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Ottobre2010 2009| € | €1,50 1,50 Giugno

Magazine Il giornale dello sport, salute e benessere in Sardegna

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Hockey L’ avvio difemminile stagione e le protagoniste sarde

L’Amsicora divisione: under 18 Seconda campione d’Italia Alghero, Olbia e Villacidrese Pagina 28

INSERTO

TENNIS SERIE C FEMMNILE

SERIE D Tavolara Arzachena Budoni Castelsardo Sanluri Selargius

Cagliari, Magica tripletta tra Alti dello e Bassi

Sporting Quartu

INSERTO

all’interno Magazine dei motori in Sardegna

N. 41

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Da pagina 24- a 25

Modello Veicolo ottobre 2009

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Da pagina 16 a pagina 17 f o r m u l a m oSpeciale t o r i a pagina 8

La situazione

L’auto è sempre più verde

Calcio

Tutte le novità del Salone di Francoforte

Incontro tra gli arbitri cagliaritani e il direttore di gara torinese Roberto Rosetti Supercar Ferrari 458 Italia Maserati Gran Cabrio Le prove Porsche Panamera Alfa MiTo MultiAir

Pagina 9

Bmw elettrica

AMATORI CAAM-CSEN, UISP, MSP E AICS

AMICHEVOLE nei quattro

sportivi Il Cagliari enti di Melis

provinciali più batte il Sanluri di Petrone importanti Pagina 6

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Lo sport e i disabili

Escrima a Sassari


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Ssport / Editoriale

Anno II - Numero 8- mensile GIUGNO 2010 Direttore editoriale Gabriele Piras direttore@sardegnasportmag.it Redazione Federico Fonnesu, Sara Gregorio, Giampaolo Puggioni, Fabrizio Serra, Lazzaro Cadelano Collaboratori Cagliari Marcello Meloni, Alberto Diaz, Sassari Isabella Chiodino, Giovanni Dessole, Giambattista Salis Oristano e Nuoro Giacomo Pala Grafica e impaginazione Società Sportiva 2G Fotografie Chiara Pinnaspada, Italo Orrù, Simone Nonnis e Roberto Tronci (foto del Cagliari sono fornite da zimbio e goalcity) Stampa L’Unione Editoriale Editore Società sportiva 2G Sede Legale Via Is Cornalias, 24 09100 CAGLIARI Tel. e Fax: 070 513184 e-mail: info@sardegnasportmag.it Pubblicità Società sportiva 2G (info@sardegnasportmag.it) Il materiale redazionale e fotografico non viene restituito se non espressamente richiesto. Vietata la riprduzione, anche parziale, priva di autorizzazione dell’Editore. Il contenuto dei testi, anche se accuratamente verificato, non comporta specifiche responsabilità nel caso di involontari errori o inesattezze. Gli articoli firmati esprimono esclusivamente il pensiero personale del redatore dell’articolo. I vari argomenti e in generale quanto espresso dai singoli autori di ogni articolo non comporta responsabilità per l’Editore. SARDEGNA SPORT MAGAZINE: registrato presso il Tribunale di Cagliari in data 15-05-09 al n. 9/09

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Ssport / Calcio

SERIE A

Un’amichevole particolare a Sanluri

I rossoblù di Melis e i ragazzi allenati da Petrone danno spettacolo al Campo Nou A cura di Federico Fonnesu

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n’amichevole speciale. Il Cagliari ritorna al successo anche se solo in amichevole. È terminata 4-1 per i rossoblù di Melis la sfida del Campo Nou contro i ragazzi allenati da Petrone, proiettati verso un’importante sfida playoff in serie D. Gara di fine stagione, ritmi blandi e giocate disturbate da un forte vento trasversale, l’occasione è stata più che altro un allenamento, diventato festa vera a fine incontro. Sugli spalti almeno un migliaio di appassionati hanno applaudito le giocate dei rossoblù, che per l’occasione non hanno schierato Marchetti, Pisano e Cossu. Sugli scudi gli attaccanti del Cagliari e primo tem-

po con molti dei titolari in campo dal primo minuto. Melis sceglie Vigorito in porta, Marzoratti, Lopez, Canini e Agostini dietro, Biondini, Conti e Lazzari a centrocampo, Jeda trequartista, e Matri e Nenè in attacco. Il primo gol, al 7’ lo realizza Matri, su passaggio di Nenè.

Al 27’ i due si scambiano i favori: assist di Matri e rete di Nenè con un diagonale che finisce nell’angolino. Sembra una passeggiata per il Cagliari ma poco dopo la mezzora Fanni accorcia le distanze trasformando un rigore concesso per un fallo su Borrotzu. Nella ripresa Melis manda in campo un altro Ca-

gliari, con tanti giovani delle formazioni giovanili: Vigorito, Dessena, Ariaudo, Astori, Capelli, Barone, Melis, Parola, Michele Pisano, Ragatzu, e Larrivey. Segnano lo stesso argentino e nel finale Dessena, mentre Pisano, trequartista della formazione Allievi, fallisce un calcio di rigore. A fine gara

Dessena si concede ai microfoni e giura di voler rimanere in rossoblù: <Abbiamo disputato un campionato positivo>, afferma l’ex doriano, <il nostro scudetto è stata la salvezza. È vero, si sarebbe potuto fare anche di più, ma va bene così. Rimanere? L’ho detto a chiare lettere a tutti i miei compagni, spero di vestire ancora questa maglia>. Per il Sanlu-

ri hanno giocato: Carnevali, Del Rio, Leone, Rossini, Piras, Colobo, Sorrentino, Sola, Borrotzu, Angheleddu, Fanni. Nella ripresa sono entrati Domenichelli, Pobega, Giacalone, Aretino, Bric, De Santis, Margini, Paschina, Del Grande, Masala.

SECONDA DIVISIONE Villacidrese lotta per la permaneza in Seconda Divisione Il morale biancoceleste resta alto, battendo il Carpenedolo 3-0

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iù forti della sfortuna, necessariamente. Influenza, squalifiche e infortuni non fermano la voglia di salvezza della Villacidrese che si gioca una bella fetta di permanenza in Seconda divisione nella gara d’andata dei playout contro il Carpenedolo. Non è un bel momento ma il morale della truppa biancoceleste resta alto: la Villacidrese, infatti, ha due risultati su tre a disposizione per rimanere in Seconda divisione. Andata e ritorno, con la squadra di Mereu avvantaggiata 6

per la miglior classifica nella stagione regolare. Di fronte ci sarà il Carpenedolo, già affrontato (e battuto facilmente) in campionato il 2 maggio. Allora la squadra di

Mereu vinse 3-0 grazie ai gol di Anastasi, Steri e Ricciardo su rigore. Non ci fu partita: fu una gara dominata dalla Villacidrese, con gli ospiti svogliati, distrutti dal caldo

e senza idee. In quella partita il tecnico degli ospiti Rocca fece giocare Altebrando in porta, Ruffini, Zeoli, Rossini e Flena in marcatura, Orlandi, Vignali, Bono e Germani in mezzo e Lorenzini e Capogna in attacco. Mereu comunque preferisce non fidarsi: <Sono incontri a sé stanti>, afferma il tecnico della Villacidrese, <e nascondono sempre delle insidie. Saranno 180 minuti di battaglia e le motivazioni saranno fondamentali. Sono sicuro che i ragazzi daranno tutto>. Per la doppia sfida Mereu dovrà sicuramente rinunciare a Lombardo e Anastasi,

squalificati per due giornate dopo la gara contro la Sambonifacese, riavrà sicuramente Cordeddu, che già era stato utilizzato nell’ultima giornata di campionato dopo i problemi di pubalgia, ma dovrà rinunciare ancora a Mancosu, infortunato, e allo sfortunato Palazzo, il quale, risolti i problemi legati alla contrattura, in allenamento si è procurato una distorsione alla caviglia. L’emergenza in difesa esiste perché anche Cirina non è al meglio per una contrattura alla coscia, e Pinna e Marini hanno la febbre. È influenzato anche Cappai, mentre Bombagi

dovrebbe farcela. Mereu conta di recuperare ancora qualche giocatore, ma sa bene che saranno soprattutto la grinta e la voglia di salvezza dei suoi ad essere determinanti. Fa ben sperare lo stato psicofisico delle ultime giornate di campionato, la squadra è apparsa motivata e pronta a vendere cara la pelle contro qualsiasi avversario. <Ce la giochiamo>, conclude l’allenatore della Villacidrese, <sarebbe stato meglio salvarsi nell’ultimo turno di campionato ma dobbiamo tenere conto di ogni variabile, di sicuro non ci tireremo indietro proprio ora>.


Ssport / Calcio

PRIMAVERA

Il Cagliari dei giovani rossoblù

Campionato in chiaroscuro, ma tanti esordienti in serie A di Fabrizio Serra

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ecimo posto, con un pizzico di rammarico per quello che è stato e per ciò che poteva essere. Il Cagliari Primavera manda in archivio il proprio campionato 2009/2010 (intitolato da qualche anno alla memoria di Giacinto Facchetti) con qualche rimpianto, ma anche diverse soddisfazioni, vediamo di analizzare con ordine. Come detto, il decimo posto con cui si chiude la regular season non è esattamente il piazzamento che ci si poteva aspettare da una formazione, quella dei giovani rossoblu, di buona qualità. Appena 24 punti conquistati in 26 giornate di campionato rappresentano un bottino forse inferiore alle possibilità tecniche e tattiche di una compagine costruita praticamente da zero – questa è forse una delle scusanti – ma pur sempre capace di far giocare nelle proprie fila

giovani interessanti. Talmente validi, e qui giungono le note liete della stagione, da farne arrivare alcuni direttamente in prima squadra, con tanto di esordio in serie A. Allenatore compreso, complice l’esonero di Massimiliano Allegri. La stagione dei giovani rossoblu è stata peggio delle montagne russe, con prove magistrali dove Ragatzu e compagni hanno messo a dura prova formazioni blaso-

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nate e altamente competitive (i 2-2 casalinghi contro le corazzate Sampdoria il 5 dicembre, e la Juventus il 10 aprile ne sono la testimonianza), e altre meno. Ultima in ordine di tempo, la figuraccia rimediata in casa del Parma nell’ultimo turno di campionato: un 7-0 per i ducali che ha umiliato un gruppo forse demotivato al termine della stagione, ma non per questo sufficiente a giustificare una prova da

cancellare. Giorgio Melis e Gianfranco Ibba, i due allenatori della Primavera, hanno dovuto fare letteralmente i salti mortali ogni weekend per allestire una formazione competitiva: moltissimi gli infortuni e le convocazioni in prima squadra di alcuni elementi importanti, che ne hanno privato nei momenti clou della stagione dell’organico al completo. Allegri ha attinto a piene mani dal settore giovanile ros-

soblu: Daniele Ragatzu, Enrico Verachi, Mattia Gallon, Mauro Vigorito hanno esordito in serie A (il primo già nella stagione passata), mentre i vari Dametto, Di Laura, Cro e Carta sgomitano in attesa della loro chance, per ripercorrere le orme di Francesco Pisano. Lo stesso Giorgio Melis può vantare – nel suo piccolo – un esordio in serie A dopo tanti anni in giro per le panchine dei campionati dilettantistici e

dodici alla guida della Primavera rossoblu. La prossima stagione sarà quella della consacrazione per molti ragazzi: perché un anno in più rappresenta l’esperienza mancata nella stagione attuale, e per tentare finalmente di conquistare quei playoff-scudetto che mancano ormai da tre campionati. Troppi se si vuole puntare a giovani (sardi) di qualità da inserire stabilmente in serie A.

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Ssport / Calcio

PERSONAGGI

Incontro tra le giacchette nere cagliaritane e Roberto Rosetti miglior arbitro italiano 2008 di Federico Fonnesu

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timoli e emozioni per le giacchette nere cagliaritane. Metti un giorno fianco a fianco con l’arbitro “mondiale”: sono bastate poche ore per regalare un sogno ai giovani direttori di gara cagliaritani. Un allenamento, un incontro tecnico e tanti abbracci per Rosetti e da Rosetti. Decine di affiliati Aia hanno scoperto la determinazione del più bravo: Roberto Rosetti, esempio per un giorno a poche settimane dall’appuntamento con il campionato del Mondo sudafricano. L’arbitro torinese ha incontrato lunedì i vertici della sezione di Cagliari per una tavola rotonda promossa a livello nazionale dal progetto che punta a incoraggiare l’attività arbitrale. Una giornata piena zeppa di consigli, incentrata su un augurio speciale, quello che anche Cagliari e la Sardegna possano essere rappresentate presto da un arbitro isolano in una grande manifestazione calcistica internazionale. Il passo non è breve, così come i tempi di esecuzione, per ora solo Piero Farneti ha respirato il profumo dell’erba dei grandi campi europei. Per ora ci si dovrà accontentare della pre-

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senza del miglior arbitro italiano (riconoscimento che arriva da quattro stagioni di seguito) in città. Un giorno intenso, a stretto contatto con il presidente degli arbitri cagliaritani, Raffaele Manunza, affascinato dalla disponibilità del collega: <È un grande onore avere con noi Rosetti>, ha affermato sincero Manunza, <il top a questi livelli, un esempio per i nostri giovani arbitri. Mi fa piacere che a tenere la lezione sia stato il direttore di gara che rappresenterà l’Italia ai campionati del Mondo di calcio>. Un vero colpo di fortuna per la sezione di Cagliari a cui è capitata la visita del grande arbitro torinese grazie ad un sorteggio (vinto) tra le 212 sezioni

n ospite di prestigio tra gli arbitri cagliaritani. Un vero e proprio incontro per analizzare il movimento arbitrale sardo insieme ad uno dei fischietti più famosi e bravi del Mondo: si è tenuta ieri sera a Cagliari all’Hotel 8

nazionali. Rosetti non ha tradito le attese nel pomeriggio del Campo Coni si è concesso a foto e autografi. La presenza non gli manca, sportivo, atletico, apparentemente risoluto quanto disponibile. Dopo i convenevoli è arrivata una chiacchierata interessante, con proposte, consigli e qualche tabù. E una certezza: il calcio italiano non è malato, anzi, resta un esempio per tutti. Parola di arbitro. Parola del più bravo. Benvenuto a Cagliari Roberto Rosetti, che cosa vuole dire a questi giovani arbitri che le fanno da cornice e stravedono per lei? <Sono onorato dell’invito della sezione di Cagliari. Per me si tratta

di un ritorno alle radici, anche io ho arbitrato nelle categorie provinciali e regionali, è sempre bello ripercorrere quanto fatto. Chi sceglie di fare l’arbitro di calcio intraprende una vera e propria scuola di vita. Io ho imparato tanto e sono cresciuto, nella vita, come sul terreno di gioco>. La mancanza di vocazione rappresenta un problema per il movimento arbitrale italiano? <Guardate che in certe regioni gli aspiranti sono in crescita. In Sardegna e in Piemonte la mancanza di vocazione è un problema, in altre regioni si fa in controtendenza>. È sempre difficile arbitrare?

Mediterraneo la riunione tecnica organizzata dalla sezione degli arbitri di Cagliari, tavola rotonda a cui ha partecipato il direttore di gara torinese Roberto Rosetti, uno degli arbitri più apprezzati in serie A e a livello internazionale. Motivazioni, tanta tecnica e preparazione atletica alla base del meeting, voluto e promosso nell’ambito di un progetto nazionale che punta a incoraggiare l’attività arbitrale, favorendo il lavoro di base e gli appuntamenti con i grandi nomi. <È sicuramente un grande onore avere con noi Roberto Rosetti>, afferma Raffaele Manunza, presidente della sezione Aia di Cagliari, <uno degli arbitri più bravi, che rappresenterà l’Italia ai campionati del Mondo di calcio>. Non un invito voluto dall’alto quello per Rosetti ma un vero e proprio colpo di fortuna: <Sì, è vero>, sottolinea Manunza, <per stabilire i criteri su chi ospitare abbiamo provveduto a dei sorteggi e alla sezione di Cagliari, tra le 212 estrazioni, è capitato proprio Rosetti>.

<Io sono fortunato, lavorando a certi livelli. Ma quando si comincia servono tanta passione e coraggio, la gavetta resta una scuola di vita. Si lotta in ambienti talvolta ostili, si è soli in mezzo al campo e si deve sottostare a pressioni, tutto ciò aiuta anche nella vita di tutti i giorni>. Che cosa pensa Rosetti degli aiuti elettronici nel calcio, moviola in campo su tutti? <Penso che noi arbitri dobbiamo applicare le regole del gioco. Dobbiamo prepararci con scrupolo e affinare la sincronia con i nostri collaboratori. Siamo comunque uomini e possiamo sbagliare. Grazie a questi errori dobbiamo crescere per diventare migliori>.

Che cosa pensa degli arbitri che possono essere soggetti a tentativi di corruzione? <Non prendo nemmeno in considerazione l’idea di cattiva fede. Per me non esiste>. Gli arbitri italiani sono sempre i più bravi? <Storicamente sì, sono un punto di riferimento per Fifa e Uefa e il campionato Italiano continua ad essere il più importante e difficile, sicuramente formativo>. Rosetti ha un modello? <I modelli esistono per migliorarsi, copiarne gli aspetti positivi. Il tutto senza scimmiottare. I miei sono Collina e Agnolin>. Che cosa augura alla Nazionale italiana che si appresta a difendere in Sud Africa il Mondiale vinto in Germania? <Sono il primo tifoso degli Azzurri. È un bel gruppo, solido, guidato da un allenatore competente e serio. L’Italia disputerà un grande Mondiale>. Per chi tifa Rosetti? C’è una squadra che applica un gioco interessante? Le piaceva il Cagliari di Allegri, prima che il tecnico toscano venisse esonerato da Cellino? <No comment. Qualcuno potrebbe mal interpretare>.

Per Rosetti la possibilità di ritornare alle origini, e di abbracciare i giovani arbitri cagliaritani, ai quali il fischietto piemontese ha regalato subito un messaggio: <per me si tratta di un ritorno alle radici>, ha detto, <anche io ho arbitrato nelle categorie provinciali e regionali, è sempre bello ripercorrere quanto fatto, magari proprio attraverso situazioni come questa>. Aspetti tecnici e motivazionali, attività e passione: un discorso formativo e stimolante quello fatto da Rosetti agli eredi di Piero Farneti, Marco Lobina, Manolo Carrucciu e Marco Balzano, gli arbitri e assistenti isolani, recentemente più apprezzati : <Chi sceglie di fare l’arbitro di calcio intraprende una vera e propria scuola di vita. Non c’è solo la passione per questo sport a spingere i giovani a dirigere un incontro>, conclude Rosetti, <io ho imparato tanto e sono cresciuto, nella vita, come sul terreno di gioco>.


