Brick World Review 1/2014

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ISSN 2039-831X

Brick World Review

Social networks, search: Tile Edizioni

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FOCUS ON NORTH AFRICA

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The construction industry in Europe and United States

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L’industria delle costruzioni in Europa e Stati Uniti

n

Strengthening brick walls with composite materials

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Il rinforzo di murature in laterizio con materiali compositi


THE ITALIAN PASSION

4 6 Ha sep ll te A m 5 n. be 08 r 2 1 01

22 -2

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Year 19, N° 1 2014 1st four months Four-monthly review

Cover picture: courtesy of Keller HCW

Anno 19, n° 1 2014 1° quadrimestre Periodico quadrimestrale

contents sommarlo 7 editorial

Algeria in the running

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Construction in Europe

Paola Giacomini

Algeria in corsa

world news statistics

Le costruzioni in Europa

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A new phase of growth in the USA, UK and Germany

Daniele Girardi

Una nuova fase di crescita in USA, UK e Germania

focus on NORTH AFRICA

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04 to 08 May 2014

SAFEX Exposition Hall. Pins Maritimes. Algiers

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Ceric plants in Algeria

Three new projects in Algeria by Sabo

Bedeschi continues to expand in Maghreb

In piena attività il terzo impianto Sarl Gipar

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technology

The new generation drying system

DATA SHEET

Marco Fiori

Bedeschi cresce ancora nel Maghreb

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Marco Fiori

Tre nuovi progetti in Algeria per Sabo

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Marco Fiori

Impianti Ceric in Algeria

The new Sarl Gipar plant III is under full operation

Frank Appel Paolo Marcheluzzo

Essiccazione di nuova generazione Roof tile decoration techniques

Fulvio Masini

Decorazione con polveri di tegole e laterizi

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Halabja, the largest brick producer in Kurdistan

Halabja, il nome del laterizio in Kurdistan

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Diapason Premium: the new supervision software

Diapason Premium, nuovo software di supervisione

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topics

Strengthening brick walls with composite materials

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products

Harris Makrigiannis Olivier Lebasle Maria Rosa Valluzzi

Il rinforzo di murature in laterizio con materiali compositi

advertisers’ list

BR I CK W or ld R e vi ew n . 1/ 20 14

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Algeria in the running

Algeria in corsa Paola Giacomini - p.giacomini@tiledizioni.it

temporary topics of environmental protection, energy saving and safety. Batimatec 2013 welcomed over a thousand exhibitors, more than half of whom came from 25 different countries all over the world. This record is set to be beaten at this year’s fair, both in terms of Algerian exhibitors and exhibitors from overseas. Over the years, Batimatec has established itself as the industry’s main trade fair in the Mediterranean Basin and on the African continent, and this is partly thanks to the strategic importance that Algerian market has gained. In spite of the economic crisis, the macroeconomic picture of Algeria is strong and continues to show positive indicators, especially in financial terms. The investment plan currently being implemented is focused primarily on developing infrastructures (civil, industrial and transport) and residential, commercial and public buildings. One of the top priorities for the government that took office in September 2012 was building a million lodgings and creating integrated cities, projects which have been relaunched effectively in all the country’s largest cities in the second half of 2013. 

È in programma ad Algeri, dal 4 all’8 maggio, la 17a edizione di Batimatec, la fiera internazionale dell’edilizia e dei materiali da costruzione che si svolgerà presso il Palais des Expositions, Pins Maritimes. La fiera, dedicata alla presentazione di nuovi materiali e tecnologie costruttive, riserva grande spazio e risalto anche alle aziende impiantistiche che, grazie alle loro tecnologie, rendono possibile la produzione dei materiali da costruzione. Saranno quindi presenti tutti i maggiori costruttori mondiali di impianti e attrezzature per l’industria del laterizio per i quali l’Algeria rappresenta un mercato decisamente strategico. L’industria locale è in rapida evoluzione sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo. Sono numerosi gli interventi di espansione produttiva in corso o appena terminati (molti sono descritti in questo numero) e nel prossimo biennio è programmata la creazione di una decina di nuove fornaci. Grande attenzione anche sul versante “prodotto”, con l’industria locale alla ricerca di materiali più nobili e complessi da affiancare al tradizionale mattone B8 e B12. E maggiore interesse anche verso le tematiche più attuali della protezione ambientale, del risparmio energetico e

della sicurezza. Nel 2013, Batimatec ha visto la partecipazione di oltre mille espositori, di cui più della metà provenienti da 25 Paesi di tutto il mondo, record destinato ad essere battuto dall’edizione di quest’anno, sia per quanto riguarda gli espositori algerini che quelli stranieri. Nel corso degli anni Batimatec si è affermata come la principale manifestazione del settore nel bacino mediterraneo e nel continente africano, e questo anche grazie all’importanza strategica acquisita dal mercato algerino. Nonostante la crisi economica, infatti, il quadro macroeconomico dell’Algeria è solido e continua ad essere caratterizzato, soprattutto in termini finanziari, da indicatori positivi. Il piano di investimenti in corso è centrato soprattutto sullo sviluppo delle infrastrutture (civili, industriali e trasporti) e dell’edilizia residenziale, commerciale e pubblica. Tra le priorità del programma del governo insediatosi nel settembre 2012 vi era la costruzione di un milione di alloggi e la creazione di città integrate, progetti che hanno conosciuto un effettivo rilancio in tutte le grandi città del Paese nel secondo semestre del 2013. 

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7

editorial

The 17th annual Batimatec, the international trade fair for building materials and the building industry, will take place in Algiers at the Palais des Expositions, Les Pins Maritimes, from 4th to 8th May. The trade fair is designed to showcase new materials and building technologies, but it also dedicates a large amount of space to promoting plant engineering companies whose technologies make the production of building materials possible. All the main global manufacturers of plants and equipment for the brick and tile industry, for whom Algeria is a very strategic market, will therefore be exhibiting at the fair. Local industry is developing rapidly both quantitatively and qualitatively: Numerous production-expansion projects are currently underway or have recently finished (many are described in this issue) and the building of around a dozen new brickworks is planned over the next two years. Considerable attention is also being paid to the “product” aspect, with local industry on the hunt for more valuable and complex materials to use alongside traditional B8 and B12 bricks. There is also greater interest in the more con-


world news news dal mondo Keller HCW

120th

celebrates

Keller HCW, the well-known international machine and plant manufacturer for the heavyclay industry, celebrates its 120th anniversary this year. It was in fact an invention by Carl Keller in 1894 that launched the era of automation in the brick industry on a worldwide scale. Keller started as a small workshop in the centre of the village, with revolutionary ideas. The son of a farmer, he used his technical talent, hard work and pioneering spirit, to develop the finger car for efficient stacking and handling of bricks on their way from the shaping plant to the drying systems. He could not even guess that his invention would be a technical milestone in the mechanisation of brick handling. Among the following inventions that contributed to the development of the company worldwide, there is the brick cutter type 38, for decades a standard in the industry: after 76 years, today the continuously improved universal cutter is the centrepiece for shaping a large variety of bricks. For more than 90 years Keller was managed by the family, with Carl’s sons, Joseph and Aloys Keller in charge of the company for more than 50 years. It was almost a miracle that the factory survived the Second World War, preventing the dismantling by the Allied Forces, but a quarter of the staff did not return from the war. The dedication of the management towards

New

headquarters for

Technology Design has recently moved its headquarters to the company-owned offices situated inside the Centro Direzionale “Airport Center” in Villafranca di Verona. The decision aims to strengthen the company capitalization and to dispose of a larger office area for an increasing number of employees. Since last summer, in fact, the company has grown in order to respond to the several important orders received in North Africa, thanks to the strengthening of the sale network. In order to

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B rick W o rld Rev iew n. 1/ 2014

anniversary

their employees has always been a peculiar feature: in 1910, Keller founded a company health insurance scheme, followed in 1927 by a foundation for supporting retired employees and widows; in 1955 a company-owned Volkswagen fleet was purchased, available for the employees for weekend trips. An active membership in the voluntary fire brigade in Laggenbeck and support for the local sports clubs were and are a matter of course for many members of the Keller family. Thanks to the early orientation towards international markets (Carl Keller sold the first fully automated machine to Russia already in 1912!) and by expanding its portfolio to automation and measuring and control technology, Keller has grown into a global player whose motto is “Creating Solutions”. Today, about 370 employees (of which 30 apprentices) are working at the site in Laggenbeck. Since 2006, the firm belongs to the French Groupe Legris industries and together with Novoceric, Rieter and Morando forms the Keller Division.

1894

K eller HCW

guarantee this growth trend and keep a presence in various markets, Technology Design will partake some important trade fairs this year, such as Batimatec (Algiers), Libyabuild (Tripoli), Expoafrica (Dar Es Salaam), the 43rd Encontro Nacional (Belen) and Tecnargilla (Rimini), where it will present innovative and flexible solutions for the heavyclay industry.

120°

Cade quest’anno il 120° anniversario di Keller HCW, il noto impiantista del settore laterizi con sede a Laggenbeck (Germania). Fu un’invenzione di Carl Keller nel 1894 ad aprire la strada all’era dell’automazione nella produzione di mattoni su scala mondiale. Keller iniziò in una piccola officina al centro del villaggio. Idee rivoluzionarie, le sue, all’epoca. Figlio di contadini, impiegò il suo talento tecnico, unito a lavoro duro e spirito pionieristico, per inventare il carrello accatastatore per l’impilaggio e la movimentazione dei mattoni dalla linea di formatura fino ai sistemi di essiccazione, senza immaginare che la sua invenzione avrebbe rappresentato una pietra miliare nell’ambito della movimentazione meccanizzata. Tra le successive innovazioni che portarono allo sviluppo della Keller a livello mondiale, c’è la taglierina modello 38, per decenni lo standard del settore: a 76 anni di distanza, la taglierina universale, costantemente migliorata, è ancora alla base della formatura di un’ampia gamma di mattoni. Per oltre 90 anni

2014

120 Jahre

Technology Design

celebra il

N uova

sede per

anniversario

Keller HCW fu gestita dalla famiglia, con Joseph e Aloys Keller, figli di Carl, alla guida dell’azienda per oltre mezzo secolo. Per miracolo la fabbrica sopravvisse alla Seconda Guerra Mondiale evitando lo smantellamento da parte delle Forze Alleate, anche se un quarto del personale non tornò dal fronte. L’attenzione al proprio personale fu sempre una caratteristica del management: nel 1910 fu creato un sistema di assicurazione sanitaria, nel 1927 la fondazione per il sostegno a pensionati e vedove, nel 1955 l’acquisto di una flotta aziendale di Wolkswagen a disposizione dei dipendenti nei weekend. La responsabilità sociale verso il territorio era ugualmente una costante, con il sostegno attivo della famiglia Keller alla sezione dei vigili del fuoco e ai club sportivi locali. Fu precoce anche l’apertura ai mercati internazionali: lo stesso Carl Keller esportò la prima macchina automatica in Russia nel 1912! A rendere Keller un player globale fu anche la progressiva diversificazione dell’offerta, dall’automazione ai sistemi di misurazione e controllo, un percorso che si è concretizzato oggi nel motto dell’azienda “Creating Solutions”. Oggi Keller HCW conta 370 dipendenti, tra cui 30 apprendisti, nella sola sede di Laggenbeck. Dal 2006 l’azienda è parte del gruppo francese Legris Industries e, insieme alle società Novoceric, Rieter e Morando, forma la Divisione Keller.

T echnology D esign

Per rafforzare la capitalizzazione societaria e dare una sistemazione adeguata alla struttura aziendale in continua espansione, Technology Design ha trasferito la propria sede negli uffici di proprietà situati nel Centro Direzionale “Airport Center” di Villafranca di Verona. Dalla metà dell’anno scorso, infatti, l’organico della società si è ampliato in maniera considerevole,

anche per far fronte all’acquisizione di importanti commesse nel Nord Africa ricevute grazie al rafforzamento della rete commerciale. Per proseguire questo trend di crescita e mantenere una presenza costante sui vari mercati, Technology Design sarà presente quest’anno a importanti manifestazioni fieristiche, quali Batimatec (Algeri), Libyabuild (Tripoli), Expoafrica (Dar Es Salaam), il 43° Encontro Nacional (Belen) e Tecnargilla (Rimini), dove presenterà soluzioni innovative e flessibili per la produzione di laterizi.


Sacmi Heavy Clay

consolidates its position in Sacmi Group will attend the Batimatec 2014 International Building Exhibition in Algiers, reconfirming its attention to the Algerian market that, after several years of production of B8 and B12 light hollow blocks, starts showing interest in new products, like hourdis and structural/thermal blocks which are more difficult to produce, as well as in the product handling performed through traditional or robotized solutions. One of the latest plant realized by Sacmi Heavy Clay in Algeria is the expansion of the Eurl Sobris company in Saida, one of the leading brickworks in the country, aimed to reach a capacity up to 1,200 ton/day of wall bricks. Sacmi’s supply include all the new automation: cutting line, dryer loading and unloading, setting machine, kiln unloading line (through

Algeria

just one unloading machine with double row and pallet re-packing), which is able to unload the whole production; a new dryer with 6-metre racks and 3 pieces loaded in depth on each rack level; the new kiln, designed with state-of-the-art combustion, regulation and control technologies. The project also includes the modernization of the existing ground handling lines, replaced by new handling solutions. Thanks to its efficiency and innovation, Sacmi Heavy Clay has proved to be a reliable partner also when it comes to the difficult task of integrating existing production units; this was also possible thanks to the total commitment of the customer and its skilled and cooperative staff.

S acmi H eavy C lay afferma la sua posizione in A lgeria Il Gruppo Sacmi parteciperà a Batimatec 2014, il salone internazionale delle costruzioni di Algeri, riconfermando la propria attenzione al mercato algerino che, dopo anni di produzione “mono-prodotto” di mattoni forati leggeri tipo B8/B12, inizia a mostrare segni di apertura verso nuovi prodotti più difficili da realizzare, come il solaio e i blocchi strutturali/termici, oltre che verso la manipolazione dei manufatti, sia con automazione tradizionale che con soluzioni robotizzate. Proprio in Algeria, Sacmi Heavy Clay ha condotto un’importante realizzazione impiantistica per la Eurl Sobris (Saida), una delle aziende più prestigiose del paese, intesa all’espansione della capacità produttiva fino a 1.200 tonnellate al giorno di laterizi da muro. L’intervento consiste nell’introduzione di tutta la nuova parte di automazione,

che comprende: linea di taglio, carico prodotto verde in essiccatoio, scarico prodotto secco dall’essiccatoio, impilatrice e scarico del prodotto cotto mediante un’unica scaricatrice a strati a doppia linea con il riconfezionamento del pallet, in grado di scaricare l’intera produzione; ad essa si aggiunge il nuovo essiccatoio a bilancelle (in esecuzione speciale con bilancelle da 6 metri e 3 pezzi caricati in profondità per ogni piano della bilancella), e il nuovo forno realizzato con le più innovative tecnologie di combustione, regolazione e controllo. La realizzazione include inoltre il rinnovamento delle linee di movimentazione a terra esistenti con la fornitura di nuove movimentazioni. Distinguendosi per efficienza e innovazione, Sacmi Heavy Clay si è dimostrata partner affidabile anche nel difficile compito di integrazione in realtà produttive preesistenti; questo, anche grazie al totale coinvolgimento dell’azienda cliente sin dalle prime fasi progettuali, che si è dimostrata competente e collaborativa garantendo il sicuro esito del progetto. ADVERTISING

advertiser’list

Ar-San Machine 5 Bedeschi III cop Bongioanni Macchine 37 C.A.M.I. 51 Ceric Technologies 21 Cos.Me.Tec 60 Coveri 33 Frac 25 Lingl 19 Manfredini & Schianchi 1 Marcheluzzo 6 Mantec Technical Ceramics 9 Sabo 4 Sacmi IV cop Saie 63 Smac 27 Tecnology Design 2 Tecnargilla 64 Tecnofiliere II cop Verdés 15

14

Br i ck Br W or i ckldW Ror e vi lde w R envi. e3w / 2n 0.1 33 / 20 13

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world news news dal mondo The partnership between Tecnofiliere and Safcer

continues

Tecnofiliere, a Modena-based company producing dies and extrusion equipments for the heavyclay industry, confirms its cooperation with the major Algerian group Sarl Safcer, a partnership which rests on the personal respect and consideration of the CEOs of the two companies, Paolo Pedrielli and Ammar Seklouli (pictured). Safcer Group, fonded in 1987, owns two production units in Sétif and Constantine, manufacturing ceramic floor and wall tiles, as well as heavyclay products since 2005. For the production of bricks with size 10x20 and 15x20, Tecnofiliere has been supplying the CF1FC

dies and their spare parts, produced with high wear-resistant sintered materials. Safcer aims to manufacture high quality products with international recognition: for this reason it was the first Algerian company to make all necessary efforts to receive the ISO 9001/2008 and ISO 14001/2004 certifications, distinguishing for its great attention to the environment and the standards protecting the safety and well-being of the employees.

Ceric Technologies El Djazaïr Ceric Technologies consolidates its historical presence in Algeria by officially launching its subsidiary Ceric Technologies El Djazaïr. With a continuous presence at close hand for its clients for 43 years, Ceric has built 70 facilities in Algeria (out of a total of almost 500 production units built worldwide), gaining an unrivalled leadership in this market: 60% of the total Algerian production (almost 5 million clay bricks and roofing tiles per day) is manufactured with Ceric technologies. In the period between 2014 and 2016 at least 8 new production units are set to be installed. The opening of the new subsidiary underlines the proximity between the French company and the local industry. This uninterrupted partnership has always been at the centre of Ceric activity, from R&D to value-added services, and has allowed to anticipating market trends and improving its innovation processes, especially in respect of the diversity of the clay available in Algeria. The new subsidiary also reflects the new dynamics of reshaping economic ties and

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B rick W o rld Review n. 1/ 2014

strategic links between France and Algeria: Ceric is one of the SMEs that benefit from the support of national authorities of both countries. Ceric will offer its present and future local clients a very complete package of services, all billable in Algerian dinar: sale of spare and wear parts, preventive and curative maintenance, equipment repair and replacement, technical audit and installation diagnostic, technical guidance for productivity, quality, energy saving, safety and environmental protection, technical assistance and training. Shortly, Ceric will launch the local manufacture of the metallic parts (up to now in charge of the customer), with the guarantee of compliance with Ceric technical specifications. This production could be exported in the future to the greater EuroMediterranean, African and Middle-East region, thus contributing to the creation of numerous direct and indirect jobs in Algeria.

T ecnofiliere e S afcer : continua la collaborazione Tecnofiliere, azienda modenese specializzata nella produzione di filiere e attrezzature per l’estrusione di laterizi, conferma la collaborazione col primario gruppo algerino Sarl Safcer, anche grazie al reciproco rapporto di stima tra i titolari delle due aziende, Paolo Pedrielli e Ammar Seklouli (nella foto). Il gruppo Safcer, nato nel 1987, si occupa, nelle due sedi di Sétif e di Constantine, della fabbricazione e commercializzazione di ceramiche da pavimento e

da rivestimento, e dal 2005 anche di laterizi, per la produzione dei quali si affida a Tecnofiliere per l’approvvigionamento delle filiere modello CF1FC e i relativi ricambi, anche in materiali sinterizzati ad alta resistenza all’usura, per i principali prodotti nei formati 10x20 e 15x20. Safcer punta su prodotti di qualità riconosciuti a livello internazionale e per questo motivo ha fortemente voluto, pioniera tra le aziende algerine, le certificazioni ISO 9001/2008 e ISO 14001/2004, distinguendosi nel panorama locale per il deciso interesse verso il rispetto dell’ambiente e delle norme che tutelano la sicurezza e il benessere del proprio personale.

C eric T echnologies E l D jazaïr Ceric Technologies consolida la sua presenza storica in Algeria con il lancio ufficiale della nuova filiale algerina, Ceric Technologies El Djazaïr. A fianco dell’industria algerina dei laterizi ininterrottamente da 43 anni, installandovi ben 70 impianti (su un totale di 500 a livello mondiale), Ceric detiene una leadership incontrastata anche su questo mercato: il 60% della produzione algerina (quasi 5 milioni di tegole e laterizi al giorno) è prodotto con tecnologia Ceric. Tra il 2014 e il 2016 si prevede l’avviamento di almeno 8 nuove linee di produzione. L’apertura della nuova filiale sottolinea la vicinanza stretta tra l’azienda francese e la clientela locale, una collaborazione costante che ha inciso sulla produzione e l’attività di R&S di Ceric, oltre che sull’offerta di servizi a valore aggiunto, anticipando i fabbisogni del mercato e migliorando i processi in funzione delle peculiarità del territorio, in primis la

diversa tipologia di argilla disponibile. La nuova filiale riflette anche la nuova fase che vede Francia e Algeria impegnate nella ricostruzione di legami economici e strategici: Ceric è tra le PMI che beneficiano della considerazione e del supporto delle autorità dei due Paesi. Ceric metterà a disposizione dei propri clienti algerini attuali e futuri una gamma completa di servizi, tutti fatturabili in Dinari: vendita di pezzi di ricambio e di usura, manutenzione preventiva e curativa, riparazione e sostituzione di macchinari, audit tecnico e diagnostico degli impianti, consulenza tecnica e tecnologica relativa a produttività, qualità, risparmio energetico, sicurezza e protezione ambientale, assistenza tecnica e formazione. A breve sarà anche avviata la produzione locale di particolari metallici (quali i componenti per la fabbricazione dei telai dei carri, delle bilancelle, etc), con garanzia di conformità alle specifiche tecniche di Ceric. Una produzione che in futuro potrà essere esportata in tutta l’Europa mediterranea, Nord Africa e Medio Orientale, contribuendo così anche alla creazione di numerosi posti di lavoro in Algeria.


