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Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art.Poste 1 comma Italiane 1 LO/MI S.p.a. - N. Spedizione 7 luglio 2017 in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 comma 1 LO/MI - N. 7 luglio 2017

“organo ufficiale ENCI”

luglio 2017

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CHOW CHOW • ARIEGEOIS GAME FAIR Mila n

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SOMMARIO

ENCI WINNER 2017 Eccellenza Made in Italy Dino Muto I tre giorni delle meraviglie a cura di Rodolfo Grassi e Renata Fossati Il primo passo nella storia

La settimana milanese del cane Erica Recchia Ecco il moderno Chow Chow Mauro Mostura Il Beagle ancora più bello Paolo Dondina Ariégeois le doti che lo fanno grande Gian Carlo Bosio Notizie ENCI Le malattie scheletriche ereditarie F.A. Consigli per l’estate R.F. Le tante proprietà degli oli Stefano Spagnulo “Piazza Grande” e “Vincerò” Franco Zurlini

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ERCOLANO Un Nero e un Blu sul Vesuvio Vincenzo Pontone ANCONA. Vince il bel Pastore bianco Gianni Fulgenzi FERRARA. È “Best” il Setter inglese Valeria Merighi La cinofilia italiana sbanca Montecarlo Lorena Quarta La cinofilia conquista il Game Fair Marco Ragatzu Mario Quadri “Il Maestro” Abele Barbati, Giancarlo Raimondi Rodolfo Grassi Lo Zilio ha tre vincitori Maurizio Meneguzzo

CHI E DOVE

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I successi I club Gli allevatori

PER I GRUPPI CINOFILI

TEMPI DI CONSEGNA DI TESTI E FOTO

Si informano i Gruppi Cinofili ENCI che all’interno de “I Nostri Cani” sono disponibili gratuitamente pagine dedicate ai resoconti delle Esposizioni Internazionali e Nazionali. Per avere informazioni riguardanti gli aspetti tecnici e le modalità d’invio, contattare la redazione: redazione@enci.it - tel. 0270020358

Pubblicità expo con giuria: entro il giorno 3 del mese precedente l’uscita (es. 3 novembre per pubblicazione in dicembre) Pubblicità expo senza giuria: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita Articoli: previo accordi con la redazione Rubrica club: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita, in merito allo spazio disponibile Successi: in ordine di ricevimento, in merito allo spazio disponibile inviare a redazione@enci.it Si ringrazia per la collaborazione


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ENCI WINNER 2017 ECCELLENZA MADE IN ITALY La prima edizione di ENCI WINNER si è conclusa e non posso che cominciare queste mie riflessioni con il ringraziare i numerosissimi espositori che hanno riempito con i loro splendidi cani e con la loro passione i padiglioni della Fiera di Milano-Rho, regalando a tutti noi una tre giorni di cinofilia indimenticabile. Un sentito ringraziamento va anche a tutto il Consiglio Direttivo, che ha sostenuto questo progetto in ogni momento e che ha intrapreso un percorso d’investimento teso alla crescita di tutti i settori della cinofilia italiana, al riposizionamento istituzionale dell’ENCI e al recupero di una serie di attività per troppi anni delegate ad altri. La riuscita o meno della manifestazione si può misurare sulla base dell’obiettivo che era stato fissato nel momento in cui è maturata la decisione di costruire la tre giorni dell’ENCI WINNER, che voleva fin da subito diventare il punto di riferimento delle verifiche morfologiche italiane e il modello organizzativo verso il quale le nostre esposizioni devono potersi orientare. Perché senza un punto di riferimento è più difficile per il territorio crescere. E’ in questo senso che vanno lette, per esempio, la novità dell’iscrizione dei cani attraverso un programma che si interfaccia 4

direttamente con il Libro genealogico, la gestione informatizzata dei ring di giudizio e del ring d’onore, la ricerca di una location che garantisca ampi spazi e collocazione confortevole per cani e persone, più altre novità e sfumature organizzative che non saranno certamente sfuggite ai vostri occhi esperti. Ci rendiamo conto che la forza organizzativa dell’ENCI non è paragonabile a quella di cui può disporre il territorio, ma è dovere dell’Ente segnare la strada, perché la corretta selezione del cane di razza non può che passare attraverso verifiche zootecniche che consentano ai soggetti iscritti di esprimere realmente le proprie potenzialità e agli esperti giudici di valutare i soggetti nelle migliori condizioni possibili. Il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, per noi davvero importante, ha suggellato l’alto livello tecnico della manifestazione e il riconosciuto valore della selezione dell’allevamento italiano. ENCI WINNER nasce sulla scia del prestigioso risultato del World Dog Show 2015 e conferma in ambito internazionale il livello raggiunto dall’intero sistema cinofilo italiano. In questi giorni vi sono stati importanti momenti di confronto con i vertici della FCI, con

i membri dei suoi comitati, con i prestigiosi giudici internazionali presenti, raccogliendo una favorevole disposizione verso l’ENCI e la cinofilia italiana che prima del WDS 2015 non era neppure pensabile. Non si tratta di semplici complimenti, che possono fare piacere ma che lasciano il tempo che trovano, ma di aperture verso il sistema ENCI. Sta a noi continuare su questa strada, migliorandoci già a partire dall’edizione 2018 del WINNER, per posizionarci come la più importante Esposizione di un Kennel Club aderente alla FCI. Perché questo è il nostro obiettivo, inutile nasconderlo, ed è lì che, tutti assieme, dobbiamo arrivare. Già nel corso della prossima settimana si avvierà il confronto con lo staff per analizzare gli aspetti positivi, ma soprattutto per individuare gli obiettivi di miglioramento e le novità da introdurre nel corso della prossima edizione, che saranno anche il frutto delle idee e proposte che molti espositori ci hanno offerto in questi giorni. A nome del Consiglio Direttivo un grandissimo GRAZIE a ciascuno di voi. Il Presidente ENCI Dino Muto


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ENCI WINNER – La cinofilia protagonista a Fieramilano

I tre giorni delle meraviglie

L’importanza di una iniziativa che pone l’Ente ai vertici non solo in Europa. Il perché di un successo destinato a rinnovarsi ogni anno

Il presidente ENCI Dino Muto e i Consiglieri ENCI Angela Francini e Domenico Attimonelli

Cominciate col fare il necessario, poi ciò che è possibile e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile (San Francesco)

ENCI WINNER è la nuova sigla d’ una magia di tre giorni. Destinata a rinnovarsi coinvolgerà ogni anno in un acquerello di luci ed immagini, allevatori, pubblico e cani. È la cinofilia che si adegua nella società che cambia e mette in mostra e svela nuove rappresentazioni di razze e comportamenti scarsamente noti al grande pubblico. Già il nome è un programma ed indica i vincitori alla maniera in cui li immaginava don Carlo Gnocchi, l’ufficiale al fronte di una guerra da dimenticare “La vittoria, disse, è sempre nel pugno di pochi. Provare a preparare questa pattuglia di eroi è il segreto di ogni vittoria”. Ed anche il successo della tre giorni dei vincitori ha un pugno di protagonisti, dal presi5


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BEST IN SHOW CACIB MILANO 16/6/17 1° STANDING ROOM ONLY DELL’ALBERICO Lhasa Apso PR. LARA D’AMORE 2° LOBO DEIGINI Cocker americano PR. ALLEV. DEIGINI 3° THOR DEL WANHELSING Bassotto, nano a pelo duro PR. DEBORA SILVESTRO

dente Dino Muto al Consiglio tutto che ha compreso l’opportunità di realizzare un messaggio che pareva avvenieristico, allo staff ENCI che ha saputo interpretarlo e coinvolgere nella programmazione il personale tutto ed i protagonisti, gli allevatori. E dopo di loro ed insieme a loro tanti altri appassionati in una kermesse che lascia già un po’ di nostalgia come accade ad ogni vicenda bella e

caduca. Così è l’immagine della prima edizione raccontata in pagine di un diario cominciato la mattina di venerdì 16 giugno e conclusosi nel tramonto di due giorni dopo. In palio tre CACIB, a contenderseli per la conquista del gran trofeo finale “ENCI WINNER 2017” circa 8000 concorrenti tra cui spicca il vincitore assoluto del Supreme Best

in Show Adulti “TOKIE TOO GOOD TO BE TRUE” Spitz nano (Pomerania) di TANGKARAVAKUN CHAIVAT. A trepidare ai margini dei ring i soliti tifosi di razza con in più molti giovani - ed anche questo rivela un inatteso squarcio del successo. Per ciascuno dei tre giorni, a vivificare ancor più il fascino dei giudizi , esibizioni, nella gran platea del ring d’onore, di cani da soccorso o

RAGGRUPPAMENTI CACIB MILANO 16/6/17 GRUPPO 1 GRUPPO 2 GRUPPO 3 GRUPPO 4 GRUPPO 5 GRUPPO 6 GRUPPO 7 GRUPPO 8 GRUPPO 9 GRUPPO 10 BIS COPPIE BIS GRUPPI BIS BABY BIS JUNIORES BIS GIOVANI BIS VETERANI BIS RAZZE ITALIANE 6

1° WYNSILOT WILSON FOR MAT ‘N NIK Bobtail PR. KANALES- AUTOLITANO -STEAD NIKOLAS- MATTEO- MICHAEL 1° BLU EMPEROR OF NEWFOUNDLAND HILLS Terranova PR. DOMENICO DE VITTO 1° TOUCHSTAR GOSSIP MAKER Jack Russell Terrier PR. ALLEV. TOUCHSTAR 1° THOR DEL WANHELSING Bassotto, nano a pelo duro PR. DEBORA SILVESTRO 1° XOLOMANIA VITTORIA Xoloitzcuintle, standard PR. OLGA BRICHIKOVA 1° CHENIL D’ANJA BERNHARD HOLLANDE Grand Basset griffon vendéen PR. GABRIELLA SEGATO 1° FIKRET´S FEEL THE FIRE Bracco italiano, bianco-arancio PR. MARIKA TENHUNEN 1° LOBO DEIGINI Cocker americano PR. ALLEV. DEIGINI 1° STANDING ROOM ONLY DELL’ALBERICO Lhasa Apso PR. LARA D’AMORE 1° RUSSKIY AZART CERARUS VALIANT INVICTUS Levriero Russo PR. MARIA LAZAREVA 1° AKITA PR. ALLEV. HACHIKO SAMURAI 1° SHIH TZU PR. ALLEV. COLORIO’S 1° QUIZA D’ABD EL SHIRAZ Levriero Afgano PR. FABIENNE BERSET 1° QUAKE YOUR DREAM DELLA CONTEA DEL NORD Siberian Husky PR. FRANCESCO MORESCHI 1° RIDE THE LIGHTNING Griffone di Bruxelles PR. ELISABETTA BIRIBO’ 1° DELBORGHINOSCARDELARENTA Saluki PR. LEONARDO GALLIANO 1° CINECITTA’ SAGRO GRA Maltese PR. FRANCO PROSPERI


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BEST IN SCHOW MEDITERRANEAN WINNER 17/6/17 1° THOR DEL WANHELSING Bassotto, nano a pelo duro PR. DEBORA SILVESTRO 2° NORA ICEFLOWER OF FINNWOODS Labrador Retriever PR. FRANCO BARBERI 3° TOKIE TOO GOOD TO BE TRUE Spitz nano (Pomerania) PR. CHAIVAT TANGKARAVAKUN

addestrati in altre discipline (obedience, agility, pet therapy, dog dance, disc dog) che rendono ancor più suggestiva la cinofilia autentica. Dai microfoni la voce di Stefano Marelli è giunta sempre confortante e precisa a spiegare nel dettaglio quanto stava accadendo aprendo per molti un universo canino scarsamente noto. La palestra non poteva non potrebbe essere

migliore: l’anfiteatro avveniristico di Fieramilano sotto coperture di cristallo che esaudiscono il desiderio di cielo e di spazi aperti. Così nasce la suggestione di un ambiente che cancella ogni nostalgia, ed il cane diventa magico. Quasi ottomila le iscrizioni, decine di migliaia i contatti in streaming a dimostrare che la nuova cinofilia gode di un pubblico immenso,

interessato e curioso di conoscere in diretta non solo immagini provenienti dall’immenso ring d’onore allestito con eleganza e gestito con professionalità, ma di seguire tutti i risultati di ogni razza, di ogni classe, prontamente disponibili via streaming con un solo click. Ad accogliere tutti i cinofili lo stand ENCI realizzato con materiali innovativi e semplici,

RAGGRUPPAMENTI CACIB MEDITERRANEAN WINNER 17/6/17 GRUPPO 1 GRUPPO 2 GRUPPO 3 GRUPPO 4 GRUPPO 5 GRUPPO 6 GRUPPO 7 GRUPPO 8 GRUPPO 9 GRUPPO 10 BIS COPPIE BIS GRUPPI BIS BABY BIS JUNIORES BIS VETERANI BIS GIOVANI BIS RAZZE ITALIANE

1° WYNSILOT WILSON FOR MAT ‘N NIK Bobtail PR. KANALES-AUTOLITANO-STEAD NIKOLAS-MATTEO-MICHAEL 1° KOKO DEL DHARMAPURI Mastino spagnolo PR. ALLEV. DEL DHARMAPURI 1° RED BULL DE LA VILLA Y CORTE Yorkshire Terrier PR. MESTO MARTIN / SALAS MELERO ANA / CARLOS 1° THOR DEL WANHELSING Bassotto, nano a pelo duro PR. DEBORA SILVESTRO 1° TOKIE TOO GOOD TO BE TRUE Spitz nano (Pomerania CHAIVAT) TANGKARAVAKUN 1° ROSSO IL RUBACUORI Basset Hound PR. SUSANNA DEOTTI 1° POLCEVERA’S PONENTE Bracco italiano, bianco-arancio PR. MAURIZIO TURCI 1° NORA ICEFLOWER OF FINNWOODS Labrador Retriever PR. FRANCO BARBERI 1° NICE STEPS FOR ME ONLY Barbone media mole, nero PR. JULIA NAD 1° SOBERS XTRAVAGANZA Greyhound PR. ALLEV. SOBERS 1° CANE LUPO DI SAARLOOS PR. ALLEV. DI FOSSOMBRONE 1° MASTINO SPAGNOLO PR. ALLEV. DEL DHARMAPURI 1° BODENSEEPOMS BOSTON BIG LOVE Spitz nano (Pomerania) PR. ELLINA MAYER 1° FIRE’S SON DEI LEONI IMPERIALI Chow Chow PR. STEFANIA BETTINI 1° GINEVRAMYLITTLEPEARL Shih Tzu PR. ALLEV. COLORIO’S 1° GRANLASCO THE PRINCE Jack Russell Terrier PR. PAOLO JOSE MALVAR 1° CINECITTA’ SAGRO GRA Maltese PR. FRANCO PROSPERI 7


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BEST IN SHOW CACIB ENCI WINNER 18/6/17 1° TOKIE TOO GOOD TO BE TRUE Spitz nano (Pomerania) PR. TANGKARAVAKUN CHAIVAT 2° SAMARCANDA ITALIAN LOVER Barbone grande mole, nero PR. SONIA MERATI 3° SOBERS XTRAVAGANZA Greyhound PR. ALLEV. SOBERS

arredato in maniera originale tanto che le poltrone ecologiche sono diventate un naturale set fotografico per cani e persone davvero incuriosite dal design, dalla luce e dai colori: come fosse un giardino a loro dedicato. Spiccavano le zone dedicate a “Di Te Mi Fido”, quella riservata alla cinofilia venatoria e al lavoro dei “cani da detection” e lo spazio riservato allo sport dell’Utilità e Difesa. Gli info point dell’ENCI disposti nei vari padi-

glioni, un nutrito drappello di veterinari e un esercito di persone facilmente riconoscibili per il giubbetto blu con la scritta “ENCI staff”, hanno garantito il regolare svolgimento del mega evento. Nei ring, commissari e giudici muniti di tablet collegato al terminale per la raccolta dati hanno garantito l’immediata pubblicazione dei risultati; per ogni cane giudicato una scheda elettronica con il risultato raggiunto

subito stampata e consegnata al proprietario. Una giuria internazionale ha completato il quadro con professionalità, cordialità e competenza. Il primo giorno, venerdì 16 giugno il CACIB reca la sigla del Gruppo Cinofilo Milanese: padrona di casa la neo presidente, Maria Luisa Simone De Grada, nota pittrice e allevatrice di Carlini ed insieme a lei la presidente onoraria Jolanda Vandoni. Poche pa-

RAGGRUPPAMENTI CACIB ENCI WINNER 18/6/17 GRUPPO 1 GRUPPO 2 GRUPPO 3 GRUPPO 4 GRUPPO 5 GRUPPO 6 GRUPPO 7 GRUPPO 8 GRUPPO 9 GRUPPO 10 BIS COPPIE BIS GRUPPI BIS BABY BIS JUNIORES BIS GIOVANI BIS VETERANI BIS RAZZE ITALIANE 8

1° WALLFUGH INK TO NIRENO PICTURE Welsh Corgi Pembroke PR. VALSECCHI VITTORIA 1° PEPE LE PEW V. TANI KAZARI Affenpinscher PR. COOIJMANS & MIODONSKI MIEKE & LUCIENNE 1° DOYLE VON DER EMSMÜHLE Irish Terrier PR. GRUETTNER HANS ERHARD 1° LUX DEL PALATINO OCEAN DEEP Bassotto, standard a pelo duro PR. ANNALUCE SALETTI 1° TOKIE TOO GOOD TO BE TRUE Spitz nano (Pomerania) PR. TANGKARAVAKUN CHAIVAT 1° APACHE Ariégeois PR. DAVIDE RAIMONDI 1° POLCEVERA’S PONENTE Bracco italiano, bianco-arancio PR. MAURIZIO TURCI 1° FRANCINI’S DAY BY DAY Cocker Spaniel Inglese altri colori PR. CRISTIAN MARCELLINO 1° SAMARCANDA ITALIAN LOVER Barbone grande mole, nero PR. SONIA MERATI 1° SOBERS XTRAVAGANZA Greyhound PR. ALLEV. SOBERS 1° AKITA ALLEV. HACHIKO SAMURAI 1° MASTINO SPAGNOLO ALLEV. DEL DHARMAPURI 1° JASON GOLDEN FLEECE OF HISARI’S LAND Siberian Husky PR. VERONIKA KOSTAREVA 1° THAI SILK CODE OF SUCCESS Spitz nano (Pomerania) PR. SVETLANA MIRONENKO 1° ZORRAZO ECHO OF A LEGEND Perro de Agua Español PR. SLEEGERS JOHANNES FRANCISCUS PAULUS 1° FIKRET´S DIEGO DI PELLE Bracco italiano, bianco-arancio PR. MARIKA TENHUNEN 1° CINECITTA’ SAGRO GRA Maltese PR. FRANCO PROSPERI


