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CIRCOLI, DELEGAZIONI E FEDERAZIONI/COORDINAMENTI DI CIRCOLI dell’Associazione Trentini nel Mondo - onlus

Coordinamenti Argentina, Brasile e Germania

Federazioni Australia, Benelux, Brasile, ITTONA (Canada e Stati Uniti), Svizzera Argentina - 55 circoli - 1 delegazione Alta Gracia, Avellaneda, Azul, Bahia Blanca, Bariloche, Buenos Aires, Catamarca, Chajarì, Chilecito, Colonia Tirolesa, Concepción del Uruguay, Concordia, Cordoba, Cordoba Sud, Corrientes, Corzuela, Cruz del Eje, Formosa, General Roca, General San Martín, La Carlotta, La Plata, La Toma, Lanteri, Las Breñas, Machagai Plaza, Makallè, Malabrigo, Mar del Plata, Mendoza, Olavarria, Pampa del Infierno, Presidente Roque Sáenz Peña, Puerto Tirol, Quitilipi, Reconquista, Resistencia, Río Cuarto, Romang, Rosario, Salta, Sampacho, San José (Depto. Colon), San Nicolas de los Arroyos, Santa Fé, Santa Rosa de la Pampa, Tandil, Tucuman, Venado Tuerto, Viedma, Villa Carlos Paz, Villa General Belgrano, Villa Ocampo, Villa Regina, Zárate - Comodoro Rivadavia Australia - 8 circoli - 2 delegazioni Adelaide, Canberra, Mackay, Melbourne, Myrtleford, Perth, Sydney, Wollongong - Tasmania, Townsville Belgio - 4 circoli - 1 delegazione Bruxelles, Charleroi, La Louviére, Liegi – Limburgo Bolivia La Paz

- 1 circolo

Bosnia - 3 circoli Sarajevo, Stivor, Tuzla Brasile -

Canada - 5 circoli Alberta, Montreal, Toronto, Vancouver, Windsor & Detroit Cile - 3 circoli Copiapò, La Serena, Santiago Colombia Bogotá

- 1 circolo

Danimarca Copenaghen

- 1 circolo

Messico - 13 circoli - 1 delegazione Aguas Calientes, Citlatepetl, Città del Messico, Colonia Manuel Gonzalez, Colonia Manuel Diez Gutierrez, Cordoba, Huatusco, Monterrey, Puebla, San Luis de Potosí, Tijuana, Veracruz, Xalapa - Cuernavaca Paraguay - 10 circoli Asunción, Atyrà, Caacupé, Caaguazù, Concepción, Fernando de la Mora, Lambaré, Luque, Paso Barreto, San Pedro Ycuamandiyù

Ex emigrati - 3 circoli Australia, Stivor (BIH), Svizzera

Peru Lima

Francia - 3 circoli Grenoble, Lorena, Parigi

Portogallo Portogallo

Germania - 7 circoli - 1 delegazione Colonia, Dortmund, Friedrichshafen, Monaco, Norimberga, Reno Neckar, Stoccarda – Berlino

Romania Romania

Gran Bretagna - 1 circolo - 1 delegazione Londra - Manchester Italia - 13 circoli Biella; Borgosesia; Brescia; Bresciani amici del Trentino; Como; Famiglia Trentina di Roma; Friuli; Milano; Pontino; Predazzani nel Mondo; Roma; Società Americana di Storo; Trieste Lussemburgo Lussemburgo

- 1 circolo

57 circoli

Ascurra, Belo Horizonte, Bento Gonçalves, Blumenau, Brusque, Caxias do Sul, Colatina, Coronel Pilar, Corupà, Curitiba, Divino di Laranjeiras, Encantado, Erexim, Florianopolis, Garibaldi, Gasparin, Gramado, Guaramirim, Indaial, Jahú, Jaraguà do Sul, Joinville, Jundiaì, Laurentino, Luzerna, Nereu Ramos, Nova Brescia, Nova Trento, Ouro Fino, Passo Fundo, Pedrinhas Paulista, Piracicaba, Porto Alegre, Presidente Getulio, Rio de Janeiro, Rio do Oeste, Rio do Sul, Rio dos Cedros, Rodeio, Salete, Salvador, São Paulo, Sananduva, Santa María, Santa Olímpia, Santa Teresa, Santa Tereza do Rio Taquarì, São Bento do Sul, São João Batista, São Sepe, São Valentim do Sul, Taiò, Tapejara, Trentin, Três de Maio, Tucunduva, Venda Nova do Emigrante, Veranòpolis, Vitoria, Xanxerè

