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PERIODICO REG. TRIB. DI PADOVA - ANNO 7 N. 01 - FEBBRAIO 2008 - DISTR. GRATUITA

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INTERVIEW

EVENTI

SHOPPING

SALUTE


Edit oriale

gotha

Dopo anni di collaborazione, da quest'anno il team Gotha è diventato una società con quattro titolari: Alessandra Cicogna, Silvia Carraro, Francesca Dolcetta e Katia Rossi. Un'unione pensata per poter crescere su più fronti, per potersi sviluppare nei vari settori dove ormai ha acquisito con anni di esperienza una buona professionalità. Queste le novità: Gotha magazine cercherà di essere sempre più esclusivo. Si propone come un ottimo mezzo per fare conoscere la propria realtà nel triveneto per chi desidera presentare ed affermare il proprio brand in ambito di target alto. Anche se, inutile negarlo, la forza di Gotha è sempre stata l'ampia panoramica fotografica che riesce ad offrire, dove è facile riconoscere gli amici, i clienti, i conoscenti, e ancora per le chicche in anteprima sul nostro territorio, che non è facile segnalare prontamente. Per questo abbiamo deciso di essere online, e di attivare l'abbonamento postale. Speriamo di essere sempre più accativanti, merito anche della nuova collaborazione con l'agenzia MJ dell’Art Director Monica Jacopetti. Grazie ancora alle nostre sempre dinamiche collaboratrici: Antonella Burrascano, Ines Thomas, Alessia Severin, Erika Bollettin, Michela Gobbi. Gotha è eventi: un nuovo punto di riferimento per uffici stampa qualificati, pr di altissimo livello, strategie comunicative. Grandi imprenditori del nord est ci hanno già scelto, e il nostro target è sempre più il lusso, grazie ad esperienze di molti anni presso nomi e aziende di fama internazionale. E a breve Gotha fornirà servizi di lusso, in collaborazione con grandi realtà a livello nazionale. Beh, l'anno per noi è iniziato alla grande... auguriamo a tutti la stessa energia positiva, e magari speriamo di trasmetterne un po' con la lettura di Gotha... Un magazine che ha preferito rimanere "grande" nel locale invece che "tra i tanti" nel nazionale, senza presunzione, ma molto orgoglioso dei risultati ottenuti in sette anni, con tanta voglia di divertirci e divertirvi! Alessandra Cicogna

Registrato al Tribunale di Padova n. 2002 Anno 07 • Numero 01 • Febbraio 2008 Redazione: Via Savonarola, 242 int. 6 - 35127 Padova tel. 049 8722979 - fax 049 8720315 cell. 349 2533513 info@gotha.veneto.it www.gotha.veneto.it Editore: Ci.Co. Srl di A. Cicogna, S. Carraro, F. Dolcetta, K. Rossi

Direttore Responsabile: Alessandra Cicogna Art Director: Monica Jacopetti Hanno collaborato a questo numero: Ines Thomas, Silvia Carraro, Francesca Dolcetta, Katia Rossi, Alessia Severin, Erika Bollettin. Tipografia: Chinchio Industria Grafica spa Via Pacinotti, 10/12 35030 Rubano (PD) Tel. 049 8738711 - Fax 049 8738766 Servizi fotografici: Michela Gobbi Le foto pubblicate sono protette da copyright e non possono essere utilizzate. Marketing: PADOVA: Antonella Burrascano - 349 2533513 VICENZA: Francesca Dolcetta TREVISO: Claudia Negro Numero copie: 15.000

Info

Distribuzione Gratuita

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www.gotha.veneto.it Da sinistra: Katia Rossi Alessandra Cicogna Silvia Carraro Alessia Severin Francesca Dolcetta Ines Thomas


CORTINA

Grandi eventi Sport, natura e mondanità. Ad altissimo livello. Questa è Cortina, la Perla delle Dolomiti che brilla tanto di giorno quanto la notte

Il vernissage in Galleria Contini: Stefano Contini, Roberta Rossi, l’artista Fabrizio Plessi e Luigino Rossi

“Il Tesoro dei Saraceni” in gioielleria Chantecler. La titolare MariaElena Aprea con Liliana Carraro e Daniela Santanchè

Inaugurazione Salmoiraghi & Viganò: Nora Linetti, Edoardo Tabacchi e Giorgia Malaman

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Un ricco cartellone di eventi ha dato il benvenuto nelle Vacanze di Natale 2008 ai numerosi vacanzieri che prediligono la conca ampezzana per le incantevoli panoramiche che Tofane, Cristallo e Faloria sanno offrire, ma anche per i magici momenti di elegante mondanità. Corso Italia ha accolto tra le sue prestigiose boutique e griffe di fama internazionale il nuovo spazio firmato Salmoiraghi & Viganò, il negozio di ottica che unisce all’eccellenza dello stile dell’alta moda italiana e internazionale un assortimento di prodotti unici. La famiglia di Dino e Clelia Tabacchi ha fatto da padrona di casa durante l’esclusivo cocktail party d’inaugurazione dove numerosi amici e clienti hanno presenziato in un ambiente fashion ed high tech. Ricreava, invece, un’incantevole atmosfera da favola la presentazione della collezione “Il Tesoro dei Saraceni” presso la nota gioielleria Chantecler. La magia dei lumi accesi appoggiati su un’antica slitta ampezzana ha accolto centinaia di amici veneti e non solo, accorsi per l’evento organizzato da MariaElena Aprea titolare delle gioiellerie nel mondo, coadiuvata dalla pr. padovana Paola Mazzuccato, che li ha ricevuti con il sorriso e la gentilezza che da sempre la contraddistinguono.Tra tavole imbandite di sapori capresi e cortinesi, rifulgeva, unica ed inimitabile nel suo splendore, la parure di diamanti flat della collezione vintage. “Cortina è un luogo incantevole dalle mille potenzialità” racconta il famoso architetto Celeste Dell’Anna che ha appena inaugurato un sontuoso showroom in Corso Italia ricco di oggetti d’arte e design contemporaneo.“Mi sono innamorato del paesaggio continua Dell’Anna - così intenso di emozioni e le tante persone italiane e straniere molto eleganti e simpatiche”. Altro evento riuscitissimo è stata l'inaugurazione della mostra "Lava" di Fabrizio Plessi allestita alla Galleria Contini. Tantissimi gli intervenuti al vernissage del video artista emiliano molto apprezzato nell'ambito nazionale ed internazionale dell'arte. Katia Rossi e Silvia Carraro

Famiglia tabacchi con Giacomo Agostini


sulle Dolomiti ph: Piccinni

Ecco gli eventi clou dell'inverno 2008

Granfondo Dobbiaco Cortina 2008 Un’edizione speciale la granfondo Dobbiaco Cortina 2008, con il giorno 2 febbraio dedicato alla tecnica classica e il giorno 3 allo Sketting.Quest’anno al traguardo anche il neo sindaco di Cortina Andrea Franceschi, accompagnato dalla promessa sposa Martina, maestra di fondo ed ex forte fondista.Tra i molti campioni e vip, chi veramente ha fatto un“garone” sono i fratelli Guido e Paolo Barilla che hanno fatto registrare tempi da campioni, nella gara a tecnica classica del sabato, dove una forte nevicata ha reso il tracciato ancor più difficile, ma loro sono sportivi veri… Infine è da segnalare anche la prestazione della bella Barbara Giacomuzzi, giunta al quarto posto nella gara del sabato, ex azzurra di fondo e oggi maestra a tempo pieno. In alto: Lina Dell’Anna. Sopra: Paolo Colognese, Annamaria Bonamigo, Liliana Carraro e Celeste Dell'Anna

MariaElena Aprea, Principe Hubertus di Hohenloe, Simona Gandolfi, Paola Mazzuccato e Roberto Fabris

Toti Pagnan, Renato Pagnan, Norberto Ferretti, Susy Martinis, Paola Nannini

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CORTINA

“Cortina Incontra” con 6.000 presenze al PalaLexus Grande successo per la seconda stagione invernale, dopo i consolidati successi estivi, di “Cortina InConTra”, la manifestazione organizzata a Cortina d’Ampezzo da Enrico e Iole Cisnetto. Questa seconda edizione, svoltasi al PalaLexus dal 27 dicembre al 5 gennaio,ha chiuso i battenti con un affollatissimo ed emozionante concerto di Peppino di Capri, ultimo di nove eventi che hanno richiamato complessivamente quasi 6 mila persone. Dunque, più che confermata la riuscita della kermesse sotto la neve, dopo cinque edizioni estive in crescita esponenziale per numero di eventi, ospiti e spettatori. Per ricordare alcuni numeri straordinari, l’estate 2007 ha chiuso dopo 41 giorni di programmazione, per un totale di 117 eventi, oltre 400 ospiti sul palco del PalaLexus e circa 65.000 presenze di pubblico. “Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico alle nostre proposte invernali, più concentrate rispetto all’estate, dove abbiamo più tempo per l’approfondimento quotidiano e la varietà di contenuti”, spiega Enrico Cisnetto, ideatore della manifestazione,“e questo significa che il marchio è sempre più riconoscibile per la qualità e originalità delle proposte e non è solo più riferibile al grande contenitore estivo”.

Davide Halevim: unique auctions

All’insegna dell’arte moderna, galleria Corbelli & arte ori d’arte Un folto pubblico di esperti e intendit manifestaha decretato il vivo successo della . L’accuvim Hale ide Dav zione organizzata da entati è pres i lott dei rata e rigorosa selezione i pienastat o son stata assai gradita ed i risultati gior rimag di i mente soddisfacenti.Tra gli esit opere o dell lievo spicca l’ottimo andamento più pre d’arte moderna e contemporanea, sem i età. amate e ricercate dal pubblico di ogn grandi due dai i iunt ragg i I top lot sono stat con il sso, Rica lo Pab lo, protagonisti del XX seco , ed ella mod la e ore tema a lui caro del Pitt agiov ra ope le evo Henri Matisse, con una preg Gino di i izion nile, seguito dalle geniali compos c Chagall, De Dominicis, Massimo Campigli, Mar hol. Max Ernst, Alberto Burri e Andy War

Davide Halevim


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CORTINA Incontro con i giovanissimi dello

Sci Club Drusciè Nato nel 1995 dall’energia positiva di un gruppo di amici uniti dalla passione per lo sci e la conca ampezzana, cresce sempre più lo sci Club Drusciè di Cortina che ha nel suo “dna” un modo di vedere l’agonismo sportivo coniugato attraverso il divertimento e la passione per lo sci alpino e l’amore per la natura. Divertimento responsabile, rispetto delle esigenze psico-motorie dei ragazzi e soprattutto tanto divertimento.Merito dell’affiatamento che si è creato tra gli allenatori di cui fanno parte Jacopo Sotsass, Martina Dandrea, Francesco Gorian, Michele Canei, Matteo Caproni e Andrea Dadiè, sotto la direzione del presidente Flavio Alberti.Tra i giovani atleti abbiamo Francesco Di Fazio, sempre tra i primi e la sorella Maria Vittoria, Francesco Gallo, Pietro Tersigli, Massimiliano Borselli, Renè De Silvestro, Maddalena Borselli, Vittorio Zanini, Elena Bettio, Pierfilippo Franchin, Mario Bastianello e Matteo Colledan. Tutti fortissimi…beh un in bocca al lupo per la stagione 2008…

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Un posto speciale tra le Dolomiti Completamente rinnovato il bellissimo “Peziè de Parù” tri dal Un rifugio che si trova a cinque chilome colo pas bel nel zo, pez centro di Cortina d’Am da stra a dall ante dist di Peziè de Parù, poco ente icam mag , Giau che da Pocol sale al Passo ose in circondato da boschi e montagne fam Torri, ue Cinq tutto il mondo:Tofana de Ròzes, tro cen .Al Ciadenes, Antelio, Sorapis e Cristallo rino più di una rete di sentieri che portano ai a Conca mati rifugi, laghi alpini e cime dell e Dolodell e ural Nat o Parc Ampezzana e del ibili iung ragg ente dam miti d’Ampezzo.Como aFalz del e na Tofa a i comprensori sciistici dell e Crèp e dell ia rego, oltre alle palestre di rocc izio serv e de Ucèra e delle Cinque Torri. Offr ezzana e bar, ristorante con cucina tipica amp dotate di tre graziose camere matrimoniali servizi indipendenti. t Per informazioni info@peziedeparu.i


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VENEZIA

Roma e i Barbari La nascita di un nuovo mondo

Grande inaugurazione per la nuova mostra di Palazzo Grassi a Venezia. La mostra invita a riflettere su questa lunga storia decisiva per l’identità del attuale continente Europeo Nell’immaginario collettivo il tempo dei barbari è legato ad una violenza senza limiti, ma questi sono solo degli stereotipi. Invece il prestigioso Palazzo Grassi dedica ai nomadi irsuti che travolsero l’impero Romano la più grande mostra mai realizzata in Europa sul tema, ripercorrendo circa un millennio di storia europea e mette in luce i lati positivi.“Questi popoli provenienti dall’Europa del Nord, come i Germani e i Celti, o dall’Europa dell’Est come i Goti o ancora dai confini dell’Asia quali gli Unni e gli Avari, apportarono nuovi valori, nuove usanze e nuovi costumi che si scontrarono con quelli dell’impero influenzandolo a loro volta – ha spiegato Jean Jacques Aillagon, curatore dell’esposizione - Così questa mostra vuole aiutare lo spettatore ad approfondire la storia di un periodo meno noto rispetto ad altri ma che sarà sicuramente determinante per la nascita del continente europeo , così da permettere di comprendere meglio certe situazioni politiche, economiche e umane, con le quali si confronta l’Europa contemporanea”. Questa esposizione così vasta si sviluppa sui tre , che raccoglie oltre 2000 oggetti, è stata resa possibile grazie alla competenza di un eccezionale comitato scientifico internazionale che ha messo insieme pezzi prestigiosi provenienti da 23 paesi d’Europa, dagli stati uniti e dall’africa spesso conservati come tesori nazionali. Katia Rossi

Exhibition

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Scusa ma ti chiamo... Abbiamo incontrato Raul Bova a Cinecity a Padova in occasione della presentazione dell’ ultimo film “Scusa ma ti chiamo Amore” già campione di incassi. L’affascinate attore romano ha presenziato, insieme al cast al completo, alla proiezione serale del film tratto dal celebre romanzo di Federico Moccia. Raul Bova si è presentato alla sala, gremita di adoranti adolescenti e non, con semplicità ed entusiasmo. Ed a Gotha a rivelato che…

Come ama Raul Bova? Per me l’amore è amore. Il vero amore esula da quello che pensa la società e ti porta a fare quello che ti senti dentro perché bisogna aver coraggio di vivere con fermezza e libertà questo bellissimo sentimento. Dopo tanti film impegnativi com’è stato recitare in una commedia? La verità è che spesso ho dovuto interpretare ruoli difficile ed laboriosi in quanto calarsi completamente nella parte ed essere credibile spesso richiede un forte lavoro d’introspezione. Ma ciò non è successo in questa pellicola perché tutto è risultato molto piacevole e reale. Il film ha sollevato alcune discussioni perché parla di un amore tra una giovane diciassettenne ed un maturo trentasettenne. Tu che ne pensi? Trovo che il tema sia più attuale che mai perché sempre più spesso nella società d’oggi nascono amori differenti che esulano dalla quotidianità, l’importante è imparare ad accettare le nuove situazioni. Il film è stato definito da alcuni come poco morale ma deve essere preso per quel che è: una commedia simpatica che non vuole insegnare niente ai giovani perché l’educazione deve avvenire all’interno della famiglia. Inoltre il mio personaggio mostra ai ragazzi un buon modello comportamentale in quanto è un ragazzo con una buon lavoro che non segue le cattive strade come il drogarsi o l’ubriacarsi. Che rapporto hai con le tante fan ed il successo? L’entusiasmo che hanno le fans è per me una cosa molto importante e che apprezzerò sempre perché può smettere da un momento all’altro. Devo dire che ho trovato le ragazze venete molto calorose cosa che non mi aspettavo e mi ha lasciato piacevolmente colpito. Katia Rossi

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Raul Bova

Interview

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Rinasce il prototipo Una vettura mitica, progettata nel 1985 per il campionato mondiale prototipi del geniale tecnico Gabriele Gottifredi con la collaborazione di Porsche per la meccanica e di noti ingegneri e tecnici che operavano all'epoca in Formula 1 per la parte telaistica. Una vettura estremamente all'avanguardia per l'epoca, monoscocca in alluminio e Honeycomb, carrozzeria in Kevlar interamente prodotta sottovuoto in autoclave, abbondante uso di titanio per quasi tutti gli elementi portanti e di fissaggio. Basti pensare che l'intera carrozzeria pesa meno di un cofano della mitica e plurivittoriosa 956962 di cui questa vettura utilizza motore, cambio e molti altri componenti. L'auto era stata realizzata per il noto pilota svizzero Claude Haldi, che gareggiò molte volte a Le Mans, e fu iscritta al campionato Fia nel 1988 con debutto alla 1000 km di Monza. Una vettura destinata a grandi risultati, che solo i problemi con gli sponsor ne rallentarono lo sviluppo. Nata per ospitare qualsiasi 6 cilindri Porsche, questo modello basa la sua competitività, a parità di motorizzazione, sul peso di circa 700 kg delle C2 contro gli 850-900 Kg delle Porsche ufficiali e altre vetture categorie C1. La vettura, dopo le verifiche ingegneristiche ed i controlli sui materiali è stata totalmente ricostruita dal driver padovano Massimo Ronconi, grande appassionato Porsche dal 1967 e attivo nelle competizioni con vetture di Stoccarda dal 1973. Con impegno e oltre cinque anni di appassionato lavoro in collaborazione con il top dei preparatori e specialisti e con una messa a punto finale del propulsore presso la mitica RS Tuning in Germania.Tutto con la supervisione di Spiral Ingranaggi Raing Team, azienda padovana sponsor dell'iniziativa. Il sei cilindri biturbo di 3,2 litri è stato volutamente autolimitato a 675 Hp con una coppia di 75 kgm già da 4000 giri/', in grado di raggiungere con il rapporto più lungo i 409 Km/h.

