AngelicA 33 - Festival Internazionale di Musica

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MUSICA trentatreesimo anno v e l i & v e l i e r i 2>3 + 5>6 + 10 + 15 + 17>18 + 24>25 + 27 + 31 BOLOGNA MAGGIO 2023
ANGELICA FESTIVAL INTERNAZIONALE DI

ANGELICA

direzione artistica e organizzativa MASSIMO SIMONINI

amministrazione e organizzazione FEDERICO MARGELLI

organizzazione e ospitalità ELISABETTA BEDDINI

segreteria organizzativa e promozione PAOLA RONDINI

uf f cio stampa

FRANCESCA CECCOLINI ▼

responsabile tecnico, tecnico del suono, documentazione audio GIANLUCA TURRINI

assistente alla produzione EMILIANO FENARA

tecnici del suono

LORENZO BINI, MICHELE MALAGUTI, JAIME PALAGI

luci

RAFFAELE BIASCO, DONATO DEBELLIS

documentazione fotograf ca

MARGHERITA CAPRILLI, MASSIMO GOLFIERI

driver

VITTORIA BURATTINI

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hanno collaborato

WADADA LEO SMITH, WALTER ROVERE, LUCA VITALI, FABRIZIO GILARDINO, GIORGIO MAGNANENSI, MATMOS, JONATHAN CLANCY, OTOMO YOSHIHIDE, OHME, LEE PATERSON

cura editoriale testi WALTER ROVERE

traduzione testi PAOLA CAPATTI

corrispondente estero TANOS PAPANIKOLAOU

immagine, progettazione graf ca MASSIMO GOLFIERI, CONCETTA NASONE

stampa

TIPOGRAFIA NUOVA GRAFICA

IMOLA (BO)

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5 LUOGHI ▼ CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO Via San Vitale 63 Bologna ▼ BASILICA DI SANTA MARIA DEI SERVI Strada Maggiore 43 Bologna INFORMAZIONI ▼ ANGELICA CENTRO DI RICERCA MUSICALE FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA i dischi di angelica ASSOCIAZIONE PIERROT LUNAIRE APS Via San Vitale 63/67 - 40125 Bologna 051.240310 info@aaa-angelica.com press@aaa-angelica.com dischi@aaa-angelica.com www.aaa-angelica.com www.idischidiangelica.bandcamp.com

i l s e n s o d i u n s a l t o

nel dialogo tra diversità si trova qualcosa che altrimenti non ci sarebbe: diventa visibile quello che non c’è, che manca, si colma una mancanza e aumenta la speranza

nel dialogo con se stessi succede, prima o poi, che entrano in gioco posizioni diverse, di pensiero, che ci chiedono e indicano qualcosa (che sta aspettando): è lì, pronto, predisposto, è per noi ma non riusciamo (ancora) a viverlo

difficile far coincidere posizioni diverse (quando vivono dentro)

siamo dentro a una piccola o grande proiezione (che quando incontra qualcosa rimbalza, riflette, e ci mostra meglio chi siamo, dove siamo)

e intanto pensando di aver superato un problema (o mostrato una soluzione), tutto si ripete nel ciclo delle esistenze (e delle generazioni) in tanti modi dal 1991 ad oggi, nel nostro (grande e) piccolo presentare musica, si sono mostrate diverse formule (alcune già usate nei luoghi del fare musica nel mondo e altre inventate) legate alla progettualità e alla fruizione con risultati eccellenti (che aprivano e aprono all’ascolto), poi sembra basti un niente per arretrare e per riprendersi i confini, per riconfinarsi

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mi viene in mente la “super-formula-LICHT” dell’amico visionario della musica d’arte K.St. (ma sono tanti gli ospiti in 33 anni di AngELICA che hanno espresso il loro mondo), formula che attraversa la sua musica mostrando un orizzonte, un senso dello spazio, diverso, multidimensionale

nell’equilibrio (sottile) c’è un tesoro per tutti ma è difficile trovarlo (quell’equilibrio)

il pubblico si rinchiude (senza saperlo?) nell’addomesticatoio (autoconsolante) e (si) ripiega così mentre chi dirige i luoghi deputati dice: se chiamo quello, se faccio quello, non viene pubblico, e così via verso il vuoto: non significa che c’è poca offerta musicale ma che non si ricerca quell’equilibrio che invece considera il tutto e proprio in quell’alternarsi di esperienze si trova (più) musica e si sostiene il lavoro di chi la pratica

(invece) ognuno chiama la sua tribù, è la tristezza del tempo

quello che si era fatto - e conquistato? - (con molta fatica e buoni intenti, e accordi sensati per andare oltre se stessi e i propri confini) si perde per strada, anche se restano tracce in tutte le forme musicali (e nei festival e rassegne di ogni genere) e in ognuna di esse più cose sono ammesse (e accettate), qualcosa si è aperto ma non ancora come ci si aspetterebbe, e contemporaneamente i generi aumentano con aggettivi che servono a ri-classificare

si vive un piccolo miracolo nel seguire la propria vocazione e lungo la strada si presentano regali inaspettati ma tutto potrebbe essere più semplice, più aperto, se si pensa anche alla desolazione delle istituzioni più alte (con budget più alti ma

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pur sempre bassi se consideriamo come funziona all’estero dove una grande città europea dedica alla musica risorse che qui si dedicano all’italia intera?), istituzioni che si dedicano alla musica dei morti come principale missione, escludendo (o quasi) tutto il resto

sperando che chi ha potere, in quel tempo (e nell’illusione che vive in esso), si prenda le sue responsabilità e porti speranza malgrado molto suoni avverso; come anche potrebbe prendersi le sue responsabilità chi dovrebbe (?) comprendere gli sforzi che si fanno per cercare di migliorare lo stato delle cose e invece distorce la realtà nell’illusione (ancora) che serva altro per essere “perfetti” mentre tutto intorno pare fermo rispetto a quello che potenzialmente si potrebbe fare (e che si puó vedere nelle programmazioni facendo un salto nell’europa della cultura che VIVE la musica) mentre qui regna ancora questo sistema, tutto rivolto al passato, e per fare un’opera contemporanea (solo una in mezzo a mille opere di morti degni di nota) serve un fatto di cronaca come soggetto, e in alcuni casi ai limiti di tematiche quasi televisive (pare che la cronaca chiami più pubblico), e si uccide il SOGNO di quel compositore che potrebbe offrire un’altra visione, necessaria ci si occupa del commercio, si insegue il pubblico e si perde di vista la MUSICA (e chi la fa OGGI): si costruisce finzione

ho sempre detto che se i morti parlassero (e si dice che mozart abbia più volte cercato di dire qualcosa a riguardo ma è rimasto inascoltato e ha detto che il regno sembra sordo) non permetterebbero di escludere i compositori viventi dai programmi musicali di ogni istituzione che consuma il passato facendo finta di aggiornarlo al presente, con la regia

