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IN PRIMO PIANO

BI MESTRA LE - DI CE MBRE | G EN NAIO 2018 - anno II N° 12

- Reg ist raz io ne al Tribunale di N apo li n° 45 del 1 5/0 9/201 5

SIRIA NEL CUORE DEI BAMBINI IN FUGA GOOD VIBRATION IL NATALE DI SEI PERSONAGGI tra auguri, ambizioni e ricordi

MODA black or red?

Rossella Brescia

GLI INTRAMONTABILI INTERPRETATI DALL’ INFLUENCER SILVIA CASONATO

Dalla parte del

MERITO SECRET STYLE MAGAZINE

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E D I TO R I A L E

L’IMPEGNO PAGA, studiare dà sempre i suoi

POSTA

SCRIVETE A magazine.it direttore@secretstyle /s e c r e t s t y l e m a g a z i n e SOCIAL: facebook.com lemagazine Instagram Secret_sty

LETTERE A L D I R E T TO R E

Email di Maria Rosaria Porcaro

Ho scoperto per caso il vostro magazine  e, grazie alla buona abitudine  di leggere  senza classificare i giornali in “impegnati” e “superficiali”, ho potuto apprezzare il bell’articolo  di Daniela Iavolato sul film di Ciro Formisano dedicato agli esodati. Durante il Napoli Film Festival  è stato proiettato in anteprima alla presenza del regista e di alcune delle attrici, emozionate all’idea di raccontare una vicenda che pare surreale ed è invece dolorosamente vera. Mi interesso di costume e società quindi compio ricerche e mi capita di leggere storie inverosimili, ma nella vicenda degli esodati c’è una quota di sofferenza in più. Che deriva dal non esistere, dal non essere identificabili in una categoria che aiuti a capire il dramma che si vive. Documentandomi ho trovato molte situazioni parallele, quasi di paraesodati, vicende umane di chi è passato dal poter comprare cibo e vestiti senza difficoltà alla miseria più nera. Per questo trovo che un magazine che punta su bellezza e talento sia meritevole di attenzione, per la cura che ha mostrato verso un problema  spinoso, affrontato con intelligenza e sensibilità.

frutti

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di D A N I E L A I A V O L A T O Direttore di Secret Style magazine ovrebbe essere la regola, invece, sempre più spesso diventa l’eccezione. Eppure “molto” può

dipendere da noi, dai nostri comportamenti, dal nostro tasso di omertà e volontà. Dovremmo pretenderlo di più, battere i pugni sulle scrivanie, senza paura! Ripeterlo e ripetercelo come un mantra, affinché diventi la norma. Invece, siamo così assuefatti a un sistema sbagliato che ci desidera docili, mansueti, da arrenderci in partenza. Con il numero che chiude il vecchio anno, abbiamo sentito il bisogno di recuperare con forza questo messaggio: l’impegno paga, studiare dà sempre i suoi frutti per rilanciarlo alle giovani generazioni sempre più smarrite e sfiduciate. Per farlo, abbiamo scelto come ambasciatrice Rosella Brescia, una donna di spettacolo “dalla parte del merito”, che ha costruito la sua carriera sul sacrificio e la dura disciplina della danza. Il 2017, sarà ricordato come l’anno di “molestopoli”, lo scandalo che, se da una parte ha sollevato questioni importanti, dall’altra corre ancora una volta il rischio di radicalizzare una mentalità sessista e maschilista, secondo la quale, se non cedi all’uomo e al ricatto di potere sei fuori dai giochi. Abbiamo chiesto a sei personaggi noti cosa sperano per il nuovo anno. Personalmente, il mio augurio è che questo stato di cose cambi, che il merito diventi la regola, che le raccomandazioni, le spinte, le scorciatoie non siano più la corsia preferenziale in questo Paese. Che i giovani - me compresa -, possano guardare al futuro con speranza. Di giovani, quest’anno, ne abbiamo interrogati tanti: abbiamo tutti le stesse ansie, alla vigilia di un nuovo anno e alle porte di un nuovo governo regalateci, quindi, soprattutto la FIDUCIA!

Tanti cari auguri e un grazie di cuore ai nostri lettori, che spingendoci a fare sempre meglio, sono la nostra soddisfazione più grande!


IN QUESTO

NUMERO

SOMMARIO

20 6

SECRET STYLE MAGAZINE

5 8 9 11 12 20 29 32 34 43 44 48 55 57

L’EDITORIALE | DI DANIELA IAVOLATO SECRET TALENT |

GLORIA RADULESCU

BREAKING NEWS | SECRET TALENT |

GOSSIP, TV E CRONACA

ROMANO REGGIANI

IN PRIMO PIANO |

SIRIA: NEL CUORE DEI BAMBINI IN FUGA. Il racconto da Zarqa di Beppe Convertini

COVER STORY | Su la testa, ragazzi!

ROSSELLA BRESCIA

PENNELLI & TACCHI A SPILLO | CHIARA REALE

A CURA DI

NUOVI DIVI |

GINA AMARANTE Non c’è due senza tre

MODA |

RED OR BLACK?

WISH LIST | CHRISTMAS

MAKE YOUR WISH & MERRY

2.0 VITA DA IT GIRL |

MARIATERESA GAETA

SECRET PARTY |

LA NOTTE DI SECRET AL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA

GENTE DI STOFFA |

LA FORZA DELLE DONNE E

DI ELISA RUSSO

LE PIÙ DISCUSSE |

LA TOP 5 DELLE COSE CHE DIFFICILMENTE SCORDEREMO DEL VECCHIO ANNO


58 66 70 72

SECRET CHRISTMAS |

IL RACCONTO DI SEI

PROTAGONISTI

IN CUCINA |

LE RICETTE DE “I SAPORI DEL

SOLE” Paste al latte di Domenico Manfredi

TESORI DI NAPOLI |

TARALLERIA NAPOLETANA, STORIA DI UN ARTIGIANO

CONVERSANDO - MODA | REGNO DI GIANNI MOLARO

BENVENUTI NEL

IN TUTTI I NUMERI

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SECRET PARTY | IN YOUR CITIES

SECRET Style magazine Bimestrale gratuito e zine digitale di moda, spettacolo, tendenze, attualità. Dicembre | Gennaio 2018 - Anno II NUMERO 12 Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n° 45 del 15/09/2015 Editore Dadazù Sas

Direttore Editoriale e Responsabile Daniela Iavolato direttore@secretstylemagazine.it Progetto Grafico e Direzione creativa Emanuela Esposito | gr.emanuelaesposito@libero.it

THE BEST EVENTS

Capo Redattore Moda e Fashion Consultant Luigi Bilancio | luigi.b@secretstylemagazine.it SEGRETERIA & REDAZIONE redazione@secretstylemagazine.it REDAZIONE Fashion & Event Roberto Fabris Beauty & Wellness Valentina Iavolato Food Rosaria Sica Hanno Collaborato Silvia Casonato, Carlo Ferrara, Alina Grey, Domenico Manfredi, Chiara Reale

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Progetto editoriale Daniela Iavolato Web designer e web master Davide Castronuovo Per la tua pubblicità info@secretstylemagazine.it WhatsApp 329.1059128 Stampa Tuccillo Arti Grafiche Srl, Afragola (NA)

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Secret Style magazine È UNA RIVISTA CARTACEA SFOGLIABILE ANCHE ONLINE. UN’IDEA GIOVANE E DINAMICA CHE CON LA SUA READER DIGITALE HA RAGGIUNTO MILIONI DI UTENTI. Vieni a trovarci su: www.secretstylemagazine.it Sfoglia il nuovo numero e leggi ogni giorno fresche news. ENTRA NELLO SPIRITO SECRET! Facebook Secret Style magazine | Instagram @secret_stylemagazine


# S EC R E T TA L E N T

gloria radulescu

Il talento sa aspettare Nel suo ultimo lavoro ha interpretato Fiamma Astori, una giovane seduttrice che usa la bellezza per ottenere ciò che vuole. Ma fuori dal set non ha dubbi: al potere della seduzione preferisce dignità e libertà. di D A N I E L A I A V O L A T O Con il personaggio interpretato ne Le tre rose di Eva ha in comune la determinazione, una qualità che mette in tutto ciò che fa. Trasferitasi a Roma dalla Puglia, per studiare recitazione, Gloria Radulescu, dopo il diploma, ha iniziato immediatamente a lavorare e a fare provini, prendendo anche qualche sano “no” «servono a fortificarti» dice «e, se mai dovessi incontrare un produttore ambiguo, so perfettamente cosa rispondere».

Con noi al party Secret, corri a pag. 48

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© ph Riccardo Riande

Gloria Radulescu, attrice, 26 anni

Gloria, lei in pochi anni ha già collezionato diversi ruoli di successo. Qual è il suo punto di forza? «Lo studio e la forza di volontà. Provo a migliorarmi ogni giorno rafforzando la mia preparazione». Come ha mosso i primi passi in questo mondo? «Ho frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia e ho avuto la fortuna di essere subito accolta da un’agenzia». È riuscita a fare della recitazione un mestiere? «Per fortuna sì, anche se il nostro lavoro è fatto anche di “no” e di lunghe pause, ma chi ha talento sa aspettare e utilizza le attese per fare ricerca e affinare il mestiere». Quindi una giovane ragazza di periferia può farcela in questo ambiente senza “aiutini” e spintarelle? «Assolutamente sì e voglio dirlo a gran voce. Fino ad oggi, non ho mai ricevuto nessuna richiesta ambigua e non mi sono mai trovata in situazioni di disagio. Ho due agenti che mi seguono ovunque e sono sempre protetta e tutelata». E se domani la richiesta arrivasse? «La meritocrazia è l’unica strada che conosco e in cui credo. Senza ombra di dubbio, metterei al primo posto la mia dignità e la mia libertà anche di attrice. Personalmente penso di valere, quindi, saprei perfettamente cosa rispondere e come comportarmi». Che idea si è fatta, dunque, dello scandalo che sta coinvolgendo il mondo del cinema? «Io penso che tutto dipenda sempre da noi, da cosa vogliamo diventare e perché lo stiamo facendo. Credo che in questo ambiente esistano due circuiti: quello in cui ho avuto la fortuna di entrare io, e quello delle ragazze che puntano al successo facile e immediato e allora cercano, e trovano, un altro tipo di strada». Con alcune sue colleghe ha in cantiere un progetto per il web che le sta a cuore. Ce ne parla? «Si tratta di Prime donne. Una serie prodotta da Infinity e scritta da noi, in onda proprio a dicembre. Scrivere mi piace molto, potrei vivere anche di questo». Giovani e tutte donne, allora si può fare? «Assolutamente sì, l’unione fa la forza. Come vede, c’è sempre un piano “B”».


BREAKING NEWS LE ULTIME DA TV, GOSSIP E CRONACA a cura di R E D A Z I O N E fotografie F A C E B O O K | I N S T A G R A M

MUSICA SOTTO L’ALBERO

A MERRY LITTLE CHRISTMAS, IL DISCO NATALIZIO DI PAOLA IEZZI

Tra tutti è il nostro preferito: il disco natalizio di Paola Iezzi è un piccolo gioiello musicale. Una raccolta di dieci hit celebri, tra rock, folk, pop e brani di stagione. Un vero must have da ascoltare e regalare! © Ph Paolo Santambrogio

FESTA

NEW OPENING STROILI AL CITYLIFE SHOPPING DISTRICT DI MILANO

Stroili ha festeggiato la nuova apertura milanese con un evento speciale aperto al pubblico, all’insegna di mille bagliori e tanti palloncini rosa. Tra le tante sorprese due ospiti d’eccezione: la showgirl e nuova testimonial del brand Melissa Satta e Luca Argentero, special guest della serata. © pic of courtesy Guitar Press Office

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NEW HIT

BETTA LEMME CON “BAMBOLA” È LA NUOVA SUPER ARTISTA DI X-ENERGY

Di origini italiane ma cresciuta in Canada, vive tra Parigi e New York, dove ha sfilato come modella sulle passerelle più importanti. Autrice e produttrice dei suoi brani, ha un debole per la musica italiana. Già conosciuta per la sua collaborazione con il duo americano Sofy Tukker, Betta Lemme ha presentato il suo primo singolo da solista: un mix di melodie contagiose unite alla potenza del suono pop americano, ‘Bambola’ è già suonatissimo su Radio Deejay, Radio 105, e Kiss Kiss.

BELLEZZA

MISS EUROPE CONTINENTAL 2017

La manifestazione, conclusasi quest’anno al Teatro Mediterraneo della Mostra D’Oltremare di Napoli, ha incoronato, tra 37 finaliste in gara da tutta Europa, l’ucraina Natalia. La serata è stata presentata da Veronica Maya e Marco Senise, con la partecipazione di numerosi ospiti da Sara Miquel, star di Una Vita, a Mariana Rodriguez e ancora la simpatica Maria Monsè e l’agente delle star Alex Pacifico. «Avere la finale europea del mio concorso a Napoli mi emoziona e mi riempie di orgoglio, perché è la mia città» ha dichiarato il giovane patron della manifestazione Alberto Cerqua.