Sabo

receives important orders in

Başak Roof Systems, one of the leading and long-standing companies in Turkish roof tile sector, has carried out a total modernization of its factory, starting with the existing tunnel dryer and kiln commissioned to Sabo. All of the fans inside of the tunnel dryer are being replaced with high capacity axial moving fans and the regulation of the dryer is being automatized with Sabo automatic regulation system. In the tunnel kiln, new side and jolly burners are added to the existing firing zone. All of the fans on top of the kiln are being replaced with higher capacity ones. The regulation of the kiln is completely automatized, too. The new target capacity of the factory is 100,000 roof tiles/day and the start-up has been made at the beginning of March. Sabo has received another important order in Turkey from Ipek Tugla, one of the leading local brick producers, for a complete new factory whcih will be located in Afyon region, where 18 brick factories are already operating. After the start-up of the

Keller HCW supplies the new D ubensky plant Flexibility, efficiency and sustainability. These are the three basic principles for the new state-of-the-art brick factory built by Keller HCW in Mordovia, Russia. With a future-oriented investment in its subsidiary OOO “Dubenski Kirpitschny Zzavod”, the renowned holding OAO “Mordovzement” has set another significant example for a sustainable development of the construction sector in the in the emerging economic region of the Republic of Mordovia. At the long-standing brickmaking site in Dubensky, a flexible complete plant from raw material preparation to the final product is designed and implemented based on actual requirements and in

Turkey

new factory (capacity: 700 ton/ day hollow blocks), Ipek Tugla will cover 50% of the whole production capacity of the region. Sabo is responsible for all machines, from the pre-cutter to the packaging line. Two aspects of this project are important for the Turkish heavy clay sector: Ipek Tugla will be the first complete modern brick production line in Turkey and the first factory to package 100% of its capacity, which is not common in the country. Sabo will supply the cutting line, a rapid dryer with 6,2 meter wide balancelles, the dryer loading/unloading, the tunnel kiln (140 meter long with kiln cars having a width of 5,7 meter), and the setting, unsetting and packaging lines which will be equipped with five Fanuc robots. Packaging can be either with or without pallets. The start-up is planned for early 2015.

in

Mordovia

close cooperation with the experienced customer. The product range of this energy-efficient brick factory comprises high-quality facing bricks and pavers with a large colour variety as well as highly porous blocks. With the experience gained by in implementing complete plants in the Russian Federation and with the customer’s entrepreneurial commitment, it is expected to see the first kiln car leave the newgeneration Keller tunnel kiln in July 2014.

I mportanti

commesse

S abo

Başak Roof Systems, tra i maggiori e più storici produttori di tegole in Turchia, ha completamente ristrutturato il proprio impianto produttivo, iniziando con l’ammodernamento dell’essiccatoio e del forno a tunnel, affidato a Sabo. Tutti i ventilatori dell’essiccatoio sono stati sostituiti con ventilatori mobili ad alta capacità e la regolazione è stata automatizzata con il sistema di regolazione automatico Sabo. Nella zona di cottura del forno sono stati aggiunti nuovi bruciatori laterali e jolly, mentre tutti i ventilatori sulla volta del forno sono stati sostituiti con altri a maggiore capacità. Anche la regolazione del forno è stata totalmente automatizzata. La nuova capacità produttiva della fabbrica è di 100.000 tegole/giorno, lo start up è avvenuto all’inizio di marzo. Sempre in Turchia, Sabo ha ricevuto un’importante commessa da

in

T urchia

Ipek Tugla, tra i più importanti produttori locali di mattoni, per la fornitura di un nuovo stabilimento che sorgerà nella zona di Afyon, dove già operano alter 18 fornaci. Una volta avviata, la nuova fabbrica avrà una capacità di 700 ton/giorno di blocchi forati, pari al 50% dell’intera capacità produttiva della regione. Sabo fornirà tutti i macchinari, dal pre-taglio alla linea di confezionamento. Due aspetti di questo progetto sono rilevanti per l’industria turca del laterizio: Ipek Tugla sarà la prima linea per la produzione di mattoni completamente automatizzata in Turchia e la prima a confezionare il 100% della sua produzione, cosa non comune nel paese. Sabo fornirà la linea di taglio, un essiccatoio rapido con bilancelle di 6,2 metri, il carico e scarico essiccatoio, il forno a tunnel (lungo 140 metri con carri forno larghi 5,7 metri), oltre a impilatrice, disimpilatrice e linea di confezionamento, tutte dotate di 5 robot Fanuc. Il confezionamento potrà avvenire con o senza pallet. L’avviamento è previsto a inizio 2015.

K eller HCW

firma il nuovo impianto di D ubensky in M ordovia Flessibilità, efficienza e sostenibilità. Sono questi i tre principi alla base del modernissimo stabilimento per la produzione di mattoni progettato e realizzato da Keller HCW in Mordovia, Russia. Con un investimento orientato al futuro, la nota holding OAO “Mordovzement” ha dato un contributo significativo allo sviluppo sostenibile dell’industria delle costruzioni della Repubblica di Mordovia, regione economicamente emergente. Per la sua unità produttiva OOO “Dubenski Kirpitschny Zavod”, storica fabbrica di

mattoni a Dubensky, il gruppo ha commissionato un impianto completo, dalla preparazione della materia prima al confezionamento del prodotto finito, particolarmente flessibile, progettato secondo le esigenze specifiche e in stretta collaborazione con l’esperto staff tecnico dell’azienda. La fabbrica, energeticamente molto efficiente, produce mattoni faccia a vista e da pavimentazione di alta qualità e in un’ampia gamma di colori, oltre a blocchi ad elevata porosità. Grazie all’esperienza maturata da Keller HCW nella realizzazione di impianti completi nella Federazione Russa, e con la collaborazione fattiva del cliente, entro il mese di luglio dovrebbero uscire i primi mattoni finiti, cotti nel forno a tunnel di nuova generazione.

Br i ck W or ld R e vi e w n . 1 / 2 0 14

11


Construction in Europe

Le costruzioni in Europa The year 2013 represented the lowest point of development for volume of construction in Europe. Starting from 2014, construction output will again start to increase, although at a very slow pace. This is the development forecast by Euroconstruct, the leading European research group for research and analysis of the construction industry, which includes 19 European countries (EC19).

Se il 2013 ha rappresentato l’anno in cui l’industria delle costruzioni in Europa ha toccato il suo minimo, il 2014 vedrà l’inizio della ripresa della produzione edilizia, anche se ad un ritmo molto lento. È quanto prevedono le analisi elaborate da Euroconstruct, il principale ente europeo di ricerca e analisi del settore, di cui fanno parte 19 Paesi (EC19).

TOTAL CONSTRUCTION OUTPUT (% CHANGE IN REAL TERMS) Produzione edilizia totale (Var. % in termini reali) Estimate

Outlook

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

-3.9

2.5

2.5

0.5

1.2

1.3

0.8

Belgium

0.4

4.3

0.5

-1.3

1.2

1.6

1.7

Denmark

-6.4

5.2

-1.3

2.4

3.3

4.2

5.3

Finland

6.4

2.4

-3.7

-2.7

0.5

1.6

2.8

France

-5.9

4.3

0.3

-2.8

-1.5

0.9

2.2

Germany

2.5

5.2

-1.2

0.3

2.7

1.2

0.7

Ireland

-28.1

-17.5

-16.8

-3.5

9.8

8.2

10.6

Italy

-6.0

-2.6

-6.3

-3.3

-0.3

1.1

1.7

Netherlands

-9.4

3.8

-7.2

-5.0

0.4

3.4

5.1

Norway

-0.9

6.3

5.5

3.7

3.6

3.7

2.0

Portugal

-6.2

-10.0

-15.5

-16.5

-3.0

2.0

3.0

Spain

Austria

statistics

Forecasts

-17.8

-20.4

-31.8

-23.0

-6.7

-0.5

2.9

Sweden

4.4

3.1

-2.4

-0.4

1.6

2.9

2.2

Switzerland

2.8

2.6

2.6

2.8

3.6

1.2

1.2

United Kingdom

6.7

2.1

-7.8

-1.1

2.4

3.1

2.5

Western Europe (E-15)

-3.5

0.0

-5.4

-2.7

0.9

1.7

2.1

Czech Republic

-7.3

-3.8

-7.7

-8.2

-4.2

-0.9

1.2

Hungary

-9.4

-9.7

-4.3

1.3

7.4

6.4

6.3

Poland

4.6

11.6

0.0

-8.9

3.5

4.4

5.6

Slovak Republic

-3.6

-2.8

-13.8

-7.8

-0.8

1.8

2.2

Eastern Europe (EC-4)

-1.1

4.1

-3.2

-7.7

1.9

3.3

4.6

Euroconstruct Countries (EC-19)

-3.4

0.3

-5.2

-3.0

0.9

1.8

2.2

Source: Euroconstruct (76th conference)

12

B RIC K W o rld Review n. 1/ 2014

L’andamento della produzione edilizia è strettamente correlato alle condizioni economiche di famiglie, aziende e Stati, che influenzano la propensione ad investire nella costruzione di nuovi edifici o nella ristrutturazione di quelli esistenti. L’arresto della crescita degli indicatori macroeconomici all’indomani delle crisi del 2007 e del 2011 si è pertanto tradotto in un rapido declino della produzione edilizia in tutti i segmenti, residenziale, non residenziale o di ingegneria civile. Nei Paesi membri di Euroconstruct il volume complessivo del settore è calato del 22% in sei anni (2007-2013), il che equivale ad una diminuzione di 360 miliardi di euro (a prezzi costanti). Nei Paesi dell’Europa Occidentale (EC15) questa contrazione è stata ancora più significativa, dal momento che il valore attuale (1.214 miliardi di euro) è equiparabile a quello di


metà anni ’90; da sottolineare che la Spagna è responsabile del Development of construction output is significantly re60% del calo. In confronto, i Paesi dell’Europa Centrale (EC4) lated to the state of the economy. The state of housesono nell’insieme molto più virtuosi, dal momento che il loro hold, company and state budgets is reflected in willingvalore attuale (70 miliardi di euro) è paragonabile a quello deness to invest in new construction or renovation of gli anni 2006/2007, quando questi Paesi si trovavano ancora in existing buildings. fase di rapida crescita (+42% dal 2003 al 2008). A standstill of growth in the economy in the GDP indicator after 2007 and 2011 was fundamentally reflected in a A quanto pare, però, il periodo nero che ha accompagnato il rapid decline in construction output in all types of construction (residential, nonresidential and civil engiCONSTRUCTION OUTPUT BY SEGMENTS (EC19) - (% CHANGE IN REAL TERMS) neering). The total volume of Produzione edilizia per segmento (Var. % in termini reali) construction in Euroconstruct Estimate Forecasts Outlook countries decreased from 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2007 to the year 2013 by 22%, i.e. EUR 360 billion (in Residential -1.9 1.9 -4.2 -2.2 1.4 2.2 2.3 constant prices). In the Non-Residential -5.3 0.0 -4.6 -3.4 0.0 1.4 2.3 group of Western European Civil Engineering -3.6 -2.4 -8.2 -4.0 1.2 1.6 1.7 countries (EC15), this drop in Total construction output -3.4 0.3 -5.2 -3.0 0.9 1.8 2.2 production is very significant, the current value (EUR 1,214 Source: Euroconstruct (76th conference) billion) being comparable with the level in the middle EUROCONSTRUCT is a group of 19 specialised research organisations in Europe, which has been active since of the 1990s. It must be add1975. Over its period of operation, it has gained international recognition, both thanks to its unique nature and ed that 60% of this decline is also especially thanks to the high quality of information offered. Euroconstruct regularly provides analyses of the attributed to Spain. The construction market including expert forecasts of further development. The following are member countries: Austria, countries of Central and Belgium, Czech Republic, Denmark, Finland, France, Germany, Great Britain, Hungary, Ireland, Italy, Netherlands, Eastern Europe (EC4) are as Norway, Poland, Portugal, Slovakia, Spain, Sweden, and Switzerland. The 77th Euroconstruct conference will be held a whole more successful in in Oslo on 12-13 of June 2014, presenting forecasts up to the year 2016 for each country. this respect, because their EUROCONSTUCT è un network di 19 istituti europei di ricerca fondato nel 1975. In questi anni di attività ha acquisito current value (EUR 70 billion) autorevolezza a livello internazionale grazie all’elevata qualità delle informazioni pubblicate. Euroconstruct fornisce is comparable with regolarmente analisi e previsioni sul mercato edilizio relative ai paesi membri: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, 2006/2007, when these Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Pololia, countries were still undergoPortogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia e Svizzera. La 77a Conferenza Euroconstruct si svolgerà a Oslo il 12 e 13 ing rapid growth (from 2003 giugno 2014 e presenterà le previsioni dell’edilizia, paese per paese, fino al 2016. until 2008 growth by 42%). It seems that the period of tursettore dell’edilizia residenziale in Europa dal 2007 sta per volbulence, which has been accompanying European resgere al termine. idential construction since 2007, is coming to an end. If Se dal 2007 al 2013 (secondo le ultime stime) la produzione del we compare the volume of construction output in 2007 settore ha subito una contrazione di oltre il 26% (al netto with the forecast volume at the end of 2013, we can see dell’inflazione), nel 2014 si prevede che essa riprenderà timia decline by more than 26% (in constant prices). The damente a crescere dell’1,4%, con ulteriore aumento previsto forecast for further development for 2014 estimates per il 2015 (+2,2%) e il 2016 (+2,3%). growth by +1.4%, by +2.2% in 2015 and by +2.3% in 2016.

BR I CK W or ld R e vi e w n. 1 / 2 0 14

13


In 2012, residential construction in Euroconstruct countries (EC19) made up 32.6% of the total volume of construction and even 42.5% in the countries of Central and Eastern Europe (EC4). Construction of new non-residential buildings dropped in 2013 by more than 5%, the same as in 2012. The decline is expected to slow down in 2014 (-1.0%) and the outlook for new construction for the following years is already in the black, specifically, +1.4% and +2.9%. Western European countries will however grow more slowly than Eastern European ones. There is a significant share of renovation in the non-residential construction building sector (almost 50% in Western European countries). The volume of renovation did not decline to such an extent in past years (at most -3.4% in 2013) and this partially balances out the overall decline in non-residential construction. Since 2008, most civil engineering construction projects in the majority of countries have been delayed, downsized or completely cancelled, this being due to stretched budgets or the inability to secure financing. It is expected that GDP will gradually increase slightly, but problems with debt and budget deficit will continue to stand in the way of more significant investments. The largest market for civil engineering construction is France, with a value of EUR 48.1 billion and right behind it is Germany with EUR 47.4 billion. Yet in 2010, it was still Spain, which represented the largest market with more than EUR 48 billion. In 2013, it would seem that Spain will achieve a volume of only EUR 10.5 billion and has still not reached the expected minimum. Western and Eastern European countries alike are expecting the decline to slow down considerably starting from 2014 or already a turnaround towards growth. 

Nel 2012, l’edilizia residenziale nei 19 Paesi Euroconstruct ha rappresentato il 32,6% delle costruzioni totali, e addirittura il 42,5% nei Paesi dell’Europa Centrale e Orientale (EC4). Nel segmento dell’edilizia non residenziale, il 2013 ha fatto registrare una contrazione di oltre il 5%, analoga a quella segnata nel 2012. Anche in questo settore, però, si prevede un rallentamento della crisi nel 2014 (-1%), con prospettive positive di crescita per i prossimi anni, rispettivamente +1,4% nel 2015 e +2,9% nel 2016. Tuttavia, per i Paesi dell’Europa Occidentale la crescita sarà più lenta rispetto a quelli dell’Europa Orientale. Una buona parte del settore non residenziale è costituita dalle ristrutturazioni (in Europa Occidentale pari al 50% dell’intero settore) che in questi ultimi anni non hanno registrato numeri particolarmente negativi (al massimo un -3,4% nel 2013), attenuando in parte il calo complessivo del segmento non residenziale. Dal 2008 buona parte dei progetti edilizi di ingegneria civile in molti Paesi hanno subito ritardi, ridimensionamenti o sono stati completamente cancellati a causa di tagli ai budget o della mancanza di finanziamenti. Sebbene sia prevista una graduale ripresa nella crescita del PIL, il persistere di problemi di bilancio e del debito ostacolerà lo stanziamento di investimenti pubblici più cospicui. In questo settore il mercato più attivo è quello francese, con un valore di 48,1 miliardi di euro, seguito a corta distanza da quello tedesco, con 47,4 miliardi di euro. La Spagna, che nel 2010 era il mercato più grande, con un valore di oltre 48 miliardi di euro, ha raggiunto nel 2013 a malapena i 10,5 miliardi di euro, senza peraltro aver ancora toccato il minimo atteso. Si prevede che per i Paesi europei (sia Occidentali che Orientali) il 2014 sarà l’anno del rallentamento della crisi, o addirittura dell’inizio della ripresa. 

GDP and Construction output in Euroconstruct Countries PIL e produzione edilizia nei Paesi Euroconstruct

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B RICK W o rld Review n. 1/ 2014


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A new phase of growth in the USA, UK and Germany

Daniele Girardi

Una nuova fase di crescita in USA, UK e Germania In the second half of 2009, after the collapse due to the bubble bursting in the USA and various European countries, an initial phase of recovery began in the global property market, driven by the emerging markets and,

Source: CRESME

Dopo il crollo dovuto allo scoppio della bolla negli USA e in diversi paesi europei, una prima fase di ripresa del mercato immobiliare globale si è aperta nella seconda metà del 2009, sulla spinta dei mercati emergenti e in particolare della forte crescita dei prezzi delle case in Cina. Questa spinta si è però graGRAPH 1 - AVERAGE RESIDENTIAL PRICES (QUARTERLY DATA, 1ST QUARTER 2000=100) dualmente affievolita, per via delle CHINA, USA, EUROZONE, UK, GERMANY, ITALY politiche restrittive attuate nei BRIC Prezzi residenziali medi (dati trimestrali, 1° trim. 2000=100) per contrastare l’inflazione ed evitare il rischio di bolle immobiliari, ma China anche a causa di fattori strutturali che hanno provocato il grande ralUSA lentamento delle economie emerEurozone genti. UK Un nuovo trend di crescita si è afGermany fermato a partire dal 2012, questa volta trainato dalla ripresa di alcune Italy grandi economie avanzate (in particolare USA, UK e Germania, fig. 1-2).

China USA Eurozone Germany

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B RICK W o rld Review n. 1/ 2014

Source: CRESME

statistics

GRAPH 2 - AVERAGE RESIDENTIAL PRICES – VARIATIONS OF TRENDS CHINA, USA, EUROZONE, GERMANY Prezzi residenziali medi, variazioni tendenziali

Stati Uniti Diversi fattori hanno determinato il nuovo boom del settore immobiliare negli USA. I più importanti sono stati probabilmente: bassi tassi d’interesse e iniezioni di liquidità della Fed; ripresa dell’economia; forte crollo dei prezzi immobiliari durante la crisi (il rapporto prezzi/redditi è sceso al di sotto della media di lungo periodo, incentivando gli acquisti di immobili); afflusso di capitali stranieri. È naturale domandarsi se il nuovo boom sia sostenibile o se si tratti di un’altra bolla speculativa, come sostenuto recentemente da alcuni commentatori. Si tratta di un tema complesso e non esiste una risposta certa. Tuttavia gli indicatori disponibili sembrano indicare che, a


This articles is an extract from the Focus report: THE PROPERTY MARKET IN THE ADVANCED ECONOMIES: THE NEW PHASE OF GROWTH IN THE USA, GERMANY AND THE UK published in the 21st CRESME anticipatory trend report Questo articolo è un estratto sintetico dal Focus “IL MERCATO IMMOBILIARE NELLE ECONOMIE AVANZATE: LA NUOVA FASE DI CRESCITA IN USA, GERMANIA E UK”, pubblicato nel 21° Rapporto Congiunturale e Previsionale CRESME

in particular, by the strong increase in house prices in China. However, this boom gradually tapered down, due to the restrictive policies implemented in the BRICs to combat inflation and avoid the risk of property bubbles occurring, but also due to structural factors, which caused the emerging economies to slow down considerably. A new upward trend took hold from 2012, this time due to the recovery experienced in several large advanced economies (in particular the USA, UK and Germany - graph. 1/2).