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video ed effetti speciali del nuovo regista di turno

conserviamo questi tesori del tempo che fu e mostriamoli al mondo ma cerchiamo di farlo con un equilibrio diverso, senza dimenticarci di chi scrive musica oggi: per esempio (lo diciamo dal 1992, anno della nostra prima collaborazione con l’orchestra del teatro comunale di bologna): a ogni concerto per orchestra, si dovrebbe commissionare un pezzo per orchestra a un compositore contemporaneo (e a uno studente del conservatorio): vedrebbero un pó di sole nel farsi eseguire la loro musica dalle orchestre delle rispettive città insieme ad altri compositori più affermati (sia vivi che morti!), e questo darebbe maggiore senso al tutto e speranza a chi si approccia alla musica e si vede invece escluso e così diventa una cosa straordinaria (normale invece in europa) se alla scala fanno UNA (non più di una?) opera contemporanea e anche qui il tema sembra essere un fatto di cronaca (?)

e pensare che K.St. (karlheinz stockhausen) ha realizzato le sue prime opere dal ciclo LUCE proprio alla scala (1981) con gae aulenti, luca ronconi, ecc - bisogna andare (anche) indietro per vedere avanti – non è nostalgia, anche quel tempo aveva bisogno di essere superato

AlternativA: costruiamo e caratterizziamo una “moderna orchestra sinfonica” (dove ogni strumento è ammesso nell’organico quando è necessario e senza i limiti e ingessature del passato)

DEDITA all’esecuzione, e all’invenzione, di programmi straordinari che danno VOCE al presente (e futuro)

[che menata massimo! - (mah? ahahahaha)]

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l’idea del sogno e i visionari che lo vivono, che si nutrono di esso, sono considerati anacronistici (e questa per me è una qualità e anche per questo possono essere di grande aiuto) sei sospeso in alto (dopo un salto) e intravedi, e vorresti restare in alto ma per vedere meglio devi fare un altro salto, e quando sei tornato in basso (nel fossato in cui ti sei buttato) ti viene voglia di scaravoltare tutto la vita mostra la sua armonia quando scopri la tua connessione a ciò che si svolge

attraverso la musica vengono svelate, individuate, contraddizioni che ci portiamo dietro (senza saperlo?) e che fanno parte del bagaglio (del peso) culturale (e della forma) che assecondiamo

nell’insieme la possibilità di ascolto che ci viene offerta cambia e trasforma, nella divisione (divisa a sua volta) non c’è panorama la musica (ispirata) è un frutto che non appartiene a un singolo (genere) ma al TUTTO

crea bellezza, crea solidarietà, sentire qualcuno che apprezza qualcosa che è così distante dal suo mondo: percepisce l’ispirazione, il trasporto, e dopo (semmai), in seconda lettura, anche la contraddizione che può contenere ma prima arriva la creatività (che parla e coinvolge)

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si è parlato di musica alta e musica bassa, definizione (per me) complicata da accettare peró si puó (forse) dire che si vibra ad altezze (e bassezze?) e frequenze diverse e dipende anche dal tempo e dai momenti quello che ci è dato vivere, come fosse un regalo? intanto, per la cronaca, programmando sempre con un certo anticipo (per mestiere), con i rischi che comporta, aspettiamo ancora conferme sui contributi del 2022 e risposte su quelli del 2023 (forse in estate sapremo) in vista di tagli lineari a tutti i soggetti che fanno cultura

viviamo con la parola SPERIAMO (visibile) sospesa sopra le nostre teste, siamo costruttivi di natura ma il fantasma si aggira e il rischio budget fa parte (ogni anno) del nostro fare quotidiano

pecorella smarrita dove sei? sei un motore del mondo, torna tra noi che siamo persi (senza saperlo) il tuo smarrimento è così reale e pieno di sentimento che ci nutre (senza saperlo)

andiamo avanti nel perseguire quella che sentiamo essere la nostra vocazione, con tutte le incognite del caso e accettando i rischi che ne derivano, sempre accompagnati da un certo senso di speranza

veli & velieri > - - - > il vento fa il suo corso e parla di musica, l’accompagna

AngelicA 33: la musica risponde, svela

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mentre navighiamo (nel vento della vita) l’aria racconta, si fa sentire, spettina, e non si vede (lontano) come si vorrebbe ma c’è la possibilità di una visione

oltre quei veli c’è già questo potenziale camminare: procediamo e speriamo che niente sia così tremendo da farci stare così male

> - - - > chiediamo chiediamo chiedi-amo un senso di compassione ci illumina (?)

ri-troviamo le stesse (identiche?) cose cicliche che ci esauriscono (fino a scomparire), riusciremo a entrare in risonanza e a parlare come dovremmo (e vorremmo)?

musica aiutaci a comprendere che è in questo silenzio (così musicale) che tutto puó esistere e puó compensare le nostre mancanze

musica piena di risposte, piena di domande che svegliano, che ri-danno vita a ció che è (ancora) dormiente

sei in mare e non sai del sale (lo scoglio intellettuale, il mare intellettivo)

abbiamo cercato anche quando non abbiamo trovato

musicisti, musicologi, malati appassionati, partecipano alla costruzione (di AngelicA)

{TEMPORALE: (vecchia idea di nome per una) rivista musicale}

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non cercare di seguire le orme dei saggi, cerca ciò che hanno cercato (?matsu bashõ?)

il nucleo (il grido) di quella sostanza scioglierà (?) quei nodi (che bloccano) e il perchè, al di là della nostra comprensione, trascende i sentimenti e li attraversa e noi (attoniti) ne prenderemo atto

attraversando s’impara un salto nel vento che ci sposti più in alto, ci faccia attraversare spazi inesplorati-inascoltati che erano solo velati (pronti per essere svelati) un salto di un bambino che vuole vedere meglio, di più, e nella gioia, nel mistero di quello che c’è al di là, intra-vede ed è sorpreso (anche di se stesso e del suo salto)

salta, oh il romanticismo della lepre (misha mengelberg)

(testi accumulati, testi passati, testi superati, testi superstiti)

è il grande ignorante (personaggio preistorico)

massimosimonini

PS parlare astratto (pare) attiva altri (33) sensi

13 AngelicA EoLICA ? > - - - > g e r o g l i f i c A

CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA

EIKO ISHIBASHI & JIM O'ROU R K E

(GIAPPONE, STATI UNITI)

Eiko Ishibashi tastiere, computer, effetti, voce, flauto traverso; Jim O'Rourke computer, effetti

musiche di Eiko Ishibashi, Jim O'Rourke

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ORE 19 e 22
M ARTEDÌ 2 MAGGIO
▼ a cura di OHMe

DAL POST-ROCK AL GLITCH, DAL POP ALLA

MUSICA CONCRETA, JIM O’ROU R K E

È UNA DELL E PER SONALITÀ MUSICALI PIÙ

OR IGINALI E AL TEMPO STE SSO ELUSIV E

DEL NOSTRO TEMPO. ATTIVA DALLA SE-

CONDA METÀ DEI 2000, EIKO ISHIBASHI

È UNA POLISTRUMENTISTA GIAPPONE SE

LA CUI PRODUZIONE SPAZIA DALLA FOR MA

- CANZONE ALL ’ IMPROVVISAZIONE A CO -

LONNE SONORE PER TE AT RO E CINEMA,

T R A CUI QU ELLA DEL FILM PREMIO

OSCA R DRIVE MY C AR, PER CUI È STATA

ACCLAMATA COME “SCOPERTA DELL ’ ANNO” AI WOR LD SOUNDT R ACK AWA RDS.

