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Roma - Bologna - Casalecchio - Lugo - Modena - Salsomaggiore • 7 >13 + 24 > 26 maggio 2007

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Festival Internazionale di Musica diciassettesimo anno - Momento Maggio

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Angelica Festival

Direzione: Mario Zanzani Direzione artistica e organizzativa: Massimo Simonini Organizzazione: Sandra Murer Ufficio stampa: Andrea Ravagnan Distribuzione “i dischi di angelica”: Andrea Martinelli Immagine e progettazione grafica: Massimo Golfieri

Produzione: Davide Rossi Documentazione sonora: Massimo Carli, Roberto Monari Tecnici del suono: Dino Carli, Massimo Carli, Enrico Dall’Oca, Roberto Monari Documentazione fotografica: Massimo Golfieri, Gianni Gosdan Traduzioni: Roberta Reali

Progetto grafico catalogo: Concetta Nasone, Massimo Golfieri Stampa: Grafiche Morandi - Fusignano (RA)


Luoghi • Auditorium Parco della Musica piazzale De Coubertin, 30 - Roma • Teatro Manzoni via De’ Monari, 1/2 - Bologna • Teatro Duse via Cartoleria, 42 - Bologna • Teatro San Leonardo via San Vitale, 63 - Bologna

• Teatro Comunale A. Testoni piazza Del Popolo, 1 - Casalecchio di Reno (BO) • Museo della Musica Palazzo Sanguinetti strada maggiore, 34 - Bologna

• Teatro Rossini Piazzale Cavour, 17 - Lugo (RA)

• Teatro Comunale di Modena corso Canalgrande, 85 - Modena

• Piazzale delle Terme Berzieri Città di Salsomaggiore Terme (PR)

AngelicA Sede Organizzativa via Gandusio 10 - Bologna t+f 051.240310 info@aaa-angelica.com www.aaa-angelica.com


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Mario Zanzani }Disco patie Massimo Simonini } C o mplessità della C o mplicità

LUNEDÌ 7

ORE 21.00

A u d i t o r i u m Pa rc o d e l l a M u s i c a ( S a l a S i n o p o l i )

Karlheinz Stockhausen da LIC HT & KLA NG

L U N E D Ì Asko Ensemble

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M a n z o n i

ROMA

B O L O G N A

}Edgard Varèse }Franco Donatoni }György Ligeti }Jonathan Harvey

M A R T E D Ì

ICP Orchestra }40 Years

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MERCOLEDÌ

9

ORE 21.30

Asko Ensemble + ICP Orchestra }First Time

G I OV E D Ì 1 0

ORE 21.30

Teatro

Duse

Teatro San Leonardo

BOLOGNA

Han Bennink + Fabrizio Puglisi Ab Baars + Olivia Bignardi + David Kweksilber + Michael Moore + Enrico Sartori

VENERDÌ 11

ORE 21.00

Te a t ro C o m u n a l e A l f re d o Te s t o n i

Orchestra Spaziale }Ho liday in C ar to o nia

SABATO 12

ORE 21.00

Te a t r o C o m u n a l e A l f re d o Te s t o n i

Xavier Le Roy & Helmut Lachenmann }Salut für C audwell

BOLOGNA

CASALECCHIO

CASALECCHIO


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DOMENICA

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ORE 16.00

Compagnia Artemis Danza }Vo cal Vox

Teatro

Duse

BOLOGNA

da

DOMENICA 13

LUNEDI 14

ORE 21.00

Teatro San Leonardo

BOLOGNA

da

MERCOLEDI 9 a VENERDI 11

ORE 12.00

Museo della Musica

BOLOGNA

Museo della Musica

BOLOGNA

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Iceberg }Selezioni finali G iovani A r tisti a Bo lo gna 2007

Misha Mengelberg • Han Bennink • Pino Saulo (Rai Radio 3)

d a M A RT E D I 8 a V E N E R D I 1 1 O R E 1 6 , 3 0 Voci dall'Aldilà III }Saluto a Derek Bailey


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I N S T A L L A Z I O N E

G I O V E D Ì 2 4 ORE 21. VENERDÌ 25 ORE 21.00 S A B A T O 2 6 O R E 2 1 . 0 0 Piazzale delle

60

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Mike Patton }MO NDO C A NE

da

SABATO 5 a DOMENICA 27

Mirko Sabatini }A RTIFIC IA L STUPIDITY

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Teatro

R o s s i n i

Comunale

Te r m e B a r b i e r i

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MODENA

SALSOMAGG I O R E

Museo della Musica Spazio Mostre Temporanee

* = prima italiana

LEGENDA: # = prima assoluta;

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= anteprima italiana

BOLOGNA


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} di Mario Zanzani

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Sindrome del Dj, costruttore di programmazione musicale, questo diciassettesimo anno è diventato discopatico. Ogni Teatro è una stazione vertebrale che rappresenta la vocazione territoriale di Angelica. Tutto ciò ha bisogno di cure, anche di farmaci.... ...Oxycontin....Neurontin....Ascriptim....

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COMPLESSITÀ della COMPLICITÀ

} di Massimo Simonini

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Programma di una certa complessità che trova complicità nella geografia della regione (anche geografia della ragione) attraverso una moltitudine di collaborazioni, partecipazioni, che forse quest’anno raggiungono un culmine: un’apice di espressività, una volontà di comunicazione con tutti, senza perdere di vista l’oggetto per il quale si cerca sostegno e sinergia; dove l’idea è il motore. Siamo in 6 città e in 9 teatri (o spazi), con una quantità di formule di collaborazione, tra Angelica e altre 20 istituzioni/strutture, ai limiti delle possibilità di pensiero; abbiamo messo alla prova le nostre facoltà mentali considerando anche il fatto che siamo un piccolo nucleo organizzativo.

Si potrebbe dire che l’idea che attraversa questo diciassettesimo anno di vita di A ngelica è l’INSIEME (o anche ensemble o orchestra) inteso sopratutto come convivenza, collettivo all’opera, che segue delle linee direttive che possono provenire da un compositore, direttore, dall’aria, dall’improvvisazione; comunque si tratta di un insieme di persone che condividono una esperienza; un processo importante del fare che ci induce a cambiare. L’IC P (Instant Composer’s Pool) O rchestra compie nel 2007 40 anni: si tratta di musicisti insieme da 40 anni e possiamo immaginare cosa possono aver incontrato nella loro storia; certo hanno avuto sostegno dalle istituzioni olandesi, ma comunque si tratta di una rarità, sia come esperienza umana che musi-

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cale, e molto hanno fatto le persone coinvolte, soprattutto Misha Mengelberg e Han Bennink, fondatori, pionieri della musica. Cercando di mostrarsi semplicemente come sono hanno cocreato in questo collettivo una musica avanzata dove il suono si sposta tra il ‘caldo’ di una tromba con la sordina degli anni ‘20 al ‘freddo’ di certe atmosfere di musica contemporanea scritta e il tutto senza volerlo; è quasi tutta ‘alta’ improvvisazione con ‘reperti’ scritti (spesso da Misha, ma anche da altri del gruppo) che arrivano e se ne vanno riorientando la musica, poi qualcuno canta ma non era previsto: è la somma delle esperienze che esce naturalmente dal vissuto di questo pool che ha scelto l’improvvisazione come missione. L’A sko Ensemble si presenta al pubblico di Musica Insieme Fondazione, e anche di Angelica, con un programma di musica contemporanea che attraversa il ‘900: Edgard Varèse, Franco Donatoni, György Ligeti, e una prima di Jonathan Harvey. Un altro ensemble che nasce in Olanda ma di carattere opposto: super specializzato nell’esecuzione di musica di altri autori. Si tratta di composizioni storiche che forse oggi hanno la possibilità di acquisire maggiore popolarità. (?) A seguire un progetto tra A sko Ensemble e IC P O rchestra che nasce qui e su invito di Angelica: due mondi che per la prima volta si incontrano, un momento inedito anche per la evoluta Amsterdam, dove la musica improvvisata incontra la composizione e viceversa, ma anche diverse ideologie si 14


incontrano e scontrano per sciogliersi nella musica. Composizioni di Misha Mengelberg mai udite per questo insieme di insiemi. Riusciremo a trasformare una sedia in un cammello? Il solista di una di queste composizioni forse si. Alla ricerca di complicità si trovano anche il duo Han Bennink e Fabrizio Puglisi, nei tradizionali incontri di Angelica tra realtà che vivono la città e realtà che si presentano da fuori. Virtuosismo d’altri tempi, a volte circense o giocoliere, ma sempre impeccabile, alla batteria; e giocattoli per il pianista talentuoso che forse ha rubato al proprio figlio. 5 clarinetti, e altri strumenti ma restiamo in famiglia, con Olivia Bignardi, Ab Baars, David Kweksilber, Michael Moore, Enrico Sartori: sono fiati turbati e preparati che si conoscono per la prima volta. Musicisti provenienti da ICP, Asko, e altre svariate formazioni. Giorgio Casadei segue la musica, da quella fatta per la pubblicità del Fernet a Zappa, e lo fa con l’interesse di chi studia e di chi sente un pezzo e forse dice: avrei voluto (potuto) farlo io, però ci avrei messo questo e quello..... Giorgio ha costruito con l’O rchestra Spaziale uno ‘spazio’ per fare musica che è difficile da tenere insieme, come tante altre esperienze che non riescono a vivere perchè non si inseriscono nel ‘suono’ vigente o per poca sensibilità da parte di organizzatori e istituzioni riguardo ai tesori locali; la commissione di Angelica, è cibo per la musica e permette all’orchestra di fare questo viaggio di piacere 15


nel mondo sonoro dei cartoni animati, di giocare con tanti elementi stimolanti: le musiche dalle quali attinge hanno i caratteri più diversi vista l’apertura e la libertà di essere nel mondo dei cartoni e commenti animati. Helmut Lachenmann e Xavier Le Roy: una prova per l’udito da seguire con gli occhiali. Angelica nelle sue ‘prove tecniche di trasmissione’ del sapere ha spesso offerto decontestualizzazioni che mettevano le cose sotto una diversa luce, il risultato nel tempo è stato importante, e qui abbiamo un esempio particolare: due attori si trasformano in chitarre, che rimangono invisibili anche se suonano, e due musicisti diventano attori, senza quelle chitarre, che suonano una composizione molto gestuale (del 1977) di Helmut Lachenmann: la musica diventa mimica, e la mimica offre altre possibilità di lettura. 2 anni di incubazione e centinaia di conversazioni con Mike Patton, e soprattutto molto lavoro, rendono visibile Mo ndo C ane. Un progetto tra pop e avventura, un’idea di Angelica che Mike ha accolto e trasformato: era un suo sogno quello di lavorare sulla canzone italiana degli anni ‘50 e ‘60, e attraverso avventurose interpretazioni trovare una voce diversa per quella musica così conosciuta ma anche rischiosa da reinventare. Si è costituito un organico inedito che vede insieme musicisti dagli orientamenti più diversi, che unisce mondi altrimenti ancora troppo separati. Un piccolo miracolo italiano. 16


