INFOGRAFICA -BES 2019 La situazione sanitaria dei territori
Misure del Benessere equo e sostenibile L'Istat pubblica ogni anno l'aggiornamento del "benessere equo e sostenibile" riferito ai territori delle città, province e regioni italiane.Esso si basa sulla valutazione di 56 indicatori che misurano i vari aspetti delle condizioni di vita: dall'istruzione alle condizioni lavorative, dall'ambiente alla qualità dei servizi, fino alla salute ed alle abitudini di vita. Esamineremo e approfondiremo sinteticamente, in maniera descrittiva, gli elementi principale di ques'ultimo "dominio".
Salute
Anno 2016-2017: Aspettativa di vita alla nascita e mortalità infantile, per incidenti stradali (15-34 anni), per tumore, per demenze e malattie del SNC
Piemonte V. d'Aosta Lombardia Trentino A.A. FVG Emilia Romagna
La speranza di vita Anche se la speranza di vita alla nascita continua a crescere, con un aumento di 2 anni rispetto al 2014, esistono differenze rilevanti fra i vari ambiti territoriali. In Regione Campania la sopravvivenza è la più bassa d'Italia (con il record della città metropolitana di Napoli che rileva 80,7 anni) in ultima posizione.
Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Campania
Caserta Puglia Benevento
Basilicata Calabria
Napoli
Sicilia Avellino
Sardegna
Salerno
NORD
0
20
40
60
80
Numero di anni Mortalità infantile x 1.000 Mortalità per incid. stradali TSD x 1.… Mortalità x tumore x 10.000 Mortalità x demenze e M. sist. nerv.T…
CENTRO SUD 0
10
20
30
Numero di anni
40
50
60
70
80
Mortalità infantile x 1.000
Mortalità per incid. stradali TSD x 1.000
Mortalità x tumore x 10.000
Mortalità x demenze e M. sist. nerv.TSD x 10.000
Made with
90
INFOGRAFICA -BES 2019 La situazione sanitaria dei terriitori
L'andamento storico della mortalità Mortalità x causa Campania: Anni 2004-2016 Mortalità x Tumori(20-64 anni), per Demenze e Malattie del S.N.C.(65 a. e +) 25 20 15 10 2004
2005
2006
2007
2008
Mortalità x tumore TSD x10.000
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
Mortalità x demenze e malattie S.N.C. TSD x 10.000 (65 a.+)
Anni 2004-2016 Prov.Campania:Mortalità x Tumori(20-64 anni);TSD x 10.000 12 10 8 6 4 2 0 Caserta
Benevento
Relativamente alla mortalità per causa il dato regionale campano, per le maggiori patologie, come malattie circolatorie, malattie ischemiche di cuore, malattie cerebrovascolari e diabete, non si discosta dal dato nazionale (T.G.), pur con una discreta variabilità in ambito regionale. Si evidenzia comunque in Campania una maggior mortalità per malattie ischemiche di cuore, per le malattie cerebrovascolari e per il diabete. La diversità dei valori si spiega con le diverse condizioni di salute e socio ambientali quali: benessere economico abitudini,condizioni e stili di vita tempestività e appropriatezza delle cure quantità e qualità dei servizi sanitari In questa sede, traendo spunto dalla pubblicazione ISTAT, esaminiamo solo alcuni aspetti riguardanti principalmente gli stili di vita e le condizioni di fondo favorenti lo stato di benessere individuale, dal punto di vista della prevenzione delle malattie.
Napoli
Avellino
Salerno
Anno 2016: Mortalità per malattie circolatorie,m.ischemiche di cuore,m.cerebrovascolari, diabete T.G x 10.000 Italia
36,6
11,0
Campania
36,4
11,9
9,7
4,9
Caserta
33,5
10,8
9,0
5,0
Benevento 50,3 Napoli
14,4
32,5
11,8
Avellino 47,4
13,1 9,0
12,4
Salerno 41,9 0%
9,4
12,5 20%
40%
12,2 10,8
60%
80%
5,8 4,8 4,8 5,2 100%
Totale Mortalità x m. circolatorie Mortalità x m. ischemiche di cuore
Mortalità x m. cerebrovascolari
Mortalità x diabete
Made with
INFOGRAFICA -BES 2019 La situazione sanitaria dei terriitori Le condizioni socioeconomiche Reddito medio disponibile procapite
Incidenza del Ticket sulla Spesa farmaceutica lorda VALLE D'AOSTA
18%
PIEMONTE 10% LIGURIA
17%
LOMBARDIA
15%
VENETO
19%
BOLZANO
17%
TRENTO
13%
FRIULI VENEZIA... 10% Reddito medio pro capite 2016 0 €
EMILIA ROMAGNA
22 000 €
I Ticket Esaminando la spesa sanitaria dal punto di vista dei ticket pagati dai soggetti non esenti si rivela un duplice aspetto: Per la Farmaceutica Il peso del ticket sulla spesa lorda farmaceutica è variamente correlato nei diversi ambiti territoriali.Esso incide nella misura media in Italia del 15% della spesa lorda, ma manifesta una forbice abbastanza ampia che va dal 10% della Toscana al 19% della Campania. Per la Specialistica amb. Per la Specialistica ambulatoriale la spesa media pro capite in Italia e di € 56,57 ed un ticket incidente per circa il 38%. Esso va da un minimo di € 8,44 della Sicilia ad un massimo di € 45,63 della Val d'Aosta. La Campania è penultima in graduatoria, per minore incidenza del ticket, a causa della grande fascia di esenti, ove a differenza della farmaceutica, il ticket pesa per il 10%.
