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il poligrafico 115/2010

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N. 115/2010 Maggio - Zeta’s srl 20137 Milano via Kolbe 8 - Poste Italiane spa - Spediz. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n°46) art.1 comma 1 LO/MI - Euro 9,90

il poligrafico Stampa e nuovi media nell’era digitale

A ognuno il suo mestiere

intervista a oliver kranert di arvato print italy a pag. 23

Una filiera da torcere

L’editoria e l’avvento dei mercati digitali a pag. 32

Analisi ambientale “step by step”

I passi da compiere nel cammino della stampa sostenibile a pag. 60

In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi


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Sommario piombi In primo piano Mondadori Printing: prosegue la riorganizzazione . . . . . . . . . . . . . . 8 In Italia, Perfecta sceglie Obscure . . . 8 Novità nel Gruppo Lego . . . . . . . . . . 9 I Pollicioni d’Oro 2010 . . . . . . . . . . . 10 Fornitori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13 Aziende grafiche italiane . . . . . . 14 Eventi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 INTERVISTE L’industria grafica: un futuro da reinventare Oliver Kranert (Arvato Print Italy) . . . 23 Paul Graham (Pantone) . . . . . . . . . . 64 TECNOLOGIE E-publishing: una filiera da torcere . . . . . . . . . . . News dalle aziende . . . . . . . . . . . . Canon PhotoLab per il mercato dei foto album . . . . . . . . . . . . . . . . News Carta&Supporti . . . . . . . . . . . EVENTI LPL Days di Heidelberg . . . . . . . . . IPEX 2010 anteprima (II parte) . . . . . Ipex preview: HP Indigo . . . . . . . . . Ipex preview: HP Scitex . . . . . . . . . Porte aperte al CPI . . . . . . . . . . . . . Fespa 2010 in giugno a Monaco . . .

32

32 55 74 76 28 39 46 48 50 78

formazionE Gestione aziendale: L’unione fa la forza! . . . . . . . . . . . . 68

E-publishing: spunti di riflessione in merito all’avvento dei mercati digitali

50

Visita a uno dei 16 stabilimenti di CPI, il più importante stampatore di libri europeo

spazio ecologia Analisi ambientale step by step . . . . 60 News dalle aziende . . . . . . . . . . . . 62 RUBRICHE I nomi di questo numero . . . . . . . . . . 6 PENSIERI D’AUTORE Alberto Sironi Questione di competenze . . . . . . . . 59

60

Analisi ambientale step by step, il primo passo lungo il cammino della “stampa sostenibile”

Organo Ufficiale ITALIA

associazione tecnici arti grafiche italia

EURO GRAPHIC PRESS

Il Poligrafico è la rivista italiana del Gruppo Eurographic Press www.eurographicpress.com


il poligrafico

tutto il numero

in un minuto

Stampa e nuovi media nell’era digitale

aziende fiori all’occhiello

ipex 2010 Completiamo l’anteprima tecnologica dedicata alla fiera di Birmingham che ha registrato il tutto esaurito, dopo che negli ultimi due mesi più di 75 nuovi espositori internazionali si sono iscritti, aggiungendo un totale di 1.300 metri quadrati all’area espositiva complessiva. A pag. 39

22

Intervista a Oliver Kranert di Arvato Print Italy

28

LPL Days, l’incontro tecnologico organizzato per i clienti da Heidelberger Druckmaschinen

13

Arjowiggins premia gli “artisti della carta” con il concorso Your Curious Story

I nostri collaboratori Davide Biancorosso, Luca Brentegani, Claudio Della Rossa, Achille Perego, Alberto Sironi

l’industria grafica, un futuro da reinventare L’intervista del mese è a Oliver Kranert, un giovane imprenditore di origine tedesca al timone di Arvato Print Italy, che fa parte del Gruppo Bertelsmann e in Italia è presente con ben 4 aziende, tra cui il Nuovo Istituto Italiano di Arti Grafiche di Bergamo. A pag. 23 verniciatura in b/v in un unico passaggio Questo l’interessante tema al quale Heidelberger Druckmaschinen ha dedicato un evento in Germania, invitando 150 clienti da tutto il mondo, di cui 13 aziende italiane. A una di queste abbiamo chiesto il parere su questa tecnologia. A pag. 28 “spazio ecologia” Nel terzo articolo della serie, Davide Biancorosso tratta l’Analisi Ambientale Iniziale, individuando le fasi salienti per riconoscere la posizione di un’azienda grafica nei confronti dell’ambiente, redigere un documento riassuntivo e stabilire conseguenti azioni di miglioramento. A pag. 60 da 1 a un milione di libri in digitale CPI, stampatore di libri n° 1 in Europa, ha aperto le porte di uno dei suoi 16 stabilimenti alla stampa internazionale. Una delle principali attrattive la macchina inkjet HP T300, la prima in Europa, inglobata nella linea Quantum per la produzione di libri brossurati in media tiratura. A pag. 50 e-publishing In questa seconda puntata dedicata all’editoria elettronica Francesco Saviozzi offre utili spunti di riflessione in merito all’avvento dei mercati digitali, destinato a mettere in crisi il modello editoriale tradizionale. A pag. 33


I nomi di questo numero Persone e aziende citate con riferimento alla pagina. I numeri in neretto si riferiscono all’inserzione pubblicitaria. 2C Samor

A

21

Accademia del Poligrafico 16 Agfa Graphics 14,20,40,55 Alexandre Grégoire 13 Alwan Color Expertise 40 Amazon 33 Apple 33 Arbe 30 Archem 84 Arjowiggins 13 Artes Graficas Toledo 8 Arvato Print Italy 11,23 Assografici 10 Atlantic Zeiser 43 Aubin Imprimeur 51 Auxilia Graphica 67 Avery Dennison 78

B

Bar-Shany Alon Baumann gruppo Bedin Roberto Bertelsmann gruppo Boccia Vincenzo Boglione Renato Branopac Breschi Fabian R. Brodard et Taupin Burgo Distribuzione Burgo Group Bussiere

6

46 8 13 24 10 10 18 13 51 34 76 51

C

Caledonia 18,76 50 Cameron 19 Campironi Alberto 19 Campironi Andrea 19 Campironi Carlo 19 Campironi Marina 65 Camporese 43,55,56,74 Canon 20 Carino Daniele 2 Cartiere del Garda 52 Catté Pierre-Francois 10 Centro Studi Grafici MI 10 Cervesato Graziano 10 Cherubini Federico 78 Chesterman Frazer 30 Chew Don 54 Colorgraf 52 Command Web Group 52 Communisis Computer VAR Nord Est 16 52 Consolidated Graphics 76 Cordenons gruppo 52 Courier Corp. 10 Covini Claudio 13 CP Bourg 50 CPI 39 Crawford Trevor 14 CSQ

D

Daneels Graphic Group Daneels Kris

29 29

Didot Digital Copy Digraph DiMS! organizing print Distriberg Diva Dradi Massimo Drummer Olaf DuPont Durst Dusi Marco

E

ECI Edigit EFI Enfocus ENIPG Epson ERA EskoArtwork Eurographic Press Eurogravure

F

Facebook Falk&Ross Favini Fedrigoni FenixDG Ferag Fespa Finessi Vittorio Firmin-Didot

51 14 45 40 24 14 10 56 44 78 74 56 7 13,78 40 10 20,56 8,81 40,41 8,40 24 35 78 77 77 20 14 78 14 50

14 Fotoincisa Lodigiana France-Quercy 51 Fresener Scott 81 Fujifilm 42,43

G

Galmozzi Riccardo 14 Gandi Innovation 20 Gildan 78 Glunz&Jensen 67 GMDE 14 GMG 20,56 Gobbi Claudio 10 Google 35 Goss 9,40,49 GPN 83 Graham Paul 64 Grapo Technologies 14 Gruppo L’Espresso 37 Gruppo Pozzoni 8

H

Heidelberg 10,28,41,46,67 Herissey 51 HP 25,46,48,50,56,63,78 Huber 31

I-J

Il Sole 24 Ore Inca Digital InfoPrint Solutions Comp. Ipex Ist. Salesiano Pio XI Johnson Arti Grafiche

9 43 43 39 16 24


K

K&D Graphics 29 Kama 44 8,15,16,40,41 KBA Kieffer Bernard 52 78 Kiian Kodak 25,37 Komori 10,19,79 78 Kornit Kranert Oliver 23

L

La Bodonia 8 La Prealpina 9 Lasermax Roll Systems 47 Lego Gruppo 9 62 Lexmark Italia Litosei 10 Litover 70 8 Lonardoni Daniele Loretoprint 74 Lüscher 14,56

M

Macchingraf 10,12,38,44 Magnum Digital Solutions 50 Manroland 14 Marinelli Franco 10 Maruggi Aurelio 51 Masserdotti gruppo 14 MediaShuffle 13 Melacarne Marco 8 Mercurio Grafiche 75 Merlo Vittorio 10 Meroni Angelo 30 Migliavacca Giancarlo 10 Miraglia Luca 74 M.M. Forniture Grafiche 58 Mohawk Fine Papers 77 Mondadori Printing 8,50 Moosmann Bernfried 8 Moretti Marco 10 Morgana 13 Mortara Paola 20 51 Müller Martini Müller Nils 78 Musmeci Giuseppe 10

N

New Age NIIAG

O

9 24

O’Neil Data Systems 52 Obscure 8 Obscure Carlo 8 Océ 43,62 OKI Data Corp. 20 Olivotto Giulio 9 Omega Center 18

P

Pantone Paper & People PaperlinX

64 77 18,76

13 PCO Eastgate 13 PCO Europe Pellitteri Giuseppe 10 Perfecta Schneidesysteme 8 74 PhotoShow Pixart.it 26,27,55 Plenz Stephan 10 Polyedra 18,53,76 Pozzoni Mario 8 40 Presstek Printgraph 3,13 Progresso Grafico Torino 10 Promedia 36 Punch Graphics 55

Q

QuadTech

40

Radius Solutions Raviolo Alberto Reggiroli Marco Ricoh Riva 1920 Roland DG Rossi Silvano Rotolito Lombarda

13 20 20 43 77 20 8 52

R

S

Samor 73 Sauer 20 Schober 43,44 Schreier Bernhard 46 Screen 40 Sigraf 14 Sincromatic 13 Sitma 80 Soporcel 57 Spada Marco 10 Staples International 67 Stecam 56 Stora Enso 63 Strategic Content Imaging 52 System Brunner 41

T

Taublieb Charlie Tecnologie Grafiche Testa Armando Timson Marcus Tipolito Service Trebbi Bruno Trelleborg

81 19 10 78 19 10 6

Unilink

14

Vaglia Giovanni Valpaco Wifag

8 17 14

Xaar Xerox Ziletti Roberto

78 44 20

U

V-W

X-Z

7


PIOMBI

LE NOTIZIE DI ATTUALITÀ DEL POLIGRAFICO IN PRIMO PIANO I più rilevanti fatti del mese

P

AZIENDE GRAFICHE Accordi societari, installazioni, persone... FORNITORI Cosa accade nelle società fornitrici EVENTI Congressi, seminari, mostre, inaugurazioni

Prosegue la riorganizzazione di Mondadori Printing Chiara la strategia di Pozzoni: ridurre al massimo i costi di produzione e gestione degli stabilimenti, centralizzando a livello di Gruppo le funzioni di responsabilità.

n Prosegue la riorganizzazio-

ne, anche ai vertici operativi, di Mondadori Printing entrata a far parte del Gruppo Pozzoni e guidata direttamente, con la carica di amministratore delegato, da Mario Pozzoni. L’esigenza di ottimizzare la catena di comando aveva già portato l’anno scorso a eliminare i singoli responsabili di stabilimento concentrando le funzioni in un’unica responsabilità affidata a Daniele Lonardoni che, già direttore dell’impianto di Melzo, aveva assunto le stesse funzioni a Pomezia e a Verona. Nel caso dello stabilimento laziale, l’ex direttore era

stato interessato dal piano di prepensionamenti, mentre Giovanni Vaglia, responsabile dello stabilimento veronese, aveva preferito, raggiunto un accordo con l’Azienda, dare le dimissioni per intraprendere altri percorsi professionali. Allo stesso modo, seguendo questa identica filosofia, le funzioni sinergiche di direttore tecnico centrale sono state affidate a Silvano Rossi, che sovrintende con questa funzione a tutte le aziende del Gruppo, mentre sarebbe in corso un’opera di ringiovanimento comunque dei responsabili operativi di Mondadori Printing, anche

se non ci sono conferme per altre uscite. In ogni modo, la strategia di Pozzoni sembra abbastanza chiara: ridurre al massimo i costi di produzione e gestione di Mondadori Printing centralizzando a livello di Gruppo le funzioni. Ciò alla luce anche di una crisi del mercato che ha in qualche modo ostacolato le attese sinergie tra Mondadori Printing e le altre realtà del Gruppo Pozzoni previste al momento di questa importante acquisizione. E che l’obiettivo sia quello di interve-

Obscure, produttore leader di raccoglitrici e spiralatrici per la produzione di calendari, ha firmato lo scorso 29 aprile nella propria sede di Trofarello (TO), un accordo con la tedesca Perfecta Schneidesysteme, in base al quale distribuirà i tagliacarte e le periferiche Perfecta nel mercato italiano. Situata a Bautzen, nell’ex DDR, Perfecta è membro del Gruppo Baumann dal ’95 e ha tre linee di prodotto: i tagliacarte lineari da 76 a 225 cm, le periferiche (elevatore, pareggiatore e sistema di scarico) e i trilaterali. «Abbiamo deciso di nominare un distributore italiano prima di Ipex perché siamo certi che ci saranno molti visitatori dall’Italia», ha dichiarato Bernfried Moosmann, direttore generale di Perfecta (a sinistra nella foto). In passato Perfecta è stata distribuita in Italia da società di prestigio come La Bodonia, ma negli ultimi anni il mercato italiano è stato seguito direttamente dalla Perfecta. «Obscure si farà carico dell’assistenza delle più recenti installazioni Perfecta nel nostro Paese»,

ERA, l’associazione europea degli stampatori rotocalco, ed Eurographic Press, l’associazione delle riviste di arti grafiche leader in Europa, hanno annunciato che è stato indetto il concorso “European Publication Gravure Award 2010” che premia la migliore qualità delle riviste stampate in Europa utilizzando macchine rotocalco. Tutte le categorie sono aperte ai membri, ma anche ai non membri di ERA in Europa. I lavori vanno inviati entro il 30 giugno 2010. La cerimonia per la consegna dei premi si terrà in concomitanza con il congresso annuale dell’ERA, 27 e 28 settembre a Zurigo. Per ulteriori dettagli e per scaricare i moduli di adesione al concorso: www.era.eu.org.

spiega Marco Melacarne (2° da destra nella foto), che da fine aprile è direttore vendite in Obscure, dopo aver lasciato a fine 2009 gli incarichi di vendita assunti a Roma per KBA. «Abbiamo scelto Obscure», continua Moosmann, perché l’azienda torinese è presente nei settori della legatoria e della stampa offset, dove Perfecta intende proporre le proprie soluzioni». «Obscure vanta 30 anni di esperienza nel settore delle arti grafiche ed elevate competenze tecniche», tiene a sottolineare Carlo Obscure, fondatore e attuale titolare dell’azienda (1° a destra).

IPI 110/09

Il produttore tedesco ha affidato all’azienda piemontese la distribuzione dei suoi tagliacarte in Italia.

ERA premia le migliori riviste stampate in rotocalco

Perfecta sceglie Obscure

8

nire al massimo per recuperare produttività e redditività è in qualche modo confermato dalle voci (anch’esse però non confermate in Pozzoni) provenienti dalla Spagna secondo le quali, di fronte a un conto economico in perdita e all’opposizione dei sindacati, per lo stabilimento Artes Graficas Toledo la proprietà avrebbe minacciato non solo la riduzione dei dipendenti da circa 120 a 70, ma addirittura la cessazione dell’attività. Achille Perego


Novità in casa Olivotto Per affrontare la crisi l’imprenditore chiude gli impianti di Martellago e Ozzano Emilia.

 Le scelte sono state dolorose ma necessarie per chiudere una parte delle ferite inferte dalla crisi che ha colpito con forza anche il settore della stampa dei libri. E insieme con gli altri interventi che verranno realizzati in futuro, dovrebbero permettere al Gruppo Lego guidato da Giulio Olivotto (nella foto) di superare le difficoltà e rilanciarsi rimanendo nel gruppo di stampatori europei di libri in grado di resistere alla fortissima concorrenza degli stampatori dell’Estremo Oriente, a cominciare dalla Cina. La ristrutturazione del gruppo vicentino (che ha circa 800 dipendenti e 120 milioni di euro di ricavi) ha comportato la chiusura dello stabilimento ex Electa di Martellago e di quello (ex Calderini) di Ozzano Emilia concentrandosi sugli impianti di Vicenza, Marano Vicentino e Trento. Nel primo caso, spiega lo stesso Olivotto, la decisione di cessare l’attività è stata resa necessaria dal drastico calo del volume d’affari, conseguenza della ridiscussione degli accordi a loro tempo stipulati con Mondadori Printing che aveva ceduto alla Lego l’impianto ex Electa (libri d’arte). Con la ces-

sione di Mondadori Printing al Gruppo Pozzoni sarebbero stati messi in discussione i vecchi accordi per il cui rispetto è previsto un arbitrato. Nel frattempo, il calo delle commesse Mondadori e i ritardi dei pagamenti hanno imposto la scelta obbligata della chiusura dell’impianto con il trasferimento di parte delle macchine nello stabilimento Lego di Marano Vicentino. Per i 37 dipendenti di Martellago è stata prevista la mobilità con due anni di cassa integrazione speciale. Una decina, però, ha accettato il trasferimento a Vicenza e un’altra quindicina ha trovato altri impieghi in aziende della zona. Il forte calo delle commesse pubblicitarie e la crisi del mer-

cato, con una forte riduzione di prezzi e margini, ma anche la scelta di concentrarsi solo nel settore dei libri, ha obbligato Giulio Olivotto a chiudere anche la ferita aperta (in termini di perdite economiche) dell’ex stabilimento Calderini di Ozzano Emilia acquisito anni fa da Il Sole 24 Ore a cui è rimasta la casa editrice. Nell’ultimo esercizio, del resto, il volume d’affari si era ridotto a un terzo. Così l’attività è stata chiusa mettendo in mobilità circa 50 dipendenti. L’impianto di Ozzano, però, in base agli impegni presi non è stato smantellato e resterà aperto (solo per la manutenzione) fino a giugno nella speranza che si trovi un imprenditore disposto a rilevarlo. «La scelta di chiudere Martellago e Ozzano Emilia» commenta Olivotto «è stata dolorosa ma inevitabile per cercare di riequilibrare i conti economici del Gruppo. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile, aumentando l’efficienza, investendo nelle tecnologie e tagliando i costi, per cercare di andare meglio». A.P.

Nuova rotativa Goss per la stampa della Prealpina Il quotidiano di Varese, La Prealpina, ha concluso un accordo con New Age, agente per l’Italia di Goss nel settore dei giornali, per l’acquisto di una nuova rotativa. Si tratta di una Uniliner con cut-off 62 cm. Configurata con 2 torri 3x2, cioè 3 lastre sulla larghezza del cilindro e due sullo sviluppo, è la prima rotativa Goss con questo formato a essere installata in Europa. La macchina, che verrà dotata di tre sbobinatori, è in grado di realizzare con due bande di carta 48 pagine tabloid (formato 45X31 cm) in full color oppure, utilizzando le tre bande di carta, 72 pagine delle quali 24 in quadricromia e 48 in bianco/nero o con una battuta di colore. La nuova rotativa, che verrà installata entro l’anno nello stabilimento di Busto Arsizio (VA), verrà utilizzata, oltre che per la stampa delle tre edizioni del quotidiano, anche per prodotti semicommerciali: nel caso di riviste è in grado di stampare 96 pagine A4 a colori.

PIOMBI

PrimoPiano

I NUMERI DEL NUMERO

16

gli stabilimenti di stampa appartenenti al CPI in cinque Paesi diversi

35%

la crescita del mercato dei photobook in Europa dal 2008 al 2009

600

gli espositori presenti alla prossima edizione della Fespa in giugno a Monaco di Baviera

1100

i dipendenti delle quattro aziende facenti parte del Gruppo Arvato Print Italy

150

i clienti Heidelberg che hanno partecipato all’evento LPL Days tenuto a Wiesloch-Walldorf

1963 l’anno di creazione dello standard Pantone Matching System

9


PIOMBI IN BREVE

PrimoPiano

Assegnati i Pollicioni d’Oro 2010

La consegna durante la XVIII edizione del Pellitteri’s Day Una Komori 8 colori alla Litosei di n «Con l’augurio che voi possiate un giorno Bologna

10

Per un’azienda con tredici dipendenti e 3 milioni di euro di ricavi, decidere, soprattutto in tempi di crisi, d’investire circa 2 milioni per una nuova macchina da stampa richiede coraggio e fiducia. Ma anche avere i conti in ordine, secondo gli stringenti parametri di Basilea 2, per ottenere i finanziamenti bancari. Tutti requisiti che alla Litosei di Rastignano (BO) hanno saputo e potuto mettere in campo. Così nella sede dell’azienda di stampa offset fondata nel 1968 da Bruno Trebbi insieme con altri soci e diventata Litosei nel 1982, da poco più di un mese è stata installata una Komori 70x100 a otto colori che ha sostituito una più anziana 4 colori e si è aggiunta a una bicolore reversibile 70x100 e a una 5 colori sempre nello stesso formato. Entrambe Komori, la casa produttrice a cui, con soddisfazione, in Litosei sono fedeli da oltre 15 anni. Specializzata nella stampa editoriale e commerciale (dalle rivste ai cataloghi) con un parco clienti soprattutto nel Centro Nord, con la nuova Komori, spiega lo stesso Trebbi, la Litosei ha potuto aumentare del 50% la produttività con una minore forza lavoro (in riduzione per due pensionamenti) e contare su un’ottima qualità di stampa e grande flessibilità data da una macchina multifunzione capace di stampare a 8 colori in linea ma anche 4+4, 2+2, 3+1. E dopo questo primo mese d’attività in Litosei sono più che soddisfatti. Anzi, racconta ancora Trebbi, «non credevo che la macchina potesse raggiungere questi livelli qualitativi abbinati a una grande affidabilità». Del resto, proprio l’affidabilità e la qualità di stampa, oltre ai cavalli di battaglia tecnologici della voltura e dell’uscita, hanno permesso a Komori Italia negli ultimi tre anni di installare ben 19 macchine a 8 colori 70x100 diventando leader di mercato in questo formato. A.P.

eguagliare o superare la carriera professionale di chi vi ha preceduto su questo palco». Così il prof. Franco Marinelli, ideatore e anima della giornata dedicata a Giuseppe Pellitteri, si è rivolto ai giovani studenti premiati per “eccellenza formativa” riferendosi alle otto personalità del mondo grafico che, prima di loro, avevano ritirato il “Pollicione d’Oro 2010”. Un Pellitteri’s Day, giunto alla XVIII edizione, che di anno in anno supera se stesso per numero di partecipanti e per l’importanza delle adesioni che ottiene. Lo scorso 7 maggio la sala Panfilo Castaldi nella sede di Macchingraf non riusciva ad accogliere tutti i partecipanti incantati dalla presentazione multimediale dell’Accademia di Belle Arti di Brescia Santagiulia introdotta dal docente Claudio Gobbi cui sono seguiti gli interventi di Marco Moretti, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Assografici, e di Vincenzo Boccia, presidente Piccola Industria di Confindustria. I Pollicioni d’Oro 2010, il cui nome viene dal simbolo disegnato da Armando Testa, sono stati assegnati in base a cinque categorie. Cultura: Associazione culturale Progresso Grafico di Torino ritirato da Renato Boglione; Associazione culturale Centro di Studi Grafici di Milano ritirato da Massimo Dradi. Benemerenza per la difesa dell’identità formativa grafica: Assografici ritirato da Claudio Covini; ENIPG ritirato da Marco Spada. Carriera: Federico Cherubini; Graziano Cervesato. Professionalità: Giuseppe Musmeci;

Claudio Covini (a sinistra) a nome di Assografici riceve il Pollicione d’Oro da Vittorio Merlo. Sotto, la consegna di uno dei Pollicioni per Eccellenza formativa.

