




mani in pasta le parole dellaprofumeria reportage
MBWtutta da scoprire speciale skincare più omeno? Il NECESSARIO!






























































































































































































































































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mani in pasta le parole dellaprofumeria reportage
MBWtutta da scoprire speciale skincare più omeno? Il NECESSARIO!

































































































































































































































































LA VITAÈSICURAMENTE IL PIÙ GRANDEE IL PIÙ
IMPORTANTE MATCH, MA NON CI SONO ALLENAMENTI,
CHECIPREPARINO; NON CI SONO REGOLE AUREE; NON
CI SONO SCHEMIVINCENTI TUTTO VALE, NEILIMITI DEL RISPETTO PERGLI ALTRI, EOGNI DECISIONE PUÒ ESSERE
GIUSTA ESBAGLIATA ALLOSTESSOTEMPO COME SI IMPARACON IL TEMPOELEESPERIENZE AUNCERTO PUNTO UN ARBITRO CHE NON SI ÈQUASI MAI VISTO
FISCHIA LA FINE ELASCIA TUTTI SENZAPAROLE IL 15
OTTOBRE QUESTO FISCHIO ÈARRIVATOPER ANGELO, IL
MIO PAPÀ!ERO LÌ ENON POTRÒ MAI DIMENTICARE QUEL
MOMENTO, MA RICORDERÒ ANCHE OGNI ATTIMO DELLA
SUAEDELLA MIA PARTITA GLI SGUARDI, LA COMPLICITÀ, GLI ABBRACCI EPOI LA CREATIVITÀ, IL RIGORE, LA DOLCEZZA, LA SEVERITÀ, L’ATTENZIONE AIDETTAGLI, LO SPIRITODIOSSERVAZIONE, L’ELEGANZA, LA CURA ELATANTA, TANTAPRESENZA, CHE MI (CI) HA DONATO
GRAZIE PAPÀ!DIFFICILE TRADURRE IN IMMAGINI UNAVITA, UNAPERSONA, MA
QUELLE CHE HO SCELTO CONTENGONO TANTODEL MIO PAPÀ, DELLA SUAVIVACE
INTELLIGENZAEDELLA SPICCATA MANUALITÀ, CHE GLI RENDEVANO RAGGIUNGIBILE QUALSIASI PROGETTO UN MODELLINO IN SCALA EINSEZIONE DI UNOPIÙ
GRANDE CHE HA DISEGNATO EMODELLATO PEZZOPER PEZZODURANTEI LUNGHI
MESI DEL LOCKDOWN, IDISEGNI, ICALCOLI, LA PRECISIONE DI OGNI PEZZO POI È
DIVENTATOUNDONO PER I18ANNI DI NICOLÒ, IL PRIMO DEI SUOI ADORATINIPOTI CIAOPAPÀ DOVUNQUE NOI SIAMO TUCONTINUERAI AESSERE!




Imercati sono tesi einallarme,lacontrazione dei consumièunfatto, la competizione internaedesterna èalta. Negare le evidenzenon aiutaequindi malgrado sia un’inguaribileromantica ottimista bisogna prenderecoscienza delle importanti difficoltàcongiunturali in cui ci troviamo avivere.
Finqui ifatti, ma in economia, come in tuttelecosedell’umana esistenza, ifattisonounpunto di partenza,manon definiscono il risultato, perché tralapartenza el’arrivoc’è: come si affrontailviaggio,con quale bagaglio,con quale spirito e. conqualicompagnie...
Il bagaglio sono gli skills, le risorse economiche elastruttura; lo spiritoèilcoraggio,l’energia, la visione; ultimo,ma assolutamente non ultimo per importanza, la compagnia ovvero le persone concui si affrontano gli impegniquotidiani e quellistraordinari. E non si trattasolo dei collaboratori più strettie della famiglia,maanche esoprattuttodei pari,di coloroche fanno la stessa attività, che fanno parte dello stesso settore. La relazione fraquestiultimi, la coesione fraloro, le cooperazioni che riescono ainstauraresono fondamentali percompetereadaltolivello
Ungruppo di imprenditori coesi, che portano avantirichieste eistanzeinsieme valgonopiù di un singolo,qualunque sia la sua dimensione.
Fare gruppo,trasformareuncompartoinsistema lo ‘cambia’, lo sostanziaelomettea un livello diversodifrontealle istituzioni.
Sui tavoli importanti dove si decidono regole,balzelli, impostazioni di sistema l’unoèpoco, il due non basta, servono numeri adue opiù cifreper garantire dirittodiparolaeavere una qualche speranza di essere ascoltati.
La Cosmetica èuncomparto importanteper il Sistema Italia, ma èplurisfaccettato elaProfumeria èsolouno deipezzi che compone il puzzle Se non si pensa aun’aggregazione vera,elestruttureassociativenon mancano -FENAPRO,c’è,dal 1949 (perché non usarla?!)-, non si creano ipresuppostiper farsiascoltare
La cooperazione nonèuna scelta,mauna necessità!






















































































32. MANI IN PASTA Come si scelgonole‘giuste’ Parole? di Gabriella Gerosa
37. SUGGESTIONS
Overview: Fusioni &Acquisizioni di Lisa Dansi
47. REPORTAGE: FATTI, EMOZIONI, TESTIMONIANZE MBW2025: Grandeconferma! di GiòTinali
LeParoleinProfumerianonsonosololettere, maemozioniel’essenzastessadiunretail dibellezzatuttogiocatosulConsiglio.Una mostraeuntalkdurantelaMBWlehanno analizzatepartendodaunapotentissima parolaguida:AMORE.
32 PAG. 29






54. LA MODA SI FA BEAUTY Nelsegno dello smeraldo (EuroItalia:Versace)
56. FERMOIMMAGINE Fragranze, retail ecreatività (Puig)
58. RACCONTI DI MARKETING
Inattaccabile,a provadifake (Kobrion)
62. IL FUTURO PROSSIMO: QUI EORA
Tante sfide ambiziose, (LVMH Dior)
64. IL FUTURO PROSSIMO: QUI EORA Il makeupsifasemprepiù leggero (Giufra:Astra Make up)
66. RACCONTI DI MARKETING Il sensodiSeulper il profumo (Calé)
70. UN PO’PRIMA DEL PRODOTTO L’Italia nelDNA,ilmondo in testa (CFF Keva Italy)
72. RACCONTI DI MARKETING Neuro-cosmesi peruna pelle sana (Arval)
74. QUALCOSADADIRE
Trasolide radici ed espansione (Lively)
78. QUALCOSADADIRE
Versotraguardi ‘NextLevel’ (NaimaAllScent)
11. PRIMA PAGINA Editoriale
16. ONLINE Digital
22. INSIDERS Beauty Coach
24. TRAINERS 5W: My Crush (Micys: PUPA Milano)
26. TIPS Smell: Iris
44. PEOPLE Careers
76. OPEN SINCE 1903 (ProfumeriaFragrans) 1929 (Vallacqua Profumi) 1934 (ProfumeriaMagda) 1935 (Profumeria Perrucci) 1945 (Profumeria Limonero) 1955 (ProfumeriaValenziano)








Èstatoavviatouncensimentodellerealtà aziendaligraziealqualesaràpossibile calibrareilprossimopianoformativo‘Beauty Coach’dedicatoagliaddettiallavendita,cui stiamogiàlavorando.



40-46.SPECIALE SKIN CARE Piùo Meno? Il Necessario!






CON 200 MILIONI DI UTENTI IN EUROPA, TIKTOKNON ÈPIÙ SOLO IL REGNO DEI
TREND VIRALI: OGGI, CONL’INTRODUZIONE DI TIKTOKSHOP, ÈUNHUB DI SCOPERTA, CONSUMO ECONVERSAZIONE, DOVE IL CONFINE FRAINTRATTENIMENTOE SHOPPING SI DISSOLVEINUNFLUSSOCONTINUO DI ISPIRAZIONI
DA SOCIAL A(ANCHE) MARKETPLACE
Con 23,9milioni di utenti inItalia, TikToksi conferma un ecosistema in cui creativitàe commercio si intrecciano.Nato come piattaforma di intrattenimento, oggi è anche un motore di ispirazione d’acquisto, grazieall'arrivodiTikTok Shop,lanciato in Italia il 31 marzo 2025. La funzione consente di completare un ordine senza uscire dall’app,trasformando lo scroll in un’esperienza di shopping diretta, intuitivae coinvolgente.In pochi mesi, TikTok Shophaconquistato oltre 8mila venditoriitaliani (dati interni, marzo–agosto 2025). Quii creatordanno voce ai trend, imarchi incontrano i consumatori eognicontenuto diventa partediuno stream dove la curiosità si traduce incondivisione, in consiglitra amici e, semprepiù spesso,inacquisto. Araccontareirisultatidiquestiprimi mesi elavisionefuturasonostati Christina Lundari (CountryManager,GlobalBusiness SolutionsTikTok Italia),Massimo Rocchelli (OperationsLeadTikTokShopItalia) eSalvatore Di Mari (HeadofOperations TikTok ItaliaeSpagna), durante un evento chesiè tenuto aMilanoloscorsosettembrein cui si èmessoinlucel’impattocrescente della piattaforma sulla culturadel consumo esull’economialocalesottolineandone la capacità,inquanto driver di shopping consapevole eispirazionale,diriscrivere le regole del digitalretail.
Il bello di TikTok? Le passioni diventano stiledivita. Dalbeauty alla tecnologia,dalla moda allo sport, la piattaforma intercettaeamplificadesiderireali, trasformandoli in esperienzecondivise.Secondo la survey GWI(Q1-Q22025)condottasuutentiinternet italianiover18, il 34%degli utenti (vsil22% dei non utenti)sidichiarainteressato al mondo beauty,che vienevissutocon un approccio inclusivo, creativoeprofondamente autentico. Adominarelascena èlaskincare:quasi7 utenti su 10 (69%) affermanodi seguirla coninteresse. Nei30giorniprecedenti alla survey,il43% ha acquistatocreme idratanti (vs31% dei non utenti), il 30%prodottimake-up (vs18%)e il 20% articoli perla cura personale elarasatura(vs 11%).
SuTikTok,però, la bellezza non si limita aseguirei trend: li crea.Èunpassaparola digitale, dove lo scroll può trasformarsi in acquistoeilbrand in una storia da raccontare. Il vero valore aggiunto èl’approcciopartecipativo: qui la beauty routine diventa conversazione,lerecensionisono considerateprove d’autenticitàe la sperimentazione èlanuova forma di fidelizzazione. Un ecosistema dove il successo dei brand nonpassasolo dai prodotti, ma dalla capacitàdicrearenarrazioni cheispiranoegeneranofiducia.


IMAGINE ÈFATTA DA NOI, MA ANCHEDAVOI #
ORGANOUFFICIALE FENAPRO
Rivistaspecializzatafondata nel 1975
DIRETTORERESPONSABILE
LOREDANA LINATI loredana.linati@rcs.it
Direttoreeditoriale Michelangelo Liuni
Realizzazione grafica eimpaginazione VeruskaCassinari (Emmegi Group)
Hannocollaboratoa questo numero Rachele Briglia,Paola ColomboKapsa, Lisa Dansi, Gabriella Gerosa IvanPestillo,Giulia Spiller,Giò Tinali, MarikaVecchiattini.
Coordinamentotecnico AllenMichi
Responsabile del trattamento dei dati personali (IDRegolamento UE 679/2016,D.Lgs.196/2003 es.m.i.): Loredana Linati
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DirettoregeneraleNews AlessandroBompieri
IMAGINE
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Questo periodico èiscrittoalla FIEG Federazione Italiana EditoriGiornali



























di Gabriella Gerosa

DANIELA CROCE
SEGNI PARTICOLARI
COMUNICATIVA, SOLARE EPROFESSIONALE
IN PROFUMERIA SONO AUTENTICI PUNTI DI RIFERIMENTO. PERCHÉ CONOSCONO IL CLIENTE ELESUE ESIGENZE, ESONO PRONTE AOFFRIRE CONSIGLI PERSONALIZZATI, SERVIZIO IMPECCABILEE…SORRISO.ILLORO SEGRETO? LA FORMAZIONE,UNITAAUNA BUONA DOSE DI EMPATIA
«Nonc’è una ragione precisache mi ha portato in profumeria.È capitato…Ero una quattordicenne che voleva trovareunimpiego Un negozio cercava personale,misono presentata emihanno presa. Èstato questo il mio ingresso nel mondo delle fragranzeedei cosmetici, un settoreche mi ha conquistato eappassionato,e che non ho piùlasciato! Neltempo ho cambiato varie insegne, ma ormai sonodaquindici anni conGiorgelle,dovemitrovo moltobene»

STEFANIA CATALDI
SEGNI PARTICOLARI ESIGENTE,TENACE E PIENA DI ENERGIA
«Nel 2002 ho rispostoauna semplicericerca di addettoalle vendite ehopassato la selezione.Dopo aver seguitouna formazione di due mesi, sono entratanel negozio di Terlizzi (Ba), appena inaugurato come parte di una catena nazionale.Quando poi la catena èstata venduta, il proprietario dello spazio decise di riaprirecon l’insegna Rhyps, insieme aGiuseppe Campanale,eiofui chiamata ad avviare il punto vendita. Oggi lo gestiamo in società io eGiuseppe,dadodici anni!».
«Amoilrapporto conlepersone esono soddisfattaquando riesco a dareunbuon suggerimento.Devodireche il corsoBeauty Coach Reloaded di Fenapromièstato davveroutile sottovariaspetti: il confronto coniclienti, primaditutto, elagestione della vendita. Il latopiù complesso,invece, èavere ache fare conquei consumatori che entrano in negozio pensando di saperetutto».
«Sono tante le cose che amodiquesto lavoro,a partiredal contattocol cliente.Macome socia ho più mansioni, oltreche più responsabilità, perché lavoro fiancoafiancocon Giuseppe,organizzo il negozio,cerco di creare iniziativeepromozioni. Le ombre? Un’attività del genererichiede moltotempo.Per condurla bene efarla crescere si ècostrettiasottrarreore alla vitaprivatae alla famiglia».
«Anche se mi piacel’ambiente di lavoro ei titolari ci lasciano spazio, sento la stanchezza di un lungo percorsoprofessionale eilmio desiderio èandareinpensione.Per di più, come dicevo, la clientela in generale ècambiata…Macerco sempredidareilmeglio».
«Dasempreilnostroobiettivoèquello di veder progredireilnegozio, nonostante la situazione generale non sia delle migliori. Quindi mi piacerebbe che mia figlia decidesse,infuturo, di dedicarsi alla profumeria, portando nuoveidee ed energie per svilupparlo».
«Giorgelle contasei puntivenditainprovincia di Roma, che si distinguono per iprezzi competitivi eilpersonale moltoformato, sempreadisposizione del cliente che si confrontae si affida totalmente.Ilnegozio più recenteèquello di Pomezia, aperto a settembre, mentreiolavoroinquello di Ariccia. Ègrande eoffre un assortimento adattoatutteletasche: dai prodottilow cost finoal lusso.Laclientela quindi èpiuttosto varia, ma affezionata efedele».

«Rhyps èuno storedi250 metri quadri, situato in un vecchio cinema. Ha una galleria moltolunga che alla fine si aprecon un’ampia visione dell’intero spazio: grande,luminoso eimponente.Una nota che ci distingue come insegnaè l’assortimento.Siamo gli unici aTerlizzi ad avereuna propostacosìestesaediversificata:dall’igiene personale alle fragranze, dal make-up al tricologico, dalla pelletteria ai bijoux. Siamo una profumeria in costante evoluzione».


di Paola Colombo Kapsa
PUPAMilano reinventaillipstick mattetrasformandolo in un’esperienza sensoriale unica. La formula di My Crush èunverocolpodifulmine.Sin dalla prima passataavvolgelelabbracon un colorepieno,morbido econfortevole, ehaun’applicazione sempreprecisa euniforme.Èdisponibileinquindici vellutate tonalitàper rendereimpeccabile ogni sorriso.
My Crush di PUPAMilanoè il must-have dei rossetti mattedinuova generazione,capace fin dalla prima applicazione di regalarealle labbraunabbraccio setoso che mixacoloreintenso ecomforteffettosecond-skin. Il segreto?Una formula innovativaabase di ingredienti esclusivi: polvereelastomerica, oli emollientied estrattodiavocado,che regalano setosità emorbidezza; pigmenti high-tech, che assicurano colorepieno senzaincrespature esecchezze;polverisferiche, percreareun filma lunga tenuta.Ognipassata diventa puropiacereper le labbra
L’altissima resistenza rendeMyCrush il prodottoindispensabilenon solo per imomenti speciali, ma anche per usciteinformali oimpegniquotidiani. La morbidezza della textureconquista al primo tocco, trasformando l’applicazione in un’esperienza sensoriale: nulla ache vederecon i mattetradizionali. My Crush èsoffice,non secca esi fonde sulle labbra in modo impeccabile. La formula perfettaquando si vuole truccarelabocca con estrema precisione.Ilpiù grandeplus: non evidenziare imperfezioni epiccole rughe.

Il nuovo My Crush èpensato per tutteledonne chevogliono esprimerelapropria personalità attraversoilmake-up,con un lipstick che unisce eleganza emodern vibe, stile ecomfort.Lasua formula èadattaachi cercauntrucco sofisticato, mattemadal finish vellutato, per valorizzarelelabbra senza mai appesantirle.Edèideale anche per chi desideraunmaquillage impeccabile eunsorriso curato:la texture, sorprendentemente morbida escorrevole garantisceun’applicazione precisa euniforme

Allday,every day& night! My Crush si adattaaognisituazione: il suoutilizzo non èrelegato alle sole usciteserali oalle occasioni glamour,madiventa l’alleato quotidiano per mostrare una femminilità sofisticata econtemporanea,che bandiscebrillantezza e luccichii. Un conceptripreso anche nel packaging: rosa pastello,simbolo di femminilitàmoderna, dalla forma cushionye arrotondata che richiama la morbidezza del prodotto, edalla textureinsilicone millerighe che crea un effettotattile vellutatoe avvolgente.Unoggettodel desiderio da portare semprecon sé.
Pernon passareinosservate,per trasformarelelabbrainunverocolpodifulmine che attira losguardo,per seguireilproprio mood ogni giorno My Crush di PUPAMilano si declina in15tonalitàsuddiviseintre famiglie: nude,rosae rosso.Lenuances vanno da quelle più discrete,perfetteper un look sobrio ed elegante,a quelle più intense eaudaci, per chi vuole sentirsi forte, seducente eirresistibile.Ilnuovo My Crush èideale anche per ‘effettiottici’: per minimizzarelabbracarnose,per esempio,è megliosceglieretonalitàpiù soft,come inude.Un consiglio: per sottolineareilrisultatodel rossetto, specie se di coloreacceso,ilresto del makeupdovrebbe essereequilibrato,con particolare attenzione all’intensitàdello sguardo.



























































































di Marika Vecchiattini
PROFILO OLFATTIVO
Il resinoide di Iris, usato nell’accordocuore/fondodelle fragranzehaunprofilo olfattivo complesso esfacettato, dotato di sfumaturefredde epolverose,e sottotonimalinconici chericordanolavioletta. Essendouna radicecondivide la strutturatipicadel legni, ma èaffine anchealle resinea causadelle suecaratteristiche fissative, ma possiede anche l’etereadelicatezza di unfiore.
UNA TRALEPIÙ PREGIATE,ANTICHE E ‘SEGRETE’ MATERIE PRIME DELLA PROFUMERIA INDISSOLUBILMENTE LEGATA ALLA TOSCANA
EALLE SUE TRADIZIOINI. DA QUI PARTEPER
RAGGIUNGERETUTTO IL MONDO
Con un costodisessantamila euroalkg, il resinoide di irisrappresenta la materia prima italianapiù preziosa dellaprofumeria.
Le trevarietà di iris da cuisiestraequesta eccellenza (Iris fiorentina, Iris germanica eIrispallida) sono tradizionalmente coltivate nel cuoredella Toscana, in un’area compresa trai comuni di CastelfrancodiSopra eSan Giovanni Valdarno. Diversamentedalla maggior partedelle varietà decorative, che si sviluppano apartiredaunbulbo, le varietà destinate allefragranzesisviluppano daunrizoma, ovvero una radicestrisciante ad andamento orizzontaleche si propaga sottoterra. La fiorituradell’Iris,che itoscani chiamano anche giaggiolo, avviene amaggio, ericoprelecolline toscane di delicate sfumaturebianche, azzurre eviolette. La sua importanza nella tradizione toscana ècosìgrande che la città di Firenzenehafattoilproprio simbolo:quello che viene definito ‘Giglio fiorentino’ èinrealtàunIris!
La lavorazione del rizoma Nonostante il fiore dell’Irissia delicatamenteprofumato,ènel rizoma che si concentralamaggior parte dell’essenza.Viene lasciato avegetarenel terreno pertre anni primadiestrarlo, ripulirlo dairesidui di terraeavviarloauna lavorazione lunga ecomplessa.Dopoqualche giorno diasciugaturailrizoma viene privatodel tegumento conl’uso di una piccola roncola: un lavoro di precisione eseguito amano,che mira aeliminare solounsottile strato esterno,permettendo l’essiccazione ottimale del rizoma senza ridurne troppoledimensioni.Nella zona della Valdarno questo delicatissimocompito viene tramandato di generazione in generazione.Dopo la pulizia irizomi vengonosottopostia un processodiessiccazione naturale della durata di trentasei mesi, che permetteall’olio essenzialediconcentrarsi ediprodurreipregiati ironi,

L’Iris apporta un tocco di raffinatezzaadogni formula: in particolarerendesofisticati ed elegantigli accordifioriti, edona unaluce argentataallefragranze legnose. IProfumi all’Iris sono perfettiper chiama fragranze sofisticate edistintive.Alcuni esempi:


N.19 di Chanel - la nota di iris èassociata agelsomino evetiver peresprimereuna freschezza verdeedelegante da un lato,secca elegnosa dall’altro.


Dior Homme- presenta un carismaticoaccordo di cuore/fondo conpatchouli, vetiver, cacao enote ambrate,che si associa aun’overdose di iris per offrire sensazioni di calore eraffinatezza.


HirisHermès- qui l’Iris è associato aunaccordofiorito riccoe sontuoso di rosa, neroli egarofano,avvoltiinsfumature ambrate chesipercepiscono fin dall’apertura.
L’Infusion d’Iris Prada - è un’interpretazionemoderna e luminosa dell’Iris.Lesue sfumature talcate ed elegantisonoimpreziosite da accordifioriti elegnosi eavvolte da una lunga sciamuschiata.

molecoleodorose dai sentori etereiepolverosicon delicati accentilegnosi. Al terminedell’essiccazione irizomi vengono trattaticon solventivolatili perottenereilresinoide -ovvero una materia primapiù densae viscosarispettoall’olio essenziale estrattodaunfiore.

• essere ‘Atelier’ ovvero uno spaziodove la creatività sposa l’eleganza, il saper fare,ilsumisura;
• puntare fortemente sul‘madeinItaly’inteso come capacità artigianale eindustriale,maanche come modo di intenderelavita. Un mixdiingredienti checomprendono capacitàtecnica,intuito e naturalmente la selezione delle materieprime.
Proprio le materie primesonounelemento cardine nellaproposta di AFM, perchè l’attenzionealla provenienza elapossibilità di certificarnel’autenticità dalcampoalloscaffale garantisceuna forte e marcata firma olfattiva che assicura uno sviluppo creativo unico.
Perquesto AFM ha siglato accordidiesclusivacon diversi produttori locali,una tutela perilterritorio e una valorizzazione delle sue specificità. Rispetto molto più chemarketing.
Peririzomi d’Iris Pallidaildealècon l’Azienda AgricolaOro BludiArezzo.
Così Luca Maffei, CEO ePrincipal Perfumer di Atelier Fragranze Milano, ha commentato:
«L’Iris Pallida è, per me, unadelle materie piùnobili eaffascinanti del mondo della profumeria. Èuna piantache affondalesue radici -in tuttiisensi- nella nostra terra.Quellache cresce in Italia, e inparticolare in Toscana, èconsideratalaqualità piùpregiata al mondoperché contienelapiù alta percentualediirone,lamolecola responsabile del suo profumovellutatoe cipriato.
PerAtelier FragranzeMilano,lavorare con l’Iris Pallida non èsoltanto una scelta creativa,maunatto dirispetto verso la nostraculturaolfattiva.
Credo profondamente che valorizzare questamateria prima significhi difendere l’italianità nel mondo dei profumi,e diffonderne la conoscenza e la bellezza anche oltrei nostri confini.
L’Iris èuna delle mie materie preferite, unapresenza costante nel mio percorso di profumiere. Con il suo burro-una sostanzararae preziosa che non proviene dalfiore, ma dalle sueradici- ho composto più di trenta fragranzenella mia carriera, trovando ogni voltanuovearmonie,nuovi contrasti.
L’ho unito al Cashmeran in Bois Mystique, all’incenso in CupoladiFerragamo, alle notefrizzanti dello champagne in L’Attesa, eancoraalla forza del faggio edella querciainParco.Ogni volta l’Iris Pallidasirivela diversa, capace di trasformarsi editrasformareciò chelacirconda.
Amoilsuo sentore delicato esensuale, ma al tempostesso profondo emeditativo. Èunprofumo che raccontailtempo:quellolungo epazientedella sua lavorazione,che può durare anni, ma anche quello interiore,fatto di introspezioneememoria.
Difendere questa eccellenza italianasignifica custodire un sapere antico ereinterpretarlo in chiave contemporanea. Èciò che cerchiamo di fareogni giorno in AtelierFragranzeMilano: darevoce alle materie prime, rispettarnel’identitàe raccontarnelabellezzaattraverso la creazionediprofumi che parlano di autenticità,cultura earte».

atelierfragranze.it atelierfragranzemilano




COSÌ COME FA L’AQUILONE, CHE PUNTAVERSO L’ALTO SEGUENDO LE CORRENTI ASCENSIONALI ALTRETTANTOTOTAL FORM EXPERTCREAM,L’ULTIMA SPECIALITÀANTI-ETÀSENSAI, UTILIZZA L’ASSOCIAZIONETRA KOISHIMARUSILK EX,ICONICO INGREDIENTE DEI LABORATORI SENSAI, EUNCOMPLESSO BREVETTATO PER CONTRASTARE PERDITADIVOLUMEE RILASSAMENTOCUTANEO, I PRINCIPALI EFFETTINEGATIVI INDOTTI DALL’AZIONE DEL TEMPOEDELLAGRAVITÀ.



Unacrema capace di agiresulla struttura cutaneaimmediatamenteenel tempo. Icontorni del visorisultano ridefiniti grazieauncomplessivomiglioramento di densitàetonodellapelle, cherisulta visibilmente ringiovanita.
L’invecchiamento cutaneo producecambiamenti sostanziali nei diversistraticutanei. La formuladi TotalForm ExpertCream èingrado di ottenere il massimo effetto anti-età attraverso un’azione mirata su ciascuno dei trestratidella pelle.


