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BI MESTRA LE - OTTO BRE | NOVE MBRE 2017 - anno II N° 11

- Reg ist raz io ne al Tribunale di N apo li n° 45 del 1 5/0 9/201 5

IN PRIMO PIANO esodati COSTRETTI ALLA FAME, INVISIBILI PER LEGGE TRIS D’ASSI GIOVANNI ANZALDO talento al servizio del cinema VIVIANA RASULO un’italiana alla SVA di New York JANET DE NARDIS i trucchi della rete e il successo del ROMA WEB FEST GRANDI EVENTI la stagione dei festival NON SOLO VENEZIA NON SOLO D’ESTATE

Alessia Ventura

Vi presento il mio

GRAND

tour

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Distribuito in esclusiva da Even S.r.l. • alvwatchesandbijoux.it


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# EDITORIALE

L O SPETTACOLO CHE CI PIACE, l’impegno che paga,

il banale che stufa.

di D A N I E L A I A V O L A T O Direttore di Secret Style magazine

Ciro Formisano, il documentarista impegnato nel sociale, Alessia Ventura, la showgirl che non cerca la tv a tutti i costi, Giovanni Anzaldo, l’attore che punta ad allenare il suo talento, Janet De Nardis, esperta di media e donna intraprendente. Lo spettacolo non è solo gossip, paillettes e polemiche vacue urlate a squarciagola. Ha anche un’altra faccia fatta di uomini e donne superimpegnati e controcorrente che corrono sulle loro gambe.

Creatività, impegno e talento sono da sempre alla base del nostro mondo, la filosofia che abbiamo sposato contro l’improvvisazione e la spintarella facile che fa alzare l’asticella del pressappochis-

mo e del qualunquismo.

Così, per aprire il numero di rientro, abbiamo deciso di raccontarvi il meglio dello spettacolo: quello destinato a durare!

UN NUMERO STRARIPANTE DI CONTENUTI, INTERESSANTI INIZIATIVE, ECCELLENZE DELL’ARTE..E TUTTO IL MEGLIO CHE STA PER VENIRE!


IN QUESTO NUMERO

SOMMARIO

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L’EDITORIALE | DI DANIELA IAVOLATO BREAKING NEWS |

GOSSIP, TV E CRONACA

IN PRIMO PIANO

Esodati: La vicenda che ha beffato 400 mila lavoratori italiani

COVER STORY |

ALESSIA VENTURA Dalla gavetta a Grand Tour

PENNELLI & TACCHI A SPILLO | CHIARA REALE

NUOVI DIVI |

Dalla parte dell’arte

MODA |

A CURA DI

GIOVANNI ANZALDO

MILLENNIALS: CREATIVITÀ AUTENTICA

2.0 VITA DA IT GIRL |

LINDA PAVLOVA

GENTE DI STOFFA IN ARTE |

VIVIANA RASULO UN’ITALIANA AL PHOTO SALOON DI NEW YORK, ANZI NO..UNA NAPOLETANA!

BELLEZZA & BENESSERE |

ASMR: QUEI SUONI RILASSANTI CHE CURANO STRESS E INSONNIA

SHOW NEWS |

LA STAGIONE DEI FESTIVAL

SPECIALE MARATEA: LE CINQUE GIORNATE DEL CINEMA LUCANO SPECIALE VENEZIA74: PREMIO STARLIGHT CINEMA AWARD 2017 SPECIALE NAPOLI FILM FESTIVAL: RETROSPETTIVE, CONCORSI, EVENTI


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IN CUCINA |

LE RICETTE DE “I SAPORI DEL SOLE” Zuppetta di castagne igp di Montella

WEDDING TIPS |

SPOSARSI? È UN’IMPRESA

FELICE! I consigli della wedding Mariangela De Biase

MONDO WEB | SPECIALE ROMA WEB FEST Il Festival della rete spiegato da Janet De Nardis

IN TUTTI I NUMERI

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SECRET PARTY | IN YOUR CITIES

THE BEST EVENTS

SECRET Style magazine Bimestrale gratuito e zine digitale di moda, spettacolo, tendenze, attualità. Ottobre | Novembre 2017 - Anno II NUMERO 11 Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n° 45 del 15/09/2015 Editore Dadazù Sas

Direttore Editoriale e Responsabile Daniela Iavolato direttore@secretstylemagazine.it Progetto Grafico e Direzione creativa Emanuela Esposito | gr.emanuelaesposito@libero.it Capo Redattore Moda e Fashion Consultant Luigi Bilancio | luigi.b@secretstylemagazine.it SEGRETERIA & REDAZIONE redazione@secretstylemagazine.it REDAZIONE Fashion & Event Roberto Fabris Beauty & Wellness Valentina Iavolato Food Rosaria Sica Hanno Collaborato Fabiana Amabile, Michele Esposito, Luca Ferrara, Dario Fiorentino, Chiara Reale

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Progetto editoriale Daniela Iavolato Web designer e web master Davide Castronuovo Per la tua pubblicità info@secretstylemagazine.it WhatsApp 329.1059128 Stampa Tuccillo Arti Grafiche Srl, Afragola (NA)

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Secret Style magazine È UNA RIVISTA CARTACEA SFOGLIABILE ANCHE ONLINE. UN’IDEA GIOVANE E DINAMICA CHE CON LA SUA READER DIGITALE HA RAGGIUNTO MILIONI DI UTENTI. Vieni a trovarci su: www.secretstylemagazine.it Sfoglia il nuovo numero e leggi ogni giorno fresche news. ENTRA NELLO SPIRITO SECRET! Facebook Secret Style magazine | Instagram @secret_stylemagazine


VANITAS SCEGLIE CAPRI PER RACCONTARE

L’ AMORE

That’s Amore, la collezione ispirata alla Capri degli anni ‘50 e alla Dolce Vita. Un viaggio attraverso la storia di un’epoca che ha influito sulla moda di intere generazioni.

Thats’Amore trae spunto da una Capri a cavallo degli anni ’50, in un periodo storico in cui per l’Italia c’è il fiorire di quella che da molti sarà definita come l’epoca della Dolce Vita. L’età d’oro, per l’appunto, un periodo di vitalità, joie de vivre e amore per gli eccessi, dettati da una voglia di ricominciare dopo un periodo buio, senza dar peso alle differenze d’età, di sesso, di denaro e di pensiero politico. L’elemento cardine è l’isola che per definizione è totalmente circondata dal mare, il mare che si scruta sognanti, che racchiude in sé la vita, la voglia di evadere, di andare oltre, ma anche di vivere la magia dell’amore. Ma Thats’ Amore è anche un vero e proprio viaggio di scoperta verso quello che è il sentimento più puro di amore, visto dagli occhi innocenti di quattro ragazzi che fanno i conti per la prima volta con la parola “amore”. I primi sguardi rubati, le palpitazioni, i primi baci. È un ritorno alle origini e proprio per questo, la scelta per la prima volta di abbandonare l’idea di un testimonial con un bagaglio alle spalle e una personalità già ben definita per dare spazio alla purezza, alla scoperta del viaggio fatta attraverso nuovi occhi. Per gli amanti dei tecnicismi That’s Amore è: pizzi, trasparenze, abbinamenti di tessuti differenti, ricami fiabeschi, schiene tatù, pietre preziose e corone regali. È luccichio e sfarzo abbinato a uno stile raffinato e impeccabile. Oltre alla linea femminile, molto più spazio anche a quella maschile con abiti classici dalla linea semplice ma molto elegante. Smoking, spezzati, colli con lance reverse, panciotti e fasce. Per un uomo impeccabile sempre attento allo stile. Un richiamo ai colori del mare e alle maioliche capresi invece per la linea “cerimonia” che affiancherà i più tradizionali “neri” e “rossi”. Ma la vera novità è la nascita della linea femminile beachwear con dei costumi pensati per una donna che non vuole rinunciare in alcun modo alla sua femminilità. #backstageThat’sAmore

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BREAKING NEWS LE ULTIME DA TV, GOSSIP E CRONACA a cura di R E D A Z I O N E fotografie F A C E B O O K | I N S T A G R A M

VARIETÀ

MIKA PREMIATO A BERLINO

Stasera CasaMika trionfa a Ber-

lino! Lo show di Rai2 ideato e condotto da Mika, che tornerà con la seconda edizione dal 24 ottobre in prima serata, ha conquistato a Berlino il prestigioso Rose d’Or Awards come miglior programma d’intrattenimento del 2016, superando l’agguerrita concorrenza di altre eccellenti produzioni europee.

FICTION

ELENA FA “FURORE”

In trattativa per un ruolo importante in una serie internazionale, la bella e brava attrice napoletana Elena Russo, sta per tornare in tv con Furore 2, il sequel della fiction di successo Furore - il vento della speranza. Dopo essere stata applauditissima a Venezia74 la ritroveremo nei panni dell’intenso personaggio Sofia Fiore. Nel frattempo, Elena, è ritornata a teatro con La Reggente, diretta da Stefano Incerti. SECRET STYLE MAGAZINE

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TEATRO

ROSSO NAPOLETANO, COSÌ SERENA AUTIERI PROMUOVE IL TALENTO

Serena Autieri, la regina del musical italiano, porta in scena Rosso Napoletano. Lo spettacolo, che racconta le Quattro Giornate di Napoli, sarà presentato in anteprima nazionale al Teatro Augusteo l’8 dicembre. E per trovare attori e performer l’Autieri ha lanciato tre giorni di casting: requisito fondamentale “essere campani”. Risultato? Un bagno di folla e di contagiosa energia!

CELEBRITÀ

ALESSANDRA MASTRONARDI A LOS ANGELES PER GLI EMMYS

Alessandra Mastronardi ha illuminato il red carpet degli Emmy Awards 2017 al Microsoft Theater di Los Angeles. Gli americani hanno particolarmente gradito la sua interpretazione di Francesca nella serie disponibile su Netflix Italia Master of None, nella quale la bella attrice romana interpreta Francesca, la ragazza che fa perdere la testa al protagonista Dev. Invitata a partecipare alla prestigiosa cerimonia, ha rappresentato l’Italia in maniera eccezionale indossando un incantevole abito Chanel. A Master of None, sono andate otto nomination e si è aggiudicata l’Emmy per: - Outstanding Single-Camera Picture Editing for a Comedy Series  - Outstanding Writing for a Comedy Series 

CONSACRAZIONI

DAL WEB AL GRANDE SCHERMO, THE JACKAL ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

In attesa del loro debutto in sala previsto per il 9 novembre, i The Jackal sfileranno sul red carpet della Festa del Cinema di Roma (26 ottobre, 5 novembre) dove il loro film Addio fottuti musi verdi, una fanta-comedy dalla carica comica, verrà presentato come evento speciale di Alice nella città, la sezione autonoma e parallela del festival.

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# IN PRIMO PIANO

SENZA STIPENDIO, SENZA PENSIONE, SENZA LAVORO:

ESODATI! La vicenda che ha beffato

400MILA LAVORATORI

italiani ora è un film di Ciro Formisano 12

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Dal 9 novembre, al cinema, arriva la storia di Francesca. Un film che, prendendo spunto da un fatto realmente accaduto, tenta di ricostruire e fermare nel tempo un anno fatidico della storia socio-politica italiana: la rottura di un patto tra Stato e cittadino, la cui manovra pensionistica fu la più dura conseguenza del governo dei “professori”. Un capitolo non ancora chiuso e una battaglia estenuante che Ciro Formisano ha voluto raccogliere come simbolo di memoria e lotta per chi è ancora in attesa di una salvaguardia.

di D A N I E L A I A V O L A T O

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«

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ONO UN’ ESODATA, SA CHE COSA VUOL DIRE?».

