Industrie delle Bevande 310

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DELLE MARZO/APRILE 2024 ANNO 53 - N. 310 Poste Italiane spaSped. in A.P.D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1 MBPA NORD OVESTn. 2/2024IPISSN 0390-0541 BEVANDE INDUSTRIE WORLDWIDE BOTTLING 10064 PINEROLO - ITALIA Tel. +039 0121393127 info@chiriottieditori.it Rubrica BIRRA&MALTO www.fimer.it

Altre novità viste al BrauBeviale FIEREexhibitions

Pioniere dell’efficienza e dell’economia circolare

Il sistema di riempimento modulare Innofill Glass DRS ECO è stato al centro dell’attenzione nello stand KHS: una vera e propria storia di successo. Dal suo lancio nel 2019, la riempitrice modulare per contenitori in vetro è stata installata più volte in tutto il mondo. Il suo successo è dovuto principalmente allo speciale processo

Other novelties seen at BrauBeviale Pioneer in efficiency and conversing resources

The modular Innofill Glass DRS ECO filling system was the center of attention at KHS’ trade show booth, a veritable success story. Since its launch in 2019, the modular glass filler has been installed many times over throughout the world. Its success is primarily attributable to its special evacuation and CO2 purging process for glass bottles. Here, during pre-evacuation air –and thus oxygen – is first removed from the containers before they are then purged with a precisely dosed amount of carbon dioxide.

di evacuazione e spurgo della CO2 per le bottiglie di vetro. In questo caso, durante la pre-evacuazione, l’aria – e quindi l’ossigeno – è innanzitutto rimossa dai contenitori, prima che questi vengano poi spurgati con una quantità di anidride carbonica dosata con preci-

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per garantire la massima resistenza alla corrosione. Inoltre, tutte le strutture sono realizzate con tubi rotondi, per evitare il ristagno di liquidi. Il telaio è decapato ed elettrolucidato dopo la fabbricazione, per ottenere una finitura più liscia.

Il basso livello di ossigeno disciolto è ottenuto grazie a misure innovative. I tubi del gas sono stati integrati nelle valvole di riempimento per l’iniezione di gas prima e dopo il riempimento. Le lattine passano anche attraverso un tunnel di gassificazione prima di raccogliere il coperchio, creando una coltre di CO2 nello spazio di testa della lattina.

Innovus Engineering ha creato opzioni disponibili per tutti i tipi di utenti. Il modello 10BEVM si rivolge alle microbirrerie, riempiendo poche centinaia di lattine, fino al modello CF25, che produce 1.500 lattine per ora.

Distillare è facile

La moderna Hybrid Column è stata sviluppata da iStill per creare qualsiasi bevanda con una perfetta riproducibilità. Questa unità è in grado di produrre qualsiasi bevanda grazie al suo innovativo design a colonna, in grado di eseguire qualsiasi tipo di distillazione, sia singola che multipla.

Le unità iStill sono dotate di vari programmi automatizzati che aiutano i distillatori artigianali a effettuare ammostamento, fermentazione e distillazione. Tutte le colonne iStill possono essere collegate a Internet: in questo modo, iStill può caricare nuovi firmware sull’impianto anche più volte all’anno.

The low dissolved oxygen is achieved through innovative measures. Gas tubes have been integrated into the filling valves to pre-purge and post fill gas injection. The cans also pass through a gassing tunnel prior to collecting the lid, creating a CO2 blanket in the headspace of the can.

Innovus Engineering have created options available to all scales of user. The 10BEVM caters for the micro-brewery, filling a few hundred cans, up to the CF25, producing thousands of cans per production run.

Making distilling easy

The hyper-modern Hybrid Column is developed by iStill to create any drink with perfect recreatability. This unit can make any spirit due to its innovative packed column design, performing any type of distillation run, both single distillation runs, and multiple distillation runs. The units come with various automated programs that help craft distillers mash, ferment, and distill. All iStills can be connected to the internet. That way, iStill can upload new firmware to distillery multiple times per year.

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Pastorizzatore flash

Il pastorizzatore flash di Anticoro Bábík è progettato per la pastorizzazione continua della birra fino a 15 m3/ora, a costi ridotti e risparmio di energia. Produzione, automazione, mezzi di raffreddamento (glicole, salamoia o acqua ghiacciata) possono essere adattati alle esigenze del cliente.

La soluzione completa comprende uno scambiatore di calore a piastre con un recupero del 90-95%; uno scambiatore di calore a piastre per il riscaldamento dell’acqua calda; resistenze tubolari, con un tempo di permanenza di 30 secondi a 72°C; due pompe

Flash pasteurizer

The flash pasteurizer designed by Anticoro Bábík is suitable for continuous pasteurization of beer up to 15 m3/hour, reducing costs and energy-saving. The specific solution is tailored to the customer’s requirements – output, automation, cooling media – glycol, brine, or ice water.

Complete solution includes: plate heat exchanger (90 – 95% recovery); plate heat exchanger for hot water heating; tube withstander, 30s residence time at 72°C; 2 sanitizable beer pumps; stainless steel hot water pump; pneumatic control valve, for hot water temperature control; pneumatic control valve, for regulating the power of the pasteurizer; hand valves, pressure gauges, thermometers and interconnecting pipes of pasteurizer; automatic regulation of pasteurization temperature and pasteurizer output based on the filling of the buffer tank; regulation of beer cooling at the outlet; regulator, including simple graphic display; electronic recorder of pasteurization temperature; electrical switchboard.

per birra sanificabili; pompa per acqua calda in acciaio inox; valvola pneumatica per il controllo della temperatura dell’acqua calda; valvola di controllo pneumatica, per la regolazione della potenza del pastorizzatore; valvole manuali, manometri, termometri e tubi di interconnessione del pa-

storizzatore; regolazione automatica della temperatura di pastorizzazione e della potenza del pastorizzatore in base al riempimento del serbatoio tampone; regolazione del raffreddamento della birra in uscita; regolatore, con display grafico semplice; registratore elettronico della tem-

Buffer tank in equipped with: safety under pressure valve; stainless steel safety valve on the beer supply pipe; stainless steel safety valve on CO2 supply pipe; tensometric scale; stop sensor –full tank fill; sanitation head. Stainless steel sanitation pump for the buffer tank sanitation.

peratura di pastorizzazione; quadro elettrico.

Il serbatoio tampone è dotato di valvola di sicurezza sotto pressione; valvola di sicurezza in acciaio inox sul tubo di alimentazione della birra; valvola di sicurezza in acciaio inox sul tubo di alimentazione della CO2; scala tensimetrica; sensore di arresto con il riempimento del serbatoio; testa di sanificazione.

La sanificazione del serbatoio tampone avviene tramite pompa in acciaio inox.

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Il futuro della bottiglia a rendere

Vetropack si è concentrata su Echovai, la tecnologia di vetro leggero sviluppata dalla stessa azienda svizzera. Le bottiglie riutilizzabili Echovai hanno dimostrato di essere significativamente più robuste delle bottiglie standard e allo stesso tempo più leggere del 30%. Ciò significa che si possono ottenere fino al 20% di cicli in più per bottiglia e risparmiare peso durante il trasporto. Si risparmiano materie prime ed emissioni di CO

2.

