Gioco News Magazine March 2023 - Rivista Gioco News marzo 2023

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www.gioconews.it il gioco fa notizia! SLOT/VLT SCOMMESSE IPPICA POKER CASINÒ ONLINE cover story la slot del mese 03 2023 PSM TECH INCHIESTA - È VERA PARITÀ? SPECIAL SELECTION Il meglio del gioco di Nazionale Elettronica 24 ESCLUSIVO • Ignazio La Russa “Un ruolo strategico per l'Italia” EVENTI • Bergamo e Rimini, i due fari del gioco PERSONAGGI • Dario Salvatori – Franco Arminio 84 08 in questo numero Alta tecnologia al servizio del gaming UNA
(SOLA) DONNA NON FA PRIMAVERA

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La bella stagione del gioco è arrivata. Almeno sulla carta. Così dice il calendario, annunciando in questo mese l’arrivo della primavera. Ed è proprio ciò che si augurano gli operatori del gioco pubblico, notoriamente legati alla bella stagione, ricordando la stagionalità delle sale giochi e l’andamento del settore, storicamente legato alle condizioni climatiche. Solo che adesso il clima è cambiato, in tutti i sensi, e il “nuovo” settore, sempre più legato alla tecnologia e al digitale e sempre meno alla stagionalità (essendo ormai poche anche le sale giochi nelle località estive, anche se comunque esistenti e da tutelare), è alla ricerca di un’altra “bella stagione”, in senso molto più lato. Guardando cioè alla politica e agli attesi progressi in ambito istituzionale, sapendo che solo una (vera) riforma del comparto potrà portare la primavera. Dopo i tentativi del precedente Governo e l’illusione della legge delega redatta – ma solo in bozza – durante la scorsa legislatura, il nuovo Esecutivo ha eseguito un reset totale, su tutti i fronti e in tutti i settori. Imponendo di ricominciare daccapo ogni lavoro. Ma sul gioco, non è detto che questo sia un male. Anzi. Se c’è una cosa da modificare, profondamente, è proprio il rapporto tra industria del gioco e politica, e l’approccio di quest’ultima nei confronti del settore. Pertanto, se il nuovo governo introduce un segno netto di discontinuità rispetto al passato, può essere soltanto una buona notizia. Per il resto, si tratta di capire quale sia la vera volontà nei confronti del comparto. Per ora le premesse sono buone: dalla riorganizzazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli alla (rapida) assegnazione della delega ai giochi al sottosegretario Sandra Savino, che hanno fatto seguito alla proroga delle concessioni subito disposta in legge di Bilancio, ovvero alla prima prova legislativa affrontata dal nuovo Esecutivo.

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Adesso si tratta di vedere i prossimi passi e le prime vere mosse politiche per capire quale direzione si vorrà intraprendere nei confronti del gioco. Purché si faccia presto, perché intanto i problemi rimangono e, anzi, si intensificano. Come vediamo anche in questo numero della rivista. Nonostante ci sforziamo di guardare avanti e alle virtù del comparto, come per esempio al crescente ruolo delle donne, comunque al rallentatore, sono tante le criticità da risolvere. Dai rapporti con i territori che si fanno – in alcuni casi –sempre più rigidi, alle difficoltà incontrate dal settore del puro intrattenimento alle prese con le nuove regole tecniche e con l’infinita burocrazia. Nel frattempo però il settore si ritrova ancora una volta in fiera. Anzi, nelle fiere, visto che stavolta gli appuntamenti di marzo sono due: oltre a Rimini, si aggiunge (prima) Bergamo. Per provare a distinguere i due segmenti del gioco, con e senza vincita in denaro. Una sfida nella sfida, che significa sì un’ulteriore divisione all’interno dell’industria, ma che rappresenta comunque un segnale di vitalità. Uno slancio e una prova concreta di voler guardare al futuro, che potrebbe trovare un nuovo inizio proprio in questa primavera. E come si suol dire: se son rose, fioriranno. Politica permettendo.

www.gioconews.it 1 03 2023
EDITORIALE
Una fiera non fa primavera (e neppure due)
ANNO XV | NUMERO 3 | MARZO
di Alessio Crisantemi
2023

Inchiesta

Politica

4/

Un ruolo importante e strategico per l’Italia

Il presidente del Senato Ignazio La Russa evidenzia la collocazione europea e atlantista della Nazione e, riguardo al suo incarico istituzionale, assicura l’impegno a tutela delle prerogative del Parlamento

6/

Voto di primavera

Il 2 e 3 aprile appuntamento con le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia: conosciamo i candidati e le loro posizioni in tema di gioco e contrasto alla ludopatia

8/

Il pensiero positivo delle donne

Quella femminista è una battaglia ancora non vinta. Ne è certa Vittoria Tola, responsabile nazionale dell’Udi.

10/

Meno feste, più diritti

14/

Le due facce della medaglia

16/ VISTO DA VICINO

18/ GIOCO & SOSTENIBILITÀ

Speciale Fiere

20/

I nuovi orizzonti del gioco

Dal 14 al 16 marzo il Quartiere fieristico di Rimini torna ad ospitare Enada e il Rimini amusement show, occasione di confronto fondamentale in attesa di indispensabili riforme

22/ Un settore in corsa insegue il cambiamento

24/ Psm Tech, l’alta tecnologia al servizio del gaming

26/ Snaitech, intrattenimento in piena sicurezza la parola d’ordine

28/ Terrybet.it, il back office del gioco online tra iniziative, promo e infotainment

30/ Bragg Gaming, la nuova frontiera italiana dell’online

30/ Giocondabet, trend in crescita con uno sguardo attento al futuro

31/ Cristaltec, oltre 20 giochi pronti da sfornare nel 2023 o

31/ Diecimilauno, il BingoLive è online e ad Enada arrivano anche le Awp

32/

Dagli operatori “per” gli operatori

Questo il motto che contraddistingue FeeExpo, evento internazionale dedicato al mondo dell’amusement in tutte le sue parti

34/ A Praga si punta sull’innovazione

36/

Come ti restringo il gioco legale

Facciamo il punto, e qualche conto, degli effetti del distanziometro espulsivo della Provincia di Trento

Slot/ Vlt

38/

Ci vorrebbe il metaverso

Mentre il mercato del gioco terrestre è ancora alle prese con l’annosa Questione territoriale, continuano a svilupparsi nuove frontiere tecnologiche e digitali

40/ FISCO & SLOT

www.gioconews.it 2 03 2023
03 2023 IN QUESTO NUMERO | IN THIS ISSUE
N ormativa

Scommesse

42/ Scommesse sportive, oltre alla raccolta si guardi alla qualità

Il betting d’Italia rimanda al 2024 la definizione del suo futuro, intanto i numeri corrono ma la raccolta è sempre più intensiva mentre l’innovazione latita

44/ LE DRITTE DEL MAESTRO

Ippica

46/

Un piano regolatore per l’ippica

Francesco Ruffo della Scaletta, coordinatore attività dell’ippodromo

La Favorita, fa il punto sul settore, partendo proprio dall’impianto siciliano

Flipper

48/

La bella stagione del flipper sportivo

La primavera torna a essere una vera e propria bella stagione per la disciplina, che propone tornei di spicco anche in Italia e un felice connubio con le fiere di settore

Poker

50/

Il ritorno del People’s Poker Tour a Malta è da sogno

La 34esima edizione è stata quella del ritorno dopo il lungo stop a causa della pandemia e della dedica a Werner Boniello, compianto lavoratore e amico di tutta Microgame

52/

L’Italian Poker Sport si regala il record nel 50esimo compleanno

54/ Kanit-Sammartino-Uguccioni, l’Italia del poker protagonista alle Bahamas

Casinò

56/ Il divertimento corre

sui social

Interviste

62/ Note al vento

Dario Salvatori giudica con severità la musica leggera contemporanea dopo l’esperienza dell’ultimo Festival di Sanremo, di cui racconta le origini fortemente legate al Casinò

63/ L’azzardo dello scrivere

Il poeta Franco Arminio a tutto campo su un’arte che per i più fortunati (e bravi) può anche diventare mestiere

RUBRICHE

64/ NUOVE TENDENZE

66/ L’ORA DEL GIOCO

68/ DAL MONDO

70/ DA NON PERDERE

72/ A CARTE SCOPERTE

74/ GIOCO & RETAIL

76/ GIOCARE CON GUSTO

78/ AL BAR DEGLI ESPORTS

80/ L’AVVOCATO DEL DIAVOLO

82/ GIOCO & PSICHE

84/ LA SLOT DEL MESE

86/ NEWSLETTER

88/ LO SFIZIO DEL GIOCO

96/ OROSCOPO

L’influencer

Brian Christoper racconta le tante attrattive dei casinò statunitensi e illustra la sua personale battaglia contro la perdurante presenza delle sigarette in ancora troppe strutture

58/ PANNO NERO

60/ LA SLOT ONLINE DEL MESE

ENGLISH PAGES

90/ Fun runs on social media

92/ Coins vs tickets, a showdown for the ages

94/ For International Women’s Day, let’s talk about men

95/ In Prague, focus on innovation

www.gioconews.it 3
2023
03
«Il mio impegno è e sarà quello di presiedere l’Aula difendendo nella stessa identica maniera, i diritti della maggioranza e quelli dell’opposizione. Anzi, se possibile, garantendo più l’opposizione della maggioranza».
Ignazio La Russa

Il presidente del Senato Ignazio La Russa evidenzia la collocazione europea e atlantista della Nazione e, riguardo al suo incarico istituzionale, assicura l’impegno a tutela delle prerogative del Parlamento

Adifesa della centralità del Parlamento e dei suoi componenti, siano essi di maggioranza che, forse ancora con più impegno, all’opposizione. Questo il ruolo fortemente affermato da Ignazio

La Russa, presidente del Senato. Una carica, la seconda dello Stato, che lo pone in una posizione “super partes” al momento di affrontare i tanti temi caldi del Paese. Dunque anche in materia di gioco con vincita in denaro, sul quale, allora (era la 16esima legislatura) deputato di Fratelli d’Italia, aveva presentato una proposta di legge.

In questa nuova legislatura, che vede per la prima volta una donna alla guida del Governo, ci sono tante sfide da affrontare, sia a livello nazionale che internazionale. La Russa, qual è l’impegno che intende assicurare, in qualità di presidente del Senato?

“La prima volta di una donna a Palazzo Chigi è un segnale importante e mi fa molto piacere che questa prima donna sia una donna di destra. Ma donna o uomo che sia, il presidente del Consiglio ha un compito molto importante da svolgere e sono certo, co-

noscendola, che Giorgia Meloni darà tutta se stessa per garantire alla Nazione un futuro migliore. Invece, per quanto riguarda il ruolo del presidente del Senato, come ho già avuto modo di ricordare, il mio impegno è e sarà quello di presiedere l’Aula difendendo nella stessa identica maniera, i diritti della maggioranza e quelli dell’opposizione. Anzi, se possibile, garantendo più l’opposizione della maggioranza. C’è il diritto-dovere della maggioranza di governare, e c’è quello delle opposizioni di far sentire la propria voce. Mi piacerebbe – e concludo - che durante la mia presidenza si riduca la contrapposizione ideologica tra destra e sinistra, che si avvicini una reale pacificazione che concluda questo lungo Dopoguerra”.

Una tra le critiche che di solito le opposizioni (in tutte le legislature) rivolgono alla maggioranza in carica è quella di porre la questione di fiducia e di ridurre dunque le possibilità e i tempi del dibattito in Aula. Ci sarà una inversione di tendenza?

“Ferma restando l’indiscussa centralità del Parlamento, è anche vero che spesso ci sia da parte dei governi la necessità di operare con tempestività. È ine-

www.gioconews.it 4 03 2023 IGNAZIO LA RUSSA Politica
di Anna Maria Rengo
Un ruolo importante e strategico per l’Italia

vitabile, quindi, che l’esecutivo qualche volta faccia ricorso a legittimi strumenti per accelerare alcuni provvedimenti. Finora però, mi sembra che ci sia stato un sostanziale equilibrio. Da parte mia farò tutto quello è in mio potere affinchè vengano tutelate le prerogative del Parlamento e dei parlamentari”.

Camera e Senato si trovano in questa legislatura a operare con un minor numero di parlamentari. Questo sta facilitando l’attività e l’operatività, nel suo caso a Palazzo Madama?

“Anche se siamo ancora nella fase iniziale della legislatura credo che il Senato possa già dire di aver ampiamente superato molte delle incognite organizzative. A differenza della Camera, il Senato ha proceduto a modificare in tempo breve i regolamenti. Non mi sarei aspettato nulla di meno da un’amministrazione che si è sempre contraddistinta per competenza, professionalità e soprattutto, per una continua tensione a migliorarsi e innovare. Un Senato efficiente e capace di assolvere al suo ruolo con efficienza è certamente un ottimo segnale, anche perché sono convinto, non da ora, che il Senato sia una vera e propria eccellenza”.

A suo modo di vedere, di che cosa ha bisogno l‘Italia per essere credibile e autorevole a livello europeo e internazionale?

“Vedo grande attenzione da parte di Paesi europei ed extraeuropei. I successi del governo nelle ultime missioni all’estero, penso ad esempio a quelle in Algeria e Libia, ne sono la più evidente conferma. La parola chiave è credibilità, un tema che chiama in causa l’intera classe politica italiana. Troppe volte, anche recentemente, si è utilizzato i palcoscenici internazionali per indebolire il Governo. Questo non solo è sbagliato, ma crea incertezze che non hanno ragione di esistere. L’interesse nazionale deve sempre prevalere sulle questioni interne”.

Lo scorso 27 gennaio lei ha detto che “il Senato è stato e sarà sempre in prima linea per diffondere il significato del Giorno della Memoria”. In occasione di un’altra ricorren-

Ignazio La Russa, Ignazio La Russa è nato a Paternò, Catania, nel 1947). Figlio di Antonino La Russa (senatore della Repubblica per il Movimento Sociale Italiano), nel 1971 è stato nominato responsabile del ramo giovanile del Msi (Fronte della Gioventù). Laureatosi in Giurisprudenza, ha intrapreso la carriera di avvocato penalista, senza però allontanarsi dalla politica: eletto prima consigliere regionale della Lombardia (1985) e poi deputato (1992), nel 1994 è stato scelto come vicepresidente della Camera. Quando il Msi è confluito nella neo-nata Alleanza Nazionale (1995), ha scelto di seguire Gianfranco Fini nella nuova formazione, all’interno della quale ha assunto incarichi sempre più rilevanti. Nominato ministro della Difesa nel governo Berlusconi (2008) e coordinatore nazionale del nascente Popolo della Libertà (2009, insieme a Sandro Bondi e Denis Verdini), nel 2010 ha fondato “La nostra destra”, movimento interno al Pdl costituitosi in difesa dei valori classici della destra italiana. Nel 2012 è uscito dal Pdl e ha fondato insieme a Giorgia Meloni e Guido Crosetto un nuovo partito, Fratelli d’Italia, per il quale è stato eletto alla Camera alle elezioni politiche del 2013 e al Senato alle elezioni politiche del 2018 e del 2022. Dal 2018 al 2022 è stato vicepresidente del Senato. Il 13 ottobre 2022 è stato eletto presidente del Senato alla prima votazione con 116 voti su 186.

za, l’8 marzo, qual è il messaggio che vuole diffondere, viste le gravissime violazioni dei diritti delle donne in altri paesi del mondo?

“È compito di tutti, a cominciare dalle più alte istituzioni, tramandare il ricordo affinché in futuro non si ripetano mai più simili tragedie. E il modo migliore è appunto, quello della memoria. È necessario guardare al presente e al futuro con la doverosa attenzione contrastando con forza ogni forma di razzismo, antisemitismo e antisionismo, che non possono e non devono mai più trovare cittadinanza.

L’8 marzo è una data fondamentale perché dove non c’è rispetto per le donne non c’è futuro. Ho pubblicamente espresso solidarietà alle proteste delle donne iraniane e l’ho ribadito anche al loro ambasciatore durante un nostro recente incontro. Allo stesso tempo abbiamo il dovere di guardare anche a casa nostra e per questa ragione sono molto soddisfatto dell’approvazione all’unanimità da parte del Senato dell’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere. Ma quello che mi preme ripetere è che sbaglia chi pensa che il femminicidio sia una questione di donne: è essenzialmente una questione di uomini”.

Nel 2017 aveva presentato un progetto di legge sul gioco: che idea si è fatto di questo settore e secondo lei come si deve agire per tutelare in primis i giocatori?

“Mi consenta da presidente del Senato di non commentare le proposte di legge”.

Se pensa al futuro dell’Italia, che cosa immagina, spera e teme?

“Immagino e spero per la nostra Nazione un futuro in linea con il ruolo che la storia ci riconosce e ci ha sempre riconosciuto. La nostra collocazione, al centro del Mediterraneo, ci deve spingere a un ruolo importante e strategico. La collocazione europea e atlantista dell’Italia sono le giuste premesse per un futuro da protagonista che l’Italia merita”.

www.gioconews.it 5 03 2023 Politica UN FRONTE UNITO PER TUTELARE IL GIOCATORE
LUI CHI È?!?
Ignazio La Russa

Voto di primavera

Il 2 e 3 aprile appuntamento con le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia: conosciamo i candidati e le loro posizioni in tema di gioco e contrasto alla ludopatia.

Dopo il Lazio e la Lombardia, che nelle elezioni del 12 e 13 febbraio hanno scelto come governatori rispettivamente Francesco Rocca e Attilio Fontana, il mese di aprile vedrà al voto per il rinnovo del consiglio e della leadership regionale i cittadini del Friuli Venezia Giulia.

Seggi aperti il 2 e 3 aprile, anche per cambiare le amministrazioni di una ventina di comuni della regione, fra i quali spicca Udine.

Una tornata elettorale attesa anche dal mondo del gioco, visto che anche in questa “terra di confine” i prossimi mesi potrebbero portare alla ribalta un’ulteriore modifica della normativa vigente in materia –varata originariamente nel 2017 e più volte ritoccata – in vista della scadenza delle concessioni in essere, slittata al 29 giugno 2023 in forza di un provvedimento della Direzione giochi dell’Agenzia dogane e monopoli dopo la fine del periodo di sospensione della loro scadenza prevista dal decreto Cura Italia il 30 giugno 2022.

Vediamo quindi quali sono i candidati in lizza per la poltrona di governatore e i loro orientamenti in materia di gioco.

Cominciamo ovviamente dal presidente uscente, Massimiliano Fedriga, sostenuto da tutto il centrodestra: mai espostosi compiutamente in tema di contrasto alla ludopatia o regolamentazione del comparto, ma più volte chiamato in causa in proposito. Ad esempio in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, come destinatario di numerosi appelli degli operatori per la sospensione delle leggi regionali sul gioco in attesa del riordino nazionale. Una richiesta che nel luglio 2022 fu avanzata anche dall’allora sottosegretario al ministero dell’Economia e delle finanze con delega ai giochi, Federico Freni, autore di una lettera destinata a Fedriga, in cui gli chiedeva di valutare “una prudente attesa, diretta a salvaguardare in uno i livelli occupazionali, la continuità del settore e le entrate erariali”, rendendosi disponibile per valutare insieme alla Conferenza “tutte le soluzioni che possano garantire, nel

rispetto rigoroso dell’autonomia di ciascun Ente, un coordinamento interregionale idoneo a preservare il generale obiettivo delle uniformità e della chiarezza regolatoria, la salvaguardia degli interessi dei minori e della salute, nonché la concorrenzialità dell’intero mercato”.

Il diretto sfidante di Fedriga è Massimo Moretuzzo, già capogruppo in consiglio regionale del Patto per l’autonomia, in campo per il centrosinistra e il Movimento cinque stelle. Nel suo curriculum figura anche l’esperienza di sindaco di Mereto di Tomba, in provincia di Udine, città che nel 2016 nel suo regolamento comunale introdusse la riduzione del 30 percento della Tari per bar e ristoranti che non installavano o che rimuovevano le slot machine.

Il Terzo polo composto da Azione e Italia viva invece si presenta alle elezioni di inizio aprile con Alessandro Maran, che nel 2002, da deputato, firmò la proposta di legge “Disposizioni per la regolamentazione e l’ istituzione di nuove case da gioco”, chiedendo nuove norme a riguardo per “una presenza adeguata su tutto il territorio nazionale di case da gioco pubbliche, previste e controllate in base ad una normativa rigorosa”.

A completare il quartetto dei candidati alla presidenza del Friuli Venezia Giulia è Giorgia Tripoli, proposta dalla lista Insieme Liberi, che rappresenta l’unione di “forze del dissenso”, tra cui Italexit, Movimento 3V, Movimento Gilet Arancioni, Alister, Comitato tutela salute pubblica Fvg.

Nota al grande pubblico come avvocato paladina dei no vax, che rivendica di essersi battuta ed esposta “a tutela delle libertà delle persone”.

www.gioconews.it 6 03 2023 Politica
Massimiliano Fedriga Massimo Moretuzzo Alessandro Maran Giorgia Tripoli

Era il novembre del 1943 quando furono creati i Gruppi di difesa della donna diretti da Caterina Picolato e che riunivano gruppi femminili e donne antifasciste d’ogni provenienza con lo scopo di mobilitare le masse femminili contro l’occupazione. Dai gruppi uscirono le prime gappiste (appartenenti ai Gruppi di Azione Patriottica), le partigiane combattenti, le staffette, tanto che i Gruppi vennero ufficialmente riconosciute con il loro organo clandestino Noi donne dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.

Un anno dopo, nel settembre 1944, vengono poste a Napoli le basi dell’Unione donne italiane, che participa alla Resistenza. Solo a guerra finita, la costituzione ufficiale dell’Udi, associazione femminista tuttora viva e attiva, oltre che impegnata in battaglie, per fortuna stavolta “solo” politiche, sociali e culturali, e non più nel senso guerrescamente cruento del termine.

Molta acqua è passata sotto i ponti, da allora, ma a pochi giorni dall’8 marzo, nell’inchiesta di Gioco News che pubblichiamo in questa e nelle pagine seguenti, vogliamo cercare di capire una cosa fondamentale, e che ha ricadute ovviamente anche nel settore che più ci sta a cuore.

Nel 2023, ora che a capo del governo italiano c’è una donna, si può dire

Il pensiero positivo delle donne

(finalmente) che la parità tra i sessi, nel nostro Paese, sia stata raggiunta? Lo chiediamo a Vittoria Tola, dal 2011 responsabile nazionale dell’Udi.

“Non lo è assolutamente. Per quanto Giorgia Meloni premier sia un fatto importante dal punto di vista simbolico, come lo sono anche le donne alla guida della Corte costituzionale e di quella di Cassazione, semplicemente si tratta di un passo avanti che non cambia nessuno dei problemi che ancora ci sono sul riconoscimento delle donne”.

In questo contesto di tuttora non raggiunta parità, quali sono le battaglie che devono essere combattute, oppure i diritti acquisiti a rischio?

“La battaglia che deve essere portata avanti è affinché in questo Paese sia possibile avere una forma di democrazia paritaria e che sia riconosciuta la partecipazione attiva delle donne che sono tante, colte e coscienti ma in condizione di disparità.

Poi, non è detto che le libertà siano a rischio ma anche con questo governo non si creano le condizioni affinchè i diritti costituzionali al lavoro e a una ricompenza adeguata siano garantiti. Chi è madre ha ancora degli scompensi eccessivi, ci sono problemi di natura sanitaria ed è problematica sia la gestione dell’infanzia che anche di una popolazione anziana ahimè sempre più numerosa. Ci sono molte questioni aperte sui diritti e che non sono ancora indirizzate verso una soluzione adeguata”.

Qual è il ruolo attuale dell’associazionismo femminile e, in quanto legato appunto all’essere “femminile”, non rischia di autoconfinarsi da solo?

“Se per associazionismo femminile intendiamo associaioni come l’Udi, che esiste dal 1945, i collettivi strutturati e una serie di fondazioni molto at-

www.gioconews.it 8 03 2023 DONNE Focus
È CERTA VITTORIA
RESPONSABILE
DELL’UDI.
QUELLA FEMMINISTA È UNA BATTAGLIA ANCORA NON VINTA. NE
TOLA,
NAZIONALE
di Anna Maria Rengo Vittoria Tola

tive, anche tra le dirigenti d’azienda, non sui corre il rischio di autoconfinarsi. Il bello del mondo delle donne e che non ragionano in base al sesso ma che creano nuove libertà e diritti per tutti. Cercano di fare sì che l mondo, la politica, la cultura e l’impresa si accorgano di quanto pensiero positivo c’è nelle donne per migliorare la vita di tutti”.

Per quanto riguarda nello specifico il mondo del lavoro, esistono delle difficoltà oggettive o soggettive nell’accesso delle donne a ruoli imprenditoriali o dirigenziali?

“Io credo che la parte soggettiva sia sempre più piccola e che riguardi il dover conciliare il ruolo familiare e di cura. La discriminazione vera è il non volere riconoscere quando e quanto sono all’altezza, o addirittura sopra, del loro ruolo. Anche perchè se si assume una donna in un ruolo di responsabilità significa che un uomo deve lasciarlo”.

Le quote rosa sono state e sono tuttora utili al raggiungimento della parità?

“Abbiamo sembra pensato che le quote rosa, anche se in alcune realtà hanno portato a quale risultato come meccanismo difensivo, non siano la strada giusta e non abbiano mai creato le condizioni per una democrazia paritaria. Anni fa, a tale proposito, raccogliemmo 200mila firme per una iniziativa di legge popolare che prevedeva il 50 e 50 di presenza femminile e maschile nei luoghi decisionali. Nella storia le donne, non solo per il loro sesso biologico, sono state sempre discriminate e poste in una condizione di subalternità e tuttora il lavoro di cura e di diventare madre rischia di essere un elemento per cui si viene licenziate o non si viene assunte. Siamo il Paese con il più basso tasso di lavoro femminile, mentre per esempio in altre società europee come la Francia e la Germania sono state attuate una serie di politiche per fare sì, per esempio, che sia le madri che i padri possano occuparsi della famiglia”.

Vi è mai capitato di occuparvi di problematiche specifiche relative al settore del gioco con vincita in denaro?

“In linea di massima no, anche se a volte capita di occuparci di persone che hanno problemi di dipendenza, nel qual caso le mettiamo in contatto con chi le possa aiutare. Ma ogni tanto qualcuna di noi

dice che vuole giocare e speriamo tutte che vinca, così possiamo usare i soldi per risistemare il nostro archivio!”.

Come commenta le recenti dimissioni, entrambe per motivi personali, prima della premier neozelandese Jacinta Ardenr e poi di quella scozzese Nicola Sturgeon?

“Al di là delle vicende politiche che hanno accompagnato queste dimissioni, sono la dimostrazione che persone pure riconosciute attraverso le elezioni, continuino, in quanto donne, a essere sottoposte a pressioni maggiori e a un peso superiore a quello che grava su tanti uomini”.

Parlando di percezione delle donne sui mass media italiani, ritiene che ci sia stata un’evoluzione?

“Riteniamo che sia una questione estremamente importante tant’è che in passato avevamo realizzato un calendario sulle donne della scienza e su quelle che hanno vinto dei premi Nobel. Tutti conosciamo il valore dell’astronauta Samantha Cristoforetti o della direttrice del Cern Fabiola Gianotti, eppure c’è ancora il tentativo di rimarcare che ricoprono ruoli che non sono da donna. C’è ancora questo brutto vizio di sessualizzare tutti e di dire che se una donna occupa un ruolo di responsabilitù ed è madre, non è una madre affidabile. Capisco dunque lo sconcerto di chi giunge in Italia da altri paesi. La questione vera non sono i diritti conquistati ma chi decide in maniera schizofrenica di non farli applicare. Ecco, qui in Italia quando si tratta di diritti delle donne si ha sempre il braccino corto”.

E cosa può fare l’Udi in proposito?

“Ci occupiamo per esempio dell’immagine della donna in Tv e a tale proposito abbiamo realizzato il progetto ‘Immagini amiche’ con cui si selezionavano trasmissioni e pubblicità che facevano pensare non solo positivamente alle donne, ma anche al fatto che con la loro rappresentatività possono migliorare la vita di tutti. Fondamentale è anche la formazione culturale nei giovani. Nel 2022 abbiamo creato un album rivolto ai bambini delle scuole materne ed elementari, ‘Mimose in fuga’, che mostra come le donne siano state discriminate. Le condizioni attuali hanno una storia: bisogna averne memoria e coscienza”.

Udi tra passato e futuro

L’Unione donne italiane (Udi) è un’associazione femminista di promozione politica, sociale e culturale, senza fini di lucro. Costituita ufficialmente il 1° ottobre del 1945, pochi giorni dopo il primo congresso nazionale vede i Gruppi di difesa della donna confluire nell’unione per creare la più grande organizzazione per l’emancipazione

femminile italiana. In essa confluisce anche l’Associazione femminile per la pace e la libertà fondata dalla partigiana e scultrice Velia Sacchi. Dal 2003 ha assunto il nome di Unione Donne in Italia.

Ancora oggi l’obiettivo dell’Udi è quello di impegnarsi per la difesa dell’autodeterminazione delle donne e di

contrastare la violenza da parte di uomini nei confronti delle donne, specie in ambito familiare. L’Udi ricorda di mettere in pratica quanto riportato nell’art. 51 della Costituzione Italiana, secondo il quale uomini e donne debbano trovarsi in una posizione paritaria in assemblee elettive o luoghi decisionali.

www.gioconews.it 9 03 2023 Focus
IL PENSIERO
DELLE DONNE
POSITIVO

Meno feste, più diritti

VALENTINA PICCA BIANCHI, PRESIDENTE DELLE DONNE FIPE CONFCOMMERCIO, ATTUALIZZA IL SIGNIFICATO DELL’8 MARZO DELLA SOCIETÀ ITALIANA ATTUALE E SOTTOLINEA IL RUOLO CHE ESSE SVOLGONO, ANCHE A TUTELA DEL DIVIETO DI GIOCO MINORILE, NEGLI ESERCIZI PUBBLICI DOVE LAVORANO

Una mimosa non fa primavera. Intendendo, per primavera, una stagione di effettivo riconoscimento del ruolo che le donne già svolgono, e di pieno dispiegamento delle loro potenzialità, a cominciare dal mondo del lavoro, sia esso di tipo imprenditoriale che subordinato.

La nostra intervista a Valentina Picca Bianchi, presidente nazionale Donne imprenditrici Fipe Confommercio, parte dunque da una domanda ricorrente, ma che conserva ogni anno la sua attualità: a suo modo di vedere la festa dell’8 marzo ha motivo di esistere ancora e, nel caso, con quale significato?

“La festa dell’8 marzo no; la Giornata internazionale dei diritti della donna, al contrario, sì, e ne abbiamo anche molto bisogno. Mi spiego meglio: quella che serve non è una celebrazione della figura femminile in termini commerciali, che permetta facili speculazioni sulla base del motivetto fuori tempo

per cui nel giorno della loro festa le donne debbano godere di agevolazioni o essere bersaglio di vuote parole di rispetto smentite dai fatti già l’indomani, ma un’occasione per spostare l’attenzione su di esse, quasi piuttosto che una ricorrenza sia una quota rosa; la Giornata internazionale dei diritti della donna deve ritrovare il proprio senso reale e farsi sprone a riflettere, a prendere coscienza e dunque ad agire per il progresso della condizione femminile in ogni ambito, da quello privato, con le sempre troppe notizie di violenza di genere, a quello pubblico, dove il grande ostacolo del soffitto di cristallo attende. E a lavorare per farlo finché davvero l’8 marzo non abbia davvero più motivo di esistere.

Le condizioni affinché questo avvenga ci sono: l’uguaglianza di genere è il goal 5 dell’Agenda 2030 e finalmente si riesce a intravedere qualche movimento nei termini di attenzione, analisi e soprattutto inquadramento degli obiettivi per e sulle donne a livello

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PH. LIBRARY OF
CONGRESS, UNSPLASH

imprenditoriale, ma anche culturale e sociale. Come mi capita spesso di dire, ‘il tempo è un tempo buono’”.

La parità tra uomo e donna, le pari opportunità, sono obiettivi ormai di consolidato raggiungimento in Italia? Se no, che cosa manca e come si deve agire per raggiungerli?

“Affatto: secondo il Gender Equality Index, siamo al 63esimo posto nel mondo e al 14esimo in Europea per parità di genere; sono numeri che non ci portano tra i primi dieci, figurarsi sul podio. Questo è spia di una mancanza, di un divario che non si può colmare se non mettendo in discussione ciò che è parte del progresso in divenire, ossia il ventaglio di opportunità che ha la donna ma soprattutto che non ha; sul lavoro la parità va ricercata come potenziale opportunità, poi è giusto che si tenga conto della diversità tra uomo e donna e che, impiegata per un unico scopo, essa diventi forza.

Naturalmente si sta agendo in questo senso: l’istituzionalizzazione del Piano strategico nazionale per la parità di genere ha permesso lo stanziamento di risorse per oltre 5 milioni di euro in favore dell’empowerment femminile e il Pnrr dedica, su 34 che hanno come priorità la parità di genere, 20 punti alla partecipazione delle donne al lavoro. Ciò che di certo manca, mi permetto di denunciare parlando da imprenditrice, è un modello da parte delle grandi aziende che sia poi applicabile a livello imprenditoriale alle piccole realtà: la Certificazione di parità di genere è sì un ottimo primo passo, ma è solo quando la si scarica a terra che una consapevolezza diventa diffusa”.

Che cosa ne pensa delle quote rosa?

“Nonostante ago della bilancia nella scelta dei miei collaboratori restino per me competenza e qualità rispetto al solo genere, le reputo un valido strumento nella breve durata; al contempo però mi auguro che siano transitorie, che diventino presto inutili, soluzioni di un problema che non si porrà più grazie a un mercato aperto alle donne, che permetta loro di avvicinarsi senza dover scegliere tra carriera e lavoro o ancora di giocare al ribasso per paura ci sia un prezzo da pagare se si prova a volare troppo in alto. Andrò contro i miei stessi interessi nel dirlo, ma spero la medesima cosa per l’imprenditoria al femminile, poiché essa non ha genere: volendo fare impresa, non è giusto che una donna venga considerata diversa da un uomo, sia a livello di possibilità, nella concretezza dell’accesso al credito, che di credibilità, come professionista competente. Se non con il buon senso, ci si arrivi con l’economia: se tutti partecipano alla pari nel mercato, e specificamente a uno in cui le leggi sono le stesse per tutti, allora c’è uguale opportunità. Le donne sono pari agli uomini costituzionalmente, non serve che lo dimostrino né che glielo si conceda ma è necessario che la società lo riconosca; in questo senso le quote rosa non sono la migliore soluzione, ma l’unica di cui sembra disponiamo al momento”.

Durante il periodo del Covid, le più pesanti conseguenze occupazionali hanno riguardato le donne. Questa stortura del sistema lavorativo è stata recuperata?

“Assolutamente no: le categorie più vulnerabili, tra le quali proprio le donne, sono quelle che ancora fanno i conti con le conseguenze negative della pandemia. All’inizio dello scorso anno, ad esempio, l’occupazione femminile era del 49 percento, registrando un dato sconfortante che non si vedeva dal 2013; ad aver perso di più sono le donne giovani, inserite meno profondamente nel mondo del lavoro, e quelle che abitano nel sud Italia, dove la divisione di genere è più dura a morire. Di certo il tradizionale binomio con la donna ha avuto il suo peso nella scelta, da parte di una famiglia media, di chi dovesse sobbarcarsi in misura maggiore dei carichi di cura e quindi scendere di qualche gradino nella scalata alla propria carriera. Laddove vi sia stato un qualche miglioramento, la pratica ha comunque comportato una crescita dei part time, anche involontari, che permettessero di gestire lavoro e famiglia da casa.

