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Rivista mensile - n° 5 settembre 2011 € 5,16 - Poste Italiane SpA - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano. In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa

COVER STORY AGENZIE PER CONVENTION E INCENTIVE

Il giusto partner è decisivo

pag. 50 SET | 2011

numero

05

LOCATION

Hotel Parchi del Garda Lazise (Vr)

pag. 18

DESTINAZIONE

Ungheria

pag. 24

’Italia d i n o i z Destina ana

S U P P L E M E N TO

Tosc


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Le sontuose stanze e le ricercate sale per banchetti e convegni sono impreziosite da opere d’arte di maestri abruzzesi, perfettamente inserite nell’atmosfera neoclassica che si respira nel Castello. L’eleganza discreta degli ambienti interni è la cornice ideale nella quale svolgere incontri di lavoro, meeting e congressi. 3 eleganti sale capaci di ospitare eventi fino a 250 persone recano preziosi dipinti dei maestri Cascella e sono dotate di luce naturale. Nell’area adiacente le sale, sono disponibili eleganti ambienti ed un‘area piscina per coffee-break, cocktails, buffet-lunch e cene di gala. Possibilità di riservare l’intera struttura per eventi in esclusiva. Sala Cascella: antica sala del trono, oggi luogo ideale per incontri di prestigio. Sala delle Arti: un piccolo gioiello, luogo in cui la comunicazione diretta è privilegiata. Sala Chiola: antico teatro della dimora, si è immediatamente colpiti dal calore della storia. Le splendide camere, decorate ed arredate con eleganza, sono diverse nei dettagli, pur assicurando tutte lo stesso comfort e la possibilità di ammirare il panorama circostante. Il dolce risveglio è garantito dal ricchissimo buffet servito nell’antico teatro del castello. 36 camere di cui 10 tra Suites e Junior Suites.


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sommario 05 2011 editoriale

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Alla via così! HOT TOPICS

meeting comment

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L’Ecm a fumetti incentive comment

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Dalla Russia con... dolore breaking news

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location del mese

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Hotel Parchi del Garda: Mice-Factor Hotel destinazione del mese

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Ungheria: prospettive magiare under the spotlight

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Hotel Corte Valier: Garda Lake, what else!

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Borgo Brufa: quattro stelle per i cinque sensi Long Beach Resort: Mauritius, la lunga spiaggia in my opinion

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ex libris – Ugo Canonici lettere senza francobollo – Pier Giorgio Cozzi aghi di pini – Alan Pini

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forma olimpica – Olimpia Ponno

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green point – Viviana Rosa

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cronache marziane – Margherita Ruggiero

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meeting design – Mike van der Vijver

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cover story agenzie partner Un partner da scegliere bene Da XS a XXXL: le dimensioni contano... Che cosa vogliono davvero i clienti? ...e poi, ci vuole il team building Daiana Incentive: la parola d’ordine è creatività Nexa: vent’anni di eventi con la stessa passione Movantia: fisicamente... virtuale! Lé Meridien Rimini: lo standard personalizzato Studio Doc: eventi Doc PLS Educational: l’association management Escapade Imc: expertise per un’Italia su misura Relais Histò: meeting a cinque stelle in masseria 3E4U: motivazione e incentivazione nel business travel TA DMC: luce, magia e mistero sulle sponde atlantiche

50 61 66 73 76 79 80 82 83 84 86 88 90 92

report Reazione... a catena Oltre lo svago Tutti i colori del verde La successione di Fibonacci: panta rei, tutto scorre

94 98 104 111

dossier location Camera con vista

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SITE INSPECTION news location

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chains & club Il Mice secondo Accor Pop art e non solo negli Atahotels Losinj Hotels & Villas: il meeting? Meglio al mare Meliá Hotels International: questione di stile Premier Hotels: il lusso di sentirsi a casa Starhotels: con gli eventi nel cuore

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sommario 05 2011

hotel Ramada Plaza Milano: meeting & spa Grand Hotel Villa Serbelloni: il piacere di lavorare Mulino Grande Hotel & Suites: incontri green Palace Grand Hotel Varese: esercizi di stile Le Pinete ospita l’Unesco Hotel Spa Castello: eleganti atmosfere lacustri Principe di Lazise: un autunno di benessere Villa Quaranta Park Hotel ama farsi conoscere Excelsior Palace Hotel Rapallo: offerta eccellente I Portici Hotel: glamour a Bologna Una Hotel: comfort a Modena Best Western Palace Hotel: congressi sotto il Titano Castello del Nero: il lusso parla toscano Courtyard by Marriott Rome Central Park: in evoluzione Una Hotel Regina Bari: un mix equilibrato Park Hotel Potenza: alla scoperta della Lucania Hotel Villa Gussio: nobile cuore siciliano Domina Home Zagarella: il dolce meeting Atahotel Capotaormina: il fascino della Sicilia Appuntamento al Doubletree by Hilton Olbia Interalpen-Hotel Tyrol: fascino esclusivo Grand Hotel Bernardin: stelle di Slovenia

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location per eventi Lavanderia a Vapore: suggestioni a vapore Borgo Santa Giulia: eventi all’insegna del gusto Monticello Spa: wellness genera business Auditorium Conciliazione: la culla degli eventi Auditorium Via Veneto: incontri in Via Veneto Fiera del Levante sfida il congressuale

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incentive resort Grand Hotel Miramare: meeting in riviera Doubletree by Hilton Acaya: ancora e sempre Hilton Sheraton Catania Hotel: passione mediterranea Hotel Santa Tecla Palace: congressi al sole di Sicilia

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news destinazioni

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destination Versilia: una terra per il Mice

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special destination Sud Tirolo: aquila invincibile

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PARTNER news persone e poltrone

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congressi San Marino, la repubblica degli eventi Defoe: la magia di un evento ProEvent: eventi integrati Sdc Service: Roma shooting

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incentive Bluestone: sorprese di Sicilia

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news supplier notiziari e associazioni Federcongressi Site Italy NETWORKING workshop and exhibition Eibtm: il networking dai grandi numeri FC Meeting Planner a forte impatto indirizzi

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I NOSTRI PROSSIMI EVENTI TRAVEL TREND MILANO 29 settembre 2011 Palazzo del Ghiaccio – Milano

FULL CONTACT LARGE EVENTS 4-5 novembre 2011 Atahotels Villa Pamphili – Roma

FULL CONTACT LUXURY VENUES 17-18 ottobre 2011 Fairmont Monte Carlo – Principato di Monaco FULL CONTACT INTERNATIONAL VENUES 28-29 ottobre 2011 Atahotels Villa Pamphili – Roma FULL CONTACT DISCOVER ITALY 28-29 ottobre 2011 Atahotels Villa Pamphili – Roma FULL CONTACT MEETING PLANNER 2 4-5 novembre 2011 Atahotels Villa Pamphili – Roma

L arge Event s

FULL CONTACT PCO Data da definire Location da definire I n t e r n a t i o n a l Ve n u e s

FULL CONTACT INCENTIVE DESTINATIONS Data da definire Location da definire

FULL CONTACT MEETING PLANNER Data da definire Location da definire

Incentive Destinations


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colophon Presidente: Marco Biamonti Direttore operativo: Lucia Rancati Direttore editoriale: Marco Garavaglia Direttore PR: Nino Vermicelli Resp. comunicazione e marketing: Lorenzo Bini Ediman Srl Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 (r.a.) Fax 02.55.23.14.86 info@ediman.it Sito internet: www.ediman.it MC online: www.mconline.it

LA RIVISTA DELLA MEETING INDUSTRY Organo di consultazione per dirigenti, industrie, associazioni, ordini professionali, studi di pubbliche relazioni e di consulenza aziendale, agenzie di pubblicità, sindacati, partiti politici, organismi internazionali, agenzie di viaggio, ecc. Prezzo della copia: €5,16 più spese di spedizione DIRETTORE RESPONSABILE Marco Biamonti – marco.biamonti@ediman.it DIRETTORE EDITORIALE Marco Garavaglia – marco.garavaglia@ediman.it COORDINAMENTO EDITORIALE Simona P. K. Daviddi – coordinamentomc@ediman.it CONSULENZA PER LA GRAFICA Massimo Bernardi CONSULENZA PER I TESTI Alessandra Boiardi, Aldo Lo Re PROGETTO GRAFICO Silvia Ferri – www.silviaferri.com SEGRETERIA DI REDAZIONE Elena Bernabei – elena.bernabei@ediman.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Fabio Alcini, Manuela Bellini, Ugo Canonici, Giulio Carloni, Teresa Chiodo, Assunta Corbo, Pier Giorgio Cozzi, Stefano Ferri, Elisa Ferro, Leonardo Fibonacci Jr., Ofelia Figus, Domenico Matarazzo, Elio Minutella, Paolo Missiaja, Matteo Piganzoli, Alan Pini, Olimpia Ponno, Luciana Francesca Rebonato, Michela Rossi, Margherita Ruggiero, Mike van der Vijver, Nino Vermicelli, Simona Zin fotolito: Grafiche Sima Srl - Ciserano (Bg) stampa: Sate Srl - Zingonia (Bg) Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano Registrazione Tribunale di Milano n. 177 del 27/04/1973

Tiratura del presente numero: 11.000 copie

ANNO 39° - N. 5 settembre 2011 Abbonamento annuo €150,00 (Estero €200,00) L’abbonamento comprende anche la “GUIDA” delle Sedi Congressuali e va eseguito con versamento sul Conto Corrente Postale N.15717200 intestato a Ediman Milano (specificando la testata cui si desidera abbonarsi) oppure con rimessa diretta. La rivista non è in vendita nelle edicole e viene spedita direttamente agli abbonati.

Redazione (diretto): 02.57.31.15.32 mc@ediman.it Ufficio abbonamenti: Grazia Tolotti

Tel. 02.57.31.15.13 – grazia.tolotti@ediman.it Cap.soc. s 93.600 i.v. Le pubblicazioni Ediman: • Meeting & Congressi • Convegni Interactive • Guida Meeting e Congressi • International Venues Directory • Annuario di Incentivare • IT Yearbook • Turismo d’Affari • Guida di Turismo d’Affari • Wellness to Business • Ville e Castelli Sposi Gli eventi Ediman: • Travel Trend Milano • Full Contact Discover Italy • Full Contact Incentive Destinations • Full Contact International Venues • Full Contact Large Events • Full Contact Luxury Venues • Full Contact Meeting Planner • Full Contact Pco

PROMOZIONE E PUBBLICITÀ Senior Sales Manager & Corporate Clients: Graziella Corbari – graziella.corbari@ediman.it

Traffico e materiale pubblicitario: Jessica A. Presa – jessica.presa@ediman.it

ITALIA

ESTERO

MILANO, ALTO ADIGE, FRIULI VENEZIA GIULIA: Graziella Corbari EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 graziella.corbari@ediman.it MILANO, MANTOVA, EMILIA ROMAGNA, MARCHE: Antonella Madotto EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.49 - Fax 02.55.23.14.86 antonella.madotto@ediman.it MILANO, BERGAMO, BRESCIA, VENETO, TRENTINO: Patrizia Maggi EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 patrizia.maggi@ediman.it MILANO, COMO, CREMONA, LODI, PAVIA, SONDRIO, VARESE, LIGURIA, PIEMONTE, VALLE D’AOSTA: Angela Maspero EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 angela.maspero@ediman.it LIGURIA, TOSCANA: Maria Assunta Forte Cell. 347.75.07.274 mariassunta.forte@ediman.it LAZIO, UMBRIA, ABRUZZO: Mizar sas Fiorella Ferrante Cell. 393.94.38.033 - Tel. 06.98.26.18.64 - Fax: 06.98.26.18.65 fiorella.ferrante@ediman.it Emiliano Palmieri Cell. 338.46.76.920 - Tel. 06.98.26.18.63 - Fax: 06.98.26.18.65 emiliano.palmieri@ediman.it ROMA, FROSINONE, LATINA, CAMPANIA: Annamaria Betrò Via Archippo, 3 - 00125 Roma Tel./Fax 06.52.16.93.19 - cell. 347.81.61.893 anna.betro@ediman.it ROMA, RIETI, VITERBO, TOSCANA, UMBRIA: Guido Zaccagnini Cell. 340.22.68.473 guido.zaccagnini@ediman.it BASILICATA, CALABRIA, PUGLIA: Vito Di Savino Cell. 347.78.03.446 vito.disavino@ediman.it SICILIA: Promoservice – Vincenzo Morreale Via Lancia di Brolo, 167 - 90145 Palermo Tel./Fax 091.68.19.344 - Cell. 348.51.06.384 vincenzo.morreale@ediman.it SARDEGNA: Pamela Perone Via Baunei, 12 - 09044 Quartucciu (Ca) Cell. 347.05.19.798 pamela.perone@ediman.it

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RAPPRESENTANTI LOCALI ALL’ESTERO CINA, HONG KONG, MACAO: Daniele Solari Cell. +86.13.56.49.19.437 daniele.solari@theblenders.com.cn REGNO UNITO, EIRE: MW Media - Maureen Wingham maureen.wingham@mwmedia.uk.com RUSSIA, UCRAINA, BIELORUSSIA: Dmitry Golovaty Cell. +7.91.62.97.51.04 dgolovaty@htmsinternational.com SPAGNA: Luis Andrade Publicidad Internacional Madrid: landrade@luisandrade.com Barcellona: cgarcia@luisandrade.com THAILANDIA, MALESIA, SINGAPORE, GIAPPONE: Publicitas (Thailand) Ltd major@asiaaccess.net.th UNGHERIA: Agnes Teket agnes.teket@media-print.hu

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editoriale Il numero di Meeting e Congressi che abbiamo tra le mani è anche questo mese un piccolo manuale del buon marinaio. Non si parla di scafi e di vele in senso stretto, ma di come navigare, questo sì, nel mare degli eventi

MARCO BIAMONTI Direttore responsabile marco.biamonti@ediman.it

Alla via così! e vacanze di quest’anno, e non temo smentita, avranno di sicuro regalato a tutti noi qualche notte insonne. Talvolta per esserci giustamente divertiti fino all’alba, tal’altra magari per aver dato un’occhiata al portafoglio titoli poco prima di andare a letto. Ormai, però, siamo talmente abituati a navigare in acque agitate che una tempesta in più o in meno sconvolge fino a un certo punto. Spaventa sempre, ma non atterrisce più. Ci si arma di santa pazienza e la si affronta come si è imparato a fare in questi ultimi anni.

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Il numero di Meeting e Congressi che abbiamo tra le mani è anche questo mese un piccolo manuale del buon marinaio. Non si parla di scafi e di vele in senso stretto, ma di come navigare, questo sì, nel mare degli eventi. E giacché dovremo farlo spesso contro vento, che lo si faccia almeno con l’angolo di bolina più performante, con la giusta velatura e con l’equipaggio più esperto. Proprio all’equipaggio, per esempio, sono dedicati gli articoli della cover story (il primo è a pag. 50), che affrontano il tema delle partnership, argomento da sempre dibattuto nel nostro mercato (le agenzie Mice sono partner o meri fornitori?), che trova la

quadratura del cerchio nel concetto di “affidabilità”: in un comparto costantemente sotto pressione, in cui è fondamentale non correre rischi, l’unica àncora di salvezza per i meeting planner è saper scegliere con cognizione di causa l’agenzia più adatta a progettare e gestire i nostri eventi. Sempre su questo numero ci siamo anche interrogati su quali eventi abbiano il vento in poppa, e abbiamo avuto conferma che i meeting di matrice green e Csr – ai quali sono dedicate ben tre inchieste, a pag. 94, 98 e 104 – continuano a vele spiegate il loro trend positivo, sia qui da noi in Europa sia nel mercato Usa, che tradizionalmente anticipa di un paio d’anni le tendenze del Vecchio Continente (e se è così, assisteremo presto a un’invasione di congressisti a pedali). Insomma, la traversata è ancora lunga e la bussola fa i capricci, ma il cielo sopra di noi – per fortuna – lascia intravvedere qualche stella con cui orientarsi. Alla via così!

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HOT TOPICS TOPICS HOT meeting comment

L’Ecm a fumetti titolo non è casuale, ma voluispirato dalle compliIcateltamente e infinite vicende tipiche dei personaggi dei fumetti, delle telenovelas, delle soap opera, delle saghe cinematografiche e chi più ne ha più ne metta. Ci sono i personaggi buoni e quelli cattivi, gli ingenui e i furbi, le verginelle caste e le peccatrici che si alternano con i giudici severi, gli avvocati azzeccagarbugli, i moralisti, gli ascetici, i peccatori... E i numerosi Pco che hanno seguito dall’inizio lo sviluppo della lunga storia della normativ Ecm sono rimasti interdetti davanti alle direttive della Ue a cui poi si sono ispirate le regole italiane e i “codici deontologici” di Farmindustria e Assobiomedica. Insomma da Bruxelles a Roma, madame Burocrazia non rinuncia alla sua ben nota funzione di rendere complicato l’impegno di chi vuole lavorare e ora ha preso di mira anche gli organizzatori di congressi medico-scientifici. Ancora un volta è evidente che quando si vuole affermare un principio etico attraverso norme burocratiche si soffocano non solo la libertà degli individui, ma anche il buonsenso. Su queste pagine Mario Zaniboni ha già sottolineato, fra le altre, l’idiota pretesa di proibire il servizio alberghiero di classe superiore alle “4 stelle”in occasione di riunioni a tema medico-scientifico. I nuovi moralisti hanno stabilito che per discutere di malattie e di relative terapie, non è opportuno

incontrarsi in una località di noto richiamo turistico perché questo comportamento toglie “sacralità” all’evento scientifico dandogli un eccessivo valore edonistico. Che sia l’industria farmaceutica a parlare di morale potrebbe apparire farisaico a chi ricorda gli “informatori scientifici” che giravano negli studi dei medici della Mutua e offrivano loro vacanze, viaggi in paesi esotici e televisori. Erano gli anni in cui le tecniche del marketing facevano i loro primi passi anche in Italia e il regalo personale era uno strumento utile per incrementare anche la prescrizione dei farmaci. Gli attuali moralisti ignorano che in Italia è ancora valida la Legge 51 del 2006 che protegge con il segreto i contributi sotto i 50mila euro destinati ai parlamentari. Nel 2006 la Federfarma ha ammesso che, per aggirare questa legge, ha elargito 250mila euro l’anno a molti politici, di destra e di sinistra, in blocchi da 15mila euro. Sono stati dimenticati gli effetti allarmistici di congressi medici che hanno provocato impennate nella vendita di farmaci utili a combattere pericolose pandemie? Come il congresso internazionale che si tenne a Malta sul pericolo della “Influenza aviaria” che fece vendere milioni di dosi del vaccino prodotto alle industrie farmaceutiche che erano fra gli sponsor dell’evento. Il governo italiano aveva fra i relatori di Malta un alto dirigente del

Forse è bene ricordarlo di tanto in tanto: l’etica è una bella cosa, ma imporla alla base senza curarsi dei vertici è pura ipocrisia. Oltre che un danno economico ministero della Salute che, per far fronte al rischio, aveva deciso di acquistare un grosso quantitativo dello specifico siero. Ma le pratiche di lobbismo spregiudicato non sono la regola e chi opera nel settore dei congressi lo sa. Ai neo-puritani forse è il caso di ricordare che per organizzare un congresso sono necessari, oltre all’esperienza e alla fatica, anche grossi impegni finanziari. Stefano Ferri, nella sua sintesi storica della comunicazione medica pubblicata sul numero di Maggio-Giugno di questa rivista, ha riferito che in Italia l’industria dei congressi impegna 97.616 professionisti e 190.125 dipendenti a tempo pieno. E una ricerca dell’Università di Bologna ha calcolato un moltiplicatore di quattro volte per ogni euro investito nell’industria congressuale con ricadute nei settori dei servizi, del commercio, della gastronomia, della moda, dell’accoglienza alberghiera. Ai moralisti della diffidenza repressiva che fingono di ignorare la funzione anche promozionale del congresso medico, ricordiamo che, come diceva un famoso economista, “nessun pasto è gratis”.

ALDO LO RE giornalista aldolore@alice.it

Quando si vuole affermare un principio etico attraverso norme burocratiche si soffocano non solo la libertà degli individui, ma anche il buonsenso

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8째 guida MC 23x30

8-03-2010

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STAFF ITALIA, nei grandi eventi. Da sempre.

Viaggi Incentive - Eventi - Convention & Congressi Sede di Roma: 13, Via Nomentana 00161 - Roma Tel. +39 06 44.17.18.1 Fax. +39 06 44.25.42.44

Sede di Milano: 3, Via Borgonuovo 20121 - Milano Tel. +39 02 72.59.24.1 Fax. +39 02 86.99.48.70

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Sede di Cremona: 12, Piazza Stradivari 26100 - Cremona Tel. +39 0372 59.85.1 Fax. +39 0372 59.85.30


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30-08-2011

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HOT TOPICS TOPICS HOT incentive comment

Dalla Russia con... dolore

i devo raccontare questo episodio che mi ha causato, V negli ultimi mesi, stress e notti in bianco. Sia questo un monito per tutti coloro che decidessero di intraprendere un percorso simile al mio. Tutto ebbe inizio lo scorso anno, quando su richiesta di un gruppo di persone, per le quali avevo già organizzato diversi viaggi, mi venne la malaugurata idea di offrire come futura destinazione San Pietroburgo, città bellissima nella quale avevo già soggiornato nel periodo in cui esisteva ancora il muro di Berlino. La prima fase dell’operazione fu quella di trovare un buon operatore in Russia con il quale poter collaborare nella gestione di questo evento. Trovato l’albergo e disegnato un programma di massima, trovandomi a Francoforte per Imex, decisi di contattare l’ufficio turistico di San Pietroburgo, presente in Fiera, per avere maggiori informazioni sulla città e richiedendo di farmi pervenire del materiale turistico (ho chiesto una piantina della città e una piccola brochure) da distribuire ai potenziali clienti per promuovere la destinazione (cosa che qualsiasi ente turistico fa con entusiasmo e gratuitamente). Ma la secca risposta dell’addetta al desk fu suppergiù questa: «Dovete prima arrivare in Russia con il gruppo e poi, presentando una specifica richiesta, potremmo forse farvi avere del materiale». Ho cercato

di far capire che il materiale mi serviva prima, ma inutilmente. La fase successiva fu – una volta elaborato il programma di viaggio, prenotato l’albergo e bloccato i posti in aereo – richiedere i visti per l’espatrio... e qui casca l’asino perché, per poter procedere a alla richiesta sono necessari: ¢ voucher dell’albergo ¢ lettera di invito da parte di un operatore locale ¢ assicurazione medica ¢ passaporto con due fotografie a fondo bianco con espressione seria (non si deve sorridere nella foto) ¢ nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, professione, codice fiscale di ogni partecipante ¢ prenotazione aerea. Il tutto deve essere presentato alla Sezione Consolare dell’Ambasciata di Russia almeno 45 giorni prima della partenza (pensate a chi dovesse partire per altre destinazioni durante questo periodo con il passaporto bloccato in Ambasciata di Russia). Ma non finisce qui. Messi assieme tutti i documenti richiesti, abbiamo telefonato all’ambasciata per prenotare una data in cui consegnare la documentazione... ma tale prenotazione si può fare solo via internet. Fatto anche questo, altre sorprese ci attendevano: infatti presentatici il giorno e all’ora

Cronaca semiseria (poco semi, molto seria) dell’organizzazione di un viaggio incentive. Tutto tragicamente vero, per quanto incredibile possa apparire prevista per la consegna di quanto sopra, ci siamo sentiti dire che l’Ambasciata poteva “processare” solo cinque passaporti alla volta e che avremmo dovuto prenotare dieci date diverse (il gruppo è formato da 50 persone). Le dieci sessioni sono state prenotate in giorni diversi, ma mai uno appresso all’altro. Sottolineo il fatto che ogni sessione di “lavoro” per cinque persone costa 2,50 euro. Durante una di queste “sessioni” è emerso un altro problema: fra i componenti del gruppo ci sono tre studenti per i quali è stato richiesto che tipo di scuola frequentassero, l’indirizzo scolastico, il nome e il numero di telefono della scuola. Al momento in cui sto scrivendo queste note, sono ancora in ballo e non sappiamo se riusciremo ad avere tutti i visti in tempo per partire. Ho voluto portare alla luce un piccolo episodio, che nel contesto del nostro lavoro significa perdita di tempo e di denaro. Per cui se qualche volta il costo di un viaggio può sembrare “caro”, spero che qualcuno possa tenere in considerazione quanto lavoro viene svolto dietro le quinte.

PAOLO MISSIAJA amministratore unico di MPAssociati sas, p.missiaja@mclink.it

Se qualche volta il costo di un viaggio incentive può sembrare “caro”, occorre tenere in considerazione quanto lavoro viene svolto dietro le quinte

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30-08-2011

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HOT TOPICS TOPICS HOT breaking news

ERRATA CORRIGE

HOTELVOLVER Sul numero di Maggio/Giugno 2011 di Meeting e Congressi, a pagina 194, è stata pubblicata una pagina di pubblicità errata relativa all’azienda Hotelvovler. In tale pagina i marchi delle società “DML” e “w-webzone” non dovevano essere presenti. Ci scusiamo per l’errore con l’azienda Hotelvolver e con i nostri lettori.

ALESSANDRA BOIARDI

MICE IN ITALIA E CONVENTION BUREAU NAZIONALE, DUE PROGETTI PER LA MEETING INDUSTRY La presentazione ufficiale è avvenuta lo scorso luglio a Rimini durante Btc, quando si è tenuta la conferenza congiunta che ha introdotto a stampa e operatori il progetto Mice in Italia e il Convention Bureau Nazionale. Il primo (approvato di recente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri) è promosso dalla Regione Toscana, insieme a Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Valle d’Aosta, Campania, Sicilia, Provincia Autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia, d’intesa con Federcongressi&eventi. Lombardia, Lazio e Liguria si aggiungeranno in un secondo momento. «Il convention bureau nazionale parte per rafforzare l’offerta congressuale dell’Italia sull’estero – ha affermato Paolo Rubini, direttore generale dell’Enit e consigliere delegato del convention bureau nazionale –, senza andare in sovrapposizione con quello che fanno altre strutture, candidando più il Paese che le singole località. In quest’ottica di complementarietà, Mice in Italia si rivolgerà all’offerta, mentre il convention bureau lavorerà sulla domanda». «Le Regioni italiane sostengono da anni con continuità e risorse il sistema congressuale – ha fatto eco il responsabile area di coordinamento turismo, commercio e terziario della direzione generale competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze della Regione Toscana Paolo Bongini presentando il progetto interregionale – riconoscendo a questo settore un valore strategico rispetto all’attrazione di flussi turistici qualificati, alla destagionalizzazione, all’entità e qualità dell’indotto economico e occupazionale che attiva, alla funzione di accreditamento dell’immagine turistica italiana».

IL GARDA TRENTINO SI INTERROGA SUL CONGRESSUALE Una ricerca per tastare il polso del congressuale nel Garda Trentino. Riva del Garda Fierecongressi ha infatti commissionato alla Facoltà di Economia dell’Università di Trento un’indagine con lo scopo di quantificare l’indotto economico sul territorio di Riva del Garda generato dagli eventi ospitati. Lo studio, intitolato “La ricaduta economica del turismo congressuale: il caso del Garda Trentino” si è basato su 571 questionari somministrati ai partecipanti di tre appuntamenti, ciascuno appartenente a una differente tipologia, svoltisi nel 2010 e nel 2011 nel locale centro congressi. Sono stati monitorati una conferenza associativa internazionale, un convegno nazionale di formazione – Ecm e una convention scientifica nazionale. Dall’analisi si evince che la spesa media giornaliera più alta, 132 euro, è stata sostenuta dagli iscritti alla conferenza associativa internazionale, seguita da quelle dei delegati del convegno nazionale, 105 euro, e della convention scientifica, 96 euro. La ricerca ha poi messo in luce come la partecipazione alle attività leisure sia significativa solamente per il convegno di lunga durata con un target internazionale mentre per i congressi nazionali di breve durata la presenza nella destinazione è limitata alle sole giornate del congresso. Sul fronte del posizionamento dell’offerta di Riva del Garda, la strategia di specializzazione per intercettare eventi internazionali, emersa sempre dalla ricerca, è incentrata sulla necessità di elevati standard dei servizi proposti dal centro congressi e dall’intera destinazione.

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GRAN BRETAGNA: OTTIMISMO, MA EVENTI IN CALO

È la ricerca UK Events Market Trends Survey 2011 a rivelare un decremento pari al 13 per cento del valore del mercato legato agli eventi in Gran Bretagna nel 2010 rispetto al 2009. La ricerca rivela che non varia tanto il numero di eventi organizzati, che rimangono intorno all’1,3 milioni come l’anno precedente, quanto la spesa, che scende dai 18,8 miliardi a 16,3 miliardi di sterline. Gli eventi residenziali sono uno degli elementi più importanti per il mercato inglese, sia dal punto di vista delle location sia per le destinazioni, ma nel 2010 solo il 21 per cento degli eventi è stato residenziale, contro il 26 per cento del 2009. Ma questo dato non ferma l’ottimismo dei gestori delle strutture, che prevedono per quest’anno una crescita nel 42 per cento dei casi, mentre il 36 per cento si aspetta performance simili a quelle del 2009.


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HASSLER ROMA: VISTA MOZZAFIATO AL SETTIMO PIANO Il presidente e direttore generale dell’Hassler Roma, Roberto E. Wirth, ha presentato la nuova Penthouse Suite dell’hotel, nuova perla del prestigioso albergo romano. Un traguardo arrivato dopo oltre due mesi di lavori di ristrutturazione a cura di professionisti di primo livello, come lo stesso presidente e direttore generale dell’albergo, la decoratrice d’interni Astrid Schiller e l’architetto Stefano Ruhle, che hanno reso la suite dell’Hassler Roma un vero e proprio gioiello nella capitale. Entrando nella Penthouse Suite si accede alla zona soggiorno, ideale per trascorrere momenti di tranquillità godendo della impagabile vista offerta dalle ampie vetrate affacciate sulla terraz-

za e sul panorama della città; le pareti rivestite con legno di noce contribuiscono a rendere la stanza ancora più raffinata e signorile e un nuovo accogliente divano offre una posizione ottimale per guardare la televisione al plasma. La zona pranzo, separata dal soggiorno da due grandi colonne classicheggianti, è funzionale e confortevole, particolarmente luminosa grazie alle pareti specchiate e a una grande finestra, con un grande tavolo nero e delle sedie, nere anch’esse e realizzate con crine di cavallo. Nella zona notte, più riservata, spicca la pregiata pavimentazione in marmo Botticino, ripresa anche nelle decorazioni murali dei due bagni. (N.V.)

FEDERCONGRESSI&EVENTI NEL COMITATO PER LO SVILUPPO DELLE POLITICHE DELL’ACCOGLIENZA Con decreto del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla è stato istituito, presso il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, il Comitato per lo sviluppo delle politiche dell’accoglienza. Il Comitato ha il compito di creare sinergie tra gli attori della filiera turistica e di individuare le linee strategiche per innalzare il livello qualitativo del sistema dell’accoglienza. Lo coordina Giovanni Bastianelli, consigliere del ministro del Turismo per i rapporti con le associazioni di categoria e le imprese turistiche, e ne fanno parte i presidenti di tutte le associazioni del turismo italiano (da Federalberghi ad Asso-

hotel, da Confindustria Aica a Confindustria Alberghi, a Federviaggio, a Fiavet) insieme a dirigenti di importanti aziende affini, quali Autogrill, Alitalia, Autostrade per l’Italia e Trenitalia. Federcongressi&eventi è rappresentata dal vicepresidente Adolfo Parodi. È la prima volta che l’associazione è chiamata a far parte di un’istituzione non specializzata nel ramo congressuale, il che, secondo le parole del presidente Paolo Zona, «attribuisce alla meeting industry un valore strategico nell’ambito del turismo. Ciò rappresenta una rilevante conquista per il nostro comparto».

LE SEDI VENETE ALL’ANAGRAFE Sarà presto disponibile sul web l’anagrafe regionale delle sedi congressuali del Veneto. Lo ha di recente dichiarato l’assessore regionale al Turismo Marino Finozzi nel corso di un incontro svoltosi a Venezia, a Palazzo Balbi, con i rappresentanti del sistema congressuale Veneto: «Siamo in dirittura d’arrivo di questo percorso che consentirà all’intero sistema della meeting industry di disporre di uno strumento di grande utilità non solo sul piano dell’immagine, ma anche commerciale». Finora sono state già registrate 318 strutture nelle diverse province della regione. «Da alcuni anni – ha continuato Finozzi – la Regione sta attuando, in stretta collaborazione con gli operatori, un’ampia azione di supporto dell’offerta congressuale

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veneta che comprende varie iniziative, come la partecipazione a workshop e fiere di settore, la realizzazione di educational e incontri di aggiornamento per gli operatori. Contiamo a breve di vedere i frutti della nostra adesione al progetto di eccellenza Mice in Italia, che ha per capofila la Regione Toscana, e che dovrebbe consentirci l’acquisizione di risorse da destinare a iniziative formative e promozionali».


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INTERSPEECH PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA Si è tenuto al Palazzo dei Congressi di Firenze, dal 27 al 31 agosto, Interspeech 2011, la più importante conferenza mondiale sulle scienze e delle tecnologie della comunicazione verbale uomo-macchina, dedicata quest’anno al tema Speech science and technology for real life. L’organizzazione dell’evento, giunto alla sua dodicesima edizione, è stata assegnata all’Italia dall’Isca (International speech communication association), avvalendosi del supporto dell’Aisv (Associazione italiana di scienze della voce), dell’Unità di Padova dell’Istc-Cnr (Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, del Consiglio Nazionale delle Ricerche) e del Dipartimento di Elettronica e Comunicazione dell’Università di Firenze. La conferenza, la cui organizzazione è stata affidata a PLS Educational, ha riunito a Firenze oltre 1.200 rappresentanti dell’ampia comunità di studiosi delle scienze della comunica-

zione e delle tecnologie del linguaggio, provenienti da 23 Paesi. C’erano anche le principali industrie del settore, fra le quali

Loquendo, Google, Microsoft, Nuance, che hanno presentato le recenti innovazioni introdotte nei loro prodotti.


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Location del mese: Hotel Parchi del Garda

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L’attenzione all’ospitalità e una vocazione fortemente Mice caratterizzano l’Hotel Parchi del Garda, location innovativa per piccoli e grandi eventi. La posizione strategica ne fa una struttura ideale per post congress e team building ASSUNTA CORBO

L’Hotel Parchi del Garda è il nuovo indirizzo di qualità e comodità per la meeting industry. Strutturato come un borgo, l’hotel è sede di uno dei più grandi centri congressi del Lago di Garda e di Verona che, dalla sua apertura, aprile 2010, ha accolto 75 eventi business e 26mila ospiti congressuali

poco più di un anno dalla sua apertura, l’Hotel Parchi del Garda vanta A già numeri importanti. La struttura, dotata di un moderno e polifunzionale centro congressi, conta 82mila presenze leisure, 26mila presenze congressuali e 75 eventi business per un fatturato complessivo di oltre sette milioni di euro. I numeri parlano di certo da soli e raccontano di una struttura che ha dalla sua numerose carte vincenti. «La location è il plus dell’hotel che si trova al centro del distretto tematico, ludico e di esperienza più famoso e attrattivo

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Lazise del Garda (Vr)

“Mice Experience” è il nuovo concept creato da Hotel Parchi del Garda, location dotata di ampi spazi meeting, ideali per eventi di ogni tipologia: riunioni, esposizioni, road show, convention, convegni e kick-off

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d’Italia. Mi riferisco a Gardaland, Movieland Park, Parco Natura Viva, Parco Giardino Sigurtà e altri – spiega Giulio Bonizzato, amministratore delegato di Hotel Parchi del Garda – una posizione strategica facilmente raggiungibile da tutte le direttrici italiane e internazionali. L’altra carta vincente dell’hotel è sicuramente rappresentata dalla struttura stessa e dai servizi offerti». L’hotel, inaugurato nell’aprile 2010, si presenta come un borgo perfettamente integrato nel territorio che lo ospita del quale riprende elementi architettonici, colori e atmosfere. «È un progetto pensato e strutturato nei particolari e adatto a rispondere alle esigenze di target diversi», sottolinea Bonizzato. «Importante è la clientela business che può usufruire del più grande centro congressi del Lago di Garda e tra i più grandi del Triveneto. Flessibilità e versatilità sono le due caratteristiche principali degli spazi e dei servizi che consentono di ospitare eventi di piccole, medie e grandi dimensioni». OGNI EVENTO HA IL SUO SPAZIO Inserito nel panorama unico e affascinante del Lago di Garda, l’Hotel Parchi del Garda dispone di 218 camere e 15 eleganti suite perfette per ospitare anche la clientela più esigente. Il punto

di forza dell’hotel è certamente il suo ampio e tecnologicamente avanzato centro congressi che si sviluppa su oltre duemila metri quadrati e ha una capienza massima di 1.500 posti. Imponente ma decisamente accogliente, è la sala Benacus in grado di ospitare fino a 850 persone. Dotata di tecnologie all’avanguardia, cabina regia, ingresso autonomo e luce naturale è lo spazio perfetto per eventi di grandi dimensioni e di forte impatto che vogliono lasciare il segno in fatto di numeri. Mee-


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ting di medie e piccole dimensioni si possono organizzare nelle altre cinque sale che possono ospitare da venti a 315 persone. A queste si aggiunge un polifunzionale foyer da 450 metri quadrati. Completano l’offerta un desk congressuale ideale per la segreteria organizzativa, lo spazio guardaroba, un moderno business center con postazioni pc e collegamento wi-fi su tutta l’area. Le aree interne ben si inseriscono in uno scenario molto suggestivo che regala altrettanti spazi

ideali per eventi ma anche per team building stimolanti. La struttura a borgo, infatti, è composta da cinque diversi padiglioni inseriti in una cornice verde molto rilassante. Per intervallare i momenti di lavoro, sono a disposizione degli ospiti tre sale ristorante ideali per colazioni di lavoro, light lunch e gala dinner. I due bar, invece, sono perfetti per welcome cocktail, coffee break e finger buffet. Suggestivo, infine, lo scenario che incornicia la piscina dell’hotel completamente

HOTEL PARCHI DEL GARDA La struttura a borgo e lo scenario naturale che la circonda sono perfetti per il Mice immersa nel verde. Una vera e propria zona relax realizzata con la tecnologia Biodesign®. IL TERRITORIO A MISURA DI POST CONGRESS Forte della sua posizione strategica, a pochi chilometri dall’uscita autostradale, dalla stazione di Peschiera del Garda e dagli aeroporti di Verona e Brescia, l’Hotel Parchi del Garda si è da subito inserito nel panorama esigente della meeting industry proponendo eventi di notevole importanza e originali opportunità per attività post congress e di team building. Lo scorso maggio la

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Ediman ha apprezzato il servizio e la professionalità messi in campo dalla struttura in tutti gli aspetti del Full Contact da loro ospitato

struttura ha ospitato l’educational promozionale rivolto alle segretarie direzionali organizzando una coinvolgente caccia al tesoro dal nome emblematico “Safari & the City”. Si tratta di un format ideato da Jet Events che propone forme sperimentali e interattive di viaggio in spazi urbani, piazze, strade, monumenti. Altro evento di significativa importanza è stata la prima edizione dei Turismo in Rete Awards dedicato agli agenti di viaggio del nord Italia e organizzato dal portale Turismoinrete.it. «Quest’ultimo evento si potrebbe ripetere anche nel 2012 quando sono previsti altri educational mirati organizzati in collaborazione con Dmc o agenzie congressuali», sottolinea Bonizzato.

SPAZI PER OGNI ESIGENZA L’Hotel Parchi del Garada ospita uno tra i più grandi congress centre della zona. La sua posizione strategica e gli ampi e polifunzionali spazi interni ne fanno una location ideale per meeting, convention, seminari, esposizioni, road show, sfilate di moda, kick off. Numerose le proposte per il post congress e i team building. Responsabile eventi e congressi: Cristina Bussola ¢ SALE CONGRESSI

Numero sale: 6 Capacità totale posti: 1.500

¢ SALA PLENARIA

Capacità a teatro posti: 850

¢ ALTRE INFORMAZIONI Ristorante posti: 600

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Parcheggio posti auto: 250

¢ SERVIZI TECNICI E AUDIOVISIVI

Moderni sistemi audio-video Team esperto in eventi e conferenze

¢ CAMERE

Numero totale camere: 218 Suite: 15

«Non escludo anche la possibilità di una probabile candidatura come sede ospitante per un workshop del settore Mice». Lo staff di professionisti a disposizione della clientela congressuale, inoltre, ha messo a punto l’originale idea delle “Olimpiadi Aziendali”. In vista dei Giochi Olimpici che si svolgeranno proprio nel 2012 a Londra, l’hotel si propone come location perfetta per organizzare avvincenti attività all’insegna della sfida e dello sport. Un’idea molto intrigante che si unisce alle altre numerose soluzioni post congressuali proposte dall’hotel che promuove il network Parchi del Garda Experience. Gli ospiti della struttura, infatti, possono vivere l’esperienza del Parco Natura Viva che ospita circa 1.500 specie animali, del Park Jungle Adventure situato tra le foreste del Monte Baldo, del Museo Nicolis dedicato alla tecnologia e alle auto d’epoca, del Parco Giardino Sigurtà sviluppato su sessanta ettari e del Movieland Park con il suo circuito Hollywood Studios, Aqua Studios, Medieval Times Studio, Rock Star Studio. PIÙ PRESENZA SUL MERCATO INTERNAZIONALE Crescere sul mercato internazionale, questo l’obiettivo dell’Hotel Parchi del Garda per il prossimo futuro. «Sin dall’inizio abbiamo insistito sull’internazionalità giocando d’anticipo con uno staff professionale operativo già un anno prima dell’apertura – racconta Bonizzato –. Attualmente la nostra clientela leisure proviene soprattutto


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Hotel Parchi del Garda Lazise del Garda (Vr)

dai Paesi di lingua tedesca come è da sempre nella vocazione del Lago di Garda. Per quanto riguarda il target business abbiamo ospitato incentive di aziende tedesche che hanno trovato nella struttura la comodità di un prodotto congressuale ad hoc per eventi di grandi dimensioni. Nei nostri piani c’è lo sviluppo dell’Est Europa, un bacino potenzialmente interessante con una middle class in costante crescita e una forte propensione al made in Italy e alle bellezze del nostro Paese. Il Lago di Garda è ancora poco conosciuto se non addirittura ignoto in quest’area. Noi ci siamo già candidati per portarlo alla ribalta». Guardare ai mercati stranieri non significa certo dimenticarsi del

proprio Paese che ormai conosce e apprezza da oltre un anno l’Hotel Parchi del Garda. «Per il congressuale continuiamo a lavorare per posizionarci al meglio nell’area del Centro-Nord, Lombardia in primis. Per il turismo leisure stiamo puntando a farci conoscere al Centro-Sud» sottolinea Bonizzato. indirizzi a fine rivista

La posizione strategica e la particolare conformazione a borgo della struttura consentono di organizzare dinamici team building e avvincenti post congress. In occasione di Londra 2012 l’hotel propone le Olimpiadi Aziendali... tutto l’anno all’insegna dello sport e della sfida

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Destinazione del mese: Ungheria

Prospettive magiare

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no sviluppo verticale, quello del congressuale in Ungheria, supportato U non solo dall’incremento di strutture ricettive ma anche dall’apertura di avveniristici centri congressi e di aeroporti nelle principali città come Debrecen, Sarmellék, Györ-Pér e Pécs- Pogány. Quanto a Budapest, ha inaugurato a maggio un nuovo terminal con 54 check-in e 16 selfcheck-in. Il tutto concertato dalla sapiente regia dell’Hungarian Convention Bureau, che punta i riflettori sull’intera destinazione proponendo un avvicendarsi di capolavori d’arte, architettura e natura, eventi culturali e sportivi – di calibro internazionale –, siti dell’Unesco, percorsi fluviali e del gusto. Patria di scrittori e musicisti, l’Ungheria è costellata da caffè storici, permeati ancora da atmosfere di fine Ottocento, ed è anche uno dei Paesi più ricchi di acque termali al mondo. Vi sono nientemeno che 1.289 sorgenti e trecento bagni termali, di cui trenta nella capitale. Secondo le statistiche di Icca, nel 2009 l’Ungheria si è attestata al ventiseiesimo posto fra le destinazioni preferite dal Mice worlwide. Nel 2010, nella destinazione si sono tenute ben 537 conferenze internazionali e 73 fiere internazionali per un totale di oltre 125.600 partecipanti, con una percentuale di partecipanti per meeting (234) incrementata rispetto all’anno precedente (230). Sempre nel 2010, tre quarti dei delegati ai convegni (81,1 per cento) provenivano da Paesi stranieri. Un segmento sempre più in ascesa per una destinazione dalla promozione integrata delle risorse e dalle molteplici attrattive, anche con green venue all’avanguardia nell’ottica dell’ecosostenibilità (hcb@hungarytourism.hu).

Si scrive Budapest e si legge Ungheria: l’una contempla l’altra, un mosaico dai molteplici chiaroscuri, un patrimonio sospeso tra oriente e occidente sempre più scelto dal Mice che ama orchestrare eventi sulle direttrici del tempo I MUST DI BUDAPEST È una delle capitali più maestose dell’Europa dell’Est, intessuta di stili differenti fra loro eppure legati dalla policromia cangiante delle architetture che diventano lo specchio storico della città. Al prestigio del passato si contrappongono avveniristici centri congressuali di Budapest fra i quail spicca l’Hungexpo Budapest Fair (www.hungexpo.hu), polo fieristico dalla capacità di 17mila persone. Totalmente rinnovato nel 2006, è articolato in cinquantamila metri di superficie e vanta una nuova multifunzionale congress room in grado di accogliere 6.000-9.500 persone. Ancora spazi per il Mice al Budapest Congress & World Trade Center (www.bcwtc.hu/en/welcome.html), per oltre 2.500 persone e al Syma Sport & Event Hall (www.syma.hu), complesso multifunzionale di tre edifici collegati tra loro, per una superficie complessiva di trecentomila metri quadrati, concepito per ospitare eventi e manifestazioni di grandi dimensioni fino a ventimila persone.

LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Perennemente sospesa tra oriente e occidente, così “europea” eppure assolutamente unica, l’Ungheria è una destinazione che conquista sempre più con le sue innumerevoli, intriganti carte vincenti

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UNGHERIA

Fascino magiaro, hotel di lusso, enogastronomia di pregio: questa è la proposta Mice ungherese 1 / Una veduta di Budapest e del Danubio 2 / Pécs, dominata dall’antica moschea, oggi votata al culto cristiano 3 / Il Syma Event Hall 4 / Uno scorcio di Budapest 5 / Il Liszt Ferenc Conference Centre 6 / Il Budapest Congress World Trade Center

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Recentemente ha aperto i battenti Larus (www.larusevent.hu), per eventi sino a cinquecento delegati, con annesso ristorante, famoso per le sue prelibatezze autoctone. Un anno propizio al Mice, il 2011, che ha visto l’inagurazione del RaM Colosseum (http://ramcolosseum.com), di fronte all’isola Margherita, sede stabile della compagnia di danza “Experidance” e location di concerti e spettacoli musicali o teatrali e congressi sino a novecento persone. Imperdibile è il Mercato Centrale diecimila metri quadrati di colori e sapori ungheresi per cene di gala e per sfiziose opportunità incentive se abbinate a corsi di cucina ungherese. Una capitale intrigante, Budapest, nella quale sfilare in corteo su divertenti tricicli a pedali o in taxi d’epoca lungo l’elegante viale Andrássy sino al castello Vajdahunyad – con cena di gala –, perfetta per sfidarsi a squadre al volante delle mitiche Rally Trabant – le macchine a due tempi con carrozzeria della Ddr – lungo la pista dell’Hungaroring. VENUE DI VALORE Di location prestigiose ce ne sono molte a Budapest: alcune più di altre compendiano storia, arte e folclore e si rivelano perfetta quinta per eventi e cene di gala d’atmosfera. È il caso dei musei – ve ne sono circa duecento incluse le gallerie – con punte d’eccellenza quali il Museo di Storia Naturale (www.nhmus.hu), con la

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sala della cupola che accoglie sino a 250 persone e uno spazio espositivo di 1.800 metri quadrati concepiti per accogliere settecento ospiti seguito a ruota dal Museo delle Belle Arti (www.szepmuveszeti.hu), dal Museo delle Arti Applicate (www.imm.hu), uno dei più significativi esempi di Art Nouveau ungherese, e dal Museo Etnografico (www.neprajz.hu/). Spettacolare è anche il Museo di Storia dell’Agricoltura (www.mmgm.hu), ospitato nell’ala barocca del castello Vajdahunyad. Trionfo di Liberty, invece, nell’edificio dell’Hotel e Terme Gellert (www.danubiushotels.com/en/our_hotels/hungary/bu dapest/danubius_hotel_gellert/events_ and_meetings), fra le icone architettoniche di Budapest, con l’area termale rinnovata e una pluralità di sale per eventi – fino a 450 persone – e per cene di gala in riva al Danubio. O sulle sue acque, a bordo di battelli che prospettano una suggestiva visuale della capitale. Dall’acqua si passa alle locomotive del Parco delle ferrovie Fusti (www.mavnosztalgia.hu), inaugurato nel Duemila e unico nel suo genere in Europa, con oltre cento esemplari funzionanti, un percorso nella storia del treno in Ungheria e una insolita location per eventi. Atmosfera garantita anche negli edifici Liberty del Giardino zoologico in occasione di cene rinascimentali – in costume d’epoca – nel labirinto del distretto della Fortezza di Buda. Ancora valenza blasonata nella terrazza di Palazzo Reale con parata di ussari e fiaccole, seguita da una cena di gala servita nella Galleria Nazionale, oppure al Museo di Storia delle Armi. Dedicate all’arte sono invece gli spettacoli d’opera con cena di gala al 4


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Teatro dell’Opera di Budapest, perfetta per il Mice melomane. Per i più esigenti gourmet la location è invece la Casa dei Vini Reali (www.kiralyiborok.com), nel quartiere del castello reale, museo allestito in una cantina trecentesca: degustazioni, shopping e presentazione delle ventidue aree vinicole ungheresi oltre a due sale conferenze per 180 ospiti. Superba location è il palazzo neobarocco di Wenckheim (hcb@hungarytourism.hu), con un fumoir ornato da magnifiche boiserie scolpite. TRA STORIA E AVANGUARDIA Tra icone imperiali e trend innovativi, Budapest palesa un’offerta ricettiva in continua espansione con 16 strutture a cinque stelle e ben 61 a quattro. Negli ultimi anni nella capitale ungherese sono stati inaugurati numerosi, modernissimi alberghi a quattro e cinque stelle provvisti di spazi per eventi – come l’Expo Congress Hotel, a due passi dal polo fieristico di Budapest-Hungexpo (www.mellowmoodhotels.com/expo_co ngress_hotel) dai servizi di alto livello e congeniali al Mice. Quelli da segnare subito in agenda sono quattro: il Courtyard by Marriott Budapest City Center (www.marriott.com/hotels/travel/budcy - cour tyard-budapest- city- center/), innanzitutto, nel cuore cittadino, con 235 camere dotate di scrivanie e di rilassanti sedie ergonomiche. Vicino alla principali highlights di Budapest è l’Hotel Eurostar (www.eurostarshotels.com/it/hotel-inhungria-budapest.html), con sala ricevimenti e facility quali palestra e sauna. Nel quartiere ebraico è stato inaugurato nel

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2010 il Continental Hotel Zara (www.continentalhotelzara.com), quattro stelle superior, struttura modernissima che include l’edificio delle ex Terme Hungaria, in stile Liberty. Ancora eccellenza con il Racz Hotel & Thermal Spa (www.raczhotel.com), nell’oasi di verde del parco di Buda, un lussuoso boutique hotel sotto l’egida di The Leading Small Hotels of the World. Alla fine del 2011, infine, verrà inaugurato il Buddha-Bar Hotel Klotild Palace (www.buddhabarhotelbudapest.com), il primo hotel cinque stelle del Mellow Mood Group, nei pressi del ponte Elisabetta. Nella capitale ungherese l’eredità del passato è sempre in alchimia con il presente e in odor di storia sono presenti alberghi storici che garantiscono il successo degli eventi, come il lussuoso Gresham Palace (www.greshampalace.com), splendido esempio di Liberty, accuratamente rinnovato, affacciato sul ponte delle Catene e annoverato nella catena

Da non perdere, in Ungheria, le location che rappresentano uno spaccato di storia, arte e folclore: una quinta perfetta per gli eventi del Mice e per capire al meglio “l’anima” della destinazione

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Ungheria 7

7 / Il Btm, il Museo di Storia di Budapest 8 / Un evento allestito alle Terme Gellert, le più famose di Budapest

L’ineccepibile esperienza dell’Hungarian Convention Bureau è la migliore garanzia per l’orientamento al cliente e la programmazione di eventi all’insegna di qualità e costi assolutamente competitivi

UNGHERIA PERCHÉ…

Four Seasons. Lusso e prestigio si ritrovano anche al New York Palace Boscolo Luxury Hotel (www.boscolohotels.com/ita/meetingsevents), cinque stelle che ospita il celebre, ottocentesco Caffè New York: la sua sequenza di stucchi dorati, statue in bronzo e soffitti riccamente affrescati ospitò all’epoca i personaggi più in vista della vita culturale budapestina. Oggi l’hotel accoglie il Mice con cinque sale sino a 650 ospiti. Non distante sorge il Corinthia Hotel Budapest (www.corinthia.com/en/Budapest/home), cinque stelle che brillano dal 1896: un amalgama tra innovazione e tradizione e una Grand Ballroom in marmo bianco, stucchi e decori in oro. A TUTTA UNGHERIA Oltre la capitale, un susseguirsi di opportunità per incentive ed eventi di grande impatto emotivo. Alcune idee? L’ansa del Danubio, per navigare lungo i grandi avvenimenti della storia ungherese e

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Una propensione all’eccellenza, quella dell’Ungheria, un forziere di storia, cultura e natura in alchimia con il mondo del gusto, della remise en forme e degli eventi di richiamo internazionale. Sceglierla come destinazione Mice ha motivazioni oggettive: ¢ Accessibilità: nel cuore dell’Europa e a meno di due ore dall’Italia, l’Ungheria è facilmente raggiungibile. In regime di competizioni, nel Belpaese fioccano le promozioni per la destinazione.

¢ Gli eventi in Ungheria sono tailor

made. Il tutto orchestrato dall’Hungarian Convention Bureau in sinergia con la certificata esperienza di Pco e Dmc locali.

¢ L’Ungheria vanta strutture ricettive nuovissime e centri congressuali top level quality oltre a un alto livello di

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dove il fiume incede fra le montagne la meta è Visegrád, nella quale ambientare giochi medievali e cene con musica d’epoca e danze nel gotico palazzo reale. Non solo: nella torre medievale, si possono inscenare tornei di cavalieri a squadre, seguiti da cene di gala. Da non perdere è lo show equestre presso il Parco equestre di Lázár (www.lazarlovaspark.hu), con spettacoli, passeggiate in carrozza e cucina tipica. Le direttrici del Mice giungono a Gödöllö, meeting point degli incontri ufficiali dei capi di Stato nel primo semestre 2011, quando l’Ungheria è stata alla presidenza dell’Unione Europea. Il castello reale di Gödöllö – dimora prediletta di Francesco Giuseppe e Sissi – è uno scrigno prezioso per il Mice: dalle cene di gala con sfilate di moda o di costumi d’epoca e concerti. Nel complesso è incastonato il Teatro barocco – rinnovato nel 2003 –, sede di spettacoli, mentre il castello – restaurato nel 2011 – vanta ora ulteriori dodici sale destinate a mostre

servizi nel contesto delle attività post congressuali e di incentivazione.

¢ La destinazione rivela una straordina-

ria propositività: impareggiabili bellezze naturali, un mosaico di paesaggi, sport, culture e tradizioni locali. Soprattutto, una pluralità di castelli perfetti per eventi d’atmosfera.

¢ L’Ungheria seduce anche con il wel-

lness termale, per una rigenerante remise en forme in mezzo alla natura incontaminata o nel cuore della capitale.


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HOT TOPICS Destinazione del mese

temporanee con la scuderia reale diventata un conference centre per quattrocento persone (www.kiralyikastely.hu). La scoperta della destinazione prosegue con la “grande pianura”: cinquantamila chilometri quadrati in cui domina la Puszta, intrisa di echi antichi ancora in auge da scoprire ammirando le prodezze equestri dei “csikós” – gli abili cavallerizzi magiari – e sostando sulle rotte del gusto assistendo alle nozze contadine in una delle tipiche trattorie, oppure partecipando ad avvincenti giochi olimpici. Colline e castelli, barocco e chiesette, corsi d’acqua e il lago Balaton caratterizzano, molto in sintesi, la Pannonia (conosciuta anche come Transdanubio), nella quale si trova Sopron, località dall’incredibile concentrazione di monumenti storici: oltre cento conservati nella loro integrità originale, 240 edifici d’epoca e un carosello di torri, chiese e sinagoghe, musei e gallerie. Al Mice e a 1.600 persone è dedicato il Liszt Ferec Convention and Culture Centre (www.prokultura.hu). All’estremità sud orientale ecco Pécs – capitale europea della cultura nel 2010 –, che accoglie il Mice con duemila anni di storia testimoniati da catacombe romane, templi turchi con cupole e minareti, una basilica medievale e ricordi Liberty. Il nuovo Centro Kodály (www.kodalykozpont.hu/) è sede dei Filarmonici della Pannonia e ospita un centro congressi per mille delegati che possono poi esplorare l’area del lago Balaton, quasi seicento chilometri quadrati di superficie, sulle cui acque si disputano manifestazioni sportive che possono diventare, calibrate sulla capacità ed esperienza dei partecipanti,

BENESSERE DA HIT PARADE Uno sguardo ad alcune fra le più prestigiose strutture ricettive “termali” e wellness ungheresi: BUDAPEST ¢ Rácz Hotel E Thermal Spa***** www.raczhotel.com ¢ Grand Hotel Royal Corinthia*****(Day spa) www.corinthia.com ¢ Ramada Plaza Budapest***** (Hotel medical spa) www.ramadaplazabudapest.hu ¢ Danubius Health Spa Resort Margitsziget****S (Hotel medical spa) www.danubiushotels.com/margitsziget ¢ Hotel E Terme Gellért**** www.danubiushotels.com/gellert ¢ Danubius Health Spa Resort Helia**** www.danubiushotels.com/en/our_hotels/hungary/budapest/danubius_health_ spa_resort_helia PANNONIA Hévíz ¢ Lotus Therme Hotel & Spa***** www.lotustherme.net ¢ Hotel Europa Fit****S www.europafit.hu/introduction.php?lang_change=it ¢ Naturmed Hotel Carbona****S www.carbona.hu ¢ Danubius Health Spa Resort Heviz****S www.danubiushotels.com/en/our_hotels/hungary/heviz/danubius_health_spa_ resort_heviz ¢ Danubius Health Spa Resort Aqua**** all inclusive http://www.danubiushotels.co m/en/our_hotels/hungary/hevi z/danubius_health_spa_resort_ aqua ¢ Hotel Palace Heviz**** www.palacehotelheviz.hu Sárvár ¢ Spirit Hotel***** www.spirithotel.hu ¢ Park Inn****

www.parkinnsarvar.hu/ ¢ Vital Med Hotel**** www.vitalmedhotel.hu ¢ Danubius Health Spa Resort Sarvar**** www.danubiushotels.com/en/our_hotels/hungary/sarvar/danubius_health_sp a_resort_sarvar Bük ¢ Danubius Health Spa Resort Bük**** www.danubiushotels.com/en/o ur_hotels/hungary/bukfurdo/da nubius_health_spa_resort_buk ¢ Hotel Caramell**** www.hotelcaramell.hu Kehidakustány ¢ Kehida Termal**** www.kehidatermal.hu NORD UNGHERIA Egerszalók ¢ Saliris Resort**** http://www.salirisresort.hu Eger ¢ Hotel Eger*** & Park****Medical Wellness http://hotelegerpark.hu Debrecen ¢ Hotel Divinus***** www.hoteldivinus.hu ¢ Aquaticum Hotel**** www.aquaticum.hu SUD UNGHERIA Gyula ¢ Wellness Hotel Gyula****S www.wellnesshotelgyula.hu/h u/index.php Szeged ¢ Hungest Hotel Forras**** www.hunguesthotels.hu/hu/hote l/szeged/hunguest_hotel_forras ¢ Hungarian National Tourist Office, Hungarian Convention Bureau 1115 Budapest Bartók Béla út 105-113. tel ++ 36 1 488 8640 fax ++36 1 4888641 hcb@hungarytourism.hu www.hcb.hu

coinvolgenti team building. Da non perdere anche Herend (www.herend.com) e le sue ceramiche, celebri a livello internazionale: un’opportunità per scoprirne i segreti di produzione e per “shopping d’autore”. indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS under the spotlight

Hotel Corte Valier HHHH Lazise (Vr) Numero totale camere: 84 | Ristoranti: 3 | Posti: 150 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 190 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 200 | Possibilità organizzazione post congress

Garda Lake, what else! Crocevia geografico vario e armonioso dove un incentive si trasforma in una coinvolgente esperienza di benessere che sa di nuovo. Come nuovo è l’indirizzo che accoglie il Mice più esigente: l’Hotel Corte Valier TERESA CHIODO

ggi la zona del Garda è una tra le mete turistiche più frequentate del O nostro Paese e i suoi panorami giustificano ampiamente una simile fama. La mitezza del clima caratterizza le rive e si rispecchia nel vigore della vegetazione che con l’ulivo, la palma, il cipresso, il limone e il cedro, sembra più mediterranea che continentale. Dall’estate 2010 questa esotica riviera degli ulivi propone una grande novità in termini di offerta ricettiva: l’elegante Hotel Corte Valier, il nuovissimo hotel quattro stelle di Lazise, affacciato direttamente sul lago, lungo quella passeggiata che in pochi minuti

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conduce al centro storico del paese. Quest’ultimo è così pittoresco, nella cerchia quasi completa di mura merlate che si saldano al castello. Il nuovo complesso alberghiero sorge su un’area di 11.500 metri quadrati e dispone di 84 camere (sei sono le suite e sei le camere per persone disabili), tutte con vista lago. Sono tutte ampie e modernamente arredate con materiali naturali nelle tinte tenui e calde del bianco, beige e marrone, dotate di ogni comfort tra cui aria condizionata/riscaldamento autonomo, tv satellitare, radio, cassaforte, minibar, telefono diretto, collegamento internet Adsl e


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HOT TOPICS under the spotlight

ancora asciugacapelli, vasca da bagno o doccia, accappatoio, telo piscina, linea di cortesia e pantofole. Un contesto dall’ubicazione privilegiata non poteva essere luogo migliore per far nascere la modernissima area wellness, un tempio dove rigenerare corpo e spirito e dove tutto sembra concorrere a fermare il tempo in un’autentica e avvolgente intimità. Si estende in uno spazio di 450 metri quadrati, attrezzata con sauna finlandese e vasca di reazione, bagno turco o calidarium, bagno di vapore mediterraneo, percorso Kneipp e ampie zone relax con possibilità di degustare ottime tisane. Le piscine interne ed esterne con vasche per bambini, sdraio e ombrelloni, sono dotate di aree idromassaggio per consentire agli ospiti di rilassarsi durante la permanenza. A disposizione anche la fitness area attrezzata e solarium con lettino e lampada trifacciale. Il beauty center mette a disposizione dei clienti le migliori tecniche orientali e occidentali per rivitalizzare corpo e anima, con tanti diversi pacchetti e trattamenti personalizzati per lui e per lei. Il bar dell’hotel, situato al primo piano con un’ampia terrazza, è il luogo perfetto per un classico cocktail o un soft drink, sulla quinta scenica di un tramonto sul lago e sulle dolci note di un pianoforte. Invece presso il ristorante panoramico, da cui si può godere una meravigliosa vista lago, gli chef sono maestri nel deliziare i più raffinati palati, esaltando sia i sapori mediterranei sia quelli della cuci-

na internazionale. E, per la bella stagione, c’è anche la possibilità di cenare presso la terrazza esterna affacciata direttamente sul giardino, a un passo dal lago. La location si propone come peculiare meta per incentive, unendo un valore ambientale d’insieme al valore di un’efficiente struttura alberghiera in grado di accogliere meeting e congressi e di fornire servizi di qualità agli organizzatori e operatori del settore, con la garanzia di successo per ogni tipo di evento. Il centro congressi dispone di quattro sale meeting modulabili e polifunzionali da 150 metri quadrati ciascuna (la capienza va da dieci a 190 persone), attrezzate con tecnologie all’avanguardia e con personale dedicato per offrire un servizio totalmente personalizzato dall’ideazione alla realizzazione dell’evento. Il lago è adatto a chi ama il vento e le emozioni forti che si possono provare in windsurf e kitesurf, o per chi volesse esplorare l’ambiente naturale a bordo di una canoa e rilassarsi in barca a vela. Mountain bike e trekking sono sport di terra che introducono in paesaggi caratterizzati da ritmi d’altri tempi; poi c’è il golf, l’equitazione e molto altro. L’Hotel Corte Valier è la scelta privilegiata per chi voglia approfittare di una posizione che faciliti gli spostamenti e consenta di godere delle bellezze di un territorio ricco di arte e cultura; da qui si irradiano interessanti itinerari, per scoprire il fascino di celebri città d’arte come Venezia, Verona e Mantova.

Un contesto di forte impatto emozionale per una struttura esclusiva, l’Hotel Corte Valier dispone di due sale meeting

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HOT TOPICS under the spotlight

Quattro stelle per i cinque sensi Un agglomerato che ha il sapore della storia, incastonato nella tranquilla natura umbra, e adagiato su una collina da dove lo sguardo spazia su Assisi, Perugia, Deruta e Spello. È la magia di Borgo Brufa NINO VERMICELLI

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Il paesaggio è tra i più sognanti e rilassanti del Belpaese, tra vigneti, prati e uliveti a perdita d’occhio, interrotti solo da magici borghi acciottolati dove il tempo sembra essersi fermato secoli addietro. È l’Umbria più intima, quella che si raccoglie intorno ad Assisi, Deruta, Spello. Ed è in questo paesaggio che sorge Borgo Brufa, un agglomerato di edifici in pietra raccolti intorno a una splendida villa settecentesca: il Granaio, il Casale, il Fienile, sono alcune delle strutture che ospitano tutti i servizi del relais, ai quali si aggiungono le sale ristoranti, il centro congressi e la spa.