Continua il percorso iniziato nel 2003 tra Angelica e Karlheinz Stockhausen; al Festival Dissonanze di Roma verrà presentata una nuova composizione di musica elettronica su 8 canali, in prima assoluta, Stockhausen dice a riguardo: “Non ho mai osato una produzione così rischiosa. Questo esperimento si può paragonare all’impresa virtuale di sincronizzare le orbite di 24 pianeti attorno ad un sole, con rotazioni, tempi e traiettorie individuali.” C O SMIC PULSES parla del tempo e al tempo.

La C o mpagnia A r temis Danza/Monica Casadei in residence a Bologna stabilisce un contatto con Angelica e incontra parte della musica che le ruota attorno, il risultato è inaspettato: Vo cal Vox. Nel ‘fuori programma’ di Angelica appare Iceberg (selezioni finali Giovani Artisti a Bologna 2007): un tentativo di dare maggiore visibilità ai giovani musicisti. Angelica è parte della giuria.

Mirko Sabatini porta al Museo della Musica un’istallazione che è il frutto di una lunga esperienza, e che riguarda forse un periodo di transizione importante dell’autore musicista; periodo non ancora terminato dove ci si chiede delle cose alle quali prima non si pensava, e il risultato, se è creativo, è che le risposte prendono forma, e diventano un bel regalo.

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Franco Fabbri conduce gli inco ntri & asco lti: incontra i musicisti, per noi che ascoltiamo: dimensione domestica, approfondimenti degli autori, ascolti inediti. Walter Rovere cura gli inco ntri & visio ni: Saluto a Derek Bailey prosegue Vo ci dall’A ldilà 3, iniziato ad aprile, con il ciclo di 4 film O n the Edge: Improvisatio n fro m A ro und the Wo rld di Jeremy Marre, scritta e commentata da Bailey; un lungo viaggio fra culture, tradizioni e musiche, che mette in luce quanto l’improvvisazione sia importante e necessaria: una scintilla che incendia. Ogni giorno un suono e un insieme diverso.

Ogni momento, al di là del nostro modo di relazionarci, scorre qualcosa tra le persone, nel silenzio tra le parole, dentro gli sguardi, che ci cambia, ci plasma, e spesso non ne siamo consapevoli, e quegli attriti che sembrano scogli sono in realtà una possibilità che abbiamo per crescere. Arriva un tempo nel quale tutto si scioglie, anche quello scoglio, e diventa più facile vedere e prendersi per mano. Per quanto ci troviamo in una sfera cosìdetta privata, che non riesco a dissociare da tutto il resto, dove il pensiero si sposta senza chiedermelo, è un periodo particolare per Angelica e io vivo un maremoto emotivo che mi apre, mi mette alla prova e mi ‘sveglia’: ogni tanto qualcosa suona e ti dice quanto ancora stai dormendo riguardo aspetti della tua vita che non hai ancora elaborato, affrontato pienamente. 18


Una questione di lettura. Sensibile al suono, Angelica Autogru. Contiene la quantitĂ . 19


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A u d i t o r i u m a

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da LIC HT & KLA NG

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}MITTWO C HS-G RUSS, [SALUTO del MERCOLEDI'] (1996) *

Musica

musica elettronica da LIC HT Die 7 Tage der Woche, [LUCE I Sette Giorni della Settimana]

(S a l a S i n o p o l i )

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}13th Hour: C O SMIC PULSES [Ora tredicesima: PULSAZIONI COSMICHE] (2006 / 2007) #

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musica elettronica da KLA NG Die 24 Stunden des Tages, [SUONO Le 24 Ore del Giorno]

Concerto presentato da Dissonanze e Fondazione Musica per Roma, con la par tecipazione di A ngelica

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(Germania)

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Karlheinz Stockhausen

LUNEDĂŒ 7

musiche commissionate da Disso nanze e A ngelica Karlheinz Stockhausen proiezione del suono

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Da dicembre 2006 sono impegnato nella realizzazione di una nuova opera, C O SMIC PULSES (PULSAZIONI COSMICHE), musica elettronica, nel mio studio di Kürten-Hachenberg. L'opera è stata commissionata dal Festival Disso nanze di Roma e dal Festival A ngelica di Bologna. La prima assoluta si terrà il 7 maggio 2007 a Roma. La composizione, a 8 tracce, si avvale di una tecnica completamente nuova per la spazializzazione di 24 strati sonori in 24 x 8 = 192 tracce programmate al computer. A fine marzo due specialisti dell'Experimental Studio for Acoustic Art di Friburgo verranno a Kürten con una strumentazione speciale. Non ho mai osato una produzione così rischiosa. Questo esperimento si può paragonare all’impresa virtuale di sincronizzare le orbite di 24 pianeti attorno ad un sole, con rotazioni, tempi e traiettorie individuali. Nella composizione KLA NG (SUONO), le 24 Ore del Giorno, la tredicesima ora si intitola COSMIC PULSES. Si tratta di 24 loop melodici, ciascuno dei quali ha un diverso numero di altezze, compreso tra 1 e 24 e ruota in 24 tempi, compiendo tra 240 e 1.17 rotazioni per minuto in 24 registri entro una serie di circa 7 ottave. Essi sono sovrapposti in successione l'uno sull'altro dal più basso al più alto e dal tempo più lento a quello più veloce, terminando l'uno dopo l'altro nello stesso ordine. I loop sono stati ravvivati per mezzo della regolazione manuale degli accelerando e dei ritardando sui tempi rispettivi, e da 23


un glissando decisamente stretto verso l'alto e verso il basso applicato sulle melodie originali. Tutto ciò è stato eseguito da Kathinka Pasveer seguendo la partitura. La cosa per me completamente inedita è il nuovo tipo di spazializzazione: ogni sezione di ciascuno dei 24 strati sonori ha un suo proprio movimento spaziale ripartito tra 8 altoparlanti, il che significa che ho dovuto comporre 241 differenti traiettorie spaziali. Tutto ciò suona come molto tecnico – e lo è. Per la prima volta ho provato a sovrapporre 24 stratificazioni sonore come se dovessi comporre le orbite di 24 lune o di 24 pianeti (per esempio, il pianeta Saturno ha 48 lune). Sono grato a Joachim Haas e a Gregorio Karman, collaboratori dell'Experimental Studio for Acoustic Art di Friburgo, per aver reso possibile tutto questo. I loop e la sincronizzazione sono stati realizzati dal mio collaboratore Antonio Pérez Abellán. Non so ancora se sia possibile udire ogni cosa. In ogni caso, questo esperimento è estremamente affascinante! Karlheinz Stockhausen, 14 febbraio 2007

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La composizione MITTWO C HS-G RUSS (SALUTO del MERCOLEDI) prende origine dalla Musica Elettronica di MICHAELION, Scena 4 di WENDSDAY from LIGHT (MERCOLEDÌ da LUCE). Fantasia. Nel corso della realizzazione delle tre stratificazioni sonore per MICHAELION, ero consapevole che avrebbero potuto essere riascoltate solo sommessamente nella concertazione con il coro e con gli strumenti. Tuttavia, anticipandone l’uso come MITTWOCHS-GRUSS, naturalmente le ho ascoltate anche ad alto volume anche se, inizialmente, su tre amplificatori separati e senza movimento. Nel corso di quest’opera si è sviluppata una fantasia sonora completamente indipendente, con un atmosfera cosmica, misteriosa, aliena. Dato che è impossibile concentrarsi sull’ascolto della musica quando la si suona prima di una performance scenica di WENDSDAY from LIGHT (a causa del pubblico, dell’attenuato livello di ascolto, e dello scenario nel foyer), l’ascolto indisturbato con gli occhi chiusi, nell’oscurità diventa il prerequisito di un’esperienza profonda della musica stessa, la quale raramente desta reminiscenze provenienti da questo mondo e invece risveglia l’universo della fantasia. Karlheinz Stockhausen

