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FondazioneilCuoresiScioglie

Bimestrale di informazione sui temi della solidarietà

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via XXVII Aprile 30 r 50129 Firenze Tel. 055.4780577 - Fax 055.4780225 segreteria@fondazioneilcuoresiscioglie.it

4 - Maggio/Giugno 2014

Quanto pesano le nostre scelte?

Cibo, territorio e relazioni al World Camp 2014

«T Maurizio Marsili, chef de “Il pesce dimenticato”

Paolo Ricotti di Plef e Vanni Codeluppi, sociologo

utto deve ricominciare e tutto è già ricominciato»: queste le parole di Carlo Petrini, presidente di Slow Food presente al World Camp 2014, l’appuntamento annuale della Fondazione Il Cuore si scioglie che chiama a raccolta i giovani e le idee per cambiare il mondo. Intitolata “Con la testa nel piatto”, la terza edizione si è svolta al Dynamo Camp, sull’appennino pistoiese, e ha esplorato il cibo nei suoi vari aspetti, dalla produzione alla distribuzione al consumo. Petrini è intervenuto con una riflessione critica sul sistema economico globale e le sue speculazioni sulla salute ambientale e umana: dopo la critica, anche la speranza però, messa in moto da persone, associazioni e gruppi che già oggi operano per ristabilire un rapporto di vicinanza con la terra. Pensare e fare, il World Camp è proprio questo: uno spazio di riflessione e azione che passa dalla critica per costruire un presente diverso e un futuro migliore. Di questo hanno parlato i trentaquattro partecipanti al camp, giovani fra i 20 e i 35 anni che, per studio, lavoro o interesse personale, hanno già intrapreso la loro “battaglia” per la sostenibilità. La sostenibilità è stato il tema che ha legato gli interventi dei vari ospiti delle tre giornate: fra questi Paolo Ricotti, padre della Fondazione onlus Plef che ha lanciato un messaggio chiaro per la direzione futura dell’uomo e del pianeta: «La sostenibilità non è un obiettivo. È un vincolo!» Al camp si sono alternati imprenditori, esperti del settore alimentare e del marketing, professionisti della ristorazione che, con le loro testimonianze, hanno fornito ai giovani un panorama completo sugli alimenti, dalla produzione, al consumo, alla valorizzazione del territorio, dei mestieri e delle comunità. «Ci sono stati stimoli continui – dice Matilde Sanquerin, una dei partecipanti – perché abbiamo esplorato il tema a 360 gradi, passando continuamente dalla riflessione teorica agli esempi pratici. Mi ha colpito molto ascoltare le storie degli imprenditori che in Italia fanno cibo buono, di qualità e ne vanno fieri».

Le impressioni dei partecipanti

Il responsabile del birrificio Pedavena

Per rivedere la trasmissione “Stili di vita” di RTV38 dedicata al World Camp: http://vimeo.com/95418697

Benedetta Petrioli, 24 anni, studentessa di Development Economics all’Università di Firenze: «E’ stata una bella esperienza! Eravamo tutte persone sensibili al tema e sono venute fuori discussioni sempre molto interessanti». Bruno Evangelista, 24 anni, designer brasiliano in Italia da 4 mesi, dichiara: «In Italia c’è una grande sensibilità e passione per il cibo. La cosa che mi ha colpito fin dal mio arrivo è che anche a tavola tutti parlano di cucina e alimentazione». Fulvio Landi, 33 anni, geografo ricercatore all’Università di Firenze, in attesa del suo primo figlio aggiunge: «Credo molto al concetto di “rivoluzione umana” perché il cambiamento può essere innescato prima di tutto dal singolo e dalle persone. A mio figlio insegnerò questo, oltre che a fare l’orto!». Alessandra Buccianti, dipendente Unicoop Firenze, da gennaio in supporto alle attività della Fondazione: «Dopo tanto tempo in questi tre giorni ho respirato finalmente un po’ ottimismo perché eravamo lì per cambiare qualcosa sapendo che è difficile ma non impossibile».