GRAPH 3 - PROPERTY AND CONSTRUCTION IN THE USA (MONTHLY INDEXES, JAN 2007=100) Immobiliare e costruzione negli USA (indici mensili, gen. 2007=100)

Prices (FHFA)

Prices (Case Shiller)

Investments in construction

Residential investment

Sales of new build houses

Building licences (residential)

GRAPH 4 - RATIO OF HOUSE PRICES TO INCOME PER CAPITA IN THE US (AVERAGE LONG-TERM VALUE =100) Rapporto tra prezzi delle case e reddito pro-capite negli USA (media di lungo periodo = 100)

Source: CRESME

Various factors determined the new boom of the property market in the USA. The most important of these were probably: low interest rates and cash injections of the Fed; the recovery of the economy; the serious collapse of property prices during the crisis (the ratio of prices/incomes dropped below the long-term average, encouraging property purchases); the inflow of foreign capital. Obviously, it is only natural for us to ask ourselves whether the new boom is sustainable or whether it is only another speculative bubble, as some commentators have recent-

Source: CRESME

United States

BR I CK W or ld R e vi e w n. 1 / 2 0 14

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ly sustained. This is a complex question to which there is no sure answer. However, all the available indicators seem to suggest that, on a national level, for now prices have not reached unsustainable levels, nor are there any signs of overvaluation. Prices are at an all-time low level compared with incomes: Indeed, the price/income ratio is 12% down compared with its average in the long term (while when the recent speculative bubble had reached its peak, before the great collapse, the ratio had exceeded its historical average by 30%). Purchase prices do not appear to be overvalued even if we compare them with rent prices: the relationship between these two variables is indeed only 2% more than the long-term average, a value that would not appear to indicate a bubble (graph. 3 - 4).

livello nazionale, i prezzi non hanno per ora raggiunto livelli insostenibili, né ci sono segni di sopravvalutazione. I prezzi sono ad un livello storicamente basso rispetto ai redditi: il rapporto prezzi/redditi è infatti inferiore del 12% rispetto alla sua media di lungo periodo (mentre nel momento di picco della recente bolla speculativa, prima del grande crollo, il rapporto aveva superato del 30% la media storica). I prezzi d’acquisto non sembrano sopravvalutati nemmeno rispetto ai prezzi di affitto: il rapporto tra queste due variabili è infatti superiore solo del 2% rispetto alla media di lungo periodo, un valore che non sembra indicativo di una bolla (fig. 3-4). Gran Bretagna

Source: CRESME

Nel Regno Unito la ripresa del settore immobiliare ha recuperato slancio nel secondo trimestre 2012, per poi accelerare United Kingdom progressivamente nel corso dell’anno e soprattutto nel 2013. Contrariamente a quanto accaduto negli USA, l’impulso è arIn the UK, the recovery in the property sector made up rivato prima dai prezzi, mentre le compravendite residenziali for lost ground in the second quarter of 2012, then gradhanno iniziato a crescere solo nell’ultimo trimestre 2012. Le ually accelerating during the year, and especially in transazioni non-residenziali sono invece rimaste stabili fino al 2013. On the contrary to the situation in the USA, the first secondo trimestre 2013, quando hanno iniziato a crescere sulimpulse arrived from the prices, while residential purla scia di una ripresa economica più forte del previsto. La nuochases only began to increase in the last quarter of va fase di crescita interessa soprattutto l’enorme area metro2012. Instead, non-residential transactions remained politana londinese, nella quale i valori immobiliari stanno stable until the second quarter of 2013, when they becrescendo a un ritmo più che doppio rispetto alla media nagan to increase, as the result of an economic recovery zionale. stronger than expected. This new phase of growth reL’accelerazione del secondo trimestre 2013 è stata probabilgards the enormous metropolitan area of London in mente supportata da un’inaspettata accelerazione della creparticular, in which property values are growing at more scita economica. Tuttavia, la crescita del settore immobiliare than double the rate of the national average. britannico è iniziata prima, ed è stata causata principalmente The spurt experienced in the second quarter of 2013 da due fattori: una crescita della domanda significativamente was probably supported by an unexpected acceleramaggiore rispetto alla nuova produzione edilizia e una politition in economic growth. However, the growth of the ca governativa di forte supporto al settore. Nell’area metropoBritish property sector began earlier and was mainly litana londinese i prezzi sono oggi più elevati del 30% circa ricaused by two factors: a significantly high increase in spetto al picco del 2007. demand compared with the quantity of new houses Al contrario di quello statunitense, il boom del mercato immobiliare britannico pone dei forti problemi di sostenibilità. GRAPH 5 - PROPERTY AND CONSTRUCTION IN THE UK* (MONTHLY INDEXES, JAN 2007=100) In Gran Bretagna la correzioImmobiliare e costruzioni in UK (indici mensili - gen. 2007 = 100) ne al ribasso dei prezzi dopo l’esplosione della bolla speculativa è stata decisamente minore rispetto a quella osservata negli States. Il rapporto prezzi/redditi è rimasto alto rispetto ai valori storici e i nuovi incrementi lo hanno innalzato ulteriormente. Ciò suggerisce che gli immobili siano oggi sopravvalutati, sia rispetto ai redditi sia rispetto agli affitti, e che una rilevante correzione al ribasso potrebbe prima o poi arrivare. Tra l’altro, il settore immobiliare inglese, storicamente, è particolarmente prono a fluttuazioni cicliche. Inoltre lo schema governativo di garanzie sui mutui (la seconda fase del programma Help to Buy) appare potenzialSales non-residential properties Sales residential properties mente in grado di alimentare Investments in construction una bolla speculativa, dato Prices che distorce gli incentivi per Prices London *Includes all transactions over GBP 40.000 le banche esentandole da una

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B RICK W o rld Review n. 1/ 2014


Source: CRESME

parte delle evenbuilt, and a govGRAPH 6 - RATIO OF HOUSE PRICES TO INCOME PER CAPITA IN THE UK tuali perdite in ernment policy of (AVERAGE LONG-TERM VALUE =100) support for the Rapporto tra prezzi delle case e reddito pro-capite in UK (media lungo periodo = 100) caso di fallimento del mutuatario sector. Today, in (fig. 5-6). the metropolitan area of London, Germania the prices are around 30% higher In Germania i vathan they were at lori immobiliari their peak in 2007. sono in aumento Unlike the boom dalla seconda that occurred in metà del 2010. Gli the US, the boom incrementi di in the UK property compravendite e market created prezzi hanno ribig problems in guardato sia il terms of sustainasettore residenbility. In the UK, the ziale sia il non-residenziale. Secondo un recente report della tendency of prices to drop once the speculative bubBundesbank (Ottobre 2013), gli aumenti di prezzo hanno rible burst was certainly weaker than that observed in guardato principalmente i maggiori centri urbani e i condomithe US. The prices/incomes ratio remained high comni. Tuttavia, negli ultimi mesi la crescita dei prezzi si è iniziata pared with historical values, and the new increases a trasmettere anche alle aree rurali e ai centri minori, divenenraised it further. This suggests that today properties are do un fenomeno generalizzato. In ogni caso, la crescita del overvalued, both in terms of incomes and rents, and settore residenziale è stata trainata principalmente dall’area that these could tend to decrease sooner or later. Moremetropolitana berlinese. over, historically speaking, the British property sector is La Germania è tra i pochi paesi avanzati in cui i prezzi immobiparticularly inclined to cycles of fluctuations. Furtherliari sono rimasti stabili tra il 2000 e il 2010. Non c’è stata alcumore, the government scheme of guarantees on mortna bolla speculativa e di conseguenza neanche alcun crollo gages (the second phase of the Help to Buy prodopo il 2007. La progressiva crescita che stiamo osservando gramme), would potentially appear capable of fuelling dalla fine del 2010 è stata causata principalmente dall’aumento a speculative bubble, given that it distorts the incenADVERTISING

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tives for the banks, exempting them from incurring any losses should the borrower go bankrupt (graph. 5 - 6). Germany

della domanda, con l’offerta che è cresciuta a ritmi inferiori. L’accelerazione della domanda è dovuta, a sua volta, a una solida crescita economica e alla crescita del numero di famiglie (determinata dall’immigrazione e dalla diminuzione nel numero medio di componenti). Inoltre, il settore immobiliare tedesco è stato favorito dai bassissimi tassi d’interesse di cui il paese gode a causa della crisi finanziaria europea, che si sono trasmessi al mercato dei mutui. Anche il clima di incertezza sui mercati finanziari globali ha contribuito, spingendo gli investitori a rivolgersi in modo crescente al mercato del mattone. In effetti l’indice immobiliare tedesco DIX (Deutsche Immobilien Index), che stima il ritorno medio degli investimenti nel settore immobiliare, nel 2012 ha registrato la performance migliore da quando l’indice viene calcolato (1995), grazie a una forte crescita della redditività degli investimenti in edilizia residenziale. Secondo i modelli econometrici applicati dalla Bundesbank nel suo recente report, la crescita dei prezzi delle case negli ultimi tre anni non ha rispecchiato per intero i fondamentali del mercato (crescita demografica e crescita dei redditi) ma è dovuta anche a fattori finanziari. Tuttavia, non ci sono i segni di una dinamica speculativa. La crescita dei mutui è stata molto limitata. Inoltre i prezzi di acquisto sono ancora a livelli storicamente molto bassi in relazione ai redditi e agli affitti. La crescita del settore immobiliare tedesco appare quindi sostenibile e secondo la Bundesbank e gli altri osservatori continuerà nei prossimi anni (fig. 7-8). 

Source: CRESME

Source: CRESME

In Germany, property values have been increasing since the second half of 2010. Sales and prices have increased in both the residential and non-residential sectors. According to a recent report issued by Bundesbank (October 2013), prices increases have mainly occurred in the larger urban centres and in commonholders. However, in recent months, the price increase has also begun to spread to the rural areas and the smaller centres, becoming a generalised phenomenon. In any case, the growth of the residential sector overall can mainly be attributed to the growth experienced in the metropolitan area of Berlin. Germany is one of the few developed countries in which property prices remained stable between 2000 and 2010. It did not experience any speculative bubble and therefore it also failed to collapse after 2007. The gradual growth that we have been witnessing since the end of 2010 has mainly been due to an increase in demand, with a supply that has developed at a slower pace. The acceleration of the demand has in turn been due to a solid economic growth and to the increase in the number of families (due to the phenomenon of immigration and a reduction in the average number of family members). Furthermore, the German property sector was favoured by the extremely low interest rates in force in the country due to the European financial crisis, which were transmitted to the mortgage market. The climate of uncertainty on global financial markets also proved significant, pushing investors to approach the new construction market. Indeed, in 2012, the German property index DIX (Deutsche Immobilien Index), which estimates the average return of investments in the property sector, registered its all-time best perforGRAPH 7 - PROPERTY PRICES IN GERMANY - % VARIATIONS OF TRENDS mance since the launch of Prezzi immobiliari in Germania - Var. % tendenziale the index (1995), thanks to a strong growth in the profitability of investments in the residential construction sector. According to the econometric models applied by the Bundesbank in its recent report, the increase in the prices of houses over the last three years has not entirely reflected the fundamentals of the market (the growth in population and income) but is also due to financial GRAPH 8 - RATIO OF HOUSE PRICES TO INCOME PER CAPITA IN GERMANY factors. However, there are (AVERAGE LONG-TERM VALUE =100) no signs of a speculative elRapporto tra prezzi delle case e reddito pro-capite in Germania (media di lungo periodo = 100) ement. The increase in mortgages has been extremely limited. Furthermore, purchase prices are still at an all-time low in relation to incomes and rents. The growth in the German property market therefore appears sustainable and looks set to continue over the next few years, according to Bundesbank and other market observers (graph. 7-8). 

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Ceric plants in Algeria Marco Fiori - fiori@intonocomunicazione.it

Impianti Ceric in Algeria CERIC is simultaneously pursuing the assembly of several plants in Algeria. In addition to the development of many new technological innovations, the French company started the year 2014 by signing new contracts around the world, with particular attention to the Maghreb region.

Ceric sta lavorando in simultanea su diversi impianti produttivi in Algeria. Oltre a spingere l’acceleratore sul fronte dello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche, l’azienda ha iniziato il 2014 avviando numerosi progetti nel mondo e nel Maghreb in particolare.

Sfapromaco

Sfapromaco

The assembly of the plant of Sfapromaco, with a capacity of 2 x 80,000 t/year, is still on-going. This double production line includes 2 kilns, 2 dryers, the doubling of all the product handling machines and the production machinery. The Pelerin® heavy clay preparation will feed the two production lines. The progress of the assembly works of the first line is approximately 60%, while the second one advances in parallel. The first line will be started-up and begin production in the third quarter of 2014, followed immediately by the starting-up of the second one. The client, who already owns a lot of production lines supplied by Ceric in the Oran area, expressed the wish to continue its industrial adventure with the same supplier.

È in corso il montaggio dell’impianto Sfapromaco, con capacità di 2x80.000 t/anno. Questa doppia linea di produzione riguarda 2 forni, 2 essiccatoi, il raddoppio di tutte le macchine di movimentazione prodotti e delle macchine di produzione. La preparazione argille Pelerin® alimenterà le due linee. Il montaggio della prima linea è ora al 60% della sua realizzazione, mentre quello della seconda linea avanza in parallelo. La messa in funzione della prima linea avverrà nel terzo trimestre 2014, seguita immediatamente dopo dall’avviamento della seconda linea. Il cliente, già proprietario di diverse linee di produzione Ceric nella regione di Orano, ha inteso continuare la partnership industriale con la stessa azienda: l’installazione di

Protimgad plant under construction L’impianto Protimgad in costruzione

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Branis plant under construction L’impianto Branis in costruzione


focus on North Africa

The installation of a new brick plant in the outskirts of the city of Batna, thus far from its bases, required a strong trustbased relationship with the technological partner.

una nuova fornace alla periferia di Batna, lontano dalla sede centrale, richiedeva infatti un rapporto di fiducia lungo e consolidato con il fornitore.

Protimgad

Protimgad

At the same time, always in the Batna area, Protimgad has once again relied upon Ceric by entrusting the French company with the building of a third line on its Timgad site. With a capacity of 120,000 t/year, including one kiln, one dryer and all associated handling machinery, this new line is housed in a new building and will include a Pelerin® preparation/fabrication line. Presently at the end of the assembly, Ceric is soon going to begin the starting-up of this plant, which was built in record time by its technical team, hand in hand with the very effective team of the client company. The first bricks are to be produced before the end of the summer. Protimgad chose Ceric taking into consideration several key criteria, such as the speed of execution, the outstanding performance / longevity ratio of the equipment (which was already highly ap-

Sempre nella regione di Batna, Protimgad ha nuovamente accordato fiducia a Ceric affidandole la costruzione di una terza linea per l’impianto di Timgad. Con una capacità di 120.000 t/anno, la nuova linea, comprendente un forno, un essiccatoio e tutte le relative macchine di movimentazione, viene costruita in un nuovo capannone e include una linea di preparazione/produzione Pelerin®. Giunta a fine montaggio, Ceric sta preparando la messa in funzione di questa unità, montata in tempi record dalla propria squadra tecnica in collaborazione con l’efficientissimo personale dell’azienda cliente. L’avvio della produzione è atteso entro la fine dell’estate. Protimgad ha scelto Ceric sulla base di vari criteri, a cominciare dalla rapidità di realizzazione; dal rapporto prestazione/longevità della fornitura, che il cliente aveva già potuto verificare in occasione della realizzazione delle due

The excavator of the Branis plant L’escavatore realizzato nell’impianto Branis

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focus on North Africa preciated with the first two lines supplied by Ceric), and the ability to honor the terms of the contract.

prime linee commissionate a Ceric; e dalla stretta osservanza dei termini contrattuali.

Taghaste

Taghaste

The assembly of the Taghaste Brickworks is also being finalized and is close to breaking records of speed of assembly. Arrived on site in September 2013, the wiring should be started in June. Having already lived a great story on Taghaste 1, commissioned in 2011, a connection was established between the two companies, and the choice made for Taghaste 2 was simply a natural and evident one. This new bricks plant of 160,000 t/year will be equipped with one kiln, one dryer, several tested automatic handling equipment, such as loader, stacking machine, dehacking machine, packing machine and the Pelerin® preparation/fabrication machinery. A further improved side excavator, also of the Pelerin® range, and its two dedusting machines complete this fully automated installation.

La fornace di Taghaste, in fase di montaggio, si appresta a vincere i record di rapidità di cantiere. Avvio a settembre 2013 e inizio cablaggio a giugno 2014. Dopo la positiva esperienza di Taghaste 1, fornace messa in funzione 2011, si è creato un legame solido tra le due realtà indiustriali. La scelta per Taghaste 2 è risultata quindi la naturale prosecuzione di un rapporto soddisfacente. Il nuovo impianto da 160.000 t/anno comprende un forno, un essiccatoio, movimentazioni automatiche sperimentate, quali caricatrice, impilatrice, disimpilatrice, impianto di confezionamento e macchine Pelerin® di preparazione e produzione. Completeranno l’impianto, interamente automatizzato, un escavatore laterale, sempre di marca Pelerin®, e due impianti di depolverazione.

Belhoul Indeed, the Belhoul Brickworks is also in the start-up phase. The plant, 140,000 t/year, includes the full Ceric panoply, from the clay feeding to the packaging unit. The Algerian company has trusted Ceric for this first line which represents a major investment. The professionalism of the local staff helped Ceric to complete this site efficiently and to ensure a rapid start-up of the facilities. Branis Branis, one of Ceric’s long-standing customers, has made a major investment by betting on innovation. The new pharaonic plant in Biskra includes oversized equipment, an innovating APR dryer, a Pelerin® Demeter 750 extruder, a high-volume pit excavator, and the widest Casing kiln ever built in Algeria. Commissioned at the beginning of January 2014, the Branis plant shall probably be seen as a springboard for high capacity production facilities for very high quality products. Cebrik 2014 will also be the launching of the Cebrick site in the Oran region (or Wilaya of Oran). A line with a capacity or 200,000 t/year, 100% equipped with Ceric machinery and equipment, and a pit excavator. This company has once more trusted Ceric after having performed the two production lines which were previously commissioned to the French supplier for the brickworks based in Arzew (also in the Willaya of Oran). The quarry that will allow to produce the required quality has been found in only three weeks and immediately the agreement for the new plant has been signed and the civil works were launched. Speed and efficiency: this is Ceric’s philosophy. 

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Ceramic World Review n. 75/2008 BB rick rick W Wo orld rld RReview eview n. n. 1/ 1/2014 2014

Belhoul È in fase di avvio anche la fornace Belhoul, 140.000 t/anno, interamente dotata di tecnologie Ceric, dall’alimentazione delle materie prime fino all’impianto di confezionamento. Il cliente si è affidato a Ceric per questa prima linea, che rappresenta un investimento cospicuo. La professionalità del team della fornace ha aiutato Ceric a realizzare un cantiere senza imprevisti, assicurando una rapida messa in funzione degli impianti. Branis Branis, cliente storico di Ceric, ha realizzato un grande investimento scommettendo sull’innovazione. Il nuovo grande impianto, situato a Biskra, comprende un essiccatoio innovativo APR, un’inedita mattoniera Demeter 750 Pelerin®, un escavatore di grande capacità e il forno Casing più largo mai costruito in Algeria. Commissionato nel gennaio 2014, l’impianto di Branis molto probabilmente diventerà il trampolino di lancio di altri impianti di grande capacità per produzioni di altissima qualità. Cebrik Il 2014 vedrà anche l’avvio del cantiere di Cebrik, nel distretto amministrativo di Orano. Una linea con capacità di 200.000 t/anno, composta al 100% di tecnologie Ceric, incluso un escavatore. Il cliente ha nuovamente dato fiducia a Ceric dopo averle affidato la realizzazione di due linee di produzione ad Arzew, sempre nel distretto di Orano. Una volta identificata la cava che potesse garantire al cliente la qualità desiderata, in meno di tre settimane è stato firmato l’accordo di fornitura e avviato il cantiere. Rapidità ed efficienza: questa è la filosofia di Ceric. 


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Three new projects in Algeria by Sabo Marco Fiori - m.fiori@intonocomuniazione.it

Tre nuovi progetti in Algeria per Sabo Sabo continues with great success to satisfy the needs of the Algerian brick producers. Three new projects are ready to start-up in three different regions of the country, three projects of great significance, each one for its own reason.

Sabo continua con successo a soddisfare le esigenze dei produttori algerini di laterizi. Tre nuovi progetti, ognuno dei quali molto significativi per diverse motivazioni, sono stati avviati in tre differenti regioni del Paese.

El Barakate

El Barakate

The first one is situated in Algiers, commissioned by El Barakate, one of the oldest customers of Sabo in Algeria. The Algerian company entrusted Sabo with the construction of a brick factory back in 2005. Having been totally satisfied of the result, the owners decided to give also their new project to the Greek supplier. The project was a big challenge for Sabo, as it has to fit a full factory in only 24 meters width and 120 meters length. For that reason, a totally new setting machine was designed to be able to leave the necessary space to build a new rapid dryer, a new kiln, a kiln-car setting and unsetting line and a storing line. Due to the limited space, the previewed production of this new line was 200 tons/day, but both client and supplier agreed to install equipment ready to produce more than 400 tons/day and try to achieve the maximum possible production that the clay used will permit. On top of that, the new packaging line will give the option to the brick producer to provide the market with strapped packets without the use of a pallet, which is an add-on for its commercial flexibility.

Il primo impianto si trova ad Algeri, sviluppato con El Barakate, uno dei più storici clienti di Sabo in Algeria. L’azienda aveva già affidato a Sabo la costruzione di un impianto di mattoni nel 2005. Essendo stata totalmente soddisfatta del risultato, la fornace algerina ha deciso di affidare anche il nuovo progetto al fornitore greco. Una grande sfida per Sabo, in quanto la fabbrica completa doveva essere sviluppata in soli 24 metri di larghezza e 120 metri di lunghezza. Per raggiungere l’obiettivo è stata progettata un’impilatrice totalmente nuova in grado di ricavare il necessario spazio per costruire un nuovo essiccatoio rapido, un nuovo forno, un’impilatrice e disimpilatrice carri forno e una linea di stoccaggio. La produzione inizialmente prevista per questa linea era di 200 t/giorno a causa dello spazio limitato, ma cliente e costruttore hanno concordato di installare tecnologie in grado di produrre fino a più di 400 t/giorno, per cercare di ottenere il massimo livello produttivo consentito dall’argilla che sarà utilizzata. Oltretutto, la nuova linea di confezionamento darà la possibilità alla fornace di fornire al mercato pacchi reggiati di laterizi che non necessitano di pallet: sicuramente un plus sul fronte della flessibilità commerciale.

