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Anno XIV n.2 Marzo - Aprile 2018

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Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in Abbonamento Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, CN/FC/AUT.0024

SCI media Ti aspettiamo a INTERMAT!

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L’intervista Riccardo Viaggi, Segretario CECE CeMAT 2018 Supply chain connesse: è ora STAND 6 B 014

MC 130S Speciale

Intermat 2018

Dal 23 al 28 aprile 2018 a Parigi la grande manifestazione fieristica attesa da tutto il comparto del mondo delle costruzioni. In questo numero lo Speciale Intermat: anticipazioni, macchine, tecnologia e molto altro


Vivere il progresso.

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Sommario

21/03/18 10:36

since 1926 moving future JMG Cranes Preview Intermat

STAND 6 B 014

Year XIV n. 3 March - April 2018

Preview fiera > CeMAT 2018

STAND 6 B 014

MC 130S Speciale

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Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in Abbonamento Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, CN/FC/AUT.0024

Experience

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su RIS, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta da SCI media srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. SCI media srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto a SCI media srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore.

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Ravioli

Ufficio abbonamenti Tel. +39 0542 22601 – E-mail: abbonamenti@scimedia.it

Intermat: una grande promessa di Manuela Cortesi

L’intervista Riccardo Viaggi, Segretario CECE CeMAT 2018 Supply chain connesse: è ora

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Abbonamenti Italia: € 45,00 | Estero: € 75,00

Preview fiera > Intermat 2018

N IO Z U IB 018 TR 2 IS at D m A ter TR In

Ufficio amministrazione Tel. +39 0542 22601 – E-mail: info@scimedia.it

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Anno XIV n.2 Marzo - Aprile 2018

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Progetto grafico e impaginazione Nico Ambrosino – nico.ambrosino@scimedia.it

News > Le brevi a cura della redazione

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Hanno collaborato a questo numero: Vincenza Camaggi, Porfirio Ferrari, Emanuele Giovannini, Simone Mimuli, Umberto Piagnoni, Marianna Senni, Miriam Spada, Sandro Tozzi

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n.2 | Marzo - Aprile 2018

Direttore editoriale Manuela Cortesi – manuela.cortesi@scimedia.it

Editoriale di Manuela Cortesi

Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in Abbonamento Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, CN/FC/AUT.0024

Direttore responsabile Emanuele Giovannini – emanuele.giovannini@scimedia.it

In copertina: JMG Cranes Globalisation & export

Anno XIV n. 1 | gennaio-febbraio 2018

Intermat 2018

Dal 23 al 28 aprile 2018 a Parigi la grande manifestazione fieristica attesa da tutto il comparto del mondo delle costruzioni. In questo numero lo Speciale Intermat: anticipazioni, macchine, tecnologia e molto altro

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02/04/18 10:34

Supply chain connesse: è ora di Umberto Piagnoni p. 24 L’intervista > Riccardo Viaggi

Insieme, come in un cantiere di Manuela Cortesi e Simone Mimuli p. 28

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Speciale Intermat > Haulotte

Haulotte a Intermat 2018 di Porfirio Ferrari

p. 34

Speciale Intermat > Manitowoc

Potain fa novanta di Miriam Spada

Speciale Intermat > Genie

Nove per Genie di Umberto Piagnoni

p. 54

p. 38

Periodicità Sono previsti 6 numeri/anno, di cui 3 pazialmente in lingua inglese Spedizione Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in Abbonamento Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, CN/FC/AUT.0024 Registrazione Autorizzazione Tribunale di Ravenna n. 1261 del 06/09/2005 Iscrizione ROC: 29737

Speciale Intermat > Magni

Pronti per la Francia di Manuela Cortesi Manitou gioca in casa di Manuela Cortesi

RIS – Rivista Italiana del Sollevamento SCI media srl Via Camillo Benso Conte di Cavour, 62 40026 Imola (BO) - Italia P. IVA 03618411205 - R.E.A. BO-533436 Tel. +39 0542 22601 - E-mail: info@scimedia.it www.scimag.news Per le immagini pubblicate si resta a disposizione degli aventi diritto che non si siano potuti reperire

p. 60

Speciale Intermat > Manitou Speciale Intermat > Fassi p. 42

Speciale Intermat > Sennebogen

Il peso dei rifiuti di Simone Mimuli

p. 48

Fassi, c’est plus facile di Porfirio Ferrari

p. 64


© Terex Cranes 2018. Terex, Demag e Above, Ahead, Always sono marchi di proprietà o concessi in licenza da Terex Corporation o dalle sue società affiliate.

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Editoriale

Chi guida? di Manuela Cortesi

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utti concordi: la ripresa del mercato c’è, ricordiamocelo mentre passeggeremo tra gli stand dell’Intermat. Lo conferma anche il CECE* (in questo numero un’intervista esclusiva al Segretario Riccardo Viaggi), che ha registrato una crescita del settore per tutto il 2017, un trend che pare confermato anche quest’anno. Anche noi ultimi d’Europa, italiani e spagnoli, mostriamo segni di ripresa economica, anche se certo il divario tra Nord e Sud non si può nascondere sotto il tappeto: la verità è che noi ancora arranchiamo, mentre chi guida l’Europa sono i grandi mercati del Nord e dell’Ovest, per i quali «il settore è già vicino ai livelli storici». Il 2017 è stato un buon anno per tutto il comparto, in particolare per il noleggio e il minerario, ambito quest’ultimo stimolato dai bassi tassi di interesse che hanno favorito gli investimenti. Il dato veramente positivo è la previsione per il 2018 dei soggetti coinvolti: secondo il CECE, il 70% dei costruttori di macchine movimento terra si sta predisponendo a un’ulteriore crescita

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delle vendite, così come i produttori di attrezzature. Unica nota stonata i produttori di attrezzature per il calcestruzzo, meno ottimisti dei colleghi del movimento terra (solo il 40% prevede un aumento delle vendite). Ma c’è un elemento segnalato dal CECE come freno alla vendita delle macchine in uno dei mercati trainanti: in Europa occidentale mancano gli operatori. Scopro che a Las Vegas c’è un parco divertimenti: si chiama Dig This, da un’idea di tale Ed Mumm, neozelandese di nascita. Aperto ai maggiori di 14 anni, si tratta di un’area attrezzata con ruspe, caterpillar e bulldozer. Per i bambini sopra gli otto anni, una sezione dedicata con i mini-cingolati e i mini-escavatori. Puoi scavare buche, guidare una ruspa, distruggere un’auto: 45 minuti costano 650 dollari, mentre 90 minuti alla guida di un bulldozer ne costano 269. Quando si dice che chi ha il pane non ha i denti.◀ *fonte: CECE, 15 March 2018 - CECE Press release - European construction equipment industry withstands uncertainties.


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News > Le brevi LEASE 2018

Al via “Lease 2018”, il primo salone del leasing e del noleggio che apre con uno stipulato cresciuto del +9,9% in numero di contratti e del +12,7% in valore nei primi due mesi del 2018 Al via “LEASE 2018”, il Salone del Leasing e del Noleggio, la cui prima edizione si svolge il 20 e 21 marzo 2018 presso la sede del Sole 24 Ore in Via Monterosa 91, a Milano. L’intensa due giorni incentrata sulle novità e le sfide del Leasing e del Renting si apre con dati di mercato positivi. Nei primi due mesi del 2018 il leasing cresce del +9,9% in numero e del +12,7% in valore, i nuovi contratti raggiungono circa 130mila stipule per un valore complessivo di 4,6 miliardi di euro, dopo che nel 2017 l’erogato ha superato quota 26,4 miliardi di euro Nel bimestre gennaio-febbraio il leasing Strumentale mette a segno un +17,5% nel numero e un +22,2% in valore, trainato dall’ottima performance del leasing finanziario (+30% in valore), che rappresenta oltre l’80% del totale del comparto. Dinamica positiva anche per il comparto Automotive - autovetture, veicoli commerciali e industriali - con +7,5% di immatricolazioni e +9,5% in valore. Riprende a crescere l’Immobiliare (+16,2% in valore), in particolare grazie alla ripresa del sotto-comparto «costruito» (+28,7% in valore). «Lease 2018 nasce come uno strumento di rafforzamento del Leasing e del Noleggio a lungo termine nell’ambito della crescita economica del Paese», spiega il Presidente di Assilea, Enrico Duranti, «per questo abbiamo voluto apri-

re la prima edizione del Salone sul tema di Impresa 4.0». Il 22,4% del leasing finanziario strumentale del 2017, poco meno di 7,4 miliardi di euro in totale, è stato relativo proprio agli investimenti 4.0. Le imprese con investimenti 4.0 in leasing sono concentrate in Lombardia, per il 37%, seguita da Veneto (20,4%) ed Emilia Romagna (13,7%). In termini di settori (codici Ateco), il primo è quello dei lavori di meccanica in generale (19,3%). Al convegno “Il Piano Impresa 4.0: l’innovazione come driver per la competitività” sono intervenuti lo stesso Duranti, Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria, Alfredo Mariotti, Direttore Generale UCIMU Sistemi per produrre, Francesco Cuccia, Capo della Segreteria Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico, Giovanni Ajassa, Direttore Servizio Studi BNL gruppo BNP Paribas, Gabriele Barbaresco, Amministratore Delegato R&S – Mediobanca, Ennio Manzi, Partner Italfinance Group, moderati dal giornalista de Il Sole24Ore Luca Orlando. «La Sabatini ha avuto un riscontro impressionante, con un incremento del 70% e siamo a quasi mezzo miliardo di euro al mese di finanziamenti», ha detto Francesco Cuccia, Capo della Segreteria tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico, «stiamo facendo un monitoraggio delle risorse per andare a finanziare tutto l’anno corrente, lasciando al 2019 tutte le carte in regola». Giovanni Ajassa Direttore Servizio Studi BNL Gruppo BNP Paribas così commenta il contesto macroeconomico: «Le aziende europee dovranno sostenere la prova dei dazi e correre per la crescita. L’Italia sta sostenendo la sfida con

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le parole d’ordine “going global e going innovative”, confermando una importante crescita proprio negli investimenti per nuovi macchinari e un aumento degli incubatori con oltre 33 start-up dedicate alla open innovation (dato al 22 gennaio 2018).» «La base di ogni sviluppo industriale è la macchina utensile», ha aggiunto il Direttore Generale di Ucimu, Alfredo Mariotti. «Finalmente con questi interventi abbiamo avuto una politica industriale per il settore macchinari, oltre che per quelli a valle. La domanda italiana 2017 di macchine utensili ha registrato una crescita del 10,6%, contro il 2,1% UE e l’1,9% Mondo.» «Questa trasformazione spinge anche ad un cambio di mentalità dell’imprenditore», ha dichiarato Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria. «Deve fare un salto in avanti nella governance, “managerializzando” anche la piccola impresa, e uscire dall’azienda per esempio venendo ad appuntamenti come questo Lease2018.» Animata anche l’Exhibition Area di Lease 2018, che ospita gli stand dei partner produttori di beni e servizi accessori. «Per diversi mesi Newtonlab ha lavorato con Assilea e con il supporto degli sponsor alla costruzione dell’evento di riferimento per il settore e per tutti coloro che a vario titolo si occupano di Leasing e di Noleggio», ha commentato soddisfatto il Presidente di Newton Lab – Andrea Beretta. «Questa parte del Salone è pensata per offrire una grande occasione di networking per i manager del settore acquisti della grande e media impresa, piccoli imprenditori, consulenti e intermediari del credito, broker e agenti di assicurazione, specialisti di recupero e gestione del credito, ordini professionali.»

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News > Le brevi

DAF TRUCKS

Novant’anni di soluzioni di trasporto innovative Il 1 aprile 1928 l’ingegnere olandese Hub van Doorne ha avviato una piccola ditta di costruzioni nella città di Eindhoven, nei Paesi Bassi. Da questa umile origine, DAF si è evoluta fino a diventare un importante produttore di veicoli a livello globale, contraddistinto da innovazione, qualità ed efficienza di trasporto Il talentuoso Hub van Doorne ha aperto la sua piccola azienda vicino a Coolen, il birrificio locale di Eindhoven. All’inizio l’azienda eseguiva anche attività di saldatura e forgiatura commissionate dalla municipalità e dalle aziende locali, come il produttore di lampadine e radio Philips. La Grande Depressione ha indotto Hub van Doorne, e suo fratello Wim, ad ampliare l’offerta di servizi. Nel 1932 l’azienda ha iniziato a produrre rimorchi e ha cambiato nome in Van Doorne’s Aanhangwagen Fabriek (Fabbrica di semirimorchi Van Doorne), poi abbreviato in DAF. Grazie al telaio saldato, i rimorchi e i semirimorchi prodotti dalla piccola fabbrica si distinguevano dalla concorrenza per il carico utile elevato. A quei tempi la saldatura utilizzata per la realizzazione dei rimorchi costituiva un’innovazione

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esclusiva, che consentiva di ridurre notevolmente il peso. Anche il rimorchio per container DAF, lanciato nel 1936 e progettato per accelerare le operazioni di carico e scarico dai vagoni ferroviari, costituisce un’invenzione unica. Si è trattato di uno dei primissimi esempi di trasporto intermodale e DAF è stata tra le prime aziende al mondo a fornire rimorchi per container.

Era nato un nuovo produttore di veicoli Nel 1949 entra in produzione il primo veicolo DAF e il nome dell’azienda viene modificato in Van Doorne’s Automobiel Fabriek. Un anno dopo viene costruita una fabbrica di veicoli dedicata e inizia la produzione di telai da tre, cinque e sei tonnellate, gettando le basi dell’azienda che conosciamo oggi.

Leader nel settore dello sviluppo dei motori Inizialmente DAF utilizzava motori a benzina e diesel Hercules e Perkins, ma nel 1957 la società di Eindhoven ha progettato e iniziato a produrre i primi motori con marchio DAF. Due anni dopo DAF ha migliorato il motore diesel DD575 con l’introduzione di un turbocompressore, che costituiva un’altra innovazione all’avanguardia. DAF è stata la prima realtà nel settore a introdurre il turbo intercooler nel 1973. Questa tecnologia è stata inizialmente sviluppata per soddisfare la domanda di motori con potenza superiore e consumo di carburante inferiore, ma si è anche dimostrata indispensabile per ridurre l’inquinamento dovuto alle emissioni dei gas di scarico. Negli anni ‘80 DAF ha lanciato ATi (Advanced Turbo Intercooling), che consentiva un ulteriore aumento di potenza ed efficienza grazie al perfezionamento della tecnologia di iniezione e alla forma ottimizzata della camera di combustione. Nel 2005 DAF ha presentato il motore PACCAR MX, attualmente installato in tutti i veicoli industriali pesanti DAF e in oltre il 40% dei veicoli prodotti da Kenworth e Peterbilt. L’ultima generazione di motori MX-13 ed MX-11 è caratterizzata da efficientissimi motori con basso numero di giri, trasmissioni intelligenti e assali posteriori ottimizzati, che garantiscono una coppia elevata a regimi bassissimi del motore, assicurando un’efficienza di consumo impareggiabile e massimi livelli di comfort per


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il conducente. Insieme agli avanzati algoritmi software del veicolo, all’aerodinamica eccellente e al nuovo impianto di post-trattamento compatto, queste innovazioni DAF garantiscono un impressionante aumento nell’efficienza di consumo del carburante, fino al 7%, il massimo nella storia dell’azienda.

ce Cab, DAF ha definito ancora una volta nuovi standard per dimensioni e comfort della cabina nel settore dei trasporti internazionali. Insieme all’ ancora più ampia Super SpaceCab introdotta nel 1994, le cabine DAF diventano un benchmark in termini di comfort e spazio a disposizione del conducente.

La cabina definisce nuovi standard

DAF, una società PACCAR

I primi veicoli DAF, realizzati tra la fine degli anni ‘40 e l’inizio degli anni ‘50, erano costituiti da un semplice telaio, che presentava la caratteristica calandra con sette barre cromate davanti al motore, e un sedile provvisorio in legno. I telai DAF venivano quindi inviati agli allestitori per il montaggio di cabine personalizzate costruite da aziende locali. Nel 1951 DAF ha introdotto la sua prima cabina, con angoli arrotondati e una calandra anteriore inclinata, per migliorare l’aerodinamica. Ha inoltre introdotto un sedile sospeso per aumentare il comfort del conducente. Negli anni ‘60 DAF ha ulteriormente migliorato il comfort del conducente, con la prima cabina espressamente concepita per il trasporto internazionale. Il DAF 2600 era caratterizzato da due letti e finestrini tutto attorno al veicolo, per offrire una sensazione di spazio e ottimizzare la visuale della strada. I servofreni e il servosterzo hanno permesso di agevolare il difficile lavoro del conducente. Il 2600 è attualmente considerato il primo di tutti i veicoli da trasporto internazionale. Nel 1969 DAF è stato uno dei primi produttori a introdurre il meccanismo di ribaltamento per il modello con cabina sul motore, che ha migliorato notevolmente l’accesso per la manutenzione. Con l’introduzione del concetto di Space Cab nel 1988, DAF ha consolidato la sua posizione di leadership come produttore di veicoli, grazie all’attenzione totale dedicata ai costi di esercizio e al conducente. Con la straordinaria Spa-

Nel 1996 DAF è diventata una società PACCAR. Da allora DAF ha confermato la sua posizione di primo piano come leader tecnologico globale, con importanti sviluppi nel campo dei veicoli industriali, dei motori e delle strutture.

Veicoli eccellenti sul mercato DAF ha lanciato le nuove serie LF, CF e XF nel 2001 e nel 2002, il pluripremiato modello XF105 nel 2005 e il programma Euro 4 e 5 nel 2006. Nel 2013 è entrata in produzione una nuova linea completa di modelli Euro 6 ultraecologici. Infine, nel 2017 i nuovi CF e XF sono stati nominati “International Truck of the Year 2018”, per la massima efficienza di trasporto della categoria e l’aumento fino al 7% nell’efficienza di consumo del carburante. Sempre nel 2017, il nuovo LF ha ottenuto il premio “Commercial Fleet Truck of the Year” nel Regno Unito.

