Il Banditore ANNO XII - N. 36
I.C. “Carlo Alberto Dalla Chiesa”
GIUGNO 2011
GENAL Snc
AGENZIA GENERALE UGF UNIPOL
Via F.Iannaccone,10 83100 Avellino Tel.0825/33895-Fax 0825/24598
“Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie”
Giornale scolastico edito dall’Istituto Comprensivo “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di PRATA P.U. (AV) Sez.ne Ass.ta di S.Paolina
“IL VALORE DELLE REGOLE, IL RISPETTO DELLE LEGGI, L’IMPORTANZA DELLA GIUSTIZIA, IL SENSO DELLA CITTADINANZA E L’AMORE VERSO LA COSTITUZIONE”
Lezione di legalità con la sorella di GiovanniFalcone, Prof.ssa Maria
Educare alla legalità a scuola
B uongiorno a tui i convenui: Autorità,genitori, citadini, doceni, personale scolasico.e grazie per essere qui con noi. Benvenuta prof.ssa Falcone nell’IsitutoComprensivo “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Prata di P. U.. Il generale Dalla Chiesa, altra nota viima di mafia, era uno di noi, un pratese, un figlio acquisito di Prata per aver sposato in prime nozze,Dora Fabbo. Era la nostra icona giovanile, che tui ammiravano per la sua onestà, reitudine e fedeltà alle Isituzioni. In omaggio alla sua memoria gli abbiamo initolato questo I.C. di recente isituzione. La ringrazio per aver accetato il mio invito. Ci accomuna lo stesso intento: sconfiggerel’illegalità. Noi mediante l’educazione, Lei con
* di Silvia Gaetana Mauriello
l’arma della lota e della com u n i ca z i o n e .Q u e sto . I .C . svolge da diversi anni una lota capillare all’illegalità, sia come compito isituzionale,sia come curricolo trasversale in tui e tre i segmeni di scuola: Infanzia,Primaria, Secondaria di 1° grado. Abbiamo affrontato diverse problemaiche in quesi anni, come la “crisi delle Isituzioni democraiche: terrorismo e mafia”; il “bullismo”;la “Cosituzione passo dopo passo” produzioni e pubblicazioni del giornalino scolasico il Banditore. Questo I.C. è impegnato da diversi anni nella lota alla illegalità e partecipa aivamente a manifestazioni,concorsi,convegni provinciali, regionali e nazionali, in merito. La partecipazione nell’anno 2009, a
Palermo, alla “nave della legalità” in commemorazione di Giovanni e Francesca Falcone, Paolo Borsellino e degli uomini della scorta, rientra nell’ambito della progetualità di questo I.C. Certamente no, perché noi tui Scuola, famiglia, Isituzioni, società civile - crediamo nella legalità come fondamento della democrazia e pertanto dobbiamo lotare affinché la legalità non sia solo dichiarata, ma sia atuata concretamente nella vita associata e permei la quoidianità. La speranza della legalità si traduce in certezza della legalità se c’è l’impegno di tui noi, nessuno escluso, un impegno faivo, costante duraturo che non si esaurisca nel ripeiivo e stanco cerimoniale delle manifestazioni ufficiali. Continua a pag.2
“L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Altrimenti non è più coraggio, è incoscienza!” (Giovanni Falcone)
Q uando la cronaca termina il suo operato, subentra subito ciò che l’uomo usa chiamare “storia”. E’ quello che accade quando, il semplice senso del dovere si manifesta in esempio per gli altri, desinato a perpetuarsi in eterno. Si parla, in special modo, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Le parole non saranno mai abbastanza per tesimoniare il coraggio di due uomini, comuni e straordinari al contempo, e farne memoria. Proprio per tale moivo, è stata organizzata dall’Isituto Comprensivo “Carlo Alberto Dalla Chiesa, la “Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie”. L’incontro ha visto come ospite un personaggio che, per eccellenza, rappresenta ancora e, soprattuto, oggi l’emblema di lota al crimine or-
ganizzato: Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni Falcone, assassinato dalla mafia il 23 maggio del 1992. Veri protagonisi dell’evento, sono stai, invece, i giovani studeni della scuola Primaria e Secondariadi Primo Grado “Carlo Alberto Della Chiesa” e sez. associata di S.Paolina. I ragazzi, infai, già dallo scorso anno hanno iniziato un percorso d’educazione alla legalità che li ha visi partecipare e vincere il concorso: “Il giorno dopo la sconfita della mafia”, bandito dal MIUR e dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, al fine di sensibilizzare i giovani al rispeto dei valori in cui i magistrai Falcone e Borsellino hanno creduto e sacrificato la propria vita. Continua a pag.2
La “Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie” segue da pag.1
La prof.ssa Falcone, davani ad una platea atenta ed eterogenea perchè cosituita da alunni di ogni
il banditore
da essa”. Un ritrato inimo, di un uomo come tani, ma unico nel compiere il proprio dovere
lermo, poco dopo aver vinto il concorso di magistratura.“Prima che arrivasse mio fratello come Procuratore, a Palermo la parola mafia era impronunciabile. Lui è stato il primo personaggio a renderla pubblica e con essa tui i fai correlai.” Il celeberrimo maxi processo di Palermo (in numeri si parla di ben 476 imputai) è stato quindi soltanto l’inizio, tenendo altresì conto della sua portata a livello mondiale cui parteciparono giornalisi di ogni nazione.Da allora, l’immagine non solo di Palermo, ma di tuta l’Italia è notevolmente cambiata. Un cambiamento di veduta radicale. Sino ad allora, infai, tui i reai mafiosi erano stai visi in modo singolo. Negli anni ’80 Giovanni Falcone, cambia veduta d’insieme ponendoli in un tragico mosaico più ampio al quale erano collegai scopi e fini ben precisi. Momento solenne dell’evento, è stata la visione di un breve filmato edito da Rai Educaional e musicalmente composto da Nicola Piovani che, tramite foto ed immagini della famiglia Falcone, ha ricostruito la tempra ed il coraggio dell’eroico magistrato. Il silenzio ha lasciato spazio alla commozione più
ordine e grado, ma anche da genitori e nonni, ha ricostruito il ritrato del fratello partendo dai ricordi d’infanzia quando:“Giovanni era soltanto un giovane studente, molto sveglio e dedito sopratuto allo sport” “La nostra mamma”, ha deto “si è sempre batuta per farci comprendere l’importanza dello studio”. “Ho sempre creduto e lo confermo chiaramente tut’ora, che Giovanni è stato tale solo grazie all’educazione della nostra famiglia e agli insegnameni ricevui
sino in fondo. Il Giovanni adulto, invece, è stato definito come la personificazione dello Stato. Avere il senso dello stato- spiega la prof.ssa Falcone- agli alunni, “vuol dire aver senso di appartenenza alla società e mio fratello ha sempre amato e servito la democrazia più vera”. I giovani di oggi, pertanto, non differiscono da quelli di ieri. La soile e grande differenza risiede nel nucleo famigliare e nell’educazione che offre. Si è poi ricordato i primi interveni di Falcone a Pa-
sincera. Importani gli interveni di altri ospii tra cui , il Prefeto di Avellino, dr.Ennio Blasco, il
Una intensa emozione ha sollecitato la mente ed il cuore di tui i partecipani. L’esperienza significaiva dell’Ucciardone senza dubbio ha lasciato un segno profondo (me lo auguro caldamente) in tui i partecipani. Sono queste emozioni che alimentano i cuori dei giovani e ci fanno sperare in una società migliore. Ci sarà una società migliore se tui compiamo il nostro dovere “ qualunque sia il sacrificio da sopportare, cosi quel che cosi- sono parole di Giovanni Falcone- perché in ciò sta l’essenza della dignità umana”. Abbiamo itolato questo convegno/incontro “ Il giorno dell’impegno e della speranza”: l’impegno sistemaico e mirato interisituzionale e della colleività nella lota all’illegalità e alla criminalità organizzata; la speranza che non ci siano più altre Capaci, altre via D’Amelio, altre Rosarno, altri atentai dimostraivi ai luoghi sacri delle isituzioni; la speranza di un mondo migliore, dominato dalla giusizia, dalla pace, dalla uguaglianza, dalla solidarietà, dal rispeto della diversità comunque si manifesi. UTOPIA, SOGNI IMPOSSIBILI? Certamente no, perché noi
