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made in italy, avanti tutta contro il covid un’estate da dimenticare (o forse no?)

RIVISTA DELLA PROFUMERIA FONDATA NEL 1975 DA FENAPRO - MENSILE - ANNO 46 - N.10 2020 - € 4,50

skincare, le promesse non bastano!


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PENSIERI E PAROLE

Questo Editoriale riporta un’analisi di Piero Fassino ex Ministro per il Commercio con l’Estero. Quando l’ho letta, mi sono sentita orgogliosa di essere italiana. Ho pensato alle tante realtà che questo nostro Paese ha come firma d’eccellenza nel mondo e mi sono detta che nessuno e niente potrà portarci via tanto valore. Come ha raccontato durante un’intervista Elisabetta Casale, Consulente Marketing Cosmetico: «Una cosa che forse diciamo troppo poco: siamo i più bravi del mondo a formulare e produrre make up. Tutto l’estero produce da noi. Esportiamo più Bellezza che pasta. Le nostre università e in generale le nostre Aziende sono un’eccellenza che tutti ci invidiano». Quando si dice “made in Italy” ci si riferisce al fatto che questo è un paese nel quale ha un particolare valore, in modo talmente forte da esserne diventato immagine e simbolo, il senso estetico. In fondo che cosa unifica il “made in Italy”? Il valore dell’estetica: “made in Italy” è mangiare bene, “made in Italy” è vestirsi bene, “made in Italy” è vivere bene, in un ambiente gradevole, “made in Italy” è tutto questo; quando si pensa al “made in Italy” – tradotto in un vestito di Armani piuttosto che in un Brunello di Montalcino o in una macchina di design Pininfarina – si pensa a prodotti che, dal punto di vista della loro qualità e della loro fruizione, hanno un alto contenuto estetico. Il “made in Italy” è un elemento centrale dell’identità culturale di questo paese; qui si fanno le scarpe in un certo modo perché questo è un paese che ha un certo gusto estetico, una certa storia, questo è il paese del Rinascimento, di Raffaello, di Leonardo... tutto questo conta, perché fare una scarpa non è difficile di per sé, non c’è neanche da metterci nessun microprocessore: è pelle, il prodotto più vile del mondo dal punto di vista materiale; non è neanche competitivo in termini di costo, perché le scarpe di Formosa o delle Filippine si fanno con un costo del lavoro 30 volte minore. Però se andate sulla Quinta Strada di New York, si vendono solo scarpe italiane, non quelle filippine e neanche quelle francesi; ci sono solo quelle italiane perché c’è un elemento di innovazione di qualità costituito dal gusto, dal design, da come è fatta ed è trattata la pelle, da come si presenta. Dire “made in Italy” significa questo, connotare l’identità del paese come un paese capace di incorporare nella materia e nel prodotto un’alta dimensione estetica, che si traduce poi nella percezione di gran parte dei cittadini del mondo in una dimensione estetica che rappresenta un’alta soglia nella qualità della vita.

E D I T O R

IN CHIEF

di Cristina Milanesi

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PENSIERI E PAROLE

G U E S T

Il Covid ha ridimensionato nel profondo la libertà individuale, ma la voglia di viaggiare rimane intatta. Anche se con sfumature diverse e con un approccio più consapevole, i consumatori desiderano ancora stupirsi: come ci rivela Simona Tedesco, direttore di Dove, prima ospite di questa pagina dove lasceremo spazio a chi, di volta in volta, vorrà raccontare un altro settore.

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il mondo in città

QUAL È IL SENSO DEL VIAGGIO?

Passeggiare in un piccolo borgo, immergersi in una vallata innevata, conquistarsi i primi Piccoli borghi Oasi di silenzio e Puro benessere sconosciuti incredibili scoperte a Crans-Montana voli all’estero, godersi un’avventura on the road o un’evasione sensoriale a tavola, tutto sarà rivolto al diverso stile di viaggio che ci aspetta, al nuovo viaggiatore che stiamo per diventare. Sentiremo parlare sempre di più di turismo di prossimità, di desiderio di non allontanarsi troppo da casa, di scoprire mete insolite vicine o guardare con occhi diversi luoghi già noti. Alcune tendenze già nell’aria ora accelerano: pensiamo all’underturism, al turismo lento, allo staycation, appunto. Alla voglia di trovare un senso profondo all’esperienza del viaggio, sempre più dominata dalla ricerca di un come e di un perché. Avremo un viaggio più consapevole e un viaggiatore sempre più attento e responsabile. Non solo del suo benessere, ma del benessere del territorio che attraversa e delle persone che incontra. Viaggiare sarà l’occasione per riconquistare spazi di libertà e creatività. Valori e beni, in questo mondo travolto dagli eventi, sempre più essenziali, fondamentali e necessari. Crete SeneSi

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IN QUESTO NUMERO

PAG. 56 MADE IN ITALY, AVANTI TUTTA CONTRO IL COVID

22.

NELLA FORMULA Mandorla multitasking

24.

TRA LE RIGHE Libri e bellezza trasversale

26.

SECONDO NATURA Vivere green

28.

GENERAZIONE DIGITALE Le piattaforme beauty

30.

ACCESSORI Dettagli di stile

32.

FORMA E MATERIA La variabile packaging

34.

NOVITÀ DI TENDENZA Gli ultimi lanci in profumeria

36.

PUNTI DI VISTA Deborah Dirani si racconta

38.

SUL PEZZO Belle notizie dal canale

44.

PRIMO PIANO Luca Mazzoleni, Arval

48.

INCHIESTA Un’estate da ricordare... o forse no?

PAG. 78 SKINCARE, LE PROMESSE NON BASTANO!

SPECIALE

56. 61.

FATTO IN ITALIA Il Belpaese punta alla ripresa La parola ai protagonisti

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IN QUESTO NUMERO

PAG. 44 NON CEDIAMO AL PESSIMISMO DEL MOMENTO 71.

ANNIVERSARI 30 anni di Accademia (in mostra)

73.

STORIE IN VETRINA Nuovo format per Padula

76.

DIETRO LE QUINTE New Cosmesy corre veloce

78.

FOCUS Trattamenti sempre più sensoriali

92. ICONE La nuova anfora di Versace 96. DOMANDA E RISPOSTA Cristina Calabrese, Rudy Profumi

PAG. 48 UN’ESTATE NEL DESERTO DELLA CITTÀ

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98.

RICERCA La nuova frontiera anti età di Sisley

100.

STRATEGIE Italart pensa alle home fragrance

102.

DOMANDA E RISPOSTA Francesca Stratta, Coty Consumer Beauty


*Fonte NPD unità vendute in profumeria da settembre 2018 ad agosto 2020. ©2020 Clinique Laboratories, LLC

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IN QUESTO NUMERO

PAG. 22 MANDORLA DALLE TANTE VIRTÙ

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ORGANO UFFICIALE FENAPRO rivista specializzata fondata nel 1975 Numero 10/2020

DIRETTORE RESPONSABILE Maria Cristina Milanesi critina.milanesi@rcs.it

Direttore editoriale Michelangelo Liuni Beauty consultant Ivan Pestillo Realizzazione grafica e impaginazione Giorgia Gullotta Hanno collaborato a questo numero Ivan Pestillo, Giovanna Maffina, Francesca Marotta, Giulia Varalli Segreteria di redazione Giuseppina Decristofaro giuseppina.decristofaro@rcs.it Coordinamento tecnico Allen Michi

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è pubblicato da

PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO URBANO CAIRO Consiglieri Marilù Capparelli, Carlo Cimbri, Alessandra Dalmonte, Diego Della Valle, Veronica Gava, Gaetano Miccichè, Stefania Petruccioli, Marco Pompignoli, Uberto Fornara, Marco Tronchetti Provera Direttore generale news Alessandro Bompieri IMAGINE Registrazione del Tribunale di Milano N° 139 in data 24/3/1986 - Iscritta al Registro Nazionale della Stampa il 10/4/85 al n. 1529 Direzione, redazione, amministrazione via Angelo Rizzoli, 8 - 20132 Milano telefono 02 2584 6304 - fax 02 2584 6675 STAMPA Errestampa srl - Orio al Serio (BG) Pubblicità RCS MediaGroup SpA div. Sfera via Angelo Rizzoli, 8 - 20132 Milano (MI) Italy telefono +39 02 2584.6733 +39 02 2584.1 (centralino) imagine@sfera.rcs.it

Progetto grafico Giorgia Gullotta

Abbonamenti Per informazioni: 02 25846785 Orario continuato 9:00 – 18:00

Responsabile del trattamento dei dati personali (ID Regolamento UE 679/2016, D.Lgs. 196/2003 e s.m.i.): Maria Cristina Milanesi

Traffico pubblicitario Monica Perini monica.perini@rcs.it

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106.

STRATEGIE L’omaggio a Milano di Trussardi

108.

DOMANDA E RISPOSTA Vittorio Dordi, True Diamond Perfume

110.

FORMAZIONE Da Dior, un siero “Super Potente”

112.

STRATEGIE La nuova “leggenda” di Montblanc

114.

FORMAZIONE Base perfetta con Clinique

116.

DOMANDA E RISPOSTA Le nuove opportunità di Astra

119.

FENAPRO MAG Le ultime dalla Federazione

Informativa ai sensi del Regolamento EU 679/2016 (“Regolamento Generale per la Protezione dei Dati personali”) Riceve il numero di questa rivista in quanto registrato al database degli utenti abbonati ad IMAGINE, rivista edita da RCS MediaGroup S.p.A. Titolare del trattamento è RCS MediaGroup S.p.A. con sede legale in Via A. Rizzoli 8, 20132 Milano (MI). i Suoi dati non saranno diffusi ma potranno essere portati a conoscenza dei soggetti che svolgono per conto del Titolare compiti di natura tecnica od organizzativa strumentali alla gestione dell’erogazione degli abbonamenti e che operano in qualità di Responsabili del trattamento ai sensi del Reg. UE 2016/679 (“GDPR”). I Suoi dati registrati sono conservati su supporti elettronici e cartacei e trattati con adeguate misure di sicurezza anche associandoli ed integrandoli con altri database del Titolare; iI loro trattamento sarà effettuato con strumenti informatici idonei a garantire la sicurezza e la tutela della Sua riservatezza, come previsto dal Regolamento EU 679/2016 (“GDPR”) e dalla cura con la quale il Titolare tratta e conserva i dati personali. Se desidera rettificare, modificare, consultare i Suoi dati o comunque esercitare i diritti riconosciuti ai sensi del Reg. UE 2016/679 (“GDPR”) scriva a privacy@rcsdigital.it. Lei ha sempre il diritto di proporre reclamo all’Autorità Garante per la Protezione dei dati Personali, contattabile all’indirizzo garante@gpdp.it o mediante il sito http://www.gpdp.it.” Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. Manoscritti e foto, anche se non pubblicati, non verranno restituiti.

Questo periodico è iscritto alla FIEG, Federazione Italiana Editori Giornali


NELLA FORMULA di Ivan Pestillo

INCI MANDORLA

IDENTIKIT

Il mandorlo, o prunus dulcis, è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle rosaceae. La mandorla non è altro che il suo seme. Nativo dell’Asia Sud Occidentale, può crescere anche al Nord delle isole britanniche. Nel nostro Paese, grazie al clima favorevole, può essere coltivato a qualsiasi latitudine anche se sono Sicilia e Puglia a registrare la presenza di un maggion numero di mandorleti.

IL SUO OLIO È L’INGREDIENTE MULTITASKING PER ECCELLENZA: NUTRE E LENISCE LA PELLE DEL VISO, PREVIENE LE SMAGLIATURE E RESTITUISCE LUMINOSITÀ ALLA CHIOMA.

È praticamente presente nella stragrande maggioranza delle formulazioni per viso, corpo e capelli. Spesso anche nel make up, per esempio nei rossetti per renderli più emollienti. L’olio di mandorle dolci è uno degli ingredienti cosmetici più gettonati e multitasking. «Si ottiene per spremitura a freddo dei semi del mandorlo - racconta Corinna Rigoni, presidente di Donne Dermatologhe Italia - e al suo stato naturale si presenta come un liquido trasparente che vira al giallo, ricco di acido oleico e linoleico». Incorpora, in minor misura, anche acido palmitico, stearico, aurico e miristico. E vanta spiccate proprietà nutrienti ed elasticizzanti.

Uno per tutto e per tutti!

Grazie alla sua versatilità, è adatto a ogni tipo di pelle. Come spiega Rigoni: «Essendo ben tollerato, l’olio di mandorle dolci può essere utilizzato anche per la cura dell’epidermide sensibile del bambino o dalle donne in gravidanza per prevenire le smagliature». È consigliato per lenire prurito e rossori o come olio da massaggio perché penetra nello strato corneo rendendo la pelle morbida. Ottimo rimedio per capelli sfibrati e opachi, con punte secche, l’olio di mandorle può essere utilizzato, al naturale o all’interno dei prodotti haircare, come impacco pre shampoo: sono sufficienti 20 o 30 minuti per restituire morbidezza alla chioma. Molti brand lo hanno incorporato nei detergenti viso perché non interferisce con l’equilibrio fisiologico della pelle. C’è poi chi ne usa anche i gusci, finemente macinati, per la produzione di scrub naturali.

Da sinistra: la Crema-in-latte Esfoliante al Melograno e Mandorla di L’Occitane che diventa rosa massaggiandola sulla pelle, con enzimi della frutta e gusci di mandorle sottili; il profumo maschile L’Homme Idéal Extrême di Guerlain con un’essenza di mandorla amara che, nelle note di testa, viene trasmessa da una scia di eliotropio, mentre nel fondo è impreziosita da un accordo di tabacco lavorato con tocchi di fava tonka. 22. IMAGINE


TRA LE RIGHE

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TOP

NATURA E SOSTENIBILITÀ SONO LE NUOVE PAROLE D’ORDINE. NON SOLO NEL MONDO DELLA COSMESI MA ANCHE A TAVOLA E NEL DESIGN.

Piante speciali

Nel mondo delle piante è possibile trovare la soluzione per alleviare alcuni disagi cutanei. Lo sa bene Equilibra che ha creato Arnica Allevia-Gel, per trattare piccoli dolori e indolenzimenti muscolari. Artiglio del Diavolo Calmo-Gel, invece, ripristina l’equilibrio delle zone dolenti e favorisce lo sgonfiamento. Calendula Leni-Crema, infine, è un prezioso alleato soprattutto delle pelli secche e arrossate per la sua azione protettiva. Le fomulazioni non contengono parabeni né petrolati, oltre a essere prive di alcol e di profumo. 24. IMAGINE

di Francesca Marotta

Cosa mettere nel piatto

Con il libro Healthy is Beautiful l’autrice Giada Todesco, conduttrice di un programma trasmesso su Sky, propone una filosofia di vita che punta sull’idea che lo stare bene con se stessi, la forma fisica, e anche la serenità e la gioia, dipendano anche dalla nutrizione. Che deve privilegiare cibi saporiti, sani, belli da vedere e anche rispettosi dell’ambiente. Il volume suggerisce un approccio preciso che permette di raggiungere equilibrio e armonia anche con il mondo circostante. Secondo l’autrice, tutti possono alimentarsi bene senza per questo dover spendere un capitale né impiegare troppo tempo. Le piccole attenzioni si mettono in pratica già quando si fa la spesa e sono semplicissime: scegliere frutta e verdura di stagione, consumare la produzione locale ed evitare gli imballaggi ingombranti e inutili. Per realizzare gli obiettivi desiderati sono poi necessari impegno e determinazione. Con 50 ricette fit, semplici e veloci, con materie prime selezionate di qualità, gluten free, vegetariane o vegane, costruite utilizzando ingredienti digeribili e alternativi a quelli utilizzati di consueto (come sciroppo d’acero, farina di farro, latte d’avena) è possibile recuperare un fisico levigato e scattante. L’occhio, infine, vuole la sua parte, e per l’impiattamento l’esperta suggerisce anche di posizionare ad arte. Abitudini legate al buonsenso, da introdurre a piccoli passi per conquistare una condizione di benessere generale. In più, si rivelano utili anche quando si propongono cosmetici rimodellanti alle clienti, perché realizzano una cura in&out che li rende più efficaci.

Non si butta via niente

Il rispetto per l’ambiente è un tema sempre più sentito anche nel design. Così, scegliendo con attenzione, è possibile evitare di arrecare ulteriori danni al pianeta. Cc-Tapis, per esempio, propone la collezione Fordite, nome che deriva dallo strato multicolore di vernice smaltata accumulata sulle pareti degli stabilimenti dell’industria automobilistica. Traendo ispirazione dalla modalità di formazione di questo materiale, l’azienda lancia tappeti disegnati da Patricia Urquiola, realizzati con residui di lana dell’Himalaya, di pura seta e di aloe generati durante i processi produttivi degli stessi tappeti.

Integratori benefici

Che giovinezza e luminosità della pelle si preservino non solo con le cure cosmetiche puntuali, ma anche con tutto ciò che viene ingerito con l’alimentazione è un fatto appurato. Così B-Selfie, per migliorare le performance dei suoi prodotti propone una linea di quattro integratori ricchissimi di principi attivi naturali: Beauty Love per rinforzare unghie e capelli, Candy Moon per il benessere e la qualità del sonno, Fluid Charm ad azione detox, e l’age less drink Skin Shot, collagene da bere che preserva la tonicità e la compattezza dell’epidermide.


PURE BEAUTY È LA COLLEZIONE CAPACE DI COMBINARE UN’ALTA PERFORMANCE A TEXTURE FORMULATE CON PIÙ DEL 90% DI INGREDIENTI DI ORIGINE NATURALE, IDEATE PER REALIZZARE MAKE-UP LOOK GENUINI E VIBRANTI. UNA BELLEZZA NUOVA, CONSAPEVOLE, LIMPIDA NELLA SUA ESSENZA PIÙ INCONTAMINATA.


SECONDO NATURA di Giovanna Maffina

ECO FRIENDLY

Tutti giù per terra!

Si chiama earthing la disciplina che consiste nel camminare a piedi scalzi sulla terra per riconciliarsi con la natura. Praticarla regolarmente contribuirebbe a stimolare un profondo stato di benessere. «In Cina è sempre più frequente trovare persone che la praticano. In questi mesi di profonda inquietudine,

LA TERRA E IL “GREEN THINKING” SONO AL CENTRO SIA DELLE STRATEGIE AZIENDALI, CHE HANNO COME FINE ULTIMO QUELLO DI RENDERE SEMPRE PIÙ ECOCOMPATIBILI I LORO PRODOTTI, SIA DEI CONSUMATORI, I QUALI RISCOPRONO USANZE E DISCIPLINE DELLA NONNA...

Come natura crea…

recuperare un contatto anche fisico con il suolo, tornando alle origini, sta diventando un efficace antistress» spiega Michele Superchi, global performance executive di Beautystreams. In realtà l’earthing, è una disciplina che ha già alcuni anni di vita ma solo di recente è stata riscoperta. Piace perché aiuta a riattivare le terminazioni nervose dei piedi, un contatto fondamentale da cui la modernità, a causa di scarpe e materiali isolanti, ci ha allontanato.

Neem, rosmarino e cotogna. Ma anche estratto di ceci, camomilla, olio di cocco e aceto di mela. La linea total green di Dr. Hauschka esalta la bellezza dei capelli attraverso trattamenti 100% naturali. Quattro i prodotti che la compongono. Lo shampoo per detergere anche i capelli colorati e trattati, il balsamo che idrata migliorando pettinabilità ed effetto crespo, lo specifico olio, particolarmente indicato in caso di irritazione del cuoio capelluto e la lozione, che cura e rinforza, priva di olio ed efficace nella prevenzione della forfora.

Dalla cucina… alla pelle

IL

57%

DELLE DONNE CERCA PRODOTTI BEAUTY ARRICCHITI CON OLIO DI COCCO

La preferenza del mondo consumer per gli ingredienti alimentari naturali e organici è un elemento chiave per spiegare il crescente successo dei “cosmetic food products”. La tendenza è stata messa ampiamente a fuoco nel corso del webinar organizzato dal Polo della Cosmesi, in collaborazione con Beautystreams e Mintel, lo scorso 24 settembre, dal titolo “The Next Beauty Trends, dal food alla tecnologia, dalla cura della pelle alla bellezza olistica”. I cosmetici “foodie” piacciono, soprattutto ai più giovani, millennial e gen Z , perché sicuri e naturali. Ma anche divertenti, per i loro packaging spesso invitanti e colorati. Qualche dato? Negli USA, il 57% delle donne cerca prodotti beauty arricchiti con olio di cocco, mentre il 56% con superfood come ananas e avocado. Tra le sostanze naturali rubate alla tavola e ai grandi chef, entrate a pieno titolo nelle formule cosmetiche, ci sono il burro di ghee, il cumino nero, l’olivello spinoso, semi di chia, melograno, astaxantina (ricavata dai cavoli), biotina e “smart nutrients” tutti rigorosamente green.


GENERAZIONE DIGITALE di Giovanna Maffina

Tik tok, la nuova star

A dispetto dei “dispetti” del presidente Donald Trump, che negli States ha persino cercato di bandirla, in Europa Tik Tok ha raggiunto i 100 milioni di utenti. La piattaforma cinese dedicata ai filmati brevi - che sta facendo gola anche a Oracle - ha fatto e sta facendo il pieno di consensi. Qualche dato? I video realizzati dagli operatori sanitari durante il Covid visualizzati oltre 300 milioni di volte. Mentre inviti come #amoilmiocorpo in Italia, atti a promuovere la “body positivity” hanno generato complessivamente quasi 100 milioni di visualizzazioni.

Lo “zoccolo duro” di Collistar

Nel nostro Paese la marca cosmetica più googlata durante il lockdown è stata Collistar. A confermarlo è stata la stessa azienda durante la presentazione dell’ultimo lancio gli Attivi Puri Vitamina C illuminante e antiossidante, che segna il nuovo corso del brand. «D’altro canto siamo anche la marca italiana che può contare sul maggior numero di consumatrici. Le nostre fedelissime sono oltre tre milioni e 200 mila (fonte GFK Eurisko), un numero che negli anni è progressivamente cresciuto» ha dichiarato Lorenza Battigello, da un anno alla guida dell’azienda cosmetica parte del gruppo Bolton.

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5 PIXEL

LA RETE CORRE VELOCE. BISOGNA STUDIARE I NUOVI FENOMENI DI COSTUME E TRASFORMARLI IN OPPORTUNITÀ. IMPARANDO DAI “TOP OF MIND” COME AMAZON.

Il colosso insegna

A maggio 2020, su Amazon, sono stati registrati due milioni di utenti in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. C’era da prevederlo, l’effetto Covid ha fatto decollare le vendite online in tutti i settori, cosmetico incluso. Ma le sorprese non sono finite qui. Secondo Netcomm, entro fine anno l’incremento complessivo registrato sarà del 26%. Una bella opportunità per le aziende, anche quelle del beauty, che dal top of mind Amazon e dai servizi alla clientela anche di recenti inseriti dalla piattaforma di Jeff Bezos possono prendere non pochi spunti.

Il design thinking....

Secondo un’indagine di McKinsey dello scorso aprile estesa a più di 200 aziende, il 90% concorda sul fatto che il Covid-19 sta avendo e avrà un impatto importante sulle esigenze dei clienti e potrebbe presentare nuove opportunità, ma solo il 21% ritiene di avere il necessario per innovare il proprio modello di crescita. Perché ciò avvenga bisogna lavorare a un nuovo approccio molto taylorizzato alla clientela, il Design Thinking, già utilizzato da grandi aziende, che tenga conto delle variabili diventate centrali nel processo d’acquisto: sicurezza, convenienza e prezzo.

Pet superstar

A sponsorizzarli con compensi stratosferici ci sono anche brand come Google, Purina, Mercedes Benz. Parliamo degli animali che sui social hanno più follower degli umani. Tra i più seguiti Jeff Pom cucciolo di Pomerania che per ogni post guadagna circa 45 mila euro. Mentre tra i gatti, il più famoso è Nata meticcio strabico testimonial di una linea di petfood che prende il suo nome. Che tanta effervescenza sui social possa essere di buon auspicio anche per le aziende cosmetiche, stimolandole a potenziare la loro offerta di petcare, un mercato che gli analisti danno in forte crescita?


ACCESSORI di Ivan Pestillo

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in acciaio e stelle di due colori. 2. Eleganza, praticità e un tocco di magia per lo Zaino Blu Stella Stellina di Camomilla Milano in eco pelle sfoderata a effetto elefante con stelle argentate, chiusura a fibbia e spallacci regolabili. 3. Graziosa e morbidissima borsa a tracolla in eco pelliccia di Emanuela Biffoli. 4. Sono di Defilé cerchietto e scrunchie in raso lucido con stampa di stelle bianche su fondo nero. 5. Comodo ma anche fashion, il nuovo charm portaocchiali Star Rosso di Camomilla Milano in morbida eco pelle, con taschina interna, chiusura a clip e due stelle con texture glossy a effetto pop-up. 6. Rosa, oro e argento ultra luminosi per i cerchietti da bambina di Look Company. 7. Dalla nuova collezione Sigilli di Mabina Gioielli, l’intramontabile anello chevalier in argento rosato con stella centrale in zirconi neri. 8. Le stelle pendenti di Byba Bijoux si chiamano Eliz Star e sono realizzate con cristalli Swarovski dai colori neutri e caldi.


FORMA E MATERIA di Giovanna Maffina

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Aziende che sono d’esempio

ITEM

SAMPLE E SOLUZIONI COSMETICHE MONODOSE STANNO AVENDO UNA GRANDE POPOLARITÀ, ANCHE PER LA PROBLEMATICA IGIENICA LEGATA AI TESTER. IL PRODOTTO SI MANTIENE INTEGRO SINO AL MOMENTO DELL’UTILIZZO ASSICURANDO ANCHE IL MASSIMO DELL’EFFICACIA. E DELLA FUNZIONALITÀ.

Entro il 2025 tutti i siti produttivi del Gruppo L’Oréal saranno a emissioni di carbonio climaticamente neutre, grazie all’utilizzo di energie 100% rinnovabili. Entro il 2030, invece, sparirà completamente la plastica vergine e si opterà esclusivamente per quella riciclata o proveniente da fonti bio. Ma non finisce qui, ci sono infatti altri due obiettivi green importanti a venire: una riduzione rispettivamente

Piccolo e tascabile è meglio (e più sicuro)

L’emergenza sanitaria ha (ri)portato fortemente alla ribalta il concetto di beauty on the go, la bellezza che predilige formati monodose o di piccole dimensioni sostenuti da creatività e tecnologie all’avanguardia. Da Arcade, soluzioni cosmetiche usa e getta come la Dual Chamber Solution, proposta detergente e purificante che nello stesso blister include la formula e il patch in un tessuto non tessuto. Premendo sulla cialda dell’attivo, il contenuto imbibisce il patch che è subito pronto all’uso. Un modo efficace per assicura la freschezza della formula sino al momento in cui entra in azione. Il packaging è altamente personalizzabile e realizzato in cartoncino riciclato e riciclabile.

Se il cosmetico si accende…

Si chiama Livstick l’ultima novità di Livcer, tra i leader in Europa nella produzione di sample e cosmetici monodose che alla creatività uniscono la certezza di un gesto safe, sicuro. Come si presenta? Sotto forma di fiammifero, un “beauty match” (letteralmente, fiammifero cosmetico) il cui corpo, proprio come i cerini, è in legno, e termina con la “capocchia” intrisa di colore. Un utilizzo intuitivo e divertente per un piccolo tool di bellezza usa e getta sigillato in una confezione 100% safe e disponibile in singolo pezzo o in blister da sei pezzi. «È una soluzione versatile, dove la parte di prodotto vera e propria può assumere forme e formule diverse» spiegano in azienda. Qualche esempio dei suoi molteplici utilizzi? «Può diventare applicatore per definire le sopracciglia, rossetto, eye liner e molto altro. Livstick è inoltre 100% eco friendly perché realizzato in materiali riciclabili e separabili, PE e legno».

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del 25 e del 50% delle emissioni di gas inquinanti emesse in fase di produzione e durante il trasporto della merce. Da ultimo, l’impatto ambientale di ogni prodotto sarà indicato secondo una scala che, a scendere, andrà dalla lettera A sino ad arivare alla E. Il primo marchio a fregiarsi di tale indicatore nel 2020 è stato Garnier, che risparmia ogni anno 37 mila tonnellate di plastica. Ad attribuire via via il punteggio alle novità, un team di professionisti indipendenti il cui operato sarà di volta vagliato da un ente a sua volta indipendente, il Bureau Veritas Certification.


© 2020 Estée Lauder Inc. Estée Lauder S.r.l. Via Turati 3, Milano.