Calcio

MSP

Si va verso la fase ad eliminzione

In A1 testa a testa tra Pulitecnica Sarda e PGS Ci sono i primi verdetti anche nel campionato Amatpori di serie A1 Msp. Tempo di ottavi di finale e retrocessioni: in A2 scivolano Orrù Filippo, Stay With Genuis, CFadda e Okky Ottica; gare ad eliminazione diretta, invece, per Pgs Sant’Elia 90, Caredda Jonny, Pulitecnica, Club San Paolo, Resti Umani e Tecnoedil. Fa festa l’Albergo Aurora in serie A2: la vincitrice del torneo cadetto è promossa in A1 insieme a Frigo Plast, Santiago e Medi Lav. Le prime due del campionato potranno anche partecipare agli ottavi per la vittoria finale. Questi i verdetti nell’Over 40: in A1 la Commavi passa direttamente ai quarti , come il Maccioni Marmi. Agli ottavi vanno Pulitecnica, Orione 96, Cooper Band, Massidda, Gruppo Vacanze, Pgs Sant’Elia, Panorama, Nivea Motorola, Mediterranea, e Hotel Baia di Nora. Retrocedono in A2, invece, Gennarelli, Rosa Clima, Omnia Masella e Cral Ctm. Tempo di festeggiamenti per Thermoklima, Panificio Genuis, D&D Service, e Mirto di Mirto, promosse in A1. Thermoklima e Panificio Genuis potranno anche partecipare alle finali scudetto. Fine della stagione regolare anche nell’Over 45: Zia Martina Drughi e Cruccuris Resort passano ai quarti, Esercito 83, Orione 96, Tra Re, Marongiu, Ellemme Costruzioni, Club San

Paolo, Demi Nuraghe, Sardachem, Violatem e Frama se la vedranno tra di loro negli ottavi. Retrocedono Murgia Infissi, gruppo Storico, Ellas e Trony. Masnata, Porcu Impianti AC Sant’Elia e Aldebaran passano in A1, Masnata Chimici e Porcu Impianti sono ammesse agli ottavi.

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Ssport / Calcio

AMATORI MSP

I Resti Umani sconfiggono il De Amicis Il PGS Sant’Elia supera di un gol il Frigoplast

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l passaggio del turno alle semifinali si è deciso solamente ai calci di rigore, dopo che il match si era concluso con lo stesso risultato dell’andata(1-1). I resti Umani superano la De Amicis grazie alla maggior precisione dal dischetto. Il risultato finale infatti è di cinque a quattro per la squadra di Carella. Entrambe le formazioni hanno disputato il torneo amatori di serie A1 e si sono classificate terze e quarte nella regular season. Ad avere la meglio e a passare il turno è stata la squadra peggio posizionata nella classifica finale. La gara è stata molto equilibrata e le squadre si sono equivalse sul campo. La prima frazione è stata spesso interrotta da falli di gioco e sono state rare le azioni da rete. Solamente gli ospiti si sono resi pericolosi con qualche iniziativa di Orofino e Fanni. I padroni di casa

Resti Umani

De Amicis

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on non poche difficoltà il P.G.S. Sant’ Elia supera per due a uno la mai arrendevole Frigo Plast in una gara emozionante e molto equilbrata. Lo scontro nella gara d’andata dei quarti di finale ha messo di fronte la prima classificata del torneo Amatori A1 e la seconda classificata del torneo Amatori A2. Il risultato finale è come da pronostico e vede vincenti i ragazzi di Cera, che però hanno dovuto faticare parecchio per superare la Frigo Plast, che si è dimostrata in grado di competere anche con una squadra di categoria superiore. Nella prima frazione le squadre non si sbilanciano troppo per paura di compromettere il risultato. La partita è sentita e il nervosismo tra i giocatori è più che evidente. La seconda frazione è molto più divertente e nel giro di quindici minuti vengono realizzate le tre reti che decidono

PGS Sant’Elia

Frigoplast

vano al riposo senza mai concludere rete. La ripresa si gioca sulla falsariga della prima frazione fino al 25’ quando la De Amicis si porta in vantaggio. I padroni di casa non ci stanno e, nonostante l’inferiorità numerica causata dall’espulsione di Francesco Meloni per proteste al 28’ della ripresa, raggiungono il pari nel primo minuto di recupero. Il regolamento prevede i calci di rigore che premiano i Resti Umani che accedono così alla semifinale. La cronaca. Al 4’ Orofino serve Fanni in profondità che fa fallo sul portiere prima di calciare a rete. Al 18’ sempre Orofino si smarca sulla sinistra, salta un uomo e conclude di prima intenzione. Porru è attento e toglie la palla dall’incrocio dei pali. Tre minuti più tardi Fanni crossa dalla sinistra per Trincas che di testa mette al lato da ottima posizione. La ripresa è avara di emozioni e solo al 25’

arriva la rete del vantaggio della De Amicis. Orofino crossa per Trincas che di testa insacca. I resti Umani non ci stanno e allo scadere trovano il pari su mischia in area con Lai. Si va ai calci di rigore. Decisivi per il risultato finale sono gli errori di Virdis e Farris della De Amicis, mentre è Manunza a realizzare il rigore decisivo che porta i Resti Umani in semifinale. Resti Umani: Roberto Porru, Diogo Porru, Sirigu, Manunza, Farci, Ambu, Secci, Francesco Meloni, Mei, Matta, Giampaolo Lai. A disp: Coni, Dapas , Luca Lai, Adriano Meloni, Piras, Alfonso, Agus. All:Carella. Pulitecnica Sarda/De Amicis: Alfieri, Paulis, Farci, Trincas, Orofino, Murru, Carta, Casti, Pinna, Fanni, Picciau. A disp: Argiolas, Virdis, Cardu, Garrucciu, Atzori, Testa, Farris. All: Curreli. Arbitro: Demeglio di Cagliari. Reti: 55’ Farris, 61’ Lai.

l’incontro. Il risultato rimane comunque in bilico e il passaggio del turno verrà deciso nella gara di ritorno. Al2’ Loddo calcia dal limite dopo uno bello scambio ma la palla esce di poco. All’8’ sono gli ospiti a portarsi in avanti con Mura, ma la sua conclusione finisce nell’esterno della rete. Al 16’ Pischedda salva il risultato con una grandissima parata sulla punizione dal limite di Murgia. Al 20’ ancora Murgia ci prova da calcio piazzato, ma il suo tiro è parato senza problemi dall’attento Pischedda. Nella ripresa il P.G.S. Sant’Elia si porta subito in vantaggio con il neo entrato Cera che vince un contrasto in area e a tu per tu con il portiere piazza un preciso destro che si insacca a fil di palo. All’11’ si ristabilisce la parità: Carboni mette al centro un bellissimo cross dalla sinistra per Mura che di testa insacca a botta sicura. Al 15’ i padroni di casa si riportano in vantaggio con

Gatto che trova lo spunto vincente su una mischia scaturita dopo un calcio d’angolo. Il suo tiro ravvicinato scheggia la traversa e si insacca. Al 21’ gli ospiti avrebbero una grandissima occasione per pareggiare le sorti del match, ma Carboni, scattato sul filo del fuorigioco, si fa ipnotizzare da Corso. Nei minuti finali la squadra di Cera controlla il risultato e non arrivano altre occasioni da rete. P.G.S. Sant’ Elia 90: Corso, Burini, Loddo, Gatto, Ivan Fancelli. Di Martino, Palagino, Melis, Cao, Christian Fancelli, Murgia. A disp: Cera, Bordignon. All. Cera. Frigo Plast/Fedele Leccis: Pischedda, Girau, De Fabiis, Vargiu, Melis, Secchi, Sandro Carboni, Vincis, Vacca, Mura, Stefano Carboni. A disp: Frau, Manca, Schirru, Arceri, Stara, Congiu. All: Piano. Arbitro: Cossu di Cagliari. Reti: 31’ Cera, 41’ Sandro Carboni, 45’ Gatto.


Calcio

AMATORI CAAM CSEN

Il Nurallao troppo forte, piega il Barumini

Ep Serramenti batte i Rangers Quartu; il Black Demon prenota la finalissima

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l Nurallao piega il Barumini. Il campionato CAAM CSEN è giunto alla sesta giornata della seconda fase e per quanto riguarda il girone over 39 della Trexenta, la capolista Nuragica esce sconfitta dal campo del Nurallao che con una prestazione maiuscola riesce a portare a casa i tre punti che la tengono in corsa per la fase finale. La svolta dell’incontro arriva al 18’ quando Piras dalla fascia destra calibra un pallone a centro area dove Casula tra due avversari con un preciso colpo di testa infila all’angolino, dove Cocco non può arrivare: è il vantaggio del Nurallao. Il Barumini aumenta subito la pressione alla ricerca del pari, ma non mette mai in apprensione la difesa locale. La ripresa inizia con il Barumini che preme sull’acceleratore e in un paio di occasioni sfiora il pari sopratutto da azioni da calcio da fermo. L’azione più nitida arriva al 15’, quando Piredda serve un assist perfetto al compagno di reparto Muscas, che incredibilmente riesce a divorarsi il gol solo davanti a Meloni, mettendo fuori. Quando la gara sembra quasi decisa il Barumini al 28’ pareggia, ancora Piredda che salta due uomini e dal limite serve

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Nurallao

Barumini un pallone a Muscas, che spalle alla porta dal vertice destro dell’area inventa un pallonetto sul palo più lontano dove Meloni non può nulla. Sembrava fatta per il Barumini, ma nei tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara e al minuto 33 il gol del 2-1, respinta della difesa sulla battuta del calcio d’angolo, la palla arriva ad Atzeni appostato al limite, indovina con un tiro sporco l’angolo basso alla destra di Cocco che non vede partire la palla. Nurallao: Meloni, M.Onnis,

G.Atzeni, Davì, B.Atzeni, Casula (Demuru), Melosu, F.Mura, I.Mura (Murgia), Onnis, Piras (Podda). All. Atzori. Barumini: Cocco, Legnaioli, Concu, Planta, Pani (Sanna), Pellegrino, Casula, Mulargiu, Piredda, Sergi, Muscas (Ruggeri). All. Serra. Arbitro: Sarigu di San Sperate. Reti: 18’ pt Casula, 29’ st Muscas, 33’ Atzeni.

ue a zero e nessuna discussione, sul campo di Settimo San Pietro l’Ep Serramenti fa un solo boccone dei Rangers di Quartu Sant’Elena. Nel primo tempo i primi dieci minuti vengono spesi dalle due squadre per una normale fase di studio. L’Ep Serramenti prende coraggio e cerca di prendere il controllo del centrocampo ma i Rangers tengono botta almeno fino agli ultimi 30 metri. I problemi per la squadra quartese arrivano dalla retroguardia, quando i centrocampisti vengono scavalcati con lanci lunghi che mandano in bambola i difensori. Occasione per l’Ep alla fine del primo tempo: pallone che arriva a Monteverde, perfetto stop di petto e tiro di prima intenzione e palla che ancora una volta esce di un niente. Il secondo tempo inizia subito con una bella punizione di Gherazzu dal limite che esce alta di poco. È il preludio al gol: al 12’ c’è un lancio lungo di Mura, mischia in area quartese e difensori di nuovo in tilt, Cadeddu rinvia sul corpo di Cocco che si trova a tu per tu con Scanu, battendolo

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per l’1-0. Gol meritato per l’Ep Serramenti. I Rangers hanno appena 7 minuti per capire che non è proprio giornata. Al 19’ infatti c’è un calcio d’ angolo battuto da Cabras, la difesa resta completamente ferma e Monteverde in bello stile si lancia in tuffo, colpendo con la fronte il pallone e siglando il gol del 2-0. Un vero peccato per i quartesi che a questo punto meritano la rete al 28’, ancora con Gherazzu, il quale in dribbling arriva al limite, calcia in diagonale, il pallone ac-

carezza il palo più lontano. È l’ultima occasione per i Rangers, l’Ep vince meritatamente.Ep Serramenti: Malfatti, Etzi (Diana), Atzeni (Ghiani), Picciau, Matta (Mura), Cabras (Pittiu), Pinna, Arippa (Porru), Bodano, Cocco, Monteverde. All. Efisio Etzi.Rangers Quartu: Scanu, Olla, Angius, Gherazzu, F.Brundu (Cadeddu), Piras, Cardia, Alfonso, R.Brundu, Aramu, Masala. All. Roberto Toro.Arbitro: Cuccu di Quartu Sant’Elena. Reti: st 12’ Cocco (E), 19’ Monteverde (E)

to organizzato da Paolo Allegrini. La squadra di Melis gioisce e si qualifica per la finale di sabato in programma sul campo della Ferrini Cagliari, che la vedrà opposta alla vincente dell’incontro tra Old Boys e Genitori. Black Demon: Girau, Trinceri, G.Mura, Orsatti, Scalas, Casu, Collazzi, Spagnoletti, Scameroni, Denotti. A disposizione:

Cera, Murtas, M.Mura. All.Fabrizio Melis. Coar Piaggio: Scalas, Corpino Gianni, Marroccu, Fanari, Puddu, Frongia, Falconi, Dore, Muscas, Loi. A disposizione: Siddi, Piras, Durzu, Tommasi, Loi, Depau, M.Corpino. All.Efisio Allegrini Reti: 12’ pt Murtas , 22’ Anedda, 10’ st Murtas. Arbitri: Carrus di Pirri e Matzeu di Carbonia.

B

lack Demon a valanga, la semifinale del torneo Senior Caam è sua. Le due squadre nella fase di campionato si erano classificate rispettivamente al primo e al secondo posto. Ne è venuta fuori una bella partita, terminata con un secco 3-0 per il Black Demon, una volta di più capace di dimostrare la propria forza, nonostante l’assenza di un giocatore importante come Cherchi, che due mesi fa si era infortunato al ginocchio. La partita comincia nel nervosismo generale, la posta in palio infatti è decisamente alta. I Black Demon passano in vantaggio già al 12’ con il bomber Murtas, lesto e furbo a rubare palla alla difesa e insaccare in rete. Passano altri dieci minuti

Coar Piaggio

Black Demon

e Anedda mette a segno il 2-0, con un tiro da fuori area, che manda la palla nel sette. Non c’è più storia, la Coar sente la pressione degli avversari e sotto di due gol crolla psicologicamente. La reazione di Corpino e soci è timidissima: Puddu si muove molto e prova in tutti i modi ad accorciare le distanze. Dall’altra parte, però c’è un Black

Demon scatenato: le occasioni per “Demone Nero” continuano grazie alle incursioni di Denotti, Furcas e Casu, Scalas comunque si salva e il primo tempo termina con il risultato di 2-0. Nella ripresa ti aspetti una reazione violenta degli avversari e invece arriva la terza rete del Black Demon: il solito Murtas al 10’ insacca dopo un

contropiede velocissimo che taglia in due la difesa avversaria. La gara scivola lentamente verso la conclusione, la Coar Piaggio non regge atleticamente la spinta avversaria e si arrende definitivamente. Un risultato secco ma giusto: troppo più forte il Black Demon, la Coar abbandona definitivamente tutti i sogni di vincere il campiona-


Ssport / Calcio

AMATORI CAAM CSEN

Villanovafranca super, Selegas Mura resta al palo Per il Sinnai decide un gol di Spanu; Teddy Boys e Old Boys pareggiano

L

a seconda fase del torneo Trexenta va avanti e il Villanovafranca procede alla grande. Desogus e compagni in grande spolvero: vincono 3-0 e non lasciano attenuanti al per Selegas Mura nella gara valida per la quinta giornata delle fasi finali del Campionato CAAM CSEN categoria over 39 del raggruppamento Trexenta. Il Villanovafranca con questo successo si ritrova da solo al secondo posto con una difesa che ancora non ha subito gol. Nella prima frazione di gioco parte fortissimo il Villanovafranca, che al 10’ passa in vantaggio con una spettacolare triangolazione in contropiede tra Saba e Loddo, servizio preciso per il bomber Piseddu, controllo di petto, splendido drop e palla all’incrocio con Corrias vanamente proteso in tuffo. Villanovafranca ancora in avanti al 12’, punizione di venticinque metri calciata da Loddo, questa volta Corrias in tuffo manda in angolo. Il Villanovafranca esprime un gioco fluido, sfruttando le fasce con i laterali Ghiani e Schirru, mentre la difesa controlla i tentativi d’attacco del Selegas senza affanni. Gli ospiti cercano il gol con qualche tiro dalla distanza con Trincas al 17’ e Secci al 19’, le loro con-

S

Villanovafranca

Selegas clusioni non impensieriscono il portiere locale Desogus. Altra azione da parte del Villanovafranca al 21’, nuova discesa sulla fascia destra del laterale Porcu, ottimo servizio in area per l’accorrente Lobina, perfetto il suo colpo di testa e palla che termina sulla traversa. Azione simile al 24’, questa volta sulla fascia sinistra con Zaccheddu: cross rasoterra ancora verso Lobina, che stavolta non sbaglia, trovando l’angolo giusto con un tiro preciso. Nella ripresa il Selegas parte forte con l’intento di riaprire la gara: Desogus salva la propria porta prima al 6’ su tiro ravvicinato di Frau, poi al 9’, Cicalò, lanciato alla perfezione da Ortu, si vede

chiudere lo specchio da Desogus. Nel finale al 27’ Lobina chiude la partita realizzando il tre a zero, lanciato a rete in contropiede da Rossi. Villanovafranca : Desogus, O.Serra, Zaccheddu, Saba, Ghiani, Schirru, Loddo, Mura, Porcu, Piseddu, Lobina. A disposizione: G.Serra, Putzu, Annis, Caria, Rossi. Allenatore: Rodolfo Coni. Selegas Mura: Corrias, Casula, Piredda, Pitzalis, A.Etzi, Ortu, Trincas, Frau, Cicalò, Secci. A disposizione: Piras, Etzi, Cardia, Naitza, Floris, Mereu, Casti. Allenatore: Ernesto Balliccu. Arbitro: Melas di Nuragus. Reti: pt: 10’ Piseddu, 24’ e (27’ st) Lobina.

panu inguaia la Gesturese. Si gioca per l’accesso alla semifinale del campionato CAAM CSEN categoria over 39 tra il Sinnai detentore del titolo e la sorpresa del girone della Trexenta la Gesturese. La gara è stata risolta da un guizzo di Spanu al1’ del primo tempo supplementare dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sullo zero a zero. Pronti via, si inizia e già al 7’ la Gesturese ci prova con un destro di Pusceddu, palla leggermente alta sulla traversa, la replica del Sinnai con Olla al 14’ la sua conclusione è bloccata in due tempi da Piras. Al 19’ violenta punizione di Mura per la Gesturese, Casu si distende e sventa in angolo. Risposta del Sinnai al 23’ con l’incursione di Uda dalla destra che mette al centro per Arbau il cui tiro termina tra le braccia di Piras. Sinnai vicinissimo al gol al 26’ con Gaia che per poco non sorprende Piras dopo un errato rinvio di Mocc. Il primo tempo termina sul risulto di zero a zero. Secondo tempo di marca Gesturese che però non riesce ad impensierire il portiere Casu, grazie anche l’ottima disposizione della difesa e solo nei minuti finali la gara si fa più viva: al 25’ Mura si presenta in area pressato da Sanna riesce a calciare dal disco del rigore, ma manda leggermente alto sopra

Sinnai

Gesturese

la traversa. Subito la replica del Sinnai con Melis, il suo colpo di testa da posizione defilata, attraversa tutta la linea della porta terminando fuori dopo aver accarezzato il palo. Si va ai tempi supplementari e subito Sinnai in vantaggio al 1’, Melis conquista la palla e nonostante la marcatura riesce ad infilare Piras in diagonale sul palo opposto. La Gesturese si riversa in avanti ma ormai la stanchezza la fa da padrona. Il triplice fischio saluta i complimenti tra i giocatori e il passaggio alla semifinale del Sinnai.

