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Capitolo 2 I popoli della Mesopotamia
Unità 1 La preistoria e le prime civiltà
2.3 Gli hittiti
L’ANTICO REGNO HITTITA
Gli hittiti, popolo indoeuropeo, erano giunti in Anatolia (2300 a.C.) dove si erano amalgamati con le popolazioni indigene e avevano fondato alcune cittàStato indipendenti. Successivamente formarono un regno unico, l’Antico Regno hittita. Il re Hattushili (1650 a.C.-1620 a.C.) fondò la nuova capitale Hattusha ed espanse i confini del regno in Mesopotamia, mentre il re successore Murshili I (1620-1590 a.C.) arrivò fino a Babilonia, che poi saccheggiò (1600 a.C.). Il successivo periodo di anarchia e la fine dell’Antico Regno hittita permisero agli hurriti di dar vita al breve Regno di Mitanni.
LESSICO
Indoeuropei
Popolazioni che in epoca storica si stabilirono nei territori compresi tra la Valle dell’Indo e l’Europa, caratterizzate da una lingua con elementi comuni.
Latifondista
Proprietario dei latifondi, parola di origine latina che indica le vaste (lati) proprietà terriere (fundi).
Oracolo Il termine indica sia il responso emesso da una divinità attraverso un intermediario umano, sia il luogo sacro in cui tali responsi vengono emessi.
L’IMPERO HITTITA
Shuppiluliuma, re hittita dal 1370 a.C., sconfisse il Regno di Mitanni e creò l’Impero hittita. L’espansione hittita si scontrò con l’espansione egizia del faraone Ramesse II nella battaglia che si svolse a Qadesh (1275 a.C.). Alla battaglia seguì una pace, considerata “pace eterna”, e l’Impero hittita raggiunse il massimo splendore. Seguì però una fase di crisi, sia interna per le faide dinastiche, sia esterna per la ribellione di molti stati-vassalli. L’Impero hittita crollò durante le incursioni dei “popoli del mare” (1200 a.C.) i quali attaccarono via terra e via mare le coste del Mediterraneo orientale.
LA SOCIETÀ HITTITA
A differenza degli altri popoli mesopotamici, i re degli hittiti non erano considerati divinità né emissari divini, ma venivano eletti dall’assemblea dei guerrieri aristocratici. La classe dei guerrieri aristocratici di professione aveva un ruolo importante nella politica e nella società, ed erano anche i maggiori latifondisti del regno. La società hittita infatti era costituita da guerrieri, e il dominio sui popoli sottomessi si basava solo sulla superiorità militare, motivata: Ö dall’uso di armi di ferro; Ö dall’uso del cavallo. Gli hittiti trovavano molti minerali ferrosi nelle montagne dell’Anatolia, e a lungo furono gli unici a conoscere il segreto della lavorazione del ferro. Le armi in ferro erano molto più resistenti di quelle di bronzo. Inoltre il carro da guerra hittita era più leggero di quello mesopotamico ed era trainato da cavalli addestrati e guidato da aurighi esperti.
La piramide sociale hittita era composta poi, in ordine gerarchico, dai mercanti, dagli scribi-funzionari, dalla casta sacerdotale, dai piccoli artigiani, dai contadini e, in fondo, dagli schiavi.
LA RELIGIONE
Gli hittiti veneravano numerosi dèi, in particolare le divinità solari, come Arinna, e il potente dio della tempesta Teshub. L’atto di culto più importante era il sacrificio, svolto solo con specifiche pratiche magiche per non suscitare l’ira degli dèi. Complesso e lungo era il rituale di cremazione del cadavere del re. Anche gli hittiti praticavano la lettura dei segni e la consultazione di oracoli per conoscere il futuro, ma non davano grande importanza all’aldilà. La casta sacerdotale però, presso gli hittiti, non ebbe mai grande rilevanza politica.