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SUPREME BEST IN SHOW ADULTI ENCI WINNER 18/6/17 1° TOKIE TOO GOOD TO BE TRUE Spitz nano (Pomerania) PR. TANGKARAVAKUN CHAIVAT 2° THOR DEL WANHELSING N/D Bassotto, nano a pelo duro PR. DEBORA SILVESTRO 3° STANDING ROOM ONLY DELL’ALBERICO Lhasa Apso PR. LARA D’AMORE

role per dare il benvenuto a tutti e ringraziare il presidente Dino Muto ed il Consiglio per “una iniziativa che onora la cinofilia e ne conferma Milano fra i protagonisti”. Poi il via alla gran Kermesse in spazi ampi. L’apertura si sa, è la verifica dei preparativi e l’inaugurazione il momento in cui tutti trattengono il respiro e sperano in un applauso che, all’esordio dell’ENCI WINNER giunge subito dopo le parole del Presidente Dino Muto e sarà poi ripetuto al termine di ogni giornata a significare la chiusura di un capitolo da ricordare. Il nuovo giorno, sabato, reca in palio il MEDITERRANEAN WINNER, un trofeo itinerante e che rinnova la competizione e la suspence. Tutto scivola come da copione con un’organizzazione perfetta, pubblico ammirato, giudici al lavoro nei rings. La classifica ben più delle parole dipinge il secondo acquerello dove brillano i nomi dei vincitori. Domenica la gran Kermesse con l’ENCI WINNER è la riprova di un successo senza precedenti che si salda a quello della mondiale, porta l’ENCI ai vertici e conferma che una nuova storia è cominciata. Presente alle premiazioni Carolina Toia Consigliera Regione Lombardia, entusiasta e sorpresa dalla grande kermesse che ha visto sfilare cani da tutto il mondo in una cornice di rara bellezza, eleganza e professionalità. a cura di Rodolfo Grassi e Renata Fossati

Il Direttore Tecnico ENCI Angelo Pedrazzini e il Direttore Generale ENCI Fabrizio Crivellari

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SUPREME BEST IN SHOW GIOVANI ENCI WINNER 18/6/17 1° GRANLASCO THE PRINCE Jack Russell Terrier PR. JOSE MALVAR PAOLO 2° RIDE THE LIGHTNING Griffone di Bruxelles PR. ELISABETTA BIRIBO’ 3° ZORRAZO ECHO OF A LEGEND Perro de Agua Español PR. JOHANNES FRANCISCUS PAULUS SLEEGERS

Tutte positive le impressioni e le testimonianze sul grande evento

Il primo passo nella storia

Un esordio che segna la continuità dell’iniziativa e nobilita la promozione dell’allevamento italiano. La soddisfazione del presidente Dino Muto e le riflessioni dei Consiglieri Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia (Goethe)

Nei giorni delle pagelle l’ENCI WINNER 2017 già al suo esordio merita pieni voti. Dai risultati nasce l’unanimità di promuovere personale tecnico, dirigenti e concorrenti. I giudici sono entusiasti per ambiente, accoglienza, collaborazione e gli espositori guardano con attenzione ad un impegno qual è ENCI WINNER destinato a far storia. Ecco perché l’Ente vincendo in stile e qualità consolida la sua posizione di vertice. 10

Non era facile, dopo la “mondiale più bella di sempre” com’è ricordata l’expo del 2015 aggiungere a breve un altro successo unanimemente condiviso ed a cui la presenza di Rafael de Santiago presidente della FCI e di numerosi giudici stranieri e concorrenti ha aggiunto il valore dell’internazionalità. Non era semplice organizzare un evento di tale importanza e che per stile potesse fin dalla prima edizione calamitare giudizi positivi e simpatia superando di colpo la fase sperimentale e già inserendosi negli appuntamento sovranazionali. L’unico a non far sorridere è stato il tempo, impietoso nell’ondata di calore ma che ha aggiunto splendore a tre giorni luminosi di cinofilia autentica. Lo conferma il presidente Dino Muto descri-

vendo a parole quanto è nella cronaca e destinato a rimanere dalla sera del 18 giugno nella storia aggiungendosi alle già molte alcune altre pagine significative per progetti e realizzazioni. “L’evento, afferma il presidente nazionale, ci pone al top della cinofilia mondiale e conferma la presenza dell’ENCI fra i Kennel Club più rappresentativi. La manifestazione qualifica ulteriormente un percorso cominciato tre anni fa e che ha avuto nella recente mondiale una prima verifica e lo spunto per continuare sul medesimo percorso. Il Consiglio, gli allevatori e, direi, tutta la realtà cinofila italiana, hanno raggiunto un altro importante traguardo in tempi brevi e questo conferma le molte potenzialità non solo dell’Ente nel suo complesso ma ci pone


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SUPREME BEST IN SHOW RAZZE ITALIANE ENCI WINNER 18/6/17 1° CINECITTA’ SAGRO GRA Maltese PR. FRANCO PROSPERI

anche il dovere di continuare su questa strada che ha avuto e continua a riscuotere unanimi consensi”. Il vicepresidente Silvio Marelli vede nella manifestazione “l’inizio di un nuovo percorso che non può che essere entusiasmante per le sfide che pone ed i risultati che si possono e dobbiamo conseguire. L’internazionalità della metropoli, la suggestione dell’ambiente e le nuove sfide che Milano sta affrontando come città dell’Europa vedono anche l’ENCI impegnata nel suo settore e vogliamo continuare ad essere protagonisti nella qualità e nei risultati”. Il Consigliere Domenico Attimonelli, magistrato, si dice “pienamente soddisfatto dell’andamento di questi due giorni”. “Mi sembra, dice, il giusto riconoscimento alla grande attività svolta dal presidente ed al qualificato supporto degli uffici. L’impegno degli allevatori, già notevole in questa edizione di esordio lo sarà ancor più, e mi sembra facile previsione, in seguito perché ad una programmazione precisa fa seguito da parte di quanti sono coinvolti un impegno puntuale”. Nino La Barbera afferma che “la manifestazione è la confortante verifica delle previsioni e si pone già da questa prima edizione come punto di riferimento che avrà ulteriori 11


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sviluppi e tutti certamente positivi. È la continuità, aggiunge, di un importante lavoro svolto dal Consiglio perché nessun risultato giunge per caso né senza impegno e fatica”. “Osservando la manifestazione da cinofila dice Angela Francini Consigliere nazionale vedo una splendida esposizione dove cani, allevatori e cinofili hanno la possibilità di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni: grandi ring dove poter valutare i soggetti al meglio, ampi spazi attorno ai ring con tutti i confort e con una temperatura ottimale. Il lavoro svolto dai nostri uffici ha prodotto una delle più belle manifestazioni mai viste. Ci auguriamo tutti di migliorarci per un sempre più proficuo impegno”. Si guarda attorno, Giancarlo Passini, come per chiamare tutti a testimoni, sorride e le parole confermano un giudizio ampiamente positivo in sintonia con il carattere e la giovialità del personaggio. “Quanto stiamo vi12

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Lo staff dell’ENCI WINNER in una foto ricordo

La rappresentativa di Agility

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vendo - dice - è la conferma del grande spirito dell’ENCI che sa armonizzare il patrimonio tecnico con il futuro: oggi, con questa manifestazione - conclude - ci garantisce di avere grande forza per il domani”. Ne è convinto anche Clemente Grosso, avvocato e Consigliere nazionale. “ENCI WINNER - afferma - è la necessaria prosecuzione cominciata con la mondiale non solo nell’ottica di divulgare la qualità della cinofilia ma nel solco di un percorso sotto la guida di Dino Muto per portare l’ENCI ai vertici della cinofilia mondiale. L’impianto delle norme tecniche vigenti dovuto a Pietrogino Pezzano ha contribuito in questo ventennio all’affermazione di un allevamento di qualità superiore in Europa e la mondiale lo scorso anno e l’ENCI WINNER oggi lo hanno ampiamente dimostrato”. “A due anni dal WDS 2015 - dice Marina Montedoro – l’ENCI e la cinofilia italiana sono stati di nuovo protagonisti di tre giorni emozionanti. La grande capacità organizzativa, gli sforzi da parte di tutti e la qualità dimostrate, confermano che la strada intrapresa è quella più giusta per valorizzare al meglio la

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cinofilia nazionale nel contesto internazionale. L’impegno comune è che questo sia il 1° ENCI WINNER di una lunga serie che credo proprio saprà dare a tutti noi tante soddisfazioni”. Per Gianluca Di Giannnantonio “sono stati tre giorni indimenticabili per la cinofilia tutta e per l’Agility in particolare che ancora una volta ha dimostrato di attrarre attorno a sé un pubblico entusiasta che ogni volta si sorprende delle capacità sportive che i cani sanno esprimere”.

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La settimana milanese del cane Dall’11 al 18 giugno ENCI ha organizzato la prima edizione della “Settimana Milanese del Cane”: un “mini tour” guidato nel mondo della cinofilia alla scoperta dei mille modi di “vivere” un cane. Iniziativa svolta con il patrocinio del Comune di Milano, del Municipio 1 Centro Storico e della Regione Lombardia. L’idea è sorta dopo aver ospitato la presentazione del VI Rapporto di Legambiente che denunciava parecchie criticità a fronte dell’aumentare di cittadini a quattro zampe nelle nostre città. A febbraio “la casa degli allevatori italiani” - ovvero la sede ENCI, come giustamente l’ha definita il presidente Dino Muto - ha infatti aperto le porte a questo importante evento annuale di Legambiente e ha partecipato con interesse alla discussione offrendo il proprio appoggio per quanto concerne il benessere animale e la definizione di linee guida che possano migliorare la convivenza dei cani in città. È infatti indubbio che, quando i numeri aumentano, diventi urgente avere delle regole che favoriscano l’integrazione. A sottolineare quindi la nuova gestione dell’ENCI, che ha come obiettivo proprio il dialogo con il territorio, si è pensato di portare la cinofilia in piazza, per le strade, nei parchi per mostrare la centralità del cane nella vita di tutti i giorni e il ruolo fondamentale che questo ha avuto nella storia dell’evoluzione della nostra specie. È vero che l’uomo ha addomesticato il lupo e ha creato il cane, ma è anche vero il contrario, ovvero che il cane ha creato l’uomo, avendogli offerto un tale appoggio da rappresentarne in parte la chiave del suo successo evolutivo. La scelta della settimana, non è avvenuta a caso, ma introduceva il più importante appuntamento cinofilo dell’anno: ENCI WINNER. Un altro debutto importante, la manifestazione che ENCI ha voluto inserire nel programma delle proprie attività per affermare la sua identità nel mondo delle Expo. La Settimana

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Incontri, set fotografici e attività cinofile in molte aree della città per favorire la conoscenza e l’interazione col cane Milanese del Cane ha avuto quindi il compito di offrire a tutti gli amanti del cane un assaggio di quelle che sono le potenzialità di questo straordinario compagno, per riuscire meglio a comprendere proprio il lavoro degli allevatori che sono coloro che lo mettono a disposizione degli appassionati. Non abbiamo voluto fare propaganda al cane di razza, ma abbiamo voluto mostrare la potenzialità di un cane ben selezionato, la possibilità di scegliere un compagno che sia adeguato al nostro stile di vita, per la felicità di entrambi. Il mini-tour nel mondo della cinofilia è iniziato così domenica 11 giugno con una grande festa a Parco Sempione: dalle 11 alle 18.30 in questo enorme spazio, davanti a un pubblico a tratti incredulo abbiamo mostrato discipline sportive, ludiche e di pubblica utilità. La centralità del cane nelle attività dell’uomo è il punto di riferimento, è l’obiettivo degli allevatori che selezionano soggetti in grado di soddisfare esigenze non solo estetiche, ma soprattutto caratteriali. Il grande vantaggio offerto infatti dal cane di razza correttamente selezionato è la prevedibilità delle qualità naturali. Se i cani oggi sono con successo impiegati nel soccorso, nella polizia di stato, nella conservazione ambientale, da associazioni che si occupano di assistenza e aiuto alle persone, è perché ci sono allevatori che lavorano per la selezione delle loro preziosissime attitudini. Non c’è dubbio che un cane educato,

un cane che sia affine al nostro carattere, che condivida le nostre stesse passioni saprà sicuramente renderci molto felici, e che noi potremo fare altrettanto per lui. Abbiamo affrontato questo tema dell’evoluzione e del legame tra uomo cane anche in un incontro aperto alla cittadinanza, uno forse dei momenti più importanti di tutta la settimana perché ha offerto l’esperienza di due massime esperte del settore, Barbara Gallicchio e Cinzia Stefanini. Tra gli ospiti della Settimana anche Ludovica Jager Bedogni, dottoressa magistrale in psicologia dello sviluppo e operatrice di Pet Therapy accreditata presso la Regione, che proprio durante l’incontro di presentazione dell’evento ha sottolineato come non sia il cane, quanto il rapporto con esso a offrire quella meravigliosa sensazione benessere che i nostri amici sono effettivamente in grado di farci provare. Ed è proprio sul rapporto che durante tutta la Settimana si è lavorato: ogni giorno in 40 aree cani della città un educatore era disponibile per consulenze e suggerimenti sulla gestione del cane, abbiamo organizzato grigliate e lezioni di avvicinamento all’acqua in vista proprio dell’estate (si ringraziano per questo gli amici del Green Dog Club che ci hanno ospitato), aperitivi, lezioni di Mobility (grazie all’associazione Acua che promuove la comunicazione tra uomo e animale), set fotografici per un ritratto omaggio con il proprio cane… è stata una settimana intensa che ha voluto offrire ai cittadini milanesi la possibilità di ampliare la propria conoscenza del cane e, soprattutto, il messaggio che abbiamo cercato di far passare è che l’integrazione dei cani dipende dai proprietari. Deve essere quindi nostra premura non arrecar fastidio e quindi educare correttamente il nostro cane, con benefici immediati per tutti. Erica Recchia


Il cane che più somiglia al leone

Ecco il moderno Chow Chow

PAESE D’ORIGINE CINA PATROCINIO GRAN BRETAGNA China Kennel Union Room 508, Building A Center V Beichen Fudi Plaza Changhui Road Chaoyang DistrictCN BEIJING 100024 www.cku.org.cn

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Scrivere sul Chow-Chow, la razza che allevo e giudico, mi dà l’opportunità di focalizzare due aspetti particolarmente sensibili dell’evoluzione di questo antichissimo cane. Il primo è cercare di fornire in maniera sintetica e comprensibile quali sono quegli elementi essenziali che devono caratterizzare morfologicamente un soggetto in tipo. Il secondo, prendere coscienza di quanto la salute, e quindi il futuro del Chow, siano legati in maniera imprescindibile da una ligia e corretta interpretazione dello standard. La rivisitazione recente dello standard ufficiale, fatto di per sé storico, da parte dell’Inghilterra, Paese che ne vanta l’originale stesura, è l’evidente indicazione della necessità di cambiare rotta nella selezione della razza, sintomo che qualcosa stava andando in una direzione sbagliata. Analizziamo allora le modifiche apportate,

per aiutarci a leggere un’immagine corretta e più consapevole del Chow. L’introduzione del cenno storico e delle origini già ci apre all’idea di un cane di tipo spitz con qualche immissione molossoide, usato anticamente per la guardia e per la caccia. Quindi un soggetto vitale ed attivo, ma con l’autorità che gli è data dalla sostanza e da una presenza imponente. Subito siamo messi di fronte agli imprescindibili caratteri distintivi di tipicità, di un cane compatto e quadrato, il cui aspetto leonino indica fierezza. Deve colpire la proporzione armoniosa della struttura, un corpo forte e corto, impreziosito dal portamento superbo di una testa imponente, raccolto da una coda attaccata alta portata sul dorso. Un mantello naturale di giusta tessitura e abbondanza, una lingua e mucose della bocca nero bluastre completano il quadro


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La riservatezza del carattere non deve trarre in inganno: è sensibile e fedele. La corretta toelettatura

di un Chow ideale, che si deve muovere con agilità e scioltezza. Di rilevante importanza è l’introduzione, non ha sproposito, delle proporzioni ideali degli arti anteriori, dove la distanza dal garrese al gomito è richiesta uguale alla distanza dal gomito al suolo. I soggetti bassi sugli arti sono un problema molto diffuso oggi, che penalizza pesantemente l’armonia generale e il movimento sciolto. L’ossatura è ora indicata come “buona” e non più “pesante”, riequilibrando l’immagine di un cane mai esagerato.

LA SELEZIONE Nella valutazione generale una testa tipica assume un grande significato, e lo standard ne dà giusto rilievo con dovizia di particolari. È qui che si possono riscontrare i più gravi difetti morfologici, la cui entità può anche compromettere la salute del Chow. La tendenza del tutto arbitraria nel premiare soggetti con caratteristiche ipertipiche, dettata da un gusto meramente personale, ha fatto sì che teste al limite del grottesco diventino poi, nella valenza comune, i modelli esemplari da preferire. Questa irresponsabile scelta, anche nell’allevamento, ha portato il Kennel Club inglese a prendere provvedimenti. Il Chow è oggi in Inghilterra nella lista di quelle razze sottoposte a particolare controllo, con lo scopo di penalizzare fermamente i soggetti portatori di caratteri esagerati tali da influire negativamente sulla sa-

Cucciolo a pelo lungo Cucciolo a pelo corto

lute. Musi troppo corti e stretti (l’ideale è circa 1/3 della lunghezza della testa dal tartufo all’occipite ) sono causa di rantoli e difficoltà respiratoria, così come sono invalidanti un eccesso di pieghe cutanee ed occhi troppo piccoli, a fessura, addirittura chiusi nei casi limite. Lo standard richiede nella nuova versione un occhio ovale, pulito, di media dimensione. La testa deve apparire massiccia e pesante,abbastanza grande in rapporto alla mole del cane. La forma del cranio possente e del muso forte, insieme ad orecchie piccole ben inserite e portate, occhi di giusta dimensione ed un equilibrato apporto di rughe e pelo, danno quella distintiva espressione accigliata così tipicamente Chow. Per conferire un portamento superbo del capo e contribuire all’imponenza dell’immagine, il collo deve essere di una lunghezza tale da permettere un bell’arco. Un collo troppo corto rovina la simmetria e può anzi far apparire il cane più lungo. Anche se lo standard non ne fa diretto riferimento, il tipo ideale Chow è un cane inserito nel quadrato, ampio nelle tre dimensioni. Un tronco compatto, di sostanza, con una gabbia toracica né appiattita, causa di un frontale stretto, né arrotondata, che va generalmente a scapito della profondità.

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Le proporzioni del Chow Chow (Filippo Gianola)

L’INDOLE Il temperamento merita una considerazione attenta, a volte decisiva nella valutazione finale. I Chow hanno un carattere riservato, e bisogna ricordarselo quando, rispettandone l’indole, li dobbiamo approcciare. Ma si tratta pur sempre di un cane calmo ed equilibrato, che deve vivere perfettamente nelle famiglie. I soggetti paurosi e intoccabili o aggressivi devono essere fermamente penalizzati.

La linea dell’addome non è levrettata. Agli arti è richiesto uno sviluppo osseo di buona sostanza, non più pesante come in precedenza, a prendere distanza dall’idea che”molto è meglio”; il pelo più o meno lungo e fitto può fuorviarne il giudizio. Una sostanziale rivoluzione, rispetto al testo precedente, riguarda l’articolazione del posteriore, argomento sul quale vorrei richiamare l’attenzione in quanto è elemento essenziale di tipicità. La pratica espositiva mi indica che è ancora radicata nella cultura cinofila la convinzione che l’arto posteriore debba essere privo di angoli, femore quasi a piombo verso il ginocchio, tibia e perone quasi senza angolatura dal ginocchio al garretto, a conferire la caratteristica andatura “sui trampoli” descritta dal vecchio standard. Questa convinzione sembra difficile da sradicare, partita da assai lontano, probabilmente con l’intento di descrivere i Chow di al-

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Femmina rossa a pelo corto


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lora, senza benefici sulla dinamica del movimento e senza tenere conto del benessere del cane. La modifica dello standard dà un’ampia descrizione del movimento e prevede invece un ginocchio poco angolato, un minimo di angolazione dell’arto pelvico che permetta un’andatura sciolta, a passo e trotto corto, pur restando l’articolazione dell’anca in appiombo col piede.

