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IL

CONTRAPPUNTO d e l l ’a l f i e r e

RIFLESSIONE A MARGINE SOTTO L’OMBRELLONE Se fossi stato assente dall’Italia e non avessi seguito le vicende politiche nazionali ed europee avrei pensato che i populisti sarebbero, oggi, al governo nei due Paesi nostri vicini. E già. La vittoria degli europeisti (il verde) Van der Bellen, in Austria, e del centrista Macron, in Francia, avrebbe restituito forza e compattezza al progetto europeo apparso appannato a causa degli attacchi delle forze critiche nei confronti di questa idea di Europa o, addirittura, apparso apertamente antieuropeista. E invece! Eccoci qui il giovin signor dall’illustre pedigree - ha conquistato a mani basse la presidenza FONDATORE Sergio Pisani PRESIDENTE: Sergio Pisani della repubblica francese e il parlamento con una schiacciante maggioranza - che si sta DIRETTORE RESPONSABILE Sergio Pisani rivelando una vera iattura per l’Italia. Aveva invitato gli scienziati americani a stabilirsi in Francia dopo le polemiche con il presidente Trump. «Venite in Francia vi accogliereREDAZIONE Damiano de Ceglia - Giovanni Parato mo tutti, siamo una società aperta e solidale». Infatti. Le frontiere a Ventimiglia rimangano Alessandra Tomarchio - Giusy Pisani serrate e non passa nessuno. Gli immigrati ammassati al confine italiano rimangano in Donata Guastadisegni - Agostino Picicco Vincenzo Depalma - Enrico Tedeschi attesa e tentano, appena possibile, di attraversare il confine, quasi sempre senza sucMichele Decicco - Onofrio Altomare cesso. «Diamo la nostra solidarietà all’Italia per lo sforzo che sta compiendo. Accoglieremo, però, Giangaetano Tortora - Mario Contino solo una parte di coloro che fuggono dalle guerre, nessun immigrato economico potrà essere ospitato». Porzia Mezzina - Rosalba Mezzina Luciana Carbonara - Mimmo Ungaro L’uomo che aveva salvato l’Europa ed entusiasmato quasi tutto il parlamento italiano, esclusi Salvini e Meloni, e, ovviamente, tutta la stampa progressista, illuminata e CORRISPONDENTI DALL’ESTERO alla moda, sta contribuendo a distruggerla. Tutti europeisti a chiacchiere. La sua deciRocco Stellacci (New York) Giuseppe Illuzzi (Sydney) sione, decisa e sottoscritta dal governo Valls e da Renzi, di bloccare la vendita dei cantieri navali francesi STX alla Fincantieri ha dell’incredibile. Ecco l’europeismo Grafica pubblicitaria: Rovescio Grafica Responsabile marketing & pubblicità: degli europeisti a corrente alternata o meglio solo quando non ci sono da tutelare gli Roberto Russo tel. 347/574.38.73 interessi nazionali. Identico atteggiamento del verde progressista Van Der Bellen Sergio Pisani tel. 080/3947872 che ha reiterato la minaccia della chiusura del valico del Brennero e l’impiego delABBONAMENTI l’esercito per chiudere le frontiere di fronte alla incessante, massiccia ondata migratoria ITALIA: 20 Euro in arrivo in Italia. Insomma due campioni di europeismo ad uso e consumo della propaSOSTENITORE: 50 euro ganda ma senza alcun gesto concreto. Anzi, la centralità della Germania si è rafforzata. ESTERO: 60 Euro Macron ha siglato un accordo per costruire un nuovo caccia in luogo del famoso F35 Gli abbonamenti vengono sottoscritti con che verrà prodotto dai francesi della Dassault e dalla società Airbus di cui i tedeschi bonifico bancario o bollettino di corrente postale n.1037612288 intestato a sono i primi azionisti. La spesa sarebbe a carico della Difesa europea quindi anche ASS. LA PIAZZA DI GIOVINAZZO nostra. Evviva l’Europa! E non possiamo prendercela solo con Bruxelles. L’arrivo, di VIA CAIROLI, 95 fatto incontrollato, sulle coste italiane di immigrati dalla coste libiche procede inces70054 GIOVINAZZO (BA) ITALY IBAN:IT15U0760104000001037612288 sante. Solo il 20% di coloro che arrivano fugge da guerre o conflitti etnici. Il restante 80% è nelle condizioni di poter rientrare nel Paese di origine. L’arrivo esclusivo sulle La collaborazione é aperta a tutti. La recoste italiane sarebbe stato frutto dell’accordo del governo Renzi con la commissione dazione si riserva la facoltà di condensare o modificare secondo le esigenze gli europea per il via libera alla flessibilità sui conti pubblici al fine di poter elargire gli 80 scritti senza alterarne il pensiero. euro elettorali. Insomma ce li prendiamo tutti noi per un accordo politico. Quindi FINITO DI STAMPARE IL 27.07.2017 dobbiamo pur starci zitti. Il giovine ex premier italiano ha venduto gli interessi nazioVia Cairoli, 95 Giovinazzo 70054 (Ba) Edito da ass. La Piazza di Giovinazzo Iscr. Trib. di Bari n. 1301 del 23/12/1996 Telefono e Fax 080/3947872 Part. IVA 07629650727 IND.INTERNET:www.giovinazzo.it E_MAIL:lapiazza@giovinazzo.it


nali. La situazione comincia ad essere di difficile gestione. Il parlamento, o meglio la maggioranza, ha deciso di rinviare l’approvazione della legge sullo ius soli in autunno. La legge consentirebbe a tutti i figli di cittadini extracomunitari di acquisire immediatamente la cittadinanza italiana. Gli errori nel progetto di integrazione di molti Paesi europei con legislazione, in materia di cittadinanza, più morbida di quella italiana e che non ha impedito lo sviluppo e la ramificazione dell’integralismo religioso e dell’odio per l’idea di società occidentale, avrebbero suggerito maggiore cautela e seri approfondimenti per evitare gli errori commessi da altri. Mentre imperversava la discussione, il professore Boeri, presidente dell’INPS, ci esortava ad accogliere altri immigrati per sostenere il nostro regime pensionistico. Il professore dimentica il regime delle detrazioni a cui vanno incontro gli immigrati regolarmente assunti in Italia che porta molti di loro ad ottenere, nel gioco delle riduzioni per le famiglie con tre o più figli e bassi redditi, stipendi netti superiori al lordo oltre all’accesso ad una serie di servizi sociali erogati dai comuni e dagli altri enti locali. Senza contare l’amara verità, questa riportata con noncuranza dal professore Boeri, che gli stipendi medi a parità di mansioni degli extracomunitari sono più bassi del 15% rispetto agli italiani. Con buona pace dei datori di lavoro e un po’ meno di molti lavoratori che sono disoccupati e non cercano più lavoro. A Giovinazzo, intanto, si è insediata la nuova giunta. Qualche novità ed alcune conferme. Tre assessori facevano già parte della vecchia giunta e due, le donne, sono le nuove nominate. Non è possibile prevedere come sarà il cammino della nuova giunta e della riconfermata amministrazione. L’auspicio è che, magari, vengano evitati gli errori della ristrutturazione di via Marina che tante polemiche sollevò e solleverà. Dalla camminata più bella d’Europa, come annunciato dal sindaco, siamo giunti a più modesti propositi. L’avevamo più volte ribadito, sarebbe stato meglio pensare a una sistemazione più coerente con l’architettura del nostro centro storico. Avremmo risparmiato anche polemiche passate e future. Ma, del resto, il nostro sindaco è abituato a barcamenarsi con destrezza fra le difficoltà coniugando l’impossibile. Sublime, al comizio di ringraziamento, il saluto al governatore della Puglia Emiliano, al segretario del PD Lacarra e al consigliere regionale di Forza Italia Damascelli. Fantastico! Un tutti dentro che ha spiazzato anche i calcoli della sinistra divisa sui palchi ma, nella sostanza, unita nelle urne. Tant’è che il recupero del candidato della sinistra alternativa, o ritenuta tale, è stato notevole perché il distacco si è ridotto ad appena 500 voti circa. Ed anche nel loro caso capiremo in consiglio comunale, al di là della naturale ma non scontata convergenza fra le opposizioni, quale sarà il livello di coesione politica. L’ex sindaco Natalicchio ha più volte ribadito l’appartenenza alla casa comune della sua coalizione e quella della sinistra alternativa. Vedremo. Il consiglio comunale promette bene. Ci sono tutte le premesse a cominciare dalla prima assise comunale. Quasi dimenticavo. Quest’anno torna il corteo storico per la soddisfazione di tutti. Evviva la Madonna di Corsignano.

alfiere@giovinazzo.it

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COPERTINA

RITORNA - DOPO UN ANNO DI PAUSA - IL CORTEO STORICO, GIUNTO ALLA 50MA EDIIONE. E NOI DE LA PIAZZA GLI DEDICHIAMO LA COPERTINA. NELLA FOTO, ANGELA DI NATALE E MICHELE DELLE FONTANE


palazzo

di

citta

DI PORZIA MEZZINA

LA GIUNTA DEPALMA BIS: 3 CONFERME E 2 NOVITÀ E’ stata presentata domenica 9 luglio in sala San Felice la giunta Depalma bis, composta da cinque assessori: i tre uomini sono conferme e le due donne sono alla prima esperienza al governo della nostra Città. Dopo le scintille della campagna elettorale, il sindaco ha tenuto a sottolineare l’importanza che darà alla comunicazione in quanto “sui social vengono stravolte alcune verità incontestabili”. Ci sarà “un’unica cabina di regia” che governerà con l’apporto “di tutte le forze che hanno sostenuto il nostro progetto”. Tommaso Depalma ha ringraziato prima di tutto i 48 cittadini che, come richiesto, hanno inviato il proprio curriculum e promette che di questi terrà conto durante la sua amministrazione che comincia sotto il segno di nuove preoccupazioni anche per il nostro piccolo centro, preoccupazioni dovute all’esigenza di rispettare le nuove norme antiterrorismo. Depalma dice che “cinque anni non sono passati inutilmente” e che “vorremmo provare a migliorare”, avendo fatto “ammenda di qualche errore”. Il nuovo percorso inizia con cinque collaboratori. Primo fra tutti Michele Sollecito. “La mia avventura politica - dice Depalma - è iniziata con lui e finirà se per qualche motivo lui smetterà di fare politica”. Ed è stato Sollecito a spiegare come l’amministrazione intende rendere trasparente la propria attività. Si partirà a breve con la mappatura dei procedimenti in essere nel nostro Comune, una serie di tabelle grazie alle quali ciascuno che vorrà accedere al sito del Comune potrà rendersi conto del punto in cui sono arrivati i vari lavori pubblici. La mappa sarà visibile non appena sarà completata la gara di affidamento del servizio. Saranno disponibili anche i documenti: l’intenzione dell’amministrazione è quella di renderne più agevole il reperimento da parte del cittadino rispetto all’Albo Pretorio on line. Sarà implementata la pagina Facebook Tommaso Depalma Sindaco, ci saranno comunicazioni periodiche del Primo Cittadino che si sottoporrà a in-

