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ISSN 1826-2201

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Autorizzazione Tribunale di Gorizia n. 314 del 20-12-2001 | In caso di mancato recapito restituire all’ufficio di Udine CPO detentore del conto per la restituzione al mittente previo pagamento resi

Poste italiane S.p.A. Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 conv. in L. 27/02/2004 n.46 - art. 1, comma 1, DCB TS | Semestrale - anno X - n° 19 gennaio-giugno 2011 - Euro 20,00

VALUTAZIONE

dossier: linee guida per la valutazione ambientale

Rivista della Associazione Analisti Ambientali

EdicomEdizioni


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Sergio Malcevschi

studi e ricerche Le dinamiche territoriali nella Regione Emilia-Romagna attraverso l’uso di indicatori ecologico-ambientali – Seconda Parte

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Analisi di alcuni criteri di localizzazione di aree idonee per gli impianti energetici nucleari Renato Vismara

I recenti eventi di Fukushima pongono molti interrogativi riguardo l’opportunità o meno di realizzare centrali nucleari in Italia. Senza entrare nel merito della questione su “pro e contro”, l’autore analizza gli aspetti normativi vigenti, i dati a disposizione e i protocolli utilizzati all’estero riguardo i criteri di localizzazione di siti potenzialmente idonei ad ospitare centrali nucleari.

Irene Montanari Riccardo Santolini Monica Carati Rosalia Costantino

Utilizzando i principi della Landscape ecology si è voluta iniziare un’indagine sull’effetto delle perdite di suolo, e come queste incidano sulla scomparsa e/o alterazione di risorse e funzioni ecosistemiche utili al benessere dell’uomo in un nuovo approccio per riconsiderare i termini ecologico-economici della sostenibilità.

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La valutazione ambientale delle alternative del piano energetico regionale dell’Emilia-Romagna 2011-2013 Paolo Cagnoli Marco Gavanelli Michela Milano

Viene illustrato il modello innovativo utilizzato in sede di VAS del Piano Energetico Triennale Attuativo dell’Emilia-Romagna, basato sull’uso di matrici coassiali collegate in sequenza di causa-effetto, dalla cui lettura è possibile desumere gli effetti ambientali più significativi che il P.E.T.A. può produrre e su cui è necessario focalizzare l’attenzione.

osservatorio VAS Integrare valutazione e pianificazione

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VALUTAZIONE

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Editoriale

A cura del gruppo di lavoro su VAS e governo del territorio dell’AAA

L’Osservatorio VAS sviluppa alcune riflessioni sul significato dell’integrazione tra i percorsi di valutazione e pianificazione. La Direttiva Europea raccomanda l’integrazione, ma sul lato applicativo non sembra ancora chiaro cosa significhi e come si raggiunga l’integrazione. Vengono analizzati alcuni casi dove i due percorsi hanno interagito positivamente, con ricadute utili per i contenuti del piano.


dossier: linee guida per la Valutazione Ambientale

Compito della valutazione ambientale è individuare gli effetti determinati dalla realizzazione del piano/progetto, evidenziarne quelli negativi e stabilirne la significatività; norme tecniche e linee guida sono in grado di fornire ai soggetti che intervengono nelle procedure di Valutazione Ambientale strumenti e criteri utili a consolidare teoria e prassi della valutazione.

Francesco La Camera

La riforma della valutazione ambientale abbraccia una visione del rapporto economia/ambiente per comprendere l’impatto dell’attività antropica sulla qualità ambientale ed orientarla verso la sostenibilità, ma il percorso dall’approvazione della riforma legislativa alla redazione delle norme tecniche non sembra ancora essere iniziato.

Maria Belvisi

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La normativa tecnica in materia di valutazione ambientale Mario C. Cirillo

L’articolo discute alcune questioni che vanno considerate al fine di perseguire con successo l’aggiornamento delle norme tecniche e linee guida per la valutazione ambientale in Italia, con particolare attenzione alla VAS, anche nella prospettiva di un adeguato coordinamento ed integrazione con la VIA e la Valutazione di Incidenza.

Sergio Malcevschi

Vengono sviluppati alcuni aspetti del ruolo che le linee guida assumono nel rapporto tra governo e governance (definizioni, ambito di applicazione, dinamiche), attraverso alcune analisi derivate dal web. Si discute inoltre dei modi in cui le associazioni tecniche e scientifiche sono in grado di fornire contributi utili.

ISPRA-CATAP “Linee guida ambiente, paesaggio e infrastrutture”

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Eliot Laniado Silvia Arcari Alessandra Cappiello

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Il database di SAVIA Sistema per l’Analisi e la Valutazione Integrata per l’Ambiente

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Linee guida, strumenti operativi, quadri di riferimento per la valutazione di significatività degli impatti

Nel panorama italiano le valutazioni ambientali scontano ancora notevoli difficoltà procedurali e metodologiche, causa anche la mancanza di una base di conoscenza comune e condivisa volta a coordinare, agevolare e rendere maggiormente efficienti e significative le valutazioni di scala locale. L’articolo propone una serie di riflessioni sugli aspetti particolarmente critici del processo valutativo, che meriterebbero uno specifico approfondimento nell’ambito di linee guida, norme tecniche, strumenti operativi, quadri di riferimento ambientali di carattere strategico.

Linee Guida, Norme Tecniche, Regolamenti. Aspetti terminologici e di metodo

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Mario Zambrini

La Valutazione Ambientale in Italia 2010, dal terzo correttivo alla predisposizione della normativa tecnica

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La valutazione ambientale alla prova dei fatti

Il data-base di e-Savia offre una raccolta aggiornata di linee guida sul tema della Valutazione Ambientale e su tematiche affini, accuratamente selezionate ed autorevoli: l’articolo illustra le principali caratteristiche della sezione dedicata e le modalità di consultazione dei dati.

Luciano Bonci Serena D’Ambrogi Massimo Paolanti Giuliano Sauli Gioia Gibelli

Viene illustrato un progetto mirato alla realizzazione di linee guida contenenti indicazioni operative utili per il supporto alla progettazione di infrastrutture, oltre che alla redazione di studi e rapporti ambientali e/o per la loro analisi. Il progetto, tuttora in corso, intende sviluppare diversi argomenti: ne vengono presentati tre fra quelli già disponibili (trattamento dei suoli nei ripristini ambientali; mitigazioni a verde ed ingegneria naturalistica; inserimento paesaggistico delle infrastutture).


works in progress La VAS del Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti della Provincia di Reggio Calabria

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Paesaggio, tra qualità e incongruità. Riflessioni, approcci, esperienze Michele Ercolini Enrica Campus Marco Cillis Serena Francini Alessandro Villari

Nicola Tucci

La ricerca approfondisce la valutazione delle opere incongrue, cercando di sviluppare un criterio oggettivo e scientifico che misuri la relazione tra ogni opera ed il paesaggio circostante, con lo scopo principale di delineare un metodo in grado di condurre, attraverso un modello partecipativo, un censimento di tali opere, da inserire in un opportuno registro delle opere incongrue.

La provincia di Reggio Calabria ha recentemente approvato il documento preliminare del Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti; il presente articolo illustra il percorso seguito nella redazione del Piano, con particolare riferimento al processo di VAS.

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Linee Guida per la Valutazione di Impatto Ambientale a cura di Maria Belvisi

Sergio Malcevschi Dario Savini Agnese Marchini Alessandra Malcevschi

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VA&libri Recensioni e segnalazioni

Direttore scientifico Sergio Malcevschi

Comitato Tecnico Scientifico AAA Tullio Bagnati Elsa Bazzano Maria Belvisi Gabriele Bollini Pietro Cordara Piero Garbelli Eliot Laniado Marcello Magoni Nicola Nasini Aldo Ravazzi Douvan Sergio Malcevschi (Presidente CTS) Antonio Saturnino Alessandro Segale Renata Villa Renato Vismara Maria Rosa Vittadini Mario Zambrini (Presidente AAA) Maria Chiara Zerbi Redazione Elena Bernardi Cristina Magri Nicola Nasini

Progetto grafico Ferdinando Gottard Immagini di copertina a cura di Chiara Badinella - Brand New Gallery e Odinea Pamici

Rapporti Ambientali di Organizzazioni

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a cura di Gianfranco Bologna

Associazione Analisti Ambientali www.analistiambientali.org Anno X - n° 19 gennaio/giugno 2011 ISSN 1826-2201 Registrazione Tribunale di Gorizia n. 314 del 20-12-2001 numero di iscrizione ROC: 8147

Segreteria di redazione e amministrazione Via I Maggio 117- 34074 Monfalcone (Gorizia) tel. 0481.484488, fax 0481.485721 e-mail: info@edicomedizioni.com

L’articolo vuole approfondire alcune potenzialità tecniche del vettore informativo analizzando i trends per le regioni e province autonome italiane, al fine di comprendere a livello orientativo i fattori di attrattività dei territori nei confronti del pubblico che utilizza il Web come sorgente di informazione.

Sviluppo sostenibile

Rivista semestrale della

Direttore responsabile Pietro Cordara

VA & Web Profili annuali e stagionali delle regioni italiane secondo Google Trends

Valutazione ambientale

a cura di Silvia Repossi

Editore EdicomEdizioni - Monfalcone (Go) www.edicomedizioni.com Prezzo di copertina Euro 20,00 Abbonamento annuale 2 numeri: Euro 40,00 Distribuzione gratuita ai soci AAA Stampa Grafiche Manzanesi - Manzano (UD) Distribuzione in libreria Joo Distribuzione - via F. Argelati, 35 - Milano La direzione lascia agli autori piena responsabilità degli articoli firmati. È vietata la riproduzione, anche parziale, di articoli, disegni e foto se non espressamente autorizzata dalla direzione. In copertina Anthony James, Birch Quad, 2007, Betulle, alluminio, vetro, luci fluorescenti, cm 365x244x365, courtesy Brand New Gallery, Milano.


editoriale


L’argomento del dossier di questo numero è quello delle Linee Guida per la valutazione ambientale. È un tema di indubbia attualità ed interesse. La crescente complessità del mondo attuale ci pone l’esigenza di direttive, orientamenti per non perderci. Norme troppo rigide e tra loro non coordinate spesso complicano la soluzione dei problemi piuttosto che risolverli, per cui si richiedono line guida, indicazioni più flessibili che peraltro, non essendo cogenti, rischiano di restare sulla carta. È un problema di qualità ed efficienza della governance in cui anche il ruolo delle associazioni tecnico-scientifiche può e deve risultare essenziale. Il dossier sviluppa il tema a partire dalle finalità generali delle valutazioni tecnico-amministrative (Zambrini); ripercorre la storia recente delle norme in materia (La Camera) e dà indicazioni sulle revisioni in corso (Cirillo), analizza alcune qustioni terminologiche e metodologiche di base (Malcevschi, Laniado). Sono presentate anche alcune esperienze in corso di nuove Linee Guida colmanti lacune (ISPRACATAP) e di raccolta delle innumerevoli prodotte a livello internazionale interessanti per la valutazione ambientale (Belvisi). Un problema sta infatti diventando l’eccesso di linee guida rispetto alla capacità di una loro metabolizzazione da parte dei possibili utenti: si incomincia

a porre seriamente il problema di un loro riordino e di meta-linee guida che aiutino ad utilizzarle. Questo numero della rivista ospita anche, nella sua prima parte, l’analisi di alcune esperienze regionali (Cagnoli, Montanari), nonchè un articolo sui possibili criteri di localizzazione di impianti nucleari (Vismara). La recente esclusione (definitiva) di tali tipi di centrali in Italia non fa scomparire l’interesse sui modi più corretti per localizzare opere ad elevato rischio intrinseco e, più in generale, opere che generano rifiuti nelle comunità locali. Una questione che ha accompagnato la VIA in tutta la sua storia e che evidentemente (lo vediamo anche con gli impianti per le energie rinnovabili) è stata tutt’altro che risolta. Torniamo ai fondamentali: occorrerà capire meglio cosa significano precauzione e prevenzione non solo rispetto agli indirizzi generali della comunità internazionale, ma anche rispetto alle specifiche sensibilità delle comunità locali. Sarà questo un prossimo obiettivo per la rivista. Sergio Malcevschi Direttore scientifico di Valutazione Ambientale (malcev@gmail.com)


La valutazione ambientale delle alternative del piano energetico regionale dell’Emilia-Romagna 2011-2013 Paolo Cagnoli, Marco Gavanelli, Michela Milano

Ogni scelta implica il confronto di diverse opzioni a disposizione, una decisione ed il controllo degli effetti della decisione. I decisori devono prima stimare gli effetti ambientali e scegliere l’alternativa migliore, poi devono controllarne gli effetti ambientali reali previsti nella fase preliminare. Nel caso della valutazione ambientale strategica (VAS) del Piano energetico triennale attuativo dell’Emilia-Romagna (P.E.T.A.) 2011-2013 si sono confrontate diverse opzioni attraverso un modello innovativo utile per ottimizzare gli effetti ambientali. Per inquadrare in via preliminare le attività rilevanti del P.E.T.A. si sono usate delle matrici coassiali, collegate in sequenza di causaeffetto, che esplicitano relazioni tra obiettiviattività-rischi/opportunità-impatti. In pratica dalla lettura delle matrici coassiali si desumono gli effetti ambientali più significativi che il P.E.T.A. può produrre e su cui è necessario focalizzare l’attenzione (fig. 1, tab. 1 e tab. 2). Nelle celle di ciascuna matrice è riportata la presenza di relazioni causali tra le categorie presenti su righe e colonne (A=alta relazione, M=media relazione, B=bassa relazione). Le relazioni maggiormente favorevoli dal punto di vista ambientale sono evidenziate in verde/blu, quelle problematiche in giallo e quelle molto problematiche in rosso/arancio. A partire dalle matrici coassiali illustrate sono state generate varie alternative: è stato sviluppato un sistema di supporto decisionale basato su programmazione a vincoli per la generazione di piani alternativi, ponendo l’obiettivo del 20% sulla quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia. Il sistema ha confrontato più alternative con un processo di ottimizzazione per garantire il rispetto dei requisiti energetici regionali-comunitari, la diversificazione delle fonti e la considerazione degli impatti sui ricettori ambientali. Il sistema è facilmente replicabile. Esso riceve come ingresso le matrici coassiali, in cui le