IL MANTELLO L’aspetto leonino che caratterizza il Chow viene enfatizzato dal mantello che deve essere di tessitura ruvida con denso sottopelo lanoso, che conferisca un aspetto nitido e naturale. Evidenti interventi di toelettatura a forbice atti ad alterare le reali proporzioni sono da penalizzare. L’ultima sostanziale novità rispetto al vecchio standard è l’introduzione di un’indicazione più precisa sulla taglia rispetto al passato. L’immagine di un cane dall’aspetto leonino, fiero, dal portamento altero, buon guardiano, non può essere soddisfatta da una taglia minima. Per questo lo standard è stato ritoccato in rialzo, prevedendo da 48 a 56 cm. per i maschi, e da 46 a 51 cm. per le femmine. In sostanza bisogna sottolineare che la tipicità ed il valore di un Chow-Chow stanno nell’equilibrio e nel soma di tutti questi elementi; attraente per la buona proporzione e l’armonia della costruzione, ma anche per il portamento e per un carattere sicuro di sé. Mauro Mostura

23ª ESPOSIZIONE NAZIONALE CANINA MONZA 17 SETTEMBRE 2017 CAC Campo scuola cinofila di via Ippolito Nievo a Monza

GIURIE e INFO: www.gruppocinofilomonzese.it

CONCORSO NAZIONALE JUNIOR HANDLER

ORGANIZZAZIONE: GRUPPO CINOFILO MONZESE “CORONA FERREA”

CHALLENGE LABRADOR RETRIEVER, GOLDEN RETRIEVER, BORDER COLLIE

Le iscrizioni si ricevono presso BREMADOG SNC FAX. 0332.610646 TEL 346 2480808 oppure direttamente on line sul sito www.bremadog.it 1° chiusura 1 settembre 2017 - 2° chiusura 10 settembre 2017 Il programma, la giuria, le informazioni, modulo di iscrizione e modalità di pagamento sul nostro sito www.gruppocinofilomonzese.it Email: info@gruppocinofilomonzese.it oppure su www.bremadog.it Email info@bremadog.it Ampio parcheggio e ristorazione interna


Lola Top Beagle di tutti i tempi USA

Storia e nuovi traguardi della selezione

tema di altezze, perché non esistono margini di tolleranza. La violazione dei limiti superiori comporta la squalifica. Questo spiega anche le reimportazioni cicliche nel Regno Unito e in Europa per rinsanguare le linee di sangue e tentare mantenere il limite superiore nei margini dei cm. 40 e, possibilmente al di sotto, 36-37 per le femmine e 38/39 per i maschi. Tornando al Beagle Americano, (che è assai popolare anche negli Stati del Centro e Sud America oltre che in Australia, e per un certo periodo Svezia e Finlandia) lo Standard riconosciuto dall’ AKC diverge da quello Anglo-FCI non solo per la separazione del Beagle in due taglie (forse nel ricordo dei piccoli segugi tenuti da Elisabetta I), ma per l’affermazione contenuta nella parte generale sulla razza e, cioè, che il Beagle deve avere la struttura ad assomigliare ad un piccolo Fox Hound. Niente di più sbagliato storicamente (si veda nella puntata precedente la distinzione tra il piccolo segugio descritto da Erodoto e i più grandi veltri utilizzati per la caccia agli ungulati!) e morfologicamente (il vero tipo del Beagle e del Fox Hound divergono sostanzialmente). Allevatori, espositori e appassionati del puro cane da lavoro sono patrocinati e tutelati dal “The National Beagle Club of America Inc.” Esistono elencati stato per stato 104 allevatori con affisso. Ogni anno si tiene in uno Stato diverso un Raduno denominato National Beagle Club Specialty cui partecipano centinaia di Beagles di tutti i colori ammessi e taglie. Al giudizio sono chiamati giudici esperti USA ma anche stranieri. L’interscambio si è incrementato, utilmente negli ultimi anni. I giudici arrivano dall’Australia, dall’Europa, Canada e Paesi Asiatici come la Corea del Sud ed il Giappone. Un grande ed importante allevamento nello Stato di Washington è quello con affisso composto

Il Beagle ancora più bello Negli Stati Uniti dove il Beagle è stato importato dalla Inghilterra alla metà dell’800, in oltre centocinquant’anni è cresciuto esponenzialmente in popolarità raggiungendo cifre da capogiro soprattutto nell’impiego venatorio, con molte migliaia di appassionati segugisti cacciatori. Il tipo da lavoro mantiene, più o meno, l’aspetto fisico, la taglia e la struttura dei cani importati dall’Europa tanto tempo fa ed illu-

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strati nelle stampe dell’epoca. Questi appassionati fanno capo a centinaia di clubs locali in molti Stati della immensa Confederazione. Il settore esposizione e correlativamente l’allevamento è parimenti molto vivo, producendo molte migliaia di piccoli segugi all’anno divisi in due taglie, fino a tredici pollici (cm 33) ed a 15 pollici (cm 37,5). Lo Standard del Beagle USA è severissimo in

da Starbuck-Torbay di David e Leslay Hills. David è americano e allevatore di STARBUK’S HANG EM HIGH , (padre di 136 campioni, top Beagle USA di tutti i tempi). TORBAY è l’ affisso della moglie Lesley, australiana (giudice al Beagle Club Show in UK 2015) lei stessa famosa allevatrice australiana prima di trasferirsi in USA dove ha continuato ad allevare. Dopo aver evocato i Beagles del passato,


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Top Beagle maschio 15 inch (37,5 cm) USA. CH K-Runs Park me in First detto “Uno”

ora è anche giusto ricordare i migliori cani USA degli ultimi anni. La migliore femmina di 15’ inch è la femmina CH. TORQUAY MIDNIGHT CONFESSION detta “Lola” nata il 14 giugno 2007. Allevatore Marcelo Chagos e altri (che ne è il proprietario ed handler) con n. 44 BIS , 138 primi nel suo Raggruppamento e BOB al National Specialty. La Top winning Beagle tricolore femmina di 13 inch, è la Ch. LAMBUR MISS FLEETWOOD detta “Judy”, allevata da John Woodring che ne è stato proprietario e allevatore insieme a Eddie Dznik, presentatore in esposizione. I risultati sono esaltanti per questa femmina di piccola taglia, con 40 BIS a Expo di tutte le razze, n. 4 vittorie al NBC BOV e n. 3 BOB al National Beagle Club Specialty, 120 primi nel Gruppo. Il più grande vincitore di tutti i tempi USA è il maschio di 15 inch CH K-RUNS PARK ME IN FIRST detto “UNO ”, allevato da Katy Weichert e Bertagualli, di proprietà di E. Dzuik e John Woodring. I risultati di “UNO” sono il BIS a Westminster 2012. Record per la razza. 33 BIS a Expo di tutte le razze e 97 primi nel Gruppo. Il migliore maschio Beagle di 13 inch si chiama CH. KAHOOTZ CHASE MANHATTAN detto “Ben” con il risultato record di 29 BIS in Expo di tutte le razze. Dopo questa lunga panoramica anche sul mondo americano, poco conosciuto in Italia, ma da me incrociato avendo anche

mentato nei pedigree dei cani da me allevati, non rimane che trarre alcune serene, a volte un po’ amare, conclusioni sullo stato della Razza in Italia. Il Beagle così come lo conosciamo è un simpatico, vivace ed intelligente amico dei bambini e… di divani e poltrone. In Italia, pressoché sconosciuti fino agli anni sessanta (salve qualche raro esemplare e mute di sangue francese da lavoro), la razza è cresciuta in popolarità come dimostrano le iscrizioni ai Registri ENCI, sia quale cane da famiglia sia come cane da seguita molto apprezzata dagli specialisti della caccia alla lepre. Purtroppo l’impiego in muta per la caccia in battuta al cinghiale ed altri ungulati ne ha snaturato la funzione, le qualità e lo stile venatorio. Dal 1967 con studiate e costose importazioni dall’Inghilterra, Galles e Scozia (in seguito dagli USA, Finlandia e Svezia), dopo essermi innamorato del piccolo segugio durante un viaggio in Scozia, ho deciso di allevare questa bellissima razza con l’affisso “Del Pesco” per oltre trentacinque anni. Il mio giudizio sulla razza è stato da me espresso in passato, in Italia e all’estero in numerosi scritti ed interviste. Insomma da

I difetti (pochi) ed i pregi (molti) di una razza in espansione. L’importanza della testa per determinare il tipo ammirato di persona le qualità dei due famosi Top Beagles di taglia più grande entrambi tricolori ed essere stato proprietario di due campioni americani e di importante sangue americano, come docu-

allevatore, espositore e giudice ho sempre cercato di valorizzare il “piccolo Ercole” (felice definizione di Mario Quadri), cercando di esaltarne le qualità e di ridurne i difetti.

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Beagle Tricolore e migliore assoluto di razza 13 inch (32,5 cm) USA CH Lambur Miss Fleetwood detta “Indy”

Ho sempre privilegiato nel piccolo segugio, attenendomi allo standard, la espressione dolce, gli occhi grandi, scuri o color ocra a seconda dei mantelli, i pigmenti marcati, l’ossatura robusta, con i piedi piccoli e arrotondati nell’anteriore che deve essere diritto e parallelo sia in stazione che in movimento. Torace ben cerchiato e sviluppato nelle tre dimensioni, allungato verso il rene che deve essere corto. Posteriore angolato (ma non in eccesso) per consentire una giusta spinta in movimento, posteriore muscoloso che deve essere rigorosamente parallelo sia quando il cane è in riposo che in azione. La coda inserita alta e portata festosamente, diritta (o leggermente curvata in avanti) con frangia di pelo verso la punta che deve essere sempre bianca. Molti dimenticano che la corretta costruzione del Beagle deve consentirgli di resistere, senza troppo stancarsi, nella cacciata per molte ore e, quindi, dovrà avere più la struttura del trottatore che del galoppatore spinto. Molti allevatori ed anche giudici ritengono che “tronco raccolto” deve essere interpretato come tronco rigorosamente nel quadrato. Errore! Inoltre molti Beagles vengono ritenuti lunghi non perché hanno poco torace ma perché hanno “arti corti” (gravissimo ricorrente

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difetto), mentre gli arti devono essere sviluppati in altezza come lo standard prescrive e il modello inglese dimostra. L’arto corto di norma si accompagna a spalle poco angolate con avambraccio corto, mancanza di incollatura. L’arto corto nel posteriore impedisce la corretta spinta del retrotreno e la estensione dell’anteriore. Spalle diritte e scarsa incollatura inducono una impressione di grossolanità. Mentre il Beagle oltre che ben dotato di ossatura e muscolatura è un cane nobile ed elegante, con un andatura mai impacciata. Come per tutte le razze la testa determina il tipo. La testa di molti Beagles oggi allevati, non solo in Italia, o è troppo massiccia (specie nelle femmine) o è troppo leggera. L’espressione non è dolce (“soft”). Troppo spesso le teste mancano di stop (salto naso frontale) e di cesello sottorbitale. L’attaccatura delle orecchie sovente è inserita alta e non, come richiesto, appena sopra la linea degli occhi. La quadratura del muso comporta forte mandibola e buona spaziatura dei canini, con incisivi diritti e dentatura a forbice. Non annoiatevi. Ho finito (quasi). Non posso dimenticare l’invito a tutti gli addetti ai lavori che le linee cranio-facciali devono essere parallele, mai divergenti o montonine come invece in altre razze da seguita

avviene. La mia non vuole essere una critica all’Allevamento del Beagle in Italia ma un bilancio sullo stato della razza. Questo non significa, rispetto al modello degli antenati rappresentati nei disegni a stampa dell’800 che non siano stati fatti passi da gigante ed anche in Italia vi siano validi allevatori. Nel nostro Paese ci furono importazioni d’eccellenza dal Regno Unito, e indirettamente dagli USA (considerando le linee di sangue acquisite al patrimonio zootecnico italiano) la CH. ROSSUT NUTMEG detentrice nel 1970 del record di CC per le femmine; CH. ROSSUT GAIETY, primo Beagle in UK a vincere un BIS ad Expo con CC per tutte le razze; CH CPYRIGHT STAMPASTURE, vincitore alla Speciale della Beagle Association; CH DUFOSEE FINE FOOTER, grande vincitore e riproduttore. Ultimo il CH DIALYNNE GAMBIT, geneticamente importante perché il risultato di tutti i grandi e famosi Beagles di cui sopra si è parlato, lui stesso il più titolato Beagle in UK del terzo millennio e vincitore in Italia del Premio Caielli 2004, del Mondiale 2002 ad Amsterdam ed Europeo 2004. A mio giudizio questo Beagle è stato un modello di bellezza assoluta. Gambit è vissuto in Italia per circa due anni. Rientrato dalla sua famosa allevatrice in Inghilterra, in età matura, ha prodotto moltissimi titolati e tipici cani con fattrici sempre diverse. A quasi dieci anni Gambit se ne è andato per sempre dopo aver reso felici allevatori e le loro femmine affascinate dalla bellezza e tenerezza di questo gentiluomo. Paolo Dondina

Miglior Maschio assoluto 13 inch (32,5 cm) USA Kahootz Chase Manhattan detto “Ben”


Storia e attualità di un segugio che guadagna nuovi estimatori

ARIÉGEOIS le doti che lo fanno grande

FRANCIA Société Centrale Canine pour l’Amélioration des Races de Chiens en France 155 avenue Jean Jaurès93535 AUBERVILLIERS CEDEX www.scc.asso.fr

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Nel 1908 il Club Gaston Phoebus fissò lo standard di questo segugio che occupa una parte molto importante nel panorama dei segugi francesi. L’Ariegeois non è comunque nato con l’ufficializzazione dello standard che altro non è stato che l’atto consequenziale ad una realtà zootecnica già ben selezionata nell’Ariége. La creazione di questo meraviglioso segugio è il frutto di incroci tra il Briquet locale, dell’Ariège, col Gascon-Saitongeois e con il Gascon de grande vénerie. Sicuro è che questi “chiens d’ordre francesi” hanno contribuito alla selezione di questo cane. Nel 1890 M. Adelbert presenta all’esposizione di Parigi degli Ariegeois figli di un Virelade, Tapajeur, e di briquettes dell’Ariège. Il conte Elia de Vezins afferma che i suoi Ariègeois erano la conseguenza di accoppiamenti tra Gascon-Saintongeois con cani locali dell’Ariège e così scrive: “Il grande segugio da equipaggi (chien d’ordre) ovvero il purosangue, possiede ottime qualità, ma, per la caccia alla lepre non è sufficientemente veloce nel suo lavoro; la taglia non è adatta, se non in pianura, mentre si affatica eccessivamente in montagna… Il Briquet, attivissimo, molto intelligente, con soggetti assai interessanti, è in generale troppo focoso, poco attaccato

al terreno, incostante, non è portato ad accostare, non lavora volentieri sulle tracce fredde e difficili, è indisciplinato. L’incrocio, pertanto, tra i due tipi ha dato dei brillanti risultati appropriati per la caccia nel Mezzogiorno di Francia. Questo cane riunisce le qualità dei genitori mentre molti dei loro difetti si sono attenuati. Dal cane purosangue l’Ariegeois ha conservato il fondo e la finezza dell’olfatto, più ordine, più docilità, voce e distinzione; dal Briquet più intelligenza, orientamento, salute ed attività nel lavoro”. Vero è che è una razza costruita in tempi relativamente recenti che, al di là di possibili critiche, ha vissuto e sta vivendo un momento di grande fortuna, soprattutto in Italia, dove ha trovato molti amatori che stanno operando un’apprezzabile opera di allevamento e selezione. Fortuna dovuta alle innegabili doti che la caratterizzano. Cane da lepre per eccellenza, costruito per un ambiente particolarmente difficile, in relazione alle condizioni climatiche, è dotato di grande olfatto che gli consente di mantenere la pista su terreni secchi e sassosi ma anche di quella duttilità e sagacia indispensabile per fare grande il segugio da lepre. Accosta e scova con determinazione pro-


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Come ha avuto origine la razza e quali sono i suoi capostipite. Dotato di grande olfatto anche su terreni secchi e sassosi ha quella duttilità e sagacia indispensabile per qualificare un autentico segugio da lepre ducendosi poi in inseguimenti che sono il segno inequivocabile di un grande coraggio ed una giusta dose di indipendenza. È dotato di molta voce, tipicamente hurleur, ma non sorda e cupa bensì modulata e piacevolissima. L’Ariegeois, come tutti i grandi segugi, con la sua voce, specifica in modo eloquente le varie fasi della cacciata provocando ai suoi cultori emozioni indescrivibili. È facilmente addestrabile e caccia bene sia in mute numerose che in coppia o singolo. In buona sostanza questo cane, come per l’appunto afferma Vezins, riunisce in sé le qualità dei cani di razza pura, Gascon e Gacon-Saintongeois, chiens d’ordre, senza averne i difetti, se non in forma attenuata. È adatto, infatti, a cacciare nelle regioni del Midi della Francia, o comunque in terreni difficili, come quelli italiani e mediterranei in genere, coniugando le doti del cane puro, grande olfatto, ordine sulla passata, riflessione nei falli di seguita, con la sagacia e l’intelligenza dei Briquets dell’Ariège che però erano, invece, di poco olfatto e non abbastanza costanti nell’inseguimento, troppo indipendenti. Attualmente l’Ariegeois è ben rappresentato sia in Francia che in Italia dove, come ho avuto modo di affermare più sopra, molti appassionati stanno allevando ottimi soggetti sia per caratteristiche morfologiche che per caratteri psico-attitudinali. Il successo di questa razza è tanto grande che sta sostituendosi, sia per risultati che per numero, al Petit Bleu de Gascogne. In zootecnia, MANTELLO PELO corto, fine e fitto COLORE bianco a macchie di un nero puro, dai contorni ben delineati; talvolta moschettato. Presenza di focature piuttosto pallide alle guance e sopra gli occhi (quattr’occhi)

però, non bisogna lasciarsi andare ai facili entusiasmi. Deve essere mantenuta grande attenzione affinché lo standard venga tenuto come preciso riferimento dal quale non ci si deve discostare. Ultimamente si vedono Ariégeois troppo leggeri, di ossatura fragile, al limite della taglia. Ricordiamoci che questo cane, pur essendo più leggero e di minor statura, deve somigliare al cane di Grande Vénerie. È un cane robusto, rustico di ottima ossatura. Tutto ciò che esula da queste caratteristiche potrebbe degenerare provocando danni che poi necessitano di duro lavoro selettivo per essere riparati. Gian Carlo Bosio TAGLIA Altezza: maschi: da 52 a 58 cm femmine: da 50 a 56 cm