L’elenco è consultabile (completo con indirizzi e nomi dei presidenti) sul nostro sito internet: www.trentininelmondo.it

- 1 circolo

Serbia Indija

- 1 circolo

- 1 circolo

- 1 circolo

Stati Uniti - 21 circoli Alliance, Chicago, Cleveland, Denver, Hazleton, Milwaukee, Minnesota, New England, New York, Norway, Ogden, Pittsburgh, Readsboro, San Francisco, Solvay, South Alabama, South East Pennsylvania, Southern California, Washington, Wyoming Sud Africa - 2 delegazioni Pretoria, Cape Town Svizzera - 8 circoli Amriswil, Basilea, Sciaffusa, Ticino, Winterthur, Zofingen, Zug, Zurigo Uruguay - 5 circoli Carmelo, Cerro Largo, Colonia del Sacramento, Montevideo, Rivera (S. Ana do Livramento - BR) Venezuela Caracas

- 1 circolo


EDITORIALE SOMMARIO Pagine 2-3 INTERVISTA A UGO ROSSI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Pagine 4-5 NOMINATI I COORDINATORI Pagine 6-7 REPORTAGE: «MELODIE D’AMORE» IN URUGUAY Pagina 8 ATTUALITÀ Pagine 9-11 GENTE E FATTI Pagine 12-13 SOGGIORNO ESTIVO PER FAMIGLIE Pagine 14-22 CIRCOLI (Liegi, Charleroi, Formosa, La Pampa, Montevideo, Luzerna, Curitiba, Taiò, Bento Gonçalves, Xalapa, Santa Olimpia, Montreal, Toronto)

Pagina 23 EDITORIA Pagina 24 ABBONAMENTI

ASSOCIAZIONE TRENTINI NEL MONDO O.n.l.u.s. Presidente Alberto Tafner

Direttore Anna Lanfranchi

TRENTINI NEL MONDO Mensile dell’Associazione Trentini nel Mondo aderente alla F.U.S.I.E Direzione, amministrazione e redazione

Via Malfatti, 21 - 38122 TRENTO Tel. 0461/234379 - Fax 0461/230840 sito: www.trentininelmondo.it e-mail:info@trentininelmondo.it Direttore responsabile Maurizio Tomasi Comitato editoriale G. Bacca, M. Bazzocco, A. Bazzanella, F. Casagrande, B. Cesconi, C. Ciola, M. Dallapè, P. Dalla Valle, A. Degaudenz, C. Donei, P. Duranti, E. Formilan, B. Fronza, L. Imperadori, A. Lanfranchi, E. Lorenzini, G. Michelon, G. Molon, A. Piccolotto, L. Pontalti, F. Pisoni, S. Regazzola, G. Sbetti, A. Tafner, M. Viola Hanno collaborato: R. Barchiesi - S. Corradini - G. Degasperi F. Bocchetti - M. Dallapiccola Autorizzazione del Tribunale di Trento n. 62 - 6 febbraio 1958 STAMPA: Grafiche Dalpiaz srl Ravina di Trento (TN) Quote di adesione: Italia: Euro 20,00; Europa; Euro 20,00 Sud America: Euro 20,00; Nord America e Australia: Euro 25,00 Socio - Euro 55,00 Conto corrente postale n. 12509386 N. 11/12 NOVEMBRE - DICEMBRE 2013 Stampato il 30 dicembre 2013

In copertina: il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Ugo Rossi.

