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Mensile di cronaca, attualità e cultura di Ponsacco E 2,00

La vita è un dono

dedicata alla “giornata della vita” Anno XI - Numero 1 - GENNAIO 2008


L’editoriale Mensile di cronaca, attualità e cultura di Ponsacco E 2,00

La vita è un dono

dedicata alla giornata della vita

Anno XI - Numero 1 - GENNAIO 2008

Un dono Prendi un sorriso, regalalo a chi non l'ha mai avuto. Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell'animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza, e vivi nella sua luce. Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare. Scopri l'amore, e fallo conoscere al mondo.

Mahatma Gandhi

Mensile di cronaca, attualità e cultura Direttore: Fausto Pettinelli Condirettore: Benozzo Gianetti benozzo.gianetti@virgilio.it Redattori: Giampaolo Grassi Luciano Lombardi Emanuele Turini Segretaria di Redazione: Barbara Prosperi Autorizzazione del Tribunale di Pisa n. 9 del 12/05/98 Direzione e Amministrazione Tipografia Nuovastampa Via Valdera C. n. 33 - 56038 Ponsacco (Pi) Tel. 0587731348 - Fax 0587733723 ilponte@nuovastampa.com Elaborazione e stampa Nuovastampa Ponsacco Progetto grafico Marco Picione I servizi fotografici sono di Foto Chiavaccini, Foto Meoni, Foto Panicucci, Foto Elle

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Gorbaciov e la Famiglia “Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Sii indulgente anche se perde il senno, e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore. L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata, otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa. Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi onora sua madre è come chi accumula tesori. Chi glorifica il padre vivrà a lungo, chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre”. Queste lapidarie e semplici frasi della Bibbia, fanno parte di quell’universale insegnamento e monito che mai come ora appare indispensabile in una società tanto sofferente come la nostra in cui il cardine più importante, la famiglia, è stato volutamente disintegrato. Sembrerà una stranezza, eppure uno dei primi statisti al mondo che denunciò la crisi della famiglia, una crisi la cui gravità è considerata una delle più drammatiche di ogni tempo, fu Mikajl Gorbaciov. Successe durante una conferenza stampa nelle dorate sale del Cremino e le dirompenti dichiarazioni del Presidente Gorbaciov provocarono il più grande sbalordimento fra i giornalisti del cosiddetto mondo capitalista, invitati per il tradizionale scambio di auguri di fine anno, ma soprattutto per il resoconto politico-economico del più potente stato europeo incamminato verso la democrazia parlamentare dopo quasi ottant’anni di dittatura. Gorbaciov non citò la Bibbia, ma si richiamò chiaramente a quella dottrina e con-

dannò con severità e senza mezzi termini la politica stalinista che in tanti anni di potere assoluto aveva distrutto la famiglia, impossessandosi dei giovani, specialmente i più intelligenti, per farne generali, ammiragli, funzionari di partito e astronauti. Ora la Russia stava pagando lo scotto con il dilagare dei suicidi, degli omicidi, della droga, delle rapine, degli stupri. Il discorso del Presidente sovietico sembrò il classico colpo di teatro per far presa sulla stampa mondiale, ma anche per mandare un preciso segnale all’altra superpotenza, gli Stati Uniti di Bush, dove certo non difettava e non difetta il disagio giovanile. Nella vecchia Europa il problema della famiglia ancora non si era manifestato appieno come oggi, ma gli scenari non lasciavano intravedere nulla di buono e Mikajl Gorbaciov non mancò di lanciare un monito e un appello affinché il plurimillenario ruolo della famiglia tornasse ad essere uno dei punti chiave nelle carte costituzionali e nei programmi di governo delle democrazie occidentali. Le enunciazioni di Gorbaciov, che sembrarono tanto singolari o demodé, sono diventate ormai l’argomento angoscioso di tutti i giorni. Questo mese di gennaio è stato dichiarato “mese della famiglia” e il Papa ha particolarmente insistito sulla necessità di una profonda revisione da parte dei responsabili deputati a preparare la società del domani: genitori, educatori, insegnanti, sacerdoti. Si tratta di un impegno massiccio e perfino ingrato, ma urgentissimo per tentare almeno di salvare il salvabile.


Vigilia di Natale

A Marzia Pistolesi, Alessio Ducci, Anna Casacoppi, Alfiero Carpitelli il Premio “Ho tempo per te” In un’atmosfera di amicizia e familiarità, dimostrata da tutti i presenti in Sala Valli, la vigilia di Natale, sono stati conferiti i premi “Ho tempo per te” a quattro nostri concittadini che si sono distinti nel volontariato, dedicando il loro tempo libero ad aiutare il prossimo in modi e in momenti diversi a seconda delle scelte personali. Il Premio, giunto alla settima edizione, è stato istituito da “Il Ponte di Sacco” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, per gratificare persone che si dedicano gratuitamente al volontariato e per additarle alla comunità quali esempio da seguire. Esse diventano stimolo per altri, soprattutto giovani, affinché entrino a far parte delle organizzazioni di volontariato. Non interessa a quale aderiscano, interessa la partecipazione attiva dove c’è da far del bene. I quattro premiati sono: Marzia Pistolesi, Alessio Ducci, Anna Casacoppi, Alfiero Carpitelli che, rispettivamente, appartengono al gruppo Clown, all’A.V.O, alla Pubblica Assistenza, alla Misericordia. Il loro curriculum è stato ricordato da Benozzo Gianetti a nome della Direzione della Rivista e ripreso sotto varie sfumature dal Sindaco Cicarelli, dagli assessori Guerrazzi e Falaschi. Il pubblico, composto da amici, colleghi, estimatori e ammiratori, ha applaudito lungamente i premiati.

Anna Casacoppi

Alessio Ducci

ALBO D’ORO

Marzia Pistolesi

Alfiero Carpitelli

costruzioni snc

Premio “Ho tempo per te” di Nedo e Marco Mazzei

2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

1.a ed. Paola Bani 2.a ed. Pasquale Baldini 3.a ed. Giacinto Ameli, Daniele Grilli, Pasquale Finozzi 4.a ed. Iacopo Iacoponi 5.a ed. Emma Baroni 6.a ed. Delfina Matuzzi, Salvatore Spinella e Nella Novelli (alla memoria) 7.a ed. Marzia Pistolesi, Alessio Ducci, Anna Casacoppi, Alfiero Carpitelli

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Avviso DOMENICA 10 FEBBRAIO ALLE ORE 10 SARA’ INAUGURATA LA NUOVA SEDE DI FORZA ITALIA IN VIA VANNI, 30 ALLA PRESENZA DEL PORTAVOCE DI BERLUSCONI, SANDRO BONDI E DEL CONSIGLIERE REGIONALE PIERO PIZZI. TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA.

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COLLABORAZIONE SCUOLA - FAMIGLIA SOCIETA’

Iniziative natalizie

all’Istituto Comprensivo “L.Niccolini”

Un Natale all’insegna della collaborazione scuola-famiglia nei vari plessi dell’Istituto “L.Niccolini”: i nostri bambini, dai più piccoli nelle Scuole dell’Infanzia ai più grandi nelle Scuole Primarie e nella Scuola Secondaria di I° Grado, hanno seguito percorsi di educazione alla convivenza civile e alla cooperazione, finalizzate a vivere le festività natalizie in un’ottica di solidarietà e comprensione, iniziative che hanno avuto buona riuscita grazie anche all’aiuto e al sostegno

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delle famiglie. In particolare per la prima volta l’Istituto ha partecipato all’iniziativa “Un cuore si scioglie” in collaborazione con la COOP, ha proseguito il percorso “Il pallone solidale”, ha organizzato spettacolini natalizi e mercatini di Natale. Scuole aperte alle famiglie durante tutto il periodo natalizio antecedente le vacanze e clima di collaborazione in tutti i plessi scolastici. Grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno aiutato.

Scuola “L. Niccolini” Ricerca del Benessere L’istituto C. “L. Niccolini”, nel periodo gennaio – maggio, realizza le iniziative promosse dal progetto “Padri e madri in formazione” rivolte ai genitori dei bambini e dei ragazzi iscritti negli asili nido e nei tre ordini di scuola presenti nel Comune ( scuole dell’infanzia, primarie e scuola secondaria). Le iniziative sono volte a potenziare relazioni positive all’interno della famiglia, tra genitori e figli, e tra la famiglia e la scuola. Si intende quindi promuovere un percorso che accompagni i genitori durante la crescita dei figli per stimolarli e sostenerli nello svolgere la loro azione educativa. Verranno realizzati incontri a tema che tratteranno aspetti e contenuti riguardanti le relazioni familiari e atelier in cui i genitori insieme ai bambini condivideranno una attività a carattere formativo. Gli incontri a tema e gli atelier si svolgeranno nelle varie scuole dell’Istituto, in orario serale e nel tardo pomeriggio. I vari appuntamenti daranno vita a momenti di conoscenza su contenuti –chiave in ambito educativo, stimoleranno alla riflessione, potenzieranno la consapevolezza di sé e metteranno a fuoco le modalità di intervento più efficaci per i propri figli nelle diverse età dello sviluppo. Negli incontri a tema, raccolti nell’iniziativa denominata “Genitori in .. formazione” e diversificati per i vari ordini di scuola, si parlerà di alimentazione, dei bisogni dei bambini e delle

loro modalità di comunicare con adulti e compagni, della valenza educativa dei genitori e dell’importanza di accogliere e guidare i figli, dello sviluppo del senso di sicurezza e dell’autonomia, di affettività e autostima, ma anche dell’impegno scolastico, delle risposte possibili dei ragazzi alle richieste della scuola , della socializzazione tra pari , dell’aggressività e dei conflitti tra coetanei Gli atelier a cui parteciperanno insieme genitori e bambini, sono dedicati alla lettura e al gioco psicomotorio. Negli atelier di lettura i partecipanti affronteranno il libro e la lettura attraverso esperienze e giochi che ne faciliteranno l’approccio, ne susciteranno la. I bambini sperimenteranno la lettura come un’attività piacevole e ne trarranno interesse; i genitori , che vengono coinvolti in modo diretto, acquisiscono modalità e strategie da riutilizzare per affrontare la lettura anche a casa. Negli atelier di gioco psicomotorio, i genitori osserveranno i propri figli e interagiranno con loro sotto la giuda di un esperto; verranno poi condotti ad una riflessione per la comprensione dei significati e dei messaggi più profondi dei loro comportamenti per poter rispondere successivamente in maniera sempre più efficace. Maura Biasci Preside Istituto Scolastico Niccolini


Le attivita’ di

Concluso il Progetto di “Coach Aziendale

Shopping In Ponsacco

Martedì 18 dicembre nella sala del consiglio comunale sono state premiate dall’Assessore Provinciale alla Formazione Professionale Anna Romei, le 14 corsiste che hanno aderito al progetto organizzato dal servizio di Formazione professionale del Comune di Ponsacco, dall’Agenzia Livingston, conclusosi a giugno dell’anno scorso. “Con la conclusione di questo progetto -ha detto la responsabile Manuela Lupisi è definita la figura specialistica che presidia le competenze sociali, gestisce le dinamiche di gruppo e la conduzione di riunioni negoziali nelle organizzazioni e nel sociale.” “Sono state 250 ore di lavoro impegnative, con lezioni teoriche e pratiche -ha ricordato Andrea Bellucci, responsabile dell’agenzia formativa Livingston di Pontedera- con una prima fase di orientamento e di introduzione del Caoching Aziendale: attività finalizzata a riconoscere il ruolo e l’importanza del facilitatore delle relazioni nelle realtà aziendale attuale e locale.” Presente all’incontro anche il vice sindaco Fabrizio Lupi che ha auspicato che in futuro la figura del coach aziendale possa essere inserita anche all’interno delle amministrazioni pubbliche.

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di

Shopping in Ponsacco, nel mese di dicembre, ha arricchito il centro storico con musica, spettacoli per strada, concerti natalizi, animazione con babbi natale e naturalmente con i mercatini sia “stranieri” che locali, ormai punto di forza del nostro commercio. Il gruppo di lavoro, costituito dal direttivo dell’associazione Shopping in Ponsacco, Confesercenti, CCN e con l’apporto dell’assessorato alle atti- Il nuovo negozio “Le Coccinelle” aperto sul Corso Matteotti vità produttive, ha offerto monomarca non ci sono problemi. I gioun modo un po’ diverso, rispetto agli altri vani imprenditori che vogliono iniziare la anni, di vivere una Ponsacco natalizia, con loro esperienza nel mondo del commercio, l’auspicio di migliorare questi eventi l’anno debbono tenere in seria considerazione venturo, apportando alle varie manifestaquesta soluzione. zioni arricchimenti e novità varie. Shopping in Ponsacco rivolge i più sentiti Dal punto di vista commerciale qualche auguri a Giancarlo Calvani ( Jimmy Music problemino rimane,visto che vi sono semHall) che dopo tanto lavoro, ha deciso di ripre troppi fondi sfitti: è arrivato il momenposarsi e andare in pensione. Auguri anche to di porre fine a questa situazione; non alla nuova attività, sul corso Matteotti, che bastano incentivi ma occorre anche più tratta calzature per bambino.Infine Shopumiltà da parte dei proprietari riguardo ping in Ponsacco ricorda che le domeniche agli affitti. stabilite di apertura sono le ultime del mese Nei primi due mesi dell’anno saranno fated è qui che si vede se i commercianti sati incontri con le agenzie immobiliari per ranno uniti oppure no. Occorre un accordo cercare di risolvere questo problema, ma per stabilire se i negozi debbono rimanere occorre la collaborazione da parte di tutti. tutti aperti o tutti chiusi perché l’incoerenIl comune dovrebbe cercare di spostare za scredita il commercio. qualche ufficio importante come la biblioEcco il resoconto dei contributi ricevuti per teca e magari creare una ludoteca, qualche l’organizzazione di varie manifestazioni. studio e uffici privati non guasterebbero e soprattutto negozi di un certo spessore. sistema fonico 1200€ Bisogna anche dire che nel nostro paese corale valdera 800€ esiste un cinema/teatro, dunque se i bar e babbi natale 400€ pizzerie nonché i risto/bar organizzassero noleggio gazebi 2300€ delle serate di intrattenimento per i giovaTotale 4700€ ni, non solo si ripopolerebbe il cinema, ma anche la notte ponsacchina. I commercianti che hanno preso i gazebo Nei mesi scorsi Shopping in Ponsacco si è hanno dato un contributo di 50€ ciascuno informato su possibili instaurazioni di neShopping in Ponsacco ringrazia tutti i gozi in franchjsing come Benetton, Sysley, commercianti che hanno dato il loro conCalzedonia, Intimissimi e molti altri, ma la tributo di 70€ per l’illuminazione delle risposta è stata negativa in quanto le ditte strade. non sono interessate ad aprire nuove filiali. Alessandro Simonelli Ma se un privato vuole aprire un negozio

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Il Sindaco risponde Ancora su Tia, Geofor e rifiuti

