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Una rivista digitale dedicata all’arte e alla cultura. Un’esplorazione della cultura visuale attraverso la fotografia, la grafica, l’illustrazione e la musica. Saguru in giapponese significa “Esplorazione”, per questo Saguru Magazine è per noi Una revista digital dedicada innovazione, al arte y a la cultura. ispirazione, Una exploración de la cultura ‘visual riflessione, a través de la fotografía, la gráfica, tendenza la ilustración y la música. avventura. Saguru en japonés significa “exploración”, por ello Saguru Magazine es para nosotros innovación, inspiración, reflexión, tendencia, aventura.

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SAGURU FOUNDER, ART DIRECTOR AND EDITOR IN CHIEF Roberta Lo Porto

GRAPHIC DESIGNER Roberta Lo Porto, Victor Monfort

EDITORIAL ASSISTANT Victor Monfort, Giulia Bosco

COLLABORATOR / EDITOR Roberta Sernicola, Bea Sarrion

TRANSLATOR Ana Redon, Giulia Di Girolamo, Giulia Bosco

SOCIAL NETWORKS EDITOR Roberta Lo Porto, Victor Monfort, Vera Daidone

COVER #5 Michael Vincent Manalo

Produced in collaboration with Alice Pasquini, Alicia Calero Cervera, Daniele Aureli, Francesco Capocci, David de Limøn, David Palma, Francesca Dafne Vignaga, Gabrile Adamo, Simona Perrotta, Giovanna Giuliano, Giulia Pex, Jose Navarro, Julio Dolbeth, Lilli Waters, Lola Roig, Luca Broglia, Margherita Crocco, Michael Vincent Manalo, Mira Ruido, Nick Pedersen, Paolo Ippolito, Paul Le Quernec, Stefano Aliquò

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ulations Michael Vincent Manalo

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Sono un fotografo e foto manipolatore. Le mie opere traggono ispirazione dalle immagini dei ricordi di un ambiente nostalgico e onirico, che ne riflette il loro declino in creazioni post-apocalittiche da incubo. Mi ispira l’universo delle emozioni umane e il loro effetto sui componenti della società anche se in realtà le mie opere potrebbero rappresentare la versione contorta delle mie proprie osservazioni. Per il primo semestre di quest’anno sto preparando una mostra a Roma, Manila e Atene. Inoltre a settembre realizzerò diversi altri progetti nello studio Bamboo Culture in Taiwan.

Soy fotógrafo y manipulador de fotos. Mi trabajo se inspira en los recuerdos imaginados de atmósferas nostálgicas y de ensueño; que se transforman creaciones postapocalípticas, de pesadilla. Me inspiran las emociones humanas y su efecto sobre los miembros de la sociedad, aunque mi obra puede considerarse como versiones retorcidas de mis propias observaciones subjetivas. Durante la primera parte de este año, estoy preparando una exhibición en Roma, Manila y Atenas. Y en septiembre voy a realizar varios proyectos en una residencia de Taiwan llamada Bamboo Culture.

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http://theflickerees.wix.com/mvmanalo

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AZUL Jose Navarro

Solar Barge

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Da qualche anno mi ero incentrato sul disegno interattivo. Un giorno come tanti altri ho fotografato un piatto e quando me ne sono reso conto la mia vita aveva preso una tonalità azzurra. “Azul” nasce da un momento di introspezione, di grandi cambiamenti nella mia vita. Queste immagini nascono dalla necessità di plasmare visivamente i pensieri che mi assaltano quotidianamente. Le mie reti da pesca fotografiche sono la mia reflex e la macchina fotografica del mio iPhone perché è quella che porto sempre con me. Quando torno a casa, nella tranquillità della notte, combino le immagini fino a incontrare quel pensiero che mi ha assalito durante il giorno. Quando inizio con una nuova immagine non so mai come va a finire. Di alcune immagini in concreto ho perfino realizzato diverse versioni finché non sono riuscito a esprimere quel sentimento o l’emozione che le aveva generate.

Llevaba algunos años centrado en el diseño interactivo. Un día cualquiera fotografié un plato y cuando quise darme cuenta, mi vida tomó un tono azulado. Azul nace de un momento de introspección, de cambios profundos en mi vida. Estas imágenes surgen de la necesidad de plasmar visualmente pensamientos que me asaltan en el día a día. Mis redes de pesca fotográfica son mi réflex y también la cámara del iPhone porque es la cámara que siempre llevo conmigo. Ya en casa, en la tranquilidad de la noche, las combino hasta encontrar ese pensamiento que me ha abordado en el transcurso del día. Al empezar con una nueva imagen no suelo saber como va a terminar. De alguna de ellas he realizado muchas versiones distintas hasta conseguir expresar ese sentimiento o emoción que la ha motivado.

Big, Bigger, Biggest

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Instagram è la piattaforma che ho scelto come contenitore delle mie opere. Una rete che mi ha accolto molto bene nonostante ci sia entrato da relativamente poco tempo. Carico generalmente una foto al giorno, a modo di diario. Per il momento prevarranno le tonalità azzurre che mi hanno ispirato a portare avanti questo progetto.

Ghosts of the Past

intagram.com

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Instagram ha sido la plataforma elegida como contenedor para todas mis obras. Pese a comenzar hace relativamente poco tiempo he tenido muy buena acogida en esta red. Suelo subir una nueva imagen cada dĂ­a, a modo de diario y por el momento seguirĂĄn prevaleciendo los tonos azulados que me impulsaron a llevar a cabo este proyecto.

The Greatest Feeling

Wishful Thinking

m/ayjoselitoo

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Colla

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Joseba Elorza

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Sto cominciando a trovarci quasi gusto a rispondere con una “farsa” alla domanda: come descriveresti il tuo lavoro? Appena conclusi gli studi ho iniziato subito a lavorare in una radio di Vitoria, una piccola città dei Paesi baschi dove sono nata e dove tutt’ora vivo. È un lavoro divertente, in cui le voci degli speaker si uniscono alla musica, ai tagli di voce, alle sintonie, ai jingle, alla pubblicità… In radio si prendono elementi già esistenti e si riadattano per dargli un nuovo significato o nuove intenzioni. Bob Dylan non scrisse “Like a rolling stone” per accompagnare la voce di un giornalista, ma io ho pensato di unirli ed… ecco che ho dato un nuovo volto al programma. Mentre lavoravo in radio ho cominciato a dedicarmi anche al mondo dell’illustrazione con la tecnica del collage. In definitiva lavoravo come nello studio di registrazione solo che sostitutivo i paesaggi alle canzoni e antichi foto ritratti alle voci degli intervistati. La farsa consiste nel fatto che non so far musica, non ho la voce da speaker, non so disegnare e non so fare foto spettacolari… E mi piace da morire.

