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strategie e tecniche della comunicazione stampata

34/11 IL FUOCO

PRINTBUYER 34 2011

IL FUOCO

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Zeta’s srl 20137 Milano via Kolbe 8 - In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi ₏ 6,50


P.Guidotti

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Fanno parte a pieno titolo della linea ecologica di Colorgraf: Eureka, quadricromia formulata con materie prime rinnovabili Lithocote “eureka”, vernice lucida di sovrastampa a base di oli vegetali New Alcool 210, additivo per le soluzioni di bagnatura privo di sostanze pericolose (VOC) per l’eliminazione dell’alcool isopropilico Solverde, detergente innovativo a base di derivati di oli vegetali per la pulizia di rulli e tessuti gommati, ha un punto di infiammabilità superiore ai 150°C e non contiene solventi di origine petrolifera.

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5 l a linea d’ombr a ci casch i addosso

...

Strana cosa... talvolta i libri che leggiamo sono come collegati da un curioso effluvio di senso, incatenati l’uno all’altro come vertebre di uno scheletro, specie se li abbiamo letti di fila ci appaiono come sillabe di una sola parola che ci insegue, come un annuncio, un messaggio che preme. Tre libri, decisamente distanti l’uno dall’altro, ci hanno fatto riflettere su uno stesso tema: il coraggio di sbagliare. Il primo è un romanzo virile e meraviglioso, La linea d’ombra di Joseph Conrad, il secondo è un romanzo di Irene Némirovsky, Due, che riflette, con le armi di un’intelligenza squisitamente femminile, sulle trasformazioni dell’amore coniugale, il terzo è una bella biografia di Thomas Edison il quale, prima di mettere a punto la sua lampadina, aveva fatto, pensate, oltre 5.000 esperimenti falliti. E ogni volta il grande scienziato era felice di aver scoperto un altro modo in cui la sua invenzione poteva non funzionare. I fallimenti, diceva, sono prove, gradini da percorrere per raggiungere la meta. Questo è il basso continuo che, come un tema guida, attraversa i nostri libri: l’irrequieto comandante del romanzo di Conrad non avrebbe superato le tenebre del golfo di Siam senza confessare all’equipaggio un suo clamoroso errore ricevendone in cambio aiuto e solidarietà; così pure Marianne e Antoine, i protagonisti di Due, mai avrebbero rinsaldato la loro unione senza le sconfitte dei loro reciproci adulteri. Viviamo in un mondo che ci impone di nascondere insuccessi e debolezze ma chiunque sia riuscito in un qualsivoglia progetto sa bene quanta parte abbia rivestito nella sua vittoria l’errore, la prova andata a vuoto, la sconfitta. Per creare e percorrere nuove strade è necessario liberarsi dalla monolitica spinta al successo, solo così potremo vedere un disegno dove altri vedono confusione, afferrare una frase dove altri sentono chiasso. Ma ci vuole coraggio. Il coraggio di sbagliare. E questo ci serve ora, prima che l’autunno ci piombi addosso con i suoi Tremonti, le sue manovre, la sua immancabile linea d’ombra.

pensieri fuoricorso

Prima che dell’autunno

Anna Aprea giornalista aprea.a@ilpoligrafico.it

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: a n i t r e p o c a l PB34 Tema del 24

30 Come e perché le macchine offset sono cambiate. Cambi lavoro velocizzati, scarti sempre più ridotti, sviluppo di nuovi software e tanto altro ancora, tutto raccontato dal nostro Lorenzo Capitani.

Il settore del Turismo continua a rappresentare una voce importante nel bilancio del Bel Paese. Cataloghi, brochure, direct mail resistono, ma la parola d’ordine è multicanalità.

> > > > > > > 5 l’autunno ci caschi addosso > > > > pensieri fuoricorso Prima che > > > > > > > > > 8 iche > > > > > > > > > > > > > > > tecn i zion rma Info ina ert cop la

COMUNICARE

> > > > > > 18 anni di storia nella lingua italiana > > editori Zanichelli, centocinquant’ > > > > > > > 36 un’inchiesta > > > > > > > > > > > > di i ltat risu I ting rke ma ect dir

tecnologia

> > > > > > > 24 in vista di Drupa 2012 > > > > > > et ’offs dell e sfid ve nuo Le a mp sta > > > > > > > > 40 remoto dei quotidiani > > > > > > > stampa dIgitale La stampa in


Rosso come il fuoco della nostra copertina, rosso come l’amore che arde. E’ un colore che conquista, mobilita le energie. Ecco come usarlo nella comunicazione.

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36 I quotidiani arrivano dappertutto, persino nelle località più remote e... persino in una sola copia. Grazie a piccoli centri stampa on demand. Ce lo raccontano gli editori.

inchiesta

Una ricerca per fare il punto sulla soddifazione e le aspettative delle aziende italiane in fatto di direct. Ecco i risultati dell’indagine commentati da Moreno Martelloni.

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> > > > > > > 30 tra economia > > > > > > > > > > > turismo Punto di forza della nos

IDEE

> > > > > > > > 44 > > > > > > > > > > > > > > > > > Carta PER... Report aziendali > > > > > > > > > 47 o > > > > > > > > > > > > > > > > > color marketing Profondo ross

RUBRICHE

> > > > > > > e Bazzi Moretti > > > > > > > > > > echi di stampa Nasce la Grafich > > > > > > > libro capolavoro donato al Papa > > libridine Pulchritudinis Figura, il > > > > > > > tutto un po’ > > > > > > > > > > > > Cartiere Iniziative, progetti e di > > > > > > > > ’universo carta > > > > > > > > > > supporti Collezioni e novità nell > > > > > > > > libro a Bologna > > > > > > > > > > agenda Appuntamento con Arte

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sommario

il fuoco

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Le vacanze sono alle spalle ma ci piace rievocarle proponendovi l’inchiesta a pagina 30 dedicata al settore turismo, che abbiamo realizzato per capire come è cambiata la comunicazione. Per chi ama LA TECNOLOGIA A PAGINA 24 c’è un interessante articolo sulle INNOVAZIONI DELLA STAMPA OFFSET. E visto che le scuole si riaprono abbiamo voluto dedicare l’intervista di questo numero a Enrico Lanfranchi, responsabile editoriale di Zanichelli (a pag. 18). pER il DIRECT MARKETING presentiamo I RISULTATI DI UN’INCHIESTA da non perdere SUL RAPPORTO DELLE AZIENDE ITALIANE CON IL DM (PAG. 36).

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informazioni tecniche

8 l a

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numero è stata stamLa copertina di questo ta senza legno con pata su una carta patina Gloss Art da 250 g. superficie lucida Garda vato grado di lucido, Caratterizzata da un ele rto ideale per appliquesta carta è il suppo toriale e commerciacazioni nell’ambito edi fiche di alta qualità. le, per applicazioni gra

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ia, Stampata in quadricrom fisti la copertina è stata pla cata con film opaco.

Emilplast firma la copertina di

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c o p e r t i n a

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ura seriUltimo step la verniciat e l’apdin grafica lucida con irio ida con plicazione di materia luc glitter.

Fuoco, luce e calore inafferrabile. I glitter ci restituiscono tutta la follia delle fiamme, i pigmenti perlescenti rivitalizzano la superficie della lamina. La plastificazione opaca mantiene il fondo siderale compatto e denso.

L E O N IL D E C A R A B B A l’artista della Print Buyer

Da oltre venticinque anni Emilplast S.r.l. affianca creativi e stampatori nella nobilitazione e nella valorizzazione di cataloghi e stampati. L’azienda modenese offre supporto tecnico per lavorazioni di serigrafia, verniciatura UV offset, plastificazione e accoppiatura, incapsulatura, stampa a caldo, floccatura. Emilplast, oltre all’esperienza nelle lavorazioni tradizionali, è da sempre all’avanguardia nelle nuove tecniche di stampa: per questo motivo è in grado di studiare, suggerire e realizzare quegli effetti polisensoriali che stimolano in modo innovativo vista, tatto e olfatto e sono in grado di trasformare semplici stampati in una comunicazione efficace e accattivante. www.print-buyer.it www.emilplast.com

copertina

LeoNilde Carabba nasce a Monza nel 1938. Si forma nella Milano artistica degli anni ’60. Nel 1966 comincia gli esperimenti sulla rifrazione della luce, sempre al centro dei suoi interessi sia dal punto di vista fisico che spirituale… Il continuo indagare sulla Luce la porta a sperimentare i colori fluorescenti, fosforescenti, le luci di Wood e a volte anche i laser; la sua arte viene così trasportata in una dimensione ancor più ricca in grado di condurre l’osservatore in un immaginario al cui cospetto è istintivo abbassare il tono della voce e lasciarsi catturare dal senso del Sacro. Dal 17 settembre a Cusano Milanino una mostra antologica dell’artista. www.leonildecarabba.it


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EV EN TI & N O VI TÀ

grafiche bazzi moretti

insieme le due più antiche aziende grafiche milanesi L’annuncio dell’ufficializzazione dell’integrazione fra Grafiche Bazzi e Grafiche Moretti (la Bazzi con sede a Milano, la Moretti a Segrate) è stato dato a metà luglio ed è già in costruzione il nuovo sito mentre chi telefona si sente rispondere al centralino con la nuova ragione sociale. La nuova azienda vuole crescere e ampliarsi mettendo insieme due forti esperienze imprenditoriali e familiari del settore. Marco e Massimo Moretti rappresentano la quarta generazione e da anni guidano le Grafiche Moretti insieme con il padre Giuseppe e anche in Bazzi si è arrivati alla quarta generazione con Federico e Francesco che conducono l’azienda insieme con il padre Aldo. E adesso, con quella che viene definita una formula innovativa di aggregazione, Bazzi e Moretti cammineranno uniti, tanto da aver già presentato ai vecchi e nuovi clienti prima delle vacanze questa realtà che può contare su un ciclo completo di lavorazione, una moderna pre-press con CtP e un avanzato e super attrezzato parco macchine piane per la stampa di prodotti editoriali e commerciali di grande qualità. Le attività delle Grafiche Moretti sono state trasferite dalla sede di Segrate a quella (10mila metri quadrati) della Bazzi a Milano, anche per economizzare i costi e utilizzare gli ampi spazi a disposizione. E a Milano, da Segrate, sarà trasferita a settembre una 100x140 a cinque colori KBA che servirà a completare la capacità produttiva del nuovo gruppo che può contare anche su un ampio reparto di macchine piane 70x100 a 4, 5, 6 e A.P. 10 colori di casa Heidelberg.

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con la stampa lenticolare la vita è fatta di alti e bassi Quando l’efficacia della tecnologia si coniuga con la creatività i risultati, in fatto di comunicazione, sono sempre stupefacenti. Un esempio? Prendiamo il progetto firmato Publicis per UniCredit destinato alla metropolitana di Milano. Ecco un’affissione di 8 metri stampata in lenticolare H3D System dal quale l’osservatore esterno vede una folla di ipotetici viaggiatori accalcati nei vagoni. Grazie all’effetto FLIP (cambio immagine) il vagone affollato presto si trasforma in un ambiente ordinato dove ciascun passeggero è comodamente seduto. La headline di UniCredit, azzeccatissima, recita: la vita è fatta di alti e bassi. Noi ci siamo in entrambi i casi. www.lenticolare.it

rubriche

echi di stampa

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in pillole Chi si è perso la mostra “La mano del grafico” organizzata dal FAI la scorsa primavera ha ancora una chance. Lo showroom milanese Paper&People ospita fino all’8 ottobre una selezione di disegni autografi, scelti tra i 367 esposti in quell’occasione. I lavori sono in vendita e il ricavato sarà utilizzato per sostenere interventi di manutenzione a Villa Necchi Campiglio a Milano e per il restauro di alcuni antichi testi della biblioteca storica del Castello di Masino. LIC Packaging di Verolanuova ha scelto due KBA Rapida 162a di grande formato a sei colori, una delle quali è anche predisposta per l’utilizzo con vernici a dispersione. La cartotecnica produce imballi grandi e display ed è specializzata nella realizzazione di scatole americane utilizzate nel packaging per alimenti. Mancano ancora tre anni ad Ipex ma la notizia è già certa: la prossima edizione della fiera internazionale per le arti grafiche, in programma dal 26 marzo al 2 aprile 2014, non si terrà più presso il quartiere fieristico NEC di Birmingham, bensì presso il centro fieristico ExCel di Londra.

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rubriche

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echi di stampa tic tac

cresce nel grande formato Nata nel 1992, Tic Tac è stata tra le prime realtà imprenditoriali in Italia a scommettere sulla stampa digitale di grande formato. Negli anni l’azienda di Thiene (22 dipendenti su due turni) è cresciuta esponenzialmente, grazie a scelte strategiche intuitive e all’acquisto di sistemi digitali all’avanguardia tecnologica. E’ recente l’acquisto di una Rho 500R della Durst configurata con i sei colori più il bianco che consente alla società di stampare su un’ampia varietà di materiali in bobina, quali vinili, pvc, reti. La macchina permette inoltre di caricare contemporaneamente 3 bobine da 1,6 m, ad esempio di tessuto, per la realizzazione di bandiere o di pellicola adesiva in poliestere, per la produzione di display retroilluminati. A partire dal 2006 Tic Tac ha puntato sulla formula web to print: attraverso il sito è possibile prendere visione di tutti i prodotti disponibili, ma anche effettuare direttamente i propri acquisti. Per andare incontro alle esigenze di utenti che ancora non hanno molta dimestichezza con il web e per i clienti che hanno necessità di realizzare stampati con lavorazioni e finiture particolari, Tic Tac offre la possibilità di scegliere il servizio tradizionale, sia per la trattativa commerciale che per la progettazione. www.tictac.it Tic Tac, specializzata nella stampa di grande formato, offre un ampio range di prodotti che spaziano dal packaging ai maxi banner, dalla carta al tessuto, dai pannelli ai poster in pvc.