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News > Le brevi

GENIE

Nuove nomine nel team gestione prodotti Genie (EMEAR) La Divisione Piattaforme Aeree di Terex (Terex AWP) è lieta di annunciare che in seguito alla nomina di Christine Zeznick come Responsabile Senior Prodotti Genie e Responsabile per lo Sviluppo Commerciale e Telematico Terex AWP, Zach Gilmor prenderà il posto di Christine come nuovo Responsabile di Prodotti Genie all’interno della stessa Divisione per l’Europa, il Medio Oriente, l’Africa e la

Russia (EMEAR). Nel suo nuovo ruolo Christine guiderà a livello globale lo sviluppo e la distribuzione della prossima fase di strategia telematica di Genie®. Giocherà un ruolo centrale nella definizione dei prodotti e servizi del brand per l’offerta telematica e farà capo a Mike Davis, recentemente nominato Vice Presidente Genie per Gestione Prodotti e Terex Business Services (TBS).

Da quando è entrata in Genie nel 2010, Christine ha lavorato nei settori della Gestione Prodotti e della Gestione Fornitori e di recente aveva raggiunto la posizione di Responsabile di Prodotto Genie per la Divisione Terex AWP EMEAR. Da poco nominato Responsabile di Prodotti Genie per la Divisione Terex AWP in EMEAR, Zach Gilmor farà ca-

CTE

CTE Sales Workshop per la forza vendite Italia Nella suggestiva location Cantine Cesari di Cavaion Veronese, lo scorso venerdì 9 marzo si è tenuto il “CTE Sales Workshop 2018” dedicato alla forza vendite Italia. L’incontro ha avuto come oggetto i risultati raggiunti

nel 2017 e i progetti attivi per il 2018, con demo prodotti e presentazione di nuovi prototipi. Erano presenti tutti i componenti della capillare forza vendita del mercato

italiano di CTE di cui fanno parte anche le consociate Elevateur (Napoli), Tecnoalt (Roma e Sardegna), Sicel (Catania) e Nord Est Elevatori (Venezia) oltre a tutto lo staff del Customer Care di CTE. Sono stati presentati i nuovi modelli della gamma di autocarrate CTE BLIFT e CTE ZED, nello specifico CTE B-LIFT 18, CTE B-LIFT 20J, CTE ZED 25, oltre ai modelli già consolidati ma freschi di presentazione sul mercato CTE B-LIFT 27 su Iveco, CTE ZED 21.3 JHV, CTE ZED 23.3 JH e CTE ZED 23.3 JHV allestiti su Euro 6. Maggiori dettagli sui nuovi prodotti CTE verranno divulgati nelle prossime settimane.

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po ad Adam Hailey, Direttore Gestione Prodotti, e a Joe George, Direttore Generale di Terex Global GmbH, per identificare nuove opportunità per la differenziazione dei prodotti, servizi e soluzioni Genie esistenti e per lo sviluppo di nuovi prodotti e offerte per il mercato in EMEAR. In primo luogo si occuperà dello sviluppo della strategia globale relativa ai sistemi di alimentazione ibrida nei prodotti Genie. L’esperienza di Zach nello sviluppo e nella progettazione dei sistemi di alimentazione ibrida e dei loro numerosi vantaggi per i clienti e per gli utenti finali, consentirà alla Divisione Terex

AWP di portare nel mercato una nuova generazione di piattaforme aeree di lavoro semoventi che soddisfino la domanda di alte prestazioni, alta efficienza energetica e l’utilizzo di energia pulita. Per sviluppare e rendere operativa la strategia di prodotto Genie, lavorerà a stretto contatto con il gruppo di Gestione del Prodotto a Redmond e con altre funzioni chiave per l’EMEAR (progettazione, acquisti, produzione, vendite, manutenzione, servizi e ricambi post vendita e gestione finanziaria). Nel suo nuovo ruolo, Zach è di base presso la sede generale Te-

rex Global GmbH a Schaffhausen, in Svizzera. Dal suo arrivo in Genie nel 2008, Zach ha raggiunto posizioni di crescente responsabilità all’interno dei programmi di sviluppo di nuovi prodotti per le piattaforme aeree a braccio Genie SX™-180 e Z®-62/40, di ingegnere responsabile della progettazione delle piattaforme a braccio articolato Genie Z®-60/37 FE e DC, e dal 2016, come corresponsabile di prodotto, per le piattaforme a braccio di medie dimensioni (dai bracci telescopici Genie S®-45 a S-85 e dai bracci articolati Z®60 a Z®-80).

Il successo mette in moto nuove idee. Unica vetrina espositiva del settore in Italia

Buyer esteri Ricco programma di convegni e seminari

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News > Le brevi

LOXAM ACCESS

Le strategie di Loxam Access in Italia Loxam Access, società nata a novembre dello scorso anno dall’acquisizione di Nacanco e Nacanco Service da parte della multinazionale francese Loxam, affronta le sfide del mercato italiano contando sui propri punti di forza: l’organizzazione, i servizi, la presenza capillare sul territorio, la conoscenza delle esigenze degli utilizzatori nazionali di Nacanco, e le sinergie con il Gruppo Loxam. Un Gruppo che, con oltre 7.500 addetti e un portafoglio clienti di 250mila aziende in 21 paesi del mondo, opera da oltre cinquant’anni nel noleggio di attrezzature da cantiere nei settori dell’industria, dei servizi e delle costruzioni con un fatturato globale che, nel 2016, ha raggiunto 1,3 miliardi di euro. ‘Quando la strategia d’internazionalizzazione del Gruppo Loxam si è concentrata sulla realtà italiana – spiega Marzia Giusto, Direttore Generale di Loxam Access – la multinazionale francese ha visto in Nacanco il partner ideale per raggiungere l’obiettivo. L’interesse è stato reciproco e ha portato a un risultato che entrambe le società speravano di raggiungere.

Da parte nostra, siamo presenti nella nuova compagine aziendale – la Loxam Access srl – con una quota di minoranza e con un progetto condiviso. Inoltre, il passaggio dalla precedente alla nuova realtà è stato naturale, poiché non ha comportato nessuna variazione della rete delle filiali, dei respon-

sabili di settore e del management, ad eccezione di un avvicendamento già programmato da tempo della direzione commerciale ’. All’interno del Gruppo Loxam sono presenti due Business Unit: una generalista ed una specialista per il comparto piattaforme aeree. In ogni caso, i risultati e le strategie sono lasciati alla responsabilità delle singole entità nazionali. Per quanto ci riguarda, è stato formulato un budget 2018 ed è stata sviluppato un piano di lavoro condiviso da tutti i comparti aziendali. Oltre ai risultati finanziari ed economici, vogliamo raggiungere alti livelli qualitativi di performance’. Fra i fattori chiave per il successo dei servizi di noleggio vi sono le modalità d’acquisto, l’ampliamento dell’offerta

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e la diversificazione del parco macchine. ‘Delle 2.400 macchine in servizio – spiega Marzia Giusto – il 15 per cento verrà sostituito, pari a un incremento del 10 per cento rispetto allo scorso anno. Siamo orgogliosi di far parte di questa importante multinazionale, che ci darà la possibilità di continuare a crescere e di promuovere la cultura del noleggio nel mercato italiano”.

Chi è Nacanco Attiva nel mercato italiano dal 2001, Nacanco è l’azienda leader in Italia nel noleggio di mezzi per il sollevamento aereo. E’ una società in conti-

nua espansione, grazie all’implementazione del parco macchine, così come di collaboratori altamente qualificati. Nacanco oggi è forte delle sue 14 sedi operative, ed è una realtà capace di mettere in campo oltre 2.400 macchine e uno staff di 165 dipendenti. Questa importante evoluzione della sua offerta è il risultato di un’oculata gestione manageriale e amministrativa che ha molto puntato sulla diversificazione del parco macchine, sulla creazione di un servizio di assistenza a 360° sempre puntuale ed efficiente, che accompagna il cliente dalla fase della scelta della macchina fino alla fine del suo

utilizzo. Nacanco è anche particolarmente impegnata nella sua opera di sensibilizzazione sul tema della sicurezza nell’uso delle macchine. La sua attività formativa, gestita da un reparto dedicato, è pressoché continua ed è utilizzata da centinaia di professionisti del settore. A Novembre 2017 Nacanco è entrata a far parte del gruppo multinazionale Loxam, con la ragione sociale Loxam Access Srl, proseguendo la propria espansione nel noleggio di mezzi di sollevamento aereo sul territorio nazionale.


News > Le brevi

CROWN

Robusto, compatto, superiore: il transpallet elettrico WP 3010 di Crown conquista il premio iF Design Award 2018 Crown, tra le maggiori aziende al mondo nel settore della movimentazione di materiali, si aggiudica nuovamente il prestigioso iF Design Award conferito dall’iF International Forum Design. Una giuria internazionale di 63 esperti indipendenti ha assegnato a Crown l’ambito riconoscimento nella categoria “Autoveicoli/Mezzi di trasporto”, premiando il design di prodotto di qualità superiore del tran-

SCANIA

Scania alla conquista del Piemonte con una nuova concessionaria Prosegue il percorso di crescita di Scania in Italia con l’apertura di una nuova unità operativa a Mondovì, in provincia di Cuneo Scania punta così a consolidare il proprio posizionamento in Piemonte dando vita ad un solido distretto che vanta oltre 70 persone, pronte a servire le province di Cuneo, Asti e Torino grazie alla nuova realtà di Mondovì, alle 6 officine e al magazzino ricambi centrale presenti sul territorio. Per l’inaugurazione della nuova realtà, sono intervenuti a Mondovì anche le istituzioni regionali e locali, i rappresentanti di Scania Italia, di Scania Piemonte e oltre 500 persone. «Essere presenti in maniera capillare

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su tutto il territorio italiano», è questo l’obiettivo di Scania che ha inaugurato la nuova realtà di Mondovì davanti ad oltre 500 persone. Una nuova unità operativa nata per consolidare e rafforzare la presenza di Scania in Piemonte e, in particolare, nelle province di Cuneo, Asti e Torino. La nuova real-

spallet elettrico compatto WP 3010 di Crown. Dal 1962, i carrelli Crown hanno ricevuto oltre 100 riconoscimenti da rinomate istituzioni e associazioni internazionali di design. Questo è il trentesimo premio iF Design Award vinto da Crown. Jim Kraimer, direttore per il design industriale di Crown, spiega: «Il transpallet elettrico compatto WP 3010 è una soluzione particolarmente uti-

tà piemontese sarà la colonna portante di un distretto composto da 6 officine già presenti sul territorio, in particolare: F.lli Gavotto S.r.l. di Mondovì (CN), Officina Eurocar 2000 di Busca (CN), Martino S.r.l. di Priocca (CN), Samy Car Piccola Soc. a r.l. di Borgo San Dalmazzo (CN), Orta Diesel s.r.l. di Rivalta di Torino (TO) e VDR Service s.r.l. di Leini (TO). Si tratta di un’organizzazione che occupa oltre 70 persone tra venditori di veicoli industriali e servizi, master driver, meccanici, magazzinieri, accetta-


le per un’ampia gamma di compiti, specialmente nella vendita al dettaglio alimentare e nel settore bevande e logistica. Infatti, questo carrello agile e potente è ideale per velocizzare la movimentazione della merce e migliorare la produttività, ottimizzando i costi relativi. Il fatto che il nostro lavoro sia riconosciuto da affermati professionisti del design è un ulteriore incentivo per portare avanti il nostro approccio di successo al design». Lanciato nel 2017, il modello WP 3010 è una versione incredibilmente compatta e maneggevole che si aggiunge alla serie di transpallet elettrici WP

3000 di Crown. Con un peso a partire da 279 kg senza batteria, il carrello è estremamente leggero. Ma allo stesso tempo anche robusto e molto potente. Nonostante la portata fino a 1.600 kg, questo transpallet si muove con agilità anche negli spazi più ristretti e, grazie a pannelli di copertura in acciaio ad alta resistenza, sopporta impatti e collisioni per tutta la sua vita lavorativa. Il transpallet è progettato per rientrare perfettamente su autocarri a pieno carico senza occupare spazio prezioso. In alternativa, può essere stivato nei contenitori di stoccaggio sotto al mezzo di trasporto.

tori, elettrotecnici e personale amministrativo. Un distretto di primaria importanza, pronto a crescere grazie alla nuova realtà di Mondovì che potrà contare su una squadra guidata da Gianmarco Bezzi, Amministratore Delegato della nuova sede il quale, in occasione del taglio del nastro, ha evidenziato: «Questo è solo l’inizio, il nostro obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente la nostra presenza nelle province di Cuneo, Asti e Torino. Si tratta di un’area di primaria importanza, nella quale siamo già presenti con 6 officine di grande spessore: la nuova realtà di Mondovì ci consentirà di avere una base strategica per operare su tutto il territorio rafforzando la nostra vicinanza al cliente».

Stiamo incrementando la nostra presenza su tutto il territorio italiano, il nostro percorso di crescita non può prescindere da un territorio strategicamente chiave come quello piemontese. Questa nuova realtà di Mondovì è un segnale concreto di vicinanza ai nostri clienti ma non solo. Vogliamo far conoscere a tutti il valore del marchio Scania, dei suoi prodotti e servizi».

Presente all’inaugurazione della nuova unità operativa di Mondovì anche Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania: «Sono molto orgoglioso di essere qui oggi per l’apertura di questa nuova realtà.

L’inaugurazione della nuova realtà è stata l’occasione inoltre per presentare a tutti l’intera gamma di veicoli Scania di nuova generazione. Dopo la presentazione dei mezzi per le applicazioni del trasporto a lungo raggio e per l’industria delle costruzioni, focus sui contesti urbani e su soluzioni di trasporto a basso impatto ambientale. In esposizione a Mondovì anche i modelli di Volkswagen Veicoli Commerciali che, unitamente ai mezzi Scania, formano la gamma più ricca del mercato.

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CATERPILLAR

Caterpillar entra nel mercato dei generatori domestici e per esterni con i modelli portatili delle serie a Inverter e RP Caterpillar sta entrando nel mercato dei generatori domestici e per esterni con la presentazione dei modelli portatili Cat ® serie RP e Cat INV2000 a inverter. Progettata per garantire elettricità affidabile e conveniente ad appaltatori e consumatori residenziali, la serie RP include tre modelli standard (RP2500, RP3100 e RP4400) con potenze comprese tra 2,5 e 4,4 kW. Con potenze nominali rispettivamente di 1.800 watt e massimo 2.000 watt, il primo modello Cat INV2000 a inverter vanta caratteristiche di usabilità per il consumatore, quali un interruttore di avviamento semplice, nonché prestazioni professionali e caratteristiche di sicurezza che lo rendono un generatore versatile sia per uso professionale sia per usi ricreativi. Caterpillar offrirà un kit parallelo che consentirà agli utenti di collegare due unità INV2000 per raddoppiare la potenza erogata. Gli ingegneri Caterpillar hanno dedicato molto tempo ai collaudi e alla ricerca per identificare il design e le funzioni di usabilità che i clienti apprezzano maggiormente in un generatore

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portatile. Costruite in base agli stessi criteri di robustezza delle macchine Cat, le serie RP e INV2000 forniscono una potenza di riserva affidabile sia agli appaltatori sia ai clienti residenziali.

Serie RP: robusta e sicura Con un design compatto, fino a 10,1 cm più corto rispetto ai modelli della concorrenza, e un centro di gravità basso, la serie RP integra tutto ciò che è necessario per azionare il generatore in un pannello di controllo facilmente accessibile illuminato a LED. Un display multifunzione consente agli utenti di selezionare le ore di funzionamento totali, quelle della sessione corrente, la tensione e il tempo di funzionamento per monitorare facilmente le prestazioni del generatore e stabilire quando è il momento di rifornire l’unità o di eseguirne la manutenzione.

Estremamente maneggevole, il generatore Cat della serie RP offre inoltre durevolezza e solidità grazie al telaio in acciaio e alla gabbia antiurto per proteggere i componenti del generatore da eventuali danni. I cavi in dotazione sono nascosti nel telaio, in modo che non si rompano o stacchino durante il trasferimento da e nel magazzino/veicolo. Le ruote robuste antiforatura scongiurano il rischio di forature in cantiere. Per proteggere i generatori da eventuali danni, quando i livelli dell’olio sono insufficienti si innesta l’arresto automatico.


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Per alimentare diversi dispositivi, i generatori portatili dispongono di più uscite di potenza e punti di ricarica da 230 e 12 V CC. Un interruttore di circuito protegge contro le scosse elettriche e il sovraccarico del generatore. La regolazione automatica della tensione (AVR, Automatic Voltage Regulation) genera energia elettrica costante che non danneggerà strumenti o apparecchi delicati. Un serbatoio del combustibile extra-grande alimenta il generatore per un massimo di 18 ore (varia a seconda del modello e del carico).