Per me, per la Scuola “speranza” di legalità non significa inerzia, rinuncia all’impegno, trepida atesa di un bene che altri ci regaleranno. I valori non si regalano, ma si conquistano giornalmente, umilmente nei piccoli ai quoidiani, nell’impegno, nel confronto, nel dialogo. “La speranza si organizza” ha deto recentemente Papa Benedeto XVI. La Scuola organizza quoidianamente, metodicamente questa speranza, educando gli alunni alle virtù civili, atraverso gli insegnameni ma anche atraverso gli ai, le azioni, le parole, il modo di confrontarsi, gli sili di vita dei suoi atori. La Scuola è palestra di vita, di virtù civili (legalità, giusizia, tolleranza, rispeto della diversità’…) solo quando non c’è contraddizione e incoerenza tra gli insegnameni ed i valori veicolai ed il modo d’essere dei suoi atori. Senza dubbio è necessario che vi sia coerenza tra il dire e il fare. In questo Isituto Comprensivo c’è questa coerenza, ma c’è anche l’impegno faivo, mirato e responsabile di tuto il personale scolasico affinché la legalità sia il fondamento della vita scolasica. Tutavia constaiamo che, malgrado l’impegno concorde di tui, l’educazione alla legalità sta diventando un compito arduo, difficile perché la società s’è fata complessa e complesso s’è fato il mondo giovanile, che diventa sempre più impenetrabile e difficile da capire. Eguale complessità atraversa anche il mondo adolescenziale. I ragazzi e gli adolesceni vivono in questo tempo e ne assorbono valori e disvalori. E’ superficiale, semplicisico ritenere che l’età della scuola secondaria di primo grado e forse anche quella della scuola primaria non siano influenzate dagli sili di vita e dai comportameni diffusi nel mondo giovanile. Nella complessità del vivere nessuna età è immune dai condizionameni negaivi. Una diffusa illegalità domina la vita associata, un diffuso lassismo si va diffondendo in ogni campo della vita civile. Violenza, sopraffazioni, ingiusizia, egoismo, stupri, furi, scippi, racket, omicidi, criminalità organizzata, estorsioni sono fenomeni ricorreni, quoidiani. Il fato che più inquieta è che quesi fenomeni atraversano anche il mondo giovanile perfino quello adolescenziale. Aumentano tra i giovani i reai per droga, spaccio, furto, scippi, stupri, danni al patrimonio, violenza nei campi sporivi e perfino estorsioni ( penso alle tante ragazzine stuprate, di cui parla la cronaca, costrete a pagare i propri aguzzini perché la propria immagine non finisca in Rete). Nei comportameni giovanili il confine tra legalità e l’illegalità è molto labile. Vi sono comportameni “a rischio” che sono già reato. Il bul-
lismo, per esempio, fino a qualche anno fa poteva essere considerato una bravata, oggi non lo è più ed acquista sempre più l’aspeto di un fenomeno delinquenziale vero e proprio per la violenza morale e fisica, anche grave, arrecata alla viima. La viima non è scelta a caso, ma con atenzione. Viene scelto, infai, il minore debole e indifeso, che non sa difendersi, che non accusa e subisce ogni angheria in silenzio, infiacchito e umiliato nella sua dignità, nell’immagine di sé. I bulli amano umiliare la propria viima, perché così facendo acquistano presigio, il consenso del gruppo, diventano noi. Il bullismo, la violenza, la trasgressività sono fenomeni spesso connessi a miseria, degrado, famiglia assente o disastrata e spesso sono manifestazioni di disagio esistenziale, di incomunicabilità, di solitudine, di noia, una tremenda noia nel vuoto dei valori (penso ai minori che detero fuoco ad un extracomunitario nella stazione ferroviaria di Laina). Aumentano tra giovani ed adolesceni i fenomeni di plagio, di omologazione, aumentano i comportameni a rischio. Se i media parlano di comportameni a rischio, quesi comportameni si diffondono rapidamente con una pericolosa spirale imitaiva. Per questa spirale imitaiva è diventato di moda tra i giovani il coltello, perché dà presigio, visibilità, potere, autorità, consenso nel branco. Il branco è un altro fenomeno giovanile inquietante: in branco si stuprano coppiete e adolesceni inermi, si dà fuoco a barboni, si accoltella per fuili moivi. Un passatempo non solo giovanile, molto amato, è la discoteca. Ci si va col permesso dei genitori, che non sanno dire no per paura di essere considerai inadeguai. In discoteca si balla, si beve alcool, si mangia, ci si droga, si fa sesso, succede di tuto ( secondo una recente inchiesta), le stragi del sabato sera sono poi la conseguenza di una serata di sballo. Moli minori hanno il loro primo rapporto con la droga proprio in discoteca, dove è possibile acquistare facilmente ogni ipo di droga.I ragazzi, gli adolesceni, i giovani oggi dispongono di smisurate possibilità di comunicare, ma queste possibilità spesso sono incontrollabili. Penso a Facebook, a You Tube, ad altri sii, sopratuto a quelli pornografici, che andrebbero regolamentai, perché possano diventare sii di plagio colleivo, di bullismo, di mercificazione del proprio corpo e perfino di razzismo, xenofobia e quanto altro. Il mondo giovanile è diventato estremamente complesso per tute le sollecitazioni a cui è sotoposto, un mondo difficile da penetrare, sicché facciamo faica a comprenderlo,
tui - Scuola, famiglia, Isituzioni, società civile - crediamo nella legalità come fondamento della democrazia e pertanto dobbiamo lotare affinché la legalità non sia solo dichiarata, ma sia atuata concretamente nella vita associata e permei la quoidianità. La speranza della legalità si traduce in certezza della legalità se c’è l’impegno di tui noi, nessuno escluso, un impegno faivo, costante duraturo che non si esaurisca nel ripeiivo e stanco cerimoniale delle manifestazioni ufficiali. La speranza della legalità si traduce in certezza della legalità se c’è l’impegno di tui noi, nessuno escluso, un impegno faivo, costante, duraturo che non si esaurisca nel ripeiivo e stanco cerimoniale delle manifestazioni ufficiali.
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Questore, dr Antonio De Iesu, il Procuratore della Repubblica del Tribunale di S. Angelo dei Lombardi, dr. Antonio Guerriero, il Com.te Prov.le Arma dei Carabinieri, col. Gianmarco Soili, il com.te prov.le Guardia di Finanza, col. Mario Im-
parato, l’Ispetrice Ministeriale, dot.ssa Antonieta Tartaglia, il Magistrato, dr. Gennaro
Iannarone, il sindaco di Prata P.U., Gaetano Tenneriello, il sindaco di S.Paolina, arch. Angelina Spinelli. Moderatore, il giornalista Gustavo Rosenfelf.
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come ha evidenziato un interessante Speciale TG 1 su queste problemaiche, condoto dalla giornalista Monica Maggioni. Ignoriamo infai i nuovi codici comportamentali, il nuovo linguaggio diffuso dal web, le atese e i bisogni dei giovani, i “valori” nei quali credono, gli sili di vita, i tabù. Per essere “Web Celebrità” per esempio, occorrono tatuaggi, piercing, vesii eccentrici e insolii, trucco pesante, compor-
tameni strabiliani, che danno al giovane notorietà, successo, visibilità. Diventa “Web celebrità” chi è più stravagante e più visitato in Rete. Conta purtroppo, apparire, in qualsiasi modo, anche delituoso! I minori trascorrono troppe ore navigando in Internet, chiusi nella loro camera, nell’indifferenza, spesso, della famiglia, che ignora i fenomeni dissociaivi di isolamento, di decremento dei rappori interpersonali prodoi da Internet.. Quando l’uso di Internet è smodato occorre staccare la spina! Il richiamo a quesi comportameni borderline dei minori è stato intenzionale, ho voluto sollecitare l’atenzione dei genitori, dei citadini, dei preseni perché il problema è complesso e richiede la collaborazione sinergica di tute le Isituzioni. La Scuola non si può fare carico di tute le problemaiche educaive. La famiglia, prioritariamente, deve riprendersi il ruolo educaivo che le compete e cominciare a vietare, a dire no, a dare regole. Ma non basta la famiglia, bisogna coinvolgere anche il territorio. Solo un pato di alleanza famigliascuola-territorio può debellare l’illegalità ed assicurare il futuro ai nostri figli. La società italiana è atraversata da una profonda crisi di valori, lo scopriamo quoidianamente dai media. Una diffusa illegalità si insinua in modo subdolo, in ogni ambito della vita sociale, perfino nei rappori umani, violando i dirii inalienabili sancii dalla nostra Cosituzione. Ma senza legalità non c’è futuro, né per la democrazia, né per i nostri figli. * Dirigente Scolastico I.C. Prata.P.U.
“IL BANDITORE” INTERVISTA MARIA FALCONE il banditore
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a cura della redazione
A noi della redazione de “Il Banditore” era già capitato di vedere la sorella di Giovanni Falcone in televisione
prima e poi sulla “Nave della legalità” in viaggio verso Palermo, ma incontrarla da vicino e parlarle ha significato invece vivere un pezzo di storia non comune, e non solo perché fonte autorevolissima e preziosa di fai del “libro nero” d’Italia, ma sopratuto per la chiarezza comunicaiva e la carica emoiva posiiva che è capace di donare.La nostra prima domanda prende spunto da un aricolo in cui si riproponeva di nuovo in
primo piano all’atenzione degli operatori scolasici, più che i “punteggi” degli esami di stato, la mancanza di un senire comune intorno alle regole della scuola e della società, tema troppe volte volutamente glissato perché, forse, scomodo. La sua esperienza a contato con le scuole di tuta Italia che fotografia le ha offerto circa la coscienza della legalità presente nelle isituzioni scolasiche? “Dovunque vada trovo tani insegnani ateni e partecipi; sono loro che mi chiamano. C’è una grande atenzione alle problemaiche della legalità. Sembra assurdo, ma questa atenzione cresce più ora rispeto agli anni immediatamente successivi alle stragi terribili del 1992: un desiderio di legalità, un desiderio di puni di riferimento fori che tesimoniano determinai valori in cui i ragazzi credono, debbono credere”. E’ una fotografia omogenea o a macchia di leopardo?
