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Buon Ferragosto!

QUINDICINALE COPIA GRATUITA TIRATURA 40.000 COPIE

INDIPENDENTE DI COMMERCIO E ATTUALITÀ COMPRENDO NUMERO 16

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ANNO II - NUMERO 15 - 08/08/2011

ECOMPRENDO: RICICLIAMO!

BANDIERE DA RISPETTARE Bagnanti che entrano in acqua nonostante la bandiera rosservizio a pagina 8 sa: un pericolo per se stessi e per i bagnini.

Dopo la distribuzione del numero 15 di Comprendo, abbiamo ricevuto tantissimi messaggi che ci chiedevano “Come mai avete cambiato la carta?“. Le risposte sono tante, ma la più importante è senza dubbio il fatto che, dovendo stampare 40.000 copie, l’utilizzo della carta tradizionale avrebbe avuto un impatto notevole sull’ambiente. Nel nostro piccolo, abbiamo voluto dare un segnale, un piccolo contributo al rispetto della natura. E così, dallo scorso numero, Comprendo è stampato su carta ecologica riciclata. Molti lettori ci hanno detto che così il nostro giornale “è più pratico da sfogliare“, e non possiamo dare loro torto: la lettura è effettivamente più comoda e piacevole, e questo è il secondo motivo per cui abbiamo scelto un formato “tascabile“ e una carta più facile segue a pagina 2

CROZZA, CHE SPETTACOLO! VILLACIDRO Serata fresca ma piacevole quella che ha fatto da cornice allo spettacolo di Maurizio Crozza al campo sportivo di Villacidro. Serasegue a pagina 6

LA CASA DEL POETA ARBUS Ogni anno migliaia di turisti provenienti da ogni parte d’Italia invadono le spiagge della Costa Verde. Forse non tutti questi turisti segue a pagina 7

PISTE CICLABILI UN VANTO A METÀ ARBOREA Sono ben quarantaquattro chilometri! La pista che ha reso Arborea (4.036 abitanti) il paese più ciclabile d’Italia, per il rapporto segue a pagina 12


L’editoriale ECOMPRENDO: RICICLIAMO! 2. Vivi libero dalla droga! 4. SAN GAVINO Eraviamo 4. SAN GAVINO Due lettere aperte...

5. Questa è SAN GAVINO 5. SAN GAVINO Inaugurato l’anfiteatro!

6. VILLACIDRO Crozza, che spettacolo

6. VILLACIDRO Disperazione villacidrese

7. ARBUS La casa del poeta

8. ARBUS Bandiere da rispettare

9. SERRENTI Le statue restaurate

9. SAMASSI Auguri, don Lixi!

10. GONNOSFANADIGA Calcio a 6 e lotteria

10. GUSPINI Aspettando Santa Maria 11. Viral Card, la carta fedeltà 12. ARBOREA Piste ciclabili un vanto a metà 12. MEDIO CAMPIDANO Ripartire dalla campagna 13. Culle in cartone per eco-neonati 14. L’amore ai tempi del caos 14. Compro/Vendo 15. Comprendo sei tu!

segue dalla copertina

da piegare. Volendo aggiungere una terza motivazione, dobbiamo pensare alla modalità di distribuzione di Comprendo: porta a porta in tutte le case del Medio Campidano. I ragazzi del volantinaggio saranno di certo

contenti di portare qualche “chilo di giornali” in meno sulle loro spalle! E così abbiamo raggiunto un triplice scopo: ottimizzato la fruibilità del giornale, migliorato la qualità del servizio e soprattutto rispettato la natura. Ci piace dire che “nessun albero è stato tagliato per la creazione di questo giornale“! In un mondo in cui il riciclo

e la raccolta differenziata sono indispensabili, abbiamo fatto la nostra parte. Non sappiamo se Comprendo possa davvero contribuire ad arricchire il nostro mondo, ma adesso siamo sicuri di contribuire nel lasciare ai nostri figli un mondo migliore, meno inquinato... e più “verde“. Simone Usai

Comprendo per il sociale VIVI LIBERO DALLA DROGA! La Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga è un’associazione di pubblica utilità, non a scopo di lucro, che dà ai giovani e agli adulti informazioni basate sui fatti in merito alla droga, affinché possano prendere decisioni consapevoli e vivere liberi dalla droga. A nessuno, in particolare ai giovani, piace sentire la predica su ciò che si può o non si può fare. Perciò, noi forniamo le informazioni che permettono ai giovani di scegliere di non assumere droga in primo luogo. Per di più, la nostra campagna La Verità sulla Droga consiste di attività a

cui possono unirsi per diffondere un modo di vivere libero dalla droga. Queste attività sono semplici, efficaci e possono coinvolgere persone di tutte le età. Attraverso una rete globale di volontari, sono stati distribuiti 56 milioni di volantini educativi, sono state tenute decine di migliaia di manifestazioni di sensibilizzazione e prevenzione alla droga in 120 paesi e gli annunci di pubblica utilità de La Verità sulla Droga sono stati trasmessi in 275 stazioni televisive. Questi materiali ed attività hanno permesso a persone di tutto il mondo di conoscere gli effetti distruttivi delle droghe e decidere di non farne uso. Questa Fon-

dazione fornisce le informazioni di cui hai bisogno per dare inizio ad un’attività di prevenzione e informazione de La Verità sulla Droga nella tua zona. Invitiamo dunque tutti i lettori a visitare i nostri siti: www.noalladroga.org (sito internazionale) www. cagliariliberadalladroga.com (sito locale). Tramite i due siti vi forniremo gratuitamente a casa, via posta, i materiali informativi della nostra campagna. Nicola Oi

Questa è “sa panchina“

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Cosa succede nel Medio Campidano? Per segnalare un evento scrivi a redazione@comprendo-online.it

P.E.I. PRESENTA IL CINEMA D’AUTORE VILLACIDRO - DAL 9 AGOSTO 2O11 P.E.I. Proiezioni Estive Intraprendenti presenta il Cinema d’Autore. L’ingresso è libero e gratuito presso Casa Dessì, in via Roma 65: 9 Agosto - Il concerto 21 Agosto - Cosmonauta Ogni proiezione sarà preceduta da una breve introduzione curata da un esperto di cinema. Invece, per il cinema all’aperto segnaliamo: 12 Agosto - Basilicata Coast to Coast 18 Agosto - La solitudine dei numeri primi L’ingresso è libero e gratuito presso Parco numero 2 - Ex Casermette, dove si potranno inoltre ammirare diverse opere dei più talentuosi artisti villacidresi e non. (l.f.)