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Mot ori

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GKW Porsche C2 twin-turbo Dopo quasi ventanni dalla sua presentazione ufficiale è rinata l’ iper-prestazionale vettura, grazie alla passione e all'impegno dell'azienda padovana Spiral Ingranaggi Racing Team, sponsor dell'iniziativa Passione da sempre e un buon talento. Massimo Ronconi racconta la sua esperienza nel mondo Porsche. "Credo che per un appassionato pilota e collezionista di vetture della casa di Stoccarda, poter possedere e guidare questo oggetto sia qualcosa che non si riesce a descrivere. Sin da giovanissimo seguivo la Porsche nelle gare, collezionavo libri e modelli, articoli e qualsiasi cosa, la mia fede era ed è rimasta incrollabile." Mi dicono che lei è anche un buon pilota. "Corro da molti anni a livello amatoriale, dalla prima 914/6GT, che chiamo "la mia piccolina", una vettura eccezionalmente bilanciata e veloce, alla 3000 RSR, veloce e divertente ed ora alla 390/934 turbo da circa 430 cavalli con la quale abbiamo assaporato le prime soddisfazioni con la vittoria assoluta alla 2 ore di Magione 2007." Come descriverebbe l'emozione in grado di dare la GKW? Una cosa unica, necessita di una guida pulita ed esperta, ha un'accellerazione, anche laterale, mozzafiato, una frenata incredibile e viaggia come sui binari. Sei seduto, anzi sdraiato, a quattro cm da terra, il motore è dietro alla schiena con il suo rombo cupo alternato ai sibili dei 2 turbocompressori e relative valvole west-gate. Provare per credere." A questo tipo di vetture è dedicato un campionato apposito, che si svolge prevalentemente all'estero sui mitici circuiti quali Le Mans, Spa, Nurburgring, Estoril, Monza, Silverstone, Brans Hatch, in attesa che anche gli organizzatori italiani consentano a tuttigli appassionati di vedere in azione queste mitiche vetture. Sperando che arrivi presto una tappa italiana... Alessandra Cicogna

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s w ne2008

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PADOVA

Gotha vi presenta le più belle interviste, curiosità, eventi, feste, inaugurazioni, nuovi negozi, nuovi ristoranti. Partendo da Padova, passando per Vicenza,Treviso,Venezia, Cortina. Da quest'anno Gotha è anche on line. Nel nostro sito potrete vedere foto e video degli eventi da noi consigliati o organizzati. Inoltre potrete abbonarvi e ricevere il magazine direttamente a casa con spedizione postale. Troverete tutte le informazioni nel nostro sito.

www.gotha.veneto.it

Gusto e stile al Sushi Giù

Ha aperto nel cuore di Padova un nuovo Sushi Bar con un’affollatisima inaugurazione. Il Sushi Giù si trova in Galleria Borromeo e si propone con una serie di menu à la carte sia per il pranzo che per asporto. Tutti i piatti, riservati agli appassionati del sushi e del sashimi, sono preparati con la massima cura da chef orientali.Il Sushi Giù, gestito dalla famiglia Stecca, non trascura il momento magico dell’aperitivo accogliendo i propri clienti in un'atmosfera rilassante ed easy-chic propria del Sol Levante offrendo agli amanti delle atmosfere nipponiche l’illusione di essere scivolati in un Giappone d’altri tempi. Katia Rossi

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Auguri Raffaele Tanti amici per Raffaele Alajmo che ha festeggiato un ambito traguardo al Relais della Montecchia. e ha doIl rinomato ristoratore de Le Calandr posizione deli vuto spegnere le quaranta can efoglie mill nate su di una lunghissima gli ospiti realizzata dalla mamma Rita. Tra similiano anche l’inseparabile fratello Mas Erminio e Alajmo, premiatissimo Chef, il padre hanno l’imprenditore Alberto del Biondi che to da izza real get gad indossato il simpatico la seper irt) T-sh y Giulio Falasco (titolare di Onl logo con nera rata: una divertente maglietta o onim (acr dorato con impressa la scritta“RAF” “Cai : solo di Ragione, Abilità e Forza). Ma non mentiindi ere rend per e” ndr valieri delle Cala redatto un cabile questo quarantesimo, hanno imonianze test le e ogli racc bellissimo libro che me a voci insie , aele degli amici più cari di Raff zetto e Poz ato Ren importanti come quella di n. del governatore Giancarlo Gala


Art Net Award 14 artisti a confronto

Da marzo in mostra a Palazzo Tendenza del Net Center le opere degli artisti selezionati e candidati al Art Net Award Parallelamente esposizione di pezzi di design di fama internazionale. Ottimo il riscontro del premio per l'arte e il design indetto da Net Center Padova e presentato lo scorso novembre. Le iscrizioni al concorso, cui hanno aderito decine di giovani talenti, sono state chiuse il 31 gennaio scorso.Il Comitato, che contempla esperti come Aurelio Galfetti, architetto di fama internazionale, l'ingegnere Luciano Schiavon, il gallerista Dante Vecchiato, l'artista Renato Pengo, il professore universitario dello Iuav Agostino De Rosa, gli architetti Fabio Trentin, Caterina Moccellin e Marina Sartori, l'assessore alla cultura del Comune di Padova Monica Balbinot, e ancora Mauro Bertani, presidente della del Net Srl, e Paolo Oprandi, direttore commerciale, ha permesso di presentare 14 giovani proposte del panorama artistico veneto. A fine aprile si svolgerĂ la premiazione ufficiale. Da un'idea nata a fini filantropici, in linea con la filosofia del Net Center, che a Padova appoggia iniziative sportive e culturali, l'Art Net Award 2008, negli intenti degli organizzatori, sarĂ  la prima di numerose altre edizioni.

Art Net Award Candidati in mostra Opere Paola Bazzolo Alessio Bortot Alessandro Cardinale Marzia Gallinari Nino Giulietti Cristina Gori Diego Landi Silvia Papas Marco Tiani Progetti Design Johnny De Leonardis Alberto Ghirardello Studio 5D (Isabella Friso, Cosimo Monteleone, Gabriella Liva, Mark Sonego, Francesco Bergamo)

www.netaward.it info@netaward.it Net Center - Palazzo Tendenza, via San Marco 11/C - Padova Est

Irene Sartor Ivano Vianello

Da sinistra: Paolo Oprandi, Mauro Bertani, Aurelio Galfetti e Monica Balbinot

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PADOVA

Sporter sempre più fashion

Sporter ha da poco terminato il restyling dello storico punto vendita in via Trieste con un nuovo concetto di vendere emozionando e trasmettendo nel negozio le filosofie aziendali dei marchi più prestigiosi. Così i “nuovi” spazi costituiscono lo scenario ideale per un’imminente inaugurazione con tante sorprese ed un importante testimonial.

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Un look inedito, sofisticato e contemporaneo, per un indirizzo storico a pochi passa dal centro di Padova.A seguito di un accurato intervento di restyling,ha riaperto di recente la boutique Sporter in Via Trieste 43 che dagli anni novanta rappresenta un punto di riferimento tra i più prestigiosi per lo shopping casual-chic nella città patavina, grazie al gusto, alla sensibilità ed alla determinazione imprenditoriale di Nicola Rossi e del suo staff.Il nuovo concept store è basato su un progetto dove essenzialità, decoro e leggerezza sono le parole d’ordine. Le scelte cromatiche sono mirate a dare spazio alle collezioni: colori neutri che permettono di concentrarsi completamente sui capi e sugli accessori per la primavera e l’estate 2008.Nelle proposte Donna risaltano le valenze di una femminilità disinvolta ed appassionata. Al maschile vincono le suggestioni di un’eleganza sportiva ma elaborata. La rinnovata configurazione della boutique rappresenta un’ulteriore avvincente passo in avanti verso brand sempre più prestigiosi e ricercati già dimostratosi ricchi di fascino e di appeal negli store Sporter di Mestre,Fossa Lunga e di Vigonza con lo Showroom della Calzatura. Offrendo così ai propri clienti una gamma intera di prodotti realmente esclusivi a fronte di un rapporto qualità/prezzo calibrato con estrema responsabilità e cura.Inoltre a breve avrà luogo l’inaugurazione dove i “nuovi” spazi saranno lo scenario ideale per un evento con tante sorprese ed un testimonial di prestigio. Katia Rossi

Shopping

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PADOVA • Via Trieste 43 - PADOVA - Tel. 049.8751637 FOSSALUNGA • Via Trieste 34 - FOSSALUNGA (TV) - Tel. 0423.478504 MESTRE • Metropolitan Clothing Via Ancona 14 - MESTRE - Tel. 041.5319790 VIGONZA • Showroom della calzatura Via Venezia 10 - VIGONZA (PD) - Tel. 049.625039

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Una sfilata “da leoni” Seta e raso ballano insieme la sera, accompagnati dalle figure e i passi sinuosi di pizzo e taffetas. Serata stellata per la sfilata degli abiti di Gio Più ed i gioielli di Banci che hanno allietato l’importante evento benefico dei Lions Club all'Hotel Mantegna

Fashion

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Matrimonio d’autore ph: Loris Minto

Sofia Boaretto, Lucia Levorato, Giovanni Boaretto, Daniela Banci, Giovanna Marchesin e Marzia Banci

Silenzio. Musica. Figure longilinee. Tessuti leggiadri. Metalli preziosi. Si apre così un’elegante sfilata, omaggio alla primavera che sta arrivando, ed ai suoi abiti, ai gioielli e colori. Eleganti vestiti da sera, della boutique Gio Più di via San Fermo 51, compaiono per far sognare ed illuminare un lusso discreto ma evidente. Mentre i riflessi di collane e bracciali dai microbagliori, della gioielleria Banci di Montegrotto Terme, abbracciano sinuosi le disinvolte modelle. Seta e metallo brillano la sera su ricami preziosi e gli abiti si vivacizzano con note di rosso corallo, rosa, blu e turchese. Una trasgressione di colore contro il nero imperante. Così il club dei Lions Host e San Pelagio entrano nel mondo della moda e festeggiano la loro serata di gala con un’elegante sfilata all’interno del prestigioso hotel Mantegna. Dominando la città dal dodicesimo piano dell’albergo, i tanti ospiti e soci hanno poi presenziato ad una cena di beneficienza per una raccolta fondi a favore del Service Nazionale Acqua per la Vita-Progetto Africa.“Una serata molto piacevole ed emozionante – hanno spiegato i presidenti dei Lions rispettivamente il Sig.Riccardo e la Sig.ra Silvana Bastianella e il Sig. Umberto e la Sig.ra Carla Giaretta – ricca di idee nuove, di tanta eleganza e all’insegna della solidarietà”. Katia Rossi

Un team di esperti per matrimoni d'effetto

E' stato presentato a E' Sposi il “Matrimonio D’Autore”, uno stand curato da LaDolceVita Eventi di Annarita Doardo, su idea della giornalista Ludovica Casellati, che ha presentato un originale libro “Storie di un Matrimonio” dove ogni coppia può descrivere la sua storia d’amore. Il grande stand, sapientemente curato dalla scenografia di Adriano Morbiato di Fioritamente che lo ha rallegrato con i colori della primavera, ha stupito i tanti visitatori con la preparazione di un’elegantissima tavola che proponeva eleganti porcellane e decorazioni di cristallo di Sant’Andrea 19, il tutto era immerso in un giardino di rose, giacinti e tulipani. Al centro era posizionata un enorme torta a piani alta un metro e mezzo realizzata con gusto e tanta cura dalla pasticceria Racca di Padova, decorata con pietre di zucchero dai vari colori dall’ecru al fuxia. Come sospesi nel vuoto fluttuavano gli abiti da sposa di Rosy Garbo caratterizzati da pizzi effetto vedo-non vedo tres chic, affiancati da eleganti abiti da sposo di Enrico Monti. Gli angoli dello stand erano impreziositi da bacheche luminose che esponevano gioielli unici tra i quali le pietre preziose dalle particolari lavorazioni della gioielleria Sandi, dove sui diamanti si può incidere a laser la propria frase d'amore ed il profumo più caro del mondo di Clive Christian, distribuito dall’azienda padovana Herbarium. Ed ancora catering di gran classe come la Mappa e location insolite quali il Relais delle Rose per uno stand davvero speciale. Katia Rossi 22


Anna Spose Padova ringrazia le sue spose del Veneto e d’Italia che da anni le regalano grandi emozioni! Palermo

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Rovigo

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Marcato arredamenti il nuovo showroom 5000 mq con arredamento per tutta la casa tra design e buon gusto Marcato Arredamenti ha inaugurato il nuovo gioiello, uno showroom di quasi 5000 mq., il più grande per superficie e scelta che si possa a trovare tra Padova e provincia, strutturato su 4 piani in via Roma al civico 175 di Vigodarzere. Una chicca che centinaia di persone hanno visitato nel giorno dell’inaugurazione, nell’arco di tutta la giornata di sabato 26 gennaio. Particolare l’intrattenimento, che ha accompagnato i visitatori, con la musica di Valentino Borgia, mago dei dj set lounge e le esibizioni del cuoco Federico, che ha preparato dal vivo una serie di piatti “finger food” giocando con la pasta e particolari accostamenti tra dolce e salato. Un doppio angolo di degustazioni, reso possibile grazie alla collaborazione con“Viale 19”, nuovo punto di ristorazione ed intrattenimento, che oltre ad offrire le performance del cuoco ha creato un altro punto ristoro, più casereccio e comunque molto apprezzato, al primo piano. Marcato Arredamenti continua a far parlare di sè, con questo spazio che ospita le migliori marche del settore: Flou, Snaidero,Veneta Cucine,Verardo, Cattelan Italia, Ernestomeda, laFalegnami,Tisettanta ed Euromobil Cucine, marchi sinonimo di alta qualità. Si spazia dallo stile più moderno, che privilegia il design ed i colori particolari come l’argento e l’oro di poltrone e arredamento da salotto, con una particolare attenzione per quanto riguarda le cucine, il punto forte dello showroom Marcato, a singoli pezzi che ricordano l’oriente ed il barocco da inserire nei contesti più svariati, alle camere da letto per i bambini e a quelle per gli adulti, all’arredo bagno e a tutto quello che può rendere perfetta e accogliente la nostra casa. MARCATO ARREDAMENTI Via Roma, 175 Vigodarzere Tel. 049 8871270

News

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Gustosa utopia Utopia è un locale la cui filosofia è basata su principi semplici ed essenziali: qualità, eleganza e raffinatezza. Gestito da tre soci, Rudy, Loris e Simone, già nel mondo della ristorazione patavina, il ristorante e pizzeria, in via Venezia a Vigonza, si presenta come un luogo per occasioni speciali o pranzi e cene informali. L’inaugurazione è stata caratterizzata da importanti personalità delle istituzioni padovane che hanno presenziato all’apertura di questo locale di design caratterizzato da un'atmosfera sobria e minimalista, ma nello stesso tempo chic ed accogliente. Tra gli ospiti nella serata inaugurale erano presenti anche il Colonnello C.C. provinciale Dott.Vincenzo Procacci, il Prefetto di Padova Paolo Padoin, il Presidente della Giunta comunale di Vigonza Piero Giovannoni, Vito Monaco Direttore di Canale Italia, il Generale Guardia di Finanza Gaetano Rabuazzo ed ancora il Comandante della Polizia Locale Luca Meneghini,ed i tre soci dell’azienda padovana NEST2 Mario Bolzani, Davide Greggio e Antonio Bombonato. Katia Rossi 24


