Brick World Review 3/2010

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Focus on South America

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Focus Sud America

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Post Saie & Tecnargilla

n

Post Saie e Tecnargilla


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and processes, customized plant optimisations and trend-setting

produttivi, alla personalizzazione e ottimizzazione degli impianti e

production concepts will give our customers a cutting edge over

ai concetti all’avanguardia nella produzione, daranno ai ns. clienti

their competitors throughout the world.

un vantaggio nei confronti dei loro concorrenti in ogni parte del

Our innovative products are characterised by low operating costs,

mondo.

a very good production quality, outstanding energy efficiency and

I nostri prodotti innovativi sono caratterizzati da bassi costi di eser-

optimal ease of operation. Our service will contribute significantly

cizio, un’ottima qualità produttiva, una spiccata efficienza energetica

to maintain the value of your machines and plants.

e una facilità di funzionamento ottimale. Il ns. servizio contribuirà

Quality, expertise and reliability forge the bonds of long-lasting partnerships – this has been our commitment for more than 70 years. LINGL – Quality made in Germany

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Laminatoi finitori Beta Fine roller mills Beta

Per molti produttori di laterizi non è necessario laminare al di

For many brickmakers, there is no need for a roller gap less

sotto di 0.8 mm. Per questi impianti, gli ingegneri della HÄNDLE

than 0.8 mm. For these plants, HÄNDLE engineers designed the

hanno progettato il Laminatoio Beta: ad un prezzo molto invitante e

Beta Roller Mill, an attractively-priced, state-of-the-art alternative to

valida alternativa all'avanguardia al laminatoio finitore Alpha II. Fin

the Alpha II. Since 2004, over 75 of these modern sliding-bearing

dal 2004, oltre 75 di questi moderni laminatoi a cuscinetti scorrevo-

roller mills have been providing excellent final particle sizing for

li hanno dato eccellenti risultati nella riduzione delle particelle in tutti

those processes that don’t require a super-fine particle size distribu-

quei processi in cui non era richiesta una super riduzione della gra-

tion. Four sizes are available, with volumetric throughput capacity

nulometria. Sono disponibili quattro grandezze, con produzioni

up to 75 m³/hr for a 1 mm roller gap and 20 m/s circumferential

volumetriche fino a 75 m³/h a 1 mm di laminazione con velocità peri-

speed. When we say “state-of-the-art”, we mean things like excel-

ferica di 20 m/s. Quando diciamo “all'avanguardia”, intendiamo

lent cost/ performance value, gap consistency, and easy operation

macchine con un eccellente rapporto costo/ prestazioni, tenuta

– in other words, the technical excellence and quality you expect

dello spazio tra i cilindri e facile manutenzione; in altre parole,

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l’eccellenza tecnica e la qualità che vi aspettate dalla Händle. Beta

fine roller mill for effective roller gaps down to 0.8 mm. Take advan-

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tage of our experience. It’ll be worth your while.

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Year 15, N° 3 2010 3rd four months Four-monthly review

Cover picture by: Giancarlo Pradelli

Anno 15, n° 3 2010 3° quadrimestre Periodico quadrimestrale

contents sommarlo 5 editorial

6

Paola Giacomini

Getting back into gear!

Si riparte!

world news

14

events

Tecnargilla fa il pieno di visitatori stranieri

18

SAIE 2010 sees relaunch of building sector

22

energy saving

Tecnargilla packed out with international visitors

SAIE 2010: il settore delle costruzioni rilancia Cotto Possagno: the culture of sustainability

Milena Bernardi

Cotto Possagno: virtuosi si diventa

focus on SOUTH AMERICA

28

Brick and roof tile conference in Brazil

Laterizio a convegno in Brasile

30

The Brazilian heavy clay industry

L’industria brasiliana dei laterizi

38

Losa Olavarría chooses Italian technology

Losa Olavarría premia la tecnologia italiana

Remodelling of the Losa facility

La ristrutturazione dell’impianto Losa

44

Later-Cer, competitiveness through innovation

Later-Cer, innovarsi per competere

48

Gruppo Torres in South America

technology

Extra-large kiln supplied to Tondach

56

architecture

A new “skin” for buildings

60

products

6

advertiser’s list

Milena Bernardi

Tiziano Manfredini

Stefano Manca

Il Gruppo Torres in Sud America

52

A.Boschi, M.Cabral Jr, L.C.Tanno, J.Duailibi Fh

Frank Appel

Forno extra-large per Tondach Nuova “pelle” per gli edifici

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3



Getting back into gear!

Si riparte! Paola Giacomini

currently showing a demand for advanced technology that can be met by the heavy clay machinery manufacturers. This was particularly evident at the recent Tecnargilla, where the Claytech section devoted to clay machinery attracted large numbers of high-quality international buyers with purchasing intentions. The Italian and foreign exhibitors were naturally very satisfied, some of them confirming that this was the best edition of the show in terms of visitor interest they had ever taken part in. Particularly in times of falling demand, it is clear that the best results are achieved by companies that are able to offer technological solutions with innovative contents. Many exhibitors at Claytech were able to exploit this competitive advantage while presenting more carefully designed and eye-catching stands than in the past. Although the coming year will continue to be very tough for all players in the industry, the outlook is now much more optimistic. We offer all our readers our sincere wishes for a more prosperous and serene 2011. (JF)

Russia, Romania, Ungheria, Germania, Italia, Arabia Saudita, Libia, Algeria, Vietnam, Brasile, Argentina e Perù. Sono solo alcuni dei Paesi in cui le locali realtà industriali hanno investito di recente in nuove tecnologie per la produzione di mattoni, tegole e refrattari. Sono i Paesi di cui parliamo in questo numero di Brick World Review, che come suo solito spazia per i vari continenti seguendo lo sviluppo dell’industria del laterizio. In questo caso ci soffermiamo di più a descrivere, pur con la necessaria sintesi, spaccati di realtà sudamericane, Brasile e Argentina in primo luogo. Nel prossimo numero ci occuperemo invece più diffusamente di alcune realtà del Nord Africa. Sud America e Nord Africa, sono oggi, insieme all’Asia e al Medio Oriente, le aree geografiche più dinamiche, capaci di esprimere una forte crescita economica che si traduce automaticamente in crescita dell’attività edilizia e delle costruzioni. Se quindi l’Europa ancora fatica ad uscire dalla tremenda crisi economico-finanziaria dell’ultimo biennio, e probabilmente deve attendersi una risalita lenta, in parecchie aree extraeuropee gli effetti della crisi sono già stati superati e archiviati. Ed è da queste aree che proviene oggi la doman-

da di tecnologia avanzata a cui l’industria dei costruttori di macchine per laterizio può rispondere. Lo si è toccato con mano al recente Tecnargilla, dove anche la sezione Claytech dedicata alle macchine per laterizio è stata caratterizzata dall’elevata affluenza di buyer stranieri qualificati e con intenzioni di acquisto. Ovvia la soddisfazione di diversi espositori italiani e stranieri, alcuni dei quali ci hanno confermato che si è trattato della migliore edizione a cui avevano partecipato per livello di interesse dei visitatori. È evidente, soprattutto nei periodi di contrazione della domanda, che i risultati migliori si registrano laddove le aziende sono in grado di presentare soluzioni tecnologiche con contenuti innovativi, e parecchi espositori di Claytech hanno saputo far leva proprio su questo “plus” competitivo, oltre a presentarsi con allestimenti degli stand più curati e scenografici che in passato. Il nuovo anno sarà ancora molto impegnativo per tutti gli operatori della filiera, ma comincia decisamente con molto più ottimismo. A tutti i nostri lettori i più sinceri auguri per un 2011 più prospero e sereno. 

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5

editorial

Russia, Romania, Hungary, Germany, Italy, Saudi Arabia, Libya, Algeria, Vietnam, Brazil, Argentina and Peru are just a few of the countries where local industrial companies have recently invested in new technologies for the production of bricks, roof tiles and refractory materials. These are the countries explored in this issue of Brick World Review, which as usual travels the globe to keep track of the development of the heavy clay industry. In this issue we focus in particular on South America, especially Brazil and Argentina. In the next issue we will be taking a closer look at several companies based in North Africa. South America and North Africa, together with Asia and the Middle East, are today the most dynamic regions of the world where strong economic growth automatically equates with expansion of the building and construction industry. So while Europe is still struggling to emerge from the severe economic and financial crisis of the last two years and faces a long and slow recovery, many other areas of the world have put the crisis firmly behind them. And it is these areas that are


world news news dal mondo Bedeschi

in

Russia

and

Bedeschi has been involved in three particularly important new projects in recent months, two in Russia and one in Libya. In May the company was commissioned by Automazioni Cismac to supply Kapital Invest (Russia) with a complete line for the production of 90,000,000 bricks/year consisting of preparation, storage, retrieval and extrusion with a BED 650 SLS extruder. In July, Bedeschi secured an agreement with Garian Company, Libya, for a new brick production line with a capacity of 130,000 ton/year.

S.Anselmo

acquires

advertiser’list

B edeschi

For this major installation Bedeschi will supply the complete plant consisting of clay processing, storage, extrusion, product handling, drying and kiln. And most recently, in October, the company finalised an agreement with Gjelsky Kirpincy Zavod of Moscow for the supply of a complete plant with a production capacity of 60,000,000 pieces/year.

Sereni Coperture

In July 2010 S.Anselmo Group acquired the company Sereni Coperture based in Martignana di Po (province of Cremona, Italy), thereby completing its range of clay building products and firming up its position as a key player in the brick and tile sector. The operation was part of the group’s strategy for responding to the current economic crisis and will allow for an effective approach to the market in the roof tile segment. Since the 1940s the company has gradually strengthened its market leadership position and

Automazioni Cismac Ar-San Machine

6

Libya

expanded its range of products and services through a process of acquisition of production facilities in the sector. At its nine facilities (eight in Italy and one abroad), the group produces facing bricks, roof tiles (plain Roman tiles, extruded bent tiles, “Bicoppo” tiles, pressed tiles) and fired clay products (ventilated facades, interlocking pavers, Tuscan terracotta, coping, steps and special pieces).

2 III cop.

Russia e L ibia

Tre nuovi progetti di particolare rilevanza due in Russia e uno in Libia, hanno contraddistinto l’attività di Bedeschi negli ultimi mesi. A maggio, l’azienda è stata coinvolta da Automazioni Cismac per la fornitura a Kapital Invest (Russia) di una linea completa per la produzione di 90.000.000 mattoni/anno, formata da preparazione, stoccaggio, ripresa e trafilatura con mattoniera BED 650 SLS. A

S.A nselmo

acquisisce

luglio, Bedeschi ha siglato invece un accordo con Garian Company, Libia, per una nuova linea di produzione di mattoni con una capacità di 130.000 ton/anno. Per questa importante installazione Bedeschi fornirà l’impianto completo che comprende lavorazione dell’argilla, stoccaggio, estrusione, movimentazione dei prodotti, essiccazione e forno. Infine, lo scorso ottobre è stato formalizzato un accordo con la Gjelsky Kirpincy Zavod di Mosca, per la fornitura di un impianto completo con una capacità produttiva di 60.000.000 pezzi/anno.

S ereni C operture

A luglio 2010 S.Anselmo Group ha acquisito Sereni Coperture azienda di Martignana di Po (CR), completando così la propria gamma di prodotti in terracotta per costruzioni e affermandosi come realtà di riferimento nell’ambito dei laterizi. Il progetto, parte di una strategia con cui il gruppo ha deciso di fronteggiare la congiuntura economica attuale, consente un valido approccio al mercato

anche nell’ambito delle tegole. Dagli anni ’40 ad oggi, la società ha progressivamente consolidato la propria leadership di mercato, avviando un percorso di acquisizione di stabilimenti produttivi nel settore, a completamento della gamma e dei servizi offerti. Con nove stabilimenti (otto in Italia e uno all’estero), il gruppo produce mattoni facciavista, elementi per coperture (embrici, coppi estrusi, bicoppi, tegole stampate) e prodotti in cotto (pareti ventilate, autobloccanti per pavimentazioni, cotto toscano, cimase, gradini e pezzi speciali).

Filiere Torres

35

Marcheluzzo

Frac

49

Meccanica 2P

29

51

Smac

17

Poppi Clementino

25

Tecnofiliere

55

Trafo

57

Bedeschi

16

Gieffe System

Capaccioli

59

Händle

Cimma

47

Mosbuild

Craven Fawcett

35

Lingl

Ferrari & Cigarini

21

Manfredini & Schianchi

B Rick W o rld Rev iew n. 3/ 2010

in

1 64 II cop. 4

IV cop.


Romanian firm Macofil invests in Italian machinery L a Macofil, a leading Romanian building materials company, has chosen all-Italian technology for its new facility. Located in Targu Jiu in the southwest of the country, the plant underwent final testing in July and was built by Sacmi’s Heavy Clay Division and Bongioanni Macchine. It is capable of producing 400 tons per day of hollow blocks of various sizes and delivers outstanding energy performance: an average of no more than 350 kcal is required for each kg of finished product, inclusive of drying and firing. Sacmi supplied the dryer, a 66x18 metre fixed-cone model with external motor capable of simultaneously handling 6 production lines and equipped with

internal agitators with variable speed of rotation. Sacmi also supplied the tunnel kiln (141x4.6 metres) equipped with 33 cars, including 4 in the pre-kiln, in which the height and intensity of the burner flame can be adjusted according to the products and the various firing curves that are required. Last but not least, Sacmi supplied the fully automatic line for pallet packaging equipped with a strapping station and a dedicated heat-shrink oven.

Marcheluzzo in Argentina Marcheluzzo Impianti has secured two major orders in Argentina, thereby consolidating its presence in South America. The first, for Buenos Aires based firm Later-Cer, consisted of a new cutting line and a new setting machine. The cutting line for hollow blocks with cutter is equipped with a pneumatic wire tensioning unit that allows the position of the critical breakage point of the wire to be varied, thereby increasing durability. The dry area has been expanded with a 4-head setting machine and corresponding

Manfredini & Schianchi A large plant for Florentine terracotta type clay production designed and built by Manfredini & Schianchi will start up production in mid 2011 in Vietnam at the facilities of Bac Giang Star J.S.C., a member of Taxuco Group. The plant is made up of a heated Maxi-Pig hammer mill, two MS XIV/265 sieves and a Mixer 500 mixer/wetter. It will handle a mix consisting 95% of two different types of local clay and 5% aggregate and rejects,

M acofil

Vietnam

all with an incoming moisture content of 12%. This is the first of a series of plants that the Vietnamese company will build in Vietnam and neighbouring countries with the collaboration of Manfredini & Schianchi and when fully operational will have a production capacity of 20 t/h, equivalent to 3,000,000 sq.m/year of terracotta elements.

investe nel made in I taly

Tecnologia tutta Made in Italy per il nuovo stabilimento della Macofil, azienda rumena leader nei materiali da costruzione. Collaudato ai primi di luglio, l’impianto, ubicato nella città di Targu Jiu, nel sud-ovest del Paese, è stato realizzato dalla Divisione Heavy Clay di Sacmi e da Bongioanni Macchine, ed è in grado di produrre 400 tonnellate al giorno di blocchi forati di diverse dimensioni, con ottime performance dal punto di vista energetico: ogni kg di prodotto finito, essiccazione e cottura comprese, necessita in media di non più di

M archeluzzo

hollow block conveyor lines for module setting. The system consists of belts with a maximum speed of 15,000 pieces/hour installed below the loading gripper for existing kiln cars. Also in Argentina, a new plant for Terrabrick is in the start-up phase. The group has acquired a cutting, dryer loading and unloading line, setting machine, fired product unloader and automatic external pack warehouse. The system assures high levels of productivity.

strengthens its presence in

rumena

in

350 kcal. Sacmi ha curato la fornitura dell’essiccatoio, un modello da 66 x 18 metri a coni fissi con motore esterno in grado di gestire contemporaneamente 6 linee produttive e dotato di agitatori interni a velocità di rotazione variabile. Targato Sacmi è anche il forno a tunnel (141 x 4,6 metri) con 33 carri, di cui 4 nel preforno, che permette di regolare l’altezza e l’intensità della fiamma dei bruciatori a seconda dei prodotti e delle diverse curve di cottura che essi richiedono. Realizzata da Sacmi è inoltre la linea per l’imballo su pallet, completamente automatica e dotata di una stazione per la reggiatura e di un apposito forno di termoretrazione.

A rgentina

Due importanti commesse sono state siglate in Argentina da Marcheluzzo Impianti che consolida così la sua presenza in Sud America. A Later-Cer, Buenos Aires, è stata fornita una nuova linea di taglio e una nuova impilatrice. La linea di taglio per forati con taglierina, è dotata di un gruppo di tensionamento pneumatico dei fili che permette di variare la posizione del punto critico di rottura del filo aumentandone la durata. La zona del

secco è stata implementata con un’impilatrice a 4 teste e relative linee di trasporto forati per la programmazione dei moduli. Il sistema comprende dei nastri, con velocità di punta di 15.000 pezzi/ ora, inseriti sotto la pinza di carico dei carrelli forno esistenti. Sempre in Argentina, è inoltre in fase di avviamento il nuovo impianto per Terrabrick. Il gruppo ha acquistato una linea di taglio, carico e scarico essiccatoio, impilatrice, scarico del cotto e magazzino pacchi esterno automatico. Il sistema garantisce elevate produzioni.

M anfredini & S chianchi consolida la propria presenza in vietnam A metà del 2011 entrerà in funzione in Vietnam presso Bac Giang Star J.S.C., parte del Gruppo Taxuco, un importante impianto per la produzione di laterizio, tipo cotto fiorentino, progettato e realizzato da Manfredini & Schianchi. L’impianto, composto da un mulino a martelli Maxi-Pig riscaldato, due vagli

MS XIV/265 e un mescolatore/bagnatore Mixer 500, dovrà trattare un impasto formato per il 95% da due diversi tipi di argille locali e per 5% da inerti e scarti, il tutto con un’umidità in ingresso del 12%. Primo di una serie di impianti che l’azienda vietnamita realizzerà in Vietnam, e nei paesi limitrofi con la collaborazione di Manfredini & Schianchi, avrà a regime una capacità produttiva di 20 t/h, pari a 3.000.000 mq/annui di cotto.

BR i ck W or ld R e vi e w n . 3 /20 10

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world news news dal mondo Filiere Torres supplies machinery to C emacon (R omania ) Filiere Torres recently completed a large supply contract for the new Cemacon production facility in Romania. The company was founded in Zalau in 1969 and specialises in the production of wall blocks and clay blocks for chimneys called Porobloc. Filiere Torres of Carpi, Italy, a member of Torres Group together with Torres Dang, supplied all the extrusion equipment for the production of Porobloc 29AR (290x240 mm) and Porobloc ½ 29AR (290x120 mm) blocks. The supplied dies are of the A-EVS type with double external braking system, liners and cores made of wear-resistant material (97% alumina). The supply contract also included a positioning device designed to facilitate handling and maintenance of the dies during production changes as well as the latest model of die washer

First Ceric

rapid dryer in

Ceric has made further progress in South America with the supply of a rapid dryer for hollow bricks to Ladrillos Lark (Peru). The new dryer is an integral part of an innovative production line for hollow bricks and floor blocks, also supplied by Ceric, that was shipped in 2008 and came into operation in October 2010. It offers advantages that include rapid multi-product drying, ease of maintenance and low energy consumption. This new technology has enabled Ladrillos Lark to reduce product drying times from 30 to 3 hours, thereby shortening production times

8

called ST4. This die washer features lid opening on the long side to allow for easier front loading and a new control panel on the short side to speed up the washing arm centring operations.

B Rick W o rld Rev iew n. 3/ 2010

Peru

and increasing manufacturing capacity. The challenge facing this new unit was that of adapting the Ceric technological process to the Peruvian company’s technical and production requirements (multi-product production, specific mixing and high mechanical strength in accordance with seismic standards). To meet these needs, Ceric focused on sizing of the dryer and the ventilation channels to maintain product quality, adjustable settings for the technological process (drying cycle, temperature, humidity and ventilation), and a fast drying cycle (from 3 to 5 h).

F iliere Torres per C emacon (R omania ) Filiere Torres ha di recente completato una consistente fornitura per il nuovo impianto produttivo di Cemacon in Romania. L’azienda, fondata a Zalau nel 1969, è specializzata nella produzione di blocchi da muro e blocchi per

P rimo

canne fumarie in laterizio, denominati Porobloc. Filiere Torres, azienda di Carpi (MO) parte del Gruppo Torres insieme a Torres Dang, ha fornito tutti gli apparati di estrusione per la produzione di blocchi Porobloc 29AR (290x240 mm) e Porobloc ½ 29AR (290x120 mm). Le filiere fornite sono di tipo A-EVS, con doppio sistema di frenatura esterno, cornici e tasselli realizzati in materiale antiusura (allumina al 97%). La fornitura ha compreso anche un posizionatore progettato per agevolare la movimentazione e la manutenzione delle filiere durante i cambi di produzione e l’ultimo modello di lavafiliere, denominato ST4. Quest’ultimo è caratterizzato dall’apertura del coperchio sul lato lungo (che permette una carica frontale più agevole) e da un nuovo pannello comandi sul lato corto che consente di velocizzare le operazioni di centratura del braccio di lavaggio.

essiccatoio rapido

Ulteriore passo avanti compiuto in Sud America da Ceric, che ha fornito un essiccatoio rapido per mattoni forati a Ladrillos Lark (Perù). Essiccazione rapida multiprodotto, facile manutenzione e bassi consumi energetici sono i vantaggi del nuovo essiccatoio, parte integrante di una innovativa linea di produzione per mattoni forati e solai, sempre targata Ceric, partita nel 2008 ed entrata in funzione a ottobre 2010. Grazie alla nuova tecnologia, Ladrillos Lark ha ridotto i tempi di essiccazione del prodotto da 30 a 3 ore, accorciando i tempi di produzione e aumentando la capacità

C eric

in

Perù

produttiva. La sfida di questa nuova unità è stata quella di adattare il processo tecnologico Ceric alle esigenze tecniche e produttive dell’azienda peruviana (produzione multiprodotto, miscela specifica, alta resistenza meccanica per il rispetto delle norme sismiche). Per raggiungere lo scopo Ceric è intervenuta su: dimensionamento dell’essiccatoio e dei canali di ventilazione per il mantenimento della qualità del prodotto, regolazione modulabile del processo tecnologico (ciclo di essiccazione, temperatura, umidità, ventilazione) e ciclo di essiccazione rapido (da 3 a 5 h).


Keller supplies drying system to G oerg & S chneider As part of a project to upgrade the Goerg & Schneider refractory production plant in Boden, Germany, Keller HCW supplied a new slug cutter and a new Paraflow drying plant, a technology that meets all energy efficiency and output requirements thanks to permanent control of consumption and a system for recovering hot air from the kiln. Work on the new plant began on 4 January 2010 and, as a result of close cooperation between Keller HCW and Goerg & Schneider, commissioning of the dryer was able to commence as early as April. The plant is designed as a tunnel dryer with two flow tunnels. In order to maintain the drying climate each tunnel is equipped with inlet and outlet doors. The circulation required for drying the refractory is effected in each tunnel and circulation area via an axial fan installed in the intermediate ceiling. The dry air is blown and circulated between the products via gaps in the intermediate ceiling. A hot air connection feeds waste exhaust air from the kiln in order to supply the required drying energy to the dryer. Additional energy required for drying the product can be fed via an individually controlled burner to the hot air connection. However, in practice it will only rarely be used as the kiln supplies sufficient exhaust air which would otherwise be exhausted unused. The dryer is separated into three climate zones per tunnel according to the drying characteristics of the refractory. The saturated wet air is exhausted from the dryer by means of an axial fan installed in the wet air chimney. The regulation of the supply air and exhaust air flows are effected via control valves operated by electric motors installed in the ducting and via the speed of the wet air fans. Measuring devices for pressure, humidity and temperature guarantee an air and temperature delivery in the drying process exactly suited to

the product. The slug cutter cuts accurately sized slugs with an output of 32 cuts/min. The slugs are then lined up in the outlet of the cutter via an additional grouping conveyor. The slugs are cut from a continuously transported column, in freely selectable cutting lengths, by means of cutting knives in the so-called “pince-nez cut”. A measuring roller equipped with an absolute encoder guarantees that the slug lengths are cut accurately to size. As the cutter is integrated into the existing wet side concept, the pre-existing Keller setting machine was also equipped with the new Simatic S7 as well as the latest safety technology.

E ssiccazione K eller per G oerg & S chneider Nell’ambito della ristrutturazione dell’impianto produttivo di mattoni refrattari della Goerg & Schneider a Boden (Germania), Keller HCW ha fornito sia la macchina tagliafilone che il nuovo impianto di essiccazione “Paraflow”, tecnologia che risponde a tutti i requisiti di efficienza energetica e produttività, grazie al controllo permanente dei consumi e al sistema di recupero di aria calda dal forno. I lavori di realizzazione del nuovo impianto sono iniziati il 4 gennaio 2010 e già ad aprile, grazie alla stretta collaborazione tra lo staff tecnico di Keller HCW e di Goerg & Schneider, è cominciata la costruzione dell’essiccatoio. Si tratta di un es-

siccatoio a doppio tunnel, dove ciascuno dei tunnel è dotato di porte di entrata e di uscita per mantenere le corrette condizioni di essiccazione. La circolazione richiesta per l’essiccazione del materiale refrattario avviene, in ognuno dei tunnel e delle rispettive aree di circolazione, per mezzo di un ventilatore assiale installato nella volta intermedia. L’aria viene immessa e fatta circolare tra i prodotti da essiccare per mezzo di fori sulla volta intermedia. Il sistema di recupero di aria calda dal forno fornisce l’energia necessaria all’essiccatoio, mentre ulteriore energia può essere fornita da un bruciatore controllato individualmente che, tuttavia, viene usato solo raramente in quanto il forno produce quantità di aria calda sufficiente, altrimenti inutilizzata e scaricata all’esterno. Ogni tunnel dell’essiccatoio è suddiviso in 3 zone climatiche secondo le caratteristiche di essiccazione del refrattario. L’aria umida satura fuoriesce dall’essiccatoio per mezzo di un ventilatore assiale installato sul camino dell’aria umida. La regolazione dei flussi di aria in entrata e in uscita avviene sia tramite valvole di controllo azionate da motori elettrici installati nel condotto, sia attraverso la velocità delle ventole. Dispositivi di misurazione di pressione, umidità e temperatura garantiscono l’immissione di aria in quantità e temperatura conformi al processo di essiccazione richiesto. Relativamente al tagliafilone, esso ha una capacità produttiva di 32 tagli/min; il materiale tagliato viene allineato in uscita per mezzo di un dispositivo di trasporto e raggruppamento. I filoni trasportati in continuo possono essere tagliati in lunghezze selezionabili liberamente, secondo il cosiddetto sistema di taglio “pince-nez”, con precisione della lunghezza di taglio garantita da rulli con encoder. Poiché la taglierina è integrata sulla pre-esistente linea del verde, l’impilatrice Keller già presente è stata dotata del nuovo Simatic S7 e delle più recenti tecnologie di sicurezza.