È LA DOMANDA CHE PONE SPESSO FRANCESCA (DANIELA POGGI), FINITA A CHIEDERE L’ELEMOSINA IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA A ROMA, AI PASSANTI CHE NON RIESCONO A SPIEGARSI COME UNA DONNA DALL’ASPETTO COSÌ DISTINTO SIA POTUTA FINIRE IN QUEL MODO. FRANCESCA, 59 ANNI, un lavoro sicuro alle

poste e la prospettiva di una vita dignitosa, un giorno, come molti lavoratori italiani, a causa di ristrutturazioni aziendali, si ritrova a firmare un accordo che prevede l’uscita volontaria dal lavoro in cambio di un indennizzo di mobilità che l’avrebbe accompagnata fino al raggiungimento, di lì a poco, dell’età pensionabile. Un contratto apparentemente sicuro, che viene improvvisamente disatteso con l’arrivo nel novembre 2011 del governo tecnico Monti, incaricato di risolvere la grave crisi dei mercati con l’attuazione di una serie di misure di austerità. Una doccia fredda per Francesca e per il futuro di circa 400 mila lavoratori over 50 che, con un unico colpo di spugna, vedono cancellati diritti e dignità da una legge redatta, in soli 19 giorni, dall’allora Ministro del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero, passata alle cronache come “manovra lacrime e sangue”.

È IL 2011, L’ANNO DELLA RECESSIONE INTERNAZIONALE. Per scongiurare gli effetti della

crisi economica, del debito pubblico italiano e riacquistare credibilità sui mercati finanziari, il governo chiede agli italiani maggiori sacrifici: nell’ambito del decreto “Salva-Italia” il Ministro Fornero mette mano alle pensioni, innalzando l’età pensionistica di uomini e donne e stabilendo i requisiti per la pensione di vecchiaia. Chi, come Francesca, ha rinunciato al proprio posto di lavoro vede, così, allungare i tempi di ingresso al trattamento pensionistico e, contemporaneamente, assiste inerme alla rottura di un patto iniziale tra Stato e cittadino, ritrovandosi in un limbo infernale: senza stipendio, senza lavoro, senza pensione, in una parola “esodati!”.

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L’ESODO

di Ciro Formisano

5MILA ESODATI, A DISTANZA DI CINQUE ANNI DALLA LEGGE FORNERO, SONO ANCORA IN ATTESA DI PREPENSIONAMENTO


Francesca, che non è solo la protagonista di un film, da quel momento non ha che un’unica alternativa: la strada e, da quel giorno, diventa il simbolo di una nuova Italia, fragile, povera, insicura e piena di rabbia che rivendica, senza mai perdere la dignità, la promessa di un benessere che non è stata mantenuta.

“L’ESODO IL FILM”. Una storia, quella di Franc-

esca e di altre 400mila persone, seguita da vicino da Ciro Formisano sensibile interprete, fin dal principio, della causa degli esodati. Così, mentre la politica gioca a indovinare il numero esatto delle persone finite in miseria e i sindacati fingono di interessarsi al problema indicendo mezz’ora di sciopero, Ciro diventa il più giovane esodato «sono diventato uno di loro: la battaglia di queste persone è diventata la mia battaglia». Da documentarista attento alle politiche sociali, Formisano scende in piazza con la maglia bianca: segue, riprende, manifesta e raccoglie storie, sposando l’idea de L’Esodo: un film “corale”, di denuncia, in cui finzione e realtà si intrecciano e che, superata la diffidenza iniziale, diventa il manifesto di chi non ha ancora ottenuto il provvedimento di salvaguardia. «All’inizio c’era poca fiducia da parte della categoria» spiega Formisano che “solo” al Villammare Film Festival ha ritirato per L’Esodo ben cinque premi. «Le persone non volevano essere identificate con chi chiede l’elemosina per strada. Poi, dopo un anno, quando hanno visto che le cose si mettevano sempre peggio, mi hanno sostenuto e appoggiato». «Ci aspettavamo che, dopo otto salvaguardie, il caso esodati trovasse il suo “lieto fine” con la chiusura delle riprese del film, invece, ci sono ancora 5mila persone in attesa di prepensionamento a distanza di

cinque anni dalla legge Fornero. L’uscita in sala e la conoscenza, ad un pubblico più ampio, del problema diventa per questa gente ancora più importante: ci auguriamo che il clamore medi-

L’ESODO GIÀ SUCCESSO DI CRITICA E PUBBLICO HA OTTENUTO BEN 5 PREMI AL VILLAMMARE FILM FESTIVAL

Foto sul set de L’Esodo


Foto sul set de L’Esodo

atico ci aiuti a risolvere definitivamente la questione». Un argomento estremamente spinoso. Perché esordire sul grande schermo con un’opera di denuncia così rischiosa? «Sono sempre stato un appassionato di politica sociale, con l’arrivo del governo tecnico di Monti e dopo le misure prese dai “professori” ho avuto la prontezza di capire che quello degli esodati sarebbe stato il problema più tangibile. La riforma Fornero, mandando in pensione le persone a 67 anni, ha creato una serie di ostacoli non solo immediati, ma che hanno sortito e produrranno effetti sul medio e lungo periodo». Si riferisce alle future generazioni? «Certo, sono chiamate in causa non solo le generazioni colpite, ma anche quelle prossime. La riforma crea un allungamento di 7 anni nel turn-

over lavorativo. Oggi se un giovane ha difficoltà a trovare lavoro è anche perché i posti sono ancora occupati da zii e genitori, quei genitori tra l’altro sui quali tutti noi contiamo per la crescita dei nipotini». Un Ministro del welfare con delega alle pari opportunità che si dimentica del benessere generale insomma. «Che mette al di sopra della sopravvivenza dei suoi cittadini il benessere dei mercati. Non ci dimentichiamo, per riallacciarci al discorso di prima, che nelle famiglie dove ci sono i nonni c’è più possibilità di avere figli. Una legge che non ha tenuto conto di nulla, creando una serie di disagi sociali ad ampio raggio tutti raccontati nel film partendo, chiaramente, da una caso limite e in parte romanzato». Come spiega lei una disattenzione del genere? «Quando servono i soldi si va dai poveri, che ne hanno pochi ma sono tanti. Ma attenzione: non c’è stato nessuno che non abbia votato questa legge e che oggi non utilizzi la riforma Fornero come cavallo di battaglia per la propaganda politica. Lo hanno definito un errore, la verità è che un gruppo di sconosciuti non politici è stato chiamato a fare il “gioco sporco”. Tutto il resto è propaganda». Avete avuto modo, con questo film, di avvicinare e sensibilizzare gli ambienti politici? «Certo, lo scorso anno siamo stati al Parlamento Europeo per consegnare il dvd del film». E cosa avete ottenuto? «Ci hanno detto “auguri”. Ovviamente, ci aspettavamo qualcosa in più di un viaggio pagato». E la Fornero? Ha provato ad avvicinarla? «L’ex Ministro è stato sempre invitato ad assistere alle proiezioni del film. Fino ad oggi ha declinato

«Con una delegazione di esodati siamo stati al Parlamento Europeo per consegnare il dvd del film, ci hanno detto “auguri”»

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l’invito per questioni logistiche, aspettiamo di andare a Torino dove non avrà più scuse». L’Esodo: pluripremiato al Festival di Villammare, presso la 24esima edizione di Scrivere il Cinema Film Festival, al Santa Marinella Film Festival, è già un successo di critica e pubblico. Quali sono state le prime reazioni di chi lo ha visto in anteprima? «Sono rimasto veramente sorpreso, tutte le volte raccolgo un entusiasmo che puntualmente mi lascia senza parole. La gente si indigna e si commuove e questo mi ripaga di tutti i sacrifici che sto facendo in questi anni per questo film». Per finire, che atmosfera si respirava durante le riprese sul set? «Il cast di questo film, è stato eccezionale. Daniela Poggi è una professionista che merita tutti i premi ricevuti, nonostante il suo background professionale si è affidata a me completamente. La buona riuscita di questo lavoro dipende anche da questa fortissima squadra che ha creduto fermamente in un progetto totalmente indipendente e low budget». In foto Ciro Formisano si racconta a Secret

LO HANNO DEFINITO UN ERRORE, LA VERITÀ È CHE UN GRUPPO DI SCONOSCIUTI NON POLITICI È STATO CHIAMATO A FARE IL “GIOCO SPORCO”. TUTTO IL RESTO È PROPAGANDA

Ciro Formisano e Daniela Poggi durante le riprese de L’Esodo

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www.villadiisernia.it


# COVER STORY

alessia ventura

Quando si faceva la GAVETTA… Anche l’atteggiamento ne traeva beneficio.

Lo sa bene Alessia Ventura che, alle spalle, ha almeno 20 anni di carriera e, nonostante gli up and down del mestiere, ha imparato a gestire in modo sano e consapevole il suo lavoro. «Per ogni porta che si chiude ce n’è sempre un’altra che si apre: è il gioco della tv come della vita, basta restare con i piedi per terra e saper aspettare». E ad arrivare, questa volta, è stata l’occasione più stimolante di tutte: quella che racconta, attraversando tredici città italiane, le eccellenze e le forze della nostra penisola.

#Ciak: Grand Tour d’Italia sta per cominciare, su Rete4 il viaggio riprende da Trieste! di D A N I E L A I A V O L A T O foto di A N D R E E A C A F F R E Y 20

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Alessia Ventura, 37 anni,

conduttrice tv, attrice, showgirl e modella. Dopo la prima serie, fino a novembre, sarà alla guida della seconda stagione di Grand Tour d’Italia, tutti i venerdì in seconda serata su Rete4.

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L

O SCORSO ANNO È STATA SOSTITUITA NELLA CONDUZIONE DI MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA (IL CONTENITORE TELEVISIVO DI MICHELE GUARDÌ IN ONDA TUTTE LE DOMENICHE MATTINA SU RAI2, NDR), MA A DIFFERENZA DI ALCUNE SUE COLLEGHE NON HA SBOTTATO, NÉ PROTESTATO PUBBLICAMENTE. AL CONTRARIO, HA SALUTATO CON GARBO LA TRASMISSIONE PORTANDO A CASA UN’ESPERIENZA CHE, PER SUA STESSA AMMISSIONE, HA LASCIATO UN SEGNO SPECIALE NELLA SUA VITA. VOLTO RASSICURANTE, SORRISO CONTAGIOSO, ARIA PULITA, CHI LAVORA CON ALESSIA NE È FORTEMENTE CONVINTO “STARE CON LEI È COME SENTIRSI IN FAMIGLIA”. UN MIX DI BELLEZZA, PROFESSIONALITÀ E SEMPLICITÀ CHE TRASPARE ANCHE IN VIDEO E RENDE TUTTO PIÙ PIACEVOLE, FRIZZANTE. SARÀ PER QUESTO CHE MEDIASET L’HA FORTEMENTE VOLUTA PER TENERE INSIEME I FILI DEL NUOVO PROGRAMMA, PARTITO IL 16 GIUGNO IN SECONDA SERATA SU RETE4, CHE ESALTA I TALENTI E I TERRITORI DEL NOSTRO PAESE SPESSO NASCOSTI. IL LIVE&MEDIA EXPERIENCE DEL SETTIMANALE PANORAMA, DIRETTO DA GIORGIO MULÈ, CHE DOPO UN’ESTATE DI SUCCESSI E DI ASCOLTI OLTRE OGNI ASPETTATIVA, SI AVVIA ADESSO ALLA SUA SECONDA STAGIONE, DA OTTOBRE A NOVEMBRE, DI NUOVO SU E GIÙ PER LO STIVALE ALLA RICERCA DI “TUTTO IL MEGLIO VISTO DA VICINO”.