Definito ciò, è facile intendere perché le donne si trovino ancora, a distanza di tre anni dal 2020, a doversi destreggiare tra un lavoro e un altro, di cui il primo ha orari da ufficio e il secondo impiega il resto del tempo. Se ad oggi l’Italia è ultima tra i Paesi europei per occupazione femminile, vuol dire che le condizioni perché possano trovare un bilanciamento sono ben lontane e che le storture del sistema lavorativo sono più profonde di quanto possa sembrare dall’esterno”.

Nei pubblici esercizi, molti dei quali ospitano anche un’offerta di gioco, com’è la rappresentanza femminile, sia a livello di occupazione che di proprietà?

“I dati della Federazione ci offrono un quadro di oltre 300.000 lavoratrici nei pubblici esercizi, delle quali circa 120.000 sono nei bar. Sono più le donne degli uomini a lavorare nei pubblici esercizi, anche se questa proporzione si inverte tra dipendenti e imprenditrici. È comunque una componente primaria e di guida dell’occupazione e dell’imprenditorialità di settore; questa componente si fa sentire anche nella sensibilità al rapporto con le criticità dell’offerta di giochi che consentono vincite in denaro. Le donne infatti sono più sensibili e responsabili nel far rispettare il divieto assoluto del gioco minorile o nello sfruttare la possibilità di contatto umano che è possibile nei pubblici esercizi che propongono giochi come servizi aggiuntivi di intrattenimento”.

Come accennato prima, molti pubblici esercizi ospitano anche apparecchi di gioco: in qualità di presidente delle donne Fipe Confcommercio, questa aggiunta rappresenta un valore in più o crea dei pro-

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MENO FESTE, PIÙ DIRITTI Valentina Picca Bianchi

Fonte: Gender Policies Report 2022, pubblicazione dell’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (Inapp)

blemi, a volte legati anche alle normative regionali in materia?

“Gli apparecchi sono, da molti anni, un servizio di intrattenimento accessorio, con piccole vincite, che favorisce la frequentazione dei bar e dei locali di ristorazione di prossimità e, con i ricavi aggiuntivi, permette soprattutto ai piccoli esercizi di far quadrare i conti. Le normative regionali in materia sono spesso inutilmente restrittive proprio con questa forma di gioco, che evidentemente non può essere da sola causa di dipendenze patologiche. Assieme alle altre componenti della Federazione abbiamo avviato da tempo azioni per favorire questa consapevolezza e per mettere in campo, accanto alle istituzioni preposte, soluzioni realmente efficaci che vedano gli esercenti come attori della prevenzione da tutte le dipendenze”.

A suo modo di vedere, le donne sono ancora “discriminate” o comunque caratterizzate principalmente nel loro ruolo di mogli e/o madri nella loro rappresentazione pubblica o nei mass media?

“È una domanda ambivalente come lo è anche la caratterizzazione che i media restituiscono della donna: l’immagine della ‘famiglia del Mulino Bianco’, con la mamma che prepara la colazione per tutti e il papà in giacca e cravatta che spizzica in fretta qualcosa prima di correre in ufficio, ancora infesta la televisione.

Inoltre, a ogni stereotipo che si continua a veicolare senza che venga prima messo in discussione, corrisponde la creazione, al passo con i tempi, di figure che, magari standardizzate non sono, ma che finiscono per diventarlo quando vi si crea intorno tutto un corollario ripetuto di atteggiamenti.

È una contrapposizione più labile e sfumata rispetto a quella dei social che ospitano diverse community a supporto delle donne e di letture che stravolgano la loro tradizionale rappresentazione; ma è un meccanismo che nasce dal rifiuto di ciò che lo origina: la ricerca della perfezione a tutti i costi e il lato oscuro della condivisione, ossia la tendenza a giudicare una persona sulla base dei pochi elementi che sceglie di mostrare alle altre e non

sull’interezza.

Un grosso merito va riconosciuto alle influencer che si assumono la responsabilità morale della propria posizione nei confronti di chi le segue, giovanissimi e non: è anche grazie ai social, dunque, se le nuove generazioni stanno interiorizzando una cultura e una consapevolezza totalmente diversa nei confronti della donna, inserita in uno schema sempre più aperto e inclusivo. Del resto, si sa: gli schemi nuovi li fanno le società nuove”.

Da ottobre dello scorso anno l’Italia per la prima volta ha un premier donna. Pensa che questo fatto abbia segnato una svolta nel nostro Paese?

“Più che una svolta, penso abbia sdoganato una nuova possibilità per le future generazioni: quella che una donna possa essere a capo non solo del nostro Stato, ma di uno degli Stati più forti sulla scena mondiale. Come per il caso di Samantha Cristoforetti che diventa comandante della Stazione spaziale internazionale o della Mattel che infoltisce la lista dei mestieri di Barbie, spingendola oltre ogni segregazione orizzontale, con la presidente Giorgia Meloni si è aggiunto un ulteriore obiettivo tra i sogni delle ragazze. Finché qualcuno non li percorre, su certi sentieri l’erba cresce alta e li rende impossibili da attraversare; quando la consapevolezza diviene coscienza comune, poi, tutti gli eventuali ostacoli vengono abbattuti. Se è vero, come dicevo, che sono le generazioni nuove a fare gli schemi nuovi, lo è anche che, senza l’esempio, non ci sarebbero schemi da creare”.

Se pensa al concetto di parità tra uomo-donna, lei pensa che essi siano uguali oppure che siano diversi, ma con caratteristiche di uguale quantità/valore?

“Come ho già detto, uomo e donna sono diversi; non per un presunto rapporto gerarchico che li porta a godere di privilegi differenti, ma per una intrinsecità che passa per secoli nel corso dei quali abbiamo abitato e stiamo abitando in un mondo creato dagli uomini per gli uomini e caratterizzati da un’assenza e un silenzio femminile che si è imparato a usare come strumenti per rimarcare la propria condizione d’esistenza. Diversi con storie e valori diversi, dunque, ma costituiti da una diversità che unire nel rispetto reciproco è quanto di più alto una società possa fare”.

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Focus Per conoscere il grado di uguaglianza di genere in Europa e in Italia: > tasso di occupazione maschile tasso di occupazione femminile
tasso di disoccupazione maschile tasso di disoccupazione femminile tasso di inattività maschile tasso di inattività femminile 69,5% 6,8% 9,2% 25,3% 43,3% 51,4% 69,5% 6,8% 9,2% 25,3% 43,3% 51,4% 6,8% 9,2% 25,3% 43,3% 69,5% 6,8% 9,2% 25,3% 43,3% 51,4% 69,5% 6,8% 9,2% 25,3% 43,3% 51,4% 69,5% 6,8% 9,2% 25,3% 43,3% 51,4%

Le due facce della medaglia

NEGLI ULTIMI ANNI IL SETTORE DEL GIOCO, DOPO ALCUNI, POCO EDIFICANTI EPISODI DI MERCIFICAZIONE DELLA FIGURA FEMMINILE IN OCCASIONE DELLE FIERE, HA COMINCIATO A OCCUPARSI DI PARITÀ DI GENERE (E SALARIALE) E INCLUSIONE PER LE DONNE. MENTRE AUMENTA IL NUMERO DELLE MANAGER AI VERTICI DELL’INDUSTRIA.

Quando si parla di “questione femminile” e di parità di genere, applicata alla vita quotidiana così come al lavoro, il problema, forse, non sono gli estremi, ma tutto quello che c’è nel mezzo.

Un assunto che può valere per tutti i settori, ma di cui è paradigmatico quello del gioco, dove negli ultimi anni si parla sempre più spesso di tali temi e dove continuano a sussistere forti differenze.

Fra il vertice e la “base” innanzitutto.

Appare sempre più “normale” vedere delle donne alla guida di aziende o nei posti apicali del loro management. Ne sono un esempio figure come Jette Nygaard-Andersen, dal 2021 amministratore delegato di Entain, colosso internazionale delle scommesse sportive e del gioco –proprietario di marchi come bwin, Coral, Ladbrokes, PartyPoker e Sportingbet – che ha fatto un po’ da apripista per le manager del settore. Nygaard-Andersen infatti è stata il primo amministratore delegato donna di una società di scommesse quotata nel Regno Unito, dopo aver ricevuto la nomina ad amministratore non esecutivo di Entain nel 2019. Ricoprendo, tra l’ottobre 2019 e il maggio 2020, anche la carica di presidente e amministratore non esecutivo di Astralis Group, la prima organizzazione di esport quotata in Borsa.

Un esempio a cui guardare, insomma, in un mondo finora a trazione maschile come quello del gioco, nel quale però ci sono tante donne impiegate nella gestione quotidiana delle sale ma considerate un po’ “invisibili”, e dove non mancano altre donne d’avanguardia. Come Ewa Bakun, director of industry insight and engagement di Clarion Gaming, so-

cietà organizzatrice della fiera Ice London e firma della rivista GiocoNews, per la quale cura una rubrica titolata, non a caso, “Gioco & sostenibilità”.

Sulle nostre pagine Bakun sottolinea i passi in avanti compiuti dalla fiera britannica per il riconoscimento dell’importanza della diversità, riflessa innanzitutto nella rappresentazione, e nella rappresentanza, delle donne, ribadendo però che c’è ancora tanto da fare. In primis negli approcci di certi espositori, restii ad abbandonare la riproposizione di un’immagine stereotipata e sessualizzata delle donne.

Uno dei casi più eclatanti in tal senso si è verificato nel 2018, quando Sarah Harrison, allora amministratore delegato della Gambling commission del Regno Unito, ha “avvertito” gli operatori delle possibili conseguenze in caso di comportamenti manipolatori della figura femminile alla luce delle rivelazioni su una conferenza in programma ad Ice London con ballerine di lap dance, uno spettacolo a tema Playboy e hostess che hanno riferito di essere state molestate.

Un episodio che ha provocato gli strali di deputati di ogni schieramento politico e rappresentanti del settore del gioco, e ha portato l’organizzatore della fiera, Clarion gaming, a dichiarare: “Ice London ha collaborato con l’Associazione europea dei casinò per incoraggiare una rappresentanza rispettosa delle donne negli stand espositivi. Questo programma è iniziato nel 2016 e continuerà”.

Già dall’anno successivo il cambiamento nella rappresentazione delle donne in fiera è stato visibile e sono state attuate delle misure più decisive e prescrittive, sviluppando il codice di comportamento a cui tutti gli espositori e visitatori della fiera dovevano e devono aderire.

Il “problema” però è tornato alla ribalta nel 2021, in occasione della conferenza iGaming di SiGma Malta. In questo caso è stato Khalid Ali, Ceo dell’International betting integrity association (Ibia) a criticare la presenza di “pole dancers vestite in modo provocatorio”, rimarcando lo scollamento tra gli argomenti protagonisti della conferenza – la sostenibilità, in primis – e il suo contorno.

“Pensavo che come industria fossimo andati oltre questo, ma purtroppo sembra che non l’abbiamo fatto. Tutti nel nostro settore hanno la responsabilità di mantenere gli standard più elevati, compresi gli organizzatori di eventi. Andando avanti mi assicurerò che qualsiasi futura partnership con gli organizzatori di eventi includa una clausola di decenza, perché quello che ho visto è inaccettabile”, dichiarò ai tempi. Casi, episodi, esempi che probabilmente non saranno gli ultimi a finire sotto i riflettori, ma parlarne, criticare, indignarsi, e poi agire per cambiare questo stato di cose, è già un primo passo, perché significa aver capito che c’è un problema da affrontare, mentre prima sarebbe sembrato “tutto nella norma”.

www.gioconews.it 14 03 2023
DONNE Focus
Ewa Bakun Sarah Harrison Khalid Ali Jette Nygaard-Andersen

iobhan Lane ( Light & Wonde r), Natalia Hilevych ( Parimatch Est Europa ), Marina Ostrovtsova ( BGaming ): sono vari gli esempi, a livello internazionale, di donne ai vertici di società di gaming. In Italia la presenza femminile nel gioco pubblico ha percentuali che variano dal 36 percento al 53 percento nei principali concessionari, con punte decisamente superiori nella rete distributiva fisica e nelle imprese a maggior componente innovativa. Secondo gli unici dati disponibili e riferibili a poche realtà aziendali, il gender pay gap è superiore al 10 percento, mentre le donne sono presenti nei consigli di amministrazione con una percentuale pari al 30 percento. Un confronto con la situazione nazionale: a dicembre 2022, sono poco meno di 9,8 milioni le donne occupate nel nostro Paese, il 42 percento del totale, con una partecipazione al mondo del lavoro pari al 51,3 percento, 18,3 punti in meno rispetto agli uomini. La differenza tra le retribuzioni orarie lorde maschili e femminili in percentuale su quelle maschili è pari solo al 4,7 percento, ma sale al 43,7 percento se si introducono altri due fattori, la media mensile del numero di ore retribuite e il tasso di occupazione, tra i più bassi d’Europa. In termini comparativi, dunque, il

Rosa sì ma non troppo

L’ EMPOWERMENT FEMMINILE NEL MONDO DEL GIOCO PUBBLICO. A CHE PUNTO SIAMO E FINO A DOVE POTREMMO ARRIVARE?

a cura di Matteo Marini

possono dare al mondo del lavoro e a quello del gioco pubblico, in particolare.

settore del gioco pubblico sembrerebbe collocarsi in una posizione più avanzata rispetto al resto del Paese per partecipazione femminile al mondo del lavoro, ma resta indietro per gender pay gap e presenza delle donne ai vertici aziendali, sebbene le donne rivestano ruoli importanti in funzioni dirigenziali e di middle management.

Eppure, i numeri non bastano a raccontare il contributo in termini di cambiamento che le donne

Matteo Marini si è occupato del settore del gioco legale negli ultimi 20 anni. Tra i fondatori del concessionario G.Matica – oggi Admiral Gaming Network - nel 2003, ne è stato presidente dal 2010 al 2013. Dal 2013 fino a dicembre 2022 ne è stato amministratore delegato. Nel periodo 2015-2016 ha ricoperto il ruolo di presidente dell’associazione dei concessionari Acadi, aderente a Confindustria SIT.

“Il potere logora chi non ce l’ha”, amava ripetere Giulio Andreotti, facendo sua la frase del politico francese del Settecento, Charles Maurice de Talleyrand-Périgord. Le ultime settimane, con le dimissioni della premier scozzese Nicola Sturgeon e di quella neozelandese Jacinda Ardern (non a caso due donne), hanno dimostrato che esistono dimensioni altre nell’esercizio della leadership: la consapevolezza e la responsabilità. Sono le stesse che le donne del gioco pubblico hanno esercitato nei lunghi mesi delle chiusure pandemiche, portando all’attenzione del mondo politico e governativo le istanze di un settore troppo spesso lacerato nella sua rappresentanza. E lo hanno fatto, nelle difficoltà del periodo e con alterni successi, a prescindere dal segmento di gioco e/o dalla dimensione aziendale a cui appartenevano. Da lì sono nate, inoltre, altre esperienze di rappresentanza al femminile. Ascolto, empatia, rispetto. Sono le parole chiave delle nuove leadership declinate al femminile, secondo gli studiosi di modelli organizzativi. Forse è da qui che anche il settore del gioco pubblico deve ripartire, mettendo al centro della propria cultura d’impresa e del proprio management anche le donne e non solo prime donne. Senz’altro uno spunto interessante per ripensare il proprio modello di rappresentanza e costruire una nuova e diversa reputazione nell’opinione pubblica.

www.gioconews.it 16 03 2023
VISTO DA VICINO
E
L’AUTORE
Nicola Sturgeon Jacinda Ardern

ultima cosa che vorrebbe un organizzatore di convegni è che un relatore si ritiri a una settimana dalla partecipazione, quando è in genere molto difficile trovare un sostituto appropriato. Quest’anno all’Ice ho affrontato una situazione del genere che qui riporto, perché alla fine, nonostante poteva trattarsi di un fastidio da risolvere, questa storia si è rivelata un esempio edificante e una fonte di ispirazione per questo articolo.

In genere, mettendo insieme i programmi dei convegni, aspiriamo a un equilibrio di genere, anche se una divisione 50/50 è ancora difficile. Il bilancio del convegno sulla Protezione del consumatore era di 24/14, con i panel generalmente rappresentanti dei due generi. Tranne uno: tutto maschile e con soli relatori di pelle bianca, come mi è stato fatto notare da uno dei relatori. Scusandosi, in maniera gentile e rispettosa, tale esperto si è ritirato dalla partecipazione citando il suo principio di non partecipare ai panel “uniformi” nel genere come quello in questione. Sì, non è stata una notizia gradevole a ridosso dell’evento, non tanto per il fatto di dover trovare un altro relatore, ma soprattutto perché indicava il mio personale fallimento nel notare il problema. Ma lo stesso esperto, ritirandosi, mi ha proposto una soluzione – gradita non solo perché mi toglieva il fastidio di cercare un sostituto, ma soprattutto perché risultava esemplare in ottica di una vera alleanza di cui donne e altri gruppi di minore rappresentanza, hanno ancora bisogno da parte degli uomini. Ecco la sua proposta, così semplice, però con tanto impatto: Keith Whyte, il relatore di cui parlo e il direttore dell’organizzazione statunitense, National Council on Problem Gambling, ha suggerito di essere sostituito da una sua collega. Pur essendo lui la massima carica all’interno dell’istituzione che gestisce, ha ceduto il suo

Per la festa della donna parliamo di uomini

UN’ESPERIENZA, APPARENTEMENTE SGRADEVOLE, SI RIVELA FONTE DI ISPIRAZIONE E MODELLO DA SEGUIRE PER LA VERA PARITÀ DI GENERE. UNA BEST PRACTICE CHE QUI PROPONIAMO E INVITIAMO A SEGUIRE.

a cura di Ewa Bakun

status, il privilegio e l’encomio, alla sua collega che aveva avuto meno esposizione pubblica, ma che è un’esperta nel tema discusso dal panel. Ed è questo un esempio di comportamento che gli uomini possono esibire per dimostrare l’alleanza e l’appoggio per le donne e più in generale per i gruppi di minoranza. È importantissimo che più uomini lo facciano perché ci sia un progresso. Ma non è un tentativo di invitare gli uomini a promuovere le donne unicamente per il loro genere, ma piuttosto di fargli realizzare i privilegi di cui loro hanno goduto per millenni, in parte solo grazie al fatto di essere maschi.

Il trend di rinunciare ai panel uniformi è sempre più diffuso e lo abbraccio con piacere, anche se significa più lavoro per noi. Ma l’invito è accolto con maggior piacere se proviene dagli uomini ed è accompagnato dalla raccomandazione di una donna. Ci sono sempre più uomini che non solo parlano dell’alleanza, ma la realizzano, come ha

Ewa Bakun | Direttore delle strategie sui contenuti per Clarion Gaming dal 2018, è nel gruppo da oltre 13 anni, dove ha ricoperto i ruoli precedenti di head of content, event director focalizzati sul gaming e di programme manager.

fatto Keith. Parlarne però è anche uno strumento potente, soprattutto se è fatto con la consistenza, regolarità e la voracità che rischia di criticare lo status-quo e quelli che ne approfittano. L’alleanza può essere scomoda come sono scomodi i confronti che indicano i comportamenti discriminativi o offensivi, che altrimenti, nella maggior parte dei casi, vengono semplicemente ignorati, mai osservati o semplicemente dismessi per banalità. Sono spesso delle situazioni quotidiane e poco visibili (per chi non le vive), come non riuscire ad avere una voce durante le riunioni o vedere le proprie idee adottate e accreditate dai colleghi maschi – gli esempi ben conosciuti e spesso citati della discriminazione nell’ambito professionale. Gli uomini hanno un potere qui, anche perché sono più ascoltati per le loro posizioni di seniority, di chiamare le ingiustizie e reagire con la difesa. Per chi vorrebbe un esempio, raccomando la rubrica di Richard Schuetz su Global Gaming Business

Ma oltre al parlare, l’altro importante strumento di alleanza è l’ascoltare. Ascoltare per imparare e capire la condizione e l’esperienza di gruppi meno rappresentati, con atteggiamento umile che accetti la diversità di esperienze. Ho già parlato in questa rubrica del concetto di tutoraggio inverso (reverse mentorship) che offre una struttura più formalizzata per questo tipo di scambio tra gruppi di varia seniority nell’ambito aziendale. Sembra che ci siano delle aziende, anche nel nostro settore, che lo hanno adottato, e ne hanno parlato i relatori del seminario di Ice intitolato “Oltre al DEI” (Beyond DEI). Direi che si dovrebbe proprio cominciare con l’ascoltare. E il seminario appena menzionato serve per creare delle opportunità per educarsi sui punti di vista diversi da quelli di default maschile. Ero contenta di vedere un interesse incredibile in questo seminario, con più di 300 persone iscritte (che differenza da qualche anno fa quando non riuscivamo ad arrivare nemmeno a 100!). Purtroppo, dopo un’analisi di iscrizioni, risulta che solamente 46 di 300 iscritti erano di genere maschile.

www.gioconews.it 18 03 2023
L’ GIOCO E SOSTENIBILITÀ
L’AUTORE
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PH. CHRISTINA MORILLO, PEXELS

Enada è ormai giunta alla sua 35a edizione, e si conferma come la principale manifestazione italiana dedicata al mondo del gioco.

Organizzata da Italian exhibition group e promossa da Sapar - Associazione nazionale servizi apparecchi per pubbliche attrazioni ricreative, sarà infatti nuovamente in programma al Quartiere fieristico di Rimini, dal 14 al 16 marzo.

Un appuntamento che, come sempre, è un’occasione di confronto fondamentale per il settore e che quest’anno cade in un momento di “attesa”, come puntualizza anche Domenico Distante, presidente di Sapar: “Quest’anno il mercato sembra essere in ripresa rispetto agli ultimi anni, in assestamento. In più c’è un nuovo Governo, si torna a parlare di riordino (forse con l’inserimento nella legge delega sulla riforma fiscale che dovrebbe arrivare in consiglio dei ministri proprio nei giorni di Enada, Ndr), e ci sono da definire le regole per i comma 7, con la separazione normativa definitiva dai comma 6, comparto altrettanto importante per la nostra associazione”.

Insomma, tanti temi sul tavolo, che saranno al centro dell’agenda della manifestazione, per la quale Distante auspica “la partecipazione di tanti visitatori, associati e politici. Ringrazio il presidente di Ieg, Lorenzo Cagnoni, e tutto lo staff per l’organizzazione di questa nuova edizione”.

A illustrare invece i dettagli dei contenuti della fiera sono Andrea Ramberti, Group exhibition manager di Ieg, e Orietta Foschi, Exhibition manager di Ieg , e Orietta Foschi, Exhibition manager di Ieg, in un’intervista doppia, che fa il punto sia su Enada che sull’appuntamento “gemello” Rimini amusement show, kermesse dedicata alle novità e alle eccellenze del divertimento senza vincite

I nuovi orizzonti del gioco

Dal 14 al 16 marzo il Quartiere fieristico di Rimini torna ad ospitare Enada e il Rimini amusement show, occasione di confronto fondamentale per il settore a 360 gradi, in attesa di indispensabili riforme

in denaro per tutte le età in programma negli stessi giorni.

Quali sono le caratteristiche che contribuiscono alla longevità di Enada e quanto è importante il ruolo di Italian exhibition group in questo?

(A.R.) “Possiamo dire che è dovuto ad un insieme di aspetti, innanzitutto parte della risposta è insita nella domanda, avere 35 anni di storia alle spalle è sicuramente una caratteristica che rafforza il brand, è sintomo di affidabilità e rappresenta da sempre un punto di riferimento per il mercato. Ovviamente, non è secondaria la partnership con Sapar, che crea quel valore aggiunto per raggiungere al meglio gli obiettivi comuni e i presupposti per dare risposte concrete alle esigenze di un mercato in continua trasformazione. Per quanto riguarda Ieg, ritengo che il suo ruolo sia fondamentale. Al di là della professionalità del team che gestisce la manifestazione, possiamo affermare che essere il primo organizzatore fieristico d’Italia per fiere dirette, attivo in numerose e diverse industry, aiuta. Il quartiere di cui siamo proprietari è moderno, fruibile e insiste su un territorio che, da sempre, crea i presupposti migliori per aziende e visitatori. Non secondario è inoltre il fatto che Ieg crede e ha sempre investito nella manifestazione, sia in termini di risorse che di idee. Mi permetto di raccontare un piccolo aneddoto: Enada è stata la prima fiera con cui abbiamo riaperto il quartiere, dopo il primo, drammatico, lockdown e inoltre è una della poche fiere in Europa che seppur in periodi diversi, sfruttando le varie finestre normative, non ha perso neppure un’edizione in presenza”.

Quali sono gli appuntamenti e i temi principali in calendario?

(O.F.) “Oltre a essere il marketplace di riferimento per tutta l’industry del gaming, in cui aziende leader internazionali presentano prodotti sempre più performanti e servizi innovativi, Enada è anche un momento di riflessione sulle tematiche attuali. Il convegno

Speciale www.gioconews.it 20 03 2023 ENADA
di Francesca Mancosu Andrea Ramberti Orietta Foschi

di Gioco News (‘La nuova forma del gioco: tra nuovi contenuti, strumenti e pagamenti, si delinea un nuovo settore’, Ndr), il consueto meeting di Sapar ed altri incontri ancora in fase di definizione (al momento in cui scriviamo, Ndr), faranno il punto su un settore in continua evoluzione, esaminandone contenuti, strumenti e nuove modalità di fruizione da parte dei consumatori”.

Quali sono i contenuti, gli eventi salienti e le novità del Rimini amusement show?

(O.F.) “Nell’ambito dell’intrattenimento senza vincita in denaro parleremo ancora di esports, con un allargamento ad altri trend: dalla gamification al Metaverso, dalla blockchain alle criptovalute e agli Nft. Talks e masterclass di approfondimento, legal corner con consulenti a disposizione di aziende ed operatori, momenti di networking e presentazione di start-up sono i pillars che hanno caratterizzato le precedenti edizioni degli Esports business days, oggi EspoGame, e che saranno ulteriormente sviluppati.

E sono davvero prestigiosi i marchi che racconteranno le loro case histories ispirazionali: da Barilla a Red Bull, da Dolce & Gabbana ad LG, dalla Rai ad Acer e a Xiaomi, per citarne alcuni. EspoGame si presenta anche come momento formativo, grazie ad alcuni dei più importanti esperti del settore: da Fabio Viola (tra i nomi top per la gamification) a Fortuna Imperatore (uno dei profili più innovativi in ambito di game design), fino a Micaela Romanini (founder di Women in games Italia).

Inoltre, grazie alla partnership tra EspoGame e l’azienda The Nemesis, gli utenti avranno la possibilità di vivere un’esperienza immersiva nel metaverso dove troveranno i contenuti extra degli speaker e delle aziende presenti in fiera, contenuti che saranno visibili da cinque giorni prima dell’inizio dell’evento a quindici giorni dopo la conclusione.

Sul tema esports ospiteremo la mostra fotografica ‘Play the game over’ di Jacopo Scarabelli: una panoramica su un’attività ludica, nata da un’evoluzione drastica del gaming. Una disciplina competitiva per le nuove generazioni, ma che affonda le sue origini negli anni ’70, quando i videogiochi sono entrati nelle nostre case.

E infine Luxury Games riporterà in fiera il torneo di flipper sportivo valido per il ranking mondiale del World pinball player rankings. L’evento, organizzato in collaborazione con l’associazione Ifpa Italia, si svolgerà

dal 14 al 16 marzo con l’utilizzo di flipper Jersey Jack”.

Quanto è importante per voi dare continuità a questo appuntamento dedicato al puro intrattenimento?

Per ulteriori aggiornamenti sul programma:

(A.R.) “Per noi di Ieg è fondamentale, in primis perché Enada affonda le sue radici e la sua storia in questo settore. Abbiamo sposato da subito le istanze di differenziazione che provenivano dal mercato, investito in un nuovo marchio, e ci siamo aperti ad un nuovo format, abbiamo anche cercato sempre il confronto con gli stakeholder e le associazioni di riferimento. Dalla risposta della Exhibition manager Orietta Foschi si evince chiaramente la spinta propulsiva all’innovazione che ci caratterizza e gli investimenti per cercare di allargare l’orizzonte di una filiera che, per tante ragioni, è basilare per l’industria dell’intrattenimento. Riteniamo che per dare le migliori risposte possibili sia auspicabile l’apporto di tutti, l’unione fa la forza e quindi cercheremo di lavorare per realizzare un progetto sempre più condivisibile e proficuo”.

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

››› 14 MARZO

ORE 11:00 – VISION ARENA PAD. C3

››› APERTURA UFFICIALE

Con la partecipazione di Jason Frost , presidente Euromat; Lorenzo Cagnoni , presidente Ieg; Domenico Distante , presidente Sapar

ORE 12:00 – VISION ARENA PAD. C3

››› CONVEGNO SAPAR

ORE 15:00 – VISION ARENA PAD. C3

››› LA NUOVA FORMA DEL GIOCO: TRA NUOVI CONTENUTI, STRUMENTI E PAGAMENTI, SI DELINEA UN NUOVO SETTORE

In che direzione si sta andando, nell’industria? Gioco News ne parla con i principali esperti e operatori.

››› 15 E 16 MARZO

VISION ARENA PAD. C3

››› ESPOGAME: ESPORTS, GAMING & WEB 3.0 Una nuova edizione, più grande e completa, dell’evento dedicato al business del mondo del gaming.

PAD. C3 N.89

››› LUXURY GAMES PRESENTA IL JJP PINBALL FEST torneo di flipper sportivo valido per il ranking mondiale del World pinball player rankings (www.ifpaitalia.it)

PAD. C3 AREA ESPOGAME

››› PLAY THE GAME OVER mostra del fotografo Jacopo Scarabelli (www.jacoposcarabelli.it).

Speciale www.gioconews.it 21 03 2023 ENADA I NUOVI ORIZZONTI DEL GIOCO

Una cosa è certa. Il mondo del gioco sta cambiando. Radicalmente. Come del resto sta cambiando l’intero paese, per non dire addirittura l’intero pianeta. Ma fermiamoci all’interno dei nostri confini, che sono già sufficientemente ampi, in termini di complessità. Ma anche di opportunità, ricordandoci che il mercato italiano del gaming rappresenta comunque il più grande bacino a livello globale, insieme a quello del Regno Unito. Non solo in termini di giocatori e, quindi, di “consumo” del gioco, ma anche dal punto di vista dell’offerta di prodotto. E di servizi.

Ecco quindi che un cambiamento, nel nostro settore, assume un ruolo ancor più strategico all’interno dell’ecosistema globale del gaming. Solo che l’Italia – al di là del gioco – è un paese storicamente refrattario al cambiamento, soprattutto a quello tecnologico. O, quanto meno, non ha mai rappresentato un faro, mancando sempre di reattività, non tanto nello sviluppo, quanto piuttosto nell’approccio cluturale e (soprattutto) legislativo. Solo che adesso la musica è cambiata, da quando le nuove note ce le ha suonate (è proprio il caso di dire) la pandemia, che ha imposto vari cambiamenti e accelerato dei percorsi che naturalmente avrebbero impiegato chissà quanto per svilupparsi. Ecco quindi che oggi ci troviamo alle prese con consumatori più “evoluti”, più digitali, con nuove abitudini e nuove esigenze. Quindi, nuove richieste. Che impongono alle aziende del settore di rinnovarsi, spesso reinventarsi, e di doversi pure arrangiare di fronte a una normative che, al contrario, non sembra rispondere così rapidamente ai nuovi paradigmi.

Ma come stanno affrontando, in concreto, le imprese del gioco questo grande cambiamento? Come si sta adeguando l’offerta di gaming a livello fisico e digitale? E cosa deve ancora cambiare? A rispondere a tutte queste domande sarà un dibattito organizzato da Gioco News all’interno della fiera Enada Primavera dal titolo: “La nuova forma del gioco: tra nuovi contenuti, strumenti e

Un settore in corsa insegue

il cambiamento

In che modo l’industria del gaming sta evolvendo per soddisfare le mutevoli esigenze dei giocatori? Dai contenuti più accattivanti agli strumenti di fidelizzazione ai metodi di pagamento, in quale direzione si sta andando? Ne parliamo a Enada in un panel dedicato.

pagamenti, si delinea un nuovo settore”. In programma nel primo giorno di fiera, martedì 14 marzo, alle 15, dove a parlare sono alcuni massimi esperti del settore e rappresentanti di realtà di spicco del comparto. Come Marco Bedendo, gaming managing director di Sisal; Marco Castaldo, amministratore delegato di Microgame e Francesco Crudo, corporate affair e regulatory affairs director di Okto, la società internazionale specializzata nei sistemi di pagamento digitali. In un dibattito moderato dall’esperto Mauro De Fabritiis, fondatore della società di consulenza Mdf Partners. Un momento di riflessione, di analisi e si studio, non soltanto per fotografare il cambiamento in corso, ma anche per provare a capire quali ulteriori opportunità si delineano nel prossimo e immediato futuro e quali strumenti saranno necessari all’industria per poter procede al ritmo richiesto dal mercato e dai nuovi consumatori. Allo scopo anche di provare a suonare la sveglia del legislatore.

MARTEDÌ 14 MARZO 2023

ORE 15:00 LIVE e ONLINE (in Streaming)

La nuova forma del gioco: tra nuovi contenuti, strumenti e pagamenti, si delinea un nuovo settore

In che modo le scommesse e il casinò stanno evolvendo per soddisfare le mutevoli esigenze dei giocatori? Dai contenuti più accattivanti agli strumenti di fidelizzazione ai metodi di pagamento senza contatto, in che direzione si sta andando, nell’industria? Gioco News ne parla con i principali esperti e operatori.

INTERVENGONO:

Marco Bedendo, Managing Director Sisal

Marco Castaldo, CEO Microgame

Francesco Crudo, Corporate Affair e Regulatory Affairs director OKTO

MODERA: Mauro De Fabritiis, Founder MDF Partners

Speciale www.gioconews.it 22 03 2023 ENADA
di Alessio Crisantemi IL CONVEGNO DI GIOCONEWS.IT Per saperne di più:

L’ALTA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL GAMING

nostra azienda è una realtà italiana al 100 percento: progettiamo e produciamo tutto in Italia, nei nostri stabilimenti ad Arezzo, e questo ci permette di essere più efficaci, come accaduto durante la pandemia di Covid, quando potendo contare su una scorta di componenti elettrici in magazzino abbiamo potuto fare fronte allo shortage mondiale, acquisendo addirittura nuovi clienti in Europa”.

Così l’amministratore delegato Lorenzo Stacchini delinea il profilo di Psm Tech, business unit specializzata in gaming del Gruppo Seco, centro di eccellenza nel settore dell’alta tecnologia per la miniaturizzazione del computer e l’internet delle cose (IoT) grazie alla sua offerta di soluzioni all’avanguardia per la più ampia gamma di applicazioni attraverso moduli standard, Sbc, sistemi e servizi completamente personalizzati. Un Gruppo quotato alla Borsa di Milano dal 2021, con circa 900 dipendenti in totale e un fatturato di circa 200 milioni annui.

Psm Tech realizza

prodotti semilavorati e finiti ad alto valore aggiunto per specifici mercati tra i quali entertainment, infotainment e gaming. Realizzando schede elettroniche per i produttori di gioco, italiani ed internazionali, ma anche giochi “in house” sotto il marchio “Goodstar”.

