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La domenica del SUDDEST

IL GOVERNO ANNUNCIA LA REALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE FONDAMENTALI PER LA SICILIA E IL NOSTRO TERRITORIO IN PARTICOLARE. NELLA LISTA CIPE È INCLUSA L’ATTESA AUTOSTRADA RAGUSA-CATANIA. MA SULLA PRESENZA DEI FONDI SCOPPIA L’ENNESIMO LITIGIO FRA POLITICI SOCIETÀ

AMICI E VOTI SU FACEBOOK PAGINA 3

CRISI

LE FAMIGLIE CHE NON CE LA FANNO PIÙ PAGINA 6

CULTURA

“I HAVE A DREAM” DELLA BACCARINI PAGINA 8

NUMERO 1 15 MARZO DUEMILANOVE


I fatti della settimana

15 MARZO DUEMILANOVE

La domenica del SUDDEST

MONTEROSSO ALMO ACATE

CHIARAMONTE GULFI

VITTORIA

COMISO

RAGUSA

SANTACROCE CAMERINA

MARINA DI RAGUSA

GIARRATANA

SCICLI

MODICA

GUARINO CONFESSA: “HO INVESTITO INGALLINERA”

 La sua ossessione di perdere la ragazza che amava lo ha trasformato in uno spietato assassino. Era convinto che la sua ex si fosse fidanzata con la vittima ma invece non c’era nessuna storia. Così Vincenzo Guarino ha cancellato la vita di Salvatore Ingallinera a soli 19 anni e ha rovinato la sua a 20 anni. Il Gip ha convalidato il fermo per omicidio volontario premeditato del giovane incensurato di Santa Croce Camerina che la sera dei 23 febbraio scorso investì e uccise il suo quasi coetaneo. Per farlo ha organizzato tutto nei dettagli. Ha aspettato che Ingallinera uscisse dalla ditta dove lavorava, lo ha seguito e giunto all’altezza della discoteca lungo la Marina di Ragusa - Santa Croce lo ha preso in pieno con la sua Ford Fiesta. Probabilmente, come egli stesso ha dichiarato al giudice, voleva solo spaventarlo ma ha sottovalutato le conseguenze di ciò che sarebbe poi accaduto.

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SPLENDIDA RAPINA DA 68 MILA EURO

 Di rapine come questa a Modica, a memoria di cronista, se ne ricordano poche. A metterla a segno sicuramente dei professionisti, due o forse anche tre, visto che all’esterno della filiale della Banca Agricola Popolare di Ragusa presso la Galleria Solaria al Polo Commerciale, ci sarà stato sicuramente un complice. Il colpo avrebbe fruttato circa 68 mila euro. I malviventi hanno probabilmente cominciato ad agire dalla notte di domenica. Hanno segato la parte bassa di una grata che conduce ad un locale caldaia sottostante una scala antincendio dell’intero complesso che si trova nel retro dell’istituto e che immette, poi, nei locali attraverso una porta secondaria. Lunedì, durante l’ora di chiusura pomeridiana, si sono introdotti nel locale in attesa di entrare in azione, attorno alle 16,45, quando non c’erano più clienti e la donna delle pulizie era al lavoro. Si sono presentati nell’ufficio di uno degli impiegati col volto coperto ed armati. Senza parlare, puntando le armi e con gesti eloquenti hanno fatto capire che si trattava di una rapina. I banditi hanno così svuotato le casse, prima di fuggire dalla porta principale.

POZZALLO

ISPICA

AVEVANO I MEZZI CONFISCATI MA LI RIVENDEVANO

 Si è conclusa con la denuncia a piede libero di 46 persone l’operazione della Polizia Stradale denominata “Detractum”. Per tutti l’ipotesi di reato è di sottrazione di veicoli sottoposti a sequestro. Le indagini sono partite dall’anomala differenza tra i troppi decreti di confisca e i pochi mezzi presenti in deposito. La maggior parte delle persone denunciate è del versante ipparino, tra cui molti immigrati. Una buona parte di automobilisti avrebbe rivenduto i mezzi sottoposti al provvedimento della confisca, altri li avrebbero rottamati nel mercato clandestino. Il provvedimento di confisca che ha riguardato camion e autovetture è scattato a causa del mancato pagamento dell’assicurazione, reiterato per sei mesi, causando un danno all’erario pari a 127 mila euro.