Giancarlo Migliavacca. Eccellenza formativa: 46 allievi di altrettante scuole dell’area stampa, grafica e comunicazione visiva dei livelli di base, superiore e universitaria provenienti da tutta Italia più uno della Scuola Salesiana Atocha di Madrid.

Heidelberg leader nel 70x100 con voltura Con circa 1.300 macchine offset con dispositivo di voltura vendute in tutto il mondo, Heidelberg è leader, con una quota del 78%, nel mercato della stampa commerciale. Questo è quanto ha dichiarato Stephan Plenz (nella foto), nuovo membro del CdA del produttore tedesco e responsabile di una delle tre business unit, quella legata alle attrezzature, in cui si è riorganizzata recentemente l’azienda. Di queste 1.300 unità, 863 sono a otto colori, 383 a dieci colori e 34 a nove, undici e dodici colori. A livello di installazioni di macchine “lunghe” in Europa, sempre marchiate Heidelberg, la Germania è leader con 238 macchine a otto colori, 82 macchine a dieci colori e 2 a dodici colori. In Italia ci sono 30 unità a otto colori, 19 a dieci colori e nessuna a dodici colori.


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ESPOSIZIONE DI PREMI


PIOMBI

Roberto Bedin (a sinistra) e Fabian R. Breschi, entrambi manager di MediaShuffle, ritirano il premio StartCup.

Un progetto vincente per gli e-book Premiata MediaShuffle per una piattaforma sviluppata per gli editori di libri.

< L’italiana MediaShuffle ha sviluppato un’innovativa piattaforma per la distribuzione dei contenuti digitali tramite e-reader, vincendo il terzo premio nella finale della StartCUP Milano Lombardia, una competizione regionale in ambito universitario promossa da Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università Commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Milano, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM e altri istituti universitari, insieme al partner strategico Vodafone Italia che premia i progetti emergenti in ambito tecnologico. La soluzione MediaShuffle, che ha vinto anche il premio speciale “Accenture” come

miglior progetto tecnologico, si rivolge al mercato degli editori di libri, offrendo una piattaforma per rendere disponibile in tempo reale a un vasto pubblico di lettori volumi e altri documenti in formato digitale per e-book. In prima battuta la soluzione MediaShuffle verrà proposta al mercato della scolastica che, in seguito alla nuova legge di riforma del ministro Gelmini, a partire dal 2012 dovrà adeguarsi alle nuove tecnologie e prevedere i libri scolastici in formato digitale. Tale soluzione si propone con una piattaforma a consumo e quindi ideale per gli editori di tutte le dimensioni, in quanto non richiede immobilizzazioni di capitale né infrastrutture complesse.

Sincromatic distribuisce Morgana in Italia Dallo scorso 1° aprile Sincromatic, società fondata del 1964 e da allora costantemente presente nel mercato delle arti grafiche tradizionali e dei centri stampa digitali con una specializzazione nelle attrezzature per finitura da decine di anni, è distributore per l’intero territorio nazionale di Morgana, azienda britannica leader nella produzione di sistemi per il finishing digitale. Sincromatic si avvale della sua lunga esperienza per assistere la clientela con professionalità e competenza sia nella vendita, con le soluzioni più adatte ai clienti, sia nel post-vendita. Dal 1987 Sincromatic è distributore di CP Bourg in Italia. Morgana è nota nel mercato internazionale per prodotti come Autocreaser, DocuMaster e DigiFold, che l’hanno portata a essere il partner preferito di grandi aziende produttrici di sistemi di stampa digitale.

news fornitori

IN BREVE Printgraph scommette su Ipex Printgraph crede nel proprio futuro e reagisce alla crisi esprimendo segnali di intraprendenza imprenditoriale e diversificazione dell’offerta. Dopo il successo di Finito®, sottorivestimento universale per tessuti gommati, lancia Finito NoStop®, prodotto brevettato che combina la tecnologia dei migliori tessuti gommati tradizionali con quella del Finito®. Finito NoStop®, realizzato per offset a foglio ad alta qualità e per cartotecnica, è prodotto anche nella versione UV. L’azienda si presenta a Ipex (Hall 6 stand 6B550) in partnership alle consociate PCO Europe, fornitore delle soluzioni di bagnatura Dyna, e PCO Eastgate, produttore e distributore degli additivi e dei prodotti di lavaggio Dyna, del Finito® e del Finito NoStop® in Asia. Il gruppo punta a migliorare il servizio alla clientela attraverso prodotti sempre più innovativi che garantiscono performance e affidabilità. L’attenzione alle necessità del mercato dei consumabili per la stampa costituisce quindi il terreno sul quale si gioca l’ulteriore sviluppo di questo gruppo di successo.

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Arjowiggins premia gli “artisti della carta” Arjowiggins Creative Papers, produttore leader mondiale di carte creative, dà il via al concorso internazionale “Your Curious Story” che ha l’obiettivo di incoraggiare designer e creativi a svelare il proprio talento attraverso un’opera realizzata con le carte creative Curious Collection. Ispirato alla campagna di comunicazione “A Curious Story”, firmata dal famoso fotografo Grégoire Alexandre per il lancio della nuova gamma Curious Collection, il concorso invita i designer a candidare illustrazioni, opere digitali in 2D, 3D e vere e proprie sculture di carta frutto della propria espressione creativa. Si può aderire al concorso iscrivendosi al sito www.yourcuriousstory. com, dove sono consultabili informazioni dettagliate in merito alle modalità di partecipazione, ai premi in palio e dove sarà on line la gallery con tutte le opere visionabili dagli utenti per la votazione pubblica. Aperto a professionisti e studenti, il concorso invita a creare una propria Curious Story, in cui la carta ha il ruolo di eroe, come avviene nella campagna ideata da Alexandre dove una moderna e diafana “Alice” viaggia attraverso universi paralleli alla scoperta di meraviglie colorate fatte di carta 100% Curious. Ciascun designer potrà partecipare con un massimo di 3 progetti, inserendo on line nell’apposito form entro il 30 settembre 2010 un’immagine della creazione e un breve testo che racconti la propria Curious Story. Una volta iscritti al concorso sarà possibile richiedere campionature delle carte Curious per la realizzazione delle opere scrivendo all’indirizzo mail: sara.midali@ arjowiggins.com

EFI acquisisce Radius Solutions EFI ha annunciato di avere raggiunto un accordo in merito all’acquisizione di Radius Solutions, fornitore di sistemi informatici per la gestione della stampa (MIS) nel settore degli imballaggi con sede a Chicago (USA) e centri operativi diretti negli Stati Uniti e in Europa. Sebbene non siano state comunicate le condizioni dell’acquisizione, si prevede che la transazione comporterà un leggero incremento dei risultati dell’anno finanziario 2010. Radius Solutions entrerà a far parte della divisione dei software di stampa avanzati professionali APPS di EFI, che intende integrare nella linea di prodotti Radius numerosi dei suoi dispositivi, tra cui Fiery, VUTEk, Jetrion, Digital StoreFront, PrintFlow e Auto-Count.

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Masserdotti allestitore ufficiale di Diva Il Gruppo Masserdotti è stato uno degli sponsor principali e unico progettista ufficiale dell’intero allestimento di Diva, Salone Internazionale di auto classiche e sportive, patrocinato dall’Automobile Club di Brescia e dal Museo della Mille Miglia, nel quartiere fieristico Brixia Expo. L’azienda bresciana ha provveduto alla produzione e installazione di tutte le grafiche create per la personalizzazione dell’evento e delle strutture degli stessi spazi espositivi, per una superficie totale di circa 10.000 metri quadrati.

CSQ amplia il sistema di prestampa con GMDE

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In previsione dell’entrata in produzione della quarta rotativa al Centro Stampa Quotidiani (CSQ) di Erbusco, prevista per settembre di quest’anno, GMDE ha completato l’ampliamento dell’impianto di prestampa con l’introduzione di una quarta linea di produzione e videobender per lastre multiformato ad alta velocità. Questo potenziamento è stato dettato dalla necessità di soddisfare i picchi di lavoro che caratterizzano la produzione del CSQ che stampa numerose testate quotidiane e circa cento testate periodiche. La scelta a favore di una linea multiformato risponde alla necessità di alimentare le quattro rotative, due Wifag OF370 installate nel 2000 e due nuove Wifag Evolution sulle quali si realizzano i numerosi stampati, di diversi formati. La nuova linea è composta da un CtP Agfa Polaris XCV e da una unità punzona-piega lastre Nela Evo. Questa nuova linea è stata completamente integrata da GMDE con l’impianto preesistente composto da tre Polaris XCV e tre videobender lastre 2B multiformato.

Fotoincisa Lodigiana sceglie un CtP XPose!  Fotoincisa Lodigiana di Salerano sul Lam-

bro, a pochi chilometri da Lodi, è un’impresa a conduzione familiare che produce lastre per conto terzi dal 1978 e impiega in tutto sei persone: tre titolari e tre dipendenti. Detta così, potrebbe sembrare una tipica realtà produttiva italiana, una delle migliaia di piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura dell’economia nazionale. C’è però un aspetto che la fa emergere dalla “normalità” di molti altri service portandola all’avanguardia, ed è l’attitudine a investire costantemente in innovazione tecnologica. L’azienda, che produce attualmente una media di 30.000 metri quadrati di lastre all’anno, ha recentemente investito in un CtP Lüscher XPose!, in formato 260 e dotato di testa di scrittura a 64 diodi laser.

Lo staff operativo della Fotoincisa Lodigiana. Sopra, Vittorio Finessi (a sinistra), di Lüscher, con Riccardo Galmozzi, figlio del fondatore.

Sigraf amplia la Uniset e potenzia la linea Ferag Sigraf, società di Treviglio (BG), specializzata nella stampa di quotidiani, giornali, riviste e libri d’arte, ha scelto recentemente di potenziare la sala spedizione installando una linea di confezione Ferag. La linea, studiata per gestire i prodotti stampati sulla nuova rotativa Manroland, è composta da un sistema di trasporto a pinza UTR e dallo stacker di ultima generazione MTS. L’impianto consentirà di gestire prodotti di vario formato e sarà predisposto anche per l’eventuale applicazione di pubblicità Memostick (etichette removibili applicate sul prodotto stampato) oltre a prevedere l’integrazione di moduli per la cucitura a punto metallico o del trilaterale in linea. Inoltre lo stampatore di Treviglio ha recentemente upgradato una Uniset installata nel 2007, all’epoca una 32 pagine a colori, trasformandola in una 64 pagine. Manroland effettuerà l’installazione di un’unità di stampa aggiuntiva dek tipo H e una coppia di torri a 8 colori verso la metà di quest’anno.

A Digital Copy il primo sistema UV di Grapo al Sud Digital Copy (Lecce) è l’unico e più completo service di stampa digitale di grande formato presente nel Salento ed è in grado di assicurare, insieme a una elevata qualità, la più vasta gamma di supporti stampati sia a pigmento che a solvente, e ora anche UV con la nuova Manta KM8/720UV di Grapo Technologies, rappresentata in Italia da Unilink. Il core business di Digital Copy sono i prodotti per fiere e convegni: cartelli di ogni tipo, segnaletica, striscioni e stendardi, scritte adesive pre-spaziate trasferibili su ogni tipo di supporto, grafiche per stand, pannelli fotografici, fondali per palco conferenze, display, espositori. Digital Copy fornisce il prodotto finito al cliente, anche le operazioni di sigillatura, saldatura e occhiellatura sono eseguiti internamente. In azienda esiste un reparto creativo, a disposizione di quel 20% di clienti che non si servono delle agenzie. Manta KM8/720UV è una stampante di grande formato (3x2 m) a inchiostri UV, in grado di stampare in piano con risoluzione di 720 dpi su una vasta gamma di materiali con spessore massimo di 60 mm: espanso rigido, carta, cartone, plastica, legno, metallo, PVC, plexiglass, ceramica, tessuti, vetro e molti altri. IPI 115/10

IN BREVE

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news aziende grafiche


Tecnologia offset a foglio KBA

KBA Rapida 106 Il miracolo dell’innovazione negli avviamenti

KBA.P.616.i

Fin dalla drupa 2004 la macchina a foglio hi-tech Rapida 105 é stata il riferimento nel medio formato per quanto riguarda automazione, produttività, flessibilità e innovazione. Alla drupa 2008 la nuova Rapida 106 ha rappresentato il nuovo riferimento ancora più avanzato in tema di tempi di avviamento, controllo della qualità, comfort operativo, riduzione degli scarti ed economicità di gestione. Tutto compreso. Tutto attuale. Tutto il meglio. Per la nuova generazione di medio formato Rapida 106 questa è la pura realtà. Convincetevene di persona.

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news eventi

Le KBA campionesse nel piccolo formato  “Primavera. Scoprire nuove opportunità”.

Giovedì 27 maggio 2010 Orario: 14.30 - 18.00 Crisi d’impresa e tutela del credito La tutela del credito nel codice civile (pegno, ipoteca, garanzie e fideiussione), fuori dal tribunale e la gestione della crisi d’impresa nelle aziende grafiche. Docente: avv. Franca Argese Sede del corso: Milano Martedì 8 giugno 2010 Orario: 9.45 - 17.30 Marketing emozionale e brand design La comunicazione nella costruzione di brand di successo e l’innovazione nella comunicazione: Internet, web television, blog, community, forum, videomail, social network, tv tematiche. Docente: Claudio Della Rossa Sede del corso: Milano Mercoledì 16 giugno 2010 Orario: 9.45 - 17.30 Check-up di stampa, standardizzazione e norma ISO La verifica macchina e allineamento di macchine diverse, i dieci parametri di calibrazione, il risparmio in avviamento, i moderni sistemi di controllo qualità; le indicazioni della norma: i requisiti previsti, caratteristiche dei file; significato di deviazione e variazione per rispettare la norma, concetti e pratiche per il controllo in tiratura, conformità a ISO12647-2 e sistemi di certificazione: minaccia o opportunità? Docente: Alberto Sironi Sede del corso: Padova Giovedì 24 giugno 2010 Orario: 9.45 - 17.30 La vendita innovativa del prodotto grafico Nuove metodologie per trasformare fattori critici in opportunità di sviluppo Docente: Claudio Della Rossa Sede del corso: Milano

Più di 200 gli invitati alle dimostrazioni di KBA presso la sede di Radebeul.

carta da 170 g/m2, a seguire un rapido cambio delle lastre e la stampa di una copertina per libri, con la stessa carta. L’offerta di KBA include la macchina più competitiva nel formato B2 (530x750 mm, opzione 605x750 mm), che si distingue per l’alto livello di operazioni automatiche. I visitatori del centro dimostrazioni della KBA di Radebeul possono visionare una Rapida 75 nella configurazione a cinque colori con torre di verniciatura. Nell’ambito dell’open house per il piccolo formato sono stati stampati due lavori. Per la stampa di etichette, il quinto gruppo è stato utilizzato per la punzonatura. Il secondo lavoro era la produzione di un cartellone con l’ausilio dei quattro colori base, nobilitato con una verniciatura con effetto drip-off.

Computer VAR Nord Est a colloquio con i giovani studenti Buon successo di pubblico per Computer VAR Nord Est del VAR Group, che a fine aprile ha tenuto a Roma, in due distinte sessioni, un seminario presso l’Istituto Salesiano Pio XI nel Centro di Formazione Professionale, appartenente al CNOSFAP nazionale, partner del Polo Tecnologico Grafica ed Editoria del Lazio. L’Istituto Salesiano, che nell’ambito del suo piano didattico svolge il “Corso Tecnico Superiore di Industrializzazione del Prodotto e del Processo dell’Industria Grafica”, ha dedicato il seminario “Management Information System nel settore arti grafiche e della stampa” di Computer VAR Nord Est ai giovani diplomati e specializzati che si avviano a gestire i servizi di supporto gestionale al processo grafico con possibilità di sviluppo imprenditoriale. L’obiettivo formativo aveva la finalità di mostrare l’evoluzione in atto, integrare nuove tecnologie, prodotti e processi relativi nelle moderne strutture produttive dell’industria grafica.

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L’Accademia del Poligrafico: i prossimi corsi

Questo lo slogan dell’open house che ha avuto luogo il 21 e 22 aprile a Radebeul. Erano presenti più di 200 ospiti invitati da KBA a rappresentare il segmento di mercato del piccolo formato nella stampa offset. Gli specialisti di KBA hanno preparato presentazioni e dimostrazioni dal vivo delle macchine Rapida 66, Rapida 75 e Genius 52 UV. Lo sviluppo delle macchine da stampa di piccolo formato KBA ha adottato il design e le soluzioni tecnologiche che da tempo dimostrano il loro valore sulle KBA nelle classi di formato maggiore. Le KBA di piccolo formato sono le più efficienti dal punto di vista energetico, un argomento fondamentale in tempi in cui il prezzo dell’energia aumenta. La Rapida 66 è un prodotto nuovo nel portfolio KBA. Per quanto riguarda lo spazio necessario, la Rapida 66, nel formato A2 (485x660 mm) non ha grandi pretese: è una macchina compatta, che può essere posizionata anche in sale stampa dove lo spazio a disposizione è minimo. Per quanto riguarda l’efficienza energetica, è la migliore in questa classe di formato. Inoltre si distingue per la semplicità di utilizzo. Nel centro dimostrazioni di Radebeul è installata una Rapida 66 con cinque gruppi stampa, torre di verniciatura, completamente accessoriata. I partecipanti all’open house hanno potuto assistere alla dimostrazione delle capacità della Rapida 66-5 nella stampa di due lavori. Prima una cartolina a cinque colori su


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news fornitori

Polyedra pensa in grande L’azienda annuncia azioni strategiche per garantire un’offerta ancora più completa e un servizio sempre più efficiente.

 Polyedra, azienda leader

nella distribuzione di carta, prodotti per l’ufficio, imballaggio e supporti per la comunicazione, ha annunciato al mercato grandi novità sul fronte dell’organizzazione aziendale e dell’offerta. Le parole chiave della strategia su cui si fondano le nuove iniziative sono: sinergie tra le divisioni, ampliamento della gamma, sviluppo di nuovi business, personalizzazione del servizio e ottimizzazione della logistica. Il tutto con l’obiettivo di garantire ai clienti un assortimento ancora più completo e un servizio sempre più efficiente. Polyedra ad oggi è l’unica realtà in Italia in grado di offrire una gamma che spazia dalla carta ai supporti per la visual communication, dai prodotti per ufficio alle soluzioni per imballaggio. Il tutto operando sul territorio nazionale attraverso 4 divisioni - Print, Office (ulteriormente suddivisa nei canali Living Office e Stiassi), Caledonia e Branopac. Le quattro business unit presentano notevoli sinergie tra loro, che verranno ulteriormente implementate

per rispondere in modo sempre più esaustivo alle esigenze dei clienti. In quest’ottica è già nata la nuova linea Branopac “Packaging Puntozero”, prodotti per imballaggio selezionati per rispondere ai bisogni quotidiani degli stampatori, clienti storici di Polyedra. Un altro esempio di servizio a 360° è la proposta Living Office attraverso la quale è possibile acquistare online cancelleria, consumabili e prodotti per ufficio in generale. Allo stesso tempo Polyedra sta investendo nel lancio di nuovi brand esclusivi, sostenuto da importanti campagne di comunicazione sviluppate a livello europeo dal Gruppo PaperlinX: Revive, l’innovativa gamma di carte riciclate; Hello Fat Matt, le nuove carte patinate spessorate; dtec, i supporti per la stampa digitale di grande formato. A questi si affiancano altre importanti novità, come l’offerta Lighting di Caledonia, che comprende una gamma di soluzioni LED e materiali per insegne luminose, e le nuove proposte Branopac, che agli imballi più “tecnici”,

Polyedra appartiene al Gruppo PaperlinX, leader nel mondo cartario.

come anticorrosivi, antiumidità e antiurto, affianca prodotti di uso quotidiano. Inoltre, grazie all’appartenenza al Gruppo PaperlinX, leader mondiale nel settore carta e supporti per la comunicazione, Polyedra dispone di un osservatorio privilegiato sul mercato che le consente di rispondere prontamente ai trend emergenti con un costante aggiornamento dell’offerta. Completezza di gamma, dunque, con il valore aggiunto di un servizio puntuale e sempre più personalizzato, grazie anche al Centro Taglio di Parma che offre ai clienti vantaggi in termini di assortimento e di velocità di evasione degli ordini. In linea con questa strategia an-

che il nuovo network logistico, studiato per rendere l’organizzazione di Polyedra più agile, capillare e competitiva, razionalizzando la dislocazione dei magazzini e valutando l’opportunità di aprire nuovi uffici commerciali nelle aree geografiche attualmente scoperte. Inoltre, la nuova struttura logistica si avvarrà sempre più di magazzini ampi e tecnologicamente avanzati, garantendo maggiore velocità e puntualità nel servizio. Ulteriore dimostrazione che Polyedra possiede la solidità, l’affidabilità e le competenze per innovare giorno dopo giorno consolidando il proprio ruolo di leader in un mercato sempre più competitivo.


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Metti il turbo

alla macchina da stampa

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Tipolito Service punta su una Komori Lithrone < Carlo Campironi è quello che potremmo definire uno stampatore doc. Con i figli Andrea e Alberto, e la moglie Marina, è alla guida dal 1995 della Tipolito Service di Milano e vanta un’esperienza di altissimo profilo nelle arti grafiche. Intanto perché è figlio d’arte – questa è la terza generazione della famiglia Campironi, nel mondo della stampa da settantacinque anni – e poi perché ha vissuto da protagonista gli innumerevoli cambiamenti del settore puntando costantemente su tecnologie di ultima generazione. «Oggi siamo una piccola realtà costituita dai titolari e da pochi dipendenti ma è proprio grazie a questa dimensione familiare che possiamo essere più flessibili, accogliere e accontentare il cliente in ogni sua richiesta di stampa, comprendente anche lavorazioni di finishing. Oltre alla qualità, grazie soprattutto ai continui investimenti tecnologici, siamo in grado anche di mantenere tempi di consegna rapidissimi», spiega Campironi. Capacità, queste, ampiamente riconosciute sul mercato. Tra i clienti ci sono infatti grandi multinazionali, i nomi più noti della GDO, aziende di pubblicità, industrie alimentari o che operano nella moda. Insomma, un parterre di clienti di prestigio che trovano qui la risposta alle loro esigenze di stampa, sia che si tratti di semplici volantini pubblicitari sia nel caso di lavori con nobilitazioni più complesse, quali ologrammi, gratta&vinci, cartotecnica ecc. Una tipologia di stampati che deve necessariamente tener conto dell’ausilio di tecnologie di stampa al passo coi tempi, affidabili e precise. «Abbiamo sempre privilegiato la qualità perché questo è nel nostro dna e quando tre anni fa abbiamo dovuto decidere di sostituire una macchina da stampa ci siamo orientati verso una Komori Lithrone S 429H 53x75 a quattro colori in linea. In quel momento», spiega Campironi, «la Komori aveva tutte le caratteristiche che stavo ricercando e che non trovavo in altre macchine. Quello che più apprezzo della Lithrone sono la semplicità d’uso, i cambi lavoro rapidissimi e l’ottima qualità di riproduzione garantita da un punto più secco rispetto ad altre tecnologie di stampa e una macinazione senza pari. Non ultimo, anche per la tipologia di lavori che stampiamo, la flessibilità nel gestire vari tipi di supporto che vanno dalla carta al cartoncino molto pesante». La Komori scelta da Tipolito Service prevede il collegamento con la prestampa per il profilo dei calamai, densitometro in linea e forno IR, una configurazione questa che permette all’azienda di avere tempi di consegna più veloci e ridurre nel contempo l’uso dell’antiscartino. «Se oggi dovessi scegliere un’altra macchina da stampa? Non avrei dubbi: sarebbe ancora una Komori».