“Devo dire che agli inizi, sempre dopo le stragi del 1992, l’atenzione di doceni e studeni era più intensa al nord, ora, man mano che passa il tempo si sta diffondendo in maniera più omogenea in tute le zone di Italia. Secondo lei quali sono i comportameni più demolitori di una coscienza della legalità in una scuola? “Ce ne sono tani che non è possibile nemmeno elencarli: si va dalla piccola mancanza di osservazione delle regole (spesso poste dalla stessa isituzione scolasica) in su con una progressione crescente di comportameni contro la legalità. Questo è il vero problema”. La sua esperienza personale è molto paricolare. Lei che idea ha di legalità, lei che certamente l’avrà più densa, più intensa di quella di un citadino comune. “Sono stata educata in una famiglia che ci ha messo nella posizione di dover rispetare gli altri e di credere nello Stato, nei suoi valori, tanto che Giovanni era dai giornali chiamato l’”anomalia siciliana”, per quel senso dello Stato che al sud non esiste, forse perché siamo stai terra di conquiste e lo Stato non lo abbiamo mai visto come qualcosa che sta dalla nostra parte. La mia esperienza di educazione alla legalità nasce negli anni ‘80, con l’inizio della stagione stragista di Cosa nostra,
quando Giovanni iniziò a lavorare a Palermo, e sia in qualità di docente di dirito, che di sorella di Giovanni, era normale che mi occupassi di educazione alla legalità nelle scuole. C’è un lunghissimo elenco di mori eccelleni che lavoravano nelle isituzioni, magistratura, forze dell’ordine, etc.. tui uccisi ad opera della mafia. Non ricordo delle mori analoghe quando si parla di camorra. Poi, dopo la tragedia di quel luglio tremendo del 1992, che fu l’ulima di una serie; ricordando i discorsi che Giovanni faceva in casa, che la mafia sarebbe stata sconfita solo con la creazione di una società diversa, creando il senso della regola ed il senso dell’altro, e ri-
cordando quanto disse in una delle sue ulime interviste, che gli uomini passano, ma le loro idee coninuano a camminare sulle gambe di altri uomini, mi sono posta l’interrogaivo di cosa potessi fare, di quale fosse la mia parte. Credo molissimo nell’esempio, sopratuto quello che si apprende durante l’infanzia. Imparare a far capire ai ragazzi quanto sia importante il rispeto delle regole e la convenienza di questa scelta di appartenenza. Bisogna far capire che le regole nascono per cercare di conciliare interessi contrastani, l’interesse mio e l’interesse tuo. Nelle nostre zone abbiamo un ordinamento in cui le regole sono poste dall’organizzazione criminale e spesso il malvivente viene visto come viima della legge. E’ una letura distorta della realtà da cui bisogna uscire. E peggio ancora, se il citadino deve vedere nell’organizzazione criminale la possibilità di un futuro, allora è tuto inuile”.
Per chi suonerà la campanella: riaprirà lascuola tra novità e vecchie polemicheche il banditore
IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO (2011/2012) CI SARANNO 33.900 POSTI IN MENO TRA DOCENTI E PERSONALE TECNICO
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La scuola pubblica che il prossimo settembre riaprirà i battenti sarà sempre più “ristretta”: meno classi e più studenti tra i banchi (classi “pollaio”),meno docenti (19.699), meno personale tecnico amminitrativo (14.200), meno igiene e sicurezza degli edifici.
IL TAGLIO DELLE CATTEDRE REGIONE PER REGIONE
ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA
-475 -373 -1.093 -2.234 -881 -364 -1.989 -383 -2.415
MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA UMBRIA VENETO
N O N IO
CI
! O T S
-512 -158
-1.179 -1.878
-670
-2.534
-917
Campania (in)felix -246
-1.398
In difesa della libertà d’insegnamento e dei diritti dei lavoratori della scuola
L o stato d’animo dei lavoratori della Scuola in questo rush finale di anno scolasico oscilla dallo sconforto più profondo ad una rabbia irrefrenabile. E come non potrebbe essere dal momento che La riduzione del personale della Scuola. il prossimo anno scolasico sarà di 19.699 doceni e 14.200 del personale ATA e la chiusura di più di 2000 isitui nei piccoli comuni determinerà il collasso di un sistema fiaccato peraltro dall’enorme riduzione dei finanziameni (circa 8 miliardi di euro entro il 2012).In Campania saranno tagliate 2.234 catedre tra scuola dell’Infanzia, Primaria, e secondaria di primo e secondo grado. Ai tagli indiscriminai si aggiungono le nuove norme che ridisegnano il sistema dell’istruzione, già peraltro dissestato dai provvedimeni che si sono susseguii negli ulimi tre lustri (Morai, Fioroni, Gelmini) le quali rappresentano il
grimaldello per scardinare in via definiiva ciò che resta della Scuola Pubblica: si inquadrano infai in una strategia più ampia di demolizione di tute le struture pubbliche e di disintegrazione dei dirii di chi vi lavora al fine di velocizzare il trasferimento di servizi e funzioni pubbliche ai privai. . Infai, come in altri setori, il governo è deciso ad imporre alla Scuola con la forza le sue scelte, con una prova “muscolare” esternata mediante l’interessamento allo stesso disegno di ben tre Ministeri: MIUR, P.A. e MEF, con il cosiddeto “commissariamento” economico del Ministro Gelmini e con l’introduzione di regole neo-autoritarie che pretendono di coprire il vuoto creato con la riduzione della Scuola ad un involucro pressoché vuoto da dare in pasto all’iniziaiva privata.
Per una scuola pubblica migliore! il banditore
DALLA TRASMISSIONE TELEVISIVA “VIENI VIA CON ME”DI RAI 3 CONDOTTA DA FABIO FAZIO E ROBERTO SAVIANO
Il decalogo L a scuola peggiore è quella che dice: ho insegnato matemaica io? Sì. La sai la matemaica tu? No. 3, vai a posto. La scuola migliore è quella che dice: meiamoci comodi e vediamo dove abbiamo sbagliato
L a scuola peggiore è quella che dice: c’è chi è nato per zappare e c’è chi è nato per studiare. La scuola migliore è quella che dimostra: questo è un conceto veramente stupido.
L a scuola peggiore è quella che esclama: meno male, ne abbiamo bocciai sete, finalmente abbiamo una bella classeta. La scuola migliore è quella che dice: che bella classe, non ne abbiamo perso nemmeno uno.
L a scuola peggiore dice: ah com’era bello quando i professori erano rispettai, facevano lezione in santa pace, promuovevano il figlio del dotore e bocciavano il figlio dell’operaio. La scuola migliore se li ricorda bene, quei tempi, e lavora perché non tornino più.
L a scuola peggiore è quella che dice: tuto quello che impari deve quadrare con l’unica vera religione, quella che i insegno io. La scuola migliore è quella che dice: qui si impara solo a usare la testa.
L a scuola peggiore è quella che si limita a individuare capacità e merii evideni. La scuola migliore è quella che scopre capacità e merii lì dove sembrava che non ce ne fossero.
L a scuola peggior peggior e è quella che dice: qui si parla solo se interrogai. La scuola migliore è quella che dice: qui si impara a fare domande.
L a scuola peggiore è quella che preferisce il facile al difficile. La scuola migliore è quella che alla noia del facile oppone la passione del difficile
L a scuola peggiore è quella in cui essere asseni è meglio che essere preseni. La scuola migliore è quella in cui essere preseni è meglio che essere asseni.
L a scuola peggiore rispedisce in strada chi doveva essere tolto dalla strada e dalle camorre. La scuola mimigliore va in strada a riprendersi chi le è stato tolto.
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3.000 studenti invadono Palermo il banditore
PALERMO 23MAGGIO 2010: È UN GIORNO PER RICORDARE LE VITTIME, IL LORO CORAGGIO, LE LORO PAROLE. E’ UN’OCCASIONE PER RIBADIRE LA PROPRIA VOGLIA DI GIUSTIZIA E L’IMPORTANZA DEL RISPETTO DELLE REGOLE.