Le estoy empezando a coger el gusto a eso de responder con un “farsa” a la pregunta de “¿Cómo describiríais tu trabajo?”. Acabé los estudios de sonido y ese mismo verano empecé a trabajar en una radio de Vitoria, una pequeña ciudad del País Vasco, donde nací y todavía vivo. Es un trabajo entretenido; mezclas las voces de los locutores con la música, los cortes de voz, sintonías, jingles, publicidad...Tomas lo que ya existe y lo reacomodas para darle otro sentido o intención. Bob Dylan no escribió su “Like a rolling stone” para que un periodista hablara por encima, pero alguien como yo los mezcló y... Ya tenía careta nueva para el programa. Mientras seguía en la radio me metí en el mundo de la ilustración con el collage. Hacía lo mismo que en el estudio de sonido, pero cambié canciones por paisajes y voces por fotos antiguas de personas ya muertas. La farsa es que ni sé hacer música, ni tengo la voz de un locutor, ni sé dibujar, ni hago fotos espectaculares... Y me encanta.

http://www.miraruido.com/

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www.miraruido.com

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L’introspezione: guardarsi dentro è difficile e insidioso, quanto inevitabile. Tutti sono impegnati in una continua e logorante battaglia interiore: battaglie invisibili, combattute sotto la nostra pelle. Io ho 21 anni. La giovinezza è l’età dei tormenti notturni, delle occasioni perse, del sentirsi inadeguati, dell’incertezza riguardo al futuro, della paura di crescere: un fiume in piena di emozioni che ci attraversa costantemente. Con il mio progetto “subcutaneous” ho voluto dare una forma figurata a questa sensazione profondamente personale, ma credo accomuni chiunque abbia più o meno la mia età. Ho cercato di mostrare cosa si nasconde sotto la superficie, cosa ci esplode dentro, perché spiegarlo a parole è pressoché impossibile. Pochi piedi per terra, ma molti cuori a pezzi e teste tra le nuvole.

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La introspección: mirarse dentro es tan difícil e insidioso como inevitable. Todos estamos enfrascados en una continua y agotadora batalla interior: batallas invisibles, libradas bajo nuestra piel. Tengo 21 años. La juventud es la edad de los tormentos nocturnos, de las ocasiones perdidas, del sentirse inadecuado, de la incertidumbre ante el futuro, del miedo a crecer: un río de emociones que nos atraviesa constantemente. Con mi proyecto “subcutaneous” he querido dar una forma figurada a esta sensación profundamente personal, pero con la que creo que todos los que tengan mi edad se sentirán identificados. He intentado mostrar lo que se esconde bajo la superficie, lo que explota dentro; porque explicarlo con palabras es casi imposible. Pocos pies en el suelo, pero muchos corazones rotos y cabezas en las nubes.

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www.behance.net/giuliapex

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Migration Nick Pedersen

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Il mio lavoro è profondamente radicato nell’ambientalismo, mostra la mia inquietudine verso il futuro rappresentando i diversi modi in cui l’operato dell’umanità ha avuto un impatto sul pianeta. Mi riferisco principalmente al conflitto moderno tra il mondo fatto dall’uomo e il mondo della natura. Nelle mie opere queste forze si scontrano in un campo di battaglia teatrale e post-apocalittico. “Migration” è stato creato in risposta ai crescenti problemi dell’urbanizzazione incalzante e della deforestazione che stanno distruggendo gli spazi naturali e costringendo gli animali ad abbandonare il loro habitat naturale. Attraverso una serie di fotomontaggi ho voluto rappresentare questi animali che navigano in mezzo alle rovine della società industriale alla ricerca delle loro habitat perduto.

www.nick-pe

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edersen.com

Mi obra está profundamente enraizada en la ecología, mostrando mi interés por el futuro al representar las formas en que las acciones del ser humano tienen un impacto en el planeta. En primer lugar, trata sobre el conflicto entre el mundo natural y el mundo creado por los humanos, y en mi obra estas fuerzas chocan en teatrales y postapocalípticas batallas. “Migración” fue creado como respuesta ante el creciente problema de la expansión urbana y la deforestación, que están destrozando espacios salvajes y desplazando a los animales de su hábitat. Mediante una serie de montajes fotográficos, muestro cómo estos animales deambulan por las ruinas de la sociedad industrial en búsqueda de sus hogares perdidos.

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Points of views, perceptions and misunderstandings Margherita Crocco

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Para algunos la fotografía está principalmente influenciada por la pintura. En mi trabajo la inspiración nace más bien de la palabra. Después de haber seleccionado algunas expresiones idiomáticas que cotidianamente intervienen en nuestro lenguaje, las he puesto en escena y las he fotografiado, creando así imágenes absurdas. El autorretrato me ayuda a atribuirle al proyecto una dimensión fantástica; como en un sueño, puedo crear imágenes y ser la principal protagonista de las mismas. La superposición de los elementos fotografiados, hace eco a los varios grados de interpretación de estas expresiones. El juego de palabras se convierte en juego de imágenes, abriendo así el camino hacia nuevas interpretaciones.

www.margheritacrocco.com Per alcuni la fotografia é principalmente influenzata dalla pittura. Nel mio lavoro l`ispirazione nasce piuttosto dalla parola. Dopo aver selezionato alcune espressioni idiomatiche che quotidianamente intervengono nel nostro linguaggio le ho messe in scena e fotografate creando così delle immagini assurde. L`autoritratto mi aiuta a conferire al progetto una dimensione fantastica, come in un sogno posso creare immagini ed essere la principale protagonista di quest`ultime. La superposizione degli elementi fotografati fa eco ai vari gradi d`interpretazione di queste espressioni. Il gioco di parole diventa gioco d`immagini aprendo così la strada verso nuove interpretazioni.

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Exploration of emotions MAGAZINE

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s translated into drawing Alice Pasquini

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Alice Pasquini è un’illustratrice, scenografa e pittrice romana. I muri delle città sono le tele su cui dipinge e durante i suoi numerosi viaggi hanno preso vita molte delle sue opere sulle strade di diverse città del mondo. Cresciuta nella cultura hip-hop degli anni ’90, rimase colpita dal personaggio del fumetto Sprayliz, una ragazza che crea graffiti a sfondo politico in cui trova l’ispirazione che la spinge verso il mondo della street art.

Alice Pasquini es una artista visual de Roma, que trabaja como ilustradora, escenógrafa y pintora. Los lienzos preferidos de Alice son los muros de las ciudades y ha viajado mucho en los últimos años para dar vida a sus obras de arte en las calles de diferentes urbes de todo el mundo. Creció influenciada por la cultura del hip-hop de los 90. Le fascinaba la heroína de un cómic titulado Sprayliz, que trataba sobre una joven que creaba grafitis de temas políticos, e inspirada por esta historia empezó a decantarse por el mundo del arte urbano.

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Con la sua arte, Alice cerca di manifestare i piccoli momeni della gente e i legami tra le persone. Vuole rappresentare le emozioni ed esplorarle da diversi punti di vista. Alice è particolarmente attratta dalla rappresentazione della figura femminile nell’arte e dal desiderio di mostrare il lato forte e indipendente della donna, in antagonismo con l’immagine fortemente stereotipata dalla nostra società, della donna come emblema della sessualità. Nasce a Roma nel 1980 dove ottiene il diploma dell’Accademia di Belle Arti. Vive inoltre in Gran Bretagna, Francia e Spagna e i suoi murales sono presenti in diverse città del mondo tra cui Sydney, Oslo, Brest, Parigi, Roma e Singapore.