Prima di parlare del suo nuovo programma facciamo un tuffo nel passato. Il picco di popolarità per lei arriva nel 2001 con la partecipazione alla fortunata trasmissione di Gerry Scotti Passaparola ma, in realtà, anche la sua vita professionale è stata un grand tour. Il suo debutto sul piccolo schermo è avvenuto nel 1996, come ricorda la sua gavetta? Le capita mai di fare bilanci? «È vero! È passato tantissimo tempo, un tempo che è volato senza che me ne accorgessi. Ho mosso i miei primi passi in Mediaset: avevo 16 anni, studiavo danza a Moncalieri (il paesino di origine di Alessia Ventura, ndr), ed è stata proprio la mia insegnante a propormi per un provino per Sotto a chi tocca condotto da Pippo Franco e Pamela Prati. Erano alla ricerca di ragazze che potessero

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rappresentare il Piemonte come showgirl. Sono partita, accompagnata da mio padre, con un gruppo di ragazze della scuola, ma l’idea di poter essere scelta non mi sfiorava neppure. I sedici anni di allora erano molto diversi da quelli di oggi, ero una bambina terrorizzata dalle telecamere e dal pensiero della diretta. Invece, contro ogni pronostico, mi hanno presa e da lì sono entrata negli archivi Mediaset. Successivamente, mi hanno chiamata per Ok il prezzo è giusto e Passaparola. Se penso a quegli anni provo tanta tenerezza: ho iniziato per gioco, poi, lo spettacolo è diventato il mio lavoro e la mia passione». Com’è cambiata in questi 20 anni? Cosa direbbe alla se stessa di 20 anni fa? «Beh sono cresciuta molto, soprattutto, adesso guardo questo lavoro con occhi diversi, più con-


«GRAND TOUR NON È SOLO UN VIAGGIO NEI TERRITORI, MA TRA LE PERSONE. PARTIREMO ALLA RICERCA DI LUOGHI INSOLITI E INSIEME SCOPRIREMO L’ITALIA DI CUI ANDARE FIERI»

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sapevoli. Qualche anno fa, per esempio, per una porta sbattuta in faccia o un “no” rimuginavo per giorni. Oggi sono una donna che ha maturato esperienze e spalle larghe: non sono di quelle che si strappano i capelli se non vanno in video o sui giornali. Col tempo ho imparato a rallentare, ad essere meno dipendente dal lavoro e a dare priorità a cose che prima, magari, non vedevo perché troppo presa dall’ambiente dello spettacolo. La gavetta, soprattutto, mi ha aiutato a restare con i piedi ben piantati a terra. Oggi, comunque, rispetto a 20 anni fa sono molto più serena». Una gavetta che, oggi, tra reality e web, si accorcia sempre di più. Le piace la tv di adesso? «Ha detto una sacra verità. Per carità, io non ho nulla contro nessuno: i giovani di adesso sono molto più intuitivi, si ingegnano di più per far parlare di sé e con un “click” raggiungono quel picco di popolarità che noi, invece, abbiamo costruito con fatica in anni di lavoro. Si sono accorciati i tempi di accesso e moltiplicate le occasioni per gli “sconosciuti”, resta da capire cosa faranno dopo. Detto questo, la tv di oggi “ni”. La guardo, ma non sempre mi piace». Sbirciando nel suo profilo Instagram mi è parso di capire che lei è ancora molto legata alle ex “letterine” di Passaparola, alcune delle quali sono al timone di trasmissioni di successo. Se potesse esprimere un desiderio, nel futuro, si vede più a suo agio in un programma come Verissimo, Le Iene o il Grande Fratello? «Io sono super felice per le mie colleghe, le seguo tutte le volte che posso. Anche loro hanno fatto tanta gavetta, si sono messe a studiare e i numeri sono la prova concreta delle loro capacità. Al momento sono soddisfatta di quello che sto facendo, un esperimento riuscitissimo che mi auguro abbia un seguito. Ad ogni modo, semmai dovesse capitare la possibilità di condurre un altro programma, mi piacerebbe mettermi alla prova con qualcosa di divertente ma non frivolo, qualcosa che possa abbracciare un pubblico trasversale». Intanto, da ottobre, ogni venerdì in seconda serata torna su Rete4 Grand Tour d’Italia, che cosa ha scoperto di inedito sul nostro Paese che ancora non sapeva? «Ho scoperto degli angoli che non avevo mai

«MILANO? È UNA CITTÀ PIENA DI VITA, MA LE MIE RADICI SONO A MONCALIERI DOVE SPESSO SENTO IL BISOGNO DI RITORNARE PER RECUPERARE UNA DIMENSIONE PIÙ UMANA» visto in tutta la mia vita, perfino quando siamo stati a Torino. Un Paese incredibilmente bello che soprattutto i giovani, spesso impegnati in vacanze all’estero, dovrebbero riprendere a conoscere meglio. Il bello di Grand Tour è che non è solo un viaggio nei territori, ma è anche un viaggio tra le persone: tra le eccellenze, le idee e il made in Italy che sfida la concorrenza internazionale. Dopo la pausa estiva, andremo alla scoperta del patrimonio artistico e culturale di altre città come: Olbia, Udine, Trieste, Milano e Caserta, attraverso il racconto unico di personaggi illustri». Ha toccato il Sud come il Nord in cosa, secondo lei, noi italiani siamo proprio diversi? «Noi italiani siamo un gran popolo, solo che ce lo diciamo troppo poco. Se c’è una cosa che mi ha colpito, al Sud come al Nord, è la forza degli italiani: la capacità di ricominciare e rimboccarsi le maniche anche quando le condizioni sono avverse. Grand Tour d’Italia mi ha portato nei luoghi colpiti dal terremoto dove ho trovato persone meravigliose, con una forza indescrivibile. Non so se io sarei capace di tanta tenacia: dovremmo essere più fieri di essere italiani». Grand Tour ha già toccato Torino, mentre nel-

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la nuova stagione Milano sarà la protagonista di due puntate: la sua casa di origine e quella adottiva, ma Alessia dove si sente più a casa e quanto contano per lei le radici? «Io mi sento a casa a Torino, una città nella quale tornerei a vivere volentieri. Milano è una città accogliente, viva, molto divertente, però, sono nata e cresciuta a Moncalieri, amo la tranquillità e spesso sento il bisogno di tornarci per recuperare una dimensione più umana. Moncalieri è il posto dove c’è la mia famiglia che per me è tutto».

UN GRUPPO AFFIATATO CHE LAVORA CON PASSIONE

Alessia Ventura sul set naturale di Grand Tour d’Italia sorride con Cataldo Calabretta, avvocato, opinionista e giornalista che nel programma si occupa di approfondimenti culturali in veste di co-conduttore.

GRAND TOUR D’ITALIA (da un’idea di

Giorgio Mulè, Paola Picilli e Gian Maria Miliacca) è un programma prodotto da Panorama e Fluendo Production ed è realizzato da AFProject srl in collaborazione con videonews. Scritto da Luigi Miliucci e Tommaso Martinelli. La regia è di Mario Maellaro.

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Come è cresciuta? «Sono stata davvero molto fortunata, ho una famiglia grandissima e unita che mi ha sempre sostenuta. I miei genitori sono insieme da 40 anni e io, chiaramente, aspiro a quel tipo di matrimonio: non riuscirei mai ad essere serena con una famiglia divisa, loro sono il mio modello». Tornado invece alla tv, con questa trasmissione molti hanno parlato di una sua rivincita personale dopo l’esperienza a Mezzogiorno in famiglia, è davvero così? «Io sinceramente non l’ho mai vissuta come una rivalsa. A Mezzogiorno in famiglia ho lavorato con un gruppo di lavoro molto affiatato che sento tutt’oggi, dal maestro Guardì ho soltanto imparato e appreso tanto: adesso, semplicemente, vado avanti per la mia strada, pienamente cosciente che queste cose capitano. È una ruota che gira un po’ per tutti, alcune porte si aprono, altre si chiudono, altre a volte si riaprono. È il mondo dello spettacolo: precario, fragile, instabile. E dire che qualcuno pensa che sia tutto rose e fiori». So che nella sua vita privata ha vissuto un momento molto difficile a causa di uno stalker che la perseguitava. Visti gli ultimi fatti di cronaca, le piacerebbe lanciare un messaggio alle ragazze che invece non sanno come muoversi in questa situazione? «Sì, ed è anche un argomento di cui non parlo pubblicamente con disinvoltura perché mi addolora ancora tantissimo. Posso solo dire che l’ossessione non è quasi mai innocua, pertanto, invito chi si trova in questa situazione ad avere la forza di denunciare. Parlate con chi vi sta vicino e fatevi aiutare e, insieme, chiediamo a gran voce leggi più severe». Alessia lei oggi ha qualche rimpianto? «No! Sono una donna felice, ho la fortuna di fare quello che mi piace». Ho un’ultima curiosità. Da qualche parte sul suo sito ufficiale c’è scritto: “Una volta ho sbattuto al muro un ragazzino e l’ho baciato”. Il suo rapporto con gli uomini è ancora così? «Oddìo no! Da piccola ero scalmanatissima e ho condiviso questo aneddoto raccontato dalla mia mamma. Oggi non potrebbe mai accadere, mi piace essere corteggiata».


«OGGI I MIEI SOGNI SONO MENO LEGATI ALLA TV. NON SONO DI QUELLE CHE SI STRAPPANO I CAPELLI SE NON VANNO IN VIDEO O SUI GIORNALI. DESIDERO UNA FAMIGLIA COME QUELLA DEI MIEI GENITORI»


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© G I U S E P P E S A LV I AT I

Chiara Reale

Project manager della rivista di arte contemporanea Racna Magazine, si occupa di promozione, comunicazione e management nel settore arte e cultura.

i l l e n Pen

L’arte contemporanea può entrare a far parte della vita di tutti. Con Pennelli e Tacchi a Spillo apriamo la porta alla bellezza con focus sui progetti artistici più interessanti, intersezioni fra arte e moda e interviste agli artisti più cool.

E TACCHI A SPILLO

CYNTHIA PENNA – UN “SOGNO D’ARTE” REALIZZATO FRA NAPOLI E IL RESTO DEL MONDO. L’ARTE, UNA SCELTA DI VITA

Una lunga carriera nel mondo della giurisprudenza in qualità di magistrato. Poi la decisione di cambiare vita e dedicarsi alla propria grande passione: l’arte contemporanea. Ed è così che nel 2007 Cynthia Penna con il marito Renato Penna, decide di fondare l’istituzione Culturale Internazionale Art1307 con lo scopo di mettere in connessione realtà artistiche geograficamente distanti ma con idee comuni. Quest’anno l’associazione compie dieci anni e ha al suo attivo mostre in spazi privati e istituzioni pubbliche di tutto il mondo (recentemente a Napoli, Los Angeles e Tokyo).

DIVISA FRA DUE MONDI

Cynthia svolge il suo ruolo di curatrice con dedizione, dividendosi fra la sua patria natale, l’Italia, e quella adottiva, gli Stati Uniti. Due realtà diverse con dinamiche differenti. Adattarsi a modi di vivere, lavorare e addirittura pensare tanto diversi non è facile: per confrontarsi in modo produttivo con tutti sono necessarie idee precise, progetti ambiziosi e totale mancanza di preconcetti.

