Page 1

C.O.N.I. - F.I.V.

Società Triestina della Vela Associazione Sportiva Dilettantistica Stella d’oro al merito sportivo

Notiziario Sociale Trimestrale • Numero 25 • Gennaio 2010

Il saluto di Brezich

Grazie a tutti In sei anni i soci passati da 520 a 660

C

on questo numero della Brazzera si conclude il ciclo della mia presidenza della Triestina della Vela e quindi anche dei miei interventi attraverso questo importantissimo veicolo di comunicazione che contribuisce fortemente alla coesione e alla conoscenza sociale specialmente per coloro che per varie ragioni possono frequentare meno la sede della Società. E’ stato un periodo molto impegnativo e allo stesso tempo esaltante per l’attività svolta, i risultati conseguiti, le importanti opere portate a termine o in corso di realizzazione. Ho assunto l’incarico nel 2004 trovando la STV in ottime condizioni. Oggi la lasciamo ancora più forte, meglio strutturata, con moltissime attrezzature rinnovate o

nuove che permetteranno ai nuovi dirigenti di dare alla Triestina della Vela ulteriore impulso. Tutto è stato reso possibile dalla partecipazione dei soci sia in maniera attiva, sia con la loro generosità, sia con la fiducia dimostrata in varie occasioni e in particolare nelle assemblee sociali. Io credo che i risultati siano stati raggiunti anche perché siamo stati capaci di creare e mantenere un clima di sostanziale quieta convivenza tra le varie anime che caratterizzano la STV. Io le ho sempre considerate tutte importanti e degne della massima attenzione. Logicamente il tutto unito alla capacità programmatica e realizzativa del Consiglio direttivo nel suo insieme e alla partecipazione positiva dei Collegi dei Probiviri e Revisori.

Agire in queste condizioni favorevoli è stato uno sprone e un aiuto a fare sempre meglio per rendere la STV più vivace, importante e in grado di soddisfare le esigenze contingenti. Io credo che una delle nostre maggiori risorse sia stata la capacità di adeguarci e aggiornarci velocemente alle necessità del momento e del mutare dei tempi. Vi assicuro che in sei anni le regole, gli adempimenti, le necessità si sono modificate in modo esponenziale. Ho sempre puntato sullo sviluppo dei rapporti di collaborazione con le altre società sportive e con le associazioni vicine allo sport in modo da farci meglio conoscere e apprezzare. Evidentemente questi messaggi Continua a pagina 2

Società Triestina della Vela - Pontile Istria, 8 - 34123 Trieste - Segreteria Tel. 040.306327 - Fax 040.313257 - Bar Ristorante 040.305999 - www.stv.ts.it - info@stv.ts.it - Direttore Responsabile: Pino Bollis Autorizzazione del Tribunale di Trieste n. 1059/24.10.02 - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb. Postale - 70% - DCB Trieste - Realizzazione: Luglio Fotocomposizioni - Stampa: Modiano S.p.A.


Ai Lettori Approfitto della scadenza del mandato quale consigliere per prendermi un necessario periodo di riposo. Pertanto questo è l’ultimo numero de “La Brazzera” che firmo come direttore responsabile. Sarà il Consiglio direttivo che verrà eletto nella prossima assemblea a designare il mio successore, al quale fin d’ora auguro un lavoro proficuo e, nei limiti delle possibilità, assicuro collaborazione qualora necessaria. Per l’appoggio ricevuto ringrazio gli amici del Consiglio direttivo primo fra tutti il presidente Giorgio Brezich anche per la fiducia accordatami, i collaboratori (purtroppo molto pochi), gli inserzionisti di un tempo che hanno permesso la pubblicazione del nostro Notiziario, e la Modiano che dal febbraio 2008 ha contribuito alla stampa de “La Brazzera” nell’attuale veste elegante e moderna. Pino Bollis

Controlliamo le cinture di salvataggio Il Comando generale delle Capitanerie di Porto ha risposto con una Circolare (80/2009) a quesiti pervenutigli sull’utilizzo delle cinture di salvataggio a bordo delle unità da diporto. Per ragioni di spazio ne riportiamo solamente il riepilogo. 1. Le cinture di salvataggio già presenti a bordo alla data di entrata in vigore della Circolare prot. n° 4866 (18.03.2009), di tipo approvato, possono essere mantenute a bordo fino a quando le stesse risultano efficienti e in buono stato di conservazione: EN 395, per navigazione entro 6 miglia dalla costa; EN 396, 399, per navigazione senza limiti di distanza dalla costa; Risoluzione IMO MSC 81(70), per navigazione senza limiti di distanza dalla costa. 2. Cinture di salvataggio imbarcate dopo il 18 marzo 2009: ISO 12402-4, 100 N per navigazione entro 6 miglia dalla costa; ISO 12402-3, 150 N; ISO 12402-2, 275 N per navigazione senza limiti di distanza dalla costa; EN 395, 100 N, per navigazione senza limiti di distanza dalla costa fino alla data del 31.05.2010; Risoluzione IMO MSC 81(70), come emendata dalla Risoluzione MSC 200 (80), per navigazione senza limiti di distanza dalla costa. La Circolare di cui sopra, completa, è esposta all’Albo sociale. Gli armatori sono invitati a controllare le loro dotazioni. Segue dalla prima

sono stati recepiti anche all’esterno della STV stimolando l’interesse di molti a unirsi a noi; infatti abbiamo avuto nel periodo 2004-2009 un importante incremento di soci, passati da 520 a 660. In questo momento storico ritengo che ciò pos-



sa essere considerato un record. Colgo questa occasione per porgere un cordiale saluto a tutti i soci, ai loro familiari, agli atleti e ai collaboratori e un augurio di buon lavoro a coloro che saranno chiamati a reggere le sorti della nostra STV nei prossimi anni. Giorgio Brezich


Notiziario della Società Triestina della Vela

LA MORTE DI ROSSETti

Addio Brunetto, skipper gentiluomo Hai un posto d’onore nella nostra storia

B

runo Rossetti, per tutti Brunetto, si è spento il 28 dicembre sulla soglia dei novanta anni. Lascia un vuoto incolmabile in tutti noi che gli volevamo bene e soffrivavamo per le sue condizioni di salute che si erano andate aggravando negli ultimi tempi, tanto che Brunetto non era stato in grado neanche di porgere l’estremo saluto alla moglie Bruna che l’aveva lasciato qualche settimana fa. Sono talvolta i posteri ad assegnare ai grandi personaggi un posto nella Storia. Brunetto, Socio benemerito dal 1996, quel posto se l’era meritato ben presto legando indissolubilmente il suo nome al “Nibbio”, la storica passera compagna di tante avventure che con lui al timone non aveva avversari. Abbiamo perso un campione, un uomo buono, altruista. Abbiamo perso un Amico. Fortunatamente ci restano i ricordi, che in questo triste momento irrompono accavallandosi nei nostri cuori. Brunetto era entrato alla STV il primo marzo 1943. Era stato un maestro nell’arte di pitturare le barche. Era stato un maestro in barca e tanti giovani di un tempo devono a lui se avevano imparato ad andare a vela. Per Brunetto la vela fu una scelta quasi forzata: una lunga malattia, la menomazione fisica lo indirizzarono alla vela come all’unico sport possibile. Iniziò a regatare con barche armate con vele al terzo, poi ebbe un Beccaccino. Ma fu il “Nibbio”, si può dire coetaneo di Brunetto essendo stato varato nel lontano 1921, a segnare la svolta. Negli archivi dei giornali la busta di Brunetto Rossetti si fa sempre più gonfia. Presente a ogni edizione della Barcolana, ideatore della regata sociale per il Nastro Azzurro, sempre protagonista anche nelle regate per barche d’epoca e in quelle per timonieri ultrasessantenni, lo skipper Brunetto Rossetti è sempre agli onori della cronaca. Regata per vincere, poco gli importa se in premio riceve una gallina viva o una cassetta di sardoni. Vive per regatare, a tal punto da farsi spostare di una settimana la data di un piccolo intervento chirurgico pur

