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TurismoAffari Numero 1

Gennaio - Febbraio - Marzo 2011

anche online su

www.ediman.it

B u s i n e s s Tr a v e l • A g e n z i e d i V i a g g i o • Tr a n s p o r t a t i o n • O s p i t a l i t à COVER STORY All’orizzonte dei viaggi d’affari si profila un nuovo modello di business per le travel management company legato alla consulenza e destinato a cambiare l’approccio con il cliente

FLOTTE AUTO Le familiari di classe medio-superiore sono tra le preferite per i parchi auto aziendali. Alcune Case propongono offerte mirate su questo tipo di utenza a condizioni molto interessanti

GUIDA 2011

10° Osservatorio: il business travel verso il sereno La decima edizione della nostra ricerca conferma che, nonostante un mercato in assestamento, nel 2010 la spesa per i viaggi d’affari è cresciuta. Fanno da traino i voli verso i Paesi delle economie emergenti, mentre sul corto raggio si consolida l’uso del treno. Cambia il sentiment: i travel manager italiani guardano al futuro con rinnovato ottimismo L a

r i v i s t a

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T r a v e l

M a n a g e r

Quarta edizione per la Guida di Turismo d’Affari, che torna aggiornata e ampliata nei contenuti per soddisfare le esigenze dei travel manager In caso di mancato recapito inviare all’ufficio di cmp Roserio Milano per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere i diritti postali

Poste italiane SpA - Spedizione in abb. post.- D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N.46) Art. 1 Comma 1, DCB Milano. In caso di mancato recapito, si restituisca al mittente, che si impegna a pagare la relativa tassa. Euro 4,20

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1 Il manuale operativo per il travel manager aziendale

con le schede tecniche dei più qualificati fornitori di servizi e ospitalità


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Editoriale L’Osservatorio sul Business T ravel ha compiuto dieci anni, traguardo importante per la ricerca di T urismo d’Af fari che ha fotografato l’andamento del settore con precisione e capacità analitica, prevedendo spesso anche gli scenari del futuro. Ed è con questa consapevolezza che guardiamo con ottimismo ai risultati esposti nel repor t

Buon compleanno Obt!

contenuto in questo numero della rivista. N onostante il 2010 abbia evidenziato ancora una lieve diminuzione dei viaggi d’af fari delle

imprese italiane, considerando il ben più significativo calo del 2009 il dato può essere infatti interpretato come una sor ta di assestamento del mercato in un quadro economico che volge alla ripresa. Migliorano, poi, dati relativi alla spesa, che cresce, anche se di poco, con un avanzamento nelle trasfer

te

internazionali a controbilanciare il calo di quelle nazionali, ancora in flessione. Un’altra buona notizia arriva dai travel manager inter vistati, che per il 2011 bandiscono il pessimismo dell’ultimo biennio e molti dichiarano un aumento della spesa per i viaggi d’affari nei prossimi mesi. La cover stor y riguarda invece un aspetto cruciale del rappor

to tra travel

management company e aziende che ruota intorno a consulenza personalizzata, diffusione territoriale, investimenti in tecnologia e sviluppo delle risorse umane. È questo il poker di ingredienti che compone, secondo gli esperti, la ricetta vincente delle tmc per superare lo stallo consolidando le politiche di controllo della spesa implementate durante la recessione. Strategie che i travel manager continueranno a mettere in pratica anche quando compariranno significativi segnali di ripresa dell’economia.


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d’ TurismoAffari Numero 1

Gennaio - Febbraio - Marzo 2011

anche online su

www.ediman.it

B u s i n e s s Tr a v e l • A g e n z i e d i V i a g g i o • Tr a n s p o r t a t i o n • O s p i t a l i t à COVER STORY All’orizzonte dei viaggi d’affari si profila un nuovo modello di business per le travel management company legato alla consulenza e destinato a cambiare l’approccio con il cliente

FLOTTE AUTO Le familiari di classe medio-superiore sono tra le preferite per i parchi auto aziendali. Alcune Case propongono offerte mirate su questo tipo di utenza a condizioni molto interessanti

GUIDA 2011 Quarta edizione per la Guida di Turismo d’Affari, che torna aggiornata e ampliata nei contenuti per soddisfare le esigenze dei travel manager

10° Osservatorio: il business travel verso il sereno La decima edizione della nostra ricerca conferma che, nonostante un mercato in assestamento, nel 2010 la spesa per i viaggi d’affari è cresciuta. Fanno da traino i voli verso i Paesi delle economie emergenti, mentre sul corto raggio si consolida l’uso del treno. Cambia il sentiment: i travel manager italiani guardano al futuro con rinnovato ottimismo L a

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In caso di mancato recapito inviare all’ufficio di cmp Roserio Milano per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere i diritti post ali

Poste italiane SpA - Spedizione in abb. post.- D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N.46) Art. 1 Comma 1, DCB Milano. In caso di mancato recapito, si restituisca al mittente, che si impegna a pagare la relativa tassa. Euro 4,20

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1 Il manuale operativo per il travel manager aziendale

con le schede tecniche dei più qualificati fornitori di servizi e ospitalità

COVER STORY

Sommario

nº 1 gennaio - febbraio - marzo ’11

Consulente! Chi era costui?

di Giorgio Maggi

Il bt viaggia sui treni della notte

di Ferdinando Farba

La flotta punta sulla station wagon

di Alessandro Rigatto

14

FERROVIE

18

CAR FLEET

26

SOLUZIONI BT

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AZIENDE BT

HRG: parola d’ordine “tecnologia”

di Simona Zin

34

DECIMA EDIZIONE OBT

Osservatorio: il bt verso il sereno

a cura della redazione

I-XVI

OSSERVATORIO BT

Il parcheggio è “Easy” con Aeroporti di Roma di Madeleine Rey

Viaggi, fatturato e soddisfazione dei clienti del turismo d’affari italiano nel 2010 Una location “green”

di Simona Zin

PRINCIPE HOTEL CATANIA

Nobili soggiorni

di Elisa Ferro

54

GRAND VISCONTI PALACE

Un hotel per la città

di Elisa Ferro

56

MERCURE MILANO SOLARI

Nel centro del business

di Michela Rossi

58

EUROPA PALACE HOTEL

L’ospitalità come tradizione

di Michela Rossi

60

UNAWAY

Business con gusto

di Alex De Primis

62

CONCERTO HOTELS-THE HUB

Incontriamoci al The Hub

di Madeleine Rey

68

CORSO ALTA FORMAZIONE

I viaggi d’affari in Ateneo

di Alessandra Boiardi

70

WELLNESS & BT

51

HOTEL MULINO GRANDE

52

Travel manager e viaggiatori della nuova era di Daniela Milano

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Check in

64 Reception

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Net travel

76 Block notes

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Indirizzi utili

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I PROSSIMI APPUNTAMENTI EDIMAN

FULL CONTACT INCENTIVE DESTINATIONS

16-17 MAGGIO 2011 COLONNA PEVERO HOTEL E COLONNA RESORT HOTEL PORTO CERVO

Incentive Destinations

FULL CONTACT DISCOVER ITALY

GIUGNO 2011 SEDE DA DEFINIRSI

FULL CONTACT INTERNATIONAL VENUES

GIUGNO 2011 SEDE DA DEFINIRSI

I n t e r n a t i o n a l Ve n u e s

FULL CONTACT MEETING PLANNER 1

8-9 LUGLIO 2011 HOTEL VILLA LE MASCHERE E GOLF HOTEL POGGIO DEI MEDICI BARBERINO DEL MUGELLO

TRAVEL TREND MILANO

OTTOBRE 2011 SEDE DA DEFINIRSI

FULL CONTACT LUXURY VENUES

14-15 OTTOBRE 2011 HOTEL FAIRMONT MONTE-CARLO

FULL CONTACT LARGE EVENTS

NOVEMBRE 2011 SEDE DA DEFINIRSI

FULL CONTACT MEETING PLANNER 2

NOVEMBRE 2011 SEDE DA DEFINIRSI

FULL CONTACT PCO

FEBBRAIO 2012 SEDE DA DEFINIRSI

L arge Event s


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COVER STORY

Mentre la ripresa dei viaggi d’affari prova a decollare, all’orizzonte si affaccia un nuovo modello di business per le travel management company legato alla consulenza. Diminuiti i margini della filiera, è diventato infatti necessario ridurre i costi fissi e cambiare l’approccio commerciale con il cliente. Per adeguarsi ai nuovi scenari del business travel

Consulente! Chi era costui? di Giorgio Maggi


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alla consulenza personalizzata alla diffusione territoriale, dagli investimenti in tecnologia allo sviluppo delle risorse umane. Sono queste le ricette per il 2011 delle maggiori travel management company italiane, costrette a fare i conti con una situazione di mercato che non si è ancora lasciata definitivamente alle spalle i momenti più critici. Eppure per tutte le agenzie del business travel la crisi dello scorso anno ha avuto almeno un pregio: fornire l’occasione per “fare ordine“, ottimizzando i processi ed eliminando i costi non necessari.

Un 2011 tra luci e ombre Stando alle più recenti ricerche sull’andamento del business travel italiano e mondiale, i prossimi mesi appaiono ancora contrassegnati da numerose ombre. Certo, rispetto ai giorni più bui di qualche tempo addietro la situazione è decisamente migliorata, ma i livelli precrisi sono ancora lontani dall’essere raggiunti. Per quanto riguarda il Belpaese, per esempio, i dati della Business Travel Survey di Uvet American Express indicano come il terzo trimestre 2010 confermi il trend positivo in atto (in termini

ANDAMENTO DEL NUMERO DI TRASFERTE

Fonte: BUSINESS TRAVEL SURVEY di Uvet American Express

In linea con un quadro caratterizzato ancora da poche certezze sono anche i trend che caratterizzano il mercato attuale dei viaggi d’affari

di andamento del numero delle trasferte e delle spese di viaggio), anche se rispetto al terzo trimestre del 2008 il numero dei viaggi d’affari risulti inferiore del quattro per cento. Tuttavia, a ben vedere c’è di che essere ottimisti, visto che i dati evidenziano anche un decisivo

recupero dell’11 per cento sul terzo trimestre 2009 (vedi grafico). Neppure uscendo dai confini nazionali le cose cambiano. Un quadro in chiaroscuro emerge anche dall’ultima edizione del Travel Management Study di AirPlus, uno studio condotto sulla base di oltre un migliaio di interviste sostenute con travel manager di venti differenti Paesi, tra cui l’Italia. Appena poco più di un terzo dei travel manager di tutto il mondo prevede un aumento dei viaggi che

ANDAMENTO DELLE SPESE DI VIAGGIO

Fonte: BUSINESS TRAVEL SURVEY di Uvet American Express

i loro dipendenti effettueranno nei prossimi dodici mesi. Benché questa percentuale superi di gran lunga il numero di travel manager che prevede una diminuzione del volume di viaggi (14%), rimane pur tuttavia un 51 per cento di intervistati che non prevede cambiamenti dopo un anno di drastici tagli ai viaggi in un numero considerevole di aziende. Naturalmente esistono variazioni notevoli da un mercato all’altro: in Europa solo il 27 per cento prevede un aumento dei viaggi, ma negli Stati Uniti ben il 49 per cento dei travel manager crede in questa evoluzione positiva. In un simile contesto, non sorprende quindi che per la quasi totalità dei travel manager la riduzione delle spese sia considerata di gran lunga la massima priorità, ancor più rispetto all’anno scorso. Risultato: si consolidano le politiche di controllo della spesa implementate durante la recessione e addirittura il 77 per cento dei travel manager intervistati afferma che la recessione ha permesso loro di scoprire nuove possibilità di risparmio sulle spese, strategie che continueranno a mettere in pratica


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COVER STORY Affinché il rapporto commerciale con i clienti diventi più maturo è indispensabile integrare i sistemi informatici con quelli di aziende e fornitori

anche con la comparsa di segnali di ripresa dell’economia. In linea con un quadro caratterizzato ancora da poche certezze sono anche i trend che caratterizzano il mercato attuale dei viaggi d’affari. Le tendenze più gettonate riguardano, infatti, tutte la sicurezza, finanziaria e no. Dalla necessità di potenziare la sicurezza delle carte di credito (73%) al bisogno di standard più elevati per la prevenzione delle frodi con le carte di credito (70%), passando per la maggiore attenzione alla sicurezza in viaggio di manager e dipendenti. Guerra ai costi fissi Da una parte all’altra del mondo, la parola d’ordine per i travel manager sembra dunque essere una sola: contenere i costi e adeguarsi alle nuove condizioni di mercato. «Appare evidente che la recessione ha funto da stimolo ai travel manager per controllare meglio i programmi e le politiche aziendali di viaggio, consolidando il loro ruolo in azienda», dice Diane Laschet, amministratore delegato di AirPlus

International Italy. Ma il mutare degli scenari di mercato non ha cambiato le politiche dei costi solo di aziende e responsabili delle trasferte. La sfida dell’abbattimento dei costi fissi è arrivata, infatti, anche in casa delle travel management company. «A questo proposito, Cwt sta lavo-

Fonte: AirPlus International Travel Management Study 2010

rando da tempo sul fronte interno per poter offrire sempre ai clienti il miglior servizio al giusto prezzo», racconta Roberto Bacchi, amministratore delegato Cwt Italia. «Il nostro action plan prevede, innanzitutto, la continua ricerca di ulteriori efficienze interne attraverso la formazione e valorizzazione delle

Fonte: AirPlus International Travel Management Study 2010

risorse umane, il monitoraggio di una serie di specifici elementi di controllo della qualità e la razionalizzazione dei processi e degli strumenti ove utile. In secondo luogo, l’ottimizzazione del nostro network in termini di numero di agenzie, personale e presenza sul territorio, nonché della distribuzione


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9 Diane Laschet, amministratore delegato di AirPlus International Italy, e Roberto Bacchi, amministratore delegato di Cwt Italia

Fonte: AirPlus International Travel Management Study 2010

e, ancora, l’aggregazione coerente all’interno dei diversi Btc e team di lavoro, quando possibile, dei clienti con esigenze omogenee e con configurazioni di servizio analoghe. Infine, la costruzione di centri di eccellenza – come abbiamo già fatto a Bari riguardo alle prenotazioni alberghiere – che garantiscano elevatissima specializzazione ed economie di scala».

aziende siano fatte di persone, nell’ultimo periodo abbiamo proseguito a investire su queste e sul loro know-how attraverso un sistema continuo di formazione interna, lo sviluppo di benchmark per singolo settore e di fine tuning tra esigenze del cliente e operatività interna. Nonostante un biennio così complesso, non posso che essere soddisfatto anche del costante arricchimento della qualità e Puntare sulle persone dell'efficacia del servizio offerto ai Percorso analogo anche in casa nostri partner, derivante da una Cisalpina, che nel corso dell’ultimo anno ha compiuto importanti passi nella direzione di una maggiore efficienza. «Il processo è avvenuto sia al nostro interno sia in relazione alla gamma di servizi che offriamo ai nostri clienti», conferma Alfredo Pezzani, direttore generale business travel di Cisalpina Tour. «Forti della convinzione che le

riprogettazione dei nostri processi organizzativi e operativi che non ha generato extra-costi interni ma livelli superiori di servizio. Sempre in questa direzione deve essere letto il potenziamento della partnership con il network internazionale Radius, che abbiamo contribuito a fondare». Obiettivo flessibilità A pensarla in modo diverso è però Marco Nova, amministratore delegato B'nT, più propenso a togliere Da sinistra Alfredo Pezzani, direttore generale business travel Cisalpina Tour, e Marco Nova, amministratore delegato B'nT

che ad aggiungere. «Per ridurre i costi fissi è necessario concentrarsi sulle reali necessità del cliente e strutturare le nostre aziende in maniera assolutamente flessibile. In passato abbiamo tutti commesso l'errore di "invadere" spazi attinenti, per esempio quello tecnologico o quello della consulenza strategica, portandoci comunque in casa costi assolutamente non necessari. Le figure indispensabili sono nella pratica poche e ben identificate, così come lo sono gli strumenti davvero utili a svolgere il compito per il quale siamo remunerati. Oggi si può offrire un servizio allo stato dell'arte contando su risorse ben preparate, capaci di sfruttare strumenti o tecnologia moderna». Vince la tecnologia Se l’abbattimento dei costi fissi rappresenta una delle sfide di portata


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potenziali aree di miglioramento per i nostri clienti e gli scostamenti dalle best practice».

Rispetto ai giorni più bui di qualche tempo addietro la situazione è decisamente migliorata ma i livelli pre-crisi sono ancora lontani dall’essere raggiunti. Sotto, da sinistra Gianni Boccardo, presidente di Lufthansa City Center, ed Eros Candilotti, direttore commerciale di Gattinoni Travel Network

maggiore nel futuro delle travel management company del Belpaese, un altro obiettivo da raggiungere per adeguarsi ai nuovi scenari di mercato è rappresentato dai rapporti commerciali con i clienti. «La presenza e la vicinanza con il cliente sono la chiave per capirne il bisogno. Questa è intesa come vicinanza geografica ma pure come la capacità di vivere gli ambiti del cliente, respirandone i momenti

vitali e sapendosi proporre con anticipo a improvvise nuove esigenze», spiega Nova. «In sostanza stiamo tornando indietro rispetto al recente passato, fatto di consolidamento e accentramento. Per questo stiamo offrendo la capillarità, non perché dobbiamo espletare la consegna di un biglietto ma per dar luogo all’osmosi necessaria tra cliente e fornitori». Focus sulla consulenza personaliz-

zata anche da parte di Cisalpina, che punta senza mezzi termini sulla tecnologia per avvicinare sempre più tmc e aziende. «Perché il rapporto commerciale con i nostri clienti esprima la massima potenzialità è indispensabile integrare i nostri sistemi informatici con quelli dei partner a monte e a valle della filiera», dice Pezzani. «In questo modo il cliente può avere davvero sotto controllo l’intera gestione delle trasferte e ottenere un mix ideale e customizzato tra efficienza amministrativa e operativa da una parte ed efficacia gestionale dall'altra. A questo proposito può essere utile citare il servizio messo a disposizione dei nostri clienti per il recupero dell’Iva (relativa a spese di vitto e alloggio sostenute da titolari, dipendenti, collaboratori, amministratori). Un’attività dai costi elevati, che spesso viene trascurata, ma che garantisce risultati importanti. Un altro dei nostri punti di forza, inoltre, è proprio la personalizzazione del servizio, grazie alla creazione di divisioni ad hoc, agli accordi con i migliori partner tecnologici e all’adozione del sistema di Business Management Review, che permette di individuare, in via continuativa, le

Strumenti per migliorare il servizio Che la tecnologia rappresenti il futuro, lo pensano anche dalle parti di Lufthansa City Center, dove la crisi dell’ultimo anno e mezzo è servita per investire su quegli strumenti necessari per migliorare il servizio. «Abbiamo sottoscritto accordi con i principali gds e ottimizzato le piattaforme che i nostri associati usano con le aziende clienti: in questo modo, le agenzie del nostro network hanno ora a disposizione sistemi che permettono una rendicontazione delle trasferte suddivisa per centri di costo», assicura Gianni Boccardo, presidente di Lufthansa City Center. In parte diversa è stata, invece, la risposta alla crisi di Gattinoni Travel Network. «Oltre che sulle risorse umane, lo scorso anno abbiamo sviluppato internamente Dynamic Packaging, un tool utilizzato dalle nostre agenzie che ci permette di essere competitivi con le online travel agency nella ricerca delle tariffe alberghiere più convenienti. E non è tutto: mai come oggi le aziende hanno bisogno di monitorare i costi. Per questo forniamo anche sistemi di reportistica molto evoluti, che elaborano i dati in maniera estremamente dettagliata», racconta Eros Candilotti, direttore commerciale di Gattinoni Travel Network. Viaggiare meglio Insomma, in una situazione come quella attuale, dove a prevalere è ancora l’incertezza, sembra proprio di poter esser d’accordo con ciò che dice l’amministratore delegato Cwt Italia.


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Copyright © 2007-2010 CWT - Photo credits: Gettyimages

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COVER STORY

«Indubbiamente le aziende sono sempre più consapevoli che il business travel rappresenta un investimento e non una semplice spesa. Il tema quindi non è viaggiare meno ma viaggiare meglio, ossia ottimizzare le risorse». E proprio la consulenza che una tmc è in grado di offrire alle aziende clienti diventa allora l’elemento fondamentale che permette di ottimizzare ogni fase del processo di travel e le relative spese. «Se i costi diretti sono da tempo nel mirino dei travel manager, molto resta da fare per quanto riguarda i processi: ecco infatti, tra le ultime novità di Cwt, la proposta di soluzioni informatiche avanzate e completamente integrate con i sistemi gestionali dell’azienda. Con una forte focalizzazione – con pesi diversi a seconda delle esigenze della singola azienda – ai saving ma anche

Claudio Miglio, amministratore delegato Hrg Italia

RIPRESA DEI VIAGGI D’AFFARI: ITALIA Secondo il Travel Management Study di AirPlus , nell’ambito di un’Europa decisamente timida spicca il pessimismo italiano sulla ripresa dei viaggi d’affari. I travel manager italiani si dimostrano infatti i più pessimisti con solo il 18 per cento dei r esponsabili viaggi intervistati che prevedono una crescita della spesa per le trasferte aziendali rispetto al 25 per cento della media eur opea. Tuttavia, le aspettative di risparmio per tutti i servizi di business travel da par te dei r esponsabili viaggi italiani sono superiori a quelle europee, a conferma che in Italia esistono ancora ampi mar gini di negoziazione delle tariffe. A questo proposito, secondo l’analisi di AirPlus, solo il 64 per cento dei travel manager italiani negoziano tariffe aziendali con gli hotel rispetto al 71 per cento della media eur opea, mentre appare decisamente virtuosa la negoziazione sul fronte delle tariffe aeree, con l’83 per cento dei travel manager made in Italy impegnati su questo fr onte rispetto al 54 per cento della media eur opea. Quasi tutte le aziende italiane intervistate, inoltre, analizzano in dettaglio la spesa di viaggio (97%) rispetto al 76 per cento della media eur opea, anche se rimane stabile l’uso di sistema di analisi professionali la cui penetrazione è ancora limitata.

Per tutte le agenzie del business travel la crisi dello scorso anno ha avuto almeno un pregio: fornire l’occasione per “fare ordine”, ottimizzando i processi ed eliminando i costi non necessari

al servizio e alla sicurezza», prosegue Bacchi. Il problema, semmai, risiede ancora nella (scarsa) predisposizione al cambiamento da parte degli interlocutori delle tmc. «In quanto parte di una realtà multinazionale quotata in Borsa, le nostre strategie di gruppo vanno adattate alla realtà italiana dove però prevale ancora un concetto di “travel” orientato a una “commodity” piuttosto che a un servizio ad alto valore aggiunto», esemplifica Claudio Miglio, amministratore delegato di Hrg Italia. Tuttavia, negli ultimi mesi le cose stanno cambiando, anche nel nostro Paese. «Dal nostro punto di osservazione – conclude Miglio – abbiamo notato due tendenze sopra tutte: un maggiore utilizzo delle soluzioni tecnologiche e la richiesta da parte delle aziende clienti di ottenere risparmi attraverso l’ottimizzazione dei processi interni. Anche dal punto di vista commerciale, i nostri clienti si sono evoluti. Per questo, adesso privilegiamo forme di partnership con le aziende, sia per quanto riguarda il controllo delle spese sia per l’ottimizzazione dei processi e l’incremento della compliance alle politiche di viaggio».