FESTA DI SANTA CHIARA SAN GAVINO - DAL 10 AL 13 AGOSTO 2O11 Dal 10 al 13 agosto si festeggia la Santa Patrona di San Gavino. Degli appuntamenti religiosi segnaliamo la processione solenne del 12 agosto, e la giornata dell’emigrato del 13. Il programma civile prevede tanta musica in piazza, con canti, balli e intrattenimento per i bambini. (s.u.)

UN’ ISOLA DI MUSICA 2011 COLLINAS - 12 AGOSTO 2O11 - ORE 21:00

STRAMB FEST SAN GAVINO - 18 E 25 AGOSTO 2O11 - ORE 21:45 Il 18 e il 25 agosto, nella Casa Museo Dona Maxima, si terrà una rassegna autogestita di musiche strambe. I musicisti si esibiranno gratuitamente durante incontri da due set ciascuno. Giovedì 18 agosto sarà la volta di Nick Rivera, seguito dal Collettivo di resistenza culturale. Chiude giovedì 25 agosto il percussionista Roberto Migoni e alle 22:45 i cagliaritani Karate Lessons. Ingresso ad offerta. (e.c.)

ESTATE SAMASSESE SAMASSI - 13 E 20 AGOSTO 2O11 - ORE 21:30

In Piazza di Chiesa a Collinas, Orchestra e Coro del Teatro Lirico, saranno protagonisti assoluti con due celebri ed accattivanti programmi musicali: “Pentagrammi per i fotogrammi: Musica per il cinema” e i celeberrimi quanto affascinanti e coinvolgenti “Carmina Burana” . (s.u.)

Sabato 13 Agosto, alle ore 21.30, “VI Sagra del dolce fatto in casa e della Malvasia di Samassi”. Allieterà la serata il Gruppo “Non Solo Barritas” (Piazza Mercato). Sabato 20 Agosto, sempre alle ore 21.30: serata Hip Hop con i gruppi “MK-MEG, GABBI MC”, Break Dance con gli ”ORMUS FORCE”, in console i dj DMC & dj MOMMY e la partecipazione straordinaria di “TORMENTO” (Piazza Mercato). (s.u.)

PRAZZ’E CRESIA VOLLEY VILLANOVAFORRU - FINO AL 17 AGOSTO 2O11

SAGRA DE SA FREGUA E DE SU PANI INDORAU SETZU - 21 AGOSTO 2O11 - ORE 09:30

Fino al 13 agosto otto squadre di volley continueranno a darsi battaglia in “prazz’e cresia“ in un torneo iniziato il 30 luglio e intitolato a Gianpietro Congiu, un ragazzo scomparso prematuramente. Le fasi del torneo sono consultabili anche sul sito www.prazzecresiavolley.it (s.u.)

Domenica 21 Agosto 2011, si terrà a Setzu la Sagra “Fregua e Pani indorau”. La Sagra, inserita all’interno del programma “Le giornate dell’AgriCultura della Provincia Verde – 2011 VI Edizione”, elaborato dalla Provincia del Medio Campidano, è organizzata dal Comune di Setzu in collaborazione con la Pro Loco. (s.u.)

MEMORIAL NICOLA MOCCI 2011 VILLACIDRO - DAL 22 AGOSTO 2O11 Il gruppo ‘WLF’ composto da Michele Mocci, Riccardo Pittau, Luca Porcu, Andrè Collu e Roberto Pinna organizza anche quest’anno il torneo di basket 3 contro 3 a due canestri, che si terrà al parco 2 delle casermette. Le iscrizioni sono aperte a tutti e la manifestazione si svolgerà a partire dal 22 agosto. Per qualunque informazione riguardante i costi di iscrizione, e il regolamento del torneo si possono contattare i numeri 349/8013837 (Riccardo), 349/4283058 (Luca), 347/7223873 (Michele) oppure si può visitare su facebook il gruppo ‘Memorial Nicola Mocci 2011’. (l.f.)

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Amarcord San Gavino Monreale

Eraviamo

Il decentramento politico di una Provincia si nota anche riguardando le vecchie foto. Il palazzo della Guardia di Finanza, situato in Piazza Marconi, è ora utilizzato come “base d’appoggio” per eventi e manifestazioni. E i finanzieri, ora dove stanno di stanza? A Sanluri, sede degli Uffici della Provincia del Medio Campidano. (s.u.)

Come eravamo e come siamo

IERI

OGGI

San Gavino Monreale DUE LETTERE APERTE... Ci sono arrivate in redazione due interessanti (e lunghe) lettere, vi proponiamo i punti salienti di entrambe: Vorrei esternare una mia considerazione su alcune situazioni che sta vivendo San Gavino, che sinteticamente riassumo in una parola: desertificazione. Sì, desertificazione sociale, culturale, e commerciale. A San Gavino la Stazione è stata spostata nel deserto, dove è impossibile raggiungerla, dove è impossibile trovare da socializzare, dove è impossibile non arrivare esausti ed esauriti dopo aver attraversato il labirinto di strade e rotonde. Ho contato circa 15 negozi chiusi negli ultimi due anni nella sola via Roma. Siamo passati nel giro di pochi anni da cittadina ammirata da tutto il circondario a essere ormai l’ultimo dei posti dove si potrebbe desiderare di risiedere. Già dall’800 le sta-