ALESSANDRO CICARELLI SINDACO DEL COMUNE DI PONSACCO

Prendo spunto dall’ultimo intervento di Forza Italia con il quale si chiede la convocazione di un consiglio comunale per le bollette Tia per affrontare di nuovo un argomento già molto dibattuto. Forza Italia dà correttamente per acquisiti alcuni concetti cardine che disciplinano la Tia. Chiede però di ridiscutere criteri e modalità di applicazione della Tia. Andando per ordine vorrei ricordare sinteticamente alcuni passaggi. I margini di intervento a livello locale non sono poi molti, visto che la Tia ha una disciplina, comprese le categorie di utenti e i coefficienti di consumo, che in buona parte è stata già da tempo definita a livello statale. La Tia è stata introdotta nel nostro ordinamento ben 10 anni fa. E’ passata indenne, in questo periodo, sia rispetto ai governi di centro-sinistra che di centro-destra, i cui ministri dell’ambiente (Ronchi e Matteoli) sono intervenuti con vari provvedimenti attuativi e concernenti la sua disciplina. Il passaggio a Tia è avvenuto per gran parte dei comuni nel 2006, sia per effetto della scadenza originaria, sia perché la finanziaria di quell’anno (Tremonti) imponeva quasi di fatto quel passaggio. Per quanto ci riguarda noi avevamo preparato quel passaggio con uno studio preliminare e coinvolgendo ampiamente il consiglio comunale attraverso l’apposita commissione. Oltre ad aver anche ricevuto in commissione l’amministratore delegato di Geofor per conoscere meglio le questioni aziendali, abbiamo ampiamente discusso nel merito anche dei criteri di applicazione della Tia. Era-

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vamo così convinti della “rivoluzione” che la Tia avrebbe comportato da aver per primi sentito l’esigenza di coinvolgere tutti i gruppi consiliari sulla vicenda. La commissione, e quindi tutti i gruppi consiliari, hanno ricevuto molto materiale compreso tutti i tabulati in cui erano riportati gli importi effettivi a carico di tutti i contribuenti di Ponsacco (ovviamente in forma anonima per motivi di riservatezza). Questi tabulati sono stati rielaborati e nuovamente consegnati ai membri della commissione per effetto della variazione di alcuni parametri che venivano più o meno di volta in volta modificati. Ricordo inoltre che l’essere partiti prima dell’entrata a regime della Tia ha permesso di usufruire dei vantaggi del regime sperimentale, concernenti essenzialmente la possibilità di introdurre agevolazioni. Complessivamente infatti, a tutt’oggi, i contributi erogati per abbattere la Tia a favore dei soggetti più colpiti ammontano a ben 200.000 euro. Agevolazione che per legge dovrà sparire con il passaggio a regime. Ogni contribuente può verificare sulla propria fattura se usufruisce di tale agevolazione e in che misura. Tutto questo per dimostrare come il percorso che ha portato alla Tia è stato molto partecipato ed ha permesso a tutti i gruppi consiliari di avere dati e normative necessari per poter intervenire sull’argomento e come, comunque, siano previste importanti agevolazioni in questa fase transitoria. Riguardo alle scadenze di pagamento il problema è stato ovviamente il ritardo di fatturazione dell’anno 2006, avvenuta nel 2007. Con il 2008 la situazione andrà finalmente a regime con il ritorno del pagamento in quattro rate. Le scadenze sono già state concordate fra Comuni e azienda. Ufficialmente dovranno però essere approvate con i prossimi regolamenti Tia. Posso comunque anticipare che l’accordo prevede le seguenti scadenze: 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre e 31 genna-

io. Come comune di Ponsacco abbiamo comunque già fatto inserire nell’ultima fattura una frase che esplicitasse il ritorno alla normalità a partire dal 2008. Continuo però a ricordare come la Tia rappresenti fondamentalmente un modo profondamente diverso di ripartire l’onere fra i vari cittadini in base al famoso principio ‘chi inquina, paga’ e tenendo conto del fatto che gli utenti debbano far fronte al 100% del costo. Qualunque tentativo di voler ripartire in modo diverso questo onere comporterebbe comunque, a fronte di una riduzione per alcuni contribuenti, un aumento per altri. Ma soprattutto voglio ricordare qual’era evidentemente l’intento che il legislatore si è posto introducendo la Tia. Far pagare l’intero costo tenendo conto della specifica attitudine a produrre rifiuti è stato considerato il modo migliore per porre la nostra società di fronte al grave problema dei rifiuti e all’esigenza di dover reagire assumendoci ognuno le proprie responsabilità. Le vicende della Campania di questi giorni sono purtroppo molto eloquenti. Faccio osservare comunque che, limitando il nostro ragionamento alla Tia, il problema vero più che il modo in cui il costo viene ripartito è l’ammontare stesso dei costi da ripartire. Sinteticamente mi permetto di ricordare che tale costo deriva da almeno 4 fattori: la quantità di rifiuti prodotta; la percentuale di raccolta differenziata; il costo della raccolta; il costo dello smaltimento. Le vicende molto dibattute riferite al caso Geofor hanno sicuramente messo in evidenza carenze e inefficienze. Su questo argomento c’è già stato un ampio e positivo confronto in Consiglio Comunale che ha visto fra l’altro l’approvazione di un documento sul quale anche le minoranze, astenendosi, hanno dato il loro contributo e soprattutto un giudizio sostanzialmente positivo. Proprio in virtù di quel documento il sottoscritto


nell’assemblea successiva di Geofor non ha espresso parere favorevole (unico comune, oltre a Fauglia) riguardo al rinnovo degli organi sociali di Geofor: cosa che ha avuto il plauso successivo anche delle nostre minoranze. Detto questo è il caso però di ricordare come Geofor di fatto incida solo sul terzo fattore di costo (la raccolta). Ma il costo complessivo del servizio dipende anche dagli altri fattori. La quantità dei rifiuti incide moltissimo. Ricordo che ogni cittadino della Toscana produce mediamente 2 kg al giorno di rifiuti e che noi della provincia di Pisa siamo in testa alla classifica nazionale. Tutti questi rifiuti devono essere smaltiti e quindi fatturati per intero ai contribuenti. Sul costo di smaltimento incide molto la percentuale di raccolta differenziata. Come sappiamo noi siamo al di sotto della percentuale di legge del 35%. Con il 2008 fra l’altro l’obiettivo per legge regionale salirà al 45%. Non solo ma la regione Toscana ha già deciso di aumentare l’ecotassa a carico di tutti noi. In base ai vari parametri (fra cui quantità di rifiuti pro-capite e differenziata) si passerà a Ponsacco da euro 13 a euro 24 la tonnellata. Infine per quanto riguarda lo smaltimento noi, grazie anche alla discarica di Peccioli, sosteniamo costi mediamente inferiori rispetto ad altre realtà. Ma la situazione è destinata a cambiare visto che la nostra stessa provincia e la regione potrebbero rischiare a breve di non essere più autosufficienti. Tutti questi argomenti devono essere posti al centro della nostra riflessione e del confronto. L’attualità fra l’altro ce lo impone in maniera fin troppo drammatica. Sicuramente non potremo più permetterci comportamenti spesso contradditori come quelli di: produrre molti rifiuti, differenziarne pochi e magari non volere discariche e inceneritori. Tutto questo fra l’altro comporterebbe una crescita esorbitante delle nostre bollette. Confermo ovviamente la nostra disponibilità a qualunque tipo di confronto. I momenti non mancheranno. Presto fra l’altro, vista anche la riorganizzazione regionale in termini di Ato dei rifiuti, dovremo affrontare la discussione generale relativa al piano della zona costiera (province di Pisa, Livorno, Massa-Carrara e Lucca) in cui tutti questi elementi sono ricompresi. Piano fra l’altro indispensabile per legge anche per procedere finalmente alla gara per individuare il gestore unico

LA STORIA delle nostre strade, fiumi e laghetti

Successo del libro “Vie di terra e d’acqua di Ponsacco”

Le autorità, il Presidente della Pubblica Assistenza e il relatore Arch. Mauro Ciampa in occasione della presentazione

La Pubblica Assistenza ha presentato il libro “Vie di terra e d’acqua di Ponsacco” durante un incontro letterario, in sala Valli il 21 dicembre scorso. Il relatore, l’arch. Mauro Ciampa, urbanista ed estensore del piano regolatore del comune, ha evidenziato in modo chiaro e profondo il valore della ricerca effettuata da Benozzo Gianetti. Fondamentale è la storia del territorio, delle centuriazioni romane, del castello medievale, della vicinanza alla via Francigena, alla via consolare Emilia, della via salaiola che conduceva alle saline di Volterra, alla via del Bagno d’Acqui. Interessante è l’evoluzione delle rughe e del Corso che nei secoli hanno assunto vari toponimi fino a quelli popolari e comuni che tutti conoscono. La presenza dell’Era e della Cascina, oltre ai vari fossi

e laghetti, fa del nostro Comune un centro importante della Valdera dove boschi, acque, strade e aria buona permettono ancora di vivere in un ambiente sereno per noi e per i nostri figli. Il Sindaco Cicarelli, gli assessori Guerrazzi, Falaschi e Profeti hanno ribattuto sugli argomenti che fanno di questo libro un supporto culturale, sociale e turistico per chi vuole approfondire la storia di Ponsacco. L’intervento del Presidente della Pubblica Assistenza, Arch. Cosimo Giuri, a nome dei numerosi volontari presenti, dopo i ringraziamenti all’autore, alle autorità e agli sponsor, ha sottolineato che il ricavato della vendita del libro andrà a totale beneficio dell’acquisto della nuova ambulanza. Il libro si trova nelle librerie e nelle edicole. 7


La “voce” dei lettori

APPELLO PER UN PARCHEGGIO Sandra Granchi e Susanna Anguillesi, titolari di Artidea azienda che opera nel settore dell’arredamento d’interni, non sanno più a che Santo votarsi e alla fine hanno scritto al “Ponte”. Il loro problema, annoso, spinoso e incompreso dalle autorità comunali, riguarda il rilascio di un permesso di osta temporanea per il carico e lo scarico nello spazio antistante i locali di Artidea, sul viale I° Maggio, permesso - sottolineano - che è stato concesso a tutti gli esercenti della zona. Artidea ha fornito al “Ponte” una documentazione comprendente una serie di richieste, dall’ottobre 2004 fino ad oggi, rimasta praticamente senza alcuna risposta. Da qui l’ulteriore irritazione delle due titolari le quali hanno ricordato che il Comune una volta rispose che le operazioni di carico e scarico per Artidea avrebbero potuto svolgersi utilizzando un’area al centro delle due corsie del viale I° Maggio, ma non in prossimità dei locali dell’azienda. Ma quella zona è costantemente occupata da automobili parcheggiate, eppoi è distante dalla sede di Artidea. Un buco nell’acqua dunque. Ora Artidea è tornata alla carica inviando al Sindaco e agli uffici competenti un’ulteriore richiesta “nella speranza - scriveche stavolta avrete la compiacenza, se non di fornirci chiarimenti, almeno di risponderci”. Ma Sandra Granchi e Susanna Anguillesi sono sempre in attesa della risposta.

re più  il contradditorio anzichè mettere una notizia a mò di bacheca. Abbandonare un pò i soliti noti (e questo vale per i privati e per le associazioni) che in modo continuo e ripetitivo sono presenti e dare più spazio agli altri, meno appariscenti e modesti ma non per questo meno importanti.  La popolazione che cambia con l’immigrazione, sapere come è composta questa componente straniera, le loro aspettative, la mancata integrazione,  cosa pensa il ponsacchino di vedere un centro storico in cui la lingua ufficiale è l’albanese e il marocchino. La presenza di una frazione come quella di Valicava è poco visibile. Eppoi manca la curiosità del motivo dell’apertura di cosi tante banche a Ponsacco, sintomo di un vero benessere? Ma a Ponsacco non esistono i poveri? Le associazioni che vivono ed operano nel silenzio sono sempre le più meritevoli, ma la gente deve sapere cos’è Ponsacco in questi termini e credo che non bastino i proclami assessoriali sull’operato comunale che quasi certamente avrebbero da snocciolare numeri e cifre da farci gioire. Di curiosare di come sono andate a finire le questione della ricapita-

lizzazione del debito della vecchia società delle acque che il sig. Granchi ci ha fatto bere a forza, e dei loro rappresentanti legali sono stati condannati o hanno ricevuto nuovi incarichi politici? E adesso chi controlla lo fà in modo corretto e scrupoloso? Ci dobbiamo aspettare una seconda ricapitalizzazione del debito per caso Geoform (vs. articolo del novembre 2006/06? Claudio Fontanelli Caro Fontanelli, Più volte e volentieri abbiamo accolto suggerimenti e critiche dei lettori, ma francamente queste sue contestazioni ci sembrano del tutto strumentali perché “Il Ponte” è un organo di informazione e non un laboratorio di opinioni da dibattere. E’ un giornale che, compatibilmente al dilettantismo e alle sue modeste forze, si impegna nel proporre una cronaca degli avvenimenti che riguardano Ponsacco, nel contempo offrendo a tutti la possibilità di intervenire su qualsivoglia argomento di interesse pubblico. Dobbiamo scusarci se la sua lunga lettera non è stata pubblicata integralmente per

La stagione teatrale

CRITICHE AL PONTE Sono molto affezionato al “Ponte”, tanto che non ho mai perso un numero, però a mio modesto avviso è deficiente di una certa la curiosita giornalistica, che spinge a vedere come sta cambiando il nostro paese nel bene e nel male senza aspettare di sapere dagli altri chi, come e da quanto è composta la cittadinanza e soprattutto gli umori di essa. Non vi viene chiesto di fare da ufficio anagrafe,  ma di cerca-

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La stagione teatrale all’Odeon organizzata dall’Assessore alla Cultura, Barbara Guerrazzi, è iniziata da oltre un mese con pregevoli rappresentazioni. Nella foto, una scena di “Il tuo marito mi tradisce” di W. Allen


mancanza di spazio. Riteniamo tuttavia che il suo intendimento sia stato bene illustrato. Grazie del contributo.

Che vergogna le nostre poste!

Se non fossi stata testimone dell’inefficienza dell’ufficio postale di Ponsacco non scriverei questa lettera al Ponte che sempre ha messo in luce le manchevolezze delle Istituzioni pubbliche. Una mattina sono entrata nell’ufficio che era già stracolmo di persone che manifestavano collera, anziani rassegnati, due tre impiegati ai sei sportelli, in fondo i nuovi uffici per gli affari commerciali. Affiancato agli sportelli centrali un banco con sopra libri e altri articoli da vendere. A casa leggo La Nazione che riporta . “Caos totale alle Poste di Ponsacco” firmato dal Sindacato dei Pensionati che incalzano: “Da tempo assistiamo a proteste, a numerose proteste dei cittadini che sono stanchi delle lunghe attese e degli anziani che vengono maltrattati da un servizio lento ed inefficace”. Mi sembrano parole grosse ma vere. Speriamo che le Poste centrali capiscano l’esigenza dell’ufficio di Ponsacco. Io ho sempre saputo che le Poste hanno il compito di ritirare e distribuire la posta e non vendere libri, oggetti come fanno le librerie o trattare affari finanziari come fanno le banche. Lettera firmata In effetti la situazione dell’ufficio postale di Ponsacco da molto tempo è al centro di severe critiche da parte degli utenti i quali nel giro di pochi anni sono perfino molto aumentati. L’amministrazione centrale deve senz’altro provvedere a potenziare il servizio con personale adeguato, professionalmente preparato al disbrigo del lavoro e, soprattutto, dotato di quel civismo che è sempre indispensabile a chi sta a con tatto col pubblico.

