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C.O.N.I. - F.I.V.

Notiziario Sociale Trimestrale • N. 26 Giugno 2010

Società Triestina della Vela

Associazione Sportiva Dilettantistica Stella d‘oro al merito sportivo

Fabio Zlatich è il presidente

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb. Postale - 70% - DCB Trieste

La Regata di Apertura Trofeo Bisso Classe Snipe All’Europeo di Optimist Mondiale 29.er per i Savio Fare Vela con l’Assonautica


“LA BRAZZERA” SI METTE AL PASSO CON I TEMPI

Fabio Zlatich fotografato da Max Ceschia.

Egregi Soci, gentili Socie, questo è il primo numero della nuova edizione de “La Brazzera” - della quale, grazie alla sua squisita disponibilità, continua a essere direttore responsabile Pino Bollis - che si presenta a voi con un’impostazione e con una veste grafica rinnovate, nel tentativo di coniugare il rispetto della tradizione con la naturale crescita evolutiva imposta dal tempo e di offrirvi la possibilità di accesso immediato alle notizie del settore sociale di vostro maggiore interesse. Desidero, inoltre, ringraziare tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione e alla pubblicazione del nostro giornale sociale. Nella speranza che queste piccole innovazioni, frutto del nostro desiderio di costante miglioramento, vi possano essere gradite, mi sia consentito augurarvi, di cuore, buona lettura. Il Presidente Fabio Zlatich

RINGRAZIO PER LA FIDUCIA



Riprendo con emozione la direzione de “La Brazzera”. Speravo in un periodo di riposo più lungo, ma non potevo sottrarmi all’invito del presidente Fabio Zlatich di seguitare a occuparmene. Grazie per la fiducia. Mi sono di sprone la generosità della Modiano, che continua a offrire alla STV il suo appoggio anche tramite la Luglio Fotocomposizioni incaricata di migliorare ulteriormente la veste del notiziario, e la collaborazione promessa dal Consiglio direttivo. Già da questo numero “La Brazzera” cambia aspetto e si arricchisce di nuovi contenuti. Il giudizio ai lettori. Pino Bollis

Notiziario Sociale Trimestrale • N. 26

Società Triestina della Vela Giugno 2010

in questo numero Al passo con i tempi 2 L’assemblea di febbraio 3 Impressioni di un Presidente 4 L’assemblea di marzo 7 Il bilancio preventivo 8 Le nuove cariche 2010-2012 9 Commissione sportiva 10 Campionati studenteschi 10 “Apertura” 2010 11 Trofeo Bisso per Snipe 13 Europei Optimist 14 Coppa Italia Finn 14 Match race femminile 14 Coppe Antonio Sponza 15 I Savio al Mondiale 29.er 16 Silva Campanacci in Laser 4.7 16 Minitransat per Luca Riccobon 17 Risultati Nastro Bianco 17 Modellini di Dariol 18 “Calicanto” 18 Fare Vela con l’Assonautica 19 Gita in Turchia 20 Incontri culturali 21 News 22 L’angolo della cucina 23 La Sacchetta com’era 24 Società Triestina della Vela Pontile Istria, 8 - 34123 Trieste Segreteria Tel. 040 306327 - Fax 040 313257 Bar Ristorante 040 305999 www.stv.ts.it - info@stv.ts.it Direttore Responsabile Pino Bollis Tel. e Fax 040 415535 - g.bollis@alice.it Autorizzazione del Tribunale di Trieste n. 1059/24.10.02 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb. Postale 70% - DCB Trieste Grafica e impaginazione Luglio Fotocomposizioni Stampa Modiano S.p.A. Questo numero è stato chiuso per la stampa il giorno 9 giugno 2010 In copertina La scuffia di Tornetta-Tamaro al Mondiale Master Snipe 2009 (Foto Ceschia).


SEDE Un momento dell’assemblea (Foto Ceschia).

IL TIMONE A ZLATICH ELETTO CON 214 VOTI L’assemblea di febbraio. 116 preferenze per Marina Simoni. Dibattito su questioni legali. Commosso saluto di Giorgio Brezich.

L’

architetto Fabio Zlatich, anni 44, è il nuovo presidente della Società Triestina della Vela. È stato eletto con 214 voti durante l’assemblea generale dei soci tenutasi il 28 febbraio. Marina Simoni, l’unica altra concorrente alla massima carica societaria, ha ottenuto 116 preferenze. Erano presenti 339 soci, di cui 97 per delega. Ha presieduto la riunione Roberto Sponza, segretario Nicola Matschnig. Con commozione il presidente uscente Giorgio Brezich ha letto la relazione morale nella quale ha posto in risalto le attività svolte nel corso del suo doppio mandato 2003-2009. Intanto sullo schermo scorrevano delle immagini riepilogative di una politica senza confini e senza respiro. Un lunghissimo, significativo applauso è stato rivolto all’indirizzo dell’oratore, a testimonianza dell’affetto e della considerazione di quanto ha fatto per la STV e della preziosa eredità che lascia al suo successore.

La relazione è stata approvata all’unanimità, come subito dopo quelle del tesoriere Livio Lonzar sul consuntivo 2009 e del revisore dei conti Ruggero Kucich. Dopo il plebiscitario voto favorevole alla modifica di due articoli del Regolamento (proposta approfondita dal direttore mare Furio Sponza), l’assemblea ha ascoltato la relazione del presidente del Comitato elettorale, Gianfranco Longhi, sui quattro incontri tenutisi in vista del rinnovo degli organi sociali. Un tema ampiamente e animatamente discusso è stato quello dell’eleggibilità a presidente della Società di un consigliere che abbia appena concluso due mandati successivi. Sia il Collegio dei probiviri sia lo studio legale Martinelli-Rogolino avevano confermato tale possibilità. Longhi ha concluso il suo intervento indicando come priorità per il futuro Consiglio direttivo una revisione dello Statuto sociale che preveda una stesura più chiara dei limiti del doppio mandato.




IMPRESSIONI DI UN PRESIDENTE Tra passato e futuro: la passione per il Circolo, dalle barche di legno agli skiff. Spirito e tradizioni da rimandare.

Sullo sfondo, Fabio Zlatich.



Il 28 di febbraio è stata una giornata lunga, anzi lunghissima, estenuante, esaltante e - non vi nascondo - anche venata di momenti, per me, commoventi. Alla fine, rimasto da solo, ho assaporato completamente la felicità per l’onore di guidare la Società ma, nel contempo, ho sentito la preoccupazione per l’onere di tale impegno. Vorrei riuscire a raccontare questi miei sentimenti, ma non sarà cosa facile. Sono nato nel 1965, il primo di settembre, sono figlio di Luciano e Clara, fratello di Paolo. Mio padre è stato socio dal 1952. Nel 1976 ho partecipato alla mia prima regata in Optimist, a Chioggia, al seguito dell’infaticabile Nino Sponza. Poi sono venuti il Laser, il Finn, le squadre federali, ma anche l’esame di maturità, l’università, la laurea e, infine, l’abbandono della attività agonistica. Dopodiché, da amatore, poche regate locali, e rigorosamente con gli amici, da appassionato del mare con poco tempo libero. Per due mandati ho fatto parte del Consiglio presieduto da Giorgio Brezich. Sono stati anni interessanti, affascinanti e, cosa di non poco conto, divertenti. Lavorare con quelle persone è stato un piacere ancor prima che un’esperienza unica. Ho valutato a lungo, quando ne ho avuto l’opportunità, se accettare o meno la candidatura a Presidente, perché temevo di non riuscire a dedicare abbastanza tempo a questo incarico, perché temevo di non essere pronto. Ma più riflettevo più chiaramente capivo che non potevo rifiutare, allora ho rinunciato agli impegni presso la Facoltà di Venezia e ho deciso di non ricandidarmi per il Consiglio provinciale dell’Ordine degli Architetti, ritenendo che il mio circolo fosse una priorità assoluta. Non potevo rifiutare, perché dalla Vela ho avuto tanto, ci sono praticamente nato, sono cresciuto su questi pontili, ho imparato ad amare il mare e lo sport, sono divenuto “grande”; tra queste mura ho gioito e ho pianto, ma sempre assieme agli amici, come in una grande famiglia.