Generatore a inverter dalle prestazioni costanti e semplice da utilizzare Con una potenza sufficiente per le attività di campeggio e per alimentare utensili elettrici di piccole-medie dimensioni, il nuovo generatore INV2000 fornisce energia elettrica costante (con una distorsione armonica totale <3%) per alimentare in maniera sicura la maggior parte dei componenti elettronici sensibili. Con livelli bassissimi di rumorosità (59-69 dB), l’inverter produce un rumore bianco quasi assente nella maggior parte degli ambienti. Con un peso di appena 22,2 kg, il modello compatto INV2000 è facilmente trasportabile e pratico da riporre. I comandi intuitivi, compresi l’interruttore di avviamento facile con gas integrato, le uscite di potenza multiple e le spie di funzionamento, sono situati

centralmente sul pannello anteriore. L’esclusiva illuminazione a LED del pannello di controllo rende particolarmente comodo l’utilizzo notturno. Oltre alle due uscite da 230 V 13 A, questo generatore presenta due porte USB integrate per la ricarica di componenti elettronici sensibili come ad esempio telefoni, tablet e altoparlanti Bluetooth. L’unità dispone inoltre di una presa per la ricarica delle batterie da 12 V e un cavo per la ricarica semplice di batterie automobilistiche. La modalità Engine Smart Control dell’unità regola la potenza per controllare automaticamente il consumo di combustibile e il rumore in base al carico, offrendo agli utenti un massimo di 6 ore di funzionamento conti-

nuo con un pieno di combustibile. I due portelli sul lato dell’inverter (anziché il portello singolo) offrono un facile accesso per la manutenzione ordinaria come ad esempio il cambio dell’olio e del filtro dell’aria e lo scarico del carburatore. Il sistema personalizzato per il rifornimento di olio prevede un imbuto filettato che consente il riempimento e lo svuotamento senza perdere una goccia. I generatori portatili delle serie RP e INV2000 sono certificati CE e saranno disponibili per l’acquisto da marzo 2018 in punti vendita selezionati. Tutti i generatori della gamma Cat per applicazioni domestiche ed esterni sono coperti da una garanzia completa di 3 anni.

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News > Le brevi

CLS

CLS sigla una partnership esclusiva con Agilox per la distribuzione ed i servizi legati ai carrelli IGV in Italia CLS s.p.a., azienda italiana dedicata al noleggio, alla vendita e all’assistenza di carrelli elevatori, mezzi e attrezzature per la logistica, annuncia di aver siglato una partnership esclusiva per la distribuzione in Italia dei prodotti Agilox, società austriaca specializzata nella produzione di IGV, Intelligent Guided Vehicles. Agilox progetta e realizza soluzioni IGV dal brevetto proprietario, che rappresentano l’avanguardia della tecnologia AGV. I veicoli a guida intelligente sono caratterizzati da una comunicazione diretta con i sistemi di produzione e gli altri macchinari presenti nella catena produttiva o distributiva. Non necessitano di un’unità di controllo cen-

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trale per la gestione dei singoli veicoli che presentano un’interfaccia open e, grazie al design compatto, risultano adatti ad essere impiegati anche in aree molto piccole. Agili, versatili e ad alta efficienza energetica questi carrelli sono semplici e veloci da installare, e garantiscono un’operatività 24/7. Inoltre i veicoli Agilox comunicano tra loro e condividono le attività in corso in maniera efficiente, assicurando un tempo breve per la messa in servizio di Agilox aggiuntivi. «Nell’ambito degli investimenti all’insegna dell’innovazione, CLS presenta al mercato italiano questa importante novità relativa alla distribuzione esclusiva in Italia di un marchio europeo di

rilievo nel settore dell’automazione logistica», afferma Michele Calabrese, Responsabile Marketing e Prodotto di CLS. «L’accordo di esclusiva stipulato con Agilox ci permette di estendere la nostra offerta distributiva arricchendola di macchine davvero all’avanguardia, con sistemi di guida intelligenti che segnano un punto di svolta nell’industria 4.0.» «Agilox ha scelto CLS come dealer per l’Italia per l’affidabilità, le competenze e la capillarità sul territorio», aggiunge Dirk Erlacher M.A., CEO e Co-Founder di Agilox. «Siamo lieti di aver incontrato un partner che comprenda il valore della nostra soluzione e la reputi in grado di cambiare il futuro dei sistemi di intralogistica.» Attiva dal 1° febbraio, la partnership con CLS punta a promuovere e distribuire le soluzioni Agilox sul mercato italiano. I modelli sono già in vendita e, su richiesta, sarà possibile vederli all’opera presso la sede CLS di Carugate. Seguiranno delle dimostrazioni durante la prossima edizione di Intralogistica Italia che si terrà presso la Fiera di Milano Rho dal 29 maggio al 1 giugno (padiglione 10, stand 26/27).


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COFILOC

Cofiloc spa avvia il piano di welfare aziendale Il progetto sosterrà il potere d’acquisto del personale con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita Per costruire un futuro personale e lavorativo con maggiori certezze, molto possono fare quelle imprese che credono nei giovani e, più in generale, hanno particolare cura del benessere

dei propri dipendenti. È il caso della Cofiloc spa di Treviso, una delle principali aziende in Italia specializzate nel noleggio di macchine per il movimento terra, il sollevamento, l’edilizia e gli

autocarri. In costante crescita in investimenti, assunzioni, parco macchine e servizi, ha recentemente avviato un programma di welfare aziendale con una delle maggiori società di servizi a livello mondiale. Il progetto intende sostenere il potere d’acquisto del personale in ambiti quali: salute, istruzione, assicurazioni e tempo libero. L’obiettivo è dare quella sicurezza necessaria per vivere e lavorare in un clima di armonia e guardare al futuro con maggiore fiducia. Per questo, ciascun dipendente Cofiloc con il programma di welfare aziendale riceverà la 15^ mensilità lorda. Orientata all’innovazione, dai processi organizzativi alla digitalizzazione, dalla logistica alla comunicazione, e sempre disponibile nel sostenere iniziative in ambito sociale, ambientale e sportivo - da 7 stagioni è main sponsor del Benetton Rugby con cui condivide i valori di questo sport Cofiloc si dimostra sensibile verso quello che si definisce ‘ruolo sociale dell’impresa’. Oltre 3.500 macchine, 10 filiali, la costante presenza nei cantieri della penisola, un centro unico in Italia (Cofiloc School) dedicato alla formazione sulla sicurezza e una certezza: la fiducia nei giovani talenti e nel futuro. «Questa operazione», sottolinea Carlo Buso, amministratore delegato di Cofiloc, «è un’ulteriore tappa di un progetto più ampio, che intende valorizzare le persone che sono alla base del successo del nostro gruppo».

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Preview fiera > Intermat 2018

Intermat: una grande promessa Con la conferma della crescita dell’industria della costruzione, Intermat 2018 presenta i suoi ​​nuovi eventi speciali per conoscere le sfide del futuro di Manuela Cortesi

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T

utti gli indicatori sono positivi per l’edizione 2018 di Intermat: il mercato mondiale delle costruzioni registrerà infatti una crescita media annua del 3,9% da oggi al 2030 (Global Construction 2030, n.d.r). In Francia, anche per il 2017 si prevede un ulteriore miglioramento, con una crescita del 3,4% nel settore edilizio e dell’1,7% nei lavori pubblici (fonte: Source: French Building Federation - FFB e French Public Works Federation - FNTP, n.d.r.). Queste le salutari premesse per l’edizione oramai prossima di Intermat, la fiera internazionale per l’edilizia e le infrastrutture, che si terrà dal 23 al 28 aprile 2018 a Parigi. Intermat promette di essere un luogo d’incontro privilegiato per gli operatori del mercato dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) come imprenditori edili, produttori e fornitori di attrezzature che potranno sfruttare l’ccasione per discutere su come sviluppare al meglio i loro progetti e contribuire in qualche modo allo sviluppo economico delle proprie aree di provenienza. Intermat ha confermato così, ancora una volta, il suo status di fiera di riferimento per i settori delle costruzioni e delle infrastrutture, rispondendo alle sfide di tutte le parti interessate in questo ecosistema. Ai 1.500 espositori e ai 183.000 visitatori provenienti da 167 Paesi verrà offerto l’accesso all’innovazione, conferenze didattiche, opportunità di networking, analisi di mercato e approfondimenti sul “potenziale dei grandi progetti di costruzione”. «Il settore delle costruzioni e delle infrastrutture è un fattore chiave per lo

sviluppo delle regioni e il loro appeal per quanto riguarda la mobilità, l’alloggio, l’energia e l’occupazione. In considerazione dei profondi cambiamenti economici, sociali e ambientali che stanno attualmente accadendo, Intermat accompagna gli operatori del settore in questa trasformazione con nuovi strumenti e contenuti ad alto valore aggiunto. Ciò ha portato la fiera ad adottare una nuova organizzazione dei settori, concentrandosi sulle innovazioni tecnologiche», ha spiegato Isabelle Alfano, direttore di Intermat.

Una nuova veste Intermat ha infatti rivisitato la propria organizzazione per soddisfare al meglio le richieste di espositori e visitatori per una presentazione più chiara delle attrezzature, delle soluzioni e delle tecniche del settore, in modo che la visita sia il più possibile soddisfacente. Lo spettacolo è ora organizzato in quattro centri di competenza: movimento terra e demolizione; strade, minerario e fondazioni; edifici e settore del calcestruzzo; sollevamento, movimentazione e trasporto.

IN SINTESI INTERMAT Dove Quando Frequenza

Fiera internazionale per l’edilizia e le infrastrutture Parigi - Francia 23 - 28 aprile 2018 Triennale

Settori

Movimento terra e demolizione, strade, minerario e fondazioni, edifici e settore del calcestruzzo e sollevamento, movimentazione e trasporto

Espositori Superficie Visitatori Sito internet

1.500 300.000 m2 200.000 https://paris.intermatconstruction.com/

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Preview fiera > Intermat 2018

Lancio dell’Osservatorio delle costruzioni in collaborazione con Business France L’Osservatorio Intermat è nato dal desiderio di stabilire legami più solidi con il mercato e di fornire ai produttori di attrezzature per l’edilizia ricerche strategiche su 12 paesi dell’area EMEA, scelti con cura per i livelli di investimento pianificati in infrastrutture e edifici. L’obiettivo dell’Osservatorio è offrire informazioni approfondite sulle opportunità di mercato per i produttori di apparecchiature presenti nei quattro poli di competenza della fiera. Per ciascun paese esaminato, l’Osservatorio analizzerà i suoi piani di investimento nazionali, le principali sfide per

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sette settori applicativi, le principali importazioni ed esportazioni di macchine movimento terra e le marche straniere già presenti sul mercato. L’Osservatorio offrirà un’analisi esclusiva dei principali progetti di costruzione in corso e previsti per il futuro fino al 2025-2030 e dei principali attori del mercato coinvolti in questi progetti.

Tre villaggi tematici per promuovere le innovazioni tecnologiche del settore Rispondendo alle sfide della digitalizzazione nell’edilizia e nelle opere pubbliche e offrendone una vasta gamma, Intermat 2018 mostrerà l’innovazione tecnologica del settore creando aree funzionali dedicate: il villaggio Start-

up by Eurovia, il villaggio Demolition & Recycling e il villaggio Building Smart. In ogni zona verranno tenute lezioni e conferenze su argomenti di attualità, offrendo una piattaforma per lo scambio e la condivisione di informazioni tra professionisti. «La missione di Intermat 2018 è quindi quella di fornire a tutti i professionisti della costruzione un mix di ingredienti per migliorare la loro efficienza insieme a fonti di innovazione e ispirazione per realizzare i progetti del futuro. Questa edizione presenta un programma esaustivo appositamente progettato per identificare i principali progetti di costruzione nella regione EMEA, offrendo accesso a regioni ad alto potenziale e in via di sviluppo e consentendo alle aziende di far cre-


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World Of Concrete Europe

La seconda edizione del World Of Concrete Europe, la fiera internazionale della Filiera Calcestruzzo, si terrà dal 23 al 28 aprile 2018 presso il Quartiere delle Esposizioni di Paris Nord Villepinte, in concomitanza con Intermat. La Filiera Calcestruzzo contribuisce alle nuove sfide collettive di una società in piena evoluzione. Evoluzione della

scere la propria attività e aumentare la visibilità verso un ecosistema qualificato e diversificato», conclude Isabelle Alfano. Con l’obiettivo di affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione del settore dell’edilizia e dei lavori pubblici e di proporre una gamma più ampia di soluzioni, Intermat 2018 ha scelto di dare risalto alle nuove tecnologie sviluppate dalle aziende. Per la prima volta, start-up, PMI e grandi aziende presenteranno le loro nuove soluzioni e prodotti su spazi dedicati: i tre villaggi, appunto. Una serie di conferenze e tavole rotonde sui temi di attualità del mercato saranno anche all’ordine del giorno di ciascuna zona tematica per incoraggiare lo scambio e la condivisione tra professionisti.◀

Start-up Village by Eurovia con 13 start-up che offrono prodotti e soluzioni innovative selezionate

Il Building Smart Village, con aziende dei settori Building Smart e BIM. - Funzionamento automatico delle macchine movimento terra - Tecnologia di automazione e robotica - Cabina BIM - Costruzione sistemi di gestione dei dati - Design digitale e produzione robotizzata - Strumenti digitali sul luogo di lavoro - Monitoraggio del movimento terra mediante rilievi 3D aerei

demografia, dei cambiamenti climatici e dello sviluppo urbano... Il calcestruzzo, il materiale più utilizzato al mondo, è al centro delle risposte alle nuove sfide del settore delle costruzioni. Per soddisfare le esigenze del mercato, WOC Europe offre a produttori, consulenti e utilizzatori una visione globale dell’intero settore, con una panoramica delle ultime tendenze della tecnologia del calcestruzzo, attraverso le sue aree espositive, un’area dimostrazioni o il suo ciclo di conferenze specifiche.

INTERMAT village focus 3 theme villages

Demolition & Recycling Village con le aziende che lavorano nella demolizione e nel riciclaggio

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Preview fiera > CeMAT 2018

Supply chain connesse: è ora CeMAT 2018 chiama a raccolta ad Hannover al 23 al 27 aprile 2018 l’industria mondiale dell’intralogistica per promuovere l’integrazione digitale di Umberto Piagnoni

I

n linea con il suo tema conduttore “Connected Supply Chain Solutions”, CeMAT 2018 chiama a raccolta l’industria mondiale dell’intralogistica per promuovere l’integrazione digitale e l’interconnessione tra catene di creazione del valore e catene di approvvigionamento – le supply chain. Secondo un’indagine condotta dai consulenti aziendali di BearingPoint,

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otto su dieci delle imprese manifatturiere tedesche che operano con supply chain stanno già affrontando i problemi delle supply chain connesse. «Le imprese che vogliono rimanere competitive, devono digitalizzare e connettere le loro supply chain, estendendole anche al di fuori dei propri confini. Molte si stanno chiedendo come applicare le soluzioni di Logistica 4.0. CeMAT rispon-

derà loro, rivolgendo la propria attenzione sull’azione congiunta tra Industria 4.0 e Logistica 4.0», dice Jochen Köckler, Presidente del CdA di Deutsche Messe. «Con Hannover Messe daremo vita a una piattaforma unica nel suo genere sulla digitalizzazione della supply chain, proponendo una ricchezza e una varietà di soluzioni e innovazioni unica al mondo.»


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CeMAT: piattaforma di condivisione delle conoscenze per responsabili logistici e direttori di catene di distribuzione Anche quest’anno CeMAT ha in calendario interessanti convegni. Con importanti partner di settore quali l’Associazione dei costruttori tedeschi di macchine e impianti (VDMA), l’Associazione federale tedesca per la logistica (BVL), l’Istituto Fraunhofer per il flusso dei materiali e la logistica (IML) e l’Istituto tedesco di ricerca e formazione per il commercio (EHI Retail Institute), il salone illustrerà le possibilità offerte dalle soluzioni di Logistica 4.0 proponendo anche esempi di best practice. Vediamo nel dettaglio alcuni dei temi che saranno affrontati.

IN SINTESI Dove

Hannover - Germania

Quando

23 - 27 aprile 2018

Frequenza

Biennale

Settori

Supply chain, logistica, sollevamento, packaging, gestione del magazzino

Espositori

1.000

Sito internet

www.cemat.de

Dal 23 al 27 aprile 2018, CeMAT e Hannover Messe occuperanno l’intero quartiere fieristico di Hannover per dimostrare il funzionamento della fabbrica del futuro e la centralità del ruolo dell’intralogistica al suo interno. I visitatori potranno ad esempio valutare gli effetti dell’azione congiunta tra le due fiere nella cornice del Logistics Experience Hub, dove più di 30 espositori di CeMAT e di Hannover Messe presenteranno tecnologie attuali per diversi settori della catena di approvvigionamento, illustrando anche attraverso esempi concreti gli ambiti nei quali sono oggi già in uso soluzioni di Logistica 4.0. Dice Köckler: «Le soluzioni di Industria 4.0 e di Logistica 4.0 sono disponibili già oggi e le aziende le possono applicare. Il prossimo aprile, i visitatori dell’industria e del commercio potranno toccare con mano

ad Hannover il meglio dei due mondi e potranno anche acquistare queste nuove tecnologie e le soluzioni integrate che esse offrono».

JOCHEN KÖCKLER

Presidente del CdA di Deutsche Messe

Realtà virtuale e realtà aumentata nella logistica: il futuro dell’interazione uomo-macchina La progressiva digitalizzazione richiede importanti trasformazioni dell’interfaccia tra l’uomo e l’ambiente digitalizzato che lo circonda. Le informazioni devono alleviare il lavoro dell’uomo, non appesantirlo. Il convegno “Realtà virtuale e realtà aumentata nella logistica – Il futuro dell’interazione uomo-macchina” presenterà interessanti prospettive e nuove soluzioni al riguardo. Esperti del mondo dell’industria e della ricerca illustreranno lo stato dell’arte della tecnologia e daranno un anticipo del futuro. Al centro dell’attenzione ci saranno soluzioni AR per il supporto dei processi operativi e soluzioni VR per la pianificazione e il training (parola d’ordine “Gamification”). L’evento, organizzato dall’Istituto Fraunhofer per il flusso dei materiali e la logistica (IML) in collaborazione con la rivista specializzata Logistik Heute, si terrà lunedì 23 aprile dalle 13 alle 15 nella cornice del Forum Logistics 4.0 nel padiglione 19.

