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PERIODICO

Monreale.Net

N. 97 GIU/LUG 2016

San Gavin

INDIPENDENTE DI COMMERCIO E ATTUALITÀ

La “Brexit” per i sangavinesi Un evento che può sembrare così lontano colpisce invece molto da vicino la nostra comunità, i ragazzi che vivono nel Regno Unito e di conseguenza le loro famiglie residenti a San Gavino Monreale.

Da “Pots” ai cartelli sbagliati Da un errore che ha fatto sorridere mezza Italia, ai problemi della segnaletica sangavinese.

Un’estate all’insegna dello sport L’estate sangavinese si anima grazie al beach volley e al calcio a sette: è tutto pronto per il via alle sfide!

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L’appunto

Marte: trovata acqua salata. Anche in Sardegna, grazie ad Abbanoa, l’acqua è salatissima LUCA FOIS


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EDITORIALE

Brexit, storie di sangavinesi in UK tica a sentire l’abbraccio di un popolo. Abituato a cambiare spesso scenario ci si abitua anche a nuove amicizie e nuovi luoghi senza il peso di dover sentire la pressione del luogo definitivo da raggiungere. Sinceramente non mi sono stupito del risultato. Questo perché avendo sempre tenuto un occhio aperto su ciò che succede in casa mia, ho potuto constatare che proprio nei piccoli centri continuano da anni a stravincere forze politiche che promettono puntando sulla poca sete di informazione delle persone e su un’idea di nazionalismo anacronistica. Assurdo pensare che il vero motore del Regno Unito sia Londra, una città dove le diverse culture convivono da anni e ne rappresentano la prima vera ricchezza. Svegliarsi in una Londra attonita, incredula e pronta a rispondere a gran voce mi ha fatto finalmente sentire parte di un popolo, un popolo che non è quello inglese ma è qualcosa di molto più grande. Forse non ancora così grande da cambiare il volto a una vecchia nazione”. Un altro Marco, 33 anni, operante nel settore della ristorazione: “Gli inglesi hanno votato per il Brexit senza informarsi a sufficienza e senza sapere neanche a cosa sarebbero andati incontro. Per noi che viviamo qui non cambierà nulla almeno nei prossimi due anni,

poi sicuramente saranno imposte delle restrizioni, vedremo”. E infine Giulia, 25 anni, laureata partita per il Nord dell’Inghilterra: “la mattina dopo il referendum sul Brexit ci siamo svegliati in uno stato di shock: è paradossale come lo stesso esito che probabilmente ci si aspettava abbia scatenato il panico e sconvolto un’intera nazione.

Trovo che un paese democratico non possa non rispettare l’esito di un referendum, ma si deve ammettere che oggi il Regno Unito stia vivendo una fase di forte instabilità. Il Brexit, a mio parere, rischia di mettere in discussione l’equilibrio politico ed economico del quale la nazione gode da tempo”. LUCA FOIS

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La storia dell’economia mondiale è fatta di crisi e rinascite, ma quella che vivremo a breve a causa dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea non sarà una mera questione economica. È qualcosa di più, qualcosa che ci tocca più da vicino, sia per le ripercussioni che potrebbe avere sui governi delle altre nazioni, sia e soprattutto per l’aspetto che riguarda i nostri connazionali residenti oltremanica. E sono proprio loro che abbiamo voluto sentire per spiegarci come hanno vissuto la cosiddetta Brexit, quattro ragazzi partiti per la terra di Albione pieni di speranze ma con l’incertezza tipica di queste avventure. Angela, 22 anni, studentessa: “l’esito del Brexit è tanto assurdo quanto allarmante. Mi spaventa il fatto che siano stati l’odio e la xenofobia a vincere. Sentimenti che non credevo possibili in uno dei paesi più aperti e all’avanguardia. Il 23 Giugno ho smesso di sentirmi la benvenuta nel paese che mi stava offrendo una possibilità nella vita. A cuore infranto, ho visto la vergogna nei volti dei miei colleghi che come me credono che il pericolo non stia in ciò che è diverso da noi ma nell’ignoranza, che è stata l’unica vincitrice di questo esito”. Marco, 32 anni, agente di antiquariato: “sono un emigrato e proprio per questo faccio fa-