Volevo e dovevo affrontare questo rischio per cercare di essere il nuovo Presidente. È veramente difficile trovare le parole per raccontare la gioia e l’orgoglio che ho provato la sera del 28 di febbraio, che provo adesso, mentre scrivo, che certamente proverò domani e dopo ancora nel pensare di essere il Presidente della Triestina della Vela, del Nostro circolo a cui siamo tutti indissolubilmente e affettuosamente legati. Mi sono commosso, ho detto, quando durante l’assemblea ho ricevuto, assieme a molti amici, velisticamente figli del vecchio Sponza, il distintivo dei 25 anni di associazione. Con tenero orgoglio posso dire: “Io facevo lo sport perché era bello stare con gli amici”, citando Matt, il protagonista di un film, ambientato nel mondo del surf , divenuto un culto per la mia generazione. Voglio usare queste parole perché rappresentano bene l’esperienza - mia e dei miei coetanei - alla Vela. Noi siamo la generazione di mezzo. Quelli prima di noi erano i pionieri delle barche di legno e delle prime vele in dacron, noi abbiamo incominciato con gli Optimist di legno ma siamo poi cresciuti con i Laser e oggi abbiamo le vele in laminato e gli alberi in carbonio. La generazione ultima sta crescendo su skiff ultraveloci e acrobatici, ma sempre sullo stesso mare. Spetta dunque a noi aiutare i giovani a crescere nel rispetto dello spirito più vero del circolo - la divulgazione dello sport, della passione e dell’amore per la vela e il mare - in modo che possano diventare adulti e rimanere nella società e un giorno tramandarne a loro volta lo spirito e l’insegnamento. Voglio ringraziare tutti i soci che mi hanno dato fiducia e sempre ci aiutano, come voglio ringraziare tutti i miei consiglieri per il grande impegno e capacità. Senza di loro tutto questo non sarebbe possibile. Voglio ringraziare anche la mia Chiara per il sostegno che mi dà. Fabio Zlatich


SEDE Giorgio Doriguzzi, Sergio Riccobon e Arrigo Fonda hanno ricevuto i distintivi d’oro con brillante per i 50 anni di anzianità sociale (Foto Ceschia).

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Ha ripreso la parola Brezich per dire che la richiesta allo studio Martinelli-Rogolino di un parere ufficiale si era resa necessaria a seguito di un parere legale contrario presentato da alcuni soci. Sono intervenuti Osvaldo Giannessi, Guido Crechici, Roberto Sponza e Umberto Wetzl che con argomentazioni diverse hanno invitato l’assemblea a procedere oltre, evitando discussioni sullo statuto che avrebbero invalidato i lavori del Comitato elettorale e le candidature da questo espresse. Messa ai voti la proposta di non procedere alla votazione sulla interpretazione dello Statuto, l’assemblea ha approvato a larghissima maggioranza, con due soli voti contrari e nove astenuti. Un altro significativo momento si è avuto più tardi quando Giorgio Brezich ha proceduto alla consegna dei distintivi ai soci che hanno maturato 25 o rispettivamernte 50 anni di anzianità sociale. - Soci da 25 anni, distintivo d’oro: Ennio Abate, Fabio Annibal, Giorgio Bacer, Alessandro Bisso, Bruno Bradaschia, Tiziana Cescon, Alfredo Del Santo, Corrado Ferluga, Massimo Fonda, Federico Lenardon, Alberto Lonza, Decio Romanò, Felice Sciancalepore, Nicolò Trani, Riccardo Valle, Fabio Zlatich.

I coniugi Stefano e Alessandra Longhi tra Marco Penso e Giorgio Brezich (Foto Ceschia).

- Soci da 50 anni, distintivo d’oro con brillante: Giorgio Doriguzzi, Arrigo Fonda, Sergio Riccobon. Il Trofeo del Piccolo Nastro Azzurro, disputato sabato 29 agosto (dalle cronache: cielo imbronciato, previsioni meteo pessime, campo di gara il più possibile vicino alla Sacchetta, mezzi appoggio in grande quantità, nessun incidente), è stato consegnato ai coniugi Stefano Longhi e Alessandra Papa, primi in classe Snipe. A questo punto il presidente dell’assemblea ha ricordato le modalità di voto per il rinnovo delle cariche sociali e ha invitato gli scrutatori (Stefano Domini, Giorgio Fragiacomo, Piero Penso e Fabio Rinaldi) a iniziare la chiamata nominale per l’espressione del voto.




Riccardo Berini, Socio dell’anno 2009.

Ennio Abate riceve il distintivo dei 25 anni.



Molto significativo tra le varie l’intervento di Roberto Sponza, come socio e non come presidente dell’assemblea, che, richiamandosi all’articolo 22 dello Statuto sociale ha invitato il futuro Consiglio direttivo a considerare il conferimento del titolo di Commodoro al presidente uscente Giorgio Brezich che, oltre ad avere bene meritato nei confronti della Società, ha ottenuto nel corso della sua lunghissima carriera eccellenti risultati agonistici e prestigiosi incarichi internazionali. L’assemblea ha accolto la proposta con un lunghissimo applauso. A operazioni di scrutinio completate sono risultati eletti alle cariche sociali per il triennio 2010-2012: Presidente: Fabio Zlatich. Consiglio direttivo: Ferruccio Cavazzon, Massimo Cibibin, Vincenzo Distefano, Stefano Longhi, Stefano Michelazzi, Gino Neglia, Nicola Orciuolo, Marco Penso. Collegio dei probiviri: Giuseppe Bollis, Lucia Giurco, Gianfranco Longhi, Giovanni Sicuranza, Giuseppe Terdoslavich. Collegio dei revisori dei conti: Tullio Bontempo, Riccardo Cavazzon, Ruggero Kucich, Livio Lonzar, Cristina Orlando.


SEDE

UN’EREDITÀ PREZIOSA SUGGERISCE IMPEGNO L’assemblea di marzo. Un’apposita commissione per lo sport. Ci sono i mezzi per ambiziosi progetti. Richiami alle tradizioni marinare.

La presentazione del nuovo Consiglio direttivo da parte del neo eletto presidente Fabio Zlatich.

