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Apertura di questo numero per una augurale carrellata tra alcune delle tante realtà di formazione, creazione e diffusione italiane, e l’impegno dal prossimo numero a dedicare ampi e regolari servizi ai loro percorsi virtuosi. “A Piedi Nudi nel Parco”, maratona di spettacoli, inaugura felicemente all’interno del P.co Culturale Le Serre di Grugliasco la nuova sede della Scuola di Cirko Vertigo www.scuoladicirko.it. Un complesso di due edifici al quale si affiancano il tradizionale chapiteau e presto anche una nuova tensostruttura per spettacoli. Un importante passo per una scuola che comincia a raccogliere belle soddisfazioni, come quella del suo allievo Dino Militano, premiato con un secondo posto a "Future of Circus", festival per giovani artisti a Lugansk, Ucraina. Intanto alla Flic Scuola di Formazione di Arti Circensi www.flicscuolacirco.it parte il progetto che prevede ogni anno il supporto alla creazione, alla residenza e alla circuitazione iniziale dello spettacolo per una compagnia di artisti. Si comincerà con Circo dell’Uovo, una compagnia di ex-allievi coprodotta dalla Flic insieme alla Zelig e al Festival Mirabilia di Fossano, che debutterà a maggio/giugno con lo spettacolo “Nomadi Urbani” per la regia di Raymond Peyramaure. Più in generale va sottolineato lo sforzo della Regione Piemonte www.regione.piemonte.it/piemontedalvivo nel valorizzare e sostenere le arti dello spettacolo contemporaneo. In occasione della premiazione per il Premio Torototela 2008 è stato organizzato “La Strada per Aria”, uno speciale evento-spettacolo dove, nella suggestiva cornice della Mole Antonelliana, è stato dato ampio spazio alla partecipazione della Regione Piemonte ai prestigiosi Festival d’Avignon e di Chalon dans la Rue. La Scuola di Teatro di Bologna A.G.Garrone www.scuoladiteatrodibologna.it trasferita nella nuova sede di via degli Ortolani ha già aperto le iscrizioni per le selezioni per il prossimo corso che comincerà nel maggio del 2009. Prosegue intanto il cammino per legare sempre più la formazione alla progettazione e allo scambio, per affiancare alle attività formative un luogo per la creazione e per spettacoli rivolti al pubblico giovanile. Proseguono le attività della Scuola Romana di Circo www.scuolaromanadicirco.net che coinvolgono circa 150 allievi. Intanto gli allievi del corso annuale, che quest’anno sono seguiti nella creazione da Gianluigi Capone, sta affiancando alle lezioni in palestra anche un tirocinio di teatro di strada che li vedrà accompagnati dai propri insegnanti in incursioni di studio e di spettacolo nelle piazze della Capitale. Nel frattempo partono le attività anche alla Trick, primo centro educativo circense della Toscana www.antiotesiteatrocirco.it. Un luogo di formazione e spettacoli che offre sotto i suoi 350 mq al coperto corsi per le scuole la mattina, corsi per adulti pomeriggio e sera, spettacoli nel week end. Trick si candida nei prossimi anni a catalizzare le tante iniziative nate in una regione che mostra grande attenzione alle arti del circo e del teatro contemporaneo.

Happy New Year!


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l tore de l fonda e a d , e o ll que rdata i, e in se rico ni obiettiv ione che fos i ifestazio tr n s a o n m z i i ta e s d n e if ire di ttori ale era o, una man iamo d a dire s s d o c p decenn ti ti u n , ev olto al ato Mo enti ric no partecip Giulio neva m ogni l m a li te v p ti e s m n h o a fe c h à, c otto che vi re dai di pap a, abbiamo r rande giudica r ortanti parsa u p m c ag o im n e c u s d la nto ran ato Dopo altretta o con g onore prepar le 136 artisti, d i. n it c a r s a iu p r ia o re esserci stava p udget e in su lla parata iniz ; poi ci sono ne ale e lo ib ura n n tt ta n g is e fa o c p a e d e così im rato re in tti di ott taff, la giuria dere ne, sfo to sfila io tu is z v i, a r it o e s m s e um ia con se. Abb so nas en 36 n preti, lo kermes gramma di b nici, gli inter are. Non pos è stata una n pro tec rdin arsa no dimensioni. per un atori, i rsone da coo scomp mpagn e a te o s p u c s e c 0 u a a 0 q gli di dall ca 3 se della mezzo festival o a cir ogni fa lore, m e n in u ia e iv s ia ti r e v r a m ca re avan re del d anda solo un tare portare ltimo a re a beneficia che a lle un u a l’ lu p a e s s e r ie giata lle m ui, olt arriva a q d i glio e a r lu passeg e o v ome fi , e con C il prim o di a r l, a . u r a ti v e ic n s ti à s Pap zione porta , ero el fe ione d l suo carisma ioni im e dell’Associa ato z is a r c a e p d e n pr up , de elle onduzio era occ resenza oprattutto n per la c ella quale si s e della p n , o le m a d testi ener tica, vero g ho raccolto il irezione artis d e r a ll io e g mag arico d . to l’inc Giarola e assun nza Antonio e d e in prec

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e ina.com tico diztiivoaln ircolat ico Fabio Mon c Xe t w.fes re artis

foto di Fabio Marino

Nello s ww a al diretto pec t lavoriam ifico mi sono Intervis occupa o a stre to della contan tt o poco o contatto n ella dir produzione, m , l’imp collabo ezione ortan io frate rato congiu llo inve a tutti lo ri, tutti impe te è essere nta del ce gnati n parte d ro Latin F e s tival. Q degli aspetti e i ll a occhi s tecn ui d ulle ten conferma la a realizzazion un team, di e di un sua voc denze una fa a noi però le ici, e program d a a m e cariche zio m lc iglia, a ma nu ve meri co irco contemp ne di festival anifestazione interna oraneo di tutto re dei validi me qu zionale ello de , e non rispetto gli hip ho avu . Graz hop br to alcu di tradizione che ap ie eaker, na esita re gli c h z ione ad per str e avevo ad in v spostato a. Quest’ann isto esibirsi c serire nel on suc o cesso almeno ai 25 anni ( il limite di età è per le la metà stato troupe 25). L dei com signific e ponenti a che attualm rag ioni son d e v e essere o ovv ente ne u ie, co lla cate nsidera nder goria u to che nder 21 nessun o tiene

li anni. G dei 25 a non a im r p m aturano 1500 posti, ochi m e p n vasto n u e e r ti i e n d ra co iù tar sibili p u s p tt nto e u c ia c tr c a s La mome ere omin che un regioni. mo a manten rriera c n yer a a e c r fo i lt tt la l a e fa qui n Europa ire anche da che continuia al è in v e ti in s i, i n r fe o eve ti; etto an sto fflu tti, erché d omincia ad a sto dei biglie merciali. Que ti, agenti, dir eri ed p m , u li n ta di è triste oc rien il co artis com ozioni esi o o i e il pubblic i aumentare o tra e non Eppure spazio m tr in li o c n . r a o r e p r c le u o lt o d it in é ett cu cu vi i e aur di tero s delle s scamb non tro rtanti ienza, n tutti es angono importante per l’in sto spessore ntinui e la cap ll’evento rim il passo sono andati po r o c a ta im li n a o e It in oli i que i aum ni de uistato engon d a d v q io v ic e n z e a n n a o media n v c u spettac io io ti z Italia i ione iamo ifesta s le mo intenz b in n a i b o c a i o c A u m n m q ’o . r ia a un un nale abb ente hé pe re che e nazio paradossalm o, perc constata a diffusion a pubblic m , li dia iona sui me enti internaz on di Latina! n im c e s o lo n rico tecar di Mon o n la r pa

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Vengo dallo s por amico Sergey t, facevo acro , batica il num que du e dopo ero Soleil, essere all’inizio con le sedie pato a passato , por Mo co al circ è un tr ntecarlo. Ven n Nouvelle E tandolo in sc x ena fin o e al teatro ibuto a ti anni, perienc o al 20 ho con lla vita e, con , con u trascorsi mo lto velo grande succ 03. Per 7 ann cepito nel 19 na torta e 83, ins c i, da s e so d mente, ieme a costruit i compleann che mi , poi anche in l 1989, ho la l mio o che e sul m vorato h L a a n N n s o o im o con il C u d numer dello d b a b a to o , li e z ta z nel ‘94 o è do irvuto an i quelle trova a la felicità, e nte soddisfaz tre il p ioni. Q ho partecite nella d è ric che all ubblico u c ’u esto nu o di cit ca tilizzo d ve sedia c az m i oggett sa del famos he si è de che è pe o Stanis ioni, come le ero i di uso ricolos rotta a anche lavskij. sedie o, perc quotid ll’impro nei mu Il suc iano hé vv sei sul dimenti circo, m iso. Con que a tutti nella v : tavolo, sedie cesso del casse. s it to a , torta, a C io osì un numer è capit affascin non vo ino gio oh ato di ato dal vedere lmio nu rno che mi e levo che rima anno fatto la re insta una s m nesse ibivo a nc er nei mu storia, ed è l Tiger prepar abile e pensa o e voleva in fi P s n a e ito la i ammo te i e s rpretar che fos il p lo. Con t ho incontrato che la gente aggiun se la p o gergli n assaggio. Vo lo e s P r c sona opaz evo P levo ch uova li e lui er giusta, e in u opazov com ov, che era nfa. e editass n solo e il nu mese d un lavoratomero, i prepa ma gli razione chiede vo anc he di da ben fa circo circo e h c , ia il ss a in Ru ltro che osissim non avevo a verticalismo m fa a li i o d ig na fam bambin n un numero bblico go ad u quando ero o e al pu v e n c r i a te d r ia a c i p d in a Ap m ea gne ed vita. Co ista Ga che que l’id razioni ella mia l tempo nac il famoso reg 5 gene n ea e id l’ e o am nno que intorno in famiglia a ntramm i libri che da lie più inforo c in ì s n g e gio. Co ato, co à, racco In Russia il a terra messag ero dell’avvoc la verit . n e ia r u a ’a z e ll n h a e aria anc tutto il num o la conosc a o tt traordin e m s u b m iù a d e r p n a a a o p s z c e r z o r c p ce pa osa ch om di oggi, nta frustrato, co, oltre che la ento e qualc c . o v di m o o u e z l’ nim l cir umeri e div opa fora de stro “l’intratte imentico i n nerne ta e oi e it n r m a a d a e s www.p pos è un non io ma uire, m o e te g m , n e m s s a n te li u u n a a q d a ertic i di porta pio icev al suo mazion portante e il v po; e come d adizione è im grande esem e continuità un im cor dar ppi che La tr circo è n il tuo ily sono da Vasily per e quando se nti…”. o s a c a v V e ct a r , o fa s ti , oi van stes 003 uesto a celto che pu vanti, a allenda, e lo stato s er Palast nel 2 lo sedie! In q a i e e m r r a e o s d r s W n so Tig ti. E ume deve a o, la famiglia , e non llenarmi al n e avan ontrammo al r a o a tt d te n n tu n r a n e ie a c p n mio no il compito di re. Ci in vo sedie dap ominciato ad hanno o c de ono e rra non farti male ma te a abbiam stato un gran dormire, ved lo dopo aver e i fatt olo puo rcizio difficioè tevo erticali , e so numer e non s se e. Le v non po to significato e u il i s c s n r fi lì u a if vita. o ir d È rit sbagli colo. ’è tan ato e c ic c o li p e ella mia o a n voleva p n n u è fi , m o e a a o s z g c ll s z a a ta e e s s p lt s io s te ’a dall’iniz di quanto fo i farle a quell rché spesso lo to un grande de su un filo d ce sta ede a pe nto , io o o h c c c i li is s r b , ed è e che suc osa che succ b r il te u o n n p ll o e l e c e u m c “Q ere no d stessa e per la llenda che ved ale a qualcu a anch viene dai Wa ttare”, ed è la m m r o p fa r i e o puo r il c rtante ò asp . solo pe per me impo o il resto pu altezza tt le non e iedi di n tu p , io e z 3 r a 1 e it a iv c v die Un’altra i di altezza è e di se etr piramid dieci m cale su una erti me in v

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gli ma ne cense, ir io c M e . n sarta dizio e una tra rare lì come ll a e d d o ia lavo inar nivan ig a e r v o e s , n a e o r ed è lì mad e rim ssi, n nostra i ballo, ssoarlo Ro co Medrano d C to o e n p r ta a u In co cir i, Giuli ato a B dere il ico delle luci. con un genitor ò a ve nce è n drano co è n d e e ir c r n c M e a te T l il I nostri ì a e ia s tà o, co ell’e orare mia z o com ir u v p g q 0 to la o i a ’8 in d d d , i n è e o n an ma a urn mpr ì poc sibilità rano se ivamo nelle to rci e ci hanno tare gli la segu avuto la pos e i e r r o d it a p ce en gen va egu to a pia e frequ lle, ave aI nostri a bambini li s omincia mo allenarci istruttore itali Seyche o incontrati! c D . a h ia i tr o s a n v p u n o , to u A s te a o i o o n che s ancy in così p ’ di tutt do ann e ci ha inseg VR) e N i prova un po atico, perché già del secon frario o ib m il a s lengo ( u i n v , q a e o o tto, p a Ces me er per l’e n gioc o tu i u c o i n c d ic e io ir ’ S C iz m . o n os co np del predisp zio Washingto vamo u demia e i prova tato le nostre p all’Acca a n n tr a e i no ano prim studi. I o Merzarii, ha llo: mano e m it te n a a fr u no, J eva col che fac quello