SPONSOR

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4 Il calcio nel sangue

A causa del lutto che ha colpito le associazioni organizzatrici dell’evento in data 11 giugno, la manifestazione “Il Calcio nel Sangue - Seconda Edizione” è stata annullata. Gli organizzatori ci tengono a ringraziare attraverso le pagine di Comprendo, tutti gli sponsor, tantissimi e generosissimi, l’Amministrazione Comunale e tutti coloro i quali si erano comunque resi disponibili per la buona riuscita della festa.

EVENTI

1° Festa del Donatore AVIS

Sabato 23 luglio, a San Gavino Monreale, si terrà la 1° festa del donatore organizzata dall’AVIS di San Gavino Monreale. La mattina sarà interamente dedicata alle donazioni e alla sensibilizzazione su questo importantissimo tema: dalle 8:00 alle 12:00 si potrà donare il sangue nell’autoemoteca che stazio-

nerà in via Po. A seguire ci si riunirà a tavola, per pranzare in allegria insieme a tutti gli iscritti all’AVIS. L’evento conviviale si terrà sempre in via Po, che per l’occasione sarà particolarmente animata dai motociclisti del Sangamotorbike 2016. Il pranzo sarà gratis per gli iscritti, mentre eventuali accompagnatori

dovranno pagare la piccola quota simbolica di 5 € (e sarà gratuito per tutti i bambini fino ai sei anni). È necessario dare conferma entro il 18 luglio al 334.6719169 o sulla pagina Facebook “AVIS San Gavino Monreale”. A fine pranzo ci saranno gadget ricordo per tutti. SIMONE USAI


EVENTI

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Il Grande Cuore del Sangamotorbike Mancano poche settimane all’attesissima sesta edizione del Sangamotorbike 2016. Sabato 23 Luglio tutta l’area adiacente alla vecchia stazione ferroviaria di San Gavino Monreale sarà il palcoscenico di uno dei principali eventi turistici sangavinesi. Il Sangamotorbike 2016 sarà come sempre un ottimo mix tra passione, divertimento e solidarietà: “puntiamo a superare il record delle mille moto presenti” ci dicono gli organizzatori che ogni anno cercano di migliorarsi. Anche l’edizione del 2016 sarà organizzata ancora una volta dall’Associazione Culturale Oktoberfest Group con la preziosa collaborazione della sezione Avis di San Gavino Monreale e di Thalassa Azione Medio Campidano. Un’unione di forze e di intenti che ha portato la nascita di una nuova forma di manifesta-

L’appunto

zione culturale. “La giornata del 23 luglio partirà presto” ci fa sapere Andrea Pusceddu, presidente dell’Associazione Culturale Oktoberfest Group “già dalle otto del mattino l’area della vecchia stazione e il parcheggio di Via Po cominceranno a vivere e a colorarsi con le sfumature della solidarietà”. La mattinata sarà infatti interamente dedicata al volontariato e alla sensibilizzazione “sarà presente un’autoemoteca che

effettuerà la raccolta sangue, un importante momento di sensibilizzazione che si protrarrà fino all’ora di pranzo, poi ci siederemo a tavola per la prima festa del donatore. Ricordo inoltre che nell’area dell’Oktoberfest Village troveranno spazio gli stand informativi di Thalassa Azione, un’area ristoro attrezzata e un punto informazioni in funzione anche di ciò che sarà l’evento pomeridiano”. Dal pranzo all’apertura stand della sesta edizione del Sangamotorbike il passo sarà breve. “Nel primo pomeriggio si inizierà con l’apertura ufficiale delle iscrizioni, da quel momento in poi sarà festa Oktoberfest” continua Pusceddu “dj set a tema, due differenti stunt show con gli artisti delle due e quattro ruote come Giampaolo Sassu e Hell Mike, musica dal vivo con la band delle Kanusie e alle 20 il grande corteo motociclistico che per la prima volta nella storia della mani-