Per tutti i "design victims"

E' nato Cacco Cool designware. Un nuovo punto di riferimento per pavimentazione, bagni e oggettistica di design "Il design? E' l'ombra delle cose, una traccia invisibile imperfetta ma sensibile e personale. E' il tentativo di scrivere un futuro migliore, più bello, più sereno". Così Elisa Cacco ha scritto nell'invito di questo suo nuovo showroom. Uno spazio elegante ed innovativo, frutto dell' esperienza 25ennale nel settore pavimentazione e rivestimento in ceramica, marmo e legno della famiglia Cacco, e la grande passione per tutto ciò che è arredamento e stile della figlia Elisa. E' nato quindi "Cacco Cool designware", un nuovo atelier che spazia da tutto l'arredo bagno delle migliori marche ai pavimenti da interno ed esterno. Al fianco della gamma delle collezioni firmate Bisazza, Marazzi Group, Casalgrande Padana, si può scegliere anche tra un'ampia selezione di oggettistica varia di prestigiosi nomi quali Venini, Lunardon, Memento, Culti. Uno show room dove lavandini, doccia, piastrelle, illuminazione, specchi, addirittura il porta rotolo di carta igienica è design. Alla serata di inaugurazione, tra tanti amici, designers, esperti di arredamento, il gadget regalo non poteva che essere inerente al bagno: un divertente quanto elegante rotolo di carta igienica, o rosso o nero. Rigorosamente di design. Presenti il designer di fama internazionale Massimo Lunardon, l’emergente Johnny De Leonardis, curatore della mostra "12 Vasi per 12 designers", e ancora Tiziano Vanuzzo, Lorenzo e Simone Baldan della Baldan Costruzioni Spa, Matteo Gallo della Belvedere Costruzioni, funzionari e capo area della Marazzi Group SPA, e diversi imprenditori e architetti della zona di Padova e Vicenza. Alessandra Cicogna

Elisa Cacco

CACCO COOL DESIGNWARE Via Venezia 52/1 Vigonza (Pd) Tel. 049 2131956 www.caccopav.it cacco@caccopav.it

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Come sbarcare in Cina Intervista a Marco Denicolò Marco Denicolò,giovane imprenditore padovano,viaggia spesso per lavoro nel paese della Grande Muraglia.Da quest’anno nei suoi viaggi presenta la città di Padova ai cinesi.

Interview

gotha

La questione Cinese è entrata prepotentemente al centro dei dibattiti occidentali. Ma il gigante cinese così pieno di contraddizioni interne, non è solo un potente competiror economico ma soprattutto un cuore animato di persone.Vuoi parlarci appunto dei cinesi che hai avuto modo di conoscere ed apprezzare durante le tante permanenze in Cina? Mi reco spesso, anche 6 volte all’anno per lavoro, in quanto ho aperto un canale comunicativo con l’oriente.Oltre a presentare oggetti d’arredo italiano racconto loro la cultura del nostro Paese ed in particolare ultimante presento la città di Padova come possibile meta turistica. La nostra città ha delle bellissime potenzialità: è una città d’arte e di cultura, ed è a soli 30 minuti da Venezia. Per quanto invece riguarda la Cina la gente è molto cordiale e disponibile verso lo straniero. Ho avuto modo di entrare in contatto con importanti famiglie locali e condividere le loro particolari tradizioni. Ho visto e provato molte cose, parlato con tante persone diverse, mangiato tanto e di tutto. L'accoglienza dolce e attenta della sua gente mi ha subito colpito, così come la curiosità genuina verso noi stranieri. Spesso mi sento un esploratore in una terra affascinante per la sua ricchissima storia e tradizioni millenarie indelebili, dalla cultura così diversa dalla nostra. Come hai vissuto personalmente le due anime della Cina : da una parte il tradizionale ambiente rurale, dall’ altra il boom economico capitalistico ? In effetti ci sono delle nette differenze: La Cina è un paese dai grandi contrasti.Da un lato città colossali e sempre più industrializzate, dall’altro campagne sempre più isolate e povere. C’è poi il contrasto sociale: Da una parte una ricca classe borghese e una classe intermedia che lavora tantissimo per raggiungere i propri obbiettivi e dall’altra la classe povera. Adesso si sta anche presentando il grosso problema legato all’inquinamento ed anche quello del controllo delle merci prodotte con sostanze non sempre sicure. Quali sono gli elementi già presenti fra le caratteristiche delle aziende italiane che vanno maggiormente sviluppate per competere con questi nuovi concorrenti? Il Made in Italy è molto forte in Cina: i cinesi hanno una memoria storica notevole. Ricordano con piacere Marco Polo che per primo presentò l'Europa ai cinesi, il Milione in cui descriveva le esperienze del suo viaggio in Cina.E' necessario fare leva sul marchio Made in Italy per conquistare i circa 70 milioni di cinesi abbienti, che presto raddoppieranno considerato l'attuale ritmo di crescita cinese.Puntare su qualità, innovazione di prodotto e comunicazione è la carta vincente.La Cina è destinata a divenire il piu' grande mercato di sbocco del mondo sia dal punto di vista dei prodotti che dei servizi. E' un'ottima opportunità per le aziende italiane che hanno necessità di trovare nuovi mercati di sbocco. Un momento bello legato alla Cina? Sicuramente ricordo con simpatia quando durante una trasmissione televisiva mi hanno fatto premiare la vincitrice cinese del loro concorso“L’architetto dell’anno”. Al momento della consegna del premio le ho dato i due baci di saluto. Lei dopo era talmente imbarazzata che non ha proferito parola davanti alle telecamere. E un ricordo brutto? La Cina è un paese affascinate ma se inizi a conoscerlo in maniera approfondita, inoltrandoti nelle campagne, ti rendi conto della miseria e della povertà che circondano le grandi città scintillanti. Sono scene che ti colpiscono profondamente ma che aiutano a crescere e comprendere meglio il valore della vita. Katia Rossi 26


Abbiamo capovolto per Voi le regole immobiliari

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PADOVA

Prevenzione e benessere l’evoluzione del centro medico “C’è una grande differenza tra stare bene e non essere malati”. Se non essere malati significa non presentare alcuna patologia organica,“star bene” rappresenta quello stato di salute psicofisica ottimale che permette all’essere umano di esprimere al meglio tutte le sue qualità fisiche e psichiche.

Prende vita un nuovo polo medico a 300 metri dall’uscita numero 10 della tangenziale di Padova, al confine tra Padova ed Albignasego, presso lo stabil “Villa Ferri”. Un poliambulatorio medico che si propone di ampliare la cultura del centro medico tradizionale, dove ci si rivolge solitamente per la cura della malattia.

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Intervista a Maristella Rotundo, cardiologa, partner del centro. Perchè nasce Medica Ferri? ”Il progetto del nostro centro è quello di offrire ai pazienti un' autentica ed approfondita prevenzione nella sua globalità: fisica, psichica e sociale. Questo attraverso una diagnostica che comprende protocolli medici, biotecnologie e conoscenze naturali. Una tendenza che rappresenta una delle più avanzate frontiere della moderna medicina. Il desiderio mio e degli specialisti del centro è quello di essere partner di fiducia nella cura, ma soprattutto nella prevenzione della salute, grazie all'utilizzo di strumentazioni avanzate ed innovative. Il risultato che ci proponiamo è di riuscire a dare ai nostri pazienti la possibilità di ottenere il meglio dalle proprie potenzialità fisiche e psicologiche”. Lei viene dal mondo della cardiologia: quanto la sua formazione ha influito nelle scelte del centro? “In cardiologia la parola prevenzione è diventata quasi un ossessione. Uno stile di vita sano, un costante monitoraggio, reso possibile dalle sempre più sofisticate apparecchiature, può diminuire il rischio di cardiopatie.Per questo nell'ultimo anno mi sono dedicata all'approfondimento della medicina preventiva, valutandone le possibili applicazioni nel nostro centro. Ho identificato e selezionato le strumentazioni più adeguate per i vari settori. In particolare per la diagnostica abbiamo a disposizione un sistema ecografico Acuson (Sequoia), che garantisce un livello di affidabilità eccezionale pronto a soddisfare tutte le esigenze specifiche della cardiologia e delle altre specialità presenti. Ci sarà inoltre la possibilità di poter fruire del monitoraggio della pressione arteriosa nelle 24 ore, sarà possibile eseguire test spirometrici ed ergospirometrici. Per raggiungere questo stato di salute è fondamentale una corretta alimentazione.Tra i protocolli nutrizionali valutati abbiamo individuato un programma nutrizionale (test BIA- ACC) valido per il controllo ponderale, ma anche per il recupero dei disturbi metabolici, funzionali gastroenterici da disregolazione enzimatico-metabolico e da stress cronico.Tutto questo all'interno di un percorso terapeutico basato su indagini derivanti da studi di bioingegneria e su soluzioni terapeutico-nutrizionali calibrate sulle caratteristiche metabolico-ormonali del paziente. Un portale internet si interfaccia con dispositivi medicali ed elabora i paramentri metabolici ed ormonali del paziente per personalizzare e calibrare la risposta nutrizionale adeguata. Nutrizione dunque per il recupero del benessere ed il miglioramento della performance”.


Specialità accreditate: ANESTESIA CARDIOLOGIA CHIRURGIA PLASTICA CHIRURGIA VASCOLARE DERMATOLOGIA FISIATRIA GINECOLOGIA MEDICINA DELLO SPORT NUTRIZIONE CLINICA OCULISTICA ORTOPEDIA OTORINOLARINGOIATRIA PNEUMOLOGIA PSICOLOGIA UROLOGIA

Diagnostica nei più svariati settori, dalla cardiologia, alla chirurgia vascolare, ginecologia, ortopedia, nutrizione clinica. E inoltre prevenzione in ambito estetico. Quali trattamenti presenta in esclusiva il poliambulatorio Medica Ferri? "L'aspetto fisico oggi sta assumendo sempre maggior importanza: spesso una cura adeguata dell'aspetto indica una situazione psicofisica equilibrata, e rappresenta il termometro dello star bene. Nel nostro centro il reparto beautymed presenta trattamenti personalizzati basati su protocolli collaudati e controllo medico costante.Tra questi il Beautytek, metodo basato su microcorrenti in grado di analizzare il tessuto trattato. E' un metodo non invasivo, indolore, rilassante e addirittura rinvigorente, indicato nel trattamento di tutte le regioni del corpo con un visibile e duraturo cambiamento. La terapia Beautytek mostra risultati nella tonificazione e rassodamento tissutale, nella riduzione dell'adipe, nel trattamento della cellulite, nel rimodellamento della linea postgravidanza. E ancora nel trattamento di acne, cicatrici, smagliature e rughe. L'effetto di tale metodica non è limitato alla superficie epidermica, ma agisce stimolando il meccanismo di autoriparazione del corpo. A coadiuvare tale metodica vengono presentate altre tecnologie avanzate: la mesoterapia senza aghi (SIT), ossia la veicolazione transdermica di principi attivi senza l'utilizzo di aghi. E’ un trattamento utile nella correzione degli inestetismi, ma anche nelle terapie antinfiammatorie, agendo sempre in modo dolce ed indolore. Innovativo, sicuro, non invasivo è il trattamento laser Fraxel (approvato dell'FDA negli StatiUniti): un rimedio efficace per riparare i danni provocati alla pelle dall'ètà e dal sole. La ormai conosciuta endermologie (LPG), naturale e non aggressiva e piacevole, ottimizza gli scambi circolatori ed il drenaggio linfatico, tonifica, rassoda la pelle, rimodella la silouette. Per un buon risultato si associa a massoterapia e pressoterapia.Quest'ultima è la naturale evoluzione delle apparecchiature elettroniche per il pressomassaggio con azione compressiva esercitata sul corpo da "settori" gonfiabili. E ancora l'Intense pulse light o luce pulsata, tecnica per gli inestetismi della pelle ed in particolar modo nel trattamento dell'epilazione definitiva agendo in modo selettivo sul bulbo pilifero. Tra i progetti pensati per le donne, quello sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce delle patologie ginecologiche, in particolare un percorso menopausa per la comprensione dei processi fisiopatologici che si verificano in questo delicato periodo che non deve essere assolutamente considerato malattia, ma semplicemente un evento fisiologico.Tutti questi trattamenti sono finalizzati alla ricerca della "piena sensazione di sentirsi bene.” Alessandra Cicogna

MEDICA FERRI Via Bosco Papadopoli, 4/A (a 300 mt. dall’uscita 10 tangenziale Pd) Padova Tel. 049 8626639 - Fax 049 8622060 info@medicaferri.it

Health

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Pilates connubio tra mente e corpo Il centro di Pilates minDBODY l’unico a Padova altamente specializzato si è trasferito in centro città in un elegante palazzo storico

Fit ness

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Ha inaugurato in uno splendido palazzo del 400 in via Altinate 96, il minDBODY-Pilates un centro di altissimo livello specializzato in Pilates dove le quattro insegnanti, Belinda, Manuela, Alessia e Chiara sono certificate dalla prestigiosa scuola americana Polestar Pilates di Miami. Ciò che caratterizza questo luogo dedicato al movimento sono sicuramente gli speciali attrezzi e macchinari appositamente studiati per allungare, rinforzare e rieducare il muscoli.“Il Pilates è riconosciuto a livello internazionale come ottimo metodo di allenamento e di riabilitazione - Spiega Belinda D’angelo insegnate Pilates – infatti vuole essere una forma di rieducazione funzionale che permette di correggere gli schemi motori che portano ad assumere posture scorrette, causa più volte di mal di schiena anche a persone in assenza di patologie”. Questa tecnica di allenamento si basa su dei principi ben definiti come la respirazione, l’individuazione del baricentro, la concentrazione ed il controllo, il tutto con l’uso di macchine appositamente studiate. L’inaugurazione del nuovo centro è stata decisamente originale in quanto le quattro insegnanti si sono prestate ad un’esibizione di Fit Ball e di attrezzi particolari, davanti a tanti amici e clienti, mostrando e spiegando i metodi di concentrazione e controllo alla base di questa nuova disciplina. Inoltre Susanna Rizzioli ha presentato il metodo CantoShiatsu che aiuta a scoprire la propria identità vocale risvegliando e donando benessere al corpo ed alla mente. Infine all’interno del centro si potranno seguire dei corsi di yoga per proporre alla clientela un’offerta vasta ed altamente specializzata. Katia Rossi

Modern Dance Course Forza, creatività ed emozione. Così si è festeggiato il compleanno della sua scuola Modern Dance Course da sempre legata al magico mondo della danza e del movimento. Per i vent’anni della scuola di via Dante la titolare Angela Cerbino ha trasformato la storica palestra, situata all’ultimo piano di un antica palazzina, in una sala d’altri tempi con grandi divani e luminose candele che hanno accolto le tante clienti entusiaste delle coreografie della creatrice d’eventi Paola Tofano.Tutto era molto elegante e raffinato per dare spazio ad un traguardo così importante. A sorpresa leggiadri ballerine hanno intrattenuto le ospiti con una danza a lume di candela sulle romantiche note di un arpa.“La danza porta alla graduale conquista di quell'armonia e di quell'equilibrio interiori che si traducono in meravigliose espressioni d'arte – ha detto Angela Cerbino - lasciando un'impronta perenne in chi la pratica." Katia Rossi