Sarl Boumerdes The second project developed by Sabo with Sarl Boumerdes is situated near the city of Tiaret, in Frenda. Its capacity is 600 tons per day of B12 bricks, having the capability to produce all the types of bricks of the Algerian market. The line includes a rapid dryer, an improved cutter and loading system, with a new automatic lubrication addition for the loading table, used to ensure the best possible handling for a really good quality clay. The use of a double programming bench setting machine with two robots was chosen to ensure this production. The kiln was constructed using the traditional way of refractory bricks and the use of Burton refractories for its ceiling and kiln cars. The Sabo automatic regulation system was installed to ensure the best possible integration of the kiln and the dryer in order to avoid any energy loss: all the heat recuperated

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B RICK W o rld R eview n. 1/ 2014

Sarl Boumerdes Il secondo progetto portato avanti da Sabo per Sarl Boumerdes si trova vicino alla città di Tiaret, in Frenda. La capacità dell’impianto è di 600 t/giorno di mattoni B12, con la possibilità di produrre tutti i tipi di mattoni presenti nel mercato algerino. La linea comprende un essiccatoio rapido, una taglierina e un sistema di carico migliorati, e l’aggiunta di una nuova lubrificazione automatica per il piano di carico che garantisce la migliore movimentazione per un’argilla di qualità molto buona. Per realizzare questo tipo di produzione è stato previsto l’utilizzo di una impilatrice con doppio banco di programmazione dotata di due robot. Il forno è stato costruito utilizzando il metodo tradizionale con refrattari, impiegando materiali Burton per le volte e per i carri



focus on North Africa The new Sarl El-Barakate plant in Algiers Il nuovo impianto Sarl El-Barakate ad Algeri

from the cooling of the kiln car and kiln ceiling is transferred to the dryer. The project was completed with the addition of a double packaging line, also equipped with two robots, and the setting machine. Its advantage is its simplicity and the capability to produce packets with products with many different dimensions. Edhaia The third project realized by Sabo in Algeria refers to the Edhaia brickworks, which is situated in the greater area of Toughourt. It is the first one that will be started-up in Algeria, with a production capacity of 800 tons/day and a 1600

The new Sarl Boumerdes plant in Tiaret Il nuovo impianto Sarl Boumerdes a Tiaret

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Ceramic World Review n. 75/2008 BCera RICK mic W o rld W o rld R eview Review n. 1/ n.2014 80/ 2009

forno. È stato installato il sistema di regolazione automatico Sabo per ottenere la migliore interazione tra forno ed essiccatoio. L’obiettivo è ottimizzare il consumo energetico, con trasferimento all’essiccatoio del calore recuperato dal raffreddamento delle volte e dei carri forno. Il progetto è stato completato con l’aggiunta di una doppia linea di imballaggio dotata di due robot e di una impilatrice. Il vantaggio della linea è rappresentato dalla sua semplicità e dalla capacità di produrre confezioni di prodotto dalle diverse dimensioni. Edhaia Edhaia, che si trova nell’area di Toughourt, è il terzo progetto portato avanti da Sabo: si tratta del primo di una serie di nuovi


The new Sarl Edhaia plant in Toughourt Il nuovo impianto Sarl Edhaia a Toughourt

tons/day preparation unit, already designed in view of the future expansion with a second 800 tons/day production line. The new plant includes a rapid dryer with 64 balancelles (or racks) of 6 m x 1.1m, loaded with 3 rows of bricks instead of 2. To ensure such a demanding production, Sabo designed and built a traditional kiln of 142.8 m (with 34 kiln cars) fuelled with natural gas. It can be defined as a “traditional” kiln just as for the building materials used, as it is one of the most modern kilns ever built in North Africa. The use of 2 “jolly” burners and 10 normal gas burners provides the maximum capacity with minimum maintenance; moreover, the use of over dimensioned ventilators for the chimney, the recuperation of energy, the 3 rapid cooling systems and the 2 sets of recycling systems in the preparation zone of the kiln, not only ensure the best possible results for a well fired product for the whole height of the kiln car packet, but they also grant this enormous production. The use of robots ensures the stability of the packets on the kiln cars, as well as their low consumption and the simplicity of functioning. The project also includes a packaging line that will ensure a competitive advantage for the Algerian company. The new packaging line uses two programming benches being loaded by two robots. On the top of each of these benches Sabo has also installed two horizontal strapping machines. A further robot will then pile the programmed layers in such a way to create a final packet with holes. This packet can be easily handled with a forklift, without the use of any kind of palette. In the final step, a metallic bench with special profiles, each one equipped with a vertical strapping machine, produces the final strapped packet. A stocking and doubling machine handles the produced packets and transfers them to another metallic bench doubling at the same time these final packets, providing a stocking area before being taken by a forklift. 

progetti nel mercato algerino, per una produzione di 800 t/giorno e la previsione di aggiungere in futuro un’ulteriore linea di produzione della medesima capacità produttiva: per questo motivo è stata prevista fin da ora l’installazione di una linea di preparazione da 1600 t/giorno. L’impianto utilizza un essiccatoio rapido con 64 bilancelle di 6 m x 1,1 m caricate con tre file di mattoni invece di due. Per garantire una produzione così impegnativa è stato realizzato un forno tradizionale di 142,8 m (dotato di 34 carri forno), che utilizza gas naturale. Si tratta di un forno tradizionale solo nei materiali da costruzione utilizzati, in quanto per tutto il resto è uno dei più moderni forni costruiti finora in Nord Africa. L’utilizzo di due bruciatori “jolly” e 10 bruciatori a gas garantisce la massima capacità produttiva unita alla minima manutenzione; inoltre, il recupero di energia, l’impiego di ventilatori di grandi dimensioni nella canna fumaria, i tre sistemi di raffreddamento rapido e le due serie di sistemi di riciclaggio della zona di preparazione del forno non solo assicurano il miglior risultato possibile relativamente a un prodotto ben cotto per tutta l’altezza dei pacchi caricati nei carri forno, ma rendono anche possibile una produzione così elevata. L’uso di soluzioni robotizzate assicura infine la stabilità del carico sui carri forno e anche un basso consumo e grande semplicità di funzionamento della linea. Il progetto include inoltre un’efficiente linea di confezionamento che garantisce all’azienda algerina un ulteriore vantaggio competitivo. La linea utilizza due banchi di programmazione caricati da due robot. Su ciascuno di questi banchi Sabo ha installato due reggiatrici orizzontali. Successivamente un altro robot impila gli strati programmati in modo tale da creare un pacco finale con appositi fori, che può essere gestito facilmente con un carrello elevatore senza l’ausilio di pallet. Poi, un banco metallico con profili speciali, ognuno dotato di una reggiatrice verticale, realizza il pacco finale reggiato. Una macchina per lo stoccaggio movimenta questi pacchi trasferendoli a un altro banco metallico e, al tempo stesso, posizionandoli su doppia fila, in modo da realizzare una zona di stoccaggio dalla quale verranno infine prelevati con carrelli elevatori. 

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Bedeschi continues to expand in Maghreb Marco Fiori - fiori@intonocomunicazione.it

Bedeschi cresce ancora nel Maghreb Bedeschi, one of the first European companies to operate in the construction and development of machines and plants for the brick industry, continues to expand in the Maghreb countries. The company is based in Limena (Padua) and has created a strong local organisation in North Africa, guaranteeing its customers greater support and above all rapid service in terms of technical interventions and supply of spare parts. This commitment has led to a series of new contracts, as a result of which Bedeschi now has over 15 production lines operating in Algeria alone, almost all equipped with the BED 750 SLS extruder.

Continua nei paesi del Maghreb la crescita di Bedeschi, una delle prime aziende europee ad occuparsi della costruzione e sviluppo di macchine e impianti per l’industria dei laterizi. L’azienda di Limena (Padova) ha infatti creato in Nord Africa una forte struttura locale, garantendo ai propri clienti maggior supporto e soprattutto velocità negli interventi tecnici e nella fornitura dei ricambi. Questi sforzi sono valsi una serie di nuovi contratti che hanno portato Bedeschi ad avere in funzione, oggi, nella sola Algeria, più di 15 linee produttive, quasi tutte equipaggiate con la mattoniera BED 750 SLS.

Algeria

Algeria

With Sahari El Outaya, Bedeschi has agreed an order for the supply of a plant with two BED 750 SLS extruders and a Bel F 130/14 lateral reclaimer. With BB1 (Briqueterie Bridj1) and BB2 (Briqueterie Bridj2), in the town of Djelfa, Bedeschi has carried out a new installation comprising the supply of two lines: in the first case (BB1) a production line with Bed750 SLS extruder and Bel F 80/13 lateral reclaimer; in the second case (BB2), a big preparation line – 1600 t/day – that feeds two Bed750 SLS extruders, supplying material to three kilns. This installation also features the typical

Con Sahari El Outaya, Bedeschi ha concluso un ordine relativo alla fornitura di un impianto con due mattoniere BED 750 SLS e un grande escavatore laterale tipo Bel F 130/14. Con BB1 (Briqueterie Bridj1) e BB2 (Briqueterie Bridj2), nella città di Djelfa, Bedeschi ha curato una nuova installazione che prevede la fornitura di due linee: nel primo caso (BB1) una linea produttiva con una mattoniera Bed750 SLS e un escavatore laterale Bel F 80/13; nel secondo caso (BB2), una grande linea di preparazione 1600 t/g, che alimenta due mattoniere Bed750 SLS fornendo materiale a ben tre forni. In questa installazione è

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focus on North Africa

Bedeschi central silo, with pit and bridge crane (BEL C 130/16). Another important contract is the one signed with Amouri Briques for the big new brickworks that will house two production lines with 2 BED 750 SLS and a BEL F 130/14 lateral reclaimer in the town of Djeemà, near Briqueterie El Amouria, another important plant supplied by Bedeschi, which started operation in November 2013. For another long-standing customer of the Italian company, the Tafna Group (Briqueterie de la Tafna and Briqueterie Zenata), in Mecemn, in 2013 Bedeschi supplied various preparation and production machines to improve the quality and quantity of the clay body. In early 2014, delivery of the new GGS 5500 double shaft mixer with open mouth is scheduled, together with various box feeders tailored to customer needs. 2014 began well with the signing of two important contracts, the first one for the expansion of an existing plant with the customer El-Hadjeb in Biskra, to reach a total kiln capacity of 2200 t/day. The second contract, again in the industrial district of Biskra, is for a plant with capacity of 1400 t/ day ordered by the brickworks belonging to the Lazari family.

previsto anche il silos centrale tipico di Bedeschi, a fossa con carroponte (BEL C 130/16). Un altro contratto importante è quello firmato con il cliente Amouri Briques per la nuova grande fornace che ospiterà due linee produttive con 2 BED 750 SLS e un grande escavatore laterale BEL F 130/14 nella città di Djeemà, vicino alla Briqueterie El Amouria, un altro impianto sempre fornito da Bedeschi, partito nel novembre del 2013. Per un altro cliente storico dell’azienda italiana, il Gruppo Tafna (Briqueterie de la Tafna e Briqueterie Zenata), a Mecemn, Bedeschi ha fornito nel 2013 varie macchine di preparazione e produzione, per migliorare la qualità e la quantità dell’impasto d’argilla. Da segnalare che, nei primi mesi del 2014, è in consegna anche il nuovissimo mescolatore a doppio albero a bocca libera tipo GGS 5500, oltre a vari cassoni studiati appositamente per le necessità della fornace. Anche il 2014 è iniziato molto bene con la firma di altri due contratti significativi, il primo per l’estensione di un impianto esistente con il cliente El-Hadjeb a Biskra, per raggiungere una capacità complessiva della fornace di 2.200 t/g. La seconda commessa, sempre nel distretto industriale di Biskra, riguarda un impianto di capacità pari a 1400 t/g commissionato dalla fornace di proprietà della famiglia Lazari.

Tunisia

Tunisia

In Tunisia, Bedeschi has signed a contract with the prestigious B.F.S. Group represented by Mohamed Aiouni, for the set-up of a new brickworks with capacity of 1800 t/day. In late 2013, the Italian company provided support for the customer, supervising all the detailed civil and engineering work for the production lines. On the basis of the various studies produced, Bedeschi then made significant upgrading to the lines, improving their efficiency. Together with the technical team of the company Tejra, Bedeschi is also assessing various possible solutions for significant improvement to the currently operating production lines. At IBZ, a huge brickworks near Monastir, the supply of a Bed750 SLS extruder and other technical improvements are scheduled in early 2014. All these well-known brick producers in the Maghreb countries have found in Bedeschi a reliable supplier, with great experience, a strong presence on the local market with numerous references and, above all, able to provide a technical service always ready to meet customer needs with very short response times. 

In Tunisia, Bedeschi ha sottoscritto un contratto con il prestigioso Gruppo B.F.S. di Mohamed Aiouni per la nuova fornace da 1800 t/g. Negli ultimi mesi del 2013, l’azienda italiana ha supportato il cliente supervisionando e seguendo tutti i lavori civili e di ingegneria di dettaglio delle linee produttive. Sulla base dei vari studi prodotti, Bedeschi ha quindi apportato notevoli modifiche alle linee migliorandone l’efficienza. Bedeschi sta valutando inoltre, insieme con il team tecnico della società Tejra, le varie soluzioni da adottare per apportare significativi miglioramenti alle linee di produzione attualmente in funzione. Presso IBZ, una grandissima fornace situata a poca distanza da Monastir, nei primi mesi del 2014 è prevista la fornitura di una mattoniera Bed750 SLS e di altri interventi tecnici migliorativi. Tutti questi noti produttori di laterizi maghrebini hanno riconosciuto in Bedeschi un fornitore affidabile, con grande esperienza, molto presente sul mercato locale con innumerevoli referenze e soprattutto in grado di fornire un servizio tecnico sempre pronto a rispondere alle esigenze in tempi brevissimi. 

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The new Sarl Gipar plant III is under full operation Frank Appel - Hans Lingl Anlagenbau (Krumbach, Germany)

In piena attività il terzo impianto Sarl Gipar It is rather chilly in April 2014, on the plateau of Bordj Bou Arréridj, which lies around 900 m above sea level, approximately 200 km east of Algiers. Within sight are the snowy peaks of the Hodna Mountains and against this backdrop and the picturesque countryside can be found the small town of Sidi Embarek where the Mecheri group is based. It manufactures ceramic floor tiles and concrete pipes, and now also operates three fully automatic brick plants for the production of ceramic hollow blocks, as typically used in Algeria.

Aprile 2014: fa piuttosto freddo sull’altopiano di Bordj Bou Arréridj, che si trova a circa 900 m sul livello del mare, più o meno 200 km a est di Algeri. Con vista sulle cime innevate della catena montuosa Hodna, nel contesto di un pittoresco paesaggio agreste, si trova la cittadina di Sidi Embarek, dove opera il gruppo Mecheri. Il gruppo è attivo non solo nella produzione di piastrelle da pavimento e tubi in cemento, ma ora anche con tre impianti per laterizi completamente automatizzati, per la produzione di blocchi forati, tipicamente utilizzati in Algeria.

The relationship between Lingl and Gipar has been going on for over 14 years. In 2000, the senior partner and founder of the group, Mr. Amar Mecheri, tied first contacts with Lingl. He was convinced when he visited the set-up of Lingl equipment for the company Yamama at Riyadh and the Saudi company owner Mr. Abdullah Al-Zamil, inquiring about the competence and professionalism of the German supplier. At the end of 2003 the first plant Gipar I went then into operation. This plant was designed according to German standards. For example, a chamber dryer with rotary fans was installed, because different products should have been produced simultaneously. Driven by the overwhelming success due to the high product quality of this first factory, Gipar soon started planning another plant, which put into operation in 2008. It has a capacity of around 760 tons per day or about 267,000 tons of finished products per year. This second factory was equipped with a continuous dryer with rotary fans and specially optimized for hollow block formats B8 and B12. The products manufactured were of such high quality, and the Algerian construction industry was booming so fast, that shortly after the commissioning of Plant II, Mr. Amar Mecheri, supported by his son Younes, started planning the third plant along with Lingl. This new plant (pictured) was put into service in spring 2013. While the tunnel kiln and continuous dryer are essentially identical to those in Plant II, the setting was carried out with robotic handling technology. As always with Gipar, the top priority was for the highest quality and reliability of production lines. With this system the Algerian company has increased its production capacity to around 2,000 tons bricks per day, and blazed a trail into the field of robotics in Algeria, a transition succeeded very easily, due to the energetic initiative of the management team. With the operation of the third plant, Gipar impressively underscores its leading role as a renowned manufacturer of the

Il rapporto tra Lingl e Gipar prosegue da oltre 14 anni. Nel 2000, il partner senior e fondatore del gruppo, Amar Mecheri, prese i primi contatti con Lingl. Si convinse di questa scelta quando visitò il montaggio delle tecnologie Lingl presso la società Yamama a Riyadh, dopo aver chiesto referenze sulla competenza e professionalità dell’azienda tedesca al titolare della fornace saudita, Abdullah Al-Zamil. A fine 2003, quindi, il primo impianto Gipar I è entrato in funzione. L’impianto è stato progettato secondo standard tedeschi. Ad esempio, è stato previsto un essiccatoio a camere, dotato di ventilatori rotanti, poiché l’intenzione era di realizzare simultaneamente prodotti diversi. Sull’onda del successo travolgente ottenuto grazie all’elevata qualità dei prodotti della prima fabbrica, Gipar ha iniziato subito la pianificazione di un altro impianto, che è stato messo in funzione nel 2008. Ha una capacità di circa 760 tonnellate al giorno, circa 267 mila tonnellate di prodotti finiti all’anno. La fabbrica, questa volta, è stata dotata di un essiccatoio continuo con ventilatori rotanti e ottimizzata appositamente per blocchi forati dai formati B8 e B12. Grazie all’alta qualità dei prodotti e al boom edilizio algerino, poco dopo l’inaugurazione del secondo impianto, Amar Mecheri, in accordo con il figlio Younes, ha iniziato a programmare con Lingl la terza linea. Quest’ultimo impianto è stato messo in funzione nella primavera del 2013. Mentre il forno a tunnel e l’essiccatoio continuo sono sostanzialmente identici a quelli dello stabilimento II, l’impilamento è stato impostato con tecnologie di manipolazione robotizzate. Come sempre con Gipar, la priorità assoluta è stata la più alta qualità e affidabilità delle linee di produzione. Con questo sistema l’azienda algerina ha aumentato la sua capacità produttiva a circa 2.000 tonnellate di mattoni al giorno, facendo il suo ingresso nel campo delle soluzioni robotizzate, un’evoluzione particolarmente agevolata dal significativo contributo dello staff manageriale. Con l’avvio del terzo impianto, Gipar sottolinea il suo ruolo gui-

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focus on North Africa

best bricks across the country, setting new standards with its products in Algeria, and Lingl is very proud to have made a contribution to this. The cooperation is continuing. Just recently, Mr. Amar and Younes Mecheri awarded a further order to Lingl to modify the unloading at Plant I to robotics. It is intended that Plant I will increase production with further product types, and the use of industrial robots gives the most flexibility to carry out this task. Scheduled to be delivered in the summer of 2014, the plant will already go into operation in the autumn of 2014. 

da tra i migliori produttori di laterizi di qualità in Algeria: con i suoi prodotti ha fissato nuovi standard nel paese e Lingl è molto orgogliosa di aver fornito il proprio contributo. La collaborazione prosegue: proprio di recente, Amar e Younes Mecheri hanno conferito una ulteriore commessa a Lingl per robotizzare le operazioni di scarico presso lo stabilimento I. Si prevede che l’impianto arricchirà la produzione con altre tipologie e, al fine di ottenere questo obiettivo, l’uso di robot industriali potrà consentire la massima flessibilità. La consegna della linea è prevista per questa estate, l’avviamento già in autunno.  ADVERTISING

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The new generation drying system Paolo Marcheluzzo - Marcheluzzo Impianti (Italy)

Essiccazione di nuova generazione The importance of a powerful and uniform internal ventilation L’importanza di una ventilazione interna potente e uniforme duduring the drying phase is known to all producers of bricks. rante la fase di essiccazione è nota a tutti i produttori di laterizi. Duration of drying, product quality and percentage of waste Durata dell’essiccazione, qualità del prodotto e percentuale di largely depend on ventilation conditions inside the dryer. scarto, infatti, dipendono in gran parte proprio dalle condizioni A non-uniform ventilation both longitudinally and transversaldi ventilazione all’interno dell’essiccatoio. ly brings to a non-uniform shrinkage of material in the dryer. Una ventilazione non uniforme, sia longitudinalmente che traThe parts invested by greater air flow or by air at higher speeds sversalmente, porta ad un ritiro non omogeneo del materiale will contract before compared to most parts in the shade, nell’essiccatoio. Le parti investite da una maggiore portata d’aria with consequent possible breaking of bricks. o da aria a velocità più elevata si contraggono prima rispetto alle The new MT45 ventilation system developed by Marcheluzzo altre, con conseguente possibile rottura dei mattoni. Impianti is able to solve these problems. Il nuovo sistema di ventilazione MT45 sviluppato da MarcheluzThanks to several aerodynamic solutions, it allows for a perzo risolve queste problematiche. fect distribution of air at constant speed on all material to be Grazie alle diverse soluzioni aerodinamiche adottate, infatti, dried. permette una perfetta distribuzione dell’aria a velocità costante The special geometry of these fans also allows for their instalsu tutto il materiale da essiccare. lation in proximity of the dryer roof, in order to take full advanLa forma speciale di questi ventilatori permette anche la loro intage of the internal working height of the dryer. stallazione in prossimità della volta dell’essiccatoio, in modo da It is not possible to obtain this result with sfruttare al massimo l’altezza di lavoro intraditional ventilation cones, since they terna dell’essiccatoio. Risultato non otteneed to be installed at a distance of at nibile con i coni di ventilazione tradizioleast 25 cm from the top of the dryer to nali, che necessitano di una distanza dalla avoid heavy losses that lead to lower parte superiore dell’essiccatoio di almeno efficiency and produce non-uni25 cm per non registrare perdite peочень быстрый возврат инвестиform air currents. santi che portano a una minore effi1 ций (обычно через один год). Great importance is given by cienza e a produrre correnti d’aria На фото 1 можно сравнить вертиMarcheluzzo to the quality and dunon uniformi. кальный профиль воздушного rability of Marcheluzzo attribuisce grande imпотока отmotors. традиционного вентилятора цвет) и вентилятоThanks (синий to a 30% oversizing and to portanza alla qualità e alla durata dei ра theнового H class,поколения the motorsMТ45 can (красbe used motori. Grazie ad un maggior dimenный Очевидно, чтоofуhigh нового also цвет). in heavy conditions temsionamento del 30% e alla classe H, i вентилятора эффективный peratures andболее humidity. motori possono essere utilizzati anи стабильный воздушный поток. Maintenance operations to the inche in condizioni estreme di alte Что касается роста активности ternal ventilation system are retemperature e umidità. фирмы Marcheluzzo в России, то duced by at least 80% compared to Le operazioni di manutenzione al siследует отметить реализованный traditional stema di ventilazione interna sono riею заказ cones. Ревдинского завода, Energy из consumption also a stratedotte di almeno l’80% rispetto ai coni одного важнейшихis производиgic aspect of this generation of телей кирпича наnew Урале. tradizionali. Цель проекта заключалась полcones: with their 1.8 kw of в installed Il consumo di energia è un altro ном обновлении воз- a power, the MT45 внутренней can guarantee aspetto strategico di questa nuova духораспределительной системы very fast return on the investment generazione di coni: con 1,8 kw di туннельной сушилки, построен(normally in one year). potenza installata, il ventilatore MT45 ной более 20-ти лет назад. As shown in Figure 1, we can comè in grado di garantire un ritorno Исходная реальная ситуация: pare the vertical profile of the molto veloce dell’investimento (nor• 78 внутренних вентиляторов, blowed air from traditional (blu) fan malmente, un anno). перемещающихся по направляющим; Фото 1 Сравнение вертикального про• большие проблемы с обеспечефиля воздушного потока от традинием бесперебойности вертиционного вентилятора (синий цвет) и B RICK W o rld R eview n. 1/ 2014 кальной и горизонтальной цирнового MТ45 (красный цвет).