ESSERE ARTISTA A NAPOLI E IN ITALIA – UN’IMPRESA DIFFICILE E BELLISSIMA Cynthia Penna vive giornalmente braccio a braccio con gli artisti, percependo e interiorizzando i loro sogni e aspirazioni, ma anche le loro difficoltà. Questo rapporto simbiotico è la base su cui si costituisce il rapporto artista-curatore. A proposito della collaborazione con gli artisti italiani e soprattutto napoletani afferma: «Napoli è una città a volte dura e difficile, ma sempre, costantemente sveglia, recettiva, creativa, fucina di idee e contenuti. Tutto ha sopportato nella sua complessa storia socio-politica e tutto ha inglobato, tutto ha ingoiato, anzi fagocitato, rielaborando lo “straniero” a proprio modo ed integrando qualsiasi forma di cultura, religione e credo. La sua popolazione, mai autoctona, si è mischiata nel corso dei secoli agli “invasori”e ai popoli colonizzatori, inglobandoli e, a sua volta, “colonizzandoli” spiritualmente e culturalmente, creando così una vera convivenza di culture, di animi, di spiritualità e una specificità del pensare e del sentire che la connota e che ne costituisce la “cifra” : accoglienza e rispetto, accettazione della diversità come casualità della vita, come momento di sviluppo, di opportunità. In questo melting pot culturale e ideologico, tuttora la città sopravvive e si reinventa, formando i suoi abitanti e i suoi artisti. Essi esprimono la difficoltà del vivere, ma anche e soprattutto la bellezza dell’arte e della filosofia che connotano la città».

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# NUOVI DIVI

giovanni anzaldo Segni particolari: ricci indomabili, che tocca di continuo mentre parla di una generazione smarrita e precaria a cui è resa difficile la possibilità di rendere concrete le proprie ambizioni. Tenetelo d’occhio perché “il ragazzo” (che scrive, recita e dirige), è uno degli astri emergenti del cinema nazionale e, ben presto, potrebbe ottenere la sua definitiva consacrazione.

arte

DALLA PARTE DELL’

di D A N I E L A I A V O L A T O foto di P I E R G I O R G I O P I R R O N E | stylist M U C C I N O A M A T U L L I total look F R E D M E L L O | ufficio stampa G I U S E P P E Z A C C A R I A

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ARÀ PER L’ASPETTO UN PO’ DARK, SARÀ PERCHÉ È BRAVO OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO (HA VINTO IL PREMIO UBU COME MIGLIORE ATTORE UNDER 30 NEL 2010, ndr) FATTO STA CHE GIOVANNI ANZALDO INTERPRETA SEMPRE RUOLI COMPLESSI DA CATTIVO RAGAZZO. AL CINEMA È STATO IL FIGLIO EROINOMANE DI ALESSANDRO GASSMANN NELLA COMMEDIA NERA RAZZABASTARDA, NE IL CAPITALE UMANO DI PAOLO VIRZÌ HA INTERPRETATO LUCA: UN RAGAZZO INTROVERSO E TORMENTATO COME IL MISTERIOSO LUCIANO IN NON È UN PAESE PER GIOVANI DI GIOVANNI VERONESI. L’ESATTO OPPOSTO DI QUELLO CHE GIOVANNI È NELLA VITA REALE, UN TRENTENNE CON LE IDEE CHIARE CHE, VIVADDÌO, HA QUALCOSA DA DIRE E DA MOSTRARE. DI RIBELLE HA PIUTTOSTO I FOLTI RICCIOLI, CHE TOCCA DI CONTINUO MENTRE, SULLA TERRAZZA DELL’HOTEL SPA VILLA DEL MARE DI MARATEA, CHIACCHIERIAMO DI UNA GENERAZIONE DISORIENTATA E PRECARIA LE CUI AMBIZIONI SONO RESE DIFFICILI DAL CONTESTO. UN TEMA CARO A GIOVANNI, CHE HA TRASPOSTO NELLA PIÈCE TEATRALE SULLO STRESS DEL PICCIONE DIRETTA, SCRITTA E INTERPRETATA (ANCHE) DA LUI. GIÀ PERCHÉ IL BEL GIOVANNI QUANDO NON RECITA, SCRIVE DIVENTANDO IL SIMBOLO DI UNA GENERAZIONE CAZZUTTA E POCO RACCONTATA CHE NON SBARCA IL LUNARIO, MA RESTA FEDELE AL RICHIAMO DELL’ARTE.


Giovanni Anzaldo, 30 anni è attore, regista, sceneggiatore. Il nostro incontro è avvenuto a Maratea dove ha ricevuto il Premio Talento al Servizio di Cinema e Teatro Eilat Diamonds durante “Le Giornate del Cinema Lucano”

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Sogni che fanno fatica a decollare, disorientamento, trentenni in cerca di una direzione: un tema che ricorre spesso nella sua vita come nel suo lavoro da attore. Eppure, lei è a Maratea (per le Giornate del Cinema Lucano di luglio) per incoraggiare i giovani cineasti. Come vede il futuro dei ragazzi che si dedicano all’arte? «In realtà lo vedo nero, ma provo ad essere fiducioso. Nutro la speranza che la mia generazione possa lanciare un messaggio positivo e fare ancora qualcosa di buono. Siamo quelli che stanno messi peggio dei propri genitori ma da questa situazione, paradossalmente, possono nascere delle opportunità: la crisi stessa è opportunità». In che senso? «Abbiamo imparato a far tanto con poco, sviluppando molte più doti e capacità. Facciamo film con budget che vent’anni fa erano impensabili, mettendo al primo posto sacrificio e volontà». Sacrificio: una parola poco di moda, non trova? «È vero, c’è la tendenza a volere tutto e subito. La gente smania per arrivare al successo e in questa ricerca ossessiva è capace di improvvisare, ma il lavoro è sacrificio e il successo è il risultato di gradino dopo gradino: i gradini pesano e il percorso è lunghissimo». È a teatro che ha appreso l’arte del non bruciare le tappe? «Soprattutto! Il teatro in Italia versa in condizioni pietose: siamo supportati pochissimo, eppure, vedo tanti giovani artisti cazzuti che arrivano a fine anno con la lingua di fuori senza mollare mai». E chi glielo fa fare? «L’arte è esigenza di comunicare, non ci si può voltare dall’altra parte. L’attore è al servizio del teatro e vive di adrenalina, chi è disposto a superare gli ostacoli e gli imprevisti di questa professione può andare avanti, chi invece insegue il sogno di uno stile di vita patinato allora ha sbagliato completamente strada». Secondo lei perché si investe poco sui giovani attori? «Perché pochi sono quelli disposti a rischiare. Produttori e distributori hanno bisogno dei grandi nomi: quelli che fanno vendere film e spettacoli. Siamo legati a vecchi e rigidi schemi che non funzionano più, ma che purtroppo si ripropongono di anno in anno». Lei al cinema è spesso cupo e tormentato, come si vedrebbe invece in ruolo scanzonato?

«Mi ci vedrei bene, anche se in realtà a me piace interpretare ruoli complessi. Riesco meglio dove c’è da mettere più anima». Sa cosa di dice in giro? Che lei sia il nuovo Luca Argentero, un paragone che la rende felice? «Mi rende felice e mi lusinga, ma è evidente che qualcuno abbia preso una svista enorme, perché lui è molto più bello di me». Beh, però, una carriera come la sua non sarebbe male.. «Io aspiro alla mia, ma certo non sarebbe affatto male». Teatro impegnato, cinema d’autore, prestigiosi premi a soli trent’anni. Dove altro vuole arrivare Giovanni? «Io vorrei continuare a fare quello che faccio e farlo sempre meglio. Per esempio, mi piacerebbe raccontare delle storie mie e andare un po’ al di là del mestiere dell’attore, ma devo crescere molto. Diciamo che da grande mi piacerebbe tanto saper dire la mia». Tv e fiction, invece, non sono nei suoi programmi? A proposito di aspirazioni: non ambisce a veder crescere la sua popolarità? «Se c’è una cosa che a me proprio non interessa è la popolarità. Tv e fiction? Le farei certo, ma solo per una questione economica, come si dice “per pagare le bollette”». E l’Isola dei Famosi? È tempo di reality “vip”, arriva la chiamata: Anzaldo che fa? «Anzaldo dice no. Sarebbe come mettere in ridicolo tutto quello che sto provando a costruire, piuttosto vado a fare il cameriere». Non ha una buona opinione, quindi, dei suoi colleghi usciti da queste trasmissioni? «Ho una cattiva opinione del “meccanismo” che questi programmi producono. Il successo di queste trasmissioni è così finto da lasciare il tempo che trova. Se lo fai per diletto la cosa finisce e ti ritrovi al punto di partenza, mentre, se fai l’errore di credere che quello che hai vissuto in quei due-tre anni di popolarità è vero, poi soffri. Chi aveva un mondo con sé si è liberato dell’etichetta “reality”, chi non lo aveva è stato bruciato dal sistema». Progetti per l’anno che verrà? «Tanto teatro! Con lo stabile di Torino sarò in tournée, da ottobre fino a marzo, con Il nome della rosa. Poi aspetto l’uscita in sala di Ricordi? un film con Luca Marinelli per la regia di Valerio Mieli. Spero vada bene».

«UN REALITY? PIUTTOSTO VADO A FARE IL CAMERIERE»

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# COVER MODA

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SUGGESTIONI STREET, IL MASCHILE CHE DIVENTA FEMMINILE, NOTTI SCINTILL ANTI, UN MIX DI STILI E TENDENZE DA SEGUIRE ABBANDONANDO RIGIDI SCHEMI PERCHÉ LE MILLENNIALS SONO COSÌ: GIOVANI, LIBERE E RIBELLI; COME L A MODA. A OGNUNA IL SUO STILE, ISPIRARSI LIBERAMENTE. A R T D I R E C TO R L U I G I B I L A N C I O | P H L U C A F E R R A R A S T Y L I S T M I C H E L E E S P O S I TO | M A K E U P FA B I A N A A M AB I L E | P H A S S I S T A N T DA R I O F I O R E N T I N O | M O D E L M A R T I N A L I P PA


#bestrong #streetmood MAXI PULL QUEGUAPA PA N TA LO N I P L I S S É M O D E L LO PA L A Z ZO M A I D O M A A C C E S S O R I E S P R I VAT E WA R D R O B E M . E S P O S I TO


#afternoon #lazy G I A C C A E PA N TA LO N I A Q U A D R I M A I S O N J E A N D O LC E V I TA V E R D E I R O N I C A A C C E S S O R I E S P R I VAT E WA R D R O B E M . E S P O S I TO

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#funny #friday PA N TA LO N I S K I N N Y A V I TA A LTA C O N D E C O R O B OT TO N I M A I D O M A C A M I C I A E F F E T TO S E TA , L I N E A M O R B I DA Q U E G U A P A


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#shining #saturday #night V E S T I TO M O N O S PA L L A L U C I D O M U LT I C O LO R Q U E G U A P A

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#look #uptodate GIACCA A FIORI E GONNA QUEGUAPA


#red #likeit A B I TO I R O N I C A C A P P OT TO M A I D O M A

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#flower #mood #dark A B I TO FA N TA S I A Q U E G U A P A

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LINDA

pavlova Si chiama LINDA PAVLOVA, all’anagrafe Linda Stroncerova, è nata a Zabokreky, una piccola città nel nord della Slovacchia. Nel 2013 decide di portare la sua esperienza di attrice e modella fuori dalla Slovacchia, trasferendosi nella storica capitale d’Italia. Nel Bel Paese incassa il titolo di Miss Cinema Europa e viene scelta per rappresentare l’Italia a Instanbul, dove è stata giudicata tra le 8 donne più belle tra 50 Paesi del mondo. Attrice, Instagramer, indossatrice e testimonial di successo, viene notata dal famoso produttore Giacomo Campiotti, che le assegna il ruolo di una delle gemelle Kessler nel film intitolato, quasi come ad indicare la vita di Linda, Non è mai troppo tardi trasmesso dalla Rai nel febbraio del 2014. Un ruolo che riprenderà nel febbraio 2017 nell’interpretazione del film C’era una volta studio 1, per la regia di Riccardo Donna. La carriera di Linda continua, è testimonial di alcuni importanti fashion designers italiani e internazionali come Ivan Donev, stilista bulgaro e Awatif Alhai, stilista arabo alla Fashion Week di Roma dal 2013 al 2015. foto di P I N O L E O N E SECRET STYLE MAGAZINE

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#VITADAMODELLA PHOTO BY PINO LEONE #ROMEBYNIGHT 100 ALL’ORA IN AUTO D’EPOCA PHOYO BY ROBERTO CINTY

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NCE INFLUE #LINDA DO VIAGGIAN PIÙ TÀ IT C E L L NE AIA ’IT BELLE D ITALY # I IS #ASS

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# GENTE DI STOFFA IN ARTE

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VIVIANA RASULO un’italiana al Photo Saloon di New York, anzi no...