di non perdere una Coppa d’autunno. A Brunetto non interessavano le lunghe crociere, preferiva il mare di casa. Ricordava che una delle poche volte che si era allontanato da Trieste per trasferire una barca in Liguria per poco non finì arrostito a causa di un incendio scoppiato a bordo. Da qualche tempo del “Nibbio” si prende cura Piero Barcia, nipote di Brunetto. Il “Nibbio” continua a regatare. Ci piace pensare che a bordo ci sia anche Lui. Pino Bollis




BARCOLINA 2009

Salgono sul podio Piculin e Del Re

D

ue nostri atleti sul podio della Barcolina 2009, svoltasi il 3 e il 4 ottobre a cura della SVBG. Si tratta di Andrea Del Re, terzo classificato su 87 e primo dei triestini in Optimist cadetti, e di Daniel Piculin secondo in Laser Standard su undici concorrenti. Nella prima giornata un golfo ancora una volta avaro di vento ha lasciato a terra i trecentocinquanta atleti iscritti, ma grazie alla Bora che ha fatto il suo dovere nella giornata di sabato l’evento ha avuto le proprie classifiche. Vediamo come si sono comportati i nostri. Laser 4.7: 7) Stefano Silva

BERNETTI

Al traguardo due guidoni STV

S

ono state parecchie le barche della STV che hanno preso parte all’edizione 2009 della Bernetti. Una regata caratterizzata da una quasi assoluta bonaccia, che ha messo a dura prova i concorrenti. La tiepida giornata ha invogliato i più a starsene in barca, ma parecchi hanno abbandonato la contesa rientrando in porto a motore. I DNF si sono sprecati. Gli unici della nostra società a tagliare il traguardo sono stati Claudio De Martis col suo maxi “Campione del Garda” e Alberto Lonza a bordo dello “040”.

Campanacci, 13) Alessandro Fulvio, 16) Alessandro Brezovec, 17) Riccardo Medvescek. Laser Radial: 7) Niccolò Michelazzi. Laser Standard: 3) Daniel Piculin, 6) Manuel Costantini, 10) Fabio Rinaldi. Optimist cadetti: 3) Andrea Del Re, 7) Silvia Penso, 49) Giulia Bernardi, 81) Pietro Canzio. Optimist juniores: 29) Francesca Bergamo, 55) Anna Chiara Losso, 59) Samuele Tosi, 83) Gianluca Dolso, 91) Matilda Distefano, 96) Leonardo Distefano, 116) Marco Pellegrini, 130) Ilaria Borghi, 131) Piero Surace.

BANFIELD

Il Piccolo Tun sa farsi onore

I

l “Piccolo Tun”, appartenuto a Gigi Beltrame, ha vinto il trofeo Baron Banfield in tempo compensato e ha capeggiato la classifica delle barche sotto gli otto metri sia in tempo reale sia in tempo compensato. A poco più di un anno dalla morte è stato così ricordato Gigi dai suoi amici Sergio (anni 82) e Claudio (80), che hanno accolto l’invito della vedova signora Renata ma hanno preteso che dell’equipaggio facessero parte anche lei e il figlio Fabio. Il “Piccolo Tun”, scafo del 1975, ha trovato le condizioni ideali di mare e di bora per farsi onore.

Y. C. ADRIACO Reciproca ospitalità Come molti soci della Triestina della Vela avranno già avuto modo di notare anche l’Adriaco si è dotato di cancello con badge per rendere più sicuro l’accesso riservato ai soci. Virtualmente però le nostre porte rimangono sempre aperte per i vicini della Triestina della Vela, che possono entrare annunciandosi al citofono. Rimane così immutata la reciproca ospitalità, soprattutto il martedì, giorno di chiusura della vostra sede! I soci della STV che hanno la loro barca ormeggiata alla radice di Molo Sartorio possono rivolgersi alla Segreteria dell’Adriaco (tel. 040 304539; da martedì a sabato 10.30-12.30 e 17.00-19.00) per ritirare il proprio badge. Nicolò de Manzini 


Notiziario della Società Triestina della Vela

GRAN PAVESE al vento

Andrea e Matteo Savio conquistano il titolo nazionale classe L’Equipe

A

ncora una volta sventola il Gran Pavese alla Triestina della Vela per la conquista di un titolo. La soddisfazione è grande perché l’impresa è stata compiuta da due giovani atleti. Parliamo dei fratelli Andrea e Matteo Savio, che hanno vinto il Campionato nazionale della classe L’Equipe svoltosi sul lago di Bracciano, a Trevignano Romano, dal 21 al 23 agosto a cura del circolo Velico 3V. Ben 38 gli equipaggi che sono scesi in acqua per contendersi il titolo, portando a termine sei prove nonostante condizioni difficili di vento capriccioso. I due Savio (inedito in questa classe il ruolo di Matteo a prua di Andrea) hanno fatto una marcia ottima, con quattro primi posti e solamente due secondi, conquistando sei punti e lasciando la piazza d’onore ad Anna Bettoni e Sofia Carluccio (del circolo di casa) che sono risultate anche primo equipaggio femminile. Terzi sul podio i giovani Giulio Calabrò e Jacopo Izzo della Lega Navale di Ostia. L’altro equipaggio della Società Triestina della Vela impegnato sul lago di Bracciano, composto da Maria Letizia Losso e Matteo Tommasini, si è classificato undicesimo: 7-13-(14)-11-11-12. A Trevignano Romano si è disputato nell’occasione anche il campionato nazionale 29er. Per la Triestina della Vela hanno gareggiato Ottavia Balducci e Alessandro Savio (il terzo dei fratelli Savio), che su quindici concorrenti hanno occupato il quinto posto: 7-(11)-44-3-3-3.