altavia every

racconta la magia dei treni panoramici

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Svizzera Turismo e Swiss Travel System raccontano la magia dei leggendari percorsi panoramici, con un inserto speciale realizzato da Altavia Every e allegato ad alcuni dei principali quotidiani nazionali. Every ha scelto una narrazione emozionante e suggestiva per esaltare la bellezza delle immagini mozzafiato che raccontano 10 viaggi indimenticabili a bordo di questi treni. Il viaggio comincia già dalla prima pagina, con la bellissima foto di un treno che percorre un alto viadotto e che sembra sfiorare le nuvole e il cielo. La headline “Per toccare il cielo con un dito, basta un treno” ci accompagna per mano in un percorso metaforico nel cuore di una Svizzera sorprendente e inaspettata, pronta a regalare emozioni e felicità ai suoi visitatori. Per Altavia Every hanno lavorato l’art Mario Amato e il copy Danilo Palma, con la direzione creativa di Fabrizio Arrigoni. www.altavia.it


print power italy

lancia la campagna di dm “io sono qui” Print Power Italy, in collaborazione con Mondadori Pubblicità, Poste Italiane e Assocomunicazione, ha messo a punto un mailing indirizzato agli investitori pubblicitari, centri media e agenzie di advertising. “Io sono qui” illustra ai 2.000 destinatari l’efficacia del Direct Marketing studiato per esprimere e veicolare le qualità uniche della carta come la sua insostituibile fisicità, la sua permanenza presso il destinatario del messaggio, l’esperienza tattile e soprattutto la sua capacità di integrazione con i nuovi media digitali, finalizzata ad accrescere l’efficacia complessiva delle campagne pubblicitarie. www.printpower.eu/it

de Robertis & figli

vara un piano di investimenti con kba La cartotecnica A. De Robertis & Figli di Putigliano (Bari), specializzata nella produzione di scatole e astucci pieghevoli in cartoncino e microonda per il settore alimentare, meccanico e farmaceutico, ha siglato un piano di investimenti con il produttore tedesco KBA che prevede la fornitura di tre nuove macchine da stampa: due di grande formato (100x140) e una Rapida 106 di medio formato. Le macchine con 6 e 7 gruppi stampa consentiranno all’azienda di stampare anche con inchiostri ibridi e UV e verniciare in linea. www.derobertis.it

poligrafica san faustino ottiene la certificazione fsc

Poligrafica San Faustino ha ottenuto la certificazione FSC che attesta la conformità della società bresciana agli standard per l’acquisto di carta e cartoncino FSC puro e FSC misto utile sia per la progettazione che per la produzione di prodotti commerciali ed etichette. In linea con quel tratto di sensibilità ambientale che ormai caratterizza l’azienda, è nato anche un sito web (wwwpsf.it) dove vengono presentate le iniziative green promosse dal Gruppo. www.psf.it www.print-buyer.it


chiama il nr. 0275291028 oppure vai sul sito www.stampamedia.net

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echi di stampa arti grafiche boccia

si rifà il look con la street art Nove gigantesche B impresse sulla facciata esterna dello stabilimento delle Arti Grafiche Boccia che domina l’area industriale di Salerno. E’ questo l’esito del progetto Alephactory di INWARD, l’osservatorio internazionale sulla creatività urbana, coordinatore per il Ministro della Gioventù ed il CNEL del primo Tavolo Tecnico sul tema, realtà unica al mondo nel suo genere, animata dai presidenti di tutte le Associazioni per la Creatività Urbana d’Italia, alcuni dei quali direttamente coinvolti in questa produzione artistica. L’azienda, una delle più significative realtà dell’industria tipografica italiana, caratterizzata da un’elevata vocazione al mercato europeo e del Mediterraneo, sceglie così di raccontarsi al territorio e ai principali stakeholder del settore. Le nove B contribuiscono ad accendere i riflettori sul nuovo capannone rilevato pochi anni fa e nel quale sono presenti alcuni dei più innovativi impianti per la stampa di quotidiani, riviste specializzate, cataloghi, stampati per la GDO, etichette per i comparti dell’agroalimentare, del beverage e del pet food.

Alcuni murales realizzati da un gruppo di creativi urbani italiani che accendono i riflettori sui nuovi capannoni delle Arti Grafiche Boccia nell’area industriale di Salerno. Sotto, da sinistra, Vincenzo, Orazio e Maurizio Boccia.

www.print-buyer.it

Il progetto raccontato in un catalogo Il progetto realizzato da alcuni tra i più importanti creativi urbani italiani è stato raccontato nel volume “Alephactory - Arti Grafiche Boccia sceglie la Creatività Urbana”. “I bellissimi murales che occhieggiano ai nostri visitatori” ha dichiarato Orazio Boccia, presidente della società, “sono anche un segno dell’attenzione che Arti Grafiche Boccia pone al mondo dell’arte, alla cultura, a ciò che di innovativo e positivo si esprime nella società”. Con il progetto Alephactory, Arti Grafiche Boccia entra nel “club” delle realtà che hanno puntato sulla creatività urbana, come Adidas, Nike, Atari, Ecko, Volkswagen, TIM, Volvo, Calvin Klein, Figurine Panini, Seven, Fiat, MTV, Kuwait Petroleum Italia, Eagle Pictures, Intesa San Paolo, Walt Disney. Quest’ultima, mesi fa, con il progetto BLOC28, ha “trasformato” in un writer il suo personaggio di punta, Topolino. www.artigraficheboccia.it


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Stampare periodici alla velocità dei quotidiani con costi ridotti fino al 50% e con altissimi standard di qualità: è questo il nostro fiore all’occhiello. A conferirci l’etichetta di leader del settore sono le oltre 400 mila copie che escono ogni giorno dal nostro stabilimento, tra i più grandi e moderni con tecnologia coldset in Italia. Una conferma? Chiedetela ai nostri clienti, pienamente soddisfatti di un’azienda che vanta un mix vincente di tecnologia, innovazione, risparmio e rispetto per l’ambiente.

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echi di stampa pixartprinting

ospite al festival di “Premio Web Italia 2011” Il WebFestival di Premio Web Italia, il più autorevole riconoscimento alle professionalità web italiane andato in scena a Cava de’ Tirreni (SA) dall’8 al 10 settembre, ha visto la partecipazione di Matteo Rigamonti, CEO di Pixartprinting. L’Associazione Web Italia Onlus, organizzatore dell’evento, ha voluto così dare spazio a una realtà italiana divenuta leader a livello europeo nel mercato delle arti grafiche, proprio sfruttando le potenzialità del web. Rigamonti ha partecipato come relatore al workshop “Business on line e le opportunità del futuro” e ha raccontato la sua esperienza nel campo dell’ebusiness. “Da anni Pixartprinting sostiene e promuove progetti di valenza culturale, ritenendo che manifestazioni ed eventi strutturati possano concorrere a veicolare messaggi positivi e stimolanti”, ha dichiarato Matteo Rigamonti. “Nel caso di Premio Web Italia ci troviamo di fronte ad un’iniziativa perfettamente in linea con la filosofia di Pixartprinting, che ha costruito la sua fortuna proprio sfruttando le potenzialità del web, quando ancora erano in pochi a crederci. Il web oggi non è più una foresta vergine senza storia, ma chi ha il coraggio di osare può sicuramente emergere, realizzare progetti importanti e distinguersi”. Il WebFestival è un evento unico in Italia per la sua “vocazione conviviale” e per la presenza di centinaia di organizzazioni eccellenti che si incontrano per condividere esperienze e competenze.

adsolutions

realizza la campagna per la linea di vini caviro brumale

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La società cooperativa agricola Caviro, leader del segmento vino per il consumo quotidiano, comunica per la prima volta instore con Adsolutions GDO. Brumale è una linea prodotta con le più pregiate varietà di uve italiane, la cui immagine è strettamente legata alle tradizioni nazionali di vinificazione. Il mezzo scelto per la campagna è l’affissione al suolo, strumento ideale per il reparto vini. Il claim “Scopri due vitigni d’Italia in un’occasione unica” è abbinato a una creatività decisamente accattivante, che mette in risalto le referenze prodotto. La campagna che ha riguardato molti supermercati e ipermercati italiani è stata realizzata dalla Gierre di Seregno, partner di Adsolutions per la pubblicità floor. www.adsolutions.it


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18 come comunicano

z anic h e l l i

010 , un O ltre 6 mili oni di cop ie stam pate nell ’ ann o 200 9/2anc he da sco las tica ma fatt ura to cos titu ito per l ’85 % dal la ci . I l gru ppo edit oria le ope re di con sult azio ne , var ia e per iodi car ta stam pata , anc he bol ogn ese ruo ta anc ora atto rno alla gie . I dizi ona ri son o ogg i se non sot tov alu ta le nuo ve tecn olo olat i anc he ver so i P hon e sca rica bili onl ine e i con tenu ti son o veic tura son o già pre disp ost i e i P ad . M olti cla ssic i dell a lett era anc he i dizi ona ri potr ann o per ess ere lett i su K indl e e pre sto et e sug li sma rtph one . ess ere con sult ati sull ’ e B ook , sui tabl

Enrico Lanfranchi

CENTOCINQUANT’ANNI di storia Nella lingua italiana

Achille Perego giornalista economico achille.perego@libero.it

Produce e stampa cultura da oltre 150 anni, la stessa età dell’Unità d’Italia. Nata a Modena e poi ben presto trasferita a Bologna, la casa editrice Zanichelli è diventato un piccolo, grande patrimonio del nostro Paese. Allo Zingarelli, il celebre dizionario di casa Zanichelli, si deve l’evoluzione della lingua italiana, aggiornata anno dopo anno dai nuovi lessici dei media e della società. Ma la Zanichelli non vive solo sulle pagine dei vocabolari (che rappresentano quasi il 10% del suo fatturato), ma anche e soprattutto di edizioni scolastiche che coprono tre quarti dei ricavi, completati da testi universitari e giuridici e da altre pubblicazioni. Un tempo solo di carta. Ma oggi, se la stampa resta ancora il core business principale, la Zanichelli è entrata nel nuovo mondo digitale, dai cd ai dvd,

da internet ai tablet, dall’iPad all’iPhone. Ma come comunica oggi una grande casa editrice come Zanichelli? E come vede il futuro? Per Print Buyer hanno risposto, ognuno per il suo settore di competenza, Laura Lisci, responsabile comunicazione e stampa di Zanichelli, Riccardo Arcese (distribuzione e vendite), Giovanni Santi (produzione e stampa) ed Enrico Lanfranchi, responsabile editoriale delle opere di consultazione. Quanto è importante oggi per Zanichelli comunicare la sua realtà aziendale e i suoi prodotti? La comunicazione è uno strumento fondamentale per la nostra azienda, come d’altronde per qualsiasi altra. Zanichelli è una casa editrice che da 150 anni produce e pubblica libri scolastici, opere di consultazio-

ne, strumenti didattici e di divulgazione del sapere. È dunque l’esperienza mutuata da oltre un secolo e mezzo di lavoro sul campo che comunichiamo, innanzitutto con la qualità dei prodotti. Il nostro marchio è diventato nel tempo sinonimo di competenza, autorevolezza, affidabilità. Qual è il budget annuale destinato alla comunicazione? Per la pubblicità, che viene realizzata solo per il settore delle opere di consultazione e della varia nel periodo che va da settembre a dicembre, è preventivato il 5% del fatturato lordo annuale delle novità. Per cataloghi (stampati) sempre nel settore delle opere di consultazione e varia, il budget è dello 0,5%. Il canale del direct mailing è attualmente usato parzialmente in questo settore.


Un catalogo carico di ... tremila titoli come comunicano

La casa editrice Zanichelli nasce a Modena nel 1859 (fondata dal libraio quarantenne Nicola Zanichelli) e si trasferisce nel 1866 a Bologna. Guidata da Irene Enriques, pronipote di Federigo che nel 1906 cominciò a prestare consulenza al gruppo di soci che la rilevò, oggi Zanichelli conta nel proprio catalogo oltre 3mila titoli, di cui 1.600 scolastici, 350 opere di consultazione, piÚ di 600 libri universitari, oltre 250 volumi di varia e 200 tra riviste e libri giuridici. Complessivamente la casa editrice dà lavoro a 250 persone (150 a Bologna), ha una rete commerciale con 22 filiali e 39 agenzie e nel 2010 ha fatturato quasi 102 milioni di euro, di cui 99,3 con i libri e 2,5 con le riviste.

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come comunicano

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Un saldo legame con le aziende grafiche del territorio Zanichelli, come tutte le grandi case editrici, non ha un unico fornitore di stampa. E differenzia la sua produzione sia per tipologia (per la scolastica si privilegia la stampa offset, per i dizionari la roto) sia per aree geografiche, con un legame particolare con il territorio emiliano-bolognese dove si affida da anni ad aziende grafiche e legatorie come Grafica Editoriale, Grafica Ragno, Fotocromo Emiliana, Legatoria Monesi, Legatoria Rc, Legatoria Carfi. Mantenendo rapporti consoli-

dati come quelli instaurati fin dagli anni Ottanta con la Grafica Ragno di Ozzano, nata proprio come stampatore di libri scolastici per Zanichelli. Azienda familiare con una ventina di dipendenti e guidata ora da due soci (Mario Bolognesi, a sinistra nella foto, e Maurizio Fantetti), Grafica Ragno ha un reparto stampa offset tutto Nebiolo costantemente aggiornato e revisionato. «La commessa Zanichelli» spiega Maurizio Fantetti «è all’origine della nascita della nostra azienda e ancora oggi rappresenta gran parte della nostra attività. Per loro stampiamo libri scolastici grazie a un rapporto di fiducia che si è rafforzato nel tempo e si basa sulla qualità, il servizio, la flessibilità, la puntualità e anche il prezzo che siamo in grado di offrire».

“Conosciamo il nostro passato ma sarebbe temerario prevedere dove il futuro dell’integrazione digitale ci condurrà. Non crediamo tuttavia al millenarismo della scomparsa del supporto cartaceo che continua oggi ad avere una funzione e una fruibilità che gli altri media non hanno ancora raggiunto” Quali sono i canali di comunicazione che privilegiate? I canali di comunicazione vengono scelti per la pertinenza del target, la media degli ascolti, la fascia oraria e la corrispondenza dei contenuti - nel caso di televisione e radio - a cui sono destinati i prodotti che entrano in pubblicità. I canali scelti sono ancora per quest’anno quelli classici, la carta stampata (quotidiani e riviste specializzate), la televisione di qualità con telepromozioni, la radio sia con radiopromozioni che con passaggi tabellari. Il settore è in rapido cambiamento e stiamo sviluppando canali più innovativi come i blog e i social network nell’attività di comunicazione. Come viene realizzata la comunicazione? Le campagne pubblicitarie vengono studiate e ideate in casa editrice da un ufficio specifico, con la consulenza esterna di un direttore creativo e di un art director per la parte grafica. La scelta dei mezzi, sempre pilotata dall’interno, si avvale di un centro media esterno.

Quali sono i core business dell’azienda? Zanichelli è una casa editrice essenzialmente scolastica. Lo dimostra il fatturato costituito da quasi l’85% dalle adozioni dei libri di testo (scolastici e universitari). Circa un 10% viene dal settore delle opere di consultazione (dizionari). Varia, periodici totalizzano il restante 5%. Come viene ideato un prodotto Zanichelli? Partiamo dai dizionari che, come la maggior parte delle opere complesse, sono il frutto del lavoro di molti team specializzati ognuno nel proprio ambito e coordinati dalle redazioni Zanichelli. Per i dizionari lo studio sul layout è affidato a un’azienda esterna che collabora da decenni con Zanichelli: Icoge Informatica. E in particolare Marco Brazzali che, oltre a seguire l’aspetto grafico delle pagine, ha recentemente curato l’edizione italiana della guida di Ellen Lupton: Caratteri, testo, gabbia. Le copertine sono affidate allo Studio Sal di Bologna. Oltre a Icoge, ci avvaliamo per tutti i prodotti che vengono diffusi attraverso nuovi

strumenti di comunicazione, come l’iPhone, del contributo del Gruppo Meta. La gestione degli apparati illustrativi e delle appendici didattiche che spesso richiedono una peculiare soluzione grafica sono invece affidati a Exegi di Bologna. In che modo le nuove tecnologie stanno cambiando la comunicazione e la vendita di libri e dizionari? Più che di futuro si parla ormai di presente: la galassia Zingarelli, partita dal supporto cartaceo ormai da molti decenni, si è poi estesa ai cd-rom per Windows (ora dvd), poi al web (dizionari. zanichelli.it), e all’iPhone. Già siamo presenti con moltissimi titoli di classici di letteratura e prossimamente di dizionari sui Kindle e l’ampliamento verso gli altri tablet e smartphone è all’ordine del giorno. Il mercato si evolverà verso una sempre maggiore reperibilità e una più facile fruizione del dizionario. Non crediamo tuttavia al millenarismo della scomparsa di un supporto cartaceo che continua oggi ad avere una funzione e una fruibilità che molti supporti non hanno ancora raggiunto.