SEBBENE ABBIANO INIZIATO A COLLABO -

R A RE DAL 2011, IL LORO TOU R ITALIANO, CHE APRE ANCHE A NGELIC A , R APPRE SEN-

TA UN V ERO E PROPR IO AVV ENIMENTO : DA

OLT RE V ENT ’ ANNI INFATTI, IL MUSICISTA

AMER ICANO, T R ASFER ITOSI IN GIAPPONE, NON SUONAVA PIÙ DAL VIVO IN EU ROPA.

GUIDATO DALLA NATU R A ONNIVOR A

DELL E R ISPETTIV E E SPER IENZE, IL DUO ATTINGE DALLA SPONTANEITÀ DELL ’ IMPROV-

VISAZIONE E DALL ’ UNIV ER SO SONORO

DELLA COMPOSIZIONE EL ETT ROACUSTICA, MANIPOLANDO EL ETT RONICA, FIELD RECORDINGS, E FLAUTO E VOCE IN TEMPO

RE AL E IN AMMALIANTI IBR IDI.

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— JIM O'ROURKE,
EIKO ISHIBASHI

ORE 20.30

CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA

SOFIA JER NBERG & A L E XANDER H AW KINS MUSHO

(ETIOPIA/SVEZIA, INGHILTERRA)

PRIMA ITALIANA

Sofia Jernberg voce; Alexander Hawkins pianoforte

musiche di Hailu Mergia, Aster Aweke, Zabelle Panosian e musiche tradizionali etiopi, svedesi, armene

arrangiamenti e improvvisazioni di

Sofia Jernberg e Alexander Hawkins

a cura di Lee Paterson | gogobetween

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ERCOLEDÌ 3 MAGGIO
M

IL DUO MUSHO – ‘C ANZONE TR ISTE’ IN AMA R ICO – È NATO NEL 2016. IL LAVORO

DI SOFIA JER NBERG, NATA IN ETIOPIA E DI STANZA A STOCCOLMA, LA PORTA SPE SSO

AI LIMITI E ST REMI DELLA SPER IMENTAZIO -

NE VOCAL E, IN CONTE STI CHE VANNO DAL PIERROT LUNAIRE DI SCHÖNBERG ALLA

FIRE ! ORCHE ST R A DI GUSTAFSSON.

A L E XANDER H AW KINS È R ICONOSCIUTO

COME UNO DEI PIANISTI BR ITANNICI PIÙ

FANTASIOSI EMER SI NEL NUOVO MILL ENNIO, E SI È CIMENTATO SPE SSO NEL FOR MA-

TO DEL DUO, CON EVAN PA R K ER E LOUIS

MOHOLO-MOHOLO T R A GLI ALT R I.

IN MUSHO, I DUE ATTINGONO ALLA COMUNE PASSIONE PER LA MUSICA ETIOPE, E SERCITATA SOTTO LA GUIDA DI DU E MO -

ST R I SACR I DI QU EL PA E SE : H AILU M ERGIA PER JER NBERG, E MULATU A STATK E PER H AW KINS.

MUOV ENDOSI SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITÀ T R A E SPLOR AZIONE AST R ATTA E

L ’ IMMEDIATEZZA DELLA CANZONE T R A DI-

ZIONAL E ETIOPE, QU ELLA DI MUSHO È, SI

PUÒ DIRE, “V ER A WOR LD MUSIC”: MUSICA

D ’ OGGI CHE CATTU R A INFLU ENZE DA TUTTO IL MONDO E TUTTE L E EPOCHE, E L E

FONDE ALCHEMICAMENTE IN QUALCOSA

DI UNICO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO.

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— SOFIA JERNBERG
— ALEXANDER HAWKINS (PH: FRANC ESCA PATELLA )

CREATE F estival

a cura di Wadada Leo Smith

RESIDENZA & REGISTRAZIONE 4, 5, 6 MAGGIO & CONCERTI 5 E 6 MAGGIO 2023 BOLOGNA

WADADA LEO SMITH (PH: JIMMY KATZ )

VENER DÌ 5 MAGGIO

ORE 20.30

CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA

CREATE FESTIVA L

WA DA DA L EO SMITH +

P U R PL E K IKUYU +

ISTANTANE A [4]

(STATI UNITI, GIAPPONE/STATI UNITI, SVIZZERA/STATI UNITI, ISLANDA, ITALIA)

PRIMA ASSOLUTA

Wadada Leo Smith (STATI UNITI, 1941)

Compassion (2018) - 2 movimenti dalla suite:

a) Pablo Casals (1876-1973) : Artist, Peaceful Humanitarian and Freedom Lover;

b) MLK, Jr’s Birmingham Letter, a Lover’s Meditation; per tromba, violoncello, pianoforte, batteria PRIMA ASSOLUTA

String Quartet no 3 - Black Church (1995) ; per quartetto d’archi PRIMA ITALIANA

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Blue Diamond (2022) ; per tromba, violoncello, 2 pianoforti, basso elettrico, 2 batterie PRIMA EUROPEA

Sustained Melody (1995) ; per tromba, violoncello, pianoforte, batteria PRIMA EUROPEA

Purple Kikuyu: Wadada Leo Smith tromba; Sylvie Courvoisier pianoforte; Erika Dohi pianoforte, elettronica; Ashley Walters violoncello; Skúli Sverrisson basso elettrico; Pheeroan aKLaff batteria; Frank Morrison batteria

Istantanea [4]:

Alma Napolitano violino; Pietro Fabris violino; Giulia Arnaboldi viola; Enrico Mignani violoncello

musiche di Wadada Leo Smith

residenza & registrazione 4, 5, 6 maggio & concerti 5 e 6 maggio

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▼ a cura di Wadada
▼ progetto commissionato da AngelicA
Leo Smith

SABATO 6 MAGGIO

ORE 20.30

CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA

(STATI UNITI, GIAPPONE/STATI UNITI, SVIZZERA/STATI UNITI, ISLANDA, ITALIA) PRIMA

Wadada Leo Smith ( STATI UNITI, 1941)

Gardens of Peace (2020) ; per tromba, violoncello, pianoforte, batteria PRIMA EUROPEA

Central Park in August (2007) ; per tromba, violoncello, 2 pianoforti, basso elettrico, 2 batterie PRIMA EUROPEA