NEL PASSAGGIO DA UN ANNO ALL’ALTRO SI SI RINNOVA IL «MIRACOLO DELLA SPERANZA»

Vecchi problemi e nuove sfide da affrontare con ottimismo Il cambiamento da un anno all’altro solitamente non si manifesta attraverso improvvisi colpi di scena o con clamorosi mutamenti della routine quotidiana. Infatti anche quest’anno troveremo intatti i complicati nodi che ci hanno lasciato gli anni precedenti e che dovremo cercare di sciogliere una volta passate le grandi feste di Natale, Capodanno ed Epifania. Si ripresenteranno i problemi giganteschi come la mancanza di lavoro e la crisi che, al di là delle chiacchiere, non accennano a diminuire. Si riaffacceranno periodicamente i barconi sulle coste di Lampedusa con il loro carico di disperati disposti a morire per seguire un sogno di riscatto. Si risentiranno ancora infinite volte le promesse di chi ha in mano la gestione del potere (politico, economico, culturale ecc.) e cerca di farci credere che lo esercita a favore del popolo. Il 2013 lascia dunque in eredità, come è sempre avvenuto anche per i suoi predecessori, una società sempre più disillusa, carica di impegni non mantenuti, di rancori sempre più accentuati e di problematiche irrisolte che vanno a riempire uno zaino sempre più pesante da portare avanti. Ecco però che, come sempre succede al passaggio da un anno all’altro, si rinnova un miracolo: quello della speranza. Così questo 2014 appena sbocciato, seppure già carico di acciacchi e di malanni pregressi, arriva dunque sospinto da una brezza profumata di speranza e di aspettative che ancora una volta incoraggiano la voglia di andare avanti. E la Trentini nel Mondo, proprio sull’onda di questa spinta, vuole guardare con ottimismo anche a quest’anno appena iniziato, con la consapevolezza di aver operato per oltre mezzo secolo secondo le regole che stanno alla base della solidarietà e del volontariato e con il desiderio di continuare su questa linea. L’Associazione però si rende conto che a questi valori fondamentali oggi si devono aggiungere dei principi dettati da una società sempre più complessa

Il 2014 inizia nel segno di due importanti novità: il governo provinciale uscito dalle elezioni d’autunno e la nomina da parte della Trentini nel mondo dei 19 «Coordinatori di area», ai quali spetta il compito di rendere ancora più intensi ed efficaci i rapporti fra i Circoli e l’Associazione ed articolata che costituisce un mondo ormai globale. Sarebbe insensato infatti non tenere in considerazione i cambiamenti epocali intervenuti in questi anni e continuare tutto come prima. Come dice Papa Francesco, «le situazioni che viviamo oggi pongono sfide nuove» e anche la Trentini nel Mondo deve affrontare la propria sfida di cambiamento. Per questo motivo è necessario andare avanti, sia pure tra mille difficoltà di tipo economico ma anche culturale, cercando di adeguare il proprio cammino ad una realtà in continua e rapidissima evoluzione. Sarà necessario magari andare avanti a piccoli passi, prendendo forza da tutto quello che di positivo è stato fatto fino ad ora, ma sapendo che è necessario evolversi per non venir divorati dalle necessità, dalle esigenze e dalle aspirazioni di una società che dobbiamo

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sforzarci di comprendere. Il «miracolo della speranza» che accoglie questo nuovo anno può farsi forte di almeno due novità che lo potrebbero caratterizzare: e sono un nuovo Governo Provinciale e l’inizio di una nuova organizzazione dell’Associazione. Sappiamo tutti come le prospettive politico/economiche dell’Italia e di conseguenza anche della nostra Provincia Autonoma, non siano delle migliori. Però vogliamo fare nostra una frase di Albert Einstein, fisico e filosofo della scienza, quando dice che «la crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. È nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie». Noi ci auguriamo che tutto questo possa avverarsi e confidiamo nel fatto che le competenze dell’emigrazione siano rimaste in capo al Presidente Ugo Rossi come segno di importanza e di interessamento diretto per quel Trentino che vive al di fuori del Trentino. La nostra Associazione e le centinaia di migliaia di trentini che si raccolgono intorno ai Circoli Trentini nel Mondo sono, come sempre, a disposizione per discutere, confrontarsi e lavorare assieme per il bene dell’intera Comunità Trentina. Per quanto riguarda invece la seconda novità, c’è da dire che sono stati individuati i «Coordinatori di Area» sulla base delle comunicazioni fatte dai Circoli e alla scelta avvenuta tra questi, da parte della Trentini nel Mondo. La rete di collaborazione sempre più stretta e diretta tra Associazione e Circoli è dunque pronta per partire. Nei prossimi mesi verranno condivise le linee operative , individuati i principali percorsi da seguire e adeguati gli strumenti operativi: non sarà difficile poi vedere i primi risultati che scaturiranno naturalmente grazie all’organizzazione più rapida e semplice, ma soprattutto grazie all’entusiasmo e alla volontà di agire per il bene dei trentini e del Trentino, in qualsiasi parte del mondo si trovino. Alberto Tafner 11/12 - 2013