BUGIE E FALSITA’ SULLA FESTA MULTIETNICA

L’articolo del consigliere Franco Forti sulla festa multietnica pubblicato sul numero dello scorso mese de “Il Ponte” è talmente di basso profilo che forse sarebbe stato meglio e più dignitoso non rispondere, ma ci sono troppe bugie ed è talmente offensivo che per rispetto dei

lettori crediamo sia giusto far conoscere la verità. Siamo davanti ad un tipico esempio della politica squadrista e razzista che il consigliere porta avanti.Il Capogruppo del “Polo delle libertà” invece di scrivere false accuse su chi cerca di fare qualcosa per Ponsacco dovrebbe cominciare ad adoperarsi per nostro comune. Nell’articolo si parla di danni alla vecchia fontana e al monumento ai caduti, ma se si interessasse di Ponsacco avrebbe saputo che la fontana era già divelta dalle radici dei platani e non funzionava da tempo, i danni poi al monumento sono inesistenti. Chiaramente una festa pubblica lascia dei residui ( non vendevamo birra alla festa), che sono stati puntualmente rimossi, nel limite del possibile, dagli organizzatori la sera stessa. Il costo totale per la Giornata è stato di circa 450 euro, completamente a carico delle associazioni e dei gruppi organizzatori, l’Amministrazione non ha speso una lira se non mettendo a disposizione gli spazi e del materiale (sedie, tavoli, palco), che se richiesto possono essere utilizzati per qualsiasi manifestazione ed evento (naturalmente non facendo mai niente per Ponsacco il consigliere Forte questo non lo sa). L’articolo inoltre contiene un fondo di cattiveria ed ipocrisia, le comunità straniere sono parte integrante della nostra comunità, sopperendo sempre alle mancanze della nostra società (vedi badanti, lavori agricoli, lavori edili, etc….). Ribadiamo con forza che noi di “Un’altra Ponsacco è possibile” stiamo con gli ultimi.

U LT I M ’ O R A Bravi per il no al Papa

Il clamoroso autogol di alcuni professoroni sessantottini e di pochi studenti gruppettari, che hanno costretto il Papa a rinunciare all’invito del Rettore della “Sapienza” di Roma, malgrado tutto ha avuto un aspetto positivo sicchè ai professoroni e agli pseudostudenti, a parte la pessima figura che hanno fatto fare all’Italia di fronte al mondo intero, bisogna esprimere anche qualche complimento. Con le loro deliranti stramberie e intemperanze infatti sono riusciti a ricompattare, sia in Parlamento che fuori, maggioranza e opposizione. Tutti all’unisono hanno manifestato solidarietà al Pontefice e Destra e Sinistra hanno condannato con estrema severità la meschina presa di posizione accademica. Resta però l’amarezza profonda nel constatare che pochi “dotti-ignoranti” abbiano potuto fascisticamente imporre la loro gretta volontà, alla stragrande maggioranza di professori e studenti di quella Università, la più importante d’Italia, che d’ora in poi, oltre a chiamarsi “La Sapienza”, potrà fregiarsi anche dell’attributo di “Ignoranza”.

PROPONIAMO ALCUNE DOMANDE arrivate alla Redazione

Saremmo lieti se ci inviaste una vostra opinione da pubblicare:

• Non vi sembra strano che una stazione di rilevamento antinquinamento come quella posta “sul verde pubblico” fra via N. Sauro e via Venagli sia alloggiata in un furgone che è di Euro 1 o meno?

Il Gruppo consiliare “Un’altra Ponsacco è possibile”

Lettera aperta dell’ASD Mobilieri Ponsacco

Alcuni partners non hanno rispettato gli impegni presi a suo tempo creando difficoltà alla nostra associazione. Primo fra tutti lo studio Arrighini che si era impegnato personalmente con un sostegno finanziario sia con la passata gestione che direttamente con il presidente Passerai a rispettare quanto promesso. Ma questo non è avvenuto, né per la gestione scorsa, né per quella di quest’anno. Che comportamenti sono questi??? Antonio Passerai, presidente

• E’ possibile che i Vigili Urbani, ligi nel loro dovere nel centro e nella zone vicine, non si siano accorti che in Via Buozzi intorno all’ora di pranzo i camion invadano quasi completamente le carreggiate, tanto che le auto passano nel mezzo alla via una per volta? E che questo accade da circa un anno? • E’ possibile che ancora, nonostante il Ponte abbia piu’ volte sollecitato le istituzioni sulla sicurezza della Fossa Nuova, non si sia fatto niente per mettere in sicurezza il ponte che collega Via del Commercio con Via Rospicciano?

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LETTERA APERTA

Ponsacco e il Natale Caro direttore, passata l’Epifanìa, che tutte le feste porta via, ho ripensato al modo come Ponsacco ha celebrato il Natale e ti confesso di aver provato un senso di sconforto, soprattutto paragonando le nostre iniziative, davvero modeste, con quel che fanno tanti paesi, anche piccoli, per mantenere vive le belle tradizioni popolari della nostra terra. Se si escludono, infatti, i consueti riti indetti dalla Parrocchia - e tralasciando gli aspetti commerciali che, pur nelle attuali difficoltà dell’economia, prevalgono e stravolgono spesso la natura della Festa – la povertà d’iniziative della nostra comunità è stata davvero notevole. Da noi, niente Presepi Viventi, niente rappresentazioni della Natività, né troviamo più da tempo traccia di quel “cantar befana” che ha allietato per decenni tante case

PRESEPE REALIZZATO INTERAMENTE A MANO DA GIULIA DONATI.

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dei ponsacchini. Si dirà, altri tempi!. Io dico, altre generazioni!. I giorni dell’Avvento e del Natale per molti non hanno più un’impronta religiosa: l’attuale società non ama essere scossa da temi forti, da appelli severi. Preferisce al massimo usare i giorni di festa per le vacanze al sole o in montagna. Lasciando a casa, alberi (molti) e presepi (pochi), al buio per paura del cortocircuito. Certo la nostra comunità è cambiata, al pari delle altre a noi vicine. C’è però da domandarsi perché, specialmente a Ponsacco, si sia perso il vero senso della Festa, intesa prima di tutto come momento di riflessione sul nostro essere popolo che accoglie “comunitariamente” il Bambino che viene?. Il Natale non può essere un evento, il più grande di tutti, da vivere privatamente. Lo stesso Presepe non ha da noi gran fortuna e visibilità. Bello quello allestito nel Battistero, ma troppo solo o quasi. Eppure mi è giunta notizia che in diverse case ponsacchine sono stati allestiti dei bei Presepi, destinati però solo a parenti ed amici. Per riscoprire il vero senso della Natività e soprattutto per tentare di far rivivere antiche tradizioni o pensarne delle nuove (magari anche un concorso tra i Presepi più belli) potrebbe “Il Ponte” assumere una specifica iniziativa?. Sono certo che avrebbe la gratitudine, non solo mia, ma anche quella di tanti ponsacchini. Grazie, Buon Anno a tutti e cordiali saluti. Lido Sartini Caro Lido, Tutti noi del “Ponte” non solo condividiamo in toto il desiderio che manifesti tanto eloquentemente con la tua malinconica riflessione, ma aderiamo con entusiasmo alla proposta di indire un concorso per il Presepio più bello, assicurandoti fin da ora il nostro personale sostegno morale e tutto il necessario spazio tipografico per divulgare al massimo questo progetto che onora te e tutti quei ponsacchini, che sappiamo essere numerosissimi, che la pensano come te.


DALLA PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI

La Parrocchia si prepara alla giornata della vita Il prossimo 3 febbraio sarà celebrata la “Giornata per la Vita”, la trentesima da quando fu organizzata la prima volta nel 1979. Quest’anno avrà per tema: “Servire la vita” in tutte le accezioni, in tutte le sue età ed in tutte le situazioni. In questa sede ci pare opportuno fornire un’ opportunità di riflessione, ripercorrendo i punti più salienti del messaggio che i vescovi hanno indirizzato per questa giornata. I figli sono una grande ricchezza per ogni Paese. Chi non è aperto alla vita non ha speranza. Se gli anziani sono la memoria e le radici, i figli sono la speranza e quindi il futuro. La civiltà di un popolo si misura dalla capacità di servire la vita. I primi ad essere chiamati in causa sono i genitori. Lo sono dal momento del concepimento dei loro figli: il dramma dell’aborto non sarà mai contenuto e sconfitto se non si promuove la responsabilità nella maternità e nella paternità. Responsabilità significa anche considerare i figli non come cose da mettere al mondo per gratificare i propri desideri, ma è importante che, crescendo siano incoraggiati a “prendere il volo”, a diventare autonomi, educati alla libertà e alla responsabilità, capaci di gestire in prima persona la loro vita. Questo significa servire la vita, e servirla significa anche non metterla a repentaglio sul posto di lavoro, sulla strada, con l’uso della droga e l’abuso di alcool. Significa amarla anche quando è scomoda e dolorosa, perché una vita è sempre e comunque degna in quanto tale. Ciò vuol dire anche per chi è gravemente ammalato, per chi è anziano o a poco a poco perde lucidità e capacità fisiche: nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita non merita più di essere vissuta. Servono la vita allora, i genitori capaci di un amore non possessivo; gli educatori, gli insegnanti e i nonni che collaborano con i genitori nella crescita dei figli; le istituzioni che si impegnano nel sostenere la famiglia e nel promuovere la dignità dell’uomo; i medici, il personale sanitario, i volontari che si prodigano a favore della vita in ogni suo aspetto, compreso l’inizio quando essa è concepita, come pure quando la stessa termina in modo naturale;le associazio-

La benedizione delle famiglie ponsacchine

ni di volontariato che si occupano delle povertà, che operano nel settore sociale e sanitario, nella protezione civile e nel soccorso, che accolgono chi viene da lontano; le famiglie che riescono a tenere con sé in casa gli anziani. Servire la vita vuol dire in definitiva servire l’uomo, quale parte integrante del creato, fatto a immagine e somiglianza di Dio. La giornata sarà preceduta, sabato 2 febbraio dalla proiezione del filmato “La vita umana: prima meraviglia!”. La visione avverrà nel salone parrocchiale alle ore 21,15 e sarà commentata dal nostro arciprete Mons. Renzo Nencioni. Seguirà la discussione. Domenica 3 febbraio, l’Azione Cattolica, impegnata da anni per conto della Parrocchia, nel Progetto Gemma, allestirà un banchetto in Piazza S.Giovanni con i lavori di ricamo e cucito delle nonne che con il loro lavoro gratuito hanno contribuito a ben 5 adozioni a distanza. Il Progetto Gemma intende offrire ad una mamma in difficoltà, il sostegno economico necessario per consentirle di portare a termine con serenità il periodo di gestazione ed affrontare con una certa sicurezza, il primo anno di vita del bambino.Ogni mamma adottata è una vita salvata. Il bimbo che nascerà sarà anche figlio della generosità. Per l’occasione sarà distribuito anche materiale divulgativo edito a cura del Movimento per la Vita.

Con lunedì 4 febbraio 2008 avrà inizio la visita alle famiglie della Parrocchia per portare, con la benedizione, l’annuncio e gli Auguri della Pasqua. Quest’anno la benedizione sarà portata da tre sacerdoti e raggiungerà perciò tutte le famiglie. E’ in corso di spedizione alle famiglie della lettera appositamente predisposta, che conterrà come allegati: a. l’itinerario ed il calendario delle visite; b. l’orario della settimana santa; c. il resoconto economico della Parrocchia. Ad integrazione del resoconto la Parrocchia rende noto che, durante l’anno 2008, saranno realizzate le seguenti opere: 1. completamento della ristrutturazione dell’ex cinema Italia, spesa prevista € 140.000,00; 2. restauro ed ammodernamento della Chiesa Parrocchiale, spesa prevista € 60.000,00; 3. lavori di adeguamento dell’ex Battistero al culto, spesa prevista € 10.000,00. Totale spesa € 210.000,00. Sono però previste varie entrate per contributi: dalla CEI (€ 100.000), dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato (€ 9.000), dal Comune (€ 21.483) e dalla Curia Diocesana per rimborso interessi (€ 10.000), per un totale di € 140.483,00. Per poter realizzare le opere predette, tutte urgenti ed indispensabili, mancano quindi circa 70.000€ per cui i sacerdoti rivolgono un caloroso appello a tutti i parrocchiani perché vogliano aiutare concretamente la Parrocchia a portare a termine il programma dei lavori. La Parrocchia rivolge anticipatamente a tutti un sincero ringraziamento.

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Il Teatrino dei Sindaci per i bambini dell’Africa Il 14 dicembre, sul palcoscenico del Teatro Odeon di Ponsacco, i sindaci della Valdera, Marta Perini (Calcinaia), Alessandro Cicarelli (Ponsacco), Filippo Fatticcioni (Capannoli), Francesca Mancini (Chianni), Francesco Biasci (Casciana Terme), Ivan Mencacci (Lari), Alberto Falchi (Palaia) e Alessandro Guerrini (Terricciola), hanno dato vita ad una recita dal titolo “Straordinario, diritto all’infanzia” il cui ricavato di 2000 euro è stato devoluto ai bambini del Malawi (Africa). Lo spettacolo è stato molto applaudito da un teatro affollato di gente della Valdera che hanno tributato ai loro sindaci applausi e congratulazioni sia per l’impegno dimostrato che per l’alto valore umanitario della rappresentazione teatrale.

Latino in USA e …. in Italia?

Negli Stati Uniti hanno riscoperto il latino.