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di ckey o e di ho d una r to a c gio to a tare un m sono iscrit zzati in i diven li i d n ia o n c v a e a p ia8 ari s sogn io mbino re di circo! Po multidisciplin po ero al m a b o r e o e ti d o o iv v is d v o a n n ann sse ssio qua a trov si pote dese e sti profe disciplina: un uola pubblic do ho o e ti v r v a s a in e o g sc ta an Son a du imma a ques quentando la e questo. Qu ’inizio perta d e non e h circo a appassionato all c fr calcio, ì r lo s o r u o o c o P e, c lav io! o di pic mi son primo ingagg ai avuto altro più di m i, anche se in i scuola e n v n o a d m io 15 nn a iclo, ni al m non ho evano da 5 a to per tanti a in gruppo d monoc a 12 an allenarmi, e v i a r a v e e ti e r o m o h a u c tt p m di enti com debu i ha mo n tempo no stud zione che m a presentava , il gruppo è s i che il a r e r ’e c p sem circh ada spira cuola . Allor loro str grandi ro, un’i iato a s In rsonali cominc irazione da lo rare cose pe anno preso la o uno o due rcato estero. e bo isp son io eh m la i n m o e c il o v s d Il e r o ia a a . s e z r tr Sve ste p arato isione to ve e In p v u . ta le q n im w te o ie o m o r , h p eel i galà tem no o seguit solo s ate wh ì mi so irchi, varietà, poi nel im s il mio , lt o 8 n c u o a , c la d o 6o giro tra c usare lto altr 4 anni on mo mesi all’anno cominciato a so e da estate, ma n a 1 h 1 / i in per 10 28 ann girano in giro ando a u o q n o e s i genere a ora 78 ann oh maestr

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Vengo da mo a s New York, e il cuo pr stavo is la. Il trapezio imo contatto , gli acr crivend col circ oba oa o av intenso www. di tre m psicologia, qu ti, era tutto fa venne a 10 a n n ando v esi sull un ann idi un m tastico per m ni, con un pic funeees e tecnic o di pa tuff.co e, ma fu colo cir usa e fa he di b anifesto provare co di fa ase de re que solo a che pu m se vale l s m c 1 ta b ir 7 iglia, in v b co. And o qualc tral Par esperie li seguito ai di na cizzava Clow anni che rivid k tradiz osa da nza. M i i accor n a scosto ionalm solo, se no, imp si che ente a fare le cology, la scu il circo. Avevo d una ricerca pote ara ola di c che fac te audizio rminato da in C ndo a fare u destinata all’a vo sviluppare davvero mi p irc emni, dop nc an le supe rte di s iaceva odichè o del Ringling trada, d un personagg riori e e dopo inoltre ada, e la mia erchio e a str spiegai B r mi o io. Com ove le tr utturar th a studia carriera e ers anni co ai miei scalina e lo re d leria al l circo che vo , un training te form inciai a in un servizio le tecniche e ecollò. Al tem show. Poi a a le n dai per vo pren ano un p un certo po face g del per sto con a tribun osto chiama d strada sonagg li attrezzi dei v tra to The ad esib ermi a ideale io del c gentlem o già qualcos punto arrivò F irmi pe o pre tan ttato dai più u p n e u ta r lo a n e il in w n juggle di dive importa r to pubb pubblic , un’are n (shak rso, uti contratto per r n lico e u e ro può lizzavo il Giapp o. Lì mi esibiv a di Cenn’ottim ti festival di a r cup, cappe del circo trad essere le o o ll iz a r ne, i fe i, te di str m ogni gio ionale, definito tecnica tempo sti ada am cigar box, pia inseren ie battute e luci/ rPhy , ch non qu val di arte di tti, evit do anc ericani come lu e faceva una sical Comedy audio, e infin a strah e n e lle solite e delle do inve d euro e mi la , e ci so routine i era Jo pei, sen c c , comin nciai ne n e Jacks c za disd e giraffa e cla omplesse rou ciai lla scrit on, che ol microfono o un bel po’ egnare ve che tine di tura di di clow e l’arm però i p tutti us giocole navi uno sp n che m onica e roblem avano) da c ettac i in i ce li a . Fui p veva ne contrava trem hanno influen olo per il tea rociera, che o tr ffrivano rez l guida o a il a to d a 45 m problem , da Ge re una sem inuti. Il orge C ip biciclett arl, un mio nu a. Poi D rima ancora d c melown v i avid Sh audevil iner e B cominciare a le de suonar ill Irwin e. Un a l sono s ltro tati altr i due c lown

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telli ci hanno me due e poi gra sso insieme, du ab volte c ’era un almente siam biamo prova to i prim a grand o arriva ed ora e press Nancy ione su ti al testa a te i equilibri a riesce siamo lla testa sta. Le a star dip , poi ti circo p lomati nel ’97 e anche 5/6 si form prime iù impo m e a il call inuti s ora la rtante d bell’im i Spagn voriamo da s enza scender o, pegno e ei anni a, dove perché così do al Mun . Ci ci tro ques bb dial, il sto num iamo proporr to circo fa lo viamo molto bene; è eu ste e un conosc ro sono parim n numero nu sso circuito o iamo a o e gni ann vo ogn nti imp ltre cop i o, niamo o s ta r ta gion nti pie che almeno raggiun forza ed equ e. In quedue or giorno il gano i e qu ibrio, e en nostr non e dei c el weekend a asi tutti i gior ostumi, ni, ci es i risultati. Ci a nche tr e. Nanc ibiamo ll Terence pie, ma y si occ due vo ede trovare lte al upa de fratello gli attrezzi. N legato lla co el circo anc e ci sono reografia vita e c he alla capa sorella è più cità in molte raro e olleghi co questi il nostr in pista anni di o succe p. rimane sso è re frate lli nella non realtà io In , e o r imate cesse e di ult vado! e lo fa n h c io i z r u lt a di cond i che ci on osceva tecnica mai venti ann on con n a ll e e e se n h n c r e o, anch sibirmi ono o diceva z s ferenz z if é e d r h i c tt r d a io oe ran e pe trovo g ciclo, ma fors mi piace il m ce soprattutt un ia o , ito da p a n u i c o tr ti m s s m o ti a c r a m del to ne i, a r it e la v llenarm so è sta pero di pote s o Mi piac ni mi piace a ociclo che u tr e ie on zione ior orto d itutti i g i musica. Il m lla sua costru tanto e mi p r e s in d ne gio g, e a ritmo specializzato hé viag che il jugglin hio per c r e p o n c o legger piace a o troppo vec artigian uno più ezzatura. Mi n le verti o to o s s n e r a o p r s m tt e , a c i i fare lo ia n d o p io c g i pass em 70 k spetta cosa ch e tra le altre qui in sempre osa nel mio a r lt ’a e la alc e; un a scuo ong, ch sco qu tipo di routin do ero care a ping p n a e r u q ia camb e e gio avo già e prov io padr cali, ch pesca con m a izione. andare uasi una trad q è Svezia

se Edward e Jango l’arte del h c n a ; almente performance bia, natur o to r pi cam a z lo m n e e te ll u i e fl é a n in h i c r n , o der sco m , pe hann più mo utto nel circo stile fre a o n che mi r n o o c u c n o e tt r tt ssi, a opra e trova n conta Leo Ba cambiando, s il passo mantenere u non ho mai e r e ta s n r n te clow iche pe o gli studi, ma rtante del biamo e class oi dob no e n itare le routin o ho interrott a parte impo ol pubun mp ec oc mi piac el clown. Al te gia, perché è are in contatt ionarsi. lo tr d o n elaz la storia studiare psic apire come e tti possono r eti c d tu mio sp o i o tt e u tte n l ha fa osa c smess re le i lc lt if a r m o u i e s q in oro gag dna e oglio, v io e m s d mio lav e rendere le l e e te forte te cose parte d om blico, c newyorker è tto e irriveren di vedere tan c ia ip e un sibilità break m licità re dire s e n o s Essere u p s e o la h posso semp pena a dato tacolo, ew York mi h escere. Ma ap , ricercare la r a r N c a a tu a vivere otivato nella n molto m campeggiare tterie. a b essere le a o andare un attim molto aricare c e e s o delle c j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 41 d i c e m b r e 20 0 8

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Metamorfosi Festival di confine fra teatro e circo www.auditorium.com

VII edizione

Roma, 4/6 settembre 2008 a cura di Leonardo Angelini

leonardo.angelini@uniroma1.it foto di Musacchio _ Ianniello

«Tre spettacoli per questa settima edizione di Metamorfosi... piccola, sospesa nell’aria, e silenziosa... ma non per questo meno incisiva... tre spettacoli come tre haiku... lievi poesie di una potenza inaudita, come gesti di commiato...». Con queste parole il direttore artistico Giorgio Barberio Corsetti ci accoglie nel catalogo di Metamorfosi. Solo tre giorni e solo tre spettacoli, a causa di un budget ridotto rispetto alle edizioni precedenti, ma che hanno saputo tenere alto l’entusiasmo di un pubblico appassionato e fedele. Ad aprire il Festival è stato il gradito ritorno di Alexandre Fray e Frédéric Arsenault, acrobato-danzatori fondatori della compagnia Un Loup pour l’homme, con lo spettacolo Appris par Corps. Con il progetto di questo spettacolo avevano vinto nel 2006 il concorso Jeunes Talents Cirque e l’anno scorso avevano proposto una versione breve proprio a Metamorfosi, dove li avevamo intervistati (vd. JM37). Il duo franco-canadese dà vita a un’intensa danza acrobatica, basata sulla tecnica del mano a mano, in un corpo a corpo che oscilla tra dolcezza e violenza, tra la volontà di fondersi nell’altro e la tentazione di sfuggire a un legame inscindibile, quasi gemellare. Bonaventure Gacon ha poi portato in scena il suo monologo Par le Boudu, in cui il protagonista è un clown “cattivo”. Un maldestro, goffo, grossolano, irresistibile gaffeur, che inciampa incessantemente su tutto ciò che si muove e che l’esperto artista-acroba-

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ta condurrà a un finale tragico. Formatosi al CNAC, dove ha studiato clowneria con Catherin Germain e François Cervantès, Gacon ha partecipato alla creazione del Cirque Désaccordé, danzato nella compagnia Pierre Doussaint, lavorato sui trampoli nel Cirque Plume, fino alla recente partecipazione alla nascita del Cirque Trottola. Bonaventure, il tuo spettacolo è un monologo, ci sono molte parole, cosa non ordinaria nel circo contemporaneo. Come mai questa scelta? Ho fatto un clown chiacchierone, che si parla addosso, che si confida le proprie emozioni. E avevo voglia di creare un contrasto, di avere da una parte l’augusto del circo e dall’altra di portare una dimensione teatrale, la parola con cui raccontare le emozioni. Non ho prima scritto, le parole sono uscite dal clown. La clowneria è stata la tecnica prediletta fin dall’inizio della tua formazione circense? No, ho studiato da acrobata e lo sono ancora. Ho frequentato il CNAC e poi ho fondato il Circo Trottola. “Trottola” perché l’amico con cui l’ho creato è metà italiano e metà svizzero. Ho sempre amato l’acrobazia per le sue possibilità maldestre, burlesche, e uno dei miei primi numeri nel circo era sui pattini a rotelle. Anche in Par le boudou ho inserito una scena sui pattini: questo pover’uomo cade, prende colpi e il pubblico prova compassione per lui. Pensi che un giorno, data la tua dimestichezza con la parola, potrai diventare un attore “classico”? Credo che le parole, i

gesti, la musica siano una grande famiglia che serve a dare emozioni. Mi è capitato di fare degli spettacoli più “classici”, ma anche quando faccio questo tipo di cose rimango un clown, interiormente. Il finale di Par le boudu: la morte del clown è sempre molto difficile, delicata. E il momento della morte è l’unico momento in cui c’è la musica. È un clown eccessivo. Nel bere, nell’amore, nella violenza, e dunque penso sia naturale che alla fine muoia. E la musica è per onorare la morte, per emozionare di più, per sommergerlo… Spero abbia dato un tocco felliniano, drammatico, grandioso. Per un clown è giusto morire “a suon di tromba”, “in fanfara”. Infine la giornata di chiusura di Metamorfosi ha ospitato i clown-acrobati-giocolieri francesi Jean-Paul Lefeuvre e Didier André, per la prima volta in Italia, con lo spettacolo Le Jardin. Un’ora e un quarto senza parole che ricordano il cinema di Buster Keaton e il teatro di Samuel Beckett, dove i protagonisti sono una grande serra in mezzo alla scena e soprattutto i due giardinieri-clown che la animano con mille invenzioni, facendo fiorire sul palcoscenico le inezie dell’esistenza e le grandi questioni delle relazioni umane, interagendo con attrezzi come carriole, pietre, tubi dell’acqua per innaffiare le piante. Amici da sempre, Jean-Paul e Didier hanno percorsi professionali inizialmente lontani dal circo: il primo, con la sua formazione in agricoltura,


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lavorava in famiglia; il secondo era disegnatore industriale per la Moulinex. Partecipano come dilettanti curiosi ai laboratori del Circo del Dr. Paradis, attirati l’uno dai monocicli e dall’equilibrio sulle mani, l’altro, con la sua formazione di matematico, dalla giocoleria. Nel 1985 entrano nella prima classe del CNAC “…tutti erano un po’ folli e tutti erano ricercatori, esploratori, sia gli insegnanti sia gli allievi” e nello spettacolo di fine corso il loro talento viene notato dalla prestigiosa compagnia Archaos. In seguito fondano con dei vecchi compagni del CNAC il Cirque O e, dopo un periodo di separazione, nel 2001 creano La Serre, che nel 2003 diventa Le Jardin in versione lunga. Ci spiega Didier: Questo spettacolo ha 5 anni e nella versione più corta che si chiamava La serre il pubblico era intorno alla struttura. Qui avevamo la stessa scenografia ma abbiamo dovuto adeguare lo spettacolo al pubblico frontale dei teatri. Comunque direi che il tempo che ci è servito per montare lo spettacolo sono vent’anni, nel senso che ci sono delle idee che abbiamo avuto ai nostri inizi. Inoltre ci sono cose che richiedono un giorno di lavoro tecnico, ma che necessitano di vent’anni di esperienza, di maturità. Lo spettacolo è fatto di due tappe: quella breve e quella attuale, ma è soprattutto un fatto d’esperienza. Nel vostro lavoro avete delle suggestioni dal cinema o da qualche altra arte in particolare? Tutto. Non abbiamo modelli. Se lo spettacolo funziona è perché siamo noi stessi. Più va bene, più siamo vicini a noi stessi. Quello che si vede sulla scena siamo noi due nella vita, ma amplificati. È questo che funziona, perché è vero per il pubblico. E nel nostro nuovo spettacolo, Bricolage Erotique, sono un po’ gli stessi personaggi che si confrontano con un’idea dell’erotismo un po’ speciale, sempre con humour.