Società

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AMICI (E VOTI) VIA WEB,

I POLITICI IBLEI SU

FACEBOOK

FURTI DI BESTIAME, CINQUE IN CARCERE

 I Carabinieri della Compagnia di Ragusa hanno smantellato un’associazione per delinquere finalizzata ai furti di bestiame operante nella Sicilia sud orientale. Nel corso dell’operazione, denominata “Cross Country”, cinque persone sono state arrestate in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare firmati dal Gip Vincenzo Ignaccolo su richiesta del pm Monica Monego. Si tratta dei comisani Giuseppe La Rosa di 62 anni e Giovanni Gallotti di 52, Salvatore Amaddio 63 anni originario di Vittoria ma con obbligo di soggiorno a Ragusa, Armando e Carmelo Zarcone di 55 e 25 anni di Barcellona Pozzo di Gotto. Le indagini hanno preso il via nell’aprile del 2008 dopo le denunce e i continui allarmi degli allevatori e delle associazioni di categoria preoccupati per l’escalation di furti che si stavano registrando nel territorio.

L’ASSESSORE COMUNALE DI RAGUSA BARONE RACCOGLIE IL MAGGIOR NUMERO DI FAN: PIÙ DI 1300. IL FENOMENO INTERNET DEL MOMENTO SEDUCE DEPUTATI E CONSIGLIERI. LE LORO PASSIONI? DA GIOVANNI PAOLO II A VASCO ROSSI…

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emmeno i politici iblei resistono a Facebook. Quella che inizialmente sembrava una mania delle giovani generazioni ha conquistato proprio tutti. Deputati, sindaci, assessori e consiglieri della provincia di Ragusa si sono ritagliati uno spazio virtuale e sfruttano la piattaforma sociale per farsi conoscere e far conoscere le loro azioni politiche, anche a chi non è della loro città. E ce ne sono parecchi: il deputato del Pdl, Nino Minardo, i deputati del Pd, Roberto Ammatuna e Pippo Digiacomo, il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, e il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, il vice sindaco di Modica, Enzo Scarso, l’assessore allo Sport del Comune di Ragusa, Francesco Barone, il vice presidente del Consiglio provinciale, Sebastiano Failla, e i consiglieri provinciali Salvatore Moltisanti e Fabio Nicosia. A fare un record di amicizie su Facebook tra i po-

litici iblei è Francesco Barone, assessore allo Sport del Comune di Ragusa, con 1328 amici. Tantissimi sono anche quelli del deputato del Pd, Roberto Ammatuna, che ha anche una sorta di fan club con 144 sostenitori, quasi tutti giovanissimi, che tifano per lui. Facebook dà la possibilità di scoprire qualcosa di più dei politici iblei, ad esempio cosa hanno in comune nonostante il diverso colore politico. Il deputato pozzallese Roberto Ammatuna, il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale e il deputato del Pdl, Nino Minardo, sono tutti e tre fan di Papa Giovanni Paolo II. E ancora il deputato del Pd e il sin-

daco di Ragusa amano entrambi Vasco Rossi. Poi naturalmente sono tutti quanti fan dei leader nazionali dei loro partiti. Facebook è utilizzato soprattutto per divulgare le proprie battaglie politiche, diffondendo comunicati stampa e note. Si possono anche visionare le foto degli eventi più importanti presenziati dai nostri politici. Ma si può anche semplicemente sapere qual è lo stato d’animo del sindaco o dell’assessore o che cosa stiano facendo in quel momento. Insomma, uno strumento utile. Le loro azioni politiche possono essere facilmente diffuse tra il popolo di Facebook, mentre gli utenti hanno la possibilità di tenersi informarti e di interagire attraverso l’apposita bacheca, avanzando critiche, proposte o solamente dando il proprio sostegno. Marina Barrera