RELAX E BENESSERE Proprio la spa è il nuovo fiore all’occhiello di Borgo Brufa, inaugurata di recente e disposta su circa 1.200 metri quadrati, dove trovano posto sauna, bagno turco, bagno rasul, una piscina con acqua calda, una con acqua a elevata concentrazione salina, zone relax, thermarium, idromassaggio, docce sensoriali, due private spa per momenti esclusivi, e la stanza delle stelle, uno spazio dedicato alla meditazione attraverso l’uso mirato dell’illuminazione. A completamento, una piscina panoramica esterna, con acqua a 34 gradi.


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HOT TOPICS under the spotlight

Quiete ed eleganza sono due delle caratteristiche che rendono unico un evento organizzato a Borgo Brufa

LAVORARE TRA GLI ULIVI Se alla rémise en forme è dedicato il Tempio del Benessere – questo è il nome della nuova spa – non da meno sono gli spazi dedicati ai momenti di lavoro e riunione. La meeting industry trova infatti posto in quattro sale conferenze di diversa dimensione – alcune illuminate da luce naturale e affacciate sullo splendido panorama circostante – in grado di accogliere fino a 220 delegati; ma non è tutto: agli spazi “convenzionali”, infatti, se ne aggiungono altri perfetti per coffee break ed eventi dall’atmosfera ricercata, come la scenografica terrazza panoramica o l’elegante sala del camino. A CASA DI BACCO E CERERE Per i momenti conviviali, Borgo Brufa coccola i propri ospiti in un accogliente ristorante, coniugando sapientemente la saporita tradizione locale e i prodotti del territorio con i preziosi vini ottenuti dalle vigne della fattoria agricola, altro fiore all’occhiello della struttura; chicca tra le chicche, inoltre, la “Sala Gourmet”. vero trionfo dell’enogastronomia più sublime. E per finire la giornata, tutto il fascino del tempo si ritrova nelle camere, tutte curatissime nei minimi dettagli e tutte connotate da estrema raffinatezza di arredi, con soffitti a cassettoni in legno, pavimenti preziosi e mobili d’epoca, nei quali si inseriscono senza stonature le migliori apparecchiature moderne, dalla Tv satellite e interattiva alla musica on

demand. Un cenno a parte lo meritano sicuramente le esclusivissime imperial suite – con archi in pietra e ben tre sale da bagno, di cui una con vasca idromassaggio, zona umida con doccia e sauna e piscina interne private – e le due presidential suite, elegantissime e anch’esse dotate degli agi più elitari. Imperdibili, infine, i paesaggi fiabeschi che occhiegiano da dietro ogni finestra di Borgo Brufa, la cui posizione, appartata, consente comunque al contempo di raggiungere la frizzante Perugia e la mistica Assisi in dieci minuti, le meravigliose Todi e Spoleto – con i loro capolavori artistici – in venti, mentre Roma e Firenze ad appena un’ora e mezza. E per chi arriva da più lontano, l’aeroporto di Sant’Egidio è a dieci minuti. indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS under the spotlight

Mauritius, la lunga Inaugurato ad aprile sull’oceano Indiano, il Long Beach Resort è la nuova proprietà di tendenza della collezione Sun Resorts. Che aggiunge così un altro cinque stelle al proprio firmamento PIER GIORGIO COZZI

pazio e tempo determinano la domanda turistica attuale. Elementi S che trovano invidiabile sintesi nel Long Beach, il nuovo urban beach resort cinque stelle di Sun Resorts, adagiato sulla punta della penisola di Belle Mare, costa orientale dell’isola di Mauritius nell’oceano Indiano. Una struttura che alla cifra stilistica dell’hôtellerie occidentale di lusso unisce il fascino di spiagge e ambiente subequatoriali. LO SPAZIO Il nuovo resort, che combina l’interpretazione tropicale con lo stile urbano contemporaneo, mette a disposizione dei suoi ospiti 225 camere, tutte con vista mare, in tre sole categorie: 29 family room, 108 superior fronte oceano, 116 standard vista mare cui si aggiungono due executive suite per i clienti vip. La generosità degli spazi si rivela tanto

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all’interno: a seconda della categoria, le camere hanno una superficie che varia dai sessanta ai 130 metri quadrati (quelle studiate per le famiglie prevedono camere separate per genitori e ragazzi – fino a tre posti letto – con bagno indipendente), quanto all’esterno: Long Beach occupa 59 acri di terreno orlato dalla barriera corallina; comprende una spettacolare spiaggia lunga settecento metri e larga quaranta, il tratto più lungo e più largo del litorale di sabbia bianca di qualsiasi altro complesso alberghiero presente oggi a Mauritius, e i giardini dell’hotel che con circa un milione e mezzo di piante da fiori e a verde (di cui 26 specie endemiche) si integrano perfettamente nel paesaggio. IL TEMPO La cucina, così importante per la clientela italiana, si declina in una scelta fra cinque ristoranti tematici: Hasu per la cucina


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HOT TOPICS under the spotlight

Coccola tutti i sensi il nuovo Long Beach a Mauritius, adagiato su una soffice spiaggia lunga settecento metri

spiaggia giapponese, Le Marché a buffet, Tides ristorante di pesce, il cinese Chopstick Needle House e I Sapori, ristorante italiano (con marche come De Cecco e Illy), eccetto il primo inclusi nel regime di mezza pensione. La struttura all’aperto comprende due bar bordo piscina e un night club disco bar allieta le serate. La parte wellness offre un ricco ventaglio di proposte che includono anche hammam e centro fitness. L’offerta di sport (attività acquatiche nelle piscine dell’hotel e in mare, tennis, arrampicata, calcetto e tiro con l’arco) completa il panorama del tempo libero. Per bambini e ragazzi sono previsti programmi dedicati. Per gli appassionati di golf, Long Beach mette a disposizione a condizioni particolari il vicino (soli cinque minuti di barca) Le Tuessrock Golf Course, campo da 18 buche (7.082 yarde), in un panorama unico al mondo. Si prendono cura degli ospiti 540 persone addette al servizio; inglese e francese le lingue ufficiali, comprendono l’italiano, molti lo parlano sufficientemente. Elemento non scontato, qui tutto il personale – di un servizievole imbarazzante – è sempre sorridente.

MICE Long Beach in particolare, e Mauritius in generale, sono una destinazione che si propone soprattutto per l’incentive e qualche tipologia di evento speciale in cui sia predominante la motivazione: la distanza dall’Italia (raccomandiamo i voli diretti!) non si sposa facilmente con il total travelling time. In ogni caso gruppi, incentive aziendali, conferenze e altri eventi dispongono al Long Beach di uno spazio congressuale di trecento metri quadrati modulabile in tre parti, di salette di sottocommissione e di tutte le strutture tecniche indispensabili. All’occorrenza, fornitori esterni di buona qualità (da noi sperimentati in occasione di un evento internazionale) possono concorrere a fornire supporto tecnologico alle attività di questo settore. SunResorts opera nell’Oceano Indiano con quattro resort a Mauritius: Le Tuessrock, Long Beach, Sugar Beach e La Pirogue, e uno alle Maldive: il cinque stelle Kanuhura. In Italia è rappresentato da Destinations. indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS in my opinion

ex libris

Una signora così così Eticamente così così. Moralmente così così. Professionalmente così così. Economicamente così così. È alla logica del “così così” che la meeting industry intende adegurarsi con lo scopo di sopravvivere oggi e prosperare domani? Speriamo di no UGO CANONICI Presidente di Cleis ugo_canonici@cleis.it

Gli operatori del settore praticano un “gioco al massacro” nella speranza di catturare il lavoro e stanno passando dal “mors tua vita mea” al “muoia Sansone con tutti i Filistei”

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he il mondo della meeting industry stia vivendo un C momento particolare credo proprio che non ci sia nessuno, dotato anche del solo senso della vista, che possa negarlo. A parte alcuni bugiardi millantatori che sostengono – per generare invidia – che a loro tutto va a gonfi vele, mi sembra che tutti gli altri possano condividere che: 1. il business si è ridotto davvero drasticamente 2. i clienti sono diventati esperti nell’arte dello “strizzamento”, spesso trascurando le conseguenze che lo “stringere troppo” può provocare (a vantaggio di chi?) 3. gli operatori del settore praticano un “gioco al massacro” nella speranza di catturare il lavoro e stanno passando dal “mors tua vita mea” al “muoia Sansone con tutti i Filistei” (a vantaggio di chi?) 4. ogni lavoro viene assegnato indicendo una gara (cosa buona e giusta) con un numero enorme di concorrenti (un’idiozia), oppure tra pochi ma con uno già bene-

detto da Dio (una porcata). In questo scenario sembra che trovi spazio e prosperi “una signora così così”, che fa fatturati di gran rispetto (almeno i fatturati, s’intende!). È un po’ di tempo che ogni volta che mi confronto con qualche collega sulla situazione più sopra tratteggiata, inevitabilmente viene fuori il solito: «Bisognerebbe fare come…» e vengono citati nome e cognome e ragione sociale dell’agenzia di questa signora. «Ah sì, e cosa fa di così speciale questa signora?». «Come, non lo sai? Lo sanno tutti. Partecipa alle gare e presenta dei progetti, spesso equivalenti a quelli dei concorrenti, ma con dei costi ridotti di una notevole percentuale. Il punto è: come fa, visto che ogni volta le strutture proposte sono le stesse degli altri, i quali a loro volta avevano fatto trattative all’ultimo sangue sui preventivi? Tant’è, la gara la vince lei (il cliente a volte si fa abbagliare dalla cifra più bassa ritenendo che tutti gli altri abbiano pen-

sato di fare i furbi). Ma, avendo abbassato “motu proprio” le cifre richieste dai fornitori, adesso deve trovare la quadra. Va dal fornitore e dice: “Senti, io ho preso questo lavoro, ma quello che ti posso pagare è tot (molto meno di quanto richiesto). Cosa vuoi fare?”». «E cosa fa il fornitore?». «Nove volte su dieci il fornitore si indigna, protesta, si arrabbia, ma poi, pur di non perdere il lavoro, aderisce. Probabilmente pensando che dopo, in qualche modo, cercherà di recuperare. Come? Nel modo più semplice: cambiando i termini del servizio. Pensa per esempio a cosa può fare un ristorante, pensa ai servizi a terra, pensa…». E in effetti mi sono ritrovato a pensare. E pensa e ripensa, quante considerazioni ci sarebbero da fare. Di tipo etico, comportamentale, morale, professionale e chi più ne ha più ne metta. Ho anche pensato, tra le varie cose, che onestamente la meeting industry non avesse proprio bisogno anche di questo malcostume, tipico delle guerre fra poveri. Mi sembra quasi incredibile che ci si sia ridotti a questo. Eppure il passa parola è impietoso e lascia spazio a pochi dubbi. Però, nonostante tutto, a me sembra tanto una leggenda metropolitana. O almeno, vorrei che lo fosse.


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HOT TOPICS in my opinion

lettere senza francobollo

Sardine La “bolla prossemica” è uno strumento poco impiegato nella meeting industry. Realtà aumentata e prossimity marketing rischiano di vanificarne gli effetti strategici PIER GIORGIO COZZI Giornalista, saggista e docente di marketing e comunicazione pgcozzi@fastwebnet.it

Secondo l’osservazione di Hall, la distanza sociale è correlata con la distanza fisica, definita e misurata in quattro “zone” interpersonali: la distanza intima (0-45 cm ) in cui ci si abbraccia; la distanza personale (45-120 cm) tra amici; la distanza sociale (1,2-3,5 metri) tra conoscenti; la distanza pubblica (oltre i 3,5 metri) per le relazioni “pubbliche”

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ra le modalità di comunicazione, ve n’è una particolarTmente interessante a cui spesso non prestiamo la dovuta attenzione: la gestione dello spazio fisico ed emotivo. Quella che gli esperti chiamano prossemica. Nata nel 1963 quando l’antropologo E.T.Hall ha introdotto il termine per indicare lo “studio delle relazioni di vicinanza” nella comunicazione interpersonale, la prossemica, a guardare la realtà odierna, parrebbe una tecnica di comunicazione oggi importante più che in passato. Lo dice persino il dizionario: “parte della semiologia che studia l'uso dello spazio fisico, e in particolare la tendenza a interporre maggiore o minore spazio tra sé e gli altri, come elemento di comunicazione” (Hoepli). Dunque: lo spazio che creiamo tra noi e gli altri è definito “bolla prossemica” perché ci avvolge e ci “protegge” dall’esterno e – secondo gli specialisti, in questo caso psicologi e programmatori neuro linguisti – altro non è se non la distanza mentale e relazionale che desideriamo avere quando, incon-

trando qualcuno ci si distanziamo “automaticamente sulla base in primis della relazione che abbiamo con l’altro (amico, conoscente, partner, sconosciuto) e in secondo luogo in conformità a fattori culturali ed etnici”. Per fare un esempio: gli anglosassoni ci giudicano, noi latini, invadenti per la nostra abitudine di gesticolare e di avvicinarci al nostro interlocutore mentre parliamo, spesso toccandolo, afferrandolo per il braccio… Al contrario, noi consideriamo i popoli nordici “freddi” a causa della loro staticità posturale. Ancora: gli italiani, come gli arabi, preferiscono un’orientazione diretta, mettendosi di solito di fronte all'interlocutore. Al contrario, gli inglesi e i francesi preferiscono sedersi fianco a fianco (www.comunitazione.it/leggi). Domanda: quanti dei nostri operatori Mice, privati e pubblici, e fornitori di servizi, realizzando le attività loro affidate, conoscono questo strumento di comunicazione e sono attenti “anche” alla sua importanza strategica? Attenzione: non si parla solo di protocollo per assegnare i posti al tavolo dei relatori o di code al desk di registrazione! Il discorso è ben più ampio... Una delle più recenti applicazioni del marketing è quello così detto “di prossimità”, strumento grazie al quale è possibile veicolare messaggi e contenuti multimediali direttamente verso i terminali mobili degli utenti, presenti all'interno di una particolare area. In Italia più di 58 milioni di persone possiedono oltre 43,5 milioni di telefoni cellulari, vale a dire più del 75

per cento della popolazione adulta è connessa; nessun programma televisivo o altro strumento di comunicazione così detto “di massa” raggiunge questi numeri. Il marketing di prossimità si propone dunque di sfruttare le potenzialità comunicative associate alla telefonia mobile, raggiungendo gli utenti direttamente sui loro telefoni cellulari, smartphone e palmari utilizzando una tecnologia di connettività wireless per trasferire dati (permission-based message) e ricorrendo all’augmented reality, software che, tramite display e telecamere di telefoni cellulari e smartphone puntati verso un oggetto trattato appositamente, aggiunge alla visione tradizionale una serie di informazioni multimediali. Per esempio: la campagna pubblicitaria “Provincia di Ferrara – Emozioni Tipiche Garantite” (www.ferraraetg.it), sviluppata nel 2010 dalla Provincia di Ferrara e dalla locale Camera di Commercio per promuovere a livello nazionale il turismo – tutti i turismi – nel territorio, aggiungendo ai propri strumenti la Realtà Aumentata, in questo modo cancellando qualunque “zona interpersonale” della “bolla prossemica” preposta a difenderci dalla pressione antropica virtuale e conseguenti offerte/interazioni. Domanda: le attività Mice sono pronte a sfruttare questa tecnologia al servizio della comunicazione interpersonale dove è anche lo spazio a parlarci? Imparare ad “ascoltarlo” è certamente un modo per conoscere l’interlocutore e, magari, per accorciare le distanze. Di ogni tipo.


The Global Meetings & Events Exhibition 29 November – 1 December 2011 Fira Gran Via, Barcelona, Spain

Five star business opportunities for the meetings and events industry Find out more at www.eibtm.com/congressi EIBTM is part of the Reed Travel Exhibitions Meetings and Events Portfolio

organised by


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HOT TOPICS in my opinion

aghi di pini

Faccia da...

perno!

Chi si occupa dell’organizzazione di un meeting dovrebbe educarsi a guardare l’evento non dal punto di vista del “come”, ma del “perché”. Un cliente meglio informato sarà sempre in grado di ottenere il meglio da chi lavora con e per lui ALAN PINI Chief executive officer Teknocongress www.teknocongress.it alan.pini@teknocongress.it

Tutto ciò che serve, a noi che forniamo gli strumenti, sono un obiettivo chiaro per l’evento e un’idea da tradurre in pratica

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uarant’anni fa, quando impazzavano in tv, Cochi e Q Renato proponevano uno sketch giocato sul doppio senso della parola “faccia”: sostantivo femminile sinonimo di “volto” e, insieme, congiuntivo presente del verbo “fare”. Cochi, nell’aiutare Renato rimasto con una gomma a terra, prendeva il cric e chiedeva al compare di dargli una mano a sollevare la ruota pregandolo – anzi ordinandogli – di fare da perno. «Faccia da perno!», gli gridava, e costui, evidentemente ignorando il significato della parola “perno” ed equivocando l’uso del termine “faccia”, rispondeva piccatissimo: «Faccia da perno sarà lei!». Ecco, questo sketch mi torna in memoria ogni volta che mi sento dire: «Io non so niente di tecnologia, faccia lei!». Come se questa fantomatica cosa (la tecnologia appunto) che permea le nostre vite e riempie le nostre bocche fosse un babau da delegare all’esperto. Lo è, per certi versi, nel senso che sì, va delegata (sennò che ci sto a fare?). Ma d’altro canto è anche usata in modo improprio. Perché mai tirarla sempre in ballo, quando tutto ciò che desideriamo è discutere come usare al meglio gli strumenti per comunicare?

Ci occupiamo di eventi, in fondo, non di razzi per Marte. Ci occorrono semplici soluzioni per trasformare le idee in fatti concreti, visibili e ascoltabili da parte del pubblico. Tutto ciò che serve, a noi che forniamo gli strumenti, sono un obiettivo chiaro per l’evento e un’idea da tradurre in pratica. Bisognerebbe chiedere al committente o all’organizzatore di sforzarsi («Faccia da perno», magari detto con più garbo…) perché i ritorni del meeting siano misurabili. In questo modo, giocoforza, gli obiettivi sarebbero stabiliti in anticipo e, di conseguenza, noi che ci occupiamo di audiovisivi (e così gli altri fornitori, ciascuno per la propria specialità) verremmo messi nelle condizioni di massimizzare il nostro apporto di esperienza. È vero, quest’impostazione costringe chi si occupa dell’organizzazione a un impegno maieutico non indifferente. Deve passare il guado, se mi consentite l’immagine: dovrà educarsi a guardare allo sviluppo dell’evento non dal punto di vista del “come” ma del “perché”. Ciò, peraltro, andrà a tutto vantaggio non solo della riuscita dell’evento ma anche

dei rapporti cliente-organizzatore-fornitori (anzi, diciamo collaboratori – fornitori non mi piace). Un cliente meglio informato sarà sempre in grado di ottenere il meglio da chi lavora con e per lui. Fin qui, la teoria. Ora vi faccio un caso di prassi. L’agenzia tal dei tali incarica la sua nuova stagista di inviare al provider audio/video un elenco di richieste di attrezzature e servizi. E costei tira giù una lista buona forse per farci un bando di gara, non certo per indirizzare il malcapitato recipiente sui dettagli indispensabili a definire quantità, qualità e quindi costi. Che fareste voi? Rispondereste facendo appello alla vostra creatività? Sbagliato. Cerchereste di saperne di più? Ri-sbagliato. La soluzione del dilemma – perché spesso di dilemma si tratta essendoci appunto di mezzo una gara – sta nella comunicazione tra il committente e il collaboratore (noi), e ciò non per soddisfare un obiettivo utilitaristico bensì perché le parti possano raccontarsi l’una all’altra. E allora mi chiedo: perché non insegnare qualcosa alla povera stagista e fornire al provider tecnologico le indicazioni che gli servono? Cioè dirgli di quale tipo di evento si parla e per quali date (tranquilli, nessuno vuole rubare il cliente a nessuno, non ci conviene), dove verrà svolto, come verrà affrontato il tema, con quale stile, e solo in ultima res con quali caratteristiche tecniche? Mi pare molto poco e soprattutto molto semplice. Non ostiniamoci a perdere tempo, clienti e denari. “La vita l’è bela, l’è bela, basta avere l’ombrela, l’ombrela”, cantavano sempre loro, Cochi e Renato...


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042 Opinion Ponno_SXOKE.qxp

30-08-2011

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HOT TOPICS in my opinion

forma olimpica

La medaglia del rovescio Quella che può sembrare una patologia, la “dipendenza” dalle connessioni dati, può nascondere valori preziosi: l’estensione di orizzonti, contatti e buone opportunità OLIMPIA PONNO Consulente di comunicazione e marketing info@olimpiaponno.com

Il 92 per cento dei marketing manager dichiara di utilizzare i social media per almeno sei ore la settimana. Ma a che cosa serve? A ipotecare vantaggi a lungo termine...

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a recente assemblea di MPI Chapter è stata interesLsanteItalia e… galeotta. Non pensate male, non sto insinuando gossip scabrosi. Dico che è stata galeotta ai miei occhi perché mi ha indotto a riflettere sull’irresistibile fascino che i social media esercitano sugli esseri umani del XXI secolo. Il primo input me l’ha dato un noto sociologo, il professor Fausto Colombo, dell’Università Cattolica di Milano, il quale, intervenendo nella sessione introduttiva, ha detto che la struttura della società è cambiata. C’è un problema di ordine temporale storico: abbiamo più anziani che giovani. E non siamo più così convinti che l’individuo sia capace di risolvere i problemi da solo. Da qui nasce il bisogno di condividere, di socializzare (ecco i social network), perché sentiamo il calore che proviene dall’essere uniti. Lo stare costantemente “collegati” esprime il nostro bisogno di esprimerci anche se in modo filtrato e a distanza. Il secondo input m’è venuto dall’amica Joyce Dogniez, di MPI International, che insieme a una collega irlandese ha tenuto un seminario sull’importanza delle applicazioni inter-

net nella meeting industry. La domanda centrale, provocatoria, è la seguente: stare sempre sui social media è una perdita di tempo o una grande opportunità? Oggi la vita privata tende a sovrapporsi a quella lavorativa, confondendosi con essa attraverso il minimo comun denominatore dei BlackBerry, degli iPad, degli iPhone o Smartphone, dei social media e dei numerosi strumenti tecnologici che in ufficio come nel tempo libero governano la nostra socialità. Sarà perché Joyce mi ha indotto a rifletterci, ma durante l’assemblea ci ho fatto caso e ho visto persone passare ore – letteralmente: ore! – con il cellulare in mano, e tante altre che non ci hanno passato ore ma che comunque ogni cinque minuti controllavano se erano arrivati messaggi o si connettevano alla Rete. Due le domande: soffriamo in massa di “Stress 2.0”? O piuttosto siamo stati colpiti da una virtù nuova, chiamiamola “Sapienza 2.0”? Volendo capovolgere il senso di un noto proverbio, potremmo dire che “ogni rovescio ha la sua medaglia”, e anche quella che può sembrare (e forse è) una patologia, una addiction come dicono gli inglesi, cioè la dipendenza dalla tecnologia (il lato negativo), nasconde un valore prezioso, quello dell’estensione degli orizzonti, dei contatti, delle opportunità (il lato positivo). Come per ogni cosa, dipende dall’uso

che se ne fa: se ti attacchi al computer per perdere tempo, sei nel vizio; se ne fai un investimento in cultura e in condivisione, stai correndo meglio di altri verso il traguardo più giusto. Prendiamo spunto dai risultati di “2011 Social media Marketing Industry Report” pubblicata da Michael A. Stelzner, un guru di questi temi, che è andato a intervistarsi 3.300 professionisti tra i 30 e i 59 anni. I risultati sono interessanti: il 58 per cento degli interpellati dichiara di utilizzare i social media per almeno sei ore la settimana, e il 34 per cento per 11 ore o più. Stiamo parlando di ore lavorative, ricavate dalle 40 che in media ciascuno di noi dedica alla professione. Sono numeri importanti: quasi un sesto della working week nel primo caso e più di un quarto (!) nel secondo. Per che cosa? Per prospettive a lungo termine. Nulla più (e nulla meno). Il business effettivamente generato è nullo o quasi. Quello che conta sono i lead, il futuribile. L’88 per cento decanta le virtù della maggior visibilità, il 72 per cento parla dell’aumento di traffico sul proprio sito, il 62 di migliore indicizzazione. Tutto verosimile e probabilmente vero. Ma in concreto che cosa si ricava? Si guadagna di più? Si vende di più? Su questo dato grava il silenzio. Dunque vi chiedo: siamo ancora sul rovescio o già sulla medaglia? Mi piacerebbe dar vita a un dibattito. Qui a sinistra trovate la mia mail: scrivetemi.


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044 Opinion Rosa_SXOKE.qxp

30-08-2011

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HOT TOPICS in my opinion

green point

Incentivi e sistema energetico Dagli incentivi su energie rinnovabili e riduzione dei consumi agli eventi “verdi” il passo è breve. Non si tratta di una scelta: la strada green è obbligatoria VIVIANA ROSA Marketing & PR manager BSI Group Italia www.bsigroup.it Viviana.Rosa@bsigroup.com

La coscienza green non è una moda, né un’opportunità economica, bensì un imperativo categorico per il futuro del nostro pianeta. Ben venga, allora, qualsiasi scelta “verde”

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egli ultimi anni, a partire da Kyoto, c’è stato un rapido N cambiamento nelle attitudini collettive riguardo all’ambiente, che ha toccato anche la meeting industry, seppure marginalmente rispetto all’economia globale. Il prezzo relativamente basso dell’energia verso la fine degli anni Novanta e nei primi anni del nuovo secolo non ha favorito la creazione di incentivi alla riduzione dei consumi. Ma con la crisi economica, la sensibilità nei confronti del tema energeticoambientale e del cambiamento climatico ha acquisito nuovi caratteri e ulteriore rilievo. La contrazione dell’attività economica ha comportato una riduzione della domanda di energia, un’attenzione particolare al contenimento dei costi e una conseguente riduzione degli investimenti. Il problema dell’energia ha così assunto un’importanza enorme e fortunatamente molti governi mostrano la lungimiranza di puntare sull’efficienza energetica in tutti i settori, incentivando le aziende – che consumano una grande quantità di energia – a darsi obiettivi di medio e lungo termine. La crescita esponenziale della popolazione della terra sta facen-

do aumentare enormemente la domanda di energia primaria. Al 2030 si prevede una crescita del 45 per cento equivalente a +1,6 per cento medio annuo (fonte IEA 2008). La legislazione sembra essere un driver di crescente importanza. Le politiche europee e nazionali in base agli obblighi presi a livello internazionale e alle considerazioni volte a garantire la riduzione delle emissioni di gas serra e degli inquinanti, pur mantenendo invariata la competitività nel settore energetico, presentano un’attenzione sempre maggiore nei confronti dell’efficienza energetica. A partire dal 1990 con l’introduzione degli energy manager per determinati settori produttivi e l’obbligatorietà di verificare la progettazione degli edifici e degli impianti in termini di efficienza energetica, vi è stato uno sviluppo della legislazione tecnica e finanziaria a supporto e incentivo dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e dell’uso efficiente di energia. Tra i principali si ricordano i Certificati Verdi (Decreto Bersani), il Conto Energia (D. lgs. 387 del 2003), Titoli di Efficienza Energetica (D.M. 20 luglio 2004). Il Decreto Legislativo n. 115 del 2008 di recepimento della Direttiva Europea 2006/32/CE presenta un piano di azione sull’efficienza energetica con misure già predisposte e pianificate per raggiungere l’obiettivo previsto del 9,6 per cento di risparmio energetico entro il 2016 attraver-

so interventi di efficienza energetica (46,2 per cento), uso razionale dell’energia (11,6 per cento) e altre opzioni tecnologiche (42,2 per cento) soprattutto nei settori residenziale, terziario e industriale. La possibilità di raggiungere gli obiettivi di riduzione di CO2 previsti a livello mondiale dipende molto dallo sviluppo di nuove tecnologie a zero emissioni, da significativi incrementi di efficienza e dall’introduzione di meccanismi economici. In media nei paesi europei le fonti fossili rappresentano l’80 per cento del mix energetico (90 per cento in Italia). Inoltre le importazioni di energia coprono in Europa il 50 per cento del fabbisogno; valore che in Italia tocca l’84 per cento. Nel nostro Paese le reti di approvvigionamento e gli impianti di trasformazione e distribuzione sono spesso inadeguati e obsoleti. Ecco allora che sorge l’esigenza di sistematizzare e razionalizzare il consumo di energia per individuare i cambiamenti in grado anche di apportare sostanziali vantaggi economici. Il risparmio medio annuo che un’impresa può raggiungere adottando un serio e certificato programma di efficienza energetica varia da settore a settore e dipende dalle condizioni di partenza. Si può però calcolare una media che si aggira intorno al 13 per cento con picchi in alcuni casi di oltre il 25 per cento.


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046 Opinion Ruggiero_SXOKE.qxp

30-08-2011

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HOT TOPICS in my opinion

cronache marziane

Il tempo delle email Abbreviare le parole via email porta a testi simili a quelli delle vecchie telescriventi. Tutta questa fatica per arrivare al digitale e invece bastava tenersi la telescrivente? MARGHERITA RUGGIERO Co-proprietaria e direttore marketing strategico di Motivation m.i.c.e. margherita.ruggiero@motivation.it

«Mi scuso per la lunghezza della mia lettera, ma non ho avuto il tempo di scriverne una più breve» (Blaise Pascal, Lettres Provinciales)

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che i messaggi di posta elettronica fossero arriSvatiembrava a ondate, divisi per categorie in base all’orario di spedizione. Quelli inviati nella notte proponevano uniformemente vantaggiosi acquisti di Cialis e Viagra, fidanzate diciottenni, un’eredità in India, perfino il conferimento di un’ambita onorificenza, purtroppo a pagamento. Sentii il bisogno di spostare lo sguardo dal computer al mare. Barche a vela e motoscafi si cullavano fianco a fianco nel piccolo porto di Hyères, sotto un cielo limpido e luminoso ripulito dalle ultime raffiche di Mistral. Seduta a uno dei numerosi tavolini bianchi allineati all’aperto, al centro della zona wi-fi, mi forzavo a restare concentrata su quella che senza alcun dubbio era l’ultima cosa che avrei voluto fare in quel momento. La posta elettronica del primo mattino era in gran parte dedicata alle offerte di viaggio. Leggendo i titoli pareva che gli all-inclusive a Sharm e i last minute a Ibiza potessero convivere pacificamente con i soggiorni di preghiera ed espiazione a Medjugorje. La lettura fu interrotta dall’arrivo del cameriere che portava cafè et croissant su un vassoio color lavanda. Quando tornai ai messaggi di posta, ne notai uno dal

titolo straordinariamente lungo. Riconobbi il mittente, JJ, uno dei collaboratori più giovani dell’agenzia svizzera TOURquoise. Me lo ricordavo maestro supremo della comunicazione criptica per abbreviazioni e acronimi, a partire dal suo stesso nome: Jean-Jacques, JJ appunto. Per leggere i suoi messaggi ero costretta a consultare costantemente le pagine web dell’Acronym Finder e di Wikipedia. JJ spaziava da sigle ben note come CEO, IT e BRIC a paroline in uso sul web come BTW (by the way) e 404 (not found); utilizzava perfino intere frasi come PCM 2MORO AT 2 (please contact me tomorrow at 2!). Non che JJ fosse un caso unico, ma era certo un caso estremo. Diedi un sorso al mio caffè, pensando con compassione al duro lavoro dei futuri studiosi di lingue antiche: bisognerebbe suggerire ai governi di organizzarsi subito per scolpire una stele di Rosetta degli acronimi. Con questa coltissima idea in testa, aprii il messaggio temendo il peggio. L’oggetto della mail recitava “URGENT Inctv SF seaside sept/oct 2 nts 3 days 50 sgl all incl tks x”. Per il resto, il messaggio non conteneva altro testo né documenti in allegato. Tutta la comunicazione era insomma inclusa in quel titolo con l’evidente scopo di eliminare i salamelecchi e ridurre i tempi di scrittura. Tornai con lo sguardo alle barche ormeggiate. Quell’unica riga di parole abbreviate avrebbe potuto essere il testo scritto sul nastro di una vecchia telescrivente. Tutta questa

fatica per arrivare alla comunicazione digitale e invece bastava tenersi la telescrivente? Mi risuonarono in testa le parole con cui Blaise Pascal iniziava un suo famoso scritto: «Mi scuso per la lunghezza della mia lettera, ma non ho avuto il tempo di scriverne una più breve». E ancora: «Madame il tempo non si può comprare, si può solo risparmiare». Va bene Blaise, ma io dico che l’oggetto di un messaggio non può fare anche da testo. Se per risparmiare tempo ci mettessimo ad applicare questo criterio allora, che so, dovremmo chiedere al dentista di tagliarci anche i capelli e all’anestesista di farci la ceretta, intanto che siamo lì addormentati. Però, il progetto mi parve interessante: sarebbe stato il primo caso al mondo di medico esperto in anestesia ed estetica. Valutai per un attimo l’ipotesi di farne un business. Allora, insomma, come avrei dovuto reagire a un’email così? Avevo bisogno di risposte e JJ evidentemente non aveva tempo per leggere i messaggi. Provai a fargli una telefonata con il proposito di essere brevissima. Contrariamente alle attese, la telefonata durò fino a mezzogiorno. JJ al telefono parlava tutto di filato come un fiume in piena. Per metà del tempo mi raccontò ogni dettaglio della sua nuova casa e mi suggerì di andare a guardare le foto sul suo profilo Facebook. Ah ecco – insinuava ora il mio cervello – ecco a cosa gli serviva risparmiare tempo! Mi fornì tutti i dettagli che volevo sulla richiesta urgente che aveva spedito. Fu cortese, divertente, solo un po’ stancante forse. «JJ, ma perché non mi hai scritto queste cose nel testo del messaggio?». JJ tacque un attimo, poi disse: «LOL! Scusa, è che mi pareva ci fossero abbastanza info per le solite FAQ».


048 Opinion Van der Vijier_SX

30-08-2011

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HOT TOPICS in my opinion

meeting design

Foche alla riscossa! Il migliore meeting del mondo non è detto che sia zeppo di comfort, tecnologia, relatori di grido, format innovativi e spettacolari... può anche – molto semplicemente – essere un meeting di grande e comprovata utilità. E scusate se è poco MIKE VAN DER VIJVER Co-fondatore di MindMeeting “Designer of successful international meetings” mikevijv@xs4all.nl

La diga che normalmente ha il compito di domare il Mare del Nord è diventata il palcoscenico di una delle cose più belle che l’uomo sia in grado di fare: riparare quello che ha disfatto

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ecentemente ho avuto il privilegio di partecipare al miglior R meeting del decennio – almeno per me e per gli altri partecipanti. Eppure, eppure: ci volevano tre ore di macchina per arrivare, per un meeting che è durato a stento un’ora. Siamo stati tutto il tempo in piedi perché le sedie non c’erano. Pioveva, faceva un freddo cane (taglia San Bernardo), tirava un vento da potervisi appoggiare e mancavano le hostess con gli ombrelli (che comunque non avrebbero retto al vento). E non è mica tutto: non conoscevo nessuno dei partecipanti e non era stata organizzata nessuna particolare attività di networking. Il livello tecnicologico del meeting era decisamente deludente, non v’era nessun supprto, tranne qualche banale macchina fotografica. Il caffè faceva schifo ed era servito da un thermos in bicchierini di carta. L’unica cosa da mangiare era un dolcetto ricoperto di zucchero a velo, che con quel vento ci ha fatti diventare tutti maschere da Halloween. E potrei continuare, ma credo di aver reso l’idea. Nonostante queste sofferenze, che avrebbero fatto andare in bestia qualsiasi partecipante normale, considero quel meeting uno dei migliori della mia vita. Forse sono pazzo. O forse quel

meeting aveva qualcosa di particolare. La foto che accompagna quest’articolo vi rivela di che cosa si trattava: la restituzione a madre natura di alcune giovani foche. I cuccioli di foca bevono il latte materno che è tra i più nutrienti in assoluto; in poche settimane ingrassano di decine di chili. Succhiano sdraiati accanto alla mamma sulle secche che rimangono alla bassa marea in certe aree del Mare del Nord. Se disturbati (aerei militari a bassa quota, turisti invadenti, navigatori inteneriti...) rischiano di perdere la loro fonte di sopravvivenza tondeggiante nelle correnti insidiose delle maree. E piangono. La popolazione locale, ormai, riconosce quel pianto e avverte una “crèche” che ricupera i piccoli e li cresce. Una mia carissima amica aveva adottato una di queste fochette che in quel momento veniva liberata perché pesava ormai 50 chili (e potevano bastare). E dunque ci trovavamo con una trentina di persone sulla diga che normalmente ha il compito di domare il Mare del Nord e che ora diventava il palcoscenico per una delle cose più belle che l’uomo sia in grado di fare: riparare quello che ha disfatto. Facile, penserà qualcuno, creare l’emozione in questa occasione.

Con quegli occhioni neri, la foca fa tenerezza (anche se ti stacca le dita se provi ad accarezzarla). Ma allora, perché ho assistito a tanti meeting con argomenti potenzialmente coinvolgenti nei quali si parlava solamente? Facile, penserà qualcun altro, non era un meeting di lavoro. Non sono d’accordo. Per la “crèche” questi meeting fanno parte del loro processo primario: senza donatori non possono continuare il loro lavoro. In realtà siamo stati testimoni di un avvenimento che ci coinvolgeva pienamente e che superava di gran lunga le scomodità fisiche. Eravamo riuniti per una causa comune, per un essere più debole, consapevoli di fare qualcosa che era giusto. Il mese precedente avevamo progettato il programma per un convegno annuo sulla sicurezza nell’industria di estrazione del gas naturale. Il committente voleva usare il convegno per entrare in una nuova fase di collaborazione con le aziende subappaltatrici e ridurre così il numero degli infortuni negli impianti di un fattore dieci. All’inizio della giornata abbiamo condotto due interviste con due vittime di incidenti. Uno zoppicava abbastanza perché la gamba gli era stata spiaccicata da non so quale peso. Tre anni di riabilitazione e non aveva ancora finito. Non posso provare un nesso causale ma l’atmosfera nel meeting era speciale. Tutti hanno lavorato quel giorno per ottenere dei risultati seri per il futuro. Si parlava ma per arrivare a qualcosa. Se volete sapere quali risultati, scrivetemi...


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AGENZIE PARTNER

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Un partner da scegliere bene 50 | 05 2011 | MC


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AGENZIE PARTNER l nuovo millennio ha visto una concentrazione di situazioni critiche che Ihanno avuto effetti importanti sulla meeting industry, ma non tutto il male viene per nuocere, se permette di valutare meglio le capacità di reazione di questo settore. Ricordate l’inizio di Anna Karenina? Tolstoj scriveva: “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. Bene, lui parlava di una famiglia in senso proprio, quella degli Oblonskij, sconvolta da un adulterio, ma lo stesso si può applicare più d’un secolo dopo alla grande famiglia delle agenzie che si occupano di Mice, spesso messe a dura prova negli ultimi anni. E anche in questo campo le infedeltà sono all’ordine del giorno, al di là dei buoni principi dichiarati. Si dice spesso che servirebbe una partnership consolidata nel tempo, così che azienda e agenzia possano costruire assieme un rapporto imperniato non solo sulle esigenze contingenti, ma su una progettualità di più ampio respiro, su un linguaggio comune e una scala di valori condivisa… poi, a ogni progetto corrisponde in genere una gara, e tanti saluti al rapporto duraturo. Quali sono le infelicità più macroscopiche degli ultimi anni, è facile da dire. Almeno due periodi, 2001 e 2008, sono probabilmente destinati a restare con un segno nero negli annali della storia. L’11 settembre è diventato per antonomasia la data del terrorismo, del crollo delle Torri Gemelle. Se ci si focalizza sul mondo Mice, il 2001 è stato l’anno della paura di volare, del taglio drastico alle convention lontane, ai viaggi incentive in mete anche lontanamente in odor di rischio, della cancellazione dei Paesi arabi da qualsiasi programma aziendale. Per il settore nel suo insieme è stato un colpo serio, e più ancora per certe destinazioni affacciatesi con forti aspettative alla ribalta – Giordania, Siria – come per quelle già tradizionalmente accreditate, dall’Egitto alla Tunisia. Ma il tempo, come dicevano i nostri vecchi, è un grande medico: allevia il dolore, stempera i lividi… Pur se la paura del

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In un mondo in fibrillazione, in cui i manager spesso hanno timore di rischiare, l’unica àncora di salvezza per non fallire gli obiettivi aziendali è saper scegliere con cognizione di causa l’agenzia Mice più adatta a progettare e gestire i nostri eventi mondo islamico era arrivata per restare (ricordate nell’ultima campagna elettorale milanese, quella per il Comune, l’ossessione della moschea dipinta alla stregua di un pericolo esplosivo?), gli animi s’erano placati e i Paesi arabi più avanzati sul fronte turistico avevano anzi riguadagnato favore, grazie al rapporto tra qualità e prezzo favorevole e all’obiettiva vicinanza. Ma è arrivata la crisi del 2008, con lo sgretolarsi di realtà legate al credito e alla finanza immobiliare che si credevano assi portanti dell’economia americana – la banca di investimenti Lehman Brothers, tanto per fare un esempio – e gli immediati contraccolpi nel vecchio continente, toccato pesantemente nelle sue diverse realtà nazionali e nei settori produttivi più disparati. E d’aziende, e d’agenzie, ne sono saltate tante. “Bene!” diranno gli ottimisti a tutti i costi. “Se i rami secchi vengono tagliati, il mercato resta in mano ai più forti, ai più capaci… poi, funzionerà meglio”. Il punto però è che la ricetta per farlo funzionare meglio non sembra poi così chiara né univoca. C’è stato un massiccio fenomeno di accorpamenti, fusioni, acquisizioni fra operatori del settore, finalizzato alla creazione di gruppi più grandi e solidi, capaci di servizi integrati e di economie di scala. Ma c’è stato anche un moltiplicarsi di player più piccoli, nati come spin off da agenzie di maggiore dimensione o dai tagli e dalle disaggregazioni che l’evoluzione ha comportato. Qual è stata allora l’espressione che meglio incarna lo spirito di questi ultimi anni? Lo abbiamo chiesto a tre autorevoli “capitani di lungo corso” di questo mercato, che hanno dato la loro interpretazione della nostra storia recente. LA GUERRA DEI PREZZI E LE SUE CONSEGUENZE «Il dato fondamentale che balza all’occhio, dalla situazione pre Twin Towers al giorno d’oggi, è la perdita di potere delle agenzie di Mice, spesso declassate dal ruolo di consulente a quello di fornitore», comincia così l’analisi di Mario Saccenti, fondatore di Casa Mais ed ex ad di Fran-

GIULIO CARLONI

MARIO SACCENTI, fondatore di Casa Mais: «Una volta ingaggiata la guerra del prezzo, i pericoli sono spuntati da ogni dove: perché entrano in gioco gli uffici acquisti, non sempre atti a valutare la qualità professionale del servizio offerto»

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AGENZIE PARTNER

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FULVIA FERRO, Head of Incentives, Congresses & Conventions Italy di Uvet American Express: «La richiesta di competenza consulenziale, quando l’azienda fa ricorso all’agenzia, è ora più alta, tanto che le agenzie puntano a trovare soluzioni prima ancora che sia il cliente a chiedergliele»

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corosso Incentive. «Prima – continua – l’agenzia era protagonista incontrastata, il partner cui l’azienda si affidava. Ma il sopravvenire delle difficoltà ha fatto scattare in molte aziende la consapevolezza che, agendo direttamente, potevano controllare meglio costi e condizioni. Di fronte a questo atteggiamento meno conciliante, anche le grandi agenzie hanno dimostrato d’essere spesso giganti dai piedi d’argilla, incapaci di far riconoscere il valore aggiunto procurato dalla loro expertise. Ricordo che, nei primi anni zero, l’Assi – associazione di categoria delle Incentive House italiane – aveva stabilito che le gare dovessero coinvolgere non più di tre agenzie, e che il compenso minimo fosse pari al 10 per cento; è stato così? No, e la colpa va ascritta a molte agenzie, disposte a svendere dignità e immagine pur d’agguantare il cliente. Una volta ingaggiata la guerra del prezzo, i pericoli sono spuntati in ogni dove: perché entrano in gioco gli uffici acquisti, non sempre atti a valutare la qualità professionale del servizio offerto (d’altro canto, se il dato fondamentale è quello economico, perché lasciare la decisione al marketing, alla direzione commerciale o alle risorse umane?) e perché i margini sempre più risicati non permet-

tono a volte di coprire neppure gli oneri finanziari dello iato fra pagamenti anticipati (da parte dell’agenzia) e saldo a 90/120 giorni (da parte dell’azienda). Ma soprattutto perché la guerra del prezzo è in sé uno stimolo all’infedeltà nel rapporto fra agenzia ed azienda, intrinsecamente lesivo del rapporto fiduciario; se basta infatti una quotazione inferiore a decidere di cambiare partner, si disperde il valore della conoscenza reciproca, dell’empatia, delle sinergie maturate. In realtà la vera garanzia di centrare gli obiettivi, per le aziende committenti, sta proprio nella capacità professionale dell’agenzia, e in questo l’aggregazione di realtà diverse può essere d’aiuto: non è detto infatti che le agenzie di comunicazione sappiano gestire le implicazioni logistiche di una convention, che un’incentive house sappia progettare e realizzare un evento. Ma questa logica non porta solo alla nascita di gruppi strutturati, bensì anche al suo contrario: le aziende possono beneficiare infatti della consulenza di singoli Mice advisor con lunghissima esperienza maturata presso le principali agenzie del settore, che le affianchino nella valutazione, nella scelta e nella conduzione di chi offre i servizi di Mice. Così è nata appunto Casa Mais: che mette a disposizione delle aziende e delle agenzie la competenza necessaria per dare valore aggiunto, migliorare il rapporto qualità-prezzo, individuare settori di saving anche cospicui nella realizzazione dei programmi aziendali correlati a iniziative di motivazione, a incontri o ad eventi, seguirne ogni fase, sino alla valutazione dei risultati. Anziché oneri aggiuntivi, questi consulenti originano regolarmente saving anche cospicui. Se la categoria dei Mice advisor è destinata ad espandersi, se il futuro sarà invece dei grossi gruppi in grado di trattare grandi commesse, o ancora delle medie realtà che non s’appesantiscono eccessivamente di costi fissi, sarà il mercato a dirlo. Certo è che la condizione di base per vincere la sfida sarà quella dell’effettiva competenza, del know how che permette di contemperare qualità e costi; e le aziende più illuminate – che spesso hanno al loro interno fior d’uffici dedicati – lo hanno già capito». LA CRISI AGUZZA L’INGEGNO «Che le aziende clienti non siano necessariamente fedeli è un dato di fatto», constata Fulvia Ferro, Head of Incentives, Congresses & Conventions Italy di Uvet American Express. «Quel che si nota nei nostri anni è che ciò non si esplica solo a favore di realtà concorrenti, ma che vi sono aziende orientate a stabilire contatti coi


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CRONOLOGIA DI UN DECENNIO EPOCALE

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Nel 2000, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite proclama il 2000-2009 “Decennio Internazionale per la Cultura della Pace e della Non-Violenza”. Per fortuna! Ecco un breve sunto dei principali avvenimenti degli ultimi anni. 2001› L’11 settembre, l’attacco alle Twin Towers diffonde nel mondo la paura del terrorismo. 2002› Il 1° gennaio viene introdotto in 12 paesi dell'Unione europea) l'Euro, la moneta unica. 2003› Il 20 marzo gli Stati Uniti invadono l'Iraq, accusato di possedere armi di distruzione di massa. Comincia la seconda Guerra del Golfo. 2004› In marzo, a Madrid, un attentato messo a segno da AlQaida provoca morti e feriti. In dicembre, uno tsunami di forza inaudita sconvolge il sud est asiatico. 2005› Altri morti e feriti per il terrorismo islamico; il 7 luglio, bomba di Al-Qaida nella Metropolitana di Londra. 2006› In luglio, Israele invade il Libano del sud in risposta

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all’azione di un commando di Hezbollah entrato in territorio israeliano. 2007› Negli USA scoppia la cosiddetta "bolla immobiliare", provocando un crollo del valore dei mutui. Tremano le banche e le borse di tutto il mondo. 2008› Il 4 novembre, Barak Obama diventa il primo presidente afroamericano degli USA. Il 26 novembre, nuovo grave attacco di terroristi vicini ad Al-Qaida a Mumbai, in India. 2009› Tumulti popolari in Iran – soppressi dal regime - contro i brogli elettorali. Grazie al web, le testimonianze della repressione fanno il giro del mondo. 2010› Tremendo terremoto ad Haiti in gennaio. L’eruzione d’un vulcano islandese, in aprile, blocca per giorni il traffico aereo. 2011› In seguito a sommosse popolari, cambio di regime in Tunisia e in Egitto. In Libia, Gheddafi resiste ma iniziano i bombardamenti delle forze internazionali. Il 2 maggio, ucciso in Pakistan il capo di Al-Qaida, Osama Bin Laden. fornitori finali svolgendo direttamente, in svariati casi, compiti un tempo riservati all’agenzia. La creazione di uffici dedicati, la maggiore cultura di Mice degli uffici acquisti fa sì che l’azienda si senta in grado di trattare direttamente con le catene alberghiere, con le compagnie aeree o i noleggiatori di charter; non è detto che i clienti riescano davvero a far tutto da soli, spesso per la gestione della convention o dell’evento hanno comunque bisogno del supporto di un partner competente in grado di tener sotto controllo il complesso meccanismo ad orologeria che si genera e in questo l’agenzia riesce a riproporsi. Ma la possibilità d’informazione più estesa, le fiere di settore, la pluralità d’occasioni d’incontro fra buyer e supplier fa sì che il ruolo dell’agenzia sia stato messo in discussione, almeno in alcuni campi. Non tanto per l’incentive, in cui l’expertise ha un suo peso riconosciuto, e proprio dalla conoscenza delle mete scaturisce quella creatività nella costruzione del viaggio tanto apprezzata dai partecipanti, oggi più esigenti proprio perché

abituati a viaggiare di più; ma certamente per i meeting, in cui l’agenzia dev’essere brava a dare e a dimostrare il valore aggiunto che le aziende sono restie a remunerare. Le migliori agenzie, però, hanno dato prova di duttilità e di capacità di reazione. Qualcosa d’analogo era capitato in passato nel business travel, quando le compagnie aeree avevano tolto le commissioni e le agenzie avevano focalizzato i loro sforzi sul servizio. Ora, nel Mice, chi ha voluto mantenere un ruolo di punta sul mercato ha dovuto manifestare maggiore specializzazione, capacità d’analisi e d’intervento a 360 gradi. Ex malo bonum, dunque, dove il bonum si concretizza in una reattività efficiente e creativa. Non credo nella perentorietà del noto aforisma di André Gide (“Non esistono problemi, ci sono solo le soluzioni. Lo spirito dell'uomo crea il problema dopo”), ma i fatti dimostrano che a fronte del problema – rilevante e magari scoppiato all’improvviso – si trova la soluzione in fretta. Il sud del Mediterraneo, con i sommovimenti d’Egitto, Tunisia e Libia, non è più appetibile? Si rivalutano Spagna e Grecia. Anche la Grecia presenta disordini e tumulti? Si mette in risalto qualche altra meta. Il motto di Obama (“Yes we can”), pare essere stato adottato dal settore,


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STEFANIA TRALLORI, Direttore CWT Meetings & Events Italia Director Italy di Carlson Wagonlit Travel: «Si è verificata in questi anni una forte maturazione della domanda: le aziende, più consapevoli di ciò che desiderano e delle modalità per conseguire il risultato, esercitano un controllo molto rigoroso sul prodotto»

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pur fra le ormai onnipresenti ristrettezze di budget. Perché questo è un altro dato da registrare: dal 2007 in poi, l’approccio ai prezzi è cambiato in maniera radicale, la cultura del saving fa ormai parte dello scenario quotidiano. Basti pensare a chi è il vero decisore, in azienda; anche là dove esiste un event manager, la parola finale è perlopiù prerogativa dell’ufficio acquisti. Ciò non vuol dire che il cliente s’accontenti di una soluzione economica alle sue esigenze, anzi: la richiesta di competenza consulenziale, quando l’azienda fa ricorso all’agenzia, è ora più alta, tanto che le agenzie puntano a trovare soluzioni prima ancora che sia il cliente a chiedergliele. Così è capitato in Uvet per i servizi creativi e la comunicazione, per i quali ci siamo strutturati all’interno, e per la formazione scientifica, indispensabile al settore farmaceutico; in risposta a quest’ultima istanza abbiamo creato una società ex novo, Congress Lab. Uvet American Express è un gruppo solido, sul mercato da più di 60 anni; siamo attenti ai costi, ma altrettanto attenti a non rinunciare a crescere, costantemente, in termini di competenza e di servizio. Anche per questo la formazione dei giovani fa parte del nostro dna: passar loro conoscenze teoriche ed esperienza pratica così che possano passare dall’affiancamento dei seniores all’autonomia, modello professionale vincente dal tempo delle botteghe medievali, si dimostra formula ancora attualissima per il servizio al cliente. Anche su questo, io credo, le agenzie verranno misurate: e il mercato ha già dimostrato di saper giudicare il valore effettivo della consulenza». CONSULENZA E SAVING, BINOMIO VINCENTE Di evoluzione darwiniana parla, invece, Stefania Trallori, direttore CWT Meetings & Events Italia: «Dal 2000 molto è cambiato nell’offerta delle agenzie, sempre più qualificata e qualificante. Si è verificato un vero processo di “selezione della specie” per sopravvivere a un decennio che si è aperto con l'introduzione della moneta unica europea, ha visto l’11 settembre, il riaccendersi di conflitti in varie parti del mondo, e ha chiuso con una delle peggiori recessioni economiche dell’ultimo secolo. Di fatto, 10 anni che valgono per 50. A fronte di questo contesto, nella meeting indu-

stry da un lato abbiamo assistito a importanti joint venture che hanno dato vita a grandi gruppi, con le “spalle larghe” a livello economico/finanziario, capaci di affrontare le tempeste del mercato e composte da più specializzazioni al loro interno; dall’altro sono


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AG sopravvissute le piccole o piccolissime realtà di nicchia, le “boutique”, molto specializzate su specifiche tipologie di eventi o su particolari settori. Le agenzie medie sono quelle che hanno sofferto di più: non abbastanza solide finanziariamente da poter fare da banca ai propri clienti, spesso con prodotti buoni ma non d’eccellenza, galleggiano in acque mosse quando non sono state spazzate via. CWT appartiene senz’altro alla categoria dei player importanti; il mercato ne ha premiato l’impostazione organizzativa strutturata per team di lavoro e inserita in uno scenario multinazionale, la disponibilità di competenze e know-how specialistico, la solidità finanziaria, oltre che la ricerca continua di strumenti tecnologici all’avanguardia e già diffusi a livello internazionale. E questi riconoscimenti non arrivano mai a caso; si è verificata in questi anni una forte maturazione della domanda: le aziende, più consapevoli di ciò che desiderano e delle modalità per conseguire il risultato, esercitano un controllo rigoroso sul prodotto, soprattutto a seguito di due fattori: da un lato la ricerca di contenimento dei costi; dall’altro, la possibilità di accedere attraverso Internet a tutta una serie di informazioni che una volta erano a uso esclusivo dell’operatore. Da ciò deriva una valenza più evoluta del concetto di consulenza: le aziende si rivolgono all’agenzia specializzata per avere idee nuove, non banali, fuori dall’usuale e dai circuiti tradizionali; oppure per avere un progetto a tutto tondo che leghi una destinazione al messaggio che l’azienda vuole comunicare attraverso l’evento. Ecco allora la grande attenzione alla creatività, alle innovazioni, alle tecnologie… ma sempre con una lente di ingrandimento sui costi. Ed è proprio la talvolta spasmodica ricerca di saving che spinge le aziende a coinvolge-


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AGENZIE PARTNER re tante agenzie in ogni singola gara e, sempre più spesso nelle grandi gare internazionali, a parcellizzare le attività legate a eventi e congressi suddividendole tra diverse agenzie, chiamate a rispondere solo per una parte del processo; ciò determina però un’area di rischio da non sottovalutare, quella del coordinamento fra le diverse attività. A fronte della ricerca di contenimento dei costi, c’è una diversa fruizione del prodotto. Stiamo osservando un incremento nel numero degli eventi che hanno però mediamente una durata e un numero di partecipanti inferiore. Ma al tempo stesso si sono arricchiti i contenuti, associando ad esempio elementi tipici dell’incentive classico, attività di formazione o di team building. Inoltre, si è accorciato molto il tempo per la programmazione; in seguito a continue revisioni di budget - prendendo a prestito il termine dal mondo del marketing, si potrebbe quasi parlare di un “guerrilla budgeting” - sempre più spesso vengono confermati eventi con brevissimo anticipo. Un altro trend in forte crescita è relativo all’outsourcing, che ultimamente si sta sviluppando in modo esponenziale soprattutto per quanto riguarda gli small meeting. Cosa che ha spinto CWT a creare un team specializzato e dedicato a questa specifica attività su cui è possibile raggiungere forti economie di scala. In particolare per il mondo Healthcare, poi, CWT ha ideato anni fa uno specifico modello di outsourcing per qualsiasi tipologia di evento che è stato molto apprezzato dal mercato ed è applicato con alcuni importanti clienti del settore. Infine, il cliente richiede – oltre ad affidabilità, puntualità, serietà – sempre più un servizio 24 ore su 24. In questo senso l’esplosione di iPhone e BlackBerry fa sì che cliente e agenzia siano costantemente “online”, rivoluzionando gli schemi di relazione interpersonale e di operatività in senso lato».

spesso hanno timore di rischiare, il sapere che fa scegliere a ragion veduta sembra essere l’unica vera ancora di salvezza. «Considerate la vostra semenza; fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir vertute e canoscenza»; a più di sette secoli da quando fu scritta, l’esortazione d’Ulisse del canto XXVI dell’Inferno resta più attuale che mai, se solo interpretiamo la “vertute” come il comportamento virtuoso di chi vuole ottimizzare il budget da investire e la “canoscenza” come competenza professionale. Diavolo d’un Dante, questa è preveggenza!

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TRE OPINIONI, UNA SOLA ANALISI Che fra Uvet American Express e Carlson Wagonlit Travel potesse esserci una certa corrispondenza di giudizio era intuibile: parliamo in entrambi i casi di realtà di grande rilievo e professionalità, ben strutturate, fortissime nel business travel e sempre più quotate nel Mice. Anche l’opinione di chi ha operato come dirigente per oltre vent’anni in svariate incentive house e società di motivation e che ora ha scelto la strada della consulenza pura, da libero battitore, finisce però per indicare l’identico bisogno di know how come chiave di volta delle esigenze aziendali. In un mondo in fibrillazione, in cui i manager

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Da XS a XXXL:

le dimensioni contano… ell’evoluzione del mercato negli anni 2000 il diffondersi delle acquisizioni, N dei merger e delle joint venture ha dato vita a gruppi anche di dimensioni imponenti. È stato un fenomeno rilevante ma difforme; vi sono stati raggruppamenti di più aziende operanti in prevalenza nello stesso settore, mirati principalmente a offrire livelli di costo più convenienti, dato che la centrale di contrattazione e d’acquisto diventava unica, come pure unioni di realtà operanti in settori affini ma diversi, così da allargare lo spettro dei servizi offerti per occuparsi in molti casi di qualsiasi iniziativa aziendale in qualche modo connessa al mondo degli incontri professionali e dei viaggi – dai meeting agli incentive, dalle convention agli eventi speciali, sino ad arrivare all’incoming, al turismo d’affari – e, spesso, per estendere l’operato ai servizi di comunicazione integrata coinvolti, alla creatività multimediale, alla formazione, alle pr, al team building, all’animazione e chi più ne ha più ne metta.

Nel mercato Mice, la concentrazione di più agenzie in gruppi strutturati è stato “il” fenomeno dell’ultimo decennio. Ma se da un lato i grandi gruppi assicurano performance eclatanti, dall’altro le piccole agenzie continuano a garantire un’attenzione quasi personale

Certamente, l’esser parte di un gruppo strutturato permette economie di scala precluse ai player minori e dà modo d’offrire ai clienti un servizio più ampio. Non tutti gli operatori del mercato hanno però condiviso questa strategia e vi si sono ingaggiati. Perché? Quali sono le motivazioni sottese alle scelte, i plus e i minus individuati nella decisione di organizzarsi come grande gruppo polifunzionale? Le testimonianze di alcuni qualificati professionisti del settore fanno luce sulle diverse posizioni.

GIULIO CARLONI

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FABRIZIO PISCIOTTA, direttore commerciale di Blu Holding: «Blu Holding ha al suo interno componenti distinte che però agiscono come vasi comunicanti, pronte a avvantaggiarsi l’un l’altra con il proprio patrimonio di contatti e con il know how specializzato»

ALESSANDRO SEGHI, direttore marketing di Blu Holding: «Presentarsi come un unico player che rappresenta diversi operatori è indiscutibilmente un atout di peso. Specie in un mercato marcatamente iperframmentato»

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POLLICE ALZATO Nato nel 2007, il Gruppo Blu Holding opera nel mercato con il marchio Cisalpina Tours – storico protagonista del Business Travel – con i marchi Bluvacanze e Vivere&Viaggiare nel segmento Leisure e, come Tour Operator, col marchio Going. Il gruppo è inoltre una realtà di spicco nel comparto Mice. Fabrizio Pisciotta, direttore commerciale di Blu Holding chiarisce subito che Mice e Business Travel tendono a funzionare in maniera distinta, in Cisalpina, per una pluralità di motivi. Innanzi tutto, perché certe aziende preferiscono frazionare il rischio e lavorare con operatori diversi nell’organizzazione dei viaggi d’affari da un canto e, dall’altro, in quella dei meeting, degli incentive, delle convention e degli eventi. E poi, perché i decision maker aziendali sono in genere diversi; se nel caso del Mice un forte influsso è dato dal marketing, nel caso del BT la scelta spetta esclusivamente agli acquisti. «Proprio perché si tratta di aree diverse, che presentano specifiche esigenze professionali – spiega Pisciotta – il Gruppo ha deciso di trattarle con team di account dedicati. Ciò non toglie naturalmente che le sinergie di gruppo siano preziose, avendo portato più frecce alla Holding nel suo insieme. Ai suoi clienti Mice, Cisalpina Tours oggi può offrire a condizioni preferenziali le proposte dei villaggi Going , dall’altissimo apprezzamento e dall’ottimo rapporto prezzo-qualità; basti pensare che negli ultimi tre anni il numero di aziende fidelizzate, che dopo un evento in un villaggio decidono di tenere quello successivo in un’altra meta del circuito, sfiora il 90 per cento! E le centinaia d’agenzie rivolte al pubblico dei consumatori, capillarmente distribuite sul territorio, possono entrare in contatto con aziende che hanno bisogno dei servizi Mice di Cisalpina, che in questi casi assicura la sua competenza specifica. Insomma: le diverse componenti della Holding restano distinte ma agiscono come vasi comunicanti, pronte a avvantaggiarsi l’un l’altra con il proprio patrimonio di contatti e con il know how specializzato». Si potrebbe pensare che un meccanismo così configurato debba scontare la sua articolazione con una certa lentezza operativa, ma Alessandro Seghi, direttore marketing di Blu Holding, confuta questa critica: «Ciò è vero nelle strutture a piramide gerarchica complessa, mentre nella nostra c’è grande libertà d’azione e l’agilità nell’arrivare ai vertici all’occorrenza è assicurata. Solo sui clienti maggiori comuni a più divisioni c’è un

coordinamento più programmato; per gli altri, la velocità è garantita e il gruppo permette alla singola agenzia di fornire proposte con canali preferenziali che altrimenti non avrebbe mai avuto. Insomma: il networking dà maggiore spessore professionale e tende a diminuire gli svantaggi della polverizzazione, intesi come mancanza di potere contrattuale e dunque erosione di marginalità; presentarsi come un’unica filiera, un unico player che rappresenta diversi operatori è indiscutibilmente un atout di peso. Specie in un mercato come quello italiano, ancora marcatamente iperframmentato. Credo, quindi, che il futuro sarà dei gruppi strutturati e il trend alla concentrazione continuerà». POLLICE VERSO Tutto scorre velocemente nel mercato, anche se certe figurechiave di riferimento sono sempre le stesse a garantire continuità. Ricordate Maria Luisa Ciccone di Incentive Power Travel, agenzia Mice del Gruppo Promotions Italia? Promotions Italia nel 2009 si fuse con G2 e Grey Interactive formando G2 Promotions Italia, di lì a poco Diego Masi ne uscì per dedicarsi al mondo green mentre la sua agenzia di viaggi e convention, insieme a Brainwaves, diede vita al progetto All Events. Ora, l’accordo con Brainwaves s’è interrotto, Incentive Power & Events è il nuovo logo della event farm milanese ma al vertice, come amministratore delegato,troviamo sempre la Ciccone, entusiasta e appassionata, pronta a descrivere la più recente attività dell’agenzia: www.italydestination.com, la divisione di digital incoming, presentata a maggio durante l’Imex di Francoforte. Ideato e realizzato con largo anticipo in vista dell’Expo, il nuovo portale dedicato agli operatori del Mice propone il meglio del Made in Italy con percorsi emozionali ispirati ai cinque sensi e un motore di ricerca dedicato che permette di verificare nell’immediato i vari programmi. “Piccoli ma dinamici” sembra essere la parola d’ordine dell’agenzia; e delle concentrazioni, dei raggruppamenti, che opinione hanno da queste parti? Francesco Pini, Consigliere Delegato di Incentive Power & Events dal febbraio


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GRANDI GRUPPI: PIÙ FORTI, MA MENO ELASTICI In uno specchietto di sintesi, ecco i pro e contro dei grandi gruppi, i quali rispetto alle singole agenzie… PRO ¢ Hanno la capacità, anche finanziaria, di gestire grandi eventi. ¢ Hanno maggiore forza contrattuale. ¢ Essendo fortemente strutturati, sfruttano sinergie di gruppo ed economie di scala. ¢ Se multinazionali, hanno uno sguardo allargato sul mercato mondiale. ¢ Possono più facilmente avere contatti ai massimi livelli, in ogni settore.

CONTRO ¢ Hanno costi fissi di gestione rilevanti. ¢ Hanno tempi di coordinamento che possono renderli meno elastici. ¢ Nei diversi settori possono presentare livelli professionali disomogenei. ¢ Possono tendere a privilegiare i grandi clienti rispetto a quelli medi. ¢ Sono inclini a soluzioni affidabili, collaudate, non necessariamente innovative.

PICCOLE AGENZIE: DUTTILI, MA CON LIMITATA CAPACITÀ FINANZIARIA Ed ecco invece vantaggi e svantaggi delle piccole agenzie.

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PRO ¢ Sono duttili, flessibili, reattive per natura. ¢ Seguono il cliente in maniera spesso esclusiva. ¢ Tengono in gran conto strategie e creatività tailor made. ¢ Hanno costi fissi decisamente contenuti. ¢ Possono più facilmente scegliere partner ad hoc.