All’insegna di continui e costanti investimenti nell’innovazione, come ricorda Stacchini: “Negli ultimi anni abbiamo investito tantissimo in tecnologia, specie sui sistemi IoT e IT applicati a prodotti per il gaming, abbiamo messo a punto sistemi di analisi dei dati, sistemi in tempo reale di varie informazioni e nuove piattaforme hardware e software”.

Come la G930 Habanero, presentata alla recente Ice London. Si tratta di una piattaforma all-in-one progettata per il mercato gaming dotata di supporto per varie famiglie di processori ad alte prestazioni sia Amd che Intel.

Sviluppata per supportare la certificazione Gli 11 e con vasta configurabilità dei dispositivi di sicurezza integrati, è in grado di supportare fino a 4 Display 4K UltraHd con accelerazione hardware 3D e h.264/h.265 in 4K ed ha supporto nativo ed incluso per led strips.

La G930 è montabile a muro, garantendo così una soluzione facilmente integrabile nella maggior parte di

www.gioconews.it 24 03 2023
Lorenzo Stacchini Business unit del Gruppo Seco, l’azienda, italiana al 100 percento, progetta e realizza schede per l’utilizzo industriale ad alti livelli computazionali e di elaborazione grafica
Psm Tech “LA
Cover story
PH. VISHNU MOHANAN, UNSPLASH

strutture slot preesistenti.

“Un altro prodotto su cui puntiamo molto è senza dubbio la piattaforma OpenDomino, specificatamente progettata per il mercato italiano dei comma 6a, con la quale i produttori di giochi possono beneficiare di un software completo che garantisce loro l’affidabilità di cui hanno bisogno; oltre al software il cliente può contare anche su un sistema hardware completo, la nostra G640S, un prodotto che da sempre è garanzia di affidabilità e sicurezza. L’unica eccezione riguarda lo sviluppo del gioco, tutto il resto è preso in carico da noi”, sottolinea il Ceo di Psm Tech. “Ma la nostra azienda è anche in grado di gestire software house che non toccano il prodotto, in modo tale da poter andare incontro a tutte le esigenze”.

Dopo l’anteprima dello scorso anno, OpenDomino sarà in vetrina allo stand di Psm Tech ad Enada Primavera, in calendario al quartiere fieristico di Rimini dal 14 al 16 marzo.

“Non abbiamo mai perso una fiera”, rimarca Stacchini, e “abbiamo partecipato a tutte le edizioni di Enada, anche nel settembre 2021, quando, ancora alle prese con la pandemia di Covid, eravamo solo pochi espositori. Crediamo molto negli eventi ‘di persona’. Sono fondamentali per far crescere il settore”.

La storia di una realtà italiana

È il 2003 quando Governo italiano e i Monopoli di Stato definiscono la normativa del gioco legale; il cambiamento è drastico: per la prima volta in Italia vengono introdotte normative che tutelano sia il giocatore che il gioco stesso, e soprattutto pongono le basi per la strutturazione del comparto industriale che oggi conosciamo. Da questo momento le aziende che operano nel settore devono imprimere un cambio tecnologico importante ai propri prodotti, mentre molte nuove realtà mostrano interesse per il mondo gaming: Psm Tech si pone qui come partner a fianco dei produttori di contenuti che promuovono il progresso tecnologico e di qualità.

Potendo contare sulle competenze del Gruppo Seco, attivo tra l’altro su settori come fitness, vending, medicale e trasporti, ed instaurando rapporti a lungo termine con i propri clienti, l’azienda avvia la progettazione di schede elettroniche dedicate, di pari passo con lo sviluppo di sistemi software e giochi pensati per questo tipo di mercato.

In questo periodo prendono vita numerose collaborazioni con alcune delle più importanti realtà italiane dell’industria dei prodotti per il mercato del gioco legale, passando attraverso diversi cambi normativi che Psm Tech ha sempre affrontato con determinazione, arrivando a certificare i propri prodotti in tempi record ad ogni aggiornamento di regolamentazione.

È il 2010 quando Psm Tech inizia l’espansione all’estero delle proprie competenze verticali in occasione di importanti collaborazioni con produttori di macchine da casinò. Nascono così prodotti dedicati a mercati esteri, tra cui l’Est e Sud Europa, e partnership con game studios che portano il nome dell’azienda oltreoceano, fino al mercato latino-americano ed asiatico.

Nel 2014 arrivano i primi successi dei giochi sviluppati dal game studio per il mercato italiano, con la serie di giochi Athens e Ramses.

A partire dal 2015 iniziano investimenti sulle piattaforme dedicate al gioco e alla progettazione dei prodotti elettronici destinati alle macchine da casinò estere. È così che nel 2017 vede la luce un notevole progetto in Spagna dedicato alle piattaforme di gioco su macchine Awp ed un importante investimento in piattaforme Vlt per il mercato italiano.

A completamento dell’offerta Psm Tech, nel 2021 viene lanciato il marchio Goodstar, un brand interamente dedicato ai giochi Awp, Vlt e online.

OpenDomino è la piattaforma software Awp/Vlt sicura, affidabile e compliance readyopen. Estremamente semplice da utilizzare, è la soluzione ideale per tutti i produttori di giochi. L’unico impegno è lo sviluppo del gioco: a tutto il resto penserà OpenDomino.

Basato sulla scheda Psm Tech G640s, prevede un Sdk (Software development kit) nativo disponibile in licenza a tutti gli operatori interessati all’implementazione o al porting del software di gioco su Psm Tech hardware. OpenDomino è la soluzione ideale per le software house fabless e per chi desidera la scalabilità e la qualità di una produzione industriale.

Negli ultimi anni l’azienda, portando avanti la propria filosofia di continua innovazione si è affacciata ad un nuovo mercato, quello delle piattaforme di gioco a servizio dei produttori di contenuti; scelta strategica che affianca il supporto software alle proposte hardware. Proprio nel 2022 si colloca il lancio della linea di piattaforme di gioco OpenDomino, la cui prima applicazione trova spazio nel mercato comma 6a con OpenDomino Awp, una piattaforma aperta destinata ai produttori di contenuti basata su un Gdk di ultima generazione e sviluppata con l’obiettivo di permettere ai produttori di dedicarsi esclusivamente allo sviluppo dei contenuti, lasciando alla piattaforma compliance-ready la gestione di normative, pagamenti, menu di servizio e Controllo Remoto.

Forte della propria storia, Psm Tech è oggi in grado di offrire ai propri clienti il prodotto di cui hanno bisogno, sia esso hardware, software o una combinazione dei due. Grazie a team dedicati specializzati realizza prodotti dotati di interfaccia utente in grado di avvicinare l’alta tecnologia che caratterizza il Gruppo all’utilizzatore finale, assicurando assistenza tecnica in ambito italiano e non.

Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.) www.gioconews.it 25 03 2023
LA SOLUZIONE IDEALE PER LE SOFTWARE HOUSE FABLESS PSM TECH
OPENDOMINO,

Snaitech

Parola d’ordine intrattenimento in piena sicurezza

cash out, ovvero l’opportunità per l’utente di assicurarsi una vincita o limitare una perdita prima che sia concluso l’evento sportivo sul quale ha puntato, rappresenta un’importante novità nello scenario delle scommesse sportive, allineando il mercato italiano al panorama internazionale e rivoluzionando in positivo l’esperienza dei consumatori.

Snaitech, azienda leader in Italia nel settore del gaming e del betting, ha introdotto il cash out sull’antepost per la squadra campione d’Italia. Sia sulle piattaforme digitali che sulla rete dei punti vendita fisici, il cash out garantisce al giocatore la possibilità di “uscire” in anticipo dalla scommessa, singola o multipla, chiedendo il pagamento anticipato che verrà calcolato in base ai risultati già confermati e a quelli in divenire presenti nel biglietto.

Per i giocatori in possesso di una scommessa sul Napoli campione d’Italia che non vogliano rischiare sorprese c’è quindi la chance di incassare subito la vincita sicura.

“Siamo felici di proporre il cash out anche sulla scommessa antepost della Serie A, confermando ancora una volta la vocazione innovati-

va dell’azienda che ha fondato e mantenuto la propria leadership nel settore, anticipando le tendenze in un comparto ad alto contenuto tecnologico – dichiara Agostino Romano, chief retail operations officer di Snaitech. – la nuova funzionalità permette di migliorare ulteriormente l’esperienza di gioco dei nostri consumatori, salvaguardando uno dei principi che sono alla base della nostra proposta: intrattenimento in piena sicurezza. La sua estensione sarà ad ampio raggio e includerà più sport, più tipologie di scommesse e un numero sempre più grande di appassionati”.

Il cash out, introdotto in Italia con il nuovo regolamento scommesse (decreto n.145 del primo agosto 2022 pubblicato il 28 settembre ed entrato in vigore dal 28 ottobre dello stesso anno), è uno degli ultimi tasselli che mancavano per pareggiare le opportunità di gioco con i mercati internazionali, permettendo al settore del betting di essere maggiormente competitivo. Il provvedimento normativo consente a Snaitech, ormai punto di riferimento nel panorama internazionale, di schierarsi ancora una volta a favore del gioco legale e responsabile, migliorando l’espe-

rienza dei consumatori nel retail e nel digital. Settori, questi ultimi, in una continua integrazione e contaminazione. L’obiettivo è assicurare ai giocatori un’esperienza di gioco all’avanguardia, sempre più moderna, completa e immersiva.

Perché incassare prima una scommessa

La traduzione banale e letterale di cash out significa “incassa ora” ma alla fine spiega piuttosto bene come funziona questa modalità di scommesse tanto attesa nel nostro mercato “punto it”. In effetti è un’opzione che permette al cliente di chiudere in qualsiasi momento la propria scommessa. Con questa opzione si bloccano i profitti realizzati o si diminuiscono le perdite conseguite sino a quel momento.

In qualsiasi momento della gara, e prima che l’evento finisca, si può chiudere la scommessa. Basta premere sul pulsante Cash Out e non ci si dovrà più preoccupare delle dinamiche dell’evento.

Il cash out scommesse rappresenta una modalità di giocata live automatica che sfrutta la differenza, nel tempo, di quote sullo stesso esito, per ottenere un guadagno certo prima della conclusione dell’evento. Un gol nel calcio, una vittoria di un set nel tennis, uno strappo nel basket sono situazioni che muovono le quote in modo sensibile, e in questo modo lo scommettitore può speculare chiudendo la propria scommessa anticipatamente. È possibile anche “uscire” dal match in perdita su tutti i segni, ma con un rosso minore rispetto a quello che si avrebbe qualora si concludesse definitivamente l’evento con esito negativo.

In parole povere, grazie al cash out scommesse è possibile generare o un profitto in via anticipata o limitare una possibile perdita.

Speciale www.gioconews.it 26 03 2023 ENADA
IL
Agostino Romano Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

Terrybet

Il back office del gioco online

Tutto lo staff di Streetweb, il concessionario di gioco online del gruppo Terrabusi Holding, al lavoro per portare tutti i suoi clienti e le sue skin al massimo splendore a Enada.

La prima novità è davvero qualcosa di inedito per un concessionario di gioco: “Nello stand di Streetweb in collaborazione con Nazionale Elettronica saranno presenti alcune delle ragazze dell’assistenza clienti - spiega la marketing manager Giulia Bartolotti - lavoreranno direttamente dalla fiera per ampliare la conoscenza coi nostri player e business partner che magari ci verranno a trovare. Saranno lì per tutti e tre i giorni per far vedere la collaborazione e il lavoro che c’è all’interno del gruppo Streetweb e dietro tutti i siti della concessione”. In tanti anni di evento espositivo nessun’azienda aveva mai realizzato qualcosa del genere.

Intanto per i giocatori delle Skin di Streetweb al via già da diversi mesi, tantissime opportunità sulle piattaforme di gioco che offre tutti i verticali “punto it”, dal betting al casino fino al poker e ai giochi di carte e alle scommesse virtuali, in

particolare sulla skin Terrybet: “Abbiamo promesso una pioggia di bonus e iniziative per i nostri player specie dopo il periodo caratterizzato da una serie di malfunzionamenti che stiamo superando brillantemente - prosegue Giulia Bartolotti - le promozioni arriveranno fino ai giorni di Enada Rimini ma proseguiranno di certo anche oltre”. Quali sono queste iniziative in dettaglio? “Per tutti gli utenti e per chi era loggato al sito durante il blocco delle operazioni online abbiamo riservato fun bonus e free bet. Per poi focalizzarci su promozioni mirate sul primo deposito così detto “cash back” effettuate in giorni e fasce orarie differenti per poter soddisfare l’esigenza di tutti i clienti - prosegue la marketing manager - c’è stata una grande risposta e ottimi feedback da parte dei nostri giocatori e c’è soddisfazione per questo. Quando tutto tornerà alla normalità sui vari giochi, riprenderemo tutte le classifiche per chi gioca con i titoli di Nazionale Elettronica che sono offerti su Terrybet. it e Powerbet.it, ma non solo”. Nel futuro si punta molto sulle

novelty bet, le scommesse extra sportive che si basano su fatti di cronaca, eventi musicali e tv e altro che esuli da calcio, basket e tennis: “Il Festival di Sanremo ha riscosso grande successo tra scommesse e promo legate al concorso canoroanalizza Bartolotti - del resto sono bonus legati al betting sportivo che hanno avuto una grande risposta anche su questi altri mercati. Siamo sempre in evoluzione per poter offrire nuove promozioni e opportunità di gioco ai nostri player”.

Importantissimo anche il lavoro svolto nell’infotainment con pronostici sul calcio e gli sport più seguiti dagli scommettitori oltre ad una panoramica su tutti i giochi pubblici dal poker al casino fino al nuovo settore degli esports: “Il nostro portale di informazione Terrybet. news è fondamentale per fidelizzare i nostri clienti e per tenere i player sempre più vicini al nostro brand di gioco online, Terrybet appunto”, spiega ancora la marketing manager.

Appuntamento su tutte le Skin del concessionario Streetweb, quindi, e anche ad Enada Rimini dal 14 al 16 marzo. E un passaggio allo stand di Streetweb e Nazionale Elettronica è d’obbligo: “Oltre a quello che vi abbiamo già illustrato stiamo preparando gadget e iniziative particolari proprio per i giorni di esposizione nella fiera di Rimini - conclude con questo annuncio Giulia Bartolotti - venite a trovarci, il nostro staff è pronto a stupirvi!”.

Speciale www.gioconews.it 28 03 2023 ENADA
in fiera tra iniziative, promo e infotainment
Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

Bragg Gaming

La nuova frontiera italiana del gioco online UN

nuovo, eccellente, protagonista nella Penisola. Parliamo di Bragg Gaming, provider di casino games già molto conosciuto nei mercati regolamentati in Europa e Nord America. Dopo l’annuncio di un accordo commerciale di distribuzione dei suoi giochi con Microgame, l’anno passato, il fornitore di giochi online ha lavorato per il lancio ufficiale nel mercato italiano.

Karl Grech, responsabile commerciale per l’Italia di Bragg Gaming parla di questo sviluppo e delle sue prospettive: “Quello italiano è il secondo più grande nel mercato regolamentato del gioco in Europa, e il lancio dei nostri titoli

Giocondabet

iocondabet può offrire opportunità preziose agli operatori del gaming. Non è più una scommessa per il mercato, in poco più di due anni di attività può già vantare risultati importanti e trend di crescita consolidati. Saremo in fiera ad Enada per farci conoscere ulteriormente da imprenditori, esercenti e gestori che con noi potranno trovare opportunità di nuovo sviluppo, mantenendo la propria clientela e garantendosi al tempo stesso una loro fetta di ‘autonomia’ anche in prospettiva dei bandi per le concessioni di gioco”. Così dichiara Paolo Gioacchini, storico operatore del mercato italiano e presidente del concessionario per il gioco a distanza Giocondabet.

“Grazie alle nostre dimensioni e a

sul territorio è un grosso focus per l’azienda nel 2023”.

E spiega: “Siamo già molto conosciuti in paesi come Germania e Spagna anche perchè siamo i provider esclusivi dei giochi Gamomat, uno dei provider che distribuisce i suoi giochi sul portfolio Powered by Bragg. Inoltre, i nostri studi in-house Atomic Slot Lab e Indigo Magic stanno ampliando la produzione di giochi, lavorando sul successo del nostro brand Wild Streak Gaming (disponibile attraverso Pragmatic Play in Europa)”.

Grech sottolinea: “È fantastico essere finalmen-

te live in Italia e avere la possibilità di portare tutto questo contenuto sul mercato per la prima volta. Il nostro primo lotto di giochi sta già ottenendo ottimi risultati e vogliamo incrementare la nostra offerta in Italia molto velocemente durante l’anno”.

Per saperne di più, si può visitare il sito https://bragg.group o scrivere all’indirizzo karl.grech@bragg. group.

una squadra di grandi professionisti, dotati di una vasta gamma di competenze, siamo nella condizione di garantire un servizio ‘su misura’ per i nostri partner, in modo da essergli sempre vicini nell’affrontare le sfide del mercato. Riteniamo che questa sia la strada migliore per capitalizzare il radicamento sui territori dei nostri partner, principio cardine su cui si basa il nostro modello di business portato avanti da aziende storiche del gioco fisico”.

La considerazione finale di Gioacchini è sul futuro del settore del gaming in Italia: “In

vista dei prossimi sviluppi, che interesseranno il nostro comparto, ritengo fondamentale fare sempre più sinergie con altri operatori in modo da non precluderci alcuna strada nel momento in cui saremo chiamati a fare scelte che diventano ogni giorno sempre più importanti. La condizione imprescindibile per lavorare insieme, e che vale per tutti, è la condivisione dei nostri valori, in particolare quelli etici. Per noi è fondamentale difendere quella credibilità acquisita nel settore in tanti anni di lavoro e che possiamo vantare al cospetto di tutti”.

www.gioconews.it 30 03 2023 Speciale ENADA
Karl Grech
“G
Trend in crescita con uno sguardo attento al futuro
Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

Diecimilauno Il BingoLive è online e ad Enada arrivano anche le Awp

BingoLive è partito su tre siti di gioco, il network continua a crescere e ad Enada Rimini verranno presentate anche le nuovissime Awp. Diecimilauno Spa sarà una delle novità più attese e importanti nel settore del gioco per il 2023 e per l’evento espositivo riminese del 14-16 marzo. “Il nostro prodotto è partito su Zonagioco.it e sulle nostre skin di gioco Openbet.it e Dottorbet. it - spiega Fabrizio Frenna, head of online di Diecimilauno che con la partnership di LiveG24 sta lanciando questo nuovo verticale di iGaming per il mercato italiano e estero - per adesso il palinsesto orario va dalle 14 alle 2 di notte con l’obiettivo di estenderlo ovvia-

Cristaltec

AAlla fiera di Rimini la presentazione di un anno importantissimo per Cristaltec, l’eccellenza divisa tra Italia e Portogallo. “Dopo le esperienze in quelle di Las Vegas, Malta e Londra siamo finalmente ad Enada, la fiera più importante del mercato italiano del gaming”, apre così Giovanni Agliata, presidente e fondatore di Cristaltec. La Cristaltec, da sempre leader nel segmento Awp, negli ultimi due anni ha puntato molto sui prodotti

mente alle 24 ore”. Come sono andate le prime settimane di lancio? “Nella prima partita sono state vendute subito circa 2mila cartelle ed è stato fatto anche il Bingo Bronzo che valeva già 2.100 europrosegue Frenna - la risposta e la sensazione dei giocatori è buonissima e abbiamo già tanti player in attesa che scatti l’orario di apertura, è come se ci fosse la fila fuori della porta di una sala bingo dal vivo. Il presentatore live e la macchina estrattrice con la possibilità di vedere le palline che escono danno ai player una sensazione di maggiore sicurezza e intrattenimento”. Ottima anche l’interazione tra player e dealer in carne ed ossa. Un vero valore aggiunto.

Ora l’obiettivo è ampliare il network: “Sì, partiremo con altri clienti per

allargare la rete visto che il prodotto di gioco è un verticale complementare al Bingo Online che tutti possono implementare e non sostituisce la versione puramente web - prosegue Frenna - allargando il network sarà possibile offrire ancora più intrattenimento e soprattutto jackpot sostanziosi. Intanto Diecimilauno ha messo un fondo speciale di 20mila euro di jackpot di rete di tasca sua”. Come dicevamo, è tempo di Enada Rimini, Diecimilauno ci sarà: “Vi aspettiamo nel nostro stand dove siamo disponibili per qualsiasi domanda, curiosità e chiarimento e dove saremo per fare networking e cercare nuove partnership. Ma Rimini sarà anche la sede per la presentazione delle nostre Awp, altra vera novità del mercato”, conclude.

Vlt e sul gioco online, riuscendo a coprire tutti i segmenti di mercato del gaming.

Grazie alle due software house (Oporto e Roma), l’azienda riesce a progettare contenuti di gioco accattivanti e innovativi, mettendo come sempre il divertimento del giocatore al centro della propria mission aziendale: “It’s beautiful because we created it!”

“Nel 2023 presenteremo al mercato italiano oltre 20 titoli di giochi, tra Awp Vlt ed online, continuando a presidiare la progettazione e realizzazione di cabinet per soddisfare appieno le necessità del giocatore”, prosegue ancora Giovanni Agliata. Un’offerta ricchissima con lo show di Enada Rimini che sembra calzare proprio a pennello per completare quell’integrazione omni channel

inizata già diversi anni, come confermato da Agliata. La pandemia ha infatti accelerato questi processi di transizione del terrestre all’igaming e Cristaltec si è fatta trovare pronta attingendo al grande know how accumulato in anni anni di operazioni sul mercato delle macchini con vincita in denaro. Abbiamo sempre commentato, scritto, trattato nei nostri panel nei vari eventi di settore che l’omni channel sarebbe diventata l’unica strategia possibile per tutti gli operatori di gioco. I concessionari “puri” live o online, ormai, si contano sulla punta delle dita. Sono pochissime le aziende del gaming che non approcciano il settore in una visione olistica dell’intrattenimento, ormai. Visione che è certamente propria di Cristaltec.

www.gioconews.it 31 03 2023
IL ENADA Speciale
Oltre venti giochi pronti da sfornare nel 2023
Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

Dagli operatori

Questo il motto che contraddistingue FeeExpo, evento internazionale dedicato al mondo dell’amusement in tutte le sue parti. In calendario alla Fiera di Bergamo dal 10 al 12 marzo, con tanti spunti e prodotti per il mercato e anche per le nuovissime generazioni.

Dal 10 al 12 marzo 2023 la Fiera di Bergamo ospita FeeExpo, evento internazionale dedicato ai professionisti dell’amusement. Il primo organizzato dagli operatori “per” gli operatori, con l’obiettivo di dare spazio a tutti i verticali del gioco senza vincita in denaro e quindi a tutto il comparto, rappresentando gli interessi di tutti, non solo dei consorziati.

La sua ideazione e realizzazione si deve infatti al Consorzio Fee, che raggruppa tutti i protagonisti della filiera del puro intrattenimento italiano nel cui comitato direttivo è presente Alessandro Lama: “Non si tratta di una fiera organizzata unicamente da un ente fieristico, che ne è naturalmente co-organizzatore, ma pensata e diretta da noi operatori, direi con un termine anni ‘70 ‘autogestita’.

Ed è stata già riconosciuta come fiera internazionale dalla Regione Lombardia, con l’obiettivo di crescere anno dopo anno e di integrare nuovi settori. Quest’anno cominciamo con gli esports e speriamo di aggiungere a breve anche il comparto degli spettacoli viaggianti, in futuro con le grandi attrazioni visti i grandi spazi espositivi esterni della fiera”.

La FeeExpo – supportata e patrocinata da importanti associazioni come Federamusement Confesercenti, Anbi, New Asgi, Sniv Felsa e As.tro – ha raccolto un grosso consenso e successo di espositori, a riprova del fatto che il settore ha bisogno di ritrovarsi, farsi conoscere e confrontarsi sul proprio presente e sul proprio futuro senza equivoci né accostamenti con il pur legale comma 6.

Chiediamo quindi a Lama qual è il messaggio che anima questa fiera. “Noi non siamo ‘contro’ nessuno: la nostra deve essere una fiera atta a dimostrare a tutto al mercato e alla politica che il comma 7, il leisure, l’amusement, il comparto senza vincita in denaro per bambini, giovani e famiglie è un qualcosa di assolutamente diverso dal resto, e che non puo essere confuso con il comma 6.

Vogliamo dare un segnale fortissimo. Nella giornata di domenica 12 marzo apriremo le porte della fiera alle associazioni,

alle famiglie, ai bambini, per dare un messaggio: il nostro è IL gioco sano che piace alle famiglie”.

Un punto che mette in evidenza quanto sia fondamentale definire una volta per tutte la separazione fra gioco con e senza vincita in denaro, anche nel sentire comune. Come? Secondo Lama è necessario “modificare le regole sulle omologhe, i rulli, le ruote, e far capire che l’amusement è una cosa diversa dal cosiddetto ‘gioco d’azzardo’.

In questo momento il mercato è fermo, quindi bisogna spostare la percezione degli enti di controllo contro la punizione di un settore che non se lo merita: i controlli servono, noi siamo per la regolamentazione ma con regole specifiche e non mutuate da altri comparti, il copia e incolla normativo non può e non deve valere per il nostro settore.

Stiamo cercando di compiere ogni passo possibile per dimostrare alla politica, ai mezzi di informazione, al mercato, che ‘noi’ siamo una realtà diversa. Non migliore o peggiore, ma che non va affrontata con gli stessi parametri usati per i comma 6.

Ce lo meritiamo”.

La sfida per il settore è quindi quella di ripartire insieme. Dietro questo evento ci sono famiglie, persone e aziende che desiderano restituire dignità a un comparto che negli ultimi anni si stava vincolando a un’immagine non rappresentativa.

Lo scopo è di dimostrare che l’amusement, oltre a essere un settore imprenditoriale importante, è anche una dimensione sociale, dove a vincere sono sempre la condivisione del divertimento e il sorriso.

FeeExpo è una grande opportunità per tenersi aggiornati sulle ultime novità del settore. La Fiera internazionale, infatti, è il luogo perfetto per scoprire prodotti e servizi capaci di far decollare il proprio business, così com’è ideale per aumentare l’affluenza di nuovi clienti. Produttori, importatori o gestori, tutti potranno aggiornarsi e fare network con colleghi professionisti.

Dai kiddie rides, ai calcio balilla, passando per i playground e i tanti servizi, alla FeeExpo saranno presenti tutti i settori dell’intrattenimento con un’offerta pronta a soddisfare le esigenze degli operatori e del mercato.

Ma non solo, perché FeeExpo offrirà spunti e pro-

Speciale www.gioconews.it 32 03 2023 FEE
Alessandro Lama
“per” gli operatori

dotti anche per le nuovissime generazioni che si proiettano nel futuro dell’intrattenimento: non mancheranno i videogiochi, intesi sia come esports, sia come game developers e sia come l’immancabile realtà virtuale. Convegni e seminari di alto livello, poi, completano l’offerta.

EVENTI NFIERA

››› 10 MARZO

ORE 11:00 ››› LEISURE & RETAIL

Per saperne di più:

Un convegno legato all’importanza del leisure nel mondo del retail pronto a coinvolgere operatori di primaria importanza nei rispettivi mercati di riferimento.

Moderatore Alessio Crisantemi

ORE 14:00 ››› ASSEMBLEA ANESV

Il momento è dedicato all’Associazione nazionale esercenti spettacoli viaggianti. Il focus sarà sulle imprese che svolgono attività itinerante (luna park, parchi di divertimento, tematici acquatici e faunistici e parchi avventura).

Moderatore Maurizio Crisanti

ORE 16:00 ››› GAME ARENA & eSPORTS

Presentazione delle Game Arena e degli esports: il concept, gli utenti, le analisi di mercato mondiale e nazionale, con dati attuali e proiezioni future.

Moderatore David Rubino

››› 11 MARZO

ORE 10:00 ››› ASSEMBLEA SNISV

Il momento è dedicato al Sindacato nazionale italiano spettacoli viaggianti. Il focus sarà sulle imprese che svolgono attività itinerante (luna park, parchi di divertimento, tematici acquatici e faunistici e parchi avventura).

Moderatore Luciano Villani

ORE 12 :00 ››› CONFERENZA STATI GENERALI AMUSEMENT

Conferenza dedicata al settore del puro intrattenimento. Intervengono le Istituzioni e i presidenti delle associazioni. Terminerà con un question time in collaborazione con GiocoNews.

Moderatore Michele Carucci

ORE 14:00 ››› CONVERSIONE SPAZI SALE ESPORTS E DI REALTÀ VIRTUALE

Conversione di esercizi commerciali in Game arena: prerequisiti e proiezioni economico-finanziarie.

Moderatore Salvatore Papa

ORE 16:00 ››› METAVERSO

Intrattenimento di ieri, oggi e domani: un tuffo nel Metaverso. Panoramica sull’evoluzione del mondo del gaming fino all’evoluzione del Metaverso e alle interazione fra questo “nuovo mondo” e il business.

Moderatore Antonio Maria Abate

››› 12 MARZO

ORE 11 ››› TWITCH E L’INTRATTENIMENTO DIGITALE

La vita del content creator: trasformare il gioco on-line in intrattenimento e business. Twitch e le nuove tendenze sui social network.

Moderatore David Rubino

TORNEI NFIERA

››› TUTTI I GIORNI ››› PIN BALL CHALLENGE

Tra un convegno e un dibattito, tutti gli operatori e i visitatori presenti in Fiera potranno “sfidarsi sul proprio terreno di gioco”, partecipando ai tornei, avvincenti e divertenti, di flipper.

ESPOSIZIONI NFIERA

››› TUTTI I GIORNI ››› VINTAGE VIDEOGAMES

Un’area espositiva dedicata al fascino del vintage. I più iconici videogames degli anni ’80 e ’90 per un bel tuffo nel... passato!

In vista della FeeExpo, abbiamo posto qualche domanda anche a Luciano Patelli, presidente Promoberg Srl, società che gestisce la Fiera di Bergamo fin dal 2003, anno della sua inaugurazione. Cosa vuol dire per voi ospitare la Fee Expo e aprirvi al mondo del puro intrattenimento?

“Quest’anno facciamo debuttare alla Fiera di Bergamo due eventi dedicati specificatamente all’intrattenimento: uno è Comicon, tra i maggiori festival pop crossmediali in Europa, che dopo il grande successo ottenuto a Napoli, raddoppia con un’edizione nel Nord Italia; l’altro è appunto Family entertainment expo, nuovo evento riservato in questo caso agli operatori professionali del settore. Produttori, importatori e gestori troveranno in fiera tutti i comparti dell’intrattenimento, con un’offerta pronta a soddisfare le esigenze del mercato dei professionisti: dai parchi avventura alle giostre, dagli intramontabili calcio balilla ai videogiochi, passando per le proposte più tecnologiche legate alla realtà virtuale. Organizziamo Fee in collaborazione con una solida rappresentanza degli stessi operatori del settore, con l’obiettivo innanzitutto di dimostrare che chi si occupa per professione di divertimento e intrattenimento svolge un importante ruolo anche sociale, dove a vincere sono soprattutto la condivisione del divertimento e del sorriso”. Quali sono le caratteristiche del polo fieristico di Bergamo che lo rendono diverso da altre location del genere?

“Certamente la sua strategica collocazione sullo scacchiere della mobilità. Oltre ad essere un centro fieristico e congressuale moderno e hi-tech, Bergamo è al centro della Lombardia e di una delle macroaree più importanti (su tutti i fronti) a livello europeo e mondiale. La nostra fiera è servita direttamente dal trasporto pubblico locale, dista poche centinaia di metri dalla tangenziale ed è ad una manciata di chilometri dai caselli autostradali della A4 Milano-Venezia; dalle stazioni ferroviarie e dall’aeroporto internazionale ‘Il Caravaggio’ di Orio al Serio (Bgy), che collega Bergamo con oltre 140 destinazioni in tutta Europa, parte del Nord Africa e Medio Oriente, il che facilita molto gli arrivi da tutta Italia e dall’estero”.

Speciale www.gioconews.it 33 03 2023 FEE DAGLI OPERATORI “PER” GLI OPERATORI
Luciano Patelli PATELLI (PROMOBERG): “VALORIZZIAMO IL PURO INTRATTENIMENTO”

gioco torna protagonista a marzo. Il 29 e 30 del mese al via il Prague Gaming & Tech Summit, evento che cambia quest’anno nome, come spiega Zoltan Tundik, co-founder e head of business di Hipther, azienda organizzatrice della kermesse: “Il nostro evento tradizionale sta salendo di livello quest’anno e stiamo aggiungendo più argomenti e, naturalmente, portando più esperti. Con il suo nuovo titolo, Prague Gaming & Tech Summit riunirà più industrie che sono già connesse e insieme possono fondersi in una forza che spinge avanti l’innovazione. Quando si tratta di contenuti relativi all’industria del gioco, oltre agli aggiornamenti normativi, avremo panel su eSport, sugli sviluppi dei giochi di slot e siamo entusiasti di riportare all’ordine del giorno gli argomenti relativi al marketing e al comprato Seo. Anche il ritorno dell’Imgl MasterClass è qualcosa di cui siamo entusiasti”.

Quali sono i principali argomenti che verranno affrontati?

“Come ho accennato in precedenza, ospiteremo i tradizionali aggiornamenti normativi di Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, regione D-A-CH (Germania, Austria e Svizzera, Ndr). La particolarità di quest’anno è che daremo anche un nuovo aggiornamento sull’industria del gioco negli Stati Uniti e analizzeremo alcune delle ultime opportunità negli stati che sono coinvolti. Oltre alle tematiche di gioco, ci stiamo focalizzando anche sulle questioni relative alla Blockchain, all’intelligenza artificiale/apprendimento automatico,

A Praga si punta sull’innovazione

Tante le opportunità per gli operatori di gioco, che possono incontrarsi e toccare con mano le ultime novità del settore

alla tecnofinanza, al gettone non riproducibile, alla realtà virtuale/realtà aumentata, cercando di trovare una sinergia tra queste industrie e l’industria del gioco.

Quali sono le opportunità di questo mercato?

“Non posso sottolineare abbastanza il fatto che la regione Cee sia diventata un mercato maturo in cui le parti interessate dell’industria possono fare affidamento su grandi infrastrutture, risorse umane di qualità e schemi normativi più agevoli. Ci sono molti sviluppi che saranno condivisi dagli esperti locali ed è un evento da non perdere se ci si vuole immergere in contenuti di qualità e ottenere gli aggiornamenti più importanti in prima persona”.

In che modo il Covid ha influenzato l’industria dell’intrattenimento?

“L’online è stato potenziato. Il terrestre si sta riprendendo lentamente, ma va ancora male. Non dobbiamo dimenticare che molte delle restrizioni nella regione erano ancora in vigore lo scorso anno e limitavano i partecipanti a svolgere attività offline. Tuttavia c’è un nuovo approccio quando si tratta di innovare e sicuramente ha dato a molti proprietari un momento per pensare a dove sono diretti e li ha anche spinti ad adottare una strategia in linea con le esigenze attuali e future”.

Dove sta andando l’industria dell’intrattenimento?