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AUTOSCONTRO

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Nei fondi Cipe è inclusa l’attesa autostrada Ragusa-Catania, il cui tracciato attuale è uno dei più pericolosi dell’Isola. Nel dubbio che la copertura della spesa sia prevista fino all’ultimo chilometro, si è scatenato il solito muro contro muro politico “La Ragusa-Catania è assolutamente inserita fra le opere finanziate dai fondi Cipe. Il costo è di 897 milioni di euro. Non solo: l’opera risulta inserita tra gli interventi da attuare che hanno già risorse disponibili, per un importo globale pari a 3.213 milioni di euro. Degli 897 che servono per questa fondamentale arteria, come ricorda il Cipe, 679 sono già disponibili: 49 milioni di euro sono di fonte Anas, 100 milioni di fonte regionale e 530 milioni a carico dei privati, come da offerte trasmesse dai promotori a seguito del bando pubblicato dall’Anas. Queste sono le uniche verità, che portano in calce le firme di funzionari del Cipe e, dunque, non provengono da fonte politica”.

NINO MINARDO DEPUTATO NAZIONALE PDL

“Entro aprile il generale contractor (capofila è il gruppo Bonsignore) consegnerà i calcoli richiesti per le modifiche al tracciato: la bretella che collegherà la SS. 514 all’aeroporto di Comiso e alcune migliorie al tracciato che faranno abbassare l’importo dei lavori, dall’originario miliardo e duecento milioni a un miliardo di euro. Una soluzione che consentirà di abbassare le tariffe per il futuro pedaggio dell’autostrada. Se i Comuni e le Soprintendenze daranno il via libera al progetto, a luglio il Cipe potrà fornire l’ok definitivo all’opera e a settembre il general contractor dare il via alla gara per l’affidamento dei lavori esecutivi”.

GIOVANNI MAURO CONSULENTE CIPE

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Copertina

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514

rancamente abbiamo difficoltà a capirci qualcosa. Dando per scontato che tutti i rappresentanti istituzionali del territorio, di maggioranza ed opposizione, sono stati eletti per difendere gli interessi di questa terra, ed hanno quindi un obbligo di onestà e trasparenza nei confronti dei loro elettori, un dubbio ci assale: questi benedetti fondi del Cipe destinati a realizzare la Ragusa-Catania e portare l’autostrada per parecchi chilometri entro la nostra provincia, ci sono o non ci sono?

“Va detto con chiarezza che in sostituzione dello stanziamento iniziale di circa 360 milioni di euro, previsto dal governo Prodi, il governo Berlusconi adesso ne rimanda indietro soltanto 254 milioni di euro. Sono comunque contento che l’iter proceda e spero soltanto che, grazie alla riprogettazione dell’itinerario, le somme stanziate siano sufficienti per completare l’importante arteria stradale prevedendo anche la bretella di collegamento con l’aeroporto di Comiso”.

ROBERTO AMMATUNA DEPUTATO ARS PD

La domanda è semplice, perché con lo Stato o la Pubblica amministrazione non ci sono terze vie: i finanziamenti o esistono o non esistono, basta leggere gli atti. Noi lo abbiamo fatto, e la nostra idea l’abbiamo. Chi non sembra averla è la nostra classe dirigente. Meglio, loro la verità la conoscono, ma si prendono in giro e raccontano bugie. Non lo fanno per male, è

“Le nostre preoccupazioni non sono finalizzate a creare allarmismo e polemiche inutili. Quindi occorre parlare con i fatti. Noi abbiamo visto i documenti e abbiamo constatato che i soldi per la 514 non ci sono e che le disponibilità annunciate sono inserite in un calderone generale. Sono pronto ad ammettere l’errore e ad esse smentito, ma desidero che sia resa pubblica la delibera del Cipe dove sono riportate le somme imputate alla costruzione della 514 e non altro. Se così non dovesse accadere allora ci troveremmo davanti all’ennesima presa in giro messa in campo, guarda caso, in vista delle elezioni europee”.

più forte di loro. Anche Pinocchio era così. Dimenticano però il rispetto verso le tante vite che si sono frantumate sulle curve e gli ingannevoli rettilinei che disegnano l’attuale tracciato. Ma è proprio necessario questo teatrino? Su Suddest.it abbiamo dato spazio a tutti quanti, in questi giorni, sono voluti intervenire sulla questione.