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Preview fiera > CeMAT 2018

Immobili logistici in aree urbane La crescita delle città e delle metropoli genera grandi sfide per la logistica, non solo dal punto di vista della gestione del traffico, ma anche a livello di stoccaggio e di movimentazione delle merci. L’aumento della popolazione urbana richiede a sua volta la creazione di aree residenziali non troppo distanti dalle industrie e dai centri logistici. Lo sviluppo del servizio corriere, espresso e pacchi crea inoltre un fabbisogno aggiuntivo di spazi logistici anche nelle aree centrali delle città. Nella realizzazione degli immobili logistici si devono quindi soddisfare obiettivi contrastanti, rapportati a esigenze diverse, di natura allo stesso tempo sociale, ecologica e economica. Quali soluzioni tecnologiche, quali nuovi modelli di business o cooperativi e gestionali sono adatti a risolvere questo conflitto di obiettivi? Esempi di best practice e esperienze internazionali proficuamente applicabili in ambito europeo sono già disponibili e verranno illustrati nel corso dell’appuntamento organizzato da BVL, in calendario lunedì 23 aprile dalle 13 alle 15 presso il Forum Logistics Solutions nel padiglione 21.

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Digitalizzazione nella logistica del magazzino In tema di digitalizzazione, praticamente tutte le imprese si stanno chiedendo quali strategie e soluzioni sarà bene adottare in futuro. Spesso non è chiaro quale sia il vantaggio concreto della digitalizzazione. Questo vale anche per l’evoluzione tecnologica del magazzino. Molte aziende stanno cercando di identificare le nuove tecnologie più adeguate alle proprie esigenze, ma l’offerta di soluzioni, sia tradizionali sia nuove, è talmente ampia che non sempre è facile riconoscere il loro specifico valore aggiunto e valutarle con imparzialità. È in quest’ottica che si colloca l’incontro proposto da BVL con il titolo “Digitalizzazione della logistica di magazzino”. Un gruppo di lavoro ha identificato le diverse tecnologie valutandone i vantaggi e proporrà i risultati delle sue analisi a CeMAT mettendo a confronto utenti e fornitori di innovativi sistemi. L’appuntamento è per martedì 24 aprile 2018, dalle 13.00 alle 15.00, nella cornice del Forum Logistics Solutions nel padiglione 21.

Startup nella logistica Chi tratta il tema della digitalizzazione, non può ignorare le startup. Gli innovativi modelli di business di queste giovani e agili aziende offrono soluzioni di carattere prettamente tecnologico che coprono l’intera catena logistica del valore. Affrontano ad esempio i problemi della digitalizzazione dei trasporti, della gestione di magazzino, della logistica contrattuale o della consegna dell’ultimo miglio e utilizzano l’elevato numero di transazioni e di dati disponibili sul settore per ideare strategie di sviluppo e di innovazione. Quali opportunità si offrono all’industria e al settore logistico? In un contesto di grande dinamismo, propositivi relatori, dimostrazioni e sessioni di lancio dei prodotti inviteranno a creare nuovi contatti e a dare vita a nuove opportunità. L’incontro, organizzato da BVL, si terrà martedì 24 aprile 2018 dalle 15 alle 17 nell’ambito del Forum Logistics 4.0 nel padiglione 19. La collaborazione uomo-robot Gli sviluppi rivolti all’interconnessione e all’ampliamento delle soluzioni di Industria 4.0 portano a una nuova interazione uomo-macchina. L’incontro


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affronterà quindi, da una parte, il tema dello sviluppo industriale e dell’applicazione delle soluzioni tecnologiche di Industria 4.0 alla logistica. Dall’altra, invece, darà voce alla ricerca sulle ripercussioni di questo sviluppo nell’ambiente di lavoro industriale. Saranno affrontati argomenti quali la collaborazione con i sistemi di trasporto a guida autonoma, con i dispositivi di manipolazione o con container intelligenti e attrezzature aziendali intelligenti come le scaffalature. Gli interventi partiranno dalla visione di una “Social Networked Industry” caratterizzata da una fattiva partnership tra uomini e macchine. L’incontro è proposto dall’Istituto Fraunhofer per il flusso dei materiali e la logistica (IML) in collaborazione con la rivista specializzata LOGISTIK HEUTE e si terrà martedì 24 aprile dalle 13 alle 15 nella cornice del Forum Logistics 4.0 nel padiglione 19. Container di stoccaggio / gestione dei resi / e-commerce Processi ben strutturati ed efficienti sono un importante fattore di successo nell’ambito in costante evoluzione della logistica. Una particolare sfida è legata alla crescita dell’e-commerce. Soprattutto l’impegno che questo sviluppo comporta nello stoccaggio, nella raccolta degli ordini e nel packaging di prodotti richiede un nuovo tipo di approccio. L’incontro, organizzato dall’Istituto Fraunhofer per il flusso dei materiali e la logistica (IML), si terrà mercoledì 25 aprile dalle 10 alle 12 nell’ambito del Forum Logistics Solutions nel padiglione 21.

fanno invece sì che i più diversi settori aziendali possano approfittare oggi dei metodi agili. Il convegno specialistico “Gestione agile dei progetti” illustrerà i vantaggi offerti da questi metodi e le situazioni nelle quali le aziende possono farne uso. Rivolto a direttori di progetto, responsabili SCM, direttori IT, direttori logistici di aziende produttrici e gestori del cambiamento, sarà organizzato da SALT AG e si terrà mercoledì 25 aprile dalle 10 alle 12 nella cornice del Forum Logistics 4.0 nel padiglione 19. Raccolta ordini all’insegna di Industria 4.0 Ancora oggi l’allestimento degli ordini avviene nel 90 per cento dei casi in modo manuale. Ma considerati i vertiginosi sviluppi tecnologici di Logistica 4.0 e i vantaggi offerti dai sistemi automatici in termini di economicità, velocità e sicurezza, le cose sono destinate a cambiare in futuro. È questa, peraltro, una necessità urgente, perché, per effetto dello sviluppo del commercio online, crescono in continuazione le merci da tenere a magazzino e, considerato il cambiamento demografico in atto, per le aziende è sempre più difficile trovare personale specialistico adeguato. Sistemi automatizzati e raccolta autonoma degli ordini vengono quindi a trovarsi sempre più al centro dell’attenzione. Esperti e importanti produttori presenteranno esem-

pi di best practice anticipando gli sviluppi dell’order picking per i prossimi anni. Organizzato da Deutsche Messe in collaborazione con la rivista di settore MM Logistik, l’incontro si terrà mercoledì 25 aprile dalle 15 alle 17 presso il Forum Logistics Solutions nel padiglione 21. Robotics4Retail Fino ad oggi pochi processi sono stati automatizzati nel commercio. In considerazione della superiorità delle sue capacità cognitive rispetto ai robot, la maggior parte del lavoro è affidata all’uomo. Con le nuove tecnologie, le cose potrebbero però cambiare nei prossimi anni: robot viaggianti, robot mobili con organi di presa o droni trasportatori potranno rivelarsi molto utili non solo nei magazzini ma anche ai POS. Già in fase di allestimento di nuovi magazzini centrali vengono quindi prese attentamente in considerazione soluzioni di robotica e di automazione. E, al riguardo, devono essere vagliate numerose innovazioni tecnologiche, ad esempio nel campo della mobilità autonoma, nelle soluzioni di realtà aumentata, nell’intelligenza artificiale. L’incontro dal titolo Robotics4Retail, rivolto a responsabili logistici e dell’IT, è proposto dall’EHI Retail Institute ed è in calendario giovedì 26 aprile dalle 13 alle 15 presso il Forum Logistics Solutions nel padiglione 21.◀

Gestione agile dei progetti Le radici della gestione agile dei progetti affondano nella metà degli anni Novanta. È stato allora che si è capito, in fase di sviluppo del software, che i metodi tradizionali non erano ideali per i progetti digitali. Le tendenze attuali

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L’intervista > Riccardo Viaggi

CECE

È un’organizzazione riconosciuta a livello europeo che rappresenta e promuove il settore dei macchinari da costruzione. Lavora a contatto diretto con le imprese e con le associazioni nazionali, sottoponendo i loro interessi alle istituzioni Europee.

STAND 6 B 013

Insieme, come in un cantiere Abbiamo intervistato Riccardo Viaggi (Segretario Generale CECE) per parlare degli obiettivi della sua organizzazione, della situazione del mercato, della Brexit e del settore costruzioni. E sono emerse importanti novità, come il manifesto politico CECE per le elezioni del 2019 di Manuela Cortesi e Simone Mimuli

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iccardo Viaggi – Segretario Generale del CECE (Committee fo European Construction Equipment), è giovane, emiliano e davvero carismatico. Ha le idee chiare e parlando con lui si rivela un trasporto appassionato per il settore costruzioni. Riccardo Viaggi ha infatti una visione davvero lucida del mercato, delle tematiche più attuali del settore e dell’organizzazione che sta guidando da oramai quasi un anno: ci tiene a confrontarsi con i players internazionali e vuole un rapporto diretto con stampa e mezzi di comunicazione in modo che CECE venga percepita finalmente nella pie-

nezza del proprio potenziale. Ma non è finita qui: il Segretario sta lavorando affinché il settore costruzioni abbia finalmente, a livello politico, la dignità che merita.

Signor Viaggi, lei, da relativamente poco tempo, è stato eletto segretario generale del CECE. Cosa significa questa carica per lei? Come sta andando questa nuova avventura finora? Posso dire di essere molto soddisfatto e confermare che tutto procede bene. L’incarico che mi è stato affidato significa per me un bel passaggio di carriera, che mi motiva e al tempo

stesso mi frutta grandi soddisfazioni. Questo nuovo ruolo comporta anche delle responsabilità, non solo in qualità di referente delle imprese ma anche come responsabile di una piccola struttura qui a Bruxelles, dove lavoriamo in cinque.

Il CECE è per definizione un’organizzazione altamente internazionale. Lei è italiano, i suoi colleghi invece di che nazionalità sono? Il CECE è appunto per natura un’organizzazione europea e il nostro team, nella sua multiculturalità, è lo specchio della nostra organizzazione. Il gruppo è composto da una ragazza polacca, due belgi, due tedeschi e una spagnola. Fino all’anno scorso avevamo anche un’altra collega italiana.

Qual è stato il percorso che l’ha portata a ricoprire questa carica? Il mio percorso è iniziato subito dopo l’università, grazie a uno stage. Per due anni sono stato project manager all’EBC (European Builders Confede-

Una nuova comunicazione

La nuova veste del sito CECE (www.cece.eu), parte della strategia comunicativa

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L’intervista > Riccardo Viaggi

ration), dove mi occupavo di progetti finanziati dall’Unione Europea. A ventotto anni mi sono ritrovato Segretario Generale dell’organizzazione, carica che poi ho ricoperto per otto anni. Poi nove mesi fa è arrivato l’incarico al CECE. Sicuramente quella attuale è un’esperienza diversa rispetto alla precedente: CECE è un’organizzazione più di livello industriale che ha a che fare con grandi imprese manifatturiere, mentre all’EBC rappresentavo artigiani e piccole e medie imprese del settore delle costruzioni, una realtà dunque per certi versi differente. In comune però sempre le costruzioni: è questo il settore in cui sono nato e cresciuto dal punto di vista professionale.

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Secondo lei, il fatto che il CECE abbia puntato su una personalità giovane come la sua sottende una voglia di rinnovamento o un messaggio che si vuole dare al settore? Personalmente credo di no, nel senso che non penso ci sia un messaggio particolare rivolto al settore. Per la nostra mentalità di matrice italiana, essere segretario generale di un’associazione di categoria a trentasette anni è considerato “prematuro”, mentre per molti altri Paesi non è così. Vero è che il CECE, puntando su di me, ha compiuto una scelta differente rispetto a quelle fatte per i segretari passati, sicuramente figure con molta più esperienza ma magari con un tipo di

dinamismo diverso. Onore ai miei predecessori: l’organizzazione che ho trovato era molto solida e ben strutturata, ma credo non fosse sufficientemente proiettata verso l’esterno, soprattutto verso i decisori politici di Bruxelles, dal Parlamento Europeo agli alti funzionari. Era necessario sfruttare al meglio le nostre potenzialità per mostrare un’immagine del settore all’avanguardia, che vede l’Europa leader grazie a tante piccole e medie imprese ma anche grazie a brand di livello mondiale: il nostro è un settore dove l’impronta manifatturiera è ancora molto importante. Avendo lavorato nel settore delle costruzioni per diversi anni, avevo notato che il CECE non esprimeva al massimo queste potenzialità: vi era una mancanza


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di coscienza di sé e dei rappresentanti stessi. Credo che il consiglio di amministrazione abbia preso atto di questo e abbia deciso di provare a dare una svolta selezionando me, questo sì.

Mi pare di capire che lei voglia rilanciare l’immagine del CECE, in che modo si sta muovendo per farlo? Durante quest’anno, in accordo con il consiglio di amministrazione, abbiamo

cercato di modificare il profilo esterno. Il sito internet è stato rilanciato, si è investito sui social media e sono state create delle partnership con la stampa di Bruxelles, mentre devo dire che la stampa di settore aveva già un’ottima considerazione di CECE.

Motori: cosa ne pensa delle normative europee, considerato l’atteggiamento americano a riguardo e i possibili problemi e costi che potrebbero nascere per i costruttori in relazione ai mercati di Paesi emergenti come India ed Africa, avendo questi normative molto diverse? È chiaro che il rischio di regolamentare in modo stringente un solo mercato come quello dell’Unione Europea e di non poter proporre e insistere per una convergenza normativa con mercati come quello statunitense o asiatico è di lasciare l’Europa con un problema di concorrenza globale. Tuttavia questo non deve diventare un pretesto per criticare la norma-

tiva europea in quanto tale. Sicuramente, il tema sta sollevando grandi preoccupazioni e investimenti tra le imprese costruttrici di motori, che in parte rappresentiamo anche noi. Lo sottolineo ancora: è importante che attraverso i nostri rapporti e le nostre imprese di livello globale portiamo avanti un progetto di convergenza delle regolamentazioni, in modo tale da non rimanere gli unici ad avere una normativa troppo stringente e non esacerbare concorrenze asimmetriche. Il nostro obiettivo è anche di sensibilizzare il consumatore finale sul valore che queste regolamentazioni portano in termini di sostenibilità ed efficienza, in modo che questi cambiamenti siano percepiti correttamente. Più che appoggiarci a strategie come incentivi o rottamazioni, cerchiamo di raggiungere questo obiettivo collaborando con gli esponenti europei dei nostri utilizzatori. Sarei falso a dire che le imprese sono entusiaste di Stage V, tuttavia si rendono conto che l’evoluzione e i cambiamenti

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L’intervista > Riccardo Viaggi

Riccardo Viaggi e Birgit Sippel, Membro del Parlamento Europeo e Responsabile per il regolamento sulla e-Privacy

interessi e alla necessità di far parte di un mercato ampio e importante come quello europeo, credo che l’associazione britannica sarà più interessata a continuare un rapporto di collaborazione e di stretto contatto con le altre associazioni europee. È vero che alcuni imprenditori hanno dichiaratamente sostenuto e finanziato Brexit, tuttavia posso dire con sicurezza che l’associazione inglese si manterrà legata al CECE, anche solo per motivi di natura informativa e per, appunto, temi quali le regolamentazioni europee.

Quali sono gli obiettivi del CECE e quali sono quelli che Riccardo Viaggi vuole portare a termine per l’associazione?

sono presenti e palpabili rispetto alle normative precedenti. L’unico modo di dialogare è, lo ripeto, la collaborazione con i rappresentanti degli utilizzatori, ed è ciò che proveremo a fare durante il nostro congresso di ottobre a Roma, dove parleremo di sostenibilità ma anche di digitalizzazione delle macchine e di sicurezza.

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Nel 2017 il Regno Unito ha deciso di uscire dall’UE. Brexit comprometterà anche la partecipazione inglese al CECE? La risposta che mi sento di darle è un no. In realtà non abbiamo ancora ufficialmente affrontato l’argomento, ma in virtù di quanto le ho detto in precedenza riguardo alla convergenza di

L’obiettivo che mi sta più a cuore è un maggior riconoscimento politico del nostro settore, sfruttando il momento politico più importante e ipoteticamente ricettivo, che è quello delle elezioni europee a maggio 2019. Per la prima volta, nei prossimi mesi, il CECE redigerà un manifesto politico da sottoporre ai candidati e ai partiti. Per fare degli esempi concreti, alcune delle nostre richieste all’Unione Europea saranno: maggiore sostegno della politica industriale, ricerca nella digitalizzazione delle costruzioni, politiche infrastrutturali serie, politiche di formazione professionale e universitaria. Dobbiamo e vogliamo trovare dei punti su cui posizionare CECE, possibilmente non da soli, e punteremo ad invertire la tendenza alla disaggregazione del settore delle costruzioni. Proprio come in un cantiere,


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in questo settore è più facile trovare delle divergenze piuttosto che i punti che ci accomunano, e, in questo caso, un punto che ci accomuna è la volontà di trovare maggiore risonanza politica. Infatti, in questo senso, il settore delle costruzioni gode attualmente di scarsa rilevanza, di gran lunga inferiore a settori socialmente meno importanti, come ad esempio quello bancario, quello automobilistico o quello chimico. Questi rappresentano una parte più ridotta del mercato occupazionale e occupano una fetta molto inferiore di PIL europeo.