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Dal 1977 al 2004 ho composto LIC HT (LIGHT / LUCE) The Seven Days of the Week / I Sette Giorni della Settimana, che comprende approssimativamente 29 ore di musica (circa 4 ore per “Giorno”). Gli spartiti di tutte le scene sono stati pubblicati e le musiche sono state divulgate su compact disc. Il Teatro La Scala di Milano ha consentito la prima mondiale delle prime tre di queste sette opere. Nel corso di questi 27 anni la musica di LICHT, con tutti i suoi testi e tutte le sue scene, ha gettato luce su di un’indescrivibile numero di nuovi significati, accrescendone i rapporti e la bellezza. All’inizio del lavoro su LICHT, avevo già annunciato il mio sogno di comporre le 24 ore del giorno dopo aver terminato di comporre i sette giorni della settimana. Nel 2004 ho incominciato questo progetto, intitolato KLA NG (SOUND / SUONO). La rassegna concertistica PAUSE del Duomo di Milano, diretta da Don Luigi Garbini, ha commissionato la Prima O ra (ORA PRIMA) intitolata HIMMEL FAHRT (ASCENSION / ASCENSIONE) per organo, soprano e tenore. La prima mondiale si è tenuta il 5 maggio 2005, nel giorno dell’Ascensione, al Duomo di Milano. Di qui è seguito l’incarico per la Seco nda O ra (ORA SECONDA), intitolata FREUDE (JOY / GIOIA) per due arpe. La Terza O ra (ORA TERZA), NATÜRLIC HE DA UERN (NATURAL DURATIONS / FORME NATURALI DI DURATA) per piano, è stata composta successivamente e non è stata ancora portata a termine. ANGELICA, il Festival italiano il cui direttore artis26

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Karlheinz Stockhausen

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tico è Massimo Simonini, ha commissionato la Q uar ta O ra (ORA QUARTA), intitolata HIMMELS-T ÜR (HEAVEN’S DOOR / PORTA DEL CIELO) rappresentata il 13 Giugno 2006 al Teatro Rossini di Lugo, Italia. Al momento, non posso dire molto a proposito dei possibili sviluppi di KLA NG (SUONO), Le 24 Ore del Giorno. Ma fino ad ora sembra che ciascuna delle singole ore contenga la spirale delle 24 ore del giorno e che i contenuti delle ore stesse riguardino tutti noi. (Si raccomanda di assicurarsi fin d’ora l’accesso ad una delle porte del cielo) Karlheinz Stockhausen, 15 Febbraio 2006

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} Sprechgesang (2007) * di Jonathan Harvey

Manzoni

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Asko Ensemble

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solista Marieke Schut oboe

}O ctandre (1923) di Edgard Varèse }Blow (1989) di Franco Donatoni }Piano C o ncer to (1985/1988) di György Ligeti

B O L O G N A

Concerto presentato da Musica Insieme in coproduzione con A ngelica, con il sostegno di Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma, Dutch Culture Fund

solista Ellen Corver pianoforte

Jeannette Landré flauto, piccolo, ocarina; Marieke Schut oboe; David Kweksilber clarinetto, sax; Remko Edelaar fagotto; Jan Harshagen corno; Hendrik Jan Lindhout tromba; Toon van Ulsen trombone; Jan Erik van Regteren Altena violino; Heleen Hulst violino; Martina Forni viola; Örs Köszeghy violoncello; Peter Rikkers contrabbasso; Gerard Bouwhuis pianoforte; Niels Meliefste percussioni Etienne Siebens direttore

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L’ Asko Ensemble presenterà a Musica Insieme alcuni capisaldi del suo repertorio. Uno dei più famosi è il Concerto per pianoforte di Ligeti, vero e proprio pièce de résistance che il gruppo ha eseguito in tutta Europa insieme allo stesso compositore, scomparso purtroppo lo scorso anno. La prima esecuzione italiana di Sprechgesang, concerto per oboe del noto autore inglese Jonathan Harvey, aprirà invece la serata. Il brano è stato scritto nel 2007 espressamente per l’Asko e per la sua oboista Marieke Schut (e commissionato insieme al Klangforum di Vienna ed alla MusikFabrik di Colonia). Al centro della prima parte, Octandre di Edgard Varèse. Sin dalla sua fondazione, l’Asko ha un fortissimo legame con la musica di Varèse: Octandre compare fra i suoi leggii già dal 1967. Nel 1998 l’Ensemble ha effettuato la prima registrazione dell’integrale di Varèse, con la Royal Concertgebouw Orchestra e la direzione di Riccardo Chailly. Il brano di Donatoni rappresenta infine un omaggio al grande compositore italiano, che per molti anni ha insegnato all’Università e al Conservatorio di Bologna. Con le sue geniali allusioni jazzistiche, Blow preannuncia il secondo concerto dell’Asko Ensemble a Bologna, che avrà luogo il 9 maggio. In questo concerto, presentato da AngelicA, l’Ensemble avrà il piacere di collaborare con il gruppo olandese d’improvvisazione Instant Composers Pool (ICP), sulle scene da 40 anni. Insieme eseguiranno brani di Misha Mengelberg, pianista e celebre leader dell’ICP. In programma fra l’altro Zeekip Ahoy (Pollo di mare), scritto nel 1984 per l’Asko, De Hondenmepper (L’accalappiacani), scritto per l’Orchestra De Volharding, Complex 8 (da W.A.M.), brano che deve certamente qualcosa ad un famoso compositore del Settecento, ed infine Met Welbeleefde Groet van de Kameel (Con i cordiali saluti del cammello), dove a fare da protagonista sulla scena sarà una sedia di legno. Willem Hering (Direttore dell’Asko Ensemble) 29


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Marieke Schut

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foto:Hans Vissers

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Edgard Varèse

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Con il sostegno di Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma, Dutch Culture Fund, Dutch Jazz Connection

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Misha Mengelberg pianoforte; Han Bennink batteria; Ab Baars clarinetto, sax tenore; Tobias Delius sax tenore, clarinetto; Ernst Glerum contrabbasso; Thomas Heberer tromba; Tristan Honsinger violoncello; Michael Moore sax alto, clarinetto; Mary Oliver violino, viola; Wolter Wierbos trombone

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(Olanda)

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ICP Orchestra

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ICP comprende una gamma completa di musiche moderne al pari di qualunque altro gruppo di qualsiasi provenienza: Ellington e Monk, Kurt Weill e le band europee di musica da ballo di un’epoca perduta, Webern e la musica da camera, il kwela del Sudafrica, l'improvvisazione libera, l'improvvisazione diretta, i giochi interattivi, il contrappunto e la simultaneità, melodie accattivanti, armonie dai colori pastello, ordine e struttura - nel chaos. I compositori postmoderni amano tagliare in asse la sequenza musicale passando da uno stile all'altro: pensate a Zorn. La musica degli ICP tende a spostarsi da un luogo all'altro come l'azione nel sogno, la cui intelligenza direttiva può rendere vano il procedere della ragione. Alcune composizioni ostentano note vistosamente errate o idee sfacciatamente stupide. Nessun brano esiste allo stato definitivo. I musicisti hanno l'opzione di rendere migliore o peggiore una melodia volutamente e completamente idiota. Un brano può risultare radicalmente differente da un'esecuzione all'altra. " La miscela degli ICP è sconcertante nel senso migliore del termine; la musica non rivela i suoi segreti al primo ascolto, o al secondo, o al terzo. Ti costringe a ritornare. Questa è musica jazz/improvvisazione ai massimi livelli di perizia e raffinatezza. " (Da: New Dutch Swing, di Kevin Whitehead, Billboard Books, 1998)

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ICP Orchestra

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Asko Ensemble

MERCOLEDĂŒ 9

} De Hondenmepper [Accalappiacani] (1986/1987) }Met Welbeleefde groet van de kameel [Con i cordiali saluti del cammello] (1974) } C omplex 8 van "WA M" (1991) }Zeekip A hoy [Pollo di Mare] (1984) }Kraaloog [Piccolo Occhio] (1983) }De Sprong O Romantiek der Hazen [Salta, Oh il romanticismo della lepre] (1984)

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Con il sostegno di Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma, Dutch Culture Fund, Dutch Jazz Connection

composizioni di Misha Mengelberg, revisioni/arrangiamenti (2007) di Michael Moore

Alle formazioni si aggiungono: Roberto Bonati contrabbasso; Antonio Borghini contrabbasso; in Zeekip A hoy

Etienne Siebens direttore

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Progetto commissionato da A ngelica C

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Etienne Siebens

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Fabrizio Puglisi

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Fabrizio Puglisi

Han Bennink batteria + Fabrizio Puglisi sintetizzatore, pianoforte, giocattoli (Olanda, Italia) #

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Han Bennink

GIOVEDĂŒ 10


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Ab Baars

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Olivia Bignardi + David Kweksilber + Michael Moore + Enrico Sartori

Ab Baars clarinetto, sax tenore; Olivia Bignardi clarinetto, sax alto; David Kweksilber clarinetto, sax alto; Michael Moore sax alto, clarinetto; Enrico Sartori clarinetto, clarinetto contralto, sax alto (Olanda, Italia) # Enrico Sartori

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Michael Moore

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Olivia Bignardi

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Ab Baars

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} Ho liday in C ar to o nia

Te a t ro C o m u n a l e

viaggio di piacere nel mondo sonoro dei cartoni animati

Alfredo Testoni

CASALECCHIO

Giorgio Casadei direzione, arrangiamenti, composizione, chitarra elettrica; Alessio Alberghini sax contralto, flauti, ottavino; Ivan Valentini sax soprano, sax contralto, sax tenore; Andrea Ferrario sax tenore; Marco Zanardi sax baritono, clarinetto, clarinetto basso; Manolo Nardi tromba, flicorno, corno; Luca Piazzi tromba; Renato Pignieri trombone; Marina Ciccarelli trombone; Alessandro Lamborghini chitarra elettrica, chitarra hawaiiana, ukulele, sitar; Marco Belluzzi pianoforte, tastiere, voce; Luca Cotti basso elettrico; Dencs Daniel Csaba batteria, percussioni, tabla, elettronica; Vincenzo Vasi theremin, voce, giocattoli, gadgets

A ngelica con la collaborazione di Cartoon Club-Festival Internazionale del Cinema d’Animazione del Fumetto di Rimini, Teatro Comunale A. Testoni di Casalecchio - Habitat per la scena contemporanea, ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Casalecchio delle Culture Istituzione dei Servizi Culturali del Comune di Casalecchio di Reno, Associazione Tangram Bologna Casacomix 2007