In Austria, Vetropack sta sfruttando queste qualità per contribuire al raggiungimento della quota obbligatoria di riutilizzo a partire dal 2024. In collaborazione con le parti interessate, quali Brau Union, Logistikverbund Mehrweg, l’associazione dei produttori di bir-

ra e i loro membri, Vetropack ha sviluppato una nuova bottiglia a rendere da 0,33 L in vetro leggero Echovai, che sarà messa a

The future of the returnable bottle

Vetropack focused on Echovai, the lightweight glass technology developed by the Swiss company itself. Echovai reusable bottles have improved upon these very aspects – they are proven to be significantly more robust than standard bottles and at the same time 30 per cent lighter. This means we achieve up to 20% more loops per bottle and save weight during transport. We save raw materials and CO2 emissions.

In Austria, Vetropack is using these qualities to help meet the mandatory reusable quota from 2024. Together with relevant stakeholders such as Brau Union, Logistikverbund Mehrweg, the brewers’ association and their members, Vetropack has developed a new 0.33l returnable bottle made of Echovai lightweight glass that will be made available to the entire Austrian brewing industry.

In this way, Vetropack’s technology makes an important contribution to the sustainability of beverage packaging. Interest in Echovai is strong beyond Austria’s borders as well: in June, the jury of

disposizione dell’intera industria birraria austriaca.

In questo modo, la tecnologia di Vetropack dà un importante contributo alla sostenibilità del confezionamento delle bevande. L’interesse per Echovai è forte anche oltre i confini austriaci: a giugno, la giuria degli Swiss Packaging Awards ha riconosciuto il potenziale della tecnologia sviluppata da Vetropack e ha assegnato al produttore di vetro il primo posto nella categoria Tecnologia e il Premio Speciale della Giuria. La vittoria qualifica inoltre Echovai per la partecipazione al WorldStar Award dell’Organizzazione Mondiale dell’Imballaggio. In Germania, Echovai è stata nominata per il Bundespreis Ecodesign, il più alto riconoscimento federale per il design ecologico.

the Swiss Packaging Awards recognised the potential of the technology developed by Vetropack and awarded the glass manufacturer first place in the Technology category and the Special Jury Prize. The win also qualifies Echovai for participation in the WorldStar Award of the World Packaging Organisation. In Germany, Echovai is nominated for the Bundespreis Ecodesign, the highest federal award for ecological design.

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MACCHINE STRUMENTI machines & equipment

Monoblocco per boccioni

Il monoblocco per boccioni Sira di Akomag è progettato per il lavaggio e la sterilizzazione di boccioni in PET o PC di varie misure e formati in preparazione del successivo riempimento con acqua piatta. Il ciclo di lavaggio si adatta alle varie esigenze produttive del cliente finale e alle produzioni richieste. Tutte le macchine prodotte hanno una grande efficacia di lavaggio, grazie a un particolare dispositivo di spruzzatura e spazzolatura boccioni. Attraverso l’utilizzo di speciali ugelli mobili (penetranti e rotanti) si esegue il lavaggio interno del boccione ad alta pressione (5 bar), mentre all’esterno è spazzolato tramite apposite spazzole in nylon. La macchina può essere automaticamente adattata ai diversi formati da lavorare, impostando sulla tastiera di comando il tipo di contenitore desiderato.

Gallon bottles monobloc

Akomag’s Sira gallon bottles monoblock is designed for washing and sterilising PET or PC flasks of various sizes and formats in preparation for subsequent filling with still water. The washing cycle can be adapted to the end customer’s various production needs and output requirements. All the machines produced have a high washing efficiency, thanks to a special device for spraying and brushing flasks. With special mobile nozzles (penetrating and rotating), the flask is washed internally at high pressure (5 bar), while externally it is brushed by means of special nylon brushes. The machine can be automatically adapted to the different formats to be processed by setting the desired container type on the control keyboard.

The stainless-steel control and management panel, located next to the monobloc in a position easily accessible to the operator, is complete with touchscreen for the complete management of all line functions, display of operating parameters and alarms.

The de-corker is automatic with a stainless-steel structure and a pneumatic system for gripping the bottle in the neck and ejecting the cap. It is also possible to provide a selection and ejection system for incorrectly de-corked bottles.

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Monitoraggio in tempo reale del processo di lavorazione industriale dei liquidi

Il controllo qualità nell’industria delle bevande avviene abitualmente tramite raccolta di campioni, inviati al laboratorio analisi e per il cui esito occorre attendere da diversi giorni a settimane. Inoltre, attualmente, per il rilevamento di alcuni fat-

tori di rischio non esistono test specifici.

Collo Liquid Analyzer di ColloidTek è un metodo efficiente ed affidabile che permette alle aziende di soddisfare i propri requisiti di qualità e sicurezza. A differenza dei test di laboratorio

tradizionali, permette analisi immediate della qualità del liquido in linea: sono necessari due soli secondi per ottenere l’esito di un test. La misurazione può essere eseguita in loco, manualmente, immergendo il sensore nel prodotto, o in linea direttamen-

Real-time monitoring of the industrial liquid process

Quality control in the beverage industry is usually carried out by means of sample collection, which is sent to the analysis laboratory and the results of which take several days to weeks to arrive. Furthermore, no specific tests currently exist for the detection of certain risk factors.

ColloidTek ’ s Collo Liquid Analyzer is an efficient and reliable method that enables companies to meet their quality and safety requirements. Unlike traditional laboratory tests, it allows immediate analysis of liquid quality online: it only takes two

seconds to obtain a test result. The measurement can be performed on-site, manually, by dipping the sensor into the product, or in-line directly in the pipes. The result is instantaneous and is possible thanks to the EMF technology and

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ANALISI CONTROLLO analysis & control

Quantificazione di Brettanomyces nel vino mediante impedenza

Il Brettanomyces bruxellensis è un problema di deterioramento del vino nelle cantine di tutto il mondo. Per mantenere la qualità del vino durante la conservazione e l’invecchiamento, è indispensabile controllare e monitorare questo lievito. Essendo un lievito fastidioso a crescita lenta, che richiede da 5 a 14 giorni di incubazione per una crescita visibile nelle piastre di agar, è difficile rilevarne la crescita (colonie) con il metodo convenzionale di conteggio delle piastre. La quantificazione dei lieviti mediante impedenza è stata studiata perché precedenti ricerche condotte su altri microrganismi hanno dimostrato che è potenzialmente più veloce della conta delle piastre. Presso l’Università di Auckland è stata studiata la relazione fra i tempi della conta delle piastre e di rilevamento mediante impedenza per Brettanomyces inoculato in campioni di vino rosso e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Applied Microbiology (2673-8007. 1, (2): 352-360, 2021). È stata riscontrata una relazione lineare tra i tempi: il tempo di incubazione è stato ridotto da 120 ore, rispettivamente a 0,9 e 57,7 ore per campioni con 6,7 x 107 e 1,8 x 102 ufc/mL utilizzando il metodo impedenziometrico “indiretto”. Anche il metodo “diretto” ha ridotto i tempi di incubazione a 9,5 e 81,9 ore, per le stesse concentrazioni. Il metodo dell’impedenza “indiretta” ha il potenziale per essere utilizzato dall’industria vinicola per controllare e monitorare il numero di Brettanomyces nei vini.