A través de sus obras, pretende plasmar los pequeños momentos de conexión entre la gente, intentando representar las emociones humanas y explorar éstas desde un punto de vista diferente. A Alice le interesa especialmente la representación de las mujeres y el deseo de mostrarlas fuertes, independientes, de un modo que difiere mucho de la imagen altamente sexual de la feminidad que se suele ofrecer en nuestra sociedad. Nacida en 1980, se graduó en la Academia de Bellas Artes de Roma y desde entonces ha vivido y trabajado en Gran Bretaña, Francia y España. Podemos encontrar sus murales por todo el mundo... Sydney, Oslo, Brest, París, Singapur y Roma, por nombrar unos cuantos.

www.alicepasquini.com

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Insiemi vuoti Paolo Ippolito

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In matematica un insieme vuoto è quel particolare insieme che non contiene nessun elemento. La saturazione di ampi spazi, di nuclei comunemente sovraffollati, le file, il traffico, il vociare delle persone che diventa il sottofondo musicale delle nostre giornate. Un fermento, talvolta eccessivo, che sfocia spesso in un’isteria di massa con la quale si convive come col raffreddore a dicembre. Un quadro di facile lettura per chiunque. “Insiemi Vuoti” è una ricerca di luoghi, di paesaggi solitari, di assenze e di silenzi. Nasce dalla necessità di selezionare e scegliere porzioni di vuoto in scenari solitamente agli antipodi. Uno sguardo oggettivo alle architetture, le linee che disegnano paesaggi astratti, i colori accesi ne sottolineano il carattere surreale. È un progetto in continuo divenire, non ci sono riferimenti a città, a nessun momento storico, a nessun orario del giorno o della notte. Estraniamento e alienazione, il silenzio è il suo soggetto principale. Paolo Ippolito è nato a Polla, un piccolo paese del sud Italia, nel 1986. Attualmente vive a Roma. È fotografo e cofondatore dell’Another Studio di Roma, uno spazio creativo di giovani fotografi.

En matemáticas un conjunto vacío es un conjunto sin ningún elemento. La saturación de los espacios abiertos, de los núcleos normalmente abarrotados, las colas, el tráfico, los gritos de las personas que se convierten en el trasfondo musical de nuestros días. Un fermento, puede que excesivo, que desemboca muchas veces en histeria colectiva, con la que se convive como con el resfriado de diciembre. Un cuadro de fácil lectura para cualquiera. “Conjuntos Vacíos” es una búsqueda de lugares, de paisajes solitarios, de ausencias y silencios. Nace de la necesidad de seleccionar y elegir porciones de vacío en escenarios habitualmente en las antípodas. Una mirada objetiva a la arquitectura, las líneas que dibujan paisajes abstractos, los colores vivos subrayan el carácter surreal. Es un proyecto en continua evolución, no hay referencias a ciudades, a ningún momento histórico, a ninguna hora del día o de la noche. Enajenación y alienación, el silencio es su sujeto principal. Paolo Ippolito nació en Polla, un pequeño país del sur de Italia, en 1986. Actualmente vive en Roma. Es fotógrafo y cofundador de “Another Studio” de Roma, un espacio creativo de jóvenes fotógrafos.

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www.paoloippolito.com

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ck Sunday Lilli Waters

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“Black Sunday” descubre la perturbadora y bella similitud entre mujeres salvajes y lobos. Ambas son especies en peligro, relacionales por naturaleza e intensamente preocupadas por sus crías, por su pareja, por su manada. En nuestra cultura superdomesticada, el lado femenino más salvaje puede haber sido silenciado, pero sabemos que queda mucho aún de la parte de lobo; una potente fuerza vital, consciente de que es dadora de vida, leal y errante. Me fascina el mundo de fantasía repleto de temas etéreos. Mi trabajo es una mezcla de fotografía analógica y digital, en la que uso un ligero retoque mediante capas para crear una atmósfera fascinante y de alguna forma incluso perturbadora. “Black Sunday” nace de mi amor por los lobos y fue llevada a cabo en las montañas de Victoria. Usé un viejo vestido victoriano para la chica, para crear un look atemporal. Mi proyecto actual se llama ANJA, en el que fotografío a mujeres desnudas de mi comunidad.

www.lilliwaters.com

Black Sunday scopre la somiglianza affascinante e inquietante fra la donna selvaggia e i lupi. Entrambe le specie sono in via d’estinzione, sono relazionali di natura e si preoccupano intensamente per i propri piccoli, il proprio compagno e per il branco. L’autentica natura femminile è ormai probabilmente sommersa dalla nostra cultura esageratamente addomesticata, ma in fondo siamo consapevoli del fatto che è molto simile a quella di una lupa: una grande forza vitale, consapevole, leale e vagabonda”. Sono affascinata da un mondo di fantasia in cui prevalgono i temi eterei. Le mie opere sono il risultato di un mix di fotografie analogiche e digitali unite all’uso di processi di stratificazione che creano un’atmosfera fantastica e un po’ inquietante. Black Sunday si ispira alla mia passione per i lupi ed è stato realizzato nelle montagne di Victoria. La ragazza indossa un classico abito vittoriano che crea un’atmosfera fuori dal tempo. Il mio ultimo progetto si chiama ANJA e rappresenta donne nude fotografate all’interno della mia comunità.

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Season of the shadows Luca Broglia

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La estación de las sombras expresa el deseo de otorgar, en el tiempo suspendido de una fotografía, una apariencia de vida a lugares abandonados. Se trata de viejas casas situadas en el campo, donde nací y crecí, que han quedado inservibles con el paso de los años por la desaparición de los campesinos que las habitaban. La naturaleza está lentamente recuperando su ambiente, rediseñando el paisaje, llevándome a una reflexión sobre la relación entre hombre y espacio, y cómo la identidad de uno está estrechamente ligada al otro. La iluminación selectiva hecha con múltiples disparos de flash, manifiesta la voluntad de interpretar estos ambientes a través de mi visión y lo que he vivido en ellos, transformándolos en paisajes cerebrales. Pasado y presente se mezclan creando un tiempo indefinido, en el que cada cosa asume una dimensión surrealista y onírica. Espacios en los que, figuras reducidas a sombras, simulacros del pasado, se convierten en la expresión de la ausencia. Son fotografías nunca del todo legibles, compuestas por zonas oscuras y sin puntos predominantes, que invitan al espectador a entrar en el cuadro para descubrir los detalles: una imagen en la que perderse junto a las sombras que la habitan.

La stagione delle ombre esprime il desiderio di ridare, nel tempo sospeso di una fotografia, una parvenza di vita a luoghi abbandonati.Sono vecchie case situate nella campagna dove sono nato e cresciuto, rimaste disabitate nel corso degli anni in seguito alla scomparsa degli ultimi contadini che vi abitavano.La natura lentamente si sta riprendendo i suoi ambienti ridisegnando il paesaggio stesso, portandomi ad una riflessione sul rapporto tra uomo e spazio e come l’identità di uno sia strettamente correlata all’altro.L’illuminazione selettiva fatta con molteplici colpi di flash, manifesta la volontà di interpretare questi ambienti attraverso la mia visione e il vissuto legato ad essi, trasformandoli in paesaggi cerebrali.Passato e presente si mescolano creando un tempo indefinito, in cui ogni cosa assume una dimensione surreale ed onirica.Spazi in cui si aggirano figure ridotte ad ombre, simulacri del passato che diventano espressione dell’assenza.Sono fotografie mai completamente leggibili, fatte di zone scure e prive di punti predominanti che invitano lo spettatore ad entrare nel quadro per scoprirne i dettagli: un’immagine in cui perdersi insieme alle ombre che la abitano.