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In principio fu ... la riduzione delle tirature . P oi le mac chine offset hanno cercato nuove soluzioni , spinte anche dalla necessitĂ di rispondere allo sviluppo concomitante delle macchine digitali . T anti i cambiamenti introdotti , tutti in una direzione : valorizzare la produttivitĂ  , abbassando i costi per consentire agli stampatori di dare una rispo sta competitiva alle nuove esigenze dei clienti .

Lorenzo Capitani resp. di produzione e giornalista lorenzo.capitani@alice.it

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Risparmio, riciclo, meno sprechi

Insomma, c’è stata senz’altro una riduzione dell’offset (rotativa o piana), dovuta al digitale, sia esso inteso come stampa digitale ma anche come digitalizzazione delle informazioni: internet, tablet, e-reader e smartphone consentono oggi di ricevere notizie commerciali, tenersi informati sui giornali e persino di leggere i libri facendo a meno della carta. E con questo scenario bisognerà fare sempre più i conti. Ma, come recita un vecchio adagio, non tutto il male viene per nuocere: la spinta verso la comunicazione in formato elettronico, con costi industriali minimi, ha sì sottratto fette di

mercato (in realtà ancora da quantificare…) alla stampa, ma sta anche facendo sviluppare tutto un nuovo settore per il quale, tra l’altro, alcune professionalità formatesi nel mondo della grafica e della produzione tipografica risultano preziose. E la ridefinizione di tutto un paradigma economico volto a recuperare valori come il risparmio, il riciclo, l’abbattimento degli sprechi, il contenimento dei costi (cum grano salis…), persino una certa frugalità di vecchio stampo crediamo abbia dato una spinta decisiva anche alle istanze ecologiste che da qualche tempo agitano il mondo occidentale, portando anche nel mondo industriale una decisa attenzione per i temi ambientali. Più basse tirature, più cambi-lavoro Nel concreto, come tutto ciò è stato tradotto dai principali produttori di macchine offset? «La riduzione delle tirature ha coinvolto un po’ tutte le tipologie di stampati delle rotative offset commerciali, ad eccezione dei volantini della GDO», spiega Alessandro Puppo, responsabile Vendite Macchine Rotative Commerciali di KBA Italia. «Per questo, principalmente nel campo libri-riviste, è stato necessario velocizzare i cambi lavoro e contestualmente ridurre drasticamente gli scarti. Tutto ciò grazie a nuovi dispositivi di automazione e soprattutto allo sviluppo di nuovi software mirati. Oggi, in generale, può essere più redditizio “vendere avviamenti” (ovvero cambio lavoro) piuttosto che vendere un elevato numero di copie dello stesso». Concordano tutti gli altri produttori di macchine offset, sia roto che piane: la

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ecco le nuove sfide che attendono l’offset

Il mondo cambia, e cambia velocemente. Anche per quanto riguarda la stampa, il panorama è in rapida evoluzione, e dall’ultima Drupa questo settore si è trovato ad affrontare sfide nuove e inaspettate. Da un lato, la crisi economica ha portato a una contrazione generale della richiesta di stampati, sia come riduzione generale del numero di avviamenti e delle tipologie, sia come riduzione del numero di copie, e questo nel commerciale come nel packaging e nell’editoria: nessuno può più permettersi di abbondare con le copie e la voce “magazzino” è divenuta un costo insostenibile. La riduzione delle tirature ha portato a una semplificazione degli stampati: se non ci sono specifiche esigenze di qualità, lavorazioni speciali o nobilitazioni e l’unico discrimine nella scelta è la sola tiratura, si tende a stampare in roto-offset ciò che prima veniva stampato in rotocalco. Di conseguenza in piana ciò che era destinato alla rotativa e in digitale i prodotti da piana.

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Drupa 2012, pietra miliare

Emanuele Pogliani, project manager VLF & Company Marketing di Macchingraf Automatizzando le operazioni manuali ci proponiamo di renderle più brevi ma anche più certe grazie anche a strumenti di controllo che permettono di mantenere un livello di qualità durante tutto il processo.

nella storia della stampa

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Cosa aspettarci da Drupa 2012? La fiera mondiale per le arti grafiche che ogni quattro anno catalizza l’attenzione degli operatori del settore provenienti da tutte le latitudini saprà stupire con effetti speciali? «La competizione è talmente esasperata che non si aspetta più un quadriennio per giocarsi le innovazioni decisive», ha commentato Emanuele Pogliani (Macchingraf), «la fiera di Düsseldorf è più l’occasione per consolidare le innovazioni, confermare un percorso inserendole tra i prodotti di serie». In ogni caso le direzioni in cui si stanno muovendo i produttori di macchine sono molteplici e chiare. Prima di tutto l’economicità e la facilità di gestione: «Le macchine devono essere sempre più semplici per gli operatori, questa è la sfida», sostiene David Marinoni (AssGraf), mentre Alessandro Puppo (KBA Italia) ritiene che «si punterà ancora sull’automazione mirata alla riduzione dei tempi morti e degli scarti al fine di produrre realmente con efficienza». Altra caratteristica che le macchine del futuro dovranno avere è la flessibilità: nel campo delle rotative, ad esempio, la configurazione ideale sarà, sempre secondo KBA, «una macchina estremamente flessibile e automatizzata, come una 48 pagine con piega variabile, e quindi in grado di abbracciare tutte le tipologie di mercato, dalla grande distribuzione alle riviste, cataloghi e libri». Si punterà poi alla riduzione dell’impatto ambientale, abolendo l’uso di alcol, utilizzando sistemi di lavaggio automatici che usano poca acqua, riducendo i consumi energetici; anche il controllo degli scarti, con minor spreco di carta e di inchiostri, va verso questa direzione. Da monitorare poi la crescita dei paesi emergenti cosiddetti “BRIC” (Brasile, Russia, India e Cina) e nuovi modelli di business come il web-to-print. «Un fenomeno molto interessante» continua Pogliani «che fa leva sulla comodità di ordinare stampati online a qualsiasi ora e di vederseli recapitare in 48/72 ore a prezzi estremamente competitivi». Grazie alla standardizzazione del lavoro e l’industrializzazione del processo, è possibile abbassare i prezzi ed è questo l’aspetto che interessa maggiormente i consumatori. Per gli stampatori sarà fondamentale organizzarsi e magari riorganizzarsi. Tutte le innovazioni, soprattutto nel campo dell’automazione, infatti, esigono da un lato una formazione continua, dall’altro una particolare attenzione per l’intera gestione aziendale, il workflow assume un ruolo decisivo perché si possano sfruttare al meglio le tecnologie. In ogni caso, Pasquale Razza di Komori non ha dubbi: «Sarà una pietra miliare nella storia delle macchine da stampa. I costruttori e i loro clienti stanno attraversando un periodo di crisi mai visto prima e Drupa sarà sicuramente un momento di svolta per tutti».

David Marinoni, direttore vendite di AssGraf Le macchine dovranno essere sempre più semplici per gli operatori; questa sicuramente sarà la sfida più importante dei produttori di macchine offset.


velocità di cambio lavoro, secondo David Marinoni, direttore vendite di AssGraf (Mitsubishi), «è l’aspetto più importante; la simultaneità nei tempi d’avviamento (per esempio il lavaggio dei caucciù o il cambio delle lastre) gioca un ruolo decisivo». Automazione e qualità elevata

Luigi Zucchetti, ad di manroland Italia La tendenza in atto è quella di ridurre il numero dei colori nella stampa commerciale per una pura questione economica mentre si consolida l’uso della verniciatura in linea per abbellire il prodotto, proteggerlo e rendere più veloce il processo produttivo.

Le innovazioni apportate sulle offset negli ultimi 3 anni

• Cambi lavoro più rapidi • Scarti ridotti • Simultaneità nei tempi

di avviamento • Automatizzazione delle operazioni manuali • Tempi di asciugatura e finissaggio ridotti • Verniciatore in linea • Macchine sempre più lunghe con voltura • Laminazione in linea • Formati maggiorati • Riduzione dell’impatto ambientale

Vi sono anche modelli specifici studiati proprio per le piccole tirature e i rapidi avviamenti, come la R700 Direct Drive di manroland. L’automazione porta verso una decisa direzione di industrializzazione e standardizzazione dei processi di stampa. «Automatizzando le operazioni manuali», sostiene Emanuele Pogliani, project manager VLF & Company Marketing di Macchingraf (Heidelberg e Goss), «ci proponiamo sì di renderle più brevi, ma soprattutto più certe, grazie a strumenti di controllo (software e strumenti di misura) che permettano di raggiungere brevemente, e mantenere durante tutto il processo, un livello di qualità standard sicuro. È una filosofia aziendale che Heidelberg per prima ha deciso di estendere alle macchine di grande formato, rivitalizzando un settore del mercato prima in decrescita ma fondamentale per i produttori di packaging». Da ciò appare chiaramente come la velocità di stampa, pur sempre importante soprattutto per le alte tirature della grande distribuzione o di alcuni cataloghi commerciali, non sia più un plus fondamentale come in passato. «Tuttavia le evoluzioni delle tecnologie e dei materiali, il miglioramento delle carte e degli inchiostri, hanno permesso di aumentare la velocità delle macchine

senza incidere sulla qualità», racconta Pasquale Razza, responsabile commerciale di Komori. «Semmai il problema da affrontare è quello dei tempi di asciugatura e di eventuale finissaggio. In Komori questo problema è stato risolto grazie alla tecnologia Komori H-UV». Anche se le macchine veloci permettono di finire prima un lavoro e aumentare il numero dei lavori giornalieri.

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Pasquale Razza, responsabile commerciale di Komori Italia L’evoluzione delle tecnologie e dei prodotti di consumo ha consentito di aumentare la velocità senza incidere sulla qualità. A tutto vantaggio dei print buyer.

Cresce la richiesta di macchine pluricolori e lunghe

Negli anni scorsi, poi, la richiesta di nobilitazione dello stampato, con colori supplementari e vernici di vario tipo, ha contribuito a far diffondere macchine pluricolori e con verniciatori in linea, anche se circa il 70% degli stampati prodotti è in pura quadricromia. Oggi, ricorda Marinoni, «la macchina standard è dotata di verniciatore e in genere è una 5 colori per la stampa commerciale e 6 colori per quella cartotecnica. Inoltre è richiesta la macchina lunga 4+4 o 5+5 con voltura per stampare bianca e volta in un solo passaggio». Concorda Razza: «I modelli più richiesti sono le cinque colori con verniciatore e le otto e le dieci colori convertibili». Ma le tendenze in atto sono diverse: «È sicuramente in diminuzione il numero dei colori nella stampa commerciale per una pura questione economica», osserva Luigi Zucchetti, amministratore delegato di manroland Italia, «mentre si consolida l’utilizzo della vernice per un abbellimento del prodotto, per una maggiore protezione e per rendere più veloce il processo produttivo. Viceversa, nella stampa di etichette e di packaging il numero dei co-

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Tempi di avviamento sempre più ridotti e senza scarti. Al ridimensionamento delle tirature imposte dal mercato, i produttori di macchine offset hanno risposto con soluzioni in grado di rendere sempre più rapidi i cambi lavoro, e ciò anche grazie ai nuovi software che consentono il massimo controllo dei processi. Le nuove macchine sono (e dovranno essere) sempre più semplici per gli operatori. In prospettiva, la sfida dei produttori sarà quella di ottenere ancora maggiore automazione ed efficienza. In sostanza ci si attende macchine flessibili, automatizzate e soprattutto in grado di rispondere a (quasi) tutte le tipologie di stampati richiesti dal mercato. Ecologia e compatibilità sono concetti sempre più diffusi nel settore grafico. Ridurre i consumi energetici, spingersi verso l’abolizione dell’uso dell’alcol, utilizzare sistemi di lavaggio automatico che impieghino poca acqua, dare un impulso alla ricerca di sistemi che prevedano un minor spreco di carta, riduzione degli inchiostri... Con l’insieme di questi accorgimenti le macchine offset potranno dare una risposta e un loro contributo all’ambiente.

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lori è in crescita unitamente al numero dei verniciatori (molte macchine ne hanno due) e ai dispositivi di nobilitazione come la laminazione». Regina delle macchine piane la 70x100 Le scelte fatte dagli stampatori sono chiare: cercano la flessibilità, la capacità di soddisfare quanti più clienti producendo stampati di diverso genere. Ovvio che scelgano quindi le macchine più versatili: e se nel campo delle piane la regina indiscussa rimane sempre la 70x100, magari con un formato maggiorato come la Mitsubishi V3000 (75x105), «tra le rotative dominano le 16 e 48 pagine, che oggi rappresentano le foliazioni più comuni e sono adattabili alle diverse necessità, editoriale e commerciale. Su queste macchine si sono concentrati i maggiori sviluppi in termini di automazione, prestazioni, riduzione scarti e qualità di stampa» (Puppo). I vantaggi per il print buyer Tutto questo, per un print buyer, in cosa si traduce? Secondo Pasquale Razza «il print buyer ha ottenuto grandi vantaggi: sta acquistando stampati di alta qualità a un prezzo molto basso, con tempi di consegna ridotti rispetto al passato», e questo nonostante il costo industriale del giro macchina e delle materie prime (carta, vernici, inchiostri) sia in realtà in aumento. Sicuramente però i vari processi di automazione e di razionalizzazione delle operazioni di stampa, con la produzione di macchine più performanti sotto ogni punto di vista, stanno portando e porteranno vantaggi economici a tutti gli attori della filiera della stampa.


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C resce a due cifre il giro d ’ affari del turismo , soprat tutto nella forma dell ’ e commerce . C ambiano le mo dalità del viaggio , si accor ciano i periodi di ferie , muta di conseguenza l ’ offerta . I tour operator investono circa 300 milioni nella co municazione . C ataloghi , bro chure , direct mail resistono ma , sempre più , la parola d ’ ordine è : multicanalità . A nche le guide turistiche si integrano con il web e pro pongono nuove modalità di fruizione .