Dal numero 96 di Comprendo, in copertina, è stata inserita una nuova piccola rubrica denominata “L’Appunto”. Una rubrica nata prendendo spunto dai grandi quotidiani italiani che nella loro prima pagina hanno spesso una frase ad effetto, una vignetta o una foto simbolica. Invitiamo tutti voi a mandarci un messaggio con la vostra “battuta” o il vostro appunto da pubblicare al numero 340.3432895. Se dovesse piacerci e la riterremo originale, sarà pubblicata in copertina. festazione varcherà i confini paesani per spingersi fino a Villacidro, presso il Centro Commerciale Sant’Ignazio. Durante la sosta, a tutti i partecipanti sarà offerto un piccolo rinfresco. Poi, una volta rientrati alla base, sarà cena, divertimento e ancora tanta buona musica”. E per completare il quadro, tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza per finanziare la ricerca, la prevenzione e la cura della talassemia. Una giornata ricca per chiunque voglia farne parte attivamente e tanti buoni, buonissimi motivi in più per parteciparvi.


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SCUOLA

Una festa per salutare l’anno scolastico È col rientro a scuola dalle vacanze natalizie che inizia a balenare l’idea di realizzare una festa di fine anno unica. Sì, perché quella che ha visto coinvolte le scuole primarie di San Gavino la sera di venerdì 10 Giugno presso il campo sportivo Santa Lucia è stata una splendida serata. In breve tempo, ottenuto il parere favorevole della dirigente scolastica Susanna Onnis, si è attivata una macchina progettuale di tutto rispetto con quasi quaranta docenti coinvolti. Il progetto è stato rivolto a tutte e diciassette le classi della scuola primaria di San Gavino presenti nei tre plessi: via Caddeo, via Fermi e via Paganini per un totale di oltre trecento alunni, dalla prima alla quinta classe. Abbiamo incontrato chi ha organizzato l’evento per farci spiegare le finalità principali dell’evento: in primis, riunire in un unico progetto tutta la scuola primaria sangavinese, e successivamente ma non meno importante, il fatto di utilizzare la musica e il canto affinché potessero passare messaggi di fratellanza, pace, amore e uguaglianza, ma anche dare un senso di appartenenza alla nostra terra, con canti della tradizione in lingua sarda. Durante la serata del 10 Giugno sono stati presentati ben quattordici brani a più voci, con solisti dei tre plessi e parti corali,

alternati da letture di brani di grandi personaggi tra i quali Grazia Deledda, Gandhi e Madre Teresa di Calcutta. Le classi nei tre plessi sono state avviate ai canti dai loro insegnanti, riunite poi in tre cori distinti nei plessi e coadiuvati dall’insegnante Rita Piras e dalla maestra di coro Simonetta Concu. La difficoltà maggiore circa la buona riuscita dell’evento anche da un punto di vista tecnico è stata quella di aver fatto una prova solamente la mattina prima del giorno della manifestazione. Attorno al concerto c’è stato un grandissimo lavoro e il plauso va soprattutto allo staff composto dalle mamme che ha gestito il punto ristoro realizzato per il pubblico e si è occupato con grande impegno di tutti i bambini presenti. Durante la serata i piccoli studenti hanno ricevuto una sorpresa molto particolare, è infatti giunto a loro il saluto del celebre gruppo sardo dei “Tazenda”. Un momento emozionante anche per i tantissimi genitori, parenti e amici che quella sera avevano risposto in maniera più che positiva all’invito a partecipare al concerto. “Oltre alle mamme, sempre disponibili, vorrei ringraziare la maestra di coro Simonetta per la disponibilità dedicata a questo grande progetto e inoltre vorrei ringraziare in maniera affettuosa anche la band com-

posta da sette musicisti che durante i mesi precedenti ha provato i tanti brani proposti, senza di loro non sarebbe stato possibile realizzare l’evento” ci dice una soddisfatta maestra Rita che continua “il concerto è stato un successo, i bambini si sono divertiti tantissimo e i genitori hanno gradito il lavoro svolto con ringraziamenti, complimenti, incoraggiamenti e il gradito invito a ripetere il concerto anche nei prossimi anni”. I docenti, stanchi ma soddi-