SURPRISE FOR CHIARA CHIARA REALE HA FINALMENTE DETTO “SÌ”

È la firma più amata e autorevole di Napoli nel campo “arte e cultura”. Cura per noi la rubrica Pennelli e tacchi a spillo e, come in una favola, ha finalmente detto sì al suo bell’Antonio! Auguri da tutti noi! © Ph Alessandra Finelli

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© ph Piergiorgio Pirrone

Chi si ferma è perduto

# S EC R E T TA L E N T

romano reggiani

Ha 24 anni ed è già una star del piccolo schermo, una promessa della musica, un aspirante regista e sceneggiatore, un grande appassionato di Bob Dylan e di whisky scozzese. Abbiamo incontrato l’inarrestabile Romano Reggiani! di D A N I E L A I A V O L A T O Lo scorso anno lo abbiamo visto nei panni del giovane Accorsi nella serie Sky1993. Dal 20 novembre, invece, è diventato il misterioso Andrea nella fiction con Vanessa Incontrada Scomparsa. Romano Reggiani, è un simpaticissimo e infaticabile bolognese: di giorno è attore, mentre di sera, si trasforma in un musicista folk anni ’60. Nel suo nuovo anno c’è: un album scritto di suo pugno, un mini tour live, la gestione di un locale, nuovi incontri televisivi e nuovi ruoli in cui lanciarsi. “Provate a fermarlo!!”.

Romano Reggiani, attore, 24 anni Con noi al party Secret, corri a pag. 48

Mi racconta il suo incontro con Vanessa Incontrada? Cosa l’ha colpita? «Vanessa è un’attrice di grande talento, ha la dote di essere naturale e sincera. Sul set abbiamo instaurato un rapporto confidenziale, ci guardavamo negli occhi e, tra noi attori, non è una cosa così scontata. Recitare con lei mi ha dato tanto». Musica e cinema sono le sue più grandi passioni, come gestisce entrambe le cose? «C’è un solo modo per sopravvivere quando si hanno molti interessi: non mischiarli tra loro. Da due anni la recitazione è il mio lavoro, mentre la musica resta ancora sul piano dell’hobby. Una passione “seria”, dalla quale è nato un progetto folk anni ’60 ispirato ai grandi maestri del genere come Bob Dylan». Quale sarà il titolo di questo suo primo album? «Si chiamerà Time is a Time, e darà vita a un mini tour live tra gennaio e febbraio». Quante altre passioni ha? «Troppe (ride, ndr). Il mio mestiere non dà molte certezze, quindi ci tengo a non mollare i miei interessi. Per esempio, a Bologna, con la mia associazione ho gestito un locale che lo scorso anno è andato molto bene, adesso siamo alla ricerca di spazi più grandi. Ah, poi scrivo sceneggiature e seguo corsi di degustazione whisky». E come mai? «La ristorazione e l’enogastronomia sono un altro mio pallino. Nei miei piani c’è la realizzazione di qualcosa di esclusivo nel ramo dei distillati scozzesi». Un ragazzo senza santi in paradiso può farcela in questo ambiente? «La risposta è “sì”, uno ce la può fare ma se si dà molto da fare. Questo lavoro è fatto di relazioni, oltre al talento e alla preparazione, bisogna avere la fortuna di incontrare le persone giuste al momento giusto». Lei le ha incontrate? Chi deve ringraziare per tutto questo? «A parte la mia famiglia, la prima persona a credere in me è stata la casting director Adriana Sabbatini. Mi scelse per il film con Marco Pontecorvo Tempo instabile con probabili schiarite e, da allora, abbiamo continuato a mantenere uno splendido rapporto. Un incontro casuale ma giusto». SECRET STYLE MAGAZINE

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# IN PRIMO PIANO

SIRIA NEL CUORE DEI BAMBINI IN FUGA IL RACCONTO DA

ZARQA

DI BEPPE CONVERTINI 12

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Beppe Convertini è il volto di Terre des Hommes, l’organizzazione che dal 2009 è al fianco dei bambini siriani, coinvolti in un conflitto ingiusto. Ha visitato i campi che accolgono i profughi scappati dai bombardamenti di Aleppo e Damasco e, per tenere alta l’attenzione sul dramma dei minori in fuga, ha messo in piedi una mostra itinerante dal titolo Si riaccendono i colori della pace. Un reportage che vede protagonisti soprattutto loro: i bambini della guerra «perché» racconta, «non potrò mai dimenticare i loro occhi».

di D A N I E L A I A V O L A T O

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iria, la porta dell’Oriente: un Paese che evoca una storia antichissima. Castelli, moschee, vie della seta, facevano di questo territorio una gettonata destinazione turistica. Damasco, Bosra, Aleppo, classificata “città-gioiello”, era considerata uno dei siti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Oggi, di queste magnifiche

città millenarie, non restano che devastazione e cumuli di macerie. Le voci che arrivano da quelle terre martoriate narrano di scontri tra ribelli e governativi, di bombe e disperazione: un inferno in terra che, ad Aleppo, ha iniziato a conoscere tregua soltanto lo scorso dicembre, quando le forze governative di Bashar al Assad hanno preso il controllo completo della città. Ma mentre la “capitale” del Nord della Siria si appresta a rialzarsi, le condizioni di vita continuano ad essere disumane e, le ultime testimonianze, raccontano di una tregua che rischia di essere violata continuamente da frange ribelli, da focolai e scontri ancori aperti che legano la vita e la morte a un filo sottile.

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UN GENOCIDIO PIANIFICATO CHE HA INTRAPPOLATO I CIVILI IN UN INCUBO. SOLO LA GIORDANIA HA VISTO 600MILA SFOLLATI ALLA FRONTIERA. IL CONTEGGIO DEI MORTI È ANCORA DIFFICILE DA TRACCIARE, FORSE, MEZZO MILIONE.


SEI ANNI FA, LO STATO DEL MEDIO ORIENTE è stato travolto da una catastrofe che ha causa-

to la peggiore strage umanitaria degli ultimi decenni. Solo nel nord-est del Paese sono oltre 1 milione e 500 mila le persone in stato di bisogno. 31mila i morti censiti ad Aleppo, 8mila dei quali donne e bambini. Dodici milioni i profughi scappati dai bombardamenti che hanno raso al suolo case e città; 4 milioni dei quali si sono spostati nei paesi adiacenti alla Siria, mentre ancora continua l’esodo di chi attraversa l’Africa e l’Europa. Nel gioco degli stati complici, in mezzo, ci sono stati i civili, quelli che il primo Olocausto ha chiamato “i sommersi e i salvati”: i sopravvissuti e quelli che, invece, sono morti sotto l’assedio del fuoco nemico. Dall’altra parte del mondo l’indifferenza, un sentimento che ha fatto di immagini e notizie “normalità” a cui ci si abitua. A pagare il prezzo più alto, naturalmente, sono stati i bambini siriani: circa 6 milioni di minori che oggi “giocano” sulle macerie che dovranno ricostruire e che, adesso, dipendono dall’assistenza umanitaria. Privati del diritto di essere bambini, pur essendo l’unico futuro possibile tra le strade di Aleppo e Damasco, rischiano di diventare una generazione persa. Quasi la metà vive come rifugiati in Turchia, Libano, Giordania, Egitto e Iraq, sono sfollati assieme a quel che resta delle loro famiglie o da soli.

A UN ANNO DAL “CESSATE IL FUOCO” LA GENTE CONTINUA A VIVERE IN CONDIZIONI DISUMANE. LE FAMIGLIE DIPENDONO DALL’ASSISTENZA UMANITARIA. I BAMBINI HANNO ANCORA NEGLI OCCHI L’ORRORE, LE ARMI, IL MASSACRO, GLI STUPRI. EPPURE IN QUEGLI OCCHI C’È ANCORA UNA SPERANZA.

TERRE DES HOMMES ITALIA, in Siria dal

2009, sin dall’inizio della crisi in Medio Oriente è stata in prima linea per portare assistenza a tutti i bambini rimasti orfani. È impegnata nel rintracciare le famiglie dei minori dispersi e ha assistito i bambini in fuga e le loro famiglie con attività psicosociali, educative e con la distribuzione di cibo, vestiti e coperte. Molti sono arrivati nudi, disidratati e affamati. Spesso hanno perso uno o entrambi i genitori. Bimbi che si sono visti morire davanti madri e fratelli. Bimbi a cui è stata strappata l’infanzia e a cui è stato negato il sacrosanto diritto all’innocenza. In questa landa piena di sofferenza e di speranza Terre des Hommes ha incrociato tanti occhi, eppure, l’unico posto in cui c’è ancora futuro è proprio negli occhi e nei sorrisi di quei bambini.

PER AIUTARE Terre des Hommes e i suoi volontari “noi” possiamo fare tantissimo. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e tenere sempre un faro acceso sul dramma siriano la onlus, anche quest’anno, si è invece affidata a un ambasciatore sensibile e speciale, che non ha vissuto il dramma della guerra, ma sa perfettamente cosa significa essere un bambino solo.

COS’È TERRE DES HOMMES Da 50 anni è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Attualmente è presente in 64 paesi con oltre 840 progetti a favore dei bambini. La Fondazione fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU, USAID e il Ministero degli Esteri italiano. COME AIUTARE Per sostenere Terre des Hommes, puoi donare collegandoti al sito www.terredeshommes.it Il tuo contributo può essere prezioso! SECRET STYLE MAGAZINE

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Beppe Convertini, conduttore, attore, volto noto e

poliedrico della tv italiana, da quattro anni ha sposato la causa del Medio Oriente e a noi ha raccontato che «chi scommette sul destino dei bambini, salva il mondo».

Beppe, nonostante i rischi, è tornato per la seconda volta in Medio Oriente, in Siria. Da quattro anni, lei è ambasciatore di Terre des Hommes: quando e perché ha iniziato a interessarsi a questa causa? «Mi sono avvicinato a Terre des Hommes durante la campagna “indifesa”, una delle tante campagne promosse dalla fondazione per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento. Subito dopo, due anni fa circa, ho deciso di partire per la mia prima missione umanitaria in Siria, presso un campo profughi al confine con il Libano, e qui ho scoperto un mondo incredibile. La prima volta, sono arrivato in un periodo molto “caldo” della guerra. Il primo giorno in

cui ho messo piede in Siria c’è stato un doppio attentato kamikaze in cui sono morte 40 persone a 500 metri di distanza da me. Una guerra che non può dirsi finita, che ha fatto centinaia di migliaia di vittime». Che cosa ha visto esattamente nei campi in cui è stato? «La mia ultima esperienza è stata ad Al-Zarqa, in un campo allestito al confine sirio-giordano. Durante la traversata ricordo che intorno c’erano solo distruzione e povertà estrema. Il popolo siriano è un popolo completamente in ginocchio, ma che stupisce per la grandissima dignità che continua a mantenere. La maggior parte di queste persone è gente molto istruita, i siriani sono quasi tutti medici, avvocati, insegnanti. Pensi alla tua vita e tutto, paragonato al loro dolore, di colpo ti sembra stupido. All’inizio sei attraversato da una forte sensazione di impotenza, sai che quello che stai facendo è solo una piccola goccia nell’oceano ma, al tempo stesso, ti senti risucchiato: vorresti fare di più e non puoi. Poi guardi negli occhi i bambini e sono loro, con pochissime cose, a farti sentire immediatamente utile, “vivo”». Quanti ne ha conosciuti? «È diventato difficilissimo tenere il conto degli sfollati. Ho conosciuto moltissimi bambini, molti dei quali non avevano più nessuno». Da dove sono scappati? Qual è stata la città più assediata e sfollata? «Sono scappati dall’intera regione sotto il pericolo dell’Isis e dei ribelli, ma la maggior parte sono profughi di Aleppo, città completamente distrutta e martoriata da questa atroce guerra. Molti civili sono rimasti intrappolati, costretti a rimanere lì a causa dei fuochi incrociati. Poi c’è chi è riuscito a scappare grazie ai corridoi umani: varchi che venivano aperti una tantum, per poche ore, per consentire vie di fuga alla gente». Non ha mai avuto paura? «Certo, ma è strano da spiegare. Quando sei lì, sei talmente preso dal tentativo di dare una mano e dalla voglia di cambiare le cose che, dopo le prime difficoltà iniziali, tutto passa in secondo piano. La voglia di fare, di donare, ti mette in condizione di andare oltre il sentimento della paura». Come si svolge la giornata all’interno dei campi profughi?

«Si riaccendono i colori della pace è il mio reportage dai campi. Il racconto di quello che avviene, di quello che manca, delle spose bambine. La mostra ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e aiutare Terre des Hommes»

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«Personalmente ho fatto un po’ di tutto: dallo scarico delle merci, alla costruzione delle tende, ma i volontari sono i veri eroi. L’obiettivo, all’interno dei campi, è quello di restituire alle famiglie la “normalità” perduta. Le giornate sono scandite da diverse attività sia educative che ricreative, si cerca di recuperare una pseudo-esistenza fatta anche di rituali e tradizioni del popolo siriano». Qual è l’immagine che non le andrà più via dagli occhi? «Le immagini di tutti i bambini che ho conosciuto e con cui ho giocato. I bimbi sono la parte più emozionante di questa esperienza. Sono il “senso”, il simbolo della vita che va avanti e a cui disperatamente si aggrappano, nonostante l’orrore impresso nei loro occhi. Sono bambini che non hanno nulla, eppure riescono a farti sentire speciale per il tempo che gli stai dedicando. Gli adulti che sono con loro, purtroppo, sono completamente alienati e non sempre hanno la forza di dedicarsi ai più piccoli, quindi loro ti considerano un eroe e vedere i loro occhi sorridere ti restituisce una gioia immensa». Che cosa porta ancora nel cuore? «Porterò sempre i loro occhi e i loro sorrisi, i pomeriggi passati insieme a dipingere, lo stupore per le bolle di sapone. Giochi banali che avevo portato con me, ma che hanno avuto un successo straordinario. Quei bambini hanno fatto per me molto più di quello che io ho fatto per loro, mi creda».