tervalli di tempo regolari a un Question Time per formare la sua giunta, al loro posto encon risposta diretta. treranno gli altri tre candidati consiglieri che hanno ottenuto più preferenze (Antonella GLI ASSESSORI Marzella, Foglio e Spadavecchia). La PresiMichele Sollecito – Città del Sole. 34 anni, denza del Consiglio andrà ad Alfonso avrà la delega alle Politiche Sociali ed Arbore (Terre di Giovinazzo). La maggioEducative, Pubblica Istruzione e Partecipa- ranza sarà dunque così composta: Pietro zione civica. Ricoprirà inoltre di nuovo l’in- Sifo (Progettiamo il Domani) vice Presidente carico di vice sindaco. del Consiglio Comunale, Angelo Lasorsa Salvatore Stallone – Iniziativa Democra- (Giovinazzo Bene Comune), Ruggero tica. 54 anni, avrà la delega all’Urbanistica, Iannone e Antonella Marzella (Forza Attività Produttive, Polizia Locale e Promo- Giovinazzo), Mara Foglio, Gianni Del zione del Centro Storico. Giudice e Natalie Marzella (Giovinazzo Gaetano Depalo – Forza Italia. 41 anni, Città del Sole), Marianna Paladino e Clauavrà la delega ai Lavori Pubblici, Patrimo- dio Spadavecchia (Iniziativa Democratica). nio, Manutenzioni, Decoro Urbano e Sport. Sei i consiglieri dell’opposizione: Sabrina Teresa Discioscia – Giovinazzo Bene Co- Mastroviti (Per De Gennaro Sindao), mune. 58 anni, avrà la delega al Bilancio, Per- Gianni Camporeale, Francesco Saracino sonale e Pari Opportunità. e Antonello Natalicchio (Partito DemoDaniela Sala – Progettiamo il Domani. 48 cratico), Vincenzo Castrignano (Primaanni, avrà la delega alla Cultura, Promozio- vera Alternativa) e Daniele De Gennaro. ne Turistica, Politiche Giovanili e Contenzioso.

INIZIATIVA DEMOCRATICA PORZIA MEZZINA

La delega all’Ambiente la mantiene il sindaco che vuole porre fine quanto prima alla questione della chiusura della discarica di San Pietro Pago. Depalma fa notare come l’assessorato all’Urbanistica sia stato diviso da quello ai Lavori Pubblici, “perché ci sono troppe questioni per essere scaricate su una sola persona”. Altre deleghe sono delle novità: la Partecipazione Civica che sostituisce quella alla Trasparenza e Legalità; la Promozione del Centro Storico, un punto strategico per la crescita turistica ed economica della nostra cittadina; il Contenzioso affidato a una persona con esperienza nel settore giuridico. Lo staff del sindaco sarà comunque più ampio. Depalma potrà contare ancora sulla collaborazione gratuita di Elio Sannicandro e di altri giovani che hanno contribuito alla sua campagna elettorale. I CONSIGLIERI. Visto che Sollecito, Stallone e Depalo sono stati scelti dal sindaco

ERRATA CORRIGE

1. BISCARDI LUCIA DETTA CIA (Giovinazzo, 26.02.1956) - VOTI 49 2. CARLUCCI ANTONELLA (Bari, 21.05.1973) - VOTI 130 3. CASTRO MICHELE (Giovinazzo, 23.03.1957) - VOTI 18 4. CERVONE FRANCESCO (Bari, 25.10.1971) - VOTI 108 5. DI TERLIZZI ROBERTO (Molfetta, 05.06.1973) - VOTI 63 6. FANELLI VITO (Giovinazzo, 26.02.1963) - VOTI 99 7. LAGRASTA ANNA (Molfetta, 16.04.1970) - VOTI 46 8. MAROLLA FRANCESCO DETTO CICCIO (Giovinazzo, 20.07.1961) - VOTI 108 9. MARRANO ANGELA MARIA (Brooklyn - USA, 24.08.1963) - VOTI 48 10. MILELLA NUNZIO (Giovinazzo, 06.03.1965) - VOTI 13 11. PALADINO MARIANNA (Terlizzi, 21.07.1983) - VOTI 149 12. PARATO MARIA IMMACOLATA DETTA MARA (Bari, 29.04.1974) - VOTI 87 13. PISCITELLI NICOLA DETTO NICO (Bari, 25.03.1968) - VOTI 77 14. PISCOPO VINCENZA MARIA DETTA ENZA (Molfetta, 11.02.1968) - VOTI 56 15. SPADAVECCHIA CLAUDIO (Giovinazzo, 25.06.1965) - VOTI 137 16. STALLONE SALVATORE (Giovinazzo, 07.11.1962) - VOTI 259


GIUNTA COMUNALE DEPALMA BIS


estate

giovinazese

DI PORZIA MEZZINA

MEGLIO TARDI CHE MAI Ritorna dopo un anno di pausa il Corteo Storico alla sua 50ma edizione Il 19 luglio è stato finalmente affisso il primo manifesto con gli appuntamenti dell’Estate 2017. Fino a quel momento i giovinazzesi hanno navigato a vista, cercando di captare suoni, rumori e odori provenienti dalla piazza o dalla villa o dal centro storico o dalla Cittadella della Cultura o dalla zona mercatale o dal lungomare, i principali luoghi nei quali gli eventi si stanno svolgendo. La spesa prevista sarà di circa 29mila euro: l’amministrazione provvederà a stampare cartelloni, a pagare il service e la Siae. In un secondo momento sarà deliberata la spesa che andrà a coprire almeno in parte i costi sostenuti dalle singole associazioni. Gli eventi in programma sono per la maggior parte già rodati, format già sperimentati e visti nelle passate stagioni; poche le novità. Cause del ritardo sicuramente le recenti elezioni amministrative e il cambio dell’assessore alla cultura che hanno fatto partire tardi la macchina burocratica e la messa a punto degli eventi le cui proposte sarebbero comunque già dovute arrivare all’amministrazione comunale sin dallo scorso 20 marzo. Ci sarà danza, poesia, musica, cibo ad allietare le passeggiate di giovinazzesi e non da luglio a settembre in diversi luoghi della città. CULTURA. In questo finale di luglio, sta per terminare l’attività A teatro con Edipo rivolta ai più piccoli presso la Cittadella della Cultura: restano le tre date del 27-28 e 31 luglio. Il 22 luglio tornano le Poesie al balcone per il tredicesimo anno nel centro storico e la seconda edizione delle Poesie in dialetto il 29

luglio; anche a settembre ci saranno tre serate dedicate alla poesia con una Notte Bianca il 22 e il 23. Sempre nel centro storico tornano le Inondazioni tra fine luglio e inizio agosto. Dal 29 luglio al 4 agosto ci sarà Strarte alla sua quarta edizione. Il 10 agosto una serata di varietà in villa, una mostra fotografica alla Cittadella della Cultura dal 12 al 26 agosto, tra fine agosto e inizio settembre la Rassegna Teatrale del Moduloesse all’interno del giardino della scuola S. Giovanni Bosco, al campo Marconi una serata di illusionismo.

sto una gara di pesca sportiva; il 15 e 16 agosto il Top Fashion Model di Carmen Martorana; il MUSICA E DANZA. Il 25 luglio l’Asso- 25 agosto Challenge XC, il 15 settembre una ciazione Ribera si esibirà in un concerto di manifestazione di sport e musica sul Lunmusica leggera in piazza Vittorio Emanuele; gomare Marina Italiana. il Piazzale Aeronautica ospiterà un concerto lirico sinfonico il 29 luglio; il 4-5-6 agosto LA FESTA PATRONALE. Aperta dal torna il Giovinazzo Rock Festival che si sposta Gamberemo, da giovedì 17 a martedì 22 questa volta nel centro storico e in villa; altra agosto ci sarà la festa patronale con i conserata canora il 7 agosto sarà offerta sueti appuntamenti religiosi e col ritorno del dall’Anffas, l’11-12-13 agosto il Festival in Porto Corteo Storico che l’anno scorso si era preche ormai si tiene in piazza; l’Associazione so una pausa e che quest’anno si prepara alla Davide delle Cese il 14 agosto sarà in piazza sua cinquantesima edizione. La Pro Loco Meschino per Musica che storia; infine il 15- chiede a tutte le persone di buona volontà 16-17 settembre il Festival Pianistico dedicato di contribuire oltre che mettendosi a dispoa Gershwin in sala San Felice. Il 23 e 24 ago- sizione come figuranti anche con una sto torna Ballando con le Stelle in piazza. erogazione liberale tramite bonifico bancaCIBO. L’8 e il 9 agosto la Sagra del Panino rio (IBAN: IT36D0335901600100000100711 della Nonna bissa le serate nell’area mercatale Banca Prossima). e per la sua ventiduesima edizione ospiterà i PARCHEGGI. Per evitare gli ingorghi in Cugini di Campagna nella serata conclusiva. centro, anche quest’anno si riprova a far funALTRO. Il 5 agosto la Touring ci farà pe- zionare un parcheggio che non è mai decoldalare tra i Casali dell’agro giovinazzese; il lato: grazie al personale del servizio civico giorno dopo il Ser Molfetta ci offrirà La sarà aperta l’area mercatale per consentire di Scèl sul Lungomare Esercito Italiano; lo stes- lasciare l’auto in una zona poco lontana dal so giorno ci sarà la Regata dei Gonfaloni del- centro. l’Associazione Massimo Cervone; il 13 agoPORZIA MEZZINA


il programma della festa patronale

17-22 AGOSTO: LA GRANDE FESTA Il programma della festa patronale (17 agosto-22 agosto), riceve gli ultimi ritocchi da parte dell’Organizzazione Festeggiamenti Maria Santissima di Corsignano presieduta da Francesco Pugliese. Un programma, quest’anno, all’insegna della semplicità e della tradizione per valorizzare l’aspetto religioso degli eventi in onore della Protettrice quali il pellegrinaggio del sabato al Casale, il pontificale della domenica in Concattedrale e la processione per le vie della città, alla presenza del pastore della diocesi, il vescovo Domenico Cornacchia, che ha sempre apprezzato il lavoro dell’Organizzazione ed è stato vicino con l’affetto e l’incoraggiamento. L’obiettivo dell’Organizzazione è quello di chiudere il proprio mandato con i conti in ordine, e una particolare attenzione alla solidarietà. Insomma si vuole lasciare un segno (sulla cui fattibilità si sta ancora lavorando) di carattere sociale verso famiglie bisognose, un segno che non consista solo in una somma destinata una tantum a generica beneficienza ma che rappresenti una precisa attenzione sociale legata a finalità specifiche (una borsa di studio per ragazzi meritevoli ma disagiati?). Giovedì 17 agosto si svolgerà il Gamberemo, gara sportiva che vede protagoniste le parrocchie e i rioni della città. Venerdì 18 agosto la serata dedicata agli emigranti, dopo l’accompagnamento del manto in concattedrale, con musica dal vivo preceduta dagli interventi di personaggi della società civile per un momento di riflessione e di arricchimento sulle vecchie e nuove migrazioni che caratterizzano anche la nostra città. Il sabato vedrà lo svolgimento del Corteo Storico e la domenica spazio alle bande. In

