Issuu on Google+

www.ilcuoresiscioglie.it

FondazioneilCuoresiScioglie

Bimestrale di informazione sui temi della solidarietà

In attesa di registrazione

via XXVII Aprile 30 r 50129 Firenze Tel. 055.4780577 - Fax 055.4780225 segreteria@fondazioneilcuoresiscioglie.it

Un pomeriggio con i dipendenti della Cooperativa per raccogliere impressioni sulla Fondazione. Nei post it i loro pensieri e quelli scambiati con i colleghi in punto vendita.

“Ma chi te lo fa fare? Se non mi pagano io non ci vengo”

“Voglio proprio vedere se poi questi soldi li danno veramente a chi ha bisogno”

“A te che ci vai, ti rimborsano?” “No” “Allora no, grazie!”

“Vorrei sentirmi partecipe della Fondazione”

3 - Marzo/Aprile 2014

nde a m o D

i dubb

ri e d i s de

L

a Fondazione Il Cuore si scioglie: all’interno della Cooperativa alcuni la conoscono e sanno cosa fa. Altri partecipano agli eventi e collaborano attivamente alle sue attività di solidarietà. Altri ancora, invece, l’hanno solo sentita nominare ma non hanno mai avuto occasione di entrarci in contatto diretto. Per questo, in un pomeriggio di febbraio, un gruppo di dipendenti dei negozi e degli uffici di Firenze, Arezzo, Scandicci e Prato, si è incontrato per discutere su come far circolare l’informazione che la Fondazione c’è e fa cose concrete e aperte a tutti quelli che vogliono unirsi e dare il proprio contributo volontario. Per raggiungere tutti i dipendenti della Cooperativa, certo, basterebbe una lettera in busta paga ma non si tratta di questo: si tratta di come costruire una rete di relazioni in cui ognuno possa trovare lo spazio per esserci e aggiungere valore a quella rete. Non si tratta solo di informare ma di rendere partecipi quelli che hanno qualcosa in più da dire, da fare e da realizzare a proposito di solidarietà. Dal gruppo sono emersi tanti spunti su come la Fondazione è percepita all’esterno, sui commenti dei colleghi, sulle iniziative future e su come trovarsi, fisicamente e sul web, grazie al sito e alla pagina Facebook o attraverso questo periodico che può essere un filo… per cucire la rete. In questo numero abbiamo dato spazio proprio a quelle iniziative che hanno visto i dipendenti della Cooperativa protagonisti della solidarietà in incontri e iniziative di animazione sociale che hanno organizzato in questo periodo. Queste pagine sono un invito aperto a tutti quelli che vogliono condividere un po’ del loro tempo e della loro passione, spendendoli al servizio di una finalità sociale, che sia a teatro, in piazza o a cena. Cosa è la Fondazione? Come si fa dare una mano? Non è facile spiegarlo a tanti e in poche parole, né si può chiedere di fare ma siamo già in tanti e chi vorrà attivarsi troverà un gruppo che lo aspetta a braccia aperte! Da sinistra, Debora Paolicchi, Cristina Del Rosso, Stefania Panella, Simona Niccheri e Raffaele Colacione

“Prima di partecipare alla serata di dicembre al Puccini, non sapevo che la Fondazione facesse tutte queste cose!”

“Ma come si fa a sapere se la Fondazione ha bisogno di aiuto?”

“Chissà cosa fanno di lavoro quelli della Fondazione. Voglio dire di concreto...” “Io non ho tempo per le cose della Fondazione e quelli che ci vanno lo fanno solo per farsi vedere”

“Invece di aiutare gli altri dovrebbero aiutare di più noi”

Fabio Poli e Francesco Guasti

Da sinistra, Silvana Volpi, Marco Baglini, Stefano Fiocchi e Massimo Becchi.

Da sinistra, Emanuela Bartolomei, Alessandra Buccianti, Daniela Mori, Silvia Maggini, Elena Iazzolino, Patrizia Cetica

“Vorrei coinvolgere di più le persone indifferenti”

“Vorrei che le occasioni di incontro fossero ancora più frequenti”

“Vorrei che Il Cuore si scioglie fosse più presente nei territori di periferia”

Sonia Lucherini e Alessandro Billeri


Chi è salito sul palco? Immagini e testimonianze della rassegna teatrale organizzata in favore della Fondazione

T

re mesi di appuntamenti per un totale di sette spettacoli che hanno alternato commedie, spy story, fiabe e musical. Per la rassegna “Il Cuore si scioglie in scena...” non ci siamo fatti mancare proprio nulla. Sul palco del Teatro Puccini sono salite decine di dipendenti di Unicoop Firenze che, con le loro compagnie, hanno offerto occasioni di divertimento e raccolta fondi per i progetti della Fondazione. “Anche quest’anno, come lo scorso – spiega Donatella Corsini, segretaria della Fondazione - abbiamo contattato i lavoratori appassionati di teatro e recitazione chiedendo la loro partecipazione alla rassegna. Per fortuna l’adesione è stata grande così come il successo di pubblico!”. Il teatro della periferia nord di Firenze è diventato così la casa di tutti coloro che, tolta la divisa Coop, si divertono a indossare barbe finte, parrucche e mantelli di fronte a un pubblico di amici e colleghi divertiti e, a dir poco, stupiti.

