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Una rivista digitale dedicata all’arte e alla cultura. Un’esplorazione della cultura visuale attraverso la fotografia, la grafica, l’illustrazione e la musica. Saguru in giapponese significa “Esplorazione”, per questo Saguru Magazine è per noi Una revista digital dedicada innovazione, al arte y a la cultura. ispirazione, Una exploración de la cultura ‘visual riflessione, a través de la fotografía, la gráfica, tendenza la ilustración y la música. avventura. Saguru en japonés significa “exploración”, por ello Saguru Magazine es para nosotros innovación, inspiración, reflexión, tendencia, aventura.

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SAGURU FOUNDER, ART DIRECTOR AND EDITOR IN CHIEF Roberta Lo Porto

GRAPHIC DESIGNER Roberta Lo Porto, Victor Monfort

EDITORIAL ASSISTANT Victor Monfort, Giulia Bosco

COLLABORATOR / EDITOR Roberta Sernicola, Bea Sarrion

TRANSLATOR Ana Redon, Giulia Di Girolamo, Giulia Bosco

SOCIAL NETWORKS EDITOR Roberta Lo Porto, Victor Monfort, Vera Daidone

COVER #4 Vikk Shayen Produced in collaboration with Vikk Shayen, Ibai Acevedo, Peter Kemp, Zena Holloway, Emanuele Nappini, Olivier van Breugel, Enric Enrich, Carlo Alberto Giardina, Lyona, Matylda Konecka, Nicoletta Ceccoli, Gediminas Pranckevičius, Postaganda, Laurindo Feliciano, Ivo Amadeus Reis, Margarida Girão, Anna Tomich & Jorge Lopez Conde, Alessia Caliendo, Luca Nichetto, André Feliciano

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Bubbled Vikk Shayen

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Il progetto Bubbled è parte di un lavoro più ampio intitolato “Performanscape”. L’opera formava parte del programma principale dell’ Australian Ballarat International Foto Biennale del 2013. Bubbled è un progetto ancora in corso. É esplorazione della nostra paura delle cose al di fuori della nostra zona protetta, ma anche la nostra attrazione e la nostra curiosità verso le stesse; esplorazione del perché siamo coscientemente ignari delle cose che fanno parte della nostra evidente esistenza; esplorazione di che cosa sia la beatitudine dell’ignoranza; esplorazione dei muri e delle barriere che le persone costruiscono attorno a loro stesse, o che lasciano siano loro costruite intorno dagli altri; e, più importante, è chiedersi che cosa avviene quando quella bolla scoppia. Le immagini di Bubbled sono state scattate in loco, con un artista esperto in bolle di sapone e un cast composto da attori e attrici dell’industria teatrale di Melbourne. Non sono stati aggiunti elementi artificiali nella post-produzione. Il progetto è ancora in corso, con l’obiettivo di essere riprodotto in varie città con personaggi, culture e paesaggi diversi. Se sei interessato ad aiutarci ad organizzare una serie di scatti Bubbled nella tua città, contattaci!

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“The Bubbled Series” es un conjunto de imágenes nacidas de un trabajo mayor llamado “Performanscape”, y éste a su vez forma parte de “The Core Program”, del Festival Bienal Internacional de Fotos “Australian Ballarat” de 2013. “The Bubbled Series” es un proyecto actualmente en desarrollo. Es una exploración de nuestro miedo cuando salimos de nuestra zona de confort y también de la curiosidad y atracción que sentimos por lo desconocido; es la exploración de por qué nos abstraemos a propósito de la realidad; es la exploración de la felicidad que conlleva la ignorancia; es la exploración de los muros y barreras que la gente construye alrededor sí misma, o que deja que construyan los demás alrededor; y lo más importante, es preguntarse qué pasa cuando estalla la burbuja. Las imágenes fueron tomadas en escenarios reales, con actores y actrices del teatro de Melbourne. No se añadieron elementos artificiales en la posproducción. Este proyecto está en desarrollo, la idea es en replicarlo en diferentes países, culturas y paisajes. Si te interesa ayudarnos a organizar “The Bubbled Series” en tu ciudad, por favor ponte en contacto con nosotros.

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www.vikkshayen.com

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R.E.M. Ibai Acevedo

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Photo by Ib Model: Cla www.ibaiac

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bai Acevedo ara Palmero cevedo.com

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Happy Loving Co MAGAZINE

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Peter Kemp MAGAZINE

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An impression of human relationsh MAGAZINE

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hips in the sixties

L’idea della serie “La coppia felice” è nata in seguito al ritrovamento di alcuni vecchi mobili nella soffitta dei miei genitori. I modelli, Johan Beijers e Seraphine Strannge, bellissimi, sono inseriti in uno strano quadro surrealista. Incarnano il ruolo della perfezione, la tribolazione della perfezione tra la figura maschile e quella femminile. Indossano costosi vestiti alla moda tipici dell’alta borghesia e, guidati dalla visione di Peter Kemp, sono l’espressione della coppia felice. La loro pelle è pallida in contrasto con i mobili d’antiquariato, tutto è impassibile. Ci affidiamo a quel mondo che hanno creato per comprenderne i misteri che lo caratterizzano. Un altro progetto recente è Meer Verminder dedicato al pittore olandese Vermeer. Protagonisti del prossimo, invece, saranno alcuni personaggi storici, ma non posso svelare altro...è un segreto!

Una mirada a las relaciones humanas en los 60. La idea de mis series Happy Loving Couple, surgió cuando descubrí unos muebles antiguos en el ático de casa de mis padres. Mis maravillosos modelos, Johan Beijers y Seraphine Strange, actúan en un marco raro, surrealista. Encarnan sus papeles a la perfección, la tribulación de la perfección entre la forma masculina y la femenina. Cada uno sorprendentemente caracterizado para representar su género. Equipados con ropa cara y a la moda, típica de clase alta, Beijers y Seraphine son dirigidos por la visión de Peter Kemp de una “happy loving couple”. La piel blanca en contraste con algunos fondos tradicionales antiguos, sin emoción, todo habla menos ellos. Confiamos en el mundo que han construido para entender el misterio de lo que está sucediendo. Recientemente acabé mi proyecto llamado Meer Verminder dedicado al pintor holandés Vermeer. El próximo proyecto también tendrá que ver con personajes históricos en un contexto pictórico, pero no puedo hablar mucho aún… ¡Es un secreto!

www.peterkemp.nl

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Quintessentially Zena Holloway

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Artisticamente parlando preferirei essere meno ordinata, meno letterale e più radicale, tuttavia un aspetto positivo è che so aspettare che le idee e le situazioni da creare arrivino al momento giusto. Le mie migliori idee arrivano sempre nel dormiveglia, appena prima di addormentarmi. Non penso mai al lavoro o a un ingaggio con timore, per me è un’avventura e un’opportunità. Creare qualcosa di nuovo richiede una certa dose di coraggio, ma non provarci nemmeno e non uscire dai confini è semplicemente noioso. Non ho mai avuto un vero modello, sono autodidatta e specializzata in fotografia subacquea. È stato molto divertente lavorare al progetto “Quintessentially” realizzato qualche anno fa in una piscina londinese e allestito da Marcella Martinelli. Per le riprese furono portate una varietà di coccodrilli e un’anaconda. Le modelle sono state coraggiose, e la moda stimolante.