F

inisce con un pareggio la sfida tra Teddy Boys e Old Boys. La gara si gioca in un campo al limite della praticabilità,infatti la partita non è bellissima, i giocatori di entrambe le squadre trovano non poche difficoltà a giocare con triangolazioni visto il fango presente. Si impegnano tutti, le due squadre si presentano sin dall’inizio molto lunghe, gli Old Ooys sembrano messi meglio in campo e raggiungono l’uno a zero subito: azione dalla destra di Rocca che dribbla due avversari, cross al centro,dove il rapidissimo Mongittu mette di 12

Teddy Boys

testa la palla in rete, portando la sua squadra in vantaggio all’8’. Ma continua il pressing degli Old Boys, che dopo 5 minuti segnano nuovamente sempre con il solito Mongittu che scavalca il portiere con un pallonetto. La strada è in salita per i padroni di casa che comunque dopo il 2-0 si scuotono e cominciano

Old Boys

a giocare. Di Cesare si mette in evidenza come promotore di gioco, e lui stesso segna il gol della speranza al 24’ con un gran tiro da fuori area: portiere fuori causa, la palla finisce all’incrocio. Galvanizzati dal gol Teddy Boys continua a giocare e riesce a segnare anche il gol del pareggio con Fadda che riceve un

cross dalla destra di Di Cesare e di testa anticipa clamorosamente portiere e difensore. Termina così il primo tempo. La ripresa inizia sotto una pioggia leggera, il campo è davvero pesante e le squadre trovano difficoltà,i palloni si bloccano continuamente nelle pozzanghere. Al 9’ Teddy Boys nuovamen-

te pericolosi con un tiro di Podda che colpisce in pieno la traversa. Le due squadre sembrano un po’ stanche, creare gioco è difficile, il secondo tempo scivola tranquillo, le due formazioni sembrano accontentarsi e al fischio finale le pacche sulle spalle e le strette di mano si sprecano. Teddy Boys: Pillittu, Or-

Sinnai: Casu, R.Murgia,Piras, Sanna, Uda, Cabiddu, Manca, Mallus, Spiga, Olla, Spanu, Palmas, Melis, Camedda, Concas, Montis, L.Murgia, Cogoni, Arbau, Gaia, Dessì. All. Olla. Gesturese: Piras, A.Mocci, Pusceddu, C.Mocci, Musa, Serra, Figus, Sanna, Luordo, Sedda, P.Serra, Mura, Medda, Murgia. All. Mocci. Rete: 1’ pts Spanu. Arbitro: Caramanica di Selargius.

satti, Dessì, Pani, Di Cesare, Frau, P.Loddo, Olla, F.Loddo, Laconi, Carrucci A disposizione: Porcu, Fadda, Cambedda. All. Loddo. Old Boys: W.Podda, Sbressa, Salaris, Pisano, Mongittu, Tanda, Carcò, Porcu, Matzeu, Masala, Rocca. A disposizione: Galistru, M.Podda,Tronci, Balata. All. Ambu. Arbitro: Isola di Cagliari. Reti: 8’ pt, 13’ Mongittu,(O), 24’ Di Cesare (T), 29’Fadda (T).


Calcio

AMATORI CAAM CSEN

Il torneo Caam ha già una regina

Nelle altre categorie proseguono le fasi finali

C

ontinuano i campionati Caam Csen che due settimane fa hanno incoronato la prima squadra campione. A sorpresa il Sashabookmakers ha vinto il torneo Amatori 26. Una vittoria costruita con la passione e il sacrificio quella della formazione guidata da Chessa. Studenti spagnoli, giovani sardi e ragazzi senegalesi uniti per formare una squadra prima simpatica e allegra, adesso anche forte. A farne le spese nell’ultimo atto il Serbariu Carbonia, unica formazione non cagliaritana del girone, sconfitta 2-0 in finale. Ultima fase anche nell’over 39, con Villanovafranca e Sinnai Conad in testa nei rispettivi gironi. Nel girone A inseguono Alarm System, Nuragica Barumini e Old Boys, mentre nell’altro raggruppamen-

to c’è spazio per Delogu Legnami, Nurallao e Colonial Fruits. Seconda giornata della fase finale anche nell’altro raggruppamento. Nel primo minigruppo sono appaiate Gesico e Gesturese, ultima piazza condivisa da Sardantincendi e Incisivi. Grandissimo equilibrio nell’ultimo minigruppo: quattro squadre sono tutte insieme a quota 3 punti. Per ora non sino visti pareg-

gi. Turriga, Medadeddu, Sodigas e Sinergy Assicurazioni hanno 3 punti, un successo e una sconfitta a testa. Si va verso la finale nel torneo Senior 46, con Black Demon, Old Boys, Genitori e Coar Piaggio qualificate per le semifinali. Niente da fare (decisiva la classifica avulsa) per la Teleco. In gara unica l’8 maggio si affronteranno Black Demon-Coar e Old BoysGenitori.

PERSONAGGI - CAAM CSEN Marco Mura (Sinergy Assicurazioni)

Campionato: Over 39 Caam. Età: 45 anni. Ruolo: difensore centrale o terzino sinistro. Gol segnati in carriera: pochi ma decisivi Attività: geometra. Famiglia: sposato con un figlio Squadra: Sinergy Assicurazioni. Da quanto gioca negli amatori: 10 anni Dove è nato: Cagliari. Perché questa passione per il calcio amatoriale: <Perché si è tra amici e poi è una valvola di sfogo per il lavoro settimanale. Ma alla fine è la passione il collante più importante>. Quali sono i tuoi compagni di reparto: Corrado Congiu, Nunzio Ceravolo, Roberto Muru, Giorgio Salis, Marco Paderi. Idolo da ragazzo: <Franco Selvaggi, un grande bomber degli anni Ottanta> Come siete messi in classifica: <Siamo a ridosso della prima in classifica nella fase finale del torneo>

Gigi Adamu (Colonial Fruits)

Campionato:over 39 Caam Csen. Età: 39 anni. Ruolo: difensore. Gol segnati in carriera: <circa 15 reti, considerato il mio ruolo è una buona media, quest’anno sono andato molto bene>. Attività: tecnico telematico. Famiglia: <Preferisco non parlarne, per queste cose sono molto riservato> Squadra: Colonial Fruits. Da quanto gioca negli amatori: <Tre anni, ma in precedenza giocavo nell’Atletico Elmas, poi ho accusato troppo stress. Il calcio a certi livelli non mi piace più>. Dove è nato: Cagliari. Perché questa passione per il calcio amatoriale: <Passione per il calcio, è puro divertimento, vedi tanti errori e anche tanti sorrisi da parte dei compagni> Quali sono i tuoi compagni di reparto: Vincis e Caria. Idolo da ragazzo: <Platini, sono juventino ed ero un suo fan>. Come siete messi in classifica: <Metà classifica, dopo una partenza a rilento siamo riusciti ad entrare nella fase finale>.

Fabrizio Soddu (Genoni Nuragus)

Campionato: over 39 Caam Csen. Età: 40 anni. Ruolo: centravanti Gol segnati in carriera: <Soltanto 6 per ora ma conto di farne diversi altri> Attività: <Sono un libero professionista>. Famiglia: <Sono sposato con Elena e ho due figli stupendi, Matteo che ha 11 anni e Arianna di 7> Squadra: Genoni Nuragus. Da quanto gioca negli amatori: <Questo è il primo anno, in questo gruppo sono arrivato tardi, ma mi sono ambientato subito, anche perché molti di loro li conoscevo bene> Dove è nato: Cagliari. Perché questa passione per il calcio amatoriale: <Per tenermi in forma fisicamente, perché siamo un gruppo di amici e in questo campionato ci stiamo divertendo tantissimo>. Quali sono i tuoi compagni di reparto: Adriano Zucca il regista e Costantino Trudu l’ala destra. Idolo da ragazzo: <Gigi Riva, per me come per tanti altri sardi un mito> Come siete messi in classifica: <Purtroppo non siamo riusciti a qualificarci per la fase finale> 13


Ssport / Calcio

PERSONAGGI MSP Gianmarco D’Errico (Santiago)

Campionato: A2 Amatori Età: 32 anni Ruolo: Attaccante Gol in carriera: <Un centinaio, sono un uomo da area di rigore>. Famiglia: <Sono impegnato>. Squadra: Santiago Da quanto gioca negli amatori: <Da almeno quattro o cinque anni> Nato a: Quartu Perché questa passione per il calcio amatoriale: <Per continuare a giocare dopo i campionati Figc e divertirmi almeno un giorno alla settimana con gli amici> Compagni di reparto: Brunetti, Lecca, Gagliega. Idolo da ragazzo: <Ronaldo, la sua velocità era impressionante. Il più forte di tutti negli ultimi quindici anni> Posizione in classifica: <Per ora stiamo andando bene, siamo terzi>

Fabio Casula (Amatori Serdiana 96)

Campionato: : A2 Amatori Msp Età: 47 Anni Ruolo: Centrocampista Gol segnati in carriera: <Un po’>. Attività: Agricoltore Famiglia: <Sposato, ho un figlio>. Squadra: Amatori Serdiana 96 Da quanto gioca negli amatori: 12 anni Dove è nato: Serdiana Perché questa passione per il calcio amatoriale: <Ho una gran passione per il calcio e mi fa piacere continuare a giocare a questi livelli>. Quali sono i tuoi compagni di reparto: Giuseppe Laperuta, Andrea Stara, Michele Erriu, Massimo Casula, Filippo Spano. Idolo da ragazzo: Tutti i grandi giocatori. Come siete messi in classifica: <Ottavi>.

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Sergio Atzori (De Amicis)

Campionato: A1 Over 40 Msp Età: 44 Anni Ruolo: difensore Gol segnati in carriera: <Molti da ragazzo, ora cerco di non farli fare>. Attività: magazziniere. Famiglia: <Sposato da vent’anni, ho due figlie>. Squadra: De amicis Da quanto gioca negli amatori: dal 1991. Dove è nato: Cagliari l’8-11-1965 Perché questa passione per il calcio amatoriale: <Giocare in un campionato Figc era impossibile, ma la passione per il calcio mi ha spinto a continuare a scendere in campo. Nel campionato amatoriale continuo a divertirmi>. Quali sono i tuoi compagni di reparto: Vincenzo Atzori, Chicco Girau, Massimo Rinotti, Domenico Lo Russo. Idolo da ragazzo: Del Piero. Come siete messi in classifica: <Benissimo, siamo primi>.

Ivan Farci (De Amicis)

Campionato:Amatori A1 Età: 34 Ruolo: Difensore Gol in carriera: <Quattro o cinque>. Attività: Elettricista Famiglia: Sposato. Squadra: De Amicis Da quanto gioca negli amatori: <Da sei anni> Nato a: Torino Perchè passione per calcio amatoriale: <Per mancanza di tempo per giocare nei tornei figc> Compagni di reparto: Paulis, Carta. Idolo da ragazzo: <Del Piero> Posizione in classifica: <Terzi>

Luca Loi (Stay With Genius)

Campionato: A1 Amatori Età: 38 anni Ruolo: Difensore Gol in carriera: <Neppure uno, in compenso ho fatto un autogol molto bello..> Famiglia: <Sposato, ho anche una bimba che si chiama Asia> Squadra: Stay With Genius Da quanto gioca negli amatori: <Da qualche anno> Nato a: Cagliari Perché questa passione per il calcio amatoriale: <Dopo un glorioso passato nell’ippica ho deciso di darmi al calcio> Compagni di reparto: Tanda, Oppo, e Usai. Idolo da ragazzo: <Preben Larsen Elkjaer> Posizione in classifica: <Vivacchiamo ma non stiamo andando bene, siamo penultimi>.

Antonello Girau (Frigo Plast)

Campionato: Amatori A2 Età: 38 Ruolo: Libero Gol in carriera: <Pochi>. Attività: Impiegato Famiglia: Sposato con un figlo. Squadra: Frigo Plast/Fedele Leccis

Da quanto gioca negli amatori: <Da 15 anni> Nato a: Milano Perchè passione per calcio amatoriale: <Perchè ero troppo scarso per giocare nei campionati figc> Compagni di reparto: De Fabiis, Vacca, Carboni. Idolo da ragazzo: <Van Basten> Posizione in classifica: <Secondi>


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Amatori Oristano

Si chiude la prima fase del Trofeo Luigi Sanna In vetta chiude l’Acentro/Delor davanti a Palmas 92

di Giacomo Pala

S

i è chiusa la prima fase della 45^ edizione del Trofeo Luigi Sanna di calcio, organizzato da Comitato provinciale di Oristano del C.S.I. (Centro Sportivo Italiano). Dopo tredici giornate riescono a qualificarsi per la seconda fase otto squadre che ora affronteranno altri due mini gironi, di quattro squadre ciascuno, con partite di sola andata. Al termine di questa seconda parte del torneo le prime in classifica dei due gironi si scontreranno per aggiudicarsi l’edizione 2010 del trofeo. La prima fase ha visto il dominio dell’Acentro/Delor, soprattutto grazie a una prima parte di torneo superlativo. Nelle prime dieci giornate la squadra oristanese mai ha conosciuto l’amaro gusto della sconfitta, mentre nel finale, con la sicurezza della vetta in cassaforte, ha avuto un calo di condizione che ha portato a qualche passo falso di

troppo. Alla fine è solo una la sconfitta prima dei 70’ di gioco, arrivata all’ultima giornata (0-1) contro la Fun&Fitness/ Eurospin, la vincitrice dello scorso torneo. In se-

conda posizione si piazza il Palmas 92, grazie al grande recupero attuato nelle ultime settimane. È stata fondamentale l’ultima giornata, in cui la compagine palmarese ha

vinto nel proprio impegno e approfittato della contemporanea sconfitta delle altre pretendenti al secondo gradino. In terza posizione una delle favorite della vigilia per

Risultati • Acentro/Delor • Amsicora/Rifin Casa 3-2 Decima giornata • 17 aprile 2010 • Waste Italia/Ing. Or. • Blu Bar 1-1 (ai rigori 3-1) • Artigiani • Pol. Solanese 3-1 •• • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Solarussa Calcio • Pol. 4 Mori Siamaggiore 2-1 Tredicesima giornata • 15 maggio 2010 • Ethos/S.C. Torregrande • Fun & Fitness/Euro• Amsicora/Rifin Casa • Blu Bar 2-2 (ai rigori 3-2) spin 2-3 • Solarussa • Waste Italia/Ing. Or. 2-2 (ai rigori • Avis Comunale Samugheo • Blu Bar 2-1 5-3) • Palmas 92 • S.O.M.S./Vestis/Fralù 1-1 (ai rigori • Fun&Fitness/Eurospin • Acentro/Delor 1-0 4-5) • Pol. Solanese • Ethos/S.C. Torregrande 0-2 • Waste Italia/Ing. Or. • Acentro/Delor 1-3 • Artigiani • Palmas 92 0-1 • Corona Impianti • Amsicora/Rifin Casa 4-2 • 4 Mori Siamaggiore • Corona Impianti 1-5 • SOMS/Vestis/Fralù • Avis Samugheo 1-0 ••••••••••••••••••••••••• Undicesima giornata • 24 aprile 2010 • Blu Bar • Acentro/Delor 1-1 (ai rigori 5-3) • Amsicora/Rifin Casa • Avis Comunale Samugheo 3-2 • Fun&Fitness/Eurospin • Corona Impianti 1-4 • S.O.M.S./Vestis/Fralù • Ethos/ S.C. Torregrande 4-1 • 4 Mori Siamaggiore • Palmas 92 0-3 • Pol. Solanese • Solarussa Calcio 5-5 (ai rigori 7-8) • Artigiani • Waste Italia/Ing. Or. 2-0 •• • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Dodicesima giornata • 8 maggio 2010 • Solarussa Calcio • Artigiani 1-0 • Palmas 92 • Pol. Solanese 1-1 (ai rigori 5-6) • Ethos/S.C. Torregrande • 4 Mori Siamaggiore 7-5 • Corona Impianti • SOMS/Vestis/Fralù 2-1 • Avis Samugheo • Fun&Fitness/Eurospin 4-2

la vittoria finale, la Waste Italia/Ingegneri Oristano che ha fatto della continuità nei risultati la sua arma migliore. Quarti gli Artigiani, già finalisti nel Trofeo Lombardi , che stanno ritrovando la condizione in vista delle partite che contano. In quinta posizione tre formazioni a quota 23 punti: Fun&Fitness/Eurospin, Blu Bar e Soms/Vestis/ Fralù. In questa situazione la classifica avulsa dà la quinta posizione al Fun&Fitness/Eurospin, la sesta al Blu Bar e la settima a Soms/Vestis/ Fralù. Chiude la cerchia delle formazioni che parteciperanno alla seconda fase il Corona Impianti che, all’ultima giornata, effettua il sorpasso sull’Avis Samugheo. Oltre a quest’ultima, fuori anche il Solarussa, l’Amsicora/Rifin Casa (dal quale ci si aspettava una qualificazione tra le prime otto), Pol. Solanese,

Ethos/Sporting Club Torregrande e 4 Mori Siamaggiore. Ora avrà inizio la seconda fase, nel quale tutto potrà essere messo in discussione. La formula prevede un mini girone all’italiana, con gare di sola andata. La prima in classifica di ciascun girone disputerà la finalissima, mentre le seconde faranno la finalina di consolazione per il 3°/4° posto. Nel girone A sono inserite Acentro/Delor, Waste Italia/Ingegneri Oristano, Soms/Vestis/ Fralù e Corona Impianti. Interessante la sfida tra le prime due che potrebbe decidere, in caso di qualsiasi risultato, le sorti del raggruppamento. Nel girone B, invece, sarà grande equilibrio con Palmas 92, Artigiani, Blu Bar e Fun&Fitness/ Eurospin. La sorpresa è rappresentata dal Palmas che tra le sue fila può contare giocatori di buon livello. Artigiani e Blu Bar nell’ultimo periodo hanno migliorato la loro condizione e sembrano pronte per puntare alla vetta. Infine la Fun&Fitness/ Eurospin ha grandi motivazioni, oltre che un buon collettivo, per confermare il successo finale della scorsa edizione. Fare un pronostico, dunque, è praticamente impossibile e si potrà vedere solo partita dopo partita come andrà a finire. Da ricordare che la finalissima della 45^ edizione del trofeo Luigi Sanna è fissata per il prossimo 12 giugno.