Andrea e Matteo Savio, neo campioni nazionali classe L’Equipe, posano per la foto ricordo assieme ai dirigenti del Circolo 3V. Sotto, i fratelli in regata (foto Marisa Bruckner)




PICCOLO NASTRO AZZURRO

Cinquantadue derive impegnate nella grande festa di STV e Adriaco

A

ll’orizzonte il cielo non prometteva niente di buono e le previsioni meteo soprattutto per la serata di sabato 29 agosto erano pessime. Che fare? STV e Adriaco hanno operato e deciso in sinergia:“facciamo presto, disegniamo il campo più vicino possibile alla Sacchetta, accorciamo il percorso, assicuriamo mezzi appoggio in grande quantità”. Le cinquantadue derive sono partite contemporaneamente, sia a sinistra sia a dritta di “Vela 1923” barca del Comitato. Il più veloce, la Star di Pipan-Bommarco, ha terminato la prova in poco più di 15 minuti. Nel giro di tre quarti d’ora hanno concluso la prova tutti gli altri. Nessun incidente. Le classifiche sono state fatte in tempo compensato. Questi i primi di classe: 470, Balducci-Rudl (STV); 555, Pozzani-Pozzani-Sergas (YCA); 29er, Savio-Savio (STV); 49er, Tesei-Noè (YCA); Dinghy, Spagnul (YCA); Laser 4.7, Brezovec (STV); Laser R, Protti (YCA); Laser S, Pi-

TROPPA BORA

La notturna Marinaresca sospesa per la seconda volta

Per la seconda volta nella storia della Marinaresca (la prima è stata nel 2000), la manifestazione velica in notturna, alla quale da qualche anno aderiscono anche i soci dell’Adriaco, è stata sospesa a causa del troppo vento e dell’allerta meteo lanciata dalla Capitaneria di Porto. culin (STV); L’Equipe, Ravalli-Savio (STV); Optimist C, Del Re (STV); Optimist J, Tosi (STV); Snipe, Longhi-Papa (STV); Star, Pipan-Bommarco (STV). Le premiazioni si sono svolte al-

l’Adriaco, dove i due clubs hanno offerto un rinfresco. La festa è proseguita in serata alla Triestina della Vela. Essendo stata sospesa la Marinaresca, si è anticipata la prevista cena, cui ha fatto seguito il ballo.

Aggiorniamo l’Albo d’oro Per il 2009 l’Albo d’oro risulta così aggiornato: Campione nazionale a squadre L’Equipe A. Savio - M. Roici S. Carini - G. Giannotti F. Ravalli - M. Savio M.L. Losso - M. Tommasini Campioni nazionali L’Equipe A. Savio - M. Savio Campioni mondiali ORC Int. Corinthian G. Trani - P. Pinelli Campioni nazionali Master Snipe S. Irredento - A. De Robertis




Notiziario della Società Triestina della Vela

Un momento della premiazione all’Adriaco (foto Bruckner)

Fotoservizio di Max Ceschia

PICCOLO NASTRO AZZURRO 


NASTRO AZZURRO Soffia la Bora a raffiche il divertimento è assicurato

“G

ame”, “So beatiful” e “Nembo Speed”, tutte dell’Adriaco, prime nell’ordine il 30 agosto al Nastro Azzurro 2009 disputato in una splendida giornata di sole e di vento. Tanto vento, Bora, fin troppo alla mattina presto tanto da consigliare STV e Adriaco ad attendere che la marea calasse un po’ nell’aspettativa di una riduzione delle raffiche che arrivavano a oltre 40 nodi. Riduzione che si è avverata verso le 13. Settantasette gli iscritti, ma solo 62 le barche cimentatesi nel bastone tra il Faro della Vittoria e Miramare, qualcuna anche filando a oltre dieci nodi. Divertimento assicurato. Altre tre barche, stavolta tutte della Triestina della Vela, nelle posizioni dal quarto al sesto posto (“The Sun”, “Simun Cinque” e “Tuttateoria”). I primi arrivati di ogni categoria: “Zero4Paolo” (Fabio Zlatich), STV; “Tuttateoria” (Luigi Micalli), STV; “Iron Duke” (Stefano Domini), STV; “Lola” (Stefano Michelazzi), STV; “Game” (Gianfranco




Notiziario della Società Triestina della Vela

Fotoservizio di Max Ceschia

Furlani), YCA; “Finalmentedue” (Egidio Vodiska), STV; “Nirvana” (Dani De Grassi), STV. Le premiazioni si sono svolte alla Vela nel pomeriggio. Per la STV, il vincitore del Nastro Azzurro, Gae-

tano Romanò (”The Sun”), è stato premiato nel corso della Cena sociale di fine anno. Com’è nella più sana delle consuetudini, per alcuni giorni al bar, sulla soletta e lungo le banchine si



sono fatti i soliti commenti, punzecchiando coloro che pensavano di arrivare prima dei loro storici avversari e invece sono giunti dopo. Anche questo è Nastro Azzurro.


finozzi & alesani

I trofei a “Marinariello” (Berti Bruss) e a “Yume” (Stefano Michelazzi)

I

n una bella giornata di sole e vento sono stati disputati i Trofei Finozzi e Alesani ormai storici per la Triestina della Vela. Una leggerissima foschia ad alta quota preannunciava il maltempo previsto da giorni ma le condizioni meteorologiche si sono mantenute pressoché perfette per tutta la durata della manifestazione. Delle 61 imbarcazioni iscritte ne sono state classificate 43. Il Comitato di regata presieduto da Davide Favretto ha fatto disputare un bastone di circa 2 miglia. Una prima partenza è stata data quando il vento soffiava da 80° sui 6 m/s, ma subito dopo i concorrenti sono stati fermati perché il vento ha girato da 260° diminuendo d’intensità fino a 2 m/s. La seconda partenza è stata data alle 12.30 e poco più di due ore dopo tutti i partecipanti hanno completato la prova. Il Trofeo Alesani è stato assegnato all’imbarcazione “Marinariello” timonata da Berti Bruss (YCLignano) mentre il Finozzi è andato a “Yume” comandata da Stefano Michelazzi (STV). Le barche erano divise in dieci classi. Vediamo le prime tre arrivate di ciascuna classe, annotando oltre a queste quelle battenti guidone STV. IRC: 1) Yume, Stefano Michelazzi, STV; 2) 2R… nel vento, Roberto Reccanello, CV Portodimare; 3) Ma-

gia 3, Marino Quaiat, LNI TS; 7) Stregonia, Marina Simoni, STV. Libera Echo/Foxtrot/Golf: 1) Oniak 9400, Alex Peresson, SCA; 2) Comenessuna, Alessio Querin, LNI Monfalcone; 3) Tuttateoria, Luigi Micalli, STV. Libera Charlie/Delta: 1) Spasso, Maurizio Del Vecchio, STSM; 2) Cuore Matto, Stefano Furlan, SVBG; 3) Lisca, Giuliano Angelini,YCPSR; 4) Sharahzad, Stefano Alunni Barbarossa, STV). Libera Bravo/Zero: 1) Marinariello, Berti Bruss, YC Lignano; 2) Wops, Bruno Spangaro, SVBG; 3) Game, Oliviero Giotto,YCA. Zero monotipo: 1) Zero4Paolo, Fabio Zlatich, STV; 2) Zerozerosette, Sergio Irredento, STV; 3) Zerite, Umberto Rubino, YCA; 6) Zerovolante,

10

Gianluca Scalise, STV. Delta 84 monotipo: 1) Polemique II, Diego Parma, CDVM; 2) Chardonnay, Ezio Guarnieri, LNI Ts; 3) Guastafeste, Alfredo Graziano, DN Sistiana. Ufo 28 od monotipo: 1) AlienAeneas-Aia, Massimo Pandullo, SVBG; 2) Don Chisciotte-Elettrosystemj, Paolo Tomsic, SVBG; 3) Gaiardo, Antonio Masoli, SVBG. Vele bianche Golf/Meteor/Foxtrot: 1) Sorcetto, Cristina Orlando, STV; 2) Take it easy, Umberto Mamolo,YCA; 3) Jaja, Nevio Momic, STV. Vele bianche Delta/Echo: 1) Bonita, Claudio Spangaro, LNI Ts; 2) Asterope II, Massimo Cibibin, STV; 3) Pioniere, Marco Penso, STV. Vele bianche Charlie/Bravo/ Zero: 1) Finalmentedue, Egidio Vodiska, STV; 2) Divis, Giovanni Franco Scolari,YC M. San Giusto.