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abio Zlatich non ha nascosto la sua emozione a parlare per la prima volta in assemblea da neo eletto presidente della Società. Ha ricordato che l’assise era la prosecuzione di quella elettiva di febbraio e pertanto ha proposto che a dirigerla fosse lo stesso presidente, Roberto Sponza. Niccolò Michelazzi ha fatto da segretario. L’assemblea ha quindi ratificato la distribuzione delle cariche in seno agli organi sociali (vedi box a pag. 9). Zlatich, ricordata la preziosa eredità lasciatagli da Giorgio Brezich, è passato quindi a esporre la sua relazione programmatica comprendente tutti i settori dell’attività sociale, dedicando particolare importanza a quello

Fabio Zlatich.




GINO NEGLIA CI PARLA DEL PREVENTIVO

Il nuovo tesoriere Gino Neglia.



La relazione del nuovo tesoriere Gino Neglia ha toccato alcuni punti sulle numerose disposizioni normative fiscali emanate nei confronti delle associazioni che hanno complicato il lavoro di chi si occupa di questa realtà, tanto che i controlli dei funzionari dell’Agenzia delle entrate o della Polizia tributaria negli ambiti delle associazioni è diventata una normale prassi. Gli adempimenti da rispettare sono molti e di grande importanza e i privilegi che il fisco concede alle associazioni sportive sono molti, bisogna solo rispettare in maniera assoluta le regole. Per il bilancio preventivo, è stata seguita la linea adottata negli anni precedenti, mantenendo invariate le risorse a favore di ogni singolo settore per dare la possibilità di svolgere al meglio i loro compiti istituzionali. Entrate. Le voci con entrate certe sono rimaste invariate rispetto al consuntivo 2009 come i canoni associativi, imbarcazioni, alaggi, allievi squadra agonistica; mentre sono diminuiti per il principio della prudenza i proventi per le buone entrate, per la scuola vela e soprattutto per i contributi in quanto non si può avere in anticipo la certezza del loro ammontare. Uscite. Anche l’ammontare delle uscite è rimasto invariato rispetto al bilancio consuntivo 2009 apportando solo alcuni aumenti alle spese fisse correnti come le spese per il personale per eventuali rinnovi contrattuali e aumenti Istat, per la sede e le utenze le quali non si discostano mai dagli 85.00095.000 euro; le spese per lo sport e per la scuola vela restano in linea con gli anni precedenti. Si prevede anche una diminuzione degli oneri bancari.

sportivo. È stata infatti creata un’apposita commissione composta da Marco Penso, Stefano Longhi e Vincenzo Distefano, della quale trattiamo diffusamente a pagina 10. Un lungo applauso ha testimoniato il gradimento dell’assemblea per le parole del nuovo presidente. Diversi soci sono intervenuti con suggerimenti e incoraggiamenti, sottolineando la validità di quanto realizzato finora, l’importanza del rinnovo generazionale in corso a livello dirigenziale e il fatto, considerato molto positivo, che ex allievi e sportivi agonisti ricoprano cariche nel nuovo Consiglio. Non sono mancati inviti a un uso più attento del guidone sociale sulle imbarcazioni da diporto e un rispetto delle norme marinare che a esempio impongono che i parabordi vadano tolti non appena si lascia l’ormeggio. Sono piccole cose che però fanno una grande differenza nel distinguere una società e i suoi soci veramenti attenti alle tradizioni veliche. Sul bilancio preventivo si è soffermato a parlare il tesoriere Gino Neglia, un cui contributo vediamo nel box accanto. Guido Crechici ha preso la parola per invitare il Consiglio direttivo a pensare a progetti a medio termine, soprattutto nello sport, considerato che l’impegno del mutuo sottoscritto per l’ammodernamento della sede è ormai giunto alla fine e di conseguenza la Società si troverà ad avere risorse disponibili che potranno essere impiegate anche per realizzare cose ambiziose. Fabio Zlatich in proposito ha ricordato la volontà di realizzare sul terrazzo una nuova sala riunioni al servizio dello sport, progetto che però trova attualmente degli ostacoli per le restrizioni all’adozione del nuovo piano urbanistico e alla nuova legge antisismica. Sia la relazione programmatica di Fabio Zlatich sia quella sul bilancio preventivo di Gino Neglia sono state approvate all’unanimità. Alla fine il presidente ha ringraziato Giorgio Doriguzzi, che ha appena compiuto cinquanta anni di associazione, per aver donato una bella carta nautica ottocentesca raffigurante l’Adriatico e il porto di Trieste. Niki Orciuolo, responsabile alle pubbliche relazioni, ha lanciato l’idea di incontri culturali in sede all’inizio di ogni mese, fissando il primo di questi al 7 aprile. Ad assemblea conclusa, tutti i soci sono stati invitati a un brindisi di buon auspicio offerto dal Consiglio direttivo.


CONSIGLIO DIRETTIVO Presidente Vice Presidente Tesoriere Segretario Pubbliche Relazioni Responsabile Sede Responsabile Mare Responsabile Sport Coadiutore

Zlatich Fabio Penso Marco Neglia Gino Michelazzi Stefano Orciuolo Nicola Cibibin Massimo Cavazzon Ferruccio Longhi Stefano Distefano Vincenzo

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Presidente Effettivi Supplenti

SEDE

LE NUOVE CARICHE 2010-2012

Lonzar Livio Cavazzon Riccardo Kucich Ruggero Bontempo Tullio Orlando Cristina

A fianco gli eletti il 28 febbraio con la distribuzione delle cariche ratificata il 28 marzo.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI Presidente

Longhi Gianfranco Bollis Giuseppe Giurco Lucia Sicuranza Giovanni Terdoslavich Giuseppe A conclusione del mandato presidenziale Giorgio Brezich ha voluto incontrare i membri del Consiglio direttivo, del Collegio probiviri e del Collegio dei revisori dei conti per ringraziarli del proficuo lavoro svolto assieme con tanto impegno.




COMMISSIONE SPORTIVA E TRE ALLENATORI Optimist Juniores: al posto di Mattia Pressich arriva Rian Pilepic. Con Gordiyko c’è sempre Lisa Tamaro. Dai nuovi stimoli un proficuo lavoro di sinergia.

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Gli allenatori della STV per la stagione 2010: con l’isolano Rian Pilepich (subentrato a Mattia Pressich) Lisa Tamaro e Kostyantyn Gordiyko.

ambio di allenatore per la squadra agonistica juniores degli Optimist: al posto di Mattia Pressich è arrivato da Isola Rian Pilepich, mentre Lisa Tamaro è stata confermata alla guida della squadra dei più piccoli cadetti. Aria nuova, che fa bene sperare per un ulteriore passo in avanti di tutto il team. Gli juniores si allenano assiduamente per una stagione molto impegnativa nella prima parte con regate di selezione per i Campionati

noscere e a impadronirsi dell’arte marinara, per diventare padroni responsabili della propria attività in mare. 470, 420, 29.er e Laser sono seguiti, come sempre, dal tecnico Kostyantyn Gordiyko. La grande novità apportata dall’istituzione della Commissione sportiva è stata quella di dare ai nostri allenatori degli stimoli nuovi per adeguarsi alle nuove necessità del nostro sport. Il lavoro di Stefano Longhi e degli altri ha prodotto una nuova tipologia di controllo del merito, che già molti altri circoli cercano di copiare, segno di un buon lavoro. Questo nuovo approccio ha generato negli allenatori uno stimolo diverso, che si concretizza da subito con un lavoro di sinergia, che era del tutto assente precedentemente. I risultati non tarderanno e già vedere come i ragazzi facciano di nuovo gruppo non fa altro che fornire una nuova spinta a continuare nella direzione presa.