Il Cipe non ha destinato nemmeno un euro alla realizzazione dell’infrastruttura. Così dicono i documenti ufficiali. Del resto, la stessa denuncia viene fatta dal presidente della Regione Lombardo, il quale conferma che il Governo nazionale ha stanziato solo 1.300 miliardi per il Ponte sullo Stretto e che tutto il resto per la Sicilia è fumo negli occhi. Possibile che Nino Minardo faccia tanta fatica a comprendere? Egli non dice che il Governo ha finanziato la Ragusa-Catania, ma soltanto che “l’opera risulta inserita fra gli interventi da attuare che hanno già risorse disponibili di cui 218 milioni destinati all’opera in questione”. Ma questi sono finanziamenti stanziati dai passati governi, inseriti nelle leggi finanziarie e che scompaiono in quelle successive, sistematicamente da vent’anni!

GIANCARLO POIDOMANI CONSIGLIERE PD MODICA

PIPPO DIGIACOMO DEPUTATO ARS PD

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Crisi economica

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LE FAMIGLIE CHE NON CE LA

FANNO PIÙ

DAL GIUGNO DELLO SCORSO ANNO IL NUMERO DELLE PERSONE CHE CHIEDONO AIUTO A CARITAS E PARROCCHIE È RADDOPPIATO. NON SOLO IMMIGRATI MA ANCHE TANTI RAGUSANI, MODICANI, VITTORIESI. FORSE NOSTRI STESSI VICINI DI CASA. PERCHÉ LA CRISI E IL DISAGIO SOCIALE NON FANNO DISTINZIONE

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l diario delle “nuove povertà” si arricchisce, ogni giorno, di altri drammatici capitoli. I licenziamenti, la cassa integrazione e, più generale, la crisi che colpisce i ceti più deboli hanno aumentato le fasce del disagio sociale, facendo crescere in maniera esponenziale, soprattutto da dicembre a febbraio ed in ogni caso dal giugno 2008, il numero di coloro che chiedono un aiuto, sia italiani che immigrati, anche sotto forma di generi alimentari e vestiario. Una fetta prevalente, è questo il dato che deve fare riflettere di più, sono di origine iblea, alla ricerca spasmodica di una via d’uscita e di sostegno morale in questo difficile frangente, specie dopo avere perso il lavoro o perché non sono più nelle con-

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dizioni di coprire le spese per abitare una casa. A questi bisogna aggiungere la fascia di coloro che, per pudore, soffrono in silenzio e cercano di arrangiarsi come possono. I numeri della Caritas in provincia sono piuttosto eloquenti. Solo lo scorso febbraio si sono rivolti ai centri di ascolto della Caritas del capoluogo 265 persone, delle quali 148 italiane e 117 straniere, più che altro romeni, tunisini e albanesi, una cifra pari circa alle 270-280 richieste d’aiuto registrate nell’intero 2008. I dati di dicembre dello stesso anno hanno già evidenziato questa crescita abnorme delle fasce del disagio sociale, con 219 richieste di sostegno, delle quali ben 128 venute da famiglie iblee e 91 da quelle immigrate. Analogo l’andamento del gennaio scorso, scandito dall’afflusso di 217 persone, 116 italiani e 101 stranieri, ai centri di ascolto. A complicare le cose anche una norma del