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Più belle in allegria

PADOVA

Luisa Parrucchieri, una vera artista del suo mestiere, alla quale tante padovane e non solo da un ventennio affidano la cura dei propri capelli. Molti i suoi consigli per avere il look giusto secondo la propria personalità e le ultime mode Non sono forse i capelli uno degli aspetti più caratterizzanti del look di una donna o di un uomo? È la prima cosa che notiamo in una persona. Un bel taglio, un bella nuance di colore, un look di tendenza. Luisa Parrucchieri è il posto giusto per rinnovarsi con un taglio o una piega diversa, o esaltare il colore, i riflessi dei propri capelli. Con una esperienza ventennale, grazie a maestri di spicco come Sebastian e Giuseppe, a cui lei rivolge ancora, dopo tanti anni, parole di gratitudine per averle aperto una strada di grande successo, Luisa e il suo staff sanno dare i consigli per apparire al meglio in ogni occasione, ma con grande rispetto dei gusti e della personalità di ogni cliente. Nel suo salone si è a proprio agio, con la tranquillità di sentirsi in mani esperte e sicure.A cominciare dall’allegra simpatia della titolare. Ma tutta l’equipe, composta da Alessandra, alter ego di Luisa, Eugenia, maga del colore, insieme a Cristina e Giorgia, offre grande professionalità e cortesia, e garantisce l’uso di prodotti di alta gamma per le mèches e i colori più brillanti e duraturi. Così Luisa Parrucchieri ha saputo negli anni conquistarsi una clientela molto vasta e affezionata. Mano alle forbici allora…per altri 20 anni di successo! LUISA PARRUCCHIERI Via Pietro d’Abano 1/A Padova Tel: 049-657367

Beaut y

gotha

Sotto Luisa all’ingresso del suo salone e a destra con la sua equipe

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La Storia dell’Istituto Vescovile Barbarigo E’ stato presentato con un gremito appuntamento presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi il volume:“Storia dell’Istituto Vescovile Barbarigo 1919-2007” Il libro è stato realizzato dal giovane scrittore Alberto Franceschi che in collaborazione con il Rettore dell’Istituto Barbarigo don Giancarlo Battistuzzi, ha ripercorso la vita dell’Istituto partendo dal suo fondatore.“L’opera traccia un profilo storico-architettonico del palazzo – spiega l’autore – facendo rivivere al lettore le molteplici vicissitudini che hanno reso l’antica sede costantemente partecipe della vita culturale, religiosa e civile della città di Padova”. Uno sguardo attento e doveroso è stato posto alla fondamentale componente umana che a qualunque titolo, ha sostenuto lo sviluppo, l’affermazione ed il radicamento sul territorio di tale istituzione scolastica. Al termine della presentazione, si sono esibite le arpe del gruppo “Ensamble Floriana”dirette dalla professoressa Maria Chiara Bassi, riscuotendo molto successo. Il libro è disponibile nelle seguenti librerie: libreria Gregoriana di via Roma, libreria Draghi, libreria Diego Valeri in via Arco (in ghetto di fronte all’hotel Toscanelli), libreria il Libraccio al Portello, libreria Zannoni in corso del Popolo. Katia Rossi

"Incontro in Galleria" da Anna Breda Arte Contemporanea "Faccia a faccia" tra Jacopo Silva, presidente del Gruppo Giovani Unindustria, intervistato da Gianluca Versace. Mercoledì 13 febbraio la Galleria d’Arte Contemporanea Anna Breda ha presentato il primo di un ciclo di incontri dal titolo "Faccia a faccia - Incontro in galleria". L'iniziativa nasce dal desiderio di ospitare importanti personaggi padovani del mondo dell'imprenditoria, dello spettacolo, della cultura e della cronaca. In ciascuno degli incontri, due personaggi si intervisteranno nel più classico "faccia a faccia" per raccontarsi e raccontare al pubblico le proprie esperienze, aspirazioni e desideri. Gli incontri permetteranno a clienti, amici, appassionati d'arte e curiosi di vivere il nuovo spazio di via S. Francesco 35 a Padova, come un vero e proprio salotto culturale, in cui opere, artisti e personaggi si incontrano in un clima frizzante e accogliente. Jacopo Silva, padovano, amministratore delegato di Siauto spa, rappresenta i giovani imprenditori.Gianluca Versace, giornalista di successo, è esperto in programmi di informazione e di approfondimento. Anna Breda Arte Comtemporanea è una galleria specializzata in opere pittoriche e scultoree figurative ed astratte di maestri di fama nazionale ed internazionale. Anna Breda con Gianluca Versace

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“Alice in club wonderland”, il calendario 2008 di Tipolitografica CS Villa Valmarana a Noventa Padovana (PD) ha ospitato la presentazione del nuovo calendario di Tipolitografica CS dal titolo“Alice in club wonderland”. Nella splendida cornice di una villa veneta illuminata solo dalla luce di candele,Tipolitografica CS ha sfogliato il calendario insieme a più di 250 ospiti.Tra gli invitati i reparti creativi delle più importanti aziende nazionali e internazionali e gli studi di progettazione grafica più attivi del Triveneto che collaborano abitualmente con Tipolitografica CS. Erano presenti: De Longhi, Distillerie Bonollo, Antonio Carraro, Moretto, Pescarollo, Fashion Five, Hangar Design, Alteluci, DSF Design e Renai & Renai. Il calendario 2008 rappresenta un vero e proprio campionario di tutte le possibilità di stampa su materiali speciali o con tecniche particolari: floccati, stampa con tecnologia ibrida, vernici metallizzate e glitter. Come supporto per la stampa sono state scelte delle tipologie di carta molto ricercate e lo stesso packaging del calendario, realizzato nel maxiformato cm 50x70, prevede una chiusura a strappo e una maniglia in pvc con un risultato particolarmente ricercato. “Alice in club wonderland " nasce dalla collaborazione tra Tipolitografica CS e lo staff di Grafixation Solutions del designer sudafricano Marius van der Walt che ha fatto da art director in fase di progettazione e realizzazione. Il progetto grafico e la stampa sono di Tipolitografica CS mentre layout, design e concept sono di Renè Dekker e Chris Pretorius. Il calendario rappresenta, attraverso 12 quadri, il viaggio di Alice in un club un po' particolare, in cui Alice, attraverso diverse esperienze, arriverà a conoscere meglio sé stessa. Dodici quadri completamente illustrati a mano e successivamente inseriti e arricchiti grazie al progetto grafico. La serata è stata anche l'occasione per presentare Massimo Garbo, nuovo entrato nello staff di Tipolitografica CS come responsabile del settore ricerca e sviluppo. L'azienda padovana ha infatti deciso di investire per potenziare il settore dedicato all'analisi e studio delle tendenze di mercato nel settore grafico e allo sviluppo delle opportunità commerciali a supporto della rete vendita.

Sopra: il mese di Giugno del calendario 2008 ed alcuni momenti della presentazione Sotto: Alessandro Cecchin, amministratore delegato dell'azienda

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Good luck with Alice L'anticipazione del calendario con la vittoria nel Ferrari Challenge al Motor Show di Bologna

Grande successo per la prima partecipazione di Tipolitografica CS alla 32° edizione del Motor Show a BolognaFiere. Nell'ambito delle gare del Ferrari Challenge alla Shell Arena,la vettura sponsorizzata“Alice in club wonderland – Tipolitografica CS” si è classificata al primo posto della propria categoria. La gara ha registrato una grandissima affluenza di pubblico, come dimostrato dai numeri impressionanti registrati nell'edizione 2007 di Motor Show con un totale di 1.123.649 visitatori,20.994 operatori professionali e 2.606 giornalisti accreditati,provenienti da 23 Paesi.Grande lo spettacolo anche nell’area gare:47 gli eventi in programma sulla Shell Arena,che hanno visto impegnati 307 piloti coinvolti in un programma molto intenso, dalle emozioni della Formula 1, con le esibizioni Ferrari e Toro Rosso, alla stupefacente esibizione Ducati e al Barclaycard Memorial Bettega.

TIPOLITOGRAFICA CS Via Perù 9/1 PADOVA Tel. 049 761644 info@tipocs.com

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Safilo sostiene Lions a favore della salvaguardia della vista Il Gruppo Safilo ha donato alla Fondazione di Club Lions Distretto 108Ta 3 Onlus 100.000 nuovi occhiali destinati alle zone più disagiate dell’Africa nell’ambito del programma mondiale Lions International Sight First. Il Presidente Vittorio Tabacchi ha simbolicamente donato gli occhiali alla Fondazione Lions, rappresentata nella circostanza dal Presidente Maurizio Bertoldi e dal Past Governatore Roberto Adami, dal Presidente del Lions Club Padova Gattamelata Nicola Cristiani e dal socio Paolo Gardini, promotore dell’iniziativa. La cerimonia è stata anche l’occasione per ribadire l’importanza che riveste per Safilo il valore della solidarietá. Da sempre, infatti, il Gruppo è impegnato in attivitá sociali a favore delle persone che si trovano in condizioni di difficoltá.Con questa generosa donazione, il Gruppo Safilo ha dato la possibilitá alla Fondazione So.San. - Organizzazione Lions di Solidarietá Sanitaria – e ad altre strutture Lions che operano nei Paesi in via di sviluppo di distribuire 100.000 nuove montature da vista e nuovi occhiali da sole delle collezioni di proprietá presso le strutture ospedaliere in Africa in cui opera l’Organizzazione.“Ci sentiamo molto vicini a questo progetto benefico ed è con grande piacere che devolviamo un numero significativo di occhiali a Lions Club International” - ha dichiarato Vittorio Tabacchi, Presidente del Gruppo Safilo - “La vista è un bene prezioso ed è nostro desiderio fare in modo che anche popolazioni lontane e disagiate possano disporre di occhiali che aiutino a proteggerla. Grazie alla collaborazione con questa organizzazione sono certo riusciremo nell’intento, mettendo i nostri prodotti a disposizione di chi ne ha bisogno”. La Fondazione, che fa parte del Lions Clubs International, la più grande organizzazione di servizio esistente al mondo, ha avviato l’attivitá di raccolta di occhiali aprendo nuovi canali per distribuirli alle popolazioni bisognose, consolidando inoltre la collaborazione con molti Lions Clubs italiani e stranieri e ponendo le basi per importanti accordi con Associazioni di Solidarietá Sanitaria, a cui partecipano sia medici volontari Lions che medici So.San. Per ulteriori informazioni sul progetto: www.lions-csfii.org/live/content/index.shtml

Serata benefica per le Bellezze Venete L’elegante ristorante “al Tinello” è stato scenario ideale per una serata divertente con risolto benefico proposta dal titolare Rudy.Tra bollicine frizzanti ed una prelibata cena ha avuto luogo un’asta benefica dove è stato battuto un calendario“Bellezze Venete” con tutti gli autografi delle dodici ragazze presenti all’evento. Tra gli ospiti c'erano anche Francesca Morandi, Bellezza Veneta 2007 che ha posato proprio al Tinello, e Walter Milan di Triveneta che ha intervistato per il tg Laura Brajato. Il calendario 2008 è stato realizzato dal fotografo Oscar Salmistraro con la direzione artistica di Paolo Braghetto. Nuova ed accattivante la grafica e nuova anche la causa benefica a favore di Aismme (Associazione Italiana Studio Malattie Metaboliche Ereditarie). 34


ph: Dino Juliani

Gran Galà benefico “Bimbi in ANT” Un evento di fashion charity a favore dei bambini della Fondazione ANT Italia Onlus All’interno del suggestivo club Showroom di Padova si è svolta una grandiosa serata di gala a favore della Fondazione ANT Italia Onlus. Il Gruppo Blunotte, come sempre particolarmente sensibile nei confronti di argomenti che riguardino i bambini, ha voluto creare un evento di portata nazionale per dare un aiuto concreto all’Associazione Nazionale Tumori, che a fianco del suo lavoro ormai trentennale di cura e assistenza quotidiana per quasi 3000 sofferenti di tumore, ha dato vita ad un nuovo progetto “Bimbi in ANT”. Si tratta di un nuovo servizio pediatrico della Fondazione ANT Italia Onlus, che offre ai bambini affetti da tumore la possibilità di avvalersi di prestazioni mediche a domicilio, che affianchino il lavoro dell’equipe medica ospedaliera per ridurre i frequenti e lunghi ricoveri e permettere ai piccoli di stare il più possibile con la propria famiglia. Forse uno dei più grandi e validi aiuti che si possano offrire a questi bimbi malati è proprio quello di garantire loro il costante affetto e presenza dei propri cari, un sostegno enorme nel corso delle dure e interminabili cure a cui sono sottoposti. Così illustri partners e aziende, si sono impegnati nell’importante causa donando preziosi oggetti che sono stati battuti all’asta nel corso dell’evento, tra i quali: la maglia rosa e il sellino del ciclista Danilo Di Luca, il casco di Herman Maier, una palla da rugby della Nazionale Sudafricana, e poi ancora occhiali Safilo, scarpe René Caovilla, gioielli, opere d’arte e oggetti di design. Katia Rossi

Charit y

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E’ nato

Beauty Spritz Una novità che potrete richiedere per i vostri clienti di bar e negozi, feste private, eventi. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza. Spumeggiante, fresco, veloce, tonico come lo spritz: ecco il "Beautyspritz", l’appuntamento made in Padova per "aggiornare il trucco", prima di partecipare all’evento mondano, al pranzo con il direttore, alla cena con gli amici, all’appuntamento "in". Anche prima di andare allo spritz in piazza: perchè non arrivarci ben vestiti e ben truccati, come si fa quando si va a casa di qualcuno? Basta poco. Il "Beautyspritz" dà il tocco finale, è il ritocco al trucco che c’è ma troppo invisibile, alla pettinatura non molto curata, è l’ultima pennellata, l’ultima "cotonata", l’ultimo soffio che rende più gradevole il viso, il sorriso, l’umore. Perchè, quel magico momento che si vive prima di "entrare o partecipare" a qualcosa, viene ritualizzato con una spruzzata di bellezza a cui è difficile dire di no. Il "Beautyspritz" diventerà irresistibile perchè fa già sorridere. Ines Thomas Per informazioni: info@gotha.veneto.it 35


Dedicato agli Sposi...

Cari Sposi, la data delle nozze è fissata, la chiesa confermata... è giunto il momento di annunciare a parenti ed amici il grande giorno. La Tipografia Garbin vi invita a conoscere le proprie proposte: partecipazioni, inviti, bomboniere, libretti messa, menÚ, segnaposto... per un invito a nozze esclusivo e raffinato.

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s w e n 2008

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Molto fermento quest’anno a Vicenza in occasione del cinquecentenario per la nascita del Palladio. Tanti gli eventi e le manifestazioni culturali. Per le prima volta la Fiera ospita Luxury & Yachts, il Salone Internazionale del Lusso.

