Il banditore I.C. Prata
ANNO V - N°11
GIUGNO 2005
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Giornalino scolastico edito dall’ Istituto Comprensivo Statale di Prata P.U. e sezione associata di S.Paolina Redazione e Amministrazione via Municipio - Prata P.U. (Avellino.) Tel.0825/952014 - Fax 0825/961814
Scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado: tutti insieme per la recita di fine anno
“TUTTI IN SCENA”
LA RECITA SCOLASTICA COME MEZZO IDEALE PER VEICOLARE MESSAGGI EDUCATIVI
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VISTI DAI COMPAGNI Lo spettacolo mi ha fatto capire che è meglio studiare, altrimenti diventi un asino e sei ignorante (Gianni Serino). Io che facevo parte della “folla” posso dire che lo spettacolo è stato molto bello e mi è piaciuto perchè tutti i miei compagni han-
(CONTINUA a pag.4) no interpretato la loro parte con molta passione (Filomena Nuzzo). Io che ho fatto la suggeritrice sono stata colpita dalla scenografia e dalle musiche. Ho apprezzato molto il ruolo e l’interpretazione della mia compagna di banco, e cioè la fatina che dà sempre a Pinocchio una seconda possibilità per potersi rifare (Sabrina Renna).
USCIT A DIDA TTICA A CASTEL DEL MONTE USCITA DIDATTICA Dopo alcune ore di viaggio sull’autostrada A16 Napoli-Bari giungiamo a Castel del Monte. E il castello, dall’alto dei sui 540 metri s.l.m. si presenta a noi, ancora un po’ assonnati per la levataccia mattutina, in tutta la sua maestosità e imponenza dalla inconfondibile forma ottagonale. Unico nel suo genere, tanto che l’U.N.E.S.C.O. nel 1996 l’ha dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità. Il ca-
stello realizzato da Federico II di Svevia nel 1240, aveva la funzione di avvistamento e controllo del territorio. Dello stesso periodo sono il castello di Trani, di Ruvo di Puglia e di Barletta. Altra peculiarità del complesso medioevale di Castel del Monte è l’effetto cromatico della mura esterne ed interne, realizzate con materiali diversi e precisamente con marmi, pietre calcaree e breccia corallina. Classe prima sez.A-B
Montefusco: Convento di S.Egidio
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I personaggi che mi hanno maggiormente colpito sono stati: Pinocchio, Lucignolo e il Grillo Parlante, perchè sono così attuali alla nostra età (Carmen Renna). Mi rendo che ne è valsa la pena di dedicare tante ore pomeridiane per la realizzazione di questo spettacolo (Emilio Minetti).
VIAGGIO A SERMONETA E ALL’OASI DI NINFA
Ogni anno, in questo periodo, c’è il viaggio di istruzione che interessa le classi quinte dell’Istituto Comprensivo di Prata P.U. e di Santa (CONTINUA a pag.4)
Bagnoli: Città della Scienza
Prata P.U.,13 maggio 2005.
Un viaggio da ricordare per la intensità dei bei momenti trascorsi alla Città della Scienza . (CONTINUA a pag.4)
Carmine Fasulo
AMICI VENUTI DA LONTANO
Ciao, io sono Zhihao e lei è Zhidan e siamo due gemelli. Sono ormai circa tre anni che viviamo qui in Italia. All’inizio, sia per la lingua, sia per le nostre abitudini, abbiamo avuto non poche difficoltà ad inserirci. C’è da dire che sentivamo anche molta nostalgia per il nostro Paese. Ora ci sentiamo veramente a “casa“ perchè i nostri compagni ci fanno sentire a nostro agio, collaboriamo, giochiamo, ci scambiamo emozioni: c’è molto rispetto. Finalmente, poi, riusciamo ad esprimerci in un “discreto“ italiano. Siamo felici di essere in Italia. Cai Zhihao Cai Zhidan Classe V A
La redazione Augura ai licenziandi in “bocca al lupo”, agli altri...”tutti al mare a mostrar le..................”.
“Il Banditore” raddoppia Il giornalino scolastico redatto dall’I.C.di Prata P.U. e sez. ass.ta di S.Paolina quest’anno ha raddoppiato. “Il Banditore”, infatti, è stato premiato sia il 26 maggio 2005 al Concorso Nazionale : Il migliore giornalino Scolastico “Carmine Scianquetta”, indetto dall’ I.C. di Manocalzati, che il 28 maggio 2005 al III° Concorso Nazionale “Il Giornale nella Scuola”, organizzato dalla Scuola Media Statale “R. Guarini” di Mirabella Eclano. A ritirare i due riconoscimenti la Dirigente Scolastica, dott.ssa Silvia Gaetana Mauriello e gli alunni delle classi prime di Prata P.U. che, dopo aver frequentato un corso di giornalismo, hanno realizzato due numeri de “Il Banditore”. Classi prime sez.A e B
Og gi
Tutto secondo copione. Lo spettacolo di fine anno che ha visto impegnati gli alunni della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e le classi prime dell’I.C. di Prata P.U. e sezione associata di S. Paolina, è stato, infatti, un successo sia dal punto di vista organizzativo che di piena condivisione da parte di tutti i partecipanti. A dimostrazione che ai ragazzi, quando il co-
vaga, serena, graziosa, contenta, cara, benigna, quieta, cadente, paga, candida, silenziosa, intatta, solinga, pensosa, muta, grande, recente, diletta... ....luna.