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L’evento come ogni anno da 5 anni il 23 maggio, nella ricorrenza dalla strage di stampo mafioso in cui perse la vita il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della sua scorta, raduna studenti a Palermo. Quasi 3000 giovani di 250 scuole selezionate dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, sono partiti a bordo di due navi da Napoli e Civitavecchia per partecipare alle cerimonie in ricorrenza della strage di Capaci. per incontrarsi soto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, all’ora in cui, dicioto anni fa, si consumò la strage di Capaci. Il primo corteo è parito da via D’Amelio alle 16, l’altro dall’Aula Bunker alle 16.30
A nche quest’anno il nostro Isituto ha partecipato alla “Nave della Legalità”, manifestazione organizzata dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone in collaborazione con il MIUR che onora la memoria delle viime della mafia grazie ad uno scambio e ad un unione simbolica tra gli studeni delle regioni italiane con i loro coetanei siciliani. Il nostro Isituto è parito con una delegazione di oto alunni (Ida De Sanis-Manuel D’Onofrio-Antonio Minei-Alex Petrillo- Emanuel Petrillo- Marcello Guerriero-Maria Ripa-Marco Molinaro) della scuola secondaria di primo grado, il Dirigente scolasico (Dot.ssa Silvia Gaetana Mauriello) ed un docente (Carmelina Lucarelli).Visto il successo dell’iniziaiva, quest’anno la Snav ha messo a disposizione due navi: la “Snav Toscana”, una nave tragheto di lusso con 2.200 posi che abitualmente compie le trate Civitavecchia - Olbia e Civitavecchia - Palermo che è salpata dal porto di Civitavecchia alle 17.30 con a bordo il Procuratore nazionale animafia Piero Grasso, Antonello Montante responsabile Legalità di Confindustria e gli studeni delle scuole vincitrici del concorso “Libero Grassi”.La “Snav Sardegna”, generalmente impiegata sulla Napoli - Palermo, con i suoi 1.800 posi è parita da Napoli, con a bordo il presidente di Libera don Luigi Cioi e il prefeto di Palermo Giancarlo Trevisone e oltre 1.000 studeni. Durante il viaggio gli studeni hanno avuto la possibilità di confrontarsi
con gli ospii sui temi della lota alla mafia e all’illegalità. Le due navi simbolicamente ribatezzate “Giovanni” e “Paolo” sono arrivate contemporaneamente a Palermo alle ore 8:00 del 23 maggio 2010 realizzando ancora una volta l’abbraccio ideale tra i circa 2.500 studeni e insegnani ed il popolo siciliano. All’arrivo al porto di Palermo i ragazzi sono stai accoli dai loro coetanei delle scuole di Palermo e di tuta la Sicilia. Subito dopo, mille studeni si sono trasferii nell’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone, dove si è svolto il dibaito “Legalità e lota alla mafia: giovani e isituzioni insieme”. Sono intervenui il Procuratore nazionale animafia Piero Grasso, il Procuratore di Palermo Francesco Messineo, il ministro della Giusizia Angelino Alfano e, al termine del saluto dei rappresentani dell’FBI americana, il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Contemporaneamente, il resto degli studeni ha raggiunto cinque luoghi simbolo di Palermo (Piazza Magione, il Palaloreto a Brancaccio, il Palauditore a Borgonovo, il campo di baseball Diamante allo Zen, la Piazza del Municipio a Parinico) trasformai per l’occasione in Villaggi della legalità, dove i ragazzi hanno incontrato magistrai ed altri tesimoni della lota alla mafia negli spazi esposiivi e laboratoriali, allesii dalle scuole e dalle associazioni impegnate sul territorio come “Addiopizzo” e “Libera”. Nel pomeriggio due cortei si sono snodai per le strade della cità
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IX Concorso Nazionale “Il giornale nella scuola� il banditore
Al Il Banditore il 2° premio: targa d’argento, diploma e medaglia, nonchÊ un premio in danaro(150 euro)
il banditore Ottobre 2009
ANNO X - n. 24
icprata@libero.it
Carlo Alberto Dalla Chiesa
“FALCONE- GELMINI, MAI ABBASSARE LA GUARDIA” ‘’La mafia non solo si combatte ma la si puo’ sconfiggere. Ed e’
Redazione e Amministrazione Prata P.U. via Municipio, tel. 0825/952014 - fax 0825/961814 DIRETTORE RESPONSABILE: DOTT.SSA SILVIA GAETANA MAURIELLO-REDATTORE CAPO:PROF.FLAVIO PICARIELLO
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Napolitano !raccogliere i frutti del loro impegno" Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non sono solo vittime della mafia, sono “autentici eroi della causa della legalitĂ , della
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Approda a Palermo la nave della legalità : 1400 ragazzi da tutt’Italia insieme per ricordare le vittime della violenza mafiosa. La messa, i cortei festosi e i concerti
“mobilitazione antimafia” IL LANCIO DI MIGLIAIA DI PALLONCINI COLORATI, MUSICA E IL GRIDO CADENZATO, ‘GIOVANNI E PAOLO’ E ‘PALERMO E’ NOSTRA E NON DI COSA NOSTRA’, HANNO ACCOLTO SUL MOLO IL CORTEO DEI “GARIBALDINI DELLA LEGALITĂ€â€? USCITO DALLA NAVE. DEI GIOVANI DEL TEATRO BELLINI DI CATANIA “ARTE CONTRO COSA NOSTRAâ€? HANNO BALLATO SUL RITMO SINCOPATO DI “PRIMA DI SPARARE PENSAâ€? DI FEDERICO MORO, CANTATA AL MICROFONO DA UNA BIMBA DI NOME CHIARA
!NAVE DELLA LEGALITĂ€" 2009
I GARIBALDINI
DELLA LEGALITĂ€
io, c#ero$ a cura della redazione PALERMO, 23 MAGGIO -Una esperienza fantastica e significativa per gli alunni dell’I.C. “Carlo Alberto Dalla Chiesaâ€? di Prata P.U.( Avellino) che hanno fatto parte della spedizione dei 1400 della “Nave della legalitĂ â€?. Partita da Napoli è attraccata nel porto di Palermo l’indomani mattina . A bordo studenti provenienti da tutta Italia accompagnati dai responsabili della Fondazione Falcone, che ha organizzato il viaggio, dal Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini e dal Procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso. Durante la navigazione, dopo la cena consumata in mensa dal ministro con alcuni studenti delle consulte, si e’ tenuto un dibattito a cui ha partecipato anche Vincenzo Cotticello, l’imprenditore siciliano che si e’ ribellato al pizzo; ha raccontato la sua vicenda e ha invitato i ragazzi a non sottostare mai alle intimidazioni e a difendere la propria dignita’. Fernanda Contri ha ricordato Giovanni Falcone, con alcuni toccanti episodi e ha concluso: “Voi che siete giovani potete combattere. Il peso del futuro della societa’ e sulle vostre spalle. Coraggio ragazzi, ce la potete fareâ€?. Il ministro Gelmini ha risposto in particolare alla domanda di uno studente sulle raccomandazioni, sottolineando che sono un fatto negativo da contrastare richiamando spesso il valore della legalita’ e l’importanza del ruolo della (continua a pag.2)
Sono i garibaldini della legalità , studenti provenienti da ogni parte d’Italia, salpati da Napoli. Hanno colorato di slogan il capoluogo siciliano dove, alle 9.30, nell’aula bunker il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dato il via alle celebrazioni per onorare la memoria di Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta, trucidati 17 anni fa nella strage di Capaci. Alle cerimonie
(continua a pag.3)
IN 1500 SO TT O LÂ’ALBER O FAL CONE SOTT TTO ALBERO ALCONE
NAPOLI, 22 MAGGIO IMBARCO DEI !GARIBALDINI DELLA LEGALITĂ€"
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Palermo ha ricordato Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta uccisi a Capaci il 23 maggio del ‘92. Ospite d’onore il capo dello Stato Giorgio Napolitano In 1400 hanno sfilato fin sotto l’albero Falcone scandendo i nomi di “Giovanniâ€? e “Paoloâ€?. CosĂŹ i ragazzi arrivati a Palermo da tutta Italia nel diciassettesimo anniversario della strage di Capaci hanno risposto all’invito rivolto loro poche ore prima dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, intervenuto alle manifestazioni nell’aula bunker dell’Ucciardone, ha detto che ‘’Mai come in queste occa-
PALERMO, 23 MAGGIO SBARCANO !I RAGAZZI ANTIMAFIA" Il Presidente Napolitano premia la redazione de !Il Banditore"
g io n al e pr em ia to
Il giornale premiato
mezzo di riessione per le generazioni future Grande soddisfazione ha espresso la Prof.ssa Silvia Gaetana Mauriello, che dirige ormai da piĂš anni la scuola pratese; l’Isituto, con i suoi vari gradi che vanno dall’infanzia, alla Primaria alla secondaria di primo grado, con i suoi numerosi laboratori ( Informaico e Musicale), rappresenta sicuramente, nel territorio, un punto di riferimento per la formazione pubblica con risultai lusinghieri, di cui il premio del concorso è solo uno dei tani.
P ri ma pa g in ad el
Ăˆ andato all’I.C.di Prata P.U. il secondo premio del concorso nazionale “IL GIORNALE NELLA SCUOLAâ€? bandito dalla Scuola Secondaria di 1° grado “RAIMONDO GUARINIâ€? di Mirabella Eclano(AVELLINO) Questa la moivazione della commissione: “Il banditore è un giornalino che arontando il tema della legalitĂ mete in risalto il notevole impegno degli alunni nell’approfondire problemaiche scotani. Si presenta ben arricchito e armoniosamente completato da foto e preziosi documeni, diventando un valido
Questa la motivazione â€?Con fantasia e credibilitĂ il lavoro “Il Banditoreâ€? realizza l’edizione straordinaria del giornale che dĂ la notiCome ogni anno, il MIUR e la Fondazia della sconfitta della mafia mostrando la grande partecipazione zione Giovanni e Francesca Falcone e la creativitĂ degli alunni.Il compito delicato dei media nella prepromuovono in tutte le scuole d’Italia un “Percorso di Educazione alla Legasentazione delle notizie viene proposta in veste grafica accattivanlitĂ â€? per sensibilizzare i giovani al rite a dimostrazione dell’impegno della scuola nell’approfondimento spetto dei valori in cui i magistrati di tali tematicheâ€?. Falcone e Borsellino hanno creduto: il valore delle regole, il rispetto delle leggi, l’importanza della giustizia, il senso della cittadinanza e l’amore verso la Costituzione. Sono stati, inoltre, banditi due concorsi: “Il giorno dopo la sconfitta della mafiaâ€?: rivolto a tutte le scuole primarie e secondarie di I° grado con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti nella realizzazione di un’edizione speciale di un quotidiano che annunci la definitiva sconfitta della mafia; e quest’anno la proposta piĂš creativa e quella con le maggiori possibilitĂ di sviluppo secondo criteri di correttezza e legalità è stata ritenuta dalla commissione quella PALERMO:Aula bunker dell’Ucciardone realizzata dall’ I.C. “Carlo Alberto Dalla Falcone-Napolitano-Gelmini premiano gli alunni vincitori Chiesaâ€? di PRATA P.U. (Avellino).
sioni e davanti a queste memorie sentiamo di essere una nazione e una nazione unita’’. Insieme alla moglie Clio il capo dello Stato ha accompagnato battendo le mani il rap cantato dai ragazzini di “Addiopizzo� quindi ha voluto salutare personalmente gli altri studenti riunitisi a piazza Magione, nel quartiere popolare della Kalsa dove nacquero Falcone e Borsellino. Poi la deposizione di una corona in via d’Amelio per ricordare anche i caduti dell’eccidio del 19 luglio. .