Corso di seduzione per San Valentino Sabato 9 febbraio si sono scoperti tutti i segreti della seduzione per imparare a conquistare e affascinare naturalmente. Nel gioco della seduzione esiste davvero una preda o è una scelta strategica quella di farsi cacciare? Chi si lascia sedurre è forse il vero seduttore? E quali sono le tattiche del gioco? Quali le regole? Donatella Dal Ferro fondatrice dell’Associazione Culturale Questioni di Stile ha organizzato un seminario intensivo di un’intera giornata presso l’Hotel Tiepolo di Vicenza per provare a rispondere a queste domande e rivolto a quanti intendano abbandonare i propri timori e insicurezze per affascinare con intelligenza e diventare protagonisti. Il corso condotto dal Prof. Marco Pacori, autorevole esperto di comunicazione non verbale, insegna l’arte dell’approccio utilizzando la gestualità, lo sguardo, la voce e le parole per coinvolgere l’interlocutore, e produrre intensi stati di interesse emotivo. Durante il seminario non sono mancate esercitazioni pratiche. www.questionidistile.it Francesca Dolcetta press@questionidistile.it

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VICENZA

Parole incrociate tto del Teatro Giovedì 24 gennaio alle 18 al Rido idente degli “Città di Vicenza”, Massimo Calearo, pres emozionato ha industriali di Vicenza, visibilmente na, Maria Pia presentato il libro della sua compag Bassano del di e, itric Morelli, giornalista e imprend tori Bassacora “De Grappa.Sua l’azienda di successo piastrelle, e dell o nesi”, conosciuta nel settore del luss ha che raccolto oggi alla sua prima uscita letteraria “Parole Incro34 storie di personaggi importanti. renditori, banciate” racconta le esperienze di imp izzati in un loro chieri, intellettuali che si sono real do vita ad un dan e a sfid progetto, vincendo una spunti di ridi olta racc sogno. “Questo libro è una realizzato ha chi di flessione attraverso le esperienze azione è rmin il proprio sogno e con ingegno e dete si. izio Ognuna riuscito a raggiungere obiettivi amb eno una ricetta delle interviste offre al lettore alm valutare situapersonale per comprendere e meglio ”spiega l’auzioni della nostra difficile quotidianità svelano anche trice.“Attraverso questi dialoghi, che emerge come ggi, ona particolari biografici dei pers oni della sodizi trad nonostante le difficoltà e le con pi positivi esem a cietà attuale non manchino in Itali temi d’atno ai quali ispirarsi.”Le interviste riguarda , modi esso succ tualità, progetti personali, chiavi di na carrellata di vedere e di interpretare il mondo.U tutto con un fil di idee, spunti, modi di essere. Il ti da ideali e varouge : uomini e donne caratterizza fornire una ridi aci cap lori profondi di riferimento, ioni, piene di eraz gen cetta da proporre alle giovani tanta confuda te aspettative, ma spesso caratterizza vicentini. Tra gli zione.Tra i 34 personaggi 14 sono lla Amenduni , intervistati : Roberto Alessi, Antone Massimo CaSilvio e Franco Antiga, Simone Bettini, Andrea Pontrelearo, Luca Corsero di Montezemolo, umo, Gianluca moli, Renzo Rosso, Alessandro Prof Rana, e molti altri. Silvia Carraro


La gioia di essere a casa MONTE BERICO

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Event

gotha

Partenza alla grande per Sopra: scena dello spettacolo “Why” Sotto: il coreografo Daniel Ezralow In basso: scena della Carmen

VicenzaDanza 2008 Scrosci di applausi, venerdì 25 gennaio, per il Balletto inaugurale della stagione di Vicenza Danza al nuovo Teatro Comunale. La compagnia di Daniel Ezralow ha entusiasmato un pubblico straripante, 900 posti tutti esauriti, con uno spettacolo carico di originali suggestioni

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Il titolo la dice già lunga:“Why be extraordinary when you can be yourself?” un suggerimento a diventare interpreti della vita quotidiana accettando la normalità e sconfiggendo l’alienazione dei miti imposti dalla società moderna. Ed ecco allora dapprima i ballerini in giacca e cravatta saltellanti come robot impazziti, accompagnati, ad ogni pausa, da proiezioni geometriche su un fondale a riquadri che rimanda ad un ambiente metropolitano, ai grattacieli dove la vita non cambia e i gesti sono sempre uguali. Una colonna musicale fantastica prima ossessiva e tribale, poi più melodica come ad invitare ad una nuova speranza, ad un cambiamento,“Thank you India” di Alanis Morisette e gli U2, accompagna il balletto che diventa via via più aggraziato e immediato, i ballerini vestono ora costumi leggeri di gusto orientale, poi kimono bianchi, quasi delle figure eteree, con cui saltano felici per aver conquistato una normalità che diventa un nuovo stile del vivere. Un balletto di grande tecnica e qualità atletiche, ma anche di grande interpretazione per 10 ballerini giovanissimi di tante nazionalità, alcuni dei quali scovati da Daniel Ezralow tra i talenti del programma “Amici” di Maria De Filippi, con la quale egli ha collaborato per qualche anno e le cui coreografie ancora accompagnano la fortunata trasmissione. Il secondo spettacolo in programma venerdì 29 febbraio sarà sulle note della “Carmen” di Bizet, ancora travolgente passionalità nell’interpretazione della Compagnia Antonio Gades, un caposaldo del flamenco andaluso in scena da 25 anni. Francesca Dolcetta


Bollicine di lusso De Castelnau è lo Champagne del priveè vip lounge alla Fiera del Lusso di Vicenza

Speciale Luxury&

Yachts

Scene che rievocano il magico mondo da "Mille e una notte": stappare una bottiglia di Nabucodonosor, tra le più grandi esistenti al mondo, contenenti 15 litri di inebriante champagne De Castelnau, con una sciabola d'oro. Questo e molto altro sarà possibile vedere al Luxury & Yachts, la fiera del lusso che quest'anno, per la prima volta, in occasione del cinquecentenario del Palladio, aprirà i battenti a Vicenza. Lo Champagne De Castelnau è una maison di qualità in forte ascesa, un prodotto di una grande azienda del Reims, che vanta una produzione di nove milioni di bottiglie all'anno e una riserva di 25 milioni di bottiglie. Uno champagne apprezzato per la sua freschezza, grazie al sistema di alta qualità della selezione delle uve e della tecnica della vendemmia.De Castelnau è stato scelto come champagne protagonista del prive presso il Luxury & Yachts a VicenzaFiera, ed Elodio De Nardi, Maurizio Gaggiato, Giordano Thiella, titolari di Lena distribuzione Srl, esclusivista per l'Italia del marchio, saranno lieti di accogliervi offrendovi freschi e frizzanti brindisi.

info 335 5324422 | 335 7184943 | 335 1092960

FIERA DI VICENZA 6° Salone Internazionale del Lusso dal 7 al 9 e dal 14 al 16 marzo pad B privee vip lounge Due weekend dove gli ospiti saranno i benvenuti per assaggiare e degustare le varie proposte De Castelnau. Inoltre tutti i giorni dell'esposizione dalle 15 alle 19 siete invitati alle sciabolate di prestigiose bottiglie Nabuchodonosor, Mathusalem, Jeroboam, Magnum in collaborazione con La Confraternita della Sciabola d'Oro. 41


Il fascino degli argenti di

Laura Rigo

La vita a volte tiene in serbo per noi passioni nascoste, inattese e le mette sulla nostra strada casualmente,ma per sempre. È il caso di Laura Rigo Meneguzzo,titolare di Mythos, che da più di 20 anni viaggia tra Italia e Gran Bretagna alla ricerca di autentici tesori in Old Sheffield, Sheffield e Argento. E’diventata profonda conoscitrice e studiosa degli argenti inglesi, dopo essersi innamorata da giovanissima del fascino e della bellezza di questi pezzi di alto artigianato sempre più rari e preziosi.

Interview

gotha

Ma Laura è sempre stata una donna dalle grandi passioni! “Sì, è vero. Sono cresciuta tra Vicenza e Milano, ho fatto fin da bambina tanti viaggi stimolanti con gli zii paterni e dalla mia famiglia ho ereditato anche un grande amore per i cavalli, una passione che mi ha portata per un lungo periodo della mia vita a passare tutto il tempo libero tra scuderie e concorsi. Ho avuto cavalli importanti, Silver Flight sopra tutti, un jumper irlandese con cui ho trascorso momenti indimenticabili, imparando da lui stesso l’amore per le gare in campagna. Sono stata presidente della Società Veneta di Caccia alla Volpe e quando andavo in Inghilterra per il mio lavoro venivo talvolta invitata alle cacce più belle in posti meravigliosi. Davvero momenti felici! Quando ha scoperto la sua passione per l’argento invece? L’argento è entrato nella mia vita molto presto. Mi sono sposata giovanissima, 18 anni, poco dopo ho iniziato i miei viaggi di lavoro in Inghilterra. In quegli anni il mercato degli argenti di grande qualità offriva una scelta molto vasta e subito sentii la scintilla della passione per quei manufatti e per la storia che portano con loro. Capii subito che ne sarei diventata una collezionista, ancor prima di farne la mia professione. E solo una vera passione spinge ad investire tanto di se stessi in un settore, sia in termini di tempo che di ricerca e preparazione culturale. Lei ha una importante collezione di argenti antichi e Old Sheffield inglesi, oltre che gioielli. Quali sono le sue fonti per reperire questi oggetti? Chi tratta oggetti antichi deve garantire affidabilità. Sono 20 anni che faccio questo lavoro ed il mio impegno maggiore è sempre stato quello di selezionare personalmente gli oggetti, di certificarli io stessa, perché solo così è possibile creare una propria linea, dare una personalità alla collezione che propongo. Non delego mai quando si tratta di scegliere i pezzi della mia collezione e questa è senz’altro la parte più faticosa del mio lavoro ma anche la più stimolante. Viaggio molto, anche se ormai gli oggetti di pregio sono sempre più rari. Ho una rete di “raccoglitori” inglesi, costruita in lunghi anni, sempre in caccia tra privati, eredi che vendono pezzi di famiglia, li incontro ogni 2 mesi circa, ma poi bisogna cercare, cercare…tra aste, mercatini settimanali, mercati più importanti, mostre. E poi le fiere, ce n’è una importante 4 volte l’anno a Newark al confine tra Inghilterra e Scozia, di 4.500 espositori in un aereoporto, un vero tour de force tra pioggia e fango scozzese ma davvero di grande soddisfazione. Come mai gli argenti inglesi sono così richiesti? Certamente la produzione inglese di argenti tra il 1700 e il 1900 non ha avuto eguali nel resto d’Europa, sia per quantità che per qualità.

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Fin dal 1300 gli Inglesi amavano l’argento, lo sterling, che veniva marcato con un punzone di garanzia ed era una produzione importante ma esigua patrimonio esclusivo dell’aristocrazia.Mentre con l’avvento dell’Old Sheffield Plate nel 1740 - le 2 lastre d’argento unite a caldo ad una di rame, inventato casualmente da un coltellinaio di Sheffield appunto- ci fu una rivoluzione della produzione di oggetti preziosi, dati i costi inferiori, che divennero accessibili anche alla borghesia. Inizialmente erano pezzi semplici dai bordi più spessi con foglie e frutta, (specialmente l’uva considerata come un portafortuna) per mascherare la stratificazione dei metalli, dal colore caldo per la traccia del rame, poi impararono ad eseguire anche i ceselli creando pezzi di straordinaria bellezza destinati anche alle case nobili, venivano infatti applicati strati ulteriori per l’incisione di stemmi nobiliari. Gli Inglesi poi hanno sempre avuto una particolare sensibilità per gli oggetti inusuali, grazie anche alla straordinaria figura della regina Vittoria nel periodo successivo, tanto da reinventare oggetti di uso domestico e quotidiano rendendoli sfarzosi, ricchi di decori e ceselli, pur mantenendo la loro funzionalità, quali scaldamestoli, legumiere con “jacket”(serbatoio per l’acqua calda), candelabri scomponibili o telescopici, portabouquet da sposa, sonagli per bambini, tutti pezzi di alto artigianato. Conservo gelosamente perfino un prezioso vassoio con rientranza che consentiva di essere portato dignitosamente da un maggiordomo con pancia prominente. Questo spiega forse il successo degli oggetti vittoriani tra gli argenti inglesi. E sono proprio questi oggetti inusuali che ricerco con più passione. E dove trova invece i suoi bellissimi gioielli? Ho fornitori di fiducia a New York, ma anche a Miami ci sono fiere molto importanti. Preferisco comprare in America non solo per il cambio favorevole, ma anche perchè gli Americani non hanno la nostra stessa sensibilità verso i gioielli di grandi firme come Van Cleef, Boucheron, Cartier, gioielli usati, magari con storie di difficoltà alle spalle, così che si trovano a prezzi accettabili se rapportati al valore dell’oro e delle pietre o della manifattura stessa. Alle aste italiane gli stessi pezzi arrivano a quotazioni assurde, che li rendono inavvicinabili. Cerco gioielli firmati ma anche non, la cui lavorazione però è talmente particolare che si riconosce la mano dei grandi maestri anche senza la firma. Mythos si presenta oggi in una sede prestigiosa, suggerendo un progetto culturale, oltre che commerciale, sugli oggetti preziosi del passato. Negli argenti che tratto c’è la storia della società, delle grandi famiglie di quel tempo, testimoniano mode e usanze della civiltà europea fino al secolo scorso. Questo mi convince che nel mio lavoro, la partecipazione a fiere e mercati come espositori sia parte ormai del passato, e che il futuro invece sia nella creazione di eventi che sensibilizzino il pubblico sul valore storico e culturale degli argenti antichi al pari dell’arte gioielliera.E questa è anche la ragione per cui ho fortemente voluto una sede nuova per Mythos, in un palazzo storico di Vicenza, che non sia percepito solo come un negozio, ma, se posso osare il termine, come un atelier, un luogo d’incontro dove potersi anche documentare consultando i numerosi testi sugli argenti che negli anni ho raccolto nelle librerie inglesi e che ho messo a disposizione nella libreria di Mythos.Sempre qui organizzo vari incontri serali con esperti che parlino di argenti antichi, di marchi e punzoni e di come riconoscerli, o di gioielli dei grandi maestri, ed allestisco sempre nel periodo autunnale una mostra, quest’anno sul naturalismo inglese. Ma Lei ha organizzato altri importanti eventi legati agli argenti. Nel 2000 in occasione della riapertura del Pedrocchi di Padova dopo i restauri, sono stata invitata dall’assessorato alla cultura ad organizzare una mostra risultata culturalmente importante per la quantità e rarità dei pezzi Old Sheffield che abbiamo raggruppato, riempiendo addirittura 5 sale. Ci costò 3 anni di lavoro, ma fu una grande soddisfazione. Anche al CISA, Centro Studi di Architettura Andrea Palladio, di Vicenza ho allestito una bella mostra nel 2005 sugli argenti e Old Sheffield tra 1750 e il 1850, il secolo del massimo splendore, e quest’anno, nel Cinquecentenario Palladiano, ho in serbo altri progetti. MYTHOS srl

Francesca Dolcetta

Contrà G. Zanella. 6 36100 Vicenza tel 0444 542262 www.mythosargenti.com

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Il compleanno cortinese di

Virginia Soave Eleganza, nomi illustri, voglia di divertirsi…ecco gli ingredienti della bellissima festa sabato 2 febbraio al Vip di Cortina per il compleanno di Virginia Soave.Nella calda ed elegante cornice del famoso locale ampezzano, una radiosa Virginia in abito dorato, ha radunato tanti amici che con lei hanno festeggiato in una serata davvero magica. Una cena sofisticata, la bellissima torta e poi la mitica musica live del Vip fino a notte fonda. Tanti auguri Virginia! Francesca Dolcetta

Speciale

Luxury& Yachts

Sabina di Francesco

nuove calzature gioiello Debutta al Luxury and Yacht di Vicenza il nuovo marchio realizzato da Sabina e Francesco Rossi, le cui scarpe sono vere opere d’arte La qualità ed il contenuto moda di questi prodotti sono il risultato di una lunga storia in quanto i due fratelli sono la terza generazione di una famiglia di calzaturieri. Questa straordinaria eredità di arte e cultura ispira e costringe ad un grande sforzo creativo per restare all’altezza di un passato molto significativo. Così nascono queste lussuose ed originali calzature frutto di tanta passione, ricerca continua e creatività. Le scarpe glamour Sabina di Francesco sono realizzate da mani esperte nella Riviera del Brenta e prodotte dalla veneta Rossi3D. Katia Rossi 45


s w e n 2008 Alla Chef’s Cup anche due chef trevigiani

Anche due Chef trevigiani hanno preso parte alla Chef’s Cup Sudtirol, che si è svolta a San Cassiano, in Alta Badia, dal 20 al 22 gennaio.Tre giorni nel corso dei quali 100 Chef “stellati Michelin” provenienti da tutto il mondo hanno dato vita ad una kermesse gastronomica di fama internazionale. I colori trevigiani sono stati difesi dagli Chef del ristorante Fior di Castelfranco Veneto e da quello del ristorante Da Albertini di Visnadello di Villorba. Il loro cavallo di battaglia è stato naturalmente il radicchio rosso di Treviso. La Chef’s Cup, una serie di gare di sci con campioni italiani di svariati sport, è stata così l’occasione per dar vita a pranzi e cene d’eccezione, incontri enogastronomici di altissimo livello, conferenze e incontri sui temi dell’alta cucina e della solidarietà. “Per noi è stata un’occasione importante, nata dalla collaborazione con i nostri colleghi dell’Alto Adige che hanno realizzato la loro manifestazione Radicchio sulla neve – spiegano con orgoglio in coro Egidio Fior e Guido Albertini – Abbiamo cercato di far fare bella figura al Consorzio Ristoranti del Radicchio che sta vivendo una stagione importante e ricca di soddisfazioni grazie al supporto della Provincia di Treviso e di altri partners che credono alla qualità che riusciamo ad esprimere, in primis allo staff di Miss Italia”. Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, l'obiettivo 2008 della Chef’s Cup è stato quello raccogliere in "alta quota" fondi a favore The Nicholls Spinal Injury Foundation, fondazione sostenuta dai più grandi nomi della ristorazione mondiale e nata come atto di solidarietà nei confronti di un grande cuoco, David Nicholls del MandarinOriental High Park Hotell di Londra, noto per aver ricevuto la stella Michelin a soli 22 anni. In seguito ad un grave incidente di suo figlio Daniel, che lo ha reso paralizzato, David Nicholls ha fondato questa associazione per cercare di migliorare non solo la vita di suo figlio, ma di tante altre persone con il suo stesso problema. Le lesioni del midollo spinale colpiscono 130mila giovani tra i 16 e i 30 anni ed è una malattia tuttora incurabile. La fondazione di David Nicholls ha come scopo la raccolta di fondi per la ricerca al fine di trovare una cura per le lesioni spinali e promuovere la riabilitazione dei pazienti. Alessia Severin 46

TREVISO

Il prosecco Val d'Oca in tour Al via a partire dal mese di marzo il tour che mette in scena la migliore produzione della Cantina Produttori di Valdobbiadene. Da Firenze a Genova, da Viareggio a Pescara il tour del Prosecco Val d'Oca toccherà diverse città per affascinare i numerosi fan di que l'em ai sto prodotto diventato orm do. blema dell'Italian life style nel mon Cinque le principali tappe in pro e gramma dove, nelle migliori enotech prenno sara a, Itali tro e wine-bar del Cen ta della viste degustazioni dei prodotti di pun , il Proizze Cart Cantina come il Superiore di ico, Stor ggio secco Millesimato e il nuovo Uva età vari vino spumante extra dry che utilizza Tretta che antiche come Verdiso, Perera e Bian 00 botti40.0 di ione duz pro vigiana. Con una che vuole glie, Uvaggio Storico è un prodotto re la riesse ed sato pas segnare un ritorno al ata per and tram scoperta di una produzione erna. mod ve chia generazioni e rivisitata in ca si d'O Val Come un'opera d'arte il Prosecco un Sarà farà apprezzare da tutti gli estimatori. ne alcu in debutto "spumeggiante" che vedrà eca delle tappe la partecipazione straordinari del tour ea "L'id li. loca he mic cellenze gastrono ad una e com ecco Pros al ci è venuta pensando Esso do. mon il o tutt star, tanto è famoso in sime com o ciut viene universalmente riconos Aldo rma affe bolo di amicizia e di convivialità uttori - e Franchi, direttore della Cantina Prod minimi la regia di questo tour sarà curata nei comunidettagli: dalla scelta delle location alla dei vini in cazione, dagli inviti alla selezione bilancio itivo pos un o degustazione". Dop crescita in rato fattu 2007 che ha registrato un un ine euro di da 18,5 milioni a 21,5 milioni in Ita13% del cremento del 29% nell'export e ne iade obb lia, la Cantina Produttori di Vald e agin investe ora nella promozione e nell'imm lità, la qua dei suoi prodotti non trascurandone le. nda azie ofia filos a al primo posto nell


... complimenti

Martino Zanetti! Il titolare della Hausbrandt ha dato una lezione a livello nazionale di come può essere una felice amministrazione aziendale. Con semplicità.