Pr im a
Per fine anno scolastico noi alunni delle classi prime della Scuola Primaria, insieme a quelli dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e quelli della Scuola Media, abbiamo messo in scena la storia di Pinocchio. Questa storia è bella perché ogni bambino è un po’ “Pinocchietto” perché gli
LA LUNA
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“ Forti emozioni, tanta allegria e tanta riflessione”
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Corpi in movimento: danze e giochi
(1° PREMIO DI POESIA)
Utilizzando il linguaggio della poesia ,della narrativa, del teatro, della musica, dell’arte del corpo in movimento, dell’informatica, tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Prata P.U. e Santa Paolina, dai più’ piccoli della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria ai più’ grandi della Scuola Secondaria di Primo Grado, hanno presentato a fine anno i prodotti più’ significativi dei laboratori facoltativi-opzionali. In tali percorsi formativi ,in cui si sono intrecciati il sapere , il saper fare e saper essere, sono state trattate le tematiche dell’ Educazione Ambientale, alla Cittadinanza, alla Salute e Alimentazione, all’Affettivita’ e Stradale. E’ proprio su questi temi che gli alunni hanno dato ampio sfogo alla loro creatività nei nostri laboratori: LETTURA E SCRITTURA CREATIVA - da dove sono nate poesie, semplici testi teatrali, adattamenti di copioni , racconti, gli articoli del nostro giornale- ARTE e IMMAGINE- dove hanno preso forma personaggi o luoghi, che hanno fatto da scenografia per i nostri laboratori di dram(CONTINUA a pag.2)
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SCUOLA SECONDARIA
SCUOLA PRIMARIA
La scuola è... finita iniziano... le manifestazioni
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Pinocchio a... scuola
XVI° concorso nazionale di poesia “Città di Poggiomarino”
SCUOLA & TERRITORIO A lezione di ceramica: la scuola primaria e secondaria incontra il maestro Vittorio Troisi nel suo laboratorio
Visita al Museo Etnografico di Volturara
POMPEI Una tragedia immane
Giovedì 16/ 12/2004 siamo andati a visitare il negozio del ceramista nel nostro paese. Abbiamo effettuato questa visita per continuare ed approfondire il laboratorio che stiamo trattando a scuola: le attività e i mestieri dei nostri antenati. La visita al ceramista è stata organizzata una settimana fa ed è durata un’ora e mezza: dalle 8: 10 alle 9: 40. I professori di lettere e di matematica hanno proposto questa visita al negozio di Gaetano Troisi per approfondire le notizie che abbiamo ricavato dal manuale di tecnica. Durante la visita è stato proprio il signor Gaetano Troisi ad illustrarci il percorso e le tecniche di lavorazione dell’argilla. Abbiamo assistito alla lavorazione dell’ argilla sul tornio, poi abbiamo visto la pressa. Che in soli dieci secondi è in grado di riprodurre una delle forme presenti sullo stampo, e lo stampo a colaggio, che viene riempito con l’ argilla liquida fino all’orlo e resta chiuso per due o tre giorni, in modo che, l’ argilla ne assuma la forma. Abbiamo preso appunti delle notizie che ci sono state riferite, mentre il professore di matematica ha scattato delle foto. Secondo me, questa visita è stata bellissima ed interessantissima, infatti ci ha appassionato tutti e ci ha dato la possibilità di apprendere nuove notizie su un’ arte bellissima: la lavorazione dell’argilla. Classe seconda media sez. A
Questa mattina, noi alunni delle classii quarte abbiamo vissuto una nuova esperienza: siamo andati a visitare il laboratorio di Gaetano Troisi, il vasaio. Già lo conoscevamo perché era venuto, prima di Natale, nella nostra classe, per insegnarci delle tecniche per lavorare l’argilla per allestire la bottega del vasaio nel Presepe vivente. C’eravamo divertiti molto a creare semplici oggetti che a noi erano sembrati molto belli. La visita alla bottega è stata davvero interessante, perché abbiamo potuto ammirare tutto ciò che Gaetano riesce a realizzare con l’argilla. Ci ha detto che riesce a produrre oltre 2500 articoli diversi: vasi di diversa grandezza, anfore, salvadanai, fragoliere, pentole di terracotta, statue, pastori per il Presepe e diversi oggetti antichi che fanno parte della nostra tradizione contadina: ‘o cecene, ‘o tiano, ‘o
pignatiello e il famoso chinco, che serviva per la cottura della pizza di granturco. Gaetano, fin da bambino, aveva la passione per l’argilla: era riuscito a soli 7 anni a realizzare un Pinocchietto molto somigliante, che aveva meravigliato i suoi familiari. Nel suo laboratorio ci sono diversi attrezzi: il tornio, la pressa, il forno a legna, quello elettrico, e diversi utensili per la lavorazione della creta. Ciò che ha suscitato in tutti noi maggiore interesse è stato il tornio, formato da un disco girevole, dove ha appoggiato un pezzo di argilla. Mentre il disco girava, con le mani è riuscito, nel giro di pochi minuti, a modellare un vaso così bello, da lasciarci tutti molto stupiti. Per incollare i manici ha usato la barbottina, che è un impasto di argilla secca diluita con l’acqua. Ci ha spiegato che ogni oggetto, dopo che è stato realizzato, deve prima asciugare e poi essere cotto nel forno a circa 900°. Dopo lo si può anche decorare e dipingere. La visita è piaciuta molto a tutti noi e speriamo di tornarci di nuovo. Classe IV sez. A-B
UNA “QUATTRO GIORNI” RICCA DI ESPERIENZE E DI EMOZIONI IRRIPETIBILI Finalmente il nostro turno era arrivato!!! Era scoccata l’ora della partenza e tutti eravamo super- quipaggiati ed aspettavamo con frenesia l’arrivo del pullman. Il viaggio fu un po’ noioso ma essendo elettrizzati, tutto sembrò più divertente. Arrivati alla prima tappa, le Grotte di Frasassi, potemmo osservare le meravigliose opere create dalla natura che assumevano le forme più svariate e fantasiose ai nostri occhi. Tutto era stupendo ed emozionante (NB)!!! Ripreso il viaggio, arrivammo in hotel a Rimini in tempo per la cena. L’Hotel esteticamente era grazioso ma ispezionando le stanze ci accorgemmo che erano a misura di ...lillipuziani. Dopo cena andammo tutti in camera a disfare le valige e a trascorrere la prima di tre notti completamente insonni trascorse a parlare, a ridere e a…mangiare (il cosiddetto spuntino di mezzanotte). Nei giorni successivi ci aspettavano momenti indimenticabili ed esperienze uniche. Visitammo l’Italia in miniatura, compiendo un rapidissimo e divertentissimo viaggio tra le bel-