Carlo Petrini, presidente di Slow Food

Alcune delle realtà che hanno portato la loro esperienza al World Camp (elenco completo e programma delle giornate su www.changefood.it) PLEF – Planet Life Economy Foundation È una Fondazione onlus che opera per la sostenibilità nelle scelte di cittadini, consumatori e imprese. www.plef.org Slow Food Organizzazione no profit internazionale che promuove la diffusione di un cibo buono, pulito e giusto. www.slowfood.com Villa Montepaldi Azienda agricola di San Casciano Val di Pesa, oggi di proprietà dell’Università degli Studi di Firenze. È un esempio di convivenza fra sapere antico e sperimentazione. Gnammo Social network per incontrare nuovi amici con cui mangiare, cucinare e organizzare eventi. www.gnammo.com Birrificio Pedavena Fabbrica di Belluno che da oltre 100 anni produce birra secondo i metodi tradizionali e mantenendo un forte legame con il territorio. Il birrificio è anche produttore della birra a marchio Coop. www.fabbricadipedavena.it Cooperativa sociale Valle del Marro – Libera Terra Con sede a Polistena (RC), porta avanti attività agricole e di educazione alla legalità sui terreni confiscati alla mafia. I prodotti con il marchio Libera Terra sono presenti nei punti vendita di Unicoop Firenze. www.valledelmarro.it Il pesce dimenticato in Toscana Campagna di promozione del pesce povero promossa da Unioncamere Toscana in collaborazione con Legapesca, Unicoop Firenze e la rete di ristoratori di Vetrina Toscana a Tavola. Pagina Facebook “Vetrina Toscana”


Camerun

Percorrere migliaia di km, arrivare in un posto tutto nuovo e molto diverso da casa, eppure essere accolti come dei vecchi amici. Anche quest’anno si è rinnovato il gemellaggio tra le scuole toscane e il College “Our Lady, Seat of Wisdom” di Fontem, in Camerun. Scuole: IV IS e IV HS - Liceo scientifico “N. Copernico” di Prato ITSE “A. Capitini” di Agliana

Semi di dignità

L’atteggiamento mafioso: che significa? Lo hai mai subito? In che modo? Conoscere per combattere. Per questo un gruppo di studenti di Empoli ha realizzato un video con le interviste ai cittadini di Polistena (RC): voci, volti e racconti della piccola battaglia quotidiana contro l’illegalità. Scuola: classe IV D - Liceo artistico “Virgilio” di Empoli

Un anno di “Noi con gli Altri” Ecco le istantanee dei progetti educativi che hanno coinvolto 30 istituti superiori della Toscana

Con le nostre mani

Quando il sapere diventa saper fare… come realizzare un oggetto da soli? Con quali materiali, tecniche e piccoli segreti? In questo percorso alla scoperta dell’artigianato, i giovani hanno sviluppato la loro manualità grazie alla guida creativa dell’associazione Mooma e del gruppo di lavoro a maglia della Sezione soci di Prato. Scuola: classe IV E - Liceo delle Scienze Umane “G. Rodari” di Prato

Dynamo Camp

Green Energy Camp

Una notte nel bosco, un sentiero tra gli alberi, la luce dell’alba, la vita senza cellulare: queste le piccole grandi avventure che i ragazzi hanno sperimentato al Green Energy Camp, a Palazzuolo sul Senio, dove le uniche regole sono quelle della natura e dello stare insieme. Scuole: classe III C - Liceo artistico “Duccio di Buoninsegna” di Siena, e IV A – ITIS “G. Ferraris” di San Giovanni Valdarno