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Chapter 2

ast o l d l C r er c ia Ta Loca l so tive o nt de loie ijk ( S), ingre va a v alorizzare, int t lui pro l r a a e t io co end n (U iori h ss u (IT le, ‘ toti e, c lto i giocolieri nei suoi wo ten en l a C o ) io en de agg i w , M ie do rk eg oinvo or a er ck origi nali che sper sh op il pu ro s Pe 3 m i su o e c tine e tri ks r s m u b e ni e e n a a r r g l e c n n b u i e h c i d c t l a o ader ano om lic a bb di r ire o c h e s o u p p i g h i h light e b n i r r t l a o c o i u t po l pu luire on r isog prio ov siz on tan m de n f di n na t ati cita com e st io e n u ra no s re e ra u o i a pter, ma è le un o pa ci s e di Ch t n e o nu a mp la nte iz i ndo! d o o p e pe a e para d r e n l r a co o p m

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Il Meeting, tradizionalmente rivolto agli operatori del settore e coordinato nella sua programmazione dall’Ass. Giocolieri e Dintorni in collaborazione con l’Ass. Kappaerre, continua a rappresentare in Italia un’occasione unica in Italia per un allargato e reciproco scambio su metodologie, tecniche, esperienze acquisite. Il suo inserimento all’interno del programma formativo di Giocolieri e Dintorni, di recente premiato dal riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ne valorizza i tanti elementi di aggiornamento professionale di cui è ricca la sua programmazione. La formula ormai consolidata ha visto anche quest’anno un folto gruppo di operatori, provenienti da tutta Italia in rappresentanza di varie associazioni e riuniti nella caratteristica e stimolante atmosfera conviviale che caratterizza questi incontri, concentrarsi per cinque giornate su un intenso programma di Considerato lo sviluppo costante del Piccolo Circo in Italia e l’interesse verso interventi, workshop, laboratori con bambini e allenamenti. Parallelamente questo genere di appuntamenti, il Meeting era stato quest’anno strutturato in è cresciuto anche l’interesse e due tronconi: nei primi tre giorni una l’impegno dell’Ass. KappaErre e del programmazione centrata sugli intervenComune di Castelfiorentino, che ti dei tanti relatori per creare momenti di hanno allestito un campus e approfondimento, riflessione e incontro; un’accoglienza di notevole riguardo per gli operatori. Un segnale davvero nei successivi due giorni la programmazione verteva sulle dimostrazioni di lavoimportante che finalmente crea la giusta cornice di interesse e supporto ro con le scuole e prevedeva interventi/workshop dei relatori aperti ad un che un meeting nazionale di questa portata meritava. Al percorso virtuoso numero di partecipanti più ampio. Rispetto alle edizione scorse è stato dato che l’Ass. Kappaerre è riuscita ad un tempo più lungo agli interventi dei attivare a Castelfiorentino e al suo relatori e alle dimostrazioni di lavoro con contributo nella programmazione e le scuole, così da permettere maggiore riuscita del Meeting è dedicata un’intera sezione di questo stampato. approfondimento e condivisione. Inoltre sono stati sollecitati la formazione di open space su temi specifici che potes-

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sero andare avanti autonomamente durante il Meeting, una possibilità interessante che verrà maggiormente curata e incentivata nella prossima edizione. Ma un Meeting che cresce ha anche bisogno di spazi nuovi e aperti al pubblico che alleggeriscano la pressione sulle palestre e quest’anno, oltre ad una terza palestra nei giorni dedicati alle scuole, è stato allestito nel campus lo Chapitò di Microcirco. La struttura della simpaticissima famiglia Ferraris, oltre a colorare il campus con suggestioni fortemente “circensi”, ha ospitato incontri con insegnanti e bambini, spettacoli, videoproiezioni, convegni, workshop e una bella festa serale conclusiva per regalare a tutti un momento di grande allegria! Un’idea che ha funzionato benissimo e che diventerà sicuramente una delle caratteristiche


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ale fisse dei prossimi Meeting. Il programma degli interventi di quest’anno verteva, oltre che sugli aspetti propri e tipici delle arti circensi per bambini, sul tema del circo sociale e su quello della formazione. Qui di seguito ricapitoliamo la lista degli interventi, quale omaggio ai tanti relatori che hanno dimostrato disponibilità e passione nel condividere le proprie esperienze: Workshop specifici sulle arti circensi La Comicità dell’Ascolto (Teresa Bruno, C’art Teatro - CastelFiorentino); Le tournèè delle scuole di piccolo circo (Julien Morot, Scuola di Circo En Piste - Cascina FI); Salto della corda, con e senza oggetti; Monociclo per principianti ed avanzati (Sepp Marmsoler, Animativa - Merano BZ); Esercizi di dissociazione per la giocoleria (Andrea Vanni, Karacongioli - Lucca); Costume:

Michele Vanni, Andrea i d to fo

i Paolett

Spini e Sara

caratterizzazione del personaggio (Colomba Ferraris, Microcirco - Cesenatico); Messa in scena di numeri e spettacoli (Patrick Pinchon e Julien Morot, Scuola di Circo En Piste - Cascina FI); Lo chapitò, prime istruzioni operative per manutenzione e trasporto (Rodolfo Ferraris, Microcirco - Cesenatico); Per una pedagogia del clown, psicomotricità e circomotricità comparate (Susi Alberini, Body Studio 1 - Reggio Emilia); Equilibrismo e filo teso (Davide Nobile – CircoInstabile - PG); Il Gioco come obiettivo per formare e consolidare il gruppo (Meriadoc Monteverdi, Giocolarte - Pavia); Palo Cinese, ovvero come utilizzare le pertiche delle palestre (Enrico Giacometto, Jaqulè - Orbassano TO); Confronto sulle discipline aeree (Elena Manni, Maghi Incartati - Firenze); Acrobatica e Mini-trampolino (Gioacchino Paci, Università Tor Vergata - Roma) Il Circo Sociale Il Circo Sociale in Francia: le attività e la formazione (Annie Gysbers, AFCA Francia); Circo sociale in Etiopia (Andrè Casaca, C’art Teatro – CastelFiorentino FI); Circo sociale in Brasile (Fabio Dal Gallo, Università di Treviso); Il progetto Circostanza (Luca Marzini, Circostanza - Torino); Circo Sociale nell’Ateneu Popular de Noubarris (Andrea Lopez Alvare, Circ Menut (Spagna); Circus Elleboog e il circo sociale in Olanda (Maria Teresa Cesaroni, Giocolieri e Dintorni - Napoli) La Formazione e gli scambi Progetti della comunità europea: Gioventù in azione ed EVS (Claudia Bellasi, Animativa - Merano BZ); La formazione per insegnanti in Europa (Patrick Pinchon, Scuola di Circo En Piste - Cascina FI); Panorama internazionale e prospettive per il Piccolo Circo in Italia (Adolfo Rossomando, Giocolieri e Dintorni – Civitavecchia RM) Circo e formazione in Spagna (Andrea Lopez Alvarez, Circ Menut - Spagna)

Questa edizione appena conclusa lascia sul tavolo una ricca serie di spunti per la preparazione della prossima edizione. Per venire incontro alle esigenze sempre più specifiche e mature di un settore in veloce sviluppo e per creare spazio a rappresentanze internazionali che già quest’anno si sono affacciate con interesse al nostro Meeting, il format della prossima edizione potrebbe cambiare, e a tale scopo è in corso un ampio confronto sulle modalità e dimensioni del cambiamento. Parte di questo confronto è accessibile sulla Mailing List Progetti di Circo che abbiamo aperto da tempo su Yahoo Gruppi per facilitare la comunicazione tra gli Operatori. Invitiamo nuovamente tutti voi ad iscrivervi per alimentare il dibattito: it.groups.yahoo.com/group/progettidicirco

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L’associazione di promozione sociale Kappaerre nasce nel 2001 a Castelfiorentino con lo scopo di agire sui contesti locali al fine di migliorare le condizioni di vita di tutta la comunità raccogliendo le sfide di una società in rapida trasformazione. Il gruppo di lavoro si compone di molti giovani provenienti da esperienze e territori diversi che danno vita ad un team multiprofessionale, flessibile e in formazione continua attraverso corsi sulle dinamiche di gruppo, sulla comunicazione interpersonale, sulla gestione nonviolenta dei conflitti, sulla progettazione sociale e su metodi partecipativi applicati in ambito educativo. Kappaerre orienta le sue attività nel settore dell’educazione non formale progettando interventi frutto della progressiva ricerca metodologica, della costante sperimentazione sul campo e dello studio di buone pratiche esistenti in altre realtà territoriali. I principi culturali alla base dell’impostazione pedagogica prendono ispirazione dalla Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo (1989): Protection (proteggere dalle violenze…), Provision (garantire bisogni vitali e istituire servizi che li soddisfino), Partecipation (possibilità di esistere come persona capace di esprimere la propria visione del mondo e cittadino soggetto di diritto). Dal 2003 Kappaerre gestisce, tramite convenzione con l’amministrazione comunale, il Centro Infanzia Adolescenza Giovani e Famiglie (C.I.A.F.) di Castelfiorentino. Questo servizio è concepito come luogo di democrazia deliberativa e di progettazione partecipata dove persone di età, genere, lingua e religione diversi si incontrano, si confrontano e interagiscono tra loro impegnandosi nell’ideazione e gestione di molteplici possibili risposte ai bisogni di una città e ai desideri dei suoi abitanti. In questi anni l’associazione costruisce collaborazioni proficue con il mondo della scuola grazie ad un lavoro congiunto con alcuni docenti convinti della necessità strategica di puntare sull’innovazione didattico-educativa: prendono forma pro-


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getti quali “Cooperative nelle scuole”, “Consiglio dei ragazzi”, “Pausa Attiva”, “Herry Potter”, “Circomotricità” che mettono in luce metodi e strumenti idonei ad un apprendimento attivo, misurato sulle caratteristiche della persona e capace di sviluppare pensiero critico in un clima di cooperazione tra pari e con gli adulti. La partnership coinvolge anche la AUSL11 che supporta e integra competenze. Grazie al progetto “Promuovere le abilità psico-sociali e relazionali dei giovani”, scaturito dal protocollo siglato tra Regione Toscana e Ufficio Scolastico Regionale e coordinato dall’Unità Operativa di Educazione alla Salute, Kappaerre ha l’opportunità di collaborare con istituti scolastici di altri comuni del territorio Empolese Valdelsa nella ricerca di strategie e modalità di lavoro per favorire il “saper essere”. Questo percorso permette di allargare il proprio osservatorio sulla fascia adolescenziale e sul sistema di istruzione locale. Nel periodo estivo, momento estremamente delicato per via della sospensione di gran parte delle attività (scuola, sport, etc.), Kappaerre si impegna nell’innovazione dei tradizionali “campi estivi”, valutati dagli indicatori dell’amministrazione comunale non più corrispondenti ai bisogni espressi dal territorio. Nascono progetti specifici per la fascia dell’infanzia, dell’adolescenza e dei giovani che vengono inseriti, con l’ottica della “continuità educativa”, nel sistema integrato dei percorsi di apprendimento. “Castelfiorentino, città delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi… una città possibile” mira non solo a qualificare l’esperienza estiva sulla base di un’attenta riflessione pedagogica, che matura nel continuo confronto tra gli attori educativi della comunità, ma anche a promuovere una capacità di intervento concreto nell’utilizzo e nella trasformazione degli spazi urbani. Luoghi importanti come gli argini del fiume Elsa, piccoli giardini di quartiere, vicoli e piazze del centro storico vengono ripensati e animati di giorno e di notte da una moltitudine di persone, grazie anche alla collaborazione fattiva dei commercianti della città e delle piccole imprese artigiane locali. Escursioni in canoa per fotografare le specie viventi nell’ecosistema fluviale, pulizia delle sponde renose, costruzione di ponti in legno, capanne, totem di fango e paglia, lavoro in fattoria, accampamenti notturni in montagna sotto il cielo stellato sono alcuni degli strumenti per un’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESS) che prende forma di esperienza sul campo, pratica di tutela del patrimonio storico-artistico-naturale, conoscenza delle risorse presenti e delle criticità ambientali del proprio territorio, divulgazione dei saperi alla cittadinanza e alle sue rappresentanze e, infine, proposizione di interventi migliorativi. Questo tipo di lavoro in continuità permette di cogliere segnali-guida importanti rispetto alla formazione in progress dei giovani cittadini (Life Long Learning): mette a fuoco gli aspetti delicati dei significativi momenti di passaggio tra livelli di istruzione; ricerca l’armonia delle dimensioni della persona nei diversi tempi di vita e spazi di fre-