L’INTERVISTA INTERVISTA A UGO ROSSI, NUOVO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO E ASSESSORE ALL’EMIGRAZIONE

La «rete» dei trentini nel mondo è un patrimonio di grande valore «Gli emigrati e i loro discendenti spesso ci danno un bell’esempio di attaccamento alla terra di origine addirittura più sentito e più profondo rispetto a quello che hanno coloro che in Trentino risiedono e ci aiutano così ad essere più consapevoli di quanto siamo fortunati a vivere qui» Foto Romano Magrone. Archivio Ufficio Stampa Provincia autonoma di Trento

Presidente, lei è nato a Milano dove i suoi genitori erano emigrati: quindi per lei emigrazione non è un termine astratto. L’esperienza diretta, anche se meno significativa in termini di distanza dalla terra di origine, l’ho avuta in famiglia. Sono cresciuto vedendo la nostalgia per la Val di Sole negli occhi dei miei genitori, che erano emigrati negli anni 50 a Milano per cercare lavoro. Mio padre ha cominciato facendo l’operario in una ditta di trasporti, poi è stato bigliettaio, controllore, magazziniere. Mamma ha sempre fatto la casalinga. Il papà, dopo aver fatto giornata, usciva di nuovo di casa per fare un secondo lavoro, per poterci mandare a studiare. Che altri ricordi ha di quel periodo? Ricordo mio padre che quando i turni di lavoro gli concedevano qualche giorno di riposo, diceva che non ne approfittava per andare in Val di Sole, per non ritornare a Milano con un magone ancora più grosso. Mi ricordo poi gli amici trentini di mio padre che si incontravano a casa nostra, con tanta voglia di stare insieme. Il

paese, la valle, il Trentino venivano un po’ riprodotti. I miei rientri erano frequenti, soprattutto estivi, con lunghi periodi trascorsi dai nonni: ho così avuto la possibilità

di vivere gli ultimi scorci della civiltà contadina. Ho vissuto le due realtà, a scavalco, mantenendo sempre forte il legame con la terra di origine dei miei genitori.

Perché secondo lei è importante mantenere i rapporti con gli emigrati trentini? Innanzi tutto perché non possiamo non farlo. È un dovere istituzionale occuparsi di chi in un passato anche remoto ha lasciato il Trentino per cercare lavoro e fortuna all’estero, ha formato una famiglia e continua ad avere attenzione per la terra di origine. Poi credo sia utile anche per noi mantenere questi rapporti, per diverse ragioni. Ad esempio perché gli emigrati e i loro discendenti spesso ci danno un bell’esempio di attaccamento alla terra di origine addirittura più sentito e più profondo rispetto a quello che hanno coloro che in Trentino risiedono e ci aiutano così ad essere più consapevoli di quanto siamo fortunati a vivere qui. Poi la rete dei trentini nel mondo è un patrimonio di grande valore, perché ci offre l’opportunità di costruire nuovi contatti e di consolidare rapporti già esistenti con i paesi nei quali vivono, che possono avere efficaci ricadute in termini di scambio sia a livello culturale, sociale ed economico.

LA «BIOGRAFIA UFFICIALE» DEL PRESIDENTE UGO ROSSI PUBBLICATA SUL SITO INTERNET DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Il suo impegno politico è iniziato nel 1999 Ugo Rossi nasce il 29 maggio 1963 a Milano, dove i genitori, di Ossana, in Val di Sole, sono emigrati negli anni ’50. Sposato, un figlio, vive a Lavis. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza la sua vita professionale si sviluppa in due direzioni: inizialmente nel settore assicurativo, dove si occupa di questioni legali relative alla liquidazione di grandi sinistri, a Milano e a Verona. Quindi, dal 1997, presso la Ferrovia Trento Malé (ora Trentino trasporti S.p.A) per la quale ricopre le cariche di direttore del personale e responsabile dell’organizzazione del servizio autobus e ferroviario, poi di responsabile della qualità e della formazione del personale. Nel 1999 inizia il suo impegno politico, nelle liste del PATT. Dopo il congresso provinciale del 2002, di cui ha curato l’organizzazione, gli viene affidata la funzione di Segretario organizzativo del partito. 11/12 - 2013