String Quartet No 6 - Taif: Prayer in the Garden of the Hijaz (2007) ; per quartetto d’archi e trio con tromba, pianoforte, batteria PRIMA ASSOLUTA

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WA DA DA L EO SMITH + P U R PL E K IKUYU + ISTANTANE
CREATE FESTIVA L
A [4]
ASSOLUTA ▼

Yosemite: The Glaciers, The Falls, The Wells and the Valley of GoodWill (2013) ; per tromba, violoncello, 2 pianoforti, basso elettrico, 2 batterie PRIMA ASSOLUTA

Phoenix (1970) ; per tromba, violoncello, 2 pianoforti, basso elettrico, 2 batterie PRIMA EUROPEA

Purple Kikuyu: Wadada Leo Smith tromba; Sylvie Courvoisier pianoforte; Erika Dohi pianoforte, elettronica; Ashley Walters violoncello; Skúli Sverrisson basso elettrico; Pheeroan aKLaff batteria; Frank Morrison batteria

Istantanea [4]:

Alma Napolitano violino; Pietro Fabris violino; Giulia Arnaboldi viola; Enrico Mignani violoncello

musiche di Wadada Leo Smith

residenza & registrazione 4, 5, 6 maggio

& concerti 5 e 6 maggio

a cura di Wadada Leo Smith

progetto commissionato da AngelicA

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IL COMPOSITORE E TROMBETTISTA WADADA

L EO SMITH È UNO DEI NOMI PIÙ ILLUSTR I

E M ER SI DALL ’ INCREDIBIL E FUCINA CREATIVA DE LL’AACM DI CHICAGO, E UNO

DEI PIÙ R A DICALI NELLA R IDEFINIZIONE

DI NUOVI APPROCCI ALLA COMPOSIZIONE

E ALL ’ IMPROVVISAZIONE PER IL JAZZ CON-

TEMPOR ANEO.

CRE ATE È L ’ IDE A DI UN FESTIVAL CHE

SMITH HA AVUTO L ’OPPORTUNITÀ DI PRE-

SENTA RE DAL 2017, PER APPROFONDIRE

LA SUA MUSICA SFACCETTATA E INCLASSI-

FICABIL E PRE SENTANDO NUOV E OPERE IN

ANTEPR IMA E R IVISITANDO LAVOR I STOR ICI

CON L ’ AIUTO DI UN GR AN NUMERO DI MUSICISTI ED ENSEMBL E AMICI.

DOPO T RE EDIZIONI ALLA FIREHOUSE12

DI NEW H AV EN E QU ELL E DI SAN FR AN-

CISCO E R EYK JAVÍK, PER IL CRE AT E DI

A NGELIC A , SMITH HA ASSEMBLATO UN

ENSEMBL E INEDITO : P U R PL E K IKUYU, UN

SE STETTO CHE, ASSIEME AI MEMBR I DEL

QUA RTETTO ISTANTANE A, SI ALTER NER À

NELL ’ A RCO DEI DU E GIOR NI IN DIV ER SE

COMBINAZIONI ST RUMENTALI, PER PRE-

SENTA RE UN ECCEZIONAL E PROGR AMMA

DI BR ANI (QUASI TUTTI IN PR IMA ASSOLU-

TA O EU ROPE A) CHE COPRONO 50 ANNI DI

ATTIVITÀ COMPOSITIVA DEL MUSICISTA.

30 ▼

WADADA LEO SMITH (PH: JIMMY KATZ ) —

SYLVIE COURVOISIER (PH: VERONIQUE HOEGGER ) — — ER IKA DOHI (PH: SHERVIN LAIN EZ )
SKÚLI SVERRISSON — — ASHLEY WALTERS (PH: VERONIQUE KHERIAN )
34 — PHEEROAN AKLAFF (PH: CHARLES MARTIN ) ALMA NAPOLITANO — PIETRO FABRIS —

FRANK MORRISON (PH JANET M. TAKAYAMA) GIULIA

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ARNABOLDI — ENRICO
MIGNANI

M ERCOLEDÌ 10 MAGGIO

ORE 20.30

CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA

L AU REN SA R AH H AY E S MIO PRIVATIONS

Lauren Sarah Hayes hybrid analoguedigital live electronics

musiche di

Lauren Sarah Hayes

a cura di Matmos

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(SCOZIA) PRIMA ITALIANA

LU’O’NG HUệ TRINH & NGÔ TR À MY NHẤP NHOÁNG

(VIETNAM )

PRIMA ASSOLUTA E PRIMA APPARIZIONE ITALIANA

Lu’o’ng Huệ Trinh elettronica, oggetti; Ngô Trà My đàn bầu (cetra a una corda), voce

musiche di Lu’o’ng Huệ Trinh, Ngô Trà My

a cura di Fabrizio Gilardino

(dal ciclo ASIA-SUD-EST)

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L AUREN SA R AH H AY ES È UNA SCULTR I-

CE DI SUONO SCOZZESE LA CUI MUSICA –

CHE A RR IVA A D A NGELIC A SU PROPOSTA

DEI M ATMOS, PRESENTI L ’ ANNO SCOR SO

AL FESTIVAL - È UN MIX SPER IMENTALE

DI POP, ELETTRONICA IN TEMPO RE ALE, TECHNO, NOISE E IMPROVVISAZIONE LI-

BER A. NEGLI ULTIMI QUINDICI ANNI HA

AFFINATO UNA SER IE DI IMPROVVISAZIO-

NI NATE DA ESPLOR AZIONI GIOCOSE E

TATTILI DI UN SISTEMA IBR IDO ANALOGICO-DIGITALE CHE INCLUDONO UN SOF-

T WA RE AUTOCOSTRUITO, UN PROCESSORE DI VOCE, DELLE DRUM MACHINE E

DEI CONTROLLI ALTER ATI, IN MODO DA

AUMENTA RE AL MASSIMO L’INSTABILITÀ, LA VULNER ABILITÀ E L ’ IMPREV EDIBILI-

TÀ DELLA PER FOR MANCE. UN NUMERO

ECCESSIVO DI COMPONENTI, DI CUI LO

SPAZIO, IL PUBBLICO E L ’ A RTISTA FANNO

TUTTI PA RTE, SI INFLUENZANO RECIPROCAMENTE ATTR AV ER SO UNA RETE DI

ANALISI DEL SUONO E DI PROCESSAMENTI DI SEGNALI DIGITALI. L’IMPROVVISAZIO-

NE CON IL SISTEMA, E COME PR ATICA,

VIENE VISSUTA COME UN SISTEMA DI-

NAMICO, UN ’ INTELLIGENZA-MACCHINA

FATTA COR PO, UN MODO SENSUALE E

SENSOR IALE DI STA RE AL MONDO.