The environmental assessment of the alternatives to the Emilia-Romagna 2011-2013 energy plan For the Strategic environmental assessment of the Emilia-Romagna energy plan coaxial-arrays were used to estimate significant environmental effects. In addition to the qualitative assessment the coaxial-arrays are useful to select the alternatives planning solutions, in a process of mathematical optimization and of Pareto optimal solutions search. Parole chiave: piano energetico, Emilia-Romagna Key words: energy plan, Emilia-Romagna

opere sono suddivise in primarie e secondarie. Nel caso del P.E.T.A. le opere primarie sono quelle che producono energia da fonti rinnovabili: aerogeneratori, centrali termoelettriche a biomassa, centrali mini-idroelettriche, impianti fotovoltaici, impianti solari termodinamici, pannelli solari termici, impianti geotermici superficiali. Le opere secondarie sono accessorie e di supporto alle primarie. Alcuni esempi comuni a tutte le opere primarie che producono energia elettrica sono i sostegni di elettrodotti e i conduttori elettrici aerei o interrati. Il sistema considera gli investimenti per unità di potenza delle opere primarie e riceve in ingresso la quantità di energia espressa in tonnellate di petrolio equivalente che si vuole produrre da fonti alternative al 2013. Il processo di ottimizzazione a vincoli richiede la definizione per ogni opera primaria dei valori minimi e massimi di energia prodotta. I valori massimi rappresentano un potenziale produttivo delle singole fonti della Regione Emilia-Romagna; i valori minimi sono stati definiti in generale dimezzando il valore contenuto nell’ipotesi preliminare di piano, relativo al 17% della quota di energia da fonti rinnovabili. Per il fotovoltaico e le biomasse, in particolare, sono stati considerati dei valori minimi predefiniti nel Piano di Sviluppo Rurale 20072013 dell’Emilia-Romagna (400 MW di fotovoltaico e 100 MW di potenza prodotta dalle biomasse). Il processo di ottimizzazione

informatica ha richiesto anche la definizione di funzioni obiettivo strategiche: gli investimenti per realizzare il piano e la qualità dell’aria. Il sistema ha generato una curva, detta Pareto-ottima, costituita da punti rappresentativi di condizioni alternative ammissibili ed ottime: sugli assi di un piano cartesiano sono rappresentati i due criteri da ottimizzare; ogni punto non ammissibile si trova nel piano sotto la curva di Pareto, mentre i punti dominati sono nel piano sopra alla curva. Così sono stati generati piani alternativi sia per la produzione di energia elettrica sia per la produzione di energia termica. Ogni alternativa generata è quantificata da un insieme di valori caratterizzanti le opere primarie, espressi in energia producibile (tonnellate di petrolio equivalente). Si riportano nella Figura 2 alcuni valori sulla ripartizione di elettricità per fonte. Nel grafico sono rappresentati 6 piani alternativi, la versione preliminare del piano energetico regionale in rosso e cinque piani Pareto-ottimi: il max_aria è il piano che massimizza la qualità dell’aria, il min_costo è il piano che minimizza gli investimenti, intermedia è una alternativa che rappresenta una discontinuità nell’inclinazione della curva, mentre pari_costo e pari_aria sono due punti che dominano il piano energetico regionale. Per quanto riguarda la Tabella 3, il confronto delle alternative ha considerato non solo i costi e la qualità dell’aria, ma anche gli altri ricettori contenuti nelle matrici coassiali. Nella Figura 3 viene mostrato il valore dei


Figura 1. Schema della logica causa-effetto descritta attraverso le matrici coassiali. Tribil Superiore (UD). Foto di Albino Gariup.

Il secondo gruppo è composto da: 2. Stabilità di versanti e scarpate 3. Stabilità di litorali o fondali mare 4. Stabilità di rive o alvei fluviali 5. Qualità pedologica di suoli 6. Qualità mare 7. Qualità acque interne superficiali 12.Benessere fauna terrestre 15.Qualità di paesaggi sensibili 16.Valore beni culturali e/o storici 19.Disponibilità agronomica di suoli fertili 20.Disponibilità risorse litoidi. Questa ripartizione degli impatti in due gruppi implica che se un’alternativa migliora la qualità dell’aria, tendenzialmente migliora anche tutti i ricettori appartenenti al primo gruppo, ma peggiora i ricettori del secondo. Quindi si è deciso di scegliere un’alternativa di piano non agli estremi della curva di Pareto, per massimizzare i vantaggi ambientali nel loro complesso. I punti più significativi da considerare come alternative di piano sono quindi compresi tra il “piano di pari_costo” ed il “piano pari_aria”.

Paolo Cagnoli ARPA Emilia-Romagna (pcagnoli@arpa.emr.it) Marco Gavanelli Università di Ferrara (marco.gavanelli@unife.it) Michela Milano Università di Bologna (michela.milano@unibo.it)

OBIETTIVI DEL PETA

MATRICE OBIETTIVI x ATTIVITÀ

ATTIVITÀ PREVISTE

Il primo gruppo è composto da: 1. Limitazione subsidenza e stabilità falde 8. Qualità acque sotterranee 9. Qualità atmosfera 10.Qualità clima 13.Benessere biocenosi acquatiche e palustri 14.Benessere e salute uomo 17.Accessibilità di risorse per lo svago 18.Disponibilità risorse idriche 21.Disponibilità energia 22.Disponibilità risorse produttive 23.Valore di opere e di beni materiali

Riferimenti bibliografici. P. Cagnoli. “VAS, Valutazione Ambientale Strategica. Fondamenti teorici e tecniche operative” Palermo, Dario Flaccovio Editore. 2010. Marco Gavanelli, Fabrizio Riguzzi, Michela Milano, Paolo Cagnoli. “Logic-based decision support for strategic environmental assessment”. Theory and Practice of Logic Programming, 10(4-6), Cambridge University Press. 2010.

MATRICE ATTIVITÀ x RISCHI ATTIVITÀ x OPPORTUNITÀ

RISCHI E OPPORTUNITÀ RICETTORI AMBIENTALI

ricettori nei piani selezionati sulla curva di Pareto, nell’ordine da quello migliore per la qualità dell’aria fino a quello di minimo costo. Come si può notare dalla figura, muovendosi lungo la curva alcuni ricettori migliorano, mentre altri peggiorano. In particolare i ricettori possono essere divisi in due gruppi, che tendono ad avere dinamiche simili.

MATRICE RISCHI x IMPATTI OPPORTUNITÀ x IMPATTI


Interferenze negative: Trasformazione d’energia da fonti finite Consumo di materiali litoidi Consumo, alterazione di suolo Consumo di acqua Variazione consistente di portate idriche Alterazione scorrimenti superficiali Alterazione filtrazioni e flussi in falde Intercettazione e modifica correnti litoranee Scarichi idrici, inquinamento in acqua Dispersione di sostanze pericolose Produzione di rifiuti e scorie Emissioni di gas e polveri in atmosfera Produzioni di odori Produzione di rumore Produzione di vibrazioni Produzione campi elettrici-mangnetici Produzione radiazioni ionizzanti Dispersione termica in aria Interferenza luminosa notturna Intrusione percettiva Alterazione copertura vegetale Frammentazione di ecomosaici naturali Richiamo organismi indesiderati Introduzione di flora esotica Intrusione urbanistica Richiamo infrastrutture non programm. Rischio di incidenti rilevanti Incidenti viabilistici Dinamitaggio Interferenze positive: Creaz. opportunità guadagno/lavoro Valorizaz./creazione beni materiali Migliore funzione di strutture/servizi Creazione opportunità d’accesso Migliore gestione rifiuti Controllo/riduzione inquinam. aria Controllo/riduzione emissioni serra Controllo/riduzione inquin. acqua Controllo/riduzione rumore Controllo/riduzione radiazioni ionizzanti Controllo/riduzione radiazioni no ionizzanti Risparmio/produzione energia rinnovabile Risparmio risorse naturali Risparmio risorsa idrica Creazione neoecosistemi e restauro ecol. Restauro paesaggi o beni culturali Creaz. opportunità culturali, di svago Controllo rischi (natur. e antropici) Sist. monitoraggio e controllo impatti

Tabella 1 - Matrice che correla attività significative per l’ambiente e pressioni ambientali.

Opere e impianti previsti: Centrali termoel. a biomassa Imp. fotovoltaici Pannelli solari termici Imp. geoter. a bassa entalpia Imp. solari termodinamici Aerogeneratori Centrali idroelettriche Centrali termoel. a metano Sostegni di elettrodotti Conduttori elettrici aerei Conduttori elettrici interrati Imp. di trasf. elettrica Oleodotti, gasdotti vapordotti Imp. estraz. di idrocarburi e gas Perforazione pozzi Imp. tratt. sostanze pericolose Imp. tratt. detriti di perforazione Imp. di pressurizz. gasdotti Serbatoi sott. per stoccaggio gas di petrolio Edif. prod., officine, capannoni Opere fognarie Dighe, briglie, traverse, soglie Opere di derivazione idrica Imp. adduzione idrica Cantieri edili (manufatti, traffico) Imp. di illuminazione Imp. risc./refrig. Dismissione strutture obsolete Abitazioni e zone residenziali Piazzali e cortili Recinz. (aree produtt./cantieri) Scavi e movimenti di terra Dep. materiali di risulta scavi Imp. produzione biocarburanti Trasf. lavoraz. agricole e sivicolturali (no-food) Contr. biol. e integrato di colture Stoccaggio sostanze pericolose Cisterne interr. con liquidi inq. Vasche serbatoi, invasi artific. con liquidi inquinanti Impianti idraulici (tubazioni, pompe, valvole ecc.) Movim. materiali pesanti Movim. esterna mat. pericolosi Movim. interna mat. pericolosi Sist.di contr. incidenti o impatti Impianti di estinzione incendi Sist. informativi, formativi e supp. decisionale Certif. di qualità ambientale

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Ricettori ambientali: Limitaz. subsidenza e stabilità falde Stabilità di versanti e scarpate Stabilità di litorali o fondali mare Stabilità di rive o alvei fluviali Qualità pedologica di suoli Qualità mare Qualità acque interne superficiali Qualità acque sotterranee Qualità atmosfera Qualità clima Benessere vegetazione terrestre Benessere fauna terrestre Benessere biocenosi acquatiche e palustri Benessere e salute uomo Qualità del paesaggio Valore beni vulturali e/o storici Accessibilità di risorse per lo svago Disponibilità risorse idriche Disponibilità agronomica di suoli fertili Disponibilità risorse litoidi Disponibilità energia Disponibilità risorse produttive Valore di opere e di beni materiali Interferenze negative: Trasformazione d’energia da fonti finite Consumo di materiali litoidi Consumo, alterazione di suolo Consumo di acqua Variazione consistente di portate idriche Alterazione scorrimenti superficiali Alterazione filtrazioni e flussi in falde Intercettazione e modifica correnti litoranee Scarichi idrici, inquinamento in acqua Dispersione di sostanze pericolose Produzione di rifiuti e scorie Emissioni di gas e polveri in atmosfera Produzioni di odori Produzione di rumore Produzione di vibrazioni Produzione campi elettrici-mangnetici Produzione radiazioni ionizzanti Dispersione termica in aria Interferenza luminosa notturna Intrusione percettiva Alterazione copertura vegetale Frammentazione di ecomosaici naturali Richiamo organismi indesiderati Introduzione di flora esotica Intrusione urbanistica Richiamo infrastrutture non programm. Rischio di incidenti rilevanti Incidenti viabilistici Dinamitaggio Interferenze positive: Creaz. opportunità guadagno/lavoro Valorizaz./creazione beni materiali Migliore funzione di strutture/servizi Creazione opportunità d’accesso Migliore gestione rifiuti Controllo/riduzione inquinam. aria Controllo/riduzione emissioni serra Controllo/riduzione inquin. acqua Controllo/riduzione rumore Controllo/riduzione radiazioni ionizzanti Controllo/riduzione radiazioni no ionizzanti Risparmio/produzione energia rinnovabile Risparmio risorse naturali Risparmio risorsa idrica Creazione neoecosistemi e restauro ecol. Restauro paesaggi o beni culturali Creaz. opportunità culturali, di svago Controllo rischi (natur. e antropici) Sist. monitoraggio e controllo impatti

Hong Kong. Foto di Fabrizio Greco.

Tabella 2 - Matrice che correla pressioni e ricettori ambientali.

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Tabella 3 - Confronto di alternative per la produzione di energia elettrica. PIANO PRELIMINARE

Produzione Energia Elettrica Centrale mini-idroelettrica Impianti fotovoltaici Impianti solari termodinamici Aerogeneratori Centrali termoelettriche a biomassa Totale ALTERNATIVA MIN_COSTO Produzione Energia Elettrica Centrale mini-idroelettrica Impianti fotovoltaici Impianti solari termodinamici Aerogeneratori Centrali termoelettriche a biomassa Totale ALTERNATIVA MAX _ARIA Produzione Energia Elettrica Centrale mini-idroelettrica Impianti fotovoltaici Impianti solari termodinamici Aerogeneratori Centrali termoelettriche a biomassa Totale ALTERNATIVA INTERMEDIA Produzione Energia Elettrica Centrale mini-idroelettrica Impianti fotovoltaici Impianti solari termodinamici Aerogeneratori Centrali termoelettriche a biomassa Totale ALTERNATIVA PARI_ARIA Produzione Energia Elettrica Centrale mini-idroelettrica Impianti fotovoltaici Impianti solari termodinamici Aerogeneratori Centrali termoelettriche a biomassa Totale ALTERNATIVA PARI_COSTO Produzione Energia Elettrica Centrale mini-idroelettrica Impianti fotovoltaici Impianti solari termodinamici Aerogeneratori Centrali termoelettriche a biomassa Totale

Stato attuale al 2009 (MW)

Stima al 2010 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (kTep)

Investimenti (Mln Euro)

Stato attuale al 2009 (MW)

Stima al 2010 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (kTep)

Investimenti (Mln Euro)

Stato attuale al 2009 (MW)

Stima al 2010 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (kTep)

Investimenti (Mln Euro)

Stato attuale al 2009 (MW)

Stima al 2010 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (kTep)

Investimenti (Mln Euro)

Stato attuale al 2009 (MW)

Stima al 2010 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (kTep)

Investimenti (Mln Euro)

Stato attuale al 2009 (MW)

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Obiettivo complessivo al 2013 (MW)

Obiettivo complessivo al 2013 (kTep)

Investimenti (Mln Euro)

297 95 0 16 371 779

297 95 0 16 371 779

297 95 0 16 371 779

297 95 0 16 371 779

297 95 0 16 371 779

297 95 0 16 371 779

300 230 0 20 430 980

300 230 0 20 430 980

300 230 0 20 430 980

300 230 0 20 430 980

300 230 0 20 430 980

300 230 0 20 430 980

310 850 10 80 600 1850

303 630 5 40 649.69 1627.69

303 1203.57 5 140 530 2181.57

303 630 5 140 628.3 1706.3

303 782.14 5 140 602.23 1832.37

303 848 5 140 590.94 1886.94

69.3 87.7 1 10.3 361.2 529.5

67.74 65 0.5 5.15 391.11 529.5

67.74 124.18 0.5 18.03 319.06 529.5

67.74 65 0.5 18.03 378.24 529.5

67.74 80.7 0.5 18.03 362.54 529.5

67.74 87.49 0.5 18.03 355.75 529.5

84 2170 45 120 595 3014

25.2 1400 22.5 40 768.92 2256.62

25.2 3407.49 22.5 240 350 4045.19

25.2 1400 22.5 240 694.06 2381.76

25.2 1932.51 22.5 240 602.8 2823

25.2 2163.01 22.5 240 563.29 3014


Figura 2: Curva di Pareto-ottima per la produzione di energia elettrica. Sulle ascisse è riportato l’indice di qualità dell’aria, sulle ordinate il costo delle opere di piano espresso in milioni di euro. Figura 3: Impatti sui ricettori ambientali delle alternative per la produzione di energia elettrica.