Nel 2004 viene proposto come candidato trentino del PATT nella lista SVP alle elezioni europee, in appoggio alla candidatura dell’On. Ebner, poi eletto al Parlamento Europeo. Nel 2005 il congresso di Baselga Foto Romano Magrone. Archivio Ufficio di Pinè lo elegge Stampa Provincia autonoma di Trento Segretario provinciale. Membro della Commissione paritetica dei Dodici dal 2006 al 2008, è tra coloro che licenziano, fra le altre, la norma di attuazione che porta finalmente al Trentino la disponibilità delle centrali idroelettriche. In seguito all’esito delle elezioni provinciali

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del 2008 - con cui si apre la XIV legislatura - diviene assessore provinciale alla salute e politiche sociali nella Giunta guidata da Lorenzo Dellai. Il suo impegno si concretizza fra le altre cose nel varo della riforma della sanità (luglio 2010) e della legge sulla famiglia e il benessere familiare (marzo 2011), nonché nel completamento dell’iter, avviato nel 2007, che ha introdotto in Trentino il reddito minimo di garanzia (che fa del Trentino un apripista in Italia per quanto riguarda l’applicazione di questa misura di welfare). Sempre durante il suo assessorato si conclude l’insediamento a Trento del Centro di Protonterapia e viene avviata la realizzazione del nuovo ospedale provinciale. Rossi viene eletto presidente della Provincia autonoma di Trento alle elezioni provinciali del 27 ottobre 2013, con proclamazione il 9 novembre, data di avvio della XV legislatura provinciale.


L’INTERVISTA «Dovendo promuovere fuori dai confini l’intero nostro territorio è per noi importante avere dei “testimonial” di successo del nostro modo di essere: la serietà, la correttezza, il senso del dovere, la propensione al lavoro, sono tutti valori che i nostri emigrati trentini hanno portato in giro per il mondo e possono essere valori di competitività quando vogliamo promuovere il Trentino all’estero» Ugo Rossi mentre si appresta a sfogliare la rivista che lo ritrae in copertina (cioè questo numero): una «foto impossibile» che il Presidente ha simpaticamente accettato di realizzare.

È per questi motivi che ha voluto per sé la competenza sull’emigrazione? La mia decisione nasce dal fatto che mi sembra significativo che chi fa il presidente si occupi della dimensione internazionale della nostra provincia e in questo contesto la realtà dei nostri emigrati è uno dei primi aspetti che va tenuto in considerazione, perché rappresentano quanto di Trentino c’è già in giro per il mondo. Ai trentini presenti nel mondo perché emigrati, negli ultimi anni si sono affiancate nuove figure, soprattutto giovani, che vanno all’estero per motivi di studio, per mettere a frutto le competenze acquisite, per tentare nuove strade. Quale attenzione meritano?

Direi che è una dimensione più legata all’internazionalizzazione. Dovendo promuovere fuori dai confini l’intero nostro territorio - del quale turismo e cultura rappresentano due fattori rilevanti - è per noi importante avere dei «testimonial» di successo del nostro modo di essere: la serietà, la correttezza, il senso del dovere, la propensione al lavoro, sono tutti valori che i nostri emigrati trentini hanno portato in giro per il mondo e possono essere valori di competitività quando vogliamo promuovere il Trentino all’estero. «Se gli emigrati “stanno a cuore” allora si agisca di conseguenza» è il titolo dell’editoriale del nostro giornale nel quale il presidente della Trentini nel mondo, Alberto Tafner, riprendendo i temi dell’assemblea

Meritano adeguata attenzione e un primo passo da fare è tentare di monitorare il fenomeno. Bisognerebbe riuscire quanto a meno a conoscere meglio questi flussi, approfondirne le motivazioni e le dimensioni, per poterli così non solo interpretare ma anche accompagnare, se serve. Nella recente riorganizzazione della struttura dell’ente Provincia, la competenza dell’emigrazione è stata incardinata nel dipartimento che si occupa di turismo, cultura e promozione. Si ritiene che la rete dei trentini nel mondo possa dare un contributo a questi tre ambiti?