UNA NAPOLETANA!

LA RASSEGNA N E W YO R K E S E DELLA SCHOOL O F V I S U A L A R T, TRA LE PIÙ PRESTIGIOSE SCUOLE D I F OTO G R A F I A AL MONDO, HA DATO VO C E A “LIVING FABRIC” IL P R O G E T TO I N T I M O D E L L A F OTO G R A FA V I V I A N A R A S U LO P O R TA TO N E L C U O R E DELLA GRANDE MELA. di C H I A R A R E A L E


La fotografia internazionale volge lo sguardo all’universo femminile. E lo fa in modo intrepido, svelando un’intimità intensa ma anche dolorosa. Senza paura di mettere a nudo tutto il suo mondo interiore Viviana Rasulo, fotografa napoletana, ha presentato Living fabric alla School of Visual Art di New York, una tra le più prestigiose scuole di fotografia del mondo, nell’ambito di Photo Saloon, una manifestazione che ha come protagonisti i fotografi che hanno in corso i più interessanti progetti “work in progress” del momento. Ogni mese sono passati al vaglio migliaia di progetti di artisti provenienti da ogni angolo del mondo e, tra questi, solo alcuni sono stati presentati a un pubblico di addetti ai lavori, collezionisti e studenti di fotografia. L’OPERA Il progetto fotografico Living Fabric di Viviana Rasulo è un rivolgere lo sguardo “all’interno” ma con la forza che solo una lunga meditazione “sull’esterno” può dare. «Il punto di partenza di un fotografo è sempre se stesso» racconta Viviana. «Da qui ci si muove verso le realtà circostanti più vicine (il lavoro, gli affetti, le passioni che ci accompagnano fin dall’infanzia) e man mano verso altre mete, le nuove passioni, l’incognito. Si incontra a questo punto la necessità di rivolgere lo sguardo all’indietro: guardare a un se stesso (artistico e personale, che sempre coincidono) rinnovato». Questo è quel che è successo a Viviana Rasulo nel corso del suo “cammino” fotografico ed è ciò che l’ha portata a questo nuovo intensissimo progetto. Tutto, dai colori, alle angolature, alla scelta degli interni e degli elementi da includere nella fotografia costituisce un codice preciso, una serie di “segni” che codificati restituiscono un ricordo, una sensazione, una parte di vissuto. Messe insieme, tutte le fotografie costituiscono un diario che però non è caratterizzato, come accade in genere nei diari scritti, da una cronologia o da una precisa sequenza data da una pagina dietro l’altra. I “ricordi” per immagine del diario di Rasulo si ricombinano, rendendo in modo estremamente reale il concetto di memoria, in cui la linea temporale definibile non es-

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iste: la bambina è spalla a spalla con la donna, le ferite dell’infanzia si riaprono in quelle del disincanto della maturità, in un rimando continuo di sensazioni che chiamano altre sensazioni, immagini che riaffiorano per

Messe insieme, tutte le fotografie costituiscono il diario non scritto della fotografa napoletana. Un percorso fatto di ricordi sparsi, un omaggio alla memoria raccontata per immagini in cui la linea temporale si perde nelle sfumature delle emozioni.


sovrapporsi ad altre immagini. La sensazione di “Atemporalità” è cruciale in questa produzione fotografica, una atemporalità che trova però spazi definiti e delimitati. I luoghi dell’anima hanno infatti una riconoscibilità spaziale e una indefinibilità temporale. Le stanze di antiche case napoletane, vuote o con piccole cose, sono sempre abitate dalla fotografa. Quasi un guscio in cui muoversi e ritrovarsi, al riparo dal mondo esterno. Talvolta il mondo esterno fa capolino attraverso una porta divelta, una finestra lasciata aperta ma è sempre un estraneo che riporta a una realtà che impietosamente “accade”. L’universo ricreato da Viviana Rasulo è un ambiente originario, un “utero” in cui avviene una gestazione artistica da cui rinascere.

LE STANZE DI ANTICHE CASE NAPOLETANE DIVENTANO IL GUSCIO PROTETTIVO IN CUI MUOVERSI E RITROVARSI, AL RIPARO DAL MONDO ESTERNO DOVE TUTTO IMPIETOSAMENTE ACCADE. IL LUOGO DELL’ANIMA IN CUI L’ARTISTA TROVA LA FORZA DI RINASCERE!

Viviana Rasulo, napoletana, classe 1954. La sua ricerca si rivolge soprattutto al mondo antropologico e umano. Ad influenzarne la visione il suo lavoro di pediatra omeopata e psicoterapeuta, la sua arte risponde al bisogno di accettazione della diversità e si apre all’accoglienza della fragilità umana.

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Quei suoni rilassanti che curano

STRESS E INSONNIA Fruscii, ticchettii e bisbiglii rilassanti per allentare ansia, stress e insonnia sono il nuovo trend che corre su YouTube, tra scetticismo e milioni di fan ecco cosa abbiamo scoperto! di V a l e n t i n a I a v o l a t o

BELLEZZA & BENESSERE

A S M R


Federica (Fairy Asmr)

il suo canale YouTube conta oltre 21mila iscritti.

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Avete presente quella sensazione simile ad un formicolio che provate quando ascoltate certi rumori? Quel brivido che parte dalla nuca e percorre tutta la spina dorsale? Se la risposta è “sì”, avete sperimentato l’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response), ovvero la risposta autonoma del meridiano sensoriale. Attualmente non esistono studi scientifici ufficiali, Steven Novella, direttore di neurologia generale alla scuola di medicina di Yale, afferma che le tecnologie per la risonanza magnetica funzionale dovrebbero essere utilizzate per studiare il cervello di coloro che sperimentano l’asmr, in relazione a quelli che non lo sperimentano. Alcuni ricercatori sostengono che l’asmr somigli alla meditazione e che potrebbero essere coinvolte la dopamina e la serotonina. Scienza a parte, sono migliaia le persone che ogni giorno riempiono i canali di YouTube, dove gli “asmr artists” realizzano video, con i loro microfoni binaurali, per combattere l’insonnia, lo stress, per rilassarsi o avere una “spinta motivazionale”. Protagonisti dei video sono i Trigger, suoni o stimoli visivi che producono il famigerato “brivido”(tingles), tra i più diffusi troviamo: whispering (voce sussurrata), soft spoken (voce pacata), inaudible (parole accennate), tapping, microphone brushing e i mounth sounds. Questo fenomeno è molto più diffuso all’estero, dove tra gli asmr artists più seguiti troviamo: AsmrMagiccon (312,851 iscritti), Zeitgeist e Ghostly; mentre tra le asmr artists nostrane più seguite ci sono: Fairy, Chiara, Desy magic, Diana Dew. Noi di Secret, per saperne di più, abbiamo fatto due chiacchiere proprio con Federica, in arte Fairy.


Quando e come hai scoperto l’asmr? «Ho scoperto l’ASMR quando ero molto piccola. Naturalmente non avevo idea di come chiamare quella sensazione di brividini dietro la nuca e piacevole relax che mi provocava l’ascolto di alcuni suoni. Devo aver avuto circa un anno e mezzo quando chiedevo insistentemente a mia nonna (della quale ho sempre adorato il modo dolce e pacato di raccontare storie) di sfogliare una rivista descrivendomene le immagini (era il mio “nonna ‘piega, ‘piega!” traduzione: “nonna, spiega, spiega!”). A quattro anni ricevetti il mio primo mangianastri che usavo come registratore anche per produrre alcuni suoni “triggerosi” (passi sul selciato, tapping e sussurri) per poi riascoltarli. Come tutte le persone in grado di provare ASMR, ricollego la sensazione a moltissimi ricordi della mia infanzia, ma solo in età adulta (io nel 2014) ho scoperto questa strana serie di video su Youtube, assolutamente per caso, da una signora americana che seguivo soprattutto per il suo rilassantissimo tono di voce». I tuoi video riescono a provocarti l’asmr? «Ho riascoltato più e più volte i miei video in fase di montaggio e talvolta sono riuscita a rilassarmi molto per via del tono della voce, ma i veri e propri tingles li provo guardando un mio video contenente il visual trigger della sabbia cinetica». C’è qualcosa che vorresti dire agli scettici o a coloro che in qualche modo scherniscono tutto ciò che riguarda l’ASMR? «È del tutto normale essere scettici nei confronti di qualcosa che non si conosce o non si capisce. D’altra parte, la pretesa, espressa da alcuni creators di universalità e

di oggettività della sensazione, può rendere a mio parere ancora più d i ff i d e n t e il pubblico che ancora non si è avvicinato a questo mondo. Io consiglierei a tutti un approccio morbido e spontaneo: l’ASMR è talmente “vasto” che lo si può “incontrare” sotto le vesti più disparate e difficilmente arriva se ci si impone di provarlo. Gli stessi video possono essere fruiti a più livelli: talvolta anche solo allo scopo di intrattenersi o di addormentarsi; se i tingles non si manifestano magari lo faranno in un’altra occasione, con l’allenamento a prestare attenzione al nostro “orecchio interno”: ad assaporare il gusto dei suoni delicati e di ogni emozione che essi sono in grado di provocarci». Quali sono i suoni che presferisci? «Adoro il tapping sulla tastiera del computer, quello sul vetro e quello sulle scatole, ma vado in estasi anche con gli eating sounds e il semplice whispering. Sono molto curiosa di scoprire nuovi suoni e non ho mai pregiudizi su quale di essi possa provocarmi ASMR».

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# SHOW NEWS

LA STAGIONE DEI

P

otrebbe diventare una simpatica idea di viaggio per le prossime vacanze: tracciare la mappa dei festival del cinema dove incontrare star del cuore e nuovi talent. Sì perché, d’estate, da

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Giffoni a Ischia, passando per Sorrento, Taormina e Locarno, piccoli borghi e grandi città si riempiono di vivaci rassegne e festival internazionali che attirano visitatori e addetti ai lavori da tutto il mondo. Noi, a luglio, abbiamo seguito da vicino le cinque Giornate del Cinema Lucano, in Basilicata, nella deliziosa perla del Tirreno: Maratea. Vetrina mozzafi-

ato e terra di accoglienza che, da nove anni, diventa teatro di un grande evento dedicato al cinema e al glamour, mentre si prepara ad accogliere con Amadeus il Capodanno Rai 2018 L’anno che verrà.

VOLTATE PAGINA!


FE STI VAL

NON SOLO VENEZIA, NON SOLO D’ESTATE di V A L E N T I N A I A V O L A T O SECRET STYLE MAGAZINE

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M A R AT E A la quale la Lucana Film Commission, produttrice della rassegna, offre la possibilità a tanti talentuosi giovani film maker di incontrare illustri attori e registi con i quali sviluppare idee e future collaborazioni. In prima linea, durante il premio Maratea-Basilicata, il patron della rassegna Nicola Timpone e il direttore della Lucana Film Commission Paride Leporace.