Classifica Composizione gironi Seconda Fase - - - - - -

Girone A: Acentro/Delor (1° classificata 1^ Fase) Waste Italia/Ingegneri Oristano (3° classificata 1^ Fase) Blu Bar (6° classificata 1^ Fase) Corona Impianti (8° classificata 1^ Fase) Girone B: Palmas 92 (2° classificata 1^ Fase) Artigiani (4° classificata 1^ Fase) -Fun&Fitness/Eurospin (5° classificata 1^ Fase) -Soms/Vestis/Fralù (7° classificata 1^ Fase)

1- 2- 34- 5- 6- 7- 8- 9- 10- 11- 12- 13- 14-

Acentro/Delor Palmas 92 Waste It./Ingegneri Ori. Artigiani Fun&Fitnes/Eurospin Blu Bar Soms/Vestis/Fralù Corona Impianti Avis Samugheo Solarussa Calcio Amsicora/Rifin Casa Pol. Solanese Ethos/S.C. Torregrande 4 Mori Siamaggiore

32 26 25 24 23 23 23 21 19 18 15 13 7 4 15


Ssport / Tennis

La squadra rosa del circolo che si affaccia sulla Statale 554 ha vinto il titolo femminile di serie C per il terzo anno di fila. Il Tc Cagliari è arrivato ancora secondo

Tripleta per il team dello Sporting Quartu

di Lazzaro Cadelano

N

Tripletta per lo Sporting Quartu. La squadra A, formata da Stefania Carmelita, Patrizia Mirtillo, Giulia Porcu e Maria Cristina Selis ha dominato il campionato e ha mantenuto lo Scudetto regionale cucito sul petto. Girone unico per il torneo rosa, otto squadre: chi arriva primo è campione. Lo Sporting ha vinto il campionato senza perdere un incontro, e come al solito, il titolo era un discorso a due con le ragazze del Tc Cagliari. E proprio nel big match della terza giornata le quartesi hanno espugnato Monte Uprinu per 3 a 1 e dopo aver messo l’ipoteca, sono rimaste davanti fino al termine del campionato. E poi c’è un’altra vittoria, quasi tre. Lo Sporting è l’unica società che partecipa con quattro team, due nel maschile e due nel femminile. E proprio nella serie C rosa quest’anno con la squadra B, a dirla tutta “baby” ha conquistato il terzo gradino del podio precedendo squadre alla vigilia più quotate. Ill campionato ha regalato duel-

li incerti soprattutto a centro classifica e per la salvezza. A sorpresa alla fine è retrocesso il Tc Alghero, fanalino di coda senza un punto. Il Geovillage Olbia e il Tc Ciafardini di Sassari passeranno per il purgatorio degli spareggi con le squadre che provengono dalla serie D1. Le ragazze dello Sporting Quartu campione di Sardegna hanno conquistato la qualificazione alla fase nazionale e andranno a lottare per la promozione in serie B. Classifica finale serie C fem-

minile: Sporting Quartu A 13 punti; Tc Cagliari 11; Sporting Quartu B 9; Tc Assemini 7; Tc Selargius 6; Geovillage Olbia e Tc Ciafardini Sassari 5; Tc Alghero 0.

Dall’ alto: il Team Sporting Quartu femminile, Alessandra Virdis, Giulia Porcu, Stefania Carmelita e Matrizia Mirtillo.

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Ssport / Tennis

La rappresentativa isolana fa bella figura, ma perde nella finale del girone nazionale con la Puglia, perdendo la qualificazione alla finalissima nazionale che spetta alla prima classificata di Lazzaro Cadelano

N

iente finalissima, ma nella fase nazionale a gironi del trofeo Belardinelli 2010, disputata a Lecce, il team della Sardegna ha centrato il secondo posto, anche se non è riuscita a conquistare la finalissima del prestigioso trofeo under 12 e 13, la competizione di maggior interesse nazionale per questa categoria. La Sardegna ha confermato la crescita e il miglioramento dei suoi giovani e ha dimostrato di meritare sul campo la testa di serie numero due, solo che non è riuscita nell’impresa di battere i padroni di casa della Puglia, favoriti del gruppo, nella finale. I capitani del team isolano, Bubu Melis e Marcello Ciafardini, per l’occasione hanno

convocato 12 tra i migliori talenti regionali, sei ragazzi e sei ragazze: Diego Morelli (Geovillage Olbia), Michele Fois (Tc Alghero), Simone Serra e Francesco Caddeo (Tc Cagliari), Leonardo Coiana e Luca Mazziotto (Sporting Quartu), mentre per le ragazze Martina Mone, Silvia Atzori e Chiara Pusceddu (Le Saline), Sara Stoerbrauck (Poggio Sport Village), Rosellina Masala e Elisa Casu (Tc Cagliari). Il primo giorno il team sardo, accreditato dalla testa di serie numero due, ha battuto per 6 incontri a 3 la Calabria con alcuni incontri vinti agevolmente, qualche altro incontro perso, seppur lottando, come da pronostico, e una vittoria ottenuta a sorpresa. A rovesciare il pronostico ci ha pensato Sara Stoerbrauk, portacolori del club di Poggio

Secondo posto per la Sardegna nella Coppa Belardinelli

Team Sardegna Belardinelli 2010

dei Pini, che ha vinto in rimonta il suo singolare contro la più quotata calabrese Angela Scarfo. Le altre vittorie del primo giorno portano la firma nei singolari di Martina Mone, Diego Morelli, Simone Serra,

e delle coppie Mone e Atzori, Morelli e Serra nei doppi. La finale con la Puglia, ha evidenziato il gap che permane tra le due regioni. I punti del team Sardo sono arrivati a sorpresa da Martina Mone

sulla forte Alessia Perrone e dal doppio Fois e Morelli su Pellegrino e Giangrande. Soddisfazione a metà per i tecnici Melis e Ciafardini: “Sicuramente siamo soddisfatti solo in parte, visto che sono diversi anni che la Sardegna non riesce a raggiungere le finali della Belardinelli. Per i ragazzi è stata un’ esperienza di crescita sotto tutti gli aspetti, sia dentro il campo ma soprattutto fuori. Il livello della nostra regione è nella media: non siamo tra le ultime regioni ma davanti a noi a livello giovanile ci sono almeno 8 regioni più forti, che sono quelle che poi ogni anno producono nuova linfa per il settore tecnico nazionale e che possono permettere di sognare che questi giovani possano essere i campioni italiani del futuro.

RUGBY SERIE A

Alghero lascia o raddoppia? Capoterra bene a metà La Novaco si interroga sul futuro, rimpianti da Serie A per l’Amatori di Fabrizio Serra

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lghero. Una retrocessione che fa male, ma a testa alta. La Novaco Alghero di Rugby retrocede in serie B al termine di una stagione iniziata tra alti e bassi, e finita malissimo, col rimpianto di poter ottenere molto di più da una compagine costruita per centrare l’obiettivo della salvezza. Colpa, se così si può dire, di un mese (marzo in particolare) dove tutto è andato storto: risultati, giocatori importanti infortunati, e mancanza di chiarezza dentro la società con il punto più basso della stagione – l’ultimo posto – che è costato il cambio di allenatore. Nonostante tutto cadono in piedi i gialloneri di Luca Nurra che alla diciannovesima giornata vince sul campo del Mirano col punteggio di 26 a 16. Un exploit colto in casa di una diretta concorrente, ma che si rivelerà comunque tardivo nella strada che porta alla permanenza in serie A. Altra sconfitta, pesante nel punteggio e

nel morale, la settimana seguente: tra le mura amiche contro Piacenza termina 36 a 9 per gli emiliani, a dimostrazione di una mancanza di continuità da parte del XV giallonero. Sancita la retrocessione matematica Alghero perde anche in casa dell’Amatori Catania, 36-20 il punteggio in favore degli etnei, e chiusura della stagione con la debacle casalinga contro il Fiamme Oro Roma, 2316 per gli ospiti. Ma cosa riserva ora il futuro? I tifosi catalani vorrebbero che la società costruisse una squadra in grado di riportare il rugby che conta in Sardegna, resta come sempre da fare i conti con le risorse economiche. Le strade sono due: costruire un progetto a lunga scadenza, magari triennale, per poter puntare alla massima serie, magari con i giovani del vivaio, oppure puntare subito al salto di categoria, magari aprendo i cordoni della borsa che il prossimo anno – anche a causa dei tagli da parte delle Istituzioni – sarà più povera. Classifica:

Amatori Alghero

San Gregorio Catania 85 punti, Calvisano 82; Fiamme Oro Roma 73; Cus Verona 62; Pro Recco 56; Lyons Piacenza 54; Rugby Riviera 51; Asti Rugby 42; Amatori Catania 39; Gladiatori Sanniti 36; Novaco Alghero 27; Mirano 23 Capoterra. Quarto posto e tante recriminazioni. L’Amatori Rugby Capoterra termina il campionato di serie B (anche se c’è una partita da recuperare per i ragazzi di Cassina, rinvio dovuto al problema dei collegamenti per le eruzioni

di cenere da parte del vulcano islandese) con rammarico, soprattutto su quello che poteva essere la stagione. Un campionato straordinario per tre quarti, con i tifosi giallorossi che ad un certo punto della stagione hanno accarezzato il sogno del grande salto in serie A, poi tragicamente naufragato nel mare dei rimpianti. Errori di valutazione, certamente, ma anche di esperienza e di scarsa tenuta, aggiungendoci pure tanta sfortuna e qualche infortunio importante,

ed ecco il quadro della stagione 2009/2010 del XV di Ramiro Cassina. Il Capoterra perde in casa contro la capolista Milano, 29-21, ma senza giocatori importanti, come l’utility back Gianmarco Baire, l’ala Riccardo Pirastu e il centro Marcello Garau. Viene rinviata – a data da destinarsi – il match contro il Sondrio terzo in classifica, Arbizu e compagni superano con pieno merito la vicecapolista Cus Genova col punteggio di 15-13. Un chiaro segnale che i giallorossi – forse con un po’

di esperienza in più e di sfortuna in meno – avrebbero potuto lottare per la promozione nell’elite del rugby che conta. Supera in trasferta il fanalino di coda Parabiago per 37-7 nella penultima giornata di campionato e bissa la settimana successiva tra le mura amiche contro l’Ospitaletto, 48-8 il punteggio finale. Bene l’ex azzurro/neozelandese Matthew Phillips, un “numero 8” di 195 cm di altezza per 115 kgr che ha subito fatto capire che rappresenta un innesto importante per l’Amatori Rugby Capoterra della prossima stagione. Anche senza Lisandro Arbizu che ha salutato la Sardegna con qualche lacrima. Classifica finale*: Grande Milano 97 punti; Cus Genova 90; Sondrio 77; Amatori Capoterra 72; Lecco 70; Biella 51; Varese 36; Lumezzane e Ospitaletto 34; Rugby Alessandria 33; Bassa Bresciana 32; Parabiago 15. *Genova, Sondrio, Capoterra e Lumezzane una partita in meno

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SERIE D regionale

Rimangono in quattro in lizza per la promozione Nei play out lotta tra Carloforte e S. Pio X per non retrocedere di Giacomo Pala

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opo la promozione diretta in C regionale della Ferrini Quartu e la retrocessione del Marrubiu nel campionato di Promozione, continua il torneo di serie D regionale, con i play off e i play out, decisivi per la seconda promozione e la seconda retrocessione. Per la seconda fase sono previsti incontri al meglio delle tre gare, con eventuale “bella” in casa della formazione meglio piazzata al termine della prima fase. La grande favorita per raggiungere i quartesi è il Marina 2000 Calasetta che, per grandi tratti della stagione, è riuscita a stare al passo del Ferrini per la prima posizione. I calasettani, guidati in panchina dal coach-giocatore Paolo Massidda hanno avuto poche difficoltà negli incontri della seconda fase e partono dalla pole

la formazione del Vitalis San Gavino

position nella griglia play off. Nel primo turno hanno dato un segnale forte al torneo, superando nettamente il Monte Rosello Sassari in sole due gare. Nessuna storia nell’arco del doppio impegno, con il Marina 2000 che vince 69 a 35 in casa e poi porta a casa la semifinale con un 57 a 90 in casa sassarese. Per il Monte Rosello, dunque, stagione conclusa e nona posizione finale. Altra favorita, almeno per la

finale, è il Sinnai. Il team guidato da Peppe Pelgreffi ha chiuso la regular season in terza posizione. Un ottimo torneo per una delle matricole del campionato e il sogno C regionale che non dista troppo. Nei quarti di finale ha eliminato il Vitalis San Gavino, squadra dal collettivo solido, in grado di ottenere qualsiasi risultato. Il Sinnai, però, dopo qualche patema in gara 1 (chiusa 87 a 78) chiude la pratica

con un netto successo in trasferta (59 a 85), grazie soprattutto a una grande difesa. Nella parte alta del tabellone continua la marcia spedita dell’Astro Cagliari di Francesco De Vita. I giovanissimi della Scuola Basket avevano un impegno molto difficile contro il Ploaghe. I cagliaritani, però, dopo una gara 1 in cui vengono battuti in casa 70 a 81, riescono a riorganizzarsi e vincere nel difficile campo ploaghese 70 a 84 e riportare la serie a Cagliari per la decisiva gara 3. La “bella” è equilibrata e combattuta, ma alla fine l’Astro porta a casa il successo e la semifinale contro il Marina 2000 Calasetta. Nell’ultima semifinale arriva la prima sorpresa dei play off. Di fronte c’erano Nuoro (quarto al termine della prima parte di stagione) e Il Gabbiano (settimo). I nuoresi sembrano confermare il pronostico dopo gara 1, vittoriosa

in casa 58 a 54. In gara 2, invece, i ragazzini terribili guidati da Michele Boero hanno una grande reazione, grazie anche a grandi percentuali nel tiro dalla lunga distanza, vincono 89 a 60 e portano la serie a gara 3. Nel match decisivo di Nuoro i cagliaritani mettono in campo una grande difesa e ribaltano il pronostico vincendo 51 a 59, andando in semifinale contro il Sinnai. Intanto si sono già giocate anche le prime gare di semifinale. Il Marina 2000 Calasetta, dopo gara 1, guida la serie contro l’Astro Cagliari. Massidda e compagni guidato nel punteggio per tutto l’arco dei 40 minuti e portano a casa il match vincendo 68 a 62. Ora si dovrà giocare gara 2, dove si potrebbe conoscere già il nome della prima finalista. Nell’altra semifinale, invece, guida la serie il Sinnai, dopo la vittoria nella prima gara contro Il Gabbiano per 61 a 49.

Grande prestazione difensiva dei ragazzi di Pelgreffi che sono riusciti a bloccare le bocche da fuoco avversarie. Attenzione, però, al prosieguo della serie perché i giovani esperini hanno già dimostrato di essere in grado di ribaltare qualsiasi situazione. Nei play out salve Demones Ozieri e Panda Monserrato. I primi si sono sbarazzati in due gare del S. Pio X Iglesias, mentre i monserratini sono stati costretti ad arrivare a gara 3 per salarsi contro il Carloforte. Ora le due perdenti giocheranno la decisiva serie per evitare la retrocessione. Al momento il Carloforte sfrutta il fattore campo, guida la serie 1 a 0 e fa un passo in avanti verso la salvezza (vincendo 89 a 63).

SERIE B regionale femminile

Centro Olmedo Basket campionesse regionali di Giacomo Pala

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l primo verdetto della stagione cestistica regionale arriva dalla B regionale femminile. Vittoria finale del Centro Basket Olmedo nella finale dei play off contro l’Antonianum Quartu, al termine di una serie combattuta, dove le vincitrici non partivano favorite per la vittoria finale. Le ragazze di Antonello Puddu ottengono il titolo solo nella “bella” di finale, giocata in trasferta. Ora l’Olmedo è atteso dagli spareggi interregionali per la promozione ai campionati nazionali. In avvio quarti di finale, con Antonianum, Olmedo e Panda Monserrato a superare il primo turno in sole due gare, rispettivamente contro Assemini, Azzurra Oristano e Condor Monserrato. Solo Su Planu e Basket 90 Sassari sono arrivate a gara 3, con le selargine a passare il turno. Nella serie di semifinale gran18

de battaglia tra Panda e Olmedo, in cui le seconde hanno avuto la meglio solamente nella “bella” giocata in casa. Nessun problema per l’Antonianum che si sbarazza in due gare del Su Planu. Alla luce dei risultati dei play off le quartesi partivano da grandi favorite per la finalissima. In gara 1 pronostico rispettato: le ragazze guidate da Francesco Russo vincono nettamente tra le mura amiche. Il finale è 64 a 40, con le quartesi capaci di sfoderare un’ottima prestazione collettiva. In gara 2, però, l’Olmedo ritrova convinzione; chiude sopra di 11 all’intervallo (25 a 14); nel terzo quarto la reazione dell’Antonianum che, con un parziale di 6 a 18 passa a condurre (31 a 32 al 30’). Negli ultimi 10’ l’Olmedo riordina le idee e porta a casa risultato e la parità nella serie. Nella “bella” di Quartu arriva, però, la grande sorpresa. L’Olmedo, infatti, fa sal-

tare il fattore campo. Sassaresi letali negli ultimi istanti di partita e serie chiusa. Nelle fila dell’Ol-

domenica 23 maggio alle 16.30. Una mission impossible per il team di Puddu. Nel caso, proba-

bile, in cui non dovesse riuscire a ribaltare la situazione, l’Olmedo potrà giocarsi una seconda

possibilità contro la perdente di Basket Giovane Napoli e Vega Palermo. In chiave salvezza ancora tutto in alto mare. Per problemi regolamentari, potrebbe retrocedere la Griglia Play Off Condor Monserrato che non avrebbe partecipato Quarti di Finale Semifinali Finale a un torneo giovanile, re quisito per la partecipa1°- Antonianum 2 zione. Se la irregolarità (80-53; 66-94) venisse accertata, il Con Antonianum 2 dor potrebbe retrocedere (85-69; 67-77) 8°- Assemini 0 in C regionale e salvare il Antonianum 1 Basket Quartu, in C dopo i play out. 4°- Su Planu 2 (64-40) (58-50; 57-49) Su Planu 0 5°- Basket 90 Sassari 1 medo ottimo play off di (58-44 Baldinu e Casu. Per l’An3°- Panda Mons. 2 tonianum non bastano (71-68; 39-42) le buone prestazioni di Panda Ganga 1 e HoSacceddu, fer (65-57) Turcato. Ora l’Olme6°- Condor Mons. 0 do sarà impegnato negli Olmedo 2 spareggi nazionali. Nella 2°- Centro Olmedo 2 gara di andata del primo (64-46; 52-57) (49-28; 51-56) turno, in trasferta, è an Olmedo 2 data male alle sassaresi, (43-37; 64-47) superate dal San Raffaele 7°- Azzurra Oristano 1

Roma (69 a 31). Il match di ritorno è ad Olmedo

Olmedo agli spareggi per la B nazionale


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PRIMA DIVISIONE

4 Mori Cagliari e Condor Monserrato grandi favorite nei play off finale. Passano il turno da pronostico e agevolmente, in sole due gare, il 4 Mori Cagliari, sui Red Stars, il Grotte San Giovanni Domusnovas, che batte l’insidia Karalis, e l’Assemini, senza problemi contro la Polisportiva Primavera. Chi ribalta il pronostico è il Marrubiu. I marrubiesi espugnano in gara 1 il campo del Sinnai e chiudono poi la pratica in gara 2 in casa. In semifinale di fronte il 4 Mori contro il Marrubiu e Assemini con-

di Giacomo Pala

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tempo di play off anche nel torneo di Prima Divisione. Il finale della prima fase ha visto diversi recuperi. Nel girone A la sfida tra Condor Monserrato e Jolly Dolianova ha visto prevalere i monserratini che conquistano la prima piazza e la pole position nella griglia dei play off. Terza piazza per il Beta Cagliari, mentre al quarto posto ecco il Sestu. Si qualificano per la seconda fase Kalagonis (settimo) e Castiadas (ottavo). Le altre due qualificate sono Mens Sana (quinto) e Il Gabbiano (sesto). Hanno già superato i quarti il Condor che elimina, come da pronostico, in due gare il Castiadas. Anche il Jolly è riuscito a passare il turno in due partite ai danni del Kalagonis, pur soffrendo nella gara 2 giocata a Ma-

racalagonis. Servirà gara 3, invece, nelle sfide Sestu – Mens Sana e Beta – Il Gabbiano. Le prime gare di queste due serie sono state equilibrate, con Sestu e Beta che potranno approfittare della “bella” in casa. La vincitrice della prima sfida andrà ad affrontare il Condor, mentre chi otterrà il successo nella seconda gara se la vedrà contro il Jolly. Tutto

è in discussione e un pronostico è difficile da fare. Nel girone B il finale della prima fase ha visto diverse sorprese, soprattutto nelle prime posizioni. Al termine della regular season l’ha spuntata il 4 Mori Cagliari, primi grazie ai risultati positivi delle ultime giornate, dopo una prima parte di torneo sottotono. Alle spalle l’Assemini, formazione giovane che

non è riuscita ad acciuffare la pole position nella griglia play off. Chiudono la parte alta della griglia il Grotte San Giovanni Domusnovas (terzo) e il Sinnai (quarto). Marrubiu, Karalis, Pol. Primavera Gonnosfanadiga e Red Stars Sarroch chiudono l’elenco delle partecipanti alla seconda fase. Al contrario del girone A, si sono già chiusi anche i quarti di

tro il Grotte San Giovanni. Confrontando i risultati della stagione regolare le favorite sono Assemini e 4 Mori, ma ultimamente Marrubiu e Grotte San Giovanni sembrano aver recuperato condizione e qualche pedina fondamentale. Per conoscere le finaliste non si dovrà aspettare tanto tempo: infatti gara 1 delle due semifinali sono in programma a partire dall’inizio della seconda metà di maggio.