Adesso cosa vuol fare? «Adesso voglio sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema. Io ho quattro nipoti, durante la mia permanenza a Zarqa ho pensato molto a loro, alla loro infanzia protetta e sicura. I miei nipoti hanno un futuro, i bambini siriani no. Per questo è importante che la gente sappia e veda. Da Martina Franca, che è la mia città, è già partita una mostra video fotografica Si riaccendono i colori della pace, dove con le immagini proverò a raccontare le cose che sono rimaste impresse nei miei occhi, dai campi profughi alle spose bambine che vivono un’altra realtà che va fermata». Fino a quando sarà in mostra? «Dopo Martina Franca, dal 18 dicembre e fino a metà gennaio, ci sposteremo a Roma. Poi andremo a Milano e, sicuramente, in altre città». Beppe cosa la motiva così tanto? Il suo coinvolgimento è palpabile. «Guardi, quello che ho vissuto io non è minimamente paragonabile al dramma di questi bambini, ma ho perso mio padre da ragazzino e so benissimo che cosa vuol dire crescere senza una guida, doversi rimboccare le maniche molto presto, essere di sostegno alle proprie sorelle. Sono esperienze che ti segnano e rafforzano il legame con la propria famiglia». Cosa si augura per l’anno che sta per arrivare? «La cosa apparentemente più banale del mondo, tanta salute per me e la mia famiglia con la quale, anche quest’anno, trascorrerò il Natale». E professionalmente? «Presto sarò in teatro con una commedia molto divertente diretta da Diego Ruiz Ricette d’amore, dove sarò Luca, un uomo alle prese con quattro donne. A gennaio, invece, mi vedrete al cinema con un thriller psicologico Le grida del silenzio per la regia di Alessandra Sasha Carlesi, in tv mi piacerebbe riprendere invece la conduzione di un talk. Amo scoprire e raccontare storie».

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www.villadiisernia.it


w w w. f e r d i n a n d c o n c e p t . i t


# COVER STORY

rossella brescia

Su la testa, RAGAZZI!

Crede nella combinazione di fortuna, talento e duro lavoro,

ma il suo motto da sempre è “studiare”, l’unica via che conosce e tramanda alle allieve della sua scuola di Martina Franca.

Ha un uomo che le ha stravolto la vita, un film canadese in uscita, un passato e un futuro sulle punte, in tv, in teatro e, da tredici anni, in radio a RDS: la sua “follia” più grande! Rossella Brescia ci piace perché, in questa strana stagione in cui è crollata la fiducia nel merito, rappresenta un modello positivo per le nuove generazioni: soprattutto per quelle che si danno da fare e, per questo, l’abbiamo cercata! di D A N I E L A I A V O L A T O foto di R O B E R T O C H I O V I T T I 20

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Rossella Brescia, 45 anni. Ballerina, attrice, conduttrice tv e radio. Sta per debuttare sul grande schermo a Toronto, nel ruolo di una donna italoamericana, diretta dal regista canadese Dale Hildebrand.

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ellezza italiana per eccellenza, tratti mediterranei, aspetto privo di ogni artificio e un arsenale di ambizioni ben ragionate. Parlare con Rossella Brescia è come parlare con l’amica di sempre, il successo non l’ha cambiata: si racconta ma non fino in fondo, dispensa consigli, non rimugina sul passato, sorride e risponde senza alcuna fretta alle domande. Ha un fare calmo, posato e modesto: il ritratto dell’antidiva, nonostante i suoi vent’anni di professione e una lunga gavetta, grazie alla quale, ha raggiunto da protagonista la tv, il teatro e adesso, finalmente, anche il cinema, dopo aver detto tanti “no” a causa di un fidanzato geloso. LA SUA CARRIERA È RASSICURANTE, MAI UNO SCANDALO O UN PETTEGOLEZZO. PER SFONDARE IN QUESTO AMBIENTE: SOLO STUDIO, RIGORE E TENACIA PERCHÉ «È QUESTA LA NORMALITÀ» MI RACCONTA AL TELEFONO «È

COSÌ CHE FUNZIONA E SI PUÒ FARE!».

Le piace raccontarsi? «Beh, dipende a chi mi racconto, sono una persona molto riservata. Preferisco ascoltare gli altri, piuttosto che raccontarmi». Ha la vita che sognava? «Sì, anzi, credo di avere avuto molto più di quello che sognavo e speravo». Quali sono oggi le sue priorità? «Da quando ho iniziato a muovere i primi passi in questo ambiente, sono cambiate moltissime cose. Sono cambiata, naturalmente, io: vent’anni fa, per esempio, ero molto concentrata sulla mia carriera. Come tutte le ragazze che sognano, e hanno delle forti ambizioni professionali, non vedevo l’ora di uscire dal mio paese per andare a studiare danza e fare provini in grandi città come Roma e Milano. La mia priorità era lo studio. Adesso lo studio c’è sempre ma, ora che sono lontana da casa da un po’ di anni, l’ago della bilancia si è spostato. La cosa

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che mi dispiace di più è non riuscire a vivere il quotidiano della mia famiglia. Gli affetti, rispetto a un tempo, mi mancano e, oggi, sono al primo posto». Che cos’è per lei il talento e come lo si esercita? «Il talento è una forza interiore. Una pulsione che ha bisogno di uscire fuori, di vivere e crescere. Ma da solo, chiaramente, non basta. L’esercizio del talento richiede tanta volontà e passione, unita a tanta forza di lavorare e studiare. Solo in questo modo si possono raggiungere grandi livelli». È quello che insegna ai ragazzi della sua scuola? «Esatto! Non solo continuo a danzare, ma ho voluto fortemente realizzare un progetto nel mio paese (Martina Franca, in provincia di Taranto, ndr). Personalmente ho molto sofferto per la mancanza di strutture adeguate in Puglia, un gap che ha rallentato un po’ il mio percorso. Quindi, ap-


LA FORMULA DEL SUCCESSO

«Studio, rigore e talento e.. se senti puzza di marcio grandi sorrisi e scappa via»


NON UN’ECCEZIONE, MA LA REGOLA! «Sono entrata in una produzione internazionale, inviando un self tape. Ho fatto un provino e mi hanno presa.

Quindi non è impossibile, queste cose succedono davvero ragazzi!».

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pena ne ho avuto la possibilità, ho aperto la mia accademia per dare una concreta occasione alle giovani generazioni del Sud a cui mancano le giuste guide in questo campo. Provo a offrire loro quelle opportunità che, forse, sono venute a mancare a me». Cosa vede negli occhi delle nuove generazioni a cui è così vicina? «Ci sono tanti tipi di occhi. C’è chi approccia alla danza per diventare famoso e poi vedo ragazzi pieni di passione, totalmente innamorati di quest’arte. Mi riconosco in questi ultimi, anche io come loro ho sentito questo fuoco dentro sin da bambina. I primi non li demonizzo, ognuno ha i suoi obiettivi, ma nella mia scuola, soprattutto, si viene per fare altro e con tutto un altro spirito». Il mondo dello spettacolo si sta rivelando piuttosto pericoloso per una ragazzina. Che consigli dà alle giovani che segue? «Chi proviene da un percorso di studi, in genere, capisce da solo che “quella” non è la via. La puzza di marcio si sente da lontano e la si individua nel momento in cui, per esempio, l’appuntamento viene dato alle otto di sera in ufficio. A quel punto, come ho già avuto modo di dire, “grandi sorrisi e scappa via”. A me certe cose non sono mai capitate, questo non vuol dire che io sia più brava delle altre, semplicemente a “certi” incontri ho detto no. Ho evitato a monte la situazione, poi ci sta che uno a diciotto anni possa essere sprovveduto, ed è proprio per questo che ho scritto un post». Un post sull’esercizio del “no” che ha fatto molto discutere il mondo del web. «Sì, ma io non ce l’avevo con Asia (Argento, ndr). A me è dispiaciuto molto per la sua storia, ma proprio perché esiste, evidentemente, chi si lascia ingannare, il mio voleva essere un suggerimento: un consiglio, per cercare di evitare tutto questo, perché capisco che certe cose possano segnare per sempre».

Lei pensa che le pari opportunità tra uomo e donna, in questo ambiente, siano eque o ancora molto lontane? «Le pari opportunità, non solo in questo ambiente, sono ancora una chimera. Dobbiamo lavorare tanto, senza però affidarci agli estremismi. Non amo il femminismo, come chiaramente non amo il maschilismo. In generale, tutti i discorsi portati all’estremo non mi piacciono: sono per il “fare”. Se ogni giorno qualcuno si mette lì e fa concretamente qualcosa, allora possiamo accelerare questo percorso». E come si sconfigge il sessismo? «Raggiungendo il giusto equilibrio tra uomini e donne. Sono più che convinta che il motore di tutto sia la famiglia: è lì che vanno fatte le maggiori manovre di accorgimento, perché è da lì che parte tutto». Ricorda il momento della sua carriera in cui ha pensato “ce l’ho fatta?”. «In realtà io non penso mai di avercela fatta, piuttosto, ho sempre voglia di migliorare. Questo lavoro è fatto di poche certezze, l’unico momento in cui mi sono sentita un po’ più serena è stato quando ho iniziato a lavorare con continuità». Maurizio Costanzo, durante una recente intervista, ha detto di lei “curioso che una donna bella così faccia radio”. Le manca la tv? «La radio è un’esperienza meravigliosa e la bellezza, è banale dirlo, non dovrebbe mai essere funzionale al lavoro. Essere belli è sicuramente un vantaggio, ma lascia il tempo che trova. Io non ho mai puntato solo a quello, certo, all’inizio mi hanno quasi sempre chiesto ruoli da bonazza e, alcuni, per cominciare, li ho anche accettati. Ma poi la bellezza passa, e tu non puoi costruire una carriera intera sull’aspetto fisico. La tv non mi manca, o meglio, io abbraccio solo quello che mi piace. Non mi dispiace, per ora, restare in panchina se non c’è un progetto che mi entusiasma, ho anche rifiutato quando l’idea non mi convinceva».

«HO APERTO UNA SCUOLA DI DANZA NEL MIO PAESE NON PER FARNE UN BUSINESS, MA PER OFFRIRE AI GIOVANI QUELLE OPPORTUNITA’ CHE A ME SONO MANCATE IN PUGLIA»

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Sta per uscire, invece, un suo lavoro cinematografico, ci racconta? «In realtà sta per uscire in Canada, la pellicola si chiama The Lemon Grove, ed è una commedia ambientata tra la Sicilia e il Canada per la regia di Dale Hildebrand». Come è arrivata in un film internazionale? «Come succede nei lavori “normali”. Ho letto di questo provino, ho inviato un self tape del provino su parte, ne ho fatti altri due e poi mi hanno presa. Ragazzi: “Ho fatto un provino e mi hanno presa”. Quindi non è impossibile, queste cose succedono davvero!». Ha dovuto imparare l’inglese? «In realtà mi è andata bene, perché cercavano una italo americana; recito un inglese dall’accento italiano. Ho studiato moltissimo con una coach ed è stato uno dei lavori più belli che abbia mai fatto. Un team eccezionale: dal cast, alla produzione. Un lavoro che ho fatto con grande serenità, nonostante all’inizio pensavo ci fosse l’handicap della lingua». Ma è vero che diciotto anni fa, a causa di un fidanzato geloso, ha detto molti no al cinema? Ha rinunciato a un film di Tornatore, non ha rimorsi? Si è mai chiesta “cosa sarebbe successo se”. «Non solo di Tornatore, ho rinunciato a diverse cose con diversi registi. Sì, a volte me la pongo questa domanda: “Cosa sarebbe successo se?”. Ma rimuginare sul passato e sui treni persi ti fa solo uscire fuori di testa. Guardo avanti e provo ad osservare il bicchiere mezzo pieno, anche perché le mie soddisfazioni me le sono prese. Se avessi fatto quei film, magari, oggi non avrei conosciuto le persone che amo e che frequento..chissà, inutile concentrare le proprie energie sul passato». Ne ha avuti molti di fidanzati gelosi? «Sì, ed è una cosa che odio. Un pizzico di gelosia fa anche bene, l’ossessione invece è asfissiante». Oggi invece ha trovato un uomo con la U maiuscola. Di lui racconta che è un gentleman che le apre ancora lo sportello e sorride sempre. Come l’ha conquistata? «Luciano (Cannito, noto coreografo e regista, ndr) mi ha conquistata col sorriso. Arrivavo da un periodo in cui, forse, ridevo poco e vedere lui sempre positivo e sorridente era contagioso. All’inizio l’ho studiato, c’era solo una grande stima personale: sono una persona difficile da conquistare, ma lui è stato bravo ed è stato sconvolgente. Mi ha

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travolto con la sua normalità, il suo essere semplice e genuino come lo è la mia famiglia». Spesso lavorate anche insieme, com’è lavorare con il proprio compagno? «Se c’è rispetto è facilissimo, però ci vuole tanta maturità. Bisogna lasciare i litigi del giorno prima a casa, nel rispetto dei colleghi e del progetto che si sta realizzando». Ma una donna può fare a meno di un uomo? «Ci sono donne che forzatamente sono in uno stato di “singletudine”. In due: che si tratti di donna e uomo, di uomo e uomo o di due donne, il futuro fa meno paura». Tutti pazzi per RDS, un’esperienza di successo che dura da 13 anni e in cui mi sembra di capire si diverte tantissimo. Lei per cosa farebbe pazzie? «Poiché sono una persona molto posata, le mie pazzie le faccio già in radio (ride, ndr). Mi sfogo così tanto la mattina che credo che RDS sia la mia follia più grande!». Che cosa si augura per il nuovo anno? «Che ci sia un po’ più di serenità e salute per tutti. Quest’anno ho perso tante persone a me molto care». Come festeggerà questo periodo? «Allora: confesso! Il Natale è una festa che mi deprime tantissimo e, proprio per questo, non sono tra quelle che si prodigano per gli addobbi o che aspettano l’Avvento con ansia. Quest’anno, comunque, lo passerò con i miei, di solito viaggio ma questo è uno di quegli anni in cui sento il bisogno di stare con la mia famiglia».