CAMPIONATI ITALIANI STUDENTESCHI

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italiani, europei e mondiali, e hanno colto subito lusinghieri successi strappando dalle mani della squadra della Barcola-Grignano il Trofeo Marlin, organizzato dalla Società Triestina Sport del Mare. La Commissione sportiva - presieduta dal direttore sportivo Stefano Longhi e composta dal vice presidente Marco Penso e dal consigliere coadiutore Enzo Distefano - vigila attentamente per far sì che i nostri atleti imparino ad apprendere le nozioni tecniche necessarie per poter padroneggiare compiutamente il proprio Optimist in regata e dall’altra siano pronti a co-

Con la collaborazione della STV si sono svolte presso lo Y.C. Porto San Rocco le selezioni degli equipaggi che avrebbero rappresentato le scuole di Trieste e della regione ai Campionati italiani studenteschi di Policoro in Basilicata. La Addobbati ha ottenuto la qualifica vincendo nel raggruppamento Medie inferiori, mentre lo Scientifico Galilei ha vinto tra le Superiori. Le buone notizie non finiscono qui perché il Galilei ha vinto anche il Campionato italiano a bordo delle derive classe 555 e la Addobbati è giunta seconda a bordo di un Trident. Nel team del Galilei erano i nostri Gabriele Giannotti e Matteo Roici, mentre per la Addobbati c’era Matilda Distefano.


SPORT

SOTTO BUONI AUSPICI LA STAGIONE 2010

Lotta fra stelle (Foto Ceschia).

Regata di apertura. Sei le classi di derive impegnate di fronte a Barcola. Portate a termine tre prove dopo un certo periodo di vento irregolare.

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l 18 aprile è scattata la stagione 2010 della Triestina della Vela con l’organizzazione della prima regata per derive delle classi Star, 29.er, 470, Finn, Snipe, L’Equipe. La competizione si è svolta sul campo di regata allestito davanti a Barcola e le prove in programma erano valide per il campionato zonale delle classi 470, L’Equipe, Finn, Snipe e 29er. La giuria è stata presieduta da Mario Chiandussi, assieme ai componenti del comitato Ferruccio Cavazzon, Walter Zugna, Corrado Allegretto e Michele Kobal. Il vento irregolare in mare ha consigliato la giuria di issare il segnale di intelligenza per ritardare le manovre di avvio alla regata in modo da dare il tempo al vento di stabilizzarsi e offrire

una certa garanzia agli equipaggi di gareggiare in maniera quasi ottimale. Agendo così si è riusciti a portare a compimento tre prove. Nella classe Snipe, su nove partecipanti, la vittoria è andata al misto Stefano Longhi-Marina Senni, che hanno preceduto l’altro equipaggio composto da Pietro Fantoni e Marinella Gorgatto del Circolo Vela di Muggia; terzi Fabio Rochelli-Daniela Semec della Barcola Grignano. Sei le imbarcazione della classe Star, la regina delle barche olimpiche. Al primo posto i fratelli Andrea e Alessandro Nevierov, battenti guidone dello Yacht Club Adriaco, seguiti dai compagni di circolo Marco Augelli con Jacopo Kuhar a prua e da Guglielmo Danelon e Mattia Gaz-

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zetta. Quarto l’equipaggio della Triestina della Vela formato da Michele Pipan e Giampaolo Bommarco. Assolo dei fratelli Savio che nei 29.er hanno regatato per allenamento non avendo avversari, mentre nell’altra classe olimpica, quella dei 470, quattro imbarcazioni della STV si sono cimentate nelle tre prove al termine delle quali la vittoria è andata a Giulio Trani e Stefano Cigui

Sei momenti della Regata di Apertura (Foto Ceschia).

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che hanno messo alle loro spalle Stefano Carini e Gabriele Giannotti, nonché Andrea Picciotto e Matteo Roici. Un tiepido sole primaverile ha fatto da contorno alla manifestazione della premiazione arditamente allestita all’aperto e seguita dal rinfresco offerto dalla nostra società ai partecipanti e ai soci che aiutano gli organizzatori nella riuscita delle regate a terra ed in mare.


SPORT La premiazione dei vincitori del Trofeo Bisso (Foto Ceschia).

LA REGATA NAZIONALE PER LA CLASSE SNIPE Trofeo Bisso. Concorrenti giunti da tutta l’Italia. Brillanti vincitori Solerio e Simonetti di Sanremo. Scarsa fortuna per gli equipaggi della STV.

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el week-end del 15-16 maggio la nostra società è stata impegnata nell’organizzazione del Trofeo Bisso, regata nazionale per la classe Snipe. Molto buona la partecipazionei di atleti provenienti da tutta Italia, con 40 Snipe al via. Il comitato di regata unico è stato presieduto da Barbara Giacometti coadiuvata nel suo incarico dai membri di giuria Ottavio Puntin, Flavio Genzo, Sergio Riccobon, Gino Costantini e Alessandro Bucci. Tre le prove portate a termine su cinque in programma ed è stato un successo giacché le bizze di questa stagione primaverile, piuttosto alternativa, hanno ostacolato non poco il lavoro dell’organizzazione e della giuria, sia a terra sia in mare.

Un ringraziamento va, come sempre, alla generosità dei nostri soci che volontariamente hanno contribuito al buon successo della manifestazione aiutando in prima persona il comitato organizzatore. Al termine della due giorni di regate l’equipaggio composto da Enrico Solerio e da Sergio Simonetti dello Yacht Club Sanremo si è aggiudicato il Trofeo Bisso con due primi di giornata e un sesto: alle loro spalle i gardesani Paolo Lambertenghi e Mario Camin (2,3,3) e terzi l’equipaggio misto del Circolo Velico di Muggia composto da Pietro Fantoni e Marinella Gorgatto (10,2,1). La grande tradizione della Triestina della Vela in campo Snipe non ha visto primeggiare

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SPORT N E W S

I vincitori del Trofeo Bisso (Foto Ceschia).

EUROPEI OPTIMIST IN POLONIA: CI SARÀ LA BERGAMO i suoi atleti, un vero peccato per Stefano Longhi e Marina Senni, che nella terza prova sono incappati in dodicesima posizione, vanificando quanto ben fatto nelle due precedenti (4, 6). Al nono posto troviamo Giorgio Brezich in coppia con il fido Lucio Penso e poi al 23.mo Stefano Michelazzi e Riccardo Cavazzon, 28.mo Marco Penso e Annarosa Perini e infine 33.mo Sergio Irredento e Stefano Bosutti. Da ricordare ancora la strana coppia Marina Simoni e Paolo Cerni trentesimi in classifica. Alla cerimonia di premiazione, seguita dal consueto rinfresco, sono intervenuti i nostri soci Gianpaolo Bisso e suo figlio Alessandro, che hanno premiato i vincitori conferendo il trofeo nelle mani di Solerio e Simonetti, che lo rimetteranno in palio nella prossima stagione.

Altre immagini della regata (Foto Ceschia).