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I fiori di J’Adore, come la rosa centifolia e il gelsomino, sono riconoscibili anche in questa Eau de Parfum Infinissime nel cui jus diventano ancora più soavi, come se fossero appena stati liberati. DISTRIBUTORE: LVMH

VALENTINO

Un inno alla libertà, all’individualità e all’inclusività. Il jus di Voce Viva è stato orchestrato in tre tempi - color, cool, couture per rompere gli schemi con una scia floreale boisé. DISTRIBUTORE: L’ORÉAL LUXE

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LAURA BIAGIOTTI Simbolo dell’acqua e della fertilità, l’argento è il codice colore di Forever Touche d’Argent che emana energia positiva con note di gelsomino, alga laminaria e ribes nero. DISTRIBUTORE: ANGELINI BEAUTY

L’ORÉAL PARIS

Occhiaie coperte, sguardo illuminato e rughe ridotte in otto settimane con il correttore Accord Parfait che incorpora lo 0,5% di acido ialuronico puro e glicerina vegetale. In sei nuance. DISTRIBUTORE: L’ORÉAL ITALIA

JO MALONE

Una colonia floreale e aggraziata. È Fig & Lotus Flower che con il suo aroma di succosi e ricchi fichi, unito ai delicati fiori di loto, ci trasporta in un rigoglioso giardino. DISTRIBUTORE: ESTÉE LAUDER

SFILATA 16ARLINGTON A/I 2021

SFILATA JW ANDERSON A/I 2021

LOOK


PUNTI DI VISTA di Giovanna Maffina

AIR

ON Il ricordo olfattivo più nitido? «Se mi concentro riesco ancora a sentire le note di Ojà di Borbonese che indossava la mamma quand’ero bambina». Un piccolo spaccato di vita che si mischia ad altri, come quello del ragazzo belga incontrato 11 anni fa a Formentera, rimasto nella memoria per Bois D’Argent di Christian Dior, che Deborah avrebbe poi indossato alcuni anni dopo il giorno del suo matrimonio. Un puzzle in movimento, dove è il profumo a parlare. Deborah Dirani, di professione giornalista ma soprattutto collezionista di note fragranti, attorno alla sua passione ha costruito un mondo e ci ha fatto anche un blog, creato insieme ad Andrea Ottaviano delle omonime profumerie artistiche.

Partiamo dal blog, qual è l’idea che ci sta dietro? «Di volta in volta evochiamo e narriamo la trama di un libro per poi associarvi la fragranza che più istintivamente ci rimanda al racconto. Così, per “Cambiare l’acqua ai fiori” ci è sembrato perfetto Eau du Ciel di Annick Goutal, mentre il “Morso della Vipera” ha evocato la violetta di Love in Black del naso Olivier Creed, delicata ma coraggiosa, proprio come la protagonista del romanzo». Quando hai capito che il profumo era la trama centrale della tua vita? «Ero una bimba, frequentavo le elementari. Un giorno, in un tema libero, descrissi la vetrina della profumeria artistica che stava a due passi da casa 36. IMAGINE

GIORNALISTA E COLLEZIONISTA DI FRAGRANZE. DEBORAH DIRANI HA DATO VITA CON IL PROFUMIERE ANDREA OTTAVIANO A UN BLOG DOVE BUONE LETTURE E NOTE SI INTRECCIANO. E SONO IN ARRIVO SEMINARI E CORNER A TEMA.

DEBORAH DIRANI

mia, a Forlì, e aveva un potere ipnotico su di me. Ebbi il massimo dei voti. Con il foglio mi presentai in negozio e la titolare, per ringraziarmi, mi fece trascorrere da lei un intero pomeriggio. In quel momento, osservando le signore raffinate e snob che andavano e venivano, pensai che un giorno al loro posto ci sarei stata io. Con gli opportuni distinguo, naturalmente!».

Quanti pezzi hai nella tua collezione? «Circa 200, sono tutti gelosamente

custoditi all’interno di un grande cassetto, non devono prendere luce né aria. Sono materia viva per me… in questo mi rendo conto di essere una collezionista atipica: non li considero reliquie ma abiti da indossare e cambiare».

Per te il profumo è francese o italiano? «Francese, anche se in Italia abbiamo dei veri talenti, nomi e marchi prestigiosi come Villoresi, Nobile, Perris e altri. Sono riferimenti che non mancano nella collezione, naturalmente. Dimenticavo… adoro sovrapporre le essenze. Tendo a preferire le note ambrate e orientali, ma in estate prediligo gli agrumati, in questo periodo uso il limone e l’arancia di Perris». Quali sono i must della tua collezione? «Chanel n° 5 e Coromandel, sempre di Chanel. Poi Must di Cartier, Poison di Dior, l’Ambra di Artisan Parfumeur, Teint de Neige di Villoresi. Penso si capisca che prediligo gli orientali, le strutture che lasciano un segno e segmentano. O piacciono o allontanano. Hanno tutti una storia. Soir de Marrakech, ad esempio, è entrato nella mia vita quando ero una studentessa universitaria. Fu un’amica a procurarmi questo orientale floreale di cui mi ero innamorata. Tre anni dopo, a New York all’ingresso di Takashimaya, iconico department store di Manhattan, ne riconobbi subito l’aroma: lo stavano proponendo come novità mentre io ce l’avevo da tre anni! Mi sono sentita orgogliosamente… avanti!».


SUL PEZZO

NEWS 2

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1 Debutto a cinque stelle

È stata presentata lo scorso 4 settembre, durante la 77esima Mostra del Cinema di Venezia, la nuova linea di skincare I Numeri Primi, certificata bio e con efficacia cosmeceutica. A svilupparla è stata Letizia Benini Galeffi (in foto assieme a Isella Marzocchi, Matteo Locatelli, Roberto Serafini e Renato Ancorotti), sulla scorta della propria formazione farmaceutica e dello speciale osservatorio - l’Antica Farmacia Galeffi di Montevarchi - da cui la sua famiglia ha potuto studiare, per oltre 250 anni, le abitudini di bellezza della persone. La linea è stata creata con piante officinali e oli essenziali. Certificata AIAB, utilizza un vetro speciale che consente la migliore conservazione possibile delle formule.

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2 Guardando al futuro

Si è tenuta lo scorso 28 settembre, in formato digitale, l’assemblea dei soci Ethos Profumerie che ha analizzato l’andamento economico dell’insegna. Il Gruppo registra una variazione positiva delle condizioni commerciali con ben un punto e 15 in più di migliorie medie verso il 2019, per un valore di quasi 1 milione e mezzo di euro. Migliorie che vedono una proiezione di fatturato a sell in a -9%. Tra gli argomenti trattati anche il lancio dell’e-commerce Ethos Profumerie previsto per il prossimo anno.

3 Restyling vincenti

A Roma, in via Candia, c’è una nuova beauty destination. Si tratta dello store Naïma inaugurato lo scorso 21 settembre, dopo essere stato ristrutturato secondo l’innovativo concept dell’insegna che mira a integrare on e offline. Uno spazio storico di 500 mq, aperto nel 1991, che oggi ospita anche un salone di hairstylist e una Clarins Skin Spa.

4 Fermarsi mai!

Un primo semestre che si è chiuso con ricavi operativi pari a 14,6 milioni di euro, quello della Euro Cosmetic di Trenzano (BS), in crescita del 29,3% rispetto all’esercizio precedente, con un Ebitda di 2,8 milioni di euro e un utile netto pari a 1,4 milioni di euro (+207,7% vs primo semestre 2019). Questo, quanto approvato lo scorso settembre dal CdA della società specializzata nella formulazione di prodotti personal care che ha anche cambiato forma giuridica passando da S.r.l. a S.p.a. Tale trasformazione rappresenta un importante traguardo, che segue la progressiva crescita aziendale degli ultimi anni. «Siamo indubbiamente soddisfatti dei risultati del primo semestre 2020 - ha sottolineato Daniela Maffoni, AD di Euro Cosmetics - e di come l’azienda abbia saputo reagire con grande tempestività all’emergenza Covid-19».

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SUL PEZZO

NEWS 1

1 Ripartire insieme

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3

#Strongertogether. Questo è l’hashtag lanciato da Fiera Milano a chiusura dei cinque giorni di alleanza virtuosa tra le prime manifestazioni che, lo scorso settembre, hanno riaperto le danze di una nuova stagione fieristica dopo i mesi iniziali della pandemia. Oltre 16mila buyer, il 25% proveniente dall’estero, hanno creduto nella ripartenza di uno dei settori più strategici del made in Italy e con la loro presenza hanno premiato il coraggio di tutte le aziende espositrici che hanno scelto di partecipare a Micam, Mipel, TheOneMilano, A New Point of View e Homi Fashion & Jewels, rispettivamente dedicate a calzature, pelletteria, haut-à-porter femminile, semi lavorati e accessori moda e bijoux.

2 Appuntamento con l’arte del profumo

Dopo essere stata rimandata più volte, a causa della pandemia globale, la dodicesima edizione di Esxence ha di nuovo una data. La manifestazione internazionale dedicata alla profumeria artistica si terrà presso il MiCo, Milano Convention Centre, dal 31 marzo al 2 aprile 2021, assieme alla seconda edizione dell’Experience Lab dedicato alla cosmesi d’alta gamma. La decisione è stata presa dal comitato promotore al fine di favorire la presenza di un pubblico proveniente dai più importanti Paesi esteri. Nel frattempo, l’attività di Esxence si è spostata, in gran parte, online e sui social network.

3 Di padre in figlio

La veneziana Mavive, storica realtà fondata nel 1986 da Massimo Vidal e oggi rappresentata dalla terza e quarta generazione della stessa famiglia, ha annunciato la nomina, lo scorso settembre, di Marco Vidal come nuovo direttore generale della società. Marco Vidal mantiene, per il momento, anche il suo incarico di direttore commerciale, coadiuvato dalle direzioni vendite Italia ed estero e dal team marketing, e di amministratore delegato di The Merchant of Venice.

4 Bellezza in tv

Quest’anno, all’interno della casa più spiata d’Italia c’è anche Euroitalia con il suo marchio Naj Oleari Beauty. Il make up brand è, infatti, sponsor esclusivo per il trucco del Grande Fratello Vip. Per tutta la durata del reality show, condotto da Alfonso Signorini su Canale 5, i concorrenti avranno a disposizione un’ampia gamma di prodotti make up e skincare con cui coccolarsi. Sui social, questa partnership è stata consacrata dagli hashtag #NajOleariGFVIP e #GFVIPmakeup.

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BAROCCA O FORSE ANCORA PIÙ ANTICA. MA MODERNA NEL JUS CHE È BIODEGRADABILE ALL’85%. È LA NUOVA ANFORA DI VERSACE POUR FEMME DYLAN TURQUOISE. art Giorgia Gullotta foto Massimiliano De Biase


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Scia tropicale

C’è tutta la freschezza rigenerante del succo di Guava, con il suo retrogusto esotico, nel cuore di Versace Pour Femme Dylan Turquoise. Questo regala una sensazione fresca e ariosa, valorizzata dalle luminose note dei petali di gelsomino e dall’essenza di fresia. Ad anticiparlo c’è poi una delle migliori qualità di agrume che esista al mondo, il limone primofiore. Raccolto nei primissimi giorni della stagione, questo frutto invernale offre una nota acidula poi scaldata da un mix di legni moderni. Il tutto, orchestrato secondo i principi della chimica verde, avvalendosi delle più avanzate ricerche in biotecnologia.

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PRIMO PIANO di Giovanna Maffina

LUCA

È UN QUADRO IN CHIAROSCURO QUELLO TRATTEGGIATO DAL PRESIDENTE DI ARVAL, SOSPESO TRA IL DISINCANTO DEL MOMENTO E LA VOGLIA DI NON CEDERE AL PESSIMISMO, INDIVIDUANDO NUOVE OPPORTUNITÀ.

MAZZOLENI

C

he la pandemia sia entrata a gamba tesa in quasi tutti gli ambiti economici, cosmetico incluso, è fuor di dubbio. Per alcuni imprenditori (i più ottimisti) è stata comunque l’occasione, anche se non cercata né voluta, di ridefinire politiche e approcci non più in linea con i tempi. Mentre altri, più pragmatici, l’hanno vissuta e la vivono con disincanto, consapevoli che assesterà - sta già assestando - pesanti contraccolpi alle economie nazionali, con licenziamenti e sperequazioni sociali da cui le classi (e le aziende) più deboli usciranno in ginocchio. Superata la prima fase di disorientamento, Arval non ha perso di vista quanto già in programma, lavorando subito a misure eccezionali per aiutare i suoi concessionari. Ad agosto poi, si è conclusa la ristrutturazione dell’edificio di proprietà, a completamento del restyling interno già portato a termine l’anno scorso. E il tempo sospeso del lockdown ha stimolato nuove riflessioni, di cui ci racconta Luca Mazzoleni.

L’eccezionalità del momento e il perdurare dell’emergenza sanitaria quali ripercussioni hanno 44. IMAGINE

avuto sulla sua azienda? Si è parlato di resilienza del settore cosmetico: i consumi sono comunque scesi ma non in modo così evidente come in altri settori. Conferma questa tendenza per Arval? «Ci sono stati due tipi di ripercussioni molto evidenti. La prima sul nostro modo di operare, fin da subito comunque l’azienda è riuscita a strutturarsi per lavorare in smart working. Per questo devo ringraziare tutti i miei collaboratori che hanno continuato a dare il loro prezioso contributo nonostante gli innumerevoli disagi che ci sono stati, tra cui il doversi adattare alla modalità lavorativa “smart”. La seconda grande ripercussione, inutile negarlo, è stata quella sul fatturato che genererà peraltro un effetto finanziario importante proprio in questi ultimi mesi dell’anno. Secondo i dati ufficiali pubblicati possiamo dire che nei mesi del lockdown si è assistito al calo delle vendite più importante mai registrato nella storia della profumeria. In aprile si è sfiorato il -90% (perdita inevitabile viste le misure imposte dal governo) e questo pesantissimo decremento, che si aggiunge a quello di marzo e maggio,


«NON CONDIVIDO IL PENSIERO DI CHI SOSTIENE CHE QUESTA PANDEMIA CI AVREBBE RESO MIGLIORI. PIUTTOSTO PENSO CHE DOVREMO ESSERE PER FORZA MIGLIORI PER RECUPERARE TUTTO IL TERRENO PERSO AD OGGI. QUESTA CRISI, COME INTENSITÀ, NON SOMIGLIA A NESSUN’ALTRA».


PRIMO PIANO ARVAL

avrà ripercussioni negative importanti su base annua, ripercussioni che nessuno avrebbe mai potuto immaginare e che hanno colto tutti di sorpresa. Fatta questa premessa, andrebbe analizzato meglio il significato di “resilienza”». Mercato italiano ed estero: come sono andati? La perdita è stata generalizzata o alcuni Paesi hanno reagito meglio al contraccolpo? «Per quel che riguarda Arval, nonostante la grande sofferenza del comparto solari di cui siamo da sempre protagonisti e che ha il momento più favorevole, per le aziende, proprio nei mesi in cui è stato imposto il lockdown, grazie all’ottimo lancio e alla performance della nostra nuova linea Couperoll e dei prodotti skincare in generale, possiamo dire che stiamo facendo leggermente meglio del mercato ma stiamo parlando comunque di flessioni con percentuali a due cifre. Per quanto riguarda i segnali in arrivo dai mercati esteri, grazie alla nostra società di R&D e produzione di Sion che costituisce un osservatorio privilegiato in tal senso, confermo che c’è stato un andamento analogo in tutta l’area europea. Sui mercati asiatici la flessione è stata inizialmente più importante ma più veloce è stata anche la ripresa, ad eccezione di Hong Kong entrata in crisi ben prima del Covid per via dei ben noti problemi politici e di dissidio con il governo cinese di cui siamo tutti a conoscenza». La vicinanza di Arval ai concessionari è stata concreta e immediata, ce la vuole raccontare? «Abbiamo sospeso tutti gli incassi dei nostri clienti scrivendo loro di posticipare i pagamenti delle fatture scadute e scadenti per almeno due mesi, andando al tempo stesso incontro alle più disparate richieste che ci venivano fatte. Ho scritto personalmente a ognuno di loro

e spero che questo e quanto fatto amministrativamente sia stato apprezzato. Posso dire con fierezza, responsabilità e senza timore di essere smentito che Arval ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità per supportare non solo i suoi clienti, ma tutta la filiera. Lavorare in smart working ci ha dato più tempo per pensare al dopo, a come sarebbe stato e a che cosa avremmo potuto fare una volta ripresa la normalità. Ecco perché, parallelamente, abbiamo elaborato un “piano di reazione” rivolto al sell out esclusivamente riservato al consumatore finale, sempre nell’ottica di aiutare concretamente i concessionari. Da un lato pensando alla “summer delice”, una promozione in cui ad ogni acquisto veniva regalata un’acqua micellare 2in1.

PER STIMOLARE IL SELL OUT ABBIAMO IDEATO PROMOZIONI MIRATE Dall’altro, proseguendo con la “Aquapure delice”, promozione analoga, attualmente in atto, centrata sulla nostra linea best seller “Aquapure”». Aldilà della drammaticità di quanto accaduto (e sta ancora accadendo) ritiene che questa pandemia, anche a livello imprenditoriale, abbia insegnato qualcosa? «Direi di no, non ha portato altro che una crisi finanziaria che come tale, se non è causata da una cattiva gestione dell’azienda stessa o da una mancanza di visione di chi la guida, non può produrre niente di positivo. È vero che ha accelerato l’evoluzione dello smart working (inapplicabile però in numerosi contesti e sicura46. IMAGINE


A PROPOSITO DI WELLBEING... LUMINOSA, ARIOSA, PIENA DI VERDE E CON UN’AREA DEDICATA ALLO SVAGO. LA NUOVA SEDE ARVAL, I CUI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE SI SONO CONCLUSI LO SCORSO ANNO, METTE I BISOGNI DEI DIPENDENTI AL CENTRO. PERCHÈ LA FORTUNA DI UN’AZIENDA PASSA ANCHE DAL BENESSERE DI CHI CI LAVORA.

mente non efficace in altri) e dell’e-commerce, ma non sono così convinto che si tratti di accadimenti positivi. Semmai è vero il contrario: a livello imprenditoriale la pandemia ha portato con sé tante ripercussioni negative. Non parliamo poi delle ripercussioni devastanti a livello umano e sociale, il gap tra le varie classi è ulteriormente aumentato, abbiamo perso tanti posti di lavoro e alcuni settori sono veramente al collasso. Onestamente fatico a comprendere tutti coloro che nei mesi scorsi dicevano che ne saremmo usciti migliori. Non credo sinceramente che sia andata così, ritengo piuttosto che dovremo essere per forza migliori per recuperare tutto il terreno perso ad oggi, questo sì!». Veniamo al futuro: quali saranno a parer suo gli scenari che si prospettano al mercato cosmetico e, più in generale, all’economia tutta? «Credo che ci sarà un’accelerazione di quanto in fondo stava già capitando. Forse meno retailer, forse meno case cosmetiche, ma più strutturate e con una forte reputazione, data da un lato dal servizio e dall’altro dall’efficacia e dalla credibilità sul mercato. La concorrenza, però, in ambito sia industriale sia di distribuzione, rimarrà comunque impegnativa anche, ma non solo, per la continua ricerca di nuovi brand “mordi e fuggi”. L’e-commerce e i social in futuro produrranno profondi cambiamenti, repentini e continui. Questo non è che l’inizio, sono dinamiche con cui dovremo tutti e sempre di più fare i conti. Per rimanere competitivi, servirà di certo esperienza, intuito e visione a medio termine legata anche al breve periodo».

In questa seconda parte dell’anno quali sono le novità in serbo per Arval? «A parte le forti promozioni a livello sell out di cui ho già detto, siamo in lancio con il primo antirughe di “Aquapure”, la nostra linea più venduta a volume. Si tratta di due prodotti che aggiungono all’ormai noto effetto idratante tipico della proposta cosmetica anche l’azione contro i segni del tempo grazie a una serie di principi attivi notevoli tra cui delle sfere di acido ialuronico a basso peso molecolare. Da qui, la decisione di chiamarla “Aquapure Hyaluronic”. Stiamo inoltre lanciando un cofanetto duo della nostra linea “Securskin”, che comprende due efficaci soluzioni, viso e mani, in confezione unica. Una crema in vaso vetro per la pelle del viso aggredita dall’età, dagli stress ossidativi e dall’utilizzo della mascherina e una crema per le mani nella cui formula è stato aggiunto un attivo sia idratante che igienizzante in percentuale non eccessiva però, perché la specialità mantenga intatta la propria efficacia idratante. Risponde con efficacia alle nuove esigenze emerse nel momento storico che stiamo purtroppo vivendo».

STRETTAMENTE PERSONALE

LA MIA PASSIONE

«La corsa e il tennis».

IL MIO LUSSO

«Non ne ho, credo di avere molto più di quanto mi serva per essere felice. Diciamo che quando proprio voglio viziarmi apro una bottiglia di champagne».

IL MIO SOGNO

«Vedere riconosciuta sul mercato Arval. Credo che la distribuzione la stia ancora ampiamente sottovalutando rispetto al suo reale valore».


INCHIESTA di Giovanna Maffina

UN’ESTATE

L’ASSENZA DI TURISMO STRANIERO SI È SENZ’ALTRO SENTITA NEL SELETTIVO, ANCHE SE IN PARTE BILANCIATA DAI VACANZIERI ITALIANI. ABBIAMO CHIESTO A SEI PROFUMIERI COM’È ANDATA.

DA RICORDARE (E DA DIMENTICARE) S

i fa presto a dire ripresa. Concettualmente è un’ipotesi che tutti vorremmo volentieri condividere. Ma l’evento che dalla fine di febbraio in poi ci ha tenuti segregati in casa, paralizzando consumi e tenendo lontani i numerosissimi turisti stranieri che hanno sempre inserito il nostro Paese in cima alla lista di quelli da visitare, ha lasciato il segno. Anche nel selettivo, come abbiamo già ampiamente raccontato nei numeri scorsi. Se nei mesi del lockdown - marzo, aprile, maggio - tante profumerie hanno tenuto le saracinesche abbassate con incassi pari a zero, solo in parte compensate da e-commerce e consegne a domicilio, anche il dopo, vale a dire i mesi estivi - dove di norma si concentrano le vacanze e dove all’afflusso vacanziero di prossimità si aggiunge quello dei milioni di visitatori che arrivano in Italia da ogni parte del mondo - è andato a corrente alternata. In alcune zone meglio, in altre peggio.

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INCHIESTA PROFUMERIE E TURISMO

MAGLIA NERA ALLE CITTÀ D’ARTE

A risentire pesantemente della mancanza di turismo intercontinentale - americani, arabi, cinesi - sono state soprattutto le città d’arte: Venezia, Roma, Firenze hanno pagato un prezzo molto alto al Covid. Di situazione surreale parla Massimo Cavini, proprietario di sette profumerie a insegna Aline (da inizio anno entrata a far parte del gruppo Naïma) tutte collocate nel capoluogo toscano. «Da marzo a maggio - abbiamo riaperto l’11 non si vedeva anima viva nelle vie del centro. Anche gli alimentari erano deserti, quando invece nelle aree più periferiche si faceva la fila per il supermercato, tanto che i nostri negozi centrali hanno sofferto più di quelli decentrati. Dopo la riapertura, il nostro flagship di via Calzaiuoli ha pian piano ripreso quota, con perdite comunque attorno al 70-80% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A settembre meglio, ma siamo ancora a segno meno». E i turisti? «Naturalmente scomparsi. Soprattutto gli asiatici, con cui facevamo quasi metà del fatturato: nei mesi caldi di solito si creavano lunghe code fuori dai negozi di lusso del centro. Hanno iniziato a non farsi più vedere un mese prima che da noi iniziasse il lockdown, perché loro erano già fortemente interessati dalla pandemia. Anche quelli che vivono a Firenze e a Prato, dove la comunità cinese è molto forte e in espansione, sono spariti. Solo adesso stanno pian piano riprendendo a uscire. A dare un grande contributo in questi mesi è stata la clientela locale e fidelizzata, da cui dipende il 50-60% del nostro fatturato. Abbiamo raccolto i frutti di tanti anni di lavoro».

MEGLIO AL MARE

SABBIONI, MARINA DI RAVENNA

DOCTOR LOOK, CHIAVARI

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Un quadro a tinte fosche, dunque. Che nelle località di mare si è un po’ rischiarato. Gianluca di Domizio, del Consorzio Arcobaleno, dell’insegna Profumeria Estasi a Montesilvano, in provincia di Pescara, località che a dispetto del nome si affaccia sul mare, racconta. «Ad agosto il lavoro è ripartito, anche se con un’importante flessione rispetto all’anno scorso. Si sono visti molti turisti, al 90% italiani naturalmente, specie in arrivo dal Centro e Sud Italia, e qualche straniero, molto pochi però, inglesi e francesi». I nostri due punti vendita sono in zone strategiche, il primo in centro storico, l’altro in un centro commerciale inserito in un’area dove si trovano molte strutture ricettive. «A vendersi bene sono stati soprattutto gli accessori, che da sempre costituiscono una buona fetta, il 30% circa, del mio assortimento. Li

LA COMUNITÀ CINESE RESIDENTE A FIRENZE E PRATO SI È RITIRATA PRIMA CHE INIZIASSE IL VERO LOCKDOWN


AMALFI (NELLA FOTO) E TUTTA LA COSTIERA CAMPANA. MA ANCHE SICILIA, SARDEGNA, ROMAGNA, LIGURIA... LE LOCALITÀ UN TEMPO SOLD OUT QUEST’ANNO HANNO PESANTEMENTE RISENTITO DELLA MANCANZA DI TURISTI STRANIERI.

ho sempre tenuti, aiutano a diversificare, a fare la differenza rispetto alla concorrenza». Settembre meglio? «Stiamo a vedere, certamente l’incertezza legata a come evolverà la situazione sanitaria non aiuta».

SU LO SCONTRINO MEDIO

Una tendenza che pare essere stata registrata in molte profumerie - non solo quelle inserite in contesti di villeggiatura - è stato l’aumento dello scontrino medio. A confermarlo è Francesco Casella, proprietario di 18 store in Sicilia a insegna MASSIMO CAVINI La Griffe (La Beautic). «In effetti, l’incremento c’è stato, molti di coloro che entravano compravano più prodotti». Tutti i negozi di Casella gravitano in un territorio a grande vocazione turistica. In particolare, si trovano in centri storici di città o paesi costieri che godono di un afflusso stagionale in estate molto propizio per le vendite. Anche quest’anno sembra non GIANLUCA DI DOMIZIO aver fatto eccezione alla regola. «Malgrado il periodo poco favorevole, le vendite dei mesi di luglio a agosto hanno superato le nostre aspettative pareggiando il sell out dell’anno precedente. Sono però cambiate le quote di incidenza delle categorie, con il calo del make up labbra e dei solari». L’impossibilità di replicare gli eventi in store degli anni precedenti per via delle restrizioni, ha influito. Risultato? «Per compensare, abbiamo aumentato la spinta promozionale, che ha creato più traffico ma ridotto la battuta media».

CARTA FEDELTÀ E PROMOZIONI

Risaliamo la penisola e andiamo in Romagna. Delle 15 profumerie di Maurizio Sabbioni, tre in particola-

UN DATO COMUNE È STATO L’AUMENTO DI VALORE DELLO SCONTRINO MEDIO re sono collocate in località balneari e/o a vocazione turistica, più precisamente a Marina di Ravenna e Cattolica. Rimangono aperte tutto l’anno ma è durante la stagione estiva che registrano il loro picco di FRANCESCO CASELLA vendite grazie al turismo. «Considerando le particolari restrizioni e i cambiamenti nella vita quotidiana che l’emergenza sanitaria ci sta imponendo, mi ritengo abbastanza soddisfatto. Nel dettaglio, il punto vendita di Marina di Ravenna ha registrato un sell out pari alla stagione precedente mentre per quanto riguarda quello di Cattolica, avendolo acquisito a MAURIZIO SABBIONI metà giugno, non abbiamo termini di paragone, ma ha performato bene e lo ritengo un buon investimento. La situazione più critica l’abbiamo registrata alle Befane di Rimini: come tutti i centri commerciali ha subito maggiormente l’impatto della crisi dovuta alla pandemia, che ha completamente azzerato l’arrivo dei turisti». Anche il presidente di Ethos Profumerie conferma le parole dei colleghi. «Il numero di scontrini è leggermente calato ma il loro valore medio si è alzato notevolmente, specie per quanto riguarda i clienti fidelizzati che acquistano utilizzando la Ethos Card. Il IMAGINE .51


INCHIESTA PROFUMERIE E TURISMO

comparto saponi e igienizzanti è naturalmente cresciuto tanto mentre i rossetti sono crollati, sia nel negozio fisico che online: non c’è confronto con i numeri del 2019, l’effetto Covid è evidente». Confermata anche la composizione del turismo, quasi esclusivamente italiano. «Fattore che ha penalizzato soprattutto Rimini e Ravenna, frequentate molto sia da americani sia da russi». E le promozioni? «Diventando prioritaria la sicurezza del cliente e del personale, la spinta promozionale è stata rivista. Il marketing ha dovuto spostare la sua attenzione verso promozioni che potessero essere in linea con il periodo. Anche gli eventi sono stati completamente ripensati, laddove possibile, o eliminati. Il periodo saldi è stato posticipato ad agosto, ma abbiamo tenuto vivo il punto vendita anche nei mesi precedenti e lo faremo nei prossimi». Non sono mancate le promozioni sui solari, che nonostante tutto si sono venduti molto bene, sia on che off line. «A partire dalla fase due abbiamo organizzato promozioni su specifiche categorie merceologiche, brand e a totale scontrino, con obiettivi di venduto e marginalità. La pressione pubblicitaria si è concentrata molto sul digital, cosa che vogliamo aumentare anche nei prossimi mesi».

IL RITORNO ALLE “SECONDE CASE”

Interessante il caso della Liguria, con due testimonianze per certi versi coincidenti ma per altre divergenti. Spiega Franco Marinoni della profumeria Mariarosa in pieno centro a Santa Margherita Ligure: «Le vendite sono andate inaspettatamente molto meglio del previsto durante tutto il periodo estivo. Mancando gli stranieri - arabi e russi soprattutto, anche se a settembre si è ricominciato a vedere qualche tedesco, olandese, inglese - a dare un grande impulso è stata la clientela italiana

143 MILIONI

SONO LE PRESENZE IN MENO CHE IL TURISMO POTREBBE REGISTRARE NEL COMPLESSO A FINE ANNO. LE REGIONI PIÙ PENALIZZATE, VENETO, LOMBARDIA, TOSCANA E LAZIO.