Enumeration of Brettanomyces in wine using impedance

Brettanomyces bruxellensis is a wine spoilage concern in wineries around the world. In order to maintain wine quality during storage and ageing, it is imperative to control and monitor this yeast. Being a fastidious slow growing yeast, which requires 5 to 14 days of incubation for visible growth in agar plates, it is difficult to detect growth (colonies) by conventional agar plate count method. Yeast enumeration by impedance was investigated because previous research using other microorganisms has shown that it is potentially faster than plate counting. The relationship between plate counting and impedance detection times was investigated for Brettanomyces inoculated in red wine samples and the results were published on Applied Microbiology (2673-8007. 1, (2): 352-360, 2021). A linear relationship between log plate count concentrations and impedance detection times was found. Incubation time was reduced from 120 h down to 0.9 and 57.7 h for samples with 6.7 x 107 and 1.8 x 102 cfu/mL, respectively, using the “indirect” impedance method. The “direct” method also reduced the incubation times to 9.5 and 81.9 h, for the same concentrations. The “indirect” impedance method has the potential to be used by the wine industry to control and monitor the Brettanomyces numbers in wines.

analisi controllo 24 industrie delle bevande - liii (2024) - aprile

Scansione 3D in alta definizione su bottiglie di vetro

Scanny3D produce uno scanner 3D rotativo a doppio spot laser, un dispositivo brevettato, 100% Made in Italy che effettua una scansione a 360° senza contatto, a elevata velocità, ad alta risoluzione e in modo completamente automatico, e che per-

mette di digitalizzare e analizzare bottiglie, flaconi in plastica, contenitori di qualsiasi materiale e forma e accessori vari. Il dispositivo restituisce un modello 3D di alta fedeltà e il software in dotazione offre numerose funzioni ideate specificatamente per il settore

High-definition 3D scanning on glass bottles

Scanny3D produces a double laser spot rotary 3D scanner. It is a patented device, 100% “Made in Italy” that performs a 360° scan without contact, at high speed, high resolution and completely automatically. The 3D scanner allows you to digitize and analyse bottles, plastic bottles, containers of any material and shape and various accessories. The device returns a high-definition 3D model and the supplied software offers numerous functions designed specifically for the beverage, packaging and bottling sector, among which the possibility of exporting the 3D model as “solid” stands out, thus guaranteeing maximum compatibility with the main CADCAM software.

beverage, packaging e imbottigliamento, tra le quali spicca la possibilità di esportare il modello 3D come “solido”, garantendo così la massima compatibilità con i principali software CAD-CAM.

Recentemente l’azienda ha rilasciato una nuova versione di

Recently the company released a new version of this product, significantly improved in terms of performance and accuracy. This new version is based on a high-speed USB 3.0 interface, and on a new HD digital sensor, which allows you to reduce the scanning time and simultaneously increase the level of accuracy.

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CONTENITORI TAPPIcontainers & closures

Migrazione di polifenoli da tappi di sughero

Durante l’affinamento in bottiglia, il vino entra in contatto con il tappo di sughero a causa della posizione orizzontale della bottiglia. Il rilascio di composti, come i fenoli del sughero, dipende quindi dal tipo di tappo e dai trattamenti superficiali applicati. Molte pubblicazioni descrivono l’estrazione di questi composti fenolici nel vino o in soluzioni idroalcoliche da tappi naturali, ma poche si occupano di tappi microagglomerati, sempre più utilizzati dai produttori di vino per sigillare le loro bottiglie.

Lo scopo di uno studio francese pubblicato su OENO One (57, (3): 13-26, 2023) è stato quindi quello di confrontare i polifenoli, principalmente tannini idrolizzabili, trasferiti da tappi naturali e microagglomerati trattati con CO2 supercritica in soluzioni idroalcoliche. A tal fine, i polifenoli rilasciati nei macerati di tappi di sughero naturali e microagglomerati sono stati identificati e quantificati mediante HPLC-DAD-ESI-QQQ. È stato inoltre quantificato l’acido suberico. In questo studio, nonostante l’elevata variabilità all’interno del “tappo naturale”, sono state riscontrate differenze significative tra i due tipi di tappi per tutti i polifenoli, mentre i tappi agglomerati rilasciavano una quantità di polifenoli significativamente inferiore, ovvero 25 volte meno. L’acido suberico, invece, è stato estratto da entrambi i tipi di tappi in concentrazioni simili; pertanto, la sua estraibilità non è stata influenzata dal tipo di tappo. I macerati sono stati sottoposti anche a un profilo sensoriale. I macerati di tappi di sughero naturale sono stati percepiti con note di “carto-

Migration of polyphenols from cork stoppers

During bottling aging, the wine comes into contact with the cork stopper due to the horizontal position of the bottle. The release of compounds, such as cork phenolic compounds, thus take place between the cork and the wine, depending on the type of cork stopper and the surface treatments applied. Many publications describe the extraction of these phenolic compounds in wine or hydroalcoholic solutions from natural corks, but few address microagglomerated corks, which are increasingly used by winemakers to seal their bottles.

The aim of this French published in OENO One (57, (3): 1326, 2023) was therefore to compare the polyphenols, mainly hydrolysable tannins, transferred from natural and microagglomerated corks treated with supercritical CO2 into hydroalcoholic solutions. For this purpose, polyphenols released in macerates of natural and microagglomerated cork stoppers were identified and quantified by HPLCDAD-ESI-QQQ. Suberic acid was also quantified. In this study, despite the high intra”natural cork stopper” variability, significant differences were found between both types of stoppers for all polyphenols, the agglomerated corks releasing significantly less polyphenols; i.e., 25 times less. In contrast, suberic acid was extracted from both types of corks in similar concentrations; therefore, its extractability was not impacted by the type of stopper. A sensory profile was also carried out on the macerates. Macerates of natural cork stoppers were perceived with notes of “cardboard, dust, plank, wood” and “cork taint” significantly higher than supercritical CO2 treated microagglomerated cork stopper macerates. Moreover, the natural cork macerate with the highest content in polyphenol was perceived as being more bitter than that of microagglomerated cork stoppers.

ne, polvere, tavole, legno” e “odore di sughero” significativamente superiori ai macerati di tappi di sughero microagglomerati trattati con CO2 supercritica. Inoltre, il

macerato di sughero naturale con il più alto contenuto di polifenoli è stato percepito come più amaro di quello di tappi di sughero microagglomerati.

contenitori tappi 28 industrie delle bevande - liii (2024) - aprile

PRODOTTIproducts

Spumante metodo classico

L’Astemia Pentita, azienda vinicola anticonformista di Barolo nota per il suo approccio innovativo fatto di contaminazioni tra vino, arte e design, ha presentato il primo metodo classico dedicato a Charley, figlio della titolare Sandra Vezza. Alle 15 etichette prodotte dalla cantina si aggiunge lo Spumante Charley, un Brut millesimato la cui prima annata, il 2019, conferma i migliori risultati nella coltivazione di Pinot Nero e Chardonnay in altura.

