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UNITÀ 1 • L’età imperiale Capitolo 1 Da Ottaviano Augusto alla dinastizzazione

Unità 1 L’età imperiale

1.3 Dopo Augusto: i Giulio-Claudi e la dinastizzazione del principato

LESSICO

Delazione

Denuncia, anche anonima, con cui si porta a conoscenza dell’autorità giudiziaria la commissione di un reato o di un altro illecito.

Caligola

L’imperatore Gaio Cesare era detto Caligola per via della caliga, la calzatura militare che indossava fin da bambino quando si trovava negli accampamenti al seguito del padre Germanico.

Dispotismo di stampo orientale

Il termine si riferisce alle forme di governo caratteristiche dell’Oriente antico, in cui il sovrano era paragonato a un dio ed esercitava un potere assoluto sui suoi sudditi.

LA NASCITA DELLA DINASTIA GIULIO-CLAUDIA

Augusto non aveva figli maschi legittimi ma soltanto una figlia, Giulia, e due figliastri, Tiberio e Druso. Inoltre le cariche che esercitava Augusto erano individuali e non trasmissibili. La scelta del suo successore cadde alla fine su Tiberio, valido generale. Augusto rafforzò la posizione di Tiberio nella famiglia imperiale: Ö lo fece sposare con la figlia Giulia (11 a.C.); Ö lo adottò ufficialmente (4 d.C.); Ö gli attribuì la carica di proconsole e la podestà tribunizia, le stesse cariche esercitate dall’imperatore. Augusto morì nel 14 d.C., dopo quarantacinque al comando dell’impero.

Con Tiberio dunque il principato fu dinastizzato, cioè tramandato tra i membri della famiglia dell’imperatore, la dinastia Giulio-Claudia. Questa stirpe era nata dalla fusione della gens Iulia, quella di Augusto, con la gens Claudia, quella di Tiberio; oltre a loro, incluse anche Caligola, Claudio e Nerone. Agli imperatori Giulio-Claudi iniziò a essere attribuito anche il titolo di Cesare, in onore di Giulio Cesare, padre adottivo di Augusto.

TIBERIO: IL BUON AMMINISTRATORE

L’azione di governo di Tiberio (14-37 d.C.) si concentrò su tre aspetti principali. Ö Il consolidamento dei confini e il controllo dei domini imperiali: grazie alle vittorie del nipote Germanico (15 a.C.-19 d.C.) in Germania, Tiberio consolidò i confini sul Reno, il limes. In Oriente incorporò nell’impero come nuove province alcuni stati satellite. Infine represse numerose rivolte nei territori dominati, ad esempio in Gallia e in Africa, per il peso delle tasse imperiali. Ö L’efficiente amministrazione dello Stato: Tiberio gestì con attenzione le finanze, inoltre collaborò con il senato nelle procedure di assegnazione delle maggiori magistrature. Ö L’eliminazione degli oppositori politici: Tiberio si avvalse di delazioni per eliminare i suoi oppositori politici, non solo tra quei senatori che mal sopportavano l’autorità dell’imperatore, ma anche tra i membri della stessa famiglia imperiale che potevano aspirare a succedergli. Fece infatti uccidere

Germanico, un figlio di Germanico, la moglie e l’ambizioso prefetto dei pretoriani, Seiano.

CALIGOLA: IL DESPOTA IN ROTTA CON IL SENATO

Morto Tiberio, i senatori nominarono imperatore un figlio di Germanico, Caligola (37-41 d.C.), sperando in una svolta. Invece Caligola: Ö entrò in aperto conflitto con il senato; Ö accentuò ancor più i caratteri autoritari dell’impero, con un dispotismo di stampo orientale, compreso il culto della sua persona e della sua famiglia; Ö represse con violenza il dissenso, eliminando i suoi avversari politici ed esiliando alcuni suoi familiari, tra cui la sorella Agrippina; Ö ottenne il consenso del popolo e dell’esercito distribuendo molti donativi, ma di conseguenza le finanze imperiali collassarono.

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