(FONTE DEMOSKOPIKA)

MAGLIA NERA A VENEZIA

SECONDO UN’INDAGINE CONFCOMMERCIO, VENEZIA È STATA LA PIÙ PENALIZZATA DALLA MANCANZA DI TURISTI. ENTRO LA FINE DEL 2020 DOVRÀ FARE I CONTI CON CIRCA 13,2 MILIONI DI PRESENZE IN MENO PER UN TOTALE DI 3 MILIARDI DI INTROITI PERDUTI. SEGUE ROMA, DESTINATA A VEDER SVANIRE 9,9 MILIONI DI STRANIERI CHE AVREBBERO PORTATO IN DOTE ALLA CAPITALE 2,3 MILIARDI. A FIRENZE IL CALO DI VISITATORI, A FINE ESTATE, È PARI A 5 MILIONI PER UNA PERDITA DI 1,2 MILIARDI.

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INCHIESTA PROFUMERIE E TURISMO

- milanesi, emiliani, piemontesi - che come sempre si conferma la migliore, esigente ma seria e con grande capacità di spesa». Se un risultato positivo il Covid l’ha prodotto è stato quello di avvicinare i villeggianti alle seconde case. «Magari gli anni scorsi disertavano perché andavano all’estero, ma quest’anno hanno preferito fermarsi in Italia. Auspico che la tendenza si possa replicare anche nei prossimi mesi». Di “sacrifici” parla Marinoni: «Per quel che mi riguarda, ho mantenuto l’apertura prolungata sino a mezzanotte, che si è confermata molto proficua. È così che si mantiene vivo il tesFRANCO MARINONI suto commerciale».

VIABILITÀ DISASTROSA

Ma, c’è un ma, rilevato sia da Marinoni che dalla collega di Chiavari, Paula Vitali, titolare della centralissima profumeria Doctor Look & Mrs Style, del circuito Ethos Profumerie. «In luglio e agosto, il lavoro ha subito un calo rispetto agli anni passati anche per le difficoltà di viabilità causate dalle autostrade liguri che in quel periodo erano al collasso per lavori di manutenzione, tanto che spesso i turisti del weekend, scoraggiati dalle code interminabili, rinunciavano a venire in riviera» sottolinea l’intervistata. Solo in agosto la situazione si è un poco ripresa, a sospensione dei lavori. Una nota molto dolente anche per Franco Marinoni: «La Liguria è abituata a fare i conti con situazioni devastanti. Si pensi solo al ponte Morandi, che oltre a essere stata una tragedia enorme, ha interrotto tutto il flusso di turisti

francesi provenienti dalla Costa Azzurra». Con riferimento alle categorie di prodotto più penalizzate dalla pandemia, Paula Vitali ribadisce il crollo del make up, ad eccezione di mascara, ombretti e matite occhi. Anche i solari hanno subito una battuta d’arresto. Bene, invece, l’alcolico. «Ha risposto in maniera inaspettatamente positiva, così come gli accessori che attraggono sempre e incuriosiscono». Si conferma anche in Liguria il trend già evidenziato nel Sud e Centro Italia, vale a dire l’aumento dello scontrino medio. «A dispetto del calo degli ingressi, chi entrava aveva voglia di gratificarsi, probabilmente anche per reazione ai mesi di forzata clausura trascorsi in casa» chiude l’intervistata.

A QUANDO IL RITORNO DEGLI STRANIERI?

La mancanza di vacanzieri, specie americani e orientali, si farà sentire ancora per molto tempo stando alle notizie che arrivano da oltreoceano. Il selettivo deve trovare nuovi equilibri, inventarsi nuove modalità per coinvolgere la clientela, c’è un evidente camPAULA VITALI biamento delle abitudini d’acquisto dei consumatori, anche in virtù del fatto che ancora per parecchio tempo la parte relativa agli eventi e alle animazioni in profumeria subirà una battuta d’arresto. Dalle testimonianze raccolte appare evidente come il rapporto umano rimanga centrale nel canale. Senza nulla togliere all’online, grande star degli ultimi mesi. La partita, anche se impegnativa e piena di incognite, è anocra tutta da giocare.

LA PAROLA ALL’INDUSTRIA LUISA MARASSI

DIRETTORE MKTG SVR E LAZARTIGUE (MARCHI DISTRIBUITI IN PROFUMERIA E FARMACIA)

«Per quanto riguarda i solari, la profumeria è uno dei canali che ha sofferto di più con una flessione del 30-40%, un po’ meno la farmacia che a luglio registrava un - 20%. Molte persone hanno rinunciato o ridotto notevolmente le vacanze e spesso sostituito la montagna al mare con un impatto anche sull’acquisto dei prodotti di protezione. Per fortuna Sunsecure di SVR ha perso meno del mercato. In linea generale, comunque, nel retail, il fenomeno che stiamo rilevando, è una crisi dei centri storici e una tenuta migliore dei punti vendita di quartiere. La mancanza di turismo e lo smartworking stanno mettendo in discussione profonda la vita dei centri delle grandi città. Durante il lockdown sicuramente le farmacie sono state “avvantaggiate” ma da quando la situazione si è poco a poco “normalizzata” credo che la scelta del consumatore sia orientata da altri driver: servizio, fiducia, fidelizzazione, assortimenti…L’online si è 54. IMAGINE

triplicato nelle prime fasi ma deve evolversi, uscire dalla pura logica del prezzo e trovare modi per offire una vera esperienza a 360 gradi di prodotto e marca».

CLAUDIO D’EMILIO

DIRETTORE MARKETING EURACOM (MARCHIO AUSTRALIAN GOLD, DISTRIBUITO IN PROFUMERIA E CENTRI ESTETICI)

«Possiamo ritenerci più che soddisfatti dell’andamento delle vendite. Anche se in sofferenza in marzo, aprile e parte di maggio, sono cresciute in giugno (+38%) e luglio (+30%) e nel complesso si è confermato il fatturato 2019. Abbiamo avuto regioni con performance ottime come Toscana, Marche, Campania e Piemonte. Leggiamo questo risultato come una fiducia accreditata al brand, che in circa 20 anni di presenza sul territorio italiano è riuscito a guadagnarsi una clientela (retail e finale) fidelizzata. I centri estetici hanno, invece, fatto più fatica a mantenere vendite in linea con l’anno precedente per le restrizioni del lockdown».


imagine Fatto in Italia


SPECIALE di Giovanna Maffina

CAPITANI

Sono gli imprenditori italiani, molti dei quali inizialmente messi al tappeto dalla crisi ma da subito decisi a rialzarsi, come dimostrano le interviste che abbiamo raccolto per voi. La partita? Ci piace pensare che sia ancora tutta da giocare.

CORAGGIOSI A

nche (e forse più che mai) in tempi di Covid, il made in Italy può fare la differenza, settore cosmetico incluso. Purché continui ad accelerare sull’internazionalizzazione. Ne è certo Alan Friedman, economista, scrittore e fine conoscitore del nostro Paese. «La vostra supply chain non è seconda a nessuno in quanto a qualità e notorietà, ma serve una ancor più marcata e capillare presenza in ambito internazionale: il Covid ha tracciato una strada dalla quale non si torna più indietro». Come? Attraverso due vie. La prima, la digitalizzazione. «Vanno create nuove piattaforme digital per raggiungere i potenziali clienti in ogni parte, anche la più remota, del mondo. L’I-Beauty è il presente e sarà per certo il futuro. Essere presenti in rete significa creare community attraverso contenuti forti, allargando e potenziando la notorietà dei prodotti e dei marchi. We Cosmoprof è un grande segnale in tal senso che va potenziato. Ciò non significa naturalmente chiudere con le fiere fisiche ma rendere online e offline complementa56. IMAGINE


IL MARE È IN TEMPESTA MA IL METEO ANNUNCIA SCHIARITE. AVANTI TUTTA!


SPECIALE FATTO IN ITALIA

È POSSIBILE CONSIDERARE UNA NAZIONE COME FOSSE UN BRAND? NEL CASO DEL NOSTRO PAESE, SÌ. ri, questo sì». La seconda, la capacità di fare squadra per creare un nuovo marchio italiano. «La supply chain cosmetica gode di grande notorietà e considerazione in tutto il mondo. Perché, allora, non lavorare a un brand che ALAN FRIEDMAN arrivi direttamente al consumatore, uscendo dal “dietro le quinte”?». È un passo necessario per restare competitivi, ma non è l’unico. «Stiamo parlando di un mercato florido, che muove miliardi di euro e ha un elevato tasso di occupazione, anche grazie al lavoro di realtà come Cosmetica Italia e Confindustria, capaci di tutelare il nation branding facendo fronte comune».

MERCATI ESTERI E ALLEANZE

Sul made in Italy come leva competitiva torna Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia: «È uno dei brand più conosciuti al mondo, per il nostro settore sinonimo di qualità, sicurezza, efficacia. Non solo: i cosmetici prodotti nel nostro Paese si distinguono sui mercati internazionali per la propensione all’innovazione (ricordiamo che gli investimenti in ricerca e RENATO sviluppo sono il doppio rispetto alla media ANCOROTTI nazionale) e per la capacità creativa tipica del “saper fare” italiano che, anche (e forse soprattutto) in questa fase di ridefinizione di paradigmi economici, può fare la differenza». Anche per il fondatore della Ancorotti

NEL LUSSO, I COSMETICI REGGONO

LE STIME PRIMA DELLA PANDEMIA DEL SETTORE DEL LUSSO GLOBALE, ERANO CHE NEL 2019 IL MERCATO AVESSE RAGGIUNTO I 390 MILIARDI DI EURO, MENTRE PER IL 2020 SI PREVEDONO PERDITE COMPRESE TRA IL 10 E IL 45% DEL FATTURATO. LA NOTIZIA POSITIVA È CHE A RESISTERE SARANNO PROPRIO I COSMETICI, CHE A LIVELLO MONDO DOVREBBERO AVERE UNA FLESSIONE PIÙ CONTENUTA QUANTIFICABILE TRA IL 10 E IL 30% DELLE VENDITE.

58. IMAGINE

Cosmetics, il superamento dei confini domestici è password per la crescita. «L’attenzione ai mercati internazionali è una componente fondamentale per il nostro settore: fino al 2019 oltre il 40% del fatturato è stato destinato all’export e anche in questo scenario in continuo divenire è proprio su questo fronte che vediamo un’importante leva di ripartenza. Basti pensare che il 67% del make up consumato in Europa è prodotto da aziende italiane, 55% a livello mondo». Ma anche il fronte delle


EVOLUZIONE INDUSTRIA COSMETICA CONSUNTIVO 2019 FATTURATO IN ITALIA

VAR. % 2019-18

PROIEZIONE % 2020-19

7.090

2,6

-9,3

771

1,7

-28,7

GENERATO NEGLI ALTRI CANALI

6.319

2,7

-6,9

ESPORTAZIONE (FATTURATO ALL’ESTERO)

4.917

0,8

-15,0

12.007

1,5

-11,6

GENERATO NEI CANALI PROFESSIONALI

(acconciatura, estetica)

(grande distribuzione, profumeria, farmacia, erboristeria, vendite dirette, e-commerce)

FATTURATO GLOBALE SETTORE COSMETICO

FONTE: COSMETICA ITALIA

virtuoso di collaborazione orientata al sostegno e alla valorizzazione del settore e la conferma che è in grado di cogliere i cambiamenti e individuare nuovi modelli e strumenti per sostenerlo».

SUPPLY CHAIN E COVID

alleanze è strategico. «Da oltre 50 anni Cosmetica Italia è partner di BolognaFiere e Cosmoprof nella realizzazione e promozione del più importante evento fieristico dedicato al mondo della cosmesi. Il format Cosmoprof, con tutte le sue declinazioni a livello internazionale e anche digitale, è un’eccellenza in grado di portare il valore della nostra industria nel mondo. Anche le sinergie che negli anni si sono create tra associazione, ente fieristico e istituzioni sono un esempio

La capacità reattiva dei nostri produttori trova riscontro nell’analisi dei dati di Cosmetica Italia relativa al primo semestre dell’anno, con previsioni per il prossimo, presentata lo scorso 29 settembre. «L’indagine congiunturale conferma anche per i terzisti un calo a due cifre del 22%, dovuto ovviamente al blocco totale dell’export con i GIANANDREA Paesi tradizionalmente più ricettivi, come Stati POSITIANO Uniti ed Europa. Ma nella seconda parte dell’anno prevediamo un importante recupero al -6%, con un fatturato che si avvicina ai 1.300 milioni di euro» sot-

CON LE MANI TU PUOI...

LA CINA È LA LOCOMOTIVA DEL MONDO. NON È UN CASO CHE A INIZIO LOCKDOWN IL COMPARTO MANIFATTURIERO ITALIANO, CHE PROPRIO LÀ HA IL SUO PRINCIPALE SBOCCO, È STATO IL PRIMO A RISENTIRE DELLA CRISI. UN DATO TRA GLI ALTRI, SONO I 570 MILIARDI DI PERDITA DI DOLLARI SULL’ECONOMIA MONDIALE CHE SI SONO REGISTRATI GIÀ I PRIMI DI FEBBRAIO CON LA NOTIZIA DEI PRIMI FOCOLAI NELLE PROVINCE CINESI

IMAGINE .59


STIMA CHIUSURA 2020-19

MASS MARKET

41,2%

-3,5

-1,0

-1,7

PROFUMERIA

19,7%

-38,5

-15,0

-24,0

FARMACIA

17,8%

-3,0

-2,0

-2,0

-47,0

-11,0

-29,0

-35,0

-25,0

-30,0

Preconsuntivi I° semestre ‘20

Preconsuntivi I° semestre ‘20

CONGIUNTURA: ANDAMENTO DEI VARI CANALI PESO% A VALORE SU TOTALE MERCATO

ACCONCIATURA

5,6

VENDITE DIRETTE

4,5%

ERBORISTERIA

4,2%

E-COMMERCE

4,7%

-40,0

-14,0

-25,0

ESTETICA

2,3%

38,8

33,0

35,0

trasversale

-47,0

-9,5

-28,3

-22,0

-6,0

-14,0

TERZISMO

RIPARTIZIONE DEL MERCATO COSMETICO IN ITALIA TRA IL 2019 E ‘20 CANALI DISTRIBUTIVI

Ripartizione % 2019

Stima Ripartizione % 2020

MASS MARKET

41,2%

44,4%

PROFUMERIA

19,7%

16,4%

FARMACIA

17,8%

19,1%

5,6

4,3%

ACCONCIATURA VENDITE DIRETTE

4,5%

3,5%

ERBORISTERIA

4,2%

3,5%

E-COMMERCE

4,7%

7,0%

ESTETICA

2,3%

1,8%

10.558mio/€

9.600 mio/€

TOTALE MERCATO

LA COMPETITIVITÀ DEL MADE IN ITALY NEL PRIMO SEMESTRE 2020 Variazione % EXPORT YTD giugno 2020 -’19 PASTA

+24%

MOTO

-15,5%

VINO

FONTE: COSMETICA ITALIA

BARCHE E YACHT COSMETICA OCCHIALERIA

-3,4% -29,7% -20,7% -37,1%

OREFICERIA

-41,5%

CALZATURE

-25,7%

MOBILI

-22,6%

ABBIGLIAMENTO MODA

-23,5%

PELLETTERIA

-30,6%

tolinea Gianandrea Positano, responsabile del Centro Studi di Cosmetica Italia. È il segnale che il national branding di casa nostra ha grande capacità di reazione.

IL SELETTIVO INCASSA E REAGISCE

Anche nel resto del comparto cosmetico gli effetti della pandemia si sono fatti sentire e nel complesso il mercato ha avuto una flessione del 15%, comunque con un’ipotesi di recupero di sei punti percentuali nel secondo semestre (-9%). Alcuni canali, selettivo in testa, com’era ampiamente prevedibile, hanno sofferto più di altri: la flessione nel primo semestre è stata di un secco -38%. La situazione contingente è evidenziata da alcuni dati più che eloquenti. Nella prima parte del 2020 c’è stato il temuto sorpasso della farmacia sulla profumeria: 19% contro 16%. Un sorpasso netto, su cui riflettere. Era nell’aria, molti potrebbero obiettare, certo è che il Covid ha dato la spallata finale: le profumerie - tantissime, specie quelle collocate nelle regioni più colpite - hanno dovuto chiudere, mentre chi è potuto rimanere aperto ha dovuto reinventare nuove modalità di approccio. Per la farmacia è andata decisamente meno peggio con un -2% nel primo semestre e una proiezione del +2% nel secondo. Ma le proiezioni del secondo semestre prevedono un recupero del canale selettivo, che dovrebbe as-

L’INCOGNITA DEL NATALE PUÒ CAMBIARE MOLTO E IN MEGLIO L’ANDAMENTO DEL SELETTIVO sestarsi a un -24%, senza peraltro includere l’incognita del Natale, dove spesso si fanno i giochi del fatturato dell’anno. «Bisognerà vedere come andranno queste festività, quale sarà la reazione emotiva del pubblico, tutto può ancora succedere e il delta può essere certamente per buona parte colmato» riprende Positano. Il colpo non è facile da assorbire ma della resilienza della profumeria si è più volte raccontato anche da queste pagine. Gli store rimasti aperti, ma anche quelli che dall’oggi al domani hanno dovuto chiudere le location fisiche, si sono reinventati, colmando in pochi mesi la distanza che li separava dall’online e dai social. Risultato? Quando hanno ripreso l’attività, i clienti più fedeli si sono subito fatti vedere. «Rimane naturalmente da mettere in conto l’incognita dell’e-commerce, considerato che durante il lockdown il 70% delle persone affidatesi alla rete per fare acquisti cosmetici erano nuovi clienti, tanto che le catene di profumeria più strutturate hanno tenuto proprio grazie all’online. La situazione dei prossimi mesi sarà insomma tutta da valutare»,chiude l’intervistato.


SPECIALE FATTO IN ITALIA

LA PAROLA ALLE AZIENDE

A SEGUIRE TANTE CASE HISTORY IMPRENDITORIALI, TUTTE ITALIANE NATURALMENTE. CHE RACCONTANO UNA STORIA E, SOPRATTUTTO, EMOZIONI DIVERSE. DOPO LA BRUSCA CADUTA, LA RIPRESA È INIZIATA.

LLUIS PLÀ

ANGELINI BEAUTY

«L’appartenenza a un gruppo solido e diversificato ci ha consentito di potenziare le strategie commerciali e di comunicazione digital già in atto, attraverso gli e-store dei concessionari, messe in atto molto prima della pandemia. Ora puntiamo a una ripresa che è già iniziata ma che contiamo si rafforzi in questi mesi, essendo ripartite anche le iniziative a supporto dei punti vendita fisici, sempre imprescindibili per noi. Alcuni lanci strategici dal secondo semestre del 2020 sono stati rimandati al primo semestre 2021 e abbiamo, giocoforza, rivisto numeri e aspettative per l’anno in corso. Con la cautela necessaria, riprenderemo a investire per supportare il portfolio già attivo. Il nostro valore fondante rimane l’italianità».

LUCA MAZZOLENI

ARVAL

«Abbiamo elaborato un “piano di reazione” rivolto al sell out esclusivamente centrato sul consumatore finale, in modo da dare un aiuto concreto ai nostri clienti con promozioni ad hoc. Poi, ho personalmente scritto a ognuno dei nostri concessionari per dilazionare i pagamenti delle fatture scadute e scadenti di almeno due mesi, credo che il gesto sia stato apprezzato. Mi sento in grande onestà di dire che la nostr azienda ha veramente fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità per supportare non solo il retail, ma tutta la filiera. La pandemia ci ha reso migliori? Non credo. Penso piuttosto che da questo momento in poi dovremo essere migliori per affrontare un mercato molto diverso rispetto a prima». IMAGINE .61


I’M PUPA AND YOU? C

on Vamp! Sexy Lashes e la campagna #PupaLovesCurve, Pupa Milano riesce ancora una volta a stupire. Sostenitrice dell’inclusività e da sempre schierata contro ogni stereotipo, per sottolineare l’effetto curvy del suo iconico mascara, la marca coinvolge una donna… molto speciale.

N

el raccontarsi, la protagonista della nuova comunicazione di Pupa Milano dà voce a tutte le donne. Gioca scherzosamente con il mascara più iconico della marca, che offre alle ciglia volume e curvature vertiginose grazie al maxi scovolo sinuoso.


#

PupaLovesCurve è il messaggio restituito dalle immagini. Tutto, nel prodotto, racconta di un nuovo modo di intendere la bellezza, fuori dagli schemi. Come fuori dagli schemi è la modella che lo indossa, sicura di sé e della propria fisicità.

I

l mascara Vamp! Sexy Lashes diventa un’arma irresistibile di seduzione per uno sguardo sexy. I codici colore della campagna sono il bianco, il nero e l’iconico rosso Pupa. E le linee tonde abbondano, perché Pupa ama tutte le donne e tutte le loro curve.

Pupa Milano abbraccia un ideale di bellezza vera, esprimendosi attraverso donne differenti e per la prima volta anche con la presenza di un uomo.

WWW.PUPA.IT


MAURO CARUGATI

CECILIA GAROFANO

CARMA ITALIA

CGS (TEAOLOGY)

«Silium e in particolare le nostre linee di colorazione hanno avuto un fortissimo incremento in questi mesi. Mercato italiano ed estero sono sempre stati al centro della nostra strategia, anche attraverso un forte sostegno pop e devo dire che i risultati si sono progressivamente visti. Ora il boom delle colorazioni della prima parte del lockdown si è affievolito con un sell out a settembre tornato pari al settembre precedente. Auspicando che non ci sia un peggioramento della pandemia, contiamo in una lenta ma lunga ripresa che ci permetta di tornare a programmare il futuro con maggior tranquillità».

64. IMAGINE

«Le vendite sono ripartite portandoci a una chiusura a fine luglio in crescita sul 2019. Tra i nuovi lanci anche una linea dedicata allo Yoga, che è subito piaciuta. Oltre a questo, anche la forte crescita delle vendite online ci ha dato una grossa mano. Da ottobre poi il nostro sito, ora in fase di rinnovamento, avrà una nuova veste grafica, contenuti aggiornati e una navigazione più friendly. Le prossime settimane saranno veramente cruciali per trarre delle conclusioni più a lungo termine. Sarà essenziale la capacità di adattamento dei consumatori a una diversa esperienza di acquisto attraverso proposte mirate dell’industria e dei profumieri. Questo evento ci ha insegnato che la sostenibilità deve essere una priorità assoluta, per Teaology lo è dal primo giorno».

LORENZA BATTIGELLO

AMELIA LIBERATI

«Ci siamo posti subito all’ascolto del mercato. Così, sono nati i video online Collistar Lab dove gli esperti beauty conducevano brevi sessioni di training interattivo. Lo stesso ascolto è stato dedicato ai concessionari. Al momento nessuno di noi ha garanzie che il mercato possa tornare ai valori pre Covid, dovremo aspettare i primi mesi del prossimo anno per tirare le somme. A confortarci e fortificarci, alcune evidenze molto positive, come il grande seguito della marca: abbiamo oltre tre milioni e 200 mila consumatrici che, nei mesi del forzato isolamento, hanno mostrato grande fedeltà a noi e alla profumeria, avendo le ricerche confermato che non c’è stato alcun tipo di travaso in altri canali. E sempre durante il lockdown, Collistar è stata la più googlata tra i competitor del mercato cosmetico in Italia».

«Con la chiusura delle profumerie è mancato il fatturato di tre mesi e sarà molto difficile recuperarlo anche in piccola parte. La crescita dell’e-commerce non ha compensato adeguatamente tale flessione. Lo smart working ha molto ridotto i consumi, la routine quotidiana è cambiata, è mancata la socializzazione. Alla riapertura poi, le profumerie, hanno mostrato una scarsissima propensione all’acquisto anche se incentivate con offerte speciali, gadget, novità, eccetera. Verso fine settembre si è visto qualche segnale di ripresa ma è impossibile ipotizzare come finirà l’anno e quando si tornerà alla normalità, sarà comunque diversa da quella a cui eravamo abituati, con una maggiore consapevolezza del valore del denaro e un aumentato rispetto per l’ambiente».

COLLISTAR

DISPAR


NUOVO APPROCCIO AL BUSINESS E NUOVE TECNOLOGIE PER USCIRE DALLA CRISI

PIÙ RAPIDI E FLESSIBILI

ANCHE LA SUPPLY CHAIN È STATA INVESTITA DALLA PANDEMIA, CHIUDENDO DALL’OGGI AL DOMANI OGNI TIPO DI CONTATTO CON L’EXPORT.

DANIELA MAFFONI EURO COSMETIC

«Stiamo crescendo grazie a una strategia e visione, da tempo pianificate, che ci portano a essere i leader nella nostra categoria di produzione cosmetica conto terzi. Da anni poi, siamo anche Officina per Presidi Medico Chirurgici.Da imprenditrice, non posso nascondere che le condizioni in cui abbiamo lavorato sono state molto estenuanti. A livello operativo l’emergenza ha avuto un impatto molto forte, sia in termini di R&D che di pianificazione della produzione, per la grande difficoltà di approvvigionamento di alcol. Anche addensanti e packaging erano introvabili. L’azienda ha dovuto reagire in velocità per rispondere all’impennata di richiesta di gel igienizzanti e altri prodotti per la detergenza ma siamo riusciti a gestire il momento».

GIOVANNI SGARIBOLDI

EUROITALIA

«Nonostante lo stop imposto dalla situazione sanitaria globale e le correlate ricadute economiche, EuroItalia ha deciso di continuare a sostenere il mercato e il nostro settore. Nel mese di maggio siamo infatti usciti con una nuova fragranza uomo di Missoni, Wave, a luglio con la nuova fragranza uomo di Versace, Eros EdP, e ora lanciamo il femminile di Versace, Dylan Turquoise. Mai come oggi la creatività e l’innovazione del jus, la sua raffinatezza, oltre che le importantissime scelte aziendali sulla sostenibilità relative sia alle nuove materie prime sia al packaging, interessano i mercati internazionali nella loro totalità. Il vantaggio di EuroItalia è che da anni poniamo una particolare attenzione alla ricerca di prodotti nuovi e diversi, oltre che innovativi».

L’INDAGINE CONGIUNTURALE RELATIVA AL SEMESTRE DI COSMETICA ITALIA CONFERMA UN CALO DELL’EXPORT DEL 15%, CON LA PREVISIONE DI RECUPERO DI UN PUNTO PERCENTUALE PER FINE ANNO. E ORA? REGNA UN CAUTO OTTIMISMO. E SI DELINEANO NUOVE TENDENZE. «ALCUNE SI SONO RICONFERMATE, UNA SU TUTTE L’INTERESSE VERSO IL MONDO SKINCARE E LA COSMESI DECORATIVA, ORIENTATA VERSO PRODOTTI IBRIDI CHE NON SOLO TRUCCANO, MA PROTEGGONO, NUTRONO, IDRATANO E TONIFICANO LA PELLE» SOTTOLINEA RENATO ANCOROTTI DI ANCOROTTI COSMETICS. «CONSTATIAMO GIÀ SEGNALI DI RIPRESA. IL CENTRO STUDI DI COSMETICA ITALIA, EVIDENZIA UNA REAZIONE POSITIVA DELLE AZIENDE, SIA DAL PUNTO DI VISTA PRODUTTIVO CHE GESTIONALE. IL DIGITAL VINCE ANCHE NEL CONTOTERZISMO E LE PRINCIPALI FIERE DI SETTORE HANNO CONVERTITO I LORO FORMAT, OFFRENDO SPAZI VIRTUALI IN CUI PROMUOVERE L’INNOVAZIONE». «I SEGNALI CHE ARRIVANO DAL MERCATO SONO POSITIVI E DI SPERANZA, C’È LA VOLONTÀ DI AGIRE E ADATTARSI ALLE NUOVE ESIGENZE E ALLE NUOVE DINAMICHE - GLI FA ECO GIOVANNI CILENTO DI BARALAN -. SE UNA COSA QUESTO EVENTO HA INSEGNATO È CHE GLI STRUMENTI TECNOLOGICI POSSONO RIVELARSI UN TOOL SOSTANZIALE PER CREARE BUSINESS». SULLA CENTRALITÀ DELLO SKINCARE TORNA ROMUALDO PRIORE, MARKETING MANAGER DI LUMSON: «DOBBIAMO INCROCIARE L’INCERTEZZA A UNA PIANIFICAZIONE FLESSIBILE, PERCHÉ MOLTO STA CAMBIANDO ANCHE NEI PRODOTTI. CRESCE LA CURA DELLA PELLE, SOPRATTUTTO DA PARTE DELLE GENERAZIONI PIÙ GIOVANI, CHE SI CONTRADDISTINGUONO PER UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA E CONOSCENZA DEL MONDO SKINCARE E BISOGNA RAGIONARE A UNA CONSEGUENTE REINTERPRETAZIONE DEL MAKE UP IN CHIAVE DI “MAKE CARE”. COME AZIENDA, QUELLO CHE POSSIAMO FARE - E CHE ABBIAMO SEMPRE FATTO - È MANTENERCI COSTANTEMENTE ALL’ASCOLTO DEL MERCATO, MONITORARNE L’EVOLUZIONE E ADOTTARE UN APPROCCIO FLESSIBILE. PREVEDIAMO UN FORTE AUMENTO DELL’UTILIZZO DI PACKAGING AIRLESS E TOUCHLESS DI CUI LUMSON È LEADER IN EUROPA».