Girone A. Quarti di Finale. 1°- Condor Monserrato – Castiadas 2-0 (gara 1 86-53; gara 2 69-44) 2°- Sestu – Mens Sana 1-1 (gara 1 72-59; gara 2 58-73) 3°- Beta – Il Gabbiano 1-1 (gara 1 61-57; gara 2 63-67) 4°- Jolly Dolianova – Kalagonis 2-0 (gara 1 65-42; gara 2 42-38) Girone B. Quarti di Finale. 1°- 4 Mori Cagliari – Red Stars Sarroch 2-0 (gara 1 82-60; gara 2 76-50) 2°- Sinnai – Marrubiu 0-2 (gara 1 36-57; gara 2 52-64) 3°- Grotte San Giovanni Domusnovas – Karalis 2-0 (gara 1 65-58; gara 2 77-61) 4°- Assemini – Pol. Primavera 2-0 (gara 1 86-58; gara 2 88-48)

PROMOZIONE

È la Santa Croce Olbia la prima promossa in D regionale Nord Sardegna.

di Giacomo Pala

Play Off. Tabellone “A”.

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nche la Promozione entra nel vivo con i play off. C’è già una prima promozione: dai gironi del Nord, è la Santa Croce che porta a casa la serie D. Gli olbiesi fanno una seconda fase perfetta, con un gruppo di giocatori che sono un lusso per la categoria (Roberto e Tullio Datome e Contigiani tra gli altri) . Questa parte di tabellone, nel primo turno, avevano visto qualche sorpresa. Infatti, scontato il passaggio dei gialloblu e del Rustam Sassari, anche se quest’ultima solo dopo tre gare contro il Mistral Olbia, fanno il colpaccio il San Francesco Ittiri, 2 a 0 sulla Mercede Alghero, e il Centro Minibasket Porto Torres, 2 a 0 all’Alguer 2024. In semifinale nessun problema per le finaliste: la Santa Croce batte in due gare il Porto Torres, così come il Rustam vince agevolmente contro il team ittirese. In finale gli olbiesi superano, con qualche patema in casa, i sassaresi (91 a 82) e festeggiano la promozione in trasferta, vincendo 64 a 96. L’altra

Quarti di Finale. 1°- Ichnos Nuoro – Centro Olmedo Basket 2-0 (gara 1 56-53; gara 2 51-43) 2°- Tavolara Basket – Sassari Basket 2-0 (gara 1 61-59; gara 2 81-64) 3°- Sigma 90 Sassari – Mens Sana Sassari 2-1 (gara 1 76-69; gara 2 84-91; gara 3 70-60) 4°- Russeglia – Sennori 2-0 (gara 1 70-67; gara 2 75-61) Semifinali. 5°- Ichnos Nuoro – Tavolara Basket 2-0 (gara 1 57-48; gara 2 57-46) 6°- Russeglia – Sigma 90 Sassari 2-0 (gara 1 71-58; gara 2 81-83) Finale. 7°- Ichnos Nuoro – Russeglia 1-1 (gara 1 70-59; gara 2 71-82)

Basket Ghilarza

parte del tabellone è alle battute finali. In finale approdano Ichnos Nuoro e Russeglia. Nelle prime due gare fattore campo rispettato e “bella” in campo nuorese. L’Ichnos nel suo cammino ha fatto fuori Olmedo (in due partite) e in semifinale, sempre in due partite, il Tavolara che a sua volta aveva superato nel primo turno il Sassari Basket (2 a 0). Il Russeglia, invece, batte ai quarti il Sennori, mentre in semifinale fa fuori la Sigma 90, vittoriosa in tre gare nei quarti contro la Mens Sana. Per conoscere la seconda promossa si

dovrà attendere gara 3. Diversa la situazione al sud. Nel girone A il Beta è già in finale e attende la sfidante. I cagliaritani hanno fatto fuori il Sant’Antioco ai quarti (in tre gare) mentre in semifinale hanno battuto il Fiamma (vittorioso a sorpresa nei quarti contro il S. Eulalia B). L’altra finalista sarà una tra Portoscuso (vittoria ai quarti contro i Doctors) e Decimo (vittorioso al primo turno sulla Dorys). Dopo gara 1, è avanti il Portoscuso. Nel girone B è tempo di semifinali. Da una parte Cabras e Le Pleiadi, dall’altra Sestu e Mogoro. In entrambe

le sfide la situazione è 1 a 1, con fattore campo rispettato. Nel primo turno il Cabras ha la meglio, in gara 3, sul Basket Oristano; Le Pleiadi, invece, supera in due gare il Ghilarza; il Sestu vince 2 a 0 contro il Serramanna; infine il Mogoro si sbarazza del Su Planu. Nel girone C la prima finalista è gli All Blacks che battono in due partite Basket Quartu (nei quarti) e Aiisf in semifinale, vittorioso nei quarti contro il Santa Chiara. L’altra finalista uscirà dalla sfida tra Karel A e S. Eulalia A, ferme sull’1 a 1 e in attesa della decisiva gara 3.

Tabellone “B”. Quarti di Finale. 1°- Santa Croce Olbia – Kepos Olmedo 2-0 (gara 1 65-55; gara 2 74-48) 2°- Alguer 2024 – C.M.B. P. Torres 0-2 (gara 1 55-89; gara 2 55-58) 3°- Mercede Alghero – San Francesco Ittiri 0-2 (gara 1 54-55; gara 2 57-61) 4°- Rustam Sassari – Mistral Olbia 2-1 (gara 1 93-79; gara 2 73-85; gara 3 74-62) Semifinale. 5°- Santa Croce Olbia – C.M.B. P. Torres 2-0 (gara 1 80-74; gara 2 98-55) 6°- Rustam Sassari – San Francesco 2-0 (gara 1 70-46; gara 2 60-51) Finale. 7°- Santa Croce Olbia – Rustam Sassari 2-0 (gara 1 96-64; 91-82)

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SERIE C regionale

L’ Edera Sassari rimane favorita per la promozione All’insegna delle emozioni le semifinali di play off di Giacomo Pala

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i sono solo i verdetti in chiave retrocessione nel campionato di C regionale, mentre tutto è aperto, almeno sulla carta, per la promozione in C dilettanti. In D regionale finiscono San Salvatore Selargius, ultimo al termine della prima fase, e Scuola Basket Carbonia, penultimo e retrocesso dopo che la Scuola Basket Cagliari è retrocessa, dopo i play out, dalla C dilettanti. Salva Aquila Cagliari, grazie a un finale in cui il team allenato da Andrea Piras è riuscito a far suoi gli scontri diretti. Tutto da definire in chiave promozione. La stagione regolare si è chiusa con l’Edera Sassari in vetta senza sconfitte. Per la seconda piazza il Cus Sassari batte la concorrenza del Don Bosco Sassari. Quarto il Genneruxi, autore di un finale quasi perfetto che l’ha portata alla prima parte della classifica, con l’eventuale “bella” in casa nei quarti. Quinto l’Antonianum, team alla vigilia in grado di arrivare fino in fondo, ma decimato dagli infortuni nel finale. Sesta la Torres, squadra giovanissima e in grande progresso. Settima la matricola Azzurra Oristano, sorpresa

Il Cus Sassari

fino a gennaio, ma in calo nella seconda parte, complice diversi infortuni. A chiudere la griglia play off l’Acli Superga Cagliari. Come già detto la situazione sembra, già decisa, con l’Edera Sassari nettamente favorita nella lotta promozione. La formazione guidata da Giampaolo Mazzoleni passa, così, il primo turno contro il Superga Cagliari. Ai cagliaritani non è bastato giocare una serie di altissimo livello. Ora i sassaresi attendono in semifinale l’unica cagliaritana ancora in corsa, il Genneruxi, che elimina l’Antonianum Quartu in due partite. I cagliaritani portano a casa gara 1

con poche difficoltà (91 a 70), mentre in gara 2 espugnano il parquet quartese negli ultimi secondi (86 a 88). Nella parte bassa del tabellone il Cus Sassari vince, in due gare, contro l’Azzurra Oristano. I sassaresi hanno sfruttato il grande talento dei vari Zoagli, Delogu, Farci e Mela (77 a 68 in casa e 73 a 83 in trasferta), mentre gli oristanesi si sono presentati all’appuntamento non al massimo della condizione. La sorpresa arriva dal quarto che vedeva di fronte Don Bosco Sassari e Torres. Nel derby sassarese la Torres ribalta il pronostico espugnando in

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gara 1 il campo del Don Bosco 75 a 80. In gara 2, poi, i giovani torresini vincono sul filo di lana (71 a 69). Al momento l’unica semifinale chiusa a sorprese è quella tra

tato. Il Cus si presenta per l’occasione al completo e con la possibilità di disputare l’eventuale gara 3 in casa.

Play off

Quarti di finale. 1°- Edera Sassari – Acli Superga Cagliari 2°- Genneruxi – Antonianum Quartu 3°- Don Bosco Sassari – Torres Sassari 4°- Cus Sassari - Azzurra Oristano Programma semifinali. 1°- Edera Sassari - Genenruxi Cagliari 2°- Cus Sassari – Torres Sassari

il mondo BMW e MINI a portata di mouse.

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Edera Sassari, favorita, e Genneruxi Cagliari. La seconda semifinale, tra Cus Sassari e Torres, considerata anche la grande crescita dei torresini, è aperta a qualsiasi risul-

2-0 (gara 1 96-52; gara 2 83-105) 2-0 (gara 1 91-70; gara 2 86-88) 0-2 (gara 1 75-80; gara 2 71-69) 2-0 (gara 1 77-68; gara 2 73-83)


Ssport / motocross

Cavalcata solitaria per Damir Angius di Luciano Zanda

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ontinua senza sosta la supremazia del portacolori del mc Gonnesa Damir Angius. Vederlo guidare sulla sabbia è un piacere. A Riola Sardo per la 3^prova, ha fatto cose egregie misurandosi tra i 54 partecipanti iscritti. Il pilota di Sorgono ha una preparazione e una mentalità paragonata ad un professionista,tanta è la meticolosità nell’affrontare una gara. Anche in questa tappa ha strappato una doppia vittoria senza lasciare spazio agli avversari. Nella MX2 è salito sulla piazza d’onore Paolo Azara dopo aver conquistato un 2° e 4° posto; mentre, completa il podio l’algherese Alberto Spano due volte 3°. Nella MX1 ancora una vittoria per il pilota del mc Centauro Michele Medda seguito da Gianni Asole e Massimo Monaco. In questa classe c’è stato il rientro di un grande campione degli anni ottanta Antonio Fadda di Tempio ce ha dovuto partecipare nella classe B a cusa del poco allenamento. In

questa classe vincono Paolo Zulli e Francesco Mariotti. Il crossdromo di Riola si presentava in perfette condizioni, grazie all’impegno del moto club Motorschool. Le manches si sono svolte in orario, bravi i cronometristi, nonostante qualche polemica dovuta ad un cancelletto in dubbio sullo sgancio, che ha fatto arrabbiare i sostenitori di Paolo Azara e poi l’assenza delle segnalazioni con bandiere blu in alcune fasi. A parte questo, la grande affluenza di piloti in questo mare di sabbia,è stata la ciliegina sulla torta. Presenti in questa giornata di gara anche i piccoli del minicross per la 2^prova del regionale. Nella sen doppia affermazione per Simone Picciau - nella junior svetta Francesco Fadda seguito da Claudio Massa e Giancarlo Marino- nella deb/cad la vittoria va a Daniele Mocci con un podio fotocopia con Francesco Farci e Kevin Pinna.

Dall’alto: partenza 1^ manches, A. Cadessu, start A, partenza quad e P. Azara.

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a 4^ prova si corre al Sas Taras di Padru. Ancora tanti piloti, 46 presenti alle operazioni preliminari. Nel pomeriggio si ritarda un po’ l’orario perchè i rilevatori dei trasponder non sono stati riposizionati al meglio dopo aver fatto delle modifiche in quel punto. Ancora una volta il pilota detta la corsa è Damir Angius. Il più convincente a mettere in crisi il pupillo del mcm Gonnesa sembra il rientrante Gian Mario Asole che parte in testa, ma due scivolate lo fanno retrocedere. In ripresa Alessandro Muggianu che cerca di farsi avanti per il podio tallonato sempre da Alberto Spano in gran forma. Errori di troppa foga non fanno emergere l’Olbiese Paolo Azara che rimedia anche una caduta mentre era in lotta per il podio. Angius fa la sua gara con tattica e porta a casa il bottino pieno,completano il podio della MX2 Alber-

In ordine dall’alto : D. Angius, G. Azara, S. Picciau e Vincent sottile. to Spano e Alessandro Muggianu. Buone prestazioni di Eos Figoni, il piccolo Andrea Cadeddu, la foratura posteriore toglie Danilo Fodde dalle posizioni di alta classifica. La classe superiore MX1 perde il suo leader provvisorio Michele Medda in una caduta nella seconda manches, si procura la frattura del perone e per un mese deve stare a riposo. In

questa classe il piazzamento migliore lo ha fatto proprio il rientrante Gian Mario Asole: <avevo voglia di tornare alle corse, mi ha impressionato la carica di Angius. Bravo veramente, e poi, è una soddisfazione correre con tanti piloti assieme> dice il Tempiese a fine gara. Il podio viene completato con Gianni Asole e Massimo Monaco. Il campione uscente Alessio Mulas, quest’anno non riesce ad esprimersi al meglio e ad ogni gara ha dei problemi che lo allontanano dal podio. La sorpresa arriva nella classe B dove il vincitore è Gabriele Azara con una netta affermazione nelle due manches, secondo assoluto Davide Secci e terza Alice Giorda. Si è corsa anche la 2^ prova dei quadcross e ancora una volta si è visto lo strapotere di Matteo Zanda letteralmente sfuggito alla muta degli inseguitori,con lui salgono sul podio Elias Tuppone e Marco Molino. 21


Ssport / Enduro e minienduro

Davide Decandia dominatore assoluto di Luciano Zanda

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a 3^prova del campionato Sardo si corre a Olbia il 25 aprile, organizza il neonato mc Gallura Off & Road. Oltre 70 i piloti iscritti, la partenza dalla piazza del comune Gallurese per poi spostarci alla periferia della città dove è ubicato il parco chiuso e la speciale prova fettucciata. Il programma prevedeva quattro giri ma, la concomitanza con la prova del minienduro,viene abolito un giro altrimenti si fa troppo tardi. Molto bello il fettucciato tracciato all’interno di un boschetto; la speciale in linea molto guidata e il trasferimento,impegnat ivo,specialmente in una salita dove si sono registrate parecchie cadute e grippate dei cinquantini. Riccardo Pusceddu continua a dominare la classe B, Davide Decandia non ha rivali nella C, mentre Virgilio Dongu ritorna alle corse dopo un anno di assenza e si afferma nella classe D.

Decandia, Cozzolino, Monni. Sul podio: Muzzin, Mela e Fadda Anche nella E c’è un nome nuovo al vertice: Renato Mela che vede coronare i suoi sforzi, dopo tanti buoni piazzamenti. Armando Cozzolino si riconferma nella F e Fulvio Maiorca nella speciale Veteran. In questa classe si registra lo stop forzato del leader provvisorio Pier Luigi Carta che è caduto al primo giro riportando la frattura del malleolo. Decandia continua la marcia trionfale nell’assoluta seguito da Mela e Riccardo Pusceddu. Il mc Centauro vince

la classifica a squadre. In concomitanza con i grandi dell’enduro Sardo, si è corsa anche la 3^prova del minienduro, 25 i partecipanti e il dominatore assoluto è Lucio Monni che vince anche la classe aspiranti 85 – Thomas Piras vince la baby sprint e Claudio Spano la esordienti. La 4^prova è organizzata dal mc Motorbike a Iglesias il 9 maggio. Il tracciato è molto interessante, il fettucciato è largo con tratti guidati e allunghi per sfogare il motore.