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and MT45 (red) new generation fan. It is evident how the new fan has a more efficient and constant air flow. The modernisation work at the Revdinskiy plant Marcheluzzo has been recently involved in an important project in Russia, thanks to the new order signed by the Revdinskiy company, one of the most important brick producers in the Ural area. The scope of the work will be the complete revamping of the internal air distribution inside a tunnel dryer which was

In Figura 1 è possibile confrontare il profilo verticale dell’aria spinta da un ventilatore tradizionale (blu) e dal ventilatore di nuova generazione MT45 (rosso). È evidente come il nuovo ventilatore ha un flusso d’aria più efficiente e costante. L’intervento alla Revdinskiy Marcheluzzo Impianti ha recentemente ricevuto un nuovo ordine dall’azienda Revdinskiy, uno dei più importanti produttori di laterizi nella zona degli Urali. L’obiettivo della commessa è proprio il completo rifacimento della distribuzione interna dell’aria

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built more than 20 years ago. The dryer, as it is today, shows, in fact, several critical aspects, such as: • 78 internal fans moving on rails; • Great problems to get a constant air flow on the bricks both vertically and horizontally; • Heavy maintenance inside the dryer, due to the motors and mechanical parts; • Low energy efficiency: more than 265 Kw installed on the fan system; • The drying cycle is very long, due to bad air distribution inside the dryer. In order to solve these problems, Marcheluzzo has studied and developed the new generation of internal air conic distributors, which have been already applied in similar situations in Algeria with impressive results. As described above, the MT45 new fan generation allows to: • Obtain a perfect air distribution in all directions on the bricks; • Solve problems related to the dryer ceiling, too close to the air intake of the fans; • Obtain a very easy maintenance, since the motors are at man height; • Reduce the maintenance, since motors are H class for high temperatures and cables are silicon-coated; • Work with a very flexible system, with several regulations made possible by PLC; • Reduce the energy consumption, only 1.8 Kw for each cone.

dentro un essiccatoio a tunnel costruito più di 20 anni fa. La situazione attuale dell’essiccatoio presenta infatti una serie di criticità: • 78 ventole interne che si muovono su rotaie; • grandi problemi nell’ottenere un flusso d’aria costante sui mattoni, sia verticalmente che orizzontalmente; • manutenzione gravosa all’interno dell’essiccatoio a causa dei motori e delle parti meccaniche; • bassa efficienza energetica: più di 265 Kw installati sul sistema di ventilazione; • il ciclo di essiccazione è molto lungo a causa della cattiva distribuzione dell’aria all’interno dell’essiccatoio. La nuova generazione di distributori conici di aria interna progettata e sviluppata da Marcheluzzo è già stata applicata in situazioni simili in Algeria, con risultati molto soddisfacenti. Come descritto sopra, i ventilatori MT45 permettono di: • ottenere una perfetta distribuzione dell’aria in tutte le direzioni sui mattoni; • risolvere i problemi legati alla volta dell’essiccatoio troppo vicina alla presa d’aria dei ventilatori; • consentire una manutenzione molto semplice, visto che i motori sono ad altezza uomo; • ridurre gli interventi di manutenzione, considerando che i motori sono di classe H per alte temperature e i cavi rivestiti di silicio; • disporre di un sistema estremamente flessibile, con diverse regolazioni rese possibili da PLC; • ridurre i consumi energetici, limitati ad appena 1,8 Kw per ogni cono.

The project studied by Marcheluzzo for the modernization of the Revda plant includes a total of 78 MT45 cones to be mounted on 3 rows in order to get more than 3,000,000 of cubic meters per hour of air flow. The total electrical power will be only 130 Kw, which means a yearly energy saving of 1,125,000 kwh! The system, which will be in operation by the end of this year in Revda, represents the key solution to revamp all tunnel dryers affected by low air efficiency.

L’intervento studiato da Marcheluzzo per l’ammodernamento dell’impianto di Revda prevede il montaggio di un totale di 78 coni MT45 su tre file, in modo da ottenere un flusso d’aria pari a più di 3.000.000 di metri cubi all’ora. La potenza elettrica totale sarà di appena 130 Kw, per un risparmio energetico annuo di ben 1.125.000 Kwh. Il sistema, che sarà in funzione entro la fine di quest’anno, rappresenta un’ottima soluzione per migliorare tutti gli essiccatoi a tunnel che presentano una bassa efficienza nella gestione dell’aria.

Marcheluzzo once again shows his great attention to the research and development of new products, in line with modern markets where energy savings, reliability, and performance should be the guidelines for industrial machinery producers. This effort has been recognized by several Russian heavyclay manufacturers which are contacting the Italian company to revamp their dryers with MT45 new generation fan. 

Marcheluzzo dimostra ancora una volta la sua grande attenzione nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti in linea con i mercati moderni, dove il risparmio energetico, l’affidabilità e le prestazioni devono essere le linee guida per i produttori di macchinari industriali. Un impegno riconosciuto da numerosi produttori in Russia che stanno contattando l’azienda italiana per rinnovare i propri essiccatoi con i ventilatori MT45 di nuova generazione. 

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Ceramic World Review n. 75/2008


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Decorazione con polveri di tegole e laterizi “Worn effect” decoration saw its boom during the beginning of the 90’s, when a series of architectural restorations of historic buildings was started in many European cities. The public administration of said cities issued regulations imposing restorations to retain the buildings’ original aspect as much as possible: as a result, a research began on the materials to be used, involving the entire range of bricks, roof tiles and other building materials. This brought about new building products imitating those marked by time (worn effect). Previously, those results were achieved through single or multi-colour flame effects applied with time-programmed sprayguns. However, the demand for more similar effects to the real thing led to the study of dry applications, which feature the advantage of a more accurate reproduction of the natural ageing effects. Therefore, by using this kind of applications it will be possible to reproduce all those stains and shades resulting from years of climatic variations, as well as efflorescences (like musks and lichens), with a really truthful result due to the thickness applications. Picture 1 shows a naturally aged roof tile and its industrial replica. The union between the flame and the dry applications create really impressive effects on the industrial piece, making it as natural as possible. Picture 2 shows some tile samples featuring a combination between spraying and dry application tecniques. Dry decoration is mainly made with coloured powder engobes, with variable granulometry according to the desired final effect. These colours can be easily found on the market, they have a moderate cost and they don’t require a particularly demanding preparation process, thus eliminating many problems typical of liquid colours, like checking density and viscosity. All the main ceramics colours suppliers can offer a wide range concerning both cromatic, granulometric and other technical parametres, such as behaviour during the firing process. Another advantage which can be considered is the cleanness of the application area, which doesn’t need frequent stops for washing since it is sufficient to blow the machinery when switching the colour to be applied. A pre-requisite of this decorative application method is a surface moistened with adhesive mixture. This may be the still damp basic engobe/glaze applied with the rotary diffusion booths, or a special bonding/fixing agent, sprayed automatically on the line before the application, with a booth equipped with a membrane pump and spraying nozzles.

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La decorazione per l’ottenimento di effetti di invecchiamento ha il suo boom agli inizi degli anni ‘90 quando, nella maggior parte delle città europee, ha inizio una fase di recuperi architettonici di edifici storici, con vincoli dettati dalle pubbliche amministrazioni che impongono ricostruzioni il più possibile verosimili con l’originale. Iniziano quindi studi sui materiali da utilizzare che coinvolgono l’intera gamma dei laterizi e dei materiali da costruzione in genere e che portano alla realizzazione di prodotti nuovi che imitano materiali segnati dal tempo (effetto invecchiato). Inizialmente, questi tipi di effetti erano realizzati tramite fiammature di uno o più colori con utilizzo di aerografi temporizzati. La richiesta però di avere effetti più similari alla realtà ha portato allo studio di applicazioni con polveri, che hanno il vantaggio di poter imitare gli effetti naturali del tempo in modo più accurato. Con questo tipo di applicazioni si andranno quindi a ripetere tutte quelle macchie e stonalizzazioni dovute ad anni di variazioni climatiche ed efflorescenze (come muschi e licheni), con il vantaggio di poter realizzare anche effetti a spessore. La Figura 1 mostra un coppo invecchiato naturalmente e la sua riproduzione in fabbrica. La gamma di effetti è ancora più ampia quando le due tecniche di fiammatura con aerografi e applicazione di polveri vengono sommate sul pezzo, creando così realizzazioni ancora più vicine alla realtà. La Figura 2 mostra alcuni esempi di tegole, in cui la spruzzatura e l’applicazione di prodotti secchi sono combinati tra loro. I colori utilizzati per la decorazione a secco sono in maggior parte normali ingobbi in polvere, di granulometria più o meno fine a seconda degli effetti finali che si vogliono ottenere. Si tratta di prodotti di facile reperibilità sul mercato, che hanno costi contenuti e che non necessitano di particolari attenzioni nella preparazione pre-applicazione, eliminando così tutti quei problemi come densità e viscosità, che si possono riscontrare nella preparazione di colori liquidi. Tutti i maggiori fornitori di colori per l’industria ceramica e dei laterizi hanno a catalogo un’ampia varietà di scelta, sia in termini di scala cromatica, sia di granulometria, sia di altre caratteristiche tecniche come reazione alla cottura. Un altro vantaggio è la pulizia della zona di applicazione, che quindi non richiede frequenti soste per lavaggi, in quanto è sufficiente una semplice soffiatura dei macchinari nel momento del cambio colore. Prerequisito per l’applicazione di decorazioni a secco è una superficie da decorare bagnata con adesivo. Questo può essere l’ingobbio/smalto di base ancora umido, applicato con le cabine di diffusione centrifuga, oppure un apposito collante/fissativo spruzzato prima dell’applicazione, in


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Furthermore, it is possible to apply an adhesive mixture with an engraved roller (such as in the printing process). In this case, after the uniform application of this product, powder will be removed from those areas where no adhesive is present (via blowing or aspiration), thus creating the final design. Anyway, a fixative will be applied after the decoration as well. Dry decoration can be done both on dried pieces on the glazing line and on green pieces, just after the extrusion and before the cutting, thanks to the reduced dimensions of the application devices. Gravity application with circular feeders The powder application by falling, with machines provided with perforated circular feeders (Picture 3), is the most used among those described. They are rather simple plants with little maintenance, usually installed, in 2 or more colours, at the end of the dried pieces colouring line. In this method the engobe powder is loaded in big quantity inside of a collecting basin provided with feeding screw and then, with the appropriate belt bucket elevator, is loaded into a circular feeding container, with the bottom consisting of a disc perforat- 3 ed according to the desired decoration. In the internal part of the feeder, a levelling blade maintains the amount and distribution of powder constant. The measuring shovel, by rotating close to the perforated disc, forces the powder through the holes and causes it to drop onto a couple of vibrating sieves that, thanks to the net with determined mesh, further smooth the colour and create the desired effect on the piece passing beneath. Any excess powder, not fallen to the roof tile, is collected in a special tank below, to then be recycled. Further, a hot air heat-

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modo automatico, sulla linea, tramite una cabina equipaggiata con pompa a membrana e ugelli di nebulizzazione. È inoltre possibile applicare la colla con un rullo inciso con un determinato disegno (come nella stampa). In questo caso, dopo l’applicazione uniforme del prodotto, la parte che cade sulla zona non adesiva può essere rimossa (tramite soffiaggio o aspirazione) per creare delle decorazioni definite. In ogni caso, il prodotto fissativo andrà sempre applicato anche dopo la decorazione. La decorazione con polveri può essere fatta sia sui pezzi essiccati, sulla linea di smaltatura, sia sui pezzi “verdi”, anche prima della taglierina, cioè sul filone in uscita dalla filiera, anche grazie al limitato spazio di cui si necessita. Applicazione a caduta con dosatori circolari L’applicazione di polveri a caduta, con macchine dotate di dosatori circolari forati (Figura 3), è la più utilizzata tra quelle descritte. Si tratta di impianti relativamente semplici, a bassa manutenzione, che solitamente vengono installati, a 2 o più colori, alla fine della linea di colorazione dei pezzi essiccati. Con questo metodo la polvere di ingobbio viene caricata in grande quantità all’interno di una vasca di raccolta dotata di coclea di alimentazione e quindi, grazie ad appositi nastri elevatori a tazze, viene trasportata verso l’alto e caricata in un contenitore circolare di alimentazione, chiamato dosatore, col fondo formato da un disco intercambiabile opportunamente forato in base al tipo di decorazione voluta. All’interno del dosatore opera una pala di livello che mantiene costante la quantità e la distribuzione della polvere. La pala dosatrice, ruotando in prossimità del disco forato, costringe la polvere a passare attraverso i fori e a cadere sopra ad una coppia di setacci vibranti che, grazie a delle reti con determinati numeri di maglie, distendono ulteriormente

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ing device located on the belt bucket elevator assists in maintaining the powder in its optimal condition. The possible final chromatic effects are numerous and depend upon the numerous adjustments and variables available, such as: • transport speed, 4a • speed and intermittence time of the blade rotation, • amount, disposition and diameter of the feeder holes, • amount of material within the feeder, • size of the mesh, • operation, vibration and movement of the sieves. The final effect will be “random” type, that is to say casual on the piece. The motors speed variations can be manual, with mechanic variator, or controlled by inverter. Moreover the 4b electric control board can be equipped with integrated PLC, thus having the possibility to record some parameters in the “product recipes” which can be easily programmed and recalled whenever necessary. In this way it’s sure you can always 5a reproduce the product since the intervention of the operator is limited to the powder loading onto the feeding basins. The plant with more colours will be provided also with independent collecting tanks and conveyors, which are interrupted on purpose in order to avoid the contamination of the various colours. With this method, it is possible to obtain, for example, effects that vary from concentrated points, diffused splashes and marble or grainy effects. Pictures 4a, 4b, 5a and 5b 5b show some surfaces decorated with this technology. One alternative to this method is the use of rectangular feeders, with smaller dimensions than the traditional circular ones. These plants are used when the space available for the application is reduced, as for decorations made at the extruder exit. In this particular case, the conveyor is built from the existing roller transport, before the cutter, so that the decoration is made on the entire column. The application method is almost as the previously described one, with the addition of all the necessary particulars for working in small spaces.

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Gravity application with belt Another powder decoration method is that of unloading granulates or powder from a rubber belt. The surfaces of the belt are etched with a laser so that granulates deposit only in the grooves. Any excess product is eliminated via

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il colore creando l’effetto voluto sul pezzo in transito. La polvere in eccesso che non si posa sulle tegole viene raccolta nella vasca sottostante per poi essere rimessa in circolo. Inoltre, un dispositivo di riscaldamento ad aria calda, posto sull’elevatore a tazze, contribuisce a mantenere la polvere nelle sue condizioni fisiche ottimali. Gli effetti cromatici finali sono vari e dipendono dalle numerose regolazioni e variabili possibili come: • la velocità del trasporto, • la velocità e il tempo di intermittenza della rotazione della pala, • quantità, disposizione e diametro dei fori del dosatore, • quantità del materiale all’interno del dosatore, • numero di maglie delle reti, • utilizzo,vibrazione e movimentazione dei setacci. L’effetto finale sarà di tipo “random”, cioè casuale sul pezzo. Le variazioni di velocità delle motorizzazioni possono essere di tipo manuale, con variatore meccanico, o gestite da inverter. Inoltre, il quadro elettronico di comando può essere dotato di PLC integrato, con la possibilità di memorizzazione dei parametri in apposite “ricette prodotto” facilmente programmabili e richiamabili in automatico all’occorrenza. In questo modo sarà sempre certa l’assoluta ripetibilità dei prodotti, poiché l’intervento dell’operatore è limitato al solo carico della polvere all’interno delle vasche di alimentazione. L’impianto a più colori sarà dotato inoltre di vasche di recupero indipendenti e linee di trasporto appositamente interrotte per evitare qualsiasi contaminazione tra i vari colori utilizzati. Con questo metodo si possono ottenere, per esempio, effetti finali che variano da punti concentrati, chiazze diffuse a effetti marmorizzati e venati. Le Figure 4a, 4b, 5a e 5b mostrano superfici decorate in questo modo. Un’alternativa a questo metodo è quella con utilizzo di dosatori di tipo rettangolare, con dimensioni ridotte rispetto ai tradizionali dosatori circolari. Questi impianti sono utilizzati quando lo spazio utile per l’applicazione è ridotto, come ad esempio in tutti i casi di decorazione all’uscita della filiera. In questo caso, il trasporto sarà effettuato dalla rulliera esistente prima della taglierina, e quindi la decorazione avverrà sul filone intero. La tipologia di applicazione è praticamente la stessa descritta precedentemente, con l’aggiunta di tutti quei particolari necessari per poter lavorare in spazi ridotti. Applicazione a caduta con nastro inciso al laser Un altro metodo utilizzato per la decorazione con polveri e altri granulati, è quello che utilizza nastri in gomma, incisi al laser. Questi nastri o manicotti sono montati su due alberi, di cui uno


the passage of a special blade and the remaining material is then unloaded via gravity to the product below, creating the design as etched into the belt (Picture 6). Feeding and recovery of the excess powder occurs via a belt bucket elevator as per the feeder method. The final decoration depends upon the type of engraving and the shape of the piece in ques- 7 tion: naturally, the flatter the piece the clearer and more defined the final design. With this method precision and prefect repeat production of the design is ensured thanks to the laser engraving. Further, it is possible to obtain centred or synchronised designs thanks to machinery that exploits the electronic programmes of the latest generation. The belt or the roller may also have a completely smooth surface (nonetched) and in these cases the decoration is obtained solely via the vibrating sieves placed between the belt/roller and the piece to be treated. The possible combinations in these cases depend entirely upon the amount of powder, the mesh size and the number and speed of the piece as it passes through the system. Machinery for this type of application is shown in Picture 7. Pressure application In cases of dry application, decoration of the accessories can be prob- 8 lematic. One solution is pressurised application with granulates, on “raw” materials or extruded products, having vertical or rigid surfaces (e.g. border tiles, ridge tiles, special bricks and accessories). In order to do so, machinery is utilised that is equipped with a container filled with the granulates to be applied (Picture 8). The granules must be spherical and with a maximum diameter of approx, 5 – 6 mm. The container acts as the aspiration vase for the air gun (compressed air via the Venturi system). Possible combinations depend upon the diameter of the nozzle, the gun movement and the speed of the pieces forward movement. It is also possible to apply a laser stencil between the gun and the piece to be decorated to obtain splash or geometric designs. An application of adhesive/fixative is required prior to and following the application of the pressure rollers for a correct adhesion of the granulates. Picture 9 show some surfaces decorated with this technology.  9

motorizzato, e girano nello stesso senso e alla stessa velocità dei pezzi in arrivo. L’incisione dei nastri è di tipo “in negativo”, cioè il disegno che si vuole applicare è in bassorilievo rispetto alla superficie del nastro stesso. In questo modo il materiale granulare, alimentato sempre dall’alto, si depositerà sull’intera superficie del nastro fino a quando un’apposita lama eliminerà il materiale in eccesso, cioè quello che si trova nelle zone non incise, lasciando così la sola polvere rimasta negli incavi; questa viene poi scaricata per caduta sui pezzi in passaggio, creando il disegno precedentemente inciso sul nastro (Figura 6). L’alimentazione e il recupero della polvere in eccesso avvengono tramite vasche di alimentazione ed elevatori a tazze, come nel metodo a caduta con dosatori. Il decoro, e quindi l’effetto finale, dipenderà dal tipo di incisione e dal profilo del pezzo: naturalmente, più il pezzo è piano e più il disegno risulterà nitido e definito. Con questo metodo si assicura l’assoluta e precisa ripetibilità, grazie all’incisione al laser, ed è inoltre possibile avere decorazioni di tipo centrato o sincronizzato con il pezzo, grazie a macchine che sfruttano programmi elettronici di ultima generazione. Il nastro può anche avere una superficie completamente liscia (non incisa): in questo caso, la decorazione avviene solamente per mezzo di setacci vibranti posti tra il nastro e il pezzo. Le possibili combinazioni, quindi, in questo caso, dipenderanno solo dalla quantità di polvere, dal numero di maglie della rete e dalla velocità di avanzamento dei pezzi. La macchina per questo tipo di applicazione è mostrata in figura 7. Applicazione a pressione (sabbiatura) Nel caso di applicazione a secco, la decorazione degli accessori (o sui lati verticali dei laterizi) risulta problematica. Una soluzione è l’applicazione a pressione di materiale granulare, su materiale “verde” o prodotti estrusi, con superfici verticali o rigide (es. tegole da bordo, colmi rigidi, mattoni e accessori speciali). Per fare ciò, si utilizza una macchina sabbiatrice dotata di speciali ugelli applicatori e di una vasca riempita con il materiale granulare da applicare (Figura 8). I granuli devono avere forma sferica e un diametro massimo intorno ai 5 – 6 mm. Il contenitore serve come vaso di aspirazione per la pistola di soffiaggo (aria compressa tramite sistema Venturi). Le possibili combinazioni dipendono dal diametro dell’ugello, dalla movimentazione della pistola e dalla velocità di avanzamento dei pezzi. È inoltre possibile applicare una maschera sagomata al laser, tra la pistola e il pezzo, per ottenere disegni a chiazze. È necessaria l’applicazione di colla/fissativo prima e dopo l’applicazione ed eventuali rulli pressori per la corretta adesione del materiale granulare. La figura 9 mostra alcuni esempi di applicazione. 