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quentazione; costruisce rapporti di fiducia e di cooperazione con le famiglie. Allo stesso tempo il bambino diventa protagonista del proprio percorso di apprendimento, matura consapevolezza e competenze sociali “lavorando insieme” agli altri coetanei e al fianco degli adulti che lo lasciano fare “le sue esperienze assistendolo in una sempre maggiore libertà… (così) può diventare padrone degli elementi e dei meccanismi che possono essere stati costruiti dagli adulti e sviluppare un’autonomia radicata nell’esperienza” (da “Il bambino e la città” di Francoise Dolto). Il “potenziale democratico” che si sviluppa sin dalla tenera età, se assistito in una sempre maggiore libertà e possibilità di esprimersi concretamente, e che prende piena coscienza nella fase dell’adolescenza e della gioventù, ha richiesto a Kappaerre un’attenzione e una capacità di analisi profonda e dinamica, realizzabile soltanto stando al “di dentro” dei processi di crescita. È sempre più basilare, in parallelo ad un forte processo di “agire locale”, il confronto con uno scenario ampio di attori e paesi che dia senso compiuto al “pensare globale”. Per far questo si è reso necessario stringere accordi chiari con la Società della Salute di Empoli e del Valdarno Inferiore, con il Centro per l’Impiego, con l’Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa, con il Servizio Sociale del Tribunale dei Minori di Firenze,

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con la Regione Toscana e con l’Istituto degli Innocenti. Contemporaneamente si è deciso di partecipare ad organizzazioni, movimenti, tavoli di lavoro, di livello geografico esteso a vantaggio di un dialogo costruttivo sui temi dell’educazione alla cittadinanza attiva e sui necessari sforzi di condivisione progettuale per garantirne sostanza (Arciragazzi, Forum Nazionale dei Giovani, Arci Servizio Civile, Associazione Ludobus e Ludoteche Italiane, Eurodesk e Tavola per la Pace). A questo si somma la sfida culturale delle nuove forme di espressione e partecipazione che passano sotto il nome di “social network” e che fanno viaggiare la comunicazione tra persone a velocità di connessione altissima. Kappaerre si forma

Castelfiorentino è orgogliosa di ospitare per il secondo anno il Meeting degli Operatori di Piccolo Circo. Questa è indubbiamente un’iniziativa di grande respiro che porta e produce formazione, che accresce la conoscenza dei nostri professionisti e permette loro di raccontarsi ad altre realtà. È contemporaneamente un’occasione piacevole di incontro tra persone, di socializzazione delle esperienze, di costruzione di relazioni tra piccoli mondi appartenenti a questa eterogenea Italia.

ed utilizza quotidianamente gli strumenti propri dell’Information Communication Technology (ICT). Tra i segnali più forti ricavati dall’efficace impianto metodologico di Kappaerre emer-

Castelfiorentino, in questi ultimi anni, ha avviato un complesso processo che coinvolge tutti i soggetti del territorio operanti in ambito socio-educativoformativo e mira, con essi, a condividere finalità di promozione del benessere e della cittadinanza attiva sviluppando strumenti di inclusione e partecipazione. Dal 2008 Castelfiorentino aderisce alla rete dell’Associazione Internazionale Città Educative (A.I.C.E.) con

l’intento di creare partenariati e di rafforzare, così, la spinta innovativa delle proprie politiche per l’infanzia, l’adolescenza, i giovani, gli adulti e gli anziani, per educare alla diversità, alla comprensione, alla collaborazione. Per questo è necessaria una strategia educativa esauriente e globale che comprenda tutte le modalità dell’educazione formale, non formale e informale, che integri le diverse manifestazioni culturali, che si rapporti alle fonti d’informazione e che consideri la città come un ambito esteso e


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ge la necessità di investire sulla mobilità dei giovani cittadini, in qualsiasi fase di crescita si trovino. Questo dato si riscontra nelle numerose ricerche e nei pochi, purtroppo, momenti in cui i giovani sono chiamati ad

trasversale di apprendimento continuo e di sperimentazione di cittadinanza sociale attiva. Scommettere sulla conoscenza, sulla qualità del capitale umano e sulla forza del capitale sociale di una comunità significa migliorare le prospettive di vita per tutti, creare sviluppo economico sostenibile per l’ambiente e per la persona, rendere più sereno e proficuo il clima delle relazioni interpersonali tra cittadini. La settimana dal 22 al 28 settembre 2008 per

esprimersi in un contesto relazionalmente sano (vedi “Un nuovo impulso per la gioventù europea”, Libro Bianco, Unione Europea, 2001). Almeno due sono i progetti significativi che Kappaerre ha costruito a fianco dei ragazzi: scambio (RUTA) tra giovani italiani e spagnoli (toscani e catalani); Percorsi Educativi di Autorganizzazione (P.E.A.). Giovani cittadini europei hanno condiviso viaggi, campi di lavoro e studio, riunioni di conoscenza e confronto tematico, giochi di socializzazione e di espressione creativa, training residenziali, dialogo interculturale e modelli di democrazia partecipativa. Loro stessi hanno rivestito ruoli di rappresentanza in ambito scolastico, hanno gestito percorsi di apprendimento in forma

Castelfiorentino Città Educativa è stata un momento di grande gioco di crescita collettiva, che ha visto insieme tantissimi bambini e ragazzi con educatori, operatori sociali, insegnanti, tecnici sportivi, genitori. A tutte le persone, le famiglie, le organizzazioni, le istituzioni che hanno contribuito alla riuscita dell’evento vanno i miei più sinceri ringraziamenti. La speranza è che, finito il Meeting e smontate le tende - o meglio il tendone - resti la voglia di fare ancora tanta strada insieme e di

imparare gli uni dagli altri, osando imprese ardite come questa, di così grande spessore culturale, con lo stesso spirito di un acrobata sul filo teso, attento, sicuro di sé, fiducioso nella rete che eventualmente lo sostiene in caso di caduta.

Comune di Castelfiorentino

Sandro Bartaloni Assessore alla Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili, Sport e Lavori Pubblici del Comune di Castelfiorentino

laboratoriale in classe, hanno sviluppato una concezione della “cittadinanza attiva sociale” molto concreta e percettibile proponendola in autonomia anche in altre realtà territoriali. Per questi motivi la scelta del titolo del convegno inaugurale del Meeting è ricaduta su “Educare Muoversi Circolare”. La domanda a cui costantemente cerchiamo di dare risposte, molte e colorate, è: “Cosa impara Kappaerre dai bambini, dai ragazzi, dai giovani?” La difficoltà linguistica, che ostacola la definizione comune dei significati delle cose, per loro è un’occasione divertente di gioco verbale e prossemico che offre opportunità di crescita reciproca. La difficoltà di mobilità, che rende i diritti della persona ancora più delicati e quindi da tutelare con massima attenzione, è trasformata in un gioco di immedesimazione che permette a ciascuno di superare grandi sfide fisiche e psicologiche con la coesione del gruppo. La difficoltà di comprensione, che rischia costantemente di generare barriere e giudizi basati su criteri di intelligenza escludenti e penalizzanti, assume il sapore di un gioco di semplificazione di concetti e modi per esprimerli e di smascheramento dei limiti di ognuno. Ancor più complesso è chiedersi “Cosa Kappaerre ha offerto loro”. In sintesi ecco cosa crediamo di aver provato a fare in questi anni: allenare i giovani all’intraprendenza, ad accogliere positivamente l’ ”amore per il rischio”, per dirla di nuovo con le parole di Francoise Dolto, e allo stesso tempo fornire loro strumenti per affrontare in autonomia le criticità e le possibilità della crescita, le insicurezze e le opportunità di un contesto sociale volubile, le incertezze e la progettualità per il futuro. Educare ad essere liberi vivendo entusiasmanti esperienze insieme, documentandole e rileggendole analiticamente per trovare elementi di miglioramento e idee per lo sviluppo.

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In questo contesto si inserisce il VII Meeting Nazionale degli Operatori di Piccolo Circo. Kappaerre, a partire dal 2004, attiva progetti di Piccolo Circo nelle scuole di Castelfiorentino. Parallelamente, all’interno della ludoteca comunale, si sperimenta un laboratorio di giocoleria. La forza di entrambe le due esperienze risiede nel fatto che corrispondono ad una esplicita richiesta di bambini e ragazzi; questo favorisce una responsabilizzazione dei partecipanti, che si traduce in voglia di costruire insieme progetti sempre nuovi. Da queste strade nasce nel 2005 la Palestra Astratta, come risposta, anche, alle esigenze di adolescenti e giovani in cerca di un luogo adeguato dove potersi allenare. La palestra si conforma da subito come un laboratorio di “peer education”, dove chi ha conoscenza insegna a chi vuole imparare, nei tempi e nei modi definiti dalle persone stesse. Un luogo dove giocolieri incontrano breakers, clown e curiosi neofiti. Nel 2006 la “Circomotricità” entra a far parte delle attività del Laboratorio Motoria, un tavolo di lavoro partecipato da l’Amministrazione Comunale, le Scuole, le famiglie e le associazioni, preposto alla progettazione degli interventi per la formazione psicofisica dei bambini, con un’attenzione specifica al linguaggio corporeo e alle modalità comunicativo-espressive, alle funzioni senso-percettive e allo sviluppo del movimento in rapporto allo spazio, al tempo e agli altri. Insomma è una pedagogia, quella del Piccolo Circo, che promuove benessere. Stimola costantemente a prender coscienza dei propri punti di forza e debolezza, a trovare equilibri tra forze attrattive divergenti, a cercare la relazione positiva e di fiducia con gli altri, ad aver uno sguardo aperto e attento al contesto, a fare scelte con consapevolezza. La semplicità con cui si può iniziare a fare pratica e le possibilità di cambiare per trovare strumenti adeguati alla persona rendono le discipline circensi un apprendimento al “saper essere” divertente e in miglioramento progressivo. Durante il Meeting, oltre ai momenti di approfondimento per gli addetti ai lavori (circa settanta operatori provenienti da varie realtà italiane), sono stati realizzati workshop mattutini con bambini e ragazzi della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado. L’attività che si propone ai bambini non pone limiti a nessuno (nelle 2 classi ci sono bambini diversamente abili), non sono escludenti sotto nessun punto di vista, sono giochi che coinvolgono senza selezione. In maniera analoga ai giochi cooperativi, motivano molto i bambini. Inoltre noi li riutilizziamo nel nostro lavoro perché sono utili per la concentrazione e l’attenzione (commento di alcuni insegnanti)

Per il Grafico Pubblicitario dell’Istituto Enriques sono stati pensati due workshop incentrati sui linguaggi della comunicazione: produzione video e web radio con l’esperto Giulio Frediani e il gruppo di Radio Radicchio. Utilizzare il mezzo radiofonico come strumento al servizio dell’apprendimento e dei processi educativi. Nessuno di noi è un professionista in questo campo, ma forse è stato proprio questo a favorire un avvicinamento immediato da parte dei ragazzi dell’ Enriques. Celare la propria figura e svelarsi attraverso la propria voce ha disinibito anche i più timidi che, insieme a tutti i loro compagni, hanno affrontato con impegno e serietà ogni compito che assegnavamo loro. Un’esperienza che ci ha arricchiti lasciandoci il ricordo di grandi emozioni alle quali ripenseremo sempre con gioia. (Radio Radicchio)

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…abbiamo potuto scoprire aspetti caratteriali di alcuni ragazzi che finora erano rimasti nascosti. Si sono aperti molto alcuni soggetti che non avevamo mai visto così disinvolti. Il coinvolgimento è stato determinante ed è riuscito a cambiare completamente attitudine di ragazzi che a scuola sono molto chiusi. …I ragazzi hanno bisogno di essere punzecchiati e questo è un buono strumento per tirare fuori la loro personalità, per stimolarli. C’era veramente molto ascolto e scambio negli workshop. Anche l’atmosfera del Meeting era molto stimolante. Mi ha sorpreso in maniera positiva che Castelfiorentino abbia aderito alla rete delle Città Educative, è veramente un passo nella direzione giusta. (commento di alcune insegnanti)

Le classi seconde dell’indirizzo Alberghiero dell’Istituto Enriques hanno preso parte ad un laboratorio di Bar Tending, sotto la guida dal barman professionale Stefano Bocciolini. Ho partecipato come studente della scuola alberghiera al workshop di barman freestyle ed è stata una esperienza che riproverei volentieri. Ho anche continuato personalmente ad esercitarmi. Per la mia classe credo che sia stata una fortuna partecipare al workshop perché ci ha aperto una nuova prospettiva che riguarda ciò che studiamo: una forma differente di fare il barman e di lavorare in sala. Sicuramente un’esperienza molto formativa da ripetere. Il Meeting ha coinvolto anche ragazzi che non conoscevano il mondo del piccolo circo ed ha avuto un effetto stimolante. (Daniele)


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Sono stati organizzati due pomeriggi di formazione per insegnanti di tutti gli ordini di scuola, curati da Michele Paoletti del “Circo Instabile” e da Fabiana Silvestro e Sara Spini di Kappaerre - i giochi creativi, un modo diverso di relazionarsi fra persone, il divertimento e la socializzazione, una formazione molto valida a livello personale – hanno commentato alcuni insegnanti

Durante i pomeriggi si sono svolti molti incontri sotto il tendone di Microcirco. Un laboratorio per anziani con sketch di clown, giocoleria e breakdance, realizzato in collaborazione con Auser Filo d’Argento. L’associazione Auser Filo d’Argento ha colto l’invito dell’Ass.Kappaerre a partecipare ad un incontro/gioco per anziani all’interno del Meeting con molto interesse, ed ha fatto si che all’incontro ci fossero anche gli anziani che vivono nelle Case di Riposo del paese. Per esprimere la gioia vissuta dalle persone anziane posso solo riportare la frase detta da una delle partecipanti: “QUANDO LO RIFACCIAMO?” Grazie del bel pomeriggio! (Manola Polverosi, presidente dell’Auser Filo d’Argento)

Sono stati tenuti anche due laboratori aperti a tutta la cittadinanza a cui hanno preso parte molti bambini piccoli, le loro famiglie e alcuni adolescenti.