Achille Perego

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giornalista economico achille.perego@libero.it


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e non più nel tradizionale periodo di Ferragosto. Città d’arte, sport, ecologia Ma il turismo cambia anche le sue declinazioni, perché accanto al classico soggiorno al mare o in montagna, ai laghi o in campagna, e ai tour in Paesi e capitali dal grande fascino (dagli Usa all’Egitto, da Londra a Parigi alle mete del Nord Europa) si è aggiunto e sviluppato negli ultimi anni il turismo culturale (dalle città d’arte ai musei, alle mostre), quello enogastronomico (tra strade dei vini e agriturismi), il turismo sportivo e d’avventura, il turismo religioso e quello ecologico (ovvero per vacanze verdi nelle oasi naturalistiche, nei boschi o nei parchi) che ormai, secondo l’ultimo rapporto di Ecotur, fattura 10 miliardi di euro e registra 100 milioni di presenze all’anno. Boom di low cost e crociere Se Internet, con il boom dei voli e delle vacanze low cost (con prenotazioni e acquisti online di biglietti e pacchetti last minute a prezzo scontato), ha aumentato il numero dei turisti informati, dinamici e attivi che ricorrono al fai-da-te, è anche vero che continuano a tenere le formule organizzate dai grandi tour operator come quelle del villaggio, mentre negli ultimi anni si è assistito a un vero e proprio boom delle crociere, per coppie, per famiglie e persino per single. Un’industria a 5 stelle Oltre a cambiare pelle, il settore del turismo sarà uno di quelli che, crisi o non crisi, crescerà di più nei prossimi anni. Tanto che secondo le previsioni dell’Organizzazione mondiale del turismo gli arrivi internazionali (complice anche la crescita del potere

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turismo punto di forza della nostra economia

Il futuro del turismo in fatto di comunicazione si gioca sulla nuova frontiera digitale. Dai siti Internet al direct e-mailing, dagli sms all’iPhone, dalle fidelity card ai ticket, l’industria dei viaggi ha percorso negli ultimi anni strade tecnologicamente avanzate. Ma ancora oggi il catalogo riveste un ruolo strategico e dire addio alla comunicazione di carta sembra una sfida ai limiti dell’impossibile, specie in un Paese, il nostro, che continua a conservare un forte gap digitale. Anche se l’e-commerce continua a crescere e quest’anno, secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, toccherà un giro d’affari da otto miliardi di euro. cresce il turismo... digitale A crescere su Internet è anche, e soprattutto, il turismo. Uno dei punti di forza della nostra economia, anche se negli ultimi anni l’Italia ha perso più di un posto nella classifica mondiale degli arrivi, scendendo in quinta posizione, sorpassata dalla Cina e dietro rispettivamente a Francia, Spagna e Stati Uniti. Comunque, nonostante la crisi e la manovra di Tremonti, sottolinea il sociologo Enrico Finzi, anche quest’anno almeno un italiano su due (seppure con un calo di qualche punto percentuale rispetto al 2010 che aveva registrato un aumento dell’1,4% delle partenze) è andato in vacanza. Piuttosto sta cambiando il modo di vivere i viaggi e le ferie, con un accorciamento dei soggiorni, una ricerca dei periodi meno affollati e meno costosi e una diversificazione delle partenze (a cominciare dai sempre più gettonati week-end) nell’arco dell’anno


Le guide turistiche si integrano sempre più con il web

Touring Club Italiano

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Non si stampano più, sia per le guide turistiche sia per cartine e atlanti (con la super concorrenza dei navigatori) i milioni di copie di una volta, ma ancora oggi la carta rimane fondamentale, anche se il futuro sarà sempre più digitale ma passerà da un’integrazione tra il prodotto stampato e la fruizione online. Ne è convinta Fiorenza Frigoni, direttore contenuti turisticocartografici di Touring Editore del gruppo Giunti. Leader in Italia nel settore delle guide turistiche, Touring Editore ha rivisitato negli ultimi tre anni le Guide Verdi. Quasi 100 titoli che hanno la particolarità di essere sdoppiati, con una parte di informazioni pratiche aggiornata annualmente. E sempre più integrata da un catalogo digitale. Così, dopo quella di Roma, sono state pubblicate anche le Guide Verdi, per iPhone e iPad, di Torino, Napoli, Firenze, della Toscana e della Sicilia ed entro l’anno arriveranno quelle di Milano, New York, Parigi e Londra. Guide che permetteranno non solo un aggiornamento costante delle informazioni ma anche, dall’aereo all’albergo, la prenotazione online. Esperienza percorsa anche con le “Smart Map”, carte turistiche che consentono, con il QR code via smartphone, di collegarsi al sito Touring mobile.

viaggi e vacanze in 5 punti 1 L’offerta turistica cambia pelle e si fa sempre più

Da sempre leader in Italia delle guide turistiche, Touring Club si impegna con forza per integrare le informazioni tra carta e web.

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“tematica”: le specialità sono tante, dai viaggi sportivi a quelli gastronomici, da quelli religiosi ai viaggi culturali. 2 Nonostante le difficoltà e i fallimenti (Ventaglio e Teorema), in Italia il giro d’affari del settore turi- smo ammonta a 90 miliardi di euro. 3 I cataloghi rappresentano ancora un business importante per gli stampatori italiani. Si riduce la grammatura della carta ma la qualità è alta. 4 La comunicazione ai clienti e alle agenzie “viag gia” ancora prevalentemente su catalogo: i tour operator più grandi ne stampano almeno due milio ni all’anno. 5 Vi è una forte ricerca di multicanalità nella comuni- cazione, sia nella vendita che nelle prenotazioni (quasi tutte le informazioni, anche le guide, sono ormai scaricabili su smartphone).


E per chi è alla ricerca di una vacanza davvero speciale, confezionata su misura... i cataloghi diventano tematici.

d’acquisto dei Paesi emergenti come Cina, India, Russia, Brasile) raggiungeranno 1,6 miliardi, di cui 1,2 interregionali e 378 milioni di lungo raggio. Ma già oggi, restringendo il campo solo al nostro Paese, il turismo rappresenta un giro d’affari di una novantina di miliardi di euro con circa 300 mila imprese e un milione e 200 mila addetti. Un’industria in cui giocano un ruolo da protagonista (nonostante le difficoltà dell’ultimo periodo che hanno portato anche ad alcuni fallimenti a partire da quelli di Ventaglio e Teorema) i tour operator. Circa 200 di cui una cinquantina (i principali pari al 70% di quota di mercato) associati all’Astoi, l’organizzazione di categoria. Sette miliardi di fatturato Complessivamente i tour generano un giro d’affari annuo attorno ai 7 miliardi di euro con in testa colossi come Alpitour-Francorosso, Eden Viaggi, Valtur e, sul fronte crociere, Msc e Costa. E di questi 7 miliardi, il 3-4% circa (quasi 300 milioni) viene investito proprio sul fronte della comunicazione stampata. Ovvero nei cataloghi, che per i tour operator più grandi significano almeno 2 milioni di copie l’anno. In media se ne stampano due all’anno (inverno ed estate) con pagine che variano da 48 a oltre 400 e prezzi da una ventina di

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Per Best Tours, il catalogo cartaceo riveste ancora un’importanza fondamentale come strumento di comunicazione. Ma se tutti i cataloghi cartacei di Best Tours, come spiegano all’ufficio marketing, hanno una validità annuale, sono costantemente aggiornati sul sito www.besttours.it grazie all’introduzione dei listini prezzi consultabili esclusivamente online. Una scelta di trasparenza fatta in Best Tours già un paio d’anni fa grazie all’introduzione pionieristica dei “cataloghi attivi”. All’interno delle pagine “prezzi chiari”, infatti, si possono consultare online le varie tipologie di prezzo e quote. Il sito diventa quindi una vetrina di comunicazione importante dove il cliente può prendere visione anche di promozioni e novità. Ma anche lo strumento di comunicazione e condivisione di informazioni rappresentato dai social network (con Facebook in testa) viene utilizzato normalmente da Best Tours per raggiungere i clienti finali.

cataloghi “attivi” e condivisi

centesimi fino a 2 euro, ma negli ultimi anni si è puntato molto sulla specializzazione non solo delle offerte turistiche ma anche dei relativi cataloghi. Il catalogo in primo piano Ma quanto, ancora oggi, il catalogo è importante per trasferire il sogno della vacanza in un settore, il turismo, che dai viaggi alle guide turistiche ai biglietti aerei sta diventando sempre più multicanale e digitale? «La comunicazione ai clienti e alle 9.250 agenzie in cui vendiamo i nostri viaggi e le nostre vacanze più che importante resta un fondamentale strumento di lavoro di cui, ogni anno, stampiamo una quarantina di titoli e quello generale sui nostri villaggi arriva a oltre 450 pagine», sottolinea Andrea Ancarani, responsabile marketing di Eden Viaggi, il tour operator con quartier generale a Pesaro fondato e guidato da Nardo Filippetti, diventato, con 320 milioni di ricavi e oltre 500 mila clienti all’anno, uno dei big italiani. Un business ancora in salita Che il catalogo tenga lo confermano anche i grandi rotativisti italiani (dal gruppo Pozzoni a Ilte, da Rotolito a Rotopress International del Pigini group di Loreto, dal torinese Canale a In-Print di Litorama) che si contendono questo importante mercato. «I cataloghi turistici, insieme con i volantoni della Gdo e i libri, rappresentano ormai il business più importante di noi stampatori» conferma Giacomo Canale. «E per fortuna tiene, nonostante le difficoltà che ha attraversato anche il settore turistico». I tour operator continuano a pretendere una buona o alta qualità dei loro cataloghi (con punte d’eccellenza come per i


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Smartbox ,

così il regalo diventa un viaggio

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Scegli, prenota e… buona vacanza. Il turismo sta cercando nuove strade per proporre offerte allettanti e invogliare i consumatori. E mentre il digitale cerca di erodere quote di mercato al prodotto stampato (cataloghi, brochure, direct mail…), avanza una nuova promettente nicchia: quella dei gift box, cofanetti con cui si può regalare un viaggio o una vacanza. Soggiorni culinari, arte, ecologia: una ricchissima proposta di residenze, centri benessere e strutture di ogni tipo che ha generato un giro d’affari davvero notevole. «Si tratta di un fenomeno in crescita», dice Moreno Martelloni (nella foto), consigliere delegato Aidim, l’Associazione italiana del direct marketing, «che chiama in causa l’industria cartotecnica, lo stampatore del catalogo inserito nel gift-box e una parte di stampa digitale per il voucher che consente di usufruire del regalo».

cataloghi Valtur) concedendo al massimo, per risparmiare sui costi, una riduzione di grammatura della carta, ma sono anche sempre più attenti al prezzo, tanto che ormai non esistono contratti di fidelizzazione e ogni anno, con gare e commesse, conclude Canale, si deve sempre lottare per offrire la maggior convenienza. Carta e web si integrano Se il catalogo resiste e al massimo cambia diventando, come con Best Tours, “attivo”, integrato cioè con prezzi e ultime offerte sul sito online, il turismo sta cercando nuove strade più moderne (e anche meno costose) per comunicare. E così il “digitale” comincia a erodere quote di mercato al prodotto stampato (cataloghi, brochure, direct mail) non del tutto rimpiazzate dalla nuova e promettente nicchia dei gift-box, i cofanetti (come quelli del leader di mercato Smartbox) con cui si può regalare anche un viaggio o una vacanza. L’avvento di Internet, e quindi di tutte le nuove forme di comunicazione digitale (ormai anche via iPad e iPhone, un fenomeno che sta coinvolgendo anche il settore delle guide e delle cartine turistiche), ha inciso molto sul direct mail, che a dire il vero non è mai davvero decollato

in Italia. Un po’ per colpa del servizio postale e un po’, avverte Moreno Martelloni, consigliere delegato di Aidim, l’Associazione italiana del direct marketing, perché la comunicazione turistica ha sempre puntato sul contatto diretto tra cliente e agenzia. Nuove forme di comunicazione Ben diverso, invece, è lo sviluppo, in atto e atteso, per le informazioni digitali che viaggiano non solo con il direct mailing ma anche con tutte le nuove forme elettroniche di comunicazione. Che, conclude Martelloni, riducono drasticamente i costi. Così, se il catalogo non è ancora stato abbandonato, il turismo sperimenta nuove forme di advertising, di comunicazione e di vendita del prodotto. Cerca, come fa Valtur, leader nei villaggi con 230 mila clienti all’anno, nuove forme di marketing ma torna a puntare con forza anche sugli spot televisivi. O via radio. Arrivando perfino, come Costa Crociere, a realizzare con Radio Montecarlo “Radio Costa”, la prima web radio interamente dedicata al mondo delle vacanze. Sulla comunicazione televisiva punta molto anche Msc Crociere che comunque ogni anno stampa circa 6 milioni di copie di prodotti cartacei, dai cataloghi agli incentive folder, al pop material (gadget, cartellonistica, merchandising) a cui s’aggiungono menù e daily program che, in alcuni casi come i quotidiani, possono essere stampati addirittura a bordo. L’offerta diventa multicanale

In questa ricerca di multicanalità e nuove forme di rapporto con i clienti, le nuove modalità di fruizione dell’of-

ferta turistica non conoscono confini. Si va dall’utilizzo dei social network ai web-gis (le informazioni territoriali scaricabili dal web anche con uno smartphone o con le applicazioni di Apple, sistema in qualche modo utilizzato ormai anche da chi stampa guide turistiche come il Touring editore), dalla vendita e prenotazione online al Mobile SoLo Commerce, l’offerta di mete e viaggi esclusivi a prezzi privilegiati sul telefonino come quelle che Glamoo realizza con accordi di partnership con alcuni operatori turistici. Dentro a queste nuove frontiere del mercato si inseriscono anche fidelity card o di servizio di associazioni, aziende e Apt, i ticket per i dipendenti che permettono anche l’acquisto di prodotti turistici (vedi le nuove offerte di Accor) e il ricorso alle tecnologie QR code e Rfid per permettere di passare dalla carta al web con il cellulare. Quel che avviene anche con i biglietti per le crociere, come ricorda Giorgio Albertini di Rotomail, società leader in Europa nella stampa digitale a colori e che (in crisi la Venturini), con altre realtà come la veneta Leaderform o la lombarda Graphicscalve, presidia questo settore: «Noi stampiamo i biglietti e tutto quello che serve per salire a bordo per esempio delle navi Msc e Costa. Una stampa personalizzata e digitale che permette, così come per altri prodotti come i ticket, di inserire QR code che rimandano ad altri servizi o promozioni commerciali». Integrando quindi carta e nuove tecnologie perché un’azienda come Rotomail deve essere in grado di aumentare l’offerta alternativa alla carta stampata realizzando per esempio voucher, ticket o biglietti elettronici.


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direct marketing

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F are il punto sullo stato di salute del direct marketing multicanale in I talia , indagare la soddisfazione e le aspettative delle aziende , esplorare la situazione congiunturale e prospettica del settore , capire i bisogni degli operatori . Q uesti gli obiettivi della ricerca CRIBIS D&B realizzata con il patrocinio di AID i M (A ssociazione I taliana D irect M arketing ) e di ANVED (A ssociazione N azionale V endite a D istanza ). I l questionario è stato somministrato online a un panel di oltre 10.000 aziende classificate per attività e dimensione , rappresentativo dell ’ universo delle aziende italiane .

le aziende italiane e il direct: foto di gruppo I risultati di un’indagine online realizzata su un panel di oltre diecimila aziende

CRIBIS D&B, con il patrocinio di AIDiM - Associazione Italiana Direct Marketing e di ANVED - Associazione Nazionale Vendite a Distanza, ha lanciato una indagine di mercato sulla filiera del direct marketing multicanale in Italia per fare il punto della situazione congiunturale e prospettica del settore, dei bisogni e delle aspettative degli operatori e degli utenti. L’indagine ha riguardato tutti i mezzi di contatto diretto con clienti e prospect: da quelli più tradizionali come mailing e telemarketing, a quelli più recenti, come e-mailing e social net-

di Moreno Martelloni

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Consigliere delegato AIDiM

work. Il questionario di raccolta dei dati è stato erogato online a un target rappresentativo dell’intero universo delle aziende italiane, un panel di oltre 10.000 aziende classificate per attività e dimensione, che sono state oggetto della richiesta di partecipazione all’indagine.

Le aziende e il direct: grande spinta alla multicanalità

Emerge innanzitutto che il direct marketing è stabilmente inserito nella comunicazione aziendale per il 60% delle aziende del campione. Chi utilizza il direct marketing lo fa in modo organico e sistematico: metà delle aziende investe oltre 10% dell’intero budget di comunicazione e il 21% supera 500.000 euro di investi-

menti annui nel mezzo. Se si entra nel dettaglio, però, si vede come il direct marketing abbia una maggior penetrazione presso le aziende di maggiori dimensioni e situate nel Nord del Paese. C’è ancora molto spazio per portare gli strumenti della comunicazione diretta anche presso le nostre PMI. Un altro elemento di rilievo è il forte orientamento alla multicanalità e all’utilizzo integrato di più strumenti di contatto diretto con i propri clienti e prospect. Due terzi delle aziende utilizza tre o quattro mezzi nei propri piani di comunicazione diretta. Anche in questo caso c’è una correlazione diretta tra la dimensione aziendale e la propensione alla multicanalità.