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www.behance.

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.net/lucabroglia

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Stefano Aliquo Ho iniziato questo progetto fotografico “The Amazing adventures of Thomas in London” quando mia moglie si trovava alla trentesima settimana di gestazione. Utilizzando l’iPhone ho fotografato il mio futuro figlio alla scoperta del mondo. Thomas può venire a contatto con l’esterno (suoni, oggetti ed emozioni) anche se non è ancora nato.Infatti una nuova ricerca scientifica afferma che dalla ventesima settimana il feto può percepire le carezze dei genitori sulla pancia. Dopo la ventiseiesima settimana di vita il feto può vedere la luce e dalla trentesima può sentire e ascoltare dolci parole d’amore.

Empecé este proyecto fotográfico, “The amazing adventures of Thomas in London”, cuando mi mujer se encontraba en la semana 30 de embarazo. Utilizando el iPhone fotografié a mi futuro hijo descubriendo el mundo. Thomas puede establecer contacto con el exterior (sonidos, objetos y emociones) aunque aún no haya nacido. De hecho, un estudio científico asegura que desde la semana 20 el feto puede percibir las caricias de sus padres sobre la barriga. Después de la semana 26, puede notar la luz, y a partir de la 30 puede escuchar ya las dulces palabras de amor.

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www.stefanoaliquo.net

mazing adventures Thomas in London MAGAZINE

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In conclusione, dalla trentesima settimana i suoi sensi quali l’udito, il gusto e il tatto sono completamente sviluppati. Il mio desiderio è stato quello di fotografare mio figlio Thomas nella pancia della sua mamma dando voce alle forti emozioni provate nel percepire sempre la sua presenza nel corso delle nostre giornate. Queste emozioni nel sentire la presenza del bambino sono naturali per una madre ma inizialmente non così scontate per un futuro padre. Ho deciso di usare l’iPhone semplicemente perché è un oggetto che ho sempre in tasca.

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En resumen, a partir de la semana 30, su sentido del oído, gusto y tacto están totalmente desarrollados. Mi deseo era fotografiar a mi hijo Thomas en la barriga de su madre, dando así voz a las fuertes emociones que sentimos al percibir su presencia durante nuestro día a día. Estas emociones al sentir la presencia del niño, son naturales para una madre, pero inicialmente no tan obvias para un futuro padre. Decidí usar mi iPhone simplemente porque es algo que llevo siempre en el bolsillo.

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Lola Roig

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“Rita” del proyecto “Entre Princesas y Salamandras”

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Crecí en un ambiente de presencias femeninas: madres, hermanas, tías, brujas, sirenas, princesas, salamandras... Tal vez por ello, a menudo construyo desde la mujer, porque la conozco, porque me inspira y me satisface, y porque es fuente inagotable. Desde mi escondite de niña, pude observar la habilidad de mi padre para capturar momentos fugaces, para plasmar la vida en un pedazo de tela o de papel, y así descubrí que el mundo me turbaba, que la belleza me dejaba sin aliento, y que las formas y los colores expresaban mejor aquello para lo que aún no tenía palabras. Dibujo porque me brinda dosis de aire, de emoción, de calma y de placer, en medio de este mundo apretado, saturado y frenético. En el acto de crear hay algo de sorpresa, de búsqueda, de entrega, un potente deseo de comunicar y de expresar, de conectar y traspasar fronteras, de explorar el mundo y de explorarme a mí misma. En mis dibujos busco captar el momento más intenso de una emoción, ese instante sublime y fugaz de ¡oh! y vuelco en ellos ternura y pasión, sensualidad y delicadeza, mirando de provocar en el otro el placer de observar, el dejarse llevar por la poesía, el despertar de sus sentidos. Amo la belleza y el detalle, las cosas bien hechas, y el cariño y el alma impregnado en ellas. Entre mis trabajos he ilustrado libros tanto para público infantil como para público adulto, entre éstos últimos, se encuentra la serie de microrelatos eróticos Cuentos de Venus.

Sono cresciuta in un ambiente pieno di presenze femminili: madri, sorelle, zie, streghe, sirene, principesse e salamandre... forse per questo creo spesso i miei lavori a partire dalla donna, perché la conosco, perché mi ispira e mi soddisfa e perché è fonte inesauribile. Dal mio nascondiglio, da bambina ho potuto osservare l’abilità di mio padre di catturare momenti fugaci e plasmare la vita in un pezzetto di tela o in un foglio di carta, e così ho scoperto che il mondo mi turbava, che la bellezza mi lasciava senza fiato e che le forme e i colori riuscivano e esprimere meglio ciò che io non riuscivo a descrivere a parole. Disegno perché sento che è come una dose d’aria, d’emozione, di calma, di piacere nel mezzo di questo mondo costretto, colmo e frenetico. Nel momento in cui creo c’è un senso di sorpresa, di ricerca, di devozione, un potente desiderio di comunicare e di esprimermi, di connettermi e oltrepassare le frontiere, di esplorare il mondo e di esplorare me stessa. Nei miei disegni cerco di immortalare il momento più intenso di un’emozione, quell’istante sublime e fugace, oh! Ci metto tenerezza e passione, sensualità e delicatezza, per provocare negli altri il piacere di osservare, il lasciarsi prendere dalla poesia, il risveglio dei sensi. Amo la bellezza e i dettagli, le cose fatte bene, l’affetto e l’anima impregnata di tutto ciò. Tra i miei lavori ho illustrato sia libri per un pubblico infantile che adulto. Tra gli ultimi lavori rientra la serie di brevi racconti erotici dal titolo “Racconti di Venere” (Cuentos de Venus). “Cuerpos de arena” de “Cuentos de

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la serie Venus”

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www.lola

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“La visita” del libro “Llenteyes verdes na parede” editorial Pintar Pintar

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Stories’ Illustration Francesca Dafne Vignaga

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L’albero delle falene3

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Mi chiamo Francesca Dafne Vignaga. Diping ed emotività mi impediscono di rapportarm sono i miei compagni fedeli. Ho iniziato a qualche anno fa, grazie a piccoli incarichi di investire in questo sogno. Creo principa l’urgenza di intervallare lavori dallo spirito ir malinconiche. Per questo quando posso mi sperimentare tecniche diverse, soprattutto più sulle tecniche digitali. Non mi sono mai ed anche un po’ triste dovermi impegnare riconoscibili, mi piace invece pensare che po il processo creativo qualcosa di estremame un lavoro non ho mai un’idea precisa di c qualcosa di inaspettato: a volte pessimo, a propositiva. Fortunatamente collaboro a pr bodypainting, alla pittura murale, alla perfo variare e rendere dinamico ed interdisciplina