Ma il Meeting ha scatenato ulteriori idee e difatti nel programma sono stati creati ulteriori momenti di spettacolo e di riflessione: lo spettacolo “Nuvole” a cura di C’art e del Centro Diurno Villa Balli e lo spettacolo “Uno ad Uno Insieme” a cura di Serena Rinaldi e Ursula Koenig e del Centro Diurno Villa Balli.

Io ho partecipato al Meeting da visitatore esterno. Il piccolo circo e soprattutto il monociclo sono mie grandi passioni. Se a uno gli interessa, come a me, il mondo del piccolo circo ci starebbe notte e giorno perché è veramente stimolante. Grazie all’aiuto di un insegnante di piccolo circo, Sepp, ho imparato in 5 minuti ad andare sul monociclo, e poi mi sono cimentato anche sulla giraffa! Sepp mi ha trasmesso molta voglia di continuare e di migliorare e il Meeting ci dà la possibilità di partecipare ad un evento innovativo e non comune. (Emilio)

Il mercoledì sera si sono poi incontrate le realtà giovanili, che hanno collaborato nella realizzazione di una festa all’insegna dello scambio e della conoscenza di territori ed esperienze diverse. Tra questi il gruppo di Breaker di Castelfiorentino, il P.E.A., l’associazione AGRADO di Vinci.

Entrambe le serate sono riuscite ad emozionare e a coinvolgere sia gli operatori del meeting, sia un vasto numero di cittadini. Una settimana quella del VII Meeting ricca di incontri e di scambi; di confronti umani e metodologici tra realtà che vivono quotidianamente a Castelfiorentino e realtà che provengono da ogni parte d’Italia e portano ogni profumo. Tra gli interventi che abbiamo portato c’era lo spettacolo “Nuvole”, realizzato dal Gruppo Circo Volante del Centro Diurno Villa Balli, con il quale C’art svolge da anni un importante lavoro pedagogico legato alla comicità. A questo abbiamo legato un intervento teorico sulla nostra metodologia e sulla tecnica di approccio nel lavoro con la disabilità, svoltosi all’interno del nuovo spazio teatrale “Teatro C’art”, luogo di creazione e formazione, di innovazione teatrale a Castelfiorentino. (Teresa Bruno, C’art)

Uno “spaesamento” iniziale, amplificato dalla presenza onirica del tendone da circo (tutto estremamente Felliniano, in un luogo così atipico). Forse anche il clima fresco e incerto di fine settembre...ma la sensazione è quella di trovarsi in un “tempo senza tempo”. E poi subito il tempo della condivisione e del mangiare insieme (al di là di intellettualismi e sofismi, non c’è cosa che unisca di più!!!), noi “quelli di Agrado” e “quelli di Kappaerre” insieme. Senza fretta, perchè il tempo, in queste situazioni, c’è sempre, e l’evento sembra proprio il fatto di essere lì insieme. Poi, sotto al tendone a sistemare quei tre cavetti, emozionati come bambini che stanno per mostrare il loro nuovo gioco. E tanta gente che al momento giusto arriva magicamente, come dal niente. La luce che si spegne e il video col nostro nome che parte. Tutto diventa soffice....le gente che ride proprio dove faceva ridere anche noi e capisce quello che volevamo davvero dire, e applaude. Quando la luce si riaccende ci guardiamo, noi con le guance un po’ arrossate e la sensazione di essere davvero tutti più vicini...! Appuntamento all’anno prossimo! (Laris Guerri, Ass. Agrado)

Partecipare al Meeting di quest’anno per me oltre ad essere un’esperienza in più ha rappresentato un ottimo modo per conoscere delle persone che magari mi potevano insegnare qualcosa in più sulla breakdance. Ci siamo divertiti scherzando e attraverso il ballo abbiamo fatto amicizia con nuove persone e nuove culture…tipo la giocoleria e l’acrobatica. (Bukurim Sadiku, gruppo breaker)

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Registri Nazionali dei Corsi/Scuole e degli Operatori/Insegnanti di Piccolo Circo I Registri, in via di completamento, pur non comprendendole tutte, intendono promuovere le realtà che operano nel settore e fornire informazioni più dettagliate sul loro lavoro. Il Registro delle Scuole viene regolarmente pubblicato su Juggling Magazine. Le versioni di entrambi i Registri, aggiornate in tempo reale, e le modalità per esservi inseriti sono disponibili su www.jugglingmagazine.it Ancona Bergamo Bolzano Bolzano Bolzano Cagliari Firenze Firenze Firenze Forlì-Cesena La Spezia Messina Milano Milano Milano Milano Milano Napoli Napoli Olbia-Tempio Perugia Pisa Pisa Pisa Pavia Reggio Emilia Roma Roma Roma Siena Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Venezia Torino

La Valigia delle Meraviglie 60044 Fabriano Ileana Rossi 331 8735031 www.lavaligiadellemeraviglie.com Ambaradan via Gaetano Donizetti 16, 24020 Torre Boldone Lorenzo Baronchelli 035 363089 www.ambaradan.org Animativa via Max Valier 11, 39011 Lana Josef Marmsoler 0473 249564 www.animativa.org Arteviva via Bari 73/5, 39100 Bolzano Mauro Astolfi 333 8596111 associazione.arteviva@virgiliio.it Circomix via Tulpe 1c 39030 Vandoies Sigrid Federspiel 0472 869479 www.circomix.it Io a gli Altri Ludobus Macondo via Napoli 76, 09100 Cagliari Pietro Olla 338 2362816 www.ioeglialtri.it Il Circo Aereo dei Maghi Incartati pz. Musignana 13, 50022 S.Polo in Chianti Elena Manni 334 1974550 www.elirudyzuli.it Circo Tascabile via Belgio 12, 50126 Firenze Lapo Botteri 348 9241326 www.circotascabile.it Scuola di Circo “En Piste” via Torino 28, 50063 Figline Valdarno Patrick Pincion 380 7560377 scuoladicircoenpiste@libero.it Microcirco viale Colombo 18, 47042 Cesenatico Carla Acquarone 337 266505 www.microcirco.it Facciamo Circo v.le Guido Cavalcanti 26, 19038 Sarzana Alina Lombardo 339 5878441 www.facciamocirco.it Il Giglio c/da Baronia Capo Milazzo, 98057 Milazzo Alfredo Asdia 090 9281313 www.ilgiglio.org Campacavallo via F.lli Rizzardi 15, 20151 Milano Gabriella Baldoni 347 8571338 www.cascinacampi.it/campacavallo Il Balzo via Fezzan 6, 20144 Milano Adriano Adriolli 02 47710541 www.balzo.it Piccola Scuola di Circo via Elba 7, 20144 Milano Camilla Peluso 02 42290574 www.piccolascuoladicirco.it Piccolo Circo Stabile Ambrosiano P.co Alessandrino, v.le Puglie Emma Ravagnani 331 416071 www.piccolocircoambrosiano.it Scuola Nazionale Teatro e Arte Circense via N. Torriani 19, 20124 Milano Marco Bizzozzero 02 6692943 www.teatrocirco.it Chiaradanza via San Filippo 10, 80122 Napoli Linda Martinelli 081 2461173 www.chiaradanza.it Circo dei Sogni c/o Reve Danza c.so V. Emanuele, via Troise 5, Napoli Maria Teresa Cesaroni 339 3927461 www.revecentrodanza.it Un Chapiteau Parapluie loc. Sanalvò, Vacileddi, Loiri, Porto San Paolo 07020 Olbia-Tempio Daniela Bandinu 349 0831017 paraplui@tiscali.it Circo Instabile via Birago 4, 06124 Perugia Michele Paoletti 347 3867654 www.circoinstabile.it Antitesi Scuola di Circo Trick via E. Fermi 7, 56010 Vicopisano Martina Favilla 349 6304211 www.antitesiteatrocirco.it Chez Nous, ...Le Cirque! via di Lupo Parra 151, 56023 S.Prospero, Cascina Cristiano Masi 339 3212486 www.museodelcirco.it sCavalcando via Campagna 157, 56030 Chianni Luisa Monico 349 5773202 info@poderecasavecchia.it Giocolarte via Acerbi 133, 27100 Pavia Rita Vaz Pato 334 8192033 giocolarte@yahoo.it Body Studio via Paradisi 7a, 42100 Reggio Emilia Susi Alberini 338 1397924 www.bodystudio1.com A.M.I.G.A piazza G. Winckelmann 5, 00162 Roma Marina Maciocci 335 5282221 flabigi@tin.it Circus Bosch piazza San Pancrazio, 7 00152 Roma Valeria Zurlo 333 6888554 www.circusbosch.com Scuola Romana di Circo Lungotevere Flaminio 55, 00196 Roma Catia Fusciardi 338 3552831 www.scuolaromanadicirco.net Ass. Artesss strada di Bracciano 10, 53035 Monteriggioni, Viola Rosa Giamagli 333 6752130 www.artesss.com Circostanza…il circo in una stanza. Ass.Vip Clown via Cristalliera 25, 10139 Torino Luca Marzini 338 6036940 www.clownterapia.it Flic Scuola di Circo via Magenta 11, 10128 Torino Dario Sant’Unione 338 8394275 www.flicscuolacirco.it Fuma che n'duma via XX Settembre 30, 10022 Carmagnola Giusepe Porcu 333 2742858 fumachenduma@yahoo.it Jaqulè via Lazio 2, 10043 Orbassano Enrico Giacometto 328 7828323 www.jaqule.com Scuola di Cirko via Tiziano Lanza 31, Parco Cult. Le Serre, 10095 Grugliasco Paolo Stratta 329 3121564 www.scuoladicirko.it Sportica via Cattaneo 41, 10064 Pinerolo Paola Martina 340 4644248 sportica@libero.it Teatrazione via Rismondo 39/f, 10127 Torino Italo Fazio 011 5889562 www.teatrazione.com Circo in Prova via Veronese 7, 37100 S. Bonifacio Stefania Garaccioni 347 9121866 wste79@hotmail.com Vertigimn via Palma 29/bis, 10154 Torino Fabrizio Fanizzi 338 4189800 www.vertigimn.it

appuntamenti 2009 Un anno di eventi intenso anche per tutto il settore del piccolo circo italiano. Si parte con GEF Festival Mondiale di Creatività nella Scuola Sanremo 18/22 marzo www.gef.it che ospiterà all’interno della sua articolata programmazione il Grand Prix delle Scuole Circensi. A seguire il tradizionale appuntamento del IV Raduno delle Scuole di Piccolo Circo Sarzana 1/2 maggio www.facciamocirco.it che vedrà riuniti nel cortile del suggestivo Castello le maggiori

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scuole italiane. Giugno vedrà invece il IV Ruggito delle Pulci Cuneo e Marene 18/21 giugno bimbocirco.wordpress.com coinvolgere diversi comuni e scuole di piccolo circo del cunese, dove Fuma che n’duma ha da anni sviluppato il suo capillare lavoro. Sempre a giugno partirà una nuova edizione di Circo Follia Pontedera PI www.antitesiteatrocirco.it ideale occasione d’incontro per le numerose scuole toscane in una regione ad alta densità di piccolo circo! Dopo la pausa estiva l’appuntamen-to, questa volta per gli

insegnanti e per momenti di confronto, è all’VIII Meeting Nazionale degli Operatori di Piccolo Circo Castelfiorentino FI 21/25 settembre www.jugglingmagazine.it. Numerosi anche gli appuntamenti all’estero con festival internazionali di piccolo circo e circus camp estivi. Per conoscere e far conoscere le tante altre date di questo vivace fermento l’invito è come sempre ad entrare nella mailing list Progetti di Circo it.groups.yahoo.com/group/progettidicirco