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zioni venivano costruite nel centro delle città per avere oltre un senso di comodità anche un senso di aggregazione sociale, dove attorno si sviluppavano tutte le attività della città, commerciali, culturali, imprenditoriali, dove la stazione era il punto di riferimento per residenti e non. Mi spieghino il vantaggio che ne ha avuto San Gavino, mi diano solo un punto positivo che io non riesco a vedere. Non c’è stato vantaggio occupazionale, non è stato aperto un bar, un tabacchino, un’edicola, o comunque nessuna attività che prima ruotava attorno alla vecchia stazione. Mi fermo così, sono tante le cose da dire ma come scrivo la mente spazia in un’infinità di appunti che si potrebbero fare e non riesco a razionalizzare i concetti, anche questo è merito dei nostri amministratori, riuscire a fare diventare il malumore così forte che alla fine per spirito di sopravvivenza tutti ci abituiamo e ci rinchiudiamo nella

biblica frase “tanto il mondo non lo cambio io da solo”, ma ricordiamoci che anche il mare è costituito di miliardi di singole gocce d’acqua e che ciascuna contribuisce alla sua vastità. Lettera firmata

Il 10/09/2007 è stata inaugurata la nuova stazione di San Gavino col doppio binario. Si pensava che i viaggiatori non avessero più problemi ad arrivare in tempo a lavoro e scuola. A distanza di quattro anni dall’apertura della stazione i miglioramenti sono stati nulli, in fin dei conti sarebbe stato meglio lasciarla dov’era, visto che sono state tagliate le gambe al commercio del paese, lasciandolo in un continuo degrado. Si parlò anche di mettere una navetta per i viaggiatori ma nulla è stato fatto. Manca il bar, l’edicola e manca un orologio, simbolo delle Ferrovie. Una volta arrivati in Stazione c’è un piazzale merci totalmente inutilizzato. Perché non farne un parcheggio se

dovesse essere ancora inutilizzato? Risolverebbe un grosso problema, visto che diversi viaggiatori sono stati multati per divieto di sosta. La stazione, attualmente è impresenziata, spesso la biglietteria è chiusa e l’emettitrice di biglietti non funziona. Non trovando i biglietti si è obbligati a salire sul treno senza, rischiando una multa fino a 100 euro, e uno sta andando a lavorare! Chiudiamo con una domanda: preferite la stazione nuova col doppio binario, coi treni veloci e col cavalcaferrovia o la stazione storica vecchia al centro del paese che portava anche economia per bar e negozi? Lettera firmata

Vecchia stazione FS


Questa è SAN GAVINO

In questi giorni nella cosiddetta “zona dei fiumi” di San Gavino Monreale, cioè in via Arno, via Tagliamento, via Temo e via Tevere sono state trovate ai bordi della strada

una ventina di polpette. Sembravano una gentile offerta di un qualche animalista, invece erano una trappola mortale. Qualcuno infatti, ha preparato il tutto ad arte, disponendo in bella vista delle “appetitose” polpette che in realtà erano piene di capsule verdi. Ora, sappiamo benissimo che esiste il problema del randagismo in diverse zone del paese e sicuramente anche in altri paesi, ma spargere

queste polpette di certo non è la soluzione giusta per liberarsi dai randagi. Tra l’altro non siamo sicuri che quelle capsule verdi fossero veleno, quindi invitiamo chi le abbia messe a testarle su se stesso, mi pare anche giusto! Non si lasciano le cose a metà, durante l’assaggio ci terremo a ricordare al “genio” che tutto ciò è punibile sino a un anno e mezzo di reclusione. Auguri, e se quando sarà al fresco mancherà il

cibo, si possono sempre mangiare le polpette! Questa è SAN GAVINO

Un modo barbaro e vigliacco per uccidere un animale.

INAUGURATO L’ANFITEATRO! L’anfiteatro di San Gavino è stato finalmente aperto al pubblico con una cerimonia che, il 27 Luglio scorso, ha visto il sindaco Gianni Cruccu tagliare il nastro inaugurale, seguita da una rassegna di cantanti locali. (m.v.)

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Villacidro CROZZA, CHE SPETTACOLO! segue dalla copertina

ta resa ancor più piacevole e divertente dalle continue gag del comico genovese. Crozza non si è fermato a portare in scena ciò che abbiamo visto in tv, ma è stato uno spettacolo aggiornato, con in primo piano la situazione politica e culturale del nostro paese. L’inizio è stato dedicato alla ricerca dell’onorevole Siro Marrocu: “Siro Marrocu? Dove sei?” è stato il tormentone iniziale, per poi sguazzare in maniera irriverente tra i personaggi della politica italiana, nessuno escluso. Destra, sinistra, centro, con in evidenza le parodie di Brunetta, Bersani e del presidente

Napolitano. Lo spettacolo è continuato con l’ormai classica intervista a Marchionne, alle prese con gli “scherzi” della Fiom, passando per la parodia di Papa Ratzinger, per concludersi poi con “Kazzenger” condotto da Giocobbo e le sue inutili profezie. È piaciuto Crozza, è piaciuto tanto forse anche perché ha portato in scena molto di più di ciò che la Tv gli concede. Il campo sportivo di Villacidro era colmo, l’applauso finale ha convinto il comico a tornare in scena per un ultimo saluto con un altro personaggio cult, il divulgatore scientifico Zichichi che ha fatto concludere lo spettacolo con una meritata standing ovation. Luca Fois

Crozza, uno speciale fan di Comprendo!

Villacidro DISPERAZIONE VILLACIDRESE VILLACIDRO Bisogna rifarsi al passato per parlare della maggiore realtà calcistica del Medio Campidano, la Villacidrese. Sì, perché il presente parla chiaro: niente più calcio ad alti livelli e non ci sarà più neppure quello cosiddetto minore. Purtroppo il miracolo non c’è stato, nonostante il presidente Siro Marrocu abbia fatto l’impossibile e anche qualcosa di più per evitare che si arrivasse a questa tristissima conclusione. Purtroppo Marrocu ha dovuto operare nella più completa solitudine, soprattutto nella stagione appena conclusa, e sinceramente non può essergli rimproverato proprio nulla. Nella storia di questa società sono stati due i momenti più significativi: l’ap-

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prodo per la prima volta in un campionato nazionale, quello di serie D al termine di un bellissimo campionato di Eccellenza nella stagione 1998/99 sotto l’altrettanto splendida regia di un tecnico preparato come pochi ce ne sono qui in Sardegna, ovvero Bernardo Mereu. Poi dopo una serie di eccellenti piazzamenti nel maggiore torneo dilettantistico nazionale, ecco che arriva un’altra data storica da conservare