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FERROVIE

di Ferdinando Farba

Il bt viaggia sui treni Business traveller notturni in alternativa a quelli diurni sui treni Av e sugli aerei. Un trend che ha subito negli anni una diminuzione ma che oggi vede importanti cambiamenti in corso

C

hi non ricorda Don Camillo e l’onorevole Peppone in vagone letto per Roma, entrambi sorpresi di trovarsi nello stesso compartimento? Quelli erano gli anni Cinquanta del secolo scorso, in cui gli aerei erano un lusso per pochi e le carrozze letti ancor di più, ma il trend è storicamente cresciuto sino a livelli di boom dagli anni Ottanta in poi. Dal 2005 la tendenza si è però invertita e il numero di viaggiatori/chilometro è calato da 2.200 milioni a 1.850 milioni (-16%) con trend più marcato nelle carrozze letti (17%) che non nelle cuccette, che rimangono allo stesso livello. Ciò ha costretto le Ferrovie dello Stato ad adeguare l’offerta, che è scesa da 25 milioni a 21 milioni di treni/chilometro offerti (-16%) e gli effetti si sono visti sul carico medio dei treni “rimasto costante per i servizi cuccette ma in leggera crescita per i vagoni letto”, come recita Trenitalia. Questa analisi trova riscontro confrontando l’orario 2010 con quello del 2005, i cui tagli sono stati attuati non solo sulla rete interna ma anche nei servizi concordati con i Paesi a noi confinanti (vedi TdA n. 4/2010). I perché dei trend Per capire i comportamenti degli utenti iniziamo da un nostro collaudo sul treno EN 372 Milano-

Barcellona, effettuato tre volte la settimana e gestito da Elypsos, società affiliata alle ferrovie spagnole Renfe. Parte alle 19.40 sostando a Torino Porta Susa e Bardonecchia, uniche fermate italiane per il carico passeggeri. Si cena in carrozza ristorante con un buon rapporto prezzo/servizio

con sistemazioni dalle poltrone reclinabili ai compartimenti letto al cui top c’è la “gran classe”, con doccia e wc in ogni cabina. Il viaggio dura 14 ore a velocità più lenta rispetto ai treni diurni e con prolungate soste tecniche, incluso l’aggancio con la sezione del treno proveniente da Zurigo. Le


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della notte I tagli sono stati attuati non solo sulla rete interna ma anche nei servizi concordati con i Paesi a noi confinanti

CUCCETTE E LETTI Le cuccette sono sistemazioni in apposite carrozze, i cui sedili vengono “ribaltati” di notte in posizione orizzontale. Sono da preferire quelle sui treni Icn ed En. Le carrozze letti dispongono di compartimenti da uno a quattro letti detti T4,T3.T2 o Singoli (informazioni treno per treno) con lavabo e spazio bagagli, più costose e con la prima colazione servita in cabina. Le tarif fe di mercato spaziano dalle più basse non rimborsabilialle più alte più flessibili come aerei e treni Av.

fermate per scendere sono la mattina dopo a Perpignan, Figueres e Girona. con arrivo a Barcellona alle 9.42. Parlando con i viaggiatori troviamo più turisti che business traveller ma questi ultimi usufruiscono di sistemazioni di maggior qualità (pagabili a tariffe di mercato; la loro ditta “ha

imbroccato quella giusta” ci dicono) e prendono il treno da e per stazioni intermedie e non necessariamente dalle due stazioni capolinea. Alcuni non hanno remore nel dire che hanno paura di viaggiare in aereo. Già perché se un Milano-Barcellona o un Bergamo-Girona ci mettono

meno tempo e possono costare meno, viaggiare di notte consente di anticipare l’arrivo giungendo in condizioni che però dipendono da come si è dormito durante la notte. I riscontri delle ferrovie Nel sito di Trenitalia viene ripor-

tato che “i treni notte non ripagano i propri costi con la vendita dei biglietti, la cui differenza viene coperta dal Ministero dei Trasporti”. Elypsos, gestore del treno da noi citato, dichiara che il servizio Milano-Barcellona non rende quanto l’analogo loro treno da Zurigo, mentre è interessante quanto ci dichiarano le ferrovie tedesche in Italia, circa la soppressione del loro espresso notturno Milano-Amsterdam via Chiasso nel 2009. Questo treno, composto da confortevoli carrozze cuccette e vagoni letto, ha circolato parecchi anni con dieci carrozze scese ad appena tre nel 2008 e nonostante ciò è stato soppresso per gli eccessivi costi di gestione, e decisioni come queste accomunano anche le ferrovie francesi e austriache nei tagli concordati con Trenitalia. Sorprende però come, sempre secondo DB Italia, l’En Roma-Vienna/Monaco gestito in pool con Trenitalia (che conferma il dato), presenti sufficienti risultati di gestione, nonostante la distanza più lunga che non rende appetibile la concorrenza con l’aereo, esistendo anche le low cost. La risposta, incrociando le dichiarazioni di alcuni clienti, conferma i punti forti del treno nelle tarif-


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FERROVIE

IMPORTAN TE: IDEN TIFICAZION E OBBLIGA TORIA Dal dicembre scorso ogni biglietto emesso per un viaggio in carrozza cuccette o letti deve riportare obbligatoriamente il nome del viaggiatore che, salendo a bordo, deve esibire il proprio documento di identità. In mancanza è dovuto al conduttore del treno un supplemento di 25 euro per costi amministrativi atti all’identificazione.

Nel periodo preso in considerazione (2005-2008) si è registrata una contrazione della produzione dei treni con offerta letti e cuccette. Con la rimodulazione dell’offerta il Carico Medio è rimasto costante per i servizi cuccette mentre è invece in leggera crescita per i vagoni letto. Questo significa che la razionalizzazione dei servizi è stata coerente ai flussi viaggiatori e che sono stati eliminati i servizi meno richiesti dalla clientela

fe di mercato e, soprattutto, nelle partenze e arrivi nelle numerose fermate intermedie, che evitano costi e perdite di tempo per i trasferimenti verso gli aeroporti. E ciò ha certamente influenzato il pool composto da DB e Oebb (ferrovie tedesche e austriache) che ha istituito lo scorso dicembre il treno notturno Venezia-Monaco

con diffuse fermate intermedie sia in Veneto sia in Austria e Germania. Ogni linea presenta comunque una propria case history, come dimostra la recente istituzione del servizio Mosca-Nizza. L’ultima chicca: il Mosca-Nizza Un treno En per facoltosi turisti

con molti business traveller anche da e per fermate intermedie, ci viene detto da Rail Europe, rappresentante commerciale di questo treno in Italia. Esso è gestito da una filiale delle ferrovie russe Rzd e parte tutti i giovedì da Mosca stazione Belorussky alle 16.17 e giunge a Nizza il sabato alle 19.12; rientro con partenza da Nizza la domenica alle 19.22 e arrivo a Mosca martedì alle 23.17. Il treno percorre 3.300 chilometri tra Russia e Francia attraversando Bielorussia, Polonia, Cechia, Austria e Italia e fermando in 29 stazioni. Le città italiane toccate sono Bolzano, Verona, Milano e Genova e il treno è composto da due carrozze ristorante più dieci carrozze letti di prima e seconda classe in compartimenti di gran lusso con doccia, wc e letti spaziosi. I prezzi per l’intera tratta variano da 306 euro in seconda classe a 1.200 euro in cabina business o lusso; orari e prezzi per tratte intermedie consultabili sul sito di Rail Europe Italia. Trenitalia-Veolia Nonostante i treni notturni siano sussidiati si sta formando un’alleanza tra Trenitalia e la francese Veolia, rivale delle ferrovie francesi Sncf, per gestire da giugno 2011 nuovi treni notturni Venezia-Milano-Parigi e Roma-Firenze-Parigi. Poiché Sncf è azionista al venti per cento di Ntv, prossimo rivale di Trenitalia sull’alta velocità, si delinea il pool Trenitalia-Veolia come antagonista alle stesse Sncf e ci si chiede quali saranno le sorti di Artesia, società mista FsSncf, attuale gestore dei treni notturni tra Italia e Francia.


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di Alessandro Rigatto

Le familiari di classe mediosuperiore sono tra le preferite per i parchi auto aziendali. Alcune Case propongono modelli e offerte mirate su questo tipo di utenza, a condizioni molto interessanti

La flotta punta sulla station wagon P

Difficile oggi immaginare una vettura da middlemanagement priva di Esp, filtro antiparticolato (sui motori Diesel), navigatore e connettività Bluetooth per utilizzare liberamente il cellulare

er le station wagon da flotta del 2011 i requisiti di base sono più restrittivi che mai, più vincolanti sul piano delle emissioni inquinanti (da un punto di vista puramente legislativo, con l’arrivo dell’obbligo dell’Euro5) e più esigenti sul piano degli equipaggiamenti. Difficile oggi immaginare una vettura da middle-management priva di Esp, filtro antiparticolato (sui motori Diesel), navigatore e connettività Bluetooth per utilizzare liberamente il cellulare. Dovendo poi fare i conti con budget via via più limitati, il gestore di flotte deve scendere a compromessi e, talvolta, si deve porre il dilemma se acquistare vetture del segmento D, ma non “premium”, e puntando sulle ver-

sioni più “basiche”, oppure se scegliere modelli del segmento inferiore, il C, con maggiori libertà su marca e allestimento. Non solo: alcune marche hanno da tempo affiancato alle station wagon tradizionali vetture con carrozzeria monovolume (o quasi), altrettanto appetibili rispetto alle esigenze dei propri quadri aziendali. È il caso della Renault, che addirittura propone la rinnovata Laguna Sportstour, la Mégane Sportour, la Scénic XMod a cinque posti e la Scénic a sette posti nella fascia di prezzo compresa tra i ventimila e i trentamila euro: quattro modelli con qualità simili per comfort, capacità di trasporto e finiture, ma dall’aspetto e dall’immagine differenti.


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Per le station wagon da flotta del 2011 i requisiti di base sono più restrittivi che mai, vincolanti sul piano delle emissioni inquinanti ed esigenti riguardo agli equipaggiamenti

DALLA SVEZIA L'UNICA CINQUE CILINDRI

Ampia scelta In rigoroso ordine alfabetico cominciamo dalla Ford Mondeo SW, recentemente ristilizzata e migliorata nei motori. Al top tra i turbodiesel si colloca un 2,2 litri da 200 Cv, ma per le esigenze di un manager sono adeguati i due litri da 115 Cv e 300 Nm di coppia massima a 1.500 giri/min (a partire da 26mila euro nella versione Plus, già ben accessoriata) e da 163 Cv (e 340 Nm), ora con cambio Powershift a doppia frizione e sei marce (30.500 euro nell'allestimento Titanium). La prima tocca i 187 chilometri orari, la seconda arriva a 215; il consumo medio è nell'ordine dei 5,3 litri/cento chilometri per entrambe. La Opel Insignia Sports Tourer è la naturale rivale della Mondeo: novità per il 2011 è la versione 2.0 CdTi 4Wd a trazione integrale, poco richiesta però dalle aziende, che preferiscono risparmiare sul prezzo d'acquisto con la variante Elective da 130 Cv (da 27.800 euro), capace di consumare in media sei litri di gasolio ogni cento chilometri, o sui costi di gestione con la Ecoflex Elective da 160 Cv (da 29.200 euro), che si accontenta di 5,1 litri per percorrere la stessa

distanza e, grazie a qualche riuscito accorgimento aerodinamico, è più veloce (215 km/h contro 200) e scattante (9”9 nello 0-100 km/h anziché 11”7). In casa Renault la gamma Mégane Sportour parte ora da 19.600 euro con la 1.5 dCi Confort da soli 90 Cv e 200 Nm a 1750 giri/min. Va a 180 chilometri orari e consuma la miseria di 4,4 litri di gasolio ogni cento chilometri,

il che – con il serbatoio da sessanta litri – equivale a percorrere oltre 1.300 chilometri con un “pieno”. Un gradino sopra, ma sempre con il piccolo 1.461 centimetri cubici, c'è la Dynamique Ecobusiness da 110 Cv.

Per contener e consumi, emissioni inquinanti e pr ezzi le Case pr eferiscono ricor rere a motori a quattr o cilindri per le vettur e da flotta. Unica eccezione la nuova Volvo V60 2.0 D3, che adotta un cinque cilindri di 1.984 centimetri cubici e 163 Cv e soprattutto dispositivi di sicurezza straor dinariamente completi, con un sensore che evita l'investimento dei pedoni (esclusivo della Casa scandinava, ora di proprietà delle cinese Geely) e va ad affiancarsi ai sistemi di fr enata automatica intelligente cor relati al cr uise-control attivo (r egolatore di velocità capace di mantener e la distanza di sicur ezza in funzione dell'andatura). I prezzi sono superiori alla concor renza non Pr emium (la D3 2.0 par te da 34.100 eur o; 2.050 eur o in più per la Geartronic; 42.550 eur o per la D5 A WD Geatronic con motore turbodiesel common-rail a cinque cilindri da 205 Cv), ma pur sempr e inferiori a quelli delle rivali illustri marchiate BMW e Mer cedes-Benz. Con 5.200 eur o di anticipo il canone mensile di noleggio a lungo termine è di 795 euro Iva esclusa per la D3 Kinetic; per la D5 Geartronic Summum da 205 Cv il “renting” costa 1.010 euro al mese con 6.800 eur o di anticipo.

Per contenere consumi, emissioni inquinanti e prezzi le Case preferiscono ricorrere a motori a quattro cilindri per le vetture da flotta, con l’unica eccezione della nuova Volvo V60

Nella gamma Scénic il gestore di flotte potrà optare per la 1.5 dCi EleGo a sette posti da 110 Cv (21.750 euro) che raggiunge i 180 chilometri orari e consuma 5,2 litri ogni cento chilometri in media, anche con cambio automatico-sequenziale (Edc Dynamique, 24.250 euro). La rata di leasing costa solo 321 euro al mese, mentre per il noleggio a lungo termine occorre mettere a budget un canone di 355 euro. Tra le dotazioni di serie spiccano il regolatore-limitatore di velocità, il navigatore TomTom, la connettività Bluetooth e i sensori di parcheggio posteriori. Oppure per la Xmod Dynamique Ecobusiness a cinque posti con analoga motorizzazione, per la quale la rata di leasing scende a 310


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Alcune marche hanno da tempo affiancato alle station wagon tradizionali vetture con carrozzeria monovolume (o quasi), altrettanto appetibili rispetto alle esigenze dei propri quadri aziendali

euro, mentre il canone di noleggio sale a 375 euro. Per l’utenza più incline alla guida sportiva c'è anche la X-Mod 2.0 dCi da 160 Cv (27.250 euro, 205 km/h e 6,6 litri/100 km), piacevole da guidare. Da notare che tutte le Scénic hanno il navigatore di serie. Quanto alle Laguna Sportour di ultima generazione, l’offerta Ecobusiness riguarda la 4Control 2.0 dCi da 150 Cv: l’allestimento per le aziende prevede navigatore, Bluetooth, assistenza posteriore al parcheggio. Il prezzo Iva esclusa è di 17.650 euro, per una rata mensile di leasing pari a 348 euro o un canone mensile di noleggio a lungo termine di 450 euro esatti, sem-

pre Iva esclusa. In casa Seat si possono fare buoni affari puntando sulla Exeo ST 2.0 TDi, disponibile con motori common-rail da 120, 143 e 170 Cv, con velocità di punta di 196, 207 e 224 chilometri orari e consumi da 5,7 a 5,9 litri/cento chilometri.

I prezzi partono da 25.290 euro; da poco ci sono versioni con cambio Multitronic a variazione continua. Comunque sia, è l’auto giusta per restare nel segmento D, passando magari da un marchio Premium come Audi a uno nonPremium come quello spagnolo per limitare l'esborso in contanti o il canone di noleggio. Del resto, la Exeo è pressoché identica alla precedente A4 e le finiture non hanno quasi nulla da invidiare alla più desiderata sorella di Ingolstadt (il cui modello base costa almeno 33.200 euro). Sempre nel Gruppo Volkswagen si fa notare il marchio Skoda che, con la Superb Wagon, consente di mettere in garage una giardinetta del segmento E (è lunga 484 centimetri e il baule raggiunge i 1865 dmc con il divano posteriore abbattuto) a prezzi da 27.400 euro. La gamma è più articolata rispetto alla Seat, perché – oltre alle varianti da 140 e 170 Cv, con velocità massime di 205 e 220 chilometri orari e consumi combinati di 6,1 e 5,9 litri/cento chilometri – ci sono versioni con cam-

bio a doppia frizione Dsg da 140 e 170 Cv, rispettivamente negli allestimenti Ambition ed Elegance (31.750 euro e 35.650 euro), e la 4x4 Elegance (35.900 euro, 217 km/h e 6,5 litri/100 km in media). Novità di inizio anno Novità di inizio 2011 la TDi 4x4 da 170 Cv con cambio Dsg. Infine, la Toyota Avensis SW che, nella versione 2.0 D-4D Plus da 126 Cv, costa solo 24.900 euro e offre contenuti di tutto rispetto, tra cui una garanzia di cinque anni o 160mila chilometri. Lunga 474 centimetri, ha un bagagliaio che può arrivare a 1.500 dmc di capacità, tocca i duecento chilometri orari e consuma solo 5,4 litri di gasolio ogni cento chilometri. Molto più cara la variante di punta 2.2 D-4D Automatic Executive Safety (38.450 euro), che ha anche il tetto apribile, il navigatore satellitare e la selleria in pelle di serie, mentre al top per prestazioni si colloca la 2.2 D-4D D-Cat da 177 CV (30.650 euro, 220 km/h, sei litri/cento chilometri).


Vi abbiamo dato sempre il massimo, ora lo raddoppiamo Saudi Arabian Airlines moltiplica i voli diretti per l’Arabia Saudita Solo Saudi Arabian Airlines offre 7 voli diretti da Milano e Roma per L’Arabia Saudita oltre a 2 voli cargo diretti in partenza da Malpensa, e con il programma di fidelizzazione Alfursan viaggiare è anche vantaggioso. Saudi Arabian Airlines. La forza di un sogno, l’energia per realizzarlo. www.saudiairlines.com

A New Era

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Saudi Arabian Airlines, il bt vola no-stop dall’Italia

Accordo tra Air-Dynamic ed Executive Blue

Saudi Arabian Airlines, l’unica compagnia aerea a offrire voli diretti no-stop tra l’Italia e il Regno dell’Arabia Saudita, ha ricevuto il suo primo Airbus A321. L’aeromobile, consegnato con una cerimonia che si è svolta nella città di Amburgo, ha una configurazione con venti poltrone di Business Class e 145 Guest Class. Si tratta di una macchina molto apprezzata dai viaggiatori d’affari grazie agli avanzati sistemi di controllo elettronico, alla notevole capacità cargo per bagagli e merci, alle poltrone estremamente confortevoli e a un moderno sistema di intrattenimento audio e video. Saudi Arabian Airlines, che collega Milano e Roma a Jeddah e Riyadh con sette voli settimanali, ha siglato un contratto per l’acquisto di ben 82 aeromobili. L’obiettivo del vettore è di modernizzare la propria flotta sui servizi domestici e internazionali. A oggi sono stati ricevuti 25 tra A-320 e A-330 mentre a breve verranno consegnati 12 Boeing B777 e 12 Boeing B787 Dreamliner.

Accordo di collaborazione commerciale e di co-marketing tra Executive Blue, la divisione executive di Blue Panorama Airlines e Air-Dynamic, società italiana leader nel settore traffico privato elicotteristico e jet in Italia. Le due aziende hanno messo a punto un vero e proprio servizio “door to door”, con la possibilità di scegliere i Piaggio P180 della flotta Executive Blue per raggiungere aeroporti privati non toccati dalla linea, e lì trovare elicotteri di ultima generazione come l’AgustaWestland AW119Ke

MkII per raggiungere la meta finale. Le due società realizzeranno inoltre azioni di comarketing individuando eventi ad hoc e fieristici che ne vedranno una comune partecipazione per la presentazione della propria offerta.

EasyJet guarda ai business traveller EasyJet annuncia una nuova tariffa flessibile dedicata a chi viaggia per affari. I biglietti daranno ai passeggeri la possibilità illimitata di cambiare il proprio volo fino a due ore prima dell’orario previsto. I clienti, inoltre, potranno effettuare un numero illimitato di cambi nell’arco di quattro settimane, una settimana prima e fino a tre settimane dopo la data iniziale del viaggio. Ai passeggeri che usufruiranno di una tariffa flessibile di easyJet saranno

Continental Airlines inaugura nuovi voli no-stop negli States Continental Airlines inaugura, il 17 febbraio, i voli giornalieri no-stop tra l’aeroporto Chicago O’Hare International e Ft. Lauderdale e West Palm Beach, Florida, e tra l’aeroporto Denver Int. e Ft. Lauderdale. «Questi voli

garantiti automaticamente lo Speedy Boarding, nessun costo di prenotazione e un bagaglio da stiva gratuito. «La tariffa flessibile di easyJet è stata progettata specificatamente per rispondere alle necessità dei viaggiatori business, rendendo la scelta di volare con easyJet ancora più semplice», ha dichiarato Carolyn McCall, ceo

metteranno a disposizione dei passeggeri di Chicago e di Denver un accesso alle città della Florida», ha dichiarato Jim Ferea, managing director of domestic planning di Continental Airlines. Nuova alleanza nei cieli svizzeri Darwin Airline e Flybaboo, le

di easyJet. Inizialmente le nuove tariffe flessibili saranno disponibili solo attraverso i canali di prenotazione business, compreso Global Distribution Systems, e gli strumenti di prenotazione utilizzati da compagnie di viaggio business, mentre successivamente saranno accessibili a tutti i passeggeri su easyJet.com.

due compagnie aeree regionali svizzere, annunciano l’accordo, in virtù del quale Darwin riprenderà le rotte attualmente operate da Baboo e ne acquisterà parte degli asset operativi. Darwin continuerà a commercializzare alcuni dei suoi servizi anche sotto il brand di Baboo. Nello specifico offrirà collegamenti su oltre

venti destinazioni svizzere, italiane, francesi e altre in Europa con una flotta di sei aeromobili Saab 2000 e due Bombardier Q400. A seguito di tale operazione, inoltre, Darwin incrementerà il proprio personale che salirà a oltre duecento dipendenti. Il vettore mira anche a raddoppiare la propria cifra d'affari.


www.incredibleindia.org www.indiatourismmilan.com

“Vorrei che tutte le culture del mondo potessero circolare liberamente intorno alla mia casa. Ma riďŹ uto che una sola di queste possa travolgere la mia esistenza.â€? ~ Mahatma Gandhi ~


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Swiss International Air Lines, Bruno Gehrig eletto presidente del CdA Bruno Gehrig è stato eletto presidente del CdA di Swiss International Air Lines Ltd. su raccomandazione della Fondazione Swiss Air Transport. Gehrig succede a Rolf P. Jetzer, venuto a mancare lo scorso settembre. La nomina di Gehrig è avvenuta su consiglio dei suoi colleghi fiduciari all’interno della Fondazione Swiss Air T ransport e ha ricevuto l’intero supporto sia di Swiss sia di Lufthansa. «Era da tempo che aspettavo questa nuova sfida – ha dichiarato Bruno Gehrig –. Ho imparato a conoscere e apprezzare il gruppo Swiss e tutto il suo management nel corso del mio operato all’interno della Fondazione Swiss Air T ransport. Swiss si è posizionata con estremo successo, assicurandosi una propria efficacia anche a fronte dello sviluppo all’interno di Lufthansa Group. Allo stesso tempo, la compagnia si trova continuamente di fronte a nuovi obiettivi e da adesso in avanti dedicherò tutti i miei sforzi e le mie energie per aiutare il gruppo ad approcciare, controllare e vincere le nuove sfide».

S7 Airlines è entrata in oneworld S7 Airlines è entrata ufficialmente a fare parte di oneworld. Con il vettore russo si unisce alla principale alleanza aerea globale la sussidiaria Globus, in qualità di affiliato. Operative su novanta destinazioni e 28 Paesi, S7 e Globus offrono la

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Air Malta vola da Linate A partire dallo scorso dicembre Air Malta ha introdotto nuovi voli con partenza da Milano Linate. L'aerolinea vola da e verso lo scalo lombardo ogni lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica. Durante la settimana i voli partono da Malta alle ore 7.50 arrivando a Linate alle 9.55. I voli di ritor-

no invece decollano da Linate alle 11.40 e atterrano a Malta alle 13.40. Il sabato i voli partono da Malta alle 8.55 con arrivo a Milano alle 11.00; mentre il ritorno è programmato per le 11.50 da Linate con arrivo a Malta alle 13.50. La domenica tenza 16.30-arrivo18.35; i voli sono stati così orga- Linate-Malta partenza 19.25nizzati: Malta-Linate par- arrivo 21.25.

Star Alliance rafforza la presenza in Italia Nonostante le difficoltà dello scenario mondiale, Star Alliance continua a potenziare la propria offerta sul mercato italiano anche grazie al recente ingresso di Tam Airlines e di Aegean Airlines. Con il nuovo orario invernale i 19 vettori dell’alleanza presenti in Italia operano 1.559 frequenze settimanali dirette da 17 aeroporti italiani verso 43 destinazioni di cui nove intercontinentali (rispetto ai 16 aeroporti e le 39 destinazioni, di cui sei intercontinentali, dell’orario invernale 2009). Star Alliance si conferma l’alleanza di riferimento all’aeroporto di Milano Malpensa dove opera 514 frequenze settimanali grazie ai 15 vettori membri presenti sullo scalo. Forte il presidio sul nord Italia grazie alle 143 frequenze settimanali da Venezia e alle 113 da Bologna. «Grazie al network di Star Alliance i passeggeri in par-

rete di collegamenti più capillare su Russia e Csi. Con il loro ingresso triplicano la presenza di oneworld sulla regione arricchendone il network con 55 nuove destinazioni e nove Paesi. Alitalia con PayPal Accordo tra Alitalia e PayPal per l’acquisto dei biglietti su

tenza dal nostro Paese possono raggiungere complessivamente 1.160 destinazioni in 181 Paesi del mondo e possono contare sulla migliore combinazione di voli e la maggiore scelta di qualsiasi altra alleanza – ha commentato Luca Graf, presidente del comitato di direzione di Star Alliance in Italia –. A quanti si spostano per affari Star Alliance offre importanti benefici quali la combinabilità tariffaria offerta da alcuni dei vettori dell’alleanza e la possibilità di accumulare e spendere miglia con qualsiasi vettore Star Alliance, a prescindere dal programma di fidelizzazione sottoscritto con uno dei vettori membri. Con l’entrata di Tam, infine, si rafforza l’offerta verso un’area strategica quale il Sud America mentre, grazie ad Aegean Airlines, possiamo contare su una migliore copertura del bacino del Mediterraneo».

Alitalia.com. È così possibile effettuare il pagamento anche attraverso il sistema di pagamento online diffuso in tutto il mondo. L’opzione di pagamento PayPal è gratuita e non comporta supplementi alla tariffa del biglietto. Possono effettuare il pagamento con PayPal utenti registrati e occasionali.