14%
MARCHE 11% TOSCANA
10%
LAZIO
15%
UMBRIA
13%
ABRUZZO
13%
MOLISE 17% CAMPANIA
19%
PUGLIA
17%
BASILICATA
18%
CALABRIA
15%
SICILIA
17%
SARDEGNA
10%
TOTALE 15% 0
2
4
6
8 10 12 14 16 18 20
Spesa specialistica ambambulatoriale pro capite e incidenza del ticket
FV G Li gu Em ria ili a . To . . sc an Um a br i M a ar ch e La z Ab io ru zz o M ol is Ca e m p. .. Pu gl ia Ba sil i Ca . . . la br ia Si ci lia Sa rd ... Ita lia
Pi em . Va . . lle . Lo . . m b. . P.A . .B . P.A . . .T r. . Ve . ne to
120 100 80 60 40 20 0
Spesa spec.amb. procapite
Ticket pro capite
Made with
INFOGRAFICA -BES 2019 La situazione sanitaria dei terriitori
Le abitudini e gli stili di vita L'attività fisica Lo svolgere regolarmente attività fisica, opinione ormai diffusa e consolidata, suffragata da numeriosissimi studi in materia, risulta essere condizione fondamentale, al fine di prevenire l'obesità, le malattie metaboliche e quelle cardiovascolari, i tumori e numerose altre patologie. La ricerca scientifica negli ultimi decenni ha raccolto una grande quantità di evidenze, in base alle quali si può affermare, senza possibilità di smentita, che l'attività fisica regolare, con continuità e di intensità
L'eccesso di peso La malnutrizione in tutte le sue forme, compresa l'obesità, la denutrizione e altri rischi dietetici, sono la principale causa di cattiva salute a livello globale. L'eccesso di peso è uno dei problemi più gravi dei Paesi industrializzati ed è evidente ormai anche in quei Paesi "emergenti" che si affacciano sempre di più ad una migliore condizione di vita e di benessere. Le pandemie dell'obesità, della denutrizione e del cambiamento climatico rappresentano tre delle più gravi minacce alla salute e alla sopravvivenza. Queste pandemie costituiscono la Sindemic Global,
Persone che praticano attività fisica (v.%) Abruzzo
32,3
Basilicata
22,7
15,1 62,2
Calabria
31,5
23,0
Campania
25,1
Emilia Romagna
34,7
Friuli V. Giulia
36,4
Lazio
28,6
Liguria
36,3
36,6
Lombardia
35,0
41,3
Marche
29,2
Molise
33,3
Piemonte
31,5
Prov- di Bolzano
49,3
Prov. di Trento
35,6
Puglia
30,0
Sardegna
41,7
Sicilia
27,6
Toscana
31,9
Umbria
35,3
43,2
Valle d'Aosta
35,2
38,6
Veneto
34,6
44,8
ITALIA
31,4
0% Attivo
20%
29,5
38,3
45,4
24,3
50,6
41,8
23,4
42,2
21,4
37,0
34,4 27,1 23,8
42,2
28,7
35,1
31,6
36,4
31,9 39,7
45,3 23,7
19,1 46,3
33,2 26,5
25,1 46,0
36,7
31,4
26,2 20,6
34,1 40%
21,6
34,5 60%
Parzialmente attivo
80%
100%
Sedentario
Made with
Fonte: Studio PASSI
adeguata è un fattore di assoluta importanza per il mantenimento dello stato di salute e per la prevenzione di numerose malattie croniche. Dall'esame dei risultati dello Studio PASSI si rileva che in Italia il 31% pratica adeguata attività fisica (30 minuti per almeno 5 gg. a settimana), il 34% è parzialmente attivo ed il 34,5% è sedentario.Tali valori son molto diversi in rapporto ai singoli territori regionali. In linea generale vi è un'ampia forbice fra il nord ed il sud Italia. Nelle regioni del Nord vi sono molte più persone attive o parzialmente attive rispetto al Sud. In tale classifica brillano per adeguato esercizio fisico il Trentino A.A.,mentre le Regioni più "sedentarie"sono Basilicata e Campania.