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nicecircus.net

intervista al fondatore Alb Sven

Circus Pimparello

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www.pimparello.de

Circus Pimparello è nato nel 1994 e nel 2002 abbiamo acquistato Rappenhof, un centro costruito già prima delle II Guerra Mondiale con lo scopo di fornire ai giovani un luogo dove poter trascorrere le vacanze o il tempo libero impegnandosi in attività educative e ricreative. Rappenhof si trova a Gschwend, nella riserva naturale Schwabisher Wald, vicino Stoccarda, ed è diventato il centro operativo delle nostre attività. Lì organizziamo Circus Camp per gruppi dai 6 ai 10 e dai 9 ai 15 anni; vacanze estive per famiglie; training in Pedagogia del Circo per giovani volontari; da marzo 2008 il centro ospita anche la formazione nazionale di Pedagogia del Circo organizzata da JoJo. Il centro si stende su un terreno di 50 ettari e comprende una fattoria con un fienile, un edificio centrale con sale e 15 case vacanze, capaci di ospitare fino a 200 bambini per volta e di allestire da maggio a settembre ben 19 tra tende e tendoni da circo. I nostri 62 animali (cavalli, asini, alpaca, cerbiatti, pecore, capre, porci, cani, gatti, galline e… topi) fanno di Rappenhof un villaggio vivace, e la possibilità di trascorrere del tempo in mezzo alla natura nel rispetto dell’ambiente è una caratteristica essenziale dei nostri progetti educativi. Non a caso i tetti dei nostri edifici sono coperti da cellule fotovoltaiche che contribuiscono in buona parte al nostro fabbisogno energetico. Le nostre attività pedagogiche sono scoprire il circo, esplorare la natura, mountain climbing, media design, ma la sezione maggiore della nostra associazione è formata da Circus Pimparello, dove i bambini e adolescenti possono apprendere tecniche circensi e creare spettacoli di circo secondo le proprie abilità. Il nostro staff è composto da pedagoghi sociali professionisti, un artista di circo, due operai per la manutenzione, 4 custodi, 2/3 volontari a tempo pieno e circa 90 volontari che trascorrono parte del loro tempo libero qui ad aiutarci. Il volontariato, sul cui istituto è basato gran parte del lavoro sociale attivo in Germania, fornisce un polmone incredibile di assistenti ed istruttori che vengono utilizzati nel lavoro pedagogico. In un ambiente di animazione permanente interazione manageriale, amministrativa, pedagogica e domestica, volontari a tempo pieno e molti volontari part-time contribuiscono con il loro sapere, idee, creatività e motivazioni al lavoro con bambini e giovani. A Rappenhof viviamo insieme come comunità, tutte le facility della casa sono a disposizione e ci aspettiamo che tutti siano capaci di gestire la propria vita domestica e di organizzarsi il tempo libero. C’è un punto di lavoro con PC, internet, fotocopiatrice, telefono, stampante e fax. I volontari sono continuamente assistiti dal nostro pedagogo sociale, ricevono istruzioni ogni girono, meeting settimanali e confronti one-to-one ogni due settimane. Il team ha anche un meeting mensile con un supervisore esterno. Un terzo dei nostri volontari è impegnato nel campo della pedagogia del circo. Questo è possibile con o senza conoscenza precedente, perché durante l’anno offriamo loro 6 stage di formazione (organizzazione di giochi di gruppo, un corso sulla coreografia, lavoro con bambini, pianificazione degli obiettivi attraverso attività di gioco e di circo, tecniche di circo I e tecniche di circo II). Come istruttori gli affidiamo l’insegnamento di diverse tecniche di circo a gruppi specifici, lo sviluppo di saggi di piccolo circo, e in genere ogni gruppo di 12 ragazzi ha a disposizione due istruttori. Nella pedagogia del circo sviluppiamo continuamente standard di qualità e di sicurezza nazionali e federali e li applichiamo nel nostro lavoro. Tutto il nostro staff è assicurato e siamo soggetti a regolamentazioni sulla sicurezza e dove richiesto dalla legge il nostro equipaggiamento è stato certificato dall’agenzia di ispezioni tecniche della Germania.

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Quest’anno Giocolieri e Dintorni ha partecipato ad una lunga serie di incontri organizzati dalla piattaforma europea di Piccolo Circo denominata NICE (Network of International Circus Exchange). Amsterdam, Berlino, Loemme (Francia), poi ancora Amsterdam e infine Schwend (Stoccarda), cinque appuntamenti imperniati sul tema della formazione per gli insegnanti, costituzione di una federazione europea, circo sociale, ricerca di standard condivisi, schemi di collaborazione e di scambio, e tanto altro ancora. Con noi a rappresentare le realtà che in Italia lavorano da anni sul Piccolo Circo sono intervenuti anche insegnanti e direttori di scuole: Maria Teresa Cesaroni (Napoli), Patrick Pinchon (Firenze), Camilla Peluso (Milano), a Schwend c’era anche Sigrid Federspiel (Vandoies – BZ), mentre gli anni scorsi erano riusciti a venire Giuseppe Porcu (Savigliano – CN) e Claudia Bellasi (Merano – BZ). E oggi, anche se con un po’ di ritardo, possiamo dire di aver ormai gettato le basi per stabilire contatti e collaborazioni con realtà europee di piccolo circo di grande valore ed esperienza. Infatti, mentre continuiamo a sedere al tavolo per la creazione di una federazione europea delle scuole di piccolo circo (il calendario prevede entro l’estate prossima la ratifica dello statuto e la prima assemblea generale al prossimo meeting annuale NICE ad ottobre 2009) altri italiani stanno partecipando ai primi schemi di scambio tra formatori e di confronto sulle differenti formazioni in corso, stringendo anche rapporti per future collaborazioni. Per accelerare questa serie di scambi, oltre ad attivare progetti bilaterali, stiamo lavorando per ospitare in Italia alcuni di questi incontri, e magari anche il meeting annuale NICE del 2010!

foto di Hanne Kekijkt

Circus Elleboog Performing Group I fondatori di Circus Elleboog, che aveva cominciato le proprie attività ad Amsterdam in un’area molto povera, davano grande importanza al Performing Group (PG), e già 25 anni fa ne avevano costituito uno di 40 elementi che viaggiava per l’Olanda e all’estero, impegnato in scambi tra i giovani e festival. Allora gli insegnanti selezionavano i partecipanti tra bambini che venivano da differenti background e che avevano problemi in famiglia. Poi 11 anni fa andammo nella direzione del circo-teatro, e per alzare il livello delle performance fu richiesto che l’ammissione al PG avvenisse tramite audizioni, il che creò non pochi JUGGLING MAGAZINE problemi con allievi (e genitori!) che Pubblicazione trimestrale, non superavano le prove. Con queste Anno VII Reg. Trib. nuove dinamiche producevamo ogni di Civitavecchia n. 9 del 21.11.2002 due anni uno show di circo-teatro, Quaderni di Juggling Magazine che provava per 6 mesi e girava per suppl. al Numero 41 del 20.12.2008 un anno. Sei anni fa cominciammo ©2008 Associazione anche ad invitare registi di teatro a Giocolieri & Dintorni v.le della Vittoria 25, unirsi agli insegnanti di arti circensi 00053 Civitavecchia RM per elaborare una drammaturgia. e jugglingmagazine@hotmail.com Così per esempio lo spettacolo di h www.jugglingmagazine.it quest’anno, utilizzando elementi di t/f 0766 673952 - 347 6597732 giocoleria, equilibrismo, danza, acroDirettore Responsabile Marcello Baraghini batica, aerea, musica e teatro, narra la Managing editor storia di una tribù con un suo codice di comportamento, Adolfo Rossomando un gruppo chiuso all’interno del quale non puoi mostrarArt designer ti differente e i cui membri guadagneranno con passione Studio Ruggieri Poggi h www.ruggieripoggi.it il loro diritto alla libertà d’espressione. t 06 57305105 I partecipanti al PG mantengono però un contatto regoDistribuzione lare con gli altri allievi, allenandosi con loro almeno una Nuovi Equilibri volta a settimana. In questo momento il nostro PG conta f 0761 352751 19 allievi (età tra i 13 e i 21 anni) provenienti da Circus Stampa Spedim, Montecompatri (Roma) Elleboog e altre scuole di piccolo circo olandesi e assistih www.spedim.it te da uno staff di 7 persone (regista, assistente regista, t 06 9486045 produttore, 2 tecnici e 2 volontari, tra di loro ci sono 4 Illustrazione di copertina insegnanti). Selezioniamo i membri del PG in base al Daria Palotti Stampato il 20 dicembre 2008 loro livello tecnico, capacità teatrali, danza, presenza in scena, esperienza e background sociale, perché vogliamo che nello show venga comunque rappresentata la varietà di etnie e culture con le quali lavoriamo. I primi mesi vengono usati per amalgamare il gruppo, per far capire che devono essere/farsi accettare per quello che sono. Nel periodo della creazione si incontrano due volte a settimana per 4 ore ciascuna, mentre durante il tour le prove sono settimanali, della durata di 3 ore, ma in entrambi i casi conservano la Common Practice con i loro coetanei e continuano i loro studi a scuola. La pressione per esibirsi ad un certo livello viene presa da ogni membro del PG come una sfida positiva per le future prove e creazioni artistiche. Lavorare nel PG inoltre sollecita sempre la domanda su un eventuale futuro come performer; a questa età i ragazzi ancora non sanno bene se vogliono diventare performer o insegnanti, così noi li aiutiamo a capire quale strada percorrere. j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 41 d i c e m b r e 20 0 8

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Stage Introduttivi

all’insegnamento delle arti circensi in ambito pedagogico

Stage Specifici

per educatori, animatori e operatori dell’infanzia con documentata esperienza

Stage Specifici

per operatori di Circo Sociale

Associazione Giocolieri e Dintorni

Formazione per Operatori di Progetti di Circo con il riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Corso Universitario

per lo studio delle Scienze Motorie applicate alle Arti Circensi

Meeting Nazionale

degli Operatori di Piccolo Circo

CaroCircoBus

giornate aperte di piccolo circo per Festival o eventi in piazza

Info sulle modalità di partecipazione disponibili ai nostri recapiti o alla sezione Progetti di Circo su jugglingmagazine.it

ASSOC IAZ I O N E G I OCO LI E R I E D I NTO R N I Via del Lazzaretto, 1 > 00053 Civitavecchia (Roma) sede operativa Viale della Vittoria, 25 > 00053 Civitavecchia (Roma) tel/fa x 0766 673952 > cell. 347 6597732 giocolieriedintorni@hotmail.com sede legale

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equi librism i on incisività c e rr o p ro p i od

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Il Circo Sociale F. Dal Gallo e C. Alves De Macedo Edizioni Simplex 204 pagine, 15 €

Il Circo Capovolto M. Magnani, Feltrinelli 180 pagine, 12,50 €

Dai libri a Circopedia.org di Raffaele De Ritis

rderitis@hotmail.com

Iniziando anni fa a scrivere il mio libro “Storia del Circo - dagli acrobati egizi al Cirque du Soleil” immaginavo con un po’ di scetticismo che sarebbe stato un tentativo nel deserto: certo non pensavo che la sua uscita (di continuo rimandata, per la complessità dell’opera) sarebbe capitata in un momento tanto intenso per lo studio del circo. Un primo inpulso si è avuto con la fertile attività di Alessandro Serena (il quale appare ormai come il più importante diffusore di cultura circense che l’Italia abbia mai avuto: sia per il significato delle sue attivita`artistiche sia per il peso e il seguito di quelle editoriali e accademiche), culminata nelle giornate di Milano. Una conferma che il circo è ormai pienamente legittimato come oggetto di studio, incoraggiata anche dall’attività del Centro di Documentazione sul Circo di Verona (da cui ci si aspetta molto), grazie alla passione di Antonio Giarola e a un generoso sostegno pubblico. Ed ora un’editoria fertile. Caso emblematico è quello di Taschen, il più importante editore d’arte del mondo, che ha compiuto un investimento notevole con il colossale volume “Circus” (pesa sette chili ed è troppo alto per qualunque libreria), dedicando alla storia della pista il suo più impegnativo titolo dell’anno in distribuzione mondiale (Italia compresa). Non sarebbe incauto definire questo illustratissimo capolavoro come il più bel libro sul circo mai realizzato al mondo. È un libro che pare quasi di sottile provocazione: un editore noto per

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essere di avanguardia estrema si concentra sulla mitologia del circo classico ignorando completamente l’epoca del Cirque du Soleil e le nuove forme. E l’approccio non dispiace, quasi che un’arte ormai con un’identità contemporanea possa finalmente confrontare lo spettatore di oggi con l’aspetto glorioso, più che patetico, della sua storia. In Italia, oltre al mio recente volume, c’è la “Storia del Circo” di Alessandro Serena, efficacissimo strumento didattico e originale nel metodo; e poi il piu’ specifico saggio di Leonardo Angelini, “L’attore giocoliere”, un’intelligente esplorazione nella giocoleria ma anche un profondo ritratto del circo “contemporaneo” che forse mancava. Senza dimenticare “Il Circo nell’Arte”, di Arianna di Genova, un altro studio che forse era necessario ad opera di una firma competente. Questo panorama si può collegare ad un discorso di accessibilità delle informazioni nell’epoca di internet. Il circo è diventato un soggetto popolare in rete. C’è una quantità enorme di informazioni seppur chiaramente disordinata, ma con cose pregevolissime dal punto di vista storico. Credo di essere stato tra i primi a creare dei blog internazionali di storia del circo, cavalcando volontariamente l’estetica del disordine e della casualità che regola questi flussi di cultura condivisa, e collegando le mie informazioni con quelle di analoghe esperienze. Il mio libro è nato durante questo mio percorso di condivisione e ha quindi preso forma tenendo conto dei nuovi strumenti del lettore. Pur sapendo che l’ampiezza del lavoro ha rari precedenti, penso che questo libro lungi da avere ambizioni definitive si possa porre come una scatola di accessori per lo studio del circo. Nei vari paragrafi ho tentato di affrontare i punti salienti della storia nelle varie epoche, in modo che chiunque possa approfondirne le linee preferite. Ma soprattutto ho cercato di costruire un apparato di note, collegamenti bibliografici, tabelle e cronologie