Villacidrese in azione contro il Fano

sicuramente nella memoria degli sportivi villacidresi. Il 3 maggio 2009 infatti sempre sotto la guida di Mereu, si tocca addirittura la seconda divisione professionistica, una cosa fantastica e inimmaginabile, soprattutto se si pensa che alla vigilia di quella stagione il salto di categoria non rientrava certo nei piani della società villacidrese. Una seconda divisione che poi si era riusciti a difendere bene, superando

indenni l’insidiosa trappola dei play out. Ma ripetiamo, adesso tutto questo conta sino ad un certo punto, perché purtroppo la bella favola della Villacidrese non ha avuto un lieto fine, ed ora il calcio a Villacidro (con tutto il rispetto per l’altra realtà calcistica della città partecipante al campionato di Eccellenza regionale) non sarà più la stessa cosa. Stefano Serra


Arbus LA CASA DEL POETA segue dalla copertina

conoscono un angolo magico di questa meravigliosa parte della Sardegna. Per trovarlo dobbiamo andare a Pistis, e andare a visitare la “Casa del Poeta“. Si tratta di un ginepro secolare, trasformato in una dimora da “Tziu Efisiu Sanna”, poeta di Guspini. E’ difficile distinguere la casa dal resto della vegetazione circostante, dato che l’esperta mano del suo creatore ha fuso forme architettoniche (gli archi, l’ingresso, il vialetto davanti a un giardino di splendide piante grasse, cinto da paletti di legno) e natura creando un ambiente fresco e piacevole. Sostando sotto le fronde del grande ginepro, si può assaporare la brezza marina, il profumo del mare e dei fiori selvatici, ascoltare il fruscio delle foglie. Si viene catapultati in un universo lontano dalla frenesia e dal caos del mondo moderno. Sono tanti i visitatori che, grazie al passaparola e ai racconti degli amici, dallo spiaggione di Pistis si addentrano nella macchia mediterranea per visitare la struttura. La casa ha una storia da fiaba: Efisio Sanna, ex minatore di Montevecchio, e la sua

La casa del poeta, accessibile dallo spiaggione di Pistis

compagnia di vita Orlanda, amavano la natura e la poesia. Spesso passavano ore all’ombra di un bellissimo e gigantesco ginepro vecchio secoli, al quale i nostri due protagonisti si erano af-

fezionati molto, facendone un piccolo rifugio d’amore. Un giorno vennero a sapere che qualcuno voleva tagliare il loro albero per farne legna da ardere, e per poteggerlo escogitarono un piano biz-

zarro ma efficace: decisero di adottare il ginepro trasformandolo in un’abitazione dalla quale nessuno avrebbe potuto sfrattarli. Utilizzando ciò che la natura offriva crearono un covo romantico: la chioma dell’albero intrecciata con rami di elicriso fungeva da tetto, le pietre della zona da pavimento. Diventò un luogo caldo e accogliente. Efisio e Orlanda vi si trasferirono durante i mesi estivi. Vissero in quella “casa” facendo a meno di tante comodità, ma ricambiati dall’amore che da sempre li univa. Efisio era conosciuto per i suoi versi in rima, scriveva tante poesie e le affiggeva in ogni angolo della casa. Il ginepro divenne un punto di incontro per i tanti amici di Efisio e Orlanda, che iniziarono a lasciare le loro poesie nella cassetta delle lettere. L’età che avanzava e la scomparsa di Efisio hanno fatto sì che la casa venisse abbandonata dagli inquilini originari. Ma, a distanza di anni, la signora Orlanda afferma che Efisio morì felice sapendo di lasciare la sua incantata dimora in eredità a visitatori, turisti e addirittura a studenti di architettura e ingegneria. Questa, in fondo, è la magia della “casa del poeta”. Simone Usai

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Arbus BANDIERE DA RISPETTARE

ARRIVA L’ESTATE... ARRIVANO I SOLARI E I PRODOTTI AVEENO BABY!

ARBUS Mare impossibile per i bagnanti? Assolutamente no! Il maestrale quest’estate, se si può parlare di estate, non ha dato tregua; eppure gli amanti del mare non hanno rinunciato al bagno! Bisogna stare attenti soprattutto a staccare i piedi dal bagnasciuga perché la nostra marina è esposta al vento di NordOvest che rende il mare particolarmente pericoloso. A vigilare sull’incolumità dei bagnanti, la Provincia del Medio Campidano ha schierato sedici bagnini che tutti i giorni dalle 9 alle 19 sono attenti affinchè nulla possa accadere. Eppure fino ad oggi che andiamo in stampa, sono quindici gli interventi che sono stati effettuati! Al primo posto sono le

Un bagnino in servizio

imprudenze che spingono il bagnante a gettarsi in acqua nonostante le bandiere issate dai bagnini suggeriscano di non farlo. Ma il problema è proprio questo: viene preso come un suggerimento e non come una regola da rispettare! E’ come passare con il rosso: se si commette infrazione si devono pagare le conseguenze. Allora è logico chiedersi perché non far pagare al cittadino gli interventi che avvengono quando si contravviene

alla legge? La sanzione probabilmente servirebbe da deterrente e allontanerebbe anche i tanti ragazzi che fanno i “toghi” in spiaggia ma che probabilmente non hanno i soldi per pagare la multa! Fausto Orrù

il Medio Campidano... secondo Silvio Casula

Gutturu ‘e flumini La spiaggia

La macchia mediterranea

Gutturu ‘e flumini, tramonto

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Roccia calcarea tipica della zona


Serrenti LE STATUE RESTAURATE SERRENTI Dodici sculture lignee, provenienti dalla chiesa parrocchiale della Beata Vergine Immacolata