Me llamo Francesca Dafne Vignaga. Dibujo la timidez y la emotividad me impiden relac papel y los lápices de colores son mis fieles Empecé a pensar en la ilustración como pequeños encargos y a algún premio, enco sueño. Principalmente creo ilustraciones inf trabajos con un espíritu más irónico y aleg Por este motivo, cuando puedo me dedico libertad. Me gusta experimentar técnicas diferentes, me gustaría aprender más sobre las técnica estilo; encuentro limitante e incluso un poc formas y colores definidos y reconocibles. D cosas nuevas, siempre diferentes. El proces misterioso y atractivo. Al comenzar una obr será al final; las manos crean poco a poc sorprendente. Pensando en el futuro me s con diferentes proyectos: desde exposic pintar en murales, vídeo… Cosas que me dinámica e interdisciplinar.

www.francescadafne

La Cura

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go da sempre. Nei momenti in cui timidezza mi con gli altri esseri umani, carta e colori pensare all’illustrazione come professione i e qualche premio, ho trovato il coraggio almente illustrazioni per l’infanzia ma sento ronico e gioioso a cose più cupe, riflessive, dedico a lavori personali più liberi. Mi piace sporcandomi le mani ma vorrei imparare di i imposta di avere uno stile. Trovo limitativo e per raggiungere forme e colori definiti e otrò fare cose nuove, sempre diverse. Trovo ente misterioso ed affascinante. All’inizio di come sarà alla fine. Le mani creano via via volte sorprendente. Verso il futuro mi sento rogetti diversi: dalle mostre ai laboratori, al ormance video, cose che mi permettono di are il mio lavoro.

o desde siempre. En los momentos en que cionarme con el resto de seres humanos, el s compañeros. profesión hace algunos años, y gracias a ontré el coraje de intentar hacer realidad este fantiles, pero siento la necesidad de alternar gre con otros más reflexivos y melancólicos. o a trabajos personales, ya que me dan más

, sobre todo manchándome las manos, pero as digitales. Nunca me he impuesto tener un co triste tener que esforzarme para obtener De hecho me gusta pensar que puedo hacer so creativo me parece algo extremadamente ra, nunca tengo una idea concreta de cómo co algo inesperado: a veces pésimo, otras siento proactiva. Afortunadamente colaboro ciones para trabajadores, al bodypainting, permiten cambiar y hacer que mi obra sea

evignaga.blogspot.it

L’ultima sera

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Quando mi siedo alla scrivania davanti un bel foglio bianco, pronto per esser vestito d’immagini, sono calma, serena, in completa tranquillità anche se la scadenza per la consegna di un lavoro è alle porte. Da queste sensazioni nasce il mio nome: Sonsenzansie. Nel mio immaginario tutto fluttua silenzioso, non ci sono limiti di pareti, soffitti, solai, ma solo pochissimi elementi a creare l’illustrazione. Ho una devozione particolare per il colore rosso, presente in quasi tutti i lavori, e per le forme morbide del corpo umano.

Cuando me siento en el escritorio frente a un folio en blanco, preparado para ser vestido de imágenes, estoy tranquila, serena, en completa tranquilidad, aunque la fecha límite para entregar el trabajo esté a la vuelta de la esquina. De estas sensaciones nace mi nombre: “Sonsenzansie”. En mi imaginario todo fluctúa silencioso, no hay límites marcados por paredes, techos, buhardillas, sino que son sólo unos poquísimos elementos los que crean la ilustración. Siento particular devoción por el rojo, presente en casi todos mis trabajos, y por las suaves formas del cuerpo humano.

www.sonsenzansie.com

SONSENZA MAGAZINE

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ANSIE Giovanna Giuliano

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2UE

Daniele Aureli + Francesco Capocci

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Ritrovata lettera in via Nolan

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Se rinasco, voglio rinascere pianoforte

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Quando uno scrittore e un disegnatore s’incontrano nasce una furiosa collaborazione artistica. Tutto Qui. Il progetto 2ue nasce da un’idea, da un bisogno. I nostri lavori sono ispirati a vicende realmente accadute. Il nostro vuole essere un chiaro omaggio a ciò che di più bello e non ordinario c’è in questo mondo: le persone. I personaggi delle nostre storie non sono super eroi, e come noi 2ue, non lo diverranno mai. Alcuni sono destinati a perdere, altri a sognare Hollywood tutta la vita, alcuni ci proveranno fino alla fine, altri avranno un sorriso stampato e accanto una moglie con il pancione, altri chiuderanno gli occhi sperando in un dieci di coppe! Godiamoci le nostre scelte, questo possiamo farlo. Siamo eroi solo a carnevale.

Cuando un escritor y un diseñador se encuentran, nace una fuerte colaboración artística. Sin más. El proyecto “2ue” nace de una idea, de una necesidad. Nuestras obras están inspiradas por acontecimientos reales. Queremos hacer un homenaje a lo más bello y extraordinario que hay en este mundo: las personas. Los personajes de nuestras historias no son superhéroes, y como nosotros “2ue”, no lo serán nunca. Algunos están destinados a perder, otros a soñar con Hollywood toda su vida. Algunos lo intentarán hasta el final, otros tendrán una sonrisa tatuada y al lado una mujer embarazada, otros cerrarán los ojos esperando el as en la manga… Disfrutemos de nuestras elecciones, esto sí que podemos hacerlo todos. Sólo en carnaval somos héroes.

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Siamo un proposta | una scelta | siamo una nuova forma | Dobbiamo rinnovarci | continuamente | Possibilmente evolverci | Da sempre abbiamo l’esigenza di partire | viaggiare | cambiare | esplorare | Conoscere | Non siamo i primi e non saremo gli ultimi | Il nostro punto di forza è che crediamo nella semplicità | nella folle banalità | e in Babbo Natale.

Somos una propuesta | una elección | una nueva forma | Debemos renovarnos | continuamente | Posiblemente transformarnos | Desde siempre hemos sentido la necesidad de salir | viajar | cambiar | explorar | conoscere | No somos los primeros y no seremos los últimos | Nuestro punto fuerte es que creemos en la simplicidad | en la locura de la banalidad | y en Papá Noel.

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L’abbraccio

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Tinta y ácido David de Limøn

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“Tinta y ácido” son una serie de ilustraciones donde juego con la interpretación de imágenes u objetos reales que me rodean. Esta interpretación consiste en analizar las formas para buscar su esencia, plasmar primero esa síntesis y darle cuerpo a base de tramas de aparente desorden, dejándome llevar por la tinta y la linea. El dibujo es una parte de las inquietudes que tengo como creador gráfico, pero es la que más quiero y la que más tiempo lleva conmigo. Mi formación no empezó en ninguna escuela, fue mi contacto con el “graffiti” y el “street-art” lo que sentó las bases de mi visión creativa. Estas disciplinas te permiten desarrollar obra y exponerla a la vez sin preocuparte a priori por nadie, pero también aprendes que hay normas, reglas y que además te las puedes saltar. Fue un paso natural interesarme por la fotografía para capturar mis obras y estudié en la EASD de Valencia. Esto me permitió pasar un año en Bélgica en “L’ecole des Arts de Liege” y allí pude experimentar también con pintura, escultura y fue donde tomé impulso para estudiar bellas artes y seguir experimentando todo lo posible. Por eso creo que mi trabajo como ilustrador está tan gratamente intoxicado.