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Se l’ostacolo è insuperabile… fare squadra è la soluzione! Una grande squadra di 400 studenti lo ha sperimentato sulla propria pelle nei tre giorni al Dynamo Camp dove ha partecipato a attività sportive e artistiche per sperimentare sé e la fiducia negli altri. Scuole: IIS “Il Pontormo” di Empoli, IIS “F. Enriques” di Castelfiorentino, Liceo artistico di Porta Romana di Firenze, Liceo scientifico “L. da Vinci” di Firenze, ITC “F.Severi” di San Giovanni V.no, Liceo “San Bartolomeo” di Sansepolcro, IIS “Vasari” di Figline V.no, Liceo artistico “Virgilio” di Empoli, IIS di Volterra, IIS “G.Marconi” di Siena, IISS “Pier della Francesca “di Arezzo, Liceo delle Scienze Umane “V. Colonna” di Arezzo, Liceo delle Scienze Sociali di San Giovanni V.no, IIS “G. Galilei “di Firenze, Liceo delle Scienze Umane “Machiavelli” di Firenze, Liceo “Gobetti-Volta” di Bagno a Ripoli, Liceo “Forteguerri” di Pistoia e Liceo Artistico di Siena.


4 - Maggio / Giugno 2014

Se mi muovo, cambio

Ballo, musica e movimento libero come linguaggio comune che, anche grazie alla guida di un’artista professionista, ha fatto incontrare gli studenti di Siena e i ragazzi dell’associazione per diversamente abili “Le bollicine” in una coreografia fatta di amicizia, fantasia e divertimento. Scuola: classe IIA - Liceo delle Scienze Umane “S. Caterina da Siena” di Siena

Io è un altro

Alcune emozioni non si possono descrivere ma solo vivere e condividere: come hanno fatto gli studenti di S. Giovanni V.no e i ragazzi dell’associazione Aldebaran che opera in collaborazione con il centro psichiatrico della Asl 8 del Valdarno. Momenti ed esperienze che hanno fatto nascere un gruppo di amici-attori e uno spettacolo teatrale guidato dalla regista Fiorenza Marlotti. Scuola: Liceo delle Scienze Sociali “G. da San Giovanni” di S. Giovanni Valdarno

Gli aggiornamenti e i post dei ragazzi su https://www.facebook.com/Cambia.la I video sono visibili sul canale Vimeo della Fondazione http://vimeo.com/ilcuoresiscioglie

Rondine cittadella della pace Diversità, origini, radici, dialogo: queste le parole chiave di un confronto che, nel centro internazionale di Rondine, ha visto protagonisti i giovani di Paesi in conflitto e gli studenti italiani e stranieri di Siena, in un percorso di ascolto di sé e dell’altro. Scuole: IPSIA “G. Marconi” di Siena

Viaggio della Memoria Un viaggio in Polonia come messaggio universale di impegno a non dimenticare. Così è stato per gli studenti toscani che hanno varcato i cancelli di Auschwitz e Birkenau, attraversato il ghetto ebraico di Cracovia, incontrato un sopravvissuto ai campi di concentramento: che la memoria sia eredità e monito per il futuro. Scuole: classe VG Liceo - “V. Colonna” di Arezzo; classi VH e VI - Liceo “Machiavelli” di Firenze

Storie da raccontare

Tutte le foto anche su www.flickr.com/photos/fondazionecuoresiscioglie/

Racconti d’altri tempi, ritratti dell’Italia che eravamo, memorie di chi era adolescente in tempo di guerra: il tutto condiviso in un percorso di incontro fra generazioni in cui il tempo non separa e non distrugge ma crea legami e costruisce ponti. Scuola: IV BL - Liceo delle Scienze Umane “G. Galilei” di Firenze

Vela insieme con il Cla Salpare e navigare in mare aperto, liberi da ancore, barriere e pregiudizi: l’avventura in mare verso l’isola d’Elba ha coinvolto alcuni studenti di Arezzo e gli ospiti del CLA (centro per le disabilità mentali lievi), guidati dall’associazione “Vela Insieme”. Due fine settimana, il piccolo spazio di una barca e l’energia del mare… ed è stata subito una nuova grande amicizia! Scuola: Istituto “Piero della Francesca” di Arezzo


La nostra sfida

Quando il gioco… si fa serio!