Tra gli strumenti di direct marketing, l’e-mail marketing è il più frequentato, ma il mailing postale è ancora quello in cui si investe di più. E si investe soprattutto per l’acquisizione di nuovi clienti o per la fidelizzazione dei clienti acquisiti. Le decisioni sugli investimenti in DM sono in capo alla funzione marketing, quando non è un indirizzo dettato direttamente dalla direzione generale.

Social media ed e-mail marketing

i mezzi più gettonati

La comunicazione diretta nel suo complesso mostra una forte tendenza alla crescita: significativa espansione negli ultimi due anni e previsioni di crescita importanti nel prossimo.


Le aziende del Nord del paese utilizzano di più il DM

Il 21% delle aziende investe oltre 500 mila euro in DM

Il settore manifatturiero è in ritardo col DM

Se si guarda all’interno dei mezzi, però, la crescita riguarda molto i mezzi digitali e per nulla il mailing che, al contrario, sembra destinato a soffrire ancora una sostituzione progressiva con la comunicazione digitale. Nulla di inatteso, ovviamente. Nel portafoglio di mezzi delle campagne di comunicazione integrata uno spostamento di risorse verso e-mail e social media è inevitabile. Sorprende piuttosto la vitalità evidente del telemarketing che, evidentemente, ha saputo crearsi una nicchia di utenti in aree poco influenzate dalla crescita della comunicazione digitale. È comunque evidente che social media ed e-mail marketing hanno conosciuto il maggiore incremento negli ultimi

due anni e sono anche i mezzi su cui si concentrano le maggiori attese di incremento per il prossimo anno.

Grande disponibilità

alla sperimentazione di nuovi mezzi

L’e-mail marketing non è solo il mezzo più utilizzato, ma anche quello di cui le aziende sono più soddisfatte. In generale la soddisfazione è buona, anche se nella ricerca non mancano note critiche verso il mailing postale, legate in particolare ad alcune criticità nel recapito. E i mezzi di ultima generazione, i social media? Per il momento siamo ancora in fase di piena sperimentazione con molte attese e pochi risultati concreti, ma grande disponibilità alla ricerca di nuove forme di espressione e di

contatto. Ma su cosa si basa il giudizio di soddisfazione? Come misurano l’efficacia della comunicazione diretta in relazione agli obiettivi? La redemption continua ad essere il criterio prevalente e spesso unico di valutazione dei risultati delle attività di direct marketing. Purtroppo questo è un problema oggettivo e rappresenta un limite forte alla pianificazione corretta degli investimenti. In questa rubrica abbiamo già avuto modo di vedere come le strategie di contatto necessitano di strumenti analitici di maggiore complessità – ma indispensabili – per valutare correttamente i risultati. L’attenzione al ritorno sugli investimenti (ROI) è ancora riservata a una parte limitata (30%) delle aziende.

direct marketing

Acquisizione e fidelizzazione , gli obiettivi del DM

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Ciò premesso, è buono il giudizio di efficacia in relazione agli obiettivi dei mezzi di direct marketing, con qualche nota critica ancora per il mailing, anche per la forte negatività espressa dalle aziende che non lo utilizzano, a testimonianza di un pregiudizio severo sul servizio a supporto del canale. Si tratta di un problema antico che nel tempo si è acuito: il mailing postale in Italia non gode di buona fama e non c’è una propensione naturale all’utilizzo neppure nei settori in cui, a livello internazionale, è diffuso e usato con grande soddisfazione e ottimi risultati.

Outsourcing dei

servizi di comunicazione diretta

Le attività di DM sono esternalizzate per oltre

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Soddisfazione dei servizi esterni per dimensione aziendale

Le grandi aziende hanno consolidato l’utilizzo del DM

L’e -mail marketing è considerato lo strumento più efficace

L’efficacia degli strumenti di DM varia in base al fatturato

direct marketing

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la metà delle aziende e la propensione all’outsourcing è più elevata per le aziende più grandi. Il telemarketing è lo strumento di DM che più frequentemente viene esternalizzato. Tra i servizi affidati a competenze esterne sono meno presenti quelli ad alto valore aggiunto (Business Intelligence, Target Analisi, Consulenza e Project Management): solo le aziende più grandi affidano all’esterno questa parte più progettuale dell’attività. Mediamente la soddisfazione delle aziende per i servizi affidati all’esterno è buona, ma si segnalano giudizi critici da parte delle aziende più piccole per i servizi di call center e il recapito. Si tratta

probabilmente di una qualità non omogenea dell’offerta e di una minore capacità delle PMI di guidare correttamente i servizi secondo le proprie esigenze.

Il direct per vendere, creare relazione, comunicare

L’ultima parte della ricerca presenta una classificazione delle aziende “user di direct marketing” in relazione a come utilizzano il direct marketing all’interno della loro strategia. L’analisi ha permesso di evidenziare tre diverse tipologie di aziende: • Direct Companies, aziende che hanno nel direct marketing una parte del loro core business, come le vendite a distanza; • Relationship Companies, aziende

che usano il direct marketing come supporto strategico al raggiungimento dei propri obiettivi di marketing; • Multichannel Companies, aziende che usano il direct marketing come strumento di supporto alla comunicazione. Per le Direct Companies tutti i canali diretti sono considerati mezzi di contatto adeguati per generare vendite. Sono molto soddisfatte di telemarketing (soprattutto) ed e-mail, ma va meglio anche il mailing postale. Per le Relationship Companies, che usano il DM in modo strategico, c’è in generale un utilizzo integrato di tutti i mezzi e una buona soddisfazione. Sono quelle che sperimentano

di più anche i social media. Per le Multichannel Companies, per cui gli obiettivi di marketing vengono raggiunti preferibilmente con altri mezzi di comunicazione, c’è in generale un certo disincanto per i mezzi di DM e una soddisfazione limitata. In tutte le categorie c’è una tendenza visibile a spostare parte degli investimenti verso la comunicazione digitale, spesso più economica e tempestiva, ma la chiave del successo resta sempre l’approccio multicanale integrato, che rende nel suo complesso il direct marketing una forma di comunicazione vitalissima e soprattutto efficace.


stampa

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stampa digitale

quotidiani

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Nell’era di Internet, dei tablet e dei telefonini, a chi verrebbe in mente, mentre è in viaggio in paesi lontani, di comprare il solito quotidiano per tenersi informato? Già, però, reduci dalle spiagge assolate, vi sarete tutti accorti di come iPad e smartphone non vadano poi così d’accordo con sabbia e crema solare... E poi vuoi mettere l’impagabile piacere di sfogliare il tuo quotidiano preferito senza badare a batterie e a connessioni che saltano? Fino ad ora tutto questo è stato gestito dagli editori con la spedizione via aerea di copie cartacee dagli stampatori italiani nei vari paesi del mondo. Ma questo modello di business ha degli evidenti limiti: soprattutto nelle località più piccole e nelle isole, ciò significa leggere il quotidiano con uno o due giorni di ritardo (e nel mondo globale nel quale le distanze si sono azzerate le notizie “scadono” molto in fretta). Per non parlare poi del costo della copia. E così una fetta non indifferente di lettori potenzialmente interessati alla lettura di un quotidiano cartaceo, che sono all’estero per lavoro o per vacanza, si erode sensibilmente. Gli editori più attenti hanno però trovato un’interessante soluzione sfruttando le poten-

zialità della stampa digitale, particolarmente adatta alle piccole e piccolissime tirature perché, non avendo di fatto avviamento, produce da subito copie “buone” e vendibili, e non ha necessità di ammortizzare i costi degli impianti.

L’esperienza del Corriere della Sera È il caso del Corriere della Sera, come racconta Sergio Ferini Strambi, Export Manager di M-dis, azienda di Rcs Media Group che si occupa di distribuzione nel canale edicola e vendita di prodotti editoriali in Italia e all’estero: «Dieci anni fa avevamo il problema di arrivare in tempo utile, e soprattutto senza interruzioni, in Costa Rica, inviando le copie via aerea da New York, dove venivano stampate, a Miami e da qui nel paese caraibico. I ritardi aerei non ci permettevano di essere regolari e i costi logistici erano enormi. Ho convinto il nostro distributore locale ad acquistare una macchina digitale che potesse stampare on demand le copie che intendevamo distribuire a San José. È nato così il primo centro stampa digitale per quotidiani. Da lì abbiamo esteso il progetto a diverse zone del mondo. L’ultimo nato, nell’aprile 2011, è il centro stampa di Cipro».

Il tutto a partire dai Pdf di stampa inviati dall’editore tramite rete ai service delocalizzati, che stamperanno sul posto e si preoccuperanno di distribuire il giorno stesso, insieme ai giornali locali, senza ritardo o a ggravio dovuto al trasporto fisico della copia, tanto che il prezzo di copertina si avvicina decisamente molto a quello praticato in Italia.

La piattaforma Océ

per la stampa on demand

Il servizio può avvenire direttamente o per mezzo di piattaforme di intermediazione dedicate, come Digital Newspaper Network, gestita da Océ, produttore di macchine digitali, o Newspaper Direct; quest’ultima, fondata nel 1999 in Canada, offre un vero servizio di print on demand per editori in tutto il mondo: dal sudanese Aljareeda all’americano Chattanooga Times Free Press, dal brasiliano Correio da Bahia al rumeno Zlarul finanziar, per un totale di 1.900 testate in 49 lingue distribuite in quasi 100 paesi, con servizi specializzati e personalizzati di stampa e distribuzione per editori, distributori, hotel, linee aeree, navi da crociera. È il caso della compagnia aerea Norwegian e delle compagnie di crociera Princess e Radisson Seven Seas. Un servizio analogo


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una sola copia), he nc (a e im iss ss ba e, ss ba no so e e se le tiratur grado di rispondere alle in a nic l’u è le ita dig ia og ol cn te la certo rilievo... un di ma . re la ico rt pa sì co o at esigenze di un merc di lorenzo capitani

è fornito anche a bordo delle navi di Msc, come racconta Michele Curatolo, Public Relations Manager: «Sulle nostre navi è presente una vera e propria tipografia, con macchine digitali che stampano una serie di quotidiani, dal New York Times al Sole 24 Ore. Così, chi è in crociera il mattino riceve, insieme con il caffè, anche il suo quotidiano preferito, in versione integrale e con la copertina a colori».

Non simile ma identico! Ciò che caratterizza questi prodotti è che sono identici ai giornali che si comprerebbero all’edicola sotto casa: stessa foliazione, stesso formato, stessa carta, tanto che per i non addetti ai lavori può essere difficile distinguere una copia digitale da una tradizionale. Bisogna però fare alcune distinzioni: vi sono i piccoli centri stampa on demand con macchine sofisticate ma dalle dimensioni ridotte (tipo grosse fotocopiatrici), con capacità produttiva di 20-30 copie/h, in grado di stampare decine di copie o persino singole unità; si tratta soprattutto di edicole poste negli aeroporti che risolvono il problema dei micro mercati, località che fino a pochi anni fa venivano servite uno o due giorni in ritardo rispetto all’uscita del giornale e con elevati costi di trasporto. E vi sono poi centri più grandi, veri e propri impianti indu-

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stampa

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tre domande a riccardo porro, market segment manager commercial di océ Come è nata l’idea di coniugare la stampa digitale con la produzione di quotidiani? Nel 2001 l’editore del danese Borsen aveva la necessità di distribuire a Londra. I costi del trasporto aereo erano molto alti e la tiratura non giustificava la stampa offset in loco. Cominciammo a fare delle prove sulle nostre stampanti Océ, che allora erano dei sistemi a bobina con tecnologia led b/n che viaggiavano a 50 metri/min. Da quell’idea partì il progetto DNN (Digital Newspaper Network) che oggi è il maggiore progetto di stampa digitale di giornali al mondo, con otto centri e decine di testate stampate ogni giorno. Questo tipo di soluzione viene usata come mezzo per raggiungere località lontane, soprattutto di vacanza, o come sistema per penetrare più capillarmente sul territorio e riuscire ad avere edizioni con pagine specifiche? Principalmente per la stampa di testate internazionali che vogliono essere presenti su mercati esteri nel “giorno A” e con quantitativi adatti all’effettiva domanda. Stanno però sorgendo nuovi modelli di business, dove il valore aggiunto sta nell’estrema personalizzazione, come nel caso dell’olandese Limburger che, in occasione di un evento, è stato stampato in 10.000 copie in cinque differenti versioni. Questo è il futuro anche per aprire questo mercato alla stampa periodica, soprattutto se gli editori sceglieranno di segmentare fortemente pubblicità e contenuti. Come sta avvenendo per un progetto in Svizzera di un giornale interamente personalizzato sulla base dei contenuti scelti dal singolo lettore via web. In futuro questa tecnologia potrebbe soppiantare il sistema “rotativa + distribuzione su gomma nel territorio” con un sistema di piccoli centri stampa super decentrati per il mercato locale? Certamente si va verso una decentralizzazione anche a livello nazionale: ogni editore potrà appoggiarsi a 5-10 centri per coprire più efficacemente e con minori costi il territorio nazionale. Per di più la stampa dei giornali viene fatta di notte e il digitale consente di ottimizzare un sistema già installato, che di giorno può produrre altre tipologie di stampati. Da questi centri la distribuzione alle edicole potrà poi seguire il modello tradizionale, riducendo tempi, distanze e impatto ambientale.

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Chissà mai che non si possa poi, al limite, pensare a un “ibrido” tra edicola e centro stampa, dove il cliente chiede la sua copia che gli viene consegnata fresca di stampa al momento…

Le stampanti della serie JetStream di Océ offrono elevate performance grazie a importanti innovazioni tecnologiche.

striali, anche se di dimensioni e costi molto al di sotto rispetto a una rotativa: la capacità produttiva è di centinaia di copie/h e i costi di esercizio sono competitivi fino alle 1.500 copie circa. Leader nella produzione di impianti di questo tipo, alimentati a bobina e con sistema di stampa inkjet, sono Océ, con la JetStream 1000, e Kodak, con la Versamark VL4200. La prima è utilizzata per esempio a Londra da Stroma Ltd per stampare importanti quotidiani stranieri, dal Wall Street Journal al Sydney Morning Herald; la seconda è stata invece scelta dalla maltese Miller Newsprint. Si tratta di vere e proprie macchine per produrre giornali, da non confondere con la stampa di prodotti “simili” al giornale, magari con solo una scelta delle notizie.

Risolti tutti i problemi di distribuzione

La versatilità del digitale, poi, permette di far fronte all’oscillazione della domanda tipica delle località turistiche. Convinto fautore della stampa in digitale dei quotidiani è anche Eugenio Dal Bosco, CEO di Messaggerie Internazionali, azienda del Gruppo GEMS che distribuisce in Italia la stampa estera: «Secondo noi

il digitale sarà il futuro della distribuzione, soprattutto della stampa straniera, che necessita di una messa in vendita il giorno A (lo stesso di uscita in edicola - ndr), mentre le tirature mediamente basse rispetto alla stampa nazionale non consentono una stampa tradizionale. Noi, primi e unici per ora in Italia, stampiamo in digitale USA Today: il prodotto è identico al giornale tradizionale, se non migliore, anche se la ridotta velocità di stampa e il costo di produzione sono ancora dei limiti alla diffusione del digitale, ma confidiamo nei progressi tecnologici... Il digitale permetterà inoltre di risolvere tutti quei problemi connessi alla distribuzione fisica: ritardi, scioperi, e non ultimo ridurre l’inquinamento». Per concludere, «la stampa non muore» sostiene Sergio Ferini «ma si modificherà. Sicuramente la nuova tecnologia digitale aiuterà la sopravvivenza dei giornali cartacei per molti decenni ancora, in parallelo allo sviluppo dei nuovi device». Smentendo convinto chi da tempo predica la morte della carta. Insomma, nessun funerale per la stampa ma un sano e stimolante cambiamento.