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La juniores Francesca Bergamo, classe Optimist, allenata da Rian Pilepich, si è selezionata per partecipare ai Campionati europei che si svolgeranno a Kamien-Pomorski in Polonia dal 2 al 10 luglio. Le selezioni si sono svolte a Dervio (lago di Como), organizzate dalla LNI di Milano. Sono state disputate nove prove in quattro giorni. Il campo di regata si è dimostrato molto selettivo alternando al vento leggero delle prime prove situazioni al limite con vento rafficato che ha raggiunto punte di 40 nodi. Francesca si è selezionata cogliendo la dodicesima piazza.

COPPA ITALIA PER FINN: FAGGIANI È 11.MO E veniamo alle gesta dei nostri della classe Finn, deriva olimpica da sempre banco di prova per i futuri timonieri d’élite della vela. Nella Coppa Italia Finn 2010 organizzata a Punta Ala dal locale Yacht Club, rileviamo un bel 11.mo posto collezionato da Francesco Faggiani al termine di tre prove. 24.mo Bruno Catalan e 31.mo Umberto Giugni: indubbiamente i nostri master continuano a farsi valere.

MATCH RACE FEMMINILE CON LA WETZL PARLADORI E ANGELINI Avevamo lasciato Federica Wetzl impegnata a bordo del suo 420 e ora la ritroviamo impegnata nella nuova disciplina olimpica del Match race femminile. L’attività viene svolta a bordo di una barca con tre elementi di equipaggio. Oltre a Federica ritroviamo la sua prodiera Marta Parladori e in più Alessandra Angelini. All’Olympic Garda le ragazze sono arrivate settime, mentre la vittoria è andata alle australiane Pellew, Curtis e Jackson.


SPORT

DUE COPPE IN RICORDO DI ANTONIO SPONZA Sono in argento e le ha donate un socio che desidera restare nell’anonimato. Verranno messe in palio alle edizioni del Piccolo Nastro Azzurro.

Le coppe in ricordo di Antonio Sponza, che ha avuto parte importante nello sviluppo dell’attività giovanile. Antonio è stato ufficiale di Marina e la sua figura è ricordata nei libri di storia navale.

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l Piccolo Nastro Azzurro, ultima nata tra le regate sociali, ha avuto subito un grande successo ed è entrata nei nostri cuori per cui si è ritenuto utile dotarla di premi adatti a un così importante appuntamento. Dopo il ritrovamento della Coppa Mandriol che ricorda il nostro campione Danilo D’Isiot e che viene assegnata al vincitore in assoluto in tempo compensato, il Consiglio direttivo precedente ha ritenuto di ricordare un’altra persona che ha avuto una parte importante nello sviluppo dell’attività giovanile della STV. Parliamo di Antonio (Nino) Sponza padre di Furio, il Responsabile Mare per gli ultimi due mandati del CD, e di Roberto nostro socio benemerito pluricampione ed olimpico 1976 in 470 oltre che essere stato consigliere della STV. La figura di Antonio è ricordata nei libri di storia navale quale giovane ufficiale di marina du-

rante la seconda guerra mondiale e alle sue gesta e a quelle dei suoi compagni è stato anche ispirato un drammatico film. Nel tempo libero Antonio si è dedicato con grande entusiasmo a insegnare ai giovani l’arte di andare a vela e tramite suo l’Optimist è entrato a far parte delle barche utilizzate alla Società Triestina della Vela per l’insegnamento e le prime regate. Poiché la nostra Società deve vivere oltre che nel presente pensando al futuro anche di tradizioni, dalla prossima edizione del Piccolo Nastro Azzurro verranno messe in palio due coppe perpetue, intitolate appunto ad Antonio Sponza, una da assegnare al primo classificato della Classe Optimist Juniores e una al primo Cadetto. Le coppe, in argento, sono state offerte da un socio generoso che desidera mantenere l’anonimato. Rispettiamo il suo volere e lo ringraziamo di cuore.

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SILVIA CAMPANACCI PROMETTE BENE IN LASER 4.7

Andrea e Alessandro Savio sul podio a Lovere (Foto Bruckner).

I SAVIO (29.ER) AL MONDIALE ISAF UNDER 19

Stefano Silva Campanacci in allenamento.

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I due fratelli Andrea e Alessandro Savio sono riusciti a selezionarsi per il prossimo Campionato mondiale Isaf Under 19, che si svolgerà a Istanbul dal 8 al 18 luglio prossimi. Dopo alcune ottime stagioni a bordo de L’Equipe, passando al 29.er sono riusciti a centrare l’obiettivo prefissato dal loro allenatore Gordiyko, coordinato dalla commissione sportiva (Longhi, Penso, Distefano) a inizio della stagione agonistica. Il percorso di avvicinamento al Mondiale prevedeva tre regate di selezione: a Imperia, La Spezia e infine a Lovere. La 29.er è una deriva nuova nel panorama velistico nazionale; per certi versi si allontana un po’ dai normali concetti di deriva agonistica finora visti sui campi di regata, in realtà le doti di velocità ed equilibrismo, che sono necessari per cimentarsi in regata, fa sì che sia propedeutica al più difficile 49.er, classe olimpica che in Italia trova nei fratelli Sibello, già olimpionici a Pechino, la sua massima espressione. Circa 15 equipaggi hanno affrontato le regate di selezione per Istanbul. Nelle prime due tappe il nostro equipaggio ha regatato, con vento anche forte (raffiche a 25 nodi), molto bene cogliendo in ambedue i casi la prima piazza. Parzialmente più complicata la terza fase di selezione dove è mancato il successo pieno un po’ per il vento leggero e un po’ per problemi lamentati alla randa. Alle regate di Lovere ha partecipato anche un altro equipaggio della Triestina della Vela, quello femminile composto da Ottavia Balducci e Sara El Daccache, che hanno regatato molto bene cogliendo, nelle sei prove disputate, due terzi posti.

Dopo aver gareggiato in classe Optimist, deriva di formazione per tutti i giovani che vogliono avvicinarsi allo sport della vela, Stefano Silva Campanacci ha deciso di seguire il suo istinto e di allenarsi con il Laser 4.7, deriva con equipaggio singolo che da anni è sulla breccia e che permette ai ragazzi di proseguire la loro avventura nella vela agonistica.

Alla Triestina della Vela abbiamo cominciato a dare spazio ai giovani che vogliono cimentarsi con questa deriva. Essi sono seguiti dall’allenatore Kostyantyn Gordiyko e da Riccardo Poli. Da inizio stagione i primi risultati già si vedono con buone prove di Campanacci alle regate invernali di Pola (3°) e nel Trofeo Erriquez della Pietas Julia (1°), come anche all’ Europa Cup di Torbole (20° su 136 partenti). Altri buoni risultati sono stati colti nelle regate internazionali di Isola d’Istria (6° su 35 partenti) e alle regate di Salerno per la Italian Cup (5° su 94). Sicuramente le promettenti virtù del nostro faranno da elemento trainante anche verso i più giovani elementi della squadra di Laser, come Alessandro Brezovec, Fulvio Alessandro e Riccardo Medvescek, che non tarderanno a farsi valere sui campi di regata.


SPORT

LUCA RICCOBON ALLA MINITRANSAT Risultati di rilievo alle prime regate di 160 e 140 miglia. È alla ricerca di sponsor e di aiuti dati gli alti costi di una partecipazione così impegnativa.