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world news news dal mondo SanMarco

enters the photovoltaic segment

SanMarco Terreal Italia, a company that has always been sensitive to issues of environmental sustainability and energy saving, is proposing the Terreal Integrated Photovoltaic System, Sunny Roof, an integrated photovoltaic and solar system that fits perfectly into a roof covering consisting of SanMarco tiles. The modularity of the panels allows individual elements to be integrated into the surface of the roof pitches. This makes for a minimal impact on the environment and the landscape and provides an ade-

quate response to formal, performance and energy aspects. The new building system, patented by Terreal, features photovoltaic kits (supplementing the rooftop solar panels) that are fully waterproof and corrosion resistant and have excellent long-term colour fastness. This assures excellent results in terms of aesthetics, particularly as Terreal is currently the only producer that offers photovoltaic kits in 4 colours (red, dark red, sand, slate) to enable them to adapt to different architectural contexts and local traditions.

Marcheluzzo Impianti in Saudi Arabia El Maimani, one of the leading Saudi Arabian clay brick manufacturers with four factories located in Medina and Riyadh, recently signed a contract with Marcheluzzo Impianti for the installation of a complete line for greenware as part of a project to completely refurbish its facilities. The supply package includes a pre-cutting system, a high-efficiency multi-wire cutter and a system for loading greenware on mobile platforms and loading the platforms on the dryer cars. The system is currently undergoing installation and

follows a general layout designed by Marcheluzzo, which at a subsequent stage will involve the supply of a complete setting machine. The plant is due to start up in December 2010 and when fully operational will increase production capacity and improve finished product quality.

S an M arco

entra nel fotovoltaico

SanMarco Terreal Italia, da sempre vicina alle tematiche ambientali di sostenibilità e risparmio energetico, propone il Sistema Integrato Fotovoltaico Terreal, Sunny Roof, un sistema integrato fotovoltaico e solare, che si inserisce perfettamente nel manto di copertura del tetto realizzato con tegole SanMarco. La modularità dei pannelli, infatti, consente di integrare i singoli elementi sulle superfici delle falde di copertura con un impatto ambientale e paesaggistico minimo e risponde in maniera adeguata agli aspetti formali, prestaziona-

M archeluzzo I mpianti

in

El Maimani, uno dei più importanti produttori sauditi di mattoni in laterizio, con 4 stabilimenti a Medina e Riyadh, nell’ambito della ristrutturazione completa di uno dei propri impianti ha recentemente siglato, con Marcheluzzo Impianti, un contratto che prevede l’instal-

li e di resa energetica. Il nuovo sistema costruttivo, brevettato Terreal, è dotato di kit fotovoltaici (che integrano i pannelli solari nella copertura) perfettamente impermeabili, resistenti alla corrosione e con un’eccellente tenuta del colore nel tempo. Il risultato è ottimale anche sotto il profilo estetico. Terreal, infatti, è ad oggi il solo produttore che offre 4 colori di kit fotovoltaici (rosso, rosso scuro, sabbia, ardesia) per adattarsi al meglio ai contesti architettonici e alle diverse tradizioni del territorio.

A rabia S audita lazione di una linea completa per il verde. La fornitura comprende il sistema pre-taglio, taglierina multifilo ad altro rendimento, carico del verde su pianali mobili e carico degli stessi sui carrelli essiccatoio. Il sistema, in fase di installazione, è sviluppato secondo un lay-out generale progettato da Marcheluzzo che prevede, in un secondo step, la fornitura di un’impilatrice completa. L’avviamento dell’impianto è previsto per dicembre 2010 e consentirà, a regime, di aumentare la capacità produttiva e migliorare la qualità del prodotto finito.

Manfredini & Schianchi supplies M axi -P ig mills to A lgeria

M ulini M axi -P ig M anfredini & S chianchi in A lgeria

Briqueterie de la Tafna, Algeria’s largest brick producer and a longstanding customer of M&S, has placed a further order for hammer mills. The order consists of four Maxi-Pig mills which join those already installed in the plant (one Pig-B and four MaxiPig mills). The system is capable

Briqueterie de la Tafna, il maggiore produttore di mattoni algerino, nonchè storico cliente di M&S, ha commissionato una nuova fornitura di mulini a martelli. Si tratta di quattro mulini Maxi-Pig che

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of treating extremely hard clay with a high stone content and an incoming moisture content of 12%. Daily production is 3,000 tons, equivalent to 1,000,000 bricks/ day with rapid drying.

B Rick W o rld Review n. 3/ 2010

vanno ad aggiungersi ai cinque già esistenti nell’impianto (quatto Maxi-Pig e un Pig-B). Il sistema è in grado di trattare argille estremamente dure, con forte presenza di pietre e con un’umidità in ingresso del 12%. La produzione giornaliera è di 3000 tonnellate, pari a 1.000.000 mattoni/ giorno con essiccazione rapida.


A

contribution to safety from

Gruppo Made is devoting the tenth volume of its Technical Guides to site safety. The new Technical Guide, entitled “Site safety: PPE and FallPrevention Systems”, summarises the training and education activities that the Group has been conducting for a number of years in the context of the Made Vita project. This covers all items of Personal Protection Equipment (PPE) distributed under the Made brand name and designed, manufactured and certified in accordance with current applicable

Gruppo Made

legislation. The Guide presents the PPE to be used according to the various risk categories: safety helmets and footwear, ear defenders and earplugs, and individual and collective fall-prevention devices such as guardrails and safety nets. The book, which as usual will be distributed free of charge at all participating outlets, also covers the obligations of the company and the client as set out in legislative decree of 3 August 2009, no. 106, which reformulates workplace health and safety legislation.

Edilmec supplies machinery to G attelli and D onati L aterizi Gattelli (Russi, province of Ravenna) and Donati Laterizi (Campo, province of Pisa), two well-established Italian companies specialising in the production of masonry elements, have commissioned Edilmec to supply ground material handling systems as part of its technology upgrade. The Vicenza, Italy-based firm was chosen for its experience in the handling segment that has enabled it to develop systems allowing for high finished product quality standards. Gattelli, which has opted for a dry production process, has obtained a new surface finishing machine (Brick RT45) designed in cooperation with Vam Aerotecnica. The system is equipped with abrasive belts that are capable of smoothing any products, from blocks (including thin-webbed blocks) to elements for internal partitions. This kind of grinding machine generates no impacts and the internal web remains intact on the surface of the fin-

ished product. Edilmec supplied Gattelli with the dry material handling system that is installed upstream and downstream of the Vam finishing system. The supply package includes an additional platform unloading system for material prior to grinding. The material proceeds towards the grinding machine and the outfeed line and is then reintroduced to the current dry preparation line. Donati Laterizi, which has opted for a fired product grinding system, has installed two parallel lines with two conventional grinding machines complete with large-diameter grinding wheels capable of operating with high levels of speed, precision and productivity. Edilmec has supplied the two lines which receive layers of fired material (unloaded directly from the kiln cars) and deliver them to the grinding machines. At the outfeed of the grinding machines the plants are equipped with a selection system and an overturning device that positions the pieces with holes vertically according to the type of product and the type of packs that are to be created. The layer is then formed and strapped and sent on to the forming gripper which makes up the final pack.

D a G ruppo M ade

un contributo alla sicurezza

Gruppo Made dedica il decimo volume delle sue Guide Tecniche alla sicurezza nei cantieri. La nuova Guida Tecnica, intitolata “La sicurezza in cantiere: DPI e Sistemi Anticaduta”, riassume e condensa l’attività di formazione e sensibilizzazione che il Gruppo sta portando avanti, ormai da diversi anni, e che lo ha visto impegnato nella realizzazione del progetto “Made Vita”, comprendente tutti i prodotti che fanno parte dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) distribuiti a marchio Made e studiati, realizzati e certificati nel pieno rispetto delle nor-

mative in vigore. La Guida presenta i DPI da utilizzare secondo le varie categorie di rischio: dagli elmetti alle calzature, dalle cuffie agli inserti auricolari, fino ai dispositivi anticaduta individuali e quelli “collettivi”, come i parapetti e le reti anticaduta. Il volume, che come di consueto sarà distribuito gratuitamente presso tutti i punti vendita aderenti, tratta inoltre gli adempimenti a carico dell’impresa e del committente in relazione al decreto legistativo 3 agosto 2009, n. 106, che riforma le norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

E dilmec per G attelli e D onati L aterizi Gattelli di Russi (RA) e Donati Laterizi con sede a Campo (PI), due solide realtà italiane, specializzate nella produzione di elementi da muro, nell’ambito di un progetto di riqualificazione delle proprie tecnologie, hanno commissionato a Edilmec i propri impianti di movimentazione del materiale rettificato. L’esperienza maturata da Edilmec, nel campo della movimentazione, ha permesso di mettere a punto sistemi che consentono elevati standard di qualità del prodotto finale. Gattelli, che ha optato per un processo produttivo “al secco”, si è dotata di una nuova macchina per la finitura delle superfici (Brick RT45), studiata in collaborazione con Vam Aerotecnica. Il sistema è dotato di nastri abrasivi che consentono di spianare qualsiasi elemento, dai blocchi (anche a setti sottili) a tutti i tipi di tramezze per partizioni interne. Questo tipo di rettifica non produce alcun urto e mantie-

ne intatti tutti i setti nelle superfici del prodotto finito. Edilmec ha fornito a Gattelli l’impianto di movimentazione del materiale secco che si inserisce a monte e a valle del sistema di finitura Vam. La fornitura comprende uno scarico aggiuntivo del pianale che scarica il materiale da rettificare. Il materiale prosegue verso la rettifica e la linea di uscita, andando poi a reimmettersi sulla attuale linea di preparazione del secco. Donati Laterizi, che ha scelto un sistema di rettifica “al cotto”, ha installato due linee parallele, con due rettifiche di tipo tradizionale caratterizzate da mole di grande diametro, capaci di lavorare ad alta velocità e precisione e che consentono un’elevata produzione. Edilmec ha fornito le due linee che ricevono gli strati di materiale cotto (scaricati direttamente dai carri forno) e li dispensa alle rettifiche. All’uscita delle rettifiche gli impianti sono dotati di un sistema per la cernita e un ribaltatore che dispone i pezzi con i fori in verticale a seconda del tipo di materiale e del tipo di pacco da realizzare. A questo punto viene formato lo strato che, una volta reggiato, arriva alla pinza di ricomposizione che provvede a riformare il pacco finale.

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world news news dal mondo Sabo

supplies new line in

At the beginning of 2009, Sabo successfully delivered a new grinding line for the Pezinok factory in Slovakia. The new completely automatic line, consisting of a Wassmer grinding machine and a new Sabo filter cleaning control unit, was installed in the existing Sabo unloading packaging line which had been installed at the beginning of 2007. The new line was designed to produce 400 tons/ day of ground product with the possibility of increasing production capacity in the future with small interventions. For this purpose, robots have been used in all critical parts of the line. The grinding systems from Wassmer, a company with which Sabo

Keller HCW

has been working closely in recent years, have numerous advantages including: large and consequently high efficiency grinding wheels (1100 mm), wheels with a modular design for easy changing, high capacity, flexibility and selection of diamond tools after testing of customers’ products.

A inizio 2009, Sabo ha completato con successo l’installazione di una linea di rettifica presso lo stabilimento di Pezinok, Slovacchia. La nuova linea, completamente automatica, composta da un sistema di rettifica Wassmer e dall’unità di controllo di pulizia del filtro Sabo, è stata inserita nell’esistente linea di

Tecnargilla 2010

enquiries were received directly at the fair. At the show the group presented the latest kiln and dryer technologies, energy-saving solutions, clay preparation concepts, grinding technologies and robot handling and automation systems. The precision puncher for flat extruded tiles was a major attraction at the stand.

new clay floor manual

“The clay floor manual. Design and standards” is the title of the latest volume published by Laterservice and available as of October 2010. Edited by engineer Vincenzo Bacco, the book provides detailed and accurate information on design and legislation regarding the correct construction of a clay/cement floor, all aspects of which are explored with analytical rigour. The extensively illustrated 400-page manual includes an overview of the products and systems cur-

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N uova

enjoys success at

The German company Keller HCW enjoyed excellent results at Tecnargilla 2010 where, together with its partner companies Novoceric, Morando and Rieter, it took part in the Claytech section with a large stand and was able to establish many contacts with new prospective international customers. In spite of the continuing crisis in the building industry, the atmosphere was quite optimistic. The international audience was outstanding in terms of quality and a number of sales

The

Slovakia

B Ric k W o rld Review n. 3/ 2010

rently available, definition of areas of performance, analysis of reference standards, examples of calculations, diagrams and construction details, critical assessment of specific construction details and an evaluation of the various critical aspects.

linea

S uccesso

per

S abo

in

S lovacchia

K eller HCW

Ottimi riscontri per Keller HCW a Tecnargilla 2010, dove l’azienda tedesca, presente nella sezione Claytech con un ampio stand assieme ai partner Novoceric, Mo-

Il

scarico e confezionamento, sempre targata Sabo, presente presso l’azienda slovacca dal 2007. La nuova linea produce 400 ton/giorno di materiale rettificato, con la possibilità, in futuro, di aumentare la capacità produttiva attraverso piccoli interventi. Allo scopo sono stati installati sistemi robotizzati in tutte le parti critiche della linea. I sistemi di rettifica Wassmer, azienda con cui Sabo sta attivamente collaborando, presentano innumerevoli vantaggi tra cui: grandi mole (1.100 mm) per alte efficienze produttive, mole a struttura modulare per facili sostituzioni, alta capacità, flessibilità e selezione degli utensili diamantati sulla base di accurati test di prodotto.

a

Tecnargilla 2010

rando e Rieter, ha stabilito nuovi e interessanti contatti con potenziali clienti internazionali. Nonostante la crisi prolungata dell’edilizia, la presenza di pubblico qualificato e le richieste di offerte ricevute direttamente in fiera hanno generato un’atmosfera di ottimismo. All’evento riminese il gruppo ha presentato le ultime tecnologie di essiccazione e cottura, soluzioni per il risparmio energetico, preparazione delle argille, movimentazione robotizzata e automatismi. Attrattiva dello stand, la nuova punzonatrice di precisione per tegole estruse in piano.

nuovo manuale dei solai in laterizio “Il manuale dei solai in laterizio. Il progetto e la normativa”, è il titolo dell’ultima pubblicazione edita da Laterservice e disponibile da ottobre 2010. Curato dall’ingegnere Vincenzo Bacco, il volume fornisce dettagliate indicazioni progettuali e accurati riscontri normativi su come progettare corretta-

mente un solaio in latero-cemento, sviscerato in ogni sua parte con rigore analitico. Censimento di prodotti e sistemi oggi disponibili, definizione delle aree prestazionali, analisi delle normative di riferimento, esempi di calcolo, schemi e particolari costruttivi, valutazioni critiche su specifici punti di osservazione costruttivi e valutazione delle varie problematiche, sono tra i principali contenuti del manuale. Il volume, arricchito da un esauriente corredo grafico, è composto da quattrocento pagine.


4th FBM

architecture award

First launched eight years ago by Fornaci Briziarelli Marsciano for remediation work on Umbrian cities, the FBM architecture award is now in its fourth edition. Following in the footsteps of Todi, Perugia and Assisi, this year’s project focuses on the city of Spoleto. The site area involved in the competition is located in the urban zone adjacent to the railway station. Projects must therefore concentrate on the area alongside a new road to be built as part of the general town planning scheme for the purpose of crossing the railway and thereby connecting up the south and north sides of the city. The aim of the initiative is to in-

TBE

volve young people in city projects while avoiding the risk that often occurs with competitions of ideas of being overly abstract. The award is divided into two stages, an open selection for the urban theme (massing) followed by a section focusing on the architecture itself. As usual, one half of the jury will consist of academics and architects while the other half will be made up of representatives of the local administration and FBM. The submission deadline for entries for the first stage will be early in the coming year and the award ceremony and public exhibition will be held in June or July 2011. For further information see www.fbm.it.

holds annual meeting

The annual meeting of the European Tile and Brick Association (TBE), the Brussels-based association whose members consist of companies from 23 countries of the European Union plus Croatia, Switzerland and Norway, was held in Vienna on 21-22 October. Besides providing reports on the performance of the building sector, the two-day event also addressed themes of sustainability, emissions and environmental impact. Speakers included Heimo Scheuch, managing director of Wienerberger and chairman of the TBE, who discussed the communications programme for 2011; Christophe Sykes, secretary gen-

eral, who gave a presentation on the building industry in Europe; and Paul Fanielle and Martin Kasa, respectively chairmen of the roof tile and brick groups of TBE, discussed the performance of the two segments. The theme of emissions trading was addressed by Arie Mooiman from Stichting Verenigde Keramische Organisaties (NL) and that of lobbying by Renaud Batier, director general of Cerame-Unie. Guest of honour was Paul Rübig, an Austrian member of the European Parliament.

premio di architettura

Giunge alla quarta edizione il premio di Architettura “FBM”, lanciato ormai otto anni fa da Fornaci Briziarelli Marsciano e volto alla riqualificazione delle città umbre. Dopo Todi, Perugia e Assisi quest’anno il progetto si rivolge a Spoleto. Il sito oggetto del concorso è ubicato nella zona urbana adiacente alla stazione ferroviaria. I progetti dovranno riguardare l’area a ridosso di un nuovo asse stradale previsto dal P.R.G., che attraversa la ferrovia per stabilire un collegamento tra la zona sud della città e quella nord. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di coinvolgere i giovani in progetti in corso nelle città, evitando il rischio di

A ssemblea

annuale

astrattezza connesso a un concorso di idee. Il premio è suddiviso in due fasi che prevedono rispettivamente una selezione a procedura aperta per il tema urbano (collocazione di volumetrie) e un successivo approfondimento architettonico. La giuria sarà composta, come da tradizione, per metà da membri accademici e della cultura architettonica, e per metà da esponenti dell’amministrazione e di F.B.M. La consegna degli elaborati relativi alla prima fase è prevista per inizio anno, mentre la conclusione con premiazione e mostra pubblica sono previste tra giugno e luglio 2011. Ulteriori informazioni sul sito www.fbm.it.

TBE

Si è svolta a Vienna, il 21-22 ottobre scorso, l’assemblea annuale della European Tile and Brick Association (TBE), associazione che raggruppa aziende provenienti da 23 paesi dell’unione europea, più Croazia, Svizzera e Norvegia, con sede a Bruxelles. Oltre ai rapporti sull’andamento del settore delle costruzioni, tra i temi trattati nella due giorni viennese, quelli sulla sostenibilità, emissioni e impatto ambientale. Al banco dei relatori Heimo Scheuch, amministratore

Tecnofiliere at Tecnargilla 2010

Tecnofiliere

At the Claytech section of Tec- es together with commitment and nargilla 2010, Tecnofiliere present- professionalism pays off even dured its new dies for thin-walled ing times of crisis in the sector. blocks equipped with an innovative integrated external braking system. The Italian company (based in Novi di Modena) reported excellent results at the show, including a constant flow of highly motivated international visitors to its stand. This enabled it to establish new contacts and strengthen commercial ties with existing customers, a clear sign that offering high-quality products and servic-

In occasione di Tecnargilla 2010, Tecnofiliere, presente all’interno della sezione Claytech, ha presen-

a

FBM

delegato di Wienerberger e presidente TBE che ha illustrato il piano di comunicazione per il 2011; Christophe Sykes, segretario generale, ha presentato invece un rapporto sulle costruzioni in Europa, mentre Paul Fanielle e Martin Kasa, rispettivamente presidente del raggruppamento tegole e mattoni di TBE, hanno parlato dell’andamento dei due comparti. L’argomento sulle emission trading è stato trattato da Arie Mooiman della Stichting Verenigde Keramische Organisaties (NL), quello sulle azioni di lobbying invece da Renaud Batier, direttore generale di Cerame-Unie. Ospite d’eccellenza l’austriaco Paul Rübig, membro del Parlamento Europeo.

Tecnargilla 2010 tato le nuove filiere per blocchi a setti sottili, dotate di un innovativo sistema di frenatura esterno integrato. Ottimo il bilancio della fiera per l’azienda di Novi di Modena che ha registrato, presso il proprio stand, un costante afflusso di visitatori internazionali interessati. Ciò ha permesso di allacciare nuovi contatti e rafforzare il rapporto commerciale con i clienti acquisiti, segno che qualità dei prodotti e servizi offerti, insieme a impegno e serietà prifessionale, premiano anche durante i momenti di crisi del settore.

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Tecnargilla packed out with international visitors

Tecnargilla fa il pieno di visitatori stranieri The 22nd Tecnargilla, the world’s largest exhibition of supplies, services and aesthetics for the ceramic and brick industries, came to a close in Rimini on 1 October. In an exhibition space of 65,000 square metres, a total of 450 companies presented meticulously designed stands that reflected a technologically mature sector capable of offering customers ever new ideas and proposals.

Si è conclusa a Rimini lo scorso 1 ottobre la ventiduesima edizione di Tecnargilla, la maggiore fiera mondiale per la fornitura, i servizi e l’estetica dedicati all’industria ceramica e del laterizio. In 65.000 metri quadrati di superficie, 450 aziende si sono presentate al grande pubblico con stand particolarmente curati e adeguati a rappresentare un settore tecnologicamente maturo e capace di offrire stimoli sempre nuovi alla clientela.

The showcased technologies

Le tecnologie in mostra

The technological offerings on display included machinery, devices and materials capable of delivering energy savings and lower polluting emissions, a higher degree of production process automation, and integration between ceramic products and clay roof tiles with photovoltaic panels. Tailored to the manufacturing needs of ceramic and heavy clay product manufacturers all over the world, the fourth edition of Claytech hosted the industry’s latest technological innovations. The exhibition section devoted exclusively to suppliers of machinery and equipment for brick and roof tile production is becoming increasingly popular amongst international players. It was held in its customary location of Halls A5-C5 in the Rimini exhibition centre.

Ad accomunare tutta l’offerta tecnologica presente in fiera, macchine, dispositivi e materiali capaci di assicurare un risparmio energetico e una riduzione delle emissioni inquinanti, una maggior automazione dei processi produttivi, e l’integrazione di manufatti ceramici e coperture in laterizio con pannelli fotovoltaici. Sono infatti queste le esigenze produttive comuni a ogni latitudine. La sezione Claytech, dedicata esclusivamente alle aziende fornitrici di macchine e attrezzature per il laterizio, e giunta alla sua quarta edizione, ha ospitato le ultime innovazioni tecnologiche. La rassegna, sempre più accreditata tra gli operatori internazionali, si è sviluppata nell’area Hall A5-C5 del quartiere fieristico riminese.

Visitors The Rimini exhibition centre welcomed a total of 31,599 attendees (0.5% more than in 2008), including 14,603 international visitors (46% of the total and 18.6% more than at the previous show in 2008). These visitors consisted of high-level

tecnargilla

Pietro Cassani

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B rick W o rld Review n. 3/ 2010

I visitatori Ed è da ogni parte del mondo che sono arrivati i 31.599 visitatori (+0,5% sul 2008) registrati dai tornelli della fiera di Rimini. Ben 14.603 operatori professionali sono giunti dall’estero, facendo registrare una crescita del +18.6% sulla precedente edizione, tenutasi nel 2008, e rappresentando oltre il 46% dei visitatori totaLorenzo Cagnoni


buyers and investors from the leading ceramic tile and brick manufacturing companies, who are keen to prepare for the recovery by equipping themselves with the best technologies available. Satisfaction with the quality of visitors was expressed by exhibitors taking part in all sections of the show: Tecnargilla, devoted to the production of tiles, sanitaryware and tableware; Claytech, specialising in technologies for brick and roof tile production; Kromatech, the section devoted to aesthetics in the ceramic industry, colours and raw materials; and Kermat, focusing on advanced ceramics. “The response of the public at Tecnargilla confirms once again that technological innovation is the real key to market success,” declared Acimac Chairman Pietro Cassani. “The boom in foreign visitors also confirms the success of Tecnargilla and its vital importance for exhibitors and buyers working in this sector,” he continued. Italian professional visitors were also out in force, accounting for 54% of the total. The show was attended by 16,996 technicians, production managers, product development and marketing directors and company owners. “Tecnargilla has achieved excellent results again this year through the shared conviction on the part of Acimac, Rimini Fiera and the exhibitor companies that this event is the only exhibition in the world capable of bringing the best technologies for the ceramic and heavy clay sectors to the notice of leading international buyers,” added Rimini Fiera Chairman Lorenzo Cagnoni. “The importance of the event was reflected in the care and attention with which the stands were designed, conveying to visitors a sense of the companies’ leadership position and their intention to continue to serve the market in the best possible way,” he continued.

li. Si è trattato di buyer e investitori di alto livello in rappresentanza delle maggiori ceramiche e fornaci mondiali decisi a cavalcare la ripresa dotandosi delle migliori tecnologie disponibili. Soddisfazione sulla qualità delle visite è stata espressa dagli espositori di tutte le sezioni espositive: Tecnargilla, dedicata alla produzione di piastrelle, sanitari e stoviglieria, Claytech, specializzata nelle tecnologie per la produzione di laterizi, Kromatech, la sezione dedicata all’estetica in ceramica, a colori e materie prime e Kermat, concentrata sui ceramici avanzati. “La risposta del pubblico di Tecnargilla - ha dichiarato Pietro Cassani, Presidente di Acimac - conferma ancora una volta che l’innovazione tecnologica è la sola chiave di successo sul mercato”. “Il boom di visitatori stranieri, - continua Cassani - “rafforza inoltre il successo di Tecnargilla e la sua irrinunciabilità per espositori e compratori che operano in questo settore”. Alta anche la presenza di visitatori professionali italiani, che rappresentano il 54% del totale. Sono stati 16.996 i tecnici, direttori di produzione, sviluppo prodotto, marketing e titolari che hanno visitato la fiera. “Tecnargilla ha raggiunto anche quest’anno ottimi risultati - aggiunge Lorenzo Cagnoni, Presidente di Rimini Fiera - grazie anche alla convinzione, condivisa tra Acimac, Rimini Fiera e le aziende espositrici che questa fiera rappresenti la sola manifestazione al mondo capace di far incontrare le migliori tecnologie per l’industria ceramica e del laterizio coi più qualificati buyer internazionali”. “L’importanza data a questo appuntamento - chiosa Cagnoni - era evidente anche dalla cura e ricercatezza con le quali sono stati realizzati gli stand, progettati per comunicare al visitatore la leadership detenuta e la volontà di continuare a servire al meglio il mercato”.