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Notizie ENCI AVVISI Si avvisa che, essendo le raccomandate a.r. ritornate con motivazione “irreperibile”, in applicazione dell’art. 39.3 del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale ENCI presso la Segreteria della Commissione di Disciplina di 1a Istanza è stata depositata lettera di contestazione di addebito relativa al procedimento disciplinare n. 38/16 nei confronti di ERCULIANI ELISA. Il Segretario Istruttore avv. Barbara Macchia

Si avvisa che, essendo le raccomandate a.r. ritornate con motivazione “al mittente per compiuta giacenza”, in applicazione dell’art. 39.3 del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale ENCI presso la Segreteria della Commissione di Disciplina di 1a Istanza è stata depositata lettera di chiusura istruttoria e deposito atti relativa al procedimento disciplinare n. 62/16 anche nei confronti di PAMPINELLA MAURO. Il Segretario Istruttore avv. Barbara Macchia

Si avvisa che, essendo le raccomandate a.r. ritornate con motivazione “al mittente per compiuta giacenza”, in applicazione dell’art. 39.3 del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale ENCI presso la Segreteria della Commissione di Disciplina di 1a Istanza è stata depositata lettera di chiusura istruttoria e deposito atti relativa al procedimento disciplinare n. 11/16 nei confronti di FRANCESCHELLI MARIA BICE. Il Segretario Istruttore avv. Barbara Macchia

Si avvisa che, essendo le raccomandate a.r. ritornate con motivazione “sconosciuto” e “Termini giacenza scaduti - al mittente”, in applicazione dell’art. 39.3 del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale ENCI presso la Segreteria della Commissione di Disciplina di 1a Istanza è stata depositata lettera di chiusura istruttoria e deposito atti relativa al procedimento disciplinare n. 33/16 anche nei confronti di SAITO MAIKA. Il Segretario Istruttore avv. Barbara Macchia

NOTIZIE DAL MONDO DIABETIC ALERT DOG

Sviluppata in Inghilterra e negli USA, l’ultima frontiera dell’addestramento sbarca con successo in Italia USA - Nell’annuario scolastico della Stafford High School (USA) c’è la presenza di un cane. Un cane sensibile ai livelli di glicemia del proprio padrone, inserito ufficialmente nell’annuario della scuola. Nelle didascalie presenti alla sinistra delle fotografie questo cane viene identificato con il nome e cognome di Alpha Schalk, inserito vicino al suo padrone Andrew perché rappresenta una presenza essenziale per salvargli ogni giorno la vita. Alpha è stato addestrato a riconoscere con il solo fiuto i cambiamenti dei livelli glicemici del sangue di Andrew e di avvertilo dell’insorgere di una crisi. PAVIA - Elisabetta Debiaggi presidente della AGD Associazione Giovani con Diabete muove i primi passi nella giusta direzione per supportare con l’aiuto di cani addestrati i giovani affetti da diabete. Maria Silvia Falconi, tecnico terapie non farmacologiche, istruttore cinofilo, dice: «I cani vengono allenati attraverso discriminazione olfattiva. Annusano provette contenenti saliva di persone normo glicemiche, ipo e iperglicemiche, e percepiscono le variazioni». Indagini olfattive continue, e se l’odore non torna, ci si attiva subito per salvare il proprio padrone. Un cane si prepara in 12-18 mesi, poi si devono mantenere le conoscenze acquisite e fare aggiornamenti annuali, una sorta di revisione del fiuto.”

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NAPOLI - L’associazione “Progetto Serena Onlus” con la collaborazione dell’associazione “Donne a Testa Alta” ha organizzato lo scorso giugno la manifestazione “Con il Fiuto Ti Aiuto”. presso il Maschio Angioino . Il progetto mira a far conoscere anche al Sud e per la prima volta il “Progetto Serena” che addestra i Cani Allerta Diabete. R.F.


Il Convegno all’Università di Ferrara

Angela Francini e Ferdinando Asnaghi consegnano il riconoscimento al professor Tellhelm

A Ferrara lo scorso 28 maggio nella splendida cornice della città estense, durante una delle sue manifestazioni storiche più importanti, il Palio, si è tenuto il Meeting organizzato da Ce.Le.Ma.Sche (Centrale di lettura delle malattie scheletriche del cane) in collaborazione con Sitov (Società italiana traumatologia e ortopedia veterinaria). Il meeting si è svolto presso la suggestiva Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara ed ha visto la partecipazione di molti veterinari, allevatori e cinofili provenienti da tutta Italia che hanno seguito con interesse l’intervento di molti esperti anche di portata internazionale quali il professor B. Tellhelm del dipartimento di scienza clinica veterinaria dell’Università di Giessen (Germania). Argomento principale le malattie scheletriche ereditarie a 360° nel cane di razza. La giornata si è aperta con il saluto delle autorità e le presentazioni dei relatori. A seguire al professor Tellhelm sono state consegnate a riconoscimento del lavoro svolto in campo scientifico dal lettore ufficiale della displasia dell’anca e del gomito della Ce.Le.Ma.Sche dott. Asnaghi e dalla rappresentante dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, la consigliera ENCI e vicepresidente del Club Spaniel Italiano Angela Francini, due monografie, una sulle razze italiane e una sulla storia dell’ENCI. La giornata è stata densa di relazioni imperniate anche sulle singole razze quale quella del dott Piccinini di CeLeMaSche accompagnato dal dott. Atti (Pediatra, già direttore del centro Ortolani di Ferrara incentra su uno studio di prevalenza, analisi e controllo sulla displasia dell’anca nella razza Epagneul Breton, sottolineando l’importanza della divulgazione e dell’informazione sulla pa-

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Le malattie scheletriche ereditarie L’intervento del veterinario Ferdinando Asnaghi e la testimonianza di Angela Francini tologia agli allevatori, ai veterinari e alle centrali di lettura. La relazione del Prof Tellhelm frutto di un lavoro durato anni, in cui è stata presentata la difficoltà e la necessità di considerare la diagnostica RX della displasia dell’anca razza per razza, evidenziando le principali differenze e le difficoltà diagnostiche che spesso un veterinario o anche uno specialista può incontrare durante la lettura di un radiogramma sottolineando inoltre i pregi e i limiti del criterio di diagnosi della displasia stessa. Lo stesso nel pomeriggio ha poi continuato illustrando i difficili casi di border line nella displasia del gomito. Ha poi evidenziato come per lo screening della displasia dell’anca e del gomito l’unica tecnica sia quella radiografica (quindi con costi contenuti) e non siano ritenute valide per esempio in Germania la costosa TC da

demandare solo per eventuali chirurgie. L’intervento del dott Asnaghi ha poi fornito ai veterinari e agli allevatori presenti lo stato attuale e futuro dei rapporti con ENCI e FCI. È stata sostenuta l’importanza e l’assoluta necessità di comunicazione tra ENCI, allevatori e centrali di lettura, dando anche spunti che vanno oltre la gestione delle sole patologie scheletriche canine ma considerando tutte le tare genetiche/ ereditarie presenti nel mondo cinofilo. Altri interventi del dott Pedrani sull’uso della TC, del dott Carnier sul VGS e del dott Gasparinetti sull’emivertebra di transizione hanno concluso il meeting. Un importante incontro fra veterinari e allevatori di chiarificazione sulle metodiche radiologiche per la diagnosi della displasia dell’anca e del gomito. F.A.


CONSIGLI PER L’ESTATE

Alano blu. Foto Veronica Bonfante.

AL MARE Evitate di portare il cane in spiaggia durante le ore più calde. Dopo i bagni di mare, è buona norma sciacquare il pelo con acqua dolce. Fare attenzione se ingurgita troppa acqua salata. Nelle spiagge attrezzate per cani, si trova la soluzione a molti problemi. Nelle spiagge libere, vale solo il buon senso, anche per la raccolta delle deiezioni. IN MONTAGNA Vige l’obbligo del guinzaglio nei Parchi naturali. Controllare i cartelli posti all’inizio dei sentieri. Portare con sé il libretto sanitario. Non perdere mai di vista il proprio cane, in alcune zone ci potrebbero essere esche avvelenate. IN AUTO Non lasciare il cane solo in auto, nemmeno per pochi minuti, anche se l’auto fosse all’ombra. In caso di pericolo di vita, la polizia può rompere il finestrino e sporgere denuncia nei confronti del proprietario per maltrattamento di animale. COLPO DI CALORE Attenzione alle lunghe passeggiate sotto il sole col cane a piedi o in bicicletta, specialmente se fatte sull’asfalto che potrebbe “bruciare” i polpastrelli e provocare un colpo di calore che potrebbe essere fatale. Anche in giardino, se il cane corre in continuazione sotto il sole, potrebbe essere pericoloso. Garantire un posto all’ombra,

dove il cane si possa riparare dall’afa. L’ACQUA Lasciare la ciotola dell’acqua all’ombra e sempre a disposizione. Fate attenzione che non la rovesci. Poche ore senz’acqua in un caldo torrido potrebbero essere fatali. LE ZANZARE Con l’arrivo della bella stagione è buona norma fare prevenzione contro le punture delle zanzare. Contattare il veterinario di zona per conoscere la situazione endemica in merito alla filariosi e leishmaniosi. TOELETTATURA ESTIVA Spazzolare spesso il mantello affinché il pelo vecchio si stacchi e lasci respirare la pelle. La tosatura vale solo per le razze che abi-

tualmente ne hanno necessità. In generale, il pelo protegge la pelle sia dal freddo che dal caldo. Attenzione ai mantelli ricci o ondulati che se non sono stati mantenuti in ordine creano dei nodi o addirittura delle matasse intricate che andranno tolte per evitare dermatiti. I FORASACCHI Sono spighe selvatiche che crescono un po’ ovunque. Hanno la capacità di attaccarsi al pelo e di conficcarsi sotto la pelle, causando infezioni. Se si infilano nel naso, il cane comincia a starnutire con violenza, se si conficcano all’interno dell’orecchio, il cane scrolla insistentemente la testa. In entrambe i casi, correte subito dal veterinario. R.F.

Recensioni Mark Levin TI RICORDI, SPRITE? - Rizzoli Editore

Michael Gerard Bauer E’ SOLTANTO UN CANE - Rizzoli Editore

Il migliore amico dell’uomo? Nel caso di Mark si chiama Sprite, ha teneri occhi marroni, pelo color nocciola fatto apposta per essere accarezzato e una corta, frenetica coda. Di questo quasi-spaniel abbandonato la famiglia Levin si innamora a prima vista, e lo adottano. O forse è lui ad adottare loro: generoso e socievole, diventa il compagno inseparabile di giochi e di disastri dell’altro cane di casa, Pepsi. Insieme sostengono Mark, il “capobranco”, durante un lungo periodo di convalescenza - se no, chi li porterà fuori per le lunghe passeggiate domenicali? E chi passerà loro i bocconi sotto il tavolo? Così, con il suo affetto costante e la sua presenza silenziosa - o quasi - Sprite riesce a farsi perdonare le scorribande non autorizzate in dispensa, le ricognizioni caotiche nella spazzatura e la dolce prepotenza con cui esige le coccole.

“Lo voglio! Voglio quello! Quello che non si è mossodalì!”, aveva ripetuto all’infinito Corey, riuscendo a vincere tutte le resistenze. E Mister Mossodalì, chiamato nel vocabolario ancora imperfetto di Corey Mister Mos-ly, affettuosamente Mo, aveva fatto il suo ingresso ufficiale in famiglia, diventandone un membro a tutti gli effetti: non solo è leale, protettivo e affettuoso, ma con il suo sesto senso sente prima di tutti gli altri quello che sta accadendo. È un conforto costante, perché Mo è sempre lì, pronto ad ascoltare, anche quando l’equilibrio familiare sembra vacillare di fronte alla perdita di lavoro del padre, all’arrivo di una nuova sorellina, ai silenzi rancorosi della madre. E proprio questo è l’insegnamento che rimane a Corey, anche quando Mo non potrà più esserci: “Qualche volta, non importa quanto desideri qualcosa, la cosa migliore da fare è aspettare, proprio come faceva lui. Aspettare che qualcosa succeda o smetta di succedere, aspettare che le ferite guariscano e le cose vadano meglio, aspettare che qualcuno torni a casa”. Un insegnamento non da poco, “da qualcuno che in fondo è soltanto un cane” (p. 134).

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Integrare la dieta e conservare la salute

Le tante proprietà degli oli Le differenti caratteristiche hanno un’importanza determinante. Consigli per la scelta e l’uso Distribuzione della Vitamina A ed E negli oli alimentari

Tra gli antichi rimedi che adottavano i grandi cultori e allevatori di potenti cani Alaskani per prevenire i problemi derivanti dalla muta del pelo o da altre patologie che riguardavano l’intestino, vi era la periodica somministrazione di oli alimentari vegetali, come integratori. Alimenti con proprietà salutistiche non indifferenti e con provate proprietà nutrizionali per il loro contenuto vitaminico e in particolare di vitamina E ed A. Molti nutrizionisti, biologi e veterinari, oramai da tempo prescrivono di integrare nella dieta del cane vari tipi di oli alimentari, con l’obiettivo di lenire e prevenire potenziali disturbi che possono interessare l’apparato gastrointestinale e la pelle. Ogni cambio di clima e di stagione può comportare per il cane uno stress che si traduce su differenti fronti fisiologici e comportamentali. In particolare se il cane trascorre molto tempo all’aperto, facendo caldo o freddo, è ulteriormente sottoposto a sollecitazioni climatiche che possono esporlo ancora di più a cambiamenti negativi. Nella letteratura attuale, molti colleghi nutrizionisti veterinari citano gli oli alimentari come prodotti che nella dieta del cane non devono assolutamente mancare, soprattutto durante il cambio stagione. Si tratta di piccole quantità aggiunte alla ciotola che dovranno ne-

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cessariamente essere razionate dal nutrizionista, in base alle chilocalorie di fabbisogno della dieta e in base all’attività fisica e allo stato fisiologico. Non tutti i cani possono assumere oli alimentari, specialmente se colpiti da particolari patologie. Le proprietà benefiche L’olio di oliva nutre il pelo e rigenera le ossa in quanto è ricco di acido oleico, vitamina E. Previene il decadimento cellulare, nutre il pelo e la pelle e rallenta i processi di invecchiamento. È consigliato per prevenire le dermatiti e la debolezza articolare delle ossa., facilitando l’assorbimento di vitamina D. L’olio di semi di mais è più assimilabile rispetto all’olio di oliva ed ha un sapore meno intenso e pesante. La sua funzione è legata alla prevenzione di eccesso di colesterolo nel cane (molto raro) grazie al contenuto degli steroli vegetali. L’olio di lino è il più ricco di Omega 3 ma è molto delicato e si degrada facilmente. È utile per ammorbidire la pelle e per rendere più lucido e folto il mantello. L’olio di girasole è un regolatore della glicemia e previene le dermatiti; l’olio di germe di grano è utilissimo per cicatrizzare le ferite in quanto è quello che contiene più vitamina E. Stefano Spagnulo Biologo Nutrionista Cirnechi dell’Etna con splendidi mantelli


mente, impedito ad un tenore esibirsi in una canzonetta, non credevo fossero molti i cantanti di musica leggera in grado di cantare una romanza senza farsi fischiare. E poi mi sembrava meglio che ciascuno cantasse quel che gli competeva e dove si conveniva. Mi pareva. Tanto più che Lucio Dalla incantò tutti con la sua “Piazza Grande”, mentre Luciano Pavarotti non incantò nessuno con la sua interpretazione di “Vecchio scarpone” ma conquistò con “Vincerò”. Per tornare ai cani, sta di fatto che molti cani da grande cerca vengano presentati in prove classiche su quaglie (e persino in prove attitudinali, del resto) e alcuni di loro ben si adattano alla formula, fornendo prestazioni nella nota di quel concorso. Altri mi pareva di no e, se sei a Conselice o a Jesi, si fa per dire, con un paio di lacets distanziati come non si deve e percorsi ventre a terra, esauriscono in tre minuti il terreno destinato alla prova, talchè ci si vede costretti a far arretrare loro e il malcapitato compagno ed a farli ripartire, salvo che non venga voglia di farli uscire dal

“Piazza Grande” e “Vincerò” Qualcuno ha arricciato il naso perché avrei detto o scritto, da qualche parte, che le classiche a quaglie son canzonette. Canzonette a parte (ammetto che può apparire riduttivo), intendevo dire, in sostanza, quel che credo di aver detto: che la classica a quaglie sta alla musica leggera come la grande cerca sta all’opera lirica. Con un corollario: alla porta un cane che non si comporta secondo la nota del concorso cui partecipa. Non mi pareva uno sproposito, poi mi hanno fatto capire che è una stupidata, se non si fanno dei distinguo, anche tenuto conto di chi canta e dove. Considerata la qualità della selvaggina (quaglie d’allevamento messe sul terreno quasi turno dopo turno), il fatto che si corra su praticelli a vegetazione uniforme, facendo susseguire i turni sullo stesso terreno e mettendo il vento in faccia a ciascuna coppia di cani, speravo di trovar tutti d’accordo nel ritenere che si tratti di qualcosa di diverso da una prova a grande cerca su starne, magari in brigate, e soprattutto a casa loro.

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La classica a quaglie sta alla musica leggera come la grande cerca all’opera lirica

Qualcosa di diverso, di sicuro. Almeno mi pareva. Non di meno impegnativo, essendo chiaro che la preparazione per una classica su quaglie richiede impegno e talento da parte degli addestratori, non essendo, qui, lecito permettersi di sgarrare: la qualità del percorso, l’assoluta correttezza e il grado di preparazione sono, a quaglie, sotto gli occhi di tutti, oltre che del giudice. E, sotto il profilo tecnico, ai cani è consentito mettere in luce la qualità delle andature, lo stile in ferma, la spontaneità e l’espressione dei consensi, qualità certamente trasmissibili così come la capacità di recepire rigido addestramento, essendo trasmissibile il carattere che la sottende. Con tutto ciò, rilevato che non è, ovvia-

fondo con accompagnamento di trombetta. Però, mi si obietta, bisogna distinguere, perché ci sono le classiche sugli altipiani, dove di terreno ce n’è d’avanzo e i cani si posson permettere di spaziare alla grande e trascinare, in quattro minuti, conduttori e giudici – tra loro distanziati come al Beaulleaume – un chilometro sul fondo. E’ lì, mi si fa osservare, che un tenore può cantare “O sole mio” con una mano sul petto e una sul pianoforte, strappando applausi. Non se canta “La Viuléta” in osteria, accompagnato da un fisarmonicista in bevuta, spero. E il regolamento? E la nota del concorso? Perché mi pareva che, se si mette correttamente alla porta un cane che, a grande


BASTIA UMBRA - PERUGIA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA CAC 14-15 OTTOBRE 2017 CACIB GRUPPO CINOFILO PERUGINO “ALDO CAVICCHI” Via Settevalli, 133/R 06129 Perugia -Tel. e fax: 075/505.6986 - fax: 075/5000434 g.cinofiloperugino@tiscali.it - www.gruppocinofiloperugino.org La manifestazione si svolgerà, come di consueto, nei padiglioni del Centro Fieristico UMBRIAFIERE di Bastia Umbra (Perugia) AMPIO PARCHEGGIO DAVANTI AI PADIGLIONI, BAR, RISTORANTE E SERVIZI VARI

Giurie, iscrizioni ed informazioni sui siti internet: www.gruppocinofiloperugino.org - www.enci.it TERMINE ISCRIZIONI: 14.09.2017 - 24.09.2017 - 1° CHIUSURA 2° CHIUSURA (con maggiorazione 30%) Le iscrizioni incomplete e/o non accompagnate dalla prova di avvenuto pagamento saranno cestinate senza preavviso. Le iscrizioni dovranno essere corredate della dichiarazione di iscrizione all’ANAGRAFE CANINA REGIONALE con l’indicazione del codice identificativo denunciato presso la stessa anagrafe

cerca, si comporta come in una classica a quaglie, si dovrebbe parimenti mettere alla porta un cane che si comporta come a grande cerca in una prova su quaglie. E invece no. Perché siam lì per giudicare i cani e non le quaglie, per cui, se lo spazio glielo permette, non si vede perché gli si debban porre limiti. Al cane, non alle quaglie. Che si sia lì per giudicare i cani e non le quaglie è una verità incontrovertibile. Quanto a me, che mi prenda l’oidio se mi son mai permesso di giudicare le quaglie. E il metodo? Il metodo, mi si fa notare, non conta un accidente e la selvaggina è lì solo per consentirci di giudicare il cane. E cosa volete che gliene freghi, al cane, del metodo? Come fa un vecchio come me a non capire che il metodo di cerca non c’entra un accidente con la selvaggina che si cerca? Né come né dove la si cerca. E nemmeno se la si cerca, purchè la si trovi, perché ci vuole il punto, per la classifica. E poi, perché ci voglia proprio il punto, è discutibile. Va bene, e il rendimento? E cosa c’entra, il rendimento?