Un giro secco all’interno e poi via verso i monti del circondario dove c’è la linea cronometrata: <troppo dura, sembrava una prova estrema> dicono i piloti e poi <il trasferimento attraverso le vie cittadine in piena giornata festa, ha causato dei ritardi>. Però ci sono quei piloti che sono altamente soddisfatti del percorso. E in effetti, nonostante il bellissimo posto e i piloti hanno sudato per superare certi passaggi. Ancora una volta il vin-

citore assoluto è stato Davide Decandia su ktm 300, però non è stata una vittoria schiacciante perché un redivivo Armando Cozzolino su husaberg 570, è riuscito a piazzarsi alle sue spalle con soli 5” di distacco; 40” il ritardo, per il terzo classificato Gianni Pusceddu su Rieju 450. La speciale classifica individuale premia ancora il dominatore della classe B Riccardo Pusceddu su Husqvarna 125, Decandia vince ancora la classe C , Roberto Dentis su Rieju 250 la classe D, Gianni Pusceddu la E, Cozzolino la F e ancora Fulvio Maiorca su Husqvarna la Veteran. Per le squadre il mc Car-

bonia totalizza il punteggio maggiore. Come a Olbia, 30 piccoli del minienduro, hanno fatto da contorno con la 4^ prova del campionato regionale. Lucio Monni su Kawasaki è ancora una volta il vincitore della aspiranti 85 nonché assoluto. L’unico che poteva impensierirlo è stato Simone Picciau su honda 150 ma ,una scivolata di troppo, lo ha relegato al secondo posto con l’abbondante di ritardo; Claudio Spanu su ktm 65 continua la scalata nella esordienti e Thomas Piras su ktm 65 si riconferma nella baby sprint.

Baccanti e Mulas salgono sul podio di Luciano Zanda

L

a terza prova è organizzata dal mc AGN Ghilarza nella kartdromo di Abbasanta, domenica 16 maggio. I fratelli Miscali, hanno dovuto fare una serie di aggiornamenti affinché la pista fosse omologata per cinque anni. Purtroppo, le abbondanti piogge del fine settimana,hanno reso viscido il tratto fuoristrada e sporcato l’asfalto,nonostante si sia corso ai ripari, alcuni piloti hanno preferito abbandonare la manifestazione dopo le prove del mattino. A questo punto, non c’era il numero minimo per formare la classe Sport S1 e quindi,di comune accordo, si decide di correre tutti insieme formando un’unica classe chiamata OPEN. Nicola Baccanti su honda ha dalla sua parte la pole position delle qualifiche e parte in prima fila. Ha fatto gara a se, per niente impensierito dal resto del gruppo. In 22

gara 1 si piazzano alle spalle del centauro algherese Michel Miscali su yamaha, Marco Barria su honda e Giorgio Miscali su honda. In gara 2, Baccanti da oltre 26” al secondo classificato Fabio Fois su honda e 28” a Domenico Cecchini su tm. In entrambe le gare, ci sono state diverse scivolate senza conseguenze. Giornata da dimenticare per Giannetto Nioi che per un infortunio alla mano, non ha potuto esprimersi al meglio delle sue possibilità. La classifica finale premia Baccanti e, sul podio a ricevere i meravigliosi trofei in pietra finemente lavorata, salgono anche Michel Miscali e Domenico Cecchini. Premi di consolazione anche per

In ordine dall’alto : Gara 1, N. Baccanti, Gara1 Sport S1, R. Pinna e C. Delirio(quad), M. Miscali.

gli iscritti alla Sport S1, al 1° posto sale Marco Barria, Fabio Fois 2° e Giorgio Miscali 3°. Spettacolari i quad con le derapate controllate per via del fango presente nello sterrato e trascinato poi, sull’asfalto. In gara 1 Raffaele Pinna su yamaha parte in testa e ci rimane sino all’arrivo con Luca Mulas su suzuki che gli sta attaccato cercando il sorpasso che però non arriva. Completano l’arrivo Daniel Manunza su yamaha e Carlo Delrio su polaris. In gara 2 ancora Pinna in testa ma, Mulas è un osso duro e aspetta il punto giusto per soffiargli la testa della corsa che arriva alla fine del rettilineo. Pinna è addirittura retrocesso in quarta posizione. La voglia del riscatto lo porta a cercare i sorpassi giusti e si riprende almeno la posizione d’onore. Sul podio Mulas è 1° seguito dal già citato Pinna, 3° Daniele Manunza e 4° Delrio con un quad non a punto.


Ssport / Ciclismo

CICLISMO

Impagliazzo e Masserey i “re” a cronometro sardi L

o scorso 25 aprile si è disputato a Sant’Anna il Campionato regionale a Cronometro individuale, organizzata dal G.S. Pino Attene di Oristano. appuntamento clou della stagione. Tra gli Allievi si è imposto Filippo Capone, della Società Ciclistica Ozierese. Tra gli Juniores è la grande promessa del ciclismo sardo Daniele Impagliazzo, del G.S. Campi Bisenzio Dieffe Alfieri, a sbaragliare la concorrenza. Nella categoria Master 1 si impone Luca Di Filippo, del Bicisport Ciesse Market. Nella categoria Master 2 vittoria di Egidio Pirodda che difende i colori della Società Ciclistica Trinità. Tra i Master 3 successo finale per Emilio Ciacciarelli, anche lui del Bicisport Ciesse Market. Tra i Master 4 conferma le attese il già campione italiano a cronometro su strada Master 3, Christophe Masserey,che difende i colori della Ciclistica L’Oleandro. Nella categoria Master 5 successo finale di Mario Fundoni, della Ciclistica Logudoro. Nella categoria Master 6 vince Franco Mallica della Taxus Baccata. Anche le categorie del Ciclocross hanno i loro campioni regionali.

Alcune fasi delle tappe regionali

Tra gli Esordienti si impone Filippo Coni dell’Ossidiana Bike. Marco Serpi, del G.S. Giorgione Ozierese Carrera, è il campione sardo Allievi. Difende gli stessi colori Alessio Tocco, campione regionale Juniores. Nella categoria Open si impone Pietro Sarai, della MTB Piscina Irgas 3C. Per gli Elite Sport vince Giancarlo Saiu, anche lui della società di Villacidro. Tra i Master 1-2-3 successo di Massimiliano Cadelano, del Ciclo Team Cireddu. Mario Cossu, del MTB Sennori, è i campione sardo delle categorie Master 4-5-6. In campo femminile, nella categoria Master

Woman 1-2 vince la solita Valerie Dochy dell’Arkitano MTB. Nelle categorie giovanili, per la categoria Donne Allieve, successo di Sofia Nuscis dell’Ossidiana Bike. È ormai vicina alla conclusione anche il campionato regionale di cross country. Ecco la situazione dopo 5 prove. Nella categoria Esordienti (1° anno) comanda Giovanni Piana (MTB Sennori) con 166 punti. Per il 2° anno Esordienti guida Costantino Gaspa (MTB Sennori) con 150 punti. Tra gli Allievi del 1° anno in testa Valerio Atzori (Arkitano MTB) con 145 punti. Per gli Allievi del 2° anno co-

manda Marco Serpi della Giorgione Ozierese con 180 punti. Nella categoria Juniores in testa Andrea Tocco che difende sempre i colori ozieresi, con 144 punti. Tra gli Open in testa Pietro Sarai, della MTB Piscina Irgas, con 180 punti. Tra i Master Sport in testa Antonangelo Pala, Arkitano MTB, con 147 punti. I Master 1 vedono avanti Giorgio Carta della Techno Bike, con 170 punti. Filippo Ortu, G.S. Runner, comanda tra i Master 2 con 170 punti. Massimiliano Cadelano fa il pieno tra i Master 3, con 180 punti. Antonello Puggioni comanda la categoria Master 4 con 175 punti. Per i Master 5, vincendo tutte le gare, guida Giorgio Sara, del MTB Sennori. Nella categoria Master 6+, grazie a una grande regolarità di risultati, guida Clemente Melis, del Sinnai MTB, con 147 punti. Nel femminile due dominatrici a guidare. Tra le Donne Open è prima Giada Scanu, della Piccalinna MTB Guspini che vince tutte le gare (180 punti). Nella categoria Donne Giovani fa il pieno Sofia Nuscis, dell’Ossidiana Bike Marrubiu, anche (180 punti) dopo 5 prove. Infine, tra le Donne Master comanda Silvia Cara, del Gruppo Sportivo Arcidano, (161 punti).

Tutti gli appuntamenti del pedale sardo C

osì come il mese di aprile e maggio, anche l’avvio della stagione estiva presenta tantissimi appuntamenti per gli amanti del pedale. Intanto ancora qualche appuntamento per la fine di maggio. Il prossimo 29 maggio andrà in scena la 2° prova del torneo Mini MTB. Organizza il Team Cireddu A.S.D. Il giorno i Giovanissimi gareggiano a Sassari (organizza la S.C. Fausto Coppi ‘72 – A. Silanos A.S.D.). Lo stesso giorno in impegnati anche i cicloamatori e la Mountain Bike. I primi a Iglesias, con la 7° prova del campionato italiano di Granfondo, 2° prova del campionato regionale di Mediofondo, diretta dalla Società Ciclistica Monteponi. I secondi a Banari, nella gara prepa-

rata dalla Truma Bikers Thiesi, 9° ed ultima prova del campionato regionale di Cross Country, nel quale si conosceranno i campioni regionali. Il 31 i Cicloamatori scenderanno per strada per una cronometro disegnata dalla Società Ciclistica Monteponi. Giugno si apre l’1 e il 2 con i Cicloamatori, a Gonnesa e a Portoscuso nelle gare organizzate dalla Società Ciclistica Monteponi. Il 2 scenderà nello sterrato di

Onifai anche la Mountain bike, nel campionato regionale Marathon, organizzata dalla locale società Island Team. Il 5 è in programma la 3° prova del campionato regionale di Mediofondo, organizzata dalla Società Ciclistica Gallura; i Giovanissimi saranno ad Orani; mentre per la 3° prova del Torneo Mini MTB ci si dovrà spostare a San Giovanni Suergiu (organizzazione Team Spakkaruote Sud West

Sardinia). Dal 6 giugno, fino all’11 è in programma il MTB Rally di Sardegna, organizzato dal Moto Club Sardegna. Il 6 Juniores a Lariano, nel Lazio, per la 3° Prova su strada del Piano Solidale. Nella Mountain Bike gli Esordienti e gli Allievi andranno ad Anagni, per la terza prova della Coppa Italia. Il 12, 4° prova del torneo Mini MTB a Gonosfanadiga, nella gara organizzata dalla Taxus Baccata MTB.

Il 13, appuntamento clou per i cicloamatori, con il campionato italiano su strada nelle Marche. Gli Allievi saranno invece ad Isernia per la prova su strada del Piano Solidale. Lo stesso giorno tappa nell’oristanese, a Cabras, con la 4° prova del Circuito Off Road, organizzata dalla Nello’s Brothers MTB. I Giovanissimi saranno a Guspini (organizzazione Unione Ciclistica Guspini) per la 2° prova su strada del campionato regionale per società. Il 19, 5° Prova del torneo Mini MTB a Marrubiu, organizzata dall’Ossidiana Bike. Gli Allievi e gli Juniores, in Sardegna, si giocheranno la maglia di campione sardo su strada in linea. Anche la Mountain Bike sarà impegnata, con la prova di Narcao, organizzata dal Team Spakkaruote Sud West Sardinia,

valevole per la Coppa Sardegna di Down Hill. Il 23 campionato italiano su strada Juniores. Il 25 saranno gli Under 23 a giocarsi il titolo italiano, a San Polo di Piave. Il 26 i Giovanissimi saranno ad Erula, organizzazione del G.S. Giorgione Ozierese Carrera A.S.D. Per i Mini MTB impegno a Guspini, con la 6^ prova del Torneo Mini MTB. Il 27 gli Esordienti, sia maschili che femminile, saranno ad Ozieri per il campionato regionale su strada. Per la mountain bike si va a Tonara (organizzazione del Sinnai MTB) per la 5° prova del Circuito Off Road. Chiude la giornata la 4° prova di Coppa Italia Esordienti e Allievi, a Saint Lorenzen, in provincia di Bolzano.

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Ssport / Volley

VOLLEY SERIE B1 maschile

Olbia e Cagliari, sarà per l’anno prossimo

Sant’Antioco salvo, sfumano i playoff per Meridiana e Augusta subìto sul terreno della corazzata Segrate. Chi invece ormai ha messo una pietra sul campionato appena trascorso è il Deledda Quartu: appena 6 i punti in carniere, entrambi con San Donà di Piave (ultima a 0 punti). Davvero troppo poco per sperare nella salvezza. Quartesi che anche nell’ultimo mese hanno combattuto ma si sono dovuti arrendere per 3-0 a Olbia e Mantova (in trasferta) e Bibione (in casa), e per 3-1 a Biella (fuori) e Sant’Antioco (tra le mura amiche).

di Fabrizio Serra

P

oteva essere un trionfo, invece resta un successo a metà. Le squadre sarde impegnate nel torneo di B1 maschile di volley, girone A, sorridono a mezza bocca: chi ha maggiori motivi per sentirsi amareggiata è soprattutto la Meridiana di Olbia, che – costruita per tentare l’aggancio in zona playoff – ha chiuso la stagione regolare al quinto posto, ad appena 4 lunghezze dal terzo gradino. Colpa dei troppi punti persi soprattutto con squadre in lotta per la salvezza, che hanno fatto allontanare i sogni dei ragazzi di Fabrizio Sarno. Nelle ultime cinque giornate di campionato troppo altalenante è stato il cammino dei galluresi, con vittorie in casa e sconfitte in trasferta. Dopo la vittoria tra le mura amiche per 3-0 contro il Deledda Quartu (retrocesso ormai da tempo), la sconfitta contro la capolista Monza per 3-1 nel cosiddetto ‘match della

CLASSIFICA Una fase di gioco durante la partita Segrate vs Olbia

verità’. Una battuta d’arresto che di fatto fa svanire le speranze di agguantare le poltrone-playoff. E neanche il 3-0 casalingo contro Viadana Mantova riesce a ridare corpo alle ambizioni olbiesi, visto che sette giorni dopo nel derby contro l’Augusta Cagliari perdono per 3-1 al PalaRockefeller. Chiusura, infine, con un 3-0 nel recupero contro Vicenza che rende

solo maggiori i rimpianti. Stessa situazione proprio per Cagliari: l’Augusta Cagliari chiude al sesto posto la regular season, ma ad onor di cronaca va detto che l’obiettivo era l’alta classifica e non certo la promozione in A2. I ragazzi di Dalù hanno perso contro Bergamo per 3-2, stesso tie-break, ma stavolta vincente, in casa contro Padova, e vittoria

replicata (col punteggio di 3-0) sul campo della cenerentola San Donà di Piave. Altro successo nel derby contro Olbia e sconfitta nel recupero sul campo del Brugherio per 3-2. Annata positiva per Mascia e compagni, che il prossimo anno potrebbero dire la loro in chiave promozione. Stessa soddisfazione per l’Olimpia Sant’Antioco, che dopo una stagione

tribolata, ha agganciato la salvezza. Una B1 sempre più solida per i sulcitani che nelle ultime cinque partite hanno dato una sterzata importante in classifica, con tre vittorie (in casa per 3-1 contro Brugherio e per 3-0 contro Verona, ed in trasferta 3-1 contro il Deledda Quartu), e due sconfitte, ma una per 3-2 sul campo del Vicenza. Come da pronostico il 3-0

Monza Mi 5 79 Segrate 1978 Mi 75 Trebaseleghe 66 Cantù 66 Meridiana Olbia 62 Augusta Cagliari 59 Schio 56 Bibione Mare 51 Agnelli Bergamo 39 Avesani Verona 39 Vba S.Antioco 37 Viadana 32 Brugherio 31 Biella 22 Deledda Quartu 6 San Donà di Piave 0

SERIE B2 maschile

Comer , che impresa. Iglesias ai playoff Retrocedono Alghero, Quartucciu e Sassari

P

layoff o retrocessione. Non conoscono mezze misure le squadre sarde di volley maschile impegnate nel torneo di serie B2, girone F. Se la Comer di Iglesias ha infatti staccato il biglietto per i playoff dopo un girone di ritorno straordinario, le altre tre isolane (Quartucciu, Alghero e Sassari) retrocedono mestamente in serie C. Una sproporzione tra le gioie e le delusioni, con la speranza che i sulcitani possano vincere gli spareggi-promozione, e dar vita il prossimo anno ad un derby inedito per la B1 come quello contro Sant’Antioco. Dopo aver vinto il derby contro l’Eurospin di Alghero (3-0) in terra catalana, Francesconi e compagni hanno fatto incetta di punti con lo stesso risultato contro 24

Azione di gioco della Comer Iglesias

Quartucciu e Club Italia in casa, e Club Orte in trasferta, cedendo per 3-1 solamente alla capolista Ostia Volley. Un vero e proprio exploit

per la formazione sulcitana che chiude la regular season al secondo posto, con l’eventualità dunque della bella in casa. Nonostante i sorrisi tra gli igle-

sienti, piangono le altre tre isolane che salutano la cadetteria: Quartucciu, Eurospin Alghero e Silvio Pellico Sassari retrocedono con molto amaro in

bocca. Quattro sconfitte (3-1 casalingo contro il Guidonia e 3-0 col Fiumicino, 3-0 ad Iglesias e 3-1 sul campo del Kit Arvalia Roma) ed una sola vittoria – per giunta al tie break (3-2 tra le mura amiche contro il Casal Bertone Roma) – è il bilancio del Quartucciu che chiude la stagione al quartultimo posto, a due lunghezze dalla salvezza. Stesso percorso per l’Eurospin di Alghero, terzultimo: detto della sconfitta casalinga contro la Comer Iglesias, i catalani hanno pagato dazio davanti ai propri tifosi contro il Pomezia e Ostia, 3-0, e fuori casa contro Club Italia e Civitavecchia, con lo stesso punteggio. Anche la Silvio Pellico di Sassari, ultima, non ha saputo cambiare l’andamento della stagione, con sconfitte in serie: 3-0 a Viterbo contro Orte, 3-1 a

Guidonia, crollo casalingo per 3-1 contro Kit Arvalia Roma, e stesso risultato maturato sul campo del Casal Bertone, prima del successo tra le mura amiche per 3-1 sul Roma Volley che serve solo per salutare la categoria. E per la quale i tifosi sardi, per tutte le squadre impegnate, si augurano sia semplicemente un arrivederci.

CLASSIFICA Ostia Rm Comer V.Iglesias Ca Civitavecchia Rm Kti Arvalia Roma Volley Club Orte Vt Tivoli-Guidonia Rm Volley Fiumicino Rm Bertone Roma Unipol Pomezia Rm M.Roma Volley Quartucciu Ca Eurospin Alghero Ss Club Italia Silvio Pellico Sassari

74 58 57 48 47 42 42 39 36 24 22 21 20 16


Volley

SERIE B1 femminile

Alfieri, che peccato!