Artísticamente hablando, me gustaría ser menos ordenada, menos literal y más radical, sin embargo la ventaja es que me encanta dejar que las ideas o las situaciones creativas lleguen en su momento. Mis mejores ideas suelen venir cuando estoy soñando despierta, justo antes de quedarme dormida.No le tengo miedo al trabajo ni a los encargos, suponen una aventura y una oportunidad. Crear algo nuevo conlleva una cierta dosis de valentía, no solo probar y llevar más allá los límites, eso es aburrido. Apoyo a los inconformistas de la sociedad que nadan contracorriente. No he tenido un modelo, soy autodidacta y me he especializado en fotografía submarina. Trabajar en el proyecto Quintessentially, realizado en una piscina de Londres hace unos años y diseñado por Marcella Martinelli, fue muy divertido. Teníamos varios cocodrilos y una anaconda traídos adrede para la sesión de fotos. Los modelos no tenían miedo, la moda les inspiraba.

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www.zenaholloway.com

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Overnight Perspectives Emanuele Nappini MAGAZINE

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Una notte profonda, solitaria ma al tempo stesso luminosa. Una notte in cui il sommerso trova la forza di riemergere e nella quale, al riparo da occhi indiscreti, ogni cosa è libera di manifestarsi senza pregiudizio. Un momento di rivelazione, non indolore e non privo di tensione. Luoghi di passaggio che nel quotidiano brulicare non mostrano nessuna pretesa d’interesse, ma capaci di trasformarsi in complessi contenitori di significato. Un percorso da affrontare in prima persona, sovvertendo le regole dello spazio, superandone i confini, aggrappandosi, cercando di venirne fuori in qualche modo, interagendo sul posto, con le cose reali, piuttosto che poi, al computer. Trovarmi in una realtà così diversa e disincantata, manifestare in essa la mia presenza e condividerlo con gli altri mi ha aiutato a esorcizzare e a superare il disorientamento nel quale, a un certo punto, mi sono trovato. Un disorientamento che sembra appartenere a un’intera generazione, di giovani e meno giovani, in cerca di una prospettiva dalla quale resistere alla tensione dei propri disequilibri, in un contesto sempre più complesso, precario e mutevole.

Una noche profunda, solitaria, pero al mismo tiempo luminosa. Una noche en la que lo profundo encuentra la fuerza para emerger, y al amparo de ojos indiscretos se hace libre para manifestarse sin prejuicio. Un momento de revelación, no indoloro y no exento de tensión. Lugares de paso que en el ajetreo cotidiano no demuestran pretensión alguna de convertirse en lugares de interés, pero que sin embargo son capaces de transformarse en complejos contenedores de significado. Un recorrido para ser afrontado en primera persona, subvirtiendo las reglas del espacio, superando los límites, aferrándose, intentando salir fuera de algún modo, interactuando con el lugar, con las cosas reales y después, un poco con el ordenador. Encontrarme en una realidad tan diferente y desencantada, manifestar mi presencia en ella y compartirla con los demás, me ha ayudado a exorcizar y a superar la desorientación en la que, llegado a cierto punto, me he encontrado. Una desorientación que parece pertenecer a una generación, de jóvenes y menos jóvenes, en búsqueda de una perspectiva desde la que resistir a la tensión de los propios desequilibrios, en un contexto cada vez más complejo, precario y cambiante.

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www.en

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nph.net

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Tokyo Busines MAGAZINE

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Olivier van Breugel

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Van Breugel viaggia in tutto il mondo in cerca dei suoi soggetti. Le sue fotografie ci appaiono ponderate e ben organizzate. In realtà dipendono totalmente da un singolo istante, dal momento che i soggetti sono le persone per le strade della città. Nelle sue foto, forma umana e architettura moderna sembrano scontrarsi e mettersi in risalto simultaneamente l’una con l’altra, creando immagini che mostrano l’assurdità dell’uomo in mezzo alla “giungla urbana”, così familiare agli occhi di molti.

Van Breugel viaja por el mundo en busca de sus protagonistas. Sus fotografías están compuestas de tal forma que parecen pensadas de principio a fin y están muy bien organizadas. Pero en realidad, Van Breugel depende del momento, ya que retrata a personas normales y corrientes que por casualidad pasaban por la calle. En sus fotografías, la forma humana y la arquitectura moderna parece que desentonen a la vez que se potencian la una a la otra, creando imágenes que muestran el absurdo de la humanidad entre la jungla urbana que parece resultar tan familiar para la mayoría.

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www.oliviervanbreugel.nl

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S達o Miguel

Enric Enrich MAGAZINE

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Quando sono arrivato a São Miguel mi ha subito colpito la presenza di posti magici tutt’intorno all’isola. Ogni volta che uscivo dalla città rimanevo incantato dalla bellezza che mi circondava e ho voluto immortalare quei momenti. A volte, per uno scatto, dovevo camminare in mezzo alla foresta per due ore lungo un cammino di fango. Ma ne valeva sempre la pena. Naturalmente ci sono scatti più facili di altri, mi riferisco ad esempio a quelli dell’isola di São Miguel, nell’arcipelago delle Azzorre.

Al llegar a São Miguel, pronto me di cuenta de que había montones de sitios mágicos en la isla. Cada vez que salgo de la ciudad, me quedo impresionado por toda la belleza que me rodea, e intento capturar algunos de esos momentos. A veces tienes que caminar por el bosque, por caminos llenos de barro durante dos horas, para conseguir una instantánea. Pero siempre vale la pena. Por supuesto que también hay algunas fotos más fáciles de hacer que otras. Estas son algunas fotos que tomé durante mi estancia en la isla de São Miguel, en el archipiélago de las Azores.