I cani da ferma non sono vacche che rendono per quanto latte producono e non siamo a caccia, vivaddio, così gli animalisti son contenti e comunque non siamo nel quaternario, quando, se gli uomini non portavano selvaggina in caverna, mandavano le donne a raccogliere bacche e radici per sbarcare il lunario e mettere insieme figli rachitici e disturbi gastro – intestinali. Ricapitolando. Non son sicuro d’aver capito bene, ma ci provo. In sostanza, credo che non tanto si contesti, in fondo, che la classica su quaglie stia alla musica leggera come la grande cerca stia alla lirica. E ci si trova persino d’accordo, a ben vedere, sul fatto che debba esser messo alla porta un cane che, a grande cerca, si comporta come a quaglie, ma non il cane che si comporta a quaglie come a grande cerca. Va bene: bastava dirlo. E così, siccome siamo lì, comunque, per giudicare il cane, lo valuteremo per quel che vale e non per quel che cerca né come né dove lo cerca. Per quel che vale? A far che? Per quel che vale e basta. Mi arrendo. E mi viene un pensierino: il

Derby è una prova a grande cerca e la si corre ormai abitualmente su starne liberate, perché ci siamo accorti tutti che si vede benissimo chi è trialer e chi no, anche se il cane crede di cercare starne e trova dei surrogati. Ergo: tanto varrebbe far correre il Derby – e perché solo il Derby? - su quaglie liberate, all’insaputa dei cani, che potranno esser giudicati per quel che valgono, indipendentemente da quel che cercano o credono di cercare. E forse si potrebbe anche fare a meno di liberare quaglie. Senza farlo sapere ai cani, beninteso: che credano di cercare quel che vogliono. E non c’è bisogno che sappiano far qualcosa per far vedere quel che valgono. Come volevaNO dimostrare. Franco Zurlini P.S. Mi hanno convinto. Almeno ci hanno provato. Non mi cospargo il capo di cenere perché mi si impastrocchia la pelata, ma che mi venga la peronospora se torno a parlare di musica. Di cui, del resto, mi intendo persino meno che di cani.

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BEST IN SHOW CASERTA 1° BALBOA SALADIN Kerry Blue Terrier di Francesca Cassin 2° SAMARCANDA ITALIAN LOVER Barbone grande mole nero di Sonia Merati 3° VIKKO DELLA VAL DI NOTO Rottweiler di Corrado Florida

Doppia Expo Internazionale ad Ercolano

UN NERO E UN BLU SUL VESUVIO Un Barbone ed un Kerry strappano il Best in Show. Nell’incanto della città, tra mare e cielo, tanti cani e pubblico. Giuria da ogni parte del globo Con una pacifica invasione di campo, si è conclusa la 69° esposizione internazionale di Caserta/Ercolano del 6-7 maggio 2017 nella bellissima cornice del Complesso Zeno nel Parco Nazionale del Vesuvio, incastonato nello splendido golfo di Napoli. Il doppio CACIB con in palio il titolo di VESUVIO WINNER organizzato come consuetudine dal Gruppo Cinofilo Partenopeo e Casertano ha visto presenti più di 2000 soggetti di 150 razze provenienti da ben 6 diverse nazioni, oltre ai 300 iscritti dei raduni di

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razza. Ring ampi e spaziosi, zone ombreggiate esterne, ampio parcheggio, pizze sfornate sciué sciué, vista mare, aria fresca proveniente dal Vesuvio hanno fatto si che oltre alla solita routine dell’expo, gli espositori abbiano potuto passare una giornata particolarmente confortevole in compagnia dei nostri amati amici a quattro zampe. La qualificata giuria internazionale, con giudici provenienti dal Sud-Africa, Australia, Irlanda, Germania, Repubblica Ceca,


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BEST IN SHOW ERCOLANO 1° SAMARCANDA ITALIAN LOVER Barbone Grande mole nero pr. Sonia Merati 2° BALBOA SALADIN Kerry Blue Terrier pr. Francesca Cassin 3° ARROWMOY SWEET DREAM NEW YORK CITY GIRL Labrador pr. Anna Folgore

RAGGRUPPAMENTI CACIB CASERTA GRUPPO Ê 1° A MIDSUMMER NIGHT DREAM GJKENNEL’S Pastore Australiano pr. Andrea Ferdinando Maria Rotanti GRUPPO Ë 1° VIKKO DELLA VAL DI NOTO Rottweiler pr. Corrado Florida GRUPPO Ì 1° BALBOA SALADIN Kerry Blue Terrier pr. Francesca Cassin GRUPPO Í 1° HEARTBEATS DI SILVALLEGRA Bassotto Nano p/c pr. Cristina Frigoli GRUPPO Î 1° UNICORNHILL THAT’S LIABLE Siberian Husky pr. All. Della Contea del Nord GRUPPO Ï 1° AZEL DE I TITANI DI URANO Basset Hound pr. Francesca Ghezzi GRUPPO Ð 1° POLCEVERA’S PONENTE Bracco Italiano b/a pr. Maurizio Turci GRUPPO Ñ 1° FRANCINI’S ALICIA ALEXA Cocker Spaniel Inglese a/c pr. Otello Guerci GRUPPO Ò 1° SAMARCANDA ITALIAN LOVER Barbone Grande mole nero pr. Sonia Merati GRUPPO Ó 1° SOBRESALTO STANDING OVATION Whippet pr. Giovanni Liguori BIS JUNIORES 1° FORGAP’S DON MACHO Labrador Retriever pr. Luigi Scarpelli BIS GIOVANI 1° EBANO Pastore Maremmano Abruzzese pr. All. Collevento BIS VETERANI 1° BAUCHAL’S QUEL DOMMAGE Bassotto Kaninchen p/c pr. Cristina Frigoli BIS RAZZE ITALIANE 1° CINECITTA’ GREGORY SIERRA Maltese pr. Donato Ortese BIS COPPIE 1° Alano blu pr. Svetlana Zubchenko BIS GRUPPI 1° Riesenschnauzer nero pr. RaffaeleNapolano DI ALLEV.

RAGGRUPPAMENTI CACIB ERCOLANO GRUPPO Ê 1° A MIDSUMMER NIGHT DREAM GJKENNEL’S Pastore Australiano pr. Andrea Ferdinando Maria Rotanti GRUPPO Ë 1° OLIVER DO VALE DO LETHES Boxer tigrato pr. Massimiliano Paolini GRUPPO Ì 1° BALBOA SALADIN Kerry Blue Terrier pr. Francesca Cassin GRUPPO Í 1° HEARTBEATS DI SILVALLEGRA Bassotto Nano p/c pr. Cristina Frigoli GRUPPO Î 1° SAORI NO HANAMICHI SAKURAGI GO DI BORDAKITAINU KENSHA Akita pr. Adriano Radaelli GRUPPO Ï 1° LACRIMA CHRISTI COUNTDOWN Dalmata pr. All. Mondo Dalmata GRUPPO Ð 1° POLCEVERA’S PONENTE Bracco Italiano b/a pr. Maurizio Turci GRUPPO Ñ 1° ARROWMOY SWEET DREAM NEW YORK CITY GIRL Labrador Retriever pr. Anna Folgore GRUPPO Ò 1° SAMARCANDA ITALIAN LOVER Barbone Grande mole nero pr. Sonia Merati GRUPPO Ó 1° SOBRESALTO DICITANCELLO VUJE Whippet pr. All. del Raffaello di Maione BIS JUNIORES 1° MOGOL DI LUCUS ANGITIAE Pastore Maremmano Abruzzese All. di Lucus Angitiae BIS GIOVANI 1° TOR Mastino Napoletano pr. Adriano Pignagrande BIS VETERANI 1° BAUCHAL’S QUEL DOMMAGE Bassotto Kaninchen p/c pr. Cristina Frigoli BIS RAZZE ITALIANE 1° FURIO DEL NOLANO Mastino Napoletano pr. All. del Nolano BIS COPPIE 1° Riesenschnauzer nero pr. Laira De Vincentiis BIS GRUPPI 1° Riesenschnauzer nero pr. Raffaele Napolitano DI ALLEV.

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BIS Caserta Kerry blue Balboa Saladin di Francesca Cassin

Inghilterra, Serbia, Portogallo oltre agli italiani, ha fatto si che la verifica cinotecnica si sia svolta nel migliore dei modi e con la maggiore professionalità possibile. Hanno inoltre contribuito al successo del Vesuvio Winner lo sponsor principale Royal Canin e tutti gli operatori commerciali che hanno dimostrato di credere nella manifestazione stessa e nello spirito che l’anima, e naturalmente i Club di razza che concedendo i 5 raduni e le 12 speciali hanno valorizzato il livello qualitativo della manifestazione. Il sincero ringraziamento del Consiglio Direttivo del GCP va agli amici e collaboratori che hanno affiancato lo staff organizzativo per la migliore riuscita della manifestazione ottimizzando sia l’iter burocratico che quello logistico delle due giornate espositive, impegnandosi fra l’altro alla veloce trasformazione di ben otto ring in un enorme ring d’onore all’aperto, sul prato, dominato dal Vesuvio a Nord ed adagiato sul mare del golfo di Napoli a Sud, rendendo il Best in Show particolarmente suggestivo. Molto ben riuscito anche il Concorso Junior Handler per la nutrita partecipazione dei giovani presentatori, in special modo quelli della categoria senior che hanno dato prova di grande professionalità e competenza. Protagonisti assoluti delle due giornate sono stati i 2 vincitori dei Best in Show: il Barbone Gigante Nero SAMARCANDA ITALIAN

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BIS Ercolano Barbone grande mole Samarcanda Italian Lover di Sonia Merati

LOVER di allevamento e proprietà di Sonia Merati ed il Kerry Blue Terrier BALBOA SALADIN allevato da Roberto Tasselli e di proprietà di Francesca Cassin. Concludiamo augurandoci che nella prossima edizione (la 70ma!!) si possa fare ancora così bene e… perché no… ancora meglio! Vincenzo Pontone


XXV ESPOSIZIONE NAZIONALE CAC MACERATA 24 SETTEMBRE 2017 L’esposizione si terrà al Centro Fiere di Villa Potenza via Eugenio Nicolai 43, 62100 Macerata Ampio Parcheggio interno Stand gastronomici - Esposizioni artistiche

GIURIE e INFO: WWW.GRUPPOCINOFILOMC.IT

GIURIA INTERNAZIONALE Viera Vitkova, M. Teresa Gabrielli Mondo, Ceccarelli Maria, Asnaghi Ferdinando, De Giuliani Claudio, La Barbera Antonino, Malo Alcrudo Rafael, Petrovic Aleksandar SPECIALI CCC per le razze: Pechinese, Japan Chin, Carlino e Boston Terrier

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INFO e ISCRIZIONI GRUPPO CINOFILO MACERATESE Via E. De Nicola 35, Villa Potenza, 62100 Macerata - Tel 0733/493020 - Fax 0733/493180 Email segreteria@gruppocinofilomc.it - www.gruppocinofilomc.it ISCRIZIONI ON LINE KALLISTE’ WWW.MIGLIOREDIRAZZAREPORT.EU Prima Chiusura 9 settembre - Seconda Chiusura 16 settembre - Vige regolamento ENCI


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Best in Show 1° BILLION DOLLAR BOY BY MARTINA’S Pastore Svizzero Bianco Pr. SERGIO MICOZZI 2° MOPSAND’S DOMINO DANCING Carlino Pr. CARMELA AULISA 3° URBAY Pastore Del Caucaso Pr. SALVATORE IORIO

L’Internazionale di Ancona tra applausi e consensi

VINCE IL BEL PASTORE BIANCO Il campione dallo stupendo manto candido si è imposto per la statuarietà delle forme. Un Carlino al posto d’onore Quest’anno Esposizione Internazionale di Ancona per problemi logistici si è dovuta trasferire presso l’Ente Fiera di Civitanova Marche (MC). Fiera di piccole dimensioni molto accogliente e comoda da raggiungere. Come ormai tradizione anche per questa edizione siamo stati gratificati dalla presenza di un buon numero di espositori provenienti da vari Paesi europei. 1500 cani, distribuiti in due giornate, hanno ottenuto un buon risultato sia dal punto di vista tecnico che di pubblico. Sul ring d’o-

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nore hanno sfilato soggetti veramente tipici e di gran classe molti dei quali già pluripremiati e plurititolati. Prestigiosa come al solito la nostra giuria che ha visto giudici internazionali tra cui il Presidente della FCI Rafael Santiago come sempre impeccabile e professionale Premi all’altezza della nostra Esposizione tra cui un soggiorno nello splendido Resort Vascellero di Cariati offerto al vincitore del Best In Show. Momento molto commovente quando lo stesso premio è stato offerto anche a

Simone un bambino della provincia di Macerata che a seguito di un terribile incidente domestico è rimasto gravemente ustionato in gran parte del corpo. La stanchezza alla fine delle due giornate non ha impedito agli organizzatori di ringraziare tutte le persone che come al solito contribuiscono a successo di questa bellissima manifestazione, espositori, commissari di ring, segreteria, esperti giudici, Delegato ENCI e rinnovare l’appuntamento per l’anno 2018. Gianni Fulgenzi


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GRUPPO 3 1° BALBOA SALADIN Kerry Blue Terrier Pr. FRANCESCA CASSIN

RAGGRUPPAMENTI CACIB ANCONA 18-19/2/2017 GRUPPO Ê 1° BILLION DOLLAR BOY BY MARTINA’S Pastore Svizzero Bianco Pr. SERGIO MICOZZI GRUPPO Ë 1° URBAY Pastore Del Caucaso Pr. SALVATORE IORIO GRUPPO Ì 1° BALBOA SALADIN Kerry Blue Terrier Pr. FRANCESCA CASSIN GRUPPO Í 1° THOR DEL WANHELSING Bassotto Nano p/d Pr. DEBORA SILVESTRO GRUPPO Î 1° MOIMA GENGIS KHAN Chow Chow Pr. MARCO BRUGIN GRUPPO Ï 1° ICECREAM VAN TUM-TUM’S VRIENDJES Petit Basset Griffon Vendeen Pr. GWEN HUIKESHOVEN GRUPPO Ð 1° LOVE ME TENDER DEI GRANDI GRIGI Weimaraner Pr. MARINA TREVI GRUPPO Ñ 1° FRANCINI’S ENIGMA Cocker Spaniel Inglese Pr. ANGELA FRANCINI GRUPPO Ò 1° MOPSAND’S DOMINO DANCING Carlino Pr. CARMELA AULISA GRUPPO Ó 1° SOBERS VERTIGO Greyhound Pr. BITTE AHRENS BIS RAZZE ITALIANE 1° (18/02) ZEUS Cane da Pastore Maremmano Abruzzese Pr. Allev. Lucus Angitiae 1° (19/02) A SORPRESA VINCO IO DELL’ANTICA STORIA Maltese pr. Barbara Vezzani

GRUPPO 4 1° THOR DEL WANHELSING Bassotto Nano p/d Pr. DEBORA SILVESTRO

GRUPPO 6 1° ICECREAM VAN TUM-TUM’S VRIENDJES Petit Basset Griffon Vendeen Pr. GWEN HUIKESHOVEN

GRUPPO 8 1° FRANCINI’S ENIGMA Cocker Spaniel Inglese Pr. ANGELA FRANCINI

GRUPPO 5 1° MOIMA GENGIS KHAN Chow Chow Pr. MARCO BRUGIN

GRUPPO 7 1° LOVE ME TENDER DEI GRANDI GRIGI Weimaraner Pr. MARINA TREVI

GRUPPO 10 1° SOBERS VERTIGO Greyhound Pr. BITTE AHRENS

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BEST IN SHOW CACIB FERRARA 2/4/2017 1° DYANA DELLA BASSANA Setter inglese dell’Allevamento della Bassana. 2° CUNNINCGS WHITNEY Welsh terrier di Giuseppe Avveduti 3° THOR DEL WANHELSING Bassotto nano a pelo duro di Debora Silvestro

47° Esposizione Internazionale di Ferrara

È “BEST” IL SETTER INGLESE Tanto entusiasmo e buona volontà. II segreto del successo di un Gruppo cinofilo coeso e operoso Il Gruppo Cinofilo Ferrarese ha intrapreso una linea di rinnovamento che possa sdoganare la sua Esposizione Internazionale da una reputazione un po’ provinciale, per riappropriarsi a piccoli passi della fama che apparteneva alle prestigiose manifestazioni dei suoi anni d’oro. Negli anni ’70 la nostra storica expo si svolgeva nel cuore della città, nel favoloso Parco Massari, circondata dalle meraviglie architettoniche che fanno di Ferrara Patrimonio dell’umanità. Oggi, le esigenze della viabilità sono profondamente mutate, è indispensabile un comodo accesso dall’autostrada ed un’ampia possibilità di parcheggio. Questo ci porta inevitabilmente ad usufruire della Fiera, i cui padiglioni, per quanto ampi e confortevoli, non possono certo sostituire gli scenari e i fasti di un centro storico inimitabile. L’aspetto più importante, comunque, era recuperare lo spirito di quel tempo, con l’impegno, l’entusiasmo e la buona volontà di tutti i nostri collaboratori. Com’è

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nostro stile, poche chiacchiere, poca enfasi, ma tanto tenace lavoro. I numeri hanno premiato tanta determinazione, 1024 cani iscritti di questi tempi non sono niente male, soprattutto per un Gruppo Cinofilo che lavora da solo, con una data collocata tra i colossi delle “tre giorni”. Quest’anno anche il pubblico è aumentato considerevolmente, ma quello che ci gratifica di più è stata l’atmosfera serena di tutta la giornata, pur nella concitazione e nel frenetico avvicendarsi delle tante razze presenti. Adottando qualche semplice accorgimento, tutto si è svolto con grande ordine e tranquillità, e di questo dobbiamo ringraziare una perfetta ed organizzatissima segreteria, i nostri instancabili ed esperti commissari di ring, gli onnipresenti “ragazzi” del Gruppo, l’insostituibile e poliedrico delegato ENCI Daniele Belardinelli, la qualificata e autorevole giuria. Ci sono ancora molti margini di miglioramento, ma il presidente