lezze del nostro paese e il delfinario dove una famiglia di delfini ci incantò con le sue acrobazie. La sera dello stesso giorno ci tuffammo nelle bellezze medievali della Repubblica di San Marino, divertendoci
ad osservare dalle torri del bel vedere l’incantevole panorama sottostante nel quale spiccavano le luci di Rimini. La nostra felicità, però, raggiunse il culmine nel terzo giorno quando ci recammo a MIRABILANDIA, un luogo veramente da favola. Tra giostre mozzafiato, spettacoli divertenti ed originali, spese folli nei bazar, trascorremmo una giornata straordinaria, alla fine
della quale eravamo stanchissimi ma veramente soddisfatti. Il giorno dopo, tentando di soffocare la tristezza, intraprendemmo il viaggio di ritorno che prendeva come ultima tappa la città di Urbino. Seguendo le indicazioni di una guida, visitammo il Palazzo Ducale e le sue splendide opere, tra le quali alcuni dipinti di Raffaello, di suo padre Giovanni, e di Tiziano. Nel pomeriggio, ripartimmo per Prata, dove giungemmo a tarda sera. Il viaggio di istruzioni segna una tappa molto significativa nella vita di noi ragazzi perché ci offre l’occasione di vivere con i nostri amici esperienze ed emozioni irripetibili. Il nostro viaggio è stato un vero successo grazie anche ai nostri fantastici accompagnatori, in particolare il collaboratore amministrativo, Nicola Iommazzo, che hanno sempre vigilato sulla nostra sicurezza lasciandoci però in alcuni momenti, un certo margine di libertà, dimostrando così di avere fiducia in noi e nel nostro senso di responsabilità. Un ringraziamento particolare ai nostri insegnanti e alla nostra Preside che ha permesso al nostro sogno di libertà per qualche giorno di diventare realtà. Classe III A
Nella mia scuola predomina il colore “rosa” La mia scuola per me è più di una scuola, quasi una seconda casa. E’ bella e grande. In essa, infatti, trascorro tante ore. Esattamente 36 ore settimanali, così distribuite: sei ore il lunedì, il martedì e il venerdì; cinque ore il giovedì e il sabato; otto ore il mercoledì perché c’è il rientro pomeridiano. Sempre di pomeriggio, il giovedì, c’è il laboratorio giornalistico, che cura
l’edizione del giornalino della scuola “Il banditore”. Si trova, in via Municipio,4, la zona nuova del paese ed è costituita da un piano rialzato ed un primo piano. Due le entrate e due i cortili d’accesso. Al piano terra ci sono tre aule per il corsa A (prima, seconda e terza), più l’aula di Tecnica ed Artistica. Al primo piano altrettante aule per il corso B, più l’aula di Informatica. Sempre al
primo piano, la sala dei professori, e da quest’anno, essendo diventato Istituto Comprensivo, c’è anche la stanza della Dirigente e gli uffici amministrativi. Le aule sono pulite, ampie e bene illuminate. I banchi sono tutti nuovi di zecca. Gli insegnanti sono tutte donne, tranne Locorotondo, Picariello, Petruzziello (vedi disegni) e Festa, trasferito ad inizio anno scolastico.
Ieri 2/ 12/ 2004 siamo andati a visitare il museo etnografico di Volturara, la Piana del Dragone ed un caseificio. Ci siamo recati a questo museo per approfondire un’ argomento che stiamo trattando a scuola: le attività e i mestieri dei nostri antenati. La visita è stata organizzata due settimane fa ed è durata tre ore: dalle 9:30 alle 12:30. A scuola abbiamo fatto l’ elenco degli oggetti antichi che possiedono i nostri nonni e che utilizzavano quando erano piccoli, ma visto che soltanto alcuni lo avevano fatto ed il materiale era poco, abbiamo deciso di fare delle ricerche sui mestieri degli artigiani: falegnami, vasai ecc. Però fare queste ricerche è risultato difficile, così abbiamo consultato il manuale di tecnica, dove abbiamo potuto apprendere le notizie sulla fabbricazione del vetro, sulle ceramiche, sull’ argilla e sull’ evoluzione dei primi attrezzi utilizzati nell’ età medievale, fino ad arrivare alle prime macchine adoperate all’ inizio dell’ Ottocento. La professoressa di lettere ed il professore di matematica ci hanno spiegato che la Piana del Dragone è un territorio di tipo carsico. Durante la visita abbiamo avuto due guide. Una ragazza ci ha illustrato il settore riservato ai mestieri artigiani, mentre un signore, fondatore del museo stesso, ci ha introdotto alla vita contadina del passato, illustrandoci i vari utensili utilizzati nella campagna, la cucina e la camera da letto. Al secondo reparto, abbiamo visto gli strumenti utilizzati dal barbiere, dal sarto, dal maniscalco, dal sellaio, dal pastore e dal calzolaio. La visita alla piana del Dragone e al caseificio ci hanno dato la possibilità di conoscere il territorio in cui viviamo e la trasformazione del latte a prodotto finito, come ricotta, formaggio, mozzarelle e bocconcini. Le notizie che ci sono state riferite le abbiamo registrate, mentre alcuni compagni ed il professore hanno fatto delle foto. Questa uscita è stata molto interessante anche perchè ho potuto conoscere la povertà dei nostri antenati e tutta la fatica che facevano per procurarsi un pò di cibo. Marina Ripa
Custodita dalla cenere Così si presenta Pompei oggi, il più vasto e affascinante museo storico all’aperto del mondo. La città fu sepolta non dalla lava che avrebbe devastato ogni cosa, ma uno strato di alcuni metri di cenere finissima, che si infiltrò in ogni angolo. Consolidatasi lentamente nel tempo, essa preservò intatto tutto ciò che Pompei conteneva: la vita di un’ intera cittadina fu cristallizzata in un istante. Gli scavi, cominciati nel 700’ e ripresi in tempi recenti, con metodi assai più accurati e meno “distruttivi di un tempo, riportano alla luce ogni cosa, dalle case ai mobili domestici, dagli oggetti d’arte ai comuni strumenti usi quotidiano. Pompei non ha ancora dato “tutto”: sono stati scavati tre quinti dell’antico abitato. La micidiale cenere vulcanica ha conservato perfino la forma dei corpi degli sventurati che morirono durante la fuga disperata: di queste molte andarono distrutte durante la prima fase degli scavi. Oggi si procede con maggior cautela.