Una crema ricca dalla texture morbida che garantisce aogniapplicazione un’esperienzasensoriale. Questo èl’effetto di Plumping Veil Formula.Edè proprio grazie aquestaesclusiva formulazione,che Total Form ExpertCream riescea fondersi perfettamentecon la pellediviso ecollo,cui dona un’immediato senso di profondaidratazione
Irecenti studi indicano che Koishimaru Silk Ex possiede proprietàtali che contribuiscono a promuovere la quantità dei trecomponenti chiavedella matricedermica: acidoialuronico, collagene,elastina.
















IN UN TALK ORGANIZZATODAIMAGINE DURANTE LA MBW2025SISONOESPLORATI NUOVI EVECCHI CODICI DELLINGUAGGIO IN PROFUMERIA: DALCONSUMO NARRATIVOALLA CUSTOMER EXPERIENCE, DALPOTERE EVOCATIVODELLE PAROLE, ALRITORNO ALL’ESSENZA DELLA COMUNICAZIONE.

Come si raccontaoggi la bellezza? Quali parole accompagnano la sceltadiun prodotto,inunmondo in cui l’esperienzad’acquisto nonèpiù solorazionale ma profondamente emotiva?Domande non banali perchi ogni giorno, in negozio, sitrova atuper tu conilconsumatore.Seneè parlato nel talk ‘Le parole della profumeria’, organizzato daImagine durantelaMilano BeautyWeek 2025: un incontro dedicato al linguaggio della venditaassistita, al valore della relazione con il clienteealla capacitàditradurre le emozioni in una conversazione coinvolgente. Le quattro relatrici -Ilaria Rossi diRossi Profumi, Francesca Beghin di Profumerie Beghin, Alessia Zuzio, psicologa del lavoroeformatrice,edElisa Duò, copywriter efounder dell’agenzia Con Parole Tue- moderatedaLoredana Linati, direttore di Imagine, hanno offertopunti di vistadiversi ma complementarisucome le parole possano ancora creare fiducia, desiderioeidentità.
IL CONSUMO NARRATIVO
Moltoècambiato nel processo di acquisto. «Inpassato, si comprava un prodotto perspinta edonistica oppure perché rappresentava un simbolo di status
di Gabriella Gerosa
Oggi questi aspetti sono superati, almeno inparte», osserva Elisa Duò, copywriter e founder dell’agenzia di comunicazione ‘Con ParoleTue’.«Siamoinfatti nell’era del consumo narrativo. Significa che scelgounoggetto perché racconta una storia e in quella storia mi riconosco, la sento mia. Nasce così un’identificazione che ibrand considerano fondamentale, perché fa scattare la scintilla della fidelizzazione: il cliente viene agganciato emotivamente, sente che i valori del marchio sono anche isuoi equindisifida. La sua fiducia èuna leva potentissima, ancor più se consideriamo l’atteggiamento di scetticismoormai abbastanza diffuso. Oggi il consumatore èaffascinato e incuriosito dalle novità cosmetiche, ma al tempo stesso si pone mille interrogativi: ‘quel trattamento sarà davvero innovativo?’, ‘quell’ingrediente avrà l’effetto che dichiara?’.Perciò -in profumeria in maniera particolare-non si tratta più solo di vendere, ma di comprendere chi abbiamo davanti, di toccare la sua sfera più intima, penetrando il muro della diffidenza. Lo shopassistant ha nelle sueparoleil‘potere’ di accendere un lampo editrasformare l’acquistoinunmomento magico, capace di valorizzare l’investimento del brand in termini di creatività, ricerca esviluppo, cura del packaging, comunicazione equant’altro».
UNDIALOGO INFINTO

FRANCESCABEGHIN

Una conversazione efficace, fatta di ascolto ediargomenti persuasivi econvincenti, èl’essenza stessa della profumeria. Lo sottolinea Ilaria Rossi, direttore sviluppo di Rossi Profumi: «Molto più di altri canali distributivi, il nostro punta sulla vendita assistita edunque sul dialogo. Certo, il mercato si èevoluto ed esistono spazi dove il cliente si serve da solo,matanta profumeria sibasa ancora sulla consulenza. Va da sé, quindi, che le parole sianoimportanti:sia per chi vende eracconta iprodotti, sia per chi acquista, esprime ipropri desideri echiede consiglio, in un confronto mai preconfezionato. La bellezza èuna passione, che sicondivide attraverso il ‘vocabolario’ più adatto araccontare i benefici di una cremaoilfascinodiunprofumo. In questo modosipuò innescareilmeccanismo della seduzione: uno dei driverfondamentali nelprocesso di acquisto». È d’accordo Francesca Beghin, titolare delle Profumerie Beghin, che aggiunge: «Una storia forte, una buona conoscenza del prodotto elapadronanza di un ‘linguaggio emozionale’ sono elementi essenziali. L’interazione tra venditrice ecliente ‘disegna’ un percorso che va dalla richiesta alla soddisfazione di un desiderio. Questo viaggio esperienziale è sempre diverso etailor-made, perché si basa sull’ascolto esulla scoperta delle esigenze, più omeno consapevoli, di ogni consumatore».
TENERE VIVOILSOGNO
Se il lessico ècosì importante, perché accade spesso che prodotti diversi vengano descritti con espressioni simili? «Assistiamo aunappiattimento dellinguaggio che rischia di deludere la promessa di bellezza offerta dai brand ediallontanare il consumatore», spiega Alessia Zuzio, psicologa



del lavoro, trainer econsulente aziendale.«Quindi gli addetti alla vendita hanno la grande responsabilità di mantenere vivo il sogno nelle aspettative del cliente scegliendo ivocaboli più adatti, usando bene la voce estudiando il ‘non verbale’, l’atteggiamento proprio edichi hanno di fronte». Le neuroscienzespiegano perché le parole sono così potenti ecosa scatenano nella mentedel consumatore. «Quando utilizziamo termini evocativi, nel cervello si attivano non solo le aree del linguaggio, ma anche la corteccia somato-sensoriale. Si ha dunque l’impressione di ‘sentire’ realmente ciò che viene immaginato: un siero vellutato come la seta, una fragranza frizzante come le bollicine di champagne... Per regalare un’esperienzasoddisfacente bisognaquindi uscire daitecnicismi, seppure importanti, etrovare espressioni, similitudini in grado di coinvolgere il consumatore. C’è una parola, peresempio, che lo mette immediatamente al centro eche il cervello riconoscecomeimportante: il proprio nome. Dalpunto divistapsicologico, chiamareuna persona per nome può migliorare la comunicazione creando una connessione autentica. Ci fa sentire riconosciuti comeindividui eascoltati».


La sfida? Conciliare la necessitàdiunracconto coinvolgente con un livello di attenzione ormai sotto soglia.«Viviamo in modo frenetico, perennementeconnessi eiper stimolati. Il mondo digitale ha isuoi meritie le sue responsabilità,compresa quella diaverci abituatoa utilizzare principalmente due sensi: la vista, dominante, el’udito, benché ascoltare sia un’abitudine che stiamo perdendo. Penalizzataè anche la sensorialità tattile, fondamentale nell’aggancio emotivo del cliente», analizza Elisa Duò. «Si èaccertatoche, online, dopo soli otto secondi l’attenzione sfuma. Abbiamo dunque un brevissimo frammento temporale peragganciarelasfera emotiva del consumatore. Una vera impresa, tenutocontoche la nostra epoca sperimenta una sovraproduzionedicontenuti, complicii social network, l’intelligenza artificiale enon ultimiibrand, che si sono accorti dell’importanzadelle parole». Come uscire dal corto circuito? «L’ideale sarebbe tornare all’essenza della comunicazione eaisuoi tre pilastri. Il primoè lagentilezza, che sta agli antipodi rispetto al bombardamento di ‘call to action’ ealla spinta all’acquisto, capaci di generare l’effetto contrario. Il secondo èilsenso della misura: basta ilnecessario, dal punto di vista informativo esensoriale, tutto il resto ètroppo. Infine la raffinatezza, perché le parole che scegliamo devono essere ricercate quanto il prodotto da descrivere eilsuo valore intrinseco».
«In profumerialavoriamo con marchi promotori di temi importanti, racchiusi in parole ricorrenti che accogliamo volentieri: inclusività, autoaccettazione, body positivity…», evidenzia Ilaria Rossi. «Sono valori profondi, che tuttavia vanno sempre

incrociati con le esigenze del cliente. Non bisogna dimenticare, infatti, che entrareinprofumeria per prendersi cura di sé èspesso un modo di allentare la pressione, di stemperare le preoccupazioni quotidiane... La leggerezza, dunque, èuna chiave da considerare, insieme all’esigenza di fornire al consumatore conferme erassicurazioni: il rossetto che illumina il sorriso, la cremadalla textureavvolgente, il profumo speciale, che sembra nato per diventare una firma olfattiva personale. Èuna bella missione, chehaache fare conl’autostima enon solo con la vendita!». Ma come si scelgonoleparole giuste, adatte aogni individuo? «Fondamentale èl’ascolto, cheinterpreta il verbale eil non verbale, epermette di comprendere molti aspetti, tra cui la distinzionechiave tra cliente ‘verso’, che compra ‘positivo’ perchémotivato aottenere benefici dal proprio acquisto cosmetico, ecliente ‘via da’, che compra ‘negativo’, cioè vuole risolvereunproblema», conclude Rossi. «Imparare ariconoscere questo schema, derivato dalla Programmazione Neuro-Linguistica, permette di adeguare il linguaggio achi sihadifronte»

Sembrache la venditaassistita, di cui il linguaggio èuno strumento essenziale, abbia recuperatocentralità, comeargomenta Francesca Beghin:«Oggi iconsumatori hanno una conoscenzaapprofondita di ciò che desiderano-opensano di desiderare- perché si informanosuinternet, sui social network odirettamente dai brand, più generosi di notizie eaggiornamenti rispetto al passato. Di conseguenza, anche in profumeria si aspettano contenuti rilevantie li cercano nella figura del venditore. Notiamo, infatti, una forte esigenzadiconsulenze prolungate nel tempo, di percorsi olfattivi guidati, specie da parte di clienti giovani, intorno ai vent’anni, emaschi, oggi interessatissimi alla ‘nicchia’».Inquestimomenti di confronto in negozio, la connessione che si instaura con lo shop assistant èessenziale per trasferire il valore del prodotto in modo

QUALI MECCANISMI RENDONO LE PAROLE MEMORABILI, COINVOLGENTI ECAPACIDIATTIVARE ESPERIENZE RICONOSCIUTE COME POSITIVE?CE NE PARLA VINCENZORUSSO,PROFESSORE DI PSICOLOGIA DEICONSUMI ENEUROMARKETING,EDIRETTORE SCIENTIFICODEL NEUROMARKETING BEHAVIOR AND BRAIN LAB DELL’UNIVERSITÀIULMDIMILANO
METAFORE COINVOLGENTI
«La risonanza magneticacihaconsentitodimappareil cervello mentre interagiscecol mondo ediosservarecome risponde astimoli diversi: profumi, colori eanche espressioni verbali, capaci di generareattivazionipolisensoriali. Sappiamo bene,per esempio,quanto le metafore siano più coinvolgenti di una semplicedescrizionelinguistica. C’èdifferenza tral’espressione ‘vocegradevole’elasua metafora ‘vocedivelluto’: nel primo caso si attival’areadi Wernicke, nella corteccia temporale,che ha ache fare con il riconoscimento delle parole, mentre nelsecondo si attiva anche la zona parietale,legataalla sensorialitàtattile.La metafora èquindi una figuradigrande potenza evocativa, un elemento che aiutaamoltiplicarel’engagement».
IL POTEREDEI RICORDI
«Lenostreimmagini mnemoniche sono strettamente connesse asensazioni provate nel passato.Illegame si chiama ‘marcatore somatico’ esicreaperché l’area della memoria el’areadelle emozioni hanno entrambe sede nel sistema limbico. Quindi,tuttelevolteche uno stimolo olfattivo, visivoo anche verbale si ripresenta,viviamodi nuovo lo stesso stato d’animo.Inquesto modo,unricordo piacevole si traduceinesperienza positivae può rendere più attrattivounprodotto»
SCORCIATOIE MENTALI
«I risultatidiuna nostra ricerca evidenziano come si intensifica l’attivazione cerebrale quando si crea una sintonia tralaforma del flacone eiltipo di fragranza. Allo stesso modoilcolore di un prodottopuò influenzarelenostreimpressioniolfattive ogustative. Ci sono stimoli, infatti, che innescano immediate aspettativeeun’ancestrale attrattivitàorepulsione,perché il sistema limbico, che risponde istintivamente,non ècambiato in 180mila anni. Tuttavia, il cervello èplastico epuò imparare, quindi le nostre reazioni possono esserecondizionate da una buona comunicazione pervasiva. Esistono parole ofrasi capaci di attivarenel cervello ‘euristiche di fiducia’, cioè scorciatoie mentali che fanno percepireunprodottopiù sicuro, efficace odivaloreanche senza prove concrete. Ecco allorache la competenza del personale sulla terminologia esull’esperienza reale epercepitadiventa essenziale».
TRUCCHI PERCETTIVI
«Oltreche da scorciatoiementali, il cervello si lascia condizionaredabias (ndr: erroridigiudizio che fanno valutarelecoseinmodonon oggettivo).Daquesti limiti percettivi nascono tattiche peragganciarel’interesse di chi acquista su internet. Il meccanismo della scarsità, per esempio. Se comunicoche il prodottoè ottimo ma in esaurimento,siinnesca un forteengagementequindi un immediatodesideriodiacquisto.Èchiaro, tuttavia, che la carta da giocareonline èquella dell’immagine, specie consideratoche il nostro sistema cerebrale èprincipalmente visivo. Inoltre, c’èdifferenza traparola scrittaopronunciata: si attivano due aree diversedella stessa zona cerebrale, ma ciòche cambiadavvero èladimensione emotivache il linguaggio parlato produce».
MANI IN PASTA
LE PAROLE DELLA PROFUMERIA
efficace, con termini ed espressionicapaci di emozionare. «A questo scopo,ilracconto‘sensoriale’ èsempreuna strategiasu cui le aziendepuntanoedicui siamoportavoce. In particolare, cisembra di rilevare una speciale attenzione al tatto,evidente nello sviluppo di flaconi epackaging ricercati, epersino di tappi così ben studiati ecreativi da riuscireadappagareunsenso che offre senza dubbioulteriori argomentazioni», continua Beghin. «Certo, la competenza del personale èormaiuna leva imprescindibile, di fronte aun consumatore che non solo èinformato, ma si aspetta ancheperformancedivenditaeccellenti. Per questa ragione, siamo semprefocalizzatisulla formazione dei dipendenti, che devono essere preparatiall’usoditerminologie specifiche eneologismicosmetici, eacostruire frasiincisive e funzionali. Il risultato? Sono loro acompariresulle nostrepagine social,con video blog persuasivi eaccattivanti».
Per arrivare al cuore delconsumatore, bisogna smorzare itecnicismi elasciare spazio alla narrazione. In altre parole: «Non basta che il venditore sia in grado di sottolineareleperformance di un trattamento odielencaregli ingredienti di una formula, comunque importanti per validareil suo contenuto di ricerca e innovazione. Deve anche saperraccontareperché una cremaè
perfetta per il cliente con cui sta dialogando,perché risponde alle sue aspettative erealizza la sua idea di bellezza», afferma Alessia Zuzio. «Il segreto èmettere al centro la persona eisuoi desideripiù intimi, accogliere eascoltare, comprendere l’individuo più che il cliente, passando deltempo conlui etrovando le parolemigliori per tenere vivo il suosogno». Solo così si può costruire una memorabile customer experience, di cuilo storytelling èparte integrante. «Nel mondo dellusso tutto ciò è maggiormente significativo. Lo shop assistant devepossedere competenzespecifiche estrumenti affinati per costruire un racconto ancora più sofisticato, che proietti il cliente nella dimensione unica del brand. Non solo, il consumatore maturo ed esigente vuolesapere perché l’insegna crede nel marchio lussuoso che ha inseritoinassortimento», conclude Zuzio.«Insomma, si tratta di un delicato lavoro di ‘traduzione’ delmessaggiodel brand, di coincidenzetra isuoi valori equelli dell’insegna e del cliente, di accompagnamento verso un universo esclusivo. L’esperienza, in questo modo, diventa così centrata, identitaria emotivante da fare passare in secondo piano anche il costo elevato del prodotto».Potere delle parole edel racconto,che adoperati consapevolmente sono mezzi potenti, in gradodicreareinnegoziouncircolo virtuoso, costruttivoper le aziende e gratificante perilpubblico.
IL VOCABOLARIO ELASTRUTTURA DEL LINGUAGGIOPOSSONO GUIDARE IL PROCESSO DI ACQUISTO?SÌMAC’È DI PIÙ,SECONDO IPRINCIPI ELETECNICHEDELLA PROGRAMMAZIONE NEURO-LINGUISTICA,ESPOSTI IN SINTESIDAPAOLA VELATI: FONDATRICE, DIRETTRICE DIDATTICAE MASTER TRAINER DELL’ACCADEMIA ITALIANA DI PNL,CHE ORGANIZZA DA OLTRE QUINDICI ANNI CORSI DI FORMAZIONE ECOACHING
Entrareinsintonia
«Prima ancoradelle paroleviene l’abilitàdello shopassistant di adeguareilproprio stile dicomunicazione(volume della voce, velocitàdell’eloquio…) aquello del consumatore.Seidue stili stridono èfacile cheilcliente si sentadisturbato eche l’acquisto salti». Nella vendita ci voglionoquindi consapevolezza, capacità adattiveetraining. «Unvalido supporto viene daiMetaProgrammi della Programmazione Neuro-Linguistica. Unodi questi riguarda l’IndiceReferenziale.Lepersone conindicereferenziale esterno vogliono essereconsigliateericercano negli altriguida e informazioni. Le persone conindicereferenziale interno,invece, valutano le cose in base al propriogiudizioe amano decidereda sole. Conoscerechi si ha di fronte,elaborareisuoi segnali di agioe disagioèutilissimo per costruireuna proficuasintonia».
Visivo, auditivoocinestetico?
«A seconda del canale sensoriale preferenziale usato per interpretarelarealtà, possiamo dividerelepersone in tregruppi: unadistinzione di massima chepuò servireadaffrontarelarelazione colcliente.Seuna persona èprevalentemente visiva, elaborale informazioni velocemente eper immagini, parla in modo accelerato eutilizza, nona caso,espressionicome‘vedere la fine del tunnel’. La persona cinestetica,all’opposto, leggeilmondoattraverso sensazioni fisiche,che richiedono più tempo per essereprocessate Èquindi lenta nella gestualità, ha un tono divocebasso euna respirazione profonda, ediceche un’emozione gli fa venire… ‘la pelled’oca’. Il tipo auditivosta nel mezzo. Moltoattento ai suoni, ama ‘prestare orecchio’a chi ha un tono armonioso eunritmo di voce regolare. Aunauditivo dovròoffrireunbuon racconto, aun cinestesico un test sensoriale eaunvisivol’immagine di come sarà usando quel prodotto. Aciascuno il suolinguaggio».
La vendita, step by step «Cisono treaspettifondamentali, correlati al linguaggio e importantinella vendita. Il primo èlacapacitàdifaredomande mirate aprecisarelerichieste delcliente, perché si senta ascoltato eper capireveramente cosavuole,aldilàdelle generalizzazioni. Il secondo aspettohaa che fare conlapersuasione: esistono formule che stimolano il consumatore aimmaginareunrisultato finale positivo, ancorapiù motivazionali se viene coinvoltalasensorialità. Il venditorepersuasivodeveusareunlinguaggio abilmentevago, in modo che il cliente vi possa leggereilproprio contenuto. Al contrario,più diventa specificopiù rischia di incorrerenel conflitto d’opinione.Infine,ilterzo aspettoserve agestireleobiezioni, cioè a cambiareleconvinzioni limitanti delle persone in modo morbido e conversazionale,approfondendo cosa intende il cliente ecercando di avereinformazioni per riaprireildialogo».
Le regole vincenti
Come lo shop assistant può fare davveroladifferenza? «Prima di tuttoadeguando il proprio comportamento allo ‘stile’del clientee facendo domande di precisione percapirei suoi desiderata.Poi ricordandosi le parole che il cliente ha usato eadoperandole,in un meccanismo di restituzione verbale che previene il disacordo Eancora, tenendo amente l’obiettivo: creare emozione, cheè la ragione percui le persone comprano.Infine,facendo vivere al cliente il risultato futuro, attraversosuggestioni, atmosfere, immaginazioni. Bisognainoltre ricordareche non esistono parole giuste in assoluto, perché un termineneutro per qualcuno può avereuna forterisonanza per altri. Èsemprenecessario,però, usare un linguaggio che rispecchi il criterio di acquisto delconsumatore e isuoi valori. Quando si èfattotuttoquesto, nonsihapiù bisognodi vendere, èilconsumatoreche compra».
di Lisa Dansi
Secondo la societàdiconsulenza PwC, negli ultimi due anni il settorebeautyhavisto una vera rivoluzione. Aguidarla non sono statii grandi gruppi, ma ibrand più piccoli e agili, capaci di costruire comunità fedeli grazie astrategie ibride tra digitale efisico. Questo approccio ha attirato l’interesse di investitori efondi, che oggi premiano chi sa coinvolgereetrattenere iclienti. La personalizzazioneè diventata centrale: prodotti su misura, basati su dati, aumentano il valore percepitoe l’attrattività per il mercato M&A. Igrandi player,invece, puntano ad acquisire innovazione: da Puig aL’Oréal, le operazionimirano aintegrare formule proprietarie etecnologie avanzate. Gen Zeclean beauty stanno riscrivendo le regole. Igiovani consumatorichiedono trasparenza, sostenibilità eautenticità. Ibrand che rispondono aqueste esigenze stanno crescendo rapidamente, spesso con il supporto di fondi di private equity. Tralafine del 2024 el’inizio del 2025, il settorebeautyitaliano ha visto una serie di operazioni strategiche che ne hanno consolidato il posizionamento sia alivello industriale che sul piano internazionale. Give Back Beautyhaacquisito Angelini Beauty per espandere il proprio portafoglio di fragranze di lusso. Ancorotti ha rilevato Cosmoproject, creandounpolo integrato nella produzione contoterzi di skincare emake-up. Infine, il fondo tedesco DBAG ha acquisito Great Lengths, puntando sull’eccellenza italiana nelle extension professionali per capelli esulla crescita globale del brand. Estendendo lo sguardo al contesto europeo, si osservano tendenze simili, ma con sfumature strategicheeoperative differenti. Inparticolare, il settore beauty ha visto operazioni M&A strategiche guidate da innovazione, soste-
ALFAPARF MILANO HA ACQUISITOXANITALIA SRL
nibilità eposizionamento premium. L’Oréal ha acquisito Medik8 per rafforzare la skincare scientifica; Unilever ha puntato su Wild, brand di deodoranti naturali ericaricabili, per attrarre la Gen Z; il gruppo cinese Ushopal ha rilevato Payot per rilanciarlo in Asia; infine, Swedish Creade ha investito in Lumen, marchio nordico clean & wellness, per espanderlo globalmente.
Nell’outlook di metà 2025 “Global &Italian M&A Trends Consumer Markets”, PwC ha evidenziato come il contesto macroeconomico, caratterizzato da pressioni inflazionistiche, tassi d’interesse eincertezza sui dazi, abbia indebolito la fiducia degli investitori eilsentiment dei consumatori, rallentando le dinamiche di crescita del mercato, ma, nonostante un generale rallentamento delle operazioni (-9% a volumi),ilsettore beauty &personal care abbia mantenutoilsuo dinamismo in ambito di M&A, sostenuto da una doppia spinta: l’interesse dei fondi di Private Equity eilconsolidamento di filiera da parte degli operatori strategici. “Il mercato beauty globale sta vivendo una fase di profonda trasformazione, in cui innovazione, sostenibilità e identità di marca guidano le scelte strategiche. Dall’Italia all’Europa, le operazioni M&A confermano una corsa globale verso brand autentici, digitalmente forti ecapaci di costruire fedeltà. In questo scenario, il valore non risiedesolo nei numeri, ma nella capacità di creare connessionidurature con iconsumatori. Prevediamo un interesse sempre maggiore verso il settore, supportato da una solida pipeline di transazioni, dalle tendenze di consumo edaun panorama di operatori (brand efiliera) altamente frammentato”, commenta Elena Borghi, Partner PwC Italy Beauty Deals Leader

Il gruppo Alfaparfha acquisito Xanitalia, storica società marchigiana, con sede aPesaro, attiva nel settoredella produzione ecommercializzazione,inconto proprio eper conto di terzi, di cere depilatorie e prodotti similariaffini per l’estetica elacosmesi.
Fondata nel 1984, conta 120 dipendenti, un fatturato di 35mln nel 2024 ed èoggi uno dei leader mondiali nel segmento waxing.
“Questa acquisizione ci consente di ampliare la nostra offerta econsolidare la nostrapresenza sul mercato, continuando ainvestire in eccellenza, qualità einnovazione MadeinItaly.Insiemea Xanitalia, siamopronti aoffriresoluzioni ancora più complete ai professionisti dell’estetica”hacommentato il Gruppo Alfaparf.
Definito l’accordoper il trasferimento di Amuchina eInfasil da Angelini Pharma aFater, joint venture pariteticatra Angelini Industries eP&G. L’operazione, che includerà gli asset connessi ai due marchi, mira a garantire la massima continuità operativa verso il mercato eiclienti. Il trasferimento, effettivo dal 1gennaio 2026, dei brand Amuchina® eInfasil® si inserisce nella strategia di sviluppo globale di Angelini Pharma che prevede di mantenere un focus su Consumer Healthcare ediinvestire in Specialty Care con particolare riferimento alla Brain Health.

Perseguendo la sua strategia di crescita,ilGruppo Decorluxe, leader nelle lavorazionisuperficiali per il packaging destinato ai settori della profumeria, della cosmetica edel wine&spirits, ha perfezionato l’acquisizione del 100% di ISSCO Srl, consolidando ulteriormente il proprio progetto di espansione. ISSCO, con sedea Sesto San Giovanni (MI), èunpunto di riferimentonel settore delle decorazioni su vetro per cosmetica eprofumeria, distinguendosi perl’eccellenza degli standard qualitativi. L’ingresso di ISSCO, che porterà iricavi delGruppo oltre i 70 milioni di euro già nel2025, consentirà un ulteriore ampliamentodella capacità produttiva del Gruppo-con un focus particolare nelle decorazioni su vetro nel mondo della profumeria- e, grazie alla complementarietà con le altre società già parte di Decorluxe, si potranno creare importanti sinergie,soprattutto nei processi di serigrafia, tampografia, stampaa caldo eincollaggio.