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(Italia) #

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Orchestra Spaziale

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VENERDĂŒ 11

Progetto commissionato da A ngelica

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Il mondo dei cartoni animati è soprattutto legato all’infanzia e, nel momento in cui si deve, da adulti, stabilire un’approfondita relazione musicale con esso, ci si trova anche a dover attraversare una dimensione di ricordi, suggestioni e mitologie fortemente personali, scavando nei meandri interiori del passato per poi riscoprire emozioni remote e ricostruire fantasie atletiche di bambino. Il momento del cartone animato, in particolare nell’età infantile, è un momento di puro piacere, di totale svago, anche se a volte proprio dall’esposizione a certi film d’animazione nascono paure recondite e nella mente si creano mostri minacciosi. Il cinema d’animazione è un mondo complesso in cui ad esempio possono convivere nel medesimo luogo comicità e terrore, dolcezza e crudeltà estrema. Un mondo dove il possibile e l’impossibile si intrecciano continuamente e dove i suoni, forse ancor più che in altre forme cinematografiche, hanno un ruolo strutturale importantissimo. Nei cartoni animati classici (come ad esempio i Looney Tunes o la serie di Tom & Jerry) la musica spesso sottolinea ogni singolo movimento o smorfia dei personaggi. E’ come se il cartone animato si muovesse a tempo di musica o viceversa, creando una specie di danza dove l’elemento visivo si fonde con l’elemento sonoro. E se dal punto di vista delle immagini si ha la compresenza di elementi disparati tra loro, lo stesso accade con i suoni e le musiche coinvolte. Infatti compaiono raffinate melodie, rumori chiassosi, marcette da banda, stili e ritmi di tutti i generi, frattaglie timbriche d’ogni sorta. Un serbatoio di potenzialità in cui l’Orchestra Spaziale intende addentrarsi, partendo dal materiale musicale che il cinema 39


d’animazione ha prodotto in alcune delle sue multiformi manifestazioni. Il progetto infatti prevede un omaggio a Franco Godi, con le musiche tratte dal film di Bruno Bozzetto “Vip mio fratello superuomo”, un’imprescindibile escursione nello scatenato mondo dei Looney Tunes con le musiche di Carl Stalling e i temi del mai abbastanza ricordato Raymond Scott, un (mal)trattamento delle belle e sofisticate melodie disneyane e infine una carrellata di sigle, biglietto da visita dei tradizionali cartoni animati televisivi. Una quantità di materiale che, entrando in contatto con gli agenti chimici dell’orchestra spaziale e facendo reazione con essi, a volte dà luogo a nuove e impreviste entità, come “Crudelia De Monk”, “Once Upon a Sitar for Pinocchio”, “Gli Aristogatti alla corte di Bokassa”, “Mickey Mouse Militar March”, “Looney Lounge Tunes Theme”, “Spiderman Vs Mingus” “I puffi al nightclub”… Giorgio Casadei

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Giorgio Casadei

M i avevano parlato di questo progetto alcuni amici e devo dire che non mi sarei mai aspettato tanta sfacciataggine da questi italiani mangiaspaghetti. Avevo già visto dei musicisti italiani in un film dove recitava il mio amico Biagio (il vagabondo amico di Lilli, quella pupattola che se ci penso quasi mi dispiace di non essere un cane), e credevo che costoro sapessero solo cantare sguaiatamente e suonare un po’ la fisarmonica e il mandolino (oltre che appunto mangiare pizza e spaghetti). Invece scopro che questi sanno suonare anche altri strumenti (pure il theremin e il sitar!). Ma anche se sono bravi musicisti con questa presuntuosa carnevalata mi pare si passi il limite, soprattutto quando mettono le mani sulla sigla che apre tutti i miei cartoni. Quel pasticcione di Casadei l’ha rovinata al punto che quasi non la si riconosce. E va bene, i tizi di quest’orchestra giurano di essere dei miei fan, che hanno visto tutti i miei film e bla bla bla e riconosco che quella suite a me dedicata mi è anche un po’ piaciuta ma, sinceramente, la cosa che proprio non mi va giù è che non mi abbiano invitato a fare qualcuno dei miei formidabili numeri al pianoforte o a cantare o a ballare il tip tap o qualunque altra cosa, insomma in un progettino così ci stavo proprio bene… That’s all Folks! Bugs Bunny

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} Salut f端r C audwell

Te a t ro C o m u n a l e

CASALECCHIO

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(Francia,Germania)

regia e coreografia: Xavier Le Roy musica: Helmut Lachenmann Salut f端r C audwell, per due chitarre (1977) chitarre: Gunter Schneider, Barbara Romen, Tom Pauwels, G端nther Lebbing drammaturgia: Bojana Cvejic, Berno Odo Polzer suono: Wolfgang Musil una produzione di Wiener Taschenoper coprodotto da Tanzquartier Wien, Wien Modern Hebbel am Ufer Berlin con il sostegno di Hauptstadtkulturfonds Berlin

Presentato da A ngelica e Xing con la collaborazione di Teatro Comunale A. Testoni di Casalecchio - Habitat per la scena contemporanea, ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione , Casalecchio delle Culture Istituzione dei Servizi Culturali del Comune di Casalecchio di Reno, Associazione Tangram Bologna Casacomix 2007

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Helmut Lachenmann

Extract of Mo uvement f端r Lachenmann. Staging o f an evening co ncer t

Alfredo Testoni

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Xavier Le Roy

SABATO 12


Nel 2005 il coreografo francese Xavier Le Roy realizza la "messa in scena di un concerto" sulle musiche del compositore tedesco Helmut Lachenmann. Nell'interpretazione del programma musicale i gesti dei musicisti diventavano materiali performativi per una coreografia basata sulla dissociazione tra suono e movimento. Anche in Salut für C audwell, per due chitarre, il punto di partenza è la zona interstiziale tra il gesto musicale e il suono prodotto da esso. In questo concerto coreografato Xavier Le Roy amplifica il procedimento compositivo di Lachenmann, dissolvendo nel movimento il rapporto mimetico tra nota, azione e suono. Seguendo l'andamento di un concerto classico, i musicisti-performer presentano una gamma di combinazioni dissociative tra ciò che può essere visto, ascoltato, o taciuto. Le possibilità di ascoltare/non-ascoltare, sentire/non-sentire, vedere/non-vedere permettono ai sensi di dischiudersi e mettono alla prova le nostre capacità di percettive. Un'esperienza radicale sulla potenzialità: che è sia presenza che assenza.

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} Vo cal Vox (Italia, Stati Uniti) #

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B O L O G N A

il meccanismo singhiozza…

da un’idea di Monica Casadei e Tristan Honsinger

Produzione di C o mpagnia A r temis Danza in collaborazione con ETI Teatro Duse. Con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Parma. Con il sostegno di Autocentro Baistrocchi-Concessionario Skoda

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Compagnia Artemis Danza

DOMENICA 13

Creazione per 7 danzatori e 4 musicisti

danza: Monica Casadei, Chiara Guglielmi, Ambrose Laudani, Chiara Martinoli, Stefano Mazzotta, Erika Melli, Emanuele Sciannamea Musica: Tristan Honsinger violoncello; Pasquale Mirra vibrafono; Enrico Sartori clarinetto; Antonio Borghini contrabbasso

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Vo cal Vox Vox è l’onirico ed improvvisato incontro tra la voce del corpo e la voce della musica. In un’atmosfera surreale, dieci interpreti tra danzatori e musicisti portano in scena le loro personali ed immaginifiche storie fatte di linguaggi differenti; una performance introspettiva all’interno della quale il gesto e la musica non saranno semplici strumenti rappresentativi ma si trasformeranno piuttosto in possibilità catartica di racconto. Un lavoro, dunque, dal carattere autobiografico, che attinge a spunti e momenti della reale vita quotidiana degli interpreti e dell’intera Compagnia. Sulle orme delle precedenti occasioni di incontro tra il lavoro di Monica Casadei e la musica d’autore, come testimoniano le collaborazioni con personalità quali Danilo Grassi e il suo Next Time Ensemble, Mario Arcari, Andy dei Bluvertigo, la coreografa sceglie ora di individuare come interlocutore privilegiato la musica di Tristan Honsinger, uno dei maggiori esponenti mondiali del violoncello nella musica improvvisata e nell’avanguardia jazzistica, che per questa particolare occasione ha voluto accanto a sé i musicisti Pasquale Mirra, Enrico Sartori ed Antonio Borghini. La performance dei musicisti si configurerà di volta in volta come un evento scenico privo di un percorso precostituito; una jam-session modulabile sulle differenti ed incostanti coreografie evocate dai corpi che le abitano, note che rimbalzano sui gesti-racconto dei danzatori. Il risultato è un coraggioso gioco di improvvisazione; una ragnatela di parametri flessibili all’interno della quale, grazie alla magica unicità del momento, scaturisce ogni probabile ed improbabile movimento e suono. 47


Monica Casadei

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Tristan Honsinger

“Il gioco del possibile tra gli impossibili” “Cos’è l’altra parte del movimento?” “L’istante decomposto… Perdersi solo per un minuto” “Alla disposizione del cambio” “Allerta… Vigilanza meravigliata…” “Telepaticamente scientifico” “Parametri flessibili“ “La gioia di non pensare a te stesso” “Il meccanismo singhiozza…” “Black out! E poi…” Monica Casadei, Tristan Honsinger

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} Musiche d’o ggi

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selezioni finali Iceberg G iovani A r tisti a Bo lo gna 2007

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Ospiti (vincitori di iceberg musica 2005): Alberto Fiori pianoforte & Christian Ferlaino sax contralto + Francesco Guerri violoncello + Giovanni Falvo batteria

L e o n a r d o

B O L O G N A

Un progetto e produzione di Festival Iceberg – Musiche d’oggi del Comune di Bologna: selezioni finali Iceberg Giovani Artisti a Bologna 2007