Classic method sparkling wine

L’Astemia Pentita, a non-conformist winery in Barolo known for its innovative approach made of contaminations between wine, art and design, presented the first classic method dedicated to Charley, son of owner Sandra Vezza. Added to the 15 labels produced by the winery is the Spumante Charley, a sparkling wine Brut millesimato whose first vintage, 2019, confirms the best results in the cultivation of Pinot Noir and Chardonnay at high altitude.

“In my vision of things,” says Sandra Vezza, “this wine represents the freedom to experiment and interpret viticultural and oenological techniques, as well as an opportunity to confront the sparkling soul of celebrated vines, which the soils of the Langhe manage to embellish, giving them a unique and distinctive character.”

In the glass, this unconventional sparkling wine has a bouquet with hints of yeast and bread crust and the fragrance of white pulp fruit. The mousse, voluminous and evanescent, leaves a fine perlage with excellent persistence, good acidity, and a creamy sensation. A dry, fresh and lively sip.

“Nella mia visione delle cose - racconta Sandra Vezza “questo vino rappresenta la libertà di sperimentare e interpretare tecniche viticole ed enologiche oltre che un’occasione di confronto con l’anima spumantistica di vitigni celeberrimi, che i terreni delle Langhe riescono ad impreziosire conferendo loro un carattere unico e distintivo.”

Nel bicchiere questo spumante fuori dagli schemi ha un bouquet da cui spiccano sentori di lievito e crosta di pane e la fragranza della frutta a polpa bianca. La spuma, voluminosa ed evanescente, lascia un perlage fine, di ottima persistenza, con una buona acidità e una sensazione di cremosità. Un sorso secco, fresco e vivace.

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Novità nello scenario dei distillati

In occasione di Beer&Food Attraction di Rimini, Spirits&Colori ha presentato alcune novità.

Tequila Rose, una morbida crema rosa che riesce ad abbinare le fragole al Tequila, per un risulta to esotico e inaspettato. Anche la bottiglia è singolare, in vetro nero con rose argentate che, quando questa deliziosa crema alle fra gole è raffreddata alla giusta temperatura, passano dall’ar gento al rosa.

Papa’s Pilar, il rum che ren de omaggio alle avventure di Hemingway, nasce dal coinvol gimento della famiglia Hemin gway e un’azienda statuniten se nata dalla passione del ma stro distillatore Ron Call che seleziona alcuni dei rum più ricercati da tutta la regione caraibica, in base alla loro età, carattere e profilo aromatico: Barbados, Repubblica Dominicana, Panama,

What’s new in the spirits scene

At Beer&Food Attraction in Rimini, Spirits&Colori presented some novelties.

Tequila Rose, a soft pink cream that manages to combine strawberries with Tequila, for an exotic and unexpected result. Even the bottle is unique, in black glass with silver roses that turn from silver to pink when this delicious strawberry cream is cooled to the right temperature.

Papa’s Pilar, the rum that pays homage to Hemingway’s adventures, was born from the involvement of the Hemingway family and an American company born from the passion of master distiller Ron Call, who selects some of the most soughtafter rums from all over the Caribbean, based on their age, character and aromatic profile: Barbados, Dominican Republic, Panama, Venezuela. There is also the Key West Distillery, the writer’s second home, to further enrich the final product. The carefully aged rums are artfully blended through the ancient solera system, in once-used Bourbon, Port wine and Oloroso Sherry casks. Thus, Blonde Rum 7 years, Dark Rum 24 years, and Rums aged in Sherry casks or Rye Whiskey barrels 24 years are born.

Venezuela. C’è inoltre la Distilleria di Key West, seconda casa dello scrittore, ad arricchire ulteriormente il prodotto finale. I rum, invecchiati in modo accurato, sono uniti ad arte attraverso l’antico sistema solera, in botti di Bourbon usate una volta, di vino Porto e di Sherry Oloroso. Nascono così Blonde Rum 7 anni, il Dark Rum 24 anni, e i Rum affinati in botti di Sherry o di Rye Whiskey 24 anni.

Lucano Amaro Zero, lanciato per la prima volta nel 2022, è un’interpretazione senza alco-

Lucano Amaro Zero, first launched in 2022, is an alcohol-free interpretation of the famous Amaro Lucano. A product designed to meet the needs of a consumer who does not want to give up the unique taste of bitter, to be consumed even on those occasions when one cannot or does not want to drink alcohol. With a delicate orange hue, it manifests its Mediterranean essence on the nose: the scents of myrtle, rosemary, and citrus fruits blend elegantly with the note of chamomile, for an intense and bitter taste, reminiscent of pleasant citrus and floral notes.

ol del celebre Amaro Lucano. Un prodotto pensato per rispondere alle esigenze di un consumatore che non vuole rinunciare al gusto unico dell’amaro, da consumare anche in quelle occasioni in cui non si può o non si vuole bere alcool. Con una delicata tonalità aranciata, al naso manifesta la sua essenza mediterranea: i profumi di mirto, rosmarino e agrumi si fondono con eleganza alla nota di camomilla, per un gusto intenso e amaricante, che ricorda gradevoli note agrumate e floreali.

prodotti industrie delle bevande - liii (2024) - aprile 33

Vinventions: la sostenibilità al centro

Il 13 marzo scorso, Vinventions Italia ha organizzato una visita allo stabilimento di produzione Nomacorc di Thimister-Clermont, in Belgio, sotto la guida di Antonino La Placa, direttore commerciale Vinventions Italia e Sud Est Europa.

Vinventions, fin dal 1999, anno di fondazione, si impegna a

spingere oltre i limiti le soluzioni di chiusura attraverso un’innovazione continua, investimenti nella ricerca e nello sviluppo, esplorando nuove tecnologie e materiali per migliorare prestazioni e sostenibilità per soddisfare le esigenze in evoluzione dell’industria del vino, degli alcolici e dell’olio d’oliva. In particola-

Vinventions: sustainability at the heart

On 13 March, Vinventions Italy organised a visit to the Nomacorc factory in Thimister-Clermont, Belgium, under the leadership of Antonino La Placa, commercial director Vinventions Italy and South East Europe.

Vinventions, since its foundation in 1999, has been committed to pushing the boundaries of closure solutions through continuous innovation, investment in research and development, exploring new technologies and materials to improve performance and sustainability to meet the evolving needs of the wine, spirits, and olive oil industries. It has invested for 15 years in oenological research with internationally renowned institutes and continues to invest today to strengthen its leading position in oxygen management and wine shelf life. Efforts are geared towards providing producers with the knowledge and tools

re, ha investito per 15 anni nella ricerca enologica con istituti di fama internazionale e continua a investire oggi per rafforzare la posizione di leader nella gestione dell’ossigeno e nella durata di conservazione del vino. Gli sforzi sono orientati a fornire ai produttori le conoscenze e gli strumenti necessari per garan-

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reportage
REPORTAGE VISITE
Antonino La Placa, Direttore Commerciale Vinventions Italia e Sud Est Europa (a sinistra) e Gabriele Gorelli, Master of Wine e Brand Ambassador Vinventions.

smussamento e goffratura, per concludersi con la stampa, il controllo e il confezionamento.