D

egno di essere raccontato è l’impegno agonistico del nostro velista Luca Riccobon, classe 1980, che finalmente, dopo aver acquistato nel 2003 il nudo scafo in legno di un Minitransat 6.50 “Corto”, averlo attrezzato da solo con tanto lavoro e sacrifici, è riuscito nel 2008 a metterlo in acqua per prepararsi a partecipare al Circuito italiano Minitransat 2010 nella categoria Prototipi. Dopo aver percorso con il suo “guscio di noce” più di 1000 miglia fino a Talamone, si è impegnato nelle durissime prove del Circuito, classificandosi terzo di classe nella prima regata di 160 miglia e quarto nella Sanremo-Portofino-Sanremo di 140 miglia, lottando contro un mare forza 7 che gli ha arrecato seri danni allo spy e all’attrezzatura. Luca, che ha frequentato il Nautico ed è stato allievo della STV regatando in Optimist, 470 e Snipe per passare poi a prestigiose barche d’altura, si prepara ora a riportare in solitario a Trieste da Sanremo, 1200 miglia, il suo “Corto”,

Luca Riccobon in navigazione nel Golfo di Trieste.

per acquisire meriti nella classe Minitransat. Tanto impegno sportivo andrebbe sostenuto. Luca, che può essere contattato a lucariccobon@me.com fa pure un appello ai soci perché ovviamente, visti i costi di queste partecipazioni, è alla ricerca di aiuti e di uno sponsor.

IL “NASTRO BIANCO” SULLO ZONCOLAN In una bella giornata si è disputato sullo Zoncolan a fine gennaio il tradizionale “Nastro Bianco” che ancora una volta ha visto assieme sciatori della STV (quest’anno sono stati pochini i giovani ed è un peccato) e dell’YCA. Diamo i risultati per quanto riguarda la Triestina della Vela. I primi tre di categoria. Master: 1) Gianfranco Longhi, 2) Gaetano Romanò; 8: 1) Ugo Traversa, 2) Piero Catalan, 3) Marino Specia; 7: 1) Maurizio Sambo, 2) Fabio Rinaldi, 3) Marco Penso; 6: 1) Alessandro Zerbo, 2) Stefano Longhi, 3) Decio Romanò; 5: 1) Francesco Grigolon, 2) Cristiano Bresich; 4: 1) Giaco-

mo Dolcetti, 2) Manuel Costantini; 3: 1) Stefano Campanacci, 2) Niccolò Michelazzi, 3) Andrea Picciotto; 2: 1) Oliviero Romanò, 2) Lorenzo Domini, 3) Andrea Del Re; 1: Federico Borghi, 2) Tommaso Losso, 3) Gaia Faggiani. Alessandro Zerbo è stato il più veloce, avendo completato il percorso in 52”48. Alle sue spalle in classifica generale troviamo: 2) Stefano Longhi, 3) Decio Romanò, 4) Stefano Michelazzi, 5) Stefano Campanacci, 6) Alberto Zavaldi, 7) Francesco Grigolon, 8) Giacomo Dolcetti, 9) Maurizio Sambo, 10) Gianfranco Longhi. Seguono altri 25 concorrenti.

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SEDE

“CALICANTO” OFFRE VELA INTEGRATA

Bertillo Dariol alla consegna dei suoi modellini alla Triestina della Vela.

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IN VETRINA ALLA STV I MODELLINI CREATI DA BERTILLO DARIOL La nuova vetrinetta del salone della Triestina della Vela, oltre agli storici trofei e modellini di famose barche come il “Nibbio” e il “Susan Joy”, da alcuni mesi si è arricchita di due bellissimi modelli che il nostro socio Bertillo Dariol ha progettato e costruito con tante ore di lavoro, con grande precisione e certosina pazienza, e che infine ha donato, in una simpatica serata conviviale, al suo circolo. Tutti ora, soci e ospiti, possono ammirare, riprodotti in scala, i modellini delle due sedi che hanno preceduto l’attuale. La prima: la brazzera, vecchia imbarcazione tradizionale (che non per caso ha dato il nome al nostro notiziario), sede della STV dalla nascita nel 1923 al 1925; la seconda: la storica sede galleggiante dal 1926 al 1956 che ormai solo alcuni dei soci con maggiore anzianità ricordano, con romantico affetto. Tutti i particolari delle due sedi sono stati fedelmente riprodotti grazie all’attenta consultazione di vecchie fotografie in bianco e nero. Un grazie dunque a Bertillo per aver fatto conoscere ai tanti velisti di recente associazione una parte della lunga storia e della continua crescita migliorativa del nostro circolo.

A cura dell’associazione “Calicanto”, un’ottantina di giovani con i loro insegnanti, provenienti anche dal Friuli, hanno affollato la sede della STV nel quadro delle “attività polisportive integrate” vedono coinvolti contemporaneamente ragazzi diversamente abili e abili. A causa del maltempo non sono potute uscire le imbarcazioni di altura che molti soci avevano messo a disposizione. È stata invece impiegata la capiente e veloce “Vela 1923”, con la quale i partecipanti a turno hanno effettuato brevi escursioni nel golfo. La professoressa Elena Gianello, coadiuvata da un gruppo di volontari, si è fatta in quattro per organizzare il tutto, facendo anche la spola fra Trieste e Muggia per contatti con quel Circolo della vela del pari impegnato a dare supporto all’iniziativa. La Capitaneria di Porto ha dato assistenza inviando la motovedetta CP 2084 e il gommone GC B32. Il capo di prima classe Di Stefano, il sergente Pullano e i sotto capi Esposito, D’Amilo e Capraro hanno intrattenuto i giovani parlando di nodi, attrezzature di sicurezza, meteorologia. Per la STV, Pino Bollis si è soffermato invece sulla bussola e sulla carta nautica.


SPORT

FARE VELA PER GIOCO CON L’ASSONAUTICA Corsi per i bambini delle elementari. La Camera di Commercio mette a disposizione premi. Anche la STV coinvolta nella significativa iniziativa.

Il salone della Camera di Commercio durante la manifestazione Fare Vela (Foto Andrea Lasorte).

L’

idea è quella di avvicinare giovani in età scolare al mondo della vela, un’idea che impone un bel impegno per riuscire a conquistare l’immaginazione dei bambini, che in realtà vedono il mare come elemento di gioco e più per la spiaggia sabbiosa che per giocare tra le onde. Ben venga l’iniziativa di Fare Vela, promossa da Assonautica in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e con i circoli nautici triestini, che vuole avvicinare i bambini delle elementari al nostro sport. Più di 200 bambini hanno avuto l’opportunità di seguire una lezione teorica di vela in una sala della Camera di Commercio, ma in realtà sono stati oltre 800 i ragazzi che si stanno cimentando con la manifestazione Fare Vela e che avranno la possibilità di effettuare delle uscite in mare per toccare con mano il mondo del nostro sport. Il presidente dell’Assonautica, Paoletti, ha annunciato la messa a disposizione di ben 100 premi per i frequentatori più meritevoli del corso ai quali verrà riservata la possibilità di accedere a un corso di scuola vela di una settimana in uno dei cinque circoli triestini che sono coinvolti nella manifestazione.