Mentre in Italia i pedagogisti sembra si siano trovati d’accordo nell’affermare l’inutilità del latino, lingua morta, eppur sempre modello principe dell’elegante e corretto modo di scrivere, negli Stati Uniti, che con il latino non hanno certamente mai avuto una gran confidenza, hanno auspicato che specialmente gli uomini politici facciano dei corsi approfonditi per studiare la lingua dei romani antichi. E’ stato il “New York Times”, uno dei più importanti quotidiani americani, a lanciare il singolare appello rivolgendosi soprattutto ai candidati in corsa per le prossime elezioni presidenziali. “Studiate il latino. Il latino apre la mente, aiuta a leggere e capire il passato e il presente, aiuta a sviluppare una logica espressiva tanto preziosa specialmente in politica”. In questi termini il grande giornale statunitense riserva un vero e proprio elogio alla “lingua eterna” e nelle pagine culturali invita i candidati a studiare il latino perché solo così “davvero potranno capire che la cultura di Roma è un formidabile giacimento di tesori nascosti sotto la pelle dell’intero mondo occidentale”. E’ un vero peccato che proprio in Italia i moderni educatori “maestri” di civiltà, ne abbiano decretata l’archiviazione. Serafino Gemma

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La carovana antimafia è arrivata a Corleone Il trattore della legalità campeggia al centro della piazza Falcone e Borsellino di Corleone (PA) ed è circondato dalla piccola ma festosa folla dei partecipanti alla carovana antimafia che ha portato in dono questa macchina agricola alla cooperativa di giovani “Lavoro e non solo” che lavora le terre confiscate ai mafiosi siciliani. Gli scatti fotografici, al momento della consegna della chiave da parte del presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni a Calogero Parisi, si susseguono per immortalare questo grande momento di partecipazione e condivisione che vede la presenza anche di esponenti delle istituzioni locali e nazionali: il Sindaco di Corleone, Rita Borsellino e il Presidente della Commissione parlamentare antimafia Francesco Forgione. I cittadini corleonesi seguono distrattamente la cerimonia e si tengono a distanza dalle telecamere, quando un anziano con la caratteristica coppola in testa, commenta in dialetto stretto: “ unnaiu mai vistu fari tanti fotu a u’tratturi !!”. Potrebbe essere sintetizzata così la spedizione in terra siciliana di amministratori locali di 10 comuni, della Provincia di Pisa e di semplici cittadini con famiglia al seguito, guidati da don Armando Zappolini, referente provinciale dell’associazione Libera fondata da Luigi Ciotti che promuove azioni di sostegno alle cooperative che lavorano sulle terre confiscate alla mafia in Calabria, Sicilia e prossimamente anche in Puglia. Nonostante però lo scarso interesse e una certa diffidenza mostrata dai corleonesi

per la visita della delegazione pisana resta l’importanza di questi gesti simbolici che testimoniano la vicinanza e il sostegno concreto ai giovani delle cooperative che faticosamente ma con grande determinazione portano avanti la loro attività lavorativa su terreni e in edifici sottratti legalmente al potere mafioso, i cui prodotti alimentari tra l’altro si trovano anche da noi sugli scaffali dei negozi Coop. Si tratta di un percorso difficile che, come sottolineato in tutti gli interventi, richiede tempo per riuscire a scardinare cultura e meccanismi pervasi dal potere mafioso. Anche Ponsacco contribuisce da tempo al sostegno di questo percorso. L’amministrazione comunale fa parte del Coordinamento provinciale per la legalità, ha promosso varie iniziative con alcuni suoi rappresentanti, i consiglieri Marinari e Silvestri e l’assessore Falaschi, come la partecipazione a precedenti edizioni della carovane antimafia, ha organizzato cene della legalità per finanziare insieme agli altri comuni l’acquisto dei macchinari agricoli destinati alle cooperative e incontri con le scuole per sensibilizzare i ragazzi su questi temi. Il prossimo 9 gennaio e’ previsto un incontro in saletta Valli con associazioni e cittadini per la costituzione del coordinamento di zona dell’associazione Libera con lo scopo di coinvolgere sempre più il nostro territorio nelle attività di lotta a tutte le mafie. Fabrizio Lupi

25 gennaio 2008

GIORNATA DELLA MEMORIA ore 15.00 Sala R. Valli - Spazio Espositivo Inaugurazione della Mostra “Lo Sterminio in Europa” (g.c. Associazione Nazionale Ex Deportati Politici-Pisa) Interverranno: Laura Geloni, Vice Presidente ANED-Pisa Barbara Guerrazzi, Assessore alla Cultura Filippo Bellagotti, Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi Alessandro Cicarelli, Sindaco Ore 16.30 Sala R. Valli, Università della Terza Età Presentazione e proiezione de “Il Viaggio” video realizzato durante il pellegrinaggio ai campi di sterminio del 2007

Interverranno: Paola Ferretti, Consigliere Comunale Fabrizio Gallerini, Magnifico Rettore dell’UTE Alessandro Cicarelli, Sindaco 31 gennaio 2008 ore 10.00 Cinema Odeon Mauro Betti, Presidente ANED-Pisa ex deportato, sopravvissuto al Campo di Sterminio di Flossenburg incontra gli studenti dell’Istituto Comprensivo L. Niccolini e dell’Università della Terza Età LA CITTADINANZA E’ INVITATA


Le marginette, segni della fede popolare

Le immaginette o marginette, come le chiama il popolo, perché poste sui margini delle strade, sono un segno della fede e del sentimento religioso dei fedeli che innalzavano edicole con immagini sacre nelle campagne o le muravano in piccoli vani ricavati nei muri esterni delle case. Chi passava davanti alla marginetta recitava una preghiera, deponeva un fiore, si segnava. Nel centro storico di Ponsacco resistono ancora vecchie immaginette, eccone

tre: la prima a sinistra è murata su una casa di Orcetino, Rappresenta l’ostia raggiante con una scritta centrale IHS (Iesus Hominum Salvator), Gesù salvatore degli uomini. L’immagine, in pietra serena, era il segno del passaggio del grande predicatore San Bernardino da Siena (1380 – 1444). La seconda è posta su una casa di Via Carducci, angolo XXV aprile e la terza è in Via XXV aprile lasciata su un vecchio muro.

Risposta al consigliere Forti dall’assessore Fabrizia Falaschi Non sempre a “ pensare male ci si indovina”: la fontanella della Piazza della Repubblica è stata rimossa dal suo posto, perché, come dice in altra parte l’assessore Baldacci, le radici dei platani, crescendo nel tempo, hanno reso necessario l’intervento del Comune per ripristinare il funzionamento della stessa. Se il pretesto non è veritiero, altrettanto falsa è l’accusa alla sottoscritta di far apparire il nostro territorio come un “ bengodi”. Il Comune di Ponsacco si limita ad applicare le leggi, approvate dal Parlamento italiano, aggiungendo, se si vuole, da parte degli impiegati, la gentilezza e la buona educazione nel rispondere a qualsiasi persona, italiana o straniera che sia. Pertanto, se si parla di integrazione e di inclusione sociale, al fine di non creare ulteriori disagi sia alla popolazione italiana, sia alla scuola pubblica che agli immigrati stessi, è corretto dire che ci siamo prodigati, anche attraverso la

collaborazione delle associazioni di volontariato presenti sul nostro territorio, per dare un aiuto scolastico a tutti i bambini, italiani e stranieri, che ne abbiano bisogno: inoltre, per i bambini e le donne immigrate, dato che lo Stato non fornisce, a mio avviso, un adeguato sostegno linguistico, come invece accade in altri paesi (vd. Germania), il Comune, in accordo con la Caritas e con lo sportello Immigrati, sostiene l’insegnamento della Lingua Italiana, necessaria, come tutti sanno, per conoscere e rispettare le leggi dello Stato Italiano.

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I BILANCI DEL 2007

I servizi della Pubblica Assistenza E’ tempo di bilanci e anche il Consiglio della Pubblica Assistenza vuole far conoscere alla popolazione quanto è stato fatto nell’anno 2007. Riconoscendo e ringraziando la tenace operosità di tutti coloro che si sono prestati con puntualità e professionalità sia nel settore sanitario che sociale, si è evidenziato un notevole incremento degli interventi svolti, passando da n. 2200 del 2005 a n. 4100 nel 2006, raggiungendo il numero di 5000 servizi del 2007, tra soccorso sanitario con ambulanza, terapie varie e trasporti sociali, percorrendo oltre 200.000 km. Le previsioni per il 2008 sono: sviluppare le iniziative intraprese nel 2007, cercando di rafforzarle con maggiore professionalità; - potenziare i servizi sanitari conferendo maggiore competenza ai volontari attraverso l’attivazione di corsi per nuovi soccorritori di Livello Avanzato; - continuare i servizi sociali di trasporto scolastico per portatori di

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Handicap e per le categorie più deboli; - investire fondi per l’acquisto di una nuova Ambulanza Medicalizzata per il trasporto d’urgenza e le attrezzature necessarie. Tutto questo sarà possibile oltre alla collaborazione dei volontari, anche a quella di tutti i cittadini. Siamo sicuri che gli impegni presi dall’Associazione, trovino d’accordo tutti i ponsacchini, per questo confidiamo sempre nella loro generosità. A questo proposito, l’Associazione avverte la popolazione che è iniziata la campagna di tesseramento per il 2007. La sede di via Carducci 34, resterà aperta per tutti coloro che vogliono diventare soci o donare un piccolo contributo, nei giorni di sabato 26 e domenica 27 gennaio, per la consegna delle tessere, oppure può essere utilizzato il bollettino di conto corrente postale allegato all’opuscolo (Informando) inviato dall’Associazione presso ciascuna abitazione. Il Presidente e i volontari invitano tutti

ad aderire al tesseramento e ricordano: - che tutti possono diventare soci ordinari, attivi o volontari, perchè prestando qualche ora del proprio tempo aiuteranno il prossimo; - che possono passare dalla sede anche coloro che hanno ricevuto l’informativa con il bollettino allegato; - che si contribuisce anche acquistando il Libro scritto da Benozzo Gianetti e pubblicato dalla Pubblica Assistenza “Le vie di terra e d’acqua di Ponsacco”; - che deve selezionare cinque giovani da 18 a 28 anni, da inserire nel proprio organico del Servizio Civile Nazionale. Chi è interessato può rivolgersi presso la sede o telefonare al n° 0587 730979 E-mail: anpasponsacco@gmail.com Sito Internet: http://anpasponsacco.interfree.it per informazioni.

Il Presidente Arch. Cosimo Giuri


Libri

La Misericordia “durante le festività di Natale”

Mario Bernardi Guardi

Fischia il vento ed urla la bufera Perché portiamo la camicia nera Nuove Idee €10

Il concittadino e amico Mario Bernardi Guardi, giornalista e scrittore, autore di diversi libri e pubblicazioni, da anni si occupa del dibattito politico e intellettuale del Novecento e in particolare dei movimenti fascisti e della storia delle riviste tra le due guerre. Uomo di destra, liberale e liberalista, antiamericano e amante della libertà che si configura con l’anarchia più pura e utopistica, studioso appassionato del pensiero, spesso erroneamente additato come fascista, ha dato alle stampe cinque vere storie dei “ragazzi di Salò” sotto il titolo “Fischia il vento ed urla la bufera, perché portiamo la camicia nera”. Titolo d’alto impatto politico che porta il lettore a indagare da che parte sta l’autore. Te lo dice subito che “sta dalla parte sbagliata”, dalla parte scelta da quei ragazzi che, caduto il fascismo, si ritrovarono in un buio assoluto di idee e di comportamenti. Ragazzi cresciuti nel culto del fascismo, di Mussolini, dell’Italia, dell’onore sentirono il bisogno di far parte della Repubblica di Salò perché indotti dal loro ideale, dal loro stile di vita, da loro credo, dalla loro fede. Alcuni politici e storici li condannano perché erano “dalla parte sbagliata” e perché vinti, ma le piccole storie personali di Laudato, Mazzantini, Vivarelli, de Boccard e Castellacci dimostrano quanto sia diverso il loro ideale da quello dei politici attuali che lottano, quasi tutti, per la poltrona, per la visibilità, cambiando connotazione politica quando lo richiedono gli eventi. Mario Bernardi Guardi nella conclusione pone una domanda: “Da che parte sarei stato?” Gli risponde il prefatore, Franco Cardini, toscanissimo, intellettuale: “… Anch’io, Mario, sarei stato dalla tua; magari ci saremmo stati insieme…. Non dico che avremmo avuto ragione…ma stare dalla parte sbagliata scelta con onestà vale molto di più… d’una parte “giusta” scelta per opportunismo e in malafede”. Franco di Lucanero

Vinicio Nencioni

4 febbraio 1951: delitto in Canonica Edizioni Cantagalli

Don Ugo Bardotti, Pievano di Cevoli, fu assassinato a revolverate una domenica di 57 anni orsono, al termine di una giornata dedicata alla divulgazione del sacerdozio e al sostegno del seminario di San Miniato. Gli autori dell’omicidio furono arrestati, processati e condannati a parecchi anni di carcere. Erano tre ponsacchini. Su questo drammatico episodio che sconvolse il tranquillo menage di una provincia ancora quasi del tutto agricola, il prof. Vinicio Nencioni, nipote del sacerdote ucciso, ha ricostruito in un libro uscito in questi giorni edito da Cantagalli, non solo la cronistoria di quel feroce delitto consumato apparentemente senza alcuna motivazione, ma anche tutte le diverse fasi dibattimentali dei processi che si svolsero in un’atmosfera in cui ancora aperte erano le ferite laceranti che la guerra civile, più di quella fra eserciti, avevano dilaniato milioni di italiani.Il libro, intitolato “Un Prete, vita e morte di Don Ugo Bardotti”, ha due prefazioni rispettivamente del prof. Roberto Beretta e del Vescovo di San Miniato, Mons. Fausto Tardelli, è in vendita nelle librerie di Ponsacco e può essere richiesto anche a Don Bruno Nuti, attuale Parroco di Cevoli. F.P.

Pubblicate poesie di Franca Maria Bernardini.

“Il tempo, un sogno” Nuovastampa –

Avevo già letto le poesie di Franca Bernardini raccolte in un dignitoso librettino una decina di anni fa. Mi piacquero per il loro brio, il loro sorriso e i semplici temi della vita, dell’amore, dell’amicizia, della bellezza del paesaggio. Versi equilibrati e stilisticamente compiuti. Il secondo libro di Franca è stata una rivelazione, un’accattivante magnetismo che, poesia dopo poesia, mi ha incollato alla lettura fino a giungere alla fine con un’intima soddisfazione, tesa a trovare nei versi quei momenti magici definiti vera poesia. L’armonia delle parole, la grazia di frasi puramente femminili, il sentimento profondo di temi attuali, di valori familiari sono il sostegno della ricerca introspettiva di Franca, persona solare, sorridente, chiara come il suo nome. Il prefatore, Fausto Pettinelli, scopre altri pregi nelle poesie: “Certo, nei versi esili, robusti, raffinati, spontanei la costante è la sofferenza, un tormento che trova qualche conforto in una sublimazione degli elementi della Natura; la terra, l’acqua, la sabbia, una spiga o un’alba allora prendono corpo per esorcizzare la febbre divoratrice che fa riflettere e scrivere Franca Maria Bernardini”. (B.G.)

Sono state veramente giornate di intenso lavoro per i volontari della Misericordia che durante le Feste di Natale hanno allestito un banco per la vendita dei lavori che le donne volontarie preparano ogni sabato pomeriggio durante le due ore di scuola gratuita aperta a chiunque lo voglia, per imparare a cucire, ricamare e altri lavori manuali molto utili per l’economia domestica. Premesso che sono state proprio loro a volerlo, abbiamo prenotato ed allestito con l’aiuto degli altri volontari un banco per la vendita di questi lavori e con grande meraviglia la vendita è andata così bene che queste generose donne, rimaste volutamente nell’anonimato ma chiunque le ha potuto vedere indaffarate pazienti e generose al banco durante questo periodo, hanno dovuto improvvisare ore ed ore di lavoro supplementare per preparare altri oggetti per la vendita altrimenti il banco si sarebbe dovuto chiudere avendo venduto tutto il materiale a disposizione. La raccolta ha fruttato la bella somma di Euro 2.682,00 che le stesse signore hanno consegnato con orgoglio al Governatore Alberto Lemmi affinché vengano usate per i bisogni della Misericordia.Teniamo a precisare che durante queste feste altri volontari tra cui anche i Clown hanno venduto 55 Palloni dell’ Associazione Fantagiocando e al banco invece sono stati venduti 2 blocchetti della lotteria organizzata in favore del Burchina Faso. Informiamo infine che le poste hanno consegnati i calendari che la Misericordia ha preparato per l’anno 2008, sappiamo però che in alcune zone la consegna non è stata ancora completata. Comunque assicuriamo che il calendario arriverà a tutte le famiglie di Ponsacco in quanto sono stati stampati e spediti 5.000 calendari affinché tutti lo abbiano in casa per conoscere l’attività della Misericordia. Ringraziamo infine tutti coloro che a m/z bollettino e/o direttamente hanno provveduto a fare una offerta alla Misericordia per sostenerne l’attività. A tutti grazie, grazie di cuore e “Che Dio ve ne renda merito”.