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www.enricenrich.eu

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Fotografia e dis con irriverenza

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segno con-dito a e nonsense

Carlo Alberto Giardina

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FinnanoFenno è un nome senza senso. Non è neanche un nome. O forse è uno scherzo. FinnanoFenno è la fotografia unita al disegno condito e con-dito. Condito da irriverenza e nonsense derivanti dalla fragile società che ci sorregge. Con-dito nel senso che è proprio fatto con un dito utilizzato come pennello. Si possono fare tante cose con un dito: disegnare è una di queste, seguendo movimenti innati e antichi come il peccato. FinnanoFenno è chiunque voglia lasciare un proprio segno sulla terra; come i nostri antenati dentro delle caverne buie. E non ha importanza il come e dove sia lasciato il segno, ma l’importante è che lo si incastoni nella storia, la nostra storia. FinnanoFenno lascia il segno nel mondo virtuale colorando (con un dito) la realtà virtuale con colori virtuali. FinnanoFenno riconcilia la fantasia alla realtà, per non dimenticare che proprio la fantasia è solo frutto della nostra realtà.

Fotografía y diseño con-dedo, irreverente y sin sentido. FinnanoFenno es un nombre sin sentido. No es ni siquiera un nombre. O puede que sea una broma. FinnanoFenno es la fotografía unida al diseño aderezado y con-dedo. Aderezado con irreverencia y sinsentido, derivado de la frágil sociedad que nos sostiene. Con-dedo porque está hecho de verdad con un dedo a modo de pincel. Se pueden hacer muchas cosas con un dedo: pintar es una de ellas, siguiendo movimientos innatos e antiguos como el pecado. FinnanoFenno es quienquiera que desee dejar una marca propia en la tierra, como nuestros antepasados en las oscuras cavernas. Y no importa cómo ni dónde se haga la marca, lo importante es que quede engastada en la historia, en nuestra historia. FinnanoFenno deja su marca en el mundo virtual, coloreando (con el dedo) la realidad virtual con colores virtuales. FinnanoFenno reconcilia fantasía y realidad, para no olvidar que, de hecho, la fantasía es solamente un fruto de nuestra realidad.

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com/finnanofenno

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Lyo

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arta Puig

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Il nome Lyona nasce da una storia d’amore. Mi ero innamorata di un ragazzo siciliano. Eravamo entrambi fidanzati in quel momento così avevamo deciso che se un giorno fossimo tornati single ci saremmo incontrati a metà strada tra le nostre rispettive città. Io vivo a Barcellona, lui a Roma così avevamo deciso di incontrarci a Lione. Mi ero creata un account su fotolog con il nickname Lyona in modo che avrebbe potuto incontrarmi se un giorno si fosse messo a cercare Lione su internet. Devo dire che non sono mai stata a Lione, potete immaginare come è andata a finire. Il nome Lyona tuttavia perdura ed è lo stesso che uso ancora oggi. Mi sono avvicinata al mondo audiovisivo accompagnata dalla mano di mio nonno. Era programmatore cinematografico e da piccola mi portava ogni fine settimana a vedere un film in doppia proiezione. A 14 anni ho visto Edwar Mani di forbice di Tim Burton che mi fece emozionare così tanto che decisi che anch’io avrei fatto lo stesso. E ci sono riuscita.

El nombre Lyona surge de una historia de amor. Me enamoré de un chico de Sicilia. Los dos teníamos pareja en aquel momento, así que decidimos que si algún día estábamos solteros, nos encontraríamos a medio camino de nuestras casas. Yo soy de Barcelona y él de Roma, así que nuestro medio camino era Lyon. Creé una cuenta en fotolog con el Nick de Lyona, así me encontraría si algún día buscaba en Internet Lyon. He de decir que nunca he estado en Lyon, así que todos os podéis imaginar como acaba la historia. Eso sí, el nombre de Lyona perdura y es el que sigo utilizando hoy en día. Me acerqué al mundo audiovisual de la mano de mi abuelo. Él era programador en el cine de mi pueblo y desde pequeña me llevaba cada fin de semana a ver una sesión doble. A los 14 años fui a ver Eduardo Manostijeras de Tim Burton y me emocioné tanto que decidí que quería hacer que alguien se emocionase de la misma manera que yo. Y lo conseguí.

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El ingredientes secretos de mi éxito son la emoción, la sencillez, un punto naïf y que simplemente intento expresar lo que siento de manera honesta y pasional. Me inspiro, sobre todo, en el cine. En concreto, en algunos directores como Michael Winterbottom, Todd Haynes, David Lynch, Wim Wenders, Spike Jonze, Xavier Dolan. También me inspiro en la fotografía y en las escenas que veo en la calle. Mi trabajo preferido y al que le tengo más afecto es el videoclip de Universos Infinitos para Love of Lesbian. Fue uno de los primeros videoclips que realicé. Disfruté muchísimo haciéndolo y todavía ahora, cuando lo miro, me emociona.

Gli ingredienti segreti del mio successo sono le emozioni, la semplicità, un tocco di ingenuità e il semplice fatto di esprimere ciò che sento con passione e sincerità. Mi ispiro soprattutto al cinema e ad alcuni registi in particolare come Michael Winterbottom, Todd Haynes, David Lynch, Wim Wenders, Spike Jonze e Xavier Dolan. Mi ispira anche la fotografia e a ciò che vedo per strada. Il mio lavoro preferito, anche affettivamente, è il videoclip di Love of Lesbian “Universos infinitos”. È stato uno dei primi video che ho realizzato. Mi sono divertita tantissimo e ancora oggi mi emoziono quando lo ricordo.

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Dalla prima volta che ho ascoltato la canzone “Un día en el parque” ho subito pensato che dal verso Yo mataré monstruos por tì ne sarebbe potuta nascere una storia bellissima. Quindi ho chiesto a Santi di scrivere il racconto che io avrei poi illustrato. E così fu. In futuro mi piacerebbe addentrarmi nel mondo del lungometraggio, ma non si sa mai. Preferisco non sapere cosa farò domani e non mi piace fare sempre le stesse cose. Perciò sperimento sempre con linguaggi diversi come l’illustrazione e la fotografia.