Il carro di Mirabella
Meeting Alboscuole 2011 8^ edizione - Chianciano Terme
VINCITORI 2010/11 MEETING NAZIONALE ALBOSCUOLE SEZIONE SCUOLE SECONDARIE I°
Ancora un’affermazione per “il Banditoreâ€?, il giornale dell’I.C. “Carlo Alberto Dalla Chiesaâ€?, che, dal settembre del 2006, continua ancora oggi ad offrire ai suoi studenti una finestra aperta nel mondo della scuola che si collega on line, grazie alla rete ideata dall’Associazione Nazionale Alboscuole, presieduta da Ettore Cristiani. Vincitore tutti gli anni del premio nazionale, anche quest’anno una delegazione della giovane redazione studentesca era presente alla 8^ edizione del meeting nazionale che si è svolta a Chianciano Terme nei giorni 11, 12 aprile. Accompagnati dai docenti 47 studenti hanno vissuto l’indimenticabile esperienza di trascorrere due giorni insieme a tutti gli studenti convenuti da ogni parte d’Italia. Dalle Alpi alla Sicilia, i ragazzi hanno avuto modo d’incontrarsi, conoscersi,
Raaele Silvestre (i.c.�Carlo Alberto Dalla Chiesa� Prata P.U.) - Samuele Zolarsi - Andrea Ceredani - Stefania Bernardo - Fabio Pasteris Marina Mangano - Raaele Tarone - Marta Sabioni - Eugenio Noce scambiare esperienze, divertirsi insieme soprattutto nella serata danzante che si è tenuta presso il salone Nervi al Parco Acquasanta delle Terme. Ma la giornata spe-
ciale è stata la mattinata della cerimonia delle premiazioni. La redazione irpina, oltre a ricevere il premio per l’importante e qualificata attività redazionale per cui
GRADO
ha conquistato uno dei primi posti tra i 1.021 giornali scolastici attivati, è stata insignita di un altro premio. Il primo premio al concorso nazionale “il migliore articoloâ€? bandito sempre da Alboscuole, grazie ad un lavoro eseguito dalla “matricolaâ€? della redazione de “Il Banditoreâ€? Raffaele Silvestre (1^ A) che è stato chiamato sul palco per ricevere il meritato applauso dalla giovane platea oltre, naturalmente, la preziosa pergamena. Una bella affermazione questa del giornale scolastico irpino che oltre a raccogliere consensi, dĂ la possibilitĂ agli studenti del piccolo istituto avellinese di raccontare, attraverso le rubriche del giornale, se stessi, il mondo che li circonda, i fatti della scuola e tutto ciò che possa rientrare nella loro sfera di interessi.
Musica: “Dal Vesuvio al Monte Stellaâ€?, in 1000 al concorso nazionale in rete per cori e strumenti I l secondo concorso nazionale per cori e strumeni “Dal Vesuvio al Monte Stella – La Musica che unisce – Cantare e suonare? Si, grazie!â€? ha premiato la band dell’I.C. “Carlo Alberto Dalla Chiesaâ€? di Prata P.U.. con il terzo posto. Infai, la serata conclusiva ha visto sďŹ lare sul palco del teatro Ariston di Paestum le 12 scuole ďŹ naliste per contendersi il primo, il secondo e il terzo premio assoluto sulle quatro categorie predisposte nel regolamento del Concorso, che consistono in borse di studio del valore di 700, 500 e 300 euro.La premiazione è avvenuta sul palco del teatro Ariston di Paestum.I brani eseguii dagli irpini sono stai :â€?Va’ pensieroâ€? di Giuseppe Verdi, “Apacheâ€? , “ Vulesse addeventare nu briganteâ€? e “Brigante se moreâ€? di Edoardo Bennato.
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LA NOSTRA
STORIA
NATALE 1999
GIUGNO 2000
NATALE 2000
GIUGNO 2001
PAQSUA 2003
GIUGNO 2003
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MAGGIO 2004
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GIUGNO 2005
NATALE 2005
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GIUGNO 2006
OTTOBRE 2006 DICEMBRE 2006
OTTOBRE 2007 GENNAIO 2008
MARZO 2008
MARZO 2009
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PALERMO 09
il banditore Ottobre 2009
ANNO X - n. 24
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il banditore
Dobbiamo inscrivere in noi una coscienza ecologica. Il conoscere il nostro legame consustanziale con la biosfera ci porta ad abbandonare il sogno prometeico del dominio dell’universo per alimentare,al contrario, l’aspirazione alla convivialitýÿ sulla Terra.
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I Paesi che non rispettano gli obblighi di riduzionedi Kyoto. Turchia
(+95,1%)
Portogallo
(+40%)
Spagna
(+50,6% )
Australia
(+28,8)
Stati Uniti Finlandia
(+14,4%)
Italia
(+9,9%)
Norvegia
LA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE SULL’AMBIENTE DA PARTE DELLE ATTIVITÀ UMANE
(+13,2%)
(+7,7%)
Giappone
(+5,3%)
Germania
(-18,2%)
Regno Unito
( -15,1%)
Francia
URGENTE
Carlo Alberto Dalla Chiesa
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(80%)
E DEI CONSUMI
(-3,5%)
(20%)
Insieme si può Utilizzare fonti energetiche non inquinanti Tecnicamente vengono dette energie rinnovabili (o anche fonti di energia rinnovabile) quelle fonti di energia non “esauribiliâ€? nella scala dei tempi “umaniâ€? o percepibili dall’uomo o dalla societĂ . Rientrano in questo campo dunque: Energia solare (termica e fotovoltaica)- Energia eolica- Energia idroelettrica- Energia del moto ondoso- Energia geotermica- gas: biomasse. Sono fonti di energia che possono permettere uno sviluppo sostenibile all’uomo, senza che si danneggi la natura e per un tempo indeterminato.“Lo Sviluppo Sostenibile è uno sviluppo che offre servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutti i membri di una comunitĂ , a misura d’uomo, senza minacciare l’operabilitĂ dei sistemi naturali, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali serviziâ€?.Ciò significa che le tre dimensioni economiche, sociali ed ambientali sono strettamente correlate, ed ogni intervento di programmazione deve tenere conto delle reciproche interrelazioni. Per favorire lo sviluppo sostenibile sono in atto molteplici attivitĂ ricollegabili sia alle politiche ambientali dei singoli stati e delle organizzazioni sovranazionali sia a specifiche attivitĂ collegate ai vari settori dell’ambiente naturale. Ad esempio è stato creato e sottoscritto (1997) un accordo internazionale noto come protocollo di Kyoto, con il quale 118 nazioni del mondo si sono impegnate a ridurre le emissioni di gas serra per rimediare ai cambiamenti climatici in atto. Per raggiungere questi obiettivi si lavora su due vie: uno è il risparmio energetico attraverso l’ottimizzazione sia nella fase di produzione che negli usi finali (impianti, edifici e sistemi ad alta efficienza, nonchè educazione al consumo consapevole), e l’altra è lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia invece del consumo massiccio di combustibili
Fonti energetiche non inquinanti e cambiamento delle nostre abitudini di vita sono le uniche chances che abbiamo per salvare il nostro Pianeta
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! L’80% dei gas serra è prodotto dalle imprese, mentre il restante 20% è opera delle nostre abitudini di vita. Lo dice l’Istat, che ha pubblicato i dati 19902006 relativi alla pressione sull’ambiente delle attività umane e dei consumi. Dall’inizio della Rivoluzione Industriale, la concentrazione atmosferica dell’anidride carbonica è aumentata del 30% circa, la concentrazione del gas metano è piÚ che raddoppiata e la concentrazione dell’ossido nitroso (N2O) è cresciuta del 15%. Inoltre dati recenti indicano che le velocità di crescita delle concentrazioni di questi gas, anche se erano basse durante i primi anni ’90, ora sono comparabili a quelle particolarmente alte registrate negli anni ’80. Nei Paesi piÚ sviluppati, i combustibili fossili utilizzati per le auto e i camion, per il riscaldamento negli edifici e per l’alimentazione delle numerose centrali ener-
getiche sono responsabili in misura del 95% delle emissioni dell’anidride carbonica, del 20% di quelle del metano e del 15% per quanto riguarda l’ossido nitroso (o protossido di azoto).L’aumento dello sfruttamento agricolo, le varie produzioni industriali e le attività minerarie contribuiscono ulteriormente per una buona fetta alle emissioni in atmosfera. Anche la deforestazione contribuisce ad aumentare la concentrazione di anidride carbonica nell’aria, infatti le piante sono in grado di ridurre la presenza della CO2 nell’aria attraverso l’organicazione mediante il processo fotosintetico. Il danno è ancora piÚ evidente se si pensa che nel corso degli incendi intenzionali che colpiscono ogni anno le foreste tropicali viene emessa una quantità totale di anidride carbonica paragonabile a quella delle emissioni dell’intera Europa.