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GRUPPO 1 1° ONE ONEIRO DEI NOBILPAZZI Bobtail di Susanna Malacrida 2° RIMMEL DEL CUORE IMPAVIDO Bearded Collie di Nicoletta Letteri 3° LONESOME MEIGA TAWAMICIYA Cane Lupo Saarloos dell’Allevamento dei Lupi Feudi

GRUPPO 3 MEMORIAL “MARINA GUIDETTI” 1° CUNNINCGS WHITNEY Welsh terrier di Giuseppe Avveduti 2° BALBOA SHOWTIME Kerry blue terrier di Roberto Tasselli 3° STROZZAVOLPE EYE OF THE TIGER fox terrier a pelo ruvido di Fabio Bronconi

GRUPPO 5 1° MOIMA GENGIS KHAN Chow Chow di Marco Brugin 2° EMPIRE’S SPITZ NIGHT’S WATCH JON SNOW Spitz piccolo di David Zanuta 3° GAKUJOU GO SHIRAI Akita di Andrea Bordone

RAGGRUPPAMENTI CACIB FERRARA GRUPPO Ê 1° ONE ONEIRO DEI NOBILPAZZI Bobtail Pr. Susanna Malacrida GRUPPO Ë 1° BLU EMPEROR OF NEWFOUNDLAND HILLS Terranova Pr. Domenico De Vitto GRUPPO Ì 1° CUNNINGS WHITNEY Welsh Terrier Pr. Giuseppe Avveduti GRUPPO Í 1° THOR DEL WANHELSING Bassotto nano p/d Pr. Debora Silvestro GRUPPO Î 1° MOIMA GENGIS KHAN Chow-Chow Pr. Marco Brugin GRUPPO Ï 1° HARMAKHIS WISDOM AURORA FOSCA Rhodesian Ridgeback Pr. Sara Venturelli GRUPPO Ð 1° DYANA DELLA BASSANA Setter Inglese Pr. All. della Bassana GRUPPO Ñ 1° ROYALQUATTRO WHITE VIOLET Labrador Retriever Pr. All. Tre Tigli GRUPPO Ò 1° ASIA THE PRETTI WOMAN Barbone media mole GRUPPO Ó Pr. Martina Panzani BIS RAZZE ITALIANE 1° SOBERS TOSCA Greyhound Pr. All. Sobers 1° CINECITTA’ SAGRO GR Maltese Pr. Franco Prosperi BIS GIOVANI 1° KOHAKU-GO DARUMA KENSHA Akita Pr. Francesco Indaco BIS JUNIORES 1° VALENTINO ROSSI DABUM DEL SACRO FIUME Bovaro del Bernese Pr. All. La Signora dei 100 Cani BIS COPPIE 1° WHIPPET Pr. All. Rivarco BIS GRUPPI 1° BULL MASTIFF Pr. All. I Bravi Ragazzi DI ALLEV.

ed il consiglio appena rieletti sono fermamente intenzionati a proseguire su questa strada, per incrementare la qualità nelle prestazioni e nei servizi offerti agli espositori e al pubblico. Cosa si farebbe senza di loro e senza i magnifici cani che vengono a disputarsi premi e onori? Il vincitore del BIS, il setter inglese DANDY DYANA DELLA BASSANA è stato premiato anche da un viaggio messo in palio dal Gruppo Cinofilo al World Dog Show di Lipsia. Ci aspettiamo che poi venga a raccontarci com’è andata! Valeria Merighi

Gli organizzatori

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Un clamoroso successo nella novantesima edizione dell’expo

Best in Show . 1° Thor del Wanelsing, Bassotto nano a pelo duro di Deborah Silvestro. 2° Chow Chow Moima Gengis Khan di Marco Bruggin. 3° Cavalier King Charles Spaniel Achilimolido dei Comte d’Eau di Claudia Aquila. Presenti alla cerimonia la Baronessa LisbethAnn de Massy Presidente del Monaco Kennel Club; il Principe Alberto II di Monaco; la Principessa Caroline di Hannover, MelanieAntoinette de Massy Vice Presidente del Monaco Kennel Club e Pietro Paolo Condò

La cinofilia italiana sbanca Montecarlo

Nel Principato di Monaco quest’anno si è festeggiato il 90° anniversario dell’Expo internazionale canina di Montecarlo, voluta ai suoi tempi da SAS la Principessa Charlotte di Monaco e portata avanti per tantissimi anni dalla figlia SAS la Principessa Antoinette di Monaco con il supporto del sempre presente fratello il Principe Ranieri. La tradizione cinofila della dinastia continua oggi con la figlia della Principessa Antoinette, la Baronessa Elisabeth-Ann de Massy, e con la nipote Melanie-Antoinette de Massy. L’evento ha visto un’affluenza ancora maggiore di espositori, negli ultimi anni sta salendo di qualità e interesse con la partecipazione di espositori che giungono anche da molto lontano. Con orgoglio patriottico non possiamo fare a meno di gioire per la finale tutta italiana, tra i festeggiamenti di tutti e lo sto-

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La corona al Bassotto Thor del Wanhelsing. Conquistati anche gli altri due posti sul podio. Presenti alla manifestazione i principi Ranieri

rico coinvolgimento cinofilo dei Principi Monegaschi, sul gradino più alto del podio si è piazzato il Bassotto nano a pelo duro di Thor del Wanhelsing di Deborah Silvestro, seguito rispettivamente dal Chow Chow Moima Gengis Khan di Marco Bruggin e dal Cavalier King Charles Spaniel Achilimolido dei Comte d’Eau di Claudia

Aquila, con quell’espressione ingenua e fiduciosa tipica della razza. Soddisfatta la famiglia Grimaldi da sempre amante di Bassotti di tutte le taglie e mantelli ma anche “fan” del CKCS, razza che grazie al suo nome condivide un che di aristocratico, e non meno affascinata dalla bellezza orientale del Chow Chow. Nel contesto è stato organizzato un gemellaggio tra la Corsica e il Principato di Monaco, con l’istituzione di un trofeo dedicato a Santa Devota, Patrona dello stato dei Grimaldi e quello Corso. Il trofeo, infatti, è stato dedicato a una razza che a dispetto di un riconoscimento relativamente recente vanta una storia millenaria, il Cane Cursino, da sempre presente negli ambienti rurali della Corsica, un evento ben organizzato sul ring d’onore che ha suscitato la curiosità di tutti i presenti. Lorena Quarta


Notizie ENCI

CONVENZIONE ENCI-FCA PROSPETTO MODELLI FCA FIAT IN PROMOZIONE. SCONTO GARANTITO MARCA

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REQUISITI DI ACCESSO ALLA PROMOZIONE Per poter usufruire di questa promozione è necessario essere Soci ENCI, che al momento della prenotazione del veicolo (ovvero al momento della sottoscrizione del contratto) possano esibire la tessera associativa, in grado di validare l’effettiva iscrizione all’associazione per l’anno in corso da almeno due mesi. Le vetture dovranno, pertanto, essere intestate direttamente agli Associati ENCI, quali soggetti privati o aziende. CONDIZIONI GENERALI DI FORNITURA I trattamenti di sconto sopra indicati s’intendono praticati sul listino detassato comprensivo di eventuali optional e sono cumulabili con le azioni finanziarie indicate nelle azioni commerciali mensili. CONDIZIONI DI PAGAMENTO Ugualmente, le modalità di pagamento dovranno essere concordate direttamente con la concessionaria venditrice. Con questa iniziativa, ENCI intende offrire a tutti i Soci l’opportunità di usufruire di eccezionali sconti per l’acquisto di veicoli in grado di soddisfare le diverse esigenze di allevatori, espositori, sportivi e proprietari di cani. Moderni mezzi di trasporto in grado di garantire confort e sicurezza non solo ai passeggeri ma anche ai cani trasportati.

DURATA DELLA PROMOZIONE L’iniziativa è valida per i veicoli ordinati presso la rete Concessionaria Italiana dei brand Fiat, Lancia, Abarth, Alfa Romeo, Jeep e Fiat Professional, dal 25 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 e comunque immatricolati entro il 31 dicembre 2017.

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Dino Muto allo stand del Gruppo Cinofilo Grossetano

La tradizionale rassegna di caccia, cinofilia e cultura ambientale

La cinofilia conquista il Game Fair Oramai da qualche anno il Game Fair costituisce un appuntamento fisso per la cinofilia, momento nel quale tutti gli aspetti legati al cane ed alla sua vicinanza all’uomo hanno modo di essere rappresentati e vissuti direttamente. L’evento dei giorni 2,3 e 4 giugno a Grosseto, che nasceva a matrice prettamente venatoria, ha visto durante l’ultimo decennio un preponderante sviluppo indirizzato all’out door dedicato alla famiglia, ad un pubblico allargato rispetto a quello che caratterizzava la manifestazione nei suoi natali. La cinofilia, comprensibilmente, ha avuto un tangibile incremento quasi a surclassare gli altri argomenti inerenti il rapporto tra l’uomo ed il mondo che lo circonda, riferendoci agli animali che hanno diretto rapporto con noi. In un primo tempo l’interesse era rivolto al cane da utilità venatoria ma oggi, oltre a questo importante tema, ci si rivolge invece anche al concetto di utilità in generale: scevro da caratteri opportunistici e volendo considerare l’essere umano in un equiparato connubio, l’obiettivo è stato quello di rappresentare quanto il cane ci è vicino in ogni circostanza, in un rapporto nel quale si evidenzia la sua cognizione di esserci utile come noi “dovremmo” essere per lui. Fedele amico che condivide momenti di lavoro e di puro divertimento in una convivenza caratterizzata dalla vera essenza del termine “Cinofilia”: non solamente il banale “amore per il cane”, ma, approfondendo,

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l’opportuna considerazione nei suoi confronti e di quanto egli da sempre rappresenta per noi, gratuitamente ed in modo costante al nostro fianco senza mai chiedere nulla in cambio. Nel merito degli appuntamenti legati alle razze del gruppo 6 e 7, non sono mancati i segugi maremmani che quì a Grosseto trovano terreno fertile: la Fidc ha organizzato, come di consueto, il raduno dedicato a questa razza dal nuovo riconoscimento

che ha visto una buona partecipazione da parte dei numerosi utilizzatori. Stesso dicasi per SIS e SABI con i rispettivi raduni nazionali, (questi riconosciuti e con qualifiche ENCI in palio), anch’essi largamente frequentati. I numerosi visitatori dell’evento hanno avuto così modo di apprezzare i prodotti ed i riproduttori di queste razze canine con la possibilità di valutarne il serio lavoro di selezione e le qualità fenotipiche.

Convegno SIS momento della relazione di Claudio Lombardi


i nostri

Cani

Anno 63 num. 7 luglio 2017

GFI2017 Unità Cinofila Carabinieri Firenze

Nel Grossetano tre giorni di incontri e manifestazioni. Fra i protagonisti i Cani da pastore maremmano abruzzesi ed i Segugi. Grande partecipazione ai raduni SIS e SABI

GFI2017 Horse Disc Dog

GFI2017 SheepDog

Interessante anche l’appuntamento promosso dalla SIS di Grosseto che nello stand loro dedicato ha proposto agli appassionati cinofili un convegno dedicato alla morfologia del Setter inglese ed agli aspetti funzionali strettamente legati ad essa: un’ottantina di persone hanno assistito alle relazioni tenute dagli Esperti Giudici Claudio Lombardi e Piero Frangini. Tutto ciò ha trovato riscontro dal pubblico legato prevalentemente all’ambiente venatorio ed alle razze interessate , ma la vetrina di questo out door ha messo in mostra molto di più incrementando la figura del cane come protagonista: il Gruppo Cinofilo Grossetano ha focalizzato l’attenzione verso i bambini coinvolgendo il prezioso programma “Di te mi Fido”, curato dalla dr.ssa Maria Grazia Miglietta, creando un’occasione utile ai più piccoli per comprendere il rapporto dell’atavico con-

nubio e gli aspetti della socializzazione che lo caratterizzano. Inoltre è stata organizzata una piccola esposizione frequentata dai soli bambini, loro gli espositori e loro stessi i giudici: “L’Osso d’Oro” per la prima volta al Game Fair Italia. Il sipario più acclamato e frequentato si è aperto durante il “Game Fair Dog Show” nel doppio appuntamento in prima mattina e tardo pomeriggio nelle tre giornate di festa campestre: uno spettacolo entusiasmante articolato con esibizioni di veri professionisti che si sono manifestati nell’arte dello sheep and goose dog, nell’abilità dell’agility, nelle acrobazie del disc dog e, (la nuovissima), horse disc dog, oltre che nella ritmata dance dog e l’interessante mondioring per l’utilità e difesa al fianco del Game Tactical Dog. Protagonisti d’eccezione il team Middle Hill Sheep Dog, il Dog Park Sporting Club, Salvio Annunziato e Marina Fangareggi, i “Lupi degli Etruschi” di Fabio Chianello, Riccardo Vignali, Mary Alicia Alberigo e il K9 Center di Grosseto. Preziosissima anche la partecipazione dell’Unità Cinofila dell’Arma dei Carabinieri proveniente da Firenze che ha permesso al pubblico di vivere e conoscere direttamente l’operatività di questo Corpo ed il profondo rapporto che lega questi uomini ai loro cani durante le impegnative, e a volte pericolose, opere di tutela al cittadino. I tre giorni sono volati via in fretta spinti dagli applausi del pubblico che si è dimostrato divertito e soddisfatto degli argomenti trattati. Tra di loro non poteva mancare il vertice dell’ENCI: il Presidente Dino Muto ha onorato il Game Fair Italia con la sua presenza rimarcando l’apprezzamento dell’Ente nei confronti di questa vetrina che sempre più mette in evidenza il rapporto uomo-cane e la necessaria attenzione nei confronti della salute e del benessere animale, riferita a chi da sempre ci è accanto e per il quale l’essere umano ha l’obbligo di vigilare e adoperarsi affinchè gli vengano garantite le necessarie attenzioni. Marco Ragatzu

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Mario Quadri “Il Maestro” La scomparsa di un grande della cinofilia. Ha legato il nome alla selezione del Segugio e all’impegno nella Società civile Lo conobbi nel lontano 1964 a casa mia. Mi chiese collaborazione per lanciare nel firmamento cinofilo un piccolo club con 22 associati, era la Società Italiana Pro Segugio. Lo aiutai. Gli preparai un programma quinquennale e, con la collaborazione di grandi personaggi, l’associazione raggiunse cinquemila soci. Fondammo tante sezioni. Predisponemmo i regolamenti tecnici ed aggiornammo lo statuto. I raduni e le prove si moltiplicarono: era nata la S.I.P.S. “moderna” con un proprio giornale “I segugi”. Negli anni 80 passammo dalla carta all’immagine. Con Tele Boario “girammo” dei filmati, di cui due, ebbero un enorme successo sia in Italia che in Francia. Aprimmo una nuova porta alla cinofilia organizzata. Mario, modesto e pure consapevole delle proprie capacità, tollerante e pur rigido nei principi, tenne la presidenza della SIPS per circa 40 anni. Fu giudice oculato ed equanime, forte di nozioni cinotecniche. Giornalista e scrittore. Fra i tanti scritti e le tante monografie che ci ha lasciato in eredità vorrei ricordare una su tutte: “Il grande libro di caccia alla seguita”, edito nel 2007. L’obiettivo predominante dell’Autore è sempre rivolto a trasmettere ai giovani segugisti quel patrimonio di idee, di cultura, di formazione e di etica venatoria. A livello europeo, i migliori amici di Mario, furono i Francesi con il grande “E. Guillet”. I due dettero un enorme impulso a livello FCI con l’organizzazione di varie manifestazioni e la diffusionedella cultura segugistica. Aveva 93 anni, ha regalato ai segugisti italiani luce e stelle e la sua vita si è conclusa resistendo il tempo di una speranza, l’ultima, come si deve ad un “grande” della cinofilia italiana. La Sua è stata dura vecchiaia. Non usciva più nel “Giardino – Reggiano” con i propri segugi. Cercava l’equilibrio, appoggiandosi al braccio di sua figlia, il Suo aspetto era ormai un’ombra di malinconia, il Suo sguardo furbo non aveva più luce.