SkyTeam cresce con Mea Middle East Airlines – Air Liban (Mea), la compagnia di bandiera del Libano, avvierà a breve il processo di adesione a SkyTeam nel 2012. In forza di questo accordo, i clienti potranno usufruire di un maggior numero di collegamenti con il Medio Oriente e l’Africa occidentale.


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SOLUZIONI BT

di Madeleine Rey

Il parcheggio è “Easy” con Aeroporti di Roma

“Il buon viaggio si vede dal parcheggio”. Ispirandosi a queste parole la società di gestione degli aeroporti romani mette al servizio dei suoi clienti i parcheggi “Easy Parking”, comodi e convenienti, per garantire tranquillità a chi viaggia in aereo per lavoro e per piacere

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imenticato un 2009 sottotono, Aeroporti di Roma SpA, concessionaria esclusiva per la gestione e lo sviluppo del sistema aeroportuale capitolino (costituito dallo scalo intercontinentale Leonardo Da Vinci di Fiumicino e da quello internazionale Giovan Battista Pastine di Ciampino), chiude con

soddisfazione un 2010 vivace, caratterizzato da una sensibile ripresa dei volumi. I numeri fatti registrare dalla società (aumento del fatturato di oltre il settanta per cento delle aziende convenzionate, del venti per cento dei tour operator e quasi triplicato per le agenzie di viaggio) se da un lato possono essere letti come

parziale espressione di un generale processo di ripresa del mercato, dall’altro forniscono precise indicazioni sul modo in cui i diversi segmenti di clientela hanno reagito alle nuove politiche commerciali adottate da Adr, compresa quella dedicata all’offerta di parcheggi “Easy Parking”. Vicino ai clienti Fruibilità, comodità e convenienza del servizio: queste le caratteristiche principali della proposta Easy Parking di Aeroporti di Roma. «Per fare in modo che le aziende ne comprendessero pienamente opportunità e vantaggi – afferma il responsabile della mobilità aeroportuale, Emanuele De Gregorio – abbiamo investito nel rafforzamento dell’interfaccia commerciale e messo a disposizione dei potenziali clienti personale dedicato per illustrare nel dettaglio l’offerta messa a pun-


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to». Nell’ottica di dare un servizio sempre più completo gli scali di Fiumicino e Ciampino hanno arricchito l’offerta parcheggi con l’attivazione del call center Easy Parking. È raggiungibile al numero 06.88.981.981 tutti i giorni, dalle 8 alle 20, per richiedere informazioni ed effettuare la prenotazione tramite l’operatore dedicato. Anche il sito web si arricchirà con nuove pagine dedicate a ogni tipologia di cliente (aziende, tour operator, agenzie di viaggio, compagnie aeree) permettendo ai suoi fruitori di lasciare suggerimenti sul servizio utili a migliorare ulteriormente l’offerta e di un avatar che segue il cliente nelle varie fasi di prenotazione del parcheggio. Monitoraggio costante Tutti i clienti convenzionati Easy Parking, hanno la possibilità di monitorare l’utilizzo del servizio attraverso report periodici che scaturiscono dai singoli codici pin rilasciati per ciascun cliente sia esso una grande azienda, un’agenzia di viaggio o un tour operator. Ottenere la convenzione è facile: si richiede online previa compilazione di un form dispo-

cato al secondo livello del Multipiano E; a Ciampino, i parcheggi P5 e P6, in prossimità dei Terminal. A Fiumicino e Ciampino la vera forza dell’offerta parcheggi di Aeroporti di Roma è la sua flessibilità che consente ai clienti di individuare la migliore soluzione economica.

nibile su www.adr.it/easyparking, oppure all’indirizzo dedicato easyparking@adr.it. I prodotti Easy Parking online sono molteplici: a Fiumicino, il Lunga Sosta, con duemila posti coperti, il Multipiano E e l’Executive, il parcheggio custodito per la clientela più esigente con copertura assicurativa e fast check in di Alitalia, ubiFruibilità, comodità e convenienza del servizio: queste le caratteristiche principali della proposta “Easy Parking” di Aeroporti di Roma

Nuovi traguardi Forte del positivo andamento del 2010 sostenuto da un aumento del traffico passeggeri, Aeroporti di Roma si prepara a vivere da protagonista anche il prossimo anno. «Il livello di penetrazione dei nostri servizi – continua De Gregorio – è stato quest’anno più che soddisfacente, come testimonia l’incremento del numero di persone che hanno scelto di recarsi in aeroporto con l’auto, personale o aziendale, e di usufruire dei servizi di parcheggio; tutto fa pensare che nel prossimo futuro questo trend si rafforzerà. Cresce infatti il numero delle convenzioni per l’offerta Easy Parking per le aziende, le agenzie di viaggio, le business travel agency e i tour operator. Autostrade per l’Italia, Terna Spa, Telecom, Finmeccanica, Ikea sono alcune delle aziende che utilizzano i servizi convenzionati Easy Parking. A questo rassicurante scenario vanno aggiunti anche gli importanti obiettivi che Aeroporti di Roma ha conseguito a livello di partnership con le compagnie aeree: tra queste, Alitalia e Blue Panorama». Indirizzo a fine rivista


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AZIENDE BT

di Simona Zin

HRG: parola d’ordine Nel settore del business travel è fondamentale essere all’avanguardia riguardo alle mutevoli esigenze nella gestione dei viaggi, nella travel policy e nel contenimento dei costi rispetto ai budget aziendali. Per questo HRG investe molto nella tecnologia

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l settore viaggi diventa sempre più complesso e le aziende chiedono alle travel management company soprattutto un contenimento dei costi diretti e indiretti legati alla gestione delle spese per le trasferte. Per ogni azienda il processo deve essere considerato nella sua complessità, dalla creazione degli itinerari alla loro autorizzazione, dalla gestione della nota spese all’analisi totale dei costi: questo è quello che fa con la massima professionalità HRG Italia. I sistemi di prenotazione necessitano sempre più di integrazione con i sistemi informatici interni all’azienda e per questo HRG lavora a stretto contatto con il cliente per facilitare al meglio la gestione delle trasferte dei dipendenti. HRG Italia vuole aprire la strada a una nuova generazione di sistemi integrati che aggiungano valore reale al settore del business travel, standardizzando i processi e allo stesso tempo personalizzandoli per ogni singola azienda. Sia che il cliente si focalizzi su strumenti di prenotazione online sia che preferisca affidare la gestione dei viaggi a fornitori specializzati, HRG è in grado di offrire consigli pratici e soluzioni innovative progettate per soddisfare tutte le esigenze, supportando pienamente l’azienda nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. L’investimento costante nella ricerca, secondo HRG, è il sistema migliore per generare rispar-

mi sui costi a lungo termine: gli sviluppi della tecnologia produrranno un’efficienza e un risparmio che possono essere trasferiti ai clienti. Un partner affidabile Nei confronti delle aziende che le si affidano, HRG Italia si impegna a valorizzare le opportunità di saving non solo attraverso la negoziazione con i fornitori, ma anche tramite l’ottimizzazione dei processi. Questo obiettivo si può raggiungere grazie a tool come HRG Travel Watch, che fornisce un’ampia gamma di report sui saving potenziali, ma anche sulla sicurezza dei viaggiatori e sulle emissioni di CO2. Sull’importanza per le aziende di rendere i processi più efficaci per ridurre i costi, Claudio Miglio, amministratore delegato di HRG Italia, ha dichiarato: «Oggi le imprese chiedono sempre più alle travel management company di valorizzare le opportunità di saving. Per raggiungere questo obiettivo, sono fondamentali le tecnologie: abbiamo calcolato che l’utilizzo di sistemi che automatizzano la gestione delle trasferte consente un risparmio di tempo che oscilla tra il cinquanta e l’ottanta per cento rispetto alla tradizionale gestione manuale. Tra gli altri temi molto importanti, la sicurezza dei dipendenti in trasferta e la riduzione di emissioni durante i viaggi di lavoro, dato che sempre più frequentemente il settore travel entra a far


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“tecnologia” parte delle attività di CSR (Corporate Social Responsibility). Per rispondere a queste esigenze, abbiamo lanciato HRG Travel Watch, che fornisce utili report sul rispetto della policy aziendale, sui risparmi ottenuti e su quelli potenziali, ma anche sui possibili rischi per i viaggiatori in missione e sull’impatto delle trasferte sull’ambiente». HRG fornisce anche un servizio di assistenza globale al viaggiatore, attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, in grado di garantire la massima sicurezza e tranquillità. Il network HRG HRG Italia fa parte di Hogg Robinson Group plc, una prestigiosa società internazionale di servizi legati ai viaggi per le aziende che è stata fondata nel 1845 e ha sede a Basingstoke, in Gran Bretagna. Le strutture attraverso le quali vengono offerti servizi di business travel, interamente di proprietà o con controllo di maggioranza, si trovano in 25 mercati chiave e in crescita in Europa, Nord America e Asia-Pacifico. Grazie ad accordi stipulati con partner locali, il network HRG si estende a oltre 120 Paesi. La filosofia di HRG si concentra sui propri clienti, rafforzata da tre concetti fondamentali: le persone, la tecnologia e una gamma di servizi ampia e completa. L’azienda si avvale di un management esperto, di operatori specializzati e di un’eccellente tec-

HRG Italia si impegna a valorizzare le opportunità di saving non solo attraverso la negoziazione con i fornitori, ma anche tramite l’ottimizzazione dei processi. Nella foto Claudio Miglio, amministratore delegato di HRG Italia

nologia in-house che sviluppa e possiede. HRG è inoltre l’unica azienda di travel management a offrire una gamma completa di servizi alle aziende, quali organizzazione e gestione di viaggi, consulenza, organizzazione di meeting, convention, incentive, nonché gestione delle spese attraverso l’attività della sua controllata Spendvision. Tutti questi servizi producono valore, risparmio sui costi, efficienza e innovazione per i clienti di tutto il mondo. Il portafoglio clienti di HRG spazia in un ampio ventaglio di settori industriali, che comprende quello automobilistico, farmaceutico, retail, media & entertainment, petrolifero, dei servizi bancari e finanziari, delle telecomunicazioni.

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NET TRAVEL

Da Air France e Klm “app” per gli smartphone Air France e Klm hanno lanciato i loro nuovi siti internet mobile accessibili dal proprio smartphone: mobile.airfrance.com e KLM.com e applicazioni per iPhone, disponibili gratuitamente su iPhone App Store (in arrivo quelle per BlackBerry su BlackBerry App World). Tramite i siti internet mobile di Air France e Klm, disponibili in sei lingue, i passeggeri possono: cambiare tutte le prenotazione modificabili gratuitamente, registrarsi e registrare sul volo anche i compagni di viaggio, scegliere la propria poltrona sulla piantina dell’aeromobile, prenotare la propria poltrona Siège Plus con più spazio per le gambe (sul sito mobile.airfrance.com), o la propria poltrona nella Economy Comfort zone (sul sito KLM.com), acquistare franchigia bagaglio supplementare con uno sconto, ricevere la propria carta d’imbarco via sms o via mail e mostrarla direttamente sul display del proprio telefonino, cancellare la propria registrazione fino all’orario limite per il check-in, consultare in tempo reale dettagliate informazioni sui voli (orario esatto di atterraggio e decollo, terminal di partenza eccetera), consultare tutti gli orari della stagione consultare tutti i contatti di Air France e Klm nel mondo. Per consultare i dettagli della prenotazione basta inserire il proprio codice di prenotazione o il numero della tessera Flying Blue. «Questo nuovo servizio dedicato agli smartphone contribuisce a rendere il viaggio dei clienti sia di Air France sia di Klm il più semplice possible» ha dichiarato Christian Herzog, senior vice president Marketing Air France Klm. mobile.airfrance.com e KLM.com


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NET TRAVEL

Online il nuovo sito del Romeo hotel Il Romeo hotel ha lancia in rete www.romeohotel.it, via d’accesso a un mondo prestigioso ed esclusivo. Il continuo inserimento e aggiornamento di contenuti online consente di offrire maggiori informazioni sull’albergo, sulla città di Napoli che lo ospita e sui dintorni. Il nuovo sito del Romeo hotel si presenta come una vetrina elegante e funzionale, ricca di notizie molto utili per pianificare una splendida vacanza nell’al-

bergo simbolo del nuovo lusso a Napoli, che vanta la tradizione dell’ospitalità partenopea. Rinnovata anche la veste grafica: l’home page rivela subito immagini artistiche del lussuoso albergo immerso nel Golfo di Napoli. Si può, poi, verificare la disponibilità per il periodo desiderato e procedere alla prenotazione direttamente online. Le nuove tecnologie offrono notevoli opportunità per instaurare un dialogo con il mondo

esterno, ha commentato Antonio Deperte, General Manager del Romeo hotel. Il nostro obiettivo è rendere il sito web un punto di riferimento non solo per i nostri partner e per gli operatori del settore, ma anche per i clienti e per il mercato in generale. I contenuti corredati da bellissime immagini – pubblicate in alta risoluzione – permettono agli utenti di effettuare un viag-

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gio virtuale all’interno del Romeo hotel: si aprono agli occhi dei curiosi tutte le meravigliose suite e le splendide camere, sui punti di ristoro, sui piatti preparati dallo chef e sulla spa. www.romeohotel.it


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Il business travel verso il sereno A fronte di un mercato in assestamento cresce nel 2010 la spesa per i viaggi d’affari, con le trasferte internazionali verso i Paesi emergenti a fare da traino. Continua la crescita delle preferenze accordate al treno. Per il 2011 i travel manager abbandonano il pessimismo

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Sponsor ufficiali

Con il supporto di

urismo d’Affari ha presentato in occasione della Bit di Milano i dati della decima edizione del suo Osservatorio sul Business Travel, ricerca realizzata con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna e condotta dal professor Andrea Guizzardi con il supporto scientifico e tecnico della Scuola Superiore di Scienze Turistiche. Sponsor ufficiali sono Amadeus Italia e HRG Italia, con il supporto di AirPlus International. Raccogliendo interviste dirette ai responsabili della gestione dei viaggi di un campione di aziende è in grado di fornire dati unici e non rilevabili altrimenti. L’Obt 2010 ha evidenziato una diminuzione del 2,2% dei viaggi d’affari delle imprese italiane, con 30,4 milioni di trasferte. Il dato, considerando il ben più significativo calo del 2009, può essere interpretato come una sorta di assestamento del mercato in un quadro economico ancora incerto. La contrazione più forte si registra sul mercato nazionale (2,4%), mentre le trasferte internazionali diminuiscono dell’ 1,4%. Queste ultime vedono con-

fermarsi l’Asia il mercato più favorevole per numero di viaggi, mentre in Europa è il mercato tedesco a registrare la migliore performance, contro la sofferenza dell’Est europeo. Coerentemente con consolidarsi delle relazioni industriali delle imprese italiane con i Paesi emergenti cresce la durata media delle trasferte soprattutto quelle con più di due pernottamenti che crescono anche in termini assoluti dello 0,2%. Nei periodi post-crisi è di solito la manifattura a ripartire prima del terziario, una tendenza confermata anche dai dati relativi alle trasferte per affari, con il settore manifatturiero che cala dell’1,9% e quello terziario che registra -3,7%. Migliorano invece i dati relativi alla spesa, che cresce dell’1%, raggiungendo nel 2010 quota 17,3 miliardi, con un avanzamento, anche in questo caso, nelle trasferte internazionali (3,3%) a controbilanciare il calo del 2,5% di quelle nazionali. La migliore notizia arriva dal ritrovato ottimismo dei travel manager intervistati, che per il 2011 sembrano concordi nel valutare un 2011 con spesa in crescita: dando alle risposte un peso proporzionale alla spesa gestita risulta infatti che il 41 per cento del mercato preve-

de per il 2011 una spesa in aumento, mentre solo l’1% prevede una diminuzione. «Il clima si è rasserenato – spiega Andrea Guizzardi – e l’unica incognita lasciata al 2011 è la forte concentrazione delle previsioni di spesa stazionaria, che raggiungono il 56%. Questo dato potrebbe condizionare l’entità della ripresa e quindi la rapidità con cui saranno recuperati i livelli di spesa pre-crisi. Il vero nodo è che l’industria deve ancora consolidare la ripresa di produzione per aumentare la domanda di servizi e quindi trascinare il mercato dei viaggi nel terziario. Stante quello che prevedono i travel manager questo processo non si compirà nel 2011. Infatti le previsioni più ottimistiche si hanno soprattutto nell’industria (saldo tra ottimisti e pessimisti +45%), mentre nel terziario il dato è ancora positivo ma più prudente (+29%)». Dopo il boom del 2009, anche nel 2010 aumentano i viaggiatori che per le loro trasferte di lavoro preferiscono il treno (+4,4%) superando i 4 milioni di viaggi. Il dato è eclatante se si considera che si riferisce al solo mercato nazionale e va ricondotto quasi esclusivamente all’alta velocità. Non bene l’aereo (-1,8%), che comunque arretra meno del dato generale guadagnando quote di mercato. A fare da traino le trasferte intercontinentali e in particolare verso i Paesi emergenti (Cina e Africa). Arretra soprattutto il trasporto su gomma, che si scende del 4%. L’Obt ha analizzato anche la funzione travel nelle aziende. È emerso che, rispetto a quanto misurato nel 2004, sono aumentati sia gli addetti coinvolti nella gestione del travel sia la spesa per adetto. In crescita anche i travel manager veri e propri, anche se in Italia sono presenti solo nell’8% delle imprese intervistate.

L’edizione integrale dell’Osservatorio è scaricabile in formato pdf dal sito www.ediman.it


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TurismoAffari

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Sponsor ufficiali

Con il supporto di

Viaggi, fatturato e soddisfazione dei clienti del turismo d’affari italiano nel 2010


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SOMMARIO PA R T E 1 IL MERCATO ITALIANO DEI VIAGGI D’AFFARI NEL SEGMENTO CORPORATE

PARTE 1 IL MERCATO ITALIANO DEI VIAGGI D’AFFARI NEL SEGMENTO CORPORATE

1) Misura e analisi del turismo d’affari

1) Misura ed analisi del turismo d’affari

2) Dimensione del mercato: i volumi

L’Osservatorio Business Travel Italia (OBT) ha concluso la sua decima edizione. In questo rapporto è contenuta la sintesi dei risultati e i confronti con i dati rilevati negli anni passati. Promosso dalla rivista Turismo d’Affari, l’osservatorio ha il supporto scientifico e tecnico della Scuola Superiore di Scienze Turistiche e il patrocinio del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna. L’indagine si è svolta in due distinte tornate; la prima tra giugno e luglio 2010 e la seconda tra novembre e dicembre 2010 intervistando direttamente i responsabili della gestione dei viaggi di un campione di imprese, stratificato per dimensione e settore produttivo. L’indagine ha riguardato imprese: 1. manifatturiere con almeno 10 addetti 2. di servizi e distribuzione commerciale con almeno 5 addetti. L’osservatorio non comprende i viaggi degli occupati nella Pubblica Amministrazione e nell’agricoltura. L’intervista all’azienda, rispetto all’intervista alle famiglie o ai viaggiatori con cui attualmente sono raccolte le informazioni ufficiali sul turismo d’affari, oltre a essere da un punto di vista teorico più appropriato (è l’azienda che compra i viaggi 1), permette di approfondire aspetti altrimenti non rilevabili quali: l’“escursionismo” d’affari, le aspettative sulle dinamiche future della domanda, le strategie con cui è gestito l’impiego di questo input intermedio e le valutazioni di chi – nelle imprese – acquista i servizi. Il particolare punto di vista adottato in questa indagine permette, quindi, sia analisi di tipo “macroeconomico” sull’intero sistema, sia analisi di tipo “aziendale” sugli stili di gestione e le preferenze di acquisto. I risultati ottenuti possono così essere usati dai policy maker per valutare la reale dimensione di questo importante mercato, dagli operatori del settore per predisporre un’offerta mirata sulle esigenze dei clienti e dalle stesse imprese che partecipano alla rilevazione per confrontare i propri risultati e/o strategie di gestione.

2.1

Il quadro macroeconomico

2.2

I viaggi d’affari

3) La durata dei viaggi d’affari 4) Il mezzo di trasporto 5) La motivazione del viaggio d’affari 6) Dimensione del mercato: i valori 6.1 Le previsioni di spesa (l’uscita dalla crisi)

PA R T E 2 LA FUNZIONE TRAVEL NELLE AZIENDE. ORGANIGRAMMI, RETRIBUZIONI E PRODOTTO DEL TRAVEL MANAGEMENT 1) La funzione viaggi all’interno delle aziende 1.1

La struttura della funzione viaggi (l’ufficio viaggi)

1.2 Inquadramenti e retribuzioni nella funzione viaggi 1.3

1.4

Soddisfazione dei viaggiatori e sostenibilità: prodotti del travel management? I costi indiretti del travel management

APPENDICE (NOTE METODOLOGICHE)

2) Dimensione del mercato: i volumi 2.1 Il quadro macroeconomico Stando alle recenti proiezioni del Fondo monetario internazionale (FMI, World Economic Outlook, ottobre 2010) il 2010 sarà l’anno di inversione per il Pil mondiale dopo la contrazione del 2009; la crescita dell’economia mondiale si attesterà al 4,8%. Il dato aggregato nasconde però dinamiche differenziate: nei Paesi avanzati l’attività aumenta del 2,7% mentre nei Paesi emergenti e in via di sviluppo si prevede una crescita del 7,1% trainata da India (9,4%) e

1 Per una disamina più approfondita si veda: A. Guizzardi (2003) “Misura ed Analisi dei Viaggi nel Segmento Affari”, in: “ Il pensiero e la scienza nel turismo italiano” pp. 75 84, Ministero delle Attività Produttive, Direzione Generale per il Turismo, Roma.


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Cina (10,5%), l’unico Paese, tra quelli del G20 con crescita a due cifre. l’anno precedente si era osservato un calo ben più importante, l’attuaLa ripresa del livello d’attività va in parallelo con quella del commer- le contrazione sembra rappresentare una sorta di assestamento di un cio mondiale, previsto per il 2010 in ripresa del 11,4% percentuale che mercato in cui competono aziende uscite dalla fase acuta della crisi anche sottende un livello degli scambi quasi pari a quello raggiunto nel 2008. grazie a rigorose politiche di contenimento dei costi. Le condizioni sui mercati finanziari si sono comTav. 1 Viaggi d’affari per destinazione (valori assoluti x 1000) plessivamente stabilizzate, sebbene nel secondo semestre 2010 siano emerse nuove tensioni sul debito sovrano di alcuni Paesi dell’area dell’euro. I prezzi in dollari delle materie prime non energetiche sono complessivamente saliti soprattutto per il rialzo della componente degli alimentari in connessione con le avverse condizioni climatiche in alcuni dei principali Paesi produttori. Il prezzo medio del petrolio dovrebbe continuare ad aumentare nel 2011 sebbene le incertezze sull’intensità della ripresa dell’economia I viaggi scendono a quota 30,4 milioni e in accordo con le dinamiche mondiale e un’offerta relativamente ampia contribuiranno a contener- macroeconomiche la contrazione è più forte sul mercato interno. Il ne la dimensione al +10%. milione di viaggi persi sono infatti concentrati per il 75% sul mercato Per l’Fmi la ripresa del Pil dovrebbe continuare nel 2011 pur rallen- nazionale che scende di 2,4 punti percentuali. La flessione dà una misutando attorno al 4% a causa dell’esaurirsi della ricostituzione delle scor- ra delle difficoltà incontrate dalle imprese italiane che realizzano il fatte e dell’affievolirsi delle principali misure di stimolo fiscale adottate turato prevalentemente sul mercato nazionale, imprese che non hanno dai governi dei principali Paesi. L’incertezza sull’evoluzione futura resta beneficiato della ripresa del commercio mondiale. tuttavia elevata, riflettendo nelle economie avanzate gli alti livelli di dis- In contrazione anche il segmento internazionale che però arretra “solo” occupazione e l’ancora debole situazione patrimoniale delle famiglie e dell’1,4% con dinamiche differenziate al suo interno. A diminuire sono nei Paesi emergenti un rallentamento degli investimenti pubblici. Anche i viaggi in Europa (-2%) mentre il segmento extra-europeo cresce delil commercio mondiale si prevede in risalita del 7% nel 2011. lo 0,5%, un dato atteso viste sia le dinamiche dell’export 2010, sia la In Italia nel 2010 il Pil è previsto in crescita di circa l’1%. Nonostante pesante contrazione registratasi nelle trasferte intercontinentali nel 2009 il risultato positivo, il dato conferma il ritardo del nostro Paese nel recu- (-5,8%). perare i livelli pre-crisi. Se si prende come termine di paragone il picco In ottica pluriennale (vedi figura 1) il dato 2010 conferma l’inverciclico registrato nel primo trimestre del 2008 il ritardo accumulato nel sione di tendenza registrata nel 2008 e porta il risultato complessivo terzo trimestre 2010 rispetto alla media dei Paesi dell’area euro è di oltre a +5.5% rispetto ai livelli misurati dieci anni fa. Dal picco raggiunto due punti percentuali. nel 2007 il mercato ha perso l’11,5% del suo spessore, una contraSecondo Banca d’Italia 2 nel primo semestre 2010 la ripresa è stata trai- zione che non modifica l’andamento di fondo della domanda di viagnata soprattutto dalla componente estera grazie a una robusta espansione gi d’affari. La pur pesante recessione non ha cioè inciso strutturaldelle esportazioni soprattutto fuori dalla comunità europea. A questa non mente su un mercato che va a oggi considerato solo congiunturalmente ha corrisposto un rafforzamento della domanda interna. I consumi del- in flessione. La dinamica è confermata per i principali Paesi avanzale famiglie hanno ristagnato, l’accumulazione è cresciuta solo per quan- ti in diversi studi internazionali 3; segnali più negativi si avrebbero solo to riguarda i macchinari e le attrezzature mentre gli investimenti in nel caso che nel 2011 – a ripresa economica consolidata – si registrasse costruzioni hanno continuato a contrarsi. Fig. 1 La dinamica annuale dei viaggi d’affari (2001 - 2010) Le analisi congiunturali sulla fiducia di consumatori e imprese e quelle sul mercato del lavoro non offrono elementi di novità rispetto a quanto visto nel secondo semestre 2010. Rimangono stabili gli indicatori relativi all’andamento del mercato del lavoro (sebbene a tassi di disoccupazione stabili corrisponda una continua flessione dell’occupazione dipendente a tempo indeterminato) mentre la fiducia delle famiglie è in parziale recupero solo in chiusura d’anno. Anche le prospettive sui piani d’investimento delle imprese restano caute, visti gli ampi margini di capacità inutilizzata e l’atteso ridimensionamento della spesa in macchinari e attrezzature dovuto alla scadenza dei benefici fiscali.