«L’esperienza diretta di cosa sia l’emigrazione l’ho avuta in famiglia. Sono cresciuto vedendo la nostalgia per la Val di Sole negli occhi dei miei genitori, che erano emigrati negli anni 50 a Milano per cercare lavoro. Ricordo mio padre, che quando i turni di lavoro gli concedevano qualche giorno di riposo, diceva che non ne approfittava per andare in Val di Sole, per non ritornare con il magone».

dell’Associazione, chiedeva alle istituzioni di garantire a chi si occupa di emigrazione le condizioni ideali per poter programmare il futuro: non tanto solo contributi per poter svolgere l’attività ma soprattutto condivisione dell’idea di realizzare una «comunità trentina» coesa, della quale facciano parte trentini “in loco” e “nel mondo”. Cosa ne pensa? L’idea dovrebbe essere proprio questa: e se ci occupiamo seriamente di internazionalizzazione, ci saranno le condizioni per valorizzare sia le persone che sono trentine e sono già sul territorio dove vogliamo agire, sia per sostenere anche l’attività dell’associazione. Per il 2014 ha già messo in agenda la visita a qualche comunità trentina all’estero? Mi sto organizzando e ho già dato incarico alla mia segreteria di organizzare degli incontri con le varie realtà le cui attività ricadono fra le mie competenze. A breve farò una visita alla Trentini nel mondo nella sua sede e quella sarà l’occasione sia per fare il punto della situazione sia per programmare insieme alcune visite. Maurizio Tomasi

IL TESTO DEL SALUTO DI UGO ROSSI AGLI EMIGRATI TRENTINI ANDATO IN ONDA NELLA TRASMISSIONE «TRENTINO NEL MONDO»

Un augurio per un 2014 di grande serenità e di successo La trasmissione «Trentino nel mondo» in onda il 2 gennaio, è stata dedicata ai saluti delle massime istituzioni provinciali, rappresentate dal presidente del Consiglio Provinciale, Bruno Dorigatti, e della Giunta provinciale, Ugo Rossi. Qui di seguito riportiamo il testo integrale dell’augurio ai trentini nel mondo espresso da Ugo Rossi (per ascoltare la puntata, basta collegarsi all’archivio on line della trasmissione, che si può raggiungere cliccando sul banner della radio, presente

sulla home page del sito dell’Associazione, www.trentininelmondo.it) «Un cordiale bentrovati a tutti gli amici trentini che ci ascoltano da ogni part e del mondo. Un augurio particolare, molto cordiale, sincero, da parte del Presidente della Provincia Autonoma e che faccio anche in veste di assessore competente all’emigrazione. Noi siamo molto contenti di potervi salutare, siamo orgogliosi del fatto che anche grazie

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a voi il Trentino ha un bel nome in giro per il mondo e vi posso confermare fin d’ora che, anche essendo all’inizio della legislatura, sarà nostro impegno continuare a sviluppare quei rapporti che abbiamo saputo costruire in questi anni e anche migliorare la capacità di “essere nel mondo” del nostro Trentino, anche grazie alla vostra presenza e al vostro lavoro quotidiano. Un grande augurio per un 2014 di grande serenità e di successo per ciascuno di voi. Auguri!»

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AGENDA LE NUOVE FIGURE RAPPRESENTANO UNA PEDINA MOLTO IMPORTANTE NELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL’ASSOCIAZIONE

Sono stati nominati i «Coordinatori» «anelli di congiunzione» con i Circoli «I Coordinatori costituiranno una pedina molto utile sullo scacchiere dell’organizzazione dell’Associazione che si va delineando e che potrà costituire un elemento di grande importanza non solo per la vita della Trentini nel Mondo, ma anche per attività di quegli Enti, Gruppi ed Istituzioni (con la Provincia in primo luogo) che vorranno condividerne le finalità e gli scopi»: così si era espresso il presidente della Trentini nel mondo, Alberto Tafner, nell’assemblea del 13 aprile 2013, per ribadire l’importanza attribuita dall’Associazione alla figura del «coordinatore», introdotta con le modifiche statutarie approvate nell’assemblea del 2012. Ora, al termine di una consultazione che ha coinvolto i Circoli trentini, che erano stati invitati a segnalare all’Associazione persone di loro fiducia per ricoprire l’incarico, i Coordinatori sono stati nominati (l’elenco completo è pubblicato nella tabella sulla pagina a fianco). «Congratulazioni per la vostra nomina, che dimostra la stima di cui godete sia da parte dei circoli della vostra zona che dell’Associazione Trentini nel Mondo» ha scritto il presidente Tafner nella lettera inviata ai Coordinatori per comunicare la loro nomina.