L’Oréal ha acquisito Color Wow, unodei brand professionali per la curadei capelli in più rapida crescita e innovativi al mondo. Fondata nel 2013 da GailFederici, Color Wowoffre una gamma unicadiprodotti grazie ai quali si èguadagnata un seguitofedeleedevoto tra stilisti, media econsumatori. Con oltre 130premi, Color Wowoffreun’ampia gamma di soluzioniper risolvere iproblemi deicapelli più difficili, tra cuiilcontrollo dell’effetto crespo eilvolume. Fedele alle sue origini professionali in termini di efficacia, il brand èora omnicanale, distribuito nei saloni, nella distribuzione selettiva esullepiattaforme e-commerce Questa acquisizione rafforza ulteriormente il portfolio di prodotti professionali L’Oréal, con una comprovata storia di successi eun forte potenziale di crescitaglobale.
LA MAGGIORANZA DI VOLLMENS FRAGRANCE AGIVAUDAN
Givaudan ha acquisito la maggioranza di Vollmens Fragrance, pluripremiata maison di fragranzebrasiliana. Attiva dal 2004, Vollmens Fragrances ha sede aSaltinho (Brasile)e opera in America Latina, AmericaCentrale,Africa eNord America. L’azienda, che impiega180 professionisti, serve il mercato conuna forte attenzione al cliente econ prodotticreativi edialta qualità. Nestor Francisco Mendes eRinaldo José Mendes,Founders eCo-Presidenti di Vollmens Fragrances continueranno aguidareVollmens in futuro,come previsto dall’accordo con Givaudan.

Ulta Beauty,catena americana di prodotti di bellezza, ha annunciato di aver acquisito SpaceNKLimited, leaderbritannico nella vendita al dettaglio di prodotti di bellezza, da Manzanita Capital. “L’espansioneinternazionale èparte integrante del nostro piano ‘Ulta Beauty Unleashed’. L’acquisizione di Space NK offreun’opportunitàunica estrategicamente interessante per entrare nel crescentemercato britannico con un marchio di successo eincrescita. Insieme alle nostre iniziative in Messico eMedio Oriente, stiamo creando una piattaforma più ampia per favorire una crescita redditizia alungo termine”,hadichiarato Kecia Steelman, presidenteeamministratore delegato di Ulta Beauty.
Con l’acquisto dalla società di equity SummitPartners del brand Dr.Squatch, specializzato in prodotti maschili perla detergenza elacura della pelle con ingredienti naturali, Unilever compie un ulteriore passo nella creazione di un portfolio di marchi premium.Ilbrand, venduto tramite ecommerce, retail edirect-to consumer in Nord America ed Europa, nel 2024 ha superato i400 milioni di dollari di fatturato.

















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CHE SIASNELLOOIMPRONTATO
DEVE ESSERE CALIBRATO SULLE REALINECESSITÀDELL’EPIDERMIDE, APRESCINDERE DALL’ETÀ. EINCASODIPELLE OVER PROCESSED?ESISTONOANCHE IRIMEDI SOS.
nfatto di skincare, c’è chi punta tutto sulla semplicità echi non rinuncerebbe mai auna routine di dieci (o più)passaggi. Da unlato, infatti, sui social eTikTokspopolanoloskinimalism-ovvero la filosofia ispirata aiPaesidel Nord Europa, cheinvita aridurre al minimo iprodotti utilizzati nella skincare- ele‘clean girl’ -ovvero le ragazze che usano pochi prodotti cosmetici epoco trucco-. Dall’altro, invece, esiste una ‘fazione’ di skincare addict,che continua acelebrare la stratificazione elaritualità orientale,prima tra tutte quella coreanamaanche quella giapponese,che in comune,

seppure in maniera diversa, hanno il layering. Ma qual èlabeauty routine più corretta? Ne abbiamo parlato con gliaddetti ai lavori, anche loro divisi sul tema eciascuno in grado di portare valide ragioniasostegno della propria tesi, perché tanto la
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LE MASQUE DE NUIT IL SUO POTERE NON STASOLONELLA FORMULA ABASE DI GARDENIA JASMINOIDES CHE OTTIMIZZA IMECCANISMI NOTTURNI DI RIGENERAZIONE CUTANEA MA ANCHENELLA SUA NEURO-FRAGRANZA ATTIVADALLE NOTE LEGNOSE CHEINFONDE UN SENSODIEQUILIBRIO EFAVORISCE IL SONNO DISTRIBUTORE:SISLEY.

soluzione‘more’quantola soluzione ‘less’ sono valide se rispondono correttamente alle‘richieste’ della pelle in quello specifico momento.
ATTENZIONEAISOCIAL!
Negli ultimi anni, le piattaforme digitali-TikTok prima tra tutte ma anche Instagram, Snapchat e, forse piùmarginalmente, Facebook- hanno amplificatouna cultura beauty semprepiù precoce esofisticata.Ilfenomenodei Sephora Kids -preadolescenti tra gli ottoeidodici anni cheacquistano tonici, sieri anti-age ecreme contorno occhi- ha fatto moltodiscutere perché emblematico ealtempostesso paradossale: la skincare, pensata per proteggeree curare,senon gestita correttamente einmaniera personalizzata, rischiainfatti di nuocereinvece di lenire: un’arma adoppiotaglio, insomma. «Anche seaveredatiprecisiè attualmente impossibile, sappiamo con certezza chelaGen Alpha
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èestremamente interessata al beauty», conferma Corinna Rigoni,presidente di Donne Dermatologhe Italia. «Iostessa, recentemente, ho visitato preadolescentiche confermavano l’uso di tonici, sieri ecreme contorno occhi non ancora adatti alla loro pelle. Il problema», chiarisce la dermatologa, «non sta nell’uso consapevole di un idratante odiuna protezione solare, prodotti che anche aquell’età possono averesenso, ma nell’effetto occlusivo che troppe formulesovrappostepossono scatenare su una pellegiovane,grassa eimpura, aggravandone le problematiche». Èinquesto scenario di sovrapposizioni, trend e formule iperattive che si inserisceildibattito sempre più accesotra chi sostiene routine snelle,funzionali, essenziali echi presenta protocolli multistep,articolati esincronizzati. Una

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dicotomia che non èsolo ‘filosofica’, perché si concretizza in routine specificheproposteaconsumatoriavolte confusi, a volte inconsapevoli.

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ESTRATTO DI JANIA ROSSAATTIVATA EHARUNGANA BIORETINOLLIKE.QUEST’ULTIMO ÈUNEQUIVALENTE DELRETINOLO MA BEN TOLLERATOANCHE DALLE PELLI SENSIBILI.
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FILORGA
NCEF-REVITALIZENIGHT &EYES
UN TRATTAMENTONOTTE EUNO PER IL CONTORNO OCCHI, ENTRAMBI
CARATTERIZZATI DALL’ESCLUSIVO
COMPLESSONCEF AL 3%, OLTRE
AUNA SERIEDIINGREDIENTICHE
LAVORANO SULL’UNIFORMITÀE
LA GIOVINEZZADELL’INCARNATO
CONTRO MACCHIE ERUGHE
«Noi di Insìum crediamoinuna skincare essenziale,costruita sutre step fondamentali:detersione, trattamento eprotezione». A parlareè FrancescaDi Lenardo, fondatrice del brand. «Ladetersioneè il primogesto di rispettoverso lapropria pelle, serve amantenerla sanae prontaa ricevere gliattivi. Il trattamento, attraverso sieriecreme,è il cuoredella routine e racchiude la nostraricercabiotecnologica anti-age.Infine, la protezione èciò che garantisce continuità erisultati nel tempo, anche controstress ossidativi eluce blu». La sua visione èchiara e, percerti versi, controcorrente:nessun rituale esasperato,nessuna rincorsa all’ultimotrend di turno. «Non seguiamo le mode del momento -come le beauty routinecoreaneindieci step orituali ‘creativi’ nati per motivi di marketing(per esempio lo Skin Flooding, che consiste nell’applicare più strati consecutividisieri e lozioni abase di acido ialuronico con l’obiettivoteorico di ‘inondare’ la pelle di idratazione; oppure lo Slugging, trend americano ecoreano chesuggerisce di coprireil viso con unostrato spesso di vaselinao balsamo occlusivo prima di dormire per ‘sigillare’ l’idratazione). Crediamo invece nella semplicità consapevole:pochi gestieseguiti conformulazioni ad alta concentrazione di attivi biotecnologici chegarantiscono risultati visibili,masenza sovraccaricare la pelle». L’approcciodel brand èdecisamente tecnico epunta sulla biotecnologia come strumentoper otteneremolto con poco. Secondo Di Lenardo,«la pellericonosce la coerenzaerisponde meglio
DISTRIBUTORE: FILORGA.
aroutine semplici, costruite congesti essenziali eformule efficaci. Tuttii prodotti Insìum sono studiatiper lavorarein sinergia equindi possonoesserestratificatitra loro in base alle esigenze specifiche della pelle. Èpossibile abbinarli anche aprodotti di altribrand, purché si tratti di formulazioni pulite eattivi compatibili, ma il mioconsiglio resta quellodi mantenere una routinecoerente, evitando combinazioni casuali che rischiano di alterare l’equilibrio cutaneo. Nelcaso della nostralineaComfort, peresempio, l’indicazione di utilizzarla da sola nasce propriodal suo equilibrioformulativo:sonotrattamenti altamente bilanciati, privi di profumo ediattivipotenzialmente irritanti,pensati perristabilire la tolleranza cutanea. Inserirenellaroutinealtricosmetici potrebbe interferire con la loro azionelenitiva eriparatrice.Per questo il ruolo della vendeuseformata Insìum èessenziale: conoscere la pelle della cliente, interpretarne ibisogni eguidarla nel correttoabbinamento dei prodotti èciò che trasforma unasemplice vendita in un vero percorso di curadella pelle».Una visione simile èquelladiArval, marchio storico della skincare italo-svizzera. Secondo Anna Leonetti, marketing specialistdel brand, «la skincare Arval èpensata come un percorso completo ma essenziale, facilmente adattabile alle esigenze individuali dellapelle». Anche in questo caso ‘lessismore’: «Le texture sono formulate per essere stratificate ma senza appesantire», continua Leonetti, «e gli attivi sono scelti per non creare sovrapposizioni inutili. Il segreto stanel rispettareleesigenzereali dellapelle. Per


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BIOTHERM


FEDERICACRUCIANI
Sensai, alfiere dellaskin-care made in Japanfindai suoi esordi in Italia afine Anni ’90, ha parlatodidoppia pulizia edoppiaidratazione, introducendo di fatto il ‘rituale skincare’e avviando una vera epropria rivoluzione rispetto aquantoall’epoca presente nelmercato occidentale. Per Federica Cruciani, training manager del brand, la cura della pelleè «unatto di autorispetto egratitudine verso se stessi». La beauty routine è unostiledivita,che richiede tempo, costanza esincronia. Non acaso,Sensai ha codificato un protocollodilayering preciso: «Lanostra proposta consiste inuna routine skincare composta dapassaggi egestualità da eseguireinmaniera precisa», continua Cruciani. «Si tratta di un processo di sovrapposizioneappositamente studiato eche consiste nella doppia pulizia -due step, uno oleoso euno schiumogeno, per detergere epurificarelapelle-e nella doppia idratazione.Quest’ultima prevede l’utilizzo di una lotion ediuna emulsion e/ocream.Lelotion rappresentanouno deimomenti più importanti estrategici,inserendosi dopo la doppia pulizia, conl’obiettivo di ristabilire adeguatilivelli di idratazione, eprimadell’essence edell’emulsion e/ocream. Così si crea un substrato ideale per facilitare l’assorbimento elapenetrazione degli attivi dell’emulsion e/o cream che verrà applicata.Seguire un ‘metodo skincare’ èper noi fondamentaleper ottenere risultati visibili e immediati». In questo caso il layeringè unaverae propria filosofia, non un eccesso. Cruciani parla,infatti, di “sovrapposizioneintelligente eragionata”, concettoche sposta il focus da ‘quanti prodotti’ vengono utilizzatia‘quali, come
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eperché’. «Incontrotendenzarispetto auntrend che promuoveloskinimalism, per Sensai il rituale rappresenta ilcuore del brand, nato per essere proposto con prodottiideati per lavorare in sinergia emassimizzare risultati e benefici. Le nostreformule possono,e devono, esseresovrapposte,poiché appositamenteconcepite aquesto scopo:sonocapaci di sincronizzarsi tradiloro». Da un lato,
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dunque, c’è il Giappone con isuoi ritualiolistici,dall’altro, invece, la Corea con tutta una serie di trend instagrammabili e‘always on’.A differenza dellaJ-Beauty,laK-Beauty puòarrivarea proporre anche 10,12o 18 step.Edèormai di ispirazione per molte aziende. Bastipensare al successo, sia in Italia sia all’estero, dimarchi come Yepoda,Laneige eDr.Jart+. Anche la nuovissimaCareCube Collection di Bellaoggi strizzal’occhioallabeauty routine coreana conlemaschere hydrogelper occhie viso eiprodotti -mousse eolio detergente struccante- per la doppia detersione: «Inizialmente la gamma era suddivisa in tre passaggi,ovvero detersione, ribilanciamento eattivazione», raccontaFederica Lo Vasto, marketing &communicationdirector di Eurostyle cheproduce edistribuisce lalinea. «Poi èstata ampliatacon una serie di prodotti chenutrono afondo eriducono gliinestetismiper preservare il più alungo possibile lo statodi benessere etonicitàcutanea. Le referenze sono ora ben 15»
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In questo contestocosì polarizzato esistono, però, realtà chesicollocano nelmezzo, proponendoroutine su misura, capaci di spaziare dallo skinimalismallayeringa seconda delle necessità. Lancaster,del gruppo Coty, èuna di questeperché punta su unavisione fortemente personalizzata.«PerLancasterla routine skincare ruota intorno al consumatore», conferma Anna Dipasquale, skincare training &education expertdel brand.«Le esigenze, le abitudini e le preferenze delcliente si riflettono sulla combinazionediprodotti utilizzabili. Perquantoriguarda gli step, dopoun’accurata pulizia èessenziale applicare il siero per un’azionemirata sulla performance skincare, un prodotto specifico perladelicata zonaperioculare ela cremaviso. Essenziale, comeultimostep,unprodottoche vada aproteggere la pelle dai dannidovuti al fotoinvecchiamento, checausano l’80% deisegni visibili di senescenza cutanea. ‘Bestinclass’diquestosegmento, Lancaster Sun Perfect, che contrasta il 100% dello spettro solare. Inoltre, lavorasurugheedelastosisolare grazie all’Anti Aging







Complex ecorregge epreviene le macchie scure grazie al Glow Booster Complex. Iprodotti della lineaLancaster skincare nascono per essere combinatiesovrapposti tra di loro, per venireincontroalle diverse esigenze delconsumatore. La Deep &FastTechnology, presente in tutta la gamma Golden Lift, consente la vettorizzazione di molecole molto performanticome il Retinolo eil Retinale, per un rilascio prolungato ad azione rapida, che lavora trevolte più velocementedel retinolo puro,marendendoilprodotto adatto anche alla pelle sensibile ealprimo utilizzodel retinolo stesso. La loro formulazione permettedilavorareinsinergia anche con iprodotti di altribrand.Inentrambi icasiilruolo della vendeuse èfondamentale per creareunprotocollo coerente con gli attivi presenti nella routine, senzadimenticare l’importanza della customizzazione in relazione ai bisogni del consumatore», conclude Anna Dipasquale.

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La rispostaè:sì! «Sempredipiù ci troviamo di fronte apelli ‘overprocessed’acausa di routine esagerate e/onon coerenti», aggiunge l’esperta di Lancaster.«Si tratta di cuti ‘sovraccaricate’ di prodotti cosmetici, che risultano visibilmenteirritate, reattive esensibilizzate proprio da un sovrautilizzodi prodotti skincare. Acausarla non sono solo itrend estremi -come lo Slugging oloSkinFlooding- ma anchecombinazionidisordinate, layer nonstudiati, attivi troppo forti oin conflitto traloro. Al riguardo, tutteleaziendeinterpellate concordano su un punto: la necessità di ascoltare la pelle,di interpretarneisegnaliereagire conequilibrio. «Quandola pelleèaffaticata, la strategia vincente èsemplificare», ribadisce Francesca Di Lenardo di Insìum.Unpensiero condiviso anche da SensaieLancaster,che propongono referenze SOSpensate per calmare, rafforzareerieducare la barriera cutanea. Non èuncasoche tutti gli espertie le marche parlino sempre piùspesso di ‘reset’,‘comfort’ ed ‘essenzialità’, anchelàdove vengano proposti protocollicomplessi earti-
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colati comequelli di stampo orientale. «All’internodel nostrolistino», spiega Cruciani di Sensai, «accanto ai prodotti must-have, sonopresenti referenzeSOS,caratterizzateda un approccio estremamente versatile,pensatoper rispondere a‘problematiche’ specifichee mirate. In particolare, nei momentiincui la pelle necessitadiunveroe proprio reset -per esempioquandoappare appesantitaositrova in una fase di sensibilizzazione- proponiamodue referenze specifiche: ComfortingBarrierEssencee ComfortingBarrier Cream,formulate con un focus mirato sulla barriera cutanea. L’obiettivo èrafforzarla eripristinarnelafunzione primaria: mantenere un correttolivello di idratazione eproteggere gli strati più profondi della pelle. Asupportodiuntrattamento mirato, proponiamo ancheuna selezione di ExpertItems: veri epropri‘esperti’dautilizzarecome prodotti SOSoppu-

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aggiunge Anna Dipasquale, «resetta la pelle da aggressioni esterne edanni derivantidallo stress della vita quotidiana.Inpiù,grazie allo Skin Resilience Complex,rinforzalabarriera cutanea ecalmalasensibilità. Il Liposomal Cellular Serum èsicuramenteilprodotto più adatto per un reset SOS: si tratta di un siero cheaiuta ariparare idanni al Dnacellulare cutaneolegati ai raggi ultravioletti, all’inquinamentoeallo stress ossidativo. Le cellule vengono rigenerate erecuperano la capacità di autoripararsi. Altro alleatodisupporto èlaComforting Balm Mask,che grazie all’estratto di rosa centifolia calma elenisce, mentre ripristina la funzione della barriera epidermica».
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Eventi,convegni, talk, laboratori, iniziative solidali. Le attivitàche hanno animato la week beauty sono stateoltre 275 milasono statii visitatori della settimana dellabellezza


TANTOENTUSIASMO ENUMERI
DI TUTTORISPETTOPER UNA
QUARTA EDIZIONECHE HA
SUGGELLATOLAPRESENZA ABUON
DIRITTODELLA WEEKBEAUTYTRA
LE PIÙ ATTESE NELPALINSESTO
DEGLI APPUNTAMENTI MENEGHINI.


Per comprenderea fondo l’importanza per il settore cosmetico di una‘settimana dedicata’ aMilanobisognapartire dalsignificato di WEEK. Si trattadieventi di settoredalla risonanzainternazionale, data dall’allure stessa di Milanocomecittà dove le tendenze prendono forma edalla capacità di aggregare plurisfaccettate iniziative culturali ecommerciali:performance, talk,mostre, aperture staordinarie, etc. Alla suaquarta edizione la Beauty Week èormaiunappuntamento consolidato come hanno dimostrato inumeriufficiali sicuramente sottostimati rispetto all’indotto originato.Lacosmetica èunsettore focale per l’Italia edarne evidenza èdoveroso.Infatti conoltre 16,5 miliardidieuro di fatturato totale nel2024 èarrivata aun’incidenza sulPIL nazionale prossimaal2%. In particolare l’export rappresenta il 47,9%della produzione ecresce del 12%. (Dati dal57° Rapporto Annuale, curato dalCentro StudidiCosmeticaItalia).

...SI CREA, SI PROGREDISCE ENON CI SI STANCAMAI DI SFORZARSI DI ESSERE MIGLIORI. QUESTO ÈILRICCO EAFFASCINANTERACCONTONARRATODA‘LE PAROLE DELLA PROFUMERIA’, LA MOSTRA SULLA PROFUMERIAITALIANA, INDUSTRIA EDISTRIBUZIONE, PORTATA DA IMAGINE APALAZZO CASTIGLIONI.

Profumerianon indica solounRetail, ma una forma di vendita al dettaglio dove il luogo, le parole utilizzate, glistessi prodotti propostisono differenti eunici perla cura el’attenzione, che li contraddistinguono. Da questa evidenza ha preso le mosse ‘Profumeriaviaggio in Italia’, il progetto culturale di Imagine/Fenapro, che si èposto l’obiettivo di far conoscere Luoghi eProdotti della ‘ProfumeriaItaliana’. In questospecialissimoviaggio siamo partiti raccontando gli spazie gli oggetti in essi contenuti -i prodotti-, ma non bastava arendere giustizia. Abbiamo così aggiunto iconcettiespressi dalle Parole,che non sono qui solo lettere, ma emozioni. Equale Parola meglio di AMORE sa rendere le Emozioni? Così AMORE èdiventata LA ‘Parola guida’della mostra 2025: ‘Le Parole della Profumeria’. Dieci Parole ‘importanti’ perl’esperienza in Profumeriasono state interpretate da 20 TitolaridiProfumerie tradizionali da Nord aSud. Esempre AMORE ha guidato alla scoperta di due realtàimprenditoriali esempio dellapassione alla base della storia della Cosmetica Made in Italy:Rudy (1920) eArval (1955) e di come siacambiato il prodotto eilmodo di comunicarlo in funzione del mutare delcostume edell’evoluzione storica eculturale.

le Profumerie da Nord a Sud coinvolte nell’allestimento.



epiù gliannidistoria cosmeticaitaliana messiinmostra. La Moda,i Prodotti,gli Stili di comunicazione.


‘LE PAROLEINPROFUMERIA’ ÈSTATO ANCHE IL TITOLO DI UN TALK IN CUILEPROTAGONISTE, QUATTRO DONNE CHE HANNO QUOTIDIANAMENTEACHE FARE CONLEPAROLEIN PROFUMERIA, HANNO SOTTOLINEATO QUANTOSIANO FONDAMENTALI PER IL CANALE TANTOCHE IL LORO UTILIZZO NE ÈADDIRITTURA L’ELEMENTO DIFFERENZIANTE.
Laverbalizzazione in Profumeria èparte stessa delprodottoedè per questo che le Parole diventano esperienza quando si presentano in forma di consiglio eservono aevocare immagini esensazioniquando sono racconto di essenze especialità cosmetiche. Le Parole sonostrumentipotentissimi in grado di operare cambiamenti radicali. Se applicate allabellezza,intesacomecura del proprio aspetto, hanno uno speciale potere taumaturgico, che può influenzare lo

stesso benesserepsicofisico. Ecco quindi spiegatalaloro valenza anchenell’utilizzo nei messaggi pubblicitari ecosì pure la loro capacità camaleontica, chelevedemodificarsi in funzionediepoche ecostumi. Loredana Linati, Direttore di Imagine, ha parlato di tuttequeste Parole,del loro utilizzo edel loro ‘peso’con: IlariaRossi,Rossi Profumi di Reggio Emilia,laseconda generazioneallaguida di quella cheoggi è una SpA, che conta 35 punti vendita. Elisa Duò, copywriter &founder di ‘Con paroletue’,una boutique agencyspecializzatanella comunicazionedel settorelusso, conunocchio di riguardoper la cosmetica. Alessia Zuzio, psicologa dellavoro, trainer,consulente aziendale,daoltre 15 anni lavoranel beauty enon solo. Si occupa di comunicazione,training emolto altro, ma su tutto di fornire strumentidimassimizzazione dellacustomer experience. FrancescaBeghin, profumerie Beghin di Padova -il nonno Dino negli anni 50 apre il primo negozio-



Alato,tuttiivincitori della36ªedizionedel PremioAccademia delProfumo.Sottoa sinistra,PaolaMaugeri, presentatricediquesta edizione;adestraAmbra Martone,Presidentedi AccademiadelProfumo insiemeaBenedetto Lavino,Presidentedi CosmeticaItalia.

IL PALCODEL TEATROALLA SCALA HA ACCOLTOLAPROCLAMAZIONE DEI VINCITORI DELL’EDIZIONE 2025 DEL PREMIO ACCADEMIA DEL PROFUMO PRECEDENDO LO SPETTACOLODIDANZA OFFERTO DAGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DI BALLODELL’ACCADEMIA TEATRO ALLASCALA GUIDATIDAFRÉDÉRIC OLIVIERI.
Come lo scorso anno laproclamazione deivincitori della 36ª edizione delPremio Accademia del ProfumosièsvoltaalTeatrodiMilano perantonomasia,LaScala ed è coincisa conlaserata conclusiva della Milano BeautyWeek. Una vera epropria festa dell’arte grazie allarinnovata collaborazione tra Accademiadel Profumoe AccademiaTeatroallaScala. Al terminedella cerimonia di premiazione, infatti, gliallievidella ScuoladiBallo dell’Accademia Teatro alla Scala, guidati da FrédéricOlivieri, Direttore del CorpodiBallo edella Scuolascaligera, sono stati protagonisti dellospettacolo ‘GestidiBellezza’. Composito il programma dellaserata per dare unassaggio della poliedricitàdei giovani artistidell’Accademia. Così il celebre Valzer deiFiori eilPasso adue dal PrimoAtto deLoSchiaccianoci, nella coreografiadi Frédéric Olivieri sulle musiche diPëtrIl’ic Cajkovskij hanno preceduto piùmoderneinterpretazioni. RossiniCards, nella coreografia di MauroBigonzettisu musichediGioachino Rossinihaincantato con la sualeggerezzaironicaeilvirtuosismo stilistico. Ma èstato Bolero X, presentato in primaassoluta al Teatro alla Scala conlacoreografiadiShahar Binyamini sulle inconfondibili sonorità diMauriceRavel,che ha letteralmente ipnotizzato il pubblicotrascinandoloinuncrescendo di energia corale epotenzaevocativa. Al terminedella serata Ambra
Martone, Presidente di Accademiadel Profumo, ha affermato: «Portare il Premio Accademia delProfumosul palcoscenicodel Teatro alla Scala, nel contesto di Milano Beauty Week,rappresenta un momento di straordinaria rilevanzaculturale esimbolica. Significa riconoscere al profumo dignità artistica, alla stregua di danza, musica, cinema: linguaggi universali, capacidiemozionare edicreare legami profondi con chilivive.Lefragranze, come igesticoreografici che abbiamoammirato questasera, trasformano emozioni invisibili in bellezza tangibile,parlano ai sensi eall’immaginazione. Èquesta la forza delprofumo: saper raccontare storie ecustodire ricordi attraverso note olfattive, proprio come un movimento danzato traduce in forma grazia ed energia. Offrire questa esperienzainunluogo così prestigioso significa ribadire che il profumo èparte integrante del patrimonio creativoeculturale italiano,un’arte chemerita di essere celebrata econdivisa con il pubblico in tutta la sua intensità».Asua volta Benedetto Lavino, Presidente di CosmeticaItalia, ha dichiarato: «Con questa serata straordinaria al Teatro alla Scala, uno deiluoghi più iconici dell’arte edella storia di Milano,Cosmetica Italia celebra il successo della quarta edizione di Milano Beauty Week. La cultura della bellezza edel benessere si ètradotta in espressioni danzanti,trovando sul palcoscenicouna corniceunica, animata dal talento di artisti eprofessionisti d’eccellenza».


