«A CAUSA DI UN FIDANZATO MOLTO GELOSO HO RINUNCIATO A UN FILM DI TORNATORE. NON HO RIMPIANTI, MI PIACE PENSARE CHE SE AVESSI FATTO QUEL FILM NON AVREI INCONTRATO LE PERSONE CHE AMO»


LUCIANO CANNITO: L’UNICO A D AV E R E A C C E SS O AL SUO MONDO INTERIORE

«Mi ha conquistato con il sorriso. Mi ha letteralmente travolto con la sua genuinità, ha gli stessi valori con cui sono stata cresciuta io»


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© G I U S E P P E S A LV I AT I

Chiara Reale

Project manager della rivista di arte contemporanea Racna Magazine, si occupa di promozione, comunicazione e management nel settore arte e cultura.

i l l e n Pen

L’arte contemporanea può entrare a far parte della vita di tutti. Con Pennelli e Tacchi a Spillo apriamo la porta alla bellezza con focus sui progetti artistici più interessanti, intersezioni fra arte e moda e interviste agli artisti più cool.

E TACCHI A SPILLO

DAVIDE SCOGNAMIGLIO RACCONTARE CON LA LUCE LUCE “D’AUTORE” PER VEDERE OLTRE LA REALTÀ Non c’è immagine senza luce. La luce consente la visione della realtà per quella che è ma può essere, nelle “mani” delle persone giuste, anche un modo per evadere da essa, trasformandosi in arte. Ed è proprio questo che fanno i “light designer”, artisti che con la luce raccontano una storia, evocano una sensazione, espongono un’idea nell’ambito del cinema e del teatro ma anche, divenendo protagonisti, attraverso suggestive istallazioni. Davide Scognamiglio è uno di loro. Classe 1982, un diploma in Direzione della Fotografia e all’attivo numerose colabborazioni con istituzioni pubbliche e private e con teatri di tutto il mondo, Scognamiglio ha sviluppato un’idea tutta sua su cosa significa narrazione attraverso la luce, unendo alla imprenscindibile conoscenza tecnica una personalissima poetica. Con il collettivo Manovalanza ha fuso il suo “know how” al teatro e alla musica, offrendo al pubblico esperienze multisensoriali uniche.

PAROLA D’ORDINE: SPERIMENTAZIONE

«Una formazione poliedrica è ciò che mi ha permesso di approdare ad un utilizzo della fotografia diversificato, che cerca di fodere gli elementi di varie discipline al fine di raggiungere una personale linea comunicativa sia nel campo della ripresa che in quello dell’illuminotecnica - spiega Davide - Mi piace sperimentare e confrontarmi con dimensioni professionali sempre nuove: dall’editoria alla pubblicità, dal teatro alle dimensioni artistiche più estreme, tentando di onorare in ogni settore il rapporto che intercorre tra arte, comunicazione e documentazione».

CON LE LUCI DI SCOGNAMIGLIO A VILLA DI DONATO. UNA FESTA DI NATALE DA NON DIMENTICARE Una imperdibile occasione per ammirare le suggestive istallazioni di Davide Scognamiglio sarà la Gran Festa di Natale che si terrà a Napoli, nella storica Villa di Donato, il prossimo 19 dicembre (info: www. villadidonato.it). Nello scenario di questa dimora settecentesca che sorge a Sant’Eframo Vecchio, nel cuore del Centro Storico partenopeo, Davide interverrà con le sue creazioni, rendendo la visita alla Villa una esperienza magica. Danze, musica e una cena renderanno omaggio alle istallazioni del giovane artista.

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# NUOVI DIVI

gina amarante Lanciata dalla terza stagione di Gomorra, l’attrice campana ha raggiunto finalmente il “sogno” quando ha incontrato “Maria”. La fidanzata del nuovo boss nella serie italiana più vista su Sky che, come lei, ama con dedizione e si sente spesso fuori posto.

NON C’È DUE SENZA

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di D A N I E L A I A V O L A T O foto di P I E R G I O R G I O P I R R O N E | make-up e hair A N T O N I O M O R I C I abito I V A N I A B O N I | location H O T E L N H C O L L E C T I O N , R O M A G I U S T I N I A N O ufficio stampa Z A C C A R I A C O M M U N I C A T I O N

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ARLA SPEDITISSIMA, ALTERNANDO ECCITAZIONE ED EUFORIA A MOMENTI DI TOTALE INSICUREZZA. «DEL RESTO GOMORRA» SPIEGA INTERROGANDO SE STESSA «È “SOLTANTO” QUELLA COSA FACILE FACILE DISTRIBUITA IN 190 PAESI DEL MONDO, QUINDI PERCHÉ AVVERTIRE LA PRESSIONE DELLA PERFEZIONE?». GINA AMARANTE È UNA DEBUTTANTE SPECIALE. DA DIECI ANNI STUDIA RECITAZIONE E, DI PROVINO IN PROVINO, HA ASPETTATO L’OCCASIONE CHE AVREBBE RAPPRESENTATO PER LEI LA SVOLTA. UN’ORA E MEZZA DI “CASTING SU PARTE” AL COSPETTO DI LAURA MUCCINO E AL CALL BACK È DIVENTATA MARIA, LA RAGAZZA DAI CAPELLI FUCSIA CHE, NELLA TERZA STAGIONE DI GOMORRA, PER AMORE DI ENZO (L’ATTORE ARTURO MUSELLI, NDR), IMPUGNA LA PISTOLA E SI RIVELA DISPOSTA A TUTTO. LA SUA PRIMA ESPERIENZA DA PROTAGONISTA SUL PICCOLO SCHERMO È ARRIVATA NELLA SERIE SKY DEI RECORD, IL PRODOTTO ITALIANO PIÙ VISTO E VENDUTO ALL’ESTERO. UN GRAN BEL COLPO PER QUESTA GIOVANE RAGAZZA DI ANGRI DALL’ARIA ANCORA SMARRITA. «MI STO ANCORA CHIEDENDO SE TUTTO QUESTO STIA DAVVERO SUCCEDENDO A ME» CONFESSA. «TEMO SEMPRE DI SBAGLIARE QUALCOSA E DI NON ESSERE ALL’ALTEZZA DELLE ASPETTATIVE E DELLE SITUAZIONI, SOPRATTUTTO, NON HO LA PIÙ PALLIDA IDEA DI QUELLO CHE ACCADRÀ “DOPO”». IN QUESTA INTERVISTA, DIMENTICATEVI QUINDI DELLA TEPPISTA SPIETATA CHE SFIDA I PADRINI DI SCAMPIA E FREQUENTA I MASCHIACCI DEL CENTRO STORICO, E LASCIATEVI CATTURARE DALLA FRESCHEZZA E DALLA SPONTANEITÀ DI CHI MUOVE I PRIMI PASSI IN UN MONDO APPARENTEMENTE FACILE.


Gina Amarante, 25 anni, new entry della terza stagione di Gomorra

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Non capita a tutti di esordire in una delle serie tv italiane più vendute all’estero. Come è arrivata a Gomorra, ci racconta il suo provino? «Studio recitazione da dieci anni e ho partecipato ai casting anche per la prima e la seconda stagione ma, evidentemente, la terza era il mio destino. Per questo personaggio ho fatto un provino molto lungo, poi sono stata chiamata ai call back e sono diventata Maria. Una gioia e un’emozione immensa, l’occasione che aspettavo da tutta la vita». Con quali emozioni ha affrontato il set? «Quando sono arrivata sul set non mi sembrava vero. Il set di Gomorra è un set americano in cui l’attore può esprimersi liberamente perché c’è tutto quello che occorre per fare qualunque cosa al meglio. Ho girato la mia prima scena in un magazzino e lì, per la prima volta, ho realizzato “wow, sono in Gomorra”. Ne ho respirato l’aria, i colori, l’ambiente e mi è salita l’adrenalina a mille». Come è stato, invece, l’incontro con i veterani della serie? «Io ho lavorato soprattutto con le new entry del cast e sono stata l’unica donna tra venti uomini. Per capirci, ero nel gruppo di quelli che nella serie vengono chiamati “i talebani” e con loro, fin dall’inizio, abbiamo condiviso gioie e ansie. Da Salvatore (Esposito), Marco (D’Amore) e Cristina (Donadio), ho cercato soprattutto di “rubare”. Marco mi ha dato tantissimi consigli, mentre di Salvatore ho apprezzato la disciplina e la concentrazione. Osservavo tutto, ero una specie di calamita». Quante volte si è rivista sullo schermo? «Praticamente a loop, avevo visto qualcosa solo durante alcune scene di doppiaggio». Lei è molto lontana dal look sfoggiato da Maria. Quando ha scoperto che sarebbe stata fucsia?

«Mi è venuto un colpo! Sono andata a fare la prova costumi senza sapere nulla. Le costumiste mi lanciavano strane occhiatine e continuavano a ripetere tra loro “aspettiamo prima la prova abiti”. Inizialmente, non capivo perché ripetessero quella frase, poi ho chiesto e ho scoperto che i miei capelli sarebbero diventati fucsia ad ogni episodio». Come ci si spoglia di un personaggio così intenso? «In realtà, io penso che di ogni personaggio non bisognerebbe mai spogliarsi del tutto. Ogni ruolo rappresenta un bagaglio culturale. È un po’ come quando conosci una persona nuova e provi a fare tesoro delle sue qualità migliori». E di Maria? Cosa porta con sé? «Di Maria porterò sempre con me l’assoluta dedizione nei confronti delle persone a cui si tiene. Poi, lei mi somiglia in alcune cose». Per esempio? «Come Maria ho sempre la sensazione di essere fuori luogo o non all’altezza delle situazioni. Di non sapere cosa dire e fare». Quando le capita di sentirsi così? «Per me è tutto nuovo: interviste, red carpet, anteprime e, in più, sono timida. Alla prima di Gomorra ero molto impacciata e ansiosa, da questo punto di vista devo migliorare. Dall’esterno sembra tutto molto facile, invece, non lo è». Che cosa accadrà adesso: dopo Maria? «Me lo chiedono tutti. Francamente non lo so, sto ancora metabolizzando tutto quello che mi sta succedendo. Forse bisognava aver fatto qualcosa di importante per far colpo, adesso l’ho fatto e mi aspetto solo cose belle». Come si vede da “grande”? «Attrice, non ci sono alternative, non ho mai pensato di fare altro. Ho pianto molto, ho avuto i miei momenti no, ma adesso spero di andare avanti. Ho sempre pensato che, prima o poi, ce l’avrei fatta e non mi piace pensarla diversamente».

«DEVO ANCORA IMPARARE LE REGOLE DEL GIOCO: SORRIDERE SUL RED CARPET, MANTENERE LA CALMA, TROVARE LE POSE GIUSTE. ALLA PRIMA DI GOMORRA ERO UN PO’ IMPACCIATA, SUL SET INVECE HO FATTO TESORO DEI CONSIGLI DI MARCO D’AMORE»

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# MODA

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A B I TO D I P I Z ZO N E R O RHEA COSTA @RHEACOSTA SCARPE MARIO VALENTINO @ M A R I OV A L E N T I N O _ S P A


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A B I TO TO P B I A N C O , G O N N A N E R A RALUCA MIHALCEANU @ATELIERRALUCAMIHALCEANU


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gaeta Ha soltanto 14 anni, studia al liceo linguistico, ma in meno di un anno ha già collezionato una serie di traguardi importanti. Mariateresa Gaeta è una modella napoletana dai tratti americani. Scoperta da Anna Paparone, ha studiato portamento alla P&P Academy, poi viene lanciata nel mondo della moda dalla Clarence Management. Nel settembre 2017 conquista il titolo di “New Model Today” 2018, il prestigioso contest internazionale tenuto quest’anno a Roma, presso il parco “Cinecittà World” e organizzato dal Presidente Clay Calzolari. Scelta tra oltre 60 giovani top model in gara, attualmente Mariateresa ha già al suo attivo diverse passerelle nazionali e shooting di livello internazionale. Selezionata dalle agenzie più importanti di Milano, Parigi e Miami, la carriera di Mariateresa è appena sbocciata, ma di lei sentiremo parlare molto a lungo.