MARIA LUISA CICCONE, ad di Incentive Power & Events: «Credo che il fenomeno della concentrazione di grandi complessi d’agenzie sia destinato a frenarsi: lo spirito d’identità e d’autonomia, anzi, a mio avviso riprenderanno quota»

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CONTRO ¢ Non hanno la struttura necessaria per far fronte a mega-eventi. ¢ Possono avere una consistenza finanziaria limitata. ¢ Non riescono ad attivare economie di scala. ¢ Devono giocoforza allearsi con fornitori esterni. ¢ Hanno minore solidità intrinseca. 2011, non nasconde le sue perplessità: «Teoricamente il concetto è giusto, ma la pratica dimostra spesso che i grandi gruppi scontano problemi di lentezza, macchinosità organizzativa, minore duttilità. Da chi ha assunto dimensioni strutturali importanti anche i meeting, gli incentive, le convention e gli eventi vengono giocoforza trattati come un processo industriale e questo finisce per compromettere la qualità del risultato: che molto probabilmente sarà buono, ma senza quel guizzo di originalità che distingue l’eccellenza e che deriva dal progetto studiato su misura, creato in esclusiva per un cliente e uno solo, in base alle sue caratter istiche specifiche. E anche riguardo alle econo-

FRANCESCO PINI, Consigliere Delegato di Incentive Power & Events: «Per i grandi gruppi anche i meeting, gli incentive, le convention e gli eventi vengono giocoforza trattati come un processo industriale e questo finisce per compromettere la qualità del risultato»

mie di scala e alle migliori capacità d’acquisto, che senz’altro esistono, bisogna ricordare che sono però controbilanciate da costi fissi strutturali più elevati… A tutto ciò si uniscono le frizioni che più facilmente si generano fra le diverse anime di realtà non perfettamente omogenee, e che sono la ragione primaria della fine di tanti accordi, dello scioglimento di cartelli o di gruppi più solidamente strutturati». Maria Luisa Ciccone conferma: «A far parte di un grande gruppo ci saranno indubbiamente benefici in termini di costo per quel che riguarda la logistica, ma i clienti interessati ai soli servizi logistici non sono il nostro target primario. Noi puntiamo sulla creatività, sulla qualità e sull’impatto della comunicazione, che specie sul web possono dare risultati straordinari con budget relativamente contenuti. Siamo impegnati a restare all’avanguardia nella tecnologia e nel vagliare le tendenze del mercato, nel diffondere informazione, nel promuovere il sapere professionale. Il nuovo sito dell’agenzia comprende un giornale online ricco di notizie, ragguagli, case history che mettiamo a disposizione di tutti senza gelosie né paure d’esser copiati. Se qualcuno ci segue imitandoci, tanto meglio: avremo contribuito a diffondere know how, consapevolezza, attenzione ai valori, e il sapere è sempre a vantaggio di tutti. È un approccio che qualcuno potrebbe definire ideologico, ma che per noi è semplicemente il nostro modo di vivere lo spirito di partnership non solo in relazione al singolo progetto ma al contesto più generale: e saper-


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ne di più va senza dubbio a beneficio del bene comune del mercato. Quanto alla formazione di grandi complessi d’agenzie, credo che il fenomeno sia destinato a frenarsi perché s’è raggiunta già una concentrazione notevole; lo spirito d’identità e d’autonomia, anzi, a mio avviso riprenderanno quota». LA DURA LEGGE DELLA RELATIVITÀ Chi la vede bianca, chi la vede nera, dunque? In un certo senso sì, e va bene così: non esiste la formula matematica che definisca le corrette dimensioni di un’agenzia, sempre correlate al tipo di clienti cui ci si rivolge, alla tipologia di attività nelle quali si eccelle, alla quantità e all’entità dei progetti realizzati, alla missione che s’intende perseguire. Sembra giusto perciò concludere questa panoramica con un’analisi di straordinaria lucidità di cui è autore Stefano Fiori,

STEFANO FIORI, amministratore delegato di Univers: «Il mercato continuerà ad avere bisogno di grandi gruppi capaci di straordinarie performance ma anche di piccole agenzie i cui account stringono coi clienti un rapporto strettissimo, che spesso sfocia in amicizia personale»

amministratore delegato di Univers, una storica agenzia romana che dal 1962 è nota come mediatore turistico rivolto al pubblico, operatore di Mice e BT al servizio di aziende di primaria importanza, organizzatore di congressi medici e provider di corsi di formazione e, da alcuni anni, anche editore per seguire i progetti di divulgazione scientifica. «Sono convinto che i raggruppamenti e le reti professionali diano vantaggi funzionali tangibili e cospicui – dichiara Fiori –; non a caso, nella sua attività d’agenzia consumer, Univers si presenta come membro del Gattinoni Travel Network, e per il BT si pregia d’esser parte del Lufthansa City Center Travel Consultants Italy, circuito globale specializzato nel corporate travel e nell’expense management. Anche per il Mice avremmo potuto cercare alleanze, entrare in giri più ampi, ma abbiamo preferito invece restare indipendenti: consapevoli che questa scelta sotto un certo aspetto avrebbe potuto penalizzarci, ad esempio nel caso di gare che non ammettano agenzie al di sotto di un certo livello di fatturato. Ma Univers è nata come impresa a conduzione famigliare, a questa dimensione siamo legati e in essa ci riconosciamo. Ai volumi di business e alla crescita strutturale abbiamo preferito la cura diretta e meticolosa del particolare tipica della boutique artigianale che mio padre, il fondatore, non si stancava di raccomandare a tutti i collaboratori. Il mercato continuerà ad avere bisogno di grandi gruppi capaci di straordinarie performance ma anche di piccole agenzie i cui account stringono coi clienti un rapporto strettissimo, che spesso sfocia in amicizia personale. Gente che si può chiamare a qualsiasi ora, certi che risponderanno di buon grado». Con pragmatica semplicità, Fiori ci ricorda che in una società multisfaccettata come quella in cui viviamo tutto è ancor più relativo d’un tempo: e unendo alla capacità di lettura del reale tipica degli imprenditori un approccio umano quasi autoanalitico, riesce persino a dare a questa scelta difficile un tocco di leggerezza.


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Che cosa vogliono davvero i clienti?

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AGENZIE PARTNER na delle prime cose che vengono insegnate ai giovani account, quanU do arrivano in agenzia, è che qualche testo sulla comunicazione cataloga la loro professione fra quelle commerciali, ma certamente non si tratta di un ruolo puramente commerciale. Il cliente che si rivolge all’agenzia per essere supportato nell’organizzazione di un meeting, di un incentive, di una convention o di un evento chiede attenzione, dedizione e soprattutto capacità di risolvere il bisogno che l’azienda esplicita. Sembra una banalità, eppure questa semplice regoletta racchiude in sé tre aspetti fondamentali: empatia per imparare a parlare la stessa lingua del committente, attitudine all’analisi per capire che cosa gli è più utile fare e quali strumenti attivare, organizzazione nel tener sotto controllo il progetto in tutti i suoi aspetti. Ogni azienda esprime una sua realtà, un contesto che spesso determina la natura delle esigenze riflesse nelle richieste all’agenzia; una multinazionale con una marketing strategy integrata fra le diverse sedi nazionali avrà bisogno di un partner dal respiro internazionale mentre un’azienda fortemente radicata in un territorio specifico richiederà presenza capillare sull’area stessa. Ma l’empatia, la competenza e l’organizzazione restano condizioni imprescindibili, per qualsiasi cliente. PARTNERSHIP GARANTITE Giancarla Viganò, Purchasing Category Manager di Pirelli Tyre, all’interno del procurement Pirelli dirige l’unità acquisti di marketing, creata sette anni fa appositamente per occuparsi di tutte le necessità aziendali in termini di pubblicità, ricerche di mercato, promozione e, appunto, Mice. Per quest’ultimo settore l’affianca Sara Moruzzi. Le due manager puntualizzano che il Gruppo Pirelli dispone nel settore pneumatici di una presenza industriale composta da 19 stabilimenti in quattro continenti e di una presenza commerciale in oltre 160 Paesi. Vi sono guideline centrali

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Dalle grandi agenzie a respiro internazionale o dai piccoli operatori duttili e dedicati, la competenza effettiva è ciò che si aspettano le aziende: per una consulenza che faccia dell’agenzia Mice un partner autentico declinate dai singoli mercati: «Cerchiamo di preferenza agenzie dotate di copertura internazionale – spiega Viganò – in grado di conoscere i mercati e i diversi scenari; agenzie tendenzialmente grandi, dunque, che diano garanzie sia in termini di livello di servizio, sia di capacità finanziarie, struttura, copertura. Ed è vero che ogni progetto viene assegnato in modalità di gara (anche se può capitare che un progetto vincente venga passato da un Paese all’altro affidandolo allo stesso partner, per ottimizzare), ma non per questo i rapporti con le agenzie sono occasionali; anzi, al contrario, privilegiamo le partnership che durano, e abbiamo un nucleo di agenzie con le quali lavoriamo da tempo». «Naturalmente – soggiunge Moruzzi –, continuiamo a fare scouting sul mercato, a testare nuove organizzazioni, magari su iniziative minori, dato che in ambito Mice attiviamo circa una cinquantina di progetti l’anno, fra grandi e piccoli. Avere un unico interlocutore per progetto aiuta; ma se è opportuno, si suddividono i compiti affidando a un’agenzia la componente logistica e a un’altra quella creativa, in coerenza con le specializzazioni dei partner: perché certi eventi, per esempio, sono ormai considerati leve di comunicazione a tutti gli effetti, dalla forte valenza strategica».

GIULIO CARLONI

GIANCARLA VIGANÒ, Purchasing Category Manager di Pirelli Tyre, e SARA MORUZZI, unità acquisti di marketing: «Cerchiamo di preferenza agenzie internazionali in grado di conoscere i mercati e i diversi scenari; agenzie tendenzialmente grandi, che diano garanzie sia in termini di servizio, sia di capacità finanziarie, struttura, copertura»

CREATIVITÀ ED EMPATIA Passando a una diversa multinazionale, lo scenario può cambiare radicalmente. Siemens Italia organizza una trentina di iniziative Mice l’anno, da poche persone a diverse centinaia di partecipanti. Il Gruppo conta oltre 5.200 dipendenti sul territorio italiano, e l’evento interno

SILVIA PETRELLA, Head of Communications and Government Affairs Siemens Italia: «Le dimensioni delle agenzie che coinvolgiamo dipendono dal tipo di evento che stiamo immaginando e dalla sua complessità, sia in termini logistici sia di contenuto»

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AL MERCATO DIAMO UNO SHOCK

Per combattere gli effetti di questa crisi che sembra non voler terminare servirebbe proprio una bella scossa al mercato, capace di rimettere in moto energie positive! E “shock”, guarda caso, è anche l’acronimo di quel che il mercato chiede alle agenzie di Mice. Saving. Senza arrivare al low cost come obiettivo unico, l’attenzione al budget fa ormai parte del nostro vissuto professionale. Evitare spese eccessive è diventato un principio etico, oltre che economico. High tech. L’innovazione tecnologica rende più veloci i contatti, più pratiche le gestioni, più spettacolare l’esposizione dei concetti, e i costi della

MARCO SANTUCCI, direttore generale Jaguar per l’Italia: «Preferiamo allora partner di ridotte dimensioni ma dalla massima disponibilità, capaci d’entrare in piena sintonia con la strategia sottesa al nostro operare»

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tecnologia calano. Approfittiamone. Originalità. Sapersi distinguere dalla massa è la vera sfida del mondo globale. La creatività trasversale (dai contenuti agli strumenti, sino naturalmente alla comunicazione) è l’arma per vincerla. Contenuti. “The beef”, la sostanza: per quanto impattante e creativa sia la presentazione, il programma del Mice event deve riflettere nei contenuti le risposte alle esigenze del committente e dei partecipanti. Know how. Competenza specifica, aggiornamento, conoscenza del settore e delle sue dinamiche: l’agenzia ha il compito di supportare il cliente su due dimensioni, quella strategica e quella gestionale.

costituisce lo strumento ideale per raggiungere simultaneamente target logisticamente lontani oppure vicini ma impegnati in attività diverse. «La scelta delle agenzie – sostiene Silvia Petrella, Head of Communications and Government Affairs Siemens Italia – è fortemente improntata a uno dei valori-chiave per l’azienda: l’innovazione, intesa come capacità di pensare out of the box, creatività allo stato puro sublimata in uno slogan, in un tratto grafico o in un’immagine il messaggio da trasferire. Per questa ragione non optiamo mai per un unico partner ma ogni volta che dobbiamo realizzare un evento, sia interno sia esterno, coinvolgiamo più di un’agenzia. Le dimensioni delle agenzie che decidiamo di coinvolgere dipendono dal tipo di evento che stiamo immaginando e dalla sua complessità, sia in termini logistici sia di contenuto. Un’agenzia pic-

cola ha probabilmente il vantaggio di avere costi fissi ridotti e di poter godere di una certa elasticità e rapidità di esecuzione. Di contro, una di dimensioni consistenti garantisce certamente una “forza d’urto” maggiore e, forse, più alternative in caso di un cambio di rotta in corso d’opera. Fondamentali sono le persone che fanno parte del team di lavoro, cui chiediamo empatia, competenza e accuratezza. Siamo un Gruppo di notevoli dimensioni, multi business e non rivolto al mercato consumer: un’azienda complessa, con una comunicazione molto istituzionale a volte percepita come “un po’ teutonica”. Quello di cui abbiamo bisogno è dunque un partner che sia in grado di capirci al volo (visto che i tempi per realizzare un evento non sono, a volte, lunghissimi) e di proporci soluzioni brillanti e innovative ma coerenti con la nostra immagine. E credo che questo obiettivo sia raggiungibile grazie al lavoro di un team ben amalgamato e sulla stessa lunghezza d’onda». QUANDO PICCOLO VUOL DIRE DISPONIBILE Altro mercato, altra casa costruttrice di fama mondiale: passando all’automotive, e a Jaguar in particolare, il direttore generale per l’Italia Marco Santucci profila un terzo scenario: «Jaguar è un marchio decisamente conosciuto e rispettato, dalla brand equity elevatissima. Al tempo stesso, è un brand di nicchia che opera in un mercato potenziale che vale circa l’1 per cento del totale mercato automobili-


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AG stico; per natura siamo perciò orientati a politiche di marketing decisamente evolute, che vanno oltre il puro branding per concentrarsi sulle relazioni one to one. Le agenzie Mice che lavorano con noi sono in genere piccole ma molto professionali. Non perché si abbia qualcosa contro le grandi agenzie: ma queste possono tendere ad allocare i professionisti migliori sui clienti dai livelli d’investimento più elevati, e non è questo il nostro caso. Preferiamo allora partner di ridotte dimensioni ma dalla massima disponibilità, capaci d’entrare in piena sintonia con la strategia sottesa al nostro operare (anche le iniziative b2b sono concepite come azioni b2c, in Jaguar: format, messaggio, esperienzialità, emozione, attenzione al singolo sono atout imprescindibili di un dealer meeting come di un evento di lancio), e soprattutto pronte a instaurare con noi un rapporto in cui componenti professionali e umane si mescolino, entrambe sottese al raggiungimento degli obiettivi comuni. Le persone, insomma, costituiscono l’essenza della partnership: anzi, si parte proprio da questo proficuo confronto one to one fra cliente e agenzia per estendere, con logica win-win, un analogo approccio agli altri pubblici di riferimento. Alle agenzie chiediamo attitudine, empatia, condivisione, senza per questo trascurare la precisione nel darsi obiettivi e nel misurarne il raggiungimento; o le capacità di relazione, indispensabili per individuare aziende con le quali dar vita ad azioni di partnership volte a massimizzare efficienza ed efficacia minimizzando al contempo i costi». Chi si avvale di partner grandi, chi di grandi o piccoli secondo i casi, chi preferibilmente di piccoli. Ce n’è per tutti, insomma. «E non è detto che il livello di professionalità sia dissimile, in strutture di diversa dimensione», commenta Luca Pacitto, Head of Communications di


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LUCA PACITTO, Head of Communications di Fastweb: «Il binomio creatività & affidabilità continua a essere fondamentale. Molta importanza viene attribuita all’innovazione; si testano perciò agenzie nuove fra quelle più interessanti che si presentano o che s’incontrano a fiere di settore»

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Fastweb. «Il fenomeno degli accorpamenti – prosegue Pacitto – è avvenuto nel mondo Mice come peraltro in altri ambiti della comunicazione, dall’advertising ai centri media. Ma nell’evoluzione ci sono stati anche diversi spin off, piccoli gruppi di professionisti di valore si sono resi indipendenti, avvalendosi di competenze esterne per i servizi non offerti direttamente. Al cliente, in fondo, interessa il risultato, e a parità di qualità e di prezzo non conta se è stato ottenuto tramite un unico partner o un’associazione d’imprese; tanto, la differenza fra mediocrità ed eccellenza è data dalle persone. Anche il mercato dei meeting, degli incentive e degli eventi è ormai ricco di alternative professionali valide: ha avuto una fase di crescita negli Anni 80, una di maturazione negli Anni 90, ed è arrivato il decennio della crisi dopo il millennio». Ma allora, come si scelgono le agenzie partner in Fastweb? «Il binomio creatività & affidabilità continua a essere fondamentale. Molta importanza viene attribuita all’innovazione: perché il nuovo è sempre elemento d’attrazione, per-

ché noi stessi agiamo nel mondo della tecnologia e perché le soluzioni tecnologicamente avanzate risultano in maggiore impatto sul pubblico. Ora siamo abituati agli schermi watchout, ma pensiamo a quale balzo in avanti hanno procurato alle proiezioni audiovisive! E la tecnologia ha costi sempre più abbordabili, video in 3D e ologrammi si utilizzano frequentemente anche negli incontri per il lancio di un nuovo servizio, non solo per i mega-eventi corporate. Poi, certo, la relazione diretta aiuta; per questo, nelle agenzie che più spesso lavorano con noi, le persone di contatto tendono a restare le stesse: ci conoscono già, conoscono il livello di qualità attesa. Ma bisogna mantenersi al corrente dell’offerta del mercato; si testano perciò agenzie nuove fra quelle più interessanti che si presentano o che s’incontrano a fiere di settore». Anche il manager Fastweb fa notare come le nuove agenzie siano tante, vagliarle sarebbe quasi un lavoro in sé. La crisi, insomma, lungi dal semplificare l’offerta sembra averla moltiplicata. A fronte di questo proliferare di nuove proposte è l’azienda che deve compiere un atto di coscienza, di maturazione, e chiarirsi le idee sugli obiettivi che intende davvero raggiungere: per dare all’esterno briefing più precisi, ma soprattutto per trasformare in azioni specifiche i segnali che il mercato invia. In un’epoca di maggiore austerità, per esempio, le forze vendita hanno forse bisogno di convention meno spettacolari, ma di un segnale forte d’apprezzamento per chi procura risultati d’eccellenza: e torna dunque alla ribalta l’incentive, per antonomasia la leva che gratifica i migliori e li spinge ai nuovi traguardi, che suggella il vantaggio comune del singolo partecipante e dell’azienda. Se questa tendenza si consoliderà, le aziende non hanno che da guardarsi attorno: sul mercato vi sono ottime agenzie che dell’incentivazione hanno fatto il proprio cavallo di battaglia.


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…e poi, ci vuole il team building

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hi pensa che la moda sia un fenomeno esclusivamente legato all’abC bigliamento, dia un’occhiata alle case history delle principali agenzie di Mice degli ultimi anni e si ricreda. Così come esistono periodi in cui determinate terre sono in auge e altri in cui le stesse mete sono praticamente dimenticate (ma si può capire: per quanto vi siano siti archeologici bellissimi sulla costa libica – Leptis Magna e Sabrata, Cirene e Apollonia – è evidente che nessuno proporrebbe un incentive in Libia, di questi tempi), così esistono discipline “à la page” e altre “in sonno”. Il team building è senz’altro in voga, negli ultimi anni. Sarà che le frequenti fusioni in alcuni settori (bancario in primis) rendono necessaria la valorizzazione di uno spirito di corpo ancora da creare, che la crisi impone sacrifici più sopportabili se si crede nella causa comune, che qualcuno è rimasto colpito da enunciazioni tipo “il team building trasforma la conoscenza da individuale in collettiva in un processo esperienziale atto a integrare le diversità, e ciò è fondamentale per poter sopravvivere nella complessità…”, i motivi possono essere i più diversi, fatto sta che le sessioni di TB comunque crescono a ritmo sostenuto. A dirla tutta, qualche volta viene il sospetto che non si tratti sempre di attività ludico formative

Le attività di team building vengono sempre più spesso abbinate a convention, meeting, viaggi incentive ed eventi di varia natura. Con quanta pertinenza e con quante energie appositamente dedicate? Q.B., come dicono i libri di cucina... vere e proprie ma di attività gratificanti tout court, sicuramente prive di effetti collaterali sgradevoli, ma molto probabilmente ininfluenti in termini di empowerment e di company loyalty con contenuti specialistici legati al ruolo svolto dai partecipanti in azienda. E il sospetto è corroborato dal fatto che a condurle siano a volte professionisti dal collaudato e specifico background, altre volte “esperti” di consistenza assai più labile e recente, quando non reparti d’agenzia creati riciclando risorse interne. Ma qual è davvero lo stato dell’arte del TB, in questo momento? LA MALEDIZIONE FAST Cinzia Migliavacca, che ha decenni di attività outdoor nel suo bagaglio professionale, è ora uno dei tre soci di Kailas, agenzia specializzata in cui ricopre il ruolo di responsabile della divisione Active Events: «Lavoriamo prevalentemente per strutture più grandi – incentive

GIULIO CARLONI

CINZIA MIGLIAVACCA e DAVIDE CASATI, soci di Kailas: «Lavoriamo prevalentemente per strutture più grandi di noi, ma talvolta anche con le aziende, nonostante non faccia parte della nostra strategia cercare clienti diretti»

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EMANUELA GIORDANO, titolare di Quid Italy: «Il salto culturale da far fare al mercato è quello di concepire il team building come formazione light, non come entertainment»

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house, agenzie di comunicazione, centri di formazione – ma talvolta anche con aziende, senza intermediazione, anche se non fa parte della nostra strategia cercare clienti diretti; potrebbe infatti precluderci la collaborazione con importanti agenzie che hanno una capacità di prospezione superiore alla nostra e, dunque, per noi non sarebbe conveniente», racconta. «Tanto più che arrivare al cliente finale tramite un’altra agenzia non è un problema, se c’è rispetto e fiducia reciproca; certo, occorre creare empatia con gli account, definire ruoli e spazi. Ma i problemi veri sono altri: tempi e costi. Costi, perché dopo anni di magra la tendenza a far le nozze coi fichi secchi è purtroppo diffusa, e ci vuole impegno e costanza a dimostrare che sotto un certo limite non si può andare, che non ha senso spendere poco per qualcosa che non vale neppure quel poco. Tempi, perché siamo nell’epoca funestata dalla maledizione della velocità: fast food, fast learning, instant book in libreria, e così c’è chi chiede di comprimere un programma di team building in tre ore o meno ancora: brief, svolgimento, debrief, all included. In parte, questo è frutto della concorrenza al limite del fraudolento che alcune location fanno contrabbandando mere attività d’animazione per team

IN PUNTA DI DITA Cinque punti da tenere a mente per chi sta pianificando un’azione di team building.

Il team building è un’attività ludico formativa aggregativa; se non c’è componente formativa, è un divertirsi assieme che magari favorisce la conoscenza reciproca, ma non ha riflessi “on the job” di cui possa beneficiare la resa professionale.

Elencare in ordine alfabetico gli obiettivi formativi da conseguire (es: appartenenza, autostima, duttilità, impegno, leadership, negoziazione, problem solving, teamwork…) e poi rimetterli in graduatoria per ordine d’importanza, sapendo che solo i 2 o 3 al vertice gioveranno davvero del TB, è fondamentale per definire il tipo d’attività. Non tutto si può ottenere con una sola azione, occorre scegliere!

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L’apprendimento dev’essere piacevole; un’attività fisica impegnativa ma stimolante, per un gruppo di maschi trentenni, può essere recepita come pura sofferenza da un target più maturo a forte componente femminile. Il TB deve piacere a chi partecipa, non a chi stende il brief…

L’esempio conta, anche nel team building. Quanto più i vertici aziendali si mettono in gioco assieme ai collaboratori, tanto più l’azione è efficace.

Il debriefing, che conclude il TB, permette al conduttore di sollecitare o fornire feed back ai partecipanti, chiarendo le valenze metaforiche e collegandole al contesto aziendale. Gli va riservato uno spazio direttamente proporzionale alla componente formativa del programma.

building, in parte della superficialità di chi in azienda accetta queste proposte (ed esprime certe richieste) perché, in realtà, non è davvero interessato alla componente formativa che il team building autentico comprende». Alla domanda di che cosa sia cambiato nel tempo, e di quali siano le tendenze in atto per il futuro, interviene Davide Casati, altro socio dell’agenzia: «Il diffuso livello d’attenzione per l’ambiente farà da traino alle attività outdoor, io credo. Ne beneficeranno i format ambientati nella natura, le attività che hanno a che fare col canyoning, le ferrate, l’arrampicata». «Se così sarà ci inventeremo nuovi format outdoor – gli fa eco la suo socia –, quella di studiare attività ex novo è ormai un’abitudine, perché in questi sei anni di boom del TB i clienti hanno provato di tutto e siamo già ben allenati ad approntare continuamente novità da proporre». UNA QUESTIONE DI CULTURA Emanuela Giordano, titolare di Quid Italy, formazione teatrale e 22 anni di consulenza aziendale alle spalle, è piuttosto diretta nella sua analisi: «Il salto culturale da far fare al mercato è quello di concepire il team building come formazione light, non come entertainment. Chi ha senso economico spiccato lo ha capito già, sa che la formazione è un valore aggiunto, e dunque fa sì che i denari dell’investimento siano spesi meglio. Tanto più che, dove la formazione c’è, ci sono anche agevolazioni fiscali, e che un certo budget per la formazione viene di solito stanziato dalle direzioni aziendali; ma se non viene utiliz-


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zato, raramente viene lasciato a disposizione; l’azienda tende a revocarlo e a utilizzarlo per altri fini». Compreso questo, il punto diventa come incastrare le competenze dell’agenzia che organizza il TB con quelle della Mice agency che si occupa di tutto il resto. «Se possibile – prosegue Giordano – preferiamo seguire tutto direttamente. Così, quando è richiesta formazione d’aula utilizziamo psicologi esterni con cui abbiamo da tempo un rapporto preferenziale; e si tratta di psicologi in quanto conoscitori dei meccanismi della psiche umana, ma soprattutto di professionisti coi quali

che possa interloquire direttamente e studiare assieme ai committenti la formula ideale. Quelle che preferiscono “andare avanti da sole” e coinvolgono il team builder solo a campagna approvata, in realtà gli precludono di affinare il suo progetto, di renderlo davvero specifico per il cliente. Proprio parlando con un cliente, per esempio, è venuta l’idea di svolgere il debriefing di un’iniziativa ludico formativa durante l’aperitivo: ed è stata un’idea felice, perché in quell’ambiente rilassato è stato più facile esprimersi, per molti partecipanti, e dunque avere un ruolo più attivo e coinvolto».

s’è instaurato un rapporto sinergico, proficuo. Tuttavia, il rapporto col cliente è più spesso mediato da un’agenzia, quella cui è stato affidato l’incentive o l’evento cui il TB è unito. Sino al 2007 erano più frequenti i clienti diretti, e anche i programmi di team building a sé stanti: ma ora, dopo tanti budget amputati (e tante teste tagliate in azienda!) il TB si svolge quasi sempre in concomitanza con un altro evento, per ottimizzare l’impiego delle risorse. In questo ambiente di partnership, molto dipende da caso a caso. Le agenzie che credono nel team building, e che si fidano del partner interpellato, lo portano subito dall’azienda, così

DISTINGUERSI PER NON ESTINGUERSI Anche alla Giordano è stata chiesta una previsione sull’immediato futuro del settore, per il quale lei auspica una maggiore professionalizzazione. D’altro canto, è il mercato che la richiede: i team builder improvvisati tendono a ripetere gli stessi modelli, mentre è il know how di chi padroneggia la materia a fornire idee novità a getto continuo. E mai come nella nostra epoca di obsolescenza precoce (la maledizione del fast, ancora!) serve rinnovarsi, uscire dalla massa. “Distinguersi per non estinguersi” è il motto: non vale solo per il team building, ma per ogni altra attività imprenditoriale. Proprio come ogni altra attività imprenditoriale che si rispetti, quindi, anche il team building deve basarsi su conoscenze condivise dal consulente e dall’azienda utente, professionalità, esperienza. Gli chef di rango sanno bene quanto sale aggiungere a un piatto, mentre non c’è nulla di più difficile che determinare la misura di un q.b. (quanto basta, ndr), per chi non ha grande dimestichezza con la cucina…


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Parola d’ordine: creatività Daiana Incentive realizza da trent’anni eventi e incentive creativi e memorabili, pensati per lasciare un segno indelebile dell’azienda committente A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Nelle fotografie, alcuni eventi organizzati da Daiana Incentive. In senso orario dall’alto: la Regata Dedon di Punta Ala (teambuilding); il Bmw Financial Services al Perito Moreno, in Patagonia (Argentina); il Bmw Group Italia after sales nel deserto dell’Arizona con gli Hummer

rganizzare un evento di incentivazione unico e irripetibile: questa è la O sicurezza che Daiana Incentive dà alle aziende che da anni si affidano alla professionalità di un team di esperti nella gestione degli eventi aziendali, con un giusto mix di talento, competenze ed esperienza. La società milanese pone particolare attenzione allo sviluppo e al variare delle esigenze del mercato, ideando piani innovativi e di elevato livello qualitativo, organizzando viaggi personalizzati, eventi e convention in tutto il mondo. L’ESPERIENZA INSEGNA La lunga esperienza ha insegnato a Daiana Incentive che la differenza fra un evento ben realizzato e uno memorabile consiste nell’abilità di brandizzazione di ogni particolare vissuto. L’agenzia crea teambuilding a tema, menu speciali in occasione di eventi e inventa ogni volta idee vincenti che mettano in evidenza il brand di un’azienda. Ha fatto tesoro man mano dell’esperienza maturata e l’ha perfezionata ottimizzandola ad hoc per le aziende clienti, comuni-

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cando con queste e allineando i loro obiettivi con quelli dei loro ospiti. Il tutto per motivare al massimo i partecipanti facendogli vivere esperienze indimenticabili in giro per il mondo. Il metodo di lavoro di Daiana Incentive offre un servizio integrato, creandoconcept di eventi e progetti di comunicazione pre e post, plasmandoli alle peculiarità di un business che da sempre fonde skill di turismo manageriale, event e trade marketing. Il team dell’agenzia milanese alla progettazione dell’evento fa seguire una meticolosa fase operativa: un account dedicato segue l’azienda cliente fino ad accompagnarla personalmente nell’evento e i risultati sono misurabili attraverso comparazioni quantitative e qualitative individuali in sede di planning e presentati con dati aggregati e report fotografici e video. Insomma, Daiana Incentive vince in creatività in ogni progetto grazie all’elevata qualità dei programmi proposti, alla lunga esperienza sul campo, alla personalizzazione per ogni singolo evento, alla capacità di rendere un viaggio unico e irripetibile. Inoltre, l’agenzia offre perfetta assistenza e animazione, una spiccata tendenza al problem solving e un approccio professionale orientato al cliente. indirizzi a fine rivista


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Entrate nella Storia

C

ostruito nel 1904, e riportato agli antichi splendori dopo una raffinata ristrutturazione, ha riaperto nel Giugno 1999. • Splendida posizione sul Lago di Garda, 25 km da Brescia, un’ora di macchina da Milano • Dispone di 60 camere elegantemente arredate e dotate di ogni comfort • Eleganti e attrezzate sale congressi da 30 a 180 posti • Ristorante con ottima cucina nazionale e piatti tipici locali • Magnifica terrazza panoramica • Centro fitness, piscina scoperta, ampio giardino, garage • Tre prestigiosi campi da golf a pochi km

HOTEL SAVOY PALACE 25083 Gardone Riviera (BS) - Via Zanardelli 2/4 Tel. 0365.290588 - Fax 0365.290556 - E-mail: info@savoypalace.it - Internet: www.savoypalace.it


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FIERA

DI OSPITARE A ROMA GLI INCONTRI PIÙ GRANDI

S A L E DA 5 0 A 5 . 0 0 0 P O S T I E S PA Z I P O L I F U N Z I O N A L I A DAT T I A QUALSIASI ESIGENZA CONGRESSUALE E CONVEGNISTICA

Fiera Roma apre una finestra su Roma al mondo dei congressi e dei convegni. Nel nuovo quartiere fieristico offre sale meeting e modernissimi spazi polifunzionali in grado di adattarsi a qualsiasi esigenza congressuale e convegnistica. Dotato di tutti i servizi e le infrastrutture necessarie allo svolgimento dei più avanzati congressi internazionali, convention ed eventi aziendali, il polo Fieristico è facilmente raggiungibile dall'aeroporto internazionale, dall'autostrada, dal Grande Raccordo Anulare e per chi arriva da Roma,

da tutte le principali stazioni ferroviarie della città. Le diverse esigenze allestitive/organizzative sono soddisfatte da uno staff di professionisti, che creano e modellano l’idea secondo le specifiche necessità del cliente. Tutte le fasi del processo organizzativo sono basate sui migliori standard di qualità. La gamma dei servizi offerti è in grado di soddisfare i clienti, semplificando e ottimizzando i costi.

I GRANDI eveNTI che FANNo RomA pIù GRANDe Per informazioni: congress@fieraroma.it - tel. +39 06 65074512/513/550/551 - www.fieraroma.it


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Vent’anni di eventi con la stessa passione on è semplice essere all'altezza di Venezia: la città più affascinante del N mondo richiede, soprattutto a chi vi lavora, un livello di professionalità adeguato ai magnifici scenari che propone. Questa è la sfida di Nexa, Pco ma soprattutto “team a tinte forti”: in venti anni di esperienza a Venezia nel settore dell’organizzazione di eventi “chiavi in mano”, Nexa conferma la stessa passione, affidabilità e professionalità nella cura di ogni particolare e dettaglio. Aziende, istituzioni, fondazioni, associazioni culturali e scientifiche, università, professionisti della cultura e della scienza, consorzi ed enti di ricerca hanno misurato il successo di un evento realizzato con Nexa nel grado della sua capacità di gestione e coordinamento, e, soprattutto, di coinvolgimento e partecipazione. Il know-how acquisito in venti anni di attività di successo è da riconoscersi al lavoro specializzato di un team collaudato che ha fatto tesoro di anni di esperienza per creare un meccanismo preciso, organizzato nella progettazione ed efficace nei risultati. Lo staff di Nexa predispone ogni progetto nell’osservazione puntuale del briefing tecnico del committente e nel pieno rispetto di soluzioni personalizzate e innovative. Grazie a un vasto network di competenze e relazioni sul territorio e nei vari campi della comunicazione, Nexa riesce a realizzare con successo pianificazioni strategiche e di visibilità anche per le esigenze più personali e

Nexa: a Venezia, un "team a tinte forti" che traduce il sogno in strategia di successo. Aprendo al Mice la città più affascinante del mondo specifiche: hotel di charme, dimore storiche esclusive, location private, logistica di lusso, storici dell’arte e operatori culturali specializzati, modelle e hostess multilingue, traduttori e interpreti in tutte le lingue europee e in molte lingue extraeuropee. Venezia, si sa, è una destinazione internazionale prediletta, è il core business garantito di ogni evento che qui si svolge. Nexa si mette all’altezza di questa città e traduce per ogni cliente che la desidera il sogno in strategia di successo.

A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Dimora storica, hotel di charme, location di lusso? Venezia non ha segreti per Nexa

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Fisicamente… virtuale! Movantia: un’agenzia worldwide e worldweb per divertire, emozionare, “rompere” gli schemi. Per eventi reali e interattivi, a base di unconventional marketing A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

i fa – quasi – presto a dire unconventional. Quando la parola d’ordine per S un evento è sorprendere i partecipanti creando una svolta di discontinuità nell’immagine che l’azienda ha nel suo settore, ecco che entrano in gioco le iniziative di marketing non convenzionale. Conseguentemente, è logico che il successo delle iniziative risieda nel calibrare il piano d’azione sulle aspettative degli 2

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interlocutori dei brand. Per cavalcare l’onda del successo, non basta un’agenzia qualunque: è necessario pensare, realizzare e diffondere segni e messaggi pubblicitari capaci di dialogare con quel numero crescente di persone che ha sviluppato una diversa attitudine nei comportamenti quotidiani. È qui che entra in scena Movantia, event marketing agency innovativa nel porre in relazione brand e persone e nel promuovere avvincenti – e vincenti – relazioni professionali in un mix di digitale in abile alchimia con il reale. Un’agenzia di comunicazione indipendente e capitanata da Fabio Fabbi, Movantia, che offre servizi e progetti di unconventional marketing, social media ed eventi dedicati alle aziende attente al futuro-presente di un mercato costituito da clienti che guardano i brand con un nuovo atteggiamento. Il vero valore aggiunto di Movantia è la creatività che corre in staffetta con il digitale, imprimendo all’evento una continuità che perdura nel tempo, oltre l’evento. Oggi più che mai è necessario coinvolgere le persone, facendole sentire protagoniste e questo è possibile utilizzando un mix tra esperienze reali e digitali: l’integrazione tra il vissuto e il virtuale che potenzia, amplifica e conferisce – nel tempo – il successo all’evento. Esperta di web da 15 anni e di branding ed eventi da oltre venti, Movantia è


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EXPERIENTIA DOCET Fabio Fabbi, fondatore e amministratore unico di Movantia, nel 1995 è fra i pionieri del Web. Inventa progetti innovativi per l’entertainment e lo sport e crea format di riferimento, fra i quali il Celebrity Relationship Management (per Tomba, Compagnoni, Soldini, Baggio, Biaggi, Zanardi e Rossi) ed eventi online (Olimpiadi estive e invernali dal 1996 al 2000, diversi campionati mondiali, Mostra del Cinema di Venezia). Consulente web per il Presidente

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garanzia di progetti e format all’avanguardia e gestisce online e offline in operazioni sincrone. Le aziende di riferimento? Tutte quelle che mettono in pratica l’innovazione. IL FUTURO È ADESSO Grazie alla lunga esperienza del management – realizzata in contesti internazionali e con brand prestigiosi –, Movantia è capace di interpretare esigenze precise in termini di immagine, risultato e budget approntando progetti innovativi di marketing, coinvolgenti e a valore aggiunto, con la filosofia della “comunicazione consapevole”. In cosa risiede? È l’interpretazione di una comunicazione dedicata a una massa attenta a quanto succede nel mondo, ben informata, di età e cultura trasversale, che a seguito dei recenti sviluppi economici globali ha saputo trasformare i valori etici legati a uno sviluppo sostenibile in uno stile di vita nuovo. Consapevole, appunto. Si tratta di un processo in rapida evoluzione che passa soprattutto attraverso un uso sempre più diffuso di internet e che trova nel web – e nei social network in particolare – il ritorno al potere del passarola nei confronti di certi messaggi pubblicitari oggi superati. Questa nuova generazione di cittadini-consumatori-testimonial ha la consapevolezza di poter influenzare lo sviluppo di un prodotto, di modificare la reputazione di un brand, di creare nuovi fenomeni mediatici, di eleggere un candidato pre-

sidente apparentemente outsider. Sempre più persone sanno di poter partecipare in prima persona al cambiamento, di esprimere pubblicamente ciò che pensano, di poter agire sui grandi problemi del pianeta con i loro gesti quotidiani. A loro si ispira Movantia perché ne comprende e ne condivide gli ideali e i comportamenti, progettando e realizzando una comunicazione in grado di far incontrare i brand con questa nuova generazione di interlocutori, oggi trendsetter. Con quest’ottica Movantia sviluppa strategie di comunicazione per aziende che desiderano andare oltre la corporate citizenship, muovendole verso una customer shared responsibility. Il knowhow è all'altezza delle aspettative delle aziende che desiderano una mano esperta e vicina, capace di interpretare esigenze precise in termini di immagine, risultato e budget.

della Repubblica Carlo A. Ciampi e per il Ministero dell’Industria dal 1996 al 1998, nel 2000 entra in Tiscali con l’incarico di vice president international content strategy. Nel 2003 è direttore generale dell’Ente dello Spettacolo e nel 2004 direttore marketing strategico e comunicazione di Cinecittà Holding. È relatore di conferenze in Italia e all’estero e docente di temi che intrecciano il marketing, la comunicazione, l’entertainment e le tecnologie.

1 / QRoow è il sistema di registrazione per il networking dei partecipanti utilizzato in versione beta a DDive 2011, su cui è stato sviluppato anche un gioco in collaborazione con BlackBerry 2 / Le Streetfighter Girls per il lancio della Ducati Streetfighter, premio Mediastars per la creatività 3 / Isabella Ragonese e l'endorsement delle Nutella Bag alla Mostra del Cinema di Venezia 4 / lo spettacolo serale di DDive 2011 con fuochi d'artificio 3D

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Lo standard personalizzato Le Méridien Rimini, location ideale per meeting di classe, coniuga standard internazionali e ospitalità riminese doc A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

a ripresa è arrivata nel mondo Mice e Le Méridien Rimini rinnova l’appunLtamento autunno-inverno con maggiore positività e impegno: molti gli eventi di tipo diverso, dai congressi medici a lanci di prodotti, da corsi da sommelier a spiritual training. Molti professionisti hanno scelto Le Méridien Rimini come location per un meeting di classe, senza rinunciare al calore tipico dell’ospitalità riminese. Ed è proprio questo binomio unico tra tradizione alberghiera romagnola e standard internazionali che Le Méridien Rimini ha rielaborato in una personalità camaleontica e dinamica, capace di adattarsi a ogni esigenza di ciascun evento business: l’hotel si costruisce dunque intorno al meeting e non viceversa, come un vestito su misura. Il cliente che sceglierà Le Méridien Rimini troverà uno staff di professionisti che riusciranno ad adattarsi alle circostanze specifiche di ogni evento, manager Mice dedicati che lo seguiranno passo dopo passo, e il calore tipico dell’ospitality riminese raffinato secondo

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standard di una catena internazionale. «Dodici anni di lavoro insieme sono serviti a trasformare l’idea di servizio in tutti noi – spiega Sabrina Pascucci, direttore commerciale dell’HoteI – I nostri ospiti con le loro diversità ci hanno cambiato, abbattendo il confine del nostro credo e del nostro know-how: oggi siamo in grado di ascoltare e agire con loro, al loro servizio, mettendo a disposizione non soltanto le nostre azioni quotidiane ma le nostre sensazioni, la nostra esperienza, la nostra fantasia e la nostra piacevole “riminesità». D’altra parte oggi si parla sempre più spesso di pubbliche relazioni come elemento basilare nel fare business: un evento congressuale, un incentive, un meeting a Le Méridien Rimini significa indossare un vestito su misura. «Abbiamo gli occhi ben aperti sulle finestre del mondo, facciamo nostra la ricchezza culturale che ogni singolo ospite ci lascia in eredità con il suo soggiorno – aggiunge Pascucci – abbiamo reso lo stile Le Méridien un valore enorme per elevare qualitativamente i canoni di ospitalità riminese. La prossima stagione è una sfida importante che intendiamo cogliere con proattività ed entusiasmo». indirizzi a fine rivista


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L’association management Consulenza strategica, gestione della comunicazione e della community. Capacità promozionali e multimediali. Queste le richieste alla professionalità di PLS Educational A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Educational, la business unit per il congressuale del Gruppo G , il P colosso italiano degli eventi, è una delle LS

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pochissime Association Management Company italiane. Non “solo” Pco, dunque, né “solo” organizzatore di eventi, bensì società di management a tutto tondo, specializzata nella gestione della comunicazione, della membership e delle sponsorship opportunità di grandi fondazioni e società scientifiche. «Da molti anni siamo specializzati nello sviluppo di interazioni fra il mondo delle imprese e quello associativo», afferma il

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managing director di PLS Educational Luigi Cammi. «Abbiamo sia l’expertise sia le dimensioni confacenti a servire le associazioni più importanti, in tutte le fasi di approccio all’evento congressuale e nella gestione quotidiana dei soci e dei vari sponsor. Offriamo il più ampio range possibile di in-house service: dall’organizzazione e comunicazione all’utilizzo degli strumenti dell’editoria professionale: copywriting, pubblicistica e multimedialità. Ma è ovviamente sui servizi specifici che si gioca la nostra forza. La consulenza strategica, innanzitutto. Il nostro è in primo luogo un supporto manageriale orientato a supportare i consigli direttivi per le strategie di sviluppo, fornendo anche gli strumenti di analisi per incrementare il numero dei soci e le attività a miglior marginalità; mettiamo a disposizione la nostra struttura commerciale per aumentare il numero degli sponsor dei nostri clienti (e a questo proposito abbiamo uno storico molto positivo, con incrementi notevoli registrati in diversi settori: odontoiatrico, nutrizionale, infettivologico e gastroenterologico); fungiamo da collegamento tra soggetti promozionali del territorio e il mondo delle associazioni medico-scientifiche per sviluppare progetti comuni». A livello operativo, PLS Educational effettua analisi di fattibilità e promozione mirata, contatta relatori e moderatori, collabora al programma (è provider accreditato secondo la nuova normativa), gestisce gli abstract, le iscrizioni e la segreteria


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targato PLS Educational operativa quotidiana. Affianca inoltre le associazioni nella gestione delle procedure di accreditamento e fornisce consulenza per il rapporto con le Regioni nei sistemi territoriali e con il Ministero per quelli nazionali; tiene rapporti con la Commissione nazionale Ecm inviandole anche richieste particolari o quesiti strutturati. Tutti servizi assai rari da trovare, nel loro insieme, e coordinati da uno staff interno specializzato e sinergico. LE ESIGENZE DEI CLIENTI Le associazioni e le società scientifiche chiedono una gestione sempre più professionale, semplice e concreta del loro parco eventi e della loro attività annuale. «Valutano non solo il ventaglio e l’importanza dei servizi», afferma Cammi, «ma pure le modalità con cui vengono erogati. Come prima cosa, guardano alla preparazione del personale dell’Amc. Richiedono uno staff professionale e familiare nel tratto, domandano come viene formato e aggiornato. E una volta fissato un livello, quello dev’essere. Per questo non vedono di buon occhio che l’Amc esternalizzi funzioni-chiave quali quelle di data management, meeting planning, amministrazione, concept grafico e soprattutto commerciale e di marketing. Preferiscono che sia in grado di svolgere tutti questi incarichi in proprio. Ciò implica da parte nostra uno sforzo notevole, perché proprio l’integrazione fra questi servizi è il fondamento della professionalità di un’Amc. I clienti chiedono inoltre

che sia capace di “servire” la loro attività congressuale a tutti i livelli, operativi e strategici. Desiderano una notevole familiarità con i software gestionali per eventi o altro (il database della membership per esempio), una rapida interfaccia fra i loro software e quelli dell’Amc – così che anch’essi possano intervenire nel planning o nell’elaborazione dati, come se si fosse parte di un’unica società – e la disponibilità di un piano per il risk management. Vogliono poi una frequente reportistica d’aggiornamento su partecipanti, iscritti, feedback. Le Amc debbono essere propositive in tal senso, non limitarsi a inviare i report quando richiesti. Ecco, noi siamo tutto questo». Molto importante è la figura dell’account: PLS Educational ne propone di totalmente dedicati e “individuali”, da cui dipendono persone in numero abbastanza grande da poter tener sott’occhio tutto ciò che anche legalmente interessa l’associazione (come l’evoluzione delle norme di settore). Altri servizi sono: l’accessibilità a spazi interni per riunioni nelle cinque città di presenza del gruppo (Firenze, Milano, Roma, Torino e Genova); una biblioteca compatibile con le esigenze di aggiornamento professionale dei soci; un archivio per i loro documenti cartacei, che è PLS Educational stessa a gestire; la produzione e la gestione di siti web e lo sviluppo di nuove tecnologie di social media e applicazioni per la comunicazione.

Sotto, Luigi Cammi, managing director di PLS Educational. Nella pagina accanto, le due operation manager, Maria Cristina Schiavone e Alessandra Colombo

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Expertise e savoir faire per un’Italia su misura Da oltre trent’anni al servizio delle più prestigiose aziende worldwide, Escapade Imc è sempre pronta a soddisfare ogni necessità e a far scoprire un’Italia sempre nuova A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Creare un evento a Palazzo Ducale a Venezia è una sfida stimolante, che Escapade Imc ha affrontato con spirito innovatore per un risultato spettacolare. Da Venezia a Matera i grandi eventi si susseguono: una cena per 950 invitati all’interno dai magici Sassi è stata l’idea vincente di Escapade Imc

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on oltre trent’anni d’esperienza sul campo, Escapade Incentive & MeeC ting Consultants ha acquisito quel bagaglio necessario per gestire nella maniera più efficace, seria e originale, ogni tipo di viaggio business. Capacità di ascolto, affidabilità, perfetta conoscenza del territorio, questi sono gli elementi chiave che fanno di Escapade Imc un’ottima compagna per realizzare eventi su misura, sempre diversi ma cosi sempre autenticamente italiani. Da Nord a Sud dello Stivale, il team di Escapade Imc è sempre pronto a far conoscere il meglio del Belpaese e a far nascere da ogni meta e itinerario un grande successo. Un patrimonio inesauribile e ineguagliabile di paesaggi, storia, tradizioni, sapori, rende l’Italia la destinazione ideale di ogni viaggio incentive e incontro professionale. Un territorio che Escapade Imc ama e conosce perfettamente, di cui sa cogliere ogni volta le migliori opportunità, gestendone appieno la complessità e assecondando il cliente in ogni sua esigenza. PRESTIGIO ED ESCLUSIVITÀ Creare un evento a Palazzo Ducale a Venezia è una sfida stimolante, ma non priva di asperità. Si incontrano difficoltà burocratiche, bisogna confrontarsi con le restrizioni architettoniche e convincere il

cliente che l’eccezionalità dell’evento giustifica un investimento economico importante. Con la perseveranza che la contraddistingue Escapade Imc ha saputo trovare la sintesi delle necessità dei diversi interlocutori orchestrando una serata dai risultati eccezionali. Un elegante tappeto nero si allungava sulla Scala dei Giganti fino al palco allestito al centro del cortile dove tavoli luminosi offrivano un’ottima visibilità agli ospiti e uno scorcio scenografico indimenticabile da ogni angolazione. Una cornice d’eccezione per una performance canora con Paola Sanguinetti e i suoi compagni di scena che si è conclusa con una standing ovation di ben trenta minuti. Da Venezia a Matera i grandi eventi si susseguono. All’interno degli scenografici Sassi, Escapade Imc ha organizzato infatti una serata di gala per 950 ospiti di una multinazionale. Dal Belvedere Murgia Timone, una terrazza naturale affacciata sulla Gravina di Matera, hanno affidato gli invitati a esperte guide locali che presentavano al tramonto le incredibili bellezze mentre ricchi buffet allestiti sulla via deliziavano il gruppo con specialità lucane e un aperitivo dal tipico sapore paesano. Musica folk, un enorme ulivo secolare fatto arrivare per l’occasione e, sullo sfondo, la più bella chiesa di Matera e le casette scavate nel tufo con le loro finestre illuminate come in un presepe ne hanno fatto un’esperienza davvero indimenticabile, per il cliente ma soprattutto per la sua platea. indirizzi a fine rivista


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Relais Histò San Pietro Sul Mar Piccolo HHHHH Taranto Numero totale camere: 48 | Ristoranti: 2 | Posti: 200 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 250 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 2 | Possibilità organizzazione post congres

Meeting a cinque Il Relais Histó: ospitalità esclusiva, sale meeting perfette per il business e una spa concepita come gli antichi bagni romani A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

a un borgo storico restaurato e arredato in modo spettacolare nasce D l’ospitalità del Relais Histó. Questa esclusiva masseria cinque stelle in Puglia, tra le colline di ulivi e un affascinante angolo di terra affacciata sul Mar Piccolo, si trova a pochi minuti dal centro di Taranto ed è facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Bari e Brindisi. Qui trovano posto quat-

tro sale meeting attrezzate in modo perfetto, con una capacità che varia dai dieci ai duecentocinquanta posti a sedere nella basilica affrescata del I secolo d.C.: un ambiente eccezionale, unico e straordinariamente suggestivo. Completano l’offerta 48 camere di straordinario gusto e una spa di 1.500 metri quadrati concepita da Culti, con i bagni antichi romani e l’impluvium, laguna d’acqua salata purificata con l’ozono, piaceri esclusivi che si affiancano ai bagni di vapore, al Mare Secco Culti e ai numerosi trattamenti estetici personalizzati disponibili. E inoltre la Grotta del Fuoco, ricavata da un tradizionale trullo pugliese, e il percorso di rocce de La Sorgente, ampia piscina esterna ad alto tasso di umidità con acqua salata a 38 gradi. Il nuovo staff di direzione vede Alessandro Baccaro come hotel manager e Serena Colomba in qualità di banqueting manager: due giovani capaci e volenterosi che sapranno dare valore agli eventi attraverso un contesto esclusivo e raffinato. UN AMBIENTE UNICO Il Relais Histó può contare su un ambiente incredibile: un piccolo borgo affacciato sul Mar Piccolo, circondato e protetto da un uliveto secolare che si perde all'orizzonte. Qui, dopo aver superato un

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stelle in masseria piccolo muro a secco come quelli di una volta, comincia l'avventura di Histó, il nuovo relais che rappresenta un nuovo modo di intendere l'hotellerie di lusso. Una corte grande che accoglie gli ospiti e li introduce all'area ricevimento, dove pietra, vetro e corten si mescolano a creare l'ideale proseguimento dell'esterno verso l'interno. Da qui si diramano, poi, tante piccole sale dove leggere, conversare, sorseggiare una tazza di tè o riposarsi dopo una passeggiata. Le camere, sono divise in due aree: nell'Antica Masseria nove camere tutte diverse tra loro per l'utilizzo dello spazio e per l'atmosfera che si respira; nell'Antica Sorgente del chiostro 37 camere e suite che si affacciano sull'aranceto e custodiscono, nella stanza da bagno, una zona benessere privata. Nell'Area dei Bagni Antichi trovano posto tre vasche d'acqua di mare a concentrazione salina modificata, ricavate nelle antiche vasche romane, mentre negli spazi dell’ex ovile si sviluppa la spa. Collegati a quest’ultima, l'area cardiofitness e le saune, con vista sull'acqua. La Grotta del Fuoco, il mare secco e l’impluvium, i bagni di vapore, gli hammam, i posarium e le lagune sono la dotazione tecnico-strutturale della spa. Relais Histó può contare su una storia di tutto rispetto e di assoluto fascino: il

complesso dei Santi Pietro e Andrea sorge su un sito già abitato in epoca romana e tardoellenistica. Sono tuttora presenti nei pressi i resti di una villa dei primi secoli d.C. Una recente campagna di scavi ha rinvenuto nella zona a ridosso del muro orientale della chiesa una necropoli medievale. La tradizione leggendaria documentata nell’anno Mille relativa alla venuta di San Pietro a Taranto. L’Apostolo, arrivato a Taranto, visitò i giardini sul Mar Piccolo di proprietà del regulus Eucadio e ne liberasse la figlia posseduta dai demoni. Le prime notizie storiche riguardanti la basilica risalgono al Cinquecento. La chiesa era di proprietà del monastero basiliano presente sull’Isola Piccola (attuale San Paolo), entrambe le strutture, basilica e monastero passarono di lì a poco all’ordine benedettino. Venendo a tempi più recenti, nel 1972 nell’ambito di una ricerca, i professori Massacra e D’Angela hanno riconosciuto l’esistenza della basilica “scomparsa” di San Pietro e Andrea. L’intervento di restauro effettuato a cura della Societ Energy ha restituito l’edificio religioso al suo aspetto di basilica altomedievale eretta, secondo ipotesi suggestive, su un luogo di culto paleocristiano.

Un piccolo borgo affacciato sul Mar Piccolo e circondato da un uliveto a perdita d’occhio: è l’eden di Relais Histò

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Motivazione e incentivazione nel business travel Oltre vent’anni di esperienza nel Mice messi al servizio di una nuova avventura. È nata l’agenzia specializzata 3E4U: per viaggi aziendali che toccano le corde emotive A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Sotto, Gaetano Sciatà, CMP, e Ivana Termine, titolare di Finivest Congressi, insieme fondatori dell’agenzia 3E4U

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co con 24 anni di esperienza nell'organizzazione di congressi da venti a P duemila partecipanti, Finivest Congressi ha investito nel business travel. Nel 2010, infatti, la storica titolare di Finivest Congressi, Ivana Termine, insieme a Gaetano Sciatà, proveniente dal settore alberghiero e dal mondo dei convention bureau, hanno fondato l’agenzia Three E For You (3E4U), specializzata in viaggi d’incentivazione e di motivazione progettati secondo tre tipologie precise: viaggi avventurosi alla scoperta della natura (explore), viaggi tematici ed esperienziali (experience) e viaggi, o meglio fughe rigeneranti, all’insegna del lusso e del vero relax (escape). Ma per le aziende, anche alla luce delle difficoltà attuali, qual è l’utilità di un viaggio di questo tipo? Risponde Gaetano Sciatà: «anche in tempi di crisi, le aziende hanno necessità di comunicare, favorire l’innovazione e trattenere/motivare i migliori ven-

ditori e collaboratori. Il business cambia continuamente, ciò si riflette anche nelle richieste di programmi di incentivazione. Una volta individuati gli obiettivi aziendali progettiamo insieme il programma migliore per le strategie e il personale dell’azienda, garantendo esperienze al top, destinazioni esclusive in tutto il mondo e un ritorno sull’investimento realmente misurabile». Da dove nasce l’esigenza di diversificazione dai congressi ai viaggi di incentivazione? «Io – risponde Ivana Termine – da sempre amo viaggiare. Ho visitato luoghi emozionanti come l’Africa o l’India, il Guatemala e il Perù, e ho deciso di trasferire la mia esperienza al servizio di aziende e istituzioni, con tutta la passione e la cura di ogni dettaglio che da sempre dedico al mio lavoro, quello di organizzare congressi. Sono convinta che per motivare al cambiamento e per coinvolgere di più e meglio dipendenti e collaboratori bisogna toccare proprio le corde emozionali, cosa che riesce abbastanza bene attraverso un viaggio studiato su misura». indirizzi a fine rivista


Perché scegliere quando potete avere tutto?

www.centrocongressi.portoantico.it

Un Centro Congressi che coniuga bellezza, qualità e comodità. Avere tutto non è mai stato così facile. Facile scegliere quando si ha a disposizione un Centro Congressi come i Magazzini del Cotone: 12 sale di varie dimensioni, un auditorium spettacolare, 8500 metri quadrati coperti di spazi espositivi. E poi, l’intero Porto Antico di Genova per aggiungere fascino e valore ai vostri eventi, alle vostre promozioni, ai vostri momenti di incontro. Già, facile scegliere un centro congressi nel cuore della città, a due passi da tutto: aeroporti, stazioni, alberghi, luoghi di interesse culturale Patrimonio dell’Umanità. Ma, poi, perché scegliere, quando potete avere tutto? PORTO ANTICO DI GENOVA S.P.A. Edificio Millo - Calata Cattaneo, 15 - 16128 Genova - T. +39 010 2485611 - F. +39 010 2758929 - www.centrocongressi.portoantico.it - centrocongressi@portoantico.it


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Luce, magia e mistero sulle sponde atlantiche Con T A Dmc per scoprire il fascino segreto e meraviglioso di Spagna e Portogallo e delle loro magnifiche venue A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

imenticatevi di accattivanti frasi a effetto e immagini ritoccate ad hoc, D per convincersi della bellezza di certi luoghi basta decidersi a visitarli. Immaginate distese di mandorli che, in fiore, sembran neve. E lunghe spiagge di sabbia dorata bordate da imponenti scogliere che richiamano alla mente paesaggi perfetti per favole di pirati e tesori

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segreti. Spagna e Portogallo sono lo straordinario risultato di un mix di culture, popoli, natura e tradizioni che dagli antichi fenici agli arabi e a oggi hanno modellato terre e panorami di assoluta originalità, fascino e bellezza. Un contesto in cui TA Dmc lavora ogni giorno con orgoglio e ammirazione e grazie al quale riesce ogni volta a inventare e organizzare eventi di forte impatto e ottimo successo. SEVILLA OLÈ La prima cosa che balza all’occhio una volta arrivati qui è il panorama. Quelle colline sterminate di ulivi e profumati alberi di arance che segnano il cammino dalle sponde assolate del mare al folcloristico centro città. Siviglia è pittoresca e profumata, autentica ma misteriosa, ricca di storia e di vita, disegnata da vicoli silenziosi che arrivano al suo cuore, chiassoso e festoso, il quartiere vecchio. Con la Torre dell’Oro a far capolino nella piazza centrale, le ore passano svelte a suon di flamenco, ottimo vino e tapas succulente a cui è impossibile resistere. Un dolce scenario reso ancora più perfetto da TA Dmc che sa come creare la situazione ideale per godere appieno di questa terra e carpire tutte le emozioni che solo l’anima soul della vera Andalusia sa offrire. La linea blu all’orizzonte che separa mare e


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cielo segna invece il perimetro dell’Algarve, destinazione ideale per chi è in cerca di adrenaliniche corse in pista, tuffi nel mare blu e competitive regate in barca ma anche per chi ama rilassarsi su una sdraio al tramonto a godersi un fresco bicchiere di vino bianco con un ottimo pesce alla brace. Sia che si tratti di una vacanza prettamente business o più dedita al relax, TA Dmc è maestra nel far scoprire le bellezze del regno di Portogallo, come i re locali usavano definire la loro magica Algarve. Che sia per un gruppo culturale, religioso, d’avventura, o di qualunque altra natura e interesse, TA Dmc crea il programma sempre ideale tenendo conto dei bisogni dei propri clienti e dei loro ospiti senza mai dimenticare il budget. «Il nostro intento è quello di far sentire parte del successo il cliente, con cui interloquiamo e progettiamo la vacanza, ma soprattutto ogni partecipante, che deve essere ricompensato per il grande impegno e apporto dato alla propria azienda» spiegano i direttori di TA Dmc. «Il nostro totale supporto e la nostra knoledge è garantita in tutto il processo di organizzazione, dall’idea iniziale, agli aspetti tecnici, al congresso in sé, gestendo tutta la fase di preparazione con la minima interferenza fino al successo della cerimonia conclusiva». IDEALE TUTTO L’ANNO Una vacanza con TA Dmc in Spagna e Portogallo è una buona idea da godere tutto l’anno. Grazie alle temperature miti e al clima soleggiato TA Dmc è in grado di offrire i propri servizi indoor e outdoor e il proprio ventaglio di attività in tutte le stagioni. Golf, canoeing, jeep safari, sport acquatici, escursioni in moto, minivan o auto private di lusso, l’imbarazzo della scelta non manca. Che siano i caratteristici Pueblos Blancos, le città scoppiettanti e piene di movida, l’ottima cucina e i pre-

giati vini, la letteratura o l’architettura e il folclore, TA Dmc sceglie per ogni occasione la destinazione perfetta per ogni tipo di evento. Dalla Spagna al Portogallo la delizia non cambia. Sono terre di scoperta e avventura, di storia e leggenda, in un concentrato che arriva dove la terra finisce e le onde prendono il sopravvento scortando lo sguardo all’infinito orizzonte di Cabo de Roca. La dimostrazione che Madre Natura ha poteri infiniti e che TA Dmc li sa far assaporare tutti, fino all’ultima avventura, all’ultimo suggestivo scorcio e all’ultimo esclusivo resort.

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Paesaggi suggestivi, città coinvolgenti, un mare turchese e infiniti spunti Mice: Spagna e Portogallo sono destinazioni sorprendenti, che TA Dmc sa declinare in mille toni

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Reazione... a catena Le due ruote vanno di moda, il segmento è oggi in fase di continua espansione e il fenomeno è già stato paragonato al boom di internet degli anni Novanta. Coerente con i trend green, anche il Mice punta sulle bici dal nostro corrispondente negli Usa DOMENICO MATARAZZO

er ben cinque giorni alla fine dello scorso marzo dinanzi all’ingresso del P Centro Congressi del Barceló Renacimiento Hotel di Siviglia si assisteva ad un inusuale via vai di biciclette, non condotte da passanti, ma dai partecipanti ad una conferenza. Il sabato successivo alla conferenza, gli stessi delegati si riversavano sempre in bicicletta sulle strade del centro di Siviglia, in quella che sarebbe stata una giornata senza auto per la cittadina dell’Andalusia in onore proprio ai congressisti giunti a Siviglia. EVENTI E BICI: PERCHÉ ABBINARLI L’evento che si teneva presso il Barceló Renacimiento Hotel era Velo-City, un appuntamento internazionale di crescente importanza dedicato alla promozione dell’uso della bicicletta come

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mezzo di trasporto. Se si considera la natura dell’evento, risulta meno sorprendente che i delegati avessero a disposizione delle biciclette per spostarsi e, insieme alla documentazione relativa all’evento, ricevessero anche una mappa dei percorsi ciclabili nella città. Sempre per rimanere all’insegna delle due ruote, chi doveva effettuare delle spedizioni veniva inoltre invitato a usare il servizio Bici-express anziché fare arrivare i furgoni dei vari Ups o Fedex. Velo-City ha cadenza annuale, si tiene in differenti località ed è indirizzato soprattutto alle autorità locali in quanto si propone di posizionare la bicicletta come mezzo preferenziale per lo spostamento urbano. Anche il mondo Mice non è indifferente alle due ruote. I planner più creativi sia in Usa sia in Europa puntano già sulla bicicletta per favorire il networking, spesso come alternativa ai tornei di golf. Le tendenze attuali però sembrano portare alla ribalta l’uso della bicicletta tradizionale anche come mezzo di trasporto. Un paio di anni fa, ad esempio, le cronache parlavano del collasso dell’industria automobilistica mondiale, quest’anno


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invece le prime pagine sono occupate dai prezzi record della benzina. Se le quattro ruote sembrano essere sempre meno invitanti, l’opposto si sta verificando per i mezzi a due ruote. La bici è diventata argomento prediletto dei media e viene posizionata come il mezzo ideale per promuovere il rispetto per l’ambiente, il fitness, il lifestyle moderno e la lotta all’obesità. Non si tratta però di una moda: negli Stati Uniti gli stessi analisti finanziari che sempre più frequentemente vanno in ufficio in bici si sono resi conto che il settore è in fase di boom. Le fusioni e acquisizioni negli ultimi due anni si sono moltiplicate e sulla stampa finanziaria questo boom è già stato paragonato a quello di internet negli anni Novanta e ai settori legati alla biotecnologia. I dati sembrano confermare questo ottimismo. Nel 2006 sono stati venduti negli Usa 20 milioni di biciclette, il numero più elevato dalla crisi del petrolio degli anni Settanta. Su scala mondiale, i dati forniti dall’osservatorio Earth Policy Institute, rivelano una produzione globale nel 2007 di circa 130 milioni di bici, tre milioni in più rispetto all’anno precedente. La stessa cifra del 2007 è quasi il triplo rispetto alle 52 milioni di auto prodotte. Stessi livelli di produzione sono rilevati dal WorldWatch Institute per l’anno 2009. Il mercato sta inoltre per essere invaso da bici elettriche, pieghevoli e con nuovi design e materiali che renderanno il mezzo sempre più popolare.