regolamento comunale dei servizi sociali, che impone il requisito di almeno due anni di residenza per potere accedere a qualsiasi forma di sostegno, “scaricando” di fatto questo onere per intero sulle organizzazioni del privato sociale. Coloro che si presentano ai centri della Caritas di Ragusa chiedono soprattutto riso, latte, pasta, biscotti, un panetto di burro ed, in alcuni casi, olio; vestiario in genere, prodotti per l’infanzia come latte in polvere, pannolini, omogeneizzati ed il pagamento delle bollette del riscaldamento, specie nei casi di conguaglio, quando gli importi sono elevati. Per sopperire alle esigenze primarie dei bambini sotto i 2 anni, la Caritas di Ragusa ha costituito un apposito fondo. Il “fronte delle povertà” presenta casi più o meno analoghi anche a Modica, spalmati tra le maggiori parrocchie e la Caritas, con richieste di sostegno quasi raddoppiate. L’impennata ha avuto inizio dal giugno dello scorso anno. Tra dicembre 2008 e febbraio 2009 si sono infatti rivolti ai centri di ascolto e di accoglienza 40 immigrati e 30 famiglie modicane, chiedendo in particolare generi alimentari (pasta, riso, olio, formaggio), vestiario (vestiti e scarpe), lavori come badante per le donne o in campagna, per gli uomini. Gli immigrati cercano soprattutto case in affitto a bassissimo costo, a cento euro al mese o di trovare un alloggio temporaneo


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Crisi economica

L’OPINIONE DI MAURILIO ASSENZA*

        

È SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG

 Una prima annotazione: i dati rappresentano solo la punta di un iceberg, sia perché molti (a volte quelli che hanno più bisogno) per dignità o per vergogna non arrivano a chiedere aiuto apertamente sia perché, accanto alle povertà materiali, crescono frammentazione e fragilità sociale. Sarebbe importante una presa di coscienza per arrivare ad un nuovo “patto sociale” contro le povertà, che diventa anche il vero argine per la sicurezza sociale, per la prevenzione della piccola criminalità e del teppismo. La proposta della Caritas va da tempo in tre direzioni. 1) Ci vuole certo l’aiuto immediato e deve essere sempre più attento e coordinato: per questo si sta avviando un lavoro di raccordo tra tutti coloro che aiutano materialmente e moralmente. 2) Ci vuole, però, anche un accompagnamento che aiuti la promozione delle persone, nell’ottica dell’adozione sociale, della comunità che si fa carico dei suoi membri più deboli anche in prospettiva. Da questo punto di vista si offrono da parte della comunità ecclesiale dei segni precisi, frutto di tanto impegno generoso e spesso nascosto, mostrando come è possibile fare cammini di liberazione sul versante della dignità e dei diritti. Ricordo, per richiamare esempi concreti, le esperienze “esemplari” della Casa don Puglisi e dei Piccoli fratelli; mentre il servizio “esemplare” dovrebbe essere quello del Centro di ascolto, cioè di un luogo di discernimento dei bisogni, che stiamo rilanciando attraverso la formazione dei volontari alla relazione di aiuto e al lavoro di rete. Ma nel medio e lungo periodo servono soprattutto politiche sociali e servizi sociali capaci di progettare interventi efficaci e intelligenti. La stesura del nuovo Piano di zona socio-sanitario previsto per i prossimi mesi e la verifica di quello attuale saranno un importante banco di prova. 3) C’è quindi da ricreare un “tessuto inclusivo”, rilanciando una socialità più sobria e meno egoista, capace di ritrovare nell’attenzione ai più deboli una nuova qualità della vita in un tempo in cui la crisi colpisce un po’ tutti. Da qui l’importanza del lavoro educativo e di una cultura della città ripensata “a misura di sguardo”. *Condirettore della Caritas diocesana di Noto per il distretto di Modica