Un mese nero e le cagliaritane dicono addio al sogno playoff CLASSIFICA

D

al sogno dei playoff all’anonimato del centroclassifica. Nel torneo di B1 femminile di volley, girone C, l’Alfieri Cagliari in un mese è riuscito nell’impresa di esaltare e poi abbattere i propri tifosi: negli ultimi due mesi, infatti, le ragazze del coach Langiu grazie a nove vittorie di file erano riuscite a trovarsi ad appena tre punti dalla zona spareggi-promozione, ma nelle ultime cinque partite di campionato si sono perse nuovamente come è accaduto ad inizio stagione. Tre sconfitte, due vittorie – di cui una al tie break – è il bilancio disastroso di una formazione che chiude comunque un anno positivo, ma che poteva essere splendido. Dopo la sconfitta in casa contro l’anonimo Trevi (0-3), le ragazze cagliaritane concedono il bis a Valdarno (3-1) contro una pericolante squadra invischiata nella lotta per la salvezza, e vincono con sofferenza al tie break il match casalingo di sette giorni dopo contro l’Ancona. Solamente un bro-

Formello Fidia Bisonte Azzurra Cittaducale Ancona Trevi Alfieri Cagliari San Mariano Firenze Casette D’Ete Marsciano Valdarno Narni Monterotondo Deledda Quartu

62 58 57 51 49 48 42 41 34 33 29 24 18 0

dino, perché la settimana seguente il match in trasferta contro il Cittaducale fa ripiombare in una profonda crisi le sarde: 3-1 a favore dei padroni di casa e playoff definitivamente addio. Vittoria anonima e senza significato, 3-0, nell’ultima di campionato tra le mura amiche contro San Mariano. Se l’Alfieri sorride a denti stretti, non si può dire lo stesso dell’altra compagine sarda impegnata nel torneo di B1, il Sepi Deledda di Quartu. Dopo le dimissioni del coach Stefano Cadoni, le ragazze biancoverdi hanno concluso nel peggiore dei

modi una stagione iniziata male e terminata in disfatta. Solo sconfitte nelle ultime cinque partite, e per giunta tutte con zero set a favore. Hanno preso punti facili da Quartu Montero-

tondo, Valdarno ed Ancona, mentre Firenze e Trevi non hanno dovuto faticare più di tanto in casa per aver ragione del fanalino di coda di questa tribolata stagione di B1.

Promossa: Formello Fidia Playoff: Bisonte Azzurra e Cittaducale Retrocesse: Narni, Monterorotondo e Deledda Quartu

SERIE B2 femminile

Amaro in bocca per Olbia e Quartu

L’Hermaea dice addio ai playoff, la Janas alla cadetteria

U

n mese (quasi) da favola, ma l’Hermaea Olbia chiude con l’amaro in bocca il campionato di serie B2 femminile di Volley, girone F. Le galluresi, dopo una partenza in chiaroscuro, hanno iniziato ad ingranare le marce alte, e dopo aver sfiorato le posizioni che contano nell’alta classifica hanno dovuto fare i conti con numerosi infortuni che ne hanno frenato il volo verso i playoff. Negli ultimi cinque match della stagione – comunque positiva – va detto che le galluresi hanno portato a casa ben quattro successi, e l’unica sconfitta è giunta al tie-break ed all’ultima di campionato. Playoff dunque addio per le galluresi, che si erano comunque giocate la chance qualche mese prima. Dopo aver vinto il derby in trasferta contro la Janas

Janas Quartu

di Quartu, 3-0, le ragazze del coach Schettino hanno superato in casa al tie break la Nautilus di Roma, espugnando la settimana

seguente col punteggio netto di 3-0 il campo del Roma 7 Volley. Replica la domenica successiva, 3-0 casalingo sulla Comal di

Civitavecchia, e chiusura con una sconfitta (3-2) sul campo della Volley Labico. Un quinto posto con soddisfazioni (poche) e rimpianti (tanti). Ma se le galluresi hanno l’amaro in bocca, sanguina la ferita – sportiva, si intende – della Janas Quartu. La ragazze di Riccardo Lilliu retrocedono in serie C dopo appena una stagione nella serie cadetta, dopo un avvio di torneo che aveva dato speranze di salvezza con largo anticipo. Invece le quartesi hanno dovuto fare i conti con l’inesperienza e qualche passaggio a vuoto. Nonostante il quintultimo posto fosse solo a tre punti di distanza, Daniela Ibba e compagne nell’ultimo mese hanno portato a casa appena una vittoria in quattro partite: davvero troppo poco per poter agganciare Frascati nell’ultima poltrona utile che garantisce la per-

manenza nella categoria. Dopo la giornata di riposo, la Janas, come detto, perde il derby contro Olbia, stesso risultato (3-0) a Pescara, prontamente riscattato con il successo casalingo per 3-0 sul fanalino di coda Roma Eur. Ma la distanza dal quintultimo posto è ora troppo ampia. In casa della capolista Sala Consilina (3-0 per i padroni di casa) è solo l’ultima passerella di una stagione che lascia tanto rammarico in casa quartese. A questo punto la speranza è che ci sia qualche ripescaggio.

CLASSIFICA Sala Consilina Divino Amore Pescara Manoppello Hermaea Olbia Nautilus Roma Ostia Lido Volley Labico Comal Civitavecchia Roma Volley Frascati Janas Quartu Civitavecchia Euronics Roma Roma Eur

75 66 60 58 56 49 48 42 35 31 30 26 19 18 17

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Danza sportiva

A Cagliari il campionato sardo amatori

Danzatori di ogni età provenienti da ogni parte dell’Isola di Fabrizio Serra

I

l campionato regionale di danza sportiva a livello amatoriale parla cagliaritano. Sono ben 41 infatti, sui 66 in totale, i trofei conquistati dalle società di Cagliari e provincia. Svoltasi nelle giornate di sabato e domenica al Palazzetto dello sport di via Rockefeller, la manifestazione ha visto il coinvolgimento di numerosi atleti di ogni età, provenienti da ogni parte della Sardegna, e capaci di cimentarsi sia in balli individuali, che in coppia ed in gruppo. Continua a mietere grande successo dunque la danza sportiva, dopo i campionati regionali organizzati dalla Federazione Italiana, bissati dal medesimo torneo per il settore degli amatori. Organizzato dai vertici isolani del Movimento Sportivo Popolare (Msp), al Palazzetto dello sport di via Rockefeller si sono dati appuntamento quasi 2000 ballerini di tutte le età, per un evento che ha richiamato nel capoluogo numerosi appassionati del settore. Impressionante il numero di amanti della danza sportiva a livello amatoriale: alla competizione hanno infatti partecipato 57 Società proveniente da tutta la Sardegna, con lo staff composto da 25 giudici professionisti del settore, e capitanati dal Direttore di Gara, il maestro Bruno Torre, proveniente dalla Liguria. 430 i gruppi in gara, suddivisi nelle varie discipline e nei due giorni di gara, fra le quali hanno ricevuto il maggior numero di applausi la synchro-dance, la show-dance, hip-hop e coreographic dance, senza trascurare le danze in coppia. Un vero e proprio evento della durata di due giorni, seguito da un nutrito e festoso pubblico, culminato con la bellissima ed emozionante esibizione di tre gruppi folk di ballo sardo, per la prima volta all’interno di una competizione di danza sportiva, la “Bolero Club” di Cagliari, “Star Dancing School” di Siniscola e la “Ballo Sardo” di Ortacesus. Il PalaRockefeller si è quindi vestito a festa per un movimento, quello della danza sportiva, che – nonostante sembri uno sport di ‘seconda fascia’ – contribuisce a creare un interessante indotto nel settore del turismo fuori stagione. Questo l’elenco completo dei vincitori che prenderanno parte al campionato nazionale, in programma a Rimini per la fine di maggio. 26

RISULTATI:

Categoria “Show Dance” – Open: New Dancing Don Bosco (Cagliari) e Bolero Club (Cagliari). Under 7: A.M Dancing (Pula) e Dancing Fly (Porto Torres). Under 9: Aries Club (Cagliari), Dancing Fly (Porto Torres) e M.M. Mambo Club (Quartu S.Elena). Under 11: Danza Samaris (Sestu), Aiò Tipitero (Ortacesus) e Dance Mania e Fitness (Cagliari). Under 15: Danza Samaris (Sestu), e Life for Dance (Carbonia). Under 21: Ferrari Gym (Cagliari), Aries Club (Cagliari) e M.M. Mambo Club (Quartu S.Elena). Over 16: A.M Dancing (Pula) e Mogoro Danza (Mogoro). Over 35: Aiò Tipitero (Ortacesus) e Fighters For Dancing (Carbonia).. “Synchro Dance” – Open: Like To Dance (Siamaggiore) e Bolero Club (Cagliari). Under 7: M.M. Mambo Club (Quartu S.Elena), Like To Dance (Siamaggiore) e Andromeda (Escolca). Under 9: M.M. Mambo Club (Quartu S.Elena) e Andromeda (Escolca). Under 11: M.M. Mambo Club (Quartu S.Elena) e Circolo Ballo Sportivo (Elmas). Under 15: Like To Dance (Siamaggiore), Americana N° 2 (Assemini) e M.M. Mambo Club (Quartu S.Elena). Under 21: Ferrari Gym (Cagliari), Circolo Ballo Sportivo (Elmas) e Bolero Club (Cagliari). Over 16: Life For Dance (Carbonia), Bolero Club (Cagliari), e Mogoro Danza (Mogoro). Over 35: Andromeda (Escolca). “Battle Para” – Open e Under 15: Aries Club (Cagliari). “Super Show” – Open: Ferrari Gym (Cagliari).


ARTI MARZIALI

Silat: l’Arte Madre creata per unire Cielo e Terra Mike Faraone sbarca in Sardegna e spiega come costruire un corpo più forte, sano e longevo, una mente lucida ed uno spirito “pronto”

di Gabriele Piras

Q

uando hai iniziato ad appassionarti alle arti marziali e quale hai praticato come prima disciplina? Ho cominciato a praticare Arti Marziali intorno ai 12-13 anni sull’onda dei film di Bruce Lee come tanti. Il mio primo Maestro insegnava Judo e Ju Jitsu che praticai per diversi anni, poi vennero il Kung Fu, Karate, Muay Thai, Wing Tsun, Escrima (o Kali filippino), Jeet Kune Do, etc. Proviamo a ricostruire passo per passo il tuo percorso marziale, per capire come sei arrivato a praticare il Silat. Il mio percorso non è stato proprio diritto. Iniziare a praticare è facile, trovare la “Via” giusta molto meno. Per anni mi sono dedicato alla ricerca della tecnica più efficace, eppure qualcosa non tornava... Poi ho “ritrovato” il Silat (il primo incontro avvenne molti anni prima, ma non ero ancora pronto a capire...) Raccontaci cosa oggi ti è rimasto degli insegnamenti dei tuoi passati istruttori. Contrariamente a quello che è facile credere, le precedenti esperienze spesso giocano contro invece di essere utili. Ma, un insegnamento (per cui non ringrazierò mai abbastanza chi me lo ha donato, Sifu Paul Vunak) è il mio cardine, il mio pilastro: “semplifica, usa ciò che è utile, lascia andare l’inutile, ricomincia ogni giorno, non sentirti arrivato, mai” Parlaci delle origine del Silat e di quali sono i suoi punti forza Il Silat nasce nel sud est asiatico, ove è considerato l’Arte madre. Non lasciatevi sviare da internet, il 99% di quello

che potete trovare non ha nulla a che vedere col reale. Il vero Silat è sincretico, diretto, efficace, sottile e raffinato ma mai ridondante, stilistico o coreografico. Difficile spiegarlo a parole. Nella tradizione i Maestri dicono fu creato per connettere Cielo e Terra, servire il Divino e combattere il Diavolo... L’ultimo a ricordarmelo fu uno sciamano che vive alle pendici del vulcano vicino ad uno dei templi più antichi dell’isola nella quale risiede, in Indonesia. Oltre, ovviamente al mio amato Sheikh. “il mio amato Sheikh Burhanuddin, che mi insegna la Via della vera forza, l’amore. Che ha connesso il mio cuore a Mawlana, il Maestro dei Maestri nel sentiero che conduce al Divino, e mi ha fatto capire che la vera libertà consiste nell’essere al servizio degli altri” Quanto incide lo studio spirituale o psicologico in questo sistema? Un’Arte marziale senza filosofia e ricerca del Sé profondo è solo una forma di violenza più o meno ritualizzata. Un tempo i Maestri erano consapevoli dell’origine Sacra dell’Arte e come tale la trasmettevano.

In India, la tradizione della più antica Arte Marziale giunta sino a noi (il Kalaripayattu) ne fa risalire la paternità nientemeno che al Dio Shiva, che addestrò personalmente Parashurama, capostipite della dinastia dei Maestri o “Guru”. Il termine Maestro è infatti un invenzione relativamente recente che origina da Magister, a sua volta proveniente da Magus, Mago - “portatore di Conoscenza”. La traduzione letterale del termine sanscrito Guru infatti non è Maestro bensì: “Colui che porta la Luce e scaccia le Tenebre dell’ignoranza”. Una Guida lungo un cammino che porta a guardare il profondo del proprio cuore, laddove la tradizione dice sia la “Casa di Dio”. Ed allora qualcosa cambia... La pratica ti rende luminoso, risveglia il Leone del Cuore che non vive di guerra, bensì di Fede. E ritorni a casa Come si sviluppa il percorso di un allievo? Facciamo un passo indietro. Quando si parla di aspetti “sottili” dell’Arte subito si pensa a qualcosa di mistico/esoterico (nel senso negativo del termine). Nulla è più lontano

dal vero. La “Via” per il sottile passa attraverso il corpo fisico, “Mens sana in corpore sano” L’Arte ha molteplici aspetti: difesa personale, pratica salutistica, studio filosofico e culturale. Perchè limitarsi ad uno solo? Inevitabilmente si parte dalle basi (posizioni, passi, etc.) per passare poi alle strategie e tecniche fondamentali contro vari tipi di attacco e situazione (pugni, calci, lotta, armi, etc.). Onnipresenti l’attenzione e la tutela della salute psicofisica (a cosa serve sapersi difendere da un eventuale aggressore se ci si danneggia da soli, nel corpo come nello spirito?) Parallelamente, si studiano la storia, filosofia e tradizione dell’Arte, creando un ponte che unisce oriente ed occidente, abbatte fraintendimenti, incomprensioni e differenze avvicinandoci gli uni agli altri. E’ un’Arte completa sotto ogni punto di vista, capace di costruire un corpo più forte, sano e longevo, una mente lucida ed uno spirito “pronto”. Insegno l’Arte nel suo aspetto più duro e combattivo come in quello morbido e salutistico, in corsi di difesa personale femminile per conto di pubbliche amministrazioni o in conferenze negli Istituti scolastici. Addestro inoltre ufficialmente forze di Polizia ed esercito. Adatto l’Arte al linguaggio ed all’epoca nella quale viviamo, “inserendola” in contesti e livelli differenti in relazione alla platea. Il resto viene da sé. Il Silat può essere inteso come un’ideologia da utilizzare nella vita di tutti i giorni? Un giorno un Maestro balinese disse: “se pratichi il Silat correttamente qualcosa cambia nella tua vita di tutti i giorni”. Aveva ragione. Non è solo una questione di tecnica. Ti muovi, pensi in maniera differente.

Ritrovi armonia col tutto Diventi forte ma non rigido, morbido ma non debole E’ come una magia, non un’ideologia. Le idee nascono dalla testa, il Silat sorge dal corpo e si fortifica nel cuore. C’è qualcosa che cambieresti del tuo passato o che non rifaresti nel percorso marziale? Dedicherei me stesso, anima e corpo, chiedendo la benedizione dello Sheikh dal primo giorno Ho speso molto tempo nella direzione errata, alla ricerca del solo combattimento, perdendomi anni di Luce e Bellezza. Per fortuna mi hanno trovato, mia moglie ed i miei Maestri A fine maggio sei in Sardegna per un seminario. A chi consigli di partecipare e su quali elementi si baserà? Il seminario toccherà così tanti punti che può essere d’interesse per chiunque. Parleremo di tecniche efficaci, salute del corpo, filosofia e spiritualità. Ho un’idea di base, ma come sempre sarà il “fluire” col pubblico a dar vita al seminario. Voi farete le domande, io cercherò di indicare la “Via” lungo la quale trovare le risposte. Mike, un’ultima domanda. Io sono un grandissimo ammiratore di Bruce Lee, non solo come combattente ma soprattutto per il suo modo di affrontare ogni situazione della vita al massimo delle proprie potenzialità e senza limiti. Seconde te c’è qualcuno che oggi insegna il Jeet Kune Do puro tramandato da Bruce Lee? Il JKD, se esisteva, è sicuramente morto col suo creatore. Il perché è semplice: non aveva radici. Bruce Lee era un genio fisico ed intellettuale, ma con una conoscenza tecnica alquanto limitata (studiò col Maestro Ip Man, caposcuola del Wing Chun, solo per pochi anni). Ma, con una disciplina e volontà assolute raggiunse un livello di “consapevolezza dell’Arte” altissimo. Ma sai a quale Arte si avvicinò il Bruce Lee degli anni della maturità? Silat (custodisco una copia della corrispondenza tra Bruce ed il suo Guru). Sai cosa pratica ed insegna oggi il suo allievo più conosciuto, l’erede del suo lascito, l’uomo considerato il Leonardo da Vinci delle Arti Marziali: Sifu /Guru Inosanto? Silat Strano non credi?

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Ssport / Hockey

Le ragazze di Roberto Carta (allenatore) e Macarena Ronsisvalli (tecnico) hanno conquistato il titolo italiano, raggiunto con la vittoria nella fase finale giocata a Brà

Le Under 18 campionesse L’Amsicora sul tetto d’Italia

di Fabrizio Serra

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’Amsicora Hockey sembra rinverdire i fasti del passato, e nonostante i singhiozzi della prima squadra maschile e femminile negli ultimi anni, ora è il settore giovanile a far parlare (e bene) di sé. Le ragazze di Roberto Carta (allenatore) e Macarena Ronsisvalli (tecnico) hanno conquistato il titolo italiano, uno scudetto di categoria raggiunto con la vittoria nella fase finale giocata a Brà, comune piemontese di 28.000 abitanti situato in provincia di Cuneo. La formazione Under 18 amsicorina si è comportata benissimo durante tutta la stagione, ma è stata durante la fase finale a dare il meglio di sé, come una vera e propria orchestra che ha eseguito magistralmente una sinfonia apprezzata da tutta Italia. Una sinfonia delle ragazza entusiasmante in tutte le gare, che sono rientrate in Sardegna con un tricolore meritatissimo, orgoglio di una società

che negli anni è stata sinonimo di vittorie. Nella fase finale svoltasi in Piemonte i risultati non mai stati messi in dubbio, come dimostrano i punteggi: 4-1 al Cus Catania, 4-2 al San Saba Roma, 2-1 al Lorenzoni Brà nella finale

giocata oggi a Brà al cospetto di un pubblico avverso (con il parziale di 2-0 per le sarde già alla fine della prima frazione). Insomma, un bilancio di 10 reti fatte ed appena 4 subìte, in un crescendo di emozioni, come una vera e propria

cavalcata trionfale. Applausi per le ragazze di Carta e Ronsisvalli anche perché proprio il Lorenzoni rappresentava la Juventus dell’Hockey femminile a livello giovanile, con 12 scudetti. Ebbene, nonostante il blasone, le amsicorine non

si sono intimidite, ma hanno fatto prevalere con grinta e determinazione la loro superiorità dall’inizio alla fine. “E’ di tutta evidenza che si tratta di un gruppo che prosegue sulla buona strada –ha detto il presidente della società Alessandro Dedoni – che unisce alla vittoria sportiva lo stile, l’educazione, il rispetto per l’avversario e per gli altri, la modestia, l’impegno nel lavoro sportivo e non. Ciò di cui ciascuna di loro è campionessa nei fatti prima ancora che negli annali”. Un trofeo importante per una società che punta a ripartire a ad alti livelli, e che – grazie a questo successo – pone basi solide nel progetto di ritornare alla conquista dello scudetto anche tra i grandi. Queste le protagoniste del sogno biancoverde Under 18: Giulia Massidda, Federica Polo, Rossella Delpiano, Valentina Sorrentino, Federica Mereu, Shari Lennartz, Marta Serra, Giulia Stagno, Camilla Carta, Francesca Carta, Federica Carta, Paola Moccia, Margherita Moccia, Giulia Scanu, Francesca Denotti.