Ecco perché lo facciamo

Anna Sclano

“L

Anna Sclano nello spettacolo “Il mercato di Malmantile”

Oltre le apparenze Avvistati dei personaggi da fiaba in negozio

distribuire i volantini della rassegna: in effetti non sono mancati i volti sorpresi e le promesse di andare a vederli. “Il giorno dello spettacolo – spiega Carla Schneck, o hanno fatto davvero: con indosso i costumi attrice e regista – il punto vendita di Novoli di scena si sono a messi a girare tra gli scaffali chiuderà un po’ prima per permettere a tutti i e i corridoi del punto vendita di Via Forlanini colleghi di venirci a vedere”. per informare i clienti che il 13 marzo sarebbero “In questi mesi, a lavoro – aggiunge Laura Baldi, pasticcera nei panni di Spolverina – si è parlato andati in scena al Teatro Puccini. Simone, Sara, Carla, Laura e Alessandro non spesso dei preparativi e delle prove. Tutti sono sono certo i personaggi che ci si aspetterebbe curiosi di vedere cosa abbiamo messo su e sono di trovare in un supermercato: gonne lunghe, contenta che sia finalmente arrivato il momento corpetti vaporosi e cappelli di paglia, avvicinano di esibirci!”. In 25 sul palco, cantano e ballano con scioltezza. le persone canticchiando i motivi del loro spettacolo “La bella e la bestia”. “C’è una bestia che...” infatti è un musical a “Abbiamo scelto questa storia” dice Simone Sozzi, tutti gli effetti. “Abbiamo unito forze, fantasia Lumière sul palco e fornaio alla Coop, “perché e qualche risparmio – racconta Simone - per ci piace il messaggio che trasmette, quello di comprare i materiali, i costumi e i microfoni. andare oltre le apparenze”. L’anno scorso, al circolo di Settimello, abbiamo fatto sei repliche perché con il passaparola si era Armati di spontaneità, lui e gli altri hanno sparsa la voce che fosse un bello spettacolo. Nel pensato che un buon modo per trovare il pubblico era andare a cercarlo fra gli scaffali e nostro piccolo… una grande soddisfazione!”

L

o faccio perché mi diverto, spero di far divertire e di rendermi utile con la raccolta fondi”. A parlare è Anna Sclano, dipendente Unicoop Firenze da quasi 20 anni che è andata in scena il 13 febbraio con “Il mercato di Malmantile” della compagnia “Il vaso di Pandora”. “Solitamente ci esibiamo nelle case del popolo e recitare in un teatro vero e proprio ci ha fatto molta impressione!”. Anna ha iniziato il corso di teatro alcuni anni fa nei locali del circolo di Lastra a Signa, vicino a casa. “Mi è sempre piaciuto recitare, fin da bambina. Quando i miei figli erano piccoli mi divertivo a partecipare con loro agli spettacoli della scuola. Poi sono cresciuti e non ho trovato il tempo da dedicare alla mia passione. Ora che sono grandi… posso tornare a divertirmi sul palco!”.

Claudia Nesti

www.ilcuoresiscioglie.it

Claudia Nesti

“Q Anna Sclano

Tutte le foto anche su www.flickr.com/photos/fondazionecuoresiscioglie/

uando si recita, si esce da se stessi e si entra nel personaggio: è un viaggio attraverso epoche e situazioni diverse!”. Claudia Nesti lavora come centralinista nella sede Unicoop Firenze di via S. Reparata e, anche se il tempo è sempre poco, appena ha un attimo sale sul palcoscenico. La recitazione è la sua passione fin da quando era ragazzina e oggi fa parte della compagnia Viceversa Teatro che mercoledì 5 febbraio ha portato al Puccini “Il Vampiro”. “E’ uno spettacolo basato molto sull’espressione del corpo. E spero che sia arrivato al pubblico perché il bello della recitazione non è stare sul palco ma dare emozione agli altri!”.

FondazioneilCuoresiScioglie


3 - Marzo / Aprile 2014

Carla Schneck (a sinistra) e Laura Baldi (sotto) con indosso gli abiti di scena nel punto vendita di via Forlanini

Altro che principianti Anche quest’anno la New Sexto Company of Ipercoop sale sul palco con la stessa emozione del primo giorno

B

uio in sala, si apre il sipario: sul palco un attore, anche regista dello spettacolo, che, seduto comodamente sul wc, elenca le tante attività che si possono fare nella privacy del proprio bagno. Non è uno scherzo ma l’incipit dello spettacolo “Purga e cioccolato” portato in scena lo scorso 19 gennaio dalla New Sexto Company of Ipercoop: una spy story tutta da ridere che inizia con la ricerca di un microchip nascosto in un cioccolatino. Come suggerisce il titolo, il resto è una corsa contro il tempo che mette a dura prova i personaggi. In scena, i dipendenti di Unicoop Firenze e Coop Italia che, nel 2006, hanno messo su la New Sexto Company of Ipercoop, uniti da passione, voglia di divertirsi e rendersi utili, donando fin da subito tutto il ricavato ai progetti del Cuore si scioglie.