Sant’Anna con Maria Bambina

e dalla chiesa filiale di San Giacomo di Serrenti, sono finalmente tornate all’antico splendore grazie al lavoro di un gruppo di restauratori capitanato dall’architetto Terenzio Puddu e la supervisione scientifica dal dottor Giovanni Zanzu. I lavori sono stati promossi dall’amministrazione comunale di Serrenti, che ha dimostrato una grande sensibilità nei confronti del recupero del patrimonio artistico locale, e favorito un’operazione culturale senza precedenti. Le sculture erano in un pessimo stato di conservazione a causa di secoli di disattenzione, dell’azione dannosa

di alcuni parassiti del legno (prevalentemente tarli) e alle grossolane opere di restauro precedenti che ne avevano compromesso l’aspetto originale. I lavori più recenti sono relativi alle sculture di San Giacomo (1782, realizzata da Antonio Piras, allievo di Giuseppe Antonio Lonis, il più noto e prolifico scultore sardo del Settecento) e Sant’Anna con Maria Bambina (opera attribuibile ad un artista napoletano del XVIII sec.), entrambe ridipinte con vernici acriliche: i lavori di restauro hanno restituito la vivace varietà di colori originali alle statue. Queste due opere sono state

riconsegnate alla parrocchia di appartenenza lo scorso 14 Luglio, in previsione della festa in onore dei due Santi, che vedrà la partecipazione di tanti fedeli di Serrenti. Simone Usai

Samassi AUGURI, DON LIXI! SAMASSI Lo scorso 25 luglio amici e parenti si sono riuniti per festeggiare il 65° anniversario di sacerdozio di Don Emilio Lixi. Da alcuni anni don Emilio non risiede più a San Gavino, suo paese natale, ma a Samassi, amorevolmente accudito dalle cugine Franca e Giuliana. Il vescovo della diocesi di Ales, Monsignor Giovanni Dettori, ha concelebrato la Santa Messa di ringraziamento

col parroco di Samassi, Don Mario, e con lo stesso Don Emilio. La messa è stata accompagnata dai canti del coro della parrocchia di Santa Chiara di San Gavino, i cui membri hanno così voluto ringraziare il loro maestro. I presenti hanno voluto ringraziare il Signore per averci donato Don Emilio e per avergli dato la capacità di saper catturare il cuore di quanti ha incontrato nel suo lungo cammino sacerdotale. Carla Farris

Anche la redazione di Comprendo fa i migliori auguri a Don Lixi

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Gonnosfanadiga CALCIO A 6 E LOTTERIA GONNOSFANADIGA Va in archivio l’edizione 2011 della Coppa Città di Gonnosfanadiga. Una serata di festa, quella conclusiva, rovinata nuovamente da eventi extrasportivi. I vincitori del torneo sono stati senza dubbio i ladri, che lasciano all’organizzazione un magazzino di generi alimentari vuoto, oltre che scassato per l’effrazione. Dal punto di vista tecnico, emergono i successi di Elettrorrù tra gli open e de Is Amigusu tra gli over.

In entrambi i casi si tratta di un bis. Il pubblico – numerosissimo (sfiorate tra paganti, giocatori, dirigenti, ospiti e bambini le cinquecento unità) – ha poi stabilito che Casa

Elettrorrù, i vincitori del torneo open

del Dolce è stata la squadra più simpatica, che Alex Tomasi e Enzo Melis sono stati i migliori giocatori delle rispettive categorie di appartenenza, e che Luca Loru e Vincenzo Concas sono stati i migliori portieri. Ad Alex Tomasi anche il premio di capocannoniere tra gli open e a Giuseppe Sotgiu quello tra gli over. Riconoscimenti anche per le selezioni dei giovanissimi di Terralba, Cagliari e Gonnosfanadiga, per il promettente arbitro Federico Isu, per la UISP, coorganizzatrice, per l’Amministrazione Comunale di Gon-

Un rituale che si ripete ogni anno, nel quale si può partecipare ai festeggiamenti civili e religiosi. Grandi spettacoli pirotecnici, esibizione di band locali, cabaret, esposizioni artigianali, degustazione di prodotti enogastronomici locali: questo è, in breve, il programma per i festeggiamenti civili. Quelli religiosi, invece, sono tutti incentrati nella recita della Santa Messa e del Rosario nella Chiesa di Santa Maria di Malta, al centro del paese, e nella Chiesa di San Ni-

colò, patrono di Guspini. Da non perdere, il 14 agosto, la processione di accompagnamento del Simulacro dell’Assunta dalla Chiesa di San Nicolò alla Chiesa di Santa Maria e, il 22 agosto, la solenne processione di rientro dalla Chiesa di Santa Maria alla Parrocchia di San Nicolò con fiaccolata. Questa non è una festa qualunque; alcuni considerano addirittura Santa Maria la vera patrona di Guspini. Questa è una tradizione che risale ad alcuni secoli fa, quando a Guspini

nosfanadiga, patrocinatrice, rappresentata dal Sindaco e dal Consigliere Andrea Lisci. Espletata infine la formalità dell’estrazione pubblica dei biglietti della lotteria a premi abbinata alla manifestazione. I biglietti vincenti sono: 8° pr. 0223, 7° pr. 3207, 6° pr. 4088, 5° pr. 3810, 4° pr. 5008, 3° pr. 3474, 2° pr. 1727, 1° pr. 4250.

Guspini ASPETTANDO SANTA MARIA GUSPINI Ci sono paesi e paesi: ci sono Comuni che sanno organizzare una festa e c’è chi non è in grado, ci sono persone che sanno divertirsi e c’è chi non ci riesce. Guspini e i suoi abitanti appartengono alle prime fattispecie, tra coloro che sanno organizzarsi e divertirsi in una festa. Non è una festa qualunque: si sta parlando di Santa Maria, una tradizione che riunisce tutti i Guspinesi (e non solo) nei giorni attorno al 15 agosto.