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Sarà chiamato a svolgere una «funzione di antenna» della Trentini nel Mondo sul territorio, con il compito di recepire e ritrasmettere i segnali che provengono dalle varie realtà sociali, culturali ed economiche dei Paesi in cui si trova ad operare, favorendo così i rapporti ed i contatti tra Soci, Circoli e Associazione

La figura del Coordinatore - come aveva spiegato Tafner nell’assemblea annuale del 2013 - è stata introdotta nello Statuto e pensata per facilitare e favorire i rapporti ed i contatti tra i Soci, i Circoli e l’Associazione, attribuendogli la funzione di antenna della Trentini nel Mondo sul territorio, capace di recepire e

ritrasmettere i segnali che provengono dalle varie realtà sociali, culturali ed economiche dei Paesi in cui si trova ad operare. Nella lettera con la quale è stata comunicata la nomina a Coordinatore, il presidente ha ripreso e approfondito questi concetti. «Vogliamo inoltre cogliere l’occasione - si legge nella lettera -

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per sottolineare ancora una volta quale sia l’importante compito che vi aspetta : ogni coordinatore deve essere l’anello di congiunzione fra i circoli e la sede di Trento, ma non solo; deve essere il punto di riferimento per i Circoli, colui che raccoglie da essi informazioni, richieste, notizie di eventi, ne dá diffusione ed avanza anche proposte per migliorare, razionalizzare e integrare fra loro le varie manifestazioni. Non deve intendersi come un mero tramite di passaggio fra sede di Trento e Circoli, ma anche come una figura attiva e propositiva nell’ambito della sua zona. Tutto questo, naturalmente, in accordo e sintonia con l’Associazione e con gli obiettivi fondamentali della Trentini nel Mondo di cui è un importante organo rappresentativo». «Se riusciremo a instaurare questo costante rapporto di comunicazione, di interscambio e di reciprocità fra di noi e con i Circoli - prosegue il messaggio del presidente - la nostra Associazione (e diciamo nostra perché siamo tutti noi insieme) crescerà e diventerà una presenza più significativa e visibile all’interno della comunità in cui ciascuno opera». I Coordinatori hanno risposto alla lettera che comunicava la loro nomina, con messaggi nei


AGENDA I NUOVI COORDINATORI DEI CIRCOLI TRENTINI WĂĞƐĞ

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ĂŶĂĚĂ ŝůĞ 'ĞƌŵĂŶŝĂ DĞƐƐŝĐŽ WĂƌĂŐƵĂLJ hƌƵŐƵĂLJ quali dichiarano la loro soddisfazione, ringraziano per la fiducia e garantiscono il loro impegno. A titolo di esempio, riportiamo uno stralcio della e-mail che Leobardo Cortes Manica ha inviato all’Associazione e ai Circoli del Messico, che ben riassume lo spirito con il quale tutti i Coordinatori si apprestano ad affrontare

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il loro compito: « È una missione che farò con tutta la responsabilità, il rispetto e l’amore per le nostre radici. Qualsiasi iniziativa che coinvolge un coordinamento di diverse persone richiede la collaborazione di tutti, quindi, vi invito a partecipare attivamente a tutte le attività nei prossimi anni soprattutto per crescere come una

sĞŶĚĂEŽǀĂĚŽŵŝŐƌĂŶƚĞ dŽƌŽŶƚŽ >Ă^ĞƌĞŶĂ ŽƌƚŵƵŶĚ DŽŶƚĞƌƌĞLJ ĂĂŐƵĂnjƶ DŽŶƚĞǀŝĚĞŽ vera famiglia. Sono disposto a dare il tempo necessario al fine di garantire che tutti i discendenti trentini conoscano la storia dei loro antenati e loro origini, ma soprattutto, siano membri attivi di un’associazione che vuole unire tutti noi». Come si può vedere nella tabella, in Brasile, accanto ai cinque

