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Aspettando la notte degli Oscar della Stampa 2022, abbiamo intervistato Tiziano Galuppo, presidente dell’Unione GCT di Milano, realtà entrata a far parte della compagine del Premio in collaborazione con Stratego Group. La celebrazione del 2 dicembre sarà la prima edizione degli Oscar della Stampa che vede il coinvolgimento diretto dell’Unione nella serata.
Tiziano Galuppo
presidente Unione GCT Milano A giugno si è concluso il suo primo anno alla guida dell’Unione GCT Milano: è soddisfatto di essersi preso questo compito? Assolutamente soddisfatto, nonostante la presidenza sia impegnativa e rappresenti una responsabilità importante soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando. Per me la presidenza dell’Unione va a coronare una lunga esperienza nel settore e rappresenta un grande onore. Anche perché durante la mia carriera ho sempre creduto nel ruolo delle associazioni di cui ho sperimentato direttamente utilità e rilevanza. E poi ho trovato un’Unione in salute, solida nella base associativa e con i conti in ordine, ben integrata nelle attività di categoria e capace di esprimere servizio agli associati e identità alle aziende del settore.
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È complicato conciliare il lavoro nella propria azienda con il ruolo associativo di vertice? Certamente non è facile, ma rappresenta probabilmente la parte più stimolante e formativa di questa esperienza, che consiglio a tutti i miei colleghi imprenditori e imprenditrici. Assumere la presidenza di un’associazione vuol dire ampliare la propria visione da aziendale a settoriale: capire i trend generali, cogliere le criticità condivise o quelle specifiche di comparti limitrofi a quelli nei quali sei abituato ad operare. Si tocca con mano e si comprende più a fondo l’attività associativa, in tutta la sua articolazione di servizi, ma anche di attività molto rilevanti che vengono portate avanti nell’interesse di noi imprenditori e delle quali spesso non cogliamo la portata e la complessità. Si entra in relazione con una moltitudine di interlocutori, da chi è parte della Struttura ai colleghi e colleghe dell’Associazione, ma anche di tutta la categoria, da Assografici alla
Federazione Carta e Grafica, a Confindustria. Ripeto, si tratta di un’esperienza intensa e decisamente arricchente. Quali risultati già considera acquisiti dopo questo primo anno di presidenza? Sul tema identità dell’Unione, uno dei punti sui quali mi ero ripromesso di lavorare, abbiamo già certamente risultati concreti. Il processo di sempre maggiore integrazione con Assografici, negli ultimi anni, andava accompagnato da qualche segnale forte di vitalità e coinvolgimento della base associativa. Da qui la scelta di acquisire parte del marchio degli “Oscar della Stampa” e di entrare, in collaborazione con Stratego Group, nell’organizzazione di questo importante evento del settore, di rilevanza nazionale. Quella del 2 dicembre sarà la prima edizione del Premio che vede il coinvolgimento diretto
dell’Unione, fortemente visibile e presente nella serata. In tema identitario abbiamo dato un altro segnale forte intervenendo con il restyling del marchio associativo. Va detto che l’impatto con la realtà, con la mole di attività che richiedono attenzione e la esiguità delle risorse, restituiscono una prospettiva un po’ diversa rispetto alla voglia di far tutto e subito che si ha all’inizio di un mandato. Grazie al supporto della struttura e del direttore, con i quali c’è stata da subito massima sintonia e comunanza di intenti, posso dire con orgoglio che in questo primo anno abbiamo avviato capitoli importanti di attività e ciò che non è stato ancora portato a termine siamo comunque riusciti a impostarlo bene.
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