Gli affari vanno bene e così ha deciso di aumentare di circa 200 euro lo stipendio ai suoi dipendenti.Martino Zanetti, titolare della Hausbrandt di Nervesa della Battaglia (Treviso) che opera nei settori birra e caffé, ha stanziato circa centomila euro al mese in più, distribuiti tra i 500 lavoratori. In media, duecento euro a testa. Picchi di quattrocento per gli anziani e di cento per i giovani. Perché? "Perché l'azienda va bene ed i dipendenti se lo meritano. - ha spiegato lo stesso Zanetti al Corriere del Veneto - L' aumento rappresenta anche un modo per accrescere il potere d'acquisto e mettere in moto un circolo virtuoso che sostenga i consumi interni".Il fatturato 2007 di Hausbrandt ha raggiunto 50 milioni di euro e per il 2008 è prevista una crescita tra il 10% ed il 20%. L' euro forte, spiega Zanetti, ha favorito la crescita della sua azienda che compra caffé in dollari e lo vende in valuta europea. Tutto è iniziato qualche mese con la richiesta di Fabrizio, figlio 24enne del titolare della Hausbrandt.“Papà: aumentiamo lo stipendio agli operai?”. Detto, fatto. Tra l’incredulità e la gioia degli operai, la notizia viene ripresa dai network nazionali e anche il patron di Tod’s, Diego Della Valle, imita il gesto, ‘donando’ 1400 euro ai propri dipendenti. Una iniziativa insolita e lodevole che ha scontentato solo i sindacati che, sentendosi delegittimati, hanno parlato di“arretratezza culturale di un certo tipo di imprenditoria che rifiuta le relazioni sindacali moderne”. “Io non me la sento di consigliare ai miei colleghi imprenditori di fare lo stesso - conclude Zanetti - Noi possiamo permettercelo perché abbiamo fatto buoni affari. Loro, non so. Ma è certo che per uscire da questa crisi in Italia si deve tagliare subito le tasse. E aumentare gli stipendi. Altrimenti, resteremo bloccati”. Alessia Severin 47


Dal GrandeFratello al cinema a fianco di

Leonardo Pieraccioni Laura Torrisi si racconta dal provino per il reality al ruolo da “copertina”

Laura Torrisi, sotto fotografata al Mojito di Mellaredo di Pianiga

Classe 1979, sicula d’origine ma con accento toscano, un passato da gieffina ed un ruolo importante in un film che ha sbancato i botteghini accanto al regista ed attore Leonardo Pieraccioni. Lei è Laura Torrisi, l’astro nascente del cinema. Chiusa in un tubino di raso si racconta senza troppi perplessità dall’entrata nella“centrifuga”della casa del Grande Fratello all’sms che la scritturava per il film “Una Moglie bellissima”. Da piccola aveva tre sogni: diventare un’attrice, questo sembra essersi avverato, avere un bel seno che si è regalata qualche anno fa, ora le manca il principe azzurro, che sta ancora aspettando. Com’è stata scelta per il film di Pieraccioni? “Ho fatto un provino con altre 500 ragazze, quello che sembra aver colpito è la mia spontaneità visto che avevo un’esperienza pressoché nulla come attrice, due comparsate una nel film Il Signor Quindicipalle di Francesco Nuti e Lucignolo con Massimo Ceccarini. E’ stato tutto inaspettato, tanto che Leonardo mi ha comunicato che mi aveva scelto con un sms.L’ho letto mentre ero in auto e dall’emozione ho tamponato un’auto che mi stava davanti, per fortuna non si è fatto male nessuno”. Si è iscritta ad una scuola di recitazione prima di iniziare le riprese? Come si è calata nel personaggio? “Nessuna scuola, Leonardo voleva proprio utilizzare la mia spontaneità, che avrei perso studiando recitazione.Tutto quello che so me l’ha insegnato lui, ripassando con me il copione e passando ore a spiegarmi le intonazioni da usare e come muovermi davanti alla telecamera. Non è stato così difficile perché Miranda, la protagonista, un po’ mi assomiglia anche se io un calendario non lo farei mai” Ma le hanno mai offerto di spogliarsi davanti all’obiettivo? “Più di una volta, appena uscita dalla casa del Grande Fratello ho avuto una serie di proposte per calendari, ma non ho accettato. Ho sempre pensato che renda una donna volgare e nasconda le vere potenzialità di una persona”. E le potenzialità si possono scoprire anche partecipando ad un reality? “Avevo bisogno di cambiare la mia vita e partecipare al GF poteva aiutarmi, darmi visibilità. Alla fine mi ha regalato una chance, non lo posso negare, ma mi sembrava di vivere in una grande centrifuga. Alla fine mi sono salvata e ho continuato a seguire il mio sogno che era quello di recitare, diventare una brava attrice”. Con quali registi le piacerebbe lavorare ed in che ruoli? “Mi piacerebbe un ruolo drammatico, insomma serio, magari diretta da Pedro Almodòvar o Ferzan Ozpetek”. Erika Bollettin

Interview

gotha 48


Fondazione Berro per l’arte e la cultura Leonardo Pieraccioni e la bellissima protagonista del suo ultimo film, Laura Torrisi, insieme a Castelfranco, per la presentazione della "Fondazione Berro per l'arte e la cultura". Un organismo onlus nato il 31 gennaio grazie alla volontà e all’impegno di un giovane, Paolo Berro, paralizzato dalla testa in giù da oltre dieci anni, due lauree in ingegneria, cavaliere della Repubblica dal 2006, membro di due commissioni interministeriali e dipendente della Wind, per la quale opera nel settore dello sviluppo di servizi e prodotti tecnologici. «In molti mi chiedono da dove nasce l'idea della "Fondazione Berro per l'arte e la cultura".- spiega Paolo Berro - Semplicemente dalla voglia di fare qualcosa per il mio paese. Non sto parlando di una raccolta generica per beneficenza, per fare carità... bensì di un concreto investimento per tutti noi, perché ognuno di noi possa investire per se stesso e per i propri cari in quell'unico "fondo" che con il tempo ha acquistato, acquista ed acquisterà continuamente sempre più valore: la cultura. Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia che mi ha dato, anche se con sacrifici, opportunità di crescita umana e professionale ed ho pensato che permettere ad altri di godere delle stesse opportunità, che aiutare le persone a crearsi un futuro migliore, un più ampio bagaglio culturale, a pensare a qualcosa di grande... sarebbe stato il miglior modo di far fruttare quei valori che i miei genitori mi hanno trasmesso. Questa è la storia che mi piace raccontare circa l'idea di creare la Fondazione». La Fondazione Berro promuoverà ed organizzerà corsi, eventi, borse di studio, concorsi, convegni d'ogni genere, effettuerà studi e ricerche, nonché attività di raccolta di documentazione e studi su beni culturali ed artistici, promuoverà studi e pubblicazioni, acquisirà sponsorizzazioni finalizzate al sostegno di tutte le attività che verranno organizzate. Dopo il primo incontro con Pieraccioni, la fondazione organizzerà eventi con personaggi del calibro di Francesco Baccini, Eugenio Finardi, Vinicio Capossela, Giusto Pio, Umberto Guidoni, Margherita Hack, Paolo Crepet, Maurizio Battista, Luca Giurato, Gioele Dix, Barbara Palombelli, che hanno già dato la loro adesione. Per saperne di più: www.FondazioneBerro.it. Alessia Severin

L’arte di notte

Art

gotha

E’ di scena l’Arte all’ex Fonderia, il quartiere trevigiano dedicato al “popolo della notte”. Negli spazi della galleria Art Way, è stata infatti inaugurata sabato 2 febbraio, la mostra di Claudia Buttigliol “DOLLS”

Oltre venti le opere dell’artista trevigiana in esposizione presso la galleria Art Way fino al prossimo 27 marzo.Tele dipinte, tratti decisi, immagini ridotte a linee, ma anche abiti dismessi, scarpe consumate e valigie vuote che contengono un grande potenziale espressivo e di immaginazione: così“DOLLS”, bambole, diventa il ricordo dell’infanzia, di un gioco fatto di travestimenti e creatività, ma rappresenta anche il dolore, la paura e la rabbia per le mancanze e gli strappi che la vite produce. Impreziosita dall’installazione musicale di Paki Zennaro e dal ricco buffet del ristorante Asha di Treviso, la vernice della mostra è proseguita sino a tarda notte, in linea con la filosofia di Art Way che vuole cambiare le regole dell’esposizione artistica, creando un luogo piacevole di cultura nel quale l’arte si incontra con il mondo della notte. E così la galleria si apre ad un nuovo pubblico giovane ed insolito il mercoledì e il venerdì dalle 17.00 alle 20.00 e dalla mezzanotte sino alle 02.00 del mattino, il sabato dalle 17.00 alle 20.00 e la domenica solo in nottorna, ovvero da mezzanotte sino alle 02.00. La galleria mira infatti a dissociare l’arte dall’etichetta elitaria a cui barriere culturali ed economiche l’hanno costretta per anni, al fine di avvicinarla all’uomo “della strada”. Il pubblico diventa quindi parte integrante e fondamentale dell’evento, mentre la sede stessa della galleria diventa luogo d’incontro e di educazione di conoscenza e di nuove possibili amicizie, fondate su una solida base di comune interesse artistico. Alessia Severin


I romantici 18 anni di

Caterina Biasuzzi Sabato 26 gennaio, l’austero Castello di San Salvatore a Susegana (Tv) si tinge di rosa, il colore preferito di Caterina Biasuzzi, per il suo indimenticabile 18° compleanno.Così i tanti amici e parenti sono immortalati sotto un enorme e profumatissimo cuore di garofani rosa, e la grande sorpresa della serata, la tanto desiderata Mini Cooper, sarà adorna di fiocchi rosa, e ancora la romantica torta, illuminata nel buio da un unico faro, era un grande cuore rosa tra dolcetti e nuvole di zucchero filato. E poi tanta musica, balli scatenati fino alle 4 del mattino e un ritorno a Treviso al sicuro, sonnecchiando nel pullman a disposizione degli ospiti. Tutto perfetto dunque, un grande grazie a Mamma Laura e Papà Fabio e…..tanti auguri Caterina! Francesca Dolcetta

Event s

gotha

… la proclamiamo Dottore!

E’ la mostra di papiri di laurea di trevigiani illustri inaugurata sabato 2 febbraio al Portello Sile: piccoli, grandi capolavori che raccontano la storia dei “dottori” della città.

La singolare esposizione, curata da Anna Zanini Tiveron, comprende oltre ottanta papiri di laurea selezionati tra i cinquecento rinvenuti,provenienti da raccolte private,dalla biblioteca del seminario vescovile di Treviso e dalla biblioteca civica. Il più vecchio, in pergamena, porta la data del 1790, è dedicato al nobile signor conte Pietro Dè Signori de Maniago ed è stato stampato a Padova. La scelta dei papiri si è indirizzata dando la preferenza a quegli esemplari relativi a personaggi trevigiani più noti e conosciuti, realizzati da veri artisti e con una grafica ricercata. Accanto a vere e proprie antichità, si susseguono così caricature che hanno come bersaglio l'ex sindaco di Treviso Vittorino Pavan, "crucciato" mentre studia, o il medico Gianpiero Mazzoleni con, ai piedi, una serie di ritratti di amici che sono - o sono stati - i notabili della città.C'è, poi, quello del presidente di Fondazione Cassamarca, Dino De Poli, quello del Direttore Generale dell’Ulss di Padova, Adriano Cestrone, c'è il pittore, nonchè architetto, Giuseppe Basso e l'avvocato Pantaleoni. C'è anche, piccola curiosità, il cappello che portavano tutti gli studenti trevigiani, che riconoscevano la scuola di appartenenza dal colore del risvolto esterno. Nelle teche sono, inoltre, esposti simpatici componimenti goliardici tra cui quello eseguito per tal Toni Guseloto, nel 1902, dottore in agraria, redatto in dialetto trevigiano, oppure quello per il vescovo Federico Soldati. Insomma, una mostra tutta da scoprire.L’esposizione rimarrà aperta tutti i giorni,escludendo i lunedì, fino a domenica 24 febbraio 2008, con orario dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, ed orari particolari per scolaresche e gruppi. L’ingresso è gratuito. Alessia Severin 51


s w ne2008

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VENEZIA

Finito il Carnevale,Venezia continua a stupire. Ha iniziato con il bacio collettivo da guiness in Piazza San Marco la notte di San Silvestro per proseguire con eventi di arte, cultura e mondanità di fama internazionale.

“La rondine” inaugura la stagione lirica alla Fenice Uno degli eventi clou della mondanità veneziana è stata l’inaugurazione della stagione lirica alla Fenice con ‘La rondine’, opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini. Il teatro ha registrato il tutto esaurito con oltre mille ospiti. Tra i tanti presenti c'erano anche i consiglieri della Fondazione della Fenice Fabio Cerchiai e Luigino Rossi con la moglie Roberta, gli assessori comunali Augusto Salvadori, Mara Rumiz e Luana Zanella, la nobildonna Barbara di Valmarana, presidente Amici della Fenice, Barbara Berlingieri dei Marchesi, il magnate americano Lawrence Lovett, il presidente delle Generali Antoine Bernheim. E ancora, Jaya Coin, moglie dell'imprenditore Vittorio,Tatiana Tabacchi, l’onorevole Giustina Destro con il marito Nereo, l'ambasciatore di Francia in Italia, Jean-Marc de La Saliere e il regista Grahm Vick che ha curato l'allestimento dell’opera. Katia Rossi

Sopra: Giustina Mistrello Destro, Roberta Rossi e Tatiana Tabacchi.