INFOGRAFICA -BES 2019 La situazione sanitaria dei terriitori
Nei Paesi Ocse la popolazione obesa ed in sovrappeso raggiunge valori rilevanti: dal 64% della popolazione degli Usa , al 56% della Grecia e della Slovenia fino ai livelli più bassi del 25% della Corea e Indonesia. In Italia il oltre il 40 % delle persone è in sovrappeso o francamente obesa.Naturalmente queste percentuali si modificano in valore assoluto e percentuale in rapporto al territorio o alla Regione di residenza. Basilicata e Campania detengono la più alta percentuale di persone in sovrappeso rispettivamente 36,9 e 36,7%, mentre Calabria e Campania hanno il più alto numero di obesi. Sommando entrambi i valori il record è detenuto dalla Campania con 1 persona su 2 in sovrappeso o obesa.
“Healthy eating saves lives (Mangiare sano salva vite)” è il titolo di un’infografica prodotta ad aprile 2019 dall’Institute for Health Metric and Evaluation (Ihme) dell’Università di Washington (Usa). Il documento punta a riprodurre sinteticamente e con l’aiuto di disegni e grafici i risultati dello studio “Health effects of dietary risks in 195 countries, 1990–2017: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2017” pubblicato su The Lancet.
Abruzzo
33,2%
Basilicata
36,9%
Calabria
34,0%
Campania
36,7%
Emilia Romagna
30,6%
11,8%
Friuli V. Giulia
30,6%
10,4%
Lazio
31,1%
9,2%
Liguria
26,0%
Lombardia
27,5%
Marche
33,5%
Molise
35,1%
Piemonte
28,9%
Prov- di Bolzano
27,8%
Prov. di Trento
26,5%
Puglia
33,3%
Sardegna
28,4%
Sicilia
33,3%
Toscana
28,1%
Umbria
32,4%
Valle d'Aosta
26,9%
Veneto
30,8%
ITALIA
31,6%
0
10%
11,4% 9,2% 14,4% 14,2%
8,3% 7,9% 8,8% 13,3% 8,6% 7,5% 12,5% 10,4% 13,3% 8,3% 10,6% 10,9% 9,8% 10,9% 20%
Sovrappeso
30%
40%
Obesi
Made with
50%
Fonte: Studio PASSI
La causa dell’eccesso ponderale è attribuito a un ambiente definito “obesogenico”, che fa riferimento alla grande disponibilità di alimenti di scarsa qualità a basso costo, con alimenti ultrattrattati o ultraraffinati, la cui distribuzione commerciale è sostenuta da grandi slogan pubblicitari. Le strategie di prevenzione e la lotta per contrastare il fenomeno risultano risiedere essenzialmente e soprattutto in interventi finalizzati alla modifica dei comportamenti individuali in primis e poi agendo anche sugli aspetti regolamentativi e normativi, sulle questioni legate alle etichettature con richiamo dei rischi sulla salute e sui prezzi dei cibi.
Persone in eccesso ponderale (sovrappeso/obesi) v.%
INFOGRAFICA -BES 2019 La situazione sanitaria dei terriitori L'obesità infantile Situazione ancora più grave si rileva per l'obesità infantile soprattutto in Campania.Nel progetto Okkio alla salute, rivolto alla popolazione in età pediatrica che frequenta le scuole dell'obbligo (8-9 anni) la Campania risulta la Regione con maggior numero di bambini, di età 8-9 Fonte: Okkio alla salute
anni, sovrappeso o obesi (con quote rispettivamente del 26,2 % e del 17,9 %), seguita a stretto giro dalla Calabria (v figura a fianco).
I consumi alimentari (frutta e verdura) 18%
16%
14%
12%
10%
8%
6%
4%
2%
0 a a a lia io ria ia he ise te no to lia na lia na ria ta to IA a o z s d c i e n a L n zz at ri ni gn l a g ru ilic lab pa a Giu La igu bar ar Mo mo olz Tre Pug de Sic sc mb d'Ao Ven ITA o r L U M e T Ab as Ca am om V. B a m i di i R i S P B l . C lle Lo a iu - d ov Va Fr ov Pr Pr Em
i li
I consumi di 5 porzioni di frutta e verdura
In Italia solo 1 persona su 10 consuma 5 razioni di frutta e verdura al giorno, pur essendo i vegetali uno degli alimenti più importanti nella dieta mediterranea. Solo la metà degli adulti consuma max 2 porzioni al giorno e 4 su 10 ne consumano 3-4 porzioni. Negli ultimi tempi, però, anche se l'obiettivo "five portions" è ancora lontano, si osserva un discreto incremento dei consumi A spingere la domanda di frutta e verdura è anche la rivoluzione in atto sulle tavole degli italiani dove negli ultimi tempi si è affermato il consumo di "smoothies,", frullati e centrifugati. Bevande salutari che gli italiani tendono a consumare sia al bar o anche a casa, grazie alla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori.