2.2 I viaggi d’affari Nel 2010 il mercato dei viaggi d’affari delle imprese italiane ha fatto registrare una diminuzione del 2,2% (vedi tav.1). In un quadro economico che per l’Italia si può definire incerto e considerato che nel-

2 Banca D’Italia Bollettino Economico - N. 62, ottobre 2010 (consultabile sul sito bancaitalia.it)

3 World Tourism and Travel Council. (2009). The 2009 travel & tourism economic research. London, UK: World Travel & Tourism Council.


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OSSERVATORIO BUSINESS TRAVEL aumento della durata media del viaggio in controtendenza rispetto a un’ulteriore contrazione. Le due velocità tra economia mondiale e italiana si riflettono anche sul quanto realizzato negli ultimi anni. mercato delle trasferte aziendali. Nel 2010 si è infatti chiusa la forbice Sul piano settoriale (tavole 2 e 3) il dato principale è il differenziale neltra mercato nazionale e internazionale apertasi nel 2003 con la prece- la dinamica delle trasferte nel settore manifatturiero (-1,9%) con queldente recessione economica. Dal 2005 il mercato dei viaggi in Italia le del terziario (-3,7%). Il risultato riflette una situazione tipica di un continua a sotto-performare un mercato internazionale sostenuto strut- periodo post crisi, con la manifattura primo comparto dell’economia turalmente dalla globalizzazione dei mercati mondiali e dalla crescen- a ripartire. Il dato rimane comunque negativo per via sia della stagnate integrazione tra aziende europee. Inoltre il basso costo delle materie zione dei consumi privati, sia della riduzione dell’import di servizi alle prime e la buona valutazione dell’euro contro il dollaro degli ultimi tre imprese. Su tutto si innesta la capacità di tagliare o posticipare i costi anni, hanno lasciato spazi per incrementare la competitività dei nostri (e le trasferte) sviluppata da molte imprese transitate lungo la crisi. In prodotti nel resto del mondo, bilanciando gli andamenti sempre sfa- positivo ha pesato il buon andamento della domanda internazionale che nei primi 9 mesi del 2010 è stata molto superiore nel comparto dei vorevoli della produttività del lavoro. Il dato aggregato presenta differenze per destinazioni 4. In calo (-1,0%) beni rispetto a quello dei servizi. le trasferte negli Stati Uniti dove – nonostante Tav. 2 Viaggi d’affari per destinazione e settore5 ; valori assoluti (x1000); anno 2010 la prevista crescita del Pil al +2,5% annullerà quasi completamente il gap di produzione apertosi nel 2009 – ha pesato sull’import “made in Italy” la modesta dinamica dei consumi e il perdurare delle stringenti condizioni di accesso al credito. Aumentano del 4% i pernottamenti. In forte diminuzione (-14%) i viaggi verso l’America del Sud. In calo anche i pernottamenti (-38%) con l’unica importante eccezione del Brasile dove si registra una crescita del 50% che riflette la fase di maturità raggiunta negli accordi commerciali e all’avvio della fase produttiva delle imprese italiane. 5 INDUSTRIE AD ALTA INTENSITA' DI CAPITALE: imprese che secondo i dati di contabilità nazionale L’Asia (-1% in termini di viaggi e +3% in ter(2005), hanno un rapporto PIL/occupato superiore a 48.000 euro (43.000 nelle precendenti indagini). Estraz. di mini di pernottamenti) si riconferma nel 2010 minerali; fabbr. della carta e dei prodotti di carta; stampa ed editoria; fabbr. di coke, raffinerie di petrolio, trattamento dei combust. nucleari; fabbr. di prodotti chimici e di fibre sintetiche e artificiali; fabbr. di prodotti della lavoil mercato più favorevole per viaggi internaziorazione di minerali non metalliferi; fabbr. di macchine elettriche e di apparecchiature elettriche ed ottiche; fabbr. nali dall’Italia. La crescita aggregata dei viaggi di mezzi di trasporto; produz. e distribuz. di energia, gas e acqua. INDUSTRIE A MEDIO-BASSA INTENSIdi lavoro nasconde però importanti differenze TA' DI CAPITALE E COSTRUZIONI: imprese con un rapporto PIL/occupato inferiore a 48.000 euro (43.000 nelle precendenti indagini). Ind. alimentari, delle bevande e del tabacco; Ind. tessili e dell'abbigliamento; ind. conper destinazione. In Cina il saldo delle trasferciarie, fabbr. di prodotti in cuoio, pelle e similari; ind. del legno e dei prodotti in legno; fabbr. di articoli in gomte con il 2009 è da record (+16%) complice una ma e materie plastiche; produz. di metallo e fabbr. di prodotti in metallo; fabbr., install., montaggio e ripar., di crescita che l’FMI vede a +10,6% nel 2010. macchine ed apparecchi meccanici; altre ind. manifatturiere; costruzioni. DISTRIBUZIONE COMMERCIALE: Buona anche la performance del Giappone imprese di commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli, motocicli e di beni personali e per la casa. SERVIZI: Alberghi e rist.; trasporti, magazzinaggio e comunicaz.; intermediaz. monetaria e finanz.; Attività immo(+9% i viaggi) mentre diminuiscono del -9% i biliari, noleggio, informatica; ricerca; altre attività professionali ed imprenditoriali. viaggi di lavoro nelle altre aree del continente. Ancora maggiore la forbice dei pernottamenti I viaggi nel settore manifatturiero. in aumento tra il 35% ed il 45% in Cina e Giappone ed in contrazioCome negli ultimi anni, anche nel 2010 il comparto presenta un bilanne del -13% nelle altre aree. In Europa – come avviene per il Pil – la Germania si candida a essere cio negativo che sintetizza fattori strutturali e fattori congiunturali. Tra “locomotiva” dei viaggi di lavoro dall’Italia. Il mercato tedesco sale i primi, la de-industrializzazione e il downsizing del nostro tessuto proinfatti del 7% soprattutto grazie al contributo delle aziende produttri- duttivo oltre alla riorganizzazione del processo di produzione che molci di macchinari e attrezzature. Stazionarie le trasferte verso il Regno te aziende hanno implementato per contenere i costi. Tra i secondi la Unito (+1%), mentre diminuisce di circa il 6% il mercato francese che debole domanda interna compensata sia da incentivi governativi alla spe– complice la forte integrazione con la nostra economia nel settore ter- sa in macchinari e attrezzature, sia dalla sostenuta dinamica dell’export. ziario – si conferma ancora prima destinazione dei viaggi di lavoro del- Il saldo netto del 2010 è quindi più favorevole per le aziende ad alto le imprese italiane. In sofferenza anche i mercati orientali dell’Unione ricavo per addetto (-1,2%) che già nel 2009 avevano provveduto a rioreuropea (-6% dei viaggi in Romania) e soprattutto le trasferte verso gli ganizzare le trasferte riducendo il numero di viaggi in modo massiccio. altri Paesi orientali extra Ue stimate a -11%. Generalmente più favo- Più rilevante la perdita nel segmento delle industrie a medio-basso ricarevole la dinamica dei pernottamenti cresciuti in tutte le principali vo per addetto (-2,1%) dove hanno pesato in modo più negativo i fatdestinazioni dell’Europa occidentale, determinando un significativo tori congiunturali.

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UIC2010: “Indagine sul turismo internazionale”. Aggiornamento ottobre 2010.


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Dal dettaglio per destinazione, il peggiore consunTav. 3 Viaggi d’affari per destinazione e settore; variazioni rispetto al 2009 tivo si registra sul mercato interno dove, nel complesso, la contrazione del manifatturiero è stata del -3,6%. L’arretramento rispetto al 2009 è maggiore nella componente di viaggi nazionali (-3,9%) rispetto a quella dei viaggi in regione (-2,9%), grazie a una parziale tenuta dei viaggi delle imprese distrettuali già ridotti lo scorso anno per il default di molte aziende di sub-fornitura. Sul segno complessivo ha pesato la debolezza della dinamica dei redditi (la debolezza del mercato del lavoro) che ha limitato i consumi delle famiglie. Il risultato sarebbe stato molto più negativo se non si fosse registrata una ripresa delle trasferte ridimensionamento dell’attività industriale de-localizzata. Meno negadelle aziende attive nel comparto dei beni strumentali ma soprattutto tiva la dinamica delle trasferte nei settori ad alto ricavo per addetto (in dei beni intermedi e dell’energia. A sostenere l’attività di queste impre- particolare nelle imprese di mezzi di trasporto e della chimica) dove la se hanno contribuito sia importanti incentivi governativi sia la ripresa riduzione dei viaggi (-1,0%) è quindi riconducibile più alla razionalizdella produzione industriale (cresciuta, seppure in modo frazionale, nel zazione degli spostamenti che alle dinamiche congiunturali. 2010), realizzatasi senza ulteriori riduzioni delle scorte. I viaggi nel settore terziario. Data la composizione settoriale dei due gruppi di imprese qui considerati, le precedenti considerazioni spiegano anche il migliore risultato del- Il comparto mostra, su base annua, la dinamica peggiore (-2,7%) risenle imprese ad alto valore aggiunto per addetto (-2,4%). Peggiore la per- tendo in modo diretto della stagnazione dei consumi finali e della conformance delle industrie alimentari, del “made in Italy” e delle costru- trazione della domanda di servizi alle imprese. Il risultato è però in parzioni (-3,3%), queste ultime penalizzate da un calo dell’attività in atto te determinato anche da ragioni strutturali, prima tra tutte le maggiori opportunità di sostituzione delle trasferte con comunicazione o lavoda oltre due anni e che ancora non mostra chiari segnali di inversione. Sul segmento internazionale, per il secondo anno consecutivo i viaggi ro a distanza, rispetto a quanto accade nella manifattura. L’immateriadelle imprese industriali esportatrici sono diminuiti meno di quelli del- lità del prodotto e la maggiore necessità di incontri collettivi non legale imprese orientate esclusivamente alla domanda nazionale (-1,2% nel ti alla vendita ma alla sua progettazione/implementazione rendono dato aggregato). In periodi di forte ristrutturazione dei costi il risultato infatti possibile produrre buona parte del servizio senza visitare fisicaè atteso per via del fatto che le imprese internazionalizzate - anche nel- mente il cliente. Le opportunità di razionalizzazione dei costi – ancola necessità di ridurre le spese indirette – hanno meno gradi di libertà ra più elevate nel caso dei servizi che prevedono una forte personaliznel ridurre o comprimere le trasferte, per via della necessità di com- zazione – sono state un catalizzatore per l’investimento in nuove tecprendere/comunicare/coordinare il business in paesi con sistemi legis- nologie. lativi, economici, sociali e culturali tra loro differenti. In aggiunta a In contrazione del -3% le trasferte sul mercato internazionale, con il sostenere il mercato dei viaggi internazionali è intervenuta la buona segmento europeo in maggiore difficoltà (-3,8%) rispetto all’intercondinamica dell’export soprattutto nei settori dei beni intermedi e stru- tinentale che riesce a mantenersi stazionario. Specificamente per le destinazioni europee, la diminuzione sconta una nuova capacità di mentali verso i mercati esterni all’Unione Europea In particolare il segmento intercontinentale (-0,3% nell’aggregato) è gestire le trasferte che si va generando negli uffici viaggi di tante granstato sostenuto dal miglioramento della nostra competitività di prezzo di aziende italiane del terziario che si sono integrate con ex competitor e dall’espansione della domanda nei mercati di sbocco. L’orientamento europei. La performance sul mercato intercontinentale è invece sostestringente della politica monetaria di molte banche centrali – che ha deter- nuta sia del commercio mondiale (la Cina è in testa nel sostenere le traminato una dinamica contenuta dei prezzi all’origine – e la ripresa del sferte della distribuzione commerciale) sia il deprezzamento del camprezzo del petrolio in euro rispetto alle basse quotazioni del 2009 han- bio effettivo nominale dell’euro rispetto alle principali valute che ha no parzialmente penalizzato l’attività delle nostre imprese con produ- aumentato la competitività di prezzo delle imprese italiane. Sul solo setzioni a basso ricavo per addetto (-0,5%). Meglio il dato delle imprese tore dei servizi (-48% la performance complessiva) pesa la debolezza ad alto ricavo per addetto (+0,3%) grazie al buon incremento dei viag- dell’import di servizi alle imprese. gi intercontinentali delle aziende dei mezzi di trasporto e degli appa- Sul mercato interno (-2,7% nel dato aggregato), oltre alle citate necessita di razionalizzazione del processo produttivo pesa la stagnazione delrecchi elettrici. Le trasferte europee sono invece scese in maniera superiore (-1,5% a livel- la spesa delle famiglie italiane. Non si osservano particolari differenze lo aggregato) e – coerentemente con i dati di commercio estero – mag- tra servizi e distribuzione se non nelle dinamiche dei mercati regionagiormente per i prodotti del “made in Italy” che scendono del -1,6% le e nazionale molto meno favorevole ai servizi. La divergenza si spierispetto al 2009. Queste produzioni sono risultate più esposte verso ga, dal lato servizi, con il fatto che la ripresa nella produzione induquelle aree di più recente integrazione nell’Ue, e le trasferte hanno risen- striale intravista nel 2010 non si è ancora potuta tradurre in commestito sia degli effetti sul potere di acquisto della crisi economica sia del se. Anche i servizi alla persona hanno sofferto delle deboli dinamiche


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OSSERVATORIO BUSINESS TRAVEL dei redditi e del mercato del lavoro, in un quadro generale che ha peraltro penalizzato la distribuzione dei prodotti di consumo. La chiave di lettura della migliore performance della distribuzione commerciale (2,4%) è quindi nella tenuta del segmento dei beni intermedi.

3) La durata dei viaggi d’affari Il 2010 conferma e amplifica l’indicazione che era già emersa lo scorso anno sul progressivo allungamento della durata media delle trasferte (vedi tavola 4). Si contraggono soprattutto i viaggi senza pernottamento (-3,3%) mentre tengono, rispetto al risultato complessivo, i viaggi di uno o due pernottamenti (-2%) e i viaggi con più di due pernottamenti che pur rimanendo stazionari (+0,2%) aumentano dal 18,1% al 18,6% la loro quota di mercato. L’incremento è di grande significato perché – come si diceva – prosegue una dinamica iniziata da alcuni anni. Tav. 4 Viaggi d’affari per durata

A determinare la maggiore durata sono sopratutto le trasferte sul segmento internazionale aumentate nella permanenza media, grazie al consolidarsi dei rapporti commerciali e di produzione con i Paesi emergenti. Inoltre queste trasferte presentano meno margine di ottimizzazione rispetto alla durata e l’attività degli uffici viaggi è generalmente focalizzata nel ridurre i costo del biglietto o aumentare le opportunità di trasporto. La diminuzione delle trasferte brevi (-3,3% nel complesso) è molto rilevante ma meno evidente di quanto avrebbe potuto essere per la tenuta sul mercato interno dove le aziende Tav. 6 Viaggi continuano a utilizzare l’escursionismo d’affari (senza pernottamenti) come leva per contenere il costo della trasferta laddove le nuove opportunità di trasporto veloce, o di trasporto a basso costo, lo consentono. Il risultato si forma quindi soprattutto sul mercato europeo per via sia di una perdita netta di viaggi brevi, magari accorpati in un unico viaggio più lungo, sia del-

la loro sostituzione con meno costose comunicazioni a distanza. Quanto osservato è compatibile con un incremento vicino all’1% dei pernottamenti rispetto al 2009 che, considerati i risultati delle indagini Uic, implica un incremento di circa 160mila pernottamenti sul mercato nazionale, dove si è contratto maggiormente il numero delle trasferte, cui va sommato un incremento di 240mila pernottamenti sul mercato internazionale. I risultati per macro branche produttive (vedi tavola 5) non mostrano particolari differenziazioni rispetto al quadro generale. In tutti i segmenti tengono i viaggi più lunghi, anche se gli incrementi più consistenti si registrano nella manifattura grazie alla maggiore quota di viaggi internazionali. Da segnalare il +0,3% della distribuzione commerciale (+0,3%) riconducibile alla ottima performance di questo segmento sui mercati internazionali (soprattutto asiatici) e alla stabilizzazione dei rapporti commerciali che tendono ad allungare le trasferte. La contrazione maggiore si ha quasi sempre nell’escursionismo. Unica eccezione il caso delle industrie a medio-basso ricavo per addetto dove ha giocato un ruolo importante la perdita di viaggi a media distanza come quelli verso i paesi dell’Europa dell’Est. Il dato più negativo rimane il -4,0% registrato nelle trasferte brevi dai servizi un dato determinato quasi esclusivamente sul mercato italiano dalle difficoltà congiunturali in cui ha versato il settore.

4) Il mezzo di trasporto Dopo la crescita esplosiva del 2009, anche nel 2010 è il treno l’unico mezzo di trasporto a registrare un incremento di viaggiatori business (+4,4%) superando i 4 milioni di viaggi (vedi tavola 6). Si tratta di un dato eclatante sia perché si realizza sul solo mercato nazionale, sia perché questo osservatorio non misura i viaggi delle micro imprese e del settore pubblico, notoriamente grandi utilizzatori della ferrovia. La buona performance è legata quasi esclusivamente all’andata a regime di mold’affari per mezzo di trasporto

Tav. 5 Viaggi d’affari per durata (prospettiva settoriale); anno 2010

te tratte di alta velocità che oltre a (ri)assorbire parte della domanda tradizionale di viaggi su rotaia, ha continuato a erodere quote del mercato nazionale all’auto e all’aereo. Quest’ultimo (-1,8% nel dato complessivo) incrementa la propria quota di mercato solo grazie al traino del mercato internazionale che cresce soprattutto grazie al contributo positivo delle destinazioni dei paesi emergenti (Cina e Africa in testa). Sul mercato nazionale i circa 200.000 viaggi persi sono dovuti sia


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alla già accennata concorrenza dell’alta velocità (che Tav. 7 Viaggi d’affari per mezzo di trasporto (prospettiva settoriale); anno 2010 secondo dati Trenitalia ha avuto nel 2010 incrementi di traffico superiori al 20% sulla linea RomaMilano), sia alla perdita di Pil e imprese. In flessione anche il mercato del trasporto su gomma, mezzo che nel 2010 è stato scelto per poco meno del 50% delle trasferte. L’arretramento è pari al -4,0% e vale 650.000 trasferte. Le difficoltà congiunturali hanno spinto molte imprese a dimettere o ridurre il parco automezzi. La flotta a noleggio (breve e lungo) circolante in Italia nel 2010 è infatInfine va sottolineato il balzo di +7,3% registrato nelle trasferte ferroti scesa del -2,5% 6. Inoltre come avviene per le altre trasferte, le aziende hanno tentato di ridurre/posticipare i costi di flotta da un lato viarie dalla distribuzione commerciale. Il dato conferma che anche in tagliando/accorpando trasferte, dall’altro rinunciando a parte dei vei- questo comparto, dove il treno raccoglie pochissime preferenze, vi è un coli o allungandone la vita come dimostra il crollo verticale delle imma- importante effetto di sostituzione tra mezzi di trasporto. tricolazioni del noleggio a lungo termine (-8,7%). Anche nel 2010 quindi l’effetto più evidente è quello di sostituzione 5) La motivazione del viaggio d’affari tra mezzi di trasporto che – sul mercato interno – sta ormai struttural- L’analisi per motivazione (vedi tavola 8) mostra una diminuzione genemente modificando le abitudini di viaggio delle imprese italiane. Nel ralizzata da cui sono escluse solo le trasferte per partecipazione a fiere che 2011 l’arrivo di nuovi competitor (consorzi o ferrovie di altri stati euro- aumentano dello 0,2%. Si tratta di un incremento frazionale ma signifipei) e il moltiplicarsi delle tratte servite dall’alta velocità verosimil- cativo sia per essere in controtendenza con il crollo verticale fatto regimente darà nuova energia al cambiamento, riproponendo in modo strare nel 2009, sia perché è accompagnato dalla contenuta flessione del ancora più netto il tema della riduzione dei costi del trasporto aereo (e segmento “altro” (che comprende: congressi - esclusi i meeting inter-aziensu gomma) sulle medie distanze. In Europa le compagnie aeree tradi- dali - exhibition e incentive) dove i contenitori fieristici hanno da temzionali hanno già dato una prima risposta tanto che i voli low cost scel- po diversificato parte della produzione. A perdere in modo percentualti dalle aziende italiane nel 2010 sono scesi dall’11% al 9% del merca- mente più consistente (-4,0%) è il segmento delle riunioni aziendali sceto 7. Al contrario in Italia i passeggeri pagano un gap infrastrutturale e so sia per le difficoltà delle imprese del segmento che ne esprime la quodi concorrenza che rende diseconomico raggiungere volando le – pur ta maggiore (il terziario), sia per la diffusione a sempre minore costo delridondanti – strutture aeroportuali. Troviamo dimostrazioni sia nel fat- le nuove tecnologie della comunicazione che hanno fornito uno strumento to che solo il 3,6% della biglietteria nazionale è low-cost, una quota – in alcuni casi anche gratuito – per abbattere i costi di trasferta incistazionaria rispetto al 2009, sia nel dato del prezzo medio del biglietto dendo in modo giudicato marginale sul risultato dei meeting. pagato sulla tratta principale, la Roma-Milano, che tra gennaio e luglio L’arretramento più significativo in termini assoluti (-550 mila viaggi) si 2010 è sempre aumentato su base mese dopo mese 8. Soprattutto uscen- registra però nelle trasferte per incontrare clienti e fornitori (-2,7%). Si do da un periodo di “crisi economica” in cui nelle aziende sopravissu- tratta di viaggi direttamente legati all’attività produttiva, la cui diminute si è sviluppata una grande attenzione al controllo dei costi indiretti, zione è quindi concentrata sul mercato nazionale dove si è assistito alla occorrerebbe invece comprendere che la scelta del Tav. 8 Motivazione del viaggio d’affari mezzo di trasporto non è solo questione di tempi e di opportunità di trasporto; serve competitività di prezzo, come mostra la crescente ricerca di tariffe “turistiche” o corporate negoziate 9. Osservando la dinamica disaggregata per settore (tavola 7) si valuta meglio come le difficoltà del trasporto su gomma dipendano principalmente dalla contrazione nel terziario dove molti “grandi utilizzatori” di auto hanno sperimentato difficoltà economiche. Si tratta di piccole imprese focalizzate sul mercato nazionale e regionale colpite dalla stagnazione dei consumi e maggiore perdita di fatturato e imprese. dalla contrazione della domanda di servizi alle imprese. La diminuzio- Il quadro per settori produttivi (tavola 9) premette di apprezzare che il ne è più elevata (in termini relativi) nel segmento dei servizi (-5,8%) successo relativo del segmento fieristico si realizza per il contributo deldove i due fattori critici si sono sommati. Nello stesso segmento – e per la sola manifattura che, inoltre, presenta variazioni contenute anche nel le stesse ragioni – diminuiscono sensibilmente i viaggi aerei (-3,2%), segmento dei viaggi individuali (-1,4% nel dato aggregato) avvantagche per la maggiore incidenza dei viaggi internazionali mostrano dina- giandosi della timida ripresa della produzione industriale. Nel segmento delle industrie del “made in Italy” si evidenzia la minore contrazione delmiche appena negative o addirittura positive. 6 Dati riferiti ai primi 10 mesi del 2010; fonte stime Aniasa (Quattroruote, allegato al n° 662, Dicembre 2010). 7 Secondo UVET - American Express, (Di Pasquale (2010) “Presentazione Business Travel Survey, gennaio – settembre 2010”, al biztravelforum), i biglietti low cost nazionali passano dal 1,4% al 3,1% del mercato, mentre gli internazionali dal 6,8% al 9,6%.