sfattissimi del lavoro portato a termine con tanto entusiasmo e tanta partecipazione. “Ci tengo ovviamente a ringraziare l’amministrazione comunale per il lavoro svolto e per essere stati un supporto importante per tutto il progetto, personalmente sono felice, carica e motivata” conclude maestra Rita “ringrazio tutti per la collaborazione e per aver creduto, come me, in questa bellissima impresa. Atrus annus”. LUCA FOIS

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VIABILITÀ

Da “Pots” ai cartelli sb È bastato pubblicare sulla pagina Facebook di San Gavino Monreale . Net l’ormai celebre foto con la scritta “POTS”: è scattata così la corsa al cartello sbagliato. La scritta in questione è stata realizzata sul manto stradale in prossima di Via Fermi durante i lavori che sono in corso dal mese di giugno per tutto il paese. Un errore simpatico e che ha portato la foto, grazie ai potenti mezzi del web, in giro per l’Italia. Segnaliamo che la scritta ovviamente è stata corretta in pochi minuti, ma questo episodio ha fatto sì che giungessero in redazione diverse immagini a modo loro forse ancor più curiose di quella appena citata. A onor del vero è importante evidenziare che da qualche settimana a questa parte il paese si è colorato non soltanto per merito degli splendidi murales ma anche grazie al rifacimento, praticamente lungo tutto il pa-

ese, della segnaletica orizzontale. Un colpo d’occhio che sicuramente non potrà essere passato inosservato anche ai meno attenti. Noi però, con la collaborazione dell’autoscuola Dariana, abbiamo notato alcune imprecisioni in quella che viene definita la “segnaletica verticale”, i cartelli stradali. La zona più pericolosa nella quale mancano importanti segnali è quella della rotonda Fontana “de is cuaturu grifonis“, il segnale di obbligo di circolazione rotatoria è presente solamente in due accessi su cinque tra quelli che portano alla rotonda, una circostanza che a tanti sangavinesi ormai abituati da decenni a percorrere quella strada sembra di poco conto ma che per un “nuovo arrivato” potrebbe essere causa di pericoli. I segnali di direzione obbligatoria, che per capirci sono quelli azzurri con le frecce, mancano in diverse zone del


VIABILITÀ

bagliati paese. Nella foto abbiamo preso come esempio lampante l’entrata di via Pio X provenendo da via Cagliari in cui è presente e poco visibile il segnale rosso di divieto accesso ma non è presente alcun cartello con obbligo di direzione dritto. Anche questo tipo di situazione potrebbe rivelarsi un pericolo per chi non percorre sovente quella strada in quanto la funzione del cartello sarebbe di preavviso per agevolare la circolazione stradale. Un’altra situazione particolare ma poco visibile per i guidatori sangavinesi è il cartello di divieto d’accesso posizionato vicino alla stazione vecchia presso l’inizio di via Torino che sembrerebbe indicare il divieto d’accesso per l’unica strada invece accessibile. Il divieto riguarderebbe la svolta a sinistra e andrebbe indicato in posizione antecedente in modo da non sorprendere i conducenti. Crediamo

sia solo un problema temporaneo, con un piccolo spostamento la situazione potrebbe tornare alla normalità. Tra le altre cose che abbiamo notato in giro per il paese, segnaliamo i tanti cartelli di divieto di sosta e divieto di fermata poco rispettati, da cui prendiamo il principio che anche i cartelli ben posizionati possano diminuire la propria efficacia per uso o consuetudine. Un atteggiamento sbagliato ma che non può essere sottovalutato. In conclusione, anche grazie alla foto segnaliamo una zona del paese, quella di fronte al parco Rolandi dove è presente un’ipotetica rotonda, in cui i cartelli probabilmente non mancano ma che meriterebbe tutt’altra sistemazione ricordandoci che oltre al parco, vicino possiamo trovare la biblioteca comunale, l’istituto scolastico e il centro di salute mentale. LUCA FOIS