4500 Pareto max_aria

Piano 4000

3500

Pari_costo

3000

Pari_aria 2500 intermedia min_costo 2000 -500

-400

-300

-200

-100

0

100

200

23. Valore di opere e di beni materiali 22. Disponibilità risorse produttive 21. Disponibilità energia 20. Disponibilità risorse litoidi 19. Disponibilità agronomica di suoli fertili 18. Disponibilità risorse idriche 17. Accessibilità di risorse per lo svago 16. Valore beni culturali e/o storici 15. Qualità di paesaggi sensibili 14. Benessere e salute uomo

MAX_ARIA

13. Benessere biocenosi acquatiche e palustri

PARI_COSTO

12. Benessere fauna terrestre

PARI_ARIA

11. Benessere vegetazione terrestre 10. Qualità clima 9. Qualità atmosfera

INTERMEDIO

8. Qualità acque sotterranee

MIN_COSTO

7. Qualità acque interne superficiali 6. Qualità mare 5. Qualità pedologica di suoli 4. Stabilità di rive o alvei fluviali 3. Stabilità di litorali o fondali mare 2. Stabilità di versanti e scarpate 1. Limitaz. subsidenza e stabilità falde -4000

-2000

0

2000

4000

6000

PIANO


linee guida per la valutazione ambientale

dossier


La valutazione ambientale alla prova dei fatti Mario Zambrini

“Valutare la significatività” Le procedure di Valutazione Ambientale non hanno mai avuto vita facile nel nostro paese. Per dare formale recepimento alla direttiva europea sulla VIA sono stati necessari, come noto, circa venti anni: fino al 2006, infatti, la procedura in Italia è stata regolata da una norma di carattere “transitorio” inserita nel 1986 nella legge istitutiva del Ministero dell’Ambiente. Nel 2006 il D.Lgs. 152/2006, predisposto dal governo sulla base della delega al riordino della normativa ambientale ottenuta con la legge 308/2004 ha completamente riscritto il quadro di riferimento normativo di settore; quel testo, accolto da numerose critiche e perplessità, è stato poi completamente riscritto (con D.Lgs. 4/2008), ed ulteriormente emendato lo scorso anno con D.Lgs. 128/2010. Dopo venti anni di regime transitorio e di sostanziale disinteresse (quando non aperto ostracismo) nei confronti di una organica normativa di recepimento delle direttive europee in materia di valutazione ambientale, il quadro normativo è stato dunque modificato ed emendato tre volte in soli quattro anni. Ora, essendo lecito attendersi un periodo di “stabilità” sul fronte normativo, pare opportuno indirizzare gli sforzi degli addetti ai lavori alla costruzione di una compiuta “cultura della valutazione”, quella cultura che sembra tuttora assente nel contesto nazionale, nonostante gli oltre venti anni trascorsi dalla direttiva 85/337 e la intensa (ancorché non sempre efficace) attività normativa, tecnica ed accademica che in questo lungo periodo si è sviluppata, producendo un sostanzioso corpus di leggi nazionali e regionali, linee guida e regolamenti, convegni, pubblicazioni, ecc. Ci è dunque sembrato utile proporre un’occasione di riflessione sui profili più specificamente tecnici che rilevano ai fini di una efficace ed efficiente implementazione delle procedure. E, proprio prendendo spunto dalle definizioni normative, abbiamo ritenuto opportuno partire, in questo ragionamento, dalla “significatività”, ovvero da quell’attribu-

The environmental assessment put to the test The task of the environmental assessment is to find the effects determined by the realization of the plan/project, to highlight the negative ones, establishing the significance; the technical norms and guidelines can provide useful tools and criteria to those who deal with the environmental assessment procedures. Parole chiave: norme tecniche, linee guida Key words: technical standards, guidelines

to di impatti ed effetti che, secondo la vigente normativa, costituisce il principale criterio di valutazione di piani, programmi e progetti1, la valutazione ambientale dovendo cioè individuare gli effetti determinati dalla realizzazione del progetto (o dall’attuazione del piano o programma), evidenziare quelli negativi, stabilire quali, fra gli effetti individuati, siano da considerare “significativi” e, implicitamente, “quanto” siano significativi. È proprio sulla effettiva capacità di “valutare la significatività” degli effetti e degli impatti oltre che, ovviamente, di derivare da tale capacità indicazioni operative efficaci ai fini della riduzione degli impatti di piani, programmi e progetti, che si gioca la credibilità delle procedure di valutazione ambientale. Sotto questo profilo, attendere soluzioni ed indicazioni operative dalla normativa nazionale e regionale è del tutto inutile. Saranno piuttosto le norme tecniche, ma ancor più le linee guida (nell’accezione del termine che intendiamo proporre con questa iniziativa) a dover fornire ai soggetti che a diverso titolo intervengono nelle procedure di Valutazione Ambientale strumenti e criteri utili a consolidare teoria e prassi della valutazione, in un contesto normativo e culturale che, oggettivamente, appare tutt’altro che vocato a tale esercizio. Quale ruolo per le procedure di valutazione ambientale Nonostante il tempo trascorso, ci troviamo dunque ancora di fronte ad un passaggio cruciale e dirimente per quanto riguarda il significato stesso delle procedure di valutazione

ambientale nella formazione delle decisioni pubbliche: se non saranno messe nelle condizioni di poter svolgere pienamente il ruolo di strumento per la gestione efficiente dei trade off in materia di gestione delle risorse territoriali ed ambientali nell’ambito di un processo decisionale finalmente all’altezza di un paese “avanzato”, esse dovranno definitivamente essere confinate nel rituale adempimento di routine ad obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea (quanto meno fino a quando il nostro paese continuerà a volerne fare parte), adempimento di fatto privato di qualsiasi reale efficacia e significatività. Non sarà una sfida facile, anche perchè il nostro paese non vanta certo una solida tradizione quanto a valutazione dei progetti e dei piani. Laddove, in altre realtà, la VIA prima e la VAS poi hanno “semplicemente” determinato l’inclusione, entro procedure di valutazione e di pianificazione già esistenti, delle tematiche ambientali, nel contesto italiano tali procedure hanno di fatto spesso costituito il primo tentativo di codificare secondo criteri di trasparenza e tracciabilità il procedimento amministrativo e l’iter decisionale per progetti e piani. Non è senza significato, da questo punto di vista, il fatto che la legge sul procedimento amministrativo (la 241/1990) abbia seguito di ben due anni l’introduzione, ancorché in forma transitoria, della Valutazione di impatto ambientale nel nostro ordinamento. La sfida della valutazione ambientale deve dunque spostarsi dal terreno legislativo a quello operativo, coinvolgendo in primo luogo tutte le figure ed in soggetti in gioco: le auto-


dossier

A pagina 42, Sorzento e Biarzo della Valle del Natisone. Foto di Amerigo Dorbolò. Cherso, Croazia. Foto di Manuela Ghirardi.

vigenti norme, che si traduce nella assunzione di impegni rilevanti sotto il profilo ambientale in assenza di qualsiasi valutazione di merito, e nello svolgimento di procedure di VAS che hanno ad oggetto piani e programmi in realtà svuotati di qualsiasi reale significato decisionale. A livello locale, la sentenza del Consiglio di Stato relativa all’ammissibilità della nomina dell’autorità competente nell’ambito dell’amministrazione procedente ha, di fatto, monopolizzato il dibattito modificandone i termini e riducendo il tema ad una sorta di “mini” conflitto di interessi interno alle amministrazioni comunali; non era questo, ovviamente, il punto, e non è comunque con l’imposizione di autorità “terze” che si riuscirà a ricondurre ad effettivi obiettivi di sostenibilità i piani territoriali. In ogni caso, su questo argomento, AAA intende ritornare a breve con una iniziativa specificamente dedicata alla VAS dei piani territoriali. rità competenti, cui spetta l’onere di garantire credibilità ed autorevolezza alle procedure, anche con il supporto degli organi tecnici e di consulenza presenti a livello centrale e regionale (il sistema delle agenzie); i proponenti, che dovrebbero cogliere le opportunità insite in un iter decisionale trasparente ed attento ai profili tecnico-scientifici delle diverse opzioni; i progettisti ed i consulenti ambientali, che devono essere messi nelle condizioni di poter effettivamente contribuire con analisi ed elaborazioni di qualità adeguata a progetti e piani sempre più ottimizzati, efficienti, sostenibili; lo stesso pubblico, infine, al quale le procedure devono offrire una possibilità non solo formale di partecipazione al processo decisionale, e che deve essere messo nelle condizioni di poter accedere positivamente a tale possibilità. Non sarà una sfida facile, ed i segnali che si colgono nell’analizzare la situazione così come si è evoluta negli ultimi anni non sono propriamente incoraggianti. - La Valutazione di Impatto Ambientale si trova troppo spesso a svolgere un ruolo ancil-

lare e subordinato ad altre istanze decisionali, anche in ragione di un pregiudizio - tuttora radicato - che imputa alla procedura stessa ritardi e contrattempi i quali, viceversa, poco hanno a che vedere con i profili ambientali e territoriali. Così, se da un lato successivi interventi normativi hanno tentato di comprimere i tempi o di introdurre procedure “speciali”, secondo una consolidata tradizione normativa che postula la giustapposizione di procedimenti straordinari “veloci” in luogo di procedimenti ordinari “lenti”2, dall’altro le procedure “ordinarie” si sviluppano secondo criteri ed approcci del tutto differenti a seconda dell’autorità competente coinvolta, con tempi ed esiti a volte paradossali3. - Quanto alla VAS, i primi anni di esperienze maturate a livello nazionale come a livello regionale consentono di trarre alcune prime indicazioni circa i rischi – forse ancor più consistenti di quelli che riguardano la VIA – cui è soggetta la nuova procedura. Rischi derivanti da una consolidata abitudine ad assumere decisioni strategiche al di fuori degli strumenti a tale scopo previsti dalle

Differenti approcci La radicata propensione della nostra cultura – sia giuridica che tecnica – alla disamina e all’interpretazione della norma, ovvero alla verifica di “conformità” – spesso solo formale – a prescrizioni e vincoli, costituisce un oggettivo ostacolo di carattere culturale alla piena affermazione della valutazione come strumento di supporto alla decisione. Una valutazione intesa come esercizio di confronto dialettico (anche conflittuale) finalizzato all’evidenziazione ed alla analisi di criticità, oltre che all’individuazione di soluzioni e alla costruzione di sintesi condivise, e non come asettica verifica “d’ufficio”. La valutazione manifesta efficacia nella misura in cui i soggetti che vi intervengono sono in grado, in termini di disponibilità oltre che di capacità, di interagire nel processo adeguando il proprio atteggiamento e manifestando disponibilità a rivedere le posizioni di partenza, in un processo iterativo che renda conto dei diversi obiettivi, dei diversi criteri, delle diverse sensibilità. Diversamente, la Valutazione Ambientale finisce per perdere qualsiasi reale funzione e utilità, configurandosi quale


orpello burocratico, “timbro” di conformità conquistato sottoscrivendo documenti magari scientificamente deboli ma normativamente rassicuranti, o ancora peggio quale strumento autocratico e tutt’altro che trasparente di decisione, con il quale l’autorità competente può gestire procedure “a distanza”, raccogliendo pareri e derivandone giudizi elaborati in un processo ciclico ed autoreferenziale, nei fatti chiuso a qualsiasi approccio “pubblico” e “collegiale”. È a questo proposito opportuno considerare il fatto che, impostando le procedure nel senso della verifica di conformità, ovvero propendendo per la “semplificazione” in luogo della “gestione della complessità”, la qualità delle procedure ne risulta oggettivamente limitata (al decisore non interessa sapere “cosa succede”, quanto piuttosto garantirsi che “tutto sia in regola”), così come limitata risulta, inevitabilmente, la qualità degli studi di impatto e dei rapporti ambientali, che finiscono per configurarsi quali generiche dichiarazioni (di compatibilità, di sostenibilità, e via dicendo) in genere poco o punto suffragate da una reale analisi scientifica delle problematiche riscontrate. Le linee guida devono, in questa logica, essere ripensate quale strumento di comprensione e governo della complessità delle problematiche ambientali e territoriali, ovvero come strumento di supporto ad un decisore che dovrà comunque “sporcarsi le mani” assumendo decisioni concrete ed efficaci tenendo conto delle evidenze scientifiche e garantendo adeguata considerazione e ponderazione a tutti gli effetti e gli impatti individuati; diversamente, il loro ruolo è destinato a rimanere confinato a strumento di semplificazione (e inevitabilmente di banalizzazione) della decisione stessa. Sotto questo profilo, è nuovamente opportuno il richiamo alle già citate linee guida regionali in materia di fonti energetiche rinnovabili, esperienza normativa sicuramente esemplificativa di quanto forte sia – da parte dei decisori e forse anche delle strutture di valutazione – la domanda di criteri generalizzanti ed automatici di “esclusione” o “inclusione” in luogo