entrambi i giorni i turisti e i concittadini potranno ammirare i fuochi pirotecnici al termine della serata (quest’anno non ci saranno i fuochi piro-musicali, per le ragioni prima esposte). Per Francesco Pugliese tale programma, adeguato ai festeggiamenti, è vissuto in spirito di collaborazione con tutte le realtà associative, aggregative, di rappresentanza e istituzionali. Non mancheranno delle sorprese per il lunedì e il martedì, sulle quali si sta ancora lavorando al momento in cui andiamo in stampa. Il concerto del lunedì infatti vedrà protagonista un musicista di livello nazionale con lunga esperienza in campo artistico e un ricco repertorio. Sul martedì, se si riuscirà, è in previsione un evento di carattere più culturale. Tutti questi eventi richiedono particolari ac-

corgimenti relativi alla nuova normativa circa gli eventi pubblici emanata in forma di circolare a seguito degli incresciosi fatti di Torino. Le esigenze della sicurezza sono diventate più pressanti e rischiano di interferire con lo svolgimento delle manifestazioni poiché vanno chieste autorizzazioni e prodotta documentazione, aumentando così il lavoro organizzativo e dilatando i tempi realizzativi. Una ulteriore prova del fuoco per Francesco Pugliese e il suo staff, al loro ultimo anno, che metterà in gioco tutte le loro energie e intelligenze. L’altra sfida è quella di rendere la città più fruibile ai “forestieri”, attraendoli e facendoli sentire bene, in un’ottica di sviluppo dell’economia cittadina che, pur disponendo di luoghi meritevoli e di strutture adeguate, deve valorizzare tutte le sue potenzialità su progetti seri e concreti. AGOSTINO PICICCO


Ma se tu avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni delle varie opposizioni, per questa indennità, per questi quattro soldi, per questa gloria da stronzi avresti rifatto il sindaco? Se prevedessimo il futuro, non ci sarebbe più gusto a vivere. Io non mi sono mai pentito delle scelte fatte, consapevole che ogni decisioni ti obbliga a pagarne le conseguenze.

ze in caso di mancato rispetto dei termini contrattuali. Contano i fatti, le illazioni non portano costrutto e mi risulta che i soggetti che volta per volta vengono assunti per il periodo estivo o altre attività, sono più o meno gli stessi che già collaboravano con Daneco. Ovvero persone che probabilmente si impegnano e meritano quel riconoscimento. In questa nazione facciamo sempre finta che il merito non esista. Io invece la penso diversamente

Noi critici della carta stampata, noi personaggi austeri, militanti severi dei tuoi fiaschi non ti risparmiamo mai i fischi. Adesso che il Comune di Giovinazzo dovrà risarcire la Archeo & Restauri per la vicenda dell’appalto di via Marina quanto pagherà Pantalone per i “Lavori di messa in sicurezza della passeggiata sul lungomare storico” che non sono stati portati a compimento? Il risarcimento riconosciuto è un’inezia rispetto al valore delle opere non appaltate (circa 250.000 euro) e siamo certi di aver fatto la cosa migliore nell’interesse della città. L’azienda che ha vinto l’appalto doveva realizzare un progetto approvato ma privo dei controlli preliminari, un progetto che sarebbe stato irrealizzabile viste le problematiche esistenti nella parte sottostante di Via Marina. Abbiamo agito in autotutela, è nella facoltà di una pubblica amministrazione. E proprio per questo stiamo cercando

Di solito, tu Depalma hai da fare cose più serie, costruire su macerie o mantenerti vivo magari frugando dentro alle miserie della gente. Suvvia, a che serve assumerti la bega di stare ad ascoltare in piazza o sulla rete chiunque abbia un tiramento se nemmeno dentro al cesso possiedi un tuo momento? Penso che in un momento storico di grande difficoltà come questo, è impensabile non ascoltare la gente, i suoi problemi, i suoi affanni e i suoi drammi. Da questo punto di vista, mi sento molto diverso da tanti altri politici, che si chiudono nelle loro torri d’avorio. Io non ho timore di stare fra la gente, fermarmi a sentirli, accoglierli e fare sempre il possibile per aiutarli. Qualche volte ci riusciamo, tante volte no, ma noi siamo sempre vicini umanamente a chi ha bisogno di conforto e sostegno. Anche se questo certe volte rende impossibile avere un minimo di vita privata. Ma per

di incassare le polizze a garanzia per via di un progetto sbagliato e mal valutato da chi a quei tempi reggeva l’ufficio tecnico. E anche in questo caso, i fatti sommergeranno le chiacchiere. Anche quelle transenne saranno tolte non appena appalteremo le nuove opere per le quali ci sono già 39 offerte.

fortuna sono in pochi coloro che abusano di questa mia disponibilità al confronto.

Alla Del Fiume hai venduto il tuo didietro in cambio di voti da lavoratori spacciati per distributori dei tuoi santini. Ne vogliamo parlare? Alla Del Fiume noi facciamo sentire il fiato sul collo, controllando il loro operato, chiedendo quanto previsto dal contratto e se necessario facendo detrazioni sulle loro spettan-

Tu tutto, tu niente, tu stronzo, tu Sindaco, tu elettricista, tu general contractor, tu ubriacone, tu ciclista, tu pensatore, tu oratore, tu sognatore, tu poeta, tu buffone, tu fascista, tu di destra, tu di sinistra! Tu frocio, tu che sai raccontare il falso, tu che dissimuli il vero, tu genio, tu cretino, tu solo alle cinque del mattino, l’angoscia e la caccia al venditor di vino, voglia di bestemmiare. Contro di chi? Contro nessuno. Sono un privilegiato dalla vita. Ho avuto la pos-


sibilità insieme a tanta brava gente di mettermi in discussione cercando di fare qualcosa di utile per la città. L’ho fatto da semplice cittadino, da dirigente sportivo, da presidente di un comitato feste patronali fantastico e ora da sindaco. Non provo odio per nessuno, ma solo tanta amarezza per chi ha cercato di avvelenare i pozzi, per chi ha voluto spostare il confronto su questioni personali e non politiche e per chi ha voluto fare distinguo di moralità, legalità ed etica senza alcuna parvenza di imparzialità, citando i santi e il vangelo. La vera risposta l’ha data la maggioranza dei cittadini che ci ha votato. Io sono felice per questo, per il riconoscimento dato al nostro impegno, alla nostra serietà e alla nostra semplicità. Mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d’un cantante. Sian stati le mie lauree e il Conservatorio, la voglia d’arrivismo ed un calcio al mio provincialismo, io giovane e ingenuo ho perso la testa, ho inviato il curriculum per fare l’assessore. Di competenze ne ho più di Sala e di Discioscia, invece ho trascorso giorni nell’angoscia. Lo sapevo che ci sarà sempre un musico fallito, un pio, un teorete, un Depalma o un prete, suo amico, a sparare cazzate! Ti sbagli caro direttore. I C.V presentati rappresentano un confortante quadro per la nostra città. Quei 48 cittadini che hanno mandato le loro competenze ci hanno confermato che possiamo lavorare su un terreno fertile. Non bisogna essere assessori o consiglieri comunali per essere utili alla comunità, ma si può essere protagonisti di mille opportunità. Ed è quello che cercheremo di fare. Creare nuove opportunità, chiamando a raccolta chi ha voglia di mettersi in gioco come quei cittadini che hanno inviato i C.V. Avetrana, Erchie, Altamura. Sindaci, politici locali, eletta schiera che si vende alla sera, per uno sputo di euro son finiti tutti in galera. Tu ricco, tu senza soldi, tu diverso e tu uguale, tu Depalma che non hai le tasche piene, per la Procura anche tu il tuo didietro lo vendi per poco? Io non ho da vendere nulla a nessuno. Io ho solo da continuare a lavorare per quelli che noi riteniamo essere gli interessi della città. È giusto che gli amministratori siano sempre osservati e controllati, perché come detto tante volte, non siamo tutti uguali. Tu Depalma, tu sindaco taglia-nastri, tu pavoncello. Lo sai che non sei più solo. Con i tuoi nuovi compagni il gioco si fa peso e tetro. Ed io che ho sempre detto che era un gioco per te sapere usare o no un certo metro. Hai tante cose ancora da raccontare per i prossimi cinque anni. Raccontacele subito prima che non ci sarà più tempo! Basta aprire il nostro opuscoletto elettorale e leggervi quello che abbiamo pensato di dare e fare per Giovinazzo nei prossimi anni. Unendo tutte quelle idee, progetti e programmi, si capisce che tanti sogni possono diventare belle realtà.

SERGIO PISANI

Il sindaco Tommaso Depalma


LA TENEREZZA E’ L’OSSIGENO DELLA VITA Risulta difficile affrontare la vicenda di Charlie Gard senza lasciarsi trascinare da una ondata di vicinanza umana e cristiana. Da quella tenerezza che rende i suoi genitori affettuosi, tenaci, capaci di vivere sinceramente la loro vocazione all’amore. Lasciarsi sfuggire la tenerezza è lasciarsi sfuggire la vita. Mai hanno contrapposto il linguaggio della sofferenza e del dolore a quello dell’amore. Charlie Gard è un bambino cui è stata diagnosticata la sindrome da deplezione del DNA mitocondriale. Una malattia che finora ha colpito solo 16 bambini in tutto il mondo. Causa un progressivo indebolimento muscolare. Come spiega Giuseppe Novelli, rettore dell’Università di Tor Vergata di Roma e professore ordinario di genetica medica, non esistono cure certe per questa rara patologia. I medici del Great Ormond Street Hospital di Londra, dove Charlie Gard è in cura, avevano chiesto al comitato etico della struttura l’autorizzazione a sperimentare una terapia. Ad aggravare il quadro clinico, a marzo scorso il bambino è stato colpito da un’encefalopatia, alterazione anatomo-fisiologica dell’encefalo, che si verifica quando il cervello di una persona risulta modificato nella sua struttura e/o nelle sue funzioni. Questa complicazione, secondo i medici, mai avrebbe permesso a Charlie di parlare e di mangiare in autonomia. A questo punto è stato comunicato ai genitori del piccolo paziente, Connie Yates e Chris Gard, che sarebbe stato meglio sospendere le cure. I genitori di Charlie, indomiti, hanno trovato una clinica negli Stati Uniti disposta a proseguire le cure del figlio con un trattamento sperimentale e, fattisi mendicanti per amore, hanno raccolto più di un milione e 200mila sterline da oltre 80mila donatori volontari. L’ospedale londinese si è opposto ritenendo impossibile quel trasferimento, come anche si è opposto alla successiva offerta di cura sempre sperimentale presentata dall’Ospedale Bambin Gesù in Roma. Hanno investito anche la Corte Europea per i Diritti dell’uomo (CEDU) di Strasburgo che il 28 giugno 2017 ha stabilito che l’Alta Corte Britannica ha il diritto di ordinare all’ospedale la sospensione delle cure già autorizzata il 12 aprile 2017 anche senza il parere favorevole dei genitori. In questi casi si può sottrarre ai genitori la patria potestà? Che fine ha fatto l’alleanza terapeutica tra genitori, equipe medica e comitati etici? Può una legge stabilire le condizioni per cui una vita è degna di essere vissuta? Si può impedire ad una persona di curarsi a pro-

detto

da

...