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LA NOTTE di SECRET AL FE STIVAL D E L C INE M A A M O R I D

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PARTERRE DELLE GRANDI OCCASIONI PER IL COMPLEANNO ROMANO DELLA

nostra

rivista

L’

occasione p e r brindare è stata il secondo compleanno di Secret Style magazine. Un cocktail party che ha consacrato la nostra rivista sul piano nazionale, partendo proprio dalla capitale. Nell’atmosfera magica della dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, il 29 ottobre, abbia-

mo festeggiato, insieme a tanti amici e volti noti del piccolo e del grande schermo, il nuovo corso di Secret e due anni di successi, ospiti della lounge della prestigiosa “Romeur Academy”. Quattrocento ospiti, chiamati a raccolta dal direttore di Secret, Daniela Iavolato, e dal press agent Giuseppe Zaccaria, hanno animato la serata all’Auditorium Parco della Musica di Roma.


GLI OSPITI Al photocall e allo spazio interviste, condotto dalla fashion blogger di origini russe Julia, si sono alternati volti della moda, dello showbiz e del panorama giornalistico.

Daniela Poggi e il regista Ciro Formisano reduci dal successo de L’Esodo, Francesca Rettondini, Elena Russo, il ballerino internazionale Vincenzo Mingolla, l’ex Miss Italia Nadia Bengala, la cantante Silvia Salemi, Eleonora Ivone, la giornalista di Rai1 Vittoriana Abate, i giovanissimi Romano Reggiani, Gina Amarante, Giulia Todaro, Luca Cesa, Eleonora Belcamino, Sara Galimberti, Gloria Radulescu, Alice Bellagamba, Giordano Petri, Benedetta Mazza, i fashion designer Ivan Iaboni, Simone Racioppo e la stylist Sara Leoni. E ancora super ospiti: Anna Pettinelli da

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RDS, Lucianna De Falco, Francesco Stella, Beppe Convertini, l’inviata di TOP tutto quanto fa tendenza Alina Grey, lo scrittore Fulvio Italiano, Fabrizio Nevola, Marina Marchione, la stilosa wedding planner Mariangela De Biase, i giornalisti Claudia Catalli, Massimo Galanti, Thomas Cardinali, Tommaso Martinelli e Luigi Miliucci.

Sono solo alcuni degli ospiti intervenuti, che hanno scelto di festeggiare il successo in ascesa del nostro progetto editoriale. Un party memorabile, sotto il segno dei giovani talent, che ha fatto da apripista a nuovi e numerosi appuntamenti che ci vedranno coinvolti e protagonisti nel 2018. SECRET STYLE MAGAZINE

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SPONSOR & GIFT ROOM Per le foto si ringraziano

DAV I D E S O L e VA N E SS A F R A N C I A

per ROMEUR ACADEMY

La festa sotto il cielo di Roma si è conclusa in tarda serata, di rigore: un pizzico di napoletanità!! I sapori

e i colori delle terre del Sud, a contaminare e rendere ancor più frizzante l’atmosfera. Lo show cooking e il taglio della torta realizzati dal romano Ambrosini Catering sono stati, infatti, accompagnati dalla mescita dei pregiati vini siciliani Evarro e dagli apprezzati angoli street food per gli amanti della tradizione napoletana, allestiti per l’occasione da Taralleria Napoletana con una varietà di taralli dai gusti sperimentali e sorprendenti. La bionda, la rossa e la bionda rifermentata in bottiglia sono, state, invece le protagoniste dello “spazio beverage” Birra Viola. Durante la serata presenti anche i delegati dello sponsor tecnico Hospitality4you. Mentre, sul finire, sono stati consegnati i preziosi e raffinati cadeau floreali proposti da Dream In A Box, insieme alle originali pack progettate da Taralleria Napoletana e all’elegante profumo “30” firmato da Marcellini Home.

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E ANCORA...

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# GENTE DI STOFFA

La forza delle DONNE

e di ELISA RUSSO Spunti di riflessione, “PERCHÉ RACCONTARE SERVE A EVITARE”

C’

È BISOGNO DI RACCONTARE “CERTE” STORIE? Secondo Elisa Russo, che da quattro anni con la sua associazione La forza delle Donne, accoglie e si prende cura delle vittime di violenza “sì”. Le donne non sanno ancora percepire il pericolo. Ancora si colpevolizzano e scambiano la violenza per amore. Un tema “caldo”, quello dell’abuso, che in questi mesi ha tenuto banco non solo in Italia e in cui troppe, da più parti, se ne sono sentite. Astenendoci dal dibattito nazionale che ha confuso e non riesce a distinguere le vittime dai carnefici, con gli estratti che vi proponiamo preferiamo, piuttosto, aprire un momento di riflessione concreta che possa aiutare chiunque si trovi in una situazione di pericolo e si chieda se è proprio così, o si sta esagerando. Che si chieda se è il caso di rimanere o di andare via. La campagna di sensibilizzazione non può certo fermarsi a una chiacchiera da bar! SECRET STYLE MAGAZINE

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IL FATTO

RAGAZZA DI 15 ANNI STUPRATA A MARECHIARO, MAGGIO 2017

stuprare! Non è pensabile. Non è ammissibile. E se nel gruppo c’è qualcuno che spinge verso queste idee, bisogna fermarlo. La società ci restituisce tante, troppe immagini di prevaricazione e sopruso reiterati. Raccontare serve a evitare di vivere ancora storie come questa. Aver paura serve a salvarsi. Non viviamo e non ci muoviamo in un mondo innocente. Viviamo e ci muoviamo in un mondo cattivo e pericoloso. Il male non si rivela subito. È subdolo. Viene fuori in tutta la sua violenza all’improvviso. Coglie impreparati. Noi adulti abbiamo il dovere di insegnarlo. Di far capire che lontano da chi conosci e frequenti tutti i giorni, c’è un pericolo costante. La difesa è la prima azione da compiere. L’arte della difesa va imparata e diffusa perché la vita di chi subisce una violenza, di qualunque genere e natura sia, non resta quella di sempre. Dietro c’è una rottura, una deflagrazione che non si ricomporrà mai più.

Una calda domenica di maggio qualsiasi è diventata a Napoli una delle più brutte pagine di cronaca nera. Una ragazza di 15 anni è stata violentata da tre ragazzi, due di 16 anni e uno di 17 anni a Marechiaro, allo Scoglione. Tra loro ce n’è uno solo con cui la ragazza è stata costretta ad avere un rapporto completo. Sottoposto al tampone salivare, il racconto trova la sua atroce verità. Viene allontanata dal gruppo di amici suoi da questi ragazzi che la invitano a bere qualcosa di fresco al bar. Un bar dove non ci arrivano mai. Lei viene spinta in un posto isolato. Due di loro le tolgono il costume e provano ad abusare di lei. “Mi toccavano, mi toccavano. Sono riuscita a scappare e loro sono andati via”. Sembrava finita! E invece…Sfuggita ai primi due, ha incontrato il terzo ragazzo. “Mi ha chiesto cosa mi fosse successo e poi, invece, mi ha trascinata in un angolo e mi ha girata di spalle”. Il 16enne l’ha presa per la nuca, l’ha fatta girare e ha finito quello che i suoi compagni avevano solo iniziato. Lei, la vittima, non aveva il coraggio di parlare, ANTEPRIMA torna in silenzio tra i suoi amici. Con il Questo racconto è tratto dal libro di terrore, la vergogna e lo schifo dentro. Elisa Russo Fortemente per rinasArriva a casa. E non parla. Si vergogna. cere. Non lo trovate in libreria e non Ha paura. Poi trova il coraggio di parha un costo imposto. Chiunque volesse acquistarlo può farlo larne con un’amica che le sta accanto e attraverso una donazione spontanea la convince a denunciare. La violenza che aiuterà le attività che l’associazione non finisce su quello Scoglione. Proseg- La forza delle Donne -, compie ue sui social. La ragazza inizia a indagare su Facebook, alla ricerca di quei tre volti a cui dare un’identità. Li trova! Poco più di un mese dopo lo stupro, uno di loro ha scritto: “Parlate di meno, scopate di più”. E il maledetto 28 maggio ha postato una foto sorridente, con altri amici e una birra. Gli altri due, invece, dopo aver ricevuto la notizia dell’indagine nei loro confronti, si sono mostrati sicuri in una foto, abbracciati: “Passerà anche questa, sempre insieme amico”.

quotidianamente in difesa di donne, bambini e uomini che cercano aiuto. Tutte le info al sito www.laforzadelledonne.it

SIGNIFICATIVI STRALCI DI RIFLESSIONE DELL’AUTRICE SCELTI DA NOI

A 16 e 17 anni non puoi uscire di casa con l’idea di

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“FORTEMENTE PER RINASCERE”, PROVA A SUGGERIRE A OGNI DONNA (E NON SOLO), QUAL È IL PUNTO D’AMORE GIUSTO. QUELLA FORTE RAGIONE CHE SALVA LA VITA. LE STORIE RACCHIUSE IN QUESTO LIBRO, NARRANO DI VIOLENZA SUBDOLA, CATTIVA, DISTRUTTIVA, CONSUMATA NEGLI SPAZI QUOTIDIANI DELLA VITA. NARRA DI GESTI SPOT, COMPIUTI PER STRADA, CHE NON SONO CONSIDERATI VIOLENZA, SE NON DA CHI LI SUBISCE E, NELL’ASSOLUTA RABBIA SOLITARIA, NON PUÒ FARE ALTRO CHE PIANGERE. SONO STORIE DI DONNE, DI RAGAZZE E ADOLESCENTI CHE HANNO INDIVIDUATO IL MOMENTO ESATTO IN CUI FERMARSI E SI SONO SALVATI. LETTERE APERTE ALLE MAMME, AI PAPÀ E AI RAGAZZI, NON PER DARE LEZIONI DI VITA MA PER AVERE IL POTERE DI DIFENDERSI E ATTIVARE I SENSORI DELL’ANIMA.


#BYE BYE 2017

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LE PiÙ DISCUSSE La TOP delle cose che difficilmente scorderemo DEL VECCHIO ANNO

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MAGGIO 2017

La strage al concerto di Ariana Grande

L’attacco al termine dello show della popstar americana Ariana Grande alla Manchester Arena. Strage e terrore in un’arena colma di giovani, famiglie e bambini.

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MAGGIO 2017

L’addio alla Roma del capitano Francesco Totti

L’ultima domenica sul campo del capitano giallo rosso ha commosso tutti: tifosi e non. Una festa unica, mai vista in uno stadio italiano. SECRET STYLE MAGAZINE

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LUGLIO 2017

Vasco Rossi Modena Park “La carica dei 201 mila”. Il più grande raduno rock della storia della musica Italiana.. non c’è bisogno di aggiungere altro!!

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NOVEMBRE 2017 Molestopoli

Lo scandalo, iniziato con il caso Weinstein, ha trovato i suoi protagonisti anche in Italia. Tra scettici, innocentisti e colpevolisti la rete è stata invasa da racconti per superare la paura, seguiti dall’hashtag #quellavoltache

NOVEMBRE 2017

L’armadio, Cecilia, Ignazio

Cecilia, Ignazio, Francesco e l’armadio: il trio delle meraviglie ha invaso i palinsesti e riempito le pagine di cronaca rosa. Ancora se ne parla e se ne parlerà.

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SECRET CHRISTMAS

i d o t n o c Il ractagonisti pro

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Famiglia o notti folli? Al lavoro o in totale relax? A casa o in localitĂ esotiche? Sei noti personaggi ci raccontano il loro Natale. Tra auguri, ambizioni e ricordi, ecco chi abbiamo scelto per questo speciale Christmas Secret!

E che sia un 2018...ottimista! A cura di

VA L E N T I N A I AVO L ATO SECRET STYLE MAGAZINE

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Saluterò il nuovo

ANNO

sul PALCO CLAUDIO INSEGNO,

AT TO R E , R E G I S TA , D O P P I ATO R E E A U TO R E Per Claudio Insegno il talento è un fatto di famiglia. Fratello del simpaticissimo Pino, è un artista polivalente di cinema, teatro e tv. Vincitore agli Oscar del Musical Italiano, ha portato in scena al Folies Bergere di Parigi lo spettacolo, già campione di incassi a Brodway, Jersey Boys, il musical tratto da un recente film di Clint Eastwood. 

a d i r u Aug

o i d u a l C

Ci racconta un Natale trascorso e ricco di emozioni particolari? «Il Natale che mi ha dato più emozioni è stato quello che ho passato insieme a tutta la mia famiglia. Eravamo davvero tutti ed era, senza saperlo, o forse inconsciamente lo sapevamo già, l’ultimo trascorso con mia madre, già da tempo ammalata. E non è stato solo per questo, ma anche perché c’era il vero valore di una famiglia riunita! E tutto il divertimento e le lacrime erano vere. Non c’era ancora il cellulare a interromperci e a distrarre le nostre

emozioni». Come trascorrerà l’ultima notte dell’anno? «L’ultima notte dell’anno sarò sul palcoscenico come da otto anni a questa parte. Farò due spettacoli, uno prima dell’anno nuovo e un altro subito dopo. Non c’è niente di meglio, per noi che amiamo questo mestiere, salutare l’anno nuovo lavorando». Cosa si augura per il nuovo anno?  «Per il nuovo anno mi auguro di non dover più soffrire per i torti fatti dalle persone che mi sono accanto».