Dal 23 al 28 aprile ci sarà la fiera Intermat a Parigi. C’è un gran fermento per questa fiera, cosa si aspetta? Personalmente sento tanto entusiasmo soprattutto per quanto riguarda il mercato francese. Questo non significa che Intermat sia una fiera prettamente francese, anzi, si configura come una fiera internazionale, non solo perché include altri Paesi francofoni ma perché interessa l’Africa e, a quanto sto verificando, il Medioriente. Noi la consideriamo una fiera molto importante, alla quale parteciperemo, io compreso, con uno

stand durante tutto l’arco della settimana. Per noi significa un’occasione irripetibile, soprattutto per quanto detto in precedenza: avremo la possibilità di invitare, coinvolgere e confrontarci con degli esponenti politici che devono conoscere meglio il nostro settore. Quale occasione migliore che farlo attraverso una fiera ricca di tecnologie interessanti? Per questi motivi noi del CECE abbiamo investito su Intermat con una fitta agenda di incontri, pubblici e interni, con responsabili funzionariali della Commissione Europea e responsabili politici dell’Unione Europea.◀

L’infografica del settore delle costruzioni fornita dal CECE offre una visione completa del settore delle macchine per le costruzioni in Europa e il suo contributo alla salvaguardia della base industriale europea, alla creazione di posti di lavoro e alla crescita economica

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Speciale Intermat > Haulotte

HT23 RTJ PRO

È equipaggiata il sistema STOP Emission System che riduce l’uso di motore e componenti fino al 20%

Haulotte a Intermat 2018 Haulotte Group, leader nella produzione di macchine per il sollevamento di persone e carichi, esporrà alla fiera internazionale Intermat il proprio innovativo know-how di Porfirio Ferrari

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aulotte Group, leader nella produzione di macchine per il sollevamento di persone e carichi, sarà presente a Intermat, la fiera internazionale che si terrà a Parigi (Francia) dal 23 al 28 aprile 2018. In un ampio e accogliente stand, Haulotte accoglierà i visitatori focalizzando la loro attenzione sui temi legati alle nuove tecnologie e alla sostenibilità ambientale. Grazie a un’offerta completa e all’avanguardia, Haulotte offre ai clienti i più elevati livelli di sicurezza e produttività. Oltre alle novità che saranno rivelate direttamente a Intermat, Haulotte esporrà i modelli più recenti della propria produzione. Piattaforma telescopica HT23 RTJ PRO La nuova gamma di piattaforme a braccio telescopico HT23 RTJ PRO, ideale per molte applicazioni - industria edile, navale, chimica, petrolchimica e aeronautica ecc. - è insuperabile per quanto riguarda le prestazioni tra i modelli sul mercato: ha il migliore raggio di lavoro e la più rapida velocità di sollevamento. I mo-

vimenti completamente proporzionali e simultanei contribuiscono a garantire performance eccezionali per una produttività ottimale. Per semplificare le operazioni di carico e scarico su camion garantendo la massima sicurezza degli operatori, sul nuovo modello di piattaforma telescopica è stato installato l’innovativo sistema di illuminazione ACTIV’Lighting SystemSafe Load. Inoltre, la gamma HT23 RTJ PRO è ora equipaggiata con l’innovativo sistema STOP Emission System, che arresta e riavvia automaticamente il motore: questa soluzione riduce l’uso di motore e componenti fino al 20%, diminuendo i consumi di carburante e i costi operativi, prolungandone così la vita e mantenendo un elevato valore residuo della macchina.

Piattaforma articolata HA16 RTJ PRO La piattaforma articolata HA16 RTJ PRO è la macchina ideale per molti campi di applicazione: dalla classica cantieristica edile agli interventi di recupero, dalla manutenzione all’impiantistica, dal verde professionale alla potatura di alberi, dallo sport all’organizzazione di eventi. Questa macchina è stata disegnata per assecondare le richieste dei clienti che chiedono una macchina semplice, robusta, affidabile e ad alte prestazioni. Anche la HA 16 RTJ PRO sarà equipaggiata con l’ACTIV’Lighting System-Safe Load e il sistema STOP Emission.

Piattaforma articolata HA26 RTJ PRO La nuova piattaforma articolata HA26 RTJ PRO, basata sugli stessi accorgimenti costruttivi innovativi introdotti con i modelli da 16 e 20 m, è dotata delle più recenti, innovative ed esclusive tecnologie sviluppate da Haulotte per rendere sempre più sicuro, agevole e produttivo il lavoro dei clienti. La sua struttura permette di raggiungere differenti aree di lavoro grazie all’altezza di lavoro di 26,4 m, un punto di articolazione di 9,3 m per superare gli ostacoli e un’apertura laterale di 17,5 metri per raggiungere le zone più inaccessibili. Inoltre la piattaforma offre come opzione la doppia capacità di carico: 230 o 350 kg. La HA26 RTJ PRO si adatta facilmente a qualsiasi ambito di intervento: dal cantiere edile agli interventi di recupero, dalla manutenzione all’impiantistica, dal verde professionale alla potatura di alberi. La HA26 RTJ PRO è equipaggiata con il sistema di sicurezza di nuova generazione Haulotte Activ’Shield Bar 2.0, il sistema di illuminazione ACTIV’Lighting System-Safe Load e il sistema STOP Emission. Piattaforma verticale STAR 8 S La piattaforma semovente STAR 8 S combina massima versatilità e bassi costi di esercizio. Tra i suoi punti di forza: eccellente maneggevolezza nelle zone più difficili; trasporto “smart”; minimi costi di manutenzione e tempi di inattività.

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Speciale Intermat > Haulotte

Tra le caratteristiche vantaggiose, i motori di traslazione elettrici AC senza spazzole, la facilità di accesso a tutte le componenti, e il tool di diagnostica integrato Piattaforma verticale STAR 6 La gamma di piattaforme semoventi verticali è stata ampliata con il modello STAR 6, macchina completamente riprogettata per soddisfare qualsiasi esigenza operativa fino a 6 m. È perfetta per i cantieri di difficile accesso, in ambienti sia interni che esterni, in ambito industriale, per la manutenzione e lavori di costruzione impiantistici e di finitura (idraulica, impianti di aria condizionata, elettricità, sostituzione lampioni, ecc.). La STAR 6 si muove con movimenti precisi e veloci, è facile da utilizzare grazie all’estensione della piattaforma di 40 cm che consente di aumentare l’altezza del lavoro, ed è facile da trasportare. Tra le caratteristiche vantaggiose, i motori di traslazione elettrici AC senza spazzole, la facilità di accesso a tutte le componenti, e il tool di diagnostica integrato Haulotte Activ’ Screen.

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Piattaforma verticale STAR 6 Picking

Piattaforma a pantografo Optimum 8

La piattaforma semovente verticale STAR 6 Picking, specifica per il mondo della logistica e dei magazzini, è la soluzione ideale per l’attività quotidiana all’interno delle strutture commerciali e al dettaglio. Il vassoio di carico di cui dispone è realizzato con bordi laterali rimovibili e con pannello frontale di protezione per la merce. La Star 6 Picking è l’unica piattaforma aerea di lavoro equipaggiata, come optional, del sistema ACTIV’ Pedestrian Light, luce di sicurezza anticollisione pedonale. Il sistema è attivato automaticamente in fase di movimento e proietta un fascio luminoso di fronte alla macchina per avvisare le persone. Per le operazioni di manutenzione la STAR6 Picking del sistema di diagnostica Haulotte Activ’ Screen.

La nuova piattaforma a pantografo (scissor) elettrica Optimum 8 di Haulotte è un concentrato di energia: nessun ostacolo lo ferma; si muovo agevolmente in ogni situazione traslando in sicurezza grazie al raggio di sterzata ridotto (1,50 m) e alle ringhiere ripiegabili che le permettono di passare attraverso le porte di larghezza standard. La Optimum 8 si muove velocemente con una velocità di avanzamento di 5,0 km/h, garantendo rapidità e produttività nelle lavorazioni. Questo nuovo scissor elettrico è l’ideale per manutenzioni interne, industriali, impiantistica civile e industriale, noleggio e logistica, eventi, show e manifestazioni indoor e outdoor. La Optimum 8 è equipaggiata con il sistema di diagnostica Haulotte Activ’ Screen.


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Servizi e assistenza Oltre alla produzione di eccellenza di macchine per il sollevamento di persone e carichi, Haulotte Group offre anche un’ampia gamma di servizi. Per rispondere a specifiche esigenze Haulotte ha creato una struttura dedicata - “Specialty Lines” - con un team di esperti, un reparto di progettazione, consulenti esterni e partner. Grazie a questa struttura Haulotte realizza attrezzature sulla base di linee di prodotti di serie o su misura per soddisfare le esigenze proprie di applicazioni specifiche, offrendo inoltre un servizio di monitoraggio personalizzato che integra la gestione tecnica e normativa dei rischi. Con questa divisione Haulotte Group è presente in svariati settori, tra cui: aeronautica; ambienti ostili; costruzioni navali; costruzioni stradali e ferroviarie. Haulotte Financial Services è in grado di proporre soluzioni di finanziamento - linee di credito, leasing, servizi accessori ecc. - per i propri clienti in quasi tutti i paesi del mondo. Haulotte Group fornisce assistenza e supporto tecnico con un pacchetto di soluzioni in abbinamento all’acquisto delle macchine. Grazie alla qualità dei pezzi di ricambio, alla professionalità dell’assistenza tecnica, alle migliaia di ore di formazione tecnica erogati ogni anno in 12 lingue attraverso una rete di istruttori localizzati il più vicino possibile ai clienti, l’introduzione di nuovi servizi innovativi, come il riallestimento delle macchine, Haulotte Services rappresenta una soluzione di assistenza ideale per ottimizzare le performance operative.

Oltre ai servizi di eccellenza forniti da Haulotte Services, il team di esperti Haulotte offre anche un pacchetto di innovativi strumenti on-line (“e-services”) che coniuga facilità d’uso e unarapida accessibilità: easy-spare-parts; e-technical-information; e-machinescodes; e-training. Grazie agli eccellenti livelli di sicurezza offerti le piattaforme aeree Haulotte sono conformi alle più recenti normative internazionali, in particolare agli standard europei, asiatici, australiani e nordamericani.◀

MODELLI STAR

Tra i modelli in mostra la STAR 6C la STAR 6P e la STAR S

Haulotte Group Haulotte Group è specialista dei mezzi per il sollevamento di persone e carichi, produce e commercializza, una gamma di macchine di oltre 60 modelli in grado di soddisfare ogni esigenza operativa. L’offerta Haulotte Group può contare su 6 stabilimenti e una rete di 23 filiali di vendita e assistenza che servono oltre 100 paesi nel mondo.

La gamma di piattaforme per il sollevamento di persone e carichi comprende 6 famiglie di prodotti. Piattaforme a pantografo (elettriche o diesel); piattaforme articolate (elettriche o diesel); piattaforme telescopiche; piattaforme verticali; piattaforme “push around”; la gamma di sollevatori telescopici HTL.

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Speciale Intermat > Manitowoc

HUP 32-37

STAND 5B EXT 019 5B M 001

38â&#x20AC;&#x192; RIS > n.2 marzo-aprile 2018


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Potain fa novanta Manitowoc Cranes a Intermat presenta due nuove gru a torre e Potain porta la gamma Hup e MDT 389, la più grande tra le sue gru a torre a rotazione alta. E c’è un compleanno speciale: Potain festeggia i suoi primi novant’anni di Miriam Spada

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anitowoc parteciperà ancora una volta ad una delle fiere di infrastrutture e costruzioni più grandi del mondo: Intermat 2018 dove il gruppo presenterà una varietà di nuove gru e tecnologie. In questo contesto, pare ovvio che le gru a torre Potain avranno un ruolo centrale all’esibizione: l’evento infatti coincide con il 90° anniversario di Potain, un momento perfetto sia per voltarsi a guardare la storia dell’azienda, sia per proiettarsi nel futuro con la nuova generazione di gru a torre. All’esposizione di Parigi, Manitowoc esibirà la serie di gru automontanti Hup e la gru a torre MDT 389. Entrambe possiedono alcune delle innovazioni più all’avanguardia del mercato.

«Intermat 2018 è in posizione strategica per rivolgersi ai mercati chiave di Manitowoc, come la Francia e il Nord Africa. Potain è un leader nel mercato francese del sollevamento e la sua presenza ad Intermat è di priorità assoluta per l’azienda», dichiara Orland Mota, VP Sales Europe and Africa di Manitowoc. «Il 2017 ha visto un miglioramento nelle attività di costruzione e infrastruttura in Europa, così abbiamo selezionato un paio di gru che crediamo possano essere più adatte per questa regione in termini di velocità, efficienza e versatilità, e anche quando sono al lavoro in cantieri urbani», prosegue. «Inoltre, presentiamo le soluzioni che possiamo fornire agli stakeholders del Grand Paris Project, le quali accelereranno

la trasformazione di Parigi prima dei Giochi Olimpici del 2024.» Le gru Potain sul palco La gamma di gru automontanti Hup, la quale include l’Hup 32-37 e l’Hup 40-30, ha al suo interno alcuni dei modelli Potain più notevoli degli ultimi anni. Nonostante siano state lanciate da poco più di un anno, la versatilità e la facilità d’uso di queste gru le ha portate ad un successo internazionale. Le gru hanno una capacità massima di 4 t e un raggio di rotazione di soli 2,25 m, che permette loro di posizionarsi più vicino agli edifici: un vantaggio importante quando si lavora in aree urbane o in cantieri con spazi di lavoro ristretti. Nonostante siano più alte dell’Igo 36, uno dei modelli pre-

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Speciale Intermat > Manitowoc

HUP 40-30

Sbraccio massimo di 40 m

con rotazione alta Potain e sulle gru mobili Grove. Questo sistema operativo user-friendly offre agli operatori il più alto livello di comfort, flessibilità e controllo ergonomico, e riduce inoltre il tempo di installazione, se comparato ai modelli precedenti. Il sistema fornisce caratteristiche di manutenzione impareggiabili, in particolare quando si usa lo strumento di Manitowoc: CraneSTAR Diag tool, un sistema di manutenzione e telematica accessibile attraverso il CCS. Il concept MDT CCS Topless permette installazioni complesse con più gru e le fasi di montaggio, installazione di più macchine, trasporto e manutenzione sono più brevi rispetto alle precedenti generazioni di gru a torre. Tutte queste caratteristiche conducono a un miglior ritorno di investimento per i proprietari delle gru e il CCS dimostra di aumentare l’efficienza nei cantieri.

cedenti, le gru Hup occupano la stessa area, rendendole, come dicevamo, adatte ai cantieri con spazi ridotti. Tre posizioni rialzate del braccio, a 10°, 20° o 30°, insieme a una orizzontale, forniscono alternative senza precedenti per una gru automontante. Con due opzioni di altezza per i bracci telescopici e un nuovo ed esclusivo

radiocontrollo da remoto con il software Potain “Smart Set Up”, gli operatori possono massimizzare la loro efficienza fino a livelli mai visti prima. L’MDT 389 è la più grande gru topless della lineup Potain a comprendere il Crane Control System (CCS) della compagnia stessa, che è disponibile anche su tutte le gru a torre

Hup 40-30 Portata max Sbraccio massimo Carico max in punta Altezza sottogancio, braccio orizzontale Altezza sottogancio braccio inclinato 20°

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4 t (4.4 USt) 40 m (131 ft) 1 t (1.1 USt) 30 m (98 ft) 40 m (131 ft)

Ci sono due versioni del Potain MDT 389: una con capacità massima di 12 t e l’altra con capacità massima di 16 t. Entrambe disponibili con 75 m di sbraccio, la versione da 12 t può sollevare fino a 3,4 t all’estremità del braccio, mentre la versione da 16 t può gestire 3,3 t. È da notare come entrambe le gru a torre che saranno esposte a Intermat siano state sviluppate con un contributo e una partecipazione significativa da parte dei clienti. Le gru riflettono le tecnologie e le caratteristiche di cui necessita maggiormente il mercato del sollevamento e sono state sviluppate con molta più velocità rispetto alle generazioni precedenti.


preview «Intermat 2018 è per noi un’opportunità sotto molti punti di vista», dice Mota. «Dall’esposizione della nostra gamma di gru e tecnologie all’avanguardia alla completezza dei servizi di supporto, i partecipanti possono aspettarsi di imparare molto riguardo a Manitowoc e le sue offerte. Non c’è posto migliore per festeggiare il 90° compleanno di Potain che in Francia, nello stesso Paese dove cominciò tutto per questo grande brand.»◀

MDT 389 L16

Entrambi i modelli (12 t e 16 t) hanno 75 m di sbraccio

«Il nostro obiettivo è produrre gru che aiutino i nostri clienti a migliorare il loro ritorno di capitale investito, e queste due gru Potain hanno un numero di caratteristiche da top di gamma che permette ai nostri clienti di portare a termine più lavori, come mai prima d’ora,» spiega Mota. «Le due gru che avremo in esposizione a Intermat riflettono la vera innovazione rispetto ai loro predecessori e provano il loro volore dal trasporto allo smontaggio.» Gli insuperabili servizi Manitowoc Insieme ai prodotti Manitowoc a Intermat 2018, l’azienda metterà in luce i propri servizi di supporto, incluso Manitowoc Crane Care (che

gestisce parti di ricambio, garanzie, servizi postvendita, supporto online e programmi di formazione tecnica). La compagnia mostrerà anche i suoi programmi EnCORE, servizi di ricostruzione e rigenerazione che forniscono gru extra al mercato delle gru usate grazie a esclusive garanzie del produttore. Sarà presentata anche Manitowoc Finance, che aiuta le compagnie a finanziare gli acquisti delle gru con metodi più convenienti per i clienti Manitowoc rispetto ai tradizionali prestiti bancari. Infine, sarà presentato il programma Lift Solutions, che offre servizi di ingegneria agli impresari, per la progettazione di gru su misura per cantieri complessi.