DON BENEDETTO FIORENTINO

prie spese? Può una legge imporre la morte di un bambino? Non possiamo credere alla onnipotenza della scienza, ma dobbiamo compiere ogni gesto che concorre alla buona salute del paziente pur condannando l’accanimento terapeutico. Sembra che qui faccia capolino la cultura dello scarto. Siamo caduti nella culla dell’inciviltà. È cancellato il principio del primato assoluto dell’essere umano. Nella piccola culla di quell’ospedale sta morendo con il piccolo Charlie la civiltà dell’Occidente. Torna alla mente l’ammonimento di Cristo: “Non piangete su di me, ma piangete su di voi e sui vostri figli”. L’attuale proposta di legge sulla fine vita che si sta discutendo in Parlamento purtroppo ammette la scelta della corte londinese! Non si può sottrarre un bambino alla volontà di genitori che lottano per la sua vita senza oneri aggiuntivi per lo Stato. È vero che la possibilità di cura dipende anche dalle condizioni sanitarie dello Stato in cui si vive e allora perché si tagliano i fondi per adeguarle alle necessità? Perchè la ricerca sulle malattie ‘rare’ è lasciata alla buona volontà di volenterosi? Anche quando si stacca la spina perché è inumano l’accanimento terapeutico sempre bisogna continuare con le cure palliative e con quelle che si possono somministrare in casa: la idratazione, l’alimentazione e, se apporta benefici, la ventilazione. Dimostriamo di essere persone mature quando le scelte sono ispirate dalle due colonne che danno vita al creato: la tenerezza e la bellezza. La tenerezza ci libera dalle pretese di onnipotenza, ci colloca nel dialogo con il Creatore. Rende capaci di affetto, gratuità e meraviglia di fronte al cosmo e alla vita, partecipe delle gioie e delle sofferenze di tutti. Separare la verità dalla tenerezza conduce a deformare la verità stessa. «La bellezza salverà il mondo» scrive F. Dostoevskij ne L’idiota. E l’autore spiega: «La bellezza del volto di Cristo in croce». La tenera bellezza del volto di Connie Yates e Chris Gard che tutto hanno compiuto per la vita del figlioletto.


l angolo del lettore

DI AGOSTINO PICICCO

VINCENZO DEPALMA, DIALETTO E AMARCORD VINCITORE DI UN PREMIO MARTUCCI

IL

RICONOSCIMENTO

PER

I TESTI IN PROSA

E LE POESIE DI LIVELLO NAZIONALE CONFERITO DA UNA

GIURIA DI

PROFESSORI UNIVERSITARI E CRITICI ILLUSTRI .

«Q UANDO

MI HANNO

TELEFONATO PENSAVO

ORGOGLIO GIOVINAZZESE.

VINCENZO DEPALMA,

NO-

STRO COLLABORATORE, RITIRA L’AMBITO PREMIO

MARTUCCI

AD UNO SCHERZO » Possiamo definire il nostro caro Vincenzo Depalma come la punta di diamante della redazione de La Piazza, dato che, anche a detta di Sergio, la sua rubrica è una delle più attese e commentate dai lettori. Vincenzo non è solo un apprezzato cultore e cantore dei tempi passati tramite lo scritto, ma anche un formidabile disegnatore degli angoli caratteristici della nostra città. Nella vita professionale, dopo alcuni anni dedicati all’insegnamento, è stato economo della Camera di Commercio di Bari, il suo ufficio si occupava della manutenzione e della cura degli immobili, delle gare di appalto in stretta dipendenza e collaborazione con la presidenza e la segreteria generale. Una potenza, come si dice da noi. «Quando sono andato in pensione nel 1995 a 65 anni, alla cerimonia di saluto è intervenuto l’allora Prefetto di Bari Catenacci, che sostituiva l’on. Farace da poco eletto deputato .

Già da bambino, a sei anni, aiutava nella bottega del nonno. Ha fatto il fabbro, lo stagnino, i lavoretti che all’epoca occupavano le ore non scolastiche. «La televisione non mi attira, preferisco essere attivo, e poi il disegnare e lo scrivere mi rilassano e mi danno entusiasmo». Di recente la sua attività è stata apprezzata dalla giuria del Premio Martucci di Valenzano, ricevuto l’ultima domenica di giugno, per un suo libretto che raccoglie buona parte degli articoli della rubrica Amarcord, pubblicati in questi anni su La Piazza. Vincenzo sottolinea la meraviglia per questo premio inaspettato, al quale lo hanno iscritto quasi di nascosto alcune amiche che apprezzavano le sue prose ed erano consapevoli della sua ritrosia rispetto a tali vanità letterarie. Lì ha scoperto che si tratta di un premio per testi in prosa e poesia, di livello nazionale, che annovera nella giuria professori universitari e critici illustri. «QuanIL PREMIO MARTUCCI. Da allora tan- do mi hanno telefonato pensavo ad uno scherzo». ta acqua è passata sotto i ponti. Vincenzo appartiene a quella generazione di AMARCORD. I testi di Vincenzo li conopersone che non sanno stare senza far niente. sciamo bene perché li propone su queste pa-

gine, avvalendosi delle vivide immagini dei suoi ricordi, delle lapidarie espressioni dialettali a coronamento di racconti e storie, il tutto condito dalla sua sapienza antica circa vicende, tradizioni, consuetudini che vanno dalla fine degli anni Trenta agli anni Cinquanta. Si tratta di quadretti del vissuto giovinazzese, trattati con ironia, come la descrizione dei ricevimenti presso sala Maldarelli, della «festa grande» di Giovinazzo, con particolari che la gente non conosce, del pranzo del consolo dopo la morte dei defunti, dei ricordi dei vari mestieri del tempo che fu dal fornaio al contadino al marinaio al cantastorie alla coltivazione del cotone a Giovinazzo (vicende che i più non conoscono). Il tutto nel contesto della quotidianità giovinazzese con il ragù, la salsa, il bucato, la cui descrizione si prestava a qualche particolare osè dovuto agli strumenti usati, con ironia e sfottò. «…Un tempo ormai lontano, ma che è storia collettiva, storia di gente che ha dato vita, con la sua operosità, con il fare creativo, il timor di Dio, l’attaccamento al la-


voro e alla famiglia, a usanze e tradizioni di grande valore umano e spirituale….il passato di cui l’autore è testimone rimane in noi, nelle strade che si percorrono, nella terra che viene coltivata, nel mare di un azzurro speciale e nelle sue inestimabili risorse», scrive la prof.ssa Maria Conserva Rettino, a prefazione del volume di Vincenzo. Convivialità, festa, solidarietà, giochi di bambini, storie del passato remoto, come il ritrovamento di una gigantesca aquila giunta dall’Albania, un passato ormai lontano perché superato dalla civiltà tecnologica e forse dal diminuito stupore dinanzi a singolari vicende. Quale è lo spirito di questi articoli? «Racconto verità storiche tramontate, tipiche di Giovinazzo ma anche di tanti altri paesi. Si tratta di fatti veri che sono vividi nei miei ricordi, non invento nulla. Scordo il presente ma ricordo bene il passato», dice sorridendo. Il dialetto è importante in questi racconti: «Dà una nota di colore nel giusto contesto, dà armonia al racconto, non lo rende monotono, dà con immediatezza la percezione della vicenda, per questo a volte non si trova il termine corrispettivo in italiano». Il fine di questi racconti è articolato. «Infatti non si tratta di storie fini a se stesse, voglio stigmatizzare le differenze tra il passato e quanto viviamo, e desidero far capire ai giovani i nostri problemi e difficoltà, le vicende della seconda guerra mondiale, la povertà. Mentre oggi si gettano i cibi, noi rubacchiavamo per la campagna finocchi e lattughe per sfamarci». Vincenzo riceve tanti riscontri per i suoi articoli: «Si, i giovani giovinazzesi forse leggono in maniera più distratta, gli anziani collegano con i ricordi dei loro tempi, e ci si ritrovano. La cosa che mi ha colpito di più è che la parte del leone la fanno gli emigranti. Il mio telefono è diventato internazionale, mi chiamano dall’Australia, dalle Americhe, dal Nord Italia, loro si sentono molto coinvolti nei miei ricordi ancora vivissimi e …torturano Sergio quando

non scrivo l’articolo per la mia rubrica. Infatti qualche volta salto dato che, dopo la morte di mia moglie, ho sempre tante faccende da sbrigare». Un suo grande merito è di avere ogni mese una idea vincente e accattivante per l’articolo. «Devo essere sincero, dopo tanti anni di collaborazione, ho scritto quasi tutto quello che avevo in mente. Faccio fatica a trovare l’idea giusta scavando nei miei ricordi, qualche spunto buono mi viene proprio dagli emigranti che quando mi chiamano mi invitano a scrivere su qualche tema o ricordo a loro caro: mi dicono ‘Vincenzo, non hai mai parlato di ….’ Intanto so che a volte fanno riunioni di gruppo, dopo aver ricevuto La Piazza, per condividere i miei ricordi che coincidono con loro antiche emozioni». I DISEGNI. Gli articoli di Vincenzo sono corredati da foto da lui scattate o, ancora meglio, dai suoi disegni. «Ho il vizio del disegno. I miei migliori disegni sono stati pubblicati nel volume del 2005 Giovinazzo in bianco e nero, un volume che sono disposto a ripubblicare arricchendolo di nuovi disegni fatti in questi anni. E’ stato diffuso fuori Giovinazzo dato che il Comune lo omaggiava come dono istituzionale, ma in città non si trova. Per me oggi è un’arma di corruzione… dato che lo regalo ai medici in ospedale quando voglio accattivarmi la loro simpatia e farli attenti alle mie vicende». I progetti futuri di Vincenzo: «Pure se sono con i miei figli, mi spaventa la solitudine e il fatto che possa dare loro fastidio, dato che non hanno tempo. Continuerò a scrivere, quando si approfondiscono argomenti si trovano sempre tante cose da dire. I miei ricordi personali sono autentici. Tante cose non le scrivo perché dovrei citare persone e non voglio creare problemi. Sono grato ai miei lettori per le parole di stima ed entusiasmo che mi rivolgono, mentre io mi ritengo indegno di tanto elogio». Quando si dice che il talento va a braccetto con la modestia… Grazie, Vincenzo, donaci ancora i frutti dei tuoi ricordi, della tua saggezza, dei valori della vita che fu e che rischia di perdersi. Continua a scrivere per te e per noi. AGOSTINO PICICCO