A Verona come da TRADIZIONE FRANCESCA RETTONDINI, Esordisce in tv come attrice nel 1993, partecipando alla soap opera Passioni. Da allora Francesca è inarrestabile, il suo talento sbarca oltreoceano. Nel 2002 ottiene un ruolo di primo piano nell’orror thriller americano di Steve Beck Ghost Ship, dove interpreta il ruolo della seducente donna in rosso “Francesca”. Nel 2007 la ritroviamo in un’altra produzione internazionale, tra i protagonisti della pellicola DeKrons - il demone del tempo di Rachel Bryceson. Oggi, l’ex compagna dell’indimenticato “Dottor Stranamore”, è cresciuta e con la StarlightMovie Production, produce uno dei premi più ambìti dalle star del cinema italiano. Nel frattempo, si prepara al debutto da produttrice per il suo primo film dal cast tutto internazionale: un 2018 che la vedrà impegnata, quindi, su un set impegnativo.

i r u g u Ada

a c s e c n a r F

© Ph Piergiorgio Pirrone

AT T R I C E E PRODUTTRICE

Ci racconta un Natale trascorso e ricco di emozioni particolari? «Quando ero ragazzina le feste le trascorrevo in famiglia. Ricordo con tanto affetto quei giorni speciali e, oggi che i miei genitori non ci sono più, apprezzo ancor di più tutto». Come trascorrerà l’ultima notte dell’anno? «L’ultimo dell’anno a Verona, con mia sorella e i miei amici di una vita. Tradizione vuole che si aspetti la mezzanotte con gli amici, in-

contrandosi il pomeriggio in Piazza delle Erbe e iniziando i preparativi per la lunga serata e l’inizio del nuovo anno». Cosa si augura per il nuovo anno? «Beh, che accanto alla mia carriera di attrice, possa crescere anche la mia nuova professione di produttrice che mi vedrà al debutto con il mio primo progetto filmico dal titolo Erba ianca, un film dal cast tutto internazionale. Inizieremo le riprese la prossima primavera».

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A Cirò Marina

A CASA

di amici SPECIALI

© Ph Sara Galimberti

CATALDO CALABRETTA, G I O R N A L I S TA , O P I N I O N I S TA E AV VO C ATO

Collaboratore di prestigiosi periodici italiani, avvocato, giornalista e docente di diritto dell’informazione. Ha affiancato Alessia Ventura nel programma su Rete 4 Grand Tour d’Italia, volto conosciuto al grande pubblico anche per le sue numerose partecipazioni a programmi Rai.

a d i r u Aug

o d l a t Ca

Ci racconta un Natale trascorso e ricco di emozioni particolari? «Non ne ho uno in particolare. Ma ricordo con tanta nostalgia le tante cene della notte di Natale trascorse a casa di mia nonna Rosa, per me una seconda mamma, che da 10 anni non c’è più. Ricordo sopratutto il primo Natale senza di lei, è mancata il 10 dicembre del 2007, ero talmente provato fisicamente che ho trascorso tutto il periodo natalizio a letto con la febbre. Senza di lei la mia vita e anche quella della mia splendida famiglia non è stata più la stessa; ma viviamo, ogni giorno, con nonna Rosa nel cuore. Sono certo che starà per sempre accanto a me e a tutti i miei cari». Come trascorrerà l’ultima notte dell’anno?

«A Cirò Marina, il paese in provincia di Crotone dove sono nato e cresciuto, a casa di Sabina Ceccacci e Raffaele Librandi, una coppia “speciale” annoverata tra i miei migliori amici. Festeggeremo l’arrivo del nuovo anno con altri cari amici». Cosa si augura per il nuovo anno?  «Tanta salute, tanta serenità per me e per tutte le persone che gravitano attorno a me. Sono altruista e generoso e me ne vanto. Ho anche qualche piccolo difetto, naturalmente, ma sono fiero di questi lati del mio carattere. La mia vita è già soddisfacente e non chiedo altro. So perfettamente che con tanto impegno sto andando nella giusta direzione. Da bambino sognavo di fare esattamente quello che sto facendo».


2.

Sarà un

2018

UNICO! KIARA TOMASELLI, AT T R I C E

i r u g u Ada

a r a Ki

© Ph Roberta Bruno

Dopo aver recitato con Vincenzo Marra e Federico Moccia nel film Scusa ma ti chiamo amore e nel sequel Scusa ma ti voglio sposare, è stata la rivelazione del pluripremiato L’Esodo. Il film nelle sale a novembre di Ciro Formisano, dove ha interpretato Alice, una complicata tossicodipendente. Napoletana (come noi di Secret), ha scoperto di amare la recitazione dopo una laurea con lode in Scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

Ci racconta un Natale trascorso e ricco di emozioni particolari? «Il Natale è sempre stata una festa molto attesa, trascorsa per tradizione con la mia famiglia, soprattutto la vigilia. Ricordo quella del 2014 quando, per il debutto in teatro il 26 dicembre, arrivò a casa mia tutta la mia famiglia da Napoli e quella del mio compagno (oggi il marito, il regista Davide Armogi- da, ndr). Fu bellissimo ricreare quell’atmosfera magica a Roma». Come trascorrerà l’ultima notte

dell’anno? «Non so ancora dove di preciso trascorreremo il capodanno, sicuramente lontani dal caos. Una serata da festeggiare in tranquillità con gli amici o la famiglia. Trovandomi sempre in giro per lavoro, stare con gli affetti più cari è per me la cosa più preziosa». Cosa si augura per il nuovo anno? «Mi auguro che questo 2018 sia un anno speciale come e più del 2017, pieno di soddisfazioni e novità. Sicuramente sarà unico».

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Mezzanotte in MUSICA sarò in giro per le PIAZZE CLAUDIO GUERRINI,

C O N D U T TO R E T V E RADIO, D E E J AY E O P I N I O N I S TA Attualmente inviato di Rai1 nel programma Buono a sapersi, dalle 15 alle 19, è la voce che ci tiene compagnia sulle frequenze di RDS in coppia con Roberta Lanfranchi. Deejay e opinionista, ha una carriera ricca di successi.

a d i r u Aug

o i d u a l C

Ci racconta un Natale trascorso e ricco di emozioni particolari? «Spesso mi è capitato di passare in radio il giorno di Natale e quindi di fare compagnia a chi mi ascoltava. È quasi surreale, sei chiuso in una stanza ma contemporaneamente sei in compagnia di tantissime persone che ti scelgono come amico in un giorno così speciale. È come se mangiassimo il panettone tutti insieme! Con le migliaia di messaggi di auguri che mi arrivano, vocali o scritti, non mi sono mai sentito solo! In famiglia trascorro spesso la sera della vigilia. Le più belle erano quelle da bambino, con i nonni e notti intere di tombolate. Mi mancano». Come trascorrerà l’ultima notte dell’anno? «Sicuramente in qualche piazza o locali in giro per l’Italia! Da molti

lustri festeggio la mezzanotte suonando musica e facendo ballare chi viene a divertirsi con me. Qualche anno fa ho lavorato in tre posti diversi, passando la notte in autostrada col mio agente. Abbiamo brindato in autogrill tra un party e l’altro. Originale, no?». Cosa si augura per il nuovo anno?  «Al nostro pianeta auguro più attenzione dalla razza umana. Più rispetto e meno offese al prossimo e al territorio. A me stesso auguro di proseguire la collaborazione televisiva con mamma Rai. Ho appena iniziato un percorso, come inviato, con il programma di Rai1 Buono a sapersi, con la splendida Elisa Isoardi, e spero di continuare a dare il mio contributo in questo e altri progetti di cui vi parlerò presto. Dai che il 17 è quasi passato. Buon 18 a tutti!».


A Roma lontana dal CAOS SILVIA SALEMI,

C A N TA U T R I C E E CONDUTTRICE TV Nel 1997 conquistò il Festival di Sanremo con la canzone, diventata poi un successo senza tempo “A casa di Luca”. La scorsa primavera ha debuttato, invece, in veste di conduttrice, su Rete 4 con il programma, andato in onda in seconda serata, Piccole Luci che ha dato spazio a storie delicate e complesse. Come quelle che oggi, Silvia, ha messo nel suo libro La voce nel cassetto, un racconto autobiografico in cui rivela, per la prima volta, il dramma vissuto dalla sua famiglia. In cui rivive le giornate silenziose trascorse dai nonni, per poi ritornare nella casa affollata da amici e parenti, accorsi per il funerale della sorellina Laura di soli 5 anni. Una morte, un dolore che la portano al silenzio prima e poi al successo, proprio attraverso la voce. Una storia che Silvia solo adesso sente di proporre al suo pubblico: «Per ogni cosa, i tempi devono essere maturi» ci ha spiegato. «Adesso era proprio il momento, avevo bisogno di fissare la cronologia delle emozioni della prima parte della mia vita».

i r u g u Ada

ia v l i S

© Ph Sara Galimberti, Massimiliano Rocchi

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Ci racconta un Natale trascorso e ricco di emozioni particolari? «Ricordo un Natale di quando ero piccolissima, avrò avuto otto anni, e credo sia stato il più felice della mia vita perché ogni forza era in equilibrio e tutto era molto sereno intorno a me». Come trascorrerà l’ultima notte dell’anno? «Sarò vicina alla mia famiglia, senza caos, solo una bella serata di festa! Mi sto organizzando per rimanere a Roma». 

Cosa si augura per il nuovo anno? «Spero di replicare un anno come questo che stiamo salutando. Sarebbe già molto».

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# IN CUCINA LE RICETTE DE I SAPORI DEL SOLE 66

Rosaria Sica, padrona di casa del format, con il maestro pasticciere Domenico Manfredi

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A

nche questo mese, Secret ospita la rubrica ufficiale de I Sapori del Sole. Come promesso, in ogni numero, vi proporremo il meglio delle ricette realizzate durante le registrazioni delle oltre 100 puntate del format in onda sul più importante canale nazionale di food “Alice tv”. Come molti sanno, lo scopo della nostra rubrica è quello di esaltare e valorizzare i prodotti italiani, attraverso ricette facili da

DA TV SOLO PER SECRET riprodurre in casa con il meglio delle eccellenze enogastronomiche. Protagonista di questo numero è un dolce semplice, della tradizione, che mette d’accordo tutta la famiglia. Si può proporre, infatti, ai bambini a merenda, accompagnato da un bicchiere di latte caldo, in queste fredde giornate di dicembre, oppure a tutta la famiglia, come “sfizioso” fine pasto. Provate anche voi a realizzare la ricetta del nostro maestro pasticciere Domenico Manfredi e, come sempre, inviate le vostre foto a sicamariarosaria@gmail.com per vederle pubblicate.

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PROCEDIMENTO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Paste

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Burro 100gr Latte 150gr Zucchero 300gr Farina 400gr Uova intere 150gr Lievito in polvere 10gr Vaniglia qb Limone grattugiato qb

Lavorare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta. Grattugiare un po’ di buccia di limone ed aggiungere un pizzico di sale. Successivamente, unire il latte e la farina setacciata poco per volta. Per ultimo aggiungere il lievito in polvere. Lavorare il composto in modo da farlo diventare spumoso e poi con un taglia pasta fare delle piccole forme senza stressare l’impasto. Spennellare la superficie con l’uovo e con lo zucchero, se si preferisce. Cuocere in forno a 180° per 15 minuti.

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AL LATTE ricetta del pasticciere D O M E N I C O M A N F R E D I

D IL O SIG

OSY R A EL L

N

IL C

O

Pochissimi giorni ci dividono dal cenone della Vigilia di Natale a cui seguirà poi il tanto atteso pranzo di Natale. Le feste iniziano ufficialmente con questi due imperdibili appuntamenti che mettono gli italiani davanti alla tavola. Devi decidere il menù per la Vigilia di Natale? Le ricette per il Cenone del 24 Dicembre, da tradizione, sono a base di pesce: anguilla, baccalà, capitone, salmone, crostacei, gamberoni e pesci al forno. Sta di fatto che l’Italia è bella perché varia e allora Paese che vai tradizione che trovi. Dal menù del cenone della Vigilia di Natale al pranzo di Natale le ricette e le usanze cambiano addirittura da città a città. Io, però voglio proporvi dei trucchetti per preparare il pandoro fatto in casa. Una vera delizia per concludere il tuo cenone in modo sano e artigianale.

Accorgimenti prima di mettersi all’opera per la preparazione del pandoro non sfogliato fatto in casa Utilizzate sempre ingredienti di qualità a partire dalla farina, così come le uova, il burro e la vaniglia. Evitate di usare aromi artificiali. Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente. Il burro deve essere morbido, ma non fuso e i tuorli devono essere tirati fuori almeno un’ora prima dal frigorifero. Per questa ricetta dovete utilizzare la farina di manitoba ricca di glutine e in grado di “sostenere” un impasto così ricco. Inoltre, per facilitare la preparazione, è meglio utilizzare un impastatore o una planetaria e fare tutte le operazioni di impasto alla minima velocità. Non abbiate fretta nella realizzazione: date il giusto tempo alla planetaria di lavorare il tutto e all’impasto di lievitare. Il pandoro senza sfogliatura è più semplice, ma ti permette di ottenere un ottimo pandoro artigianale fatto in casa. Inviate le vostre domande, consigli e curiosità a sicamariarosaria@gmail.com e seguitemi sul mio profilo instagram @rosariasica


# TESORI DI NAPOLI

TARALLERIA NAPOLETANA STORIA DI UN

ARTIGIANO In basso

il labshop Taralleria Napoletana d i S p a c c a n a p o l i A s i n i s t r a Leopoldo Infante

PER I NAPOLETANI

LA STORIA

Negli anni ’30, in un piccolo forno, nella scalinata di Santa Barbara, nel centro storico di Napoli, la figlia di un fornaio fece innamorare un giovane garzone. Divenne la sua sposa. Insieme, tra mille difficoltà, aprirono una piccola bottega a Vico Tagliaferri, alle spalle del museo Nazionale. Fu l’inizio di tutto. Negli anni ‘60, nacque la prima Bottega del Tarallo, a via Foria, la via degli artigiani, in quello che poi è diventato un luogo simbolico e di culto per ogni napoletano. Quel giovane talento, divenuto ormai maestro tarallaro, papà e nonno, tramanda l’arte al figlio Gianni, che, in onore del padre, cambia il nome dell’attività in Tarallificio Leopoldo.