Vittorio Guerriero Antonio Coluccio Continua dalla prima pagina matizzazione- MUSICA e CHITARRAdove gli alunni hanno imparato a suonare e cantare i brani a tema dei nostri musical, spettacoli teatrali e manifestazioni canore- ESPRESSIVO-MOTORI- dove i ragazzi hanno imparato non solo la pratica sportiva, o a realizzare percorsi di orienteering o stradali, ma anche l’arte del corpo in movimento, che ha dato vita alle coreografie dei nostri spettacoliDRAMMATIZZAZIONE-dove i nostri alunni hanno imparato a recitare, a interpretare ruoli di personaggi della narrativa o creati da loro stessi nei laboratori di scrittura creativa- INFORMATICA- dove gli allievi hanno imparato a raccogliere dati, realizzare statistiche, creare ipertesti e presentazioni multimediali – GIORNALISMO- in cui i nostri alunni hanno imparato le tecniche giornalistiche , dando vita al nostro giornalino scolastico “IL BANDITORE”. DOPO TANTO LAVORO E’ GIUSTO CHE SI VADA “TUTTI IN SCENA”con “Pinocchio”, delle classi prime della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado, ”Il rispetto che cos’è” delle classi della Scuola Primaria di Prata P.U, “Non ti pago” della classe V della Scuola Primaria di Santa Paolina, “Life & Music: Grease, Hair e altro…” delle classi della Scuola Secondaria di Santa Paolina, il tutto arricchito con canti e balletti a tema, mostre di lavori a carattere artigianale e artistico. Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Silvia Gaetana Mauriello
“Una società a misura d’uomo: democrazia e legalità” Giornata della Legalità in Campania. Incontro dibattito sul tema: Una società a misura d’uomo: democrazia e legalità. Giornata ricca di avvenimenti quella che hanno vissuto gli alunni di ogni ordine e grado dell’I.C. di Prata P.U. e sez.ne ass.ta di S.Paolina. Infatti in occasione della Giornata della legalità in Campania e nell’ambito del Progetto di Educazione alla Legalità “Io cittadino d’Europa e del mondo” nei locali della scuola si è tenuto un incontro dibattito sul tema: “Una società a misura d’uomo: democrazia e legalità”. Sono intervenuti: Il D.S. Dr.ssa Silvia Gaetana Mauriello, il Dr. Gennaro Javerone, Provveditore agli Studi di Avellino, Dr.ssa Anna Farina, Dirigente
U.S.R.Campania, Dr.ssa Antonietta Tartaglia, Ispettrice Tecnica, Dr. Mario Papa, Questore di Avellino, Magistrato dr. Gennaro Iannarone, Presidente Teatro “ C.Gesualdo” di Avellino, Dr. Vincenzo Petruzziello, Sindaco di Prata P.U., Architetto, Angelina Spinelli, Sindaco di S.Paolina, Ins.te, Paola Lombardo, Ass. alla P.I. di Prata, Dr. Carmine Gnerre, Ass. alla P.I. di S.Paolina, Ispettrice P.S. Anna De Venezia, Cap. Alfonso Carletti, Comandante Carabinieri Pratola Serra. Sempre nel corso della manifestazione sono stati premiati, con un orologio ed una pergamena, gli alunni meritevoli, relativamente all’anno scolastico 2003/2004, e sono stati consegnati gli attestati di partecipazione alla seconda edizione del “Presepe Vivente al Borgo Antico” Classe III B
Santa Paolina News VIAGGIO E… DINTORNI
Nel corso di questi tre anni ci sono molti ricordi a cui siamo legati, belli e brutti, ma sicuramente l’esperienza che rimarrà impressa nel nostro cuore, più di tutte le altre, è la gita di terza media. Questa, come ogni avventura che si rispetti, ha avuto i suoi imprevisti e colpi di scena. Il primo imprevisto è stato rappresentato dall’improvvisa assenza di due professori accompagnatori, ma poiché le vie della prof.ssa Troncone sono infinite al suo posto è stato trascinato in gita Nicola, l’applicato della nostra segreteria. Il giorno della partenza eravamo tutti entusiasti di affrontare il lungo viaggio ( e di … non vedere per quattro giorni i nostri amati genitori), ma alcuni di noi avevano un pò di timore di non trovarsi bene con i ragazzi di Prata. Ma si sa…quando si affrontano insieme ore e ore di viaggio, stazioni di servizio e il dramma delle pile scariche nei lettori CD, non
TUTTI IN SCENA Fantastico! Anzi favoloso! Anche quest’anno, come tutti gli anni, la nostra scuola ha deciso di organizzare una recita per fine anno. Lo scorso anno è stato portato in scena un adattamento del musical “Scugnizzi”. Gli alunni sono stati attenti, interessati e laboriosi e grazie al contributo dei docenti hanno reso il meglio di se stessi. Ciascun docente con la specializzazione della sua disciplina ha dato il suo contributo ai fini della riuscita del progetto. La professoressa Cecere è riuscita a fare dei bellissimi cartelloni e a creare scene molto realistiche. Anche quest’anno con il musical di Grease non si può fare a meno di lei e della sua vena artististica. Il professore di educazione fisica cura le coreografie del musical; la professoressa di musica ha scelto e prepara le canzoni. Nella teoria tutto è pronto, ora si tratta di imparare le parti, le canzoni, e i passi di danza. Il risultato sarà il frutto del lavoro di tutta la scuola docenti e alunni insieme. Classe seconda
PER RIDERE UN PO’ Sai che non si possono mettere i cani in lavatrice? Si, ma tranne se sono boxer. Che cosa compra un gioielliere dal panettiere? Un pandoro. Sapete che prende un prof. d’italiano al bar? Un caffè corretto. Sapete come vive un prof. di matematica? Come un signorotto. CLASSE PRIMA
può non nascere una grande e inaspettata amicizia. Con i ragazzi di Prata al nostro fianco abbiamo affrontato un’Italia in Miniatura bagnata, una guida dei tempi di Napoleone che ci ha mostrato le meraviglie del Palazzo Ducale di Urbino, i richiami delle proff (quelli non mancano mai), le montagne russe di Mirabilandia e quattro notti passate ad entrare e uscire da una camera all’altra (mentre le occhiaie delle proff aumentavano). Ma alla fine di tutto non solo abbiamo trascorso quattro giorni all’insegna del divertimento, quattro giorni di abbuffate di patatine e coca-cola sul pullman, ma abbiamo anche stretto nuove amicizie e qualche …simpatia. Questo viaggio rimarrà per sempre nei nostri cuori come l’esperienza più divertente trascorsa con i nostri proff (anche se loro erano sempre con noi pronti a controllarci). CLASSE TERZA MEDIA