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Halabja, the largest brick producer in Kurdistan Harris Makrigiannis - Sabo (Vassiliko, Greece)

Halabja, il nome del laterizio in Kurdistan

technology

Mr. Aso Mohammed Ali, President of Halabja Group, and Mr. Dimitris Kiliaris, Managing Director of Sabo, during the commissioning of the factory Aso Mohammed Ali, Presidente di Halabja Group, e Dimitris Kiliaris, amministratore delegato di Sabo, in occasione dell’avviamento della fabbrica

The largest brick factory in Kurdistan has started its operation some months ago. It is the Aso Brick Factory, part of the Halabja Group and its annual production reaches 100 million Normal Format bricks. It is located in the region of Sulaymaniyah and has been designed to produce Iraqi standard bricks, ceiling, hollow and load bearing bricks in order to meet the new market requirements. The factory incorporates modern technology for kiln and dryer, resulting to a broader range of products for the Kurdistan market.

È stato avviato nei mesi scorsi l’impianto Aso Brick del Gruppo Halabja, la più grande fornace di laterizi del Kurdistan, con una produzione annua che raggiunge i 100 milioni di mattoni di formato normale. L’impianto si trova nella regione di Sulaymaniyah ed è stato progettato per produrre mattoni iracheni standard, solai, forati e blocchi portanti al fine di soddisfare le nuove esigenze del mercato. Lo stabilimento è dotato di tecnologie moderne in relazione a forno ed essiccatoio, che consentono di ottenere una gamma di prodotti più ampia al servizio dell’industria delle costruzioni del Kurdistan.

Shaping and cutting

La formatura e il taglio

Two different types of clay and sand are used in order to obtain an optimal mixture. The high output Bongioanni Tecno 750 extruder is followed by a slug and two side cutters. Gentle and precise cutting lengths were an important prerequisite of the customer’s specifications as well as the easy change of prearranged cutting lengths. A pneumatic tensioning system allows quick changeovers of broken wires. An automatic cleaning mechanism removes all clay remnants from the wires after cutting executions resulting in a better cutting of wet product.

Per ottenere un impasto ottimale vengono utilizzati due diversi tipi di argilla e sabbia. La mattoniera Bongioanni Tecno 750 ad alta efficienza e produttività è seguita da un tagliafilone e da due taglierine laterali. Un taglio netto e preciso è stato un importante presupposto delle specifiche tecniche richieste del cliente, così come la semplicità di modifica delle lunghezze di taglio. Un sistema di tensionamento pneumatico consente rapidi cambi dei fili rotti. Un meccanismo di pulizia automatica elimina tutti i residui di argilla dai fili dopo l’esecuzione del taglio, con un conseguente migliore taglio del prodotto umido.

Drying and firing

L’essiccazione e la cottura

For securing and obtaining rapid and optimum ventilation for

Per assicurare una ventilazione rapida e ottimale anche per i

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long bricks, Sabo has implemented a relative new designed semi continuous dryer. A principle of two sided ventilation of bricks is followed with a combination of moving and rotating fans. Short drying times, from 14 up to 20 hours, are now realized even for normal format bricks. At the entrance of the dryer, special triple moving fans have been installed, while rotating fans have been installed at the exit. Bidirectional and symmetrical distributed streams of air dry the bricks without cracks. An additional humid recirculation is of much assistance to water evaporation procedures with temperatures exceeding 100 °C. After drying, the material is unloaded in the same way as it was loaded and it is transferred to the setting machine consisting of two programming benches, incorporating all mechanisms for creating a variety of setting layers. Certain robotized patterns take place for each separate product in order to obtain a uniform firing distribution on the packs. Two groups of side and top gasifying units, with separate ventilating systems, under a Scada supervision system, make the firing an easy run. Certain menu and running rec-

pezzi più lunghi, Sabo ha progettato e implementato un nuovo essiccatoio semicontinuo. Un principio di ventilazione su due lati dei mattoni è seguito da una combinazione di ventilatori mobili e rotanti. Tempi di essiccazione brevi, a partire da 14 fino a 20 ore, vengono ora impiegati anche per mattoni di formato normale. All’ingresso dell’essiccatoio sono stati installati ventilatori speciali a triplo movimento, mentre all’uscita si trovano altri ventilatori rotanti. Flussi d’aria distribuiti in modo bidirezionale e simmetrico provvedono all’essiccazione dei mattoni, evitando crepe. Un ulteriore ricircolo di aria umida è di grande aiuto per la procedura di evaporazione di acqua in presenza di temperature superiori ai 100 °C. Dopo l’essiccazione, allo stesso modo nel quale è stato caricato, il materiale viene scaricato verso l’impilatrice, composta da due banchi di programmazione comprendenti tutti i meccanismi per la creazione di vari strati impilati. Ciascun pezzo viene gestito da appositi robot e separato in modo da ottenere una distribuzione uniforme dei pacchi in fase di cottura. Due gruppi di unità di gassificazione ai lati e nella parte superiore, con sistemi di ventilazione separati, controllati da un sistema di supervisione Scada, rendono semplice la fase di cottura. Menu impostati e ricette ripetute, per

Cutting and dryer pallet loading Il taglio e il carico pallet essiccatoio

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Products before entering the tunnel dryer I prodotti pronti per l’essiccazione

ipes, for each separate product, offer outstanding drying and firing control even in the case of products which are difficult to dry.

ogni singolo prodotto, garantiscono un controllo eccezionale relativamente all’essiccazione e alla cottura, anche in caso di difficoltà nell’essiccare determinati prodotti.

Packaging

Il confezionamento

At the exit of the kiln, another robotized unsetting machine is devoted to the dehacking and packaging of the product. Two 700 kg robots unload all kiln cars layer by layer and set the bricks on two programming benches. A certain programming takes place on the second and third layer of the final pack to create the necessary space for forklift handling and thus to eliminate the necessity of

All’uscita del forno, un’altra macchina disimpilatrice robotizzata è dedicata al disimpilamento e al confezionamento del prodotto. Due robot da 700 kg scaricano tutti i carri forno, strato per strato, e collocano i mattoni su due banchi di programmazione. Un apposito programma agisce sul secondo e terzo strato del pacco finale, per creare lo spazio necessario per la movimentazione tramite carrello elevatore, in modo da eliminare la

Dryer exit Uscita essiccatoio

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Products before firing Materiale pronto per la cottura

wooden pallet. This type of packing practice is very common for Sabo in those countries where the cost of wooden pallets is particularly high. Before removing the packs and loading the trucks, the material is immersed into water by use of a dipping device. After being unloaded, the empty kiln cars follow to the cleaning and maintenance procedures before reaching the setting machine again.

necessità dei pallet in legno. Questo tipo di imballaggio è spesso proposto e realizzato da Sabo nei paesi che presentano un alto costo relativo ai pallet di legno. Prima di rimuovere i pacchi e di caricare i camion, un dispositivo immerge il materiale in acqua. I carri forno vuoti, dopo lo scarico, sono sottoposti a una procedura di pulizia e manutenzione, prima di raggiungere nuovamente l’impilatrice.

The project has been successfully completed and delivered and all production targets have been met thanks to a close collaboration between the customer and Sabo’s team, their effective communication and a tight project management. 

Il progetto è stato portato a termine in modo soddisfacente e tutti gli obiettivi di produzione sono stati raggiunti attraverso una stretta collaborazione tra il cliente e lo staff di Sabo, grazie a una comunicazione efficace e una gestione congiunta dei lavori. 

Products after firing Il prodotto cotto

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Diapason Premium: the new supervision software

Olivier Lebasle - Ceric Technologies (Paris, France)

Diapason Premium, nuovo software di supervisione In 2012, the Belgian group Etex commissioned Ceric to build a Casing kiln with a production capacity of 30 million largesize rooftiles (10/m2) on H refractory cassettes in its Koscian greenfield plant in Poland. This choice has resulted in perfectly fired top quality rooftiles and accessories and has allowed to achieve low energy consumption. With a channel width of over 10 metres, this Casing kiln is the largest ever built by Ceric for roofing tiles. This kiln includes the latest equipment developed by the French company, such as Thermoboosters, which are high temperature mixing devices, allowing further energy consumption reduction and a greater firing homogeneity. In 2013, the Etex group was looking for a top-quality and powerful monitoring tool, with a user-friendly interface to allow an easier decision-making process. Etex wished to ensure a quick and clear information delivery to the operators, a good production flow traceability, as well as simple and effective reporting to the company’s headquarters. Etex turned to Ceric to gradually integrate all the plant workshops from preparation to palletizing.

Nel 2012, per il nuovo impianto di Koscian in Polonia, il gruppo belga Etex ha scelto un forno Casing Ceric, con una capacità di produzione di 30 milioni di tegole di grande formato (10/m2) e cottura in caselle ad H. Questa scelta ha permesso il raggiungimento di una qualità di cottura perfetta sia per quanto riguarda le tegole che gli accessori, in condizioni di grande controllo del consumo. Il forno Casing è il più largo che Ceric Technologies abbia mai realizzato per la produzione di tegole (larghezza oltre 10 metri); è stato realizzato utilizzando le ultime innovazioni dell’azienda in termini di attrezzature, quali i Thermobooster, ventilatori miscelatori per alte temperature che permettono di ridurre il consumo energetico garantendo una grande omogeneità di cottura. Nel 2013, sempre il gruppo Etex era alla ricerca di uno strumento di supervisione di alta qualità, potente, che potesse interfacciarsi facilmente con la scelta di utilizzo dell’operatore. L’obiettivo di Etex era garantire agli operatori l’ottenimento rapido e chiaro delle informazioni e la tracciabilità del flusso di

technology

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Production block diagram Sinottico produzione

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Kiln block diagram Sinottico forno


As explained by Lionel Dumont, co-technical chief officer at Ceric Technologies, the innovation ability, the experience and the unique MES (Manufacturing Execution System) have allowed Ceric to model all the plants and machines implemented by other suppliers working for the Etex group. With over 25 years of experience as a turnkey plant engineering company, Ceric has met this challenge successfully. Thanks to this technology, Etex controls its entire process in real time and above all very easily. The unique features of Diapason In addition to standard features (yields of clay preparation plant and manufacturing line, control and monitoring of the kiln and dryer, failure and event log, product code management, firing curves records after kiln car push, etc..), Ceric has developed a new high-end version of its production control software package: the Premium version of Diapason. It allows powerful data processing and interfacing as

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produzione, nonché un reporting semplice ed efficace. Etex ha scelto Ceric per integrare progressivamente tutte le zone dell’impianto, dalla preparazione alla pallettizzazione. Come ha spiegato Lionel Dumont, co-Direttore Tecnico Ceric Technologies, la capacità di innovazione, l’esperienza e il MES (Manufacturing Execution System) hanno permesso a Ceric di integrare il monitoraggio di tutte le attrezzature realizzate dagli altri fornitori della Etex. Forte dell’esperienza di integratori di impianti da oltre 25 anni, Ceric ha raccolto la sfida con successo. Grazie alla tecnologia Ceric, Etex controlla tutto il suo processo produttivo in tempo reale e soprattutto con grande semplicità. Diapason Premium, funzionalità uniche Oltre alle funzionalità classiche (rendimento della preparazione e della produzione, controllo-comando del forno e dell’essiccatoio, report anomalie ed eventi, gestione dei codici prodotto, curve di cottura archiviate alla spinta, ecc.), Ceric ha

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Normative illustration of a TRS dashboard Rappresentazione normativa di un pannello di TRS

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Detail of data collected on a plant to calculate the TRS and the induced Pareto charts - The Pareto chart is a graph showing the importance of different causes of a phenomenon. This diagram helps to identify the most important causes of the total effect, and take targeted measures to improve the situation. Dettaglio di dati raccolti in una zona per il calcolo del TRS e dei relativi diagrammi di Pareto - Il diagramma di Pareto è un grafico che rappresenta l’importanza delle varie cause di un fenomeno. Permette di evidenziare le cause più importanti sul numero totale di un effetto e quindi di prendere le misure necessarie e mirate per migliorare una situazione.

well as productivity analysis unmatched on the market today. It also remains fully compatible with any other previous supervision generation developed by the Ceric group (Fig. 1-2). TRS: A powerful analysis tool Ceric has included efficiency indicators called “TRS” (individual machine or workshop availability) and performance (machine production ability) into Diapason Premium. TRS is a specialized term which means that TRS is an indicator for measuring the efficiency of a production line. It is defined by the formula: TRS = Useful Time / Used time The TRS pinpoints and highlights the sources of production losses by breaking them down into different categories that can be identified by the operator through the GUI of Diapason Premium. This can be done for each workshop and/or individual machine connected to Diapason (Fig. 3). On the basis of TRS records, Diapason Premium allows very easily to obtain a detailed analysis of the functioning or malfunctioning of a piece of equipment or of a subset of machines. For example, in the case of Etex, the production manager can make analyses by workshop (product stacking, press + batt production flows, etc…) and determine the required actions to eliminate bottlenecks and malfunctions.

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sviluppato una nuova versione di alta qualità del suo software di comando: la versione Diapason Premium, che permette una potenza di trattamento dati, di interfaccia e di analisi della produttività ineguagliabili sul mercato. È inoltre totalmente compatibile con qualsiasi altra supervisione di generazione anteriore realizzata dal gruppo Ceric (fig. 1-2). TRS, strumento di analisi Ceric ha integrato nel Diapason Premium degli indicatori di efficienza (disponibilità delle singole macchine o delle zone) e di prestazione (capacità di produrre della macchina) chiamati TRS. Con questo acronimo tecnico si identifica un indicatore di misurazione dell’efficienza di una linea di produzione, definito dalla formula: TRS = Tempo utile / Tempo utilizzato. Il TRS estrapola ed evidenzia le fonti di perdite di produzione nelle varie categorie identificabili dall’operatore grazie all’interfaccia grafica del Diapason Premium, per zona o macchina individuale collegata al Diapason (Fig. 3). Diapason Premium permette di ottenere in modo estremamente facile l’analisi dettagliata del funzionamento o mal funzionamento di una macchina o di un sottoinsieme, grazie allo storico dei TRS. Nel caso specifico di Etex, per esempio, il responsabile di pro-


He will also see how workshops interact with one another in his factory. All this takes place in a simple, visual, graphic and user-friendly manner.

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duzione può eseguire delle analisi per zona (impilamento, pressa + linea gallette) e capire le azioni da effettuare per eliminare i colli di bottiglia, i mal funzionamenti, e gestire le interazioni tra queste zone del proprio impianto. Tutto questo in modo semplice, visivo e grafico.

Touchscreen

User-friendly interface and reporting The field operator works in a uniform environment with a single interface (Fig. 5), whatever the equipment and machinery suppliers are (clay preparation plant, press, dryer, kiln, etc...). Data are readily available to all “authorized” staff members (different grades of configurable authorization levels are possible) via off-theshelf reporting tools or simply via Excel or Open Office. Diapason Premium includes a mailing module allowing production and maintenance staff members to receive configurable reports on the operation of the plant during their shifts. Maintenance managers receive a report on the state of the machines with the most frequent failures (Pareto). Production and energy balance charts are sent to the production manager. These balances are drawn according to the specifications of the plants and/or the recipients so as to be easily interfaced with the different internal reporting tools and the quality control system of the plant. It should be noted that thanks to the native web (Java) environment, a connection to the plant server is possible in a factory secure mode. The synthesis of these different screens can also be sent by email (fig. 4). Diapason Premium eliminates the need for manual calculation of machine production speeds. Factory management is simplified and automated via the automatic calculation of setpoint values (speed, temperature, humidity ...). It is now possible to plot comprehensive (thermal and airflow) curves of a car passing through a firing unit. Machines can even self-adjust by calculating their own setpoint values. Ceric has also foreseen an Audit module to monitor energy consumption in real time and make mini energy balances of the plant. Future developments To help customers organize their intersite production flows in Europe, Ceric is developing a new Supply Chain module to improve stock management and deliveries from a warehouse to another. Another major development is underway: the financial reporting module will provide holdings with data production combined with financial data (energy, production rates, consumables, daily number of workers ....).

Semplice interfacciabilità di reporting L’operatore di zona lavora in un ambiente uniforme con un’unica interfaccia (Fig. 5), indipendentemente da quali siano i fornitori delle zone o macchine gestite (zona preparazione, pressa, essiccatoio, forno, ecc.). I dati sono facilmente accessibili a tutte le persone autorizzate (è possibile parametrare vari livelli di autorizzazione) attraverso gli strumenti di reporting in commercio o semplicemente attraverso Excel o Open Office. Diapason Premium include un modulo mailing che permette al personale di produzione e di manutenzione di ricevere rapporti parametrabili sul funzionamento dell’impianto durante i loro turni. I responsabili della manutenzione ricevono un rapporto sullo stato delle macchine con i problemi più frequenti (Pareto). Da parte sua il responsabile della produzione riceve un bilancio di produzione e un bilancio energetico. Questi rapporti vengono redatti in funzione delle specifiche degli impianti/destinatari per essere facilmente interfacciati con i vari strumenti di reporting interni e con il sistema di qualità dell’impianto. È importante notare che, grazie all’ambiente nativo web (Java), è possibile connettersi a distanza in modo sicuro al server dell’impianto. La sintesi delle varie schermate, può essere anche inviata via posta (fig. 4). Con Diapason Premium non è più necessario effettuare calcoli di cadenza manuali, la gestione dell’impianto è semplificata e automatizzata grazie al calcolo automatico delle impostazioni (cadenza, temperatura, umidità, ecc.). È possibile tracciare le curve complete (termica e aeraulica) del passaggio di un carro attraverso un’unità di cottura. Le macchine possono addirittura auto-regolarsi calcolando le proprie impostazioni. Ceric propone un modulo audit per seguire i consumi energetici in tempo reale ed effettuare dei bilancini energetici dell’impianto. Nuovi sviluppi Nell’ambito dell’organizzazione dei flussi prodotti fra gli impianti di uno stesso gruppo in Europa, Ceric ha sviluppato un nuovo modulo Supply Chain per ottimizzare la gestione dei magazzini e le spedizioni infragruppo. Altra novità di rilievo in corso, il modulo reporting finanziario permetterà di comunicare alle holding i dati di produzione incrociati con i dati finanziari (energia, tasso di produzione, materiali di consumo, numero

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di operatori/giorno, ecc.). Conclusione In un ambiente industriale dove le prestazioni operative e finanziarie diventano dei fattori sempre più strategici, Ceric propone un prodotto innovativo e performante: Diapason Premium. I suoi vari moduli permettono una nuova visione di impianto per laterizi e la ricerca dell’efficienza dello strumento industriale sotto tutti gli aspetti. 

Position of the MES in the information chain of a plant Posizione del MES nella catena informatica di un impianto

Conclusion In an industrial environment where operating and financial performance issues become increasingly strategic, Ceric

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launches an innovative and highly efficient product: Diapason Premium. Its various modules allow to acquire a new vision of a heavy clay manufacturing plant and to aim at an optimum efficiency of industrial facilities in all its aspects. 