Desde que escuché por primera vez la canción “Un día en el parque” y me encontré el verso Yo mataré monstruos por ti, pensé, que de él podía surgir un cuento precioso. Le pedí a Santi que escribiese el cuento y yo luego ilustraría. Así nació el cuento. En el futuro, me gustaría adentrarme en el mundo del largometraje, pero, nunca se sabe. Me gusta no saber qué haré mañana y no hacer siempre lo mismo. Por eso, experimento con otros lenguajes como la ilustración o la fotografía.

www.lyona.cat/

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Fairytale a

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Quando i tuoi genitori sono entrambi nel mondo dell’arte, è inevitabile che anche tu abbia ‘quel qualcosa’ nel tuo DNA. Quel che volevo fare con le mie creazioni era trovare un equilibrio tra i dipinti energici e colorati di mio padre, e i disegni cupi di mia madre. Ho sempre preferito furore e capacità di espressione nei colori, sebbene le idee e i temi delle mie illustrazioni - un mix di inchiostro e acrilico su carta, con un’aggiunta digitale, non siano mai stati del tutto felici. C’è sempre stata della malinconia, e qualcosa che non voleva rallegrarsi. Sto cercando di non essere triste mantenendo un’atmosfera da favola. Almeno per adesso… Ci saranno certamente argomenti più seri nel prossimo futuro, alcune idee che sto conservando da lungo tempo, ma per adesso mi devo focalizzare sulle mie più recenti creazioni.

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Cuando tus padres pertenecen al mundo del arte, es inevitable que tú también tengas “ese algo” en tu ADN. Lo que quería hacer con mis obras era encontrar el equilibrio entre las enérgicas y coloridas obras de mi padre y los oscuros dibujos de mi madre. Siempre he preferido la ferocidad y la expresión de los colores, sin embargo las ideas y los temas de mis ilustraciones, una mezcla de tinta y acrílico sobre papel, con un toque digital, nunca suelen ser alegres. Siempre ha habido una melancolía y “un algo” que a la hora de la verdad no quiere mostrar felicidad. Intento no parecer triste al mantener un ambiente de cuento. Por lo menos por ahora… Definitivamente siempre habrá temas serios en el futuro próximo, algunas ideas que me he guardado dentro bastante tiempo, pero por ahora tengo que centrarme en mis obras recientes.


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www.matyldakonecka.com

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Le gonne sono un elemento con cui mi piace giocare. Sono estensioni del corpo che emanano magia e potere, spesso al centro delle trasformazioni delle mie piccole donne. Gonne che esplodono come fiori rigogliosi, galleggiano come uova fragili, ingabbiano uccelli dentro un corpo di crinolina.

Las faldas son un elemento con el que me gusta jugar. Son extensiones del cuerpo que emanan magia y poder, con frecuencia en el centro de las transformaciones de mis pequeñas mujeres. Faldas que explotan como frescas flores, flotan como frágiles huevos, encierran pájaros dentro de un cuerpo que es como un armazón.

Pesadillas celestial

Nicoletta Ceccoli

Incubi celesti

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Sono affascinata da tutto ciò che è inconsueto, bizzarro, dalla bellezza ‘mostruosa’ dei freaks. Le ragazzine adolescenti dei miei disegni sono un pò tutte Alice, alle prese con un corpo in divenire, mutevole, in un mondo che è esso stesso in continua metamorfosi, in una trasformazione secondo l’ordine ‘illogico’ della sua natura. Il mondo delle meraviglie è il paese in cui c’è spazio per ogni sentimento ed emozione al di là delle regole e delle convenzioni, in cui il corso usuale delle cose viene ribaltato e riletto in modo inconsueto. E‘ la ricerca della propria identità e dei propri sogni.

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Me fascina todo lo que es insólito, bizarro, la belleza monstruosa de los freaks. Las adolescentes de mis dibujos son un poco todas Alicia, con un cuerpo que aún se está formando, cambiante, en un mundo que está él mismo en continua metamorfosis, en una transformación según el orden “ilógico” de su naturaleza. El mundo de las maravillas es el país en el que hay lugar para cada sentimiento y emoción, más allá de las reglas y las convenciones, en el que el curso normal de las cosas se altera y se reinterpreta de un modo inusitado. Es la búsqueda de la propia identidad y de los propios sueños.

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I miei lavori sono infantili poetici e disturbanti, giocano con le contraddizioni, come il lato oscuro di una filastrocca. Disegnare per me è un modo per rimanere in contatto con la mia infanzia, continuare a considerarla una cosa seria e importante.

Mis trabajos son infantiles, poéticos e incomodan, juegan con las contradicciones, como el lado oscuro de una canción de cuna. Para mí, dibujar es una forma de estar en contacto con mi infancia, seguir considerándola como algo serio e importante.

www.nicolettaceccoli.com

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Me

Gediminas PranckeviÄ?ius

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Prima di cominciare un nuovo progetto cerco sempre di ricordare che non vale la pena precipitarsi: la cosa migliore è buttar giù un paio di schizzi. È un esercizio che aiuta a trovare la migliore angolazione, la composizione e l’illuminazione che è ancora dentro la nostra testa. L’idea che abbiamo nella mente di un certa immagine ci appare abbastanza buona perché è ancora poco definita, possiamo osservarla da diverse angolazioni, ruotarla, rappresentarla alla velocità della luce, ecc. È questo il motivo principale per cui spesso diciamo di non essere in grado di rappresentare le immagini così come le avevamo in mente. Credo che sia questo il motivo per cui abbiamo sempre bisogno di fare degli schizzi che ci aiutino a spostare le immagini dall’inconscio alla consapevolezza. Non saprei come descrivere il mio stile, dal momento che credo sia ancora in fase di formazione. Mi ispiro molto agli antichi pittori fiamminghi, ma ci sono anche moltissimi artisti digitali di grande talento che ammiro. Infine, giornalmente, le principali fonti a cui attingo sono la musica e gli elementi della vita quotidiana.

Antes de empezar cualquier nuevo proyecto, trato de no olvidar que no merece la pena precipitarse. Lo mejor es dibujar un par de bocetos, lo que ayuda a encontrar la inspiración, el mejor ángulo o la mejor composición para comenzar a perfilar la idea que tienes en la cabeza, que suele parecer bastante buena porque aún no está clara. Puedes verla desde numerosos ángulos, reproducirla a la velocidad de la luz, etc. Este es el motivo principal por el que decimos que no podemos capturar la imagen que tenemos en realidad en la cabeza. Por eso siempre hay que hacer bocetos, que ayudan a trasladar la imagen desde el inconsciente al consciente. En realidad no puedo describir mi estilo, ya que creo que está aún evolucionando. Me inspiro mucho en los antiguos pintores flamencos, aunque en la actualidad hay muchos jóvenes y talentosos artistas por cuyo trabajo siento un especial cariño. Otra de mis influencias son: la música y cosas banales del día a día.

www.gedomenas.com/

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Balloons Ove MAGAZINE

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Postaganda

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“Globos sobre el Líbano” es un vídeo creado por el artista Postaganda y su fotógrafo de prensa Zacharie Scheurer. Hace varios meses, Zacharie hizo un reportaje sobre los refugiados sirios en Líbano. Las fotos que tomó fueron muy impactantes y decidieron usarlas como punto de inicio de un proyecto artístico. Postaganda creó todo el diseño gráfico y la edición, mientras que el talentoso Matthieu Devaux se unió al equipo, encargándose del sonido. El resultado es un vídeo social profundamente artístico que se mostró durante la Noche Blanca de París de 2013.