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IN BREVE Partnership tra GMG e Roland DG GMG (soluzioni per la gestione del colore) e Roland DG (stampanti a getto d’inchiostro e plotter stampa/ taglio) hanno annunciato una partnership strategica che prevede da parte di GMG lo sviluppo di un driver per la stampante Roland VersaUV LEC-330, compatibile con la soluzione di proofing GMG ColorProof. GMG ColorProof e GMG FlexoProof/ DotProof saranno disponibili a breve per la stampante VersaUV LEC-330 per applicazioni di proofing di qualità retinato e a tono continuo. Il driver per stampanti GMG assicura un colore preciso e ripetibile sui supporti destinati al mercato del packaging. I clienti GMG potranno integrare la LEC-330 nei propri flussi di lavoro di proofing già esistenti con GMG ColorProof. I clienti Roland potranno massimizzare le prestazioni delle loro stampanti di grande formato.

Incarico a livello europeo in Epson per Alberto Raviolo

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news fornitori

Agfa Graphics sceglie FenixDG per distribuire la gamma Jeti in Italia Si tratta di una famiglia di prodotti ereditati da Agfa in seguito all’acquisizione di Gandi Innovation.

 Agfa Graphics e FenixDG hanno annun-

ciato l’accordo di distribuzione per il mercato italiano di tutta la gamma di prodotti Agfa Jeti (originariamente Gandi Innovation). Con decorrenza 1° maggio tutti i prodotti Gandi Innovation saranno commercializzati per l’Italia tramite Agfa Graphics e andranno a completare la gamma prodotti InkJet Wide Format di Agfa, posizionandosi tra la fascia entry level di Anapurna con la famiglia M e la fascia industriale di M-Press Tiger e Dotrix. FenixDG si inserisce nell’elenco dei distributori nazionali di Agfa Graphics grazie all’accordo di rappresentanza per la linea Agfa Jeti. «Siamo certi che la combinazione dei prodotti Agfa Jeti con l’assortimento storico della famiglia :Anapurna possa creare i presupposti per una rapida crescita del nostro business inkjet in Italia», ha affermato Roberto Ziletti, South

Europe President di Agfa Graphics. «La nostra distribuzione si rafforza e si completa grazie all’introduzione tra i nostri partner di FenixDG che si occuperà di promuovere e distribuire le stampanti Agfa Jeti. Abbiamo scelto un modello di distribuzione focalizzato sui prodotti, riservando ai nostri distributori storici l’affermata famiglia :Anapurna e alla nostra rete di vendita diretta la promozione e vendita dei sistemi industriali :Dotrix e :M-Press. A completare la nostra squadra a supporto del business inkjet abbiamo Daniele Carino in qualità di Sales Manager Italia per l’inkjet e Marco Reggiroli per il supporto marketing e comunicazione», ha proseguito Ziletti. «Siamo soddisfatti della nuova partnership con Agfa Graphics che ci consente di continuare il soddisfacente lavoro svolto come distributori Gandi Innovation negli ultimi anni», ha affermato Paola Mortara, ad di Fenix Digital Group.

OKI Digital Imaging acquisisce un nuovo impianto e quadruplica la produzione di barre LED OKI Data Corporation, società del gruppo OKI specializzata nel business delle stampanti, ha annunciato che la sua consociata OKI Digital Imaging, che si occupa dello sviluppo del LED, ha iniziato a operare in un impianto produttivo appena acquisito in Takasaki City, in Giappone. Questa acquisizione consentirà a OKI Data Corporation di quadruplicare la produzione. L’azienda mira a rafforzare ulteriormente il proprio business relativo alle stampanti a non impatto (NIP) oltre allo sviluppo di nuove imprese che utilizzano la tecnologia LED. Al momento OKI Data opera attraverso 120 filiali distribuite in tutto il mondo, concentrandosi sullo sviluppo e la produzione di stampanti NIP e sfruttando i vantaggi che offrono le barre LED: dimensioni estremamente compatte, alta velocità di stampa, elevata precisione di stampa.

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Alberto Raviolo, 39 anni, ha assunto la nuova carica di Head of Channel Development di Epson Europa, passando così a un incarico europeo, dopo oltre 10 anni di permanenza nella filiale italiana. Come Head of Channel Development, nuova figura nell’organizzazione europea, avrà il compito di sviluppare i canali di vendita implementando programmi specifici focalizzati sui vari mercati di riferimento: il digital imaging, l’office e i mercati più verticali, verso i quali Epson si sta progressivamente focalizzando grazie a prodotti innovativi che trovano il loro punto di forza nelle tecnologie proprietarie del Gruppo.


Interviste Oliver Kranert

Quinto appuntamento con la serie di interviste ai protagonisti dellâ&#x20AC;&#x2122;industria grafica italiana. Questo mese lâ&#x20AC;&#x2122;incontro è con un giovane imprenditore di origine tedesca, a capo di 4 aziende, facenti parte del Gruppo Bertelsmann.

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“Uno dei mali maggiori del nostro tempo è il pensare di dover fare sempre qualcosa di diverso” Oliver Kranert

5 – L’industria grafica, un futuro da reinventare. Intervista a Oliver Kranert, CEO di Arvato Print Italy

a ognuno

il suo mestiere Il settore delle arti grafiche sta attraversando, oltre alla crisi congiunturale, anche una crisi strutturale che sta mettendo in discussione un mondo, quello della comunicazione stampata, che a differenza di altre realtà negli ultimi decenni è rimasto immobile, non si è evoluto come avrebbe potuto. È d’accordo con questa affermazione che non suona certo positiva per le arti grafiche italiane? L’industria della stampa sta attraversando un momento davvero difficile, come del resto molti altri settori. Tuttavia nell’industria della stampa la crisi è percepita in maniera ancora più dura perché solo fino a pochi anni fa i tassi di crescita in Italia erano ancora notevoli e davano profitti sufficienti. In pratica siamo stati un po’ “viziati” dalla forte crescita e dai profitti realizzati fino al 2006 e quindi, confrontandoci con quel periodo, percepiamo la crisi in modo più intenso di quello che realmente è.

di ACHILLE PEREGO

L’instabilità causata dalla recessione può essere utile al settore perché stimola l’innovazione, sia sul piano delle strategie aziendali sia dal punto di vista tecnologico. Più la situazione è incerta, maggiore è la propensione a rischiare, a cercare nuovi scenari. Quale evoluzione prevede per l’industria grafica nei prossimi cinque anni? Certamente la crisi può stimolare l’innovazione. Detto francamente, vista la situazione attuale ne avremmo fatto volentieri a meno. Di fatto, però, Arvato vede ancora in Italia la possibilità di risparmiare sui costi in modo intelligente. Intelligente significa per noi sostituire flussi e processi di produzione realizzando nel contempo risparmi. Per effetto della crisi, gli stessi clienti mostrano maggiore disponibilità verso i processi di cambiamento perché essi stessi hanno come obiettivo maggiori risparmi. Ad esempio, è venuta un po’ meno, soprattutto per i magazine, la ricerca esasperata di stampe troppo costose e particolari come le vernici UV sulle copertine. E adesso accorgimenti e tecniche di stampa vengono discusse con i dipendenti e i clienti e poi applicate. La scommessa per gli stampatori sta nel realizzare mezzi di comunicazione non “dedicati” a un supporto, bensì flessibili e adattabili a più canali. In che modo l’azienda grafica dovrà evolvere per trasformarsi da fornitore di prodotto a partner nelle strategie di comunicazione del cliente?

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interviste aziende grafiche

“Nei prossimi vent’anni tutti i sistemi di stampa esistenti oggi continueranno a coesistere, concorrenziali tra loro”

Oliver Kranert

IL PERSONAGGIO Innanzitutto va detto che uno dei mali maggiori del nostro tempo è il pensare di dover fare sempre qualcosa di diverso. In un certo senso dobbiamo ritrovare le nostre radici per fare bene ciò che abbiamo sempre fatto: realizzare e rilegare prodotti stampati. Lo stesso può valere per chi fa il parrucchiere o il cuoco, che innanzitutto deve saper fare bene il proprio mestiere. Solo quando assolveremo in modo ragionevole a questo compito potremo andare avanti e pensare a fornire anche servizi come, ad esempio, il data management, la logistica e persino il servizio di call center. Comunque, ripeto, vincerà soprattutto chi saprà fare bene il proprio mestiere. Solo fino a pochi decenni fa la stampa era l’unico mezzo utilizzato come canale di diffusione delle informazioni, gradualmente sono subentrati altri mezzi come la radio, la tv e ora Internet. In particolare nel segmento dei giovani consumatori. Basti pensare che chi ha tra i 10 e i 20 anni utilizza, come media, al 49% Internet, al 23% la tv e solo al 12% la stampa! Da circa dieci anni le nuove tecnologie si sviluppano con estrema velocità, dando verosimilmente vita al quinto canale di diffusione commerciale. In altre parole: non sta crollando un mondo, al contrario siamo chiamati a realizzare carta stampata al meglio della qualità e rendendola così concorrenziale rispetto agli altri mezzi. Quali tipi di servizi dovrà fornire lo stampatore al proprio cliente, oltre alla semplice produzione di stampati? La gestione dei magazzini carta? La gestione dei database? Questa domanda mi è stata posta molte volte. Siamo fornitori di servizi di stampa e i nostri successi, così come i nostri fallimenti, sono proporzionali alla misura in cui riusciamo a soddisfare le richieste specifiche dei nostri clienti. Il segreto è dunque quello di ascoltare! E perciò noi ascoltiamo con molta attenzione quello che il cliente chiede e quali sono le sue esigenze particolari. Certo, a volte non si capisce perché alcuni servizi, penso per esempio alla confezione, alla cellofanatura, siano ancora gelosamente realizzati dagli editori, nonostante questo comporti maggiori costi e un allungamento dei tempi, pensiamo solo a quelli dei trasporti. Forse esiste un pensiero remoto degli editori che temono di correre rischi se affidano tutto il processo lavorativo all’esterno! Ma, in questo senso, sono fiducioso che nei prossimi anni si comprenderà il valore aggiunto dello stampatore anche per questi servizi e le cose potranno cambiare. Quali tipologie di stampati stanno risentendo maggiormente della crisi? Vorrei fare una precisazione. La battaglia quotidiana che tutti dobbiamo combattere ha due ragioni: la crisi economica e lo sviluppo di un nuovo canale commerciale (e-book, e-paper ecc.). Per ciò che concerne la crisi economica, tocca tutti i prodotti direttamente legati ai flussi pubblicitari, in particolare le riviste. Per quanto riguarda l’innovazione tecnologica, ci sarà uno sviluppo graduale che inizierà con la diffusione a tappeto dell’e-book al posto del libro e andrà avanti con gli e-paper intelligenti e pieghevoli (schermo) per le riviste. In sintesi è un fenomeno che tocca tutti i prodotti: in misura maggiore libri e giornali, meno i cataloghi e i prodotti per la grande distribuzione. Comunque, se è prevedibile attendersi una diminuzione in assoluto del consumo di carta nei prossimi anni, sono convinto che entro una ventina d’anni il mercato è destinato a stabilizzarsi. Quindi resto fiducioso sia per la stampa dei libri, sia per quella di cataloghi commerciali piuttosto che delle riviste, mentre qualche piccolo dubbio, un minore ottimismo, riguarda il settore dei quotidiani. IPI 115/10

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Oliver Kranert è nato a Berlino nel 1960. Coniugato e con due figlie, ha una laurea in Ingegneria chimica conseguita in Germania e studi e tesi di dottorato in Italia e negli Stati Uniti. Prima di diventare CEO di Arvato Print Italy (Gruppo Bertelsmann) ha fatto esperienze professionali come ingegnere di progetto alla Bayer e poi è entrato nel mondo della stampa partendo proprio dal Gruppo Bertelsmann/Arvato, dove ha assunto nel corso degli anni incarichi sempre più di responsabilità: capo settore Quality Management alla tipografia Mohn Media-Arvato di Guetersloh, poi direttore commerciale alla tipografia Heichlinger-Arvato di Monaco di Baviera e quindi amministratore delegato della tipografia GGP Media-Arvato di Poessneck. Arvato Print Italy fattura complessivamente 200 milioni di euro con circa 1.100 dipendenti. Il Gruppo, controllato dalla tedesca Bertelsmann, comprende Nuovo Istituto Italiano di Arti Grafiche a Bergamo (80 milioni di euro di ricavi con 450 dipendenti, specializzato nella stampa di libri, riviste e cataloghi), Eurogravure (60 milioni di ricavi, 200 dipendenti e stampa di riviste e cataloghi), Arti Grafiche Johnson (55 milioni di ricavi, 400 dipendenti, nel settore della stampa di agende e calendari) e Distriberg (azienda che opera nei servizi di legatoria e distribuzione con 50 dipendenti e 5 milioni di euro di fatturato).


aziende fiori all’occhiello

Il Gruppo Arvato Print Italy, controllato da Bertelsmann, comprende: Nuovo Istituto Italiano di Arti Grafiche, Eurogravure e Arti Grafiche Johnson per la stampa; Distriberg per legatoria e distribuzione.

Quali sono le tecnologie vincenti per il prossimo futuro? Per i prodotti di stampa si aspetta certamente la risposta: la macchina da stampa digitale! Non è facile fare previsioni sull’andamento futuro delle tecnologie di stampa. E non è facile perché siamo persone abituate a pensare perlopiù in termini tecnici, basta avere una nuova macchina e il business è fatto. Ma qualche volta questo si rivela un errore commesso in passato soprattutto da noi stampatori. Per me è chiaro che anche nei prossimi vent’anni tutti i sistemi di stampa esistenti continueranno a coesistere e ad essere concorrenziali tra di loro, solo per citare i tre più importanti: rotocalco, offset e stampa digitale. Ciascuno di questi sistemi implica vantaggi e svantaggi in ragione delle proprie specifiche di stampa in termini di formato, tiratura, foliazione e colore. Il rotocalco, per esempio, sconta costi fissi che sono da tre a cinque volte più alti di quelli del roto-offset (incidere otto cilindri costa 8mila euro, incidere otto lastre da 1000 a 1500!) e per questo le previsioni dicono che sarà quello che nei prossimi anni rischia di perdere quote di mercato rispetto alla stampa piana e roto. Il problema però sarà piuttosto quello di rassegnarci al fatto che il mercato della stampa non è destinato a crescere bensì a rimpicciolirsi sempre più nei prossimi vent’anni. I dispositivi elettronici mobili, come gli e-book, stanno conquistando il grande pubblico. Secondo Lei come si posizioneranno sul mercato rispetto ai libri tradizionali? Fra i prodotti tascabili economico, cartonato e volume illustrato, l’e-book guadagnerà rapidamente quote di mercato soprattutto nel tascabile economico, se riuscirà a dimostrasi veramente pratico all’uso. Gli altri prodotti si adegueranno di conseguenza. Che cosa ne pensa delle tecnologie di stampa inkjet ad alta produttività che si stanno affacciando sul mercato (vedi soluzioni di HP e Kodak) e che entreranno in competizione con la stampa offset per applicazioni, quali il book-on-demand, transpromo, ma anche quotidiani, riviste e cataloghi? La tecnologia di stampa inkjet rappresenta un’alternativa interessante soprattutto per i libri in bianco e nero. I limiti sono dati dai tipi di carta utilizzabili, dalla mancanza di sicurezza di produzione, da un elevato prezzo di acquisto e da costi variabili incomprensibilmente elevati, per cui la stampa offset resta concorrenziale fino a tirature di 500-800 copie. Certo, questa soglia, grazie anche alle innovazioni tecnologiche che riguardano le nuove macchine da stampa digitale, si sta alzando, ma credo che la stampa digitale sia destinata, almeno da qui al 2015, a crescere ma non a esplodere! L’internazionalizzazione è secondo Lei un elemento da “coltivare” da parte di aziende grafiche italiane forse ancora eccessivamente dipendenti dal mercato locale? Noi stampatori italiani siamo i migliori! Se non siamo noi internazionali, chi altro lo è? Molte tipografie italiane raccolgono infatti oggi fino al 50% e anche più del fatturato proprio all’estero. Del resto grandi Paesi come la Francia stanno dimostrando di non essere in grado di fare gli investimenti tecnologici degli stampatori italiani e questa, per noi, è una grande fortuna.

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Che cosa ne pensa delle aggregazioni? L’unione fa la forza? È vero che l’unione fa la forza. Ancora oggi le joint-venture rappresentano un aspetto impor>segue a pag. 81 tante ma hanno un po’ modificato il proprio focus.

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L’importanza degli effetti speciali Verniciatura in bianca/volta in un singolo passaggio l’argomento su cui si è focalizzato l’LPL Days. Centocinquanta clienti da tutto il mondo, di cui ben 23 italiani in rappresentanza di 13 aziende, hanno partecipato lo scorso 18 marzo a un evento organizzato da Heidelberg a Wiesloch-Walldorf, in Germania, dal titolo “LPL Days”, in cui l’attenzione si è focalizzata su un argomento tecnico ben preciso: la verniciatura in bianca/volta in un singolo passaggio.

di CRISTINA ROSSI

SM XL 105-6+LYY-P-6+L ossia 6 gruppi stampa, 1 unità di verniciatura (L), 2 forni (YY), dispositivo di voltura (P), altri 6 gruppi stampa e 1 unità di verniciatura.

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Tale innovativa tecnologia, che il produttore tedesco rende disponibile sulle Speedmaster XL 75 e XL 105, consentirebbe alle aziende grafiche di ridurre notevolmente i tempi produttivi e acquisire competitività, in quanto si elimina il secondo passaggio in macchina per la verniciatura sul retro del foglio. Oltre all’aumento di produttività, la verniciatura in bianca/volta consente ai prodotti di non dover “sostare” a lungo su un pallet dopo la stampa, prima di procedere alle lavorazioni di finishing. E questo grazie al fatto che Heidelberg ha “personalizzato” tutti i sistemi di essiccazione in base alle macchine da stampa utilizzate, al fine di ottimizzare l’efficienza del forno e la qualità di stampa, anche a elevate velocità di stampa e alte coperture d’inchiostro. Ne derivano anche benefici a livello ecologico, perché l’essiccazione ottimizzata viene ottenuta con un minimo consumo di energia e bassi costi operativi. Nella tipica configurazione di una macchina LPL (L=Lackwerk, verniciatore e P=Perfecting, voltura foglio), come quella rappresentata nello schema in fondo alla pagina, prima dell’elemento di voltura del foglio è posizionato il primo verniciatore, seguito da due forni, a infrarossi e ad aria calda. La vernice a base acqua


“La nuova Speedmaster ci ha dato una marcia in più nella produttività e nella stabilità della qualità” Kris Daneels (Daneels Graphic Group)

(opaca, lucida o di protezione) contiene il 60% di acqua che deve evaporare dopo la verniciatura e prima della voltura del foglio e ciò avviene proprio nei due forni. Ma l’offerta di Heidelberg non si ferma all’hardware, bensì include anche i prodotti di consumo: il kit Saphira L-P-L, che include sia inchiostri che vernici, è stato sviluppato ad hoc per la verniciatura in b/v in un singolo passaggio. Nuovi clienti grazie agli effetti speciali

Subito dopo l’avvio alla produzione della prima Speedmaster XL 105 in configurazione LPL presso lo stampatore americano K&D Graphics, è stata la volta della prima macchina analoga installata presso il primo cliente europeo, il belga Daneels Graphic Group. Le unità di verniciatura prima e dopo la voltura del foglio non solo contribuiscono a risultati migliori nella produzione standard, bensì offrono molte più opzioni nella scelta delle finiture superficiali dei supporti. Questo è stato uno dei principali motivi che ha spinto la K&D Graphics di Orange County, in California, a optare per questa particolare configurazione. L’azienda ha ordinato nel dicembre 2008 una Speedmaster XL 105-6+LYY-P-6+L (UV) – ossia una macchina a 12 colori, 6 in bianca e 6 in volta e verniciatura su entrambi i lati – per servire in modo più efficiente sia il mercato della stampa commerciale ad alti volumi sia quello del packaging. K&D Graphics è conosciuta per l’elevata qualità dei suoi prodotti (brochure, poster, cartoline e imballaggio). La versione UV di questa Speedmaster XL 105 consente di creare un’ampia

Kris Daneels, in alto, direttore generale di Daneels Graphic Group in Belgio, è il primo utilizzatore europeo della Speedmaster XL 105 con verniciatura in bianca/volta.

Applicazioni tipiCHE Con l’utilizzo della verniciatura bianca/volta in un unico passaggio si possono realizzare: - Brochure per automobili - Report annuali - Copertine - Cataloghi - Inserti CD/DVD - Web-to-print

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eventi stampa

“Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”

Sant’Agostino

il punto di vista di arbe 5 domande a una delle 13 aziende italiane invitate da Heidelberg all’evento LPL Days.

Angelo Meroni direttore produzione Arbe (Modena).

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2. Ritiene che questa tecnologia potrebbe rendere la Sua azienda più competitiva in questo delicato momento storico? Per rispondere a questa domanda sarebbe necessaria tutta una pagina della rivista… La competitività in questo momento non solo rende necessari costi di gestione estremamente contenuti e controllati (e per questo ogni azienda ha la possibilità di lavorare per ridurli), ma deve fare anche i conti con prezzi di vendita che rasentano il ridicolo. Quanti clienti hanno la possibilità di riconoscere il costo della verniciatura? Per quanto riguarda l’azienda dove lavoro, credo di poter affermare che il recupero di mezza giornata lavorativa non aumenti la possibilità di acquisire ordinativi.

3. In quale segmento di mercato potrebbe, secondo Lei, aiutarvi a conquistare nuovi clienti? Vista la qualità del prodotto stampato e la versatilità che l’attrezzatura permette di avere, il segmento che richiede prodotti di alto livello qualitativo dove il prezzo non è il solo strumento di vendita dovrebbe essere quello di maggiore impatto commerciale. 4. In percentuale, quante delle vostre attuali commesse di stampa richiedono la verniciatura su entrambi i lati? Non sono in grado di definire una percentuale precisa, ma la richiesta di prodotti verniciati è davvero alta e in continua crescita, tant’è che delle tre macchine in linea quella meno impegnata è quella priva della torre di verniciatura. 5. In quale direzione intendete indirizzare i vostri eventuali investimenti tecnologici? Verso tecnologie di stampa tradizionali che permettono di nobilitare lo stampato in linea o verso tecnologie digitali, sempre più competitive rispetto all’offset? Stiamo molto attenti all’avanzare incalzante delle nuove tecnologie di stampa digitale, ma pensiamo che la competitività di queste ultime possa diventare una minaccia per la stampa tradizionale in quadricromia e non verso quei prodotti stampati che richiedono nobilitazioni che partono dalle semplici vernici di protezione per arrivare ai foil e alle vernici ad effetto lucido/opaco. Sarà possibile in un futuro prossimo trovare aziende dove al fianco delle macchine offset in linea complete di ogni optional possibile venga installata una macchina digitale a colori in b/v a bobina. Magari con tecnologia inkjet…

gamma di effetti speciali, tali da soddisfare le esigenze dei print buyer, anche quelle più particolari. Ad esempio, la macchina può stampare la quadricromia più due colori spot in un singolo passaggio e applicare anche una vernice lucida, profumata o spot. Può anche creare effetti speciali con colori Iriodin o metallici e, in aggiunta, applicare una vernice protettiva. Oppure si può applicare un bianco opaco a un supporto metallizzato nel gruppo di verniciatura e poi sovrastampare e verniciare. «La nuova macchina ci ha consentito di ampliare i nostri servizi e acquisire molti nuovi clienti», ha dichiarato Don Chew, presidente di K&D Graphics. Nel caso del cliente belga – Daneels Graphic Group di Beerse, vicino ad Anversa – a fare la differenza sono stati i rapidi tempi di consegna anche nel caso di tirature elevate. Come K&D Graphics, anche l’azienda belga lavora su tre turni. In questo caso si tratta di un tipico stampatore commerciale, con 120 dipendenti, che realizza brochure di alta qualità per il settore automobilistico, alimentare, cosmetico e degli orologi. «La nuova Speedmaster XL 105-6+LYY-P-6+L ha dato all’azienda una marcia in più dal punto di vista della produttività e della stabilità nella qualità di stampa», ha raccontato il direttore generale Kris Daneels. «Avevamo in casa già diverse XL 105, oltre a una Speedmaster SM 102 a 12 colori con dispositivo di voltura e Perfecting Coating Solution (PCS). Più della metà delle commesse viene verniciata su entrambi i lati e circa un terzo dei prodotti – stampati commerciali come brochure e volantini – viene esportato nei Paesi vicini. E in questi casi la tempestività nella consegna è fondamentale».