SPECIALE FATTO IN ITALIA

NON È PIÙ TEMPO DI SLOGAN MA DI AZIONI CONCRETE! È QUESTO IL MONITO CHE ARRIVA DALL’INDUSTRIA PER L’ATTESA RIPARTENZA

SIMONE SETTIMI

GIUFRA

«Subito, abbiamo adeguato le strategie di prodotto, di comunicazione e di supporto vendite al nuovo scenario, registrando incrementi importanti. Prova ne è il lancio dell’app Astra Make-Up: grazie alla realtà virtuale aumentata il consumatore può provare l’intera gamma prodotti e acquistarli presso il nostro più vicino concessionario in assoluta sicurezza. Rimane una situazione di forte volatilità del mercato, condizionato pesantemente dall’andamento della pandemia, mentre l’internazionalizzazione fatica a ripartire per l’annullamento delle fiere di settore e le difficoltà a spostarsi. Quando l’emergenza finirà, dinamiche commerciali e comportamenti d’acquisto non saranno più quelli di prima. Noi siamo pronti». 66. IMAGINE

ELISA GERA H. KRULL & C.

«La qualità di Acca Kappa ha continuato a essere premiata, i consumatori ci hanno sostenuto e i segnali che arrivano dal mercato sono più che positivi, la qualità anche in momenti come questo è premiata. Le nostre spazzole interamente artigianali, ad esempio, continuano a essere molto richieste, specie all’estero dove la leva del made in Italy è davvero strategica. E ci sta dando grandi soddisfazioni la linea igienizzante per le mani Clean Hands che idrata e profuma per la presenza di muschio bianco. Credo che momenti come questi siano una grande opportunità di crescita. Bisogna uscire dalla propria comfort zone con nuove idee e nuovi format di retail che stimolino il cleinte a frequentare di nuovo il canale».

ALBERTO TANZI ITALART

«I fatturati aziendali sono tornati quasi ai livelli del 2019 e contiamo pareggino entro la fine dell’anno. Abbiamo rivisto gli obiettivi di fine anno, rimandato aumenti prezzo e dato un livello di servizio e di flessibilità altissimo. I segnali sono positivi anche se di cautela, la paura di un nuovo lockdown è ancora tangibile. Servono prodotti nuovi che ci facciano sentire più responsabili e sicuri senza però perdere la dimensione emozionale della profumeria. Quest’emergenza ci ha insegnato che, anche in un regime di chiusura totale, chi era bene organizzato ha comunque potuto lavorare: digital ed e-commerce saranno le leve vincenti sia nell’industria sia sul fronte del retail. Il pubblico ha tracciato una strada dalla quale non si torna indietro».

AMIT BUARON MESAUDA MILANO

«Dal mese di giugno in poi è ripresa la crescita. Abbiamo cercato di aiutare in modo tangibile i nostri clienti adottando una politica di pagamenti molto dilazionati e un importante piano promozionale, strategia che è stata molto apprezzata. I segnali di ripresa ci sono, legati al fatto che sia la beauty community che i retailer sono sempre a caccia di novità. Siamo ottimisti e stiamo mettendo in cantiere tanti nuovi progetti. Durante il lockdown e dopo, sono emersi i nostri punti di forza ma anche le nostre criticità. Certamente si è rivelato vincente l’aver investito tantissimo nell’online, ma dobbiamo potenziare gli investimenti nel digitale e rafforzare la nostra personalità come brand di make up».


SPECIALE FATTO IN ITALIA

VALERIO GATTI MICYS COMPANY

«Anche noi siamo rimasti positivamente sorpresi dai dati della riapertura, migliori del previsto. Dopo un giugno ancora a segno meno, luglio ha pareggiato e agosto è stato molto positivo. Speriamo che questo trend si consolidi anche nei prossimi mesi. Sia in Italia sia all’estero abbiamo sostenuto i clienti finanziariamente rimodulando subito il piano marketing per adattarlo alle nuove esigenze di consumo. In più, abbiamo fornito loro gratuitamente il Safe Tester Display, per risolvere la delicata problematica legata alla prova del make up, e intensificato gli investimenti pubblicitari pianificando tra aprile e settembre due campagne tv. Certo, l’autunno si preannuncia delicato ma auspichiamo che la prossima primavera sia veramente il punto di svolta. Gli acquisti in futuro saranno più mirati e concentrati su ciò che è realmente indispensabile, sicurezza e tracciabilità dei prodotti saranno centrali. Da un punto di vista imprenditoriale si tratta di una prova estrema e, in tal senso, ritengo che il Covid abbia ribadito quanto siano importanti, anche all’interno delle aziende, i valori legati all’etica e alla social responsability».

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ALESSANDRA CALTABIANO NARCISSE

«La linea di fragranze Narcisse Aria di Taormina e la collezione di distillati SHM Sir Harry Masaniello, sono fortemente radicati al nostro territorio, Taormina appunto. Questo negli anni ne ha decretato il successo, specie con il pubblico straniero. La pandemia ha naturalmente bloccato questo flusso e nei mesi estivi si sono visti soprattutto visitatori di prossimità, più complessi da gestire e meno propensi a spendere. Inutile dire che questa situazione ci ha duramente provato, la nostra isola vive all’85% di turismo straniero, ma non ci siamo abbattuti. Essendo per natura ottimista, confido in una ripresa anche se lenta, totale».

GIOVANNA ADELIZZI

FEDERICA CINQUE

NATURE HEALTH LAB

NEW COSMESY

«Le difficoltà della mia start up, con il marchio Luce di Sorrento, sono state strettamente legate alla catena di approvvigionamento delle materie prime e del pack, che ha rallentato di qualche mese il lancio della linea previsto per aprile 2020 e poi posticipato a fine settembre. Eco-compatibilità, etica, qualità e provenienza delle materie prime sono gli elementi centrali della nostra proposta cosmetica. La vendita passa dall’e-commerce sia dal circuito delle profumerie artistiche. Il prossimo anno parteciperemo a Esxence Milano 2021. In questi mesi abbiamo compreso che bisogna essere vicini al cliente, ascoltando le sue necessità e rassicurandolo su provenienza, sicurezza e qualità di ciò che acquista».

LA TECNOLOGIA BATTE… L’EFFETTO CRESPO I FORTI INVESTIMENTI IN RICERCA, DA SEMPRE PREROGATIVA DELLA COSMESI MADE IN ITALY, NEGLI ULTIMI MESI SI SONO MOLTO FOCALIZZATI SUL TRATTAMENTO CAPILLARE, SEGMENTO CHE HA AVUTO UN VERO E PROPRIO BOOM. PER RISPONDERE ALLE NECESSITÀ DELLE DONNE ACCOMUNATE DALL’INESTETISMO DEL CAPELLO CRESPO, BIOPOINT DELLA SODALIS HA LANCIATO CURL&LISS NO-FRIZZ, TRATTAMENTO IN DUE FASI - IL PRE-LAVAGGIO E IL FINISH TRAMITE MASCARA - CHE RESTITUISCE ALLA CUTICOLA INTEGRITÀ, PROTEGGENDOLA DALLE MICROAGGRESSIONI E DALLA DISIDRATAZIONE IN DIVERSI MOMENTI DELLA GIORNATA. I CAPELLI DIVENTANO MORBIDI E LUCENTI, FACILITANDO LO STYLING.

«Superato il primo momento di disorientamento, abbiamo subito reagito alla situazione e in velocità riconvertito il nostro sistema produttivo, affiancando alle fragranze per l’ambiente e per la persona, il nostro business principale, anche gli igienizzanti mani, scoprendo così un nuovo segmento da affiancare a quello esistente. Ora entrambi i comparti sono ripartiti. Soprattutto, stiamo lavorando molto sul fronte delle novità, c’è grande effervescenza. Il Covid ha inoltre accelerato un progetto al quale da tempo lavoravano, il totale restyling della corporale aziendale che a breve definiremo».


MARCO DI IULIO

PHASETECH (B-SELFIE)

«Ci sono segnali di ripresa, ma i quattro mesi di stop hanno pesantemente colpito i fatturati. I clienti attivi sul digital hanno in qualche caso incrementato i numeri mentre le profumerie tradizionali hanno sofferto molto: i nostri retailer sono stati comunque da subito sostenuti anche dilazionando i pagamenti. Ci stiamo inoltre impegnando ad aiutarli a recuperare il fatturato perso, ma la strada è ancora piuttosto lunga. Quel che è certo è che tutti dovranno orientarsi verso la vendita online per evitare i rischi di chiusura degli store fisici e attrarre nuovi clienti. L’acquisto compulsivo del consumismo lascerà spazio a un atteggiamento più riflessivo. Le persone saranno al centro».

CRISTINA CALABRESE

ANDREA BASTONI

ERMANNO LANGÈ

RUBY PROFUMI

SELECTIVA

SOCO

«Nei mesi di blocco ci siamo reinventati, ad esempio organizzando molte video conferenze per tenere vivo il contatto con i clienti. È mia ferma convinzione che da tutti gli eventi che segnano la nostra vita, soprattutto da quelli negativi, dobbiamo imparare e cogliere l’occasione per osservare in modo diverso le cose. Questa volta abbiamo dovuto farlo con forza e immediatezza, cercando di non farci prendere dal panico ma anzi cogliendo l’occasione per accelerare dei processi che prima avremmo procrastinato nel tempo. Così, abbiamo potenziato la vendita online, comprendendo meglio i gusti e il profilo del consumatore finale e inaugurato la nuova sede».

«Per il 2020 avevamo previsto molte nuove iniziative e la partecipazione alle fiere di settore ma, a causa delle circostanze, abbiamo dovuto necessariamente rivedere i nostri piani. La pandemia è cominciata nel periodo in cui i nostri brand, sia come valore dell’ordinato sia come lanci, vivono la loro massima stagionalità. Abbiamo sfruttato la battuta d’arresto per incontrare in via telematica la forza vendita, per presentare le novità che abbiamo comunque realizzato e per focalizzarci sull’e-commerce. Dalla pausa estiva i risultati, almeno sul territorio nazionale, sono abbastanza confortanti. La situazione all’estero è in ripartenza anche se la forte emergenza sanitaria americana rallenta di molto una ripresa al 100%».

«Il lockdown pur non interrompendo la filiera del beauty ha impedito la consegna delle merci presso i punti vendita aperti a singhiozzo, mentre trasporti e servizi di accettazione davano la priorità ai beni alimentari. Soco ha patito meno rispetto ad altri comparti, ma la vera ripresa si è vista solo a partire da giugno. Ci siamo concentrati sui social e a marzo sono usciti i primi lotti di Topexan antibatterico DermoSpray igienizzante mani, inizialmente donati alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco. Le cicatrici della crisi economica non saranno facili da ricucire, ma il modello Italia è molto reattivo. Questa emergenza ha insegnato che “nessuno si salva da solo”, bisogna fare squadra».

UN CARNET DI NOMI CHE HANNO FATTO LA STORIA NEL TEMPO, LA KELÉMATA DI CASELLE TORINESE HA RACCOLTO GRANDI MARCHI STORICI. BASTI PENSARE A VENUS, BRILLANTINA LINETTI E VICTOR, SOLO PER CITARNE ALCUNI. E OGGI NEL SUO PORTAFOGLIO ENTRA UN ALTRO FAMOSO BRAND: PINO SILVESTRE. IL SUO BAGNO SCHIUMA FORTE DI NATURA, GRAZIE ALLA NOTA PUBBLICITÀ CON IL CAVALLO BIANCO, È ENTRATO A FAR PARTE DELLA QUOTIDIANITÀ DELLE FAMIGLIE ITALIANE FIN DAGLI ANNI SESSANTA. ORA KELÉMATA SI IMPEGNA A CONSOLIDARE ULTERIORMENTE LA NOTORIETÀ DEL MARCHIO CON IMPORTANTI INVESTIMENTI PUBBLICITARI TELEVISIVI E SVILUPPANDO NUOVE LINEE DI PRODOTTI TRA CUI FRAGRANZE, FORMATI SPECIALI, DEODORANTI E CONFEZIONI REGALO. L’ARRIVO DEL BRAND NELLA SCUDERIA DELL’AZIENDA È AVVENUTO NELL’AMBITO DELL’ACQUISIZIONE DA PARTE DI QUEST’ULTIMA DELLA WERUSKA & JOEL ALL’INSEGNA DI UNA CONTINUITÀ AZIENDALE.

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top

Sul fronte degli igienizzanti, tanta ricerca e tante novità rigorosamente made in Italy!

PUPA

DALLA LINEA CARE FOR YOURSELF, IL GEL LAVAMANI CON IGIENIZZANTE A BASE D’ALCOL ETILICO AL 72% CON L’AGGIUNTA DI ALOE VERA IDRATANTE E VITAMINA E DAL POTERE ANTIOSSIDANTE. PER MANI SEMPRE PROTETTE E PULITE. DISTRIBUITO DA MICYS COMPANY.

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SPECIALE FATTO IN ITALIA

L’ITALIA HA UNA PRESENZA ESTERA BEN SVILUPPATA: 24 MILA IMPRESE, 9 MILA DELLE QUALI MANIFATTURIERE. IL GOVERNO STA LAVORANDO PER RIPORTARLE IN PATRIA


ANNIVERSARI di Ivan Pestillo

UNA MOSTRA DI COMPLEANNO

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ata nel 1990 per valorizzare le fragranze come elemento essenziale di benessere, promuoverne la creatività, accrescerne la cultura e la diffusione in Italia, oggi Accademia del Profumo celebra il suo trentesimo anniversario tracciando un racconto sull’evoluzione olfattiva e sociale del mondo delle essenze. «Abbiamo iniziato a farlo sul web, già da gennaio, attraverso il nostro sito e i nostri canali social - racconta la presidente di Accademia, Ambra Martone - e stiamo ora proseguendo nelle principali città italiane storicamente legate al profumo, con una mostra multisensoriale alla scoperta delle note olfattive protagoniste di queste tre decadi». Prima tappa, la città di Parma, nominata Capitale Italiana della Cultura per il biennio 2020/21, dove, lo scorso settembre, la prestigiosa residenza d’arte contemporanea APE Museo ha ospitato quest’importante esposizione dal titolo “Profumo, 30 anni di emozioni”. Poi è stata la volta di Milano, dal 3 al 4 ottobre, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. La terza tappa sarà a Torino, dal 6 all’8 novembre presso i Musei Reali, per poi arrivare a Reggio Calabria, unico luogo al mondo dove è coltivato il bergamotto, a gennaio 2021. L’evento toccherà infine la città di Bologna, dal 18 al 22 marzo 2021, in occasione dell’edizione della ripartenza di Cosmoprof Worldwide e Firenze dal 23 al 25 maggio 2021 in collaborazione con la Società Italiana dell’Iris.

ESSENZE MULTISENSORIALI

La mostra traccia un racconto sull’evoluzione olfattiva del mondo delle fragranze nelle ultime tre decadi, mettendo in luce le specialità del territorio italiano utilizzate nell’industria della profumeria proprio come il

QUI SOPRA, A SINISTRA, UNA FOTO DELLA PRESIDENTE DI ACCADEMIA, AMBRA MARTONE, ASSIEME AD ALTRE OSPITI DURANTE L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA A PARMA.

#LAPROFUMERIANONSIFERMA

Accademia del Profumo celebra 30 anni con un’espoizione itinerante e multisensoriale, dedicata alle essenze del notro territorio.

QUEST’HASHTAG, DA NOI LANCIATO DURANTE IL LOCKDOWN SUL PROFILO INSTAGRAM @IMAGINE_MAG, RAPPRESENTA APPIENO ANCHE L’IMPEGNO DI CNA PARMA, DEL SUO PRESIDENTE PAOLO GIUFFREDI E DI MOUILLETTES & CO. CHE, NONOSTANTE I MESI DIFFICILI, NON SI SONO MAI FERMATI E HANNO CONTINUATO A LAVORARE AL PROGETTO “PARMA CITTÀ DEL PROFUMO” VALORIZZANDO UN’INTERA FILIERA DI AZIENDE CHE, OGGI PIÙ CHE MAI, HANNO DIMOSTRATO LA PROPRIA FORZA. MAGGIORI INFORMAZIONI SU WWW. PARMACITTADELPROFUMO.IT.

nostro bergamotto, unico al mondo, e l’iris. Le essenze proposte sono poi accompagnate dalle immagini colte dall’obiettivo della fotografa Antonella Pizzamiglio che, ispirata dai profumi stessi, ha realizzato dodici scatti inediti, con una camera digitale senza elaborazioni informatiche. Ad accogliere i visitatori all’ingresso dell’esposizione, la nuova immagine che Accademia del Profumo si è regalata proprio per i suoi 30 anni: una scultura botanica, un flacone alto 60 centimetri realizzato a mano e ricoperto con 800 fiori. IMAGINE .71


STORIE IN VETRINA di Giovanna Maffina

PUNTIAMO A UNA NUOVA

SHOPPING EXPERIENCE Cinque negozi in Puglia e Basilicata, tra cui l’ultimo aperto a luglio, e progetti di ulteriore sviluppo. Le Profumerie Padula di Pino Miola si pongono all’ascolto del mercato e sono in continuo divenire.

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inque store, in Puglia e Basilicata, di dimensioni piuttosto ampie - tutti tra i 150 e 200 mq - localizzati in centri commerciali e centri storici. La fisionomia dell’insegna Profumerie Padula, fondata da Pino Miola, può apparentemente ricordare quella di altre floride realtà selettive regionali. A fare la profonda differenza, quando se ne racconta, sono naturalmente le persone. I loro sogni, le loro aspettative, le loro scelte imprenditoriali (come quella di aderire al gruppo Ethos Profumerie e di puntare sulle private label). Così come il confronto con le nuove generazioni - in azienda è presente anche il figlio Francesco - a tratti complesso ma sempre produttivo. Potendo contare su una risorsa preziosa, tanti collaboratori di grande professionalità pienamente coinvolti nell’attività, stimolati e responsabilizzati a dare il meglio. Come spesso avviene nelle grandi famiglie. Cominciamo dalla fine, il punto vendita che avete deciso di aprire lo scorso tre

PINO MIOLA

luglio a San Giorgio Jonico, un bel segnale di ripartenza nella prima fase del post lockdown… «Era un progetto già in corso che non abbiamo voluto abbandonare, nonostante il momento storico che stavamo vivendo, e ci sta dando grandissime soddisfazioni, tanto che l’idea è via via di replicarlo anche negli altri quattro negozi. Layout e disposizione degli spazi sono stati studiati da noi, volevamo davvero qualcosa che ci rispecchiasse. I lavori, slittati per il forzato arresto

dell’emergenza sanitaria, sono subito dopo ripartiti. Lo spazio è concepito per interagire con il pubblico e offrire un’esperienza d’acquisto molto particolare. L’idea è quella di offrire una shopping esperience diversa, che coinvolga anche i giovani, a cominciare da un’assistenza più interattiva sul make up, per cui il cliente può realizzare, attraverso un supporto per i cellulari e una postazione ad hoc, un video tutorial da rivedere al bisogno, mentre una nostra beauty expert gli spiega come utilizzare il prodotto scelto. All’interno abbiamo poi progettato aree a tema come quella dedicata all’uomo con prodotti specifici per il grooming e il corpo e quella da noi chiamata “beauty bag”, dedicata a specialità basic conosciute ma in formato ridotto, da tenere in borsa o da portare in valigia». Perché il nome Padula? «È il cognome di mia moglie, partita nel 1975 da un negozio di parrucchiere. Rivelandosi la vendita di profumi e cosmeIMAGINE .73


STORIE IN VETRINA PROFUMERIE PADULA

tici redditizia, da attività di corollario è diventata quella principale e il business si è ampliato». Ci racconta invece di Marlon n.6., la vostra linea di profumi artistici unisex? «Le prime sei fragranze sono state lanciate tre anni fa, mentre di recente ne sono arrivate altre due, e prima della fine dell’anno completeremo con le due ancora mancanti, per arrivare a dieci in tutto. Abbiamo voluto assecondare un’esigenza intercettata nei nostri clienti. Le fragranze artistiche hanno un ottimo mercato. L’idea iniziale, poi mantenuta, è stata quella di puntare su materie prime di altissima qualità, tutte provenienti da Grasse. Eravamo inizialmente un po’ disorientati dai costi, ma quando abbiamo sentito le fragranze finite non abbiamo avuto dubbi che quella fosse la strada giusta. Sono tutte unisex, proposte nel formato da 52 ml, con una grafica e nomi molto evocativi: Joy Island, I’m bad, The End, Black Bombay, Underwater… Il sei indica il numero di persone coinvolte nel progetto, a ognuna di loro ne è stata affidata una, dovevano individuare un aggettivo che la rappresentasse. Il nome Marlon nasce dall’acronimo di questi sei aggettivi che identificavano, ognuno, un bouquet. Ogni dettaglio è stato curato. Il packaging, dalla grafica impattante, ad esempio, è realizzato in carta Fedrigoni». La scelta di investire su una vostra private label è nata da…? «Le ragioni sono state essenzialmente due: trovare una proposta esclusiva, MARLON HA ESORDITO CON SEI FRAGRANZE UNISEX, A CUI SE NE SONO AGGIUNTE ALTRE DUE, LANCIATE DI RECENTE.

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IL NEGOZIO INAUGURATO A LUGLIO HA UN LAYOUT DIGITAL CHE L’INSEGNA INTENDE PROGRESSIVAMENTE REPLICARE OVUNQUE.

che nessun altro avesse, per fidelizzare la clientela, e avere margini interessanti: abbiamo individuato un posizionamento coerente con la qualità del prodotto. La linea sta avendo un grande successo: in alcuni dei nostri punti vendita siamo arrivati a vendere anche 30-40 pezzi a settimana. Tutto merito del nostro personale, davvero preparatissimo». Come vi siete organizzati i mesi scorsi? Qualche collega in Puglia non ha mai chiuso i negozi... «Noi, invece, abbiamo deciso di sì, due giorni prima che il governo varasse i provvedimenti su territorio nazionale. Abbiamo attivato un servizio di chat a cui i clienti potevano accedere per tutte le loro richieste e attivato un servizio di consegna a domicilio rapida. Una volta riaperto, tutti i nostri punti vendita sono stati attrezzati con uno sterilizzatore a raggi UVC». Avete la sensazione che le vendite stiano pian piano recuperando o

l’atteggiamento di consumo è ancor piuttosto cauto? «Nonostante le difficoltà del momento, in tutti i negozi il trend delle vendite è nettamente in crescita. Stiamo registrando anche un incremento per quanto riguarda gli ingressi, cui si aggiunge l’aumento dello scontrino medio». Come vi ha supportato il gruppo Ethos Profumerie in questi mesi? Quali le iniziative e attività promozionali per la clientela? «Il sostegno è stato tempestivo ed efficace, con l’organizzazione di una serie di eventi promozionali in store che facessero ripartire i consumi e vincessero l’iniziale reticenza del pubblico a entrare in negozio. Non ci hanno mai lasciati soli». Quali saranno a suo avviso i prossimi scenari di mercato? Come dovranno porsi/cambiare le profumerie per cavalcare i cambiamenti in atto? «Uno dei focus fondamentali è sicuramente puntare sui servizi, oltre che garantire la vendita di prodotti di private label per migliorare le marginalità, e fidelizzare i clienti. Ma bisogna anche intercettare marchi minori con grandi potenziali per rendere più vivace, differenziante e attraente l’assortimento del selettivo. È una “battaglia” che portiamo avanti da tempo con i colleghi. Se vogliamo attirare l’attenzione del pubblico dobbiamo offrirgli alternative interessanti, attraverso proposte nuove, fresche, originali, anche approfittando del periodo molto propizio da questo punto di vista. Basti vedere la vivacità della rete, che abbonda di brand ideali per i più giovani. È alle nuove abitudini di acquisto che bisogna puntare. Ciò detto, i grandi non possono mancare. Da Estée Lauder a Chanel, da Dior a Sisley e Shiseido… li abbiamo tutti».


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DIETRO LE QUINTE di Giulia Varalli

INTERPRETI DEL

CAMBIAMENTO Per essere competitivi ci vogliono velocità e elasticità. La società New Cosmesy, che produce profumi, ha fatto tesoro dell’emergenza per ampliare il business e accelerare il processo di digitalizzazione.

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uove competenze, nuovi ruoli, nuovi approcci al mercato. Farsi interpreti del cambiamento anche per chi lavora dietro le quinte della supply chain cosmetica, richiede intuito, elasticità, proattività. Non ha dubbi Federica Cinque, che con la famiglia è proprietaria dell’azienda New Cosmesy, specializzata nella produzione di profumi. «Dopo un primissimo momento di smarrimento, abbiamo in velocità riconvertito il nostro sistema produttivo rendendoci utili in un momento tanto difficile e affiancando alle fragranze per ambiente e persona, che sono il nostro core business, anche gli igienizzanti mani, scoprendo un nuovo prodotto per incrementare la nostra offerta».

ARIA DI RIPRESA

In sostanza, l’azienda non si è mai fermata. «È così. E adesso che la richiesta di igienizzanti e fragranze per la persona e la casa sono entrambi ripartititi, si respira aria di ripresa». Il mercato domestico meglio dell’export? «Sembra che al momento nel nostro Paese lo slancio sia più evidente. Stiamo lavorando a nuovi progetti, specie nell’area delle fragranze per la persona, si

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sogna cogliere l’essenza del brand. «La tendenza a ricercare formule con un’elevata percentuale di alcool - si veda gli igienizzanti mani - ha senz’altro favorito alcuni ingredienti con proprietà disinfettanti contro virus e batteri rispetto ad altri, ma il profumo, avendo una componente alcolica molto elevata, è già di per sé un igienizzante! Dunque la vera sfida è lavorare alla sua firma olfattiva, rendendola unica»

SOCIAL E WEB

FEDERICA CINQUE

avverte la necessità di tornare a quella “nuova normalità” di cui si è tanto parlato durante il lockdown. Soprattutto, come dicevo, siamo molto attivi anche sul fronte delle novità». Le tendenze nel segmento dell’alcolico continuano a essere orientate verso spartiti fuori dall’ordinario, con una loro personalità. È una richiesta trasversale, molto sentita anche da aziende medio piccole. «È sempre più frequente che i clienti si rivolgano a noi, lasciandoci carta bianca. Cercano “firme” olfattive che non somiglino a nessun’altra». La fase creativa è la più stimolante, quella in cui bi-

New Cosmesy ha coinvolto un’agenzia di comunicazione per sviluppare social e presenza online con un sito e il restyling della corporate aziendale. «Il Covid ha accelerato un progetto al quale stavamo già da tempo lavorando: la realizzazione di un’immagine coordinata anche in rete per intercettare nuovi clienti». Il tutto, sostenuto da una solida struttura aziendale, «oltre al reparto grafico per lo sviluppo dei progetti, abbiamo un ufficio tecnico che segue tutte le procedure standard e un laboratorio per la creazione delle fragranze e il controllo delle materie». Un servizio a 360° che assicura unicità ed esclusività di ogni progetto.


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FOCUS di Ivan Pestillo

OLTRE

DA SOLE LE PROMESSE ANTI ETÀ NON BASTANO PIÙ PER DETERMINARE IL SUCCESSO DI UN PRODOTTO SKINCARE. BISOGNA ANCHE FAR EMOZIONARE.

LA FORMULA N

atura, piacere e libertà. Sono questi i tre filoni che caratterizzano il settore dello skincare, delineando gli scenari del futuro. Ad arrivarci per primi sono stati marchi “alternativi” e “sperimentali” come Kiehl’s, Aesop e Origins. Li hanno seguiti, più di recente, digital brand come Kylie Skin e Zago. E adesso anche le griffe si stanno adeguando. Basti pensare a Guerlain che, dopo il fondotinta L’Essentiel con il 97% di ingredienti di origine naturale, ha lanciato la crema occhi Abeille Royal naturale al 94%. Oppure a YSL Beauté che si è avvicinato al mondo del lusso ecosostenibile con i pack ricaricabili dei suoi trattamenti Pure Shots. Non mancano gli esempi nemmeno nel mass market, da Garnier a Nivea passando per Equilibra. Lo skincare oggi parla una nuova lingua che va oltre l’efficacia. Del resto, le moderne tecnologie e i test hanno già dimostrato le virtù di alcune formule che, se usate con costanza, regalano miglioramenti visibili a livello di luminosità, compattezza e turgore della pelle. Ciò, però, non basta. Le variabili che determinano il successo di un trattamento viso sono anche altre. IMAGINE .79


FOCUS SKINCARE

COME STA LA PELLE SOTTO LA MASCHERINA? PER COMPRENDERE MEGLIO GLI EFFETTI LEGATI ALL’UTILIZZO DELLA MASCHERINA, DURANTE IL MESE DI APRILE 2020, SHISEIDO HA AVVIATO UNA RICERCA SU 100 SOGGETTI, UOMINI E DONNE, TRA I 20 E I 70 ANNI. OLTRE A CONFERMARE UNA SENSAZIONE DI DISAGIO DEI CONSUMATORI, LO STUDIO HA MOSTRATO ANCHE COME GLI SBALZI TERMICI E LA VARIAZIONE DEL LIVELLO DI UMIDITÀ DELLA PELLE, CAUSATI PROPRIO DALLE MASCHERINE, POSSANO PORTARE A UNA RIDUZIONE DELL’ENZIMA CASPASI 14 CHE SCATENA UNO SQUILIBRIO NELLA FUNZIONE DI BARRIERA, COMPORTANDO IRRITAZIONE. INOLTRE, LO SFREGAMENTO DANNEGGIA LO STRATO CORNEO E LA FUNZIONE DELLE CELLULE DI LANGERHANS, FAVORENDO L’INVECCHIAMENTO CUTANEO. PER QUESTO, OGGI PIÙ CHE MAI, OCCORRE CONSIGLIARE ALLA CLIENTE CHE ENTRA IN STORE PRODOTTI RINFRESCANTI E IN GRADO DI INCREMENTARE IL POTERE DI DIFESA DELLA PELLE.