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Mario ha avuto, anche nei giorni tristi, grandi amici. È stato l’inventore e la memoria storica del segugismo nazionale ed europeo. Il Suo silenzio di questi ultimi anni ci accompagnerà sempre verso altri sogni. Ricordo la celebre frase di Martin Luther

King che gli era cara e che ripeteva spesso: abbiamo imparato a volare nell’aria come uccelli e a nuotare nel mare come pesci, ma, non abbiamo appreso la semplice arte del vivere insieme come fratelli. Grazie “Maestro”. Abele Barbati

La vita come lezione Il Maestro, di nome e di fatto. Con Abele Barbati ha costruito la pro segugio dalle fondamenta un’associazione specializzata, una grande famiglia di segugisti. Abele è stato il tecnico, colui che dall’Enci ha tracciato le direttive, le regole, i punti guida per costruire da zero un’ottima società, proiettata al futuro. Mario è stato il genio in tutto e per tutto, l’uomo che ha dettato l’idea segugistica in ogni parte d’Italia, il conoscitore del segugio in ogni sua sfumatura. Scrittore di grande fama, oratore impareggiabile, in molti suoi discorsi ho visto piangere vecchi segugisti. Trascinatore di popolo, di idee, di ideali, di passioni. Se oggi siamo qui, dobbiamo tutto a lui. Da ragazzo abitavo a Nogara, non lontano da Bassano Bresciano e quella strada, per

ascoltare la sua scienza, l’ho percorsa centinaia di volte, anche quando, trasferitomi in Piemonte, ero un po’ più lontano. Con lui ho vissuto quarant’anni di uno splendido segugismo e di grande amicizia, sempre con lui e con molto piacere ho fatto parte della commissione tecnica dell’Enci. Mi ha lasciato ricordi indelebili in ogni occasione, come ha fatto con tutti. Straordinarie le assemblee in Sant’Agostino in Crema, come gli incontri cinotecnici anche con Paolino Ciceri e Cesare Sabbia. Ricordo come oggi, quasi quarant’anni fa, quando sui monti veneti si paventava l’idea di consentire a caccia l’utilizzo solo di segugi con gamba corta. A Bassano del Grappa in un grande teatro fu organizzata un’assemblea con la presenza di qualche migliaio di segugisti. Il Grande oratore


i nostri

Cani

Anno 63 num. 7 luglio 2017

Mario Quadri, fece piangere tutti, compresi quelli nella piazza attorno strapiena, mai ho ascoltato un discorso più bello e le autorità politiche presenti capirono con quale uomo, con quale personaggio si dovevano confrontare. Indimenticabile anche suo cugino Gino Quadri, uno spettacolo di persona. Sono stato con lui a Venezia nel 1981, con rappresentanti di club francesi, ospiti dell’allora presidente della Federcaccia Polo Leporatti per chiedere un appoggio logistico e magari anche economico onde avviare degli incontri internazionali su lepre e cinghiale, proiettati verso una futura coppa Europa e il tutto fu realizzato. Sono diventato giudice con lui. Ha ideato i Campionati Sociali, indimenticabili quelli di Roccaverano (Asti). Nel suo ultimo da giudice al Campionato Sociale ad Orvieto del Club, abbiamo giudicato insieme, con grande e reciproca soddisfazione. Ci manca e ci mancherà per sempre, ma la sua presenza deve essere costante perché la via tracciata è quella da lui indicata e noi la perseguiremo con la modestia che ha vissuto, che ha insegnato e con le capacità dimostrate. Grazie Mario, ti siamo riconoscenti per sempre, a nome del Club e da me personalmente. Giancarlo Raimondi

Sul sentiero della memoria Colui che è maestro di scuola cava spesso in mine e bombe inesplose. Il può cambiare la faccia del mondo. sabato pomeriggio, la domenica, le poche (Leibniz) ore libere erano dedicate ai segugi, allo studio delle razze, all’edificare un’associaRaccontava… e le parole creavano la zione a cui diede vita su orme ed insegnamagia di sentieri ogni volta diversi: menti dell’ingegner Zacchetti di cui fu sempre e comunque meravigliosi li per- ammiratore subito, allievo devoto poi ed correvano segugi, lepri, caprioli e genti. infine amico ed erede nella guida della Pagine di un diario lontano scritto con “Società”. fatica da chi fuggiva la fame o inseguiva Dal 1972 con Giuseppe Negri direttore di un destino migliore. Ora nessuno potrà Caccia & Pesca, Ponce de Leon ed altri più camminare con lui, Mario Quadri, rilanciò la caccia con “il cane più innei giorni o in una cinofilia - qual è la se- genuo” in un appuntamento fra i più segugistica - che, come l’arte, continua a guiti con i lettori. Lo conoscevano tutti, raccontarsi ed è ogni volta stupefacente e tanti gli volevano bene e fra i privilegiati diversa come ogni tradizione rimasta da lui Abele Barbati e Marcello Massardi. Era una mattina presto del duemilasette nell’attualità. Figlio di un industriale, diplomato mae- quando lo sorpresi in tipografia nel brestro aveva voluto precipitarsi nel lavoro sciano ad accarezzare “Il libro della se“inventando” l’insegnamento a tempo guita”, un volume, quella mattina appena pieno: la mattina lezioni in classe per me- stampato, che continua ad essere punto di ritare lo stipendio, il pomeriggio dopo- riferimento del segugista. Eravamo in tiscuola gratuito per dare a tutti l’opportu- pografia a Manerbio nel Bresciano e nità di una vita migliore. Erano i giorni Mario sfogliava le pagine e gli brillavano del dopo ’45 quando nei campi l’aratro gli occhi… Voglio ricordarlo così. Rodolfo Grassi preparava il terreno al grano ed incespi-

NOTIZIE DAL MONDO STORIE DI CANI E DI GOLF JESS IL BORDER COLLIE C’è un cane per ogni cosa. C’è un cane per la caccia e uno per il tartufo. C’è un cane da riporto e adesso c’è un cane da golf. Anzi: ce ne sono almeno due di questi esemplari. Uno si chiama Jess, è un Border

collie e vive a Dunfermline, Scozia. L’altro è un Bovaro del bernese, di nome Davos “in servizio” nel Minnesota. A tirar su Jess, nel 2005, ci ha pensato Barry Gell, scozzese, oggi ottantenne con la passione innata per il golf e le passeggiate nel verde. Nella

caccia alle palline perse è difficile trovare chi ha fatto meglio del Border collie: negli ultimi dodici anni ha consegnato al suo padrone circa 51mila palline perse tra fairways e fuori limite dei vari campi scozzesi. Barry non è un tipo che spara numeri a caso, ha tenuto un diario quasi maniacale di Callaway o Titleist scovate dal suo cane durante le lunghe escursioni per un totale di 51.000 palline recuperate. Tutto nero su bianco: nel 2016 i recuperi sono stati 6277. Nel 2005, l’anno d’esordio, le palline trovate furono 1405.

DAVOS IL BOVARO DEL BERNESE Ad Albertville, nel Minnesota sotto i riflettori di tv e social network è finito Davos, un Bovaro del Bernese di sei anni. Il suo forte da cinque anni a questa parte è aggirarsi sui fairways del Cedar Creek Golf Course e fiutare palline. La caccia alla pallina perduta per lui è iniziata “solo” cinque anni fa ma l’indice di produttività è alto, pare 400 in un mese. Diversamente dal caso prece-

dente, Al Cooper non tiene traccia dei recuperi del Bovaro. Lui, in modo molto più realistico, le palline usate le rivende a 25 centesimi l’una. I proventi però finiscono nelle casse di Animal Humane Society, con sede nella Golden Valley, sempre in Minnesota. R.F.

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Il tradizionale Trofeo del Gruppo Cinofilo Vicentino

Lo Zilio ha tre vincitori Burt di Cascina Laghetto di Serraglia

Domenica 14 maggio 2017 in quel di Recoaro 1000, nota località turistica in provincia di Vicenza, con una prova attitudinale su quaglie si è conclusa la 23° edizione dell’ambito Trofeo “Erminio Zilio” intitolato ad uno dei primi cinofili della provincia di Vicenza. Organizzato dal Circolo Cinofilo Vicentino in collaborazione con FIDC di Castelgomberto e con ATC1 VI NORD, questa manifestazione è stata fortemente

Ringraziamenti all’Amministrazione Comunale di Recoaro Terme e alla locale sezione della FIDC per aver messo a nostra disposizione il terreno del meraviglioso anfiteatro di Recoaro 1000 per la prova finale. Riconoscenza e grazie a Fabio Fancon per il sostegno dimostrato. Alla NOVA FOODS per il contributo dato alla realizzazione di questo evento cinofilo diventato negli anni appuntamento sen-

A Recoaro 1000 (VI) si è conclusa la prova riservata a inglesi e continentali. La soddisfazione degli organizzatori per la piena riuscita della manifestazione Demos di Mansi

voluta da Fabio Fancon, nipote dell’Ermino Dal Ponte (così era conosciuto nell’ambiente cinofilo di allora), e con il grande contributo della NOVA FOODS azienda di Castelgomberto (VI) leader nella produzione di alimenti per animali. Tre le prove in programma due su selvaggina ed una attitudinale su quaglie, che ancora una volta hanno richiamato un buon numero di partecipanti provenienti da varie località non solo italiane (riportate a parte nel dettaglio le varie classifiche e qualifiche). Il Circolo Cinofilo Vicentino ringrazia tutti i partecipanti alle prove, i giudici presenti per la loro competenza e disponibilità, e i vari collaboratori per l’impegno dimostrato. Doveroso il ringraziamento al Presidente dell’ ATC1 VI NORD Dott. Renato Graziani per il sostegno dimostrato.

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tito non solo nella nostra Provincia. Vincitori della 23° edizione del Trofeo “E. Zilio” 2017: Razze Continentali Italiani BURT DI CASCINA LAGHETTO BI prop. e cond. Ezio Serraglia Razze Continentali Estere LINETTE DE KERANLOUAN EB prop. e cond. Giuliano Goffi Razze Inglesi DEMOS ST prop. e cond. Gerardo Mansi Il Comitato organizzatore, certo del buon lavoro svolto, dà appuntamento nel 2018 per la 24° edizione. Maurizio Meneguzzo

Linette de Keranlouan di Goffi


RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI ACCESSO ALLA RUBRICA BEST IN SHOW: 1°, 2°, 3° classificato (compresi Coppie, Gruppi, Giovani, Veterani) RAGGRUPPAMENTO: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI E SPECIALI DI RAZZA: BIS: 1°, 2°, 3° - BOB-BOS

1° classe campioni, libera, intermedia, lavoro, giovani, veterani

successi all’estero INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate Inviare a redazione@enci.it

ATTENZIONE I NOMI DEGLI ALLEVATORI E DEI PROPRIETARI DEVONO CORRISPONDERE AL LIBRO GENEALOGICO

DAL NUMERO DI LUGLIO 2017 SOLO SUCCESSI OTTENUTI DAL 1 GENNAIO 2017 CRUFTS 2017. Accesso alla rubrica per i 1° classificati di ogni classe che siano di allevamento e/o di proprietà italiana.

LUVIPRIDE KERRY KINGN Bulldog inglese Nationale D’Elevage di Chateau De Chicamour (F) 14 5/17 Classe Libera 1° ECC - R/CAC

HEIDY DELLA BAIA AZZURRA Alano tigrato Raduno di Montlouis sur Loire (F) 3/4/17 Cl. Giovani 1° ECC. Giudice M. Delahaye Allevatore e propr. Patrizio Donati

Giudice Alain Pecoult, Jean-Bernard Moings, Peri Burnside, Ivan Ivanov Allevatore Allev. Luvipride Proprietario Cristina Romani

TERRA D’ORFILI GIOTTO Basset Hound Expo di Atene 7/5/17 3° classificato gruppo 6

Giudice Elina Haapaniemi Allevatore e propr. Antonella Bonacossa

BREMBO D’EGITTO Pastore bergamasco Speciale di Montecarlo 06/05/2017 1° BOB-CACM-CACIB

Giudice Jean Paul Kerihuel Allevatore Roberto Biza Proprietario Maurizio Morbidelli

EMOTION DEL PICCOLO JIGO Alano fulvo Club Show di Budapest (H) 22/4/17 Cl. Intermedia CAC Giudice J.R. Walsh Allevatori R.& G. Lo Martire Proprietario Allev. del Piccolo Jigo

LOKAPALA D’ISKANDAR Alano Arlecchino Club Show Lubiana 21/1/17 1° Bestin Show Assoluto Giudice Antonio di Lorenzo Allevatore D. e C. Gattegno Proprietario Mario Castelli

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successi all’estero

MIGHEL V M DELL’OLTREPÒ Bracco Italiano r/m Expo di Monte Carlo (Monaco) 7/5/17 3° classificato gruppo 7 Giudice Barbara Muller

Expo di Marsiglia (F) 8/5/17 1° classificato gruppo 7

Giudice Jacques Medard Mangin Allevatore Danilo Rebaschio Proprietario Claudio Nascimbene

TERRA D’ORFILI HONEY Basset Hound Expo di Atene 6/5/17 1° classificato gruppo 6 Giudice Revaz Komasurindze

Expo di Varazdin (HR) 13/5/17 3° classificato gruppo 6

Giudice Wieslawa Kluska Misterka Allevatore e propr. Antonella Bonacossa 54

FORREST DELLA BAIA AZZURRA Alano fulvo Speciale di St-Petersburg (Russia) 23/4/17 1° classificato Best in Show Giudice M. JF. Martin Allevatore Patrizio Donati Proprietario Anna Popova

PARADIZ RONADO PAMELA PREMIER PRIX Carlino Speciale di Marsiglia (F) 8/5/17 CACIB BOS Giudice Escoffier Allevatore Irina Revyakina Ciuti Proprietario Valentina Mihaylina

SAORI NO HANAMICHI SAKURAGI GO DI BORDAKITAINU KENSHA Akita Expo di Dubrovnik 25/4/17 2° classificato gruppo 5

Giudice Jose Homem De Mello

Expo di Zadar del 30/4/17 3° classificato gruppo 5

Giudice Gerard Jipping Allevatore Gianfranco Caccavaro Proprietario Adriano Radaelli

DOKI GO DI CASTELFALCINO Shiba inu Expo di Dubrovnik 25/4/17 3° classificato gruppo 5

Giudice Jose Homem De Mello Allevatore e propr. Stefano Sardonini


successi all’estero

ARIMMINUM CAIRO Cane Lupo Cecoslovacco Expo di Monte Carlo (Monaco) 7/5/17 1°classificato del gruppo 1

MAXSTAFFY BAD SPIRIT Stafforshire Bull Terrier Dubrovnik 25/4/17 3° classificato Best in Show Giudice Jose Homem De Mello Allevatore Massimo Liccardi Proprietario Etna Staffy Sbt

DONNERHALL DELLA BASSA PAVESE Irish Wolfhound Speciale di Perpignan (F) 28/1/17 1° classificato gruppo 10

Giudice Cassandre Matterà Allevatore e propr. A. Turini Salamon

PARADIZ RONADO BONAVENTURA Carlino Raduno di San Pietroburgo (Russia) 23/4/17 BOB Giudice Jeff Horswell

Raduno di Vyborg (Russia) 27/5/17 BOB

Giudice Boris Spoljaric

Expo di Varazdin (Croazia) 14/5/17 2° classificato del gruppo 1

Giudice Mysterka Kluska Wieslawa

Expo di Umag (Croazia) 3/6/17 2°classificato del Best in Show Giudice Nedad Andrich Allevatore Sarka Matrasova Proprietario Marilena Pertile

Giudice Paolo Lavaglio Allevatore Irina Revyakina Ciuti Proprietario Irina Zimina

ITACA DELLA BASSA PAVESE Irish Wolfhound Speciale di Perpignan (F) 28/1/17 CAC CACIB BOS

Giudice Cassandre Matterà Allevatore e propr. A. Turini Salamon

GRUSHENKA DELLA BAIA AZZURRA Alano blu Monografica di Madrid 29/5/17 1° classificato Best in Show

Giudice R. Jakopac - S. Martina Allevatore e propr. Patrizio Donati 55


successi all’estero

I BRAVI RAGAZZI EASY RIDER Bullmastiff Expo di Montecarlo 6-7/5/17 1° classificato Gruppo 2 Best In Show allo Special Show For Molosser Breeds

HAITI DELLA BAIA AZZURRA Alano fulvo Monografica di Madrid 29/5/17 2° classificato BIS Giovani

JUAN CARLOS DELLA PIAVE ANTICA Epagneul Breton Expo Nitra (SK) 4/6/17 2° classificato gruppo 7

Giudice Marián Konečný Allevatore Gianfranco Pivato Proprietario Giordano Begali

Giudice R. Jakopac Allevatore Patrizio Donati Proprietario Carla Goncalves

Giudice R.Malo Alcrudo Allevatore e proprietario Nadia Furlon

INNAMORATO DI TE Bassotto standard corto Expo di Celje (SI) 18/2/17 2° classificato gruppo 4

Giudice Zeliko Gajic Allevatore e propr. Allev. Dei Carraresi 56

DAENERYS TARGARYEN Jack Russel Terrier World Terrier Show di Maribor (SLO) 17/4/17 Cl. Lavoro CAC Giudice Sinko Stefan Allevatore Vladimira Boselli Proprietario Marisa Soliani

BEGOM BEGOM ZA BARSUKOM TUNGUS Fox Terrier Smooth World Terrier Show Maribor(SLO) 17/4/17 Cl. Intermedia CAC Giudice Geir Flyckt Pedersen Allevatore Svetlana Bystryh Proprietario Tomas Tita


successi all’estero

GENERALE DELLA BAIA AZZURRA Alano Fulvo Expo di di Madrid 29/5/17 1° classificato gruppo 2 Giudice C. Lafay

Monografica di Madrid 29/5/17 Cl. Campioni ECC 1° - BOB

SEX IN THE CITY CARRIE Barbone Toy Nero Championnat de France di Nantes 3/6/17 1° BIS Giovani

AFRICA DEL REGNO DI FANTASIA Alano Clun Show di Bonheiden (B) 4/6/17 Giudice Rafael De Santiago Allevatore e proprietario Claudia Prever 1° classificato Best in Show Giudice Peter van Montfoort Allevatore Danilo Dozio Proprietario Bice Rita Aprile

Giudice R. Jakopac Allevatore e propr. Patrizio Donati

LATIN LOVER DEEP SECRET Setter Inglese Expo di Umag (HR) 3/6/17 3° classificato Best in Show Giudice Zidar Mirosla

Expo di Umag (HR) 4/6/17 2° classificato gruppo 7 VITTORIO DEI RIRI Setter Gordon Expo di Umag (HR) 3/6/17 3° classificato gruppo 7 Giudice Zeljko Zilnik Allevatore Alberto Lenzi Proprietario Ruffini Mara

Giudice Zidar Mirosla Allevatore Allev. Latin Lover Proprietario Oriano Vespignani

BOKLAWOOD DI GREYS BETH Weimaraner p/c Expo di Malta 10-11/6/17 2 classificato gruppo 7 Giudice Carmen Navarro Allevatore e propr. Allev. GreysBeth

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successi all’estero

ARTEMIDE DEL PARNASO Dalmata Speciale di Budapest (H) 18/2/17 BOS Giudice Erdos Laszlo Allevatore Manola Poggesi Proprietario D. Soldati

BLACK HOLE’S INCANTATIONS Pastore Australiano Expo di Pisa 4/6/17 1° classificato gruppo 1 Giudice S. Wilberg Allevatore e propr. Monica Serenari

FRENCH KISS LES TROIS BAISERS Pastore Svizzero Bianco Speciale di Klagenfurt (A) 10/6/17 JBOB BOS Giudice Gabriela Höllbacher Allevatore Barbara Tribušon Proprietario Luigi Caccia

MASAAL REACTION Schnauzer Medio Club Show di Graz 4/3/17 Cl. Giovani 1° ECC JBOB

Giudice Miroslav Zidar Allevatore e proprietario Sabina Favaro

FEDOR VOM ACELUM Rottweiler Club Show di Kecskemet (H) 2/6/17 1° Cl. Campioni Giudice Pedro Pujals Prat Allevatore Alessandro Perletti Proprietario Daniela Merlo 58

FORTUNE COOKIE Borzoi Expo di Obala (SLO) 7/5/17 1° Classificato Gruppo 10

Giudice Daniela Risdan Allevatore e propr. Marina Cornaglia


RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI ACCESSO ALLA RUBRICA A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2017 1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie, Gruppi, Giovani e Juniores in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale

successi in italia INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate Inviare a redazione@enci.it

ATTENZIONE I NOMI DEGLI ALLEVATORI E DEI PROPRIETARI DEVONO CORRISPONDERE AL LIBRO GENEALOGICO

DAL NUMERO DI LUGLIO 2017 SOLO SUCCESSI OTTENUTI DAL 1 GENNAIO 2017

STARLIGHT EXPRESS, SWEEPER, NOELLE DEL BIAGIO Alaskan Malamute Expo di Livorno 23/4/17 1° BIS Gruppi

Giudice Sandra Piscedda Allevatore e propr. Giuseppe Biagiotti

BOKLAWOOD DI GREYSBETH Weimaraner p/c Expo di Palermo 21/5/17 1° classificato gruppo 7 Giudice Cuccillato A. Allevatore e propr. Allev Greysbeth

MY MUFFIN TOKIE Shiba Expo di Cagliari 26/2/17 1° BIS Juniores

Giudice Bruno Maffezzoni Allevatore Rossano Balducci Proprietario Carlo Pica

STARLIGHT EXPRESS DEL BIAGIO Alaskan Malamute Expo di Livorno 23/4/17 1° classificato gruppo 5

Giudice Tino Pehar Allevatore e proprietario G.Biagiotti

SENICHI GO DEL BIAGIO Shiba Expo di Livorno 23/4/17 1° Supreme Best in Show Giovani Giudice Francesco Balducci Allevatore e propr. Giuseppe Biagiotti