Fotoservizio di Max Ceschia


Notiziario della Società Triestina della Vela

orc international

Giulio Trani e Paolo Pinelli si laureano iridati Corinthian

G

iulio Trani e Paolo Pinelli, imbarcati come tailer sul Grand Soleil 37b “Sagola” del trevigiano Fausto Pierobon, hanno vinto il titolo iridato Corinthian nel gruppo B del Campionato mondiale ORC International disputato nello Stadio del vento di Brindisi. La Corinthian è riservata agli equipaggi non professionisti, ma quanto ad agonismo i protagonisti non hanno nulla da invidiare ai pro. Gli organizzatori temevano una

contributi coni I nostri Talenti sportivi 254 mila euro stanziati dalla Regione sono stati distribuiti dal Coni fra 267 atleti di ventitré federazioni sportive cui è stato rinosciuto lo status di “talento sportivo” tenendo conto dei risultati ottenuti nel 2008. Un punteggio da 1 a 5 identifica il valore del risultato o della somma dei risultati. Sette atleti della Triestina della Vela hanno ricevuto il premio. Si tratta di Federica Wetzl (5), Alessandro Savio (3), Sara Daccache (2), Valeria Pauletti (2), Matteo Roici (2), Andrea Savio (2), Ottavia Balducci (3).

scarsa partecipazione di armatori a causa della crisi economica, ma la straordinaria presenza con più di 80 barche iscritte è stata un segno positivo di resistenza e testimonia la vitalità della vela mediterranea e dà ancora più valore al titolo conquistato. Pierobon, uno dei velisti trevigiani più iridati, ha dichiarato: “Negli appuntamenti importanti ci siamo sempre, e anche a questo mondiale di grande vela abbiamo dimostrato di avere lavorato bene sulla barca e

sull’equipaggio. Una grande soddisfazione conquistare un titolo così prestigioso per dei velisti dilettanti”. Al Mondiale ha partecipato, nel gruppo A, anche Lorenzo Bodini, timoniere del Comet 51 “Nur” con Francesco de Angelis alla tattica. Si è classificato in ottava posizione. Ricordiamo che con l’imbarcazione “Libertine” Comet 45, Bodini e de Angelis avevano vinto nello scorso anno ad Atene il titolo di campioni del mondo ORC Int.

Un altro de Haag ci è grande amico Roberto de Haag, nipote del “Barbanera” Riccardo de Haag, presidente della STV negli anni 1941-1948 - suo padre Ramiro da noi era stato anche direttore sportivo - discorrendo un giorno con un amico dell’Adriaco è venuto a parlare di una regata vinta tanti anni fa alla Triestina della Vela. Frugando in un baule, oltre alla data della manifestazione (1962, campionato triveneto) ha trovato anche una bella coppa conquistata nell’occasione. Roberto de Haag ci ha scritto una bella lettera dove esprime il suo grande affetto per la nostra società e ha deciso di farci dono o restituzione dopo 47 anni della coppa, nell’auspicio che possa diventare challenge com’era stata una volta. Nella foto il momento della consegna, avvenuta il 4 novembre corso.

11


in ricordo di paolo

Determinante il servizio di sicurezza date le condizioni assai difficili

G

iornate di bora per il Trofeo Città di Trieste – per Paolo, organizzato per la nona volta dalla Società Triestina della Vela in ricordo di un suo atleta rimasto vittima di un mortale malore al termine di una regata. Sono accorsi moltissimi atleti, scesi in mare con 156 derive. 13 gommoni e quattro imbarcazioni d’altura hanno prestato servizio di sicurezza. E’ stato determinante il cospicuo numero di mezzi di assistenza perché si è regatato in condizioni difficili, con raffiche che hanno superato abbondantemente i venti nodi. Innumerevoli la scuffie, qualche danno alle attrezzature, anche qualche punto di sutura alla testa per un giovane. L’unica regata valida – e anche questa con percorso accorciato - è stata disputata la domenica, essendo stato impossibile il sabato precedente disegnare il campo di regata a causa dei continui salti di vento. Il comitato di regata presieduto da Paolo Benigni prudenzialmente ha escluso dalla competizione i piccoli Optimist; le altre barche che se la sono sentita hanno affrontato il vento e le onde, altre hanno preferito rientrare in porto. Presidente del Comitato proteste

Mario Chiandussi. Le premiazioni si sono tenute il mercoledì successivo. E’ intervenuto alla cerimonia anche il sindaco Roberto Dipiazza per consegnare il trofeo da lui messo in palio per onorare la memoria della sorella Luisa. Riportiamo, limitatamente alle barche con guidone STV e fino al terzo posto, le classifiche: 420: 1) Cunjal-Inchiostri (YCA) 470: 1) Balducci-Rudl (STV); 2)

12

Carini-Giannotti (STV); 3) Picciotto-Roici. 29.er: 1) Savio-Savio (STV); 2) El Daccache-Trani. Contender: 1) Shaffer (YCA). Laser 4.7: 1) Rochelli. Laser Radial: 1) Negro (SNPJ). Laser Standard: 1) Cerni (SNBG); 3) Piculin. Snipe: 1) Paradeda-Longhi (STV); 2) Ulcigrai-Ulcigrai (STV). Star: 1) Nevierov-Nevierov (YCA).


Notiziario della Società Triestina della Vela

MATCH RACE FEMM. Wetzl, Tommasini, Parladori: obiettivo Londra e Rio

Fotoservizio di Max Ceschia

Regata nello Stadio del vento di Brindisi (foto Rella-Carruezzo)

T

erzo posto per Federica Wetzl, Veronica Tommasini e Marta Parladori al Campionato italiano femminile di match race - specialità diventata olimpica in

MELGES 32 C’era Nicolich su Mascalzone Sono gli americani di Bliksem i campioni del mondo all’Audi Melges 32 World Championship 2009, la prima edizione del mondiale della classe ammiraglia Melges. Mascalzone Latino, in regata per la terza volta con questo monotipo, ha chiuso in sesta posizione, rimanendo sempre nei primi dieci di classifica durante tutta la settimana di regate. Dell’equipaggio di Onorato (timoniere) ha fatto parte anche il nostro Matteo Nicolich nel ruolo di trimmer.

questo quadriennio - disputato ai primi di ottobre nello Stadio del vento di Brindisi. La vittoria è andata a Lorenza Mariani (VC Campione), seguita da Cristiana Monina (CN Roma). Da rilevare che Federica, Veronica e Marta erano riuscite ad avere la meglio sulla due volte campionessa italiana Ines Montefusco (quarta in classifica) per 2 regate a 1. Si è regatato sui J22 del CV Brindisi. Sin dai round robin si era vista l’alta qualità dei dieci equipaggi in gara, ragazze sulle quali la FIV sta svolgendo un ottimo lavoro di formazione. Le nuove barche olimpiche Elliot 6.0 non sono ancora arrivate in Italia. Anche se la preparazione specifica ne risentirà un po’, la pattuglia azzurra cercherà di iniziare il prima possibile, investendo sulle Olimpiadi di Londra nel 2012 e poi su quelle di Rio nel 2016.