Lo stabilimento belga vanta 5 linee di estrusione, 14 linee per smussamento e goffratura e 28 macchine per il finishing per una produzione annua di 1.300.000.000 tappi.

Nomacorc offre una protezione contro il TCA, garantisce un ingresso controllato e costante di ossigeno e le massime prestazioni che gli enologi si aspettano per gestire l’evoluzione del vino e assicurare coerenza da una bottiglia all’altra. I tappi sono facili da estrarre e reinserire, non si sbriciolano né si rompono, garantendo un imbottigliamento affidabile, nel rispetto di rigorosi standard di qualità e sicurezza. Inoltre, coniugano un design di classe con la possibilità di personalizzazione per soddisfare le esigenze di branding e le aspettative dei consumatori. Grazie ad anni di ricerca sulla gestione dell’ossigeno, le soluzioni Nomacorc sono progettate per gestire la conservazione a lungo termine del vino, sia “in piedi” che “coricato”, preservandone la qualità e il sapore

The production process of Nomacorc closures includes a co-extrusion stage, followed by chamfering and embossing, and concluding with printing, treatment, and packaging.

The Belgian plant boasts 5 extrusion lines, 14 chamfering and embossing lines and 28 finishing machines for an annual production of 1,300,000 products. Nomacorc offers protection against TCA, ensures controlled and constant oxygen ingress and the maximum performance winemakers expect to manage wine evolution and ensure consistency from bottle to bottle. The corks are easy to remove and re-insert, do not crumble or break, ensuring reliable bottling while meeting stringent quality and safety standards. In addition, they combine classy design with the possibility of customisation to meet branding needs and consumer expectations. Thanks to years of research into oxygen management, Nomacorc solutions are designed to manage the long-term storage of wine, both ‘standing’ and ‘lying down’, preserving its quality and flavour and avoiding oxidation or reduction.

“The top priorities today are to reduce, reuse and recycle,” stressed Antonino La Placa, “and Vinventions offers the only closure with zero

ed evitandone l’ossidazione o la riduzione.

“Le priorità assolute, oggi, sono ridurre, riutilizzare e riciclare”, ha sottolineato Antonino La Placa, “e Vinventions offre l’unica chiusura a zero emissioni nette di carbonio e l’unica chiusura prodotta da materiale riciclato. Solo standard, come ISO 14067, analisi del ciclo di vita (LCA) e certificazioni (ISCC)”, prosegue, “consentono di attestare e confrontare in modo affidabile e scientifico l’impatto ambientale

reportage visite 38 industrie delle bevande - liii (2024) - aprile
Preparazione tappo alla stampa/Cap preparation for printing. Linee di estrusione tappi/Wine closure extrusion lines.

RICERCA APPLICATA applied research

Rimozione dell’urea nei vini

Uno studio condotto presso il Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali, Università della Tuscia, e pubblicato sulla rivista Food and Bioproducts Processing (140, 230-241, 2023) ha riguardato lo sviluppo e la modellazione di un bioreattore a letto fisso per la rimozione dell’urea dai vini. Il reattore, basato sull’immobilizzazione dell’enzima ureasi acida, è stato studiato in condizioni stazionarie e non stazionarie. Il modello sviluppato, che include il trasferimento di massa delle particelle del catalizzatore interno ed esterno, la cinetica di MichaelisMenten, la convezione e la dispersione nel liquido lungo l’asse del reattore, è stato in grado di produrre profili di concentrazione dell’urea sia nella fase solida che in quella liquida in presenza di varie portate volumetriche e concentrazioni di urea in ingresso. I risultati sperimentali sono stati in buon accordo con le previsioni del modello, con un errore relativo medio tra la concentrazione di ammoniaca in uscita simulata e quella sperimentale che varia dal 4,1% al 16,4%. Le simulazioni del modello hanno confermato che nei vini la cinetica di reazione è del pseudo-primo ordine e che le

limitazioni di diffusione delle particelle di catalizzatore interne ed esterne sono trascurabili. Sono state ottenute simulazioni della diminuzione della concentrazione di urea in funzione della velocità dello spazio per il reattore oggetto di studio operante in modali-

Urea removal in wines

tà continua e per tre diversi vini, confermando che la rimozione dell’urea nei vini da parte dell’ureasi immobilizzata è più difficile rispetto al sake. I risultati ottenuti costituiscono la base per la progettazione e lo scaling up di bioreattori per il trattamento dei vini.

A study carried out at the Department for Innovation in Biological, Agro-Food, and Forest Systems, University of Tuscia, and published on Food and Bioproducts Processing (140, 230-241, 2023) involved the development and modeling of a fixed-bed bioreactor for the removal of urea from wines.

The reactor, based on the immobilization of acid urease enzyme, was studied under both stationary and non-stationary conditions. The developed model, including internal and external catalyst particle mass transfer, Michaelis-Menten kinetics, convection and dispersion in the liquid along the reactor axis, was able to produce urea concentration profiles in both the solid and liquid phases under various volumetric flow rates and inlet urea concentrations. The experimental results were in good agreement with the model predictions, the mean relative error between simulated and experimental outlet ammonia concentration ranging from 4.1 % to 16.4 %. Model simulations confirmed that in wines the reaction kinetics is of the pseudo-first order and that internal and external catalyst particle diffusion limitations are negligeable. Simulations of the decrease of urea concentration as a function of space velocity for the reactor under study operating in the continuous mode and for three different wines were obtained confirming that urea removal by immobilized urease in wines is more difficult than in sake. The results obtained form the basis for the designing and scaling up of bioreactors for the treatment of wines.

42 industrie delle bevande - liii (2024) - aprile
Vinificazione con macerazione carbonica per ridurre l’alcool nel vino

L’aumento del contenuto alcolico del vino dovuto ai cambiamenti climatici è una delle principali sfide che i viticoltori devono affrontare oggi. Studi precedenti hanno indicato che il trattamento della macerazione carbonica può essere utilizzato per ottenere una frazione di vino con una minore gradazione alcolica. L’obiettivo dello studio spagnolo pubblicato sulla rivista Food Chemistry (426, 136558, 2023) è stato quello di determinare l’efficacia di questa tecnica nell’ottenere vini con una minore gradazione alcolica.

A tal fine, sono state effettuate sette prove, studiando un totale di 63 vini. È stata analizzata la composizione fisico-chimica, fenolica e aromatica dei vini con metodi ufficiali e con gascromatografia. I risultati hanno mostrato che è possibile ottenere una frazione di vino da macerazione carbonica (25-35% del totale) con una riduzione del contenu-

to alcolico fino a quasi il 4%, a seconda delle condizioni di vinificazione e della varietà di uva utilizzata. Pertanto, questa fra-

zione, commercializzata da sola, potrebbe essere un’alternativa a basso contenuto alcolico per vini rossi.

Carbonic maceration vinification for wine alcohol reduction

The increase in alcohol content in wine due to climate change is one of the main challenges that winemakers face today. Previous studies have indicated that carbonic maceration processing can be used to obtain a wine fraction with lower alcoholic strength. The aim of the Spanish study published on Food Chemistry (426, 136558, 2023) was to determine the effectiveness of this technique in obtaining wines with lower alcohol content.