MES (Manufacturing Execution System) Diapason Premium is a user-friendly, modern and easy to implement Manufacturing Execution System or MES (control and decision-making supporting software package). Diapason Premium is the ideal application for heavy clay and ceramic manufacturers who want to manage the operational and financial efficiency of their plants in a better and more accurate way, while having in the end the possibility of obtaining a fully-fledged audit of their facilities operation (Fig 6). Diapason Premium is a highly versatile product built around proprietary MES (Manufacturing Execution systems) software, provided by a company specialised in industrial control solutions that meet today’s industrial facilities management requirements. A MES is the extension of an ERP to oversee production processes. It is an evolved process supervision, able to communicate with all factory machines (kiln, dryer, robots, press, mill ...). Diapason Premium is intended to give commands and manage production. Another valuable asset lies in its native interfacing capacity with the most common ERP (SAP, Oracle, Sage ...). As all software layers of the MES are supported by a Java application platform, the customer can choose his own operating system (Windows, Linux, etc...). With this unique platform, Ceric offers its customers to have a single interface to access all machines (and software programs), whether they have been or not manufactured by Ceric. On the field side, it can be easily connected to any type of PLC (Schneider, Siemens, Allen Bradley / Rockwell, Omron, Fanuc and others) and any intelligent interface (electricity network or combustion atmosphere analyser, etc.. ) or any industrial device, if it is OPC native (Open standard interface enabling “plug and play” type connections between different components of an automation system). As for data library management, Ceric has chosen to use one of the most popular databases in the world: “My SQL by Oracle.” The platform manages the storage and access to data seamlessly.

Diapason Premium è un MES (software di comando e di aiuto decisionale) di facile utilizzo e moderno. Diapason Premium è l’applicazione ideale per gli industriali del settore dei laterizi e della ceramica che vogliono pilotare con la maggior precisione possibile ed in modo ottimale l’efficienza operativa e finanziaria dei loro impianti con la possibilità di disporre di un audit completo del funzionamento degli impianti (Fig 6). Prodotto aperto, Diapason Premium è realizzato attorno a un software MES proprietario fornito da uno specialista di soluzioni di controllo industriale che risponde alle esigenze di gestione degli impianti odierni. Un MES è l’estensione di un ERP incaricato di controllare i processi di produzione. È una supervisione di processo evoluta, capace di dialogare con tutte le attrezzature di un impianto (forno, essiccatoio, robot, pressa, laminatoio). Diapason Premium è quindi programmato per impartire ordini e gestire la produzione. Fattore non trascurabile: è interfacciabile con gli ERP più conosciuti (SAP, Oracle, Sage, ecc.). Essendo tutti gli stadi software del MES supportati da una piattaforma di applicazione Java, il cliente può scegliere il sistema gestionale di sua preferenza (Windows, Linux, ecc.). Grazie a questa piattaforma unica, Ceric propone l’utilizzo di una sola interfaccia di accesso all’insieme delle macchine (e programmi software) indipendentemente dal fatto che siano di marchio Ceric o meno. Dalla postazione di lavoro può essere collegato in modo molto semplice a qualsiasi PLC (Schneider, Siemens, Allen Bradley/Rockwell, Omron, Fanuc e altri) e a qualsiasi interfaccia intelligente (analizzatore della rete elettrica o analizzatore di atmosfera di combustione, ecc.) o ancora a qualsiasi apparecchiatura industriale se nativa OPC (Standard di interfaccia aperta che permette connessioni di tipo “Plug and play” tra i vari componenti di un sistema di automazione). Dal lato archiviazione, Ceric ha scelto di utilizzare una delle basi dati più conosciuta al mondo: «My SQL di Oracle». La piattaforma gestisce l’archiviazione e l’accesso ai dati in tutta trasparenza.

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Strengthening brick walls with composite materials Maria Rosa Valluzzi - Università di Padova

topics

Il rinforzo di murature in laterizio con materiali compositi The use of composite materials (FRP – fibre-reinforced polymer, SRG/P – steel reinforced grout/polymer) in brickwork has increased considerably in the past decade, particularly in the field of reinforcing and repairing existing structures and their components after damage from earthquakes. The most commonly used technique consists in applying strips of fibre-reinforced material with organic-base (epoxy resin) matrix or, more recently, an inorganic matrix. Versatile, easy to apply, able to considerably enhance the performance of the wall (improving its pulling strength), and corrosion-proof, this type of strengthening has numerous advantages. Nonetheless, the effectiveness of the technique is greatly influenced by the adherence of the composite material to the masonry which must allow the forces acting on the brickwork to be transferred to the reinforcement. Research has so far not identified standardized test procedures for adherence, nor has it clarified some critical aspects of the phenomenon relating to the processing of data (constituent laws and models of behaviour), so there are no consistent design rules. Within the framework of international standards and research, RILEM (Réunion Internationale des Laboratoires et Experts des Matériaux, Systèmes de Construction et Ouvrages / International Union of Laboratories and Experts in Construction Materials, Systems, and Structures) between 2009 and 2010 the 223-MSC Technical Committee (Masonry Strengthening with Composite materials) carried out extensive experiments in conjunction with Padua University, using the services of 12 laboratories, including 8 in Italian Universities (Padua, Salento, Rome Tor Vergata, Roma Tre, Perugia, Cassino and Southern Lazio, G. D’Annunzio in Chieti and Pescara, Naples Federico II Universities), the remainder European Universities and research centres (Universities of Minho - Portugal, Tecnalia R&I - Spain, Cracow University of Technology – Poland, University of Patrasso - Greece), to investigate the adherence of composite materials applied to bricks produced by San Marco Terreal. This activity was an important advance in research and the understanding of adherence to a masonry support, with a huge quantity of data and cases, leading to the updating of

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L’impiego di materiali compositi (FRP – fibre reinforced polymer, SRG/P – steel reinforced grout/polymer) nelle costruzioni murarie ha visto un notevole impulso nell’ultimo decennio, in particolare nel campo del rinforzo e riparazione di strutture esistenti e delle componenti strutturali in situazione di dissesto provocato da sisma. La tecnica più comune consiste nell’applicare strisce di tessuto in fibrorinforzato con matrici a base organica (resina epossidica) e, più recentemente, di natura inorganica. Versatilità, facilità di applicazione, elevate potenzialità nel miglioramento prestazionale delle murature (contributo di resistenza a trazione), non corrodibilità, sono le maggiori qualità di tale proposta di intervento. Tuttavia, l’efficacia della tecnica è fortemente influenzata dall’adesione del materiale composito alla muratura, che deve consentire il trasferimento degli sforzi dal supporto al rinforzo. Le ricerche svolte finora non hanno permesso di individuare procedure di prova standardizzate per la caratterizzazione dell’aderenza, né di chiarire alcuni aspetti critici del fenomeno connessi all’elaborazione dei dati (leggi costitutive e modelli di comportamento), e pertanto non esistono regole progettuali univoche. Nell’ambito dell’organizzazione internazionale di normazione e ricerca RILEM (Reunion Internationale des Laboratoires et Experts des Materiaux, Systemes de Construction et Ouvrages / International Union of Laboratories and Experts in Construction Materials, Systems, and Structures) il comitato tecnico 223MSC (Masonry Strengthening with Composite materials), ha svolto, tra il 2009 e il 2010, un’estesa campagna sperimentale coordinata dall’Università di Padova, coinvolgendo 12 laboratori, di cui 8 appartenenti a università italiane (Università di Padova, Università del Salento, Università di Roma Tor Vergata, Università Roma Tre, Università di Perugia, Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Università G. d’Annunzio di Chieti e Pescara, Università di Napoli Federico II), i restanti appartenenti a università e centri di ricerca europei (Università di Minho - Portogallo, Tecnalia R&I - Spagna, Università Tecnica di Cracovia – Polonia, Università di Patrasso - Grecia), finalizzata alla caratterizzazione del fenomeno di aderenza dei materiali com-


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FIG. 1 Phase for the preparation of the bricks before adherence: a) cleaning of the surface, b) checking the dimensions; c) getting individual bricks ready for the application of fibres for the 55 mm single-lap and double lap tests; d) preparation of double bricks for the application of fibres for the 110 mm double-lap tests.

Fase di preparazione dei mattoni pre-incollaggio: a) pulitura superficiale, b) controllo dimensionale; c) disposizione dei mattoni singoli per l’applicazione delle fibre per le prove single-lap e double lap 55 mm; d) preparazione dei mattoni doppi per l’applicazione delle fibre per le prove di double-lap 110 mm.

chapter 10 of CNR DT200 R1/2013 recommendations, relating to the formulations of analytic modelling of the bonding between the reinforcement and the masonry. The 223-MSC Committee, set up in 2007 and comprising over 40 members from 12 countries, has recently completed its work; in the 6 years of shared activities and research, it has made substantial contributions in various fields, including: data collection and dissemination via data warehouse on a web platform, the systematic experimentation of aspects of adherence and durability of the composites of bricks and masonry (for results and in-depth details see the MSC Committee http:// rilem223msc.isqweb.it/). Research activities The aim of the experimentation was to investigate the phenomenon of adherence between brickwork and composite materials, studying in the initial phase the phenomenon in relation to the resistant element (brick) and using as study variables, in particular, the type of reinforcement and the laboratory procedure. The research was organized as a round robin test (RRT), creating and testing over 300 samples, strengthened with 4 types of composites (materials in carbon fibre - CFRP, glass - GFRP, basalt – BFRP, steel - SRP). As a support representative of the conditions of the existing masonry, for the entire experimentation, SanMarco Terreal Rosso Vivo - A6R55W brick

positi applicati a mattoni in laterizio, prodotti da San Marco Terreal. Tale attività ha rappresentato un importante avanzamento delle ricerche e della conoscenza del fenomeno dell’aderenza su supporto murario e ha contribuito, con una notevole mole di dati e casistica, all’aggiornamento del capitolo 10 delle raccomandazioni CNR DT200 R1/2013, relativo alle formulazioni di modellazione analitica del legame di aderenza tra rinforzo e muratura. Il comitato 223-MSC, costituitosi nel 2007 e composto di oltre 40 membri appartenenti a 12 Paesi, ha recentemente terminato la sua attività; nei 6 anni di attività e ricerca condivisa, ha fornito sostanziali contributi in diversi campi, tra cui: raccolta dati e divulgazione mediante data warehouse su piattaforma web, sperimentazione sistematica degli aspetti di aderenza e durabilità dei compositi ai mattoni in laterizio e alla muratura (per risultati ed approfondimenti consultare il sito del comitato MSC http://rilem223msc.isqweb. it/). Attività di ricerca Obiettivo della sperimentazione è la caratterizzazione del fenomeno di aderenza tra muratura di mattoni e materiali compositi, studiando in questa prima fase il fenomeno sull’elemento resistente (mattone) e considerando, quali variabili dello studio, in particolare, il tipo di rinforzo e la procedura di laboratorio. La ricerca è stata organizzata come round robin test (RRT), realizzando e sottopo-

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was chosen, due to its physical and mechanical features and finish, in order to simulate work on very old structures. The samples, comprising reinforced brick with a strip of composite materials (provided by Fidia srl Technical Global Sera

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nendo a prova circa 300 campioni, rinforzati con 4 tipi di compositi (tessuti in fibra di carbonio - CFRP, vetro - GFRP, basalto – BFRP, acciaio - SRP). Quale supporto rappresentativo delle condizioni di una muratura esistente è stato scelto, per l’intera

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FIG. 2 Phase for the application of strips of composite materials: a) impregnation of glass fibres (GFRP); b) impregnation of steel fibres (SRP) for single-lap tests; c) samples of single brick reinforced with SRP (double lap 55 mm); d) samples of single brick reinforced with carbon fibre CFRP (double lap 55 mm); e) samples of double bricks reinforced with basalt fibre (BFRP) (double lap 110 mm).

Fase di applicazione delle strisce di materiale composito: a) impregnazione delle fibre di vetro (GFRP); b) impregnazione delle fibre di acciaio (SRP) per prove single-lap; c) campioni con mattone singolo rinforzati con SRP (double lap 55 mm); d) campioni con mattone singolo rinforzati con fibre di carbonio CFRP (double lap 55 mm); e) campioni con mattone doppio rinforzati con fibre di basalto (BFRP) (double lap 110 mm).

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vice Perugia), were created on the SGM premises in Perugia (Figures 1 and 2) and subsequently transported to 12 laboratories, where they underwent monotonous shear testing, with different types of tests in the two main categories: single-lap and a

sperimentazione, il mattone SanMarco Terreal Rosso Vivo A6R55W, per le sue caratteristiche fisico-meccaniche e di finitura, al fine di simulare interventi su strutture storiche. I campioni, costituiti dal mattone rinforzato con una striscia di b

FIG. 3 Example of test systems used at Padua University: a) single-lap shear test; b) double lap shear test.

Esempio dei sistemi di prova utilizzati all’Università di Padova: a) single-lap shear test; b) double lap shear test.

double-lap (Figure 3). In the first system, the reinforcing strip is single and glued on one side only of the brick, with the other end held in the vice of a tensile testing machine. In the second case, on the other hand, the reinforcement strip is glued to both sides of the brick in a U form, and the creep test is carried out by drawing a cylinder hooked up to the tensile testing machine placed inside the U shape. The latter system, invented and set up specifically for the experiment, was adopted by various laboratories using two different geometries, i.e. a cylinder of diameter 55 mm (equivalent to the thickness of a brick) or 110 mm (equivalent to twice the thickness of a brick, or two bricks placed side by side). In this way, it was possible to verify the sensitivity of the results according to the test procedure and the adoption of various experimental conditions. In addition, research enabled the comparison of the performances of various composites and the verification of reinforcement applications, as well as the provision of automatic instruments for the processing of results (available on the TC website at the link specified above), and the identification of design parameters (length of anchoring, maximum strength), providing a significant contribution to international scientific research.

tessuto in composito (materiali forniti da Fidia srl Technical Global Service Perugia), sono stati realizzati presso gli stabilimenti dell’SGM a Perugia (Figure 1 e 2) e successivamente trasportati nei 12 laboratori, dove sono stati sottoposti a prova monotonica di scorrimento per taglio (shear test), adottando diversi sistemi di prova, appartenenti a due categorie principali: single-lap e double-lap (Figura 3). Nel primo sistema la striscia di rinforzo è unica ed incollata in un solo lato del mattone, con l’altra estremità ancorata nelle ganasce della macchina di trazione. Nel secondo caso, invece, la striscia di rinforzo è incollata su entrambi i lati attraverso una forma a U, e la prova di scorrimento è realizzata mediante la trazione di un cilindro collegato alla macchina di trazione e disposto nella conca della U. Quest’ultimo sistema, ideato e realizzato appositamente per la sperimentazione, è stato adottato da diversi laboratori considerando anche due diverse geometrie, ossia un cilindro di diametro da 55 mm (equivalente dello spessore di un mattone) oppure da 110 mm (equivalente al doppio spessore di due mattoni accostati). In tal modo si è potuta verificare la sensibilità dei risultati in funzione della procedura di prova e dell’adozione di diverse condizioni sperimentali. Inoltre, la ricerca ha permesso di confronta-

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All the results are set out in detail in the publication (Valluzzi et al. 2012) which should be consulted for an in-depth analysis. For each type of reinforcing material (GFRP, BFRP, CFRP and SRP) 70 tests (shear test) were carried out, evenly single and double-lap (15 with 55 mm cylinder and 20 with 110 mm cylinder). A summary of the mean overall adherence results is given in Table 1, and typical images of the samples after the test are shown in Figure 4. As expected, the maximum adherence load was greater for reinforcement materials with higher mechanical performance (carbon and steel).

re le prestazioni tra i diversi compositi, di verificare le modalità applicative del rinforzo, di fornire strumenti automatici per l’elaborazione dei risultati (disponibili presso il sito del TC al link sopra riportato), di individuare i parametri per la progettazione (lunghezza di ancoraggio, resistenza limite), fornendo un contributo significativo alla ricerca scientifica internazionale. Tutti i risultati sono riportati in dettaglio nella pubblicazione (Valluzzi et al. 2012) a cui si rimanda per completezza. Per ciascun tipo di materiale di rinforzo (GFRP, BFRP, CFRP e SRP) sono state effettuate 70 prove (shear test), equamente ripartite tra modalità di prova in single-lap e double-lap (15 con cilindro da 55 mm e 20 con cilindro da 110 mm).

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FIG. 4 Example of samples after testing at Padua University: a) sample reinforced with glass fibre (GFRP); b) sample reinforced with basalt fibre (BFRP); c) sample reinforced with carbon fibre (CFRP); d) sample reinforced with steel fibre (SRP)

Esempio di campioni a fine prova sottoposti a prova all’Università di Padova: a) campione rinforzato con fibra di vetro (GFRP); b) campione rinforzato con fibra di basalto (BFRP); c) campione rinforzato con fibra di carbonio (CFRP); d) campione rinforzato con fibra di acciaio (SRP)

TAB. 1 - SUMMARY OF EXPERIMENTAL RESULTS Sintesi dei risultati della sperimentazione “Utilization” ratio of the reinforcement (%)

Estimate of effective length of anchoring (mm)

Carico massimo di rottura a trazione della fibra (N)

Maximum breaking load for the fibre-brick bonding (N)

Carico massimo di rottura per aderenza fibra-mattone (N)

Glass (GFRP)

7860

4747

60

80

Basalt (BFRP)

11795

5621

45

80

Carbon (CFRP)

23248

7048

30

120

Steel (SRP)

34597

7568

22

160

Reinforcing material Materiale di rinforzo

Maximum breaking load for tensile strength of the fibre (N)

However, the load was found to be in utilization range for the strength of the composite material of between 22 and 60% and this value goes up for the weaker composites (glass and basalt), which also have the lower values for the effective length of the anchoring. These are important results for design and execution purposes, because they provide information for the choice of the reinforcement materials, in terms of mechanical performance (forecasting the load range while functioning), the compatibility of the materials with wall support, and for the identification of the minimum anchoring length (important in order to guarantee the activation of the interface fibre with the masonry). Research has also shown the good performance of San Marco Terreal bricks in guaranteeing a proper interface for the adherence of the reinforcement, which gives excellent anticreep strength (up to 60% of the tensile strength of the reinforcement), an important result given that the features of the fibre reinforced materials - much stronger than the masonry can hardly be exploited further.

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Rapporto di “utilizzazione” del rinforzo (%)

Stima della lunghezza efficace di ancoraggio (mm)

Una sintesi dei risultati medi complessiva delle prove di adesione è riportata in Tabella 1, mentre immagini tipiche dei campioni a fine prova sono riportate in Figura 4. Si osserva, come atteso, che il carico massimo di adesione è maggiore per materiali di rinforzo a maggiore prestazione meccanica (carbonio e acciaio). Tuttavia, tale carico si attesta su percentuali di utilizzazione della resistenza del composito, variabili tra il 22 e il 60% e tale valore aumenta per i compositi meno resistenti (vetro e basalto), a cui corrispondono anche i valori minori di lunghezza efficace di ancoraggio. Questi risultati si rivelano importanti ai fini della progettazione e dell’esecuzione, in quanto forniscono indicazioni per la scelta di materiali per il rinforzo, in termini di prestazione meccanica (previsione del range di carico in esercizio), ma anche di maggiore o minore compatibilità con le caratteristiche del supporto murario, e per l’individuazione della lunghezza minima di ancoraggio (importante per garantire l’attivazione della fibra all’interfaccia con la muratura). La ricerca ha mostrato, inoltre, il buon comportamento del mattone San Marco Terreal nel garantire una interfaccia adeguata


Future developments Using the results achieved so far as a starting part, it is possible to further investigate the phenomenon of adherence on masonry supports to see how other parameters are affected, such as the presence of grouting, and to clarify other aspects such as the need to guarantee the effectiveness and durability of the work, the ability to remove materials without altering the support, etc. These problems are currently being studied by a new RILEM Technical Commita

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per l’aggrappo del rinforzo, che consente di attivare una resistenza allo scorrimento notevole (fino al 60% della resistenza a trazione del rinforzo), risultato rilevante se si considera che i materiali fibrorinforzati, date le loro resistenze molto elevate rispetto alla muratura, sono difficilmente “sfruttabili” in misura maggiore. Sviluppi futuri A partire dai risultati finora raggiunti, è possibile approfondire lo studio del fenomeno di aderenza su supporti murari per verificare l’influenza di ulteriori parametri, quali la presenza dei giunti di malta, o la chiarificaziob

d

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FIG. 5 Adherence tests for masonry/fibre-reinforced composite materials: a) preparation of the masonry; b) cutting of prisms; c) application of composite strip, d) sample being tested; e) outcome of glueing at the end of the test

Prove di aderenza muratura-compositi fibrorinforzati: a) preparazione dei muretti; b) taglio dei prismi; c) applicazione della striscia di composito, d) campione in fase di prova; e) esito dell’incollaggio a fine prova

tee called CSM (Composites for sustainable strengthening of masonry), set up to continue and update the work completed by the 223MSC Committee. Under this Committee, work has begun on a new experimental phase involving the various laboratories used in the first phase, to include testing the adherence of masonry components, the effect of grouting and the use of different kinds of matrix (organic and inorganic), using San Marco Terreal bricks. Figure 5 shows the phases for the preparation of masonry samples and some images of the preliminary tests (single lap shear test) carried out at Padua University (Panizza et al, 2012). 

ne di ulteriori aspetti, quali la necessità di garantire efficienza e durabilità dell’intervento, rimovibilità senza alterazione del supporto, etc. Questi problemi sono al momento oggetto di un nuovo comitato tecnico della Rilem, denominato CSM (Composites for sustainable strengthening of masonry), proposto in continuità ed aggiornamento con le attività portate a termine dal comitato 223-MSC. Nell’ambito di tale comitato, si è avviata una nuova fase sperimentale condivisa tra diversi laboratori già coinvolti nella prima fase, che prevede l’estensione a prove di aderenza su elementi murari, per verificare l’influenza nel fenomeno dei giunti di malta, nonché l’adozione di matrici di diversa natura (organica e inorganica), coinvolgendo il mattone San Marco Terreal. In Figura 5 si riportano le fasi di preparazione dei campioni murari e alcune immagini delle prove preliminari (single lap shear test) eseguite all’Università di Padova (Panizza et al. 2012). 