Produttori, distributori, registi, direttori di festival, anche questa estate si sono dati tutti un unico grande appuntamento: sotto le stelle e in riva al mare per cinque riuscitissimi giorni di cinema d’autore, ma anche di spunti culturali e stimolanti riflessioni. Un’edizione che ha lasciato il segno, con ospiti di altissima caratura presentati da più artisti, attraverso

1.

Notti da star ad alto tasso di GLAMOUR foto di D E M I A G I O I A

2.

I RICONOSCIMENTI del maestro orafo Michele Affidato “Premio Internazionale Maratea 2017” e il prestigioso premio Eilat Diamonds

AI BIG CHE HANNO INCANTATO LA PLATEA

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4. 1. LEONARDO PIERACCIONI 2. AMBRA ANGIOLINI 3. SERGIO CASTELLITTO E MARGARET MAZZANTINI

4. ORNELLA MUTI 5. CAROLINA CRESCENTINI 6. VALERIO MASTANDREA 7. CHRISTIAN DE SICA

7.


2.

1.

P R E M I O E I L AT D I A M O N D S

L’INIZIATIVA DELLA LUCANA FILM COMMISSION PER FAR INCONTRARE GIOVANI FILM MAKER CON ATTORI E REGISTI

3.

4.

I GIOVANI TALENT

1. GIOVANNI ANZALDO premiato

dalla giornalista CLAUDIA CATALLI

2. FRANCESCO FERDINANDI premiato dal direttore di Secret DANIELA IAVOLATO

3. ALICE BELLAGAMBA premiata

dal giornalista MASSIMO GALANTO

4. DANIELA MARRA premiata dall’attrice e scrittrice RAFFAELLA ANASTASIO

2.

1.

3.

LE STAR DELLO SPETTACOLO

4.

1. ALESSIA VENTURA 2. MISTER GOLD O’ CLOCK con ELISABETTA PELLINI

3. GAIA BERMAR AMARAL con BEPPE CONVERTINI

4. VALERIA MARINI SECRET STYLE MAGAZINE

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VENEZIA In scena quest’anno la quarta edizione del Premio Starlight Cinema Award 2017, protagonista del prestigioso appuntamento il cast tutto al femminile di Diva! di Francesco Patierno.

Glamour e talento: questo il binomio vincente della quarta edizione del Premio Starlight Cinema Award 2017. A ricevere quest’anno il prestigioso riconoscimento sono state Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Silvia D’Amico e Carlotta Natoli. Sei rinomate attrici che hanno in comune, oltre a una carriera ricca di gratificazioni e successi, anche la partecipazione a Diva!, il documentario diretto da Francesco Patierno e tratto da Quanti sono i domani passati, libro autobiografico di Valentina Cortese. Assenti giustificate, per impegni professionali, Carolina Crescentini e Greta Scarano. La consegna del premio è avvenuta presso la Terrazza Lexus, nel corso della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Premiata anche la giornalista Francesca Pierleoni dell’Ansa, che ha dedicato il suo Starlight Cinema Award 2017 a tutti i suoi colleghi free-lance che, nonostante le enormi difficoltà lavorative, continuano ad alimentare la passione per il proprio mestiere con ottimismo e caparbietà. I premi, come di consueto, sono stati assegnati da una Academy tutta al femminile composta dalle giornaliste: Fulvia Caprara, Alessandra De Luca, Titta Fiore, Cristiana Paternò, Marta Perego, Angela Prudenzi, Barbara Righini,

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Marina Sanna e Alessandra Magliaro.  Starlight Cinema International Award è nato nel 2014 con l’intento di valorizzare i talenti del cinema nazionale e internazionale, attrici e attori, registi, produttori, critici e giornalisti del settore. I premiati vengono scelti tra le eccellenze del cinema internazionale, testimoni di opere in grado di rappresentare le diverse culture e i differenti modi di raccontare storie e personaggi. Particolare attenzione viene riservata anche a quei personaggi impegnati in attività legate al sociale. Tra i premiati degli anni passati si possono annoverare nomi del calibro di Al Pacino, Paz Vega, Vinicio Marchioni, Matteo Garrone, Lina Wertmuller, Claudio Santamaria, Lou Castel, Donatella Finocchiaro, Giancarlo Giannini, Mariagrazia Cucinotta e Alice Rohrwacher. Lo Starlight Cinema Award, è prodotto da StarlightMovie Production di Francesca Rettondini, mentre l’organizzazione e la comunicazione sono curate da Cristina Scognamillo e Giuseppe Zaccaria.

Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Silvia D’Amico, Carlotta Natoli. LA CARICA DELLE DONNE A VENEZIA 74.


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1. CARLOTTA NATOLI 2. ANITA CAPRIOLI 3. ANNA FOGLIETTA 4. ISABELLA FERRARI 5. SILVIA D’AMICO 6. BARBORA BOBULOVA 7. STARLIGHT PREMIATE

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NAPOLI Si è conclusa da poco anche l’edizione settembrina del Napoli Film Festival. La storica rassegna cinematografica, giunta al suo diciannovesimo anno, diretta da Mario Violini. Sette giorni d’autore (dal 25 settembre al 1° ottobre), con Sergio Castellitto, Edoardo De Angelis, Massimiliano Gallo, Lou Castel, i registi di Gatta Cenerentola, Francesco Patierno, Nina di Majo. Un esercito di nomi illustri per: 65 proiezioni, 30 incontri, 5 concorsi all’Hart, all’Institut Français e all’Istituto Cervantes.

A rompere il ghiaccio, in apertura, Violante Placido, protagonista al cinema Hart del format ideato e condotto dalla giornalista Claudia Catalli CineCocktail, approdato a Napoli per la prima volta dopo tappe importanti come Venezia, Cannes, Berlino e Roma. Cinema, cocktail e chiacchiere in libertà, in un’atmosfera informale e di confronto aperto al grande pubblico. Perché lo spirito che anima il Napoli Film Festival è questo (e per questo ci piace), «parlare di cinema tra la gente: fuori dagli schemi, fuori dagli schermi!».

BUONA GALLERY!

*Si ringrazia ufficio stampa Napoli Film Festival, per le foto si ringrazia Roberto Della Noce, Lab Mef, Gilda Valenza, Fineartmef

Incontri ravvicinati: sette giorni a tutto cinema, un esercito di nomi illustri, proiezioni, anteprime, concorsi e chiacchiere in libertà. Gli ingredienti del successo del Napoli Film Festival!

SERGIO CASTELLITTO «Napoli è un set naturale, un laboratorio di cultura. È una città che rilancia un’energia formidabile, è come un piccolo laboratorio del Paese; se non funziona Napoli non funziona l’Italia» 62

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1. SOLD OUT!

OLTRE 11MILA PRESENZE HANNO TRASFORMATO VIA CRISPI NELLA “VIA DEL CINEMA”. OSPITE D’ONORE AL NFF SERGIO CASTELLITTO, IL REGISTA E ATTORE ROMANO, HA CHIUSO LA RASSEGNA PORTANDO AL CINEMA HART IL SUO FILM “FORTUNATA”.

1. VIOLANTE PLACIDO 2. MASSIMILIANO GALLO 3. LOU CASTEL con il direttore della rassegna MARIO VIOLINI e JEAN-PAUL SEYTRE

4. EDOARDO DE ANGELIS con il Sindaco di Napoli LUIGI DE MAGISTRIS

5. DANIELA POGGI con CIRO FORMISANO durante la premiazione

6. ALFREDO ARCIERO premiato

3.

4.

per IL VIAGGIO

Premi e momenti della serata conclusiva Vesuvio Award a “Demimonde” dell’ungherese Szász Per Nuovo Cinema Italia “Il viaggio” di Arciero Menzione speciale a Daniela Poggi per “L’Esodo” A “Gatta Cenerentola” il premio “Parole di cinema”

5.

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6.


Rosaria Sica, padrona di casa del format, con lo chef Domenico Vicinanza

IN CUCINA LE RICETTE DE I SAPORI DEL SOLE

GOI COMUNICARE La produzione de

I Sapori del Sole

GOI Comunicare nasce nel 2010 dal desiderio di progettare, comunicare, organizzare e realizzare eventi. Si avvicinano alla produzione video attraverso grandi spot che hanno ricevuto notevoli feedback , fino ad arrivare alle produzioni più importanti come quella de I Sapori del Sole.  «Progettare è il nostro lavoro e la nostra passione» racconta l’AD Bruno Avagliano. «Il nostro processo creativo si basa combinando tutti quegli aspetti che possono celarsi dietro un’esigenza, cercando di unificare funzionalità ed emozioni. Cercando di sottrarre il superfluo e lasciando alla vista e agli altri sensi solo quello che è veramente necessario per una buona comunicazione» . GOI Comunicare, in collaborazione con Rosaria Sica, sta già lavorando a nuovi formati da proporre a reti nazionali. 

www.goicomunicare.it

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no

vità

DA TV SOLO PER SECRET

È

nata così quasi per caso la collaborazione tra I sapori del Sole, in onda su Alice tv, il più importante canale nazionale di food, e il nuovo magazine Secret che ospita la rubrica ufficiale dei SdS. Entusiasmo e amore per il proprio lavoro sono gli elementi alla base di questo incontro. Novità, sorprese ed eventi importanti ci vedranno protagonisti insieme nei prossimi mesi in tutta Italia.  In ogni numero vi proporremo il meglio delle ricette realizzate durante le registrazioni delle ol-

tre 100 puntate del format. I vari chef che si sono susseguiti al fianco della conduttrice, Rosaria Sica, hanno presentato e interpretato i piatti rivisitandoli secondo la tradizione. Lo scopo della nostra rubrica è quello di esaltare e valorizzare i prodotti italiani attraverso ricette facili da riprodurre in casa con il meglio delle eccellenze enogastronomiche. Protagonista di questo numero è la castagna, il frutto tipico di questa stagione. Provate a realizzare la nostra ricetta anche voi ed inviateci le foto dei vostri piatti, le pubblicheremo nel prossimo numero di Secret.  Inviate le vostre ricette e le vostre foto a sicamariarosaria@gmail.com

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PROCEDIMENTO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Zuppetta

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Castagne igp di Montella 1 kg Olio evo qb Spicchio d’aglio 1 Peperoncino Sale, pepe Filetto di baccalà 500gr Brodo vegetale 1 lt Alloro qb

Eliminare la buccia dalle castagne e immergerle in acqua bollente salata per circa 5 minuti. Scolare e raffreddare in acqua fredda e con l’ausilio di un coltellino eliminare le pellicine residue e tagliare a pezzettini piccoli. In una casseruola far soffriggere olio, aglio, peperoncino e aggiungere le castagne. Far cuocere aggiungendo un mestolo di brodo vegetale per 10 minuti. A cottura ultimata, salare e pepare. Prendere un mixer a immersione e frullare leggermente ottenendo così una zuppetta più densa. Nel frattempo adagiare in una padella il baccalà, (precedentemente spinato e tagliato a pezzi grossi), foglie di alloro, un mestolo d’acqua, una grattata di pepe e cuocere col coperchio per 10 minuti. Servire  posizionando al centro di un piatto fondo la crema di castagne e sopra  il baccalà scaldato. Completare con un filo d’olio evo. 

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di castagne igp DI MONTELLA ricetta di D O M E N I C O V I C I N A N Z A

Rosaria Sica

Amiche e amici (eh sì, lo so che tra voi sono numerosi anche gli uomini), voglio condividere con voi  pochi e semplici consigli utili per utilizzare al meglio questo buonissimo frutto di stagione. Per individuare velocemente le castagne buone, basta  metterle a bagno nell’acqua per un’ora, quelle che verranno a galla si potranno scartare. Per schiarire le macchie della pelle si consiglia di farle bollire e di schiacciarle con una forchetta, aggiungervi poi del succo di limone. Applicate il tutto sulle macchie per una ventina di minuti. L’acqua di cottura delle castagne può essere utilizzata sui capelli biondi dopo il lavaggio per esaltarne i riflessi. Con le castagne si prepara un’ottima farina che può essere utilizzata per preparare pane, ciambelle, polenta, frittelle e torte.