ALGRAND BERNI TAURUS Bovaro del Bernese Expo di Trento 13/5/17 1° BIS GIOVANI Giudice Barbara Muller Allevatore Irina N. Koroleva Proprietario Valerio Bragagni

SAORI NO HANAMICHI SAKURAGI GO DI BORDAKITAINU KENSHA Akita Inu Expo di Napoli 7/5/17 1° Gruppo 5

Giudice Anna Albrigo Proprietario Adriano Radaelli Allevatore Gianfranco Caccavaro 59


C L U B SOCIETA’ ITALIANA BASSET HOUND MOSTRA SPECIALE DI CAGLIARI 26/2/17 GIUDICE GIANERCOLE MENTASTI MASCHI CAMPIONI 1° DYLAN DOG TERRA D’ORFILI R/CACIB Pr. e All. Antonella Bonacossa LIBERA 1° BASS BARR FAMOUS DANCER BOS-CACCACIB Pr. Selvaggia Bentivoglio All. William O’Loughlin 2° DUDLEY DEEP BLUE R/CAC Pr. Riccardo Matta All.Antonella Bonacossa

INTERMEDIA 1° ZAFFIRO DELLE STELLE ECC Pr. e All. Sebastiano Marchese GIOVANI 1° TERRA D’ORFILI GIOTTO ECC-MIGLIOR GIOVANE Pr. e All. Antonella Bonacossa CAMPIONI 1° BORN IN BENTIVOGLIO SCRATTINA ECC CACIB BOB Pr. e All. Selvaggia Bentivoglio FEMMINE LIBERA 1° TERRA D’ORFILI FEDRA ECC CAC Pr. e All. Antonella Bonacossa GIOVANI 1° BORN IN BENTIVOGLIO MEREDITH GRAY ECC Pr. e All. Selvaggia Bentivoglio JUNIORES 1° TERRA D’ORFILI HONEY M.P MIGLIOR JUNIORES Pr. e All. Antonella Bonacossa 2° TERRA D’ORFILI HILDA M.P Pr. e All. Antonella Bonacossa 74° RADUNO S.I.BAS MONTICHIARI 8/4/17 GIUDICE GIANNI FULGENZI

Speciale di Cagliari. BASS BARR FAMOUS DANCER BOS-CAC-CACIB

MASCHI CAMPIONI 1° TIERA DEL FUEGO COKTAIL DELLA TERRA DEI TEMPLARI ECC-BOS Pr. e Allev. della Terra dei templari LIBERA 1° ROSSO IL RUBACUORI R/CAC Pr. e All. Susanna Deotti 2° LORD BYRON DELLA TERRA DEI TEMPLARI ECC Pr. Enrica Masini All. della Terra dei Templari INTERMEDIA 1° SWEDE SUN’S JENSEN CAC Pr. Selvaggia Bentivoglio All. Paula Sunebring 2° BIG BROTHER VAN GRUNSVEN ECC Pr. Basuki Hadoku All. Rudy Smith GIOVANI 1° CARBONCOPY NAME OF THE GAME ECC Pr. Francesco Tremul All. Federico Sanguinetti 2° PINO MB Pr.e All. PierPaolo Ponzini FEMMINE LIBERA 1° VALERY VAN GRUNSVEN CAC-BOB Pr. Francesca Ghezzi All. Rudy Smith 2° CAMILLA OLIMPIA MINERVA MCGRANITT R/CAC Pr. Francesco Tremul All. Giacometti M.

Speciale di Cagliari. BORN IN BENTIVOGLIO SCRATTINA CACIB BOB

Speciale di Cagliari. TERRA D’ORFILI GIOTTO MIGLIOR GIOVANE

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Raduno di Montichiari BOB e BOS

Raduno di Montichiari Born in Bentivoglio Carla Bruni MIGLIOR GIOVANE INTERMEDI 1° CAMILLA ECC Popr. E All. Ruggenenti Manuel LAVORO 1° NIKE DI LAGO OMBROSO ECC Pr. Badodi Greta All. Cristina Giovannini GIOVANI 1° BORN IN BENTIVOGLIO CARLA BRUNI ECC- MIGLIOR GIOVANE Pr. e All. Selvaggia Bentivoglio 2° DROVERSTALIA AKA JODIE ECC Pr. Florinda Moretti All. Greta Badodi FEMMINE 1° AMELIE MP MIGLIOR JUNIOR Pr. e All. Armando Cascetti 2° BEATRICE MP Pr. e All. Armando Cascetti 75° RADUNO S.I.BAS GROSSETO 30/4/17 GIUDICE OTTO KCRAL MASCHI LIBERA 1° FOXGLEN I AM THE REAL DEAL CAC.BOB Pr. Barbara Folco All. Dean Scott 2° LORD BYRON DELLA TERRA DEI TEMPLARI MB PR. . Enrica Masini All. Della Terra dei Templari


C L U B

Volta Mantovana. BOS CAC MASCHI

Raduno di Grosseto BOB e BOS

CLUB ITALIANO DEL MOLOSSO

SEZIONE BULLMASTIFF RADUNO BULLMASTIFF DI VOLTA MANTOVANA 7/5/17 Giudice Helen Forsythe

Raduno di Grosseto . CAC Valery van Grunsven INTERMEDIA 1° BIG BROTHER VAN GRUNSVEN R/CAC Pr. Floridia Roberto All. Rudy Smith 2° TERRA D’ORFILI GIOTTO ECC Pr. e All. Antonella Bonacossa FEMMINE LIBERA 1° VALERY VAN GRUNSVEN CAC Pr. Francesca Ghezzi All. Rudy Smith 2° BORN IN BENTIVOGLIO LENORA MB Pr. Greta Badodi All. Selvaggia Bentivoglio GIOVANI 1° AMELIE ECC BOS Pr. e All. Armando Cascetti 2° TERRA D’ORFILI HONEY B Pr. e All. Antonella Bonacossa JUNIORES 1° BUFFOBAS SIENA MP Pr. Enrica Masini All. M.M Akindinova SOCIETÀ ITALIANA BASSET HOUND C/O ANDREIS NICOLA-VIA SAN CESARIO 12/A 25075 NAVE (BS) Tel. 338-7474629 Alt. 329-6734779 Fax 030-2535392 bassethoundclub@tiscali.it http://www.bassethoundclubitalia.org

Si è svolto nella splendida cornice dell’”Agriturismo Cascina Boschi” in Volta Mantovana (Mn) lo scorso 7 maggio il Raduno annuale della Sezione Bullmastiff del Club Italiano del Molosso. Giudice Mrs. Helen Forsythe (UK) allevatrice di Bullmastiff e giudice molto apprezzata in Inghilterra, qualche anno fa giudicò anche i Bullmastiff al Cruft. 45 i soggetti iscritti, e un centinaio le persone intervenute per assistere alla manifestazione. Come sempre il Club e la Sezione si sono impegnati al massimo nell’organizzazione, grazie anche all’aiuto di qualche Socio che gentilmente ha dato la sua col-

laborazione per la buona riuscita della giornata. Il BOB è stato assegnato alla campionessa Blaze of Glory dei Guardiani di Windsor (All. e prop. All.to dei Guardiani di Windsor), il BOS è stato assegnato al vincitore del CAC maschi I Bulli di Pianura Jamming (All. e prop. All.to I Bulli di Pianura), il CAC femmine è stato assegnato alla vincitrice della classe libera Nodaro Donna Summer (All. e prop. All.to Nodarobulls). Un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti e complimenti a tutti i vincitori. Cinzia Padovan CLUB ITALIANO DEL MOLOSSO C/O PARMICIANO VIA ANTONIO D’AURIA 161 80048 SANT’ANASTASIA (NA) Tel. 081-5306467 Fax 081-5306467 Email: info@clubitalianodelmolosso.it http://clubitalianomolosso.webs.com SEZIONE BULLMASTIFF sezione.bullmastiff@virgilio.it

Volta Mantovana. BOB E BOS

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C L U B SOCIETÀ ITALIANA MASTINO NAPOLETANO RADUNO DI ERCOLANO Mastini in Passerella Si è svolto all’interno del Complesso Zeno a Ercolano (Napoli) struttura meravigliosa dotata di una vista mozzafiato sull’incantevole golfo di Napoli situato proprio sulle pendici del vulcano Vesuvio, il tradizionale Raduno Mastino Napoletano organizzato dalla S.A.M.N. Quest’ anno il Raduno viene affidato alle sapienti mani del Dott. Ernesto DI MAIO. Non molti i mastini iscritti, dovuto anche al recente Raduno di Razze Italiane effettuato appena la settimana precedente, comunque tutti di ottimo livello. Nella Classe campioni Maschi vince Furio del Nolano all / Prop Allevamento del Nolano, questo soggetto alla fine della gara risulterà il Migliore di Razza. Nel tardi pomeriggio Furio risulterà II° classificato nel Secondo Raggruppamento, mentre conseguirà il Migliore del Raggruppamento delle Razze Italiane. Libera Maschi vince Vasco della Baia Verde All/ Prop Vito Salito che si aggiudica il I° C.A.C. II° Eccellente si classifica Balboa von Lang All Lang P. Prop. All. Lagrandeombra. Intermedia Maschi si classifica I° Eccellente R/ C.A.C. Bosco All. Di Lorenzo P. Prop. Allev. di Villa Di Lorenzo.

Miglior Juniores Diana del Nolano con Michele De Falco Iovane Junior Giovani Maschi con la qualifica di I° Eccellente vince TOR All/Prop Pignagrande A. Juniores Maschi I° Molto Promettente Achille

SHAR PEI CLUB ITALIANO RADUNO RENDE 27/05/2017 GIUDICE PAOLO DONDINA MASCHI LIBERA 1 CAC KHAMBALIQ CATCH MY HEART All.& Prop. Pizzamiglio I. 2 R/ CAC MOSE’ DEL SETTIMO SIGILLO All. Galluccio C. Prop. Cipriano Antonino GIOVANI 1 ECC JBOB BOS BELTRAN I DRAGONI ORIENTALI All. Bergagna I. Prop. Lo Giudice G. 2 ECC LA COSA NOSTRA FROM THE CHINESE WALL All. Heinsius C. Prop. Giammalva Vincenzo JUNIORES 1 P LUPO’S GOLD FRED SALINES ALWAYS

All/Prop Amitrano M. II° Molto Promettente Posillipo dell’All. Allevamento del Nolano Prop. Toni S. Libera Femmine I° Eccellente C.A.C. Migliore di Sesso Opposto Bagheria Lagrandeombra All/Prop Allevamento Lagrandeombra. II° Eccellente Cuma All. Fusco C. Prop Pezzullo P. Intermedia Femmine I° R/ C.A.C. Teodolinda All/ Prop D’Inverno G. Juniores Femmine I° Molto Promettente Migliore Juniores Diana del Nolano All/Prop Allev. del Nolano. Molti e davvero belli i premi offerti. Certamente non voglio dimenticare gli omaggi alla Famiglia Zeno, per averci ospitati nel loro splendido complesso, lasciando volutamente per ultimi i doverosi ringraziamenti al Gruppo Cinofilo Partenopeo nella persona dell’Ingegnere Maria Ceccarelli cui va la nostra gratitudine. Pasquale Rusciano SOCIETÀ AMATORI MASTINO NAPOLETANO C/O DE FALCO IOVANE M.-VIA VINELLA 24 80030 SCISCIANO (NA) Tel. 081/8441024 - Fax 081/8441024 info@samn.it - http://www.samn.it

WITH ME All. Postiglione A. Prop. Coni C. FEMMINE LIBERA 1 CAC BOB DIANA PRINCESS DELLA VALLE DI BACCO All. e prop Lo Giudice G. 2 ECC DANCINGROCK&ROLLINMOONLIGHT All Foroni Valentina Prop. Procopio Antonio INTERMEDIA 1 R/ CAC LUPO’SCOCOCHANEL All. Postiglione A. Prop. Soreca F. GIOVANI 1 MB SAND SKIN LOLA THERE IS NOTHING FOR THE CAT All.& Prop. La Delfa M. JUNIORES 1 MP MIGLIOR JUNIORES CHLOE CHINA TOWN All.& Prop. Cipriano A. 2 MP AMBRA BAGHERA All&Prop. Procopio A. SHAR PEI CLUB ITALIANO C/O DAL ZOTTO LAURA VIA NORCEN 31 32034 PEDAVENA (BL) Tel. 0439-303270 - Alt. 329-2117313 Fax 049-3006989 segreteria@sharpeiclub.it - http://www.sharpeiclub.it

BOS Bagheria Lagrandeombra.

BOB Furio del Nolano con Michele De Falco Iovane e il giudice dott. Ernesto Di Maio

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Raduno di Rende. BOB e BOS. Al centro, il giudice avv. Paolo Dondina


IN RICORDO DI EZIO CARAFFINI ORGANO UFFICIALE DELL’ENCI Ente Nazionale della Cinofilia Italiana n. 7 luglio 2017 – Anno 63° DIRETTORE RESPONSABILE: Fabrizio Crivellari UFFICIO STAMPA E PUBBLICHE RELAZIONI: Rodolfo Grassi REDAZIONE: Renata Fossati PROPRIETÀ ED EDITORE: ENCI Milano HANNO COLLABORATO: Abele Barbati, Gian Carlo Bosio, Paolo Dondina, Renata Fossati, Gianni Fulgenzi, Rodolfo Grassi, Maurizio Meneguzzo, Valeria Merighi, Mauro Mostura, Vincenzo Pontone, Lorena Quarta, Marco Ragatzu, Giancarlo Raimondi, Erica Recchia, Stefano Spagnulo, Franco Zurlini ENCI IN INTERNET: www.enci.it informazioni: info@enci.it soci: soci@enci.it segreteria: segreteria@enci.it libro genealogico: lg@enci.it expo: expo@enci.it prove: prove@enci.it redazione: redazione@enci.it biblioteca: biblioteca@enci.it REDAZIONE, PUBBLICITÀ: 20137 Milano - Viale Corsica 20 Tel. 02/7002031 Fax 02/70020323 IMPAGINAZIONE GRAFICA: Studio DOD design - Massa Lombarda (RA) STAMPA: Rotolito Lombarda Via Sondrio 3 20096 Seggiano di Pioltello (MI) SPEDIZIONE PER L’ITALIA E PER L’ESTERO: Rotolito Lombarda Via Sondrio 3 20096 Seggiano di Pioltello (MI) PUBBLICITÀ: Greentime S.p.A. Via San Gervasio 1 40121 Bologna Tel. 051/223327 info@greentime.it - www.greentime.it La quota associativa dei Soci Allevatori è pari a euro 51,65 e dei Soci Aggregati a euro 5,00; ai soli fini postali, euro 2,00, sono da considerarsi quale quota di abbonamento alla rivista.

La Direzione non si assume alcuna responsabilità sulle inserzioni pubblicitarie inoltrate senza bozzetto, sulle quali, peraltro, si riserva di operare eventuali tagli al testo, compatibilmente con lo spazio prenotato. Articoli e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono. La responsabilità per i contenuti e le opinioni espresse negli articoli pubblicati è esclusivamente degli autori In copertina: ENCI WINNER 2017. Foto di Guillermo Fiorenza Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 3639 Pubblicazione riservata ai Soci dell’Ente

Associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Si è spento all’età di 95 anni il dottor Ezio Caraffini, allevatore di Spinoni con l’affisso del Restone. Nativo di Soragna, laureato in Agraria, nel dopoguerra si trasferì a Milano da dove diresse alcune aziende della famiglia Borletti fino ad arrivare alla direzione generale della Rinascente. Una volta raggiunta l’età della pensione, trasferitosi nelle colline del piacentino, si dedicò finalmente ai cani a tempo pieno. Caraffini era il più vecchio allevatore italiano ancora in attività, il suo affisso gli era stato concesso nel 1949 e la sua ultima cucciolata con affisso è stata registrata nel 2009, a 60 anni di distanza dalla prima. Socio fondatore della Famiglia dello Spinone in seno alla quale aveva ricoperto la carica di Consigliere e di Segretario per diversi anni. Molto attivo anche nelle commissioni ENCI negli anni ’60 e ‘70, giudice di continentali e di segugi in esposizione e prove, autore di articoli tecnici per “Diana”, “Rassegna Cinofila” e “I Nostri Cani” fino agli anni ’80. Come allevatore è sempre stato un sostenitore dei roani marroni, essendo fermamente convinto che i bianchi avevano origini diverse e che avrebbero dovuto essere iscritti in un libro separato e non accoppiati con i roani marroni. Nei suoi cani ha sempre ricercato il pigmento, la taglia e l’ossatura e nei momenti di euforia si riferiva agli spinoni bianchi come ai “cagnetti depigmentati”, quando invece ne vedeva uno bello diceva: “dev’essere figlio di un roano… o forse anche di due roani!”. A proposito dello Spinone raffigurato nell’affresco del Mantegna era solito dire: “Come Spinone mi sembra un po’ piccolo, da seduto arriva al ginocchio del marchese, assomiglia più a un Lagotto, la cosa buona è che è un roano marrone!” La sua passione per i roani arrivò al punto di provare a fondare l’ASpiRoMa,

Il dott. Caraffini con Spinus del Restone

Associazione Spinoni Roani Marroni, l’idea però non ebbe seguito. Grande collezionista di libri e di riviste zootecniche che imprestava volentieri ad amici e conoscenti salvo poi non vederseli restituire, per questo motivo teneva un registro dei prestiti sul quale annotava in stampatello sottolineato i nomi dei cosiddetti “Fregatori di Libri”, in questa lista sono presenti i nomi di illustri allevatori e giudici di Spinoni e di Bracchi. Geniale ed eccentrico, convinto delle sue idee che avevano sempre e comunque un fondamento scientifico, Caraffini ha vissuto insieme agli Spinoni per più di 60 anni senza mai tenere troppi cani e facendo solo pochi e mirati accoppiamenti. Tra i suoi soggetti Del Restone più importanti è d’obbligo ricordare Maniero, Trottatore, Ticinella, Spinus e Resto, il suo ultimo campione. Con lui se ne va un gigante sulle spalle del quale noi tutti siamo oggi seduti. Michele Ivaldi

Recensione Eva Ibbotson UN CANE E IL SUO BAMBINO Salani Editore Hal desidera tanto avere un cane e finalmente nel giorno del suo 10 compleanno i genitori, ricchissimi, lo accontentano: il padre lo porta a scegliere il suo cane a Easy Pets. Ma Hal non sa che il negozio è in realtà un’agenzia di noleggio di animali per brevi periodi, e i genitori si guardano bene dal dirglielo. Così, un giorno, il piccolo Macchia scompare... Ma Hal non si perde d’animo: insieme alla sua nuova amica Pippa organizza per Macchia e gli altri cani dell’agenzia una fuga rocambolesca verso la casa dei nonni, nel Nord. E tra avventure al circo, monasteri, orfanotrofi, detective pasticcioni e pericolosi malviventi da combattere, l’insolita carovana formata dai due bambini e da cinque cani riuscirà ad arrivare alla meta, imparando tante cose e incontrando nuovi amici lungo la strada. E chissà che, alla fine, anche i genitori di Hal abbiano imparato la lezione: un cane non è un giocattolo…


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I Nostri Cani - luglio/agosto 2017  

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