Visita agli scavi di POMPEI Il giorno 14 aprile siamo andati in gita a “POMPEI”. Siamo arrivati a destinazione verso le 9.00 e la guida ci ha accompagnato a visitare gli “ SCAVI DI POMPEI”. La guida ci ha raccontato la storia di Pompei e ci ha parlato anche del terremoto avvenuto nel 72 d. C., pochi anni prima dell’eruzione del Vesuvio verificatosi nel 79 d. C . Gli scavi, testimonianze del passato, sono stupendi, interessanti e sono piaciuti molto a tutti. Siamo rimasti particolarmente colpiti dai calchi delle persone e ci ha colpito la vista d’intere famiglie sepolte da cenere e lapilli. Abbiamo provato tanto dispiacere pensando alla sofferenza e alla paura provata da queste persone. Siamo andati al ristorante verso le 14.00 e abbiamo gustato molto il pranzo. Usciti dal ristorante ci siamo fermati alle bancarelle dove ognuno ha comprato dei regalini per la famiglia. Il pomeriggio verso le 16.00 siamo andati alla Basilica della “MADONNA DEL ROSARIO”. E’ una chiesa stupenda, bellissima, grande e con tante raffigurazioni, decori e stucchi in oro. C’era anche il ritratto del “PAPA” GIOVANNI PAOLO II. Il nostro parroco-professore Don Giovanni ha concelebrato la messa. Dopo la funzione, abbiamo mangiato un gelato e poi felici siamo ritornati a casa. Questa gita è stata un’esperienza bella, divertente ci ha insegnato e ci ha fatto conoscere cose nuove. CLASSE PRIMA MEDIA
A CASTEL DEL MONTE Giovedì 28 Aprile siamo andati alla seconda gita scolastica dell’anno, a Castel del Monte e Trani. La mattina ci siamo riuniti nel luogo stabilito. Abbiamo condiviso il viaggio con i ragazzi della scuola media di Prata. Questo viaggio è stato abbastanza lungo, ma alla fine siamo arrivati a destinazione. La mattinata l’abbiamo trascorsa visitando il Castello di Federico II, che ci ha colpito molto per la sua struttura e per la sua bellezza sto-
rica. Con il pullman siamo andati al ristorante dove tutti insieme abbiamo consumato il pranzo. Verso le ore 16.00 ci siamo diretti verso Trani e abbiamo visitato la cattedrale di San Nicola Pellegrino e un altro castello che era stato realizzato sempre da Federico II. Siamo rientrati in tarda serata a casa. È stata una bella giornata molto istruttiva ma anche interessante e piacevole.
CLASSE SECONDA
Francesco, l’amico di sempre, diventa “Anima blu” Anima Blu. Questo è il nome d’arte del nostro straordinario amico Francesco, il quale, oltre ad essere uno scrittore originale, ideatore del soggetto per un cartone animato, è anche un bravo musicista, autore di diverse canzoni che ha inciso e raccolto in un CD che ci ha regalato. Abbiamo sempre pensato che Francesco fosse un super eroe, capace di affrontare la vita con coraggio, ottimismo ed allegria e ne avevamo avuto la conferma parlando con lui in diretta telefonica su Radio 24, ora le sue canzoni ci permettono di conoscerlo ancora meglio e di apprezzarne la ricchezza interiore ed il profondo amore per la vita. “Focella” (la protagonista di un suo racconto), “Nasce l’amore”, “Ritornerai” sono
solo alcuni dei titoli di un CD che ci ha colpito molto per i testi che abbiamo ascoltato con molta attenzione, trovando in ognuno tanta sensibilità e qualcosa di speciale che ci ha fatto riflettere. Nella lettera che accompagnava il CD, Francesco ci ha raccontato alcuni momenti importanti dell’estate 2004, tra i quali la partecipazione al 37° Festival della Canzone Oratoriana, in provincia di Bari, e ci ha parlato della grande importanza che i ricordi hanno nella vita delle persone. “Ricordare – egli scrive- è importante, importantissimo, perché ricordando si possono e si devono comprendere gli errori commessi in passato, per evitare di ripeterli, nelle grandi cose come in quelle più piccole”. Egli, inoltre, ha
sottolineato l’importanza del dialogo per vivere sereni nel mondo e ci ha fatto riflettere sul fatto che molti problemi si potrebbero risolvere se solo si dialogasse di più, in famiglia, con gli amici e anche tra i potenti della Terra. A questo proposito ci ha raccontato la storia di un suo amico il quale, non riuscendo a comunicare con i suoi genitori e sentendosi solo e trascurato, aveva intrapreso una brutta strada dal quale egli aveva tentato di allontanarlo, facendogli sentire tutto il suo affetto e la sua amicizia. Questo è Francesco, un super
Io vorrei
Le differenze religiose
Curiosità
Io vorrei essere un giocatore Vorrei che nel mondo ci fosse solo la PACE Vorrei che i bambini dell’Africa non soffrissero più la fame e che andassero a scuola come noi Vorrei tanti soldi per poterli dare ai bambini poveri Vorrei un cielo azzurro e un mondo rosa Vorrei la scuola più moderna Vorrei trascorrere un’intera giornata a fare solo educazione fisica Vorrei che i bambini decidessero da soli le loro eventuali punizioni Vorrei che tutti cancellassero dalla loro mente la parola GUERRA Vorrei che nel mio paese ci fossero molti negozi anche nelle province Vorrei essere una fata con la bacchetta magica per poter regalare una villa comunale al mio paese Vorrei che la nostra ex insegnante GINA ritornasse di nuovo tra noi. CLASSE PRIMA
Nel mondo si professano molte religioni e non sempre, purtroppo, la convivenza tra persone di religione diversa è serena. Leggendo gli articoli del quotidiano, ci siamo trovati di fronte un’episodio molto toccante. Una ragazza cristiana voleva sposare un ragazzo di religione musulamana e voleva cambiare credo, ma i genitori erano contrari alle nozze e la ragazza è stata uccisa dal padre con una spranga di ferro: questo è quello che è successao in un quartiere di Ramallah. Secondo la nostra opinione questa decisione dei genitori è ingiusta, perché ucciderla è stato un gravissimo reato. Questo si collega con il discorso che abbiamo fatto con la nostra professoressa di italiano, cioè che per noi l’amore è un sentimento che non ha né confini né limiti. Ognuno ha il diritto di professare la propria religione e nessuno ha il diritto di togliere la vita ad un altro. CLASSE TERZA