Storia del Circo dagli acrobati egizi al Cirque du Soleil di Raffele De Ritis Bulzoni Editore pag. 580 300 immagini in b/n 24 tavole a colori tabelle cronologiche indice di 1400 nomi € 47,00

perchè il libro sia solo un punto di partenza, una mappa di un viaggio che idealmente non ha mai fine. Ho anche creato un sito in cui “prolungare” il libro nella visualità necessaria al circo: www.storiadelcirco.blogspot.com, in cui si possono vedere video degli artisti descritti, raccolte di foto e manifesti, approfondimenti vari. Il passo successivo di questo mio approccio alla storia circense è stata la collaborazione ad un ambizioso progetto lanciato in rete a fine Ottobre. Si tratta di www.circopedia.org, creato dal Big Apple Circus di New York e avente come redattore lo storico Dominique Jando. Il tentativo, e non l’utopia, di costituire una enciclopedia circense fatta di schede, video, archivi fotografici, con la possibilità di essere aggiornata e corretta di continuo. Penso che siamo solo all’inizio di una visione dello studio del circo condiviso tra editoria scritta e informazione in rete. Sarà interessante approfondirla cercando un punto di contatto per bilanciare la casualità e il rigore: che sono poi i due elementi identitari del circo stesso…


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L'Attore-Giocoliere

Il circo nell'arte

da Enrico Rastelli al Nuovo Circo

Dagli arlecchini di Picasso al fachiro di Cattelan

L. Angelini, Ed. Un mondo a Parte 224 pagine, 13,50 €

A. di Genova, Il Saggiatore 216 pagine, ill. a colori, 35 €

Storia del Circo

Il teatro di strada in Italia

A. Serena, Bruno Mondadori 224 pagine, 19 €

Una piccola tribù corsara, dalle piazze alle piste del circo P. Stratta, Edizioni Titivillus 260 pagine, ill. a colori, 18 €

Al lavoro! Alessandro Serena

aserena@iol.it

Arti e Mestieri del Circo Italiano a cura di Alessandro Serena CUEM edizioni pag. 324 12 saggi su storia, struttura, fruizione, relazione coi media, attori italiani di circo nel mondo € 27,00

Qualche anno fa, nella prefazione ad un trattato sulla storia dell’acrobazia, mi lamentavo di come fosse difficile realizzare in Italia una ricerca sulle “discipline circensi”. Esistevano rari libri sulla storia del circo, in particolare in lingua italiana, e difficili a trovarsi, non esistendo una biblioteca specifica. Bisognava cercarli con il lanternino o rivolgersi ad un collezionista privato, ma mentre scrivo la situazione è decisamente cambiata. Esistono quattro riviste specializzate, un annuario delle arti di pista e di strada, sono stati pubblicati diversi volumi, fra i quali due Storie del Circo edite di recente. Nel 2003 ha aperto i battenti il Centro di Documentazione Educativo delle Arti Circensi (CEDAC) di Verona, un grande archivio dati con migliaia di documenti aperto al pubblico con possibilità di screening on line. Sempre on line si possono trovare sul web sia strumenti storiografici che curiosità varie. Dal 2005 è attivo il corso di

Storia dello Spettacolo Circense e di Strada presso l’Università degli Studi di Milano, grazie agli auspici del Prof. Paolo Bosisio, responsabile del Dip. di Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione Multimediale, presso la cui sede, infine, si è tenuta la prima edizione de Le Giornate di Studio dell’Arte Circense. Dal 12 al 14 novembre le aule universitarie sono state gremite di artisti, critici, storici, pedagoghi e scrittori, dando forte la percezione della propulsione che questo settore sta vivendo. Le giornate hanno dapprima fornito un panorama dell’impresa Circo in Italia, e successivamente sono state onorate dalla presenza di grandi artisti come il clown David Larible, o l’ammaestratore Stefano Orfei, accompagnato da Brigitta Boccoli. Poi critici, giornalisti e storici hanno raccontato agli studenti come si scrive di circo. Nell‘ultima giornata si è parlato di formazione alla presenza delle maggiori scuole e organizzazioni, alcune di recente costituzione, ma con all’attivo già ottimi risultati, impegnate in Italia in questo settore. Particolarmente intenso l’intervento di Egidio Palmiri, che ha illustrato il proprio percorso di artista, imprenditore, uomo istituzionale, e infine fondatore dell‘Accademia d’Arte Circense di Verona. Da ricordare anche l’esperienza di Parada, portata in aula con un intervento toccante di Daniel Romila, ex “bambino di Miloud”, e l’ironico intervento dei PIC (Pronto intervento Clown) del Milano Clown Festival. Le giornate sono state un successo e l’entusiasmo dimostrato da tutti fanno ben sperare in successive edizioni dell’appunta-

mento. È come se ad un tratto ci si fosse resi conto che lo studio di una delle forme più popolari di spettacolo dal vivo diventasse utile ed importante. Da almeno quattro decenni è la prima volta che una nuova generazione di critici, storici novelli ricercatori ed analisti di materie connesse alle discipline circensi si manifesta in maniera così evidente. Uno dei risultati è il volume Arti e mestieri del circo italiano, dove sono raccolti dodici saggi ricavati da tesi discusse di recente. Quasi tutti gli autori sono alla loro prima pubblicazione e si sono avvicinati solo di recente alle discipline trattate. In realtà non si tratta neppure di tutte le tesi redatte in tempi prossimi, che sono invece molto più numerose. Ma per questo volume la scelta è stata di concentrarsi su studi che riguardano l’Italia, seppure da punti di vista variegati. Il lavoro è diviso in tre parti. Storia, struttura, fruizione, La relazione con i media, Attori italiani di circo nel mondo. In alcuni di questi saggi ho messo lo zampino, essendo tesi di cui sono stato il relatore, ho contribuito alla scelta dell’argomento, alla metodologia della ricerca, alla struttura dell’esposizione. Ma in altri casi si tratta di fiori spuntati nel deserto, ovvero in facoltà che non si occupano in particolare delle arti circensi, ma dove, comunque, si trovano docenti e studenti interessati alla materia. Un percorso che non finisce certo qui.

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Meeting Nazionale di Monociclo

foto di Guido Nardin

II edizione

a cura di Edoardo Nardin, organizzatore del Meeting

Si dice Monociclo… Prato 17/19 ottobre

si legge Prato

Il 1° Meeting Nazionale di Monociclo, tenutosi nel settembre 2007 a Prato, è stato un banco di prova e considerata la numerosa partecipazione ed il positivo riscontro della città, la seconda edizione ha voluto confermare questa città come meta accreditata per tutti gli appassionati di monociclo, valorizzando la sua vocazione di territorio giovane aperto a nuove soluzioni di creatività ed espressività; e non è un caso che Officina Giovani sia stata scelta come cornice della manifestazione. Il meeting è stato organizzato dall’Ass. Arteriosa con il contributo della Provincia, la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, le Circoscrizioni e con l’importante patrocinio l’AIM (Associazione Italiana Monociclo). La nascita a fine 2007 dell’AIM è il segnale più forte dell’esigenza di una struttura ed un organismo nazionale di supporto e riferimento per tutti i monociclisti, ed in questo primo anno di vita ha perfettamente funzionato da catalizzatore di tutte le esigenze e proposte. Il Meeting pratese, con più consapevolezza rispetto allo scorso anno, si è presentato sul panorama monociclistico come appuntamento conclusivo e riassuntivo degli sforzi fatti a livello nazionale. La programmazione è stata quella di una celebrazione, una festa dove l’unico protagonista è il monociclo, utilizzato nelle sue molteplici possibilità espressive. Questa seconda edizione si è articolata in tre giorni, ognuno con un proprio carattere simbolico. Il sabato è stata la giornata dello SHOW. Prima la parata in monociclo, che ha colorato la cornice del centro storico, e infime il Gran Galà, con le esibizioni che hanno presentato il monociclo tra comicità, tecnica, tradizione e nuovi spunti creativi. Una serata seguita con approvazione dai monociclisti provenienti da tutta Italia e con divertita curiosità dal numeroso pubblico riunitosi per l’occasione. La domenica è stata caratterizzata dallo SPORT. Partenza in mattinata per l’escursione di MUni (Mountain Unicicling) e Olimpiadi nel pomeriggio, con una discreta partecipazione da parte dei monociclisti presenti, alcune teste di serie ad elevare il livello delle gare ed un folto pubblico. La vera novità di questa edizione è stato il venerdì, interamente dedicato ai BAMBINI. Un importantissimo momento di confronto e di scambio per i giovani monociclisti e sicuramente una forte emozione per tutti gli adulti presenti nel vedere, (fra le altre svariate abilità) bimbi di 8 o 9 anni salire senza nessun aiuto su una giraffa e poi pedalarci con un piede solo senza difficoltà. Questa giornata riservata ai più piccoli e stata programmata pensando alla sua importanza strategica per lo sviluppo del monociclo in Italia che, grazie al lavoro coordinato di compagini locali e direzione nazionale, sta muovendo le sue prime pedalate verso il futuro. Appuntamento importante della tre giorni pratese è stata la riunione annuale dell’AIM, tenutasi domenica pomeriggio, nella quale, dopo l’interessante confronto fra i presenti sul primo anno di attività, è stato votato unanimemente il nuovo consiglio direttivo, così formato: Marco Vitale Presidente; Nicola Cassanelli Vicepresidente; Michele Bergonzini Corradin Segretario. Buon lavoro a tutti e arrivederci al prossimo appuntamento su una ruota!

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Questa edizione non è stata sicuramente la più frequentata, forse anche a causa delle previsioni meteo che, dopo sei mesi di siccità, annunciavano le prime torrenziali piogge qui al sud. Alla fine non è caduta tutta questa pioggia, ma ci eravamo preparati al peggio e quasi tutte le iniziative si sono svolte al coperto. L’open stage è avvenuto all’interno del pala tenda; il gala invece è stato ospitato nel grazioso teatro cittadino che, a dover di cronaca, è stato letteralmente invaso dalla popolazione locale. Quest’anno per il Gala si è fatto un grande sforzo per definirlo prima e quindi invitare i vari artisti. Presentato da Salvo Frasca ha visto alternarsi sul palco Fernando Rebote, Antonio Coluccio, gli Smile Carucci Jacopo e Andrea, Warner, Gaetano, Luca&Peppino, Annamaria Tammaro, Claudia Ristuccia, Emanuela Lodato. Un bello spettacolo offerto alla città di Regalbuto per ringraziarla della generosa e allegra ospitalità. Come ogni anno si sono svolti workshop tenuti dai nostri ospiti. Questo anno grazie a numeri contenuti di partecipanti tutto lo staff dell’organizzazione è riuscita finalmente a prendere parte alle varie attività. Spesso chi si trova ad organizzare una convention con tanta gente non riesce a godersi pienamente il momento convention perché è troppo impegnato dal lavoro organizzativo. Grazie ai bilanci positivi degli anni passati si è potuto stare tranquilli e contenere le perdite senza farne una tragedia. Anzi questo è stato un anno di transizione molto importante per la convention siciliana che servirà a istillare negli organizzatori una consapevolezza maggiore rispetto alle

della giocoleria

Signore e signori giocolieri, al prossimo anno!

potenzialità di questa manifestazione e a farci allo stesso tempo maturare come gruppo organizzativo. Chiediamo un parere a Salvo Frasca della compagnia I Bengala: ”Dopo i primi anni di curiosità e dopo il boom dell’anno scorso (anche dovuto all’effetto fionda della convention romana) abbiamo visto consolidare il gruppo dei giocolieri siciliani residenti e si è comunque riuscita a mantenere una continuità dell’evento che, a prescindere dalla grandezza, è sempre un piccolo miracolo nel panorama della Sicilia saudita che in certe occasioni riesce inspiegabilmente a dimostrarsi più attiva dell’immaginabile. Il Gala poi quest’anno è stato una vera e propria perla: la convention ha regalato alla città di Regalbuto un notabile spettacolo al Teatro Comunale (fosse anche la sola funzione di una convention sarebbe già più che apprezzabile che la semplice riunione dei giocolieri un posto sperduto serva a portare una ventata di allegria e di cultura)”. Peppino, uno dei responsabili dell’Ass. Giocolieri Siciliani, parla di questa convention come: “una manifestazione molto umana e spontanea che è diventata negli anni un appuntamento importante dove tutti i giocolieri siciliani e non condividono quattro giorni immersi completamente nella giocoleria e nelle arti circensi. Una possibilità importante per i siciliani che per un breve momento dell’anno possono annullare la distanza che qualche volta ci fa sentire lontano dagli appuntamenti che contano. Viva la convention siciliana!” Insomma anche quest’anno la convention siciliana fa tesoro della bella esperienza e rinnova l’impegno per l’anno prossimo con un buon entusiasmo da parte di tutti. Entusiasmo alimentato anche da Play e Damas, che ci hanno inviato il materiale per i premi delle olimpiadi, e a cui va un grande ringraziamento.