TEXTURE MENO SOFISTICATE MA COMUNQUE SENSORIALI IL RICHIAMO DELLA NATURA

Se si vuole gareggiare ad armi pari, nel segmento dello skincare, bisogna puntare su ingredienti “verdi” e pack riciclabili. Le formule di ultima generazione sono ridotte all’essenziale. Quasi come se si andassero a recuperare gli antichi rimedi della nonna. Una sorta di ritorno alle origini, con texture che diventano meno sofisticate ma non per questo poco piacevoli. Gli oli cosmetici, per esempio, sono stati un grande trend degli ultimi anni. E ancora adesso continuano a far parlare di sé al punto che anche un brand da oltre 4 milioni di follower come quello dell’influencer Kylie Jenner ne ha appena lanciato uno dalle virtù purificanti. E, siccome tra contenuto e contenitore ci deve essere la consueta coerenza, anche i pack primari diventano minimal, di stampo farmaceutico, come quelli di Kiehl’s, Aesop, Grown Alchemist, Malin + Goetz e The Organic Pharmacy. Non manca all’appello l’italiana Collistar che, di recente, ha svelato il suo nuovo corso all’insegna di un rigore formulativo clean e di pack eco compatibili e riciclabili senza troppi fronzoli.

PIACEVOLI IN TUTTI I SENSI

In questa rinnovata concezione di cura della pelle, che parla di benessere fisico e mentale più che di canoni

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estetici, molti brand preferiscono, invece, premere l’acceleratore sul concetto di sensorialità. E il consumatore, dal canto suo, risponde in maniera positiva. La beauty routine si è trasformata in un momento di grande piacere, in un’esperienza psico fisica da esaltare con texture morbide al tatto, profumate e trasformiste. A dare l’esempio, in prima linea, è l’influencer Huda Kattan che per il lancio del suo marchio di skincare Wishful, in esclusiva da Sephora, ha puntato molto sull’innovazione nelle consistenze. Qualche esempio? Lo scrub liquido Yo Glow, a base di enzimi di ananas e papaia, che a contatto con la pelle, come per magia, diventa grumoso; il burro struccante Clean Genie Cleansing Butter che diventa olio; e il balsamo gel Honey Moisturizer dalla texture iridescente al profumo di lavanda.

VOGLIA DI LIBERTÀ

Ciò che colpisce maggiormente di tutti questi prodotti è, però, la voglia di proporre qualcosa di veramente nuovo, che non faccia troppo riferimento al recente passato. Nelle formule di ultima generazione troviamo ingredienti dal “fascino” esotico mai sentiti prima. Come il bakuchiol, da molti soprannominato il “nuovo retinolo”. Oppure la centella asiatica, chiamata anche “tigre del prato” perché sfruttata dai grandi felini a strisce per lenire le ferite dopo i combattimenti per il territorio. Nomi che, sempre più spesso, denotano anche quello del prodotto. Così la linea lenitiva e rinforzante di Origins, a base di funghi, si chiama Mega-Mushroom e la crema idratante 24 ore di The Inkey List è la Bakuchiol Moisturizer. Altre volte, invece, il nome e il pack della crema o del siero vogliono comunicare un’emozione. Cosa ne pensate di una formula illuminante, come quella del marchio Philosophy, che si chiama Renewed Hope in a Jar (ovvero “rinnovata speranza all’interno di un barattolo”)? Oppure di una maschera purificante, come quelle del brand italiano Gli Elementi, che porta con sé la dicitura “shot di giovinezza effetto Cenerentola”? Dentro a ciascuno di questi claim c’è una concezione di armonia che non scinde lo spirito dalla carne. Ma che piuttosto sottolinea quanto oltre alla promessa anti età ci sia molto di più.


FOCUS SKINCARE

1. LA LUSSUOSA LINEA OR ROUGE DI YSL AFFIANCA AI SUOI PRODOTTI STAR, COME L’OLIO E IL SIERO, UNA MASCHERA ISPIRATA ALLE SPA HAMMAM DEL MAROCCO. SI CHIAMA LA MASQUE SUPREME E ABBINA IL POTERE RIGENERANTE DEL PISTILLO DI ZAFFERANO A UNA TECNOLOGIA TERMICA OCCLUSIVA, A DOPPIO STRATO, CHE OTTIMIZZA LA PENETRAZIONE DEI PRINCIPI ATTIVI NELLA PELLE. IN ESCLUSIVA PRESSO RINASCENTE DUOMO E TRITONE. DISTRIBUITO DA L’ORÉAL LUXE. 2. ADDIO BORSE, OCCHIAIE E LINEE DI ESPRESSIONE CON LA FORMULA DI ORIGINE NATURALE AL 94% DI TOTAL EYE LIFT: LA NUOVA CREMA CONTORNO OCCHI DI CLARINS RISVEGLIA LO SGUARDO IN UN ISTANTE GRAZIE ALL’ASSOCIAZIONE DELLA CERA DI GAGGIA E DELL’ESTRATTO DI HARUNGANA BIO. IN PIÙ, L’ESCINA DI CASTAGNA D’INDIA STIMOLA IL MICRO CIRCOLO, LIMITANDO L’ACCUMULO DI ACQUA E PIGMENTI CHE RENDONO PIÙ VISIBILI I SEGNI DELLA STANCHEZZA. DISTRIBUITO DA CLARINS.

ESTRATTI DI SETA E FIORI PREZIOSI PER CONTRASTARE IL CEDIMENTO CUTANEO 3. CON DUE FORMULE IN UNA, LA DUAL ESSENCE DI SENSAI OFFRE DIVERSI BENEFICI: LA FASE IN OLIO AMMORBIDISCE LA PELLE, MENTRE QUELLA IN ESSENZA CONTRIBUISCE ALLA PERFETTA DIFFUSIONE DI ATTIVI QUALI LO SQUALENE IDRATANTE E IL COMPLESSO KOISHIMARU SILK ROYAL ANTI ETÀ. DISTRIBUITO DA KANEBO. 4. COMBATTE LE DISCROMIE SIN DALLA LORO NASCITA, IL NUOVO ÉLIXIR DE LYS DI STENDHAL. IL SUO SEGRETO STA IN UN COMPLESSO A BASE DI GIGLIO, GELSO BIANCO, IBISCO, CETRIOLO E PARTICELLE D’ORO PURO 24 CARATI AD AZIONE ILLUMINANTE. DISTRIBUITO DA BEAUTY UP. 5. TEXTURE LUSSUOSA, A BASE DI ESTRATTI BOTANICI, PER LA VOLUMIZING CREAM SUPREME DI CLÉ DE PEAU CHE INTERVIENE SULLA PERDITA DI VOLUME DELLA PELLE E SULLA SUA LUMINOSITÀ, AGENDO DIRETTAMENTE SULLA PARTE SUPERIORE DEL DERMA, NEL “CUSHION NETWORK”. DISTRIBUITO DA SHISEIDO.

6. È STATA TESTATA IN SIBERIA, IN INVERNO, SUL VISO DELLE DONNE ESPOSTO AL FREDDO PIÙ ESTREMO, LA NUOVA MOISTURE SURGE INTENSE DI CLINIQUE. IL TEST HA DIMOSTRATO TUTTA L’AZIONE IDRATANTE DI QUESTA CREMA GEL A BASE DI ATTIVI ANTIOSSIDANTI E CENTELLA ASIATICA LENITIVA. DISTRIBUITO DA ESTÉE LAUDER. 7. NE LA MICRO-HUILE DE ROSE ADVANCED SERUM DI DIOR PRESTIGE C’È IL POTERE RIPARATORE DEL FUSTO ESTIVO DELLA MITICA ROSA DI GRANVILLE. DISTRIBUITO DA LVMH. 8. TRE PRODOTTI COMPLEMENTARI SI AFFIANCANO AI SETTE DETERGENTI DI CHANEL: LE GEL PER ELIMINARE QUOTIDIANAMENTE LE IMPURITÀ DEL VISO, LE GOMMAGE AD AZIONE ANTI INQUINAMENTO E LE MASQUE PER RICARICARE LA PELLE DI PREZIOSE VITAMINE. DISTRIBUITO DA CHANEL.


FOCUS SKINCARE

9. A 30 ANNI DAL DEBUTTO DELLE PRIME E ICONICHE CAPSULE, ELIZABETH ARDEN NE LANCIA UNA NUOVA VERSIONE RIMPOLPANTE CHE VA AD AGGIUNGERSI A QUELLE GIÀ ESISTENTI: SONO LE HYALURONIC ACID CERAMIDE CAPSULES HYDRA PLUMPING SERUM DALLA TEXTURE IN CREMA LEGGERA. DISTRIBUITO DA BEAUTY AND LUXURY. 10. CONCEPITE PER SODDISFARE LE ESIGENZE DELLE PELLI PIÙ MATURE, LE DUE REFERENZE DELLA LINEA GOTU AGE DI PUROBIO - UN SIERO E UNA CREMA - SONO ACCOMUNATE DA POTENTI INGREDIENTI “CICATRIZZANTI” CHE, CON IL TEMPO, VANNO A MINIMIZZARE LE RUGHE. UNO SU TUTTI, LA CENTELLA ASIATICA. MA ANCHE L’ESTRATTO DI GINSENG AD AZIONE ELASTICIZZANTE. DISTRIBUITO DA MAMI SRL.

FORMULE IBRIDE PER SEMPLIFICARE LA ROUTINE DELLA DONNA MODERNA SEMPRE IN MOVIMENTO 11. DOPO TANTA ATTESA, ANCHE LA POP STAR RIHANNA HA LANCIATO LA SUA PRIMA LINEA DI PRODOTTI DI TRATTAMENTO VISO: SI CHIAMA FENTY SKIN E, PER ORA, COMPRENDE UN DETERGENTE STRUCCANTE QUOTIDIANO, UN TONICO SIERO CHE MINIMIZZA L’ASPETTO DEI PORI E UNA CREMA IDRATANTE, NEL FLACONE RICARICABILE, CON TANTO DI SPF 30. TUTTI A BASE DI INGREDIENTI ESOTICI. IN ESCLUSIVA SU FENTYSKIN.COM. 12. PROMETTE DI PURIFICARE E ILLUMINARE LA PELLE IN SOLI 10 GIORNI DI TRATTAMENTO. STIAMO PARLANDO DEL NUOVO RESURFACING FACE SERUM DI MALIN + GOETZ CHE, NELLA SUA FORMULA IN GEL, INCORPORA ALFA IDROSSIACIDI DI DERIVAZIONE BOTANICA E VITAMINA C. INSIEME, QUESTI DUE INGREDIENTI, LEVIGANO LA PELLE E NE RIEQUILIBRANO LA PRODUZIONE DI SEBO. DISTRIBUITO DA BEAUTY AND LUXURY.

13. CON REGENERIST WHIP MOISTURISER SPF 30, OLAZ PUNTA SUL CONCETTO DI SKINCARE “PESO PIUMA”. AL CENTRO DELLA FORMULA C’È, INFATTI, L’ACTIVE RUSH TECHNOLOGY CHE, A CONTATTO CON LA PELLE, TRASFORMA LA SUA RICCA TEXTURE IN UNA SPUMA ULTRA LEGGERA. DISTRIBUITO DA P&G. 14. PELLE PIÙ UNIFORME E DISTESA, NELL’IMMEDIATO E NEL LUNGO PERIODO, CON IL FLUIDO ROSA LIFT-STRUCTURE RADIANCE DI FILORGA CON IL COMPLESSO PLASMATIC LIFTING FACTOR A BASE DEGLI STESSI ATTIVI USATI IN MEDICINA ESTETICA. DISTRIBUITO DA FILORGA. 15. ENTRAMBI VEGANI E DI QUALITÀ BIOLOGICA, I TRATTAMENTI INTENSIVI RIGENERATI - CREMA E SIERO OLIO - DI DR. HAUSCHKA INCORPORANO ESTRATTI DI PIANTE OFFICINALI CHE RAFFORZANO IL TESSUTO CONNETTIVO. DISTRIBUITO DA WALA ITALIA. 82. IMAGINE


COSMETICI PREPARATORI CHE VALORIZZANO LE PERFORMANCE DEL MAKE UP

16. L’ICONICA LINEA BAUME DE ROSE DI BY TERRY - A BASE DI OLI, ACQUA ED ESTRATTI DI ROSA CANINA, DAMASCENA E PASTELLO -SI ARRICCHISCE DI TRE NUOVE REFERENZE: STRUCCANTE BIFASICO, TONICO E ACQUA MICELLARE. TUTTE PERFETTE PER UN USO QUOTIDIANO E PER TUTTI I TIPI DI PELLE. DISTRIBUITO DA DISPAR. 17. SONO DUE LE NOVITÀ FIRMATE GIVENCHY CHE VANNO A COMPLETARE LA LINEA L’INTEMPOREL BLOSSOM: EYE ILLUMINATING SERUM PER CONTRASTARE BORSE, OCCHIAIE E RUGHETTE DELLA DELICATA ZONA PERIOCULARE E GLOW BOOSTING MASK PER RAVVIVARE IL NATURALE COLORITO DELLA PELLE IN SOLI CINQUE MINUTI DI POSA. IL LORO SEGRETO STA NELL’AZIONE SINERGICA DI TRE POTENTI ATTIVI - L’ESTRATTO DI ANGELICA, DI BACCHE ROSA E UN DERIVATO STABILE DELLA VITAMINA C -, IN GRADO DI RIATTIVARE L’ENERGIA CELLULARE, DI STIMOLARE LA BIOSINTESI DI ACIDO IALURONICO E DI FAVORIRE IL MICROCIRCOLO PER UNA PELLE VISIBILMENTE PIÙ SANA. DISTRIBUITO DA LVMH.

18. NEL 2020, L’ICONICO SIERO ADVANCED NIGHT REPAIR DI ESTÉE LAUDER DIVENTA ANCORA PIÙ POTENTE GRAZIE ALLA CHRONOLUX POWER SIGNAL TECHNOLOGY CHE, ISPIRATA ALLA SCOPERTA DELLE MOLECOLE DI MICRO SEGNALAZIONE, AIUTA LA PELLE A RIPARARE I SEGNI DELL’INVECCHIAMENTO DURANTE LA NOTTE. DISTRIBUITO DA ESTÉE LAUDER. 19. I PRODOTTI SKINCARE DI CHARLOTTE TILBURY SONO NATI PER TRASFORMARE LA PELLE DELLE MODELLE NEI BACKSTAGE DELLE SFILATE, RENDENDOLA SUBITO PIÙ MORBIDA E LUMINOSA. TRA QUESTI C’È LA MAGIC CREAM CON VITAMINE, ACIDO IALURONICO E OLIO DI CAMELIA. DISTRIBUITO DA PUIG IN ESCLUSIVA DA SEPHORA.

20. AL CENTRO DELLA LINEA IMMORTELLE DIVINE DI L’OCCITANE C’È UN NUOVO SUPER ESTRATTO DI IMMORTELLE CHE SI È DIMOSTRATO ESSERE UNA VALIDA ALTERNATIVA 100% NATURALE AL RETINOLO SINTETICO. CINQUE LE REFERENZE, DALL’ESSENZA ALLA CREMA, A EFFETTO RIDENSIFICANTE. DISTRIBUITO DA L’OCCITANE. 21. COMBINA IL POTERE DELL’ALGA ROSSA DELLA COSTA ATLANTICA CON QUELLO DI UNA NUOVA FRAZIONE DI PEPTIDI DI COLLAGENE, LA SENSORIALE FORMULA DI BLUE THERAPY UPLIFT RICH CREAM DI BIOTHERM, PARTICOLARMENTE INDICATA PER LE DONNE OVER 40. DISTRIBUITO DA L’ORÉAL LUXE. 22. SONO DUE LE NOVITÀ DELLA LINEA ABEILLE ROYALE DI GUERLAIN: LA PRIMA È UNA LOZIONE FORTIFICANTE DI ORIGINE NATURALE AL 98%, CHE UTILIZZA LA TECNOLOGIA DEL LIPOSOMA PER CONSENTIRE IL MICRO INCAPSULAMENTO DI UN’ELEVATA DOSE DI PAPPA REALE; LA SECONDA, INVECE, È UN SENSORIALE OLIO STRUCCANTE. DISTRIBUITO DA LVMH. IMAGINE .83


FOCUS SKINCARE

23. L’“ORO BIANCO” TANTO AMATO DA CLEOPATRA E POPPEA DIVENTA L’INGREDIENTE STAR DELLA CREMA MADRE AL LATTE D’ASINA DI LR WONDER COMPANY CHE LEVIGA, RIPARA, NUTRE E IDRATA, CON L’AGGIUNTA DI VITAMINA C, D ED E. DISTRIBUITO DA LR COMPANY. 24. PACK 100% SOSTENIBILE, IN PE GREEN E CARTA RICICLATA, PER LA GLOWY FACE CREAM SPF 50+ DI DARLING, ANTI ETÀ E ANTI INQUINAMENTO, CON OLI VEGETALI, ESTRATTI DI MIRTILLO E ALOE. DISTRIBUITO DA AG COSMETICS. 25. IDRATAZIONE A RILASCIO PROLUNGATO CON LA LINEA HYDRATION PASSION DI DIEGO DALLA PALMA CHE COMPREDE CINQUE REFERENZE DAL TONICO ALLA CREMA. IN TUTTE C’È UN VETTORE MOLECOLARE TRIATTIVO COMPOSTO DA CAPSULE MULTISTRATO DI IDROSSIPROLINA, VITAMINA C E RUTINA CHE STIMOLANO LA PRODUZIONE DEI FATTORI IDRATANTI. DISTRIBUITO DA COSMETICA.

TEXTURE POCO COMPLESSE, MA SEMPRE PIÙ PIACEVOLI PERCHÉ INCORPORANO MICRO SFERE, PAGLIUZZE D’ORO E VERI PETALI 26. LIZZIE È LA CREMA DETERGENTE STRUCCANTE DI LACE BEAUTY, CON IL 95% DI INGREDIENTI DI ORIGINE NATURALE, CHE RISPETTA E MODULA POSITIVAMENTE IL MICROBIOTA CUTANEO E CHE, QUINDI, È ADATTA ANCHE ALLE PELLI SENSIBILI E AI PAZIENTI ONCOLOGICI. DISTRIBUITO DA LACE BEAUTY DI LAURA PORTOMEO. 27. È DI CATRICE, IL SIERO HYDRO PLUMPING CON ACIDO IALURONICO ALL’1,5% E PRO VITAMINA B5. DISTRIBUITO DA CONSOVA. 28. PER LE PELLI NORMALI E MISTE C’È LA CREMA AQUAPURE HYALURONIC COMFORT DI ARVAL A TRIPLA AZIONE - ANTI ETÀ, IDRATANTE E ANTI INQUINAMENTO -, A BASE DI ACQUA DI SORGENTE MARINA CHE SGORGA A OLTRE 22 METRI DI PROFONDITÀ, ESTRATTO DI MORINGA E MICRO SFERE DI ACIDO IALURONICO. DISTRIBUITO DA ARVAL.

29. IL POTERE DELLA SPIRULINA MAXIMA SI FONDE CON QUELLO DEL BAKUCHIOL NELLA SENSORIALE FORMULA DELLA FIRMING CREAM DI ERNO LASZLO CHE LEVIGA VISIBILMENTE RUGHE E SEGNI DI ESPRESSIONE. DISTRIBUITO DA FINMARK. 30. FRUTTO DI BEN 30 ANNI DI RICERCA SCIENTIFICA, THE FACE OIL DI AUGUSTINUS BADER FORNISCE DIRETTAMENTE ALLE CELLULE CUTANEE LE SOSTANZE NUTRITIVE NECESSARIE CON UN MIX DI OLI SPREMUTI A FREDDO E UN COMPLESSO BREVETTATO. DISTRIBUITO DA AUGIUSTINUS BADER. 31. CRYO RUBBER DI DR.JART+ È UNA MASCHERA IDRATANTE IN GOMMA, A BASE DI ACIDO IALURONICO, ISPIRATA ALLA CRIOTERAPIA. RICHIEDE UNA POSA DI 30/40 MINUTI. IN ESCLUSIVA DA SEPHORA. 84. IMAGINE


L’IDRATAZIONE RESTA FONDAMENTALE A OGNI ETÀ E LA SI RICERCA NELLA NATURA, NEGLI OCEANI E NELLE ACQUE TERMALI

32. CAVALCANO UNO DEI TREND PIÙ IN VOGA DEL MOMENTO, OVVERO QUELLO DELLA “FAST BEAUTY”, LE FIALE VISO RIMPOLPANTI DI DERMOLAB CHE REGALANO RISULTATI VISIBILI IN SOLI SETTE GIORNI GRAZIE AL DL LIFT COMPLEX AD AZIONE DISTENSIVA. DISTRIBUITO DA SODALIS. 33. CON IL 98% DI INGREDIENTI NATURALI E UN SPF 50 PA+++, FLUIDE MULTI PROTECTEUR TEINTÉ DI CINQ MŌNDES FA DA SCUDO ANCHE CONTRO LA LUCE BLU. DISTRIBUITO DA FINMARK. 34. DA BENAMÔR, LA NUOVA MASCHERA PURIFICANTE ROSTO A BASE DI ARGILLA BIANCA E ROSA, ARRICCHITA CON ESTRATTO DI ROSA BIOLOGICA DALL’ELEVATO POTERE LENITIVO E ALOE VERA DALLE VIRTÙ IDRATANTI. CON IL 98% DI INGREDIENTI DI ORIGINE NATURALE. DISTRIBUITO DA CALÉ.

35. DEFENSE ACTIVE È LA NUOVA LINEA DI CINQUE PRODOTTI, TARGATA PATYKA, PER PROTEGGERE LA PELLE DAGLI ATTACCHI AMBIENTALI QUOTIDIANI, STIMOLANDONE L’ATTIVITÀ CELLULARE. IL SEGRETO DELLA LORO FORMULA STA IN UN COMPLESSO VEGETALE COMPOSTO DA CAFFEINA E MIRABILIS JALAPA CHE ELIMINANO LE TOSSINE E STIMOLANO L’AZIONE DEI MITOCONDRI. DISTRIBUITO DA DISPAR. 36. CI SONO TRE ACIDI IALURONICI DAL DIFFERENTE PESO MOLECOLARE NEL COMPLESSO HYALURO-3, SVILUPPATO DAI LABORATORI MÉTHODE JEANNE PIAUBERT. QUESTO, CON LA SUA AZIONE IDRATANTE, È AL CENTRO DELLE CINQUE REFERENZE - DUE CREME, UN CONTORNO OCCHI E UNA MASCHERA - CHE COMPONGONO LA NUOVA LINEA L’HYDRO-ACTIVE 24 HEURES. DISTRIBUITO DA BEAUTY UP.

37. LA SUPER MULTI-CORRECTIVE CREAM DI KIEHL’S SI PRESENTA RIFORMULATA, CON TRE NUOVI SUPER INGREDIENTI - VITAMINA A FITOMIMETICA, FUNGO CHAGA E PROXYLANE GX - CHE MIGLIORANO VISIBILMENTE I SEGNI DELL’INVECCHIAMENTO. DISTRIBUITO DA L’ORÉAL LUXE. 38. VITAL PERFECTION UPLIFTING AND FIRMING EYE CREAM E MASK DI SHISEIDO POSSONO ESSERE USATE IN SINERGIA PER CONTRASTARE IL CEDIMENTO DEL MUSCOLO ORBICOLARE CON IL MATSU-PROSCULPT COMPLEX. DISTRIBUITO DA SHISEIDO. 39. È IMBEVUTA CON LA STESSA CONCENTRAZIONE DI ESTRATTO DI SEMI DI LINO PRO LIFTING DI UN VASETTO DI CREMA, LA NUOVA RÉNERGIE MULTI-LIFT ULTRA MASCHERA IN TESSUTO DOPPIO STRATO DI LANCÔME. DISTRIBUITO DA L’ORÉAL LUXE. IMAGINE .85


FOCUS SKINCARE

40. NEL CUORE DELLE TRE REFERENZE ANTI ETÀ - CREMA, SIERO E OLIO - CHE COMPONGONO LA LINEA LUCE DI SORRENTO C’È IL COMPLESSO LEMONLUX A BASE DI OLIO ESSENZIALE DI LIMONE DI SORRENTO IGP, ESTRATTO IN CORRENTE A VAPORE, E OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA DOP BIOLOGICO. DISTRIBUITO DA NATURE HEALTH LAB. 41. MISSIONE PELLE SUPER LUMINOSA CON DECORTÉ AQ ABSOLUTE BIGHTENING: TRE FORMULE PER IL VISO, SVILUPPATE A PARTIRE DAGLI ULTIMI STUDI NEUROSCIENTIFICI, CON ESTRATTI VEGETALI, ACIDO COGICO, ALGINICO, ADENOSINA E ACQUA DI BETULLA BIANCA CHE, TUTTI ASSIEME, CONTRASTANO LO STRESS PRODOTTO SULLE CELLULE EPIDERMICHE, ANDANDO COSÌ A INIBIRE LA COMPARSA DI DISCROMIE CUTANEE. DISTRIBUITO DA BEAUTIMPORT.

LA NUOVA SFIDA? CREARE FORMULE NATURALI MA, AL TEMPO STESSO, SICURE 42. UN VERO TOCCASANA PER LA PELLE SECCA: È LA CREMA RICH COMFORT DI MOSSA CON ESTRATTO DI MIRTILLO ROSSO E LAMPONE. DISTRIBUITO DA GIADA DISTRIBUITIONS. 43. IL RETINOLO È UNO DEGLI ATTIVI PRINCIPALI NELLA LOTTA ALL’AGING. PER QUESTO JUVENA L’HA COMBINATO ASSIEME ALLA SUA SKIN NOVA SC TECHNOLOGY NELLA FORMULA DI RETINOL & HYALURON CELL FLUID AD AZIONE RASSODANTE. DISTRIBUITO DA BEAUTY UP. 44. CON IL CONCENTRATO VISO ATTIVO, A BASE DI ACIDO IALURONICO, DI PHYTORELAX, LA PELLE RESTA IDRATATA A LUNGO. DISTRIBUITO DA HARBOR.

45. TEAOLOGY HA ESTRATTO DALLA PESCA UNA MOLECOLA RICCA DI FLAVONOIDI ANTIOSSIDANTI E L’HA INCOPORATA, ASSIEME ALL’INFUSO DI TÈ BLU BIOLOGICO, NELLA FORMULA DELLA SUA PEACH TEA HYDRA CREAM LEVIGANTE E ILLUMINANTE. DISTRIBUITO DA CARMA ITALIA. 46. UNA FORMULA BIFASICA E LEGGERA, NATA DALL’UNIONE DI UNA MIST E UNA CREMA: È UNLESS ACIDS DI PUROPHI CON ACIDO SALICILICO, MANDELICO E ALFA IDROASSIACIDI PER LE PELLI IMPURE. DISTRIBUITO DA PUROPHI. 47. SONO QUATTRO LE NEW ENTRY DELLA LINEA SUPRÊME JEUNESSE DI PAYOT. TRA QUESTE, UNA CREMA FORTIFICANTE CON ORCHIDEA NERA E UN TRATTAMENTO DI GIOVINEZZA PER LE MANI (ENTRAMBI IN FOTO). DISTRIBUITO DA SIFARMA. 86. IMAGINE


LemonLuxTM Olio Essenziale di Limone di Sorrento IGP e Olio Extra Vergine di Oliva della Penisola Sorrentina DOP Una nuova Luce al tuo viso e il tempo scompare

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FOCUS SKINCARE

ANCHE GLI ESFOLIANTI DIVENTANO PIÙ DELICATI PER ADATTARSI ALLE ESIGENZE DELLE PELLI SENSIBILI 48. COLLISTAR HA SELEZIONATO UN DERIVATO IDROSOLUBILE DELLA VITAMINA C, L’ACIDO ETIL ASCORBICO, E L’HA INCORPORATO NELLA DUE NOVITÀ DELLA LINEA ATTIVI PURI PER LA SUA CAPACITÀ DI PENETRARE GRADUALMENTE NELLA PELLE, RENDOLA PIÙ UNIFORME E LUMINOSA. 49. UN SOLO GESTO, DUE AZIONI - ESFOLIANTE E IDRATANTE - CON LA HYDRO MASQUE EXFOLIANT DI DERMALOGICA CHE, NELLA SUA FORMULA, INCOPORA UN ESTRATTO DI BAMBÙ PURIFICANTE E UNO DI FUNGO DELLE NEVI. IN PIÙ, È ARRICCHITA CON SPECIALI SFERE A EFFETTO SCRUB. DISTRIBUITO DA UNILEVER PRESTIGE.

50. L’EFFETTO BOTOX È SERVITO CON B-SELFIE DEEP E LA SUA TECNOLOGIA INIETTIVA DOMICILIARE, BASATA SU UNA SIRINGA CON MICRO AGHI DA 0,5 MILLIMETRI, PREDOSATA CON UN SIERO AD ALTISSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI VITAMINICI E ANTIOSSIDANTI. DISTRIBUITO DA PHASETECH. 51. PER RIDURRE LE IRRITAZIONI ARRIVA LA ANTI-REDNESS CREAM DI ECOOKING CHE NEUTRALIZZA I ROSSORI E IL PRURITO DELLE PELLI PIÙ SENSIBILI CON UN MIX DI ESTRATTI ATTIVI OTTENUTI DAL SUPER FUNGO PORIA COCOS E DALLA PIANTA PHRAGMITES KARKA. DISTRIBUITO DA KAON.