38 ▼
— LAUREN SARAH HAYES (PH BIASFELTUS)

INIZIATA NEL 2018, PROSEGUE L ’ ESPLOR AZIONE DI A NGELIC A DI A REE GEO-

MUSICALI IGNOR ATE NELL ’ AMBITO DELLA

MUSICA SPER IMENTALE E /O DI R ICERCA

FINO A UNA QUINDICINA D ’ ANNI FA, E CHE

STANNO INFONDENDO NUOVA LINFA A

LINGUAGGI CHE FINOR A HANNO SEMPRE

PA R LATO QUASI ESCLUSIVAMENTE IDIOMI “OCCIDENTALI”. DOPO LE SER ATE SU

M ALAYSIA E SINGAPORE, È OR A LA VOLTA

DEL VIETNAM, CON IL DUO DI

Lươ ng Hu ệ Trin H E ngô Trà My.

A FFASCINANTE CONNUBIO TR A IL đÀN

BầU, UNO STRUMENTO MONOCORDA TIPICO DELLA TR A DIZIONE VIETNAMITA, CON

LE SONOR ITÀ DELLA MUSICA ELETTRO-

NICA CONTEMPOR ANE A, OGGETTI VA R I, VOCE, E SCAMPOLI DI POESIA, IL PROGETTO nH ấ p nHoáng INCA R NA L ’ ESSENZA

STESSA DEI PA ESI DEL SUD-EST ASIATICO

CHE OR MAI DA DECENNI A QUESTA PA R-

TE OSCILLA TR A PROFONDE IMMER SIONI

NELLA TR A DIZIONE E AUDACI SCONFINAMENTI NELLA CONTEMPOR ANEITÀ, IN UN

CONTINUO GIOCO A R IMPIATTINO DOV E

CULTURE LOCALI SI IN (S) CONTR ANO -

NEL CASO SPECIFICO DEL VIETNAM, CON

LA CULTUR A OCCIDENTALE, DAPPR IMA

EUROPE A E IN SEGUITO AMER ICANA.

40 ▼
NGÔ TRÀ MY — — LU O NG HU Ê TRINH

ORE 20.30

CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA

OREN A MBA RCHI

C AR PE DIE M

(AUSTRALIA/GERMANIA, AUSTRALIA/FRANCIA, GERMANIA)

UNICA DATA ITALIANA E PRIMA ITALIANA

Oren Ambarchi chitarra elettrica;

Konrad Sprenger chitarra elettrica

motorizzata, computer;

Julia Reidy chitarra acustica a 12 corde;

Sam Dunscombe clarinetto basso, elettronica;

Mike Majkowski contrabbasso;

Will Guthrie batteria, percussioni

musiche di Oren Ambarchi

a cura di Walter Rovere

42
LUN EDÌ 15 MAGGIO

C A R PE DIEM È IL PIÙ RECENTE PROGETTO DI OREN A MBA RCHI, UN SE STETTO

DEDICATO AL DIALOGO T R A STILI MUSICALI APPA RENTEMENTE CONT R APPOSTI :

L ’ IMPROVVISAZIONE E LA COMPOSIZIONE ;

IL TEMPER AMENTO EQUABIL E E L E PR ATICHE DI ACCORDATU R A ALTER NATIV E (IN-

TONAZIONE NATU R AL E, SPETT R ALISMO, MICROTONALITÀ); L ’ ORDINE E LA R ITMICITÀ ISPIR ATE AL MINIMALISMO E LA

COMPL E SSITÀ E IL CAOS DEL FREE JAZZ ; IL R IGORE ACCA DEMICO DELLA MUSICA

CLASSICO - CONTEMPOR ANE A E LA LIBERTÀ ED ENERGIA DEGLI IDIOMI POP, PER

CITA R NE SOLO ALCUNI. TENSIONI E DIA-

LOGHI CHE NELL ’ ULTIMA DECA DE A M-

BA RCHI HA E SPLOR ATO SPECIFICAMENTE

IN LAVOR I CHE GIUSTAPPONGONO CONSISTENZA R ITMICA E SUONI PIÙ AST R ATTI

E MAT ER ICI, COME QUIXOTISM, HUBRIS

E SHEBANG. A DIFFERENZA DI QU EI PRO -

GETTI ASSEMBLATI IN STUDIO DI REGI-

ST R AZIONE, C A R PE DIEM È NATO COME

ENSEMBL E PER LA CRE AZIONE DAL VIVO

DI UNA MUSICA IBR IDA CHE RE SISTA ALL E

CATEGOR IZZAZIONI, E R IUNISCE ALCUNI

DEI COLLABOR ATOR I DI LUNGA DATA DEL

MUSICISTA AUST R ALIANO PROV ENIENTI

DAI BACKGROUND PIÙ DIV ER SI.

43 ▼

OREN AMBARCHI (PH GREG CLEMENT)

JULIA REIDY — KONRAD SPRENGER

— OREN AMBARCHI (PH GREG CLEMENT)

WILL GUTHRIE (PH: ELISE TOIDE)

SAM DUNSCOMBE (PH: JESSICA ASZODI) — —

ORE 20.30

THOMAS A NK ER SMIT

SERGE 50

1973–2023

(OLANDA) X

Thomas Ankersmit serge modular analog synthesizer ♦ musiche di Thomas Ankersmit

a cura di Walter Rovere

50
SERGE MODULA R SYNTHESIZER
X CON IL SOSTEGNO DELL’AMBASCIATA E DEL CONSOLATO GENERALE DEL REGNO DEI PAESI BASSI
CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA
M ERCOLEDÌ 17 MAGGIO
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A ZIONE _ IMPROVVISA

ENSEMBL E NOW AND THEN (ITALIA)

Don Luigi Pozzi (ITALIA , 1613-1656) / Daniela Fantechi (ITALIA, 1984)

Zodiaco Celeste (2020) ; estratti da Zodiaco Celeste (VENEZIA 1650) ; selezione e elaborazione di Daniela Fantechi

Marco Momi (ITALIA, 1978)

Semi alle bestiole salve (2021)*

Claudio Monteverdi (ITALIA, 1567-1643) /

Daniela Fantechi (ITALIA, 19 84)

Maledetto sia l’aspetto (1632) ; elaborazione di Daniela Fantechi (2023)

Filippo Perocco (ITALIA , 1972)

FIATO (2023)

Daniela Fantechi (ITALIA, 19 84)

Late summer sowing (2021)

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Azione_Improvvisa Ensemble: Andrea Antonel tiorba;

Margherita Berlanda fisarmonica;

Pietro Paolo Dinapoli chitarra elettrica;

Daniela Fantechi elettronica

musiche di Don Luigi Pozzi, Marco Momi, Claudio Monteverdi, Filippo Perocco, Daniela Fantechi

a cura di Luca Vitali

53 ▼
* GRAZIE AL SOSTEGNO DI ERNST VON SIEMENS MUSIKSTIFTUNG

NEL 2023 IL SINTETIZZATORE SERGE

MODULA R FE STEGGIA IL SUO CINQUAN-

TE SIMO ANNIV ER SA R IO. A DIFFERENZA DI

SINTETIZZATOR I COME IL MOOG E L’A R P,

SERGE TCHEREPNIN NON ER A INT ERE SSA-

TO A IMITA RE IL FOR MATO D ’ USO DEGLI

ST RUMENTI T R A DIZIONALI, E V ENDEVA DE-

LIBER ATAMENTE IL SUO SENZA MANUAL E DI

IST RUZIONI E SENZA TASTIER A PER INCO -

R AGGIA RE LA SPER IMENTAZIONE.