“Wow! Bella domanda. La mia ipotesi migliore è la realtà aumentata e la realtà mista. La realtà virtuale ha il suo pubblico, ma se rendiamo le nostre vite quotidiane più interattive con l’aiuto della realtà aumentata potremmo entrare in una nuova era dell’intrattenimento che può essere sia sociale che individuale. Immagina di camminare per strada con occhiali di realtà aumentata e di ricevere un videomessaggio quando sei fuori da un casinò, un cinema, un pub, e alcune delle tue connessioni sono all’interno e aspettano di uscire o giocare. Questo è il tipo di futuro che immagino quando si tratta di intrattenimento”.

www.gioconews.it 34 03 2023 PRAGUE GAMING & TECH SUMMIT Eventi
IL
95 ENGLISH PAGE
di Michela Carboni Zoltan Tundik

Come ti restringo il gioco legale

a cura di Geronimo Cardia

QUANTI SONO I PUNTI DI GIOCO CHE SONO STATI ELIMINATI CON IL DISTANZIOMETRO ESPULSIVO DELLA PROVINCIA DI TRENTO? E QUANTI SONO QUELLI CHE POTREBBERO ESSERLO NELLE PROSSIME SETTIMANE SE I CONTENZIOSI NON TENESSERO CONTO DELLE ECCEZIONI SOLLEVATE? QUANTI NE RIMARREBBERO IN FUNZIONE? E IN QUALI AREE URBANE? FACCIAMO IL PUNTO, E QUALCHE CONTO.

LALegge Provinciale Trento 13/2015, modificata dalla Legge Provinciale Trento n. 15/2018: (i) all’art. 5 comma 1 prevede che “…è vietata la collocazione degli apparecchi da gioco individuati all’art. 110, comma 6 (Tulps), a una distanza inferiore a trecento metri [da una serie di luoghi ritenuti sensibili specificamente indicati dalla normativa]”; (ii) all’art. 14 dispone che “gli apparecchi da gioco previsti dall’articolo 110, comma 6, del regio decreto n. 773 del 1931 posti a una distanza inferiore a quella prevista dall’articolo 5, comma 1, sono rimossi entro sette anni dalla data di entrata in vigore di questa legge se collocati nelle

sale da gioco (i.e. entro il 12 agosto 2022) ed entro cinque anni dalla medesima data negli altri casi (i.e. 12 agosto 2020)”.

Considerato l’effetto in concreto determinato sul piano urbanistico (i.e. i metri quadrati non interessati dei divieti sono anche solo in astratto pochissimi e marginalizzati), a causa di tale disposizione sul territorio della Provincia di Trento si è verificato quanto segue:

(i) dal 12 agosto 2015, data di entrata in vigore della Legge Provinciale, si è assistito al blocco del mercato in relazione alle istallazioni di nuovi di Apparecchi a causa del divieto di cui all’art. 5, poiché non vi è sostanzialmente nessun locale potenzialmente utilizzabile

Normativa
www.gioconews.it 36 03 2023 PH. JULIEN LANOY, UNSPLASH

che non si trovi in luogo vietato;

(ii) dal 12 agosto 2020, primo termine di scadenza per la rimozione degli Apparecchi dagli esercizi c.d. generalisti e che erano preesistenti rispetto all’entrata in vigore della legge, nessun Esercente del territorio è legittimato a tenere accesi gli Apparecchi perché sostanzialmente tutti gli Esercenti si trovano in luoghi del territorio interdetti dal distanziometro e non si ha la possibilità di trovare vie o numeri civici in cui la normativa consenta di distribuire il gioco legale;

(iii) dal 12 agosto 2022, secondo termine di scadenza per la rimozione degli apparecchi dalle sale da gioco e che erano preesistenti rispetto all’entrata in vigore della legge, sostanzialmente tutte le sale del territorio come quella degli Appellanti sono state chiamate a chiudere non essendo legittimate a tenere accesi gli apparecchi, poiché sostanzialmente tutte si trovano in luoghi del territorio interdetti dal distanziometro provinciale e non si ha la possibilità di trovare vie o numeri civici in cui la normativa consenta di distribuire il gioco legale. Tale scenario è suffragato dalla valutazione operata sulle realtà effettivamente esistenti nel tempo che lo si ricorda sono censite e mappate oltre che dai Comuni, dalle Questure e dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. In particolare, da ricerche effettuate sulle banche dati pubbliche è emerso che gli esercizi generalisti che nel 2019 erogavano sul territorio del Comune di Trento il servizio di gioco pubblico (e che dunque avevano installati apparecchi ex art. 110 Tulps presso i propri locali) erano 84.

Successivamente, entrato in vigore il 12 agosto 2020 il termine di applicazione del distanziometro degli apparecchi per gli esercizi generalisti, essi si sono ridotti a 9, registrando una riduzione dell’89 percento e una concentrazione di offerta nelle aree residue periferiche risparmiate dal divieto.

Nello stesso studio emerge che le sale che nel 2021 erogavano sul territorio del Comune di Trento il servizio di gioco pubblico (e che dunque avevano installati apparecchi ex art. 110 Tulps presso i propri locali) erano 27.

Successivamente, entrato in vigore il 12 agosto 2022 il termine di applicazione del distanziometro degli apparecchi per le sale, le sale che sono state risparmiate dai provvedimenti di chiusura sono state 5, con ciò concretizzando una riduzione dell’81,50 percentuale ed anche in questo caso una concentrazione di offerta nelle aree residue periferiche risparmiate dal divieto.

Guardando il dato complessivamente, i punti di gioco in cui veniva distribuito il gioco pubblico degli

apparecchi (siano essi esercizi generalisti siano essi sale specializzate) si ridurrebbero da 111 a 14, palesando una riduzione complessiva dell’87,40 percento e la denunziata concentrazione dell’offerta nelle residue aree periferiche risparmiate dal divieto.

Tali tassi di riduzione di fatto seguono il passo delle percentuali di interdizione che affliggono il territorio a seguito dell’entrata in vigore del distanziometro. Il tema che si pone in questi giorni nelle aule della giustizia amministrativa è proprio quello di comprendere se siffatte misure possano ritenersi tali da rendere non manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate.

Da un lato, si deve infatti considerare che una così forte concentrazione dell’offerta in ristrette e marginalizzate aree di fatto finisce per rendere la misura contro lo scopo per la quale è stata concepita: ovvero di contenere la distribuzione del gioco per tutelare la salute pubblica. E infatti, con la concentrazione di un’offerta nelle aree marginalizzate viene prima di tutto incentivato il desiderio di nascondersi e conseguentemente la compulsività dell’utente problematico e dell’utente patologico e poi viene sottoposta l’offerta agli occhi delle popolazioni periferiche, ben più numerose di quelle del centro delle città. Dall’altro, non può nascondersi che assodata la natura contro lo scopo della misura essa finisce per impattare in maniera netta sugli altri interessi costituzionali in ballo quali l’ordine pubblico, il gettito erariale, il lavoro e perché no anche la libera iniziativa economica che non può essere frustrata al punto di essere nei fatti eliminata.

Studio Cardia

www.gclegal.It

www.gioconews.it 37 03 2023 COME TI RESTRINGO IL GIOCO LEGALE Normativa
L’AUTORE Trento

CI VORREBBE IL METAVERSO

MENTRE IL MERCATO DEL GIOCO TERRESTRE È ANCORA ALLE PRESE CON L’ANNOSA QUESTIONE TERRITORIALE, CONTINUANO A SVILUPPARSI NUOVE FRONTIERE TECNOLOGICHE E DIGITALI. E NUOVI “MONDI”, DOVE POTREBBE TROVARE CASA UN’ALTERNATIVA AL GIOCO FISICO. NEL BENE E NEL MALE.

uante volte si saranno detti gli addetti ai lavori: ci vorrebbe un’altra dimensione per offrire gioco legale sul territorio. Dovendo seguire le varie restrizioni regionali che arrivano a interdire (addirittura) fino al 98 percento delle città. E quante volte si saranno detti, pure, che tali restrizioni sono del tutto inefficaci, sapendo che oggi non ha più senso parlare di barriere fisiche, quando possono essere facilmente arginate dal digitale. Considerazioni fin troppo semplici, ma anche per questo amare, perché non ancora considerate da tutte le amministrazioni e da tutti i tribunali. Ma è giunto il momento di affrontare seriamente il problema e di guardare avanti. Perchè il futuro è già arrivato. E sta impattando anche sul gaming. Basti pensare al Metaverso: un ambiente virtuale di cui si parla ormai ovunque (ok, se ne parla troppo), dove il gam(bl) ing è destinato a svolgere un ruolo fondamentale. Come spiega Giuliano Noci, professore ordinario di Strategia & Marketing del Politecnico di Milano, nel panel “Sul Metaverso non si scherza ma si gioca” ospitato dal FutureLab 2023, non si tratta più di essere favorevoli o contrari rispetto a certi temi e alle nuove tecnologie, ma solo di prendere atto di un cambiamento in corso, destinato a diventare centrale nella vita di tutti noi. Migliorandola, però, come tiene a precisare. “Osservando le prime fasi di sperimentazione, i contenuti immersivi grazie al senso di presenza hanno un impatto fortemente positivo”, afferma. E sottolinea: “Il 2022 era iniziato con una tensione in senso attenzionale sul Metaverso, ora siamo invece in una situazione opposta in cui esso rappresenta il nuovo internet, questo perché c’è un’architettura che semplifica l’apprendimento”. Mai c’è stata così grande attenzione da parte delle imprese e c’è da capire le architetture attraverso cui si manifesteranno i contenuti immersivi, in uno spazio che va dalla realtà fisica alla realtà virtuale. “Non c’è una contrapposizione tra questi ruoli, ma un continuum questi contenuti immersivi manifesteranno la loro utilità per il mondo reale”. E nonostante la scarsa propensione degli italiani al digitale, anche qui il mondo (e il paese) sta cambiando. “È evidente che abbiamo a che fare con un salto tecnologico che ha impatti sociali, manageriali ed economici molto significativi che si dipaneranno su una scala temporale non ancora chiara. Il gaming aiuterà in quanto è un elemento

Qdi socialità e può essere interessante anche in chiave di community building come pure di community engagement”.

È il momento dunque di fare i conti con la realtà (fisica e virtuale). Guardando ai “nuovi mondi” anche in termini di gambling, quindi di slot o vlt. Perché li ci può essere il futuro. E, soprattutto, li non ci sono distanze che tengano. Almeno in teoria. Non a caso, c’è già chi ci sta lavorando. Come spiega Stefano Fregoni, managing director di FilsGame: “Per noi la sfida è quella di avvicinare nel metaverso parte del pubblico che si è affacciato al gioco online, non solo gambling ma anche arcade. Vogliamo creare e provare delle funzionalità social che vengono poi reinserite all’interno di un gioco. Il Metaverso ci permette di fare delle prove meno costose in termini di certificazione e di sperimentare delle funzionalità di gamification per poi inserirle in prodotti da certificare”. Un altro fronte è quello di “sviluppi dedicati alle community dove gli sviluppatori si possono incontrare e scambiare informazioni che coprono diverse tipologie di clientela, dal giocatore più esperto a quello senza esperienza It. Questo per noi è particolarmente importante. Il mercato italiano è tra i più grossi su giochi e Arcade, mentre l’Europa è un mercato molto saturo dal punto di vista dello sviluppo di giocatori. Riuscire a coinvolgere queste tipologie di giocatori in un ambiente immersivo è fondamentale per sviluppare il business che copra solo una parte del mercato”. In questo senso, dunque, tutto appare molto più concreto di quanto si possa immaginare.

Ma tornando alle restrizioni, come si regolamenta tutta questa roba, in conflitto o in coerenza con il terrestre? Stefano Sbordoni, legale esperto di gaming e tecnologie, spiega: “Partirei dall’assunto secondo cui la norma è statica, mentre il mercato è dinamico. In tal caso è l’opposto, con la norma è l’accompagnatrice. Non dobbiamo cercare nulla di nuovo, anche per evitare di affogare nella burocrazia. Parlando di gambling e di un setup regolatorio molto rigido e molto attento non c’è da ricercare un granché, basta adattare i principi generali a queste nuove realtà. Gli stessi Nft sono la traduzione sofisticata di quei tool che nei giochi di intrattenimento, vengono acquistati per migliorare le prestazioni. È successo che questo concetto come sempre accade si è sviluppato, prendendo un’altra forma, entrando in altri aspetti della vita socio-economica. Ma è bene ricordare dove nasce, dove sta approdando, e anche che è regolato sempre nello stesso modo”. Il futuro è già presente. Non prendiamo le distanze (anche qui).

www.gioconews.it 38 03 2023
Slot/Vlt
Rivedi il panel su Gaming e Metaverso qui

REGOLARIZZAZIONE DEGLI OMESSI VERSAMENTI PER LE RATE DA ISTITUTI DEFLATIVI DEL CONTENZIOSO (art. 1, co. 219 - 221)

Riguarda tutte le rate successive alla prima (o, se in conciliazione giudiziale, anche totalità delle somme) scadute all’1.1.2023, per le quali il contribuente non ha ricevuto la cartella di pagamento o l’intimazione. Comporta lo stralcio delle somme. Non ci sono effetti per la decadenza dalla dilazione (non è prevista la sanzione del 45 percento). Anche in questo caso è possibile rateizzare il pagamento in un massimo di 20 rate scadenti al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 20 dicembre di ciascun anno a partire dal 31.3.2023. Non sono ammesse compensazioni.

DEFINIZIONE DELLE LITI PENDENTI (art. 1, co. 186 - 205)

Si riferisce a tutti i contenziosi pendenti all’1.1.2023 in cui è parte l’Agenzia delle entrate o l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. I benefici variano in base al grado del giudizio:

- con ricorso pendente in I° grado è previsto il pagamento del 90 percento del valore della controversia, senza sanzioni e interessi;

- in caso di soccombenza dell’Agenzia nell’ultima pronuncia si chiude con il 40 percento del valore della controversia in I° grado col 15 percento del valore della controversia in II° grado; ove l’Agenzia fosse soccombente in tutti i precedenti gradi di giudizio il pagamento per l’estinzione è pari al 5 percento del valore della controverisa, sempre senza sanzioni ed interessi.

- ove il contribuente risulti soccombente in I° o in II° grado o in entrambi le imposte sono dovute per intero mentre non si pagano sanzioni ed interessi.

- se la controversia riguarda le sole

Partner Studio Scardovi & Giordani

Consulente Commissione Gioco Illegale

18^ Legislatura

fscardovi@scardovigiordani.eu

TREGUA FISCALE PER TUTTI

SECONDA PARTE

Proseguiamo nell’approfondimento dei vari capitoli riferiti alla pace fiscale prevista dalla legge di Bilancio 2023 avviato nel numero precedente. Alla luce dei numerosi contenziosi ancora in corso nel settore del gaming, particolare importanza può rivestire la definizione delle liti pendenti.

do conciliativo fuori udienza. Prevede la riduzione delle sanzioni a 1/18° del minimo edittale. Il versamento integrale o della prima rata dell’importo (con una rateazione massima di 20 rate trimestrali) è dovuto entro 20 gg dalla sottoscrizione dell’accordo. Gli importi non sono compensabili con altri crediti erariali.

RINUNCIA AGEVOLATA IN CASSAZIONE (art. 1, co. 213 - 218)

È per le controversie pendenti all’1.1.2023, dinnanzi alla Corte di cassazione, in cui è parte l’Agenzia delle entrate, definite entro il 30.6.2023 con sottoscrizione di un accordo tra le parti.

Il versamento integrale delle somme è dovuto entro i 20 giorni successivi alla sottoscrizione dell’accordo senza possibilità di pagamento rateale né di compensazioni con altri crediti.

sanzioni il pagamento è del 15 percento in caso di soccombenza dell’Agenzia nell’ultima pronuncia, o del 40 percento in tutti gli altri casi. La lite si definisce presentando la domanda ed il versamento entro il 30.06.23.

È prevista la sospensione del processo fino al 10.07.2023 e il rinvio dei termini di impugnazione per 9 mesi. Per gli importi superiori ai 1.000 euro è possibile rateizzare il pagamento in un massimo di 20 rate scadenti al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 20 dicembre di ciascun anno a partire dal 31.3.2023. Non sono ammesse compensazioni. Non è ammessa la compensazione con altri crediti erariali.

CONCILIAZIONE GIUDIZIALE AGEVOLATA (art. 1, co. 206 - 212)

Riguarda le controversie pendenti all’1.1.2023, in cui è parte l’Agenzia delle entrate, che dovessero essere definite entro il 30.6.2023 con accor-

Il beneficio riguarda la riduzione delle sanzioni a 1/18° del minimo edittale.

ROTTAMAZIONE DEI RUOLI (art. 1, co. 231 - 252)

Si riferisce ai carichi affidati all’Agenzia della riscossione dal 1.1.2000 al 30.6.2022.

Si perfeziona con l’invio della domanda entro il 30.4.2023 con il numero di rate prescelto. È richiesto il pagamento del solo capitale, con sgravio integrale delle sanzioni amministrative, degli interessi compresi nei carichi, degli interessi di mora e dei compensi di riscossione. Il pagamento in un’unica soluzione entro il 31.7.2023 oppure in 18 rate di pari importo di cui la prima e la seconda, ciascuna pari al 10 percento delle somme complessivamente dovute, vanno versate rispettivamente entro il 31.7.2023 ed il 30.11.2023. Le restanti rate di pari ammontare (per il residuo 80 percento) andranno versate entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno, a decorrere dal 2024. Sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 2 percento. Non è ammessa la compensazione.

www.gioconews.it 40 03 2023 FISCO E SLOT
a cura di Francesco Scardovi e Giancarlo Marzo Dottore Commercialista e Revisore legale
GLI AUTORI

è insediato il nuovo direttore dell’Agenzia delle dogane e monopoli, Roberto Alesse, mentre il nuovo governo non ha ancora scoperto le carte anche solo sull’approccio che intende avere sul settore del gioco pubblico rimanendo sempre sul confine tra Inferno e Purgatorio, quello delle proroghe. Intanto i big del mercato festeggiano un 2022 super dal punto di vista della raccolta ma c’è anche un’altra realtà da raccontare, quella delle agenzie, degli imprenditori singoli che non hanno fondi di investimenti e banchi infiniti di bookmaker planetari dietro le spalle. Ed è in questo viaggio che ci conduce la mente esperta di Maurizio Ughi, presidente di Obiettivo 2016, ex numero uno di Snai ed esperto massimo delle scommesse d’Italia, dalla storia alla visione di futuro che dimostra di avere sempre chiara e cristallina.

Nomen omen, Obiettivo 2016, un brand che racconta da solo il momento del settore: sono sei anni, infatti che si aspetta un allineamento della pletora

di concessioni, bandi, gare e chi più ne ha più faccia confusione, che lo Stato ha prodotto in 25 anni.

Partiamo da Adm, quindi: “Facciamo ovviamente un grande in bocca al lupo per il nuovo insediamento al direttore Alesse e anche i nostri sentiti complimenti per l’incarico ricevuto - attacca Maurizio Ughi - stiamo attendendo che venga definita la nuova struttura di piazza Mastai poi chiederemo un incontro per capire quali referenti avremo nel futuro e come recepiranno le nostre visioni e le nostre osservazioni sul settore. Di sicuro porteremo la voce delle piccole imprese che gestiscono le scommesse per conto delle grandi concessionarie”.

Ecco, come dicevamo, c’è un mondo che va assolutamente tutelato e compreso nel betting d’Italia? “Vorremmo rappresentare i piccoli operatori in confronto ai grandi concessionari che stanno sbandierando ai quattro venti che il 2022 è stato un grande anno con redditi da favola - prosegue Ughi - in realtà il territorio racconta un’altra storia che è quella di imprese che fanno 180mila euro di reddito complessivo, 15mila al mese tra slot e scommesse

www.gioconews.it 42 03 2023 Scommesse
di Cesare Antonini IL BETTING D’ITALIA RIMANDA AL 2024 LA DEFINIZIONE DEL SUO FUTURO, INTANTO I NUMERI CORRONO MA LA RACCOLTA È SEMPRE PIÙ INTENSIVA MENTRE L’INNOVAZIONE LATITA
SI
Scommesse sportive, oltre alla raccolta si guardi alla qualità

ma i numeri rischiano di non essere più sostenibili. Questa è la media ma c’è chi fa meno e chi fa più e con tutti i costi che derivano dai tanti adempimenti cui gli operatori devono rispondere, la raccolta non basta e i ricavi sono sempre più sbilanciati a favore di tanti oneri di diverso tipo. Se prima i costi crescevano perché bisognava aumentare il personale in sala perché la domanda di gioco era alta, adesso i costi degli adempimenti sono fissi e se hai poco o tanto lavoro non ha importanza.

Il tema delle nostre tracce era incentrato anche sulla recente esperienza di Ice London dove abbiamo incrociato Maurizio Ughi. Ecco, proprio l’analisi dello show di Excel si interseca alla perfezione nel discorso del presidente di Obiettivo 2016: “Di sicuro a Londra abbiamo potuto apprezzare un settore in piena forma e crediamo che Enada sarà una ‘Ice bis’ in versione italiana, ovviamente. Sono convinto che ci sarà molta partecipazione di aziende e di pubblico perché c’è una grande attenzione sul nostro settore. Tuttavia - si lega Ughi alla sua analisi - abbiamo visto davvero poca innovazione. Quasi tutto si concentra sui palinsesti e sulla gestione degli stessi oltre che dei servizi ad essi collegati. Per il resto non ho visto nulla di così trascendentale e di nuovo, appunto”.

Come agire, quindi? “Servono adeguamenti che possano agevolare sempre di più il gestore nell’ottemperare gli adempimenti di cui sopra e abbattere ancora di più i costi nel lato dell’accettazione per quello che rappresentavamo prima - prosegue il presidente Obiettivo 2016 - la nostra proposta al direttore generale sarà un contratto che tenga conto di professionalità e di competenza prima di tutto e non solo la capacità di ospitare clienti e fare raccolta e numeri selvaggi. La parola d’ordine deve essere competenza”.

L’analisi di mercato di Ughi è a sostegno di questo piano d’azione: “Perché le agenzie storiche sono quelle che fanno ancora il maggior fatturato? Semplice, perché sanno vendere e ospitare il pubblico. Ci sono due tipologie di agenzie, quelle che fanno intrattenimento e quelle che sono pure e semplici solo dedicate alla vendita. Alcuni piccoli punti pensano, ovviamente, solo alla raccolta mentre sale storiche e più importanti coccolano il cliente, lo tengono in sala e gli offrono anche qualcosa a metà giornata e alla fine accettano scommesse. La gente può scambiare opinioni, parlare, socializzare e quindi fare la propria giocata secondo le sue idee. Per noi è fondamentale che questi metodi non si perdano nel tempo perché i numeri sono dalla nostra parte. E questa dovrà essere la ricetta: stipulare un contratto fissato in collaborazione con Adm in modo che non ci siano più grosse diversità tra un concessionario e l’altro e tra un format di vendita e l’altro. Insomma, parità di trattamento sulla base di uno standard di servizi che

vada a vantaggio della qualità del cliente”.

Il futuro, però, non sembra andare verso questa direzione: “Il settore è ormai in mano a fondi di investimento e quando comprano mettono soldi e vogliono che la cassa giri ad una certa velocità e che si facciano numeri - spiega Maurizio Ughi - le competenze contano sempre di meno mentre bisognerebbe riportare il settore ad un livello di umanità (e di qualità) più che basarsi esclusivamente sulle regole del denaro”.

Il settore si è dato appuntamento al 2024, cosa succederà in quel momento? “Nel 2024 l’obiettivo - analizza ancora Ughi - è di avere un’unica concessione che integri live e online. Nel 2000 quando vennero lanciati 1000 punti ippici e sportivi, i concessionari potevano vendere il prodotto tramite rete fisica e online. Ma non venne regolamentata la parte virtuale e alla fine tutto venne rinviato al 2006 quando, invece, si pensò (Bando Bersani, Ndr) di dividere il gioco fisico da quello online. La pandemia ha invertito i rapporti di forza di due modalità di raccolta complementari e nel 2024 si sta ragionando sull’unica licenza. Tuttavia il punto vendita sul territorio dovrebbe essere libero di poter scegliere il concessionario che vuole su una vetrina dove l’online si mette in mostra. Dopo 25 anni è giusto che il rapporto venga rovesciato dando l’opportunità agli operatori terrestri di non ricevere al buio l’offerta di un concessionario”.

Parlando di innovazione, qual è la vostra proposta: “Partiamo dagli esport, con mio figlio Luigi siamo creatori di un prodotto che lega questo settore al betting, una piattaforma molto importante che, però, per adesso non interessa ai concessionari almeno fino a quando non avranno più chiara la situazione sui diritti. Il regolatore, poi, non è propositivo in generale e ci sembra di avvertire anche un po’ di stanca anche se il prodotto merita attenzione e andrebbe preso in considerazione. Nell’accettazione abbiamo ideato una piattaforma molto più snella e che avrà molti meno costi per i gestori. Abbiamo rimosso tutte le periferiche e tutto ciò che può costare in termini di manutenzione e gestione del terminale self service. Questo dovrebbe consentire al titolare di diventare un direttore di sala in grado di stare dalla parte del cliente curandolo e intrattenendolo per mantenerlo nella propria agenzia”.

Finalino sulla politica? “Aspettiamo. È presto forse. Di sicuro il nuovo governo dovrebbe riabilitare il settore come immagine, sdoganarlo nuovamente agli occhi dell’opinione pubblica. Il motto è l’uso e non l’abuso di una scommessa, di una giocata. Prima serve creare questo clima, poi si potrà andare a parlare con le regioni”, conclude Maurizio Ughi.

www.gioconews.it 43 03 2023 SCOMMESSE SPORTIVE, SOTTO IL ‘VESTITO’ DELLA RACCOLTA POCA QUALITÀ Scommesse
Ughi
Maurizio

studio è fondamentale per tutte le professioni. Anche per chi lavora con le scommesse sportive, le analisi quotidiane sono importanti, non solo per trovare eventi dove investire, ma soprattutto per cercare di minimizzare i rischi dell’investimento contro il banco dell’allibratore.

Una modalità di gioco che da qualche anno è diventata molto importante nel mondo del betting sono le scommesse asiatiche. Stiamo parlando dell’handicap asiatico. Questo format è nato sui mercati d’Oriente, ovviamente. Il calcio è uno dei pochi sport dove il risultato di parità capita molto spesso e quindi sono tre i possibili esiti finali di una partita: vittoria, pareggio o sconfitta. Scommettere con un handicap asiatico significa escludere la possibilità di un pareggio, lasciando come opzioni soltanto una vittoria o sconfitta. Una specie di polizza assicurativa per i giocatori, dove il pareggio viene praticamente rimborsato con il bookmaker che attribuisce un handicap prima dell’inizio della partita.

Questa tipologia di scommesse sportive aumenta l’interesse di investire su partite dove una delle squadre è molto più favorita.

L’handicap asiatico ad oggi viene maggiormente usato dai siti scommesse asiatici ma in Italia molti hanno incominciato ad utilizzare la scommessa Draw no bet, che rimborsa l’X ed è quindi molto simile

L’HANDICAP ASIATICO IL FUTURO DEI TIPSTER

una quota allettante, in questo l’handicap asiatico è una ottima alternativa. Si può, infatti, puntare sul Milan a -1.0 con una quota di 2.05. La Cremonese inizia la partita con un vantaggio di 1-0. Se il Milan vince la partita con più di 1 gol avrai vinto la tua puntata. Se i rossoneri pareggiano o vengono sconfitti, la scommessa sarà persa. Se invece il Milan vince soltanto con un gol di scarto si riceve un rimborso completo della puntata. Prendiamo un ulteriore esempio dove abbiamo una partita più equilibrata e l’handicap asiatico non è la scelta ottimale. Il derby Roma – Lazio: i bookmaker offrono un handicap asiatico di 0 per entrambi le squadre. Quindi se la partita finisce in un pareggio si riceve un rimborso della puntata mentre la vittoria arriva con il successo della squadra su cui si è scommesso.

all’handicap di cui stiamo parlando. Ma l’handicap asiatico non viene solo offerto nel calcio ma anche in molti altri sport o, nel football, per molte varianti come i mercati che indicano la quantità di gol o corner. In questo caso in Italia solo un sito offre a 360 gradi tutte le scommesse asiatiche.

I vantaggi sono molteplici. Soprattutto ricevere un rimborso per la metà della puntata se non dell’intera puntata.

Per mostrarvi un esempio di una scommessa con handicap asiatico abbiamo scelta la partita di Milan –Cremonese: la classica quota offre il segno 1 a quota di 1.35, non certo

Gianni Carra | Sessant’anni, un passato sui campi da tennis serie C1 nel 1984, ha insegnato in vari circoli lombardi dal 1980 al 1987. Dal 1976 ha iniziato a frequentare gli ippodromi, nel 1992 è collaboratore del quotidiano Cavalli e Corse. Dal 1996 la sua attività professionale principale è scommettere sugli avvenimenti sportivi. Nel 2006 inizia la sua avventura anche nel mondo del poker prima come giocatore e poi come organizzatore. Dal giugno 2012 entra nel team pro di VipBox.it poi nel luglio 2013 il salto di qualità. Carra diventa l’unico poker pro player di PaddyPower.it e cura alcune rubriche radiofoniche e in tv nel seguitissimo programma ‘Qui studio a voi stadio’ di Telelombardia, sempre come uomo Paddy Power. Quotidianamente centinaia di lettori lo seguono sulla sua pagina Facebook e anche nel suo blog, ‘Le dritte del Maestro’ (www.ledrittedelmaestro.it) dove il suo motto è: mano passata, mano finita.

L’handicap asiatico di 0.0 è identico al Draw no bet ma quasi sempre con delle quote più alte.

Detto questo conviene sempre puntare su handicap -1 su una squadra su cui si vuole scommettere, che è nettamente favorita con una quota classica e poco allettante. Se si deve giocare sul Draw no bet conviene farlo con quote che viaggiano da 1.80 in su che nel mercato asiatico viaggiano su 1.35. E va ricordato che questo tipo di scommesse vivono ovviamente di percentuali importanti. Per fare un utile su 100 eventi bisogna portare a casa almeno il 50 percento degli eventi, il resto deve essere suddiviso in 40 percento sul rimborso del pareggio e il 10 percento di sconfitte. Puntando 100 euro per ogni evento si vincono 35 X 50 eventi, totale 1750, bisogna detrarre 10 eventi persi da 100 euro, totale utile 750 euro. In una settimana si giocano almeno 50 eventi per un totale di 200 al mese e con un budget interessante si porta a casa un utile importante con un rischio limitato.

www.gioconews.it 44 03 2023
LE DRITTE DEL MAESTRO
LO
L’AUTORE a cura di Gianni Carra
Il gioco è vietato ai minori di anni 18 e può causare dipendenza patologica Per informazioni più dettagliate relative ai rischi di dipendenza patologica dalla pratica del gioco ed alle probabilità di vin cita, consultare le note informative sul sito www.adm.gov.it

Un piano regolatore per l’ippica

15 dicembre 2021 è stato ufficialmente riaperto l’ippodromo La Favorita di Palermo. L’ippodromo era stato chiuso a marzo del 2017, dopo una serie di irregolarità verificatesi in alcune corse e l’ombra della criminalità a gravare sull’impianto.

La riapertura dell’ippodromo, con il nuovo gestore Sipet (Società Ippica Passione e Territorio), che si è aggiudicata il bando di gara, era stata salutata dal sindaco, Leoluca Orlando, come “un momento fondamentale per la vita della città. Finalmente riapre

l’ippodromo nel parco della Favorita e ricomincia l’attività sportiva in una delle location più belle d’Italia. Riprende, inoltre, il lavoro di tante persone che per anni hanno profuso il massimo impegno all’interno della struttura. La riapertura è un momento importante anche perché celebra i valori dello sport e alimenta il rapporto tra la città e la natura”.

Ma come sta andando l’impianto e quali sono i suoi punti di forza? A rispondere è Francesco Ruffo della Scaletta, coordinatore attività dell’ippodromo La Favorita, che sottolinea “l’invidiabile location nel Real Parco della Favorita ai piedi del monte Pelle-

www.gioconews.it 46 03 2023
IL Ippica PH. GENE DEVINE,
UNSPLASH
FRANCESCO RUFFO DELLA SCALETTA, COORDINATORE ATTIVITÀ DELL’IPPODROMO LA FAVORITA, FA IL PUNTO SUL SETTORE, PARTENDO PROPRIO DALL’IMPIANTO SICILIANO di Michela Carboni

grino, a due passi da Mondello e dal centro città. La cultura e la passione ippica del territorio e il progetto di riqualificazione dell’impianto/area di oltre 20 ettari, dopo quattro anni di chiusura e di abbandono che, a breve, mantenendo la centralità ippica, determineranno una risposta e un’offerta qualitativa alla domanda, e alle modificate esigenze, del tempo libero nel verde, che già può contare sul primo parco avventura metropolitano”.

A suo avviso il Governo quali misure dovrebbe mettere in atto per rilanciare il settore?

“Promuovere e incentivare la qualificazione professionale a ogni livello e la cura e la tutela di chi investe a qualsiasi titolo: dalla filiera all’appassionato. Manca un ‘piano regolatore’ e sappiamo che la pianificazione delle attività è lo strumento necessario per contemperare le diverse, e talvolta concorrenti, esigenze, ottimizzando le risorse”.

In che modo a suo avviso va ripensato il ruolo degli impianti ippici?

“Valorizzando e migliorando servizi, strutture ed

impianti per una sempre migliore presenza nel mercato, cui dobbiamo tendere con un ‘atterraggio morbido’, abbandonando posizioni di rendita”.

Secondo lei le scommesse ippiche andrebbero riformate per essere più appetibili?

“Il prelievo va necessariamente adeguato alle altre scommesse anche per meglio offrire l’ampio ventaglio di scommesse/eventi arricchito dal palinsesto complementare. Un prodotto, che come per ogni settore pubblico, soddisfi lo scommettitore (cliente) e chi lo propone”.

La governance del settore come andrebbe rivista?

“Va ripensata. Il controllo pubblico ed una gestione tramite agenzia, che comunque ripristini competenze qualificate con l’istituzione del comitato tecnico con componenti eletti dalle categorie (ricordiamone la centralità nei soppressi enti tecnici), con pareri tecnici vincolanti”.

Cosa si augura per il futuro del settore?

“Che si riesca a intercettare i giovani e, quindi, nuovo pubblico con la proposta, imperniata sul benessere equino e la qualificazione degli operatori, affinché possano apprezzare il cavallo atleta e lo spettacolo agonistico. È mancato nel tempo un ‘piano regolatore’.

Le corse sono un’importante opportunità di lavoro e di redistribuzione di reddito e un’occasione di selezione e di mercato interno ed estero per l’allevamento”.

L’area in cui è inserito l’ippodromo La Favorita di Palermo potrebbe diventare il più grande polo per i concerti del Sud Italia. Sono questi gli auspici dopo che l’impianto, gestito dalla società Sipet, ha ottenuto le autorizzazioni necessarie a ospitare i grandi eventi, come nelle intenzioni manifestate a più riprese dopo l’affidamento trentennale della struttura, a partire già da questa primavera, quando verranno consegnati anche i lavori per le nuove attività commerciali previste al suo interno. Senza dimenticare e, anzi, rimarcando, che “l’ippodromo resterà sempre un ippodromo e le priorità saranno sempre i cavalli” attraverso il responsabile della comunicazione Alessandro Martello, che sottolinea: “Finalmente saremo in grado di ospitare anche i concerti, dando la possibilità ai palermitani di poter assistere agli spettacoli dei grandi artisti senza doversi spostare dalla propria città. Dopo la creazione del parco avventura, si tratta di un altro passo in avanti della Sipet, la società che ha in gestione l’impianto. Ma non vogliamo fermarci qui.

L’obiettivo è quello di restituire alla città questa meravigliosa struttura immersa nel verde e usufruirne sette giorni su sette”.