The ancillary initiatives

Le iniziative collaterali

The ancillary events set up by the show organisers proved very popular, as did the many appointments organised directly by exhibitor companies to showcase product and process innovations. Alongside the high-profile technical conferences, visitors showed a particularly strong interest in the Ceramic Workshop area in the central hall of the exhibition centre devoted to creativity for the ceramics of the future. This area hosted the colour and material proposals from the Milanese firm Azzolini - Tinuper, the area devoted to young designers from the European Design Institute (IED), the Style for Tile space devoted to Italian design firms, and the first edition of the Tecnargilla Design Award for the latest technological innovations, this year devoted to digital decora-

A catalizzare l’attenzione dei visitatori anche le iniziative collaterali predisposte dagli organizzatori e i tanti appuntamenti organizzati direttamente dalle aziende espositrici per presentare alla clientela le novità di prodotto e di processo. Oltre ai convegni tecnici di alto profilo, ha destato molto interesse l’area del Ceramic Workshop, dedicata alla creatività per la ceramica di domani, allestita nella hall centrale del quartiere espositivo. Al suo interno, gli stimoli colore e materici proposti dallo studio milanese Azzolini - Tinuper, l’area dedicata ai giovani designer dell’Istituto Europeo di Design (IED), lo spazio Style for Tile, dedicato agli studi di design italiani, e la prima edizione di Tecnargilla Design Award, il premio istituito da Tecnargilla per Br i ck W or ld R e vi e w n . 3 / 2 0 10

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tion. One particularly interesting event for the heavy clay sector was the conference held on 30 September addressing energy saving in brick and tile production. This is one of the most topical and pressing issues for all companies in Italy and worldwide who produce bricks, roof tiles and other heavy clay products, particularly in the light of the latest national and community legislation and the continuous increases in energy costs. Organised by Acimac and Andil, the conference offered an overview of changes in current laws and explored the latest innovations in the field. Speakers included Adolfo Aiello from Ceram Unie and Stefano Lugli from Acimac, who discussed the various aspects of the European reference standard. Industry experts Giuliano Della Chiara and Giuliano Elmi then discussed consumption analysis and the energy balance of dryers and kilns in heavy clay production. The conference was concluded by talks from Guido Nassetti from the Italian Ceramic Centre in Bologna and Mario Cunial from Industrie Cotto Possagno, who provided a detailed analysis of energy consumption in the heavy clay manufacturing process and energy-saving technological solutions. An in-depth article on the report presented by Industrie Cotto Possagno on the integrated environmental model is published on page 22 in this issue. The transcripts of the presentations given during the conference can be found on the Tecnargilla website at the address (www.tinyurl.com/tecna-conf).

mettere in luce le più recenti innovazioni tecnologiche, quest’anno dedicata alla decorazione digitale. Ha ottenuto particolare risalto, nell’ambito del settore del laterizio, il convegno del 30 settembre sul risparmio energetico applicato alla produzione di laterizi, uno dei temi più attuali per tutte le aziende che in Italia e nel mondo operano nella produzione di tegole, mattoni e laterizi in genere, anche alla luce delle più recenti normative nazionali e comunitarie e dei continui aumenti dei costi energetici. Il convegno, organizzato da Acimac e Andil, ha fornito una panoramica sugli adeguamenti alle leggi in vigore e presentato le ultime innovazioni in materia. Tra i relatori intervenuti Adolfo Aiello di Ceram Unie e Stefano Lugli di Acimac, che hanno illustrato i vari punti della normativa europea di riferimento. Sono seguiti gli interventi di Giuliano Della Chiara e Giuliano Elmi esperti del settore sull’analisi dei consumi e del bilancio energetico delle macchine termiche nella produzione di laterizi. Hanno concluso Guido Nassetti del Centro Ceramico Bologna e Mario Cunial di Industrie Cotto Possagno che hanno fornito un’analisi dettagliata dei consumi energetici nel ciclo di lavorazione del laterizio e delle soluzioni tecnologiche finalizzate al risparmio energetico. Un articolo esaustivo sulla relazione di Industrie Cotto Possagno, incentrato sul modello ambientale integrato, è pubblicato su questo numero a pag 22. Sul sito Tecnargilla, all’indirizzo www.tinyurl.com/tecna-conf, sono inoltre disponibili gli atti delle relazioni presentate al convegno.

The next show

La prossima edizione

The next appointment with technological innovation and aesthetics is in 2012 when the world’s most important exhibition for supplies and aesthetics in the ceramic industry returns to Rimini. (JF) 

L’appuntamento con l’innovazione tecnologica ed estetica, torna nel 2012. La più importante fiera al mondo per la fornitura e l’estetica per l’industria ceramica e del laterizio si svolgerà infat ti a Rimini tra due anni. ADVERTISING

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SAIE 2010 sees relaunch of building sector

SAIE 2010: il settore delle costruzioni rilancia SAIE 2010, the international building exhibition which came to an end on 30 October in Bologna, offered some very encouraging signs for a sector that has been badly hit by the crisis. In particular, attendance by professional visitors rose by 1% compared to 2009 (a total of over 168,000 visitors) while the number of foreign buyers remained steady at more than 6,800. Although the future of the industry remains far from certain, a sense of optimism and confidence in the recovery of the sector was demonstrated by the presence of 1,500 exhibitors (including 302 non-Italian companies) showcasing state-of-the-art solutions, many focusing on sustainability and innovation. One particularly interesting new feature of SAIE 2010 was the Plaza initiative in which twelve theme plazas located in the various halls hosted series of seminars on specific issues of relevance to the all areas of the construction sector (energy, sustainability, heavy clay products, pavings, refurbishment, sites, etc.). The initiative served as a major meeting forum and a platform for ideas aimed at a market that increasingly expects a dynamic, rapid response. Bricks and roof tiles were showcased in the Latersaie section in Hall 22. On the following pages we look at some of the most interesting new products on display at the exhibition. (JF) 

Saie 2010 ha chiuso i battenti lo scorso 30 ottobre, a Bologna, con segnali senz’altro incoraggianti. La 46a edizione della fiera internazionale dell’edilizia ha registrato infatti un +1% di visitatori professionali (oltre 168.000 presenze), rispetto al 2009, e la riconferma del numero di operatori esteri (oltre 6.800). Il futuro del settore è ancora incerto, ma un segnale di ottimismo e fiducia nel rilancio di un comparto particolarmente segnato dalla crisi è arrivato anche dalle 1.500 aziende espositrici, di cui 302 estere, che hanno presentato le soluzioni più all’avanguardia mettendo in primo piano i temi della sostenibilità e dell’innovazione. Di notevole interesse, tra le novità di Saie 2010, l’iniziativa delle “Piazze” che ha previsto dodici piazze tematiche, dislocate nei vari padiglioni, nelle quali si sono alternati cicli di seminari su questioni specifiche trasversali a tutto il settore delle costruzioni (energia, sostenibilità, laterizio, pavimentazioni, recupero, cantiere ecc.). Un importante punto d’incontro e incubatore di idee per dare risposte a un mercato che richiede sempre più dinamismo e immediatezza. Il laterizio in fiera era presente nella sezione Latersaie al Pad. 22. In queste pagine alcune delle novità più interessanti del set tore, in mostra presso la kermesse bolognese.

S.ANSELMO Custom Blends is the new facing brick system from S.Anselmo, a solution that can be used to create custom products with an unlimited palette of exclusive shades by blending any of the sixty available colours. The Custom Blends mark a new step forward in the growth of the Italian company, which has built a strong reputation for innovation in the facing brick sector. Ever attentive to the evolving needs of the marketplace, S.Anselmo has developed this solution to cater for the creative freedom of architects and the wishes of end users. Architects contacting the company can talk to qualified personnel to decide on technical characteristics and product choices, to draw up specifications and methods of statement, and to obtain site support and custom products meeting legislative standards in the target country.

expo

Custom Blends è la novità nel facciavista presentata da S.Anselmo, un’opzione con cui è possibile creare un prodotto su misura, dal colore esclusivo, ottenuto miscelando più nuances fra le sessanta disponibili per infinite varietà cromatiche. I Custom Blends rappresentano un nuovo step nel processo evolutivo dell’azienda italiana, che si posiziona nel settore dei facciavista come realtà fortemente innovatrice. Sempre attenta alla costante evoluzione del mercato, S.Anselmo ha studiato questa soluzione per dare piena libertà alla creatività degli architetti e ai desideri dell’utente finale. Nel dialogo con l’azienda, il progettista ha la possibilità di confrontarsi con personale qualificato per la definizione di scelte tecniche e di prodotto, formulazione di capitolati e method of statement, assistenza cantieri e per la fornitura di prodotti personalizzati, rispondenti agli standard normativi della nazione di riferimento.

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SOLAVA Cottobloc, the line of 100% natural clay bricks and self-locking strips from Solava, is now available with an antiqued finish. The effect is achieved by a secondary machining operation that gives the pavers a prestigious time-worn look. The main characteristics of pavers with this finish are their irregular edges and shapes, which together with the warm fired clay colours make them ideal for rustic and country style spaces. Certified by ANAB (Italian National Bio-ecological Architecture Association), Cottobloc is durable, frost-resistant and non-slip and withstands vehicular traffic. It is easy to install and requires no further treatment. Available in colours pink, red, tobacco, yellow and tuscany and sizes 21x10 cm, 5x5.5 cm and 28x7x5.5 cm.

Cottobloc, la linea di mattoni e listelli autobloccanti in argilla naturale al 100% di Solava, è stata arricchita della finitura anticata. L’effetto si ottiene sottoponendo gli elementi da pavimento ad una rilavorazione secondaria che dona un aspetto vissuto e particolarmente pregiato. Le caratteristiche principali sono l’irregolarità degli spigoli e delle forme che, abbinate ai colori caldi del cotto, ricreano pavimentazioni che si adattano ad ambienti rustici e country. Certificato ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica), Cottobloc è carrabile, durevole, antigelivo e antiscivolo. Facile da posare, non ha bisogno di ulteriori trattamenti. Disponibile nei colori rosato, rosso, tabacco, giallo e tuscany e nei formati 21x10, 5x5,5 e 28x7x5,5 cm.

ZWA - Ziegelwerk Arnach The German company ZWA Ziegelwerk Arnach, represented in Italy by Decorus (LI), has unveiled a highly innovative solution ideal for internal and external jacket-type thermal insulation called Kappotto WDF. The insulating layer consists of Poroton -WDF blocks of 18 cm thickness completely filled with expanded perlite. The resultant solid clay brick wall is impact resistant and breathable and has excellent thermal inertia and therefore improved comfort during the summer. Exceptional strength is achieved by a 15 mm thick external rugged clay shell. Made entirely from natural materials, it has received the ecological quality mark from the German green building institute.

L’azienda tedesca rappresentata in Italia da Decorus (LI), ha presentato una novità assoluta in materia di isolamento termico. Si chiama Kappotto WDF e rappresenta la soluzione ideale per l’isolamento termico a “cappotto” interno ed esterno. Lo strato isolante è composto da blocchi Poroton -Wdf di spessore 18 cm, completamente riempiti di perlite espansa. Si tratta di un muro solido di mattoni in laterizio, resistente agli urti, traspirante, dotato di ottima inerzia termica anche per un miglior comfort estivo. La sua ottimale resistenza è data dal guscio esterno di robusto laterizio con spessore 15 mm. Naturale al 100%, ha ricevuto il marchio di qualità ecologica dall’Istituto tedesco per la bioediliza.

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IBL IBL, a Ravenna-based company specialising in facing bricks, has introduced a number of new products including its Nouveaux line. Part of the Terre di Romagna family, this new line is inspired by traditional soft mud handmade bricks but features major technological innovations in terms of finishes and colours: unsanded “rosato puro” (pure pink) and sanded “testa di moro” (dark brown). Traditional facing bricks from the “Classici - Felsinei” line were introduced in the additional colour versions “rosso striato” (striped red), “rosso Piemonte” (Piedmont red) and “testa di moro” (dark brown) in order to meet the modern aesthetic and construction requirements.

Tra le diverse innovazioni di prodotto presentate da IBL, azienda di Ravenna specializzata nei prodotti facciavista, si è distinta la serie Nouveaux. La linea, che rientra nella famiglia di prodotti denominati Terre di Romagna, si ispira ai tradizionali mattoni a mano pasta molle, ma è arricchita di importanti novità tecnologiche per finiture e colori: rosato puro senza sabbia, testa di moro sabbiato. I faccia a vista tradizionali invece, che rientrano nella linea “Classici Felsinei”, sono stati proposti con colorazione aggiuntive rosso striato, rosso Piemonte e testa di moro, al fine di rispondere alle moderne esigenze estetiche e costruttive.

Fornaci Briziarelli Marsciano Fornaci Briziarelli Marsciano has developed a new multifunctional hollow facing tile that combines outstanding aesthetic appeal with superior energy performance. This innovative solution is ideal for both newbuild and refurbishing. The hollow tiles are 3x25x50 cm in size (making 8 pieces/sq.m) and are mounted by means of fixing systems specially designed for quick and simple installation. Studies are currently being conducted on potential future developments and applications.

Fornaci Briziarelli Marsciano ha ideato una nuova tavella da rivestimento polifunzionale che assolve il duplice compito di perfezionare l’aspetto estetico delle pareti degli edifici e di migliorare le prestazioni energetiche. L’innovativa soluzione è applicabile con successo sia a costruzioni nuove sia a quelle da riqualificare. Le tavelle, composte da 8 pezzi/mq (cm 3x25x50), vengono applicate con fissaggi appositamente studiati e progettati con l’obiettivo di velocizzare e facilitare la posa in opera. Sono attualmente in corso studi specifici per ulteriori sviluppi e applicazioni operative.

Ripabianca The prefabricated clay/cement lattice panel floor is an innovative solution that assures on-site safety as well as rapid and flexible installation. The panels are made with new clay blocks of a suitable shape to create loadbearing ribs that are wider (10 cm) than in previous solutions and are therefore capable of withstanding shear stress more effectively. The spatial steel lattices of the ribs also assure a stronger connection between the rows of blocks compared to traditional panels as well as a perfect bond between the prefabricated concrete and the poured completion concrete, resulting in a safe, monolithic floor. Each prefabricated panel has a standard width of 120 cm and a length that varies according to the distance between structural beams up to a maximum of 8.50 m.

Il solaio a pannelli prefabbricati in laterocemento tralicciato è un innovativo pannello che assicura sicurezza in cantiere, velocità e flessibilità di posa. I pannelli sono realizzati con nuovi blocchi in laterizio di conformazione idonea a formare nervature portanti più larghe (cm 10) rispetto alle precedenti soluzioni e in grado di resistere meglio alle sollecitazioni da taglio. Inoltre, i tralicci spaziali in acciaio delle nervature garantiscono un miglior collegamento tra le file di laterizi rispetto ai pannelli tradizionali e una perfetta aderenza tra il calcestruzzo del prefabbricato e il getto di completamento, con la sicurezza di ottenere un solaio monolitico. Ogni prefabbricato ha una larghezza standard di cm 120 con lunghezza variabile a seconda dell’orditura delle travi di carpenteria fino a un massimo di mt 8,50.

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Danesi Latertech Thermokappa is a line of hi-tech clay products that includes Thermok30 and Thermok24, innovative porous clay blocks designed for infill walls. The products have special holes into which Neopor® inserts are introduced in the final stage of the production process. The result is a line of blocks with excellent thermal performance that fully meet the legislative requirements for energy savings in buildings. Key characteristics include seismic safety, breathability, acoustic insulation and durability. Danesi Latertech also produces TemokappaSH clay blocks in the natural cork filled versions Temokappa27SH and Temokappa33SH. The combination of clay and cork assures complete breathability of the wall, further enhanced by the insulation-free strips that are created naturally when placing the blocks side-by-side during installation.

Thermokappa è la linea di prodotti in laterizio ad alto contenuto tecnologico in cui si distinguono Thermok30 e Thermok24, blocchi in laterizio porizzato ad elevato contenuto tecnologico nati per realizzare pareti di tamponamento. I prodotti presentano appositi fori nei quali, come ultima fase del processo produttivo, vengono posizionati inserti in Neopor®. Il risultato è una linea di blocchi con ottime prestazioni termiche che soddisfano efficacemente le richieste normative in tema di risparmio energetico negli edifici. Tra le altre caratteristiche anche sicurezza sismica, traspirabilità, isolamento acustico e durabilità del laterizio. Danesi Latertech realizza anche TemokappaSH nelle varianti Temokappa27SH Temokappa33SH, blocchi in laterizio riempiti con sughero naturale. Il connubio tra laterizio e sughero garantisce la completa traspirabilità della parete, grazie anche alle fasce prive di isolante che naturalmente si vengono a creare accostando un blocco all’altro durante la posa.


Cotto Possagno: the culture of sustainability Milena Bernardi - m.bernardi@tiledizioni.it

Cotto Possagno: virtuosi si diventa Possagno, a small town with about 2,000 inhabitants located at the foot of Monte Grappa in the province of Treviso, Italy, is famous for two things: as the birthplace of sculptor Antonio Canova and for the brick and tile factories that are located there. Due to the presence of substantial clay deposits formed in a marine environment 40 million years ago, a clay building material production activity became established in Possagno and neighbouring municipalities, the first factories dating from the Republic of Venice. Bricks and roof tiles were produced at an artisanal level until the 1960s, after which production gradually became industrialised with the introduction of automated plants. Over the years this enabled the district to establish a leadership position. From the mid 1970s through to the end of the decade, a process of rapid industrial automation and increase in output led to a significant drop in the number of companies operating in the district, a process that was accelerated by the major crises that have hit the sector. Dominated by the imposing Temple of Canova, Possagno is home to 5 of the 6 factories owned by Industrie Cotto Possagno, a group that has successfully innovated over the years in terms of both technology and ethical and social

energy saving

Aereal view of Industrie Cotto Possagno Industrie Cotto Possagno (vista aerea)

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Possagno, un comune di circa 2.000 abitanti della provincia di Treviso, ai piedi del Monte Grappa, si distingue dai paesi limitrofi per due motivi, uno storico, l’aver visto i natali dello scultore Antonio Canova, e uno economico dato dalle industrie di laterizi presenti. L’esistenza nell’area di Possagno e dei comuni adiacenti di un importante bacino di argilla, formatosi 40 milioni di anni fa in ambiente marino, ha infatti favorito lo sviluppo di attività legate alla produzione di materiali da costruzione in laterizio, tanto che le prime tracce certe di opifici risalgono ai tempi della Serenissima. La produzione di laterizi svolta con criteri artigianali fino agli anni ’60, ha assunto carattere industriale negli anni successivi a seguito dell’introduzione di impianti automatizzati che, nel tempo, hanno favorito la leadership di distretto. Dalla metà alla fine degli anni ‘70 il forte processo di automazione industriale, con conseguente aumento della produzione, ha comportato una significativa riduzione del numero di aziende operanti nel distretto, anche a seguito del verificarsi di importanti crisi di settore. A Possagno, sotto l’imponente visione del Tempio Canoviano, hanno sede 5 dei 6 stabilimenti di Industrie Cotto Possagno, un gruppo che ha saputo innovarsi nel tempo sia dal punto di vista tecnologico sia sotto il profilo etico-sociale, implemen-


Photovoltaic clay roof Tetto fotovoltaico

commitment. For this purpose, it has implemented an integrated environmental model, a voluntary certification that serves as an essential tool for conducting business while safeguarding the environment. The figures achieved by this “virtuous” choice demonstrate that the certification process does not just create difficulties but also brings countless economic advantages, greater awareness and benefits for the local area. The Group Industrie Cotto Possagno was established in 1997 following the reorganisation of business units of the five major companies operating in the Possagno industrial district: Cunial Antonio Ilca (with two production plants), Fornaci Coe, Fornace Monfenera, Fornace F.lli Vardanega and Fornace Olivi. Five of the six manufacturing plants are located in Possagno and one in Monfumo. They are all devoted to the production of extruded bent tiles, pressed roof tiles, interior terracotta floor tiles, ceiling tiles and special pieces for clay tiled roofs. With approximately 260 employees, Industrie Cotto Possagno is one of the leaders in the Italian roof tile sector and has a particularly high market share in the clay bent tile segment (50%). It mostly sells its products on the domestic market, although around 15% of sales consist of exports to some thirty countries. According to the company: “A fundamental aspect of our penetration in the Mediterranean region is the reputation gained by Italian products over the years and the recognition of their outstanding potential for use. Attention to detail, imaginative use of colour and form, design and durability are the factors that set Italian products apart from those of local producers, and together with a prompt service, quality certification, environmental awareness and good communication make up the perfect strategy for gaining export shares.” The integrated environmental model Well aware that a modern company must adopt a business management approach that combines economic aspects with social and environmental considerations, in recent years Industrie Cotto Possagno has carried through a process of voluntary certification. This ambitious and farsighted project aims to create value through an integrated system that combines Quality, Safe-

tando un modello ambientale integrato, ovvero un percorso certificativo volontario, strumento essenziale per unire il business con il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente. Una scelta virtuosa dunque, che ha dimostrato, numeri alla mano, come la strada verso la certificazione non porti con sé solo difficoltà, ma innumerevoli vantaggi economici, maggiore consapevolezza e tanti benefici per il territorio. Il Gruppo Industrie Cotto Possagno è stata costituita nel 1997 a seguito di operazioni di scissione di rami d’azienda che hanno coinvolto le cinque principali società operanti nel distretto industriale di Possagno: Cunial Antonio Ilca (dotata di due stabilimenti produttivi), Fornaci Coe, Fornace Monfenera, Fornace F.lli Vardanega e Fornace Olivi. I sei stabilimenti produttivi sono ubicati a Possagno (5) e a Monfumo (1) e sono dedicati alla produzione di coppi trafilati, tegole stampate, pavimenti in cotto da interni, tavelle sottotetto e pezzi speciali per coperture in laterizio. Con circa 260 dipendenti, Industrie Cotto Possagno è tra i leader nazionali nel settore delle coperture in laterizio, con una quota particolarmente significativa nel segmento dei coppi in cotto (circa il 50%). La produzione è destinata prevalentemente al mercato domestico, anche se l’export, pari a circa il 15% del fatturato, vede la società presente in una trentina di Paesi. “Fondamentale - sostiene l’azienda - per la nostra penetrazione verso il Bacino del Mediterraneo, è il marchio che il Made in Italy ha conquistato negli anni riconoscendo al prodotto italiano notevoli potenzialità di utilizzo. La cura dei dettagli, la fantasia nel colore e nelle forme, il design e la durevolezza ne fanno i veri punti di forza rispetto ai produttori locali, insieme a servizio puntuale, certificazioni di qualità, attenzione all’ambiente e corretta comunicazione: le giuste strategie per guadagnare quote all’export”. Il modello integrato ambientale La consapevolezza che un’impresa moderna deve saper integrare, nella propria gestione imprenditoriale, la dimensione economica con quella della socialità e dell’ambiente, ha indotto Industrie Cotto Possagno a intraprendere, oramai da anni, un percorso certificativo volontario. Il progetto, ambizioso e lungimirante, intende creare valore attraverso un sistema integrato Qualità-Ambiente-Sicurezza-Etica: quattro obiettivi che producono rilevanti impatti sociali ed economici per un nuovo approccio al mercato.

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ty, Environment and Ethics, four objectives with significant social and economic impacts for a new approach to the market. By expanding the quality system with integrated and ever evolving environmental and safety aspects, the organisation was able to upgrade its information, environmental protection and safety policy, thereby complying more easily with the relevant regulatory requirements and optimising its performance through process planning, monitoring, evaluation and optimisation. Protection of the local area also extends to mining activities, for which purpose Industrie Cotto Possagno has certified a clay quarry in accordance with the environmental standard, an initiative that been subject to a study conducted by the Veneto regional quarries department. In 2008, this integrated organisation model was awarded first prize in the Sustainable Economy competition organised by Credito Trevigiano. For the project, Industrie Cotto Possagno undertook major internal reorganisation, creating a highly qualified team with sector-specific training in the areas of quality, environment and safety that would work together with the management to ensure a high degree of interchangeability, especially for the ongoing monitoring activities. The difficulties

L’implementazione del sistema qualità con elementi di carattere ambientale e di sicurezza integrati tra loro e in continuo sviluppo, ha permesso all’organizzazione di rinnovare la politica di informazione, protezione dell’ambiente e sicurezza, di adempiere più agevolmente ai requisiti normativi vigenti in materia e di ottimizzare la propria performance attraverso attività di pianificazione, vigilanza, valutazione e ottimizzazione dei processi. La salvaguardia del territorio ha interessato anche l’attività estrattiva. Industrie Cotto Possagno ha infatti certificato una cava di argilla secondo la norma ambientale, iniziativa che è stata oggetto di studio da parte dell’ufficio Cave della Regione Veneto. Tale modello organizzativo integrato ha ottenuto nel 2008 il primo premio al concorso per l’Economia Sostenibile da parte del Credito Trevigiano. Per la realizzazione del progetto, Industrie Cotto Possagno è passata attraverso una profonda riorganizzazione interna con la strutturazione di un team, in staff con la direzione aziendale, altamente qualificato, con una specifica preparazione settoriale in materia di qualità, ambiente e sicurezza, che garantisse una forte interscambiabilità soprattutto in merito all’attività di sorveglianza continua. Le difficoltà

Commencing the certification process was a major challenge, particularly in terms of initial bureaucracy, requiring the commitment of the entire management and workforce, as well as the suppliers and sub suppliers. Another important but particularly laborious step was that of collecting the necessary documentation covering mandatory legal aspects or voluntary agreements and the continuous training of all staff, including key figures such as the environmental manager. A further workload involved identifying and constantly updating objectives, targets and natural indicators. One aspect that has proved particularly useful for the purposes of energy efficiency is that of best practices in the Italian brick and roof tile sector: kWh consumed/kg product, kcal consumed/kg product, etc. Significant efforts have been made to integrate different certification systems (which originally displayed inconsistencies regarding the standard) such as safety and ethics, while further improvement of processes remains a constant goal.

Intraprendere il percorso certificativo ha comportato notevoli sforzi e difficoltà, a cominciare dal coinvolgimento di tutta la direzione e delle maestranze interne, ma soprattutto dei fornitori e sub fornitori, per superare le diffidenze rispetto al nuovo carico burocratico iniziale. L’altro step importante, e particolarmente laborioso, ha riguardato il reperimento della documentazione necessaria a coprire gli aspetti legislativi cogenti o gli accordi volontari sottoscritti e il continuo aggiornamento formativo di tutto il personale, comprese le figure primarie di riferimento come il responsabile ambientale. A tutto ciò si è aggiunto un ulteriore carico di lavoro per l’individuazione degli obiettivi, dei traguardi e indici (naturali) da mantenere continuamente aggiornati. In particolare, per le efficienze energetiche sono state di grande utilità le best practices del settore laterizi nazionale: kwh consumati/kg prodotti; kcal consumate/kg prodotti ecc. Un impegno significativo è stato dedicato a favore dell’integrazione di sistemi certificativi diversi (in origine anche con punti della norma non coerenti) come sicurezza ed etica, mentre la gestione del miglioramento dei processi già affinati è, tutt’oggi, una meta continuamente in divenire.