13


lonzar-leone

“Sandbagger” di appena 10 piedi gioiellino di due novelli maestri d’ascia

F

estoso varo il 27 settembre di un minuscolo Sandbagger costruito in legno di mogano con certosina pazienza e tanto amore da due giovani soci, Paolo Lonzar e Sirio Leone. Osservando su un libro la foto di una barca che alla fine dell’’800 veniva adoperata per il trasporto di merci all’interno dei porti statunitensi, a Paolo e Sirio è venuta l’idea di costruirne una di piccole dimensioni. I Sandbaggers erano dotati di sacchi di sabbia (da cui il nome) per equilibrare lo sbandamento dovuto alla grande velatura. La barca realizzata da Leone e Lonzar è lunga 10 piedi. Dotata di bompresso, è armata a sloop aurico. “Nella vita” - ha detto il presidente Giorgio Brezich il giorno del varo avvenuto il 27 settembre - “Paolo e Sirio hanno impegni diversi ma evi-

dentemente tanta manualità. Si sono decisi a costruire qualcosa di particolare che non è nelle loro abitudini. Ci sono riusciti in maniera eccellente”. Paolo e Sirio ci hanno messo circa 400 ore a realizzare il piccolo sca-

14

fo, lavorando al sabato e spesso alla domenica, sacrificando anche le loro famiglie. Ma il risultato finale è bellissimo. Brezich ha ricordato che in questo modo si rinnova la tradizione della società, perché molti dei presenti, anche lui stesso, hanno avuto barche in legno costruite più o meno in famiglia e vedere ripetuti questi valori è molto bello ed esaltante. Madrina dell’elegante imbarcazione è stata Sofia Leone, 6 anni, che ha infranto al primo colpo la tradizionale bottiglia di spumante. E’ seguito un rinfresco abbondante, che ha appagato i soci e gli amici che sono accorsi numerosi per assistere al varo. Livio Lonzar, papà di Paolo, non si è risparmiato per far assaggiare a tutti dell’ottimo vino. E poi parlano male degli istriani... Bravo Paolo, bravo Sirio! E bravo bravo bravo anche Livio!


Notiziario della Società Triestina della Vela

juniores e assoluto Snipe

Brezich-Penso al quinto posto colgono il risultato migliore

C

on il quinto posto su 56 concorrenti Giorgio Brezich e Lucio Penso hanno colto il risultato migliore tra gli atleti della Società Triestina della Vela al Campionato nazionale assoluto Snipe svoltosi a Vada (LI) dal 25 al 28 agosto.. Decima posizione per Stefano Longhi-Marina Senni, seguiti in 26.a da Sergio Irredento-Gigi Candida, in 27.a da Marco Penso-Annarosa Perini e in 54.a. da Alberto e Franco Camporese.

Era in gara anche Eric Rudl, a prua di Filippo Perdisa (Cervia), giunto 39.o. Il titolo è andato Giampiero Poggi-Eugenia Vanni (AV Bracciano), seguiti da Paolo Cattaneo-Vittorio Zaoli (YC Sanremo) e da Enrico Solerio-Roger Olivieri (YC Sanremo). Nell’occasione e prima di quello assoluto è stato disputato a Vada anche il Campionato nazionale juniores Snipe. Qui la Triestina della Vela ha

schierato Nicolò Michelazzi e Manuel Costantini, classificatisi settimi su dieci equipaggi, ed Eric Rudl, sempre a prua di Filippo Perdisa, giunto nono. Il titolo juniores è stato assegnato a Paolo Cattaneo-Vittorio Zaoli (YC Sanremo), seguiti da Nicola Gerin-Laura Cerni (CDVMuggia) e da Hermes Ferialdi-Fernanda Bulajich (CDVMuggia) Fra gli stazzatori ha operato anche il nostro Gino Costantini.

Al Campionato Optimist di Reggio C.

A

fine agosto si è tenuto a Reggio Calabria il 24° Campionato nazionale Optimist under 15, per il quale era stato selezionato anche il nostro Andrea Picciotto. Il giovanissimo atleta ha avuto poca fortuna, classificandosi appena 73.o su 120 concorrenti. Il titolo è andato a Jacopo Fanti del Circolo Nautico Cervia. In seconda posizione Giacomo Ferrari del Gruppo dilettantistico Vela di Ostia e al terzo posto Ettore Botticini del Circolo Vela Talamone. I velisti provenienti da tutta Italia si sono dati battaglia sulle acque dello Stretto dopo essere stati selezionati tra circa duemila atleti. Il Campionato si è concluso con un giorno di anticipo e con lo svolgimento di tutte le nove prove in programma. Le alte temperature hanno generato una forte brezza da Nord regalando regate spettacolari. Il campo di

regata si è rivelato particolarmente difficile e tecnico anche a causa della corrente che il secondo giorno ha raggiunto i 3 nodi di intensità. L’evento è stato organizzato congiuntamente dal Circolo Velico Reg-

gio (che ringraziamo per la foto), dal Circolo Nautico Reggio, dall’Associazione Velica Pasquale Chilà e dallo Yachting Club Reggio. Ha presieduto il Comitato di regata Mario De Grenet.

Una fase del Campionato. La foto è stata tratta dal sito www.circolovelicoreggio.it

15


Di successo in successo

Trofeo Insiel alla quarta edizione La sfida è sempre più di richiamo

I

l Trofeo Insiel cresce di anno in anno, acquisisce nuovi amici, riscuote sempre più successo. La conferma di tutto ciò si è avuta anche il 19 settembre quando, alla quarta edizione di questa manifestazione organizzata dal Cral dell’Insiel con la collaborazione tecnica della Società Triestina della Vela che ha gestito la parte a mare, regatanti smaliziati assieme a semplici appassionati hanno trascorso in mare ore memorabili nonostante la giornata nuvolosa. Di grande richiamo deve essere anche la suddivisione delle barche in quattro categorie, nonché le due classifiche per Cral-gruppi e per società che offrono un ulteriore motivo di sfida. Si sarebbe dovuto disputare un triangolo a vertici fissi prestabiliti dal bando. Partenza al lasco con borino, passato quasi subito a Tramontana. Al Comitato di regata presieduto da Ferruccio Cavazzon (coadiuvato da Roberto Sponza e Adriano Suban) viene segnalato che alla boa 2 c’è pioggia e mancanza quasi assoluta di vento. Per le vele bianche l’arrivo viene preso alla boa 2, mentre alle barche senza limiti viene fatto fare due

2 settembre: presentazione del Trofeo Insiel. Stelio Borri porta i saluti del Coni provinciale

Foto Fulvio Filipponi

volte un bastone partenza-boa 1 con arrivo alla boa 2. Conclusione della manifestazione con vento da SW. Il primo concorrente è arrivato dopo un’ora e un quarto, l’ultimo dopo due ore e tre quarti. Le premiazioni si sono si svolte alla Triestina della Vela il 22 settembre. Ci limitiamo a dare i primi arrivati di ogni categoria, ricordando che le classifiche complete sono apparse sul sito www.trofeo.insiel.it. BARCHE D’EPOCA (Trofeo Turismo FVG): Ciao Pais, Echo, STV. MONOTIPI. Foxtrot Delta 84, Vipera, SVBG; Foxtrot Ufo 28 od, Don Chisciotte, SVBG; Foxtrot Zero 22, Dynamica, STV. SENZA LIMITI (Trofeo Vodafone). Maxi, IG Markets-TuttaTrieste; Bravo/Zero/Alfa, Marinariello, Bravo, YC Lignano; Delta/Charlie, Spasso, Delta, STSM; Echo, Oniak 9400, Scausonia; Foxtrot, Don Chi-