“Balloons Over Lebanon” è un video creato dall’artista Postaganda e dal fotoreporter Zacharie Scheurer. Alcuni mesi fa, Zacharie realizzò un reportage sui rifugiati siriani in Libano. Le foto scattate erano così intense che i due decisero di usarle come punto di partenza per un progetto artistico. Postaganda ha curato la grafica e l’editing, mentre Matthieu Devaux è entrato nel gruppo come sound designer. Il risultato è un profondo video arti-sociale proiettato a Parigi il 5 ottobre del 2013, durante la “Nuit blanche Paris 2013”.

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www.postaganda.org Illustration by Postaganda Photo by Zacharie Scheurer Sound design by Matthieu Devaux vimeo.com/postaganda

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Memory images Laurindo Feliciano

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Le mie opere rappresentano l’interpretazione della memoria attraverso l’uso della tecnica del collage e dell’accumulazione. Non si tratta di semplice estetica della trascrizione. Lo scopo del mio lavoro è tradurre e immortalare il labirinto delle memorie collettive della gente, incluse le mie, quando risultano sbiadite e impreziosite dal tempo. Sono anni che colleziono libri e riviste d’epoca, cartoline, lettere, saggi, documenti audiovisivi e altri oggetti casuali senza alcun valore apparente. Questa infinita ricerca mi ha portato a creare un gran numero di illustrazioni e immagini digitali che tracciano una linea sottile tra le belle arti e le belle arti applicate.

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Mi obra está determinada por la interpretación de la memoria mediante el uso del collage y las colecciones. Más que una mera transcripción estética, el objetivo de mi trabajo es capturar y desenredar la maraña de recuerdos colectivos de otras personas, además de los míos, que se han desdibujado y convertido en vagos recuerdos, adquiriendo un nuevo valor con el tiempo. Llevo muchos años coleccionando libros vintage, revistas, postales, cartas, ensayos, grabaciones y objetos al azar sin aparente valor. Esta búsqueda sin fin me ha llevado a producir una gran cantidad de ilustraciones e imágenes digitales que han definido una línea entre Bellas Artes aplicadas y Bellas Artes.

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www.laurindofeliciano.com

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Amadeus Reis a.k.a from Amadeus

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Il progetto si basa sulla realizzazione di un’esposizione urbana che ha lo scopo di cambiare il modo di concepire i rifiuti. L’intervento si fa sui contenitori dell’immondizia e sulla professione in generale. L’obiettivo è riuscire a cambiare la mentalità della gente e dare maggior valore a un impiego nobile.

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El proyecto consiste en llevar a cabo una exposición urbana para intentar cambiar el concepto global de desecho, realizando la intervención en contenedores de basura e involucrando a todos los profesionales que trabajan en esto, intentando cambiar la mentalidad de la población para dar más valor a este noble oficio.


www.cargocollective.com/fromamadeus

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Margarida Gir達o www.margaridagirao.com

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Per la prima volta non ho usato nessuna immagine di giornali o quotidiani per comporre un’illustrazione-collage. Nei miei sette mesi di viaggio in solitaria del 2012 attraverso l’America del Sud (Brasile, Argentina, Cile, Bolivia e Peru), ho raccolto materiale o scattato foto, e altro ho portato in Portogallo. Questi collages sono il risultato di una ‘collezione-di-viaggio’.

Por primera vez no he usado ninguna imagen de revistas o periódicos para componer una ilustración en collage. Durante mis siete meses de viaje en solitario en 2012 por América del Sur (Brasil, Argentina, Chile, Bolivia y Perú), recogí material y tomé fotos, y otras las llevé a Portugal. Estos collages son el resultado de una “colección de viaje”.

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Gli Sweet Serenades sono un duo svedese. Si autodefiniscono i boscaioli dell’IndiePop. Ho realizzato l’artwork e il design per il loro nuovo EP Stand by me, del 2013. Disponibile nei formati vinile (LP) e CD.

The Sweet Serenades son un dúo de Suecia. Se llaman a ellos mismos los “hombres del bosque“ del Indie. Hice este diseño para su nuevo EP “Stand by Me”, 2013. Vinilo (LP) y CD.

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Camera Garden MAGAZINE

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Sono un giardiniere dell’arte, non un artista. Pertanto non creo opere che mettono in discussione la contemporaneità, piuttosto coltivo una “cultura dell’arte”. In altre parole, lavoro per far sì che la nostra cultura cominci a funzionare con gli elementi dell’arte, invece che come banale conseguenza della sovraesposizione al marketing, così da facilitare il prosperare di quest’ultima. Come parte di questo più grande progetto ho creato giardini fotografici, nei quali i fiori prendono la forma di piccole fotocamere simboliche. Da qualche anno a questa parte mi sono dedicato alla creazione di un grande giardino su un terreno artisticamente fertile. Trattandosi di fiori “fotografici” i loro frutti non possono che essere immagini ‘fotografiche’.

Soy un jardinero del arte, no un artista. Por este motivo no realizo obras que cuestionen la contemporaneidad sino que, en vez de eso, promuevo la “cultura del arte”. En otras palabras, trabajo para nuestra cultura, para que empiece a funcionar con elementos del arte y no sea simplemente una consecuencia banal de la sobreexposición a la publicidad. Mi objetivo es cambiar el entorno cultural, para que así pueda brotar más arte. Como parte de un trabajo más amplio, creo jardines fotográficos, donde las flores son pequeñas cámaras simbólicas. Cada año, hasta la fecha, he ido creando un gran jardín en un fértil suelo artístico en alguna parte. Como se trata de flores fotográficas, sus frutos no pueden ser sino imágenes.

http://blog.natureza.art.br/

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Mourning bec MAGAZINE

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comes electra

Text by Roberta Sernicola MAGAZINE

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electranotes.tumblr.com

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Mourning becomes electra es un proyecto colectivo resultado de los trabajadores, cuidados por ALA y capitaneados por Paola Bernardelli y Ottavio Celestino con los alumnos del ISFCIInstituto Superior de Fotografía y Comunicación Integrada de Roma y la VOID Art School de Derry (Irlanda del Norte). El punto de partida del trabajo es la dimensión de la pérdida, una condición existencial que analiza la visión del mundo y la conciencia: “Mourning Becomes Electra – el título se inspira en la trilogía de Eugene O’Neill – explora estados de ánimo, sentimientos, condiciones físicas que se dan en la vida e influyen en las relaciones. La imperfección, la muerte, el fin de una relación o la ausencia de coraje, son los agentes que pueden activar una ósmosis entre paisaje interior y exterior, o al contrario, ser capaces de producir rupturas.” (Maria Rosa Sossai-ALA).