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Festival Iceberg

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DOMENICA 13 LUNEDI 14

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In concorso

(domenica 13):

} Stefano Pilia elettronica, diffusione del suono } Psylo cibe

Fabio Mettifogo tastiere, sintetizzatori, campionatori; Paride Rasiadani drum machines; Mariasilvia Scavazzin visuals

} Diego Cofone voce, clarinetto basso, sax tenore, flauti e ance orientali, violino, pianoforte, percussioni, oggetti, campioni, programmazione laptop e loop machine; Nik Cofone testi e voce narrante su nastro magnetico

} A rro galla

Emanuele Ortu bouzouki, chitarra; Fabio Melis launeddas, didgeridoo; Francesco Medda compositore

In concorso

(Lunedi 14):

} Salvatore Arangio (Ootchio) chitarra preparata, dispositivi, oggetti } Alessandro Ratoci composizioni, regia del suono; Irene Puccia pianoforte; Francesco Bonafè clarinetto basso; Riccardo Guazzini sax soprano; Laura Marzadori violino

} Andrea Sarto composizioni, regia del suono, pianoforte; Lorenzo Lio flauto dolce tenore; Franco Venturini pianoforte } JacarĂŠ

Cristina Renzetti composizioni, voce, percussioni; Rocco Casino Papia composizioni, voce, chitarre;Tim Trevor-Briscoe sax, clarinetto

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M u s e o M

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presentazione del nuovo disco di Lawrence D. “Butch� Morris "C O NDUC TIO N / INDUC TIO N", doppio disco che contiene il concerto alla Biennale di Venezia del 2003 e il concerto di Angelica del 2006; edito da Rai Trade per la collana Tracce ...

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conduce: Franco Fabbri

Con la pa r t ec i p a zi o ne di Museo della Musica

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VENERDI 11

Incontro con:

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Misha Mengelberg Incontro con: Han Bennink Incontro con: Pino Saulo (Rai Radio 3)

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MERCOLEDI 9

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VENERDI 11 Un p ro g e t t o d i A n ge l i c a p re se n t a t o d a l M u s e o della Musica

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di Jeremy Marre (GB 1992) v.o. sott. it.

} vo lume 1: Passing it o n } vo lume 2: Movements in time } vo lume 3: A liberating thing } vo lume 4: No thin premeditated a cura di Walter Rovere

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John Cage & Sun Ra

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} O n the Edge: Improvisatio n fro m A ro und the Wo rld, (vol. 1,2,3,4)

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da Vo ci dall'A ldilĂ  III (aprile e maggio 2007)

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Saluto a Derek Bailey

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Nel 1971 Konstantin Raudive raccolse in un libro con disco allegato, Unhörbares wird Hörbar (L’inaudibile si fa udibile, in edizione italiana Voci dall’aldilà), i risultati delle ricerche che aveva condotto sulle voci che aveva registrato a migliaia nel corso dei sei anni precedenti, attraverso un semplice microfono o le frequenze “vuote” di apparecchi radio o ricetrasmittenti. Per Raudive, queste registrazioni erano una prova certa di comunicazione con il mondo dei defunti, anche in virtù delle caratteristiche delle voci, che apparivano diverse da quelle “viventi” per ritmo, tonalità e uno strano poliglottismo, che si prendeva la libertà di cambiare lingua da una parola all’altra e di usare neologismi e sgrammaticature. Al professore si manifestavano prevalentemente figure familiari dal passato (parenti e amici), ma anche personaggi famosi da ambiti ed epoche diverse: scrittori e poeti come Garcia Lorca (che si esprimeva con frasi composte in lettone, tedesco, svedese, spagnolo), Shakespeare e Hemingway (in lettone), filosofi come Nietzsche, psicologi come Jung e Freud, uomini di stato come Kennedy (anch’egli in lettone, lingua madre di Raudive), Lenin, Trotzki, Hitler... (nessun musicista; ma curiosamente negli stessi anni la pianista-medium Rosemary Brown pubblicava apprezzate composizioni che, a suo dire, le erano state dettate dagli spiriti di Liszt, Beethoven, Debussy e altri, esperienze che racconterà poi nel libro Immortals at my Elbow).

In maniera analoga ai processi psicologici inconsci di proiezione, condensazione eccetera che tanta parte hanno nell’interpretazione degli Electronic Voice Phenomena, questa rassegna accosta “voci” di 55


compositori scomparsi di ambiti diversi; “visioni interiori” che in maniera più o meno evidente, sopra o sotto la soglia della coscienza, continuano a dialogare con il presente, e che la distanza temporale ci permette di far “incontrare idealmente” in modi in cui forse gli (o ci) erano preclusi quand’erano in vita, valutando meglio differenze o inaspettate connessioni sfuggite o sottovalutate in prima istanza.

Non a caso, immagine-simbolo di è lo scatto che ritrae assieme Sun Ra e John Cage: due mondi sonori apparentemente lontanissimi (anche e soprattutto nella ricezione critica che ebbero) e che eppure si incontrarono effettivamente per uno storico concerto nel1986, costringendo a ripensare valutazioni consolidate ma nondimeno troppo schematiche.

Vo ci 3 (aprile / maggio 2007) si chiude durante AngelicA con un Saluto a Derek Bailey, con la serie televisiva da lui curata che indaga magistralmente la pervasività, ma anche le differenze e le specificità dell’uso della pratica improvvisativa in ogni epoca e genere, dalla musica qawwali al flamenco, da Mozart ai Grateful Dead, dai Tonga dell’Africa a John Zorn. Una serie specchio esemplare di un musicista che intendeva la free improvisation, che pure aveva più di tutti contribuito a “inventare”, e certamente a promuovere, come una pratica musicale che fosse il più possibile svincolata da ogni fossilizzazione in un genere musicale. Per questo, in una carriera discografica che attraversa quarant’anni, ricercherà ostinatamente gli incontri musicali più vari, perfino

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Derek Bailey

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quelli sulla carta improbabili, e in particolare e sempre più negli ultimi lustri, a 60 e 70 anni: e quindi Evan Parker, Peter Brötzmann, Tony Oxley, Steve Lacy, Anthony Braxton, Han Bennink, Tony Coe negli anni 70, Jamie Muir, John Zorn, Cyro Baptista, Cecil Taylor negli 80, Henry Kaiser, Eugene Chadbourne, Pat Metheny, Keiji Haino, i Ruins, Dj Ninj, Bill Laswell e Tony Williams (che era stato il giovanissimo batterista di Out to Lunch) nei 90, Ingar Zach, Franz Hautzinger, Simon H. Fell, Agusti Fernandez e Milo Fine nei 2000 – per citare solo alcuni degli incontri susseguitesi negli anni. Walter Rovere

Si ringraziano/special thanks to: Jeremy Marre, Arthaus Musik (www.arthaus-musik.com)

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SALSOMAGGIORE

Una coproduzione di Regione Emilia Romagna - Assessorato alla Cultura, A ngelicA , Fondazione Teatro Rossini, Fondazione Teatro Comunale di Modena - Festival l'A ltro Suono, CittĂ  di Salsomaggiore Terme; con la partecipazione del Comune di Longiano

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Mike Patton

} MO NDO

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VENERDI 25

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(Stati Uniti, Italia) #

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Arrangiamenti e interpretazioni di canzoni italiane dall'etĂ  d'oro degli anni '50 e '60 per voce, complesso, piccolo coro, orchestra


Mike Patton voce Aldo Sisillo direttore ospiti: Roy Paci tromba; Enri hammond, clavinet, farfisa, moog, pianoforte; Gege' Munari batteria complesso: Vincenzo Vasi theremin, elettronica; Alessandro “Asso� Stefana chitarra acustica, chitarra elettrica, mandolino; Riccardo Onori chitarra elettrica, chitarra acustica; Antonio Borghini basso elettrico, contrabbasso; Fabrizio Aiello percussioni piccolo coro: Marta Abatematteo voce; Silvia Salfi voce; Giovanna Zanafredi voce; Paolo Caiti voce; Giuseppe Gasparre voce; Elio Pugliese voce Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini

Arrangiamenti di Daniele Luppi e Mike Patton Giovanna Giovannini preparazione voci del piccolo coro Progetto commissionato da A ngelica

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Si potrebbe trasferire l'idea degli "standard", idea intesa come temi e modelli della musica americana e afroamericana, che sono rimasti nel tempo e che vengono suonati e risuonati nel mondo del jazz, pop, sperimentazione, e trasferirla nell'ambito di un periodo "creativo" della musica italiana degli anni '50 e '60 che da questi standard ha attinto. Autori e compositori eccellenti scrivevano canzoni per Mina, Celentano; o i cantanti stessi, influenzati dalle forme jazz, classica, folk songs, e che apparivano forse più liberi dalla forma pop di oggi, potevano spostarsi attraverso la canzone in luoghi diversi. Quel periodo ha costituito una base importante per la canzone anche di oggi che invece soffre del consumo e del mercato. Quel tempo ha prodotto dei "classici" dal carattere lirico, soul, e molte erano le influenze musicali che contenevano: erano "canzoni creative" che avevano uno spirito unico.