Il prato dell’ippodromo - diviso in tre settori - potrà ospitare fino a 50mila persone, mentre altre 4mila potranno accedere alle tribune. Verrà garantita la fruibilità dell’area ai diversamente abili, con una pedana di 100 metri quadrati all’interno dei due settori

prossimi al palcoscenico. Alle spalle del terzo settore invece ci sarà spazio per un’area per la somministrazione di alimenti e bevande raggiungibile da tutti i settori attraverso la pista di allenamento. In occasione degli eventi, all’ippodromo si accederà da due ingressi posti in corrispondenza di viale del Fante, in prossimità della piscina olimpica e da altri due ingressi tra lo stadio delle palme e lo stadio Barbera.

www.gioconews.it 47 03 2023 Ippica
UN PIANO REGOLATORE PER L’IPPICA
Francesco Ruffo Della Scaletta
EVENTI E CONCERTI, MA LA PRIORITÀ SONO LE CORSE DEI CAVALLI

La bella stagione del flipper sportivo

ORMAI LA PANDEMIA È SOLO UN (BRUTTO)

RICORDO E LA PRIMAVERA TORNA A ESSERE

UNA VERA E PROPRIA BELLA STAGIONE PER LA DISCIPLINA, CHE PROPONE TORNEI DI SPICCO ANCHE IN ITALIA E UN FELICE CONNUBIO CON LE FIERE DI SETTORE

Marzo, per il gaming, è da sempre il mese delle fiere. E le fiere, da qualche anno ormai, sono un appuntamento anche per il flipper sportivo. Accade con la fiera di Rimini, che si svolge – come il nome di Enada Primavera sottolinea – tradizionalmente a marzo (con l’unica eccezione dei periodi bui della pandemia), dove ormai da diversi anni la delegazione italiana della International flipper pinball association organizza sistematicamente un torneo valido per il ranking internazionale, come avviene anche quest’anno. Ma stavolta accade anche fuori (e lontano) da Rimini, con l’altra nascente fiera dell’intrattenimento che propone a sua volta un altro torneo di flipper sportivo, sempre gestito da Ifpa Italia: stiamo parlando ovviamente della fiera Feexpo di Bergamo (Family Entertainment Expo), in programma dal 10 al 12 di marzo, cioè la settimana prima di Enada (la quale invece è in programma dal 14 al 16 marzo), dove si svolgerà la prima edizione di un altro torneo. Si tratta del “Fee Pinball Tournament”, promosso da Faroplay in collaborazione con Stern Pinball, che vuole diventare anche questo un evento annuale, proprio come l’intera fiera bergamasca. L’evento, che è stato inserito anche all’interno del Circuito nazionale Ics – Italian Championship Series, costituendone la seconda delle sette tappe del 2023 - si disputerà interamente sui flipper Stern di ultimissima generazione, in particolare sui giochi “Guardians Of The Galaxy”, “James Bond”, “Rush”, “Led Zeppelin” e “Mandalorian”, utilizzando anche la nuova e innovativa tecnologia Insider Connected, grazie al supporto del produttore americano, che oltre a mettere a disposizione il suo sistema informativo, porterà a Bergamo anche una serie di gadget e premi per i partecipanti che si sfideranno nella nuova competizione.

Mentre a Enada si tratta di un duplice ritorno del flipper sportivo. Oltre

a replicare, come ormai avviene da tempo, una competizione ufficiale all’interno della fiera, a concedere il bis è anche Luxury Games, riproponendo il suo torneo (“Jjp Pinball Fest at Enada by Luxury Games”) valido per il ranking mondiale del Wppr (World pinball player rankings)  disputato esclusivamente sui flipper di Jersey Jack Pinball. Forte del grandissimo successo ottenuto lo scorso anno, il distributore dei giochi Jjp in Italia ripropone un format di competizione analogo e anche questa volta una serie di ricchi premi. In palio, infatti, oltre ai punti validi per il ranking Wppr, ci saranno per il primo classificato, un cabinato Arcade vintage con 3300 giochi, mentre per il secondo classificato un televisore 32 pollici e per il terzo uno smartphone. Mentre la gara si svolgerà sui migliori flipper di Jersey Jack: “Toy Story: collector”, “Mago oz: yellow limited”, “Pirati dei caraibi: collector”, “Guns’n Roses:  collector”, “Willy Wonka: limited”.

Una line up di titoli raramente disponibile in Italia e arricchita dall’ulteriore novità del debutto del nuovo flipper, frutto della collaborazione con Luxury Games, come spiega il titolare Francesco Di Paola: “Siamo entusiasti di poter contribuire anche quest’anno alla promozione del flipper sportivo nel nostro paese e di proseguire con l’organizzazione di un torneo all’interno della fiera Enada di Rimini”, spiega. “Ancora una volta abbiamo voluto fare le cose in grande mettendo in palio ancora una volta una serie di premi di grande valore oltre a garantire tanto divertimento ai visitatori e agli appassionati della disciplina”, aggiunge. La competizione si svilupperà nei tre giorni della fiera presso lo stand di Luxury Games (padiglione C3, n.88-89) e promette la partecipazione di alcuni tra i più importanti giocatori italiani. Per una tradizione – e una competizione - che si rinnova nel tempo.

www.gioconews.it 48 03 2023 Flipper
di Vincenzo Giacometti “Guardians of the galaxy” di Stern, tra i flipper protagonisti del Fee Pinball Tournament Per saperne di più sul torneo di Enada: Per saperne di più sull’evento di Feexpo:

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Il gioco è vietato ai minori di anni 18 e può causare dipendenza patologica Per informazioni più dettagliate relative ai rischi di dipendenza patologica dalla pratica del gioco ed alle probabilità di vin cita, consultare le note informative sul sito ww w. adm.go v. it

ÈFausto Gravagna il vincitore della 34esima edizione del People’s Poker Tour, l’edizione del ritorno del circuito live del provider Microgame che si è svolto al Portomaso Casino di Malta dal 16 al 19 febbraio. Ha primeggiato su 663 entries che hanno generato 318mila euro di prize pool senza garantito, e su un final day e un final table molto competitivo anche se alcuni players importanti sono usciti anzitempo nella giornata di domenica 19 febbraio. “Sì, sono della vecchia scuola di poker siciliana, sono di Catania, amico di Walter Treccarichi, di Eros Nastasi. Ho 31 anni ma ne compio 32 tra poco e mi sono fatto un bel regalo”, confes-

Il ritorno del People’s Poker Tour a Malta è da sogno

LA 34ESIMA EDIZIONE È STATA QUELLA DEL RITORNO

DOPO IL LUNGO STOP A CAUSA DELLA PANDEMIA E DELLA DEDICA A WERNER BONIELLO, COMPIANTO LAVORATORE E AMICO DI TUTTA MICROGAME. HA VINTO IL POKER (TANTE ENTRIES SENZA GARANTITO), LO SPETTACOLO E LA COMMUNITY PEOPLE’S.

sa Gravagna nell’intervista finale. “Patchato” Hibet.it, una delle concessionarie del People’s Network, e portato dentro proprio da Nastasi in questi giorni, ha le idee chiarissime sul futuro: “Ho ripreso a giocare dopo tanta assenza dai circuiti anche se la domenica spesso indosso i panni del poker player e penso sia andata benissimo. Una prima moneta da 75.000 euro che magari mi porteranno a volare in qualche torneo in giro per l’Europa, sì, ma io lavoro in una ditta di trasporti, sono imprenditore e continuerò a fare questo nella vita. Il poker è una grande passione e ovviamente gioco online su People’s Poker ma non dico il mio nickname”. I players del network sono avvertiti: tra di loro c’è anche il winner del PpTour.

L’heads up decisivo con Lawrence Bonnici è durato ben tre mani con Gravagna che partiva con una proporzione in chips di quasi 4 a 1. C’è stato un tentativo timido di deal da parte di “Renzo”, giocatore molto amato e tanti risultati a Malta, respinto rapidamente da Gravagna. Alla fine Bonnici prende il 5 con J5 sul flop 5-6-3 con Gravagna che era entrato nel colpo con coppia di 9. I due vanno in all in sul flop e turn e river sono K fiori e Q fiori con Gravagna che dà la mano a Bonnici e alza il trofeo e va a riscuotere 75.000 euro di prima moneta. Bonnici vince il doppio di quello che ha vinto in carriera, 44.000 euro e ha interpretato il final table in maniera saggia riuscendo alla fine a lasciarsi indietro tutti gli altri.

In terza piazza Alex Mastrogiovanni, chip leader del Day1A e player online del network col nickname “alfabet95”. Ad eliminarlo sempre Gravagna con AA con il player tifatissimo nella diretta streaming e seguito da vicino dal suo coach che è andato ai resti con coppia di 5 senza nessun aiuto dal board.

Per Mastrogiovanni tifo pazzesco, dicevamo, e ha di-

mostrato di saper giocare un poker aperto e aggressivo ma anche molto consapevole. Evidentemente i consigli in corsa del coach devono aver funzionato. Sì perché ripartito al Day2 col secondo stack del count ha saputo galleggiare in attesa di tempi migliori per poi piazzare il colpaccio e salire in maniera esponenziale nel count e approdare al final table sfiorando persino la vittoria. Hibet.it ha piazzato al final table anche Gabriele Sava e Giovanni Nava. I due più titolati erano Mirko

www.gioconews.it 50 03 2023 PEOPLE’S POKER TOUR Poker
La fase finale del torneo
L’heads up

Mostaccio, winner di un Malta Poker Festival a ottobre 2022 per 137mila dollari mentre Nava continua col suo periodo buono ma senza lo shot che cerca da diversi mesi. Per lui un’ottava posizione che sta stretta ma che conferma le sue qualità: final day rocambolesco che l’ha portato anche al comando del tavolo finale da un buio e mezzo a due tavoli left. Poi l’uscita in coin flip. Peccato. “Sì, peccato, sono andato via dal casino e poi sono tornato per sbollentare un po’ la rabbia - spiega ai microfoni People’s dopo l’uscita Giovanni Nava - ma non potevo non giocarmi il colpo (AK vs 1010, Ndr). Qualcuno m’ha detto che, visto il tavolo, potevo anche passare e cercare di non giocare subito qualche showdown. Tuttavia se

Il payout del final table

avessi vinto quel colpo di sicuro poi il torneo sarebbe cambiato anche se può succedere sempre di tutto in un final table. È l’ennesimo risultato che centro ma non riesco a centrare un risultato ancora più importante e questo un po’ fa male”. Dalla Sicilia a Malta, dove si sente a casa sua: “Sì assolutamente ma sono sempre in giro per l’Europa, ora volo a Tallinn poi si vedrà”, conclude Nava.

Appuntamento col People’s Poker Tour tutto da stabilire ma il successo dell’evento grazie alle tante room che hanno partecipato, Betitaly, Hibet, Terrybet, Newgioco (col suo ambassador Filippo Bisciglia) Stanleybet, Scommettendo, Replatz, Acpoker, Betflag e altre ancora, è lampante e potrebbe avere in cantiere una seconda tappa nel corso del 2023. L’obiettivo di ricordare il compianto dipendente Microgame, Werner Boniello, è stato centrato. Commoventi le parole del direttore prodotto online e marketing Microgame, Maurizio Guerra che ha anche presentato il nuovo brand del People’s Poker Tour: “Sul nuovo logo trovate in aggiunta una ‘W’ che sta a significare ‘viva’ il PPtour ma è anche la W di Werner, un amico la cui perdita ha sconvolto tutti noi e che tutti quelli che hanno lavorato con questo circuito avranno conosciuto per la sua bravura, bontà e simpatia”. Manchi anche a Gioco News, Werner!

La parola al vincitore

“Mi stanno chiamando tutti, amici e non amici. Una bella esperienza e un bel torneo di cui ho ricordi antichi, proprio di quando vinse Cesarino e venivamo qui insieme (Walter Treccarichi vinse il torneo nel giugno 2011 proprio al Portomaso Casino dove si è giocato questo Pptour. Per lui il doppio del premio di Gravagna su 383 entries ma il buy in era il triplo e cioè 1.650 euro rispetto ai 550 euro di oggi, Ndr). Ringrazio il tema Hibet, Eros Nastasi e amici di vecchia data che avevano piacere di farsi rappresentare da me e penso io gli abbia dato grossa soddisfazione. Un bell’evento, organizzato bene e ringrazio tutti, alla comunicazione, allo staff e a chi mi ha supportato”. Fausto Gravagna approfondisce così i temi di cui abbiamo già parlato nella cronaca del pezzo principale di queste due pagine.

Un semi professionista? Di sicuro non un amatore: “Come dicevamo faccio parte dell’antica scuola siciliana ma per me ormai il poker è passione, hobby, e ogni tanto la domenica vesto i panni del grinder e faccio qualche vacanza e partecipo a qualche evento. L’esta-

te scorsa sono stato anche a Las Vegas per un addio al celibato durante il quale abbiamo anche giocato tanto!”, prosegue il winner del Pptour.

Lo scorso mese, due giorni dopo il successo, il 22 febbraio, ha compiuto 32 anni e si è fatto un bel regalo.

Forse il torneo poteva finire molto prima quando Gravagna ha preso in mano il tavolo nel chip count: “Il final table secondo me è stato lineare e regolare, non dirò mai facile ma lineare sì. Raggiunti i 12 milioni di chips potevo spingere di più in effetti ma le carte mi hanno un po’ fermato. Certo potevo aggredire anche con un range differente ma ho preferito attendere e rallentare. Poi gli spot hanno rimesso a posto tutto e alla fine sono tornato all’attacco e ho chiuso i discorsi”.

www.gioconews.it 51 03 2023 Poker IL RITORNO DEL PEOPLE’S POKER TOUR A MALTA È DA SOGNO
1 Fausto Gravagna € 75.000 2 Lawrence Bonnici 44.000 3 Alex Mastrogiovanni 33.000 4 Gabriele Sava 16.000 5 Carmine Masciale 12.000 6 Mirko Mostaccio 9.000 7 Angelo Censabella 7.100 8 Giovanni Nava 5.540
Fausto Gravagna Rivedi qui le emozioni del tavolo finale col commento in italiano di Cesare Antonini:

L’Italian Poker Sport si regala il record nel 50esimo compleanno

Ben 5.166 entries e 1,7 milioni di dollari a premio con un buy in di poche centinaia di euro, i numeri di Ips al King’s Resort di Rozvadov sono il miglior modo di festeggiare le nozze d’oro del format con Euro Rounders

Rimane in Repubblica Ceca la prima moneta da 223.350 euro dell’Ips Italian Poker Sport dai 5.166 entries e circa 1,7 milioni di dollari di montepremi, ma il super risultato torna in Italia con Euro Rounders e rimane negli annali del King’s Resort di Rozvadov per la felicità del poker director Federico Brunato e dei due leader dell’organizzazione, Antony Angeloni e Lele Sgherza.

con un totale di 5.166 partecipanti, tenendo conto del fatto che l’evento è stato giocato in una sola location e senza il supporto di nessun flight o satellite online, si è trattato del nuovo record europeo in termini di affluenza, un risultato che parla da solo e ci riempie d’orgoglio”.

Nove flight di qualificazione, 660 concorrenti approdati al Day2, 47 al Final Day e 9 finalisti, per un montepremi totale da 1.693.156 euro.

Attenti a quei due: Angelini-Shehadeh super nell’High Roller Dominio Italia, invece, nell’High roller Ips. Nicola Angelini vince la mano decisiva e alza il trofeo ma nella foto celebrativa è abbracciato con l’amico e runner up d’eccezione, Andrea Shehadeh, uno dei giocatori più talentuosi di casa nostra.

Ben 44.054 euro a testa per i primi due e in terza piazza ottima moneta anche per Antonio Scalzi che ha espresso grande soddisfazione per questi 24.439 euro di cash e che danno continuità alla seconda piazza centrata nell’Ipo Master di San Marino neanche un mese fa. Buon momento per la “ciabatta” tricolore che chiude un podio meraviglioso.

A vincere il torneo andato in archivio lo scorso 7 febbraio, quindi, è stato Jakub Oliva con la delusione azzurra per gli scarsi risultati al main event anche se su 521 premiati ben 111 cash sono azzurri. Il migliore è stato Bruno Morra, 14esimo per 8.955 euro di vincita. Per Oliva il successo arriva a notte fonda visto che il field di partenza del final day era di 47 giocatori, con la sconfitta in heads up del tedesco Dino Volkholz, vero mattatore di questo tavolo finale almeno fino al testa a testa.

Il tedesco porta comunque a casa un ricco secondo premio da 129.000 euro (a cui si aggiungono i 10mila dollari del ticket per il Main Event delle Wsop) lasciando primo posto e gloria al ceco.

“Lo abbiamo già annunciato e non ci stanchiamo di ripeterlo, perché questo Ips è stato un trionfo sotto tutti i punti di vista - hanno analizzato da Euro Rounders -

Il buy in era da 1.100 euro con 250 entries solo per il cap che ha frenato molti più iscritti ma che si sarà reso necessario per l’enorme affluenza di un main event da 5.166 entries record per un torneo di quella taglia di buy in. Alla fine il montepremi si è attestato in 237.500 euro.

www.gioconews.it 52 03 2023 Poker
1 Nicola
Italy € 44.054* 2 Luigi
Shehadeh Italy 44.054* 3 Antonio Scalzi Italy 24.439 4 Marius Alexandru Gicovanu Romania 19.926 5 Paolo Palmisano Italy 15.889 6 Symeon Alexandridis Greece 12.208 7 Angelo Sisca Italy 8.883 8 Liron Shapira Israel 6.436 9 Stefano Mazzaferro Italy 5.320 * 2 way deal IL PAYOUT
Angelini
Andrea
1 Jakub Oliva Czech Republic € 223.350 2 Dino Rainer Volkholz Germany 139.350 3 Ka Ming Li Netherlands 100.850 4 ada cardano Switzerland 78.850 5 Robert Gulas Czech Republic 62.250 6 Francesco Pagliazzo Germany 49.650 7 Devrim Kaya Turkey 40.150 8 Flacosky Spain 32.850 9 Djordi Piet R Holtackers Belgium 27.450 10 Petr Vodak Czech Republic 23.345
La Top 10
Jakub Oliva
Angelini e Shehadeh

Kanit-Sammartino-Uguccioni, l’Italia del poker protagonista alle Bahamas

Il vero mattatore della PokerStars Caribbean Adventure e del Pokerstars Players Championship, super evento che si è svolto il mese scorso nel Baha Mar Hotel and Resort ai Caraibi, è stato Mustapha Kanit. In buona compagnia con Dario Sammartino e con la super deep run di Michael Uguccioni, tavolo finale nel Mystery Bounty.

Pspc in Bielorussia

Il bielorusso Aliaksandr Shylko ha vinto il PokerStars

Players No-Limit Hold’em Championship battendo un field pazzesco per un premio di 3.121.839 dollari.

Un chop Icm a tre ha assegnato premi milionari anche a Max Menzel (che si era qualificato con un Platinum pass, secondo classificato) e Philipe Pizzari (terzo).

Al torneo ha partecipato un totale di 1.014 giocatori provenienti da 63 paesi, che hanno dato vita ad uno dei più grandi tornei da 25.000 dollari del mondo. Il montepremi di 24.843.000 dollari è stato distribuito ai primi 175 classificati.

Delusione Nacho Barbero, entrato ‘Papa’ e uscito al quarto posto ottenendo comunque 1 milione e mezzo di bigliettoni.

Pare che un giocatore al tavolo abbia detto a Dario: “Good spot for you”. Scongiuri inutili per il “nostro” visto che il flop presente 10-3-2 con due fiori. Un 10 di picche al turn non cambia nulla ma un 8 di fiori al river chiude il flush clubs a Paulina che scoppia gli Assi ed elimina Dario che esce dal tavolo chiosando, “Bello spot eh?”.

Gli altri squilli tricolori Trionfo bulgaro, ma buon piazzamento per Mustapha Kanit al sesto posto all’High Roller da 25mila dollari del PokerStars Players Championship. Un’eccellente posizione che gli vale 201.300 dollari. Kanit, da una decina d’anni tra le stelle mondiali del poker, partiva dall’ottava posizione sui diciassette che erano approdati al final day. Ha scalato via via il count, arrivando addirittura in cima, salvo poi dover affrontare incroci difficili.

A trionfare, come detto, è stato il bulgaro Ognyan Dimov, che si aggiudica una prima moneta di 990.655 dollari.

E veniamo ai nostri. Dario Sammartino ha chiuso in 103esima posizione per 46.500 dollari mentre Mustapha Kanit si è piazzato 131esimo per 40.300 bigliettoni.

Una grande sofferenza per i nostri due player in una bolla davvero lunga e complessa che ha poi mandato a premio 175 giocatori.

Rocambolesca l’eliminazione di Super Dario che aveva pescato AA e sembrava poter risalire nel count. In pratica c’è l’apertura di Michael Chiappetta per 35.000 al livello T15.000 e Paulina Loeliger shova 210.000. Dario ha 10X e manda tutto dallo small blind con Bonatto che si ritrova, secondo le cronache Pokernews, con AQ dal grande buio e re shova a sua volta.

Sammartino: AA

Loeliger: KJs a fiori

Bonatto: AQ

Finisce in nona piazza per 22mila dollari di premio, invece, l’avventura di Michael Uguccioni al final day del $3.000 Pca Mystery Bounty che si è chiuso con il successo di Samuel Cobian per un primo premio di $239,658. Cobian ha superato un field stellare di 763 entries per registrare il suo più best live cash dopo aver sconfitto Andy Wilson nell’heads up decisivo.

Peccato per Michael, quindi, che è sceso subito in chips e al final table è partito con 11BB, 1,1 milioni di chips in dotazione.

La partenza è splendida, poi arriva l’occasionissima con Uguccioni che spilla QQ e apre da early position con Andre Wilson che 3betta con KJs a picche committando Michael che gioca.

Flop: J86 rainbow, K al turn e 9 al river che chiude i giochi per Uguccioni che poteva salire molto nel count e, invece, si deve accontentare di 22.100 dollari della nona piazza. Uscita sfortunata, non c’è che dire, ma la sua continuità è importante e me risentiremo parlare.

www.gioconews.it 54 03 2023
1 Aliaksandr Shylko (Bielorussia) $ 4.053.200 2 Max Menzel (Germania) 2.542.300 Platinum Pass 3 Philipe Pizzari (Brasile) 1.911.200 4 Nacho Barbero (Argentina) 1.551.300 5 Pedro Marques (Portogallo) 1.251.500 6 Niclas Thumm (Germania) 1.001.200 Platinum Pass IL PAYOUT Poker
di Cesare Antonini Dario Sammartino Mustapha Kanit Michael Uguccioni Aliaksandr Shylko

Il divertimento corre sui social

L’INFLUENCER BRIAN CHRISTOPER RACCONTA LE TANTE ATTRATTIVE DEI CASINÒ STATUNITENSI

E ILLUSTRA LA SUA PERSONALE BATTAGLIA CONTRO IL LORO PRINCIPALE PUNTO DEBOLE: LA PERDURANTE PRESENZA DELLE SIGARETTE IN ANCORA TROPPE STRUTTURE

Trendy, divertente, pronto a nuove esperienze. Questo, in poche parole, è il mondo dei casinò a stelle e strisce.

Un mondo certamente diverso rispetto a quello dei casinò in Europa e in Italia, dove è spesso considerato sinonimo di gioco tradizionale, e dove, fatte poche e limitate eccezioni locali, non è attuato il concetto di distretto del gioco e dell’intrattenimento, come avviene invece in quel di Las Vegas, in primis, ma anche ad Atlantic City (e tralasciando l’altra capitale mondiale del gioco d’azzardo, Macao).

Un mondo, quello dei casinò statunitensi, che è così trendy e divertente da essere oggetto di attenzione da parte di veri e propri influencer, che dettano moda ai propri followers sui propri canali social, cogliendo l’occasione anche per lanciare importanti messaggi. Sul gioco responsabile, tanto per dire il più importante a livello globale, ma anche sull’opportunità, o necessità, che i casinò diventino totalmente

smokefree, un obiettivo ormai consolidato in Italia ma che è ancora da raggiungere in diversi stati Usa.

A raccontare questo mondo a Gioco News è Brian Christoper, fondatore, assieme all’italiano Marco Bianchi, di BC Ventures, società con sede a Palm Springs, in California, che si occupa di influencer marketing nel mondo dei giochi da casinò, con rapporti con milioni di fan negli Stati Uniti e oltre, e che combina contenuti, la costruzione di community su misura ed eventi esperienziali.

Come è nata la tua passione per i casinò e attraverso quali esperienze sei diventato un influencer?

“Mi è sempre piaciuto giocare alle slot machine e scommettere nei casinò dall’età di 19 anni. Non avevo mai pensato di diventare un influencer, infatti non è mai stata una carriera prima del mio inizio. I video che ho creato sono decollati rapidamente e il mio canale è cresciuto rapidamente. Dovevo solo capire il mio percorso professionale mentre stava accadendo”.

In che modo le persone possono avvicinarsi al gioco da

www.gioconews.it 56 03 2023
Casinò
di Anna Maria Rengo
90 ENGLISH PAGE PH. ADEM AY, UNSPLASH

casinò ed è importante trasmettere anche un messaggio di gioco responsabile?

“Promuovo sempre il gioco d’azzardo responsabile ai miei follower. ‘Giocate solo con un budget per intrattenimento’, dico loro. Li incoraggio a guardarmi giocare con i miei soldi mentre vinco e perdo. Inoltre condivido sempre il ‘dentro’ e il ‘fuori’ per ogni video e non nascondo le mie perdite. Voglio mostrare la vera vita di un giocatore d’azzardo”.

Che cosa ne pensi del mercato dei casinò americani e quale direzione, in termini di offerte di gioco e non, sta prendendo?

“Il mercato americano dei casinò è più forte che mai e sta crescendo a un ritmo rapido. Riconoscono che l’offerta di concerti e altri coinvolgimenti, insieme agli hotel e all’offerta di cibo eccellente, aiuta ad attirare i clienti a scommettere. Con la crescita anche delle scommesse sportive, continueremo a vedere sempre più scommesse sportive nei casinò”.

Cosa deve e può fare un casinò per essere di tendenza e garantirsi il ricambio generazionale?

“Devono abolire il fumo. Il 13 percento della popolazione degli Stati Uniti fuma, quindi l’abolizione è attesa da tempo. Se vogliono attrarre le generazioni più nuove e più giovani sia a giocare ma anche a lavorare nelle loro strutture (e ricordate, che questi giovani non sono mai stati in un edificio per fumatori in vita loro!), allora devono abolire completamente di fumare e unirsi a tutte le altre prime nazioni del mondo che lo hanno vietato molto tempo prima. Ecco

I casinò americani in cifre

Impatto economico annuale: 261 miliardi di dollari

Entrate fiscali generate annualmente: 41 miliardi

Stati Usa che hanno legalizzato i casino: 44

Posti di lavoro supportati dall’industria del gioco: 1,8 milioni

(Fonte: American Gaming Association)

Brian Cristopher è il principale influencer nel mondo dei giochi da casinò. Nominato da Cdc Gaming Reports come una delle persone più importanti di tutti i giochi, ha progettato e marchiato l’area di gioco BCSlots al Plaza Las Vegas, così come la sua slot machine Pop’N Pays More di Brian Christopher in collaborazione con Gaming Arts. Il gioco è ora presente in 40 casinò degli Usa ed è stato segnalato che sta battendo la media del floor fino a quattro volte la giocata media.

Brian è l’orgoglioso destinatario dello Streamer of the Year Silver Award presentato dai Casino Beats Game Developer Awards, del Visibility Award presentato dalla Harvey Milk Foundation e del Voices for Smokefree Air Award presentato dalla American Nonsmokers’ Rights Foundation. È stato relatore in primo piano al Global Gaming Expo (G2E), all’Indian Gaming Association (Iga) e all’Ags GameOn, e tornerà come presentatore degli Ekg Slot Awards nel 2023.

perché ho preso l’impegno nel 2023 di collaborare solo con proprietà senza fumo”.

Secondo te i giochi tradizionali, come roulette, chemin de fer, blackjack, sono in declino?

“Non posso commentare questo, dato che gioco rigorosamente solo alle slot e non ne sono a conoscenza”.

Pensi che il gioco online causerà la fine del gioco tradizionale?

“Niente sostituirà mai i casinò fisici. Avere la facilità di giocare a casa è fantastico, ma non sostituirà mai l’eccitazione di essere fisicamente in un casinò”.

Tu, come hai già detto prima, hai recentemente abbracciato la causa dei casinò senza fumo, situazione ormai consueta in Italia e in Europa, dove le sigarette sono vietate da tempo. Com’è la situazione negli Stati Uniti e come stai sostenendo questa battaglia?

“Attualmente ci sono poco più di 1.000 casinò senza fumo negli Stati Uniti ma in troppi si fuma ancora. Sono molto indietro rispetto ad altri Paesi su questo argomento. Per come la vedo io, durante il Covid-19 i casinò hanno dichiarato di aver preso precauzioni extra poiché la sicurezza dei loro ospiti era la loro massima priorità. Ebbene, non sembra questo il caso attuale se continuano a consentire il fumo che danneggia tutti gli ospiti e il personale. Proprio come quando hanno rimosso il fumo dai bar: tutti si sono lamentati che ciò li avrebbe messi fuori mercato, ma non è stato così. E non lo sarà nemmeno per i casinò”.

Per saperne di più sull’attività di Brian Christoper e di Bc Ventures:

Sei mai stato in casinò italiani o europei? Come si sono sembrati?

“Ho avuto il piacere di andare a Montecarlo una volta. Era splendido, ma mi è sembrato molto piccolo. Nulla è comunque paragonabile alla quantità di opzioni e titoli entusiasmanti nei casinò americani. Hanno davvero una roccaforte in questa categoria. Tuttavia, mi piacerebbe essere invitato da operatori europei a visitare e promuovere le loro proprietà: le possibilità sono infinite!”.

www.gioconews.it 57 03 2023 IL DIVERTIMENTO CIRRE SUI SOCIAL Casinò
Brian Cristopher
LUI CHI È?!?

LA

presenza delle donne all’interno dei Casinò ha subìto un’evoluzione molto importante. Quando ho iniziato a lavorare nella casa da gioco di Saint Vincent, nel lontano 1981, la presenza femminile era sostanzialmente limitata a due sole realtà.

Nelle sale da gioco il loro ruolo era principalmente quello di pazienti accompagnatrici di amici, fidanzati e mariti giocatori. Al tempo vigevano regole rigide in tema di abbigliamento, il cosiddetto “dress code” che era comunicato al cliente già dal suo ingresso nella hall del casinò. Regole che si concentravano sull’uomo, prevedendo l’obbligo di indossare la giacca, la camicia e la cravatta. Erano ovviamente banditi i pantaloni corti, anche in estate, come le scarpe portate senza calze o da ginnastica (così venivano definite) e le ciabatte.

Per le donne nessuna prescrizione particolare, ma non era necessario, il gusto femminile trionfava in ogni dove culminando in slanci di eleganza che soprattutto nel fine settimana trasformavano i saloni della casa da gioco in naturali palcoscenici da sfilate di moda.

Gli altri ruoli riservati alle donne erano tipicamente impiegatizi, cassiere ai bar e ristoranti oltre che segretarie negli uffici della direzione.

Oggi le donne nei casinò svolgono ruoli di responsabilità nella cosiddetta “produzione” e non solo, conquistando di diritto posizioni di vertice come accade in generale nella nostra società e nel mondo del lavoro.

E nel mondo del gioco hanno saputo anche infrangere gli sconfinati pregiudizi propri dei giocatori che restano personaggi e come tali difficili da conquistare.

Donne & Casinò

L’evoluzione che cambia il dress code

a cura di Marco Fiore

professionale operativo nelle aree di gioco, smitizzando l’assunto che i croupier in un casinò potevano essere solo uomini.

E lo fecero con la stessa determinazione con cui hanno infranto molti altri tabù, dimostrando che non solo erano all’altezza del ruolo, ma che in alcune situazioni pratiche e nelle attività di relazione spesso battevano la concorrenza maschile. Oggi svolgono ruoli di responsabilità nella cosiddetta “produzione” e non solo, seppure in ritardo rispetto all’estero, conquistando di diritto posizioni di vertice come accade in generale nella nostra società e nel mondo del lavoro.

Proprio in quel 1981, a Saint Vincent fecero la loro comparsa i giochi americani che rappresentarono una vera e propria rivoluzione per il casinò. L’innovazione che li accompagnava, in termini di approccio al gioco definibile “per tutti” e non per i soli giocatori esperti, mise in moto anche un cambio delle regole, dei comportamenti e delle abitudini della clientela, per prime le donne che da accompagnatrici divennero protagoniste della scena avvicinandosi al gioco anche da sole.

Ben presto ci si rese conto che il tanto difeso “dress code” del tempo andava aggiornato allentando progressivamente quelli che per moltissimi anni erano stati dogmi, più che regole.

Le donne giocano e si divertono, molto, con trasporto, entusiasmo, manifestando apertamente, qualche volta chiassosamente, le emozioni che l’azzardo regala. Ci vollero ancora anni prima che le donne potessero impossessarsi di un ruolo

E nel mondo del gioco hanno saputo anche infrangere gli sconfinati pregiudizi propri dei giocatori che restano personaggi e come tali difficili da conquistare. La Dea bendata che regna sovrana nel nostro mondo non fa preferenze e quindi, superate le iniziali incertezze, nel momento in cui una giocata risulta vincente poco importa di che sesso sia chi l’ha posizionata sul tappeto verde. Ho scritto “nostro mondo” perché in effetti quello del gioco d’azzardo è un universo a parte che spesso ha richiesto più tempo per evolversi, per adeguarsi al cambiamento della società difendendo tradizioni, gesti, consuetudini e abitudini che hanno molto, forse troppo, il sapore del passato.

Io che ho avuto la fortuna di vivere quei tempi preferisco definire come “distinzione” questa ritrosia nell’adeguarsi che è un tratto importante per definire il proprio Dna. Occorre però fare molta attenzione all’evoluzione degli stili di vita delle persone. Distinguersi può rappresentare un fattore di successo a patto di aggiungere contenuti alle sensazioni che si regalano al cliente. Oggi si vince regalando “esperienze”, il gioco d’azzardo è sicuramente un’esperienza, ma deve essere arricchita e accompagnata da altri servizi che rendono unica la permanenza in quelli che restano incontestabilmente i templi del divertimento.

www.gioconews.it 58 03 2023 PANNO NERO
PH. YAN KRUKAU, PEXELS

OLYMPUS REELS

Una slot per un intrattenimento divino

›› GRAFICA

Semplice ed efficace. Olympus Reels è un gioco classico con tema e ambientazione incentrati sull’antica mitologia greca: le immagini di questa slot online sono di altissimo livello e rivelano una strepitosa proprietà grafica in alta definizione. In tre semplici rulli e una sola linea di vincita, si vedono ruotare tutti gli accattivanti simboli a tema, come Afrodite, Apollo, Dioniso, Atena, fulmini, colonne e capitelli, arpe o simboli tradizionali del mondo slot come Bar, 7 e l’immancabile diamante.

›› SOUND

Anche in questo caso, massima resa con minimo impatto (acustico). Le sonorità di questo gioco, sia come musica di base che nei vari effetti audio, sono molto moderate, facendo di semplicità virtù. Nessuna musica esagerata, ma un sottofondo piacevole, qualche jingle al momento giusto e qualche slancio in occasione delle vincite, rendono l’esperienza di gioco complessiva sempre confortevole. Mantenendo il giocatore in un giusto stato di partecipazione, senza stancarlo o bombardarlo di effetti eccessivi.