Regalbuto (Enna) 18/21 settembre V edizione di Luca Piazzese giocolierisiciliani@gmail.com

Convention siciliana

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Il circo in Cataluña foto di Sissi Burtone

www.circodelasombra.com

......

Il festival, giunto alla VII edizione e da quattro anni organizzato dalla vivace compagnia Teatropersona per la direzione artistica di Alessandro Serra, anche quest’anno ha inserito gli spettacoli nella cornice del centro storico e del porto storico, completamente restaurato; un luogo davvero incantevole, con la neo restaurata porta Livorno e lo splendore del forte Michelangelo, circondato dal mare e dalle imbarcazioni. E proprio all’interno del Forte Michelangelo abbiamo avuto l’opportunità di vedere il Circo de la Sombra e di intervistarne gli interpreti.

Circo de la Sombra

Da Nord a Sud è una rubrica con spazi di approfondimento sul vivace ed importante segmento artistico del Teatro di Strada

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Intervista a Fabrizio Giannini

danord

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Civitavecchia 13/14 settembre

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Festival di Artisti di Strada

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Da due anni in Cataluña si investe molto sul circo. Oltre alla Scuola di Circo “Rogelio Rivel”, affiliata alla Fedec e attiva a Barcellona dal 1999, sono nate, grazie anche all’influenza della vicina Francia, tantissime compagnie, molti festival, la rivista trimestrale Zirkolika e una fiera importante che si chiama Trapezi e si svolge annualmente a Reus. In Cataluña ci sono varie famiglie di circo tradizionale che hanno un buon rapporto con le compagnie di nuovo circo. Inoltre da qualche anno è nata la APCC (Associació de Professionals de Circ de Catalunya), che gestisce la “Central del Circ”, uno spazio dedicato alle compagnie e artisti di circo, soci e non, provvisto di un tendone grande per gli allenamenti ed uno più piccolo riservato alla creazione artistica. Parallelamente sono già attivi altri centri di residenza in Cataluna, come “La Vela” a Vilanova e la Geltrù, dove siamo stati accolti l’anno scorso, un altro al Montseny dove è installato il Circ Cric, e un altro ancora a Sabadell, “Ca’ l’Estruch”, che quest’anno offre per la prima volta una residenza artistica. Queste aperture rientrano nel progetto regionale “Ciutats Amigues del Circ”, finanziato dalla Generalitat de Catalunya; un circuito che facilita installazione, residenza, produzione e diffusione del circo in Cataluña. In questo senso la Cataluña è avanti rispetto alle altre regioni, i cui sforzi non sempre sono stati coronati da successo, come a Granada, dove con il “Circo del Arte” sono state create delle strutture bellissime che ora giacciono abbandonate.

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La compagnia e lo spettacolo

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asud .. ... Dopo esserci conosciuti nelle scuole di circo di Ginevra, Barcellona e Madrid, ci siamo ritrovati a Carampa (Madrid) nell’invermo 2004, dove tutti noi insegnavamo, e nel maggio 2005 abbiamo costituito il collettivo. Le esperienze artistiche del Duo Temba, Cirque Vague e Cirque Aquell (i nostri rispettivi gruppi all’epoca) si sono fuse grazie all’acrobatica nella creazione del Circo de la Sombra. Il gruppo si presentava abbastanza eterogeneo: due catalani, uno spagnolo, due francesi ed io, che sono italiano, in più dall’anno scorso abbiamo iniziato a lavorare con una light designer inglese e un amministratore francese. Nonostante la differenza di età (che varia dai 40 ai 23), il comune denominatore è l’acrobatica e abbiamo tutti fatto portés acrobatici e banchina, anche se non è l’unica disciplina che portiamo in scena. Dopo i primi mesi di ideazione e scrittura, abbiamo dedicato tre mesi al lavoro tecnico di acrobatica ed altri tre alla costruzione della scenografia e creazione dello spettacolo (ovviamente continuando gli allenamenti!). Siamo stati aiutati da Titoune, del “Cirque Trottola”, che ha offerto il suo sguardo complice e dall‘orchestra napoletana “Le Grand Osim“, che ha composto le musiche. Il debutto è avvenuto a Madrid nel marzo 2006, e, nonostante il primo anno di tournè per uno spettacolo medio grande sia da considerarsi di prova, siamo riusciti a costruire una discreta tourné. L’idea dello spettacolo e l’atmosfera che creiamo vuole essere un omaggio ai circhi itineranti di fine

da Nord a Sud, passando per il centro e le isole, quasi a delineare ed unire i contorni, geografici e culturali, dello spettacolo dal vivo di piazza in Italia.

‘800, inizio ‘900, dai quali ci siamo ispirati nell’estetica. Nella sinopsi riceviamo una lettera dal Sig. Alejandro De la Sombra, uno sconosciuto che ci lascia in eredità una pista e una collezione di scene con il compito di farli rivivere. La struttura dello spettacolo è una successione di numeri senza presentatore, con intermezzi collettivi (portes acrobatici, giocoleria, ruota tedesca, fruste e banchina, canto, equilibrismo, clown, etc.). Seguendo la scia del nostro vecchio circo ereditato, la verità e la finzione convivono fuori e dentro la pista, dando vita a un susseguirsi di situazioni dove l’incidente sembra essere la scintilla che fa partire i numeri, fino ad arrivare al numero finale, a quello che noi supponiamo sia stato, nel suo massimo splendore, il Circo de la Sombra. Oltre ad essere un collettivo artistico ci consideriamo una famiglia; viviamo tutti insieme nello stesso posto (anche se ognuno nella propria roulotte!) e abbiamo gli stessi problemi che hanno tutte le compagnie di più persone che vivono assieme, con periodi in cui riusciamo meglio a conciliare la vita lavorativa e le relazioni interpersonali... In ogni caso le decisioni si prendono insieme, seguendo l’idea di base che tutti dobbiamo essere contenti di quello che facciamo, e che le proprie rinunce si compensano con quelle che gli altri fanno per noi. Diamo anche molto spazio all’improvvisazione per non cadere nella routine, per mantenere vivo lo spettacolo e divertirci di più. Questo è il terzo anno di tournè, e l’anno prossimo sarà l’ultimo per questo spettacolo. Abbiamo tantissime idee su cosa realizzare di seguito, il gruppo potrebbe crescere o cambiare, ma lasciamo ancora tutto ne La Sombra…

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Palestre giocolieri

foto di Amerigo Amerio

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Carissimi “palestrati”, come da tradizione, con l’arrivo della stagione fredda, proviamo a stilare una lista per dare indicazioni ai tanti giocolieri in cerca di un posto al coperto dove allenarsi. Le Palestre Giocolieri sono però una realtà in continua evoluzione, per cui rimandiamo i lettori per futuri aggiornamenti alla sezione Palestre Giocolieri di jugglingmagazine.it e al forum Allenamenti e Palestre di giocoleria.org Buon allenamento!!!

AN OC NA AN OC NA I RAB O N ULL E B OT N E V E N E B O MAGR E B A N G OL O B O NAZL OB I RAIL GA C A I N ATA C AN O M E R C EZNERIF EZNERIF EZNERIF AI Z I R O G AI Z I R O G OCC EL ACC UL O NA L I M O NA L I M AV O D AP A M R AP A I VAP AI G U R E P AI G U R E P A Z N E CAI P AS I P AS U GA R AM OR AM OR O N I R OT OT N E R T OT N E R T OSIVERT AZ N E CIV

ANCONA MARKIJUGGLERS ex scuole Marinelli domenica dalle h 16 Bradipanda 377 1551685 mfausto@alice.it ANCONA Senigallia CIRKO CANAJA Palestra Popolare martedì dalle h 21 349 4739336 www.myspace.com/circocanaja BARI Altamura EX MACELLO martedì h 18/21 Francesco 338 73662252 www.myspace.com/giocolieritrampolieri BELLUNO Feltre PALESTRA COLOTTI mercoledì e venerdì dalle h 20,30 Panico panicomanzoni@gmail.com BENEVENTO Telese Terme CHAPITEAU venerdì Filippo www.arteconfigurazioni.it BERGAMO PACI PACIANA martedì sera Trank 338 1420073 afritranks@hotmail.it BOLOGNA Casalecchio di Reno BLOGOS mercoledì dalle h 21 Peter 347 7121221 info@arterego.org BOLZANO Lana ANIMATIVA martedì h 20.15/22.15 Claudia 338 8145056 info@animativa.org CAGLIARI PALESTRA FOGLI VOLANTI Riccardo 328 4149915 Postafoglivolanti@gmail.com CATANIA C.P.O EXPERIA lunedì h 21 martedì h 17 Giuseppe pepeegiu@hotmail.it CREMONA PALESTRA ARCI a richiesta William 347 2353003 sullacisa@virgilio.it FIRENZE Castelfiorentino PALESTRA ASTRATTA mercoledì h 21/23 Sara 349 5779462 palestrastratta@kappaerre.org FIRENZE Ponte a Elsa C.S.A. INTIFADA martedì h 21/24 0571 931021 clown_x2001@yahoo.it FIRENZE CIRCO TASCABILE mercoledì h 21/23 Stefano 3291862533 boccioboccio@mail.com GORIZIA Villesse IL CERCHIO MAGICO c/o sala del caminetto mercoledì h 20/22 Andrea 333 4777548 andreasubani@live.it GORIZIA Cormòns IL CERCHIO MAGICO Palestra Parkour martedì e giovedì h 20,30/22,30 Andrea 333 4777548 andreasubani@live.it LECCO Cernusco Bombardone PALESTRA COMUNALE mercoledì h 21.15/23.30 Gio 340 5879620 giosmile8@hotmail.it LUCCA Viareggio PALESTRA GIOCOLIERI lunedì e mercoledì h 21/23,30 Giuseppe 348 6715020 giuseppe.tornillo@hotmail.it MILANO Agrate Brianza SULÈ JUGGLING lunedì h 21/24 Bietto 339 8636294 www.centrosule.org MILANO FORZA E CORAGGIO mercoledì h 20,30/23,30 Frap 340 5547188 frapdiablo@yahoo.it PADOVA PALESTRA GIOCOLIERI lunedì h 21/24 a richiesta il venerdì Luca 333 4152106 luca@icialtroni.it PARMA PROGETTO JUGGLING martedì e giovedì dalle h 21 Tafo gabriele.davino@gmail.com PAVIA PALESTRONE DI GIOCOLARTE martedì e giovedì h 21/24 Agostino 349 8944153 giocolarte.wordpress.com PERUGIA PALESTRA INSTABILE mercoledì e venerdì h 18,30/21 Michele 347 3867654 www.circoinstabile.it PERUGIA Ponte San Giovanni CSA EX MATTATOIO mercoledì e giovedì h 17/20 Dodo 347 1842234 dodo@email.it PIACENZA PALESTRA SCUOLA CASALI mercoledì h 21/23 Wilson 338 1373779 www.jokersnc.it PISA IL PARCHEGGIONE mercoledì e lunedì h 21/24 Luca, Cristiana, Tommaso darimoth1@libero.it RAGUSA ASS. TCH’I TCH’IAO UISP mercoledì h 19,30 tchi-tchiao@hotmail.it ROMA IL POSTO giovedì h 20,30 / 23,00 Leonardo quellideilposto@gmail.com ROMA CSOA LA TORRE martedì h 20/24 Stefania 329 1103832 mentolina@gmail.com TORINO Collegno CSOA MEZCAL Palestrina Ale 338 3466724 ragamastello@libero.it TRENTO ASS. GIRATUTTO Palestra C.A.G. L’Area lunedì mercoledì e venerdì 17/19 Piero 0461 230017 TRENTO ASS. GIRATUTTO c/o Oratorio S. Antonio domenica 20.30/23:00 Tommaso 348 8852925 tommyjug@yahoo.it TREVISO PALESTRONE c/o Circolo ANSPI Aurora giovedì h 21/23 Gruppo Cirqueolè mikako@giocoleria.org VICENZA Caldogno GSC - GIOCOSTRUTTURA CALIDONENSE lunedì h 20,30/23 Polpol 347 0765159 giocolareacaldogno@gmail.com


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via del Lazzaretto, 1 00053 Civitavecchia (RM) Sede operativa viale della Vittoria, 25 00053 Civitavecchia (RM) e jugglingmagazine@hotmail.com h www.jugglingmagazine.it f 0766 673952 - 347 6597732 Direttore Responsabile Marcello Baraghini Direttore Editoriale Adolfo Rossomando Grafica e impaginazione Studio Ruggieri Poggi h www.ruggieripoggi.it t 06 57305105 Distribuzione Nuovi Equilibri t 0761 352277 f 0761 352751 Stampa Spedim via Serranti, 137 h www.spedim.it Stampato il 20 dicembre 2008 In copertina Maxim Popazov foto di Fabio Marino Cosa mandare e dove specificate sempre e dovunque: per Juggling Magazine Amministrazione fax 0766 673952 Contributi redazionali e Spazi pubblicitari • per posta: Juggling Magazine c/o Associazione Giocolieri & Dintorni viale della Vittoria, 25 00053 Civitavecchia (Rm); • per e-mail: jugglingmagazine@hotmail.com (testi in word e immagini a 300 dpi, JPG o vettoriali) • Varie ed eventuali 347 6597732

©2002 Associazione Giocolieri & Dintorni

bollettino informativo dell’Ass. Giocolieri e Dintorni Pubblicazione trimestrale Anno VII, n.41, dicembre 2008 Registrazione Tribunale di Civitavecchia n. 9 del 21 novembre 2002

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