Nicola Matschnig ha impartito la lezione di vela subendo un pacifico assalto da parte dei bambini, interessati più che mai a capire il significato di termini propri di questo sport. Mani alzate che chiedevano che cosa fossero le sartie, le crocette, il timone a ruota, la rigolla o per sapere tutto sulla bolina, il lasco, la planata, la poppa. Il mini corso ha cercato anche di far capire ai giovani quanto sia importante salvaguardare il mare e la sua vita imparando a conoscere l’ambiente marino e i pericoli che corriamo distruggendo questo patrimonio. I ragazzi delle elementari sono stati cooordinati da Marina Simoni, come sempre molto attiva, per il settore scolastico, e da Giorgio Brezich in veste di coordinatore dei circoli velici. Tre sono i gruppi scolastici creati e affidati ai vari circoli: Duca d’Aosta, San Giusto e Foschiatti sono state seguite dalla Società velica sport del mare e dalla Lega Navale, Grego, Suvich e Loreto sono state abbinate allo Yacht Club Adriaco e a Porto San Rocco, mentre gli allievi della Gaspardis sono stati indirizzati alla nostra società. Le uscite in mare sono già iniziate e perdureranno per i prossimi mesi.

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VIAGGI

PER MOSCHEE E MUSEI IN TERRE FASCINOSE Con Serena e Niki in Turchia alla scoperta di villaggi rupestri sperduti in valli nascoste e navigando tra le coste dell’Europa e dell’Asia.

U 20

n buon numero di soci ha partecipato al tradizionale “viaggio di maggio” verso mete lontane, organizzato come sempre da Serena e Niki Orciuolo. L’affascinante meta è stata quest’anno la Turchia. Con la dinamica e preparata guida Farhan, i gitanti hanno visitato l’immensa Istanbul, ricca di enormi, fantastiche moschee, per poi imbarcarsi su un comodo battello privato che ha navigato nel Bosforo lungo le due coste dell’Europa e dell’Asia per attraccare infine a un vivace villaggio di pescatori. Nei giorni successivi visite del Grande Lago

Salato, della capitale Ankara con l’imperdibile Museo delle civiltà anatoliche e infine l’incredibile e stupefacente regione della Cappadocia con i suoi villaggi rupestri sperduti in valli nascoste e i paesaggi da fiaba modellati nei secoli dalla natura e dall’uomo. Antiche chiesette affrescate, colombaie, modeste abitazioni scavate nella roccia vulcanica, dirupi e ripidi sentieri che resteranno a lungo scolpiti anche nella mente dei partecipanti. Incredibile il numero delle foto scattate dai nostri soci con entusiasmo e frenesia, certamente superano la decina di migliaia!


CULTURA

SONO INIZIATI GLI APPUNTAMENTI I primi incontri conviviali. Niki Orciuolo disserta sugli antichi documenti di navigazione. Livio Dorigo ci delizia sul miele delle nostre terre.

S

ono iniziati in aprile gli Incontri culturali conviviali che si ripeteranno con scadenza mensile ogni prima settimana. Gli appuntamenti potranno comprendere conferenze, presentazione di libri, filmati, fotografie, mostre ecc.; verteranno sempre su argomenti nautici, viaggi, crociere, cultura marinaresca, eventi sociali e saranno sempre segnalati per tempo con un SMS e con locandine affisse all’albo che si consiglia di leggere con regolarità. Tutte le serate, che inizieranno se possibile alle 18,30 sempre nei giorni di lunedì, mercoledì o giovedì, si concluderanno con la possibilità di partecipare ad una cenetta a buffet dal costo concordato di 10 euro, intesa come momento conviviale di aggregazione tra tutti i soci della Triestina della Vela. Il calendario degli eventi verrà concordato e stabilito da Niki Orciuolo, responsabile delle pubbliche relazioni che raccoglierà ogni utile proposta e suggerimento da parte dei soci.

L’argomento del primo appuntamento mensile su “Le antiche carte nautiche dell’Adriatico” è stato trattato da Niki Orciuolo che ha descritto i primi preziosi portolani mostrandone uno veneziano del ‘500, proseguendo poi con la genesi delle prime carte nautiche molto belle, ma poco affidabili e imprecise. Solo ai primi dell’‘800 furono create carte disegnate con precisione scientifica grazie anche alla possibilità di calcolare la longitudine, ai perfezionati cronometri di bordo e ai moderni metodi di rilevamento. In particolare è stata descritta la storica carta dell’Adriatico, datata 1820, che la STV ha da poco ricevuto in dono. Il secondo incontro in maggio intitolato “Da Cherso al Carso” ha avuto come simpatico e preparato conferenziere il veterinario Livio Dorigo, profondo conoscitore della storia, della flora e della fauna del Carso e dell’Istria, che ha intrattenuto i presenti, lanciando motivati appelli ecologici, sulle api e il miele delle nostre terra. Gran finale con un apprezzato assaggio di miele e formaggi locali.

Giorgio Doriguzzi accanto alla preziosa carta nautica donata alla Società al raggiungimento dei 50 anni di associazione. Gli è vicino Niki Orciuolo.

L’assalto agli assaggini di miele e formaggio dopo la conferenza di Livio Dorigo “Da Cherso al Carso”.

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NEWS “SAILING FOR CHILDREN” “Sailing for children” è una manifestazione velica di beneficienza che viene organizzata quest’anno a Trieste assieme al Lloyd Register nella giornata di sabato 3 luglio. La Società Triestina della Vela metterà a disposizione le sue strutture per organizzare le regate e dare assistenza a terra. I proventi risultanti dal costo di iscrizione e da una lotteria abbinata saranno poi devoluti alle associazioni benefiche Azzurra, Calicando e Luchetta Hrovatin Alpi. La manifestazione è aperta a tutti gli appassionati che vorranno cimentarsi su un percorso a triangolo con boa al vento portando a bordo un bambino disabile accompagnato, che avrà così modo di sentirsi parte attiva durante la navigazione. Un modo intelligente di aiutare questi bambini nella loro aspettativa di vita, un altro momento attivo di partecipazione della STV nella realtà cittadina.

STELLE AL MERITO Dai più giovani atleti ai più grandi campioni tutti contribuiscono a formare l’eccezionale movimento sportivo triestino che tanti ci invidiano e tanto vitale anche per merito dei dirigenti, dei tecnici, delle famiglie. Lo ha sottolineato il presidente del CONI provinciale Stelio Borri alla cerimonia di consegna delle Stelle al merito svoltasi ancora lo scorso dicembre nel salone del MIB al Ferdinandeo. Sul podio anche la Triestina della Vela, con Giulio Trani e Paolo Pinelli campioni mondiali ORC Int. Corinthian 2009. Per i risultati sportivi di livello nazionale e buon profitto scolastico sono stati premiati diversi giovanissimi al limite dei quindici anni che gareggiano in L’Equipe. Fra questi Matteo Roici, Andrea Savio e Matteo Savio.

TERRA DEL FUOCO E CANALI CILENI È stato presentato in sede il secondo libro di Mario Bonomi. Dopo “Da Trieste a Trieste, il viaggio di Amaltea, attorno al mondo” che ci ha affascinato con il lungo racconto della prima barca della STV a compiere la grande impresa, il secondo libro “Amaltea, Circumnavigazione del Sud America, Terra del Fuoco e canali cileni” ci fa nuovamente sognare facendoci navigare fra i ghiacciai e terre inospitali. Al velista “principiante” con “solamente” un giro e mezzo del mondo a vela sulle spalle, Niki Orciuolo responsabile pubbliche relazioni ha scherzosamente donato il nuovo “Manuale dell’allievo velista”.