I

l cambiamento… non lo tocchi, non lo descrivi, non lo vedi… ma lo vivi! E in tanti hanno affollato le piazze di Firenze per raccontare i loro piccoli e grandi cambiamenti. L’energia e l’entusiasmo sono arrivati in piazza con le voci e i volti di circa 300 studenti delle scuole toscane che hanno partecipato ai progetti Noi con gli altri 2013/2014 della Fondazione Il Cuore si scioglie: un percorso di un anno, a scuola e sul campo, che ha superato i confini della Fondazione e si è riversato in piazza come un’onda di colore, calore e solidarietà. In un pomeriggio di maggio, il 12, Noi con gli Altri si è fatto gioco di piazza e tanti “Noi”, quelli dei giovani, hanno incontrato “gli Altri”: i passanti, a piedi e in bicicletta, di corsa o distratti, dubbiosi, divertiti e curiosi. Il gioco si è allargato a tanti che non conoscono i progetti e ha mostrato che i più giovani sono pronti a mettersi in gioco con le sfide più inaspettate. Se nella mattinata all’Obihall studenti, insegnanti e educatori hanno condiviso con parole e immagini le esperienze dei progetti Noi con gli Altri, nel pomeriggio è partita… “La tua sfida”: un gioco urbano che ha visto 250 ragazzi, in 10 squadre composte da classi diverse, con le maglie colorate della Fondazione alle prese con una competizione distribuita in quattro piazze nel centro di Firenze (D’Azeglio, Ciompi, S.Ambrogio, le Murate). Sfide a tema, dedicate alle parole chiave dei progetti Noi con gli Altri: cooperazione, partecipazione e scambio da tradurre in azioni, fatti, gesti e… tanto divertimento! Con quali prove? Semplici ma non banali, come convincere tre passanti a fermarsi su una panchina per imparare il lavoro a maglia dietro i suggerimenti delle volontarie della Sezione soci di Prato. Per ogni gioco, un punteggio e una posizione in graduatoria: questo lo stimolo che nei ragazzi ha risvegliato voglia di conoscersi, di fare squadra e coinvolgere i passanti in un gioco alla scoperta dei progetti e della Fondazione. A fine giornata il mosaico di situazioni insolite ha lasciato tutti a bocca aperta: il gioco è stato superare le barriere, l’imbarazzo e la paura dell’altro, con l’improvvisazione, l’audacia e quel pizzico di creatività che ciascuno ha aggiunto. Non c’è niente di più serio del gioco quando giocare significa essere in campo, insieme, gomito a gomito, nelle piccole e nelle grandi sfide: solidarietà, in una parola, che è la sfida quotidiana di crescere e essere una persona migliore. Il gioco, le prove e la classifica del 12 maggio sono su www.latuasfida.it Le foto sono on line su https://www.flickr.com/photos/fondazionecuoresiscioglie/ Nuove sfide, aperte a chiunque voglia giocare, disponibili su www.cambiala.it

Incontro con 700 ragazzi che hanno partecipato al progetto “Noi con gli altri”, 12 maggio 2014, Obihall Firenze Nessun uomo è un’isola Bimestrale di informazione sui temi della solidarietà 4 - Maggio/Giugno 2014 via XXVII Aprile 30 r 50129 Firenze Tel. 055.4780577 Fax 055.4780225 segreteria@fondazione ilcuoresiscioglie.it

Direttore Claudio Vanni Direttore responsabile Sara Barbanera Redazione Martina Milani martina.milani@agenzialama.eu Grafica e impaginazione SocialDesign Stampa Grafiche Cappelli www.ilcuoresiscioglie.it

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4 - Maggio/Giugno 2014  

"Nessun uomo è un'isola", bimestrale di informazione sui temi della solidarietà

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