Mourning becomes electra è un progetto collettivo risultato dei laboratori curati da ALA e condotti da Paola Bernardelli e Ottavio Celestino con gli allievi dell’ISFCI - Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma e la VOID Art School di Derry (Irlanda del Nord). Punto di partenza dei lavori è la dimensione della perdita, una condizione esistenziale che interroga la visione del mondo e la coscienza: “Mourning Becomes Electra - il cui titolo trae ispirazione dalla trilogia di Eugene O’Neill - esplora stati d’animo, sentimenti, condizioni psichiche che attraversano la vita e influenzano le relazioni. L’imperfezione, la morte, la fine di una relazione, l’assenza di coraggio sono gli agenti in grado di attivare un’osmosi tra paesaggio interiore e paesaggio circostante o, al contrario, capaci di produrre rotture.” (Maria Rosa Sossai – ALA).

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Eamonn Brown, Claudio Cerasoli, Nicole Furlan, Carlo Lazzari, Eve Logue, Richard Magee, Emma Nicholas e Agnese Sbaffi – i giovani artisti delle due scuole – hanno utilizzato diversi approcci espressivi per dare una forma al proprio percorso creativo: dalla fotografia al collage, passando per il video.

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Eamonn Brown, Claudio Cerasoli, Nicole Furlan, Carlo Lazzari, Eve Logue, Richard Magee, Emma Nicholas e Agnese Sbaff – los jóvenes artistas de las dos escuelas- han utilizado diferentes enfoques expresivos para dar forma al propio recorrido creativo: de la fotografía al collage, pasando por el vídeo.

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g n a g f l o afè W

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PHOTOGRAPHY ©

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In Svezia la maggior parte degli studi di design sono situati al piano terra e hanno grandi vetrate che si affacciano sulla strada. Grazie agli ambienti molto ampi, spesso designer, grafici ed architetti condividono lo stesso spazio, che di conseguenza presenta le condizioni ideali per mostre ed eventi. Lo studio Wolfgang, che ospita la sede svedese di Nichetto, aperta a Stoccolma nel 2011, non poteva che essere lo spazio migliore in cui presentare la nuova collezione di sedie e tavoli Wolfgang, disegnata per l’azienda italiana Fornasarig. In occasione della Stockholm Design Week 2012, Luca Nichetto ha ripresentato la famiglia di sedie, già vista a Milano nel 2011, in versione naturale, imbottita, e arricchita di nuovi elementi: una lounge chair imbottita, coffee tables e side tables in due dimensioni e un tavolo bar, con un temporary cafè dove rilassarsi e gustare un’ottima colazione italosvedese.

En Suecia la mayoría de los estudios de diseño están situados en plantas bajas y tienen ventanas grandes que dan a la calle. Como las habitaciones son muy grandes, a veces los diseñadores gráficos y los arquitectos comparten el mismo espacio, lo que les ofrece las condiciones ideales para organizar exhibiciones y eventos. El Estudio Wolfanf –que alberga la oficina sueca de Luca Nichetto y abrió en Estocolmo en 2011- estaba destinado a ser el espacio ideal donde presentar la nueva colección de las sillas y mesas Wolfang, diseñadas por la compañía italiana Fornasarig. En la Semana del Diseño de Estocolmo de 2021, Luca Nichetto volvió a presentar el conjunto de sillas, tanto en la versión original como en las tapizadas, ya vistas en Milán en 2011 y ahora mejoradas con nuevos elementos: una silla reclinable tapizada, mesas de café y mesas auxiliares en dos tamaños, y una mesita de bebidas.

www.lucanichetto.com/

© Jonas Mosesson

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PHOTOGRAPHY © GAETANO ALFANO

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Si fa presto a dire couture! Alessia Caliendo MAGAZINE

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Fino al 26 gennaio presso il Il Palais Galleria della Ville Lumière è possibile ammirare una retrospettiva dedicata al grande couturier Azzedine Alaïa. Una selezione di circa 60 modelli che racconta gli oltre quaranta anni di lavoro dello stilista tunisino adottato da Parigi. Nelle 5 sale in cui è suddivisa la mostra, evanescenti silhouettes in plexiglass si fondono con le scultoree opere del designer spiegandone tutte le fasi dell’evoluzione artistica. Gli abiti, esposti per gruppi tematici, evidenziano le varie correnti del suo lavoro. Dall’ossessivo uso del nero alle ispirazioni tribali ed egiziane, fino alle creazioni con le zip. Alaïa, infatti, è stato colui che per la prima volta ha usato la zip da semplice chiusura a vero e proprio ornamento. Inoltre, è stato in grado di esaltare la figura femminile dandole una connotazione sensuale, fluida e mai volgare, studiandone ossessivamente le forme in modo da assecondarle. Nel percorso espositivo non manca una selezione di fotografie delle dive che, nel corso degli anni, hanno apprezzato il suo stile, come Greta Garbo e Louise de Vilmorin, e alcuni dei più celebri bozzetti. Ispirandosi ai grandi nomi come quello di Alaïa, alcuni giovani designer decidono di intraprendere l’ambiziosa strada dell’alta moda, dedicando tutte le proprie energie alle varie fasi di progettazione e di modellazione, fino alla minuziosa realizzazione di ogni capo.

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Qué fácil es decir couture! Hasta el 26 de enero, en el II Palais Galeria de la Villa Lumière, se puede admirar una retrospectiva dedicada al gran diseñador Azzedine Alaïa. Una selección de aproximadamente sesenta modelos, que relatan los más de cuarenta años de trabajo del estilista tunecino, afincado en París. En las cinco salas en las que está dividida la muestra, evanescentes siluetas en plexiglás se funden con las escultóricas obras del diseñador, explicando todas las fases de la evolución artística. Los vestidos, expuestos por grupos temáticos, evidencian las varias líneas de su trabajo: del obsesivo uso del negro hasta la inspiración tribal o egipcia, pasando por las creaciones con cremallera. De hecho, Alaïa, ha sido el primero en usar la cremallera como ornamento y no como simple instrumento de cierre. Además, ha conseguido exaltar la figura femenina otorgándole una connotación sensual, fluida y para nada vulgar, estudiando obsesivamente las formas para poder realzarlas. En el recorrido de la exposición hay también una selección de fotografías de las divas que en el transcurso de los años han sabido apreciar su estilo, como Greta Garbo y Louise de Vilmorin, así como algunos de los bocetos más famosos. Inspirándose en grandes nombres como el de Alaïa, algunos jóvenes diseñadores deciden emprender el ambicioso camino de la moda, dedicando todas sus energías a las diversas fases que comprenden elaborar un proyecto y modelarlo, hasta la minuciosa realización de cada patrón.