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1. Cosa ne pensa della verniciatura in bianca/volta in un singolo passaggio proposta da Heidelberg? Questa tecnica, già sperimentata con modesto successo, credo sia nata nel tentativo di rispondere alle tempistiche che il mercato della carta stampata richiede da tempo e in misura sempre più opprimente. Il limite delle attrezzature, chiamiamole opzionali, era quello di non poter dare un prodotto verniciato di alto profilo qualitativo. Lo scarso successo di tali tecnologie forse è dovuto anche a questo. La proposta di Heidelberg, seppure eccellente sotto il profilo tecnico produttivo e qualitativo, lascia qualche dubbio per l’investimento economico e per i costi di gestione. Certamente la macchina così concepita permette di stampare quasi tutto quello che il mercato richiede con tempi di avviamento e produttività eccellenti.


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E-Publishing Contenuti digitali

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unA filiera da torcere


tecnologie editoria elettronica

La seconda puntata dedicata all’editoria elettronica (la prima sul Poligrafico n. 112) offre spunti di riflessione in merito all’avvento dei mercati digitali.

Nel nostro articolo precedente abbiamo avuto modo di introdurre il tema dei mercati e dei modelli di business mediati dai device digitali, intesi come modello di fruizione evoluta, fisicità dell’hardware e marketplace strutturato e come rinnovata opportunità di incontro tra produttori e fruitori di contenuti. Si tratta ancora di un fenomeno “in nuce”, tuttavia destinato a introdurre sostanziali cambiamenti all’interno della filiera editoriale, che oggi si evidenziano attraverso una prima contaminazione con un insieme di mercati adiacenti (software, hardware, TLC ecc.), guidata da alcuni attori che a livello globale stanno dando grande visibilità al fenomeno (ad esempio Apple o Amazon).

di FRANCESCO SAVIOZZI*

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I contorni ancora poco chiari del contesto alimentano gli interrogativi in merito ai possibili fenomeni di creazione, distruzione o cattura del valore generati nell’incontro tra mercati digitali e mercati tradizionali. Per alcuni i tempi per un dibattito sul mercato italiano dei contenuti digitali potranno sembrare prematuri e materia di schermaglie concettuali da circoli ricreativi di “guru e futurologi”. Per altri l’annus horribilis della filiera editoriale che, secondo i dati recentemente presentati, ha vissuto nel periodo 2008-2009 una contrazione del fatturato complessivo del 14,2% con una perdita netta pari a 5,8 miliardi di euro dovuta in particolare al crollo dei mercati pubblicitari, non può essere spiegato con il facile alibi della crisi economica globale, ma è segno di un cambiamento strutturale in atto. È viva la memoria della lezione subita dai “cugini” discografici all’avvento della musica digitale: impauriti dalla complessità del nuovo scenario, hanno dapprima indugiato, come avvolti dal tepore in cui si crogiola la rana nell’acqua bollente, si sono poi rassegnati a un ruolo ristretto di gestori di file digitali di contenuti in cerca di nuovi canali distributivi, correndo il rischio di essere definitivamente emarginati dai processi di estrazione di valore dai mercati digitali. Comunque la si pensi, la riflessione sul percorso evolutivo che la filiera editoriale intraprenderà nel breve periodo è quanto mai necessaria. Se la filiera non vuole rinunciare al ruolo di produttore di senso collettivo e di valore economico, deve continuare a presidiare una sintassi specifica e una piattaforma di mercato più articolata di quella che ha con grande successo gestito fino a ieri. Stretti nella morsa tra discontinuità tecnologica e crisi economica, gli attori della filiera si interrogano sul proprio futuro economico e organizzativo: rimanere fedeli a un modello manifatturiero lineare di prodotti da leggere o evolvere a piattaforma ubiqua e organica di servizi di cattura e scambio dell’attenzione?

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“La riflessione sul percorso evolutivo che la filiera editoriale intraprenderà a breve è quanto mai necessaria”

tecnologie editoria elettronica

Modello della filiera editoriale fino ad oggi: concatenata e consequenziale, definisce i processi in maniera lineare.

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AL CREPUSCOLO DEI CONTENUTI: LE RIFRAZIONI DEI MEDIA DIGITALI

L’aumento esponenziale e indiscriminato della disponibilità di contenuti sta erodendo la primaria fonte di generazione delle rendite che ha definito la sostenibilità dell’economia editoriale dalla sua nascita e sta indebolendo il rapporto con i mercati chiave (lettori, inserzionisti pubblicitari) che definiscono i modelli di business del settore. Se il savoir faire legato ai processi editoriali e produttivi dei contenuti diventerà sempre più condizione “igienica” per operare nei mercati dell’attenzione umana, occorre che la filiera, nel suo complesso e a livello dei diversi attori che la compongono, ridefinisca ed estenda il patrimonio delle risorse chiave alla base dei propri modelli strategici. L’ispirazione non può che partire dalle determinanti del successo che hanno caratterizzato i media digitali in questi ultimi anni: i processi relazionali e i processi tecnologici. 1. Relazioni=Transazioni La capacità di aziende come Google o Facebook di ridisegnare la sintassi relazionale che unisce persone e processi di consumo di contenuti nei contesti digitali, facendo leva su incentivi e meccanismi di coordinamento legati all’aggregazione e alla partecipazione, ne ha determinato il successo a livello planetario. Dal punto di vista degli utenti finali sono stati utilmente sfruttati gli effetti di rete generati dati da sistemi di interazione sociale (es. le piattaforme di social networking, le piattaforme di user generated content) e di scambio monetario (es. le aste online, i sistemi di pagamento online) o di informazioni e profili (es. i motori di ricerca). Questa enorme crescita è stata realizzata facendo in modo che fossero gli stessi utenti ad agire da principali promotori e generatori del servizio. Cos’è la “richiesta di amicizia” su un social network se non un processo di vendita di un servizio il cui costo è sostenuto interamente dall’utente? Cosa sono i “messaggi di stato” se non contenuti relazionali autogenerati dagli utenti? Il network relazionale rappresenta soltanto l’infrastruttura, la piattaforma abilitante; il valore è generato, sussidiando, lato utenti, modelli di servizio,

contenuti e tecnologie, finalizzati alla raccolta e allo scambio di profili utilizzati per indirizzare processi di comunicazione o modelli pubblicitari innovativi al mercato di aziende e istituzioni. Il tutto realizzato nell’arco di decimi di secondo, il tempo di una ricerca su Google. L’innovazione dei processi relazionali si evidenzia anche nelle relazioni “industriali” che uniscono gli attori che partecipano al sistema creazione di valore. Chi opera nei contesti digitali è sistematicamente coinvolto in un dialogo con un insieme esteso e mutevole di attori, in funzione dei trend tecnologici e di mercato emergenti. Questo fenomeno di contaminazione continua ha da tempo segnato l’abbandono di una configurazione strettamente unilaterale e consequenziale “da filiera”, in favore di morfologie a rete basate su modelli di partnership leggeri, flessibili e interoperabili. L’App Store di iPhone (un negozio con oltre 150.000 applicazioni direttamente accessibile dal telefono), ad esempio, rappresenta la sintesi di una rete di partnership tra Apple e decine di migliaia di piccoli sviluppatori di applicazioni. Apple consegna loro le chiavi di un mercato finale di 50 milioni di utenti, insieme al 70% dei ricavi generati dalla vendita di software; gli sviluppatori realizzano processi di innovazione interstiziale (dall’applicazione per le ricette di cibo thailandese al servizio di aggiornamento sugli ultimi gadget tecnologici, al gioco del Monopoli), che permettono una personalizzazione e un aggiornamento continuo delle funzionalità del device. Il risultato? Apple non deve preoccuparsi di processi di innovazione altrimenti economicamente insostenibili, allunga il ciclo di vita dei propri prodotti e può concentrare i propri sforzi sulle innovazioni radicali legate alla piattaforma tecnologica. Gli sviluppatori (molti dei quali piccoli hobbyisti) possono partecipare a un mercato altrimenti inaccessibile, con un ritorno economico e di visibilità. Il tutto a prezzi attrattivi per gli utenti e con rilevanti meccanismi di fidelizzazione indotti. 2. La leva educativa e regolatoria della tecnologia Il processo di innovazione relativo ai processi relazionali non sarebbe possibile senza un’estensiva

L’App Store di Apple come esempio di evoluzione da una configurazione unilaterale e consequenziale a modello di partnership e interoperabilità.

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tecnologie editoria elettronica

valorizzazione di risorse di carattere tecnologico. La leva tecnologica non rappresenta solo uno strumento di automazione di processi complessi (in particolare per l’aggregazione, la redistribuzione di biliardi di bit di informazioni), ma diventa leva per la ridefinizione delle sintassi di consumo di informazioni e contenuti con rilevante impatto rieducativo sulla domanda; diventa inoltre lo strumento che permette agli attori del contesto digitale di elevarsi a organi legiferanti, esecutivi e giurisdizionali degli standard che regolano i confini e le dinamiche del mercato (si pensi ad esempio ai DRM).

DALLA FILIERA CONCATENATA ALLA RETE DI COMPLEMENTARIETÀ

Quali spunti di riflessione possiamo trarre dall’analisi dei media digitali riguardo all’evoluzione della filiera editoriale? L’avvento del mercato dei contenuti digitali sarà destinato a mettere in crisi il modello manifatturiero industriale, verticalmente integrato e sequenziale che

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definisce in maniera lineare i processi di ideazione, di posizionamento, di produzione e distribuzione dei contenuti. Si profila un’evoluzione che farà uscire la filiera dal bozzolo dell’attuale rigida concatenazione di processi e specializzazioni per diventare una rete di complementarietà tra attori tradizionali e digitali. Settori i cui confini erano rigidamente circoscritti (es. contenuti, hardware, software, telecomunicazioni ecc.) confluiranno progressivamente in un melting pot per la cogenerazione di servizi di cattura dell’attenzione e scambio di informazioni attraverso la combinazione di tre elementi chiave: contenuti, processi relazionali e tecnologie. In attesa di capire come la nuova torta dei mercati dei contenuti potrà essere ripartita nello scenario della contaminazione digitale, proviamo a riflettere sull’evoluzione che caratterizzerà gli attori che ne saranno gli interpreti principali. 1. Gli utenti: fino a ieri considerati il terminale, spesso criptico e non sempre intelligente, del consumo di contenuti, sono oggi parte in causa

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Modello della filiera editoriale da oggi: diventa una vera e propria rete di complementarietà.


“Si profila un’evoluzione che farà uscire la filiera ‘dal bozzolo’ dell’attuale rigida concatenazione di processi”

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nell’aver inferto duri scossoni alla filiera. La contesa per la loro attenzione, fattore sempre più scarso dell’economia editoriale, dovrà essere supportata da processi relazionali strutturati tesi all’affiliazione, il consumo di contenuti dovrà evolvere a un processo collaborativo alimentato da sistemi di autosegmentazione dell’offerta, modelli interstiziali e partecipativi di fruizione e di raccolta sistematica di informazioni e profili (es. legati ai device) a scopo di scambio dialogico con i mercati di aziende e istituzioni. 2. Le aziende e le istituzioni: sempre più abituate ai livelli di servizio e di reportistica, tempestività e trasparenza dell’advertising digitale, d’ora in avanti non si accontenteranno degli scarni aggregati legati ai modelli di pubblicità tabellare. Chiederanno con sempre maggior insistenza sistemi di pricing dinamico basato sull’attenzione reale e profilata, e crescenti capacità di accorciare il ciclo tra messaggio e reazione del cliente ed eventuali adeguamenti/personalizzazioni del messaggio stesso. Pretenderanno un sistema di dialogo, non solo di pubblicità. 3. I fornitori di contenuti: il discrimine tra chi possa fregiarsi del titolo di scrittore, giornalista o redattore sarà messo in discussione dai modelli partecipativi di produzione e selezione dei contenuti (sul modello di blog o dei wiki). La combinazione di competenze e di intuito che ha regolato ad oggi i processi di gatekeeping rispetto al mercato finale,

tecnologie editoria elettronica

tradizionalmente affidati agli editori, dovrà essere complementata dal modello delle peer review basate su tag, commenti e ranking. Ci sono alcuni esempi – ilmiolibro.it lanciato dal Gruppo L’Espresso, anche se la vetrina per autori emergenti è essenzialmente sostenuta da un modello di business legato alla generazione di tirature di stampa – che stanno evidenziando un buon riscontro e meritano successivi approfondimenti. 4. I distributori: si sono già aperti al linguaggio dei contesti digitali attraverso l’affermazione dell’e-commerce e sono gli attori più naturalmente vocati alla integrazione tra mercati fisici e digitali, seppur con qualche preoccupazione relativa al mantenimento di margini e fatturato e al vincolo di investimenti logistici pregressi. Non a caso uno dei primi attori a ridefinire il mercato su un modello “all-digital” basato sui device è stato Amazon, rapidamente imitato dai suoi concorrenti; un percorso di questo genere tuttavia richiede notevoli evoluzioni dal punto di vista delle infrastrutture tecnologiche e di servizio e un’attenta definizione dei modelli di sussidio. Un servizio come Kindle, ad esempio, nasce dalla combinazione di competenze software, hardware e di rete, di un modello rodato di gestione della Customer Experience e dalla disponibilità di una massa critica dal punto di vista del mercato finale e del catalogo di contenuti. (continua sul prossimo numero)

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Pronti

al tutto esaurito Confermato l’interesse per la manifestazione inglese, seconda per importanza solo a Drupa

Ipex 2010 è al completo, dopo che negli ultimi due mesi più di 75 nuovi espositori internazionali si sono iscritti aggiungendo un totale di 1.300 metri quadrati all’area espositiva complessiva.

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di CRISTINA ROSSI

Gli organizzatori di Ipex 2010 hanno riproposto all’interno del Padiglione 9 l’opzione Springboard a basso costo a seguito delle richieste da parte di piccole imprese innovative che desiderano partecipare come espositori per la prima volta e che in precedenza ne avevano trovato proibitivo il costo. Questa iniziativa, volta ad attirare le piccole imprese, è nata nel 2006 a seguito delle sollecitazioni dei visitatori. «Questo afflusso dell’ultimo minuto di nuovi espositori internazionali che vanno ad aggiungersi all’area espositiva», ha dichiarato Trevor Crawford, Event Director di Ipex 2010, «suggerisce una nuova ondata di ottimismo nel settore e dimostra l’importanza che questi espositori ripongono in Ipex come principale evento per le idee e gli acquisti del 2010. Siamo soddisfatti dei progressi e degli sviluppi dell’evento. Ipex è una vera e propria fiera internazionale, con oltre 1.000 società espositrici provenienti da oltre 40 Paesi, che offre ai visitatori un’opportunità ineguagliata di apprezzare lo stato attuale e futuro del nostro settore e di trarne vantaggio nella pianificazione degli investimenti. I visitatori possono aspettarsi di vedere i principali progressi tecnologici grazie alle aziende espositrici che si impegnano in dimostrazioni del funzionamento delle loro attrezzature e prodotti nell’area espositiva». L’edizione di quest’anno costituisce ancora una volta il palcoscenico per il lancio di un gran numero di sistemi innovativi. Si prevede che i principali fornitori del settore siano fonte di ispirazione per il pubblico con i più recenti sviluppi che coprono l’intero spettro della prestampa, della stampa e della finitura. «Ipex è tradizionalmente il luogo in cui i fornitori del settore della stampa presentano per la prima volta i nuovi prodotti e le nuove tecnologie, rafforzando sia il ritmo sempre crescente dei progressi tecnologici sia la posizione predominante di Ipex nel calendario delle esposizioni globali», ha concluso Crawford. L’ondata di pre-registrazioni ricevute è un’indicazione del successo della manifestazione. Si sono pre-registrati visitatori da oltre 150 Paesi, di cui il 21% dall’Europa, il 9% dall’Asia e il 10% dal Medio Oriente e dall’Africa.

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fiere speciale ipex

Espositori PREMEDIA Alwan Color Expertise Pad. 11 stand E234 Leader in tecnologie di standardizzazione e gestione dinamica del colore, lancia una gamma di prodotti sviluppati per integrare workflow multipli e assicurare la conformità agli standard ISO 12647. La suite di prodotti consiste di quattro moduli software indipendenti che possono essere utilizzati separatamente o insieme e sono: produzione PDF con PDF Standardizer 2.0; separazione colore e riduzione consumo inchiostro con CMYK Optimizer 3.8; calibrazione macchina con Print Standardizer 2.0; certificazione prove colore e stampa con Print Verifier 1.0.

DiMS! organizing print Eurographic press 55555555555555

Eurographic Press, l’associazione che raggruppa le riviste più prestigiose in Europa (per l’Italia Il Poligrafico Italiano), ha organizzato un evento pre-Ipex a Parigi a cui hanno aderito aziende di spicco come Agfa Graphics, Alwan, Goss, KBA, Presstek, QuadTech e Screen. Dopo le news pubblicate ad aprile prosegue l’anteprima delle novità sul numero di maggio, in distribuzione in fiera.

Pad. 7 stand E460 Specializzata in sistemi gestionali per aziende grafiche e di packaging, propone nuove suite di prodotti: DiMS.NET!, versione plug & play della soluzione ERP/MIS di DiMS!, interamente basata sulle migliori procedure commerciali; DiMS.NET! Comfort Suite, pratica versione di ERP/MIS che offre impostazioni di configurazione specifiche per tipologia di macchine e programmi di formazione standard tramite l’assistenza di consulenti; DiMS.NET! Executive Suite, versione di fascia alta di ERP/MIS, preconfigurata in conformità con le caratteristiche e le esigenze specifiche dell’azienda; DiMS.NET! Enterprise Suite, versione completa della soluzione ERP/MIS di DiMS! per aziende con più stabilimenti produttivi.

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EskoArtwork Pad. 12 stand C150 Utilizzando varie postazioni demo, mostra Suite 10, importante release delle sue soluzioni software per stampa commerciale, prestampa per packaging, progettazione strutturale 3D e garanzia di qualità, collaborazione e automazione, gestione del colore. La linea Kongsberg di prodotti CAM, dedicata ai mercati del packaging, del finissaggio di cartelloni ed espositori e della stampa digitale, costituisce un’altra attrattiva. Kongsberg XP mostra come passare a un’operatività costante, 24 ore su 24, per il taglio e finissaggio di imballaggi ed espositori. Infine Digital Flexo, che comprende i Cyrel Digital Imager (CDI) e i relativi prodotti software integrati: presentato il CDI 4260 multifunzione, che produce lastre flexo per i mercati del packaging in materiale flessibile e in cartoncino.

CTP Agfa Graphics

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Pad. 11 stand CD220 Propone la nuova lastra :Amigo TS, basata sulla tecnologia ThermoFuse, con velocità d’esposizione superiore del 15-50% rispetto alla versione precedente, utilizzabile su qualsiasi sistema CtP presente sul mercato e adatta, senza cottura, a una tiratura fino alle 200.000 copie. Nei CtP le novità sono :Avalon N8, che permette di risparmiare il 28% di energia a una velocità del 12% superiore, e :Avalon V4 basato su tecnologia violet, che va a sostituire il CtP Palladio e che viene proposto insieme alla lastra Lithostar Lap V e la nuova Azura V, che si affianca alla :N92 VCF indirizzata al mercato dei quotidiani.


fiere speciale ipex

STAMPA Heidelberger Druckmaschinen

Pad. 8 New entry nel formato 70x100 di Heidelberg: Speedmaster CX 102 che, con una velocità di 16.500 fogli/h, si colloca tra la SM 102 (13.000), la CD 102 (15.000) e la XL 105 che raggiunge i 18.000 fogli/h. Indirizzata sia alla stampa commerciale sia al segmento packaging /etichette, la nuova CX 102 è equipaggiata con molte delle funzioni che si ritrovano nella linea XL come il mettifoglio automatico e l’uscita Preset Plus. Grazie alla sua versatilità, si presta a configurazioni personalizzate, passando dalla versione standard al modello Duo con modulo di verniciatura prima delle unità di stampa. Ampia flessibilità anche nel tipo di produzione: si può optare tra stampa UV, combinazione tra inchiostri tradizionali e UV o doppia verniciatura, fino all’applicazione di lamina a freddo con FoilStar. Può stampare carte con grammature leggere, cartoncino rigido, materiali plastici.

KBA/System Brunner

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Pad. 6 stand D560 Viene annunciata la collaborazione tra la tedesca Koenig & Bauer (KBA) e la svizzera System Brunner nella misurazione inline e nella regolazione della qualità del colore sulle macchine a foglio. In anteprima su una macchina a foglio offset Rapida 106, viene presentata - presso lo stand di KBA - una soluzione comune integrata, volta a raggiungere un’ottimale fedeltà cromatica nella stampa su macchine a foglio. Grazie alla combinazione del sistema di regolazione e di misurazione del colore inline, KBA QualiTronic Color Control, concepito per il controllo densitometrico del colore, con la versione integrale di regolazione Instrument Flight®, basato sulla priorità nel bilanciamento dei grigi di System Brunner, è possibile raggiungere e mantenere una misurazione e una regolazione del colore “closed loop”; tale misurazione tiene anche conto della percezione visiva di ogni copia stampata e consente, in tal modo, una produzione stabile sull’intera tiratura, giornalmente e su ogni tipo di macchina. Tali sistemi saranno disponibili per le macchine Rapida di medio formato già a partire dal prossimo agosto e, dopo qualche tempo, anche per le macchine di piccolo e di grande formato.

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Trarre profi ttotto da da unauna piĂš ampia gamma di stampati Trarre profi piĂš ampia gamma di stampati

WIDE-FORMAT

$FXLW\$GYDQFH Acuity VHULHV Advance series

Espandere gli affari: RIIUHQGRDLFOLHQWLXQDYDVWDJDPPDGLVWDPSDWL SHULOSXQWRYHQGLWDSRVWHUVSDQQHOOLEDQQHUVHFF VersatilitĂ :VWDPSDVXVXSSRUWLULJLGLRDPPGLVSHVVRUH VersatilitĂ :VWDPSDVXVXSSRUWLULJLGLĂ&#x20AC;QRDPPGLVSHVVRUH HVXPDWHULDOHĂ HVVLELOHFRQRS]LRQHUROWRUROOIRUPDWRP[P Alta qualitĂ :VWDPSDGLTXDOLWjIRWRJUDĂ&#x20AC;FDFRQWHFQRORJLD89LQNMHWD JRFFLDYDULDELOH FP\NHELDQFRRS]LRQDELOH  (PDLOJUDSKLFDUWV#IXMLĂ&#x20AC;OPLWZZZIXMLĂ&#x20AC;OPLW

',*,7$/32:(5$7<285&21752/


STAMPA DIGITALE Atlantic Zeiser

Pad. 6 stand C557 Due i nuovi modelli della famiglia di stampanti a colori UV Gamma, indirizzati a una pluralità di mercati, come quelli di imballaggio ed etichettatura, stampa commerciale, stampa interna alle aziende di beni di consumo, stampa di sicurezza, stampa di schede. Presente inoltre l’intera famiglia di stampanti Omega in b/n a getto d’inchiostro drop-on-demand, in particolare il nuovo modello a inchiostro bianco Omega 70P, ideale per i materiali con sfondi scuri. Infine, la Delta 210 che si affiancherà alla famiglia Delta 105.

Canon

Pad. 10 stand CDEF270 In mostra le imagePRESS, che stamperanno veri lavori di clienti, gestiti con il workflow Helix Production. La nuova serie imageRUNNER Advance Pro della categoria “light production” è in anteprima e uno spazio dello stand ospita una selezione di sistemi imagePROGRAF per la stampa digitale di grande formato. Elemento chiave dello stand è il “Path to Profit”, un percorso guidato per i visitatori in modo da cogliere utili spunti per differenziarsi dalla concorrenza. La “Leap Customer Gallery” mostra poi esempi concreti dei lavori realizzati dai clienti Canon distintisi per applicazioni originali.