Manitowoc Crane Control System (CCS)

Manitowoc Company, Inc. Fondata nel 1902, Manitowoc Company, Inc è un leader nella produzione globale di gru e soluzioni per il sollevamento e fornisce produzione, distribuzione e assistenza in 20 Paesi. Manitowoc è riconosciuto come uno dei primi

innovatori e fornitori di gru cingolate, gru a torre e gru mobili per l’industria delle costruzioni pesanti. Nel 2016, le vendite nette totali di Manitowoc risultavano 1,6 miliardi di dollari, oltre la metà generata fuori dagli Stati Uniti.

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Speciale Intermat > Manitou

180 ATJ

offre una capacità di 230 kg per un’altezza di lavoro di 17,65 m

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Manitou gioca in casa Pioniere nel mercato delle telescopico girevole, Manitou Group, leader da decenni in questo segmento lancia ad Intermat 2018 tanti nuovissimi prodotti di Manuela Cortesi

S STAND 5B F 015

ono 12 i prodotti che Manitou esporrà a Intermat 2018. Tra le piattaforme, da non perdere la 160 ATJ + e la 180 ATJ, quest’ultima disponibile con la motorizzazione in regola con le normative antinquinamento Stage V. Altra piattaforma in mostra, la 100 VJR verticale caratterizzata da un’altezza di lavoro di 9,9 metri e una capacità di 100 kg, con un nuovo design estremamente compatto e uno sbraccio comunque superiore ai 3 metri. A chiudere il cerchio

della gamma AWP, la 220 TJ+ con la piattaforma galvanizzata per una migliore resistenza agli agenti esterni e un sistema di diagnostica integrata in grado di generare codici di errore per un intervento più rapido e una riduzione dei tempi di fermo macchina. Per i telescopici, sarà in mostra il modello MRT 2470 Privilege Plus. Si tratta di un sollevatore telescopico girevole e fuoristrada, ideale per le applicazioni dei settori edile e industriale. Altri modelli presenti sono l’MT 420 H e l’MT 1335 HA.

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Speciale Intermat > Manitou 160 ATJ+ Lunghezza totale Larghezza Altezza Peso Capacità di sollevamento Altezza di sollevamento

6,92 m 2,30 m 2,37 m 8.100 kg 400 kg 14,21 m

160 ATJ+ La piattaforma termica articolata Manitou 160 ATJ+ ha una capacità di carico unica sul mercato: 400 kg. È in grado di sollevare 3 operatori e un massimo di 160 kg di materiali. Vanta un’altezza di articolazione di 7 m e offre un’altezza di lavoro massima di 16,25 m, con uno sbraccio di oltre 10 m. Dotato di un ampio cestello a tre ingressi e di numerosi portaoggetti per gli utensili, il modello 160 ATJ + è perfetto per i lavori che richiedono numerosi operatori. Questa piattaforma elevatrice articolata si adatta a tutti gli interventi di movimentazione o di manutenzione. L’elevata luce libera dal suolo, unita alle 4 ruote motrici e direttrici, consente di superare gli ostacoli e quindi di lavorare in esterni su suoli irregolari e difficili.

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160 ATJ+

Ha una capacità di carico unica sul mercato: 400 kg

180 ATJ La piattaforma articolata 180 ATJ offre una capacità di 230 kg per un’altezza di lavoro di 17,65 m. Soddisfa le esigenze più disparate, soprattutto per chi lavora in ambienti esterni su terreni irregolari, in pendenza o ingombri. Le sue caratteristiche di fuoristrada la rendono un compagno di lavoro ideale nei cantieri con terreni accidentati. Dotata della nuova gestione idraulica incrementale del regime motore, consente di ridurre il livello acustico e il consumo di carburante. Analogamente agli altri modelli della gamma di piattaforme elettriche, le 4 ruote motrici e i 3 metodi di pilotaggio garantiscono una facilità di spostamento e di posizionamento della macchina nei cantieri ingombri o con spazi ristretti.


preview 180 ATJ

Adatta per ambienti esterni su terreni irregolari o in pendenza

Il design del quadro di comando offre all’operatore un ambiente chiaro per apprenderne rapidamente l’uso e garantire una produttività immediata.

180 ATJ Larghezza Altezza Peso Potenza Capacità di sollevamento Altezza di lavoro

2,28 m 2,46 m 7.550 kg 35 ch 230 kg 18,15 m

100 VJR Il modello 100 VJR è una piattaforma verticale con capacità di 200 kg e un’altezza di lavoro massima di 9,9 m. Rappresenta una scelta eccellente per le vostre operazioni di manutenzione interna o esterna su terreni stabili. Le sue dimensioni compatte facilitano il passaggio dalle porte e l’accesso a zone strette. Il braccio pendolare con un’oscillazione di più o meno 70°, e la torretta in grado di ruotare a 355° la rendono un campione di vendita sul mercato. Gli operatori ne apprezzano il confort, la maneggevolezza e lo sbraccio di lavoro superiore a 3 metri. La tecnologia dei montanti a tubi telescopici garantisce una ridotta manutenzione.

100 VJR Lunghezza totale Larghezza Altezza Peso Capacità di sollevamento Altezza di sollevamento

2,80 m 0,998 m 1,995 m 2.650 kg 200 kg 7,85 m

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Speciale Intermat > Manitou

MRT 2470 Privilege Plus Il modello MRT 2470 ha una capacità di rotazione a 360° che permette di effettuare molteplici operazioni senza dover spostare la macchina. La sezione pentagonale del braccio offre estrema precisione nella guida e possibilità di conservare la rigidità laterale del braccio indipendentemente dal suo livello di usura. Questa caratteristica migliora la sicurezza vostra e del vostro personale. Potente e precisa, questa macchina versatile diventerà indispensabile. Soluzione perfetta per le operazioni di movimentazione, questa macchina 3 in 1 è al tempo stesso sollevatore telescopico, gru e cestello. La capacità di rotazione a 360° permette di effettuare

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molteplici operazioni senza dover spostare la macchina. Motorizzato Mercedes (potenza 131 kW), questo telescopico equipaggia una trasmissione idrostatica e, secondo Manitou, potrebbe insidiare (grazie alla sua migliore maneggevolezza) il mercato delle autogrù compatte di bassa portata.

MRT 2470 Privilege Plus Lunghezza Larghezza Altezza Peso Motore Potenza Capacità di sollevamento Altezza sollevamento

7,55 m 2,49 m 3,05 m 21.760 kg Mercedes 176 ch 7.000 kg 24,80 m


preview

MT 1135 HA Easy Studiato per rispondere alle vostre esigenze in cantieri per edifici fino a 3 piani, il modello MT 1135 HA unisce prestazioni e sicurezza. Il sollevatore garantisce un’altezza di sollevamento di 11 m e una capacità di 3,5 t. Estremamente polivalente, è perfetto per numerosissime applicazioni. Il modello MT 1135 HA è predisposto per montare una piattaforma in testa al braccio. Gli stabilizzatori compatti e il correttore di inclinazione vi garantiscono una grande stabilità per la sicurezza di tutti. Per facilitare gli spostamenti nei cantieri più stretti, il modello MT 1135 HA ha un raggio di evoluzione molto corto e un’elevata altezza dal suolo. Al gruppo è stato conferito un Intermat Award per il suo sistema di stabilizzazione della macchina brevettato dei modelli MRT 2470 e MRT 3050. La cerimonia di premiazione si è tenuta durante la festa pre-Intermat a Parigi. Il premio era per la categoria “Attrezzature e materiali”, premio che mette in evidenza le innovazioni che contribuiscono al progresso dell’industria delle costruzioni e dei materiali. La giuria, composta da 14 professionisti di 7 nazionalità diverse, ha elogiato gli estensimetri che equipaggiano la MRT 2470 e

la MRT 3050, che misurano la deformazione degli assi degli stabilizzatori. Questo sistema di riconoscimento migliora la lettura delle informazioni sullo sforzo applicate a terra e modifica automaticamente la capacità di carico della macchina. Ciò consente all’utente di identificare sul suo cruscotto la pressione dei suoi stabilizzatori sul terreno e l’estensione del dispiegamento di quest’ultimo, contribuendo così al miglioramento della sua sicurezza. «Cerchiamo costantemente di ottimizzare l’esperienza dei nostri utenti. Grazie a questo nuovo sistema, sviluppato e brevettato da Manitou, le operazioni di movimentazione sono più precise e più sicure, il che consente ai nostri clienti

di aumentare significativamente la loro produttività. Premiato da un gruppo di esperti in costruzioni e infrastrutture, questo premio è motivo di orgoglio per il gruppo. Si tratta di premiare, riconoscere e valorizzare il lavoro di ricerca e sviluppo svolto per diversi anni», commenta Arnaud Boyer, VP Marketing e Product Development.◀

MT 1135 HA Easy Lunghezza Larghezza Altezza Peso Potenza Capacità di sollevamento Altezza sollevamento

5,37 m 2,28 m 2,42 m 8.900 kg 75 ch 3.500 kg 11,05 m

Manitou Fondato dalla famiglia Braud oltre 60 anni fa, il gruppo Manitou è oggi presente in tutto il mondo. Leader mondiale nella movimentazione, il Gruppo progetta, produce, distribuisce e garantisce l’assistenza per le macchine destinate ai settori edile, agricolo e industriale. Le gamme dei prodotti del Gruppo comprendono: sollevatori telescopici fissi, sollevatori telescopici rotativi e di grande capacità, carrelli elevatori, semi-industriali e industriali, pale compatte gommate e cingolate,

piattaforme aeree porta-persone, carrelli imbarcati, attrezzature per magazzinaggio e accessori. Grazie ai suoi marchi (Manitou, Gehl e Mustang) e ad una rete di 1.400 concessionari nel mondo, il Gruppo propone le migliori soluzioni creando il massimo valore per la clientela. Con sede legale in Francia, nel 2016 il Gruppo ha registrato un fatturato pari a 1,335 miliardi di euro in 140 paesi e impiega circa 3.600 collaboratori decisamente orientati alla soddisfazione del cliente.

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Speciale Intermat > Sennebogen

Il peso dei rifiuti Uno sguardo ai modelli che Sennebogen porterà a Intermat di SImone Mimuli

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La nuova SENNEBOGEN 817 E convince come scavatrice compatta per la gestione dei rifiuti Alla fine del 2017 SENNEBOGEN ha presentato la sua escavatrice da trasporto più piccola fino ad oggi: la serie E 817, sviluppata specialmente per le necessità di riciclaggio e gestione dei rifiuti. Le prime macchine stanno già dimostrando un gran successo nel loro campo, a dimostrazione dei meriti del design particolarmente compatto


preview

STAND E6 D 088

più esigenti come polvere, caldo e carico continuo. Questo fatto è evidente prima di tutto quando la macchina usa il suo rampino di smistamento per caricare i rifiuti industriali spezzettati nei camion. Il pilota di prova di SENNEBOGEN, Thomas Bugl, che attualmente è incaricato della formazione degli operatori della nuova macchina, conosce come le sue tasche la cabina elevabile. Con un’altezza approssimativa di 4,50 m, oltre ad offrire una visione ampia dell’area di lavoro, ci mostra anche di cosa è capace la piccola ma potente macchina. I camion sono caricati di tonnellate di rifiuti rapidamente. L’illuminazione è ottimizzata grazie ad un ampio pacchetto di fari LED. I piloti Meinhardt non vedono l’ora di sedersi in cabina in prima persona. Dopotutto, l’esperienza è ciò che conta. e agile, necessario nelle attività di riciclaggio e gestione rifiuti. Presso Meinhardt Städtereinigung GmbH & Co KG, Mainz, abbiamo dato un’occhiata più da vicino alla nuova macchina “green” in azione. Come impresa specializzata nella regione Rhein-Main, Meinhardt, da ormai quattro decadi si è incaricata della corretta eliminazione e trattamento dei rifiuti con un sofisticato sistema di eliminazione. Per fare ciò, Meinhardt confida da quasi 20 anni nelle escavatrici di movimentazione SENNEBOGEN per

il processo di smistamento e carico. Il lancio della nuova SENNEBOGEN 817, che coincise lo scorso autunno con il 65 anniversario di SENNEBOGEN a Straubing, segna ora l’aggiunta dell’escavatrice da movimentazione della gamma verde più piccola al momento. La nuova SENNEBOGEN 817 è una escavatrice da movimentazione che pulisce, classifica e sposta il materiale, risultando perfetta per la sua applicazione nel riciclaggio di rifiuti. Si adatta estremamente bene alle condizioni

Dimensioni compatte e 9 m di raggio: ideale per il riciclaggio Con un peso operativo di approssimativamente 17 t e fino a 9 m di raggio, la nuova serie di macchine 817 E si posiziona deliberatamente al di sotto dell’escavatrice di movimentazione SENNEBOGEN. La macchina SENNEBOGEN 817 misura solamente 2,54 m di larghezza, 4,61 m di lunghezza e 3,20 m di altezza. «Nel nostro settore, risulta di vitale importanza uno smistamento preciso,

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Speciale Intermat > Sennebogen

un controllo altamente performante e, ovviamente, garantire velocità di carico all’arrivo e alla partenza dei camion», afferma il facility manager, Frank Kühnle. «Allo stesso tempo, le macchine devono essere affidabili il più possibile e funzionare senza manutenzione durante il loro continuo utilizzo. Per questo, SENNEBOGEN offre da molto tempo la miglior qualità e servizio tramite il suo partner di vendita e assistenza tecnica, Schlüter Baumaschinen GmbH», aggiunge. La macchina mostra i propri punti di forza non solo in aree con tetto basso o in situazioni di carico ristrette, convince anche per le sue molteplici funzioni intelligenti. Il ventilatore reversibile di serie garantisce un affidabile scarico di polvere e una posizione invertita del cilindro di elevazione evita l’accumulo di sporcizia durante il suo continuo utilizzo. Tutti i componenti come il radiatore termostatico, le valvole antirottura

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tubi, le robuste cover laterali in lamiera, e un solido equipaggiamento, come ad esempio il rampino SENNEBOGEN sono progettati per il continuo utilizzo nel riciclaggio. Una grande varietà di equipaggiamenti opzionali e di sistemi di sicurezza, dalle telecamere alle grate protettive, completa la gamma. La nuova cabina Multicab, di vitale importanza, è particolarmente rivolta al pilota, che dopotutto deve passare il quel luogo tutto il giorno lavorando in sicurezza. Assicurare che rimanga concentrato totalmente al sicuro non è un problema, grazie al nuovissimo concept di joystick ergonomico, una vetratura completamente affidabile, e il comodo sedile di serie, insieme a innumerevoli altre funzioni.

SENNEBOGEN 817

Pulisce, classifica e sposta il materiale, risultando perfetta per la sua applicazione nel riciclaggio di rifiuti

Gru a ciclo continuo SENNEBOGEN 670 HD da 70 t per una versatilità massimale Forte di 65 anni di esperienza nella progettazione e nella costruzione di gru, SENNEBOGEN progetta gru a ciclo continuo in modo specifico, per rispondere alle esigenze più impegnative. Con il modello SENNEBOGEN 670 della serie E, il costruttore aggiunge alla sua gamma di prodotti una nuova gru a ciclo continuo da 70 t che ha nella facilità di trasporto e nella versatilità di utilizzo i suoi fenomenali punti di forza. La nuova gru a ciclo continuo SENNEBOGEN 670 HD è stata concepita particolarmente per gli interventi più dinamici e complessi , con delle ampie varianti di equipaggiamento. Con un totale di tre motorizzazioni proposte, da 298 kW in versione Tier 3a e 261 kW o 321 kW in versione Tier 4, e una capacità di carico massimale di 70 t, la macchina offre un largo spettro di aree di applicazione.


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Grazie alla sua costruzione robusta, un performante sistema idraulico multicircuito e il suo potente meccanismo di rotazione, la gru a ciclo continuo da 70 t è particolarmente adatta all’area dei lavori pubblici speciali. Applicazioni con benne da presa o benne a rivestimento modellato fino ad una capacità di 2,5 m³ sono affidabili tanto quanto l’utilizzo di oscillatori con rampino nella costruzione di pozzi, le fondazioni speciali o la costruzione in generale. Equipaggiata con una

benna mordente o da dragaggio, il modello SENNEBOGEN 670 mostra i propri punti di forza nell’ingegneria idraulica e anche nelle attività estrattive. Due argani a caduta libera da 16 t assicurano una forza di trazione ottimale in queste applicazioni. Opzionalmente, questi argani sono anche disponibili in versione robusta da 20 t. Con lunghezze di braccio massime di 56,9 m e un braccio opzionale, la gru a ciclo continuo è anche equipaggiata per l’utilizzo come gru da sollevamento. La compatta gru a ciclo continuo gioca i propri punti di forza soprattutto nei cantieri ri-

SENNEBOGEN 613 E

Sollevamento fino a max. 16 t, braccio telescopico a 18,8 m. Trasporto semplice e facile

stretti. Riesce a essere operativa in tempo record e grazie al suo traino cingolato a vista telescopica idraulica, la SENNEBOGEN 670 adotta una posizione stabile e sicura appoggiandosi sulle triple basi di supporto da 700 mm. Le dimensioni compatte e un sistema semplice di montaggio dei contrappesi permettono di risparmiare tempo e costi di trasporto da un cantiere all’altro. Con il telaio cingolato telescopico, la macchina ha una larghezza di soli 3,0 m. La moderna cabina Maxcab offre al conducente un ambiente di lavoro ergonomico. In optional, la cabina è disponibile in versione inclinabile a 15 gradi o con un sistema di elevazione di 2,70 m per permettere una visibilità ancora migliore sul materiale e l’ambiente di lavoro.