“Tinta e acido” sono una serie di illustrazioni dove gioco con l’interpretazione delle immagini e degli oggetti reali che mi circondano. Questa interpretazione consiste nell’analizzare le forme nella ricerca della loro essenza, plasmare prima questa sintesi per dargli poi consistenza a base di trame di disordine apparente, lasciandomi trasportare dall’inchiostro e dalle linee. Il disegno è una parte delle inquietudini che ho in quanto creatore grafico, ma è quella a cui tengo di più e che sperimento da più tempo. La mia formazione non è iniziata a scuola, ma è stato il contatto con i “graffiti” e la “street-art” che ha costituito la base della mia visione creativa. Queste discipline ti permettono di creare opere e di esporle senza dover preoccuparti a priori di nessuno. Tuttavia impari che ci sono norme e regole e che le puoi anche saltare. Il mio interesse verso la fotografia per catturare le mie opere è stato un passo naturale e ho deciso così di studiare presso la EASD di Valencia. Ciò mi ha permesso di trascorrere un anno in Belgio presso “L’ecole des Arts de Liege” dove ho iniziato a sperimentare anche con la pittura e la scultura e dove è nato l’input che mi ha portato a studiare belle arti e a continuare a sperimentare il più possibile. È per questo motivo per cui credo che il mio lavoro sia così intensamente intossicato.

www.davidlimon.es

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Drawings from the Devil MAGAZINE

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http://juliodolbeth.com

Mi piace disegnare facce a caso, facce di amici, facce inventate, a volte un taglialegna, a volte una bianca neve, tante volte finché non risultano perfette. Ogni tanto mi piace disegnare piante inventate, un tronco, a volte un teschio, cercando di mantenere le proporzioni. Gran parte dei miei disegni si trova nella mia testa, molti di questi sul mio sketchbook, altri appesi a una parete, alcuni sono stati pubblicati e altri ancora collezionati a casa di amici. In questo progetto interpreto e mescolo riferimenti della cultura popolare portoghese, in particolare maschere e costumi delle regioni del nord, come Podence e Lazarin, dove durante il carnevale si celebrano cerimonie ritualistiche dai significati molteplici. Provo a reinterpretarli con iconografie black metal assumendo una maniera contemporanea di ritualizzare la performance.

Me gusta dibujar caras al azar: caras de amigos, caras inventadas, en ocasiones un leñador, en otras Blancanieves… Y las repito hasta que me salen perfectas. A veces me gusta dibujar plantas inventadas, casi siempre un tronco. Otras, una calavera, intentando mantener las proporciones. La mayor parte de mis dibujos están en mi cabeza, muchos otros en mi cuaderno de bocetos, algunos colgando de una pared, unos pocos publicados por ahí y otra parte de ellos repartidos por las casas de mis amigos. En este proyecto interpreto y mezclo referencias de la cultura popular portuguesa, especialmente máscaras y trajes típicos de las regiones del Norte, como Podence y Lazarin, donde se dan, en Carnaval, rituales ceremoniales con múltiples significados. Intento expresarlo con iconografía black metal, como una forma contemporánea de ritualizar la ejecución.

Julio Dolbeth

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Mulhouse Paul Le Quernec

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MULTI ACCUEIL

+4,75m

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Un centro socio-culturale che incarna lo spirito di iniziativa e solidarietà. Questo edificio gioca lo stesso ruolo chiave di una Chiesa, con l’unica differenza che esso non necessariamente riunisce i credenti, ma “le persone che ci credono”. Questa riflessione è fondamentale per poter attribuire il massimo valore al contenuto e al contenitore. Ecco perché abbiamo subito pensato che questo quartiere aveva bisogno di un edificio espressivo che rappresentasse il simbolo della profonda metamorfosi del quartiere. Il piano terra è composto da due parti che possono funzionare insieme o separatamente. Queste parti sono rigorosamente allineate l’una con l’altra, si innalzano e si piegano al primo piano, fuggono dai limiti del terreno col fine di muoversi verso la piazza, come un fiore che si gira in cerca della luce del sole. Di conseguenza, l’edificio è deformato come se una forza positiva stesse evocando la presenza di un’energia che debba guidarlo...

NIVEAU INTÉRIEUR FINI +238,00 NGF

PARVIS +237,98 NGF

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+4,75m

VELUM PARTIE ASSURAMOBILE ARTIC L'INAC NT LA FERME ULÉE MOTO CESSIBI RISÉE LITÉ DU TURE ET AUVENT

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SOUS FACE TÔLE LAQUÉE LISSE

PARVIS +237,97 NGF (TN) Un centro sociocultural encarna el espíritu de iniciativa y solidaridad. Este edificio juega un papel importante de la misma forma que una iglesia, con la diferencia de que no reúne a los creyentes sino a la gente que cree. Esta reflexión es fundamental para dar el mayor valor al contenido, y a la vez al continente. Por esto pensamos inmediatamente que este barrio necesitaba un edificio que expresara la profunda metamorfosis por la que ha pasado. La planta baja está formada por dos partes que pueden presentarse juntas o separadas. Estas partes están rigurosamente alineadas, comoTRANSVERSALE los planos. Al elevarse, giran en el primer piso, COUPE escapando del límite del plano para moverse hacia el centro como una flor gira para atrapar los rayos del sol. Como resultado, el edificio se deforma como si una energía que necesita expresarse lo dirigiera…

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(238,00 NGF)

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COUPE LON MAGAZINE

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Per noi, questo è il vero spirito di iniziativa e intraprendenza. Non ci limitiamo a un semplice effetto in superficie. Piuttosto il concetto emerge, da solo, dall’interior design, basato sugli stessi principi di dinamismo. Inoltre abbiamo considerato il vecchio centro culturale come un contro-esempio durante il processo di progettazione. Ci siamo preoccupati di non creare un’atmosfera chiusa a causa di corridoi lunghi e stretti. Inoltre, abbiamo attribuito grande importanza al senso di direzione degli utenti nell’edificio. Con questo in mente, abbiamo eliminato diversi effetti di trasparenza, nonché la vista di attraversamento.

Para nosotros, éste es el verdadero espíritu de iniciativa y búsqueda de recursos. No limitamos nuestro objetivo a crear un simple efecto superficial, sino que el concepto en sí mismo emerge, desde el diseño interior, que está basado en los mismos principios de dinamismo. También hemos tenido en consideración el viejo centro cultural como ejemplo durante el proceso de diseño. Hemos intentado no crear una atmósfera cerrada, generada por estrechos pasillos. Además, hemos dado mucha importancia a la dirección en la que los usuarios recorren el edificio. Teniendo esto presente hemos creado unos efectos de transparencias.