IL MICE DI DOMANI? CICLABILE Le strutture come hotel e resort che hanno già una flotta di biciclette che noleggiano ai propri clienti possono invece sfruttare la tendenza e risparmiare soldi acquistando i molteplici kit presenti sul mercato che trasformano una bici tradizionale in una elettrica. La conseguenza a una tale crescita non può essere che la creazione di percorsi adatti a gestire il nuovo traffico. Metropoli come New York e Londra hanno piani di sviluppo di piste ciclabili che possono rivoluzionare il traffico tradizionale. A Londra nella zona di Piccadilly, Leicester Square e Convent Garden, il cuore turistico della città, più che dai taxi il colpo d’occhio è fornito da flotte dei tradizionali rickshaw cinesi che effettuano servizo taxi non solo per i turisti ma anche per manager “on the go”. Anche città come Santiago, Città del Messico, Quito, hanno offerto casistiche interessanti durante la manifestazione in Siviglia. Orlando in Florida, capitale dei parchi a tema e una delle principali città congressuali in Usa, ha in fase di sviluppo ben duecento chilometri di piste multiuso per appassionati ma anche per manager che lavorano nel centro cittadino. Lungo questi percorsi che collegheranno uffici, hotel e istituzioni pubbliche saranno anche aperti bar, ristoranti e altre attività ricreative. L’aspettativa è che questa nuova rete sia vissuta come un’estensione dell’esperienza di chi si reca ai parchi a tema

Al Velo-City di Siviglia, i delegati hanno avuto a disposizione una batteria di biciclette. Il tema della manifestazione era la promozione dell’uso della bici come mezzo di trasporto, ma si tratta di un trend Mice destinato a crescere


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Sopra, i delegati del Velo-City a spasso per le vie di Siviglia sulle biciclette messe a loro disposizione dagli organizzatori dell’evento. Sotto l’apparentemente inutile Circular Bike. Chissà che in ambito Mice funzioni per rendere più proficui gli incontri b2b...

o al Orange County Convention Center, il centro congressi della città. Il valore delle piste ciclabili in un complesso fieriestico è confermato dal fatto che anche città meno internazionali come Belfast in Irlanda o Branson nello stato del Missouri in Usa, hanno avviato progetti di rilancio dell’attività congressuale, potenziando strutture e aggiungendo piste ciclabili nell’area fieristica per attirare un target giovane. Anche in Italia vi sono molti progetti, l’ultimo dei quali è una pista ciclabile sul ponte della Libertà che collega Mestre con Venezia. Al convegno di VeloCity inoltre erano presenti rappresentanti dei comuni di Parma, Venezia, Firenze, Reggio Emilia nonché vari ricercatori di università italiane. UN NUOVO LIFESTYLE PER I MANAGER L’obiettivo di appuntamenti come VeloCity è però stimolare i manager e altri lavoratori a recarsi in bicicletta agli impegni di lavoro. Dahon è leader nella produzione di biciclette pieghevoli e dei

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1.300 impiegati su scala internazionale solo cinque si recano al lavoro in auto. Dahon infatti è promotrice del Bike to Work, un programma che aiuta le aziende a promuove la bici come mezzo di trasporto per i propri impiegati e che include iniziative per parcheggi, docce ed incentivi. Dahon è anche parte della Global Alliance for EcoMobility, un’associazione internazionale con il supporto della Nazioni Unite dedicata allo sviluppo di trasporti verdi. Per rendere appetibile il mezzo anche al manager in movimento, Dahon ha lanciato sul mercato il BioLogic ReeCharge, una batteria portatile che utilizza l’energia in eccesso generata dalla dinamo della bici per alimentare telefoni cellulari, Gps, iPhones e qualsiasi altro strumento con presa Usb. «Con la crescita d’importanza delle bici nel settore dei trasporti c’è un maggior bisogno di optional che si integrino nello stile di vita quotidiano» afferma Joshua Hon, vice-president per Dahon. «E questo include la necessità di alimentare gadgets per la mobilità». All’interno di una fiera i pedali possono essere una rarità, ma non le due ruote. Presso i grandi convention center ad esempio é possibile noleggiare un Segway per spostarsi tra un padiglione e l’altro. Al di fuori delle fiere la bici si presta molto come mezzo per il team building, anche se non sempre si tratta di due ruote. DAL TANDEM ALLA CONFERENCE BIKE All’annuale convention della Iaapa (International Association of Amusement Parks and Attraction) ad esempio è possibile discutere di affari noleggiando la conference bike (www.conferencebike.com). Una sola persona è alla guida, mentre le altre pedalano (se vogliono). Il sito presenta una serie di casistiche dove il mezzo è usato da studenti, team di lavoro, disabili e perfino ex-presidenti degli Stati Uniti. Più controverso ma senza rischi è invece il PedalPub (www.PedalPub.com) che si aggira per le strade del Minnesota. Guidare e consumare alcol è vietato, ma una norma di una legge introdotta appositamente per il PedalPub lo scorso anno consente il consumo di alcol su questo mezzo. L’idea originale viene dall’Olanda. Il conducente è parte del servizio e non beve. Tutti gli altri invece, il mezzo ha sedici posti, possono bere purché siano in una proprietà privata oppure nel parcheggio di un ristorante, stadio, parco a tema. Il veicolo viene utilizzato in raduni, parate e da aziende con scopo di team building. Infine, date un’occhiata anche alla Circular Bike (www.robertwechsler.com), costruita da Robert Wechsler nel 2003: la bici non va da nessuna parte ma è ideale per creare nuovi contatti fra buyer e supplier...


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Oltre lo svago Con i social team building la metafora esperenziale si trasforma nella realizzazione di un progetto reale a beneficio della collettività. Le attività socialmente utili sono quindi l’ultima frontiera della formazione aziendale TERESA CHIODO

ggi la corporate social responsability è in costante diffusione, quasi un O fatto culturale giunto a un punto di non ritorno. La responsabilità sociale delle aziende si incentra sul principio che l’organizzazione produttiva non deve creare valore solo per la proprietà, ma anche per la collettività in generale. Ciò implica cioè un nuovo modo di fare impresa nel rispetto dei cosiddetti stakeholder, interni ed esterni. Allora la gestione delle risorse umane non può più avvenire solo attraverso un modello burocratico-lineare-gerarchico. I flussi informativi e relazionali devo-

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no essere circolari e ciò che diventa prioritario non è solo la subordinazione alle direttive del management, ma anche la condivisione da parte delle maestranze della vision e della mission dell’organizzazione. In altre parole così come l’empowerment anche il team building può diventare cardine di una politica etica e responsabile della gestione delle risorse umane. L’ECO DEI SOCIAL TEAM BUILDING Conferenze, workshop, convention, management meeting, viaggi incentive, lanci di prodotto; qualsiasi evento, grande o piccolo che sia, può essere progettato e realizzato in maniera sostenibile. Molte agenzie stanno operando, in linea con i propri valori, nella direzione di un approccio sistemico che porti a sensibilizzare i propri clienti sulle ricadute che ogni singolo evento può avere all’interno del proprio sistema stesso. Ma vediamo


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nella fattispecie come questa materia vada a costituire il sostrato di un format esperienziale come quello del team building. Ce ne parla Valerio Mugnai, direttore creativo Mind (Gruppo Rosso), che identifica nel sociale la nuova frontiera del team building: «Si è iniziato con la Csr nei viaggi incentive, proponendo tipologie di viaggi in cui l’aspetto umano e la sensibilità per le problematiche sociali recitassero una parte di prim’ordine e in cui l’atteggiamento del partecipante potesse ricalcare il modello “actionturist”. Cito per esempio i casi del viaggio incentive realizzato con una nota assicurazione a favore dei bambini de Rua de la favela de la Rocinha a Rio de Janeiro, con i quali si è lavorato a mani congiunte per realizzare un campo da calcetto inaugurandolo con una emozionante partita del cuore Italia-Brasile, o ancora la dedizione di 15 partecipanti a un educational in Kenya con i quali senza sosta si è costruito una sezione nuova dove è stata ospitata una scuola per bambini locali. Con i team building si è iniziato a percorre la strada del cosiddetto ”impact zero”, ovvero di attività che potessero sensibilizzare il cliente sulla cura e la protezione del nostro patrimonio ambientale. Che il “setting” fosse una componente principale per l’ottima riuscita di un format è per i sottoscritti un dato acquisito, tuttavia l’invertire l’ordine dei fattori legando causalmente l’ambiente ai contenuti e agli obiettivi del format è una aspetto innovativo che sempre più frequentemente le nostre aziende stanno, insieme a noi, cercando di portare avanti». Un altro esempio ce lo illustra Giovanni Gambardella, di Teamworking: «Qualche settimana fa ci siamo ritrovati insieme ad alcuni giovani di Legambiente a raccogliere rifiuti su una spiaggia vicino al parco regionale della Maremma Toscana. Un’iniziativa che aveva tutti i requisiti di una attività di formazione esperienziale:

c’era un “setting” (la raccolta dei rifiuti) da organizzare, una sfida (veniva premiato il gruppo che raccoglieva la maggior quantità di rifiuti) e un tempo entro il quale concludere l’attività. Certo, anche il team building sociale corre il rischio di diventare una moda, un “nome” per riciclare vecchie iniziative. Quello che noi cerchiamo di sottolineare alla committenza è che non c’è bisogno di costruire palazzi per dare un contributo. Nella maggior parte dei casi, sono le cose semplici quelle che poi si rivelano di maggior successo e con una eco e delle ripercussioni sia in termini di formazione sia di risultato per gli attori coinvolti».

VALERIO MUGNAI, direttore creativo Mind: «Ultimamente, anche con i team building si è iniziato a percorre la strada del cosiddetto ”impact zero”, ovvero di attività che potessero sensibilizzare il cliente sulla cura e sulla protezione del nostro patrimonio ambientale»

COSA CAMBIA? Cosa cambia rispetto agli altri format? «Il focus – spiega Mugnai – è la consapevolezza della ricaduta sistemica che un comportamento agito può comportare in un determinato contesto eco-sociale. Una case history concreta è per esempio il team building realizzato per una casa farmaceutica all’interno della Riserva Natura del Parco di Portofino. Ecco nascere l’Eco orienteering. Cosa diversifica un orienteering da un eco-orienteering? In primis la “gerarchia degli obiettivi”, che in un sorta di lettura della piramide dei livelli logici rovesciata sensibilizza i partecipanti sull’importanza dell’ambiente, per dedurne dei comportamenti

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efficaci, traducibili in competenze a supporto dei valori che determinano l’identità aziendale. Un secondo punto di diversità (e questo è un plus riscontrato concretamente già dalle prima fasi di consulenza) è rappresentato dal “target consapevole” che si avvicina a questa tipologia di format. Ovvero, il percorso, decisionale prima e di creazione poi, viene vissuto molto più consapevolmente e coscientemente dal management (quasi legato da un impegno etico) a discapito di quell’atteggiamento a volte da “shopping list”

COSA, DOVE, COME, QUANDO? Cosa fanno i partecipanti? Dove si può svolgere e in quanto tempo? Le attività operative vengono progettate insieme alla committenza in base a diversi fattori: il tempo a disposizione, il profilo partecipanti e la location prescelta. In ogni caso l’attività si conclude con un fine benefico immediato, la soluzione concreta a un esigenza sociale. Per coerenza con il format normalmente si scelgono accomodation di medio livello, a volte fuori dagli schemi turistici e con particolare attenzione al risparmio sui costi (agriturismi, hotel, centri congressi, istituti scolastici, sedi e laboratori di cooperative sociali). Lo scopo è stimolare le dinamiche necessarie a lavorare su focus didattici prestabiliti di volta in volta: comunicazione, leadership, team working,

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problem solving. I partecipanti devono essere coinvolti operativamente nell’attività. Ideale è avere almeno quattro ore a disposizione. Alcune proposte prevedono la costruzione di: ¢ giochi e attività per ludoteche, enti sociali e centri di riabilitazione ¢ sistemi eolici, idroelettrici e solari con materiali di recupero a finalità didattica ¢ parchi outdoor per bambini e ragazzi normodotati e/o con disagi ¢ orti verticali didattici per scuole e centri di educazione ambientale ¢ giochi e altre strutture ricreative per RSA e centri polivalenti per anziani ¢ forni solari e impianti fotovoltaici/eolici per villaggi africani.

che orienta in altri contesti uno sbilanciamento a favore di un format piuttosto che di un altro. L’aspetto ecologico si intravede già dalla fase creativa e in qualche modo ne influenza positivamente il livello di partecipazione attiva e di integrazione dei partecipanti. Ecco allora che utilizzare una bussola, delle mountain bike, e percorre sentieri del Parco, si trasforma automaticamente in una esperienza formativa non esclusivamente di competenze specifiche ma del ”homoad-ambientem”. Non è indispensabile cadere nel trabocchetto della convinzione “solo se pulisco un sentiero sto rispettando l’ambiente”; è il modo con cui ci si immerge nell’ambiente respirandone a pieni polmoni la dimensione del “dove” che trasforma a livello emozionale un’esperienza in una forma di apprendimento “ecologico”». HA UN SUO PERCHÉ Il social team building, declinato in vari format, sta prendendo piede sempre di più, perché? Ce lo spiega Giulio Maldacea di Sahara Team che ha fatto di questa soluzione un marchio registrato. «Principalmente per quattro motivi: in prima istanza troviamo la coerenza; il momento economico che stiamo affrontando ci pone di fronte a realtà concrete e spesso non piacevoli che richiedono risultati chiari e immediati. Le metafore puramente “giocose” potrebbero non coniugarsi con la consapevolezza del momento e con le difficoltà quotidiane. In seconda istanza aiutare gli altri è un’occasione per accrescere noi stessi. Ancora, vivere un’esperienza altruistica insieme aggrega il team e agevola le dinamiche di gruppo in un contesto extra aziendale. Infine, l’azienda committente è parte integrante del fine benefico e questo testimonia concretamente l’orienta-


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GIOVANNI GAMBARDELLA, di Teamworking: «Utilizzare una bussola, delle mountain bike, e percorre sentieri del Parco, si può trasformare in una esperienza formativa non esclusivamente di competenze specifiche ma del ”homo-ad-ambientem”»

GIULIO MALDACEA, di Sahara Team: «Il momento economico che stiamo affrontando ci pone di fronte a realtà concrete che richiedono risultati chiari e immediati. Le metafore puramente “giocose” potrebbero non coniugarsi con la consapevolezza del momento e con le difficoltà quotidiane»

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mento etico dell’azienda stessa». «I motivi sono molteplici – interviene Gambardella – e lo spostamento del focus assume un ruolo fondamentale. Le persone non si sentono più “oggetto” di osservazione, o protagonisti di una escursione a carattere formativo. Le attività esperienziali outdoor sono ricche di metafore, di significato, di emozione, ma tutto questo viene vissuto in un contesto creato ad hoc per i partecipanti. Nel social team building invece il contesto di riferimento è più che mai “reale”, e le attività predisposte devono tener presente tutte le potenziali conseguenze derivanti dall’interazione con persone che, per esempio, vivono un disagio, o che necessitano di aiuto, o che appartengono a categorie protette». PUNTI DI VISTA Nel social team building la metafora esperenziale che coinvolge i gruppi è un progetto sociale concreto da portare a termine, come per esempio la ricostruzione di un ponte, la messa in funzione di un impianto a energia solare o eolica, o la realizzazione di una ricerca di pubblica utilità. In questo modo il tipico momento ludico, pur non perdendo la fase creativa e di condivisione, diventa un “gioco serio”. Ciò che cambia quindi è il “focus” sia della committenza sia dei partecipanti. Conferma Gambardella: «I partecipanti passano da oggetto di osservazione a strumento di utilità per un’organizzazione o un gruppo di persone, un’idea, un valore su cui l’attività si sta impostando. Ciò che cambia quindi è l’efficacia della

formazione: l’evento risulta avere una persistenza maggiore dovuta al fatto che qualcosa resta. Quello che viene fatto diventa parte della vita di qualcuno, qualcosa di tangibile, un contributo nella vita di persone che continueranno a vivere quell’esperienza o almeno i suoi frutti. Vorrei menzionare l’evento in cui organizzammo un team cooking per un gruppo di persone con lesioni irreversibili al midollo spinale. Quando ricevemmo la richiesta il cliente ci fornì le specifiche: 90 persone circa di cui la metà in sedia a rotelle. Il tutto dovrà essere fatto all’interno di un ospedale. Il primo pensiero è stato: “semplicemente impossibile!”. Poi una parte di me si è opposta e ho pensato: “Bella forza rifiutare lavori che possono esporti al rischio di insuccesso! E se nessuno se la sentisse di organizzare quel team building?”. È stato complicatissimo, non lo nego, ma come ogni volta che si attivano energie “positive”, gli eventi sembrano cominciare a incastrarsi magicamente e grazie anche al supporto della struttura e del personale dell’Unità Spinale di Torino, siamo riusciti a far lavorare tutti a pieno regime. Per giornate come quella vale la pena affrontare la crisi del mercato, la difficoltà di budget di tutte le aziende, e le difficoltà che ci sarebbero in ogni caso!». Anche Maldicea conferma: «Nel social team building la metafora è la vita vera di tutti i giorni con le sue difficoltà, soddisfazioni, conquiste, ostacoli da superare e problemi concreti da affrontare e magari trasformare in opportunità”.


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CASTADIVA RESORT & SPA

CASTADIVA RESORT & SPA

Via Caronti, 69 · 22020 Blevio · Lago di Como · Italy Tel. +39 031 32511 info@castadivaresort.com www.castadivaresort.com www.thetaiscollection.com

CastaDiva Resort & SPA, sulle sponde del lago, è immerso in 26000mq. di parco botanico che sembra voler proteggere la privacy e l’esclusività di questo luogo e dei suoi ospiti. Le sue nove Ville si integrano perfettamente con l’ambiente circostante ed offrono una varietà di soluzioni, diverse per stile d’arredo ed ampiezza, dove convivono i fasti del passato e i comfort contemporanei. Vicinissimo a Como e alla Svizzera e a circa un’ora da Milano, il Resort è la location ideale per prendersi cura di se stessi, lontano dalla frenesia della città, in un contesto naturale dove Aria, Terra, Fuoco e Acqua si incontrano per dare vita ad una SPA esclusiva con area wellness e piscina galleggiante. Un ristorante con terrazza sul lago e cucina mediterranea e 4 sale meeting contribuiscono a rendere CastaDiva una destinazione d’eccellenza. Sorto nel luogo che fu dimora della famosa cantante lirica Giuditta Pasta, il Resort rivela una simbiosi con la musica lirica, evocata in ogni ambito e celebrata da eventi in loco.


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Tutti i colori del verde Si parla molto di “green meeting” senza avere idea di che cosa esattamente si tratti, di quali vantaggi ne derivino né di quanto si risparmi. Chiariamoci le idee, sfrondando un po’ di pregiudizi attenzione verso le tematiche della sostenibilità è sempre L’ più diffusa nell’industria turistica. STEFANO FERRI

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Lo documentano alcune recenti ricerche, come il rapporto sul “Turismo Sostenibile ed Ecoturismo”, realizzato dalla Fondazione UniVerde e Ipr-Marketing. Il rapporto registra il boom dell'interesse degli italiani sul turismo ecologico, la natura, i parchi e la riconversione ecologica delle realtà ricettive. Dalla ricerca si evince che

gli hotel “green” sono preferiti dal 69 per cento degli intervistati a parità di prezzo e dal 25 per cento in ogni caso, mentre solo il 6 per cento si dichiara non interessato alla scelta di un albergo senza considerare criteri legati alla sostenibilità. Anche il mercato degli eventi è ormai sensibilissimo alla sostenibilità ambientale. È come se, dopo anni di disinteresse, ci si fosse accorti all’improvviso che l’ecosostenibilità fa risparmiare. Per esempio, è stato calcolato che in un evento di cinque giorni, che mette a tavola 2.200 per-


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sone tra coffee break, colazioni, pranzi e cena, se si utilizzano stoviglie di porcellana invece che di plastica si evita che quasi una tonnellata di materiale non biodegradabile finisca nei sacchi dei rifiuti. È un semplice accorgimento ex ante – ce ne sono parecchi altri – che produce una serie di conseguenze positive tutt’altro che indifferenti. Il solo raccogliere i badge dei delegati di un congresso da 1.300 persone per riutilizzarli in un evento successivo garantisce un saving di quasi mille dollari. In tutto il mondo organizzatori e promotori di eventi congressuali stanno impegnandosi, fra l’altro, nel riciclo dei materiali e nell’impiego di vettori che non utilizzano come propellente la benzina o il gasolio. Una tipica conferenza di cinque giorni, per 2.500 partecipanti, vedrà probabilmente l’utilizzo di 90mila lattine o bottigliette, 75mila tazzine e 87mila tovaglioli (Meeting Strategies Worldwide, 2003). Il San Francisco Hilton ricicla circa 800 libbre di cartoni giornalmente e cinquemila libbre di vetro, plastica e metallo ogni settimana. Inoltre, tramite la riduzione in concime organico, l’Hilton ha eliminato quasi cinque tonnellate di rifiuti per settimana e ridotto i rifiuti del 50 per cento (Association Meetings, 2004). Per il Green Suites International, l’introduzione del programma di riutilizzo di lenzuola e asciugamani permette di conservare annualmente 200 barili di olio, abbastanza per rifornire un’auto di grossa cilindrata per 180mila miglia.

LE «4 R» È la «logica delle 4 R», ossia Reduce, Reuse, Recycle, Repair (Riduci, Riusa, Ricicla, Ripara), che però si scontra ancora con molti pregiudizi. «Nonostante il trend positivo, è difficile convincere tanti clienti dell’utilità fattiva – oltre che sociale – delle pratiche green», considera Sara Di Stefano, amministratrice delegata di

LIFEGATE E IL TURISMO SOSTENIBILE LifeGate, advisor e network per lo sviluppo sostenibile, sta sviluppando un progetto rivolto a tutte le strutture ricettive italiane con l’obiettivo di diffondere nel settore turistico un modello di business sostenibile e, al contempo, creare una mappa del territorio che possa aiutare i “viaggiatori eco-consapevoli” nella scelta delle proprie vacanze. Il progetto si chiama Stay for the planet, e si baserà su un “rating di sostenibilità” grazie al quale le strutture alberghiere italiane potranno monitorare, valutare e ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Il sistema sarà in grado di monitorare nel tempo le prestazioni ambientali degli alberghi, fornendo consigli mirati per una gestione più sostenibile. «L'esperienza – afferma Simone Molteni, Direttore Scientifico di LifeGate – ci ha dimostrato che il margine di intervento è ampio: un albergo può agevolmente ridurre i propri consumi di energia anche del 40 per cento, avvicinandosi al benchmark di riferimento dei migliori hotel europei (11kW/h a presenza). Il progetto inoltre consentirà agli alberghi di migliorare la Strategic Tailor Made Events. «Gli eventi ecosostenibili sono ritenuti complicati, ma a torto. Riguardo ai servizi catering, per esempio, non occorre chissà quale sforzo. Basta richiedere soluzioni con prodotti locali (il cosiddetto “km zero”) e pietanze vegetariane e organiche. In merito agli stampati, è sufficiente l’utilizzo di carta riciclata. Dove sarebbe questa difficoltà? Poi, è chiaro che in qualche modo bisogna darsi da fare: fornitori probabilmente dovranno essere coinvolti, per investire tempo e risorse tali da predisporre il processo di riciclaggio, efficienza elettrica o altri programmi ambientali; d’altra parte il ritorno sull’investimento in queste iniziative deriva dall’equipaggiamento iniziale e dal costo delle risorse umane. Dunque sui green meeting si deve lavorare prima, in sede di pianificazione strategica e non contestuale». E non è finita qui. Di pregiudizi ce n’è d’ogni razza. Molte aziende clienti credono che i green meeting siano costosi. Non è del tutto vero. Possono al contra-

propria offerta per soddisfare la crescente richiesta di strutture green da parte di viaggiatori nazionali ed internazionali». Stay for the planet ha già riscontrato l’interesse degli operatori del settore. «La sostenibilità è un focus per noi» spiega il Presidente di Best Western Italia, Celso De Scrilli (nella foto). «Quello che faremo nei prossimi mesi è mappare la situazione attuale dei nostri alberghi e attivarci per migliorare le perfomance di sostenibilità ambientale di ogni singola struttura». Best Western, fra l’altro, non è affatto nuova a iniziative green. Di recente, dal 15 luglio al 15 settembre, con Green Meeting Promotion ha permesso di organizzare riunioni e meeting nei propri alberghi con una speciale attenzione all’ambiente a tariffe ridotte. Il pacchetto comprendeva servizi come ecocancelleria, acqua in sala in bottiglia di vetro, due coffee station con prodotti bio. Il 15 per cento del totale del fatturato generato è stato devoluto a un fondo per la biodiversità creato con Federparchi – Europarc Italia, Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali.

CELSO DE SCRILLI, Presidente di Best Western Italia: «La sostenibilità è un focus per noi. Nei prossimi mesi mapperemo la situazione attuale dei nostri alberghi e ci attiveremo per migliorare le perfomance di sostenibilità ambientale di ogni singola struttura»

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SARA DI STEFANO, amministratrice delegata di Strategic Tailor Made Events: «Molte aziende clienti credono che i green meeting siano costosi. Non è del tutto vero. Possono al contrario incrementare l’efficienza economica e ambientale minimizzando l’utilizzo di risorse e riducendo i quantitativi degli scarti di prodotti derivanti dalle attività dell’evento»

rio incrementare l’efficienza economica e ambientale minimizzando l’utilizzo di risorse e riducendo i quantitativi degli scarti di prodotti derivanti dalle attività dell’evento. Meeting Strategies Worldwide riporta che l’utilizzo di acqua imbottigliata ai partecipanti tramite dispenser abbatte le spese mediamente di circa 12.200 dollari a evento; l’impiego di condimenti in contenitori sfusi è meno costosa delle confezioni monouso – lo zucchero sfuso costa circa il 50 per cento in meno delle singole bustine; l’uso di strutture alberghiere e sedi congressuali

BSI PER IL RISPARMIO ENERGETICO Può essere utile, per approcciare il vasto mondo della sostenibilità, anche negli eventi, l’attuazione del primo standard riconosciuto a livello internazionale sul sistema di gestione dell’energia, lanciato da British Standard Institution (BSI) lo scorso 15 giugno per aiutare le aziende a migliorare l’efficienza energetica e aumentare la loro redditività grazie alla riduzione di CO2. Lo standard BS ISO 50001 aiuterà le aziende di qualsiasi dimensione a implementare tutti i processi necessari a comprendere i presupposti dell’utilizzo dell’energia, a mettere in atto piani di azione, individuare gli indicatori della performance energetica, indicare le priorità e le opportunità per migliorare le prestazioni energetiche. Con l’attuazione

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della norma le aziende avranno la possibilità di ridurre fortemente i costi e accrescere la loro reputazione e visibilità dimostrando il loro impegno per il miglioramento della sostenibilità. Lo standard è stato sviluppato negli anni da esperti di gestione dell’energia provenienti da oltre 60 Paesi al mondo.

a breve distanza fra loro può permettere di eliminare circa 30mila dollari nel corso di un evento di tre giorni per alcune migliaia di partecipanti. Altro mito: i green meeting ridurrebbero la qualità complessiva dell’evento. «Falso», prosegue Di Stefano. «In gran parte la gente neanche si accorge dei “trucchi green”. I partecipanti probabilmente non si rendono conto del riutilizzo dei cartelli segnaletici o della preferenza data alla carta riciclata, tanto più che molti già adottano in casa la differenziazione dei rifiuti. E, quanto al catering, i delegati che sono attenti al proprio regime alimentare risponderanno positivamente all’utilizzo di proposte più salutari (quali il cibo organico) o di prodotti locali. Coloro che devono viaggiare apprezzeranno sicuramente gli sforzi finalizzati alla riduzione dei transfer o alla produzione di atti su formati digitali, in luogo del consueto pesantissimo volume cartaceo. Pertanto, nel momento in cui i delegati vengono informati in merito alle attività di tipo ambientale si può star certi che risponderanno positivamente e contribuiranno di persona allo scopo perseguito, nei confronti sia dell’ambiente circostante sia della comunità ospitante». I “TRUCCHI GREEN” Abbiamo detto che bastano alcuni stratagemmi operativi per trasformare un evento da “brown” (tradizionale) a “green”. A cominciare dalla logistica: comunicazioni via email piuttosto che con posta tradizionale o memorandum cartacei, sistemi on-line di registrazione all’evento e di presentazione degli abstract, fotocopie fronte-retro, carta riciclata per tutto il materiale relativo agli stampati, borsa congressuale con materiale riciclato. Per quel che riguarda il materiale marketing,


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va sempre stampato su carta riciclata con inchiostro a base vegetale, la brochure di registrazione va pubblicata solo online (al massimo spedendo una cartolina come promemoria, rimandando a un sito web) e il libro degli atti dell’evento va ridotto come numero di pagine. Quanto alla ristorazione, meglio servire prodotti come zucchero e creme in contenitori sfusi, fornire l’acqua da “water sta-

tion”, al posto di bottigliette individuali, donare il cibo non consumato a banchi alimentari locali, usare prodotti del luogo e di origine controllata e possibilmente biologica, implementare il riciclo delle risorse, utilizzare tovaglioli di stoffa al posto di salviette di carta, e posateria al posto di utensili di plastica, nonché eliminare gli articoli usa-e-getta, soprattutto polistirolo. L’hotel va scelto a distanza raggiungibile a piedi dalla sede congressuale, così da eliminare il più possibile i servizi transfer; i partecipanti vanno informati sui trasporti pubblici e le zone pedonali. Questa, fra parentesi, è una delle voci a più alto riverbero ecologico. Durante l’edizione 2010 di Oracle OpenWorld, il grande evento tecnologico patrocinato dall’omonima multinazionale a San Francisco, tutti i 91 bus impiegati come transfer venivano dalla locale baia, così eliminando il bisogno di procurarsene da altre regioni. I bus hanno viaggiato meno che nel 2009, per un risparmio di emissioni di anidride carbonica valutato intorno alle 17.800 libbre (poco più di otto tonnellate). Va inoltre valutato se la sede dell’incontro ottiene energia da fonti rinnovabili (ad esempio, energia eolica o solare). All’albergo vanno inoltre richiesti il programma di riutilizzo della biancheria e contenitori sfusi per i prodotti in camera; occorre poi assicurarsi che gli omaggi a disposizione non vengano riforniti quotidianamente e che le luci e l’aria condizionata si spengano automaticamente quando l’ospite esce dalla camera. Infine, se del caso, è utile coinvolgere i delegati in attività di volontariato, come il ‘tree planting’, la raccolta fondi per la costruzione di centri sociali, la donazione di prodotti per l’ufficio e attrezzature non utilizzate a scuole ed enti locali non-profit (e le donazioni oltretutto beneficiano di riduzioni fiscali).


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HOT TOPICS la successione di Fibonacci

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Panta rei, tutto scorre anta rei. Tutto scorre, tutto cambia, niente è più come prima. Lo diceva già P nel 500 avanti Cristo il filosofo greco Eraclito, detto l’Oscuro per via dei suoi ragionamenti piuttosto ostici da comprendere. Passato alla storia come “il filosofo del divenire”, Eraclito è oggi indissolubilmente legato al motto “tutto scorre” e all’immagine del fiume nel quale è impossibile bagnarsi due volte. Sarà veramente così? Tutto cambia con il passare del tempo? Non del tutto. Sono mutati i modi, i tempi, gli strumenti. Ma i contenuti, i concetti, i fondamentali sono ancora gli stessi. Lo sono da migliaia di anni. Li ritroviamo in tutta la storia che ci ha condotto sin qui e credo che andranno avanti, nonostante noi. Ma se i fondamentali sono gli stessi, il resto è proprio vero

Ci sono cose che restano immutabili nel tempo e nello spazio, altre che effettivamente cambiano, anche in modo radicale, rimettendo in discussione saperi e abitudini. E la meeting industry non è impermeabile a questa legge di natura (ma anche filosofica) che è cambiato. E non possiamo far finta che sia rimasto uguale, perché è più comodo seguire il solco già percorso con sicurezza mille volte. A questo processo ovviamente non restano estranee anche le associazioni. È ancora importante riunirsi in gruppo, fare squadra, lavorare insieme. Anzi è forse più importante di prima. Ma anche questo va fatto forse in modo diverso. Bisognerebbe pensarci…

LEONARDO FIBONACCI JR.

DITELO A FIBONACCI Se hai qualche considerazione sul Mondo della Meeting Industry invia una breve email a mc@ediman.it scrivendo nell’oggetto: “Ditelo a Fibonacci”

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121393 IL LUPO ALFA 46368 SIGNOR PRESIDENTE

Ve lo ricordate il posteggiatore di un tempo? «Indietro Dotto’, bene così Dotto’, lasci pure le chiavi Dotto’». Tanto che dicevamo che il nostro era un popolo di dottori. Allora, quando qualcuno voleva dimostrarsi un po’ più ossequioso, si lanciava in un poco probabile Professore. Adesso siamo al Presidente. Tutti sono Presidenti. O almeno vengono apostrofati così. E in effetti c’è un bassissimo rischio di sbagliare. Ma volete che il nostro interlocutore non sia a capo di un’associazione, di un club, di una commissione, di un condominio? E poi anche i Vice presidenti vengono per brevità (o per piaggeria) apostrofati con il titolo del livello superiore. Insomma da “tutti Dottori” a “tutti Presidenti”. Ma, d’altra parte, che male c’è? Ci vuole così poco a conquistarsi un po’ di riconoscenza da parte dell’interlocutore, che sia o non sia Presidente. Anzi, Signor Presidente.

È vero, l’uomo è un animale sociale. Tende a stare in gruppo. Del resto anche gli animali vivono in branchi, perché sanno che stando insieme ci sono maggiori probabilità di sopravvivenza. Ce lo insegnano egregiamente i lupi che vivono in branchi, ben organizzati, con le loro brave gerarchie e il loro “lupo Alfa”, il capo. E quindi non meravigliamoci che l’uomo voglia associarsi. Però un po’ di meraviglia può nascere quando si osserva che le associazioni proliferano (anche nel Mice), a volte a dismisura. E soprattutto dichiarando obiettivi e “mission” molto simili, se non uguali. Basta una piccola sfumatura, una leggera nuance, un disaccordo con qualcuno et voilà nasce una nuova associazione. Ogni persona di buon senso capisce che frammentando il gruppo si perde in potenza. Ma tant’è. Non sarà perché in ogni nuovo “branco” si crea uno spazio per un nuovo “lupo Alfa”?

75025 DAVIDE E GOLIA È chiaro: tutti tifiamo per Davide. Quando succede che uno più piccolo ce la faccia contro uno più grosso, ci sentiamo gratificati. È successo. Sì, ma è successo tanto tempo fa e, ahimè, possiamo continuare a considerarla un’eccezione. E allora? Noi piccoli dobbiamo sempre sottostare alle ingiustizie di quelli grossi? E ben sappiamo che queste situazioni si possono verificare in tutti i campi della vita e anche in quello del nostro lavoro specifico di operatori della meeting industry. Per fortuna sappiamo anche che a volte la forza bruta può essere piegata dalla capacità di discussione, di argomentazione, di utilizzo dell’intelligenza. L’aveva capito molto bene un mio amico, tanti anni fa. Lui era di

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media stazza e di carattere un po’ “bulletto”, direi anche aggressivo. Soprattutto quando guidava. Spesso gli succedeva di essere protagonista di diverbi con altri guidatori, verso i quali si avventava, cercando di “scrollarli” un po’. Un giorno – forse si era distratto – stava apprestandosi a recitare il solito copione, quando dall’altra macchina è sceso una specie di armadio con la faccia feroce. Il mio amico ha immediatamente intuito che sarebbe stato meglio discutere. E come argomentava! Che fine disquisitore era diventato…. Credo che anche nel nostro lavoro dobbiamo sempre ricordarci che riuscire a discuter val ben più di sbattere la porta. Specie se non stiamo facendo qualcosa solo in nostro nome.

196418 E TU COSA MI DAI?

È quasi un coro. La maggior parte delle associazioni si lamenta del calo degli iscritti. Dalle più piccole alle più grosse sono costrette a registrare una sorta di fuga degli iscritti. I rinnovi tendono a

diminuire, i nuovi tendono a… non trovarsi. Questo, naturalmente, anche nella meeting industry. Tutti vanno a cercare i motivi: il mercato è cambiato, la crisi non demorde, il tempo è sempre più tiranno. Per me la causa si può ritrovare in qualcosa di molto più semplice. Iscriversi a un’associazione vuol dire pagare una quota (e a volte neanche trascurabile) per ottenere in cambio qualche cosa, in genere nell’ambito del proprio lavoro. A volte il socio è costretto a constatare che il corteggiamento, e quindi l’attenzione, da parte dell’associazione tende a cessare dopo la raccolta delle iscrizioni (vi ricordano qualcosa i periodi elettorali?). Adesso la maturità e la cultura del singolo è cresciuta e quindi non basta essere appagati nel dire che si fa parte di un gruppo. Adesso dal gruppo voglio anche qualche cosa. Bisognerebbe che l’associazione alla domanda «e tu cosa mi dai?» avesse pronte delle risposte valide.


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832040 MA CHE VORR DI’?

317811 C’È UNA REGOLA: RISPETTARE LE REGOLE Questo ci insegnavano da piccoli: se vuoi vivere insieme con gli altri devi imparare a rispettare le regole. E se non ti piacciono? Se non ti piacciono devi darti da fare per farle cambiare. Ma poi, qualora ci dovessero essere regole nuove, dovrai rispettarle. Insomma non si scappa. Le regole sono sempre state indispensabili. Ma noi abbiamo una grande vocazione a essere “birichini”. Perché, ci diciamo, siamo fantasiosi. Noi siamo creativi, e la creatività non si

può ingabbiare… E così facciamo disastri. E quando li facevamo in famiglia (in Patria intendo), beh, magari ci capivamo tra di noi. Adesso si parla di globalizzazione. Capita sempre più spesso di interfacciarci con altri che così fantasiosi non sono. E che non capiscono. Tant’è, che ci piaccia o no, che dobbiamo informarci per conoscere le regole. Altrimenti succede come a quella squadra di calcio (che era pure “bravina”) invitata a una sfida negli Stati Uniti. Scesi in campo i giocatori si trovarono con un numero di avversari maggiore del loro (erano regolarmente in 11), con delle porte un po’ diverse (con pali alti alti) e soprattutto con una palla di forma strana. Si sono sentiti a disagio in quella partita, non conoscendo le regole del rugby …

Una delle prime regole della comunicazione recita : “se vuoi che il tuo interlocutore capisca, usa dei codici che siano a lui familiari”. Che detto in romanesco (oggi gira così…) è non tanto “ parla come magni” ma “parla come magna lui”. Nella meeting industry, si sa, ci si appoggia molto su parole di origine anglosassone. Ma non solo sulle parole. Anche sulle qualifiche, sulle specializzazioni, sulle competenze, sul proprio sapere, ci si appoggia su titoli (in genere condensati in sigle) che derivano da corsi e codificazioni in inglese. Per cui un operatore nostrano del settore, per far (giustamente) sapere che “ha studiato” utilizza queste sigle accostandole al suo nome e cognome. Peccato che, a mio avviso, ben pochi sappiano (di coloro non strettamente addetti ai lavori) cosa vuol dire e, dopo un attimo di fastidio per non sapere di cosa si tratta, ignorano e vanno avanti. Allora? Messaggio non arrivato. Perché il messaggio arrivi bisogna che la sigla sia riconosciuta. Se dico Ing. Tutti sanno cos’è. Se sono odontotecnico non posso condensare in “Od.” Perché nessuno saprebbe che mestiere faccio. E così via. Ma le sigle puntate permettono anche di creare ambiguità. Ben lo sapeva (me l’hanno raccontato), e ci giocava, un amico che, da ragazzo, non aveva voglia proprio di studiare e quindi interruppe gli studi qualche anno dopo le medie. Ma si trovò a un certo punto nella necessità di presentare una qualche qualifica. E allora si inventò “Geom. n.d.”. Tutti sapevano che cosa fosse un geometra, ma molti ignoravano cosa significasse n.d. . Se glielo chiedevi, onestamente, rispondeva “n.d.? Non diplomato.

514229 NON MI PIACE Dio mio, Dio mio perché ci hai fatto così furbi ?! O almeno perché ci hai fatto convinti di essere più furbi degli altri? Ciascuno di noi, tra le poche certezze che ha, ne detiene una ben radicata: adesso approfitto di questa situazione per ottenere un vantaggio, tanto nessuno se ne accorge. Sto parlando ancora delle associazioni. Almeno di alcune. Perché? Mi sta succedendo sempre più spesso di ricevere nella mia casella di posta elettronica messaggi di tipo promozionale o pubblicitario che, esplicitamente o con facili deduzioni, mi indicano che il mio indirizzo è stato reperito in seno al database di una qualche associazione. E la cosa non mi piace. Perché, quando questo succede, mi scattano subito alcune domande seguite da alcune riflessioni: 1. Chi ha dato l’autorizzazione a quell’associazione a diffondere il mio indirizzo? (non sarà che la messa a disposizione del database per fini commerciali procura un qualche introito alle sempre esauste casse dell’associazione stessa?) 2. Non esistono leggi della privacy che lo vieterebbero? (come sempre anche questa volta ci riempiamo la bocca di una parola che suona anche bene , “privacy”, senza volerne capire il senso?) 3. Come posso difendermi dall’aver costantemente intasata il mio indirizzo email da spazzatura varia? (so che potrei chiedere di essere cancellato ma, a parte il fatto che tale richiesta spesso non viene esaudita, perché devo fare io questa fatica?). Ci sarebbero anche altre riflessioni. Ma la sostanza è una sola: non mi piace.

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1346269 I PRIMI QUATTRO SONO PER ME… Mi sembra che in questi ultimi tempi la parola “squadra” sia tra le più pronunciate. Dopo la vittoria ai campionati del mondo di calcio in Germania sembrava che tutti avessimo imparato a credere nel concetto. Gli ultimi campionati ci hanno spinto a rivedere qualcosa. Ma poi è arrivato Gianni Morandi al Festival di San Remo che ha invitato i suoi compagni di viaggio allo “stiamo uniti, siamo una squadra”. Quello dello stare uniti è un concetto vecchio, “l’unione fa la forza”, “uniti si vince”, “liberi non sarem se non siam uni”. Ne potremmo trovare a iosa. E quindi vuol proprio dire che stare in squadra può essere meglio che star soli. Ecco perché nascono le associazioni. Però sappiamo bene che non basta fare squadra per raggiungere i risultati. Bisogna che ci sia un “mister” che sappia tener uniti, dando soddisfazione a tutti. E qui sta il difficile. È troppo grande la tentazione di mettere a posto prima le cose che interessano più da vicino chi ha il compito di guida. Il che genera una reazione per cui si verifica troppo spesso che la base “mugugna”. Ed è questo il modo migliore per far sì che la squadra si sfasci.

2178309 CULTURA PER TUTTI Antonio Albanese arringa il pubblico dicendo che la formula per vincere sia “più pilu per tutti”. Senza contestare né avvalorare questa affermazione, io ritengo che, nella meeting industry, si debba sostenere che è necessaria “più cultura per tutti”. Cultura vuol dire non solo essere aggiornati e preparati sulle “cose tecniche” di questo lavoro. Ma aver capito che lavoro stiamo facendo. Quali sono i punti forti e i punti deboli. Questa è la partenza. Ma non basta. Bisogna che queste cose le sappiano, almeno le conoscano, tutti coloro che hanno a che fare con questo settore. Da tutti gli operatori a tutti gli utenti. Se gli utenti non hanno le giuste informazioni possono rischiare di far fatica a comprendere e forse anche a separare il grano dal loglio. E avere la capacità di comprendere non è una cosa superflua. Credo che tutti noi abbiamo provato ad andare a una mostra di quadri non essendo grandi esperti di pittura. E a tornarci poi con qualcuno che fosse in grado di spiegarci, di farci comprendere. Sono certo che chi l’ha provato si ricordi della differenza.

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3524578 MA QUANTO È DIFFICILE! Anche i grandi economisti lo sostengono: per uscire più velocemente da questa situazione di stallo è necessario che le nostre piccole/medie aziende riescano a trovare la capacità di unirsi, di mettersi insieme o, come si dice oggi, a fare sistema. Certo, teoricamente ne siamo convinti tutti. Ma un conto è dirlo, un conto è farlo. Mettersi insieme vuol dire prima di tutto trovare un partner giusto, secondo

trovare il giusto passo, terzo scoprire una giusta convivenza. Quante cose “giuste” bisogna fare! E quindi non è facile. Proviamo a pensare solo ai complessi musicali. Potremmo citare i Beatles, ma vanno bene quasi tutti. Si mettono insieme quando sentono la necessità di procurarsi da mangiare. Poi hanno successo. Poi tanto successo. Poi si dividono. Perché? Il merito è mio, no è mio, no invece è mio. E si sfascia tutto. Nelle società nate per lavorare insieme rischia di succedere la stessa cosa. Sono io che porto il business, sì, ma io curo la produzione, certo, ma chi tiene in ordine i conti? Non saprei suggerire soluzioni. Mi limito a constatare che far vivere una società è tanto difficile.


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Camera con vista

Ventisei anni dopo il celebre film di James Ivory, spunta una classifica dei quindici alberghi con le migliori viste panoramiche del mondo: una parata di fuoriclasse da cartolina che assembla tutte le latitudini. La domanda è: dal leisure al Mice il valore aggiunto resta lo stesso? STEFANO FERRI

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ella scelta di un albergo, oltre al rapporto tra qualità e prezzo, si privileN gia una serie di comfort variabili di caso

sito. Il quadro è davvero internazionale, estendendosi questo singolare podio a tutti gli angoli del globo, dagli Emirati alla Thailandia, da Cuba alla Francia, alla Germania, alla Russia. C’è anche l’Italia, con un albergo di Roma (il St. George, della collezione Worldhotels) all’undicesimo posto. E si può davvero credere che, a questi livelli, l’offerta di un meraviglioso panorama sia una business proposition in grado di spostare buone fette di fatturato.

in caso (e di gusto in gusto): un certo tipo di arredamento, la posizione strategica, un ristorante etnico, un servizio di qualità, magari una spa per debellare lo stress a colpi di massaggio thailandese. Un tip in più potrebbe essere da oggi quello di ricercare l’alloggio in base al... panorama. Esistono alberghi che, oltre alle variegate caratteristiche di cui sopra, offrono viste veramente mozzafiato. A scandagliare la vasta offerta di hotel panoramici in giro per il mondo ci ha pensato Trivago, il portale di confronto dei prezzi alberghieri, che ha stilato la classifica dei migliori 15 con la terrazza più scenografica e meglio recensita sul

PANORAMA E MICE La domanda che qui ci poniamo è: vale la stessa cosa anche nell’ambito del Mice? Cioè, è pensabile che un’azienda promotrice di un evento arrivi a preferire uno di questi quindici alberghi ad altri, magari meglio dotati sotto il profilo dei meeting, proprio in funzione della vista scenografica? Lo abbiamo chiesto a Graziella Pica, Director of sales & marketing Italy & Eastern Mediterranean countries di Worldhotels, e lei, con evidente e comprensibile riferimento al St. George, ha risposto: «Perché mai non dovrebbe esserlo? Una vista spettacola-


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re aiuta a stare in pace con se stessi e con il mondo». Una frase tranchant che ci induce a riflettere, laddove, per di più, il St. George non ha neppure una sala riunioni, ma “solo” la strepitosa terrazza con vista su via Giulia e sui colli di Roma, che da sola gli è valsa la posizione numero 11 nel pianeta. In effetti, di eventi ne esistono almeno di cinque tipi. Ci sono quelli per comunicare e quelli per motivare, quelli per fare marketing, per fare cultura e per intrattenere. Se comunicazione, cultura e intrattenimento possono fare a meno del contesto e concentrarsi unicamente sui contenuti, alla motivation & marketing by events l’ambiente non è indifferente perché predispone l’animo in senso positivo, con ciò che ne segue in termini di tasso di partecipazione e rendimento ex post. Nel 2008 Saab ha lanciato sul mercato un’edizione limitata della sua media premium 9-3 per celebrare una delle sue innovazioni: il Turbo. Gran parte degli esemplari sono stati conquistati da alcuni appassionati, che hanno deciso di dar vita al primo meeting europeo dedicato a questa versione limitata. L’appuntamento fu fissato per il weekend del 2122 maggio 2011 presso il Lac du DerChantecoq nel cuore nord-est della Francia, una location spettacolare scelta non solo per la meravigliosa cornice naturale, ma anche per incentivare la partecipazione degli appassionati inglesi, belgi, olandesi, tedeschi, svizzeri e parigini. Magnifica e baricentrica, insomma. Come dire: “venite, che oltre a goderci le nostre Saab Turbo ci spupazzeremo un panorama da favola”. E così è stato. Spettacolarità fa rima con memorabilità, non è solo un modo di dire. Ciò che vediamo – cfr. box sui processi psicologici della conoscenza visiva – “contagia” positivamente o negativamente la memoria determinando i nostri giudizi, in positivo come in negativo. È dunque un contorno essenziale ai processi di motivazione, di vendita e, ma sì, anche di comunicazione. L’occhio vuole sempre la sua parte, è esigente ma pure generoso, di fronte a un bel dato estetico ci spinge sempre a un’opinione favorevole. Meglio accontentarlo, no? Ecco allora alcuni spunti, presi pari pari dalla classifica di Trivago.

mato in classifica ci sembra giustificato. L’albergo offre 598 camere e suite, 19 ville fronte mare, con spiaggia privata, oltre venti tra bar e ristoranti e una struttura meeting di tutto riguardo: sette sale da 16 a 414 posti, più una ballroom da 1.500 e un’arena stile anfiteatro che può contenere 2.500 persone comodamente sedute. Completano il quadro un marina & yacht club e un parco acquatico. 2°: Lebua at State Tower (Bangkok) Per trovare il runner-up ci spostiamo dalla parte opposta dell’Asia, nella capitale della Thailandia, dove, all’interno della seconda torre più alta della città, ci imbattiamo in questo all-suite hotel affacciato sul fiume Chao Phraya e sulla city: 357 suite che alla magnifica vista aggiungono l’esclusiva possibilità del cuoco in camera (tutti gli chef sono accreditati da Conde Nast). Al 51mo piano l’albergo propone un business centre, particolarmente adatto al lavoro individuale o ai board meeting, con servizio di segreteria dedicato e sale conferenze di varia misura. Il banqueting è affidato al ristorante The Dome, anch’esso premiato da Conde Nast (rivista Traveler), che mette la sua squisita cucina locale e internazionale a disposizione di qualsiasi tipologia di gruppo o di occasione. 3°: Hotel de Rome (Berlino) Sul podio anche l’Hotel de Rome, della collezione Rocco Forte, aperto nel cuore di Berlino (Bebelplatz, nel caratteristico quartiere di Unter den Linden) a ottobre 2006. È la riconversione di un palazzo eret-

GRAZIELLA PICA, Director of sales & marketing Italy & Eastern Mediterranean countries di Worldhotels: «Ha senso che un’azienda arrivi a preferire uno di questi quindici alberghi ad altri, magari meglio dotati sotto il profilo dei meeting, proprio in funzione della vista scenografica? E perché mai non dovrebbe esserlo? Una vista spettacolare aiuta a stare in pace con se stessi e con il mondo»

Nella pagina accanto il sette stelle Jumeirah Beach Hotel di Dubai. Sotto l’Hotel de Rome, della collezione Rocco Forte, aperto nel cuore di Berlino

1°: Jumeirah Beach Hotel (Dubai) Al primo posto del rank Trivago si colloca la vela più famosa del mondo, quella del sette stelle Jumeirah Beach Hotel, il resort imperniato sulla caratteristica torre curva di 26 piani, alta 93 metri e lunga 275, che nel giro di pochi anni è divenuta uno dei simboli internazionali di ricchezza, sfarzo, lusso e celebrità. In effetti potremmo definirla “la” vista per antonomasia dell’industria turistica del pianeta, dunque il pri-

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4°: Bairro Alto Hotel (Lisbona) Il Bairro Alto è un boutique hotel a cinque stelle nel centro storico di Lisbona, tra due dei più caratteristici quartieri della capitale, il bohémien Bairro Alto e il trendy e sciccoso Chiado. La vista panoramica propone un curioso trait d’union fra le due anime della città, e da questo trae un valore aggiunto unico. Le camere sono 55, di sei diverse categorie (incluse quattro suite), tutte affacciate sui luoghi più spettacolari della metropoli: Praça Luís de Camões, Bairro Alto, la quieta Rua das Flores (nota nel mondo come “strada dei fiori”) e la soleggiata Rua do Alecrim (talvolta indicata dalle guide come Rosemary Street). La sala meeting “The poet” è ampia 41 metri quadrati e ospita 35 persone sedute. Si trova al quinto piano e anch’essa come vista non scherza, essendo affacciata sul fiume Tejo.

to nel 1889 dall’architetto Ludwig Heim e oggi reinterpretato da Tommaso Ziffer, il designer dell’Hotel de Russie a Roma. Le camere sono 146 (61 classic, 27 deluxe, 15 superior, 30 junior suite, cinque classic suite, tre executive, due “historical deluxe” due historic e la celebre Bebel suite da 105 mq con la terrazza sulla Bebelplatz). Il ristorante è da 120 posti e ha a sua volta un’ampia terrazza molto usata per il banqueting estivo. Cinque le meeting room, per un totale di 160 posti a sedere più la ballroom Opera Court, usata anche per il tè del pomeriggio, capace di 250 persone. C’è anche una Spa con sei sale trattamenti e una piscina da 20 metri.

5°: Ritz-Carlton Moscow (Mosca) Questo hotel si trova “solo”al quinto posto, malgrado si affacci su una delle meraviglie dell’architettura moderna e contemporanea, la Piazza Rossa di Mosca, vieppiù dal lato della cattedrale di San Basilio, una delle massime espressioni (se non la massima in assoluto) dell’arte ortodossa. Provate a immaginare quale meraviglia si offra agli occhi di chi guarda dalle finestre di questo albergo. 334 le camere e le suite, oltre 1100 i metri quadri di spazi per meeting ed eventi, capaci di accogliere in totale 700 persone. C’è pure un servizio-guida privato, in inglese, per quanti sono alla prima esperienza in Russia: un valet-guide disponibile da mezzogiorno alle sette di sera alla modica cifra di 3mila rubli (75,60 euro) per introdurre alle meraviglie di Mosca, a cominciare – immaginiamo – dalla Piazza Rossa e dai suoi tesori.


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6°: Hotel Parque Central (Avana) L’albergo si trova in un bel complesso coloniale composto anche dall’hotel La Torre (cui è collegato da un corridoio), ed è circondato da diversi edifici famosi, come il Capitolio e il Teatro García Lorca, a pochi minuti dalla Cattedrale, dalla Plaza de Armas, dai negozi e dai musei. Numerose le tipologie di camera (dalla standard alla superior, dalla suite standard alla junior e alla master), tra cui la suite presidenziale, al sesto piano, con vista spettacolare sulla città. All’ultimo piano si trova invece la piscina in stile greco classico e la terrazza con bar-ristorante; la vista panoramica, condivisa dalla

maggior parte dei saloni e delle camere, propone il Parque Central e il Paseo del Prado. Sei le sale congressi, tutte nel mezzanino, di capienza variabile dalle 14 alle 60 persone (260 in totale). 7°: Hotel Gansevoort (New York) L’Hotel Gansevoort, oltre che per la sua veduta panoramica a 360 gradi su New York e il suo fiume Hudson, è famoso per essere il primo e unico full service resort nel distretto Meatpacking di Manhattan. Sofisticato e minimalista insieme, offre 187 camere e 23 suite, molte delle quali hanno terrazze o balconi sulla baia di Manhattan o sull’Hudson. La veduta panoramica è valorizzata da una piscina riscaldata sul tetto, aperta tutto l’anno, con luci subacquee e musica, bar e lunge con giardino. Di grande tendenza il “meeting space”, non per grandi numeri (da 6 a 110 persone, più uno spazio da 300 posti per cocktail) ma gettonatissimo e pluriaccessoriato, grazie a una inconsueta disponibilità di dotazioni inhouse. Tra gli altri atout, ricordiamo il ristorante-bar, su più piani, di China Grill Management, l’hair salon Hiro Haraguchi e una Spa celebre in tutta la megalopoli.

Qui sopra l’Hotel Gansevoort, di Manhattan (New York). Nella pagina di sinistra, in apertura, il Ritz-Carlton, affacciato sulla Piazza Rossa di Mosca. In basso l’Hotel Parque Central de L’Avana

8°: Grand Hotel Central (Barcellona) È un albergo che si trova nel centro di Barcellona in un palazzo del 1926 recentemente ristrutturato. Delle vedute panoramiche entrate nella classifica di Trivago questa è forse particolarmente suggestiva perché valorizzata, sul tetto, da una infinity pool (piscina che, priva di sponde definite, offre a chi vi nuota l’illusione ottica dell’acqua estesa sino all’orizzonte). Mettetevi dunque nei panni di un

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FIDELIZZARE A VISTA Ogni corpo, quando è colpito dalla luce, la riflette, inviando raggi luminosi che, proiettando ai nostri occhi l’immagine del corpo stesso, innesca un processo per cui le immagini provenienti dal mondo esterno vengono registrate dalla rétina, rielaborate dal cervello e trasmesse alla nostra coscienza. La percezione visiva è dunque un’attività essenzialmente mentale: e il cervello interviene per collegarla ad altre impressioni sensoriali (tatto, udito, olfatto, gusto) in modo che possiamo conoscere un oggetto dall’insieme delle percezioni che ne abbiamo. Inoltre, l’attività della mente ci consente di associare un’immagine ad altre informazioni presenti nella nostra memoria. Da

L’Hotel St. George di Roma, l’unico albergo italiano nella classifica dei primi 15 hotel del mondo per la scenografia delle loro terrazze

quest’insieme di componenti scaturisce il giudizio che, collegando una data percezione a sensazioni, sentimenti o ricordi, determina una reazione psicologica ed emotiva per cui un’immagine può ottenere il nostro interesse e il nostro consenso o suscitare repulsione e rifiuto. Secondo una branca della psicanalisi tedesca, certe immagini – e i giudizi che ne derivano – restano tanto impresse da trasferirsi di generazione in generazione attraverso il Dna, arrivando a condizionare i giudizi, e dunque le vite, dei figli, dei nipoti e dei pronipoti. Fosse vero, nei panni dei proprietari dei quindici alberghi della classifica Trivago dormiremmo sonni ben tranquilli… ospite che si tuffa in questa piscina e, oltre l’orizzonte, vede sbucare… la Sagrada Familia di Gaudì! Cento e 47 le camere, cui si aggiunge l’Avalon Restaurant (due stelle Michelin), un centro wellness e uno fitness, una biblioteca, quattro sale meeting (da 15 a oltre 100 posti) e un business centre. Nell’edificio adiacente sono a disposizione numerose altre sale, fino a 300 posti l’una.

9°: Hotel U Prince (Praga) Si trova nel cuore storico di Praga, nella piazza della Città Vecchia. Offre 15 camere doppie spaziose, due appartamenti e sette junior suite negli ambienti autentici di un edificio restaurato del XII secolo. Il giardino all’aperto dà su piazza della Città Vecchia, con il municipio e l’orologio astronomico del XIV secolo. La terrazza dispiega il panorama della Praga antica. Sull’atmosfera sono giocati anche gli spazi interni: i pavimenti in legno a cassettoni, i soffitti rinascimentali con travi e dipinti originali, i portali in pietra, le mura originali, i mobili in legno massiccio e gli altri accessori di lusso rievocano l’atmosfera delle case cittadine medievali, la cui tradizione risale al XII secolo. Due gli ambienti per le feste: il Rytífisk˘ salónek (Salone dei cavalieri) per 18 persone e il Královsk˘ salónek (Salone del re) per sei persone. 10°: Terrass Hotel (Parigi) Questo quattro stelle si trova nel leggendario quartiere di Montmartre, con 98 camere in massima parte affacciate direttamente sulla Torre Eiffel. Una vista privilegiata, accentuata dal fatto che il Terrass Hotel è l’unico quattro stelle della zona, e giustamente valorizzata dal marketing dell’albergo, che divide le camere anche in funzione della visibilità della celebre torre (alle stanze di tipologia classica e deluxe si affiancano infatti le deluxe Eiffel e le junior suite Eiffel, più la suite Paris al piano più alto). Per meeting e cocktail l’albergo dispone di 200 metri quadrati di spazio, modulabile in quattro sale con equipaggiamento di base. Una (la Caulaincourt) è stata recentemente rinnovata e, capiente com’è per 18 persone, si propone in modo particolare per i board meeting. Il “pacchetto” include il pranzo al ristorante Diapason e i coffee break. 11°: Hotel St. George (Roma) Unico albergo italiano in classifica, il cinque stelle lusso St. George Roma, inaugurato nel 2007, deve il proprio fascino alla storia e alla collocazione privilegiata in via Giulia, una delle più belle strade della capitale, a pochi minuti da Piazza Navona, Campo dei Fiori, Castel Sant’Angelo, dalla Basilica di S. Pietro e dai Musei Vaticani. Nel punto più alto e suggestivo dell’intero edificio (l’incompiuto Palazzo dei Tribunali del Bramante), di fronte a questo po’ di visuale, si trova il Roof Top Lounge Bar & Restaurant, sempre aperto durante il periodo estivo. Le 64 camere, tra superior, deluxe e junior suite, vantano un lusso minimal-chic. Il St. George propone un’architettura open space, una successione di spazi tra interno ed esterno, tra antico e moderno, con – fra l’altro – una celebre library, una cigar lounge e un wine bar.

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dimora storica contemporanea L’Umbria conserva intatto il fascino della natura, delle arti e delle tradizioni. Gubbio, nel cuore dell’Umbria, rappresenta un candido gioiello incastonato nel verde, le sue architetture sono tra le testimonianze più alte di un Medioevo colto e raffinato e giungono a noi come monumenti senza tempo. In questa cornice vi accoglie il Park Hotel Ai Cappuccini, dimora ideale di un’antica, nuovissima ospitalità, Vi offre spazi esclusivi e servizi eccellenti per convegni e incentives di sicuro successo.

PARK HOTEL AI CAPPUCCINI Via Tifernate t06024 tGubbio (Perugia) tItaly t Tel. +39 075 9234 tFax +39 075 9220323 www.parkhotelaicappuccini.it tinfo@parkhotelaicappuccini.it

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sulla città degli dei: un’unica distesa di case e palazzi comprensiva della città antica e di quella nuova, sullo sfondo della baia e delle colline con i loro retaggi del mondo classico. Tre le sale conferenze, unibili a formare uno spazio unico, con dotazione audio/video di base.

Qui sopra il Trafalgar Hotel di Londra. In basso The Marmara Pera di Istanbul

12°: Trafalgar Hotel (Londra) Si trova in Trafalgar square, come lascia intendere il nome, una delle piazze più celebri del mondo e, insieme, una delle vedute più significative della capitale britannica. La posizione dell’albergo, pur defilata, sul lato sud, è la più adatta a valorizzare la visione d’insieme sulla piazza. Le camere sono distinte in quattro categorie (standard, deluxe, deluxe plus e studio), ma è nell’area meeting – pur piccola – che si registra la caratteristica più interessante. Le due sale (dalla capienza massima rispettiva di 40 e 30 persone) sono infatti affacciate su Trafalgar square, con un sistema di finestre in grado di accentuare quanto possibile il plus della vista panoramica. L’offerta si completa con un ristorante (The Rockwell), un bar e una Spa. 13°: Fresh Hotel (Atene) Nel centro di Atene, con l’Acropoli e il Partenone stagliati sull’orizzonte, questo albergo stylish e insieme minimale ha 133 camere, suite ed executive room, più un roof bar (Air Lounge) che si dice offra in assoluto la più bella vista panoramica

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14°: Palms Resort Casino (Las Vegas) Difficile immaginare qualcosa di più “lasvegasiano”: 27 tipologie di camere (oltre alle classiche ce ne sono di decisamente insolite e a modo loro intriganti, quali la “erotic suite” – con letto ruotante e soffitto a specchio – e la “Barbie suite”, arredata nel tipico kitch rosa shocking della celebre bambola) e 26 sale meeting, neppure queste tanto normali. C’è un teatro da 2.500 posti, e fin qui saremmo ancora nell’ordinario. C’è l’unico Playboy club al mondo, e già ci s’inerpica nell’insolito. Ma tenetevi forte: l’offerta “congress” annovera uno studio di registrazione pop, un campo di basket e uno di bowling. Proposti per eventi corporate, sissignori, anche se magari non in giacca e cravatta. E in più (rientrando nella norma) 20mila metri quadrati di sale di varia superficie. Con questo po’ di roba, la vista panoramica sulla distesa di luci della capitale mondiale del divertimento non è che un plus secondario… 15°: The Marmara Pera (Istanbul) Quattro stelle superiore in una delle gemme di Istanbul, il quartiere storico di Marmara Pera, impregnato dei colori e dei sapori dell’antica Costantinopoli. Completamente ristrutturato nel 2004, offre 203 fra camere e suite e cinque sale meeting da 15 a 130 posti. Ha un ristorante ( The Marmara Cafe), un fitness centre e un business centre. Tutte le camere sono affacciate sui magici Dardanelli e consentono, a chi ha l’occhio buono e si fa prendere dai dettagli, di visualizzare i numerosi negozietti caratteristici, le attrazioni culturali, i cafe-bar, i bistrò e i music club di cui la città pullula e che la rendono una delle più divertenti al mondo.


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ALESSANDRA BOIARDI

EVENTI PANORAMICI A VILLA D’ANGIÒ

Villa d’Angiò si presenta come un’imponente villa in posizione panoramica sulla valle sottostante, circondata da due ettari di parco secolare all’interno delle sue mura fortificate, nel cuore della campagna senese, sulla strada che collega Siena a Firenze. Residenza storica dimora

di principi e nobili, le cui origini risalgono al 1500, è stata recentemente trasformata in Centro Convegni ed Eventi. La Villa può essere utilizzata in esclusiva per eventi in totale privacy con un servizio personalizzato di elevata qualità. Le 37 camere antiche, affrescate e arredate sia in stile sia con pezzi originali, sono all’interno della Villa, nella Limonaia e nella Fattoria , tutte comunque in edifici fra loro adiacenti. Altre 15 camere, situate in Villa storica a tre chilometri, collegata da navetta, accompagnano l’offerta dell’ospitalità, per un totale di 52 unità. Tutti di alto livello gli spazi per eventi: il salone principale al piano nobile, la sala da pranzo, il ristorante, le antiche cantine e all’esterno, la magnifica terrazza panoramica, che può essere protetta a richiesta da tensostruttura trasparente.