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Chiesa di Santa Maria di Malta

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erano presenti i monaci: essi si adoperavano in particolar modo nella coltivazione delle terre e vendevano, al mercato fiera che era sorto attorno al Monastero e alla Chiesa, assieme agli agricoltori, i loro prodotti. Il commercio culminava proprio il 15 agosto in occasione della festa di Santa Maria Assunta. Oggi il Monastero non esiste più, ma la Chiesa, recentemente ristrutturata, si può ancora ammirare, in tutta la sua bellezza architettonica, vicino a una piccola piazza in pietra nel centro di Guspini. Come si evince, questa sarà una festa dei Guspinesi, con i Guspinesi, ma che vedrà la partecipazione degli altri Comuni limitrofi e di tutti coloro che vorranno partecipare. Matteo Uccheddu


Medio Campidano VIRAL CARD, LA CARTA FEDELTÀ Si chiama Viral Card, la nuova carta fedeltà multisettoriale che da qualche mese è nata tra i commercianti della Sardegna. Alla ricerca di soluzioni innovative per uscire da una situazione di crisi che sembra non avere mai fine, e convinti che “uniti si può vincere”, è nata Viral Card, la carta fedeltà tutta sarda che ridistribuendo parte degli utili, sia tra i clienti che tra gli esercenti, ha l’ambizione di essere veramente “la novità” nel panorama commerciale in Sardegna

esercenti e potrebbe, quindi, interessare sia il piccolo esercente che i centri commerciali naturali piuttosto che l’artigiano o il libero professionista. Per informazioni contattare Ignazio Deriu (tel: 3487362226, email: prefazio@inwind.it) o Maurizio Pilloni (tel: 3884772849, email mauriziopilloni@gmail. com Ignazio Deriu

La Viral Card, nuova fidelity card sarda

e non solo. Viral Card è un circuito di fidelizzazione all’avanguardia, multisettoriale, chiavi in mano e con molte soluzioni personalizzate. Con Viral Card entri in una logica associativa vincente che consente di unire le forze con altri negozi che aderiscono al programma, dando così ai clienti titolari di card numerose occasioni per accumulare punti e ricevere tanti buoni sconto. Gli esercenti che decidono di far parte del circuito hanno la possibilità di creare relazioni continuative con i clienti, coccolando quelli più fedeli, incentivando quelli meno abituali e attraverso promozioni personalizzate possono acquisirne di nuovi. Il circuito Viral Card è aperto a tutte le categorie di

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Oltre il Medio Campidano PISTE CICLABILI UN VANTO A METÀ segue dalla copertina

Km/popolazione, è tra le più lunghe d’Italia e, con i suoi tre percorsi, è unica in Sardegna. Si pensi che una città come Milano ne ha trentotto e Padova appena trentatré. Insomma, c’è di che esserne fieri! Eppure, in Sardegna, intrisi dalla cultura del sospetto, non è mai tutto rose e fiori. E l’opposizione di allora, al posto della

pista, non si sa perché, chiedeva una piscina. Eppure il finanziamento UE di 5 milioni e 181 mila euro (più una parte compartecipata dal Comune), era stato ottenuto proprio grazie al progetto sulla pista ciclabile! Strana, poi, la querelle sull’abbattimento di cento eucaliptus non autorizzati dalla Guardia Forestale, trattata come se fosse stata trafugata la Pietà di Michelangelo. Lamentela che fa il paio con quella relativa alla sostituzione, con degli esemplari più giovani, di alcuni platani nel centro abitato, stranamente definiti “secolari” a fronte di un paese che di anni ne ha 83! Senza entrare nel merito, però, è giusto rilevare che, nel territorio di Arborea, gli alberi, tra platani, pini, oleandri ed eucaliptus, ammontano a oltre due milioni! L’asfalto della pista è di pochi centimetri e copre tutti i canali dismessi del

Consorzio di Bonifica, e in tanti punti entra all’interno delle sue strutture. Una volta ultimata, i problemi son stati di varia natura. Innanzitutto i cani lasciati liberi dai propri padroni per diverso tempo hanno fatto da deterrente all’allenamento dei cicloamatori e dei podisti, e i richiami dell’amministrazione non avevano sortito inizialmente grandi risultati. Infine la pista avrebbe dovuto portare anche lavoro, col progetto “Arborea in bicicletta, storia e cultura del paesaggio”, che prevedeva l’occupazione di due cooperative, per un totale di almeno 13 persone. Nonostante la realizzazione degli uffici, questo capitolo non ha ancora visto la luce. Oggi la manutenzione è buona solo nella parte centrale. Altri rami, come quelli in terra battuta nelle zone lagunari, sono un po’ trascurati. “Il vanto è l’avere la pista tra le più lunghe e

Un tratto della pista ciclabile di Arborea

utilizzate d’Italia – mi dice il sindaco Pier Francesco Garau – ma la criticità principale è il costo della manutenzione troppo alto. Ora se ne occupa una cooperativa sociale di tipo B, ma stiamo facendo un bando per dare tutta la pista in gestione, compreso il servizio di noleggio. Non abbiamo la pretesa che la pista possa autosostentarsi – continua il primo cittadino – ma quantificando bene i costi abbiamo la speranza che il progetto sia realizzato al più presto”. Pier Paolo Medda

Medio Campidano RIPARTIRE DALLA CAMPAGNA Crisi economica, disoccupazione, precariato, crisi dei settori produttivi, abbandono delle campagne, spopolamento dei piccoli centri, impossibilità dei Comuni e delle Province a fronteggiare la crisi. Argomenti quotidiani che avrebbero bisogno di risposte univoche. E invece, a furia di troppi distinguo i ricchi sono diventati sempre più ricchi e i poveri hanno raggiunto gli 8 milioni. E noi sardi, che non possiamo beneficiare di numeri significativi di occupati nell’area dei servizi come quelli delle città metropo-

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litane, siamo obbligati a ripartire dall’economia locale, dalla coltivazione e della cura totale del territorio. Siamo obbligati a produrre la ricchezza in casa e da subito per ottenerne un ritorno immediato. Detti argomenti sono all’ordine del giorno delle assemblee delle giornate di AgriCultura della Provincia Verde. Di questo

si è discusso anche ad Arbus nel corso del convegno che ha trattato le problematiche attuali e future per la valorizzazione dell’allevamento caprino nel territorio arburese. Purtroppo, capita spesso che di fronte alla scarsità d’idee che possono tornare utili al fine di una ripresa, c’è sempre chi si mette di traverso per contestare il

Agricoltura, settore trainante di tutto il Medio Campidano

progetto della provincia del Medio Campidano, “Vivere la Campagna”, che è un esempio di un “programma che funziona”, come invece lo ha definito di recente l’Assessore Mariano Contu. Si tratta di un progetto a ritorno immediato, nel senso che produce i suoi benefici, nel tempo previsto dal ciclo biologico della pianta e non dalla burocrazia che ha falcidiato l’economia del settore primario negli ultimi trent’anni. Se questo progetto sarà fatto proprio dalla regione sarda su tutto il territorio regionale, portando i massimali a 10 ettari per azienda, è destinato ad assumere carattere strategico.