della valutazione “caso per caso”. Per poter effettivamente aiutare il decisore a “gestire la complessità” le linee guida dovrebbero tradurre in termini operativi (ovvero in termini di criteri ed approcci di valutazione) i principi generali sui quali le procedure si basano (o dovrebbero basarsi): coerenza e ripercorribilità della valutazione in primo luogo, nonché i principi richiamati dalla normativa sul procedimento amministrativo (economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza). Una valutazione credibile ed autorevole deve necessariamente essere coerente: se è vero, come è vero, che una delle peculiarità delle procedure di valutazione ambientale è riconducibile all’essere ogni procedura “un caso a se”, ovvero all’essere la valutazione sito specifica e progetto specifica, è anche vero che la specificità di ogni singola valutazione deve essere ricondotta ad un sistema coerente, che mantenga memoria delle diverse valutazioni e consolidi su questa base i criteri di volta in volta adottati. La coerenza diventa, in questo senso, una garanzia anche sotto il profilo della trasparenza e dell’imparzialità: ancora oggi, situazioni del tutto analoghe e comparabili vengono valutate secondo criteri, e con esiti, del tutto diversi in funzione della loro collocazione geografica, o del contesto politico o, ancora, del momento nel quale vengono a maturare. Invece che insistere nella definizione di criteri di esclusione/inclusione, sarebbe dunque opportuno orientare la produzione di linee guida alla definizione ed alla progressiva implementazione di un più articolato sistema di criteri di valutazione che fosse in grado di evolvere sulla base delle conoscenze e delle valutazioni progressivamente acquisite; tale impostazione potrebbe tra l’altro consentire adeguata considerazione alla corretta valutazione degli impatti cumulativi, e configurare progressivamente quadri di riferimento completi per la valutazione di progetti, piani e programmi, quadri di riferimento che dovrebbero alimentarsi, oltre che delle informazioni acquisite in ogni valutazione, degli esiti del

monitoraggio dei piani e dei progetti man mano che questi vengono realizzati e implementati. Si tratta di lavorare sull’hardware, ovviamente (l’hardware essendo costituito da banche dati, sistemi informativi geografici, banche modelli, programmi di monitoraggio, ecc.); si tratta soprattutto di lavorare sul software, ovvero sull’impostazione delle procedure e sulla definizione dei criteri che consentano di utilizzare compiutamente le informazioni e le esperienze progressivamente acquisite, in quella logica di “continuo miglioramento” che l’attenzione ormai generalizzata per la gestione della qualità dovrebbe aver universalmente affermato. Note Art. 6 D.Lgs. 152/2006 s.m.i: La valutazione ambientale strategica riguarda i piani e i programmi che possono avere impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale (comma 1); La valutazione d’impatto ambientale riguarda i progetti che possono avere impatti significativi e negativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale (comma 6). 2 Tradizione ben rappresentata dalla cosiddetta legge obiettivo, che ha di fatto derubricato a procedura “semplificata” (e dunque “velocizzata”) la Valutazione di Impatto Ambientale per i progetti di rilevanza strategica nazionale (e dunque, ragionevolmente, per i progetti di maggiori dimensioni e di più rilevante impatto). 3 Sotto questo profilo, il riferimento d’obbligo è alla gestione delle procedure di autorizzazione e valutazione degli impianti a fonti energetiche rinnovabili: a fronte del macroscopico ritardo con il quale il Governo italiano ha emanato le linee guida previste dal D.Lgs. 387/2003, ed in presenza di una crescita esponenziale dei progetti, le Regioni italiane si sono prodotte, negli ultimi anni, in una consistente produzione di linee guida e regolamentazioni ad hoc, con risultati che, anche a prescindere dal notevole contenzioso amministrativo generato, appaiono sotto il profilo di merito quanto meno discutibili con particolare riferimento alla coerenza del sistema di valutazione, laddove criteri spesso mai prima considerati, sono diventati determinanti ai fini della valutazione di questa (e solo questa) particolare tipologia progettuale. 1

Mario Zambrini Presidente AAA (mario.zambrini@ambienteitalia.it)


dossier

La normativa tecnica in materia di valutazione ambientale Mario C. Cirillo

Il contesto L’approccio normativo tradizionale, che è poi quello ancor oggi prevalente in Italia, è inadeguato a governare da solo processi complessi e fortemente dinamici quali quelli che si dispiegano oggigiorno nell’ambiente e sul territorio, che necessitano di regolazione. Per “approccio normativo tradizionale” si intende l’emanazione di leggi e regolamenti, mentre per “regolazione” un approccio a più ampio raggio, orientato ad applicare il giusto strumento ai diversi profili di ogni questione da regolare, e che nello strumentario prevede, e anzi valorizza, la produzione di linee guida e norme tecniche1. Il diritto ambientale si situa su questo secondo versante: è un diritto tecnico per eccellenza, tutto fondato sui valori limite, obiettivi di qualità ambientale, fissazione di standard di prodotti e processi, regolazione di un mercato di diritti di emissione trasferibili (emission trading) come attualmente è in Europa per i gas serra; pianificazioni e programmazioni che a loro volta utilizzano, combinandole e adattandole opportunamente, diverse tecniche di regolazione (Greco, 2007). In Italia, nonostante le numerose riforme della Pubblica Amministrazione che si affollano dagli anni ‘90 ad oggi, tutte orientate verso modelli che valorizzano le prestazioni (l’ultima è la legge 15 del 20092), l’approccio nei fatti più seguito – soprattutto nell’amministrazione centrale e fatte salve alcune eccellenze a livello regionale e locale – è quello giuridico-formale, concentrato più sulla legittimità formale dei procedimenti che su processi di governance reale (Meneguzzo et al., 2006). Tutto questo non aiuta a gestire i problemi di tutela dell’ambiente caratterizzati da elevata complessità e dinamicità, intrisi di valenze tecnico-scientifiche oltre che sociali ed economiche, che esigono in alto grado informazione, consultazione e trasparenza. D’altra parte sotto il profilo tecnico va registrato che, a 25 anni dall’introduzione della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), la situazione in Italia è notevolmente migliorata

Technical Standards for environmental assessment Fresh technical standards for SEA (Strategic Environmental Assessment) and EIA (Environmental Impact Assessment) are provided by the new Italian rules and regulations for environmental protection. The paper discusses some issues that, in the opinion of the author, should be considered in order to successfully pursue the updating of the technical standards and guidelines for environmental assessment in Italy. Particularly SEA, which has been in force for few years (since 2007), requires special care also in the perspective of proper coordination/integration with EIA and Environmental Incidence Assessment. Parole chiave: Normativa tecnica, Valutazione Ambientale Strategica, Valutazione di Impatto Ambientale Key words: Technical Standards, Strategic Environmental Assessment, Environmental Impact Assessment

per quanto riguarda la qualità degli Studi di Impatto Ambientale (SIA); un ruolo non trascurabile lo ha giocato APAT e, successivamente, ISPRA nell’ambito del supporto tecnico-scientifico fornito alle Commissioni Tecniche di Verifica dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente. Questo è il contesto in cui deve calarsi la normativa tecnica in materia di procedure per la valutazione ambientale prevista dal decreto legislativo 152/2006 e successive modifiche e integrazioni. Il mistero della VAS Le ombre e le luci esposte sopra molto sommariamente – una trattazione adeguata richiederebbe ben altro spazio (cfr. Cirillo, 2010) – sono particolarmente rilevanti per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), introdotta nel nostro Paese nel 2007 e che a tutt’oggi rimane un oggetto misterioso per molti, oggetto che spesso viene gestito con una modalità tipica del contesto italiano: l’elusione amministrativa che scaturisce dalla “difficoltà, la quasi impossibilità pratica, di adeguare le prassi amministrative, le operazioni dell’economia, la società civile e, da ultimo la politica estera alle regole che imporrebbe l’esigenza, oramai comunemente riconosciuta, della ‘sostenibilità dello sviluppo’” (Gazzetta Ambiente, 2010). L’eterogeneità dei processi di pianificazione e

programmazione cui la VAS va applicata (dal Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale dell’elettricità di TERNA al Piano Regolatore Generale di un piccolo comune); la carenza di una diffusa e convinta cultura operativa in materia di pianificazione e programmazione (dove abbondano atteggiamenti elusivi e provvedimenti stralcio); la mancanza di strumenti operativi certificati per la ricognizione di scenari3; le difficoltà di disegnare e realizzare procedure di monitoraggio armonizzate ai diversi livelli territoriali e istituzionali; la mancanza di un quadro chiaro e condiviso di obiettivi il cui perseguimento sia misurabile con indicatori che facciano riferimento a un quadro strategico nazionale coerente con gli impegni e gli obiettivi internazionali, opportunamente declinato a livello regionale e locale: sono solo alcune delle problematiche con cui ci si è confrontati in questi anni (cfr. Cirillo et al., 2010) e con le quali la normativa tecnica sulla VAS deve fare i conti. Con riferimento agli obiettivi di sostenibilità, un passo avanti si farebbe rendendo esecutivo quanto contenuto nell’art. 34 del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 “Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale” in merito all’aggiornamento della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. E forse


si potrebbe pensare di superare l’aggiornamento una tantum e cominciare a riflettere su un qualcosa come un Documento di Programmazione Economico-Sociale-Ambientale (DPESA) cui faccia da contrappunto un analogo documento di rendicontazione, di respiro almeno triennale e incardinato in Documenti di Pianificazione EconomicoSociale-Ambientale di medio (10-20 anni) e di lungo periodo (30-50 anni), da adottare sia a livello nazionale che regionale e che tenga conto del contesto e degli impegni internazionali. Così come attualmente la Decisione di Finanza Pubblica (DFP di cui alla L. 196/2009 “Legge di contabilità e finanza pubblica”, che ha sostituito il Documento di Programmazione Economico-Finanziaria DPEF) individua gli obiettivi programmatici della Pubblica Amministrazione in materia di contabilità e finanza e l’articolazione della manovra annuale necessaria al loro conseguimento, e la rendicontazione rende conto del raggiungimento o meno di questi obiettivi, il DPESA dovrebbe individuare gli obiettivi programmatici della Pubblica Amministrazione in materia di economia-societàambiente e l’articolazione annuale delle misure necessarie al loro conseguimento in termini economico-finanziari (crescita del PIL, rapporto deficit/PIL eccetera), ma anche sociali (disoccupazione, povertà, sanità, istruzione, mobilità, immigrazione eccetera) ed ambientali (aria, acqua, suolo, rifiuti, eccetera), mentre la rendicontazione dovrebbe rendere conto del raggiungimento o meno degli obiettivi4. L’esistenza di un simile nuovo meccanismo garantirebbe automaticamente alla VAS un quadro chiaro e condiviso di obiettivi aggiornati il cui perseguimento è misurabile con indicatori. Resta il fatto che un’applicazione non formale ma di sostanza della VAS implica un profondo riorientamento degli approcci di gestione e governo del territorio e dell’ambiente, riorientamento per certi versi più radicale di quello implicato dalla VIA. Ad esempio la Valutazione di Impatto Ambientale consente, con i meccanismi di compensa-

zione, di stabilire la sostituibilità, e quindi un’equivalenza, tra beni ambientali e beni di mercato. La Valutazione Ambientale Strategica per contro, nella misura in cui fa riferimento a un sistema chiaro di obiettivi la cui perseguibilità è misurata tramite opportuni indicatori, potrebbe non prestarsi in prima battuta ad avallare una possibile equivalenza tra capitale naturale e capitale economico ed essere interpretata di conseguenza come uno strumento che persegue un principio di sostenibilità più forte (cfr. La Camera, 2009). Essendo la sfida più alta, difficoltà e ostacoli sono maggiori e più numerosi. Raccordare i diversi strumenti di valutazione ambientale Sulla VIA bene o male in Italia c’è un’esperienza di un quarto di secolo. Questo non vuol dire che tutti i problemi sono risolti: molti nodi rimangono e permangono criticità, tutte legate in misura maggiore o minore al fatto che il contesto in cui si inventa e nasce la VIA (gli Stati Uniti) rimane diverso da quello italiano sia per quanto riguarda i processi di partecipazione che sotto i profili della cultura giuridica e amministrativa. Peraltro nodi e criticità sono ben noti e di essi si è scritto e discusso ampiamente: a monte di tutto il permanere di una cultura – sia in ambito tecnico-scientifico che amministrativo-gestionale – ancora legata a una visione meccanicistica, orientata alla separazione e alla specializzazione più che alla relazione e all’integrazione (cfr. Cirillo, 2010 cit.), con la conseguenza che la VIA e successivamente la VAS, che come prerequisito necessitano di una cultura di sistema, sono percepite da molti come un ostacolo, un fastidioso adempimento burocratico. In particolare in ambito decisionale l’impressione è che non si sia diffusamente maturata la consapevolezza che la complessità e la dinamicità del mondo attuale, il ruolo sempre più pervasivo di scienza e tecnologia, l’entità e l’estensione delle pressioni sull’ambiente e sul territorio rendono indispensabile che i processi decisionali “siano accompagnati da appropriati

processi di conoscenza, di valutazione di coerenza, di partecipazione e di monitoraggio” (Vittadini, 2010). Il risultato è che momenti decisionali vengono collocati al di fuori dei processi di pianificazione e valutazione: è lo stile di chi preferisce decidere affidandosi ai metodi di sempre: “esperienza, fiuto, qualche consulenza, un occhio (o un occhio e mezzo) agli interessi del partito o dell’azienda, un occhio (o mezzo) agli interessi della collettività” (Gallino, 2007). Certo è ben difficile che anche le migliori norme tecniche del mondo possano risolvere queste criticità e sciogliere questi nodi di fondo. Passando da ciò che si dovrebbe fare (ma non si riesce, visto che la distanza tra i desiderata e la situazione di fatto è troppo grande) a ciò che realisticamente si può fare (nella speranza che comunque ciò favorisca progressivamente l’avvicinamento ai desiderata)5, c’è da dire che norme tecniche ben costruite, e che in particolare favoriscano l’integrazione delle istanze ambientali nelle attività di pianificazione/programmazione/ progettazione piuttosto che inserirsi a valle per giustificare scelte già fatte, che diano indicazioni operative su strumenti e metodi di analisi e valutazione e sul loro uso corretto ed equilibrato, e che facilitino una reale partecipazione dei diversi portatori di interesse, sicuramente contribuirebbero a tracciare un percorso virtuoso verso una cultura diffusa della valutazione ambientale, premessa forse indispensabile per sciogliere i nodi di fondo di cui sopra. Nel quadro sommariamente delineato si innesta il problema del raccordo tra la VAS e le VIA delle opere ricomprese nel piano o programma: è necessario fornire indicazioni operative che minimizzino il rischio sia di duplicazioni e sovrapposizioni tra i procedimenti, sia di possibili “vuoti” nella valutazione (parti non coperte né da VAS né da VIA), il tutto nell’ottica di una economicità e di una semplificazione delle diverse valutazioni. Sono necessarie anche indicazioni operative per l’eventuale trattazione dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) all’interno


dossier

Fagagna (UD). Foto di Manuela Ghirardi.