amico che ad ogni incontro ci regala tante emozioni e una nuova, meravigliosa lezione di vita. CLASSE seconda
E’ vero che le galline hanno un basso quoziente intellettivo? Ebbene si! Il coefficiente d’encefalizzazione, dato dal rapporto fra peso del corpo e peso del cervello, più basso, è quello della famiglia dei galliformi a cui appartengono le galline. Questi animali hanno un coefficiente d’encefalizzazione pari a 0,036. Negli uomini tale valore è in media 7,5. Negli uccelli il più alto valore si trova nei pappagalli con lo 0, 234. Ma si sa delle galline non apprezziamo certo le doti intellettive!!! Perché il prosciutto si chiama prosciutto? E’ un incrocio fra il latino “perexsuctus” (asciuttissimo) e l’italiano prosciugato. Da dove viene la parola sport? Prende in Inghilterra il suo significato attuale ma è di origine neo-latina. In particolare deriva dal francese “desport” (diporto, ma anche svago) che a sua volta è legato al latino diportare, andare in un altro luogo. Classe prima
UN SALUTO ALLA SCUOLA MEDIA Siamo agli sgoccioli, abbiamo iniziato il conto alla rovescia per segnare i giorni che ci separano dalla conclusione dell’anno scolastico, un anno che per noi è un po’ diverso dai precedenti perchè segna la fine del nostro percorso nella scuola media. In questo periodo siamo felici perché le vacanze estive sono alle porte, ma allo stesso tempo siamo un po’ preoccupati per l’esame finale che affronteremo tra alcune settimane. Oltre a ripetere gli argomenti studiati e ad organizzare il colloquio finale, pensiamo sia giusto fare un bilancio di questa nostra avventura che è stata la frequenza della Scuola Media. Anche se ci conoscevamo tutti, è in questi anni che abbiamo rafforzato la nostra amicizia, è in questi anni che siamo cresciuti anche dentro, ed è anche in questi anni che sono nate alcune simpatie tra ragazzi e ragazze. Sono stati anni sereni, fatti di momenti impegnativi ma anche di momenti entusiasmanti; la preparazione a varie manifestazioni, la partecipazione alle visite guidate ci hanno coinvolto in modo particolare, anche se, dobbiamo riconoscerlo, è stato bello anche incontrarci ogni giorno nella nostra classe, con i vari insegnanti. In fondo siamo un po’ dispiaciuti perché sappiamo di non ritrovarci nella stessa classe il prossimo settembre. Ognuno di noi troverà nuovi compagni e dovrà, un po’ alla volta, crearsi nuove amicizie, anche se siamo convinti che la nostra amicizia continuerà. Siamo al traguardo, ma prima di lasciare la nostra “vecchia “ scuola non possiamo non salutare i nostri insegnanti che ci hanno accompagnato e guidato. Classe terza media
QUEL GIORNO ACCADDE... 1 maggio Nasce come giorno di protesta e quindi diventa la festa dei lavoratori. È in origine l’anniversario della violenta repressione dei disordini scoppiati a Chicago il primo maggio 1886. A lanciare l’idea di farne un giorno di lotta fu il congresso della Seconda Internazionale a Parigi nel 1889.
4 maggio Il 4 maggio 1994 Yasser Arafat e Yitzak Rabin firmano al Cairo l’accordo che prevede l’autonomia della Palestina.
9 maggio: FESTA DELL’EUROPA Il 9 Maggio 1950, Robert Schuman presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli stati che la componevano. La proposta, nota come” dichiarazione Schuman”, e’ considerata l’atto rinascita dell’Unione Europea.
2 GIUGNO: FESTA DELLA REPUBBLICA Con il Referendum Istituzionale del 2 giugno1946 è nata la Repubblica. Con la legge n° 236 del 20/11/2000 la celebrazione è stata ripristinata ed il 2 giugno è tornato ad essere un giorno festivo.
3 GIUGNO: Il 3 giugno 1963, all’età di 82 anni, muore Giovanni XXIII, il “Papa buono”. Il suo nome era Angelo Giuseppe Roncalli. Classe prima
Dalla scuola primaria di Santa Paolina Grande entusiasmo tra gli alunni che escono dalle quattro mura dell’aula per partecipare a tante manifestazioni. Oltre il divertimento anche la possibilità di confrontarsi con i nuovi compagni, della stessa età, della scuola di Prata che vivono la stessa esperienza.
Quest’anno scolastico è stato pieno di impegni... è stato molto bello. Ho provato un’ emozione fortissima quando con la mia classe e con gli alunni di Prata P.U., sono andato a Napoli, allo stadio di S. Paolo, a vedere la “ PARTITA DEL CUORE”… oltre a divertirci abbiamo fatto un gesto di solidarietà. (G .F) classe 4° E’ stata l’ occasione per conoscere da vicino la nostra Preside, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Prata P.U., dottoressa Mauriello Silvia Gaetana. Che ci ha accompagnato insieme alle maestre. Mi ha fatto un’ ottima impressione. Tanto vicina ai bambini, a noi ragazzi. L ’ho rivista più volte a scuola e in tante altre occasioni. Sempre pronta a risolvere i nostri problemi, preoccupandosi e chiedendo ogni volta :”Va tutto bene?” Dovete dirmi niente?”. Sempre premurosa come una mamma ha sempre una soluzione per ogni problema. Classe IV (C.C.)
Una bella esperienza la nostra partecipazione al “Presepe Vivente” a Prata P.U. Abbiamo girato per il borgo con genitori e parenti, visitando botteghe di antichi mestieri e cantine. Gli alunni di tutte le classi hanno, poi, presentato balli e canti natalizi. I genitori preoccupati per il freddo gelido. Tanto freddo fuori ma… il fuoco dell’amore si è acceso in ogni cuore. Le mamme, in questa occasione, hanno preparato dolci e torte di ogni tipo. Il ricavato è stato devoluto a “Teleton” . E’ stato un grande gesto di solidarietà, come ha detto la nostra Preside, ringraziandole. Classe IV (V.R.)