la cronaca nera

E’ FURTO DI BORSELLI E DI OGGETTI PERSONALI IN SPIAGGIA I CARABINIERI

DISTRIBUISCONO UN VADEMECUM AL POPOLO DEL MARE PER DIFENDERSI DA SPIACEVOLI EPISODI 1 luglio: Che dietro i furti sulle spiagge ci sia una vera e propria organizzazione, oppure si tratta di iniziative singolari compiute da ladri dell’ultima ora, il danno per i vacanzieri è sempre lo stesso: via soldi, telefono, portafogli, documenti con la vacanza, e la giornata al mare è compromessa. Gli episodi si ripetono, purtroppo, ogni anno. Segnalazioni a riguardo stanno giungendo anche lungo i tratti di spiaggia libera di Giovinazzo (dove non c’è la vigilanza che, invece, è garantita negli stabilimenti balneari, nda) per cui l’Arma ha redatto un decalogo contenenti suggerimenti ed indicazioni rivolte alla cittadinanza a fini di sicurezza e nella prevenzione dei furti sotto l’ombrellone. I consigli per non incappare nel mirino dei ladri. Evitare di portare oggetti di valore sotto l’ombrellone. Come suggeriscono le forze dell’ordine sarebbe meglio non portare grandi valori in spiaggia, comedenaro contante, gioielli o il cellulare di ultima generazione. Se si è un gruppo di persone, si può decidere, al momento del bagno, di fare a turno per sorvegliare borse e borselli oppure darli in custodia ai “vicini” di ombrellone. Si deve evitare in qualsiasi modo di lasciare in mostra sullo sdraio o sul lettino oggetti che attirino l’attenzione, per esempio smartphone, lettori mp3, tablet, bracciali, orecchini o collanine. L’importante, insomma, è essere sempre attenti. Ma se proprio non se ne può fare a meno, bisogna prestare la massima attenzione non solo ai propri effetti personali, ma anche a quelli dei vicini d’ombrellone quando questi vanno in acqua. E non si tratta solo di semplice e puro spirito di cortesia, ma di prevenzione reciproca e per sé stessi. Per la vastità della riviera giovinazzese e l’enorme numero di bagnanti, infatti, i primi a vigilare dovrebbero essere proprio questi. Avere l’accortezza di lasciare sempre qualcuno sul posto abbatterebbe drasticamente e definitivamente il fenomeno. Inoltre, chiudere perbene l’autovettura, evitando di lasciare

oggetti che potrebbero attirare l’attenzione di q u e s t i lestofanti, è una prassi che ci dovrebbe riguardare sempre. Altrimenti, si dovrà pure fare la conta dei danni del finestrino spaccato o della portiera forzata. Purtroppo, se doveste subire il furto, è sempre meglio denunciare l’accaduto alla caserma di via Matteotti. E anche se si nota qualcosa di sospetto sul litorale è utile chiamare il numero gratuito 112, il che faciliterebbe i Carabinieri della locale Stazione, che nel frattempo hanno già predisposti dei controlli mirati, a bloccare in flagranza i delinquenti. Prevenzione prima di tutto, dunque. 5 luglio: RIVERSAVA POSIDONIA SPIAGGIATA NEL PROPRIO TERRENO Operazione congiunta della Polizia Municipale di Bari e Giovinazzo, agli ordini, rispettivamente, del sottotenente Claudio Lauro e del maresciallo maggiore Giuseppe Germinario. Un 31enne di Bitonto, alla guida di un autocarro di proprietà della sua ditta individuale, era solito caricare la posidonia spiaggiata da un lido di Santo Spirito, un genere di piante acquatiche, e poi sversarla in un fondo di proprietà dei genitori, con l’intento poi di cospargerlo su tutta l’area per farne sparire le tracce. L’area utilizzata come discarica abusiva, di circa 2.000 metri quadrati, è stata sequestrata mentre il soggetto è stato denunciato per il reato di discarica abusiva ed esercizio abusivo dell’attività di gestione di rifiuti. L’uomo è risultato essere iscritto all’Albo dei Gestori Ambientali, ma per trasporto di rifiuti in conto proprio e per codici rifiuti (codici CER) diversi


da quelli oggetto del trasporto abusivo. Gli agenti hanno elevato sanzioni amministrative, sia a suo carico che a carico del gestore del lido per la mancata compilazione dei formulari (FIR), per un totale di 3.833 euro. La Regione Puglia, con le linee guida del 2015, ha indicato il modo corretto di smaltimento della posidonia spiaggiata, evidenziando che invece il recupero e successivo stoccaggio non autorizzato in altro sito è vietato in quanto diventa rifiuto e va smaltito secondo legge. BRUCIA IL PORTONE D’INGRESSO DELL’AGENZIA DI VIAGGI TRAVEL AGENCY 8 luglio. Si sospetta un incendio doloso. È successo nel corso della notte in via XX Settembre. Intorno alle ore 02.00, un uomo del posto stava passeggiando in zona, quando il suo sguardo è stato attirato dalle fiamme e dal bagliore che sprigionavano. L’uomo, dopo aver visto la sagoma di un uomo in lontananza che guadagnava la via di fuga in sella ad una bicicletta, ha spento le lingue di fuoco ed ha allertato la proprietaria della storica attività commerciale. Danni di modesta entità, è rimasta danneggiata solo una parte dello stesso portone d’ingresso. Stando ai primi rilievi effettuati, l’origine delle fiamme potrebbe essere dolosa. Sul grave episodio indagano i Carabinieri della Stazione di Giovinazzo. SVENTATO IL FURTO DI UNA VOLKSWAGEN SCIROCCO 12 luglio: E’ successo nel corso della notte, intorno alle ore 03.00 grazie ai Carabinieri della locale Stazione. I militari, nel corso delle attività di controllo sul territorio, hanno intercettato lungo la strada provinciale 107 per Terlizzi una Volkswagen Golf che stava spingendo una Volkswagen Scirocco appena asportata. Insospettiti dal comportamento dei malviventi ed intuendo il fatto delittuoso, i Carabinieri della locale Stazione non hanno esitato a seguire i due mezzi in fuga. I malfattori, però, alla vista della gazzella, hanno arrestato la fuga e con una manovra rapidissima hanno abbandonato la Volkswagen Sciroccoche stavano rubando. Infine si sono dileguati a bordo della loro Volkswagen Golf facendo perdere in pochissimi secondi le loro tracce. Sul posto, i militari hanno eseguito i rilievi di rito. La vettura, recuperata, è stata restituita al legittimo proprietario, mentre sono in corso indagini finalizzate all’individuazione dei malfattori. Giova sottolineare, in questo caso, il pronto intervento dei Carabinieri della locale Stazione.

FONTE CARABINIERI MOLFETTA


echi

del

mese

DI

GIANGAETANO TORTORA

IL PRESIDENTE MICHELE EMILIANO A GIOVINAZZO 20 luglio Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha visitato dopo tanto tempo la nostra città in occasione dell’iniziativa promossa dal Comune di Giovinazzo presso il piazzale dell’Aeronautica Militare sul lungomare di Levante. Si è parlato di piano delle coste, promozione turistica e sviluppo economico-culturale. Tante le domande poste a Emiliano (rimasto incantato dalla visuale della location dell’evento) nel corso del dialogo con il sindaco Tommaso Depalma, moderato dalla giornalista Lia Mintrone. Il Presidente ha inoltre ricevuto una lettera da parte di giovani concittadini, consegnatagli da Cristina Iride, alla quale ha pure risposto; così come ha premiato con una targa la ginnasta dell’IRIS Anna Paola Cantatore, medaglia d’argento con la nazionale juniores ai campionati europei di ginnastica ritmica di Budapest.1-9 luglio Summer Village Expo Prima edizione della fiera del tempo libero Summer Village Expo, organizzata da StudioEleven con la collaborazione dell’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Giovinazzo. Location dell’evento piazza Vittorio Emanuele II, in cui diversi visitatori hanno potuto girare per gli stand dedicati ad artigianato, gastronomia, turismo, life style, auto e prodotti tipici. Tante inoltre le iniziative collaterali per bambini, grazie alla presenza di attori del teatro dei burattini, di laboratori creativi e di personaggi riprodotti dal mondo delle fiabe e della fantasia. 2 luglio PROCESSIONE SACRO CUORE Solenne processione per le vie della città dell’Effigie del Sacro Cuore di Gesù, venerato presso la parrocchia S. Agostino, dopo la celebrazione della Santa Messa da parte del Vescovo della nostra diocesi Mons. Domenico Cornacchia. La processione ha transitato anche per via Dickinson (la strada delle villette sotto il cavalcavia di via Daconto).

go anche un concerto di terzetto d’archi. Nella giornata successiva è stata invece la volta dell’ex Monastero delle Suore Benedettine (dove attualmente c’è un noto hotel), con tanto di sosta finale sul terrazzo per una vista panoramica di Giovinazzo ed un aperitivo di saluto. 8 luglio GIOVINAZZO IN COPERTINA Ennesima ribalta per la nostra cittadina, che ha infatti conquistato la copertina del numero cartaceo di luglio di Borghi Magazine (rivista dedicata ai borghi più belli d’Italia). In foto, via Marina e la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Non solo: all’interno della rivista c’è un articolo di Marino Pagano che esalta proprio Giovinazzo. 9 luglio PREMIO INTERNAZIONALE PER AGOSTINO PICICCO

PH.