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Brunch domenicale al Molino Stucky Ora una realtà a Venezia per tutti gli estimatori solo dalla Un appuntamento attesissimo non tutti coper he clientela internazionale, ma anc trascordi tà loro che avranno così l’opportuni propria la rere una giornata a Venezia con ch, felice famiglia o con i propri amici. Il Brun (breakfast combinazione di colazione e pranzo disfare il + lunch) offre molteplici vantaggi: sod per cohe anc e zion cola desiderio di una lauta po’ più un rsi alza no loro che la domenica ama e– star spo ersi tardi, continuare – senza dov rite inse ente con le pietanze più tradizionalm momento nel menu del pranzo e godersi un a la fretta di respiro con la propria famiglia senz scinante, dei giorni feriali. In una location affa della Giuil Rialto Lounge, affacciati sul Canale tranquila tutt con tare decca, si possono gus li chef deg te pos lità le numerose pro e colamat rino e dell’Hilton, che spaziano dall toast, ch fren , zioni (pancetta e uova, pan cake ta frut a, latte o yogurt con cereali e frutta secc anz piet e: fresca, piccola pasticceria, ecc) alle ia scelta di antipasti, primi e secondi, con amp tema del insalate e numerose variazioni sul e. crem alle ini, ticc pas dessert, dalle torte ai 1

Info e prenotazioni tel. 041. 272331


ph: Maurizio Melozzi

H2O ha un piano di sviluppo in ambienti sofisticati tale da prevedere l apertura nell'arco del 2008 di 4 centri, sempre in collaborazione con il gruppo Boscolo con cui è stata siglata la partnership. Dopo Venezia seguirà Padova, nel nuovo Hotel Boscolo di prossima inaugurazione in primavera, al Net Center di Padova Est, all'interno dell'imponente "torre rossa" realizzata dall'architetto di fama internazionale Aurelio Galfetti, e successivamente negli hotel Boscolo di Vicenza e Verona. Dal 2009 H2O approderà all'estero.

Club H20 un nuovo concetto di Spa Un nuovo concetto di Spa: H2O. Nasce in ambientazioni prestigiose, la prima sede si trova nella cornice dell'hotel Dei Dogi, del gruppo Boscolo, hotel cinque stelle con sede in un prestigioso palazzo del '600 con giardino storico che si affaccia sulla laguna nel cuore di Venezia. Non solo per i clienti dell'albergo ma aperto anche alla clientela esterna. Un centro innovativo che unisce l'alta professionalità nel campo della medicina e dell'estetica. Un' evoluzione del concetto di centro benessere, che diventa così Medical Spa.Club H2O è realizzato dalla società H2O, con sede a Udine, ed è frutto dell'esperienza pluriennale di cinque imprenditori:Alessandro Grassi, presidente del gruppo, Massimo Milanese, Martina Waddel, Alessandro Pedone ed Enrico Dri. Si tratta di una spa di altissimo livello dove la qualità dei servizi e la massima eleganza architettonica sono stati studiati nei dettagli, per un trionfo di benessere all'insegna dell'eleganza e del piacere. Arredamento lussuoso e professionisti selezionati nell'ambito medico e beauty sono i due elementi base per creare uno spazio adatto ad accogliere e soddifare anche la più esigente clientela internazionale e locale. "Club H2O nasce con un concetto più ampio di quanto visto finora" dice Alessandro Grassi, direttore sanitario e coordinatore medico del centro, " infatti per la prima volta si è sviluppato il concetto di Medical Spa. Una cura del benessere con particolare attenzione per la nutrizione, alimentazione, programma anti-invecchiamento, medicina estetica. A diposizione dei clienti dermatologi e chirurghi plastici per micro interventi. I servizi medici sono di ottimo livello garantiti dalla collaborazione con la Facoltà di Medicina dell'Università di Udine." Un'oasi rigenerante dove si fondono armoniosamente eleganza, stile e design e alta qualità dei servizi. Club H2O offre: zona medica, zona fitness con macchinari Technogym, zona umida con sauna e hamman, vasca idro impreziosita con sali del Mar Morto, zona relax, zona solarium, zona massaggi. I prodotti utilizzati sono realizzati in collaborazione con l'azienda leader Bakel. Alessandra Cicogna

Info: 041 2448708

www.clubh2o.it

Alessandro Grassi e Alessandro Pedone

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Ballo del Doge

"Le Maschere Danzano Il Carnevale”

Cene spettacolo nel nuovo Hotel di Venezia Molino Stucky che ha fatto riecheggiare gli intrighi, la magnificenza e il declino del ‘700 Veneziano, incontrando Goldoni, Mozart ed i loro personaggi: amici e nemici, gli “spiriti” di uomini di potere e cortigiane.Il pubblico ha avuto così la possibilità di interagire con i giovani attori della Commedia dell’Arte Internazionale e diventare il protagonista di queste serate dove teatro, musica, commedia e gioia del cibo si sono fuse in un'esperienza unica. Katia Rossi

ph: Michele Crosera

Sabato 2 febbraio 2008: una notte da Sogno nella città più suggestiva del mondo, Venezia. Indimenticabile e sfarzoso, è andato in scena anche quest’anno, nella splendida cornice di Palazzo Pisani- Moretta sul Canal Grande, l’ormai tradizionale Ballo del Doge: il Gran Galà in costume storico, definito dalla stampa internazionale specializzata come “una fra le dieci feste al mondo da non perdere assolutamente nella vita”. Ideato da Antonia Sautter, titolare dell’Atelier Venetia, stilista e operatrice culturale, il Ballo del Doge 2008 si è ispirato al tema “Il Giardino delle Delizie”. Un giardino senza tempo, senza ritmi, senza vincoli, senza regole. Un luogo magico e metaforico, colto dai giardini arabi, da quelli reali francesi, dalle ambientazioni delle fiabe,dove lasciar spazio alla fantasia,nell’illusione architettonica e nell’incontro con i personaggi proposti. Astrifiammante, Regina della Notte, interpretata dalla ex top model e attrice Xena Zupanic, Titania, signora delle fate, la modella veneziana Maria Doria, l’Unicorno, l’incredibile artista-trasformista inglese Chris Channing, il Leone Alato antropomorfo, simbolo surreale del potere dogale,e decine di comparse nei ruoli più fantasiosi o tradizionali della Commedia dell’Arte. Oltre quattrocento gli ospiti, Vip provenienti da tutto il mondo, personaggi appartenenti alla finanza, all’imprenditoria, alla cultura, allo spettacolo, alla politica, che hanno preso parte alla quindicesima edizione del ballo più sontuoso, raffinato ed esclusivo del Carnevale veneziano.“Ancora non mi rendo conto di aver realizzato un evento così importante. – spiega Atonia Sautter - Non ho lavorato perchè il Ballo del Doge diventasse un evento internazionale; direi che è diventato importante da solo, come una splendida creatura che cresce ed abbraccia il mondo. Io posso solo pensare alla sua natura, non al suo effetto. Ad ogni edizione, non penso al successo del Ballo del Doge nel mondo, ma a come meravigliare, accontentare e sorprendere i miei ospiti”. Una notte unica ed irripetibile, illuminata da migliaia di candele. Una notte dove tutto è possibile… Alessia Severin

Il Ballo in Maschera della Cavalchina

Musica, balli, coriandoli e tanto divertimento per la sofisticata serata che ha rallegrato questo magico carnevale 2008 al Gran Teatro La Fenice di Venezia Uno degli eventi di sicuro effetto del Carnevale di Venezia è stato Il Ballo in Maschera della Cavalchina al Gran Teatro la Fenice che ha ospitato una serata davvero spettacolare ed esclusiva: la platea dello storico teatro, liberata dalle poltroncine, si è trasformata per una notte nella più elegante e raffinata sala da ballo del mondo,dove il palcoscenico ha ospitato numeri di spettacolo internazionali ispirati ai gala che nell'800 andavano in scena nei grandi teatri di Venezia e Parigi, in cui si esibiranno comici,acrobati eccentrici,fantasisti e saltimbanchi.Colpo di scena per gli oltre 500 spettatori,tutti rigorosamente in costume d'epoca,sono state le fontane danzanti: uno sfarzoso intrattenimento di zampilli d'acqua alti otto metri, e giochi di luce che era consuetudine realizzare nelle più importanti corti europee. Katia Rossi

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scelto per voi

exclusive

Ocean Glory l’eleganza sull’onda Floating Life gestisce tutto “l’azienda - barca” in modo professionale per conto dell’armatore con una struttura ed un’assistenza sviluppata a livello mondiale. Oggi gestisce con il massimo dei risultati 11 yachts tra cui il fantastico Ocean Glory. Floating Life è anche il Central Agent per il charter. Ocean Glory è una navetta classica del 1935 costruita nei cantieri Yarrow di Glasgow e completamente refittata nel corso degli ultimi 3 anni dal Cantiere Amico & Co di Genova. Una lunghezza di 26.40 mt, una larghezza di 5.30 mt ed un pescaggio 3.00 mt tipico degli yacht classici. Nell’ampio salone centrale e nell’adiacente zona pranzo il design dei rivestimenti in teak è stato ridiseganto ispirandosi ad alcuni pannelli originali presenti in timoneria. L’utilizzo di vernici sintetiche di colore bianco e una leggera laccatura ha permesso di conservare lo stile originale dando luminosità agli ambienti.E’stato conservato il sistema originale di apertura delle finestre sul ponte principale che sfrutta un meccanismo a molla consentendo di sollevare i vetri con un lieve movimento della mano. Anche le maniglie in ottone sono tutte originali. In timoneria

spicca il sistema bussola originale e perfettamente funzionante caratterizzato dalla presenza di una lampada ad olio incorporata nel lato destro dell’apparato. Il sistema di direzione e potenza dei motori è quello originale. I motori Gardner & Sons del 1955 rappresentano l’elemento di maggior pregio della barca, consentono una velocità di crociera di 10.5 nodi e, unitamente ai due generatori da 16kw e da 26kw della Northern Lights, generano un eccezionale consumo di soli 50l/h. A parte quanto indicato, tutto ciò che è impiantistica ed elettronica è assolutamente nuovo, compresi i 2 stabilizzatori Vosper che rendono Ocean Glory stabile e adatta ad ogni tipo di crociera. A poppa del ponte principale un ampio tavolo in teak può accogliere fino a 12 ospiti. La prua è caratterizzata dalla presenza di bellissimi osteriggi in teak del 1935, che consentono ad ogni cabina del ponte inferiore di ricevere luce naturale e aria fresca, e da uno 56


splendido verricello dell’epoca che solleva le due ancore originali grazie ad un motore di nuova generazione. Il ponte fly è ampio e godibilissimo. Il tavolo centrale in legno può essere abbassato o alzato elettronicamente ed aperto per diventare tavolo da caffè o tavola da pranzo per 10 persone. 3 ampi divani circondano il tavolo centrale e 2 di questi possono anche essere utilizzati come comodi prendisole. Un’altra zona prendisole è collocata dietro la vecchia ciminiera che ospita tra l’altro un freezer. Sulla parte posteriore del fly possono essere collocati i due tender di bordo, un laser, una moto d’acqua ed altra attrezzatura sportiva. Sul ponte inferiore si trovano la cabina armatore, la cabina VIP e 2 twin per ospitare 8 persone.I bagni con ampia doccia in marmo sono 3 in totale. Le cabine sono ampie e luminose. La armatoriale e la VIP sono dotate di TV LCD e decoder Sky. La pavimentazione in legno sul ponte inferiore è caratterizzata da un rivestimento in cuoio che conferisce uno stile classico e unico a tutte le cabine. Nella zona equipaggio troviamo 2 cabine con 2 letti e bagno interno ciascuna. L’equipaggio è composto da un Comandante, 1 marinaio/steward, 1 cuoca/stewardess ed un motorista.

Highlight Floating Life international Floating Life dall’Aprile 2006 ha aperto una sede di rappresentanza in Cina, a Shanghai. Con tale iniziativa la Società ha gettato le basi per lo sviluppo dei propri servizi sul prorompente mercato asiatico dello yachting. Floating Life è una Società attiva anche nel settore delle nuove costruzioni navali. Tra i suoi successi vanta la costruzione di un Expedition Yacht di 45 metri in realizzato in Cina ed un precedente varo nel Giugno 2005 di uno Jongert di 31 metri.

www.floatinglife.ch info@floatinglife.ch

Holiday

gotha

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di Silvia Carraro

sportivissimo

Alex Zanardi campione nella gara della vita Alex Zanardi, bolognese di nascita, oggi padovano d'adozione, classe '66, è passato dai successi in Formula 1, ed è poi diventato una stella nella Cart Americana (oggi Champ Car). Dopo il terribile incidente di Formula Indy che gli è costato le gambe nel 2001, è riuscito a tornare alla guida, vincere con la BMW, in Superturismo e WTCC. E' un esempio straordinario per tutti, per la sua incomparabile forza d’animo e per quella sua maniera, sempre allegra e ironica, di prendere la vita. In pratica era quasi morto: dopo sette arresti cardiaci e quattro quinti del sangue perduti gli avevano perfino dato l’estrema unzione. Ma in realtà la gara della vita non era ancora finita, grazie a un pool di medici ostinati. E alla carica positiva che rende Alex un vero vincente. Lo abbiamo incontrato a Noventa Padovana, dove vive con la moglie Daniela e il figlio Niccolò. “Al mio risveglio”racconta Alex Zanardi, "quello più preoccupato era mio cognato, medico. Sapeva esattamente dove erano andati a riprendermi per farmi uscire dal tunnel, facendo ripartire il cuore ed evitando che morissi dissanguato.Quando ha capito che ce l’avrei fatta, la sua gioia è diventata sconforto, perché non sapeva come dirmi che non avrei mai più potuto camminare, ma io, in quei giorni terribili, non ho mai spento il motore, pensando solo a ripartire". Praticamente un miracolo.“Sono troppo abituato a pensare in modo analitico, a basarmi su tecnica e numeri per parlare di miracolo. Credo in Dio, ma non posso permettermi di pensare che si sia scomodato per me. Devo ringraziare i medici e una serie di fattori positivi, tra cui il mio fisico”. L’essere un’atleta ti ha aiutato? “Sicuramente. Oltre al training da pilota, ero uno sciatore di buon livello, andavo in bicicletta, nuotavo e correvo, andavo in barca a vela. Insomma mi sono sempre tenuto in forma. Sono certo che questo ha favorito le cure e mi ha permesso di spremere le ultime riserve di energia per portare a casa la pelle”. E per ricominciare da capo serve più corpo o testa? “Ovviamente il fisico, ma la mente è fondamentale. Essere un inguaribile ottimista mi ha aiutato molto, così come il mio spirito agonistico. Quando è scattata la molla della sfida, mi sono posto dei piccoli traguardi da raggiungere. La prima notte dopo il risveglio dal coma ho sognato che avevo due gambe elettroniche con cui potevo fare le cose che mi piacevano. La mia riabilitazione era già cominciata.” Un ottimo tempo alla maratona di New York, preparata in solo tre settimane, ora in programma la maratona di S.Antonio a Padova, magari sta pensando anche a Pechino? “La Grande Mela è stata una sfida, una delle tante, non avrò molto tempo per preparare Padova ma tutti dicono che è bella, veloce, per cui cercherò di esserci, e Pechino? Per ora è presto, farò le qualificazioni e si vedrà. Non è mia intenzione andare solo per il mio nome…lo deciderà il cronometro” In questi giorni più che mai si parla del caso Pistorius, l’atleta sudafricano che corre su due protesi e che ha chiesto di partecipare con i “normodotati”alle prossime Olimpiadi di Pechino. La risposta della federazione è stata negativa. Lei cosa pensa? “Non discuto la decisione ma il metodo, non doveva farsi carico la Federazione di questa decisione, ma avrebbe dovuto basarsi su dati rilevati da un ingegnere della Ossur, la ditta che gli fornisce le protesi. Credo che nella bilancia dei vantaggi e degli svantaggi avrebbero prevalso i secondi…" Tornando alle corse in macchina, lei è più pilota o più “meccanico” della sua macchina? “Sono un pilota atipico, ho sempre avuto una grande passione per lo sviluppo, per questo adoro da sempre i test invernali alle macchine, dove ogni particolare viene messo a punto”.