Adottare uno style di vita rispettoso dell’ambiente I cambiamenti climatici rappresentano un problema globale,ma ognuno può dare il proprio contributo personale, adottando alcuni semplici comportamenti quotidiani che fanno la differenza. E l’Enel a questo riguardo ha messo a disposizione degli studenti: il sito www.ecodieta.it, un sito dove ognuno può sapere quante emissioni di CO2 sono legate ad ogni sua azione quotidiana e, soprattutto, come ridurle senza eccessivi sforzi o sacrifici. L’obiettivo di questa iniziativa di Enel nell’ambito del Progetto Ambiente e Innovazione, è sensibilizzare cittadini e consumatori sulla necessitĂ di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, ormai conosciuta da tutti come CO2, il gas ritenuto il principale responsabile dell’effetto serra e, quindi, dei cambiamenti climatici.Come si legge nel comunicato stampa entrando nel sito www.ecodieta.it, si apriranno le porte di un appartamento virtuale: nelle varie stanze della casa si potranno simulare diverse attivitĂ come lavarsi, cucinare, accendere o spegnere gli elettrodomestici. All’esterno della casa si potranno invece utilizzare anche i diversi mezzi di trasporto. Al primo ingresso il visitatore sarĂ invitato a calcolare il livello medio di produzione di CO2 di una sua giornata-tipo. E scoprirĂ , con molta sorpresa, che anche i suoi piĂš piccoli gesti quotidiani sono sufficienti a immettere nell’atmosfera centinaia di chili l’anno di anidride carbonica’. Grazie a un pratico “ecocalcolatoreâ€?, messo a punto con la collaborazione di AzzeroCO2 l’utente troverĂ tutta una serie di indicazioni per ridurre del 20% la sua produzione di CO2. Numerosi sono i suggerimenti continua a pag.2
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MAGGIO 2011
continua a pag.3
IL LANCIO DI MIGLIAIA DI PALLONCINI COLORATI, MUSICA E IL GRIDO CADENZATO, ‘GIOVANNI E PAOLO’ E ‘PALERMO E’ NOSTRA E NON DI COSA NOSTRA’, HANNO ACCOLTO SUL MOLO IL CORTEO DEI “GARIBALDINI DELLA LEGALITĂ€â€? USCITO DALLA NAVE. DEI GIOVANI DEL TEATRO BELLINI DI CATANIA “ARTE CONTRO COSA NOSTRAâ€? HANNO BALLATO SUL RITMO SINCOPATO DI “PRIMA DI SPARARE PENSAâ€? DI FEDERICO MORO, CANTATA AL MICROFONO DA UNA BIMBA DI NOME CHIARA
!NAVE DELLA LEGALITĂ€" 2009
Il Banditore ANNO XII - N. 36
Napolitano !raccogliere i frutti del loro impegno" Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non sono solo vittime della mafia, sono “autentici eroi della causa della legalitĂ , della
“mobilitazione antimafia”
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OTTOBRE 2008
DIRETTORE RESPONSABILE: DOTT.SSA SILVIA GAETANA MAURIELLO-REDATTORE CAPO:PROF.FLAVIO PICARIELLO
I GARIBALDINI
DELLA LEGALITĂ€
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I.C. “Carlo Alberto Dalla Chiesa�
APRILE 2011
Arcibasilica della S.S.Annunziata
“Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie�
Giornale scolastico edito dall’Istituto Comprensivo “Carlo Alberto Dalla Chiesa� di PRATA P.U. (AV) Sez.ne Ass.ta di S.Paolina “IL VALORE DELLE REGOLE, IL RISPETTO DELLE LEGGI, L’IMPORTANZA DELLA GIUSTIZIA, IL SENSO DELLA CITTADINANZA E L’AMORE VERSO LA COSTITUZIONE�
Lezione di legalitĂ con la sorella di GiovanniFalcone, Prof.ssa Maria
a cura della redazione PALERMO, 23 MAGGIO -Una esperienza fantastica e significativa per gli alunni dell’I.C. “Carlo Alberto Dalla Chiesaâ€? di Prata P.U.( Avellino) che hanno fatto parte della spedizione dei 1400 della “Nave della legalitĂ â€?. Partita da Napoli è attraccata nel porto di Palermo l’indomani mattina . A bordo studenti provenienti da tutta Italia accompagnati dai responsabili della Fondazione Falcone, che ha organizzato il viaggio, dal Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini e dal Procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso. Durante la navigazione, dopo la cena consumata in mensa dal ministro con alcuni studenti delle consulte, si e’ tenuto un dibattito a cui ha partecipato anche Vincenzo Cotticello, l’imprenditore siciliano che si e’ ribellato al pizzo; ha raccontato la sua vicenda e ha invitato i ragazzi a non sottostare mai alle intimidazioni e a difendere la propria dignita’. Fernanda Contri ha ricordato Giovanni Falcone, con alcuni toccanti episodi e ha concluso: “Voi che siete giovani potete combattere. Il peso del futuro della societa’ e sulle vostre spalle. Coraggio ragazzi, ce la potete fareâ€?. Il ministro Gelmini ha risposto in particolare alla domanda di uno studente sulle raccomandazioni, sottolineando che sono un fatto negativo da contrastare richiamando spesso il valore della legalita’ e l’importanza del ruolo della (continua a pag.2)
Sono i garibaldini della legalità , studenti provenienti da ogni parte d’Italia, salpati da Napoli. Hanno colorato di slogan il capoluogo siciliano dove, alle 9.30, nell’aula bunker il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dato il via alle celebrazioni per onorare la memoria di Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta, trucidati 17 anni fa nella strage di Capaci. Alle cerimonie
(continua a pag.3) O FAL O LÂ’ALBER ALCONE IN 1500 SO ALBERO CONE TTO SOTT TT
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Palermo ha ricordato Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta uccisi a Capaci il 23 maggio del ‘92. Ospite d’onore il capo dello Stato Giorgio Napolitano In 1400 hanno sfilato fin sotto l’albero Falcone scandendo i nomi di “Giovanniâ€? e “Paoloâ€?. CosĂŹ i ragazzi arrivati a Palermo da tutta Italia nel diciassettesimo anniversario della strage di Capaci hanno risposto all’invito rivolto loro poche ore prima dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, intervenuto alle manifestazioni nell’aula bunker dell’Ucciardone, ha detto che ‘’Mai come in queste occa-
PALERMO, 23 MAGGIO SBARCANO !I RAGAZZI ANTIMAFIA" NELLA FOTO: IL PREFETTO DI AVELLINO, DR.ENNIO BLASCO, IL QUESTORE, DR ANTONIO DE IESU, IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DEL TRIBUNALE DI S. ANGELO DEI LOMBARDI, DR. ANTONIO GUERRIERO, IL COM.TE PROV.LE ARMA DEI CARABINIERI, COL. GIANMARCO SOTTILI, IL COM.TE PROV.LE GUARDIA DI FINANZA, COL. MARIO IMPARATO, L’ISPETTRICE MINISTERIALE, DOTT.SSA ANTONIETTA TARTAGLIA, IL MAGISTRATO, DR. GENNARO IANNARONE, IL SINDACO DI PRATA P.U., GAETANO TENNERIELLO, IL SINDACO DI S.PAOLINA, ARCH. ANGELINA SPINELLI.MODERATORE, IL GIORNALISTA GUSTAVO ROSENFELF.
Il Presidente Napolitano premia la redazione de !Il Banditore"
p re m ia to
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Redazione e Amministrazione Prata P.U. via Municipio, tel. 0825/952014 - fax 0825/961814
Approda a Palermo la nave della legalità : 1400 ragazzi da tutt’Italia insieme per ricordare le vittime della violenza mafiosa. La messa, i cortei festosi e i concerti
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icprata@libero.it
continua a pag.2
In questo momento di crisi profonda in forse la realizzazione dell’ambizioso obiettivo fissato da Obama di ridurre le emissioni di CO2 dell’80% entro il 2050 e del -20% previsto dall’Unione Europea per il 2020.