FondazioneilCuoresiScioglie

“P

er raccogliere più risorse possibile” spiega Mike Ricci, co-regista insieme a Cinzia Michelini “lavoriamo molto con la fantasia e ci serviamo poco di scenografia e costumi”. Mike racconta che quest’anno si sono organizzati in anticipo: “Ci siamo comportati quasi come dei professionisti – ride - anche se, appena prima di salire sul palco, gli imprevisti non sono mancati: c’era chi non si ricordava più le battute, chi sentiva l’ansia da prestazione, e chi ha fatto di tutto per evitare di mettersi il rossetto!”. “Al Puccini l’atmosfera era carica di tensione – prosegue – ma una volta chiuso il sipario, è arrivato il momento della soddisfazione e… di una pizza tutti insieme!”

Pierluigi Ciolli e Valentina Baldi, protagonisti di “Purga e cioccolato”

Da sinistra: Sara Qasri, Simone Sozzi e Carla Schneck, attori nel musical “C’è una Bestia che..”

Un sorriso tira l’altro

C’

era anche Grande Puffo alla festa di carnevale organizzata lo scorso 25 febbraio dai dipendenti dell’Ipercoop di Arezzo. E si sono fatti vedere pure un gruppo di Hippies, gli scheletri e qualche maschera non meglio identificata. Insomma, è stato un martedì grasso in piena regola! “Abbiamo devoluto il ricavato – racconta Elena Iazzolino, coordinatrice di reparto – all’associazione Trisomia 21 e all’ospedale Meyer di Firenze. Siamo rimasti contenti perchè hanno partecipato molte persone!”. A tavola c’erano amici e familiari che non si sono tirati indietro nel momento della sfilata per i migliori travestimenti. La sorpresa e l’energia positiva hanno spinto il gruppo di dipendenti a visitare personalmente, alcune settimane più tardi, la sede di Trisomia21, che lavora con le persone affette dalla sindrome down e l’ospedale pediatrico di Firenze. “È stata un’esperienza bellissima - aggiunge Elena - i ragazzi di Trisomia sono persone fantastiche e ci siamo sentiti subito in famiglia!”.

www.ilcuoresiscioglie.it

La festa di carnevale con i dipendenti dell’Ipercoop di Arezzo


Matteo Verri

Veronica Ronconi e Massimo Manetti

Catia Bianchini

Nessun uomo è un’isola Bimestrale di informazione sui temi della solidarietà 3 - Marzo/Aprile 2014

Piccoli gesti fanno grandi le persone

via XXVII Aprile 30 r 50129 Firenze Tel. 055.4780577 Fax 055.4780225 segreteria@fondazione ilcuoresiscioglie.it Direttore Claudio Vanni Direttore responsabile Sara Barbanera Redazione Martina Milani martina.milani@ldca.eu Grafica e impaginazione SocialDesign Stampa Grafiche Cappelli www.ilcuoresiscioglie.it

Siamo anche su Facebook https://www.facebook.com/ FondazioneilCuoresiScioglie Alessia Sabellico ed Enrica Romani

Un lavoro speciale “M

i ricordo ancora quando decidemmo di mettere un tavolo in strada per vendere il pane ai passanti e fu una festa. Arrivavano persone a piedi, in motorino, sugli asini e a chi comprava due baguette ne davamo una in regalo!”. Matteo Verri, addetto forneria alla Coop di Pontassieve, racconta che in Burkina Faso anche il gesto più piccolo fa la differenza e ha tutto un altro peso. “È stata un’esperienza toccante e vorrei tornare presto in quel Paese, magari con mia moglie”. Grazie a Matteo e agli altri colleghi dei reparti forneria di Unicoop Firenze, in questi anni in Burkina Faso sono nati i due panifici delle cittadine di Loumbilà e Fada N’gourma. Grazie ai fondi raccolti dalla vendita del Pane Shalom, attualmente è in costruzione un terzo panificio che vedrà la Fondazione ancora una volta a fianco del Movimento Shalom. Il set fotografico che abbiamo dedicato a questo progetto è un omaggio ai gesti quotidiani del lavoro, un gioco fatto di pizzette e baguette minuscole, cappelli di carta e pale da forno in miniatura: perché anche ciò che è piccolo ha una grande forza se fatto con entusiasmo e generosità. Per saperne di più sul pane Shalom guarda il video http://goo.gl/f8tfa4

Stefania Cecchi

Luca Innocenti

Set fotografico a cura di TAF (Trova Allestisce Fotografa di Susanna Stigler e Leonardo Borri)


3 - Marzo/Aprile 2014