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L’annual report di Dolce&Gabbana stampato da Quadrifolio e Signum. La creatività è dello studio grafico della casa di moda milanese.

Il bilancio sociale della Cooperativa Il Melograno è stato stampato su Respecta 100 di Burgo, patinata senza legno 100% riciclata; per la copertina è stata utilizzata Respecta 60 prodotta col 60% di fibre riciclate.

respecta 100 per un bilancio in equilibrio, anche con l’ambiente

Burgo Distribuzione presenta sul mercato un vasto assortimento di supporti, specificamente studiati per tutta la comunicazione aziendale. Inoltre, per quanti desiderano valorizzare la propria comunicazione non solo attraverso un supporto di qualità ma anche per una particolare attenzione nei confronti dell’ambiente, Burgo Distribuzione offre in Green Paper la giusta soluzione. Un esempio di questo perfetto connubio è Respecta 100 di Burgo, patinata senza legno 100% riciclata e ultra bianca, distribuita in Italia da Burgo Distribuzione e scelta dalla Cooperativa Il Melograno per la realizzazione delle pagine interne del proprio bilancio sociale. Un volume che evidenzia nei contenuti una responsabilità sociale encomiabile e dal quale traspare anche un particolare impegno volto a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. La scelta, infatti, di stampare su un supporto quale Respecta 100, rispetto a una carta “tradizionale”, si traduce concretamente in una serie di azioni, illustrate in dettaglio nelle prime pagine del bilancio: più di 70 kg di rifiuti prodotti in meno; quasi 500 kg di CO2 non immessi in atmosfera; oltre 14.000 litri di acqua e 5.000 KWh di energia elettrica risparmiati.

D&G PREFERISCE ARTELIBRIS AIR BAG

Sofisticato ed elegante, l’annual report di Dolce&Gabbana 20092010 punta su immagini di fotografi di punta come Steven Klein, Mario Testino, Solve Sundsbo e molti altri che hanno fotografato vestiti, make-up, fragranze della inossidabile coppia di stilisti italiani. Stampato in 4-cromia b/v con doppio passaggio del nero e vernice opaca su carta Hanno Art di Sappi, il prezioso report è stato rilegato con Artelibris Air Bag nera da 120 g del Gruppo Cordenons con un colore serigrafico. Artelibris è realizzata con fibre di pura cellulosa vergine ECF goffrata a “rapporto”. Particolarmente adatta ai lavori di rivestimento e legatoria che richiedono ulteriori lavorazioni di incollaggio, stampa a caldo e piega.


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Nella presentazione del bilancio aziendale, la scelta della carta, oltre a donare una veste elegante, svolge un’importante funzione nel rendere facile la consultazione. Fedrigoni propone una ricca scelta, che consente interessanti abbinamenti di carte con differenti caratteristiche, che creano raffinate personalizzazioni, coerenti con diversi settori di attività economica. A partire dalla copertina, la scelta può spaziare dalle marcate come Tintoretto Ceylon o Nettuno senza dimenticare Sirio, una carta di pregio colorata in massa e dalla superficie perlescente. Per gli interni, c’è solo l’imbarazzo di una scelta che incontra le diverse esigenze estetiche e favorisce le soluzioni più funzionali. In questa pagina presentiamo due progetti interessanti che hanno partecipato all’edizione 2010 del Top Application Award: l’annual report della catena di ristoranti Carluccio’s Restaurant, realizzato su Arcoprint 1 Extra White da 170 g, la gamma di cartoncini uso mano premium quality certificata Fsc (catalogo White & Ivory), e la corporate identity della società finanziaria Dividium Capital Group stampata su Century Cotton Wove, Premium White. Anche questa carta contenuta nel catalogo White & Ivory è una uso mano premium quality ed è caratterizzata dalla presenza di fibre di cotone.

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TUTTO IL BELLO DI FEDRIGONI PER GLI ANNUAL REPORT

Il report di bilancio della catena di ristoranti italiani attivi sul territorio britannico Carluccio’s Restaurant si è classificato al 5° posto al Fedrigoni Top Applications Award 2010, categoria Corporate publishing. Il progetto grafico è della londinese Irving & Co., la stampa della Empress Litho Ltd.

SORGENIA PUNTA SULL’AMBIENTE CON FEDRIGONI E CORDENONS

L’annual report 2010 di Sorgenia è da sempre uno strumento molto curato sia nei dettagli stilistici che nell’approccio creativo. Il packaging di quest’anno “a valigetta”, ideato dall’agenzia Mercurio di Milano, comunica quanto l’energia sensibile sia ormai a portata di mano.

Con l’Annual Report 2010, per la prima volta Sorgenia ha presentato in un unico documento le attività ambientali e sociali accanto a quelle di carattere economico-finanziario. Partendo dai contenuti del documento, l’agenzia Mercurio di Milano ha sviluppato concept, design e realizzazione del volume. L’Annual Report cattura l’attenzione con il linguaggio immediato dei grafismi da fumetto già in copertina, dove il cubo che rappresenta la società “esprime” il suo pensiero. L’immagine del cubo che pensa è accattivante, come le maniglie intagliate nella copertina del volume che lo rendono più maneggevole. Per la realizzazione, l’agenzia milanese ha puntato su carta e cartoncino riciclato: Flora Tabacco da 250 g del Gruppo Cordenons per la copertina accoppiata con cartone greggio, Freelife Kendo White di Fedrigoni per gli interni (300 g per i separatori e 120 g per le schede). Stampato da Grafiche Mambretti di Inverigo, il report è stato stampato in 4-cromia mentre sulla copertina si è proceduto con uno strato di bianco serigrafico diretto con una sovrastampa in quadricromia. Tra le lavorazioni speciali, la spirale Wire-o color rame e la fustellatura per ricavare la pratica maniglia, il montaggio dei cubi in rilievo e l’alloggiamento del porta-cd sulla III di copertina.

Corporate identity della società finanziaria Dividium Capital classificatasi al 6° posto al Fedrigoni Top Applications Award 2010, categoria Corporate publishing. Progetto grafico dello studio tedesco Martin et Karczinski, stampa della G. Peschke Druckerei GmbH di Monaco di Baviera.

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VERSIONE INTEGRALE

I BIG dell’Industria Grafica Italiana -

Ragione sociale Indirizzo Attivo Patrimonio netto Debiti verso banche Ricavi Costo per il personale Risultato operativo Utile o perdita Beni in leasing Addetti Bilancio consolidato di Gruppo Data chiusura bilancio Classe ricavi Variazione % ricavi 2009 su esercizio precedente ROI ROS Redditività complessiva delle vendite (utile/ricavi) Rotazione del capitale investito (turn over) ROE Grado di indipendenza finanziaria (patrimonio netto/attivo) Costo per dipendente Ricavi per dipendente Numero CCIAA Settore di attività Note su partecipazioni e variazioni

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TUTTI i dati di bilancio delle 369 maggiori INDUSTRIE GRAFICHE E CARTOTECNICHE ITALIANE (esercizio 2009)


colori

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color marketing

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prOfoNdO ROSSO Conquista, arde, mobilita le energie, è il colore che rappresenta l’azione umana, l’agire, la volontà, la rivoluzione. Rosso è il cuore trafitto dalla passione, rosso è il fuoco che scalda. rosso è un lembo di cielo che cede alle lusinghe della sera...

Sonia Spagnol giornalista koalasonia@gmail.com

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È il colore dell’anno

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Vitale e dallo spirito audace, il rosso è stato scelto dal Pantone Color Institute come la tinta del 2011. Più precisamente, la tonalità caprifoglio, che è una via di mezzo tra il rosso e il rosa. «Questo colore» spiega Leatrice Eiseman, executive director dell’istituto, «è affascinante e corroborante. In grado di stimolare l’adrenalina e quindi particolarmente indicato in periodi di stress, per scongiurare i momenti di tensione e di tristezza». L’honeysuckle (caprifoglio, codice Pantone 18-2120) incoraggia la psiche a reagire con vigore alle sfide. Ma non è solo questa specifica tonalità ad avere energia. Tutti i rossi racchiudono la potenza del fuoco e della luce. E dato che proprio con la luce del giorno si svolgono le attività quotidiane, la tinta rappresenta anche l’azione umana. Lo scarlatto è l’emblema dell’impulso ad agire, della volontà di essere attivi: il sangue scorre nelle vene e ci permette di essere e fare. Inoltre, l’azione stimolata dal porpora è il filo diretto che

lega questa tinta alle rivoluzioni e alle innovazioni. Le valenze simboliche del rosso spaziano dall’amore, tanto carnale quanto spirituale - vedi il Sacro Cuore di Gesù - alla vivacità, dall’aggressività al potere. Il colore del dio della guerra Marte è infatti il segno della dignità regale di sovrani e cardinali. E nel Settecento, a Venezia, le calze e le scarpe rosse erano retaggio esclusivo dei dogi.

Divagazioni in rosso Altra funzione significativa è quella di richiamare alla concentrazione. In strada, infatti, il rosso stimola l’attenzione e indica un rischio. Al semaforo obbliga a fermarsi e nella segnaletica impone cautela: cartelli triangolari di pericolo, tondi di divieto e lo stop ottagonale. Inoltre, nei compiti scolastici gli errori sono segnati in vermiglio. Rosso come potere, come carica rivoluzionaria. Ma anche simbolo di forza virile e vitale. I comunicatori possono orientarsi in questo dedalo di simbologie, privilegiando proprio gli elementi

legati all’attenzione e alla passione. Non a caso, numerose aziende hanno scelto il rosso per i loro loghi. Prima fra tutte Coca-Cola, che quest’anno festeggia il 125° anniversario della sua famosissima bibita. Nestlè, per due suoi prodotti di successo, KitKat e Nescafè, ha da sempre scelto confezioni con questa tonalità. Red Bull ha addirittura racchiuso questa potenza cromatica nel suo nome. Algida, nonostante venda gelati, ha un logo rosso… decisamente caldo! Anche i cinesi arredano con il porpora i loro ristoranti perché stimola l’appetito. Di certo, un’istituzione enogastronomica come Gambero Rosso, che oggi celebra i 25 anni di attività, ne è consapevole. E ha impostato tutto il suo marketing - libri, guide, periodici, canale televisivo, mobile e le attività di formazione amatoriale, professionale e manageriale delle Città del gusto - sulle tinte scarlatte.

Tutti i rossi della Ferrari Insomma, partecipazione e slancio muovono i desideri


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Rosso , anzi no , magenta

dei consumatori e quindi i mercati. Infatti, numerosi settori merceologici hanno adottato la tinta più energetica dello spettro: Vodafone invita a godersi la vita “now” con una grafica all red; e l’altro grande gestore di telefonia, Tim, non è da meno: nel proprio marchio ha tre strisce porpora e tutte le parole importanti nelle brochure e nel sito vengono evidenziate col rosso. Rosso non solo per i loghi, ma incisivo a 360 gradi anche nella comunicazione below the line: dai company profile alle shopper, Cartier sigilla la sua identità presso i media e i clienti con il suo rosso scuro. Se le italianissime Ducati (Pantone 473.101) e Ferrari sono famose nel mondo per le loro fuoriserie rosso fiammante e tutto, dallo stemma al merchandising, ha il colore della volontà di vincere e della sessualità, la più modesta Fiat ha assimilato questo codice cromatico, modificando di recente il proprio marchio con un’insegna vermiglia. Un restyling per stare al passo con i tempi. Mutazioni che riguardano anche il celebre “rosso Ferrari”, che non è

sempre lo stesso. Esistono infatti centinaia di sfumature del cavallino. Inizialmente era il “rosso corsa”, assegnato dalla Federazione automobilistica alle vetture del Bel Paese. Ma oggi la Ferrari ha un catalogo cromatico ad alto tasso di rosso: la summa di tutte le variazioni avvenute negli anni. Il carminio delle auto di Formula Uno, per esempio, per venire meglio nelle riprese televisive, ha una nuance più chiara rispetto a quello delle macchine di serie e subisce delle modifiche quasi ogni stagione.

Da Valentino al red carpet Il settore dell’editoria ha attinto a man bassa nello spettro del rosso. Alcuni titoli di giornali e molte testate di magazine attirano l’occhio dei lettori con caratteri vermiglio. Corriere dello Sport, l’apostrofo de l’Unità, lo sfondo di Liberazione. Ma anche periodici di arredamento (AD architectural digest, Domus) e di gossip (Novella, Stop, Visto). Tra gli scaffali delle librerie, il porpora emerge con volumi come Il nome della rosa di Umberto Eco e sulla costa di tutte le

guide Lonely planet. Una democratizzazione cromatica che si spinge sino alle arti considerate meno nobili e più legate alle nuove generazioni: dal fumetto Diabolik al cartoon The Simpson. E guardando al mondo della moda, le passerelle spesso presentano abiti nella tinta della passione. Se il “Rosso Valentino” identifica addirittura una griffe, il brand Ray-Ban fin dal 1937 è diventato icona degli occhiali da macho con un marchio vermiglio. Mentre Christian Laboutin firma tutte le sue calzature-gioiello con una sensuale suola scarlatta. Ce n’è abbastanza per considerare questo colore trendy e attraente. La stessa attrazione esercitata dal tappeto più ammirato del mondo: il “red carpet”. Palcoscenico mediatico per eccellenza, agognato da tutti coloro che cercano celebrità... Insomma, le aziende sanno che il rosso non fa solo Natale e non va relegato alla biancheria intima dei veglioni di Capodanno se non vogliono mandare in rosso i propri conti.