“FALCONE- GELMINI, MAI ABBASSARE LA GUARDIA” ‘’La mafia non solo si combatte ma la si puo’ sconfiggere. Ed e’
Edgar Morin
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anche nei giovani
P ri ma pa g in a d el
La scuola deve contribuire alla divulgazione scientifica dei temi correlati all’energia per stimolare l’uso razionale dell’energia
GIUGNO 2007
Questa la motivazione â€?Con fantasia e credibilitĂ il lavoro “Il Banditoreâ€? realizza l’edizione straordinaria del giornale che dĂ la notiCome ogni anno, il MIUR e la Fondazia della sconfitta della mafia mostrando la grande partecipazione zione Giovanni e Francesca Falcone e la creativitĂ degli alunni.Il compito delicato dei media nella prepromuovono in tutte le scuole d’Italia un “Percorso di Educazione alla Legasentazione delle notizie viene proposta in veste grafica accattivanlitĂ â€? per sensibilizzare i giovani al rite a dimostrazione dell’impegno della scuola nell’approfondimento spetto dei valori in cui i magistrati di tali tematicheâ€?. Falcone e Borsellino hanno creduto: il valore delle regole, il rispetto delle leggi, l’importanza della giustizia, il senso della cittadinanza e l’amore verso la Costituzione. Sono stati, inoltre, banditi due concorsi: “Il giorno dopo la sconfitta della mafiaâ€?: rivolto a tutte le scuole primarie e secondarie di I° grado con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti nella realizzazione di un’edizione speciale di un quotidiano che annunci la definitiva sconfitta della mafia; e quest’anno la proposta piĂš creativa e quella con le maggiori possibilitĂ di sviluppo secondo criteri di correttezza e legalità è stata ritenuta dalla commissione quella PALERMO:Aula bunker dell’Ucciardone realizzata dall’ I.C. “Carlo Alberto Dalla Falcone-Napolitano-Gelmini premiano gli alunni vincitori Chiesaâ€? di PRATA P.U. (Avellino).
Educare alla legalitĂ a scuola
sioni e davanti a queste memorie sentiamo di essere una nazione e una nazione unita’’. Insieme alla moglie Clio il capo dello Stato ha accompagnato battendo le mani il rap cantato dai ragazzini di “Addiopizzo� quindi ha voluto salutare personalmente gli altri studenti riunitisi a piazza Magione, nel quartiere popolare della Kalsa dove nacquero Falcone e Borsellino. Poi la deposizione di una corona in via d’Amelio per ricordare anche i caduti dell’eccidio del 19 . luglio.
21.000 COPIE!
Questo con Maria falcone è un incontro prezioso e importante. Lo è perchÊ raccoglie il lavoro degli alunni delle scuole di ogni ordine grado di Prata P.U. e S.Paolina relativo al progetto di educazione alla legalità . Un progetto nato con l’obiettivo di far mettere radici, radici profonde e durature, alla cultura delle regole. Partendo dalle nuove generazioni: un modo, in
fondo, per guardare al futuro, per costruire il futuro. Il tema della legalità , infatti, è assolutamente centrale per le sfide che siamo chiamati a combattere, a cominciare dalla lotta per una società piÚ giusta e democratica, in cui tutti i cittadini siano uguali di fronte allo stesso sistema di diritti e doveri.. In questi giorni di grande attenzione ai problemi della sicu-
rezza, ma anche di tanti episodi di nuova intolleranza, è giusto ricordarci che la convivenza civile è frutto di una riflessione culturale, faticosa e affascinante, che ci permette di guardare all’altro come a “un altro noiâ€?, a una persona con cui dialogare e insieme alla quale condividere un sistema ineludibile di diritti e doveri.
G IOVANNI E PAOLO
Quando la cronaca termina il suo operato, subentra subito ciò che l’uomo usa chiamare “storiaâ€?. E’ quello che accade quando, il semplice senso del dovere si manifesta in esempio per gli altri, destinato a perpetuarsi in eterno. Si parla, in special modo, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Le parole non saranno mai abbastanza per testimoniare il coraggio di due uomini, comuni e straordinari al contempo, e farne memoria. Proprio per tale motivo, è stata organizzata dall’Istituto Comprensivo “Carlo Alberto Dalla Chiesa, la “Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafieâ€?. L’incontro ha visto come ospite un personaggio che, per eccellenza, rappresenta ancora e, soprattutto, oggi l’emblema di lotta al crimine organizzato:
Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni Falcone, assassinato dalla mafia il 23 maggio del 1992. Veri protagonisti dell’evento, sono stati, invece, i giovani studenti della scuola Primaria e Secondariadi PrimoGrado “Carlo Alberto Della Chiesaâ€? e sez. associata di S.Paolina. I ragazzi, infatti, giĂ dallo scorso anno hanno iniziato un percorso d’educazione alla legalitĂ che li ha visti partecipare e vincere il concorso: “Il giorno dopo la sconfitta della mafiaâ€?, bandito dal MIUR e dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, al fine di sensibilizzare i giovani al rispetto dei valori in cui i magistrati Falcone e Borsellino ha creduto e sacrificato la propria vita.
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il banditore
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2011 I CONCORSI
Politica Agricola Comune: Agricoltura, Ambiente e Società
Seconda Edizione del Concorso Regionale, destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado, dal titolo Inventa il tuo Spot. Prodotti Agroalimentari Certificati IF Il carburante che non inquina il nostro organismo Campania Felix
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Concorso “contenitori in vetro: uso e riciclo” =
ASSOVETRO E CO.RE.VE. NELL’AMBITO DEL PROTOCOLLO D’INTESA SOTTOSCRITTO DA ASSOVETRO CON IL MIUR PROMOSSO DA
25 Febbraio 2011
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“riciclare”
“ridurre”
“riutilizzare”
SUPPLEMENTO DE “IL BANDITORE” EDITO DALL’I.C. “CARLO ALBERTO DALLA CHIESA” PRATA P.U.
IL PROBLEMA DEI RIFIUTI HA ASSUNTO NEGLI ULTIMI ANNI PROPORZIONI TALI DA DIVENTARE UNO DEI MAGGIORI PROBLEMI DELL’UMANITA’
per berla
4000 anni per
smaltirla
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RICICLARE IL VETRO , UNA NECES SITÀ
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“Recuperare” “riutilizzare”
“ridurre”
minuti
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“riciclare”
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ORA LO SAI
“riutilizzare”
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“Recuperare”
“Recuperare”
“riciclare”
reportage
25 Febbraio 2011
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Il vetro si frantuma ma non si distrugge. Ripulito, frantumato, e rilavorato produce nuove bottiglie
RICICLARE
IL VETRO SIGNIFICA RACCOGLIERLO SEPARATAMENTE, FRANTUMARLO E RIMESCOLARLO CON
ALTRA SABBIA SODA E CALCARE, FONDENDOLO A TEMPERATURE MOLTO INFERIORI RISPETTO A QUELLE
NECESSARIE CON IL MATERIALE VERGINE.
QUESTO
PERMETTE UN NOTEVOLE RISPARMIO DI ENERGIA (PER
L'ESTRAZIONE E IL TRASPORTO DELLE MATERIE PRIME, PER LA FUSIONE IN ALTOFORNO), NONCHÈ UN RI-
SPARMIO SULLE ALTRE MATERIE PRIME
(NON
ANDANDO COSÌ A INTACCARE LE RISORSE NATURALI).
LE TECNICHE DI SMALTIMENTO DEL VETRO Ecco alcune regole d’oro che i cittadini possono seguire per favorire al massimo il lavoro degli addetti al recupero e rendere più efficiente il processo di riciclaggio del vetro.I rottami di vetro provenienti dalla raccolta differenziata vengono utilizzati per la maggior parte per ottenere vetro cavo. Per tale motivo, la raccolta differenziata del vetro è rivolta al riutilizzo di rottami di oggetti in vetro cavo (bottiglie, flaconi e barattoli in vetro), mentre i vetri per finestre e gli specchi (che vengono ottenuti tramite processo float) non vanno inseriti nelle campane per la raccolta del vetro,in quanto vanno stoccati separatamente.
A) Togliere il superfluo, sia quando si getta il vetro nella campana che nei bidoni. Il vetro deve essere spogliato di sacchetti di plastica o altri contenitori, tappi, collarini, sleaves, etc. di modo da ridurre i costi delle operazioni di selezione, che rendono il vetro pronto al riciclo.
B) Il vetro prima di deporlo nella campana, non deve essere nè tanto pulito, ma nemmeno troppo sporco. E’ inutile sprecare acqua perché il vetro viene in ogni caso trattato e reso idoneo al riciclo a mezzo di operazioni di lavaggio effettuate al punto di recupero. Lavare il vetro anche a casa vorrebbe dire sprecare inutilmente acqua, non pulirlo vorrebbe dire rendere più difficili le stesse operazioni di lavaggio. C)
Non bisogna accanirsi per staccare le etichette che non vengono via, non ve n’è la necessità, le operazioni di trattamento del ‘rottame’ assolvono anche ad una ulteriore separazione del vetro da ciò che vetro non è (ad esempio la carta delle etichette). Questa fase assicura che i contenitori riciclati presentino caratteristiche chimico-fisiche di purezza ido-
“ridurre”
Perchè!
“vitrum” ANNO II - N. 13
22 febbraio 2011
4
Ora che sai quali sono i tempi di degradazione naturale di un oggetto o un materiale, ora che sai che lo stesso, grazie alla raccolta differenziata, potrebbe essere riutilizzato e riciclato, perchè abbandonarlo per strada, nei prati, in spiaggia, nei fiumi e nei mari? Gettare una bottiglia di vetro in un contenitore dove c’è la scritta "raccolta vetro" significa che da quel momento il cerchio, aperto con la creazione della bottiglia, si potrà chiudere. E la stessa cosa vale per tutti gli altri materiali che noi scartiamo: non solo carta, plastiche, alluminio, legno, tutti riciclabili ma anche quelli che possono essere dannosi come le pile esaurite, i farmaci scaduti, le batterie delle automobili:
P
A
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Tempi di degradazione naturale dei rifiuti
1)Fazzolettini di carta (3 mesi). 2)) Torsolo di mela (3 mesi). 4) Fiammiferi e cerini (6 mesi). 3) Sigarette con filtro (da 1 a 2 anni)
5) Giornali e riviste (se sminuzzati circa tre mesi, se accatastati più di 10 anni).
nee.