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Un geniale mix di drappeggi, pieghe, panneggi e cadute: ecco l’alta moda di Italo Marseglia, quello che è stato definito da Mariella Milani, storica giornalista e critica di moda, il nuovo Ferrè. Volevo costruire una silhouette nuova che modificasse l’atteggiamento e l’incedere di una donna- afferma il giovane couturier- quindi ho studiato l’ipotesi di Reimann, ho spostato centri e vertici e distorto angoli della figura creando capi che cambiano a seconda del corpo di chi li indossa. La sue opere sono accompagnate da due progetti fotografici che ne hanno seguito la crescita e lo sviluppo. Attraverso gli scatti di Gaetano Alfano viene ricreato un racconto con l’intento di riuscire a portare il fruitore del progetto nel vivo della creazione. Perciò, tutto è ridotto al minimo. L’attenzione di chi guarda viene catturata dagli abiti e la mente deve elaborarli. Chi li indossa è eterea, diafana o addirittura svanisce fondendosi con lo sfondo. Pochi i dettagli che lasciano intendere la storia onirica e tormentata della protagonista; una fanciulla che costruisce la sua sognante immagine di donna rubando elementi dal guardaroba della mamma e del papà. Creando un mix armonico tra maschile e femminile in una dimensione matematica pervasa di ironia.

www.alessiacaliendo.com

Una mezcla genial de drapeados, pliegues, plisados y caídas; como la alta moda de Italo Marseglia, que ha sido definido por Mariella Milani, histórica periodista y crítica de moda, como el nuevo Ferrè. “Quería construir una silueta nueva, que modificara la actitud y el porte de la mujer –afirma el joven diseñador- así que estudié la hipótesis de Reimann, desplacé centros y vértices y distorsioné los ángulos de la figura, creando patrones que cambian según el cuerpo de quien los lleva.” Sus obras van acompañadas por dos proyectos fotográficos que han ido testimoniando su crecimiento y evolución. Mediante las instantáneas de Gaetano Alfano, se recrea un relato con la intención de conseguir acercar al espectador al momento de la creación. Por ello, todo ha sido reducido a la mínima expresión. Los vestidos capturan la atención del espectador y la mente debe elaborarlos. La persona que los lleva es etérea, diáfana o incluso se desvanece fundiéndose con el fondo. Pocos detalles permiten comprender la historia onírica y atormentada de la protagonista; una niña que construye su imagen de mujer robando elementos del armario de sus padres, creando una mezcla armónica entre masculino y femenino, en una dimensión matemática llena de ironía.

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Unique Jewelry

LO TO CO HO

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Anna Tomich & Jorge Lopez Conde

LOTOCOHO è un marchio creativo che traduce segni, simboli e paesaggi in gioielli con l’uso delle forme geometriche. LOTOCOHO genera storie e relazioni tra le persone trasformando i luoghi in gioielli, oltre le differenze culturali, linguistiche e religiose. LOTOCOHO unisce la dedizione alla produzione artigianale e l’impiego di strumenti tecnologici moderni, costringendo la sinergia tra forme di produzione e puntando su contenuto e design.

Lotocoho es una marca que traduce signos, símbolos y paisajes en joyería, mediante el uso de la geometría. Lotocoho genera historias y relaciones entre la gente mediante paisajes convertidos en joyas, yendo más allá de las diferencias entre culturas, idiomas y religiones. Comprometidos con la producción artesanal, aplican los medios tecnológicos actuales, forzando así las sinergias entre industrias-formas de producción y confiando en el contenido y en el diseño.

Photographer: Eduardo Lopez Art direction: Jorge Lopez Conde Stylist: Ignazio Arizmendi

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I gioielli LOTOCOHO rimandano all’origine della cultura umana degli oggetti “ornamentali”, unendo passato, presente e futuro. Nel corso degli anni, l’intento è stato quello di decifrare l’insieme di simboli che ruotano attorno al linguaggio “gastronomico”, “ambientale”, “architettonico” e “artistico” per applicarlo ai diversi aspetti del design. Nel contesto della principale esposizione di LOTOCOHO, Ergonomic Territories, si è cercato di tradurre in un linguaggio quotidiano territori psicogeografici come le montagne, con le loro piccole entità, e i materiali (per lo più “preziosi”) per mezzo della geometria, intesa con un’ infinità di applicazioni, così come una parola che ha diversi significati.

www.lotoc

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Over the years, they have tried to decipher the groups of symbols that revolve around “gastronomic”, “ambient”, “architectural” and “artistic” languages which is then applied to different aspects of design. In their previous and main collection, Ergonomic Territories, they strive to translate psychogeographic territories like mountains and their tiniest entities, materials (mostly “precious”) in a day-to-day language through geometry. Giving the geometry an infinite application, just as a word can have many meanings. Translators of symbols.

coho.com

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M

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Literatura en pequeñas dosis

MICRO

RELATOS

Beatriz Sarrión

Il micro racconto è una costruzione letteraria narrativa distinta dalla novella o dallo stesso racconto. La sua caratteristica principale è essere breve. Non è un fenomeno nuovo, ma, sì è una scommessa su di una forma creativa diversa. In un mondo dove il tempo è denaro, dove tutto accade rapidamente e i lettori sono costantemente “bombardati” da messaggi, il micro racconto cerca di catturare l’attenzione del lettore in pochi istanti e lasciare il segno. La letteratura attualmente è accessibile a tutti, dai più ricchi e con molto tempo disponibile a coloro che, anche se rovistassero a fondo nelle proprie tasche, non incontrerebbero niente più che pochi minuti al giorno da dedicare alla lettura. Per loro e per tutti coloro a cui, per alcuna inspiegabile ragione, leggere tocca i tasti più profondi del cuore, nascono i micro racconti. Ma anche per quegli scrittori che vogliano mettere alla prova la propria capacità di sintesi, che credono che un buon racconto, se breve, è doppiamente buono, Per coloro che vivono una generazione dove le nuove forme di comunicazione obbligano a condensare il messaggio in 140 caratteri. Scrivere un micro racconto è un obiettivo, giacche il semplice fatto di dover usare poche parole implica non poter usare “parole superflue”, devi scegliere e misurarle bene quelle che si rimarranno impresse nella carta e quelle, non necessarie, che resteranno solo nella tua immaginazione. Attualmente non solo i grandi scrittori hanno accesso al mondo editoriale, ma attraverso le nuove tecnologie possiamo apprezzare piccole grandi opere e gli scrittori hanno così la opportunità di condividere le loro creazioni che altrimenti rimarrebbero dimenticate nella cartella di un computer.