100 magenta, 100 giallo. Sono queste le forze per ottenere in offset quello che comunemente viene chiamato “rosso”, quello forte, intenso, della Ferrari, per capirci. Anche se, trattando di stampa, sarebbe più opportuno parlare di “magenta”. Magenta come l’omonima battaglia del 1859, in onore della quale Emmanuel Verguin chiamò il colorante a base anilina (uno dei primi) da lui appena sintetizzato. Ma anche come quel colore che erroneamente viene confuso dai non addetti ai lavori con il fucsia, ma che fucsia non è. Questo, infatti (che prende il nome dall’omonima pianta così chiamata da Leonhart Fuchs, botanico tedesco del XVI secolo), appare più bluastro. Già, perché nelle arti grafiche il “rosso” è forse il colore più soggettivo che c’è, non solo perché non esiste una corrispondenza univoca del colore CMYK in RGB, ma anche perché oltre al Process, nell’ambito dei colori speciali vi sono la Rodamina, il Rubin Red e almeno un centinaio di colori Pantone. Insomma, tutti questi colori sembrano uguali ma non lo sono, e non sono sottigliezze da cromista, tant’è che per una volta è il magenta offset a non poter essere rappresentato nello spazio RGB. Eppure nascono da una formulazione simile, con alla base il calcio. «Questo pigmento ha scarsissima resistenza alla luce e agli alcali», spiega Chiara Pinton di Huber Italia, «tant’è che decade verso l’arancio e poi il giallo se esposto ai raggi UV, quindi anche alla semplice luce solare». E non è solo un problema degli inchiostri da stampa: basta pensare alle auto rosse, che tendono a sbiadire, o, nei secoli passati, al cinabro con cui si otteneva il prezioso quanto delicato “rosso pompeiano”. Insomma, c’è un rosso per tutti. Attenzione però a prendere il pantonario giusto: se il PMS 7417 è rosso, nella classificazione GOE il 74-1-7 è blu! Lorenzo Capitani

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cartiere

IN IZ IA TI VE , PR O G ET TI , D I TU TT O

U N PO ’

il qr code accende l’interattività del catalogo mosaico poster paper È uscito il nuovo campionario delle Poster paper for digital printing di Mosaico Specialty Papers. Dalla formula giovane e innovativa, il catalogo è dotato infatti di un codice QR che permette di collegarsi con i propri apparecchi mobili (smartphone o tablet) al sito mobile Mosaico per informazioni extra o un contatto immediato e interattivo. Tre le famiglie della linea Mosaico per la stampa digitale large format: Digital City, una carta monopatinata di pura cellulosa specifica per pannelli di pensiline ferroviarie, fermate dei mezzi pubblici, front-lit e back-lit poster; Digital Blue, una carta che si applica con facilità a ogni supporto, perfetta per l’affissione con pre-bagnatura; Digital Eco, monopatinata di pura cellulosa ideale per gli inchiostri eco-solvent, studiata per affissioni esterne, anche con pre-bagnatura, disponibile altresì in versione “Blue”, con retro antitrasparenza. La gamma Mosaico Digital è riciclabile e in più Digital City e Digital Blue sono certificate Fsc. www.mosaicopapers.com

al via la campagna di arctic volume Sfumature, spessore e dimensioni sono i punti centrali della nuova campagna “Explore the Volume” della gamma Arctic Volume, dove il fotografo Vincent Skoglund e il designer Tobias Allansson hanno giocato con le gradazioni di colore, le forme e la prospettiva in un modo nuovo e inaspettato. La campagna, della quale sono state realizzate tre varianti e spediti 31.000 campioni in tutta Europa, ruota attorno alle tre sfumature della linea Arctic Volume e alla sua ampia disponibilità di grammature: Arctic Volume HighWhite, la scelta ideale per chi cerca un forte contrasto e un look frizzante; Arctic Volume White, una carta estremamente versatile e di facile utilizzo; e Arctic Volume Ivory che dona una sensazione di calore agli stampati, grazie alla sua tinta color crema. Menabò e campioni A4 sono disponibili al dummyshop di Arctic Paper. www.arcticpaper.com/dummyshop

le suggestioni di “the seasons collection”

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Si chiama “Spring” ed è la prima cartolina della campagna 2011 “The Seasons Collection” lanciata dal Gruppo Cordenons. Protagonista è la carta in quattro versioni diverse, abbinate alle stagioni, che richiamano suggestioni legate ai diversi periodi dell’anno. La cartolina Spring, stampata in digitale, celebra l’esplosione della natura ed è stampata su Iceblink Bianco 280 g, presente nel campionario Prestige White insieme ad Aquileia, Canaletto, Iceboard, Icelite. Iceblink, in particolare, certificata Fsc, è completamente riciclabile e biodegradabile, ha una superficie vellutata e un’ottima rigidità che la rende particolarmente adatta non solo alle cartoline, ma anche a copertine, cataloghi, riviste, depliant e altri stampati. Caratterizzata da uno straordinario grado di bianco e una buona solidità alla luce, è disponibile in 9 grammature (da 90 a 350) e anche in versione avorio. www.gruppocordenons.com


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52 cartiere la proposta upm... à la carte Semplicità d’uso e grafica accattivante sono gli ingredienti alla base del nuovo campionario UPM che raggruppa la proposta di carte per la stampa offset coldset e heatset, offset a foglio e rotocalco. Il campionario è caratterizzato da un formato più piccolo che facilita la consultazione permettendo nel contempo di mettere a confronto le diverse carte e grammature. Oltre a questo nuovo book, UPM ha realizzato anche i nuovi campionari per la linea di carte destinate alle buste e al packaging. Anche per questa tipologia di carte c’è un’ampia scelta di grammature e campioni. www.upm.com

nuovo look per il campionario della gamma stucco fedrigoni La linea Stucco Fedrigoni è il risultato del connubio tra il fascino e la qualità tipici della carta naturale e la singolarità espressiva della marcatura o della vergatura. Nella nuova edizione del campionario di questa gamma di carte speciali, facili da stampare grazie anche al particolare trattamento superficiale, troviamo: Stucco Old Mill, Stucco Sirio, Stucco Acquerello e Stucco Tintoretto. Iniziamo con la Old Mill, caratterizzata da una leggera marcatura e dal luminoso effetto del trattamento Stucco, per proseguire con Stucco Sirio, una carta liscia che mantiene le caratteristiche di piacevolezza al tatto. Stucco Acquerello offre invece un’elegante trama canneté a linee sottili, mentre la Tintoretto, con la sua texture adatta alle più diverse idee creative, è una carta speciale di grande qualità e performance tecniche. www.fedrigoni.com

è online il nuovo favini shop

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Con l’inaugurazione del nuovo sito di vendita online, Favini, società storica nel mercato della produzione di carta e prodotti per scuola e ufficio, aggiunge un altro elemento importante alla propria presenza sul web, presentando una prima selezione di prodotti in una piattaforma destinata a crescere nel tempo. All’interno del nuovo shop, nella sezione carte, è possibile acquistare due dei prodotti grafici più originali: Softy, una carta che alla vista e al tatto sembra una morbida lana, e Twist, un prodotto sofisticato che unisce carta, tessuti e lamine metallizzate. Entrambi certificati Fsc, Softy e Twist sono adatti ai principali processi di stampa, trasformazione e nobilitazione. Nella parte Scuola & Ufficio sono presenti invece alcuni tra i prodotti più rappresentativi dell’offerta di Cartotecnica Favini, suddivisi in cinque sezioni: archiviazione, augurali, blocchi, disegno e maxiquaderni. Tra i prodotti in vendita, gli album Disegno 220, dedicati a studenti e professionisti, e la linea Special Events, buste e cartoncini in carta metallizzata Majestic Favini. http://shop.favini.com


La carta fa il tifo per le foreste. Le foreste europee crescono di un’area pari a 1,5 milioni di campi da calcio ogni anno. E’ un risultato entusiasmante, ottenuto anche grazie all’industria cartaria che promuove la gestione sostenibile delle foreste: in questo modo sono più gli alberi piantati di quelli tagliati. Così le foreste europee, da cui proviene l’88% del legno usato per produrre carta, sono cresciute del 30% dal 1950 ad oggi. Una risorsa rinnovabile, che non solo si rinnova, ma addirittura aumenta. Naturale, rinnovabile e riciclabile: è il lato verde della carta

Two Sides è un’iniziativa della filiera della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.

Per saperne di più vai su www.twosides.info © Illustration Matthew Hamms

Il lato verde della carta www.twosides.info


i frutti dell’albero di burgo distribuzione Con un “visual” originale e innovativo, la nuova campagna di Burgo Distribuzione sottolinea l’ampia disponibilità e varietà di carte. Fanno parte di questa gamma: le autoadesive, carte per etichettature industriali e promozionali; laminate per prodotti cosmetici, liquori o per le attività di comunicazione più prestigiose; trasparenti per vetrofanie. Seguono le autocopianti, bianche o colorate, in formato o in bobina, e le carte speciali, tra cui trovano spazio le metallizzate e le trasparenti, ideali per packaging leggeri, etichette, materiali aziendali e promozionali. Tanti cartoncini diversi per tinte, grammature e finiture; alcuni particolarmente indicati per la cartotecnica di lusso e adatti a trattamenti di nobilitazione, fustelle o cordonature; altri pensati per utilizzi più comuni. A seguire, le carte da imballo e quelle per editoria oltre alle naturali, uso mano con e senza legno, in formato o in bobina, e le riciclate. E ancora tante carte destinate a utilizzi particolari, come le marcate e le supercalandrate. Chiude l’offerta un vasto assortimento di monopatinate per etichette e per involgere scatole, e patinate per brochure, depliant, con diverse finiture e percentuali di fibra riciclata. www.burgodistribuzione.com

I C-Myk, piccoli paper toy protagonisti del Concorso Pop’Set Colours’ Attack di Arjowiggins Creative Papers, sono stati battuti all’asta in occasione della mostra alla Dray Walk Gallery di Londra. Tra i C-Myk più votati online, e selezionati da una giuria di esperti, è risultato anche Horny, il C-Myk creato dal designer romano Gianluca Azzena alias “Gianzo” che nel realizzarlo ha cercato di fondere le sue conoscenze relative al mondo dei paper toys, applicandole al materiale fornito per il contest da Arjowiggins Creative Papers. Tra i C-Myk in esposizione a Londra, provenienti anche da Cile, Corea, Taiwan, Australia e Filippine, c’era la creatura di carta firmata da Shin Tanaka, l’artista e grafico giapponese ideatore del C-Myk, che ha registrato l’offerta più alta, pari a 1.000 sterline. Il ricavato (sono stati oltre 40 i C-Myk venduti) è stato completamente devoluto al Premio per l’Artigianato d’Eccellenza dell’UNESCO. www.popsetpaper.com/coloursattack contest/gallery

brizzi distribuzione rinnova la sua immagine La storica azienda romana specializzata nella commercializzazione di carte per l’industria grafica rinnova la sua immagine presentando un nuovo doppio campionario, studiato appositamente per Brizzi Distribuzione dalla graphic designer valtellinese Veronica Gnocchi, in collaborazione con Grafiche SBS, tipografia bolognese specializzata nella progettazione e realizzazione di campionari per diverse tipologie di prodotti. Il campionario è composto da due volumi, Carte Creative e Carte&Editoria. Il primo, caratterizzato dal colore rosso, racchiude le carte colorate, metallizzate, cast coated, marcate, trasparenti, fluo e bianche, mentre il volume, Carte&Editoria, contraddistinto dal colore blu, comprende le carte e cartoncini per edizioni, schedari, bugiardini e packaging. Nuovo anche il logo realizzato sempre da Veronica Gnocchi. www.brizzi-italia.it

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il concorso pop’set colours’ attack premia la creatività italiana

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Volumi gioiello, messaggeri di perfezione, tesori di bellezza

LIBRIDINE

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Pulchritudinis Figura, il libro capolavoro donato al Papa Un prezioso volume che racconta, attraverso immagini di sfolgorante bellezza, la storia dei codici miniati conservati alla Biblioteca Capitolare di Verona, l’officina scrittoria più importante della cristianità, ne spiega il loro uso liturgico e civile, ne illustra la simbologia. Un’opera eccelsa non solo per la complessità della realizzazione - tutte le pagine sono state fascicolate a mano - ma soprattutto per le sofisticate tecniche di stampa utilizzate. Ben cinque: digitale per il testo su carta; offset per le riproduzioni dei codici su carta pergamenata; stampa serigrafica e stampa a caldo per la battuta d’oro sulla copertina; infine stampa con lamina a freddo per le applicazioni d’oro e argento sulle miniature. Fedrigoni ha collaborato alla realizzazione del prestigioso volume fornendo la carta Pergamenata Naturale per le miniature e la carta ecologica riciclata Freelife Cento Extra White come supporto ai testi. La copia numero uno di Pulchritudinis Figura con copertina dorata è stata donata al Papa in occasione della sua visita a Verona. Trecento copie del volume sono della Biblioteca Capitolare, altrettante sono in vendita; le copie numerate da 1 a 25 con copertina argentata sono state donate ai col-

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laboratori dell’opera.


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in oro, argento e porpora; l’Opera Moralia di papa Gregorio Magno, considerata persa ma ritrovata nel 1700 da Scipioni Maffei. Tutte le pagine sono state fascicolate a mano (processo obbligato per evitare probabili rigature sulla lamina) ed è stato utilizzato un sistema di fresatura con colla poliuretanica per unirle. Realizzato in tiratura limitata dall’editore Donato Cicogna, titolare di Studio 7 di Verona, in onore di Monsignor Alberto Piazzi, prefetto della Biblioteca Capitolare dal 1983 al 2010. Pulchritudinis Figura è stato realizzato con 5 diversi processi di stampa: 1) stampa digitale per il testo, prodotto da Studio 7 di Sommacampagna con HP Indigo HP 5500; 2) stampa offset UV per le pergamene; 3) stampa UV serigrafica; 4) stampa con lamina a freddo per l’oro iconografico; 5) stampa a caldo per la battuta oro in copertina.

Autore: a cura di Lorenzo Antonini Editore: Donato Cicogna, titolare di Edizioni Studio 7 Srl (VR) Anno di pubblicazione: 2010 Pagine: 192 Tiratura: 300 copie

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Tra le pagine più belle dell’opera Sacramentario Gregoriano con scrittura a mano

Publish 03, esperienza e professionalità Tra gli stampatori che hanno collaborato alla produzione dell’opera vi è Publish 03, un’azienda di stampa con diverse aree di competenza, dotata di tecnologie di ultima generazione. Grande know-how, alta professionalità, esperienza, consulenza sono i punti di forza di Publish 03 che offre un’ampia gamma di servizi e tipologie di stampa: su polipropilene, su PVC, stampa digitale, tipografica, UV, realizzazione di materiali POP, assemblaggi kit, logistica e spedizione.

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Dietro a questo piccolo bottone www.print-buyer.it

c'è una importante novità che allarga i confini della comunicazione. Print Buyer integra carta stampata e web. Quando su Print Buyer trovate questo “bottone” - sia accanto ad un articolo che ad una pagina pubblicitaria – significa che sulla rete potrete avere facile accesso agli approfondimenti che vi interessano.

istruzioni per l’uso Andate in internet al portale www.stampamedia.net e cliccate sul banner “riviste sfogliabili”

Scegliete la rivista che volete sfogliare cliccando sulla copertina (tutte le riviste sono accessibili tranne l’ultimo numero che è riservato agli abbonati* in regola con l’abbonamento – se non siete abbonati, abbonatevi!)

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Sfogliate la rivista e quando trovate il “bottone” cliccatelo e verrete collegati ad un file di approfondimento. Potrete trovare un filmato, una scheda di prodotto, maggiori informazioni sull’argomento che per motivi di impaginazione non hanno potuto trovare spazio sulla carta stampata, altre foto o documenti correlati.