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“Leopoldo” è tradizione, è casa, è profumo di terra e mare: dici Leopoldo, pensi ai taralli. Un’istituzione gastronomica che per i turisti, che in questo periodo affollano le stradine di Spaccanapoli o di via Toledo, diventa un “must”. Una tappa “obbligata” al sapore di “nzogna e pepe”, tarallini aromatizzati e croccanti, declinati in una varietà e abbinamenti sperimentali e sorprendenti. Una tradizione che viene da lontano.

OGGI

Guidati e sostenuti dalla famiglia e da papà Gianni, Leopoldo e Nunzia Infante continuano la tradizione e, dall’impegno e l’amore della nuova generazione di tarallari “2.0” nasce Taralleria Napoletana. Un labshop dedicato a chi ama lo street food napoletano per eccellenza che, con il suo quarto negozio in città, mantiene fede a una promessa e custodisce una tradizione tramandata da papà e nonno.


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# CONVERSANDO MODA

Benvenuti nel regno di

GIANNI MOLARO LO STILISTA CHE HA FATTO DI SE STESSO UN MARCHIO DI SUCCESSO SI RACCONTA A SECRET di R O B E R T O F A B R I S

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Detto Fatto ha riscontrato grosso successo con i tuoi progetti: cosa hai in serbo per il 2018? «Detto Fatto è un programma che, sin da subito, ho sentito mio. Il mio format all’interno della trasmissione ha avuto, e tutt’ora riscuote, grandissimo gradimento. ColLe spose di Molaro

Chi è Gianni Molaro? Raccontaci di te e del tuo background. «Nasco come designer trent’anni fa. Ho iniziato a muovere i primi passi in un piccolo atelier, nella mia città nativa. Anno dopo anno, ho consolidato il mio stile grazie alle mie clienti che mi amavano sempre di più e, dopo i grandi guinness raggiunti, come quello del velo più lungo, l’abito più largo del mondo e quello più prezioso, sono approdato sulle passerelle dell’alta moda romana anche grazie a Santo Versace, che vide in me un astro nascente del mondo della couture italiana. Sono seguite, poi, tantissime collezioni di alta moda e sposa che hanno fatto di me un couturier in netta ascesa, tutt’oggi, nel panorama della moda italiana ed estera». Che cos’è la moda per te? «La moda per me è libera espressione, è sogno e realtà. Comunico il mio essere e la mia creatività, ogni giorno, attraverso di essa. La moda rappresenta la mia via di fuga, il mio mondo perfetto, che cerco di materializzare attraverso gli abiti che creo per le mie amate clienti». Parigi è la terra promessa di tutti coloro che desiderano fare moda e tu l’hai conquistata. Qual è per te adesso la nuova mecca della moda? «Ho il desiderio di ampliare ancora di più il mio bagaglio creativo dandogli tutto ciò che è necessario. La mia ambizione, adesso, è riuscire a raggiungere il beneplacito dell’Asia, delle Americhe e dell’Oriente. Voglio diramare il mio discorso creativo traducendolo in molte lingue, sono pronto per i mercati extra-europei. L’hand-made partenopeo ha molto da dire al mondo intero e io desidero farlo a modo mio, con le mie visioni artistiche dedite alla moda e all’arte in genere».


In foto, lo stilista Gianni Molaro

SANTO VERSACE VIDE IN ME UN ASTRO NASCENTE DELLA MODA ITALIANA, DA ALLORA NON MI SONO MAI FERMATO!

laborare fianco a fianco con Caterina Balivo mi ha dato la possibilità di capire meglio di cosa hanno bisogno gli italiani. Sono all’interno delle loro case nei momenti di aggregazione familiare e l’affetto che il pubblico ha per me lo constato quando cammino per strada e mi fermano per farmi complimenti, o quando vengono nel mio atelier di San Giuseppe Vesuviano a Napoli e in quello di via del Babuino a Roma e condividono con me i contenuti della trasmissione. Mi accorgo di essere molto seguito in tv e il mio desiderio di realizzare il sogno di ogni donna riesce ad essere sempre più semplice. La televisione è un mezzo di comunicazione immediato. Se la si vive con il cuore, con preparazione e sincerità si raccolgono risultati e soddisfazioni enormi». La tua collezione sposa porta il nome di Regina di Ghiaccio. Cosa ti ha ispirato? «Ho pensato al candore e alla solidità del ghiaccio e della neve. Un parallelismo che ho voluto trasformare, las-

ciando spazio al trionfo di sete e cristalli. Ogni abito, sapientemente cucito a mano dalle mie sarte e ricamatrici napoletane, ha dato un contributo all’enorme successo ottenuto. Il mio stile, che si evolve di anno in anno, stavolta ha una marcia in più. Lo scettro regnante nel mondo dell’Alta Moda Sposa». Artista, stilista, personaggio della tv e ora anche voce di Radio Italia. Raccontaci questa nuova esperienza. «Il mio viaggio nel mondo dell’arte ha sempre avuto tante strade diverse e questa della radio, devo dire, è molto stimolante. Ho un contatto reale con gli ascoltatori che seguono il mio momento a Radio Italia con curiosità e ammirazione. La mia carta vincente, in radio e in tv, in passerella o nei musei, è l’umiltà. E la profonda conoscenza del settore della moda e dell’arte. Sono un cultore del bello e del sogno, ed esprimo i miei concetti artistici in ogni campo con determinazione e sicurezza».

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# BEST EVENT

HAIR AND BEAUTY CONGRESS SI RICONFERMA EVENTO D’ECCELLENZA I mondiali dell’hair stylist e dell’estetica si incontrano a Paestum a cura di R O B E R T O F A B R I S foto C A R L O F E R R A R A

Al centro il Presidente CMC Generale Antonio Bilancio con il Presidente del Giappone Joji Fujii e il Presidente della Russia Mhitaryan Vazha

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Maria Rosa Roberto Vice Presidente Cat Italia

Ottobre 2017. Anno dopo anno Paestum si riconferma meta sempre più in voga nel mondo della bellezza grazie all’Hair and Beauty Congress organizzato da Antonio Bilancio, Presidente Mondiale della C.M.C e da Maria Rosa Roberto, Presidente divisione Estetica. Hanno presentato la kermesse la bellissima Linda Pavlova (influencer e presentatrice), Enzo Costanza e Nando Iannuzzi. La manifestazione ha ottenuto un sold out incredibile per gli eventi che si sono svolti come il Massage Spa Talent, unico concorso in Italia per operatori del massaggio sotto la guida del Manager SPA Antonio Cerrone; l’International Nails Contest con una giura d’eccezione composta da Sergey Lavrukhin, Giusy Bilancio, Anjelika Kovylina, Rachele Esposito, Irina Borshch; l’International Make Up Contest con la presenza dei due master giurati Antonio Riccardo e Nicola Acella. Concorsi, questi, che hanno fatto registrare un incremento del 50%. Nuova area quest’anno tutta dedicata al mondo barber style con il BarberMatch, organizzato da Mirco Peraggine in collaborazione con Luigi Di Domenico. Per gli Italian Hair Awards sono stati premiati Carlo Bay e Filippo Sepe dall’Italia e Yoshiteru Hirase dal Giappone. Tantissimo successo per l’area expò che quest’anno ha fatto da padrona grazie a So.Cap Original con il nuovo metodo di extension a freddo, e a Rebecca Bove con la presentazione dei nuovi protocolli L’Oro di Cleopatra e Skin Gold. Un ringraziamento a tutti i partner: Giomat, Barber’s, Medavita, Rebitalia, HZone, Jalyd, Vitha, P parrucchieri estetica, Soco, FashionMix, Wehair, Xenon Group, Manicini Design, Scottish, Cool Beard & Hair, World Plast, Eletra Professional Petruccelli. Impeccabile la direzione e regia della Clarence Eventi & Management.

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CLASSIFICA

CLASSIFICA COPPA ITALIA C.A.T. DOMENICA 29 OTTOBRE 2017 – PAESTUM JUNIORES MASCHILE 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : PA S Q U A L E E G I Z I O 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : D ’ A M ATO A N TO N I O 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : G I U S E P P E A U TO R I N O 4 ° C L A S S I F I C ATO : A R U A N N O E M A N U E L E 5 ° C L A S S I F I C ATO : C OZ ZO L I N O E LV I R A JUNIORES FEMMINILE 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : M A R I O T I R R I 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : C A P O B I A N C O JESSICA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : M A R T I N O CARMEN 4 ° C L A S S I F I C ATO : F I O R E T T I B R I G I DA 5 ° C L A S S I F I C ATO : P E N N A S I LV I A TAGLIO E PIEGA OLD SCHOOL MASCHILE 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : D O M E N I C O FA E L L A 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : M A R C E L LO SPINELLI 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : B A I A N O GIUSEPPE 4 ° C L A S S I F I C ATO : F O R M I C O L A G I U S E P P E 5 ° C L A S S I F I C ATO : P R O C A C C I O G I A N ROCCO TAGLIO E PIEGA MASCHILE MODA COMMERCIALE 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : DA N N I S A U R O 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : PA S Q U A L E EGIZIO 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : PA S Q U A L E A U TO R I N O 4 ° C L A S S I F I C ATO : A N TO N I O V I S C O 4 ° C L A S S I F I C ATO : LO S A C C O G I U S E P P E 5 ° C L A S S I F I C ATO : G A R O FA LO G I A N L U C A 5 ° C L A S S I F I C ATO : M A S I E L LO G E N N A R O TAGLIO E PIEGA FEMMINILE MODA COMMERCIALE 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : O L I VA E M A N U E L E 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : A N N A L I S A N A P O L E TA N O 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : S PA G N U O LO R O B E R TA 4 ° C L A S S I F I C ATO : M I G L I A C C I O C A R M E L A 5 ° C L A S S I F I C ATO : C O N T E A N TO N I O ACCONCIATURA DA SERA 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : PA O L A D E R I S I 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : R I C C I R I TA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : S A N S O N E A S S U N TA 4 ° C L A S S I F I C ATO : A N N A P E T T I 5 ° C L A S S I F I C ATO : VA R A L LO R O S A BARBER MATCH | CAT – CMC OLD SCHOOL 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : P I OT R S TA S Z E W S K I 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : S E B A S T I A N KARCZEWSKI 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : DA M I A N ZAKRZEWSKI BARBER MATCH | CAT – CMC U N D E R 2 2 S F U M AT U R A R A ZO R FA D E 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : A N TO N I O T E L M I 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : G I U S E P P E DI FIORE 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : S A B AT I N O FERRAIOLI INTERNAZIONALE NAILS CONTEST N A I L S A LO N 1 ° C L A S S I F I C ATO : TAT I A N A S M I R N OVA 2 ° C L A S S I F I C ATO : O L E N A V E R B U K 3 ° C L A S S I F I C ATO : V I N C E N Z A C A PA S S O N A I L S T I L E T TO 1 ° C L A S S I F I C ATO : TAT I A N A S M I R N OVA 2 ° C L A S S I F I C ATO : O L E N A V E R B U K NAIL MICROPITTURA FANTASY 1 ° C L A S S I F I C ATO : I A N A P R OTO P O P OVA 2 ° C L A S S I F I C ATO : G I A DA VA S C I AV E O 3 ° C L A S S I F I C ATO : E L Z B I E TA PA S B E R G

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MASSAGE SPA TALENT JUNIORES - NAZIONALE 1 ° C L A S S I F I C ATO : C I R O O P R O M O L L A 2 ° C L A S S I F I C ATO : I L A R I A R O M A N O 3 ° C L A S S I F I F I C ATO : C L A R A P R O P O L I MASTER - NAZIONALE 1 ° C L A S S I F I C ATO : E LV I R A G E N T I L E 2 ° C L A S S I F I C ATO : V E R O N I C A M O N I C A 3 ° C L A S S I F I C ATO : I L E N I A PA O N E P R E M I O S P E C I A L E : VA L E R I A S C I A S C I A MASTER - INTERNAZIONALE 1 ° C L A S S I F I C ATO : TA DA S S TO N I U S 2 ° C L A S S I F I C ATO : S E B A S T I A N O S PA M P I N ATO 3 ° C L A S S I F I C ATO : I N N A A N D R E N KO