Inca Digital

Pad. 9 stand CD360 In visione sullo stand di Fujifilm i miglioramenti apportati al sistema di stampa inkjet flatbed UV Onset S20, tra cui una gamma colore estesa grazie all’inchiostro Uvijet Ultratone che aumenta la percezione qualitativa. Questa, unita alle testine di stampa che spruzzano gocce d’inchiostro da 28 picolitri, contribuisce a creare un passaggio tonale morbido riducendo la granulosità delle tinte chiare e garantendo morbide tonalità nelle carnagioni. Questa caratteristica è essenziale per le pubblicità esposte nei punti vendita da visualizzare a distanza ravvicinata. Inoltre il nuovo modulo software Print Run Controller che assiste l’operatore nella produzione di un singolo ordine incorporando diversi elementi, come immagini, varianti di testo o lingue.

InfoPrint Solutions Company

Pad. 12 stand D130 Condivide lo stand con Ricoh e presenta soluzioni di stampa di ultima generazione, compresi i dispositivi di stampa a colori a modulo continuo InfoPrint 5000, per centri stampa transazionali, centri di servizi e agenzie di direct mailing, e utilizza l’architettura di gestione del colore AFP. Altra tematica di rilievo è il print on demand con le soluzioni per libri e manuali che consentono di realizzare tirature più basse a costi inferiori e ridurre le complessità grazie all’automazione.

Océ

Pad. 12 stand B150 Protagoniste tecnologie già note sul mercato: Arizona 550 GT, l’ultima novità della famiglia, ora disponibile con velocità fino a 40 m2/h (qualità POP) con inchiostri UV curable e con la tecnologia Océ VariaDot permette di stampare su qualsiasi supporto ri-

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fiere speciale ipex

Espositori gido fino a 1,25x2,5 m; JetStream 1000, rivoluzionario sistema di stampa web “full-color” per applicazioni transazionali, direct mail, libri e TransPromo che produce fino a 1000 ppm, stampa a colori fronte/retro in una singola unità; VarioPrint 6320 Ultra, basato sulla tecnologia Océ Gemini Instant Duplex, sistema da 30 ppm, il più produttivo tra le stampanti monocromatiche a foglio singolo; Océ ColorWave 600, primo sistema con l’innovativa tecnologia CrystalPoint che combina la qualità della stampa a toner con l’elevata produttività dell’inkjet, per applicazioni POP o di disegno tecnico in grande formato.

Xerox

Pad. 7 stand CD450 Grande novità il suo primo sistema di stampa digitale inkjet, che si affiancherà alle soluzioni elettrofotografiche. Al momento non sono stati divulgati dettagli a questo proposito. In anteprima europea la nuova 800/1000, macchina a foglio a colori high-end che va a collocarsi tra la 8002 e la iGen, adatta per volumi di stampa mensili di 150.000-300.000 pagine A4; sviluppata da Fuji Xerox, sarà disponibile con un quinto gruppo stampa opzionale per l’utilizzo del toner trasparente per verniciatura. Novità anche nella famiglia Xerox 650/1300 Continuous Feed Printing Systems, la gamma di dispositivi monocromatici basati su toner.

FINISHING Kama

Pad. 20 stand C692 Rappresentata in Italia da Macchingraf, l’azienda tedesca presenta la versatile fustellatrice ProCut 74 con un’opzione per gli ologrammi. Altre soluzioni opzionali per i modelli ProCut includono la stampa a caldo e la stampa a rilievo. Un’altra novità è la piegatrice-incollatrice ProFold 74 dotata di un sistema di montaggio in attesa di brevetto. Kama introduce poi il nuovo ProFold Configurator, un software interattivo che determina velocemente il set-up ottimale per la macchina.

Schober

Pad. 20 stand C678 Espone nuovi sistemi automatizzati per la produzione di etichette in-mould e la RFID-CP, soluzione per medie e piccole tirature, ideale nella produzione efficiente ed economica per le carte di trasporto pubblico, biglietti d’ingresso, abbigliamento. Presente anche la soluzione RFID-TI per produrre etichette intelligenti per il riconoscimento automatico del prodotto e per la gestione dell’inventario e dei servizi integrati di spedizione, gestione e logistica. Infine le tecnologie relative alla fustellatura, al taglio laser, alla saldatura e alla goffratura, alla punzonatura, all’incollaggio e saldatura, al taglio, raccolta e consegna del prodotto finito.

FLEXO DuPont Packaging Graphics

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Pad. 12 stand C150 L’innovativo sistema Cyrel FAST round è una soluzione composta da attrezzature di facile utilizzo e materiale di consumo, che permette di produrre maniche in continuo per la stampa flessografica, un sistema ottimizzato per stampa di precisione di qualità e una miglior produttività. Il sistema comprende il nuovo processore Cyrel® FAST round a tecnologia termica, le unità d’esposizione e di finissaggio, le maniche fotopolimeriche Cyrel® FAST round e il nuovo espositore ad alta risoluzione EskoArtwork – Cyrel® Digital Imager cantilever. Il sistema, progettato per un flusso di lavoro efficiente, produce quattro maniche ad altissima precisione ogni ora.


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speciale ipex stampa digitale

“Elevati margini di crescita sono previsti in futuro per la stampa digitale”

Alon Bar-Shany

HP Indigo

Debutto mondiale per la HP Indigo 7500 Un evento VIP dedicato alla stampa commerciale organizzato dal leader nella stampa digitale elettrofotografica a colori. HP Indigo ha dato appuntamento in Israele a pochi giornalisti e numerosi clienti da tutta Europa, circa 200 persone, per svelare in anteprima le novità Ipex.

di CRISTINA ROSSI

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A far gli onori di casa il simpatico Alon Bar-Shany, vicepresidente e direttore generale della divisione Indigo all’interno di HP, che non si è limitato a presentare le novità tecnologiche, bensì ha offerto un’ampia panoramica di quel che sta succedendo nel mercato internazionale delle arti grafiche. «Cina, India e Brasile sono i Paesi dove il settore della stampa crescerà maggiormente nei prossimi 4/5 anni», ha affermato Bar-Shany. Un’informazione, questa, che non ci ha affatto sorpreso, in linea con quanto dichiarato poche settimane prima da Bernhard Schreier, CEO di Heidelberger Druckmaschinen. Del resto si sa che i Paesi cosiddetti industrializzati (leggi Europa e USA) sono affetti da tempo da una malattia dilagante, nota con il nome di sovraccapacità produttiva, soprattutto nell’ambito dell’offset. Per la stampa digitale, in base ai dati forniti da Bar-Shany, i margini di crescita previsti sono decisamente elevati: si parla di un incremento del 22% come numero di stampati e del 38% dal punto di vista degli investimenti nel 2014. Da Drupa 2008 HP Indigo ha registrato una crescita nel volume di pagine stampate dai propri clienti: al primo posto si trova il mercato dei foto album con +45%, seguito dal transpromo (+33%), dalle etichette (+28%), da libri e riviste (+27%), dal marketing collaterale (+13%) e dal direct mail (+11%). Quanto alle macchine installate, il primato va alla HP Indigo 5500 con 1.000 unità installate in 74 Paesi, seguita dalla HP Indigo 7000 e w7200 con, in totale, quasi 400 unità installate in 35 Paesi e, infine, la ws6000 con quasi 100 unità installate in 25 Paesi.


“La qualità di stampa è ancora migliore grazie a un controllo integrato”

Operatore macchina HP Indigo

speciale ipex stampa digitale

«Se si considera la superficie espositiva dell’Ipex di quest’anno, rispetto all’ultima edizione del 2006, si nota che in percentuale i produttori di macchine da stampa digitale sono passati dal 26 al 38%», ha spiegato Bar-Shany, mentre è diminuita la superficie occupata dai produttori di macchine da stampa tradizionali (dal 41 al 26%), reggono bene invece i produttori di attrezzature di finishing (dal 33 al 36%). Ma al di là dei numeri, quali sono le strategie HP Indigo per il futuro? 1. Innovare, ma al tempo stesso proteggere gli investimenti attuali dei clienti. 2. Migliorare la qualità di stampa. 3. Espandere le applicazioni. 4. Innovare le opzioni di finishing. 5. Migliorare la produttività e l’automazione delle macchine. 6. Sensibilizzare maggiormente le aziende grafiche leader nei confronti della stampa digitale. Le novità per il 2010

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All’ammiraglia per la stampa commerciale, la HP Indigo 7000 che ha debuttato a Drupa 2008, si aggiunge ora la HP Indigo 7500, che viene presentata in anteprima mondiale ad Ipex e che è attualmente in funzione presso 8 clienti in beta-test, di cui 4 in Europa e 4 in USA. Tra le altre novità la possibilità di utilizzare l’inchiostro bianco, prima disponibile solo sulla serie HP Indigo 5000, anche sulla serie HP Indigo 7000, un’offerta più ampia di materiali da stampa e una stampa di qualità fotografica con l’aggiunta del light cyan e del light magenta. La HP Indigo 7500, che mantiene lo stesso formato e la stessa velocità di stampa della 7000, presenta migliorie in termini di qualità e produttività. Inoltre, dal punto di vista ecologico, la 7500 richiede fino al 10% in meno di energia per ogni pagina stampata. Per quanto riguarda l’aspetto qualitativo un’importante novità è rappresentata dal nuovo Vision System, un dispositivo d’ispezione integrato nella macchina e in attesa di brevetto, che effettua un monitoraggio continuo della qualità di stampa, contribuendo anche a ridurre gli errori umani. Il miglioramento della produttività è invece favorito da Pageready, una soluzione di finishing in linea sviluppata dalla Lasermax Roll Systems per la HP Indigo 7500, che esegue operazioni di taglio, rifilo e impilaggio dei fogli, interfacciandosi con una serie di altri dispositivi di finishing inline e nearline, quali cucitrici a punto metallico, brossuratrici, spiralatrici e altre. Questa interfaccia centrale controlla lo status di ogni singolo lavoro, assicurando l’assoluta integrità del foglio stampato. Altre novità riguardano la HP Indigo ws6000, l’ammiraglia per il settore delle etichette e dell’imballaggio flessibile, che ora verrà proposta con un sistema di alimentazione delle bobine modificato, in grado di gestire supporti più sottili e un sistema di essiccazione in linea, conforme alle esigenze del packaging alimentare. Debutta ad Ipex anche la ws6000p (vedi notizia a pag. 56), una nuova soluzione per la stampa fotografica che, rispetto alla ws6000, si distingue per il workflow, la gamma di supporti, una stazione in linea per l’applicazione del primer e un dispositivo in linea per la laminazione. A livello di workflow sono state annunciate nuove soluzioni che vanno a completare la famiglia SmartStream. In particolare HP SmartStream Production Analyzer consente di monitorare in linea le prestazioni di ciascuna macchina da stampa digitale, rilevando eventuali colli di bottiglia. HP Indigo SmartPlanner verifica, invece, il metodo di stampa più adatto per ciascuna commessa, stabilendo il punto di pareggio tra stampa digitale e offset.

Inchiostro bianco e controllo integrato. Il nuovo Vision System integrato nella HP Indigo 7500 effettua un monitoraggio continuo della qualità di stampa. Sopra, l’operatore mostra gli accattivanti risultati ottenuti con l’utilizzo del bianco, disponibile anche sulla serie HP Indigo 7000 a partire dal secondo trimestre del 2011.

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speciale ipex grande formato

HP Scitex

Sempre più “green” Puntando soprattutto sulla tecnologia degli inchiostri HP Latex. Al debutto ben cinque nuovi sistemi di stampa. Secondo stime interne HP, il mercato mondiale della stampa digitale ha un valore di 115 miliardi di dollari, una fetta di business estremamente interessante.

di VANNA PIZZETTI

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Quattro dei nuovi sistemi di stampa proposti da HP. Dall’alto: HP Scitex LX600 dual roll; HP Scitex TJ8600; HP Scitex FB500; HP Designjet Z5200.

È per questo che HP sta monitorando con attenzione il mercato, puntando a essere tra i protagonisti che stanno guidando il passaggio verso il digitale. Una mission che trova concretezza nell’annuncio di cinque nuovi sistemi nel formato wide e super-wide. Iniziamo con la tecnologia Latex, fiore all’occhiello di HP nell’ambito della stampa a basso impatto ambientale, ora disponibile in due nuove versioni: HP Scitex LX600 e LX800 che sarà lanciata alla prossima Fespa 2010 in giugno a Monaco di Baviera. Quest’ultima è ideale per il mercato del grande formato industriale, con funzionalità roll-to-free fall, roll-to-collector e dual roll (fino a due rulli di 1,5 m), si indirizza a utenti che lavorano nel segmento POP, light boxes, decorazioni per interni e rivestimenti per veicoli. La HP Scitex LX800 lavora a una risoluzione di 1200 dpi ad alte velocit�� – fino a 88 m²/ora per la cartellonistica da esterno e 45 m²/ora per le applicazioni da interno. È stata invece progettata per il mercato della cartellonistica e segnaletica con alte tirature la nuova stampante HP Scitex TJ8600, la nuova gerazione della TJ8550. Grazie alla modalità di stampa che prevede verniciatura piena o a riserva e ai nuovi inchiostri HP TJ210 Scitex, questo sistema è ideale per una vasta gamma di applicazioni, fra cui le grafiche per insegne e il POP. Gli inchiostri TJ210 garantiscono una durata in esterno fino a due anni. Per utenti HP Scitex TJ8500/8550 HP mette a disposizione un kit di aggiornamento comprendente hardware, software, installazione e formazione. Disponibile in tutto il mondo a partire dal prossimo luglio, la nuova HP Scitex FB500 UV a letto piano con una larghezza di stampa da 64 pollici si indirizza agli stampatori digitali, serigrafici, ai laboratori che producono cartelloni pubblicitari, ai converter e alle grandi fotolito che vogliono spaziare anche nella stampa su materiali flessibili e rigidi. Tra le altre funzioni, l’opzione per la stampa con inchiostro bianco e la capacità di caricare e scaricare in parallelo fino a quattro fogli di supporti in maniera automatizzata. Ideale invece per copisterie, centri stampa e piccole aziende di stampa commerciali interessate a entrare nel business del grande formato è la nuova HP Designjet Z5200 PostScript da 44 pollici che sarà disponibile sul mercato a partire dalla fine di maggio. Si tratta di un sistema plug-and-play, semplice ed economico, ideale per una vasta gamma di applicazioni fra cui poster, espositori POP, mappe, cassonetti retroilluminati, stampa su tela. La stampante utilizza inchiostri a pigmenti HP Vivera e un nuovo software HP Instant Printing Pro che semplifica e accelera il flusso di lavoro di stampa. Queste caratteristiche, insieme alle carte di ColorPRO, assicurano stampe di eccellente qualità.


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eventi stampa digitale

CPI

Da 1 a 1 milione di libri in digitale CPI, lo stampatore di libri n° 1 in Europa, ha aperto le porte di uno dei suoi 16 stabilimenti alla stampa internazionale. Presso lo stabilimento francese Firmin-Didot di Mesnil Sur L’Estrée, non lontano da Parigi, è stata installata alla fine dell’anno scorso la prima HP T300 inkjet in Europa ed è stata inglobata nella linea Quantum per la produzione di libri in brossura in media tiratura.

di CRISTINA ROSSI

Due cuori pulsano ogni giorno all’interno di CPI Firmin-Didot: uno digitale e uno analogico. Il primo è stato battezzato Quantum ed è quello “trapiantato” più recentemente in azienda, senza tuttavia aver soppiantato il cuore analogico, rappresentato dalla maestosa e piuttosto rumorosa Cameron in funzione dal ’92. La stessa che sforna milioni di libri ogni anno alla Mondadori Printing di Cles (Tn), ma che è decisamente antieconomica per tirature al di sotto delle 3.000 copie. Viaggia a una velocità di 480 m/min e ha una capacità produttiva di 10 milioni di libri all’anno. Quantum è il nome che CPI ha dato all’intera linea produttiva di libri in digitale, il cui fulcro è proprio la HP T300, una macchina inkjet ad alta produttività – fino a 70 milioni di pagine A4 al mese – che in questo caso è configurata per stampare il blocco libro in bianco e nero. Le copertine a colori vengono prodotte su una HP Indigo 7000. Ma la vera peculiarità del sistema Quantum è la finitura in linea dei libri resa possibile da una serie di soluzioni messe a punto da partner di HP: la banda di carta larga 76,2 cm in uscita dalla T300 viene trasformata in segnature, a loro volta assemblate in blocchi libro grazie alla Magnum Flexbook dell’americana Magnum Digital Solutions, dopodiché passano alla linea di brossura Acoro di

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“Nell’editoria dei libri, dominata dalla stampa analogica, gli sprechi sono elevati: fino al 30% è invenduto e mandato al macero”. Aurelio Maruggi (HP)

eventi stampa digitale

chi è CPI Müller Martini. Una vera e propria macchina Fondata nel ‘96, CPI è leader europeo nel panorama della stampa da guerra che garantisce una qualità di stam- editoriale. L’azienda è passata da un fatturato di 18,5 milioni di euro pa equivalente a quella offset e la possibilità nel suo primo anno a oltre 420 milioni attuali. CPI collabora con oltre di stampare e rilegare libri di qualsiasi forma- 2.000 editori e produce 600 milioni di libri all’anno, pari a 250.000 to, da quello tascabile all’A4, utilizzando la titoli. I suoi servizi variano dalla stampa di una copia su richiesta alla stessa carta impiegata sulle macchine offset produzione monocromatica e bicromatica di libri per il mercato di maso sulla Cameron. La HP T300 è infatti in sa, oltre alla produzione di copertine e sovracoperte. grado di stampare su carta non patinata gra- In Francia 1.000 dipendenti lavorano ogni giorno in 6 stabilimenti, zie all’applicazione di uno speciale bonding organizzati in 2 divisioni. La divisione Cameron – che include gli staagent, ossia un agente fissatore che viene de- bilimenti di Brodard et Taupin (La Fleche, 157 persone), Bussiere positato sulla carta solo nelle aree in cui suc- (Saint-Armand-Montrond, 260 persone) e Firmin-Didot (Mesnil sur cessivamente verrà spruzzato l’inchiostro, l’Estree, 123 persone) – è specializzata nella produzione di libri in b/n, rendendo la carta più uniforme e pronta ad soprattutto tascabili. Acquisita da CPI nel ‘99, la filiale di Firmin-Didot, con una storia di 297 anni e 120 dipendenti, è la sede storica di Didot, accogliere l’inchiostro inkjet. L’intera linea, consegnata a CPI lo scorso ot- la famiglia di stampatori e tipografi più nota in Francia. tobre, ha iniziato a essere operativa in tempi La seconda divisione, quella offset, è focalizzata su libri a colori e in record: a novembre veniva infatti stampato b/n in vari formati e di vario genere: guide, fumetti, libri scientifici e per conto di Gallimard Jeunesse il primo li- tecnici. E’ costituita da tre società: Herissey a Evreux (100 persone), bro indirizzato al mercato di massa. A marzo France-Quercy a Mercues (102 persone) e Aubin Imprimeur a Lila linea Quantum ha concluso con successo i gugé (229 persone). test e a partire dallo scorso aprile è entrata in A fine aprile CPI ha annunciato la propria intenzione di cedere gli stabilimenti Herissey e France-Quercy alla sua connazionale Qualibris, per funzione a pieno regime. Il management di CPI ha scelto la HP T300 focalizzarsi interamente sul mercato del libro in bianco/nero. per soddisfare esigenze di tiratura sempre più diverse. L’alta produttività, l’elevata affi- CPI in cifre dabilità e i costi operativi ridotti, nonché la 4.000 dipendenti capacità di stampare su qualsiasi supporto 16 stabilimenti in 5 Paesi standard non patinato, hanno giustificato 500 milioni di libri stampati ogni anno 2.000 editori come clienti l’investimento secondo l’azienda. «La HP T300 offre vantaggi impareggiabili nel mercato attuale e l’opportunità di riscrivere l’economia di pubblicazione dei libri», ha affermato Aurelio Maruggi, vicepresidente e direttore generale di Inkjet High-speed Production Solutions, HP. «Il lavoro di CPI con la HP T300 si rivolge soprattutto a un mercato nuovo e dinamico, in cui l’offerta risponde esattamente alla domanda e senza i costi elevati e gli sprechi tipici delle macchine da stampa offset nell’ambito dell’editoria». Colmare il divario fra stampa offset e digitale

Con una larghezza di banda di 76,2 cm e una velocità di 122 m/min, la HP T300 è in grado di colmare il profondo divario fra le soluzioni di stampa digitale elet-

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eventi stampa digitale

HP T300 e gli altri suoi 6 utilizzatori • O’Neil Data Systems (Los Angeles) ha installato la macchina nel dicembre 2008 e, grazie a questa soluzione, ha potuto completare con successo una tiratura di circa 3,2 milioni di opuscoli assicurativi personalizzati nella stagione di picco che è durata quattro mesi, da ottobre 2009 a gennaio 2010. In questo lasso di tempo la HP T300 ha lavorato 6 giorni la settimana, 24 ore al giorno. In media è stata sostituita una testina di stampa ogni 3 turni. • Consolidated Graphics, gruppo di 70 società in 27 stati americani e nella Repubblica Ceca, ha installato la HP T300 nel giugno 2009 ed è stato il primo a utilizzarla con supporti patinati, stampando 20 milioni di pagine in tre settimane nella stagione di picco. • Rotolito Lombarda, con sede a Pioltello (MI), gruppo di stampa leader in Italia, ha installato questa macchina – la seconda in Europa dopo CPI – nella versione a 4 colori a fine gennaio 2010 e verso metà febbraio ha consegnato il primo libro a un cliente. L’azienda ha installato la macchina in un nuovo stabilimento dove sta trasferendo tutta la propria attività produttiva e sta utilizzando la HP T300 per le tirature medie di libri per bambini, atlanti e altre pubblicazioni scientifiche ed educative. • Courier Corp., il terzo più importante stampatore editoriale del Nord America, ha installato la T300 lo scorso febbraio e sta ampliando i servizi proposti grazie alla nuova macchina da stampa digitale installata. • Communisis, fornitore di servizi di marketing e direct mail con sede nel Regno Unito, ha acquistato e installato la macchina nel suo stabilimento di Leeds lo scorso febbraio e ha iniziato a utilizzarla a marzo per la produzione di campagne marketing altamente mirate e personalizzate. • Strategic Content Imaging (SCI), parte del Command Web Group, con sede a New York, installerà entro il prossimo giugno una HP T300 a colori in un nuovo stabilimento dedicato alla stampa digitale vicino a Manhattan. Circa la metà dei lavori destinati alla T300 riguarderanno la stampa di libri per conto di importanti editori. SCI ha anche tre macchine HP Indigo.

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La linea di finitura, le testine di stampa inkjet della T300 di HP e, in basso, un particolare della bobina, già nel formato del libro in produzione.

trofotografiche per la produzione su richiesta di bassi volumi, che hanno costi più elevati per libro, e le macchine da stampa offset, che richiedono tirature superiori per compensare i costi dei tempi di preparazione e allestimento della macchina. «La soluzione Quantum è particolarmente indicata per le piccole e medie tirature (prime stampe e ristampe), che sono sempre più richieste dagli editori», ha spiegato Pierre-François Catté, presidente del consiglio direttivo di CPI. «La HP T300 rappresenta per noi attualmente la risorsa più completa per la pubblicazione di libri e ci offre la flessibilità di servire i nostri clienti con tirature di stampa da 1 a 1 milione di copie». Lo scorso novembre CPI ha prodotto il primo libro brossurato – Au Pays des Pommes d’Argent di Nancy Farmer – in una tiratura di 2.000 copie sulla HP T300. «Grazie alla tecnologia HP, anche una tiratura di questo tipo risulta economica», ha spiegato Bernard Kieffer, Technology and Supply Chain Director. «Questo aumenta enormemente il numero di titoli che Gallimard Jeunesse, l’editore del libro, può portare proficuamente sul mercato». Combinando macchine da stampa digitali e offset, CPI è in grado di coprire praticamente qualsiasi tiratura su un’ampia varietà di carte non patinate, un servizio questo che l’azienda grafica offre attualmente ai suoi oltre 2.000 editori. Produzione velocizzata, costi ridotti e maggiori opportunità di reddito

La HP T300 Inkjet Web Press garantisce una produttività elevata a un costo impareggiabile. La nuova soluzione permette di velocizzare le operazioni, ridurre i costi di produzione e stimolare il profitto su una vasta gamma di applicazioni, fra cui pubblicazione di libri, direct mailing, stampa transazionale e stampa di giornali. I vantaggi economici apportati da questa soluzione includono la capacità di acquistare i materiali di consumo senza costi di click-charge. La macchina unisce a una risoluzione di 1.200x600 dpi una velocità di 122 m/ min, ossia 2.400 pagine A4 al minuto. Inoltre, garantisce una buona qualità d’immagine, resistenza allo scolorimento e durata sulla maggior parte dei supporti di fascia bassa, non patinati e su molti altri supporti patinati.