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SOLIDARIETÀ

Ass. Delfino, l’importanza della sede Una mostra insuperabile

Dal 25 giugno al 3 luglio tanti sangavinesi sono stati ospiti del Civis e della splendida mostra organizzata dall’associazione Delfino Onlus presso i locali del Civis. L’esposizione di quadri artistici, foto e lavoretti creativi realizzati dai ragazzi è stata denominata “una mostra InSuperAbile” e fa parte del progetto “La Sardegna secondo noi”. Abbiamo visitato la mostra davvero incuriositi, gli stessi ragazzi ci hanno fatto da guida e ci hanno offerto l’invito preparato per gli ospiti a chiusura di un pomeriggio davvero piacevole. È stata un successo, un altro successo dell’associazione Delfino.

Carissimi amici di Comprendo, volge al termine la nostra attività sociale per quest’anno. Un meraviglioso progetto, La Sardegna secondo Noi, ci ha accompagnato fin qui con i suoi laboratori di teatro, pittura e scenografia, a cui abbiamo lavorato tanto assieme a esperti, familiari, operatori e volontari. Stanchi, ma felici e arricchiti da quest’esperienza, chiudiamo le danze con la “Mostra insuperabile” al Civis, aperta fino a domenica 3 luglio. Realizzare tutto ciò è stato possibile non soltanto grazie ai contributi di Fondazione Banco di Sardegna, CSV Sardegna Solidale e Comune di San Gavino, ma anche alla disponibilità della sede in Piazza Giovanni XXIII. Sinora abbiamo avuto infatti a disposizione tre stanze molto ampie per portare avanti le nostre attività. Ora ve le illustriamo, affinché capiate in cosa consiste ciò che facciamo dal 2007 ad oggi. La prima stanza, dotata di banchi e di scaffali in cui riponiamo il materiale di uso quotidiano (utilizzati sia per i laboratori che dai ragazzi con

la 162), è lo spazio per creare i nostri lavoretti e quadri, accogliendo fino a trenta persone. La seconda, ricevuta in eredità dall’Associazione dei Non Vedenti, è l’ufficio, la sala riunioni, l’archivio documenti, il deposito materiali non più utilizzati o da utilizzare in futuro, il ricovero attrezzature per il teatro, i costumi, i pannelli per le esposizioni ed è anche la stanza per i laboratori di informatica per i nostri ragazzi. La terza è una sala vuota, in condivisione con altre associazioni, che utilizziamo per le attività che richiedono molto

spazio per il movimento: teatro, balli di gruppo, ballo sardo, laboratori di gioco e magia e tanto altro. Avere a disposizione tali spazi ha consentito di instaurare collaborazioni con il Comune e altri enti per ospitare ragazzi del servizio civile, tirocinanti, messi alla prova, operatori 162. Ci ha consentito inoltre, quest’anno, di ospitare i bambini delle elementari e mostrare loro il nostro orto e le nostre diverse attività. Il trasferimento dei locali è imminente, speriamo che vengano assecondate le nostre esigenze, vitali per l’Associazione. Gli spazi decritti sono necessari affinché possiamo continuare la nostra azione di volontariato a favore dei ragazzi diversamente abili in maniera autonoma e serena! Grazie! IL DIRETTIVO PIERO, RITA, SILVIA, LAURA, ANNALISA, E TUTTI GLI ALTRI SOCI E COLLABORATORI DELL’ASSOCIAZIONE DELFINO


ARTE

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La Fille Bertha, nuovo murale in via Roma Una nuova opera d’arte ha preso vita nei primissimi giorni di Luglio a San Gavino Monreale, sotto le pennellate dell’artista La Fille Bertha, alias Alessandra Pulixi. Illustratrice e street artist sarda, con un bagaglio personale orientato alla comunicazione pubblicitaria e all’arte visuale, Alessandra Pulixi è cresciuta artisticamente tra Milano e Cagliari. Teatro del nuovo murale, naturale prosecuzione del movimento culturale e artistico che da qualche anno contraddistingue il paese, è ancora una volta la via Roma, arteria principale di San Gavino Monreale: la parete scelta si trova in un edificio antistante Piazza della Resistenza, già abbellita nel Novembre scorso da un murale di Francesco Del Casino. Le illustrazioni de La Fille Bertha spaziano dalla tela ai muri, e poi su carta, stoffa e legno.