nell’appartamentino della Caritas nei casi di estrema necessità. A chiedere aiuto, negli ultimi tre mesi, alla parrocchie del Sacro Cuore sono state 80 famiglie, delle quali la metà immigrate; alla parrocchia di San Giorgio 150, il 50 per cento modicane; a quella di Santa Maria di Betlemme circa 50 immigrati; alla parrocchia del Santissimo Salvatore 130 persone, delle quali un centinaio immigrate e la restante parte medicane; a quella di S. Anna, infine, 50 famiglie, per una metà immigrate e per l’altra modicane. Significativi i dati che giungono inoltre dai centri di ascolto della Caritas di Vittoria, che tuttavia opera solo dal giugno dello scorso anno, e sempre relativi al periodo compreso tra il dicembre 2008 ed il febbraio scorso. Le istanze di soste- Coloro che gno sono state in tutto 41, si presentano delle quali 26 di famiglie vit- ai centri della toriesi e 15 di immigrati. Caritas chiedono La conferma che il feno- riso, latte, pasta, meno delle nuove povertà è biscotti, un panetto in crescita arriva dalle 10 ri- di burro e in alcuni chieste di aiuto di dicembre, casi olio. E c’è chi avanzate da 9 donne e 1 porta la bolletta uomo, dalle 13 di gennaio, da pagare sollecitate da 7 donne e 6 uomini, e dalle 18 di febbraio, caldeggiate da 11 donne e 7 maschi. Giuseppe Calabrese www.suddest.it |

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Cultura

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Maria Laura

Baccarini in

“I have a dream” V

erso il tutto esaurito per lo spettacolo in programma domenica al Garibaldi di Modica. Parole e musica dedicate ai grandi discorsi della storia.

Domenica al Teatro Garibaldi di Modica, alle 20,30, Maria Laura Baccarini porta in scena I have a dream, spettacolo di musica e parole dedicato ai grandi discorsi della storia. Parole che hanno segnato momenti e avvenimenti storici, parole pronunciate da personaggi che, in diverse epoche, hanno lasciato una impronta determinante nella storia: da Pericle a Robespierre, da Nelson Mandela a Fidel Castro, da Gandhi a Winston Churchill, da Demostene a Martin Luther King. “I have a dream” di Maria Laura Baccarini, realizzato con il disegno luci di Maurizio Fabretti e la messa in scena di Massimo Natale, è stato condiviso da Gigi Proietti, Catherine Spaak, Arnoldo Foà, Rosario e Beppe Fiorello che allo spettacolo hanno dato un contributo

la domenica del

SUDDEST 08

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prestando le loro voci fuori campo. Sul palco con Maria Laura Baccarini, Matteo Cremolini alla chitarra. Maria Laura Baccarini esordisce in televisione nel 1985 con Pronto chi gioca su Rai1 e nel 1986, dopo aver recitato nel cortometraggio di Francesca Archibugi Il vestito più bello, debutta in teatro in Piccoli equivoci al fianco di Sergio Castellitto. Nel 1990 è la protagonista della prima versione italiana del musical A chorus line, ruolo che interpreterà ancora nel 1997 nell’allestimento inglese dello spettacolo. Avvia una lunga collaborazione con la Compagnia della Rancia ed interpreta Il giorno della tartaruga e Cabaret, Gigì accanto ad Ernesto Calindri e Isa Barzizza e veste i panni di Sonia Walsk, protagonista di Stanno suonando la nostra canzone con la regia di Gigi Proietti che la dirigerà ancora, nel 2000, in Taxi a due piazze. Altri ruoli da protagonista arrivano nel 2002-2003 con Promesse, promesse per la            

regia di Johnny Dorelli e nel 2004 con Chicago diretto da Walter Bobbie. Nel 2004-2005 è chiamata in Francia a partecipare, al fianco di Lambert Wilson, a Nuit Américaine, concerto omaggio alla musica vocale americana del XX secolo inserito nel programma dei principali festival e teatri d’oltralpe. Lo scorso anno è stata la protagonista femminile de Il letto ovale accanto a Maurizio Micheli con la regia di Gino Landi. Quello di domenica è il quarto appuntamento della stagione 2009 dell’associazione “The Entertainer”.

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La domenica del Suddest n.1  

Numero 1 dell'15 marzo 2009

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