FLORINDA BAVARO

7-9 luglio FESTIVAL DEL CIBO DI STRADA

Gran folla al Lungomare Marina Italiana a Ponente, nei pressi dell’ex macello comunale, per il Giovinazzo Street food and Truck, Festival Italiano ed Europeo del cibo di strada. Ricco e variegato il menù offerto nelle tre serate, con arrosticini abruzzesi, dolci siciliani, prodotti da forno campani e salentini, panini di mare e oltre 30 birre artigianali di diverso tipo. La manifestazione è stata allietata anche da esibizioni musicali. 8-9 luglio VISITE GUIDATE FAI La sezione giovinazzese del FAI (Fondo Ambiente Italiano) ha organizzato due giorni di visite guidate, su prenotazione, di alcuni luoghi caratteristici di Giovinazzo. Più precisamente, nel primo giorno è stato visitato il Palazzo Framarino-Malatesta, in cui ha avuto luo-

Grande riconoscimento per il collaboratore del nostro mensile Agostino Picicco (giornalista e scrittore, coordinatore della Presidenza dell’Università Cattolica e responsabile culturale dell’Associazione Regionale Pugliesi di Milano) che presso il Castello SvevoAngioino di Bisceglie ha ricevuto il Premio Internazionale cultura, arte e spettacolo dedicato a Sergio Nigri (flautista e compositore nato a Bisceglie nel 1804). Il premio, concesso ad alte personalità distintesi nell’ambito della cultura, dell’arte, della giustizia, della pace e della cooperazione tra i popoli, è stato assegnato a Picicco «per l’intensa attività in campo letterario, giornalistico e culturale e per il volume Non molliamo ragazzi, Dino Abbascià amico carissimo». La consegna del premio è avvenuta da parte del Sindaco di Bisceglie, avv. Francesco Spina, con il prof. Luigi Palmiotti, Presidente dell’Archeoclub di Bisceglie, alla presenza di alte personalità del mondo istituzionale e della cultura. Ad Agostino Picicco le nostre più grandi felicitazioni.


9 luglio FESTA SAN FRANCESCO DA PAOLA Giornata dedicata a San Francesco da Paola, a cura dell’Arciconfraternita di Maria SS. del Carmine. Con una breve processione, partita dalla chiesa di San Francesco d’Assisi, la statua è giunta a . Cala Porto per l’imbarco sulle barche dell’Associazione Vogatori Massimo Cervone. In mare si è poi svolta la rievocazione dell’attraversamento dello stretto di Messina da parte del Santo calabrese. Dopo lo sbarco, la processione è proseguita per alcune vie del centro storico per rientrare infine nella chiesa di San Giovanni Battista. GIOVINAZZOVIVA IT

16 luglio MADONNA DEL CARMINE Grande abbraccio dei numerosi devoti alla Vergine del Carmelo in occasione della solenne processione lungo le vie del rione San Giuseppe. Processione che quest’anno è coincisa proprio con il giorno dedicato alla ricorrenza della Madonna del Carmine. 18 luglio INCLUSIONE SOCIALE: OLTRE 1 MILIONE DI EURO PER GIOVINAZZO E MOLFETTA Importante finanziamento per l’Ambito territoriale composto dai comuni di Giovinazzo e Molfetta, che beneficerà infatti di 1.229.910 euro destinati all’inclusione sociale, come da decreto ministeriale dello scorso 28 giugno relativo all’avviso pubblico 3/2016 – fondi FSE 2014-2020. Si tratta, più precisamente, di una progettualità triennale che prevede «il potenziamento dei servizi di segretariato sociale per gli interventi di inclusione sociale destinati alle famiglie (Sostegno Inclusione Attiva – SIA), strumentazione informatica e servizi ICT e l’attivazione di tirocini lavorativi». «In virtù di queste risorse - ha affermato l’assessore comunale Michele Sollecito - potremo assumere per tre anni assistenti sociali specialisti, educatori e personale amministrativo per tutte le pratiche di inclusione sociale (RED – Regione Puglia e SIA governativo) che necessitano di attenzione dedicata nonché di risorse umane che possano seguire al meglio tutte le procedure». Giovedi 20 luglio. NASCE ART.1 – MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA E' nato a Giovinazzo il coordinamento provvisorio del comitato promotore di Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista. Si è presentato alla città in una caldissima serata estiva, presso la Sala Marano piena di gente attenta e partecipe. Enzo Mastropasqua, coordinatore del nascente Comitato Promotore cittadino, ha avviato la conversazione chiarendo le ragioni che vedono accogliere con grande attesa una nuova formazione politica di ampio respiro a tutti i livelli della geografia politica nazionale, qui a Giovinazzo, già protagonista di una coalizione di liste civiche come PrimaVera Alternativa, Abbracciamo la Città e Giovinazzo MeetUp insieme a Sinistra Italiana, di chiaro orienta-

mento di centrosinistra, guardata come laboratorio politico da tanti anche fuori città con attenzione ed interesse, come ha avuto modo di dire nella conclusione della serata Vito Antonacci, coordinatore di Articolo Uno Terra di Bari. Nel mezzo l’atteso intervento del Prof. Corrado Petrocelli dai tanti presenti conosciuto e ricordato quale Rettore dell’Università degli Studi di Bari, nel quale ha spiegato come la politica meditata e partecipata dal basso potrà e dovrà salvare la società italiana dai guasti del “renzismo”: Da qui la necessità, secondo Vito Antonacci, di legare tutti questi nodi secondo una rinnovata visione tutta di sinistra vera plurale aperta ed unita a partire appunto dall’Art.1 della Costituzione dove campeggiano le parole Lavoro e Sovranità popolare. Da segnalare anche le presenze attente di diversi esponenti attuali e passati della galassia del Centrosinistra cittadino e i numerosi interventi, fra i quali evidenziamo quelli di Daniele de Gennaro, candidato sindaco sconfitto per pochi voti al ballottaggio, Nando Depalo, segretario della sezione cittadina di Sinistra Italiana, e Michele Marolla, ex caporedattore della Gazzetta del Mezzogiorno. 22 luglio POESIE AL BALCONE HA FATTO 13 Tredicesima edizione di Poesie al balcone, iniziativa caratterizzata dalla declamazione di versi da parte di poeti affacciati a un balcone in piazza delle Benedettine. La serata è stata allietata dalle note musicali dell’Assolo a Due (Rosamary Nicassio voce e Leonardo Torres pianoforte digitale) e di Orlando Tortora (percussioni). Poesie al balcone è stato l’evento principale dell’In ogni senso festival, organizzato dall’associazione culturale Tracce nel centro storico dal 17 al 23 luglio, con laboratori, mostre e spettacoli.


candidam

MARIA DE D’ONORE A STORICO! A RISCHIO IL GRANDE EVENTO DEI POOH NELL’AREA MERCATALE DOVE SI PREVEDONO

200.000 PRESENZE. VOCI PIÙ OLTRE

INSISTENTI PROVENIENTI DA

PIAZZA PREFETTURA DI BARI LO REPUTANO DA BOLLINO ROSSO, Ha vinto Tom. I botti nel cuore hanno avuto la meglio sulle tano da bollino rosso, potrebbe POTREBBE SALTARE!

periferie dell'anima. I Pooh, al Panino della Nonna, assumeranno truppe di parolieri visto che Giovinazzo (è risaputo a livello nazionale) ne è davvero piena. Una campagna elettorale all'insegna delle querele e delle poesie. Ero tra i 305 candidati, ho preso 13 voti e come tutti gli sfigati candidati dico la stessa frase: «Sono orgoglioso perchè puliti e non comprati». Come dire che tutti quelli che hanno preso un pacchetto di voti consistente lo hanno fatto con la pecunia e le false promesse. Poi ci siamo loro, i trombati con una marcia in più. Bene, male. L'Isis potrebbe colpire Giovinazzo, non lo dico io e nemmeno mi sogno di fare terrorismo psicologico. E' stata trovata una cartina di Giovinazzo, nel covo di Al Baghdadi, dove si riportano i punti più sensibili del nostro Paese. Via Gelso come Wall Street è in cima a tutti. Scherzi a parte ma l'Estate Giovinazzese la vedremo piuttosto blindata. Ordine di tutti i Prefetti d'Italia. Prepariamoci a vedere il Sindaco Tom con giubbotto antiproiettile mentre sembra possibile che non si trovi la giusta misura per la protezione all'ex Consigliere Fusaro. Gli si consiglia come sempre di rimanere a casa e non fare danni in giro. Per il grande evento dei Pooh (sarà davvero poi l’ultimo?) invece, dove si prevedono oltre 200.000 presenze nell’Area mercatale che somiglierà al Parco Enzo Ferrari di Modena del concerto di Vaco Rossi, non si sa come fare. Voci più insistenti provenienti dalla Piazza Prefettura di Bari lo repu-

dunque saltare. Guardiamo meno le stelle e accontentiamoci dell’evento più sicuro: il 50esimo Corteo Storico. Che si farà e in pompa magna! Dopo un inverno a pensare chi potesse fare da madrina dell'evento, si è riusciti a contattare Maria De Filippi che ha accettato mettendo però una condizione ben precisa. I figuranti devono essere di altissmo livello fisico perchè per la prossima stagione di Amici vorrebbe sceglierne 5 da portare a Roma e aprire loro la strada del successo e della notorietà televisiva. Capisco che la notizia - diffusa ufficialmente solo ora da noi de La Piazza - scatenerà la corsa all'iscrizione ma ritengo anche che la trasparenza verso i cittadini debba essere una norma che non può accettare compromessi. L'aver secretato una notizia bomba per questioni politiche o informazione per la sicurezza - affermano i maligni dell'ambiente - serviva a restringere la cerchia di chi quel giorno, a tutti gli effetti, farà casting. E' bene quindi che chi ritiene di avere le carte in regola per finire in tv vada di corsa ad iscriversi. La scenografia prevede, una volta raggiunto Piazza Vittorio Emanuele, che il Corteo si fermi ed i figuranti facciano una veloce passerella in abiti medievali. La conduttrice annoterà nomi e cognomi per poi fare casting a Roma. A qualcuno sarà dato il microfono per cantare anche dei pezzi. E ci sono già le prime prenotazioni illustri: l’avv. De Gennaro non si risparmierebbe nel famoso tormentone di inizio estate can-


mente

DI

BRUNO LANDO

FILIPPI OSPITE AL 50° CORTEO tando «Non ci sto» mentre il prof. Natalicchio in barba alla rivoluzione gentile del suo antagonista intonerebbe «E bomba non bomba, noi arriveremo a Roma». Voci sicure da Piazza Zurlo dove ha sede il quartier generale della Presidentissima della Pro Loco Carolina Serrone garantiscono la partecipazione del sindaco Depalma che con lampadina incandescente in mano (manco fosse un piccolo Edison) asciugerebbe le lacrime dei vinti con la canzone Nun Chiagnere. Insomma, sarà di nuovo battaglia. E poi, il prossimo inverno che piacere emozionarsi in tv per tifare i 5 giovinazzesi che hanno dovuto sorbirsi l'ar matura o quell’nsofferente sacco di juta addosso per conquistare una particina ad Amici, la trasmissione più cool di Canale5. Insomma, un 50esimo storico. La De Filippi non ha voluto compensi. E' il bello delle favole. Se ci credi poi si avverano. Buon estate a tutti e che la fortuna aiuti gli audaci! NB: Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti è puramente casuale