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Sembra un giocattolo e in effetti montarla è un gioco da ragazzi! Stiamo parlando della Eco-Cradle, una culla realizzata interamente in cartone da assemblare con pochi, semplici incastri. Disegnata da Green Lullaby, fa parte di un’ampia gamma di prodotti in cartone ondulato, pensati per l’infanzia, comprendente giocattoli e arredi in miniatura. Il risultato sono oggetti sicuri, leggeri, divertenti, facili da montare e utilizzare. E na-

turalmente anche ecologici: totalmente riciclabili, biodegradabili e realizzati con materiale riciclato per il 60%. La culla, in particolare, è pensata per i primi mesi di vita del bambino anche perché è lunga circa 75 cm. Vale la pena acquistare ingombranti e costose culle di legno, delle stesse dimensioni, per un uso così limitato nel tempo? Ne esiste una versione decorata con motivi geometrici e una tutta bianca che può anche essere personalizzata con adesivi e disegni colorati. Questa culla, inoltre, posizionata accanto al letto dei genitori, ha l’altezza ideale per farla dondolare con la

mano, per osservare il bambino e per prenderlo anche restando distesi. Si monta e si smonta senza attrezzi ed è completamente ripiegabile, adatta ai viaggi e perfetta per portarla dai nonni! Il design ergonomico e un trattamento ignifugo totalmente atossico e anallergico permettono alla Eco-Cradle di soddisfare tutti i requisiti di sicurezza richiesti dagli standard europei. Come sempre, vi suggeriamo di provare ad autocostruire un arredo simile: avrete un oggetto a km 0, risveglierete la vostra creatività e potrete dire di aver fatto la culla del pupo con le vostre mani! Altrimenti potete acqui-

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Il racconto... a puntate L’AMORE AI TEMPI DEL CAOS di Berardo Viola

Episodio 3 Non ho mai avuto delle qualità eccezionali, ma se c’è una cosa che so fare... è la musica. Sono sempre stato timido, ma con una chitarra in mano riesco a dire cose che in altre occasioni mi farebbero sprofondare dalla vergogna. Ed è proprio quello che mi è capitato al sedicesimo compleanno di Caterina. La situazione era pessima, Cristiano l’aveva appena baciata, e la giornata si stava trasformando in un incubo. Mi sono diretto a grandi passi verso il piano bar e ho scolato il primo bicchiere che ho trovato nella “zona alcolici”: pessima idea, stavo per affogare in tre dita di whiskey. Considerato che avevo su di me lo sguardo interrogativo di Caterina, quello sghignazzo beffardo di Cristiano, e quello incredulo e allarmato del mio amico Giovanni. Mi

sono diretto verso l’angolo musicale. Il mixer e gli amplificatori erano già collegati, anche se la band che avrebbe dovuto esibirsi non era ancora arrivata. Avevo campo libero. Ho imbracciato la chitarra, mi sono seduto sullo sgabello e ho iniziato a suonare una vecchia canzone di un gruppo folk che mi piaceva molto.

smesso di parlare e mi stavano fissando. Probabilmente è stato un bene, penso che mi sarei messo a balbettare alla seconda strofa, peggiorando la mia situazione già di per sé abbastanza imbarazzante. Non mi sono reso nemmeno conto che all’inizio del ritornello avevo fissato lo sguardo negli occhi verdi di Caterina.

Sono qua anche stasera sono venuto qua ho corso un pò e sono qua col fiato corto e col cappello messo per storto

Per favore mi daresti il tuo indirizzo ho una lettera d’amore Per favore mica me lo fai un sorriso che ci scrivo una canzone Per favore mi diresti che ore sono così sento la tua voce Per favore mi daresti un pò la mano sai com’è oramai è sera e qui c’è poca luce

Sono qua passavo di qua per caso ti dirò, sono ridicolo lo so, ma che m’importa se parlo da solo anche stavolta Sono qua, si fa presto a dire “il coraggio” si fa presto a pensarlo e poi chissà se tu di me te ne sei accorta! Che è fermo il traffico sulla tangenziale e io qui che muio per poterti dire...

Preso dalla canzone, non mi ero accorto che tutti avevano

Dopo queste strofe gli sguardi puntati su di me erano decisamente cambiati. Cristiano aveva un’espressione omicida, Giovanni aveva affon-

dato la faccia in un bicchiere di birra, e Caterina... beh, lei aveva le braccia lungo i fianchi, i boccioli delle rose rosse quasi toccavano terra. Le sue amiche avevano la sua stessa espressione tra lo sbigottimento e il panico. Ormai ero lanciatissimo, in piena trance da esibizione sul palco. In quel momento non ero me, ero una rockstar a San Siro. Per favore mi potresti un pò abbracciare che qui fa un freddo cane Per favore che mi presti un pò i tuoi occhi io qui ho finito il sole Per favore ti potresti addormentare che io ti vorrei guardare Per favore che mi spiegheresti mai la differenza tra la luna e la tua schiena che io non la so vedere...

La canzone era finita. Il silenzio era assordante. Il mio viso avvampava. Ho evitato di guardare in faccia i presenti. Mi sono diretto verso Caterina e ho biascicato un “Auguri“ a bassa voce. Le ho messo in mano il mio regalo e sono andato via senza dire altro. ...continua?