For this purpose, seven trials were carried out, studying a total of 63 wines. The physico-chemical, phenolic and aromatic composition of the wines was analysed using official methods and gas chromatography. The results showed that it is possible to

obtain a fraction of carbonic maceration wine (25-35% of the total) with a reduction in alcohol content of up to almost 4% depending on the vinification conditions and the grape variety used. Therefore, this CM fraction, marketed on its own, could be a low-alcohol alternative to red wines.

ricerca applicata industrie delle bevande - liii (2024) - aprile 45

Migliorare la qualità dei frullati di verdure

In uno studio, condotto presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino e pubblicato sulla rivista Food Packaging and Shelf Life (37, 101093, 2023), è stato valutato l’effetto di un trattamento di omogeneizzazione ad alta pressione (HPH), da solo e in combinazione con un imballaggio biodegradabile in acido polilattico (PLA) attivato con lisozima, su un frullato a base di mela, carota e bevanda di riso. In particolare, sono stati valutati gli effetti dei trattamenti sulle caratteristiche microbiologiche e qualitative dei frullati durante la conservazione a 4 e 10°C in camere climatiche con UR del 50%.

I risultati ottenuti hanno mostrato l’efficacia dell’HPH a 100 MPa nel ridurre il carico cellulare iniziale di batteri aerobi mesofili e psicrotrofi, batteri lattici, lieviti e batteri aerobi formanti spore. Inoltre, la combinazione di HPH e confezionamento attivato con lisozima ha determinato un aumento dell’effetto antimicrobico contro i batteri mesofili, psicrotrofi e lattici durante la conservazione del prodotto a 10°C. I batteri che formano lieviti e spore hanno invece mostrato una minore carica cellulare indipendentemente dai campioni. Quelli confezionati in imballaggi attivi, sia trattati che non, hanno mostrato una migliore ritenzione del colore in termini di luminosità e indice di rosso, rispetto a quelli di controllo (C), sia quando sono stati conservati a 4 che a 10°C. I frullati trattati con HPH, sia atti-

Improving the quality of vegetable smoothie

In the study carried out at the Department of Agriculture, Forest and Food Sciences, University of Turin and published on Food Packaging and Shelf Life (37, 101093, 2023), the effect of a high pressure homogenization (HPH) treatment, alone and in combination with a biodegradable polylactic acid (PLA) packaging activated with lysozyme on a smoothie made with apple, carrot and rice beverage was evaluated. In particular, the effects of treatments on the microbiological and quality characteristics of smoothies were assessed during storage at 4 and 10°C in climatic chambers at RH of 50 %. Obtained results showed the efficacy of HPH at 100 MPa to reduce the initial cell load of mesophilic and psycothrophic aerobic bacteria, lactic acid bacteria, yeasts and aerobic spore-forming bacteria. Moreover, the combination of HPH and lysozyme activated packaging resulted in an increased antimicrobial effect against mesophilic, psychrotrophic and lactic acid bacteria during product storage at 10°C. Yeast and spore forming bacteria showed, instead, lower cell loads independently from samples. Samples packed in active packaging, both treated and not, showed a better color retention in terms of lightness and red index, compared to control (C) ones both when stored at 4 and 10°C. The HPH treated smoothies, both activated and not, at 4°C remained microbiologically stable for more than 20 days. However, the use of active packaging has also allowed to reduce the microbiological proliferation during storage at 4°C. Moreover, few differences in color indices were highlighted between samples stored at 4°C. Obtained results indicate that the combination of HPH treatment and active packaging may represent a useful strategy to increase safety and shelf-life of vegetable smoothies.

vati che non, a 4°C sono rimasti microbiologicamente stabili per più di 20 giorni. Tuttavia, l’uso del confezionamento attivo ha permesso di ridurre la proliferazione microbiologica durante la conservazione a 4°C. Inoltre, sono state evidenziate poche differenze ne-

gli indici di colore tra i campioni conservati a 4°C. I risultati ottenuti indicano che la combinazione di trattamento HPH e confezionamento attivo può rappresentare una strategia utile per aumentare la sicurezza e la conservabilità dei frullati di verdure.

ricerca applicata industrie delle bevande - liii (2024) - aprile 49

LEGGI laws

Norme specifiche relative all’indicazione e alla designazione degli ingredienti dei prodotti vitivinicoli aromatizzati

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea serie L del 15 febbraio 2024 è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 2024/585 della Commissione dell’8 dicembre 2023 che integra il regolamento (UE) n. 251/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme specifiche relative all’indicazione e alla designazione degli ingredienti dei prodotti vitivinicoli aromatizzati.

(…)

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, visto il regolamento (UE) n. 251/2014 del Parlamento eu-

ropeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente la definizione, la designazione, la presentazione, l’etichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati e che abroga il regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio, in particolare l’articolo 6 bis, paragrafo 4, considerando quanto segue:

Il regolamento (UE) 2021/2117 del Parlamento europeo e del Consiglio ha modificato il regolamento (UE) n. 251/2014.

Nel contesto di tale modifica, l’elenco degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale di cui,

Specific rules for the indication and designation of ingredients for aromatised wine products

The Official Journal of the European Union, L series, of 15 February 2024 published the Commisssion Delegated Regulation (EU) 2024/585 of 8 December 2023 supplementing Regulation (EU) No 251/2014 of the European Parliament and of the Council as regards specific rules for the indication and designation of ingredients for aromatised wine products.

(…)

having regard to the Treaty on the Functioning of the European Union, having regard to Regulation (EU) No 251/2014 of the European Parliament and of the Council of 26 February 2014 on the definition, description, presentation and labelling of aromatised wine products and repealing Council Regulation (EEC) No 1601/91, and in particular Article 6a(4) thereof, whereas:

rispettivamente, all’articolo 9, paragrafo 1, lettere b) e l), del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, sono stati introdotti come indicazioni obbligatorie all’articolo 6 bis del regolamento (UE) n. 251/2014. Il regolamento (UE) 2021/2117 ha inoltre conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati per integrare il regolamento (UE) n. 251/2014 specificando ulteriormente le norme relative all’indicazione e alla designazione degli ingredienti ai fini dell’applicazione del nuovo requisito in materia di etichettatura.

Regulation (EU) 2021/2117 of the European Parliament and of the Council (2) has amended Regulation (EU) No 251/2014.

In the context of that amendment, the list of ingredients and the nutrition declaration referred to in Article 9(1), points (b) and (l), respectively, of Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council (3), were introduced as mandatory particulars in Article 6a of Regulation (EU) No 251/2014. Regulation (EU) 2021/2117 also empowered the Commission to adopt delegated acts supplementing Regulation (EU) No

54 industrie delle bevande - liii (2024) - aprile

MERCATI CONSUMI marketing

Crescita e sostenibilità per il caffè italiano

Secondo un nuovo studio Pambianco relativo al mercato del caffè, il settore mondiale del prodotto torrefatto nel 2022 è valutato intorno ai 120 miliardi di dollari (circa 111 miliardi di euro) e rappresenta consumi pari a 170,8 milioni di sacchi da 60 kg, equivalenti a 3,1 miliardi di tazzine bevute ogni giorno su scala globale.