Raccontano degli “spaccati” di sguardi e di figure colte come d’improvviso in un gesto, un’espressione, un frammento del loro mondo. E in questo caso l’omaggio di Alessandra va al Carnevale Sangavinese, rappresenta-

to con un tocco femminile e aggraziato e con i colori e le forme dolci e sognanti dell’infanzia. Affacciandoci oltre il muretto che si trova di fronte a Piazza della Resitenza, si incontrano le signorine vanitose e un po’ distratte

che hanno reso la firma di La Fille Bertha inconfondibile sui muri di Cagliari, Vienna, Berlino, Valencia e in America Latina. Grazie, quindi, ad Alessandra, per aver lasciato un segno indelebile anche a San Gavino Monreale!

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VIABILITÀ


STORIA

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Evaristiani, la storia dei “paras arestis” Sulla strada che collega San Gavino Monreale con Guspini si trova un terreno ormai in completo stato di abbandono coperto da erbacce, in cui è presente una costruzione: vi si accede attraversando un portone – in pietra – e dopo si trova la statua del Cristo e in fondo il casolare/monastero composto da alcuni caseggiati costruiti in lardiri, oltre al pozzo in cui si dice annegò un confratello; tutto questo non era altro che una casa agricola aperta nella prima metà del XX secolo, che apparteneva alla Compagnia Evaristiani del Sacro Cuore, conosciuti a San Gavino col nome di paras arestis (che deriverebbe, forse, o da “frati evaristiani” – dal nome del fondatore Evaristo Madeddu o da “frati di campagna”). Chi erano gli Evaristiani? Erano una congregazione fondata da Evaristo Madeddu, nato a

Villaputzu nel 1890 e morto a Cagliari nel 1966. In realtà non si trattava di un vero e proprio ordine religioso, ma di comunità ecclesiastiche laicali (composte sia da maschi che da femmine), che diedero vita ad una serie di case-famiglia per orfani, malati e giovani disagiati. In queste comunità Madeddu predicava i valori evangelici e i suoi seguaci trascorrevano le giornate nella preghiera, nel lavoro e nel silenzio, riprendendo le antiche tradizioni monastiche benedettine. Insieme a “padre Evaristo” – come venne presto chiamato – i confratelli predicavano la virtù e la preghiera, aiutando le persone che apparentemente non avrebbero avuto alcun futuro. Tra le regole significative che le varie comunità si diedero ci sono l’art.2: “scopo è quello di perseguire la santificazione dei propri membri, me-

diante una vita intemerata, dedita alla carità e alla fede cristiana, secondo i dettami della S. Chiesa Cattolica. Ricoverare, allevare, educare e avviare poi a un mestiere, secondo la loro inclinazione, i bambini orfani e comunque privi di assistenza, nei limiti consentiti dalle possibilità, si che possano un giorno essere onesti e laboriosi cittadini. Avvicinare la gioventù fuorviata e senza religione per condurla alla fede con la forza dell’esempio e la parola umile e fraterna. Promuovere opere di carità secondo le circostanze e i tempi, in soccorso del prossimo che versa in estrema miseria, sempre secondo le disponibilità dell’Opera”. Oppure l’art.3: “l’ordine è e sarà composto di soli laici, con casa Madre a Donigala Fenughedu. Esso vivrà dei frutti del patrimonio e del lavoro dei suoi componenti,

per i quali è prescritta un’occupazione, un’attività che produca direttamente o comunque che abbia per scopo la vita e la prosperità dell’Istituto”. La comunità sangavinese nacque nell’agosto del 1935 e – benché ormai non più attiva – si prendeva cura sia dei problemi spirituali del paese ma anche di quelli materiali, intercedendo spesso presso il Comune per risolvere diatribe tra i cittadini e le istituzioni. ALBERTO SERRA