Economic, environmental and safety benefits

Ritorni economici, ambientali e di sicurezza

An effective environmental system tailored to internal requirements is a vital tool for modern company management and rapidly brought numerous benefits and savings. Lower energy consumption: • Reduction in energy and electricity consumptions (about 1.5%) with the automation of plant operation, the purchase of higher performance machinery and the introduction of inverters and cogenerators. • 5% reduction in diesel fuel consumption for yard storage of fired products and for truck loading by means of warehouse rationalisation and the purchase of higher performance electric lift trucks. Lower raw material consumption: Saving of non-renewable natural resources (8% reduction in clay consumption) through simplified recovery of non-hazardous waste. Lower water consumption: Complete recycling of all water used for washing within the production cycle, leading to a reduction in well/spring water consumption. No discharge

Un sistema ambientale efficace, creato a misura interna e strumento indispensabile per una moderna gestione aziendale, ha ben presto portato innumerevoli benefici e risparmi. Minor consumo di energia: • Riduzione dei consumi energetici ed elettrici specifici (circa 1,5%) con l’automazione della conduzione degli impianti, l’acquisto di macchine più performanti e l’introduzione di inverter e cogeneratori; • Diminuzione del 5% dei consumi di gasolio per la messa a piazzale del prodotto cotto e per il suo carico su camion attraverso razionalizzazione del magazzino e l’acquisto di carrelli elevatori elettrici più perforanti. Minor consumo di materie prime: risparmio di risorse naturali non rinnovabili (- 8% consumi di argilla) attraverso il recupero in regime semplificato di rifiuti non pericolosi. Minor consumo di acqua: completo riciclo di tutte le acque di lavaggio all’interno del ciclo produttivo con conseguente diminuzione dei consumi di acqua da pozzi /sorgente. Nessuno sca-

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rico di acque industriali. Incremento dei materiali riciclati: riciclo completo dei prodotti di abbattimento delle emissioni in atmosfera per gli impianti, per la produzione di tegole e della plastica degli imballi per tutti gli stabilimenti. Incremento di produzione energetica da fonti rinnovabili: creazione della tegola fotovoltaica. Riduzione, in quantità e pericolosità, dei rifiuti prodotti: azzeramento della produzione del rifiuto “scarto cotto” e riduzione di quelli pericolosi attraverso l’utilizzo (con una procedura acquisti ad hoc) di materiali e materie esclusivamente non pericolose. Notevoli i benefici per l’ambiente, per la diminuzione di scarichi inquinanti (aria, acqua, emissioni sonore): • Riduzione media del 10% dei valori degli inquinanti emessi in atmosfera attraverso conduzione mirata degli impianti di abbattimento dei fumi; • Nessuno scarico idrico; • Controllo delle emissioni sonore in cava attraverso creazione di barriera fonoassorbente naturale. Riduzione delle emissioni climalteranti: • Riduzione dei consumi energetici specifici in produzione del 5% con la messa a punto e il controllo in automatico di forni ed essiccatoi; • Assorbimento delle emissioni di CO2 con il rimboschimento dei pendii di cava un tempo dimessi; • Produzione di energia da fonti rinnovabili, con il tetto fotovoltaico integrato nel laterizio. Tutela del paesaggio e della biodiversità: esecuzione di progetto di ricomposizione ambientale (approvato dalla Commissione pubblica di Valutazione di Impatto Ambientale) che tiene conto della mappatura precisa del paesaggio e delle biodiversità riconsegnando alla fruizione collettiva (parco verde) un’area che prima era destinata ad attività industriale.

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of industrial wastewater. Increase in recycled materials: Complete recycling of products deriving from the elimination of atmospheric emissions for roof tile production plants and of plastic for packaging in all facilities. Increased energy production from renewable sources: Creation of the photovoltaic roof. Reduction in quantity and harmfulness of waste products: Zero production of fired waste and reduction in hazardous waste through the use of exclusively non-hazardous materials (via an ad hoc purchasing procedure). Significant benefits for the environment, with the reduction in polluting emissions (air, water, sound emissions): • Average 10% reduction in the values of the pollutants emitted into the atmosphere through targeted operation of the fume abatement equipment. • No discharge of water. • Control of sound emissions in the quarry through the creation of a natural noise barrier. Reduction in climate change emissions: • 5% reduction in specific energy consumption during production with the development and automatic control of kilns and dryers. • Absorption of CO2 emissions with reforestation of quarry slopes following decommissioning. • Production of energy from renewable sources, using photovoltaic panels integrated into the roof tiles. Landscape protection and biodiversity: Implementation of an environmental reconstruction project (approved by the Public Environmental Impact Assessment Commission) that takes into account the precise mapping of the landscape and biodiversity, restoring an area previously used for industrial activities to collective use (green park).

• ENERGY RECOVERY • DUST SUCTION SYSTEM • WATER TREATMENT • DUST AND SMOKE ABATEMENT SYSTEM

Via Saragat, 5 424124 - Reggio Emilia - ITALY Tel. +39 0522 921337 / 921851 Fax. +39 0522 924044 poppi@poppi.it www.poppi.it Sede Spagna C/FORMENTERA 27 12530 BURRIANA-CASTELLON Agente Spagna Ing.Victor Gascon vgascon@poppi.it Mob.: 0034 619373938


Reducing accidents and injuries: • Establishing an SMS (Safety Management System) integrated with the environmental model, which through the Prevention and Protection Service plans, controls and cuts down risks so as to reduce accidents to zero. • Quantification of the cost of accidents and the savings obtained by reducing them. Social benefits: Continuous education aimed at all school levels through its dedicated staff, video presentations, meetings and company and quarry visits (about 10 visits per year). Participation in various conferences and local initiatives with presentation of the company’s experiences. Tutoring for university students preparing their theses.

Riduzione incidenti e infortuni: • Istituzione di un SGS (Sistema Gestione Sicurezza) integrato con il modello ambientale, che, attraverso il Servizio di Prevenzione e Protezione, pianifica, esegue, verifica e agisce sui rischi per ridurre a zero gli infortuni; • Quantificazione dei costi degli infortuni e del risparmio derivante dalla riduzione degli stessi. Benefici sociali: servizio continuo di formazione per le scuole di ogni ordine e grado attraverso proprio personale dedicato, presentazioni su video, incontri e visite in azienda e cava (circa 10 visite all’anno). Partecipazione a vari convegni e ad iniziative locali presentando le proprie esperienze. Azioni di tutoraggio per studenti tesisti universitari.

The culture of sustainability

La cultura della sostenibiità The certification process also had a positive effect on the company’s internal growth and on relations with stakeholders. In the space of just a few years, the actions taken to develop the model have seen the creation of a set of procedures, integrated instructions and training sessions designed to minimise safety risks and environmental impacts by fostering a culture of sustainability amongst the workforce. Internal audits have been held to train and raise the awareness of personnel on various issues. Training is increasingly at the centre of attention of the company auditors, particularly in relation to environmental and safety standards. External audits conducted by industry experts have also helped to validate the approach taken by the company and to improve the level of self-monitoring. The evident transparency of all monitored data has also led to improved relations with the regulatory authorities.

Il percorso ha influito positivamente anche sulla crescita del livello aziendale interno e nel rapporto con gli stakeholder. Le azioni intraprese per lo sviluppo del modello hanno visto in pochi anni la creazione di un insieme di procedure, istruzioni integrate e incontri formativi volti a minimizzare i rischi di sicurezza e gli impatti ambientali creando all’interno delle maestranze la cultura della sostenibilità. Attraverso audit interni si è provveduto a formare e sensibilizzare il personale sulle varie tematiche. La formazione è sempre più al centro dell’attenzione di chi verifica l’azienda, specie in relazione agli aspetti ambientali e di sicurezza. Audit esterni invece, condotti da esperti del settore, hanno permesso di validare l’approccio seguito dalla società e di migliorare il livello degli autocontrolli. L’evidente trasparenza di tutti i dati monitorati hanno portato, altresì, al miglioramento dei rapporti con gli Enti preposti.

Environmental impact of the product: EPD or new LCA?

Impatto ambientale del prodotto: EPD o nuova LCA?

The first Environmental Product Declaration (EPD) was made for a brickworks located in Pesaro to mark the hundredth anniversary celebrations for the factory and served as an initial experiment in the absence of comparative values. Today a pilot project is in progress for a roof tile produced in a higher-performance 14001 certified factory using the new European rules for LCA (Life Cycle Assessment). In a subsequent third party audit and validation stage, this may lead to the publication of an EPD in accordance with the standard prEN 15804. The current EPD assesses the impacts of the product only as far as the factory gates (impacts from raw material sourcing through to product manufacture), while it is obviously important to determine the impacts of design, transport and construction and subsequently use, maintenance and repair through the entire lifetime of the product. This innovative document will not only contain mandatory information in accordance with current ACL standards but will also contain additional technical information relating to transport (fuel consumption, usage percentage, loading capacity), construction and installation in building (use of auxiliary materials, resource and energy consumption, waste, etc.), phase of use (additional information must be provided to support the LCA in relation to the scale of building, description of characteristic performance, duration of useful lifetime), maintenance (in particular: the number of repairs/replacements in the RSL, materials and energy used for the repair/replacement), and end of life (material for recycling/reuse or disposal; collection process). Additional information on emissions to the air/soil/water during usage is particularly important and includes the definition of sce-

Dopo avere realizzato una prima EPD su una fornace di Pesaro, che aveva la sua ragione nel centenario dello stabilimento, ed è valso come primo esperimento, in mancanza di valori di confronto, oggi è in corso un progetto pilota su una tegola realizzata in uno stabilimento più performante, certificato 14001, usando le nuove regole europee per la valutazione LCA (Life Cycle Assessment) che possa consentire, in una successiva fase di controllo e validazione da parte di organismo terzo, la pubblicazione di un EPD secondo lo standard prEN 15804. L’attuale EPD valuta infatti gli impatti del prodotto solo fino al cancello dello stabilimento (impatti dall’approvvigionamento della materia prima alla produzione del manufatto), mentre è facilmente intuibile quanto sia importante caratterizzare anche gli impatti della fase di progettazione, trasporto, costruzione e successivamente le fasi d’uso, manutenzione o riparazione fino a giungere al fine vita del prodotto. Il documento sarà innovativo in quanto, oltre a contenere le informazioni obbligatorie secondo gli attuali standard dell’LCA, conterrà anche informazioni tecniche aggiuntive relative a: trasporti (consumo di combustibile, % di impiego, capacità di carico), costruzione e installazione nell’edificio (impiego di materiali ausiliari, consumo di risorse consumo di energia, rifiuti, scarti ecc.), fase d’uso (le informazioni aggiuntive devono essere fornite a supporto dell’LCA con riferimento alla scala di edificio, descrizione delle performances caratteristiche, durata di vita utile, manutenzione (in particolare: numero di riparazioni/sostituzioni nella RSL; materiali ed energie impiegate per la riparazione/sostituzione) e fine vita (materiale destinato al riciclo/riuso o a smaltimento; processo di raccolta). Particolare importanza rivestono le informazioni aggiuntive sulle emissioni in aria/suolo/acqua durante la fase d’uso, che includono la definizione degli scenari di trasporto,

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narios for transport, construction, use, end-of-life disposal. This is essential for use of EPD in the LCA evaluation of the building, as is additional information the technical performance of the product in order to obtain a comprehensive and accurate overall picture. This assessment will allow the company to identify further opportunities for reducing the product’s environmental impacts through actions on processes and activities, as well as comparing the product with similar products that have the same roofing function. It will allow relations with the institutions to be further improved and the environmental product system assessment to be integrated in the context of the existing ISO 14001 Environmental Management System. It will also be possible to obtain the ecological quality mark for the relevant product system and demonstrate the lower environmental impact over the entire lifecycle of the tile by validating the Environmental Product Declaration (EPD).

costruzione, uso, dismissione fine-vita, indispensabili per l’utilizzo dell’EPD nella valutazione LCA dell’edificio e informazioni addizionali relative alle prestazioni tecniche del prodotto in modo da costituire un panorama esaustivo e veramente caratterizzante del prodotto. Questa caratterizzazione permetterà all’azienda di identificare ulteriori opportunità di riduzione degli impatti ambientali collegati al prodotto attraverso interventi su processi e attività, nonché di paragonare il prodotto ad altri similari con la medesima funzione di copertura. Consentirà inoltre di migliorare ulteriormente le relazioni con le istituzioni e di integrare la valutazione ambientale del sistema di prodotto nel contesto del Sistema di Gestione Ambientale - ISO 14001 già in essere. Sarà possibile infine ottenere il marchio di qualità ecologica per il sistema prodotto cui l’analisi si riferisce e, attraverso la convalida della Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD, dimostrare il minor impatto ambientale legato al ciclo di vita delle tegole.

“Green energy” products

I prodotti “green energy”

An integrated environmental model cannot be constructed separately from the parallel implementation of a “green energy” product. While the benefits of clay roof tiles together with good ventilation and insulation are concepts that are well known to the general public, not everyone is aware that a roof can become a “green energy producer”. Industrie Cotto Possagno has developed a photovoltaic clay roof tile that is able to reduce energy requirements from fossil fuels and consequently emissions of carbon dioxide, as well as provide access to grants for the production of electricity from renewable sources. It is an integrated system guaranteed for 30 years that does not alter the thermal inertia properties typical of fired clay or the water runoff channels while leaving the aesthetic qualities of the tiles virtually unchanged. The system is certified EN 61215, EN 61730, TUV and CE and thanks to the built-in diode is immune to the problem of moving shadows created by chimneys, aerials, leaves, etc. The installation times of photovoltaic tiles are the same as those of standard clay tiles. Furthermore, with the quick couplings it is possible to replace even a single element without the use of specialist personnel. No holes are made (or tanks fitted in the roof), so thermal bridges or infiltration problems are not created, the water runoff channel are always free, the under-tile micro-ventilation is not interrupted, and lastly the mass of clay, which is crucial for the thermal wave phase shift, remains constant over the surface. The roof surface required to develop 1kWp is about 18 m2 (over 25 years 1 kWp of photovoltaic energy produces an environmental benefit equivalent to the non-release of 12 tons of CO2, or 7.5 tons of fossil fuel not used). The product is backed by a complete service that includes all-inclusive installation, including fitting, connection, testing and the bureaucratic procedure for access to the new feed-in tariffs. In the light of its experience in applying the quality, environment and safety system over the years, Industrie Cotto Possagno continues to believe that, even in the current economic climate, it is only by implementing and continuously improving the integrated system that is it possible to make the best use of available resources, thereby minimising wastage of time and materials and fostering motivation, collaboration, commitment and the well-being of all employees in order to achieve the highest standards of excellence. All this demonstrates that virtue is an acquired characteristic. (JF) 

La costruzione di un modello integrato ambientale non poteva prescindere dalla realizzazione, in parallelo, di un prodotto “green energy”. Se i benefici di un manto di copertura in laterizio, associati ad una buona ventilazione e coibentazione della falda, sono concetti ormai noti al vasto pubblico, non tutti sanno della possibilità che un tetto diventi “produttore di energia verde”. Industrie Cotto Possagno ha realizzato una tegola fotovoltaica in laterizio che permette di ridurre il fabbisogno di energia da fonti fossili e conseguentemente le emissioni di anidride carbonica, nonché di accedere ai contributi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Si tratta di un sistema integrato garantito 30 anni che non altera le proprietà di volano termico tipiche del cotto e neppure quelle dei canali di deflusso, mantenendo pressoché immutato l’aspetto estetico del manufatto. Il sistema, certificato EN 61215, EN 61730, TUV e CE, è esente dal problema di ombre rotanti dovute a camini, antenne, foglie ecc. grazie al diodo incorporato. I tempi di posa del laterizio fotovoltaico sono invariati rispetto a quelli del laterizio standard; inoltre, con gli innesti rapidi è possibile sostituire anche un singolo elemento senza l’utilizzo di personale specializzato. Non viene eseguito alcun foro (o vasca nella copertura) e di conseguenza non si creano ponti termici né problemi di infiltrazione, i canali di deflusso acqueo sono sempre liberi, non s’interrompe la micro ventilazione sotto tegola, e infine la massa argillosa, così importante per lo sfasamento dell’onda termica, rimane costante in tutta la superficie. Il fabbisogno per sviluppare 1Kwp è di circa 18 mq di copertura (1 Kwp di fotovoltaico produce nel giro di 25 anni un beneficio per l’ambiente pari alla mancata immissione di 12 ton di CO2 ovvero 7,5 ton di combustibile fossile non utilizzato). Assieme al prodotto viene fornito un servizio completo che prevede l’installazione “all inclusive”, ossia posa, collegamento, collaudo e iter burocratico per l’accesso al nuovo conto energia. Dopo le esperienze maturate durante questi anni di applicazione del sistema qualità, ambiente e sicurezza, Industrie Cotto Possagno conferma la convinzione, pur nella difficile congiuntura, che solo tramite l’implementazione e il miglioramento continuo del sistema integrato si possano utilizzare al meglio le risorse disponibili, minimizzando gli sprechi di tempo e materiali, cercando di favorire la motivazione, la collaborazione, l’impegno e il benessere di tutti i dipendenti per raggiungere i massimi livelli di eccellenza. Tutto ciò dimostra che virtuosi non si nasce, lo si diventa. 

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Brick and roof tile conference in Brazil

Laterizio a convegno in Brasile The 39th national heavy clay industry meeting promoted by ANICER (Brazilian National Association of Brick and Tile Manufacturers) was held in Florianopolis (SC), Brazil from 24 to 27 August. The event included both the trade show Expoanicer (60 exhibitors in a space of 7,200 square metres) and the Technological Forum. More than 2700 high-quality visitors attended the event, including entrepreneurs and industry professionals. Of these, 600 also attended the Forum where detailed presentations were given by national and international representatives of the heavy clay world. The speakers discussed the market situation, innovative technologies, environmental sustainability and new strategies for the future developments of the sector. In spite of the optimism fuelled by the industry’s growth, estimated at around 20% in 2010, ANICER’s chairman Luis Lima made no secret of the weak points that the sector must seek to overcome. One of the most serious is the need for urgent investments to modernise facilities and increase production capacity so as to meet burgeoning local demand and prevent further consolidation of alternative materials in the market (plastic, metal and concrete roofs). Efforts are also required to promote and diversify the product range and to pursue sustainable production. In order to improve market visibility, support brands and promote awareness of clay products, Lima believes that companies must focus on effective marketing actions capable of convincing end consumers that clay products are a healthy and safe choice that cannot be matched by alterative products.

Si è svolto a Florianopolis (SC), Brasile, dal 24 al 27 agosto, il 39° incontro nazionale dell’industria del laterizio promosso da Anicer (Associazione Nazionale Brasiliana dei Produttori di Laterizio). L’evento ha compreso sia la manifestazione fieristica Expoanicer (60 espositori su 7.200 mq di superficie) sia il Forum Tecnologico. Presenti all’appuntamento più di 2700 visitatori qualificati, tra imprenditori e professionisti del settore, 600 dei quali hanno partecipato al Forum dove sono intervenuti, con relazioni mirate, esponenti nazionali e internazionali del mondo del laterizio. Si è parlato della situazione del mercato, di tecnologie innovative, di sostenibilità ambientale e di nuove strategie per i futuri sviluppi del settore. Nonostante l’ottimismo dovuto alla crescita dell’industria, stimata intorno al 20% nel 2010, Luis Lima, presidente di ANICER, non ha nascosto i punti deboli su cui il settore dovrà intervenire. Tra questi, sicuramente, la necessità di investimenti urgenti per la modernizzazione degli stabilimenti e l’aumento della capacità produttiva, per soddisfare la crescente domanda locale ed evitare così l’ulteriore consolidamento sul mercato di materiali sostitutivi al laterizio (coperture in materiale plastico, metallo e cemento). A ciò vanno aggiunti interventi per valorizzare e diversificare la gamma e produrre in modo sostenibile. Sempre secondo Lima, per potenziare la visibilità sul mercato, sostenere il marchio e diffondere la conoscenza del prodotto in laterizio, le aziende devono puntare ad efficaci azioni di marketing, valido strumento per dimostrare al consumatore finale che il laterizio è una scelta “sana” e sicura con cui i prodotti alternativi non possono competere.

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Expoanicer 2010

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39° Technological Clay Forum 39° Forum Tecnologico sul Laterizio

Speakers at the Forum included: Roberto Dias Rubio from Aitemin (Spanish ceramic technology centre), Dutch architect Erik de Geus and engineer Carlos Almeida from the leading Portuguese clay roof tile manufacturer Coelho da Silva. Brazil was represented by Juan Roberto Germano, director of the Anicer brick group, César Vergílio, director of Olaria São Sebastião, Álvaro Anídio Batista, owner of Cerâmica do Gato, Cláudio Kurth, director of the Anicer roof tile group, Cláudio Vogel Filho, sales director of Cerâmica Cláudio Vogel, Natel Moraes, owner of Ceramitelha, Belmonte Amado Olímpio from Cerâmica Santo Antônio, Paulo Manzini, consultant for Grupo Tetto, and Alberto Matieli, director of Matieli. (JF) 

Carlos Almeida - Coelho Da Silva

Luis Lima - Anicer’s chairman Luis Lima - Presidente Anicer

Al Forum sono intervenuti, Roberto Dias Rubio, di Aitemin (centro tecnologico ceramico spagnolo), Erik de Geus, architetto olandese, l’ingegnere Carlos Almeida della Coelho da Silva , la maggiore azienda portoghese di coperture in laterizio. In rappresentanza del Brasile, Juan Roberto Germano, direttore del raggruppamento mattoni Anicer, César Vergílio, direttore di Olaria São Sebastião, Álvaro Anídio Batista, titolare di Cerâmica do Gato, Cláudio Kurth, direttore del raggruppamento tegole Anicer, Cláudio Vogel Filho, direttore commerciale Cerâmica Cláudio Vogel, Natel Moraes, titolare di Ceramitelha, Belmonte Amado Olímpio di Cerâmica Santo Antônio, Paulo Manzini, consulente Grupo Tetto, e Alberto Matieli, direttore  di Matieli. ADVERTISING


The Brazilian heavy clay industry

Anselmo O. Boschi - LaRC, Federal University of São Carlo, Brasil, daob@ufscar.br Marsis Cabral Junior, Luiz Carlos Tanno -

Instituto de Pesquisas Tecnológicas do Estado de São Paulo - IPT, Brazil

Jamil Duailibi Fh.- Instituto Nacional de Tecnologia - INT, Brazil

L’industria brasiliana dei laterizi The Brazilian heavy clay industry manufactures a wide range of products including blocks, roof tiles, solid bricks, extruded tiles and stoneware pipes, as well as pots, ornamentalware and household utensils. The sector’s structure has undergone a gradual process of industrial concentration over the last 20 years. In 2002 the Brazilian Ceramic Directory (published by the Brazilian Ceramic Association) counted around 6,900 companies scattered throughout the country, but the numbers of active heavy clay producers had begun to decline about a decade earlier. Between the early 1990s and 2001, the number of manufacturing facilities in the clusters of Itaboraí (Rio de Janiero) and Ourinhos (São Paulo) halved, dropping from 90 to around 40 units. The 2006 edition of the Directory produced by Anicer (National Ceramic Industry Association) calculated a further 20% fall in the number of factories between 2001 and 2005 to a total of around 5,500 manufacturing units. Of these, 3,900 were devoted prevalently to the production of blocks and extruded pavers (4 billion pieces/month) and around 1,900 to the production of roof tiles (1.3 billion pieces/month). Total clay consumption amounted to approximately 10.3 million tons/month. The fact that the concentration process has continued through to the present is demonstrated by the latest data presented by the Brazilian Institute of Geography and Statistics (IBGE), according to which there were 4,679 active ceramic companies with more than 5 employees in 2008. According to our estimates, 4,500 of these are brick and roof tile production plants. The closure of such a large number of heavy clay factories over a period of twenty years is due to a number of combined factors, including periodic downturns in the civil construction industry in relation to GDP, increased use of competitor materials such as concrete blocks and roof tiles, urban development in areas previously occupied by clay deposits, and environmental restrictions to the exploitation of quarries.

L’industria brasiliana dei laterizi produce una ampia varietà di materiali, come blocchi, tegole, mattoni pieni, piastrelle estruse e tubi in gres, oltre a vasi, oggetti ornamentali e utensili domestici. Negli ultimi 20 anni la struttura produttiva del settore è stata caratterizzata da un progressivo processo di concentrazione industriale. Nel 2002 l’Annuario Brasiliano della Ceramica (edito dall’Associazione Brasiliana di Ceramica) censiva circa 6.900 imprese sparse per tutto il Paese, ma la riduzione del numero di fornaci era già iniziata da un decennio: a titolo di esempio, dall’inizio degli anni ’90 al 2001, gli impianti produttivi dei cluster (o distretti) di Itaboraí (Rio de Janiero) e Ourinhos (San Paolo) si erano dimezzati, passando da 90 a circa 40 unità. L’edizione 2006 dell’Annuario realizzato da Anicer (Associazione Nazionale dell’Industria Ceramica) calcolava in un 20% l’ulteriore riduzione di stabilimenti avvenuta tra il 2001 e il 2005, per un totale di circa 5.500 unità produttive, di cui 3.900 dedite prevalentemente alla produzione di blocchi e pavimenti estrusi (4 miliardi di pezzi/mese) e circa 1.900 attive nella produzione di tegole (1,3 miliardi di pezzi/mese), e un consumo totale di argilla di circa 10,3 milioni t/mese. Che il processo di concentrazione sia proseguito fino ad oggi lo si desume dai dati più recenti, presentati dall’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica IBGE, secondo cui, nel 2008, risultavano attive 4.679 imprese ceramiche con oltre 5 addetti; di queste, secondo le nostre stime, 4.500 sono fornaci dedite alla produzione di laterizi. La chiusura di un numero tanto elevato di fornaci nel giro di un ventennio è dipeso dalla concomitanza di vari fattori: periodiche flessioni dell’industria delle Costruzioni Civili in rapporto al PIL, aumento di impiego di materiali concorrenti come blocchi e tegole in calcestruzzo, crescita di aree urbane in zone precedentemente occupate da depositi d’argilla, restrizioni ambientali allo sfruttamento delle cave.

However, in spite of this decrease in the number of plants, the average production per company has increased significantly, up from around 370,000 pieces/month to more than 1,000,000 pieces/month. Considering the prices applied in today’s market and a total sector-wide production of around 5 billion pieces/month (including 20% roof tiles), we estimate the annual turnover of the Brazilian heavy clay industry to be around 18 billion Real (equivalent to about USD 10.4 billion or 7.8 billion euro).

Tuttavia, a fronte di una tale contrazione di impianti, la produzione media per impresa è cresciuta sensibilmente, passando da circa 370.000 pezzi/mese a oltre 1.000.000 pezzi/mese. Considerando i prezzi praticati oggi sul mercato e una produzione totale del settore di circa 5 miliardi di pezzi/mese (di cui il 20% di tegole), stimiamo il fatturato annuo dell’industria brasiliana dei laterizi pari a circa 18 miliardi di Real (pari a circa 10,4 miliardi di dollari o 7,8 miliardi di Euro).