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Speciale Intermat > Sennebogen

SENNEBOGEN 673 R-HD serie E Da più di vent’anni, le gru telescopiche del brand SENNEBOGEN incorporano la combinazione ottimale tra flessibilità, qualità e affidabilità. Il nuovo modello 673 E è stato ottimizzato con dei miglioramenti che si possono notare sia dal punto di vista dell’apparenza che dell’utilizzo. I cambiamenti Serie di alta gamma, la nuova cabina Maxcab offre al conducente il livello di comfort elevato e comprovato delle macchine SENNEBOGEN, ed è perfettamente adattata ai bisogni del pilota: anche la disposizione e il design degli elementi di comando e dei

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joystick situati a fianco del sedile sono stati rivisitati. Le console sono montate direttamente sul sedile e si muovono solidarmente con esso, assicurando così che gli elementi di comando siano a portata di mano. Il design ergonomico dei joystick SENNEBOGEN permette un pilotaggio preciso e senza sforzo di tutte le funzioni. Recentemente, il costruttore si è anche visto assegnare il German Design Award 2018 per la progettazione di questi joystick. La grandezza della porta scorrevole della cabina facilita l’accesso, la salita e la discesa in tutta sicurezza. Allo stesso modo, l’aspetto esteriore della macchina è stato rivisitato con un design moderno. Il nuovo design, che comprende un rivestimento di plastica di peso ridotto, dona alla SENNEBOGEN 673 E un aspetto ancora più interessante. La SENNEBOGEN 673 E definisce ancora una volta dei nuovi criteri in termini di manutenzione e facilità di supporto. Il telaio è stato rialzato di 75 mm in modo da semplificare sensibilmente le operazioni di manutenzione, un fattore essenziale per la longevità della macchina. Una rampa di lubrificazione centrale per tutti i punti di articolazione e la ralla riducono i costi di manutenzione. Allo stesso modo, l’accesso ottimizzato ai punti

di servizio e ai componenti importanti, permette un giornaliero risparmio di tempo non trascurabile. Le ringhiere installate sulla torretta possono ora essere piegate verso l’interno per un trasporto da un luogo di lavoro a un altro ancora più facile. Tra le altre novità, si conta il doppio braccio flangiato pieghevole: l’intero braccio è imperniato sull’asta principale e si può così piegare in due fasi, permettendo di ottenere rapidamente ed agevolmente un’altezza di gancio fino a 50 m. Il tempo di sistemazione sul cantiere è ridotto ulteriormente. Il comprovato sistema a braccio, con Full-Power Boom per raggiungere la massima flessibilità sul cantiere costruttivo, rimane invariato. Il nuovo modello 673 R-HD è già pronto a soddisfare le elevate esigenze degli standard di emissione Tier V. Il potente e moderno motore da 186 kW permette di realizzare dei sostanziali risparmi di carburante e preserva l’ambiente grazie a gas di scarico puliti. Cosa noterà il conducente Nell’insieme, la nuova area conducente si adatta in maniera personalizzata ed ergonomica ad ogni pilota, assicurando un’ottimizzata posizione di comfort nella cabina della gru 673 E. Il conducente può regolare ancora più facilmente la velocità e l’agilità di movimento della macchina grazie al sistema di comando e di diagnostica SENCON. La 673 E lavora per l’operatore: la configurazione del sollevamento è selezionata automaticamente attraverso un piccolo tocco sulla console o la schermata dell’interfaccia. La tecnologia d’interfaccia uomo-macchina è stata ancora una volta ottimizzata per facilitare l’accesso ai comandi delicati delle funzioni di lavoro.◀


preview INFO SENNEBOGEN Maschinenfabrik GmbH Hebbelstraße 30 94315 Straubing Tel: +49 (0) 9421 / 540-0 www.sennebogen.com

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Speciale Intermat > Genie

STAND E5 K025

Nove per Genie In esposizione a Intermat gli ultimi modelli eco-friendly ed i Genie® Xtra Capacity™, oltre ai nuovi Sistemi di protezione operatore Genie Lift Guard™ ed al generatore Genie Lift Power™ di Umberto PIagnoni

54  RIS > n.1 gennaio-febbraio 2018


preview

Z®-60/37 FE

Tra i modelli ibridi in mostra la Z®-60/37 FE, piattaforma a braccio vincitrice del Premio ERA per la categoria 20 m

P

er far fronte alla crescente richiesta di mercato di avere soluzioni per il lavoro in altezza che siano pulite, silenziose, prive di emissioni, ma anche di mezzi che offrano la possibilità di sollevare carichi pesanti, Genie®, un brand Terex, esporrà nove dei suoi ultimi e più venduti prodotti ad Intermat 2018. I riflettori saranno puntati sui modelli di nuova generazione del brand che includono le piattaforme di lavoro aereo ibride, i nuovi arrivati della famiglia di bracci Genie® Xtra Capacity™ (XC™) ed una versione aggiornata del modello di piattaforma a forbice elettrica Genie® GS™-4047. Il costruttore inoltre esporrà la sua nuova linea di sistemi di protezione Genie® Lift Guard™ ed il nuovo generatore Genie® Lift Power™ . I modelli Genie® ibridi ed elettrici che saranno in mostra comprendono la Genie® Z®-60/37 FE, piattaforma a braccio ibrida vincitrice del Premio ERA per la categoria 20 m, la piattaforma a braccio elettrica Genie® ZTM-33/18 di 12 m ed infine la Genie® GSTM-4047, piattaforma a forbice elettrica di 13,70 m. I modelli Genie® XC presenti in fiera saranno la piattaforma a braccio telescopico Genie® SX™-135 XC di 41,15 m, la piattaforma a braccio telescopico Genie® S®-85 XC di 25,91 m o la Genie® S-65 XC di 19,84 m, e la piattaforma a braccio articolato Genie® Z-45 XC di 13, 86 m.

Le piattaforme a braccio Genie® SXTM-135 XC, S®-85 XC, S®-65 XC e Z®-45 XC Per adattarsi alla sempre piu’ diffusa necessità di oggi di lavorare in sicurezza in altezza con carichi ancor più pesanti, utilizzando una sola macchina, tutti i modelli di bracci telescopici e articolati della famiglia Genie® XC sono dotati di una duplice capacità di

sollevamento di 300 kg senza restrizioni e 454 kg ristretta ad alcune parti dell’intera area di lavoro. Con questi modelli i clienti possono lavorare portando in cesta fino a tre persone, oltre ad avere lo spazio per utensili e materiali da cantiere. La famiglia di bracci Genie® XC attualmente comprende otto modelli: SXTM-135 XC, SXTM-125 XC, SXTM-105 XC, S®-85 XC, S®-80 XC, S®-65 XC, S®-60 XC e Z®-45 XC.

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Speciale Intermat > Genie

Le piattaforme a braccio telescopiche Genie® S® e SXTM offrono altezze del piano di calpestio da 19,79 m a 41,15 m. Caratteristiche uniche di questa serie sono: ▶▶ Il controllo automatico del raggio di azione che prevede la retrazione del braccio quando questo ha raggiunto il limite del proprio campo di azione, permettendo un posizionamento più semplice della piattaforma ed un maggiore comfort per l’operatore. I bracci della serie S® e SXTM sono inoltre dotati di una cella di rilevamento del carico che tiene sotto continuo controllo il peso in piattaforma e limita il raggio di azione in base alla tabella di carico.

▶▶ Calibrazione a carico zero aumenta la produttività e l’affidabilità grazie alla cella del sensore di carico che pesa continuamente il carico nella piattaforma. Di conseguenza, la calibrazione può avvenire anche in cantiere a carico zero. La calibrazione a pieno carico dovrà avvenire durante l’ispezione annuale. Gli operatori troveranno i layout di controllo facili e intuitivi, rendendo ancora più semplice di prima il funzionamento della macchina. Questo sistema è stato progettato per soddisfare le linee guida sulla limitazione del sovraccarico secondo lo standard europeo EN280 corrente e consente di monitorare il peso in cesta e disattiva guida, sterzo ed alcune funzioni

Novità per il mercato Europeo, il braccio Genie S-65 XC sarà disponibile in EMEAR alla fine del terzo trimestre del 2018

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del braccio qualora il carico superi il carico limite in cesta. ▶▶ Per i modelli Genie® SX XC, il nuovo sistema di assali Mini XChassis™ Genie® permette eccellente stabilità ed una compatta area di ingombro a terra si 3,94 m x 4,11 m; dotato di assali che di allargano e chiudono dalla posizione retratta di 2,49 m alla posizione estesa di 3,94 m, garantendo uno stretto profilo ideale per il trasporto su un rimorchio ribassato standard.

Z®-45 XC

Uno sbraccio orizzontale di 7,54 m fino a un’altezza di scavalcamento di 7,22 m


preview Genie® Z®-45 XC Il braccio articolato Genie® Z®-45 XC offre un’altezza di lavoro di 15,86 m e un’altezza di scavalcamento di 7,22 m. Caratteristiche che lo rendono unico sono: ▶▶ Un sistema di calibrazione semplificato, che migliora la produttività consentendo di impostare in modo più veloce la leva a squadra del braccio primario, secondario e del jib.

di funzionamento con un solo pieno di diesel, con prestazioni estremamente efficienti su terreni difficili. In modalità ibrida, la macchina utilizza il generatore a motore Stage IIIB/ Tier 4F per mantenere lo stato di carica delle batterie. L’energia prodotta durante la frenata viene recuperata per ricaricare le batterie, ottimizzando ulteriormente il consumo energetico. Questa macchina con due modalità operative offre alle società di noleggio una soluzione “due in uno” versatile,

sostenibile e potente, adatta ad applicazioni al chiuso e all’aperto, anche laddove non è disponibile alimentazione elettrica in cantiere. Inoltre offre agli utilizzatori un notevole risparmio di carburante, consumando solo 15– 30 euro di combustibile alla settimana (modalità ibrida) e funzionando oltre 8 ore con una carica completa delle batterie (modalità elettrica).

Z®-60/37 FE

La piattaforma ibrida Z®-60/37 FE al lavoro

▶▶ Un supporto rinforzato per il dispositivo di rotazione, un jib più ampio e cilindri riprogettati per adattarsi alla sua maggiore portata. ▶▶ Un nuovo sistema potenziato di celle di carico, per aumentare le prestazioni, ridurre il tempo di calibrazione e migliorare la produttività complessiva; abilitato alla guida a tutta altezza a massimo carico, questo modello ha anche di serie la trazione positiva e il sistema di assale oscillante attivo.

Piattaforma a braccio articolato ibrida Genie® Z®-60/37 FE, ERA Rental Prodotto dell’anno Il braccio Genie® Z®-60/37 FE è il primo e solo vero ibrido ad alte prestazioni sul mercato che combina la potenza e le prestazioni di una macchina 4WD diesel, con la silenziosità, la pulizia e l’efficienza di una motorizzata elettrica. La piattaforma a braccio articolato Genie® Z®-60/37 FE offre due modalità operative intercambiabili con la semplice pressione di un interruttore. In modalità “completamente elettrica” può fornire il funzionamento per un intero turno di lavoro con una sola carica della batteria. Utilizzato in modalità “ibrida”, offre oltre una settimana

Piattaforma a braccio articolato ibrida Z®-60/37 FE Altezza di lavoro: 20,16 m

Rotazione piattaforma: 160°

Altezza piano calpestio: 18,16 m

Sbraccio orizzontale: 11,15 m

Altezza di scavalcamento: 7,39 m

Pendenza superabile: 45%

Raggio di sterzata interno: 2,51 m

Peso della macchina: 7.756 kg

Capacità di sollevamento: 227 kg

Ingombro posteriore: 0,58 m (braccio in alto); 0,81 m (braccio in basso)

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Speciale Intermat > Genie

Piattaforma a braccio articolato completamente elettrica Genie® ZTM-33/18 Offrendo un eccellente rendimento sul capitale investito benché sia il modello più semplice tra le piattaforme elettriche a braccio Genie®, la ZTM33/18 è semplice e robusta, alimentata da un efficiente sistema elettrico di trasmissione AC trifase che utilizza meno energia, offrendo al contempo cicli di funzionamento della batteria più lunghi. Oltre ai vantaggi dati dalle prestazioni silenziose a emissioni zero e alla facilità di utilizzo, questa macchina è in grado di coprire distanze maggiori, deve essere caricata meno frequentemente e il suo mantenimento è meno costoso rispetto alle unità dotate di trasmissione DC. La Genie® ZTM-33/18 permette di lavorare per un’intera giornata, al chiuso o all’aperto, con una sola carica della batteria, ed è molto più leggera delle tradizionali macchine nella categoria di 12 m, con un peso di soli 3.665 kg— quasi 1.500 kg in meno. Questa macchina esercita una pressione totale al suolo di soli 991 kg/ mq e ha una pressione di contatto degli pneumatici di 483 kPa. Per questo motivo, il braccio ZTM-33/18 rappresenta la soluzione ideale per applicazioni su pavimentazioni fragili al chiuso, in cui una ridotta pressione al suolo è fondamentale, e per operazioni all’aperto, anche su erba bagnata o terreni stabilizzati da poco.

Piattaforma semovente a forbice elettrica Genie® GSTM-4047: versione aggiornata Costruita per attività al coperto, la piattaforma a forbice elettrica Genie® GSTM-4047 è nata per rispondere alla esigenze di lavoro all’interno di moderni magazzini con superfici inclinate, pieni di materiali, con altezze variabili. Questa piattaforma a forbice solleva fino a 350 Kg ad un’ altezza di lavoro massima di 13.70 m e puo’ essere guidata da sollevata a piena altezza. Un pacco batterie da 48 V offre la potenza per muoversi all’interno dello spazio di lavoro e per operare per un’intera giornata. La Genie® GSTM-4047 consente di lavorare e muoversi bene in spazi ristretti, grazie alle due ruote motrici ante-

Piattaforma aerea completamente elettrica Genie® ZTM-33/18 Altezza di lavoro: 12 m

Rotazione piattaforma: 160°

Altezza piattaforma: 10 m

Peso della macchina: 3.665 kg

Sbraccio orizzontale: 5,6 m

Ingombro posteriore: zero

Altezza di scavalcamento: 4,28 m

Raggio di sterzata interno: 1,90 m

Capacità di sollevamento: 200 kg

Pendenza superabile: 30%

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riori a raggio di sterzata interno pari a zero, e all’ area di ingombro a terra di soli 2,43 m di lunghezza e 1,19 m di larghezza. L’estensione di 0,91 m permette agli operatori di ottimizzare lo spazio in cesta.

Aggiornamento del Genie® SmartLink™ Control System La Genie® GSTM-4047 incorpora l’aggiornato Sistema di controllo Genie® SmartLink™ per dare agli operatori un sistema di sollevamento e di guida completamente proporzionale, per un preciso e rapido posizionamento. L’aggiornamento del Sistema infatti permette di migliorare la diagnostica di bordo e la risoluzione dei problemi con delle regolazioni semplici da leggere e da applicare.

Aggiornamento del Sistema Genie® Smart Charger™ per piattaforme a forbice Inserito di serie su tutte le piattaforme a forbice di nuova generazione Genie®, anche la Genie® GSTM-4047 ora dispone di un aggiornato sistema Genie® Smart Charger™ a bordo che ap-


preview Piattaforma a forbice Genie® GSTM-4047 Altezza di lavoro max: 13,89 m

Altezza piano di calpestio max: 11,89 m

Altezza a riposo: - parapetti piegati 2,54 m - parapetti abbassati: 1,95 m

Dimensioni per il trasporto: - lunghezza da chiusa: 2,80 m - larghezza da chiusa: 1,19 m

Lunghezza piattaforma - esterna: 2,26 m - estesa: 3,18 m

Larghezza piattaforma esterna: 1,15 m (3 ft 10 in)

Luce da terra (altezza libera dal suolo): - centrale: 0,10 m

Interasse: 1,85 m

porta diversi miglioramenti significativi nel sistema di ricarica: la ricarica delle batterie è del 20 per cento più veloce rispetto ai modelli precedenti e l’alloggiamento presenta due finestre – una sul lato della macchina ed una sul retro vicino alla presa di alimentazione -, l’indicatore dello stato di carica della batteria è più facile da visualizzare ed il tempo speso per salire e movimentare la macchina è significativamente ridotto. Altre migliorie includono luci a LED che indicano l’evoluzione del ciclo di carica. Durante la ricarica i LEDs lampeggiano in verde. Quando la batteria raggiunge la carica totale, il display smette di lampeggiare e una schermata verde indica che la macchina è completamente carica. Inoltre, se durante la ricarica si verificasse un errore, questo viene segnalato da una luce arancio: le anomalie dunque non passano inosservate e in questo modo si evitano ritardi in cantiere. Grazie alla porta USB posizionata sul caricabatterie Genie®, è possibile accedere alle informazioni della precedente ricarica scaricandole direttamente su un pc portatile o su uno smartphone tramite il sistema di diagnostica e di risoluzione dei problemi di Genie® SmartLinkTM.

do. Il nuovo generatore Genie® Lift Power™, che dispone di un circuito idraulico dedicato, un interruttore di giuste dimensioni e non a pressostati, così da essere affidabile e consentire il sollevamento e la guida durante il funzionamento. Il Sistema a 3Kw Genie® Lift PowerTM è disponibile sui bracci telescopici Genie® XC ed è convertibile dal sistema di alimentazione europeo 230/50 alla versione 115/50 Inglese solamente con il click di interruttore. I nuovi sistemi di protezione dell’operatore Genie® Lift Guard™, come l’allarme a contatto Genie® Lift Guard™, un dispositivo di protezione elettronico secondario che si attiva solo in alcune circostanze a ulteriore tutela dell’operatore. Progettato per attivarsi immediatamente ed allertare il personale di

terra con un allarme sonoro e uno luminoso qualora un operatore entrasse in contatto con il cavo di sicurezza, il Genie® Lift GuardTM Alarm è ora compatibile con parapetti di 2,44 m e con i nuovi accessori di protezione del quadro comandi. Viene installato di serie sulla maggior parte dei bracci articolati e telescopici Genie® ed è anche disponibile come kit aftermarket per piattaforme già presenti sul mercato dal 2003. Può essere installato in meno di 30 minuti con un limitato numero di fascette e connettori elettrici. Un altro accessorio è la barra anticaduta Genie®. Poiché in alcuni tipi di lavoro in cantiere può risultare necessario lavorare su una struttura adiacente alla cesta, questo nuovo sistema permette all’operatore di usare la stessa piattaforma Genie® come punto di ancoraggio per usufruire di una maggiore area di lavoro dove potersi muovere, pur rimanendo collegato alla cesta. Altri prodotti da vedere: il Genie® GTH™-2506, sollevatore telescopico compatto e i conosciuti Genie® AWP™ e Genie® SLA™, rispettivamente elevatori di persone e materiali.◀