È muovendo da questi numeri che un recente report di Mediobanca prevede un aumento regolare delle quantità nei prossimi anni, con tassi di crescita compresi tra l’1 e il 2%. In questo quadro, l’Italia riveste un ruolo di primo piano, innanzitutto come Paese consumatore – è il settimo al mondo con circa 95 milioni di tazzine di caffè sorseggiate ogni giorno – ma soprattutto come torrefattore.

Il fatturato non consolidato delle imprese italiane del comparto nel 2022 è stimato da Mediobanca in

Growth and sustainability for Italian coffee

4,5 miliardi di euro e l’incidenza Ebitda sul fatturato si attesta all’11,6%.

Stando a quanto riferiscono le aziende, il 2022 è stato un anno in crescita con percentuali interessanti nonostante la crisi energetica e l’inflazione. I driver di crescita sono stati la monoporzione in Gdo e le performance per l’export. Sul piano comunicativo, invece, è la sostenibilità ad attrarre le attenzioni maggiori.

Il Gruppo Lavazza ha chiuso il 2022 con ricavi pari a 2,7 miliardi di euro e un fatturato in crescita del 17,6% rispetto al 2021 grazie all’aumento complessivo dei volumi e alla gestione dei costi, nonostante lo scenario macroeconomico particolarmente complesso che ha visto un forte rincaro di caffè verde, imballi, energia, gas e logistica e noli, oltre all’apprezzamento del dollaro.

According to a new Pambianco study on the coffee market, the world roasted coffee sector in 2022 is valued at around USD 120 billion (around 111 billion euros) and represents consumption of 170.8 million 60 kg bags, equivalent to 3.1 billion cups drunk every day on a global scale.

It is based on these numbers that a recent Mediobanca report predicts a steady increase in quantities over the next few years, with growth rates of between 1 and 2%. Within this framework, Italy plays a leading role, first as a consumer country - it is seventh in the world with about 95 million cups of coffee sipped every day - but above all as a coffee roaster.

The non-consolidated turnover of Italian companies in the sector in 2022 is estimated by Mediobanca at 4.5 billion euros

56 industrie delle bevande - liii (2024) - aprile

In aumento il mercato delle bevande energetiche e per sportivi

Le bevande energetiche e per sportivi sono il segmento più grande del mercato delle bevande funzionali, con oltre la metà delle vendite nel 2023.

Le bevande energetiche contengono ingredienti stimolanti, in genere caffeina; alcune di queste bevande sono gasate o zuccherate e tendono a contenere altri ingredienti funzionali come taurina, guaranà, L-carnitina e ginseng per dare

Energy and sports drink market on the rise

Energy and sports drinks are the largest segment of the functional beverage market with over half of sales in 2023.

Energy drinks contain stimulant ingredients, typically caffeine, and some of these beverages are carbonated or sweetened, and they tend to contain other functional ingredients such as taurine, guarana, panax, L-carnitine, and ginseng for energy and focus.

Sports drinks are used for enhanced sports performance. These products typically contain electrolytes, and they are made to hydrate efficiently before, during, or after exercising. They tend to contain salt, minerals, and sometimes sugar to help replenish the body’s natural concentration of these substances.

Energy and sports drinks have a more mature market than many other functional beverages. Some of the top sports and energy drink brands (e.g., Gatorade, Powerade, Red Bull) have been marketed for decades,

energia e concentrazione. Le bevande per sportivi sono utilizzate per migliorare le prestazioni; contengono in genere elettroliti e sono realizzate per idratare efficacemente prima, durante o dopo l’esercizio fisico. Tendono a contenere sale, minerali e talvolta zucchero per aiutare a reintegrare la concentrazione naturale di queste sostanze nell’organismo.

mercati consumi 58 industrie delle bevande - liii (2024) - aprile

Il punto sulle scuole enologiche italiane

Si è svolta a San Michele all’Adige, l’assemblea della rete delle scuole enologiche italiane coordinata dalla Fondazione Mach, un evento che quest’anno assume un particolare significato dato che si inserisce nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni.

L’incontro ha coinvolto 11 dirigenti scolastici delle scuole enologiche italiane e si è concretizzato in alcuni momenti di carattere istituzionale e in approfondimenti tecnici, incluso un confronto costruttivo sul futuro del corso post diploma per enotecnico.

La due giorni è iniziata con la visita alla mostra dedicata ai 150 anni della FEM, a Trento presso lo spazio archeologico del Sas, per proseguire a Palazzo Roccabruna con la lectio magistralis di Attilio Scienza sul panorama europeo delle nuove frontiere viticolo-enologiche, la storia del Trentodoc nella presentazione curata da Francesco Spagnolli e la visita a una cantina del territorio.

I dirigenti delle scuole enologiche italiane in assemblea alla FEM./The headmasters of the Italian wine schools in assembly at the FEM.

La seduta dell’assemblea ordinaria, tenutasi a San Michele, ha visto i dirigenti delle scuole partecipanti impegnati nell’analisi dello stato attuale del corso

Taking stock of the Italian oenological schools

The assembly of the network of Italian wine schools coordinated by the Mach Foundation took place in San Michele all’Adige, an event that takes on particular significance this year as it is part of the 150th anniversary celebrations. The meeting involved 11 headmasters of Italian wine-making schools and took the form of a few institutional moments and technical discussions, including a constructive debate on the future of the postdiploma course for wine technicians. The two-day event began with a visit to the exhibition dedicated to the 150th anniversary of the FEM, in Trento at the Sas archaeological area, and continued at Palazzo Roccabruna with Attilio Scienza’s lectio magistralis on the European panorama of new viticultural-enological frontiers, the history of Trentodoc in a presentation by Francesco

di enotecnico e nella discussione delle proposte per nuove modalità di conseguimento del titolo da inserire negli scenari futuri di riforma degli istituti tecnici.

Spagnolli and a visit to a local winery.

The ordinary assembly session, held in San Michele, saw the headmasters of the participating schools engaged in an analysis of the current state of the wine-making course and in the discussion of proposals for new ways of obtaining the title to be included in the future reform scenarios of technical institutes.

notizie dal mondo industrie delle bevande - liii (2024) - aprile 65

AGENDAagenda

International Packaging Competition diventa Vinitaly Design Award

L’International Packaging Competition si rinnova per la sua 28ª edizione: non solo un cambio di look, ma un’evoluzione identitaria a tutto campo al passo con le tendenze e che, da quest’anno, prende forma nel rebranding strategico dello storico concorso di Veronafiere dedicato al packaging di vini, distillati, liquori, birra e olio extra vergine di oliva.

Fra le novità del nuovo Vinitaly Design Award, l’ampliamento della platea dei potenziali partecipanti anche alle agenzie pubblicitarie e ai designer oltre alle aziende produttrici, che potranno candidare i propri prodotti nelle 15 categorie del concorso (4 in più rispetto al precedente regolamento): White wines; Red wines; Rose wines; Sparkling wines; Fine wines; Aromatized wine – based cocktail; Liqueur wines; Series; Limited edition; Private label; Secondary pack; Clear spirits; Dark spirits; Extra virgin olive oil e Beer. Per ogni singola categoria saranno assegnati 4 trofei Vinitaly Design Award: Black, Gold, Silver e Bronze.