The Brazilian heavy clay industry is currently going through a period of sharp expansion driven by the country’s economic

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Oggi l’industria brasiliana dei laterizi sta vivendo un periodo di netta espansione, favorita dalla crescita economica del Paese, oltre che da una serie di fattori.


http://www.flickr.com/photos/uggboy/

focus on south america

growth and a number of other factors. The most important of these is the Federal Government’s Growth Acceleration Programme (PAC), which aims to stimulate house building for the low-income population segment. This has fuelled a big increase in demand for clay products in the last two years and in some of the country’s states has led to the creation of new artisanal micro-enterprises producing solid bricks. Other positive factors for the current growth of the sector include: the activities conducted by ANICER in promoting heavy clay products; the creation of a network of laboratories affiliated to the National Industry Service SENAI; the inclusion of the sector in standardisation programmes (such as the Brazilian Programme for Quality and Productivity of Habitat PBQP-H); the major technological advances in production processes through the introduction of advanced technologies that have resulted in the rapid modernisation of the manufacturing structure; and increased efforts on the part of the academic world to conduct technology research and development projects, some of the most interesting of which are studies into the use of residues and waste in the ceramic mix, diversification of production, and the development and use of new fuels. On the subject of fuel, it is worth noting that 96.6% of the fuel used in the Brazilian heavy clay industry derives from biomass (much cheaper than fossil fuels), of which 68% consists of agricultural and industrial residues and 28% wood. One of the most important opportunities for progress open to machinery suppliers is to develop more efficient firing systems for improved use of biomass such as sawdust or chippings. Of the remaining 3.4% of fuel usage, just 0.3% consists of natural gas, which is used by a very small number of companies that are located close to the distribution networks and are able to benefit from local government subsidies. With the introduction to the market of higher value-added products such as pressed or extruded glazed roof tiles fired in roller kilns, greater use is expected to be made of natural gas in the firing processes, although not enough to significantly alter the heavy clay industry’s current energy breakdown. In spite of the advances made by the sector and the concentration process implemented over the last 20 years, the Brazilian heavy clay industry continues to have a fairly asymmetrical and fragmented business structure based exclusively on national capital. The sector is made up of small family-run businesses and small artisanal brickworks (known as “olarias”, many of which are still not included in official statistics), small and medium-sized companies with inade-

Primo fra tutti, il Programma di Accelerazione della Crescita (PAC) del Governo Federale che punta a incentivare la costruzione di abitazioni destinate alla popolazione a basso reddito: questo ha determinato un grande aumento della domanda di laterizio negli ultimi due anni, oltre che, in alcuni Stati del Paese, la nascita di nuove micro-imprese artigianali che producono mattoni pieni. Altri fattori positivi per l’attuale sviluppo del settore sono l’attività svolta da ANICER nella promozione del laterizio; la creazione di una rete di laboratori facenti capo al Servizio Nazionale dell’Industria SENAI; l’inserimento del settore nei programmi volti alla normalizzazione (come il Programma Brasiliano di Qualità nelle abitazioni PBQP-H); il grande sviluppo tecnologico dei processi produttivi, con l’introduzione delle migliori tecnologie che hanno modernizzato rapidamente la struttura produttiva; e l’impegno crescente del mondo accademico in progetti di ricerca e sviluppo tecnologico: tra i più interessanti, gli studi sull’utilizzo di residui e scarti nell’impasto ceramico, sulla diversificazione della produzione, e sullo sviluppo dell’impiego di nuovi combustibili. In tema di combustibili, ricordiamo che il il 96,6% del combustibile impiegato nell’industria brasiliana dei laterizi deriva da biomasse (molto più economici rispetto ai combustibili fossili) di cui il 68% è costituito da residui agricoli e industriali, il 28% da legna. Tra le varie opportunità per i fornitori di macchinari e impianti, certamente vi è lo sviluppo di sistemi di cottura più efficienti per un migliore impiego di biomasse come segatura o truciolato. Del restante 3,4%, appena lo 0,3% è rappresentato dal gas naturale, impiegato da un numero limitatissimo di imprese situate in prossimità delle reti di distribuzione e che possono contare su sussidi dei governi locali. Con l’introduzione nel mercato di prodotti a maggiore valore aggiunto, come le tegole smaltate pressate o estruse, cotte in forni a rulli, si prevede un aumento dell’uso di gas naturale nei processi di cottura, sebbene non in maniera significativa da alterare la matrice energetica attuale dell’industria del laterizio. Nonostante l’avanzamento e il processo di concentrazione del settore degli ultimi 20 anni, l’industria brasiliana del laterizio è tuttora uno dei segmenti dell’industria ceramica con una struttura imprenditoriale abbastanza asimmetrica, frammentata, e a capitale esclusivamente nazionale. Convivono piccole aziende familiari e piccole fornaci artigianali (le “olarias”, in gran parte non ancora incorporate nelle statistiche ufficiali), imprese di piccole e medie dimensioni con deficit nella meccanizzazione e nella gestione, e infine im-

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focus on south america quate mechanisation and management structure, and finally companies with medium to large production volumes characterised by highly advanced and automated technologies, improved raw materials preparation processes and the use of industrial dryers and continuous or semicontinuous kilns. The vast majority of companies base their competitiveness on production costs.

The main Brazilian mining clusters for the ceramic industry I principali cluster “minerario-ceramici” brasiliani

Disponibilità di materie prime e cluster produttivi

Availability of raw materials and production clusters Raw materials for the heavy clay industry are produced at a large number of common clay production units, which also supply other segments of the ceramic industry as well as the cement sector. Annual clay production and consumption was estimated at over 150 million tons in 2005 and close to 180 million tons in 2008, a volume that makes Brazil one of the world’s largest producers and consumers of clay for the ceramic industry, exceeded only by China and India. The Brazilian heavy clay industry is characterised by a wide geographical distribution. It is hard to find a municipality or a region that does not have a ceramic company or a cluster of small “olarias” enterprises. Clay quarries are located close to the production units and are owned by the ceramic producers or by small-scale mining companies. Geology and other favourable factors (proximity to markets, infrastructures, corporate culture) have fuelled the development of production clusters and in some regions have given rise to local production aggregations (APL) centred around the exploitation of raw materials. These clusters are home to ceramic

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prese medio-grandi (per volumi produttivi) dotate di tecnologie molto avanzate e processi automatizzati, una migliore preparazione delle materie prime, essiccazione effettuata in essiccatoi industriali e cottura in forni continui o semicontinui. La maggioranza delle aziende basa la propria competitività sui costi produttivi.

SOUTH

SOUTH-EAST

NORTH-EAST

NORTH

Rio Grande do Sul

São Paulo

Bahia

Pará

1) Santa Rosa

15) Panorama

36) Recôncavo Baiano

46) São Miguel do Guama

2) Pelotas

16) Ourinhos

37) Caitité

47) Santarém

3) Santa Maria

17) Bragança Paulista

Pernambuco

Amapá

4) Lajeado

18) Tatuí

38) Pau Dalho

48) Macapá

5) Feliz

19) Rio Claro

Paraíba

Amazonas

6) Porto Alegre

20) Mogi Guaçu

39) Juazeirinho

49) Manacapuru

Santa Catarina

21) Barra Bonita

Rio Grande do Norte

Rondônia

7) Canelinha

22) Itu

40) Parelhas

50) Porto Velho

1) Pouso Redondo

23) Tambaú

41) Goianinha

Acre

1) Criciúma

Rio de Janeiro

42) Açu

51) Rio Branco

Paraná

24) Campos de Goytacazes

Ceará

CENTRAL-WEST

10) Curitiba

25) Itaboraí

43) Russas

Mato Grosso

11) Prudentópolis

26) Três Rios

44) Caucaia

52) Várzea Grande

12) São Carlos do Ivaí

Minas Gerais

Maranhão/Piauí

Mato Grosso do Sul

13) Londrina

27) Governador Valadares

45) Timon

53) Três Lagoas

14) Foz do Iguaçu

28) Igaratinga

54) Rio Verde

29) Sete Lagoas

55) Campo Grande

30) Reg. Metropolitana BH

Goiás

31) Monte Carmelo

56) Anápolis

32) Uberlândia 33) Ituiutaba Espírito Santo 34) Itapemirim 35) Colatina Source: Calculations based on data from Instituto Metas (2002).

La produzione di materie prime per l’industria dei laterizi è realizzata da un gran numero di unità produttive di argille comuni, che forniscono anche altri segmenti della industria ceramica, oltre che il settore del cemento. Si stima che la produzione e il consumo annuo di argilla abbia superato, dal 2005, i 150 milioni di tonnellate, avvicinandosi nel 2008 ai 180 milioni, quantità che fanno del Brasile uno dei maggiori produttori e consumatori mondiali di argilla per ceramica, superato solo da Cina e India. L’industria brasiliana dei laterizi si caratterizza per la grande polverizzazione territoriale. Difficile incontrare un comune o una regione che non disponga di una azienda ceramica o di un nucleo di piccole “olarias”. In prossimità delle unità produttive si trovano le cave di argilla, di proprietà degli stessi ceramisti o di piccole società minerarie. Il fattore geologico, unito ad altre condizioni favorevoli (prossimità ai mercati, infrastrutture, cultura di impresa) ha dato luogo allo sviluppo di cluster produttivi e, in alcune regioni, a vere e proprie aggregazioni produttive locali (APL) incentrate sullo sfruttamento delle materie prime. Qui convivono imprese ceramiche, fornitori di argille, e


producers, clay suppliers and often allied firms – suppliers of machinery, packaging and services in general – capable of interacting with external entities such as the government, business associations, credit institutes and research and innovation centres. Experience has shown that a geographical concentration of companies that are able to cooperate and exchange knowledge tends to increase the competitiveness of all players involved, benefiting small and medium sized businesses in particular. Due to the process of business concentration, almost all states in the country have at least one ceramic cluster of a certain size, as well as hundreds of smaller clusters or more regionally oriented production aggregates (APL). Furthermore, of all the mining clusters surveyed in Brazil, the ones devoted to clay production for the ceramic industry are the most numerous and amongst the most important.

spesso imprese dell’indotto - fornitori di macchine, imballaggi e servizi in genere – in grado di interagire con organismi esterni quali il governo, le associazioni di impresa, gli istituti di credito, i centri di ricerca e innovazione. L’esperienza dimostra che la concentrazione territoriale di imprese che, collaborando, scambiano conoscenze, tende a favorire l’aumento della competitività di tutti gli attori coinvolti, con benefici soprattutto per i piccoli e medi imprenditori. La tendenza alla concentrazione di imprese nel territorio fa sì che in quasi tutti gli stati del Paese vi sia almeno un polo ceramico di una certa dimensione, oltre a un centinaio di piccoli cluster o aggregazioni produttive (APL) a valenza più regionale. Inoltre, fra tutti i cluster minerari censiti in Brasile, quelli dedicati alla produzione di argilla per ceramica sono i più numerosi e, tra questi, alcuni figurano tra i più importanti del Paese.

Brazil’s official reserves registered by the DNPM amount to Per quanto riguarda le riserve ufficiali registrate dal DNPM, il around 3.7 billion tons of common clay, more than 70% of Brasile possiede riserve per circa 3,7 miliardi di tonnellate di arwhich is concentrated in the states of São Paulo, Minas Ge- gille comuni, di cui oltre il 70% concentrato negli stati di São rais, Paraná and Santa Catarina. Paulo, Minas Gerais, Paraná e Santa Catarina. However, access to the clay L’accesso alle riserve in deterreserves in certain regions of minate regioni del Paese è Main reserves of common clay in the various states of Brazil the country is hindered by a tuttavia spesso ostacolato da Principali riserve di argille comuni nei vari stati del Brasile number of factors, including una serie di fattori: leggi rerestrictive legislation for quarstrittive per lo sfruttamento ry exploitation and the creadelle cave e creazione di aree tion of environmental conserdi conservazione ambientale, vation areas, parks and parchi e riserve; espansione nature reserves; expansion of delle aree urbane in zone miurban areas in mining zones; nerarie; occupazione agricola agricultural use of the land del territorio e domanda creand growing demand for wascente di risorse idriche per ter resources for irrigation and l’irrigazione e la produzione energy production. One exdi energia. ample is the western region Un esempio è la regione occiof the state of São Paulo, dentale dello stato di São Pauwhere the installation of hylo, dove l’installazione di cendroelectric stations caused Source: Calculations based on DNPM data, 2006. trali idroelettriche ha the flooding of historic clay provocato l’inondazione di producing areas such as the aree storicamente produttrici alluvial plains of the Paraná and its tributaries, where artificial di argille, come nelle pianure alluvionali del Paraná e dei suoi lakes have resulted in the premature sterility of deposits, ad- affluenti, dove i laghi artificiali hanno causato la sterilizzazione versely impacting both the mining activity and the local precoce dei giacimenti pregiudicando l’attività mineraria e economy. l’economia locale. Technological characteristics and applications of common clay

Caratteristiche tecnologiche e applicazioni delle argille comuni

Clays for brick and tile production incorporate a wide variety of mineral substances that fire at temperatures of between 800° C and 1250° C. The clays generally have a very fine particle size that gives them varying degrees of plasticity when added to given percentages of water, as well as workability, strength of the green and dried material and performance during firing. These clays are used not just for the manufacture of heavy clay products (blocks, roof tiles, solid bricks, extruded pavers and stoneware pipes), but also for other products such as pots and ornamentalware, household utensils and facing materials. The heavy clay sector uses single-component mixes consist-

Le argille per la produzione di laterizi inglobano una grande varietà di sostanze minerali che cuociono a temperature variabili tra 800° C e 1.250° C. Le argille presentano generalmente una granulometria molto fine che conferisce diversi gradi di plasticità quando addizionata a determinate percentuali di acqua, di lavorabilità, di resistenza del materiale verde e secco e di prestazioni in fase di cottura. Queste argille sono impiegate non solo per la produzione di laterizi (blocchi, tegole, mattoni pieni, pavimenti estrusi e tubi in gres), ma anche per prodotti diversi, come vasi e oggetti ornamentali, utensili domestici, rivestimenti. Il settore del laterizio utilizza i cosiddetti impasti monocomponente, composti prevalentemente di argille senza aggiunta di

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focus on south america ing prevalently of clays without the addition of other substances. Mixes are generally formulated empirically by the ceramist, who blends a fat clay (with high plasticity and fine particle size and consisting essentially of clay minerals) with a lean clay (less plastic and with a high quartz content), which serves as a plasticity reducer and allows the pieces to drain adequately during drying and firing. This results in a mix with a number of basic technological functions: • Plasticity: promotes piece forming. • Mechanical strength of the green and unfired mix: gives consistency and solidity to the formed pieces, allowing them to be worked as early as the pre-firing stage. • Fusibility: promotes sintering and consequently mechanical strength and reduces porosity. • Draining: facilitates the elimination of water and the flow of gases during drying and firing, avoiding breakages and speeding up the process. • Piece colouring: gives different colours and hues to ceramic pieces due to the presence of natural pigments such as iron oxide and manganese. In the manufacturing process, the mix is humidified beyond the plastic limit (generally with more than 20% moisture content) and undergoes preparation in mixers and homogenisers. It then proceeds to the extruders, where it acquires its final shape as a block, sheet, tile or tube, or to the press (in the case of roof tiles) or wheel (for the shaping of pots). Most clay products have high open porosity and limited vitreous phase due to the low firing temperature (800900ºC). In spite of this, they have a sufficiently high mechanical strength for their intended uses. In these cases, the fluxes present are contained within the structures of the illitic and smectitic clays that are present or adsorbed in the kaolinites in the form of ferruginous complexes and soluble salts that react during the long firing cycles.

altre sostanze. La formulazione dell’impasto è generalmente condotta in forma empirica dal ceramista che miscela una argilla “grassa” (caratterizzata da alta plasticità, granulometria fine e composta essenzialmente da minerali argillosi), con una argilla “magra” (ricca di quarzo e meno plastica), che può essere impiegata come riduttore di plasticità e che permette il drenaggio adeguato dei pezzi durante l’essiccazione e la cottura. Si ottiene così un impasto che possiede funzioni tecnologiche fondamentali, tra cui: • plasticità: favorisce la formatura dei pezzi; • resistenza meccanica dell’impasto verde e crudo: conferisce coesione e solidità ai pezzi già formati permettendo la loro lavorabilità in fase di precottura; • fusibilità: favorisce la sinterizzazione e di conseguenza la resistenza meccanica e la diminuzione della porosità; • drenaggio: facilita il ritiro di acqua e il passaggio dei gas durante l’essiccazione e la cottura, evitando rotture nei pezzi e velocizzando il processo; • colorazione dei pezzi: conferisce colori e tonalità diverse ai pezzi ceramici grazie alla presenza di coloranti naturali come l’ossido di ferro e il manganese. Nel processo di fabbricazione, l’impasto è umidificato oltre il limite di plasticità (generalmente con oltre il 20% di umidità), e sottoposto a processo di preparazione in miscelatori e omogeneizzatori, per passare poi agli estrusori, che gli conferiscono la forma finale di blocco, lastra, piastrella, o tubo, oppure alla pressa (nel caso delle tegole) o al tornio per la formatura dei vasi. La maggioranza dei prodotti in laterizio presenta alta porosità aperta, con poca fase vetrosa, derivante dalla bassa temperatura di cottura (800 - 900ºC). Ciò nonostante, possiedono una resistenza meccanica sufficiente per gli usi a cui sono destinati. In questi casi, i fondenti presenti sono contenuti nelle strutture delle argille illitiche e smectitiche presenti o adsorbite nelle caoliniti, come i complessi ferruginosi e i sali solubili che reagiscono durante i lunghi cicli di cottura.

Clay production: sector structure and technologies

Produzione di argilla: struttura del settore e tecnologie

The sector of clay quarrying for the brick and tile industry consists prevalently of small sized companies with outputs of between 1,000 and 20,000 tons/month using mechanical excavation at open-cast quarries. Investments in modernising technology and management structure are generally lacking, while quality and environmental management certification programmes are virtually nonexistent. Some companies even fail to comply with mining and environmental protection legislation. According to official data there are at least 417 operating clay deposits, although the real number of quarries and companies is certainly much higher. Prices range from 5 to 25 Real/ton FOB (from 3 to 14.4 USD/ ton) depending on the type of raw material, local availability and intended use, a figure that is in line with international prices adopted for example in North America (10.50 USD/t). The activities conducted by mining companies are limited mainly to clay extraction and marketing, with loading and shipment performed directly from the deposit or from the storage silos. The processes of homogenisation, ageing and mix composition are normally conducted at the ce-

Il settore dedito all’estrazione di argille per l’industria dei laterizi è composto prevalentemente da imprese di piccole dimensioni, con produzioni tra 1.000 e 20.000 t/mese effettuate con escavazione meccanica in depositi a cielo aperto. Vi è una generale carenza di investimenti in modernizzazione tecnologica e gestionale, non esistendo, di fatto, programmi di certificazione di qualità e di gestione ambientale. Vi sono anche imprese che operano ignorando la legislazione in tema di sfruttamento minerario e tutela ambientale. I dati ufficiali indicano l’esistenza di almeno 417 depositi di argilla in attività, ma è certo che il numero reale di cave e imprese sia molto maggiore. I prezzi praticati vanno dai 5 ai 25 Real/t FOB (dai 3 ai 14,4 USD/t), a seconda del tipo di materia prima, disponibilità locale e destinazione d’uso, in linea con i prezzi internazionali praticati ad esempio in Nord America (US$ 10,50/t). Le attività svolte dalle imprese minerarie si limitano per lo più all’estrazione delle argille e commercializzazione “in natura”, con carico e spedizione effettuati direttamente dal deposito o dai silos di stoccaggio. Generalmente, i processi di omogeneizzazione, stagionatura e composizione di miscele avvengono presso le aziende ceramiche: solo nei cluster produttivi più strutturati e con presenza di imprese specializzate, queste ope-

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ramic factories. It is only in the more structured production clusters where specialist firms are present that these operations can be performed by the raw materials suppliers themselves, a trend that is occurring in parallel with the emergence of quarries run by cooperatives of ceramic producers (“mineradoras comuns”). Given that clay preparation involves a large number of processes (homogenisation and ageing of clay in storage silos for several months to improve the workability of the mix, size reduction, particle size classification, open-air drying, storage silo and mix formation for the composition of ceramic bodies), performing all these operations at the quarry rather than in the ceramic factory would clearly be a big step forward in terms of technology and added value of the raw material. Another negative aspect of the mining industry is the absence of adequate procedures for environmental rehabilitation of quarries, with dramatic consequences for the territory (the formation of small lakes, abandoned piles of clay and sterile materials, progressive erosion). Comparing Brazil’s productivity with that of leading countries in the field of ceramic technology such as Italy and Spain, it can be seen that the advantages of European mining activities derive from a profound knowledge of the deposit, optimal usage of the reserves and attention to programming and technical control of mining operations. This means that there is greater attention to raw materials quality in terms of clay homogeneity and consistency, fundamental parame-

razioni possono essere svolte dai fornitori di materie prime, una tendenza che si sta sviluppando parallelamente alla nascita di cave gestite in forma cooperativa dai ceramisti (“mineradoras comuns”, letteralmente “società minerarie comuni”). Omogeneizazione e stagionatura delle argille nei silos di stoccaggio per alcuni mesi (operazione che migliora la lavorabilità dell’impasto); processi e stadi di comminuzione, classificazione granulometrica, essiccazione ad aria aperta, formazione di silos di stoccaggio e miscele per la composizione di impasti ceramici: è evidente che riportare alla cava tutte queste operazioni svolte in ceramica costituirebbe un avanzamento importante in termini tecnologici e di valore aggiunto della materia prima. Altra nota dolente dell’industria mineraria è la carenza di pratiche adeguate per il recupero ambientale delle cave sfruttate, con conseguenze drammatiche per il territorio (formazione di piccoli laghi, cumuli abbandonati di argille e materiali sterile, progressiva erosione). Quando si confronta la produttività brasiliana con quella di Paesi leader nella tecnologia ceramica, come Italia e Spagna, il differenziale positivo delle attività minerarie europee risiede nella profonda conoscenza dimensionale del giacimento, nella qualificazione delle riserve e nella programmazione e controllo tecnico delle operazioni di estrazione. Di conseguenza vi è una maggiore attenzione alla qualità delle materie prime per omogeneità e costanza delle argille, elementi fondamentali per una migliore e maggiore produttività della manifattura ceramica. ADVERTISING

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Sfide per una migliore gestione delle materie prime per laterizi

Challenges for better management of raw materials for bricks and tiles

Nonostante i progressi recenti dell’industria nazionale dei laterizi, con iniziative importanti come l’ammodernamento dei processi industriali, maggiore controllo del prodotto, migliori capacità tecniche e manageriali, una domanda importante si riferisce alle soluzioni tecnologiche per migliorare il sistema di approvvigionamento delle materie prime. I problemi più comuni dei ceramisti sono la mancanza di qualità e costanza delle argille, il che implica un calo di produttività e qualità dei prodotti, la difficoltà nella regolarizzazione delle attività di cava, e, in certe regioni, la scarsità stessa di riserve di argilla. Fondamentale è innanzittutto il riconoscimento da parte del settore produttivo della necessità di professionalizzazione e miglioramento tecnologico e gestionale della produzione di argilla. Questo comporta investimenti in ricerche geologiche, programmazione dell’attività estrattiva, caratterizzazione e controllo di qualità delle materie prime. Da segnalare che le conoscenze necessarie per tale salto di qualità sono già ampiamente disponibili nella comunità professionale, nei centri di ricerca e nelle Università, nonché nelle maggiori società minerarie del paese.