della VIA, e della VIncA (Valutazione di Incidenza Ambientale) all’interno di VAS e VIA. Tutto questo deve tenere conto che il quadro conoscitivo della situazione ambientale del nostro Paese è profondamente mutato – in meglio – rispetto a quando furono emanate, con il DPCM del 27 dicembre 1988, le norme tecniche sulla VIA tuttora vigenti. Di questo si giova in particolare la caratterizzazione ex ante della situazione ambientale e territoriale, che da una parte ha standard più soddisfacenti che nel passato, e dall’altra può e deve evitare inutili duplicazioni e ridondanze che appesantiscono senza vantaggi il Rapporto Ambientale e/o gli Studi di Impatto Ambientale nonché le successive procedure di valutazione. Cambio di paradigma? Una buona normativa tecnica può giocare un ruolo importante nel miglioramento delle procedure di valutazione ambientale, ma non basta a rimuovere gli ostacoli che si frappongono a una applicazione “autentica” della valutazione ambientale. Questi ostacoli

affondano le radici in orientamenti ampiamente stratificati nella mentalità corrente (e non solo in Italia, per quanto nel nostro Paese ci sono significative specificità che lo rendono una “singolarità” di grande interesse), per cui la questione è trans-tecnica e trans-scientifica, in quanto attiene a modi differenti di concepire la relazione dell’uomo con l’ambiente e il territorio. A questo proposito è interessante fare riferimento a un articolo apparso su Science nel lontano 1967, dal titolo The Historical Roots of Our Ecologic Crisis (White Jr., 1967). L’autrice dell’articolo, Lynn White Jr., apre con una constatazione: ogni forma di vita modifica il proprio ambiente, e l’uomo non fa eccezione, anzi fin dalla preistoria gli si attribuiscono azioni che hanno profondamente modificato il contesto in cui vive. Tuttavia a partire dagli ultimi decenni del XX secolo i timori di una reazione violenta dell’ambiente alle sollecitazioni dell’uomo si sono diffusi a dismisura rispetto al passato6. All’origine di tutto ciò, il “matrimonio” tra scienza e tecnologia che si origina dal credo baconiano: la

conoscenza scientifica significa potere tecnologico sulla natura, un connubio i cui effetti si cominciano a far sentire a partire dal XVIII secolo e in maniera sempre più accelerata dal 1850. Secondo l’autrice l’accettazione diffusa di questa unione tra scienza e tecnologia marca il più importante evento nella storia dell’umanità dall’invenzione dell’agricoltura. Infatti è proprio questo connubio che a partire dal XX secolo ha reso disponibili strumenti tecnologici di enorme potenza ed efficacia, con l’”effetto collaterale” di produrre impatti sull’ambiente e sull’uomo prima impensabili, sia per gravità che per estensione7. Volendo risalire alle radici storiche di questa situazione non v’è dubbio che scienza e tecnologia sono prodotti dell’Occidente. Meno note sono due altre considerazioni che l’autrice fa supportandole con analisi di carattere storico: già nel medioevo l’Europa latina superava di gran lunga per capacità tecnologiche le più raffinate e sofisticate culture coeve, quella bizantina e quella islamica; parimenti la tradizione scientifica occidentale inizia nel medioevo, con una massiccia traduzione di opere dall’arabo e dal greco in latino, per sfociare nei secoli successivi alle intuizioni di Galileo, Newton e Copernico. Poiché dunque sia il processo scientifico che quello tecnologico affondano le loro radici nel medio evo occidentale, non è possibile comprendere la loro natura e il loro impatto attuale sull’ambiente senza esaminare le assunzioni fondamentali dell’Europa medioevale. Queste sono caratterizzate da un marcato antropocentrismo8, che ha grandemente favorito un atteggiamento di dominio e di sfruttamento della natura9. Il paradosso è che anche dopo la rivoluzione darwiniana, che ha ricollocato l’uomo all’interno della natura come un prodotto della selezione naturale, “noi non ci consideriamo, in fondo ai nostri cuori, parte del processo naturale. Noi siamo superiori alla natura, sprezzanti nei suoi confronti, desiderosi di usarla per il nostro capriccio più insignificante”10. Queste considerazioni sono state fatte 44


anni fa; oggi i dubbi di White Jr. che scienza e tecnologia possano da sole risolvere i problemi ambientali del nostro pianeta11 sono più diffusi rispetto agli anni ‘60 (cfr. per esempio Gallino, 2007 cit.). Eventi come la perdita di petrolio nel Golfo del Messico o l’emergenza nucleare in Giappone, insieme a un ribollire di riflessioni in atto da vari anni in ambito scientifico12 ma anche economico13, sociale14 e religioso15 sono indizi che le condizioni per un “cambio di paradigma” si stanno addensando. Se e come questo cambiamento si verificherà (in particolare, qualora si verifichi, se in forma dolce o catastrofica16) ce lo narreranno i prossimi lustri.

Note Volendo schematizzare – con tutte le approssimazioni del caso – l’ambito dei diversi strumenti, si può dire che leggi e regolamenti si situano nel contesto del “devo”, le linee guida nel “dovrei”, le norme tecniche nel “se voglio…, allora devo…” (per una trattazione più ampia cfr. Malcevschi, 2011). 2 Conosciuta anche come “riforma Brunetta” della Pubblica Amministrazione. 3 La ricognizione di scenari relativi a fattori di pressione (es. emissioni di inquinanti in atmosfera) e di impatto (es. le concentrazioni di inquinanti in aria) nella VAS, così come nella VIA l’analisi dell’impatto aggiuntivo di un progetto sull’ambiente circostante (es. l’incremento di concentrazione di inquinanti dell’aria dovuto alla costruzione e all’esercizio di un’opera) richiedono l’utilizzo di strumenti operativi comunemente denominati modelli, che consentono tramite opportune informazioni in ingresso di produrre, per mezzo della modellizzazione matematica, stime in relazione ai fattori di pressione e/o di impatto di interesse per l’analisi. È chiaro che in assenza di una regolamentazione nell’uso di questi modelli c’è ampia discrezionalità, e la tendenza è di usare il modello le cui previsioni sono più favorevoli, invece che più realistiche (per una trattazione della problematica con riferimento ai modelli di qualità dell’aria cfr. Belvisi et al., 2006). 4 Magari una proposta di questo genere è già stata fatta nelle sedi appropriate, in questo caso sarebbe un’ottima notizia. 5 Come afferma Rikyu, maestro zen giapponese del XVI secolo: “La vita è impossibile. Facciamo bene qualcosa di possibile. Forse ciò renderà la vita possibile?” 6 Un esempio su tutti è dato da alcune catastrofiche previsioni legate ai cambiamenti climatici la cui responsabilità viene attribuita alle emissioni di gas serra da parte 1

delle attività umane, con conseguenti inesauste diatribe tra “ecocatastrofisti” ed “ecoscettici”. 7 Le precipitazioni acide, il buco nell’ozonosfera, i già menzionati mutamenti climatici, e poi Seveso nel 1976, Bophal nel 1984, Chernobyl nel 1986, la perdita di petrolio nel Golfo del Messico lo scorso anno, Fukushima oggi (per dirne solo alcuni) sono situazioni ed eventi che sollecitano fortemente l’immaginario collettivo provocando una profonda polarizzazione dell’opinione pubblica – e degli esperti – tra visioni apocalittiche e visioni minimaliste o addirittura negazioniste. 8 Especially in its Western form, Christianity is the most anthropocentric religion the world has seen (White Jr., cit.). 9 The victory of Christianity over paganism was the greatest psychic revolution in the history of our culture. It has become fashionable today to say that, for better or worse, we live in “the post-Christian age”. Certainly the forms of our thinking and language have largely ceased to be Christian, but to my eye the substance often remains amazingly akin to that of the past. Our daily habits of action, for example, are dominated by an implicit faith in perpetual progress which was unknown either to Greco-Roman antiquity or to the Orient . It is rooted in, and is indefensible apart from, Judeo-Christian teleology. The fact that Communists share it merely helps to show what can be demonstrated on many other grounds: that Marxism, like Islam, is a Judeo-Christian heresy . We continue today to live, as we have lived for about1700 years, very largely in the context of Christian axioms. ….. By destroying pagan animism, Christianity made it possible to exploit nature in a mood of indifference to the feelings of natural objects (White Jr., cit.). 10 Despite Darwin, we are not, in our hearts, part of the natural process . We are superior to nature, contemptuous of it, willing to use it for our slightest whim.(White Jr., cit.). 11 I personally doubt that disastrous ecologic backlash can be avoided simply by applying to our problems more science and more technology (White Jr., cit.). 12 Cfr. per es. Prigogine e Stengers, 1981; Capra, 2002; Cini, 2006. 13 Cfr. per es. Georgescu-Roegen, 2003, senza contare le considerazioni sulla crisi economica mondiale iniziata nel 2008. 14 Cfr. per es. Morin, 1999. 15 Cfr. per es. Concilium, 2009. 16 Cfr. i processi del tutto inattesi in essere nei Paesi della costa sud del Mediterraneo.

Riferimenti bibliografici Belvisi M., Cirillo M.C., Colaiezzi M., D’Anna C., 2006. Criteri generali di utilizzo dei modelli per la qualità dell’aria nell’ambito della V.I.A.: appunti per una discussione. Valutazione Ambientale / 10, pp. 14-17. Capra F., 2002. La scienza della vita. Ia edizione italiana BUR Scienza: aprile 2004. Cini M., 2006. Il supermarket di Prometeo. La scienza nell’era dell’economia della conoscenza. Codice edizioni. Cirillo M.C., 2010. Tutela dell’ambiente, managerialità e istituzioni pubbliche. Gazzetta Ambiente Anno XVI n. 4/2010, pp. 5-34. Cirillo M.C., Fiorletti P. e Flori M., 2010. ISPRA e la VAS. Valutazione Ambientale 17 / dossier / i confini della VAS, pp. 90-97. Concilium, 2009. Ecoteologia: nuove questioni e dibattiti. Rivista Internazionale di teologia n. 3/2009. Editrice Queriniana. Gallino L., 2007. Tecnologia e democrazia. Conoscenze tecniche e scientifiche come beni pubblici. Einaudi. Gazzetta Ambiente, 2010. L’elusione amministrativa delle scelte ambientali. Gazzetta Ambiente Anno XVI n. 4/2010, pag. 4. Georgescu-Roegen N., 2003. Bioeconomia. Verso un’altra economia ecologicamente e socialmente sostenibile (A cura di Mauro Bonaiuti). Bollati Boringhieri. Greco N., 2007. Costituzione e regolazione. Interessi, norme e regole sullo sfruttamento delle risorse naturali. Il Mulino. La Camera F., 2009. Dal concetto di sviluppo sostenibile alle procedure di valutazione ambientale. Corso ISPRA di formazione VIA e VAS – Evento introduttivo, 10 e 11 novembre 2009. Presentazione Power Point. Malcevschi S., 2011. Linee Guida, Norme Tecniche, Regolamenti. Aspetti terminologici e di metodo. Convegno Nazionale AAA, Roma, 14 aprile 2011. Presentazione Power Point. Meneguzzo M., Cepiku D., Di Filippo E. (a cura di), 2006. Managerialità innovazione e governance nella pubblica amministrazione. ARACNE Editrice S.r.l. Morin E., 1999. I sette saperi necessari all’educazione del futuro. Ia edizione italiana Raffaello Cortina Editore: 2001. Prigogine I. e Stengers I, 1981. La nuova alleanza – Metamorfosi della scienza. Einaudi. Vittadini M.R., 2010. Processo decisionale e VAS di filiera. Valutazione Ambientale 17 / dossier / i confini della VAS, pp. 47-52. White Jr. L., 1967. The Historical Roots of Our Ecologic Crisis. Science, Vol. 155, No. 3767, pp. 1203-1207

Ringraziamenti Si ringraziano Silvia Brini, Anna Cacciuni, Patrizia Fiorletti e Luisiana Zega per i commenti forniti. Errori ed imprecisioni sono di esclusiva responsabilità dell’autore.