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Di Pasquale (2010) - UVET - American Express - op. cit. Secondo l’AirPlus International Travel Management Study, 2010, il numero di aziende che dispone di tariffe negoziate con le compagine aeree è aumentato negli ultimi anni anche grazie alla maggiore propensione delle compagnie aeree a concedere tariffe speciali nei periodi di crisi economica. 9


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OSSERVATORIO BUSINESS TRAVEL le riunioni aziendali (-1,6%) un dato favorito dalla generale tenuta della espresso in volumi (-2,2%) che riflette diversi trend già documentati manifattura ma, più nello specifico, anche dalle difficoltà a tagliare viag- in questo osservatorio. gi collettivi in un settore dove ha un ruolo chiave l’innovazione, Tav. 10 Spesa per viaggi d’affari (mln. di euro) la formazione e la condivisione del capitale umano. La forte riduzione dei viaggi individuali (-3,1% nel dato aggregato) mostra che nel terziario la crisi non è ancora del tutto passata. Soprattutto per i servizi alle imprese, le trasferte per visitare i clienti sono parte della commessa e quindi dipendono direttamente dall’acquisizione della stessa. Non per caso quindi anche il segmento fieristico sperimenta la sua performance peggiore (-2,0%) dato che in tempi difficili si acuisce l’attenzione sui costi e si affievolisce la spinta a investire in comunicazione/promo- Sul piano dei consumi, la timida ripartenza dell’attività manifatturiera e zione. Grazie alla ripresa del commercio internazionale il calo delle tra- la vigorosa ripresa del commercio internazionale hanno aumentato i viagsferte individuali della distribuzione commerciale è più contenuto men- gi e la loro durata. Sul piano dei prezzi, la rivalutazione del dollaro e la tre crollano del -6,1% le riunioni interne. Nel risultato è incorporato crescita del prezzo medio del petrolio hanno congiuntamente contribuimolto del lavoro di razionalizzazione degli spostamenti fatto dagli uffi- to sia ad aumentare il costo in euro dei biglietti aerei intercontinentali ci viaggi per imprese che sempre più spesso diventano multinazionali e (attorno all’8% 10), sia quello dei pernottamenti all’estero, sia diminuito crescono nella cultura della gestione efficiente dei viaggi d’affari. il potere contrattuale degli uffici viaggi aziendali che nel 2010 non sono Infine è da segnalare che nel segmento “altro” si registra una minima riusciti a spuntare percentuali di sconto superiori all’anno passato 11. ma significativa divaricazione tra dinamiche del terziario (negative) e Per comprendere la dinamica negativa della spesa nazionale occorre invedell’industria (positive). La pur timida ripresa della produzione indu- ce tenere in considerazione la diminuzione dei viaggi in termini assoluti striale sembra avere quindi fornito propellente per la ripresa degli even- e il simultaneo consolidarsi delle preferenze dell’alta velocità mezzo di trati congressuali. sporto ancora meno caro del passaggio aereo con cui è in concorrenza. L’effetto legato alla perdita di spostamenti è stato Tav. 9 Motivazione del viaggio d’affari (prospettiva settoriale); anno 2010 inoltre amplificato dal fatto che le trasferte in Italia, quelle più costose, si riducono di più di quelle in regione (-2,7 contro -2,1%). Il risultato complessivo (nazionale e internazionale) sarebbe stato ancora più negativo senza la tenuta dei segmenti convegni-incentive e fiere dove, generalmente, si acquistano trasferte più costose rispetto a quelle per visitare clienti e fornitori. Passando all’analisi della dinamica della spesa a prezzi costanti (figura 2 sx) si evidenzia la leggera ripresa del mercato dopo che la contrazione (in termini reali) è stata di circa 18 punti percentuali negli ultimi tre anni di crisi. Come per i viaggi in volume, la 6) Dimensione del mercato: i valori migliore performance del segmento internazionale determina la chiusuNel 2010 la spesa per viaggi d’affari delle imprese private italiane a prez- ra della forbice tra spesa nazionale e internazionale. L’evidenza – associazi correnti è cresciuta a quota 17,3 miliardi di euro (vedi tavola 10), in ta a una dinamica negativa del numero di viaggi – si traduce in un aumenleggera crescita rispetto ai livelli dell’anno precedente (+1,0%). Nel dato to del costo medio della trasferta in termini reali, un risultato inatteso sono comprese tutte le spese che le aziende manifatturiere con almeno visto che da anni il sodalizio: “uffici viaggi aziendali-fornitori di servizi”, dieci addetti e di servizi con almeno cinque addetti imputano a bilan- aveva ridotto tale valore di circa 20 punti percentuali. cio come costo dei viaggi d’affari. Dopo il crollo nella spesa del 10,6% Se l’incremento rappresenta un punto di rottura strutturale o meno è prenella spesa 2009 rispetto al 2008 il risultato va oltre la sua dimensione sto per dirlo. La seppur timida risalita dei prezzi medi reali in un momennumerica perché interrompe una flessione che aveva preoccupato tan- to in cui il controllo dei costi da parte delle aziende è molto spinto può essere interpretato in questo senso. A guardare le difficoltà di molti forti player di mercato. Diminuisce la spesa nazionale (-2,5%) mentre la componente interna- nitori di servizi, ci sono alcuni segnali che dopo la crisi economica il merzionale registra un importante avanzamento (+3,3%). Le due variazio- cato sia arrivato a un punto tale per cui non è più possibile ridurre le tarifni a prezzi e cambi costanti si possono stimare attorno al -4,0% per il fe e i margini dei servizi. mercato nazionale e appena sopra la parità per quello internazionale. Il condizionale è però d’obbligo visto che nel 2010 si è avuto un forAnche in questo caso la contrazione complessiva si avvicinerebbe al - te “effetto prezzo”, con la contemporanea rivalutazione del dollaro e 1%, un risultato comunque migliore di quello misurato sul mercato del barile di petrolio. Forse il 2011 potrà chiarire meglio se il 2010 è

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Di Pasquale (2010) - UVET - American Express - op. cit. AirPlus International Travel Management Study, 2010 – op-cit.


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nare il valore del mercato dei viaggi d’affari delle aziende italiane è il trasporto, con una quota del 59,7% della spesa (vedi tavola 12). Nel confronto con il 2009 l’aumento complessivo è di 63 milioni di euro (+0,7%) ma le dinamiche per mezzo di trasporto risultano opposte al loro interno. Performance positiva per la biglietteria aerea e ferroviaria (+2,8%) mentre risulta in sofferenza il trasporto su gomma (-2,3%). Dopo un 2009 disastroso si assesta il business dei vettori aerei, che perdono passaggi ma non fatturato grazie ad aumenti delle tariffe medie per macro aerea. stato un reale punto di svolta. Nell’analisi per produzioni omogenee (vedi tavola 11), si evidenzia la tenu- Aumentano mediamente le tariffe intercontinentali, il minore ricorso ta di tutti i settori (quello industriale in testa) rispetto al comparto dei ai vettori low cost determina aumenti sulle direttrici europee, mentre servizi (-2,2%). Quest’ultimo dato negativo si spiega con la grande espo- in Italia nei primi nove mesi del 2010 si può stimare 12 un incremensizione sul mercato nazionale dove si è contemporaneamente registrata to medio del 5.5% del prezzo finale del biglietto aereo Roma-Milano. la maggiore diminuzione del numero di trasferte (anche di quelle con Il mercato nazionale rappresenta però un caso particolare dato che nel maggior numero di pernottamenti) e la contrazione del costo medio del suo complesso sperimenta una contrazione del costo medio del trasporto viaggio. Soffre soprattutto il comparto dei servizi alle imprese, dove con- (vedi fig. 2 sx) anche se aumentano sle tariffe aeree sia quelle per chitinua a scaricarsi in modo diretto il continuo taglio dei costi indiretti intra- lometro viaggiato su treno. Il puzzle si spiega con l’effetto di sostitupreso dalla manifattura. Nel terziario tiene la spesa della distribuzione com- zione tra aereo e alta velocità ferroviaria, modalità di trasporto tuttora merciale per la performance stazionaria rispetto all’anno precedente dei meno costosa dei viaggi aerei con cui è in concorrenza. Nel contesto di viaggi intercontinentali. generalizzato aumento di prezzi appena descritto, poco hanno potuto fare gli intermediari professionali che oramai opeTav. 11 Spesa per viaggi d’affari e variazioni sull’anno precedente (prospettiva settoriale) rano con margini molto ristretti. Scende di circa 90 milioni di euro la spesa collegata al trasporto su gomma (-2,3%). Il dato è meno negativo di quanto atteso sulla base del crollo del parco circolante e della perdita di immatricolazioni nel noleggio a lungo termine. La spesa anche in questo caso si avvantaggia soprattutto dei forti aumenti nel costo di carburanti e autostrade (il gasolio è cresciuto del 14% 13 da inizio anno), che compensano parzialmente la perdita di viaggi. Fig. 2 Dinamica annuale della spesa per viaggi d’affari: complessiva (sx), per singolo viaggio (dx), (2001- 2010)

Nella manifattura si registrano solo variazioni positive (+4.4% nel complesso) grazie alla contemporanea tenuta dei consumi nazionali di beni intermedi e strumentali e la ripresa dell’export. Meno bene le produzioni tipiche del “made in Italy” (+3,8%) che scontano un rallentamento nelle trasferte verso i paesi dell’Est Europa. A margine è da segnalare che l’unico dato positivo sul segmento nazionale si registra nella spesa delle industrie ad alto ricavo per addetto, non a caso quelle dove la propensione a viaggiare in aereo è maggiore e dove tiene la spesa per viaggi collettivi. Come negli anni passati la voce più rilevante nel determi-

Tav. 12 Ripartizione della spesa per viaggi per macro tipologia di prodotto

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Di Pasquale (2010) - UVET - American Express - op. cit. ISTAT (2010) Numeri indici NIC per voci di prodotto; consultabili sul sito www.istat.it

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OSSERVATORIO BUSINESS TRAVEL Il risultato migliore del 2010 in termini di crescita della quota di mercato lo registra il settore alberghiero. La spesa cresce di 69 milioni di euro (+1,7%) con il contributo quasi esclusivo del segmento intercontinentale che si avvantaggia della rivalutazione del dollaro sull’euro e della crescita dei pernottamenti soprattutto verso i Paesi emergenti. Al contrario sul mercato nazionale, pur in presenza di incrementi (minori) nei pernottamenti, il valore della spesa è penalizzato da prezzi per camera in calo di almeno il 4% rispetto al 2009. La “deflazione” nel segmento ricettivo si spiega sia con un effetto downsizing rispetto alla categoria concessa dalle politiche di viaggio aziendali, sia con il perdurare di bassi volumi nei pernottamenti che costringe alberghi e catene a politiche commerciali aggressive. Recenti studi 14 mostrano infatti che la frequenza con cui le aziende stipulano accordi tariffari per l’alloggio è maggiore rispetto a quella con cui stipulano accordi per il trasporto aereo.

6.1 Le previsioni di spesa (l’uscita dalla crisi) Nel 2009 i travel manager intervistati avevano espresso un verdetto interlocutorio con la gran parte delle opinioni che convergevano verso una valutazione di mercato stazionario per il 2010. Il risultato si è oggi tradotto in una crescita dell’1% che può essere guardata come la chiusura della fase ciclica negativa forti del fatto che le previsioni per il 2011 lasciano intravedere scenari ben più favorevoli. Che il clima si sia rasserenato lo si legge in tavola 13, dalla netta prevalenza degli intervistati che dichiarano spesa in aumento, rispetto a quelli che si dimostrano pessimisti sul 2011. Colpisce soprattutto l’esiguo numero di questi ultimi (solo il 4% dei rispondenti), una quota che quasi si azzera quando l’analisi è compiuta pesando le risposte per quote di spesa, ovvero dando alle risposte un peso proporzionale alla spesa gestita. Il quadro è complessivamente favorevole; raramente infatti si osservano indagini congiunturali dove la percentuale dei pessimisti è così bassa. L’unica incognita lasciata al 2011 viene dalla concentrazione delle Tav. 13 La previsione per settore

valutazioni di spesa stazionaria che raggiungono il 56%. Il dato è certo inferiore al 64% raggiunto nel 2009, ma rende più difficile fare previsioni sull’entità della crescita. Dal confronto con il dato pesato si desume che le attese di miglioramento sono trasversali per budget di trasferta, con solo una leggerissima prevalenza di travel manager ottimisti nelle grandi aziende. Dall’analisi disaggregata per settore merceologico si intravedono le caratteristiche dell’attuale ripresa,

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che aspetta il consolidarsi della ripresa nella produzione industriale oggi ancora troppo tenue per “agganciare” la produzione di servizi alle imprese. Così – come l’anno passato – gli ottimisti prevalgono soprattutto nell’industria (+15% come saldo nel numero di giudizi e + 14% pesando le risposte con le quote di mercato) mentre le attese nel terziario sono inequivocabilmente improntate alla prudenza. A fronte di nessun pessimista (dato record) vi è però il 73% di travel manager che non prende una posizione sulla direzione del 2011. La quota è rilevante e rende legittimo porsi interrogativi sulla reale entità della prossima ripresa dei viaggi del terziario. Qui le grandi imprese appaiono leggermente più ottimiste, probabilmente per via dei maggiori legami internazionali. Se si considera che la manifattura esprime quasi il 60% dei viaggi internazionali e solo il 25% dei viaggi in Italia (quota che scende sotto il 10% se si considerano anche i viaggi in regione) si può credere che anche le dinamiche future saranno ancora divergenti sui due mercati. Si realizzasse questa previsione diventerebbe sempre più difficile la sopravvivenza di piccoli player focalizzati sul mercato nazionale e sul settore potrebbero realizzarsi importanti acquisizioni. Allargando la prospettiva temporale si riescono a valutare meglio le dinamiche della crisi. In tavola 14 si sono incrociate le valutazioni prospettiche delle imprese con il risultato da loro realizzato nel 2010, ottenendo - di fatto - un confronto sul triennio 2009-2011. Il dato principale è che tutte le imprese a cui è diminuita la spesa 2010 (il 18% di quelle intervistate), prevedono una spesa per il 2011 stazionaria o addirittura in aumento. In altre parole nessuna impresa prevede di sperimentare due anni consecutivi di fatturato in diminuzione. La maggioranza assoluta delle imprese tenderà a mantenere inalterati gli stati di spesa tra 2009 e 2011: il 29% delle imprese avrà un trend positivo ed il 24% manterrà costante il livello di spesa. Questo 53% di rispondenti costituisce quindi lo “zoccolo duro” su cui è verosimile si baserà la ripresa della spesa, indicazione suggerita anche dal fatto che tra le imprese “in crescita” vi è un ulteriore 11% di imprese che nel 2010 hanno avuto budget trasferte stazionari o in diminuzione. La principale cautela va ricondotta al 23% delle imprese che prevedono un 2011 stazionario dopo avere sperimentato un aumento di spesa nel 2010. L’interruzione nella crescita potrebbe riflettere delle difficoltà nel business o un cambiamento strutturale nel modo di condurlo anche se il condizionale è d’obbligo vista la possibilità che si prevedano significativi risultati nel travel management.

Tav. 14 Confronto tra dinamiche presenti e prospettiche della spesa (quote di spesa)

AirPlus International Travel Management Study, 2010 – op-cit.


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Nel campione intervistato si è quindi chiesto di indicare chi si occupa di acquistare, organizzare e in generale gestire le trasferte, cioè chi fa (anche) capo alla funzione viaggi. I risultati (riportati in tavola 16) indicano che mediamente il 4,8% del personale risulta applicato – LA FUNZIONE TRAVEL anche solo per una frazione marginale del proprio tempo – alla funzione viaggi. NELLE AZIENDE. ORGANIGRAMMI, Nel confronto con il 2004, quando lo stesso dato era pari al 2,5%, si comprende che in questi sei anni le aziende sono andate verso uno scheRETRIBUZIONI E PRODOTTO ma di gestione a “base allargata” dove anche i viaggiatori sono parte DEL TRAVEL MANAGEMENT della gestione trasferte perché coinvolti in alcuni aspetti operativi. La diffusione dei self booking tool, di internet e/o la tracciabilità consentita dall’evoluzione degli strumenti di pagamento hanno permesso questa 1) La funzione viaggi all’interno piccola rivoluzione. delle aziende 15 L’analisi per segmenti produttivi (vedi tavola 15) evidenzia però che il Anche se le previsioni per il 2011 sono positive, gli ultimi tre anni ver- cambiamento appena presentato si è realizzato nel solo settore terziaranno ricordati tra quelli in cui il mercato non solo ha perso spessore rio favorito dalla natura stessa delle trasferte, frequenti e con spesa unima è forse strutturalmente cambiato nei modi in cui le aziende opera- taria generalmente contenuta. Rispetto al 2004 il personale coinvolto no nel gestire le spese di viaggio. nella gestione del travel nel terziario è infatti quasi triplicato. Molte Nella passata edizione dell’osservatorio si sono già evidenziati segnali mansioni di routine sono state delegate ai viaggiatori senza per questo di cambiamento nell’operatività degli “uffici viaggi”. In primis è aumen- abbassare necessariamente il controllo sul processo di spesa. tato lo sforzo di negoziazione e la volontà di instaurare nuovi rapporti L’industria è invece restata più vicina al modello già rilevato nel 2004. con i fornitori. Molte sono anche state le aziende che hanno rivisto la La quota di personale applicato (anche) al travel, rimane costante e travel policy, soprattutto “limando” classi e massimali e innalzando il ovviamente molto più bassa di quella del terziario per la presenza di livello di autorizzazione alla trasferta. I compiti “tradizionali” degli una quota importante di addetti alla produzione (che non viaggiano). addetti alle trasferte si sono quindi modificati nella sostanza, negli Non si deve quindi pensare a una situazione in cui la funzione viaggi obiettivi, nelle procedure e nelle tempistiche. nell’industria è accentrata su poche persone che svolgono per conto A fronte di queste nuove mansioni e professionalità l’osservatorio 2010 del viaggiatore tutte le procedure connesse alla trasferta. Piuttosto l’inha ritenuto di indagare la composizione della “funzione viaggi” ovvero dicazione è che già nel 2004 la manifattura utilizzava nuove tecnolodi quella struttura, a volte trasversale alle varie funzioni aziendali, pre- gie in grado di garantire controllo dei fornitori e tracciabilità della speposte al travel management. sa anche nell’eventualità di delegare alla periferia alcuni compiti organizzativi. L’indicazione più forte di un cambiamento complessivo si ha tuttavia 1.1 La struttura della funzione viaggi (l’ufficio viaggi) Nel tentativo di razionalizzare i costi indiretti, le aziende uscite dalla dal dato sul volume della spesa media gestita pro capite, che tra 2004 recente crisi congiunturale non hanno trascurato lo sviluppo di stru- e 2010 aumenta da 158mila a 220mila euro. Maggiore responsabilità menti o norme per la gestione dei processi autorizzativi alla trasferta su un numero di persone crescente dentro la singola azienda, cui non e/o la scelta delle strutture e dei vettori. Le nuove modalità di gestio- sempre ha corrisposto una evoluzione degli strumenti di gestione o la ne dei viaggi d’affari hanno comportato però dei costi di apprendimento crescita di una cultura specifica per i viaggi d’affari. Rimane infatti mare implementazione trasversali alle diverse funzioni aziendali, data la ginale l’attenzione data dal sistema della formazione a questo settore complessità con cui la funzione viaggi si innesta all’interno del pro- dove le conoscenze si diffondono principalmente attraverso il “learcesso produttivo. Tanti svolgono trasferte di lavoro non facendo capo ning by doing”. Citata la lungimirante opera di alcuni fornitori di sera una singola direzione, e tanti posso avere mansioni collegate alla gestio- vizi, in ambito pubblico la formazione specialistica risulta quasi assente. L’unica eccezione un Corso di Alta Formazione Universitario prone di aspetti particolari del viaggio. mosso da questo Osservatorio e attivato presso l’Università di Bologna. Tav. 15 Personale applicato alla funzione viaggi e spesa media gestita Viste congiuntamente, le indicazioni sulla quota di addetti e sulla quota di spesa riportate in tabella 15 offrono una lettura – dal punto di vista degli uffici viaggi – del processo di ristrutturazione industriale avvenuto nel nostro Paese dall’ultima crisi congiunturale (quella del 2003) a oggi. Seppure la variabilità campionaria suggerisca qualche prudenza, il fatto che nell’industria italiana aumenti in modo considerevole la * Attualizzata mediante indice dei prezzi al consumo spesa “gestita” a parità di quota del personale applica-

PARTE 2

15 I dati di questo paragrafo e dei successivi rappresentano sintesi di quanto osservato nel campione e non possono quindi essere generalizzati all’intera collettività delle imprese italiane. Nella lettura dei risultati va considerata la preponderanza, tra gli intervistati, di imprese con oltre 100 addetti.

Nell’esposizione si prenderà come riferimento l’edizione 2004 dell’osservatorio business travel. Data la natura campionaria delle due indagini, nei confronti vanno considerati solo valori medi, limitandosi a valutare le sole differenze macroscopiche, più robuste rispetto all’effetto della variabilità campionaria.


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OSSERVATORIO BUSINESS TRAVEL to alla funzione viaggi, da una indicazione sulla forza del processo di dei viaggi non è inserito nell’organigramma aziendale esplicitamente delocalizzazione/dismissione delle sole fasi produttive o comunque nella funzione travel. Anzi spesso la funzione travel semplicemente non della riduzione dell’occupazione di “tute blu”. Si sono cioè ridotti gli esiste, non esiste il travel manager ma una rete di decisori per i quali addetti alla produzione senza ridurre in modo proporzionale il nume- il travel è una mansione accessoria. In tavola 17 si ha una indicazione puntuale di quanto poco (a torto o ro dei viaggiatori e/o le spese di travel. Per quanto riguarda il terziario – sempre la tabella 15 - riflette un qua- a ragione) l’investimento di personale su questa funzione aziendale sia dro post-crisi in cui sono aumentate le dimensioni medie delle impre- valutato dalla dirigenza. se ma soprattutto le spese travel di sistema. Il processo di crescita Le aziende che hanno un alto dirigente occupato direttamente nella funzione dimensionale è infatti stato facilitato da un lato dalle basse quotazio- travel (anche per una minima frazione del suo tempo) sono appena il 20%. ni azionarie che hanno alimentato fusioni e acquisizioni trans-nazio- Se si allarga il campo di osservazione ai quadri (categoria dove sono nali ed aumentato le distanze da coprire e dall’alTav. 17 L’occupazione nella funzione travel tro della chiusura di molte piccole imprese con bassi livelli di spesa travel perché focalizzate sul mercato nazionale. La riduzione del numero di imprese ha comportato soprattutto la riduzione del personale non viaggiante e l’aumento (seppure relativo) dei viaggiatori che – come si è detto – spesso sono considerati personale applicato alla funzione viaggi. L’aumento del budget travel ha invece incrementato la quota di spesa gestita pro* personale che impegna oltre il 50% del proprio tempo capite. Nell’ipotesi che questa spesa coincida con il prodotto del travel management, questo incremento – comune con la manifattura – può essere considerato una indi- inseriti anche i travel manager), la percentuale sale al 38% ma la gran cazione che vi è stato un aumento complessivo nella produttività del parte delle imprese (60%) impiega come massimo livello all’interno lavoro. della funzione un impiegato, spesso un segretario/a di direzione. In casi sporadici (2%) la funzione è addirittura affidata ad addetti non subordinati a tempo determinato. 1.2 Inquadramenti e retribuzioni nella funzione viaggi L’elevato numero di imprese di piccola-media dimensione che carat- Quando sono assegnati alla funzione travel, per i dirigenti la gestione terizza la realtà produttiva italiana condiziona “verso il basso” l’approccio dei viaggi d’affari è una componente marginale dell’attività lavorativa. aziendale alla gestione dei viaggi d’affari. È infatti rara una cultura spe- In media vi dedicano infatti solo il 12% del proprio tempo e solo nell’1% cialistica manageriale direttamente applicata al settore travel mentre dei casi si osserva un dirigente che impegna nella funzione travel la maguna semplice ricerca su internet permette di valutare che i travel mana- gior parte del suo tempo. Questa tipologia è più frequente nelle impreger nel mondo esistono e sono numerosi come si può desumere con- se di piccola dimensione o con una ridotta propensione al viaggio. Appena la spesa diventa più rilevante a occuparsi della gestione dei viaggi d’aftando quante loro associazioni sono attive a livello internazionale. Queste figure, diffuse e ben radicate delle grandi aziende estere, sono fari sono dei quadri e gli impiegati (assistenti di direzione e personale di presenti solo nell’8% delle imprese intervistate (vedi tavola 16) un dato segreteria) che destinano, in media, una frazione importante del proprio molto modesto, anche se in forte crescita rispetto alla precedente rile- tempo alla funzione viaggi (tra il 43% il 45%). Anche in questo caso – vazione del 2004. Rimane invece stazionaria al 14% la quota di quel- come si desume guardando a quanti pochi di questi addetti occupa più le figure professionali che, occupandosi di gestire le trasferte, quando del 50% del suo tempo nella funzione – si tratta di personale che indiintervistate indicano espressamente le parole “travel” o “viaggi” come pendentemente dall’efficienza e dalle capacità dimostrate nel gestire i viaggi è spesso considerato “prestato” alla funzione e proiettato dalla diricomponente qualificante la propria funzione. In modo simmetrico mediamente l’86% del personale che si occupa genza su altri incarichi. Quello che sembra un paradosso, e che nemmeno i travel manager sono impiegati al 100% nella funzione, visto che Tav. 16 La diffusione delle qualificazioni legate al travel vi dedicano mediamente l’83% del proprio tempo, gestendo un budget trasferte medio di 1,65 milioni di euro per unità di personale equivalente full time (ovvero impiegata al 100% nella funzione). Il dato è in netta crescita rispetto al 2004, quando il budget medio delle aziende con travel manager era di 1,25 milioni di euro. Il quadro che emerge è quindi da un lato un ampliamento della forza lavoro coinvolta – anche a livello periferico – nella gestione del travel, e dall’altro il basso coinvolgimento di personale a cui si chiede di occuparsi principalmente di questa funzione, con conseguente carenza di “uffici viaggi” ovvero di strutture in grado di pianificare e coordinare in