El microrrelato es una construcción literaria narrativa distinta de la novela o el cuento. Su característica principal es la brevedad.  No es un fenómeno nuevo, pero, sí es una apuesta por una forma de crear diferente. En un mundo donde el tiempo es oro, todo ocurre muy deprisa y los lectores están bombardeados de mensajes constantemente, el microrrelato trata de captar la atención del lector en un instante y dejar “huella”. La literatura, actualmente, es accesible para todo el mundo, desde personas adineradas y con mucho tiempo disponible, hasta personas que aunque rebuscaran en los bolsillos no encontrarían más de unos minutos al día para dedicar a la lectura. Para ellos y para todos los que disfrutamos cuando al leer algo, de alguna forma inexplicable, nos toca el corazón, se hacen los microrrelatos. También para aquellos escritores que quieren poner a prueba su capacidad de síntesis, que creen que “lo bueno, si breve, dos veces bueno”, para aquellos que viven en una generación donde una de los nuevas formas de comunicarse más extendidas obliga a condensar su mensaje en 140 caracteres y triunfa. Escribir un microrrelato es un reto, ya que el hecho de usar pocas palabras, implica que no puedes incluir “palabras superfluas”, tienes que elegir y medir bien las palabras que se quedan y aquellas que no son necesarias y se quedarán sólo en tu cabeza. Ya no tenemos sólo grandes escritores que tienen acceso al mundo editorial, a través de las nuevas tecnologías, podemos disfrutar de pequeñas grandes obras y los escritores tienen la oportunidad de compartir sus creaciones que de otra forma podrían quedar en el olvido en un archivo en un ordenador.

Letteratura in piccole dosi MAGAZINE

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Una scheggia… Una piccola scheggia rende evidente la mia vulnerabilità. Sono sola. Non può aiutarmi nessuno. È solo una piccola scheggia nel piede ma non riesco toglierla. Ci provo. Mi dispero. Non ci riesco. Mi fa male. Improvvisamente le lacrime irrompono di nuovo con un furioso attacco a sorpresa. Si avvicina sempre più la possibilità che il mio viso si confonda con un fiume, dato che il percorso delle lacrime, a forza di passar di lì, finirà per lasciare un solco prima o poi. Respiro. Mi concentro. Rifletto. Un piccolo contrattempo che si aggiunge alla lista delle catastrofi. Mi scompongo. Finalmente ci riesco. Sì, ci riesco. Non ho bisogno di nessuno. Mi sono tolta la scheggia. La forza della debolezza.

Amnesia

Silenzo, oscurità, degrado abbandono. Quando aprii gli occhi, questi quattro invitati mi accompagnavano. Insieme a loro qualche mobile di un ostello mezza stella. La scena si completava con la mia assoluta solitudine, con il mio disorientamento e con i resti di una battaglia di cui non avevo ricordi. Cercai di ricostruire i miei passi, ma non fui capace di addentrarmi negli angoli più reconditi della mia memoria. Mi alzai dal letto e mi guardai allo specchio. Nessuna traccia, solo il viso di una sconosciuta senza nome, senza indirizzo, né passato. Chi ero io? Avevo le tasche vuote e tracce di sangue su tutto il corpo. Non ero mio. Di chi era? E all’improvviso, una strana sensazione di tristezza inconsolabile, la stessa che provai quando ti ho perso. Questa volta non avevo perso nessuno, avevo perso me stessa. E, alla fine, si presentò quella sete infinita che non chiedeva acqua, ma sangue.

2m.

Lei si svegliava all’imbrunire. Lui dormiva abbracciato all’oscurità. Lei sognava ad occhi aperti. Lui dormiva schiacciato sotto alla sua realtà. Lei viveva nell’ora di punta. Lui sulla sua isola. Lei era cresciuta baciando principi e svegliandosi con rane. Lui aveva costruito barrirere per non crescere. Lei si sveglió tardi. Lui si nascose prima. Lei fece un sorriso. Lui dissimulò il suo. Lui e lei vivevano a 2m di distanza. Lui e lei divennero loro.

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Una pequeña astilla Una pequeña astilla hace evidente mi vulnerabilidad. Estoy sola. Nadie puede ayudarme. Es sólo una pequeña astilla en el pie pero no soy capaz de sacarla de ahí. Lo intento. Me desespero. No lo consigo. Me duele. De repente, las lágrimas estallan de nuevo con un furibundo ataque por sorpresa. Cada vez veo más cercana la posibilidad de confundir mi rostro con un río, ya que el camino de mis lágrimas, a fuerza de pasar por allí, irá dejando un surco tarde o temprano. Respiro. Me concentro. Reflexiono. Un pequeño contratiempo que se suma al listado de catástrofes. Me desmorono. Finalmente, lo consigo. Sí, es cierto. No necesito a nadie. Me he quitado la astilla. De la debilidad nace la fortaleza.

Amnesia

Silencio, oscuridad, decadencia, olvido. Cuando abrí los ojos, estos cuatro invitados me acompañaban. Junto a ellos, los escasos muebles de una pensión de media estrella. La escena se completaba, con mi absoluta soledad, mi desorientación y los restos de una batalla que yo no recordaba. Intenté reconstruir mis pasos, pero, fui incapaz de adentrarme en los recovecos de mi memoria. Me levanté de la cama y me miré en el espejo. Ninguna pista, sólo el rostro de una desconocida sin nombre, sin dirección, sin pasado. ¿Quién era yo? Tenía los bolsillos vacíos y restos de sangre en todo mi cuerpo. No era mía. ¿De quién era? Y de repente, una extraña sensación de tristeza inconsolable, la misma que experimenté cuando te perdí. Esta vez, no había perdido a nadie, me había perdido a mí misma. Y finamente, apareció esa sed infinita que no pedía agua, sino sangre.

2m.

Ella despertaba al anochecer. Él dormía abrazado a la oscuridad. Ella soñaba despierta. Él dormía aplastado bajo su realidad. Ella vivía en hora punta. Él en su isla. Ella creció besando príncipes y despertando con ranas. Él construyó muros para no crecer. Ella amaneció tarde. Él se escondió antes. Ella sonrió. Él disimuló su sonrisa. Ella y él vivían a 2m de distancia. Ella y él fueron ellos.

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