Mario C. Cirillo ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) (mario.cirillo@isprambiente.it)


Valutazione Ambientale

Valutazione Ambientale è una rivista promossa dall’Associazione Analisti Ambientali, che vuole offire un’occasione ai lettori per lo sviluppo delle tematiche attinenti la valutazione ambientale nel governo del territorio e dell’ambiente, in primo luogo: • la valutazione ambientale di piani (VAS) e progetti (VIA); • altre valutazioni specializzate di carattere ambientale che intervengono nel processo decisionale (Valutazioni di Incidenza, AIA, ecc.); • le azioni volontarie di partecipazione delle organizzazioni pubbliche e private alla governance complessiva dell’ambiente (Agende 21 locali, certificazioni di qualità ecc.). • le prospettive sisteniche nei sistemi di area vasta (paesaggio, agricoltura, energia, reti ecologiche ecc.) e le loro implicazioni per lo sviluppo sostenibile; • gli strumenti ambientali trasversali che accompagnano il processo valutativo (indicatori, monitoraggio, contabilità ambientale ecc.). La rivista affronta i temi seguendo i seguenti criteri di base: - il rigore metodologico come premessa, nella consapevolezza di muoversi su aree di frontiera dal punto di vista tecnico-scientifico; - la trasversalità rispetto ai differenti strumenti di governo che necessitano di valutazioni in materia di ambiente: la V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale), la V.A.S., l’I.P.P.C., le componenti ambientali e gli strumenti della pianificazione territoriale, e gli strumenti per gli accordi volontari (certificazione EMAS ecc.); - l’interdisciplinarietà come regola operativa; - l’attenzione agli strumenti innovativi (Internet in primo luogo) attraverso cui si producono conoscenze e valori sul territorio). Valutazione Ambientale punta a raccogliere l’interesse di chi sul tema ambientale opera in termini di forte contenuto teorico (l’Università e gli Istituti di Ricerca, ad esempio), come di quelli che si trovano “in trincea” ad affrontare la complessità dei casi concreti (le società specializzate, i professionisti), valorizzando e mettendo in circolazione anche l’esperienza acquisita da coloro che negli uffici tecnici di ministeri, regioni ed enti locali svolgono, attraverso la valutazione ambientale, un difficile lavoro di salvaguardia del territorio. I contributi sottoposti alla rivista sono giudicati dagli editori, di intesa con il comitato editoriale e referees indipendenti. Valutazione Ambientale ha una periodicità semestrale.


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Valutazione Ambientale 1

Editoriale Una nuova rivista / Sergio Malcevschi, Pietro Cordara

Studi e ricerche Le linee guida della Commissione europea per screening, scoping e revisione di uno studio d’impatto / Alessandro G. Colombo Aspetti problematici della cantieristica negli studi di impatto ambientale / Marco Barsanti, Elsa Bazzano, Carlo Gerosa Linee di alta tensione: applicazione delle tecniche LCA per il confronto ambientale tra la tecnologia in linea aerea e quella in cavo interrato / Barbara Conti Ambiente protetto in Sud Africa: the Kruger National Park / Federica Burini

Dossier: Il paesaggio Il ritardo italiano in materia di tutela e governo del paesaggio Futuro del paesaggio e paesaggio del futuro / Maria Chiara Zerbi Ripristino paesaggistico e ambientale della cava S. Giuseppe a Trieste / Antonio Bratus, Francesca Giaquinto Le politiche pubbliche del paesaggio nel nostro paese / Piero Ranzani Lettura e tutela del sistema del paesaggio quale studio propedeutico alla redazione della variante generale al P.R.G.C. di Forlì / Paola Milani La partecipazione nella decisione ambientale / Carlo Cici Possibili contenuti per un “ciclo economico del paesaggio” / Silvio Delsante La valutazione monetaria del paesaggio rurale: esperienze nazionali e internazionali / Francesco Marangon, Tiziano Tempesta Paesaggio e turismo: un compromesso per la sostenibilità. Il caso di Vernazza / Olga Chitotti, Alessandro Villa Notizie dagli uffici VIA La Valutazione Ambientale Strategica: esperienze di applicazione in Val d’Aosta / Paolo Bagnod Il sistema informativo della sensibilità ambientale / U.O. per la V.I.A. - Provincia Autonoma di Trento

Convegni, recensioni, associazioni Nuovi spazi operativi nella progettazione di interventi di mitigazione e compensazione nell’ambito delle procedure V.I.A. / Giuliano Sauli - AIPIN Strumenti per meglio gestire la complessità della valutazione paesaggistica: il Manuale AAA degli indicatori del paesaggio Atti del Convegno: “La V.I.A. in Italia. Problemi e prospettive: le normative delle regioni e delle province autonome”

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Valutazione Ambientale 2

Studi e ricerche Vulnerabilità costiera, dune e fruizione turistica: conflitti e compatibilità lungo il litorale di Rosolina / Giorgio Fontolan, Annelore Bezzi, Simone Pillon, Chiara Zampieri Uno strumento di taratura interdisciplinare: la verifica preliminare del modello di ambiente / Sergio Malcevschi Rischio oggettivo versus rischio percepito / Paolo Luria Evoluzione climatica e innevamento programmato / Luca Sighel, Gian Marco Richiardone Analisi di sensibilità ambientale e valutazione ambientale strategica: un caso di studio nel territorio di Ravenna / Marcella Sgura

Dossier: Agenda 21 locale Agenda 21 locale: azione e partecipazione per la sostenibilità dello sviluppo / Mario Zambrini L’Agenda 21 locale in Europa: da Rio de Janeiro a Johannesburg / Maria Berrini A21L in Europa: autovalutazione delle esperienze in corso / Walter Sancassiani La diffusione di Agenda 21 Locale in Italia / Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio Verso un profilo di sostenibilità locale. Indicatori comuni europei / Lorenzo Bono, Giulia Ferrari, Teresa Freixo Santos I Forum di Agenda 21 e la città / Piero Remitti Impronta ecologica a livello locale / Lorenzo Bono, Giulia Ferrari, Teresa Freixo Santos Dal piano all’azione: il percorso di Agenda 21 a Mantova / Paola Modena, Pietro Zangheri, Bruna Basso, Serena Tarocco, Assunta Putignano, Davide Oneda Urbanistica e Agenda 21 Locale / Silvio Delsante Notizie dalle regioni Agenda 21 Nord Milano / Fabio Terragni, Lella Bigatti Energia per lo sviluppo sostenibile: accordi globali ed azioni locali / Luigi Bruzzi, Paolo Cagnoli Il riuso della ferrovia del ponente ligure / Daniela Minetti, Laura Levi, Giovanni Michele Torre Convegni, recensioni, news L’Agenda 21 Locale in Lombardia. Situazione, strumenti e prospettive di lavoro / Stefano Franco La valutazione dei beni ambientali come supporto alle decisioni pubbliche / Stefania Troiano, Francesca Visintin Carta di Laigueglia per un dialogo tra amministratori e media sullo sviluppo sostenibile Monitoraggio 2002 sullo stato di attuazione di A21L in Italia

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Studi e ricerche La gestione della Qualità negli studi di VIA e nell’Agenda 21 Locale / Giulio A. De Leo, Alessia Agosta Del Forte, Francesco Mantovani Indicatori per decidere / Paolo Pileri Approcci partecipativi: dalla valutazione delle alternative alla costruzione condivisa di scenari di sviluppo locale / Andrea Calori Partecipazione, paesaggio e turismo sostenibile nel PRGC di Terzo d’Aquileia / Pietro Cordara

Dossier: VAS Valutazione Ambientale Strategica Introduzione / Eliot Laniado VIA e VAS: non facciamo gli stessi errori / Maria Rosa Vittadini Pianificazione strategica e sistemi di supporto alle decisioni / Alessandra Cappiello, Alessandra Laghi, Eliot Laniado Un modello applicativo di valutazione ambientale strategica per i piani urbanistici / Giovanni Campeol Ruolo e competenza degli attori nel processo di VAS / Elio Manti European awareness scenario workshop. Metodologie di partecipazione riconosciute dalla UE / Olga Chitotti, Massimo Bastiani La valutazione ambientale dei Fondi strutturali europei nella Regione Lombardia / Eliot Laniado, Anelisa Ricci, Matteo Zanchi L’esperienza normativa e metodologica della Regione Toscana sui piani strategici / Elio Altese, Orsola Bolognani, Dario Franchini, Marco Grondacci, Tiziana Nadalutti, Francesco Paolo Nicoletti La Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale (VALSAT) del PTCP della Provincia di Bologna / Gabriele Bollini, Irene Bugamelli, Simona Savini, Simona Tondelli Valutazione ambientale dei piani e programmi: esperienze nella Regione Piemonte / Tullio Bagnati VAS e processo decisionale. Un’esperienza europea: il progetto ANSEA / Pietro Caratti Notizie dalle regioni, recensioni, news Valutazione d’incidenza dei piani: esperienza propedeutica alla VAS / Pierpaolo Zanchetta La sperimentazione della Regione Lombardia in materia di VAS e il progetto ENPLAN / Silvia Arcari, Vincenzina Cristofaro, Piero Garbelli, Eliot Laniado Verso il recepimento della direttiva 42/2001 / Tullio Bagnati Il quadro italiano di riferimento legislativo nazionale e regionale in materia di integrazione della dimensione ambientale in piani e programmi / Silvia Arcari Gestione partecipata del conflitto ambientale: la riapertura dell’impianto di trattamento rifiuti urbani di Udine / Stefano Asquini Il dissesto idrogeologico / Giuseppe Gisotti, Marcello Benedini Il Parco dei fiumi Lemene e Reghena e dei laghi di Cinto / P. De Rocco, A. Fontana, C. Marcolin, I. Simonella, F. Vallerani, M. Zanetti


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Studi e ricerche Impatto e gestione ambientale delle attività di cantiere / Stefano Franco Quale VIA per gli aeroporti? / Guglielmo Bilanzone, Luigi Norgia La gestione integrata dei rischi territoriali in area urbana. Una proposta metodologica / Morena Scrascia, Roberta Martinelli, Maria Fattori La questione del deflusso minimo vitale / Gloria Giovannoni

Dossier: Territorio e certificazione ambientale Lo stato dell’arte e i futuri scenari della certificazione ambientale e territoriale / Alessandro Segale Certificazione ambientale e strumenti per lo sviluppo territoriale sostenibile: possibili connessioni e sinergie / Marcello Magoni L’integrazione della registrazione ambientale EMAS con i processi di A21L / Paolo Natali, Enrico Cancila, Alessandro Bosso Il processo integrato di sostenibilità nel Comune di Laigueglia / Giorgio Baldizzone Una nuova strategia per l’ambiente e lo sviluppo: stato dell’arte e prospettive future / Riccardo Cecatiello La qualità totale nel Comune di Jesolo / Francesco Calzavara, Renato Martin, Alberto Borgato La certificazione nei parchi e nelle aree protette / Lucia Naviglio Un confronto tra le diverse tipologie di report ambientali nei diversi strumenti di tutela del territorio / Diletta Pellecchia, Emanuela Stifano

Notizie dalle regioni, recensioni, news Progettazione territoriale condivisa: una formula innovativa per lo sviluppo di una filiera turismoambiente-cultura / Giovanni Giannandrea, Alessandra Chiarcos La certificazione “ambiente-qualità” del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi / Enrico Vettorazzo La certificazione ambientale dell’Ente Parco della Maremma / Luca Andriola La registrazione EMAS del Parco naturale Mont Avic / Massimo Bocca Atti dei Convegni “La Geologia Ambientale: strategie per il nuovo millennio” e “Conservazione e valorizzazione del patrimonio ecologico” / Geologia dell’Ambiente n. 1/2003 Dizionario dell’inquinamento / Massimo Floccia, Giuseppe Gisotti, Mauro Sanna

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Dossier: Indicatori per la valutazione ambientale L’uso integrato degli indicatori nella valutazione ambientale / Sergio Malcevschi Gli indicatori nel command&control / Maria Belvisi, Caterina D’Anna, Giorgio Occhipinti Gli indicatori per la valutazione di impatto ambientale / Gabriele Bollini Gli indicatori per la Valutazione Ambientale Strategica / Eliot Laniado, Silvia Arcari, Rossella Cerioli Gli indicatori e il reporting ambientale / Paolo Cagnoli, Mauro Bompani, Francesca Lussu, Laura Tabellini L’impiego degli indicatori nella comunicazione ambientale di impresa: affidabilità e credibilità per il consenso / Marco Barsanti, Federica Ranghieri Gli indicatori per lo sviluppo sostenibile / Maria Berrini Gli indicatori per la certificazione ambientale / Alessandro Segale

Dossier: Contabilità ambientale Mèsurer est gérer! L’approccio politico alla contabilità ambientale / Fausto Giovannelli Introduzione alla contabilità ambientale: concetti, metodologie e finalità / Federica Ranghieri La contabilità ambientale a livello regionale e la relazione sullo stato dell’ambiente / Stefania Borghini Il bilancio di sostenibilità / Antonio Saturnino Contabilità ambientale e strumenti di governo del territorio: quali possibili integrazioni / Marcello Magoni Il progetto CLEAR e l’applicazione al comune di Ferrara / Alessandro Bratti, Michele Ferrari, Alessandra Vaccari L’applicazione della contabilità ambientale nella provincia di Napoli / Clementina Chieffo Il progetto Contaroma / Mauro Degli Effetti, Federica Ranghieri Contabilità ambientale d’impresa: problemi e prospettive / Chiara Mio

Studi e ricerche Coinvolgimento di conoscenze esperte nella redazione di una cartografia del valore faunistico / Davide Geneletti Identificazione e valutazione delle connessioni ecologiche / Alessandro Piazzi, Giacomo Cozzolino La pubblicità nella Valutazione di Impatto Ambientale: informazione versus comunicazione / Simona Zati La valutazione ambientale strategica degli strumenti urbanistici: l’esperienza pilota del PRG di Cuneo / Giorgio Baldizzone

Notizie dalle Regioni, convegni, recensioni, news Verso un indicatore di sostenibilità ambientale: il calcolo dell’Indice Territoriale di Sostenibilità (InTeSA) per la provincia di Cremona / Marcello Magoni Esperienza applicativa di indicatori del paesaggio: SIA per l’adeguamento del polo di termocombustione di Valmadrera (LC) / Silvio Delsante Il percorso di applicazione del DM 9 maggio 2001 da parte della provincia di Venezia / Antonio Bortoli, Caterina Brazzale, Rowena Di Valentin, Paola Gallina, Paola Negro Tra reti e luoghi. Strategie per condividere spazi nei territori della post-modernità / Pierpaolo Zanchetta Linee guida natura e paesaggio in Alto Adige / Pietro Cordara

Studi e ricerche Criteri di progettazione, valutazione e controllo di un sistema di verde urbano: l’esempio del nuovo quartiere della Fiera di Milano / Vittorio Ingegnoli L’analisi diacronica del paesaggio / Samuele Cavazza Le problematiche ambientali nel distretto industriale conciario di Santa Croce sull’Arno / Alessandra Cimino La Nominal Group Technique (N.G.T.) a supporto dell’analisi previsionale: il caso degli ATO / Enrico Trevisiol, Matteo Pippa