PARTNERSHIP TRA HOTEL BRUFANI PALACE E PAOLO CASCHERA

L’Hotel Brufani Palace di Perugia sceglie il marchio Paolo Caschera per il servizio benessere “In-room spa service”, una partnership che è un connubio perfetto fatto di lusso e benessere. L’hotel, che fa parte dei Leading Hotels of the World, è la terza location per il marchio Paolo Caschera, che è presente in Umbria dal 2005, dove ha inserito il concetto di Vinoterapia nelle spa. Il suo personale opera attivamente nelle strutture mantenendo uno standard elevato sui servizi “Benessere & Spa” attraverso il metodo Caschera. Docente di spa management per vari enti formativi collegati con le regioni Umbria ed Emilia Romagna e con 14 anni di esperienza in Hotel spa di lusso (Starwood e Marriott Hotel), l’imprenditore sta attuando nuove strategie di marketing per il benessere alberghiero molto apprezzate dai proprietari delle location.

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NUOVA IMMAGINE SUL WEB PER MONTESANO HOTELS

Sono online i nuovi siti Internet del gruppo alberghiero Montesano Hotels. Oltre al portale ufficiale del gruppo www.montesanohotels.it, sono stati infatti realizzati i siti dei singoli alberghi: www.altafiumarahotel.it per Altafiumara Resort & Spa (il resort che sorge su un promontorio a picco sul mare, nello splendido scenario della Costa Viola e dello Stretto di Messina; e i siti www.grandhotelexcelsiorrc.it e www.hotelpalacerc.it per i centralissimi Grand Hotel Excelsior e Hotel Palace Masoari’s a Reggio Calabria. Tutti i website presentano aree dedicate, tra cui una è espressamente pensata per gli organizzatori di eventi e congressi. Online si trovano informazioni sui servizi, splendide immagini dei vari ambienti interni ed esterni, due webcam e la possibilità di iscriversi alla newsletter per rimanere sempre aggiornati sulle promozioni, pacchetti e offerte speciali.


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A MINITALIA LEOLANDIA IL BUSINESS INCONTRA IL DIVERTIMENTO Minitalia Leolandia compie 40 anni e si afferma come una delle location più richieste per meeting e congressi aziendali. Il plus di questa suggestiva ambientazione risiede nel saper coniugare business e divertimento. Il parco infatti, oltre a essere una meta privilegiata per le famiglie con bambini, contiene: una sala congressi in grado di ospitare fino a seicento persone e quattro sale meeting che possono contenere fino a 150 ospiti. Tutti gli ambienti sono nuovi e completi di ogni comfort, è presente un ristorante interno, una sala banchetti, 240 metri quadrati di aree espositive e molti hotel convenzionati a quattro stelle, in cui pernottare nelle immediate vicinanze del parco. Per chi volesse offrire a soci e collaboratori anche un’irripetibile esperienza di team building, c’è la possibilità di prenotare cene di gala e post congress, oltre a visite alla Minitalia o una giornata di divertimento fra le 30 attrazioni del parco.

LA NUOVA SEDE DEL CIRCOLO DELLA STAMPA A PALAZZO BOCCONI Il Circolo della Stampa di Milano ha, da inizio 2011, trasferito la sua attività nella nuova sede di Palazzo Bocconi, in corso Venezia 48 a Milano. La sede, che si sviluppa su tre livelli per oltre 1400 metri quadrati, conserva intatti gli ambienti gentilizi creati dall’architetto Antonio Citterio chiamato nel 1908 dalla famiglia Bocconi a realizzare il loro appartamento di rappresentanza in un palazzo di fine Settecento.

AC HOTELS BY MARRIOTT, OSPITALITÀ URBANA A QUATTRO STELLE Ac Hotels by Marriott, brand nato dall’accordo di joint venture stipulato da AC Hotels e Marriott International a inizio anno, offre un prodotto dedicato a turisti e viaggiatori dallo stile urbano e moderno, garantendo loro una combinazione unica di qualità, comfort, design e tecnologia. Tutti gli hotel appartenenti al nuovo brand si distinguono grazie all’innovativo concetto di Sala Ac, che concentra in un unico ambiente l’area bar, il ristorante e piccoli spazi relax, dove è possibile lavorare comodamente o bere un aperitivo. Gli ospiti delle strutture Ac Hotels by Marriott potranno inoltre usufruire a partire da fine 2011 dei benefici del programma Marriott Rewards, uno dei migliori e dei più utilizzati programmi di fidelizzazione con più di 35 milioni di iscritti. L’obiettivo di Ac Hotels by Marriott è diventare la catena leader nel settore dell’ ospitalità urbana a quattro stelle.

Una imponente scalinata in marmo porta al piano nobile dove si estende un luminosissimo salone che guarda il giardino interno ristrutturato nel suo stile originario. Ai lati ampie sale, caratterizzate da stucchi, specchi e soffitti affrescati, si affacciano sui giardini di Porta Venezia progettati e realizzati tra il 1782 e il 1789 dall’architetto Giuseppe Piermarini. Il Circolo della Stampa di Milano si rivela, oltre che un insostituibile polo culturale una perfetta location anche per eleganti e importanti eventi di prestigio, con eventuale raffinato servizio di ristorazione.

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TUTTO NUOVO L’HOTEL CONTINENTAL A CREMONA

CONGRESSI NEL CENTRO DI FIRENZE

B&H Congress Florence è il luogo ideale dove organizzare eventi nel cuore di Firenze. Situato in posizione strategica proprio di fronte la stazione centrale di Santa Maria Novella dispone di spazi da dieci a duecento persone, con oltre trecento metri quadrati di spazi espositivi e congressuali. Tutti gli spazi sono modulari: nella sala da 200 posti si possono ottenere svariate tipologie di ambienti, tutti perfettamente insonorizzati, attrezzati con moderne tecnologie e dotati di luce naturale. Tutte le tipologie di evento possono essere ospitate, dalle convention ai lanci di prodotto, dalle conferenze ai ricevimenti. Minimo comune denominatore sarà l’estrema eleganza di ogni incontro, a cui si aggiunge la qualità del servizio e un raffinato senso dell’ospitalità. Internamente alle sue 15 sale modulabili, B&H Congress Florence può adottare sino a sei differenti configurazioni.

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Posizionato in modo strategico all’ingresso di Cremona, lo storico albergo quattro stelle Hotel Continental riapre in questi giorni dopo un’importante ristrutturazione che ha tenuto conto dei più innovativi criteri del risparmio energetico riducendo al minimo l’impatto ambientale e i consumi. Spettacolare la sala congressi panoramica – in grado di ospitare fino a 120 persone – con roof garden e bar ristorante. La

sala è dotata di tutte le più moderne tecnologie per poter offrire il massimo risultato ai meeting e agli incontri di lavoro. La splendida terrazza sui tetti di Cremona è ideale anche per cocktail pranzi e cene aziendali. Il roof garden, adiacente alla zona meeting dell’hotel, è anche la migliore location per i coffe break. L’Hotel Continental si propone così come design hotel congressuale all’avanguardia.

RICCIONE GIÀ PRONTA AI CONGRESSI DI AUTUNNO

Terminata la stagione estiva, la città si prepara ad accogliere gli eventi d’autunno in una cornice ideale piena di fascino, sempre in fermento e pronta a stupire con interessanti novità. Decine di soluzioni su misura per ogni tipologia di evento: da meeting di piccola e media dimensione nei centri congressi degli hotel, a grandi eventi nel Palazzo dei Congressi dotato di comodi parcheggi interrati, una ricca galleria commerciale e 6 sale cinematografiche, con il vantaggio di un interlocutore unico sul territorio: la Dmc Riccione Congressi. A Riccione, non sarà facile resistere alla tentazione di una pausa dai lavori congressuali sul nuovo lungomare pedonale ricco di aree verdi, meravigliose fontane, panchine dal design innovativo ed una fantastica pista ciclabile. Le dimensioni della città e la walking distance consentono di usufruire dell’ampia offerta post-evento in maniera facile e veloce: enogastronomia, shopping, sport, terme, parchi, divertimenti, nightlife, escursioni.


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IL GALATEO DEGLI EVENTI

LA SPA SECONDO BORGO EGNAZIA

Un antico borgo nel verde della campagna toscana a soli 27 chilometri da Firenze, il Monsignor della Casa Country Resort & Spa è la scelta ideale per viaggi incentive, meeting, team building, e cene di gala da organizzare nella villa “La Casa”, perla del Mugello di

origine rinascimentale. Il borgo toscano si compone di eleganti camere, junior suite e suite recentemente restaurate. Le camere, ricavate all’interno degli antichi casali e dotate dei moderni comfort, sono 40 ma, sfruttando le triple e le quadruple, il borgo può ospitare fino a 90 persone. A soli duecento metri dal borgo sorge la villa rinascimentale “La Casa” ove nel 1503 nacque Monsignor Giovanni della Casa, segretario di Stato del Vaticano nonché autore del Galateo, il celebre trattato di buone maniere consultato alla corte di Elisabetta di Inghilterra. La villa offre quattro sale perfette per eventi. Un servizio ristorazione curato ed efficiente fa da fil rouge a welcome drink, coffee break, colazioni di lavoro e cene di gala. Le materie prime utilizzate derivano da aziende del territorio circostante, che è possibile visitare organizzando un itinerario culinario ad hoc. Numerose e varie anche le proposte incentive e team building. A disposizione degli ospiti l'accogliente Spa, che oltre a offrire jacuzzi, sauna, hammam e palestra cardio-fitness, propone trattamenti benessere viso e corpo con i prodotti cosmetici Maria Galland, Caudalie e Doliva.

Si chiama “Vair" dal dialetto locale che in italiano significa vero. È la spa di Borgo Egnazia, dove ogni dettaglio parla di Puglia. La Puglia è infatti il punto di partenza del viaggio, ma anche l’ideale destinazione, una Puglia autentica che racconta di tradizioni popolari ancestrali, di terapie naturali efficaci e salutari, ma anche di un popolo ospitale e solare. Un’esperienza unica anche in occasione di un congresso, la spa propone tratta-

menti innovativi ed efficaci e sostiene l’importanza della dieta mediterranea, proclamata dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità. L’unicità e la bellezza del luogo, il mare a due passi, la struttura di Borgo Egnazia, perfettamente incastonata nell’ambiente, rendono molto più semplice non solo il lavoro di chi si occupa e si preoccupa del benessere del cliente, ma anche quello di chi deve partecipare a un evento.

LUNGAROTTI: UMBRIA EXPERIENCE La famiglia Lungarotti – una grande famiglia umbra, sempre all’avanguardia nel campo dell’imprenditoria dell’arte e delle più nobili tradizioni di Torgiano, angolo sublime della terra umbra – propone un mondo da scoprire anche in occasione di un evento. Dalla produzione eccelsa dei vini alla raffinata struttura alberghiera le Tre Vaselle, ai musei del vino e dell’olio, agli incontri culturali con scrittori contemporanei, tutto è all’insegna della massima esclusività per la clientela più esigente. La grande famiglia si distingue infatti per genialità e operosità: elementi che arricchiscono ogni evento o post-congress in maniera unica. Non ultima, una componente della famiglia – la signora Teresa Severini Zaganelli (nella foto) – ha pubblicato un aureo e leggiadro volume dal titolo: L’uva nel bicchiere – Guida gaia ai segreti del vino. Un libro pieno di profumi e di sapori che ha il merito di tenere incollati alle sue pagine chi ama il vino profondamente e chi lo sta gioiosamente cominciando ad apprezzare, chi ama passeggiare fra i filari delle vigne o chi, col carrello, sceglie il vino dagli scaffali dei market. (N.V.)

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GRAND HOTEL MAJESTIC, IL LUSSO A BOLOGNA Il Grand Hotel Majestic “Già Baglioni”, elegante cinque stelle lusso di Bologna, si trova in un edificio storico e prestigioso risalente al XV secolo. Situato nel cuore della città, a pochi passi da musei, teatri, gallerie e cattedrali, è in posizione comoda anche per chi si reca nel centro fieristico e finanziario. Novità recente è l’apertura della spa Health & Wellness, un’oasi metropolitana dove si può trovare l’armonia tra anima e corpo dopo un’intensa giornata di lavoro, per cancellare lo stress quotidiano. Questo piccolo angolo di benessere offre un bagno turco, una sauna, una doccia emozionale con cromoterapia e un’armoniosa sala relax. Un fitness corner arredato da moderne attrezzature soddisfa anche il congressista più esigente. Il Ristorante I Carracci è un salone straordinario con affreschi originali del XVII secolo, opera della scuola dei Fratelli Carracci.

CRISTALLO HOTEL SPA & GOLF: I MEETING PRENDONO QUOTA Cortina, meta di eventi esclusivi, in una delle sue espressioni più raffinate: il Cristallo Hotel Spa & Golf, un mondo di privilegi e di valori dedicati a comfort e lusso. Meeting aziendali, banchetti, ricevimenti, convegni, sfilate di moda, presentazioni trovano in questa struttura la soluzione perfetta, elegante e attrezzata per dare a ogni incontro un valore aggiunto eccezionale. Tre gli spazi polifunzionali a disposizione – Sala Gustavo III, Sala Goethe e Monkey Lounge & Wine Bar – con possibilità di allestimenti modulari, particolari e scenografici, con capienza da venti a 100 persone. Importanti le dotazioni tecnologiche per risultati sempre impeccabili. Il soggiorno al Cristallo Hotel Spa & Golf è un piacere per i congressisti più esigenti provenienti da tutto il mondo. Non il solito albergo di montagna, ma una meta che offre un’esperienza unica, dove il tempo trascorre all’insegna della raffinatezza e del benessere godendo di privilegi esclusivi. Ne sono un esempio le camere e le suite con splendida vista, calde boiserie dipinte a mano alle pareti, poltrone e letti “vestiti” di fragranti tessuti di cotone e seta, tappeti ricamati dai morbidi colori, mobili e décor in stile gustaviano che convivono con le comodità e l’efficienza high tech delle attrezzature. Un mix perfetto che dona a questo albergo leggendario un fascino assolutamente contemporaneo e tuttavia senza tempo. (N.V.)

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IL JETSET AL GRAND HOTEL DE LA MINERVE

Si trova nel cuore del centro storico di Roma il Grand Hotel de la Minerve, cinque stelle lusso ospitato in un magnifico palazzo seicentesco in Piazza della Minerva. L’hotel, completamente rinnovato, ha conservato nelle sue linee nobili ed eleganti il colore di una “casa” aristocratica, accogliente e confortevole. Vera esperienza sensoriale, anche in occasione di un evento, è il roof garden dell’hotel, un vero fiore all’occhiello di gourmandise frequentato dal jetset internazionale e romano, che seduce con una vista a 360 gradi su Roma. Un loggione dal quale godere appieno dei tramonti e delle serate romane. A oggi questa location è considerata tra le più belle della città, poichè è l’unica a dominare la cupola del Pantheon in tutti i suoi particolari, mentre a poca distanza si profilano la cupola di S. Ivo e l’altana del Quirinale. (N.V.)


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GRAND HOTEL PRESOLANA, CONGRESSI A MILLE METRI È prevista per il prossimo dicembre la riapertura dello storico albergo Grand Hotel Presolana, quattro stelle lusso a Castione della Presolana, in Val Seriana, nel cuore delle Alpi bergamasche. A soli novanta chilometri da Milano e a circa mille metri di altitudine, l’hotel proporrà venti suite e 83 camere, ristoranti, centro benessere, due piscine coperte e palestra. Un’ottima location anche per congressi, l’albergo disporrà di un congress center da 400 posti, composto da quattro sale meeting che possono ospitare ciascuna da dieci a cento persone. Il tutto in un contesto di rara bellezza, tra foreste di faggi, abeti e pini secolari, ai piedi del Massiccio della Presolana. Castione del resto è una rinomata stazione climatica fin dagli anni Trenta, quando fu scoperta dal turismo cittadino ed elitario di nobili e intellettuali. Negli anni ha mantenuto quello charme rurale che però non rinuncia alle moderne innovazioni in grado di soddisfare anche la clientela congressuale. (N.V.)

ACCORDO TRA BOSCOLO E MARRIOTT

Boscolo Hotels punta al mercato globale con un accordo di affiliazione dei cinque stelle nel marchio Autograph Collection, prestigiosa selezione di Marriott International. Obiettivi del gruppo specializzato nel segmento luxury sono aumentare la visibilità sul mercato globale e attrarre nuovi flussi di incoming dai Paesi emergenti verso Italia ed Europa. Le strutture cinque stelle di Boscolo Hotels entreranno gradualmente nella selezione di strutture indipendenti. Boscolo Palace Roma, Boscolo Venezia, Boscolo Prague e Boscolo Budapest sono i primi quattro a entrare in Marriott. «Siamo lieti di aver stretto una partnership strategica con un gruppo prestigioso come Marriott – commenta Giorgio Boscolo, vice presidente del Gruppo Boscolo –, entrare nell’Autograph Collection ci consentirà di penetrare con maggiore efficacia i mercati globali e di ottenere una migliore visibilità internazionale. Ai loro clienti offriremo una straordinaria esperienza nelle nostre strutture, vere ambasciatrici del life-style italiano nel mondo».


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Sempre più in ascesa il successo di Pullman Hotels & Resorts, brand di Accor espressamente concepito per assecondare le esigenze del business travel. Nel pool dei resort, una star: Pullman Timi Ama Sardegna

Il Mice secondo Accor LUCIANA FRANCESCA REBONATO

brand è stato lanciato nel dicembre e oggi di strutture ne annovera Ibenl2007 54 – a breve saranno 150 – disseminate worldwide e con una pluralità di servizi, opzioni e vantaggi per il Mice. Ma andiamo con ordine, facendo, all’interno del marchio, un distinguo tra Pullman Hotel e Pullman Resort: i primi sono ubicati nelle grandi città d’affari, i secondi presentano una serie di facility riscontrabili solitamente nelle realtà a vocazione leisure. Il core business del brand, infatti, è incentrato proprio sull’immediatezza dei servizi e delle attrezzature necessarie al mondo degli affari senza trascurare ambiente e comfort. Il primo Pullman Resort al mondo è stato inaugurato in Italia nel 2009 a Villasimius. Il suo nome? Pullman Timi Ama

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Sardegna, resort unico ed esclusivo, incastonato nell’area marina protetta di Capo Carbonara e in una macchia mediterranea che conduce a una spiaggia privata di sabbia bianca. La location ideale per ambientarvi qualsiasi tipologia di evento e, al contempo, un’oasi di relax per le vacanze della meeting industry grazie alla pluralità di opportunità capitanate dal wellness: ben mille metri quadrati di Istituto Thalasso e Spa nella quale rigenerarsi con trattamenti incentrati soprattutto sulla talassoterapia e con una punta di diamante: il percorso marino di sessanta metri quadrati con acqua a 33 gradi centigradi. Agli incontri il resort dedica un centro congressi – è in previsione il suo ampliamento – con due sale per una capienza complessiva di 350 persone a cui si affiancano due meeting room da quaranta e ottanta posti, perfette per riunioni raccolte e di alto profilo. Non solo. Pullman Timi Ama Sardegna si presenta ora rinnovato e sfoggia la Hall Thalassa – ristrutturata secondo i dettami del brand che la configura luogo di incontro


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e di conversazione –, con spazio Chillout e Ipod station, biblioteca, zona lounge con schermi al plasma per la trasmissione dei campionati sportivi di tendenza, area di svago e relax. La quintessenza, il Timi Ama, dei tre pilastri del brand: convivialità, serenità e connettività. I MUST DEL BRAND Pullman è specialista in riunioni e seminari di media-grande capacità e con CoMeeting propone un approccio innovativo nell’organizzazione di riunioni e seminari, con pause innovative, team dedicati e coordinati da event manager e It solution manager. Lo slogan Pullman “check in – chill out” esprime perfettamente la promessa del marchio, che prevede le sale riunioni – concentrate in una specifica zona dell’albergo per facilitare il movimento e l’organizzazione – provviste di attrezzature integrate e con accesso alla connectivity lounge, sviluppata in partnership con Microsoft. Diverse per ogni hotel, le “pause innovative” arricchiscono gli incontri di lavoro e offrono ai partecipanti originali momenti di relax: durano dai trenta a novanta minuti e sono in funzione della struttura e della dinamica con cui si intende connotare la riunione. Non esiste limite alla fantasia: possono essere incentrate su tematiche sportive, culinarie, culturali o ludiche, con mas-

saggi rilassanti, corsi di yoga o di gastronomia. E il contesto della ristorazione è un altro dei punti di forza del brand, con tre concetti innovativi: la “Vinoteca”, un vero atelier di degustazione – inclusi grand cru internazionali e vini locali – la “Open kitchen” con show cooking e il “Deli Bar”, nella lobby dell’albergo, per semplici e salutari comfort food. Con il concetto di “destructured cuisine” Pullman assume il dogma di una cucina “come a casa” di qualità, personalizzabile e senza vincoli di spazio: gli ospiti, infatti, possono scegliere di mangiare dove desiderano, anche su un comodo divano! Nel contesto dell’accomodation Pullman offre tre tipologie di camere – classic, superior e deluxe – spaziose e funzionali, perfette per rilassarsi o lavorare, e gli hotel con oltre trecento camere dispongono anche di un piano executive. Nell’ottica del ben-essere, Pullman permette di tenersi in forma con aree fitness – aperte 24 ore su 24 e tutti i giorni della settimana – e con aree spa proposte in una selezione di hotel.

Nelle immagini, il Pullman Timi Ama Sardegna, struttura di punta del brand Pullman Hotels & Resorts, di proprietà del gruppo Accor

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Dai mitici capolavori di Andy Warhol a quelli di artisti emergenti di tutta Europa, all’Atahotel Executive di Milano e all’Atahotel Varese l’arte l’ha fatta di recente da padrona con mostre e iniziative di grande interesse

Pop art e non solo negli Atahotels SIMONA ZIN

stata una primavera all’insegna dell’arte, e della pop art in particolare, quelÈ la vissuta in due delle 22 strutture italiane della prestigiosa catena: l’Atahotel Executive di Milano ha ospitato, lo scorso mese di maggio, un’interessante mostra che ha visto protagonista Andy Warhol con alcuni dei suoi più celebri capolavori, in un’occasione imperdibile per avvicinarsi

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all’arte del maestro. All’Atahotel Varese, invece, dal 23 al 29 maggio scorsi, è stata presentata una stimolante iniziativa, nonché occasione di incontro con giovani artisti provenienti da tutta Europa, “La Colonia Internazionale degli Artisti”. UN OSPITE D’ECCEZIONE L’Atahotel Executive di Milano ha avuto dunque di recente un ospite di riguardo: nel corso della mostra dedicata all’opera di Warhol, oltre ai capolavori che ritraggono Marilyn Monroe e Mao Tse-Tung, è stato possibile ammirare anche altre opere non meno suggestive, come le numerose Mercedes, i gatti, i pappagalli, i panda e le zuppe Campbell’s. In tutto le opere erano circa ottanta. In occasione della mostra, Gianluca Patruno, direttore di Atahotel Executive, ha affermato: «Partendo da Warhol vogliamo realizzare una galleria d’arte interna, che accolga mensilmente mostre di giovani


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x artisti italiani ed europei in modo da poter rinnovare ogni mese il tema dell’esposizione e l’hotel stesso». La location di Atahotels si è rivelata particolarmente adatta a ospitare una mostra di questo tipo, poiché in linea con lo spirito delle opere e di Warhol stesso: la struttura, infatti, è un perfetto mix di glamour ed esclusività. Ubicato in una posizione strategica e privilegiata per la sua immediata vicinanza alla Stazione di Porta Garibaldi, all’uscita autostradale di viale Certosa e alle vie principali della movida milanese l’Atahotel Executive è un moderno e confortevole quattro stelle dotato di numerosi plus per la clientela congressuale e ideale per chi intende visitare comodamente la città soggiornando in un ambiente accogliente. Tra i servizi espressamente dedicati al segmento business, quelli del suo centro congressi, che dispone di 18 sale conferenze in grado di accogliere fino a ottocento persone ed è attrezzato con le più moderne tecnologie e si presta a ospitare ogni tipo di evento. Gli eleganti interni, il design raffinato della hall recentissimamente ristrutturata e le moderne e spaziose 420 camere dell’hotel offrono un’esperienza di soggiorno davvero piacevole.

destinato alla realizzazione del nuovo Ospedale Materno Infantile di Varese; nel corso dell’evento alcune opere cedute dagli artisti sono state consegnate al Ponte del Sorriso Onlus, al quale saranno destinati i proventi della loro vendita. L’Atahotel Varese si trova in quella che è conosciuta come la città giardino, situata ai piedi delle Alpi italiane e circondata da alcuni dei più bei laghi italiani e svizzeri. Costruito secondo i più moderni criteri architettonici, l’hotel si affaccia direttamente sull’ippodromo e la conca che lo circonda. È dotato di 220 camere, arredate in stile moderno ma molto caldo e accogliente, tutte con ampio balcone con vista sulle colline circostanti. Di ultima generazione, il centro congressi si compone di una sala plenaria da 650 posti, di una sala riunioni fino a 180 posti e di sei sale meeting da dieci a sessanta posti. Atahotel Varese dispone anche di una piscina esterna scoperta e di un moderno fitness centre. indirizzi a fine rivista

y 1-2-3 / L’Atahotel Executive di Milano, ubicato strategicamente vicino alla Stazione di Porta Garibaldi 4-5-6-7 / L’Atahotel Varese, affacciato sull’ippodromo cittadino

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L’AVANGUARDIA DELL’ARTE Nel corso dell’iniziativa “La Colonia Internazionale degli Artisti” ospitata all’Atahotel Varese, è stato possibile osservare direttamente all’opera gli artisti, mentre davano vita al loro estro su tele vergini di diverso formato. Gli ospiti dell’hotel hanno così potuto seguire da vicino come nasce un’opera d’arte, ma anche interagire con gli artisti stessi che hanno realizzato anche opere congiunte con i loro colleghi. Nell’ambito dell’iniziativa si è svolta anche una cena di beneficenza, il cui ricavato è stato

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Losinj Hotels & Villas offre, sulla bella isola croata di Lussino, strutture impeccabili per l’organizzazione di qualsiasi tipologia di evento. Tanti i plus: dalla professionalità dello staff alla destinazione votata al relax

Il meeting? Meglio al mare ALESSANDRA BOIARDI

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volte un incontro di lavoro deve favorire la concentrazione dei parteA cipanti. Altre volte la destinazione conta

tion perfette che regalano un’atmosfera tranquilla in grado di pervadere ogni momento del soggiorno.

moltissimo per la riuscita di un evento. E spesso, agli organizzatori si chiedono location in grado di coniugare proficuamente infrastrutture ad alta resa tecnologica che concedano qualcosa anche al bisogno di relax dei partecipanti. La bellezza dell’isola croata di Lussino, unica e di grande ispirazione, è lo scenario ideale per tutte queste situazioni, per eventi e incontri di lavoro che vogliano trarre il massimo da ogni esperienza. E la possibilità di organizzare in modo impeccabile qualsiasi tipo di evento è una garanzia, grazie alle modernissime facility congressuali, ma anche alla raffinatissima proposta culinaria, alla professionalità dello staff degli hotel della catena alberghiera Losinj Hotels & Villas, loca-

RELAX E CONGRESSI À LA CARTE Se quello che si cerca, anche per un congresso, è la possibilità di rilassarsi – considerando anche la destinazione che strizza l’occhio al leisure – negli hotel Losinj Hotels & Villas non c’è che l’imbarazzo della scelta: si può trascorrere qualche ora negli attrezzati wellness centre o preferire un bella gita in barca, un’idea originale anche per un post congress in mare alla scoperta della vitalità naturale dell’isola. Praticamente tutte le tipologie di eventi possono essere ospitate in uno degli hotel Losinj Hotels & Villas: gli alberghi si propongono infatti come scelta ideale per piccoli meeting esclusivi o per conferenze fino a quattrocento persone. Tutte le sale riunioni


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offrono sale modulari e sono dotate della tecnologia più moderna e – particolare non da poco – godono di luce naturale. Non mancano impianti tecnologici audiovideo, pc, proiettori Lcd e connessione wifi a Internet. Uno dei plus più apprezzati dei Losinj Hotels & Villas? La proposta culinaria: intanto perché è molto variegata (prevede per esempio menu anche per vegetariani), e poi perché è curatissima, e studiata ad hoc per ogni evento. Anche i coffee break sono allietati da prodotti tradizionali… e da una vista indimenticabile sul mare che circonda l’isola.

diciannovesimo secolo uno dei più importanti centri marittimi dell’Adriatico settentrionale. Il primo albergo della città è stato costruito nel 1887 e venne chiamato Vindobona, l’antico nome latino della città di Vienna. Già molto amata dal turismo leisure, l’isola è anche facile da raggiungere, soprattutto dall’Italia (Trieste si trova a sole tre ore e mezzo di auto). Particolare questo, che non impedisce a questa oasi di pace di mantenere incontaminato il suo aspetto più “selvatico”, per sentirsi al riparo dallo stress quotidiano delle città.

La splendida isola di Lussino ospita gli eleganti Losinj Hotels & Villas. Tra questi, l’Hotel Aurora dispone di un centro congressi fino a quattrocento posti

indirizzi a fine rivista

L’OFFERTA NEL DETTAGLIO Il Sunny Cove – Sunny bay, il centro congressi dell’Hotel Aurora, rinnovato da poco, può ospitare fino a quattrocento persone, mentre gli hotel Vespera e Bellevue hanno una capacità di circa 150 persone. Molto vasta è anche la possibilità di organizzare attività post congress e di team building. Tutti gli hotel sono vicino al mare e immersi in boschi di pini, e costituiscono un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta dell’isola e del mare che la circonda. Una destinazione unica L’isola di Lussino regala, nel bel mare croato, un’oasi naturale con un clima mite tutto l’anno. Per questo diventa una scelta perfetta per i planner che sono alla ricerca di una destinazione tranquilla e a misura d’uomo. Il nome storico dell’arcipelago di Lussino – Apsyrtides – è legato alla leggenda dell’eroe mitologico Apsyrte, ucciso da sua sorella Medea. Medea gettò parti del corpo del fratello in mare, e da queste nacque l’arcipelago di Apsyrtide. I villaggi più antichi dell’isola hanno quattromila anni e l’isola è cresciuta sino a diventare nel

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u Meliá Hotels International propone al settore Mice due alberghi di grande fascino e versatilità, il Meliá Milano e il Meliá Roma Aurelia Antica. Entrambi in sintonia con la nuova mission del gruppo: lusso accessibile e massima attenzione ai dettagli

Questione di stile a rinomata catena spagnola Sol Meliá Hotels & Resorts ha da poco cambiato Lil nome in Meliá Hotel International: una scelta strategica che, dopo 55 anni di crescita e di successi, trova la sua motivazione nelle parole di Palmiro Noschese, direttore operativo per l’Italia: «Abbiamo voluto dare una qualificazione superiore al brand Meliá, che caratterizza maggiormente le nostre strutture a quattro-cinque stelle, con l’obiettivo di trasmettere un’idea di lusso accessibile, che non guardi all’ostentazione ma alla qualità di ogni dettaglio». E così, in attesa dell’inaugurazione del nuovissimo Gran Meliá Roma Villa Agrippina, sono due le strutture esclusive su cui possono contare gli organizzatori di eventi per abbinare al meglio versatilità, tecnologia e stile: il Meliá Milano e il Meliá Roma Aurelia Antica. GRANDI INCONTRI NELLA CAPITALE Immerso in un magnifico parco mediterraneo privato, a soli sei chilometri dal Vaticano e a circa trenta minuti d’auto dagli aeroporti capitolini, l’Hotel Meliá Roma Aurelia Antica offre un servizio di altissimo livello, con 270 camere di

diverse tipologie, due ristoranti, lobby bar, negozi, piscina esterna, palestra e un centro congressi all’avanguardia che può ospitare fino a 2.400 persone. «Il nostro – spiega il direttore commerciale Daniela Baldelli – è più un centro congressi con annesso albergo, piuttosto che un albergo dotato di un centro congressi». In effetti, uno dei principali

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1-2-3 / Il Melià Roma Aurelia Antica dispone di ben 1.700 metri quadrati di spazi Mice 4-5-6 / Il Melià Milano sorge nelle adiacenze del MiCo, il nuovo centro congressi meneghino, e a due passi dal polo fieristico Rho-Pero

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punti di forza di questa elegante e luminosa struttura dal design contemporaneo è proprio quello di possedere ben 1.700 metri quadrati di spazi congressuali, suddivisi in ampie aree espositive, business center e 16 sale meeting multifunzionali, con una sala plenaria in grado di accogliere settecento delegati. «Un’altra delle nostre sale – dice ancora Daniela Baldelli – ha un ingresso indipendente che permette alle autovetture di accedere dall’esterno e viene pertanto richiesta dalle case automobilistiche per il lancio di nuovi modelli. Inoltre, garantiamo a ogni cliente il massimo della personalizzazione: siamo per esempio in grado di gestire in modo adeguato gli eventi organizzati dalla Comunità Ebraica piuttosto che dall’Associazione Italiana Celiachia, offrendo un servizio di ristorazione perfettamente in linea con la tradizione, le regole della cucina ebraica e le esigenze particolari legate alle allergie alimentari». Fiore all’occhiello del Meliá Roma Aurelia Antica, infine, è la sua ambitissima suite “Experience Room”, vincitrice del premio Gold Key Award per l’eccellenza in Hospitality Design, dove lasciarsi andare alle sensazioni più piacevoli e delicate.

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MEETING AL TOP A MILANO In prossimità del polo fieristico di RhoPero e dello stadio di San Siro, ma soprattutto adiacente al nuovo, avveniristico centro congressi MiCo – l’area congressuale più grande d’Europa, progettata per ospitare gli eventi di Expo 2015 – sorge invece il Meliá Milano, raffinato hotel di categoria cinque stelle dove l’efficienza, la cortesia e il buon gusto sono di casa. Qui aziende e delegati trovano l’ambiente ideale per svolgere al meglio i loro incontri, supportati da un personale altamente specializzato, da tecnologie all’avanguardia e dalla possibilità di scegliere fra ben 14 sale meeting, con una capienza complessiva di 1.300 persone, inclusa la plenaria “Islas Baleares” da oltre cinquecento posti. Inoltre, l’ospite al Meliá Milano può accedere a diverse tipologie di accomodation per un numero complessivo di 288 camere, tra cui le sei splendide suite, nonché le 21 camere del “Servicio Réal”, una sorta di “boutique hotel” nell’hotel: ovvero ambienti caratterizzati da metratura extra, letti king size, computer collegati a Internet e accesso riservato a una “Private Lounge” estremamente accogliente e rilassante; non da meno è la qualità del ristorante AlaCena, con il suo servizio curato in ogni dettaglio e ancori molti altri plus quali l’esclusivo centro fitness & benessere: il tutto per garantire tutto il comfort e le possibilità di svago di cui gli ospiti hanno bisogno per poter staccare la spina tra una sessione e l’altra di lavoro. «Sebbene l’albergo abbia uno stile classico, distensivo – precisa il direttore commerciale Luca Barion – l’atmosfera che si respira al Meliá Milano possiamo definirla rock ’n’roll: siamo cioè in grado di soddisfare contemporaneamente le esigenze di diverse tipologie di clienti, offrendo in particolare agli operatori del settore Mice servizi altamente personalizzabili e versatili, in sintonia con la dinamicità di una metropoli internazionale come Milano». indirizzi a fine rivista


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Premier Hotels, che ha di recente assorbito My Way Hotels, comprende nove strutture in Emilia Romagna, tutte adatte per il turismo congressuale, soprattutto grazie alla divisione Mice del gruppo

Il lusso di sentirsi a casa Emilia Romagna punta sempre più sul turismo congressuale con le preL’ stigiose strutture che fanno capo al Gruppo Premier Hotels, del quale fa parte da poco My Way Hotels. Composto da nove alberghi in Emilia Romagna divisi tra Bologna, Ravenna, Forlì, la glamour Milano Marittima e il Palazzo dei Congressi, sempre a Milano Marittima, il gruppo si caratterizza per sinergia, mescolanza, armonia di menti, elementi, qualità ed esperienze che offrono il miglior servizio facendo sentire gli ospiti come a casa propria. A TUTTO MICE Premier Hotels ha creato all’interno del proprio gruppo la divisione Mice “Milano Marittima Congressi by Hsm”, composta da un team di professionisti in grado di offrire tutto il supporto organizzativo

necessario alla progettazione e alla realizzazione di un evento. Sono le sinergie il valore aggiunto di Milano Marittima Congressi: convention con attività ludiche a Mirabilandia, attività di team building nella natura e sulla spiaggia, tour enogastronomici e importanti congressi, trovano la giusta soluzione in un territorio come l’Emilia Romagna capace di inventarsi e reinventarsi in ogni occasione. A Milano Marittima l’architettura e il design incontrano una nuova idea di ospitalità al Premier Resort, il nuovo lussuoso complesso nato direttamente sul mare dall’unione di tre hotel, il Waldorf, il Premier&Suites e il Le Palme, con complessivamente 178 fra camere e suite, sei ristoranti, Centro Benessere Body&Soul, Private Spa Emotions, tre piscine e spiaggia privata. La nuova struttura dispone di un centro congressi interno fino a 250

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Sono nove le strutture del Gruppo Premier Hotels in Emilia Romagna, alle quali si aggiunge il Palazzo dei Congressi di Milano Marittima

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posti e il Palazzo dei Congressi si trova ad appena novecento metri. Gli spazi del Premier Resort vantano le più innovative soluzioni tecnologiche dedicate al settore Mice, in un perfetto contesto per la realizzazione di eventi congressuali, conferenze, seminari, progetti di formazione e attività di gruppo. TRA CULTURA E DIVERTIMENTO A Ravenna e Forlì è possibile ambientare eventi tra cultura e divertimento, trovando la soluzione perfetta per soggiorni business e meeting di successo in tre delle strutture del Gruppo Premier Hotels: l’Hotel Cube e l’Hotel Romea di Ravenna e l’Hotel Masini di Forlì, che offrono tutto ciò che serve per il lavoro, il relax e il piacere. Camere dotate di ogni comfort, aree con collegamento wi-fi, spazi per programmare meeting e riunioni e una gastronomia di alta qualità sono le principali caratteristiche delle tre strutture. In particolare, l’Hotel Cube di Ravenna dispone di ottanta camere e sei sale meeting che accolgono fino a 250 partecipanti: alti standard qualitativi e professionalità del servizio sono solo alcuni dei plus della struttura. L’Hotel Romea di Ravenna, invece, vanta 44 camere e due sale meeting fino a 150 persone, mentre l’Hotel Masini Forlì, completamente rinnovato fino a raggiungere i massimi livelli di comfort, sicurezza ed eleganza, è composto da 51

camere e da una sala meeting fino a trenta persone. DESIGN E TECNOLOGIA Tra le altre strutture di Premier Hotels troviamo anche Alla Rocca Hotel di Bazzano di Bologna, nel quale ci si può far coccolare nella tranquillità del luogo e nel fascino della storia. L’hotel, infatti, è un palazzo storico del ‘700 composto da 55 camere e quattro sale meeting fino a 150 persone. Di recente ristrutturato, è un’elegante cornice a quattro stelle per ogni tipo di evento, nel quale i servizi più moderni si fondono con le atmosfere romantiche del passato. Punto di riferimento per il congressuale della zona resta comunque il Palazzo dei Congressi di Milano Marittima, importante realtà per il settore Mice, incorniciata dal bellissimo scenario del parco naturale. Costituisce la principale sede congressuale della città ed è una elegante struttura dove design e innovazione tecnologica sono state coniugate nel rispetto dell’ambiente e dell’eco-compatibilità. Nelle sue cinque sale trovano posto fino a mille persone: alla tecnologia si aggiunge il fascino della struttura, perfetta per accogliere eventi di ogni tipo e dimensione, dai congressi alle convention, dai meeting aziendali agli spettacoli e alle sfilate di moda. indirizzi a fine rivista


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u Un nuovo pay-off segna il traguardo dei trent’anni di Starhotels. Un omaggio all’essenza Made in Italy della catena, in concomitanza con i 150 anni dell’Unità d’Italia e con un’altra importante ricorrenza: i cent’anni del Savoia Excelsior Palace di Trieste

Con gli eventi ALESSANDRA BOIARDI

una storia tutta italiana quella di Starhotels, una storia che nel 2011 taglia È l’importante meta dei trent’anni e festeggia, in concomitanza con i 150 anni dell’Unità d’Italia, un compleanno significativo per tutto il Made in Italy. Un’occasione unica per rafforzare il legame a doppio filo che unisce la catena alberghiera alla storia dell’ospitalità italiana, un momento che segna ricorrenze e novità: dal restyling del nuovo sito al v lancio del nuovo pay-off, fino a un altro importante anniversario, quella dei cento anni del Savoia Excelsior Palace di Trieste. STARHOTELS – L’ITALIA NEL CUORE Recita così il nuovo pay-off della catena alberghiera, un concetto immediato che porta con sé suggestioni sentimentali, ma anche una certa concretezza nel farsi perfetto portavoce di quello che è

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l’obiettivo di Starhotels, volto a rilanciare con determinatezza e coinvolgimento la sua strategia di crescita anche sul mercato estero. Portavoce del bel fare italiano più prestigioso nel mondo, il gruppo si propone alla clientela internazionale e italiana con una forte personalità, che in tutti gli alberghi non prescinde da elementi riconoscibili e apprezzatissimi, quali sono l’eleganza degli interni, la cura dei particolari, le citazioni artistiche, le ispirazioni high tech e i mood raffinati. Formule che si ripetono come mantra di successo sia nei cinque hotel della collezione – che comprende il Castille Paris di Parigi, The Michelangelo di New York, il Rosa Grand di Milano, lo Splendid Venice di Venezia e il Savoia Excelsior Palace di Trieste – sia nelle altre 17 strutture, ma che mai prevaricano il carattere personale di ogni albergo, ciascuno così sapientemente legato al luogo in cui sorge, da rappresentare al meglio le eccellenze locali senza perdere di vista gli altissimi standard internazionali.


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w 1 / L’elegante facciata del Savoia Excelsior Palace di Trieste 2 / La home page del sito Starhotels 3 / La sala Aida del Rosa Grand di Milano 4 / Breakfast sulle terrazze del Savoia 5 / La sala Fontana del Rosa Grand Al centro della pagina, il nuovo logo Starhotels

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nel cuore IL WEB SI RINNOVA È un mood più attuale e contemporaneo quello che Starhotels ha scelto per la propria immagine sul web. Il nuovo sito della compagnia si sviluppa proprio a partire dal nuovo pay-off, che campeggia sulla homepage insieme a immagini che suscitano suggestioni di estrema accoglienza ed eleganza. Un modo efficace per introdurre ai servizi implementati del sito: contenuti dettagliati, una migliore funzionalità e una fruizione ancora più semplice. Ogni albergo è descritto in modo esaustivo, con un particolare focus sulle peculiarità di ciascuno – qualche riga che si legge volentieri per catturarne l’atmosfera già nel contatto virtuale. A ogni struttura della collezione è invece dedicato un mini-sito, che offre una finestra più ricca di contenuti e di esperienze visive. In particolare per gli organizzatori di eventi sono stati pensati contenuti dedicati nella sezione Meeting & Eventi, dove è possibile ottenere una panoramica di tutti i servizi Starhotels per l’organizzazio-

ne di eventi e accedere a un menu specifico che permette di ricercare le strutture che interessano, secondo le esigenze di ognuno, e di prenotare direttamente in rete. Attraverso la compilazione di un modulo si possono ottenere preventivi personalizzati o chiedere informazioni: un team di event manager è a disposizione e si potrà chiedere di essere

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6 / Una camera deluxe del Castille Paris, raffinata struttura parigina 7 / La sala Tergeste del Savoia

richiamati per approfondire qualsiasi quesito. «Questo importante investimento – ha dichiarato Dorella Lazzarotto, direttore commerciale di Starhotels – conferma la nostra strategia di sviluppo in ambito tecnologico. Il nuovo sito punta infatti a coniugare la facilità di navigazione da parte della clientela – indispensabile per raggiungere gli obiettivi di incremento di accessi e conversione – con caratteristiche e funzionalità all’avanguardia, per consentire un rapido accesso alle informazioni e un processo di prenotazione snello e intuitivo. La nostra catena punta sempre all’eccellenza e il nuovo sito riflette ora in pieno la qualità e l’eleganza contemporanea di Starhotels».

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SAVOIA EXCELSIOR: CENTO ANNI DI STORIA Se il 2011 è un anno di ricorrenze importanti, non passano inosservati i cento anni dello Starhotels Savoia Excelsior Palace di Trieste, che fu inaugurato il 22 giugno 1911, una data importante per l’intera

città, che nello stesso giorno fu spettatrice della partenza del Transatlantico Thalia dal suo porto. Frutto di importanti lavori di ristrutturazione della durata di tre anni, l’hotel è oggi la suggestiva risultante di un’estrema accoglienza e ricercatezza, maestosità e raffinatezza: sono ben sessanta gli elementi d’arredo originali presenti nell’albergo, che non rinuncia allo stesso tempo alla sue espressione più moderna di efficienza, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione di eventi. L’hotel si affaccia di fronte al Palazzo dei Congressi e alla Stazione Marittima, ed è adiacente a un lato di Piazza dell’Unità d’Italia, vero cuore di Trieste ed emblema della sua straordinarietà, affacciata com’è sul mare, al quale si protende quasi a soddisfare un desiderio di infinito. Sono queste le suggestioni di un evento organizzato al Savoia Excelsior Palace, che trova posto nel suo centro congressi, composto da nove sale riunioni, tutte con luce naturale, che possono accogliere complessivamente fino a 650 persone. La capacità in sala plenaria arriva fino a 320 posti, mentre altre sale sono ideali per incontri riservati. Tutto è impreziosito dagli affreschi, dai lampadari d’epoca e dalle raffinate boiserie. E, particolare nel particolare, le sale prospicienti il giardino d’inverno offrono ambientazioni di raro fascino per un hotel che restituisce alla città di Trieste uno dei suoi simboli più prestigiosi. Le 142 camere, di cui 18 suite e 18 suite attrezzate con angolo cottura per lunghi soggiorni di lavoro, sono arredate in stile classico, con accenti contemporanei. La zona lobby, che comprende il bar e il ristorante, è stata realizzata nella parte che si affaccia sul lungomare. Sotto il maestoso soffitto a conchiglia, il bar Le Rive è un luogo di alta rappresentanza, dedicato a tutta la città. indirizzi a fine rivista

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RAMADA PLAZA MILANO Milano

Ramada Plaza Milano HHHHS Milano Numero totale camere: 167 (di cui 21 suite e 35 executive) + 96 appartamenti | Ristoranti: 2 | Posti: 110 + 50 | Sale meeting: 5 + roof lounge di circa 70 posti | Capienza sala maggiore: circa 300 posti | Capienza sala minore: 15 posti | Saletta segreteria: business center | mq di aree espositive: 293 spazio foyer sala – 1 (piano interrato); ampio giardino esterno per esposizioni, installazioni o altro | Possibilità organizzazione post congress

Tecnologico, elegante e raffinato. Il Ramada Plaza Milano, oltre a essere un business hotel dotato di spazi e servizi per incontri fino a quattrocento persone, è anche un’oasi verde dove prendersi cura di sé. All’insegna della nuovissima ed esclusiva Air Spa Suisse

Meeting & spa ELISA FERRO

ituato alle porte della città e immerso in un parco verde di tremila metri S quadrati – all’interno del quale verrà presto realizzato anche un putting green –, il Ramada Plaza Milano rappresenta una location ideale per meeting ed eventi di qualsiasi genere, dalle riunioni manageriali più intime ed esclusive fino ai convegni professionali e alle grandi convention aziendali con centinaia di partecipanti. L’offerta congressuale si compone di cinque sale di diverse metrature, eleganti e tecnologiche, per una capienza complessiva di quattrocento posti a sedere. Vi sono poi un ampio foyer utilizzabile per cocktail di benvenuto, due ristoranti, circa trecento metri quadrati di aree espositive e, all’ultimo piano dell’hotel, una panoramica roof lounge che può accogliere incontri da settanta persone. Ma oltre agli spazi e ai servizi dedicati alle attività business, la struttura offre la possibilità a tutti i suoi ospiti di prendersi cura del proprio benessere. Grazie al nuovissimo centro Air Spa Suisse appena inaugurato all’interno del

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Ramada Plaza e pensato per essere una vera e propria oasi di pace e di relax, dove perdere la cognizione del tempo e riscoprire la forza rigeneratrice dei quattro elementi naturali. La nuova spa si sviluppa su due livelli per un totale di 550 metri quadrati, suddivisi in tre aree funzionali: l’area relax e il percorso benessere con bagno turco, sauna, tiepidarium marino (con aria iodata, ideale per le vie respiratorie) e percorso Kneipp; le cinque cabine per trattamenti, ampie e finemente arredate; e infine la palestra attrezzata, con personal training, rieducazione posturale e riabilitazione muscolare. Unica nel suo genere per servizi offerti e materiali utilizzati – dalla quarzite per pavimenti e pareti ai led di luce modulata, dalle nuvole sospese per un effetto open-air ai maxi pillows per “tuffi nel vuoto” – la struttura fa parte del network di centri spa in franchising, con marchio Spa Suisse, ideato e gestito da Luca Mazzanti e dal gruppo Blew (Beauty Luxury Emotion Wellbeing). indirizzi a fine rivista


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Grand Hotel Villa Serbelloni HHHHHL Bellagio (Co) Numero totale camere: 95 | Ristoranti: Terrazza Serbelloni e Mistral | Posti: 180 totali | Sale meeting: 5 | Capienza sala maggiore: Salone Reale – 300 posti | Capienza sala minore: 20 posti | Saletta segreteria: collegata alla sala grande | mq di aree espositive: 120 in una sala a luce naturale | Possibilità organizzazione post congress

Bellagio (Co)

GRAND HOTEL VILLA SERBELLONI

hotel

Immerso in uno splendido parco secolare e avvolto dall’atmosfera che contraddistingue il lago di Como, il Grand Hotel Villa Serbelloni è l’indirizzo perfetto per un meeting che guarda con interesse anche al benessere degli ospiti

Il piacere di lavorare ASSUNTA CORBO

ra gli alberghi più belli al mondo, il Grand Hotel Villa Serbelloni sorge sulla T punta del promontorio di Bellagio, piccola cittadina medievale considerata la perla del Lago di Como. Trasformato da casa privata in hotel di lusso dal 1873, l’albergo dispone di tutte le caratteristiche per organizzare un meeting di sicuro successo. Il fascino della storia si sposa, infatti, con le moderne tecnologie e con le atmosfere rilassate di una location incorniciata dalle rive del lago e immersa in un parco secolare di grande charme. La tranquillità del luogo si respira all’interno delle 73 camere e 22 suite con vista sul lago o sul parco, ma anche all’interno delle cinque sale meeting e del grande Salone Reale che può ospitare eventi fino a trecento persone. Tutte le sale possono essere attrezzate con impianti tv a circuito chiuso e di traduzione simultanea. Per i momenti dedicati al piacere della tavola vengono proposti i due ristoranti dell’hotel: la Terrazza Serbelloni con la veranda affacciata sul lago e il Mistral situato accanto alle piscine. Più formale il primo e

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particolarmente adatto a una cena con musica dal vivo, meno formale il secondo che propone piatti di ispirazione mediterranea e cucina di ricerca come quella molecolare proposta dal famoso chef Ettore Bocchia. Le pause dal lavoro si possono trascorrere in pieno relax a bordo di una delle due piscine, nel centro fitness o magari nella beauty farm che propone anche diversi trattamenti dedicati all’uomo d’affari. Grazie alla presenza del pontile privato dell’hotel si possono organizzare escursioni alla scoperta delle ville che hanno reso famoso il Lago di Como in tutto il mondo. Si possono inoltre visitare i vivai o le cantine situate nei pressi dell’albergo, organizzare passeggiate a cavallo o percorsi in bicicletta per ammirare dall’alto il panorama del lago. La cittadina di Bellagio, infine, si propone in tutto il suo splendore. Gioiellerie, negozi di artigianato, negozi che vendono la seta: le opportunità di portare a casa un pezzo di questo angolo di Italia sono molte. indirizzi a fine rivista


152 hotel SX_Mulino grande

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MULINO GRANDE HOTEL & SUITES Cusago (Mi)

hotel

Mulino Grande Hotel & Suites ★★★★ Cusago (Mi) Numero totale camere: 21 | Ristoranti: 1 | Posti: 50 | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 50 posti | Capienza sala minore: 20 posti | Possibilità organizzazione post congress

Un quattro stelle all’insegna di energia pulita, tecnologia, grande cura dei dettagli e design: l’Hotel Mulino Grande di Cusago ospita eventi di grande impatto in un contesto bioarchitettonico

Incontri green SIMONA ZIN

Ricavato da un antico mulino, l’Hotel Mulino Grande avvolge gli ospiti in un’atmosfera di altri tempi. Il tutto a due passi da Milano

ove ambientare un evento alle porte di Milano, ma in un’oasi di natura e D relax unica? All’Hotel Mulino Grande, un piccolo gioiello di ospitalità con 21 camere, due sale meeting, un ristorante, un centro benessere e un accogliente lounge bar. Immerso nel parco agricolo sud di Milano, nel centro storico di Cusago, un antico mulino del Cinquecento è oggi un quattro stelle unico nel suo genere, costruito in sintonia con le nuove tendenze“ dell’abitare responsabile”. Il restauro ha previsto il risanamento e la riorganizzazione degli edifici esistenti per creare un complesso nuovo e articolato, legato e integrato con il suo territorio, riutilizzando i materiali originari e impiegando ovunque materiali ecocompatibili. L’Hotel Mulino Grande è un esempio concreto di bioarchitettura all’insegna dell’energia pulita e della filiera corta per l’approvvigionamento, oggi location suggestiva e perfettamente attrezzata per ospitare meeting e convegni di successo. CUCINA BIO A pochi chilometri dal capoluogo lombardo e dalla Fiera di Milano Rho, l’Hotel

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Mulino Grande è facilmente raggiungibile percorrendo la tangenziale Ovest dagli aeroporti di Linate e Malpensa. Per riunioni e incontri di lavoro sono a disposizione le sue due sale meeting, da venti e cinquanta posti, entrambe con luce naturale e dotate delle attrezzature più innovative. Le camere dell’hotel, delle quali sette suite, sono tutte caratterizzate da un’atmosfera calda e accogliente, oltre che dai comfort più moderni. L’albergo di Cusago ha pensato anche al benessere: in una delle aree che ospitava le derrate alimentari è stata realizzata una piccola spa con programmi personalizzati e una zona dedicata al fitness. Gli amanti della buona tavola si possono dare invece appuntamento al ristorante “Il Magiono”: ricavato nell’area un tempo riservato alle antiche macine, offre una cucina di alto livello per cinquanta coperti, con prodotti a chilometro zero, tra i quali erbe aromatiche e verdure provenienti dall’orto biologico del giardino. indirizzi a fine rivista Pietro Savorelli


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Palace Grand Hotel Varese HHHH Varese Numero totale camere: 112 | Ristoranti: 1 da 90 posti + 1 sala banchetti fino a 200 posti | Sale meeting: 9 | Capienza sala maggiore: 250 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 400 | Possibilità organizzazione post congress

Varese

PALACE GRAND HOTEL VARESE

hotel

L’imponenza è il biglietto da visita dell’hotel che ha in serbo interni di prestigio, per incontri esclusivi e di sicuro successo. E da cornice una città, Varese, ricca di sorprese. Tutte da scoprire

Esercizi di stile TERESA CHIODO

mmerso in un magnifico parco secolare che guarda il lago e domina la città, Il’Hotel Palace Varese parla un linguaggio stile Liberty che si rivela nell'ondulazione e nelle tipiche decorazioni dei prospetti. La linearità della facciata però non anticipa nulla del fasto degli interni che stupisce e incanta per i colori caldi, i tessuti pregiati e gli arredi in stile. Il décor scelto propone un accurato melange di gusti e fogge diverse. Una destinazione assai comoda sia per gli eventi delle aziende milanesi sia per i meeting internazionali che possono raggiungere l’albergo in mezz’ora da Malpensa. Gli ospiti possono fruire del comodo parcheggio gratuito, utilizzare gratuitamente il wi-fi nella lobby bar, avere a disposizione la navetta per il centro città e i vicini aeroporti, l’eliporto privato, utilizzare il centro fitness, i campi da tennis e le biciclette, la piscina estiva con idromassaggio e godersi un drink nell’accogliente Music Lounge Bar estivo. Nel pieno rispetto del patrimonio storico, la ristrutturazione è stata condot-

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ta riservando grande attenzione all’avanguardia tecnologica, utile a una struttura congressuale al passo con i tempi. Palace Varese si propone come location full optional per realizzare qualsiasi tipologia di evento. Chissà quanti industriali e imprenditori hanno fatto fortuna con trattative di lavoro eseguite su un campo da golf passeggiando tra un green e un fairway! Numerosissimi infatti sono anche i golfisti che trascorrono lunghi weekend con vantaggi personalizzati. Una selezione di negozi convenzionati e spacci aziendali riservano un trattamento privilegiato e un servizio molto accurato agli ospiti del grand hotel. Su richiesta è possibile prenotare massaggi tradizionali o shiatsu, visite museali, baby-sitter, tour guidati in lingua, noleggio di spider d’epoca degli Anni ’50 e ’60 oppure sorvolare il lago di Varese in mongolfiera, decollando direttamente dal parco dell’hotel. indirizzi a fine rivista


156-157 hotel 2_Le Pinete

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Le Pinete Spazio agli eventi Viggiù (Va) Numero totale camere: 6 | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 200 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 420 (e parco) | Possibilità organizzazione post congress

Si è tenuto di recente, presso Le Pinete di Viggiù, un importante evento dedicato all’iscrizione del Monte San Giorgio nella lista dell’Unesco: la location ha dimostrato anche questa volta la sua grande classe e versatilità

Le Pinete ospita l’Unesco SIMONA ZIN

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scorso aprile, a Le Pinete-Spazio agli di Viggiù, si è tenuta un’imporLtanteoeventi cena di gala nell’ambito dei festeg-

per altri due giorni nei comuni ora raccolti sotto l’egida della prestigiosa agenzia internazionale.

giamenti a seguito dell’iscrizione del versante italiano del Monte San Giorgio nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco decisa a Brasilia nell’agosto 2010. Gli intervenuti sono stati i sindaci dei Comuni di Besano, Viggiù, Clivio, Porto Ceresio e Saltrio, promotori e fautori di questo successo, e una folta rappresentanza della commissione mondiale Unesco. Le Pinete-Spazio agli eventi è stata lieta di ospitare la serata inaugurale dei festeggiamenti che si sono protratti

UN TERRITORIO PREZIOSO Il riconoscimento, assegnato per l’alto valore di reperti paleontologici presenti nel sito fossilifero transnazionale, completa quello già attribuito al lato svizzero del Monte San Giorgio nel 2003. Si tratta del quarantacinquesimo sito italiano, del settimo sito lombardo e del terzo sito naturale dopo le isole Eolie e le Dolomiti. La candidatura e l’impegnativa procedura amministrativa è stata condotta dai


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LE PINETE-SPAZIO AGLI EVENTI Viggiù (Va)

156-157 hotel 2_Le Pinete

Comuni Italiani del Monte San Giorgio con il supporto dell’Ufficio Patrimonio Mondiale Unesco e con il sostegno della Regione Lombardia, unitamente al site manager di parte Svizzera. La regione del monte, che si estende per più di 44 chilometri quadrati, è ricca di reperti paleontologici di eccezionale valore: sono migliaia i fossili di rettili, pesci e invertebrati marini (risalenti a 242-230 milioni di anni fa, corrispondente al periodo geologico del Triassico Medio) rinvenuti nell’intera regione dal XIX secolo ai giorni nostri, molti appartenenti a specie rare o addirittura esclusive del Monte San Giorgio. Sono stati rinvenuti 21mila esemplari, fra cui trenta specie di rettili, ottanta specie di pesci, circa cento specie di invertebrati, numerosi microfossili e numerose piante, esposti nei musei di Besano (Italia) e di Meride (Svizzera). Particolare attenzione è stata posta, nell’ambito del riconoscimento dell’estensione italiana, alla complementarietà dei due settori transfrontalieri che si distinguono ma si completano nel contempo per aspetti storici dell’attività mineraria, della ricerca scientifica (i primissimi scavi sono stati eseguiti nel 1863 in territorio italiano da parte dell’Abate Antonio Stoppani) e per la varietà dei ritrovamenti sui due lati del Monte San Giorgio.

GRANDE VERSATILITÀ Le Pinete è un vero e proprio spazio per eventi di qualsiasi tipo: i suoi ambienti offrono infatti la massima versatilità di ambienti e dotazioni. La location offre agli organizzatori due bellissimi saloni, di circa duecento metri quadrati ciascuno, dotati della più moderna tecnologia e allestibili a seconda delle esigenze. Ricavata all’interno di un’antica fattoria, ad opera della famiglia Sordi, oggi Le Pinete è uno spazio moderno e scenografico per ambientare congressi, meeting o eventi di ogni genere, nei suoi spazi interni, così come all’aperto, nel bellissimo parco. Nei mesi freddi, per esempio, si possono organizzare ricevimenti, meeting o cene di gala nei due splendidi saloni che possono ospitare sino a quattrocento persone sedute. In primavera ed estate, invece, é bello perdersi tra i sentieri del giardino e del parco, dove si possono incontrare molteplici varietà di uccellini, leprotti e scoiattoli. Il parco può essere attrezzato secondo ogni esigenza, diventando la location ideale per un evento indimenticabile. La struttura è dotata anche di sei camere, di cui una particolarmente suggestiva, situata nell’incantevole cornice del vecchio silos: entrando ci si trova in un’elegante stanza da bagno dalla quale si accede, tramite una caratteristica scala a chiocciola, alla parte superiore, nella quale trova posto un letto rotondo come la stanza, attorniato da due grandi finestre che si affacciano sul verde. Immerso nella natura, in un paesaggio dolce e collinare, Le Pinete è anche il punto ideale di partenza per scoprire il panorama rigoglioso della provincia di Varese, e perché no della vicina Svizzera.

Nelle foto, alcuni momenti della cena di gala organizzata per festeggiare l’iscrizione al Patrimonio dell’Unesco del versate italiano del Monte San Giorgio

indirizzi a fine rivista

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158-159 hotel 2_Castello Lovere

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Hotel Spa Castello HHHH Lovere (Bg) Numero camere: 9 (7 suite standard, 2 suite superior) | Ristoranti: 1 | Posti: 130 | Sale meeting: 1 | Capienza sala maggiore: 100 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 80 | Possibilità organizzazione post congress

Un centro benessere per i momenti di relax e un ristorante per godere dei piaceri della gola. L’Hotel Spa Castello è la location perfetta per un meeting all’insegna del piacere di lavorare godendo delle atmosfere tipiche di Lovere

Eleganti atmosfere lacustri SIMONA ZIN

truttura dedita al relax e al benessere, l’Hotel Spa Castello si trova nel cuore S di Lovere, località del Lago d’Iseo situata alle porte della Valcamonica e a pochi chilometri da Bergamo e Brescia. Da sempre sinonimo di eleganza, cultura e relax, la cittadina vanta un centro storico riconosciuto come uno dei borghi medievali più belli d’Italia. Complice il panorama, la vicinanza delle montagne, l’influsso benefico del lago e le molteplici possibilità di intrattenimento, Lovere ha una propria vocazione turistica che ne fa una destinazione perfetta anche per un meeting aziendale. La location ideale è certamente l’Hotel Spa Castello con il ristorante Il Salotto, cuore di tutta la struttura, dotato di una grande sala arredata con gusto e classe e di una terrazza panoramica posizionata nell’angolo più suggestivo di Lovere. Il ristorante sviluppa tutti i percorsi possibili legati al territo-

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rio circostante accompagnando gli ospiti in un viaggio nel gusto che va dal lago alla terra senza tralasciare il mare. Qui vige la regola della filiera corta, detta a chilometro zero, dove il fornitore del prodotto fresco non è altro che il pescatore del paese che sa dove gettare le reti e l’allevatore delle valli circostanti che non fa mai mancare tutti i prodotti della terra ottenuti secondo gli standard bio, quelli veri, di una volta. Sulla tavola trovano spazio anche i funghi e i tartufi raccolti dagli esperti del luogo, le ricotte di capra e vaccina e tutti i protagonisti della gastronomia locale che lo chef interpreta sapientemente. Degno del più fine dei palati, il menu rispetta gli ospiti con intolleranze alimentari e chi preferisce mantenersi leggero. I light lunch spa e i pranzi di lavoro, infatti, non trascurano l’importanza del mangiare bene senza appesantire per rendere la ripresa dei lavori facile.


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HOTEL SPA CASTELLO Lovere (Bg)

hotel

Location d’atmosfera l’Hotel Spa Castello di Lovere, morbidamente adagiata sulle rive del Lago d’Iseo

Tutto senza trascurare le gratificazioni della tavola. L’hotel dispone di nove suite che portano il nome di un fiore abbinate al proprio colore. Tutte sono sospese tra classico e moderno e offrono una vista lago senza paragone per godere del tempo per se stessi comodamente seduti nelle ampie terrazze. Si tratta di veri e propri appartamenti da cinquanta fino a settanta metri quadrati elegantemente arredati e dotati di ogni comfort, dai servizi satellitari al wi-fi, dalla Jacuzzi al servizio in camera personalizzato. Disponendo di un’ampia zona giorno le suite si prestano anche come spazi per riunioni di lavoro private o aree per lavori privati durante i meeting e i convegni. Grande attenzione, infatti, viene riservata alla clientela congressuale alla quale viene proposta la sala che porta il nome dell’opportunità: “Asterisco”. Un’area polifunzionale elegante e sobria con splendida vista lago, dove trovano spazio esposizioni artistiche, pranzi e cene private, convegni e qualsiasi tipo di evento. Dotata di cento posti a sedere, la sala è insonorizzata e provvista di tutta la tecnologia necessaria a rendere il massimo del servizio: maxi schermo, rete wi-fi, postazione relatori con rispettivo podio.