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Il Gruppo pittori dell’Università della Terza Età e i ragazzi H. della Coccinella stanno pitturando, sotto la direzione del M° Roberto Marinai, un grande pannello dal tema “La Valdera, da Volterra a Ponsacco”, da applicare sulla parete interna dell’Auditorium della Mostra. Sponsor dell’opera artistica è l’Ente Mostra del Mobile.

Gli Shalom hanno dato vita alla fiera di beneficenza per raccogliere fondi da destinare al terzo mondo

L’atmosfera natalizia è stata rallegrata da una decorosa illuminazione delle strade cittadine, da musica diffusa lungo il centro, da un grosso albero in piazza della Repubblica e da saltimbanchi che divertivano grandi e piccoli.

La Misericordia e l’Associazione dei Carabinieri hanno organizzato due tornate di tombola all’Auditorium della Mostra. Le serate sono state rallegrate dalle befane

Al Circolo Arci Rinascita si sono dati convegno molti ragazzi, il 6 gennaio, per giocare con le befane che hanno distribuito dolci e piccoli giocattoli.

Il 31 dicembre, l’Università della terza Età ha preparato il cenone di San Silvestro al quale hanno preso parte un’ottantina di iscritti. La serata è trascorsa tra canti, balli e giochi.

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Fotocronaca

La Corale Valdera, diretta da Simone Valeri, si è esibita in chiesa San Giovanni con canti e musiche molto applaudite. La Farmacia Gasperini ha allestito un attraente presepe nella vetrina di Via Roma. Un bell’esempio da seguire.

Il 27 dicembre, in Chiesa di San Giovanni, si è tenuto il tradizionale concerto d’organo. Organista il M° Luciano Damarati Il presepio della parrocchia nel Battistero

23 dicembre, Chiesa San Giovanni. Grande concerto di Natale con la partecipazione del Coro Amici della Musica, del Coro U.T.E. e dello Spazio Giovani della Parrocchia. Una bella dimostrazione di collaborazione e di bel canto.

Il Coro parrocchiale impreziosisce le sacre funzioni dei giorni festivi

Per la solennità di San Giovanni Evangelista, compatrono di Ponsacco, il Vescovo, Mons. Tardelli, ha concelebrato la Messa con i sacerdoti del Vicariato

Per l’Epifania, si è svolta la processioncina di Gesù Bambino solo in Piazza della Chiesa a causa del cattivo tempo. Al termine i bambini e i fedeli hanno baciato la statuina che è stata posta sull’altare della Madonna fino al giorno della Purificazione e cioè il 2 febbraio.

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Un artistico ambone nel Battistero L’artistico ambone in legno, posto sulla parte sinistra del presbiterio del Battistero, è opera della famiglia Brogi conosciuti come “i Bozzi”, che per tanti anni hanno esercitato il mestiere del falegname. David Brogi, scultore, ha ideato il disegno del leggio per poi realizzarlo insieme con i familiari. L’arciprete e tutti fedeli ringraziano la famiglia Brogi per il bel dono alla chiesa.

Notte di Natale in Camugliano

E’ stato un evento per i fedeli che frequentano la chiesa di Camugliano: dopo 25 anni è stata celebrata la Messa della Natività con la partecipazione del popolo e dei Marchesi che hanno seguito con entusiasmo e devozione le funzioni sacre officiate dal Cappelleno, Don Udoji con l’approvazione del parroco Mons Renzo Nencioni. I sacristi hanno costruito la culla di Gesù Bambino sopra il tabernacolo (come mostra la foto) ed hanno addobbato la chiesetta, troppo piccola per la grande partecipazione, con fiori, lumi e piante. 18

La prima volta dalla “Rossa” Non importava affacciarsi alla finestra. La crepa nel muro lasciava vedere fuori. Stavo rannicchiato, seduto sul pavimento di mattoni rossi tirati a lucido col “rosso scimmia”, con un occhio chiuso e uno aperto a contrasto col muro in corrispondenza della crepa. Distinguevo bene quel che mi stava di fronte, sfuocati apparivano i lati. Davanti, oltre via Cesare Battisti, c’era il muro di cinta della proprietà del Pomponi, allora Sindaco. Come si diceva noi di famiglia, era “il muro dell’orto del Pomponi”. Seguendo il muro verso sinistra, sconfinavo in via dei Mille e da lì vedevo anche l’ingresso dell’asilo delle Suore e più avanti sulla destra, lo slargo con la fontana dell’acqua potabile, dove gran parte delle famiglie del vicinato attingevano l’acqua per gli usi domestici. Ancora avanti c’era il laboratorio di falegnameria di Voltolino Gradassi che costruiva sale e soggiorni. Mio padre col carretto andava a prenderle grezze per lucidarle e poi le riportava. Quando riportava le sale tutte lucidate le proteggeva con coperte e coltroni ed a volte lo accompagnavo spingendo il carretto, ma al ritorno mi lasciavo trasportare ruzzolando fra le coperte perchè mio padre, per divertirmi, alzava e abbassava di colpo le staffe. Subito dopo il Gradassi a sinistra c’era la rughina dei “trenta passi della morte”, passati quelli si arrivava finalmente nella ruga della Rossa. Tutte le sere mia madre, rarissimamente mio padre, andava a prendere il latte dalla Rossa. A volte l’accompagnavo anch’io, finchè ebbe il pancione. Allora dovevo rimanere in casa a badare il mio fratellino mentre lei andava dalla Rossa e a fare la spesa da Clara o dal Bani dove acquistava una braciolina per me.Una sera di novembre del 1961, dopo aver mangiato l’ultimo pezzo di croccante della fiera mentre guardavo il film del Generale Custer, mia madre mi chiese di andare a prendere il latte. Mio fratello era nato a marzo ed io a luglio avevo spento cinque candeline. Quella sera andavo in missione per la prima volta “a buio”. Presi dalle mani di mia madre il tegamino per il latte, aprii la porta di casa e uscii. Novantasei scalini da scendere con il recipiente vuoto non mi spaventavano, mi preoccupava di più il ritorno. Scesi velocemente le prime due rampe di scale, passai davanti alla porta del Pasqualetti lentamente come facevo sempre per sentire se litigavano, perché litigavano spesso, specialmente Vanda che rimproverava i fratelli di farla stare sempre in casa ad accudire la vecchia mamma inferma e così non avrebbe mai

trovato marito. Un’altra rampa e passai di fronte al gabinetto che serviva a tre famiglie per i bisogni più consistenti, mentre per gli altri casi c’erano i vasi che venivano svuotati la mattina. Rimanevano le ultime tre rampe, le più lunghe. Al primo piano abitava un’altra famiglia Meini ma non eravamo parenti. Erano due anziani. Lui scorbutico, suonava la chitarra. Lei, Giannina, era brava, aveva dei nipoti della mia età e pareva una nonna anche mia. La sera veniva in casa mia a vedere la televisione. Anche Lei la sera prima aveva visto il film del Generale Custer e capitava spesso che tornasse nel suo alloggio ancora con gli occhi lucidi per l’emozione provata. Quella sera la buonanotte fu data a bassa voce, la morte del Generale Custer era troppo fresca per non riflettersi sui nostri saluti e comportamenti. Finalmente arrivai fuori dall’edificio, sul marciapiede. Un rapido sguardo a destra e a sinistra per vedere se stava arrivando qualche macchina e di corsa attraversai la strada. Toccai volutamente il muro dell’orto del Pomponi con il tegamino. Camminai lungo il marciapiede girando a destra e arrivato alla piazzetta della fontana vidi la luce del laboratorio di Voltolino. Meno male era ancora al lavoro! Ora c’erano i trenta passi….un vicolo buio che anche di giorno non percorrevo volentieri. Improvvisamente sentii brividi di freddo. Cominciai a contare i passi a testa bassa. Trenta passi in apnea, affinché non mi sfuggisse neanche un minimo rumore. Appena ebbi contato mentalmente il passo numero trenta alzai la testa e vidi la luce dell’insegna della latteria della Rossa. Entrai festoso all’interno.M’ha mandato la mi’ mamma a prendere i’ latte. La Rossa, un donnone fuori misura, dai capelli bianchi coi riflessi ramati raccolti a crocchia sulla nuca, prese il suo boccale e lo affondò nel pentolone del latte riempiendomi il tegamino. Una signora le domandò: oh di chi è? E’ il figliolo di quel lustrino… vengan da fori! Saranno tre anni che stanno a Ponsacco!! Ora gli è nato ir fratellino e ci deve penzà lui a dà una mano alla su’mamma! Al ritorno, attento ma sicuro, rifeci i trenta passi senza contarli, guardando in alto verso il palazzone dove ad una finestra del terzo piano c’era la mia mamma che guardava verso il vicolo buio, in attesa di vedermi sbucare alla luce del laboratorio del Gradassi. Furono trenta passi e forse lo saranno ancora. Però non li ho più contati. Claudio Meini


La Lumiera centrale della chiesa arcipretura, un dono della Misericordia

Notizie in breve Xl°campionato provinciale assoluto di dama

L’Associazione Nazionale Carabinieri, Sezione di Ponsacco, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale e la collaborazione del Circolo Damistico di Ponsacco, organizza il Campionato Provinciale Assoluto di Dama riservato ai soci e non. Le gare avranno inzio alle ore 8,00 di Domenica 27 Gennaio.

26 gennaio, ore 10, inaugurazione dell’ampliamento dell’asilo nido Albero Azzurro, in Piazza Caduti Cefalonia e Corfù

Incontri musicali all’Odeon

La grande lumiera appesa nel centro della navata fu donata alla chiesa dalla Misericordia intorno al 1900. Nel periodo prenatalizio, gli addetti ai servizi sacri hanno calato la lumiera per pulirla. In quel momento mi è tornata alla mente la storia di questo grande candelabro, descritta da Danilo Chiarugi nel libro “Un popolo una chiesa” del 1986. “Per accendere la settantina di candele che la componevano occorreva una manovra degna dell’abilità di quei marinai che una volta erano addetti al sartiame dei velieri. Bisognava infatti salire le scalette che portano all’organo e da lì, piuttosto pericolosamente, camminando sul cornicione che corre lungo il perimetro interno sopra le arcate, andare il più vicino possibile alla lumiera ed accenderla con apposite lunghe canne di bambù munite di stoppino. La lumiera periodicamente veniva calata

a terra con un piccolo argano per essere pulita in occasione di alcune solennità. Si approfittò di una di queste circostanze e, una volta deposta sul pavimento, la lumiera fu portata nell’attuale Battistero perché si era pensato di sostituire le candele con lampadine alimentate dall’energia elettrica (anno 1920). Un plotone di ponsacchini, e fra questi alcuni “Fratelli della Misericordia” con pazienza si mise al lavoro e realizzò un rudimentale impianto elettrico nella lumiera, che ricollocata al suo posto dette sfoggio di sé come mai prima era successo, fra il giubilo stupefatto dei fedeli. Solo successivamente finita con la vittoria la prima guerra mondiale e tornata la pace, la chiesa fu dotata dell’impianto elettrico, poi completato e ristrutturato con criteri moderni dal successore di mons. Barnini, l’arciprete don Carlo Scalenghe che arrivò a Ponsacco nel 1938”.

Al Teatro Odeon, alle ore 15,30, l’Università della Terza Età in collaborazione con gli Amici della Musica hanno programmato tre incontri musicali per approfondire la conoscenza degli strumenti musicali e per ascoltare le musiche eseguite da: Silvia Mannari (pianoforte), Roberto Cecchetti (violino) e Tommaso Guidi (oboe). Il primo degli incontri è avvenuto il 18 gennaio, il secondo con Roberto Cechetti avverrà il 15 febbraio e il terzo il 14 marzo con Tommaso Guidi. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.

Il giorno della memoria

L’U.T.E. vuole commemorare il “Giorno della memoria” con due incontri in sala Valli : il primo avverrà il 25 gennaio alle ore 15,30 in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e il secondo il 29 gennaio con la presentazione del libro “I miei giorni” del Prof. Giuliano Foggi.

Presentazione squadra ciclistica

Il 17 febbraio, a Palazzo Comunale, sarà presentata ufficialmente la squadra ciclistica di Ponsacco alle autorità e al pubblico. Alle 13 pranzo sociale alla Mostra del Mobile.

I lavori al Teatro Italia

I lavori di rifinitura del teatro Italia sono stati iniziati in questi giorni. Il termine si presuppone sia verso aprile. E’ una bella notizia.

In ricordo di un amico

Gli amici dell’anno 1967 hanno raccolto la somma di 90 € devoluta alla Misericordia in memoria dell’amico scomparso Guido Vagelli. Inoltre hanno partecipato alla cena del 1/12/2007, al Boccaccio, Antonella Giorgi, Silvia Iacopini, Enrico Galli. 19


Auguri a... Scali Manuela di Ponsacco si è laureata il 12/12/2007 in Scienze e Tecnologie Biomolecolari all’Università di Pisa con la votazione di 110/110 e lode Il 14 dicembre 2007 Luca Concialdi ha conseguito il titolo di Dottore magistrale in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Pisa. Complimenti e auguri per una brillante carriera da parte di tutta la famiglia

Tantissimi auguri a Sibilla Tognoni che il 25 gennaio compie 31 anni. Auguri dal marito Emanuele, il figlio Thomas, la mamma Patrizia e la nonna Lida

IL 6 gennaio Camilla Lupi ha compiuto 18 anni. Auguri ad una splendida befana dalla famiglia e dagli amici con i quali il 19 gennaio festeggerà il compleanno

Assemblee del Partito Democratico Sabato 26 e domenica 27 gennaio si svolgeranno le Assemblee dei Circoli di base del Partito Democratico per discutere di come creare il partito in ogni realtà e per eleggere gli organismi di livello comunale e provinciale. Le Assemblee di Circolo si svolgeranno contemporaneamente negli stessi luoghi dove sono stati allestiti i seggi per le elezioni primarie dello scorso 14 ottobre che sono: 1 - Sala Valli, piazza R. Valli, 17 2 - Circolo ARCI Rinascita via N. Sauro 34 3 - Circolo A.I.C.S. via delle Rose, Le Melorie 4 - Circolo ARCI via della Costituzione, Val di Cava N.B.: Ciascun partecipante dovrà recarsi nella sede di seggio dove ha votato per le primarie. Questo il programma: Sabato 26 ore 16 inizio dei lavori ore 17 scadenza del termine per la presentazione delle autocandidature a delegato comunale e/o provinciale ore 17,15 apertura del seggio elettorale ore 23 chiusura del seggio elettorale e della discussione Domenica 27 Ore 9 apertura del seggio elettorale Ore 12 chiusura del seggio elettorale, scrutinio e proclamazione degli eletti Ai lavori delle Assemblee possono partecipare tutti i cittadini che hanno il diritto di parola. Il diritto di voto invece è riservato a coloro che hanno ritirato il Certificato di Socio Fondatore del Partito Democratico. Per coloro che hanno votato alle Primarie il Certificato può essere ritirato anche durante l’assemblea. Chi non ha votato alle primarie può ritirare il Certificato entro il giorno precedente all’assemblea, telefonando per accordi al numero 328 0164705 Per candidarsi è possibile rivolgersi allo stesso numero telefonico entro il giorno precedente all’Assemblea oppure nella prima ora di svolgimento dell’Assemblea. Il Coordinamento sarà a disposizione in Sala Valli venerdì 25 dalle 18 alle 20 per tutte le informazioni e per la raccolta delle autocandidature.