Mike Patton è un cantante, musicista, ormai riconosciuto in tutto il mondo, che si è subito distinto per un lavoro e ricerca sulla musica a 360 gradi. Innamorato della canzone italiana, e legato da una lunga storia con l'Italia (ha vissuto a Bologna e sua moglie è italiana) è “collezionista/calamita” di musiche e di quelle canzoni diventate storiche; Mike canta (in italiano) un repertorio scelto e arrangiato appositamente per questo progetto: Mo ndo C ane; titolo questo che, forse “casualmente”, rimanda a un film cult italiano di quel periodo, un film documentario che fece molto discutere…

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“La mia proposta, rivisitando questi pezzi, non è sollevare il passato, non è per nostalgia, ma più per illustrare attraverso moderne e avventurose interpretazioni esattamente come vitale e importante questa musica ancora è.” (Mike Patton)

Un organico inedito che vede insieme musicisti dagli orientamenti più diversi, che unisce mondi altrimenti ancora troppo separati, e costituito per l'occasione, tra Italia e Stati Uniti, ripropone in chiave Generale Patton questi standard italiani attraverso avventurosi arrangiamenti. Un piccolo miracolo italiano. Massimo Simonini Roy Paci

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Aldo Sisillo

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alle

ORE 10.00 O R E 1 3 . 3 0

Presentato dal Museo della Musica

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ORE 10.00 O R E 1 7 . 0 0

Museo della Musica S p a z i o M o s t r e T e m p o r a n e e

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} A RTIFIC IA L STUPIDITY

dal Martedi al Giovedi dalle

Mirko Sabatini

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SABATO 5 a DOMENICA 27 da


Un intreccio di legami, una rete di connessioni a loro volta subordinate a cause di forza maggiore, questo è l’ordine che regola l’esistenza di ogni singolo essere, questa è la base del sistema che regola la vita. In questo stato di cose il libero arbitrio dei singoli é l’effetto delle scelte altrui e la propria libertà causa delle costrizioni agli altri. Impensabile in un tale meccanismo il concetto di libera decisione come allo stesso tempo il pensiero che non esista una libertà delle proprie azioni. Questo è il risultato di un sistema che basa la sua funzionalità sul concetto di costrizione di cui ogni singolo individuo è a sua volta vittima e carnefice.

Nonostante una attenta riflessione e profondi sforzi analitici, sfugge alla nostra comprensione il motivo per cui una cosi complessa organizzazione dei sistemi, frutto di una intelligenza che fino ad ora ci sembrava impossibile da riscontrare in altre forme di vita, dia inesorabilmente luogo a forme associative e a sistemi di interazione dove la sola e unica forza che guida le pulsioni e le azioni quotidiane sia una profonda ed inquietante stupidità che sempre e su tutto vince senza soluzione. Mirko Sabatini

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Ain’t Nothin’ But A Polka Band, Audience, Banda Roncati, Band Is Woman, Mark Dresser, Ecoensemble, Fred Frith, Paolo Grandi Le Terre Silenziose, Gerry Hemingway, Guy Klucevsek, Phil Minton, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Stephen Drury e Franco Sebastiani, Bob Ostertag, John Oswald, Rohan De Saram, Claudio Scannavini, Stefano Scodanibbio, John Zorn, Audience

(CAICAI 006)  Angelica ‘94 compil.

Directed and compositions by Domenico Caliri

(CAICAI 005)  Specchio Ensemble Suite no. 1 per quintetto doppio

All Dax Band, Han Bennink, Steve Beresford, Lindsay Cooper, Tom Cora, Dietmar Diesner, ensemble Eva Kant, Fred Frith, Gianni Gebbia, Lars Hollmer, Catherine Jauniaux, Peter Kowald, Ikue Mori, Butch Morris, Hans Reichel, Riciclo delle Quinte, Wolter Wierbos, Audience

(CAICAI 004)  Angelica ‘93 compil.

P.A.P.A. Quartet, Popoli Dalpane Ensemble, Looping Home Orchestra, Lindsay Cooper e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Franco Sebastiani, Stefano Scodanibbio, Gianni Gebbia, Gruppo Ocarinistico Budriese, Fred Frith, Lars Hollmer, Que d’la Gueule, Audience

(CAICAI 003)  Angelica ‘92 compil.

Compositions by Tiziano Popoli, Roberto Monari, Massimo Simonini

(CAICAI 002)  N.O.R.M.A.

Mary Iqaluk + Nellie Echaluk, Joseph Racaille + Daniel Laloux, Quartetto Vocale Giovanna Marini,Tom Cora, Catherine Jauniaux, Shelley Hirsch, David Weinstein, Lol Coxhill The Inimitable, Carles Santos, Ernst Reijseger, Laboratorio Musica & Immagine, Phil Minton + Veryan Weston, Fred Frith Keep the Dog (OUT OF STOCK)

(CAICAI 001)  Angelica ‘91 compil.


Otomo Yoshihide, Trio Magneto, Ground-Zero, Diane Labrosse + Martin Tétreault, Stock, Hausen & Walkman, Bob Ostertag, Chris Cutler p53, Tenko + Ikue Mori, Dagmar Krause + Marie Goyette, House of Discipline, Jean Derome, Uchihashi Kazuhisa, René Lussier, Mirko Sabatini, Andrew Sharpley, Matt Wand, Mike Patton

(IDA 013)  Angelica ‘97 compil.

(IDA 012)  Vakki Plakkula ...una barca

Guus Janssen, Palinckx, Carlo Actis Dato, Henneman String Quartet, Guus Janssen Septet, Michel Waisvisz, Tristan Honsinger, This, That and the Other, Janssen + Glerum + Janssen, Misha Mengelberg Pollo di Mare

(AI 011)  Angelica ‘96 compil.

Compositions by Misha Mengelberg Misha Mengelberg, Ed Boogaard, Ernst van Tiel, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

(AI 010)  Misha Mengelberg

Compositions by Tristan Honsinger

(AIAI 009)  Tristan Honsinger This, That and the Other Sketches of Probability

(second edition)

(AIAI 0082)Terry Riley+Stefano Scodanibbio lazy afternoon among the crocodiles

Lol Coxhill Before My Time; Jon Rose + Otomo Yoshihide Budget Shopping, Maarten Altena Ensemble Songs & Colours, Steve Beresford +Otomo Yoshihide + Jon Raskin, Phil Minton + Veryan Weston Ways Past, Steve Adams + Pat Thomas, Rova, Specchio Ensemble, Oban Sax Quartet; N.O.R.M.A. + Chris Cutler + Phil Minton, Heiner Goebbels Die Befreiung des Prometheus, Mike Cooper + Lol Coxhill + Chris Cutler + Edoardo Marraffa + Luigi Mosso + Larry Ochs + Jon Raskin + Pat Thomas

(AI 007)  Angelica ‘95 compil.


70 live at Angelica & l'Altro Suono

(IDA 021)  Ilaiyaraaja's Music Journey

a work made from selected samples of the recorded history of Angelica 1991 - 2001

(IDA 020)  Alvin Curran Toto Angelica

(volume 1)

(IDA 019)  Ilaiyaraaja Wings

(IDA 018)  Phil Minton & Veryan Weston .....past

Directed and compositions by Domenico Caliri

(IDA 017)  Specchio Ensemble Porcyville

with playground ensemble + Michael White, Mike Patton, Tim Young, Tucker Martine, Evan Schiller

(IDA 016) Eyvind Kang Virginal coordinates

with soloists, choir and orchestra

(IDA 015)  Giovanna Marini Requiem

Occasional Ensemble...

(IDA 014)  Fred Frith Stone, Brick, Glass,Wood, Wire Graphic Scores 1986-96 (double disc) & the International


(volume 2)

next: (IDA 023) * Ilaiyaraaja Wings

(IDA 022) * Antonio Della Marina Fades

i dischi di angelica via gandusio 10 • 40128 Bologna italy • f +39+51 240310 • dischi@aaa-angelica.com • www.aaa-angelica.com distributed by:

ReR MEGACORP 79 beulah rd thornton heath CR7 8JG UK • f ++44.208.7713138 • www.rermegacorp.com •rermegacorp@dial.pipex.com

distribuiti a Bologna da:

Underground Records via Petroni 27/a-b 40126 Bologna • t 051.234047 • www.underground.bo.it

Nannucci via Oberdan 7 • 40125 Bologna • t 051.237337 • info@nannucci.it • www.nannucci.it

Modo Infoshop interno 4, via mascarella 24/B • 40126 Bologna • t 051.5871012 • f 051.5871013 • info@modoinfoshop.com la Feltrinelli piazza galvani 1/h, • Bologna

Infoshock XM 24 via Fioravanti 24 40100 Bologna • www.ecn.org/xm24 Emporio della cultura Piazza Maggiore 1E • 40125 Bologna • t 051.2960812 SONICROCKET store@sonicrocket.com • www.sonicrocket.co

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Jon Rose / Otomo Yoshihide Budget Shopping; N.O.R.M.A. ospiti Chris Cutler, Phil Minton; Oban Sax Quartet; Lol Coxhill Before My T ime; Phil Minton / Veryan Weston Ways Past; Maarten Altena Ensemble Songs & C olour s; Rova; Specchio Ensemble; Heiner Goebbels Die Befreiung des Prometheus; Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Peter Rundel esegue Suite für Sampler und grosses O rchester di Heiner Goebbels; Impro Notte con Bruce Ackley, Steve Adams, Steve Beresford, Domenico Caliri, Mike Cooper, Lon Coxhill, Chris Cutler, Giorgio Fabbri Casadei, Edoardo Marraffa, Luigi Mosso, Larry Ochs, Jon Raskin, Jon Rose, Pat Thomas, Roger Turner, Otomo Yoshihide, Vincenzo Vasi, Stefano Zorzanello

quinta edizione * 2-7 maggio 1995 tutto cangia

Ferdinand Richard Arminius, Paolo Grandi Le Terre Silenziose ospite Ouassini Jamal, Guy Klucevsek, Stefano Scodanibbio / Rohan de Saram, Bob Ostertag Say No More, Holly Small / Bill Coleman / Laurence Lemieux / John Oswald, Ain't Nothin' But A Polka Band Polka From T he Fringe, Fred Frith / John Zorn / John Oswald / Bob Ostertag / Mark Dresser / Phil Minton / Gerry Hemingway, Stephen Drury esegue C arny di John Zorn, Ecoensemble diretto da Franco Sebastiani esegue A ngelus Novus di John Zorn, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Stephen Drury e Franco Sebastiani esegue For Your Eyes O nly di John Zorn, C amelot di Claudio Scannavini e Orchestral Tuning Arrangement di John Oswald e Linda Catlin Smith, Stefano Scodanibbio esegue Endurance di Fred Frith, Ensemble da "Band Is Woman" diretto da Franco Sebastiani esegue A cupuncture di John Oswald, Ensemble EVA KANT esegue Pacifica di e diretto da Fred Frith

quarta edizione * 24-29 maggio 1994 ...funghi...