›› GIOCABILITÀ

Olympus Reel offre un gioco a tre rulli organizzati in un’unica fila e propone un solo modo di puntata. Sempli-

NOME_ Olympus Reels

WorldMatch

SU_ omnichannel

ce ed efficace, appunto, come dicevamo prima. Sono presenti sette livelli di frammentazione del “bet”: con il tasto “Bet Max”, gli utenti mettono in gioco la puntata massima accetta dal sistema. Il simbolo Wild è il classico Jolly che replica ogni icona della slot machine, escluso il simbolo dei Free Spin.

›› BONUS

Più che di bonus, in questo caso, bisognerebbe parlare di “Gamble”. Come viene indicata questa sezione nel manuale di questa slot, la quale, come si può ben capire dai paragrafi precedenti, non vuole stupire il giocatore con chissà quale effetto speciale. Ma punta a concentrarsi sull’essenza del gioco. Così anche dal punto di vista dei bonus (pardon, del gamble), non si ha a che fare con dei giochi a parte, come avviene altrove. A modificare l’esperienza, qui, è il simbolo Wild, come abbiamo appena visto, che funziona come un jolly, purché sostituisca il segno mancante per avere maggiori possibilità di vincita. Il simbolo “Free Spin”, com’è facile capire, propone dei giri gratuiti: con due o più simboli si possono vincere cinque giri gratuiti, durante i quali tutti i premi vengono moltiplicati per due. Dopo un giro vincente, si può cliccare sul pulsante “Gamble”, appunto, per scommettere sulla vincita attuale e avviare il gioco premiante.

In realtà, ci eravamo già espressi in premessa. Quella che abbiamo di fronte è una slot semplice ma efficace. Che punta tutto sulla concretezza. E lo fa in modo assolutamente convincente. Vediamo

spesso dei giochi che propongono effetti speciali, in video o musica, degni di Hollywood o Disney: per poi vedere che i giocatori neanche accendono l’audio per non essere troppo disturbati. In questo caso,

non c’è bisogno di alcuna evasione: nessun elemento di disturbo, ma solo il piacere del gioco. Provare per credere.

www.gioconews.it 60 03 2023 LA SLOT ONLINE DEL MESE 7 7 7
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Note al vento

DARIO SALVATORI GIUDICA CON SEVERITÀ LA MUSICA LEGGERA CONTEMPORANEA DOPO L’ESPERIENZA

DELL’ULTIMO FESTIVAL DI SANREMO, DI CUI RACCONTA LE ORIGINI FORTEMENTE LEGATE AL CASINÒ E ANTICIPA SCELTE FUTURE DELICATE E STRATEGICHE

Una premessa è d’obbligo, per voi che state per leggere questa intervista. È stata infatti realizzata alla Biblioteca comunale di Terni, in occasione della rassegna Umbria Libri Love, domenica 12 febbraio. Dunque, una manciata d’ore dopo la fine della 73esima edizione del Festival della Canzone. E l’intervistato è uno tra i più enciclopedici e noti conoscitori della musica leggera italiana, giunto nella città umbra dritto dritto dalla sua trasferta sanremese: Dario Salvatori. Ovvio dunque che l’intervista non potesse che partire così!

Il Festival è appena terminato ma la nostra rivista uscirà il primo marzo. In quella data, quali saranno le canzoni che canteremo ancora, o che passeranno alla radio?

“Questa è una domanda a trabocchetto! Come covata di canzoni, questa non è stata la migliore. Dopo quattro o cinque giorni i network radiofonici non le metteranno più, già non mandavano quelle di grandi melodie, figuriamoci queste! C’è un perimetro di intervalli musicali che non crea la cantabilità., se non in pochi casi La situazione non è interessante, questi cantanti, soprattutto le donne, hanno un approccio con il loro mestiere molto complicato. Ci sono artiste che hanno dieci anni di carriera, cercano di ravanare tutto quello che è possibile. Una volta vanno a Sanremo come cantanti, un’altra come vallette, poi fanno una comparsata al cinema, se le inviti a cantare, a pagamento, alla tua festa di compleanno, vengono... questo significa che c’è depressione e la paura di non farcela, che è reale. Quale è del resto oggi il mestiere che ti assicura la capacità economica di sopravvivere? Non ce ne è neanche uno, neanche il bancario, il parastatale, e così neanche il nostro”.

L’attuale musica leggera è solo trasgressione e voglia di sorprendere, o dietro ci sono dei messaggi più elevati e duraturi?

“La trasgressione è una moda. Ora che ci eravamo liberati di Achille Lauro, che era tra l’altro un clone di tanti altri, c’era bisogno di avere Rosa Chemical? Questi artisti lanciano un sasso nello stagno e restano a vedere che cosa succede”.

Quali consigli darebbe a un giovane che vuole approcciare una carriera musicale? E sono gli stessi consigli che avrebbe dato anche in passato?

“Il signore che mi ha accompagnato qua a

Terni ha detto delle cose che sono perfettamente sovrapponibili ai giovani della musica. La gavetta non la vuole fare più nessuno. Studiare musica non lo vuole fare più nessuno. Allora vedi queste figure che ci provano: c’è chi dura un anno, chi dura due anni, ma la maggior parte non ce le ricordiamo più. Perché non facciano un elenco di quelli di X Factor che sono spariti? Io lo so dove stanno: su un cornicione, dall’analista, è questo il problema. Poi spesso passa il messaggio che la musica e la televisione sono la stessa cosa, hanno il volano della Tv e pensano che basti andare da Mara Maionchi, o da Maria De Filippi, e il giorno dopo hanno un milione di follower”. Ma non è detto che duri… e a tale proposito, parliamo del gruppo più noto del momento. I Maneskin sono davvero i nuovi Rolling Stones o sono sopravvalutati e sono una bolla destinata a scoppiare?

“Non scherziamo, veramente. Loro non sono innovativi: loro sono derivativi. Tutte le cose che fanno, le ha fatte qualcuno prima di loro. Te ne dico qualcuna. Spogliarsi, perché sempre nudi stanno, giusto? Poi, la foto di Vittoria sul water, nuda. Il primo a farlo è stato Frank Zappa, e poi Jim Morrison. E ancora, sfasciano gli strumenti. Questo lo facevano gli Who, lo faceva Lou Reed. È ovvio che un ragazzino di vent’anni che li vede si sorprende, poi è vero, hanno l’aspetto carino, ma qualcosa comincia a scricchiolare... dovevano prendere i Grammy Awards negli Stati Uniti ma poi Samala Joy, a ventuno anni, ha spazzato via tutti con il suo jazz. Certo, qualcosa sono, ma non dite che sono innovativi... la dodecafonia è stata innovativa, non loro!”.

Torniamo per finire a Sanremo, città dei fiori, della canzone ma anche del Casinò, di cui è stato spesso ospite. Quanto conta per la cultura e l’economia della cittadina ligure?

“Per risalire al modo in cui si è creata questa triangolazione bisogna fare la storia del Casinò.

Era il secondo dopoguerra e il Casinò non se la passava bene. Il gestore Pier Busseti cercava di inventarsi qualcosa e al tempo stesso la Rai aveva pensato di fare qualcosa con i cantanti, era partita a Viareggio, con due edizioni nel ‘48 e ‘49 tutte e due vinte da Narciso Parigi e poi ci si spostò a Sanremo. E poi, perché il Festival si tiene a febbraio? Perché le canzoni poi si ballavano durante il carnevale, dovevano rubare la scena a Viareggio, che aveva un carnevale meraviglioso. Inoltre, tutti i cantanti incidevano le proprie canzoni e quelle degli altri, all’epoca non era il cantante che decideva che cosa fare, ma era l’editoria musicale. Quindi la rivalità era poca cosa. Per arrivare all’oggi, ci sono due nodi che verranno sciolti quanto prima. La convenzione tra Rai e Sanremo scade a dicembre prossimo. E poi c’è un altro ospite, che non si è palesato, che ha fatto un’offerta a Sanremo. Ricordati che il marchio del festival è del Comune... penso che questo ospite sia un’organizzazione musicale. Vediamo che cosa succederà e se ci sarà un cambio, o se la Rai rilancerà, tenendo anche presenti i problemi dell’Ariston, che non è più adeguato perché ha dei camerini fatiscenti e altre cose da cinema di provincia”.

www.gioconews.it 62 03 2023
DARIO SALVATORI
Interviste

L’azzardo dello scrivere

Il poeta Franco Arminio a tutto campo su un’arte che per i più fortunati (e bravi) può anche diventare mestiere

Distante anni luce da sciatti post sui social, dalla scrittura usa e getta o, ancora, da quella che “serve” a qualcosa di pratico e utilitaristico. Nel terzo millennio, nella società contemporanea, c’è ancora spazio per la poesia?

Speriamo di sì, ma lo chiediamo al poeta, scrittore e regista Franco Arminio, ospite anch’esso, come Dario Salvatori, della rassegna Umbria Libri Love organizzata a Terni.

“Assolutamente sì. Anzi, più il mondo va nella direzione delle merci, dell’economia e più il bisogno di poesia è fondamentale proprio per bilanciare questo eccesso di materialità. Anche perché la poesia è vicina al sacro e il mondo ha bisogno di sacro, che è una cosa che viene buttata fuori dal meccanismo della produzione, del consumo, per cui la poesia è fondamentale”.

Sulla base della sua esperienza, poeti si nasce o lo si può diventare tramite lo studio e l’applicazione?

“Sicuramente serve lo studio e bisogna leggere tantissimo, ma io credo che serva una certa crepa, che non si sa bene che cosa sia. C’è una condizione particolare nella quale si nasce, o che si costruisce nella vita, ma certamente non basta lo studio. Sennò diventi uno studioso di letteratura, di poesie. Ma la poesia richiede un elemento che è difficile definire ma che è fisico e che è legato alla tua natura particolare, tant’è che tu fai il poeta e un altro fa l’astrofisico”.

Come nasce una sua poesia e quanto c’è di “inventato” e quanto invece delle sue personali esperienze?

“Il poeta parla sempre un po’ di sé, rispetto allo scienziato che ha più distacco tra sé e la materia. Il poeta, sia che parli di sé che del mondo, ci mette sempre il proprio corpo. Anche se io parlo di Terni, è sempre Terni filtrata dal mio corpo. È difficilissimo

mettersi fuori gioco nella poesia”.

Lei si definisce un paesologo. Ci spiega meglio in che cosa consiste e se ciascuno di noi può diventarlo?

“Se la paesologia è l’interesse per i paesi ciascuno può esserlo. Il paesologo è uno che dà attenzione al paese. Nel mio caso è un’attenzione coltivata, continua, poi io vivo in un paese (Bisaccia in provincia di Avellino Ndr) e dunque ho acquisito un occhio per guardare i paesi perché è una cosa che faccio da tanti anni ma penso che un’attenzione paesologica la possano avere tutti quanti, se vuoi capire un paese e che cosa vi succede”.

Quali sono le sfide che la collettività deve o dovrebbe affrontare e che cosa può fare, a livello singolo, ciascuno di noi?

“Intanto secondo me bisogna rifuggire dall’idea che noi non possiamo fare niente. Il nostro intervento non è mai inutile. Da come ci svegliamo la mattina, salutiamo le persone, parliamo, scriviamo, da quello che consumiamo, diamo il nostro contributo, che non è indifferente. Poi in questo momento la cosa fondamentale, al di là di eventi contingenti come la guerra, la pandemia, è il problema della tenuta del pianeta. Stiamo facendo un uso dissennato del pianeta e dunque il riscaldamento climatico è la spia di una malattia del corpo in cui abitiamo, la terra. Se essa si ammala facciamo anche noi una brutta fine e penso che la letteratura, la politica, la religione, tutto debba avere una curva ecologista in questo momento, non si può rifuggire da questa questione”.

Il gioco d’azzardo è spesso stato una fonte di ispirazione per scrittori, poeti e pittori. Lei ne ha mai tratto spunto?

“No, forse perchè mio padre mi diceva sempre che lui aveva cominciato a trovarsi bene nella vita quando aveva smesso di giocare. Lui giocava a carte ma in maniera patologica, ore e ore, anche a soldi, e trascurava il lavoro. Quindi, crescito con questa continua narrazione di mio padre, probabilmente per questo non mi sono mai avvicinato al gioco. Ma forse il mio gioco d’azzardo è la poesia, perché comunque in essa ci metto anche il mio corpo, e la faccio con grande slancio, mettendomi a rischio. Io non la vivo come un passatempo, ma per me è un’attività molto impegnativa”.

www.gioconews.it 63 03 2023 Interviste
FRANCO ARMINIO Bisaccia (AV)

L’INTRATTENIMENTO “AL CUBO” DI MAG ELETTRONICA

Passeggiando tra gli stand di Londra in cerca di novità e innovazioni, non si può fare a meno di notare il forte tocco del Made in Italy che continua ad esserci (nonostante tutto) anche sul mercato internazionale. Impossibile non notare, in questo senso, la presenza – ormai abituale – di Mag Elettronica, che quest’anno ha presentato qualche novità, elevando il gaming al cubo. Letteralmente.

Sì, perché tra le novità promosse in fiera

AMUSNET INTERACTIVE CONQUISTA ICE LONDON

Chiunque abbia visitato la fiera Ice di Londra, di certo non avrà potuto fare a meno di notare lo stand di Amusnet Interactive. Dove l’azienda che si è mostrata con uno stand a due piani nel quale sono stati esposti i prodotti più nuovi, in modo innovativo. Oltre ai titoli più popolari e iconici, come 20 Golden Coins, Hot Deco, Cocktail Rush, Drops of Water, Diamond Plus e l’ultimo Aztec Forest con

CON SUZOHAPP, INNOVAZIONE E TECNOLOGIA GUIDANO IL MERCATO

Ce n’è per tutti i segmenti del gioco, all’interno dello stand di SuzoHapp alla fiera Ice di Londra e, in generale, tra i prodotti dell’azienda. Che continua a espandere il proprio mercato, lavorando su betting, Awp e Vlt, ma anche nel segmento delle Lotterie. Per questo a Londra i visitatori dello stand del produttore hanno potuto ammirare la stampante Tito “Transact” per

c’è il debutto del nuovo brand Bet3, che oltre a rappresentare una nuova piattaforma di gioco, rivela una vera e propria mission aziendale. Tra il mercato landbased e quello online, l’azienda padovana continua a lavorare su Awp, Vlt e iGaming, con una fitta attività di ricerca. Come spiega il titolare, Roberto Mazzucato. “È importante, per chi produce, ricercare soluzioni innovative per provare a differenziarsi e, soprattutto, per farsi trovare pronti quando ci sarà l’atteso cambio di regole che dovrebbe scaturire da una riforma generale del comparto. Nel nostro caso, abbiamo avviato nuovi canali negli anni precedenti, accanto a quello delle Awp

che ci vedeva protagonisti, iniziando a lavorare sia nell’online che nelle Vlt. E questo passaggio ha fatto la differenza, essendo diventati oggi leader anche in questi segmenti. Ma ora la vera sfida è quella di creare soluzioni più innovative che possano avvicinare sempre di più vari canali, come stiamo provando a fare con le nostre soluzioni e la nostra piattaforma: ma si tratta di una sfida normativa, prima ancora che tecnologica, che non si può più ignorare”.

40 Bulky Fruits, che potevano essere testati durante la fiera, negli oltre 600 metri quadrati di stand si è potuta ammirare un’installazione di design luminoso, e schermi dedicati ai prodotti. Oltre a poter assaggiare ottimi cocktail, farsi dei selfie in una cabina dedicata, partecipare a un gioco divertente.

Per l’occasione Amusnet ha creato anche una speciale roulette dedicata all’esposizione globale: Ice Roulette 500x che porta l’eccitazione delle puntate sul posto, permettendo ai visitatori di scommettere direttamente dallo stand. La roulette unica include l’integrazione del bonus Jackpot

Cards firmato da Amusnet. Attivato a caso, questo bonus permette a un giocatore di giocare gratuitamente a uno dei quattro jackpot progressivi. “Per noi il 2023 è tutto in crescita”, commenta Ivo Georgiev, Ceo di Amusnet Interactive, “e questo evento globale di gioco è un’ottima opportunità per presentare la nuova espansione dei mercati dell’azienda, lo sviluppo di nuovi verticali, l’aggiornamento del portafoglio. Il team di Amusnet di oltre 180 persone partecipa all’esposizione per condividere la creatività e l’energia che alimenta l’industria del gioco internazionale”.

il mercato landbased, che rappresenta oggi uno dei prodotti di punta distribuiti dall’azienda, anche in Italia, dove sta avendo grande riscontro. Ma c’è stata anche un’innovativa soluzione per la distribuzione delle lotterie istantanee che è stata sviluppata per il mercato svedese, attraverso il partner Microhard, ma che adesso verrà diffusa in tutti i mercati regolamentati. Come spiega Piero Martellotta, regional sales director di SuzoHapp: “Il settore del gaming continua ad evolvere di pari passo con la tecnologia e questo crea sempre nuove necessità

alle quali cerchiamo di rispondere, su ogni canale. Come fornitore primario nel settore dei giochi, in SuzoHapp abbiamo sviluppato una serie di prodotti, anche grazie a partnership strategiche, per assecondare ogni tipo di esigenza, su ogni canale. Anche in Italia”. E a Londra SuzoHapp ha ottenuto riscontri anche all’esterno due padiglioni di ExCel ottennendo anche un premio agli European Casino Awards, con il suo CashIo by CountR GmbH che è stato giudicato il miglior prodotto per la gestione del contante.

www.gioconews.it 64 03 2023 NUOVE TENDENZE
Roberto Mazzucato Piero Martellotta

TRIPLE WIN, LA PRIMA VERA INNOVAZIONE NELLA ROULETTE

Può essere davvero l’evoluzione più importante di un gioco antichissimo come la roulette? Ad Ice Londra tra gli stand dell’ala “S” abbiamo scovato i noti imprenditori nel settore poker e casino al vivo, l’azienda Tableswin (nomen omen, ci sono pochi dubbi) e JJ Gaming, alcuni croupier che, insieme alla società in questione, hanno studiato una nuova versione della Roulette. Come funziona? Il gioco inizia con un invito a piazzare le scommes-

se con la frase standard “place your bets”. Quando la pallina viene depositata nei due corridoi laterali in corrispondenza del numero vincente, il croupier annuncerà le puntate vincenti nel settore tradizionale. Tutte le scommesse sulla griglia TripleWin saranno considerate perdenti. Quando la pallina viene depositata nel corridoio centrale, invece, il croupier annuncerà i giocatori vincenti nel settore tradizionale e le scommesse vincenti “Triple Win”. Il layout verrà poi “ripulito”, raccogliendo le fiches perdenti e procedendo poi al pagamento delle puntate vincenti. La scommessa vincente “Triple Win” sarà pagata 105 volte il valore della puntata. Sì, avete capito bene, nel settore al centro dei tre nuovi ricavati per ogni numero invece di 36 volte la posta, la stessa verrà moltiplicata tre volte tanto! Le scommesse piazzate sulla sezione tradizionale del trac-

ciato sono considerate vincenti sia che la pallina finisca nel corridoio centrale che nei due corridoi laterali. Il cilindro viene modificato tramite opportuna lavorazione del disco che ospita le caselle numerate. Ogni scatola è composta da tre corridoi di uguali dimensioni.

Pertanto, per ogni tasca del cilindro corrispondente ad un numero, sono individuate tre posizioni raggiungibili dalla pallina con identiche probabilità.

Possono essere utilizzati due diversi tipi di cilindri: uno 0 unico con 111 posizioni e un doppio 0 con 114 posizioni.

UPLATFORM, PIATTAFORMA VECCHIA, APPROCCIO IN FIERA NUOVISSIMO

Attratti da un gioco che ha coinvolto tutti tra gli stand di Ice Londra (di trattava banalmente di schiacciare con le mani alcune sfere colorate entrando tra due pareti coloratissime) e dalla grafica innovativa abbiamo scoperto un nuovo modo di fare impresa nel mondo dell’iGaming. Uplatform sembrava una so -

luzione per giochi da sala o da bar, intrattenimento puro. Un approccio innovativo nella giungla espositiva di seriose società che promettono di essere la migliore piattaforma e di offrire le migliori soluzioni. Da un giochino simpatico e semplice a un flyer semplice semplice fino a sito web davvero ben concepito.

“È tempo di dare vita alle tue idee! Sviluppiamo soluzioni di qualità per garantire che la tua attività sia fluida, di successo e senza problemi. Continua a crescere e prosperare! Con la nostra esperienza e le nostre soluzioni di scommesse e casinò All-Star, sarai in grado di scatenare e capitalizzare le tue audaci idee imprenditoriali”. Anche Uplatform

promette la migliore piattaforma, insomma: il fatto è che ci siamo capitati dentro con interesse grazie all’approccio di marketing in fiera. E questa sì che può essere una nuova tendenza da perseguire. In realtà Uplatform si declina in Usports per il betting Casino per live casino, slot, skill based games e additional games e offre tanti Tools con supporto 24/7, Crmm, programmi bonus e di affiliazioni e soluzioni Cos e pagamento oltre ad una serie di esperti e consulenti pronti ad operare anche in back office. E questo da un semplice gioco con le palline da schiacciare con le mani per vincere qualche gadget.

www.gioconews.it 65 03 2023 NUOVE TENDENZE

el mondo moderno, con così tanti gusti e convinzioni diversi che vengono soddisfatti da enormi mercati online, è in grado di esistere contemporaneamente un’ampia gamma di piattaforme e tecnologie diverse. Si potrebbe dire che le macchine a moneta esistono come un microcosmo del nostro attuale panorama fiscale e tecnologico, mentre i contanti esistono ancora, lo saranno anche le macchine che li usano.

Ma questa battaglia avrà mai un vincitore e, se sì, quando? Con l’avanzare della tecnologia è difficile accertare quali elementi di questo sviluppo avranno la precedenza quando si tratta di Tito e di altre alternative alla moneta.

Nostalgia, esperienza del giocatore e comodità per gli operatori sono solo alcuni dei fattori che alla fine faranno la differenza su come andrà questa resa dei conti.

Man mano che i centri di intrattenimento diventano più diversificati e la tecnologia innovativa diventa più accessibile e diffusa è interessante immaginare come sarà, diciamo, la sala giochi al mare tra dieci anni.

Per ora, i giochi “pusher” e altri classici da sala giochi si rifiutano di diventare obsoleti mentre continuano ad attirare giocatori di tutte le età a frotte per impegnarsi in un divertimento analogico senza tempo. Un fascino duraturo di esperienze reali assicura che ci sia ancora una domanda attiva per le macchine tradizionali.

Ma le mosse globali verso la sostituzione di monete e banconote tradizionali con valuta digitale preannunciano un futuro incerto per i macchinari a moneta. All’inizio del 2022 è emerso che il governo degli Stati Uniti stava prendendo in considerazione una valuta digitale della banca centrale in sostituzione del contante nella sua forma fisica. Più recentemente coinpaidmedia.com ha riferito che “(anche) 114 Paesi, che rappresentano

JOEY HANEY DI INTERGAME ESAMINA COSA POTREBBE ACCADERE PER I DUE FORMAT DI PAGAMENTO. NELLA NOSTRA SOCIETÀ SEMPRE PIÙ DIGITALIZZATA, LA COMODITÀ DEI SISTEMI SENZA CONTANTI COMBATTE PER IL DOMINIO CON I CLASSICI E AMATI MACCHINARI A MONETA.

a cura di Joey Haney

www.intergameonline.com

contante sta influenzando le aziende sul campo incontriamo Future Gaming, che aveva già parlato con noi dell’argomento quando l’avevamo esplorato nel 2021, e GeWeTe, con cui avevamo discusso di monete e biglietti nel 2020. Riguardo ad alcuni dei cambiamenti avvenuti dall’ultima volta che abbiamo parlato, Mark Edmundson di GeWeTe dichiara: “Le cose sono cambiate da allora. Ora stiamo installando sempre più carte di debito nei sistemi di biglietteria. Sono state fatte delle mosse per creare regole e regolamenti più standardizzati. Ad esempio ora esiste un codice di condotta per garantire che venga utilizzato il codice commerciante corretto per le sedi di gioco, il che può essere solo una mossa positiva per l’industria.

circa il 95 percento del Pil globale, stavano esplorando le valute digitali delle banche centrali”. L’articolo osservava che ci sono tre valute digitali in tutto il mondo che sono già attive e funzionanti: la Giamaica ha la valuta digitale Jam-Dex, le Bahamas hanno il Sand Dollar e c’è il DCash nei Caraibi orientali. Con sviluppi come questi in corso verso un mondo completamente senza contanti forse è l’obsolescenza del contante che sarà il decisore finale in questa battaglia.

Per approfondire l’argomento e scoprire in che modo la transizione dal

Dejan Tomic, di Future Gaming, aggiunge: “Ci sono sicuramente ancora molti giocatori che preferiscono il denaro contante alle tessere o alle app mobili per i pagamenti con credito sulle slot, ma il numero sta diminuendo. I giocatori più giovani stanno accettando le nuove tecnologie più facilmente, quindi alla fine assisteremo a un ambiente di casinò completamente senza contanti, anche se credo che le banconote saranno disponibili ancora per un po’ di tempo”. Alla domanda su quali fattori potrebbero guidare la popolarità dei biglietti o delle monete, Tomic dice che dipende dal tipo di giocatore. “I giocatori di passaggio o anonimi che non sono iscritti a un programma di abbonamento al casinò utilizzano Tito, mentre i membri registrati utilizzano le carte, poiché la carta stessa viene utilizzata sia per la registrazione della sessione che per i trasferimenti di fondi.

Le ultime opzioni aggiunte al sistema sono le Api che gestiranno i pagamenti di credito slot da fonti esterne, come carte di debito bancarie o sistemi esterni come scommesse o sistemi di gioco online. Queste Api rendono i trasferimenti di fondi da e verso sistemi esterni fluidi e molto comodi per il giocatore”.

www.gioconews.it 66 03 2023 L’ORA DEL GIOCO
N
MONETE CONTRO BIGLIETTI LA RESA DEI CONTI NEI SECOLI

Secondo GeWeTe la battaglia tra biglietti e monete è ancora in uno stato di evoluzione, con Edmundson che osserva che “ci sono sempre discussioni su monete contro biglietti”. Tuttavia l’acquisizione prevista da Tito non è avvenuta così velocemente come previsto: quando GeWeTe ha introdotto Tito nel Regno Unito circa dieci anni fa la società si aspettava che la maggior parte dei siti operasse Tito ormai.

“Non è stato così”, ha affermato, “sebbene ci sia stato un notevole aumento dei sistemi Tito dai lockdown della pandemia”.

Il crescente utilizzo di “Tito” (ticket in – ticket out) rispetto alle monete potrebbe benissimo essere una parte dell’ondata di innovazioni, come la semplificazione digitale, accentuata dai problemi di salute e sicurezza causati dal Covid, che hanno incentivato molte aziende a orientarsi verso sistemi senza contatto e altri sistemi di pagamento. Le transazioni senza contatto sono state incoraggiate durante la pandemia per motivi di salute e sicurezza e per molte persone l’abitudine è rimasta dopo la pandemia. I biglietti stampati erano considerati un’opzione più sicura per i giocatori in questo momento, poiché rappresentavano un minor rischio di trasmissione virale.

Nel suo bollettino del quarto trimestre 2020 la Bank of England ha fatto riferimento al tema del “contante ai tempi del Covid”, osservando che “durante la pandemia è cambiato il modo in cui le persone usano il contante, con meno utilizzo per le transazioni” e che questo potrebbe “riflettere le preoccupazioni circa il rischio che le banconote trasmettano il virus”. Sebbene la ricerca abbia indicato che il rischio di trasmissione virale tramite banconote è basso, l’abitudine alle transazioni senza contanti è rimasta e saremo tutti consapevoli di un aumento delle transazioni senza contanti dal culmine della pandemia. È interessante notare, tuttavia, che Future e GeWeTe sembrano differire su ciò che pensano della dimensione della prevalenza di Tito. Edmundson dice: “Al momento non sembra che

uno prevalga sull’altro. La tendenza varia da Paese a Paese ma Tito sembra essere ancora la scelta più popolare per gli operatori”. Tomic ritiene che “i biglietti stiano seriamente sostituendo le monete e anche le banconote. Sono preferiti principalmente perché l’aggiornamento a Tito è molto più semplice rispetto all’introduzione di sistemi di carte in cui sono necessari pannelli, lettori, display personalizzati, ecc. Quasi tutti i lettori di banconote supportano già i biglietti o potrebbero farlo con un semplice aggiornamento del firmware e la maggior parte delle slot oggi ha già uno spazio riservato per le stampanti Tito, quindi il lavoro è semplice e molto più economico rispetto ai sistemi di carte. Tuttavia Tito è una funzione di gestione del contante diversa e sostituisce solo la parte di gestione del contante, mentre le carte servono anche alla funzione di monitoraggio e bonus del giocatore... l’integrazione di altre aree di gioco come le scommesse e il gioco online sta spingendo seriamente in avanti il settore senza contanti.”

Con la forza di questa convinzione in mente InterGame si chiede se Tomic prevedeva la revisione totale delle macchine a moneta e se sarebbe valsa la pena per gli operatori mantenere la vecchia tecnologia nelle

loro sedi con i nuovi macchinari che diventano sempre più accessibili e convenienti. “Oggi l’attrezzatura per la gestione delle banconote è un optional e il costo aggiuntivo è a carico dell’operatore o dell’acquirente, se lo ritiene necessario. Oggi tutte le slot sono dotate di accettatori di banconote ma le gettoniere sono molto meno utilizzate e sicuramente scompariranno. Ma dipende soprattutto dal mercato e dalle tradizioni ovviamente. Più alto è il valore dell’unità di valuta locale, più a lungo sarà in uso nelle slot.”

Per il futuro Tomic cita la capacità dell’azienda di fornire soluzioni semplici come principale sostenitore dell’adozione di soluzioni senza contanti da parte dei clienti, con alcuni operatori che in precedenza temevano che il passaggio dal contante sarebbe stato troppo complesso. Nel frattempo Edmundson di GeWeTe ha affermato che “stiamo costantemente evolvendo ed espandendo la nostra gamma di prodotti per soddisfare le esigenze dei nostri clienti”, osservando che il team di sviluppo interno dell’azienda è stato d’aiuto. L’organizzazione di ricerche di mercato Precedence Research delinea la crescita prevista dei pagamenti senza contatto negli anni 2020-2027 osservando che, mentre “il mercato globale dei pagamenti senza contatto è stato valutato a 1,1 trilioni di dollari nel 2020...si prevede che raggiungerà oltre 4,6 trilioni di dollari entro il 2027”

Naturalmente, mentre Tito è un format fondamentalmente diverso dal pagamento senza contatto, la continua crescita dei metodi di pagamento digitali indica quante alternative al contante, come le carte di pagamento dei giochi, potrebbero prendere il sopravvento nei prossimi anni. In definitiva solo il tempo dirà quale posto avranno le monete nel futuro dell’industria e in che misura i biglietti sostituiranno il loro utilizzo. Forse il risultato sarà qualcosa di completamente diverso e getteremo le monete nelle macchine in una sala giochi virtuale dalla comodità dei nostri letti! Rabbrividisco al pensiero.

L’ORA DEL GIOCO
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LA PREVENZIONE DEL GAP PASSA ANCHE DALL’UNIVERSITÀ

L’Università del Central Lancashire (UcLan) è il primo istituto di istruzione superiore del Regno Unito a sottoscrivere una carta di riduzione del gioco d’azzardo.

Approvata dalla Gambling commission, la carta offre modi pratici in cui datori di lavoro e sindacati possono impegnarsi a promuovere la salute e il benessere del personale e degli studenti che potrebbero essere a rischio a causa di danni legati al gioco d’azzardo, con l’obiettivo di ridurre lo stigma della dipendenza da esso.

Inoltre, la carta cerca di definire chiaramente i percorsi di supporto per tornare al lavoro se i dipendenti hanno avuto bisogno di assistenza medica professionale, oltre a creare politiche e linee guida per garantire che il gioco d’azzardo sia trattato con la stessa serietà della salute mentale e dell’abuso di sostanze.

La carta si basa su sette principi, tra cui l’impegno a formare i dirigenti e i rappresentanti sindacali per aiutarli a comprendere e indirizzare le persone verso fonti di supporto, con membri chiave del team delle persone di UcLan e del team dei servizi agli studenti formati nel programma “ Bet you can help ”.

Ken Lee, chief people officer di UcLan, dichiara: “Mentre l’obiettivo principale è supportare i nostri dipendenti a fare scelte più sane e superare i problemi, vogliamo anche supportare la nostra grande comunità di studenti, poiché il gioco d’azzardo può influenzare chiunque in qualsiasi momento della vita”.

LEEDS DOCK, DA CASINÒ A PARADISO DELLE START UP

Nel marzo del 2013 l’Alea Casino al Dock di Leeds ha chiuso i battenti lasciando molti a chiedersi in cosa si sarebbe trasformato. Pochi mesi dopo sono state approvate alcune istanze urbanistiche per la sua riconversione in uffici e locali e nel 2015 per il cambio di destinazione d’uso con ampliamento a due piani, ma nessuna delle due è stata concretizzata.

Nel 2022 è arrivata una nuova richiesta di pianificazione sviluppata da Allied London per conto di All Work and Social per vedere l’edificio di quattro piani ospitare uno spazio commerciale tecnologico, multimediale e creativo. Creando uno spazio di lavoro – rinominato Department Leeds Dock - rivolto alle piccole start-up fino alle grandi aziende, con hot desk, scrivanie residenti, suite per uffici privati, funzioni di uffici satellite, spazi per riunioni ed eventi e una sala riunioni in vetro su tre piani, inaugurato a febbraio. Per circa 4.000 posti di lavoro complessivi e 1.925 abitazioni.

Alla parte edilizia ora si affianca Exchange, un programma di supporto per lo scale-up tecnologico a Leeds, con l’apertura della prima corte nell’aprile 2023.

Exchange offre alle aziende l’opportunità di stabilirsi nel distretto di Leeds Dock e attingere al talento, alle infrastrutture e ai servizi offerti dall’area, fornendo anche il supporto di esperti del settore, workshop, opportunità di finanziamento e una comunità di imprenditori che la pensano allo stesso modo.

IL NORD EST PIONIERE DEGLI ESPORTS, ARRIVA IL PRIMO CORSO DI LAUREA

Gli esports sono diventati uno dei settori in più rapida crescita al mondo. Di conseguenza, sempre più college in tutto il Regno Unito stanno ora offrendo corsi in quest’area tematica: fra di essi si annovera l’Università di Sunderland, che presenta una laurea triennale in gestione degli eventi collegati agli sport elettronici.

Attingendo alla consolidata esperienza dell’Università nelle materie collegate all’uso del computer, il programma di studi segue il trend che si sta registrando in questa parte del Regno

Unito, con il Nord Est ormai assurto a “pioniere degli esports”, con la British esports federation intenzionata ad aprire un campus di performance e istruzione a Sunderland.

James Scott, capo della scuola, commenta: “Gli eventi di esports riempiono regolarmente stadi da mille posti, il che richiede un’enorme quantità di pianificazione degli eventi. È qui che entra in gioco il nostro nuovo corso di laurea. Gli studenti esploreranno il mondo dei giochi competitivi e impareranno cosa rende un evento di esport di successo”.