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products prodotti

TECNOFILIERE The CF1FC model dies are the type of dies that Tecnofiliere mostly supply to brickworks in the Maghreb region. They combine the benefits of the large-exit extrusion (developed by Tecnofiliere with the CF1 and CF2 model dies), and the innovative features of the CF1FC and CF2FC models. The exclusive Tecnofiliere large-exit system allows to increase the output section, by affixing an extrusion cone between the frame and the die holder. This allows a significant increase in the hourly production capacity, together with a high product quality standard and a significant reduction in the specific energy consumption. Thanks to the larger exit section, in fact, it is possible to extrude with a reduced speed: this also ensures a limited wear of the die components, due to the lower friction. The larger section allows to realize multiple-exit dies where the ratio between the absorption of electrical energy and the material produced is more cost-effective than with traditional dies, with an energy saving of approximately 38%. Furthermore, the modular construction of the CF1FC dies lengthens considerably their

total duration, since the maintenance can be performed by replacing only the worn modules: all the components, including bridges, are in fact made by machining or with CNC machines; this is a feature which ensures high dimensional stability and allows for their perfect reproducibility over time. The clay conveying cone inside the die has also been made entirely by mechanical processing; the powerful software for three-dimensional calculation owned by Tecnofiliere, in fact, allows to extracting it directly from the thickness of the die holder and the frame holders. The frames and anchors can be constructed in chromed steel or tungsten carbide, a special material with high toughness and hardness (1950HV) so as to tackle the high wear during the extrusion process.

Le filiere modello CF1FC – prevalentemente fornite nei mercati del Magreb - riuniscono i benefici dell’estrusione a larghe uscite introdotta da Tecnofiliere con i modelli CF1 e CF2, e le caratteristiche innovative dei modelli CF1FC e CF2FC. Il sistema esclusivo di Tecnofiliere delle larghe uscite rende possibile l’aumento della sezione di uscita dell’impasto, grazie all’apposizione di un cono di trafilatura tra la cornice e il piastrone di attacco. Questo consente un notevole incremento della capacità produttiva oraria, assieme ad un elevato standard qualitativo del prodotto e una sensibile diminuzione del consumo energetico specifico. Grazie alla maggior sezione di uscita, infatti, è possibile trafilare ad una velocità ridotta garantendo anche, per il minor attrito, una minima usura delle componenti della filiera stessa. La maggiore sezione permette di realizzare filiere a uscite multiple nelle

quali il rapporto tra l’assorbimento di energia elettrica e il materiale prodotto è economicamente più conveniente che nelle filiere tradizionali, con un risparmio energetico pari a circa il 38%. Inoltre, il sistema di costruzione modulare delle filiere modello CF1FC allunga considerevolmente la loro durata complessiva, poiché la manutenzione può essere effettuata sostituendo solamente i moduli usurati: tutti i componenti, inclusi i ponti, sono infatti realizzati mediante lavorazioni meccaniche, ovvero con macchine a controllo numerico; una caratteristica, questa, che assicura grande stabilità dimensionale e che consente la loro perfetta riproducibilità nel tempo. Anche il cono di convogliamento dell’argilla all’interno della filiera è stato realizzato interamente tramite lavorazioni meccaniche; il potente software di calcolo tridimensionale in possesso di Tecnofiliere consente infatti di ricavarlo direttamente dallo spessore del piastrone di fissaggio e delle sottocornici. Le cornici e i tasselli possono essere costruiti in acciaio cromato, o in carburo di tungsteno, speciale materiale con caratteristiche di tenacità e durezza (1950HV) tali da far fronte all’elevata usura durante il processo di estrusione.

Talleres Felipe Verdés lancia Magna, la nuova serie di estrusori a vuoto destinata a sostituire gradualmente la linea Combi, di cui rappresenta la naturale evoluzione. Molte le innovazioni della serie Magna, il cui primo estrusore è stato prodotto verso la fine del

2012: facilità di accesso ai fini della manutenzione, maggiore volume nella camera del vuoto e una nuova configurazione modulare del corpo di miscelazione. Il design innovativo consente di ridurre i costi di produzione e ottenere processi più efficienti, mentre la concezio-

TALLERES FELIPE VERDÉS Talleres Felipe Verdés has launched its new Magna series of vacuum extruders, a natural evolution from the Combi line, which will be gradually replaced by this new family of extruders, whose first machine was built in late 2012. Major innovations to the

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Magna series include improved accessibility for maintenance tasks, significantly increased vacuum chamber volume and a new modular mixing body configuration to better adapt to every customer need. The innovative design concept grants lower


operating costs, and more efficient shaping. The modular mixing zone features the adjustable pitch knife system, ensuring perfect adaptability to various clay mixtures. The mixing knives are given a completely new geometry to improve efficiency and reduce wear rates. The easily replaceable shaft and trough liners, in turn, give the machines great functionality. The Magna series still remains faithful to the core concepts that identify the Verdés brand, such as tandem reducers with parallel shafts, case hardened and ground helical gears to ensure a secure progressive transmission, quiet operation, and great durability. The new Magna reducers are more compact and have been redesigned to accept traditional belt drive operation, with or without a clutches, as well as direct drives combined with frequency converters. A further area of innovation concerns safety and control. A new digital system to protect the thrust bearing using load cells is offered as alternative to the traditional hydraulic system. Digital monitoring and detection of the axial pressure is more precise than referring to the plastometer reading. Regardless, the axial bearing has been oversized to run at continuous high pressures. The Magna series continues to offer cylindrical, conical and extraconical auger configurations, so as to provide solutions suited to the specific working conditions for any product (facing

bricks, pavers, hollow and perforated products, or any block format). All the Verdés range of vacuum extruders include high wear resistance augers manufactured using a high-chromium alloy, as well as more specialized solutions that include highly efficient chromium and tungsten carbide coatings. All parts in contact with the raw materials are protected using wear resistant and interchangeable components. A further innovation within the auger barrel, allows the fixing of linings without the use of through bolts. This ensures sealing and prevents any air leakages, which improves vacuum performance. With numerous innovations, the Magna series is one step forward in our concept of adaptable, efficient extrusion which makes maintenance tasks, simple and rapid.

ne modulare dell’area di miscelazione, con sistema a pale a passo variabile, garantisce una perfetta adattabilità alle più svariate miscele di argilla. Completamente rivisitata anche la geometria delle pale di miscelazione, allo scopo di garantire maggiore efficienza e ridurre i tassi di usura. L’albero e i rivestimenti del canale di trasporto sono di facile sostituzione e conferiscono alla macchina grande funzionalità. Rimangono invariati gli elementi chiave che contraddistinguono il marchio Verdés, ossia i riduttori accoppiati con alberi paralleli e gli ingranaggi elicoidali temprati e rettificati che consentono una trasmissione regolare, silenziosità di funzionamento e lunga durata. I nuovi riduttori Magna sono più compatti e presentano un nuovo design che consente l’adattamento sia al tradizionale funzionamento mediante cinghie di trasmissione (con o senza frizione), sia a quello a presa diretta tramite convertitori di frequenza. Altre novità riguardano la sicurezza e il

controllo. Il nuovo sistema digitale per la protezione del cuscinetto reggispinta, tramite celle di carico, costituisce una valida alternativa ai consueti sistemi idraulici. La tecnologia digitale di monitoraggio e rilevamento della pressione assiale, infatti, risulta molto più precisa rispetto alla lettura del plastometro. Il cuscinetto assiale è stato sovradimensionato in modo da poter funzionare con alte pressioni a regime costante. Gli estrusori sono dotati di eliche cilindriche, coniche ed extraconiche, per fornire soluzioni adatte alle specifiche condizioni di lavoro richieste dai diversi prodotti (mattoni faccia a vista, pavimentazioni, mattoni forati, blocchi di varie dimensioni). Tutta l’offerta Verdés include eliche con elevata resistenza all’usura, realizzate in lega, ad alto contenuto di cromo, oltre a soluzioni più specifiche quali rivestimenti ad alta efficienza in carburo di cromo e di tungsteno. Tutte le parti che entrano a contatto con l’argilla sono protette con componenti intercambiabili e resistenti all’usura. Un’altra soluzione innovativa riguarda il corpo dell’elica dove ora è possibile fissare i rivestimenti senza ausilio di viti passanti, il che garantisce l’efficace tenuta dei componenti e impedisce perdite d’aria. Queste numerose innovazioni consentono alla serie Magna di fare un grande passo avanti nella ricerca di un’estrusione adattabile ed efficiente, volta a semplificare e velocizzare la manutenzione.

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products prodotti MANTEC Based in Stoke-on-Trent, the heart of the UK ceramics region, Mantec provides bespoke and innovative ceramic based solutions to industry. Its ethos revolves around customer service, product quality, technical development and strong brand identities. Ceramic insulation media Ultralite™ is a unique lightweight and free-flowing refractory material with excellent thermal insulation properties that is proving invaluable amongst global brick manufacturers due to the significant energy savings associated with conversion of kiln car insulation media. These companies include Erlus (DE), Etex (PL), Wienerberger (UK), Hanson (UK & USA) and Ibstock Brick (UK). Ultralite™ is the ideal choice at a time of ever-increasing energy costs due to its low density (75kg/m³), low therADVERTISING

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mal mass, low thermal conductivity, ease of installation (freeflowing) and its lack of ceramic fibre or free silica (100% safe to use). Ceramic pyrometric devices Mantec specialises in the manufacture of the industry standard Bullers™ Pyrometric Rings and Bullers™ Process Control Discs. Bullers™ Rings & Discs are utilised by many of the world’s leading ceramic and refractory manufacturers to measure the amount of ‘heat work’ that has taken place in the kiln, giving an independent, accurate, measurable, reliable and essential indication that ceramic products have been correctly fired. Bullers™ Rings & Discs therefore provide an indispensable quality assurance tool to ensure maximum production yields and profits from consistent and reliable kiln firings.

Mantec Technical Ceramics, con sede a Stoke-on-Trent, cuore del comprensorio ceramico del Regno Unito, offre soluzioni innovative su misura per l’industria ceramica e del laterizio. La sua filosofia ruota intorno al servizio alla clientela, qualità del prodotto, sviluppo tecnico e forte identità del marchio. Mezzi isolanti in ceramica Ultralite™ è un materiale refrattario unico che abbina leggerezza e facilità di scorrimento con eccellenti proprietà di isolamento termico. Grazie ai notevoli risparmi energetici è largamente utilizzato da primarie aziende dell’industria del laterizio (tra cui Erlus (DE), Etex (PL), Wienerberger (UK), Hanson (UK & USA), Ibstock Brick (UK), come sistema isolante dei carri forno. In un momento in cui i costi energetici sono sempre più elevati, Ultralite™ è la scelta ideale grazie alla sua bassa densità (75kg/m³), bassa massa termica, bassa conducibilità termica, facilità di

montaggio (è altamente scorrevole) e la mancanza di fibre ceramiche o silice (100% sicurezza nell’uso). Dispositivi pirometrici per la ceramica Mantec è specializzata nella produzione degli Anelli Pirometrici Bullers™ e dei Dischi per il Controllo del Processo Bullers™, dispositivi conformi allo standard del settore. Gli anelli e dischi Bullers™ vengono utilizzati dai maggiori produttori mondiali di ceramica e refrattari per misurare la quantità di lavoro termico realizzato nel forno. Fornisce un’indicazione indipendente, precisa, misurabile, affidabile ed essenziale sulla corretta cottura dei prodotti ceramici. Gli anelli e dischi Bullers™ sono quindi uno strumento indispensabile dal punto di visto della qualità perché garantiscono massima produttività e profitti grazie a processi di cottura uniformi e affidabili.


BONGIOANNI MACCHINE Bongioanni Macchine has recently started up in the Iraqi Kurdistan, as part of the complete installation, a new model of wet pan mill called 38M which replaces the model 36M. The machine, designed completely in 3D and studied with the most modern FEM techniques, can stand strong stresses deriving by the grinding of hard clays. It consists of a very sturdy structure in electro welded steel and of two big and heavy wheels which turn on a grid-bed made of manganese steel, whose holes are dimensioned according to the needs; this ensures a series of pre-working effects on the raw material that are normally achieved only by using several machines. There are: • Crushing of hard and schistose clays, under the weight of the wheels; • Mixing of various clays by means of easily adjustable scrapers; • Amalgamation and mixing of the clay with the addition of water. The machine consists of a tank made of steel of 5,6 m Ø, where 2 wheels (diameter 2030 mm) with grinding wheel-tyres made of chrome-alloy spheroidal graphite cast iron, turn on a manganese steel grids-bed which form the bottom of the tank. To avoid any clay bridge, a tubular hopper transports the raw material in front of the inner wheel that is 800 mm large and weighs 17900 Kg. During its rotation, the wheel grinds the clay and presses it on a bed of grids without holes; a piping that turns with the wheels allows to moisture the clay during this phase. Thanks to some scrapers placed in a suitable way, the clay is then transported on the outer track where a second wheel (900 mm large and weighing 18700 Kg) grinds it further and pushes it towards the exit of the tank through some pierced grids which are shaped and di-

mensioned according to the needs. The clay that is not extruded through the grids is carried back again through some suitable scrapers under the inner wheel, for a further grinding. The extruded clay, on the contrary, is collected by 2 flat rubber conveyors, placed under the grinding tank and transported towards the belt conveyors of the installation. The whole wheel group, which is assembled on bearings, is actioned from the bottom by a reduction unit with parallel vertical axis and an orthogonal entry torque; it is characterized by a high mechanical performance, connected with the wheel drive shaft by means of a self-aligning toothed coupling. The installed power can vary depending on the production and is included between 160 and 200 kW. The designed production for this wet pan mill ranges between 80 and 125 mc/h, which means over 170 ton/h. The overall weight of the machine is over 80 ton.

La Bongioanni Macchine ha da poco avviato nel Kurdistan Irakeno, come parte dell’impianto completo, un nuovo modello di molazza denominata 38M che sostituisce il modello 36M. La macchina, progettata completamente in 3D e studiata con i più moderni metodi FEM, è in grado di sopportare forti sollecitazioni derivanti dalla macinazione di argille dure. Consiste in una solidissima struttura in acciaio elettrosaldato, e due grandi e pesanti mole che ruotano su un letto a griglia in acciaio al manganese, con dimensione dei fori secondo necessità; questo garantisce sulla materia prima una serie di effetti di pre-lavorazione normalmente conseguito con più macchine, ossia: • Frantumazione delle argille dure e scistose, sotto il peso delle mole; • Miscelazione di varie argille mediante raschiatori di comoda registrazione; • Amalgamazione ed impasto dell’ argilla mediante aggiunta di acqua. La macchina è costituita di una

vasca in acciaio di 5,6 m di diametro, dove 2 mole, di diametro 2030 mm con mantelli in ghisa sferoidale legata al cromo, ruotano su un letto di griglie in acciaio al manganese che costituiscono il fondo della vasca. Per evitare ponti di argilla, uno scivolo tubolare convoglia la terra davanti alla mola interna larga 800 mm e del peso di 17900 Kg che nella rotazione macina l’argilla premendola su un letto di griglie cieche; una tubazione che ruota assieme alle mole consente di bagnare l’argilla durante questa fase. Tramite dei raschiatori posizionati in modo adeguato, l’argilla viene successivamente convogliata sulla pista esterna, dove una seconda mola, larga 900 mm e pesante 18700 Kg, la macina ulteriormente e la spinge verso l’uscita della vasca attraverso griglie forate di dimensioni e forma a seconda delle necessità. L’argilla che non viene estrusa attraverso le griglie viene riconvogliata mediante opportuni raschiatori sotto la mola interna per un’ulteriore macinazione. L’argilla estrusa, invece, viene raccolta da 2 nastri piani in gomma, posti sotto la vasca di macinazione, e convogliata verso i nastri dell’impianto. Tutto il gruppo mole, montato su cuscinetti, è azionato dal basso mediante un riduttore ad assi paralleli verticali e coppia d’ingresso ortogonale ad alte prestazioni meccaniche, collegato con l’albero di comando mole mediante un giunto auto allineante a denti. Tutto il gruppo mole, montato su cuscinetti, è azionato dal basso mediante un riduttore ad assi ortogonali con uscita verticale ad alte prestazioni meccaniche, collegato con l’albero di comando mole mediante un giunto auto allineante a denti. La potenza installata può variare a seconda della produzione ed è compresa tra i 160 e i 200 kW. La produzione prevista per questa molazza è compresa tra gli 80 e i 125 mc/h ovvero oltre 170 ton/h. Il peso globale della macchina supera le 80 ton.

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products prodotti BONGIOANNI STAMPI Bongioanni Stampi developed an cess. In the standard mode the Bongioanni Stampi ha sviluppato innovative set of automatic ma- machine works in the following un’innovativa gamma di macchine automatiche per la pulizia delle fichines for the extrusion-die clean- way: liere denominata Cleandy, che riing called Cleandy, which revolu- • Security check set; voluziona i tradizionali sistemi di tionizes the washing systems • Pre-wash and softening; currently present on the market. • Extrusion-die washing with alter- lavaggio attualmente presenti sul Cleandy was specifically studied nated high – low pressure front mercato. Cleandy è stata appositamente studiata per incontrare le to meet the users’ needs, starting and back; from the loading of the extrusion- • Automatic inner washing in the esigenze degli utilizzatori, a partire dal caricamento filiera e ponendie and focusing on the washing stainless steel tank. phase. Cleandy is available in the Another relevant new aspect is do particolare attenzione alla fase two versions 2.0 and 2.1 for extru- the washing system of the inner di lavaggio. Il nuovo sistema di lasion-dies with single and with large box. This system includes a fix col- vaggio per filiere a mono e larghe exits. This new washing system in- lector that is set inside the tank uscite è disponibile nelle versioni cludes a double collector of 10 with low pressure nozzles. This func- 2.0 e 2.1 e prevede un doppio colnozzles on each side (front and tion is automatic at the beginning lettore di 10 ugelli per ogni lato back compared to the positioned of the cycle and during washing. It (frontale e posteriore rispetto alla extrusion-die) with sectioned ac- can also be operated automati- filiera posizionata) ad azione setion, according to the dimensions cally by touching a key on the zionata in base alle dimensioni of the extrusion-die to be washed. control panel. Besides, there is a della filiera da lavare. Le due batteThe two sets of nozzles are moved light system in the washing area, rie di ugelli sono movimentate pneumatically and have an alter- consisting of indirect light from the pneumaticamente e prevedono nated “up and down” movement. top compartment of the machine un moto “alto-basso” alternato. Cleandy mostra un accurato deCleandy shows an accurate de- through neon lamps. sign and is equipped with: • an aluminum front opening with disappearing roll-up shutter to avoid additional amount of spaces; • a structural bottom compartment in painted steel with protection coat and epoxy paint finishing, where the operation equipment is installed; • an inner compartment of the washing area with stainless steel coating and a control board with PLC for user interface. The loading of the extrusion-die in the washing area is very interesting: it is done by placing the extrusion-die on the removable M1 pallet (equipment of the machine). The extruHeight / Altezza 2950 mm sion-die fixing is regulated by a mechanic sysWidth / Larghezza 2600 mm tem set on the M1 Depth / Profondità 1160 mm for 2.0 version / 1300 mm for 2.1 version pallet and is done outside the machine inVacuum Weight / Peso a vuoto 2013 Kg for 2.0 version / 2190 kg for 2.1 version stead of inside. This important feature allows Potable or industrial water previously filtered to loading the M1 palH2O feed Acqua potabile o industriale precedentemente filtrata let in the machine safePressure / pressione: min. 4 bar - max. 6 bar Alimentazione H2O ly through a lift truck Capacity / portata: min. 35 LT/min. with straight forks. After Compressed air feed the setting and with min. 4 bar / max. 8 bar Alimentazione aria compressa closed shutter it is possible to interface with Release / Scarico free surface diameter 2”1/2 / pelo libero diametro 2”1/2 the washing features, using the control panel Electricity supply Three-phase+N+T 380-400 Volt - kw11 managed by PLC and Alimentazione elettrica Trifase+N+T 380-400 Volt - kw11 start the washing pro-

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sign e si presenta con: • apertura frontale avvolgibile a scomparsa in alluminio per evitare ulteriori ingombri; • il vano inferiore strutturale in acciaio verniciato con fondo protettivo e finitura con vernice epossidica, nel quale è alloggiata l’impiantistica; • il vano interno di zona lavaggio con rivestimento in acciaio inox e il quadro comandi con PLC per interfaccia operatore. Di grande interesse il caricamento filiera in zona lavaggio, che avviene tramite posizionamento della filiera su pallet removibile M1, in dotazione alla macchina. Il fissaggio della filiera è regolato da un sistema meccanico posto sul pallet M1 e avviene all’esterno della macchina anziché all’interno. Questa importante novità consente il caricamento in macchina del pallet M1 con filiera staffata in assoluta affidabilità, mediante carrello sollevatore a forche dritte. A posizionamento effettuato e a serranda chiusa è possibile interfacciare con le caratteristiche di lavaggio tramite il pannello di comando gestito dal PLC ed avviare la procedura di lavaggio. In modalità standard la macchina procede con: • Set controllo sicurezze; • Prelavaggio di ammorbidimento; • Lavaggio filiera alta–bassa pressione alternato fronte retro; • Lavaggio interno automatico vasca inox. Altra importante novità è costituita dall’introduzione del sistema automatico di lavaggio del vano interno. Il sistema prevede un collettore fisso posizionato all’interno della vasca di raccolta, con ugelli a bassa pressione. L’azionamento avviene in automatico ad inizio ciclo e durante il lavaggio. È possibile comunque l’azionamento manuale tramite apposito tasto sul quadro operatore. È inoltre presente un impianto di illuminazione in zona lavaggio, che prevede illuminazione indiretta proveniente dal vano superiore della macchina, mediante lampade al neon.




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