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notizie dalle aziende stampa digitale

La nuova Xeikon 3500 per etichette Xeikon, una divisione di Punch Graphix, ha lanciato una nuova macchina da stampa digitale per etichette di fascia alta. Xeikon 3500 (in mostra ad Ipex) supporta larghezze di bobina da 200 a 512 mm e stampa a una velocità di 19,2 m/min, indipendentemente dalla quantità di colori utilizzati. Rispetto alla 3300 ha una larghezza di stampa più ampia: 512 mm anziché 330. La testina di esposizione a LED ad alta precisione offre una risoluzione reale di 1.200 dpi, con densità dei punti variabile. La dotazione standard comprende 5 stazioni colore, 4 per quadricromia standard e la quinta per i colori spot. Questo modello, inoltre, supporta uno speciale toner di sicurezza per le applicazioni anticontraffazione e un bianco opaco “a passaggio unico” per creare etichette perfettamente trasparenti.

agfa informa

:Amigo TS è più produttiva, resistente ed ecologica

Punch Graphix Italia, Tel. 02.92729003 Servizio lettori n. 3

software gestionale

Consegne da 24 ore a 7 giorni e sconti fino al 50% grazie alla nuova soluzione pixart.it La formula del web-to-print, che negli anni ha decretato il successo di pixart.it, ha permesso all’azienda di trasformare un flusso di lavoro di tipo artigianale in uno totalmente industriale. Per gestire puntualmente gli oltre 1.500 ordini giornalieri, l’azienda ha implementato un applicativo gestionale innovativo in grado di coordinare perfettamente tutte le commesse in ogni singola fase operativa, garantendo anche vantaggi in termini di servizio e di prezzo ai clienti. Il nuovo sistema, totalmente “home made”, è basato su un software open-source e multipiattaforma ed è in grado di gestire la preventivazione, gli ordini, il workflow e l’amministrazione. Rispetto alla precedente versione, che permetteva già di conoscere esattamente in quale fase si trovava la commessa e il nome dell’operatore incaricato della gestione, può anche stabilire quanto tempo deve essere impiegato per ogni singola operazione, dando comunicazione “live” di ritardi e anticipi.

pixart.it, Tel. 041.920063 Servizio lettori n. 4 grande formato

Tre nuovi modelli imagePROGRAF da Canon L’offerta Canon per la fotografia professionale, il proofing e le arti grafiche si arricchisce di tre nuovi modelli: imagePROGRAF iPF8300 per il formato 44 pollici, imagePROGRAF iPF6350 e iPF6300 per il formato 24 pollici. I tre nuovi prodotti ridefiniscono gli standard di qualità nel settore della stampa di grande formato. Il nuovo sistema a 12 inchiostri singoli a pigmenti Lucia Ex e l’innovativa tecnologia di stampa Fine garantiscono, infatti, una precisione senza precedenti ed estendono di circa il 20% lo spettro cromatico a disposizione dei professionisti del settore. L’innovativa composizione chimica a polimeri degli inchiostri è garanzia di una straordinaria resistenza alla luce e, di conseguenza, di una stabilità dell’immagine nel tempo, oltre a notevole riduzione dell’effetto metamerismo e bronzing dell’output. IPI 115/10

Canon Italia, Tel. 02.82481 Servizio lettori n. 5

Agfa Graphics presenta la nuova generazione di lastre senza sviluppo :Amigo TS che offre una rapidità fino al 50% superiore rispetto all’attuale :Amigo, permettendo anche alle aziende con necessità produttive molto alte di poter usufruire dei molteplici benefici della preparazione lastre senza sviluppo. Grazie alla sua nuova formulazione, :Amigo TS permette di mantenere inalterate le performance in stampa e nella gestione della preparazione delle lastre, aumentando nel contempo la produttività dei CtP, fino a raggiungere le velocità ottenute con le normali lastre termiche. La nuova :Amigo TS ha inoltre un contrasto migliorato garantendo così la massima visibilità dei lavori scritti per un miglior controllo da parte degli operatori, evitando errori e quindi fermi macchina. :Amigo TS garantisce una resistenza in tiratura fino a 200.000 impressioni senza cottura e inoltre può essere termoindurita per raggiungere tirature fino a 500.000 impressioni. Si posiziona così al top della robustezza, sia alle sollecitazioni meccaniche durante il processo di stampa, sia alle aggressioni chimiche che solitamente la lastra subisce nella sala stampa. :Amigo TS può essere trattata in tutte le sviluppatrici standard per lastre e non esiste il problema del costante monitoraggio della sviluppatrice. Grazie a una vita del bagno di lavaggio molto più lunga (oltre i 5.000 mq di lastre trattate con un singolo bagno di lavaggio), la nuova lastra richiede molta meno manutenzione, risparmiando tempo e fatica agli operatori di prestampa. :Amigo TS è più ecologica di molte lastre termiche, grazie all’utilizzo ridotto di prodotti di trattamento e quindi ai ridotti costi di smaltimento. La tecnologia :ThermoFuse fornisce la possibilità di produrre in modo semplice a tutti gli stampatori, sia a foglio che con rotative. La formazione dell’immagine della parte stampante è puramente fisica ed è tipica della tecnologia :Thermofuse di Agfa Graphics. Elimina le molte variabili del trattamento, incluso il controllo del pH, della temperatura o della rigenerazione. Le lastre :ThermoFuse sono più stabili delle lastre termiche standard con sviluppo e offrono maggiore resistenza agli agenti chimici. Se desiderate provare :Amigo TS, potete contattare il vostro distributore Agfa di zona, oppure inviare una richiesta alla mail agfagraphics.it@agfa.com

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stampa digitale

HP potenzia la qualità della stampa fotografica

Presentate due soluzioni di stampa digitale che migliorano la qualità e l’uniformità cromatica delle stampe fotografiche, soluzioni rivolte agli specialisti del fotofinishing, ai fotografi professionisti e ai fornitori di servizi di stampa. Attesa per il prossimo luglio, HP Indigo ws6000p (nella foto) segna l’ingresso della stampa elettrofotografica di alta qualità a inchiostro liquido nel

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segmento fotoritrattistica professionale. Studiata per sostituire i dispositivi di stampa agli alogenuri d’argento, questa roll-to-roll è corredata di un sistema di laminazione in linea per ritratti di livello professionale a basso costo. Diversamente da altre macchine, oltre al normale set di inchiostri CYMK, utilizza anche ciano chiaro e magenta chiaro per immagini di qualità fotorealistica.

L’altra novità, progettata per le esigenze di produzione dei grandi operatori del settore, è la W7200 in versione migliorata. Stampa 240 pagine a 4 colori formato lettera al minuto, per un volume massimo di 7,5 milioni di pag/mese. I due motori di stampa presentano nuovi strumenti per la gestione del colore che offrono stampe fotografiche più precise e uniformi. I sistemi di finissaggio opzionali consentono il taglio in linea, l’impilatura e la laminazione.

HP Indigo, Tel. 02.92121

Servizio lettori n. 1

prove colore

Verso la standardizzazione della rotocalco GMG ha annunciato la disponibilità dei nuovi profili PSRv2 per le carte LWC Standard, LWC Plus, SC Standard, nonché SC Plus destinate a una molteplicità di sistemi per prove colore. GMG ColorProof versione 5.1 è l’unico software compatibile con lo standard PSRv2 per rotocalco per la realizzazione di prove sulle stampanti Epson, HP e Canon con i tipi di carta GMG specifici per prove GMG ProofPaper semimatte 250 e ProofPaper semimatte light. GMG ha reso disponibili per prima i parametri di proofing PSRv2 per le stampanti per prove HP e Canon. Olaf Drümmer, presidente dell’ECI (European Color Initiative), ha ringraziato per il contributo della GMG alla «realizzazione di questa pietra miliare nella standardizzazione della rotocalco. Senza l’aiuto delle aziende grafiche coinvolte nel progetto e di partner industriali determinanti come GMG, l’alta qualità del PSRv2 non sarebbe stata raggiungibile». Oltre alla lista completa dei profili PSR destinati al proofing, gli utilizzatori del software per la gestione del colore GMG ColorServer hanno già a disposizione la maggior parte delle conversioni, nei nuovi standard e per tutti gli spazi colore di riferimento possibili nell’area “Supporto” del sito GMG, pronte da scaricare.

Stecam, Tel. 0362.912909 Servizio lettori n. 2

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NEWS

notizie dalle aziende


M.M. FORNITURE ARTI GRAFICHE SOLUZIONI Ricerca e Sviluppo Tecnologia e Servizi Materiali di Consumo

Utilizziamo l'esperienza ed il talento creativo abbinato alla conoscenza tecnologica e finanziaria per realizzare soluzioni che vengono sviluppate sulla base delle reali esigenze di ogni suo cliente. Mette a disposizione della clientela la propria professionalità per realizzare, dalla prestampa alla sala stampa, una concreta partnership mirata alla fornitura di materiali di consumo, tecnologia, servizi e soluzioni finanziarie adeguate. Partners principali: Hautron, Ipagsa, Esko-Artwork, Punch Graphix, Basys Print, Epson. Materiali: Film, Lastre convenzionali, Lastre Termiche e Violet, Lastre Processless, Inchiostri,Tessuti gommati, prodotti di consumo per digitale, chimici di sala stampa. Tecnologia: Stazioni di lavoro Macintosh e PC, Sistemi di archiviazione, Server centralizzati, Rack, Reti, Sistemi editoriali, Ctp nuovi ed usati. Software: Sviluppo Xtencion per Quark XPress, sviluppo portali e Web dinamici. Soluzioni di Data Base interfacciate con Quark XPress ed il Web. Sistemi Grafici Centralizzati. Interfacce Web dinamiche per sistemi grafici (UpLoading e Downloading documenti, accettazione digitale della singola pagina o della segnatura pronta per la stampa). Servizi: Analisi aziendale dei processi lavorativi nelle varie isole produttive (redazione, prestampa, sala stampa). Consulenza finanziaria con pacchetti leasing o factoring per le singole necessità finanziarie.! Linearizzazione dispositivi di uscita digitali a colori, CtF, CtP, macchine da stampa. Assistenza: Sistemistica Macintosh, Pc, File Server, Ctp nuovi e usati, Quark XPress, Creative Suite, Esko, Hautron, Harlequine. Esclusivisti per l'Italia: Ctp Basys Print del gruppo Punch Graphix con tecnologia laser che incide le lastre convenzionali detta anche tecnologia UV. Rivendita, assistenza, ricambi. M.M. FORNITURE ARTI GRAFICHE srl Via del Lavoro (zona ind.le) 06033 Cannara (PG) - Tel.: +390742720112 - Fax: +39074272985 - www.mmfornitureartigrafiche.it


opinioni gestione aziendale

Alberto Sironi

Questione di competenze

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Quali sono le competenze che servono oggi per emergere in un settore in difficoltà come il nostro? Direi che si possono dividere in due grandi categorie: le conoscenze strategiche e quelle di tipo tattico, per poi declinarle nelle loro principali voci di appartenenza. Le competenze strategiche si riducono a due aspetti rilevanti: la conoscenza del mercato e quella del prodotto. Tutti pensiamo di conoscere bene il mercato in cui operiamo, sta di fatto però che tutti i giorni lo subiamo passivamente: nei prezzi e nelle condizioni di pagamento, nei tempi di consegna imposti e nelle contestazioni ricevute, spesso accettate supinamente. Certo, nelle condizioni congiunturali attuali è dura per chiunque, ma conoscere il proprio mercato significa possederlo, anticiparlo e cavalcarlo, anche se si tratta di una bestia inferocita. Solo una profonda conoscenza del proprio settore consente questo: studiamo quindi maggiormente il nostro mercato, cerchiamo di osservarlo a distanza, tentiamo di essere più freddi e meno coinvolti, tutto ciò per essere più efficaci. Non a caso, alcune tra le esperienze di maggior successo provengono da imprenditori che arrivano da altri settori, pertanto con capacità di analisi e visioni diverse, per noi innovative. Quindi credo che ci possa essere ancora spazio per un buon business da parte di chi sarà in grado di impadronirsene, magari con logiche totalmente diverse e controtendenza rispetto a quelle attuali... L’altro tema strategico è la conoscenza del prodotto e anche qui per una discreta quantità di buoni motivi, anche se attualmente ne prevale uno su tutti: ridurre i costi industriali inutili. Questo è un aspetto trasversale, che riguarda tutta l’azienda e non solo la produzione. Infatti i reparti produttivi spesso lavorano con scarse e insufficienti informazioni a disposizione, oppure con una pianificazione errata, o con richieste qualitative che vanno oltre le capacità dei sistemi/materiali installati e in uso. Tali mancanze provocano una serie di anomalie produttive che generano extra costi non preventivati, dovuti a un eccesso di tempi e scarti, oltre alle inefficienze a catena che tendono a generare. Queste carenze possono essere in buona parte rimediate con una migliore conoscenza del prodotto da parte di tutte le funzioni aziendali coinvolte, ma soprattutto delle vendite. Non è più concepibile la figura di un venditore che abbia competenze solo commerciali e una scarsa conoscenza del prodotto, perché in questo modo il ciclo industriale inizia spesso in modo non corretto, risultando subito contorto e troppo costoso. Credo che queste due componenti strategiche dipendano direttamente dall’imprenditore, rappresentino la sua impronta e si esprimano nel suo modo di concepire l’impresa. Sono anche due aspetti che la proprietà deve curare e diffondere in azienda, perché tutti interpretino il mercato uniformemente, tenendo alta la conoscenza dei propri prodotti. A queste due priorità si collegano poi le competenze tattiche, tra cui oggi mi sembrano preminenti queste cinque: finanziaria, organizzativa/gestionale, informatica/web, di prestampa e sul processo tecnologico, che avremo modo di trattare in futuro.

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SpazioEcologia Stampa sostenibile

Analisi ambientale step by step Il primo passo lungo il cammino della “stampa sostenibile” prevede, per le aziende che intendano intraprenderlo, di indagare e valutare le proprie prestazioni ambientali. Questo significa individuare quali sono gli aspetti che hanno, o possono avere, un “impatto” sull’ambiente, sia nel contesto locale sia globale; tali aspetti sono solitamente definiti “aspetti ambientali significativi”.

di DAVIDE BIANCOROSSO

L’implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale, basato su ISO 14001 o EMAS III, prevede, come passo fondamentale, la redazione di un’analisi iniziale delle prestazioni, degli effetti e, più in generale, dei problemi ambientali legati a tutte le attività svolte in azienda e definita Analisi Ambientale Iniziale. Questa rappresenta una sorta di quadro di riferimento, di fotografia iniziale, dello stato ambientale dell’azienda o del sito produttivo considerato; un punto di inizio dal quale partire per l’implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale.

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L’Appendice A, punto 1, della UNI EN ISO 14001 recita: “Un’organizzazione priva di un sistema di gestione ambientale dovrebbe inizialmente stabilire la propria posizione attuale in rapporto all’ambiente effettuando un’analisi ambientale. L’obiettivo di tale analisi dovrebbe essere quello di considerare tutti gli aspetti ambientali dell’organizzazione come base per stabilire il sistema di gestione ambientale”. Questo si traduce in uno sforzo iniziale per analizzare e autovalutare lo stato dell’intero sito e di tutti i processi attutiti nei confronti dell’ambiente, il cui risultato è un documento che esprime in termini qualitativi e quantitativi la posizione attuale. Da questo documento dipendono poi molte delle scelte attuate dal Sistema di

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Il Sistema di Gestione Ambientale


Le fasi salienti per riconoscere la posizione di un’azienda grafica nei confronti dell’ambiente, redigere un documento riassuntivo e stabilire conseguenti azioni di miglioramento.

Fase 0 Scelta dell’obiettivo e della metodologia Gestione Ambientale in merito alla struttura organizzativa e alle caratteristiche stesse del sistema. L’analisi iniziale dovrebbe identificare tutti gli aspetti ambientali possibili, sia quelli legati alle normali condizioni operative, sia quelli legati alle condizioni di avviamento, fermata, manutenzione, emergenza e agli eventuali scenari legati ai possibili incidenti. A loro volta gli aspetti si suddividono in diretti e indiretti. Nei primi ricadono quelli su cui l’organizzazione ha un elevato controllo, quali ad esempio: emissioni in atmosfera; scarico in pubblica fognatura o effluenti; immissione di rumore; consumi di materie prime; consumi energetici; consumi idrici; scarti di produzione; gestione e produzione dei rifiuti; trasporti. Gli aspetti indiretti sono quelli sui quali l’organizzazione ha uno scarso controllo o non ne ha affatto; devono essere comunque indagati e, se valutati significativi, dovranno in qualche modo essere gestiti e naturalmente migliorati nel tempo. Devono essere inoltre individuate tutte le prescrizioni legali applicabili oltre a quelle volontarie eventualmente sottoscritte con il cliente o con altre parti interessate. Altro aspetto da valutare è quello legato alle procedure di gestione ambientale in essere, comprese quelle inerenti la definizione dei contratti e di approvvigionamento di materie e servizi. Inoltre la valutazione iniziale non può prescindere dall’analisi di eventuali situazioni di emergenza o incidenti verificatisi negli anni. In linea di principio un’organizzazione dovrebbe analizzare tutti gli aspetti ambientali; inizialmente ci si dovrà invece concentrare, per risparmiare tempo e risorse, su quegli aspetti che risultano i più significativi, come quelli controllati da specifica legislazione o da regolamenti ambientali; quelli che possono provocare un danno ambientale conosciuto, di lungo termine o peggio irreversibile; quelli che possono avere specifiche interazioni con i clienti, i dipendenti, la comunità locale e in generale tutte le parti interessate.

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Le quattro macro aree definite dalla ISO 14001 Sebbene non esista una metodologia unica e un unico approccio per identificare e valutare gli aspetti ambientali, quello definito dalla ISO 14001 prevede quattro macro aree che devono concorrere alla realizzazione di un’analisi completa ed efficace: • l’identificazione degli aspetti ambientali, compresi quelli associati alle condizioni operative normali, anomale, alle condizioni di avviamento e di fermata, e alle situazioni di emergenza e agli incidenti; • l’identificazione delle prescrizioni legali applicabili e delle altre prescrizioni che l’organizzazione sottoscrive; • l’esame delle prassi e delle procedure di gestione ambientale esistenti, com-

Fase 4 Calcolo della significatività degli aspetti individuati

Fase 1 Descrizione dell’organizzazione

Fase 2 Descrizione dei processi e raccolta dei dati

Fase preliminare Verifica delle prescrizioni legali e non applicabili

Fase 3 Individuazione e descrizione degli aspetti ambientali

Schema di esecuzione dell’Analisi Ambientale Iniziale.

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NEWS Océ Black Label Zero, che arricchisce l’ampia gamma di carte sostenibili Océ, è realizzata in una fabbrica integrata dove parte dell’energia necessaria alla sua produzione viene recuperata da quella generata nella produzione della polpa, mentre gli altri combustibili utilizzati sono biocombustibili che non generano emissioni di CO2. Black Label Zero è conforme agli standard FSC ed è certificata da EU Ecolabel and Nordic Swan, che garantisce massima sostenibilità nell’intero ciclo di produzione, nonché il rispetto di severe normative relative alle emissioni nell’aria e nell’acqua, al consumo energetico, l’utilizzo di agenti chimici e la gestione dei rifiuti. La nuova carta, sbiancata con procedure rispettose dell’ambiente senza utilizzo di cloro (TCF), è disponibile nei formati A3/A4 da 75 e 80 g/m2.

una sede eco-sostenibile

Inaugurata ufficialmente la nuova sede di Lexmark Italia, progettata per interpretare i valori e la filosofia green dell’azienda. I nuovi uffici di sono spazi eco-sostenibili, progettati per favorire l’incontro, lo scambio di informazioni e la generazione di idee. L’azienda ha fatto dei propri uffici l’area demo d’eccellenza in Europa,

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dando vita alla nuova “Lexmark at work”, non solo un percorso dimostrativo delle efficienze dei prodotti e delle soluzioni Lexmark, bensì un intero ufficio pensato per soddisfare la varietà dei moderni processi lavorativi. L’interior design e la pianificazione degli spazi sono opera del team di Progetto CMR, società specializzata nella progettazione integrata applicata a tutti i campi dell’architettura. Dalla filosofia green dell’azienda è nato un concept di interior design che abbandona gli stereotipi spaziali e introduce nuovi modelli territoriali flessibili, dotando gli spazi di “un’anima” e di un’identità propria. All’interno dei nuovi uffici si snoda il percorso Lexmark@Work che parte dalla reception Terra, dove gli ospiti vengono accolti da un suggestivo globo terrestre, per poi passare per le tre “cellule” Foresta, Oasi, Ghiacciaio, dove “vivono” rispettivamente, in un ecosistema perfetto, l’attenzione all’ambiente, la sicurezza e produttività e il risparmio. L’esperienza termina nella demo room, dove sono esposti tutti i prodotti e si racconta il mondo Lexmark nel dettaglio.