In spite of recent progress made by the Brazilian heavy clay industry in areas such as modernisation of industrial processes, greater product control and improved technical and management capabilities, there is still an urgent need to develop technological solutions for improving the process of raw materials sourcing. The most common problem facing ceramic producers is inadequate clay quality and consistency, resulting in lower productivity and product quality, difficulty in regularising quarrying activities and in some regions a scarcity of clay reserves. Above all it is essential that the manufacturing sector recognises the need for professional growth and for improving technology and management structure in the field of clay production. This requires investments in geological research, programming of quarrying activities and analysis and quality control of raw materials. The expertise required to make this step forward is already widely available amongst the professional community, research centres and universities, and the country’s top mining companies. A major technological step forward may be achieved through the development of: 1) “mineradoras comuns” for the production of raw materials; 2) mix processing centres; 3) technological laboratories, all of which can be organised more effectively as cooperatives or consortia given the high start-up investments. 1) The “mineradoras comuns” are a valid alternative for solving the problem of large-scale clay production while achieving better quality control and more effective programming of extraction activities. As they are managed in cooperation between the ceramic producers and the quarry owners, they have access to greater professional expertise and therefore enjoy economic advantages in terms of lower production costs (both for sourcing raw materials and for reducing production waste) and environmental impact (reduction in chaotic proliferation of quarries). One of the most significant pioneering experiences in the cooperative production of raw materials is that of the Cuiabá (MT) region, organised as a coopera-

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Un salto tecnologico importante potrebbe essere favorito dallo sviluppo di: 1) “società minerarie comuni” (“mineradoras comuns”), per la produzione di materie prime; 2) centri di lavorazione degli impasti; 3) laboratori tecnologici, tutti configurabili come società cooperative o consorzi, dati gli elevati investimenti necessari per la loro creazione. 1) Le “società minerarie comuni” sono una valida alternativa per risolvere il problema della produzione di argilla in larga scala, con un migliore controllo della qualità e maggiore programmazione dell’attività estrattiva. Essendo gestiti in cooperativa dagli stessi ceramisti e dai proprietari di cave, favoriscono una maggiore professionalità con conseguenti vantaggi economici in termini di minori costi produttivi (sia per l’approvvigionamento della materia prima che per la riduzione degli scarti di produzione) e ambientali (diminuzione della proliferazione caotica delle cave). Tra le esperienze pionieristiche nella produzione consorziata di materie prime, spicca quella della regione di Cuiabá (MT), organizzata in cooperativa partecipata da 20 ceramisti. Nello stato di São Paulo stanno per partire progetti simili nei

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tive of 20 ceramic producers. Similar projects are due to be launched in the Socorro and Oeste Paulista clusters in the state of São Paulo. 2) The mix processing centres are an important step forward in raw materials production. As they focus specifically on the preparation of balanced mixtures for the various processes and ceramic products, they bring major benefits in terms of quality control of bodies. This is partly because they relieve ceramic companies of a portion of these processes, which are currently conducted internally, and allow them to be outsourced to specialist centres. Depending on the type of processed raw material and body used in the brick factory (simple body consisting of various types of clays with various degrees of plasticity), these centres have to perform a range of operations including storage, ageing, size reduction, homogenisation, mixing of various types of clay to make up the bodies and formation of batches of raw materials. The sold products will range from pre-processed clays to ready-to-use mixes with a specific composition for each type of product (roof tile, block, pipe) and subdivided into batches with controlled properties. A feasibility project conducted in the clusters of Tambaú and Vargem Grande do Sul in the centreeast region of the state of São Paulo estimated the value of the necessary investment at between 7.4 and 10.8 million Real (from 4.2 to 6.2 million USD) for a capacity of respectively 450,000 ton/year and 1,350,000 ton/year of mix. 3) Laboratories have to provide support to the raw materials production system (made up of the two entities described above plus the ceramic manufacturers) by determining the chemical, physical and technologies properties of the clays, bodies and ceramic products. Some clusters, such as those of Itu and Tatuí in the state of São Paulo, already have laboratories and others are planning start-ups. The challenge for these structures is to promote and develop innovations (tests for new raw materials, formulation of different bodies) with a view to improving product quality and producing new materials with greater added value. This is already being done at numerous research and professional training centres and universities that bring together scientific and technological capabilities for the entire ceramic industry production chain. The creation of partnerships between these institutions and local producers for the implementation of innovative projects (including the financial support of development agencies) would establish the conditions for the technological and competitive improvement of heavy clay clusters. (JF) 

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cluster di Socorro e Oeste Paulista. 2) I centri di lavorazione degli impasti rappresentano un upgrade della struttura produttiva delle materie prime. Occupandosi specificamente della preparazione di miscele bilanciate per i diversi processi e prodotti ceramici, determinerebbero evidenti benefici sia in termini di migliore e maggiore controllo della qualità degli impasti, sia perché libererebbero le imprese ceramiche di parte di queste lavorazioni, oggi interne, esternalizzabili a centri specializzati. A seconda del tipo di materia prima lavorata e impasto impiegato in fornace (impasto semplice, costituito da diversi tipi di argille più o meno plastiche), tali centri dovranno occuparsi di varie operazioni, ossia stoccaggio, stagionatura, comminuzione, omogeneizzazione, miscelazione di diversi tipi di argille per la composizione degli impasti, e formazione di lotti di materie prime. I prodotti commercializzati andranno dalle argille prelavorate alle miscele dosate pronte all’uso, con una composizione specifica per ogni tipo di prodotto (tegola, blocco, tubo), e suddivisi in lotti con proprietà controllate. Un progetto di fattibilità realizzato dai cluster di Tambaú e Vargem Grande do Sul nella regione centro-orientale dello stato di São Paulo, ha stimato il valore dell’investimento necessario tra i 7,4 e i 10,8 milioni di Real (da 4,2 a 6,2 milioni di dollari), rispettivamente per una capacità di 450.000 t/anno e di 1.350.000 t/anno di impasti. 3) I laboratori devono operare come infrastruttura di supporto al sistema produttivo delle materie prime composto dalle due entità descritte precedentemente e alle manifatture ceramiche, attraverso la caratterizzazione delle proprietà chimico-fisiche e tecnologiche delle argille, degli impasti e dei prodotti ceramici. Alcuni cluster dispongono già di laboratori, come quelli di Itu e Tatuí nello Stato di São Paulo, e altri esprimono una simile domanda. La sfida per queste strutture è di incentivare e sviluppare innovazioni (test di nuove materie prime, formulazioni di impasti diversi) volte al miglioramento della qualità dei prodotti e alla produzione di nuovi materiali ceramici con maggiore valore aggiunto. In questa direzione operano già numerosi centri di ricerca, formazione e training professionale e Università che riuniscono capacità scientifiche e tecnologiche in tutta la catena produttiva dell’industria ceramica. La creazione di partnership tra queste istituzioni e i produttori locali per l’implementazione di progetti di innovazione (incluso il supporto finanziario delle agenzie di sviluppo), darebbe luogo a condizioni per il miglioramento tecnologico e competitivo dei cluster del laterizio. 

Rio De Janeiro

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Losa Olavarría chooses

Italian technology

Milena Bernardi - m.bernardi@tiledizioni.it

Losa Olavarría premia

la tecnologia italiana Clay roof tile manufacturer Losa Olavarría is a member of Techint Group, one of Argentina’s largest industrial concerns with more than 100 companies and around 40,000 employees. While remaining deeply rooted in the community in which it operates, the group’s activities are diversified over a number of countries and sectors, ranging from the steel industry to energy, construction and services. Each company is independent in terms of objectives and strategies while sharing the same philosophy, a José Kolomietz long-term commitment to local development through the pursuit of technological innovation and product quality. Established in 1948, Losa has its headquarters and production facilities in Olavarría, a city with 100,000 inhabitants south of Buenos Aires. Its size, structure and production capacity make it an important reference point for the local construction market. We spoke to general manager José Kolomietz, who has been with Losa for the last fifteen years, to find out more about an industrial concern operating in a country that the main economic indicators suggest has already overcome the adverse effects of the international economic crisis.

Losa Olavarría è un’azienda attiva nel settore delle tegole in laterizio parte del Gruppo Techint, una delle principali realtà industriali argentine che conta oltre 100 aziende e circa 40.000 dipendenti. Pur mantenendo profonde radici nella comunità in cui opera, le attività del gruppo, che spaziano dal settore siderurgico, all’energetico, delle costruzioni e servizi, sono diversificate in più settori e sparse in diversi Paesi. Ogni società, indipendente per obiettivi e strategie, condivide la stessa filosofia, ovvero un impegno a lungo termine per lo sviluppo locale perseguendo innovazione tecnologica e qualità di prodotto. Losa, nata nel 1948, fa base con il suo stabilimento produttivo a Olavarría, città di 100.000 abitanti a sud di Buenos Aires e rappresenta, per dimensioni, struttura e capacità di produzione, un punto di riferimento importante per il mercato locale delle costruzioni. Abbiamo intervistato José Kolomietz, direttore generale, con 15 anni di esperienza presso Losa, per conoscere più da vicino questa realtà industriale che ha radici in un mercato, quello argentino appunto, che, secondo i principali indicatori economici, ha già superato gli effetti negativi della crisi economica internazionale.

B.W.R.: What products does Losa manufacture and what is its output?

B.W.R.: Quanto e cosa produce Losa? José Kolomietz: Losa è una società che produce e commercializ-

Losa Olavarría plant Lo stabilimento Losa Olavarría

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focus on south america

José Kolomietz: Losa manufactures and sells ceramic building materials. At the Olavarría facility we have one plant for the production of ceramic roof tiles, one for roofing accessories, one for concrete roof tiles and one for extruded red body pavers. We currently produce 40 million roof tiles/year, of which 80% are produced with natural finishes or engobes and the rest are glazed in various colours.

za materiali ceramici da costruzione. Nello stabilimento di Olavarría disponiamo di un impianto per la produzione di tegole ceramiche, uno per accessori da copertura, uno per tegole in calcestruzzo e uno per pavimenti estrusi in pasta rossa. Attualmente produciamo 40 milioni di tegole/anno di cui l’80% realizzate con finiture naturali o con engobbi e il resto smaltate in diversi colori.

B.W.R.: What kind of technologies do you use? J. Kolomietz: Losa uses Italian technology. This is because we need reliable and high-speed automated systems as well as rapid technical support. Of course distance creates logistic problems and for this reason we believe it is important to establish a strong link between the supplier and our technical team. For example, when we had to refurbish the automatic handling systems for the dryer, we chose Automazioni Cismac because we had known the company for more than twenty years. Our drying process is based on fixed platform chambers where speed and precision are key factors. The existing car, built by Cismac years ago at our facility, had to be upgraded and we decided to adopt the Italian company’s latest technological solutions. The refurbishment also involved other parts of the plant, as a result of which we are now a cutting-edge company in terms of technology (a description of the complete plant remodelling project is published on page 41).

B.W.R.: Che tipo di tecnologia usate? J. Kolomietz: Losa utilizza tecnologia italiana. Questo perché abbiamo bisogno di sistemi automatizzati affidabili e veloci, nonché di rapidità nell’assistenza tecnica. Certamente esiste il problema logistico della distanza, per tale motivo crediamo nell’importanza di stabilire un forte legame tra il fornitore e il nostro team tecnico. Ad esempio, quando abbiamo dovuto ristrutturare gli impianti automatici di movimentazione all’essiccatoio, la nostra scelta è caduta su Automazioni Cismac proprio per la relazione che ci lega da più di vent’anni. Il nostro processo di essiccazione è a camere a pianali fissi dove la precisione e la rapidità rappresentano fattori chiave. Il carrello esistente, già esso realizzato da Cismac anni fa presso il nostro stabilimento, doveva essere potenziato e si è deciso di affidarci alle più recenti soluzioni tecnologiche dell’azienda italiana. La ristrutturazione ha coinvolto anche altre parti dell’impianto cosicché, oggi, possiamo vantarci di essere un’azienda all’avanguardia anche sul fronte tecnologico (la descrizione della ristrutturazione completa dell’impianto è pubblicata a pag. 41).

B.W.R.: What are the main benefits you observed following the plant refurbishment? J. Kolomietz: The plant refurbishment was completed in May 2010. The advantages include greater flexibility and higher volumes, speed and efficiency of production, all of which are essential characteristics for keeping pace with the needs of a constantly evolving market. B.W.R.: Do you expect to see further technological investments in extruded paver production? J. Kolomietz: The extruded paver market is much smaller than that of ceramic tiles. For this reason we are not planning to make investments to increase our current production volumes which would result in us holding a 90% share of the domestic market. The installed technology currently complies with international standards. B.W.R.: What measures have you adopted from an environmental perspective?

B.W.R.: Quali sono i principali benefici riscontrati al termine della ristrutturazione impiantistica? J. Kolomietz: La ristrutturazione dell’impianto si è conclusa a maggio 2010. Tra i vantaggi ottenuti, maggiore flessibilità, incremento dei volumi, velocità ed efficienza produttiva, tutte qualità fondamentali per poter stare al passo con le esigenze di un mercato in continua evoluzione. B.W.R.: Prevedete ulteriori investimenti tecnologici nella produzione di pavimenti estrusi? J. Kolomietz: Il mercato dei pavimenti estrusi è molto limitato rispetto a quello delle piastrelle in ceramica. Per questa ragione non sono previsti investimenti per aumentare gli attuali volumi di produzione che ci porterebbero, di fatto, a detenere una quota del 90% del mercato nazionale. La tecnologia installata attualmente è, fra l’altro, conforme agli standard internazionali. B.W.R.: Dal punto di vista ambientale quali sono gli accorgimenti che avete messo in atto?

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focus on south america J. Kolomietz: Losa is strongly committed to the environment. An Environmental Management System (EMS) is in place based on a series of national and international tools envisaged by ISO 14000 certification that allow us to effectively control the environmental aspects of our production activities.

J. Kolomietz: Losa è molto impegnata sul fronte del rispetto ambientale. È in essere un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) basato su una serie di strumenti nazionali e internazionali, previsti dalla certificazione ISO 14000, che permettono di controllare efficacemente gli aspetti ambientali della nostra attività produttiva.

B.W.R.: What about exports? J. Kolomietz: This product is very difficult to export due to its weight and therefore high transport costs. For this reason, we export only occasionally, for example shipping glazed roof tiles to Caribbean countries.

B.W.R.: Cosa ci può dire sul fronte delle esportazioni? J. Kolomietz: L’esportazione di questo prodotto è molto difficile a causa del peso del materiale e quindi dell’elevata incidenza sui costi di trasporto. L’export, pertanto, si riduce ad alcune operazioni spot; nel nostro caso forniamo tegole smaltate ad alcuni paesi del Caribe.

B.W.R.: Could you give us an overview of the Argentine market? J. Kolomietz: The roof tile sector in Argentina has contracted significantly in recent years due to the increasing use of alternative products to traditional fired clay. Moreover, the shift in construction techniques towards non-pitched or steel sheet roofs has further eroded the market. As it is very difficult to respond to changes of this kind, the adopted strategy was to cut production costs and rationalise the plant so as to adapt rapidly to the new conditions of the market, which for roof tiles is estimated at 3 million sq.m/year. Today we seek to offer customers an ever wider range of sizes and surface finishes. There are five roof tile producers in Argentina, including three small and two larger sized companies with a sufficient production capacity to entirely meet domestic demand. In order to offer a full product range covering all types of products, very fast and efficient production plants are needed. The sector’s primary aim is to boost perception of the product amongst consumers with respect to alternative products. For this purpose, it is essential to effectively promote an awareness of the technical and aesthetic advantages. The local building industry is developing naturally due to the need for housing for the fast growing population and the rise in popularity of property as a form of investment.

B.W.R.: Ci può fornire una panoramica sul mercato argentino? J. Kolomietz: Il settore delle tegole in Argentina ha avuto una contrazione significativa negli ultimi anni, a causa dell’elevato utilizzo di prodotti alternativi rispetto al tradizionale materiale in laterizio. Inoltre, nei sistemi di costruzione si è verificato uno spostamento di tendenza a favore di tetti non spioventi o in lamiera di acciaio, che ha ulteriormente eroso il mercato. Gestire un cambiamento di tendenza è molto difficile per cui la strategia è stata quella di ridurre i costi di produzione e razionalizzare l’impianto in modo da adattarsi rapidamente alle nuove condizioni di mercato che, per quanto riguarda le tegole, è stimato in 3 milioni di mq/anno. Oggi cerchiamo di offrire al cliente una gamma sempre più ampia di formati e finiture superficiali. In Argentina ci sono cinque produttori di tegole, tre di piccole dimensioni e due più importanti, con una capacità produttiva sufficiente a soddisfare l’intera domanda locale. La gamma di prodotti è completa e abbraccia tutte le tipologie produttive, motivo per cui dobbiamo raggiungere configurazioni impiantistiche molto veloci ed efficienti. L’obiettivo principale del settore è quello di riposizionare la percezione del prodotto nelle scelte d’acquisto del consumatore rispetto ai prodotti sostitutivi. È quindi fondamentale comunicarne efficacemente i vantaggi tecnici ed estetici. Bisogna riconoscere che l’edilizia locale è in una fase di sviluppo, naturale conseguenza della necessità di alloggi per l’elevata crescita demografica e in considerazione del rialzo del valore della proprietà immobiliare come mezzo di investimento.

B.W.R.: What impact has the international crisis had on your country? J. Kolomietz: Although we have certainly felt the effects of the crisis, they have not been as severe as expected and we are rapidly returning to pre-crisis levels of stability. In both the present situation and the pre-crisis building boom, the building industry has tended to adopt sources of financing based not on credit but on internal savings and the individual capacities of each company.

B.W.R.: Qual è stato l’impatto della crisi internazionale sul vostro Paese? J. Kolomietz: Contraccolpi della crisi si sono avvertiti, tuttavia gli effetti non hanno portato conseguenze così gravi come previsto e stiamo rapidamente tornando ai livelli di stabilità precrisi. Sia prima della crisi, in pieno boom edilizio, sia nella congiuntura attuale, le fonti di finanziamento del settore delle costruzioni non si sono basate su crediti, ma sul risparmio interno e sulla singola capacità di ciascuna azienda.

B.W.R.: What are your expectations for the future? J. Kolomietz: The conditions for growth in Argentina are dependent on the development of an integrated industrial system. In my opinion, this is the only way to achieve sustainable long-term growth and thus create new skilled jobs, increase the level of education of the population and improve the quality of the institutions. It is important to promote industrial development plans and to strengthen the chain of value while seeking the support and approval of all production sectors. (JF) 

B.W.R.: Per il futuro cosa prevedete? J. Kolomietz: Le condizioni per la crescita dell’Argentina sono legate allo sviluppo di un sistema industriale integrato. Questo, a mio parere, è l’unico modo che consente di gettare le basi verso una crescita sostenibile a lungo termine capace di creare nuovi posti di lavoro qualificato, aumentare il livello di istruzione della popolazione e rafforzare la qualità delle istituzioni. È importante promuovere piani per lo sviluppo industriale e lavorare per il rafforzamento della catena del valore, cercando il  consenso e l’approvazione di tutti i settori produttivi.

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Remodelling of the Losa facility La ristrutturazione dell’impianto Losa As part of a plant refurbishment programme that involved substantial technological investments on the part of Losa, the work of remodelling one of the French gutter tile and Portuguese tile production lines was commissioned to three Italian companies. By May 2010 these companies had completed their parts of the assembly and start-up work for the refurbished line at the Argentine facility.

Extrusion and pressing

Nell’ambito del progetto di rinnovamento, che ha portato Losa a decisi e cospicui investimenti tecnologici, il compito della ristrutturazione di una delle linee di produzione di tegole marsigliesi e portoghesi è stato affidato a tre aziende italiane. A maggio 2010 le aziende hanno completato, ognuna per la parte di propria competenza, il montaggio e la messa in funzione della linea ristrutturata presso lo stabilimento argentino.

Estrusione e Pressatura

As part of the process of refurbishing the extrusion and pressing line, Bongioanni Macchine replaced the bat extruder and the product forming press. The existing production line, consisting of an extruder with auger diameter 450 mm and three singlemould presses, was replaced with a Tecno series 550 mm diameter extruder and two model 18 PV double-mould presses. The larger size of the extruder together with use of the RAV™ type electronic extrusion control system (patented by Bongioanni) and double vertical outfeed allows for a considerably lower extrusion rate, reducing the stresses transmitted to the bat and cutting energy consumption. After cutting, the bats are conveyed towards a system that feeds them onto the belt loaders, equipped with two 2 press loading stations and 6 buffers for each press. They are then loaded on the drum of the 18 PV press for the pressing stage. The 18 PV presses feature the latest electronic equipment for controlling operation and regulating the pressing activity (likewise patented by Bongioanni Macchine). This enables the operators to concentrate on quality control of pressed products without having to make continual adjustments as they did with the old presses. Another significant innovation is the complete redesign of all the moulds used by Losa. The subsidiary Bongioanni Stampi, in close cooperation with the Argentine technicians, entirely redesigned all the roof tile models produced by the company, switching from vulcanised rubber mould technology to the more flexible resin moulds with rubber sheet, a system that has enabled finished product quality to be significantly improved.

Bongioanni Macchine, nell’ambito della ristrutturazione della linea di estrusione e pressatura, ha provveduto alla sostituzione della mattoniera di estrusione gallette e delle presse di formatura del prodotto. La linea di produzione esistente, formata da una mattoniera con diametro dell’elica di estrusione di 450 mm. e da tre presse a singolo stampo, è stata sostituita con una mattoniera della serie Tecno diametro 550 e due presse a doppio stampo modello 18 PV. L’aumento della dimensione della mattoniera, unita al sistema di controllo elettronico dell’estrusione tipo RAV™ brevettato da Bongioanni, e la contestuale adozione della doppia uscita verticale, ha permesso di ottenere una velocità di trafila notevolmente inferiore alla precedente, con minori tensioni trasmesse alla galletta e consumi energetici ridotti. Una volta tagliata, la galletta viene convogliata attraverso un sistema di alimentazione gallette ai caricatori a tappeti dotati di 2 stazioni di lancio e 6 polmoni per ogni pressa, e successivamente caricata sul tamburo della pressa 18 PV per la fase di pressatura. Le presse 18 PV sono dotate delle più avanzate attrezzature elettroniche per il controllo della gestione di funzionamento e regolazione dell’attività di pressatura (anche questi brevetti Bongioanni Macchine). Questo permette agli operatori di dedicarsi con maggior assiduità al controllo qualitativo del prodotto pressato, sollevandoli dalle incombenze delle continue regolazioni a cui erano costretti sulle vecchie presse. Altra significativa innovazione, è stata la completa riprogettazione di tutta la stampistica utilizzata da Losa. La consociata Bongioanni Stampi in strettissima collaborazione con i tecnici argentini, ha riprogettato in toto tutti i modelli di tegola prodotti nello stabilimento bonaerense, abbandonando la tecnologia degli stampi in gomma vulcanizzata, a vantaggio dei più flessibili stampi in resina con foglio gomma, sistema che ha permesso di migliorare significativamente la qualità del prodotto finale.

Presses 18 PV Presse 18 PV

Extruder Tecno 550 Mattoniera Tecno 550

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focus on south america

Remodelling of the Losa facility

Cutting, loading and unloading

Taglio, carico e scarico

The system for cutting and loading the bats on the presses was commissioned from Marcheluzzo Impianti. Cutting is performed by two independent rotating blade cutters that guarantee the desired length of the bats even in the event of differences in speed between the two clay columns. Via a series of double-bend oscillating belts and associated buffer belts, the bats reach the press loading position. To guarantee loading precision, the system adopts a variable speed that follows the speed of rotation of the drum and therefore the lower mould on which the bat is positioned prior to pressing. The in-line bat loader, positioned behind the press, is mounted on a frame that holds the buffer belts and the launchers to enable it to be shifted sideways to provide access to the rear of the press for maintenance or mould changing. Marcheluzzo has also been commissioned to design and build the loading and unloading system for the drying platforms. Unlike conventional systems, it does not have drying cars but a mother/daughter car that feeds the drying cells. To guarantee continuous operation, there are two stations, one for loading green ware and another for unloading dried ware. On each of these stations there are two independent elevators that allow dried ware to be unloaded from the platforms or green ware loaded onto the mother/daughter car without interrupting operation. The frame conveyor is equipped with an unloading zone for the dry roof tiles with storage buffer, from where the frames are sent to the various stages of the production process. The empty frames are transported to the roof tile setting zone, where positioning is performed with great care. Once loaded, they are sent back to the green ware loading zone. The entire frame transport system is designed to ensure efficiency and optimal transport of the relatively small 6-tile drying supports so as to achieve a production of between 5000-6000 tiles/hour.

Il sistema di taglio e carico delle gallette sulle presse è stato affidato a Marcheluzzo Impianti. Il taglio avviene con due taglierine a coltello rotante che, essendo indipendenti, assicurano la lunghezza desiderata delle gallette anche in caso di variazioni di velocità tra i due filoni. Con una serie di nastri oscillanti a due curve e relativi nastri di polmone, le gallette raggiungono la posizione di lancio, cioè di carico sulle presse. Per garantire la precisione di carico, viene utilizzata una velocità variabile che segue la velocità di rotazione del tamburo e quindi dello stampo inferiore, sul quale viene posizionata la galletta prima della pressatura. Il caricatore gallette in linea, posizionato dietro alle presse, è stato montato su un telaio che alloggia i nastri polmone e i lanciatori, in modo da poter essere spostato lateralmente per consentire l’accesso alla parte posteriore della pressa per manutenzione o per il cambio stampi. A Marcheluzzo è stata affidata anche la progettazione e realizzazione dell’impianto di carico e scarico dei pianali di essiccazione. A differenza degli impianti tradizionali, non sono presenti carrelli di essiccazione ma un carrello madre e figlia che alimenta le celle di essiccazione. Per garantire una continuità di funzionamento sono state previste due postazioni, una di carico del materiale verde e una di scarico del materiale secco. Su ognuna, sono stati posizionati due elevatori indipendenti, che consentono rispettivamente lo scarico dei pianali con materiale secco o il carico con materiale verde, sul carrello madre figlia, senza interruzioni di esercizio, proprio grazie alla presenza di una doppia coppia di elevatori. Il trasporto telai è corredato della zona di scarico delle tegole secche (prelevatore) e relativo polmone di accumulo da cui i telai vengono indirizzati alle varie fasi del processo produttivo. I telai vuoti vengono trasportati in zona di posa delle tegole, dove il posizionamento è stato curato nei dettagli e, una volta carichi, vengono inviati nuovamente nella zona di carico verde. Tutto il trasporto dei telai è stato pensato per assicurare efficienza e trasporto ottimale dei supporti di essiccazione a 6 tegole, quindi di dimensioni contenute, assicurando una produzione tra le 5000-6000 tegole/ora.

Dryer cars loading Carico carrelli essiccatoio

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Bats feeder Alimentatore gallette


La ristrutturazione dell’impianto Losa Dryer handling

Movimentazione dell’essiccatoio

Losa has also chosen to undertake significant refurbishing work on product handling in the static chamber dryer. Given that the existing Cismac car had to be replaced, a new automatic handling system proposed by the same company was chosen. This is a strategic system in the new factory as it is responsible for managing all stages of the continuous production process. The plant was engineered using CAD 3D systems to achieve a high degree of ruggedness and precision, while the components were chosen from amongst the most hi-tech and high-quality materials available on the market. The new Cismac plant, run by highly qualified and committed staff, was built in accordance with the customer’s requests and delivers unique characteristics: • 2 work shifts over 7 working days a week, 350 days/year • tiles transported per cycle: 480 • transported weight per trip: 3,000 kg • pick-up/deposit cycles per day: 500 • tiles handled per day: 240,000

• material + frames handled per day: 1,500,000 kg • tiles handled per day: 1,008,000 kg • dryer travel length: 120,000 mm • 8 drying cells with 3 lanes each, located on 2 sides • speed of transfer: 200 m/min.