D) Non introdurre mai nelle campane del vetro, ce-
ramica né vetroceramica (pyrex) che al vetro assomiglia molto. Pyrex e ceramica hanno temperature di fusione diverse dal vetro pertanto è sufficiente un solo frammento di ceramica mescolato al rottame di vetro pronto al forno, per vanificare il processo di riciclo, dando origine a contenitori difettati, con bolle e facilissimi da infrangersi. Lo stesso vale per il cristallo, che contiene metalli pesanti quali il piombo che andrebbe a contaminare il vetro. Infine non introdurre nella campana: lampadine, lampade al neon e specchi che contengono sostanze pericolose per l’ambiente, e nocive per l’uomo, assolutamente incompatibili con il reimpiego del vetro come imballaggio per alimenti.Non vanno inoltre inseriti nelle campane per la raccolta i vetri pyrex (utilizzato per pirofile e vetreria da laboratorio) e i vetri inseriti in dispositivi elettrici/elettronici (schermi di televisori e lampadine).
Alla realizzzazione di questo numero hanno contribuito le classi: 1A-2A-2B
6) Gomme da masticare (5 anni).
7) Lattine in alluminio per bibite (da 10 a 100 anni).
8) Plastiche in genere (da 100 a 1000 anni).
9) Polistirolo (oltre 1000 anni).
10) Schede telefoniche, carte di credito e simili (oltre 1000 anni).
11) Vetro (oltre 4000 anni) .
il banditore
I CONCORSI 2011
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Concorso “23 maggio 2011 - XIX anniversario della strage di Capaci Bando di concorso "IL MONDO CHE VORREI"
6 L EM S
ISTITUTO COMPRENSIVO “Carlo Alberto Dalla Chiesa” DI PRATA PRINCIPATO ULTRA (Avellino)
6
6
CONTRARIO AD OGNI FORMA DI ILLEGALITA’
PER LA LIBERTA’ DEI POPOLI
6
I PILASTRI ISTITUTO COMPRENSIVO “Carlo Alberto Dalla Chiesa” DI PRATA PRINCIPATO ULTRA (Avellino)
DELLA TERRA
PER UNA GIUSTIZIA G I U S T A
RAGIONI PER ESSERE 1 DI NOI
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PER LA TUTELA DEL TUO TERRITORIO
6
6
PER IL RISPETTO DELLA PERSONA
PERLASALVAGUARDIA DELLA MEMORIA
LEGALITY
ENVIRONMENT
XIX EDIZIONE DEL CONCORSO NAZIONALE
M E M O R Y
SOLIDARITY
VI EDIZIONE DEL CONCORSO NAZIONALE
IMMAGINI PER LA TERRA mangia bene cresci meglio “NOI GIOVANI REPORTER DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO: DAL DIRE AL FARE”
Se non ora quando?
Ministero delle politiche agricole alimentari e fore stali
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il banditore
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I CONCORSI 2010
L’UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI E L’ISTITUTO VALORIZZAZIONE SALUMI ITALIANI(IVSI)
con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Pubblicitario per un giorno e Paolo Aureli, Direttore Reparto Microrganismi e Tecnologie Alimentari dell’Istituto Superiore di Sanità. Agli alunni delle scuole medie partecipanti all’iniziativa è stato chiesto di approfondire i contenuti dell’opuscolo “A scuola di salumi” - distribuito in tutte le 7.010 scuole medie inferiori italiane – e ideare una campagna pubblicitaria che comunicasse la qualità dei salumi DOP e IGP. Non è stato facile per la Giuria selezionare i 6 vincitori tra le 658 proposte creative arrivate da ogni parte d’Italia. Gli slogan ed i visual delle proposte pubblicitarie giunte sul tavolo della Commissione giudican-
te denotano che per i ragazzi delle scuole medie i salumi si presentano da soli, senza necessità di tante spiegazioni! Spesso i salumi DOP e IGP vengono associati a qualcosa di prezioso ed esclusivo o sono vissuti come patrimonio del territorio. Alcuni alunni propongono i salumi come cibi perfettamente integrati con il mondo giovanile; altri collegano i salumi alle fonti di energia consci dell’impor-tante ruolo nutrizionale dei salumi e del loro prezioso apporto energetico. Ognuno ha interpretato in modo personale il compito richiesto, riflettendo spesso il proprio vissuto territoriale e/o culturale nei confronti di questi pilastri del Made in Italy.
Una vista del Foro imperiale
La visita ai Musei prima della premiazione
La sala con il pubblico
I relatori
Mattia Russo
Xia Meng Yun
Edna Baroni
Anna Biondaro
Salvatore La Pica
Cristian Ritacco
La foto di gruppo con i vincitori
Progetto Europeo Politica Agricola Comune:
Primo classificato: Mattia Russo
Seconda classificata: Edna Baroni
Ist. Compr. Dalla Chiesa di Prata di Principato Ultra (AV)
Scuola media Levi Ͳ Sassuolo (MO)
Nella proposta dello stuͲ dente, i salumi DOP e IGP vengono a costituire il nucleo energetico caͲ pace di “illuminare” la tavola degli Italiani. Una proposta suggestiva e originale che fa dei saluͲ mi DOP e IGP italiani mondo capace di generaͲ re energia e di portare luce (nel duplice senso, materiale e traslato) sulͲ le nostre tavole.
La studentessa ricorre a un classico della comuniͲ cazione pubblicitaria, quale l’accostamento tra i salumi e gli oggetti da custodire come un tesoͲ ro. Il disegno riesce a valorizzare la qualità dei prodotti come i DOP e gli IGP, capaci di offrire una risposta ricca di salute e di tradizione, rispetto a un modello indifferenziaͲ to di nutrimento.
Prima Classificata: Xia Meng Yun
Secondo Classificato: Cristian Ritacco
Scuola Media di Incisa Scapaccino (AT)
Istituto Comprensivo Taverna Ͳ Montalto Uffugo Scalo (CS)
Si tratta di una propoͲ sta originaͲ le e comuͲ nicativaͲ mente inciͲ siva, sia dal punto di vista grafiͲ co che ideͲ ativo, sfruttando in modo molto efficace e puntuale lo straniamento e la meraviglia derivanti da questo procedimento per valorizzare in modo metaforico i salumi DOP e IGP.
La proposta r i p r e n d e un’idea creͲ ativa forte e particoͲ l a r m e n t e vicina al mondo gioͲ vanile. AnͲ che il mesͲ saggio si fa apprezzare perché riesce a trasmettere un’immagine dei salumi che avvicina questi prodotti alla quotidianità di un mondo al quale il giovane autoͲ re sa guardare con occhi intelligenti e curiosi.
Prima classificata: Anna Biondaro
Secondo classificato: Salvatore La Pica
Istituto Comprensivo di Montecchia di Crosara (VR)
Istituto Comprensivo Don G. Dossetti Ͳ Cavriago (RE)
In una gradevole pubbliͲ cità, l’alunna sa organizͲ zare l’idea creativa di uno scambio sinestetico tra olfatto/gusto e udito, con il claim “Musica per il palato”, che evoca l’idea di un insieme arͲ monico di sapori. La pubͲ blicità successiva riperͲ corre la stessa, idea creaͲ tiva, questa volta centraͲ ta sul tema della prezioͲ sità dei salumi DOP Ͳ IGP.
Questa comunicazione si fa apprezzare perché sfrutta il tema del testiͲ monial famoso, capace di valorizzare “per conͲ tatto” il prodotto “reclaͲ mizzato”, in quanto si serve di un soggetto asͲ solutamente “incongruͲ ente” con il mondo dei salumi (Einstein), e di una delle sue più celebri formule per valorizzare il prodotto.
SECONDA MEDIA
Il 21 maggio si è svolta a Roma la Premiazione di “Pubblicitario per un giorno”, il Concorso a premi indetto dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC) e promosso dall’IVSI con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Un giorno indimenticabile per Mattia Russo, Xia Meng Yun, Anna Biondaro, Edna Baroni, Cristian Ritacco e Salvatore La Pica: i 6 vincitori sono stati premiati in Campidoglio, nell'esclusiva sala del Carroccio, davanti a genitori orgogliosi e insegnanti compiaciuti del loro lavoro. A fare gli onori di casa Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’UNC, Nicola Levoni, Presidente dell’IVSI
La copertina della Brochure
TERZA MEDIA
I vincitori del concorso:
“Pubblicitario per un giorno”
Alcuni momenti della premiazione dei vincitori
PRIMA MEDIA
Photogallery
Circ. 09/LG
Numero 07/2010 - Giugno
Agricoltura, Ambiente e Società Concorso nazionale“Inventa il tuo Spot” Classe III sez.B
3
Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, Milanofiori - Strada 4 - Palazzo Q8, 20089 Rozzano (MI),
CLASSE 1°A
sana alimentazione sana fanciullezza nutritiva
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grassi meglio o magri? sani!
leggera
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Classe II sez.B
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Classe II sez.A
1°CLASSIFICATO
Classe III sez.A
La soluzione a portata di...bocca
Obesi non si nasce, si diventa