*gli abbonati avranno così la possibilità di sfogliare on-line la rivista il giorno stesso che questa viene mandata in stampa, quindi un paio di settimane in anticipo rispetto a chi la riceve tramite la normale distribuzione. Per informazioni sulle modalità di abbonamento: tel. 02 7529101 oppure abbonamenti@ilpoligrafico.it


gogreen for packaging

domino communication fa il pieno a roma sul packaging sostenibile Hanno partecipato oltre cento persone al convegno “goGreen for Packaging” organizzato da Domino Communication sul tema del packaging sostenibile, che si è tenuto nel giugno scorso a Roma. Un argomento di grande attualità quello del packaging sostenibile che ha raccolto l’interesse di molti buyer, esponenti della filiera di produzione del packaging, aziende del largo consumo e non pochi trasformatori finali. Significativa la presenza sia di rappresentanti di grandi brand internazionali che di realtà medio-piccole o molto specializzate, segno che l’interesse verso il packaging sostenibile tocca tutte le imprese, grandi e piccole, internazionali o locali. La manifestazione ha visto anche l’adesione di alcuni rappresentanti del mondo accademico. Aziende grandi e piccole e brand internazionali Accanto ad aziende importanti per il settore industriale di riferimento, quali Esko, Dow, NordMeccanica, Windmöller & Hölscher, DruckChemie, Epson, Luxoro, Kiian, Supercolor, che hanno illustrato la propria posizione sul tema della sostenibilità, si è assistito anche a presentazioni specifiche come quella di Ecoffee che ha illustrato la sua piattaforma per la realizzazione di punti vendita ecologici nei quali è coinvolta anche la produzione di packaging. Un importante momento di incontro e di dialogo La sostenibilità come valore prima ancora che come processo industriale è stato il tema guida dell’intervento di Bofrost. Pedon, produttore di generi alimentari e fornitore leader per le etichette private, ha spiegato la sua politica di rispetto dell’ambiente. Eurizon Capital Intesa San Paolo ha illustrato le relazioni fra mondo finanziario ed economico. Infine è intervenuto AltaEco che ha presentato le proprie iniziative dedicate allo sviluppo e all’esecuzione di interventi a scopo sostenibile per le Arti grafiche. «Dopo Milano, con “goGreen with flexo”, anche a Roma il convegno ha ottenuto ottimi risultati», dice Marco Mussini di Domino Communication, «e non solo in termini numerici, ma anche nel livello qualitativo e quantitativo di domande e richieste generate e seguito degli interventi dei vari relatori».

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eventi

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Alla manifestazione dedicata al packaging sostenibile che si è svolta nel giugno scorso a Roma, organizzata da Domino Communication, hanno partecipato aziende del largo consumo, brand owner e molti buyer interessati alla produzione di packaging a ridotto impatto ambientale.

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invercote albato migliora l’estetica del packaging di lusso Dedicato alla produzione di confezioni di prodotti di lusso, Invercote Albato è un cartone di cellulosa sbiancata di media densità. La facciata anteriore presenta una tripla patinatura, quella posteriore ha una patinatura singola ed è opaca. Quest’ultima peculiarità consente di ottenere una migliore stampabilità rispetto a una superficie non patinata. Composto esclusivamente da fibre di cellulosa sbiancate, Invercote Albato ha un’ottima resistenza e offre numerosi vantaggi nelle fasi di progettazione e sviluppo, nell’imballaggio del prodotto e nell’utilizzo della confezione stessa. Le grammature disponibili sono 250, 270, 290 e 350 mentre Invercote Due soddisfa le esigenze per grammature più elevate (370-770). www.iggesund.com

Confezioni in plastica più leggere ed ecologiche grazie a InnoMould È stata battezzata InnoMould ed è una nuova carta sviluppata da Stora Enso, prodotta nella cartiera di Uetersen, che permette di ridurre la quantità di scarti non riciclabili derivanti dal processo di produzione di confezioni in-mould. Tale vantaggio è ottenuto abbinando la carta InnoMould alla plastica fusa al posto dell’etichetta su pellicola ottenuta quasi esclusivamente con polipropilene. Il packaging ottenuto risulta ancora più resistente e la riduzione di materiali non riciclabili nella fase di produzione risulta evidente. InnoMould ha un’ottima stampabilità ed è disponibile in diversi colori, tra i quali anche l’oro e l’argento, proprio per valorizzare qualsiasi brand e messaggio pubblicitario relativo a packaging di prodotti di lusso e alimenti. www.storaenso.com

Rigoletto, carte “marcate a feltro” su entrambi i lati

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Nella linea di marcate del Gruppo Cordenons spiccano le carte e i cartoncini Rigoletto, particolarmente adatti per realizzare cataloghi, calendari, copertine, biglietti augurali e partecipazioni, carte per lettere, menu, cartellini, risguardi, astucci, bilanci e monografie, espositori ecc. Realizzati con fibre di pura cellulosa vergine ECF (Elementary Chlorine Free), colorate nell’impasto, le Rigoletto sono “marcate a feltro” su entrambi i lati. Sono cinque le grammature disponibili (100, 160, 200, 240, 350) e nove i colori (bianco, blumarino, bordeaux, candido, grigio, nero, panna, rosso, verde pino). Rigoletto è completamente riciclabile e biodegradabile ed è prodotta con cellulosa bianchita impiegando processi ECF. www.gruppocordenons.com


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il cuore green di guandong

honeycomb panel, riciclabile al 100% Si chiama Honeycomb Panel ed è un pannello riciclabile al 100%, composto da carte riciclate e colla a base d’acqua, ideato dalla Giordano Bui, realtà lombarda con 50 anni di esperienza e un’ampia specializzazione nella produzione di pannelli in cartone alveolare e carta ondulata. Particolarmente adatto per la creazione di allestimenti e pubblicità, questo pannello è costituito da una resistente anima a nido d’ape rivestita con doppia copertina bianca o kraftliner. Honeycomb Panel, disponibile anche in grande formato e stampabile su entrambi i lati con tecnologia UV, può essere facilmente tagliato (anche a 45°), fresato, curvato, bordato e piegato in svariati modi, sostituendo così materiali più tradizionali come il legno, il forex, il plexiglass ecc. Il pannello può essere realizzato anche in versione ignifuga, certificata Classe 1, ovvero del tutto resistente al fuoco, per un utilizzo più sicuro in ambienti interni, fieristici e showroom. www.giordanobui.com

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supporti 63 Trascorso un anno dal lancio delle nuove linee di prodotto legate all’ecologia e alla riciclabilità dei materiali, Guandong prosegue su questo cammino annunciando l’integrazione nella propria gamma di un ampio range di proposte “Green Life for Digital Media”, tutte conformi alle norme CEE, RoHS, EN71-3 e all’informativa REACH (Registration Evaluation Authorization of CHemicals). Textile Collection è una linea completa di tessuti ecocompatibili che include il canvas cotone e poliestere, matt and gloss per inchiostri dye pigment, mentre Plastic Collection è la nuova gamma in full polyester multilayer che elimina totalmente l’utilizzo del cloruro di vinile (backlit diffuser, white/ grey light stop, white/white diffuser). Si aggiunge poi il Magnetico per stampa digitale, disponibile da 200 micron bianco matt in full polyester, e RAFIA, l’innovativo PE Banner costituito da fettucce di 3 mm stirate assialmente e intrecciate a forma di rafia, caratterizzato da una resistenza meccanica tre volte superiore al banner tradizionale e pesante la metà rispetto ai classici supporti. E non finisce qui. Guandong ha in serbo per Viscom 2011 di novembre un’anteprima europea in linea con il progetto “Green Life for Digital Media”: l’innovativo Banner PVC free. www.guandong.eu

solaris flam, la carta ignifuga e sicura da burgo MOSAICO, business unit di Burgo Group dedicata alle specialty papers, ha perfezionato con nuove funzionalità Solaris Flam, la carta ignifuga del segmento Poster Papers nata per la stampa di manifesti per affissione interna e per accoppiamento su cartone per espositori da punto vendita dove il supporto di stampa deve rispondere a requisiti di qualità e rispettare rigorose norme di sicurezza. Il supporto rinnovato si presenta oggi con tempi record di asciugamento dell’inchiostro e con valore di opacità ai massimi livelli. Solaris Flam è una carta ignifuga (classificazione di reazione al fuoco M1) senza legno con buon grado di opacità e di bianco e con ottima resa sia in stampa offset che in stampa digitale ad alta velocità a base solvente. Disponibile in versione bipatinata nelle grammature da 190 e 250 e monopatinata (120), risponde in maniera ottimale alle severe norme per l’utilizzo in luoghi pubblici dove sono richiesti elevati e rigorosi standard di sicurezza: centri commerciali, metropolitane, stazioni ferroviarie, gallerie, cinema, teatri, musei. www.mosaicopapers.com

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al via il festival del libro d’arte con artelibro

Giunta alla sua ottava edizione, quest’anno la manifestazione Artelibro Festival del Libro d’arte (Bologna, 23-25 settembre) ha come tema guida l’Archeologia/Archeologie, ad indicare le molteplici declinazioni di un metodo di studio del passato indispensabile per interpretare il nostro presente. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda “Più simile del facsimile. Editoria d’arte tra libreria, collezionismo e iPad” in programma il 23 settembre a Palazzo Re Enzo. La tavola rotonda - promossa da AIE - che si propone di aggiornare il quadro del mercato editoria d’arte propone un approfondimento specifico sull’editoria facsimilare. Da non perdere poi il 25 settembre la conferenza promossa dall’Associazione Librai Antiquari d’Italia dal titolo “Dal manoscritto al libro elettronico: continuità, discontinuità, collezionismo e mercato”. Ma Artelibro è anche spettacolo, come conferma l’evento in programma durante la prima serata nell’Aula Magna di Santa Lucia. “Zòla e Parsòtt” (Cipolla e prosciutto, ndr), interpretato dall’attore Ivano Marescotti, è il titolo del recital organizzato con il supporto della Banca Etruria che si ripropone di far compiere agli spettatori un viaggio nelle opere www.artelibro.it di grandi personaggi della letteratura italiana, da Giulio Cesare Croce all’Ariosto.

Manifestazione

Titolo

Mostra - Libri usati Salone del libro usato Fiera - Packaging di lusso Luxe Pack Fiera - Comunicazione visiva Viscom Italia 7-8 Novecento Mostra - Libri antichi Mostra - Arte Van Gogh e il viaggio Mostra - Design Le fabbriche dei sogni

Quando

Dove

7.10/12.11 Fieramilanocity 19-21 ottobre Monaco (PdM) 3-5 novembre Fiera Milano Rho 18-20 novembre Modena Fiera 12.11/15.4.12 Genova fino al 26.2.12 Triennale Milano

Info www.salonelibrousatomilano.com www.luxepack.com www.visualcommunication.it www.7-8novecento.it www.lineadombra.it www.triennale.it

come trovarli gli inserzionisti di questo numero SOCIETÀ Alecom Archimedia Arctic Paper Burgo Distribuzione Colorgraf CSQ Druckfarben Emilplast GPN Grafiche Mercurio Industrialbox Komori Luxepack Luxoro Mediagraf Merck pixartprinting PrintCarrier.com Rotolito Lombarda Tic Tac TWS

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PAG. ins. 43 21 61 2 15 ins. 10 67 68 4 29 65 17 9 39 22,23 ins. 3 51,53 13

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TELEFONO CONTATTO 031 773480 - - - 02 6694941 Piero Codevilla 02 89394324 Ivana Gattini 02 9370381 Paolo Pellegrini 030 7725594 Stefano Ceresa 035 751231 - 059 909198 039 2142492 Emilio Beretta 081 948420 Salvatore Mercurio 051 6630851 - 02 48884811 Guglielmo Gualandris (+33) 474734233 - 0384 254011 Marco Gaviglio 049 8991511 Diego Carbonara 02 332035.1 Renato Pignarca 041 920063 - 840320056 - 02 921951 Simone Bandecchi 0445 362494 - 055 8229497 Daniele Cerretelli

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-   photo : D. Combet

C R E AT E A U N I Q U E L I N K

M O N A C O

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Grimaldi Forum / Monaco Under the Patronage of his Serene Highness the Sovereign Prince of Monaco

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Creation :

19  .  20  .  21 OCTOBER 2011

Information / Idice T. +33 (0)4 74 73 42 33 info@idice.fr

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c o l o p h o n

COMITATO DI REDAZIONE

PRINT BUYER n. 34 - uscita settembre 2011 Direttore responsabile Ruggero Zuliani Condirettore Anna Aprea aprea.a@ilpoligrafico.it Responsabile di redazione Titti Cocola cocola.t@ilpoligrafico.it Redazione Vanna Pizzetti pizzetti.v@ilpoligrafico.it Cristina Rossi rossi.c@ilpoligrafico.it Art director Cristina Mascherpa mascherpacristina@virgilio.it Impaginazione Cristina Mascherpa, Chiara Arrigoni Copertina LeoNilde Carabba, “Danzando nel Cerchio di Fuoco” - 2005. Acrilici, foglia d’oro, foglia d’argento e di rame, fluorescenti e fosforescenti su 9 tele 40x40. PrintTv Laura Scatena Sede Zeta’s - 20137 Milano, via Kolbe 8 Tel. 02.7529101, Fax 02.75291039, printbuyer@ilpoligrafico.it Marketing&Business Development Paolo Fiorelli Tel. 02.7529101, fiorelli.p@ilpoligrafico.it Pubblicità Rancati Advertising: Claudio Sanfilippo Tel. 02.70300088 csanfilippo@rancatinet.it Zeta’s: Manuela Terreni (commerciale) terreni.m@ilpoligrafico.it Tel. 02.40047399, 3475822745 - Lucia Cremascoli (segr. pubblicità) Tel. 02.75291030 cremascoli.l@ilpoligrafico.it Numeri arretrati euro 12,50 cad. Abbonamenti tel. 02.75291020 abbonamenti@ilpoligrafico.it Quota annua euro 39,00 per l’Italia, euro 64,00 per l’Europa, euro 74,00 extra Europa. I versamenti possono essere effettuati con bonifico bancario a: Zeta’s srl - Credem Ag. 2 Milano - IBAN IT31 X030 3201 6010 1000 0060 641 oppure sul c/c postale n. 41419201. R.E.A. Milano n. 1190227 Autorizzazione Tribunale Mi n. 706 - 11.10.04 Stampa Grafiche Parole Nuove - Brugherio (MB) Nobilitazioni copertina Emilplast - Bomporto (MO) Hanno collaborato a questo numero:

Lorenzo Capitani Moreno Martelloni Achille Perego Sonia Spagnol

Renzo Callegari Direttore Centrale di Produzione Lowe Pirella Fronzoni Presidente Assoprod renzo.callegari@loweworldwide.com Lorenzo Capitani Esperto di stampa e giornalista lorenzo.capitani@alice.it

Luca Fiammenghi Visual designer Docente presso diversi istituti di formazione visdesign@fastwebnet.it Maria Rosa Mantellato Marketing di prodotto stampa e cartotecnica Postel S.p.A. mariarosa.mantellato@postel.it

Gli articoli firmati impegnano esclusivamente gli Autori. Dati e caratteristiche tecniche sono generalmente forniti dalle Case costruttrici, non sono comunque tassativi e possono essere soggetti a rettifiche in qualunque momento. Tutti i diritti sono riservati. Notizie e articoli possono essere riprodotti solo a seguito di autorizzazione dell’editore e comunque sempre citando la fonte. Testi e fotografie, qualora non espressamente richiesto all’atto dell’invio, non vengono restituiti. Desideriamo informarLa che il D.Lgs. 196/03 (Testo Unico Privacy) prevede la tutela di ogni dato personale e sensibile. Il trattamento dei Suoi dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e della Sua riservatezza. Ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico, Le forniamo quindi le seguenti informazioni: il trattamento che intendiamo effettuare verrà svolto per fini contrattuali, gestionali, statistici, commerciali, di marketing; il trattamento, che comprende le operazioni di raccolta, consultazione, elaborazione, raffronto, interconnessione, comunicazione e/o diffusione si compirà nel modo seguente: archiviazione su supporto cartaceo e archiviazione informatizzata su personal computer. Il titolare dei dati è: Zeta’s srl nella persona del Rappresentante Legale. Il responsabile del trattamento dei dati è: Alessandra Gori Montanelli (gorimontanelli.p@ilpoligrafico.it, via Kolbe 8, Milano, tel. 02.7529101, fax 02.75291032). Al titolare del trattamento Lei potrà rivolgersi per far valere i Suoi diritti così come previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03. Associato all’USPI


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Print Buyer, n. 34, Settembre 2011  

Strategie e tecniche della comunicazione stampata.

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