16

sciotte, SVBG; Golf, MezzaTrieste, LNI Trieste; Hotel, Incubo,YCA. VELE BIANCHE (Trofeo Install.Pro). Alfa/Zero/Alfa, Contea di Pisino,Alfa, LNI Monfalcone; Bravo, Speedy X, Bravo, SVOCF; Charlie, Leda, LNI Monfalcone; Delta, Bonita, LNI Trieste; Echo, Schiribiz III, CDVMuggia; Foxtrot, Zogatolo, CDVMuggia; Golf, Sorcetto, STV; Hotel, Mato Puf, AAM. CRAL E GRUPPI (Trofeo CRAL Insiel 2009). 1) Descò; 2) CRAL Vigili del fuoco; 3) CRAL Insiel; 4) Lions; 5) Fincantieri; 6) CRAL Regione; 7) Generali. SOCIETÀ VELICHE (Trofeo Regione FVG 2009) : 1) CDVMuggia (Schiribiz, Zogatolo, G&G), 2) LNI Trieste (Bonita, Tasmania, Speedy Match), 3) STV (Sorcetto, Sailing 44, Silvia), 4) LNI Monfalcone, 5) SVOC, 6) YCA, 7) STSM, 8) SVBG, 9) YCMSG, 10) YCPSR, 11) AAM, 12) SNG.


Notiziario della Società Triestina della Vela

Vela ed enologia

Al “Sorcetto” di Cristina Orlando la Coppa Mare & Vino 2009

Q

uelli della Triestina della Vela si sono messi in buona luce al secondo appuntamento di MareVino, la manifestazione la cui classifica tiene conto sia del piazzamento in mare sia delle capacità dei sommeliers imbarcati di individuare il maggior numero di

Marco Giovi Simoni, il bravo sommelier imbarcato sul “Sorcetto” di Cristina Orlando

vini nel minor tempo. Il “Sorcetto” di Cristina Orlando, giunto al traguardo in nona posizione, ha vinto la coppa MareVino 2009 anche per merito del sommelier Marco Giovi Simoni, che ha azzeccato quattro vini in due minuti, 49 secondi e 9 centesimi. Miglior assaggiatore della giornata è stato comunque Roberto Monticolo di “Alive” (5 vini in 58” e 56/100), seguito da Stefano Fabbri di “Caos” (cinque vini in 1’ e 15”) e dal nostro Osvaldo Giannessi di “I go” (2’32”). La manifestazione è stata disputata sabato 17 ottobre per l’organizzazione della Sea Sailing in collaborazione con la STV. 41 le imbarcazioni classificate che si sono impegnate, a vele bianche, in una discreta giornata con maestrale fino a 12 nodi. I cinque vini da degustare erano fra i bianchi un malvasia, un pinot bianco e una ribolla gialla, fra i rossi un merlot e un cabernet franc.

17

LUTTO Fatale incidente a Mario Nassivera In un fatale incidente ha perso la vita il 22 ottobre il nostro caro Mario Nassivera, ufficiale di regata sempre disponibile a dare una mano alla STV in occasione di regate e altre manifestazioni. Mario era entrato alla Triestina della Vela nell’aprile del 1982. Condoglianze ai familiari.


nel salone delle feste

Presentati i nuovi ventisei Soci Scambio degli auguri di fine anno

S

alone delle feste affollato il 23 dicembre per la presentazione dei nuovi soci e lo scambio degli auguri di fine anno. Il presidente Brezich ha intrattenuto gli ospiti parlando dello svi-

luppo della Società, testimoniato anche dall’alto numero di adesioni. Brezich ha colto l’occasione per dire di due recenti doni alla STV: un quadro del socio artista Bruno Catalan e una “storica” coppa che

verrà messa in palio al Piccolo Nastro Azzurro. I nuovi soci del 2009 sono stati ben 26: Cossutta Enrico, Annibal Consuelo, Bartolomei Marco, Bottan Alessandra, Cifariello Rosamaria, Tommasini Veronica, Baichin Massimo, Danesi Ida Serena, Saccardo Francesca, Storbeck Otto, Musumarra Donatella, Michelazzi Niccolò, Gobbo Dario, Toffoli Fausto, Conte Piero, Vaclik Edoardo, Primossi Mauro, Ferro Nino, Gratton Filippo, Gusmitta Francesco, Radetti Fabio, Serpi Francesco, Zerbo Alessandro, Gnisci Giuseppe, Silvestri Adriano, Roberti Pierpaolo.

Cartolina dal Marocco

T

magiche città imperiali, famosa per la sua estesissima e labirintica medina medioevale, ricca di colori e odori di spezie e di pelli conciate, in cui si svolgono le frenetiche attività artigianali del tutto simili a quelle di tanti secoli fa. Un viaggio molto particolare che ha emozionato e stupito soprattutto chi per la prima volta visitava luoghi in cui la vita è così diversa se comparata a quella della nostra confortevole civiltà europea. N.O.

rentasette soci della STV, accompagnati dagli esperti Niki e Serena, hanno fatto un avventuroso viaggio nel Grande Sud del Marocco. Dall’affascinante Marrakech, con sei fuoristrada hanno risalito l’Alto Atlante, valicando il passo di Tichka a 2260 m., per poi affrontare su impegnative piste la difficile ma spettacolare antica via delle Kasbe, l’hammada ossia il deserto di pietra, le gole di Dades e del fiume Todra per giungere infine a Fes, una delle tre

18


Notiziario della Società Triestina della Vela

fare vela 2009

Dopo le lezioni teoriche in aula 834 studenti fanno pratica in mare

A sinistra Giorgio Brezich porta il saluto della FIV. A destra Marina Simoni coordinatrice scolastica

O

ttocentotrentaquattro sono stati nel 2009 gli studenti delle elementari e scuole medie che si sono avvicinati al mondo della vela per iniziativa dell’Assonautica provinciale di Trieste che si è valsa della collaborazione di cinque circoli, fra i quali la Triestina della Vela. Il progetto “Fare vela”, sostenuto dalla Camera di commercio, nei suoi quattro anni di vita ha coinvolto finora oltre 1500 ragazzi che dopo una serie di lezioni in aula hanno potuto svolgere attività pratiche in mare su barche d’altura. I risultati del progetto sono stati illustrati nel salone principale della Camera di commercio, dal presidente Antonio Paoletti nella sua veste di presidente dell’Assonautica triestina. Paoletti ha detto che la missione dell’Assonautica è quella di sviluppare l’amore per il mare. All’iniziativa si vorrebbe già da quest’anno affian-

care delle borse di studio per permettere ai giovani più meritevoli di proseguire l’attività velica anche al di fuori della scuola. In rappresentanza dell’Ufficio scolastico provinciale, Marina Simoni ha detto che l’iniziativa è suppor-

tata dal Ministero in quanto dà la possibilità a intere classi di cimentarsi con questo sport, altrimenti riservato a pochi. Tre giovani velisti hanno parlato ai ragazzi delle loro esperienze agonistiche.