Works in progress Il nuovo regolamento sull’inquinamento acustico stradale: un’occasione mancata / Mario Zambrini Il progetto di rete ecologica provinciale della provincia di Cremona / Angela Colucci La relazione di contabilità del PRGC di Verbania: adempimenti e norme per la gestione del piano / Tullio Bagnati L’impronta ecologica delle case: quando i metri quadri diventano ettari / Guglielmo Bilanzone, Maria Pietrobelli La disciplina urbanistico-edilizia degli impianti ad emissione elettromagnetica / Alberto Menegante

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Studi e ricerche Analisi costi-benefici del nuovo condono edilizio e proposte valutative dei danni paesaggistici causati dall’abusivismo residenziale / Roberto Gaeta La correlazione HU/BTC (habitat umano / capacità biologico-territoriale della vegetazione) per un modello di valutazione diagnostica delle trasformazioni del paesaggio / Vittorio Ingegnoli

Dossier: Partecipazione e comunicazione ambientale Introduzione / Tullio Bagnati Diritto all’informazione e alla partecipazione in materia ambientale: il quadro giuridico e normativo di riferimento / Simona Zati Partecipazione, negoziazione / concertazione e consultazione: soggetti, ruoli e opportunità nel processo decisionale / Maria Rosa Vittadini Comunicazione / informazione in materia ambientale: metodi e strumenti a supporto dei processi partecipativi / Eliot Laniado, Francesca Cellina Promuovere il processo partecipativo: opportunità e criticità del ruolo dei “facilitatori” di Agenda 21 / Floriana Colombo Esperienza integrata di un processo partecipativo e comunicativo. Il caso della Catalogna / Xavier Martì i Ragué La comunicazione nel progetto “Parchi in qualità” / Rossella Colletta Indagine sull’informazione e la partecipazione del pubblico nella VIA e nella VAS a livello regionale / Olga Chitotti Apparato normativo e linee guida a supporto del processo partecipativo nella VIA: l’esperienza della Regione Toscana / Fabio Zita Informazione, decisioni condivise e gestione dei conflitti ambientali / Carlo Cici, Beatrice Lamonica Pertecipazione per il buon governo locale / Sonia Cantoni

Works in progress L’Agenda 21 di Chieri: strumento di programmazione e progettazione partecipata / Cinzia Zugolaro, Valeria Di Marcantonio, Paolo Comignoli, Elena Casassa Un’applicazione di VAS per la pianificazione urbanistica comunale: il caso del PRG del Comune di Marianopoli (CL) / Gabriella Lo Cascio, Mario Pantaleo Geologia ambientale. Principi e metodi / G. Gisotti, F. Zarlengo La Regione Friuli Venezia Giulia recepisce la direttiva VAS / a cura del Servizio VIA della Regione Friuli Venezia Giulia

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Studi e ricerche Proposta di una nuova metodologia per lo studio integrato delle zone costiere / Barbara Merson, Erik Merson, Roberto Odorico, Annalisa Falace, Alfredo Altobelli Analisi semantica mediante web come strumento per la definizione delle priorità di interesse in campo ambientale / Sergio Malcevschi Individuazione di strumenti sintetici di analisi per la Valutazione Ambientale Strategica. Applicazione ad un Piano Territoriale Urbanistico Regionale / Giovanna Federico, Giovanni Lascari, Gianfranco Rizzo, Marzia Traverso Strumenti trasversali di sostegno al raggiungimento dell’obiettivo dello sviluppo sostenibile e alla valorizzazione delle risorse locali / Riccardo Cecatiello Dossier: Ambiente urbano Quali letture dell’ambiente urbano / Marcello Magoni I confini dell’ambiente urbano / Carlo Socco La Strategia Tematica per l’Ambiente Urbano / Elio Manti Dagli indicatori ai target per l’ambiente urbano, bussola e acceleratore delle politiche di sostenibilità / Maria Berrini, con la collaborazione di Valentina Tarzia L’ambiente urbano: aspetti emergenti da un’analisi semantica mediante Web / Sergio Malcevschi Inquinamento ambientale e salute umana: acquisizioni scientifiche e priorità della ricerca internazionale e italiana / Andrea Baccarelli, Sara Mariasole Giacomini, Pier Alberto Bertazzi Il cantiere in area urbana / Elsa Bazzano, Matteo Nasini, Nicola Nasini Nuova natura urbana / Giovanni Luca Bisogni, Armando Gariboldi Mobilità urbana e sostenibilità dello sviluppo / Mario Zambrini

Works in progress La modellistica ambientale quale supporto alla pianificazione territoriale: il caso del Piano Territoriale Provinciale di Caltanisetta / Giacomo Cozzolino, Alessandro Piazzi Valutazione Ambientale Strategica e Valutazione della Sostenibilità Territoriale: proposte di integrazione dall’esperienza novarese / Alessio Vinelli, Christian Violi Friuli Venezia Giulia: conclusa la procedura di VIA del metanodotto Villesse-Monfalcone / A cura del Servizio VIA della Regione Friuli Venezia Giulia

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Studi e ricerche Analisi spaziale del grado di urbanizzazione di una città: proposta metodologica sull’esempio di Trieste / Enrico Bressan, Alfredo Altobelli, Fabrizio Martini Sintesi dell’esame preliminare del paesaggio della laguna di Venezia: cartella clinica e terapie proponibili / Vittorio Ingegnoli Linea di indirizzo metodologico sulla VAS di un piano di settore: il Programma di sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale in Lombardia / Tullio Bagnati, Elsa Bazzano, Piero Garbelli

Dossier: Monitoraggio ambientale L’evoluzione del monitoraggio ambientale / Maria Belvisi, Anna Cacciuni Monitoraggio e controllo ambientale nel sistema delle agenzie regionali per la protezione ambientale: l’esperienza di ARPA Piemonte / Alberto Maffiotti Il monitoraggio nella VIA Speciale - Opere in legge Obiettivo / Claudio Lamberti Il monitoraggio nell’IPPC / Eugenio Lanzi, Alfredo Pini Il monitoraggio nella certificazione di qualità / Alessandro Segale, Emanuela Stìfano Il monitoraggio nella Valutazione Ambientale Strategica / Eliot Laniado, Silvia Arcari, Alessandra Cappiello Strumenti di monitoraggio e modellistica ambientale a supporto della pianificazione a Milano / Bruno Villavecchia La percezione dei temi ambientali da parte dei cittadini / Renato Mannheimer Tavola rotonda “Monitoraggio e governo del territorio”

Works in progress La VAS in Italia: le schede del progetto Mapsharing / Mattia Cavilli, Paolo Luria Turismo urbano, sviluppo economico e sostenibilità: una valutazione delle città italiane / Christian Violi La metodologia d’Agenda 21 come strumento innovativo nella formazione del Piano Territoriale della Regione Friuli Venezia Giulia / Gianni Lidiano Cavallini, Andrea Battistoni


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Studi e ricerche Analisi e proposte dell’Associazione Analisti Ambientali sul governo della valutazione ambientale in Italia / Consiglio Direttivo dell’A.A.A. Criteri generali di utilizzo dei modelli per la qualità dell’aria nell’ambito della V.I.A.: appunti per una discussione / Maria Belvisi, Mario C. Cirillo, Marina Colaiezzi, Caterina D’Anna

Dossier: Ambiente rurale L’ambiente rurale: alcune chiavi di lettura e strategie di sviluppo / Marcello Magoni Politica agricola comunitaria, multifunzionalità e sviluppo rurale / Alessandro Segale, Emanuela Stifano La certificazione dei prodotti agricoli: uno strumento per coniugare sviluppo locale ed ambiente / Emanuela Stifano, Federico Tiberio La tutela delle risorse agricole nella pianificazione delle aree periurbane / Maria Cristina Treu I paesaggi della produzione e le politiche per l’identità / Stella Agostini I caratteri ecologici dell’ambiente rurale / Stefano Bocchi, Paolo Pileri Valutazione della funzionalità dei canali agricoli attraverso l’applicazione dell’analisi a molti criteri “classica” (MAVT) / Daniele Cadario, Gian Battista Bischetti Caratteri e funzioni del reticolo idrografico rurale della pianura lombarda / Daniele Cadario, Gian Battista Bischetti

Works in progress VAS e Governo del Territorio: considerazioni e suggerimenti per la revisione della parte II del D.lgs 152/2006 / Documento redatto dal gruppo di lavoro AAA Manuale degli habitat del Friuli Venezia Giulia

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Editoriale / Sergio Malcevschi, Pietro Cordara

Studi e ricerche Modelli di idoneità ambientale per specie target come strumento di supporto alla pianificazione di reti ecologiche: il caso dell’area metropolitana fiorentina / Mario Vannuccini, Gianni Bettini L’impatto sul paesaggio di un impianto eolico in una regione ad alta vocazione paesaggistica: un approccio multidisciplinare / Gian Andrea Pagnoni Limiti del modello di sviluppo occidentale e proposta di un modello alternativo ecosostenibile con il metodo LCA. Applicazione per un ‘paese povero’ / Aldo Treville Dossier: Valutatore ambientale Il tema della Qualità nelle procedure di Valutazione Ambientale / Mario Zambrini Le figure coinvolte nelle procedure di Valutazione Ambientale per il Governo del Territorio: modelli di integrazione fra esperti ambientali ed estensori del piano / Marco Pompilio Competenze professionali specifiche e lavoro interdisciplinare nella progettazione e pianificazione ambientale / Gioia Gibelli, Giuliano Sauli I percorsi formativi per la valutazione ambientale fra esigenze di specializzazione e interdisciplinarietà / Antonio Saturnino Strumenti e prospettive per il riconoscimento della qualità delle competenze e dei prodotti (accreditamento, certificazione, abilitazione) / Alessandro Segale, Emanuela Stìfano Tavola rotonda “La qualità nelle azioni e nei processi di valutazione ambientale” Works in progress Studio di Impatto Ambientale per una nuova conca di navigazione per l’adeguamento dell’idrovia Po-Brondolo / Giovanni Matteotti Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (VALSAT) del piano urbanistico ed elaborazione di standards ambientali per il comune di Faenza / Massimo Bastiani, Michele Bettarelli Il confine mobile dei siti Natura2000 del Carso tra le province di Gorizia e Trieste VA&WEB / a cura di Maria Belvisi e Sergio Malcevschi Recensioni

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Studi e ricerche L’impatto visivo dei fabbricati urbani e delle linee dell’alta tensione nelle aree rurali di pianura / Tiziano Tempesta, Mara Thiene SGAP - Sistema di Gestione Ambiental-Paesaggistico: aspetti introduttivi e impostazione metodologica / Riccardo Beltramo, Maria Quarta Valutazione ambientale in Europa Parole chiave e modelli di ambiente in alcuni strumenti strategici europei / Sergio Malcevschi

Dossier: Acque e territorio La dimensione ecologico-territoriale nella gestione delle acque / Luca Bisogni, Angela Colucci Il governo delle acque / Paolo Urbani La riqualificazione fluviale: un approccio strategico al governo delle acque e del territorio / Giulio Conte I processi partecipati per la riqualificazione dei bacini fluviali / Filippo Dadone, Maria Elena Poggi Ticino: la complessa gestione di un fiume-parco tra emergenze naturali, vincoli giuridici e interessi economico-sociali / Dario Furlanetto La VIA per il governo delle risorse idriche e della qualità dell’ambiente / Romano Pagnotta, Silvio Capri, Maurizio Pettine Il rilevamento idromorfologico e degli habitat fluviali: applicazione del metodo CARAVAGGIO sul torrente San Giovanni / Marzia Ciampittiello, Angela Boggero, Andrea Maggio, David G. Armanini, Andrea Buffagni La VALSAT del Piano di Tutela delle Acque della Regione Emilia-Romagna / Paolo Cagnoli Approfondimenti idraulici e geomorfologici sul territorio della Provincia del Verbano Cusio Ossola Progetto di Piano per l’Assetto Idrogeologico Provinciale (PAIP) / Maurilio Coluccino, Andrea Filipello

Works in progress Alcune considerazioni sull’applicazione della L.R. 40/98: “Disposizioni concernenti la compatibilità ambientale” e le procedure di valutazione d’impatto ambientale attivate nel territorio novarese / Alessandra Stefani Le tesi di laurea del Premio Schmidt di Friedberg 2005-2006 / Elsa Bazzano - A.A.A Gruppo di lavoro VAS e governo del territorio Aggiornamento sulle attività svolte nel corso del 2007 / Marco Pompilio VA&WEB Norme ed atti di interesse per la Valutazione Ambientale / Maria Belvisi VA&WEB Valutazione e impatto ambientale on-line / Sergio Malcevschi VA&WEB Reporting Ambientale / Silvia Repossi VA&WEB Linee Guida per la Valutazione Ambientale / a cura di Maria Belvisi VA&WEB Sviluppo sostenibile / a cura di Gianfranco Bologna

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Valutazione ambientale in Europa Verso una politica comune europea per la protezione del suolo: la proposta di Direttiva / Marcello Magoni Il Decreto Legislativo n. 4/2008: il rapporto con le norme comunitarie e le prospettive della valutazione ambientale / Francesco La Camera Valutazione dell’efficienza emissiva dei gas serra nella regione Emilia-Romagna: un’analisi statistica Shift Share a supporto dei decisori pubblici / Elisa Bonazzi, Michele Sansoni

Studi e ricerche Paesaggio urbano / Pietro Cordara Progetti in difesa dalle alluvioni: valutazione di benefici non di mercato tramite Valutazione Contingente. I casi di Mirandola e San Felice sul Panaro / Elisa Bonazzi

Per una valutazione ambientale realmente efficace / Mario Zambrini

Editoriale / Sergio Malcevschi

Dossier: Valutazione di incidenza Aspetti del rapporto tra Valutazione di Incidenza, VAS e VIA / Sergio Malcevschi L’esperienza per la Valutazione di Incidenza della Regione Lombardia / Pietro Lenna La procedura semplificata di Valutazione d’Incidenza di interventi di limitata entità in provincia di Brescia / Elena Tironi Valutazione di Incidenza: flora e vegetazione alpina / Gilberto Parolo Le procedure semplificate di Valutazione d’Incidenza nella gestione ERSAF di SIC e ZPS / Paolo Nastasio La Direttiva Habitat in Italia. Considerazioni di uno zoologo / Giuseppe Bogliani Valutazione dell’Incidenza Ambientale del progetto di riqualificazione del lago di Pergusa / Vittorio Amadio Linee guida regionali per la Valutazione di Incidenza a livello locale. L’esperienza della Regione Emilia-Romagna / Enzo Valbonesi, Francesco Besio Riflessioni critiche e propositive sulla Valutazione d’Incidenza / Pierpaolo Zanchetta La Valutazione di Incidenza: una proposta tecnico procedurale per il comune di Verona / Giovanni Luca Bisogni, Riccardo Vezzani, Paola Modena, Pietro Zangheri