IL SASSOFONISTA E MUSICISTA EL ETT RONICO OLANDE SE THOMAS A NK ER SMIT (GIÀ

A D A NGELIC A CON PHILL NIBLOCK NEL 2008), HA INIZIATO A USA RE IL SERGE

DAL 2006, SU CONSIGLIO DI M A RYANNE

A MACHER. CON QUESTO NUOVO PROGETTO

E SPLORER À I LIMITI DELL E SU E CAPACITÀ DI

CRE A RE UN UNIV ER SO SONORO QUASI ORGANICO E ISPIR ATO ALLA MUSICA CONCRE-

TA, E ALLO STE SSO TEMPO TOR NER À “ALL E OR IGINI” CON UN SUONO PIÙ PU R AMENTE

EL ETT R ICO /EL ETT RONICO. L A MUSICA E SI-

STE NELLA TENSIONE FR A L ’ AST R AZIONE E

UN SUONO PIÙ CINEMATOGR AFICO : RUMOR I,

CREPITII, SIBILI, PULSAZIONI DIV ENGONO

TUONO, FUOCO, PIOGGIA, BATTITO CA R-

DIACO - CON A NK ER SMIT CHE CERCA DI

“ INSPIR A RE LA VITA” NELL ’ EL ETT R ICITÀ.

54 ▼
— THOMAS ANKERSMIT (PH: UDO SIEGFRIEDT)

ATTIVO DAL 2017, A ZIONE IMPROVVISA

È UN ENSEMBL E CHE UNISCE E SPER IENZE

E APPROCCI MUSICALI DIFFERENTI, CA-

R ATTER IZZATO DA UNA FOR MAZIONE INSOLITA, CHE E SPLOR A NUOV E SONOR ITÀ

E POSSIBILITÀ E SPRE SSIV E PER ST RUMENTI

DI EPOCHE DIV ER SE NELL ' AMBITO DELLA

MUSICA CONT E MPOR AN E A, COMBINANDO UNO ST RUM E NTO ANTICO COM E LA

TIOR BA (UN GR ANDE L IUTO BASSO USATO

NEL ’500 E ’600) CON LE SONOR ITÀ POPOLA R I DE LLA FISA R MONICA, E QU E LL E T EC-

NOLOGICH E DE LLA CHITA RR A E L ETT R ICA

E DE LL ’ E L ETT RONICA, E COMMISSIONANDO A PER SONALITÀ OR IGINALI DE LL ’ AMBI-

TO CONT E MPOR AN EO NUOV E OPERE PER L ’ E NSE MBL E .

CON NOW AND THEN, A ZIONE _ IMPROV-

VISA PORTA AVANTI LA R ICERCA VOLTA A

RENDERE ATTUAL E UN DIALOGO T R A LA

MUSICA D ’ OGGI E QU ELLA DEL PASSATO, ACCOSTANDO, CON LA VOLONTÀ DI SVI-

LUPPA RE UNA DR AMMATU RGIA INT ER NA

AL PROGR AMMA, COMPOSIZIONI SCR ITTE

APPOSITAMENTE PER IL GRUPPO A TR ASFI-

GUR AZIONI MUSICALI DI BR ANI DELL ’ E-

POCA BA ROCCA, CHE RE STITUISCONO UN ’ IMMAGINE DISTORTA, SEPPU R R ICO -

NOSCIBIL E, DEGLI OR IGINALI.

56 ▼

FANTECHI (PH: MARIAVITTORIA MARAGOTTO)

— FILIPPO PEROCCO — MARCO MOMI
— DANIELA

AZIONE_IMPROVVISA

(FOTO DI CLAUDIA MAZZA)

ENSEMBLE —

GIOV EDÌ

18 MAGGIO

ORE 20.30

CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA º

MAJA SOLVEIG KJELSTRUP R ATKJE & STIAN WE STER HUS UN PLUGGED (NORVEGIA )

Maja S.K. Ratkje voce, armonium, violino; Stian Westerhus chitarra acustica, voce

musiche di Maja S.K. Ratkje, Stian Westerhus

60
PRIMA ITALIANA
º CON IL SOSTEGNO DELLA REALE AMBASCIATA DI NORVEGIA
a cura di Luca Vitali

M AJA S. K . R ATK JE, ACCLAMATA COM-

POSIT R ICE E SPER IMENTAT R ICE VOCAL E, VINCIT R ICE (COL SUO E SORDIO VOICE )

DEL PR IX A R S EL ECTRONICA NEL 2002

E DELL’EDVA RD PR IZE PER LA MUSICA

CONTEMPOR ANE A NEL 2020, E STIAN

WE STER HUS, CHITA RR ISTA CON P UMA, JAGA JAZZIST E ULV ER T R A GLI ALT R I,

SONO SOLITAMENTE ASSOCIATI A D ABR ASIV E PER FOR MANCE IMPRO -NOISE-ROCK-

EL ETT RONICHE A D ALTO VOLUME, MA PER

QU E STO CONCERTO SI PRE SENTANO IN

V E STE R IGOROSAMENTE ACUSTICA.

A R MATI SOLTANTO DI UN ORGANO A POMPA

DEL XIX SECOLO, UN VIOLINO, UNA CHI-

TA RR A ACUSTICA, UN MA RTELLO E DELL E

LORO VOCI, LA LORO E SPRE SSIVITÀ EVOCA

ASSOCIAZIONI SIA CON LA V ECCHIA K R ISTIANIA NEL 1890, SIA CON I NORV EGE SI

EMIGR ATI NEL MIDWEST CHE RECITAVANO

SHAK ESPE A RE MENTRE CA R ICAVANO LE LORO PISTOLE SOTTO I TAVOLI DEI SALOON.

NELL E R A RE OCCASIONI IN CUI IL DUO SI

È E SIBITO DAL VIVO IL RE SPONSO CR ITICO

È STATO T R AVOLGENTE.

QU ELLO CHE R ATK JE & WE STER HUS R I-

E SCONO A COST RUIRE È UN MONDO SO -

NORO ACCATTIVANT E CHE SUONA COME

NE SSUN ’ ALT R A COSA.