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modo efficiente l’impiego di questo input nel processo di produzione. Quanto questa de-responsabilizzazione sugli aspetti strategici di lungo periodo incida sul valore assegnato dall’alta dirigenza ai travel manager lo si è misurato analizzando le retribuzioni lorde annue dei rispondenti. Per interpretare questo indicatore indiretto si sono considerati due benchmark di riferimento. Il primo è lo stipendio medio della totalità dei rispondenti: 40mila euro lordi annui (vedi tabella 18). Il dato rappresenta soprattutto la retribuzione media di chi non è “classificato” in azienda nella funzione viaggi. Come risulta dalla tabella 18 sono addetti che – pur occupandosi dei viaggi – nell’86% dei casi non si collocano espressamente nella funzione travel. Il secondo punto di riferimento è invece la retribuzione lorda di chi si dichiara “manager” o “dirigente” (non travel). In questo caso la media sale a 60mila euro. Il dato principale è che quando la qualifica “dirigente” o “manager” si Tav. 18 Le retribuzioni nel travel management

sto osservatorio. Si può però avanzare l’ipotesi che parte della risposta sia nel mansionario dove, generalmente, trova molto più spazio il taglio dei costi rispetto all’ottimizzazione del processo, un obiettivo che in astratto potrebbe anche significare un aumento di costi diretti. Si crede infatti che esista una differenza tra la professionalità di un manager che contratta con i fornitori i prezzi del servizio e controlla che i viaggiatori rispettino le regole della policy, e un manager che definisce Sla con i fornitori, guida il processo di decentramento delle responsabilità ai viaggiatori e promuove l’innovazione (sia nelle procedure sia nella travel policy). Questa differenza è nell’idea che vi sia anche un prodotto della trasferta perché, se si “produce” qualcosa, allora bisogna lavorare sull’efficienza del processo ottimizzando il rapporto tra costi e prodotto, come è richiesto normalmente ai manager (non travel) che si occupano per esempio di marketing e pubblicità. Il tema di cosa può essere considerato il prodotto della gestione del travel è aperto a molteplici interpretazioni legate alla sensibilità delle differenti direzioni aziendali. Per non trattare l’argomento in termini troppo generali – anche a costo di semplificare in modo eccessivo – si è partiti da due ipotesi: tra i prodotti della gestione dei viaggi aziendali vi sono la soddisfazione dei viaggiatori e la sostenibilità ambientale. Per prima cosa si è quindi chiesto agli intervistati di esprimere una valutazione su quanto incide l’opinione dei viaggiatori nella valutazione del proprio lavoro. Una sintesi dei risultati è riportata in tavola 19. Considerando che la domanda non implicava particolari difficoltà di

affianca la qualifica “travel”, lo stipendio lordo medio annuo scende a 40mila euro. Il gap ripetto ai 60mila euro medi della qualifica dirigenziale “non travel” si crede possa essere interpretato come un segnale del minore livello di professionalità che è tolTav. 19 Importanza della soddisfazione dei viaggiatori lerato per un dirigente che si governare l’impiego dell’input viaggi aziendali. Una conferma, più generale, è nel fatto che chi indica in modo esplicito “travel” o “viaggi” nella funzione, si vede riconosciuta una buona retribuzione per un livello impiegatizio/quadro. La media è infatti * scala da 2=nulla a 10=molto. di 32mila euro lordi annui un dato in sé elevato che però va valutato considerando anche che nel 31% delle azien- risposta, il dato principale è nel numero limitato dei rispondenti. de, “l’impiegato” rappresenta il massimo grado nella funzione travel Quando il 70% degli intervistati non sa rispondere, si deve dedurre (vedi tavola 18). Va precisato che in taluni di questi casi la retribuzio- che l’opinione dei viaggiatori più che rappresentare una misura delne sale nell’intervallo tra 35 e 50mila euro, ma non sono comunque l’output della gestione viaggi rappresenta un concetto astratto. È dunrari i casi di addetti al travel, che sono manager nei fatti ma non nel- que di minore rilievo che il rimanente 30% delle imprese dichiari che la retribuzione. Un ultimo dato completa il quadro descritto: essere l’opinione dei viaggiatori incide 7, su una scala da 2=nulla a 10=molimpiegati nel travel non determina (in media) vantaggi retributivi. Lo to. Solo per il 29% dei (pochi) rispondenti il tema può essere consistipendio medio di chi presta la propria opera al 100% della funzione derato un output della gestione viaggi. Sul totale si tratta del 10% del(in media 29mila euro lordi annui) è il più basso nei vari cluster che le aziende intervistate, troppo poche per dire che in Italia questo aspetto è di rilievo nel valutare l’efficienza della funzione viaggi. si sono fino qui analizzati. Il secondo output (ipotizzato) della funzione travel è la gestione soste1.3 Soddisfazione dei viaggiatori e sostenibilità: prodotti nibile. La ristrutturazione che molte aziende hanno intrapreso sotto gli effetti della recente crisi congiunturale può infatti essere stata l’ocdel travel management? Conoscere la verità sul perché chi si occupa funzionalmente di viaggi casione per iniziare a organizzare e gestire le trasferte aziendali in modo ha una retribuzione mediamente inferiore va oltre le possibilità di que- sostenibile o per prendere in seria considerazione l’opportunità di far-


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OSSERVATORIO BUSINESS TRAVEL lo. I dati contenuti nella tavola 20 confermano questa tesi. Il 21% degli intervistati ha infatti già attuato politiche di business travel sostenibile e un altro 35% si appresta ad attuarle in un futuro prossimo. Solo una ristretta minoranza (15%) si mostra totalmente refrattaria al tema, un dato che misurato rispetto ai budget di spesa scende al 9% dimostrando che si tratta di imprese con volumi di spesa mediamente più bassi. La politica gestionale “sostenibile” più diffusa è la scelta di hotel/risto-

La comunicazione in video si presta infatti meglio a sostituire incontri di breve durata e con minori difficoltà di comunicazione (esempio: orari e linguaggi condivisi). Inoltre stiamo parlando di una variabile endogena al processo di spesa che genera simultaneità. Se si comunica a distanza senza viaggiare, la spesa per trasferte si riduce endogenamente. Registrato l’interesse delle imprese italiane verso l’attuazione di politiche sostenibili e la loro grande varietà, si sono indagate le motivazioni che hanno spinto/spingeranno le diverse azienTav. 20 I tempi perché la sostenibilità diventi importante nella sua azienda de a iniziare il percorso della sostenibilità degli acquisti. Temendo una forte soggettività, nel questionario si è vincolato la risposta a quattro alternative pre definite. Nella tabella 22 sono presentate assieme alla frequenza con cui vengono indicate come motivo principale per adottare o volere adottare nel prossimo futuro politiche di sostenibilità. Come atteso, il driver principale della sostenibilità è la riduzione dei costi diretti di trasferta. Il 46% degli ranti “verdi” o vicini al luogo di lavoro tanto che oltre il 70% degli intervistati lo indica come il motivo principale per cui l’azienda adotintervistati riferisce di adottarla (vedi tavola 21). Non si tratta di un ta politiche sostenibili. La percentuale diminuisce al 36% nel dato pesarisultato nuovo o eclatante perché, a parte l’importanza di collegare la to per quote di spesa a indicare che il risparmio è valutato come opporscelta al tema della sostenibilità, sono molti anni che gli uffici viaggi tunità soprattutto dalle imprese che in media esprimono livelli di spescelgono strutture vicino al luogo del business. Questo Osservatorio sa più bassi. Fa inoltre riflettere il fatto che 58% delle aziende che non infatti ha più volte rilevato la conflittualità che genera questa regola di hanno ancora iniziato ad attuare politiche sostenibile, lo faranno perpolicy con i viaggiatori che, invece di pernottare in una “zona indu- ché si aspettano principalmente una riduzione dei costi. Il risparmio striale”, preferirebbero alloggiare nel corso principale. è quindi di gran lunga la principale aspettativa connessa alla scelta delPiù informativo il fatto che la videoconferenza, la scelta di spostarsi le politiche sostenibili. con mezzi “ecologici” o il delegare terzi agli acquisti sostenibili siano La situazione inversa si registra nei casi sia delle opportunità di marketing sia dell’innovazione del processo di Tav. 21 Quali politiche sostenibili sono (o verranno) adottate travel management. Queste motivazioni sono percepite come i vantaggi più rilevanti della sostenibilità, “solo” dal 10% e dal 13% di chi deve ancora realizzare politiche sostenibili. Nella realtà invece un più alto 15% e 19% (rispettivamente) di chi ha già avviato un processo di acquisto sostenibile le colloca al primo posto tra i vantaggi acquisiti. Le convinzioni o gli ideali sono importanti sopratutto come leva per iniziare a fare politiche sostenibili, molto meno per perstrategie adottate da oltre la metà degli intervistati. La diffusione di queste politiche sostenibili è relativamente omogenea con il variare della dimensione del budget trasferte, come dimostra il confronto con il dato pesato per quote di spesa. L’unica eccezione in questo senso è nell’utilizzo della videoconferenza molto più frequente nelle aziende che spendono meno per viaggi. Anche questo è un risultato in un certo modo atteso.

Tav. 22 Motivazione per avere adottato/adottare politiche di sostenibilità


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Tav. 23 Incidenza, rispetto alla spesa, dei costi indiretti della gestione del travel

* calcolata analiticamente in base alle qualifiche e al tempo impiegato nella gestione viaggi ** stimata dai rispondenti

severare nel cammino della sostenibilità. In particolare colpisce il dato pesato per quote di mercato. Fa piacere registrare che ben il 27% del budget viaggi monitorato fa capo ad aziende che si apprestano a iniziare percorsi di sostenibilità principalmente per motivazioni ideali della proprietà. Unica nota stonata per noi italiani è che si tratta in prevalenza di aziende a partecipazione estera. Infine va notato come le grandi aziende che hanno iniziato il percorso della sostenibilità lo apprezzino con grande frequenza soprattutto per l’opportunità che ha consentito di riorganizzare/innovare il processo gestionale. Pensare in chiave sostenibile ha quindi anche importanti ricadute sui costi indiretti di processo anche se questa affermazione assumerà un valore meno perentorio dopo la lettura del prossimo paragrafo. Il quadro fin in qui descritto – sebbene apra prospettive nei confronti della diffusione del pensiero sostenibile anche in ambito viaggi – non è però conclusivo rispetto alla domanda con cui si è iniziato questo paragrafo. La sostenibilità non identifica ancora il prodotto del travel management visto che la quasi maggioranza delle imprese intervistate collega la propria attenzione a questo tema alla necessità di ridurre i costi del travel. Si ricade quindi in un cortocircuito. La sostenibilità non è – a oggi e soprattutto per le medie imprese a partecipazione italiana – un output della gestione viaggi ma piuttosto un driver per ridurre i costi di viaggio.

1.4 I costi indiretti del travel management Tolte poche eccezioni nel paragrafo precedente si è quindi mostrato che il compito richiesto a un manager delle trasferte è essenzialmente la “semplice” riduzione dei costi diretti di trasferta. Questo setting operativo impedisce di valorizzare molte competenze e professionalità perché impedisce di ragionare in termini di massimizzazione dell’output a parità di costi, ovvero di efficienza nel processo di gestione. Una via alternativa, per recuperare valore aggiunto all’attività di travel management, è spostare l’attenzione sulla gestione (la minimizzazione) dei costi indiretti del travel. Purtroppo anche rispetto a questi costi le aziende italiane mostrano un problema di percezione. Nell’indagine si è chiesto di identificare con una forchetta (min-max) il range in cui oscilla il peso dei costi indiretti rispetto al totale dei costi diretti di trasferta. L’indicazione è stata poi messa a confronto con quanto si è calcolato essere l’incidenza del solo costo del personale, parten-

do da precedenti indicazioni dei rispondenti circa entità, livello e impegno effettivo di chi è applicato alla gestione dei viaggi. In tavola 23 si sono affiancate le valutazioni degli intervistati sul peso dei costi indiretti (lavoro, spazi e capitale), ai nostri calcoli sull’incidenza della spesa del solo personale. Nel complesso, le aziende collocano il livello dei costi indiretti tra l’8 e il 14% della spesa travel, mentre il solo costo del personale è del 9,9%. Il gap conoscitivo è quindi limitato al solo minimo, ma la vera sorpresa si ha analizzando i dati per settore produttivo. La sottovalutazione dei costi indiretti è infatti principalmente caratteristica delle aziende del terziario dove, a onore del vero, il rischio è più alto vista la maggiore quota di viaggi brevi e con minori costi diretti. La forchetta fornita va dal 4,5% all’8,5% quando in realtà per il solo personale si spende mediamente il 10,8% del budget travel. La mancata percezione del livello del costo indiretto può quindi spiegare – almeno in parte – il perché spesso si focalizza sul solo contenimento dei costi diretti della trasferta. Nella manifattura si ha una maggiore coscienza del costo legato al processo di gestione; un risultato che rappresenta una ulteriore conferma del fatto che nelle aziende produttrici di beni si è mediamente raggiunto un livello di conoscenza gestionale più avanzato. La maggiore spesa media gestita per unità di personale, il maggior grado di internazionalizzazione e la più alta dinamicità nelle destinazioni hanno nel tempo aiutato la crescita delle professionalità. In conclusione si può quindi affermare che si sono trovati segnali del fatto che la recente crisi congiunturale ha inciso sul ruolo e sulla collocazione della funzione viaggi in azienda. Purtroppo non ha parificato l’inquadramento economico con le altre funzioni che si occupano di gestire costi intermedi perché, nel travel, qualche volta sapere quanto e come si spende è ancora lo step da completare. Tra le ragioni del “disallineamento” si crede vi sia un gap sul piano delle professionalità richieste per la funzione, e una simultanea difficoltà a crescere perché tuttora le direzioni generali raramente chiedono attenzione su aspetti differenti dal contenimento dei costi. La sfida è però attuale e coinvolge soprattutto il piano culturale e della formazione. Infatti nel momento in cui temi come la sostenibilità, la soddisfazione dei viaggiatori o l’analisi dei costi indiretti verranno percepiti come strategici, non tutti saranno preparati al salto professionale o – parafrasando un gestore di viaggi aziendali – a passare dal ruolo di consuntivatori a quello di gestori.


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APPENDICE (NOTE METODOLOGICHE) L’indagine ha come obiettivo la misura della spesa per viaggi d’affari da parte delle imprese italiane definita come il totale dei costi per viaggi registrati a bilancio. Le risorse disponibili hanno imposto di escludere le imprese agricole, il pubblico impiego e le PMI dall’universo di riferimento che è pertanto limitata alle “sole” imprese private di dimensione superiore a 10 addetti (nel manifatturiero) e 5 addetti (nel terziario). L’universo è definito ricorrendo all’archivio ASIA 2006 e rappresenta circa il 10% delle imprese ed il 59% degli addetti. Per l’indagine si è scelto un piano di campionamento stratificato ad uno stadio come usualmente avviene nelle indagini presso le imprese. La previsione di realizzare un numero compreso tra 200 e 300 interviste ha consigliato di limitare il numero degli strati a 4; come variabili di stratificazione sono state considerate la dimensione (meno di 100, e 100 o più addetti) e la classificazione produttiva (industria e servizi). Nella scelta si sono considerati i risultati ottenuti nelle precedenti indagini che hanno anche consentito di ottenere una stima preliminare della varianza di strato utilizzata per determinare la numerosità campionaria rispetto alla classificazione produttiva. Rispetto alla dimensione si è invece vincolato a priori la numerosità complessiva nei due strati (grandi e imprese e PMI) rispettivamente a 1/3 e 2/3. La scelta è stata dettata dalla volontà di garantire maggiore controllo della variabilità campionaria nelle imprese più grandi (economicamente più rilevanti). L’indagine si è chiusa il 29 dicembre 2010 con 205 rispondenti. Il processo di raccolta dei dati ha riguardato 1500 aziende di cui 156 rispondenti l’anno precedente, e le rimanenti 1344 scelte casualmente 16. La redemption complessiva è dell’13,6% ma scende al 7,7% se si considerano le sole aziende non rispondenti l’an-

no precedente. La frazione di campionamento complessiva è pari allo 0,021% e sale al 1,9% se si considerano le imprese con più di 100 addetti. Tra i questionari restituiti, 85 risultano completi o mancanti di 1 risposta, 101 con non più del 10% delle risposte mancanti e 19 con non più del 40%. Il processo di verifica della coerenza interna delle risposte è basato sull’analisi delle somme percentuali e sul controllo dei rapporto tra spesa in viaggi d’affari e addetti e/o fatturato. Le imprese che presentavano valori considerati anomali perchè superiori a 3 volte lo scarto quadratico medio di strato, sono state ricontattate. Il trattamento della mancata risposta parziale è stato affrontato dapprima visitando i siti internet delle aziende ed imputando le informazioni mancanti qualora pubblicate; successivamente si è ricorsi a metodologie hot-deck dopo avere determinato le classi di imputazione in base alle variabili: ATECO, addetti, e costo medio del singolo viaggio (classi). Nel caso fossero tali informazioni a mancare, si è provveduto a contattare il non rispondente; solo nel caso di ulteriore non risposta si è imputato dato attraverso correlazioni con variabili note e (quando disponibili), con le informazioni comunicate nelle indagini precedenti. L’indagine statistica è svolta mediante due rilevazioni distinte entrambe condotte via fax, e-mail o con questionario elettronico; la prima indagine – conclusa il 10/07/2010 - ha raccolto informazioni sulla struttura dei viaggi, la seconda è anche servita a raccogliere conferme dei dati precedentemente dichiarati.

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In questo caso di campionamento ripetuto nel tempo, disporre sia di informazione panel sia di informazione da campione casuale, permette di impiegare stimatori combinati che risultano di minore varianza quando - come in questo caso - la variabile di interesse è rappresentata dalla spesa nell’anno più recente (Cocran W.,G. (1977), “Sampling Techniques”, Wiley NY, pp. 344- 355).

Sponsor ufficiali

Con il supporto di


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HOTEL MULINO GRANDE

di Simona Zin Un quattro stelle elegante e funzionale, con camere attrezzate per il businessman, due sale per incontri di lavoro, un ristorante raffinato e uno spazio wellness: tutto questo è l’Hotel Mulino Grande di Cusago, a due passi da Milano

I

mmerso nel Parco agricolo sud di Milano, nel centro storico di Cusago, è stato di recente aperto un quattro stelle innovativo e unico nel suo genere, costruito in sintonia con le nuove tendenze dell’ “abitare responsabile” e nel pieno rispetto del patrimonio culturale e naturale del luogo. Nel vecchio mulino La struttura è stata ricavata da un vecchio mulino: le scelte di design e la creatività alla base del progetto di ristrutturazione hanno trasformato il vecchio edificio in un luogo esclusivo. Il progetto di ristrutturazione ha previsto il risanamento e la riorganizzazione degli edifici esistenti per creare un complesso nuovo e articolato, legato e integrato con il suo territorio, riutilizzando i materiali originari. Nella ristrutturazione, che ha previsto persino il ripristino delle pale delle macine, sono stati impiegati ovunque materiali ecocompatibili come legno, ferro e pietra, e in tutto il progetto sono stati seguiti criteri ispirati alla nuova tendenza dell’ “abitare responsabile”. L’Hotel Mulino Grande è adatto ad accogliere differenti tipologie di clienti, dal businessman al turista che lo sceglie come base per scoprire Milano e la sua provincia. In

Una location “green” particolare, per chi è in viaggio di lavoro, la location si propone come un accogliente rifugio, a due passi dalla grande metropoli, ma racchiuso in un’oasi naturale e silenziosa. Sono 21 le camere dell’hotel, di cui otto tra suite e junior suite, decorate ciascuna con differenti scelte cromatiche e tutte caratterizzate da un’atmosfera calda e accogliente. Le stanze sono spaziose e dotate di ogni comfort, tra cui il collegamento internet wi-fi. Il benessere inizia a tavola L’offerta dell’hotel comprende anche un funzionale spazio per L’Hotel Mulino Grande è un quattro stelle innovativo, costruito nel pieno rispetto del patrimonio del luogo

riunioni e incontri di lavoro, conferenze e workshop: sono due le sale a disposizione, da 25 e cinquanta posti, entrambe con luce naturale e con le più moderne attrezzature tecnologiche. Un altro buon motivo per scegliere l’Hotel Mulino Grande è senz’altro il ristorante “Il Magiono”, che prende il nome dal mugnaio cui Ludovico il Moro, nel 1400, donò il diritto di terreno e acqua in cambio dell’approvvigionamento di farina per il Visconteo e il Borgo di Cusago. Ricavato nello spazio un tempo riservato alle antiche macine, il ristorante offre un’atmosfera familiare e accogliente e piatti prelibati e genuini, come la pasta fresca preparata secondo la tradizione del mugnaio, con materie prime scelte con estrema cura e attenzione. In questo esclusivo quattro stelle trova spazio anche un’area fitness e wellness: un luogo di benessere, sport e relax, con ambienti essenziali e dotati delle più moderne attrezzature. Indirizzo a fine rivista


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PRINCIPE HOTEL CATANIA

di Elisa Ferro

Classe e cortesia, servizi al top e tutto il fascino di soggiornare nel cuore del Barocco siciliano. Il Principe Hotel Catania, tra i migliori hotel a quattro stelle in Italia, offre al business traveller l’ambiente ideale per lavorare e rilassarsi

G

ià vincitore assoluto nell’anno 2007 del Premio Ospitalità Italiana, manifestazione indetta dall’Insart (Istituto nazionale di ricerche turistiche), anche nell’ultima edizione del 2010 Il Principe Hotel Catania è salito sul podio aggiudicandosi il secondo posto in Italia per la categoria Hotel 4 stelle. Il biglietto da visita non poteva dunque essere migliore: chi è alla

Nobili soggiorni matizzazione individuale, vasca idromassaggio e/o doccia. Inoltre, vi sono un internet point accessibile 24 ore su 24 e diverse sale meeting ideali tanto per convegni e grandi eventi, quanto per riunioni più ristrette e riservate. E dopo una ricca colazione a buffet e una giornata intensa dedica-

ricerca di un albergo raffinato e accogliente, moderno e funzionale, situato nel suggestivo cuore barocco di Catania, può contare sui servizi esclusivi e sulle soluzioni di alloggio di un vero Principe, sempre pronto a circondare i suoi ospiti di mille attenzioni e di squisita cortesia. L’hotel, direttamente affacciato sulla celebre scalinata Alessi e realizzato all’interno di un magnifi-

co palazzo nobiliare, è il risultato di un compromesso perfetto tra design e tradizione, tecnologia d’avanguardia e antica vocazione all’ospitalità. Il viaggiatore d’affari può qui scegliere tra camere e suite studiate per offrire il massimo del comfort e dello stile: ciascuna camera, infatti, spaziosa e luminosa, dispone di connessione internet wi-fi e adsl, tv satellitare con canali Sky gratuiti, cli-

Il Principe di Catania è un quattro stelle raffinato, accogliente e funzionale che affaccia sulla scalinata Alessi

ta agli impegni di lavoro, ci si può concedere il meritato relax sia restando in albergo sia godendosi la bellezza e le atmosfere uniche di una città come Catania. Nel primo caso, la Wellness room con bagno turco e l’elegante piano bar del Principe Hotel sono a completa disposizione degli ospiti, mentre per una visita di piacere alla città, le opzioni spaziano dall’arte alla storia, dall’enogastronomia allo shopping, alla vita notturna. Nel corso di quest’anno, infine, verranno ultimati una nuovissima spa e un suggestivo e panoramico roof garden, mentre la capacità ricettiva dell’hotel verrà potenziata, raggiungendo le ottanta camere complessive tra suite e deluxe.