Particolarmente significativo anche l’intervento di ristrutturazione decisa da Losa in merito alla movimentazione del prodotto all’interno dell’essiccatoio a camere statiche. Dovendo sostituire l’esistente carrello Cismac, si è scelta la soluzione tecnologica del nuovo impianto automatico di movimentazione proposto dalla stessa azienda sassolese. Un impianto strategico all’interno della nuova fabbrica, in quanto ad esso compete la gestione dell’intera produzione che avviene a ciclo continuo. L’impianto è stato ingegnerizzato attraverso sistemi Cad 3D al fine di ottenere un elevato grado di solidità e precisione, mentre per la componentistica sono stati utilizzati i materiali più tecnologici e di qualità presenti sul mercato. Il nuovo impianto Cismac, azienda che si avvale di uno staff altamente qualificato e con alto senso di appartenenza, è stato realizzato in linea con le richieste del committente e presenta caratteristiche esclusive tra cui: • 2 turni di lavoro per 7 giorni lavorativi su 7, 350 giorni/anno • materiale + telai movimentati al giorno: kg 1.500.000 • tegole trasportate ogni ciclo: 480 • tegole movimentate al giorno: kg 1.008.000 • peso trasportato ogni viaggio: kg 3.000 • lunghezza via di corsa essiccatoio: mm 120.000 • cicli di prelievo/deposito al giorno: 500 • 8 celle di essiccazione da 3 corsie ciascuna, predisposte su 2 lati • tegole movimentate al giorno: 240.000 • velocità di trasferimento: 200 m/min

Transfer Unit Trasbordo Losa

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Later-Cer, competitiveness

through innovation

Tiziano Manfredini - Università di Modena e Reggio Emilia (Italy)

Later-Cer, innovarsi per competere Later-Cer, a historic Argentine group Later-Cer, storico gruppo argentino leaand leader in the building materials secder nel settore dei materiali da costruziotor founded in 1994, consists of six comne, fondato nel 1994, è composto da sei panies: Later-Cer, Cerámica Quilmes, aziende: Later-Cer, Cerámica Quilmes, Palmar, Cerámica Cunmalleu, CerámiPalmar, Ceramica Cunmalleu, Ceramica ca Fanelli and Cerámica Cañuelas. The Fanelli e Ceramica Cañuelas. Gli stabiligroup’s facilities extend over a total menti del gruppo si estendono su una suarea of 112,000 sq.m with an output of perficie di 112.000 mq totali, con una pro140,000 tons/month of bricks for masonduzione di 140.000 ton/mese di mattoni ry construction and 240,000 sq.m/month per costruzioni in muratura e 240.000 mq/ Claudio Farina, chairman of Later-Cer Claudio Farina, presidente Later-Cer of paving elements, meeting 53% of the mese per elementi da pavimento, arrineeds of the domestic market. Each vando a coprire il 53% del fabbisogno del factory uses its own raw materials with mercato nazionale. different characteristics that determine Ogni stabilimento utilizza una materia the plant configuration. Thanks to the prima propria, con caratteristiche diverentrepreneurial insight of the three se, dalla quale dipende anche la configufounding partners, Claudio Farina, Anrazione impiantistica. Grazie alle capacigel di Benedetto and Sergio Cisillotto, tà imprenditoriali di Claudio Farina, Angel the group has constantly pursued plant di Benedetto e Sergio Cisillotto, i tre soci modernisation. The facilities and profondatori, il gruppo ha costantemente From left: Claudio Farina, Paolo Pedrielli, duction plant have been constantly imperseguito la strada della modernizzazioEdgardo Gioia, Angel di Benedetto (seated) proved with a view to increasing output ne impiantistica. Il miglioramento degli and raising the levels of quality in all stabilimenti e degli impianti produttivi è stages of the process. The group has constantly devoted at- sempre stato finalizzato a incrementare quantità e qualità in tut-

Fanelli - 18x18 cm hollow brick extrusion, 5 exits Fanelli - estrusione forato 18x18 5 uscite

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Fanelli - extrusion stage Fanelli - fase estrusione


focus on south america

Latercer - dry ware handling Latercer - movimentazione materiale secco

tention to rationalisation of thermal and electrical energy consumption in order to increase output volumes and keep down costs without sacrificing finished product quality. The group’s strength is largely due to its foresight in acquiring equipment and facilities from the leading Italian and European suppliers. This has enabled it to establish ongoing relationships with reliable companies capable of providing continuous technical support. One of these is the Italian company Tecnofiliere, whose technology was adopted first by Later-Cer and subsequently by Cerámica Quilmes, Palmar Cordoba and Cerámica Fanelli. Over the years, Tecnofiliere has continuously supplied these companies with extruder dies for hollow blocks, loadbearing blocks and floor blocks, designing specific configurations for the individual needs of each manufacturing unit. Tecnofiliere has also supplied die-washing machines in both the old model TF800 and the new model TF 1000 EVO. Although the die may appear to be a simple system, it is a crucial component of the manufacturing process. Numerous factors have to be monitored during extrusion, including the chemical and physical composition of the raw material, which must not undergo mineralogical variations; the degree of moisture, which must remain constant; and the production parameters (pressure, degree of filling, etc.).

Fanelli - die storage Fanelli - stoccaggio filiere

te le fasi del processo. A ciò si aggiunge l’attenzione costante alla razionalizzazione dei consumi energetici, sia termici che elettrici, allo scopo di incrementare i volumi di produzione mantenendo bassi i costi senza sacrificare la qualità del prodotto finito. La forza del gruppo risiede nella lungimiranza dimostrata acquisendo attrezzature e impianti dai fornitori più affidabili italiani ed europei. Ciò ha permesso di instaurare relazioni costanti con aziende solide in grado di fornire supporto tecnico con continuità. Tra queste Tecnofiliere, la cui tecnologia è stata dapprima adottata da Later-Cer e in seguito da Cerámica Quilmes, Palmar Cordoba e Ceramica Fanelli, alle quali l’azienda emiliana ha fornito in modo continuativo, nel corso degli anni , filiere per prodotti da forato, blocchi portanti e solai, studiando per ogni realtà produttiva specifiche configurazioni che rispondessero alle esigenze della fabbrica. Tecnofiliere ha inoltre fornito le macchine lavafiliere, sia del vecchio modello TF800 che del nuovo modello TF 1000 EVO. La filiera, sistema apparentemente semplice, rappresenta un elemento primario per la produzione ottimale del manufatto. Molteplici sono i fattori che devono essere monitorati durante la trafilatura: la composizione chimico-fisica della materia prima che non deve subire variazioni mineralogiche, il grado di umidità che deve rimanere costante e i parametri di produzio-

Fanelli - kiln car stacker Fanelli - impilatrice carri forno

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focus on south america The wide-exit extrusion technique has revolutionised heavy clay production methods as it allows for a considerable increase in hourly production capacity together with a high product quality standard and a significant reduction in specific energy consumption. Thanks to its ongoing investments in technology, the LaterCer group is now able to offer high-quality, high-performance products that meet the needs of an increasingly discerning and demanding market, as well as a wide range of product types and sizes for all construction requirements.

ne (pressione, grado di riempimento, ecc.). La tecnica di trafilatura a larghe uscite ha rivoluzionato radicalmente il modo di produrre nelle fornaci consentendo un notevole incremento della capacità produttiva oraria, assieme ad un elevato standard qualitativo del prodotto e a una sensibile diminuzione del consumo energetico specifico. Il gruppo Later-Cer, grazie ai continui investimenti tecnologici è quindi in grado di offrire oggi, in presenza di un mercato sempre più attento ed esigente, prodotti performanti e di alta qualità; oltre a una vasta gamma di tipologie e formati per ogni esigenza costruttiva.

The Group member companies

Le aziende del Gruppo

Later-Cer S.A., founded in 1995 and based in Pilar (Buenos Aires), produces around 52,000 ton/ month of hollow bricks for partition walls, bricks for loadbearing walls and floor blocks.

Later-Cer S.A., azienda fondata nel 1995, con sede a Pilar (Buenos Aires), produce circa 52.000 ton/mese tra mattoni forati per tramezze, mattoni per pareti portanti e solai.

Cerámica Quilmes, based in Quilmes in the province of Buenos Aires, was founded in 1943. Majority owned by Later-Cer, the company produces around 24,000 tons/month of bricks.

Cerámica Quilmes, situata a Quilmes nella provincia di Buenos Aires, è stata fondata nel 1943. La società, detenuta in maggioranza da Later-Cer, produce circa 24.000 ton/mese di mattoni.

Palmar Cordoba, in which Later-Cer has a 50% stake, owns three factories in Cordoba in the southeast of the country with a total production capacity of 25,000 ton/month. It controls Cerámica Cunmalleu located in the province of Rio Negro.

Palmar Cordoba, per il 50% di proprietà LaterCer, possiede tre stabilimenti a Cordoba nel sud-est del Paese, con una capacità produttiva totale di 25.000 ton/mese. Controlla Ceramica Cunmalleu situata nella provincia di Rio Negro.

Cerámica Cunamalleu, which operates in the building materials sector, is based in Allen (Patagonia). In April 2005 the company began a factory refurbishing process that involved installing innovative new technologies on both the kilns and the dryers and increasing monthly production from 4,500 to 15,000 tons of clay products.

Cerámica Cunamalleu, attiva nel settore dei materiali da costruzione, è ubicata ad Allen (Patagonia). Ad aprile del 2005 l’azienda ha iniziato un processo di ristrutturazione dello stabilimento installando tecnologie innovative sia sui forni che sugli essiccatoi e portando la produzione mensile da 4.500 a 15.000 tonnellate di laterizio.

Cerámica Fanelli was founded in 1949 by a family of Italian immigrants who had settled in the city of La Plata. In 1973 the company began a major industrialisation process, evolving from artisanal production of solid bricks to industrial production of hollow bricks. Cerámica Fanelli is constantly expanding and developing its technology and now produces 30,000 ton/month.

Cerámica Fanelli, fondata nel 1949 da una famiglia di immigrati italiani stabilitasi nella città di La Plata, nel 1973 avvia un importante processo di industrializzazione dello stabilimento passando dalla fabbricazione di mattoni pieni, fatti in maniera artigianale, alla produzione industriale di mattoni forati. Cerámica Fanelli, che produce oggi 30.000 ton/mese, è in crescita costante e in continuo sviluppo tecnologico.

Cerámica Cañuelas, based in Canuelas in the province of Buenos Aires, produces mainly pressed tiles with a production capacity of around 240,000 sq.m/month. (JF) 

Cáramica Cañuelas, situata a Canuelas, nella provincia di Buenos Aires, produce principalmente piastrelle pressate con una  capacità produttiva di circa 240.000 mq/mese.

Fanelli - dry ware unloading Fanelli - scarico secco

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Gruppo Torres in South America Stefano Manca

Il Gruppo Torres in

focus on south america

Sud America

South America has experienced varying fortunes in recent years with some countries showing particularly rapid international economic growth. In 2009 Brazil emerged from the recession triggered by the onset of the global financial crisis in late 2008. The economic recovery allowed the country to strengthen its burgeoning role within the world economy, creating more than 700,000 new jobs in the second half of 2009 and switching from being a debtor to a creditor towards the International Monetary Fund. But in spite of the policy in recent years of opening up to international trade, many sectors in the country still have prohibitionist measures in place to discourage foreign investments. Chile has been partially sheltered from the crisis as resources from the Economic Stabilisation Fund have been used to strengthen the economy and safeguard jobs. Policies to liberalise international trade and investments make the country an ideal platform for foreign entrepreneurs, while its image has been boosted by the recently elected government with a view to transforming the country into the financial centre of the Southern Cone. Mexico was badly hit by the crisis, although the negative ef-

Twelve-exit extruder die Filiera a dodici uscite

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Gli stati del Sud America sono caratterizzati da sorti alterne in questo periodo storico-economico, con alcune realtà di particolare interesse che presentano una rapida ascesa economica a livello internazionale. Il Brasile nel 2009 è uscito dalla fase recessiva iniziata in concomitanza della crisi finanziaria globale alla fine del 2008. La ripresa economica ha permesso di rafforzare il ruolo emergente del Paese all’interno dell’economia mondiale, di creare oltre 700 mila nuovi posti di lavoro nella seconda metà del 2009 e di passare da debitore a creditore nei confronti del Fondo Monetario Internazionale. L’apertura al commercio internazionale attuata di recente non ha evitato che in molti settori siano ancora presenti impostazioni proibizionistiche che scoraggiano gli investimenti dall’estero. Il Cile ha risentito della crisi in maniera ridotta. Infatti, grazie all’uso delle risorse del Fondo Sovrano di Stabilizzazione Economica, è stato finanziato il piano di rilancio economico finalizzato al rafforzamento dell’economia e alla difesa dell’occupazione. Il proseguimento di politiche di liberalizzazione del commercio internazionale e degli investimenti fa del Cile una piattaforma ideale per gli imprenditori stranieri, immagine rilanciata dal recente governo neo-eletto, volta a trasformare il

Two-exit extruder die for roof tiles Filiera a due uscite per tegole


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focus on south america fects have been attenuated by the solidity of public finances and a sound banking and credit system. Peru is showing signs of recovery with an increase in public investments in infrastructure and business and social projects. The Government led by Alan García Pérez has promoted foreign sales through PENX (Strategic Export Plan), which aims to achieve greater technological development through industrial upgrading and the use of modern technologies. Thanks to shrewd government policies, Colombia was only marginally affected by the crisis, although a decline in exports and foreign investments was observed in 2009. Argentina, although not immune to the international economic problems, has long been a fairly stable country where numerous Italian companies have chosen to make investments. However, the slowdown in economic activity and the increase in inflation due to the Buenos Aires government’s strict control over the economy (increase in tax burden, export bans, controlled tariffs, difficult access to credit and import restrictions) have caused considerable difficulties for companies. Gruppo Torres in South America In Argentina, Gruppo Torres has been a key supplier of highquality extrusion plants for the last 15 years and can boast a large number of significant contracts. Amongst recent commissions, the La Plata based masonry and infill block manufacturer Ceramica Ctibor ordered a pressure head and augers for an extruder and B-EVS type multi-exit dies with a conical structure, a single external braking system and reversible ceramic liner for the production of perforated blocks. For Losa Olavarria, a manufacturer of roof tiles and ceramic tiles south-west of Buenos Aires, it supplied C-INT type extruders plus pressure head, with internal adjustment system and adjustable hardened steel liner for the production of French gutter tiles and Portuguese tiles with two vertical ex-

Single-exit die for floor block Filiera per blocco solaio a una uscita

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Paese nel centro finanziario del Cono Sud. Il Messico è stato colpito duramente dalla crisi, ma gli effetti negativi sono stati smorzati dalla buona tenuta dei conti pubblici e da un sistema bancario e creditizio solido. Il Perù mostra segni di ripresa, con l’aumento degli investimenti pubblici destinati ad infrastrutture, progetti imprenditoriali e sociali. La politica del Governo di Pérez ha promosso le vendite all’esterno attraverso il PENX (Piano Strategico di Esportazioni) che prevede un maggior sviluppo tecnologico basato sulla riqualificazione industriale e l’impiego di moderne tecnologie. La Colombia, grazie alla politica attenta e stabile del proprio Governo, è stata toccata marginalmente dalla crisi, anche se nel 2009 si sono riscontrate una contrazione delle esportazioni e una diminuzione degli investimenti esteri. In questo panorama l’Argentina, sebbene non esente dai problemi legati alla congiuntura internazionale, rappresenta da anni una realtà abbastanza stabile nella quale molte aziende italiane hanno investito. Va comunque rimarcato il rallentamento dell’attività economica e l’aumento dell’inflazione, legato al rigido controllo che il Governo di Buenos Aires ha esercitato sull’economia (aumento della pressione fiscale, divieti di esportazione, tariffe controllate, difficoltà di accesso al credito e limitazione delle importazioni) causando notevoli difficoltà alle imprese. Il Gruppo Torres in Sud America In Argentina il Gruppo Torres rappresenta da oltre 15 anni un punto di riferimento come produttore e fornitore di impianti per estrusione di qualità, con all’attivo svariate e consistenti forniture. Tra le commesse concluse di recente vanno citate quella a La Plata, presso Ceramica Ctibor, produttore di blocchi da muro e materiale da tamponamento, al quale sono state fornite una bocca ed eliche per mattoniera e filiere multiuscita di tipo BEVS con struttura conica, singolo sistema di frenatura esterno e cornice reversibile in ceramica per la produzione di forati. Per Losa Olavarría, produttore di tegole e rivestimenti in ceramica a sud-ovest di Buenos Aires, sono state realizzate filiere di tipo

Single-exit die for wall block Filiera per blocco da muro a una uscita

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its. For Ceramica Santiago SA, a clay product manufacC-INT + bocca, con sistema di regolazione interno e cornice returer based in Santiago del Estero, it is currently producing golabile in acciaio temprato per la produzione di tegole marsiconventional dies for block production featuring an extergliesi e portoghesi in due uscite verticali. nal adjustment system with a supplementary internal adPresso Ceramica Santiago SA, produttore di laterizi di Santiago justment system and chrome-plated liner. del Estero, sono in fase di installazione filiere tradizionali per la Gruppo Torres’s activities in South America also include produzione di blocchi, caratterizzate da sistema di regolazione numerous very fruitful supply contracts with companies esterno implementato da un sistema supplementare di regolabased in other countries, including: Ladrillos Piramide, a zione interna e cornice cromata. La presenza del Gruppo Tormanufacturer of facing res in Sud America comprenbricks, floor blocks and de inoltre numerose e roof tiles based in San soddisfacenti collaborazioni Isidro, Peru; Princesa, a in altri stati, tra cui Ladrillos company specialising Piramide produttore di main clay cladding materiteriale a vista, blocchi solaio als based in Santiago e coperture di San Isidro in de Chile; Ladrillera SanPerù; Princesa, azienda speta Fé, a producer of cializzata in rivestimenti in facing bricks, cladding laterizio a Santiago del Cile; and clay roof tiles Ladrillera Santa Fè, produtbased in Bogotá, Cotore di elementi a vista, rivelombia; Coboce LTDA stimenti e coperture in lateCeramil in Cochabamrizio a Bogotà in Colombia; ba in Bolivia; Alfareria Coboce LTDA Ceramil a CoMalacayera in Venechabamba in Bolivia, Alfarezuela; and Alfareria ria Malacayera in Venezuela Single-exit die for wall block Santa Clara in Mexico. e Alfareria Santa Clara in Filiera per blocco da muro a una uscita (JF)   Messico. ADVERTISING

E-mail: info@gieffesystems.it


Extra-large kiln supplied to Tondach Frank Appel - Lingl (Krumbach, Germany)

Forno extra-large per Tondach

Today Tondach Gleinstätten AG is the market leader in the production of roof tiles in Central and Eastern Europe. The company began expanding successfully into Eastern Europe in 1992 and is still pursuing this strategy. In Hungary alone it owns eight factories in six locations. The total amount invested there by Tondach Ungarn over the last 18 years amply exceeds 150 million euro. About 400 employees are currently involved in the production of extruded roof tiles as well as large and small-sized pressed interlocking roof tiles, accessory elements and wall bricks. The sale of high-quality products is organised by Tondach primarily on a business-tobusiness basis through the company’s own sales force. The new Csabai II facility The current highlight of the group’s production facilities was erected at Csabai near Békéscsaba in the eastern part of Hungary. The new Csabai II factory has an annual production capacity of approximately 30 million large-size pressed interlocking roof tiles and approximately 2.5 million accessory elements. The largest roof tiles in the Tondach range, named Rumba, Bolero and Twist (9.3 pcs/sq.m), are produced there. For this enormous project Tondach themselves acted as the general contractor and engaged various equipment manufacturers in the project. One of these was LINGL, which was

technology

Lingl firing installation with a combustion air temperature of 300°C Impianto di cottura con temperatura dell’aria di combustione a 300°C

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Tondach Gleinstätten è oggi il maggiore produttore di tegole e leader di mercato dell’Europa Centro-orientale. L’espansione nei Paesi dell’Est è iniziata nel 1992 ed è tuttora in corso. Nella sola Ungheria l’azienda possiede otto stabilimenti in sei diverse località e gli investimenti complessivi realizzati in questi ultimi 18 anni dalla Tondach Ungarn hanno abbondantemente superato i 150 milioni di euro. Attualmente, circa 400 addetti sono impiegati nella produzione di tegole estruse, tegole ad incastro pressate di grande e piccolo formato, accessori per coperture e mattoni da muro. La commercializzazione dei prodotti, tutti di elevata qualità, è affidata alla propria forza vendite e rivolta al segmento business-to-business della distribuzione specializzata. Il nuovo impianto Csabai II Fiore all’occhiello tra gli stabilimenti produttivi del gruppo è l’impianto costruito a Csabai vicino a Békéscsaba nella parte più orientale dell’Ungheria. Il nuovo stabilimento “Csabai II” ha una capacità produttiva annua di circa 30 milioni di tegole pressate di grande formato e circa 2,5 milioni di pezzi di accessori. Qui si producono le tegole più grandi della gamma Tondach, ossia le serie Rumba, Bolero e Twist (9,3 pz/mq). Per questo gigantesco progetto, la stessa Tondach ha svolto ruolo di capocommessa, coinvolgendo varie aziende costruttrici di


Chairman of Tondach Gleinstätten, Franz Olbrich signs the first roof tile - Il presidente di Tondach Gleinstätten, Franz Olbrich, firma la prima tegola

The wide product range at the factory building of Csabai II La gamma produttiva dell’impianto Csabai II

commissioned to supply a tunnel kiln for H-cassettes with the appropriate preheaters. The location had not been unknown to LINGL as the first plant in Hungary, Csabai I, had already been modernised by LINGL in various stages.

macchine e attrezzature, tra cui Lingl che ha fornito il forno a tunnel per cassette ad H e relativi preforni. Il sito produttivo era già ben noto a Lingl, coinvolta in passato in varie fasi di ristrutturazione del primo impianto ungherese del gruppo, “Csabai I”.

The kiln

Il forno

With a length of more than 236 metres, a channel width of 9.30 metres and a channel height of 1.90 metres, the LINGL tunnel kiln for H-cassettes is the largest tunnel kiln anywhere in the world. The kiln car load is 18 cassette layers high in 6 rows so that the total load of a tunnel kiln car is 2,592 roof tiles! Beside various circulation systems for air homogenisation, the range of equipment for the high-quality tunnel kiln also includes the gas firing installation, a rapid cooling system, extraction systems above and below the quartz inversion, an air injection unit and an air supply unit. The kiln entrance and exit are provided with vestibules for taking up one kiln car each. The LINGL tunnel kiln is naturally also equipped with a controlled undercar cooling system which maintains constant pressure conditions in the combustion zone of the kiln. An interesting solution was found for the preheaters: they are loaded with 3 cars of accessory elements and 5 cars of roof tiles and preheat the material to 200°C in two separate systems.

Con una lunghezza di oltre 236 metri, una larghezza di 9,3 metri e un’altezza di 1,9 metri, il nuovo forno, costruito in muratura, è di fatto il più largo forno a tunnel per cassette ad H oggi attivo a livello mondiale. La capacità di carico del carro forno è di 18 strati di cassette in altezza per 6 file, per un totale di 2592 tegole per carro forno. Oltre a vari sistemi di circolazione omogenea dell’aria, le attrezzature presenti includono l’impianto di cottura, un sistema di raffreddamento rapido, sistemi di estrazione sopra e sotto il punto di inversione del quarzo, un’unità di iniezione dell’aria e un’unità di alimentazione dell’aria. L’entrata e l’uscita del forno sono dotate di aree per il prelievo di un carro forno. Il forno a tunnel è dotato anche di un sistema di raffreddamento del sottocarro per mantenere condizioni controllate e costanti di pressione nella zona di combustione del forno. Una soluzione interessante è stata individuata per i preforni, caricati con 3 carri di accessori e 5 carri di tegole e che, con due sistemi separati, preriscaldano il materiale a 200 °C.

Lingl tunnel kiln cars at the preheater entrance I carri all’ingresso del preforno

Kiln entrance and preheater exit Ingresso forno e uscita preforno

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Fired bricks, positioned for unloading Materiale cotto pronto per lo scarico

The tunnel kiln is equipped with 36 burner groups. In the main firing zone it is top-fired with natural gas. For such a wide firing channel this is the only type of firing system suitable for ensuring a good degree of temperature uniformity together with a low energy influx. Due to the kiln width, the high-velocity gas burners in the heating-up zone are also installed in the roof in order to feed additional energy and achieve a uniform temperature distribution by way of a high flow speed. To make the most efficient possible use of fuel, the entire firing installation is equipped and insulated appropriately for the use of pre-heated combustion air at 300°C. The firing time is 23 hours at a temperature of 1060°C. At first glance the firing installation might seem to be rather amply dimensioned. Its design was based on large-scale laboratory investigations conducted by LINGL and the specific request by Tondach for high-quality firing results with first-class quality features of the roof tiles. The kiln installed at Csabai II produces a relatively low amount of excess exhaust air, which in any case is recovered and fed to the preheaters and the tunnel dryer. Another novelty of the Csabai II plant is that the kiln’s exhaust gas chimney is equipped with an exhaust gas cleaning installation in order to comply with the air pollution control regulations applicable in Hungary. The kiln is controlled by the LINGL process control system based on the WinCC software package and the Siemens S7 automation technology. The system is very user-friendly. Only the generation of firing curves for new products at the computer monitor requires the intervention of expert personnel, while all other process parameters are preset automatically by the control system. The integrated and continuously operating process data archiving system with reporting function facilitates a professional analysis of the firing process. In this way the control system supports the constant optimisation and improvement of the achieved quality and energy values. The positive experience with the process control system induced Tondach to install another such system on the dryer. The professionalism and experience of the Tondach Gleinstätten technical staff together with cooperation between Tondach and LINGL made it possible to commission the kiln and reach full capacity very quickly. The achieved results with regard to product quality, waste and energy consumption significantly exceeded the target (JF)  values.

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Control view of the Lingl process control system Sistema di controllo di processo: visualizzazione a monitor

Il forno a tunnel è dotato di 36 gruppi bruciatori. La zona di cottura principale è alimentata dall’alto con gas naturale, l’unico sistema idoneo per forni con canali di cottura di questa larghezza per assicurare al contempo una temperatura omogenea e un basso afflusso di energia. A causa della larghezza del forno, i bruciatori a gas ad alta velocità nella zona di riscaldo sono installati anche sulla volta per l’alimentazione di energia aggiuntiva e per ottenere una distribuzione omogenea della temperatura grazie al flusso ad alta velocità. Per un impiego del combustibile più efficiente possibile, l’intero impianto di cottura è attrezzato e isolato in maniera idonea per impiegare aria di combustione preriscaldata a 300 °C. Il ciclo di cottura è di 23 ore ad una temperatura di 1060 °C. A prima vista l’impianto di cottura può sembrare sovradimensionato. La sua progettazione si è basata su ricerche di laboratorio su larga scala condotte da Lingl e sulle specifiche richieste di Tondach, volte ad assicurare risultati di cottura, e quindi delle tegole, di prima qualità. Il forno installato alla Csabai II produce un volume relativamente ridotto di aria in eccesso, comunque recuperata per alimentare i preforni e l’essiccatoio a tunnel. Un’altra novità in questo impianto è l’aver dotato il camino dell’aria di scarico del forno con un impianto di depurazione fumi in ottemperanza ai regolamenti ungheresi in materia di inquinamento dell’aria. Il forno è controllato dal sistema di controllo di processo Lingl che utilizza pacchetto software WinCC e tecnologia Siemens S7. Il sistema è di semplice impiego: solo l’impostazione a computer delle curve di cottura di nuovi prodotti richiede l’intervento di personale esperto, mentre tutti gli altri parametri di processo sono impostati automaticamente dal sistema di controllo. Il sistema integrato di archivio dei dati di processo, costantemente operativo, fornisce anche la reportistica, facilitando l’analisi del processo di cottura. In questo modo il sistema di controllo supporta l’ottimizzazione costante dei valori di qualità ed energia raggiunti. I positivi risultati ottenuti con l’introduzione del sistema di controllo di processo sul forno hanno indotto Tondach ad installarne uno anche sull’essiccatoio. La professionalità e l’esperienza dello staff tecnico di Tondach Gleinstätten, unita alla collaborazione fattiva con i tecnici Lingl, hanno consentito di raggiungere la piena operatività del forno in tempi rapidi. I risultati in termini di qualità di prodotto, scarti e consumo energetico hanno superato in modo significativo gli obiettivi prefissati. 