52. DA DIBI ARRIVA LA PRIMA LINEA SKINCARE AD AZIONE BIOATTIVANTE PER IL VISO: SI CHIAMA ACID INFUSION E COMPRENDE UNA CREMA RISTRUTTURANTE A BASE DI ACIDI PURI E INGREDIENTI DERMOATTIVI COME L’ACIDO PIRUVICO ESFOLIANTE E L’ALLONTOINA DALLE VIRTÙ CHERATOLITICHE. DISTRIBUITO DA ALFAPARF. 53. SI CHIAMA PEELING ENZIMATICO ED È LA NUOVA MASCHERA SOFT GEL DE GLI ELEMENTI CON ENZIMI E AHA SOLO VEGETALI, PIÙ L’IMMANCABILE ACQUA TERMALE SULFUREA, ADATTA ANCHE ALLE PELLI SENSIBILI, PER RINNOVARE L’EPIDERMIDE ED ELIMINARE LE CELLULE MORTE. DISTRIBUITO DA DAFNE ITALIAN PHILOSOPHY. 54. NATURA BISSÉ AMPIA LA COLLEZIONE C+C VITAMIN CON LA CREMA IDRATANTE COLORATA SHEER FLUID SPF 25, A BASE DI ESTRATTI DI LIME E ARANCIA AMARA ANTI RADICALI, E CON LA MICELLAR CLEANSING WATER A BASE DI ACQUA DI ARANCIA BIOLOGICA, RICCA DI ELEMENTI NUTRIENTI PER LA PELLE. DISTRIBUITO DA LUXURY LAB COSMETICS. 88. IMAGINE


Un Atelier molto speciale, dove al posto di stoffe e nastri ci sono essenze. E dove, proprio come negli atelier di moda più esclusivi, si lavora a composizioni rigorosamente taylor made, che soddisfino in ogni dettaglio il cliente. È Atelier Fragranze Milano, riferimento numero uno nella creazione e produzione di profumi per la persona e per l’ambiente 100% taylorizzate, che oggi si

propone in una nuova veste, 100% hi tech. «Eravamo già un luogo-simbolo dell’approccio sartoriale applicato alle essenze, ma non ci bastava. Volevamo spingere sulla dimensione tecnologica, fondamentale per essere competitivi», spiega Marco Maffei. Il risultato? Una nuova sede altamente tecnologica il cui modello non ha nulla da invidiare a quello dei colossi del settore.

Mai come ora si rafforza la consapevolezza che il benessere passi anche attraverso ciò che respiriamo, oltre a uno stile di vita sano ed equilibrato. Da qui, l’intuizione all’origine di NATELIER, collezione di 6 blend di oli essenziali 100% naturali per la persona e per la casa, creati da Atelier Fragranze Milano, che stimolano un profondo senso di benessere. La scelta spazia da geranio a basilico, da limone a menta piperita, oltre ad arancio, lavanda, eucalipto, rosmarino, timo rosso, tea tree, chiodi di garofano e cannella,

tutti miscelati ad arte a creare mélanges decongestionanti per le vie aeree, immunostimolanti, antibatterici, antimicrobici, purificanti, anti-stress e con virtù trattanti anche per la pelle. Blend che impiegano veri e propri antibiotici naturali e che, arrotondati e avvolti da tocchi di cardamomo, legno di rosa, vetiver, petit grain, cassis, elemi, salvia sclarea… diventano composizioni di alta profumeria. I loro nomi? Altamente evocativi: Zen Air, Mint Clean, Breathe Air, Clean Air, Tonik Clean e Clean Hands.

*Attività antimicrobica testata e dimostrata presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari.


FOCUS SKINCARE

55. NELLA LUSSUOSA CBD 300 FACE AND BODY CREAM DI CHANTECAILLE C’È UN OLIO DI CANAPA RICCO DI CBD AD AMPIO SPETTRO CHE, UNITO ALLE CELLULE STAMINALI DI MELANZANA E CANNABIS, ALLEVIA LE IRRITAZIONI. IN ESCLUSIVA DA SACCANI. 56. MISSIONE COLLO PERFETTO CON LA CREMA V-NECK DI VALMONT CHE LEVIGA LA GRANA CUTANEA, RIDUCE LE RUGHE E RIDEFINISCE LA ZONA DEL MENTO CON UNA FORMULA A BASE DI TRIPLO DNA, LIPOSOMA RNA E UN COMPLESSO AD AZIONE IMMEDIATA. DISTRIBUITO DA VALMONT. 57. LA FORMULA, RICCA DI MIRACLE BROTH, DELL’ICONICO SIERO THE CONCENTRATE DI LA MER DIVENTA ANCORA PIÙ POTENTE CON L’AGGIUNTA DEL LIME TEA CONCENTRATE CHE AIUTA A NEUTRALIZZARE I RADICALI LIBERI CAUSATI DALL’INQUINAMENTO, ANDANDO A PREVENIRE I SEGNI DELL’INVECCHIAMENTO ANCOR PRIMA DELLA LORO COMPARSA. DISTRIBUITO DA ESTÉE LAUDER.

OLTRE ALLA SENSORIALITÀ. ANCHE L’AZIONE IMMEDIATA GIOCA UN RUOLO IMPORTANTE! 58. GRAZIE A UN MIX DI CAFFEINA, ZENZERO, TRIPEPTIDE-1 E MENTOLO, VIPER LIP PLUMPER DI NABLA VOLUMIZZA LE LABBRA E NE SATURA IL COLORE DI UN ROSSO NATURALE. DISTRIBUITO DA NABLA. 59 CICAVIT+ MASQUE LÈVRES DI SVR, INVECE, LE RIPARA IN 10 MINUTI CON L’ESTRATTO DI SEMI DI CARRUBA AL 3%. DISTRIBUITO DA SVR. 60. PULP È LA MASCHERA LABBRA RIEMPITIVA DI VERALAB, CREATA DALL’ESTETISTA CINICA, CON KONJAC. DISTRIBUITO DA RE-FORME.

61. SKINLONGEVITY GREEN TEA EYE MASK DI BAREMINERALS È UNA MASCHERA OCCHI HYDRA GEL RINFRESCANTE ED ENERGIZZANTE, RICCA DI TÈ VERDE PER RIDURRE, CON UN’AZIONE IMMEDIATA, I GONFIORI DELLA ZONA PERIOCULARE. DISTRIBUITO DA SHISEIDO. 62. L’INNOVAZIONE DI ZÈFIRO STA NELLA SUA TEXTURE: IL PRIMO SIERO SPRAY DI THERINE SKIN CARE AD AZIONE RIMPOLPANTE, ILLUMINANTE E ANTIOSSIDANTE, CON ESTRATTI DI VITE ROSSA, MIRTILLO NERO, CAROTA E FIORI DI VERBASCO CHE, TUTTI INSIEME, GARANTISCONO UNA LUMINOSITÀ IMMEDIATA. DISTRIBUITO DA PIEMMEGGI SRL. 90. IMAGINE


il nuovo

CLEAN BEAUTY

in profumeria!

TECNOLOGIA BREVETTATA

ECO PACKAGING


ICONE di Ivan Pestillo

UN’ANFORA

DAL FUTURO Richiama i codici della mitologia greca ma sfrutta le più avanzate tecnologie all’insegna della sostenibilità. Il nuovo jus femminile di Versace rappresenta la capacità di rinnovarsi della maison.

«U

n inno alla sensualità della donna Versace. Una fuga olfattiva verso isole lontane dove l’azzurro del cielo incontra acque cristalline». È così che Donatella Versace descrive il nuovo profumo della Maison, nato dalla storica collaborazione con Euroitalia. Versace Pour Femme Dylan Turquoise risveglia i sensi di colei che lo indossa, ammaliando tutti coloro che le stanno attorno. E lo fa con una scia fiorita, legnosa e muschiata che è allo stesso tempo fresca e avvolgente. A orchestrarla è stato il naso Sophie Labbé, fondendo tradizione e innovazione. La fragranza incorpora, infatti, ingredienti naturali e di sintesi delle migliori qualità, ottenuti da filiere tracciabili e sostenibili di tutto il mondo. Rispetta i più elevati standard di sostenibilità per impatto ambientale e sociale, seguendo i principi della chimica verde e avvalendosi delle più avanzate ricerche in biotecnologia. E più dell’85% delle materie prime in essa contenute è biodegradabile.

GUSTO TROPICALE

La scia di Versace Pour Femme Dylan Turquoise si apre con un’esplosione di luce: il limone primofiore, considerato la miglior qualità di limone, si fa garante di una partenza molto caratterizzante, conferendo una nota verde leggermente acidula, ma costante. A questa si accompagnano il mandarino italiano,

proveniente dalla Sicilia, con le sue mille sfaccettature che derivano dalla buccia e dalla polpa dell’agrume, e un vivace tocco di pepe rosa. Il cuore, invece, rivela la creatività della fragranza con uno speciale accordo che esalta la freschezza del succo di Guava, per un

QUESTA FRAGRANZA È PLASTIC FREE PERCHÉ LA QUOTA DI PLASTICA SULL’INTERO PRODOTTO È INFERIORE ALL’1% 92. IMAGINE

retrogusto esotico e tropicale. Seguono petali di gelsomino, essenza di fresia e, sul fondo, tutta la sensualità dei legni moderni come il Clearwood. Quest’ultimo viene prodotto, con inedite biotecnologie, a partire dalla canna da zucchero e associa una sensualità ambrata a un carattere legnoso.

UN’ONDATA DI COLORE

A custodire e proteggere questo concentrato di seduzione tropicale ci pensa un lussuoso flacone le cui sinuose curve ricordano quelle di un’antica anfora. Del resto, il richiamo alla cultura e alla mitologia greca è da sempre fonte di ispirazione per le collezioni Versace. Tornano così i codici chiave della Maison dalla testa di Medusa in rilievo


DAVIDE SGARIBOLDI

LA SOSTENIBILITÀ PRIMA DI TUTTO!

alle lettere in stile barocco che urlano a tutto tondo il nome del brand. Mentre il vetro satinato è sfumato nei colori dell’azzurro per richiamare quelle stesse acque cristalline in cui si tuffa, nel film che accompagna la comunicazione, la testimonial Hailey Bieber. La celebre modella è, infatti, protagonista di uno spot che definisce un nuovo senso di gravità attraverso movimenti fluidi e innovativi della telecamera. Una serie di riprese circolari portano alla scoperta di una spiaggia nei pressi della quale il blu del mare incontra il colorato mondo Versace. Una creatività molto forte, nata dall’impegno di un gruppo di indiscussi talenti quali il regista Gordon Von Steiner, il fotografo Harley Weir e la make up artist Isamaya Ffrench.

«LA GESTIONE DELLA POLITICA DI SOSTENIBILITÀ È UN TEMA IMPRESCINDIBILE E DA AFFRONTARE SERIAMENTE - RACCONTA DAVIDE SGARIBOLDI, GENERAL MANAGER EUROITALIA -. SI TRATTA DI UN PERCORSO CON UN FORTE COMMITMENT CHE ABBIAMO PERSEGUITO E FINALMENTE, CON ORGOGLIO, PENSO DAVVERO CHE CON LA NUOVA FRAGRANZA VERSACE DYLAN TURQUOISE ABBIAMO RAGGIUNTO UN LIVELLO STRAORDINARIO. PIÙ DELL’85% DELLE MATERIE PRIME CONTENUTE NEL PROFUMO È BIODEGRADABILE. INOLTRE, IL SUO JUS È SVILUPPATO RISPETTANDO I PIÙ ALTI STANDARD DI SOSTENIBILITÀ PER IMPATTO AMBIENTALE E SOCIALE. ABBIAMO UNA SUPPLY CHAIN A CHILOMETRO ZERO – TUTTO IL PACKAGING E LA FABBRICAZIONE NASCONO E SI SVOLGONO A STRETTA DISTANZA NEL DISTRETTO LOMBARDO; IL PREZIOSO PACKAGING ESTERNO DI DYLAN TURQUOISE È CERTIFICATO FSC – L’ENTE INTERNAZIONALE NON GOVERNATIVO CHE GARANTISCE CHE TUTTI I PRODOTTI DERIVATI DAL LEGNO ABBIANO ORIGINE DA FONTI SOSTENIBILI E CHE SIANO REALIZZATI CON MATERIE PRIME DERIVANTI DA FORESTE CORRETTAMENTE GESTITE –. ULTIMO, MA NON DI CERTO PER IMPORTANZA, DYLAN TURQUOISE È UN PRODOTTO PLASTIC FREE, IN QUANTO LA QUOTA DI PLASTICA SULL’INTERO PRODOTTO È FINALMENTE INFERIORE ALL’ 1%. CON QUESTO, POSSO DICHIARARE CHE CI SARANNO ALTRI MIGLIORAMENTI CONSISTENTI NELLA NOSTRA POLITICA DI SOSTENIBILITÀ, SIAMO SOLO ALL’INIZIO! COI PROSSIMI PROGETTI CI SARANNO PIACEVOLI SORPRESE».

QUELLA DI VERSACE DYLAN TURQUOISE È UNA COMUNICAZIONE CHE HA RESO FIERA LA STESSA DONATELLA VERSACE. CON UN POST INSTAGRAM, LO SCORSO 17 SETTEMBRE, LA STILISTA HA VOLUTO FARSI IMMORTALARE PER LE STRADE DI MILANO CON DIETRO UN GIGANTESCO TABELLONE PUBBLICITARIO SUL QUALE ERA AFFISSA LA CAMPAGNA CON HAILEY BIEBER. DEL RESTO, LO SPOT DÀ AMPIA VISIBILITÀ ANCHE AD ALTRE CATEGORIE DI PRODOTTO DELLA MAISON COME GIOIELLI, BORSE, OCCHIALI E COSTUMI DA BAGNO, CONFERMANDO UNA BELLA COERENZA.

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DOMANDA E RISPOSTA di Giulia Varalli

UN NUOVO

INIZIO

Da quattro generazioni Rudy Profumi racconta il BelPaese. E nel 2020 inaugura la nuova sede.

U

n nuovo headquarter, che ospita uno show room di design, accogliente e luminoso. In tempi di Covid, da aziende come Rudy Profumi arrivano segnali forti di cambiamento. Ce ne parla la nipote del fondatore Cristina Calabrese.

alle farmacie. Le Maioliche, la proposta ultima nata, è trasversale, e per la cura del packaging, sempre ispirato all’arte italiana, diventa oggetto d’arredo. Ecco perché si presta a essere inserita nei contesti più diversi. Tutti i nostri prodotti hanno un’impronta unica».

Partiamo dall’evento più importante del 2020, l’apertura della nuova sede... «Ci stavamo pensando da tempo, volevamo rinnovarci! Non ci siamo spostati, ma abbiamo completamente ripensato gli spazi. Ne siamo molto fieri».

Siete sempre stati propensi a esportare più che a rimanere in Italia, però… «La storicità, specie nei paesi asiatici, è un valore che ha molto appeal. Questo elemento, unito alla certezza della qualità del made in Italy ci ha consentito di crescere molto fuori dal nostro Paese. Ma adesso è sul mercato domestico che ci vogliamo concentrare. Il momento è propizio: non c’è retailer che non cerchi di diversificare la propria offerta inserendo proposte originali».

CRISTINA CALABRESE

Come si sviluppa il progetto? «Abbiamo introdotto elementi di design per creare uno spazio polifunzionale dove esporre prodotti ma anche ospitare clienti ed eventi. Il vestibolo centrale è una sorta di serra bioclimatica che grazie al grande lucernario accumula calore di giorno per poi rilasciarlo nelle ore fredde e riscaldare naturalmente». Il Covid non vi ha fermato... «No, abbiamo anzi approfittato del maggior tempo a disposizione per potenzia-

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re le aree meno strutturate. Veicolando investimenti importanti nella nuova sede vogliamo che passi il messaggio che siamo una realtà forte e resiliente. In 100 anni di storia ci siamo evoluti rimanendo sempre molto competitivi. Viviamo questo come un nuovo inizio». Qual è la vostra strategia di penetrazione nel mercato italiano? «Le profumerie sono al primo posto, ma guardiamo anche ai concept store e

A quali progetti state lavorando? «Sta per uscire una linea di crema mani, sempre a marchio le Maioliche, e stiamo lavorando a una proposta di profumazioni per la casa e la biancheria. Il Covid ha per certo portato a una rivalutazione dell’ambiente domestico».


NUOVA VITA ALLE

CELLULE

SISLEŸA L’INTÉGRAL ANTI-ÂGE LA CURE AGISCE ALLA FONTE DELLA GIOVINEZZA DELLA PELLE. IN QUATTRO SETTIMANE, E ALTRETTANTE FASI, LE CELLULE SI RIVITALIZZANO. È L’INIZIO DI UN NUOVO SPLENDORE.

TEXTURE TRASFORMISTA SISLEŸA LA CURE VA USATA MATTINA E SERA CON OTTO PRESSIONI PER APPLICAZIONE. UNA VOLTA MASSAGGIATA SUL VISO, LA TEXTURE, PROGETTATA PER LIBERARE PROGRESSIVAMENTE LA FASE LIPIDICA, APPARE SUBITO FRESCA E ACQUOSA PER POI TRASFORMARSI IN UNA CREMA RICCA E SETOSA. NEL CASO IN CUI SI NECESSITASSE DI MAGGIORE COMFORT, SUGGERITE DI FAR SEGUIRE UN TRATTAMENTO COMPLEMENTARE.

V

iaggio di andata e ritorno nel cuore della cellula, nella sua “centrale energetica”, i mitocondri, capaci di trasformare le sostanze fornite dall’alimentazione in energia fruibile dall’organismo. Proprio su queste speciali strutture dinamiche si è concentrata la scoperta scientifica vincitrice del Premio Nobel per la medicina del 2016 che ha poi ispirato i laboratori di ricerca Sisley nel dare vita al loro Sisleÿa L’Intégral Anti-Âge La Cure, il nuovo programma di trattamento anti età che

rilancia uno a uno i meccanismi vitali della pelle in quattro settimane e altrettante fasi.

STARTER DI VITALITÀ

Presupposto di partenza del programma di trattamento è stato individuare dove e come le cellule traessero la loro abilità nell’assicurarsi la sopravvivenza. E la spiegazione stava proprio nei mitocondri, capaci di infondere loro tutta l’energia necessaria per rigenerarsi. Come ogni struttura dinamica, questi


RICERCA di Giovanna Maffina

organelli, in genere di forma allungata, interagiscono tra loro, creando una rete connessa in cui l’energia prodotta può circolare in modo fluido. Ma se il meccanismo si inceppa e rallenta per lo scorrere del tempo, lo slancio viene meno cedendo il passo alla produzione di radicali liberi, che fare? Ecco, a questo punto, entrare in gioco la scoperta scientifica che ha portato all’attribuzione del prestigioso premio, svelando la capacità cellulare di mettere in moto un processo di autodistruzione dei mitocondri alterati. Così, i processi cutanei sono oliati e ottimizzati, le cellule sane assorbono energia e inizia il processo di rigenerazione.

28 GIORNI PER RINASCERE

Come si inserisce in questo prezioso meccanismo Sisleÿa L’Intégral AntiÂge La Cure? I laboratori di ricerca del marchio francese hanno messo a punto un sistema che in quattro settimane tante sono necessarie alla pelle per rinnovarsi - e altrettante fasi, interviene sul meccanismo appena descritto oliandolo e potenziandolo, con un aumento esponenziale dei risultati ottenuti. La Cure si compone di quattro flaconi, uno per ogni settimana, e assicura risultati progressivi evidenti per ritrovare la quintessenza del capitale giovinezza. Potente concentrato di energia, ciascuno di essi sblocca i meccanismi che permettono alla pelle di rinnovarsi e rigenerarsi.

QUATTRO FLACONI, QUATTRO PASSAGGI CHIAVE

Ecco, schematicamente, come entrano in azione, una dopo l’altra, le quattro fasi. Prima settimana: l’impulso. Il risveglio cutaneo s’innesca da subito, le difese sono rinforzate per contrastare il calo del ritmo e l’energia delle cellule viene riattivata. Il risultato: un incarnato immediatamente più luminoso e una pelle rivitalizzata. Seconda settimana: il rinnovamento. È la fase detox, consacrata all’eliminazione dei mitocondri danneggiati, dove ha inizio la rigenerazione ottimale. La cellula ritrova la sua integrità e la sua capacità di rigenerarsi. L’epidermide migliora ulteriormente, diventando più morbida, tonica e levigata. Terza settimana: il consolidamento. Ora è il momento di concentrarsi sulle difese naturali e il potere antiossidante cutaneo. Bisogna ottimizzare e proteg-

gere. Le connessioni sono rinforzate per aumentare e distribuire il rendimento di energia vitale al cuore delle cellule. L’epidermide è come ridensificata, più elastica, radiosa. I segni dell’età si attenuano. Quarta settimana: la rinascita. Il processo si sta per chiudere, si entra nell’ultimo e decisivo passaggio, per consolidare a lungo termine gli effetti ottenuti nelle fasi precedenti. Tutti i meccanismi cellulari sono di nuovo coordinati e ottimizzati. La pelle è trasformata.

DENTRO LA FORMULA SISLEŸA LA CURE ASSOCIA ESTRATTI DI PIANTE CHE AGISCONO ALLA FONTE DEI TRE MECCANISMI CHIAVE DEL CICLO ENERGETICO: PROTEZIONE DEL MITOCONDRIO, RICONNESSIONE DELLA RETE MITOCONDRIALE, ELIMINAZIONE DEGLI ELEMENTI DANNEGGIATI. NELLA FORMULA, ESTRATTI DI FOGLIE DI GINGKO BILOBA E VITAMINA E PROTETTIVI DEL MITOCONDRIO, OLTRE A ESTRATTO DI RIZOMA DI MARIPOSA BLANCA, PER RICONNETTERE LA RETE MITOCONDRIALE, PEONIA E ZUCCHERO DI LONGEVITÀ. IN AGGIUNTA, ATTIVI SPECIFICI CHE ARMONIZZANO IL CICLO VITALE DELLE CELLULE.

AUTOMASSAGGIO VITALE

ECCO QUALI METODICHE DI APPLICAZIONE TRASFERIRE ALLE CLIENTI.

1) INSPIRARE POSIZIONARE LE MANI DAVANTI AL NASO E INSPIRARE PROFONDAMENTE PER RILASSARSI E BENEFICIARE DEGLI EFFLUVI AROMATICI DEL TRATTAMENTO.

2) DISTENDERE ESERCITARE UNA PRESSIONE CON LE MANI SU ENTRAMBE LE GUANCE SIMULTANEAMENTE, QUINDI PROCEDERE SULLA FRONTE, SUL MENTO E SUL COLLO PER DISTRIBUIRE IL PRODOTTO. FARLO ASSORBIRE CON MOVIMENTI LEGGERI DAL CENTRO DEL VISO VERSO I LATI.

3) STIMOLARE GLI STESSI MOVIMENTI VANNO RIPETUTO NELLA PARTE ESTERNA DEL VISO E SUL COLLO, PICCHIETTANDO. 4) RILASSARSI APPOGGIARE I PALMI DELLE MANI SUL VISO PER INTENSIFICARE IL RELAX E IL BENESSERE.

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STRATEGIE di Giulia Varalli

LA NUOVA FRONTIERA DELLE

HOME FRAGRANCE I Pure di Italart è la nuova collezione di fragranze per la casa, i tessuti e le superfici a efficacia antibatterica e igienizzante. I sei spartiti sono opera del naso Olivier Pescheux e inaugurano un nuovo segmento di mercato.

E

ra nell’aria. Covid ed emergenza sanitaria hanno profondamente cambiato e rivoluzionato il mondo della cosmesi, incluso quelle delle fragranze, personali e per la casa. Il risultato? Un nuovo modo di intendere la profumazione d’ambiente, che mantiene intatte valenze di esclusività e pregio dei bouquet intrecciandovi la dimensione igienizzante.

ALCOL, TIMO E TEA TREE

Ed ecco che Italart lancia I Pure, Purifying Home Fragrances, la nuova linea

in sei varianti per gli ambienti, i tessuti e ogni tipo di superficie che non solo profuma ma anche igienizza per assicurare il massimo della protezione contro virus e batteri, rendendo più sicuri i luoghi domestici o di lavoro, uffici negozi, alberghi, indumenti, vestiti, salviette e lenzuola. «Un progetto innovativo che insieme alla garanzia di spartiti ricercati, diventa capostipite di una generazione di prodotti di cui sentiremo molto parlare in futuro» sottolinea Alberto Tanzi che affianca il padre nella conduzione dell’a-

zienda. I Pure nasce da una combinazione di materie prime naturali antibatteriche come timo e tea tree, miscelate ad alcol al 70%. Anche ALBERTO TANZI il packaging è a sua volta rivestito di una vernice certificata antibatterica al 99,9%. Il massimo della sicurezza, insomma. Gli obiettivi ditributivi? «Siamo al momento in fase di lancio ma il feedback che arriva dal selettivo è positivo. Il canale ha bisogno di proposte nuove».

FIRMA ILLUSTRE

ANTIBATTERICI NATURALI

TEA TREE

IN NATURA SONO PRESENTI MOLTE SOSTANZE AD AZIONE BATTERICIDA. OLTRE AL TIMO E AL TEA TREE PRESENTI NELLA NUOVA PROPOSTA, ANCHE CANNELLA, CHIODI DI GAROFANO, CITRONELLA, ORIGANO, LITZEA CUBEBA. SENZA AGGIUNGERE ALCUN COMPONENTE CHIMICO, PROFUMARE L’ARIA CON FRAGRANZE CHE CONTENGONO QUESTE SOSTANZE GARANTISCE UN’AZIONE BATTERICIDA NATURALE AL 100%.

La linea ha già un sito dedicato, www. ipurefragrances.com, online dallo scorso settembre. Dietro le piramidi olfattive, un profumiere d’eccezione, vincitore nel 2016 del premio Francois Coty come miglior naso al mondo, Olivier Pescheux che le ha create in collaborazione con Givaudan. Come utilizzarle? Due, tre vaporizzazioni, da ripetere ogni quattro ore, sono sufficienti per profumare una superficie di 10 mq, mentre in presenza di tessuti e superfici è meglio mantenere una distanza di 60-70 centimetri.


DOMANDA E RISPOSTA di Giulia Varalli

BISOGNA SAPER

ASCOLTARE IL MERCATO Tra resilienza e, purtroppo, evidenti flessioni, il comparto della bellezza si avvia a chiudere il secondo semestre. Quali le previsioni? Ne abbiamo parlato con Francesca Stratta, marketing director di Coty Consumer Beauty.