Esempio matrice di correlazione fase-aspetto Attività/Prodotto/Servizio Input/Output Fase 1, Energia Fase 2, ... Massa

Aspetti ambientali Aspetto 1, Aspetto 2, ... Aspetto 3, Aspetto 4, ...

prese quelle associate alle attività di definizione dei contratti e di approvvigionamento; • la valutazione delle situazioni di emergenza e degli incidenti già verificatisi. Per realizzare, quindi, una corretta analisi ambientale iniziale è fondamentale acquisire una serie di dati ed elementi utili a individuare, valutare e documentare tutte le attività svolte dall’organizzazione. La fase preliminare deve comprendere la raccolta e la classificazione di tutte le leggi e regolamenti ambientali applicabili ai propri aspetti ambientali sia a livello nazionale che regionale o comunale. Questa fase deve essere attuata e mantenuta attiva, tramite apposita procedura documentata. Il risultato è una verifica di conformità legale che serve anche a stabilire quali autorizzazioni e registrazioni l’organizzazione deve possedere per poter operare nel rispetto delle leggi e dei regolamenti cogenti. Eventuali difformità, anche lievi, dovranno essere tenute in considerazione in fase di analisi ambientale iniziale e considerare gli aspetti correlati come “significativi”. Si devono inoltre identificare e raccogliere tutte quelle informazioni utili a individuare aree di miglioramento delle prestazioni e quindi costruire uno strumento di analisi oggettivo, basato su indicatori e obiettivi, in grado di misurare ed evidenziare i miglioramenti delle prestazioni ambientali perseguiti nel tempo. (v. schema a pag. precedente)

Obiettivo e metodi dell’analisi Il primo passo per la realizzazione dell’analisi ambientale iniziale consiste nell’individuazione dell’obiettivo dell’analisi stessa e nella scelta della metodologia che s’intende utilizzare; entrambi questi punti devono essere scelti congruentemente con la realtà aziendale che si sta indagando. La prima fase operativa consiste nel fornire una descrizione, sintetica ma completa, dell’organizzazione. Preferibilmente oltre ai meri dati anagrafici, che comunque andranno riportati, sarebbe meglio fornire anche una descrizione qualitativa delle attività svolte, avendo cura di mostrare, se presente, il precedente impegno verso l’ambiente. In questa fase si dovrebbe anche riportare la storia della società, dei suoi prodotti, del mercato in cui opera e delle eventuali altre certificazioni possedute se ritenute valide ai fini dell’analisi in oggetto. I dati di base come la sede legale e operativa, il codice ISTAT e/o NACE, il settore di accreditamento, il personale di riferimento, i ruoli e le responsabilità possono essere intergrati con il fatturato degli ultimi anni, il numero di dipendenti, l’orario di lavoro, la suddivisione delle superfici coperte e scoperte, quella destinata a verde. La seconda fase deve fornire un inquadramento territoriale degli impatti, cioè si devono raccogliere informazioni inerenti le caratteristiche geomorfologiche e geologiche dell’area in cui sorge l’azienda. Si deve indagare lo stato della qualità dell’aria e delle acque, le caratteristiche climatiche e lo stato dell’inquinamento acustico. In questa fase è fondamentale la raccolta del materiale e la sua valutazione; tipicamente i comuni hanno già individuato e reso disponibile buona parte del necessario ma, ove disponibili, si dovrebbero anche utilizzare materiali

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carta a zero emissioni di co2


NEWS Esempio di scala di classificazione Limite di priorità o punteggio >65% 10<x<12 65%-45% 5<x<9 <45%

Classificazione aspetto Obiettivi ambientali

Significativo

SI

Poco significativo

Da valutare

Non significativo

NO

raccolti dalle ARPA, dai consorzi di gestione idrica, dalle associazioni ambientalistiche. Tutto il materiale raccolto deve comunque essere di recente formazione e analizzato criticamente al fine di valutarne la correttezza e la coerenza con l’obiettivo stesso dell’analisi. In questa fase dovranno essere anche valutate eventuali caratteristiche specifiche dell’area come la sismicità, particolari aspetti socio-economici o storico-culturali, particolari vincoli territoriali e paesaggistici. La fase successiva consiste nell’individuazione e descrizione degli aspetti ambientali legati alle attività considerate e oggetto dell’analisi. La descrizione delle attività, e quindi dei processi produttivi, dovrebbe essere sia qualitativa sia quantitativa. Può essere supportata da diagrammi di flusso e da tabelle riassuntive che colleghino ogni ingresso e uscita del processo al corrispettivo aspetto ambientale. In questa fase si devono raccogliere tutti i dati riguardanti i consumi di risorse e materie prime o secondarie utilizzate nel processo al fine di valutare, in termini quantitativi, gli impatti generati. Allo stesso modo si devono raccogliere tutte le analisi effettuate sui processi soggetti ad autorizzazione e in generale tutti quei dati che possono risultare utili e significativi, per meglio inquadrare gli aspetti ambientali. Scendendo più in dettaglio, per ogni processo si dovrebbe realizzare un diagramma di flusso e un layout scomponendo il processo stesso nelle sue fasi elementari. Per ogni fase individuata si dovrebbe predisporre un bilancio di energia e di massa, che consenta di individuare i potenziali aspetti ambientali connessi alla singola fase oggetto di analisi. In questa fase si deve prestare attenzione a scegliere il corretto livello di dettaglio, che dovrebbe essere commisurato ai potenziali aspetti attesi, per evitare sprechi di tempo e risorse, focalizzandosi sui singoli dettagli e perdendo di vista l’obiettivo dell’analisi stessa. Individuate le fasi base delle attività considerate e i punti di origine dei vari aspetti, si prosegue con la raccolta dei dati e delle informazioni necessarie a fornire una quantificazione dell’aspetto individuato. Il risultato finale dovrebbe essere una matrice di correlazione che metta in diretta relazione punti di origine e bilancio di flusso (energia e massa) dei singoli aspetti emersi. (v. schema a pag. 62)

Gli impatti ambientali reali o potenziali Gli strumenti tipicamente utilizzati per valutare gli aspetti ambientali individuati sono, a seconda delle attività considerate, liste di controllo (check list), interviste, ispezioni e misurazioni dirette, risultati di audit precedenti o altre analisi. La fase finale dell’analisi consiste nell’individuazione dei potenziali o reali impatti ambientali legati ai singoli aspetti precedentemente stabiliti. Per ogni impatto deve essere evidenziata la significatività in base al principio che un impatto è tanto più significativo quanto più tempo impiega l’ambiente a neutralizzarne l’effetto. Il “calcolo” della significatività è un processo in generale complesso, solitamente ottenuto da differenti considerazioni tese a valutare con specifiche metodologie la vastità e la severità dell’impatto, la probabilità che avvenga e l’eventuale durata. (v. schema in alto) IPI 115/10

>segue a pag. 81

per ridurre l’impatto ambientale

Il cartone per confezionamento di liquidi Stora Enso Natura offre ora una migliore qualità di stampa e grammature più leggere. Miglioramenti messi in atto per rispondere alle richieste dei clienti finalizzate a ottenere stabilità, elevata qualità e benefici ambientali attraverso una migliore efficienza del materiale. Quanto più è basso il numero di materiali impiegati in produzione, quanto il processo diviene più efficiente richiedendo minor consumo d’energia. Quest’aspetto riduce anche le emissioni di CO2. Negli ultimi decenni, Stora Enso ha stabilito documentate riduzioni delle grammature dei cartoni per liquidi. Un cartone per imballaggio di minor peso aiuta gli utilizzatori a soddisfare quanto disposto dalle direttive europee in materia di riduzione dell’impatto ambientale derivante dagli imballaggi e dai rifiuti che essi creano. Una maggiore efficienza dei materiali genera risparmi di materia prima, di trasporto oltre che di tasse ecologiche.

Elopal utilizza il cartone Stora Enso Natura recentemente migliorato per produrre cartoni per il latte destinato ai mercati nord-europei.

inchiostri con l’approvazione nordic swan

Cinque inchiostri di HP Scitex per applicazioni di cartellonistica e segnaletica sono stati inseriti nell’elenco ufficiale dei prodotti conformi ai requisiti chimici per l’ottenimento dell’etichetta ecologica Nordic Swan. Gli stampatori che ricevono la Nordic Ecolabel hanno dimostrato di essere in linea con una serie di requisiti ambientali e di potersi quindi schierare a buon diritto nel novero degli operatori meno inquinanti del settore. Il primo prodotto inserito nell’elenco è l’inchiostro a polimerizzazione UV HP Scitex XP222 per stampanti HP Scitex XP5100, XP2100, XP5300 e XP2300, negli utilizzi in modalità standard. A questo si aggiungono altri due inchiostri a polimerizzazione UV: l’HP Scitex TJ200 utilizzato sulla HP Scitex TJ8550, e l’HP Scitex FB221 utilizzato sulla HP Scitex FB7500, una macchina ad alta produttività per la stampa in piano. Il quarto prodotto approvato è l’inchiostro a base acqua HP Scitex WB300 utilizzato sulla HP Scitex FB6700. Anche i pretrattamenti HP Scitex PT10 e PT20 per questa macchina sono risultati in linea con i requisiti chimici di Nordic Ecolabel. L’ultimo prodotto inserito nell’elenco è un inchiostro a base solvente, l’HP Scitex TJ100 utilizzato sulla stampante TJ8350. Tutti questi prodotti vanno ad aggiungersi alla gamma di inchiostri per cartellonistica e segnaletica a marchio HP Designjet già inseriti nell’elenco, ossia gli inchiostri Latex a base acqua HP786 e HP789, rispettivamente utilizzati sulla HP Designjet L65500 e sulla Designjet L25500, e gli inchiostri a base acqua HP91 utilizzati sulla HP Designjet Z6100.

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Interviste fornitori prestampa

Paul Graham

Pantone Plus per colori ancora più reali

Paul Graham, Sales & Marketing Manager Emea di Pantone, ci parla in anteprima dei vantaggi offerti dalla nuova versione dello standard Pantone Matching System lanciato ufficialmente in occasione di Ipex. Lo standard tradizionale Pantone Matching System è stato rinnovato. Qual è l’obiettivo di questo rinnovamento? Il classico Pantone Matching System® è stato creato nel 1963 e conteneva 511 colori solidi. Nel corso del tempo al sistema sono stati aggiunti colori e quindi la loro disposizione era diventata dissonante rispetto all’ordine cromatico (i colori sono ordinati per numeri e non per tipologia cromatica). Per questo motivo i colori specifici erano diventati più difficili da trovare. In aggiunta a questi cambiamenti, anche il workflow di designer, operatori di prestampa e stampatori ha subito cambiamenti significativi nel corso degli anni. Alcuni esempi sono l’utilizzo di software specifici per il design, la richiesta di creare elementi che possano essere usati su vari tipi di media (carta, web), la disponibilità di nuovi sistemi di stampa e lo sviluppo di nuovi pigmenti per i produttori di inchiostro. Proprio per soddisfare queste nuove necessità Pantone ha deciso di aggiornare il sistema. Quali sono i vantaggi di questa nuova versione paragonata alla vecchia? I vantaggi si possono così riassumere: disponibilità di un maggior numero di colori (1.314 contro 1.114); disposizione cromatica dei colori, ora più facili da trovare; utilizzo di una carta più innovativa, carta approvata FSC; spessore uniforme del film di inchiostro per una riproduzione più fedele dei nuovi colori in fase di stampa. Le nuove guide contengono molte utili funzionalità: tutte includono ColorChecker Lighting Indicator per determinare se le condizioni di luce sono adatte per la valutazione del colore; Color Bridge è disponibile in un’unica versione utilizzabile a livello mondiale (stampata secondo le norme ISO e i processi G7®, ad eccezione di carta otticamente più lucida); le guide CMYK hanno un passaggio più morbido tra i colori, sono stampate con inchiostri ecologici certificati ISO e sono disponibili in un’unica versione adatta per un utilizzo a livello mondiale; la guida Premium Metallic fornisce 300 nuovi colori, metallizzati e formulati appositamente per una brillantezza maggiore anche se patinati; la guida Pastels+Neons contiene 154 colori pastello e 56 colori neon per supportare la crescente domanda dei settori dell’abbigliamento sportivo, da bagno e delle calzature. Infine, disponibilità di componenti digitali come le applicazioni per iPhone e il software Color Manager.

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Il nuovo sistema punta agli stessi segmenti di mercato di Pantone Matching System: grafici, designer, stampatori, marketing, case editrici ecc. Insomma, chiunque abbia bisogno di specificare, valutare e comunicare un colore può utilizzare il nuovo Pantone Plus.

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A quale segmento di mercato è indirizzato Pantone Plus?


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A GIUGNO UN NUOVO

FOCUS

Dopo I BIG dell’Industria Grafica Italiana con le classifiche per fatturato delle prime 500 aziende grafiche

Il Poligrafico e PRINT Buyer presentano

I

GREEN dell’Industria Grafica

Quando la stampa è vicina all’ambiente La pubblicazione che porta alla ribalta le aziende grafiche che dimostrano attenzione alle tematiche ambientali e i fornitori di tecnologia che propongono sistemi, attrezzature e materiali eco sostenibili.

Se sei un protagonista di questo mondo e vuoi farlo sapere ai tuoi potenziali clienti, il Focus I GREEN dell’Industria Grafica è lo strumento ideale. Verrà distribuito in allegato a:

• PRINT Buyer e raggiungerà le più impor• tutte le aziende grafiche italiane certificate; tanti aziende acquirenti di prodotti stam• le diverse certificazioni ambientali: come pati; ottenerle, quali costi, quali le valenze; • Il Poligrafico e raggiungerà le maggiori • quando per un buyer di stampa è fonda- industrie grafiche italiane. mentale avere un fornitore certificato; • i prodotti più innovativi a disposizione di una azienda grafica attenta all’ambiente;

io az l a sp ai it m no a o. i u n fic rt u ra ra da lig na cu an o fo 1 si m ilp le 10 as N o@ te 29 oi EE ic re 75 vu GR raf ppu 02 Se u I olig o allo s p


soluzioni La cultura auxilia graphica

comunicazione d’ImpREsA

del servizio

L’azienda è un punto di riferimento nei servizi di assistenza offerti al mercato grafico italiano, un “business partner” in grado di affiancare il cliente in ogni sua esigenza.

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Auxilia Graphica, nome associato ad attività di assistenza, revisione e manutenzione svolte in diverse aree del settore grafico-editoriale, oggi fa parte della Printing System Division di Staples International, una multinazionale USA, leader mondiale nel settore Office Products. Relativamente al mercato italiano, Auxilia Graphica ha costruito il proprio successo organizzando la struttura in cinque aree di attività: assistenza macchine da stampa Heidelberg e traslochi; revisioni on-site macchine da stampa Heidelberg; editori/giornali quotidiani per la manutenzione degli impianti produttivi; service provider per produttori e distributori; vendita e assistenza rulli Saphira by Heidelberg. I punti di forza di Auxilia sono: assistenza qualificata, rapidità, flessibilità, fornitura di parti di ricambio originali, presenza capillare sul territorio. Quello che però distingue maggiormente l’azienda è la capacità di fornire un’assistenza “su misura” sia per problemi relativi all’utilizzo delle macchine sia che si tratti di una consulenza sul prodotto. Saphira by Heidelberg, rulli di alta qualità. Parallelamente alle attività di assistenza (montaggio e regolazione eseguite secondo le specifiche Heidelberg) Auxilia è impegnata anche nella vendita dei rulli Saphira by Heidelberg. Revisioni on-site macchine Heidelberg. Garanzia della massima affidabilità grazie all’intervento di tec-

nici che conoscono nel dettaglio tutte le parti meccaniche. I ricambi sono sostituiti con parti originali Heidelberg. Il lavoro e le parti di ricambio possono essere finanziate fino a 24 mesi a tasso 0. Traslochi per attrezzature Heidelberg. Da anni Auxilia è specializzata in traslochi per tutta la linea Heidelberg. Il supporto offerto comprende soluzioni studiate e personalizzate. L’analisi preventiva e la programmazione di tutte le fasi del trasloco o degli spostamenti interni sono effettuate nel pieno rispetto dei tempi necessari per riavviare l’attività produttiva. Durante il trasloco è possibile organizzare manutenzioni straordinarie, revisioni lavacaucciù e lavacilindri. I tecnici impegnati in questo lavoro seguono le specifiche Heidelberg. Completa il servizio, la garanzia di un trasporto effettuato da professionisti del settore. Tutto il costo può essere finanziato fino a ventiquattro mesi. Revisioni lavacaucciù e lavacilindri con parti originali Heidelberg. Auxilia revisiona i lavacilindri e lavacaucciù modulari o fissi con la sostituzione di tutte le parti originali Heidelberg; spazzole, lame, perni, cuscinetti, tubi ecc. Il servizio è offerto a costi vantaggiosi, tutto incluso, ed effettuato da meccanici esperti.

Manutenzione meccanica e grafica per rotative commerciali e quotidiani. Auxilia ha acquisito un’ampia professionalità nell’assistenza alle rotative. Il servizio viene effettuato 24 h su 24 per 360 giorni l’anno. Auxilia organizza il pronto intervento durante la produzione, gestisce la manutenzione programmata, esegue interventi straordinari e offre il supporto alle attività di montaggiosmontaggio per rotative, impianti di confezione/spedizione. In caso di necessità particolari, offre la soluzione dell’outsourcing con specialisti che garantiscono manutenzione meccanica, elettrica e grafica pianificando l’attività ordinaria e straordinaria. Service provider per sviluppatrici Glunz&Jensen. Da oltre 29 anni con elevata professionalità, la società Auxilia effettua su tutto il territorio italiano interventi, installazioni per tutta la gamma delle attrezzature prodotte da Glunz&Jensen. Oltre a garantire parti di ricambio originali, il centro di ricezione chiamate Auxilia è a disposizione per identificare i ricambi corretti da inviare con la massima rapidità.

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Formazione

Uscire dalla crisi? L’unione fa la forza!

Il tradizionale appuntamento con il consulente commerciale ed esperto di formazione che analizza di volta in volta varie tematiche aziendali relative a marketing, organizzazione e management.

L’importanza e il valore di fare squadra per uscire da una penosa stagnazione di idee e prospettive. Tutti d’accordo, ma il modello associativo va necessariamente ripensato. La proposta di affrontare un mercato difficile e in contrazione allenandosi sotto la bandiera dell’associazionismo e della cooperazione sembra un po’ anacronistica, sia a fronte di interminabili convegni e dei fiumi d’inchiostro consumati in passato su questi temi (con commercianti, artigiani, piccole imprese, professionisti), sia a fronte dei numerosi risultati deludenti che, in Italia, il settore industriale ha conseguito investendo nelle varie forme associative. Queste formule, molto efficaci nel Nord Europa, nel nostro settore non sono mai andate oltre il versante formativo (presso le scuole grafiche) e aggregativo (le Associazioni Periti e Tecnici grafici) e, seppur promosse da entusiastici pionieri e avanguardie illuminate, non hanno mai visto tradursi tante buone intenzioni in reali progetti di business. In pratica le esperienze passate hanno visto privilegiare l’individualismo e la cura del “proprio orticello”, limitando gli impegni personali e le occasioni di partecipazione a eventi tecnici di presentazione, celebrazioni e premiazioni, eventi ludici e anniversari. Quindi proporre nel 2010 un modello associativo non velleitario, come risposta catalizzante e praticabile per poter uscire da una crisi che sta invischiando la maggior parte delle imprese grafiche (in primis quelle di piccola dimensione) è una scommessa che

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di CLAUDIO DELLA ROSSA


formazione gestione aziendale

“Le persone superficiali credono nella fortuna, nelle circostanze, nel destino... I forti credono nelle cause e negli effetti”. Ralph Waldo Emerson

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val la pena di fare e che è possibile portare avanti con successo, almeno a livello territoriale locale. Non si tratta di un approccio demagogico, buono solo per conferenzieri e funzionari di “apparato”, convegni e dibattiti, di punti di vista filosofici o di modelli dottrinali, ma una reale e praticabile proposta per uscire da una penosa stagnazione di idee e di prospettive per molte realtà imprenditoriali. La convinzione personale, nel valore del modello associativo, nasce da una semplice constatazione: se in passato la polverizzazione delle imprese (non solo grafiche) è stato per il nostro sistema industriale uno dei modelli di successo più studiati e invidiati dai competitor internazionali e da numerosi studiosi, università e istituti di ricerca, oggi in Italia il modello si è trasformato in un elemento penalizzante. I fattori che hanno contribuito a generare questa metamorfosi sono i seguenti: 1° L’elevata sovraccapacità produttiva disponibile, generata dall’acquisto da parte delle imprese più o meno grandi, di impianti stampa sempre più performanti, dall’espansione della stampa digitale anche nel “full color” e nelle piccole tirature, del “rotooffset” nelle medie e del rotocalco nelle grandi. 2° Gli accresciuti investimenti richiesti in competenze e in strumenti di gestione informatizzati, per rincorrere il mondo web, per poter lavorare in tempo reale e allineare le capacità delle prestazioni aziendali a una dinamica settoriale velocissima. 3° La diversificazione della domanda da parte della clientela, che obbliga i fornitori del nostro settore a strutturarsi con tecnologie, prodotti e sistemi gestionali flessibili e competitivi, anche su ordini di valore unitario basso e con tempi di risposta ridottissimi, senza contare l’invasione nella Grande Distribuzione delle produzioni orientali a basso prezzo nella cartoleria, cartotecnica e nell’editoria di grandi tirature. 4° L’aumentato peso della funzione commerciale delle medio-grandi aziende di stampa, capillari sul territorio e in grado di competere positivamente sui lavori importanti con un’aggressività di prezzo e con offerte “sottocosto” esagerate, pur di conquistare volumi produttivi, un grande cliente o una referenza

spendibile sul mercato. 5° L’incremento dei costi di gestione e della burocrazia, che vede l’imprenditore farsi carico di tutte le inefficienze della pubblica amministrazione, di impossibilità di accesso al credito, di costi sempre più salati nei servizi e nei trasporti, di non poter godere di alcuna tutela nei pagamenti e nelle contestazioni pretestuose e di essere tacciato dalla comunità di evasione fiscale, nonostante gli studi di settore e l’IRAP dimostrino il contrario. L’elenco delle criticità potrebbe continuare, ma ci fermiamo a queste cinque ragioni, per dire che in questa prospettiva non c’è molto spazio di sviluppo per le piccole e medie imprese, che vedono i propri redditi comprimersi, minori capacità di risposte, un necessario ridimensionamento della propria struttura e il taglio dei costi del personale, degli investimenti e dell’innovazione. Ma oggi andare alla ricerca degli errori del passato non serve più! Sono i rimedi che contano: quindi la frontiera dell’integrazione e complementarietà fra imprese, su un territorio definito esprime una proposta praticabile anche nella piccola dimensione; proposta che, se fatta propria da alcuni imprenditori illuminati e fortemente determinati, può trasformarsi in un volano di sviluppo per le loro imprese. 1A area di opportunità: il commerciale

Le strategie delle aziende di successo trovano origine sempre dal mercato e dalle sue attese, dalle esigenze ed opportunità: quindi per un pool di piccole e medie realtà che intendono collaborare fra loro, la prima domanda che si debbono porre è “dove siamo presenti e dove vogliamo operare?” La definizione del mercato di sbocco, sia questo di carattere territoriale, che come segmento (agroalimentare, ente pubblico, studi professionali, distretto industriale) è prioritario: è sulla base di questa decisione che andrà costituita la cosiddetta “forza vendite” chiamata a realizzare autorevolmente la nuova “missione” richiesta. E qui risiede il primo vincolo: se oggi il valore primario per un’impresa è il proprio portafoglio

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formazione gestione aziendale

clienti e la catena di risorse umane ad esso collegate, è richiesto alla funzione direttiva delle aziende che si vogliono associare lo scorporo della propria funzione commerciale, per attribuirla a un proprio gruppo di venditori, agenti, tecnici-commerciali, che operano in autonomia rispetto le imprese e in grado di coprire l’area o il segmento di mercato individuato. Operazione non facile e rischiosa, se non pianificata con cura e vincolata da rigorosi patti fra imprese e collaboratori, che possono essere coinvolti e responsabilizzati anche societariamente, come nuova entità al servizio di tutte le aziende associate e in grado di saturare le rispettive capacità produttive. A titolo di esempio si ricorda che la costituzione di una comune società commerciale è stato il fattore di successo negli anni ’80 delle politiche espansionistiche dei produttori giapponesi di orologi nel mondo: i competitor erano tra loro concorrenti sul mercato domestico ma alleati sui mercati dell’export; con una società indipendente che commercializzava i prodotti di tutti con i loro “brand”. Gli orologi che abbiamo al polso dimostrano ancora oggi il successo di questa collaborazione. La costituzione di una rete commerciale è relativamente poco costosa (senza grandi investimenti iniziali in tecnologie e in sedi) con figure manageriali facilmente reperibili sul mercato del lavoro; la rete viene gestita sulla base dei risultati portati e retribuita dalle singole aziende grafiche associate, dopo un primo periodo di “collaudo” su base percentuale sulle vendite generate. I parametri di costo della funzione di vendita dovrebbero aggirarsi attorno al 7-10% del fatturato, con parametri di produttività di ciascun venditore pari a 200-300 commesse annue di valore medio fra 1.500 e 3.000 € ciascuna. La struttura dovrebbe prevedere anche la funzione di preventivi e offerte oltre a un buyer per l’acquisto sul mercato di prodotti e servizi specifici, non disponibili presso le aziende associate. 2A area di opportunità: diventare industriali

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Qui si tratta di valutare l’insieme di capacità tecnologiche possedute e disponibili dalle aziende associate, perché oggi quasi tutte dispongono di impianti stampa offset tradizionali, difficili da saturare a prezzi competitivi in questi anni, mentre le richieste della clientela spaziano e spazieranno nei campi più disparati, dal biglietto da visita al prodotto editoriale, dagli stampati digitali al dato variabile, dal servizio completo al dvd, dalle etichette all’imballaggio ecc. Quindi vanno determinate a priori e con rigore le capacità di ogni singola azienda grafica, rottamando l’obsoleto e implementando, con la ricerca di ulteriori partner, la capacità di reazione, allineando le imprese nel nuovo sistema industriale come processi, standard qualitativi, tempistiche e certificazioni. Inoltre l’aspetto immobiliare (uffici e capannoni) non dovrebbe pesare in maniera significativa sulla gestione dell’impresa (come talvolta succede) e quindi gli spazi occupati dalle strutture manifatturiere dovreb-

bero seguire i criteri di economicità e di razionalità anche nella gestione dei flussi di lavoro. La pianificazione della ristrutturazione industriale dovrà essere ispirata da un modello di avanzamento per stadi successivi, sia per valutare il binomio costi-benefici di ogni dismissione o investimento, sia per ottimizzare le risorse umane liberate e disponibili e da ricollocare o riqualificare in una logica di massima efficienza. Sul piano dei servizi da proporre, la funzione industriale dovrebbe per ultima cosa verificare la convenienza ad arricchirsi di capacità e competenze ad esempio nel campo fotografico (studio e sale posa), nell’impaginazione e studio grafico, nel web, con una o più agenzie di comunicazione, con strutture editoriali, con una sede logistica per le funzioni di immagazzinaggio e trasporto. Sulla localizzazione andrà infine valutata l’opportunità di riunire tutto in un unico stabile, oppure mantenerne le attuali, trasformate in autonome unità produttive. 3a area di opportunità: gli acquisti

Ripercorrere lo storico modello dei “gruppi di acquisto” è come andare al passato: le frequenti esperienze negative nazionali di “socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti” suonano ancora come monito, non solo per noi contribuenti chiamati a sanare compagnie di bandiera e banche in difficoltà, ma per tutti gli imprenditori che hanno vissuto criticità e nefasti trascorsi con soci. Oggi molte imprese si trovano in un vicolo cieco, se non vengono radicalmente ottimizzati i propri costi con l’adozione di criteri comuni nell’acquisto di tecnologie, materie prime, lavori di confezione, servizi software/hardware, consulenze fiscali e di amministrazione del personale; tutto questo impegno di ottimizzazione non può che portare benefici, non solo focalizzando le decisioni ma acquisendo reale peso competitivo verso i fornitori. Le attuali oscillazioni dei prezzi della carta, influenzata da manovre speculative, gli oneri finanziari e bancari in crescita, il cartello dei petrolieri che aumenta il prezzo dei carburanti, lo stillicidio quotidiano nel costo dei servizi, i prezzi elevati e antieconomici per forniture personalizzate, portano gli imprenditori a dover abbassare quotidianamente i propri margini, impedendo di fatto ogni possibilità d’investimento e l’avvio di qualsiasi programma di ampio respiro. Un dato di fatto: l’unione fa la forza, ma per potersi unire è fondamentale centralizzare gli acquisti e sacrificare parte della propria indipendenza per ricercare compromessi e nuovi equilibri con il mondo dei fornitori. Certamente non possiamo attenerci dai fornitori di materie prime, impianti, lavorazioni, servizi delle spinte positive all’aggregazione; anzi, avviene il contrario: abituati come sono a gestire i rapporti da posizioni spesso di oligopolio e da prestazioni personalizzate, mal sopporteranno di perdere il contatto con gli imprenditori e il loro personale, per poi essere valutati e confrontati primariamente su parametri economici (o poco più) da un impersonale e freddo Comitato Acquisti.