LE AQUILE DELLO SPORT Friuli Venezia Giulia miniera di talenti palcoscenico di grandi eventi. Sotto questa insegna è avvenuta la consegna delle “Aquile dello sport” agli atleti della nostra regione distintisi nel corso del 2008. La significativa cerimonia si è svolta all’auditorium “Concordia” di Pordenone il 15 marzo, affollato di atleti e loro accompagnatori.

Riconoscimenti sono andati ai personaggi più in vista degli sport qui praticati, dall’atletica leggera al calcio, alla pallacanestro, allo sci. E naturalmente ha avuto il suo momento magico anche la vela, che vanta da sempre campioni di grande valore. Con l’Aquila d’oro è stato premiato Lorenzo Bodini, già olimpionico in Tornado e oggi assieme a tanti altri consoci fra i principali protagonisti su imbarcazioni di altura. Aquile d’argento sono state appuntate su Sara Daccache e Valeria Pauletti. Sei le nostre Aquile di bronzo: Stefano Carini, Alberto Bolzan, Gabriele Giannotti, Paolo Pinelli, Andrea Savio e Matteo Roici.

DECEDUTI PAOLINI E MICALESCO Dobbiamo purtroppo registrare la morte di due nostri anziani soci: Armando Paolini e Claudio Micalesco. Paolini ci ha lasciati il 22 aprile all’età di 86 anni. Era entrato a far parte della nostra società nel lontano 1978. Assiduo frequentatore, se la spassava con la sua barchetta fin quando la salute l’ha retto. Lo ricordiamo anche quale valente sciatore, di casa sullo Zoncolan. Di Micalesco, socio dal 1965, un pensiero di Roby Vencato: “Come sempre ricordi anche lontani riaffiorano e ci si rammenta delle cose forse più strane. Caro Claudio, mi sembra ieri quando abbiamo “contrattato” l’acquisto del mio Flying Junior “Silli” (così chiamato in onore di Marsilio Vidulich), un plasticone tutto rosso con la poppa completamente aperta. “Se la memoria non mi tradisce del tutto, alla prima uscita hai pure disalberato... “Flash che mi fanno ricordare la tua passione per le cose nuove e la tua gentilezza. Ciao Claudio, ci piace pensare che il nostro sport abbia allietato tante delle tue giornate”. Condoglianze ai famigliari.


CULTURA

L’A NG OLO DEL L A CUC INA a cura di Ugo Caporizzi

TAGLIATELLE CON SCAMPI ALLA BUSARA È una delle più buone e classiche ricette della cucina triestina, istriana e dalmata e si presta a diverse interpretazioni. Qui desidero fornire la mia versione che, a differenza di altre, non prevede la cipolla. L’elemento più importante è la freschezza degli scampi che devono essere di colore rosa chiaro, quasi bianco e, naturalmente, non avere nella zona della testa trasparenze scure o emanare un odore troppo forte. Ricordatevi che, se acquistati al mattino, gli scampi rigorosamente devono essere consumati in giornata. Quanto all’etimologia del nome “busara”, il fiumano Francesco Gottardi nel suo libro di cucina afferma che esso deriva da un antico metodo di cottura usato dalle popolazioni dalmate che ponevano la padella con gli scampi in una buca (busa) sulle braci di un fuoco che era stato acceso in precedenza. Se gli scampi si cucinano alla busara va tolto loro il “sacchetto di sporco” sulla punta del muso, non invece se si lessano o si arrostiscono per non fargli perdere parte del contenuto.

Un invitante piatto di scampi alla busara.

DOSI PER QUATTRO PERSONE - 1,2 kg. di scampi istriani o dalmati interi e (possibilmente) medio/grandi; - un bicchiere di olio d’oliva; - tre spicchi di aglio; - un bicchierino e 1/2 di brandy;

- un bicchiere e 1/2 di malvasia; - dadolata di 400 gr. di pomodoro; - una manciata di prezzemolo; - 2 peperoncini; - sale; - 250 gr. di tagliatelle all’uovo.

PREPARAZIONE Lavate velocemente gli scampi sotto l’acqua corrente, tagliate le piccole gambe e la punta del muso, asciugateli e poi metteteli a rosolare per 3 minuti in una larga padella con l’ olio e il peperoncino sminuzzato, girandoli due o tre volte, salate. Versate il brandy e fiammeggiate (se vi manca il coraggio, fatelo solo evaporare…), quindi aggiungete il vino e fatelo a sua volta evaporare per 3 o 4 minuti facendo attenzione che resti sul fondo un poco di sughetto. A questo punto spargete sopra gli scampi il prezzemolo e l’aglio finemente tritati seguiti dalla dadolata di pomodoro, salate leggermente il pomodoro e lasciate cuocere a fuoco medio/basso per 8 minuti. Mescolate poi il tutto e fate cuocere ancora per circa 5/7 minuti a fuoco moderato controllando il sale e la consistenza del sugo, tenendo presente che ci dovrete condire la pasta (eventualmente allungate con acqua calda). Nel frattempo avrete cucinato le tagliatelle portandole all’80% della cottura; a questo punto versatele nella padella e terminate la cottura della pasta. Servite possibilmente in piatti caldi.

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La Sacchetta com’era... a cura di Giorgio Fonda Inizio Anni Cinquanta… Lungo le rotaie sulle rive, alcune volte al giorno, preceduto da un uomo che agitava una bandierina rossa (ma non c’entrava la politica), passava pigramente un lungo treno merci trainato da una fumante vaporiera bloccando il modesto traffico. Quelle rotaie, oltre che far transitare il convoglio, rappresentavano un vero confine, anche se solo doganale. E c’erano le garitte (nella foto una, in basso a destra), scaglionate lungo le banchine, e i finanzieri armati che camminando da una garitta all’altra controllavano che non si contrabbandasse alcunché dalla zona portuale considerata “estero” e la città. Ma allora talvolta c’era la necessità di portare qualche stanco motore in officina per ridargli vita. I meccanici difficilmente lavoravano sulle barche e i motori entrobordo erano tutti vecchi motori di automobile marinizzati provenienti da Topolino o Balilla.

TR IES TE - LA SA CC HE TTA

Archivio Luglio Editore

Alla Triestina della vela, la cui sede galleggiava all’incirca ove ora si trova il pontile Istria, veniva molto usato il grande “passo” chiamato Ursus che serviva principalmente a sistemare gli ormeggi su corpi morti (allora non c‘erano i pontili). Chi doveva portare il motore in officina lo caricava sull’Ursus e, mentre il finanziere si allontanava verso la garitta in fondo alla Sacchetta, accostava furtivamente alla riva presso la scaletta, ove intanto era arrivato un motocarro per il trasporto. Giunto alla garitta, il finanziere invertiva il cammino, notava il losco traffico e avvicinandosi chiedeva: - “Cosa fate con questo motore? Avete le carte in regola?”. La timida risposta era: - “Era in officina, volevamo riportarlo in barca”. - “Se non avete le necessarie autorizzazioni (temporanea importazione/esportazione) non si può fare”. - “Pazienza, allora, vuol dire che lo riportiamo in officina…”. E via col motocarro. Logicamente la commedia veniva recitata all’incontrario per riportare il motore “all’estero”.

26 brazzera gugno 2010  
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