CLASSIFICA MONDIALE C.M.C. - C.A.T. LUNEDI 30 OTTOBRE 2017 – PAESTUM TAGLIO E PIEGA OLD SCHOOL MASCHILE - CAT 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : L U K A S Z J A N I K P O LO N I A 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : P I OT R S TA S Z E W S K I - P O LO N I A 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : M I C H E L E M O N TA N A R O - I TA L I A 4 ° C L A S S I F I C ATO : R U S S O A N G E LO – I TA L I A 5 ° C L A S S I F I C ATO : DZ H U V I E L I K I A N O LG A - RUSSIA TAGLIO E PIEGA OLD SCHOOL MASCHILE - CMC 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : M A R C I A N O M I C H E L E - I TA L I A 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : D U B OV I K ALESKSEIY - RUSSIA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : R U S S O V I N C E N ZO - I TA L I A 4 ° C L A S S I F I C ATO : T U R C O D I N O - I TA L I A 5 ° C L A S S I F I C ATO : O L I VA C O S TA N T I N O – I TA L I A TAGLIO E PIEGA FEMMINILE SALO N LO O K - C A T 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : KO L E S N I K A L E E KSANSDR 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : I A N N OT TA C L A U D I O - I TA L I A 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : M A R I O N S AQUELLA - GERMANIA 4 ° C L A S S I F I C ATO : M A R C O H E E R - G E R MANIA

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5 ° C L A S S I F I C ATO : M A R C I A N PAT R I C I A – B E LG I O TAGLIO E PIEGA FEMMINILE SALO N LO O K - C M C 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : R I C C A R D I C A R M I N E - I TA L I A 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : T K A C H E N KO IRINA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : D E L L’ U T R I TA N I N A 4 ° C L A S S I F I C ATO : OX A N A D E K U N OVA 5 ° C L A S S I F I C ATO : Z E N KOV S K A A N N A A C C O N C I A T U R A R A C C O LT A GRAN PREMIO ELEGANZA - CAT 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : M A R I O N S A Q U E L L A - GERMANIA 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : S A L Z A N O G I U S E P P E - I TA L I A 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : B OT E S C U MARIA CRISTINA 4 ° C L A S S I F I C ATO : B Z H E N KO E L E N A 5 ° C L A S S I F I C ATO : E K K E R T A L E N A A C C O N C I A T U R A R A C C O LT A GRAN PREMIO ELEGANZA – CMC 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : A R I A N N A P E T R O CC H I - I TA L I A 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : PA P I K I A N AREV – RUSSIA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : A R T U R A G AMALIAN - GERMANIA 4 ° C L A S S I F I C ATO : S H M I DT S V E T L A N A RUSSIA 5 ° C L A S S I F I C ATO : K R U P I N A N ATA L I A RUSSIA P R E M I O S P E C I A L E : D E S I S TO L U I G I I TA L I A ACCONCIATURA DA SPOSA - SOGNO DI UN GIORNO DI PRIMAVERA - CAT 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : S H E S TA KOVA D I A N A 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : A P O S T U CRISTINA SIMONA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : M U S I K H I N A E LV I R A 4 ° C L A S S I F I C ATO : C A R U L LO C AT E R I N A 5 ° C L A S S I F I C ATO : C A PA S S O LO R E N ZO ACCONCIATURA DA SPOSA - SOGNO DI UN GIORNO DI PRIMAVERA - CMC 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : K AYO K I TA G AWA 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : A N G E L A Q U AT E L A 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : L I U B OV G L U Z D OVA 4 ° C L A S S I F I C ATO : A K I O O DA H A R A 5 ° C L A S S I F I C ATO : A R T U R A G A M A L I A N P R E M I O S P E C I A L E : D E S I S TO C R I S T I A N

TAGLIO E PIEGA MASCHILE SALO N LO O K 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : M A R C E L LO A U RICCHIO 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : Y U S U F S O L A K 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : R YO N A G A I 4 ° C L A S S I F I C ATO : E M R A H G U R L E Y E N 5 ° C L A S S I F I C ATO : E R H A N U N A L P R E M I O S P E C I A L E : S O H I B TA M E M YO U S S E F TAGLIO E PIEGA MASCHILE SALO N LO O K - C M C 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : P E T R O S I N O ALFONSO 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : M I R A N DA GIUSEPPE 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : M AY E R M A R I O 4 ° C L A S S I F I C ATO : D O M E N I C O C O Z ZO L I N O 5 ° C L A S S I F I C ATO : K A Z E M A TAT E I WA INTERNAZIONALE MAKE UP CONTEST MAKE UP – FACE PAINTING INTERNAZIONALE 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : M A C R I ’ I M M A 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : P O L A K I E W I C Z M A R TA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : FA R G N O L I GIULIA MAKE UP – FASHION NAZIONALE 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : M A C R I ’ I M M A 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : FA R G N O L I GIULIA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : F R A N C E S C O S A N TO N I C O L A MAKE UP – FASHION INTERNAZIONALE 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : S O B O L E VA TAT I A N A 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : YA KOV L I E VA LILIIA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : T I Z I A N A C A PA S S O MAKE UP – SPOSA INTERNAZIONALE 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : M I C H E L A D I LO R E N ZO 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : L AV R Y N E N KO OLERSANDRA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : N E D R A N A I FA R MAKE UP – SPOSA NAZIONALE 1 ° M E DA G L I A D ’ O R O : F R A N C E S C O A M AT U C C I 2 ° M E DA G L I A D ’ A R G E N TO : VO L KOVA DIANA 3 ° M E DA G L I A D I B R O N ZO : M O N I C A IANNUCCI


la famiglia Piscopo con le due madrine Manuela Arcuri e Veronica Angeloni

IN

Una grande preview spring summer 2018. Sabato 2 dicembre, sulla passerella, allestita per l’occasione, sono andati in scena i due brand legati alla famiglia Piscopo: Maidoma e Lisa Kott. Al Dubai Village di Nola, gli ospiti della serata, hanno potuto assistere a un grande evento che ha visto alternarsi oltre 100 outfit; dalle linee morbide del marchio Lisa Kott, a quelle più grintose e trendy di Maidoma. Due madrine d’eccezione Manuela Arcuri e, direttamente dal Grande Fratello Vip, l’atleta Veronica Angeloni. Ospite a sorpresa anche Valentina Stella che ha riscaldato l’atmosfera con la sua calda voce partenopea. Il Gruppo Piscopo cresce e si consolida sempre di più, grazie all’esperienza di Luigi Piscopo e i figli Antonio, Pasqua e Vincenzo che, con grande dedizione si dedicano alla crescita stilistica e comunicativa dei brand. L’evento è stato presentato da Nico P, con le coreografie di Antonio Esposito e Mina Muscariello della Clarence Eventi & Management.

# BEST EVENT

Bellezza mediterranea in passerella

Vincenzo Pasqua e Antonio Piscopo insieme a Manuela Arcuri e al conduttore Nico P

IN

MAIDOMA & LISA KOTT

77Stella Valentina

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# BEST EVENT

TRA SACRO E SOLIDARIETÀ SFILA L’ALTA MODA A NAPOLI Le Eccellenze Campane nel cuore di Napoli. Sfilata di vip e moda a Largo Donna Regina a cura di R O B E R T O F A B R I S foto C A R L O F E R R A R A

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Salvatore Pappacena

O’ Vesuvio gioielli

Bencivenga

Nino Lettieri Giuda by Gino Serrao

“Donna e Regina”, è la kermesse che si è tenuta nel complesso Donnaregina, nel cuore di Napoli, nello splendido Museo Diocesano con la collaborazione dell’Arcidiocesi di Napoli che, per la prima volta, ha coniugato la magia delle sfilate e delle performance dei maggiori stilisti e artisti campani con le atmosfere sacre del barocco napoletano. L’evento, è stato ideato da Enzo e Luisa Citarella della MediaSar che, con il loro format Le Eccellenze Campane, diventato ormai un brand di successo, hanno promosso ancora una volta l’artigianalità campana in Italia e all’estero. Presentato dalla bellissima Raffaella Fico, con Gianfranco Coppola vice caporedattore Rai, nel corso della serata sono stati premiati il cardinale Crescenzio Sepe, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’Assessore regionale Chiara Marciani, i sottosegretari Enzo Amendola e Gennaro Migliore, il Presidente dei Giornalisti Campani Ottavio Lucarelli, la dirigente regionale dei settori Turismo e Cultura Rosanna Romano, il senior advisor di ALMA Luigi Scavone e il district manager di Banca Generali Rosario di Somma, i giornalisti Lorenzo Crea e Katia Vitale, tutti premiati con una scultura realizzata dal maestro Marco Ferrigno. Nello scenario suggestivo del Museo Diocesano hanno sfilato le collezioni di Nino Lettieri, Bencivenga, Nicola D’Errico, Salvatore Pappacena, Giuda di Gino Serrao. Diversi gli ospiti che si sono alternati sul palco come Rosalia Porcaro, Andrea Sannino, Marzio Honorato, Enzo Gragnaniello, Alessandro Bolide e Mariano Bruno. Il Makeup è stato curato da Antonio Riccardo MakeUp Academy, mentre le acconciature delle modelle e degli ospiti da Oreste Cuomo, Nunzio Battista e Daniele Foschini. La regia è stata diretta da Luigi Bilancio con le coreografie di Antonio Esposito e il coordinamento di Mina Muscariello della Clarence Eventi & Management che si riconferma sempre di più agenzia leader nel settore degli eventi.

Nicola D’Errico

Nunzio Battista Lorenzo Crea premiato come Eccellenza in ambito giornalistico

Luisa Citarella c o n Alessandro Bolide

Oreste Cuomo

S E C R E T S T Y L E Daniele MAGAZINE

Foschini

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# BEST EVENT

FAEZE MOHAMMADI F/W 2017/18 SUNRISE Dialogo tra culture in passerella

a cura di G I U S E P P E M I G L I O R I S I foto D A N I E L E V E N T U R E L L I Faeze Mohammadi per l’autunno/inverno 2017/2018 propone in passerella il dialogo tra culture: donne occidentali-donne orientali. Attenta osservatrice del mondo femminile occidentale e orientale, Faeze con questa nuova collezione ha cercato di creare un linguaggio che potesse far comunicare due realtà apparentemente molto diverse. La donna diventa il file rouge di tutta la collezione. La capsule proposta dalla stilista consiste in otto capi realizzati unendo la scuola di taglio italiana all’esperienza della couture iraniana. Ispirandosi alla donna orientale contemporanea, Faeze racconta la “delicata rivoluzione” che sta avvenendo nel mondo femminile del suo Paese di origine, l’Iran, che inevitabilmente si viene a confrontare con i diktat della tradizione. Questo incontro-scontro ha come risultato un nuovo dinamismo stilistico.

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# BEST EVENT

“EVENTO DOMINO” A ROMA CHE SUCCESSO! Protagoniste le eccellenze della danza foto S I M O N E P I C C H I Più di 1500 ad applaudire le eccellenze della danza, durante l’ottavo appuntamento di Evento Domino, all’interno della cornice di Spazio 900, cooproduttore dell’iniziativa. Accolti dagli ideatori della kermesse Adriano Bettinelli, Irma di Paola e Luca Paoloni, hanno preso parte tanti volti noti della danza conosciuti al grande pubblico. Stefano de Martino, Giuseppe Gioffrè, Andreas Muller, Michele Barile, Simone Nolasco e molti altri. Ma la performance più attesa è stata quella di Claudia Gerini, ospite d’eccezione dell’evento che in body nero e calze a rete, si è esibita nella coreografia di Mattia Tuzzolino. Ad affiancare l’organizzazione Roberta Pitrone, che ha accolto tra i primi ospiti il suo compagno Alessandro Borghi, gli attori Alessio Lapice, Gloria Radulescu, Marius Bizau, la coreografa Veronica Peparini, Marcello Sacchetta e il cantante Riky.

Alessio Lapice

Stefano De Martino

Luca Paoloni, Irma Di Paola, Paolo Bettinelli

Claudia Gerini

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Veronica Peparini

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# BEST EVENT

MICHELE MIGLIONICO HIGH FASHION SHOW all’Ambasciata d’Italia a Bruxelles

Ospitato dall’Ambasciatrice italiana a Bruxelles, Elena Basile, si è svolto nel cuore della capitale Belga, nella splendida residenza dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles, l’evento Sacred Basilicata in collaborazione con la Regione Basilicata, il Gruppo di Azione Locale (GAL) “La Cittadella del Sapere” e l’APT - Regione Basilicata. La manifestazione ha promosso il lifestyle italiano e l’identità lucana, attraverso i suoi prodotti tipici, utilizzando i linguaggi della moda e dell’enogastronomia, collocandosi nella II edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, evento internazionale di promozione del cibo e del vino italiano di qualità. Michele Miglionico durante la serata ha presentato con uno show, sotto l’abilissima regia di Alessandro Mazzini della Mazzini Eventi Production, quaranta abiti di alta moda della sua collezione Madonne Lucane ispirati alle figure femminili della tradizione lucana, alle Madonne venerate in questa terra e portate in processione e alla sua cultura popolare. La serata è proseguita con un cocktail dove i selezionatissimi ospiti hanno potuto degustare i piatti tipici della cucina lucana preparati dallo chef lucano Pino Golia ed abbinati a vini e passiti regionali. Presenti all’evento, Gianni Pittella presidente del Gruppo S&D al Parlamento Europeo, Mariano Schiavone direttore generale dell’APT Regione Basilicata e Nicola Timpone, direttore del Gruppo di Azione Locale (Gal) “La Cittadelle del Sapere”. Una serata anche all’insegna del sociale per far conoscere e sostenere l’Association DMLA.be, onlus belga creata nel 2004 che si dedica esclusivamente alla malattia DMLA (degenerazione maculare legata all’età). A completare l’immagine della collezione la collaborazione con l’hair stylist Mario Sabatino, e dei make up artists Nicola Acella e Antonio Riccardo.

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Secret Style magazine dicembre - gennaio 2018  
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