L’Università, che ha già istituito una popolare Video game society attraverso la Sunderland students’ union, sta investendo fino a un milione di sterline per trasformare parti del campus di sir Tom Cowie in aree su misura dedicate sia alla laurea sia all’aspetto sociale degli esports, come il cinema nel media center utilizzato per lo streaming di eventi di esports e laboratori di giochi.

www.gioconews.it 68 03 2023
DAL MONDO
Inghilterra
A cura di Francesca Mancosu
Gioco all’inglese

1 - 3

SPiCE India Goa, India

www.sportsbettingevents.com/spice-india

1 – 3

Iaapi Amusement Expo 2023

Bombay Exhibition Centre, Mumbai, India www.iaapi.org

7 –8

Player Protection Forum 2023

America Square Conference Centre Londra, Regno Unito www.knownowltd.com

7 – 8

Irish Gaming Show 2023 Red Cow Moran Hotel, Dublino, Irlanda www.irishgaming.ie

8 – 9

Gaming Expo Francophone Africa (Gefa) Casablanca, Marocco www.platform-infinity.com/gefa

10 – 12

Feexpo 2023

Family Entertainment Expo

Fiera di Bergamo http://feexpo.it/fiera-bergamo/

10

CONVEGNO

L’importanza del Leisure nel mondo del Retail Feexpo, Fiera di Bergamo www.gioconews.it/eventi.aspx

13 – 16

SiGma Eurasia 2023

Dubai, Emirati Arabi https://sigma.world/eurasia/

14 – 16

Enada primavera e Rimini Amusement show

Fiera di Rimini www.enada.it

14

CONVEGNO

La nuova forma del gioco: tra nuovi contenuti, strumenti e pagamenti, si delinea un nuovo settore

Scopri tutti gli eventi business qui:

GLI APPUNTAMENTI INTERNAZIONALI AI QUALI NON PUOI MANCARE

The international appointments that you can’t lose

MARZO | MARCH 2023

Scopri tutti gli eventi esports qui:

Enada Primavera, Fiera di Rimini www.gioconews.it/eventi.aspx

14 – 16

Deal 2023 (Dubai Entertainment, Amusement & Leisure Show)

Dubai World Trade Centre, Dubai, Emirati Arabi www.dealmiddleeastshow.com

15 – 17

Raapa Expo 2023 (Amusement Rides and Entertainment Equipment)

Pav 57, Vdnh, Mosca, Russia www.raapa.ru/en/exhibition/

21 – 23

Asean Gaming Summit 2023

Shangri-La at the Fort, Manila, Filippine www.aseangaming.com

27 – 30

Amusement Expo International 2023

Las Vegas Convention Center, South Hall 1 Las Vegas, Nevada, Stati Uniti www.amusementexpo.org

27 – 30

Indian Gaming Tradeshow & Convention 2023 San Diego Convention Center California, Stati Uniti www.gatexpo.net/en

29 – 30

Gat Expo 2023 – Gaming & Technology

Cartagena, Colombia https://sigma.world/eurasia/

29 – 30

Prague Gaming & Tech Summit ’23

Vienna House Andel’s, Praga, Repubblica Ceca https://hipther.com/events/prague/

30 – 31

BiG Africa Summit Esperors Palace, Johannesburg, Sud Africa www.bigafricasummit.com

2 – 13

Sharkbay 300k Gtd Grand Casino Bendern, Liechtenstein www.eurorounders.com

9 Women in Games Careers, Development & Networking Expo online

www.womeningames.org/events/women-in-games-careers-networking-expo-2/

11 – 12

TORNEO FLIPPER SPORTIVO

Fee Pinball Tournament

Feexpo, Fiera di Bergamo www.ifpaitalia.com/evento/fee-pinball-tournament/?instance_id=92

13 – 20

Eureka Poker Tour

King’s Resort, Rozvadov, Repubblica Ceca www.eurorounders.com

14 – 16

TORNEO FLIPPER SPORTIVO

Jersey Jack Pin fest at Enada

2 a edizione

Enada Primavera, Fiera di Rimini

www.ifpaitalia.com/evento/jersey-jack-pin-fest-at-enada-2-edizione/

20 marzo - 2 aprile

Estrellas Poker Tour

Casino Gran Madrid, Madrid, Spagna www.pokerstarslive.com

31

TORNEO ESPORTS

Tekken World Tour 2023 online https://tekkenworldtour.com/

30 marzo – 1 aprile

ReMida Deep Spring Edition

Perla Resort, Nova Gorica, Slovenia www.eurorounders.com

www.gioconews.it 70 03 2023
DA NON PERDERE | WE CAN’T LOSING IT Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.) GAMING
BUSINESS

facciamoci qualche altro amico.

I fatti certi: 1.

Il vino fa male. Anche quello buono, anche quello “organico” e anche in dosi basse e moderate (purtroppo gli studi dimostrano che è così). 2. Anche il gioco fa male, ma solo quando è associato a un comportamento compulsivo. Nessuno ha mai sostenuto che giocare e perdere cifre modeste faccia male alla salute (a parte i preti, ma finalmente le loro opinioni sono irrilevanti).

Il vino, a ragion di logica, dovrebbe essere disincentivato più del gioco, tassato più del gioco e la pubblicità vietata più del gioco.

Da quando sono nel gaming ho sentito spesso argomentare che il gioco dovrebbe aspirare ad avere un trattamento simile al vino. E mi sono arrabbiato perché no, it doesn’t make sense. Però c’è una verità in quella posizione. Perché nelle scorse settimane tutti i partiti - non so se mi spiego: tutti - hanno approvato una risoluzione contraria all’etichettatura sui rischi del vino chiesta dall’Irlanda per un’applicazione in Irlanda. La risoluzione “impegna il governo a contrastare in ogni sede, ne rafforza l’azione e gli dà un mandato più forte ad agire presso la Wto e la Corte di Giustizia Ue”. Per essere certo di essermi spiegato bene: non vogliono che in Irlanda possano scrivere sull’etichetta una cosa vera.

Di fronte a questo la politica italiana - tutta! - ha avuto la reazione tribale degli ultras quando l’arbitro fischia un rigore netto contro. Sono state messe in campo le brutte bestie del nazionalismo e della tradizione. “Nessuna etichetta potrà mai mettere in discussione la qualità di un prodotto #madeinitaly

COQ AU VIN (VINO E GALLINE)

ammirato ed esportato in tutto il mondo”. (Gian Marco Centinaio, ex ministro Agricoltura, Lega.)

“Il vino è parte integrante della nostra cultura ed equipararlo al fumo è pura follia” (Diego Fusaro, influencer marxista, poster boy dei terroristi russi.)

Poi sono arrivati i lobbisti in eccesso di zelo: “Il vino in Italia è diventato l’emblema di uno stile di vita lento, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi.” (Ettore Prandini, direttore Coldiretti.)

Generatori automatici di opinioni da bar: “Ma anche se ti bevi tre litri d’acqua, stai male, evidentemente. Che cosa facciamo? Mettiamo sulle bottiglie della Levissima che è potenzialmente pericolosa?” (Matteo Salvini, who else?)

Nuovi dorotei ma senza il dono della sintassi: “Quello che chiediamo è un’etichetta che specifichi non che il vino fa male, va bene anche per l’alcol, dove si specifica quello che fa come danni l’eccesso e eventualmente quello che fa di positivo” (Francesco Lollobrigida, FdI). L’industria vinicola

può fare marketing quasi come gli pare, mettere Brad Pitt nella pubblicità del Miraval, sponsorizzare le cafonate di capodanno sulla Rai e Mediaset, avere marchette infinite su Linea Verde e derivati, per non parlare - ovviamente - di fondi europei, crediti agevolati per l’agricoltura, sovvenzioni pubbliche per fiere, promozione all’estero, regime privilegiato per consorzi, cooperative e società agricole. Tutto lecito e giustissimo. Ma in cambio, lo Stato non ottiene nemmeno che l’industry accetti un avviso di salute pubblica su un’etichetta in Irlanda. Se ora iniziassi il paragrafo che ho in mente, e che inizia con “Invece, il gioco…” otterrei solo di montarvi la bile a maionese; che è ciò di cui son specialisti i politici di cui sopra, e che io non voglio fare, perché un politico, per fortuna, io non lo sono mica. È più utile dire un’altra cosa, secondo me: cioè che c’è un’area del mondo del gioco che condivide già col vino la presbiopia della politica, ed è il gioco che viene inquadrato come funzionale alla loro tenace ostilità al presente (quel presente che vedono male, confuso, come i presbiti vedono da vicino) in favore del passato (che vedono chiaro e soave, come i presbiti vedono benissimo il lontano). Casi in punto: l’accanimento terapeutico sui casinò pubblici, le assurde deroghe per le lotterie e il lotto rispetto al regime degli altri giochi, la venerazione necrofila per il Totocalcio, la nostalgia vitellona per l’ippica. Per i politici se i giochi sono vecchi non sono cattivi, non fanno male. Come il vino. Sono cattivi solo i giochi nuovi. Senza dubbio fra trent’anni avremo i politici difensori dei bingo, delle Vlt delle galline, delle ricariche dai tabaccai, del blackjack di playtech (ma solo desktop, per il mobile reggerà ancora l’adagio del “casinò in tasca”) e per il poker, uf, faranno il torneo ufficiale tra parlamentari (e giocheranno sit and go 10-max coi bui lunghi come ai bei tempi). Dobbiamo solo aspettare, come il vino in cantina, di diventare storia.

www.gioconews.it 72 03 2023
A CARTE SCOPERTE
a cura di Marco Trucco
SU,
Marco Trucco | Nato a Torino nel 1974, è uno dei pionieri del poker online. Dal 2010 a oggi ha guidato le operazioni online di diversi gruppi, tra cui Everest Poker, Eurobet, PokerStars e GGPoker.
L’AUTORE
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Uno dei temi attuali oggetto di conversazione, è scaturito da un intervento di Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, durante il quale ha utilizzato il termine permacrisis: neologismo che vuole indicare un periodo esteso di instabilità e insicurezza, che è stato definito “parola del 2022”. Nel nostro settore conviviamo con instabilità e insicurezza da sempre: aspetti che per altro non solo legati a momenti di incertezza di mercato, ma spesso - forse troppo spesso - a tempeste normative e cambi delle regole del gioco mentre si sta giocando. Anche perché il mercato, a voler essere sinceri, si sta comportando bene, con numeri che, a detta degli stessi operatori, ricordano il periodo pre-pandemia (chissà se esiste già un acronimo tipo a.C. o d.C.). Sicuramente sono cambiate abitudini e frequenze di consumo, sia per il retail tradizionale che per quello legato al tempo libero. Il concetto di “crisi” va quindi interpretato non come una situazione in cui emergenze continue si susseguono senza tregua e su più fronti, ma ritornando al significato etimologico originale della parola, un termine agricolo che indica un’attività di separazione del grano dalla pula. Quindi “crisi” diventa separazione, scelta, una nuova modalità, una svolta.

Partiamo da qui per ribadire, repetita iuvant, che è quindi decisamente più corretto parlare di nuovi parametri di normalità, piuttosto che di periodi negativi perduranti, prima di tutto perché, come abbiamo già detto, non è poi tutto così nero, poi per non permettere uno scarico di responsabilità verso entità terze, giustificando oltretutto la mancanza di reazioni energiche. Primo passo, conoscere veramente il target di riferimento. E spendiamoli due soldi

Come si cambia (per non morire)

CI SONO TRE TIPI DI AZIENDE: QUELLE CHE DETERMINANO IL CAMBIAMENTO, QUELLE CHE LO GESTISCONO AL MEGLIO, QUELLE CHE SI CHIEDONO COSA SIA SUCCESSO.

a cura di Michele Bragantini

per fare delle ricerche di mercato serie che ci permettano di conoscere davvero i nostri clienti, quello che vogliono, che cercano, come lo vogliono, quanto spesso e quanto quello che vogliono deve costare. L’Italia evidenzia un mercato retail maturo, alla ricerca di nuove formule per diventare attrattivo, scenario che comprende anche il nostro settore. Conoscere vuol dire acquisire nuovi standard di competitività, convincersi che oggi non basta solo sapere cosa proporre, livello al quale dobbiamo onestamente ammettere di esserci spesso fermati. Oggi le polarità commerciali parlano sommariamente di leisure, con il rischio di una tendenza alla semplificazione, alla riduzione a imprecisate forme di sedicenti modelli di svago o di aggregazione sociale. Ma ci sono casi virtuosi, Centri commerciali che attraverso opportune survey, tracciano attendibili modelli di consumatori e

Michele Bragantini | Si forma in marketing e business administration. Attualmente è uno degli amministratori di Robox, holding del Gruppo Marai e presidente di Optima Gaming Service. È inoltre attivamente coinvolto nell’industria dei centri commerciali, membro del Cncc (Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali), coordinatore della commissione Food & Leisure. Svolge attività di advisor per catene retail ed è vicepresidente di due consorzi.

centrano l’offerta leisure con efficacia, con risultati che fanno riflettere anche chi, come chi scrive, fa questo lavoro da anni ed a volte pensa, ahimè, di sapere già tutto. Il nostro valore si esprime quindi nella lettura dei dati certi, nell’interpretazione corretta di nuovi modelli e nella conseguente capacità di elaborare efficaci leve strategiche di marketing, di gestione, di mix di offerta. Un’analisi profonda e professionale, tornando a bomba, permette di individuare strade e formule nuove che ci permettano di essere performanti nel momento della svolta. Ma non basta. Quanto abbiamo visto finora è un procedimento complesso, che ha necessità di informazioni, di capacità di analisi e di una metodica ed attenta applicazione. Ha bisogno di una squadra preparata, in grado di rendere concreti i pensieri e trasformali in azione con coerenza. Le informazioni diventano quindi un valore condiviso, gli obiettivi strategici dell’azienda un patrimonio comune del gruppo di lavoro, assicurando l’impresa che l’equipaggio remi compatto, tutti nella stessa direzione. E come in tutti i team che si rispettino, l’affiatamento tecnico e la sincronizzazione fanno la differenza e determinano il successo, che si raggiunge con l’allenamento. Nel nostro caso, vorrei sostituire la parola “allenamento” con “condivisione e formazione”. Sulla condivisione non mi soffermerei, mi sembra palese come sia indispensabile condividere con il team, gli obiettivi che si intendono raggiungere. Sulla formazione mi citerei: e spendiamoli due soldi per formarci e formare i nostri collaboratori.

Gli scenari cambiano, come abbiamo visto, gli strumenti di lavoro si evolvono, le tecnologie si perfezionano: tutti elementi che necessitano di piani di formazione continua, qualificata e mirata, con programmi gestiti da professionisti che conoscano il settore e aiutino l’impresa a implementare i risultati. Il 2023 offrirà interessanti possibilità, ma solo a chi sarà preparato a coglierle.

www.gioconews.it 74 03 2023 Comunicazione
06 2022
“business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)
GIOCO E RETAIL
L’AUTORE
PH. MARKUS SPISKE, UNSPLASH

BaBu: sono queste due le sillabe - prese dal suo cognome e da quello di suo marito Alberto (Barbiero) – che compongono il nome del locale con cui Beatrice Busatta ha conquistato il titolo di miglior “Pasticciere emergente 2023” per la guida del Gambero Rosso. Il (primo) coronamento di un percorso , che ha visto i loro destini incrociarsi – in un corso di formazione in alta pasticceria alla Cast alimenti, scuola fondata da Iginio Massari e da Vittorio Santoro, e poi in uno stage con Denis Dianin – più volte fino a sfociare nell’agosto 2021 all’apertura del “loro” locale, che si propone di rivisitare in chiave contemporanea la tradizione della pasticceria italiana e francese con un’offerta dolce/salato che copre tutto l’arco della giornata.

“Ho sempre avuto una grande passione per il cibo, il buon cibo. Nel periodo universitario ho approfondito questa passione, indirizzandomi sempre più verso il mondo dolce, e alla fine della triennale mi sono decisa a fare il passo di iscrivermi a Cast alimenti perché il lavoro per il quale studiavo era troppo statico e ripetitivo per la mia indole, mi annoiava. Qui è scoppiato l’amore e non ho più cambiato strada”, esordisce

Beatrice Busatta

L’unione fa la forza (e la pasticceria)

a cura di Francesca Mancosu

una mia idea di pasticceria e di dimostrare a me stessa che potevo diventare brava in questo lavoro. Questo premio mi ha riempita di gioia perché è stato la dimostrazione che sono sulla buona strada. Ho ancora taaaanto da imparare e devo crescere come pasticcera su molti aspetti (pratici e non), ma posso riuscire a dare un valore ai sacrifici fatti in questi primi anni di lavoro”. Un lavoro in cui Beatrice e Alberto si bilanciano molto bene, come sottolinea la pastry chef: “Io sono tremenda nella gestione amministrativa, Alberto portatissimo; ma lui ha meno praticità nella gestione del laboratorio, mentre a me piace molto farla. Diciamo che riusciamo l’uno a coprire le mancanze dell’altra e di conseguenza a seguire ognuno aspetti diversi della gestione aziendale senza mai accavallarci e questo aiuta a creare un buon equilibrio lavorativo”.

Beatrice.

Un amore ricambiato anche dalla critica di settore, come conferma il premio del Gambero Rosso. “Per me è stata un’enorme soddisfazione! In questi anni ho sempre cercato di dare il massimo, di elaborare

INGREDIENTI

Namelaka al lime: 65 g latte, 5 g glucosio, 90 g cioccolato bianco, 150 g panna, 2 g gelatina animale in fogli, lime a freddo

Brunoise mango: 80 g purea mango, 100 g mango brunoise, zest lime

Frolla Milano: 125 g burro, 250 g farina debole, buccia limone, vaniglia, 2 g sale, 50 g uova, 75 g zucchero a velo

Mousse ai frutti esotici: 6 g gelatina animale in fogli, 180 g purea mango, 30 g purea passion, 30 g zucchero, 10 g amido di mais, 15 g succo di lime con zest, 250 g panna fresca

PREPARAZIONE

Namelaka al lime: scaldare il latte con il glucosio. Appena calda unirvi la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda e ben strizzata. Versare sul cioc-

colato, emulsionare e continuare a farlo unendo la panna fredda. Unire le zest lime.

Brunoise mango: tagliare il mango a brunoise, unirvi la purea di mango e la zest di lime, mescolare bene.

Frolla Milano: impastare il burro con lo zucchero a velo. Unire un po’ alla volta le uova ed infine la farina, il sale e gli aromi impastando il minimo indispensabile. Lasciar riposare in frigo almeno 2 ore. Cottura ventilato 150-160°C o 180°C nello statico per 15-20 minuti.

Mousse ai frutti esotici: reidratare la gelatina in acqua fredda. Far bollire 2/3 di purea di frutti esotici. A parte mescolare lo zucchero, l’amido ed il resto della purea. Unire a quella calda e portare a bollore per creare una gelatina, sempre mescolando fuori dal fuoco unire 40 g massa di gelatina. Aggiungere il succo di lime con zest. Montare la crema fino

E per il futuro? “Di strada ne ho ancora tanta da fare, spero di riuscire a imparare ancora tanto di questo lavoro meraviglioso e spero di farlo anche e soprattutto tramite il confronto con i miei colleghi che ritengo vitale per crescere. Ci sono tanti progetti per BaBu, alcuni a breve ed altri a lungo termine… staremo a vedere cosa succederà”.

al raffreddamento in planetaria e unire la panna semi montata. Stendere su una teglia e lasciar rapprendere in frigo per circa 30 minuti, sbattere leggermente con una lecca pentole prima di utilizzarla.

Assemblaggio: foderare uno stampo per crostata del diametro di 16 cm con la pasta frolla stesa a circa 3mm. Una volta cotta, sul fondo stendere la brunoise di mango e colarci sopra la namelaka al lime. Far rapprendere in frigorifero per circa un’ora (la crema deve essersi addensata). Mettere la mousse ai frutti esotici in una sac a poche con bocchetta liscia del diametro di 10 mm e decorare la superficie della torta con degli spuntoni di crema. Decorare con frutta fresca e spruzzare con gelatina lucida per dolci.

www.gioconews.it 76 03 2023
GIOCARE CON GUSTO
La ricetta della chef COSTA RICA

ultimo in ordine di tempo è il team Lxt di Lexant. Il nuovo progetto “rosa” del team esportivo Lxt Esports parteciperà alla competizione del gioco Valorant, peraltro con obiettivi che travalicano dal mero aspetto competitivo. Ma sono ormai davvero numerose, e durature, le realtà del mondo esportivo che vedono come protagoniste le ragazze anche in Italia.

Negli ultimi anni, infatti, c’è stata una crescita significativa nel numero di donne che partecipano attivamente agli esports nel nostro Paese, di pari passo con la crescita delle donne presenti tra i fan dei videogiochi competitivi (poco meno del 50 percento del totale nelle ultime due rilevazioni di Iidea). Su questo l’Italia è in linea con il panorama internazionale, che vede varie realtà attive nel promuovere e sostenere la partecipazione delle donne nei giochi di videogiochi, tra cui l’organizzazione senza scopo di lucro Women in Games e la Women’s Esports League, e i risultati cominciano a vedersi. D’altronde che l’interesse da parte delle donne per il gaming competitivo fosse in crescita i numeri lo dicevano da tempo, soprattutto durante e dopo il periodo della pandemia, quando il settore è cresciuto a tutti i livelli. Durante il lockdown sono nati progetti come il Ladies Invitational, competizione organizzata dall’associazione Fdp (e svoltasi sul finire del 2021) e dedicata interamente alle giocatrici del tactical shooter di Riot Games, con le sei streamer/ giocatrici più influenti del panorama Valorant italiano chiamate a formare e capitanare altrettante squadre (ogni team era composto da cinque ragazze) sfidandosi nel torneo.

DAL CALCIO AGLI SPARATUTTO COSÌ SI AFFERMA L’ESPORTS AL FEMMINILE

Dai team di Valorant completamente “rosa” alle player di Fifa 23, il gaming competitivo inizia a farsi notare nella sua nuova dimension

riparte il 7 marzo con un format ormai consolidato, giunto alla quarta edizione. La competizione, quest’anno, vede la partecipazione di una quindicina di team esports, dalla Serie A alla Terza categoria, ognuno composto in media da 3 ragazze, che si affronteranno in modalità 1 contro 1.

Poco più di un anno fa, su Esportsmag.it, annunciavamo la partnership tra la Fide, Federazione italiana discipline elettroniche, e Women in Games Italia, con l’obiettivo di promuovere la sensibilizzazione sul tema della diversità di genere e l’inclusione nelle discipline elettroniche, e a pochi mesi di distanza è impressionante vedere come la realtà sia cambiata. Non si sta dicendo che non sia più necessario parlarne, sia chiaro, ma semplicemente che notizie relative agli esport femminili, ci sia concesso il gioco di parole, fanno sempre meno notizia: ossia rappresentano sempre più un fenomeno che rientra nell’ordinario.

Lo stesso team tutto femminile delle Fdp Esports è arrivato poi a qualificarsi al Valorant Champions Tour (una serie di tornei competitivi internazionali del videogioco targato Riot Games che culmina nella Valorant Champions).

Sempre nel corso del lockdown ha preso il via e si è affermata una delle realtà competitive più interessanti, organizzata dalla Lega nazionale dilettanti mescolando calcio reale e calcio virtuale. Si tratta del campionato eFemminile, che si gioca su Fifa 23 (quest’anno su Playstation 5) e

E ora, come accennato, su Valorant arriva il team Lxt, nato dalla collaborazione con Lexant Sbta, già attivo sul titolo Fifa 23. Un progetto nel quale parte integrante è la costituzione di un centro studi per monitorare i comportamenti dei gamers per provare a far emergere e valorizzare le competenze e le abilità proprie del settore del gaming. A disposizione delle atlete ci sono un coach, uno psicologo e soprattutto dei percorsi formativi per sostenerle nella loro crescita personale e professionale, con iniziative e contenuti multimediali di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi, come quelli del cyberbullismo, del matchfixing, della ludopatia, della privacy e della non corretta alimentazione.

Un altro segno, questo di Lxt, che anche il gaming competitivo al femminile fa sul serio, e punta a tutt’altro che ad apparizioni spot.

Questo articolo è realizzato in collaborazione a eSportsMag.it, il primo magazine online in Italia interamente dedicato al fenomeno degli eSports

www.gioconews.it 78 03 2023
L’ AL BAR DEGLI ESPORTS
a cura di Daniele Duso “Valyyrian” Greco, Proplayer del team di Valorant Lxt

occupiamo in questa rubrica di marzo di riparto tra giudice amministrativo e giudice ordinario in materia di concessioni, prendendo le mosse da un’interessante sentenza di inizio febbraio del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che è stato investito, in particolare, della questione del risarcimento del danno (extracontrattuale) nell’ambito di un rapporto di concessione. In particolare, il ricorrente, che aveva svolto l’attività di raccolta di giochi e scommesse su eventi ippici come concessionario dello Stato, lamentava di aver subìto pregiudizio a causa di ripetute omissioni e carenze organizzative dell’amministrazione concedente. Si poneva in via preliminare la questione inerente la giurisdizione, ovvero se il potere di decidere la controversia fosse da riconoscere in capo al giudice ordinario, ovvero in capo allo stesso Tar investito della questione.

La norma applicabile alla fattispecie è l’art. 133, comma 1, lett. c), codice processo amministrativo, per il quale le controversie “ in materia di pubblici servizi relative a concessioni di pubblici servizi rientrano nell’ambito della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo escluse quelle concernenti indennità, canoni ed altri corrispettivi ”.

Sul punto il Tar ha richiamato una sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, la quale, proprio nella vicenda di cui trattasi, avevano statuito che “ le controversie relative alla fase esecutiva del rapporto successiva all’aggiudicazione sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario, al quale spetta di giudicare sulle questioni inerenti all’adempimento e/o all’inadempimento della concessione, con indagine diretta alla determinazione dei diritti e degli obblighi dell’amministrazione e del concessionario ”.

Esaminando la questione, il Tar ha inquadrato le richieste del ricorrente come aventi a oggetto il risarcimento del danno derivato da concorrenti, ripetute, negligenti disfunzioni nella regolazione dei rapporti concessori per la raccolta di giochi e scommesse su

eventi ippici, disfunzioni che hanno fatto sì che venisse completamente erosa (per colpa dell’Amministrazione, secondo il ricorrente) la sostenibilità economica del rapporto di concessione.

Conseguentemente, a parere del Tar, viene in sostanza azionato un diritto soggettivo, e non un interesse legittimo (che avrebbe fondato la giurisdizione del giudice amministrativo).

Pertanto, secondo il Tar, “ il diritto al risarcimento non può come tale non ritenersi ricompreso, per omologia, o, comunque, assimilazione, in quella dimensione che contempla ‘indennità, canoni e corrispettivi’ quali elementi anch’essi di un rapporto giuridico paritetico ” avente fonte in un contratto.

Alla luce delle considerazioni che precedono, allora, il Tar declina la propria giurisdizione, affermando quella del giudice ordinario, non senza rammentare che, a tenore dell’art. 11 Cpa, “ sono fatti salvi gli effetti processuali e sostanziali della domanda se il processo è riproposto innanzi al giudice indicato nella pronuncia che declina la giurisdizione, entro il termine perentorio di tre mesi dal suo passaggio in giudicato ”.

www.gioconews.it 80 03 2023
CI L’AVVOCATO DEL DIAVOLO
Fondatore Studio Legale Adamo www.studiolegaleadamo.it
L’AUTORE
Avvocato in Bologna – Cultore della Materia di Diritto Civile nell’Università di Bologna a cura di Giovanni Adamo
Risarcimento ad agenzie ippiche storiche
La parola al tribunale ordinario
Il Tar del Lazio

A CARNEVALE… OGNI GIOCO VALE?

carnevale è sgusciato via, forse in tono minore rispetto alla consuetudine, considerati i motivi di apprensione che tutti condividiamo, ma è pur vero che la spinta vitalistica ad aspettarci qualcosa di nuovo spesso si sprigiona dopo periodi difficili. Ne sono espressione le celebrazioni che seguono il ciclo stagionale nelle quali l’aspettativa di un nuovo ciclo vitale, come la primavera, la “Pasqua di resurrezione” e i nuovi raccolti, hanno inizio dal solstizio di inverno che rappresenta il punto più basso del ciclo solare prima della sua ripresa. Anche il carnevale si inserisce in questo contesto come richiama la radice del nome dal latino carnem levare che indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di Carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo caratterizzato dall’astinenza e dal digiuno quaresimale.

Si tratta di ricorrenze antichissime che richiamano le dionisiache greche (antesterie) o i saturnali romani durante i quali si realizzava un temporaneo proscioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto

al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza. In questo clima di eccesso, di cui sono testimonianza anche le rappresentazioni pittoriche di Bruegel e altri, le norme venivano sovvertite temporaneamente. Come ci ricorda il noto storico delle religioni Mircea Eliade nel suo famoso “Il mito dell’eterno ritorno”: “Ogni nuovo anno è una ripresa del tempo al suo inizio, cioè una ripetizione della cosmogonia. I combattimenti rituali fra due gruppi di figuranti, la presenza dei morti, i saturnali e le orge, sono elementi che denotano che alla fine dell’anno e nell’attesa del nuovo anno si ripetono i momenti mitici del passaggio dal caos alla cosmogonia”.

Nella tradizione babilonese (coerentemente alla derivazione indoeuropea di cui tutti siamo partecipi) dopo l’equinozio primaverile veniva riattualizzato il processo originario di fondazione del cosmo, descritto miticamente dalla lotta del dio salvatore Marduk con il drago Tiamat che si concludeva con la vittoria del primo. Durante queste cerimonie si svolgeva una processione nella quale erano allegoricamente rappresentate le forze del caos che contrastavano la ri-creazione dell’universo, cioè il mito della morte e risurrezione di Marduk, il salvatore. In questa fase di pas-

saggio da un vecchio a un nuovo ordine, “l’orgia è anch’essa una regressione al caos primordiale che, in quanto tale, precede ogni creazione, ogni manifestazione di forme organizzate”.

La confusione delle forme è illustrata dallo sconvolgimento delle condizioni sociali (nei saturnali lo schiavo è promosso padrone, il padrone serve gli schiavi). In questa “sospensione” delle norme si inserisce anche la dinamica del gioco d’azzardo che, non a caso, accompagnava questa dimensione di rovesciamento per il quale il ricco poteva ritrovarsi povero e il povero ricco. Questo, non in virtù di una conquista coerente con il “principio di realtà” ma grazie al sovvertimento della sorte promesso da “alea”. Un sovvertimento che, tuttavia, prevedeva la messa a morte del bruciamento del “Re carnevale” rappresentato da un fantoccio al quale venivano imputati tutti i mali della comunità a seguito di un “processo” nel quale aveva diritto di parola anche un avvocato difensore, oltre al pubblico ministero e ad altri personaggi. Auguriamoci che i miliardi spesi in gioco dagli italiani, con un “rimbalzo” rispetto alle cifre della pandemia, non si concludano con troppe sentenze “in negativo” per coloro che al gioco non hanno saputo accostarsi “giocosamente” ma nell’illusione di un’improbabile ricchezza.

www.gioconews.it 82 03 2023
IL GIOCO & PSICHE
a cura di Riccardo Zerbetto Riccardo Zerbetto | È psichiatra e direttore del Centro Studi di Terapia della Gestalt. Dal 2007 è direttore scientifico di Orthos, associazione per lo studio e il trattamento dei giocatori d’azzardo. L’AUTORE Pieter Bruegel, La battaglia tra il Carnevale e la Quaresima (1559), particolare del Carnevale

SPECIAL SELECTION

È una vera e propria selezione speciale, quella fatta da Nazionale Elettronica, capace di mettere insieme varie ambientazioni (sette, in totale), tutte in stile fantasy e dal grande impatto visivo. Col risultato che i giocatori vengono facilmente attirati e tentati nel provare questa esperienza di gioco. Anche noi abbiamo voluto provarla e ve la raccontiamo qui.

GRAFICA ›› 18,5 /20

Una slot bella e molto varia, in grado di proporre una serie di ambientazioni suggestive e davvero ben realizzate. Con una particolare ricerca nella simbologia utilizzata in ognuno dei sette titoli e un’ottima resa dal punto di vista della grafica. Il merito è sicuramente anche dell’ottimo hardware che viene utilizzato nella slot, che permette di esaltare al massimo le caratteristiche del prodotto. Molto belle anche le animazioni, soprattutto nel gioco “Mummy” e nel suo bonus game.

AUDIO ›› 18,5 /20

Se la grafica, come detto, ci è molto piaciuta, lo stesso si può dire per la musica. Tutti i suoni di questa slot – oltre a risultare, anche in questo caso, di altissima qualità – si rivelano molto ricercati e particolarmente “azzeccati”, riuscendo a rendere al massimo il trasporto del giocatore nelle varie ambientazioni proposte e, soprattutto, nelle diverse situazioni di gioco.

Dalla suspen-

NOME_ Special Selection

del “bet” tra un gioco e l’altro. In particolare, i sette titoli riuniti in Special Selection sono:

“Mis Amigos” (bet: 25-300),

“Queen Of Sword” (bet: 25-300),

“Circus” (bet: 25-300), “Voo Doo Magic” (bet: 10-300), “Wild Panda” (bet: 25-300), “Re Mida” (bet: 10-300) e “Mummy” (bet: 25-300). Molto divertenti i vari bonus game, come quello già citato della Mummia.

PRESTAZIONI ›› 18,5 /20

SPECIFICHE NORMATIVE_ comma 6a del Tulps

ce di una vincita vicina, al godimento di una vincita avvenuta. Tutto questo senza mai stancare o peggio ancora annoiare.

GIOCABILITÀ ›› 19 /20

Nonostante i voti più che positivi espressi finora rispetto alla grafica e alle sonorità di questa nuova slot di Nazionale Elettronica, ciò che più ci preme valorizzare è la sua giocabilità, il che vale a livello generale, perché si ritrova in tutti i singoli giochi. Merito di un motore di pagamento molto dinamico e sensibile, che sa cosa desidera davvero un giocatore, nonostante venga declinato in modo tecnicamente diverso in ogni titolo, anche per via della diversa frammentazione

Un gioco bello e divertente, di quelli che fa piacere incontrare nei locali pubblici. In grado di potersi sentire a suo agio sia all’interno dei bar e delle sale slot tradizionali, ma anche all’interno delle sale Vlt, dove non teme il confronto con le altre macchine più “evolute”.

Si tratta di una novità assoluta che ha appena debuttato sul mercato, ed è troppo presto quindi per avere dei dati ufficiali sull’andamento e sulla distribuzione del gioco. Soprattutto in una fase di mercato così rallentata come quella attuale. Qualcosa in più si potrà capire dopo la partecipazione alla fiera Enada, anche se l’interesse dei gestori su questo prodotto sembra già particolarmente alto e questo rappresenta senz’altro un buon inizio.

BUDGET ›› 18,5 /20

Dal punto di vista dei costi, possiamo applicare un criterio generale che vale per tutti i prodotti di Nazionale Elettronica e, in particolare, per le soluzioni multigioco, che hanno dalla loro parte una convenienza intrinseca, nel fatto di permettere un risparmio notevole, di denari e di spazi, accorpando sette slot diverse in un unico prodotto. Ma al di là di questo, i prodotti dell’azienda faentina si distinguono da sempre per uno straordinario rapporto in termini di qualità/prezzo. Oltre a essere disponibile su diversi cabinet, in modo da potersi adattare a tutte le esigenze, diventando quindi ancora più accessibile a qualunque operatore.

www.gioconews.it 84 03 2023
IL NOSTRO GIUDIZIO
LA SLOT DEL MESE GRAFICA 18,5 AUDIO 18,5 GIOCABILITÀ 19,0 PRESTAZIONI 18,5 BUDGET 18,5 TOTALE 18,6
SCHEDA
Il meglio del gioco di Nazionale Elettronica
LA
PRODUTTORE_ Nazionale Elettronica DATA OMOLOGAZIONE_ gennaio 2023
Vincenzo
CICLO_ 28.000 PAYOUT_ 65% di
Giacometti
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C’è tempo fino al prossimo 23 marzo per partecipare al contesto fotografico #panchinarossaontheroad2023 per la lotta contro la violenza di genere organizzato nelle Gaming Hall Codere di Mortara (Pavia), Rivoli (Torino) e Parma.