Barra anticaduta Genie®

Gli accessori La gamma di accessori che Genie® propone allo stand merita uno sguar-

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Speciale Intermat > Magni

Pronti per la Francia Le macchine Magni in mostra a Intermat - tra cui alcune preview a livello europeo - mirano a essere modelli versatili in base all’equipaggiamento di Manuela Cortesi

M

agni non teme il confronto. A Intermat 2018 esporrà alcune delle sue macchine, modelli in grado di dimostrare la poliedricità dei modelli Magni, a partire dall’RTH 6.46 SH. RTH 6.46 SH Con la sua sorprendente altezza di lavoro massima di 46 m, questo è il sollevatore telescopico rotante più alto al mondo. Al momento del suo debutto assoluto al Conexpo dell’anno scorso, Magni ha saputo varcare le soglie di un mercato relativamente nuovo per i telescopici rotativi, ma che si è notevolmente sviluppato ed ampliato nel corso di questi ultimi anni. Questo modello sarà introdotto per la prima volta nel mercato europeo a Intermat 2018. Si tratta di una macchina molto prestante grazie ai materiali usati, all’ottimizzazione dei pesi e delle dimensioni rispetto alle prestazioni ed al

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design stesso della macchina che è funzionale al raggiungimento di queste prestazioni senza paragone. Il braccio per esempio è perforato, alleggerendo il peso dello stesso, ed evitando così di aggravare le portate anche a lungo raggio, sistema che però allo stesso tempo garantisce di operare in totale sicurezza. Questo modello permette alla massima altezza di sollevamento una portata di ben 2.500 kg. Resteranno di serie su questo modello tutti quei comfort di cabina e quegli standard che sono comuni a tutta la gamma RTH: climatizzatore, display touch screen, sistema elettrico in CAN BUS, sistema di diagnostica integrata ed impianto idraulico a load sensing a 350 bar. Fondamentale caratteristica di questo modello è certamente la poliedricità, parola chiave del mondo Magni: infatti, la caratteristica di poter cambiare facilmente e velocemente l’accessorio sulla macchina permette di avere un unico mezzo che svol-

ge 3 funzioni principali differenti; per esempio movimentatore telescopico se equipaggiato con le forche, cestello porta persone se equipaggiato con cesta, o gru se equipaggiato con argano o con falcone con argano. Grazie ai materiali utilizzati, all’ottimizzazione dei pesi e delle dimensioni rispetto alle prestazioni e al design della macchina stessa, Magni ha creato un modello innovativo che, per la sua massima capacità all’altezza massima di 2,5 ton a 46 m, può essere equiparata a una gru da 50 tonnellate, pur mantenendo la flessibilità di una macchina 3 in 1, oltre ad essere più leggera e compatta. «Per questo modello ci aspettiamo di avere un buon livello di vendite nei mercati delle costruzioni in sviluppo verticale, come gli Stati Uniti, o quando è necessaria una lunga portata, poiché nella sua gamma massima di 33,5 m ha una capacità di ben 200 kg», spiegano alla Magni. Questo modello è equipaggiato con motore Mercedes - 170 kW / 231 CV.


preview

RTH 6.46 SH Capacità massima di sollevamento

6.000 kg

Altezza massima di sollevamento

45,64 m

Capacità ad altezza massima

2.500 kg

Potenza motore

Mercedes 170 kW – 231 cv

Trasmissione

idrostatica

Impianto idraulico

load sensing

Lunghezza

8.850 m

Larghezza

2.540 m

Altezza

3.215 m

Luce libera dal suolo

390 mm

RTH 6.46 SH

Questo modello sarà introdotto per la prima volta nel mercato europeo a Intermat 2018

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Speciale Intermat > Magni

RTH 5.25 SH

L’evoluzione dei precedenti modelli Smart S e S

RTH 5.25 SH Capacità massima di sollevamento

4.999 kg

Altezza massima di sollevamento

25,0 m

Sbraccio

21,20 m

Capacità ad altezza massima

2.200 Kg

Potenza motore

Deutz 100 kW - 134 cv

Trasmissione

idrostatica

Numero di marce

2/2

Velocità di spostamento

40 km/h

Impianto idraulico

load sensing

Lunghezza

7.620 m

Larghezza

2.500 m

Altezza

3.090 m

Peso

18.000 kg

Raggio di sterzata

6,39 m

Luce libera dal suolo

330 mm

Forza di trazione

66 kN

Rotazione

Continua 360 °

RTH 5.25 SH e RTH 6.35 SH Presentati lo scorso maggio, questi modelli rappresentano l’evoluzione dei precedenti modelli Smart S e S. L’aggiornamento ha riguardato in particolare l’aumento delle capacità delle macchine, che è stato ottenuto lavorando principalmente su due macro componenti: stabilizzatore e braccio. Per gli stabilizzatori, Magni ha pensato al modo migliore per rendere la struttura più resistente, sviluppando nuovi stabilizzatori con una sezione maggiorata in acciaio ad alta resistenza elastica per ottenere una migliore capacità di sollevamento. Seguendo lo stesso concetto anche il materiale del braccio è stato migliorato per innalzarlo a una maggiore elasticità e sono stati applicati fori alla struttura, per ottenere una migliore capacità e facilitarne la manutenzione.

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Su questi modelli gli interventi riescono a garantirne capacità migliorate del 30-40% rispetto ai modelli precedenti, facendone tra i modelli più interessanti sul mercato. Tutti i comfort della cabina sono standard in quanto comuni a tutta la gamma RTH di Magni: ▶▶ Rotazione 360°; ▶▶ Aria condizionata standard; ▶▶ Cabina pressurizzata con filtrazione dell’aria in entrata 100%; ▶▶ Display touchscreen con diagnostica integrata; ▶▶ Impianto elettrico in CAN BUS; ▶▶ Circuito di rilevamento del carico idraulico (350 bar); ▶▶ Riconoscimento automatico delle attrezzature; ▶▶ Livellamento automatico.

RTH 8.25 SH È il sollevatore telescopico con la più alta capacità al mondo; è stato realizzato su telai di una macchina da 35/39 m, ma i principali componenti strutturali sono stati rinforzati per ottenere questo risultato. Questa macchina è particolarmente adatta per il mercato delle costruzioni (edifici realizzati con elementi prefabbricati in legno, acciaio e cemento), manutenzione e costruzione di impianti industriali, infrastrutture e opere pubbliche. Questo modello dalle elevate prestazioni può sollevare 5,3 tonnellate a 25 metri di altezza e 1 tonnellata a 21 metri di distanza; queste prestazioni sono ancora più sorprendenti se pensiamo alle sue dimensioni molto compatte e al peso di appena 24 tonnellate.◀


preview RTH 6.35 SH

Arriva a sollevare ben 6mila chili

RTH 6.35 SH Capacità massima di sollevamento

6.000 kg

Altezza massima di sollevamento

34,90 m

Sbraccio

27,00 m

Capacità ad altezza massima

Mercedes OM934 LA Stage 4: 170kW - 231PS 2.200 Umdr

Cambio

Dropbox - con 2 marce avanti e indietro

Max. Velocità di guida

40 km / h

Lunghezza

8.000 mm

Larghezza

2.508 mm

Altezza

3.056 mm

Peso

23.870 kg

Raggio di sterzata

7,00 m

Rotazione

Continua 360°

Forza di trazione

125 kN

INFO Magni Telescopic Handlers Srl STAND E5 F 002

Via Magellano, 22 41013 Castelfranco Emilia (MO) Italia Tel. +39 059/8630811 www.magnith.com

RTH 8,25 SH

Può sollevare 5,3 tonnellate a 25 m di altezza e 1 tonnellata a 21 m di distanza

Piattaforma elevatrici a forbice Come annunciato nel 2016, Magni ha avviato una coperazione con Zhejiang Dingli Machinery Co. Ltd per la quale Magni distribuisce piattaforme sul mercato europeo e lancia, per la ditta cinese, una gamma di piattaforme telescopiche e articolate da 18 a 28 m. La gamma di prodotti elettrici è composta da modelli da 6 a 16 m, mentre la gamma di veicoli diesel è compresa tra 12 e 22 m. Tutti questi modelli sono realizzati con i migliori componenti europei che riflettono lo standard di qualità Magni.

Questo prodotto rende Magni Telescopic Handlers un fornitore a 360° per il sollevamento di macchinari.

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Speciale Intermat > Fassi

STAND E5 M 026

Fassi, c’est plus facile I marchi del Gruppo Fassi, Fassi Gru, Marrel e Jekko, non mancheranno l’appuntamento con la kermesse parigina di Porfirio Ferrari

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preview

L

’importatore Fassi France ed il costruttore Marrel espongono, dal 23 al 28 aprile (apertura tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00), a Intermat 2018 a Parigi, il Salone Internazionale delle Costruzioni e delle Infrastrutture, così come il marchio di mini gru Jekko. La fiera parigina ogni tre anni è un riferimento per tutto il comparto, riuscendo a raccogliere tutti i più qualificati professionisti del settore edilizio e delle opere pubbliche: sono infatti rappresentate oltre il 50% delle 100 più importanti imprese di costruzioni mondiali. La scorsa edizione ha allineato 1.500 espositori, dei quali il 70% internazionali provenienti da 40 Paesi ed è stata visitata da 183 mila operatori provenienti da 167 Paesi. Le attrezzature e i prodotti sono suddivisi in quattro categorie: movimento terra e demolizione; strade, minerali e fondazioni; edifici e industria del calcestruzzo; sollevamento, movimentazione e trasporto. Mobilità, edilizia abitativa, energia, digitale, occupazione: sono le importanti sfide che fanno del settore delle costruzioni e delle infrastrutture uno dei

principali motori della trasformazione dei territori in termini economici, sociali e ambientali. Intermat è un riferimento in questo mercato in rapida evoluzione e ha fatto dell’innovazione e delle nuove tecnologie uno degli assi di sviluppo dell’edizione 2018. Tutti valori ampiamente condivisi da Fassi Gru. In riferimento alla partecipazione a Intermat 2018, Roger Boutonnet, presidente di Fassi France, ha dichiarato: «Questa edizione di Intermat cade in un periodo particolarmente favorevole per il mercato delle costruzioni e delle infrastrutture francese che lo scorso anno ha fatto registrare un incremento del 27,5% rispetto al 2016. Fassi France è stata protagonista di questa espansione, con una quota di mercato attestatasi al 21,5%. Un trend positivo che siamo fiduciosi di confermare anche nel biennio 2018-2019. La nostra partecipazione ad Intermat assume quindi un aspetto strategico molto importante, perché è la prima volta che Fassi France, Marrel e Jekko espongono insieme nello stesso stand, un segnale per la nostra rete, ma anche l’opportunità di mostrare la forza del Gruppo

Fassi. Intermat è la sede ideale di questa partecipazione». Presso lo stand E5-M-026 nell’area esterna, Fassi France esporrà su un’area di 400 m2 una attenta selezione di attrezzature di sollevamento. Per la gamma media di Fassi Gru sono presenti i modelli Fassi F185A.2.22 xe-dynamic in una speciale configurazione per le costruzioni e Fassi F255A.2.2.25 xe-dynamic. Due anche i modelli per gli impieghi più gravosi: Fassi F455A.2.26 e-dynamic e Fassi F820RA.2.27 xhe-dynamic. Due Marrel sono esposti i due impianti a gancio per scarrabili l’Ampliroll AL20 PA e l’Ampliroll AL24, entrambi da 26 a 32 t. Elementi distintivi: bloccaggio del corpo idraulico posteriore, blocco meccanico automatico per fermare il braccio principale e il telaio basculante in modalità ribaltabile, controllo pneumatico in cabina, gancio montato su perno per una facile sostituzione, telaio ausiliario preforato, telaio inclinabile libero che funge da alimentazione del moltiplicatore, dashpot integrato nei cilindri principali.

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Speciale Intermat > Fassi

Per Jekko sono invece esposti la mini gru telescopica cingolata SPX424 con stabilizzatori: facilmente trasportabile e manovrabile, non richiede lunghi tempi di set-up e si propone come un pratico sistema di sollevamento con risparmio di tempo, garantendo al contempo elevati livelli di sicurezza e capacità di sollevamento. La gru cingolata articolata JF40, è invece l’allestimento di una gru articolata su un cingolato semovente, il futuro delle gru cingolate. Infine, il nuovo Multi-Loader JML25, una piattaforma di trasporto cingolata e autolivellante, una novità esclusiva.

Le caratteristiche tecniche dei modelli esposti Fassi F185A.2.22 xe-dynamic • Classe di portata - momento massimo: 18,3 tm / 180 kNm • Massimo sbraccio idraulico: m 22,55 con jib • Ingombro da: w 2,45 m, l 0,85 m, h 2,35 m Dotazione elettronica/idraulica • Unità di controllo FX500 • Distributore idraulico digitale D850 • Unità di comando radio RCH/RCS • Controllo della dinamica ADC • Flow sharing

Fassi F455A.2.26 e-dynamic • Capacità di sollevamento: 43,4 tm • Massimo sbraccio idraulico: m 28,65 con jib • Ingombro: w 2,51 m, l 1,27 m, h 2,43 m Dotazione elettronica/idraulica • Unità di controllo FX500 • Distributore idraulico digitale D850 • Unità di comando radio RCH/RCS • Controllo della dinamica ADC • Flow sharing Caratteristiche • Versione dynamic (.2) con biellismo • Dispositivo XP • Sistema ProLink doppia biella • Rotazione 430° a cremagliera e pignone

Caratteristiche • Versione dynamic (.2): con biellismo • Dispositivo XP • Sistema ProLink doppia biella • Rotazione 416° a cremagliera e pignone

Fassi gru F255A xe-dynamic

La Fassi gru F255A xe-dynamic fa parte delle gru di media gamma, prestanti e allo stesso tempo molto dinamiche. Indicate per essere montate su autocarri a due e tre assi, in molteplici soluzioni di allestimento. La dotazione tecnologica contempla quanto di più innovativo esista a livello di elettronica, idraulica e meccanica. Non a caso buona parte delle gru medie Fassi fanno sono dotate di dispositivi all’avanguardia nelle prestazioni e nella sicurezza. A ciò si aggiunge la disponibilità della funzione Prolink e la ricca serie di accessori e dispositivi aggiuntivi.

▶▶ Classe di portata - momento massimo: 23,0 tm / 225 kNm ▶▶ Massimo sbraccio idraulico: m 22,70 con jib ▶▶ Ingombro da: w 2,50 m, l 0,90 m, h 2,40 m Dotazione elettronica/idraulica: ▶▶ Unità di controllo FX500 ▶▶ Distributore idraulico digitale D850 ▶▶ Unità di comando radio RCH/RCS

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▶▶ Controllo della dinamica ADC ▶▶ Flow sharing Caratteristiche: ▶▶ Versione dynamic (.2): con biellismo ▶▶ Dispositivo XP ▶▶ Sistema ProLink doppia biella ▶▶ Rotazione 400° a cremagliera e pignone


www. scimag.news

Fassi F820RA.2.27 xhe-dynamic • Classe di portata - momento massimo: 80 tm / 785 kNm • Massimo sbraccio idraulico: m 30,45 con jib • Ingombro: w 2,55 m, l 1,50 m, h 2,45 m

Jekko SPX424

Jekko JML25

• Peso massimo al gancio: 2.400 kg • Estensione braccio: m 2,60 - 8,50 • Rotazione: 360° • Motore: Kubota Diesel 20 hp • Peso: 2.230 kg • Ingombro: 3.150 x 780 x 1.950 mm

• Peso massimo di trasporto: 2.500 kg • Motore a batteria (180Ah-48V) ed elettrico • Peso: 1.800 kg • Ingombro: 2.400 x 1.100 x 740 mm

Dotazione elettronica/idraulica • Sistema di controllo integrale IMC • Unità di controllo FX900 • Distributore idraulico digitale D900 • Unità di comando radio RCH/RCS • Controllo della dinamica ADC • Touchscreen display FX 901 • Flow sharing Caratteristiche • Versione dynamic (.2) con biellismo • Dispositivo XP • Sistema ProLink doppia biella • Rotazione continua su ralla

Jekko F40

Una capacità di sollevamento straordinaria per una mini gru estremamente intuitiva. La sua versatilità permette di spaziare nei più vari campi di applicazione: dalla posa del vetro al cantiere, la JF40 si adatta ad ogni esigenza.

▶▶ Peso massimo al gancio: 2.500 kg ▶▶ Estensione braccio: m 6,80 ▶▶ Rotazione: 330° ▶▶ Motore: Yamaha 10,4 hp ed elettrico monofase ▶▶ Peso: 1.500 kg ▶▶ Ingombro: 2.380 x 780 x 1.815 mm

INFO Fassi France Zac du Vert Galant 18/20 Rue De La Garenne St Ouen L’aumone Cs 47005 95050 Cergy-Pontoise Cedex - France Tel: +33 1 79 81 11 61 www.fassifrance.fr

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RIS n.2 | Marzo – Aprile 2018  

RIS Rivista Italiana del Sollevamento Numero 2 Marzo - Aprile 2018

RIS n.2 | Marzo – Aprile 2018  

RIS Rivista Italiana del Sollevamento Numero 2 Marzo - Aprile 2018

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