Ci ha lasciato I familiari ricordano Mauro Pantani scomparso recentemente

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Si ricerca del personale per il territorio di Ponsacco con borsa di studio quadrimestrale e contratto a tempo indeterminato (C.C.N.L. del Credito e delle Assicurazioni) Per informazioni e/o invio curriculum rivolgersi a: Agenzia Principale di Ponsacco - via Togliatti, 39 - 56038 Ponsacco (PI) tel. 0587 733440 - fax 0587 734058 - e-mail: ponsacco@agenzia.generali.it


Scegliamo un verde di valore Spesso negli interventi dei nostri politici si sente parlare di qualità della vita e del verde urbano come risorsa sia per la salute, che per l’estetica nel nostro Comune. Nel dubbio che fossero solo parole, all’inizio di Novembre abbiamo chiesto un resoconto del numero e della posizione dei nuovi alberi piantati a Ponsacco da Giugno 2004 (insediamento dell’ultima legislatura). Tempestivamente gli uffici ci hanno fornito il numero e il posizionamento della messa a dimora dei nuovi alberi, il risultato è sconvolgente: negli ultimi 4 anni sono stati piantati “nientepopodimenoche” 14 nuovi alberi più 10 sostituzioni, 60 cespugli e 60 rose; ma non ci allarmiamo troppo presto, in previsione c’è la sostituzione di 4 tigli sul viale della Rimembranza e nuove piantumazioni nelle aree pubbliche di lottizzazione e nel futuro Parco Urbano. Vi rendete conto! A Ponsacco sono stati costruiti 400 nuovi appartamenti in 5 anni, rotatorie, capannoni, nuove strade etc….., ma un solo albero ogni 20 costruzioni. Gran qualità della vita! Poi dicono che si parla di verde solo in campagna elettorale!

Ma vogliamo essere propositivi, in questi mesi è in discussione e in fase di approvazione il nuovo piano di regolamento urbanistico che comprende anche un piano del verde veramente ben fatto, speriamo che si abbia il coraggio di utilizzare questo nuovo strumento, scegliendo finalmente una strada diversa da quella percorsa nell’ultimo decennio. Un buon equilibrio tra nuove costruzioni e aree e verde di valore è fondamentale per rilanciare il territorio, non rischiamo che Ponsacco diventi o purtroppo continui ad essere per molti solo un comune dormitorio, dove si acquista una casa perché i prezzi sono più contenuti che in altre zone della Valdera, ma poi per fare vita sociale e per fare acquisti si scelgono altri comuni. Le potenzialità ci sono e vanno percorse tutte le strade possibili, solo così siamo disposti a dare appoggio all’Amministrazione. Aspettando una scelta in controtendenza: Auguri Verdi di Buon Anno da “Un’a ltra Ponsacco è possibile” a tutta la cittadinanza. Il Gruppo consiliare “Un’altra Ponsacco è Possibile

Auguri a... Enrico Capriotti compie 18 anni il 23 gennaio 2008. “Auguri specialiper un ragazzo speciale come te” dai genitori, nonni, dal fratello Sandro, dai patenti e dagli amici

Auguri a Valentina Bianchi che il 17 gennaio compie i tanto desiderati 18 anni. Un abbraccio dalla sorella Federica, dai genitori Fausto e Cinzia, dai nonni e gli zii

Il 13 gennaio 2008 Maria Pia Fabbri, festeggia 80 anni raggiunti in splendida forma. Auguri con affetto dalla sorella Giovanna e le nipoti Marzia, Jessica, Benedetta e Virginia

Luciano Montagnani il 27 gennaio 2008 compie 50 anni. Auguri dal fratello Mauro

Tanti auguri ad Alessandro Senzacqua nato il 28 ottobre 2007 dalla sorella, dai genitori e dai nonni

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Condoglianze a A dieci anni dalla tua dolorosa scomparsa ti ricordiamo sempre con tanto affetto. Le tue figlie Silvia e Laura

Nencioni Giovanni il 20 gennaio 2007 ci ha lasciato. Le sorelle e i nipoti lo ricordano con affetto

I familiari ricordano il loro caro, Renato Ghelli scomparso il 30 dicembre

Il 2 gennaio scorso è scomparsa Anna Colombaioni. Era la mamma di Giuseppe Cursi In data 30 dicembre 2007 è venuta a mancare all’affetto dei suoi cari Nicla Daini. In memoria della stessa è stata raccolta la somma di 1300 E che è stata così donata: 300 E alla Chiesa, 300 E alla Misericordia, 700 E Ass. Naz. Tumori Pontedera La famiglia, altresì, ha donato la somma di 500 E all’Ass. Naz. Tumori Pontedera.

La famiglia ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al dolore.

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L’Assessore Baldacci risponde ad alcune domande dei lettori Vorrei rispondere alle lettere del Sig. Luca Lombardi e del Sig. Franco Forti pubblicate nei numeri del mese di novembre e di dicembre 2007 de “Il Ponte”, poiché ritengo doveroso precisare che la fontanella di Piazza della Repubblica non è stata demolita in occasione della festa multietnica dello scorso 28 ottobre, ma è stata rimossa nei giorni successivi dalla ditta incaricata da questa Amministrazione Comunale per effettuare i necessari interventi di restauro, risanamento del sottofondo, nonché ripristino dell’impiantistica. Ci scusiamo degli eventuali disagi arrecati alla cittadinanza a causa della rimozione della suddetta fontanella. Ricordiamo che ad oggi la fontanella sopracitata è già stata riposizionata nella sua sede originaria. Riguardo invece all’acquisto di scale per servizi cimiteriali, effettuata nell’anno 2007, siamo spiacenti di constatare il disappunto manifestato dalla Ditta Gar Seve, alla quale non è stata affidata la fornitura. L’Amm.ne Com.le di Ponsacco si è avvalsa, in questo caso, di altra ditta di Ponsacco, anch’essa specializzata, di sua fiducia, immediatamente disponibile ad effettuare la fornitura. Tale operazione è stata effettuata ai sensi delle vigenti normative, per le quali è consentito l’affidamento diretto per forniture di importo inferiore a € 20.000. Per concludere, ci preme precisare ulteriormente, che la Ditta Gar Seve gode della piena fiducia dell’Amm.ne Com.le ed infatti è risultata poco tempo fa aggiudicataria

della fornitura della nuova cartellonistica elettorale. L’Amm.ne Com.le di Ponsacco e l’Assessorato all’Ambiente, la cittadinanza, che nell’ottica di un controllo sempre più puntuale delle condizioni ambientali del territorio comunale, ha provveduto a far installare il giorno 08/01/2008 una stazione mobile di monitoraggio dell’aria in Via Traversa Livornese angolo Via Venagli. Tale campagna di misura, viene effettuata per il periodo standard di gg. 22, tramite affitto, a spese a carico dell’Amm.ne Com.le, di un laboratorio mobile di proprietà della Provincia e con l’ausilio di personale tecnico dell’A.R.P.A.T. (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Toscana). La scelta della localizzazione della stazione mobile, permetterà anche di valutare, con successiva campagna di monitoraggio, i benefici previsti a livello di qualità dell’aria, dopo l’apertura del 3° lotto della Circonvallazione di Ponsacco, in fase di ultimazione e prossima apertura, la quale ridurrà in maniera significativa la viabilità urbana, creando sicuramente condizioni di migliore vivibilità per la collettività ponsacchina. Assessore Floriano Baldacci


Il Campaccio Giuseppe Calderani è un ingegnere che riesce a mandare d’accordo i numeri con le lettere. E’ insomma un tecnico-umanista che si esprime con stile agile e semplice in una liliale diaristica nella quale i ricordi d’infanzia costituiscono il punto di forza del suo impegno intellettuale. Ora ha scritto un volume, “Marachelle”, che sarà dato alle stampe in un prossimo futuro. Da questo manoscritto, che raccoglie trenta racconti con prefazione del prof. Floriano Romboli, abbiamo ripreso “Il Campaccio”. Prima dell’avvento dei cassonetti la raccolta dei rifiuti nel mio paese, e non solo nel mio, avveniva con la seguente metodologia: un paio di dipendenti comunali facevano il giro delle strade trascinando un carretto con le sponde alte, poi sostituito da un tre ruote Aermacchi, in cui travasavano i rifiuti che ciascuna famiglia collocava alla porta o al cancello della propria abitazione, all’interno di un secchio. A Ponsacco andavano molto di moda i secchi in lamiera riciclati, che avevano precedentemente contenuto venticinque litri di vernice, usata dai mobilieri. Successivamente il carretto veniva svuotato nell’area comunale di raccolta dei rifiuti, nella quale si formavano in continuazione grandi cumuli. Era cura degli addetti del comune livellare questi cumuli e appiccarvi il fuoco, dopo che avevano avuto un certo periodo di fermentazione. A Ponsacco la zona di raccolta rifiuti era un campo situato tra la nostra strada via Vittorio Veneto e l’argine del fiume Cascina ed era comunemente chiamato il Campaccio; la distanza tra il muro di confine del nostro orto e il Campaccio era di circa duecento metri e ci separavano tre campi coltivati, ciascuno delimitato dalle proprie

Racconti fosse. Fortunatamente quel luogo non era visibile dalle finestre delle nostre camere, poiché d’azzardo, allora si andava al Campaccio in era coperto da una serie di piccole capancerca di pezzi di ferro o di alluminio che ne in muratura dove alcuni ponsacchini vendevamo a peso ai relativi raccoglitori. custodivano metalli di recupero o pelli di Trascorrevamo là anche più di un ora, coniglio, che avevano prima steccate e fatte avendo cura di evitare i fumi. seccare al sole; inoltre, grazie alla direzioNei numerosi viaggi fatti in India, per mone dei venti, non giungeva alle nostre case tivi di lavoro, ho assistito spesso a scene l’odore acre e nauseabondo che scaturiva simili: frotte di bambini che giocavano sui dai fumi del Campaccio. rifiuti e mi sembrava impossibile pensare Noi ragazzi convivevamo con la vicinanza che cinquant’anni prima anch’io, insieme di quell’area speciale, poiché i nostri giochi con i miei coetanei, avevamo avuto espesi svolgevano spesso nelle sua prossimità, rienze simili! però alcune rare volte lo stesso Campaccio Un giorno io e E. trovammo al Campaccio offriva motivi di svago. una valigia in cartone seminuova; ci baleEravamo curiosi di andare a vedere le pelli nò subito un’idea. dei conigli in fase di asciugatura e allora Prendemmo la valigia, la dividemmo in venivamo investiti da nuvoli di grosse modue, andammo sul vicino argine della Casche verdi che trovavano cibo in quelle scina, allontanandoci ancor più dalle nopelli . stre case, e lì trascorremmo buona parte Quando vedevamo apparire il carretto di del pomeriggio scivolando sull’argine erlegno a sponde altissime, trainato da un boso, entrambi all’interno di metà valigia. asino, che portava i trucioli dei falegnaFu un continuo saliscendi, ma il divermi al Campaccio, salivamo dietro e, senza timento non mancò grazie alle continue essere visti dal barrocciaio ci divertivamo mutevoli posizioni assunte dalla valigia ad essere trasportati e sballottati lungo la durante la discesa, finché anch’essa dovette stretta stradina piena di buche e di rovi dire :’basta’, poiché si ruppe sotto il nostro (oggi via Bagnaia) che collegava via Vittopeso. rio Veneto al Campaccio. Qualcuno, poi, ha messo in commercio i ‘bob’. In altre occasioni gironzolavamo in prossimità dei capanni a caccia di lucertole, Giuseppe Calderani ma a volte c’era un motivo specifico che ci spingeva ad andare là: quando le nostre riserve di spiccioli Banca Popolare erano ‘a zero’ e non avendo soldi per giodi Lajatico care a ’beo’, né volenDal 1884, il piacere di crescere insieme. do chiederli ai nostri genitori per timore di dare l’impressione di giocare troppo

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Le energie rinnovabili

Lavatrici e pannelli solari

Il gruppo, organizzato dall’Auser, al Casone di Profecchia di San Pellegrino in Alpe per la rituale castagnata

I pittori ponsacchini a brignais

Dal 25 gennaio i pittori Roberto Marinai, Gino Gronchi e Carlo Novelli esporranno le loro opere a Brignais, città gemellata con Ponsacco

Purtroppo l’Italia quanto a sviluppo delle energie rinnovabili è rimasta indietro rispetto agli altri paesi europei. La Direttiva che invitava i paesi europei a varare le incentivazioni per il fotovoltaico è del 2001, la normativa italiana di attuazione di quella direttiva è del settembre 2005! Nel frattempo sono state costruite centinaia di migliaia di abitazioni e capannoni industriali senza che ci sia stata la possibilità di integrarli fin dalla loro progettazione con pannelli fotovoltaici. Tutto ciò oggi è possibile e si spera che il sistema di detrazioni fiscali per chi migliora il rendimento energetico della propria abitazione diventi permanente; ma quante altre case e capannoni si potrà costruire da subito con criteri attinenti alla bioedilizia? Tutti questi ritardi hanno inoltre causato altri ritardi! L’industria italiana produce lavatrici studiate per economizzare al massimo l’e nergia, solo per l’e stero, perché in Italia non c’è richiesta. Con le lavatrici che ci sono in Italia, avendo solamente l’e ntrata per l’acqua fredda, si può rimediare solo instal-

lando un miscelatore esterno che consenta di impostare la temperatura dell’acqua in entrata nella lavatrice soprattutto quando, come d’e state, è troppo alta e, in quest’ultimo caso, è necessario intervenire manualmente all’incirca prima che risciacqui; il risciacquo ad acqua calda stropiccia troppo i vestiti. Non è, quindi, un problema tecnico produrre lavatrici a doppio ingresso e con miscelatore interno e nemmeno di costi se tali lavatrici venissero prodotte in grandi quantità! Per le lavastoviglie invece il problema non esiste, perché basta attaccarle direttamente al rubinetto dell’acqua calda (meglio sentire sempre anche il parere del rivenditore o dell’idraulico) e in ogni caso, per evidenti motivi di risparmio energetico, non usare mai l’e nergivoro programma di asciugatura, perché tanto le stoviglie asciugano lo stesso da sole. Tutte le resistenze elettriche a partire da quelle delle lampadine ad incandescenza sono da tenere d’o cchio, perché sono proprio loro le prime responsabili dei nostri consumi elettrici quotidiani. Dott. Giacomo Brogi

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Lettera agli amici e compagni di viaggio Sta per chiudersi il sipario, per me, sullo spettacolo a cui ho partecipato per un lasso di tempo breve, 50 anni, ma lungo per una persona. Ho iniziato da comparsa, ma non bastandomi il ruolo, mi sono applicato e sono diventato attore. Mi è stata data la possibilità di interpretare parti impegnative, è stato faticoso ma stimolante. Ho recitato in molte manifestazioni, piazze, fiere e convention. E sempre in giro con attori, tanti toscani, con questo nostro Carro di Tespi, da cui diversi sono scesi volontariamente, mentre molti altri sono caduti. Il mio augurio è per quelli che caparbiamente sono rimasti sopra, i più tenaci, forse i migliori riescono a portare avanti questo spettacolo magari non più di grande teatro come si era sperato all’inizio, ma comunque con una recitazione di qualità, ancora in giro per il mondo.cNel frattempo anch’io scenderò e mi siederò fra gli spettatori per osservare chi è rimasto ad esibirsi. Forse mi rammaricherò di non far più parte dello spettacolo, ma restando lì mi divertirò a vedere gli altri operare. Grazie per avermi fatto compagnia in questo percorso.