Works in progress Il valore delle aree naturali protette: la contabilità ambientale della Riserva Naturale Marina di Miramare / Francesco Marangon, Maurizio Spoto, Francesca Visintin Strumenti di supporto decisionale al processo di riqualificazione fluviale del Mincio: le analisi a criteri multipli nell’ambito del progetto “da Agenda 21 ad Azione 21 per il Mincio” / Mario Vannuccini, Antonio Bodini, Daniele Cuizzi, Marco Bartoli, Monica Pinardi L’impronta ecologica quale strumento di valutazione ambientale per una rete di ecovillaggi / Domenico Passarelli, Maurizio Errigo, Nicola Tucci Tesi di laurea del Premio Schmidt di Friedberg 2006 / Elsa Bazzano - AAA VA&WEB Norme ed atti di interesse per la Valutazione Ambientale / a cura di Maria Belvisi VA&WEB Valutazione & impatto ambientale on-line / a cura di Luana Baldo, Sergio Malcevschi VA&WEB Reporting ambientale / a cura di Silvia Repossi VA&WEB Linee Guida per la Valutazione Ambientale / a cura di Maria Belvisi, Sergio Malcevschi, Silvia Repossi VA&WEB Sviluppo sostenibile / a cura di G. Bologna VA&WEB Buone Pratiche per lo Sviluppo sostenibile / a cura di Sergio Malcevschi

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Editoriale / Sergio Malcevschi

Dossier: Ambiente e paesaggio Il rapporto tra ambiente e paesaggio a seguito dell’emanazione del Decreto legislativo n. 63 del 26 marzo 2008 / Giancarlo Poli Una nota sul potenziale conflitto tra valori ambientali e paesaggistici / Mario Zambrini Indicatori ambientali e paesaggistici / Gioia Gibelli Riflessioni sulle nuove funzioni della Rete Ecologica / Riccardo Santolini Reti ecologiche e infrastrutture paesaggistiche; l’esperienza lombarda / Anna Rossi Multi-scalarità dell’ambiente e del paesaggio geologico: un tema concettuale e applicativo. Il caso dello Stretto di Messina / Giuseppe Gisotti Sinergie nel rapporto Ambiente e Paesaggio per un progetto con capacità “adattative” / Adriana Ghersi Ambiente e Paesaggio: alcune riflessioni di un pedologo / Carla Scotti Valutazione integrata dell’ambiente e del paesaggio nei processi di pianificazione / Federica Thomasset Ruolo dell’ingegneria naturalistica nell’inserimento nel paesaggio di elementi infrastrutturali / Giuliano Sauli Elementi della rete ecologica e conservazione della biodiversità nel paesaggio / Maria Loreta Bernabei, Gianna Mazzoni Seminario di approfondimento. Aspetti sinergici e problematici nel rapporto tra Ambiente e Paesaggio. Bologna, 31 ottobre 2008. Sintesi della discussione

Works in progress Indicatori del paesaggio: una recente ricerca ed un’analisi comparativa Il Bilancio di Sostenibilità / Alessandro Segale, Emanuela Andreoli Le Reti europee per l’attuazione della Convenzione europea del paesaggio / Riccardo Priore VA&WEB Linee Guida per la Valutazione Ambientale / Maria Belvisi VA&WEB Territorio, Paesaggio. Trend on-line delle attenzioni / Sergio Malcevschi VA&WEB Sviluppo sostenibile / Gianfranco Bologna VA&WEB Reporting ambientale / Silvia Repossi VA&WEB Buone Pratiche / Valentina Malcevschi VA&WEB Buone Pratiche / Valentina Malcevschi

Editoriale / Sergio Malcevschi

Studi e ricerche Valutazione integrata delle complessità ecosistemiche, naturalistiche e paesaggisticoambientali del sistema fiume – corridoio fluviale: stato dell’arte / Maria Giovanna Braioni, Anna Braioni, Gianpaolo Salmoiraghi Osservatorio VAS Osservatorio VAS / Mario Zambrini

Dossier: Energia e territorio Programmazione energetica, il pendolo tra centro e periferia / Gianni Silvestrini La valutazione ambientale strategica del piano di sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale / Adel Motawi, Rosalba Rizzuto Un caso studio nazionale di VAS: Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale / Cesare Donnhauser VAS del Piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale: metodologia adottata / Maria Rosa Vittadini Piano energetico ambientale della Regione Puglia / Filippo Loiodice La Vas del Piano energetico della Regione Emilia-Romagna / Paolo Cagnoli, Francesca Lussu Works in progress Un’esperienza di Governance ambientale e Riqualificazione del Bacino idrografico del Torrente Sangone: il Contratto di Fiume / Cinzia Zugolaro A.T.L.A.S. Assessment based on Three Level Approxymation and Sostenibility approch Una metodologia di valutazione ambientale per la localizzazione di siti per discariche di servizio / Nicola Tucci Previsioni di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in Friuli Venezia Giulia / Vanja Cencicˇ VA&WEB Rapporti ambientali di organizzazioni / a cura di Silvia Repossi VA&WEB Rapporti ambientali di VAS / a cura di Patrizia Giordano VA&WEB Tendenze / a cura di Sergio Malcevschi VA&WEB Sviluppo sostenibile / a cura di Gianfranco Bologna VA&WEB Linee Guida per la Valutazione Ambientale / a cura di Maria Belvisi, Sergio Malcevschi, Silvia Repossi


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Studi e ricerche Oltre le reti ecologiche: il paradigma del corridoio diffuso nel paesaggio urbano / Emilio Padoa-Schioppa, Patrizia Digiovinazzo, Francesco Gentile Ficetola, Luciana Bottoni Consumo di suolo, consumo di paesaggio? Prospettive di ricerca sulla misura delle ricadute dei Programmi di Sviluppo Rurale / Claudia Cassatella, Agata Spaziante, Chiara Murano, Mirko Carbone

Studi e ricerche Le dinamiche territoriali nella Regione Emilia-Romagna attraverso l'uso di indicatori ecologico-ambientali - Prima Parte / Irene Montanari, Riccardo Santolini, Monica Carati, Rosalia Costantino

Studi e ricerche Aree verdi urbane e multifunzionalità: verso un set integrato di indicatori / Anna Chiesura Le modifiche sulle procedure di VAS e di VIA del D.Lgs. 128/2010 alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 come corretto dal D.Lgs. 4/2008 Alessandro Maria Di Stefano

Editoriale / Sergio Malcevschi

Osservatorio VAS A cura del gruppo di lavoro su VAS e governo del territorio dell'Associazione Analisti Ambientali

Dossier: Impatti e indicatori sociali Impatti e indicatori sociali: un'introduzione / Antonio Saturnino Identificazione, previsione e gestione degli impatti sociali di progetti, piani e programmi di tipo territoriale-ambientale / Fulvio Beato Indicatori sociali: riflessioni su teoria e pratica / Annalisa Cicerchia Programmazione socio-economica e nuova contabilità. Linee guida per una nuova ricerca in materia di contabilità / Franco Archibugi L'esperienza della valutazione integrata degli strumenti urbanistici in Toscana: gli effetti sulla dimensione sociale / Orsola Bolognani, Francesco Paolo Nicoletti Lo sguardo dei bambini nei processi di valutazione delle trasformazioni urbane / Alessandro Oliveri, Fulvio Adobati

Works in progress Il Sistema QIT: uno strumento di "Qualità Integrata Territoriale" / Riccardo Beltramo, Silvia Caffa, Stefano Duglio La "Valutazione della qualità Energetica e Ambientale": il percorso e la prassi della certificazione degli edifici in Friuli Venezia Giulia / Luciano Pozzecco, Paolo Tomasella VA & web Strumenti e tendenze / Sergio Malcevschi Rapporti ambientali di organizzazioni / a cura di Silvia Repossi Rapporti ambientali di VAS / a cura di Patrizia Giordano Sviluppo sostenibile / a cura di Gianfranco Bologna Linee guida per la Valutazione Ambientale / a cura di Maria Belvisi Progettare e gestire l'ambiente e il paesaggio "Le forme dell'armonia tra Architettura e Natura"

Editoriale / Sergio Malcevschi

Il valore economico dei servizi ecosistemici in Italia dal 1990 al 2000: indicazioni per strategie di sostenibilità o vulnerabilità / Rocco Scolozzi, Maria Angela Cataldi, Elisa Morri, Riccardo Santolini, Nicola Zaccarelli

Osservatorio VAS L’autorità competente nella VAS dei piani comunali / A cura del gruppo di lavoro su VAS e governo del territorio dell’Associazione Analisti Ambientali

Dossier: I confini della VAS Processo decisionale e VAS di filiera / Maria Rosa Vittadini La verifica di assoggettabilità a VAS / Alessandro Maria di Stefano, Rosanna Zavattini, Ruggero Mazzoni, Aldo Treville I confini tra VAS e Valutazione di Incidenza / Sergio Malcevschi, Chantal Treves, Riccardo Vezzani Strumenti per il processo decisionale pubblico / Eliot Laniado, Simona Muratori VAS e modelli valutativi / Domenico Patassini La necessaria integrazione tra VIA e VAS / Virgino Bettini, Giuseppe Magro, Leonardo Marotta, Andrea Ballarin L'integrazione dei servizi ecosistemici nella valutazione ambientale strategica dei piani territoriali / Davide Geneletti ISPRA e la VAS / Mario C. Cirillo, Patrizia Fiorletti, Marilena Flori Works in progress Il Piano di Monitoraggio Ambientale, aspetti normativi ed indirizzi progettuali su un caso studio: A3 Salerno Reggio Calabria / Nicola Tucci, Pasquale Romeo VA & web Strumenti e tendenze. Google-Images descrive l'ambiente? / Sergio Malcevschi Linee Guida per la Valutazione Ambientale / a cura di Maria Belvisi Sviluppo sostenibile / a cura di Gianfranco Bologna Rapporti ambientali di organizzazioni / a cura di Silvia Repossi

Editoriale / Sergio Malcevschi

Osservatorio VAS L’autorità competente nella VAS dei piani comunali, parte seconda / A cura del gruppo di lavoro su VAS e governo del territorio dell’Associazione Analisti Ambientali

Dossier: Compensazione ambientale Introduzione / Marcello Magoni Cosa si intende per compensazione ambientale / Sergio Malcevschi Principi e caratteristiche dell’approccio compensativo / Eliot Laniado Compensazione ambientale ed infrastrutture: alcune note sull’esperienza italiana / Mario Zambrini La compensazione ambientale nella pianificazione / Marcello Magoni Aspetti giuridici della compensazione ambientale / Paola Brambilla La compensazione ambientale nelle politiche di contrasto al cambiamento climatico / Enzo Di Giulio La contabilità ambientale per la stima delle emissioni e delle compensazioni di gas climalteranti / Stefano Caserini Compensazione ecologica e salvaguardia degli spazi aperti / Paolo Pileri La compensazione ambientale del Sistema vabilistico pedemontano lombardo / Cristiana Lavagetti Il consumo di suolo in Lombardia: la necessità di una riforma / Damiano Di Simine VA & web Strumenti e Tendenze. Profili Web da giornali di informazione e ruoli potenziali nella governance ambientale / Sergio Malcevschi Linee Guida per la Valutazione di Impatto Ambientale / a cura di Maria Belvisi Rapporti ambientali di organizzazioni / a cura di Silvia Repossi Sviluppo sostenibile / a cura di Gianfranco Bologna Rapporti ambientali di VAS / a cura di Riccardo Vezzani VA & libri Recensioni e segnalazioni

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Editoriale / Sergio Malcevschi

Studi e ricerche Analisi di alcuni criteri di localizzazione di aree idonee per gli impianti energetici nucleari / Renato Vismara Le dinamiche territoriali nella Regione Emilia-Romagna attraverso l’uso di indicatori ecologico-ambientali – Seconda Parte / Irene Montanari, Riccardo Santolini, Monica Carati, Rosalia Costantino La valutazione ambientale delle alternative del piano energetico regionale dell’Emilia-Romagna 2011-2013 / Paolo Cagnoli, Marco Gavanelli, Michela Milano

Osservatorio VAS Integrare valutazione e pianificazione / A cura del gruppo di lavoro su VAS e governo del territorio dell’Associazione Analisti Ambientali Dossier: Linee guida per la valutazione ambientale La valutazione ambientale alla prova dei fatti / Mario Zambrini La Valutazione Ambientale in Italia 2010, dal terzo correttivo alla predisposizione della normativa tecnica Francesco La Camera Linee Guida, Norme Tecniche, Regolamenti. Aspetti terminologici e di metodo / Sergio Malcevschi Linee guida, strumenti operativi, quadri di riferimento per la valutazione di significatività degli impatti / Eliot Laniado, Silvia Arcari, Alessandra Cappiello Il data-base di SAVIA - Sistema per l’Analisi e la Valutazione Integrata per l’Ambiente / Maria Belvisi ISPRA-CATAP “Linee guida ambiente, paesaggio e infrastrutture” / Luciano Bonci, Serena D’Ambrogi, Massimo Paolanti, Giuliano Sauli, Gioia Gibelli La normativa tecnica in materia di valutazione ambientale / Mario C. Cirillo

Works in progress Paesaggio, tra qualità e incongruità. Riflessioni, approcci, esperienze / Michele Ercolini, Enrica Campus, Marco Cillis, Serena Francini, Alessandro Villari La VAS del Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti della Provincia di Reggio Calabria / Nicola Tucci VA&WEB Profili annuali e stagionali delle regioni italiane secondo Google Trends / Sergio Malcevschi, Dario Savini, Agnese Marchini, Alessandra Malcevschi Linee Guida per la Valutazione di Impatto Ambientale a cura di Maria Belvisi Sviluppo sostenibile a cura di Gianfranco Bologna Rapporti Ambientali di Organizzazioni a cura di Silvia Repossi Recensioni e segnalazioni VA&libri Recensioni e segnalazioni

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nel prossimo numero dossier: precauzione e prevenzione


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