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GRAND VISCONTI PALACE

di Elisa Ferro

Un hotel per la città A

pochi minuti dal centro di Milano, il Grand Visconti Palace è un prestigioso hotel ricavato dalle spoglie di un antico stabile, il mulino Verga, risalente ai primi del Novecento. Oggi si presenta come un vero e proprio urban resort in grado di coniugare il rigore e il prestigio dei suoi elementi classici con l’innovazione e i comfort dei tempi attuali. Ciò lo che rende davvero unico è, infatti, l’irripetibile alchimia tra antico e moderno, tradizione e originalità, tra lo splendore dei materiali pregiati e degli arredi e le più innovative dotazioni tecnologiche. Ovvero, da una parte, la cultura dell’ospitalità personalizzata tipica dei grand hotel d’un tempo e, dall’altra, la disponibilità di tutti quei servizi in grado di garantire funzionalità, tecnologia ed efficienza a chi viaggia non solo per piacere ma anche per lavoro. Grazie agli ampi spazi e ai numerosi servizi messi a disposizione il Grand Visconti Palace è infatti la location ideale per i viaggiatori d’affari e per le loro molteplici esigenze, oltre che meta ideale per week end indimenticabili a Milano e punto di riferimento per la città, quale palcoscenico ideale per brunch, ape-

Il Grand Visconti Palace, a pochi minuti dal cuore del capoluogo lombardo, è una realtà dinamica e versatile, fruibile non solo dalla clientela business ma dall’intera città quale palcoscenico ideale per brunch, aperitivi e presentazioni ritivi, presentazioni e banchetti. Sviluppato su un’area di 12mila metri quadrati, offre 172 camere comode ed eleganti, tra cui dieci suite, tutte dotate di connessione wi-fi, cablaggio telefonico isdn e tv satellitare pay per view. Il centro congressi è all’avanguardia e si articola in 14 sale attrezzate con le più moderne strumentazioni. Ogni settimana le meeting room dell’hotel ospitano incontri, convegni ed eventi che possono raggiungere, come nel caso della sala plenaria Porta Romana, fino a 280 partecipanti. Si va dai convegni farmaceutici alle conferenze stampa, dalle presentazioni commerciali a quelle legate al mondo

Il Grand Visconti Palace dispone di 172 camere eleganti e accoglienti con connessione wi-fi

bancario o alla moda: sono innumerevoli i temi affrontati nelle riunioni organizzate dalle aziende italiane e internazionali. A fronte del costante aumento della domanda congressuale, la struttura è stata recentemente ampliata con l’inaugurazione di una nuova sala, la sala Porta Vigentina, illuminata da luce naturale e in grado di accogliere fino a cinquanta persone a platea. Per i momenti conviviali o per i

pranzi di lavoro è disponibile un raffinato ristorante interno, “Al V piano”, e un elegante bar. Per il relax, un parco interno di ben 2.500 metri quadrati, unico a Milano, e un rinomato centro benessere composto da un’area termale con un’ampia piscina coperta, bagno turco, sauna, idromassaggio e da quattro moderne cabine per ogni tipo di trattamento. Indirizzo a fine rivista


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HOTEL MERCURE MILAN O SOLARI

di Michela Rossi

Nel centro del business Savoir fare alberghiero al servizio di un soggiorno personalizzato: da sempre è il tratto distintivo del brand Mercure del gruppo Accor Hotels, che sta per lanciare una nuova ed elegante struttura nella metropoli lombarda, l’Hotel Mercure Milano Solari

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el cuore pulsante della moda e del design, a due passi dal verde del Parco Solari, dalla fermata della metro Sant’Agostino e dall’atmosfera frizzante e un po’ naïf che si respira di sera lungo i Navigli, aprirà i battenti entro la fine dell’anno il nuovo Hotel Mercure Milano Solari, la cui direzione generale è stata affidata a Vittorio Aragona, una struttura di categoria quattro stelle, elegante e confortevole, che abbina al meglio qualità, funzionalità e tutta la cura dei dettagli che da sempre, in puro stile Mercure – rino-

mato brand del gruppo Accor Hotels –, garantiscono sia ai clienti che viaggiano per lavoro sia al segmento leisure soggiorni all’altezza delle loro specifiche esigenze. La personalizzazione e la vocazione internazionale all’ospitalità, del resto, contraddistinguono tutti gli hotel Mercure sparsi nel mondo, realizzati con la visione precisa di offrire spazi, comfort e servizi di volta in volta in sintonia con i diversi contesti locali in cui si collocano: in questo caso, una metropoli estremamente dinamica, stimolante e costantemente sulla cresta del business come Milano. Ecco perché la posizione strategica, il design, le tonalità luminose, gli spazi e l’arredamento del nuovo Mercure Milano Solari sposano la contemporaneità e la propensione al fare tipiche del capoluogo lombardo, offrendo ambienti moderni e dotazioni particolarmente adatte alle necessità del business traveller e del professionista di passaggio:

eventi in cerca di una location di sicuro appeal per i loro incontri, offrendo la sala meeting Solari che è un vero fiore all’occhiello, con una superficie di cento metri quadrati per settanta posti a platea, ricavata dal recupero di un’antica chiesa: una soluzione suggestiva che, grazie alle sue peculiarità architettoniche, si presta a meraviglia alla video proiezione e rappresenta l’ambiente ideale per l’organizzazione di convegni esclusivi, con-

In alto Vittorio Aragona, direttore generale del quattro stelle Hotel Mercure Milano Solari, dotato di 58 camere e una suite

dal wi-fi gratuito nelle aree comuni, all’internet point e al punto lettura con quotidiani nazionali ed esteri; dalla scrivania in camera al telefono con linea diretta e alla tv web su richiesta, solo per fare degli esempi. Inoltre, l’hotel si rivolge alle aziende e agli organizzatori di

ferenze stampa, sfilate, presentazioni e shooting fotografici. Il tutto supportato dal servizio di business lunch e business dinner garantito dal raffinato bar dell’albergo “The Club 1”, dalla possibilità di alloggiare in una delle sue spaziose 58 camere, o nella splendida suite con terrazzo panoramico, e dall’opportunità unica di concedersi una pausa di benessere e relax nel nuovissimo fitness center. Indirizzo a fine rivista


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EUROPA PALACE HOTEL

di Elisa Ferro

L’ospitalità come tradizione L’Europa Palace Hotel di Messina è la base ideale per un proficuo soggiorno di lavoro in Sicilia. La famiglia Minniti Traina offre infatti, in virtù di una lunga tradizione alberghiera che risale al 1885, una particolare attenzione al servizio business destinato alla sua numerosa e fedele clientela d’affari

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essina, per la sua storia e per la sua ubicazione geografica, è da sempre considerata “la porta della Sicilia”, la città che domina lo Stretto omonimo e che nel corso dei secoli ha visto entrare nel suo caratteristico porto a forma di falce i Greci (che la fondarono), i Romani, i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, gli Spagnoli e in ultimo, nel 1860, le truppe garibaldine per conto del nascente Regno d’Italia. Da allora il porto della città, nonostante i disastri causati dal terremoto del 1908 e dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ha rappresentato uno degli scali commer-

ciali e turistici più fiorenti del Mediterraneo, a tal punto che oggi è tra i primi porti in Italia per numero di passeggeri in transito e il sesto per traffico crocieristico. Questo fermento economico, che ha coinvolto e rinnovato l’intera città – che peraltro ha molto da offrire anche sul piano prettamente culturale, artistico, gastronomico e degli eventi sociali e mondani –, è andato di pari passo con la crescente richiesta di camere d’albergo e servizi espressamente dedicati al segmento dei viaggiatori d’affari, dei rappresentanti, dei delegati, dei professionisti in trasferta e dei manager di passaggio a Messina. È in questo


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59 Forte della sua posizione strategica a soli settecento metri dagli svincoli autostradali di Tremestieri e San Filippo e di un servizio a quattro stelle, l’hotel è particolarmente attento alle esigenze di chi è in viaggio per lavoro

contesto che si colloca la lunga tradizione nell’hôtellerie della famiglia Minniti Traina, fin dal 1885 in diverse strutture alberghiere a Messina, la sede centrale, Reggio Calabria, Gambarie, Siracusa e Catania. In particolare, con l’Europa Palace Hotel, un albergo storico per i messinesi, costruito dalla stessa famiglia nel 1971 e che ha fatto dell’ospitalità la sua bandiera. Forte della sua posizione strategica, a soli settecento metri dagli svincoli autostradali di Tremestieri e San Filippo, e di un servizio a quattro stelle particolarmente attento alle esigenze di chi è in Le 109 accoglienti camere sono curate con gusto nell’arredamento e garantiscono ai viaggiatori d’affari spazi adeguati anche per il lavoro

viaggio per lavoro, l’Europa Palace Hotel si propone come punto di riferimento privilegiato tanto per il classico turismo leisure – attratto dalle vicine e splendide isole Eolie e, sulla costa ionica, da Taormina e dallo spettacolo maestoso dell’Etna –, quanto del turismo business, sia congressuale sia dei soggiorni individuali dedicati agli affari. Comfort e funzionalità Le 109 camere dell’Europa Palace Hotel (a cui si aggiungono due suite in fase di ultimazione), offrono il massimo del comfort,

della tranquillità e della funzionalità. Molte di esse godono di vista sullo Stretto e tutte sono curate con gusto nell’arredamento, garantiscono spazi adeguati e dispongono, tra le altre cose, di telefono diretto, dataport per modem, connessione internet wifi, aria condizionata, safebox, frigobar e tv lcd satellitare. A ogni piano dell’albergo sono a disposizione degli ospiti comode macchinette per la pulizia e lucidatura delle scarpe. Il tutto sempre finalizzato a rendere pienamente proficua e confortevole la permanenza presso l’hotel, in particolare nei momenti di relax e di riposo, oppure in vista di una sessione di lavoro. Così come, sul versante della ristorazione, la proposta di un “business menu” risulta pienamente rispondente alle esigenze

dell’uomo d’affari: praticità e leggerezza delle pietanze, senza per questo dover rinunciare alla raffinatezza dei sapori. Lo sanno bene gli avventori del ristorante “I Vespri” che, in un ambiente accogliente e raffinato, oltre alle gustose specialità della cucina siciliana, possono scegliere tra una varietà di piatti della migliore gastronomia italiana e internazionale, accompagnati da ottimi vini di varia provenienza. Lo stesso ristorante dell’hotel, del resto, è anche in grado di garantire un eccellente servizio di banqueting e di catering in occasione di ricevimenti, serate speciali, cene aziendali e grandi eventi congressuali. Altro punto di forza dell’Europa Palace Hotel, infatti, è il suo moderno e polifunzionale conference center, in grado di ospitare qualsiasi tipo di evento, conferenza o congresso. Il centro si compone di ben sette sale multifunzionali e modulabili, tutte con luce naturale e dotate dei più avanzati impianti audiovisivi e connessione internet wi-fi, che possono accogliere dalle venti alle trecento persone. Completano l’offerta dell’albergo un bar-lounge e un bar-caffetteria per i momenti di pausa, l’elegante hall con le sue poltroncine e la disponibilità di quotidiani gratuiti, lo staff poliglotta sempre sollecito e cortese, il parcheggio privato e gratuito, fondamentale per chi viaggia in auto o con mezzi propri. Per tutti questi motivi chi soggiorna a Messina presso l’Europa Palace Hotel ne diventa molto spesso un cliente affezionato. Indirizzo a fine rivista


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UNAWAY

di Alex De Primis

Business con gusto L’UNAWAY Hotel Bologna Fiera è una struttura moderna e funzionale situata in posizione strategica, vicinissimo alla Fiera e al centro congressi. Il suo fiore all’occhiello è il ristorante, ideale per colazioni di lavoro

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soli due chilometri dal centro storico di Bologna si trova l’UNAWAY Hotel Bologna Fiera. La moderna struttura, indicata in particolar modo per un turismo business, dispone di 162 confortevoli camere, di un centro congressi con sette sale meeting in grado di accogliere fino a 390 delegati e di una sala plenaria in grado di ospitare trecento persone. Le aree dell’hotel destinate al business sono state di

recente interessate da un importante intervento di ammodernamento per garantire un comfort ancora maggiore a chi, magari in occasione di uno degli importanti eventi fieristici in programma nel ricco calendario bolognese, necessitasse di uno spazio attrezzato per presentare i propri prodotti o per organizzare un evento, un convegno o un corso di formazione. Durante gli appuntamenti fieristici, infatti, l’hotel può La moderna struttura bolognese, indicata in particolar modo per il business travel, dispone di 162 confortevoli camere e di un centro congressi con sette sale meeting

anche essere utilizzato come showroom dalle aziende che desiderano esporre i propri prodotti in un contesto elegante e a due passi dai padiglioni della fiera. Buona tavola e relax Fiore all’occhiello dell’UNAWAY Hotel Bologna Fiera è il ristorante, affacciato su un patio con ampie e luminose vetrate, in grado di ospitare 220 persone e luogo ideale per colazioni di lavoro, eventi o piacevoli cene. Lo chef dell’UNA Restaurant Sergio Forcellini, vicepresidente dell’Unione cuochi bolognesi, propone una cucina tradizionale emiliana ma basata su nuove tecniche di elaborazione dei cibi, che permettono di preservare le proprietà nutrizionali degli alimenti. Le materie prime provengono da fornitori selezionati – la pasta fresca è preparata da un piccolo laboratorio artigianale –, la carta con il menu del ristorante viene rinnovata ogni 15 giorni e lo staff del personale di cucina, estrema-

mente preparato e aggiornato, partecipa con successo a concorsi internazionali. Tutti questi sono gli importanti elementi distintivi dell’UNA Restaurant. Inoltre l’hotel è in grado di venire incontro a qualunque esigenza dei propri ospiti, proponendo menu ad hoc non solo per pranzi di lavoro serviti al tavolo ma anche per buffet, colazioni o aperitivi, riuscendo a coniugare gusto, salute e presentazioni accattivanti. Per chi alla fine del lavoro o dopo cena desiderasse proseguire la serata con un drink in un ambiente rilassato e confortevole, l’American bar interno all’UNAWAY rimane aperto fino a tarda notte e offre un’ampia scelta di cocktail. Per chi, invece, preferisse allentare le tensioni della giornata e dedicarsi a una sana attività fisica, l’hotel mette a disposizione la sala fitness dotata di tutte le attrezzature per un allenamento completo. Indirizzo a fine rivista


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CON CERTO HOTELS-THE HUB

di Madeleine Rey

Incontriamoci al The Hub L’hotel milanese, ultima apertura della Concerto Fine Italian Hotels, si propone sempre più come punto di ritrovo per appuntamenti di lavoro o incontri informali aprendo alla città la sua lounge, animata da una ricca serie di iniziative durante tutto l’anno

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pazi inediti, ambienti polifunzionali e atmosfere eclettiche che reinterpretano e riflettono al meglio lo spirito chic & cool di Milano: ecco gli elementi distintivi di The Hub e gli ingredienti fondamentali che lo trasformano in un open space ideale per ogni tipo di evento. Un incontro al quattro stelle di Concerto Hotels, collocato nel cuore del sistema espositivo & business di Milano e dotato di 162 camere e di un centro congressi con nove sale, significa tra-

scorrere piacevoli momenti, siano essi dedicati al lavoro o al relax, grazie agli accoglienti ambienti dell’hotel caratterizzati da un design unico, e grazie anche al nuovo centro benessere Spa Emotions, inaugurato a novembre. Un must per le aziende Molte aziende hanno scelto The Hub per eventi a effetto che solo una location così nuova e intrigante può ospitare: tra i marchi più illustri, Carlson Wagonlit, Relais&Chateaux Italia, Marionnaud, Leroy Merlin e Konica Minolta. Grazie agli arredi di design, realizzati con materiali innovativi e ricercati, e alla presenza di aree versatili e modulabili, anche all’aperto, The Hub si è imposto da subito come location per eventi come Misa, l’ambizioso progetto di Museo Internazionale in progress di Scultura all’A-

Il quattro stelle di Concerto Hotels, collocato nel cuore del sistema espositivo e business di Milano, è dotato di 162 camere e di un centro congressi con nove sale

perto, ideato da Ellequadro Events. La lounge dell’hotel, punteggiata da moderni e sinuosi divani in colori fluo e affacciata sul giardino esterno, ha fatto da madrina anche ad appuntamenti culturali come la presentazione della pubblicazione “Cucina a impatto zero”, in collaborazione con Gribaudo Editore e Feltrinelli, a esposizioni di arredi design e a eventi di valenza sociale come il “November Christmas Party”, organizzato dall’associazione “Save The Dogs” i cui ricavati sono stati impiegati per aiutare gli amici a quattro zampe più in difficoltà. Non mancano nell’hotel anche rendez vous enogastro-

nomici per tutti i gusti come l’Happy Hub, il frizzante aperitivo del martedì caratterizzato ogni volta da proposte diverse e menu a tema, la Settimana dedicata al Vino Novello con un menu tutto a base di vino, dall’antipasto al dolce, o le serate dedicate alla birra artigianale, con proposte gastronomiche in abbinamento. Altro evento da ricordare è stata l’inaugurazione del centro benessere di novembre, in occasione della quale una Lamborghini Diablo e una Ferrari del parco auto di Pure Sport, incorniciate con tutta la loro eleganza, classe e grinta dalle pareti in korten e dalle vetrate della lounge, hanno regalato ai fortunati vincitori della serata un elettrizzante giro a trecento chilometri all’ora sul circuito di Monza. Indirizzo a fine rivista


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Best Western: nuovo hotel a Venezia Best Western conquista un nuovo hotel a Venezia. Quid Hotel Venice Airport, di nuova costruzione, si trova nell’area commerciale-direzionale Aev Terraglio a soli otto minuti dall’Aeroporto Marco Polo e a cinquecento metri dall’uscita dell’autostrada. Posizione strategica che lo rende location ideale per una clientela d’affari e per l’organizzazione di meeting e congressi. Dotato di 128 camere e di un ristorante interno, l’hotel dispone anche di una sala meeting che può ospitare fino a 150 persone. Un servizio navetta da e per l’aeroporto garantisce i transfert in dieci minuti.

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Ora Hotels: inaugurazione a Tallin A poche settimane dall’apertura del nuovo Ora Luxury Sicilia Grand Hotel Villa Itria di Catania, il gruppo Ora Hotels ha aperto, lo scorso dicembre 2010, il nuovo albergo di Tallin. La capitale estone ospita l’Ora City Tallin situato nel centro storico e dotato di 68 camere. La struttura dispone anche di un ristorante, una zona relax con sauna e vasca idromassaggio

e di una sala meeting che può ospitare eventi fino a quaranta per-

sone. Si tratta di un nuovo punto di riferimento in città per una clientela business. L’albergo, inoltre, è il primo passo dell’espansione nell’Europa dell’Est da parte del gruppo alberghiero. All’Estonia seguiranno altri Paesi in cui sono già in corso numerose trattative. L’obiettivo è raggiungere cento alberghi in quattro anni.

Ragosta Hotels Collection apre a Roma È prevista per il secondo trimestre del 2011 l’apertura di Palazzo Montemartini da parte del gruppo Ragosta Hotels Collection. Situato nel rione di Castro Pretorio, nel cuore di Roma, il cinque stelle lusso sarà l’unico hotel a essere attraversato dalle Mura serviane, le prime mura della capitale che risalgono al VI secolo a.C. Dopo il restyling avviato nel 2009, quindi, la struttura torna a risplendere con le sue 86 camere e suite, ristoranti, bar e una spa esclusiva. Non mancherà anche il centro congressi che offrirà tre sale polifunzionali in grado di ospitare fino a 180 persone. Gli spazi sono tutti illuminati da luce naturale e dotati dei più avanzati supporti hi-tech. A disposizione anche tre camere Business De Luxe con sala meeting privata che può accogliere fino a dieci persone.

Boscolo Hotels: novità in vista In casa Boscolo Hotels è tempo di novità. Il brand ha ampliato infatti il proprio portafoglio con l’apertura, a fine novembre, del Boscolo Palace Roma in via Veneto dotato di 87 camere, un business center attrezzato e tre sale meeting. Nel 2011 le novità riguardano Milano e Bari. Entro

la fine dell’anno, infatti, la catena alberghiera aprirà un nuovo quattro stelle a Milano con trecento camere, tre ristoranti e uno spazio meeting in grado di contenere fino a mille persone. Sempre nel corso del 2011 verrà inaugurato un cinque stelle a Bari. Si tratta dell’ex Albergo delle Nazioni costrui-

to nel 1932 e situato sul lungomare. Disporrà di 150 camere.


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Grand Hotel Parker’s: location di lusso

Starwood potenzia la sua presenza a Dubai

Il Grand Hotel Parker’s presenta il suo rinnovato centro congressi "I Borbone” che sin dai primi del Novecento, con i suoi eleganti saloni, ha visto la migliore aristocrazia e nobiltà celebrare le più importanti ricorrenze e riunioni. Raffinati spazi polifunzionali per incontri d’affari ed eventi sociali da venti a duecento persone, le migliori tecnologie e un personale attento e qualificato per valorizzare e rendere unico ogni evento. L’albergo, che vanta una storia iniziata nel 1865, è situato in corso Vittorio Emanuele, una delle vie più rinomate di Napoli. Elegante e raffinato il ristorante George’s posizionato all’ultimo piano dell’albergo è ideale per pranzi di lavoro. È disponibile anche una saletta degustazione con schermo al plasma che consente di seguire in diretta dalla cucina la preparazione dei piatti curata dallo chef Baciòt. La terrazza posizionata sul roof garden è un’altra ottima opportunità per organizzare cocktail o coffee break suggestivi con la complicità di una splendida vista panoramica. Completano l’offerta dell’hotel la spa, il Bidder’s Bar che propone musica live e la nuova Cigar Room che consente di degustare le marche più prestigiose di rhum e distillati. L’albergo dispone di un motoscafo privato per trasferimenti ed escursioni nell’incantevole golfo di Napoli. Il Mataibis II è una barca di 14 metri, dotata di ogni comfort, ideale per scoprire la regione da una delle sue migliori prospettive, il mare.

La struttura alberghiera, che resta di proprietà del Gruppo Emirates, cambia il nome in Al Maha a Luxury Collection Desert Resort & Spa, Dubai. Progettato e costruito secondo i criteri dello sviluppo ecosostenibile, il complesso Al Maha è stato per più di dieci anni la struttura più all'avanguardia nell’ambito del turismo ecologico in Medio Oriente. Per la disposizione e per le tende che all’esterno drappeggiano le sue 42 suite indipendenti, il resort ricorda un accampamento beduino lungo le dune del deserto. Dotate di ampie finestre sul paesaggio e di bagni in marmo, tutte le camere danno sul proprio patio privato con piscina. Il resort dispone anche di

un’area meeting equipaggiata ideale per eventi e incontri di lavoro. Molte, inoltre, le attività post congress che si possono organizzare: escursioni a dorso di cammello al tramonto, itinerari guidati, safari nel deserto, passeggiate a cavallo, caccia con il falco. Per i momenti di relax è a disposizione degli ospiti un’esclusiva spa che garantisce massaggi terapeutici rivolti al benessere del corpo e dello spirito oltre a una vasca a sfioro con una suggestiva vista sulle dune del deserto.

Sina si unisce a Esperia per un’accoglienza distintiva Il gruppo alberghiero Sina Fine Italian Hotels ed Esperia, società attiva nel settore della business aviation attraverso il trasporto d’affari, hanno siglato un accordo di collaborazione rivolto a offrire la miglior accoglienza e ospitalità a una clientela sempre più attenta alla qualità delle offerte e alla gestione del proprio tempo. Con l’obiettivo di garantire ai propri clienti un servizio sempre più completo ed esclusivo, Esperia riserverà ai

clienti Sina il trasferimento in limousine incluso nel costo del trasporto in elicottero, mentre il gruppo Sina offrirà ai clienti Esperia formule di upgrade durante i soggiorni. Entrambe le compagnie garantiranno inoltre servizi vip sia in volo sia durante il soggiorno nelle suite delle pre-

stigiose strutture italiane. A supporto, la partnership prevede lo sviluppo d’iniziative nei settori commerciale e marketing, con l’organizzazione di attività congiunte di cross selling anche online e l’organizzazione di eventi riservati ai top client delle due compagnie e ospitati nelle suggestive cornici degli hotel Sina, come la terrazza dell’Hotel Bernini Bristol di Roma e il nuovo Centurion Palace di Venezia.


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CORSO ALTA FORMAZIONE

di Alessandra Boiardi Parte proprio in questi giorni la seconda edizione del Corso di Alta Formazione in “analisi e gestione dei viaggi d’affari” dell’Università di Bologna. Sotto il coordinamento scientifico del prof. Andrea Guizzardi i travel manager iscritti potranno approfondire metodologie e strumenti per la progettazione, il controllo e la razionalizzazione delle trasferte aziendali

I viaggi d’affari in Ateneo H

a preso il via in questi giorni la seconda edizione del Corso di Alta Formazione in “analisi e gestione dei viaggi d’affari” dell’Università di Bologna. Forte del successo dello scorso anno, il corso vanta il contributo di importanti player di mercato come Accor, Air Plus International, Carlson Wagonlit, Cisalpina Tours, Etihad Airways, Sabre Travel Network, Seneca, ed Ediman in veste di media partner. Presso la sede di Rimini, sotto il coordinamento scientifico del prof. Andrea Guizzardi, direttore dell’Osservatorio sul Business Travel, saranno presentate e approfondite metodologie e strumenti per la progettazione, il controllo e la razionalizzazione delle trasferte aziendali. Il corso, che si tiene presso la sede universitaria di Rimini, è articolato in sessanta ore di formazione universitaria rivolte ai travel manager, suddivise in cinque appuntamenti nei fine settimana fino a maggio. La particolare alchimia tra l’approccio universitario – grazie alla presenza di docenti universitari – e quello pratico degli esperti del settore provenienti dal mondo delle imprese rende unico il corso, grazie a un approccio alla didattica in grado di coniugare metodo scientifico e approccio pratico alla gestione dei viaggi d’affari.