A valutare e giudicare i progetti dalla bottiglia alla chiusura, dalla capsula all’etichetta e controetichetta, fino a sigilli all’imballo secondario, sarà una giuria composta da 20 esperti (5 per il Comitato tecnico scientifico e ulteriori 15 giurati specializza-

International Packaging Competition becomes Vinitaly Design Award

The International Packaging Competition gets a makeover for its 28th edition: not just a change of look, but an all-round identity evolution in step with trends that, as of this year, takes shape in the strategic rebranding of the historic VeronaFiere competition dedicated to packaging for wines, spirits, liqueurs, beer, and extra virgin olive oil.

New features of the new Vinitaly Design Award include the expansion of the number of potential participants to include advertising agencies and designers as well as producers, who will be able to present their products in the 15 categories of the competition (4 more than the previous regulations): White wines; Red wines; Rose wines; Sparkling wines; Fine wines; Aromatized wine-based cocktails; Liqueur wines; Series; Limited edition; Private label; Secondary pack; Clear spirits; Dark spirits; Extra virgin olive oil and Beer. Four Vinitaly Design Award trophies will be assigned for each category: Black, Gold, Silver and Bronze.

Evaluating and judging projects from bottle to closure, capsule to label and back label, through to seals and secondary packaging, will be a jury of 20 experts (5 for the Technical-Scientific Committee and a further 15 jurors specialised in the various disciplines) led by Vinitaly Design Award Artistic Director Mario Di Paolo, considered an international trendsetter in wine packaging.

In the new formulation of the competition, the list of special prizes is also increased (from 6 to 11), along the lines of the development of packaging, which is increasingly becoming a marketing, image, and corporate brand communication tool. This list includes the “Best”: in show; agency of

ti nelle varie discipline) guidati dal direttore artistico di Vinitaly Design Award, Mario Di Paolo, ritenuto un trend setter internazionale del packaging enologico. Nella nuova formulazione del concorso, aumenta anche

l’elenco dei premi speciali (da 6 a 11), secondo le linee di sviluppo del packaging , sempre più strumento di marketing , di immagine e comunicazione del brand aziendale. Rientrano in questa lista i “Best”: in show;

68 industrie delle bevande - liii (2024) - aprile

RECENSIONE LIBRI books

Annuario

BEVITALIA – Annuario Industria Bevande Analcoliche 2023-2024

AA. VV. – 224 pag. illustrato - Edito da Beverfood.com - (www. beverfood.com) - Prezzo 60,00 € - ISBN: 9788888152653

L’annuario in versione digitale è disponibile on line su beverfood.com con possibilità di download gratuito.

Il nuovo report settoriale, pubblicato in collaborazione con Assobibe (Associazione italiana industria bevande analcoliche), mette a fuoco la complessa realtà settoriale del bere analcolico con riguardo al profilo dei mercati delle bevande lisce e gasate, dei succhi e delle bevande a base frutta e delle bevande vegetali; repertorio marche; schede produttori suddivise per regione; società importatrici e distributrici; forni-

Yearbook

tori specializzati; distribuzione e associazioni di produttori.

Secondo le indicazioni provenienti dai vari canali di vendita, i consumi complessivi di bibite lisce e gasate in Italia possono essere stimati nel 2022 in 3.190 milioni di litri, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Questa ripresa è stata indubbiamente sostenuta dalla situazione eccezionale di caldo che gli italiani hanno vissuto nel corso della primavera e

BEVITALIA - Soft Drink Industry Directory 2023-2024

AA. VV. - 224 pages illustrated - Published by Beverfood.com - (www. beverfood.com) - Price € 60.00 - ISBN: 9788888152653

The digital version of the yearbook is available online at beverfood. com with free download.

The new sector report, published in collaboration with Assobibe (the Italian soft drink industry association), focuses on the complex reality of the soft drink sector about the profile of the markets for still and carbonated drinks, juices, fruit-based drinks and vegetable drinks; brand repertoire; producer profiles broken down by region; importing and distributing companies; specialised suppliers; distribution and producer associations.

dell’estate, alla completa riapertura dei locali del canale HoReCa e dal ritorno del turismo sia italiano che estero.

Da sempre la categoria di prodotti di maggior peso nel settore delle “bibite” è quella delle bevande gasate di più antica tradizione

According to the indications from the various sales channels, the total consumption of still and carbonated soft drinks in Italy can be estimated at 3,190 million litres in 2022, up 11% compared to the previous year. This recovery was undoubtedly supported by the exceptional hot weather that Italians experienced during the spring and summer, the complete reopening of the HoReCa channel and the return of both Italian and foreign tourism. The most important product category in the ‘soft drinks’ sector

74 industrie delle bevande - liii (2024) - aprile

BIRRA & MALTO

Organo ufficiale dell’Associazione Italiana dei Tecnici della Birra e del Malto

Rivista Fondata dal dr. Mario Baglia Bamberci

Archivio storico di Assobirra - Piazza di Vigevano dove nacque la Birra Peroni nel 1846

Le novità per il settore birra al BrauBeviale

Novelties for brewers at BrauBeviale

Sale cottura mosto di birra

Spadoni Beer Division, azienda di famiglia, con sede ad Altivole (TV), nata dalla Spadoni Meccanica, fondata nel 1951 e leader nel settore della filtrazione, refrigerazione e impianti chiavi in mano, produce sale cottura da 3 a 100 hL sempre più evolute e tutto ciò che compone l’impianto completo (serbatoi multifunzione brevettati, accessori come hop back, hop rocket, propagatore dei lieviti, impianti cip, carbonatatori, mash filter).

Beer brewhouses

Spadoni Beer Division, with site located in Altivole (ITALY) founded by Meccanica Spadoni, company founded in 1951and leader in filtration, refrigeration and turnkey plants, produces brewhouses from 3 hl to 100 hl increasingly advanced and everything that makes up the complete system (patented multifunction tanks, accessoires like hop back, hop rocket, yeast propagator, cip system, carbonatator, mash filter).

The company produces brewhouses from 2 to 5 tunes, equipped on a patented new stirring system for mashing and with the possibility to replace the filtering tun with the mash filter.

The plants are designed incompliance with all technological and hygiene needs, in the industrial-type set-up made in stell Aisi 304 / Aisi 316 or copper covered, with all automatic controls and prepared for Industry 4.0; the systems are of the traditional “all grain” type for both high and low fermentation beers.

L’azienda offre sale cottura da 2 fino a 5 tini, dotate oltretutto di un nuovo sistema di miscelazione brevettato e con la possibilità di sostituire il tino filtrazione con il mash filter.

Gli impianti sono progettati e realizzati nel rispetto di tutte le esigenze tecnologiche e di igiene, nell’allestimento di tipo industriale in Aisi 304/Aisi 316 o in rame, con tutti i controlli automatici e predisposti per l’Industry 4.0; inoltre, sono del tipo tradizionale all grain per birre sia ad alta che a bassa fermentazione.

birra & malto 78 industrie delle bevande - liii (2024) - aprile
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