Fonte: Studio PASSI
Made with
INFOGRAFICA -BES 2019 La situazione sanitaria dei terriitori Consumo di alcol Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia... Friuli V. Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche
I consumi di alcol 2015-18
Molise Piemonte Prov- di... Prov. di Trento Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Valle d'Aosta Veneto ITALIA 0
20%
40%
60%
Made with
80%
Fonte: Studio PASSI 2015-18-
In Italia il 55,5% dichiara di consumare alcol fra i soggetti da 18 a 69 anni. Il 17% ne fa un consumo a maggior rischio.Nel 2018 il 66,8% della popolazione di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica nell’anno, percentuale in aumento rispetto al 65,4% del 2017. Aumenta, invece, la quota di quanti consumano alcol occasionalmente (dal 38,6% al 41%) e quella di coloro che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 25,7% al 26,9%). Nel 2014, beve vino il 50,5% della popolazione di 11 anni e più che ha consumato alcolici nell’anno, mentre il 45,1% consuma birra e il 39,9% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori. Nel complesso, i comportamenti di consumo di alcol che eccedono rispetto alle raccomandazioni per non incorrere in problemi di salute (consumo abituale eccedentario e binge drinking) hanno riguardano 8 milioni e 265 mila persone . Il consumo non moderato da parte dei genitori influenza il comportamento dei figli. Il 22,8% dei ragazzi di 11-17 anni che vivono in famiglie dove almeno un genitore ha un consumo di alcol che eccede le raccomandazioni ha anch’esso abitudini alcoliche non moderate; tale quota scende al 18,7% tra i giovani che vivono con genitori che non bevono o bevono in maniera moderata. Chi eccede nel consumo di alcol spesso è un fumatore o un ex fumatore. Il 24% dei fumatori e il 22% degli ex fumatori hanno un comportamento di consumo che va oltre le quantità raccomandate contro il 10,7% dei non fumatori.
INFOGRAFICA -BES 2019 La situazione sanitaria dei terriitori Il Fumo Il consumo di tabacco ogni anno produce nel mondo almeno 70 milioni di morti. Le politiche di dissuasione, attuate in Italia dalla legge Sirchia del 2003, hanno comportato una contrazione di consumi la cui parabola, però, negli ultimi anni è andata declinando. Oggi (dati Istituto Superiore di Sanità 2019) i fumatori nel nostro Paese sono ancora più di 11,6 milioni, una quota pari al 22-25 % della popolazione, mentre fuma l’11,1% dei giovani tra i 14 e i 17 anni. Negli ultimi anni è diminuita la quota dei fumatori, ma è cresciuta quella delle fumatrici. Le morti legate al consumo di tabacco sono in Italia più di 70mila ogni anno.
Abitudine al fumo Fonte: Studio PASSI
70% 60% 50% 40% 30% 20%
sil
Ba
Ab
ru z
zo
ic a Ca ta la Em Ca bria i li m p a a Ro nia Fr m iu a g li V. na Gi ul ia La zi Li o Lo gur m ia ba rd M ia ar ch M e o Pr Pi lise ov em - d on i t Pr Bol e ov za .d n iT o re nt o Pu Sa glia rd eg na Si ci To lia sc an Um a Va lle bri d'A a os t Ve a ne to IT AL IA
10%
Fumatori In una ricerca del 2018, l’Eurispes ha segnalato che solo il 9% dei fumatori italiani dichiara di voler smettere “entro 6 mesi”, e un 17,6% “non in tempi brevi”. Ma il dato più eclatante è quello relativo ai fumatori che dichiarano di non voler “assolutamente” smettere (18,3%), mentre il 26,6% afferma che “dovrebbe”, ma non “vuole” farlo. Il 28,5% afferma infine che “dovrebbe”, ma che ritiene di “non riuscire a smettere”. La somma di queste percentuali genera una quota del 73,4%; quasi tre quarti dei fumatori è dunque fuori da qualsiasi percorso, anche solo ipotetico, di abbandono del consumo di tabacco.
Ex fumatori
Non fumatori Fra le varie Regioni quella più virtuosa è La Basilicata (70,7% di non fumatori ed il 21,7% di fumatori) seguita dalla Puglia 63,1% non fumatori e 24% di fumatori).La regione in cui si fuma di più è l'Umbria con 49,9% di non fumatori ed il 29,4% di fumatori. F.Minieri Medico esperto Area Clinica/Organizzativa /Epidemiologica e sociale dell'AGENAS (Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali)
Made with