Obiettivo del corso è sviluppare un approccio nuovo alla gestione delle trasferte che consenta di cogliere i vantaggi offerti da nuovi modelli organizzativi e da sistemi informativi sempre più ricchi

Il corso risponde così alla domanda delle imprese di nuovi criteri per governare e razionalizzare una spesa dalle caratteristiche tanto peculiari come quella dei viaggi d’affari. In coerenza cin questo obiettivo, nel corso viene proposto e sviluppato il metodo statistico nella gestione delle trasferte. Questo approccio innovativo per la funzione viaggi consente di sviluppare appieno i vantaggi offer-

ti da nuovi modelli organizzativi e da sistemi informativi sempre più ricchi. In particolare sono sviluppate le potenzialità dell’analisi statistica lungo tutto il processo gestionale dalla scelta dei fornitori, alla predisposizione delle procedure di autorizzazione, prenotazione, rendicontazione e pagamento, fino alla nuova frontiera della valutazione di produttività ed efficienza. Non sono dimenticate né le modalità con cui agiscono sul mercato i fornitori dei principali servizi (trasporti, hôtellerie e travel management company) né le tecniche di negoziazione in modo da offrire una panoramica completa per muoversi con successo in scenari sempre più dinamici.


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WELLNESS & BUSINESS TRA VEL

di Daniela Milano

Travel manager e viaggiatori della nuova era: le priorità e le risorse Calati in un periodo di cambiamenti importanti sempre più rapidi, travel manager e frequent traveller hanno la possibilità di abbracciare questa sfida mettendo in campo nuove energie

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uesto particolare momento richiede a tutti un mutamento di percezione di sé, degli altri e di assunzione di responsabilità nell’agire in favore di questo rinnovamento. Chi meglio del travel manager può misurarsi con queste priorità? Il continuo confronto con situazioni, persone, luoghi, culture differenti rende sperimentabile questo nuovo approccio di percezione-relazione e consente di costruire giorno per giorno le fondamenta di una cultura che trova la sua forza nella qualità delle persone.

Stare nel presente: vivere il tempo reale La categoria del frequent flyer è stata registrata tra le categorie a più alto rischio di stress e di malattie psicosomatiche. Le qualità di determinazione, volontà e forza che contraddistinguono il manager d’affari non sono sufficienti a evitare che si manifestino blocchi

energetici e corporei; è proprio il corpo infatti che non sempre si fa complice di prolungate e pressanti trasferte che richiedono sforzi e adattamenti continui. Il corpo viene sottoposto a un costante eccesso di richieste e privato di una sana alternanza di attività e pausa. Il dover essere in ogni momento pronto a decollare da un capo all’altro del mondo munito di concentrazione, tempismo, efficienza, capacità di interpretare e utilizzare strategie di negoziazione vincenti, causa alla lunga uno stato di concitazione innaturale per il corpo che inizia a lanciare segnali d’allarme più o meno bruschi (spossatezza, mal di schiena, dolori…), fino a determinare una condizione di black out. Per evitare che il corpo arrivi a registrare un tale livello di stress e che sia costretto a ribellarsi in modo così violento e invalidante, è bene adottare alcune strategie preventive, mettere in atto com-


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portamenti meno invasivi e intraprendere un programma antistress di semplici esercizi quotidiani che lo allenino a mantenere posture corrette e uno stato psicofisico forte e armonico. Attività e pausa: un’alternanza imprescindibile La vita inizia con un battito e il cuore, il muscolo che garantisce fino all’ultimo respiro la continuità della vita, segue il naturale ritmo del contrarre (attività) e lasciare (pausa). Siamo dunque programmati per rispettare questa alternanza che consente di essere scattanti, vigili, resistenti a patto di trovare ristoro in momenti di stasi. Una condizione che nella quotidianità del frequent flyer può tradursi nell’inserire accorgimenti pratici e di facile gestione a iniziare da un diverso modo di affrontare il consueto appuntamento al check in, in attesa di decollare.

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DA SISTEMA VERTICALE A SISTEMA ORIZZONTALE In pratica questo ribaltamento di percezione e di approccio si traduce nella pratica con la messa in campo di alcune ricette per il travel manager e il viaggiator e: l’altro è risorsa non mer o strumento ognuno è r esponsabile del liber o eser cizio della pr opria libertà ogni persona di cultura e r eligione diversa è espr essione di un patrimonio impor tante con cui confrontarsi non ci sono privilegi da difendere ma servizi da dare al fine di raggiungere il bene comune va considerata la dinamicità delle situazioni, delle culture, delle persone in modo da esser e plasmabili nell’approccio con l’altr o a seconda della variabile spaziotemporale la propria funzione viene vissuta come esperienza che modifica e da cui se ne esce modificati per ché alla base ci sono relazioni con persone.

La categoria del frequent flyer è stata catalogata tra quelle a più alto rischio di stress e di malattie psicosomatiche perché il corpo di chi viaggia per lavoro viene sottoposto a un costante eccesso di richieste e privato di una sana alternanza fra attività e pausa

Lasciar spazio al silenzio È consigliabile non soccombere alla tentazione di entrare nel meccanismo di dover fare, dover comunicare e dover seguire le molte voci e il susseguirsi di suoni, rumori vagheggianti, compreso quello dei corpi in frenetico movimento. Per evitare di entrare in questa trappola, che trasforma il momento dell’attesa in una fonte di stress, è bene assumere dei comportamenti di stasi fisico e mentale che si realizzano nei seguenti espedienti: radicare il proprio corpo su una posizione comoda e il più possibile duratura senza muovere in continuazione gambe e piedi. È il primo e più importante modo per essere pronti ad accogliere il nuovo che si andrà a incontrare con serenità e determinazione, anziché con l’esitazione e la diffidenza di un corpo che si oppone, o si mette in una posizione di rigidità e di fuga; tenere il proprio cellulare spento almeno fino a pochi momenti prima dell’imbarco (giusto per avere un sufficiente lasso di tempo per richiamare

chi eventualmente ha cercato di mettersi in comunicazione con voi, ma solo se si tratta di questioni urgenti), in modo da avere spazi fisici e mentali liberi e “vuoti”; non puntare continuamente lo sguardo sull’orologio ma concentrarsi solo sul qui e ora come unico tempo davvero importante, anche se l’aereo è in ritardo non si possono modificare le cose, mentre si può cambiare il proprio modo di rapportarsi a quell’evento e di conseguenza raggiungere uno stato di tranquillità anziché di agitazione; dedicarsi a qualcosa che rilassi e faccia stare bene, sia essa una lettura o semplicemente lo stare seduti in silenzio. L’importante è lasciare fuori dalla propria mente almeno per un po’ lo schema movimento-produttività, riconoscendo e applicando il vuoto mentale come elemento sorgivo di intuito oltre che di salute. Allenarsi nel mettere in pratica queste preziose strategie non in chiave tecnica ma cercando di entrare in uno stato di “essere” ciò


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che si fa, aiuta a portare l’attenzione del corpo e della mente non fuori da sé ma in contatto con sé. Si tratta di riconoscere il corpo come contenitore di vissuti, sensazioni, emozioni, disagi, ansia, ma anche come potenziale e artefice di forza, guarigione, stabilità. Una cartina di tornasole del proprio stato mentale e psichico e una carta di identità con la quale si incontrano gli altri e si comunica con gli altri, per primi i partner di lavoro. I buoni risultati non si fanno attendere Una volta acquisita la percezione e la dimestichezza con il primo paradigma: “l’abbandono” come stato che consente al frequent flyer di essere più stabile, immergendosi nel quotidiano e trattando ogni occasione come una buona opportunità con cui misurarsi. L’aspetto che emerge e che segna la differenza per il frequent flyer della nuova era è la messa in pratica dell’essere tempo anziché avere tempo. Il tempo non diventa più qualcosa che va controllato dalla mente o rincorso, ma una dimensione da vivere appieno.

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Secondo questa modalità di approccio alle continue trasferte, a ogni partner di lavoro, alle consegne, la produttività da quantitativa diventa di qualità, assumendo un ordine, un valore e un senso. L’altro come valore e risorsa Un altro nodo della nostra cultura è la percezione e l’utilizzo delle persone e come in essa anche nella maggior parte delle aziende lo scambio relazionale tra persone e del senso che sta dietro le cose viene meno. Nel concetto e nella pratica di una cultura e azienda della “Nuova era” l’altro è il mezzo prezioso e unico attraverso il quale il singolo può ritornare a sé arricchito e per mezzo del quale ogni manager e tutta l’impresa crescono, evolvono e producono in modo qualitativo. Ogni frequent flyer in questo modo diventa protagonista vero del destino dell’azienda e viene valorizzato al massimo per le virtù che lo caratterizzano; la realtà lavorativa dalla sua parte offre al professionista una buona occasione per vivere un’esperienza di formazione, per giocarsi più parti di sé

to vincente in termini di produttività, sono la consapevolezza, la predisposizione e l’allenamento rigoroso e retto di ogni manager in ogni situazione.

Esistono abitudini positive che aiutano chi viaggia per lavoro a tenere lontano lo stress

condividendole con gli altri partner e per modificarsi all’interno di un contesto in cui il senso rappresenta la condizione e il motore di un autentico e libero accrescimento individuale, collettivo e di qualità. Gli elementi che consentono all’azienda di continuare nel tempo a essere potenzialmente e di fat-

LE CATTIVE ABITUDIN I CHE OST ACOLAN O IL RAGGIUN GIMEN TO DEGLI OBIETTIVI Per prevenire eventuali blocchi corpor ei oltre che energetici è bene non ricader e in stereotipi nocivi per l’equilibrio psicofisico ma seguir e l’innata intelligenza del corpo che sa sempre cosa fare. Bando quindi a quanto segue: posture contratte, di chiusura, rigide (braccia e gambe conser te; busto esageratamente protratto in avanti; spalle inar cate in avanti) stato di concitazione motoria (muoversi di continuo; far andar e la gamba da seduti; toccarsi capelli, spalle, gambe) sguardo costantemente puntato sull’or ologio attenzione perennemente rivolta al cellular e, chiamate perse, messaggi da inviar e o da ricevere pasti frugali consumati in piedi o peggio ancora camminando eccesso di caffè, di sostanze eccitanti e fumo fare o pensare a più di due cose contemporaneamente accumulare rabbia, rancori sopravvalutare le pr oprie for ze, caricandosi in modo pr olungato sia fisicamente sia moralmente di oneri trattare il proprio corpo come una macchina da sfor zo sempre e comunque.

Capovolgere il paradigma Le sfide sopra descritte sono rese possibili dal capovolgimento del paradigma sociale e aziendale, mettendo al centro la persona come risorsa – sia per quanto riguarda il travel manager ma ancora di più rispetto al viaggiatore d’affari – e non come strumento (che invece è propria del sistema verticale, in cui prevale o la sudditanza o la prevaricazione). L’elemento caratterizzante di questo sistema è la valorizzazione di ogni singolo che esercita con libertà di coscienza la sua funzione e se ne assume la responsabilità. Per il frequent flyer questa è una opportunità di apertura di confini culturali, linguistici, aziendali e personali che può dare molti buoni frutti se portata avanti con sistematicità e messa al servizio del bene comune. Questo nuovo sistema può portare una spinta verso un cambiamento di percezione, di relazione con i partner di lavoro di Paesi differenti e l’espansione di una mentalità pro ascolto; confronto paritario; integrazione; mediazione; comprensione della complessità; acquisizione di nuovi parametri e “verità” differenti dalla propria. Il manager della Nuova era porta a casa risultati che sono l’espressione di una buona semina di relazioni tra persone in primis e consente anche all’azienda di umanizzarsi e di modificare la propria scala di valori. Con l’impegno, la perseveranza, l’umiltà nell’esercitare queste virtù, il frequent flyer può contribuire al nascere e allo svilupparsi di una Nuova era le cui radici si fondino sul valore di ogni persona e sulla collaborazione di e tra ognuno.


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Cisalpina Tours al World Business Forum 2010 Lo scorso ottobre Cisalpina Tours ha partecipato come partner al World Business Forum, il congresso annuale per la business community organizzato in alcune delle principali città d’affari del mondo (Buenos Aires, Città del Messico, Madrid, Milano, New York) da Hsm, società internazionale specializzata in executive education. Tra gli speaker dell’edizione 2010 del Wbf di Milano, il 27 e il 28 ottobre, i premi Nobel Al Gore e Paul Krugman, l’autore di Wikinomics Don Tapscott e il guru del risk management autore de "Il Cigno Nero" Nassim Taleb. Duplice il ruolo di Cisalpina Tours che ha partecipato come partner per i servizi di business travel e in qualità di main sponsor ribadendo il proprio ruolo di primaria travel management company per le aziende italiane e internazionali.

Cwt Diagnostic supera quota duemila Carlson Wagonlit Travel ha raggiunto un importante traguardo nel suo impegno ad aiutare i clienti nell’ottimizzazione della gestione dei propri viaggi d’affari. La società, infatti, ha realizzato la duemillesima analisi “Cwt Diagnostic”, la valutazione completa delle performance da cui deriva un piano d’azione strategico sulla base di quelle che Cwt ha identificato come le otto leve su cui intervenire per una gestione effica-

ce del travel. Cwt Diagnostic è un tool di proprietà studiato per clienti di ogni dimensione e area geografica. Attraverso una survey approfondita, gli account manager di Cwt determinano il livello di maturità della gestione viaggi dei propri clienti rispetto alle otto leve chiave e mettono in luce le opportunità di miglioramento. Un ampio database consente ai clienti di effettuare benchmark su tutti gli ambiti

della propria gestione viaggi rispetto a gruppi omogenei. Insieme, gli account manager Cwt e i loro clienti definiscono un business plan personalizzato sulla base delle best practice, delle priorità del travel management dei clienti e dei loro obiettivi generali di business. I sales manager Cwt possono inoltre utilizzare Cwt Diagnostic con i clienti potenziali per dimostrare come l’azienda può supportarli.

Spaziufficio nel cuore di Roma Spaziufficio è un’area destinata alle persone che hanno la necessità di un ufficio arredato per periodi di tempo circoscritti o articolati in più mesi. Si trova nel cuore di Roma, a pochi passi da via Veneto. Spaziufficio offre uffici e sale riunioni arredate e fornite di telefonia, fax, internet, stampante, fotocopiatrice e aria condizionata. È una soluzione ottimale per chi vuole essere subito operativo e dedicarsi al proprio lavoro grazie ai servizi di segreteria e quant’altro compresi nell’offerta (incluse segre-

teria personalizzata, sale riunioni e sale per corsi di formazione), studiati per garantire la massima efficienza e comodità di utilizzo venendo incontro alle particolari esigenze dei businessmen di oggi. La struttura, la cui responsabile è la dottoressa Paola Starc, afferisce alla stessa proprietà dell’Hotel Torre dell’Osa (sul promontorio di Talamone, in Maremma), del Beach Club Florida (nell’Argentario, in provincia di Grosseto) e dell’Hotel Demos, nell’isola del Giglio.

in breve Da TripAdvisor una partnership con Accor Hotels TripAdvisor ha stretto una partnership con Accor Hotels, leader europeo nel settore alberghiero per la pubblicazione delle recensioni dei viaggiatori e dei rating della community sugli alberghi del gruppo. Nata dal comune impegno di Accor Hotels e TripAdvisor per aiutare i turisti di tutto il mondo a “viaggiare informati”, la partnership renderà disponibili in nove lingue i contenuti delle recensioni sulle strutture ricettive. Per incoraggiare gli ospiti che hanno soggiornato nei suoi hotel a postare le loro recensioni, Accor ha integrato sul suo sito una nuova funzione chiamata semplicemente “Scrivi la tua recensione”. Le recensioni postate dai viaggiatori attraverso il nuovo Widget verranno pubblicate contemporaneamente su TripAdvisor e su accorhotels.com. Aniasa entra in Confindustria Aniasa, l’Associazione nazionale industria dell'autonoleggio e servizi automobilistici, ha ufficializzato la sua adesione a Confindustria. «Si tratta di un passaggio storico per il nostro settore e per l’associazione – ha dichiarato il presidente Roberto Lucchini – che oggi si propone come soggetto istituzionale autonomo e indipendente all’interno del sistema Confindustria e autorevole interlocutore delle istituzioni».


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A Nino Vermicelli il premio “Turismo è comunicazione”

Gingko Spa tra bt e wellness

Lo scorso dicembre, presso il Salone Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia, Nino Vermicelli – da oltre 35 anni valido e appassionato collaboratore della nostra casa editrice, di cui da tempo è direttore delle relazioni esterne –, ha ricevuto il premio “Turismo è comunicazione”, ideato nel 2005 da Endar per celebrare i suoi primi cinquant'anni di attività, in collaborazione con il Venezia Convention Bureau. «Lungimirante innovatore del turismo congressuale in Italia», si legge nella motivazione, «per lo sviluppo del quale, attraverso la Casa editrice Ediman, con instancabile tenacia e forte passione, ha profuso risorse e intuizioni nel giornalismo, nel marketing e nella comunicazione».

Sono sempre più richieste dalle aziende e dai manager strutture che, oltre a fornire spazi e tecnologie all’avanguardia per chi viaggia per lavoro, permettano all’ospite anche momenti di relax. Un gioiello nel cuore dell’Umbria racchiude entrambe le possibilità. Alla Posta dei Donini è una residenza d’epoca del XVI secolo immersa in un parco botanico di 22mila metri quadrati a San Martino in Campo, a otto chilometri da Perugia. L’albergo è dotato di un’area dedicata alla ricerca del benessere, la Ginkgo Spa, gestita da Studio Anshin, azienda leader in Italia nel settore del wellness e del well-being. Ginkgo Spa offre ai propri ospiti uno spazio relax con piccola piscina riscaldata a 31 gradi e depurata a sale, idromassaggio e nuoto controcorrente. Confortevoli lettini e un angolo tisaneria permettono a chi soggiorna di rilassarsi in attesa, o dopo, un trattamento. La gamma dei massaggi e rituali è ampia e in grado di soddisfare ogni esigenza con un viaggio sensoriale attraverso tecniche occidentali e orientali. Autentiche chicche sono il percorso umido, hammam, sauna e calidarium con docce emozionali e il rituale arabo del savonnage al sapone nero del Marocco, mentre un massaggio con purissimo olio d’Argan su pietra calda completerà un momento di vera magia.

Avviato il Comitato business travel di Assotravel Confindustria Assotravel ha costi- ai vari aspetti che caratteriztuito un Comitato business tra- zano la qualità del servizio: il vel, volto a incrementare il rap- controllo dei costi, il rispetporto tra tmc (travel manageto delle travel policy, l’otment company) associate e le timizzazione delle speimprese clienti con un particose, la raccolta e il conlare riferimento a quelle adesolidamento dati, i key renti al sistema confinduperformance indicastriale (oltre centomila). Ha tor e la capacità di altresì stabilito regole di assistere l’impresa qualità (con il nome Quacliente in tutte le fasi lity Concordance) da proe in qualsiasi momenporre in via privilegiata alle to. Il quadro del proimprese del sistema getto è stato comconfindustriale. I pletato con la prepunti già validati visione di iniziadalle imprese sono tive formative sul stati quelli relativi territorio da realizzarsi presso le all’impegno etico delle locali associatmc, con particolare rifezioni degli rimento alla supply chain industriali. ecosostenibile, nonché

Amadeus leader in investimenti in R&S La Commissione europea indica Amadeus come una delle aziende leader in Europa per investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&S). Il report annuale “2010 EU Industrial R&D Investment Scoreboard” esamina le mille maggiori aziende europee che hanno investito nel settore R&S nel 2009 e le classifica in base al valore totale degli investimenti, che per Amadeus hanno ammontato a 250 milioni di euro (+10% rispetto al 2008) nella ricerca e nello sviluppo tecnologico per il settore dei viaggi. Accordo fra Travelport e Student Agency Travelport ha annunciato un accordo con Student Agency, il maggior dettagliante di biglietteria aerea della Repubblica Ceca, per fornire accesso ai servizi tecnologici, anche online, di Galileo. Travelport supporterà i programmi di crescita grazie alla fornitura di strumenti e servizi Galileo, tra cui e-Pricing, Integrated Data Source e il booking engine Galileo Web Services. Cresce il Buon Ricordo Sei le insegne entrate quest’anno nella guida: a Portovenere (La Spezia) la Trattoria della Marina, all’Aprica (Sondrio) il Gimmy’s Restaurant, a Sale Marasino (Brescia) il Ristorante l’Uliveto di Villa Kinzica, a Siena il Ristorante Casa Mia Enoteca, a San Cesareo (Roma) l’Osteria di San Cesario e a Taverne-Lugano (Svizzera) il Ristorante Motto del Gallo.


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Indirizzi utili Aeroporti di Roma Via dell’Aeroporto di Fiumicino 320 00054 Fiumicino (Roma) Tel. 06.65.95.53.39 Fax 06.65.95.25.629 easyparking@adr.it www.adr.it Europa Palace Hotel S.S. 114, Km 5,470 - Loc. Pistunina 98125 Messina Tel. 090.62.55.961 Fax 090.63.53.44 info@europapalacehotel.it www.europapalacehotel.it Grand Visconti Palace Viale Isonzo 14 - 20135 Milano Tel. 02.54.03.41 Fax 02.54.06.95.23 info@grandviscontipalace.com www.grandviscontipalace.com

Il Principe Hotel Catania Via Alessi 20/26 95124 Catania Tel. 095.25.00.345 Fax 095.32.57.99 info@ilprincipehotel.com www.ilprincipehotel.com Hotel Mulino Grande Via Cisliano 26 20090 Cusago (Mi) Tel. 02.90.39.07.31 Fax 02.87.15.24.55 info@hotelmulinogrande.it www.hotelmulinogrande.it HRG Italia Via Giotto 1 20032 Cormano (MI) Tel. 02.61.54.71 www.hrgworldwide.com

Mercure Milano Solari Via Pietro Orseolo 1 20144 Milano Tel. 02.89.41.05.70 Fax 02.83.24.22.20 reservation@milanosolari.it www.mercure.com The Hub Via Privata Polonia 10 20157 Milano Tel. 02.78.62.70.00 Fax 02.78.62.70.70 info@thehubhotel.com www.concertohotels.com UNAWAY Hotel Bologna Fiera Piazza della Costituzione 1 40128 Bologna Tel. 051.41.666 Fax 051.41.665 una.bolognafiera@unawayhotels.it www.unawayhotels.it


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TurismoAffari Business Travel • Agenzie di Viaggio • Transportation • Ospitalità

Direttore responsabile Marco Biamonti Condirettore Paola Olivari redazionetda@ediman.it

Senior sales manager & Corporate clients Graziella Corbari graziella.corbari@ediman.it

Resp. traffico pubblicitario e distribuzione Jessica A. Presa jessica.presa@ediman.it

ITALIA Milano, Roma e nazionale Elsa Natali Via G. Carini, 71 - 00152 Roma Telefono e fax 06.58.98.619 cell. 336.325037 elsa.natali@ediman.it

Milano, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia Graziella Corbari Ediman - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 Fax 02.57.23.14.86 graziella.corbari@ediman.it Milano, Mantova, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche Antonella Madotto Ediman - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 Fax 02.55.23.14.86 antonella.madotto@ediman.it Milano, Bergamo, Brescia, Veneto, Trentino Patrizia Maggi Ediman - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 Fax 02.55.23.14.86 patrizia.maggi@ediman.it

Presidente Marco Biamonti Direttore operativo Lucia Rancati Direttore editoriale Marco Garavaglia Direttore Pr Nino Vermicelli Responsabile comunicazione e marketing Lorenzo Bini

Hanno collaborato: Alessandra Boiardi, Dario Bongiovanni, Antonio Calderaro, Carola Cappelletti, Anna D’Alessandro, Alex de Primis, Giulia De Stefano, Ferdinando Farba, Giovanni Fassola, Elisa Ferro, Ofelia Figus, Nicoletta Giraldi, Aldo Lo Re, Giorgio Maggi, Daria Nardi Bessola, Madeleine Rey, Alessandro Rigatto, Michela Rossi, Simona Zin

Milano, Como, Cremona, Lodi, Pavia, Sondrio, Varese, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta Angela Maspero Ediman - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 Fax 02.55.23.14.86 angela.maspero@ediman.it Roma, Frosinone, Latina, Campania Annamaria Betrò Via Archippo, 3 - 00125 Roma Tel./Fax 06.52.16.93.19 cell. 347.81.61.893 anna.betro@ediman.it Roma, Rieti, Viterbo, Toscana, Umbria Guido Zaccagnini Cell. 340.22.68.473 guido.zaccagnini@ediman.it Basilicata, Calabria, Puglia Vito Di Savino Cell. 347.78.03.446 vito.disavino@ediman.it Sicilia Promoservice - Vincenzo Morreale Via Lancia di Brolo, 167 - 90145 Palermo Telefono e fax 091.68.19.344 Cell. 348.51.06.384 vincenzo.morreale@ediman.it Sardegna Pamela Perone Via Baunei, 12 - 09044 Quartucciu (CA) Cell. 347.05.19.798 pamela.perone@ediman.it

Segreteria di redazione Elena Bernabei elena.bernabei@ediman.it

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Turismo d'Affari - Gen Feb Mar 2011