Al Teatro Odeon, il 19 dicembre, si è tenuta la rappresentazione “Voci di sfondo” a cura dei centri socio riabilitativi dell’USL 5 Zona Valdera.

Marcello Baldacci – dicembre 2007

Carro di Tespi: il leggendario Carro del greco Tespi, nacque come teatro viaggiante, nel secolo VI a.C., con il proposito di dare spettacoli nei piccoli centri. Questa attività si è svolta anche in Italia.

Palestra FUTURA SPORT La palestra FUTURA SPORT, associazione sportiva dilettantistica ha creato il proprio sito internet www.palestrafuturasport.it All ‘ interno oltre alle spiegazioni delle varie discipline che vengono praticate in palestra danza, arti marziali e fitness, si possono trovare informazioni su orari stages spettacoli e gare, oltre a foto e video degli atleti. L’ ideatore Massimiliano Bani, istruttore di judo e ginnastica propedeutica per bambini, allenatore di ju jitsu e personal trainer spera di fornire un utile strumento divulgativo.

Il 12 gennaio, al Casale Le Torri, si sono dati convegno 60 giovani volontari della Pubblica Assistenza, per celebrare la giornata del Volontariato

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Inno al cinghiale Zanna “Scappa, scappa cinghiale Zanna, sfonda gli intrichi dei pruni e dei biancospini! Il tuo grifo, il tuo corpo, i tuoi piedi bisulci, s’apron la via nella macchia, sciancano gli arbusti, stroncano i rami. Vai a capofitto nel folto, cerchi l’ombra e la pace. I cani ti sono alle calcagna. I rovi e i biancospini, dietro te, sono macchiati di rosso. La canèa si avvicina come una fiumana. Non hai più lena. Fermati col pelo irto. Mostra la tua duplice arma ritorta. Buttati alla disperata. Carica. Distruggi. E’ il tuo forteto L’ombra severa e le ghiande amare dei lecci sono tue. Sei solo. L’ultimo abbaio lontana. Il cane volubile lecca la mano del padrone, chiedendo perdono della sua pusillaminità. Ora ti affianchi a un tronco. Ti accasci. Morirai solo, da re selvaggio, da barbaro torvo e restìo. Sul tuo scheletro pioveranno, al maestrale di maggio, i fiori del biancospino rigato di sangue, tutta una fragranza. Scappa, scappa, cinghiale Zanna!” Bino Sanminiatelli

Tanti auguri Santina! Santina Albertelli, ospite della Casa di Riposo, ha compiuto 104 anni il 2 novembre. Nella foto il Personale, Mario Cavallini e Maria Fornaini hanno fatto festa all’ultra centenaria

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PROTEZIONE CIVILE

Presentato il piano intercomunale della Valdera Renzo Profeti, Presidente del Comitato di Gestione del Centro Intercomunale di Protezione Civile della Valdera CIPC, ha presentato il piano che secondo la legge unifica i singoli piani comunali di otto comuni della Valdera: Capannoli, Casciana Terme, Chianni, Lajatico, Palaia, Peccioli, Terricciola e con Ponsacco, Comune capofila. “Questo piano -ha detto Profeti- è uno strumento operativo che individua un bacino di 40 mila abitanti e che pianifica le modalità con cui affrontare in maniera sinergica e coordinata le possibili calamità cui il nostro territorio può trovarsi a fronteggiare; prima fra tutti il rischio idrogeologico con i fenomeni di allagamenti ed esondazioni, di frane e smottamenti e poi il rischio sismico, ma anche quelli più recenti come il pericolo black out.” Il dottor Andrea Sodi, responsabile del CIPC ha definito il piano “dinamico e in continuo aggiornamento; è nato nel 2006 e ha seguito un iter amministrativo che l’ha visto passare prima in Provincia e poi alla Regione fino a tornare a noi per la definitiva approvazione il 31 ottobre scorso. “La protezione civile -ha spiegato- non è un corpo come Polizia, ma una struttura che trova al suo interno diverse figure: dai volontari che rappresentano il cuore operativo, alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alle strutture sanitarie”. Del centro fa parte anche il distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco di Ponsacco, guidato da Stefano Falchi che nel 2002 contava solo su 9 volontari e oggi con 70 volontari rappresenta il più importante distaccamento del territorio. “Il compito del Centro -ha continuato Sodi- è quello di coordinare le risorse e gli

interventi in caso di calamità; ma anche di lavorare per formare i volontari con addestramenti e informare la popolazione sui comportamenti da tenere in caso di rischi naturali”. Dal canto suo Valter Picchi Assessore Provinciale alla Protezione Civile ha osservato che “la Provincia non può che essere contenta quando un territorio si organizza così bene per fronteggiare i rischi e le calamità che possono scaturire. Quello di Ponsacco è un esempio su come si possa interagire e dare una risposta concreta al tema della Protezione Civile; potremo essere completamente soddisfatti quando tutto il territorio provinciale si sarà dotato di piani intercomunali. Intanto anche la Provincia sta facendo la propria parte e nel 2008 intende formare 120 volontari, 3 tecnici del volontariato e 3 delle istituzioni per ogni centro intercomunale, perché la formazione è importantissima ed è necessario che vi sia una strutture gerarchica per meglio coordinare le operazioni di soccorso e di intervento.” “Ma la prevenzione”, aggiunge Picchi “si fa anche investendo denaro sul territorio con interventi strutturali e la Provincia ha previsto un intervento sulla cassa di espansione di Peccioli, lavoro che è stato appena appaltato è che presto consentirà, a lavori ultimati, di far confluire meno acqua su Pontedera e quindi ridurre il rischio di esondazioni; quello di Peccioli non è l’unico lavoro necessario bisogna intervenire anche su Ponsacco e Pontedera ma mancano ben 5 milioni di euro per questo tipo di interventi e la finanziaria di questo anno non ci permette di fare ulteriori lavori.” Emanuele Turini


LETTERA APERTA

Ai sostenitori del “Progetto Tanzania” Come abbiamo più volte riportato nel nostro giornale, la Parrocchia con la Caritas parrocchiale sta portando avanti il “Progetto Tanzania” attraverso Benedetto e Francesca Giuntini che lavorano in quel paese. Lo scorso dicembre è arrivata dalla Tanzania una bellissima lettera che sta a testimoniare quanto di concreto si sta realizzando con l’aiuto della nostra comunità. La lettera è stata passata al “Ponte” perché venga divulgata e sostituisca nel contempo mezzo di riflessione e di riscontro. Sono passati ormai diversi mesi dal nostro incontro a Ponsacco. Dopo quella bella serata durante la quale tutti voi avete dimostrato una grande sensibilità ed interesse per le condizioni di vita della popolazione di un Paese lontano e poco conosciuto, io e Benedetto abbiamo cominciato a concretizzare, grazie alle vostre donazioni, una serie di micro-progetti. Nell’incontro di Ponsacco vi abbiamo “presentato”, attraverso una serie di foto, alcune persone che vivono vicino a noi tutti i giorni: Filomena, January, Omari, Ramadani, Mwambo, Shabani, Leonard. Sono persone che lavorano per noi e che, nel corso di questi due anni, tramite i loro racconti di vita vissuta ci hanno permesso di capire meglio le difficoltà di affrontare la quotidianità in un paese in cui la maggior parte delle persone sopravvive con un salario pari a circa 3 dollari al giorno (2 Euro). Le idee per questi micro-progetti ci sono venute proprio da loro, dalle loro necessità e fatiche, dalle loro richieste continue di aiuto; “I need your help” è la frase con la quale spesso si rivolgono quando sono in difficoltà, cioè quasi ogni giorno... Di fronte a queste domande non abbiamo voluto rispondere con un semplice aiuto economico che risolva il problema contingente ma abbiamo cercato di ragionare in un’ottica di “lungo periodo”, di un aiuto che possa migliorare la vita di queste persone nelle piccole cose, non soltanto oggi, ma anche domani per un futuro più dignitoso e meno terribilmente precario. Stiamo continuamente cercando di fargli capire questa nostra volontà di aiutarli ma in un modo tale che poi loro possano avere basi più solide e sicure per andare avanti da soli. Non è facile. E’ necessario un sostegno che abbia un riflesso positivo anche sulle loro famiglie e soprattutto sui loro figli. Anche se si tratta di piccoli pro,etti, ci siamo scontrati con le difficoltà di un Paese nel quale si vive ancora “giorno per giorno”, o meglio, “ora per ora”, e nel quale la corruzione è una piaga dif-

fusa a tutti livelli e in aumento. Progetti realizzati: Mwambo: Collegamento alla casa della corrente elettrica. Contratto con la società elettrica nazionale Tanesco. Acquisto di palone, cavi e contatore. L’arrivo della corrente elettrica in casa di Mwambo ha permesso alla moglie di incrementare le vendite del loro piccolo spaccio. Si tratta di uno spazio piccolissimo ricavato all’interno della loro abitazione dove vengono venduti generi di prima necessità. La maggior parte degli introiti deriva però dalla vendita di bibite. Con l’arrivo dell’energia elettrica hanno potuto utilizzare un vecchio frigorifero per mettere in fresco le bibite. Poter vendere bibite fresche, in un paese tanto caldo, ha significato vedere aumentare significativamente la propria clientela. A Mwambo, che abita in una zona molto lontana di Dar es Salaam, abbiamo acquistato anche una bicicletta per venire a lavorare. In questo modo può risparmiare ì soldi del Dala-Dala (autobus locale). Ramadani: Pagamento del corso di scuola guida. Ramadani ha chiesto un aiuto per poter accrescere le proprie competenze e poter svolgere, in futuro, una professione migliore e meglio retribuita come quello di autista. Attualmente svolge la mansione di guardiano, lavoro molto umile con scarsa retribuzione. E’ persona molto abile e precisa in tutta una serie di piccoli lavoretti che svolge quotidianamente e meriterebbe poter frequentare, magari, un corso di formazione professionale per meccanico o artigiano per apprendere un mestiere. Lui, come altri dei nostri dipendenti, ha il problema dell’alloggio. Vive in una stanza in affitto con la famiglia e tutti gli anni, quando arriva il momento di pagare 12 mensilità anticipate, chiede un contributo a fondo perduto”. Abbiamo deciso di comprare del terreno perché possa costruire una piccola casetta così che il suo bilancio familiare non sia più gravato dalla spesa dell’affitto. Nel caso in cui perdesse il lavoro e non potesse più pagare l’affitto, lui e la famiglia finirebbero automaticamente per strada. Nei prossimi mesi cercheremo di sostenerlo nell’acquisto del materiale necessario per cominciare la costruzione. Anche a Ramadani abbiamo comprato una bicicletta Filomena E’ vedova, con il suo lavoro mantiene la famiglia di sua sorella che ha tre figlie, alla quale è morto il marito, i due bambini di suo fratello disoccupato e uno zio. Vivono tutti insieme

in tre stanze. Abbiamo finanziato la costruzione di un pozzo nero per una più igienica e corretta gestione delle acque di scarico e la costruzione di una fontana nel cortile per un più facile accesso all’acqua Leonard E’ la persona più anziana che lavora da noi. Per risparmiare i soldi vive in una baracca, in affitto, da solo, e manda il resto dello stipendio alla famiglia che vive fuori Dar, in campagna, dove il costo della vita è piu’ basso. Anche per lui si pone lo stesso problema dell’abitazione. Abbiamo comprato un terreno. L’obiettivo è quello di riuscire a costruire una piccola casetta per tutta la famiglia.January Anche per lui si è posto lo stesso problema dell’affitto della casa. Lo abbiamo sostenuto nell’acquisto del terreno e, nel suo caso, abbiamo già comprato il materiale per fargli costruire almeno una stanza così che, già da gennaio, possa trasferirsi a vivere lì evitando di pagare un nuovo affitto per tutto il 2008. Nel corso del tempo, cercheremo di costruire una seconda stanza Shabani: Ha una famiglia molto numerosa, mantiene i figli di una sorella morta dì AIDS. Recentemente è stato sfrattato dalla baracca dove abitava e ha dovuto anticipare una nuova annualità di affitto per un’altra baracca dove poter dormire. Lo abbiamo sostenuto nell’acquisto del terreno e di una parte dei materiali da costruzione. Contemporaneamente stiamo portando avanti la ricerca del luogo dove poter far aprire un piccolo ”ristorantino” al nostro cuoco Omari. L’avvio di questa attività sìgnificherebbe davvero una svolta di vita nella famiglia di Omari. Si tratta del progetto più ambizioso e anche più difficile da realizzare. Sono mesi che visioniamo terreni e “pseudocostruzioni” e ci scontriamo duramente con una serie di problemi legati a corruzione e a tutta una serie di difficoltà di effettive garanzie giuridico-amministrative sul concetto di proprietà. Ma noi teniamo duro e continuiamo a cercare per investire al meglio i soldi necessari nell’interesse di Omari. In alcuni casi parte delle donazioni ricevute sono state utilizzate per spese mediche straordinarie e per garantire il pagamento delle tasse scolastiche per i figli delle persone che vi abbiamo presentato. Un grazie di cuore per tutto il sostegno che ci avete dimostrato e che, magari, ci vorrete continuare a dare. Niente di quello che vi ho raccontato,sarebbe stato possibile senza il vostro appoggio. Francesca Giuntini

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Trent’anni di musica dai pink Floyd a romina

Chiude il negozio di Jimmy A Jimmy pochi clienti chiedevano i dischi, perché pochi clienti conoscevano i titoli degli album che cercavano. Figuriamoci quelli delle canzoni. E allora gliele canticchiavano. Entravano, andavano dritti al bancone, e poi: “Fa così, tatatatà…ta..tatata…uan lo…uan laif… taratata. Dài Jimmy, dio bono, voglio il cd con questa canzone!”. E Jimmy, dio bono, doveva capire che brano avesse ascoltato alla radio quel cliente lì, che ora voleva averlo per forza. Ecco, di solito Jimmy lo indovinava. Sennò, “Dio bono Jimmy, un lo ‘onosci, un è possibile!”. Mai che a qualcuno venisse in mente che fosse l’estemporanea esibizione ad essere infelice, e non l’intuito di Jimmy. Ecco, dopo 33 anni di tarararallalà, Giancarlo Calvani detto Jimmy ha chiuso il negozio, il Jimmy’s Music Hall, l’unico di dischi in paese. Non perché Jimmy si sia stufato ad ascoltare i motivetti dei clienti, ma perché, a un certo momento, ha cominciato ad aver voglia di un po’ di tempo libero. Eppoi, non ne poteva più di fare i conti con quelli che la musica non la comprano, tanto la scaricano da internet. Così, invece di combatterlo, internet se l’è fatto amico. Ora Jimmy vende on line quella collezione di vinili, cassette e cd che ha messo da parte in tre decenni di onorato servizio. Tre decenni finiti il 31 dicembre. Con la chiusura del Jimmy’s

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Music Hall è finita un’epoca. Ponsacco ora è un po’ meno Ponsacco. Tre decenni iniziati facendo il giro d’Europa con il sacco a pelo e l’autostop. Era la metà degli anni Settanta e Jimmy, all’epoca ventenne, partì con un amico alla scoperta del mondo. Erano il gatto e la volpe: uno parlava inglese, l’altro masticava il francese. “Avevi anche i capelli lunghi?”. “Sì, e soprattutto li avevo ”, risponde Jimmy lisciandosi la pelata. Francia, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia. Ogni giorno, Jimmy e compare inviavano una cartolina ai genitori: siamo qua, domani saremo lassù, ieri eravamo laggiù. Tanto che, non capendoci più niente, per seguire gli itinerari del figlio, il babbo di Jimmy comprò una cartina dell’Europa. Girarono e girarono, fino all’approdo in Inghilterra, dove Jimmy, fra un lavoro come lavapiatti e uno come cameriere, si fidanzò con una svedese. Dopo mesi di passione, lei gli chiese di seguirla in Svezia e aprire una pizzeria vicino a Stoccolma. Lui la rassicurò: “Certo. Però aspetta un minutino, ché prima faccio un salto a Ponsacco”. Tornò a Ponsacco e non se ne andò più. Però, un po’ di stile british se lo portò dietro. Prima di tutto quel nome, Jimmy, che un suo amico inglese gli aveva affibbiato perché quello vero, Giancarlo, non riusciva a pronunciarlo. Eppoi la musica, eppoi lo stile.