RO

IL CONSIGLIO D ELL A

SY

Laureata in lettere classiche, giornalista de Il Mattino e docente di lettere, ha all’attivo centinaia di conduzioni televisive e collaborazioni con riviste. Rosaria Sica approda ad Alice tv nel febbraio 2016 in occasione del Festival di Sanremo, durante il quale conduce in diretta, in compagnia di Mattia Poggi (attuale direttore di Alice), un format dedicato alla Liguria. Solare, sorridente, appassionata di cucina, Rosaria decide poi di ideare, in collaborazione con Goi Comunicare, e condurre la serie tv “I Sapori del Sole”, con protagonisti i prodotti di eccellenza campani, proponendo al pubblico ricette facili e veloci da realizzare e alternando al suo fianco chef del territorio sempre diversi. Sempre pronta a sperimentare e a mettersi in gioco, la sua conduzione brillante e mai noiosa coinvolge i telespettatori come fossero parte attiva del format, in uno scambio di battute e chiacchiere con lo chef senza perdere mai di vista la ricetta.

Inviatemi le vostre domande, consigli e curiosità a sicamariarosaria@gmail.com e seguitemi sul mio profilo instagram @rosariasica

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Sposarsi?

È un’impresa felice!

Parola di Mariangela De Biase, la wedding planner più richiesta del Tirreno, che a Secret snocciola qualche piccolo buon consiglio per arrivare al grande giorno preparati e senza stress! di V A L E N T I N A I A V O L A T O

Mariangela De Biase ha iniziato 20 anni fa, organizzando matrimoni sui velieri e grandi eventi per il turismo nella splendida Maratea. Poi, piano piano, ha messo in piedi Donna Marì wedding & events planner, un’impresa accogliente e creativa che mette al primo posto il rapporto umano con i futuri sposi. Oggi Mariangela lavora in tutta Italia, organizzando matrimoni trasversali: per coppie tradizionali, fino alle straordinarie coppie gay che, sempre con più frequenza, richiedono i suoi consigli di stile e i servizi impeccabili. “Sì, lo voglio!”. Ma da dove partire? «Si parte, innanzitutto, da un tema. Ogni coppia ne ha uno, c’è chi desidera un matrimonio ultra moderno, chi desidera un matrimonio country chic, chi predilige un “sì” romantico o african style. Ad ognuno il suo stile! Poi si passa alla scelta della location che deve, in qualche modo, rispecchiare il tema prescelto. Non sono per snaturare o stravolgere i posti, tutto deve avere equilibrio ed armonia. Fatto questo, iniziamo a disegnare i dettagli del grande giorno. Dietro questo lavoro c’è uno studio attento e scrupoloso: dagli spazi, agli arredamenti, alla scelta delle piante, tutto va deciso con cura e passione». Quanto tempo prima gli sposi devono rivolgersi alla wedding planner? «Oggi le spose, soprattuto, sono molto esigenti, hanno le idee chiare ma poco tempo a disposizione. Per organizzare un matrimonio senza stress è bene iniziare 12 mesi prima dalla data fissata». E per il budget?

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«Quello dipende da ciò che si vuole ottenere. Di solito gli sposi hanno già un’idea di base sul budget del loro matrimonio, per cui, noi wedding abbiamo il compito di adattarci alle richieste». Quali saranno le tendenze del 2018? «Sembrerà strano, ma la linea moderna è stata scelta da meno spose nel 2017. C’è stato, invece, un gran ritorno ai pizzi e un forte richiamo al country chic. Un trend che, seconde me, durerà fino al 2018». Matrimoni gay: la nuova frontiera del rito civile. Quanti ne ha organizzati? «Tanti! Il primo è stato a Roma per due ragazzi giovanissimi, ed è stato bellissimo: erano meravigliosamente innamorati. C’è tanta gioia in più in questi matrimoni perché queste persone, finalmente, hanno superato muri e barriere di ignoranza, per loro è una vittoria e diventa una festa». Consiglierebbe mai a un uomo questo lavoro? «Assolutamente sì, anzi, in alcuni casi i maschietti sono anche più ca-

paci di noi. Hanno una visione d’insieme più pulita e lineare». Per essere una buona wedding occorre? «Tanta creatività ed empatia: io mi sposo circa 40 volte l’anno! Le wedding di oggi spesso sostituiscono reti parentali sempre più fragili, chi non è capace di creare sintonia con gli sposi non può fare questo mestiere».


SPECIALE MONDO WEB

!

ROMA WEB FEST, IL FESTIVAL DELLA RETE TORNA AL MAXXI

INTANTO, INIZIAMO A DARVI QUALCHE DRITTA CON LA POLIEDRICA JANET DE NARDIS, FONDATRICE DELL’EVENTO PIÙ SMART DELLA CAPITALE di D A N I E L A I A V O L A T O

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ROMA WEB FEST

Quinta edizione dal 24 al 26 novembre: per saperne di più www.romawebfest.it

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Un Festival dedicato al web, perché? «Quando sei anni fa ho ideato il progetto questo genere di prodotti, che adesso fanno parte del nostro quotidiano, in Italia non esistevano nemmeno e, soprattutto, avevamo un mercato cinematografico e televisivo molto rigido, improntato a collaborazioni siglate sempre tra i soliti noti. L’accesso ai nuovi talenti è stato sempre negato: poche persone riuscivano ad emergere e proporre le proprie idee e c’era sempre una scarsa attenzione alla creatività. Nel frattempo, tutti quei creativi che invece hanno talento si stavano organizzando, cercando soluzioni e nuovi modi di esprimersi attraverso la rete. Da qui è nata l’idea: ho avuto la fortuna di imbattermi nelle webseries internazionali e di osservare da vicino come il mercato stava trovando un suo sviluppo, soprattutto in America. Così, ho pensato che ci fosse la necessità di creare una vetrina che permettesse ai talent di trovare i canali giusti di mercato, per poi introdurre le loro opere nel circuito della produzione e distribuzione cinematografica e televisiva. Chiaramente il Roma Web Fest lo fa seguendo dei rigidi criteri di selezione, nel mare magnum della rete raccogliamo le opere migliori e creiamo un gancio tra il mondo dei creativi e il mondo dei produttori e broadcaster, e credo proprio che abbiamo colto in pieno». Sempre più ragazzi oggi aspirano a diventare delle star del web, ma per spopolare nella rete basta fare tutto da soli? Oppure è necessario rivolgersi a delle agenzie specializzate? «Sfatiamo un po’ di falsi miti e chiamiamo in causa tutte le variabili in gioco. Innanzitutto, è importante che i ragazzi capiscano che non basta mettersi davanti a una telecamera e raccontare qualcosa per avere successo: la prima regola è avere talento, idee nuove e giuste conoscenze tecniche degli strumenti. Secondo: è importante chiarire

orna al museo MAXXI, per il quinto anno consecutivo, il Roma Web Fest: il primo festival italiano dedicato alle web series, ai fashion film e ai prodotti webnativi indipendenti, terzo al mondo (in ordine temporale), dopo Los Angeles e Marsiglia. L’appuntamento, da segnare in agenda, è per novembre: da venerdì 24 a domenica 26, sono in arrivo tre giornate intense per chi frequenta il mondo del web, ma anche per chi vuole semplicemente saperne di più o reinventarsi grazie alla rete. Sì perché il “RWF” non è soltanto una vetrina per talenti emergenti, ma rappresenta una finestra unica sull’intero pianeta web: uno spazio aperto di confronto e dibattiti fatto di incontri, workshop, conferenze stampa e conoscenza di nuovi strumenti e professioni che non può assolutamente sfuggire ai millennials. In attesa di partecipare, in qualità di mediapartner a questo evento unico nel suo genere, Secret ha incontrato l’inarrestabile Janet De Nardis (fondatrice e direttrice artistica del Roma Web Fest) che ha aperto in anteprima per i nostri lettori le porte della kermesse, illustrandone le novità e dispensando consigli utili per chi pensa di essere nato per essere una web star.

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so step by step ma continuano ad aumentare la loro audience giorno dopo giorno, ed è questo che fa la differenza anche nello stabilire chi ha talento: la stabilità. I produttori, poi, sono un discorso a parte. L’industria cinematografica, televisiva o musicale ultimamente non ha grandi idee e non ha nemmeno voglia di andare a caccia nuovi talenti. Quindi cosa fa? Pensa “ops”, questa persona ha tantissime visualizzazioni, per cui la metto sotto contratto prima che lo faccia qualcun altro, spremono e poi aspettano. È completamente sbagliato snaturare un personaggio in cambio di visualizzazioni o incassi al cinema: non funziona! In America se individuano un talento dal web, per farlo debuttare al cinema investono sulla sua formazione, lo affiancano a professionisti che possono guidarlo da un formato di 10 minuti ad uno di 120 minuti». Cinema, radio, stampa, tv, musica: tutti a rincorrere il web su una strada fatta di incontri e scontri. Lei come lo vede il futuro? In pericolo per i media tradizionali? «Io non li vedo in pericolo. Il teatro non è stato soppiantato dal cinema, così come la tv non è la causa della crisi del cinema. Sono tutte realtà che si sovrappongono, lasciando il piacere e l’interesse alle persone. In questi anni stiamo assistendo, piuttosto, a un cambiamento nelle abitudini della gente e la tecnologia ci viene semplicemente incontro. Il format breve sul web diventa l’asso vincente perché le persone non hanno più tempo per niente. Per questo, quando desideriamo un minuto di svago, lo cerchiamo facile e veloce». Quindi chi è legato a vecchie professioni, ma non sa fare altro, cosa può fare per reinventarsi? «Alcune professioni spariranno, mentre tante altre nasceranno e stanno già nascendo. Le aziende, per esempio, aprono sempre più posizioni nell’ambito del branded content. È nata la necessità di avere delle figure professionali che sappiano scrivere e inventare storie da diffondere, partendo dalle esigenze dei clienti. Nuove industrie e nuove professioni, chiaramente, soppianteranno o trasformeranno le altre.