A new “skin” for buildings

Nuova “pelle” per gli edifici

ARCHITECTURE

While clay products have many uses in the construction industry, the ones that are of particular interest today are those in which this ancient material not only serves as a static and construction solution but is also used to create an envelope with strong aesthetic qualities, for example fashioning a veneer with special textural and light effects that cannot be matched by other materials. The use of this material on the building envelope has evolved according to two different trends. The first is a gradual tendency to use clay products solely on the outermost layer of the building shell, ultimately leading to the use of thin facing elements that serve as a veneer or “skin”. The second is an increasingly widespread use of dry fitting techniques for mounting the facing system in the form of clay ventilated façades. We can define a fired clay ventilated façade as an opaque vertical closure system in which an air current has the function of interrupting the physical continuity between the façade and the layers of the building wall itself. The system is entirely dry fitted and consists of a façade cladding (like a “skin” on the building’s envelope) made of extruded terracotta elements with excellent aesthetic, acoustic and thermal characteristics and installed by means of purpose-designed mechanical suspension and fixing devices. The elements are made from selected special clays using the most modern hi-tech plants. There are various types of clay elements produced with ex-

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Tra i molteplici impieghi del laterizio, nell’evoluzione del settore delle costruzioni, particolare interesse assumono oggi quelli in cui questo antico materiale, oltre a costituire una risposta in termini statici e costruttivi, viene impiegato anche per la realizzazione dell’involucro con una precisa ricerca linguistica indirizzata, ad esempio, all’ottenimento di particolari effetti di texture, di vibrazioni di luce, che altri materiali non possono fornire. Il laterizio assume cioè valore estetico per il “faccia a vista”. L’evoluzione degli impieghi di questo materiale nei sistemi di involucro, ha messo in evidenza due differenti tendenze. La prima riflette un progressivo confinamento dell’uso del laterizio allo strato più esterno dell’involucro, fino ad arrivare all’utilizzo di elementi di rivestimenti sottili, interpretabili come rivestimento o “pelle”; la seconda riconduce a un sempre più diffuso impiego di tecniche di assemblaggio a secco per il montaggio dei sistemi di rivestimento, identificabili nelle facciate ventilate in laterizio. Possiamo definire la facciata ventilata in cotto come un sistema di chiusura verticale opaca, nella quale una lama d’aria ha la funzione di interrompere la continuità fisica tra il rivestimento e gli strati della parete stessa. Il sistema, interamente montato a secco, è costituito da un rivestimento di facciata (come una “pelle” dell’involucro) in elementi di cotto realizzati per estrusione, dotati di ottime qualità estetiche, acustiche e termiche, e messi in opera tramite dispositivi di sospensione e fissaggio meccanico appositamente progettati. Gli elementi sono realizzati partendo da


trusion technology and with different sizes, finishes and colours. It is effectively a clay “skin” available for use by designers. One of the systems that is most widely adopted and interesting from an architectural perspective is Piterak® Terreal, produced by Terreal Francia and distributed by SanMarco-Terreal Italia. It consists of various sized sheets of length up to 150 cm with a “double skin” thickness for greater mechanical strength (especially impact strength), a regular, uniform surface and rectified edges. The substructure for anchoring the clay elements consists of vertical profiles that engage laterally with the individual extruded aluminium alloy sheets. Depending on the type of vertical profile, the façades may be fully ventilated or micro ventilated. The vertical profiles are fixed to the masonry structure by means of adjustable expansion bolts. It is a simple and extremely versatile system with an excellent response to seismic stresses, making it suitable for the refurbishment sector. Aesthetically, the available colours range from red and natural pinks to very pale beige and champagne tones, as well as a variety of browns and greys and through to ebony. Whereas in the rest of Europe and worldwide these façade systems are generally used for complex, multifunctional, tertiary and commercial buildings, Italy is perhaps unique in that they are also widely used in the private residential sector. The simple fitting system, the modern appeal of a timeless material suitable for contemporary applications, and improved internal comfort due to the product’s superior energy performance (insulation, thermal inertia, summer cooling) are all characteristics that are prompting homeowners and designers to choose clay ventilated façades for private residential buildings. An outstanding example of the use of a fired clay ventilated façade, featuring the Piterak® Terreal Rosso Arancio Liscio façade system and Abaco Solutions structures, can be seen in a private residence in Rogno in the province of Bergamo, Italy (pictured in these pages). In this modern project, designed by architect Gianpaolo Cassone, clay coordinates perfectly with other construction materials including stone, aluminium, plaster, steel and glass and creates an overall image in keeping with contemporary style trends without losing its timeless appeal. (JF) 

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particolari argille selezionate, utilizzando impianti che sfruttano le più moderne tecnologie. Esistono vari tipi di elementi in cotto prodotti con tecnologia “ad estrusione”, caratterizzati da formati, finiture e colori differenti. Una “pelle” a disposizione del progettista. Uno dei sistemi più utilizzati e interessanti ai fini architettonici è quello realizzabile con il laterizio Piterak® Terreal, prodotto da Terreal Francia e distribuito da SanMarco-Terreal Italia. Si tratta di lastre di vari formati che possono arrivare anche a 150 cm di lunghezza, di spessore “a doppia pelle” per una maggiore resistenza meccanica, in particolare all’urto, con superficie regolare e uniforme, a spigolo rettificato. La sottostruttura di ancoraggio degli elementi in cotto è costituita da profili montanti verticali che agganciano sul lato le singole lastre in lega di alluminio estruso; in base al tipo di montante, si può parlare di facciata ventilata vera e propria o micro-ventilata. Il collegamento tra le strutture murarie e i montanti della facciata ventilata è realizzato con tasselli ad espansione regolabili. Si tratta di un sistema semplice, leggero, estremamente versatile, con ottime risposte alle sollecitazioni sismiche, che quindi trova posto anche nel settore del recupero del patrimonio edilizio esistente. A livello estetico le possibilità cromatiche vanno dai rossi e rosati naturali, ai toni chiarissimi come beige e champagne, a varie sfumature di bruni e grigi, fino al color ebano. Una particolarità, forse tutta italiana, è l’utilizzo di questi sistemi di facciata, che nel resto dell’Europa e del mondo generalmente rivestono edifici complessi, polifunzionali, terziari, commerciali, anche nell’architettura residenziale privata. Il sistema di facile montaggio, la modernità di un materiale antico che trova applicazioni vicine ai gusti contemporanei e il miglioramento del comfort ambientale interno, grazie alle prestazioni energetiche (isolamento, inerzia termica, raffrescamento estivo…), sono tutti vantaggi d’uso che convincono privati e progettisti ad applicare nelle abitazioni private la facciata ventilata in cotto. Un ottimo esempio di utilizzo della facciata ventilata in laterizio, dove trovano applicazione il sistema di Facciata Piterak® Terreal Rosso Arancio Liscio e le strutture Abaco Solutions, si può rilevare in una residenza privata situata a Rogno, in provincia di Bergamo, il cui progetto è stato curato dall’architetto Gianpaolo Cassone (vedi foto in queste pagine). Il laterizio, in questa sua versione moderna, si sposa molto bene anche con gli altri materiali da costruzione, come la pietra, l’alluminio, l’intonaco, l’acciaio e il vetro e costituisce, nell’insieme, un’immagine in linea con gli orientamenti del gusto contemporanei, senza perdere il suo antico fascino. 


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POPPI CLEMENTINO Poppi Clementino has been operating in the field of environmental remediation and energy recovery since 1986 with the aim of combining protection of the environment with cost-effective operation. The proposed solution has already been installed in a number of factories with the objective of allowing polluting emissions to be reused subsequent to purification without having to make any alterations to the current production cycle settings. This is a result of fully automatic management based on a software and supervision system that constantly indicates the savings actually made. Main advantages: • Reduced environmental impact (emissions meet EEC directives). • Reuse of waste energy that would otherwise be unusable. • Energy recovery directly inside the production cycle (dryers, pre-kilns, pendular mills). • Lower CO2 emissions for the same levels of production, bringing economic benefits relating to energy efficiency equivalent to 20% of the value of the energy saving. • 15-20% reduction in thermal energy used in the production cycle. The diagram shows the operating principle of a generic filtering system for fumes from an industrial firing kiln. These fumes are collected by the kiln flue and conveyed to a scrubbing filter. Prior to the filter there are various silos containing the inertising chemical reagents, which are introduced by a blower system to eliminate the pollutants present in the fumes. The bag filter is sized according to the required filtration rate and is equipped with the appropriate filtering fabric. The

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Example of calculation of economic benefit that can be obtained with energy recovery Esempio di calcolo del vantaggio economico ottenibile con il recupero Assumptions: Ipotesi assunte: Q = Normal flowrate of treated fumes = 60,000 Nm3/h Q = Portata normale dei fumi trattati Nmc/h = 60.000 Nmc/h T = Temperature of fumes at kiln flue = 150°C T = Temperatura fumi alla ciminiera forno °C = 150 °C ΔT = Temperature losses between tube and filter = 10 °C ΔT = Perdite di temperatura tra tubazione e filtro = 10 °C Cs = Specific Heat = 0.31 Cs = Calore Specifico = 0.31 K = Lower Heating Value of natural gas = 8,250 kCal/Nm3 K = Potere calorifico inferiore del metano = 8.250 Kcal/ Nmc H = hours worked per year = 8,000 H = ore lavorative/anno = 8.000 P = Price assumed for natural gas (CH4) = 0.30 € P = Prezzo ipotizzato per il metano (CH4) = 0,30 € Kcal recovered = Q x T x Cs = 60,000 x (150-10) x 0.31 = 2,604,000 kCal Kcal recuperate = Q x T x Cs = 60.000 x (150-10) x 0.31 = 2.604.000 Kcal m3/h of natural gas saved = 2,604,000 / 8,250 = 316 m3/h I mc/h di metano risparmiati = 2.604.000 / 8.250 = 316 mc/h Annual saving obtained = 316 x 8,000 x 0.30 = 758,400 euro/year Risparmio annuale ottenibile = 316 x 8.000 x 0.30 = 758.400 Euro/anno

entire collection and extraction system is maintained at a negative pressure by a centrifugal fan sized according to the volumes of fumes to be handled and the head loss of the system. Its operation is controlled automatically by dedicated instrumentation in order not to interfere with the correct balance of the kiln and to avoid altering operating conditions. The emission flue for purified air, which following effective filtration can be used as thermal energy, is located downstream of the fan. Only if the quantity of purified air exceeds the amount required for use within the production cycle is it expelled from the flue. As can be seen from the diagram, the purified hot air can be used in various ways. In this spe-

Poppi Clementino opera dal 1986 nel settore del miglioramento ambientale e del recupero energetico con l’intento di coniugare la tutela dell’ambiente con la economicità di esercizio. La soluzione proposta, già installata in diverse realtà produttive, è particolarmente vantaggiosa in quanto si pone come obiettivo l’utilizzo delle emissioni inquinanti mediante la loro depurazione, senza comportare nessuna modifica alle attuali regolazioni del ciclo produttivo. La gestione completamente automatica del sistema, interamente gestito da un software e da una supervisione, segnala in tempo reale l’effettivo risparmio ottenuto. I principali vantaggi sono: • Impatto ambientale attenuato

(conformità delle emissioni alle direttive CEE); • Riutilizzo di cascami energetici altrimenti inutilizzabili; • Recupero di energia direttamente all’interno del proprio ciclo produttivo ( essiccatoi, preforni, mulini pendolari); • Riduzione delle emissioni di CO2 a parità di produzione, con conseguente beneficio economico grazie ai titoli di efficienza energetica quantificabili in un 20% del valore del risparmio energetico ottenuto; • Riduzione del 15/20% dell’energia termica utilizzata nel ciclo produttivo. Nello schema qui pubblicato, viene rappresentato il principio di funzionamento di un impianto generico di filtrazione dei fumi derivanti da forno di cottura di un processo industriale. Tali fumi vengono captati dalla ciminiera del forno e convogliati ad un filtro di abbattimento. Nel percorso che precede il filtro sono posti vari silos contenenti i reagenti chimici inertizzanti che tramite apposito sistema di insuflaggio vengono iniettati per l’abbattimento degli inquinanti presenti nei fumi da depurare. Il filtro a maniche è calcolato per una corretta velocità di filtrazione e dotato del necessario tessuto filtrante. Tutto il sistema di captazione ed aspirazione viene tenuto in depressione da un ventilatore centrifugo dimensionato in funzione dei volumi di fumi da trattare e dalle perdite di carico del sistema. Il suo funzionamento viene regolato in automatico da apposite strumentazioni al fine di non interferire sul corretto bilanciamento del forno in modo da porsi al suo servizio senza variarne le condizioni di esercizio. A valle del ventilatore c’e’ la cimi-


cific case it is conveyed to the dryer and the pendular mill, although other major uses may include the spray dryer and the prekiln. This type of plant allows for an estimated reduction in heat energy used in the entire production cycle of around 20% and considerably cuts CO2 emissions for the same levels of production. In the specific case of the calculations shown below, the saved energy is used to feed a tunnel dryer and a pendular mill. The figures show a 60-70% reduction at the mill and a 25-30% reduction at the dryer. And considering incentives deriving from White Certificates,

which are granted according to TOE (tonnes of oil equivalent) savings, the calculated savings of 2,104 TOE/year correspond to a value at current prices of 168,320.00 euro per year for a total duration of 5 years. Considering the necessary management and investment costs, very rapid investment payback times are obtained (in the region of 12-18 months).

niera di emissione aria depurata che, per effetto di una mirata ed efficace filtrazione, viene utilizzata come energia termica disponibile. Solo nel caso questa ecceda la quantità richiesta dai molteplici utilizzi del ciclo produttivo, verrà espulsa dalla ciminiera. Come si può notare dallo schema si hanno più opportunità di utilizzo dell’aria calda depurata, nel caso specifico il recupero viene convogliato all’essiccatoio e al mulino pendolare. Altri utilizzi di primaria importanza possono essere recuperi effettuati all’interno dell’atomizzatore o del preforno. Questa tipologia di impianti, consente di ottenere

una riduzione stimata, nell’ordine del 20%, dell’energia termica utilizzata nell’intero ciclo produttivo, e di limitare notevolmente le emissioni di CO2 a parità di produzione. Nei calcoli riportati, l’energia risparmiata va ad alimentare, nel caso specifico, un essiccatoio a tunnel e un mulino pendolare. I dati evidenziano una riduzione del 60/70% sul mulino e del 25/30% sull’essiccatoio, inoltre se si considerano gli incentivi provenienti dai Certificati Bianchi, erogati in base ai T.E.P (tonnellate equivalenti petrolio) risparmiate, risultano 2.104 TEP/anno per un valore attualmente quotato di 168.320,00 euro all’anno, per una durata complessiva di 5 anni. Considerando i costi di gestione e l’investimento necessario si ottengono tempi di rientro dell’investimento estremamente rapidi dell’ordine di 12/18 mesi.

Rispetto alle gamme precedenti, le nuove mattoniere Centex e Centrim realizzate da Craven Fawcett hanno aumentato significativamente la produttività di blocchi forati di grande formato, consentendo l’estrusione di blocchi fino ad una larghezza di 6 pezzi. Una camera di estrusione più ampia, sezioni dell’elica di diametro superiore, e un cannocchiale più largo e più lungo, sono solo alcuni dei miglioramenti apportati sulle mattoniere, che includono, inoltre, alberi di spinta azionati in modo indipendente, (precedentemente azionati invece dal riduttore principale), impiegati per compattare l’argilla nell’elica di estrusione principale ed evitare fuoriuscite di argilla. La capacità di variare la velocità e la potenza di ogni albero di spinta assicura un controllo molto maggiore dell’argilla ed una manutenzione più semplice, consentendo una più elevata efficienza operativa

della macchina. Nell’ultimo anno, le nuove mattoniere sono state installate presso clienti in Algeria e in Malaysia, con vendite superiori al milione di sterline. Craven Fawcett vanta una lunga storia di successo nella realizzazione di soluzioni produttive su misura sia nel campo della progettazione e costruzione di linee produttive complete che dello sviluppo di nuovi processi per la preparazione delle argille. Per la creazione e lo sviluppo dei nuovi design progettuali delle mattoniere Centex e Centrim è stata impiegata la recente tecnologia FEA e 3D CAD. Il team di Craven Fawcett, opera a stretto contatto con i clienti per assicurare la conformità delle macchine realizzate con le specifiche richieste, mantenendo il committente costantemente informato su tutte le fasi progettuali e produttive. La qualità dei contenuti tecnologici dei progetti di R&D condotti di recente da Craven Fawcett per i propri clienti hanno dato luogo a significativi incrementi di efficienza e volumi produttivi, sempre più fondamentali per garantire risultati di lunga durata in un mercato sempre più competitivo.

CRAVEN FAWCETT Craven Fawcett’s new range of Centex and Centrim extruders have significantly increased the production of large format hollow blocks when compared to the previous design. The innovative new design will allow the extrusion of multi-hollow blocks up to 6 blocks wide. An expanded extrusion chamber, larger diameter worm sections, and a larger and longer barrel, are a few of the developments implemented on the extruders. The extruders also include independently driven packer shafts, (previously driven by the main gearbox), which are used to pack the clay into the main extruder worm, and avoid the clay from spilling over. The ability to vary the speed and power of each packer shaft ensures much greater control of the clay and easier maintenance, all of which contributes to the extruder operating more effectively. Recent sales of the new Craven Fawcett extruders to customers in Algeria and Malaysia have totalled in excess of £1 million, over the last year. From the design and manufacture of complete production lines, through to the development of new process-

es for clay preparation, Craven Fawcett has a long and successful history of designing bespoke manufacturing solutions. The latest FEA and 3D CAD technology has been utilised to create the new designs and to develop the already world renowned Craven Fawcett Centex and Centrim Extruders. The Craven Fawcett team of highly trained and experienced design and electrical engineers work closely with customers to ensure their exact specifications are adhered to. From the time a customer describes a problem to one of the sales engineers, to the involvement of the design team, right through to production, clients are kept informed of all developments. Recent R&D projects have enabled Craven Fawcett customers to increase efficiency, production, and profits, thereby securing their long-term growth and prosperity in an increasingly global and competitive market place.

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products prodotti GIEFFE SYSTEM The vacuum tank with built-in condenser system applied to the oil circulation system (OCS) vacuum unit allows for a significant improvement in the degree of vacuum attained in applications in which the extracted gas consists of 2/3 saturated vapour (steam extruders). The degree of vacuum that is normally obtained with this kind of application is significantly lower than with extruders operating with water. This is essentially due to the fact that the steam expands under vacuum, taking away space from the air portion contained in the gas. As a result, the pump extracts steam and is unable to remove air from the clay, creating problems in terms of the structure and quality of the extruded product. Gieffe Systems Srl, a company specialising in the design and engineering of vacuum systems and a leader in the heavy clay industry, has developed a system that significantly improves the degree of vacuum achieved in

steam extruders. The extracted gas enters the large-diameter vacuum tank with built-in condenser installed between the extruder and the pump, where it loses its velocity, facilitating cooling and partial condensation. The gas is then conveyed into the condensation unit, where 90% condenses. The remaining 10% enters the pump, where the condensation process is completed. The steam that has condensed in the vacuum tank accumulates on the bottom of the tank and is drained each time the level sight-glass is reached. The condensate can be drained from the vacuum tank manually by means of a drainage valve located on the bottom and connected to a collector tank. Alternatively the discharge operation can be automated by means of a maximum level switch and electropneumatic activated valves or by a condensate extraction pump.

Gieffe Systems, specializzata nella progettazione e costruzione di sistemi per vuoto, attiva nel settore dei laterizi, ha sviluppato un sistema che permette di migliorare sensibilmente il grado di vuoto su mattoniere a vapore. Il sistema polmone/condensatore, applicato al gruppo per vuoto a ricircolo totale di olio OCS, permette di raggiungere un sensibile miglioramento del grado di vuoto in applicazioni dove il gas aspirato è composto

da 2/3 di vapore saturo (mattoniere a vapore). Grazie a questo sistema, posto a monte della pompa (fra pompa e mattoniera), il gas aspirato, entrando nel polmone (di grande diametro) perde la propria velocità facilitando così il suo raffreddamento e la parziale condensazione. Il gas viene veicolato poi nella batteria vera e propria di condensazione dove condensa al 90%; il restante 10% entra in pompa e qui termina la propria condensazione. Il vapore condensato nel polmone si accumula sul fondo dello stesso per essere scaricato ogni qual volta raggiunge la spia di livello; lo svuotamento di condensato dal polmone può avvenire manualmente per mezzo di apposita valvola di drenaggio posta sul fondo e collegata ad un barilotto di raccolta, oppure può essere automatizzato con livellostato ed elettrovalvole pneumatiche ed ancora con pompa di estrazione condensato.

Filiere Torres azienda di Carpi (Modena) all’avanguardia nello studio progettuale e nella realizzazione di apparati per estrusione, a conferma del costante impegno nella ricerca di soluzioni tecniche che permettano un concreto miglioramento del prodotto finito in laterizio, ha da poco introdotto un interessante aggiornamento tecnologico capace di migliorare le prestazioni in fase di estrusione. La serie EV (Evolution)

caratterizzata dalla struttura “modulare” in cui cornice, sottocornice e cono sono tre parti distinte, assemblate con riferimenti meccanici precisi, è stata studiata per consentire la sostituzione del ponte direttamente in fornace, risolvendo il disguido di dover inviare la filiera al produttore per la sostituzione delle parti usurate. Le ultime filiere di questa serie hanno subito un aggiornamento per mezzo dell’inserimento di regolatori di flusso, smontabili e modulari, all’interno del cono. Questi regolatori, posizionati tra le uscite esterne e le pareti del cono di convogliamento dell’argilla e tra le uscite dei singoli mattoni, permettono un miglioramento nella stabilizzazione del flusso argilloso e consentono di ottenere un controllo più preciso durante la fase di estrusione. Le regolazioni necessarie possono essere effettuate prima dell’avvio della produzione e rimangono invariate a meno che non si verifichino cambiamenti importanti nella miscela argillosa o nelle condizioni di estrusione.

FILIERE TORRES Filiere Torres, a company based in Carpi (Modena, Italy) and a leader in the field of design and engineering of extrusion equipment, has confirmed its unflagging commitment to developing superior technical solutions for clay products when it recently introduced an outstanding technological solution capable of improving performance during the extrusion stage. The EV (Evolution) series has a modular structure in which the liner, subliner and cone are three separate structures assembled with precise mechanical references. It was designed to enable the core holder to be replaced directly in the factory without the inconvenience of having to return the extruder to the manufacturer to replace worn parts. The latest dies in this series have undergone an upgrade that involves inserting demountable and modular flow regulators inside the cone. These regulators are located between the exter-

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B RICK W o rld R eview n. 3/ 2010

nal exits and the walls of the clay conveying cone and between the individual brick exits, stabilising the clay flow and allowing for more precise control during the extrusion stage. The necessary adjustments can be made before starting production and remain unchanged unless major alterations are made to the clay mix or the extrusion conditions.


TECNOFILIERE Tecnofiliere ha presentato a Tec- rio nazionale, le cui caratteristiche At Tecnargilla 2010, Tecnofiliere A further innovation is the intenargilla 2010, una filiera a 2 uscite geometriche sono tali che, anche presented a 2-exit die for the pro- grated braking system in which per la produzione di un innovativo impiegando diverse tipologie di duction of an innovative 45x25 the CNC machined brake guarblocco 45x25, presente soltanto in materie prime e paste a differente cm block that has been installed antees more precise braking and poche unità produttive sul territo- densità, è possibile ottenere proat only a few manufacturing units action on the clay flow. dotti che soddisfano le in Italy. Its geometattuali esigenze di isoric characteristics Table of general block data - Tabella dati generali blocco lamento termico, come are such that prodWall thickness: si evince dai risultati s = 0.447 cm ucts meeting curSpessore Parete: ottenuti dai calcoli delrent thermal insulaReference area: A = 0.0608 m2 la trasmittanza effettion requirements Area di riferimento: Wall: tuati, direttamente can be obtained Parete: Internal heat transfer coefficient: αi = 7.700 W/ m2°C dall’azienda emiliana, even when using Coefficiente liminare interno: mediante il programdifferent kinds of External heat transfer coefficient: αe = 25.000 W/ m2°C ma di calcolo SUPERraw materials and Coefficiente liminare esterno: SAP. Ulteriore innovapastes with differThickness of mortar joint: σ = 0.007 mm zione è il sistema di ent densities. This is Spessore dei giunti di malta: frenatura integrato amply demonstratSpecific gravity: ρ = kg/m3 dove il freno, ottenuto ed by the results of Peso specifico: completamente da latransmission factor Mortar: Conductivity: λ = 0.930 W/m°C vorazione su CNC, gacalculations perConducibilità: Malta: rantisce una migliore formed directly by Type of mortar joint: interrupted τγ = Tipo di giunto di malta: interrotto precisione di frenatura the Italian compae di azione sul flusso ny using the SUPERPenetration of mortar in holes: πμ = 0.000 (m) Penetrazione della malta nei fori: dell’argilla. SAP program.

Transmission factor results - Risultati trasmittanza

Specific gravity of mix:

Results with density of 1,600 kg/m3

Results with density of 1,500 kg/m3

Risultati con densità di 1.600 kg/m3

Risultati con densità di 1.500 kg/m3

ρ

1600

kg/m3

1500

kg/m3

λ

0.470

W/m°C

0.430

W/m°C

Equivalent conductivity of wall: Conducibilità equivalente della parete:

leq

0.147

W/m2°C

0.142

W/m2°C

Equivalent conductivity of block: Conducibilità equivalente del blocco:

leq

0.133

W/m2°C

0.127

W/m2°C

Heat resistance of wall: Resistenza termica della parete:

R

3.034

m2°C/W

3.148

m2°C/W

Transmission factor of wall: Trasmittanza della parete:

K

0.312

W/m2°C

0.301

W/m2°C

Transmission factor of plastered wall Trasmittanza della parete intonacata

U

0.309

W/m²°C

0.298

W/m²°C

Peso specifico impasto:

Conductivity of mix: Conducibilità impasto:

(with 0.015 m internal plaster + 0.015 m external plaster – conductivity of internal plaster = 0.900 W/m°C – conductivity of external plaster = 0.900 W/m°C) (con 0.015 m intonaco interno + 0.015 m intonaco esterno - conducibilità intonaco interno = 0.900 W/m°C - conducibilità intonaco esterno = 0.900 W/m°C)

The intended use of these blocks is for the construction of buildings with a normal loadbearing masonry structure. The insulation characteristics of the loadbearing blocks are such that the current requirements of Italian Legislative Decree D.Lgs. 311/2006 can be met without the need for costly external insulation systems while guaranteeing the requisite mechanical strength, insulation and thermal inertia, as well as speed and simplicity of installation.

2-exit die for 45x25 cm wall block Filiera mod. CF2 per Blocco 45x25 a n.2 uscite

Tali blocchi sono destinati alla realizzazione di edifici con struttura in muratura portante ordinaria. Le caratteristiche di isolamento dei blocchi portanti permettono di rispettare gli attuali parametri del D.Lgs. 311/2006, senza l’uso di costosi sistemi di isolamento a cappotto, garantendo resistenza meccanica conforme alle normative, isolamento ed inerzia termica, velocità e semplicità di posa.

BR I CK W or ld R e vi e w n . 3 / 2 0 1 0

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RUSSIA’S LEADING BUILDING & INTERIORS EXHIBITION

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