Caratteristiche, queste, che le consentono di vestire abiti diversi: da salotto informale a sala congressuale, da show-room a sala riunioni privata. Nelle pause dagli incontri di lavoro, gli ospiti possono godere della spa dell’hotel fondata sulla filosofia ayurvedica. L’atmosfera intima e penetrante è perfetta per iniziare un intenso viaggio alla scoperta del “Se” interiore. La spa, ideale per un post congress di successo o viaggi incentive, è dotata di una splendida piscina con vasca idromassaggio Jacuzzi, cascata cervicale, piastra effervescente arti inferiori e glutei, nuoto controcorrente addominale. Lo spazio include anche sauna finlandese, bagno turco, frigidarium, doccia scozzese, doccia emozionale Ninfea e zona relax con servizio tisaneria. L’hotel, che garantisce agli ospiti un ampio parcheggio disposto su due livelli, propone interessanti attività di team building in cucina, a bordo di una barca a vela o su un campo da golf. Si possono organizzare anche visite guidate presso produttori locali e parchi naturali o giornate di sport e svago nelle località circostanti. indirizzi a fine rivista

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160 hotel SX_Principe di Lazise

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PRINCIPE DI LAZISE WELLNESS HOTEL & SPA Lazise (Vr)

hotel

Al Principe di Lazise Wellness Hotel & Spa anche le stagioni più fredde sono ideali per approfittare di speciali pacchetti meeting che includono anche momenti di coccole nella spa

Un autunno di benessere SIMONA ZIN

erché rinchiudersi in un businesshotel in città, quando i colori della P natura, il clima mite del lago e soprattutto il calore e l’atmosfera di una meravigliosa spa con piscina riscaldata possono essere la cornice ideale in tutti i periodi dell’anno per una riunione a poco più di un’ora di strada da Milano? Stiamo parlando del Principe di Lazise Wellness Hotel & Spa, una struttura attrezzata per i meeting che vanta anche uno spazio benessere ed è inserita in un contesto paesaggistico unico e piacevole durante tutto l’anno. «Peraltro – racconta Marco Casarola, direttore sales & marketing di Solieve Hotels – le aziende negli ultimi anni lasciano poco spazio per attività post meeting, ecco quindi che la presenza di una spa in hotel permette agli ospiti di godere di uno spazio nel quale divertirsi, allenarsi o semplicemente rilassarsi dopo una giornata di lavoro in aula». PURO RELAX Il Principe di Lazise, aperto da soli due anni ma già molto apprezzato dal segmento Mice, offre 84 camere e suite, tra le quali tre Spa Suite, l’Aquavitae Wellness &

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Principe di Lazise Wellness Hotel & Spa HHHHS Lazise (Vr) Numero totale camere: 84 | Ristoranti: 1 | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 100 posti | Saletta segreteria | Possibilità organizzazione post congress

Spa, e l’eccellenza del ristorante Convivium. Aperta per le aziende fino alle 21.00, la spa si sviluppa su un’area di duemila metri quadrati pensati esclusivamente per il relax degli ospiti. La zona benessere comprende: grande piscina coperta con idromassaggio e riscaldata, palestra Technogym, sette cabine per trattamenti estetici e massaggi, area umida con sauna e biosauna, bagni di vapore, hammam, percorso Kneipp, Sala del Silenzio per la meditazione, Sala Corpo e Mente per praticare yoga e attività di corpo libero. A disposizione anche una Stanza Relax con cinque lettini ad acqua riscaldata e una Sala del Tè dove gustare tisane rilassanti ed energizzanti. L’hotel di Lazise dispone di due sale riunioni accessoriate e modulabili che possono ospitare ciascuna fino a cento persone. Da ottobre a febbraio, la struttura propone uno speciale pacchetto meeting che comprende anche l’ingresso alla spa e la connessione wi-fi. Il Principe di Lazise Wellness Hotel & Spa dista solo sei chilometri dall’uscita A4 di Peschiera del Garda e 26 dall’aeroporto di Verona. indirizzi a fine rivista


AD: SUBTITLE. FOTO: BITTICHESU

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E M OZ I O N E E P E R F E Z I O N E

A BORGO EGNAZIA TUTTO È PENSATO PER ACCOGLIERVI E STUPIRVI. UN INCANTEVOLE RIFUGIO SUL MARE CIRCONDATO DA OLIVI MILLENARI, UNA MISCELA DI TRADIZIONE ED ELEGANZA CONTEMPORANEA, DI OSPITALITÀ DISCRETA ED ESCLUSIVA, DI STORIA E NATURA SORPRENDENTE, PER FONDERE LAVORO E PIACERE IN UN’ESPERIENZA UNICA. SAVELLETRI DI FASANO (BRINDISI) PUGLIA, ITALIA +39 080 225 5000 / INFO@BORGOEGNAZIA.COM WWW.BORGOEGNAZIA.COM

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Benvenuti. Siate nostri ospiti in questo nuovo Resort, circondato da un rigoglioso parco agreste di 100 ettari. Godetevi pace e tranquillità, lontano da ogni stress o rumore, immersi in piscina, ammirando il magnifico panorama e sorseggiando un drink. Coccolatevi passando una giornata nel nostro centro benessere: i nostri esperti si prenderanno cura di voi. Lasciate che organizziamo i vostri eventi, seguendo i vostri desideri e le vostre necessità, perché tutto sia perfetto, piacevole ed elegante. I vostri ospiti saranno deliziati dalle particolari creazioni del nostro Chef. Affidateci la preparazione del vostro meeting. Le nostre sale riunioni ampie e modernamente attrezzate sono state concepite perché il vostro incontro di affari si svolga perfettamente. Il Park Hotel Elizabeth è il luogo ideale per creare il vostro evento perfetto...per godere di una giornata di relax tutta per voi...un week-end per staccare la spina in tranquillità...un soggiorno per scoprire la Puglia...qualunque sia la ragione della vostra visita, saremo lieti di accogliervi, di illustrarvi le nostre proposte e realizzare il vostro desiderio.

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HOTEL BANCHETTI CONGRESSI CENTRO BENESSERE


163-164 hotel 2_Villa Quaranta

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Villa Quaranta Park Hotel HHHH Verona Numero totale camere: 87 | Ristoranti: 1 Ristorante “Borgo Antico” fino a 400 posti; Cantina in Villa fino a 40 persone sedute | Sale meeting: nel centro congressi: 8 modulari; in villa: 4 affrescate; in hotel: 3 | Capienza sala maggiore: Sala Amarone, 450 posti a platea | Capienza sala minore: Sala Alessandro, 10 posti | Saletta segreteria: si ampia hall con desk | mq di aree espositive: interne ed esterne | Possibilità organizzazione post congress

Una dimora seicentesca tra le più incantevoli della Valpolicella, un territorio ricco di storia, un ottimo vino – l'Amarone – e un hotel esclusivo dove business, benessere e ospitalità convivono in armonia

Villa Quaranta Park Hotel ama farsi conoscere mmaginate una meravigliosa cornice verde di diecimila metri quadrati di Inatura, un laghetto artificiale con i cigni, un viale di cachi adornato da statue classiche, un giardino all'italiana e una sontuosa villa seicentesca tra le più affascinanti della Valpolicella classica... Benvenuti a Villa Quaranta Park Hotel. È un angolo di vero benessere e relax, in posizione strategica a soli dieci chilometri dal Lago di Garda (palestra naturale per surfisti, velisti, appassionati di kite e sci nautico), 12 da Verona, città d’arte e d’amore, e poco di più da Vicenza, Padova, Mantova e Venezia. L’hotel è l’indirizzo ideale per soggiorni tanto di piacere quanto di lavoro. A Villa Quaranta anche il business trova il suo spazio. Un centro congressi ed eventi di seicento metri quadrati è sede di

prestigio per organizzare conferenze, meeting e manifestazioni di alto livello. Realizzato su un piano rialzato con magnifica vista sul parco secolare, sale insonorizzate e polifunzionali, molto luminose e prive di colonne, impreziosite da un magnifico soffitto a cassettoni finemente decorato e da una pavimentazione in stile veneziano. Ampi foyer, rampe d’accesso, aree bar e ultime tecnologie e servizi d’allestimento soddisfano ogni tipologia di cliente e con lui i suoi obiettivi e le sue esigenze. Spesso utilizzato come location per sfilate di moda, servizi fotografici ed esposizioni di automobili, l’hotel si presta molto bene anche per cene di gala e banchetti, da gustare nella splendida Loggia dell'Angelo o, all’aperto, nel fronte villa e sullo sfondo il giardino all'italiana.

MANUELA BELLINI

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VILLA QUARANTA PARK HOTEL Verona

163-164 hotel 2_Villa Quaranta

Villa Quaranta Park Hotel, nel cuore della Valpolicella, dispone di un centro congressi con otto sale modulari

MAESTRI D’ACCOGLIENZA Le camere sono 87, tra standard, deluxe, junior suite e suite (queste ultime con ampia camera da letto e un accogliente salottino con angolo conversazione, vasca idromassaggio Jacuzzi e doccia sauna con bagno di vapore), c’è il ristorante “Borgo Antico” con ricette della tradizione locale che cambiano sul filo delle stagioni e la Cantina in Villa per viaggi enogastronomici guidati. In tavola sfilano anche i vini di Tommasi Viticoltori – proprietari dell’intero complesso. L’invito di questa famiglia di viticoltori prosegue e suggerisce agli ospiti di Villa Quaranta

Park Hotel di recarsi nella sede storica di Pedemonte per conoscere e capire da vicino la produzione di Ripasso, Amarone e Recioto. Infine, il Centro Benessere "Terme della Valpolicella” di 2.500 metri quadrati con palestra, piscine termali, saune e centro estetico con trattamenti alla Vinoterapia. A Villa Quaranta non manca davvero nulla per rendere speciale un soggiorno di lavoro e ogni vacanza, “allontanando le tensioni, alleggerendo il corpo e liberando lo spirito”. Gli ospiti dell’hotel possono usufruire di un’area fitness di 520 metri quadrati con sala attrezzi Technogym, della piscina esterna attrezzata con lettini e ombrelloni, di mille metri quadrati dedicati all’acqua termale, con sei percorsi idromassaggio, vasca salina con lettini effervescenti, sedute idromassaggio, piscina tecnica natatoria da 25 metri, area relax e vasca bambini e, nella zona saune-thermarium di hammam, docce emozionali, bagno turco mediterraneo, calidarium, sauna finlandese, grotta neve, idromassaggio con lettini effervescenti, percorso kneipp, area tisane con lettini in tek e sala relax con lettini ad acqua. Villa Quaranta Park Hotel è una struttura polifunzionale per eventi business di ogni natura e la sua versatilità la rende scelta ideale per soddisfare ogni esigenza congressuale. Non solo per i già citati seicento metri quadrati del centro congressi, non bisogna dimenticare il parco, location ideale per esposizioni, attività di gruppo o banchetti outdoor, e il territorio, la Valpolicella, che, adornato di ville venete di grande pregio e abbellito da capitelli, chiesette, pievi, contrade, corti e storiche aziende vitivinicole si presta ottimamente a gite storico culturali d’eccezione e gustose fughe beverecce! indirizzi a fine rivista

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166 hotel SX_Excelsior palace

6-09-2011

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Excelsior Palace Hotel HHHHHL Rapallo Numero totale camere: 130 | Ristoranti: 2 (Lord Byron, aperto tutto l’anno, ed Eden Roc situato al Beach Club ed aperto in stagione)| Posti: 160 + 120 | Sale meeting: 3 suddivisibili ciascuna in 3 sale ulteriori per un totale di 9 sale | Capienza sala maggiore: 450 posti ( a teatro) | Capienza sala minore: 10 | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 650 | Possibilità organizzazione post congress

Rapallo

EXCELSIOR PALACE HOTEL

hotel

Standard di altissima gamma, soluzioni su misura, fra eleganza e comfort. L’Excelsior Palace di Rapallo soddisfa appieno le esigenze dei clienti – sia Mice sia leisure – ancor prima della richiesta

Offerta eccellente TERESA CHIODO

ra la baia di Rapallo e quella di Portofino, in un susseguirsi di borghi marinari e T macchia mediterranea, campeggia l’Excelsior Palace Hotel, elegante gioiello d’ospitalità. Interessanti soluzioni sono in programma per ottobre 2011 con il pacchetto “Formula Azienda”, rivisto nelle stagionalità e nelle tariffe, grazie al quale i clienti-operatori del settore potranno usufruire di numerosi servizi a prezzi veramente vantaggiosi. Una soluzione all inclusive che comprende: pernottamento, prima colazione a buffet, giornata di lavoro con utilizzo della sala plenaria allestita a platea, coffee-break, colazione di lavoro (tre portate) con bevande, ingresso al fitness centre con palestra, piscina interna con idromassaggio, sauna, bagno turco. Per chi ha altre esigenze sono disponibili il pacchetto di solo pernottamento con Buffet Breakfast o il pacchetto Full Day Meeting. Da questa esclusiva porta d’accesso il viaggio è una continua scoperta. Per gli amanti della natura sono previsti itinerari tra il mare e l’entroterra. Una visita a piedi all’abbazia di San Fruttuoso, splendido complesso costruito a metà del X secolo, può essere seguita da un’escursione in battello verso la mondana Portofino. Negozi eleganti, panfili alla fonda e scalinate nel

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verde inquadrano questo incantevole porticciolo che dà il nome al monte. Non si può tralasciare Camogli, con la sua sfilata di alte case d’epoca, fino a Genova fra antichi itinerari e nuove architetture. Ancora le Cinque Terre: una porzione di costa dove si allineano su scogliere rocciose cinque paesini di antico impianto. A Rapallo, suggestiva è l’escursione a Montallegro con la funivia panoramica. Questo valore ambientale d’insieme si gode fra l’eleganza e il comfort dell’Excelsior Palace. Di recente, la struttura, sempre attenta a recepire i messaggi che provengono dal mercato, ha previsto l’allestimento di un’area a uso esclusivo degli ospiti a quattro zampe. Ancora, fra le ultime novità, c’è una nuova proposta di soggiorno: I Weekend del Cuore. Già, perché per i manager il tempo non basta mai! Allora perché non approfittare del week end per un check-up cardiologico? Coloro che soffrono di disturbi cardiaci, o che semplicemente vogliono sottoporsi ad un controllo preventivo, avranno la possibilità di effettuare, presso il nuovo ospedale di Rapallo, un controllo approfondito abbinabile a un piacevole soggiorno. indirizzi a fine rivista


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I Portici Hotel Bologna HHHHL Bologna Numero totale camere: 86 (standard ed executive) + 1 Suite | Ristoranti: 2 | Posti: 250 | Sale meeting: 5 | Capienza sala maggiore: 200 posti | Capienza sala minore: 18 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 350 | Possibilità organizzazione post congress

I Portici Hotel Bologna, avvolgente e raffinato, rievoca in perfetto stile Liberty le atmosfere di fine Ottocento e offre, ad aziende e Pco, ambienti esclusivi e servizi ad hoc per allestire incontri ed eventi di sicuro successo

Glamour a Bologna ELISA FERRO

Liberty a Bologna, se non proprio una certamente è qualcosa di insolito Ie lrarità, prezioso. Tutta l’eleganza di questo raffinato stile, insieme ai fasti e alle atmosfere mondane e galanti degli anni della Belle Epoque, rivivono oggi, e si esaltano, negli ambienti de I Portici Hotel Bologna, albergo quattro stelle lusso di recente realizzazione, ricavato all’interno dello storico e rinomato Palazzo Maccaferri, risalente alla fine dell’Ottocento. Vero e proprio salotto del capoluogo emiliano, con i suoi spazi esclusivi e avvolgenti l’hotel è in grado di impreziosire qualsiasi evento, convention aziendale, wor-

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kshop o congresso professionale. Proprio qui, infatti, aveva sede la migliore espressione della Belle Epoque bolognese, ovvero il mitico cafè-chantant Eden Kursaal, restituito agli antichi splendori grazie al sapiente restauro che nel 2008 ha interessato l’intero hotel. I lavori di ristrutturazione e di trasformazione d’uso del prestigioso palazzo, tra l’altro, hanno riportato alla luce ben 1.500 metri quadrati di pitture e affreschi in stile Liberty, realizzati nei saloni e sui soffitti dei quattro piani de I Portici Hotel, nonché le bellissime volte e i misteriosi cunicoli di un’antica ghiacciaia del XVI secolo, ulte-


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I PORTICI HOTEL BOLOGNA Bologna

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riore attrazione della struttura e dove in occasioni speciali vengono allestiti cocktail e aperitivi per piccoli gruppi. Tutto ciò, unito all’eccellente ubicazione – l’albergo si trova in centro città, affacciato sotto i portici di via Indipendenza, a ridosso del parco della Montagnola (con annessa area jogging all’aperto) e a poca distanza dalla stazione ferroviaria, ma fuori dalla zona a traffico limitato – rende I Portici Hotel una splendida e strategica dimora di charme, dove l’ospite può ritrovare l’armonia e tutte le comodità di un ambiente caldo e informale, sempre abbinate all’efficienza tecnologica e ai servizi di una base ideale tanto per lavorare quanto per scoprire Bologna. MEETING & GOURMET L’hotel dispone di 86 camere tra standard ed executive, ognuna diversa dall’altra, ma tutte dotate di ogni comfort, ampie, luminose e arredate con gusto. Una magnifica suite è in fase di realizzazione: i primi 160 metri quadrati sono già disponibili, con un ampio balcone con vista sul parco e, al piano superiore, una terrazza privata. L’offerta congressuale si compone di quattro sale di medie dimensioni, funzionali e tecnologicamente attrezzate, nonché di un moderno business center e di un sontuoso spazio di rappresentanza, il Salone delle Feste, che può accogliere fino a duecento delegati disposti a platea. Quest’ultimo, inoltre, è il luogo deputato per presentazioni, sfilate e ricevimenti in grande stile, con la possibilità di ospitare fino a 180 coperti a sedere oppure buffet in piedi per 250 persone. Per le esigenze professionali, aziende e Pco si possono avvalere dell’assistenza tecnica e organizzativa dello staff interno dedicato, mentre l’innovativo sistema wireless Hi-Port, presente in tutti gli spazi dell’hotel, garantisce massima velocità e comodità nel collegamento alla rete.

Un discorso a parte meritano, infine, il Teatro Eden e il Ristorante I Portici al suo interno, promessa stella Michelin 2011; nonché la panoramica Terrazza Bistrot al secondo piano. Il primo, forte della sua storia gloriosa e del suo fascino intatto, accoglie al mattino gli ospiti dell’hotel per una prima colazione a cinque stelle, mentre alla sera diventa un luogo magico dove cenare a lume di candela e dove assistere a concerti e spettacoli di cabaret. Nel contempo, le proposte culinarie del ristorante diretto dall’executive chef Guido Haverkock – già premiato Michelin durante le sue precedenti collaborazioni –, accompagnano l’ospite attraverso un vero “viaggio sensoriale”, dove il gusto e la vista sono meravigliosamente stimolati e piacevolmente appagati. La Terrazza Bistrot I Portici, a sua volta, è la sede di un secondo ristorante, dove vengono serviti ottimi piatti della tradizione emiliana e dove si può godere di una vista inedita sulla città.

Atmosfere Liberty nel cuore del capoluogo emiliano per I Portici Hotel, che al Mice offre cinque sale meeting

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UNA Hotel Modena HHHHS Baggiovara (Mo)

Il nuovissimo Una Hotel Modena è un esclusivo quattro stelle superior, un gioiello di design che ha tutte le prerogative per la miglior riuscita di ogni tipo di evento

Numero totale camere: 95 | Ristoranti: 1 | Posti: 120 | Sale meeting: 8 | Capienza sala maggiore: 200 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: Sala congressi (plenaria) 216 + Foyer 80 | possibilità organizzazione post congress

Comfort a Modena FABIO ALCINI

entralità ma anche tranquillità. Silenzio ma collegamento alle principali C vie di comunicazione. Organizzazione perfetta, ma attenzione al budget; modernità e contemporaneità, ma senza dimenticare la tradizione, soprattutto a tavola. Insomma, chi organizza congressi è spesso vittima di una serie di richieste contraddittorie. Per fortuna esistono strutture come Una Hotel Modena, nuovissimo albergo di categoria quattro stelle superior della città emiliana. Il design è di nuova concezione, la posizione strategica eccellente per valorizzare al meglio sia l’estrema vicinanza al centro storico sia la comodità dei collegamenti autostradali con gli aeroporti di Verona, Parma e

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Bologna. Per i pranzi di lavoro e le cene di gala, Una Hotel Modena ha una proposta notevole: il ristorante Des Arts, circondato da una struttura in vetro che dà la piacevole illusione di pranzare all’aperto. In grado di ospitare più di 120 coperti nella sala di cristallo e oltre ottanta coperti nella zona open air affacciata sul giardino, il ristorante Des Arts è ideale per degustazioni e serate a tema. La ristorazione è curata in ogni dettaglio dallo chef della casa e si basa sui prodotti tipici e sulle ricette più genuine della tradizione emiliana (e stiamo parlando di una tradizione di assoluto rilievo e di tutto rispetto). Nel bar sono stati predisposti piccoli salotti, ideali per incontri informali; le camere


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UNA HOTEL MODENA Baggiovara (Mo)

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sono 95, di cui tre junior suite e 92 tra executive e classic, tutte di design: ogni camera dispone di letti over-size, linea internet ad alta velocità gratuita, cassaforte adatta per pc, tv satellitare e servizio Sky con numerosi canali internazionali. Per le necessità professionali c'è il business center, il cui uso è gratuito, attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, illuminato da luce naturale e attrezzato con diverse postazioni Pc e Mac e stampante centralizzata. All’ultimo piano dell’albergo ecco i nuovissimi wellness center e fitness center, nonché un’ampia terrazza con vista sull’Appennino e su Modena, completa di lettini per prendere il sole. Tra le offerte più gradite, doccia emozionale, sauna e bagno turco; le attrezzature sportive sono griffate Technogym e dotate ciascuna di schermo individuale per permettere la visione dei programmi preferiti durante l’allenamento. Ma veniamo al business: l’albergo offre un’area dedicata, dotata delle tecnologie più avanzate, in grado di ospitare eventi di ogni tipo : si va dalle piccole riunioni esclusive ai grandi incontri fino a un massimo di 250 partecipanti. L’area congressi è composta da un ampio foyer e da otto sale meeting modulabili, di varie metrature. Nello specifico, la grande Sala Pietro Marazzi misura 216 metri quadrati, è alta da 3,10 a 5,20

metri e può ospitare eventi fino a duecento persone. Ubicata nell'ala congressuale, la Marazzi è la più grande sala disponibile nella struttura; dotata di luce naturale, consente l'accesso al terrazzo esterno, dove possono essere organizzati servizi di coffee break e cocktail. Questo spazio è idoneo anche per l'organizzazione di banchetti che necessitino di spazi a uso esclusivo. Le "ancelle" della Pietro Marazzi sono la Sala Lanfranco, la Sala A. Malatesta e la Sala Estense, tutte oltre i cinquanta metri quadrati, tutte con sufficiente spazio per ospitare eventi fino a cinquanta persone. La Sala G. Mazzoni, la Sala L.A. Muratori e la Sala J. Barozzi completano l'offerta dell'Una Hotel Modena: perfette per eventi più raccolti, possono ospitare fino a 25 persone grazie a una superficie tra 29 (Barozzi) e 44 (Mazzoni) metri quadrati. Il centro congressi dell’hotel dispone di accesso indipendente dall’esterno, di rete wireless gratuita e di impianto di climatizzazione regolabile. Su richiesta è possibile usufruire anche di una gamma completa di servizi aggiuntivi: dalla segreteria alla traduzione simultanea, dagli allestimenti floreali al servizio hostess, dall’installazione di schermi giganti, al puntatore laser, ai servizi fotografici ad hoc.

Sono otto e modulabili le sale meeting dell’Una Hotel Modena, alle quali si aggiunge un ampio foyer

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Serravalle Repubblica di San Marino

BEST WESTERN PALACE HOTEL

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Best Western Palace Hotel HHHH Serravalle Repubblica di San Marino

Il Best Western Palace Hotel di Serravalle, lungo la superstrada Rimini-San Marino, è il punto d'incontro perfetto tra comfort ed eleganza. Con un plus non trascurabile: un lussuoso wellness centre

Numero totale camere: 91 | Ristoranti: 2 | Posti: da 80 a 1.000 | Sale meeting: 9 | Capienza sala maggiore: 800 posti | Capienza sala minore: 12 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 2.000 | Possibilità organizzazione post congress

Congressi d’autore sotto il Titano FABIO ALCINI

leganza, tranquillità, organizzazione, comodità, panorami confortevoli: che E cosa cerca veramente chi organizza eventi? Un po' di tutto ciò e altro ancora: ci sono i grandi numeri per chi si occupa di eventi di vaste proporzioni, c'è l'intimità degli incontri tra poche persone, c'è la cortesia, la professionalità ed elementi a torto considerati collaterali, come le possibilità offerte dalla cucina o dalla spa. Il Best Western Palace Hotel, situato a Serravalle, lungo la superstrada Rimini-San Marino, rappresenta il punto d’incontro ideale per chi desidera di tutto questo. Vicino alla Riviera Adriatica ma a due passi dal centro storico della Repubblica di San Marino, propone una raffinata

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accoglienza e un’ospitalità unica nel suo genere, in grado di soddisfare le richieste più esigenti. Nuovo ed esclusivo, questo hotel a quattro stelle dispone di novantun camere, fra cui junior suite e suite, tutte dotate delle più moderne comodità. Alcune delle camere sono dotate di terrazzo interno, immerso nel verde. Caratteristica comune di tutto l'hotel sono gli ampi spazi e gli ambienti raffinati, dove le attenzioni per l’ospitalità rappresentano il segno distintivo per un servizio davvero unico. A proposito di ristorazione: il ristorante Palace, con ottanta coperti, è il luogo ideale per assaporare piatti tipici della sontuosa tradizione enogastronomica romagnola di qualità.


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Ma tutte le possibilità sono a scelta e a disposizione dell'ospite: si può consumare un brunch leggero e veloce così come scegliere tra le varie portate del menu à la carte. E quanto agli spazi, non si scherza: il salone ristorante del centro congressi, adiacente alla sala plenaria, ospita fino a mille coperti ed è la sede perfetta per veloci colazioni di lavoro di grandi convegni, o per cene di gala, anniversari e matrimoni in grande stile. IL BUSINESS PRIMA DI TUTTO Il centro congressi del Best Western Palace Hotel è il luogo ideale per incontri di lavoro, meeting, congressi, eventi o incentive; sono infatti diverse le opzioni e le disponibilità di spazi. All’interno dell’hotel sono utilizzabili sale meeting modulari per incontri che vanno da 12 a ottanta persone. Nel centro congressi invece si possono ospitare sino a ottocento persone in un’unica sala polivalente e divisibile. Ci sono poi le opportunità dell’area Expò: ben duemila metri quadrati a disposizione per stand, eventi o attività di comunicazione. Completano l’offerta: un foyer accettazione e uno splendido roof garden panoramico, soluzione assolutamente ideale per aperitivi, feste a tema e serate danzanti. Così sostanzialmente ogni tipologia congressuale e di meeting è coperta: ottime sono sia le possibilità per gli eventi più raccolti sia per i grandi congressi oppure le esposizioni, sia per iniziative un po' fuori dalla norma come sono le feste, magari godendosi l'ottima atmosfera che la vicinanza del mare può offrire. Del resto, non c'è soltanto il lavoro: il Best Western Palace Hotel offre grandiose potenzialità anche quando ci si vuole

concedere un momento di pausa e regalarsi un po’ di relax. Grazie, prima di tutto, all’area esclusiva per il benessere psicofisico: sauna, bagno turco, docce emozionali, docce solari e massaggi su prenotazione. Tutte le possibilità del benessere, qui, sono esplorate senza riserve: che si cerchino trattamenti mirati per la rigenerazione oppure per un fine settimana romantico in coppia, ogni possibilità è a portata di mano. Quella del Best Western Palace Hotel è un’oasi di benessere che può accompagnare lungo tutto il corso dell’anno. La piscina panoramica con acqua marina, situata sul roof garden del Best Western Palace Hotel con vista sulla Riviera di Rimini, è l’angolo “luxury” dedicato al relax e al piacere. L’angolo idromassaggio è il luogo ideale per ritrovare il sorriso e la tranquillità.

Business fa rima con wellness al Best Western Palace Hotel, grazie al lussuoso centro benessere, il luogo ideale per la remise en forme post evento

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CASTELLO DEL NERO HOTEL & SPA Tavarnelle Val di Pesa (Fi)

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Castello del Nero Hotel & Spa HHHHHL Tavarnelle Val di Pesa (Fi) Numero totale camere: 50 | Ristoranti: 1 | Posti: 80 | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 50 posti | Capienza sala minore: 15 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 80 | Possibilità organizzazione post congress

Per chi cerca l’eleganza, il benessere, la quiete nella magica campagna chiantigiana, l’indirizzo è Castello del Nero Hotel & Spa. Una struttura di charme incastonata in un territorio che non ha bisogno di aggettivi

Il lusso parla toscano MANUELA BELLINI

Fa parte dei Leading Hotels of the World Castello del Nero Hotel & Spa, immerso nel verde chiantigiano

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utti sanno quanto sia bella la Toscana e quanto siano affascinanti le colline del T Chianti. Forse non tutti sanno ancora però che tra queste distese di vigneti e cipressi si nasconde un autentico gioiello dell’ospitalità italiana, Castello del Nero Hotel & Spa. Selezionato da Leading Hotels of the World tra le sue strutture di pregio, Castello del Nero Hotel & Spa è la prima destinazione chiantigiana a offrire cinque stelle di lusso nell’ospitalità e il massimo del benessere nella sua spa di marca ESPA, il tutto in una cornice d’eccezione che lo vede circondato da settecento acri di parco e pura campagna toscana. Situato in posizione privilegiata, a soli 25 minuti dal centro storico di Firenze e Siena e a novanta dall’aeroporto di Pisa, l’hotel è il punto di partenza ideale per esplorare l’intera regione. Perfetto dalla primavera all’autunno, quando è obbligatorio un ghiotto tour per le cantine a caccia di buon vino e nuove etichette, Castello del Nero Hotel & Spa è destinazione per ogni tipo di vacanza, sia essa orientata al benessere e alla remise en forme, all’enogastronomia, al business o per una romantica luna di miele. Un tempo di proprietà delle nobili famiglie Del Nero e Torrigiani, priori e primi cittadini della città di Firenze, il Castello risale al XII secolo e come tale è sotto la tutela della

sovrintendenza dei beni artistici e culturali. Le camere sono tutte diverse per forma, stile e decoro e comprendono affreschi originali, soffitti con legni pregiati, pavimenti in cotto antico e bagni decorati con marmo e mosaici. Trapunte in piumino d’oca, biancheria in morbido cotone e coperte di cashmere completano l’arredo e rendono ancora più pregiate le cinquanta stanze (tra classic, executive, deluxe e suite) tutte con vista mozzafiato su oliveti e vigneti di proprietà e sul bosco popolato da fagiani, cervi e cinghiali. UN PARADISO PER IL BUSINESS Castello del Nero Hotel & Spa è dotato di ogni attrezzatura tecnica di base per far fronte ad ogni esigenza lavorativa; è organizzato per brindisi di benvenuto, degustazioni di olio e vino sia in cantina sia nell’esclusivo Bar, trasferimenti da e per gli aeroporti, anche al terminal per i jet privati che lo staff tiene sempre a disposizione. Per piccoli gruppi sono bravissimi a programmare pranzi e cene formali o informali sulla terrazza privata delle suite o su quella comune panoramica e se ancora non fosse abbastanza... bisogna dare un’occhiata alla spa! indirizzi a fine rivista


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Courtyard by Marriott Rome Central Park HHHH Roma Numero totale camere: 162 | Ristoranti: 2 (il Pineto con sala banchetti e sala ristorante e il ristorante Moscati) con relative terrazze | Posti: Pineto – interni 120/esterni 40; Moscati – interni 70/esterni 40 | Sale meeting: 10 | Capienza sala maggiore: 300 posti a platea | Capienza sala minore: 10 posti a tavolo unico | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 300 | Possibilità organizzazione post congress

A breve distanza dal centro di Roma, sorge il quattro stelle Courtyard by Marriott Rome Central Park Hotel: l’indirizzo giusto per eventi al top, immersi nello charme senza tempo della Città Eterna

In continua evoluzione una delle strutture ricettive con spazi congressuali più prestigiose È della Capitale: è il Courtyard by Marriott Rome Central Park Hotel, che apre i battenti alla meeting industy con una pluralità di sorprese. FRESH & DINAMIC Fresco e dinamico: questo il pay off del brand Courtyard by Marriott che al Central Park si ritrova in tutti gli ambienti, in continuo rinnovo. Alla fine del 2009 sono state le 162 fra camere e suite il soggetto di un accurato restyling e ora è la volta della fitness room al settimo e

ultimo piano con vista sulla cupola di San Pietro e il parco del Pineto: cinquanta metri quadrati nei quali rinnovare grinta ed energia. Non solo. A stupire piacevolmente gli ospiti è soprattutto il nuovo concept della lobby: uno spazio nel quale sostare in occasione di incontri raccolti e di briefing, una lobby nella quale spicca persino un bistrot di classe – sono previsti anche light menu – al servizio dei clienti che al Courtyard by Marriott Rome Central Park Hotel affidano il successo dei loro eventi. Ai meeting dai numeri maggiori la struttura dedica un ampio centro congressi prov-

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COURTYARD BY MARRIOTT ROME CENTRAL PARK Roma

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Restyling totale per il Courtyard by Marriott Rome Central Park Hotel, che dispone di dieci sale meeting fino a settecento posti

visto di entrata indipendente disposto su una superficie complessiva – modulare – di mille metri quadrati e articolato in dieci sale in grado di accogliere complessivamente settecento delegati. Contraddistinte da tecnologia all’avanguardia e illuminate con luce naturale, le sale sono cablate con collegamenti wireless. Ampi spazi espositivi sono a disposizione del Mice che al Courtyard by Marriott Rome Central Park Hotel trova due foyer, rispettivamente da 180 e da 120 metri quadrati, che dividono idealmente in due ali il centro congressi. MOSCATI, REGNO GOURMET Se il centro congressi è il core business della struttura la ristorazione è uno dei suoi fiori all’occhiello. Due i ristoranti, di cui uno gourmet, il Moscati, dall’arredamento e dal design informale e raffinato, con una terrazza affacciata su Monte Mario: la location ideale per pranzi o cene di lavoro o ancora per i momenti “leisure” del Mice. La gastronomia, rigorosamente mediterranea e à la carte, è accostata a oltre 250 etichette nazionali ed è sinonimo di “sinfonia del gusto”. Non a caso Giuseppe Imperato, l’executive chef del ristorante afferma: «La cucina è l’espressione di una continua ricerca di emozione, di sapori, di profumi, di odori, di ingredienti tradizionali da mettere insieme con originalità e fantasia» . Oltre al Moscati, è la volta del Ristorante Pineto ad allettare gli ospiti così come le terrazze di entrambi, affacciate sul parco del Pineto, perfette per eventi open air e di grande atmosfera. L’ubicazione stessa del Courtyard by Marriott Rome Central Park Hotel ne è una garanzia, collocato

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com’è nella tranquilla zona residenziale tra i quartieri della Balduina e Monte Mario, a una mezz’oretta di macchina dall’aeroporto di Fiumicino e a nemmeno un quarto d’ora dal centro città. A pochi metri di distanza, invece, si trovano il polo medico-scientifico Gemelli, l’università Cattolica del Sacro Cuore mentre il Vaticano, il Ministero degli Esteri, l’Auditorium e lo Stadio Olimpico sono nelle vicinanze dell’albergo. RELAX DI CLASSE L’accomodation del Courtyard by Marriott Rome Central Park Hotel vanta 155 camere deluxe ed executive e sette suite completamente rinnovate e caratterizzate da uno stile elegante e contemporaneo. Tutte le camere sono provviste di balcone e molte si affacciano sulla splendida cupola di San Pietro. Ogni camera è dotata del nuovo letto Marriott Revive, un letto lussuoso – con materassi più morbidi rispetto a quelli tradizionali –, soffici lenzuola, cuscini aggiuntivi e candidi piumini che sostituiscono il tradizionale copriletto. Gli ospiti possono inoltre contare su accesso veloce a internet, Tv satellitare con schermo piatto e Pay Tv in dotazione in tutte le camere. Numerose le facility per i clienti del Courtyard by Marriott Rome Central Park Hotel, incluse le agevolazioni per l’ingresso al Corpus Sport Centre – comodamente ubicato nello stesso edificio dell’albergo –, uno dei centri sportivi più importanti di Roma nord, con ben mille metri quadrati di superficie dedicata al fitness. indirizzi a fine rivista


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UNA Hotel Regina Bari ★★★★ Bari-Noicattaro (Ba) Numero totale camere: 100 | Ristoranti: 1 | Posti: 100/400 | Sale meeting: 11 | Capienza sala maggiore: 500 posti | Capienza sala minore: 20 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.500 | Possibilità organizzazione post congress

È quello che sa offrire Una Hotel Regina di Bari, che ha spazi, dimensioni, proposte e organizzazione perfetti per ogni tipo di meeting. E intorno, lo charme di uno degli angoli di Puglia più veri e affascinanti

UNA HOTEL REGINA BARI Bari-Noicattaro (Ba)

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Un mix equilibrato di chi sceglie un hotel per evento, si sa, sono molteplici. E ci Lvuoleune esigenze moltissima professionalità e organizzazione per venire incontro a ogni desiderio. Ma c'è chi riesce ad affrontare questo tipo di imprese, con eleganza, anche in momenti in cui tutti sembrano in crisi: «Una Hotel Regina – racconta Francesco Ascalone, general manger dell'hotel di Bari – sta vivendo un momento di crescita importante in tutti i suoi settori. L’attività business, grazie agli spazi congressuali, alla comodità di parcheggio e ubicazione, è in pieno sviluppo, grazie a un bilanciato mix di equipaggiamenti, dimensioni e capienze, e personalizzate soluzioni di food & beverage». Soluzioni personalizzate, mix di equipaggiamenti, spazi congressuali convincenti anche per la clientela non italiana: «La clientela straniera – prosegue Ascalone – così come quella nazionale, è in aumento esponenziale, grazie alla spiccata e suggestiva immagine d’altri tempi che, quello che noi chiamiamo con orgoglio “Il Borgo dell’Una Hotel Regina”, esprime in ogni suo angolo e veduta. Dallo scorso

gennaio sono molteplici le aziende leader che hanno scelto l’albergo, il quale, ci teniamo a sottolineare, è in realtà un city resort a 360° in grado di offrire alla clientela più varia servizi moderni per il business con ampio spazio dedicato al tempo libero, allo sport e al benessere». Un city resort, collocato però in una situazione ambientale di assoluta eccezione: «Da noi il cliente può seguire l’andamento e le caratteristiche dettate dalle stagioni, scegliendo la camera a seconda delle proprie esigenze e del clima del momento, sia essa vicino al corpo centrale dell’albergo o in aree tranquille e a bordo piscina con terrazzino privato». Del resto Una Hotel Regina può offrire, tra l'altro, un centro congressi, in continua evoluzione dal punto di vista strutturale, che propone 11 spazi da venti a cinquecento posti, che diventano settecento con l’utilizzo del Viale degli Archi, un’area centrale della struttura che ricorda la via principale degli antichi borghi medievali pugliesi.

FABIO ALCINI

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Park Hotel Centro Congressi Potenza HHHH Potenza Numero totale camere: 144 | Ristoranti: 1 | Posti: 120 | Sale meeting: 6 | Capienza sala maggiore: 400 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 730 | Possibilità organizzazione post congress

Tra Calabria, Puglia e Campania, questa zona italiana è molto ricca dal punto di vista paesaggistico e artistico: il Park Hotel Potenza si propone come location congressuale dalla quale partire per itinerari davvero suggestivi

Alla scoperta della Lucania SIMONA ZIN

econdo una leggenda, il nome “Lucania” fu dato a questa zona del meridioS ne d’Italia da un popolo diretto a sud, che la identificò come “terra della luce” in quanto vide da qui, nel suo passaggio, sorgere il sole. Situata tra Calabria, Puglia e Campania, la Lucania è bagnata da due mari e si trova in una delle regioni italiane dalle mille sfaccettature paesaggistiche e culturali: la Basilicata, un’area che soprattutto negli ultimi tempi è meta sempre più richiesta dal turismo in generale. Sarà merito anche di uno degli ultimi film italiani realizzati nella regione, ma oggi Potenza, vera “chicca” medievale, è sempre più

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gettonata, così come l’intero territorio circostante. La città, di per sé di grande interesse storico, è il centro da cui si dipartono numerosi itinerari ispirati alla natura, alla storia e all’archeologia. Basti citare i Sassi di Matera o il celebre sito archeologico di Metaponto. E il Park Hotel Potenza si propone come base prestigiosa per scoprire questa parte d’Italia: il quattro stelle lucano è ormai un punto di riferimento per soggiorni e congressi in città e nel territorio e offre ambienti eleganti e moderni, camere dotate dei migliori comfort e sale meeting fino a quattrocento posti, in un territorio di grande bellezza.


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PARK HOTEL CENTRO CONGRESSI POTENZA Potenza

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SUGGESTIONI GASTRONOMICHE La struttura di Potenza è stata ricavata da un’elegante palazzina, a breve distanza dall’aeroporto e dai principali servizi turistici: è un rifugio accogliente nel quale è possibile abbinare congressi ed eventi realizzati con le più moderne attrezzature a momenti di puro relax. Lo staff dell’hotel, sotto la preziosa guida del direttore Angelo Pellizzaro, accoglie gli ospiti garantendo un servizio di alto livello per qualunque tipo di soggiorno nelle 144 camere della struttura. In particolare, chi sceglie l’hotel per ambientarvi un congresso o un meeting troverà le migliori strutture e gli spazi più adatti per il proprio incontro di lavoro, grazie alle soluzioni su misura offerte dal centro congressi, che dispone di sei sale in tutto, tra cui le più piccole per riunioni fino a dieci partecipanti e la sala Fortunato, con una capienza complessiva di quattrocento posti. Al Park Hotel Potenza si pensa anche ai piaceri della tavola: il ristorante Lyki, con 120 coperti, propone la più genuina cucina italiana, con ricette tipiche lucane. All’esterno della struttura si possono ambientare piacevoli momenti d’incontro, tra il pergolato e la suggestiva fontana con i giochi d’acqua. Vista la sua collocazione strategica, dal Park Hotel Potenza si può partire per affascinanti post congress alla scoperta, tra l’altro, delle Dolomiti Lucane e del Castello di Melfi. A completare l’offerta dell’hotel, è prevista a breve anche la realizzazione di un moderno centro fitness e benessere.

industriale della zona. L’obiettivo del direttore dell’hotel è quello di diffondere le potenzialità che l’hotel e il territorio possono offrire alla clientela Mice. Il personale del Park Hotel Potenza è noto per la qualità del servizio e l’alta professionalità tipicamente mitteleuropea: un trattamento personalizzato è quello garantito dalla struttura lucana, la cui storia risale al 1960, anno della sua costruzione. Architettonicamente sobrio e sofisticato, l’hotel è stato completamente rinnovato nel 2003 riaprendo al pubblico con spazi più ampi e un’ospitalità più curata e ricercata. L’esterno è stato ripensato per abbattere i consumi energetici e migliorare la climatizzazione, con mattoni leggermente staccati che creano una facciata ventilata. Il Park Hotel Potenza è una meta da non perdere durante tutto l’anno, ma settembre è forse il mese migliore per scoprirlo, anche per le manifestazioni folcloristiche che si svolgono nella zona in questa stagione, tra le quali la gara dei fuochi pirotecnici nel Basento, che vede la partecipazione di concorrenti da tutta Italia.

Sono sei le sale del centro congressi, con capienza da dieci a quattrocento posti

indirizzi a fine rivista

SERVIZIO PERSONALIZZATO Nonostante alcuni anni di attività dalla riapertura, l’hotel è praticamente nuovo ed è gestito con attenzione certosina dalla proprietà che lo ha fatto diventare negli ultimi tempi un punto di riferimento per l’attività congressuale e banchettistica per le aziende di Potenza e Tito, area

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Hotel Villa Gussio HHHHL Leonforte (En) Numero totale camere: 47 | Ristoranti: 3 | Posti: 600 | Sale meeting: 6 | Capienza sala maggiore: 260 posti | Capienza sala minore: 40 posti | Saletta segreteria | aree espositive: 14 ettari | Possibilità organizzazione post congress

Una dimora sontuosa, tutelata dalla Soprintendenza ai beni culturali. Un centro congressi all’avanguardia da 260 posti e cinque sale-museo adatte per seminari e ricevimenti. È Villa Gussio Nicoletti, una location che emoziona

Nobile cuore siciliano MICHELA ROSSI

ituata nel cuore della Sicilia, tra bionde colline e le riserve naturali della proS vincia di Enna, quella che un tempo fu una delle più fiorenti aziende vitivinicole dell’isola è oggi una location di categoria quattro stelle lusso, perfettamente attrezzata per ospitare riunioni di lavoro ed eventi congressuali. Il fascino della tenuta, l’eleganza delle atmosfere, l’etichetta e la nobile ospitalità impresse al luogo dal suo antico proprietario, il barone Francesco Gussio, rivivono intatti nelle attuali strutture del complesso, a tal punto che Villa Gussio Nicoletti, con i suoi quasi tre secoli alle spalle, è riconosciuta e tutelata

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dalla Soprintendenza ai beni culturali quale patrimonio nazionale. Ma, naturalmente, al valore della residenza storica si sono nel frattempo affiancate tutta la qualità e la moderna funzionalità delle nuove realizzazioni, ovvero l’hotel in stile liberty – che mette a disposizione 27 camere, un centro congressi dotato delle migliori tecnologie, con sala plenaria da 260 persone, e l’esclusiva beauty farm “Principessa Angelica” – e il baglio siciliano (esatta riproduzione delle antiche abitazioni rurali, con grande corte all’interno), dove sono state ricavate altre venti camere, la trattoria “La Corte


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HOTEL VILLA GUSSIO Leonforte (En)

hotel

del Baglio”, per assaporare i piatti della tradizione contadina, e lo straordinario specchio d’acqua con cascate, vasche idromassaggio, nuoto controcorrente, bagnasciuga e American bar che va sotto il nome di piscina Isolotto. Tutto ciò, insieme al parcheggio da seicento posti, un magnifico giardino botanico, due campi da tennis, una seconda piscina e, a breve, un campo da golf a nove buche con area training e club house, è armoniosamente inserito nei 14 ettari di terreno di cui dispone Villa Gussio Nicoletti Hotel Golf & Spa Resort. NOBLESSE OBLIGE Un imponente scalone in pietra con apertura a forbice introduce all’ingresso del piano nobile della Villa, dove si trovano cinque sale museo risalenti al XVIII secolo. Ogni sala è diversa dalle altre, ma tutte sono riccamente decorate con affreschi e stucchi originali nelle volte, damascato in tensione e boiserie in legno alle pareti, pitture alle porte, arredamenti d’epoca, profusione di cristalli, porcellane, argenti e splendidi pezzi di antiquariato. Queste sale possono ospitare dalle venti persone, disposte intorno a un tavolo imperiale, alle quaranta persone a platea. Sono ambienti estremamente accoglienti e raffinati e vengono utilizzati per sottocommissioni in abbinamento alle sedute plenarie che hanno luogo nel centro congressi dell’hotel, oppure per riunioni aziendali o per eleganti ricevimenti privati. La Villa dispone poi di un privée, ideale

per cene romantiche o per uso segreteria, e di una magnifica terrazza panoramica, protesa su uno dei paesaggi campestri più suggestivi della Sicilia, che nella bella stagione viene utilizzata per colazioni, cocktail e cene estive. L’antico palmento, invece, dove un tempo si produceva il vino, ospita una biblioteca, due suite, un’enoteca e due ristoranti. La prima, ricavata dalla vasca della pigiatura dell’uva, è arredata con deliziosi salotti bianchi e luci soffuse, e custodisce una ricca collezione di volumi e documenti di famiglia. Spesso vi si svolgono eventi culturali come presentazioni di libri e mostre d’arte. Le suite Cerere e Bacco, completamente indipendenti e con doppia entrata e uscita, sono appartamenti di cinquanta metri quadrati e riproducono fedelmente le tipiche dimore aristocratiche del tempo. Entrambe con salotto, soppalco con studio, camera da letto, bagno con vasca idromassaggio e marmi pregiati. Possono ospitare quattro persone e sono dotate di ogni comfort tecnologico: televisore al plasma, lettore dvd, servizio Sky, aria condizionata e linea Internet. Il ristorante “Il Torchio di Catone” è il ristorante à la carte della Villa, da sessanta coperti, ed è un vero e proprio museo etnoantropologico; mentre “Le Cantine del Barone” sono un’area destinata sia alla ristorazione (250 coperti) sia a eventi mondani. Nell’enoteca, infine, si organizzano degustazioni guidate di vini, oli, formaggi e tisane.

È come fare un tuffo nel tempo decidere di organizzare un evento a Villa Gussio Nicoletti, dove l’avangardia tecnologica si fonde a perfezione con la Storia

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Domina Home Zagarella HHHH Santa Flavia (Pa) Numero totale camere: 340 + 38 villini indipendenti nel parco | Ristoranti: 3 | Posti: 1.350 complessivi – Ristorante Allegro: 350 posti serviti; Dolcevita Lounge: sala polifunzionale con 400 posti serviti e 500 a buffet; Ristorante Amare – all’esterno – 600 posti serviti e fino a 800 a buffet | Sale meeting: 22 | Capienza sala maggiore: 550 posti a platea | Capienza sala minore: Boardroom da 8/12 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: all’interno 600, all’esterno 1.200 | Possibilità organizzazione post congress

Rinato dopo un originale restyling, il Domina Home Zagarella, vicino a Palermo, è un esclusivo complesso alberghiero in grado di ospitare eventi fino a novecento partecipanti. Il tutto all’insegna della… Dolce Vita

Il dolce meeting MICHELA ROSSI

opo tre anni di completa ristrutturazione e dopo un soft opening nel D giugno 2010, lo storico Hotel Zagarella di Santa Flavia, ora Domina Home Zagarella, dallo scorso aprile – oltre ai clienti leisure – accoglie le aziende, i gruppi incentive e le delegazioni congressuali con tutto il fascino della sua posizione mediterranea e la qualità esclusiva della sua offerta a quattro stelle. Il nuovo complesso, infatti, sorge all’interno di un magnifico parco secolare di oltre 28mila metri quadrati, beneficia di un clima eccellente in ogni stagione dell’anno e si affaccia su uno dei litorali più belli e suggestivi dell’intera isola, quello che da Palermo porta a Cefalù. Il centro-città dello stesso capoluogo siciliano, con i suoi tesori d’arte e di enogastronomia, dista soltanto 15 chilometri dall’hotel, mentre l’Aeroporto Internazionale Falcone-Borsellino è comodamente raggiungibile in meno di

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un’ora d’auto mediante l’Autostrada Palermo/Messina/Catania, uscita Casteldaccia, a soli due chilometri di distanza. Inoltre, la rinascita della struttura, o meglio il lancio definitivo della nuova e raffinata location appartenente al gruppo Domina, è avvenuto all’insegna di un restyling davvero originale e accattivante, ispirato alle atmosfere, ai piaceri mondani e allo stile inconfondibile del capolavoro felliniano “La Dolce Vita”. E così, la moda, il cinema, la musica, la bellezza femminile e i motori sono i leitmotiv che caratterizzano i diversi piani e le camere dell’albergo, mentre i colori tenui e rilassanti, il servizio di alto livello, l’arredamento e gli oggetti di design delle aree comuni riconducono a loro volta l’attenzione dell’ospite a uno dei periodi più esaltanti e spensierati della storia italiana: quello appunto della Dolce Vita, a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso.


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DOMINA HOME ZAGARELLA Santa Flavia (Pa)

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PER LAVORO E PER PIACERE Indiscusso protagonista dell’offerta professionale rivolta al settore Mice è il centro congressi all’avanguardia da novecento posti complessivi. L’offerta congressuale propone 22 sale meeting polifunzionali e di diverse dimensioni: dalle break-out room, che possono ospitare incontri fino a venti delegati, alla sala plenaria che può ospitare grandi convention ed eventi fino a un massimo di 550 delegati. A disposizione ulteriori salette per segreteria, ufficio stampa, business corner e un elegante e funzionale foyer. Ampi spazi espositivi sia all’interno sia all’esterno della struttura a supporto del centro congressi, ideali anche per cene di gala, cocktail e varie attività di intrattenimento. La struttura, inoltre, è dotata di connessione wireless, personale specializzato e di tutte le attrezzature tecniche di ultima generazione necessarie per garantire la perfetta riuscita di qualsiasi tipologia di incontro, workshop, presentazione o convegno. Per quanto riguarda gli altri servizi offerti dal Domina Home Zagarella, il corpo centrale dell’hotel ospita ben 340 camere, due ristoranti rispettivamente da 350 e quattrocento coperti, due bar ed il wine club.

Le camere, tutte elegantemente arredate in stile vintage, molto luminose e curate fin nel più piccolo dettaglio, sono dotate di televisore Lcd, connessione Internet wi-fi, telefono diretto, cassetta di sicurezza e aria condizionata. All’esterno dell’albergo si snoda un grande pontile che, attraversando la piscina centrale, accompagna gli ospiti verso un panorama mozzafiato. Più in basso, tra i fiori e gli alberi, sono disponibili 38 villini indipendenti con vista mare, soluzione d’alloggio esclusiva per quanti desiderano il massimo della privacy e della tranquillità, godendo al contempo di tutti i comfort. E poi ancora: la piscina e il ristorante Amare (da oltre seicento coperti), accesso diretto al mare, centro nautico e diving, campi polivalenti per lo sport, parcheggio custodito, la possibilità di effettuare escursioni guidate alla scoperta del territorio circostante e, di prossima apertura, un’innovativa area wellness dove prendersi cura di sé a 360 gradi. Tocco d’atmosfera finale: per i piccoli spostamenti si possono noleggiare alcune mitiche Ape Calessino e Vespe in perfetto stile “Dolce Vita”.

Sono 22 le sale che il Domina Home Zagarella mette a disposizione del Mice, la principale da 550 posti

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ATAHOTEL CAPOTAORMINA Taormina (Me)

Atahotel Capotaormina ★★★★ Taormina (Me) Numero totale camere: 190 | Ristoranti: La Scogliera e Naxos | Posti: 340 totali | Sale meeting: 7 | Capienza sala maggiore: 450 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria: Sala Rossa | mq di aree espositive: 510 suddivisi in tre aree | Possibilità organizzazione post congress

Panorama suggestivo sulla baia di Giardini Naxos, sull’Etna e sull’Isola Bella, spazi ideali per meeting di personalità, idee originali per attività di team building e post congress. L’Atahotel Capotaormina svela sempre qualcosa di speciale

Il fascino della Sicilia ASSUNTA CORBO

ostruito su uno sperone di roccia dal quale domina il mare e la magniC fica riserva naturale “Isola Bella”, l’AtahoUbicato in posizione panoramica, l’Atahotel Capotaormina dispone di sei raffinate sale congressi più una plenaria da 450 posti

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tel Capotaormina, con le sue 190 camere dotate di tutti i comfort, è situato a cinquanta chilometri dall’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania. La sua posizione strategica e i suoi spazi ampi e ben attrezzati lo rendono perfetto per ospitare momenti di lavoro inseriti nella suggestiva cornice a cui dà vita il panorama circostante. Gli spazi dell’hotel, interni ed esterni, si prestano a qualunque tipologia di evento: presentazioni di nuove collezioni, lanci di prodotto o nuove auto, convention e conferenze internazionali. Recentemente, per esempio, l’hotel ha ospitato la World League 2011 di pallavolo maschile che lo scorso giugno ha fatto tappa in Sicilia. Il prodotto Mice & Banqueting Atahotel Capotaormina offre numerose possibilità grazie ai molteplici spazi del centro congressi che ospita sei sale riunioni dal tono raffinato e una sala plenaria da 450 posti a teatro con luce naturale e vista mare sull’Isola Bella. Per eventi

carichi di suggestione è possibile organizzare coffee break, cocktail e banchetti sulle terrazze panoramiche. Il team di personale specializzato, è in grado di organizzare anche particolari attività come team building nel parco, caccia al tesoro, orienteering, massaggio cervicale di dieci minuti per i top manager, serate sushi con musica dal vivo “lounge & chill out”, personali e mostre di artisti nella grotta naturale e nell’area adiacente il Bar Svevo. Presso il nuovo caffè Letterario e la veranda coperta si possono organizzare cene di gala “con delitto”, di fronte allo splendido scenario dell’Etna. Dettagli da non trascurare sono le proposte enogastronomiche dei due ristoranti La Scogliera e Naxos che propongono piatti della tradizione regionale oltre a menu di carattere internazionale. Gli ospiti possono godere anche dell’incantevole spiaggia privata che si raggiunge grazie agli ascensori situati all’interno del promontorio roccioso. indirizzi a fine rivista R. Patti


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DOUBLETREE BY HILTON OLBIA – SARDINIA

Doubletree by Hilton Olbia Sardinia Olbia (Ot) Numero totale camere: 124 di cui 12 suite, 89 deluxe, 22 standard (6 per disabili) e 1 presidenziale | Ristoranti: 1 interno più 2 sale area esterna fronte piscina e fronte giardino | Posti: 250 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore Maestrale: 150 posti | Capienza sala intermedia Levante: 50 posti | Capienza sala piccola Grecale Est: 15 posti | Capienza sala piccola Grecale Nord: 15 posti | mq di aree espositive: 300 | Possibilità organizzazione post congress

Olbia (Ot)

hotel

lI nuovissimo hotel, nel cuore di Olbia, nel nord della Sardegna, è un punto nevralgico della business community con un centro congressi con quattro sale meeting tecnologicamente attrezzate

Appuntamento al Doubletree by Hilton a più di un anno il Doubletree by Hilton Olbia-Sardinia è un punto di rifeD rimento per chi desidera distinguersi per professionalità e ricercatezza: semplice da raggiungere da porto e aeroporto, è perfettamente collegato al centro e alle più importanti aziende ubicate nella zona industriale della città. Chi decide di organizzare qui il suo congresso, investe di sicuro nella qualità, potendo scegliere tra quattro ampie sale meeting: la Maestrale, grazie alle sue dimensioni, è in grado di offrire allestimenti a platea o combinati tra loro e può ospitare sino a 150 persone; la sala Levante è l’ideale per una riunione aziendale con i suoi cinquanta posti, mentre le due intime sale Grecale nord e Grecale est possono accogliere 15 persone ciascuna, con la possibilità di raddoppiare gli spazi unendo tra loro i due ambienti. SERVIZI ESCLUSIVI Per congressi o meeting, l’hotel sardo mette a disposizione tutta l’attrezzatura tecnica di supporto, compresa la connessione internet wi-fi e un ottimo impianto di insonorizzazione. Nella sala da pranzo

principale o a bordo piscina, il rinomato ristorante à la carte Tilibbas, recentemente ampliato e con una capienza di 250 coperti, serve deliziosi piatti della cucina italiana. Il cliente è il protagonista al Doubletree by Hilton Olbia-Sardinia e può pianificare l’evento o la riunione approfittando dei pacchetti business, che comprendono proposte a 360° per convenzioni aziendali o ricevimenti nuziali. Non resta che scegliere poi la sistemazione preferita nelle camere di diverse tipologie: si può scegliere tra 22 standard, magari anti allergy–accessible, ben 89 deluxe, 12 suite e una esclusiva presidential suite, tutte collegate alla linea internet e dotate di televisori Lcd High Definition. Dulcis in fundo, gli ospiti del Doubletree by Hilton Olbia-Sardinia beneficiano di esclusivi servizi gratuiti, come una palestra attrezzata aperta 24 ore su 24, una piscina all’aperto con solarium, jacuzzi esterna, un centro estetico specializzato in trattamenti e massaggi per il corpo e hanno a disposizione il servizio navetta per raggiungere la spiaggia di Pittulongu.

SIMONA ZIN

indirizzi a fine rivista

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Interalpen-Hotel Tyrol HHHHHS Telfs-Buchen/Seefeld Numero totale camere: 282 - 570 posti letto | Ristoranti: 6 | 450 Posti (Wintergarten 160 posti; SpaRestaurant 46 posti; AndreasHofer-Festsaal 300 posti; salone di festa Andreas Hofer, Bar Caminetto e Café Wien 140 posti; HofburgBar 120 posti; salone 130 posti | Sale meeting: 11 | Capienza sala maggiore: 580 posti | Capienza sala minore: 4 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive:1.000 | Possibilità organizzazione post congress

Interalpen-Hotel Tyrol: annoverato nel brand Austria per l’Italia Hotels, e caratterizzato da servizi top level, si configura location ideale per eventi di sicuro successo e charme

Fascino esclusivo LUCIANA FRANCESCA REBONATO

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sinonimo di successo per la realizzazione di qualsiasi tipologia di evento, È L’Austria per l’Italia Hotels, brand alber-

dell'altopiano di Seefeld, lontano dalla frenesia cittadina.

ghiero congeniale alla meeting industry del Belpaese grazie al personale delle strutture che parla italiano. Nel circuito dei suoi alberghi spicca il cinque stelle superior Interalpen-Hotel Tyrol, dal design avveniristico con interni eleganti ed elementi di concezione contemporanea, una location perfetta per gli eventi ai quali sono dedicate ben 11 sale concepite per accogliere un totale di 940 persone. Il tutto immerso nella natura, in mezzo all’intrigante atmosfera

COESIONE E INCENTIVAZIONE Dicono che non esista posto migliore nelle Alpi per ambientare gli incontri della meeting industry. Di certo l’Interalpen-Hotel Tyrol vanta numerose carte vincenti. La posizione, innanzitutto, nel cuore delle alpi del Tirolo – e nei pressi di Innsbruck –, da sempre sinonimo di world-class resort e di comprensori sciistici di richiamo internazionale. Un albergo di charme, l’Interalpen-Hotel Tyrol, che affascina non solo per la sua posizio-


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INTERALPEN-HOTEL TYROL Telfs-Buchen/Seefeld

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ne esclusiva ma anche per la sua effervescente propositività nel contesto delle attività di team building, nei percorsi post congressuali e di incentivazione. Non a caso è definito dagli esperti del settore “eccitante, unico e istruttivo” grazie alla pluralità di avvenimenti da vivere “in squadra” e in tutta libertà nei bellissimi dintorni dell’albergo che rafforzano lo spirito di gruppo rendendolo sempre più coeso. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra equitazione, hiking e nordik walking, climbing, mountain bike, rafting e canyoning – sul fiume Inn –, sci alpino, da discesa e da fondo. A questo si aggiungono cinque campi da golf per tutte le ambizioni e capacità, dalle 27 buche del Mieminger Plateau Golf Park alle 9 buche del Golf Academy a Seefeld – perfetto per principianti – e dell’Innsbruck-Igls Golf Club in Lans passando per le 18 con circuito da championship dell’Innsbruck-Igls Golf Club in Rinn. Il tutto sotto lo sguardo vigile ed esperto di istruttori, allenatori e… formatori! La direzione della struttura e i suoi partner, inoltre, possono organizzare tobogganing, competizioni di curling e rappresentazioni sulla neve così come gare con slitte trainate da husky. Non solo. In estate o in inverno, nulla di meglio che gli “Olympic games”, una serie di giochi – sportivi e culturali – a squadre per promuovere obiettivi comuni.

struttura vanta due piscine olimpioniche, una indoor e una outdoor. Se le giornate sono intense, all’Interalpen-Hotel Tyrol le serate non sono da meno: gli eventi che si possono organizzare sono tantissimi, dalle escursioni in carrozze con cavalli ai party in montagna cui accedere con torce, accompagnati da una guida. Per sfidare la dea fortuna anziché avventurarsi nella natura si può optare per il verde dei tavoli da gioco del Casino Seefeld. Al rientro in albergo, attendono il Mice 282 fra camere, suite e appartamenti, arredati in stile tirolese e con caratteristiche stufe in ceramica. Uno sguardo, infine, alla ristorazione: l’Interalpen-Hotel Tyrol è l’indirizzo giusto per i più esigenti gourmet i quali possono apprezzare prelibati percorsi del gusto. Per un assaggio di cultura, invece, il Mice può scegliere fra le diverse opzioni che lo staff dedicato propone. Alcune idee? La visita al centro storico di Innsbruck, il celebre Swarovski Crystal World, il castello Ambra, la miniera d’argento Schwaz – la più antica in Europa –, o ancora il duecentesco monastero cistercense di Stams.