Riciclo delle Quinte ospite Wolter Wierbos, A ll Dax(ophone) Band, Dietmar Diesner, Peter Kowald, Wolter Wierbos, Butch Morris, Steve Beresford, Hans Reichel, Tom Cora, Han Bennink, Butch Morris C onduction 31 (con Hans Reichel, Dietmar Diesner, Wolter Wierbos, Han Bennink, Steve Beresford, Peter Kowald, Tom Cora), The Goose, Vibraslaps, Butch Morris C onduction 32 con l'ensemble Eva Kant

terza edizione * 13-18 maggio 1993 vedo nudo

Popoli Dalpane Ensemble, Looping Home Orchestra, Lindsay Cooper e l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Stefano Scodanibbio, Gianni Gebbia, Fred Frith, Lindsay Cooper, Lars Hollmer, Gruppo Ocarinistico Budriese, Q ue de la gueule, Workshop e Concerto condotto e diretto da Fred Frith.

seconda edizione * 27 maggio - 4 giugno1992 per ogni malattia c’è una melodia

Mary Iqaluk / Nellie Echaluk G iochi Vocali Inuit, Joseph Racaille / Daniel Laloux, Quartetto Vocale Giovanna Marini, Tom Cora, Caterine Jauniaux, Shelley Hirsch / David Weinstein, Lol Coxhill T he Inimitable, Carles Santos, Phil Minton / Veryan Weston, Ernst Reijseger, Laboratorio Musica & Immagine, Mike Westbrook Orchestra Big Band Rossini.

prima edizione * 5-9 giugno 1991 la lingua mi cercava le parole


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John Tilbury (Michael Parsons, Dave Smith, Howard Skempton), Fred Frith Tense Serenity, Evan Parker Conic Sections, John Russell + Roger Turner duo improvisations, Phil Minton + Veryan Weston .....past (da una moltitudine di diversità di canzoni: Robert Schumann, Joe Zawinul, Sir Edward Elgar, Hubert Parry, Freddy Fender, Claudio Monteverdi, Hank Williams, Anton Carlos Jobim, Phil Minton + Veryan Weston...), Paolo Angeli linee di fuga, Lol Coxhill Standard Conversions, Steve Beresford Signals for Tea +, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Stephen Drury solisti: Fred Frith, Phil Minton, Maggie Nicols, ospiti: Chris Cutler, John Edwards, Lol Coxhill (Giorgio Casadei, Tiziano Popoli, Stefano Zorzanello, Giorgio Magnanensi, Fred Frith, Lindsay Cooper arrangiamenti di Veryan Weston), Mike Cooper + Pat Thomas Tri Stereo System, Kaffe Matthews to white, The Recedents, Fred Frith + Bill Laswell + Charles Hayward Massacre, Steve Noble + Pat Thomas, AMM, Cornelius Cardew The Great Learning Paragraph 7 for any number of trained or untrained singers

nona edizione, 18-23 maggio 1999 domestic flights

Coro delle mondine di Correggio, Stephen Drury (Frederic Rzewski), Lucia Bova + Luca Sanzò(Fernando Mencherini, Franco Donatoni, Lucio Garau), Aleks Kolkowski & Media Luz My G arden Makes Me G lad, acco land (Lucio Garau, Franco Donatoni, Mario Pagliarani), Gino Robair Singular Pleasures, Ossatura, Fausto Bongelli + Massimo Mazzoni (Giacinto Scelsi, Fernando Mencherini, Franco Donatoni), Edoardo Ricci + Eugenio Sanna graffi di gatto e ur la di cani, Specchio Ensemble A sh-can School, Sonia Turchetta + Rocco Filippini + Oscar Pizzo (Salvatore Sciarrino Vanitas), Greetje Bijma, Louis Andriessen + Greetje Bijma G ran Duo, Rudiger Carl + Hans Reichel Buben plus, Quartetto Vocale Giovanna Marini Par tenze - vent’anni dopo la mor te di Pier Paolo Pasolini, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Stephen Drury solista Gary Gorczyca (Fernando Mencherini, Louis Andriessen, Franco Donatoni, Lucio Garau, Paolo Grandi, Olivia Bignardi). Impro: Rudiger Carl, Hans Reichel, Aleks Kolkowski, Elio Martusciello, Maurizio Martusciello, Edoardo Ricci, Eugenio Sanna, Fabrizio Spera, Gino Robair, Fabrizio Puglisi, Guglielmo Pagnozzi, Luca Venitucci, Matt Wand.

ottava edizione, 11-17 maggio 1998 mamma acustica

Otomo Yoshihide Memor y Disorder, Trio Magneto, Tanaka Yumiko Gidayu Shamisen Solo, Ground-Zero Revolutionar y Pekinese O pera+Play Standard, Diane Labrosse+Martin Tetrault Parasites’ Paradise, Stock, Hausen & Walkman C hild Bearing Hits, Vakki Plakkula, Bob Ostertag, Tornando Menù, Chris Cutler p53, Tenko+Ikue Mori Death Praxis, Jean Derome+René Lussier Les Granules, Dagmar Krause+Marie Goyette, Zygmunt Krause T he Last Recital, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Pedro Alcalde e Franco Sebastiani esegue O rchestral Tuning A rrangement di John Oswald / Linda Catlin Smith, Folk Music di Zygmunt Krause, C lassic di John Oswald, Shor t C ut no.1 for orchestra+no.2+no.3 di Marie Goyette, Mike Patton+Bob Ostertag+Otomo Yoshihide House of Discipline; Impro con: Chris Cutler, Jean Derome, Marie Goyette, Uchihashi Kazuhisa, Diane Labrosse, René Lussier, Ikue Mori, Bob Ostertag, Mike Patton, MircoSabatini, Andrew Sharpley, Tenko, Martin Tetreault, Matt Wand, Otomo Yoshihide

settima edizione, 6-11 maggio 1997 al ladro

Guus Janssen, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Ernst van Tiel esegue Passevite e Keer di Guus Janssen, C oncer to per sassofono e orchestra (solista Ed Boogaard) e O nderweg di Misha Mengelberg, Palinckx, Misha Mengelberg, Carlo Actis Dato, Henneman String Quartet, Guus JanssenSeptet, Michel Waisvisz O peration LiSa, Tristan Honsinger T his, T hat and the O ther, Tristan Honsinger, Janssen/Glerum/Janssen, Misha Mengelberg Pollo di Mare

sesta edizione, 7-11 maggio 1996 caos lirico


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O pera Mobile: Tristan Honsinger + Ermanno Cavazzoni + Ensemble Opera (Cristina Zavalloni, Sabina Meyer, Cristina Vetron, Vincenzo Vasi, Carolina Talon Samperi, Kathleen Delaney, Marie Goyette, Enrico Sartori, Olivia Bignardi, Edoardo Marraffa, Riccardo Pittau, Lauro Rossi, Aleks Kolkowski, Erica Scherl, Tristan Honsinger, Pierangelo Galantino, Lullo Mosso, Franca Pampaloni, Fabrizio Puglisi, Christian Carcagnile, Mirko Sabatini, Fabrizio ‘Abi’ Rota, Jochem Hartz, Ilaria Honsinger, Gayla Freed, Lidija Kolovrat, Massimo Simonini), Dietmar Diesner Saxophon-actor, Aleks Kolkowski Por trait in Shellac, Olivia Block hi-lo eyehull, Margareth Kammerer Noch Einmal, an O rpheus, Hester Boverhuis+Cristin Wildbolz+Riccardo Massari Spiritini Speechwater, Sven Ake Johansson+Sten Sandell Bahn und Boot, Peter Brötzmann+Hamid Drake, Misha Mengelberg Solo Songs, Marie Goyette+Aleks Kolkowski Stone Flower, Hisako Horikawa, Ijnveïq de Ernestine Une porcelaine dans un magasin d’éléphants (Mauro Manzoni, Emiliano Rodriguez, Diego Frabetti, Raffaele Jaquinta, Giammaria Matteucci, Fabrizio Colonna, Maurizio Rolli, Alberto Corelli, Pierpaolo De Gregorio, Alfredo Impullitti)

dodicesima edizione *13>18 maggio 2002 galleria san francesco

Joan La Barbara T hree Voices (Morton Feldman), Shelley Hirsch States, Dorothea Schurch + Ernst Thoma cour se in different directions, Massimo Simonini + Fabrizio 'Abi' Rota paesi piatti & pianeti possibili, Kaffe Matthews + Andy Moor matter, Peter Cusack Green Parrot, Broken Glass, Domenico Sciajno + Barbara Sansone O bjectable, Pierre Bastien & Mecanium, Alvin Curran Toto A ngelica, Shelley Hirsch + Anthony Coleman A Tribute to Tributes, Margaret Leng Tan T he A r t of T he Toy Piano (John Cage, John Lennon/Paul McCartney arr. Toby Twining, Stephen Montague, Jerome Kitzke,, Philip Glass, Alvin Lucier, Julia Wolfe, Guy Klucevsek), MIMEO Music In Mouvement Electronic O rchestra T he Hands of C aravaggio + John Tilbury, Pierre Bastien Meccano O rchestra, Jean-Pierre Gauthier C ommodity and C ommotion, playground ensemble T he Sonic Playground (Alvin Curran,, ensemble)