Pochi giorni fa, io con i miei compagni di quinta, insieme agli alunni della scuola media siamo andati a Guardia dei Lombardi a partecipare al concorso “Paese Mio” lì ci siamo esibiti con ballo, su musiche e canti popolari, che richiama il lavoro dei contadini, aiutati dalle contadinelle nella vigna. Momento emozionante la vendemmia e la produzione del vino “Greco” di Santa Paolina. Classe 5° (F.G.)
Questi ultimi giorni,stiamo facendo tante uscite siamo stati al conservatorio di musica ad Avellino ad assistere allo spettacolo “I cantori di Brema” sono rimasta entusiasta perché lo spettacolo mi è piaciuto tantissimo
E’ stata bellissima e molto interessante la gita a Sermoneta nel Lazio. Mi sono divertita con i compagni di classe e ho conosciuto alcuni compagni della Scuola di Prata P.U. con i quali ho fatto anche amicizia promettendogli di incontrarci ancora.
Classe 5° (P.L.)
Classe V° (G.I.)
RICORDANDO LA NOSTRA MAESTRA GINA SPINELLI Gli alunni di classe 5° ricordando la maestra Gina Spinelli, venuta a mancare quando iniziavano a frequentare la terza elementare. Dalla 1° alla 3° elementare abbiamo avuto la maestra più buona del mondo : la maestra Gina Spinelli. Lei ci voleva tanto bene del resto anche noi le ricambiavamo il sentimento. Purtroppo in 3° elementare se n’ è andata, portando con se la gioia che noi provavamo , quando lei faceva le sue lezioni, con tutta l’allegria di cui era capace. (C.E.)
(A. M.E.) classe 5°
“ Grazie Maestra Gina “ Grazie per tanto amore Grazie per tanto sole Per il pronto perdono Per il sorriso buono. Di ogni tuo insegnamento Facciamo e faremo tesoro Nel gioco, nel lavoro Nel dolore e nel contento. La tua voce nobile e materna Che dolcemente fu sprone al bene Per cui godemmo ore serene In noi vivrà finché vita ci sarà.
Un giorno grigio di Ottobre non si presentò così ci dissero che si era spenta, come una stella cadente.Era proprio vero era caduta……Il suo viaggio con noi era terminato. Non dimenticherò mai, maestra Gina. Il suo cuore era pieno di gioia che se, qualcuno era preoccupato per non aver fatto i compiti, ritrovava la felicità che aveva perduto e lei, con la sua serenità, continuava la lezione. (B.G.) Quando faceva lezione tutti eravamo felici perché ci riusciva sempre a farci divertire, con qualche battuta o chiamandomi “Baccalà” quando non capivo….. ma io sapevo che mi voleva bene e lo diceva per scherzo. Noi alunni di 5°, che quest’ anno concludiamo in ciclo della scuola Elementare, ti mandiamo un bacio e a te dedichiamo la commedia teatrale che stiamo preparando per chiudere l’ anno scolastico, come tu amavi fare sempre con i tuoi alunni……perché dicevi “Chiudiamo in bellezza”. (S.V.)
(M.D.) classe 5°
FESTA DELL’ANNUNZIATA IL VOLO DEGLI ANGELI: NOI PROTAGONISTE Quest’anno è toccato a noi, alunne di quarta classe, rinnovare, con il Canto degli Angeli, una tradizione secolare, che commuove e coinvolge emotivamente tutti i Pratesi. Grande è stata la nostra gioia, quando abbiamo saputo di essere state scelte, dopo un’accurata selezione da parte del sig. Guido Medugno, per intonare l’inno degli Angeli in onore della SS. Annunziata. Le prove sono state lunghe, difficili e faticose. Soprattutto nei giorni che hanno preceduto la festa, abbiamo cercato di non uscire a giocare con le compagne, per paura di prendere qualche raffreddore che poteva provocare raucedine 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 continua dalla prima pagina 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 piace giocare, dire bugie, non gli piace 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 la medicina e …qualche volta fa i ca12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 pricci perché non vuole andare a scuo12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 la. Noi ci esibiremo in qualche canto e 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 nei giochi, ma soprattutto nella danza, 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 dove manifestiamo i nostri sentimenti, 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 collaboriamo con gli altri, ci apriamo 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 agli altri... stata un’idea davvero ge12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 niale scegliere Pinocchio come perso12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 naggio da rappresentare perché è 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 molto vicino a noi e ci insegna molte 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 cose. 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 Lavoro di gruppo 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 della classe 1°B alunni 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012 12345678901234567890123456789012123456789012
Corpi in movimento: danze e giochi
Montefusco : Convento di S.Egidio continua dalla prima pagina Il giorno lunedì 9 Maggio noi bambini delle classi prime di Prata P.U. ci siamo recati in visita a S.Egidio di Montefusco. Lì abbiamo conosciuto anche i bambini della classe 1 di S. Paolina. Abbiamo visitato prima la chiesa, poi, accompagnati da un frate di nome Antonio, anche il convento dei Padri Cappuccini. Nel convento abbiamo visto il chiostro, il refettorio e le celle dei frati, tra cui quella in cui visse, per breve tempo, Padre Pio. Siamo andati poi a fare merenda nel parco, dove ci siamo divertiti molto sulle giostre. Abbiamo fatto anche un gioioso girotondo insieme alle maestre. Trascorso il tempo, siamo ritornati a scuola contenti per la bellissima esperienza vissuta insieme tra giochi, canti e risate all’aria aperta. Lavoro di gruppo degli alunni della classe 1°A
alla nostra voce. Ed era triste vedere, in quei giorni, dalla finestra gli amici che giocavano e noi invece costrette a guardare
la televisione e continuare a bere tè caldo. Ma il giorno tanto atteso è arrivato. Già quando abbiamo indossato il costume eravamo emozionantissime. Come ci hanno tirato in alto con la corda, è calato intorno un religioso silenzio. La paura era tanta, soprattutto nel vedere una folla così numerosa e pensavamo di non riuscire a contenere l’emozione che provavamo. Ma rivolte verso la statua della Madonna, al segnale di Guido, abbiamo iniziato a cantare e siamo riuscite a superare, intonando l’inno alla Vergine Maria, ogni timore, ogni ansia. Solo alla fine del canto non siamo più riuscite a contenere la com-