LA MODASIFABEAUTY di Rachele Briglia
Versaceamplia la franchise dedicata alle pietrepreziose conuna nuova gemmaolfattiva. Il flacone conserva l’ormai inconfondibile silhouette sfaccettata,mentrelacomposizione esprime la dualitàdelle giovani donne di oggi. Tantospregiudicatequanto magnetiche ed eleganti.

Non c’è accessorio più esplicito di un profumo. Più di un cappello, più di un paio di scarpe, persino più di un taglio di capelli, un’eau aromatica ha la capacità di definirecon precisione lo stato d’animo, lo stile di vita efinanche il carattere di chi lo indossa. Considerazione che non deve esseresfuggita alle Case di moda, se èvero che, aogni collezione couture, sempre più spesso corrisponde una franchise aromatica che ne richiama icodici eivalori. Si prenda aesempio Versace: la sua moda sintetizza massimalismo eopulenza, lussoesensualità, elementi presi aprestito dalla cultura classica (a partiredalla testa di Medusa assuntaamotivodecorativo principale) edalla ‘cultura’ pop. Lesue fragranze… anche. Eaudetoilette eparfum esibiscono flaconi dalle forme classicheggianti, che vengono attualizzati da colorivigorosi. Esprigionano sentoriche parlano di spavalda contemporaneità eaudacia.
OPPOSTICHE SI ATTRAGGONO
Non fa eccezione Crystal Emerald, la più recente composizione femminile entrata afar parte della collezione Versace dedicata alle pietre preziose. La co-
struzione èopera delmaîtreparfumeur Gaël Montero,già autore di Rose Flamboyante, uno dei jus inclusi nella prestigiosa linea Atelier Versace. Il Naso di origini franco-spagnoleriesce nell’impresa di sintetizzare due concetti profondamente radicati nell’heritagedella Maison. Da una parte esprime sentimenti di vitalità esfrontatezza,dall’altracomunica eleganza, self-confidence, magnetismo. Alivello olfattivo, questo dualismo èespresso dall’accostamento di note apparentementeinconflitto: vivace bergamotto epesca succosa tra le note di testa, bocciolo di rosa verde esorbetto al lampone al centro del jus, muschio bianco eassoluta di fava tonka tra gliaccenti di fondo.Ilrisultato è sorprendentementearmonico:una fragranza versatilee disinvolta chedona un tocco di eleganza aogni momento. Un blend equilibrato di modernità e classicismo, freschezza esensualità.
SFACCETTATURE
Il flacone di Crystal Emerald rispecchia nelle forme iCrystal chel’hanno preceduto ecompongonolafranchise dedicataalla pietre preziose(Bright
Crystal,YellowDiamond eCrystal Noir), da cui si differenzia per la colorazione, ispirata allo smeraldo di cui porta il nome. Luminoso ed elegante, esibisce il virtuosismodiunoggetto di design, alternando linee geometriche ispirate al taglio dello smeraldo. Realizzato in vetrotrasparente tinto di verde, èchiuso da un tappo oversize, simile nella forma auna gemma preziosa.
Come èconsuetudine per la Maison Versace, il lancio della nuovafragranza èaffiancato dalla presentazione di
“Una creazione olfattiva dalle avvolgenti notefloreali seducentee al tempo stesso vibranteper una donna libera esicuradisé.”

una linea per la toiletrycomposta da Bath &Shower Gel eBody Lotion. Entrambe le referenze sono state pensate per amplificare il piaceredi‘vestire’ l’eau preferita: il primo deterge con
delicatezza, nel rispetto del pH cutaneo; la seconda idrata, nutre edepone un velo aromatico, afior di pelle, che accentua eprolunga la scia aromatica di Crystal Emerald.
VOLTODELLA CAMPAGNA DI CRYSTALEMERALD,LILA ÈFIGLIA D’ARTE: LA MAMMA ÈLAEXTOP MODEL KATE, LA MODELLAINGLESE CLASSE 2002, POSA DAVANTI ALL’OBIETTIVODIMERTALAS, AUTORE DEI VISUAL PUBBLICITARI EINTERPRETALOSPOTAFFIDATOALLA REGIADISIMON CHAUDOIR. SPECCHIO DI UN’INTERA GENERAZIONE DI DONNE IN LINEA CONLASPIRITO VERSACE, LILA SFOGGIA UNA PRESENZAMAGNETICA, MODERNA,SEDUCENTE SENZASMANCERIE. AVVOLTA IN UN ABITO VERDE SMERALDO ISPIRATOALDESIGN DEL FLACONE, GUARDAINCAMERACON PIGLIO SICURO,ALLA STREGUADIUNA MODERNA MEDUSA.IL CARATTERE, D’ALTRO CANTO, NON LE MANCA: AFFETTA DA DIABETE DI TIPO 1DALL’ETÀDI12ANNI, LA MODELLA HA SFILATOMOSTRANDO ORGOGLIOSAMENTE IL MICROINFUSORE DI INSULINA SULLA COSCIA SINISTRAEHACOLLABORATOCON MATTEL PER LA REALIZZAZIONE DELLA PRIMA BARBIE COLPITADALLA STESSA MALATTIA.NELLA VERSIONE LILA MOSS,LA BAMBOLA PIÙ CELEBRE AL MONDO ESIBISCE CEROTTO CGM(CONTINUOUSGLUCOSE MONITOR) SUL BRACCIO,MICROINFUSORE DI INSULINA SULLA COSCIA EHAUNDISPOSITIVOPDM (PERSONAL DIABETES MANAGER)INFILATO IN BORSETTA

AVVIATA NEL 2004, LA FRANCHISE VERSACEDEDICATAALLEPIETRE PREZIOSE ÈARRIVATA AINCLUDERE QUATTRO COMPOSIZIONI. ACARATTERIZZARLEGIÀ AUNPRIMO SGUARDO IL TAPPO DALLE MILLESFACCETTATURE.ICOLORI SONO STUDIATI PER PERMETTERE DI COGLIERE IMMEDIATAMENTE IL CARATTEREDEI JUS.
CRYSTALNOIR

ÈIL2004QUANDO VIENE PRESENTATALAPRIMA ‘GEMMA’ OLFATTIVANEL PANORAMA DEI FEMMINILI VERSACE. AOPERADI ANTOINE LIE (COMEANCHE LA VERSIONE PARFUMDEL 2024),LA COMPOSIZIONE ÈCONCEPITACOME “L’EQUIVALENTE DELLOSTRASCICODI UNABITODAGRANSERA. UN PROFUMO RED CARPET SENSUALE,AVVOLGENTE, AL TEMPOSTESSOAUDACE E RASSICURANTE”. ORCHESTRATA APARTIRE DA CARDAMOMO,PEPE EZENZERO,L’EAUDETOILETTE SVELA UN CUORE FLOREALE, CONPEONIA,GARDENIA EFIORI D’ARANCIO.ACHIUSURA, EMERGONO AMBRA, LEGNO DI SANDALOEMUSCHI. PARTICOLARE CURAÈ DATA AL FLACONE, SILHOUETTE DESTINATA AESSERE REPLICATA NEGLI ANNI AVENIRE. IL COLORE SCELTO ÈUNSOFISTICATOGRANATA,LAFORMA QUELLA SFACCETTATA DI UN DIAMANTE.

ÈILMAESTRO PROFUMIERE ALBERTO MORILLASADARE VITA ALLA NUOVA EAUDETOILETTE, NEL 2006 (SEMPRE SUE LE VERSIONI ABSOLU, DEL 2013 EPARFUM,DEL 2024).PIÙ ‘LUMINOSA’RISPETTO ALLA PRECEDENTE (GIÀ APARTIRE DALCOLORE DELLA BOTTIGLIA), SI APRE CONILVIGORE DELLOYUZU, LA POLPOSITÀ DEL MELOGRANO,ILBRIVIDO DI UN INEDITO ACCORDO GHIACCIATO.ILCUORE,UNBOUQUET IN FIORE, ACCOGLIE PEONIA,MAGNOLIA EFIOR DILOTO. DALFONDO,EMERGONOGLI ACCENTIDI AMBRAVEGETALE, MUSK ELEGNO DI AKAJOU.“HO VOLUTO CREARE UNA FRAGRANZAAVVOLGENTEE FRESCA, FIORITACOMETUTTI IPROFUMI CHEAMO, ADATTAA ESSERE INDOSSATADATUTTE LE DONNE”, HACOMMENTATODONATELLA VERSACE, AL TEMPO DIRETTRICE CREATIVADELLA CASA COUTURE

“IL COLORE GIALLORICHIAMA LA LUMINOSITÀ, LA SENSUALITÀ ELASTRAORDINARIA ENERGIADI QUESTAFRAGRANZA,INGRADO DI FARRISPLENDERE IL FASCINO E LA FEMMINILITÀ DI UNA DONNA”. SONO ANCORA LE PAROLE DI DONATELLA VERSACEAINTRODURRE IL NUOVO CAPITOLODELLA SAGA DEDICATA ALLE PIETRE PREZIOSE. APPARSANEL 2011 (E, COME LA PRECEDENTI, AFFIANCATA DA UNA SELEZIONE DI PRODOTTIDITOILETRY), SPOSA L’EFFERVESCENZA DELCEDRO ALLA SUCCOSITÀDELLA PERA,ALLA VERVEDEL BERGAMOTTO.LAPROGRESSIONE È UN TRIPUDIO FLOREALE: NEL CUORE, INFATTI, CONVIVONO FRESIA,FIORI D’ARANCIOENINFEA.PER ULTIME, SI RIVELANO LA SENSUALITÀ DEL LEGNO AMBRATO, IL CARATTERE SOLARE DELLEGNO DI PALO SANTO, LA RAFFINATA PRESENZADEI MUSK.

FERMO IMMAGINE di PaolaColombo Kapsa
Conlarecente quotazione in borsa, chesegna una nuova fasedella suastoria, ei risultatiincontinua crescitaPuig conferma la traiettoriadiespansione internazionale e consolidalaleadershipnel mondo delle fragranze.In Italia, la General Manager Fulvia Aurino ha puntato su nuoveaperture, progetti retail ecollaborazioniculturali.E ci racconta visione,risultatieprossimi traguardi.


Qualche anno fa, Marc Puig-presidente dell’omonimoGruppo catalano-sottolineava in un’intervista come il settore non avesse maiattraversato un periododitrasformazioni così profonde: la digital economy,i nuovi consumatori,imercati emergenti…Cambiamenti che rappresentavano un’opportunità di crescita, per chi fosse stato pronto acoglierli. Puig lo stavagià facendo eoggi irisultati lo confermano:lasocietà che sviluppa edistribuisce fragranze in 150 Paesi,con marchi di proprietà e in licenza -tra cui Rabanne, Carolina Herrera, Jean Paul Gaultier,Penhaligon’s,L’Artisan Parfumeur-haregistrato una crescita costante fino alla quotazioneinBorsa nel maggio2024 ehachiuso il primo semestre 2025 con utili efatturato in forte aumento In Italia,lacrescita porta la firma di Fulvia Aurino,General Manager da settembre 2020, che ci racconta come ha saputo, insieme al suo team, trasformare un contesto così sfidante in opportunità di sviluppo.
LA LINEA GOOD GIRL
DI CAROLINA HERRERA
ÈLAPRIMA FEMMINILE
ALIVELLOGLOBALE
(COMPANYINDUSTRY
SOURCES 2024):UNO DEI
RISULTATI ECCELLENTIDEL
PORTFOLIO FRAGRANZE.
Quali sonostati iprincipali obiettivi (e risultati) di Puig nel 2025?
Abbiamo compiuto grandiprogressi,rafforzando la presenzaeladesiderabilità dei nostri brand principali con progetti mirati eattivazionidiimpatto. Ci siamo concentrati sul consolidamento esull’incremento delle performancenei punti vendita con il maggior potenziale di crescita efatturato,supportati da investimenti in termini di strumenti estruttura organizzativa. Sono convinta chequesta combinazionedicomunicazionedistintiva efocusretail sarà la chiave perproseguirel’espansione. Inoltre, secondoleCompanyIndustry Sources 2024, Puighaottenuto risultati eccellenti nel portfolio fragranze: OneMillion di Rabanne eGood GirldiCarolinaHerrera sono rispettivamente la quarta linea maschile elaprima femminile alivello globale,mentre Le Male di JeanPaulGaultier è al terzo postotra le fragranze maschili più vendute. Questi dati confermano la forza dei nostri brand eillegameemotivo con i consumatoriintutto il mondo
In un mercato così dinamico, quali progetticonsiderapiù significativi?
Trai piùimportanti c’èPenhaligon’s,l’iconica maison londinese di profumi di lusso, simbolo di tradizionebritannica ecreatività olfattiva,che quest’anno celebra il 155° anniversario. In Italia lo abbiamo festeggiato conl’apertura del primoflagshipstorea Roma econ il lancio di TheCut, un fougère diclasse, cucito su misura comeunabito impeccabile.Per L’Artisan Parfumeur,l’Italiaè stataunpalcoscenico strategico: dal

rilancio della Boule D’Ambre, con il nuovo posizionamento nel mondo lifestyleavvenuto durante la DesignWeek di Milano, fino all’omaggio al best seller Abyssae aVenezia,dove imaestri vetrai di Murano, in collaborazione con content creator di tutto il mondo, hanno realizzato sculture uniche ispirate alla fragranza. Eancora, DriesVan Noten -maison belga che fonde tradizione sartoriale, visione artisticae innovazioneha inaugurato una nuova gallery in ViaBrera aMilano, uno spazioraffinato nel cuore di una delle zone piùeleganti della città. Contestualmente ha dato il via alla collaborazione con Antonia, concept storeinternazionale che oggi ospita le suefragranze. Altro traguardo di cui siamo orgogliosi è l’inaugurazione del counter Dr.Barbara Sturm presso Rinascente Duomo aMilano: primo retail design del brand in Europa, concepito peroffrire un’esperienza immersiva a360°. Lo spaziouniscemateriali preziosi econtrastanti: il vellutorosa evocala morbidezza el’eleganza delle textureskincare, eilmetallo spazzolato rimanda alla scientificità eall’innovazione delleformule,

IN BASSO, ADESTRA. LE MALE DI JEAN PAUL GAULTIER ÈALTERZO
IN BASSO, ASINISTRA. LA DR. BARBARASTURM (INSIEMEA FULVIA AURINO) ALL’INAUGURAZIONE DEL
tra cui l’esoso-metic, un principio attivo pionieristico che ci distingue nel settore. Per celebrare l’apertura, èstato organizzato un evento a Casa Cipriani con la stessa fondatrice, che ha condotto masterclass con influencer egiornaliste condividendo la sua skincare routine ei valori del brand. Infine, nel corso della Beauty Fair di Rinascente Duomo Milano, Byredo ha presentato la nuova fragranza Alto Astral con un temporary store multisensoriale, un omaggioalla vibrante realtà brasiliana, con attività esclusive, look make-up eanimazioni coinvolgenti. Questi progetti riflettono il nostro impegno nell’innovazione enella proposta di esperienze che sappiano sorprendere ecreare un legame autentico con inostri clienti.
Quali fattori sono determinanti nella sceltadelle location equali aperture aveteinprogramma?
Per inostri flagship store ecorner puntiamo sucriteri tattici chiari. Apriamo dunque un numero selezionato di negoziinvie prestigiose elocation iconiche, dove ibrand possano dialogare con una clientela eterogenea einternazionale. In Italia, poi, diamo priorità alle profumerie di nicchia, mentre il retail diretto si concentra su aperture mirate nelle location più strategiche. Il rapporto conil territorioè fondamentale: vogliamo che i nostri flagship store diventino veri epropri hub, capaci di creare sinergie conrealtà e brand affini, eistituzioni locali, condividendo pubblico eopportunità. Seguendo questi principi, dopo il successo della boutique Byredo aMilano, il brand sta aprendo un nuovo monomarca aRomainVia Vittoria -cuore pulsante della profumeria di nicchiaconcepito per accogliere la clientela locale e internazionale attraverso un’esperienza immersiva nel mondo contemporaneo di Byredo, fatto di fragranze, oggetti esclusivi e storieemozionanti. Un sempio concreto diintegrazione fra strategiadilocation einiziative sul territorio riguarda proprio lo store del brand, che durante la Design Week milanese si ètrasformato in punto di incontro edialogo con la città, offrendo esperienze di connessione epiacere raffinato.
I progetticulturali ocelebrativi come rafforzano il brand posizioning? Per ibrand di Puig, iprogetti culturali, educativi ecelebrativi hanno un ruolo centrale. Traquesti, la collaborazione conlaNuova Accademia di Belle Arti (Naba) nel corso della seconda edizione di ‘Carolina Herre-
ra Supporting Women’s Creativity’, progetto che sostiene arte ecreatività al femminile con borse di studio ecoachingHR con il team Puig, perpreparare le donne al mondo del lavoro. L’iniziativa include una sfida sul tema ‘The EvolvingEssence of the CarolinaHerrera Woman’, cheinvita i partecipanti ariflettere sulla femminilità e areinterpretare ivaloridel brand attraverso opere artistiche originali. Ilavori finalisti vengono esposti in unaTemporary Gallery, garantendo visibilità ai talenti emergenti.
Quanto incidono ambassador locali e partnership creative?
L’identificazione degli ambassador locali è un processo attento, perché èfondamentale che incarnino i valori delle nostre fragranze in modo autentico. Quindi cerchiamo personalità influenti, ma soprattutto capaci di rappresentare uno stile di vita e un’attitudine in linea con il brand. Nel 2025 abbiamo scelto Tony Effe per Million ePaulo Dybala per Invictus, entrambi perfettamente ‘calati’ nel mondo delle rispettive fragranze. Tony,con la sua energia creativa eil suo legame profondo con la musicae la cultura contemporanea, esprimel’aura audace, moderna edi successo di Million. Dybala, invece, con la suadeterminazione,ilcarismae una carriera sportiva di sacrificie vittorie,incarna lo spirito dell’eroe cheInvictus celebra. Un altro esempio èlacollaborazione di Byredo con la celebre artista edesigner Bethan Wood, che riflette la nostra continua ricerca di contaminazione tra arte,design e profumo. In occasione del Salone del Mobile 2025 Wood, con la sua inconfondibile estetica vivace esurreale,hatrasformato un chiosco, una cargo bike eilnostro store milanese in installazionid’arte multisensoriali, dando vita aun’esperienzaemozionale fatta di forme, colori eprofumo. Questa collaborazione rappresenta al meglio il Dnadi Byredo: brand che espande il proprio lessico artistico attraverso esperimenti innovativi esorprendenti, capacidicoinvolgere il pubblico in modomemorabile.


Unsistema anti-contraffazione non convenzionale, ma soprattuttoinviolabile. Così Davide MartinieStefano Torreggiani, founder del marchiodiprofumeria artistica Rito, dipingono Kobrion elasua tecnologia potente, integrabilecon ogni brand ecategoria merceologica: dai vini pregiatiagli accessorimoda, dagli orologi ai profumid’autore. In uno scenario che espone iprodotti,specie ipiù sofisticati,alrischio di copie, minato dal fenomeno del mercato grigio, il consumatore può facilmente confondersi eibrand non sono al sicuro, perché vedono minacciati identità eprestigio che hanno costruitonel tempo. Kobrion nasceproprio per garantirealpubblico l’autenticità dell’acquisto eper restituire ai marchi di alta gamma il controllo sulle proprie creazioni, anche dopo la vendita. Con questa mission, Martini e Torreggianihanno depositato il brevetto della loro creazione, alungo sperimentata perchéfosse davveroinvulnerabile. Insieme,ciraccontano perché il sistema èblindatoecometutela, in modo ‘invisibile’, il valore del brand edel prodotto


RACCONTI DI MARKETING di GabriellaGerosa
Daicreatoridella collezione
Rito nasceilsistema anticontraffazioneKobrion. Diversoda ogni programmaesistente,èuna sofisticata architettura di elementi che lo rende blindatoeinviolabile. Eche assicura protezione ad ampio spettro, autenticitàdel prodottoe controllolungo tuttalafiliera.
Cinque anni di studio, teste sperimentazioni hanno reso Kobrion inviolabile ecompatibile con qualsiasi tipo di prodotto fisico cheporti il nome di un brand. «Molti sistemibasatisuQRcode, etichette stampate, numeri seriali oNFC gestiti senza rigore sono facilmente raggirabili. Kobrion no, perché ha un approccio radicalmente diverso. Non si tratta solo di un programma, infatti, ma di una vera epropriaarchitettura di elementi fisici etecnologia hardware esoftware,che comunicano elavorano in modo integrato», sottolinea Stefano
Torreggiani.«Dopo aver testato alungo il sistemasul nostro marchio Rito, abbiamo progettato ogni dettaglio in modo da estendere la sua azioneadaltri brand di alta gamma eadattarlo avarie categorie di prodotto. Operiamo coni grandi marchi, èvero, ma abbiamo ‘pacchetti’ accessibili agli emergenti, che hanno esigenzee volumi diversi. Ogni soluzione aiutacomunque amantenere alto il prestigio della casamadre,controlla la distribuzione eoffreuna connessione diretta con il consumatore, che può controllare l’autenticità delproprio acquisto conunprocesso semplicema impenetrabile.Kobrion non altera il packaging, nonmodificaildesign, non compromette l’estetica. La sua protezione è‘dietrolequinte’, ma continua, potente einvulnerabile».
Cosa offre esattamente Kobrion? Prima di tutto la certezza che il prodotto sia autentico eacquistato da un rivenditore ufficiale.«Ogni creazione viene protetta ericonosciutainmodo inconfutabile grazie auna serie di passaggi combinati cheilconsumatore può eseguire senza difficoltà», spiega Davide Martini. Ecco come funziona: «Basta avvicinare il cellulare al punto indicato sul packaging e, senzabisogno di app, si atterra direttamente sul sito della casa madre, non sulla piattaformadel certificatore come tutti isistemiesistenti: una caratteristica di Kobrion che fa la differenza, perché consente al brand di aprire un canale diretto con il proprio pubblico, senza passaggi intermedi ointerferenze di terzi,conservando coerenza di immagine. Attivare il processo di autenticazione è semplice ma al tempo stesso impossibile fino aquando nonsiacquista il prodotto, in modo da impedire duplicazioni oaccessiautomatici. Ma non ètutto: il consumatore puòscaricare il certificato di autenticità, non replicabile, solo dopo essersiregistratocon la propria email e avere fornito eventuali informazioni aggiuntive richieste dal brand. Ciò permette di raccogliere contatti verificati e di costruire un database utile ad attivarecampagne riservate, servizi esclusivi, programmi fedeltà ecosì via».
Kobrion non èsolo un sistemache difende brand econsumatori dal fenomeno

dilagante deiprodotti fake.Suo compito specifico èmonitorare l’intero percorsodel prodotto, dalla realizzazione alla commercializzazione, assicurando totale sicurezza.Insintesi, èiltema della tracciabilità. «A ogni creazione viene associato un codiceserialeunivoco, con un procedimento velocissimo ma cruciale.Il codiceviene poi inserito in fattura, generando una documentazione della catena distributiva.Inquesto modo tutta lafiliera viene tracciata ed èpossibile dimostrare eventuali violazioni contrattuali, come la certificazione in un’area non coperta dalla rete ufficialeo flussi distributivi non contemplati dalcontratto», evidenzia Torreggiani. «È d’aiuto, anche in casodicontenziosi ocontroversie, l’intelligenzaartificialeintegrata a Kobrion, checonsente di incrociare datigeografici etemporaliper localizzareilprodotto, rileva anomalie -a questo punto incontestabiliperché provate- e lesegnalacon alert immediati. Kobrion è dunque un valore aggiunto per il marchio, perché dà prova di autorevolezza, eleva l’immagine erafforza la fiducia del consumatore». Ma c’è un altro vantaggio competitivo: «Il sistema èpronto per la normativa europea relativa al Digital
«ABBIAMO UN BRAND EVOLEVAMO ATUTTI ICOSTI PROTEGGERLO», ESORDISCONO DAVIDEMARTINI ESTEFANO TORREGGIANI.ACCOMUNATI DALLAPASSIONE PER L’ELEGANZA ELANIGHTLIFE,NEL 2020 HANNO CREATOILMARCHIODIPROFUMERIA ARTISTICARITOCOMEVEROE PROPRIOOMAGGIO AL LUSSO. «PER DIFENDEREL’AUTENTICITÀED EVITARE LA DIFFUSIONEINCONTROLLATA DELLE NOSTRE PREZIOSE FRAGRANZE ABBIAMO SPERIMENTATOPER CINQUE ANNI IL SISTEMA RITO-SECURITY, ANTESIGNANO DI KOBRION, ELOABBIAMOMESSO APUNTOINMODO DA RENDERLOSOLIDO,NON RAGGIRABILE E INATTACCABILE.ORA INOSTRIPRODOTTI, LA LORO
QUALITÀELASOFISTICATA ESPERIENZASENSORIALE
CHE OFFRONO SONO BEN TUTELATI».RITOÈ INFATTI
UNA FAMIGLIA DI SEI PROFUMI UNISEX, REALIZZATI CON MATERIE PRIME DI ALTISSIMO PREGIO CHE DANNO VITAA
SCIE UNICHE EORIGINALI, ISPIRATE AL DINAMISMO EALLA
UN COBRA, CHE ‘PROTEGGE’ UNA SERRATURA. QUESTOILSIMBOLOSCELTO PER KOBRION, IL SISTEMA ANTICONTRAFFAZIONE NATO PER ‘PROTEGGERE’ LA COLLEZIONE DI FRAGRANZE ARTISTICHE RITOEOGGI , DOPO 5ANNI DI TEST,ADISPOSIZIONE DEI BRAND CHE VOGLIONO UNA PROTEZIONE TOTALE SENZABUG
Product Passport, cheentrerà in vigore dal 2026 in poi.Per le aziende, ciò significa giocare d’anticipo eposizionarsi come pionieri della trasparenza».
CUSTOM-MADE
Smart, personalizzabile etotalmente allineato alla visione del brand, Kobrion non offre un servizio standard, ma può essere modellato sulle reali necessità di un’azienda, di cui rispetta eprotegge identità ecarattere. «La pagina di atterraggio, il processo di registrazione epersino le modalità di controllo etracciabilità del prodotto vengonoprogettati in collaborazione con la casa madre, grazie alla nostra struttura interna che si occupa di offrire un pacchetto completo esumisura», racconta Martini. «Il cliente può scegliere, per esempio, di inserire nella landing page il codice seriale, il numero di lotto e il nome del profumo, come abbiamo fatto con Rito. Ma le possibilità sono infinite: si possono aggiungere immagini, video, experience particolari per il consumatore… In più, oltre alla versione standard, che garantisce essa stessa completa sicurezza, esiste la versione Pro. Il cliente deve solo decidere quanto vuole investire eche servizi desidera, aseconda del posizionamento edel tipo di prodotto. Tuttavia,ilsistema si basa su requisiti minimi obbligatori, che chiediamo di rispettare perché insieme formano un processo certificabile, univoco enon replicabile. In questo modo l’inviolabilità ègarantita e Kobrion può diventare parte integrante del prestigio del marchio».
CREATIVITÀDINEW YORK, METROPOLI ACUI MARTINI ETORREGGIANI SONO PARTICOLARMENTE AFFEZIONATI. SUDDIVISE IN DUE FAMIGLIE, ELEGANT EICON, LE FRAGRANZESONO CUSTODITE ALL’INTERNO DI UN FLACONE SCULTURAMASSICCIO,INVETRO EFFETTO CERAMICA, SORMONTATODAUNTAPPODESIGN CHE DIVENTASEGNO DISTINTIVO, PERFETTA SINTESI TRA FORMAE FUNZIONE.INOLTRE,SONODISPONIBILI ANCHE IN FORMATO50ML: OPERE D’ARTE IN MINIATURA CONUN FLACONE ANCORA PIÙSFACCETTATO,CHE ANTICIPAILRESTYLING DELLAVERSIONE ORIGINALE.


