III Trav. Daconto, 50 - Giovinazzo tel. 080.394.88.64


DI

LUCIANA

CARBONARA

«MI HA DETTO CHE NON MI AMAVA PIÙ. ED È FUGGITA VIA CON UN ALTRO» «Se ci fossimo sposati, sicuramente non avremmo più consumato il nostro matrimonio». Stiamo parlando di Michele ed Angela (nomi di fantasia) non una coppia scoppiata over 50 da più di 30 anni trascorsi insieme. Ma una giovane coppia giovinazzese sotto i 40 anni, entrambi professionisti e lavoratori autonomi. Non provavano più eccitazione e piacere a convivere. Come mai muore l’amore? Michele si racconta: «Dopo pochi mesi di fidanzamento, sono andato a vivere con Angela che ha giusto un anno meno di me. I primi mesi è stato tutto bellissimo, abbiamo arredato la casa con gli oggetti che ci piacciono, inviato spesso a cena gli amici e soprattutto fatto l’amore almeno 4/5 volte la settimana. Per entrambi ogni occasione era buona per cominciare un gioco erotico e finire a far l’amore, a letto, sul divano, sul tappeto o in cucina. All’improvviso, dopo 10 anni, il desiderio sessuale da parte sua è calato, anzi quasi scomparso e addio notti d’amore. Nei periodi migliori, si fa qual cosina, il sabato pomeriggio o la domenica mattina. A volte, quando andiamo via, fuori da Giovinazzo per il fine settimana, l’intimità è impossibile eppure saltavamo anche quella». La mancanza di sesso non era certo dovuta alla monotonia o alla mancanza di fantasia: Michele era attento ai desideri di lei e far l’amore gli piaceva da morire. «Le avevo proposto di andare dallo psicologo, anche solo per chiedere un parere, ma lei si rifiutava. Diceva che era solo un mo-

PRUDENTE PANE CALDO - FOCACCE - PIZZETTE CALZONI DI CIPOLLA - PIZZE RUSTICHE PANIFICIO PRUDENTE NATALE E FIGLI S.N.C. VIA BITONTO, 52 - G IOVINAZZO TEL . 080/3944257 VIA TEN. DEVENUTO, 100 GIOVINAZZO TEL. 080/3945137

mento di stanchezza e che era normale che una coppia, dopo i primi tempi, entrasse in una routine meno scoppiettante anche a letto. Non sono molto convinto». Da qualche mese la storia tra Michele ed Angela è finita. A tradimento. «La sera di ritorno dal lavoro mi ha aspettato per dirmi che non mi amava più. Ed è andata via». Poi è arrivato il tradimento vero e proprio. Angela ha rotto il silenzio e ha postato sulla sua bacheca la foto con il suo nuovo ragazzo. A Michele, che si nutre di pane e psicologia, non restava che prenderne atto. I suoi post su facebook sono ricette per riaccendere il fuoco del caminetto, trovare la quantità e il tipo di legna giusta. Inutile e impossibile. Ormai Angela ha risvegliato la passione sopita, la forza, la parte giocosa del rapporto e dell’amore con un altro uomo. Baciarsi con il nuovo compagno anche su facebook, è un chiaro segnale per Michele che è finita. Per sempre. E che è importante per lui rassegnarsi. E ripartire. Magari con un altro amore che sappia stimolare le corde del piacere e della vita. Alla prossima!


illis temporibus DI GIOVANNI PARATO ANDAVAMO ALLA TRINCEA PER ASSISTERE CON IL NASO ALL’INSÙ ALLO SPETTACOLO DEI FUOCHI D’ARTIFICIO E CRITICARE GIÀ PRIMA DEI TRE COLPI FINALI E DELL’ULTIMO In 44 anni di Servizio presso il Coman- BOMBA LA BATTAREJ CHIÙ MEGGHIE DELL’ESTÈT

NOI CHE...

do dei Vigili Urbani me le sono sobbarcate tutte. All’inizio mi sembravano una copiosa perdita di tempo e di spreco economico (Fuochi d’artificio, luminarie, palloni aerostatici), ma poi col tempo ho capito che il giovinazzese si riconosce subito dal lento incedere delle sue Processioni. Noi che… aspettavamo Pasqua, la prima processione dell’anno (di mattino) per riempire i cuori di gioia la sera stessa con il culto dei Misteri del venerdì Santo; Noi che… nel periodo della processione di tutti i Santi si sfoggiava la camicia o il vestito nuovo per raffrontarci poi con la gente: «Questo l’ho comprato per Pasqua. E tu?»; Noi che... si aspettava la Festa della Madonna delle Grazie (detta la Madonna dei Costruttori edili) per aprire il rito delle processioni e delle feste sacre che duravano almeno tre giorni (La festa di Sant’Antonio, il Cuore di Gesù, la Madonna di Corsignano) con luminarie, cassa armonica e fuochi d’artificio a competizioni; Noi che… abbiamo visto tutte le Illuminazioni da quella di Popeeehh a quella a LED

dei giorni nostri; Noi che… ci piaceva sentire sulle casse armoniche, una a nord e una a sud della piazza, le bande che alternavano le arie famose di Verdi; Noi che… ogni settimana sentivamo suonare il campanello di casa e rispondevamo «chi è? - Buongiorno signora, la questua per la Madonna (di turno)»; Noi che… per la festa della Madonna di Corsignano vedevamo, accompagnati dagli addetti alla questua, 4 o 5 Vigili Urbani per testimoniare la presenza del Comune; Noi che… non ci rendevamo conto dell’immane lavoro dietro la preparazione di una processione; Noi che… guardavamo dietro l’effige del santo la commissione della festa con il petto in fuori per aver realizzato la manifestazione senza problemi e concedersi alla storia cittadina con soddisfazione; Noi che…abbiamo vissuto i tempi della Bann de le… Chiacheune che apriva la processione e quella più professionale della Banda Comunale con le memorabili marce sinfoniche cui seguiva la sfilata dei famigliari di tutti i partecipanti; Noi che… ci recavamo alla bancarella -

Lacalamita per comprare i palloncini, lo zucchero filato e la noce di cocco e ci addoloravamo nel vedere gli altri bambini piangere per questo o quel giocattolo che il papà non poteva comprare; Noi che… distinguevamo con invidia la gente consumare lo spumone di gelato seduta al tavolino sotto l’orchestra; Noi che… assistevamo alla gente stizzita per l’atteggiamento della processione che faceva due passi avanti e uno indietro (anche il sacerdote non si rabboniva). Noi che… aspettavamo la processione del Corpus Domini o della Festa Patronale per vedere i carabinieri e i Vigili in Alta Uniforme o i bambini vestiti da carabinieri o da fraticelli; Noi che… respiravamo l’atmosfera dell’inizio della Festa Padronale con la chiusura delle strade; Noi che… ci piaceva vedere i confratelli con le toghe tradizionali della loro congrega; Noi che… ci piaceva scoprire chi fosse il portatore del santo, tutti i ceti che partecipavano alla processione, dal Politico in veste istituzionale al contadino riconoscibile dall’abbronzatura accentuata sulla pelle.


15

°

trofeo massimo cervone

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LA STORIA SCENDE IN MARE Domenica 6 agosto si svolgerà, come da tradizione, la XV Regata dei Gonfaloni e l’ultima tappa del Trofeo itinerante dell’Adriatico e dello Jonio. Giovinazzo si apre all’internazionalità sportiva, vista la presenza della squadra croata di Dubrovnick, oltre alle squadre di Termoli, Vasto, Taranto, Bari, Molfetta, Brindisi e Giovinazzo. Le gare saranno maschili e femminili e le finali si svolgeranno in notturna, per cui la fase serale attirerà migliaia di persone nei pressi del porticciolo per poter ammirare i vogatori in quel suggestivo contesto scenografico del porto illuminato. Sarà un’occasione turistica di notevole spessore che coniugherà sport, competizione, spettacolo e bellezza. Come al solito sarà emozionante la premiazione che vedrà sul palco, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, il patron Peppino Cervone e il ds Francesco Cervone, alla presenza dei tanti tifosi venuti ad applaudire i loro atleti che si cimenteranno con lealtà nelle regate, e ovviamente i vincitori, in spirito di sportività. In questa circostanza non mancherà il ricordo a Massimo Cervone, al quale la regata è dedicata. Così partirà l’agosto giovinazzese, con un momento di grande evidenza per Giovinazzo anche sui media e sui social, offrendo una serata di turismo e di tifo per i propri beniamini, e dando nel contempo ai turisti la possibilità di tornare ancora per le varie manifestazioni estive che tutte le sere allieteranno la città. Un clima di serenità e di fraternità sportiva che grazie alla Regata e ai suoi organizzatori viene ad arricchire l’agosto giovinazzese. AGOSTINO PICICCO

di AGOSTINO PICICCO


il ricordo

SERGIO AMATO

Il sole che ride alla tecnologia usa e getta

E adesso come faremo? Andremo tutti in panico quando la lavatrice, la lavastoviglie, l’asciugatrice, il frigorifero, il forno non si accenderanno. E invocheremo invano il nome di Sergio che adesso starà invece provvedendo ad accendere in cielo tutte le stelle. Forse correremo velocemente a qualche iper che è aperto pure la domenica, compreremo un elettrodomestico - fotocopia nuovo, ma nulla sarà più come prima, quando risparmiavamo tanti soldi dal laboratorio di Sergio che aveva un sorriso per tutti, anche per i vecchi Telefunken che faceva risuscitare. Da oggi ci convinceremo che senza di Sergio la riparazione degli elettrodomestici non sarà più un servizio conveniente e la sostituzione dei pezzi per riparare l’elettrodomestico guasto sarà sempre superiore rispetto alla spesa che si affronterebbe acquistandone uno nuovo. Ciao Ciao Sergio. Piccolo sole che sorrideva alla tecnologia usa e getta dell’Indesit, Sanyo, Daewoo. Presto il tuo laboratorio diventerà un museo dell’anima, un po’ come quello del maniscalco, del cordaio, del ciabattino di paese che ho «Amato» dalla mia fanciullezza quando allora non si gettava nulla. Vola Sergio in cielo e accendi tutte le stelle! TUO CUGINO GIOVANNI PARATO


17 settembre 2017 Chiesa S. Caterina da Siena


Ridurre la miopia. Adesso si può, con le lenti a contatto ECCO

LA NUOVA

TECNICA APPLICATIVA.

IL PARERE SECLÌ

DEL DOTT.