14 La Fantasia ai nazionali

Il 5 giugno si sono svolti a Grottaferrata i campionati Msp di ginnastica ritmica. I risultati della società Fantasia: cat. allieve individuale Elisa Pilloni 11°; cat. junior individuale Alice Floris 12°, Marianna Mainas 15°; coppia junior Alice Floris Mainas 3°; cat. senior individuale Roberta Meloni 1°, Rebecca Melas 10°, Stella Fois 11°; squadra senior: Rebecca Melas, Roberta Meloni, Stella Fois 2°. Terzo posto per le ginnaste di Sanluri che per tutta la stagione si sono allenate con la società Fantasia.

SPORT

Un’estate all’insegna dello sport Anche quest’anno lo sport estivo sangavinese ha come cuore pulsante la zona di via Convento, le due manifestazioni più attese saranno infatti disputate proprio in quella parte del paese: il Beach Volley Cup Città Di San Gavino 2016 si terrà presso il cosiddetto “campo dei frati” mentre le partite del 2° Torneo di Calcio a 7 Città di San Gavino si disputeranno al campo erboso comunale “Santa Lucia”. Il Beach Volley, iniziato qualche giorno fa è giunto ormai alla sesta edizione ed è organizzato dal Club Pallavolo Monreale riproponendo le ormai consolidate categorie: Master 4×4, Beach 2×2 e il partecipatissimo Junior 4x4 nel quale possono partecipare i giovani dagli 11 ai 15 anni. Nelle squadre di quest’ultima categoria possono anche non essere necessariamente miste. “An-

che quest’anno grazie alla disponibilità di Don Pierangelo Zedda - dice Monica Ibba dirigente della società Club Pallavolo Monreale - siamo felici di organizzare il torneo estivo di beach volley, ormai richiestissimo. Vi aspettiamo fino al 29 luglio”. Per ulteriori informazioni clubpallavolomonreale@gmail.com oppure pagina Facebook “Beach Volley Cup Città di San Gavino 2016”. Qualche giorno fa è iniziato anche il Torneo di Calcio a sette organizzato dalla Monreale Calcio che ha preso il posto del classico torneo di calcio a cinque che si disputava nel campetto dell’oratorio di Santa Teresa.

Il palcoscenico più affascinante col campo erboso e le tribune più ampie faranno da cornice alle giocate degli atleti. Il torneo prevede squadre composte esclusivamente da giocatori che durante la stagione sportiva scorsa non siano stati tesserati in Figc. Noi non potremo però essere imparziali in quanto tra le altre sarà presente anche la squadra “Avis – Comprendo”. Ogni serata, dal lunedì al venerdì, si disputeranno due partite a partire dalle ore 21:30. La manifestazione sarà disputata sotto l’egida del Centro Sportivo Italiano col patrocinio del Comune di San Gavino Monreale.


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Direttore Responsabile Fausto Orrù Amministrazione Luca Fois luca.comprendo@gmail.com 340.3432895 - Redattore editoriale Simone Usai simone.comprendo@gmail.com 349.5306966 Redazione Virtuale Online redazione.comprendo@gmail.com Stampa Grafiche Ghiani S.r.l. Industria Grafica S.S. 131 km 17,450 09023 Monastir (CA) Registrato presso il Tribunale di Cagliari Registrazione N. 23/010 del 01-12-2010. La direzione di Comprendo si riserva il diritto di rifiutare o sospendere una inserzione a proprio insindacabile giudizio. L’Editore non risponde di eventuali errori di stampa, ritardi o danni causati dalla non pubblicazione di inserzioni per qualsiasi motivo. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia. Ogni pubblicazione su Comprendo è da intendersi in forma gratuita. Il materiale consegnato alla redazione non sarà restituito. Con l’invio di lettere, e-mail, foto, sms e mms se ne autorizza la pubblicazione. Le lettere non dovranno superare le 900 battute, spazi compresi.

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