IL FUTUROPROSSIMO: QUI EORA
di Ivan Pestilllo
Dimostrando di saper guidare il futuro,reinventandoilpassato, ParfumsChristian Dior si confermauno dei partner più strategici per il canale della profumeriaselettiva. Tanti gliobiettiviper questi ultimi mesi dell’anno.Uno in partnership conilWWF.
Èun secondosemestre2025caricodi obiettivi, quello di ParfumsChristian DiorItalia. La sfida èchiara: consolidarei successi recenti, accelerare il coinvolgimento dellenuove generazionie prepararsi aun periodonatalizio che–comedatradizione perilcompartoprofumeria– concentra unaparte massicciadel fatturatoannuale. Delresto,non poteva essere diversamente vistoilfittopiano lanci chesta caratterizzando imesiincorso

«Uno deilanci prioritari di questo semestre èstata senzadubbiolanuova interpretazionedella nostra lineapiù iconica, Miss Dior,con l’introduzionediMissDiorEssence, unafragranza ineditache incarnala femminilità contemporanea: disinvolta,intensa ediretta», spiega CarlottaZavaglia, MarketingDirectorParfums ChristianDiorItalia, cheaggiunge: «Sitratta di un profumochypredalla strutturacomplessa,che esprimeuncarattere irriverenteesensualeattraversoaccordi colorati egourmand, esaltati da unaconcentrazioneelevatissima, mairaggiunta primanella lineaMissDior» Conilflacone, fedele alla versione originale del1948, chepresental’incisione dell’iconico pied-de-pouleDioreilcaratteristicofiocco poignard in gros-grain nero,sormontatoda un elegante tappoinvetro.«Questo lanciocontinua Zavaglia -èstrategicoper noi, poichéMissDior, primoprofumo creato dalla Maison,rappresenta la storia el’identitàdel brande,alcontempo, possiede ancora un notevole potenziale di crescita considerando che, dal2023, si èaffermato come la fragranza femminile numero unoalmondo»Così, grazie anchealgenio creativo di FrancisKurkdjian
oggi alla guidadella direzionecreativadelle fragranzedella Maison,MissDiorEssence si affermacomeuntributo al passatoe,altempo stesso,comeuninvestimento versoilfuturo. Strategiaripresa,seppure in formadiversa, anchenel segmento dellefragranze maschili: «A dieciannidal suolancio, Sauvageharinnovato la propriacomunicazione purmantenendol’iconico Johnny Depp come protagonista- approfondisceZavaglia-.Per celebrare questo nuovocorso,abbiamo inoltrecreato glispray Forthe Wild:per la primavolta,il flacone da 30 ml di Sauvageèaccompagnato da un astuccio da viaggioinsimilpelleispirato spiratoaundesigniconico dellaMaisonDior. Piùche un semplice profumo, èunaccessorio di stiledaportare sempre consé»!
FOCUSSULLE NUOVE
GENERAZIONI
«Nel segmento make up -proseguelaMarketingDirectordel brand- abbiamolanciato il nuovorossettoRouge Dior on Stage, dal finishbrillante edalle prestazioniestreme, chesiègià affermatocomebestsellernel segmento lipcolor.Grazieauna formulainnovativa erivoluzionaria, questo prodotto di nuovagenerazione offreuna tenuta euna lucentezza senzaprecedenti. La suaformula combinauna fase di “ultra-colore”,che fissa i pigmenti sullelabbraa unafasedi“lucentez-

za rivestita”,ottenutadauna misceladioli, chegarantiscecomfort emorbidezza, trasformandolelabbrainprotagonisteassolute». Ma,insieme alle performance, èlastrategia di comunicazioneadavere un ruolocentrale: «Stiamodeliberatamente investendoinnuovi talentie la scelta dell’attrice JennaOrtega come testimonialper RougeDioronStage ne èunesempio lampante.Ilnostroobiettivo primario è, senzadubbio, avvicinare alla Maison un pubblico piùgiovane edinamico, eiprimi riscontriciconfermanoche stiamo ottenendorisultati incoraggianti. Jenna, con la suaautenticità eilsuo stileunico,incarna perfettamente ivaloriche vogliamo comunicare alle nuovegenerazioni:audacia,libertà di espressioneeindividualità.Lasua popolarità eilsuo seguitosui social ci permettono di raggiungereun’audience vastissima e di dialogarecon igiovani in modo direttoe coinvolgente». Ciònon significa chemanchino le difficoltà. Come chiariscel’intervistata:«Il pubblico piùgiovane èestremamente informato, esigente eattento ai valori di un brand. Perquesto, èfondamentalemantenere un dialogoautentico etrasparente,proponendoprodottidialtaqualità cherispondano alle loro esigenze eche sianoinlinea coni loro ideali.Un’altrasfidaè quella di riuscire aparlare aunpubblicocosìvariegato,intercettando idiversi gustiestili senzasnaturare



ADESTRA, LA GIOVANE
ATTRICE JENNA ORTEGA, 23 ANNI, STAR DELLA SERIE
NETFLIX “MERCOLEDÌ”, ÈILVOLTO DEL NUOVO
ROSSETTO ROUGEDIOR ON STAGE.
ASINISTRA, ROUGE
DIOR ON STAGE, LA CUI
FORMULA IN DUE FASI
RIVESTELELABBRADI
LUCE MA AL TEMPO
STESSO DONA CONFORT E IDRATAZIONE.INPIÙ
ÈFACILE DA APPLICARE
GRAZIE AL PACK SLIM.

l’identità dellaMaison. Perquesto, puntiamo su unacomunicazione inclusivaediversificata,che celebrilabellezzaintutte le sueforme eche valorizzil’unicità di ogni individuo».
Il trattamento viso restacomunqueuncampo d’investimento altrettantostrategicoper Dior.«Il rilancio dellalinea Capturecista dandograndisoddisfazioni.Oltre ai dati di venditapositiviabbiamo riscontratounforte interessedaparte deiconsumatori,sia da quelli giàaffezionati alla lineasia dainuovi clientiche si sono avvicinati grazie al rinnovamento dellaformula ealnuovo posizionamento. Unodei fattorichiavedel successo èsicuramente l’attenzione cheabbiamo dedicato alla ricercaesviluppo: fortedioltre 40 anni di scienzadella pelle, coninnovazioni pionieristiche come iliposomidiorigine vegetale, piùdi100 pubblicazioniecirca 20 brevetti, la lineaCapture si èreinventata trovando nuovaispirazione nellamedicinarigenerativa,lecui tecniche fannolucesull’importanza deltrasporto di ossigeno permigliorarelaricostruzioneelaqualità dellapelle.Daquesta approfonditaopera di ricerca, ènatounprotocollodinuova generazioneche comprende la cremaeilsiero,rinnovati agennaio,e due nuoviprodottiper il contorno occhiappena lanciati sulmercato percompletarelaroutine di bellezza offrendoformule high-techper la correzione dellerughe elamassima compattezzadella pelle» spiega Zavaglia.
ASPETTANDO IL NATALE
Novità così high-techmeritanouna distribu-

ADESTRA, L’APPLICATORE AEFFETTO
DECONGESTIONANTE DI
PRO-COLLAGEN SHOT, CHE ARRICCHISCE LA LINEA
SKINCARE DIOR CAPTURE, RILANCIATA AINIZIO ANNO
ASINISTRA, UNO DEI PEZZICULTDEL
NATALE DIOR ISPIRATO AL CIRCODEI SOGNI: IL CALENDARIO
DELL’AVVENTOCON LE SUE SOPRESE CHE COMPRENDONO
SKINCARE, MAKE UP E PROFUMI.

zionecuratanei minimi dettagli.«Il retail è un elemento centrale delnostropiano di investimento esviluppo-sottolineaZavaglia-, consideriamo le profumerie il cuorepulsante delmercato beauty eunpunto d’incontro privilegiato conilconsumatore.Diorèda sempre un partnerstrategicodella distribuzione. Da anni ci concentriamo sull’arricchimentodell’esperienza delconsumatore,intervenendosututti gliassi: offriamo trattamenti skincare personalizzati,sessioni di make up guidateeconsulenze individualiper la scelta dellafragranza perfetta,dedicando una cura particolarealconfezionamentoeallacustomerjourney del cliente».EilNatalenon sarà da meno.«Conunmesedidicembre chepesaoltre il 20%del totale annuo, il Natale rappresentailmomentopiù importante perilbusiness dellaprofumeria, dove la vera sfida peri brandè sapersidistingueretra la moltitudine di offerte. Dior èstato unodei primihaintrodurre il tema dell’animazionecross-asse, chereinventa ogni anno conuna storia originale efestosa,con l’intentodifar sognare etrasmettere magia. Così,per il Natale 2025 -spiegalaMarketing Director -laMaison invita tuttiatornare bambiniealasciarsi trasportarenel mondofatatodel Circodei SogniDior. Un evento straordinario, in cui acrobati,contorsionistietrapezistientrano in scenaper regalare unospettacolomagnifico.Con ilorocostumi luminosi esfavillanti, si esibiscono in sequenze di prodezze spettacolari,lasciando il pubblico meravigliato
Offriremoquestouniversoincantato atutti iconsumatori grazie aimportantivisibilità in tuttiiprincipalipunti venditapartner,con allestimenti scenografici, offertededicatetra cuil’immancabile HolidayLookmakeupe, fiore all’occhiellodella nostra offerta, un serviziodiconfezionamento dedicato cheoffre infinitepossibilità di personalizzazione»
MISSIONE SALVATAGGIOPUMA

Strategiedibusinessaparte,la Maison Dior sa bene chelabellezzanon èsoloestetica, ma anche valoree impegno. «Per questo, abbiamodecisodirinnovare la partnershipsularga scalacon il WWF, conl’obiettivo di proteggere igrandispazi selvaggi echi li abita. Dopo la linceinFrancia eil giaguaro in Messicoe negliStati Uniti, il nuovoprogettosiconcentrasul puma in Cile.Questiprogettimiranoa salvaguardarelabiodiversitàeapromuovere la coesistenzatra uomo enatura, dimostrando l’impegnodiChristian Dior Parfumsnella tutela ambientale eaderendopienamente alla strategiaambientaleLIFE360 delgruppo LVMH.L’obiettivo di LIFE 360è quello di rigenerare l’equivalentedi5 milionidi ettari di habitatnaturalientro il 2030.La collaborazionetra ChristianDiorParfums e il WWFrappresenta unatestimonianza concretadiquestoimpegno,grazieainterventi coordinati emiratisul campo. Un’iniziativa perfettamente in lineacon la volontàdel Gruppo di ridurreilproprio impattosulla natura»concludeZavaglia.
IL FUTUROPROSSIMO: QUI EORA
di Paola ColomboKapsa
Con FilterdropeCloudFair,Astra Make-Upinaugurauna nuovaera delmaquillage, ispirataallareal beauty:texture impalpabili, formule ibride efinishvellutati, chenon copronomaesaltano una bellezza autentica,inclusivae senzafiltri.DanieleBatella, global seniormake-up artist, racconta dettagli,trend eprogetti del brand.


Uninnoallalibertà di mostrarsiper ciòche si èveramente. Questo il sensodella campagnadicomunicazione integrata -tv, digital, stampa e puntivendita-che AstraMakeUphacreatoper Filterdrop,la nuovaskintintdal finishnaturale eluminoso, edalla formula perfezionante. Il suomessaggio èchiaro: Beauty Beyond Filters.Unclaim chevaoltre la promessa di prodotto ediventa dichiarazioned’intenti:invitaa spogliarsi deifiltri earitrovare la propriaidentità, celebrando unabellezza realeeinclusiva.Filterdropnasce da questa filosofia: «Leskin tint rispondono al desideriodiformule leggere, intelligenti emultifunzionali,capacidiunire trattamento emake-up in un solo gesto»,dice DanieleBatella,global seniormake-up artist AstraMake-Up.«Filterdrop interpreta questatendenza,offrendo un nuovomododivivere la bellezza:autentica, naturale,senza filtri.
Perraccontarenon solo il nuovoprodotto, ma anchelapropria visionedel cosmetico come esaltatore di unarealbeauty, che nell’eradigitalenon ha bisognodifiltri, AstraMake-Up ha scelto unadelle voci più riconoscibilidel popcontemporaneo:Clara Soccini, pertutti semplicementeClara.Il legamecon la musica -cifra distintiva della comunicazionedel brand, cheper anni haaffiancato il mondodiX Factor-ritor-
na in questa liaisontra beauty esound.Lacantante, iconadella GenZ, incarnaperfettamente lo spiritodel brand: «Nella clip,Clara interpreta due animeinunsoloracconto:quelladell’artistache si esprimeattraverso la musica equelladella donnache si mostra senza schermi, conlastessa naturalezzache Filterdrop promette di restituire»,spiegaBatella.«Si muove in unadanza cheintreccia gestoe make-up, performanceequotidianità. Attornoalei,uncastdiballerini rappresenta le diverseshade delprodotto, simbolodella bellezza universale einclusiva cheilnostro brand promuove.Per dare formaaquesto linguaggio visivo ho creato un make-upche fondeenergia,luceeautenticità,amplificando la personalitàdichi lo indossasenza mai nasconderla».Filterdropsiannunciacome il must-havedei prossimi mesi,perfettasintesi dellaskinification: èunnuovo modo di intenderelabaseviso, nonèfondotintané BB cream, ma prende il meglio di entrambi eliriassumeinuna formula. «Saràunsuccessoperchénon pesa enon crea spessore; èversatile,perfettotutti igiornie in occasionispeciali. In più, èadattoa tutteleetà etipidipelle,perchénon evidenzialerughe.Chi cercaunmake-up piùstrutturato etridimensionale puòcomunquescegliere il nostro fondotinta Transformist,più coprente.Filterdropinvece, conlasua versatilità, restaidealeper ogni situazione».
Leggerezza èanche la parola chiave della nuovacollezioneCloud Fair.«Vogliamo raccontare iprodottiattraversoun’esperienza visiva ed emotiva»,spiegaDaniele Batella. «Per questo conCloud Fair la leggerezzadiventa un luna park sospesotra soffici nuvole,dovesogno ecreativitàsi incontrano:ununiversoche evocalamorbidezzadelle textureedell’effettofinale su occhie labbra». La collezione portain scenatexture light, colori fusion eformule performanti, chedanno un risultatonaturale eluminoso. «Oggilepersone cercano prodotti cherendano la pellebella esana senzastratificazionieccessive», continua Batella. «Latendenzaè appuntolaleggerezza: neifinish,nelle formule, ma anche nell’attitudine. L’intera gammaè dedicata all’effettomatte,che negliultimianniave-

vamo persodivista perché il trenddominanteera quello dellaluminositàestrema Ma oggi tornainaugeinuna versione completamentediversa:soft, sofisticata e ultralight.Lenuove tecnologie ci permettono,infatti,diottenereun’opacitàpriva dellapesantezzadiuntempo.Lanostra texureèsottile,impalpabile,eilfinish blurring aiutaa sfumareleimperfezioni».Ispirandosiall’ideadipelle vellutataematte tipica dellacosmetica coreana, CloudFair proponeuna collezione perocchi elabbra: ombrettoliquido,rossettoliquido emascara.«Chromo TherapyLiquidEyeshadow Mat Finish èlaversionematte delcelebre Chromo TherapyLiquidEyeshadow,uno deibestsellerdel brand. Abbiamotrasformato un prodotto moltoamato perlasua luminosità in unaformula totalmente opaca,waterproofealunga tenuta, sfumabilissimaefaciledaapplicare conleditao colpennello», continua Batella. «Hopensato a tonalitàche spaziano trai grandi classici autunnali(terracotta, mattone,marroni caldie freddi): nuance senzatempo,eleganti, chevalorizzano ogni incarnato» Adaccompagnarel’eyeshadow c’èLashMellowPanoramic Volume Mascara, testatoper garantirefino a+200% di volume «Creauna sortadieffetto lifting immediato: le ciglia si sollevano esiapronoa ventaglio, leggere come fosserosospese tralenuvole,proprio aricordare l’immaginariodiCloud Fair.Anche qui, la formuladinuova generazione nonappesantiscema, al contrario, assicura leggerezza edefinizione. Le ciglia restanosottili,perfettamente pettinate ealtempo stesso volumizzate, conquell’effettoariosoche èl’essenza dellacollezione»
NELLA PAGINA ACCANTO. CHROMO THERAPYLIQUID EYESHADOWMAT FINISH, WATERPROOF EIMPALPABILE
ADESTRA. CLOUD THERAPYLIP MOUSSE,OPACO MA MORBIDO,PERFEZIONANTE EFACILE DA APPLICARE. IN BASSO.ILTERZO PRODOTTODELLA LINEA CLOUD FAIR: LASH MELLOW PANORAMIC VOLUME MASCARA, CHEPROMETTEUNEVIDENTE ‘EFFETTO LIFTING’.
tenso, ma unavolta applicatorisulta meno coprente: opaco, certo, ma ancheperfezionante econ un delicato effettoblurring» Ilrisultato finaleèraffinatoe naturale,e ricordaquellodelle korean lips,con contornisfumati emai netti. «Cloud TherapyLip Moussesipuò stendere conilsuo applicatore concavo, studiato proprioper ottenere questoeffetto,oppurepicchiettandolo con ledita. Il contorno restavolutamente indefinito,dando alla boccaunaspetto pienoe vellutato». Un dettaglioche rendequesto tipo di finishadattoatutte le età: «Quando lelabbranon sono perfette onon piùgiovanissime,uncontornotropponetto tendea indurireitratti»,sottolineaBatella.«Questa sfumaturasoft, invece,donaarmonia,è piùmoderna eanche piùelegante».

NUOVEFORMULE BLURRING
Sulfrontedelle texturee delcomfort,la ricerca AstraMake-Up èandataoltre e ha superato la rigidità delclassicomatte «L’obiettivo èottenereuneffetto piùsofisticato, capace di uniremorbidezzaedurata». Questo nuovoapproccio trovalasua massimaespressione anchenella Cloud TherapyLip Mousse,terza referenzadella collezione CloudFair, formulatainuna versione sorprendentemente leggerae in sei nuanceseleganti: dalnudeal rosa,dal caramelloalmattone,dal lamponealborgogna. «È impalpabilecomeuna mousse, unaveranuvoladicolore»,raccontaBatella.«In massailpigmentoapparemolto in-

Perlefeste,Astra Make-Up presenta boxspeciali, perfetti da regalare odaregalarsi,che uniscono in comboi bestseller labbra eocchi delbrand.Sono cofanetti completi,curatiinogni dettaglio, decorati congrafiche Seventiesintechnicolor e patternvivaciche catturanolo sguardo. «Sitrattacombinazioni regalo giàpronte, checontengono abbinamentismart:matita emascara,rossettoe matita, oppure il glossvolumizzante più amatoinsieme alla nostra matitabestseller. Tuttostudiato percrearelookcompleticon un solo acquisto», spiega Daniele Batella. Il focusmaggioreèsulle labbra,protagonistediuna stagioneche invita asperimentareeosarecon colori etexture.«Le labbra sono il ‘terreno’più accessibileedivertente: tuttisi cimentano eilrisultato èsempregradevole»,prosegueBatella.«Mentre sugliocchi si temono ancora l’eyeliner olesfumature dell’ombretto, sullelabbracisilasciaandare in libertà. Ed èquesto, in fondo, il senso più autenticodel make-upe di CloudFair: unattodiespressione,gioco elibertà».
Guardando al futuro immediato, Astra Make-Uphainserbo unanovitàper CloudFair, piùlegataalposizionamento delbrand ealdialogo conilpubblicoche al lancio di prodotti.«Abbiamoinserbo qualcosa di nuovo, un’iniziativaimmersiva ecoinvolgente, cheraccontaClubFair in modo assolutamente inedito»,anticipa DanieleBatella.«Nonposso svelaretrop-
po,masitratteràdiunprogettoimportante,che prevedeunmododipresentarci ai consumatoridecisamente in grande stile». Riguardo al futuro,AtraMake-Up non inseguiràununico trend, ma abbraccerà unapluralità di direzioni, specchio di un mercatoincontinuomovimento.«Non esiste piùuna tendenza dominante, come accadeva invece anni fa», precisaDaniele Batella. «Oggiconvivono tantilinguaggi e noistiamolavorando su diversifrontiper interpretarlitutti secondolanostravisione Fraquesti, unacertezzaassoluta: la skinificationdel make-up. Continuiamoa credere moltonelle formuleibride, arricchite conattiviskincare. Il consumatore, oggi, noncerca solo un risultatoestetico, ma ancheunbeneficioreale perlapropria pelle, enoi vogliamo offrireentrambi».Daqui l’impegnocostantediAstra Make-Upnel-
lo sviluppo di textureinnovative, chereinterpretano ancheconcettievergreen -come il finishmatte rivisitato in CloudFair- attraverso nuovetecnologieeapproccicontemporanei.Infine,lelabbraresteranno protagoniste indiscusse delleprossime stagioni.ConcludeBattella: «Assistiamo aun’esplosione di trendlegatiaifinish:dal mattesoft-touchalletexture sensoriali, finoaeffetti ineditieveramente sorprendenti. Arriverannoquindimolte novità eci divertiremoa esplorarle tutte»




La famiglia Calé si amplia conl’introduzionedidue interessanti marchi coreani. Unaprofumeria artisticache ètutta da scoprire:intima, riflessiva, emozionale.

Silvio Levi esordisce con una constatazione: «Siamoin piena K-mania». Econtinua: «Èsemplice: tra iPaesi dell’Estremo Oriente, la Corea èil più vicino alla nostra cultura. Inevitabile vi sia curiositànei confronti dei rituali edei codici chenescandisconogli aspetti quotidiani:apartire dalla skincareper arrivare alla profumeria». Che èil‘pretesto’della chiacchierata traImagine eilfondatore di Calé, sorta di hub nella distribuzione di marchi di haute parfumerie artistica e, asua volta, etichettadifragranze ‘out of the box’. Pesade eSaranghaeyo sonole ultime acquisizioni in ordine cronologico: «I primi due marchi coreani di cui siamo distributori per l’Italia», riprende Levi. «Nel caso di Pesade, si tratta di un debutto assoluto nel Vecchio Continente; nel caso di Saranghaeyo,ilnostro èilterzo mercato europeo inaugurato».