Non solo lavoro all’Interalpen-Hotel Tyrol: per i momenti di relax, infatti, si può segliere tra la spa, gli innumerevoli sport possibili nei dintorni o le escursioni alla scoperta del territorio

indirizzi a fine rivista

INSUPERABILE WELLNESS Dopo lo sport, il relax: la spa dell’Interalpen-Hotel Tyrol – una fra le più sontuose dell’intero arco alpino – con i suoi cinquemila metri quadrati si rivela un vero e proprio tempio del wellness nel quale ripristinare l’equilibrio psicofisico o trascorrere premianti giorni di incentivazione sottoponendosi a un’ampia gamma di trattamenti di remise en forme, a cui far precedere – o sostituire – il Tirolean sauna village. Per rilassarsi in acqua, la

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Grand Hotel Bernardin HHHHH Portorose, Slovenia Numero totale camere: 241 | Ristoranti: 3 | Posti:1.100 | Sale meeting: 19 | Capienza sala maggiore: 1.100 posti | Capienza sala minore: 16 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.200 | Possibilità organizzazione post congress

Grand Hotel Bernardin di Portorose: per eventi di successo e a pochi chilometri dall’Italia, un compendio di lusso, funzionalità e versatilità. Con tutto il glamour di una località frizzante e giovane

Stelle di Slovenia LUCIANA FRANCESCA REBONATO

el 2010 è stato cornice di trecento eventi di cui 36 internazionali e per N un totale di 36mila partecipanti. È il Grand Hotel Bernardin – complesso che include anche l’Hotel Histrion e il Vile Park –, sotto l’egida Bernardin Group, brand che annovera anche il Metropol Resort di Portorose, il San Simon Resort di Isola, il Bioenergy Resort Saliera di Strugnano e l’Hotel Piran di Pirano. Un totale di 1.724 camere distribuite in quattro resort e in un hotel individuale, una galassia a quattro, tre e cinque stelle dall’offerta in continua espansione e rinnovo capitanata dall’esclusivo Grand Hotel Bernardin, uno scrigno di opportunità per la meeting industry e, al contempo, custode di una pregevole eredità artistica: proprio al centro del resort, infatti, si trovano le vestigia del quattrocentesco monastero di San Bernardin. Un firmamento di servizi top level e tecnologia all’avanguardia nel quale gioca la

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parte del leone il St. Bernardin Adriatic Resort & Convention Center, moderno centro congressi che vanta 19 sale modulari concepite per accogliere complessivamente 2.615 persone di cui 1.100 nella principale. Progettato all’insegna della tecnologia di ultima generazione e con un design avveniristico, il polo convegnistico si rivela quinta ideale per qualsiasi tipologia di evento, dai simposi ai seminari passando per sfilate di moda, road show, incontri culturali, cene di gala e manifestazioni culturali, il tutto supportato da uno staff esperto e dedicato. A TUTTO BENESSERE Il vento alimenta il surf, la vela e la nautica, a Portorose, star fra le località costiere slovene, da secoli rinomato centro termale, da 15 anni fra le top wellness destination. Al St. Bernardin è possibile “tuffarsi”in un mare di opportunità grazie alla Paradise Spa, inaugurata nel 2008, duemila


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GRAND HOTEL BERNARDIN Portorose, Slovenia

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metri quadrati di remise en forme con una pluralità di trattamenti. Alcuni esempi? Nove saune con peculiarità e finalità diversificate, 18 sale massaggi, aromaterapia, cromoterapia e, gradite new entry, le “docce avventurose”: leggere nebulizzazioni coniugate con fragranze tropicali e un appropriato sottofondo musicale che rilassano, rigenerano e conducono la mente in Paesi lontani. Non solo. Alla Paradise Spa è possibile affidarsi alle mani esperte di un’equipe di professionisti per trattamenti efficaci e specifici quali il massaggio riflessologico, il linfodrenaggio e i benefici impacchi delle vicine saline di Sicciole. Nell’ottica del fun&relax, infine, il resort invita il Mice nel suo parco acquatico, la Laguna Bernardin: un complesso di piscine con acqua di mare – riscaldata e non – aperto tutto l’anno con tanto di cascate, getti massaggianti, geyser e scivoli acquatici. Di sera, invece, nel resort è possibile divertirsi sfidando la dea fortuna al Casinò Bernardin, inaugurato nel dicembre 2007 e dotato di duecento slot machine, roulette elettriche, bingo, cabaret e cocktail bar. SAPORI A SORPRESA Uno staff espressamente rivolto agli eventi organizza una pluralità di team building dedicati a Nettuno e itinerari del gusto alla scoperta di olio, vino e sfiziosi sapori locali. Da assaporare anche nell’articolata offerta dei ristoranti del complesso fra i quali spicca il Sunset Restaurant, con splendida vista sulla baia e con menu à la carte, perfetto per apprezzare una cucina mediterranea creativa. Da non mancare anche il Barka – famoso per la sua terrazza affacciata sul mare – in cui gustare prelibatezze a base di pesce e di molluschi accompagnati da una selezione di pregiate etichette. Per un aperitivo o un cocktail, infine, nulla di meglio del panoramico Gran Cafè,

per discorrere d’affari in una cornice elegante e d’atmosfera. Eleganza, comfort e attenzione ai dettagli sono il filo conduttore, infine, delle 241 fra camere e suite – tutte provviste di balcone con splendida vista sul mare –, in grado di soddisfare la meeting industry più esigente e di far catturare con lo sguardo la spettacolare bellezza del territorio. indirizzi a fine rivista

Sono circa duemila i metri quadrati della Paradise Spa, dove lasciarsi coccolare da massaggi, sauna e dalle nuove “docce avventurose”


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SITE INSPECTION location per eventi

LAVANDERIA A VAPORE Collegno (To) A Collegno, tra alberi e storia, la Lavanderia a Vapore, location suggestiva e logisticamente privilegiata, si propone per eventi circondati da bellezze architettoniche e fantasia, arte e funzionalità

Suggestioni a vapore ALESSANDRA BOIARDI

L’antica lavanderia a vapore dell’ospedale psichiatrico di Collegno oggi si presenta come location d’impatto assolutamente flessibile per il Mice

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creatività è immersa nel verde alla a Vapore, una particolarisLsimaaLavanderia location per eventi con un importante background storico e culturale e un presente che si afferma in espressioni artistiche di varie forme. Si trova all’interno di quello che una volta era l’ex manicomio di Collegno, nel complesso della Certosa Reale, alle porte di Torino, in un parco che si snoda tra prati e viali alberati per una superficie totale di circa quattrocentomila metri quadrati. La Lavanderia a Vapore è frutto di un sapiente restauro di uno dei “padiglioni” (quello che serviva appunto da lavanderia all’ospedale psichiatrico) che ha portato al recupero degli elementi decorativi ottocenteschi della fabbrica e degli interni. Questa struttura svela la sua vocazione di contenitore d’arte ospitando la compagnia residente del Balletto Teatro di Torino e, nel corso dell’anno, anche un continuo fermento artistico espresso in eventi, mostre e installazioni. Alcune grandi aziende l’hanno già scelta come sede di congressi e convention: Fiat per prima, apprezzandone la sua bellezza e avvantaggiandosi anche della sua posizione strategica. La Lavanderia a

Vapore è infatti servita da un comodissimo e ampio parcheggio ed è facilmente raggiungibile in auto – a ridosso della tangenziale è collegata direttamente all’aeroporto di Torino – o in metropolitana. All’interno, la caratteristica più importante è la completa flessibilità dell’ambiente, pensato già in fase di ristrutturazione per essere il più versatile possibile. La struttura infatti si presenta come un ampio “open space” composto in successione da un foyer che ospita tutte le funzioni necessarie alla migliore accoglienza del pubblico, uno spazio espositivo costituito da supporti mobili per l’esposizione di opere pittoriche, immagini e testi, un teatro con le sue tribune e il suo palcoscenico completamente attrezzato tecnicamente, e infine un backstage dotato di camerini mobili. A occupare l’ultimo tratto della navata gli studi per la danza, separati da vetri fonoassorbenti a tutta altezza in modo da permettere la continuità visiva senza nulla togliere al completo svolgimento di attività parallele. indirizzi a fine rivista


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198 loc per eventi SX Borgo Santa Giulia

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SITE INSPECTION location per eventi

Borgo Santa Giulia Corte Franca località Timoline (Bs)

BORGO SANTA GIULIA Corte Franca località Timoline (Bs)

Sale meeting: 6 | Capienza sala maggiore: 180 posti | Capienza sala minore: 60 posti| Saletta segreteria | mq di aree espositive: 530 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 100 posti (sala ricevimenti) | Pranzo seduti: 100 posti (sala ricevimenti) | Possibilità organizzazione post congress

Ha riaperto di recente i battenti, dopo un attento restauro, Borgo Santa Giulia, una location ispirata dall’amore per l’arte e la musica nel cuore della Franciacorta, composta da ristorante, relais e azienda vitivinicola, con un’ampia area meeting

Eventi all’insegna del gusto ulle dolci colline della Franciacorta, a pochi chilometri da Brescia, si trova S Borgo Santa Giulia, in una terra rinomata SIMONA ZIN

in tutto il mondo per le sue eccellenze enogastronomiche. In un antico borgo settecentesco riportato all’antico splendore, Borgo Santa Giulia è una delle principali mete della Strada del Vino Franciacorta e punto di riferimento per diversi itinerari alla scoperta dei sapori della zona. A ispirare questi luoghi e a unirli in un profondo legame simbolico, una grande passione per l’arte e la musica, dagli arredi delle camere ai vini “musicali” Vignenote, prestigiosi Franciacorta D.o.c.g. e Curtefranca D.o.c. prodotti all’interno dell’azienda. Ricercata eleganza, sobrietà e attenzione al dettaglio sono i punti di forza della struttura, che dispone di spazi polivalenti ideali per accogliere meeting, ricevimenti o incentive di successo. UN CONTESTO ESCLUSIVO, TRA ANTICO E MODERNO Borgo Santa Giulia è una struttura unica in tutta la Franciacorta, che dispone di ampi spazi per eventi aziendali quali congressi, convegni e conferenze, nella bellezza di ambienti curati in ogni dettaglio

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e dalle antiche suggestioni, in un’area polivalente con molteplici possibilità di allestimento, con sei sale ricevimenti al piano superiore o inferiore con accesso diretto al giardino e ispirate, nei nomi e nell’arredo, all’eleganza, alla bellezza, al fascino dell’arte e della musica. Grande attenzione viene riservata all’ambito dei programmi incentive e team building, mediante attività quali per esempio la visita con degustazione alla cantina vitivinicola, parte integrante del complesso, e molteplici iniziative come “Nel regno di Bacco”, con percorso in vigna, e contributo attivo ai lavori della cantina durante il periodo della vendemmia. La punta di diamante del complesso è il Ristorante Santa Giulia, situato nella parte più antica del borgo, dove l’accostamento di legno, pietra e colore crea un’atmosfera raffinata ed elegante, con un piacevole effetto rustico. Nelle sale accoglienti e dominate da luci calde lo chef propone menu all’insegna della migliore tradizione gastronomica lombarda e bresciana in particolare, accompagnati da una scelta di vini della zona e della cantina Vignenote. indirizzi a fine rivista


Con gr e s s i

d’ a u t or e

n e l l aRe pu bbl i c adi Sa nMa r i n o

I lCent r oCongr essidelBestWest er n Pal aceHot elèi ll uogoi deal eperi ncont r idil avor o,meet i ng,congr essi , event io i ncent i ve;gr andiopz i onie di sponi bi l i t àdispaz i . Al l ’ i nt er no del l ’ Hot elsono ut i l i z z abi l i sal emeet i ngmodul ar i peri ncont r i da12a80per sone;nel Cent r oCongr essisipossono ospi t ar e si no a 800per sonei nun’ uni casal apol i val ent e,di vi si bi l e;nel l ’ ar eaExpò2000 mqadi sposi z i oneperst and,event i o at t i vi t àdicomuni caz i one.Compl et anol ’ of f er t a:unf oyeraccet t az i onee unospl endi doRoofGar denpanor ami coi deal eperaper i t i vi ,f est eat ema eser at edanz ant i .

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200 location per eventi SX_monticello

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Monticello Spa Monticello Brianza (Lc) Sale meeting: 1 | Capienza sala: 70 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 100 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 70 posti | Pranzo seduti: 70 posti | Possibilità organizzazione post congress

MONTICELLO SPA Monticello Brianza (Lc) Spa location alla ribalta, Monticello Spa si afferma come luogo ideale per declinare un incontro di lavoro secondo una prospettiva di totale benessere. Che coniughi concentrazione, relax e – perché no? – gastronomia di qualità

Wellness genera business TERESA CHIODO

n pacato senso di equilibrio, di colori, di atmosfere quasi sospese sulle U note ovattate di dolci melodie, avvolgono gli ospiti di Monticello Spa. Siamo alle porte di Milano in mezzo alla campagna lombarda. Qui, la filosofia del benessere ruota attorno a elementi fondamentali come l’acqua, il calore e la tecnologia. Ogni trattamento è un’esperienza di cura personalizzata; i prodotti per la cura della pelle sono tutti scientificamente avanzati e basati sulla qualità, la purezza e l’integrità degli ingredienti naturali che li compongono. Anche in un solo giorno si può avere la sensazione di estraniarsi, con la mente libera da ogni pensiero e il corpo sciolto da ogni tensione. Proprio la risonanza emotiva degli stimoli può giocare un ruolo strategico poiché contiene implicito l’invito a sintonizzarsi su uno stato d’animo più disponibile, stimolante per vivere l’esperienza di un meeting in maniera ottimale. Monticello è la location ideale per la realizzazione di meeting ed eventi, per far vivere ai propri ospiti un’esperienza indimenticabile in un contesto raffinato e

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accogliente, dall’atmosfera elegante e di grande impatto. La struttura presenta uno spazio modulabile, attrezzato per ospitare diverse tipologie di eventi aziendali, dal seminario alla tavola rotonda, dalla sessione di lavoro al training di formazione. Per le sue caratteristiche l’area meeting risulta inoltre adatta per esposizioni, presentazioni di prodotto, showroom, organizzazione di open day. Programmi di benessere, relax, massaggi o fitness possono essere creati in base alle esigenze di ogni singola azienda e possono essere organizzate attività di intrattenimento e animazione. Monticello Spa è ideale anche per la realizzazione di colazioni di lavoro e cene aziendali, eventi speciali e cene di gala, all’interno del ristorante o con un servizio di catering nell’area meeting. In collaborazione con specialisti della formazione la struttura è in grado di offrire proposte complete su temi rilevanti dal punto di vista aziendale, quali motivazione, team building, management. indirizzi a fine rivista


Meet in History to make History 0OFPG&VSPQFTNPTUJOUSJHVJOHDPOGFSFODFDFOUSFT  the MCC is as versatile as it is epic. Its historical roots EBUJOHCBDLUPUIFUIDFOUVSZ JOWJUFZPVUPXBMLJO the footsteps of the likes of Napoleon, a captivating pastâ&#x20AC;Śalmost tangible. The MCC is not just another ordinary conference centre. Itâ&#x20AC;&#x2122;s a conference centre with a historical twist. And itâ&#x20AC;&#x2122;s yours to discover.

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MCC prides itself on the level of customer support service it offers through its dedicated and highly motivated staff. No matter what the size of the event being organised the Mediterranean Conference Centre can cater for all your requirements.

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202 loc per eventi SX Auditorium Conciliazione

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SITE INSPECTION location per eventi

Auditorium Conciliazione Roma

AUDITORIUM CONCILIAZIONE Roma

Sale meeting: 3 | Capienza sala maggiore: 1.763 | Capienza sala minore: 300 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 800 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 1000 posti | Pranzo seduti: 500 posti | Possibilità organizzazione post congress

Per oltre cinquant’anni sede della musica classica per eccellenza, gli spazi di via della Conciliazione si sono recentemente aperti a nuove esperienze e a nuove forme artistiche, con ottimi risultati

La culla degli eventi naugurato nel 1950, l’Auditorium Conciliazione è la venue romana per eccelIlenza in fatto di eventi e in particolare per

MANUELA BELLINI

Luigi Filetici

Spazi importanti – con capienza fino a 1.763 delegati – e un’acustica perfetta sono gli ingredienti del romano Auditorium Conciliazione

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concerti di musica classica. Con un foyer circondato da enormi schermi al plasma e due sale con una capacità di oltre 1.700 persone, l’Auditorium Conciliazione ancora oggi condivide il podio di miglior spazio per musica ed eventi indoor nel centro di Roma solo con il “neonato” Parco della Musica. Uno spazio intimo modulare suddiviso tra la Sala Grande, completamente ristrutturata di recente, in grado di ospitare fino a 1.763 persone e regolabile attraverso un sistema di pannellature a mille o a cinquecento posti e la Sala del Coro, un’area espositiva di quattrocento metri, al primo piano dell’Auditorium affacciata su via della Conciliazione e con entrata indipendente, ideale per esposizioni, conferenze stampa, cene di gala private e after show per un massimo di trecento persone in piedi e duecento sedute. Servizi tecnici e audiovisi sono all’avanguardia, tra cui spiccano per esempio una sala regia e un ampio palco di trecento metri quadrati, fornito di uno schermo a proiezione cinematografica di novanta metri quadrati con un sistema

avanzato di amplificazione e diffusione sonora ad altissima risoluzione. Accanto alla Sala Grande, il Foyer, il vero cuore dell’auditorium. Ottimo per accogliere convegni, meeting aziendali, spettacoli di musica, danza, teatro e anteprime cinematografiche, il Foyer è un ampio spazio di ottocento metri quadrati in grado di accogliere fino a quattrocento/cinquecento ospiti seduti e cocktail fino a mille persone. Un sistema di dieci grandi schermi, inoltre, ne delimitano l’ampio spazio e gli conferiscono la duttilità necessaria per adeguarsi a ogni tipo di convegno, conferenza e cena di gala. Per incontri più riservati, riunioni più ristrette con relatori e giornalisti, Auditorium Conciliazione ha riservato la più intima Sala del Lucernario, uno spazio esclusivo, situato all’interno del Foyer, è un’area di venti metri quadrati per un massimo di venti persone. Giusto a fianco, infine, si trova la Buvette, aperta a ogni evento pubblico o privato e attrezzata per accogliere cocktail e buffet in piedi e concedersi un momento di relax una volta terminati eventi e conferenze stampa. indirizzi a fine rivista


Il tuo meeting in riva al lago

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204 loc per eventi SX Auditorium Via Veneto

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SITE INSPECTION location per eventi

Auditorium Via Veneto Roma Sale meeting: 5 | Capienza sala maggiore: 150 posti | Capienza sala minore: 6 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 300 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 150–180 posti | Pranzo seduti: 120 posti | Possibilità organizzazione post congress

AUDITORIUM VIA VENETO Roma Situato nel cuore di Roma, in una delle vie più eleganti della Capitale, l’Auditorium Via Veneto rappresenta la cornice esclusiva per eventi e convention di lavoro. Al suo interno quattro funzionali sale e un prestigioso salone di alta rappresentanza

Incontri in Via Veneto ELISA FERRO

ompletamente rinnovato nel 2009, lo storico Auditorium di Via Veneto è C oggi una delle location più prestigiose della Capitale, in grado di accogliere e rendere esclusivo qualsiasi tipo di evento: dalle grandi convention agli incontri d’affari, dai convegni professionali e culturali alle presentazioni, ai gala dinner. La sua collocazione privilegiata, nel cuore di Roma e nella celebre via immortalata da Fellini ne La Dolce Vita, unita al fascino del palazzo neoclassico in cui risiede, nonché alle dotazioni tecnologiche e alla gamma dei servizi offerti, ne fanno un centro congressi ideale per aziende e istituzioni desiderose di trasformare il loro evento in un’esperienza unica, coinvolgente e di successo. All’interno dell’Auditorium, articolato su due piani e arredato con mobili di pregio e quadri d’epoca, sono disponibili quattro sale per convegni e conferenze e un magnifico salone di alta rappresentanza, perfetto anche per colazioni di lavoro, cene di gala e ricevimenti. Il salone, con entrata indipendente, può ospitare fino a 150 persone, mentre le

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sale meeting hanno una capienza che varia dai sei posti della più piccola ai 150 dello spazio maggiore: un ampio e suggestivo anfiteatro dotato di comode poltrone e di due cabine per la traduzione simultanea. Vi sono inoltre un elegante foyer, una segreteria, un corner bar e trecento metri quadrati di aree espositive. Nel complesso, il centro congressi può vantare tecnologie di ultima generazione, tra cui una funzionale cabina regia che permette l’interconnessione multimediale degli ambienti, nonché la possibilità di realizzare videoconferenze e trasmettere gli eventi in streaming. A ciò si aggiungano i numerosi servizi complementari e la possibilità di personalizzarli in base alle esigenze del committente: si va così dall’allestimento della sala all’accoglienza, al servizio catering e caffetteria, per arrivare al transfer e alle prenotazioni alberghiere, fino all’interpretariato, al servizio hostess, ufficio stampa e servizi fotografici. indirizzi a fine rivista


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206-207 loc per eventi 2_Fiera del Levante

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Centro Congressi Fiera Del Levante Bari Sale meeting: 23 | Capienza sala maggiore: 6.400 posti | Capienza sala minore: 24 posti | Saletta segreteria: | mq di aree espositive: 7.500 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 800 posti | Pranzo seduti: 400 posti | Possibilità organizzazione post congress

L’ente barese punta sul segmento Mice come volano dell’economia turistica locale, con il nuovo padiglione di 18mila metri quadrati e gli altri spazi attrezzati per ospitare eventi di ogni tipo

Fiera del Levante sfida il congressuale SIMONA ZIN

ari e il suo territorio si aprono ancora di più al turismo congressuale grazie B alla sfida lanciata da Fiera del Levante con il nuovo padiglione di 18mila metri quadrati che offre oggi spazi polifunzionali e modernamente attrezzati, andandosi ad aggiungere agli altri ambienti della fiera già operativi, come lo Spazio 7, lo Spazio 10 e il Palazzo del Mezzogiorno. La sfida è ambiziosa: intercettare la domanda congressuale e dare linfa a un indotto che coinvolge in modo consistente i settori alberghiero, della ristorazione, dei convegni scientifici e i servizi in generale. UNA MARCIA IN PIÙ Sono di sicuro molti i benefìci che posso-

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no derivare dal nuovo spazio a disposizione e dall’intenzione di puntare molto sul congressuale per la stessa Fiera del Levante. Gianfranco Viesti, insediatosi a febbraio alla guida dell’ente barese, conosce bene, in virtù del suo apprezzato ruolo di economista, parole chiave come “marketing territoriale”, “destagionalizzazione dei flussi turistici” e “attrattività delle mete”. Ma sa anche che, per aumentare il numero di visitatori in arrivo da altre regioni o Paesi in ogni periodo dell’anno e per incrementare iniziative che associno tavole rotonde a escursioni alla scoperta del territorio limitrofo, è necessario poter contare su spazi avveniristici e accoglienti, ottime strutture ricettive ed enogastronomia di alto livello. Tre


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CENTRO CONGRESSI FIERA DEL LEVANTE Bari risorse strategiche per le quali la Puglia e il suo capoluogo sono cresciute molto negli ultimi anni. Ora, però, il salto di qualità è assicurato dagli spazi che la fiera mette a disposizione, a cominciare dal nuovo padiglione modulare di 18mila metri quadrati: un vero gioiello architettonico polifunzionale, progettato con caratteristiche di massima flessibilità e frazionabilità distributiva interna in modo da ottenere un’unica imponente fiera al coperto, visitabile secondo un percorso sequenziale continuo. Le sale plenarie, la cui capienza oscilla dai duemila ai 6.400 posti, sono dotate di linee wi-fi, internet-point, uffici di organizzazione e segreteria, moderni impianti di illuminazione e amplificazione e servizi di ristorazione interni ed esterni. La disposizione degli stalli e l’andamento dei percorsi interni consentono un’omogenea accessibilità a tutti gli stand. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale grazie a un impianto fotovoltaico che, quando sarà a regime, produrrà fino a un megawatt e mezzo di energia. PROGETTI FUTURI Anche gli altri spazi presenti all’interno dell’ente fiera sono di grande impatto, come lo Spazio 7, che ha ospitato le ultime inaugurazioni della Campionaria di settembre: dispone di 1.150 posti a sedere configurati a platea ma, grazie alla sua modularità e ampiezza, può anche integrare il momento assembleare con l’esposizione, il catering e lo spettacolo. Il Palazzo del Mezzogiorno, inoltre, costituisce un centro congressi integrato, immediatamente raggiungibile all’interno del quartiere, dotato di comodi parcheggi a raso e articolato in tre sale, le cui caratteristiche sono in grado di soddisfare esigenze organizzative di meeting e convegni fino a mille partecipanti. In particolare, la sala Tridente, collocata al piano terra, con 518 posti a sedere, è l’ideale per sessioni plenarie di prestigio in congressi di medie dimensioni o per riunioni con numero più contenuto di presenti. Accanto si trova la sala Levante che ha una struttura modulabile e può

ricevere da sessanta a 120 committenti. Spazio 10 è, invece, la soluzione indicata per eventi complessi e manifestazioni fieristiche nelle quali contemporaneamente si discutono i problemi e si mostrano le soluzioni: collocato al primo piano, dispone di due sale per un totale di 294 posti. Ma il progetto prioritario resta la realizzazione di un centro congressi ad hoc da oltre 3.500 posti. Se ne parla da tempo ma il segretario generale della Fiera, Leonardo Volpicella, è fiducioso: «Ci sono la volontà precisa della Regione, l’impegno degli enti fondatori e l’interesse di alcuni imprenditori privati. È importante, allora, sostenere economicamente il progetto. Un mondo di opportunità ci aspetta: la fiera è pronta ad accoglierlo».

Da sinistra il presidente di Fiera del Levante, il professor Gianfranco Viesti e il segretario generale, il dottor Leonardo Volpicella

indirizzi a fine rivista

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208 inc resort SX_Miramare GH

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SITE INSPECTION incentive resort

Grand Hotel Miramare ★★★★★ Santa Margherita Ligure (Ge) Numero totale camere: 84 | Ristoranti: 2 | Posti: 300 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 380 posti | Capienza sala minore: 50 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: minimo 200 | Possibilità organizzazione post congress

Meeting in riviera Grand Hotel Miramare

Santa Margherita Ligure (Ge)

Una perla Liberty incastonata tra il blu del mare e il verde del suo parco. Da oltre un secolo il Grand Hotel Miramare accoglie gli ospiti in modo impeccabile ed è un punto di riferimento esclusivo per il Mice

ELISA FERRO

naugurato nel 1903, il Grand Hotel Miramare è un’istituzione storica di ISanta Margherita Ligure, uno dei primi grand hotel di tutta la riviera, che ben presto, grazie alla sua eleganza raffinata, al servizio impeccabile e alla splendida posizione sul Golfo del Tigullio, divenne meta d’elezione del gran turismo internazionale, nonché luogo di villeggiatura per l’alta società italiana dell’epoca. Da circa quarant’anni, inoltre, l’hotel rappresenta un punto di riferimento prestigioso anche per l’industria congressuale e per gli organizzatori di eventi aziendali e incentive, a tal punto che qui si svolge il seguitissimo meeting annuale dei giovani imprenditori di Confindustria. Il suo centro congressi, del resto, è molto ricercato per la capienza e la funzionalità dei suoi spazi, a cominciare dalla sala Portofino, la principale, che può accogliere fino a 380 delegati, passando dalle sale Shangri-Là e Tigullio (rispettivamente

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165 e cinquanta posti a sedere), per finire con la suggestiva e panoramica Veranda Marconi, da settanta posti, sala riunioni prospiciente la piscina, immersa nei colori e nella luce del giardino mediterraneo dell’hotel. In generale, gli ambienti modulari del centro congressi consentono soluzioni versatili ed eleganti per ospitare meeting e riunioni di qualsiasi tipo, nonché mostre d’arte, convention, banchetti e cocktail party. L’accesso indipendente e diretto dalla strada permette, inoltre, l’esposizione di auto e motociclette. A tutto ciò si deve aggiungere l’offerta ricettiva, culinaria e per il tempo libero che rende da sempre il Grand Hotel Miramare una location unica ed esclusiva, dove lavorare in piena efficienza e, al tempo stesso, potersi concedere momenti di assoluto relax. Le 84 camere dell’albergo, di cui quattro incantevoli suite, garantisco il massimo del comfort e dispongono, tra gli altri servizi, di tv satellitare, telefono con linea diretta e accesso internet. La spiaggia privata e la piscina, insieme al rinomato ristorante e ai trattamenti benessere della spa dell’albergo, sono infine l’occasione per un tuffo in pieno relax dopo le fatiche lavorative. indirizzi a fine rivista


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Doubletree by Hilton Acaya Golf Resort ★★★★ Acaya (Le) Numero totale camere: 97 | Ristoranti: 2 | Posti: Ristorante Gian Giacomo dell’Acaya 160 – Ristorante Carlo V 250 | Sale meeting: 9 di cui 5 utilizzabili in contemporanea | Capienza sala maggiore: 850 posti | Capienza sala minore: 50 posti | Saletta segreteria: foyer | mq di aree espositive 400 | Possibilità organizzazione post congress

Ancora e sempre Doubletree by Hilton Acaya Golf Resort Acaya (Le)

Hilton

Si accendono i riflettori sulla stagione autunnale e il Doubletree by Hilton Acaya Golf Resort Lecce appronta un ricco ventaglio di facility per la meeting industry più esigente LUCIANA FRANCESCA REBONATO

l 2011 è stato un anno all’insegna del successo, per il Doubletree by Hilton IAcaya Golf Resort Lecce, che veleggia verso il 2012 con un ancor più ricco calendario di appuntamenti con e per la meeting industry. Inaugurato nell’aprile 2010, il resort ha delineato una serie di “pacchetti” e facilitazioni espressamente concepiti per il settore, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Una location per eventi decisamente di prestigio, il Doubletree by Hilton Acaya Golf Resort Lecce, incastonata in 120 ettari di vegetazione mediterranea nel fulcro dell’oasi del Wwf Le Cesine – Riserva Naturale dello Stato – e tra le campagne di Vernole e Acaya: uno spaccato di Salento a una manciata di chilometri da Lecce e dal suo celeberrimo Barocco leccese. ECCELLENZA A TUTTO CAMPO Si avvista il mare, dall’ampia terrazza degli eventi della club house dell’esclu-

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sivo campo da golf a 18 buche par 71 progettato da Hurdzan-Fry. La masseria San Pietro dispone di una sala per sessanta ospiti e si configura sede ideale per serate a tema e cene di gala mentre a giocare la parte del leone è il centro congressi, duemila metri quadrati con nove sale di cui cinque modulabili concepite per ospitare sino a 850 persone, illuminate con luce naturale e approntate con tecnologia di ultima generazione. E dopo il business, il piacere di sottoporsi a una rigenerante remise en forme. Dove? Nella Spa Acaya, il tempio e di veri e propri rituali polisensoriali che si snodano nei 1.200 metri quadrati del centro articolato in sette cabine per i trattamenti – effettuati con prodotti Phytomer –, piscine coperte con idromassaggio, saune, docce emozionali, grotta di ghiaccio, calidarium e frigidarium. Al Mice instancabile, inoltre, è dedicato il percorso Precor Fitness Centre, indicato per l’allenamento cardiovascolare. Total relax, invece, a bordo delle due piscine open air del resort di cui una nel patio e sulla quale prospettano, grazie a un susseguirsi di vetrate, gli ingressi delle 97 camere. indirizzi a fine rivista


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Passione mediterranea

Sheraton Catania Hotel & Conference Center Aci Castello (Ct)

Sheraton Catania Hotel & Conference Center: eccellenza congressuale e suggestioni leisure per un soggiorno rigenerante e, quindi, “costruttivo”. Sotto lo sguardo vigile dell’Etna e nella Sicilia orientale

LUCIANA FRANCESCA REBONATO

l territorio ha attraversato millenni di storia e leggenda. Un elisir di Sicilia Iincastonato in uno straordinario scenario naturale, un’area di enorme valenza per la meeting industry che punta i riflettori sullo Sheraton Catania Hotel & Conference Center, sotto l’egida della catena Starwood.

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EFFERVESCENZA DI IDEE Lo Sheraton Catania Hotel & Conference Center ama stupire il business con le sue novità. Molteplici, infatti, sono le iniziative che costantemente alimentano l’offerta della struttura, fra le quali spicca “L’autore per cena”, che ha visto sei fra le autrici emergenti – e di maggior successo – incontrare gli ospiti in occasione di serate “interattive” con parole recitate, ascoltate, cucinate e assaporate. Sfiziosa anche l’iniziativa lanciata in occasione dell’apertura del nuovo Ikea Store di Catania, con una pluralità di benefit e buoni sconto in albergo e presso lo store. E non è ancora finita: sulla scia del successo, proseguono gli appassionanti incontri di enogastronomia proposti periodicamente al ristorante “Il Timo Events” della struttura; un’abile alchimia di sapori siciliani in binomio con le tipicità delle altre regioni italiane, il tutto concertato dalla maestria dell’executive chef Saverio Piazza. Spazio alla remise en forme, invece, con Arantia Rubra, 450 metri quadrati nei quali ripristinare l’energia psicofisica: oltre ai massaggi – primeggiano i trattamenti a base di yogurt, latte di mandorla o cioccolato – nella zona wellness c’è una nuova sauna ad attendere la meeting industry, tutta a vetri e per un massimo di otto persone. “Fresca” di una


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Sheraton Catania Hotel & Conference Center ★★★★ Aci Castello (Ct) Numero totale camere: 170 | Ristoranti: Il Timo Events e Il Timo Gourmet | Posti: 500 e 46 | Sale meeting: 16 | Capienza sala maggiore: 900 posti | Capienza sala minore:10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.200 | Possibilità organizzazione post congress manciata di mesi è anche la Ice room, la prima del Sud Italia: perfetta per ritemprarsi con temperature “polari” seduti su panche in pietra lavica con lo sguardo volto alla produzione di neve e di ghiaccio. Un ulteriore step nel percorso benessere – lo completano gli spazi preposti alla cromoterapia e al relax che mette in primo piano la terapia del caldo-freddo, nota soprattutto per i suoi benefici all’apparato cardio-circolatorio. Salute a tutto tondo anche nello Sheraton Fitness – provvisto di moderne macchine Technogym – e in altre facility quali la piscina scoperta, il solarium, il campo da tennis e, da maggio a ottobre, la spiaggia attrezzata con accesso privato. SEMPRE IN SQUADRA Cromie intense caratterizzano gli ambienti e personalizzano le 170 camere – suite incluse – dell’albergo, riflettendo i toni vivaci della mediterraneità e gli ossimori della Trinacria. Elegante, dotato di ogni comfort e con numerosi spazi congressuali, lo Sheraton Catania Hotel & Conference Center vanta una caratteristica preziosa, la flessibilità: grazie a pareti modulari, infatti, si possono ottenere ben 16 sale per un minimo di dieci fino a un massimo di 1.200 persone, con una capacità complessiva di

novecento delegati in quella principale. Il centro congressi, con ingresso indipendente, vanta sei sale isolate acusticamente e trasformabili in un unico salone di 724 metri quadrati, perfetto anche per sfilate o esposizioni. Per eventi più gremiti ci sono le sale Cassiopea 1 e 2 che presentano uno spazio di 290 metri quadrati mentre ai piccoli meeting – sino a 18 partecipanti – provvedono le Lobby Room. Ovunque sono presenti alti standard qualitativi e tecnologia d’ultima generazione, copertura wi-fi inclusa. Due ascensori panoramici conducono – oltre che alle camere – alle suite Diplomatic e Presidential, location elitarie per raccolti incontri d’affari, cocktail party o cene riservate, il tutto con vista mozzafiato sul mare. Nel contesto open air, vi sono ben 350 metri quadrati di superficie nei quali approntare tensostrutture per eventi tailor made. Ulteriore novità che la struttura è in grado di offrire al Mice è il “Link@Sheraton”: un’area dedicata alla navigazione Internet con tre personal computer a disposizione, stampante e laptop. In pratica, come avere la propria postazione di lavoro direttamente in hotel. indirizzi a fine rivista

Numeri importanti per lo Sheraton Catania, con 16 sale meeting, la principale da novecento posti, e 170 camere

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Congressi

Hotel Santa Tecla Palace Acireale (Ct)

al sole di Sicilia In ogni stagione la Sicilia offre al Mice tutto il fascino dei suoi paesaggi. Sulla costa orientale, in particolare, l’Hotel Santa Tecla Palace propone spazi e servizi ad hoc, ideali per qualsiasi tipo di evento

ELISA FERRO

ituato in un ambiente paesaggistico unico, tra la spettacolare Costa dei S Ciclopi, le pendici dell’Etna e gli agrumeti in fiore della Riserva Naturale della Timpa, l’Hotel Santa Tecla Palace di Acireale rappresenta un’oasi di esclusiva tranquillità, che si estende su un’area privata di ben 22mila metri quadrati.

Il contesto, caldo e colorato, ricorda i villaggi dei pescatori dei tempi passati e può essere vissuto sotto una duplice veste: quella di un invitante soggiorno leisure, fra il blu del mare, il sole luminoso, i profumi, l’ospitalità e l’enogastronomia più raffinate; e quella di un intenso soggiorno di lavoro, da dedicare alla propria attività professionale e alla partecipazione a eventi aziendali e congressuali di varia natura e importanza. L’hotel, infatti, oltre a essere da sempre una splendida dimora estiva per turisti e villeggianti in cerca di puro relax, nel 2009 si è dotato di un modernissimo centro congressi, divenendo in breve tempo anche un rinomato punto di riferimento per gli operatori del settore Mice. AL CENTRO DELL’EVENTO Il nuovissimo centro congressi del Santa Tecla Palace è il luogo ideale per ospitare qualsiasi tipo di riunione, convention, conferenza, workshop o presentazione: grazie all’eleganza e alla modularità dei suoi ampi spazi, alle dotazioni tecnologiche d’avanguardia e al suo staff specializzato, ha saputo imporre sull’isola nuovi standard qualitativi, rispondenti alle esigenze sempre più sofisticate della meeting & event industry su scala nazionale e internazionale.

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Hotel Santa Tecla Palace ★★★★ Loc. Santa Tecla – Acireale (Ct) Numero totale camere: 182 | Ristoranti: 4 | Posti: 720 | Sale meeting: 11 | Capienza sala maggiore: 500 posti | Capienza sala minore: 35 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1800 + 450 (foyer) | Possibilità organizzazione post congress

Occupa oltre duemila metri quadrati il centro congressi del Santa Tecla, suddivisi in 11 sale meeting, la principale affacciata sul mare

Il centro si sviluppa su una superficie di oltre duemila metri quadrati e mette a disposizione di aziende e Pco ben 11 sale meeting, di cui la principale, coreograficamente affacciata sul mare, può ospitare sedute plenarie fino a cinquecento delegati. Tutte le sale sono dotate di luce naturale, climatizzazione regolabile e connessione Internet wi-fi, oltre alle più funzionali attrezzature audiovisive e a sistemi di amplificazione e traduzione simultanea per lo svolgimento ottimale di ogni incontro. Inoltre, vi sono una saletta segreteria, un business center, diverse aree per esposizioni (sia interne che esterne) e un bellissimo expo-foyer di quasi cinquecento metri quadrati, perfetto, tra l’altro, per l’allestimento di rapidi coffee-break tra una sessione dei lavori e l’altra, ma anche per accogliere calorosamente delegati e accompagnatori con un cocktail di benvenuto in grande stile. Per quanto riguarda, invece, la ristorazione e le serate di gala in particolare, l’albergo può vantare un’invidiabile gamma di scelta, essendo ben quattro, infatti, i ristoranti del Santa Tecla. Qui vengono serviti i migliori piatti della cucina mediterranea, accompagnati da dolci sublimi, nonché vini rotondi e pregiati. Sicuramente il panoramico Roof Garden, al quinto piano dell’hotel, è il ristorante che

offre l’ambiente più suggestivo e raffinato per cene di rappresentanza e ricevimenti a effetto. COMFORT E SVAGO A 360 GRADI La sistemazione degli ospiti è garantita da ben 182 camere, tutte recentemente rinnovate e suddivise in 82 deluxe room, 85 superior room e otto lussuose suite con vista mare. La hall del complesso, invece, rappresenta la vera “Agorà” del Santa Tecla, una piazza finemente arredata, punto di ritrovo per le attività di svago. Durante il soggiorno, infatti, dopo il lavoro o nelle pause libere, è possibile concedersi massaggi, sedute in palestra e trattamenti di bellezza (su prenotazione), noleggiare un quad o una limousine, godersi qualche ora di completo relax ai bordi della piscina d’acqua salata, oppure praticare il diving, giocare a tennis, dedicarsi alla vela o alla pesca sportiva, o ancora usufruire delle convenzioni riservate agli appassionati di golf. Il Santa Tecla Palace, infine, propone eccezionali programmi post congress di carattere culturale e naturalistico, alla scoperta dei favolosi tesori del territorio circostante: dalla letteraria Acitrezza alle escursioni sull’Etna, da Taormina a Catania, solo per citare alcune delle mete più note ed emozionanti. indirizzi a fine rivista

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RIVA DEL GARDA E SIRMIONE UNITI IN GERMANIA

ALESSANDRA BOIARDI

EVENTI ENERGICI Il piacere è anche trovarsi nel cuore dell’Italia, in una zona paesaggistica e storica unica, nelle vicinanza di centri quali Orvieto, Todi e Amelia per eventi unici. Dove? In una struttura ecocompatibile a impatto zero, una location speciale in un’area naturale protetta: il Natural Hotel PeR – il Parco dell’Energia Rinnovabile. Nasce come una struttura classica e confortevole, che applica tutte le soluzioni per la compatibilità ambientale, energia naturale, cibi naturali prodotti direttamente, lontani dalla frenesia del mondo moderno. Tutto questo però senza nessun sacrificio, anzi con un nuovo e vero edonismo. Basta dare un’occhiata alle camere dell’hotel, per convincersi che sostenibilità e comodità vanno di pari passo. E per un’esperienza davvero diversa troviamo la Casa Energia Zero, indipendente e completamente autonoma da fonti energetiche convenzionali. La cucina è a chilometri zero per riscoprire nuovi orizzonti di sapori, dimenticati o mai assaggiati. Non mancano due sale convegni, circondate da una dimensione naturale unica. (L.R.)

IL FIBES DI SIVIGLIA HA UN NUOVO CENTRO CONGRESSI Che Siviglia fosse una destinazione Mice di prim’ordine era ormai cosa nota. Ma ora, accanto alle attrazioni architettoniche, artistiche e folclori-

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stiche che la città andalusa è in grado di offrire, c’è un motivo in più per sceglierla: il nuovo centro congressi. L’imponente polo fieristico e congressuale

Riva del Garda e Sirmione hanno incontrato, lo scorso luglio a Monaco di Baviera, 60 planner tedeschi provenienti dal mondo aziendale e associativo. L’iniziativa rientra nel progetto che vede il club di prodotto Riva del Garda Mice, Terme di Sirmione e Turismo e Congressi Sirmione del Garda uniti per una comune attività di promozione e commercializzazione in Germania. La sinergia, messa in atto con la collaborazione dell’agenzia PSnetwork Marketing & PR di Monaco di Baviera, nasce con lo scopo di far percepire i due centri come una destinazione con un’immagine unica in ottica congressuale e incentive.

della città, il Fibes, si è infatti arricchito di un vero e proprio nuovo centro conferenze con nuovi spazi per eventi, tra i quali spicca un avveniristico auditorium in grado di ospitare fino a 3.500 persone. L’offerta della nuova struttura si compone inoltre di diverse salette per sottocommissioni, di alcune moderne e polifunzionali sale congressi, e di aree espositive indoor e outdoor, che praticamente permettono l’organizzazione di qualsiasi tipologia di evento, fino alle grandi manifestazioni.


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IL PERÙ SECONDO ORIENT-EXPRESS

Cuzco, l’antica capitale Inca a 3.399 metri di altezza, passaggio verso una delle più grandiose meraviglie del mondo, il Machu Picchu, è patrimonio dell’Unesco dal 1983. La città è oggi meta apprezzata del turismo e destinazione d’eccezione anche per un incentive, grazie ai tanti luoghi d’interesse e a una ricettività sempre più raffinata. Proprio a Cuzco, Orient-Express aprirà nell’estate 2012 un’ambiziosa struttura, perfettamente integrata con il territorio. Palacio Nazarenas disporrà infatti di 55 suite, che

verranno realizzate in un ex palazzo e convento, dopo un attento restauro che in tre anni porterà alla realizzazione di un progetto ideato e sviluppato sotto la guida di otto archeologi. Il concept nasce dalla volontà di esaltare le tradizioni locali: per questo Palacio Nazarenas offrirà camere realizzate a mano da artigiani del luogo, che verranno arricchite di ossigeno per un miglior acclimatamento all’altitudine di Cuzco e una spa con una vasta gamma di prodotti tradizionali andini. Certo non mancheranno le tecnologie e le dotazioni più moderne, come un iPad in ogni stanza, su ognuna delle quali è stata caricata una guida della città. Tante le occasioni inoltre per andare alla scoperta del territorio circostante, anche attraverso viaggi “virtuali” nella tradizione enogastronomia, sia tipica sia contemporanea.

UN AEROPORTO RINNOVATO PER HOUSTON Con l’obiettivo di espandere la base dei collegamenti business globali, si rinnova l’aeroporto della città texana di Houston. Il progetto di riqualificazione del Bush Intercontinental vale un miliardo di dollari. «Quale maggior hub della più grande compagnia aerea del mondo, l’aeroporto Bush Intercontinental è posizionato per garantire collegamenti verso il mondo intero, mentre United sta costruendo il suo network globale» ha dichiarato Annise Parker, sindaco di Houston. «L’aeroporto è uno dei principali motori dell’economia di Houston e il nostro impegno è di espandere la base dei nostri collegamenti business globali» ha concluso il sindaco.

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FIRENZE CAPOFILA DELLA PROMOZIONE CONGRESSUALE TOSCANA È il Firenze Convention Bureau il capofila per la realizzazione dei progetti di promozione del settore congressuale regionale per quest’anno. A conferirgli l’incarico Toscana Promozione, con il consenso unanime dei sette Convention Bureau del territorio. L’Fcb coordina assieme a Toscana Promozione le attività in materia

FAM TRIP IN GREEN PER LA SLOVENIA

La Slovenia ha scoperto il suo lato più green e lo ha fatto con un fam trip che ha organizzato per alcuni meeting planner europei. Il fam trip, che ha permesso agli organizzatori di eventi di conoscere l’offerta congressuale slovena, è stato infatti realizzato in un’ottica di ecocompatibilità. Lo Slovenian Convention Bureau ha in questo senso stretto una partnership con fornitori che hanno fatto dell’attenzione all’ambiente un punto di forza, con l’obiettivo di preservare la Slovenia e la sua natura ancora poco contaminiata, privilegiando l’utilizzo di risorse locali e il mantenimento del patrimonio culturale ed etnografico del Paese. Nello specifico, durante il fam trip si è provveduto a ridurre il volume dei rifiuti solidi, a utilizzare prodotti realizzati da materiali riciclati, a scegliere prodotti locali per sostenere l’economia del luogo.

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di promozione del segmento turistico congressuale verso i maggiori mercati internazionali in rappresentanza di tutta l’offerta regionale di settore, e lo fa attraverso la partecipazione a importanti fiere internazionali, tra cui gli Stati Uniti, e sales mission in Europa e nei nuovi mercati di Cina e Russia.

L’ASIA PACIFICO SCOMMETTE SUL MICE La Pacific Asia Travel Association (Pata) ha pubblicato un’analisi sulla meeting industry in Asia. Il report mostra che il continente raccoglie il 16 per cento degli eventi che ogni anno si tengono nel mondo, per una spesa congressuale media dalle tre alle sette volte più alta di quella leisure. «Un comparto Mice robusto è un forte indicatore di un’economia in salute», commenta John Koldowski, dello Strategic Intelligence Centre di Pata. «perché per attrarre grandi eventi occorrono infrastrutture, professionalità e servizi di primo livello». Il report nota altresì che, nonostante la crescita degli eventi internazionali, ancora quelli domestici continuano a rappresentare lo zoccolo duro dell’attività Mice asiatica, che rappresenta il 71,5 per cento di quelli censiti nei Paesi dell’area da parte di Iapco nel 2009. I meeting nazionali sono cresciuti addirittura del 227 per cento tra il 2006 e il 2009, mentre quelli internazionali sono aumentati sì, ma in misura drasticamente minore (benché apprezzabile, 45 per cento). In Cina la domanda cresce soprattutto nel settore medico-farmaceutico, seguito da banche, servizi finanziari e assicurazioni. E, similmente all’Europa, aumenta anche la sensibilità verso la sostenibilità ambientale, alla sicurezza, al fashion. Il report ipotizza, infine, come la tendenza dei governi locali a patrocinare ufficialmente gli eventi dell’area sia un fattore attrattivo per l’incoming. (S.F.)

CANCUN LANCIA GLI SMARTPHONE L’ufficio del Turismo di Cancun ha sviluppato la nuova applicazione per gli smartphone, come BlackBerry, Java e iPhone. Il servizio permetterà ai visitatori – che ogni anno in città sono oltre tre milioni – di accedere a informazioni sempre aggiornate sulla destinazione e i suoi dintorni collegandosi direttamente dal cellulare e scaricando la guida turistica in inglese e spagnolo, con un menu che comprende le informazioni generali, le cose da fare, l’elenco delle attrazioni e degli itinerari e i recapiti di ospedali, compagnie aeree e consolati. I fornitori privati di servizi, quali ristoranti e hotel, possono inviare informazioni e banner. L’applicazione è gratuita e, nel caso degli iPhone, scaricabile tramite AppStore.


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CARINZIA, UNA REGIONE PER GLI EVENTI La Carinzia è la regione più meridionale dell’Austria e si trova nel cuore dell’area AlpeAdria all’incrocio fra tre culture. Si presenta ai propri ospiti con calore, fascino mediterraneo, vera ospitalità e una gioia di vita contagiosa, elementi che contribuiscono a caratterizzare l’alta qualità della vita di questa regione baciata dal sole. Conventionland Carinzia (www.convention.kaernten.at) è l’interlocutore perfetto per chi deve organizzare meeting, seminari, congressi, eventi e incentive in Carinzia. L’assistenza competente dello staff, rapida e gratuita, è un aiuto indispensabile per districarsi nella varietà delle offerte e per trovare la soluzione giusta su misura per ogni esigenza. In particolare, Martina Mayrhofer

del Convention Bureau Villach si occupa dell’organizzazione di congressi, seminari ed eventi a Villach e nei dintorni (www.region-villach.at).

Cæsius Congress Center. L’Hotel Cæsius Thermæ & SPA Resort dispone di un moderno Centro Congressi in grado di soddisfare qualunque esigenza in fatto di convegni, meeting, seminari, conferenze, esposizioni, cerimonie. Situato in un angolo di paradiso di fronte al lago, vicino all’antica e romantica Verona, è facilmente raggiungibile dall’Aeroporto Catullo, dall’uscita di Affi sull’autostrada Modena-Brennero o dall’uscita di Peschiera sull’autostrada Milano-Venezia. Il Cæsius Congress Center si trova nell’edificio principale del complesso alberghiero e dispone di una sala plenaria, Gardenia, di 300 posti, ideale per convegni, seminari, show-room nonché per feste, e di altre 2/6 sale multifunzionali modulabili, Erica ed Iris, con capienze da 10 fino a 150 partecipanti ognuna, ideali anche per piccoli meeting.

Il piacere di riunirsi. La comodità di un garage che può ospitare fino a 200 posti auto è un’altro dei comfort che va ad aggiungersi alle numerose proposte di svago, alta cucina, benessere, relax e riposanti passeggiate attraverso paesaggi seducenti ad uso di congressisti e accompagnatori. La vicinanza con Venezia, Verona e Mantova amplia ulteriormente le possibilità di escursioni ad elevato contenuto culturale e ricreativo, completa il quadro di un’occasione d’incontro decisamente speciale.

Comfort e Benessere. Per rilassarsi dopo un’intensa giornata di meeting, il Cæsius Wellness offre sauna finlandese, calidarium, mediterraneo, docce emozionali, frigidarium, fontana di ghiaccio e vaste zone relax. L’Hotel è dotato inoltre di un Centro Termale per cure idropiniche, idroterapiche ed inalatorie, seguito da medici ed operatori professionisti. L’Hotel Cæsius Thermæ & SPA Resort è il primo albergo in Italia dotato di un Centro Ayurvedico di salute e benessere perfettamente attrezzato, guidato da medici e tecnici di grande esperienza. Altro punto di forza dell’albergo è il Cæsius Beauty Center, per la cura della bellezza e la passione dell’ estetica.

Aperto tutto l’anno.

Hotel CÆSIUS THERMÆ & SPA RESORT Via Peschiera, 1 - 37011 Bardolino (VR) - Tel. +39 045 7219 100 - Fax +39 045 7219 700

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PARIGI INVESTE SUL CONGRESSUALE

Nel report Le Tourisme d’Affaires dans le Grand Paris Pour une nouvelle ambition Gilles Pelisson, ex presidente del gruppo alberghiero Accor e ora consulente del governo francese, si chiede su quali fattori far leva per esplodere l’incoming business a Parigi, avendo identificato proprio nel turismo congressuale il segmento a maggior margine di sviluppo. Pelisson sostiene che ancora sussistono aree di miglioramento, quale ad esempio il collegamento tra l’aeroporto Charles de Gaulle, in località Roissy e il centro città. Il col-

legamento ferroviario dovrebbe essere pronto entro il 2017. Altro punto cruciale è la mancanza di grandi strutture per eventi (si pianifica un nuovo anfiteatro da 2mila/3mila posti) e di alberghi congressuali: Pelisson stima che andrebbero create 32mila camere a vocazione business. Il documento analizza la situazione sulla base di un confronto fra le practice di Francoforte, Barcellona, Vienna, Berlino, Dubai, Singapore e Lione, ritenute competitor dirette della capitale francese, e si conclude con una serie di “raccomandazioni” che, in un orizzonte quinquennale, potrebbero condurre la metropoli ad aggiornare ulteriormente la propria offerta per il turismo professionale, soprattutto se a investirci saranno anche Stato e municipalità. Le raccomandazioni sono una ventina e riguardano i trasporti, l’organizzazione, l’ospitalità, le competenze generali e la normativa tributaria.

A BARCELLONA IL MOBILE WORLD CONGRESS FINO AL 2018

Dopo 18 mesi di gara fra importanti città, tra cui Milano, che era fra le quattro finaliste, la Gsm Association ha annunciato che il Mobile World Congress, l’appuntamento principale dell’industria globale della comunicazione cellulare, resterà a Barcellona – la città che attualmente lo ospita – sino al 2018. L’evento dura quattro giorni, che nel 2011 hanno attratto più di 60mila delegati da 200 Paesi, inclusi tremila ceo, delegazioni governative da 131 Paesi e oltre 2.900 rappresentanti dei media. Nel 2013 si terrà dal 25 al 28 febbraio. Inoltre il “pacchetto” prevede l’assegnazione (o meglio, in questo caso, la riconferma) di due ulteriori manifestazioni connesse: il Mobile World Centre e il Mobile World Festival. Il primo è un insieme di esposizioni permanenti e temporanee sulle innovazioni tecnologiche per lo sviluppo della telefonia mobile. Il secondo invece, destinato a un pubblico generico, consiste in un mix di vari eventi sportivi, musicali, cinematografici, che si susseguono per l’intero anno in tutta la città. Ogni edizione di questa kermesse porta alla capitale catalana oltre 300 milioni di euro insieme a migliaia di posti di lavoro part-time. Le proiezioni per il settennato appena acquisito parlano di un impatto economico di 3,5 miliardi di euro.


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Versilia: una terra

per il Mice Lunghe spiagge dorate, minuscoli borghi nell’entroterra, parchi naturali da scoprire e una frizzante vita notturna: questa l’essenza della Versilia. Approvata anche dal jet set TERESA CHIODO

a Riviera della Versilia evoca da sempre, nell’immaginario collettivo, villegLgiature d’elite, scandite dallo shopping, dal rituale dell’aperitivo nei caffè alla moda e dalle serate mondane. Ma per tutto l’anno, e anche fuori stagio-

LE PERLE DELLA VERSILIA

¢ Forte dei Marmi,con il suo contesto urbano moderno, vivace per l’intensa mondanità, le numerose attività culturali, artistiche e letterarie. La fama di eleganza conquistata alcuni decenni fa si conserva ancora oggi come un “marchio” inconfondibile della vita sociale della cittadina. Nelle vicinanze il Versilia Golf Club con 18 buche e un

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panorama mozzafiato. ¢ Pietrasanta, culla della lavorazione artistica del marmo dove più di quaranta vere e proprie botteghe ospitano ogni giorno le attività di grandi maestri. ¢ Viareggio e Torre del Lago Puccini, fra le note melodiche e romantiche dell’opera lirica e quelle del folklore carnevalesco, variopinto e trasgressivo.

ne, la Versilia diventa un luogo dall’atmosfera rarefatta, dai ritmi più lenti e i visitatori possono gustare appieno il rito della passeggiata, del caffè e scoprire le tante opportunità di svago e sport offerte dal territorio. Trekking o percorsi in bicicletta sulle Apuane, gite e regate in barca, escursioni nelle vicine città d’arte, itinerari enogastronomici e visite ai laboratori artigianali del marmo offrono ottime soluzioni da abbinare a un meeting o a un incentive. UNA GIOSTRA DI ESCURSIONI La Versilia è uno straordinario territorio dove l’architettura degli edifici è testimonianza di un passato che disegnò storicamente le principali città sulla linea di costa: Forte dei Marmi, Pietrasanta, Viareggio, Massarosa, presso il lago di Massaciuccoli, Camaiore sulle colline, Stazzema e Seravezza nell’Alta Versilia a cui fanno da corollario una serie di centri minori, possono vantare bellezze naturali insolite e suggestive e una storia ricca di avvenimenti. La Versilia gode anche di una posizione geografica strategica che permette di raggiungere in tempi brevi, non solo i luoghi costieri e suggestivi del suo entroterra, ma anche quelli più rappresentativi e artistici d’Italia, primo fra


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tutti Firenze, e ancora Lucca, Pisa, Arezzo, Volterra, Siena, San Gimignano e molti altri ancora. Lucca merita una particolare visita. Il nucleo antico, stretto all’interno della alberate mura cinquecentesche, è caratterizzato da numerose mirabili chiese romaniche a ordini sovrapposti di loggette, campanili traforati e palazzi rossi; tratti esemplari dell’arte medievale. Nei dintorni colline e valli punteggiate qua e là di ville signorili, castelli e torri. DAL MARE ALLA MONTAGNA La Costa Apuana è sinonimo di armonia fra terra e mare. L’entroterra lunigianese, caratterizzato da affascinanti paesaggi di verdi colline, offre interessanti itinerari alla scoperta di pievi, castelli e borghi medievali. Qui si gustano sapori e prelibatezze gastronomiche tipiche, come il lardo di Colonnata, il pane Marocco e il vino di Candia, che rappresentano un passato ricco di storia e tradizione. Le Alpi Apuane sono celebri montagne di marmo e le cave sono un set suggestivo per eventi e indimenticabili sunset; le stesse montagne che da secoli offrono al mondo dell’arte e dell’architettura il loro prezioso marmo. A Carrara, l’antico castello e il Museo Civico del Marmo custodiscono gelosamente antichi e interessanti reperti e campioni. Questo territorio suscita

I GIOIELLI DELLA COSTA APUANA ¢ Marina di Massa: la melodia del mare, il calore del tramonto e il profumo della brezza durante una passeggiata alla ricerca del locale più alla moda dove ballare oppure una breve gita al panoramico castello costiero Aghinolfi che dalla collina domina un panorama a 360°. ¢ Carrara dove il “tempio” della

grande curiosità alla scoperta degli angoli più particolari e riserva esperienze uniche: un castello incantato, le misteriose Statue Stele, una colazione con i cavatori del marmo o un concerto sul plateau del complesso di cave uniche al mondo. Escursioni ed eventi sono a portata di mano. Tra le escursioni giornaliere consigliate si contemplano visite verso la Garfagnana e le Cinque Terre, e ancora verso la vicina Liguria, il romantico Golfo dei Poeti e la storica città di Sarzana. Fra gli eventi, una particolare attenzione meritano La Biennale Internazionale di Scultura a Carrara e la rievocazione storica della Quintana Cybea a Massa, dominata dall’impotente castello Malaspina. Ma comunque per tutto l’anno il territorio apuano intrattiene i suoi ospiti con attività artistiche e culturali volte alla valorizzazione del patrimonio turistico.

cultura artistica, la famosa Accademia di Belle Arti, ricorda la bellezza classica delle statue di morbido marmo bianco. ¢ Pontremoli. Nel museo delle Statue Stele la storia è un mistero che da millenni affascina gli studiosi. L’atmosfera è ricca di cultura e tradizione gastronomica.

Versilia e Costa Apuana: i due volti di una destinazione affascinante che al Mice offre risorse praticamente infinite

indirizzi a fine rivista

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Ph Diego Gaspari Bandion

GRAND HOTEL SAVOIA CORTINA D’AMPEZZO Cultura del vivere, vivere nella Cultura.

É bello quando si torna a casa! E tornare al Grand Hotel Savoia Vi darà la stessa sensazione di esclusiva familiarità, di lussuoso calore, in una struttura completamente rinnovata. Sul comfort non siamo scesi a nessun compromesso, abbiamo pensato solo a quello che poteva farvi stare bene, con camere e suite di grande pregio, il ristorante Savoy, il bar Giardino d’inverno, il Cigar Bar, spazi per mostre d’arte ed eventi musicali, il centro benessere e il centro congressi, storico punto di incontri della cultura, donato nuovamente a Cortina d’Ampezzo. Grand Hotel Savoia, il nuovo hotel a 5 stelle di Cortina d’Ampezzo: è qualcosa di meglio, ed è bello poterlo scegliere!

GRAND HOTEL SAVOIA Via Roma, 62 - 32043 Cortina d’Ampezzo (BL) Tel. 0436/3201 - Fax 0436/869186 info@grandhotelsavoiacortina.it - www.grandhotelsavoiacortina.it


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Sud Tirolo: aquila invincibile

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Maestosi scenari alpini, valli incastonate nel verde, specchi lacustri ed echi di storia nei manieri: queste alcune attrattive della destinazione. Le altre sono tutte da scoprire… LUCIANA FRANCESCA REBONATO

GIOCO DI SQUADRA

l suo simbolo è un’aquila e il suo territorio è un susseguirsi di valli e montagne che Isono tante, alte e ovunque: il quaranta per cento della destinazione si trova a oltre duemila metri d’altitudine, il 46 per cento tra i mille e i duemila metri. Ma vette e picchi – peraltro patrimonio dell’Unesco – non significano “chiusura”. Anzi. L’Alto Adige accoglie la meeting industry con mille sorprese, giocando sul verde della destinazione il suo poker d’assi: natura, sport, wellness e cultura. Il tutto concertato dal Convention Bureau Alto Adige Südtirol che ha veicolato una cultura congressuale di rilievo, facendo “volare” la destinazione nella classifica delle preferite dal Mice più esigente che cerca al contempo tradizione e innovazione, classe e pennellate di ruralità, originalità e genuinità, discrezione e attenzione ai dettagli. Anche e soprattutto nel contesto delle strutture ricettive provviste di spazi congressuali, di centri per convegni e di location di rara atmosfera: tutto il territorio, infatti, è costellato da castelli e dimore storiche. Un’offerta straordinariamente composita per eventi di alto profilo.

Di seguito le strutture associate al Convention Bureau Alto Adige Südtirol (per contatti e indirizzi: www.convention-suedtirol.com) Centri Congressi: ¢ Kurhaus Merano ¢ Kimm – Merano ¢ Centro Congressi Four Points Sheraton Strutture ricettive: ¢ Hotel Terme Merano ¢ Hotel Aurora Merano ¢ Hotel Meranerhof Merano ¢ Hotel Europa Splendid Merano ¢ Hotel Wesend Merano ¢ Hotel Aster Merano ¢ Hotel Imperial Art Merano ¢ Castel Rundegg Merano

¢ Hotel Miramonti Merano ¢ Vigilius Mountain Resort ¢ Four Points Sheraton Bolzano ¢ Parkhotel Laurin Bolzano ¢ Golf & Spa Resort Andreus – Val Passiria ¢ Feldmilla Design Hotel Castelli e dimore storiche ¢ Castel Katzenzungen ¢ Castello Rametz Altre location e partner ¢ Berggasthof Piffing ¢ Forsterbräu Merano ¢ Rosa Alpina Catering ¢ Servizi Pullmann Martin Reisen ¢ Acquaterra ¢ Safety Park

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MERANO, GIOCO DEGLI OPPOSTI Merano: elegante, aristocratica, raffinata. Solcata dallo scorrere del Passirio, la città intriga per i suoi contrasti che la rendono una destinazione vibrante tutto l’anno. Nella sua area, infatti, coesistono paesaggi alpini e vegetazione mediterranea, stili di vita prettamente “urban chic” e, nelle immediate vicinanze della città, antiche abitudini rurali. E poi speck e spaghetti, un binomio che a Merano incede di pari passo in un’abile e gustosa alchimia accostata ai superbi vini locali. Un patrimonio, quello di Merano, dato da arte, natura, cultura, sport e wellness: il contesto ideale per congressi ed eventi di qualsiasi tipologia da ambientare in location e spazi dalle differenti capacità e peculiarità. Ricca di suggestioni asburgiche, Merano è stata meta del turismo nobiliare europeo, in particolare durante le Belle Epoque: eredità del passato sono il castello degli Asburgo e il giardino botanico del castel Trauttmannsdorf, più noto come castello di Sissi, nel quale la principessa aveva la sua residenza. Altra gemma cittadina è la Kurhaus, icona Jugendstile, dai caratteristici motivi floreali con vetrate colorate e ferro battuto: oggi la location è un centro congressi articolato in 13 sale, provviste di tecnologia all’avanguardia. Fra le meeting room spiccano la sala Kursaal, riccamente affrescata, piattaforma ideale per grandi eventi sino a mille partecipanti, e l’elegante Pavillon des Fleurs, fruibile in occasione di cene di gala d’atmosfera e sino a 250 ospiti. Merano emerge nel panorama delle destinazioni wellness dal diciannovesimo secolo, quando la valenza del suo clima divenne famoso, e oggi consolida sempre più la sua “vocazione benessere” con il complesso delle Terme – completamente rinnovato nel 2006 –, 7.650

metri quadrati di superficie, 13 piscine indoor, 12 outdoor e 1.250 metri quadrati di saune e bagni di vapore. Adiacente al complesso termale è l’Hotel Terme Merano: a unirli c’è la forma dalle linee squadrate, nette e pulite. Poi sopraggiunge il materiale, legno e pietra in primis, utilizzato in maniera armonica e moderna ma con uno sguardo attento alle tradizioni locali. E poi c’è lui, Matteo Thun, celebre architetto altoatesino artefice degli allestimenti interni di entrambe le costruzioni. A separarli, “solo” un’accogliente piazza grande quanto un campo di calcio mentre, per gli ospiti dell’albergo, è un tunnel sotterraneo che li collega in un batter d’ali. Un contesto di eccellenza per questa struttura ricettiva inaugurata nel 2006 che dispone di un pool di moderne sale – illuminate con luce naturale – per accogliere sino a duecento persone. Sempre all’insegna del benessere è Castel Rundegg, antico maniero con una sala convegni concepita per sessanta ospiti, così come sono da segnalare ancora alcune strutture ricettive perfette per il Mice: il noto Meranerhof e l’Hotel Aurora nel cuore del centro storico oltre alle quattro strutture alberghiere della famiglia Strohmer, Hotel Europa Splendida, Hotel Westend, Hotel Aster e il raccolto e rinnovato Design Hotel Imperial Art. 4


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TRA MANIERI E AVANGUARDIA La storia ha lasciato molte tracce, in Alto Adige, una delle destinazioni europee con la più alta concentrazione di roccaforti. Se ne contano oltre settecento, di cui circa quattrocento manieri, molti dei quali ben conservati e trasformati in musei, ristoranti prestigiosi, alberghi di charme e location per eventi. A Maia Alta a Merano, per esempio, è notevole il castello Rametz, scrigno di un museo del vino e articolato in quattro sale. Proseguendo in direzione del capoluogo altoatesino si giunge a Castel Katzenzungen – nel cuore della regione e in cima a una collina – che apre i battenti alla meeting industry invitandola nelle sue sale signorili e nei salotti rinascimentali, spazi che accolgono sino a 450 persone. Congressi e seminari possono essere ambientati nelle stanze luminose del piano superiore, serate a tema e cene di gala nelle sale a volta del piano terreno. Ai piedi del ponte di pietra di 35 metri che conduce al portale d’ingresso del castello cresce la più antica vite europea: seicento anni di vita, le sue foglie coprono una superficie di 350 metri quadrati e la sua uva viene lavorata nelle cantine del castello e trasformata in prelibato vino bianco. Dal verde della regione si giunge a quello in cui è incastonata Bolzano, circondata da circa trecento ettari di vigneti. La

VETTE DEL GUSTO È proprio un mix tra ingredienti alpini e mediterranei, la gastronomia dell’Alto Adige, con prelibatezze di matrice “nordica” irrinunciabili. Fra queste, il trionfo della norcineria capitanata dallo speck, mentre nei primi piatti campeggiano i canederli e gli Schlutzkrapfen, una sorta di ravioli con ricotta e spinaci che precedono selvaggina, stinco di maiale al forno e bolliti di carne serviti con crauti, contorni agrodolci, mirtilli rossi o gelatina di città è una vera e propria calamita per il Mice e nel suo disegno urbano rivela uno straordinario intreccio tra antico e moderno con un centro storico medievale che si snoda in un reticolo di stradine, portici, cornici rinascimentali, insegne in ferro battuto e facciate affrescate. Di impronta profondamente asburgica, Bolzano custodisce i suoi insigni monumenti nella parte antica: ecco quindi piazza Walther – il salotto della città – con il duomo, che cattura lo sguardo con il suo tetto di tegole verdi, nere e ocra che compongono un disegno a losanghe. Seguono la chiesa dei Domenicani – facente parte di un convento del 1272 –, piazza Erbe con il suo mercato quotidiano che la trasforma in un crogiuolo di profumi e sapori e infine la via Portici, in cui si fronteggiano i portici italiani – sul lato sinistro – e quelli tedeschi, sul lato destro. Pregevoli i musei, capitanati da quello archeologico con la sua star, Ötzi, il pastore di cinquemila anni rinvenuto fra i ghiacciai posti tra la Val Senales e l’Austria. Bolzano ha molto da offrire al Mice e fra le sue location spicca il Four Points Sheraton - adiacente agli spazi della fiera –, moderno e ben attrezzato, con un centro congressi dotato di numerose sale, la principale per 360 persone. Di tutt’altro stile, invece, è il Park Hotel Laurin, nel centro della città, edificio storico e in stile Liberty. Un palazzo che è un capolavoro d’arte, circondato da quattromila metri quadrati di parco a uso esclusivo degli ospiti, che qui trovano una serie di sale per meeting e seminari sino a 160 persone. Completano l’offerta di Bolzano l’Eurac Convention Center, provvisto di innovative sale per eventi per 320 persone e il Tis Convention Center, con meeting room fino a 450 delegati.

ribes. Dalle 15 varietà di mela si ottiene l’Apfelsaft, un “nettare” dall’acidità variabile a seconda della qualità di mela utilizzata, mentre dalla vite provengono i superbi vini rossi Santa Maddalena, Lago di Caldaro e Lagrein o, fra i bianchi, il Gewürztraminer, il Müller Thurgau e il Silvaner. Per concludere in dolcezza, si assaggino lo strudel o le torte striate da “nuvole” di panna e frutti di bosco.