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Dalle discese in picchiata a gentiluomo... Kristian Ghedina non smette di soprenderci Kristian Ghedina non smette mai di stupire. E' diventato “UOMO & GENTILUOMO”, nella trasmissione su Rai1 condotta da Milly Carlucci, sette puntate che metteranno alla prova nove personaggi del mondo dello spettacolo, sport e giornalismo facendo loro affrontare situazioni eterogenee dall’arte al canto o alla recitazione, a quelle sportive culinarie ecc…Una giuria interamente al femminile valuterà ogni settimana i progressi dei partecipanti. Da Al Bano a Nino D’Angelo, solo per citarne alcuni.“Si tratta di un’esperienza nuova che sicuramente darà del valore aggiunto alla mia persona, e poi gareggiare per ottenere il titolo di“gentiluomo”con il giudizio di tante belle donne mi piace, spero solo che la mia fidanzata non si preoccupi, perché tra le doti di un gentiluomo c’è anche la fedeltà. Suppongo…”( Per la cronaca la fidanzata del Ghedo è una bellissima ex discesista, Patrizia Auer metterà la testa a posto questa volta il nostro novello gentiluomo?…)

Show Personal Training Club for charity

All’inizio di ottobre 2007 Show Personal Training Club e l’Istituto Oncologico Veneto si erano fatti una promessa: avviare una collaborazione che potesse aiutare il neonato Istituto a crescere.Promessa mantenuta: infatti presso il Club di Via Umberto I 29 Giorgio Leo e Vito Stolfi, Club Manager di Show, hanno consegnato nelle mani del Prof. Alberto Amadori, Direttore scientifico dell’Istituto Oncologico Medico di Padova, e del Dott. Bruno Bandoli, Direttore Comunicazione e Marketing I.O.V, un assegno dell’importo di 2350 €, somma raccolta attraverso le ultime due iniziative organizzate:“SHOW @ NEW YORK CITY MARATHON 2007” dove hanno partecipato atleti Show alla maratona di New York e “HAPPY BIRTHDAY 2 YOU” il compleanno di Show con lotteria di beneficenza. Ulteriore dono di Show a I.O.V. è stato il logo“I LOVE I.O.V.”creato dal reparto comunicazione e marketing divenuto il simbolo di questi due ultimi eventi.

Marcato

Picello

si ferma a un passo dal podio

incoronato ad Ancona

«Speravo di poter arrivare a una medaglia – racconta il diciassettenne atleta allenato da Alessandra Pietrogrande – ho realizzato il mio personale nei 60 piani ma mi sono espresso sotto ai miei livelli in altre prove, come nel getto del peso e nel salto in lungo, gara nella quale devo lavorare ancora sulla rincorsa. Era il mio esordio nella categoria e ho comunque capito di avere notevoli margini di miglioramento».

«Puntavo soprattutto sugli 800, la mia specialità – racconta Mattia - La mia serie è stata impostata da subito su un ritmo abbastanza sostenuto, poi, nell'ultimo dei quattro giri, io e il milanese Ceccarelli abbiamo provato a staccare il gruppo. La volata è iniziata a 50 metri dall'arrivo». Una volata vinta con autorità dal mezzofondista di Abano, che infila così in bacheca il primo titolo individuale della sua carriera. 59


chiunque qualunque chicchessia

quis quis

Rubrica a cura di Ines Thomas

Una vita per l’arte a casa di Tito Una vita per l’arte anche per Antonio Lucarda, veneziano, scultore e ritrattista. Vicino ad Annamaria Tito Velluti, nella foto, si vede Martina Grimani Lucarda, figlia di Antonio (Toni) Lucarda. Celebre per le sculture in bronzo dorato, Lucarda era conteso dall’aristocrazia veneta ed europea, della borghesia internazionale, a cavallo degli anni ’50-’60, per le sue opere; invitato a scolpire i ritratti di famiglia, era di casa nelle dimore più chic dell’Europa bene.“Vivevo il mio essere figlia di un artista- ha spiegato Martina- come un’originalità. Le sue sculture sono dei piccoli gioielli di stile rinascimentale, infatti il mito di mio padre era Donatello”.

Anny e Gigetto: un amore durato 44 anni, interrotto solo con la morte di lui, nel 1991. Malgrado fossero cugini primi, si amarono fin da giovanissimi (Gigetto era parecchio più vecchio di Anny) e si sposarono con la dispensa papale. Dalla loro unione, sempre felice, nacquero Cecilia, Paolo, Lucia, Pietro Giuseppe detto“Eppe”. Di Luigi Tito si è scritto e parlato tanto (si è appena chiusa al Mart di Rovereto, una mostra sulle opere degli ultimi anni); ma di Anny si sa poco; la discrezione con cui protegge la sua intimità è ormai proverbiale. Della coppia Luigi e Annamaria Tito si racconta che amavano la vita riservata, tra le mura della casa, dove solo pochi amici erano ammessi. Un pomeriggio d’inverno, a casa Tito, a San Barnaba, con i figli Lucia e Eppe (un genio della scultura), Anny, anche se a fatica, qualcosa dice: della sua dedizione al marito, del suo amore per lui, conosciuto fin da bambina e incoraggiato a seguire solo l’arte, senza alcuna distrazione, né mondana né politica. Si intuisce quanti personaggi, che fecero l’arte italiana nei primi del‘900, passarono per quelle belle stanze: De Pisis, Cadorin, Carena,Tancredi, De Chirico, Lucarda,Vedova, Guidi, Music e l’americana Peggy Gugghenheim che Anny descrive“vestita sempre in modo audace, provocante, non una simpaticona”. Ma è così gelosa dei suoi ricordi che a mala pena risponde alle domande, salvo chiacchierare del più e del meno, offrendo con gentilezza il tè con i biscotti:“Mio marito era di una tale bontà…”,”volevo solo che si concentrasse nella pittura”,“hanno cercato di introdurlo nella vita politica, nella DC di allora, ma io volevo solo che dipingesse”. Nel centenario della nascita, Anny ha voluto la mostra al Mart. Con caparbietà, senza discutere e raccontando di lui, di sé, pochissimo. Perché i ricordi, se condivisi, non ti appartengono più.

Al Marchese Dondi dall’Orologio,

il conte Paolo Cappello Cambio ai vertici del Casino Pedrocchi di Padova: dopo 8 anni di illuminata presidenza, Stefano Dondi dall’Orologio lascia lo scettro al conte Paolo Cappello, stimato professionista cittadino. Lo stile però sarà lo stesso: serio, discreto, elegante, sobrio. Due le future first ladies: la moglie Mariannina Cappello Antonibon e la bella figlia Bianca che affianca papà Paolo nello studio di commercialista.“Continuerò nello spirito dell’amicizia- ha spiegato il neo presidente che non ha mancato di sottolineare quale impulso il suo predecessore abbia dato alla Società padovana, aprendo le porte alle coppie giovani e potenziando la partecipazioni alle gare sportive organizzate dall’U.C.I. Cosa non ultima, la reciprocanza con il Circolo dell’Unione di Venezia e di Firenze. Paolo Cappello, nell’aspetto e nell’animo, incarna il mito del gentiluomo veneziano di cui c’è tanto bisogno in questi tempi di vacuità e di perdita di valori.

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A Cortina per la prima gara di sci U.C.I. Non poteva che partire da Stefano Dondi dall’Orologio, l’idea di una gara di sci tra i soci dell’Unione Circoli Italiani, i club cittadini che riuniscono i nomi più blasonati del paese. L’organizzazione è stata sostenuto anche da Giangiacomo Attolico Trivulzio e Alessandro Sclopis di Salerano. Più di 100 le persone iscritte per un’appassionante competizione che è stata occasione per ritrovarsi nella conca ampezzana, ospiti, la prima sera, dello Sci 18, il cui presidente, Alvise Alverà ha fatto gli onori di casa. Menu delizioso come l’atmosfera che si respirava, nella sede dello storico club alpino, un mito per chi è un habituè. Sabato, gli iscritti si sono dati appuntamento in Faloria per disputare le due manches: primo assoluto, Amedeo Reale del Cicolo degli Scacchi di Roma. Tra le ladies, prima Manuela Giacomuzzi de Lassotovitch, seguita da Angelica Longanesi Cattani. Le premiazioni sono avvenute alla “Conchiglia”, dopo un aperitivo al “de la Poste”, a cui è seguita la cena all’”Alaska”; d’obbligo il blazer o la giacca ampezzana: come dire, eleganza e mondanità a braccetto. Tra i circoli, al primo posto è arrivato quello degli Scacchi di Roma, al secondo, il Circolo della Caccia di Roma, al terzo, il Clubino di Milano. Il Casino Pedrocchi si è classificato solo settimo (“perché gli organizzatori non devono mai fare troppa bella figura!)”.

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Eleonora Pedron torna in tv e tra i libri

Interview

gotha

Per Eleonora Pedron l’anno non poteva iniziare meglio.Il tutto è partito con il primo pranzo natalizio che ha coinvolto la famiglia della nostra Miss Italia 2002 e quella del fidanzato Max Biaggi, unite per la primissima volta nella residenza del motociclista di Montecarlo. I due non parlano di matrimonio, ma sulla mano sinistra di lei brilla un solitario e sono inseparabili da anni. Dalla felicità della vità di coppia arriva anche quella professionale, Eleonora è tornata a condurre “Sipario”, il rotocalco settimanale del Tg4 dedicato al mondo dello spettacolo, della moda e del gossip, programma che le ha portato fortuna agli esordi e che ora si appresta a condurre accanto a Raffaella Zardo. Della timida ragazzina di provincia resta ben poco, dopo una serie di apparizioni televisive da presentatrice e poi un ruolo da protagonista nel film “Vita Smeralda” di Jerry Calà, l’ex miss è entrata nel mondo dello spettacolo, vive tra Milano e Roma e torna a Padova di rado, magari solo per salutare mamma e fratello che continuano la loro vita nel paesino dell’alta padovana. Nonostante i numerosi impegni sei riuscita anche a riprendere gli studi? “In effetti mi sono iscritta all’università di Roma, precisamente alla facoltà di Lingue e letterature straniere scegliendo spagnolo ed inglese come materie d’indirizzo.Per me non è semplice gestire la mia vita lavorativa e questo nuovo impegno, ma non voglio mettermi fretta. Preparerò un esame per volta, non è importante se non mi laureerò nei tempi previsti. E’ un qualcosa che faccio solo per me. Il lavoro continua ad essere l’occupazione principale ed ora con Sipario i ritmi si sono intensificati”. Da qualche anno vivo lontano dalla tua città, non ti manca? “Torno soprattutto per vedere la mia famiglia a Borgoricco, oramai vivo quasi esclusivamente a Milano e per il mio lavoro è la cosa migliore. E’la città delle opportunità, ma non nego che il verde e la tranquillità della mia terra mi mancano. Mi piacerebbe poter crescere i mie figli in città ma nello stesso tempo fargli conoscere l’aria buona e la vita sana”. La tua storia d’amore con Biaggi non sembra conoscere crisi, non pensate alle nozze? “Per il momento no, stiamo bene assieme ma siamo anche molto impegnati con il lavoro. Poi diciamolo, sono ancora giovane! Intanto per la prima volta a Natale le nostre famiglie si sono riunite per festeggiare assieme le festività. E’ stato veramente bello”. Erika Bollettin

Il Balletto vola a New York La scuola di danza veneta“Il Balletto”, vince la semifinale europea dello Youth America Grand Prix,uno dei contest di danza classica e contemporanea più ambiti e difficili a livello internazionale. Trenta allievi della scuola di danza avranno così l’onore di rappresentare l’Italia e l’Europa alla finale americana che si terrà dal 16 al 21 Aprile 2008 a New York, dove a scontrarsi saranno solo i migliori talenti emergenti della danza mondiale. La semifinale dello Youth Grand Prix America,ha visto una folta partecipazione di allieve e allievi provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei quali Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Germania, Gran Bretagna. Tra le 70 scuole iscritte e gli oltre 308 partecipanti,“il Balletto”si è distinto per aver vinto il maggior numero di premi e borse di studio e non ultimo, per essere stato definito dalla giuria:”scuola sorprendente e straordinaria per la tecnica, il lato artistico e quello coreografico”. Katia Rossi 62


big visti da vicino

primopiano

Il collezionismo come hobby Nicolò e Monica Ghedini

Interview

gotha

Nicolò Ghedini è tra gli avvocati più celebri e affermati d’Italia. Tra i suoi clienti nomi eccellenti di grandi imprenditori come Silvio Berlusconi. Inoltre Ghedini è Onorevole Parlamentare nelle file di Forza Italia.

Quando trova il tempo per rilassarsi, cosa sempre più rara, Nicolò Ghedini ama stare con la sua famiglia, la moglie e il figlio, nella villa di campagna: la sua vita privata si svolge in modo piuttosto semplice, lontana dalle mondanità e i riflettori. Il silenzio e la quiete del giardino e dei campi intorno, lo confortano dei problemi che quotidianamente deve affrontare. Ma è soprattutto dentro il garage di casa che l’uomo-avvocato di successo ritrova il Nicolò-bambino: davanti alle macchine d’epoca, raccolte negli anni, di cui possiede una preziosa collezione, i suoi lineamenti si distendono e gli occhi sorridono divertiti. In realtà, furono i cavalli la prima passione: come ogni Ghedini che si rispetti, anche lui, il piccolo di casa, si confrontò subito con il difficile mondo dell’equitazione che lasciò verso i vent’anni per dedicarsi allo studio: “Ho smesso perché volevo concentrarmi sul lavoro - racconta Nicolò Ghedini - e avevo poco tempo libero. Ma da mio padre, ho assorbito l’amore per le macchine. Lui correva in pista, per l’Alfa Romeo e mi sono avvicinato anch’io a questa realtà. Ne ho un numero irripetibile. La mia prima autovettura fu una Jaguar E ma non ne ho una che preferisco alle altre, mi piacciono tutte, dalla Topolino alla Ferrari”. Il collezionismo, a casa dell’avvocato Ghedini, parla anche di orologi: ”come per le macchine, ne amo la tecnica e il design e ne possiedo un bel pò”. “Mio marito - racconta Monica Ghedini, grande cuoca e“pollice verde”- ha imparato a leggere sui giornali di macchine del padre.Condivido la sua passione perché la macchina è un bellissimo oggetto e anch’io ho la mia, una Triumph TR 3, del ’56, bianca, che Nicolò mi ha regalato. Insieme abbiamo vissuto grandi emozioni e quando è libero, e questo succede raramente, partecipiamo ancora, come quando eravamo ragazzi, ad alcune gare”. Ines Thomas 63


a h t go flash E che il 2008 sia speciale…

Bruno Vespa con la moglie Augusta e Luciana Carraro

Signora Natuzzi con Giacomo Agostini e Matteo Marzotto

Come ogni anno ben 200 amici si sono scambiati gli auguri, il primo gennaio, a villa “La Carrarina”a Cortina D’Ampezzo. A fare gli onori di casa Antonio e Luciana Carraro con menu realizzato interamente in casa, grazie a Rosa, Enza, Kumari, Assit. Tradizionale taglio del panettone King Size (“Tre Marie”). Molti i personaggi famosi, dal giornalista Bruno Vespa a Matteo Marzotto, Antonio Costato,presidente Unindustria di Rovigo, e ancora le famiglie Falk, Rossi, Ferrari. Molto ammirato il figlio di Ira Fustenberg, il principe Hubertus Von Hohenlohe, fotografo, atleta e cantante, con la compagna Simona Gandolfi, cugina del grande Alberto Tomba. gnatti Morano, nini Camilla Pi va Pa po ip fil er Carlotta e pi Bonifacio i, Giovanni San Tullio Innocent

Amici sulla neve...

Kristian Ghedina e Lollo

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Da Zanin a Casadei per omaggiare i piatti di Rota Una serata studiata al dettaglio per ridare quel tocco di classe allo storico Caffè di Padova. Federico Menetto, direttore del Pedrocchi ce l’ha messa tutta per creare un evento in Sala Rossini che si potesse ricordare e con“Sinfonica fantasia”e c’è riuscito. Il gotha di Padova, e non solo, ha risposto all’appello di due dei più grandi chef Jordi Roca e Giancarlo Perbellini, che per qualche minuto sono riusciti a far calare il silenzio conquistando gli ospiti con un risotto ed un dessert particolare. Rota in particolare ha ricreato, in anteprima al Pedrocchi, una delle sue “adaptaciones”, ovvero cercare di riprodurre il profumo Terre d’Hèrmes in un piatto, un desser che nel al palato da la stessa sensazione olfattiva. Una sorta di magia che ha conquistato il direttore generale della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Rinaldo Panzarini, il direttore di Porsche Italia Loris Casadei accompagnato dalla figlia minore e ed il direttore della comunicazione di Michelin Italia Gian Paolo Galloni. Tra una tartarre ed qualche degustazione di carpacci di pesce si sono fatti notare anche Francesco Zonin, rampollo dell’omonima dinastia vinicola, Andrea Tomat, presidente della Fondazione Nordest, Graziano Debellini della Compagnia delle Opere, l’immancabile Ubaldo Lonardi dell’Azienda Turismo Padova e Terme Euganee, Andrea Balbo direttore commerciale di Trend, concessionaria pubblicitaria di Radio Company, e poi giornalisti e direttori di testata. La serata si è conclusa tra i divani bianchi in puro stile minimal ed il dj set di Valentino Borgia. Erika Bollettin

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Gotha Febbraio 2008  
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