SILVIO LEVI
unulteriore passo avanti: dalla semplificazione all’essenzialità». Il fondatore di Calé si spinge oltre: «Credo che alivello sociale esistano due movimenti contrastanti. Il primo porta adesiderare beni di presunto lusso, il secondo spinge all’individualismo. Le facciounesempio: desidero uno smartphone di ultimo modello perché èilpiù recente oggetto del desiderio. Ma pretendo di essere l’unico ad averlo, almeno all’interno della mia cerchia. Questo ci riporta al concetto di profumeria di nicchia: nel jus cerco la mia identità. Tanto più esclusiva è la fragranza meglio è, perché sarò il solo a ‘sfoggiarla’. Etanto più intimaèlacomposizione, maggiore èlapossibilità che io vi ritrovi stralci del mio vissuto. Pesade eSaranghaeyo hanno questo di bello: entrambi narrano esperienze personali».
SEMPLICE?DIPIÙ,ESSENZIALE
Come si immagina verrannoaccolti dai consumatori italiani?«Le rispondo portando aesempio GiorgioArmani,che per primo ha pensato alla giacca destrutturata. Prima di lui, il blazer era rigore, costrizione. Dopo, èstato fluidità ecomfort. Ecco, noioccidentalitendiamo acomplicarele cose. Salvo accorgerci, adistanza di tempo, di quantosia più gratificante semplificarle. Questo valenella moda come in profumeriadove, al momento, ci èrichiesto
Silvio Levi ha ‘sfruttato’ la recente edizione di Pitti Fragranze per presentare Pesade eSaranghaeyo. Idue K-brand, tuttavia, non erano isoli araccontare la Corea olfattiva. Con loro anche Born To Stand Out, LePersona,Salone de Nevaeh solo per citarne alcuni. «Perché ho scelto di distribuire Pesade eSaranghaeyo enon altri? Hanno suscitato il mio interesse sin dal primoincontrocon ifondatori, Mok Youngkyo eSung Soo Kim,avvenuto lo scorso annoinoccasione di Esxence, di cui sono co-fondatore assieme aMaurizio Cavezza-
li». Èironico che tra gli elementi che hanno fatto presa su Levicisia il fatto che né l’uno né l’altro brand fanno eccessiva leva sulle proprie origini. «Per esempio, non utilizzano caratteri tradizionali: marchio enome del profumo sono in lettere latine. Unadelle due Maison, addirittura, porta il nome francese di un movimento legato al dressage. Pesade, infatti, èuna delle mosse più complesse richieste al cavallo, che si ottiene quando l’animale si solleva sulle zampe posteriori mantenendo le anteriori ripiegate eilcorpo acirca 45 gradi rispetto al suolo. «Un altro aspetto interessante èilfatto che entrambi ifondatori facciano riferimento asestessi: le fragranze parlano di momenti quotidiani, danno importanza aepisodi realmente vissuti».
Inevitabile citare l’Inyeon, concetto profondamente radicato nella cultura buddista, di cui le fragranze Pesade eSaranghaeyo sono un riflesso. Il termine si traduce in ‘destino intrecciato’, ma il significato èben più complesso. L’Inyeon rappresenta uno dei pilastri del buddismo coreanoe concorre aspiegare il karma. In pratica, sintetizza il pensiero secondo cui le persone che incontriamo eleesperienze che viviamo non sono casuali, ma il risultato di un sentiero karmico che si dipana
INALTO. LE FRAGRANZE PESADE,MARCHIO IDEATO DALCOREANO MOK YOUNGKYO. IL NOME RICHIAMA L’OMONIMO MOVIMENTO DI DRESSAGE, SIMBOLODI ARMONIA TRA POTENZA ED EQUILIBRIO.EDÈ PROPRIO LA ‘DOTTRINA DEL GIUSTO MEZZO’ AD AVERE ISPIRATO L’IMPRONTAOLFATTIVA.
ADESTRA. LA PARFUMERIE DI SARANGHAEYO ASEUL.IL
NOME DEL BRAND, CREATO DA SUNG SOOKIM, SIGNIFICA‘TI
AMO’ EOGNI FLACONE RECA
LE INIZIALE DELLAFIGLIA
INGREDIENTI DI ALTA QUALITÀ E‘LENTA MATURAZIONE’
DANNO UN TOCCOINTENSOE
NATURALE AI PROFUMI.

attraverso il tempo. Di conseguenza, ogni incontro eogni episodio che ci coinvolge diventa un’opportunitàper la crescita ela reciproca evoluzione.«MokYoung-kyo e Sung SooKim compongonofragranze per suscitare emozioni emettono il sentire al centro dell’esperienza», sottolinea Silvio Levi. «Nelle loro creazioni si respira il concettodiInyeon evisiritrova unsecondo, interessantespunto, racchiusonel termine Nunchi, letteralmente‘occhi emisura’». Il termineesprime la capacità di percepirei pensieri,leemozioni eleintenzioni degli altri in modo intuitivo, senza bisogno di spiegazioni. Èuna forma di empatia sociale,disesto senso, che permette di comprendere le persone elesituazioni. «Sia Pesade sia Saranghaeyopuntano atrasmettere suggestioni ed emozioni in modo istintivo, senza forzature. In pieno stile Nunchi».
IL CENTAURO EILFOTOGRAFO
Peculiarità del ‘metodo Levi’ èconoscereil fondatore del marchio,prima di avviarne la distribuzione. Pesade eSaranghaeyonon hannofatto eccezione. «Mok Young-kyoe Sung Soo Kim sono individui diversissimi traloro», puntualizza Levi. «Il primo sembraombroso, quando in realtà èmoltosolare, come dimostralascelta dei colori dei flaconi: il suo, tra idue, èilmarchio pop Mokèunuomomoderno:ama viaggiare inmoto, ha radicata l’idea dell’equilibrio, da cui ha tratto ispirazione per il naming della Maison. L’intenzione, nel suo caso, è creare fragranze per aiutare il consumatore atrovare il suo personalissimo punto di balance, traducibile coniltermine coreano Joongyong, o‘dottrina del giusto mezzo’». Alivelloolfattivo, l’equilibrio èpossibile a condizione che il profumo esista epersista senza mai essere invadente, senza che una nota sovrastil’altra, così che testa, cuore e


di Rachele Briglia
fondo si sviluppino comeparti organiche di un unico insieme. L’equilibrio si ritrova anche nella struttura narrativa del brand, divisa in quattro ‘capitoli’ (Slow Beats Dazzling Sunlight, Strange Odyssey,The Lovers eNight Ride), ognuno composto da tre fragranze, che insiemeformano un arco narrativo coeso. «Sung Soo Kim, invece, èuncomunicatore nato. Delle sue creazioni mi ha colpito la componentevisiva: Kim èunfotografo elesue eau sono come istantanee, pensate alla stregua di sceneggiature. Con la particolarità che ognuna narra un episodio vissuto in primapersona». Il suo Saranghaeyo conta 14profumi ecinque cremeper mani, che contengono materie primeselezionate in tutto il mondo eassemblate in impianti di fabbricazione coreana, dopo una fase di macerazione lunga due mesiinvasche di acciaio inox. Adispetto delle differenze tra ifounder,Pesade eSaranghaeyo hanno più di un punto in comune: «L’essenzialità, come anticipato, èilprimo. Il secondo è il rifuggireogni esibizionismo: siamo agli antipodi di quella che definisco profumeria ‘bling-bling’, tutt’altro che rara nell’ambiente delle fragranze artistiche. Infine. ma non ultima, la coerenza».
«Comunicare un marchio ounprofumo, oggi, non può prescindere dai social», riflette Levi. «Il che non ènecessariamente unmale, apattoche ci siano criterio etrasparenza». Il founder di Calé tira (idealmente) le orecchie ad alcuni tra iretailer di profumi artistici: «All’inizio proponevano prodottiche nessuno conosceva. Ora, invece, tendono apresentare ciò che richiedonogli utentidiInstagram eTikTok. Il che rischia di penalizzare ibrand meno visibili online». Altro aspetto da perfezionare èla

comunicazione social: «Chi èpagato per descrivere un prodotto -è il caso di influencer econtent creator-difficilmente ne parlerà in modo critico. Equesto, amio avviso, toglie credibilità. Non sarebbe più interessante se iprofumi venissero descritti dai retailer? Chi meglio di loro può elencare i puntiforti del prodotto, dal momento che hanno sceltodivenderlo?». Resta il fatto chelavenditadiuna fragranza si spinge al di là della semplice transazione economica: «Vendere profumi, specie se artistici, ha a che vedere con la psicologia. Nonsitratta di proporre un elenco di materie prime, ma di veicolare l’emozionalità che questo elenco suscita», continua Levi. Per riuscirci, sempre più spesso la cosmetica stringe alleanze con artisti che appartengono ad altri ambiti, con l’obiettivo di massimizzare il piacere della permanenza in negozio edell’esperienza di acquisto. Èilcaso di Pesade: «Il fondatore, Mok Young-Kyo, èstato compagno di università di Kwango Lee, artista popolare in Corea, chehacurato l’arredo di tutte le boutique del marchio. «Sono ambientimeravigliosi; tutto sembrano tranne che fragrance store», ironizza Levi. «Altrapeculiarità di Pesade èlapropostadiaccessori ispirati al dressage, per esempio il profumatore per auto che ha la silhouette della testa di un cavallo». Altrettantocreativo èSung Soo Kim: nel creare Saranghaeyo (il termine si traduce in ‘ti amo) ha pensatoaflaconi di diversi colori ed etichette ‘cifrate’. «Ilnumero riportato, se capovolto, indica l’anno in cui il founder ha vissutol’esperienza che il jus descrive. Non solo: ogni bottiglia ha due lettere sul fondo: Le K. Sono le iniziali del nome della figlia di Kim», conclude Levi. «“Ogni volta che vendo un profumo”, mi ha spiegato Kim, “è come se mia figlia partisse per viaggiare nel mondo”».


RUOLO: PRESIDENTE
AZIENDA: LA FORZAE IL SORRISOONLUS
ATTIVITÀ: PROSEGUENDO NELLA STRADA TRACCIATA DAIPREDECESSORI (ANNA SENEGATTIE POI FABIO FRANCHINA, IN CARICAPRO-TEMPORE), SI
OCCUPERÀDIESTENDERE LA RETEDILABORATORI
DI BELLEZZAGRATUITI PERDONNE IN TRATTAMENTO ONCOLOGICOSUL TERRITORIO NAZIONALE BIO: FORTEDELLALUNGAESPERIENZA
PROFESSIONALE NELLA COSMESI –PEROLTRE 20 ANNI HA LAVORATO IN DAVINESCOMECEO EPOI COME MEMBRO INDIPENDENTEDEL CDAÈ IMPEGNATO IN PROGETTI DI ATTIVISMO E VOLONTARIATO PER FAVORIRE LA DIFFUSIONE DI UNMODELLOD’IMPRESACAPACEDICONCILIARE PROFITTOE BENE COMUNE.
RUOLO: CHIEF INFORMATION OFFICER(CIO)
AZIENDA: L’ORÉAL ITALIA
ATTIVITÀ: SUBENTRATAA MARTÍN SPIELMANN, CHE HA ASSUNTOUNIMPORTANTE RUOLOINITEUROPE, AVRÀILCOMPITODIGUIDARE LA STRATEGIA TECNOLOGICADELLA FILIALE ITALIANA. BIO: ENTRATAINL’ORÉAL COME FINANCEPROJECT MANAGER NELGLOBALIT, HA CONTRIBUITOALLA CREAZIONE DEL PRIMO CENTRO SERVIZI CONTABILI CONDIVISO. HA POI ASSUNTOLAGUIDADEL TEAM
ITVENDITAE DISTRIBUZIONE E, DA RESPONSABILE BACK OFFICE EUROPA, HA SEGUITOL’AUTOMAZIONE COMMERCIALE ELOSVILUPPO DELL’E-COMMERCE


RUOLO: DIRETTORE COMMERCIALE
AZIENDA: ARVALCOSMETICI
ATTIVITÀ:SIOCCUPERÀDIACCELERARE LA CRESCITADEL BRANDINITALIAE ALL’ESTERO, CONSOLIDANDOI CANALI GIÀPRESIDIATI E SVILUPPANDOINPARTICOLARE LA DISTRIBUZIONE
NELLA PROFUMERIA SELETTIVA
BIO: MANAGER CONVASTA ESPERIENZA BEAUTY,HALAVORATOINPRESTIGIOSEREALTÀ INTERNAZIONALI,TRA CUI LVMH, DOVE HA CONTRIBUITOALLOSVILUPPO COMMERCIALE DI BRAND LEADER NELSELETTIVO.LASUA CARRIERA
ÈSTATA CARATTERIZZATA DA SUCCESSI NEL
RAFFORZARE STRATEGIEDISTRIBUTIVEE NEL
GUIDARE TEAM DI VENDITAVERSO OBIETTIVI DI CRESCITASOSTENUTA

PAOLA TRIOLO
RUOLO:CEO EDIRETTRICEGENERALE
AZIENDA:HERMÈS ITALIAE GRECIA
ATTIVITÀ:GUIDERÀ LA FILIALE CONSEDE A MILANORACCOGLIENDO IL TESTIMONE DA FRANCESCADICARROBBIO,CEO DAL2005, E PROSEGUENDO NEL PERCORSO CHE HA DATO SLANCIOALMODELLODIBUSINESS.
BIO:DAL 2015 AOGGIHARICOPERTO IL RUOLODI CIO (CHIEF INFORMATION OFFICER)PER HERMÈS INTERNATIONALAPARIGI. IN PRECEDENZA, HA SVILUPPATOUNA VASTAESPERIENZA PROFESSIONALE,CON OLTRE UN VENTENNIO
NELLA CONSULENZAINQUALITÀ DI MANAGING
DIRECTOR, IN PARTICOLARE NEL COMPARTO DEI PRODOTTIDIALTAGAMMA
TENNILLE KOPIASZ
RUOLO: CEO
AZIENDA: CHANTECAILLE BEAUTÉ
ATTIVITÀ:CONTRIBUIRÀA STIMOLARE LA CRESCITADEL BRAND (ACCELERANDONORD AMERICAE ASIA) CONCUI BEIERSDORF HA RAFFORZATO IL SEGMENTO PRESTIGE ELA PROPRIAPOSIZIONEINUSA,CINAE COREA. BIO:CON OLTRE 25 ANNI DI ESPERIENZANEL SETTORE DELLA BELLEZZA, TRACUI POSIZIONI DIRIGENZIALI CHIAVE PRESSOLVMH, COTY, L’ORÉAL USAE,PIÙ RECENTEMENTE,COME CEO DI FEKKAI EBASTIDE,VANTA UNAPROFONDA COMPETENZA NEISETTORI DELLA CURADELLA PELLE,DELLA COSMETICAEDELLE FRAGRANZE


RUOLO:CEO
AZIENDA:NATURALIATANTUM GROUP
ATTIVITÀ:CON LA SUAVISIONE STRATEGICA, LA PROPENSIONE ALL’INNOVAZIONE ELA SENSIBILITÀ VERSO TEMATICHE SOCIALI ED AMBIENTALI, CONTRIBUIRÀAPORTARE AVANTI IVALORI DELGRUPPO: RESPONSABILITÀ, COMPETENZE SCIENTIFICHE ED ECCELLENZA. BIO:HAUNA CONOSCENZAAPPROFONDITA DELSEGMENTOBEAUTYCARE,ACQUISITA DALL’ESPERIENZA NEL GRUPPO HENKELDOVE, ENTRATAGIOVANISSIMA,HASCALATO IVERTICI
AZIENDALI FINO ADIVENTARE PRESIDENTE
ITALIA. DI RECENTE,ÈSTATA AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO SPERLARI EPALUANI

RUOLO: CHIEF COMMERCIAL& INNOVATION
OFFICER (CCIO)
AZIENDA: NAÏMA ALLSCENT
ATTIVITÀ:AFFIANCHERÀL’ADCON L’OBIETTIVO
DIDEFINIRE LE STRATEGIE DI ESPANSIONE COMMERCIALE,POTENZIARE L’AREAMARKETING E
TRADEMARKETINGEACCELERARE L’INNOVAZIONE DEI MODELLIDIBUSINESSE DELL’ORGANIZZAZIONE
BIO: HA RIVESTITORUOLI CHIAVE NELLE AREE MARKETING,TRADE MARKETING ECOMMERCIALE PER AZIENDE COME PAGLIERI, MIRATO,HENKEL, PERFUME HOLDING EINTERPARFUMS. ÈSTATA
DIRETTORE MARKETING ETRADE IN MARIONNAUD ITALIA E, DI RECENTE,HEAD OF BEAUTYPRESSO IL DEPARTMENT STORE COIN,DOVEHAGUIDATO IL PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE ERILANCIO
RUOLO: CHIEF RESEARCH &INNOVATION OFFICER
AZIENDA: THEESTÉE LAUDER COMPANIES
ATTIVITÀ:CONTRIBUIRÀA MIGLIORARE IL MODELLO DI INNOVAZIONE HIGH-TOUCH DELL’AZIENDA,INTRODUCENDO TECNOLOGIE E PIATTAFORME SCIENCE-BASEDPER MIGLIORARE PERFORMANCE,QUALITÀ,SOSTENIBILITÀ E SICUREZZA
BIO: ÈSTATO EXECUTIVEVICE PRESIDENTAND CHIEF SCIENCE OFFICERINPEPSICO.PRIMA ANCORA, HA AVUTORUOLIDIRIGENZIALI IN UNILEVER,DOVEHASVILUPPATOTECNOLOGIE PIONIERISTICHE ECREATO INNOVATION HUB

DOVE VA CHI,PER FARE CHE COSA, PROVENENDO DA DOVE.BREVE GUIDA RAGIONATA SUIPIÙ RECENTIINSEDIAMENTIINNUOVI RUOLIPER INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE,PER MEGLIO CONOSCEREI PROTAGONISTI DELSETTORE E LE LORO ESPERIENZE.

LUCA RODOLFI
RUOLO: DIRETTORE COMMERCIALEITALIA
AZIENDA: THEFIRSTSPA
ATTIVITÀ:DOVRÀ GUIDARE EPOTENZIARE LA FORZA VENDITA, MANTENERE LA LEADERSHIPNEL
CANALE DRUGSTORE ESVILUPPARE IL CANALE DELLAPROFUMERIA SELETTIVA, TRADUCENDO LA VISIONE AZIENDALE IN RISULTATI TANGIBILI.
BIO: DAL1999È STATODIRETTORE VENDITE IN TRUSSARDI. POI ÈPASSATO IN COSMOPOLITAN COSMETICS, PROCTER &GAMBLE,SELECTIVE BEAUTYEDMSB, PRENDENDO LA DIREZIONE VENDITE ANCHE DELLADIVISIONEDIMORRIS. NEL2013È ENTRATO IN BEAUTYAND LUXURY DI NUOVOCOME SALES MANAGER, SIA DEL BEAUTY SIADELL’ALTAPROFUMERIA
RUOLO: PRESIDENTE
AZIENDA: L’ORÉAL EUROPA
ATTIVITÀ:DAL 1GENNAIO2026SUCCEDERÀA VIANNEYDERVILLE,NOMINATO CHIEF GROWTH OFFICER. NOTO PERLALEADERSHIP DIRETTA, LAVISIONELUNGIMIRANTE EL’IMPEGNONELLA TRASFORMAZIONE,ÈLAFIGURAADATTAA
GUIDARE LA REGIONE PIÙGRANDEDEL GRUPPO BIO: ENTRATONEL GRUPPO NEL2000,HA
RICOPERTORUOLIDILEADERSHIP IN GIAPPONE, HONG KONG, UK EFRANCIA.È DIVENTATO DIRETTORE GENERALE DI L’ORÉAL ITALIANEL 2022,DANDONUOVO IMPULSO ALLA FILIALE.DAL 2024 ÈSTATOPRESIDENTE DEL TRAVEL RETAIL, RIFOCALIZZANDOCON SUCCESSO LA BEAUTY EXPRERIENCE DEL COMPARTO

TRAI LEADER GLOBALI DEL BEAUTYB2B EPLAYER DI RIFERIMENTOMONDIALE NELL’INNOVAZIONE E NELLOSVILUPPO DI PRODOTTIMAKE-UP,SKINCARE, HAIRCARE,PERSONAL CARE EFRAGRANCES, INTERCOS HA COMUNICATOALCUNI CAMBIAMENTI NEL CORPORATE MANAGEMENT

ARABELLA FERRARI
RUOLO: GROUP CHIEF
INNOVATION OFFICER
ATTIVITÀ:GUIDALA
STRATEGIA GLOBALE DI INNOVAZIONE. ALEI RIPORTANO LE DIVISIONI MAKE-UP ESKINCARE, EILTEAM DI STRATEGIC MARKETING, ALLO SCOPO DI TRADURRE ITREND DI MERCATO IN NUOVE FORMULAZIONIETECNOLOGIE.LASUA MISSION È PROMUOVERE UNA CULTURAORIENTATAALLA RICERCA E ALLOSVILUPPO,ANTICIPARE LE ESIGENZE DEI CLIENTI E RAFFORZARE LA LEADERSHIP DI INTERCOS.
GIANANDREA FERRARI
RUOLO: GROUPCHIEF COMMERCIAL OFFICER
ATTIVITÀ:RESPONSABILE
DELLE STRATEGIE
COMMERCIALI GLOBALI
EDELLA GESTIONE DELLE
RELAZIONI CONICLIENTI. A LUIRIPORTANO LE DIVISIONI
COMMERCIALE EBUSINESS

DEVELOPMENT,PER PROMUOVERE LA CRESCITADEI RICAVI, ESPANDERE LA PRESENZASUL MERCATO E RAFFORZARE LE PARTNERSHIP CONIPRINCIPALI BRAND COSMETICI INTERNAZIONALI.

MARIA D’AGATA
RUOLO: GROUP CHIEF HRO, LEGAL, REGULATORY &CSR OFFICER
ATTIVITÀ:RESPONSABILE DELLA GESTIONE DELLE STRATEGIE GLOBALI RELATIVE ALLE RISORSE UMANE,AGLIAFFARI LEGALI EREGOLATORI NONCHÉ ALLA CORPORATESOCIAL RESPONSIBILITY. GARANTISCE CHEL’AZIENDA OPERIINMODO ETICOE RESPONSABILE SOSTENENDOLACRESCITAE IL BENESSEREDEI DIPENDENTI,GESTENDO IRISCHI LEGALI ENORMATIVI, E PROMUOVENDO UNA CULTURAAZIENDALE SOLIDA.
ANNA DATO
RUOLO: GROUPCHIEF STRATEGICMARKETING MAKE-UP OFFICER &ASIA CHIEF MARKETINGSHPCF OFFICER
ATTIVITÀ:RESPONSABILE DELLA STRATEGIA DI MARKETING PERILMAKE-UP EDELLA CONDUZIONE DELLE

ATTIVITÀ MARKETING PER SKINCARE,HAIR, PERSONAL CARE EFRAGRANCE IN ASIA.SUA LA MISSIONEDI

Abbiamo incontratoMassimo Novati, Creative Perfumer &Head of BeautyCare di CFF Keva Italy,apochigiorni da BeautyWorld Middle East Dubai, il primo dei due appuntamenti internazionali che vedranno protagonista CFF Keva Italy.Ilsecondo sarà Making Cosmetics, in programma aMilano il 19 e20novembre.CFF Keva Italy, attiva sul mercato italianodelle fragranze sin dagli anni ’90, èoggi parte integrante del Gruppo Keva, leader indiano nella produzione di fragranze earomi,quotato alla Borsa di Mumbai nelsegmento FMCG (Fast Moving Consumer Goods). Nel corso degli anni, CFF Keva Italy ha consolidato la propria presenza attraverso una crescita costante, siaorganica sia per linee esterne.Unpassaggiochiaveèstata l’acquisizione, nel 2023,diNova Fragranze, successivamente fusa per incorporazione, che ha permessodiampliare il portafoglio prodotti nei segmenti Beauty,Personal eHair Care,considerati strategici per lo sviluppo futuro. Oggi, con un fatturato vicinoai40milioni di euro (dati 2024), CFFKeva Italy rappresenta una realtà

Servizio su misuraproprio di una realtà 'Made in Italy' coniugatoalla forzadiuna multinazionale, in sintesi CFF Keva Italy. Una realtàormai consolidatadella profumeria italiana, che oggi pensa in grande grazie alla suaappartenenzaaungruppo multinazionale.

MASSIMONOVATI
in forte espansione, attiva nei principali comparti del mercato: Home Care, Beauty Care, Fabric Care eFine Fragrances. La crescita èsostenuta dallo speciale equilibrio tra creatività, competenza tecnica evisione internazionale, elementi che fanno di CFF Keva Italy un dinamico protagonista nel panorama europeo della creazionedifragranze.
&FORTE
«Pur facendo parte di un gruppo multinazionalecon una presenza globale, CFF Keva Italy ha saputo mantenere un approccio tailor-made, sia nello sviluppo dellefragranze, sianella gestione dei processi produttivi», afferma Massimo Novati, oggi Creative Perfumer &Head of Beauty Care diCFF Keva Italy, ma founder eleader di Nova Fragranze fino alla sua acquisizione da parte del Gruppo Keva dopo una lunga esperienza presso alcune tra le più importanti case essenziere negli anni ’80e’90. Novati che èuna delle figure chiave del centro creativo italiano, spiega: «Dopo aver
consolidato la propria presenzasul mercato italiano, il Gruppo Keva ha avviato un importante percorso di espansione internazionale: nel 2023 ha acquisito Holland Aromatic, fragrance house olandese,eha successivamente inaugurato un Creative Design Centre ad Amburgo (Germania) eunCentro R&D aManchester (Regno Unito). L’espansione èproseguita anche oltre oceano, con l’apertura quest’anno della nuova Keva US nelNew Jersey,destinata aservire il mercato nordamericano. Essere parte di una multinazionale come Keva ci permette di restare costantemente aggiornati sull’evoluzione del mondo della profumeria alivello globale, ealcontempo di disporre di un vasto assortimento di captives (molecoleesclusivebrevettate che consentono ai nasi di creare profumiunici e inimitabili)». Oggi CFF Keva Italy opera inmolteplicisettori: HomeCare, Beauty &Toiletry,Skincare,Haircare,Fine Fragrances eWater-Based Fragrances, fino alle fragranzeper Automotive eaiprofumatori d’ambiente.Unportafoglio ampio, chepuò contare su creatività, flessibilità e una profonda conoscenzaolfattiva, la firma distintiva dell’azienda nel panorama internazionale dellefragranze.

di Lisa Dansi

La creazione di una fragranza destinata a un cosmetico, aunprodotto tricologico oa qualsiasi altra referenza del settore Beauty richiede un approccio differente rispetto alla profumeria alcolica. Nel Beauty la profumazione deve armonizzarsi con una molteplicità di fattori tecnici eformulativi, che ne condizionano la resa elastabilità. In profumeria alcolica, la fragranza rappresenta il cuore emozionale del prodotto eilbrief creativo guida la costruzione olfattiva. Profumare un cosmetico significa, invece, considerare attentamente elementi come iprincipi attivi, il pH,i tensioattivi, ladensità,lastabilità complessiva della formulaepersino il colore del prodotto. Tutti questi aspetti possono influenzare la performance olfattiva della fragranza, rendendo la progettazione molto più complessa rispetto aquella di un profumo. Formulare una fragranza per il Beauty, dunque, non èsolo un esercizio creativo, ma un vero eproprio lavoro di equilibrio tra estetica, chimica efunzionalità, dove il profumo diventa parte integrante dell’esperienzasensoriale del prodotto.
APPUNTAMENTI IRRINUNCIABILI
Beauty World Middle East epoi Making Cosmetics solo le ultime fiere in ordine di tempo cui CFF Keva Italy ha preso parte. «La presenza amanifestazioni internazionali di granderespiro permette uno scambio diretto con il nostro target di riferimentodando atutte le figure dell'azienda, dalla creazione al marketing,lapossibilità dientrare in contatto conidesideratadei clienti, con le esigenze espresse oanche solo implicite», sottolinea Massimo Novati, che continua:«Per noi profumieri èunmomento fondamentale, perchè in un arco temporale
breve ci confrontiamo direttamente con più brief sfaccettati contemporaneamente potendo analizzare di persona il feedback dei potenzialiclienti alle nostreproposte». ABeauty World MiddleEastCFF Keva Italy ha presentatounconceptteso aporre lamassima attenzionesulla propriaspecificità: essere il riferimento madeinItaly di una realtà multinazionale. «Il tema: “Hidden Italy |L’Italia Nascosta|”, ha attirato particolare attenzione», racconta Novati. «Si trattava, infatti,diunviaggio olfattivo attraversoluoghi, tradizioniesuggestioni meno conosciutedel nostro Paese, raccontate attraverso fragranze unicherealizzate con icaptives esclusivi dell’azienda.Un interessante banco di prova in una vetrina importanteper consolidare la presenza del brandsul mercato, che èancheun trampolino di lancio strategico verso nuove opportunità commerciali neimercati del Medio Oriente». Anche per la presenza a Making Cosmetics in CFF Keva Italy lo spuntocreativo ènato da un viaggio in moto lungo lo ‘stivale’,tra strade secondarie eborghi
A LATO,DASINISTRA: MASSIMO NOVATI, SENIOR PERFUMER & HEAD OF BEAUTYCARE;SILVIA MARCARINI, HEAD OF SALES; ELISABETTA SOANA,VICE PRESIDENT SALESEUROPE; ARTHUR MARRAST, JUNIOR PERFUMER; ARTHIKA RATHAKRISHNAN, KEY ACCOUNT MANAGER; DANILO CARMAGNOLA,HEAD OF SALES NEWBUSINESS; CRISTIAN CALABRÒ,SENIOR PERFUMER.
NELLE FOTO, DA SINISTRA: L'INGRESSO DELLA SEDE ITALIANA; KEVA AMSTERDAM; UN DETTAGLIODELLA PRODUZIONE.
meno noti,mamoltosuggestivi. «Ogni profumiereseguendo la propria sensibilità ecreatività,haavuto il compito di tradurre queste suggestioniinfragranze. Da qui è natauna collezione di sei profumi,che racchiude l’essenza dell’italianità -segnala Novati-. Ci siamo interrogati su come interpretare erappresentare il nostro Paese senza scadere nei luoghicomuni, andando alla ricerca di quei ‘topoi’ -luoghi,colori, ma soprattutto odori- che richiamassero l’essenza dell’Italia». Making Cosmetics sarà anche l’occasione per confrontarsi conidecision maker,esplorare inuovi trend del settore eapprofondire la professionediprofumiere, un mestiere in continua evoluzione che richiede equilibrio tra conoscenza tecnica, sensibilitàpersonale, scienza eintuizione. «Negliultimi anni,il vero cambiamento nel nostro settore deriva dai progressi della chimica edella ricerca sulle materie prime, che hanno aperto la strada afragranze piùcomplesse esostenibili. Come accade nella moda onel design, anche nella profumeria il passato ritorna, ma reinterpretato in modo piùsofisticato e articolato. Oggi possiamo ottenere accordi olfattivi piùelaborati esostenibili, ma ciò che fa davvero la differenza èlasensibilità del profumiere, la sua creatività elamemoria olfattiva.Sono competenze legate all’esperienza,alla conoscenza ealla sensibilità personale, patrimoniounico che una macchina ounrobotnon possono ancora replicare», conclude Novati