I

n piena emergenza sanitaria il consumatore si è rivolto soprattutto a social ed e-commerce per fare acquisti. Un dato di fatto che ha spronato le aziende ad agire di conseguenza. Come? La parola a Francesca Stratta, marketing director di Coty Consumer Beauty Italia. I dati confermerebbero che il mercato del beauty è uscito dal lockdown senza frenare pesantemente come altri settori: è stato così anche per voi? «Il beauty è stato molto colpito dall’impatto del lockdown, tanto da risultare tra le cinque categorie che hanno registrato il calo maggiore all’interno del paniere di spesa (circa -35%). Un impatto a cui la cosmetica non aveva mai dovuto far fronte durante le crisi del passato in cui anzi aveva manifestato tutta la sua resilienza grazie all’effetto “coccola”. Ma questa è stata una crisi diversa che è andata a colpire la cosmetica, e in particolare il makeup, al cuore… imponendo, a salvaguardia della salute, l’uso della mascherina, una barriera all’uso del trucco. Coty, in questo contesto, ha saputo navigare a vista con un portfolio strutturato e vincente: unica company a chiudere flat in market share l’anno fiscale». Quali strategie sono state poste in essere con i clienti per far fronte a una situazione così eccezionale? «Da sempre abbiamo messo al centro della nostra strategia cliente e consumatore. Anche in questa situazione di eccezionalità dai tratti mai affrontati prima, che ha colto tutti impreparati, la partnership è stata ancora una volta la carta vincente. L’avere saputo rallentare ma mai senza spegnere i motori, ascoltare il mercato ed essere pronti ad un re-start proponendo il beauty secondo regole nuove, ci ha permesso di sostenere i nostri brand e clienti. Abbiamo adattato i nostri piani

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di innovazione per cogliere i nuovi trend make up, così come ci siamo attivati per trovare subito una soluzione che permettesse la prova prodotto in totale sicurezza sul punto vendita. Il tutto per favorire il ritorno del traffico in store». In generale, quali aree di debolezza con riferimento al settore cosmetico, la pandemia ha messo in luce? «Il settore cosmetico è sempre stato dinamico e ricco di novità in termini di prodotto e delivery packaging, ma sicuramente più statico e con meno spinta evolutiva dal punto di vista dell’omnicanalità. Con la pandemia, per la prima volta, le nuove generazioni hanno influenzato in modo determinante quelle più adulte avvicinandole all’online non solo come forma di entertainment ma anche di acquisto… facendo loro compiere un vero e proprio balzo evolutivo. Questo ha imposto al settore di accelerare nell’adozione del digita-

le come forma di conversione (e-commerce +38% I°semestre 2020); un’esperienza ormai consolidata che non va a sottrarre il ruolo fondamentale dello human touch delle beauty assistant sul punto vendita, dove il consiglio qualificato resta tra i principali driver di vendita». Quali sono i segnali che arrivano dal mercato? C’è una effettiva ripresa? «Il mercato beauty mass nel breve termine sta evidenziando degli eccellenti segni di ripresa contraddistinti da una importante dinamicità e reattività. Il canale drugstore in particolare, 80% del mercato IRI, negli ultimi due mesi ha segnato un -4,3% recuperando quasi interamente il gap verso l’anno precedente. Un trend sostenuto dalle categorie make up non impattate dall’utilizzo della mascherina: mani e occhi. Gli smalti, storicamente in contrazione, segnano +8,5% nell’ultimo mese. Trend che con Sally Hansen sia-


GLI OCCHI, COM’ERA PREVEDIBILE, MA ANCHE LE MANI SONO STATE AL CENTRO DELLA BEAUTY RUOTINE DELLE CONSUMATRICI DURANTE E DOPO IL LOCKDOWN. PROVA NE È LA CRESCITA NELL’ACQUISTO DI SMALTI. IL SEGMENTO HA SEGNATO UN + 8,5% (AGOSTO 2020). FRANCESCA STRATTA

visto ridurre nel 57% dei casi il proprio reddito. Lo scenario futuro? Ci attende un periodo di transizione e di stabilizzazione in cui le aziende vincitrici saranno quelle che avranno saputo interpretare nel modo più efficace i trend e investire in uno stretto rapporto di sincera fiducia con il consumatore».

mo riusciti a intercettare già durante il lockdown per la sua heritage di “manicure professionale a casa tua”». Quali gli scenari futuri a vostro avviso?In termini di consumatori, tendenze d’acquisto, canali d’acquisto? «Il contesto è in continua evoluzione e vede il consolidamento e l’accelerazione di trend già presenti sul mercato prepandemia come skincare, sostenibilità e il già citato e-commerce; dall’altro emergono tendenze più legate alla congiuntura economica come il less spending. Il boom dello skincare durante il lockdown con una accezione di “self-care”, ha evidenziato il potenziale del make up con ingredienti di trattamento. Coty da sempre all’avanguardia nello studio delle tendenze, è stata pronta a cogliere questa opportunità con tutti i propri brand e in tutte le categorie: Mascara Wonder’luxe di Rimmel con oli naturali, Fondotinta Miracle Second Skin

IL MAKE UP DIVENTA “SELF CARE” CON ATTIVI EFFICACI E TRATTANTI di Max Factor con probiotici e latte di cocco, Smalto Color Therapy di Sally Hansen colore & trattamento, Fondotinta Healthy Mix di Bourjois con vitamine… e molto altro ancora è in arrivo. Imprescindibile poi per il consumatore nel new normal la scelta di prodotti e aziende attente alla salute e all’ambiente. Coty già da tempo è attiva con la strategia Beauty that Lasts, ovvero un impegno concreto volto a dare un contributo positivo per il cambiamento sociale, etico e ambientale nell’industria cosmetica. Un ulteriore grande challenge a cui l’industria dovrà far fronte è il minor poter di spesa del consumatore che ha

Da un punto di vista manageriale l’emergenza ha insegnato qualcosa? «Quando avviene un cambiamento epocale così disruptive è necessario mettere al centro l’etica e concentrare la propria attenzione sulla salvaguardia dei team. L’azienda è in primis fatta da persone che è fondamentale mettere in sicurezza, rassicurare e motivare attraverso la visione e la condivisione di valori comuni. Quando questo è realizzato, si può parlare di business, di priorità e di nuovi modelli operativi». Come state lavorando in termini di sostegno al punto vendita? «Il punto vendita è per noi focale e lo stiamo ancor più sostenendo in questa fase attraverso innovazione, servizio e comunicazione. I prossimi mesi si prospettano ricchi di novità focalizzate al 100% sulle categorie chiave per il consumatore e di conseguenza per i nostri clienti per continuare a portare valore sul mercato. La pandemia ha dettato nuove regole di shopping experience sul punto vendita, prima tra tutte la limitazione nell’uso dei tester. A questo abbiamo risposto con due servizi per la prova dei prodotti in sicurezza: un mini espositore con supporti plastificati su cui testare le formule e una piattaforma digitale per trovare il prodotto giusto con un veloce test da attivare anche in store accedendo tramite QR code. Per incentivare il traffico in negozio restano poi centrali gli investimenti in comunicazione a supporto delle novità in arrivo». IMAGINE .103


clessidra87.it

1979

Era il lontano 1979, c’era tutto: tanta voglia di fare, l’intraprendenza, il grande entusiasmo... il primo cliente. Insomma, le basi per la creazione del progetto Difarco.

INIZIA UN GRANDE SOGNO!

1979

Primo magazzino a Liscate Primo cliente “ROC” in farmacia

Il fondatore Cesare D’Acquisto durante la preparazione del primo magazzino nel 1979

I

M I E I

P R I M I

w w w . d i f a r c o . i t


2020

E dopo 41 anni ancora oggi, giorno dopo giorno, continuamo la nostra storia, fatta di sfide appassionanti, di grandi traguardi raggiunti e tanti altri che ancora ci attendono, con lo slancio che ci contraddistingue per una crescita costante e tanta voglia di fare sempre meglio.

DIFARCO: UNA STORIA LUNGA 41 ANNI

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siti logistici

250.000 m2 di area coperta

36.000

ordini evasi al giorno

1 miliardo

di prodotti spediti nel 2019

4 milioni

di spedizioni annue

1.200

addetti qualificati e specializzati, tra diretti e indiretti

Il Presidente Cesare D’Acquisto oggi

Q U A R A N T ’ A N N I


STRATEGIE di Ivan Pestillo

OMAGGIO

ALLA MILANESITÀ

Distribuzione selettiva e attenzione alla visibilità sul punto vendita. Angelini Beauty riparte così, assieme a Trussardi e alla sua prima collezione di profumi di lusso che celebra il capoluogo lombardo.

C

apitale del Nord di un Paese mediterraneo, Milano è il centro nevralgico della moda e del design, la città più moderna e cosmopolita d’Italia. Ha origini celtiche e fu fondata attorno al 580 a.C. con il nome Medhelan che significa “via di mezzo”. Divenne Mediolanum nel 220 a.C. quando fu conquistata dall’esercito romano. Da quel momento in poi si è trasformata nell’avamposto della civiltà sulla barbarie. È stata importantissima nel Medioevo, fondamentale per il Rinascimento, culla di movimenti politici e culturali che vanno dall’Illuminismo al boom economico, dalla rivoluzione industriale alla contestazione giovanile. “Per conoscere Milano bisogna tuffarcisi dentro” dice lo scrittore Guido Piovene. Lo sa bene la maison Trussardi che in questa città ha la

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LLUIS PLÀ

sua sede e che, nel 1911, fu fondata non molto lontano da qui, a Bergamo, come laboratorio artigianale di guanti prima di diventare una delle più grandi firme mondiali del prêt-à-porter made in Italy. Il legame tra la griffe e il capoluogo è

EMOZIONI

Tutte no gender, queste fragranze evocano i luoghi più belli della capitale della moda.

LIMITLESS SHOPPING VIA DELLA SPIGA RICCA E SETOSA, EVOCA LE ATMOSFERE FASHION DEL QUADRILATERO DELLA MODA, CON UNA NOTA DOLCE CHE FA SUBITO PENSARE ALLE DUE PASTICCERIE COVA E MARCHESI - DEL QUARTIERE. CREATORE: QUENTIN BISCH E AMÉLIE JACQUIN COLORE: POWDER BEIGE FAMIGLIA OLFATTIVA: FIORITA, MUSK, ORIENTALE

PASSEGGIATA IN GALLERIA VITTORIO EMANUELE II UN JUS CHE OMAGGIA QUEL FULGIDO ESEMPIO DI ARCHITETTURA DEL FERRO DOVE GLI EFFLUVI DEI BAR E DELLE SALE DA TÈ SI MISCHIANO CON I COSTOSI PROFUMI DELLE SIGNORE IN ABITO DA SERA. CREATORE: JULIE MASSÉ COLORE: COTTO FAMIGLIA OLFATTIVA: FIORITA, ORIENTALE, GOURMAND

così forte che, di recente, è stato celebrato con il lancio di una collezione d’alta profumeria - Le Vie di Milano - composta da sei fragranze unisex. «Abbiamo chiesto ai migliori maestri profumieri del momento di tracciare una mappa olfattiva delle diverse zone della città, classificando insieme con gli odori anche lo stile, l’emozione e le abitudini tipiche della cosiddetta milanesità. Il risultato è un affascinante mix and match di passato, presente e futuro; sei profumi che, in qualche modo, ricompongono sulla pelle l’odore della metropoli» racconta Lluis Plà, amministratore delegato di Angelini Beauty che ha la licenza del brand.

PERFEZIONE IN OGNI DETTAGLIO

«Per il prossimo anno prevediamo già di ampliarne la distribuzione ma in modo molto mirato - continua Lluis Plà -. Attualmente, in Italia, la collezione è presente presso la boutique Trussardi in Piazza della Scala a Milano e in una selezione di 40 profumerie prestigiose, all’interno delle quali abbiamo allestito

BEHIND THE CURTAIN PIAZZA ALLA SCALA UNA MELODIA OLFATTIVA ORCHESTRATA A PARTIRE DA DIVERSE VOCI CHE POI SI FONDONO IN UN UNICO CORO, CON LA VIVACITÀ DEL FALSETTO E LA PROFONDITÀ DEL CONTRALTO. CREATORE: AMANDINE MARIE COLORE: VERDE PETROLIO FAMIGLIA OLFATTIVA: LEGNOSA, LEATHER, SPEZIATA


IN STORE ABBIAMO ALLESTITO UN ANGOLO DEDICATO ALLA COLLEZIONE un angolo speciale dedicato al progetto. Con Le Vie di Milano, Trussardi Parfums apre le porte della percezione al meglio. Visto che dal naso respiriamo in media 25 mila volte al giorno, valeva la pena di offrirgli la perfezione. Per questo abbiamo investito molto sul punto vendita e su una presentazione eccellente, con una particolare attenzione ai materiali previsti a supporto del lancio». E non poteva essere diversamente vista la preziosità dei sei flaconi che custodiscono i jus: tutti in vetro opaco e sormontati da un tappo scultura in metallo dorato che riproduce fedelmente la testa in miniatura del famoso levriero simbolo di Trussardi. Attorno al collo del nobile cane c’è perfino un minuscolo collare in pelle, nello stesso colore del flacone. Per ogni fragranza, sono stati gli stessi nasi a suggerire la giusta sfumatura di Pantone del packaging. Questa viene fedelmente ripresa anche dalla confezione esterna che è stata concepita come un vero e proprio scrigno al cui interno c’è un podietto in oro lucido. Mentre all’esterno è rappresentato in oro un motivo ornamentale, evocativo dei

APERITIVO MILANESE PORTA NUOVA UNOMAGGIOALCONTRASTO TRA LA TRADIZIONE CONVIVIALE ITALIANA E L’ASSOLUTA MODERNITÀ DEL QUARTIERE IN CUI SORGE IL GRATTACIELO PIÙ ALTO D’ITALIA (LA UNICREDIT TOWERDI CÉSAR PELLI). CREATORE: EMILIE COPPERMANN COLORE: CEMENTO FAMIGLIA OLFATTIVA: FLORIENTALE, POUDRÉ, EDIBILE

PROPRIO A UNA PASSEGGIATA IN GALLERIA VITTORIO EMANUELE II SI ISPIRA UNO DEI SEI JUS.

luoghi e delle emozioni narrate dal profumo: dalle guglie del Duomo ai palazzi di Via della Spiga tratteggiati in prospettiva passando per l’arco di Porta Nuova, gli interni della Scala, la linea delle volte della Galleria Vittorio Emanuele II e il colonnato della facciata dell’Accademia di Brera.

SIMBOLO DI RIPARTENZA

La collezione è stata lanciata sul mercato italiano e internazionale poco prima dello scoppio della pandemia. «Con il rilancio autunnale - spiega Lluis Plà - vogliamo rinnovare il nostro omaggio alla città di Milano, fin da subito gravemente colpita dall’emergenza sanitaria, ma pronta a lavorare per rinascere e tornare a conquistare e accogliere, grazie al

I VICOLI VIA FIORI CHIARI UN MIX DI NOTE CHE INTERPRETANO LO SPIRITO ARTISTICO DELLE VIUZZE CHE PORTANO ALLA PINACOTECA DI BRERA: 24MILA MQ DI CULTURA E BELLEZZA, A DUE PASSI DALL’ORTO BOTANICO. CREATORE: PIERRECOSTANTIN GUÉROS COLORE: BURGUNDY FAMIGLIA OLFATTIVA: LEGNOSA, FIORITA, EDIBILE

fascino delle sue celebri vie, i visitatori di tutto il mondo. Anche nel pieno della crisi, non abbiamo mai abbandonato i nostri concessionari con i quali siamo stati in costante contatto per capire come venirci incontro reciprocamente. Abbiamo potenziato le strategie commerciali e di comunicazione digital già in atto e adesso puntiamo alla ripresa. Con la cautela necessaria, riprenderemo a investire, con l’occhio puntato sulle vendite di fine anno (Black Friday e Natale). Penso che adesso sia molto importante recuperare traffico all’interno del canale con proposte eccezionali, comunicate e presentate ai consumatori in modo forte e nel rispetto dell’identità di ciascun brand. Le Vie di Milano rappresenta una proposta perfetta in tal senso».

MUSC NOIR PERFUME ENHANCER È UNA FRAGRANZA A DOPPIO USO: ESALTA GLI ACCORDI OLFATTIVI DEGLI ALTRI CINQUE JUS DELLA COLLEZIONE, MA VIVE ANCHE A SÉ, CON UNA COMPOSIZIONE FATTA DI CONTRASTI. CREATORE: LESLIE GAUTHIER COLORE: NERO FAMIGLIA OLFATTIVA: LEGNOSA, FIORITA, MUSK

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DOMANDA E RISPOSTA di Ivan Pestillo

EFFETTO

SORPRESA

È quello su cui punta True Diamond Perfume che arriva in store con la sua prima fragranza dotata di un vero diamante rimovibile da 0,25 carati.

“I

diamanti sono i migliori amici delle donne” cantava Marilyn Monroe. Ed è anche per questo che molti brand hanno sviluppato dei flaconi gioiello per custodire le proprie fragranze. Ma se, invece, fosse il profumo stesso a incorporare nel suo pack un vero gioiello? L’idea è venuta a Vittorio Dordi, oggi AD della True Diamond Perfume D.o.o., che nell’unire il lavoro alla passione, circa un anno fa, ha lanciato un profumo che, nella sua sommità, custodisce un diamante da 0,25 carati, rimovibile e certificato da analisi gemmologica DGLA o EGL. Si chiama Perfect Match e, con la sua scia fruttata, sensuale e speziata, orchestrata dal naso italiano Luca Gritti, rappresenta alla perfezione il sentimento dell’amore. Un progetto unico nel suo genere che, come ci ha raccontato lo stesso Dordi, porta in store una shopping experience inedita. Come nasce True Diamond Perfume? «Questo progetto rappresenta l’incontro di due mondi a me cari: ho alle spalle un’esperienza trentennale nel settore dei diamanti ma ho sempre avuto una particolare passione per i profumi. Da questa unione è nata Perfect Match con il suo

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VITTORIO DORDI

diamante rimovibile, il regalo di un uomo alla sua amata che però, a differenza del classico anello, riserva un inaspettato effetto sorpresa. Il diamante - il cui costo da solo supererebbe quello del profumo completo - può essere, infatti, incastonato in un secondo momento all’interno di un altro gioiello come una collana o un anello». A quale tipo di distribuzione mirate? «Il brand è stato lanciato circa un anno fa ed è stato subito accolto con entusiasmo.

Abbiamo partecipato a diverse manifestazioni come Cosmoprof e Beautyworld Middle East dove è stata riconosciuta la nostra capacità di innovare. Il lockdown dovuto al Covid ci ha temporaneamente fermati. Ma miriamo a essere presenti nelle più importanti profumerie artistiche d’Italia e non solo. Perfect Match è un prodotto che può piacere molto anche all’estero». Come vi presentate sul punto vendita? «Così come la nostra fragranza, è unica anche la nostra modalità di affacciarci al mercato della profumeria. Data anche la preziosità del prodotto, abbiamo optato per una shopping experience che fondesse fisico e virtuale. Al punto vendita forniamo, a nostre spese, un espositore molto impattante con tanto di tablet. Una volta in store, il consumatore può provare il profumo e acquistarlo direttamente dal tablet in dotazione inserendo il codice univoco assegnato al punto vendita. Questo codice permette a chi acquista di ottenere subito uno sconto del 4% e al profumiere di guadagnare una provvigione preventivamente concordata. Il profumo viene poi recapitato all’indirizzo segnalato in fase di acquisto». Quali media state presidiando per farvi conoscere? «La comunicazione di True Diamond Perfume è coerente alla nostra strategia omnichannel. Ci rivolgiamo a un consumatore alla ricerca di un prodotto esclusivo. E lo facciamo attraverso i social, con campagne online che hanno coinvolto anche influencer e vip come la modella Nina Senicar. Anche se i nostri migliori ambassador restano le profumerie che periodicamente coinvolgiamo sui nostri canali digitali».


FORMAZIONE di Ivan Pestillo

SUPER POTENTE DI NOME E DI FATTO!

È il siero della linea Capture Totale C.e.l.l. Energy di Dior che torna protagonista in profumeria anche grazie a una nuova comunicazione impattante.

L

anciato a gennaio 2020, il Super Potent Serum della linea Capture Totale C.e.l.l. Energy di Dior è tornato a far parlare di sé, dallo scorso mese, grazie a una nuova campagna di comunicazione che vede come protagonista la super modella Gisele Bündchen. Chi meglio di lei poteva interpretare una formula adatta a tutte le donne, anche giovani, e in grado di ripristinare il potere rigenerante delle cellule staminali della pelle per donare nuova giovinezza al viso? Dopo oltre 20 anni di ricerche sulle cellule madri, Dior ha, infatti, scoperto che queste rappresentano lo 0.2% delle cellule cutanee. Ma il loro potenziale energetico diminuisce del 50% già a partire dai 20 anni. Il Super Potent Serum, insieme alle altre referenze della linea C.e.l.l. Energy, è stato studiato proprio per ripristinare quest’energia cellulare sin dalla sua prima applicazione. Il segreto della sua formula sta nell’estratto di longoza, coltivata nei giardini Dior del Madagascar. Ma anche nell’acido ialuronico acetilato che massimizza il potenziale della Tecnologia Bio Cellulare di Capture Totale. Il tutto senza dimenticare la sensorialità di questa formula a basso peso molecolare con il 91% di ingredienti di origine naturale. Ma tra tutte queste argomentazioni di vendita, quali sono quelle da approfondire, e in che modo, con la consumatrice che entra in store? Lo abbiamo chiesto alla trainer del brand, Tamara De Bellis.

Come spiegare, in maniera semplice, corretta ma non troppo tecnica, la funzione delle cellule staminali alla consumatrice che si avvicina alla linea? «Le cellule staminali occupano da molti anni la scena della ricerca scientifica sia in ambito medico sia cosmetico. La prima cosa da chiarire è che queste sono fra loro molto diverse a seconda dei tessuti cui appartengono e che siano adulte o embrionali. Quelle di interesse cosmetico sono le TAMARA DE BELLIS cellule staminali adulte dell’epidermide. A sua volta, l’epidermide è il tessuto più superficiale della pelle, a diretto contatto con l’ambiente esterno. Capture Totale Ce.l.l. Energy concentra la sua azione sulle cellule staminali adulte chiamate più semplicemente cellule madri. Queste si trovano nello strato germinativo basale e da esse dipende il costante rinnovamento cutaneo che determina la salute, la bellezza, la luminosità e la giovinezza della pelle. Grazie a un complesso floreale unico, trasportato nel cuore delle cellule madri da un vettore di nuova generazione, le formule di questa linea ne ripristinano l’energia». A chi proporre le referenze di Capture Totale C.e.l.l. Energy? «Si tratta di formule perfette per tutte le donne, tutte le età e tutti i tipi di pelle. Alla donna giovane metteremo in evidenza l’azione preventiva contro l’invecchiamento, resa possibile dal ripristino dell’energia delle cellule

LA TESTIMONIAL BRASILIANA, CLASSE 1980, GISELE BÜNDCHEN È UNA DELLE SUPER MODELLE PIÙ RICHIESTE GRAZIE ALLA SUA BELLEZZA MOZZAFIATO E A UN CURRICULUM DI TUTTO RISPETTO. ANGELO PER ECCELLENZA DI VICTORIA’S SECRET, NEL 2001 È STATA ANCHE PROTAGONISTA 110. IMAGINE

DEL CALENDARIO PIRELLI E HA SOLCATO LE PASSERELLE PIÙ IMPORTANTI. NELL’ULTIMA CAMPAGNA CREATA PER IL SUPER POTENT SERUM DI DIOR, GISELE BÜNDCHEN MOSTRA UNA NUOVA SFACCETTATURA DELLA SUA PERSONALITÀ, ANCORA PIÙ FORTE, CON LO SGUARDO DIRETTO E LA PELLE VIBRANTE, PIENA DI VITA.


+27%

TEST CLINICI DI AUTOVALUTAZIONE SU 33 DONNE DIMOSTRANO COME, SIN DALLA PRIMA GOCCIA DEL SIERO SUPER POTENT, LA PELLE SEMBRI PIÙ RADIOSA DEL 27%. DOPO UNA SETTIMANA, APPARE, INVECE, PIÙ RIMPOLPATA DEL 31%. MENTRE DOPO UN MESE DI TRATTAMENTO, PIÙ RASSODATA DEL 29%.

madri. Alla cliente più matura andremo a sottolineare il potere correttivo dei prodotti su tutti i segni del tempo e quindi la loro azione anti età globale». Al centro della routine c’è il siero Super Potent. Come usarlo al meglio? «Questo siero va utilizzato mattino e sera, applicandone due erogazioni su viso, collo e décolleté perfettamente detersi: sul viso si procede dal centro verso l’esterno e verso l’alto, per terminare sulla fronte con movimenti leviganti, mentre sul collo si procede con ampi sfioramenti dall’alto verso il basso, che terminano sul décolleté». Il siero Super Potent e le altre referenze della linea possono essere combinate con altri prodotti Dior? «Super Potent Serum va usato in abbinamento con la crema Capture Totale C.e.l.l. Energy, che ne potenzia e amplifica l’efficacia. Tale combinazione risulta particolarmente consigliata per le pelli secche e per quelle che necessitano più confort, oppure nei momenti dell’anno in cui la situazione climatica è più rigida. Un abbina-

mento molto consigliato è quello con DreamSkin Care & Perfect, per ottenere istantaneamente una pelle idratata, levigata e luminosa! La crema Capture Totale C.e.l.l. Energy può essere, inoltre, abbinata a tutti i sieri della linea Capture Youth per una routine personalizzata. Quali i gesti per far testare alla consumatrice il prodotto in store, anche alla luce delle nuove regole dovute al Covid-19? «Se in profumeria il rispetto delle regole di igiene è sempre stato un aspetto importante, ora diventa un qualcosa di assolutamente imprescindibile. Di seguito gli step da seguire per la dimostrazione di un prodotto cosmetico: disinfettarsi le mani davanti alla cliente e invitarla a fare altrettanto; prelevare sempre le texture con una spatola monouso o disinfettarla preventivamente; evitare il contatto diretto con le confezioni da parte della cliente; appoggiare le texture sul dorso della sua mano e invitarla a stenderle personalmente per apprezzarne le caratteristiche, guidandola nei gesti; se il prodotto è in un flacone con dispenser, scartare la prima goccia e disinfettare l’erogatore davanti a lei». IMAGINE .111


STRATEGIE di Ivan Pestillo

L’ALBA DI UNA NUOVA

LEGGENDA

Da poco a scaffale, il nuovo profumo di Montblanc - una versione più intensa e decisa del famoso Legend - può contare su un piano di comunicazione omnichannel.

C

on un nome così, Legend, la fragranza di Montblanc lanciata nel 2011, non poteva che diventare una delle più iconiche nell’universo maschile del brand. A conquistare molti uomini è stata soprattutto la sua rivisitazione, dal carattere fresco, del famoso accordo fougère. Un grande classico, dunque, presto rivisitato in versione casual chic, più aromatica, con Montblanc Legend Spirit nel 2016 e poi con la seducente scia legnosa e orientale di Montblanc Legend Night nel 2018. «Questa franchise ci ha regalato grandi soddisfazioni - racconta Can Taner, chief marketing officer di Beauty and Luxury che distribuisce il brand in Italia -, basti pensare che da sola rappresenta la metà del business dei profumi Montblanc. La linea che sta performando meglio è Montblanc Legend Eau de Toilette, la prima fragranza che ha dato origine all’intera famiglia e che, dallo scorso settembre, è stata affiancata dalla nuova versione Eau de Parfum».

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CAN TANER

COERENZA E INNOVAZIONE

Con quest’ultimo lancio, la Maison ha voluto regalare agli appassionati della franchise una firma olfattiva maggiormente intensa e decisa. Una scia inedita, con tutte le carte in regola per conquistare i gusti di un pubblico sempre più ampio. A orchestrarla è stata, infatti, una delle persone che meglio di tutte

conosce il concept dell’intera famiglia: Olivier Pescheux, creatore anche della prima Eau de Toilette Legend. «In questa nuova versione c’è tutta l’identità olfattiva della fragranza originale - racconta il maestro profumiere -, ritroviamo il bergamotto, la purezza del gelsomino e l’accordo muschiato; il tutto è stato poi accentuato con una nuova sfaccettatura, con le fresche note delle foglie di violetta, esaltate dal magnetico profumo floreale della magnolia e da vibranti legni e cuoio». Il risultato è un profumo classico, virile, elegante, sofisticato e inconfondibile che persiste fino a tarda sera e anche oltre. Nell’iconico flacone a forma di fiaschetta, laccato dall’interno e con un tappo prezioso che richiama tutto il savoir faire della Maison nei campi dell’orologeria, della gioielleria e degli strumenti da scrittura. Su questo, infatti, è inciso l’emblema Montblanc, mentre tutto attorno, in oro sottile, ne risalta il nome.


IL CREATORE

VOLTO DI LEGEND SIN DAL PRIMO LANCIO, SIMON CLARK POSA NUOVAMENTE PER IL FOTOGRAFO JOHN BALSOM.

DIVERSI I CANALI COINVOLTI

«Anche in questa occasione l’intera campagna è incentrata sui toni del bianco e nero, riprendendo i codici già utilizzati per le altre linee - racconta Can Taner -. Inoltre, ritroviamo il volto di Simon Clark che sfoggia un look elegante e carismatico, incarnando perfettamente l’essenza della nuova fragranza». Ma in un momento storico particolare e, per molti versi, difficile come quello attuale, su quali leve puntare per dare massima visibilità alla fragranza e alla sua campagna? «Sicuramente stiamo valorizzando ancora di più il lato digital per restare sempre in contatto con i nostri clienti e con i consumatori finali. Già durante questa primavera abbiamo potu-

to sperimentare con successo lo sviluppo degli e-commerce, le dirette Instagram e i contenuti settimanali, sia live sia statici, dedicati interamente alle nostre fragranze più importanti. Contiamo di proseguire su questo trend anche con la nuova fragranza Montblanc Legend Eau de Parfum. Il nostro obiettivo, in vista dell’importante periodo natalizio, è quello di avere una strategia di comunicazione a 360 gradi, caratterizzata da investimenti media classici sul mezzo stampa e in televisione, dando anche risalto a tutto ciò che riguarda l’aspetto digital. In questo modo avremo l’opportunità di fidelizzare i nostri consumatori utilizzando tutti i canali di comunicazione» conclude Taner.

SE NEL CAMPO DELLA PROFUMERIA ESISTE UNA PERSONALITÀ COMPLETAMENTE POLIEDRICA, QUESTA È SICURAMENTE QUELLA DI OLIVIER PESCHEUX, IL CREATORE DI MONTBLANC LEGEND EAU DE TOILETTE ED EAU DE PARFUM. LE SUE CREAZIONI NON SONO MAI UGUALI, FORSE NEMMENO SIMILI TRA LORO, PERCHÉ SPAZIANO DA UN GENERE ALL’ALTRO. LO STESSO PESCHEUX NON SI DEFINISCE UN PROFUMIERE MA PIUTTOSTO UNO “SCULTORE DI ODORI”, RICONOSCENDO QUANTO, NELL’AMBITO DEL SUO MESTIERE, LO SFORZO PIÙ GRANDE SIA QUELLO DI RIUSCIRE A PADRONEGGIARE OGNI SFACCETTATURA DI UNA NOTA SVELANDOLA POCO ALLA VOLTA. NEL SUO CURRICULUM CI SONO UN DIPLOMA ALL’ISIPCA E COLLABORAZIONI CON LE CASE ESSENZIERE KAO E GIVAUDAN, SOLO PER CITARNE ALCUNE. PER MONTBLANC HA CREATO ANCHE IL JUS DI EXPLORER. IMAGINE .113


FORMAZIONE di Ivan Pestillo

IL SEGRETO DI UNA

BASE PERFETTA Per ottenerla, Clinique propone le formule skincare e make up della linea Even Better che agiscono in sinergia per un incarnato visibilmente più uniforme, con e senza trucco.