61 ▼
— MAJA RATKJE & STIAN WESTERHUS (PH: VOLDSETH)

MERCOLED

ORE 20.30

CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA

A NDRE A BELFI ETERNA LLY FROZ EN

(ITALIA/GERMANIA, SCOZIA ) UNICA DATA ITALIANA

Andrea Belfi (ITALIA, 1979)

Pastorale - Setteottavi - Exotica - Pulsing -

Golden - Krautinale - Beamer - Folk Song

(2023) PRIMA ITALIANA

Andrea Belfi batteria, percussioni, elettronica;

Hilary Jeffery trombone, elettronica

musiche di Andrea Belfi

presentazione del disco edito da Maple Death Records (Bologna), Aprile 2023

a cura di Jonathan Clancy

64
Ì 24 MAGGIO

ENTR AMBI DI BASE A BER LINO, IL BATTE-

R ISTA E COMPOSITORE ITALIANO A NDRE A

BE LFI LAVOR A SULL ’ UNION E DEI TIMBR I

COMPL E SSI DE LL ’ ACUSTICO ALL E INFINITE

POSSIBILITÀ DELL ’ ELETTRONICO ; E L ’ INGL E-

SE HILA RY JEFFERY SUONA IL T ROMBONE

IN GRUPPI COME ZINC & COPPER, TO -

NALIENS E CHOR A (S) SAN TIME- COU RT

MIR AGE. ETERNA LLY FROZ EN CONSISTE I N

UNA SER I E DI COMPOSIZIONI PER OTTO -

NI, PERCUSSIONI E SINT ETIZZATORE BASAT E SULLA T ECN ICA DEL CANONE, PER LA

QUAL E A UNA MELODIA INIZIAL E V ENGO -

NO SOV R APPOST E UNA O PIÙ IMITAZIONI,

CRE ANDO PERCOR SI MUSICALI ILLUSOR I E

SENZA FINE.

IL DEPRONG MOR I È UN PIPIST RELLO

MITOLOGICO DEL SUD A MER ICA CON LA

PRESUNTA CAPACITÀ DI VOLA RE ATTR AV ER-

SO LA MATER IA. UN R ACCONTO SOSTIENE

CHE UNO DI QUESTI PIPISTRELLI SIA STATO

ETER NAMENTE CONGELATO” IN UN MURO

DI PIOMBO NEL 1952 DAL R ICERCATORE

AMER ICANO DONALD GR IFFITH.

IL CANONE E IL DEPRONG MOR I “CONGELATO” SONO ILLUSOR IE SIMULAZIONI

DELL ’ ETER NITÀ, MIR AGGI CRE ATI DALL ’ UO -

MO IN CUI L ’ INSINUAZIONE DEI FATTI È PIÙ

SIGNIFICATIVA DELLA RE ALTÀ.

65 ▼

— ANDREA BELFI (PH: TOM SCHUMANN )

HILARY JEFFERY (PH: VICTOR DE VOCHT)

GIOV EDÌ 25 MAGGIO

ORE 20.30

BASILICA DI SANTA MARIA DEI SERVI BOLOGNA

SA R AH DAVACHI

SPECIAL PERFORMANCE FOR THE PIPE ORGAN AT BASILICA DI SANTA

MARIA DEI SERVI

(CANADA )

PRIMA ASSOLUTA

Sarah Davachi organo a canne

musiche di Sarah Davachi

a cura di Giorgio Magnanensi

68

SA R AH DAVACHI È UNA COMPOSIT R ICE E

INT ER PRETE CHE, SPAZIANDO DAL SOLO A

OPERE PER ENSEMBL E, DALLA ST RUMENTA-

ZIONE ACUSTICA ALL ’ EL ETT RONICA, SI OC-

CUPA DELL E COMPL E SSITÀ DELLO SPAZIO

TIMBR ICO E T E MPOR AL E , UTILIZZANDO

DU R AT E E ST E SE E SE MPLICI ST RUTTU RE

A R MONICH E CH E E NFATIZZANO SOTTILI

VA R IAZIONI DI CONSIST E NZA, COMPL E SSI-

TÀ A R MONICA, FE NOM E NI PSICOACUSTICI,

T E MPER AM E NTO E INTONAZIONE . C 'È

UN EVIDENT E CONTINUUM ANCH E T R A IL

SUO USO DI SINT ETIZZATOR I ANALOGICI

E L E SU E PER FOR MANCE CON ORGANI A

CANNE : UN ' E SPLOR AZION E CONTINUA DI

R ISONANZ E E SPAZI, INTIMA E RE SPIR AN-

T E , LA CRE AZION E DI UN MONDO SONO -

RO L E CUI VOCI E M ERGONO, SI ST R ATI-

FICANO E DIALOGANO N E LLA NOST R A

PERCE ZION E .

COME PER TUTTE L E SU E E SIBIZIONI SOLI-

STE PER ORGANO A CANNE, ANCHE QU ELLA

DI A NGELIC A SA R À UNA PRE SENTAZIONE

UNICA, CHE E SPLORER À L E COMPL E SSITÀ

DELLO STOR ICO ST RUMENTO DELLA BASI-

LICA DI SANTA M A R IA DEI SERVI, COMBI-

NATA CON R IELABOR AZIONI DAI RECENTI

LAVOR I PER ORGANO DEI SUOI ULTIMI AL-

BUM, TWO SISTER S E A NTIPHONA LS.

69 ▼

SARAH DAVACHI (PH: SEAN MCCANN)

SABATO 27 MAGGIO

ORE 19

CENTRO DI RICERCA MUSICALE TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA

PICCOLO CORO A NGELICO

MOMENTO SAGGIO ^

Giovanna Giovannini direzione;

Silvia Tarozzi direzione;

Gloria Giovannini coordinamento;

Piccolo Coro Angelico:

Aida Fiore, Anna Andreotta de Graaf,

Arianna Carletti, Arturo Vespignani,

Beatrice Sorichetti, Clelia Fontana,

Elisa Cesari, Elvira Apolito,

Fausto Marotto, Giulia Masotti,

Leonardo Igor Provvisionato,

Luciana Marotto, Marta Flavia Meletti,

Pietro Pasotti, Vittoria Musso Naldi

ospite:

Cecilia Stacchiotti pianoforte, tastiere

72

musiche e testi di

Piccolo Coro Angelico

, Franco Battiato, Gioacchino Rossini, John Cage, Gianna Nannini, ...