Quando,alla finedegliAnni ‘70, Arval lanciòi primi trattamenti contro lemacchie cutanee, si trattava di una scelta pionieristica. La linea Antimacula divennesubitounpuntodiriferimentoper chi cercavasoluzioni efficaci contro discromie eiperpigmentazioni.Ilsuccesso sifondava su tre pilastri:risultati clinicamente dimostrati, massimatollerabilità ancheper le pelli sensibilieapproccio scientifico integrato. La combinazione tratecnologiaavanzata eingredienti selezionatihapermesso alla linea di distinguersi in un mercatovia via più competitivo. Oggi,fedelealla mission di innovareesplorando le frontiere avanzate della dermatologiae anticipando ibisogni del consumatore,Arval ripensa Antimacula.Nei laboratorisvizzeri di Sion la linea èevolutasecondoi principi della neurocosmetica,con specialità efficaci natedal costante impegno nella ricerca esviluppo, in sintonia con le piùrecentiinnovazioni tecnologichedel settore. «Il percorsoche

RACCONTI DI MARKETING di Paola Colombo Kapsa
Arvalrinnova l’iconica linea Antimacula, specificacontroiper pigmentazioni ediscromie: ricerca svizzera, formule all’avanguardia, ingredienti innovativi etexture ultrasensoriali si fondono in un approccio neurocosmeticocapacedi offrirerisultati concreti. Obiettivo? Un colorito uniforme,luminoso e un’esperienzaskincaredialtolivello.
haportato alla riformulazione èiniziato con un’analisidelle esigenze dei consumatoriedei trend di mercato,supportata da studi aggiornati», racconta Anna Leonetti, marketing specialistdi Arval. «Oggi donne euomini di età diverse,semprepiù consapevoli eattenti alla qualità degli ingredienti ealla personalizzazione del trattamento, cercano efficaciacomprovata,sicurezza, sostenibilitàedesperienze sensoriali piacevoli».Letendenze skincareindicano anche una crescente richiesta di prodotti multitasking -correttivi, preventivi eprotettivi-formulaticon componenti di origine naturale eattivi biotecnologici,adatti anche allepelli più reattive. «Antimacula risponde aquesti criteriintegrando estratti naturali emolecole di nuova generazione, tutti selezionatissimie inseriti in formule tecnologicamente avanzate», aggiungeLeonetti.«La nostrasfida erasviluppare prodotti più potenti eperformanti ma delicati, senza maitradire l’identità scientifica della
linea. Alcune referenze sono state completamenterielaborate alivello di principi attivi etexture; altre rappresentanovere novità, come isieri specifici el’essenza antimacchie. Il packagingè stato ripensato in chiave elegante, moderna, sostenibile, secondo la filosofia green delbrand»
La nuova linea Antimacula propone un trattamento completo esinergico perproteggere la pelle oltre cheper prevenire e correggere le discromie, grazie acombinazioni all’avanguardia di ingredienti funzionali, capacidioffrire risultati visibili eun’esperienza cosmetica d’eccellenza. «L’innovazione si basa sulla neurocosmetica esui neuroattivi, chemiglioranol’aspetto el’uniformità dell’incarnato rendendo le macchie menoevidentieregalando una piacevole sensazione di benessere durante l’applicazione», spiegaAnna Leonetti. «Nel cuore della formula c’è l’AntiSpot 3D Complex,che integra neuroattiviingrado di modulare la comunicazione neurocutanea per ridurre gli effetti di stress einfiammazione.L’azione avviene su più fronti: regolare la sintesi di melanina, uniformare l’incarnato eprevenire la comparsa di nuo-
ve discromie», prosegue Anna Leonetti. Il complessoracchiude gigliodimare, pino cembroe niacinamide, noti perla loroefficacia nel ridurre pigmentazioni diffuse e localizzate,per le proprietà antiossidanti erinforzanti, eper l’elevatatollerabilità. Laformula del trattamento Face&Neck Urban Defense èarricchitadafiltriSpf dinuova generazione, checontrastano il fotoinvecchiamento eprevengono le discromie, edatecnologie arilascio mirato, che assicuranorisultati immediati eduraturi.«L’efficacia di Face &Neck Urban Defense SPF50 èstata confermata da test condotti pressoilDipartimento di Scienze biomediche Uniss(Università degli StudidiSassari): in sole quattro settimane,le macchieappaiono menoevidenti, l’aspetto dellapelle risulta piùuniforme eluminoso», sottolinea Leonetti.
NUOVA GAMMASUPER DELICATA
Antimaculanascecometrattamento universale: èindicata per ognitipo di pelle, senza limitidietà ofototipo, ed èstudiata perrispettare anche le epidermidi più sensibili. Le formule sonodermatologicamente testate, nickel tested egarantisconoefficacia senza rinunciarealcomfort. «Abbiamo selezionato attivi dermocompatibili ad alta tollerabilità, combinando ingredienti naturaliebiotecnologici di comprovata proprietà schiarente eprotettiva», spiega Leonetti «L’obiettivo era realizzare formule potenti madelicate, evitando sostanzepotenzialmente aggressive». Le texture-leggere, confortevoli edirapido assorbimento- donano subito benesserealla pelle. Alcune, in particolare, sonodecisamente innovative, come l’essenza, acquosaeultraleggera, per un’esperienza di trattamentomoderna eraffinata. «La linea, dunque, unisce azione correttiva, preventiva eprotettiva,e rappresenta unastrategia di trattamento completa, in cui ogni stepprepara la pelle eamplifica l’efficacia del successivo. La sequenza inizia con la detersionedelicata di BrighteningCleanser &Scrub, crema esfoliante antimacchie», prosegue Anna Leonetti.«Si continua con Perfect Glow Lotion, essenza illuminante cheprepara la pelleaitrattamenti successivi,econ Double Spotless Serum, che contiene un concentrato antiossidante per il giorno euno schiarente per la notte, così da agiresuogni tipo di discromia». La routine si completa conFace &Neck Urban DefenseSPF50, crema protettiva da giorno, econ Clarifying Care 24H, trattamento antimacchie eantietà utilizzabile siadigiorno siadinotte. Un rituale semplice, ma calibrato scientifi-
camente per assicurare un’azionedavvero sinergica. «Ogni formula èuntassello preziosodel programma,maalcuni prodotti spiccano per versatilità ed efficacia», aggiunge Leonetti. «Tra questi, ci sono PerfectGlowLotion, essenza fresca eacquosa che illumina esiintegra in qualsiasi skincare,eFace&Neck UrbanDefense SPF50, un veromust-have».
La nuova Antimacula si posiziona nelsegmento premiumdermocosmetico, con un rapporto qualitàprezzo calibratoper valorizzare efficacia e prestigiodel marchio, mantenendo un equilibrio traaccessibilitàe percezione high-end. «Lalinea rappresenta una delle proposte piùavanzate alivello internazionale», afferma Leonetti.«La distribuzione èiniziata ametà settembre eprocede in manieracostante ecapillare».Per supportare le vendite,Arval mette adisposizione delle profumerie un pacchetto di strumenti integrati, di cui fa parte la formazionedel personalesuingredienti,benefici estorytelling del prodotto. «Abbiamoprevisto sessioni didattiche con esperti del settorecosmetologico, in un percorso pensato per fornire competenzaecapacità di valorizzareogni referenza», continua Leonetti.Accanto alla formazione, il brand forniscemateriali espositivi edigitali ad altoimpatto visivo, demo in store, attività esperienziali,campioni, omaggi promozionali ecartelli vetrina. Un ecosistema di strumenti che assicurauna comunicazione coerente ediforte richiamo in ogni punto di contatto con il cliente. «Lanostra strategiadicomunicazione coniuga rigore scientificoedeleganza visiva, mettendo in evidenza ibenefici perlapelle.Illancio èsostenuto dal coinvolgimento della brand ambassador Giorgia Palmas, da attività di seeding con influencer, campagne radiofoniche emomenti esperienziali con il Facetraining® by VeronicaRocca, che permettono ai consumatori di sperimentareuncontatto diretto ecoinvolgente con iprodotti. Ma inostri progetti per Antimacula non si fermanoqui», conclude Anna Leonetti. «Prevediamo nuove soluzioni mirateper esigenze specifiche, mantenendo la stessa filosofia di efficacia esicurezzache da sempre caratterizza la linea».





LA BEAUTY ROUTINEANTIMACULADIARVAL AIUTAA RIDURRE INTENSITÀE DIMENSIONE DI TUTTI ITIPI DI MACCHIEEDISCROMIE, NE PREVIENE LA COMPARSAE RAFFORZA LA BARRIERA CUTANEA, RENDENDOLAPIÙ RESISTENTE AGLI AGENTI ESTERNI. «LA BEAUTY ROUTINE -SEMPLICE,COMPLETA ESCIENTIFICAMENTE CALIBRATA PER MASSIMIZZARE IRISULTATI- ÈARTICOLATA IN TRE STEP QUOTIDIANI, DA MODULARE SECONDO LE ESIGENZE INDIVIDUALI», SPIEGA ANNA LEONETTI, MARKETING SPECIALISTDIARVAL.«IL PRIMO PASSO ÈLADETERSIONECON BRIGHTENING CLEANSER&SCRUB, CREMA DETERGENTE DELICATACON ANTISPOT 3D COMPLEX, ESTRATTIVEGETALI, VITAMINA EE ACIDOIALURONICO. LA SUAAZIONE MICROESFOLIANTE RIMUOVE IMPURITÀ EACCUMULIDIMELANINA, REGALANDO UN COLORITOUNIFORME ELUMINOSO. PUÒESSEREUTILIZZATA OGNI GIORNO, ANCHE LOCALMENTE SUL CORPO. SEGUE IL TRATTAMENTOQUOTIDIANO CONTRE DIVERSE SPECIALITÀ. LA PRIMAÈ PERFECT GLOW LOTION, ESSENZA ANTIMACCHIE ILLUMINANTE CHE COMBINA ANTISPOT 3D COMPLEX ELUMICELLCOMPLEX: UN COMPLESSOBIOTECNOLOGICOADAZIONE ENZIMATICA, CHE ESFOLIA,STIMOLAIL RINNOVAMENTOCELLULARE EMIGLIORA LA TEXTURE DELLA PELLE.SIAPPLICA MATTINOESERA.LASECONDAÈ FACE & NECK URBAN DEFENSESPF50,CREMA GIORNO PROTETTIVAPER VISO, COLLOEDÉCOLLETÉ, CHE UNISCE ANTISPOT 3D COMPLEX,VITAMINA EEACIDOIALURONICOPER UN’AZIONE SINERGICAANTIMACCHIE, ANTIRADICALI, ANTIOSSIDANTE EUNIFORMANTE, REGALANDONUOVA LUMINOSITÀ. TERZA SPECIALITÀ, ADATTA ACHI DESIDERAUNPLUSANTIAGE,ÈCLARIFYING CARE 24H, CREMA ANTIMACCHIEE ANTIETÀ. OLTRE ALL’ANTISPOT 3D COMPLEX, CONTIENE BURRODIKARITÉ EDIMANGO,SQUALANOVEGETALE,OLIO DI JOJOBAEACIDO IALURONICO, PERUNEFFETTO NUTRIENTE,IDRATANTE ED EMOLLIENTE», PROSEGUE LEONETTI. «UN VERO EPROPRIO BOOSTERÈ IL TRATTAMENTOINTENSIVO DOUBLE SPOTLESS SERUMCON DUE FORMULAZIONI COMPLEMENTARI: QUELLA DA GIORNO CONTIENEANTIOXPROTECT COMPLEX, DALL’AZIONE ANTIOSSIDANTE AVANZATA;QUELLAPER LA NOTTEPUNTA SUL BIODEFENCECOMPLEX, CHERINFORZA LA BARRIERACUTANEA, SCHIARISCE E UNIFORMA L’INCARNATO. INOLTRE»,CONCLUDE LEONETTI, «VASOTTOLINEATOCHE ALCUNI PRODOTTIANTIMACULA, COME LA CREMA DETERGENTE,ILDOPPIO SIEROE L’ESSENZA, SI PRESTANO AD ABBINAMENTICON LE LINEE ANTI-AGING, IDRATANTIOSOLARI, PERCREARE ROUTINEPERSONALIZZATE.COSÌLEPROFUMERIE POSSONOOFFRIRE SOLUZIONI INTEGRATE E VALORIZZARE L’INTERA GAMMADEL BRAND»
di
Gabriella Gerosa
Un’impresafamiliarecon un posizionamento distintivo, fedele alla propria identitàealvalore dell’innovazione.CosìLively Milano ha superatoi 70 anni eguarda al futuro. Decisa ad avanzareinun percorsodicrescitasostenibile edi ampliamento della rete.

Aoltre settant’anni dal primo negozio nel cuore di Milano,Lively accelerailproprio percorso di crescita eguarda al futuro con una strategiadi espansione mirataeselettiva. Era il 1952 quando MarioGalli gettòlefondamentadiun’azienda,oggi guidatadalla terza generazione, che si ècostruita neglianni un’impronta distintiva. Isuoipunti di forza? La customer experience eil radicamento territoriale, cuorediuna forte capacitàcompetitiva. Con l’acquisizione della catena Jeunesse, seguitaa quella delleprofumerie BoldettieCampi lo scorso anno, l’insegna rilancia il proprioposizionamento epunta aconsolidarelaleadershipnel capoluogo milanese enellealtre provincielombarde. Degnodirilievo anche il recentissimo ingressodiLively in Naïma, Gruppo che in questomodo rafforza la presenza nel Nord Italia, bacino significativo per il mercato beauty, earriva acoprire tuttoilterritorio nazionale.Lapartnership, che offre alla catena lombarda evidenti vantaggi nella propria strategiadisviluppo, si basa su un sostanzialeallineamentotra le due insegne, relativo non soloalla ricerca di un’esperienza riconoscibile ediqualità,ma anche alla curadiunfattoreconsideratoprimario: il capitaleumano.Gli oltre130 beauty salese un team corporateall’altezza, infat-


ti, dimostrano l’attitudine di Lively ainnovare valorizzando la relazione interpersonale,sicuramente tra isegreti del suo successo.
IN CRESCITA CONTINUA
«Lanuova fase di espansione ècaratterizzata da due aspetti chiave: lo sviluppo significativo della rete vendita elacrescita in termini finanziari, che prevede un incremento del fatturatodai 22Mdello scorso anno ai circa45,6M del 2027», spiega Riccardo Galli, amministratore delegato dell’azienda insiemealfratello Roberto. L’ampliamento della diffusione sul territorio, perseguito con determinazione, èstato al centro,loscorso 23 settembre, di un esclusivo evento milanese, che ha vistoriuniti partner efornitoriper celebrare il traguardo dei 70 anni econdividerei progetti futuridell’insegna. Durante la serata èstata infatti annunciata l’acquisizione della catena di profumerie Jeunesse,che conta 6store in provincia di Monzae Brianza, Varese,ComoeMilano. L’importante operazionestrategica ha permesso aLively di raggiungere40punti vendita, rafforzando la sua presenza in Lombardia. Ma l’azienda guardaavanti: «Abbiamopianificato di raggiungerequota 56 entroil2027,sia con ulterioriacquisizioni siatramite aperture di nuovinegoziLively Milano, proseguendo il nostro percorsodicrescita sostenibi-
le ediradicamento territoriale», continua Riccardo Galli. «Pur essendo concentrata nell’area lombarda, l’attuale rete include giàalcune province di altre regioni, come Parma, equindi la nostra espansione non si pone limitigeografici».
Quale piano di integrazione èprevisto perallineare Jeunesse al modello Lively Milano? «I valori delle aziende sono già molto vicini, considerato il forte legame di entrambe con la propria zona di origine», osserva l’amministratore delegato. «Sentiamo di possedere un vero Dna milanese, non solo per nascita, ma anche perché inostri pilastri coincidono con gli aspetti tipici della ‘milanesità’: la laboriosità, la capacità di restare al passo coi tempi, il desiderio costante di migliorarsi. Ma c’è un altro punto di contatto traLively eJeunesse… Negli anni, la forza vendita delle due aziende ha saputo costruire un rapporto autentico con iclienti, costruito grazie auna consulenza professionale eaunservizio estremamente accurati». Sul piano competitivo, dunque, Lively ha saputo sfruttare la leva della prossimità, con la conoscenza capillare della realtà locale elacapacità di adattare la proposta alle sue specificità. L’operazione Jeunesse non fa che consolidare questi aspetti, in uno scenario competitivo come quello lombardo. «Il senso eivantaggi della nostrascelta si riflettono nella posizione di mercato», continua Galli. «Lively èlea-


LO STORE NELLE FOTO È
QUELLODIVIA DELLA MOSCOVA
AMILANO APERTO DI RECENTE,
CHE HA IMPLEMENTATOUN
NUOVO FORMAT‘LUXURY’
DISTINTIVOPER MATERIALI
EASSORTIMENTO
SOTTO, DA SINISTRA: RICCARDO EROBERTO GALLI, AMMINISTRATORI
DELEGATI DI LIVELYMILANO, EMASSIMOQUAGLIA,CHIEF OPERATING OFFICER.
der aMilano con 14 puntivendita, superando due delle più grandicatene straniere in Italia, Douglase Sephora.Considerando Milano eprovincia, invece, èalparidi Douglas con 24 puntivendita, ma davanti a Sephora. Etra iprossimi progetti èprevisto un importantepiano di comunicazione on eoff line peraumentarelabrand awareness delgruppo».
L’acquisizione dell’insegna Jeunesse porta conséuna condivisione di obiettivi estrategie operative. «La fasediespansione rappresenta una straordinariaopportunità, in primoluogo per il rafforzamento della presenzaterritoriale, perché Lively diventa il retailer di riferimento nonsolo nelcapoluogo lombardo, ma anche nelle zone di Varese e Saronno», sottolinea Massimo Quaglia, chief operating officer.«Siamopronti arafforzare il nostro modello insiemeaipartner, continuando apuntaresull’eccellenza dei brand egarantendo al consumatore un’esperienza unica sia in storesia online. Puntiamoinfatti alavorareinmodo sinergico e abbiamo grandi progetti in cantiere. Tra questi,l’implementazione di nuovi servizi in-store legati al mondo della medicina estetica edell’estetica avanzata, conl’obiettivo di fornire risposte aqualsiasiesigenza dibellezza». Del resto,Lively non èestranea al settore. La sua Beauty Suite milanese èinfatti una destinationprestigiosa, che offre trattamenti dirimodellamento e ringiovanimento ad elevate performance e contecnologie medestetiche noninvasive diultimagenerazione. «Ogni percorsoè mirato esibasa su un’analisiapprofondita delleesigenze individuali, per proporre la soluzione più efficace», aggiunge Quaglia. «Daquesto ‘capitale’ ad alta prestazione Lively parte per allargarel’offerta ecostru-

IDENTITÀ
Dietro ogni insegna di successo c’è una cultura d’impresa, un modo di intendere illavoro elerelazioni che si riflette nella prassi quotidiana. Per Lively,questi aspettisono il fil rouge che lega le generazioni di un’impresa acarattere familiare eche dà senso tuttoggi alla sua identità. «Siamo da sempre una profumeria che ascolta econsiglia iclienti con competenza eprofessionalità», sottolinea Riccardo Galli. «Abbiamo una consumatrice premium,over 40 econ un potere di spesa medio/alto, che desiderarisposte efficaci alle sue esigenze specifiche. Non si accontenta dell’ultimobrand apparso sui social, ma desidera prodotti e programmi di bellezza personalizzati, che sappiano soddisfare realmente le sue necessità. Ifattori che ci contraddistinguono sono dunque accoglienza, professionalità ed experience, intesa comelapossibilità di ‘provare’ e‘toccare con mano’ prodotti e servizi all’interno dei nostri negozi. Lively desidera instaurare con il cliente un rapporto personale, basato sulla fiducia, sulla gentilezza esull’ospitalità, perché si senta a

suo agio nel percorso di bellezza ebenessere lungo il quale viene accompagnato. Va da sé che una delle nostre priorità èlaformazione: le nostre venditrici seguono un programma di training costante, tanto su marche,prodotti enovità quanto, amaggior ragione, sulle tecniche di vendita».
In sintesi, cosa distingue l’insegna dai competitors? «Sicuramente la sua speciale brand position, icui punti saldisono l’offerta di una ‘tailored experience’, la priorità data al rapporto personale con il cliente eladisponibilità di servizi specializzati in store, ovvero inostri Lab dedicati a make-up, skincare efragranze», evidenzia Massimo Quaglia. «Non ci fermiamo mai e innovare èper noi un concetto chiave. Significa continuare ainvestire nel layout dei nostri punti vendita, che restano tra ipiù interessanti del settore beauty,maanche arricchire continuamente l’assortimento di marchi eservizi per intercettare nuovi trend di mercato. In particolare, il format dei negozi èestremamente curato eaccoglie il consumatore in un’atmosfera familiare erilassata, in modo che possa sentirsi come acasa propria. Il legno, le piante, i toni neutri eleluci calde contribuiscono ad accompagnarlo attraverso un percorso di vero di benessere. Per quanto riguarda l’assortimento, cerchiamo di calibrarlo in funzione della posizione edel target di clientela di ciascun negozio. Non meno importante», conclude Quaglia «è l’online. Tutto il comparto digital, dall’e-commerce ai social network, sarà oggetto il prossimo anno di un importante riposizionamento Sono infatti previsti investimenti specifici conl’obiettivo di realizzare un’esperienza di acquisto sempre più omnicanale, in lineacon ivalori del gruppo».

Vallacqua Profumi -96 anni «Dopo aver fattoesperienzacome parrucchiereGiacomo Vallacqua,mio nonno, si appassionò talmente al mestiereche nel ‘29aprì aTorino un istitutodibellezza frequentato dalla societàbene,compreso l’entouragedella Casa reale.Durante le vacanzeestivevenivainValle d’Aosta, chiamato dagli alberghi dei maggiori centri turistici,per seguirelasua illustre clientela, tracui figurava anche la regina Maria José Fino aquando,nel ’34, decise di trasferire la suaattivitàinquesta regione», afferma Rosalba Vallacqua.«Èstato un vero pioniere: faceva ricerche ed esperimenti su essenze etintureper capelli, ealcune formule furono acquistate da L’Oréal. Nel‘31 venne addiritturainsignitodella medaglia d’oro all’Expo Internazionale di Parigi. Coltempo ha lasciato al fratello il lavoro di parrucchiere esièdedicato solo alla profumeria, sempre congrande spirito di iniziativa, per esempio producendo acqua di colonia einserendo un sistema di classificazione merceologica che utilizziamo tuttoggi. L’azienda di famiglia èpoi passata amio padreAngelo enel 1986 ame, che sonoaffiancatadamia figlia, ovvero dalla quarta generazione.Oggi siamo nel consorzio Ethoselanostraattività non si concentraadAosta,maspazia nei comuni della valle,che raggiungiamoanche conconsegne adomicilio.Continuiamoa produrreacqua di colonia per mantenere vivalatradizione eabbiamouna passione innata per questo lavoro.Probabilmente èilsegreto dellanostralongevità, insieme all’ereditàlasciata da mio nonno».
OPEN SINCE di ChiaraVenturi
«Tuttoènatograzie amio nonno Luigi, che da ragazzoscelse il mestieredibarbiereecominciò afarepratica nelle botteghe di Manduria. Dopo la Prima Guerramondiale si trasferì aMilano: lavorava presso un parrucchiereefrequentava una scuola di specializzazione peracconciature, taglio,permanente etintura», spiega Francesco Perrucci. «Tornato al paese nel ’35, aprì un laboratorio di parrucchiereper donna, il primo dalle nostre parti. All’epoca non tuttelesignore potevano permettersi di frequentarlo esolo le più ‘importanti’ venivano afarsi icapelli. Tuttavia, conlaSeconda Guerradovettenuovamente abbandonareManduria epartireper la Libia, dove venne impiegato anche come barbiere del contingente. Rientrato dalla guerra, riaprì il

laboratorio e, presentatasi l’occasione,acquistò lo spazio dove ci troviamo tuttora. Cominciò a introdurrearticoli per l’igiene personale,profumi etrucco, accessori per capelli epelletteria. Ma èstato mio padrePietro, subentrato nel 1981, atrasformareilnegozio in profumeria vera e propria. Ha lavorato fino aquando,dodici anni fa, ha passato il testimone ame, che ho ristrutturato il locale ecominciato ainserirefragranze di nicchia. La concorrenza aumentava eper questo ho deciso di puntare su marchi esclusivi, che i clienti potesseroacquistare soltanto da me.Non èstato facile,macihovisto lungo perché adesso Perrucci ènotaproprio per la suaproposta particolareedialtaqualità».