FIOCCO AZZURRO Nonno Longhi ci presenta Pierre La famiglia Longhi cresce. Il 18 agosto è nato Pierre, figlio di Anna Longhi e di Roberto Curatolo. I nonni ne sono fieri e contano di poterlo annoverare, tra qualche anno, tra gli allievi STV. Buon vento Pierre!

19


Barche d’epoca

Attica e Ciao Pais: vittorie di classe Janega premiata (e salvata)

A

lle regate per barche d’epoca organizzate dallo YCA e alla successiva Barcolana Classic, è stata premiata come “Imbarcazione che meglio interpreta lo spirito della tradizione” Janega, la bella barca disegnata da Sciarrelli. Purtroppo, forse stressata dalle impegnative regate a cui l’hanno sottoposta i consoci Trani e Traversa, ha rischiato l’affondamento a causa di una falla sullo scafo. A rimediare l’accaduto gli armatori hanno però subito provveduto con un tempestivo intervento del cantiere

di Massimo Petronio. Alle regate hanno partecipato, con grande impegno, varie barche d’epoca della STV (ormai una vera flotta!) che con Attica e Ciao Pais hanno col-

to pure splendide vittorie di classe. Una curiosità: era presente, per la prima volta in regata dopo quasi 30 anni, anche la recentemente restaurata passera lussignana Susan Joy di Lucia Giurco con al timone il titolato skipper Bruno Catalan, ritornato a Trieste insieme a Umberto Giugni dopo aver partecipato con successo alle famose regate per barche d’epoca di Cannes e Saint-Tropez a bordo di Cholita, sloop Marconi di 14 m. del 1937. Niki Orciuolo

ferluga alla MIDDLE SEA RACE Uomini veri su barche di razza

Middle Sea Race, regata per uomini veri supermedagliati, per barche di razza. Partenza da Malta e arrivo sempre nell’Isola dei Cavalieri dopo avere girato la Sicilia in senso antiorario,

passando all’esterno di Stromboli e delle altre sorelle delle Eolie, Pantelleria e Lampedusa. Più di 600 miglia. Con una indisponente “famiglia” di groppi temporaleschi che non ha permesso neanche di cucinare (due

20

soli pasti caldi in quattro giorni). D’altronde non sarebbe stato possibile farlo a causa delle onde, spesso alte anche 6 metri, e vento che ha sfiorato anche i 50 nodi (minimo 18). Fra i protagonisti Franco Ferluga skipper di “Wanderlust” (Furio Gelletti, YCA), un Comet 45S che se l’è vista con “mostri” come “Luna Rossa”, “Alegre”, “Beau Geste”, ecc. “Wanderlust” (nella foto) è giunta 24.ma in generale e 4.a su 25 di categoria, niente male per una barca da venti leggeri. Franco sorride al pensiero di tutte le volte che è stato costretto a ridurre la valatura: “Ho perso il conto del numero dei terzaroli”.


Notiziario della Società Triestina della Vela

cena dell’allievo

Premi agli sportivi Mini-Calbu a Daniel Piculin

P

remi e ricordi ai più giovani protagonisti del mondo sportivo sono stati consegnati durante la Cena dell’Allievo.Visto il grande numero di adesioni, non hanno potuto presenziare i genitori. La serata non ne ha sofferto; i ragazzi si sono comportati molto bene con esuberanza controllata.

BARCOLANA Flotta numerosa: coppa alla STV Anche nel 2009 la STV è stata la società che ha partecipato con più barche alla Barcolana. In riconoscimento, la SVBG le ha assegnato una coppa, che è stata consegnata al presidente Giorgio Brezich in occasione delle premiazioni tenutesi domenica 22 novembre. Dei protagonisti della stagione “La Brazzera” si è puntualmente occupata. Basterà qui ricordarne i nomi: Stefano Carini, Gabriele Giannotti, Maria Letizia Losso, Francesco Ravalli, Matteo Roici, Matteo Tommasini, Andrea e Matteo Savio campioni nazionali L’Equipe a squadre; Andrea e Matteo Savio campioni nazionali L’Equipe. Campioni sociali: Andrea e Alessandro Savio 29er, Ottavia Balducci – Eric Rudl 470, Francesco Raval-

li – Matteo Savio L’Equipe, Daniel Piculin Laser Standard, Alessandro Brezovec Laser 4.7, Samuele Tosi e Francesca Bergamo Optimist Juniores, Andrea Del Re e Giulia Bernardi Optimist Cadetti. Stefano Silva Campanacci è stato riconosciuto come l’atleta con maggior miglioramento nel corso dell’anno; a Ottavia Balducci e a Eric Rudl l’attribuzione di atleti con maggiore applicazione e costanza. Riconoscimenti pure agli istruttori scuola vela che anche nel 2009 si sono prodigati con entusiasmo e professionalità nella preparazione dei nostri giovani. Al termine delle premiazioni, quelle serie, Giovanni Papalexis ha svelato il nome del vincitore della mini-Calbu 2009. Una “new entry”, ha detto. Si sveglia molto presto per curare la preparazione (anzi è da meravigliarsi che non abbia vinto lui il premio per la maggior devozione agli allenamenti). Il giorno della Marinaresca c’era molto vento, ha voluto uscire nonostante tutto, incurante degli inviti alla prudenza rivoltigli dagli amici rimasti in società. E’ andato a rotoloni per tutto il golfo. Insomma, ha concluso Papalexis, “è tornato a fare vela, è tornato a fare stupidaggini”. Si tratta di Daniel Piculin.

In questo notiziario i risultati sportivi sono aggiornati al 1. novembre 21

ricordo

Straulino e Rode

A

ccogliendo anche il nostro invito, il Comune ha ricordato i due grandi velisti Agostino Straulino e Nicolò Rode intitolando a loro nome il piazzale ricavato sull’area dell’ex piscina “Bianchi”. Ringraziamo il vicesindaco Paris Lippi per il suo interessamento. Prosegue fino alla fine di gennaio al Civico Museo del mare, via di Campo Marzio 5, la mostra “Straulino la vela olimpica”. Orario: da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19. Per informazioni 040 304987.

29er

All’Eurocup di Riva del Garda

Sono state disputate a Riva del Garda le ultime due prove del 29er Eurocup. Andrea e Alessandro Savio si sono classificati tradicesimi su 31 concorrenti, Sara El Daccache e Ottavia Balducci sono giunte ventinovesime.


COMPAMARE TRIESTE

La STV porge auguri di buon lavoro al nuovo Comandate Antonio Basile

A

nche da queste colonne giungano al Capitano di vascello (CP) Antonio Basile, nuovo comandante del Compartimento marittimo di Trieste, gli auguri di buon lavoro. Il Comandante Basile è subentrato ai primi di novembre al contrammiraglio Domenico Passaro, destinato ad altro incarico. Il passaggio delle consegne è avvenuto ai primi di novembre. La foto mostra un momento della cerimonia svoltasi al Molo IV alla presenza del Comandate generale del Corpo nazionale delle Capitanerie ammiraglio Raimondo Pollastrini.