LE KEYWORDS DEL SUCCESSO: TALENTO, IDEE, CONOSCENZE TECNICHE E TEMPISMO! - e va da sé -, che i progetti che hanno alle spalle talento, idee e investimento hanno molte più chance di riuscita, come nel caso di Francesco Sole - promosso dall’agenzia di Francesco Facchinetti -, o della fashion blogger Chiara Ferragni, che aveva un piano studiato a tavolino. Terzo fattore cruciale è il tempo! Se c’è un grande progetto studio dietro è ovvio che si ha la possibilità di centrare i propri obiettivi ma se si è talentuosi, si ha qualcosa da dire di diverso e, soprattutto, si arriva primi in un campo specifico, allora molto meglio ingaggiare un buon ufficio stampa, piuttosto che affidarsi ad un’agenzia specializzata. Il web è fatto di tempi e di lacune da colmare. State pur certi che le agenzie non creano i “fenomeni web” dal nulla, ma si interessano a chi ha già il suo forte seguito. Difficile imbattersi negli agenti vecchio stampo che creano dalla “A alla Z” un’immagine». Con queste modalità, non corriamo però il rischio di rendere star chiunque? Piattaforme come Musical.ly, per esempio, dove si postano semplicemente microfilmati cantanti in playback, stanno creando mini divi da milioni di followers che finiscono sotto contratto delle grandi majors. Non è un gioco tutto sommato rischioso? «Certo, il web è un giocattolo incontrollabile nelle mani di chiunque, come può esserlo a volte il mondo delle spettacolo. La differenza la fa il tempo, e in questo la rete è molto meritocratica». Ci faccia capire. «Nel web resiste chi ha davvero talento, viceversa, scompare chi non ce l’ha. Se il prodotto o il personaggio non è di qualità l’attenzione, dopo l’entusiasmo iniziale, cala. Prendiamo i The Jackal: hanno raggiunto il succes-

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Il Roma Web Fest è un evento, un concorso, una festa delle nuove tendenze videodigitali, una vetrina per contenuti indipendenti, uno spazio dove poter presentare progetti, scambiare opinioni, vendere idee, ricercare controparti autoriali e produttive. Una fiera mercato che, dal vivace e dispersivo mondo del web, si proietta verso l’industria cinematografica. Reinventarsi in questo contesto è fondamentale: ne parleremo durante i nostri workshop». Tornando al Festival, quali novità ci sono rispetto alle precedenti edizioni? «Tantissime. Quest’anno ci sarà un’attenzione sul web a 360 gradi, quindi: non solo cinema, youtuber, film maker e tv, ma anche speciali e approfondimenti sul mondo della musica e dell’editoria. E come negli altri anni, e ancor di più, quest’anno parteciperanno i direttori degli altri “web fest” che sceglieranno i prodotti più interessanti da portare anche ai loro Festival internazionali». Insomma perché partecipare al RWF? «Perché è un’esperienza unica che permette di entrare in contatto con più mondi in una sola occasione, perché c’è creatività, professionalità, divertimento e crescita personale».

Janet De Nardis

Allenatrice di talenti È una delle donne più esperte e influenti del web. Attrice, autrice, giornalista, conduttrice e docente all’Università La Sapienza di Roma di un corso in “web series e produzioni multimediali” 

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# BEST EVENTS

SAN GENNARO DAY QUINTA EDIZIONE

Sul sagrato del Duomo emozioni e premi foto M A R I O S P E C T R A

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Musica, spettacolo, cultura, momenti per sorridere e altri per riflettere: la variegatissima kermesse del San Gennaro Day, organizzata dalla Jesce Sole e giunta alla quinta edizione, è stato uno spettacolo che ha messo insieme le tante realtà della città di Napoli raccolte davanti alla platea nell’area del sagrato del Duomo. Il direttore artistico e conduttore, anzi mattatore dell’iniziativa, Gianni Simioli anche quest’anno si è detto soddisfatto del risultato ottenuto e dei nomi portati alla manifestazione. Ad aprire le danze il direttore del “Mann” Paolo Giulierini, premio alla carriera a Carlo Croccolo consegnato da Cristina Donadio. Reduce dal successo dello show su Rai Uno, premiata dal Sindaco Luigi De Magistris, l’attesissima Fiorella Mannoia, la quale ha annunciato un mega concerto al San Paolo per l’amico Pino Daniele. Luisa Ranieri, fasciata in un elegante abito nero, è stata premiata da Edoardo De Angelis. Attesa per l’ignoto Liberato, il cantante senza volto e senza identità. Tanta musica con il rapper Shark, Pepp Oh, Dario Sansone dei Foja e soprattutto con il sound dei Bottari. E poi ancora musica con Andrea Sannino e la dj internazionale Deborah De Luca. Un’esplosione di energia pura con “Gente do Sud” del collettivo Terroni Uniti, premiati dalla grintosissima Anna Trieste. Riconoscimenti anche per Identità Insorgenti, premiata per l’informazione libera ed identitaria, il pittore Nicola Masuottolo e la realtà multiculturale di Chiku’ nel cuore di Scampia. Ciro Priello dei The Jackal ha invece cantato la motivazione del premio assegnato alla crew del film d’animazione Gatta Cenerentola pronta a volare agli Oscar. Tra i tantissimi ospiti presente alla serata anche Diego Armando Maradona Junior. Momenti indimenticabili con Alessandro Siani, attesissimo dal pubblico del San Gennaro Day. 

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# BEST EVENTS

AMALFI SI VESTE DI MODA

Nomi illustri in costiera

a cura di R O B E R T O F A B R I S foto C A R L O F E R R A R A

Nicola D’errico

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White 8

Margherita Mazzei


Gigi Marzullo

Peppino Di Capri

il Team Fashion Mix by SOCO Sal De Maria, Angelo Di Simone, Giovanna Parisi, Marisa Cosentino, Carla Tartaglione, Ivan Di Simone

Sal De Maria

IN

Gigi Finizio

Duemila persone presenti oltre istituzioni campane e buyer nazionali ed esteri: questi sono alcuni punti di forza che riconfermano il format Eccellenze Campane Moda ad Amalfi come uno dei migliori eventi di questa stagione estiva, organizzato da Enzo e Luisa Citarella della Mediasar con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Amalfi. La serata, presentata da Raffaella Fico insieme a Gianfranco Coppola, ha visto la partecipazione di personaggi dello sport e dello spettacolo tra cui Patrizio Oliva, Davide Tizzano, Gigi Marzullo ed è stata animata dalla musica di Peppino Di Capri, Gigi Finizio e dalla comicità di Francesco Cicchella. Ai piedi del Duomo di Amalfi, uno dei monumenti più famosi al mondo, hanno sfilato Nino Lettieri, Nicola D’Errico, Carmine De Santis, Queen Moda, White8, Margherita Mazzei. Partner dell’evento Cuori di Sfogliatella, Nero Espresso Caffè, Pastificio Massa e Pasticceria Pansa Amalfi. La direzione è stata affidata alla Clarence Eventi & Management. Il look degli ospiti e delle modelle è stato curato dal Team FashionMix by Soco, mentre il make-up è stato curato da Domenico Tornincasa e Fulvio Stabile.

IN Queen Moda

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Nino Lettieri


# BEST EVENTS

GROTTAMINARDA IN MODA

L’evento d’eccellenza in Irpinia

a cura di R O B E R T O F A B R I S foto C A R L O F E R R A R A

Umberto Scaglione con Anna Tatangelo e Enzo Costanza

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Grande successo per la terza edizione della tradizionale sfilata di moda Grottaminarda In Moda, appuntamento sempre più atteso per la città. Quest’anno, a dare lustro al grande evento la bellissima Anna Tatangelo che ha condotto la serata insieme a Enzo Costanza richiamando un enorme affluenza di pubblico. In passerella le raffinate creazioni sposa e alta moda di Atelier Raffaella Zucchetto, Franco Francesca, Ottica Più, I Piccoli Tesori, particolare il momento moda Flower di Raffaele Caloia per il marchio Clorofilla e il momento di danza della scuola Let’s Dance. Impeccabile l’organizzazione del direttore artistico Pasqualina Bruno che con la collaborazione della Clarence Eventi & Management e le coreografie di Antonio Esposito hanno reso l’evento indimenticabile. Il make-up è stato curato da Pina Toriello del centro Masami, mentre le acconciature dal Team CNAAS con Jessica Capobianco, Maria Loffa, Antonella La Vita, Marco Di Paola, Feliciana Sallicandro Rosalba Faratro insieme all’insegnate Roberta Ruggiero. Un ringraziamento particolare agli sponsor ufficiali La Vecchia Taverna - Ristorante e La boutique della Gastronomia.

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# BEST EVENTS

NEW MODEL TODAY MODA E BELLEZZA SFILANO A ROMA La finale internazionale a Cinecittà World a cura di R O B E R T O F A B R I S foto F A Z I O G A R D I N I

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Anna Falchi indossa un abito della

Collezione Bartin Moda S.S. 2018


Il concorso, nato nel 1987 da un’idea di Vittorio Zeviani, fondatore della WHY NOT di Milano, una delle agenzie di modelle più famose al mondo, viene ora costantemente valorizzato dall’attuale Presidente Clay Calzolari ideatore del Tour Italia. Il Gran Galá Della Moda New Model Today è una selezione internazionale dedicata esclusivamente alle giovani modelle di tutto il mondo che coltivano il sogno di diventare “il volto moda del nuovo millennio”. La manifestazione, è giunta al termine dopo una selezione serrata in decine di piazze mondiali che ha coinvolto oltre 20.000 aspiranti al titolo. Martina La Manna, 14 anni di Roma è la vincitrice assoluta del contest New Model Today International, la seconda classificata Internazionale è Maria Teresa Gaeta, 14 anni con la fascia Everline Hair Solution oltre ad essere la vincitrice della fascia Nazionale New Model Today Italia, terza classificata internazionale Martina Lippa, 14 anni di Napoli si è aggiudicata la fascia Cinecittà. Il tutto si è svolto nello splendido parco di Cinecittà World all’interno del Teatro 1. Una serata di grandi emozioni, ben dodici in tutto le fasce assegnate, una sfida avvincente tra ben 41 concorrenti provenienti non solo dall’Italia ma anche da altri paesi del mondo. Hanno condotto l’evento Federico Conti e la “madrina della serata” Anna Falchi in collaborazione con gli inviati Linda Pavlova e Paky Arcella. Ospiti della serata la top model Sousou Pelgrims De Bigarde, Stefano Cigarini direttore di Cinecittà World, Michela Begal New Model Today 2016. Diverse le agenzie di moda e cinema che hanno aderito al progetto NMT tra cui Das Models Miami, Metropolitan Model Agency di Parigi, IMG Models di New York, la Major Models di Milano, Vivienne Agency di Monaco, NMT Caraibi, Zoe Model di Roma, 3D Models Sud Africa, Ian Hollingham Produttore e regista cinematografico, Beyond Models di Los Angeles, Clarence Managament di Napoli, Nico Napolano attore, Gianfranco Iobbi responsabile agenzie Estere NMT. Grandi partner per questo Concorso Internazionale per la moda Infiore Beachwear, Accademia della Moda Maiani, Giovanna Ercolano, Emilio Schuberth, Everline hair solution, Perfect Skyn Face & Body Cosmetics, NEE Make Up, Sublime Mineral Water, Leoni Salumi e Carioni Food, General Fruit, Jeunesse, Global Relax, Models & Beauty TV, Queen Moda, Secret Style Magazine. Un ringraziamento particolare va a allo staff di hair stylist composto da Oreste Cuomo, Gionatan Contino, Daniele Foschino, Rosaria Albano, Tina D’Amato. Per il Make Up Anna Rosa di Penta e Daria Sparaco con il supporto tecnico di Francesca Cavallaro per Nee Make Up di Milano. A tutti gli agenti regionali di New Model Today. Ai fotografi ufficiali Fazio Gardini e Claudio Grumo. Ma soprattutto a tutto lo staff che rende possibile tutto ciò, in particolar Giada Pitari. L’intera manifestazione è stata ripresa dalle telecamere di Canale Italia. SECRET STYLE MAGAZINE

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# BEST MOMENT

THE END

L’amore... l’unica tradizione che conta Pagina con dedica di GIUSEPPE ZACCARIA

Sono stato al matrimonio di due amici speciali, Gian Maria Gemma e Giuseppe Rustichini. Due anime splendide che con semplicità e naturalezza hanno rinnovato la promessa di un amore eterno, ricordando quando si scelsero. Sì, era un matrimonio tra due persone dello stesso sesso, ma nell’aria c’era lo stesso amore, la stessa gioia che contraddistingue ogni unione che, alla base, abbia un progetto di vita in comune. A Montevarchi, sono considerati come tutte le coppie che si amano e nessuna etichetta li ha mai scalfiti. Buona vita amici miei, io continuo a sognare con voi!

#STOPOMOFOBIA

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www.vanitas.it

Secret Style magazine ottobre - novembre 2017  
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