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Location: Mulhouse / France Use: Social & cultural Center Client: City of Mulhouse Commissioned Architect of the project: Paul Le Quernec Executor architects: Fabrice Wianni & Banjamin Ringeisen Floor area: 1250 m2 Overall cost: 2 444 000 euros Timetable of the project: Architectural competition’s launch: september 2008 Construction period: september 2010 - september 2013 Engineers: Structural Consultant: HN ingénierie Consultant specialized in fluides: Jost Environmental consultant: Liermann Construction economist: E3 Economie Contractors: Main structure: Este Facade panels: Hunsinger / Bonneta Metal roof and wall framing: Muller Rost Plaster works: MCK Electricity: CET Heating, ventilation : EOS Plumbing : Jeanicke Metal works : CMS Doors and windows: Hunsinger Floor covering: Alsa Chape, Kalkan, Este Exterior spaces: Este Lift : Otis Kitchen equipments: Cuisine Pro Internal coating and paint : Kalkan Security : CET

http://paul-le-quernec.fr/

PHOTOGRAPHY ©11h45

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NOISE

David Palma

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I miei disegni sono esperienze illustrate proprio come chi scrive un diario o chi scatta delle foto. Le mie illustrazioni sono spesso simboli rappresentativi di momenti ed esperienze che ho vissuto. Quest’anno (2013) ho sentito il bisogno di affermarmi e mettere in mostra le mie opere. Sono nato ad Algarve in Portogallo, ho vissuto a Lisbona e trascorso una breve stagione a Buenos Aires. I numerosi viaggi e il mio background accademico in design della comunicazione (che è parte della mia vita praticamente da sempre, da quando i miei genitori mi hanno definito illustratore e designer) mi hanno arricchito di esperienze e momenti di grande ispirazione per il mio stile e le mie opere.

Algunas personas escriben diarios o hacen fotos; yo ilustro experiencias. Normalmente mis ilustraciones son iconos/símbolos que representan momentos y situaciones por las que he pasado durante el año 2013. Tengo la necesidad de reafirmarme y mostrar mi trabajo. Soy del Algarve, Portugal. He vivido en Lisboa, he pasado una breve temporada en Buenos Aires y he realizado otros viajes que me han cargado de vivencias y momentos que han influenciado mucho mi trabajo y estilo. Esto y mi formación académica en Diseño y Comunicación, que ha sido parte de mi vida desde siempre, ya que mis padres me definen como ilustradora y diseñadora.

PHOTOGRAPHY © Pureimage by João Coelho

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La tecnica delle mie opere stampate su t-shirt nasce per gioco. Un giorno scelsi uno dei miei disegni e lo feci stampare su due magliette da regalare ai miei amici. Da quel momento il resto venne praticamente da solo. Senza rendermene conto stavo già vendendo magliette stampate agli amici dei miei amici e stavo espandendo così il mio progetto. Trattandosi di un piccolo progetto, provo grande soddisfazione e divertimento nel poter seguire tutte le fasi della realizzazione, dalla creazione del disegno alla stampa sulle t-shirt. www.david-palma.com La técnica de mi trabajo sobre camisetas nació de una experiencia lúdica. Un día elegí una de mis ilustraciones y la imprimí en dos camisetas que regalé a mis amigos; desde entonces todo ha ido muy rápido y de repente me di cuenta de que estaba vendiendo camisetas a amigos de mis amigos y creando un negocio. Como se trata de un pequeño proyecto, me permite involucrarme desde la creación de la ilustración hasta la impresión en la camiseta, lo que me proporciona mucha satisfacción.a

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HOSPAZIO Gabriele Adamo &

Simona Perrotta

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Ogni lavoro è per noi un’esperienza dal doppio volto: è totalmente nuova ma, allo stesso tempo, erede dell’accumulazione di quelle precedenti. Ci appassiona la sfida offerta dalla ricerca di una soluzione al problema che ci si pone innanzi, un faticoso e affascinante percorso verso la determinazione di un campo di possibilità dal quale emergerà la scelta ultima.Sul ragionamento meramente oggettivo (norme, regole, standard, convenzioni, ...) si innesta il portato delle nostre vite personali: formazione culturale, curiosità, passioni, paure, speranze, desideri e visioni del mondo. Non agiamo in base a uno stile apriori e statico, ma poniamo continuamente a verifica le nostre convinzioni e preferenze (che pur ci sono) esplorando territori sempre nuovi. Nato da una riflessione sulla flessibilità dello spazio contemporaneo, HOSPAZIO è costituito da una libreria e da due elementi modulari estraibili, il tavolo e lo sgabello che ne integrano la forma complessiva. Una volta estratti e aperti, il tavolo e gli sgabelli risultano indipendenti e spostabili liberamente. È un elemento versatile e ripetibile, uno spazio compresso ed espanso, un oggetto fatto di oggetti.

Cada trabajo es para nosotros una experiencia de dos caras: es totalmente nueva, pero al mismo tiempo es heredera de la acumulación de aquellas precedentes. Nos apasiona el desafío ofrecido por la búsqueda de una solución al problema que se plantea, un recorrido fascinante y agotador hacia la determinación de un abanico de posibilidades del que saldrá la elección última. Al razonamiento meramente objetivo (normas, estándares, convenciones,...) se le añade nuestras circunstancias personales: formación cultural, inquietudes, pasiones, miedos, esperanzas, deseos y visiones del mundo. No nos comportamos según un estilo a priori y estático, sino que cuestionamos continuamente nuestras convicciones y preferencias (que las tenemos), explorando siempre nuevos territorios. Nacido de una reflexión sobre la flexibilidad del espacio contemporáneo, HOSPAZIO está constituido por una librería y dos elementos modulares extraíbles: la mesa y el taburete, que integran una única forma. Una vez sacados y abiertos, la mesa y los taburetes son independientes y se pueden mover libremente. Es un elemento versátil y repetible, un espacio que se contrae y expande, un objeto hecho de objetos.

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Produced Design by Gabriele Ada www.hospazio.eu

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www.


by LETEA amo & Simona Perrotta

.gasparch.it

www.letea.it

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Som

Alicia

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Somni Calero Cervera

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Som Somni è una specie di gioco di parole proveniente dal catalano (seconda lingua in alcune regioni spagnole), significa “siamo sogni” e rappresenta questo progetto alla perfezione: un sogno fatto realtà. Le idee vengono a volte sotto forma di incarichi. Il mio compito è credere in queste idee e portarle a termine. Mi affascina la sfida che comporta il confronto con la varietà, studiare come poter conciliare il mio gusto con quello del cliente, far sì che ogni opera sia originale. Credo che l’arte debba essere alla portata di tutti e mi sforzo per creare piccole opere d’arte, anche se apparentemente possano sembrare oggetti normali. Mi piace infatti dotare tutto ciò che faccio di vita, personalità e dargli un posto nel mondo. È per questo che a volte alcuni dei miei quadri, magliette, quaderni e peluches…vanno accompagnati da un racconto o una poesia. Som Somni è infatti tante cose: natura, entusiasmo, letteratura, passione, cultura, emozione, cinema.. è tutto ciò che accade e influenza la mia vita. Ma è anche la mia famiglia (col suo aiuto e sostegno incondizionato) e Manuel Cervera, (psicologo inquieto che mi aiuta a sviluppare le mie idee insieme alle sue).