LIBRO DI CAPORIZZI Memorie di un giovane in calzoni corti

I

nteressante serata alla Triestina della Vela in occasione della presentazione del libro di Ugo Caporizzi: “Figli e genitori di guerra a Trieste negli anni ’40 e ‘50”. I soci intervenuti sono stati numerosi. Il testo è un dettagliato racconto biografico, un “amarcord” del

primo, difficile decennio di vita di Caporizzi in una Trieste sconvolta dalle guerre e dalle occupazioni straniere. La narrazione scorrevole e sincera offre una gradevole lettura e, come ha sottolineato Niki Orciuolo, invitato a presentare il libro, richiamerà tanti ricordi ai lettori. E’ doveroso aggiungere che Caporizzi con gesto squisito ha regalato alla Triestina della Vela un consistente numero di copie del libro perché siano messe in vendita ai soci.

22

E’ volontà dell’autore che l’intero importo ricavato sia interamente devoluto all’attività sportiva giovanile della Società.

FLOP Concorso fotografico In considerazione della scarsa partecipazione, su consiglio della giuria non sono stati assegnati i premi del concorso fotografico bandito dalla Società. Le foto presentate in tempo utile, nove in tutto, sono state esposte in occasione della Cena sociale.


Notiziario della Società Triestina della Vela

cena sociale

Premi ai campioni e ai collaboratori Francesco Irredento è il Calbu 2009

N

ella consueta atmosfera di simpatia si è tenuta in dicembre la Cena Sociale, tradizionale appuntamento di fine anno della Triestina della Vela. Al levar delle mense (si dice ancora così?) i dirigenti hanno provveduto a premiare i campioni sociali, dai velisti in primo luogo agli sciatori, ai pescatori sportivi. Non sono stati dimenticati i soci che hanno collaborato con il Consiglio direttivo alla realizzazione delle varie manifestazioni sportive e non, talune molto importanti come il Campionato mondiale Master Snipe, il Campionato italiano Ufo, altre dall’alto valore sociale come l’assistenza ai disabili e agli anziani. I presenti hanno ascoltato con sorpresa l’alto numero di questi volontari: oltre settanta nell’anno. C’è di che andarne fieri. La bella serata ha avuto un epilogo allegro con l’attesa relazione di Niki Orciuolo, l’autoproclamatosi presidente a vita del crudele Comitato Calbu che ha occhi e orecchie dappertutto, e oltre a tutto gode dell’appoggio di una moltitudine di spregiati delatori, come sempre pronto a mettere in piazza i comportamenti più “disonorevoli” dei soci che non ce l’hanno fatta a nascondersi. Lo spazio ci obbliga a essere concisi. Un “atterraggio” sulla soletta aggrappato alla varea dell’albero e la conseguente perdita della deriva del suo Zero hanno consentito a Francesco Irredento di strappare a

tanti altri meritevoli la Coppa Calbu 2009. Generosamente il Calbu Committee gli ha consigliato anche il prossimo numero velico: 610 (Sei Uno Zero). I frutti non cadono lontano dall’albero, vero papà Sergio? (Sergio Irredento è stato Calbu 2002, ndr). Gustose le “nominations” dell’edizione 45: dall’elica del “Gunduz” che non vuole saperne di andare a Gunduz (no copilija, non propela) alla pittura stesa da Alessandro Finozzi sul tek del “Susan

Joy”, dai tritatirelle capitanati da Nello Cielo ai Pozzi Mucelli frastornati dalla bora che dimenticano di legare la barca, al tuffo dell’auto di Dario Stocca dal molo Venezia (episodio del 2008, ma state attenti che nulla va in prescrizione!), da Franco Cittar affezionato alle collisioni con i gommoni a Francesco Faggiani che ripara infreddolito dai pompieri, a Nico Trani che si fa bello con la bella Tessa di Rete 4 e viene classificato “ultimo del mare”.

PROIEZIONE “Amaltea” tra i ghiacci dell’America meridionale (N.O.) Piacevole e affollato incontro alla Triestina della Vela per assistere al filmato di Mario Bonomi sulla circumnavigazione dell’America meridionale a bordo di “Amaltea”. Due ore di immagini spettacolari che hanno fatto nuovamente sognare i tanti velisti presenti. Bonomi, concluso il suo giro del mondo a vela, si era riproposto di ripartire per aggiungere alla precedente impresa la costa pacifica dell’America del Sud e così dal mitico Capo Horn, con grande spirito di avventura, è risalito fino Panama per poi ritornare verso casa. Le affascinanti immagini ci hanno mostrato luoghi insoliti e desolati, coperti di ghiacciai e spazzati da forti venti, dove solo pochissime barche a vela si avventurano. Dopo le tante e-mail arrivate in sede e lette con grande interesse, finalmente anche le splendide immagini hanno contribuito a raccontarci l’affascinate viaggio del nostro instancabile socio che continua a far garrire in ogni più sperduto angolo della Terra il guidone della STV. Imperdibile, per chi non lo avesse ancora fatto, la lettura di:“Amaltea, a vela da Trieste al Grande Sud”, edizioni Il Frangente.

23


LA GARA DI PESCA

Laska (Nastro Giallo e Lisca d’oro) porta al peso anche un grosso astice

D

ella bravura di Fulvio Laska nessuno dubitava, ma chi avrebbe detto che il Nostro avesse anche tanto c...? (che sarìa fortuna - n.d.r.) Ancora una volta ha vinto la gara sociale di pesca, portando al peso oltre a una valanga di pesci nientemeno che un astice di ben 1430 grammi. Astice fuori classifica, la preda più grossa. La gara era in programma sabato 31 ottobre, ma c’è stata bora forte che ha consigliato gli organizzatori a spostare la manifestazione alla domenica successiva. E’ stata questa una giornata speciale, con un sole da “ottobrata”. Come al solito qualcuno ha brontolato perché ha pescato poco, ma i primi (oltre a Laska soprattutto Massimo Fonda, secondo) non possono lamentarsi, come non possono considerarsi pochi i 35,150 kg portati al peso da 40 pescasportivi imbarcati su 15 imbarcazioni. Alla cena della sera il pesce si è sprecato. Quasi.

Come al solito i premi sono: la Lisca d’oro (per la barca con il massimo punteggio dopo avere diviso il totale per il numero dei concorrenti), e il Nastro Giallo (per la barca con il più alto punteggio in assoluto). La classifica: 1) Conero, Laska, pescatori 2, gr. 9.630, punteggio Lisca d’oro 29.180, pro capite Nastro Giallo 14.590; 2) Ciao Pais, Massimo Fonda 2, 6.930, 20.610, 10.305; 3) Catrin, Battagliarini, 2, 2.960, 12.620, 6.310; 4) Dream VI, Gregovich, 8, 4.580, 1.261,8, 10.095; 5) Fair Wind, Paolo Zennaro, 2, 2.280, 8.402, 4.201; 6) Majorette, Livio Lonzar, 2, 1.630, 6.780, 3.390; 7) Pik Badaluk, Radovan, 2, 1.250, 4.988, 2.494; 8) Finalmente Due, Vodiska, 2,970, 3.350, 1.675; 9) I go, Giannessi, 2, 680, 2.840, 1.420; 10) Susan Joy, Giurco, 4, 1.760, 2.610, 652,5; 11) Plinia, Brezich, 2, 550, 1.659,

829; 12) Andrealex, Carmeli, 3, 810, 1.370, 456,6; 13) Tanja, Ugo Sutter, 3, 690, 774, 258; 14) Aquarius, Ferro, 2, 260, 520, 260; 15) Bon Bon, Gregori, 2, 170, 256, 128.

Tutte queste sei foto sono di Max Ceschia

24

25 brazzera gennaio 2010  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you