Fu così che il negozio di dischi che Jimmy aprì a Ponsacco sembrava un salotto: tappeti, poltrone, divani, tende. La gente arrivava da tutta la Toscana, un po’ per comprare musica, di più per ascoltarla, soprattutto per chiacchierarne. Anche perché, all’epoca, il venditore di dischi era anche il mèntore, l’iniziatore all’arte della musica. La gente mica aveva visto mille volte i video su Mtv, scaricato mp3 da internet, ascoltato brani dall’iPod. Eh no, entrava in negozio, si faceva consigliare, guidare da Jimmy alla scoperta degli U2, dei Rolling Stones, dei Dire Straits, dei Pink Floyd, dei Doors. Eppoi sì, dei Dik Dik, di Tenco, Jannacci e Rino Gaetano. Come quella volta che in negozio c’entrai io. Era il 1982, avevo nove anni. Volevo, dio bono, comprare la cassetta di Sanremo. Jimmy mi disse che le aveva finite, però, un po’ paraculo come tutti i commercianti che sanno fare il mestiere, mi spiegò che, volendo, potevo comprare “Aria Pura”, l’album con la canzone cult del Festival di quell’anno, quella che faceva: “Senti nell’aria c’è già la nostra canzone d’amore che va…”. Ecco che, per qualche migliaio di lire, mi portai a casa la cassetta con Al Bano e Romina che cantavano “Felicità”. Era il mio primo disco. Poteva andarmi meglio, però lo conservo con affetto. Giampaolo Grassi


ARTE

Carlo Novelli Carlo Novelli è figlio d’arte: inizialmente è stato formato e diretto dal padre Alberigo, dal quale ha appreso la tecnica dell’intaglio, poi perfezionata con lo studio del disegno, della scultura e delle tecniche pittoriche all’Istituto d’Arte di Cascina e all’Accademia di Firenze. Il suo percorso espressivo si è arricchito di riferimenti e richiami formali, a contatto diretto con il padre, soprattutto per quelli relativi allo studio della figura umana, orientata verso una classicità espressiva pienamente reinterpretata; successivamente è stato ampliato e perfezionato dagli insegnamenti degli scultori Silvano Puccinelli e Quinto Martini. Le partiture spaziali di Novelli, dai primi semplici elaborati al bassorilievo, al tutto tondo, vengono risolte con volumetrie figurative e astrazioni, riprese sempre dalla quotidianità, anche se sviluppate con forme plastiche e richiami cubo – futuristi che denotano l’approdo verso nuove potenzialità espressive. Di questo periodo giovanile tra gli anni ’60 – ’70, il Cristo ligneo nella chiesetta del Cottolengo a Fornacette, e quello in piombo, oggi a Milano, realizzato all’epoca per l’attrice Marta Abba. Lo studio della Storia dell’Arte del XX° sec. e dei linguaggi plastici da Brancusi, a Manzù, a Greco, a Moore, a Giacometti, a Picasso, a Guttuso, a Marino Marini, ha costituito una maturazione espressiva e stilistica soprattutto nella scultura, con sperimentazioni e passaggi dalle superfici chiuse a quelle aperte. Negli anni ’70 e ’80 è presente in mostre personali e collettive, talvolta insieme al padre Alberigo. Di questo periodo è la Via Crucis in terracotta nella chiesa dei Boschi di Lari dove troviamo una variante della sua ricerca con volumi plasmati e profondamente espressivi che denotano la grande

capacità interpretativa della nostra tradizione evangelica. Anche nella grafica e nella pittura, con diversificazioni rispondenti al linguaggio utilizzato, sono evidenti soluzioni espressive molto originali, nelle quali troviamo stilemi compositivi risolti verticalmente con forme schematiche incastrate in giuochi di piani, che risentono delle esperienze cubiste. In sostanza, in tutto il linguaggio espressivo, Novelli compie una modificazione dei tradizionali postulati di base, spesso sperimentando nuove stilizzazioni. Un soggetto affrontato e risolto in modo originale è il tema del cavallo, di origine mitica, come osservazione della natura, che ricerca disperatamente con la sua energia vitale l’antico equilibrio. I suoi cavalli riflettono e affrontano l’odierno disagio esistenziale attraverso una molteplicità di schemi, con soluzioni plastiche diverse, alcune realizzate con volumetrie compatte e scabre, come l’opera collocata nel 1990 a Ponsacco a corredo dell’edificio Commerciale e Direzionale del Palazzo degli Affari.

Il richiamo al cavallo rievoca per certi versi l’opera di Marino Marini, del Cavallo con cavaliere, verso il quale Novelli mostra una naturale simpatia soprattutto per le soluzioni scavate e mosse con rientranze dinamiche altamente drammatiche. L’ultima produzione creativa è caratterizzata da tipiche forme espressive, risolte con masse essenziali, graffiate, dove la luce cade sui piani inclinati, che esprimono una tragica instabilità tipica della nostra epoca. I dipinti e i disegni, soprattutto quelli segnati da forti contrasti cromatici, pongono la composizione entro limiti spaziali, accentuando l’effetto tridimensionale, svincolato dagli schemi usuali. Il messaggio trasmesso dalle opere plastiche o pittoriche di Carlo Novelli è tratto dalla costante e progressiva penetrazione della quotidianità, che egli cerca di affrontare, con il suo originale stile, cogliendo le molteplici inquietudini esistenziali e drammatiche del nostro tempo. Africano Paffi

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Inizio col botto per la Ginnastica Ritmica Nuova sede Rossoblù Mobilieri Ponsacco Ponsacco!

L’inizio dell’attività agonistica 2008/2009 è stato superiore ad ogni aspettativa. La prima gara dell’anno è, come di consueto, il Torneo internazionale G.Vannuccini per individualiste con il Trofeo Manlio Brozzi a Squadre organizzato dalla società Grifone di Grosseto a cui partecipano delegazioni straniere e squadre di agonistica e promozionale che si è svolto sabato 12 gennaio. La nostra società quest’anno ha letteralmente sbancato portando a casa sia il Trofeo a squadre che il Trofeo internazionale per individualiste che non era mai stato vinto. La gioia delle istruttrici e delle ginnaste è stata veramente tanta quando, al momento della premiazione, abbiamo conquistato il primo posto in tutte le specialità di squadra: squadra 5 funi agonistica con Silvia Sbrana, Chiara Scarpellini, Camilla Lupi, Bagagli Francesca, Alice Marinai; Squadra cerchi e palle promozionale con Sabrina Gneri, Giulia De Rosa, Melania Mugnai, Silvia Griselli, Sofia Batini; Squadra cerchi e nastri promozionale con Luisa Ducci, Serena Benvenuti, Sara Marianelli, Cristina Gatto, Alessia Cicconi che vedeva anche l’esordio dell’allenatrice Ciardelli Denise. L’ambito Trofeo a Squadre Manlio Brozzi era stato conquistato ancora una volta! La platea però si è letteralmente infiammata quando è iniziata la premiazione delle individualiste allenate da Isabella Parri e Elisa Milianti che hanno primeggiato in tutte le specialità e categorie: primo e secondo posto al corpo libero cat.allieve Lucchesi Marta e Panicucci Alessia. Lucchesi Marta ha vinto anche la classifica generale allieve e Panicucci Alessia è arrivata terza. Girolami Alessia si è piazzata al 1 posto categoria junior alla palla e 3 al cerchio, quarta in classifica generale junior. Sempre per le junior Ruscito Giorgia 1 posto attrezzo clavette sesta nella classifica generale e Casigliani Virginia settima in classifica generale, per le senior al primo posto per attrezzo e classifica generale si è classificata Fanciullacci Elisabetta. Il presidente della società Cicconi Marcello ha così commentato l’avvenimento: “L’anno non poteva iniziare meglio!” ed ha aggiunto “..col botto!”.

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Nell’ambito delle iniziative della ASD Mobilieri Ponsacco Calcio, è stata inaugurata la nuova sede in Via Verdi (alla rotatoria del camposanto). Infatti, la vecchia sede presso lo stadio comunale di Ponsacco , nonostante la risistemazione dello scorso anno, era divenuta troppo esigua per le necessità della nuova società, che oltre ad aver ampliato il numero dei componenti del consiglio, aveva necessità di altri locali per lo sviluppo di tutte le iniziative in programma. Il Presidente Dr.Antonio Passerai ha realizzato la nuova

sede, anche in previsione futura dell’accordo con la S.S.Lazio, per poter, in modo piu’ accogliente e professionale ricevere gli ospiti della Mobilieri Ponsacco Calcio e poter avere maggiore privacy. Tutti i componenti del consiglio, vogliono ringraziare, il Presidente Passerai, nell’aver messo a disposizione un ambiente molto professionale, adeguato alle caratteristiche della società, cercando di far tornare questa cittadina ai livelli sportivi che le competono. Luca Lombardi

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Torneo di Viareggio, 1a Lotteria Rossoblu e Spettacolo

Mobilieri: una sorgente di iniziative Chiuso il 2007 con il titolo di campione d’inverno, ed affrontato il 2008 con rinnovate speranze, la squadra dei Mobilieri Ponsacco, ha subito abdicato steccando consecutivamente le due partite casalinghe del ritorno annaspando altrettanti pareggi con Quarrata e Castelfiorentino, dando via libera al Pietrasanta che ora è in testa con tre lunghezze di vantaggio, sui rossoblu. Il blocco ai successi dei Mobilieri è iniziato con l’ultima partita di andata a Pontremoli, il 3 dicembre scorso, contro la Lunigiana, dove la squadra usci sconfitta, senza attenuanti. La sosta per le feste natalizie che doveva ritemprare le energia sembra aver ancor più scombussolato i piani di Tognarelli che si è ritrovato un undici sotto tono che solo a tratti, ha mostrato le sue effettive potenzialità. Il calo della squadra, sta coincidendo con la difficoltà dei bomber Rossi e Mussi, nel ritrovare precisione in zona gol e con la difficoltà dei centrocampisti di creare gioco. Inoltre l’astinenza degli attaccanti rossoblu non è surrogata dai centrocampisti e difensori, un po’ per la poca disposizione al gol,( 3 reti Andreotti, 2 Marrucci) un po’per la disposizione tattica, più votata al contenimento che all’offesa. Ad onor del vero, una tattica che aveva dato buoni frutti, e che aveva lanciato il Ponsacco in cima alla classifica, incoronando Rossi leader dei cannonieri del girone, e celebrando una difesa super solida. Se il Ponsacco riesce ancora a coltivare speranze è proprio all’eccellente forza difensiva e nel difendere, avendo

subito fino ad oggi solo 11 reti,segnalandosi come la più forte del girone. Grande artefice il portiere Passerai, rivelazione la scorsa stagione, e superba conferma in questa. Per il capitano Tolomei, ed collega Baroni, c’è intesa e solidità che ha pochi eguali. Comunque il mister sistemi il pacchetto arretrato, con il dinamico Becherini, con il jolly Andreotti, o con i giovani Bigazzi e ora Matteoli, o con il Marrucci double-face, la diga rossoblu ha offerto poche gioie agli avversari. Allora forte di questo assemblaggio il Ponsacco deve trovare forze e stimoli per ripartire, perché consacrato l’equilibrio del campionato, con undici giornate da giocare tutto è ancora possibile. Rispolverare quello che poteva essere, con i se ed i ma, non porta da nessuna parte. Occorre fare blocco totale, squadra, tecnici, dirigenti, pubblico, rimboccarsi le maniche, e correre, correre, correre, poi sarà quello che dovrà essere. E’ con questo auspicio che il Presidente Antonio Passerai, forte della sua equipe dirigenziale, ripropone dopo circa quaranta anni al pubblico di Ponsacco due gare, il 2 ed 6 Febbraio, del famoso Torneo Mondiale di Calcio “COPPA CARNEVALE” di Viareggio, giunto alla 60° edizione. Una vetrina del calcio giovanile, ed una finestra internazionale anche per la cittadina del Mobile di Ponsacco. La società rossoblu comunque è esempio di organizzazione e sta lanciando a giorni la LOTTERIA ROSSOBLU, con in palio uno scooter 50cc., una tv lcd, una lavastoviglie, un computer, oltre

Rossi (di spalle) e Mussi, in attesa della ripresa

ai vari cellulari ed mp3. Non si esaurisce la macchina dei Mobilieri si avventura anche nello spettacolo, con una manifestazione che si terrà all’Odeon il 31 Gennaio,

denominata PONSACCO CALCIO INVITA con la partecipazione del comico di Zelig Stefano Bellani. Luciano Lombardi

ULTIM’ORA: Esonerato Tognarelli, arriva Ciardelli La legge impietosa e poco educativa del calcio, che vuole la testa dell’allenatore quando la squadra non rispetta gli obiettivi della società, e scattata anche per Paolo Tognarelli. La società dei Mobilieri esonera il tecnico, che ha stabilito un record sulla calda panchina Ponsacchina, dirigendo i rossoblu per tre campionati, riportando i rossoblu in eccellenza, e assicurando quest’anno ai Mobilieri il ti-

tolo di campione d’inverno, e lasciando la squadra seconda in classifica a tre punti dal Pietrasanta. La statura morale e tecnica di Paolo Tognarelli rimane integra e può sorprendere la decisione della società di privarsi di personaggio come Tognarelli. Il ruolo di mister dei rossoblu è stato affidato a Cristiano Ciardelli, ex allenatore del Forte dei Marmi di due stagioni orsono L.L.

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Gennaio 2008