Per partecipare basterà acquistare, con una donazione minima di 5 euro, una mini panchina rossa e realizzare uno o più scatti da condividere sui profili social di Codere. Il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione Villa Gaia, nata per aiutare le donne in difficoltà a causa di condizioni di emarginazione,povertà e discriminazione sociale

Ma questa è solo una delle iniziati-

CODERE ITALIA IN PRIMA LINEA CONTRO VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI

ve che Codere Italia mette in campo per combattere la violenza di genere, e non solo: “Impegnarci attivamente per condannare ogni forma di violenza e discriminazione è un atto dovuto per un’azienda come Codere Italia che da anni opera sul territorio italiano in cui purtroppo ancora oggi molte persone, non solo donne, vivono in condizioni di fragilità economica, fisica e psicologi-

ca”, ha spiegato Imma Romano, direttrice relazioni istituzionali di Codere Italia, nella tappa di Mortara dell’evento itinerante “Innamòrati di Te”, che proseguirà a maggio a Salerno. “L’attualità ci riporta un mondo di paesi in guerra o colpiti da calamità naturali e di popolazioni che inseguono duramente il riconoscimento di alcuni diritti che orami noi diamo per acquisiti. Il dovere del singolo, e ancora di più di aziende private, è quello di tenere sempre alta l’attenzione su tematiche che hanno continuamente bisogno di essere commentate e discusse, dando così un valido contributo per soluzioni che rendano il genere umano più empatico alle violenze e sofferenze”.

Obiettivo efficientamento energetico nei processi di mobilità aziendale per Novomatic Italia. Il Gruppo ha infatti messo a punto e comunicato agli uffici comunali di Roma e Rimini i piani di spostamento casa-lavoro per le sedi romane di Hbg e di Novomatic Italia, oltre che per la sede operativa e produttiva di Rimini di Novomatic Italia, come prevede il decreto Rilancio.

Emerge un’attenzione considerevole verso i criteri Esg (Environmental, Social and Governance) che guidano i risvolti sociali, ambientali ed economici del Gruppo, ottimizzando, attraverso le azioni di mobility management, costi

e tempi degli spostamenti dei dipendenti e dell’indotto che gravita attorno alle sedi del Gruppo.

“La sostenibilità ambientale è un valore cardine di Novomatic, non solo in Italia, ma in tutto il mondo - sostiene Markus Buechele, Ceo di Novomatic Italia -. Da anni l’Annual Esg

Report di Gruppo rendiconta i consumi nell’ottica di favorire il risparmio energetico e le emissioni per un’attività, come la nostra, che ha molti risvolti sui territori. Parallelamente, è stato firmato un accordo per lo smartworking dei colleghi che mira, soprattutto per la città di Roma, a favorire il decongestionamento del traffico nelle aree urbane mediante la riduzione dell’uso dei mezzi di trasporto privato individuali. Viviamo, anche in questo modo, il valore della Responsabilità grazie al supporto di tutte le realtà del Gruppo, compreso Hbg che ha presentato un proprio piano di spostamenti”.

Innovazione premiata, quella di Igt, che in occasione della recente Ice London ha ottenuto ben quattro riconoscimenti nell’ambito di tre distinti programmi.

In dettaglio, Igt è stato nominato “Fornitore di casinò dell’anno” ai Global gaming awards, ha vinto il premio di “Migliore slot machine ‘PeakSlant49’” e il secondo premio consecutivo come “Miglior datore di lavoro per diversità e inclusione” agli European casino awards e ha conquistato il premio come “Lottery Product of the Year ‘Progressive eInstants” agli International gaming awards.

Queste vittorie “riconoscono l’eccellenza del nostro portafoglio di prodotti e soluzioni e il talento diversificato che fornisce l’ingegnosità alla base del nostro marchio”, dichiara Renato Ascoli, Ceo di Igt Global gaming. “Ottenere questi premi riflette il nostro impegno a stabilire una cultura progressista e orientata alle prestazioni che dimostri la leader-

ship del settore offrendo intrattenimento eccezionale e un servizio dedicato ai nostri clienti globali”.

“Il fatto che Igt, in qualità di leader globale nelle lotterie, sia stata premiata come ‘Prodotto della lotteria dell’anno’ agli Iga per progressive eInstants rafforza il nostro impegno a fornire soluzioni digitali di livello mondiale ai clienti”, sottolinea Fabio Cairoli, Ceo di Igt Global lottery. “Come evidenziato da questo premio, la nostra vasta libreria di contenuti iLottery offre opzioni di gioco diversificate e contenuti avvincenti per i giocatori, supportati da un eccezionale team di sviluppo”.

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IGT POKER DI PREMI ALL’ICE LONDON NOVOMATIC ITALIA CASA-LAVORO,
MOBILITÀ È SOSTENIBILE A ROMA E RIMINI
LA
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Ormai non si può più pensare al Festival di Sanremo, senza associarlo immediatamente al Fantasanremo, il fantasy game basato sul Festival della canzone italiana. La parola Fantasanremo, infatti, è stata digitata sui motori di ricerca oltre 300mila volte, solo nel mese di dicembre. Come nel più longevo Fantacalcio, ogni partecipante deve formare la sua squadra avendo a disposizione 100 Baudi (moneta del game), scegliendo i componenti tra i cantanti in gara. In base alle performance delle varie serate, verranno poi attribuiti o tolti punti a ciascuno di essi. Come scegliere i cantanti da arruolare? Un aiuto arriva da Semrush, piattaforma leader nella gestione della visibilità sul web, che ha analizzato come è cambiata la popolarità online dei cantanti in gara negli ultimi sei mesi. Un dato certamente utile, considerando che anche il posizionamento in classifica e gli eventuali premi costituiscono occasioni di punteggio. Quest’anno sono stati in gara cantanti molto diversi tra

loro, sia per genere musicale, sia per longevità della carriera. Tra coloro che sono “sul palco” da più tempo, a far registrare il maggior tasso di crescita di popolarità sono gli Articolo 31, con un aumento dell’812 percento. J Ax e Dj Jad si erano separati artisticamente nel 2006, per poi tornare a farsi vedere insieme saltuariamente dal 2018. Interessante anche la crescita dei Coma Cose, duo indie pop/rap, formatosi nel 2017, ma già alla sua seconda esperienza sanremese. La prima fu nel 2021 con Fiamme negli occhi, che, sebbene non si posizionò bene in classifica finale, ottenne grande apprezzamento dalla critica e dal pubblico, garantendo ai due cantanti un buon posto nella scena indie. Negli ultimi 6 mesi, la loro popolarità è cresciuta ulteriormente dell’814 percento. Tra i cantanti di “ultima generazione”, quello che ha suscitato un interesse maggiore è il rapper savonese Sethu, che ha visto aumentare le ricerche online che lo riguardano addirittura del 3.757 percento.

Abtg lancia l’applicazione MoneyGame, scaricabile gratuitamente, che punta a trasferire i principi della libertà finanziaria sotto forma di gioco. Lo scopo (che coincide con il termine del gioco) è quello di ottenere entrate che superino le uscite, in un contesto simile a quello di una cittadina in cui l’u-

tente deve “fare soldi”. Il meccanismo prevede che il player tenga sotto controllo la propria condizione costantemente, apportando correttivi o effettuando azioni su base giornaliera. La app è sviluppata in diversi livelli, rappresentati come parti di una città virtuale nella quale è possibile lavorare, stringere affari, investire del denaro, etc.. Un errore nelle domande a risposta chiusa non implica la fine del gioco: è infatti possibile effettuare un nuovo tentativo il giorno successivo. Alla fine del gioco, con il raggiungimento della libertà finanziaria, è possibile convertire la valu-

ta virtuale in cripto (Ski). Tra gli sviluppi futuri della app, attualmente in fase di studio, vi sono la possibilità di costruire un vero e proprio networking fra player, oltre a un sistema di messaggistica interna. La app MoneyGame mira dunque a inserirsi nel trend della gamification come veicolo di contenuti educational, in grado di guadagnarsi l’attenzione dell’utente sfruttando il suo desiderio di engagement, risolvendo il problema del sempre crescente abbassamento della soglia di attenzione verso contenuti promozionali, soprattutto da parte dei più giovani.

FORTUNA E STILE, ACCOPPIATA VINCENTE

“Fortunato al gioco, sfortunato in amore” dice il proverbio. Con questa bella collana, firmata Trendhim accessories, a doppio ciondolo da uomo, la fortuna non avrà nulla a che fare con lo stile. Il quadrifoglio è tradizionalmente associato alla buona sorte, mentre il segno dei quadri rappresentava la ricchezza e la classe mercantile. Sia i ciondoli che la catena sono realizzati in acciaio inossidabile di grado chirurgico, che li rende resistenti ai graffi e all’appannamento. La catena a lunghezza regolabile ti permette di scegliere dove cadono i ciondoli e le sue leggere maglie aderiscono alla perfezione sulla pelle per il massimo comfort. L’acciaio inossidabile 316L è molto più resistente dei metalli preziosi tradizionali, permettendoci di creare design più dettagliati che durano. Il tono dorato è realizzato con rivestimento Pvd, un processo che si traduce in uno strato resistente ai graffi fuso con la superficie a livello molecolare. Progettata in Danimarca, la collana viene fornita in una scatola con firma.

www.gioconews.it 88 03 2023 LO SFIZIO DEL GIOCO
È BOOM PER IL FANTASANREMO
ABTG LANCIA LA APP MONEYGAME
Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida AgCom (Delibera n.132/19/Cons.)

Fun runs on social media

Trendy, fun, ready for new experiences. This, in short, is the world of star-spangled casinos.

A world that is certainly different from that of casinos in Europe and in Italy, where it is often considered synonymous with traditional gaming, and where, with a few limited local exceptions, the concept of gaming and entertainment district is not implemented, as it happens instead in Las Vegas, first of all, but also in Atlantic City (and leaving aside the other world capital of gambling, Macao).

A world, that of US casinos, which is so trendy and fun to collect attention from real influencers, who lead fashion to their followers on their social channels, also taking the opportunity to launch important messages. About responsible gaming, just to say the most important one on a global level, but

also on the opportunity, or need, for casinos to become totally smoking free, a goal that is now consolidated in Italy, but which is still to be achieved in several US states.

Brian Christoper, founder of BC Ventures, together with the Italian Marco Bianchi, a company based in Palm Springs, California, dealing with influencer marketing in the world of casino games, with relationships with millions of fans in the US and beyond, and which mixes content, tailored community building and experiential events, tells about this world to Gioco News.

How was your passion for casinos born and through what experiences did you come to be an influencer?

“I have always enjoyed playing slot machines and gambling in casinos from the age of 19. I never planned to be an influencer, in fact it was never a career prior to my starting. The videos I created took

ENGLISH SECTION www.gioconews.it ITALIAN PAGE 90 03 2023 56
INFLUENCER BRIAN CHRISTOPER TALKS ABOUT THE MANY ATTRACTIONS OF US CASINOS AND EXPLAINS HIS PERSONAL BATTLE AGAINST THEIR MAIN WEAKNESS: THE PERSISTENT PRESENCE OF CIGARETTES IN STILL TOO MANY ESTABLISHMENTS
PH. ADEM AY,
UNSPLASH

off quickly, and my channel grew fast. I had to just figure out my career path as it was happening”.

How can people get closer to casino gaming and is it also important to convey a responsible gaming message?

“I always promote responsible gambling to my followers. “Only gamble with an entertainment budget” I say. I encourage them to watch me play with my own money as I win and lose. I also always share the ‘IN’ and ‘OUT’ for each video, and don’t hide my losses. I want to show the true life of a gambler”.

What do you think about the American casino market and which direction, in terms of gaming and non-gaming offers, are they taking?

“The American Casino Market is stronger than it ever has been, and it is growing at a rapid pace. They recognize that offering concerts and other engagements, alongside hotels and excellent food offering help to lure in customers to gamble. With sports betting also growing, we will continue to see more and more sportsbooks in casinos”.

What must and can a casino do to be trendy and guarantee a generational change?

“They must go smokefree. 13% of the population of the US smokes, so it is long overdue. If they want to attract newer, younger generations to both gamble but also work at their establishments, (and remember, they have never been inside a smoking building in their lives!), then they have to cut out smoking completely and join all other first world

Numbers of the American Casinos

Annual economic impact: $261 billion

Tax revenue generated every year: 41 billion

US states that have legalized casinos: 44

Jobs supported by the gaming industry: 1.8 million

(Source: American Gaming Association)

Brian Cristopher is the leading influencer in the world of casino games. Named by Cdc Gaming Reports as one of the most important people in all the games, he designed and branded the BCSlots gaming area at the Plaza Las Vegas, as well as his Pop’N Pays More slot machine by Brian Christopher, in cooperation with Gaming Arts. The game is now played in 40 US casinos and has been reported to be beating the floor average by up to four times the average bet.

Brian is the proud recipient of the Streamer of the Year Silver Award, presented by the Casino Beats Game Developer Awards, of the Visibility Award presented by the Harvey Milk Foundation and of the Voices for Smokefree Air Award presented by the American Nonsmokers’ Rights Foundation. He has been an important speaker at the Global Gaming Expo (G2E), the Indian Gaming Association (IGA) and AGS GameOn, and will be the host at the EKG Slot Awards in 2023.

nations who have banned it long before. That is why I took the pledge in 2023 to only partner with smokefree properties”.

In your opinion, traditional games, such as roulette, chemin de fer, blackjack, are on the decline?

”I cannot comment on this, as I strictly play slots and am not aware”.

Do you think that online gaming will cause the end of land-based gaming?

“Nothing will ever replace the brick and mortar casinos. Having the ease of playing at home is great, but it will never replace the excitement of physically being in a casino”.

As you already said, you recently embraced the cause of smoke-free casinos, a usual situation in Italy and in Europe by now, where cigarettes have been banned for some time. How is the situation in the US and how are you supporting this fight?

“There are currently just over 1,000 smokfree casinos in the US, but far too many are still smoking. They are way behind other countries on this matter. The way I see it, during Covid casinos all stated they took extra precautions as the safety of their guests was their utmost priority. Well that doesn’t seem like the case if they continue to allow smoking which harms all guests and staff. Just like when they removed smoking from bars: everyone complained it would put them out of business, but it didn’t. And it won’t for casinos either”.

To find out more about the activities of Brian Christoper and BC Ventures:

Have you ever been to Italian or European casinos? What did you think of them?

“I have had the pleasure of going to Monte Carlo once. It was exceptionally gorgeous, but felt very small to me. Nothing compares however to the amount of options and exciting titles in American casinos. They truly have a stronghold on this category. However, I would love to be invited by European operators to visit and promote their properties: the possibilities are endless!”.

L’ AVVOCAT O DE L DIAVOL O F ISCO F ISCO & SLO T LA VL T DEL M ESE ESESLOT PANN O NER O PANN GIOC O & TECNICA LO SFIZIODEL GIOCO I LUOGHIDEL GIOCO DA NON P ERDERE NUOV ETENDENZ E DA NON P ERDERE DA NON P ERDERE DAL MOND O DAL MOND O DAL MOND O NEWSLETTE R NEWSLETTE R L’ OROSCOP O GIOC O & PSICHE GIOC O & ARTE TENDENZNUOVE E GIOC O & ARTE RIFLESSION I DA ORSO RIFLESSION I DA ORSO I LE AVVENTUREDA ROONEY LE AVVENTUREDA ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY POKE STRATEGYR POKE RSTRATEGY TORNEAND O TORNEAND O TORNEAND O CASINÒFRANCESI CASINÒFRANCESI L’OR A DEL GIOCO L’OR A DEL GIOCO FRANCESICASINÒ FRANCESICASINÒ www.gioconews.it 91 03 2023 FUN RUNS ON SOCIAL MEDIA
Brian Cristopher
WHO IS HE?

The showdown between coins and tickets has been long documented by this publication, as in our increasingly digitised society the convenience of cashless systems battle for dominance with much-loved classic coinoperated machinery. In the modern world, with so many different tastes and persuasions being catered for by huge online marketplaces, a wide range of different platforms and technologies are able to exist at once. It could be said that coin-op machines exist as a microcosm of our current fiscal and technological landscape; while cash still exists, so too will the machines that use them. But will this battle ever have a winner, and if so, when? As technology advances it is difficult to ascertain which elements in this development will take precedence when it comes to Tito and other coin-op alternatives.

Nostalgia, player experience and convenience for operators are just a few of the factors which will ultimately make the difference in which way this showdown goes. As entertainment centres become more diverse and innovative technology becomes more accessible and widespread, it is interesting to imagine what, say, the seaside arcade will look like in 10 years’ time.

For now, pushers and other arcade classics are refusing to become obsolete as they continue to entice players of all ages in their droves to engage in timeless, analogue fun. An enduring appeal of real experiences ensure that there is still an active demand for the traditional machines. But global moves towards replacing traditional coins and notes with digital currency spell out an uncertain future for coin-op machinery. In

COINS VS TICKETS A SHOWDOWN FOR THE AGES

JOEY HANEY EXAMINES WHAT MAY LIE AHEAD FOR THE TWO FORMATS

ground, we caught up with Future Gaming, who spoke with us on the subject when we last explored it in 2021, and GeWeTe, who we discussed coins and tickets with in 2020. Regarding some of the changes that have taken place since we last spoke, GeWeTe’s Mark Edmundson said: “Things have moved on since then. We are now installing more and more debit card to ticket systems. Moves have been made to a create more standardised rules and regulations. For instance, there is now a code of conduct in place to ensure the correct merchant code is used for gaming locations, which can only be positive move for the industry.”

Dejan Tomic, from Future Gaming, added: “There are certainly still many players that prefer hard cash to membership cards or mobile apps for credit payments on slots, but the number is decreasing.

early 2022, it emerged that the US government was considering a central bank digital currency replacement for cash in its physical form. More recently coinspaidmedia. com reported that “114 countries, accounting for about 95% of global Gdp, were [also] exploring central bank digital currencies.”

The article noted that there are three digital currencies around the world that are up and running already: Jamaica has the Jam-Dex digital currency, the Bahamas has the Sand Dollar, and there is DCash in the Eastern Caribbean. With developments such as these being made toward a fully cashless world, perhaps it is the obsolescence of cash that will be the ultimate decider in this battle.

To delve into the topic a bit deeper and find out how the transition from cash is affecting businesses on the

Younger players are accepting new technologies more easily, so we will eventually witness a complete cashless casino environment, although I believe notes will be around for some time yet.”

When asked about what factors might drive the popularity of either tickets or coins Tomic said that it depends on the type of player. “Walkin, or anonymous players that are not enrolled in a casino membership programme are using Tito, while registered members are using cards, as the card itself is used for both session registration and funds transfers.

“The latest options added to the system are Apis that will handle slot credit payments from external sources, such as bank debit cards or external systems such as betting or online gaming systems. These APIs make fund transfers to and from external systems seamless and very

ENGLISH SECTION www.gioconews.it ITALIAN PAGE 92 03 2023 66
a cura di
www.intergameonline.com

comfortable for the player.”

According to GeWeTe, the battle between tickets and coins is still in a state of flux, with Edmundson remarking that “there are always discussion around coins versus tickets.” However, Tito’s expected takeover hasn’t happened quite as fast as expected. He said that when GeWeTe introduced Tito in the UK around ten years ago, the company expected most sites to be running Tito by now.

“This has not been the case,” he said, “although there has been a major increase in Tito systems since the pandemic lockdowns.”

The increasing use of Tito over coins may well be a part of the wave of innovations, such as digital streamlining, accentuated by health and safety concerns over Covid, which incentivised many businesses to pivot towards contactless and other cashles systems. Contactless transactions were encouraged during the pandemic for health and safety reasons and for many people the habit has remained post-pandemic. Printed tickets were regarded as a safer option for players at this time, as they posed a lower risk of viral transmission.

In its Q4 2020 bulletin, the Bank of England referred to the subject of “cash in the time of Covid”, noting that “during the pandemic, the way people use cash has changed, with less being used for transactions” and that this may “reflect concerns about the risk of banknotes transmitting the virus.” While research has indicated that the risk of viral transmission via banknotes is low, the habit of cashless transactions stuck and we will all be aware of an increase in cashless transactions since the height of the pandemic.

Interestingly though, Future and GeWeTe seem to differ on what they think about the size of Tito’s prevalence. Edmundson said: “There does not seem to one outweighing the other at the moment. The trend does vary from country to country, but Tito still seems to be the most

popular choice for operators.”

Tomic believes that “tickets are seriously replacing coins and notes as well for that matter. They are preferred mainly because the upgrade to Tito is far more straightforward than the introduction of carded systems where you need custom panels, readers, displays etc.

“Almost all bill validators are already supporting tickets or may do so with an easy firmware update and most of the slots today have already space reserved for Tito printers, so the work is simple and much cheaper than carded systems. However, Tito is a different cash handling function and is only replacing the cash handling part, whereas cards serve the player tracking and bonusing function as well… the integration of other gaming areas such as betting and online gaming is pushing the cashless sector seriously forward.”

With the strength of this conviction in mind, InterGame asked if Tomic foresaw the total overhaul of coinoperated machines, and whether it would be worthwhile for operators to retain older technology in their

venues with newer machinery becoming ever more accessible and affordable.

“The note handling equipment is optional today and the extra cost is for the operator, or buyer, to carry if they feel it is needed. Today, all the slots are equipped with note acceptors, but coin acceptors are significantly less in use, and they will vanish for sure. But it depends mostly on the market and traditions of course. The higher the local currency unit value is the longer it will be in use on the slots.”

For the future, Tomic cites the company’s ability to deliver simple solutions as a main proponent of the uptake in cashless solutions from customers, with some operators having previously feared that the change from cash would be too complex. Meanwhile, Edmundson of GeWeTe expressed that “we are constantly evolving and expanding our product range to meet the needs of our customers,” noting that the company’s in-house development team was helping to facilitate a smooth transition through customisation and innovation.

Market research organisation

Precedence Research outlined the projected growth of contactless payment from the years 20202027, noting that, while “the global contactless payment market was valued at US$1.1tn in 2020… it is expected to reach over Usd$4.6tn by 2027.”

Of course, while Tito is a fundamentally different format to contactless payment, the continued growth of digital payment methods indicates just how much alternatives to cash, such as game payment cards, may be set to take over in the coming years.

Ultimately, only time will tell as to what place coins have in the industry’s future and to what degree tickets will replace their use. Maybe the outcome will be something totally different and we’ll be popping coins into machines in a virtual arcade from the comfort of our bedpods! I shudder to think.

L’ AVVOCAT O DE L DIAVOL O F ISCO & SLO T F ISCO & SLO T L’ AVVOCAT O DE L DIAVOL O LA VL T DEL M ESE LA SLOT DE L M ESE LA SLOT DEL M ESE PANN O NER O PANN O NER O PANN O NER O I SEGRET I DEL TAVOL O VERDE GIOC O & TECNICA LO SFIZIODEL GIOCO LO DELSFIZIO GIOCO I LUOGHIDEL GIOCO DA NON P ERDERE DA NON P ERDERE NUOV ETENDENZ E DA NON P ERDERE DA NON P ERDERE DAL MOND O DAL MOND O DAL MOND O DAL MOND O NEWSLETTE R NEWSLETTE R L’ OROSCOP O GIOC O & PSICHE GIOC O & PSICHE GIOC O & ARTE TENDENZNUOVE E GIOC O & ARTE RIFLESSION I DA ORSO RIFLESSION I DA ORSO RIFLESSION I DA ORSO LE AVVENTUREDA ROONEY LE AVVENTUREDA ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY POKE STRATEGYR POKE RSTRATEGY TORNEAND O TORNEAND O TORNEAND O CASINÒFRANCESI CASINÒFRANCESI L’OR A DEL GIOCO L’OR A DEL GIOCO FRANCESICASINÒ FRANCESICASINÒ www.gioconews.it 93 03 2023

The last thing a conference organizer wants is for a speaker to drop out a week before attending, when it is usually very difficult to find an appropriate replacement. This year I faced a similar situation at Ice, which I report here, because in the end, this story turned out to be an edifying example and has inspired this article, although it could have been otherwise quite problematic. Generally, when we put conference programs together, we aim for a gender balance, although a 50/50 split is still difficult. Consumer Protection Zone conference split was 24/14, with panels generally representing both genders. Except for one: all male and white only white skin speakers, as one of the speakers pointed out to me. Apologizing, in a kind and respectful manner, this expert gave up his participation, mentioning his principle of not speaking in uniform panels, such as this one.

Yes, it was not good news so close the event, not so much for forcing me find another speaker, but mainly because it indicated my personal failure to notice the problem. But the same expert, giving up, offered me a welcome solution – not only because it solved the problem of me having to look for a replacement, but above all because it was a true example of allyship that women and other under-represented groups still need.

Here is his proposal, a simple one but with so much impact: Keith Whyte, the speaker I’m talking about and the director of the US organization, National Council on Problem Gambling, suggested his female colleague replace him.

While he holds the highest office within the institution he runs, he gave his status, privilege and praise to his female colleague who had had

For International Women’s Day let’s talk about men

the least public exposure, but who is an expert on the topic discussed by the panel. And this is an example of behavior that men can exhibit to demonstrate allyship and support for women, and more generally for minority groups. It is very important that more men do it to make progress. But it is not an attempt to invite men to promote women solely for their gender, but rather to make them realize the privileges they have enjoyed for thousands of years, in part only because they are male.

The trend of abandoning uniform panels is becoming more widespread and I welcome it, even if it means more work for us. But the invitation is even more welcome if it comes from men and is accompanied by the recommendation of a woman. There are more and more men who not only talk about the alliance, but make it, as Keith did. But talking about it is also a

powerful tool, especially if it is done with the consistency, regulatority and voracity that risks criticizing the status quo and those who take advantage of it. The alliance can be uncomfortable as confrontations indicating discriminative or offensive behaviors can be uncomforable, which otherwise, in most cases, are simply ignored, hardly ever noted or simply dismissed for triviality. They are often everyday situations and not very visible (for those who do not experience them), such as being voiceless in meetings or having one’s ideas adopted and accredited by male colleagues – well known and often cited examples of discrimination in the professional field. Men have a power here, also because they have influence in their positions of seniority, to call out injustices and react with defence. For those who would like an example, I recommend Richard Schuetz’s column in Global Gaming Business. But in addition to speaking, the other important tool of allyship is listening. Listening to learn and understand the condition and experience of lunder-represented groups, with a humble attitude that accepts the diversity of experiences. I have already spoken in this column of the concept of reverse mentorship, which offers a more structured approach to this type of exchange between groups of various seniority in the company. It seems that there are companies, even in our sector, that have adopted it, and the speakers at the Ice seminar entitled “Beyond Dei” spoke about it. I would say that one should really start by listening. And the seminar just mentioned is needed to create opportunities to educate yourself on points of view other than those of male default. I was happy to see incredible interest in this seminar, with more than 300 people registered (what a difference from a few years ago, when we couldn’t even get to 100!). Unfortunately, after an analysis of the registrations, it turns out that only 46 out of 300 were male.

ENGLISH SECTION www.gioconews.it 70 ITALIAN PAGE 94 03 2023 18
AN APPARENTLY UNPLEASANT EXPERIENCE TURNS OUT TO BE INSPIRING AND A MODEL TO FOLLOW AS AN EXAMPLY OF TRUE ALLYSHIP. A BEST PRACTICE THAT WE PROPOSE HERE AND INVITE YOU TO ADOPT.
Ewa Bakun | Director of content strategies for Clarion Gaming since 2018, she has been with the group for over 13 years, where she held previous roles of head of content, gaming focused event director and program manager. THE AUTHOR PH. CHRISTINA MORILLO, PEXELS

In Prague, focus on innovation

There are many opportunities for gaming operators, who can meet and see the latest industry news firsthand

Gaming takes center stage again in March. The Prague Gaming & Tech Summit begins on March, 29th and 30th, an event that changes its name this year, as Zoltan Tundik, Hipther’s co-founder and head of business, the company that organizes the event, explains: “Our traditional event is upping the game this year and we are adding more topics and of course bringing more experts. Under its new title, Prague Gaming & Tech Summit will bring together multiple industries which are already connected and together can merge into a force that drives innovation forward. When it comes to gaming industry related content, besides the regulatory updates, we are going to have panels about eSports, slots games developments, and we are excited to bring back the marketing and Seo related topics to the agenda. The return of the Imgl MasterClass is something that we are also excited about”

What are the main subjects that will be addressed?

“As I’ve mentioned earlier, we are going to host the traditional regulatory updates from Czechia, Slovakia, Poland, the D-A-CH region. Special this year is that we will also bring a fresh update about the US gaming industry and digest some of the latest opportunities in the states that are open. Besides the gaming subjects, we are diving into the Blockchain, Artificial Intelligence/Machine Learning, Fintech, Nft, Vr/Ar subjects and looking to find the synergy of these industries with the gaming industry.

What are the opportunities of this market?

“I can’t stress enough about the fact that the Cee region has

become a mature market where industry stakeholders can rely on great infrastructure, quality human resources and friendly regulatory schemes. There are many developments which will be shared by the local experts and it’s a must attend event if you want to dive into quality content and get the most vital updates first hand”.

How has Covid affected the entertainment industry?

“Online, it has been boosted. Brick-and-mortar, it’s recovering slowly, but still hurting. We must not forget that many of the restrictions in the region were still in force last year and limited the participants to engage in offline activities. Nevertheless, there is a fresh approach when it comes to innovating and it certainly gave many owners a moment to think where they are headed and if also pushed them to adopt a strategy that is inline with the current and future demands”.

Where is the entertainment industry headed?

“Wow! Great questions. My best guess is Augmented Reality and Mixed Reality. Virtual Reality has it’s audience, but if we make our day to day lives more interactive with the help of Ar, we might be stepping into a new era of entertainment which can be both social and individual. Just imagine walking down a street with your Ar glasses on and receiving a video message when you are outside a casino, cinema, pub, that some of your connections are inside and waiting to hang out or play some games. This is the type of future I imagine when it comes to entertainment”.

ENGLISH SECTION L’ AVVOCAT O DE L DIAVOL O F ISCO & SLO T LA VL T DEL M ESE PANN O NER O GIOC O & TECNICA LO SFIZIODEL GIOCO I LUOGHIDEL GIOCO DA NON P ERDERE NUOV ETENDENZ E DA NON P ERDERE DA NON P ERDERE DAL MOND O DAL MOND O DAL MOND O NEWSLETTE R NEWSLETTE R L’ OROSCOP O GIOC O & PSICHE GIOC O & ARTE TENDENZNUOVE E GIOC O & ARTE RIFLESSION I DA ORSO RIFLESSION I DA ORSO LE AVVENTUREDA ROONEY AVVENTUREROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY STRATEGYPOKE POKE RSTRATEGY TORNEAND O TORNEAND O TORNEAND O CASINÒFRANCESI CASINÒFRANCESI L’OR A DEL GIOCO L’OR A DEL GIOCO FRANCESICASINÒ FRANCESICASINÒ www.gioconews.it 95 03 2023 ITALIAN PAGE 34
Zoltan Tundik

Ariete

Prendere a testate un muro non è il massimo della vita, e neanche un comportamento intelligente. Sapete fare di meglio, ponendovi degli obiettivi differenti rispetto a quelli per i quali state profondendo inutilmente energie. Per giocare aspettate metà mese.

Toro

Un po’ a destra e un po’ a sinistra. In questo mese che porta alla primavera sarete però chiamati, volenti o nolenti, a prendere una posizione. Probabilmente nel campo delle amicizie. Lasciatevi guidare dall’intuito e non sbaglierete. Molto bene al gioco, specie fino a metà mese.

Gemelli

La prudenza dovrà necessariamente accompagnare le vostre scelte in ambito affettivo. Non perdete dunque la testa di fronte a un’avventura che potrebbe rivelarsi solo di una serata. Resta il fatto che avete fascino da vendere! Al gioco la dea bendata vi è vicina, osate pure.

Cancro

In questo marzo pazzerello, siate un po’ pazzerelli pure voi e lasciatevi andare con semplicità ed entusiasmo alle nuove situazioni che vi si presenteranno all’improvviso e che promettono interessantissimi sviluppi. Fiori d’arancio in arrivo? Giocate poco e bene.

Leone

La vostra verve vi consentirà di affrontare qualche acciacco di stagione che ha scelto proprio l’ultimo strascico di inverno per colpirvi. Concedetevi un po’ di riposo, magari in compagnia del vostro partner, piuttosto trascurato recentemente. Ottimo momento per giocare.

Vergine

Parenti serpenti? A marzo scoprirete qualcosa, nell’ambito familiare, che non vi piacerà per nulla, ma se metterete da parte l’impulsività e rifletterete bene, scoprirete che tutto, anche qualcosa di spiacevole, può diventare un’opportunità di crescita. La dea bendata vi è vicina.

Bilancia

Sarà bene mettersi un po’ a dieta, prima di salire su quell’imbarazzante strumento che dà il nome al vostro segno. Nell’inverno quasi alle spalle avete un po’ esagerato con il cibo e scarseggiato con l’allenamento fisico, ed è ampiamente ora di rimettersi in forma. Giocate con molta prudenza.

Scorpione

Siete troppo pignoli e questo atteggiamento può alla lunga, o forse anche alla breve, risultare fastidioso. Date retta agli astri, e a chi sta scrivendo: cercate di essere più flessibili, soprattutto nelle abitudini quotidiane. Ne trarrete grossi vantaggi. Fortunati al gioco, specie sino a metà mese.

Sagittario

A volte il clima di lavoro può essere pesante ma cercate di fare del vostro meglio per alleggerirlo. Un sorriso, una parola diplomatica, possono fare molto, specie quando vengono da persone serie e compassate come voi. Molto fortunati se vorrete giocare un po’.

Capricorno

Un mese ricchissimo di novità, tutte da cogliere al volo. Sul lavoro però attenti a non vantarvi troppo della vostra fortuna/capacità, potreste suscitare qualche gelosia. Che dire? Tenete un profilo basso di fronte alla benevolenza della sorte. Al gioco molto bene specie fino al 20.

Acquario

Cercate di essere pazienti con le persone che vi stanno accanto, soprattutto se stanno vivendo un momento di difficoltà. In questo mese le vostre esigenze personali potrebbero dover essere messe da parte in favore di quelle altrui. Verrà il loro momento. Lasciate stare il gioco.

Pesci

Gli ami sono sempre pericolosi e voi, cari pesciolini, fareste bene a evitarli tutti, senza alcuna distinzione. Fuor di metafora: occhio alle persone che vi circondano, soprattutto in ambito lavorativo, e diffidate soprattutto della falsa gentilezza. Baciati dalla fortuna.

www.gioconews.it 96 03 2023
PER TENTARE LA FORTUNA
LOTTO 1, 66, 78 Ambo, Terno e su Roma, Genova e tutte SUPERENALOTTO 2/20/45/46/60/89 33/38/49/64/72/80
a cura di Nashira {astrologa e sensitiva}
ELENA SOFIA RICCI attrice Firenze, 29 marzo 1962
OROSCOPO

Il gioco è vietato ai minori di anni 18 e può causare dipendenza patologica Per informazioni più dettagliate relative ai rischi di dipendenza patologica dalla pratica del gioco ed alle probabilità di vin cita, consultare le note informative sul sito ww w. adm.go v. it

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