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a sempre alleata della pelle nella lotta ai segni del tempo, e in particolar modo, alle discromie, la franchise Even Better di Clinique diventa ancora più completa per offrire alla consumatrice una routine composta da prodotti skincare e make up in grado di agire in sinergia. Ultimo lancio di questa grande e importante famiglia per la marca è un correttore. Si chiama Even Better AllOver Concealer + Eraser e, grazie alla sua formula di trattamento, priva di oli e a lunga durata, è ideale per correggere e attenuare ogni genere d’imperfezione su ogni parte del viso, ma soprattutto per completare al meglio la base di un make up già di per sé molto performante. Al suo interno ci sono la vitamina C uniformante, l’acido ialuronico rimpolpante e la caffeina energizzante, solo per citare alcuni ingredienti. Un prodotto facile da proporre alla consumatrice perché adatto a tutte le pelli e sicuro anche per chi lamenta occhi sensibili o porta le lenti a contatto. Ma anche un’ottima occasione d’acquisto in più per chi è già affezionato alla linea e al brand. Come ci spiega la corporate education manager Daniela Pistoia. Oggi la gamma Even Better di Clinique comprende tre diversi fondotinta. Quali sono le caratteristiche che li accomunano? «L’unicità dei fondotinta Even Better, e di tutti fondotinta Clinique, consiste nell’approccio dermatologico che unisce la performance make up in termini di finish,

LA STAR DEL FANTASY CONOSCIUTA DAI SUOI FAN COME “LA MADRE DEI DRAGHI” PER AVER INTERPRETATO DAENERYS TARGARYEN - RUOLO CHE LE È VALSO BEN QUATTRO NOMINATION AGLI EMMY E DUE AI CRITIC CHOICE - NELLE OTTO STAGIONI DELLA SERIE TV “IL TRONO DI SPADE”, EMILIA CLARKE È STATA SCELTA DA CLINIQUE COME SUA GLOBAL AMBASSADOR MAKEUP. GIÀ VOLTO DELLE CAMPAGNE SKINCARE DEL BRAND, L’ATTRICE BRITANNICA, CON IL SUO SORRISO SOLARE, È OGGI PROTAGONISTA DELLA COMUNICAZIONE RELATIVA AL NUOVO CORRETTORE EVEN BETTER. CLASSE 1986, È GIÀ APPARSA ANCHE SUL GRANDE SCHERMO IN FILM COME “SOLO: A STAR WARS STORY” DI RON HOWARD, DEL 2018, E “LAST CHRISTMAS” DI PAUL FEIG, DEL 2019. 114. IMAGINE

copertura e durata, all’efficacia trattante, grazie ai potenti ingredienti contenuti nelle loro formule». Quali, in sintesi, le differenze e a chi consigliarli? «La versione classica, Even Better Makeup Spf 15, grazie alla vitamina C e ad altri ingredienti antiossidanti, minimizza macchie scure, imperfezioni, discromie e uniforma il tono della pelle. Inoltre ha DANIELA PISTOIA una copertura media a lunga tenuta con un finish naturale. Even Better Glow migliora il tono e la grana cutanea, rendendola più luminosa anche dopo aver rimosso il make up grazie all’azione di ingredienti esfolianti e idratanti. La formula è fluida e leggera sul viso, caratterizzata da una copertura modulabile, mentre dona luminosità immediata. L’ultimo arrivato nella famiglia è Even Better Refresh, fondotinta anti età che, con acido ialuronico e peptidi, idrata in profondità e ripara le linee sottili, mentre dona una copertura totale che dura fino a 24 ore».


A quali prodotti skincare possono essere abbinati? «I fondotinta della linea Even Better, grazie ai potenti ingredienti attivi contenuti nelle loro formule, migliorano visibilmente la pelle dopo ogni applicazione. A ogni differente texture e finish associamo un trattamento viso che agisce in sinergia con i principi attivi del make up per una pelle luminosa e uniforme all’istante e nel tempo. Even Better Makeup SPF15, per esempio, è ancora più potente se usato in coppia con il nuovo siero Even Better Clinical Radical Dark Spot Corrector + Interrupter che contrasta visibilmente macchie, discromie e imperfezioni e ne previene la ricomparsa. La crema Moisture Surge 72H è perfetta per preparare la pelle a un finish super luminoso come quello di Even Better Glow. Suggeriamo Clinique Smart Clinical MD con il fondotinta Even Better Refresh per un’azione anti età completa». Per quanto riguarda le nuance, avete pensato anche alla consumatrice multietnica? «Abbiamo lanciato presso i nostri counter e su www.cliniqueitaly.it fino a 56 tonalità di Even Better Makeup Spf 15. Il correttore Even Better è, invece, disponibile fino a 30 nuance, ciascuna delle quali corrisponde esattamente alle shade del fondotinta Even Better».

Novità di questo semestre è proprio il correttore Even Better. Quali i suoi plus e a chi proporlo? «La filosofia di questo lancio è “più lo usi e meno ne avrai bisogno”. Esattamente in linea con l’approccio dermatologico di Clinique per cui il make up non solo copre, ma ha anche un efficacia trattante, migliorando attivamente la pelle, in questo caso la zona perioculare, dopo ogni applicazione. Il nuovo correttore Even Better corregge e attenua borse e imperfezioni mentre, grazie a potenti ingredienti attivi tra i quali acido ialuronico, caffeina e Vitamina C, contrasta e riduce visibilmente l’aspetto di occhiaie scure e discromie. Un altro aspetto interessante, che rende Even Better AllOver Concealer + Eraser un prodotto con performance professionali è il doppio applicatore: spugna antibatterica per stendere e sfumare la texture da un lato e una pratica punta angolata per coprire in modo preciso piccoli punti specifici come macchie, discromie e imperfezioni dall’altro».

sua texture balsamo che assicura una rimozione del trucco completa, e la lozione esfoliante Clarifying Lotion interverranno nella consulenza in un secondo momento ma non possono mancare per completare l’esperienza». Un consiglio per una prova in tutta sicurezza? «Oggi, a causa del Covid, è bene utilizzare esclusivamente applicatori monouso. Per questo procederemo così: preleviamo un po’ di prodotto con un cotton fioc e offriamone uno anche alla cliente che lo utilizzerà in autonomia seguendo i nostri gesti. Adottando questa tecnica, definita “mirroring”, possiamo fare una prova con due nuance di colore differenti o mostriamo dove appoggiare il cotton fioc per ottenere l’effetto di copertura». A CIASCUNO IL SUO: OGGI LA FRANCHISE EVEN BETTER COMPRENDE TRE DIVERSI FONDOTINTA.

Correttore e fondotinta offrono un’ottima occasione di cross selling. Come muoversi nella pratica per creare un momento e un motivo d’acquisto in più? «Per offrire alla consumatrice il massimo della performance occorre presentare sempre in abbinamento: crema o siero (come sopra), fondotinta Even Better adatto e Even Better All-Over Concealer + Eraser. Il detergente Take The Day Off Cleansing Balm, con la IMAGINE .115


DOMANDA E RISPOSTA

È IL MOMENTO DELLE GRANDI

OPPORTUNITÀ

Non modifica i suoi piani per il futuro Astra Make-Up. Punta sul naturale di alta qualità e made in Italy. Con una rinnovata policy di inclusività e di responsabilità sociale.

L’

anno era già iniziato all’insegna dei grandi cambiamenti per Astra Make-Up, che ha ribadito i valori e la filosofia di un brand capace di coniugare il know how aziendale con processi produttivi che sposano una social responsability fondata su qualità, performance, sicurezza e ambiente. Con un’attività guidata su principi di sostenibilità, inclusività e diversità che guarda non solo al mercato nazionale ma anche a quello internazionale. Abbiamo chiesto a Simone Settimi, general manager dell’azienda, di raccontarci se l’emergenza sanitaria ha modificato questi piani. «Il lockdown è stata un’importante occasione per fare tanto brainstorming (ovviamente in smart working) e confronto sulle strategie già concordate e quelle future: la riapertura del mercato ha confermato l’ottimo lavoro del team accogliendo con entusiasmo i prodotti e le innovazioni presentate. Tutto ciò ci ha permesso di guardare al futuro di un rinnovato mercato con entusiasmo e fiducia, sicuri che questa grande crisi si tramuterà in una grande opportunità per consolidare il brand e allargare i nostri orizzonti di sviluppo».

SIMONE SETTIMI, GENERAL MANAGER E FONDATORE DI ASTRA MAKE-UP

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Come vi state muovendo in questo periodo? «L’avvento della pandemia ha condizionato in maniera profonda i nostri progetti di sviluppo, ma anche di approccio al prodotto e di strategie nei lanci: oltre al drammatico impatto sanitario sull’intera società, che tra l’altro ha visto la nostra azienda contribuire per l’acquisto di respiratori per l’ospedale locale, il Covid-19 ha generato una grande incertezza nei mercati, andando a modificare sia le più comuni abitudini di comportamento sia i consolidati atteggiamenti quotidiani, tra cui anche la beauty routine dei consumatori. In definitiva siamo stati catapultati in una


FORMULE PIÙ SEMPLICE MA CON INGREDIENTI EFFICACI E SPECIFICI. È LA TENDENZA CHE ARRIVA DAI MERCATI INTERNAZIONALI E CHE ASTRA MAKE-UP STA DA TEMPO CAVALCANDO.

nuova realtà, con scenari differenti che si sono inseriti in un processo comunque già in atto da tempo che questo evento eccezionale ha attualizzato immediatamente: dagli incontri con clienti e fornitori con webinar o call conference alle fiere internazionali, dalle piattaforme di incontro virtuali alla ricerca di nuovi sistemi per aiutare il sell out dei nostri retailer. Una vera e propria rivoluzione, insomma, che però non ci ha colti impreparati, anzi ha confermato quanto era già nei nostri programmi e che rappresenta una vera e propria opportunità per emergere nella nuova dimensione. La nostra “filiera corta”, infatti, ci rende agili e veloci nelle decisioni e il nostro team coeso e competente ci permette di guardare al futuro con ottimismo e fiducia». Avete modificato il vostro approccio strategico per l’autunno e per l’inverno? Se sì, come? «Anche se lo scenario è stato profondamente modificato dalla pandemia, la strategia e il programma dei lanci, al di là di qualche piccola modifica, non hanno subito stravolgimenti sostanziosi. Anzi, questi eventi inaspettati hanno dato forza alle nostre decisioni, che comunque si dimostrano sempre in pieno trend con le richieste del mercato.

LA PURE BEAUTY SARÀ PER CERTO IL GRANDE TEMA DEL FUTURO

LA SOLUZIONE DEFINITIVA

L’ULTIMO NATO DI ASTRA MAKE-UP È UN ALLEATO MULTI RISULTATO PER LE CIGLIA. THE UNIVERSAL VOLUME MASCARA 24H È UN PRODOTTO PER IL TRUCCO DALLE PERFORMANCE SORPRENDENTI: DONA SPESSORE, CURVATURA E ALLUNGAMENTO AGENDO DALLE RADICI ALLE PUNTE DELLE CIGLIA. IL SUO SEGRETO È RACCHIUSO SIA NELLO SCOVOLINO, CON APPLICATORE E ASTINA EXTRALARGE, SIA NELLA FORMULA: ESTRATTO DI FIORI DI CERA, RICCHI DI ANTIOSSIDANTI E DI AGENTI ANTI IRRITAZIONI, E OLIO DI SEMI DI COTONE, ELASTICIZZANTE, NUTRIENTE E PROTETTIVO.

Astra make-up è già da tempo proiettata verso il futuro e il suo DNA è solido, radicato e ben riconosciuto dai nostri consumatori: abbiamo solo accelerato determinati processi e sviluppo di nuovi prodotti che comunque erano già nei nostri programmi. Il successo del lancio di Pure Beauty, la collezione capace di combinare un’alta performance a texture formulate con più del 90% di ingredienti di origine naturale, ne è una tangibile testimonianza». Cosa pensa della reazione dei vari canali distributivi rispetto all’emergenza sanitaria? «La pandemia ha cambiato profondamente anche gli scenari del mercato dove i player più performanti sono la distribuzione organizzata e le catene di profumerie, italiane e internazionali, più strutturate, oltre ovviamente al canale e-commerce: Astra Make-Up punta come sempre sull’alta qualità, sul made in Italy, sulla sicurezza dei prodotti unitamente a un’offerta sempre in tendenza con le richieste dei nostri clienti. Ma aggiunge a tutto ciò una rinnovata policy di inclusività e di responsabilità sociale, che ci collocano come un brand unico nel suo genere e irrinunciabile anche per la trasversalità dell’offerta. Tutto ciò, oltre ad avere già dato riscontri tangibili, rafforza la nostra vision per il futuro». Quali progetti avete per il futuro? «La Pure Beauty non è solo una collezione, ma il primo passo verso una rinnovata offerta di prodotti, rivolta a un segmento di clientela sempre più attenta al naturale, alla tutela dell’ambiente e del sociale. Inclusivià è una delle keywords che guideranno i progetti futuri di Astra Make-Up che intende rafforzare e consolidare la propria brand identity sul mercato italiano e internazionale». IMAGINE .117


®

È più di un nastro. È un simbolo che ci unisce. La nostra comunità a livello globale supporta la ricerca, l’istruzione e i servizi in ambito medico. Segui i nostri risultati: ELCompanies.com/BreastCancerCampaign #TimeToEndBreastCancer


PER FAR SENTIRE LA VOSTRA VOCE SCRIVETE A: FENAPRO, CORSO VENEZIA 49 - 20121 MILANO E-MAIL: FENAPRO@FENAPRO.IT WWW.FENAPRO.IT

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PRESIDENTE: MICHELANGELO LIUNI

N. 2020

FENAPRO

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A CURA DI GIOVANNA MAFFINA

LE BUONE VENDITE PASSANO DA PREPARAZIONE ED EMOZIONE NE È CONVINTA ALESSIA ZUZIO, FORMATRICE DELLA SHACKLETON CONSULTING E DOCENTE DI BEAUTY COACH FENAPRO, CHE INVITA LE FUTURE BEAUTY COACH A TRASMETTERE ALLA CLIENTE MESSAGGI RASSICURANTI.

Come approcciare

in tempi di Covid il cliente che entra in negozio? Quanto accaduto da marzo in poi ha radicalmente cambiato il modo d’essere di tutti noi, intervenendo sulle nostre abitudini d’acquisto. Anche in profumeria, una volta riaperto, il personale si è dovuto confrontare con una realtà e un consumatore diversi, combattuti tra la voglia di riprendere quanto prima la loro quotidianità, ma anche preoccupati per le nuove disposizioni sanitarie, che sul selettivo hanno impattato in modo rilevante. Come comportarsi al meglio? Ne abbiamo parlato con Alessia Zuzio, formatrice della Shackleton Consulting e docente di Beauty Coach Fenapro, che insieme al collega Gianluca Rizzato si occuperà dei corsi online di questo periodo. Lanciamo un messaggio di ottimismo a chi ci legge… «Sì, senz’altro. Credo che quanto successo negli ultimi mesi

mostrare reattività e riprendersi la leadership del selettivo, che negli ultimi anni forse aveva perso un po’ di smalto».

ALESSIA ZUZIO

abbia cambiato profondamente l’atteggiamento delle consumatrici. E questo è un bene, perché questa scossa rappresenta un’opportunità! L’opportunità di

L’ultima indagine congiunturale di Cosmetica Italia, sottolinea però il sorpasso della farmacia sulla profumeria… «L’approccio nuovo, empatico e professionale assieme, può fare la differenza in profumeria. Ne sono convinta. E il canale può tornare a essere leader.

Quindi, “togliamo la polvere”. Non solo dagli scaffali, ma da atteggiamenti obsoleti e vecchi schemi di comportamento come il “buongiorno, posso aiutarla?” La commessa che la cliente cerca nel “post Covid” è una professionista, al tempo stesso preparata e in grado di trasmettere emozione». Ma la professionalità deve adattarsi ai tempi… «Certo che sì. Gli atteggiamenti di

ANCHE IN REMOTO… UNA FORMAZIONE DI QUALITÀ! Sono ripartiti

i corsi di Beauty Coach, la modalità scelta - come già anticipato - è quella in remoto, meno empatica purtroppo - anche se la bravura dei docenti coinvolti fa sempre la differenza, pure online! - ma di questi tempi essenziale per rispettare le necessarie norme di sicurezza. Le sessioni, iniziate i primi di settembre, si concluderanno il cinque novembre. Al centro, oltre alle future beauty coach e ai docenti che le formeranno (Alessia Zuzio e Gianluca Rizzato) anche le aziende cosmetiche che da subito hanno creduto nel progetto, finanziandolo e sostenendolo attraverso le loro esperte: Ilaria Torti di Dior, Mercedes Odierna di Sisley, Francesca Piucci di Shiseido, Valeria Gherardi di L’Oréal Luxe, Simonetta Fani di Coty. IMAGINE .119


FENAPRO

SOLIDALE RESPONSABILE, RESILIENTE SONO GLI AGGETTIVI UTILIZZATI DA RENATO ANCOROTTI, PRESIDENTE DI COSMETICA ITALIA, PER RACCONTARE IL COMPARTO COSMETICO CHE, DALLE RILEVAZIONI DELLA CONGIUNTURALE, SI CONFERMA IN TENUTA, NONOSTANTE LE INCERTEZZE DELLO SCENARIO MONDIALE E NAZIONALE.

I dati sono tutti a segno meno, com’era prevedibile, ma il settore cosmetico

LIBERIAMOCI DA VECCHI SCHEMI NELL’APPROCCIO ALLA CLIENTE. CI VOGLIONO CALMA ED EMPATIA preoccupazione inerenti la sicurezza sono ormai incorporati nei bisogni della cliente, attenta più di prima ai temi della contaminazione da batteri nell’uso dei prodotti, alla scadenza, alle garanzie fornite dalle formulazioni, e vanno gestiti con calma e sicurezza». Qual è il primo step per mettere la cliente a proprio agio? «Il primo step per garantire una shopping experience appagante è quello di farla sentire in buone mani, in un ambiente sicuro in cui troverà personale qualificato e pronto a dare risposte e rassicurazione: una cliente preoccupata difficilmente si lascerà andare all’emozionalità». Quale invece lo step successivo? «I mesi di lockdown hanno spostato le clienti sul canale 120. IMAGINE

digitale. Quindi, poiché il tempo trascorso a casa ha indotto molte persone a informarsi, sensibilizzarsi, dedicare più tempo alla cura della pelle… ma soprattutto a cercare, ora che è possibile, quella parte fisica, emozionale, relazionale che solo il negozio fisico può garantire, è tornata la voglia di scoprire prodotti, provare le novità, cambiare le routine… sentirsi in negozio come in una spa…». Quindi, come interagire con chi sta di fronte? «Via libera al cambiamento, alle proposte innovative, alla scoperta di prodotti con formulazioni spray, con azione antibatterica, o prive di acqua… insomma, a tutte le novità che le aziende propongono mettendo la tecnologia al servizio della sicurezza e della piacevolezza».

sta dimostrando grande capacità reattiva. Questa, in estrema sintesi, l’evidenza che emerge dalla presentazione della consueta Indagine Congiunturale di Cosmetica Italia dello scorso 29 settembre, che ha riportato i dati preconsuntivi 2019 e le previsioni relative al primo semestre 2020, dove l’impatto Covid si è fatto sentire con decrementi a due cifre in tutti i canali. A risentire più degli altri, profumeria e professionale. A segno meno anche la supply chain, per il forte decremento dell’export. Ecco quanto emerso dalle rilevazioni di Cosmetica Italia.

IN PIENO COVID, UNA FIRENZE DESERTA. LA FOTO, SCATTATA DAL PROFUMIERE STEFANO CAVINI, È PIÙ ELOQUENTE DI MILLE PAROLE

GRANDE CAPACITÀ DI REAZIONE “I dati previsionali di chiusura esercizio segnano una contrazione dell’11,6% dei fatturati, che toccano, nelle stime, i 10.500 milioni di euro, condizionati dal calo della domanda interna, che perde il 9,3%, ma soprattutto dalla contrazione delle esportazioni, -15%, ricordando che già alla fine del 2019 i mercati esteri avevano ridotto la domanda di prodotti cosmetici dall’Italia”. Il comunicato pubblicato da Cosmetica Italia evidenzia il calo della supply chain, da sempre motore del comparto cosmetico, tuttavia sottolineando

come, anche nel pieno della crisi, si sia subito evidenziata, da parte di tutta la filiera, “grande capacità di reazione e di incorporazione della congiuntura negativa”, atteggiamento che ha portato nel complesso a una flessione, senz’altro importante, ma comunque inferiore a quella evidenziata da altri settori che compongono l’ossatura del made in Italy, questo grazie alla “tenuta dei saldi della bilancia commerciale e alla ripresa degli indicatori”. In sostanza, all’andamento del primo semestre, in pesante contrazione, gli imprenditori del settore, fanno seguire “una


FENAPRO

IL SORPASSO DELLA FARMACIA NON DEVE SCORAGGIARE NESSUNO. POSSIAMO RECUPERARE IL TERRENO PERSO. Il presidente della Fenapro Michelangelo Liuni,

previsione per il secondo semestre 2020 ancora negativa ma in netto recupero, evidenziando flessibilità di adattamento e volontà di investimento”. E IL SELETTIVO? È con ogni probabilità il canale che ha evidenziato le maggiori fragilità. La chiusura dei punti vendita ha portato alla brusca frenata delle frequentazioni, indebolendone ulteriormente la tenuta. «Si confermano i problemi sulle scadenze dei prodotti, con evidenti criticità sui resi. Mentre, al tempo stesso, risulta evidente come i consumatori siano ancora orientati verso i drugstore e l’online» sottolinea Gianandrea Positano, responsabile del Centro Studi di Cosmetica Italia. In tale scenario

si prospetta anche il rischio di chiusure definitive. «Difficilmente, comunque, si potrà tornare ai livelli precedenti la crisi. Il calo del 38% del primo semestre, che dovrebbe assestarsi a un -15% nella seconda parte dell’anno, creerà dinamiche all’interno del canale». Attualmente il valore stimato scende attorno ai 1.600 milioni di euro, e la profumeria retrocede al terzo posto, dopo grande distribuzione e farmacia nella ripartizione dei consumi cosmetici. «Il sorpasso della farmacia sulla profumeria era nell’aria. In futuro, a fare la differenza, oltre alle competenze e alla capacità di fidelizzazione del personale in store, anche la propensione al digitale, dove la farmacia ha saputo muoversi prima» chiude Positano.

raggiunto telefonicamente all’indomani della pubblicazione dei dati relativi al semestre di Cosmetica Italia, non ha dubbi sulla capacità di ripresa del canale. «Pur risultando evidente che l’emergenza sanitaria abbia pesantemente compromesso il nostro canale, che ha pagato un prezzo altissimo anche per le decisioni governative di cui tutti siamo a conoscenza, non è il momento di gettare la spugna. Piuttosto, fermiamoci a fare una riflessione. Quanti tra noi si sentono così propensi a fare squadra? Quanti a elevare a un gradino superiore la formazione del loro personale di vendita? Considerati i risultati portati a casa dal progetto di Campagna di Canale, al momento a un punto morto, e da Beauty Coach, che prosegue con grande fatica, sorge qualche legittimo dubbio. La capacità di fare squadra continua ad essere centrale, se viene a mancare, inutile poi lamentarsi che siamo un canale poco rappresentativo. Per contro, la grande capacità di reinventarsi e mettere in gioco in piena pandemia, e nei mesi successivi, di tanti profumieri è stato uno straordinario esempio di tenacia e professionalità».

LO SCENARIO MACRO ECONOMICO POST COVID MAI COME IN QUESTO MOMENTO STORICO LE

VALUTAZIONI SULLO SCENARIO RELATIVO ALL’ECONOMIA NAZIONALE E INTERNAZIONALE RISENTONO DI PESANTI ELEMENTI DI INCERTEZZA, PROPONENDO RIFLESSIONI DIFFICILI DA CONSOLIDARE NEL MEDIO PERIODO. NELLE VALUTAZIONI DEGLI ISTITUTI DI PREVISIONE LA RECESSIONE DELL’ECONOMIA MONDIALE, GENERATA FONDAMENTALMENTE DALLA PANDEMIA, AL DI LÀ DELLE PRECEDENTI TENSIONI NELLE SINGOLE AREE, EVIDENZIA A FINE ANNO IL CALO DI 4,6 PUNTI PERCENTUALI, CON UN RIMBALZO POSITIVO DEL 5,4%, ATTESO NEL 2021. NELL’IPOTESI DI UNA PROBABILE RIPRESA DEI CONTAGI LE PREVISIONI SUBIREBBERO UN SOSTANZIALE RIDIMENSIONAMENTO. PER I PAESI AVANZATI LA CRESCITA SARÀ PIÙ LENTA RISPETTO, AD ESEMPIO, A CINA E INDIA, CONFERMANDO TREND A DIFFERENTI VELOCITÀ, COME GIÀ ACCADEVA PRIMA DEL COVID-19. LO SCENARIO SI FA PIÙ INCERTO NON SOLO IN CONSIDERAZIONE DELLA REAZIONE PIÙ O MENO VIRTUOSA AL RESTART DELLE VARIE ECONOMIE MA ANCHE IN PRESENZA DI VARIABILI IGNOTE, COME LE ELEZIONI IN USA, IL PREZZO INSTABILE DEL PETROLIO E GLI INTERVENTI SUL MERCATO DEL LAVORO. ALLA FINE DEL 2020, ASSUMENDO UNO SCENARIO NON CONDIZIONATO DALLA RIPRESA DEI CONTAGI, SI PREVEDE UN CALO DEL PIL DEL 9,5% CUI FARÀ SEGUITO, NEL 2021 UN RIMBALZO SOSTENUTO, +5,4%, CHE RESTEREBBE BEN AL DI SOTTO, CIRCA IL 3,5%, DEI LIVELLI DEL 2019, PROIETTANDO UN RECUPERO DI CRESCITA STABILE NON PRIMA DI DUE ANNI.

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FENAPRO

COSA SI PREVEDE PER IL COMPARTO NON FOOD?

LA PROFUMERIA HA GLI STRUMENTI PER RECUPERARE Non ha dubbi Mario

Lo scenario attuale

e futuro dei beni di consumo non alimentari è stato al centro dell’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy per effetto della pandemia. Lo studio, che comprende l’analisi micro e macro economica svolta da REF Ricerche, evidenzia una situazione molto delicata il cui impatto si è già manifestato sul commercio con un’onda lunga che si farà sentire anche su questo secondo semestre. Tredici i comparti analizzati, tra i quali quello cosmetico. Tra maggio e giugno si sperava in un recupero

dei consumi nella fase due che però c’è stato solo parzialmente. Se durante il lockdown il 75% delle 1000 persone coinvolte nel sondaggio di Metrica, ha effettuato un acquisto non food, lo ha fatto per lo più privilegiando il settore libri, bricolage e giardinaggio e il 90% ha preferito la rete allo store fisico. “Tornare a visitare i punti vendita del non food è stata soprattutto una necessità legata a esigenze di acquisto (55% delle risposte), ma anche la dinamica sociale e psicologica ha avuto il proprio peso”, si legge nel Rapporto.

GLI ACQUISTI DEL NON FOOD DURANTE IL LOCKDOWN SI SONO CONCENTRATI SU LIBRI, GIARDINAGGIO E ARTICOLI DI BRICOLAGE 122. IMAGINE

“Il 33% aveva voglia di tornare a fare la vita di sempre e il 27% ha dichiarato di voler tornare a fare shopping. Il 70% dei reticenti ha invece affermato di non essere tornato nei punti vendita per mancanza di necessità, ma non va sottovalutata l’attenzione all’aspetto sanitario: il 26% non si sentiva sicuro e il 21% non voleva frequentare posti affollati”. La paura del contagio continuerà a influenzare i comportamenti d’acquisto, specie con riferimento ai centri commerciali. “Solo il 29% dei loro frequentatori abituali dichiara di non voler cambiare le proprie abitudini contro il 68% che prevede di andarci di meno, principalmente per il timore di dover fare troppe file”.

Verduci, segretario della Fenapro. «Il dato emerso dalla congiunturale deve far riflettere tutti gli operatori della profumeria. Non perché giunga inaspettato, anzi MARIO VERDUCI proprio il contrario! ». Le decisioni prese dal governo, già ampiamente dibattute in queste pagine, hanno fortemente penalizzato il canale, impendendo ai profumieri di accedere a bonus e facilitazioni invece concessi ai commercianti aderenti alle categorie autorizzate a chiudere durante il lockdown. Ma non c’è solo questo. «È evidente che ciò abbia arrecato un danno enorme. La nostra Federazione si è attivata subito per trovare delle soluzioni, sia con le istituzioni che con le aziende. Ma credo che la crisi abbia messo tutti di fronte a un cambio di passo importante, che non riguarda solo la capacità dei profumieri di cavalcare le nuove tecnologie - i social, l’online - ma anche di lavorare alla valorizzazione del prodotto cosmetico in store, attraverso una consulenza eccellente. Il discorso cade sempre sul servizio, l’unica leva che in questi anni si è dimostrata realmente competitiva rispetto agli altri canali» prosegue Verduci. Immediato, il rimando a Beauty Coach. «Abbiamo profuso energie e risorse per divulgare contenuti e valore del corso. La nostra segreteria si è attivata coinvolgendo con comunicazioni dirette, anche telefoniche, numerosissimi profumieri. È stato raccontato loro nel dettaglio che cos’era Beauty Coach e, soprattutto, che cosa lo rendeva diverso da tutti gli altri corsi in circolazione». L’esito del “reclutamento” è stato più volte riportato sulle nostre Pagine Gialle. Molti hanno capito e si sono affrettati ad aderirvi mentre altri, molti altri no. «Con la modalità in remoto, le sessioni formative sono diventate ancor più flessibili, adattandosi alle esigenze dei partecipanti. Beauty Coach è uno strumento di eccezionale portata, strategico sia con riferimento al contratto di concessione che alla reputazione e credibilità del settore. Inoltre, ha saputo velocemente adattarsi alla situazione venutasi a creare con l’emergenza sanitaria e a un mercato profondamente cambiato, attraverso un immediato processo di digitalizzazione». Speriamo che il messaggio arrivi forte e chiaro a chi ancora fatica a comprenderne il valore.


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