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Numero dell’asceta, delle conquiste interiori e della riflessione, ma anche il numero del gioco del Lotto. Rappresenta la riflessione spirituale, le crisi religiose, i ripensamenti o i dubbi religiosi. E’ anche il numero delle sublimazioni per fatti naturali, come la visione di un’alba o assistere ad un tramonto suggestivo. E’ il numero dei luoghi sacri e del culto religioso, degli incontri e delle cerimonie, degli incubi o delle visioni catastrofiche, degli oggetti di magia. E’ il numero dell’astuzia, del baro, della frode e dell’inganno, dello strozzino, della gente infida e disonesta, dei difetti cealti, dei lati negativi delle situazioni e delle persone, ma anche dell’insicurezza. Quando è presente questo numero emergono sempre gli aspetti meno nobili delle persone e delle cose, ci si sente raggirati negli affari o si sogna affari poco leciti. E’ anche il numero del tempo che passa inesorabile, delle ore scandite dall’orologio che con implacabile progressione avvicinano la resa dei conti generando insicurezza, del lupo e della vipera, dello zolfo, della strada sbarrata, degli ostacoli, della cartomante e dello stregone, delle giuggiole, delle braciole e della coratella. E’ il numero delle arti nobili, della danza, dei sentimenti spirituali. A questo numero si ricollegano la danza, la pittura, la scultura, la musica, la poesia, le unioni spirituali, gli interessi culturali. Quando è presente questo numero può capitare di conoscere una persona che può aiutarci a sviluppare i nostri interessi culturali, o di trovare un socio o collaboratore per realizzare un’operazione culturale. Questo numero è rappresentato dall’angelo, dal calzolaio, dalle scarpette da ballo, dalle rose e dal vino rosso. Gioca responsabilmente, solo se sei maggiorenne, nel rispetto delle norme e raccomandazioni AAMS

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n.16 Per la serie “Piccoli Comprendo Crescono“ ecco Eva e Riccardo, giovani fan della nostra testata! Pollici in alto anche per voi!

Complimenti per questa nuova idea, che già cosi giovane puo’ vantarsi di essere entrata nella maturità vantata da altri giornali dopo anni e anni di pubblicazione. Email - Luciano

Riguardo all’articolo “Correva l’anno 1949” pubblicato a pag. 4 nel numero 15 del vostro giornale, credo di aver individuato tre persone. Il primo a sinistra in piedi dovrebbe essere mio padre: Ernanno (ma noto a tutti come Nando) Farris, macchinista delle Ferrovie nato nel 1928 e morto nel 2008. Il terzo in piedi sempre da sinistra dovrebbe essere mio padrino Nando Usai (nato nel 1930 e morto alcuni anni fa, se non mi sbaglio nel 1985). Il primo da destra accovacciato mi pare mio zio : Pasquale Atzeni (1930-2006), autista delle ambulanze dell’ospedale di San Gavino. Anche mia madre ha confermato le mie ipotesi. Questa foto ha rievocato in lei tanti bei ricordi e suscitato anche tanta commozione nel rivedere persone care che purtroppo non sono più tra noi. Vi ringraziamo e sarebbe bello

pubblicare altre foto “d’epoca” e avere la possibilità di riconoscere i propri cari o i propri amici. Email - Carla Farris

Un grazie di cuore alle persone che veramente mi vogliono bene, un grande bacione a mio fratello Anto, a mia cognata Dona e alla mia dolcissima Ludovica di 8 anni che vivono in Liguria, e a Lu per dirgli che lo amo tantissimo, amore teniamo duro e stiamo uniti. SMS - Giusy

Volevo ringraziarvi per avermi regalato cinque minuti di bei ricordi con mio Padre grazie alle due foto apparse sull’ ultimo numero distribuito di Comprendo, e cioè la foto di “Ieri” di Viale Trieste e la foto della squadra di calcio del ‘49. Nella foto di Viale Trieste ci sono dei ragazzi che giocano a pallone con “una migia e zappu” tra cui potrebbe esserci anche mio padre Eraclio. La squadra di calcio, grazie alla ancora buona memoria di mio Padre Eraclio, che ha 84 anni, si riconoscono: da Sx a destra, in alto: Pinuccio Floris, Efisio

Piras, il terzo non lo ricorda, poi Raimondo Senis, Rodolfo Serra, Chiaro Arixi, Giovanni Indeo, Mario Marongiu, Lorenzo Pisanu, Giovanni Mocci. Da sx a destra, in seconda fila: Antonio Usai, Antioco Orrù, Giovanni Melis e Franco Senis. La squadra era la squadra dell Azione Cattolica. Saluti. Email - Silvio Senis

Nel n° 15 ho letto “I Menhir“. Non capisco perché tutta la zona sia in totale stato di abbandono. Circa 100 metri, forse anche meno, di strada non asfaltata; di marciapedi neanche l’ombra. Il massimo della trascuratezza, anche da parte delle passate amministrazioni, interesse zero, sicuramente avevano altro a cui pensare. In chiusura per restare nel tema “abbandono “, ecco una foto. Possibile che solo io ho visto questo raro esempio di arredo urbano? Email - Lettera firmata

Quindicinale indipendente di commercio e attualità

Anno II – Numero 15 08 Agosto 2011 Direttore Responsabile Fausto Orrù direttore@comprendo-online.it Responsabile pubblicitario Luca Fois pubblicita@comprendo-online.it 340-3432895 Web, grafica e impaginazione Simone Usai redazione@comprendo-online.it 349-5306966 Redazione Loc. Grui Zona Artigianale P.I.P. sn presso G&M Arti Grafiche 09037 San Gavino Monreale Stampa G&M Arti Grafiche Loc. Grui Zona Artigianale P.I.P. sn 09037 San Gavino Monreale Registrato presso il Tribunale di Cagliari Registrazione N. 23/010 del 01-12-2010 La direzione di Comprendo si riserva il diritto di rifiutare o sospendere una inserzione a proprio insindacabile giudizio. L’Editore non risponde di eventuali errori di stampa, ritardi o danni causati dalla non pubblicazione di inserzioni per qualsiasi motivo. È vietata ogni riproduzione, anche parziale, di questa copia di giornale. Ogni pubblicazione su Comprendo è da intendersi in forma gratuita. Il materiale consegnato alla redazione non sarà restituito.

Comprendo è stampato con carta ecologica riciclata in 40.000 copie ed è distribuito in tutti i Comuni della Provincia del Medio Campidano Per la vostra pubblicità contattateci per un preventivo pubblicita@comprendo-online.it Tel. 340-3432895 http://www.comprendo-online.it

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