123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 continua dalla prima pagina 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 Un viaggio da ricordare. Un mega extra paurirci e chiederci: “Chi siete? Che 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 galattico viaggio di istruzione, verso la volete?.....”. E le stelle di mare, l’arago123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 meta dei nostri sogni: Napoli – Città della sta, il paguro che si trascinava l’attinia, 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 Scienza – Il Planetario. Un viaggio tra le e il polpo con i suoi lunghi tentacoli, e il 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 stelle. E proprio nella magia del cielo delfino imbalsamato del museo… Bel123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 stellato abbiamo imparato a cercare la lo! Tutto bello! “Quando ritorneremo a 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 Stella Polare, a riconoscere grandi co- fare un viaggio così bello? “ è la doman123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 stellazioni che portano i nomi di famosi da che ci siamo fatti tutti al ritorno. E 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 personaggi mitologici. Ma non solo le non poteva mancare la foto col perso123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 stelle...divertenti e di grande attrazione naggio televisivo famoso!... 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 sono stati i pesci dell’acquario. Quello 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 strano, grosso pesce, che fissandoci Lavoro di gruppo classe 2°A Scuola 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 con volto arcigno sembrava volesse im- Primaria Prata P.U. 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456 123456789012345678901234567890121234567890123456789012345678901212345678901234567890123456
Bagnoli: Città della Scienza
A SERMONETA E ALL’OASI DI NINFA continua dalla prima pagina Paolina. Quest’anno è toccato a noi: siamo andati a visitare il castello Caetani a Sermoneta e l’Oasi di Ninfa in provincia di Latina. È stata una giornata divertente ed istruttiva, infatti abbiamo conosciuto posti nuovi e ricchi di storia. Una guida ci dava spiegazioni sull’origine del castello che apparteneva all’omonima famiglia e che ebbe, tra i suoi avi, Benedetto che fu eletto con il nome di Bonifacio VIII. Oggi del castello restano la Torre Maschio, la Torre Maschietto, il ponte levatoio, il fossato, le mura… All’interno abbiamo visto la “stanza del Cardinale” con un enorme camino, affreschi e quadri. Le camere di Lucrezia Borgia che fu padrona del castello per quattro anni, la sala da pranzo, la biblioteca, un grande pozzo all’interno del cortile… Sulla Torre Maschio c’erano delle feritoie e delle aperture che servivano per lanciare olio bollente sui nemici. Siamo andati, poi, per uno stretto passaggio segreto che serviva per uscire furtivamente dal castel-
lo. Vedere quelle stanze, osservare gli arredi, visitare le camere, è stato veramente emozionante ed unico. Terminata la visita, siamo usciti ed abbiamo mangiato al ristorante e poi ci siamo diretti, in pullman, all’Oasi di Ninfa, così chiamata per il fiume Ninfeo che scorre nei pressi. In questo luogo incantato con fiori variopinti, viali alberati, canali di acqua limpidissima, vivono tantissime specie di uccelli e la flora è varia: c’è un albero di magnolia che è il più alto di Europa, pini, abeti, cipressi, alberi di Giuda, querce, betulle, larici, bambù, piante parassite … Abbiamo visto anche girini, anatre, merli… Un tempo l’Oasi era una zona paludosa infestata da zanzare pericolose, per cui le popolazioni furono costrette ad abbandonare quei luoghi. Oggi la zona è stata bonificata ed è molto piacevole visitarla. Noi siamo rimasti molto entusiasti per questa gita e per l’organizzazione tutta. Ringraziamo la Dirigente e le insegnanti che ci hanno accompagnato Classi V A – B (Prata P.U.)
mozione e abbiamo pianto tanto. Il giorno dopo, la domenica, dovevamo cantare di nuovo; ancora ansia e preoccupazione. Dopo la celebrazione della S. Messa, accanto alla statua della Madonna, siamo andati tutti alla Basilica dell’Annunziata in processione. Qui, la folla, ancora più numerosa ha ascoltato commossa l’inno che abbiamo cantato con tanta devozione. Alla fine del canto la benedizione e poi uno scrosciante applauso da parte di tutti e le congratulazioni da parte di parenti e amici. Un’esperienza , per noi, questa veramente indimenticabile, ricca di emozioni e senz’altro irripetibile.
Mariantonietta Mancini Michela Nicoloro Classe IV
“Forti emozioni, tanta allegria e tanta riflessione” continua dalla prima pagina pione piace ed è a loro misura, danno il meglio di se stessi, assicurando forti emozioni, tanta allegria e numerosi spunti di riflessione. In particolare la favola di Pinocchio, che, come tutte le fiabe rappresenta il mezzo ideale per veicolare qualsiasi messaggio educativo, è una metafora ricca di insegnamenti. Il primo fra tutti dice, Sabino Aquino, il Pinocchio del musical: “ sebbene sia stato scelto per il ruolo di Pinocchio, mi sento di dire che non mi sento affatto Pinocchio in quanto io sono il suo esatto contrario: mi piace la scuola e studio volentieri, inoltre ascolto sempre i consigli dei mie genitori e dei miei professori”. Per Geppetto, al secolo Antonio De Rosa : “ciò che mi ha colpito di Pinocchio è la sua attualità, è cioè il fatto che come molti ragazzi, non ama la scuola e vorrebbe trascorrere tutto il tempo a giocare e a divertirsi con gli amici. Ma poi come la stragrande maggioranza si rav-
vede e si mette a studiare per conseguire un diploma o una Laurea”. Per il Grillo parlante (Matteo Iandoli): “la favola di Pinocchio è ricca di insegnamenti: il primo fra tutti è quello di non marinare la scuola perchè senza una adeguata istruzione si diventa vulnerabili e schiavi degli altri”. Per i carabinieri (Carola Cristaudo e Antonio Pisano): “Pinocchio è molto fortunato perché lungo la sua strada incontra persone che gli vogliono bene e lo aiutano a superare le difficoltà senza violare la legge”. Lucignolo (Gennaro Ruotolo):” è un personaggio molto invidiato dai miei compagni perché primo è uno scansafatiche e poi si spende i soldi degli altri”. La fatina (Giovanna Freda): “il mio ruolo mi è piaciuto e non ho fatto nessuno sforzo per immedesimarmi perché per la mia famiglia ed i miei amici sono buona e disponibile per natura, proprio come la fatina della fiaba”. Classe I B (Prata P.U.)