Profumeria Limonero -80anni

«Unmese dopo la fine della II Guerramondiale miononno FedericoErnesto decise conlamoglie Rita di aprireuna profumeria, che ai tempi vendeva un po’ditutto. Nonera ciò di cui avevabisogno Gubbio nel ’45, dicevasempre, ma entrambi desideravano regalareunsogno ai propri concittadini. Eradifficile persino procurarsi la merce,mac’era tantavogliadiriscatto», racconta FedericoLucci. «Negli Anni ’80l’attivitàè passata ai miei genitori, che hanno intuitoilpotenziale della profumeria artistica.Erano ‘mosche bianche’all’epoca, ma sono statilungimiranti elanicchia èancoraciò su cui puntiamo.Oggi, sebbene in pensione,continuano adareillorocontributoesono spesso in negozio conme. Sonoorgoglioso di rappresentare un’azienda che ha operato nella continuità,mettendo avantilafamiglia, editrovarmi ancoranella sede aperta 80 anni fa dai nonni. Se tanticlienti ci sono fedeli, anche fuori Gubbio,è perché abbiamolavorato cononestà,portando innovazione eprogetti originali. Traquesti, una scuola di make-up per professionisti eprivati, elanostrafragranza,Profumo d’Umbria, coningredienti del territorio eunimpegno legato alla salvaguardia dell’ambiente.Cosaci caratterizza? La ricerca costante:èbello immaginarediprogrediretuttii giorni». VALLACQUA PROFUMI
ANNO DI FONDAZIONE:1929
TITOLARE: ROSALBAVALLACQUA
ANNO DI FONDAZIONE: 1935
TITOLARE: FRANCESCOPERRUCCI
SITO: WWW.LIMONERO.IT 1935 1929 194 5
ANNO DI FONDAZIONE:1945
TITOLARE: FEDERICOLUCCI
SEDE: AOSTA, VIA DE TILLIER 5 SITO: WWW.VALLACQUAPROFUMI.COM
SEDE: MANDURIA (TA), VIA XX SETTEMBRE 71 SITO: WWW.PROFUMERIAPERRUCCI.IT
SEDE: GUBBIO (PG), VIA DELLA REPUBBLICA10

«Nel 1934 mio nonno Giuseppe ha rilevato un’attivitàche esisteva da quasi 15 anni -una profumeria consalottino da parrucchiere- e ha dato vitaaMagda. Mentre luicontinua afareilrappresentante del negozio si occupava la moglie», spiega LuciaSaracco. «Verso la fine degli Anni ’60iltestimone è passato ai miei genitori ed ècosìche ho cominciato a‘vivere’inprofumeria… Una voltaventenne,holasciato l’universitàe sono entratanell’impresa di famiglia.Molte cosesono cambiate dagliinizi. Unavolta si vendevano brillantine, ciprie etalchi in formato sciolto,e si pesavano conuna bilancia che èrimasta alungo in negozio come cimelio. Durante la Seconda Guerra, in piena autarchia, ci si dava da fareper trovaremarchi italiani... L’unico punto fermo èsemprestato il luogoincui ci troviamo tuttora, la nostra sede nella via principale di Sestri Ponente.In novant’anni ne sono passate di persone,persino qualche vip! Come Fausto Coppi, che si intratteneva con mio nonno,appassionato di ciclismo. Oggi la gente entrameno esilamenta dell’aumento dei prezzi. Perciò cerchiamodioffrire un ampio assortimento,che comprende anche pochette, foulardebigiotteria. Ma soprattuttocerchiamodidarecon gentilezza consigli giusti esemprepersonalizzati Abbiamo un parterrediclientiaffezionati ma anche nuovi, checercano competenza e amano essereseguitie coccolati.Questo èil nostro punto di forza».
Profumeria Valenziano -70anni «La nostra storia ècominciata nel 1937 con mio nonno Filippo eilsuo salone da barbiere. Proprio accanto,qualche anno dopo,mia nonna ha aperto una merceria. Erail1955: il negozio,piano piano,hainiziato avendere anche oggettistica equalche colonia, spinto dalle richieste della clientela», racconta Davide Valenziano.«Il quartierecrescevaecon lui la nostra attività: si aggiungevano prodotti, ampliando l’offerta Finché il negozio è diventato una vera profumeria, grazie al rientro di mio padredal servizio militare. Erail1960e l’insegnaoffrivaanche una selezione di bijoux edioggettiper la casainpietredure, onicee avorio,che ai tempi non erabandito. Un’altra tappa importanteèstato il 1982,anno in cuii

miei genitori hanno ampliato il punto vendita unendolo ai locali del vecchio salone da barbiere del nonno.Insomma, da via Cilestri non ci siamo maimossi. Permeemio fratello Roberto ècasa. Siamo cresciuti traqueste mura,giocandoda piccoli eimparando il mestierepiù avanti; perciò il passaggio generazionale èstato automatico. Insieme abbiamo aperto un secondo negozio in viaLeopardieintempi non sospettiabbiamo cominciato avirareverso la profumeria artistica, cheora èil90% delnostrobusiness. Oggi a Catania siamo un punto di riferimento.Lagente ci riconoscecome attivitàstoricaeciapprezza perché conosciamo il mestiereeportiamo avanti gli insegnamenti deinostrigenitori: non abbassaremai la qualità, non cercarescorciatoie emanteneresempreunprofilo alto».

TITOLARE:

«Tuttoèpartitonel 1903con il bisnonno Michele,che aprì un ‘Magazzino farmaceuticoeprofumeria’, cosìsichiamava,inpiazza Duomo.Maèstato il mio trisavolo,nel lontano 1852,a dareilvia all’attività difamiglia, dopo aver ottenutolapatente di droghieredel regnolombardo-veneto», spiega Paolo Piadeni. «Dalla sede nel centro di Como non ci siamo mai spostati. Il nonno Paolo l’ha trasformata in una profumeria atuttigli effettiedèrestato all’operafino al ’67, quandosono subentratimio padreemia zia. Va alui il meritodiavercommissionato al famoso IcoParisilaristrutturazione del negozio,dicui resta intattalavetrina, ispirataaundiamante taglio baguetteeintoccabile in quanto patrimonio storico. Oggi, siamo io emia sorella aportare avanti l’ereditàfamiliare. Negli anni ci siamo adeguati ai cambiamenti del territorio eall’enorme afflussodituristi stranieri, che cercano soprattuttoprofumi italiani. Aquesti affianchiamo una piccola parte di profumeria artistica, bigiotteria di altaqualitàeaccessoriper capelli, settoreincui siamo specializzati.Restiamo tuttavia unaprofumeria classica, conuncentroestetico altrettanto tradizionale,che non punta sulle macchine ma su quanto c’èdimeglio nell’approccio manuale Ma la nostra forzasonoleaddettealla vendita: persone fidate eprofessionali, che conoscono il settore».
TITOLARE:


Strategiee obiettivi futuri di un’insegna in espansione, che punta ad accelerarel’innovazione deipropri modelli di business,sfuggendo alle logiche tradizionali ecreandonuovi format.
Così Naïma AllScent punta aunruolo semprepiù rilevantenel mercato beauty italiano.

VINCENZOANNUNZIATAA

Dopo un 2025 all’insegna dello sviluppo Naïma
AllScent, la catena di profumerie guidata dal fondatore Vincenzo Annunziata, si conferma tra iplayer più dinamici del retailitaliano.
Presente in quasitutte le regioni epronta araggiungere la vetta dei cento store in tre anni, punta aconsolidare il proprioposizionamento come beauty destination moderna eomnicanale.In questa fase di espansione, inoltre, l’azienda rafforza la propria struttura manageriale con l’arrivo di Rossana Corte, chiamata apresidiare le aree commerciale, marketing etradegrazie auna forteesperienza nella distribuzione selettivaeauna visione orientata alla sperimentazione, alla culturadel dato ealla valorizzazione delle persone. Nell’intervista, CorteeAnnunziata raccontano strategiee obiettivi futuri: dall’ampliamento della rete all’evoluzione dell’esperienza cliente, dalle nuove partnership alla centralitàdella formazione, fino al ruolo che Naïma AllScent intende giocare nel mercato beauty italiano
LEPRIORITÀDELL’ESPANSIONE
L’azienda sta vivendo un momento di espansione egrande dinamismo, con nuove aperture erestyling che rafforzano la
sua presenza sul territorio:«Chiuderemo l’anno aquota 71 negozi eabbiamogià pianificato un ulterioreincremento per il 2026», sottolinea il fondatorediAllScent Profumerie Vincenzo Annunziata. «Cominciamo ad avere dimensioni da catena nazionalee,per numerodinegozi, un ‘peso’rilevante all’interno del consorzio Naïma, di cui facciamoparte dal 2020. Copriamo praticamente tutte le regioni italiane edaquest’anno anche la Sardegna. Ma siamo molto ambiziosie il nostro obiettivo èraggiungereuncentinaiodi punti vendita nel prossimo triennio». Soltanto nel 2025 sono stati aperti nove store e altriotto sono previsti entrolafine del mesedinovembre. «Quando le organizzazioni intraprendono un percorso di così grande accelerazione, ènecessario rinforzare la struttura in mododaaccompagnare adeguatamente la crescita, lavorando suiprocessi,sul metodo esulla stessa cultura aziendale», analizza RossanaCorte, Chief Commercial &Innovation Officer «Per quanto riguarda la mia funzione, la priorità èdunque supportarel’organizzazione in questa fase di rafforzamento del retail con una gestione diretta sulle aree commerciale, marketing etrade. AllScent èuna realtà che rispecchial’animadei fondatori eche ha come fattorichiave velocità, visione, sperimentazione efiducia nelle persone. Valori in cui mi riconosco eche rappresentano le leve del cambiamento».
Unodegli obiettivi di NaïmaAllScentè accelerare l’innovazionedei modelli di business ediorganizzazione. «Ciò significatrovare modalità alternative per rappresentare il settore, percreareformat differenti partendo da conceptdistintivi, sfuggendo alle logiche tradizionali di esposizione,servizio enarrazione.Inoltre,vogliamo migliorare nell’intercettarenuovi trend non solo di prodotto, ma anche di vendita, Un esempio concreto èilnuovo store aRomaTermini, inaugurato afine ottobre.Sisviluppa nell’ala Mazzoniana della stazione ecivedepartner beauty di Grandi Stazioni nelrilancio di un nuovo polo dedicato allo shopping, in un progetto stile ‘departmentstore’molto interessante einnovativo»,spiega Rossana Corte. Il processo evolutivo riguarda anche la shopping experience on eoffline,come sottolinea Vincenzo Annunziata: «Sempre di più l’integrazione omnicanale ci tocca da vicino. Nella nostra visione,ildigitale è rappresentato dall’e-commerce, checonsideriamo un canale di vendita aggiuntivo, in totale sinergia con inegozi fisici. Ma desideriamo che diventi un mezzo utile all’esperienza in store.Perciò prevediamo un più ampio utilizzo di tools, la sperimentazione di forme moderne di ingaggio delcliente e l’ingresso di serviziincui lo ‘human touch’ possa essere potenziato con strumenti di vendita diversi dai soliti».Riguardo all’engagement, c’è un risultato importante da

mettere in luce: «Tra isociNaïma, siamo l’insegna conilmaggior numerodicarte fedeltà. Questo dimostral’alto commitment del personale di vendita elanostracapacità di fare reclutamento», continua Corte. «Tutto questo deve accompagnarsi aunutilizzo del Crm che può essere ulteriormente affinato, nell’otticadicreare esperienze differenziate aseconda dei cluster di clienti e di garantire maggiori ritorni anche ai nostri partner.Con il patrimoniodidati cheabbiamo sarà sempre più strategicoinvestire su questo aspetto earrivarealivelli di pianificazione egestione più sofisticati.».
Oltre all’incremento della rete retail, cosa bolle in pentola nel 2026? «Vogliamo sviluppare progetti di valoreper il consumatore: oltre aquelli definiti da Naïma alivello centrale, abbiamo la possibilitàdirealizzare in autonomia iniziative calate sulla nostra realtà.Edèproprio questo uno degli

QUALCOSA DA DIRE
di Gabriella Gerosa
DA SINISTRA, DUE IMMAGINI DELLOSTORE DI TORRE
ANNUNZIATA (NA), ALL’INTERNO DEL MAXIMALL POMPEI. INAUGURATOALLA FINEDELLOSCORSO ANNO HA SEGNATO L’INTRODUZIONE DI UNO SPECIALE NUOVO FORMAT. ALATOUNA VISTA DELL’INTERNO DEL PUNTOVENDITADIEBOLI.
IN BASSO,ILBEAUTYGATEDIROMATERMINIAPERTO A FINE OTTOBRE. NAÏMA ALLSCENT ÈPARTNER BEAUTY DI GRANDI STAZIONI NELLA RIDEFINIZIONE DI UNO DEI PIÙ IMPORTANTI SCALI FERROVIARI ITALIANI.
elementi dell’attuale strategia, che punta arafforzare trade marketing emarketing locale, eacreare dinamiche di prossimità, modificando l’approccio aseconda della tipologia dei punti vendita», afferma Annunziata. Il tema della differenziazione si riflette anche sull’assortimento.«Stiamo lavorando per ampliare l’offerta di esclusive, che per Naïma ècentrale», spiegaCorte «Crediamo però che per distinguersi dalla concorrenza questo nonbasti. L’unicità di
orientamento al sell out. Che poisono due facce della stessa ‘medaglia: il consumatore al centro. Nello specifico, coniugare l’esperienza maturata in unacatenainternazionale einundepartment store,che seguono logiche completamentediverse,creale condizioni perguardare al business eallo sviluppo da piùprospettive. Equesto credo possa diventare un valore aggiunto anche per inostri partner.Inparticolare,da Marionnaud mi porto lo sguardo ai vari mercati eilconfronto con contesti internazionali, oltre al rigore dei numeri,del metodo di valutazionedel dato, del ‘pensiero globale’ per arrivare all’approccio locale. Ma soprattutto l’importanzadella sperimentazione edell’apprendimento continuo. Da Coin, invece, la gestionedella complessità elacreazione di progetti di experience basati sulla ‘contaminazione’esulla co-creazionecon il cliente.Aggiungo poi un elemento checonsidero determinante:
insegna, basata su elementi forti eidentitari, un posizionamento chiaro edinamiche originali per coinvolgere il consumatore sono elementi fondanti della nostra progettualità futura». Parallelamente, l’investimento in formazione, per il personale di vendita e per l’intera organizzazione, èuno dei punti cruciali del piano 2026.«Investire sulle persone èdiventato sempre più importante», afferma Annunziata. «La nostra visione di crescita passa attraverso lo sviluppo del ‘capitaleumano’. Si tratta di un percorso che stiamo intraprendendo per portare l’organizzazione aun‘next level’, come abbiamo dichiarato nella conventiondisettembre. Oggi il ruolo di store manager eaddetti alla vendita prevede competenze maggiori epiù ampie. Èilriflesso di un mercato complesso, di un consumatore esigente ma anche meno disponibile aessere guidato o, meglio, aessere influenzato».
SFIDE PRESENTI
In un mercato che cambia, cosa serve davvero aun’insegna in evoluzione come Naïma AllScent? «Credo che l’esperienza maturata sia nell’ industria sia nel retail diano la possibilità di portare un contributo utile tanto auna cultura di sviluppo brand/ prodotto quanto di customer experience e
la mia esperienza manageriale integrata a quella di business coach,con una specializzazione sul team coaching. Gestire iteam èilcompito piùsfidante ecomplesso di un manager.Esaperlo fare con metodopuò essere determinante,specie in fasi di cambiamento ecrescita. Ho sempre creduto che se crei valore attraverso le persone,non può non esserci di riflesso valore per l’azienda». L’analisi di Corte ècoerente con la visione dell’insegna eallineata alle sfide chesiappresta ad affrontare,cosìdescritte dalfondatore. DiceAnnunziata: «Auspichiamo che icambiamenti radicali delmercato sianocolti einterpretati correttamente anche dall’industria. Serve un cambio di paradigma nel costruire il futuro, serve usciredalle vecchie logiche di gestione erendere piùattuale il dialogo elacostruzione del business. Troppo spesso, ancora, ci si basa su logiche adifesa di una selettività chenon èquella delpassato. Crediamo dunque in un ruolo ancora più centrale di Fenapro perportare avanti il confronto eguidare un cambio di impostazione nellarelazionecon l’industria. Noicontinuiamo acredere nel valore del settore edell’intera filiera. Lo dimostra il fortesviluppo in atto, chesperiamo ci possa collocare tra iprincipali attori delmercato neiprossimianni»
Primo Gruppo in Francia equinto alivello mondiale nel mondo di fragranzeearomi, MANE presenta WELLMOTION™,una piattaforma all’avanguardia che analizzaedecodificalerisposteemotive ai profumi Il benessereèoggi un tema centrale per brand econsumatori, eilsuo legame conlaprofumeria èoggettodi crescenti ricerche.All’incrocio traemozioni efragranze, WELLMOTION™ rappresenta un nuovostandarddi eccellenzanellacreazione olfattiva.
Basato su neuroscienze validatescientificamentee supportatodall’intelligenza artificiale,questo strumento esclusivoanalizzaildoppio dei biomarcatori salivaririspettoallo standarddisettore, rivoluzionando la scienza delle emozioni.

WELLMOTION™ arricchiscelacreatività delprofumierecon nuoveconoscenzescientificheper realizzare fragranze in grado di suscitarerisposteemotive mirate,con maggioreprecisione.Questa tecnologia brevettata combinainmodo unico percezione soggettivaesegnali fisiologici oggettivi, aprendoun’ampia gamma di possibilità creative. Con WELLMOTION™, MANE offre molto piùdiuna semplice fragranza: propone un’esperienzaemotivaunica.
La scienza dietrol’emozione
Sviluppato in collaborazione con French NationalCentrefor Scientific Research(CNRS) el’azienda biotecnologica franceseSkillCell, WELLMOTION™ si fonda su basi scientifiche solide.Uno studio peer-reviewed che ne illustra metodologia erisultati, pubblicato nel settembre 2025,conferma la capacità di MANE di prevederelerisposte emotive con un livello di affidabilitàsenzaprecedenti nel settore. WELLMOTION™ elimina le incertezzenell’analisi enell’interpretazione delle emozioni, permettendoaiprofumieri di progettarefragranzein modo chiaroemirato
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Ciòche distingue WELLMOTION™ èilsuo approccio multidisciplinare,che unisce un’eccellente esperienzadel consumatorearicerche scientifiche rigorose. Identificando la firma emotivabiologica di ogni creazione, aprenuove prospettiveper ibrand che desiderano offrireesperienzesensoriali misurabili, significativee scientificamente validate
«Con WELLMOTION™entriamo in una nuovaera,incui progettiamo fragranzeche evocano emozioni con intenzione eprecisione.»
Caroline Dubourg, Direttrice Ricerca &Innovazione CG,MANE
ChièMANE
Fondata nel 1871 aLeBar-sur-Loup,inFrancia, MANE èun’aziendafamiliareleader nellaproduzione di fragranze,aromi eingredienti.Con 52 centri R&S, 31 siti produttivi eattività in 40 Paesi, MANE èrinomata per l’innovazione scientifica, la sostenibilità el’eccellenzasensoriale

PER FARSENTIRE LA VOSTRA VOCE SCRIVETEA: FENAPRO, CORSOVENEZIA 49 -20121 MILANO
E-MAIL: FENAPRO@FENAPRO.IT WWW.FENAPRO.IT
11N. 2025


ACURADIGABRIELLAGEROSA



























L’attualitàdellaFederazione èlegataauna nuova iniziativadigrande rilevanza, che coinvolge la distribuzioneeserve a esplorareisuoi effettivi bisogni. «È statoavviato un censimento delle realtà aziendaligrazie al quale saràpossibile calibrare il prossimo piano formativo ‘Beauty Coach’dedicato agliaddettialla vendita, cui stiamo già lavorando», racconta MichelangeloLiuni. «Obiettivodell’iniziativaè non solo raccogliere dati essenziali, che poi verranno elaborati internamente da Fenapro, ma anche vincere
la ritrosia che ancora permanein partedella compagine distributiva Considerati ifeedback positivi che riceviamo da chi hasvoltoi corsiintermini di preparazione professionale, il livellodipartecipazione della profumeria italiana potrebbe (e dovrebbe) essere molto più alto. Il censimento, tral’altro serve, quindi, afareopera di sensibilizzazione ea sottolinearel’importanza della formazione,specie per le aziendepiù piccole emenostrutturate, perché il riconoscimento di uno standardformativo






amotivarelacategoria e ad ampliareilprocesso di qualificazione del canale,che èdinamicomavaprotetto. Periscrivereipropri addetti alla venditabasta compilare il modulo di preadesione chesitrova sul sitonella sezione ‘Servizi’ alla voce ‘Formazione professionale specializzata’.Comesempre icorsi sono gratuiti, si svolgono online eprevedono anche testimonianzedi aziendeleader dell’industria cosmetica. Naturalmente la Federazione garantisce il massimo supporto sottoqualunque aspetto. Sull’argomento ‘professionalizzazione’, posso inoltreanticipareche èapertounconfronto per portareavantiilprogetto ‘Altaformazione’attraverso percorsididatticidi specializzazione sviluppati conunpartner di rilevanza nazionale».
DALCENSIMENTO DELLE REALTÀ DISTRIBUTIVE ALLANUOVA TORNATA DI CORSI FORMATIVI, FINOAUNAGGIORNAMENTO SULLE ASCOM: UN RESOCONTO DETTAGLIATO SULLE ATTIVITÀATTUALMENTE NELL’AGENDADELLA FEDERAZIONE.
certificato rafforza il nostro canale rispettoaicompetitor erappresenta una chiave perarginarel’erosione di quote di mercato.Inpratica, èilnostrofuturo!».
L’annunciodella nuova tornata di corsiautunno/ inverno2025-2026 èstato effettuato attraverso la newsletter ei social network Fenapro: «Stiamo comunicando di più e la nostra attivitàviene divulgataattraversotuttii canali che abbiamoattivato, in modo che isoci siano sempretempestivamente informati. Ci auguriamo che questocontribuisca
Nelprossimo Consiglio direttivotanti einteressanti gli argomenti all’ordine delgiorno: «Oltreal report di quanto discusso durantelariunione della Federazione europea, torneremo sul tema della contraffazione,che èsempre più di attualità», continua Liuni. «Inparticolare, vorremmo riprenderein mano un progettodicui si eraparlatotempo fa al tavolo conl’industria, eche si erafermatoper le molteperplessità, ma chenoi abbiamo sempre ritenuto valido: una forma di collaborazione conla Guardia di Finanza, conlo scopodioffriresupporto allo smaltimento della merce contraffattasequestrata
MOLTI GLI ARGOMENTI DEL PROSSIMO DIRETTIVO FENAPRO.TRA QUESTI,LA RIPRESADIUNPROGETTO DI CONTRASTO ALLA CONTRAFFAZIONE,LEGATO ALLOSMALTIMENTO DELLA MERCESEQUESTRATA. E IL CONFRONTOAPERTO PER PERFEZIONARE LA RELAZIONE CONLEASCOM.
attraversounpiccolo contributoeconomico L’iniziativaavrebbe un costo irrilevante, ma un grande impattomediatico emipiacerebbe,a questo punto,che fosse gestita solo dalla distribuzione, cosìbeneficierebbe in toto del ritornodiimmagine
edei vantaggi in termini di sensibilizzazione sulproblemache ne deriverebbero». Un ulteriore punto all’ordine delgiorno èilrapporto conleAscom. SpiegainfattiLiuni: «È in attouna interlocuzione conle strutturecentrali di ConfCommercio,da
cuiderivano le Ascom territoriali, per risolvere la scarsa scorrevolezza dei flussi informativi ed economici, che dovrebbero funzionaresecondo il meccanismo previsto statutariamente del doppio inquadramento.Inbase aunvecchio accordo, le Ascomdovrebbero trasferireleinformazioni ricevutedalla Federazione alla distribuzione,che così potrebbe partecipare alle attivitàfederali e beneficiaredei servizi. Non solo.LeAscom dovrebbero versarea Fenaproun
contributoeconomicolegato alla quotaversataloro dai soci. Purtroppo questo nonaccade confluidità, ostacolando il dialogo conlabase el’afflusso di cassa.Ora che l’opzione di associarsi direttamente a Fenaprovale anche per le insegne consede in una sola provincia, grazie alla recente riforma statutaria da noi promossa, l’idea èquella di intervenirecon maggiore determinazione eseverità su quanto non funziona correttamente,con iniziative tese asbloccare una volta pertuttelasituazione».


Percomunicarecon isoci, aggiornarlisul proprio operatoeinformarli suitemi di interesse, la Federazione èpresente su Facebook (@Fenapro) eLinkedIn (@FenaproItalia). Diventa follower! Ricordiamo ancheilsitowww.fenapro.it

OBIETTIVO? FARE UNAMAPPATURAAGGIORNATA DEL COMPARTO PERADEGUARE ISERVIZI EROGATI. IN PARTICOLARE MONITORARELENECESSITÀ FORMATIVE DELLADISTRIBUZIONE EINBASEA QUESTE ORGANIZZAREIL PROSSIMO CORSO‘BEAUTY COACH’.

Unadelle prioritàdella Federazione èvalorizzareesviluppare le competenzedel canale selettivoattraversouna formazione mirata, specialistica egratuita. L’ampia ricognizione nazionale
in attoper disegnareunprofilopuntuale eaggiornato della Profumeria italiana edella suaforza lavoroservirà proprio,tra le altrecose, ameglio comprenderebisognie possibili lacune per costruirecorsi professionalizzanti capaci di prepararefigure semprepiù strategicheingrado di differenziareilmondo della profumeria tradizionale. Parteciparealcensimento èimportante erichiede solo un paio di minuti. Bastacompilareonline un brevemodulo, cheacquisisceuna seriediinformazioni base relativeal singolo punto vendita oallacatenadiprofumerie.Inoltre, è necessario inserirealcuni contattidiriferimento (per esempio il consulente del lavoro), che serviranno nella successiva fase diorganizzazione delle attivitàformative.Fenapro garantisce che tutteleinformazioni saranno trattatenel pieno rispetto dellanormativasulla privacye utilizzate esclusivamente afini statistici egestionali, legatiallaformazione professionale. La collaborazione di tuttièpreziosa!
Questoillink per parteciparealcensimento: https://forms.gle/wWcxFhieg1P59Pki8
• Perulteriori informazioni oper eventualinecessità di chiarimenti, èpossibile contattarelasegreteria Fenapro aquestiriferimenti: tel. 02 7750466; e-mail fenapro@confcommercio.it.
• Inoltre, tuttigli aggiornamenti,leiniziative elenewsche riguardano il settoresonodisponibili suicanali di comunicazionedella Federazione,ovverolepagine ufficiali di LinkedIn(@FenaproItalia) eFacebook (@Fenapro),e il sito www.fenapro.it.
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