Beach tennis: Cagliari grande palcoscenico internazionale Ottima prova per i beachers sardi, con il secondo posto di Federica Defraia e Alessandra Russo di Lazzaro Cadelano

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each Tennis e Fit: binomio perfetto. Ma se poi alla ricetta che negli ultimi anni sta facendo decollare il beach tennis italiano aggiungiamo la Sardegna, il mare e la spiaggia di Cagliari, la cornice dello stabilimento D’Aquila, allora ecco che è arrivato un successo organizzativo e sportivo. La Beach Tribù ha organizzato gli Internazionali di Cagliari di beach tennis: prima edizione, prima tappa di un circuito internazionale Itf che toccherà cinque città italiane, ovviamente quelle con le spiagge più belle. Quindi non poteva che cominciare da Cagliari il circuito organizzato da Charly Bergaglio, che ha avuto il sostegno della Federazione Tennis, degli Enti Locali e di tanti sponsor che cominciano a credere in questo sport, che oltre agonismo è anche divertimento e spettacolo a suon di musica e grandi giocate. Tre giorni, dal 14 al 16 maggio, due torni in uno: prima un torneo Fit, nazionale, e poi un tor28

neo internazionale Itf: circa 80 coppie, per lo più provenienti da tutta Italia. Ma non deve stupire, perché i beachers più forti del mondo sono proprio italiani, con l’Emilia Romagna culla dei campioni e di questa disciplina. Mauro Pompei, consigliere nazionale Fit del Beach Tennis

ha ricordato il successo della Federazione: <La Fit crede in questo sport e negli ultimi anni stiamo ottenendo un boom di tesserati e di praticanti. Così stanno crescendo anche i tornei e lo spessore degli appuntamenti>. Perché Cagliari e perché la prima tappa? Gli organizzatori e coordinatori tec-

nici, Charly Bergaglio, Beppe Martinez e Cristian Lucaroni, non hanno dubbi: <La Sardegna è un palcoscenico ideale, ma oltre alla cornice di mare e spiagge, è una regione in cui il beach tennis sta crescendo e questo torneo sara ancora di più da traino>. La vittoria è andata a Marco

Ludovici (Roma) e Marco Garavini (Marina di Ravenna) che in finale hanno sconfitto contro pronostico Matteo Marighella e Alex Mingozzi (entrambi di Marina di Ravenna) per 7-5, 6-3. Il migliore dei sardi è stato Alberto Tamponi che ha perso nei quarti in coppia con Ivan Ambrogetti di Cesena. Soddisfatto anche il campione sardo Max Conti <è andata bene, io e il mio compagno (Floris) ci siamo tolti tante soddisfazioni e abbiamo perso dai più forti, peccato per il sorteggio. Questo torneo darà un grande rilancio al beach tennis sardo>. Il beach tennis sardo festeggia sul serio con le ragazze grazie a Federica Defraia e Alessandra Russo che hanno sfiorato la vittoria, ma si sono arrese in finale alla romana Laura Olivieri e alla pugliese Simona Briganti (6-1, 6-4). La delegata regionale Donatella Matta non ha dubbi: <Il beach tennis sardo è in crescita, nonostante le difficoltà. I numeri sono sempre maggiori e dalla prossima settimana fino a settembre ci sarà un torneo ogni week end e si giocherà su tutte le spiagge sarde. È un successo continuo che può solo migliorare>.


Ssport / Atletica

Dopo Villa San Pietro e Ozieri Oualid Abdelkader è riuscito nell’impresa di precedere il rivale-amico Pasquale Rutigliano.

Abdelkader: magico tris

una stagione da incorniciare

di Fabrizio Serra

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on c’è due senza tre. Dopo Villa San Pietro e Ozieri Oualid Abdelkader è riuscito nell’impresa di precedere il rivale-amico Pasquale Rutigliano. A far da cornice del nuovo trionfo dell’atleta della Civitas Olbia, proprio le strade della sua città adottiva, nel cuore della Gallura, dove si è svolta la ventiduesima edizione della StraOlbia-Memorial Domenico Piga. La giornata meteo ideale, leggermente nuvolosa e con temperature gradevoli, ha fatto da corollario all’appuntamento 2010 della nota manifestazione, che alla partenza vedeva in gara tutti gli atleti più forti del momento. Otto i chilometri previsti nel tracciato, in un percorso leggermente modificato rispetto agli anni precedenti nel primo chilometro. A far da cornice lo splendido Parco cittadino Fausto Noce, con i corridori che si sono dati battaglia nelle vie del capoluogo della nuova provincia di Gallura su di un percorso molto veloce, e dove le uniche asperità sono date dal cavalcavia che porta fuori Olbia dopo circa 2 km di marcia e dalla via Aldo Moro intorno al 6 km dove molti tendono ad un vistoso calo. Le previsioni della vigilia sono state confermate

in pieno: Abdelkader ha ottenuto infatti l’ennesimo successo di una stagione che per lui è probabilmente la migliore di sempre, battendo quello che sta diventando la sua vittima preferita, Giuseppe Rutigliano, e davanti al più giovane dei marocchini di Olbia, lo junior

Abdelatti Fraiha. Tra le donne netta supremazia dell’Amsicorina Manuela Manca che ha preceduto di stretta misura Jessica Pulina dell’Atletica Ploaghe, e Paola Sogos dell’Amsicora. Alla prova di Olbia hanno preso parte poco meno di duecento atleti.

ORDINI D’ARRIVO Maschile: 1) Oualid Abdelkader (Civitas Olbia), 2) Pasquale Rutigliano (Esercito), 3) Abdelatti Fraiha (JM, Civitas Olbia), 4) Ferdinando Vicari (Amsicora), 5) Nicola Muntone (JM, Atl. Porto Torres), 6) Riccardo De Venuto (Atl. Orani), 7) Francesco Morittu (PM, Atl. Ozieri), 8) Morad Ibnorida (Amsicora), 9) Ivan Pulina (M40, Atl. Ploaghe), 10) Antonello Sinopoli (M45, Amatori Olbia), 11) Vittorio Azzena (M50, Atl Tempio Pausania), 12) Pasqualino Carta (Atl. Goceano), 13) Antonio Filippo Salaris (M35, Amatori Olbia); 20) Vincenzo Tanca (TM, Atl. Ploaghe); 43) Antonio Carboni (M65, Runners Oschiri); 50) Giampaolo Todde (M55, Amatori Nuoro); 66) Piero Piras (M60, Endas); 172) Elio Usai (M75, Monte Acuto Marathon). Femminile: 1) Manuela Manca (Amsicora), 2) Jessica Pulina (Atl. Ploaghe), 3) Paola Sogos (Amsicora), 4) M. Domenica Manchia (F35, Runners Oschiri), 5) Graziella Mossa (Atl. Porto Torres), 6) Raimonda Nieddu (Amsicora), 7) Monica Carrucciu (F40, Atl. San Giovanni), 8) Daniela Marzia Multineddu (F35, Monte Acuto Marathon), 9) Letizia Alessandra Ceccarelli (F45, Amatori Nuoro), 10) Adele Simula (F40, Atl. San Giovanni); 16) Alessandra Castellaccio (F50, Atl. Ploaghe), 17) Rita Lemmes (F55, Guilcer Team La Città); 22) Paola Zonza (TF, I Guerrieri del Pavone); 35) Angela Iandolo (F65, Monte Acuto Marathon).

A Cagliari la XXVII edizione del Vivicittà Stefano Floris e Ivana Corrias trionfano al Poetto. di Fabrizio Serra

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msicora e Libertas Campidano si aggiudicano l’edizione 2010 di Vivicittà, svoltasi a Cagliari. Classica manifestazione irrinunciabile dove i tanti atleti che si allenano al “Poetto” per puro benessere personale o per preparare qualche gara agonistica, in questa circostanza la XVII edizione della Vivicittà è stata anche competizione podistica vera e propria, e anche di alto livello. Partita dal porticciolo di Marina Piccola sino ad arrivare di fronte al caseggiato dell’Aeronautica dove è situato il cartello del 2° chilometro, la gara si snoda attraverso il giro di boa per poi tornare al punto di partenza compiendo così 4 chilometri. Tutto questo è da ripetere per tre volte per un totale di 12 chilometri con ben 6 giri di boa. Una giornata molto calda ma nello stesso tempo piuttosto ventilata (tempera-

tura si attesta intorno ai 18°) ha fatto da cornice ad un evento che favorito l’afflusso di tanti cittadini che si sono confusi nel tragitto del lungomare con gli atleti della passeggiata di 4 chilometri aperta a tutti. Una vera e propria festa dello sport, dunque, prima ancora che una gara. Ha pienamente rispettato lo spirito con cui è nata, la manifestazione podistica Vivicittà, con l’organizzazione della UISP provinciale supportata dalla Fidal. Un evento che ha

visto alla partenza 366 partecipanti, di cui 176 gli agonisti. Una cifra che si avvicina ai 396 iscritti nel 2009, e che vede comunque salire il numero degli atleti amatori, giunti da tutto l’hinterland e premiati da una splendida giornata di sole. La partenza, data alle ore 10.30 in contemporanea in altre 35 città d’Italia, 20 città straniere, 15 istituti penitenziari e minorili, ha visto scattare gli agonisti: primo a tagliare il traguardo, Stefano Floris (Amsi-

cora Cagliari) con 41’00”, tempo che non migliora il record (37’46” realizzati nel 2001 da Massimiliano Loddo), ma che sancisce la sua prima vittoria dopo quattro partecipazioni. “E’ stata una bella corsa”, ha commentato all’arrivo, “mi sto riprendendo da un infortunio al tendine d’Achille, ma sono soddisfatto: nell’ultimo giro ho fatto il vuoto”. Oltre un minuto dopo infatti l’arrivo del secondo, Mauro Desogus (42’40”), e del terzo classificato, Nicola Capra (42’50”). Prima di loro, Gabriele Muggiano (Sa.Spo.) ha concluso il tragitto a bordo della sua handy bike: con 42’20”, è stato il primo degli atleti diversamente abili. Tra le donne infine, primato per Ivana Corrias (Libertas Campidano), con 54’09”. Numerosa e colorita è stata quindi la partecipazione degli amatori, che hanno raccolto appassionati dai 5 agli 80 anni. Per loro il Vivicittà si è trasformato in passeggiata, dove la voglia di socializzare attraverso lo sport

ha prevalso sul carattere competitivo dell’evento. “Siamo soddisfatti della buona riuscita della manifestazione: nonostante la coincidenza con altre gare, abbiamo quasi eguagliato la partecipazione dello scorso anno”, ha dichiarato a fine mattinata Lorenzo Durzu, presidente della UISP provinciale, che conta quasi 4000 tesserati, “ciò che più importa, abbiamo sensibilizzato la cittadinanza sul valore dello sport, quale strumento di integrazione e socializzazione”. Seguono i primi dieci classificati di ogni categoria, più tutti gli atleti diversamente abili. Tra questi ultimi, la campionessa italiana Cristina Sanna ha riportato un danno alla carrozzina, senza poter completare il percorso. E’ stata ugualmente premiata, insieme al primo classificato di ogni categoria, durante la cerimonia finale presieduta dagli organizzatori e dall’Assessore Provinciale al Turismo, Piero Comandini.

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Ssport / Tiro a volo

Successi dei fucili di casa nelle prove di percorso di caccia valide per il campionato regionale disputate nel mese di maggio

di Federico Fonnesu

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ai e Prian si impongono a Settimo San Pietro e Arborea. Successi dei fucili di casa nelle prove di percorso di caccia valide per il campionato regionale disputate nei giorni scorsi. Nella prima gara hanno partecipato 58 tiratori e Francesco Lai (45 su 50) ha avuto la meglio sul compagno di team Antonio Sainas (42) e su Luigi Anedda e Publio Pani (41). Tra i Master primo posto per Piero Manca, mentre Bonifacio Cuccu è stato il più bravo tra i Veterani. Alla gara di Arborea erano iscritti 77 concorrenti: Manolo Prian (48 su 50) ha avuto la meglio su Roberto Schiavon (Arborea), 45, sullo stesso Francesco Lai e Bonifacio Cuccu (Settimo). A 44 si sono fermati Giuseppe Pinna, Massimo Melis, Antonio Sainas, Mauro Nalli e Publio Pani. Tra i Master primo posto per Piero Manca, tra i Veterani vittoria di Efisio Putzolu. Nel Settore Giovanile il più bravo di tutti è stato Matteo Angiar-

giu, che si era imposto anche a Settimo. Si è sparato anche per lo skeet: a Orosei era in programma la seconda prova del campionato Sardo. Ben 84 gli iscritti: il più preciso è stato il tiratore di casa Efisio Loi (48 su 50), che ha battuto Antonio Battino (Luogosanto), 47. Tra i giovani vittoria di Guglielmo Gal; Mabel Ladu prima tra le Lady, Vindice Marracini tra i Master. Luigi Lodde in evidenza in Cina. Grande risultato per il fucile di Ozieri che gareggia per la Tav Arzachena: Lodde nel paese asiatico ha conquistato una medaglia di bronzo nella prova di coppa del Mondo di skeet, facendo segnare il punteggio di 146 nella finale (122 piattelli colpiti più 24). Grazie a questo piazzamento Lodde ha maturato punteggi importanti in chiave olimpica. Si è sparato anche in Sardegna per la prova di regionale di fossa olimpica. A Tempio hanno partecipato 54 concorrenti: per la Seconda categoria si è imposto Pietro Zilaghe (90 su 100), per la Terza categoria Matteo Usai, tra i Veterani successo di Gianni

Lai e Prian trionfano a Settimo San Pietro e Arborea

Una fase delle prove regionali Mamia, mentre il più bravo dei Master è stato Agostino Pirodda. Alla gara di Settimo San

Magliona secondo assoluto nell’ascesa al passo dello Spino

Pietro hanno partecipato 67 tiratori: per la Terza categoria si è imposto Federico Spada (87

Gessa e Pusceddu ottima prova a Forlì

Omar Magliona

di Federico Fonnesu

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uper Magliona al Passo dello Spino. Comincia alla grande il Campionato italiano del driver sassarese, secondo assoluto nella 38esima edizione della Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino. Un esordio toscano di lusso nell’assoluto di velocità in montagna che fa ben sperare per le prossime gare. Sotto la pioggia, al volante della sua Osella Pa/21 S motorizzata Honda 2000, Magliona è stato 30

battuto solo dalla Osella Fa 30 motorizzata Zytek della categoria E2M del campione in carica, il toscano Simone Faggioli. La gara che si è svolta sui 6,940 metri del veloce tracciato toscano alle porte di Arezzo ed è stata organizzata dalla Scuderia Etruria in collaborazione con il gruppo dei ragazzi della Pro Spino. Una gara cominciata subito bene per il sassarese, capace di mettersi in evidenza già nelle prove. Punti preziosi per Magliona in attesa della nuova Pa 21 S EVO, sempre motorizzata Honda 2000, che sarà pronta per la quarta gara

del campionato, in programma in Puglia. <Le prove ci avevano fatto ben sperare>, ha affermato Omar al termine della corsa, <il fondo viscido ha esaltato le regolazioni imposte dal costruttore alla mia vettura. Se sono arrivato secondo assoluto davanti a macchine ben superiori alla mia è merito anche del maestro Enzo Osella>. Prossimo impegno stagionale il 15 e 16 maggio con la Monte Erice alla periferia di Trapani, 53esima edizione di una delle cronoscalate più antiche d’Italia.

su 100), per la qualifica Veterani successo del presidente regionale Gianfranco Orrù. La coppa dei Master è andata a Salvatore Pili. Prossima prova il prestigioso Fogolar Furlan di fossa olimpica (diecimila euro di montepremi), in programma sabato e domenica ad Arborea con tiratori isolani e nazionali; prima della manifestazione, all’Hotel Ala Birdi, si svolgerà il consiglio federale nazionale, con il presidente Luciano Rossi e tutti i presidenti delle società tiravolistiche sarde.

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uona prova di Marino Gessa e Salvatore Pusceddu nella prova valida per il campionato Italiano Irs di rally disputata nei giorni scorsi nel territorio di Forlì in Emilia Romagna. Il duo della Sardegna Racing su Renault Clio si è piazzato 17° assoluto nella gara vinta (come nel 2009) da Gasparotto, al volante di una Citroen Xsara Wrc, davanti a Giaconi (Ford Focus Wrc) e all’ex campione Italiano Longhi (Peugeot 207 Super 2000). Su percorso reso scivolosissimo dalla pioggia, l’equipaggio di Arbus ha sofferto il fango del tracciato e le

due ruote motrici non hanno certo agevolato un Pusceddu nervosissimo in mezzo al pantano. Nella prima speciale il pilota isolano si è anche reso protagonista di un’uscita che gli ha fatto perdere una ventina di secondi. Dopo una prima parte di gara in sordina, successivamente è cominciata la rimonta, grazie anche al supporto tecnico del team Erreffe. Alla fine Gessa e Pusceddu si sono piazzati quinti di classe e secondi alle spalle di Vagnini tra gli equipaggi con vetture a due ruote motrici. Prossimo appuntamento per la coppia della Sardegna Racing il 7 e 8 maggio a Termoli, in occasione del Rally Motus.


Auto/ Gare in Sardegna

Derapate e grande spettacolo a Siniscola con le quattro ruote artigliate di Luciano Zanda

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omeriggio di derapate nel crossdromo “Berchida” di Siniscola sabato 8 maggio. Non era una gara ufficiale ma, semplicemente un ritrovo tra amici con la passione delle 4 ruote artigliate. Le vetture erano 29 e qualcuna ha avuto a disposizione due piloti per una prova crono individuale. Un giro di prova e due di lancio per fermare il cronometro nel più breve tempo possibile. Il vincitore assoluto è Quirico Beccu su un prototipo che monta due motori moto da 900 c.c., al secondo posto il fratello Lorenzo e al terzo Gianfranco Brundu su UNO 1600. Ai premiati delle varie classi è stata assegnata una bella coppa ed un piccolo rimborso. Alla fine non conta tanto chi ha vinto, ma la simpatica serata di festa tra i partecipanti. Il moto club Siniscola fa sapere che il prossimo anno, la manifestazione sarà ufficiale.

In alto a destra il vincitore Quirico Beccu

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