Punti di sintesi: •Le imprese che intendono collaborare fra loro devono definire qual è il loro mercato di sbocco. •È necessario determinare a priori le capacità di ogni singola azienda, allineando le imprese nel nuovo sistema industriale •Per potersi unire è importante centralizzare gli acquisti • Lavorare in una logica di brand

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Quali sono le ragioni che, a vostro avviso, hanno impedito in Italia il successo delle forme di associazione fra imprenditori e fra piccole imprese?

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Quali sono i vincoli principali che debbono essere superati nella costituzione di una struttura di vendita unitaria? Cosa non vi convince della prospettiva illustrata e quali sono i pro e i contro di una struttura aggregata come è stata progettata, ricorrendo solo in parte a una nuova formula societaria?

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Quali sono i vostri punti di vista sulle strutture cooperative e sulle formule societarie che vedono la separazione fra investimenti in capitale ed in lavoro?

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Ritenete che il Brand nel vostro settore rappresenti un reale e tangibile vantaggio competitivo verso le imprese clienti potenziali? 4a area di opportunità: Brand come valore

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Una piccola azienda grafica soffre l’anonimato e l’impossibilità di attirare nuova clientela, se non attraverso la propria visibilità locale e il lavoro capillare della rete di vendita; quest’ultima è obbligata in un faticoso impegno personale di visite nelle aziende, nelle fiere, in contatti quotidiani con interlocutori potenziali e sovente viene poco supportata dal web e da strumenti di vendita, campioni, pubblicazioni di pregio, eventi e manifestazioni. Lavorare “sotto il cappello” di un Brand, oltre a trasmettere un’immagine rassicurante, permette al personale delle aziende grafiche riunite di poter trovare spazi di crescita professionale e di poter qualificare il proprio ruolo alla luce delle competenze che è possibile maturare in una rotazione dei compiti e nel travaso esperienziale fra un’azienda e l’altra. Operare in logica di Brand vuol dire dare valore a ciò che si fa (con prezzi più alti del 5-15% rispetto alla concorrenza), poter investire in web marketing, disporre di campioni ed esemplificazioni evolute, fidelizzare in chiave moderna il cliente (newsletter e pubblicazioni periodiche); per ultimo poter avviare iniziative di “Ricerca e Sviluppo”, sia sul piano tecnologico e di servizio, che di nuovi prodotti di produzione interna o commercializzati. La piccola dimensione difficilmente raggiunge mercati lontani con i suoi servizi e prodotti, ma un Brand importante può

presentarsi alle manifestazioni internazionali del settore con la certezza di poter catturare l’interesse degli operatori dimostrando i propri valori aziendali. Quali conclusioni in questa sfida?

Sviluppare un progetto di questa portata non è impresa facile e l’epocale trasformazione di imprenditori in manager è un percorso lungo e non sempre realizzabile per le vecchie generazioni, che hanno plasmato l’azienda a propria immagine e somiglianza. Ma le nuove generazioni oggi possiedono quel bagaglio professionale di base che rende praticabile, se non più facile, questo percorso. Ed è a loro e al loro futuro a cui dobbiamo pensare, nella messa a punto di questi progetti: con il supporto di specialisti esterni e alcune forme di finanziamento pubbliche (nella formazione, nell’innovazione, all’export) il processo di aggregazione può avere inizio, magari partendo da un’assemblea costituente o da uno studio di fattibilità, calibrato su un territorio o su un distretto industriale, oppure fra colleghi che fra loro si stimano, pur essendo concorrenti. Due passi non difficili da organizzare, sotto l’egida di qualche istituzione e corroborati dalle difficoltà generate da ciò che sta succedendo in questi mesi: un periodo non facile, che obbliga imprenditori e imprese a uscire dal guscio, per poter progredire e tenendo fuori la propria azienda dalle difficoltà. Per concludere con un monito a non prendere con poca convinzione indirizzi associativi, si ricordano un paio di aneddoti, utilizzati dagli oratori come metafora durante i vari convegni sull’aggregazione e sull’associazionismo, per stimolare la partecipazione e l’impegno di tutti. Il primo presenta come metafora la tipica prima colazione anglosassone, uova strapazzate con pancetta: per la realizzazione di questo piatto la gallina è coinvolta, ma il maiale è più che impegnato. Ed è questo secondo ruolo, quello indispensabile da ricoprire, da parte di un imprenditore chiamato ad aderire all’iniziativa proposta. Il puro coinvolgimento, come nel caso della deposizione di un uovo da parte di una gallina, da solo non basta! La seconda metafora è proposta da un altro conferenziere che, alla fine delle sue disquisizioni sulla necessità per le imprese di accrescere la partecipazione, la collaborazione e il coinvolgimento delle rispettive risorse verso i traguardi stabiliti, invitava i presenti a cercare sotto la propria sedia un suo conclusivo insegnamento, celato tra le pieghe della seduta sulla quale gli ascoltatori se ne stavano comodi. Qui aveva posto una moneta da mezzo dollaro, ma per poterla recuperare era indispensabile a tutti doversi alzare dalla sedia e impegnarsi nella ricerca: per poter conquistare qualsiasi risultato è essenziale “alzare il sedere dalla sedia” e non quell’approccio passivo da spettatore. Concludendo, l’associazione fra imprese e imprenditori per sviluppare un business è subordinata a un impegno reale e tangibile: perplessità, titubanze e chiacchiere non portano in nessun luogo.

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DOMANDE E SPUNTI DI RIFLESSIONE


tecnologie stampa digitale

L’annuncio è Canon stato dato in occasione del PhotoShow di Roma lo scorso marzo.

Con PhotoLab nel mercato dei foto album

Canon, forte della sua esperienza nell’ambito della stampa digitale fotografica, con tecnologie bubble-jet ed elettrofotografiche destinate al mercato consumer e professionale, ha deciso di fare il suo ingresso nell’affollato mondo dei foto album con il progetto PhotoLab. Un progetto che nasce dalla convergenza delle competenze acquisite da Canon nel settore fotografico e in quello industriale e dalle innovative tecnologie hardware e software dedicate alla stampa documentale e alla gestione e al controllo dei flussi produttivi. «È la prima fiera dove Canon si presenta con il nuovo assetto organizzativo, che ha previsto la confluenza di due mondi prima a sé stanti: consumer e business», ha spiegato in apertura della conferenza stampa Luca Miraglia, nuovo responsabile della comunicazione in Canon Italia. Nell’ultimo decennio il mercato fotografico ha subìto una radicale reinterpretazione e la crescente richiesta di produzione di album fotografici è rappresentativa del forte cambiamento della domanda dell’utente finale. Oggi quindi possiamo parlare di “modernizzazione” dell’album fotografico che non rappresenta più una semplice sequenza di fotografie inserite nei tradizionali raccoglitori, ma un prodotto grafico dall’aspetto professionale, con più immagini in una stessa pagina, che può essere personalizzato e realizzato in fronte/retro su diversi formati di carta e arricchito di elementi stilistici artigianali integrabili con servizi di finitura fuori linea. «Il mercato europeo dei photobook dal 2008 al 2009 è cresciuto del 35% in volume di ordini e del 160% tra il 2007 e il 2010», ha dichiarato Marco Dusi, service market manager. «E la percentuale maggiore di ordini è quella realizzata online. In Italia il mercato dei photobook è più che triplicato dal 2007 al 2010 (+233%). Da qui la decisione di Canon di entrare in questo promettente mercato». PhotoLab è una soluzione integrata che consente agli operatori del settore di ampliare la propria offerta attraverso la stampa di prodotti creativi, quali foto album, calendari, poster e gadget fotografici con gli elevati standard qualitativi propri di Canon. I fotografi e gli appassionati potranno impaginare e stampare in maniera facile e veloce, sia direttamente via web che attraverso i punti vendita che aderiranno all’iniziativa. In questo ambito Canon mette a disposizione delle aziende la tecnologia hardware e software e il know-how necessario, fornendo una certificazione di qualità PhotoLab, che prevede due livelli operativi ben distinti: - PhotoLab Certified, per le aziende che decidono di acquisire direttamente da Canon la tecnologia per la stampa di album e degli altri prodotti fotografici; - PhotoLab Affiliated, per quei punti vendita che vogliono espandere i loro servizi e soddisfare così maggiormente le richieste dei propri clienti, ma preferiscono appoggiarsi a terze parti per la stampa.

La prima azienda che ha aderito in Italia al progetto PhotoLab, diventando PhotoLab Certified, è Loretoprint di Milano, già cliente Canon e utilizzatore di tre macchine da stampa digitale imagePRESS 7000 a colori.

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di CRISTINA ROSSI


Questâ&#x20AC;&#x2122;anno giochiamo sotto rete Vogliamo sfidare la crisi e conquistare nuovi mercati. Vogliamo essere campioni nella stampa commerciale.

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digitale wide format

Una stampa “doc” con la linea dtec

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La società belga Burgo Ardennes SA, di proprietà di Burgo Group, ha ottenuto la certificazione OHSAS 18001:2007, che identifica lo standard internazionale di riferimento per le imprese fissando i requisiti di un sistema di gestione a tutela della Salute & Sicurezza sul luogo di lavoro. Il sistema di gestione regolato dalla norma OHSAS è spesso costruito integrandolo con il sistema di gestione ambientale, ispirato alla Norma 14001. La certificazione OHSAS si aggiunge infatti alle certificazioni ISO 9001 e ISO 14001, alle certificazioni forestali di catena di custodia FSC e PEFC e alla registrazione EMAS, già ottenute da Burgo Ardennes, in un’ottica di attenzione alle tematiche ambientali. www.burgogroup.com

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Carte strepitose, shopping box e sfilate. Questi i protagonisti di una serata mondana organizzata dal Gruppo Cordenons tenutasi lo scorso marzo al Cosmopolitan Suite del Four Seasons Hotel di New York. Regine le ultime 3 novità delle carte Cordenons: Moondream, Boutique e Monnalisa. Nel corso della serata è stato presentato anche lo Shopping Box (ideato da Yoni Design, prodotto da Fiorini Int. e realizzato con carte Cordenons), un’alternativa alla classica shopping bag: da un singolo foglio steso, fustellato e cordonato, è possibile in pochi istanti creare una vera e propria borsa. Ciliegina sulla torta, la sfilata di una serie di abiti realizzati con carte Cordenons. www.gruppocordenons.com

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ambIENtE

Certificazione OHSAS 18001 per Burgo Ardennes

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eveNTI

Cordenons conquista gli States

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NEWS

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Caledonia, divisione Sign & Display di Polyedra, lancia la nuova offerta dtec, l’affermato brand che identifica la gamma di supporti per la stampa digitale wide format distribuiti in Europa dal Gruppo PaperlinX. Dalle carte ai banner, dai supporti per roll up e pop up al vinile autoadesivo: ogni necessità applicativa trova la sua risposta nella selezione di prodotti dtec. Ciò lo rende un alleato sia per l’affermato produttore di grafica digitale sia per la vasta platea di operatori alla scoperta di una tecnologia in espansione, facilitando la scelta del supporto più idoneo alle specifiche esigenze. www.caledoniaitalia.com

Carta

&Supporti


Elias Canettii

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NEWS

“Oh, essere un libro, un libro che viene letto con tanta passione!”

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Prosegue la campagna Free2create: un invito a sentirsi liberi di creare lasciandosi ispirare dalle carte Favini. Questo mese infatti è in uscita Bubble gum, il quinto mailing della serie. Una scaletta di carte divertente e irriverente come una bolla di chewing gum! I mailing sono scalette di carte accomunate da colore, brand, tema o applicazione finale, ideate come fonte di ispirazione per creativi. È disponibile anche il display Free2create, per collezionare e tenere a portata di mano tutti i mailing. Semplici e d’impatto, sono un’alternativa accattivante ai classici campionari. Si può farne richiesta, insieme al display, compilando il form in www.favini.com/richiestacampioni

mailing pubblicitari

Campagna Free2create: largo a Bubble gum

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naturali

Liscie, vellutate, FSC... sono le Mohawk Fine Papers

Paper&People, lo showroom milanese dove è possibile scegliere fra circa 2.500 carte grafiche dei brand più noti, annuncia l’arrivo in Italia di Mohawk Fine Papers, la prima realtà industriale degli Usa a investire in iniziative per la riduzione dell’impatto ambientale dei propri processi produttivi. Ha infatti investito nella produzione “a impatto zero” utilizzando energia eolica per il 100% della produzione e ottenendo la certificazione FSC. Nella sede di Via Friuli è possibile visionare Beckett Concept, Mohawk Options e Mohawk Via, tre carte naturali FSC dal tatto liscio e vellutato che contengono percentuali variabili dal 30 al 100% di cellulose riciclate post-consumer e offrono un’ottima resa di stampa. www.paperpeople.it

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sponsorizzAzioNi

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Fedrigoni per la mostra “Tra le Briccole di Venezia”

Design, arte, manualità, ecologia, riuso del materiale legno: sono gli elementi che Riva 1920, in occasione del 90° anniversario dell’Azienda, presenta con la mostra “Tra le Briccole di Venezia” che, dopo la Triennale di Milano, ritorna al prestigioso showroom di design Wetscher Einrichtungshaus, a Innsbrück, per approdare poi alla Biennale di Venezia. La mostra ha coinvolto 22 grandi nomi del design, dell’arte e della moda che hanno interpretato e trasformato in oggetti d’arte le Briccole, i pali in legno, corrosi dalle maree, che spuntano in laguna. Il catalogo dell’esposizione è stato realizzato su carta Symbol Tatami di Fedrigoni, una carta speciale, piacevole al tatto prodotta con particolari cellulose. www.fedrigoni.com

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fiere serigrafia/digitale

Fespa 2010

La nuova onda dell’innovazione “Catch the new wave of innovation” è il motto della fiera dedicata a stampa serigrafica e digitale di grande formato. Dopo il tema della “rivoluzione” che ha caratterizzato Fespa Digital, la Fespa 2010 porta con sé un altro auspicio: “calvalcate la nuova onda dell’innovazione”.

di VANNA PIZZETTI

Un augurio, o meglio un’incitazione a guardare oltre lo steccato dei pensieri consueti per continuare sul cammino dell’innovazione. Con queste premesse, in un momento in cui l’economia si sta gradualmente riprendendo dalla recessione, chi visiterà la mostra si renderà conto che questo non significa necessariamente investire in nuove tecnologie, ma anche la possibilità di creare nuove nicchie di mercato, esplorare applicazioni insolite, sviluppare nuovi modelli aziendali o strategie go-to-market. Fespa, che occuperà cinque padiglioni della Fiera di Monaco, ospiterà 600 espositori e sarà suddivisa in aree dedicate alla stampa digitale, serigrafica e tessile. Anche per questa edizione Fespa avrà inoltre il supporto degli sponsor tra cui HP, EFI, Kiian e Xaar, oltre alla new-entry rappresentata da Durst che è in assoluto il primo Innovation Sponsor di Fespa. Fespa Fabric godrà invece della sponsorizzazione di Falk & Ross, Gildan e Kornit, mentre d.gen sarà lo sponsor Digital Textile di Fespa. Eventi live “Innovate!”

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>segue a pag. 81

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Informazioni sul programma FESPA Innovate! si trovano nel sito www.fespa2010.com

Lo slogan della campagna Fespa 2010, “Catch the New Wave of Innovation”, si riflette anche nel ricco programma di eventi Innovate! Gli eventi gratuiti, riepilogati in una guida tascabile che combina i dettagli delle varie Sessioni Innovate! (riassunto dei contenuti, orario e sede) con alcune linee guida per seguire l’innovazione, si svolgeranno nei cinque giorni di fiera, a cominciare da una Keynote Address tenuta da Nils Müller, guru della convergenza dei media e ricercatore di tendenze di TrendONE. Lo stesso stand di FESPA (pad. A1, stand 269) ospiterà il Great Innovation Debate, un’occasione per i visitatori per esprimere la propria opinione su come l’innovazione possa aiutare il settore a progredire, e un Digital Debate nello Showcase Theatre Innovate! Per i visitatori in cerca di spunti pratici su come applicare un approccio più innovativo alle proprie attività, Frazer Chesterman e Marcus Timson del team FESPA, terranno un Innovate! Workshop della durata di un’ora. Gli altri eventi che completano questo ricco programma comprendono: FESPA Wrap Cup, sponsorizzata da Avery Dennison, che presenterà il meglio in termini di colore nel campo della decorazione dei veicoli, e si concluderà con una gara l’ultimo giorno dell’esposizione.


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• Realizzare stampe complesse. • Eliminare i tempi di attesa dell’asciugatura per l’inversione del foglio per la stampa in volta. • Offrire un valore aggiunto con una riduzione dei costi di produzione. • Stampare la creatività (vernice opaca/brillante, effetti metallizzati).

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Molte aziende italiane ed estere hanno scelto le nostre macchine e i nostri impianti perché consentono di risolvere in modo specifico e totale ogni problema di confezionamento e imballaggio con films plastici. Da oltre 45 anni operiamo nel settore applicando sempre le tecnologie più avanzate.

I nostri collaboratori sono esperti e qualificati professionisti coi quali sviluppiamo programmi di continua ricerca e di sistematiche sperimentazioni. Anche per questi motivi produciamo, oggi, macchine automatiche in grado di eseguire confezioni ad alta velocità; retratte e/o non retratte, di GIORNALI, LIBRI, RIVISTE, CATALOGHI, QUADERNI, RISME DI CARTA, MODULI CONTINUI, ecc. in copie singole o pacchi.

macchine e impianti confezione · spedizione · mailing SITMA MACHINERY S.p.A. Via Vignolese, 1910 - Tel. +39 059 780 311 - Fax +39 059 780 300 - 41057 SPILAMBERTO (MO) Italy INTERNET: http://www.sitma.com – E-MAIL: sitma@sitma.it


g Se ue segue dalle pagine precedenti

intervista kranert (segue da pag. 25)

Fino al 2005 le joint venture nascevano prevalentemente al fine di poter dominare il mercato anche grazie alle dimensioni; oggi nascono perlopiù pensando di poter ottenere più facilmente sinergie all’interno di un gruppo. Ma ci si è accorti che, oltre a cancellare posti di lavoro, le aggregazioni non sempre funzionano e che la dimensione, da sola, non serve a restare sul mercato e ad aumentare la competitività. Voglio dire che se è vero che in questo momento ci sono tante piccole aziende grafiche che soffrono, è anche vero che un bravo imprenditore con magari solo qualche macchina a foglio può far bene, e con profitto, questo mestiere. Che tipo di sfide e rischi sta affrontando la sua azienda per continuare a essere competitiva su un piano nazionale ma anche internazionale? Si tratta essenzialmente dell’applicazione professionale del già citato decalogo dello stampatore: primo, ascoltiamo i nostri clienti e forniamo un servizio

qualitativamente ineccepibile a prezzi competitivi; secondo, impieghiamo tecnologie collaudate e in buono stato di manutenzione; terzo, mettiamo tutto il nostro impegno per motivare e aggiornare costantemente i nostri collaboratori anche in tempi così difficili. Come si sta muovendo la sua società dal punto di vista degli investimenti tecnologici e del riposizionamento sul mercato? Nei prossimi tre-cinque anni i nostri investimenti si concentreranno sull’ampliamento e rinnovamento delle macchine offset medio-piccole, mentre non pensiamo di avventurarci nel settore delle 96 pagine perché nella fascia alta siamo già ben coperti. Insomma, andremo avanti nel rinnovamento tecnologico confermando quello che abbiamo fatto negli ultimi otto anni che ci hanno portato a investire dai 6-7 milioni di euro all’anno. Il nostro posizionamento nel mercato è chiaro. E vuol dire “excellence in printing”.

ecologia

fespa 2010

Esistono numerosi modelli in letteratura per il calcolo della significatività, alcuni semplici e ideali per aziende con impatti modesti, altri indicati per realtà più complesse o che necessitano indagini più specifiche e rigorose. I più conosciuti sono il metodo delle scale, il metodo a due o più criteri, il metodo dei criteri basilari e specifici e il metodo degli indici di impatto e di rischio. Oggi inoltre si utilizzano anche analisi LCA semplificate e valori di CO2 equivalenti per indagare specifici aspetti e stabilire adeguati piani di miglioramento. Terminate l’analisi e la stesura del documento vero e proprio, l’organizzazione, in base ai risultati ottenuti, potrà stabilire e documentare un piano di interventi atto a migliorare le sue prestazioni ambientali intervenendo per ridurre gli impatti in base alla loro significatività ed eventualmente all’apporto economico necessario per la loro riduzione.

La galleria dei lavori iscritti ai FESPA 2010 Awards, allestita nell’atrio principale dell’area espositiva, consentirà ai visitatori di vedere i lavori premiati eseguiti da stampatori dei settori della serigrafia, del digitale e della stampa su tessuto di tutto il mondo. Le applicazioni per le insegne saranno al centro dell’European Sign Summit organizzato da FESPA in collaborazione con la European Sign Federation, mentre il crescente interesse del mercato sul tema della sostenibilità sarà al centro di un Planet Friendly Summit, un evento collaterale della Planet Friendly Guide di FESPA. Il programma FESPA Innovate! si dividerà tra l’evento principale e FESPA Fabric, con un evento di moda FESPA Fabric Live! pensato per stimolare la creatività di chi stampa su tessuto e dei decoratori di capi di abbigliamento. Inoltre, sarà possibile avere consigli pratici e spunti dai guru della serigrafia Charlie Taublieb e Scott Fresener.

(segue da pag. 63)

(segue da pag. 78)

81


Colophon Il Poligrafico Italiano n.115

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uscita 12 Maggio 2010

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il Poligrafico 115/2010 - Maggio