Som Somni es una especie de juego de palabras, procedente del catalán (segundo idioma en algunas regiones de España) y significa “somos sueño” y representa a la perfección este proyecto: un sueño hecho realidad. Las ideas vienen, a veces en forma de encargo, mi tarea consiste en creer en esas ideas y llevarlas a cabo. Me encanta el reto que supone enfrentarse a la variedad, estudiar cómo construir a mi gusto y al del cliente al mismo tiempo, conseguir que se me distinga en cada obra. Creo que el arte debería estar al alcance de cualquiera y me esfuerzo por crear pequeñas obras de arte, aunque a simple vista sean objetos corrientes. Por eso, me fascina dotar todo aquello que hago de vida, de personalidad, darle un lugar en el mundo. Para ello, a veces, algunos de mis cuadros, camisetas, libretas, peluches… van acompañados de un relato o de un poema. Y, es que, Som Somni es muchas cosas: naturaleza, ilusión, literatura, pasión, cultura, emoción, cine… es todo aquello que sucede e influye en mi vida. Pero también es mi familia (y su ayuda y apoyo incondicional) y Manuel Cervera, (psicólogo inquieto, que me ayuda desarrollando algunas de mis ideas y las suyas propias).

/www.behance.net/acalilecora

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M

R

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Literatura en pequeñas dosis

MICRO

RELATOS

Beatriz Sarrión

Il micro racconto è una costruzione letteraria narrativa distinta dalla novella o dallo stesso racconto. La sua caratteristica principale è essere breve. Non è un fenomeno nuovo, ma, sì è una scommessa su di una forma creativa diversa. In un mondo dove il tempo è denaro, dove tutto accade rapidamente e i lettori sono costantemente “bombardati” da messaggi, il micro racconto cerca di catturare l’attenzione del lettore in pochi istanti e lasciare il segno. La letteratura attualmente è accessibile a tutti, dai più ricchi e con molto tempo disponibile a coloro che, anche se rovistassero a fondo nelle proprie tasche, non incontrerebbero niente più che pochi minuti al giorno da dedicare alla lettura. Per loro e per tutti coloro a cui, per alcuna inspiegabile ragione, leggere tocca i tasti più profondi del cuore, nascono i micro racconti. Ma anche per quegli scrittori che vogliano mettere alla prova la propria capacità di sintesi, che credono che un buon racconto, se breve, è doppiamente buono, Per coloro che vivono una generazione dove le nuove forme di comunicazione obbligano a condensare il messaggio in 140 caratteri. Scrivere un micro racconto è un obiettivo, giacche il semplice fatto di dover usare poche parole implica non poter usare “parole superflue”, devi scegliere e misurarle bene quelle che si rimarranno impresse nella carta e quelle, non necessarie, che resteranno solo nella tua immaginazione. Attualmente non solo i grandi scrittori hanno accesso al mondo editoriale, ma attraverso le nuove tecnologie possiamo apprezzare piccole grandi opere e gli scrittori hanno così la opportunità di condividere le loro creazioni che altrimenti rimarrebbero dimenticate nella cartella di un computer.

El microrrelato es una construcción literaria narrativa distinta de la novela o el cuento. Su característica principal es la brevedad.  No es un fenómeno nuevo, pero, sí es una apuesta por una forma de crear diferente. En un mundo donde el tiempo es oro, todo ocurre muy deprisa y los lectores están bombardeados de mensajes constantemente, el microrrelato trata de captar la atención del lector en un instante y dejar “huella”. La literatura, actualmente, es accesible para todo el mundo, desde personas adineradas y con mucho tiempo disponible, hasta personas que aunque rebuscaran en los bolsillos no encontrarían más de unos minutos al día para dedicar a la lectura. Para ellos y para todos los que disfrutamos cuando al leer algo, de alguna forma inexplicable, nos toca el corazón, se hacen los microrrelatos. También para aquellos escritores que quieren poner a prueba su capacidad de síntesis, que creen que “lo bueno, si breve, dos veces bueno”, para aquellos que viven en una generación donde una de los nuevas formas de comunicarse más extendidas obliga a condensar su mensaje en 140 caracteres y triunfa. Escribir un microrrelato es un reto, ya que el hecho de usar pocas palabras, implica que no puedes incluir “palabras superfluas”, tienes que elegir y medir bien las palabras que se quedan y aquellas que no son necesarias y se quedarán sólo en tu cabeza. Ya no tenemos sólo grandes escritores que tienen acceso al mundo editorial, a través de las nuevas tecnologías, podemos disfrutar de pequeñas grandes obras y los escritores tienen la oportunidad de compartir sus creaciones que de otra forma podrían quedar en el olvido en un archivo en un ordenador.

Letteratura in piccole dosi MAGAZINE

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Freddo

L’inverno entrò senza bussare alla finestra. Freddo maledetto! Adesso, oltre l’incertezza, il caos, la paura e l’odore del fracasso, avrei dovuto mettermi a lottare anche contro il freddo. Era una battaglia persa in partenza. I miei occhi volevano chiudersi, le mie labbra lasciavano trapelare un sospiro appena, sentivo il peso della morte sulle spalle. Eppure, contro qualsiasi pronostico, arrivò la primavera e la tua luce mi salvò.

Tic -Tac Gli anni ballarono lentamente il valzer guidato dalle pagine del calendario. I mesi passeggiarono contemplando un paesaggio di istanti, alcuni ancora presenti, altri persi. I giorni tentavano incessantemente di raggiungere la meta prima del tramonto. Le ore precipitarono in cerchio tra urla, mormorii e silenzi. I minuti fuggirono senza il tempo di guardarsi indietro. I secondi sparirono. Tu, no.

V

Rimasi seduta gustandomi quel momento. Stappai la bottiglia di vino che avevo preparato. Ripassai mentalmente tutti gli ostacoli, gli imprevisti e le frustrazioni che mi avevano portato fin qui. Durante il percorso distrussi le miei paure, lanciai la colpa nell’abisso della dimenticanza e riaccesi il rancore finché la mia anima non arse. Mentre contemplavo passare il cadavere del mio nemico, sorrisi.

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Frío El invierno entró sin llamar por la ventana ¡Maldito frío! Ahora, además de la incertidumbre, el caos, el miedo y el olor del fracaso, tendría que luchar contra el frío. Era una batalla perdida.  Mis ojos querían cerrarse, mis labios apenas dejaban escapar un suspiro, notaba el peso de la muerte sobre mis hombros. Y aun así, contra todo pronóstico, llegó la primavera y me rescató tu luz. 

Tic - Tac Los años bailaron lentamente el vals que marcaban las hojas del calendario. Los meses pasearon contemplando un paisaje de instantes, unos grabados, otros perdidos. Los días andaban intentando sin descanso alcanzar la meta antes de la puesta de sol. Las horas rodaron y se precipitaron entre gritos, murmullos y silencios. Los minutos huyeron sin tiempo para mirar hacia atrás. Los segundos desaparecieron. Tú, no.

V

Me quedé sentada saboreando el momento. Descorché la botella de vino que tenía preparada. Repasé mentalmente todos los desastres, tropiezos, zancadillas y frustraciones que me habían llevado hasta aquí. Por el camino, destrocé mis miedos, lancé la culpa al abismo del olvido y avivé el rencor hasta que ardió mi alma. Mientras contemplaba el cadáver de mi enemigo pasar, sonreí.

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