1 / Manieri e roccaforti incastonati tra possenti montagne: è uno dei mille volti dell’Alto Adige 2 / La sala Kursaal, all’interno del Kurhaus Meran può ospitare fino a mille delegati 3 / Il giardino botanico di Trauttmannsdorf, noto come “i giardini di Sissi” 4 / Paesaggi maestoni accolgono il Mice in Alto Adige 5 / L’affascinante castel Katzenzungen

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Epicentro di Bolzano Tutto nel giro di pochi passi: albergo, centro congressi, area benessere e fiera. Questa l’offerta del capoluogo altoatesino, in cui spicca l’Hotel Four Points by Sheraton A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

rima era la “porta delle Dolomiti”, soprannome che ne sottolineava la P centralità rispetto a uno dei gruppi montuosi più celebrati al mondo – annoverati nel patrimonio dell’Unesco e la propensione al turismo leisure. Poi, dal 1999, il suo aeroporto è stato aperto al traffico passeggeri e Bolzano è diventata sempre più vicina al Mice che oggi, quando si reca nel capoluogo altoatesino, predilige il Four Points by Sheraton, il più grande hotel della Provincia Autonoma di Bolzano. L’UNIONE FA LA FORZA Fra i plus della struttura, l’accessibilità e l’ubicazione: in termini di metri, la struttura ne dista cinquanta dalla stazione ferroviaria di Bolzano sud, cinquecento dall’uscita autostradale Bolzano sud e altrettanti dall’aeroporto. A qualche passo di distanza, invece, vi sono le suggestioni del centro storico e del suo reticolato di stradine medievali. Una posizione di forza, così come il ventaglio della sua offerta dedicata agli eventi: 13 sale, la principale per 360 persone – modulabile in due parti – e per una capacità complessiva di 650 delegati. Tutte dotate di luce naturale e provviste di tecnologia di ultima generazione, vantano anche cabine di traduzione e telecamere in ogni sala, perfette per organiz-

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zare videoconferenze. Nel contesto dell’accomodation, vi sono 189 camere – di cui venti suite da settanta metri quadrati ciascuna – alcune delle quali in puro stile tirolese e modernissima è la tecnologia di cui sono provviste. Nell’ottica degli alti standard del brand, il Four Points by Sheraton offre ai suoi ospiti un Health Club con fitness center, bagno turco e saune cui si aggiungono, al settimo e ultimo piano, la piscina coperta con vista panoramica sulle Dolomiti e la terrazza per rilassarsi al sole. L’hotel è l’unico a Bolzano a disporre di una piscina indoor e si distingue anche per la sua area wellness: seicento metri quadrati nei quali sottoporsi a una pluralità di trattamenti rigeneranti. Relax e sport caldeggiano l’appetito e a questo provvede il ristorante dell’albergo – con business lunch a pranzo – nel quale apprezzare una gastronomia prelibata e genuina, che contempla, dal 2011, anche la pasta fatta “in casa”.

HOTEL FOUR POINTS BY SHERATON Via Bruno Buozzi, 35 39100 Bolzano Tel. 0471 1950000 Fax 0471 1950999 info@fourpointsbolzano.it www.fourpointsbolzano.it


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Efficienza ed efficacia e l’Alto Adige è fra le destinazioni emergenti del panorama congressuaS le, lo si deve al Convention Bureau Alto Adige Südtirol, che nel 2002 ha lasciato la veste semi-pubblica – e il cinquanta per cento del finanziamento erogato dalla Provincia di Bolzano – ed è diventato una vera e propria azienda gestita dalla famiglia Schnitzer. Hannes Schnitzer, direttore del Convention Bureau – nonché titolare dell’agenzia SmtConsulting –, afferma «Negli ultimi anni la nostra destinazione si è sviluppata nel settore Mice e l'offerta congressuale è cresciuta esponenzialmente grazie anche a nuove strutture come il Four Points di Bolzano e l’Hotel Terme di Merano. Ora bisogna promuovere strategicamente la nostra offerta che si delinea perfetta per eventi non oltre quattrocento persone. Ci concentriamo sempre più sui piccoli meeting aziendali del top management, dal target di alto profilo, e sui viaggi incentive». Fascino italiano e standard tedeschi sono il fil rouge della promozione del Convention Bureau Alto Adige Südtirol che posiziona il territorio come una destinazione congressuale moderna, fresca e intrigante. Dinamismo e competenza contraddistinguono il Convention Bureau Alto Adige Südtirol che fornisce consulenza, programmi on demand e tailor made in azione congiunta con i suoi partner – strutture alberghiere da tre a cinque stelle, infrastrutture congressuali e castelli –, coordinamento – ove richiesto – e contatto con interessanti location per eventi. Rapido, flessibile e attento ai budget della committenza, il convention bureau è il partner ideale sul territorio che vanta anche un’agenzia operativa, la SmtConsulting. Specializzata in ideazione e realizzazione di eventi di qualsiasi tipologia, la SmtConsulting – al contempo Dmc e

Convention Bureau Alto Adige Südtirol e Smtconsulting: un binomio imprescindibile per eventi memorabili in Alto Adige. Da vivere con successo, per poi ritornare Pco – è un’impresa a gestione familiare, giovane e innovativa dal chiaro core business: viaggi incentive, eventi e congressi, organizzazione “in loco” delle manifestazioni – hostess, segreteria congressuale, interpreti, trasferimenti, guide turistiche – e attuazione di programmi post congressuali in collaborazione con partner qualificati nel contesto di sport, cultura, enogastronomia e natura. Tutti gli operatori sono esperti del settore e in grado, grazie alla loro esperienza, professionalità e creatività, di offrire una gamma di servizi ad ampio raggio. Le opzioni sono pressoché infinite, grazie alle molteplici opportunità che la destinazione offre e uno degli obiettivi – perseguiti con successo – di SmtConsulting è proprio quello di trasmettere ai propri ospiti il fascino dell’Alto Adige e il suo inesauribile serbatoio di attrattive. Un’agenzia full service, la SmtConsulting, che con il proprio impegno professionale e la sua impeccabile organizzazione si affianca alle aziende partecipando al raggiungimento degli obiettivi che si attendono da un congresso, un viaggio incentive e un evento, rendendolo un’occasione ricca di piacevoli sorprese.

A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

CONVENTION BUREAU ALTO ADIGE SÜDTIROL Via Palade 99 – 39012 Merano Tel. 0473 201253 – fax 0473 206618 info@cbs.bz www.convention-suedtirol.com SMTCONSULTING Via Palade 99 – 39012 Merano Tel. 0473 201253 – fax 0473 206618 info@smtconsulting.it www.smtconsulting.it

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orto Ercole con il suo incomparabile panorama sull’Argentario, è la straordinaria cornice dell’hotel I L P ELLICANO , un elegante rifugio affacciato sul mare di Toscana, immerso tra gli ulivi secolari di un ampio giardino. Un albergo d’eccezione, eletto da Condé Nast Traveler USA, November 2008 “1ST AMONG THE 100 BEST SOUTHERN EUROPEAN HOTELS & 6TH AMONG THE TOP 100 BEST HOTELS IN THE WORLD” Sala meeting da 10 a 60 persone.

I L P E L L I C A N O HOTEL Località Sbarcatello - 58018 Porto Ercole (GR) - Italy

Tel: (+39) 0564 858 111 - Fax: (+39) 0564 833 418 info@pellicanohotel.com - www.pellicanohotel.com


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ALESSANDRA BOIARDI

IL DIRETTORE DEL CB NAZIONALE È PATRICK HOFFNUNG Patrick Hoffnung ha assunto lo scorso 1 luglio la carica di direttore del Convention Bureau Nazionale, l’ente che fa capo a Enit per promuovere e favorire lo sviluppo della meeting ed event industry italiana, nonché per sostenere l’attività internazionale delle imprese del settore. Hoffnung è un esperto di turismo, ha conseguito nel 1986 un master in economia del turismo e nel settore ha ricoperto vari incarichi, tra cui, nel periodo compreso tra il 19992000, quello di direttore commerciale di Nouvelles Frontieres/Corsair Italia; per tre anni (1996-99) è stato vicedirettore di Maison de la France.

GIUSEPPE ROSSI GM DI ROBERTO NALDI COLLECTION Giuseppe Rossi è stato nominato direttore generale della Roberto Naldi Collection. Con un’esperienza internazionale trentennale nel settore alberghiero, parallelamente al suo ruolo di general manager dell’Hotel Splendide Royal di Lugano, è stato scelto anche alla guida del gruppo con l’obiettivo di sviluppare strategie comuni e creare sinergie che porteranno il marchio a riposizionarsi tra le maggiori realtà dell’hôtellerie internazionale. «Per coordinare l’attività del gruppo – spiega il neo direttore – il Parco dei Principi Grand Hotel & Spa e l’Hotel Splendide Royal a Roma, lo Splendide Royal e il Grand Hotel Eden a Lugano, è stato aperto un ufficio vendite e marketing centralizzato, con sede al Parco dei Principi. Un rinnovato team di professionisti con un’esperienza internazionale lavorerà sotto la mia supervisione per adeguare l’offerta del gruppo agli standard qualitativi elevati che caratterizzano le prestigiose realtà alberghiere internazionali».

Lavora, sogna, crea in un mondo in cui business è sinonimo di piacere. Senti la brezza del Mediterraneo e goditi il mare e la luce del sole. Ottieni il meglio dai tuoi meeting professionali in un luogo emozionante. A PortAventura non potrebbe essere più facile: un Centro Congressi spazioso e totalmente attrezzato con 2000 camere in hotel 4 stelle, catering di alta qualità, parco con aree a tema prenotabili in esclusiva per il tuo evento, Golf e Team Building aziendale.


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CARLO CASTELLI ALLA GUIDA DEL GRUPPO RIVA DEL SOLE Carlo Castelli è il nuovo managing director del Gruppo Riva del Sole Spa di cui fanno parte l’Hotel Riva del Sole Resort & Spa di Castiglione della Pescaia (Gr) e La Serra Holiday Village di Baia Domizia (Ce). Le strutture, entrambe di proprietà svedese, sono le location ideali anche per l’organizzazione di eventi grazie a un centro congressi e a servizi personalizzati. L’hotel, concepito per soddisfare inizialmente le esigenze di businessman nordeuropei, ha saputo farsi apprezzare soprattutto dai nostri connazionali, che oggi scelgono sempre più il verde e gli ampi spazi e rappresentano il 70 per cento della clientela. «Nei prossimi mesi – afferma Carlo Castelli – punteremo soprattutto sul restyling del centro congressi e di numerosi appartamenti del Resort. Una delle nostre sfide è quella di rendere Riva del Sole Resort & Spa una struttura eco-friendly, come ci impone la cultura. In Svezia, infatti, l’ecosostenibilità è già un valore di primaria importanza e questa sensibilità è in forte crescita anche in Italia».

A SOFIA GIOIA VEDANI IL PREMIO MARISA BELLISARIO 2011 Va a Sofia Gioia Vedani, amministratore delegato del gruppo Planetaria Hotels, il Premio Marisa Bellisario 2011. Il riconoscimento, giunto alla sua XXIII edizione e quest’anno intitolato “Donne innovazione e capitale umano” è stato conferito il 17 giugno al Teatro delle Vittorie a Roma. L'evento ha visto protagoniste le donne italiane che, come motivato dalla Fondazione Bellisario per voce di Caterina Caselli : “con il loro successo sono un esempio e modello per tutte le giovani generazioni di donne che vogliono inseguire i loro sogni e le loro ambizioni con passione e determinazione”. Sofia Gioia Vedani, grazie alle sue doti manageriali e imprenditoriali nel settore dell’accoglienza, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per la sezione dedicata al Made in Italy, destinato alle giovani artefici dell’eccellenza italiana nel mondo. Dotata di un carattere brillante e determinato, Sofia Vedani creativa e lungimirante, infonde ai suoi collaboratori quel necessario ottimismo per dar vita in pochi anni alla catena Planetaria Hotels: un gruppo alberghiero che oggi consta di sette strutture di pregio a quattro e cinque stelle ubicate sul territorio nazionale, tra città d'arte e piccoli borghi antichi.


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San Marino, la repubblica degli eventi Da destinazione leisure a meta congressuale: grazie all’attività del Convention & Visitors Bureau, la più antica repubblica è sempre più apprezzata dalla meeting industry internazionale ALESSANDRA BOIARDI

di San Marino è un territoricco di risorse per ogni tipo di evenLto. arioDaRepubblica un anno San Marino si è dotata di una società che cura la promozione e la commercializzazione della destinazione: il Convention & Visitors Bureau. Questa Spa mista pubblico-privata, dopo aver dedicato il 2010 a posizionarsi sulla scena degli addetti ai lavori attraverso fiere italiane ed estere (il che ha anche procurato a San Marino il 1° premio per la Sostenibilità – Eibtm 2010), inizia a raccogliere i frutti registrando nel 2011 un incremento di eventi e di presenze. A dispetto della crisi europea, la più antica repubblica al mondo non arresta dunque la sua crescita: da destinazione prettamente leisure, con l’attività del Cvb, San Marino si affaccia sul mercato congressuale internazionale con ottimismo, favorendo ogni tipologia di evento e collaborando in particolar modo con il settore associativo. In quanto Stato sovrano, San Marino è infatti presente in tutte le organizzazioni internazionali. Il privilegiato rapporto tra il Cvb e l’Università di San Marino permette inoltre di accogliere in repubblica una serie di piccoli congressi scientifici di alto livello. Da non dimenticare che dal 2008, la Repubblica di San Marino, è annoverata

tra i siti Patrimonio dell’Unesco. La presentazione al mondo di San Marino come “repubblica degli eventi “ inizia a riempire il calendario del 2012 con congressi come: il 1° Simposio internazionale Apimondia; il XXXII Congresso mondiale Cid Unesco sulla ricerca della danza; il IV Simposio dell’International academy of astronautics. Sono in fase decisionale le candidature presentate per altri eventi mondiali a partire dal 2013, mentre il Cvb porta avanti due importanti progetti: Diplomatic Line che prevede il coinvolgimento della rete diplomatica sammarinese all’estero e S10 – The Small Ten – un progetto europeo che riunirà annualmente i delegati dei piccoli stati d’Europa per discutere su alcune tematiche di comune interesse. Si è appena concluso Uchronia Comics Convention 2011, il festival internazionale dell’avventura illustrata, in compagnia di artisti del calibro di Robin Wood, Carlos E. Gomez oltre ai disegnatori di Diabolik, Dilan Dog, Tex, Spider-Man. Il Cvb ha anche attivato un “promotional roadshow”. La prossima tappa sarà a Verona il 29 settembre.

La “repubblica degli eventi”: così si presenta al Mice San Marino, raccogliendo consensi e candidature. Sotto, la locandina di Uchronia, festival tenutosi ad agosto a San Marino

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La magica sinergia di un evento Nel gestire un congresso, un meeting o un percorso formativo, l’agenzia Defoe è in grado di creare un clima magico al suo interno, fatto di sinergia, grande competenza e affidabilità. Con un imperativo: il successo SIMONA ZIN

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hi affida l’organizzazione del proprio congresso o evento all’agenzia piacentina Defoe può essere certo di trovare a propria disposizione uno staff specializzato con grandi capacità, che cura ogni evento dalla A alla Z, senza trascurare anche il più piccolo dettaglio. Defoe mira alla qualità nella realizzazione di qualsiasi progetto di comunicazione, garantendo il perseguimento degli obiettivi che un committente si pone. Il tutto utilizzando le tecnologie più moderne e mettendo in ogni progetto l’entusiasmo più genuino. Che si tratti di piccoli meeting o di grandi congressi, Defoe cura ogni dettaglio

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per trarre il massimo da ogni evento e garantire così al cliente il risultato migliore: è anche provider Ecm e propone programmi formativi con il supporto di comitati scientifici differenti per aree di competenza. UN TEAM AFFIDABILE Per perseguire lo scopo della formazione medica crea occasioni di crescita grazie alla collaborazione con esperti internazionali. L’agenzia cura anche convention e incentive aziendali, lanci di nuovi prodotti, progetti legati al marketing territoriale e sostiene la Onlus Women Help Association. Offre un servizio a 360° per stare al passo con i nuovi trend economici e commerciali, che richiedono sempre più integrazione fra produzione e comunicazione. Si avvale di esperti qualificati nell’elaborazione di nuove strategie della comunicazione e del marketing per raggiungere gli obiettivi di visibilità e competitività ricercati dai propri committenti.


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PARTNER

Defoe Congressi Eventi Comunicazione

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Defoe ha investito molto in risorse tecniche e professionali, per raggiungere gli elevati standard di qualità che da anni sono certificati Iso 9001: il personale di Defoe è pertanto direttamente coinvolto nelle strategie aziendali, nel miglioramento costante dei processi della qualità e nell’applicazione delle nuove tecnologie. Un project manager esperto e qualificato coordina tutte le fasi di un evento e si propone come referente unico, garantendo l’affidabilità dell’intero team. CLIENT-ORIENTED Sono stati lo spirito di iniziativa e il grande entusiasmo di Natalia Trotta a creare,

nel 2004, l’agenzia di Piacenza e a darle negli anni una collocazione di tutto rispetto in un ambiente in cui la competitività e la concorrenza non mancano. Le abbiamo chiesto di tracciare un profilo della sua agenzia: «Abbiamo come unico scopo quello di soddisfare e, se possibile, anticipare, le esigenze dei destinatari dando loro garanzia di assistenza costante e assicurando i migliori risultati ottenibili con le risorse messe e a disposizione. Il nostro team è composto da professionisti qualificati che operano a un livello di assoluta eccellenza nel settore dei meeting, dei congressi, dei lanci di prodotti, dei teambuilding e degli eventi in ambito scientifico, core business dell’azienda». Per avere uno staff così preparato, sicuramente la formazione continua è importante, come ci ha confermato la titolare Trotta: «La formazione è fondamentale: credo molto a quella che si matura sul campo. Ogni dipendente Defoe partecipa direttamente agli eventi organizzati e periodicamente frequenta corsi che vengono organizzati all’interno dell’azienda ma con docenti esterni». Una delle caratteristiche distintive di Defoe è sicuramente l’orientamento al cliente: una volta affidato il progetto all’agenzia, il committente, infatti, viene sollevato da ogni preoccupazione e lo staff si occupa di ogni aspetto in un clima sereno e collaborativo. Tra i progetti futuri dell’agenzia piacentina, implementare la rete di fornitori specializzati nei servizi tecnologici a supporto della formazione, in modo da offrire servizi qualitativamente sempre migliori.

Sopra, Natalia Trotta ha fondato Defoe nel 2004. L’agenzia piacentina si caratterizza per un forte orientamento alla customer satisfaction

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Eventi integrati Fornitore specializzato negli allestimenti di fiere, congressi ed eventi, ProEvent è il partner ideale con cui sviluppare ogni tipo di progetto. Dalla pianificazione degli spazi alla logistica, fino alla cura dei dettagli estetici, nulla viene lasciato al caso ELISA FERRO

zione di fiere, congressi, mostre ed eventi. Dotata di professionisti competenti in diversi ambiti, è un partner affidabile e riconosciuto, in grado di gestire al meglio ogni aspetto dell’evento: dall’analisi delle idee e degli obiettivi del cliente alla pianificazione degli spazi meeting ed espositivi, dall’assistenza tecnica in loco alla cura dei più piccoli dettagli estetici e funzionali. Da oltre vent’anni, del resto, il team di ProEvent opera con successo in Italia e a livello europeo sulla base di una visione strategica che non dà nulla per scontato, dal momento che ogni membro del suo staff sa perfettamente che non esistono progetti ed eventi di facile realizzazione, bensì, di volta in volta, bisogna studiare insieme al committente soluzioni globali altamente personalizzate, flessibili e innovative. Il lavoro di squadra per la riuscita di un grande evento, infatti, deve essere al tempo stesso certosino, preciso, efficace e rapido, coordinato e senza sbava-

ProEvent

Sono oltre vent’anni che ProEvent è presente nel settore della fornitura di servizi e allestimenti su misura per il Mice. E innumerevoli sono gli eventi all’attivo

roEvent è un’azienda di Concorezzo specializzata nella fornitura di servizi P e allestimenti su misura per l’organizza-

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ture, richiedendo la capacità di far dialogare, per esempio, gli aspetti costruttivi con quelli logistici, l’estetica e la funzionalità dei materiali e dei moduli con il progetto grafico e di comunicazione, i tempi di allestimento, montaggio e smontaggio con la solidità delle strutture, la sicurezza di cose e persone e l’originalità dell’accoglienza voluta dal cliente. È così che prendono forma i diversi progetti curati da ProEvent, dando vita in modo naturale e professionale tanto a una nuova show-room di prodotto, a un contest di team building o a una suggestiva mostra d’arte nel cuore di Budapest, all’interno del Castello della città vecchia, quanto a una cena esclusiva con spettacolo all’ultimo piano del grattacielo Pirelli a Milano o, ancora, a un congresso altamente tecnologico con centinaia di partecipanti, corredato dall’allestimento completo della sala plenaria e salette collaterali, degli spazi espositivi e di quelli a uso reception, segreteria e per le pause relax. indirizzi a fine rivista


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BUSINESSINTOWELLNESS IL BENESSERE AL SERVIZIO DEGLI INCONTRI PROFESSIONALI

BUSINESS INTO WELLNESS BREAK Massaggiatrice a disposizione, che mediante l’utilizzo di una speciale sedia ergonomica pratica massaggi rilassanti a: schiena, testa e braccia, unitamente a esercizi di stretching. Trattamenti dall’immediato beneficio praticabili in ogni luogo e tempo, proprio come una pausa caffè.

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PARTNER congressi

Roma shooting Oltre 350 eventi alle spalle, con un ricco carnet di proposte ludiche e motivazionali per aziende e gruppi incentive. Sdc Service, agenzia romana specializzata in team building e tour esclusivi a bordo di veicoli d’epoca, accende i riflettori sugli eventi ELISA FERRO

e auto d’epoca, alla scoperta dei luoghi più suggestivi d’Italia. E non solo: negli ultimi anni, la forza dell’azienda sta nella versatilità delle proposte e nei graditi tour tematici e ludici in città, da scoprire a piedi con fantasiose cacce al tesoro, legate alla storia, al cinema, all’arte. Una nota a parte meritano le esclusive serate di gala e le presentazioni pubblicitarie, ideate sempre su misura, che diventano veri e propri eventi tematici curati fin nei minimi dettagli. A oggi l’agenzia romana vanta oltre 350 eventi, realizzati per importanti incentive house internazionali e per le più note Dmc italiane, con all’attivo migliaia di partecipanti di ogni nazionalità. Da citare, lo Shooting Tour 2011, commissionato dall’agenzia milanese LeoMiceLeoBurnett e realizzato per Panasonic Europe, in occasione del lancio mondiale delle nuove macchine fotografiche Lumix, che ha riunito a Roma trecento giornalisti e dealer provenienti dall’intero continente, nonché cento ospiti dell’alta dirigenza direttamente dal Giappone. Sdc

Sdc Service

Idee post congress originali, per dare anche alla più classica delle destinazioni qualcosa di insolito: è lo stile di Sdc Service, che ha trasformato due piazze di Roma in inusuali set fotografici

ata nel 2005, Sdc Service è un’agenzia specializzata in team building e tour N emozionali a bordo di lambrette storiche

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ha messo a punto un itinerario guidato di raro interesse artistico, fuori dal mainstream, offrendo all’occhio digitale (e a quello umano) scorci di immensa bellezza, tra i vicoli del centro storico. Il tour, questa volta a piedi, ha consentito ai partecipanti di testare le potenzialità dei nuovi apparecchi, in particolare il ritratto e l’immagine in movimento. Due splendide modelle, su una Vespa in Stile Anni ’60 o immerse nelle atmosfere pop Anni ’70, sono state il soggetto delle foto-ritratto, in due appartate piazze-giardino, a pochi passi dai monumenti più noti. Le caratteristiche tecniche delle immagini in movimento sono state invece testate grazie alle performance di sei pattinatori professionisti, esibitisi in slalom, evoluzioni e salti da rampe e scalinate. La passeggiata, che ha toccato anche Villa Borghese e le vie delle botteghe d’antiquariato, per offrire ulteriori interessanti soggetti fotografici, è stata piacevolmente inframmezzata da un curatissimo rinfresco in un originale bar di ispirazione vintage, meta di artisti e intellettuali della Capitale. indirizzi a fine rivista


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PARTNER incentive

Sorprese di Sicilia Bluestone Dmc & T.O. ha una grande missione: far conoscere, nel modo più coinvolgente possibile, tutte le meraviglie che l'isola sa regalare

FABIO ALCINI

onoscere la Sicilia è un privilegio, avere la possibilità di farla conoscere C agli altri forse è un privilegio ancora mag-

giore: ne è consapevole lo staff di Bluestone Dmc & T.O. che ci racconta un evento molto significativo organizzato qualche tempo fa: «Nel mese di luglio 2010 – racconta lo staff di Bluestone – siamo stati contattati da un importante gruppo bancario francese. Il loro scopo era di offrire un viaggio incentive ai migliori impiegati, inserendo un forte elemento di team building e di aggregazione, sfruttando i temi che la Sicilia offre e concludendo con una serata finale dal forte impatto scenico-storico, ma con

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ambientazione moderna. Perciò abbiamo dovuto creare dei format, legati fra loro, unici e di forte impatto. All’arrivo dei nostri 140 ospiti all’aeroporto internazionale di Catania il sole splendeva: un benvenuto perfetto. Consegnato il materiale identificativo e informativo, tra cui un portacellulare con logo che serviva da pass per i vari servizi durante l’evento, la prima tappa è stata il Duomo. Dopo una breve passeggiata attraverso le mura della città e brevi cenni sulle usanze del luogo, abbiamo fatto trovare un buffet di specialità locali, quali arancini e cannoli!» Difficile pensare a un benvenuto migliore, soprattutto se si è delle buone forchet-


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PARTNER incentive

te… «Abbiamo proseguito per Taormina per una visita libera, coadiuvata dall’aiuto di roadmap personalizzate. Abbiamo raggiunto l’hotel e dopo il check-in, l’aperitivo in terrazza sul mare con, a seguire, cena a buffet molto ricco e di forte impatto visivo. La mattina successiva si è partiti in direzione Milazzo per imbarco su una motonave privata alla volta di Lipari, dove è stato servito un buffet permanente di dolceria tipica. Sbarcati a Lipari, a piedi lungo il delizioso corso, siamo andati verso il porto di Marina Lunga, dove abbiamo consegnato agli ospiti gli scooter. Abbiamo fatto il giro dell’isola divisi in tre gruppi per capacità di guida sotto la tutela del nostro staff. Durante il tour due stop per la degustazione: il primo con bruschette liparote, malvasia e biscottini, l’altro con granite. In piazza ci siamo fermati a pranzo nel più rinomato ristorante di Lipari, con ottimo menu rigorosamente eoliano. Dopo il tempo libero per le foto, ci siamo imbarcati in direzione Vulcano, per la visita delle fumarole e, solo per chi ha osato, il bagno nelle acque calde! A sera, cena tipica in un antica masseria siciliana, accompagnati da un gruppo folk tanto coinvolgente che siamo finiti tutti a ballare la tarantella…». Coinvolgimento, gusto, emozione, divertimento. Che cosa chiedere ancora a un evento? «Il giorno seguente è stato il turno dell’Etna: par-

tenza con jeep, divisi in due gruppi, il primo verso l’Etna, l’altro verso il vulcano monte Conca. Alcune attività molto adrenaliniche sono state proposte per la prima volta in Sicilia: snowtubing e snow rafting all’interno del cono vulcanico, con beneplacito del Comune e della guardia forestale. Quindi coffee break in rifugio e cambio attività tra i due gruppi. Al termine, entrambi i gruppi si sono ricompattati per proseguire verso la visita di un’antica cantina con degustazione di vini e pranzo tipico. La sera è stata la volta della cena di gala in un'antica villa. Il tema della cena è stato una sorpresa per tutti: "Baroque’n'Roll"! Siamo stati accolti in un quadro barocco da artisti in costume e da musiche d’epoca, ma l’atmosfera è mutata rapidamente quando le gonne delle ballerine sono state strappate via, e la musica ha mixato pezzi d’epoca e moderni, in un susseguirsi di spettacoli di danza e giocoleria tra le portate, creando un’atmosfera elegante e seducente». Come è andata a finire? «Un gran finale in sala da ballo, che ha dato inizio alla festa, conclusa con l’invito degli artisti in terrazza per i fuochi d’artificio, mentre in primo piano si esibivano giocolieri di fuoco! Il giorno dopo abbiamo salutato gli ospiti, consapevoli del fatto che l’evento era stato un successo totale».

Bluestone Dmc & T.O.

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Infinite sono le opportunità che la Sicilia offre al mondo Mice, per team building e incentive indimenticabili: un esempio? Snow rafting!

indirizzi a fine rivista

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ALESSANDRA BOIARDI

CON A WORLD OF EVENTS, UN VIAGGIO NON CONVENZIONALE È iniziato a Viareggio ed è continuato a Milano Marittima il viaggio itinerante dell’Urban Movement Independent Art, una vera e propria struttura “in movimento” che ha costruito un mondo intorno ai modelli Jeep. Metalli, leghe, plexiglass e altri materiali sono stati fusi e saldati per dare vita a un contesto che ha proiettato i partecipanti nell’arte urbana di Jeep, oltrepassando gli schemi ordinari. Il viaggio assolutamente non convenzionale è nato da A World of

PRO-MEET HA UN NUOVO SITO Pro-Meet propone un nuovo sito (www.promeet.it), frutto della collaborazione tra lo staff grafico e lo staff creativo dell’event agency milanese fondata nel 1989 da Francesca Pezzutto. Il sito è arricchito da case history degli eventi organizzati da Pro-Meet, con tante immagini e brevi schede tecniche che descrivono cliente, tipologia e location dell’evento. Inoltre una serie di notizie e rubriche dedicate ai temi più svariati: green news e good news, che vuole sottolineare l’impegno di Pro-Meet nel promuovere la sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale, l’aforisma della settimana, mostre e manifestazioni. E infine la rubrica Cibo & Vino: due professionisti del settore tengono infatti due rubriche virtuali, proporranno argomenti di discussione e risponderanno alle domande degli utenti.

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Events, ideatore del progetto insieme all’unità artistica PlanB della The Mutoid Waste Company. Ha spiegato Cristiano Fiorio, ceo di Awe (nella foto): «Il nostro obiettivo finale era quello di portare alle persone che ancora non le hanno potute vedere le nuove Jeep, abbiamo trovato in una forma di arte moderna, che si abbina a Jeep e ai suoi valori un ulteriore modo di esprimere la visione sempre all’avanguardia di questo straordinario brand».

DA CWT ARRIVA “LA” SOLUZIONE PER LE PRENOTAZIONI NON IN GDS

Carlson Wagonlit Travel ha presentato di recente una nuova soluzione per la prenotazione di hotel non inseriti in Gds, chiamata Crs by Cwt. La nuova soluzione funge da sistema centralizzato per le prenotazioni alberghiere (Central Reservation System), aggregando il contenuto di diverse tipologie di hotel in un unico strumento. Gli hotel non presenti sui global distribution system possono essere contrattualizzati, caricati e distribuiti attraverso i consueti canali di prenotazione online e offline utilizzati dal cliente. I viaggiatori possono inoltre essere rintracciati con precisione e contattati nel caso ci sia una situazione di emergenza.


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HP A SUON DI MUSICA CON INPUT Input Eventi e Comunicazione ha tradotto in un evento musicale il claim “Musica. Come non mai” della nuova campagna HP per la promozione della gamma Hp Pavilion Dv6, Dv7, Mini ed Envy dotati di Beats audio. Per oltre quattro ore una marching band composta da otto elementi ha eseguito dal vivo famosi pezzi jazz e rythm & blues davanti alle vetrine de la Rinascente di piazza Duomo, dal 14 al 20 giugno dedicate in esclusiva ai prodotti Hp. L’evento, ideato e prodotto dall’agenzia di Gruppo Input, voleva esaltare le qualità audio dei

nuovi pc portatili Hp, garantite dall’avanzata tecnologia Beats che permette di apprezzare la musica esattamente come fosse dal vivo.

IL CONGRESSO MEDICO DIVENTA INTERATTIVO Anche l’universo del congresso medico ha fatto proprie le nuove grandi opportunità offerte dalla tecnologia: nel corso del recente congresso “VI Convegno internazionale Attualità e Prospettive nella Protesi di Anca e Ginocchio” organizzato da Aim Group International i delegati hanno potuto sperimentare una comunicazione molto più interattiva e immediata grazie all’uso del proprio smartphone o del proprio iPad. Il congresso, che ha visto centinaia tra i maggiori esperti internazionali di ortopedia riuniti nelle prestigiose sale dell’Auditorium - Parco della Musica di Roma, ha messo a disposizione tecniche di comunicazione estremamente avanzate e al tempo stesso di facilissimo utilizzo da parte degli utenti. Ogni relazione, una volta consegnata a quello che un tempo era lo “slide center” veniva immediatamente scaricata e, oltre a essere trasferita in rete al computer di sala, veniva messa a disposizione di chiunque possedesse un iPhone o un iPad, grazie a un’applicazione gratuita. Sul proprio smartphone o sul proprio tablet ogni delegato ha potuto quindi vedere e conservare le presentazioni di tutti i relatori del congresso. Il programma delle giornate, l’elenco dei relatori, le singole relazioni, le informazioni scientifiche e logistiche, la localizzazione, tutto è stato alla portata di un tocco.

CON NOVITY, PER ALLENARSI AGLI EVENTI Un happy hour musicale in centro a Milano, un’atmosfera da glamorous vernissage estivo e un omaggio cartaceo a tutti i presenti. È così che Novity – evoluzione di Travel Service – ha scelto di presentarsi sul mercato, festeggiando il nuovo brand al Conti Cafè di via Montenapoleone anche attraverso una metafora botanica che illustra come far crescere bene un evento: «La cura degli eventi – si legge nella tag che accompagnava il cadeau floreale – richiede alcuni piccoli accorgimenti e la conoscenza di poche nozioni tecniche. Gli eventi possono “appassire” con facilità, anche quando non ci sono prospettive di intoppi o difficoltà… Ecco qualche suggerimento per evitare gli errori più frequenti». Naturalmente, una partnership con chi ha il pollice verde, aiuta. E questo si propone di essere Novity: «Siamo sempre noi, quelli di Travel Service, ma in un certo senso non siamo più noi», ha spiegato la titolare, Manuela Beschi. «Siamo un team che è cresciuto e si è rinforzato grazie a nuove idee iniettate nel gruppo per dare vita a partnership interattive e costruttive con i nostri clienti. Da questo percorso di rinnovamento è nato “Novity”, termine che per assonanza evoca il concetto di novità pur non volendo dire novità, e questo spiega bene il nostro obiettivo di offrire un’esperienza professionale in equilibrio tra innovazione e tradizione. Nel pay off – Event Trainer – è invece espresso il modus operandi che ci prefiggiamo: “allenare” la creatività dei nostri clienti con una metodologia creata ad hoc per i loro “muscoli” e, quindi, per tagliare su misura i loro eventi».

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EVENTI STORICI IN UNA DIRECTORY

DUE NEW ENTRY NELLA CONSULTA DEGLI EVENTI Due nuove imprese di comunicazione entrano a fare parte della Consulta degli Eventi di AssoComunicazione. Si tratta di Addicta, specializzata in eventi consumer e attività promozionali, e dell’agenzia Golab – Multiple Identity Skills. «Questi nuovi ingressi hanno per noi una grande importanza» ha fatto sapere Alessandra Lanza (nella foto), presidente della Consulta degli Eventi. «Nonostante i segnali di ripresa, il mercato è ancora molto frammentario e la competitività ai massimi livelli. L’adesione di due nuove agenzie significa quindi garanzia di qualità che la Consulta offre al mercato, e un contributo decisivo per portare avanti gli impegni presi, e raggiungere entro la fine dell’anno un importante obiettivo: la

condivisione con i nostri clienti di un manifesto che regolamenti i rapporti tra aziende e agenzie all’insegna di qualità e trasparenza».

ALL’EVENTO ADESSO ANCHE IL COMPUTER È GREEN

È uscita la guida 2011 Locali storici d’Italia, uno strumento utile anche per i planner che desiderano dare un sapore di storia al loro meeting o evento. Quest’anno sono dodici le new entry e non poteva mancare in un anniversario così significativo un omaggio ai 35 locali che durante il risorgimento vissero episodi dell’unificazione. Giunta alla 35esima edizione, la Guida Locali storici d’Italia presenta un itinerario turistico-culturale davvero speciale attraverso i 232 più antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti, pasticcerie, confetterie, grapperie e caffè letterari che hanno fatto la storia del nostro Paese. Una curiosità: circa cento locali conservano anche la stessa famiglia al timone fino a sette generazioni.

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Eco Store propone in esclusiva nei propri centri un’originale linea di accessori per computer realizzata in vero legno di bambù. Dettagli che possono essere ideali anche per meeting che puntino all’ecosostenibilità. Essere a basso impatto ambientale significa infatti quando si organizza un evento curare ogni minimo dettaglio. La linea è composta da tastiera, mouse wireless, chiavetta usb 4 Gb, cuffie con microfono, auricolari. La linea in bambù è originale e innovativa dal punto di vista dell’ecosostenibilità: il bambù è infatti antibatterico, limita le radiazioni del computer, garantisce un’elevata adattabilità ai cambiamenti climatici, è piacevole al tatto.


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EGA PORTA CONFINDUSTRIA IN POLONIA Ega professional congress organisers ha organizzato per Confindustria un viaggio di formazione in Polonia dal 21 al 24 luglio

con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del mercato polacco e valutare le opportunità di investimento delle imprese italiane nel Paese. La prima tappa è stata Varsavia, dove le sessioni di lavoro sono state aperte da Beata Stelmach, sottosegretario di Stato con delega alle politiche economiche globali e alla promozione culturale del paese – Ministero Affari Esteri della Repubblica di Polonia. Il 22 luglio la delegazione italiana si è spostata a Cracovia, dove i direttori di Confindustria parteciperanno alla seconda parte del programma scientifico. La visita alla miniera di sale di Wieliczka, domenica 24 luglio, ha chiuso il viaggio polacco della delegazione italiana.

LA TECNOLOGIA AI GRANDI EVENTI Negli ultimi mesi Tecnoconference Europe è stata nel backstage di quattro importanti meeting: l’Assemblea della Banca Popolare dell’Emilia Romagna (BPer); l’Assemblea generale di Confindustria (Auditorium Parco della Musica di Roma); l’Assemblea ordinaria di Banca d’Italia (Roma, Palazzo Koch) e l’Assemblea generale di Confcommercio (Roma, Auditorium della Conciliazione). Particolare l’intervento per l’assemblea del Gruppo BPer, che in considerazione dell’elevato numero di partecipanti (oltre 12mila, in rappresentanza di 33.368 soci) è stata dislocata in quattro sedi collegate via satellite nei due sensi (Fiera di Modena, Pala De André di Ravenna, Auditorium Banca della Campania di Avellino e Centro Congressi ex Sir di Lamezia Terme. I progetti tecnologici per Confindustria e Confcommercio s’imperniavano su grandi schermi, inseriti nelle scenografie, sui quali agivano videoproiettori ad altissima luminosità e risoluzione. I presidenti di Confindustria e di Confcommercio, Emma Marcegaglia e Carlo Sangalli, hanno tenuto le proprie relazioni con il supporto della versione più moderna del telepromoter a schermi trasparenti ultrabright di cui Tecnoconference Europe dispone. Per l’Assemblea di Banca d’Italia sono state invece effettuate videoriprese di livello broadcast (con videoregistrazione), con una regia tricamere Full HD, nonché il live streaming sul sito della Banca d’Italia.


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NETWORKING notiziari e associazioni

In BTC per fare sistema Molto significativa, per Federcongressi&eventi come per l’intera meeting industry italiana, la scorsa edizione di BTC. Un’edizione programmatica, con dichiarazioni d’intenti che, da più parti, hanno fatto sentire vivo e condiviso il bisogno di un sistema italiano degli eventi e preoccupazioni manifestate dalle istituzioni non possono che «L essere le medesime delle imprese», ha detto Paolo Zona nella conferenza stampa d’apertura di BTC, facendo eco all’esigenza di scelte strategiche che i rappresentanti delle istituzioni avevano espresso. «In questi due anni e mezzo di presidenza ho cercato di rappresentare gli interessi delle imprese, di quelle socie e anche di quelle non socie. Per cui vorrei invitare tutti a una riflessione. Ci sono due passi da fare. Il primo è il rilancio dell’Osservatorio Congressuale Italiano, di cui Federcongressi&eventi è proprietaria e ha affidato lo sviluppo e la gestione a BTC. Crediamo che per sviluppare una politica industriale sia necessario iniziare da un’analisi dei dati. Ma l’accordo-quadro fra noi e BTC va concretizzato anche sotto altri profili. Credo che oggi ci siano tutti i tasselli necessari per costruire una cabina di regia del sistema congressuale italiano. C’è un Convention Bureau nazionale, c’è un progetto interregionale che sta per partire, c’è un’associazione unica che rappresenta il settore, ci sono alcuni stakeholder che contribuiscono al successo. Non possiamo non dialogare. Dobbiamo avere l’umiltà di sederci intorno a un tavolo per disegnare gli scenari del futuro del sistema congressuale italiano». LA NUOVA STRUTTURA DELL’OCI Sul primo punto (Osservatorio) è da registrare la presentazione del progetto effettuata dall’exhibition manager Gabriella Ghigi. Com’è noto, Federcongressi&eventi, che detiene la proprietà del marchio, ha affidato la gestione della ricerca a BTC. Il futuro Oci consterà di

A TORINO LA PROSSIMA CONVENTION Sarà Torino la sede della quinta Convention nazionale di Federcongressi&eventi, in programma da giovedì 15 a venerdì 16 marzo 2012. L’annuncio è stato dato ufficialmente in una conferenza stampa tenutasi presso lo stand di Federcongressi&eventi in BTC. La convention si terrà presso il Centro congressi Torino Incontra, una delle venue più celebri e funzionali del nostro Paese, e si articolerà secondo un programma ulteriormente rinnovato per rispondere sempre meglio alle esigenze dei soci. Due le giornate, in luogo delle tradizionali tre, “spostate” nella seconda metà della settima-

na lavorativa, come accadeva nelle prime edizioni, con inizio il giovedì mattina (non più il pomeriggio), così da poter “compattare” il tutto senza dover sconfinare nel sabato. I seminari saranno quattro, come nella scorsa edizione, preceduti e seguiti rispettivamente dall’assemblea dei soci e da una sessione plenaria di chiusura. Prestigioso il programma collaterale: la cena del 15 avrà luogo al Museo Nazionale dell’Automobile, mentre dal pomeriggio di venerdì 16 si terranno due post-tour opzionali: il primo nel centro storico della città, e il secondo, sabato 17 marzo, nelle Langhe.

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L’ATTIVITÀ DEL LEARNING CENTER Il Learning Center ha organizzato due seminari in BTC. Il primo s’intitolava Alberghi: diteci come dobbiamo fare!, sulle relazioni tra organizzatori e industria alberghiera, spesso conflittuali soprattutto per ragioni tariffarie. Moderate dalla Vice-Presidente dell’associazione e Direttore Scientifico del Learning Center Maria Gabriella Gentile, sono intervenute l’organizzatrice professionista Eleonella Righetti Cinquetti e Dorella Lazzarotto e Laura Baroncelli di Starhotels. Il secondo seminario riguardava invece L’applicazione pratica della territorialità dell’Iva nel settore eventi e congressi. Moderati sempre da Gabriella Gentile, il responsabile Federcongressi&eventi per la fiscalità Mauro Zaniboni e la consulente fiscale Valeria Bortolotti hanno illustrato i principi generali e i dettagli operativi delle

nuove norme IVA per i servizi per congressi ed eventi culturali. Sempre in BTC, pure a cura del Learning Center, si è tenuta la seconda edizione di Roadmap Sanità, il format con cui Federcongressi&eventi, a cadenza annuale, fa il punto sulle normative, i trend e le prassi che concernono le attività sanitarie di proprio interesse. L’incontro era riservato ai soci provider ECM accreditati e aveva come titolo Nuovi Provider ECM: come gestire gli ostacoli quotidiani, con l’obiettivo di fornire un confronto e una consulenza sulle regole e sulle principali problematiche quotidiane di accreditamento di un evento ECM. Hanno partecipato il Presidente Paolo Zona, il responsabile Federcongressi&eventi per la ECM e gli eventi medico-scientifici Mario Buscema e Irene Bortolotti di Planning Congressi.

quattro sezioni. La prima, sull’“impatto economico”, fornirà informazioni sul valore del settore e sul fatturato generato, con segmentazione della spesa per tipologia di servizio e tipologia dei clienti, e con ulteriore segmentazione di carattere merceologico e provenienza dei partecipanti. Questa prima sezione verrà presentata a Torino in occasione della convention nazionale dell’associazione (vedi a fianco). La seconda (“produzione, segmentazione e trend”) sarà la più tradizionale e offrirà tendenze su numero eventi, durata, provenienza dei partecipanti, dimensioni, promotori ecc, al pari di quanto il precedente Osservatorio ha sempre fatto. La terza (informazioni qualitative sulla domanda) esaminerà i comportamenti della clientela dando informazioni di marketing utili a indirizzare le strategie delle destinazioni e dei fornitori Federcongressi&eventi è l’associazione nazionale delle imprese pubbliche e private e dei professionisti che svolgono attività connesse con il settore dei congressi, convegni, seminari ed eventi aggregativi, di incentivazione e di comunicazione

Nella pagina precedente, una fotografia dell’apertura di BTC con il tradizionale taglio del nastro. In primo piano si riconoscono il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il patron di BTC Paolo Audino

di servizi. L’ultimo focus sarà su argomenti chiave: verranno messi a confronto punti di vista e valutazioni di buyer e seller sugli stessi argomenti, per verificare se le percezioni che il fornitore ha dei suoi clienti corrispondono alla realtà. Si tratta, come si vede, di un progetto integrato e di grande completezza dal lato sia qualitativo sia quantitativo. «Crediamo che per sviluppare una politica industriale sia necessario iniziare da un’analisi dei dati», ha commentato il Presidente Paolo Zona durante la conferenza stampa riservata alla presentazione del progetto interregionale Mice in Italia e dello start-up del Convention bureau nazionale. «Oggi il nostro settore non ne ha di ufficiali e condivisi. Propongo dunque di metterci tutti intorno a un tavolo e unire le nostre energie per fare di questo Osservatorio l’unico referente statistico di comparto. Altrimenti, il rischio è che ognuno produca i propri dati, con grande confusione di tutti. Se il CB nazionale e le Regioni vorranno dunque collaborare al nuovo Osservatorio Congressuale Italiano, sarà per noi e per BTC motivo di orgoglio». MICE IN ITALIA E CB NAZIONALE E veniamo al secondo punto: l’interazione con le istituzioni. A riguardo del CB nazionale, Zona ha apprezzato la descrizione dello start-up fatta dal direttore generale Patrick Hoffnung, stigmatizzando però la mancata partecipazione delle imprese alla fase costitutiva, augurandosi che ora se ne voglia riconsiderare il ruolo. «Fino a oggi», ha detto, «l’assenza di una politica coordinata per lo sviluppo del congressuale ha lasciato poco spazio all’utilizzo delle risorse: in questo senso ho sostenuto la necessità di un piano industriale per il CB nazionale elaborato di concerto con le imprese che, nel caso di Italia for Events, hanno dimostrato di potere ricoprire un ruolo tecnico e contribuire al raggiungimento dei risultati». Il progetto MICE in Italia, che Federcongressi&eventi sottoscriverà, si occuperà di qualificazione dei servizi (servizi collettivi e supporto alla commercializzazione), formazione (per il pubblico e per il privato), animazione (offrire e concorrere alla creazione di opportunità e degli strumenti di coordinamento tra livelli territoriali). L’obiettivo è di varare un nuovo modello di governance, «nella consapevolezza – come ha dichiarato il Responsabile area di coordinamento turismo, commercio e terziario della Direzione generale competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze della Regione Toscana Paolo Bongini – che Federcongressi&eventi è il partner privilegiato e che senza quest’associazione non si va da nessuna parte». www.federcongressi.it

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Un antico borgo sapientemente ristrutturato ubicato in uno splendido scenario collinare. Le radici della storia e della cultura marchigiana ri vivono in una struttura che offre ai suoi ospiti 209 camere tutte con servizi, TV color, telefono, aria condizionata. Il clima favorevole, non troppo umido né troppo asciutto, costituisce il luogo ideale per una piacevole vacanza a “due passi” dal mare con la vista de gli incantevoli Monti Sibillini. Le sale ristoranti rispondono alle esigenze più svariate, la scelta di cibi spazia dalle rinnovate tradizioni locali a tutta la cucina nazionale ed internazionale. Diversi bar interni ed esterni consentono momenti di sereno relax. Affiancato all’hotel troviamo il Centro Benessere, una struttura altamente specializzata curata e gestita da professionisti del settore, perfettamente integrata dagli impianti sporti vi all’aria aperta, luogo ideale per prendersi cura del proprio corpo in un’atmosfera di vacanza e serenità. La nuova sala Raffaello da 1.500 posti e le altre 23 sale pre-esistenti, dotate tutte dei più moderni sistemi di comunicazione, affermano la struttura come uno dei centri congressi più grandi delle Marche e diventano punto di riferimento delle più importanti agenzie e aziende presenti nel panorama nazionale.

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Site Italy per sostenibilità e social media

Grandi novità all’orizzonte del Capitolo italiano di Site. Nel corso di BTC è stata ufficializzata la partnership con “Figli del Mondo” per valorizzare la Responsabilità sociale d’impresa. Inoltre, è allo studio una più massiccia presenza dell’associazione sui social network

ite Italy ha partecipato alla scorsa edizione di BTC con un seminario dediS cato alla Responsabilità sociale d’impresa (RSI) in collaborazione con l’associazione “Figli del Mondo”. Una partnership sviluppatasi in virtù della presenza in entrambe le associazioni di Maria Grazia Sapigni (attuale president-elect di Site Italy) e al fatto che Figli del Mondo è nata e si è sviluppata a Rimini. Hanno partecipato il presidente di Figli del Mondo Lino Sbraccia, Giuseppe Carpi (organizzatore di un evento sportivo di portata mondiale quale il Paganello) ed Enzo Mataloni, partner Serint Group e consulente in RSI. «Il tema della Responsabilità sociale d’impresa, che comprende i valori relativi a crescita economica sostenibile, coesione sociale e tutela ambientale, è un argomento a cui Site Global e vari altri Capitoli internazionali hanno mostrato a vari livelli interesse e sensibilità», ha detto Grazia Sapigni. «Pertanto l’idea di trovare un percorso da seguire in collaborazione con “Figli del Mondo” è parsa naturale ed è stata condivisa da tutti i presenti al seminario, attenti al messaggio di responsabilità e sostenibilità che si è proposto». Site Italy si accinge così ad abbracciare lo spirito di “Figli del Mondo” e lo vuole proporre a tutti i propri soci e sostenitori stimolando e agevolando le buone pratiche che derivano dalla Responsabilità sociale d’impresa e che si possono tradurre nel lavoro di tutti i giorni: dall’organizzazione di eventi green o eco-sostenibili, all’utilizzo negli eventi di energie pulite a impatto ambientale zero, dalla valorizzazione della cultura e del territorio dove si tiene l’evento, all’utilizzo di

servizi che limitino al massimo il consumo di energia e non impongano inutili sprechi. «Sono tante le idee che si possono implementare e che possono diventare consuetudine nei nostri eventi», conclude Grazia Sapigni. «E dato che chi ben comincia è alla metà dell’opera, ini-

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MC NETWORKING notiziari e associazioni

A destra, Dario Cherubino, entrato quest’anno nel consiglio direttivo di Site Italy con l’inedito incarico di responsabile dei social media

ziare questo percorso con il supporto e la collaborazione di un’organizzazione sperimentata e competente come Figli del Mondo consentirà certamente a Site Italy di distinguersi nel mondo dell’incentivazione, differenziandosi e attuando oggi le scelte che saranno un obbligo domani. Con “Figli del Mondo” Site Italy entra come protagonista nella costruzione di un futuro migliore». IL CAPITOLO SUI SOCIAL NETWORK E alla stessa vision di un mondo migliore, che plasma il futuro interpretando e attuando i migliori segnali del presente, si ispirano altre importanti novità del Capitolo. Dario Cherubino, che quest’anno è entrato nel consiglio direttivo con l’inedito incarico di responsabile dei social media, ha un programma ambizioso, sul quale sta già lavorando. «Tutto è nato all’EMEA Forum (il meeting paneuropeo di Site, tenutosi a Firenze a metà marzo, ndr)», racconta. «Ho notato che la

Site Italy è il capitolo italiano di “The Society of Incentive & Travel Executives” e da 35 anni è l’associazione dedicata all’eccellenza negli incentive

Il direttivo Site Italy è composto da Fabrizia Vania Calzavara (Presidente), Maria Grazia Sapigni (Presidentelect e Vice president education), Maria Arnolda Egberts CMP CMM (Immediate past president), Elsa DorianaBriguglio (Segretario), Paolo Teruzzi (Tesoriere), Antonella Sacchero e Tobia Salvatori (Comitato membership), Graziella Pica (Comitato Sponsorship), Dario Cherubino (Social media).

conoscenza dei social media, del loro utilizzo, delle loro potenzialità e dei loro limiti è in genere migliorabile. Per questo sto realizzando un opuscolo introduttivo contenente le informazioni fondamentali su cosa sono i social media, e come e perché utilizzarli. Il documento sarà scaricabile direttamente dal nostro sito (www.site-italy.com), così da poter essere fruito anche dai non soci». Cherubino sta inoltre pianificando una più articolata presenza di Site Italy sui social network. Come prima cosa, nei mesi scorsi è stata realizzata una pagina su Facebook (www.facebook.com/ pages/SITE-Italy/181097888606886), automaticamente aperta e quindi ottimo strumento di comunicazione sia verso l'interno sia verso l’esterno dell'associazione. La pagina in futuro riporterà i comunicati ufficiali di Site Italy, foto e preview di eventi, comunicati e foto di Site Global, link ad articoli, riviste, eventi ritenuti interessanti per i soci (studi di settore, articoli su riviste online e via dicendo). Di conseguenza, per evitare doppioni, verrà modificato il gruppo su LinkedIn: attualmente aperto a tutti, sarà in futuro riservato solo ai soci, per discussioni riservate o per la creazione di standard interni, class action o simili. Infine, non può mancare Twitter, la new entry tra i social di successo. «Creeremo un nostro account ufficiale anche lì – conclude Cherubino – ricollegandolo direttamente su Facebook e Linkedin. Twitter, sebbene abbia un numero di utenti molto più basso degli altri due network, ha comunque il vantaggio di offrire un ulteriore aiuto nell'indicizzazione del nostro sito». www.site-italy.com segreteria@site-italy.com

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TUTTE LE INFO SU

www.federcongressi.it


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Il networking dai grandi numeri Dal 29 novembre al 1° dicembre andrà in scena la 23esima edizione di Eibtm, anche quest’anno ospitata a Barcellona. Un appuntamento per la meeting ed event industry internazionale da non mancare

ALESSANDRA BOIARDI

i rinnova anche per quest’anno l’appuntamento con Eibtm, una delle S esposizioni internazionali dedicate alla meeting ed event industry di maggior richiamo, che ha consolidato negli anni il suo ruolo di marketplace d’eccezione. Tre giorni – dal 29 novembre al 1 dicembre – in cui i professionisti del settore provenienti da tutto il mondo avranno l’occasione di incontrarsi in una delle destinazioni di più forte appeal – anche per il Mice – Barcellona (risultata, fra l’altro, al secondo posto della classifica Icca 2010 per quanto riguarda le città preferite dalle associazioni per i loro meeting). I riflettori sono dunque puntati su quella che sarà la 23esima edizione di Eibtm, la cui organizzazione ha già annunciato alcune novità per il 2011 e diverse conferme. Tra queste la grande opportunità di networking: sono attesi più di 3.100 espositori provenienti da circa cento Paesi e attorno agli 8.300 partecipanti della domanda, tra hosted buyer, visitatori e giornalisti. LE NOVITÀ Quando ci si reca a una manifestazione del calibro di Eibtm come buyer è indispensabile avere un’agenda ben organizzata per non avere a posteriori la sensazione di aver “sprecato” del tempo utile in un’occasione preziosa per il proprio business. Un rischio che è difficile correre a Eibtm grazie al sistema adottato, che permette a ogni buyer di organizzare la propria agenda di appuntamenti con gli espositori durante i tre giorni di manifestazione in base a delle priorità di scelta. Quest’anno si potranno scegliere fino a sette preferenze (sei fino alla scorsa edizione) di appuntamento per ogni giorno

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della fiera, un vantaggio in termini di networking sia per i buyer sia per gli espositori. Grazie all’introduzione di questo ulteriore appuntamento si stima che saranno ben sessantamila gli incontri fra la domanda e l’offerta nei tre giorni di Eibtm. «Il 65 per cento degli hosted buyer ha dichiarato che si aspetta – in base ai risultati del 2010 – un volume di business che oscilla tra cinquantamila euro e un milione di euro come risultato della loro partecipazione a Eibtm» fanno sapere dall’organizzazione della manifestazione. Inoltre, non mancheranno per questa edizione i focus sulla tecnologia nel Technology Village @ Eibtm, che per la prima volta quest’anno avrà un’area in cui le tecnologie più innovative potranno essere testate live. Si rinnova infine l’impegno green di Eibtm, certificato dal Bs 8901, lo standard britannico per eventi sostenibili. indirizzi a fine rivista


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Full Contact Meeting Planner ha incantato espositori e buyer con la suggestione di due location d’eccezione: Villa Le Maschere e Una Hotel Poggio dei Medici. Un altro successo per questo collaudato workshop Uno scenario unico ha accolto espositori e buyer dell’ultima edizione di Full Contact Meeting Planner, tenutosi l’8 e il 9 luglio in due gioielli dell’ospitalità toscana, e in particolare del Mugello: Villa Le Maschere e Una Poggio Dei Medici. L’efficienza e l’eleganza del Country Club dell’Una Hotel Poggio Dei Medici hanno accolto i lavori diurni del workshop che Ediman dedica come sempre ai meeting planner aziendali, proponendo loro la migliore offerta di sedi congressuali e destinazioni: un’occasione unica, sia per la domanda sia per l’offerta, di aggiornare i propri contatti professionali e ampliare il proprio network di possibili partner. All’edizione 2011 di Full Contact Meeting Planner hanno partecipato 31 espositori e 41 buyer: sono stati realizzati in tutto 660 appuntamenti secondo la consolidata formula che permette a ogni partecipante della domanda di scegliere in anticipo la propria agenda, pre-ordinata in incontri di circa venti minuti ciascuno, per permettere a entrambi gli interlocutori di appfondire ogni aspetto della possibile collaborazione futura. E QUANDO CALA LA SERA... Davvero speciale la location della cena di gala, ospitata nell’incantevole parco di Villa Le Maschere: un allestimento dal forte impatto visivo che abbracciava in un solo sguardo l’eleganza del bianco dei tavoli e l’immensità del verde del prato. Suggestioni bucoliche ispirate da una delle cartoline più amate nel mondo: la campagna toscana, con le sue morbide curve, arricchita dalla perfetta ospitalità e dal prestigio di una struttura come Villa Le Maschere.

ALESSANDRA BOIARDI

Matteo Piganzoli

Due location di prestigio, la campagna toscana e il meglio della domanda e dell’offerta congressuale: questi gli ingredienti dell’ultima edizione di Full Contact Meeting Planner

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1 / A sinistra Urban Bencic (Bernardin Group Resorts) con Fulvio Rossi (Artquick) 2 / A destra Federico Pollio e Silvia Piazza (Centro Congressi Humanitas) con Roberto Spreafico (StMicroelectronics) 3 / A sinistra Federica Cazzaniga e Rosalba Cellai (Concerto Fine Italian Hotels) con Roberto Orlandi (Itw) 4 / A sinistra Francesca Fusto (Donnafugata Golf Resort & Spa) con Antonella Cammarata (Nd Logistics Italia)

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8 5 / A sinistra Antonella Perrone (Doubletree by Hilton Acaya Golf Resort) con Sabrina Weissbach (Fom Group) 6 / A destra Mara Raviolo e Claudia Tessaro (Four Points by Sheraton Hotel Terme Merano) con Rossana Prola (Professione Acqua) 7 / A sinistra Massimo Errico e Michele Bellavista (Ghs Hotels â&#x20AC;&#x201C; Palermo) con Edy Giraldo (Draeger Medical Italia) 8 / A destra Viviana Villamajna (Grand Hotel Parker's & Spa) con Alfio Giuffrida (Dircredito)

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12 9 / A destra Eleonora Cavalli e Laura Biagini (Gruppo Atlantic Riccione) con due buyer 10 / A sinistra Matteo Mareri e Moreno Chirichiello (Gruppo Cozzi Parodi) con Marta Pellizzari (Cisis) 11 / A destra Elisabetta Brunelli (Hotel 500 Firenze) con Marco Clementi (2M Strumenti) 12 / A sinistra Sara Ragni e Noli Pasquale (I Portici Hotel – Bologna) con Marina Locatelli (Siram) 13 / A destra Claudio Lomurro e Rossella Cazzato (Ihg Italy – Intercontinental) con Marco Clementi (2M Strumenti) 13

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14 / Da sinistra Francesca Mannone e Anya Gravitskaya (Kempinski Hotel Giardino di Costanza, Sicilia) con Laura Paolacci (ENIC Meetings & Events) 15 / Da destra Lucia Arluno e Vera Visconti (Meliá Milano & Roma) con Simonetta Casati (SITeCS) 16 / A destra Marina Carli (Monrif Hotels) con Carmen Brambilla (Coeco Expert Elettrodomestici) 15

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17 / Roberta Crivellenti (Palace Hotel Bari) con Emilio Monciatti (Associazione Culturale For.Em.) 18 / A destra Attilio Bonifazi (Park Hotel ai Cappuccini â&#x20AC;&#x201C; Gubbio) con Giulia Ramera (Com.Tel) 19 / Angelo Pellizzaro (Park Hotel Potenza â&#x20AC;&#x201C; Centro) con Rossana Prola (Professione Acqua) 20 / A destra Chantal Mastrogiacomo (Park Hotel Villa Grazioli) con Gianluigi De Bernardi (Feralco Italia) 20

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23 21 / A sinistra Ferruccio Cruciani (Radisson Blu es. Hotel, Rome) con Sabrina Bagnera (Hippocrates Research) 22 / A sinistra Claudio Di Stefano (Radisson Blu Hotel, Milan) con Jonathan Figoli (Professione Finanza) 23 / Da destra Michele De Bortoli e Susanna Franz (Ramada Plaza Milano & Ramada Lake Garda) con Valentina Centola (Cefla Dental Group) 24 / A sinistra Manuela Gullo (Reggia di Venaria Reale) con Gigliola Tirelli (Sassoli Group)

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25 / A destra Alessandra Albarelli e Francesca Magnago e (Riva del Garda Mice) con Diletta Caroscio (Oic Way) 26 / A sinistra Lorenza Ciurca (Romano Collection – Sicily) con Daniela Luciano (Sixty) 27 / Maria Scopino (Royal Group Hotels & Resorts) con Alfio Giuffrida (Dircredito) 28 / A sinistra Giulia Pizzo e Roberta Mosca (San Paolo Palace Hotel e Centro Congressi) con Barbara Borghi (Compressor Controls Corporation)

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29 / A sinistra Samanta Di Francesco (Soft Living Places) con Isabella Palombo (Formazione ed Eventi) 30 / A sinistra Alessandra Laterza e Stefania Beccaceci (Visconti Palace Hotel, Hotel Capo d’Africa – Roma ) con Carla Messano (TotalErg) 31 / Gloria Svezia (Principato di Monaco) con una buyer 32 / Mario Valvo (Nbl Vitolo) con Fiorella Ferrante (Ediman)

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HOT TOPICS

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n AUDITORIUM CONCILIAZIONE Via della Conciliazione, 4 – 00193 Roma Tel. 06 684391 – Fax 06 68439211 info@auditoriumconciliazione.it www.auditoriumconciliazione.it

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Meeting e Congressi - Set 2011  

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