undicesima edizione *15>20 + 12>20 maggio 2001 antichi astronauti

John Zorn Bar Kokhba special edition for Angelica, Terry Riley, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Jurjen Hempel soprano Julie Liston (Domenico Caliri, Massimo Semprini, Diego Stocco, Guus Janssen, John Zorn: commssioni di Angelica; Morton Feldman), La Monte Young The Forever Bad Blues Band, Eyvind Kang G ar land of V irginal C o-ordinates con playground ensemble ospiti Michael White, Eyvind Kang, Mike Patton, Timothy Young, Tucker Martine, Evan Schiller: commissione di Angelica, Cecil Taylor, Mirko Sabatini MK O rchestrin, Edoardo Marraffa, Guus Janssen Quartet, Tibor Szemzõ Tractatus, Invisible Stor y con The Gordian Knot Music Company, Mike Patton vs The X-ecutioners, Ensemble Modern diretto da Peter Eötvös solisti Omar Ebrahim, Hermann Kretzschmar, David Moss (Frank Zappa - G regger y Peccar y & O ther Per suasions), Ensemble Modern diretto da Sian Edwards (Conlon Nancarrow arr. Yvar Mikashoff, Heiner Goebbels, Helmut Lachenmann)

decima edizione * 5-13 maggio + 5-6 luglio 2000 zorro


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Charlemagne Palestine Schlingen Blângen for Organ Rinascimentale Non Temperato + Strumming, John Tilbury Well, well, Cornelius (Howard Skempton), Chico Mello & Fernanda Farah do lado da voz (Chico Buarque, Herivelto Martins, Noel Rosa, Lupicínio Rodrigues, Carlos Careqa, Kaper, Webster, Fernanda Farah, Chico Mello), Luigi Ceccarelli Tupac Amaru + Aracne + Exsultet, Steffen Schleiermacher The Mystic Modernists - Ruggles & Rudhyar, Phil Minton Feral Choir, Antonio Della Marina Fades – Dissolvenze , Fausto Bongelli Preludi ostinati (Tonino Tesei), Yoshida Tatsuya + Shibasaki Yukifumi + Takahashi Hideki Zubi Zuva, Tiziano Popoli SPIRITUS, The Reveries Blasé Kisses (Eric Chenaux + Ryan Driver + Doug Tielli), Dr. Ilaiyaraaja Ilaiyaraaja's Music Journey (Ilaiyaraaja + Bhavatharini + Preeti uttam + Madhu + Chinmayi + Murari + Nepolean + Rajendra Singh + Murali + Prabhakar + Jayachander + Sekar + Bharanidharan + Shashank + Madhav + Purushothman + Uttam singh), Coro da camera di Bologna + Coro Euridice di Bologna + Pierpaolo Scattolin Convivium (Giacinto Scelsi, Krzysztof Penderecki, Olivier Messiaen), Cornelius Cardew di Philippe Reignez, Pandit Pran Nath: In Between the Notes di William Farley, LA VOCE MEDIATA Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio - G.B. Martini, Bologna (Lelio Camilleri, Sara Lenzi, Davide Falconi, Mara Vapori, Silvana Gaeta, Doria Cantatore, Luigi Vichi, Giovanni Maselli, Mario Barbuti, Sara Ramarro, Franco Venturini, Enrico Battisti, Nicola Baroni, Lucia Dimaso, Marco Mezzani, Alessandro Ratoci, Emanuela Turrini), construction sonor ( Steinbrüchel, Bernd Schurer, Günter Müller, Tomas Korber), FontanaMIX (Thuridur Jonsdottir + Giambattista Giocoli + Marco Bontempo + Stefano Malferrari + Franco Venturini + Nunzio Dicorato + Valentino Corvino + Antonella Guasti + Corrado Carnevali + Nicola Baroni + Emiliano Amadori) Antennae of a new mythology (Peter Hannan, Michael Oesterle, Rodney Sharman, Andre’ Ristic, Giorgio Magnanensi, Juliet Palmer, Jean Lesage, Peter Hatch, Doug Schmidt, Howard Bashaw), Iceberg Laboratori Suoni e Luoghi (Ijnveiq de Ernestine, Abril Padilla, Angelo Sturiale, Enrico Gabrielli & Mariposa, Davide Tidoni, Alfredo Impullitti): Ensemble Vocale della Cappella Musicale di San Petronio + Michele Vannelli + FontanaMIX (Thuridur Jonsdottir + Mario Gigliotti + Raffaele Jaquinta + Liuwe Tamminga + Nunzio Dicorato + Valentino Corvino + Antonella Guasti + Corrado Carnevali + Silvia Ricciardi + Nicola Baroni + Emiliano Amadori + Francesco

quattordicesima edizione * 9>16 + 21>23 maggio ++ 3 giugno 2004 mosaico & miraggio

Karlheinz Stockhausen AVE (Suzanne Stephens, Kathinka Pasveer) + GESANG DER JÜNGLINGE + ORCHESTER - FINALISTEN (Asko Ensemble: Kathinka Pasveer, Marieke Schut, Hans Colbers, Alban Wesly, Jan Harshagen, Hendrik Jan Lindhout, Toon van Ulsen, Tjeerd Oostendorp, Jan Erik van Regteren Altena, Bernadette Verhagen, Doris Hochscheid, Pieter Smithuijsen) + OKTOPHONIE, Joëlle Léandre + Mat Maneri + Joel Ryan + Christian Marguet, Giancarlo Schiaffini + Walter Prati, Gail Brand + Phil Durrant + Pat Thomas + Mark Sanders, Stephan Wittwer, Frances-Marie Uitti, Irene Schweizer, Sylvie Courvoisier + Ikue Mori + Susie Ibarra, Pauline Oliveros, Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio G.B. Martini di Bologna (Lelio Camilleri, Nicola Baroni, Mario Barbuti, Enrico Battisti, Doria Cantatore, Davide Falconi, Chiara Farolfi, Lucia Di Maso, Silvana Gaeta, Giovanni Maselli, Marco Mezzini, Maria Chiara Prodi, Alessandro Ratoci, Antonio Salluce, Emanuela Turrini, Franco Venturini)

tredicesima edizione * 13>18 maggio 2003 abissale & aderente


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John Zorn Cobra (: Alvin Curran, Jamie Saft, Luca Venitucci, Fabrizio Puglisi, Ikue Mori, Eugenio Sanna, Alberto Capelli, Trevor Dunn, Vincenzo Vasi, Francesco Dillon, Stefano Scodanibbio, Cyro Baptista, Joey Baron, Lukas Ligeti, Mirko Sabatini) + Electric Masada, concerti per ACUSMONIUM - Cinéma pour l’oreille ( Jonathan Prager Ritratto Luc Ferrari, Luciano Berio, Bruno Maderna, Franco Degrassi, Doria Cantatore, Silvana Gaeta, Giuseppe Monopoli, Maurizio Martusciello), Gianni Gebbia+ Lukas Ligetti NON - EUCLIDEAN VARIATIONS I - the music of Eric Zann, Alvin Curran+Domenico Sciajno RITRATTO INCROCIATO a Luc Ferrari, Tristan Honsinger+Eugenio Sanna Le Bon Ton, Barre Phillips Fete Foreign, Stefano Zorzanello Piccolo Solo, Charlotte Hug Neuland, Stefano Scodanibbio (Luciano Berio), Stefano Scodanibbio+FontanaMIX Ensemble, MESSA ACUSMATICA Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio - G.B. Martini (Sara Lenzi, Nicola Baroni, Emanuela Turrini, Roberto Napolitano, Lucia Di Maso, Alessandro Ratoci, Chiara Farolfi, Enrico Battisti, Marco Mezzini, Franco Venturini), Luigi Archetti+Bo Wiget LOW TIDE DIGITALS, Mirko Sabatini L’invisibile Corpo dell’Oggetto, FontanaMIX Ensemble ANTENNAE, ( Sachiyo Tsurumi, Yoichi Sugiyama, Yoshifumi Tanaka, Toshio Hosokawa, Fumio Tamura), Aleksander Caric & Luca Venitucci, Archie Shepp + Barre Phillips

quindicesima edizione * 8>15 maggio 2005 arresto & domicilio


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Eyvind Kang Cantus Circæus (:Mike Patton, Jessika Kenney, Alberto Capelli, Walter Zanetti, Ensemble di Ottoni di Modena, Coro da Camera di Bologna, Aldo Sisillo direttore, Pier Paolo Scattolin, Giovanna Giovannini), Michel Doneda + Fabrizio Rota, Domenico Caliri CAMERA LIRICA, Anthony Braxton + Richard Teitelbaum, Olaf Rupp + Edoardo Marraffa, Peter Brötzmann + Marino Pliakas + Michael Wertmuller, Lawrence D. 'Butch' Morris INDUCTION n°2: EMYOUESEYESEE.IT (:Gianni Gebbia, Edoardo Marraffa, Stefano Zorzanello, Patrick Novara, Ramon Moro, Erica Scherl, Alessandro Urso, Francesco Guerri, Antonio Borghini, Elio Martuscello, Davide Tidoni, Alessandro Bocci, Fabrizio 'Abi' Rota, Paolo Sorge, Manuele Giannini, Luigi 'Lullo' Mosso, Pasquale Mirra, Cristiano Calcagnile, Fabrizio Spera)

sedicesimo anno * 8+11>14 maggio 2006 momento maggio


A ngelicA è presentata da:

Associazione Culturale PIERROT LUNAIRE

con il sostegno di:

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

A ssessor at o al l a Cu l tu r a Servizio Cultura

Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma

Dutch Culture Fund

In co-produzione con:

CITTA’ DI SALSOMAGGIORE TERME


Con la collaborazione di:

Con la partecipazione di:

Xing

COMUNE DI LONGIANO


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finito di stampare nel mese di maggio 2007

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AngelicA 17- Festival Internazionale di Musica - 2007