Dott. Seclì, sappiamo che lei è un profondo conoscitore della miopia e della sua risoluzione chirurgica. Cosa ci dice a proposito della sua incidenza? La miopia colpisce il 40% degli americani, il 90% dei bambini in alcune regioni asiatiche e più di 1 persona su 3 in Europa. Attualmente in Italia la percentuale della popolazione affetta da miopia e’ del 35 %, contro il 10 % degli anni 30 e il 20 % degli anni 70 ed il trend è in continua crescita. Il miglioramento delle tecniche diagnostiche e della più facile possibilità di accesso alle visite specialistiche non basta a spiegare la crescita esponenziale di questo difetto visivo. Da sempre gruppi di studio di specialisti in tutto il mondo hanno investigato sulle possibili cause della miopia e delle possibilità di frenare la sua progressione. L’attuale stato dell’arte identifica le cause più incriminate nel determinismo e nella progressione della miopia in: FAMILIARITÁ E/O PREDISPOSIZIONE GENETICA Il rischio di sviluppare la miopia e’ da 2 a 8 volte di più nei figli di uno o di entrambi i genitori miopi e vi è una diretta proporzionalità tra l’aumento del grado di miopia dei genitori e il rischio di miopia dei figli. ALIMENTAZIONE Cattive abitudini alimentari, con scarso apporto di calcio, vitamine e minerali possono favorire la progressione miopica. Poiché nei paesi industrializzati mediamente si mangia 5 volte di più di quello che basta per vivere e’ sufficiente seguire una dieta corretta (sana ed equilibrata) per essere tranquilli. Un capitolo a parte meriterebbero, per le implicazioni sulla salute in genere, specie nell’età dello sviluppo, le adulterazioni,le sofisticazioni, la falsificazione, la contraffazione e le alterazioni degli alimenti. SCHERMI TV E MINISCHERMI HI-TECH (pc, tv digitali, smartphone, tablet) Il 15% della popolazione utilizza tali presidi per 10-12 ore al giorno, mentre il 30 % per 6 ore , con una media pro capite di circa 4 ore al giorno costringendo così gli occhi ad una messa a fuoco da vicino molto prolungata nel tempo disabituandoli alla vista da lontano.

Poi c’è l’effetto della luce blu, particolare forma di radiazione elettromagnetica a lunghezza d’onda compresa tra i 430 e i 475 nanometri, tipica dei led di cui si compongono le lampadine e di tutti gli schermi, che induce stress ossidatico sull’epitelio corneale e interferenza sul metabolismo della retina. L’effetto combinato di questa luce, della distanza di utilizzo molto ravvicinata e del tempo di esposizione ne fa un nemico temibile. Grazie alla tecnologia si possono usare sia lenti da occhiali, sia lenti a contatto, in grado di filtrare questa frazione di luce. ATTIVITÁ ALL’ARIA APERTA La dopamina,un neurotrasmettitore prodotto dalla retina sotto l’effetto della luce naturale, gioca un ruolo cruciale nella trasmissione delle immagini al cervello e sembra anche che sia in grado di evitare la crescita eccessiva dell’occhio dalla nascita ai 25 anni. Da qui il consiglio di attività giornaliere all’aria aperta e di concentrare le attività di studio durante le ore di luce naturale. Dunque cosa si può fare per controllare e ridurre l’aumento della miopia? Risulta di primaria importanza far fronte alla crescente incidenza della miopia, introducendo alcune strategie di controllo e prevenzione, ovvero tutti quei metodi mediante i quali si può prevenire lo sviluppo della miopia e , nel caso in cui si sia già verificata, rallentare o addirittura bloccare l’avanzamento. L’ipotesi più accreditata a livello mondiale dai risultati scientifici parte dal ruolo dell’accomodazione come causa della miopia e della sua crescita. Semplificando l’accomodazione, fisiologica attività del muscolo ciliare del cristallino, stressata da una prolungata tensione degli occhi durante il lavoro da vicino causa un incremento della pressione intraoculare con successiva espansione della camera vitrea e modifica delle strutture anatomiche oculari. In definitiva lo sforzo nella lettura e nel lavoro da vicino porterebbe a modifiche anatomiche nell’occhio miope che nell’età evolutiva ha tessuti più elastici e plastici, portandolo ad assumere una forma più prolata e meno ablata e creando un defocus periferico

ipermetropico. Da qui quindi la possibilità di interferire sull’accomodazione per ridurre l’evoluzione della miopia: UTILIZZO DI FARMACI SISTEMICI O TOPICI Il farmaco orale 7- methylxanthine si è visto efficace nel rallentare l’allungamento del bulbo oculare in bambini di età compresa da 8 a 13 anni. Gli antimuscarinici topici in basse percentuali sono in grado di ridurre lo sforzo accomodativo nei piccoli pazienti. LENTI A CONTATTO MORBIDE CON DEFOCUS MIOPICO Particolari Lenti a contatto morbide (DUAL FOCUS), usate in modo tradizionale, costruite con materiali molto traspiranti e dotati di effetto schermante alla luce blu, con zona ottica centrale a pieno potere per una visione definita e precisa e un anello periferico esterno alla pupilla con effetto positivo in grado di non stimolare l’accomodazione in maniera abnorme. Questa tecnica permette di rallentare la crescita dell’occhio del 29% e la progressione dell’errore refrattivo del 50%. ORTOCHERATOLOGIA – LENTI A CONTATTO AD USO NOTTURNO Procedura non chirurgica grazie alla quale si indossano speciali lenti a contatto durante la notte che ridisegnano la superficie della cornea durante il sonno. Quando si rimuovono le lenti al mattino, la cornea mantiene temporaneamente la nuova forma in modo da poter vedere chiaramente durante il giorno senza occhiali o lenti a contatto. Queste lenti sono costruite con materiale gas permeabile al 100% e quindi utilizzabili di notte. (Approvazione FDA Americana 2006). Questa tecnica permette il controllo dell’incremento miopico del 85-90%. Quindi ci sono specialisti oculisti che si interessano di miopia e del suo trattamento che a seconda della situazione prendendo in considerazione la familiarità, l’età, il grado di miopia, la sua evoluzione, le attività preferite del piccolo paziente riuscirà ad individuare il metodo più corretto da adottare per interferire sulla sua progressione.


il

ricordo

di

MALTIMB

DI SERGIO PISANI

IL GRANDE SEDUTTORE DELL’HOCKEY

Giacca, cravatta, con addosso l’immancabile impermeabile alla Humphrey Bogart e quei fili grigi sui capelli sempre in ordine. Angelo Beltempo era un po’ Mancini, grande seduttore per la cura del suo abbigliamento e dei suoi capelli. Un po’ mago Zeman del Foggia dei miracoli con quella immancabile sigaretta, a metà sempre fra le labbra e le sue dita, per le storiche promozioni e gli «scudetti» conquistati con i suoi ragazzi. Ogni volta che passava in redazione a salutarmi, puntava subito lo sguardo sulla copertina che lo faceva morire di nostalgia. Era la prima pagina della Piazza del maggio 98 ( di fianco a destra) con la juniores dell’allora H.C Giovinazzo che aveva vinto lo scudetto dopo un digiuno durato una dozzina d’anni. Era quella l’unica fotografia che riusciva a disunire graziosamente i capelli di Angelo. Poi, la magia della lettura, faceva il resto, riusciva addirittura a sconvolgergli la sua pettinatura elettrizzata come fosse stato folgorato sul lavoro dalla rete elettrica FS: «Angelo Beltempo era il veterinario della famosa pubblicità di Vecchia Romagna: faceva rialzare il cavallo, la propria creatura moribonda e tornava a gustarsi il suo amaro…». Vogliamo ricordare cos’era l’hockey prima del ritorno di Beltempo a Giovinazzo? Anarchia più completa. Eravamo quelli della «cassa di birra rotta in testa agli arbitri». Affidare i giocatori alla disciplina di un buon maestro come Beltempo era come piantare il seme della speranza in attesa dei suoi germogli. Negli allenamenti Angelo si svestiva del suo outfit di seduttore e indossava sempre pattini e stecca: «Ai ragazzi - mi diceva - non basta spiegargli il gesto tecnico, devi fargli vedere come si fa». Il tempo gli ha dato ragione. Zeman stava al calcio come Beltempo all’hockey su pista di casa nostra. Più di Zeman però, Angelo non ha mai parlato di soldi, di contratti sebbene di risultati ne avesse conseguiti tanti. Dai ragazzi è stato capace di tirar fuori l’oro dalle rape. Gli davi un handicappato e lo faceva pattinare con la stecca in mano. Gli davi un ragazzo qualsiasi senza spiccate doti atletiche e ne faceva come minimo un giocatore di serie A2. Gli davi un talento fisico e lo portava senza affanni alle soglie della nazionale. I Signori, Rambaudi, Baiano erano una miseria rispetto ai giocatori forgiati dalla fucina di Beltempo e passati poi alla Nazionale. Un introverso dal carattere duro, questo mister: vinceva sul campo sempre a modo suo per poi sbattere le porte in faccia alla gente. Da trionfatore! Come successe a Molfetta. Angelo è stato il primo allenatore a conquistare un’eroica promozione in A1. Mise a tacere con i fatti cassandre e anche i genitori dei ragazzi che volevano imporgli la formazione. E andò via lasciando alla piazza quell’enigma di difficile spiegazione del suo gesto. C’è una costante nella vita di Angelo che vale più di uno scudetto, più di un lauto ingaggio: la dignità e il coraggio di accettare avventure stimolanti, non da copertina, come le panchine del Giovinazzo o del Molfetta dove una promozione o una salvezza in serie A1 ha il sapore di una grande impresa. Finito? Macchè. Dopo aver ondeggiato fra gli opposti desiderî, fra il sì e il

no, dopo essersi fatto male negli ultimi anni non certo con l’hockey, dopo essersi fatto da parte, decidendo di rinunciare alla battaglia, non certo per viltà, accettava nel 2013 la panchina del Matera, fanalino di coda. E fece saltare il banco dei bookmakers (allora l’AAMS autorizzava le scommesse sull’hockey) vincendo al Capannino di Follonica, pareggiando a Prato e facendo tremare il Giovinazzo dei record. Sembrava di rivedere la pubblicità di vecchia Romagna e del cavallo moribondo. Nel primo tempo Beltempo gli faceva vedere i sorci verdi con il suo Matera in vantaggio 3-2. Poi finì come finì, 4-3 per il Giovinazzo e con un minuto di standing ovation per Beltempo. Un atto di amore dei 400 giovinazzesi, giunti nella Città dei Sassi, che non dimenticavano che anche Angelo Beltempo era tra gli illustri del nostro almanacco a rotelle. Finito? Macchè. Immagino in cielo Maltimb, in udienza davanti a San Pietro, recitare il mistero glorioso dell’hockey su pista che consiste nel mettere un oggetto rotondeggiante di sughero e catrame con un bastone ricurvo dentro la rete…Non finirà mai di stupirci! SERGIO PISANI


LA PIAZZA DI GIOVINAZZO AGOSTO 2017 - 50^ EDIZIONE  

RITORNA - DOPO UN ANNO DI PAUSA - IL CORTEO STORICO, GIUNTO ALLA 50MA EDIIONE. E NOI DE LA PIAZZA GLI DEDICHIAMO LA COPERTINA. NELLA FOTO, A...

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