NELL’AMBITO DELLE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA DI MUSICA ANGELICA

^CON IL SOSTEGNO DELLA FONDAZIONE DEL MONTE

73 ▼

IL PICCOLO C ORO A NGELICO, IL LABO -

R ATOR IO DI SPER IMENTAZIONE VOCAL E

PER BAMBINI T R A I 5 E I 12 ANNI PRO -

MOSSO DA A NGELIC A , HA COMPIUTO I

SUOI 12 ANNI CON UN ANNO PIENO DI PROGETTI E COLLABOR AZIONI. IL CORO

HA PA RTECIPATO ALLA REGISTR AZIONE

DEL PROGETTO DI ENR ICO G ABR IELLI

LE C ANZONINE, NELLO STOR ICO STUDIO

FONOPR INT DI BOLOGNA ; HA CANTATO

INSIEME A DU E COR I DI A DULTI AL CONCERTO DELL’EPIFANIA DI SAN GIORGIO

DI PIANO ; HA PREPA R ATO E RE ALIZZA-

TO UNA L EZIONE APERTA E AUTOGE STITA

DAI BAMBINI PER P U ER ILIA, GIOR NATE DI

PU ER ICULTU R A TE AT R AL E, SU INVITO DI CHIA R A GUIDI - SOCIETAS AL TE AT RO

COMANDINI DI CE SENA. TUTTE QU E-

STE E SPER IENZE SI CONDENSANO E SI

SVILUPPANO NEL MOMENTO SAGGIO DI QU E ST ’ ANNO, ATTR AV ER SO L ’ INT ER PRE-

TAZIONE DI ALCUNE CANZONI “SUGGE-

R ITE DAL TEMPO”, CHE SI ALTER NANO

A MOMENTI DI IMPROVVISAZIONE E DI

CRE ATIVITÀ AUTOGE STITA E AUTODIRET-

TA. A D ACCOMPAGNA R LI TOR NA CECILIA

STACCHIOTTI, PIANISTA E TASTIER ISTA

CHE COL CORO HA GIÀ COLLABOR ATO

NEL 2022.

74 ▼
— PICCOLO CORO ANGELICO IN PROVA AL TEATRO COMANDINI
DI CESENA (12 MARZO 2023)
PICCOLO CORO ANGELICO + CECILIA STACCHIOTTI — + GIOVANNA GIOVANNINI + SILVIA TAROZZI DOPO CONCERTO DEL “MOMENTO SAGGIO” AD ANGELICA 32 (30 MARZO 2022) (PH: MASSIMO GOLFIERI)

MERCOL EDÌ 31 MAGGIO

ORE 20.30

CENTRO DI RICERCA MUSICALE

TEATRO SAN LEONARDO BOLOGNA §

O TOMO YOSHIHIDE

TURNTABL ES SOLO

(GIAPPONE)

PRIMA ASSOLUTA

Otomo Yoshihide giradischi

musiche di Otomo Yoshihide

A NGELICA ORCHE ST R A

conducted by

O TOMO YOSHIHIDE

SOMETHING SW EET SOMETHING TENDER ORCHESTRA

(GIAPPONE, ITALIA)

PRIMA ASSOLUTA

78

Angelica orchestrA: Paolo Ravaglia clarinetto, clarinetto basso; Filippo Adilardi tromba; Guglielmo Cocchini trombone, elettronica; Francesca Lorenzetti viola da gamba; Michele Barbieri cembalo; Giordano Cattano chitarra elettrica; Simone Grande chitarra elettrica; Lorenzo Negroni chitarra elettrica; Leonardo Vita chitarra elettrica; Tobia Bandini elettronica; Maru Barucco elettronica; Francesco Paolino elettronica; Andrea Fabris percussioni, elettro-nica Mattia Bassetti batteria; Francesco Candelieri batteria; Simone Vincenzini batteria

Otomo Yoshihide direzione

musiche di Otomo Yoshihide, Eric Dolphy musica tradizionale giapponese Gagaku

workshop con studenti del Conservatorio di Musica “G. B. Martini” di Bologna

residenza & registrazione 29, 30, 31 maggio & concerti 31 maggio

a cura di Otomo Yoshihide

progetto commissionato da AngelicA

§ UNA PRODUZIONE DI ANGELICA E CONSERVATORIO DI MUSICA

“G. B. MARTINI” DI BOLOGNA

79 ▼

O TOMO YOSHIHIDE È UNO DEI PIÙ IMPOR-

TANTI MUSICISTI E M ER SI DAL GIAPPON E DA-

GLI ANNI 90 A OGGI. DALLA BAND DI ROCK

SPER IM E NTAL E GROUND Z ERO, È PASSATO

A PROGETTI DIAM ET R ALM E NT E OPPOSTI

COM E IL R IDUZIONISMO GL ITCH DI I. S.O.

E FILAM E NT, L E R IL ETTU RE DI STANDA RD

JAZZ DE L NEW JAZZ QUINT ET (E VA R IANTI,

DAL T R IO ALL’ORCH E ST R A) E ALL ’ ATTIVI-

TÀ DI COMPOSITORE PER IL CIN E MA, CON

ALL ’ ATTIVO PIÙ DI 100 COLONN E SONORE , DA FILM D ’ AUTORE A POPOLA R I SOAP OPER A .

NEGLI ULTIMI ANNI, OTOMO HA INIZIATO

A ORGANIZZA RE NUM EROSI LABOR ATOR I

DI IMPROVVISAZION E E PROGETTI PA RT E-

CIPATIVI APERTI SIA A MUSICISTI CH E NONMUSICISTI, USANDO TECNICHE COMPOSITIV E

E DI CONDUZIONE VA R IABILI A SECONDA DE-

GLI E NSE MBL E CRE ATI.

P ER A NGE LIC A (DOV E HA SUONATO PER

LA PR IMA VOLTA N E L 1995) SI E SIBIR À IN

UN R A RO SET IN SOLO PER GIR A DISCHI E

FEEDBACK, E CONDU RR À, DOPO T RE GIOR NI

DI WOR KSHOP, UN ’ ORCH E ST R A FOR MATA DA

STUDENTI DEL CONSERVATOR IO G.B. M A R-

TINI DI BOLOGNA CH E LAVORER À SU SU E

COMPOSIZIONI E BR ANI DI ER IC DOLPHY E

DI G AGAKU, LA MUSICA T R A DIZIONAL E DI

CORT E GIAPPON E SE .

80 ▼

(PH: GIANNI GOSDAN)

— OTOMO IN CONCERTO AD ANGELICA 1995
— OTOMO IN CONCERTO AD ANGELICA 1995 (PH: PETER GANNUSHKIN )
33

2 MAGGIO 18 € – ridotto 10 €

5, 6 MAGGIO 20 € – ridotto 10 €

3, 10, 17, 18, 24, 25 MAGGIO 10 € – ridotto 5 €

15, 31 MAGGIO 15 € – ridotto 8 €

27 MAGGIO (Momento Saggio Piccolo Coro Angelico) ingresso libero

ridotto

per studenti dell’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA, del CONSERVATORIO DI MUSICA “G. B. MARTINI” DI BOLOGNA, e del LICEO MUSICALE LUCIO DALLA

ai possessori della CARD CULTURA e CARTA GIOVANI NAZIONALE

verrà applicato uno sconto di 2 € sul biglietto intero

la biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto

prevendita

www.boxerticket.it/eventi/angelica-33

si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita

87 BIGLIETTI
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89

ASSOCIAZIONE PIERROT

è parte di

90
Assessorato alla Cultura
con il sostegno di LUNAIRE APS
con il contributo di

con la coproduzione del

media partner

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