ccoordinatori, è prevista la funzzione di «Coordinamento generrale», affidata a Iracema Moser C Cani, che per molti anni è stata ppresidente della Federazione dei C Circoli trentini del Brasile. Come spiegato nella lettera iinviata a Iracema dal presidentte Tafner, «la lunga storia e la ttradizione dei Circoli in Brasile iimpone però che vi sia una inddispensabile collaborazione tra lle varie generazioni di trentini, iin modo da accompagnare la nnecessaria trasformazione verso rrisultati utili all’intera Comunità T Trentina. Per questo motivo rriteniamo indispensabile vi sia uuna figura di riferimento, ovvero ddi un coordinatore generale, che aabbia le conoscenze, l’esperienza e l’equilibrio necessario per arm monizzare e monitorare l’intera aattività». La «figura di riferimento» è stata individuata in Iracema M Moser Cani, alla quale è stato cchiesto di fare ancora uno sforzo pper rendere omogeneo e ottimale iil lavoro complessivo dei cinque Coordinatori. «Una volta avviata questa prima fase di attività - conclude Tafner nella sua lettera - dovremo comunque essere pronti tutti quanti ad ascoltare suggerimenti e proposte di miglioramento in modo da rendere sempre più collaborativo il rapporto tra tutti i trentini del mondo».

DI ORIGINI ITALIANE, NATA A FLORIANOPOLIS È STATA ELETTA NEL 2010 AL PARLAMENTO DELLO STATO DI SANTA CATARINA (BRASILE)

Gradita visita del deputato Angela Albino Angela Albino (seconda da sinistra nella foto) è deputata dello stato di Santa Catarina, in Brasile. In dicembre si trovava in Trentino, per seguire alcune giornate delle Universiadi invernali, con una delegazione del comitato brasiliano - del quale fa parte - che nel 2019 organizzerà le Universiadi in Brasile. Discendente di emigrati italiani partiti da Longarone, Angela Albino è però molto legata al Circolo trentino di Florianopolis, e ha voluto approfittare della sua presenza a Trento per far visita alla sede della Trentini nel mondo, dove è stata accolta dal direttore Anna Lanfranchi (seconda da destra nella foto). Ad accompagnarla in via Malfatti 21 sono

stati Carla Teresinha Nardelli (prima a sinistra, discendente di emigrati trentini che ora studia e vive a Trento) e suo marito João

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Fernando Souza, che hanno collaborato come volontari alle Universiadi. Angela Albino, 44 anni, nata a Florianopolis, laureata in giurisprudenza, ha iniziato la sua carriera politica nel 2005 quando è stata eletta consiglire comunale. Nel 2010 è diventata deputata, incarico che ricoprirà fino al 2015. Come detto, segue molto da vicino l’attività del Circolo trentino di Florianopolis, verso il quale nutre una profonda stima: proprio per questo nel 2006 ha proposto al Comune di Florianopolis che il Circolo venisse riconosciuto come «associazione di utilità sociale». Analoga proposta è stata avanzata anche a livello statale nel 2010. 11/12 - 2013


REPORTAGE HA AVUTO SUCCESSO LA TRASFERTA PROMOSSA ALL’INIZIO DI NOVEMBRE DALLLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Le «Melodie d’amore» per piano e voce hanno incantato il pubblico uruguayano La soprano Sabrina Schneider e il pianista Antonio Vicentini, durante la loro trasferta in Uruguay che si è svolta la prima settimana di novembre del 2013, si sono sentiti come a casa. Lo hanno affermato più volte mentre erano oltre oceano e lo hanno ribadito dopo il loro rientro in Italia. La loro tournée è stata un’iniziativa promossa dalla Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con la Trentini nel mondo, i Circoli trentini di Montevideo e Rivera - Livramento, la Società Italiana, l’Intendencia di Florida, il Consolato d’Italia e l’Istituto Italiano di cultura. In terra uruguaiana i due artisti hanno eseguito tre concerti: a Montevideo, capitale del paese, presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura; a Florida, una piccola città nell’interno dove è presente una numerosa comunità di origine Italiana; e infine a Rivera, città che dista 600 chilometri dal capoluogo e ha la particolarità di essere una città di frontiera, divisa in due da una semplice strada; l’altra metà della città si chiama Livramento e appartiene al Brasile, stato del Rio Grande do Sul. Il concerto si intitolava «Melodie d’amore: un viaggio musicale italiano» e proponeva un ricco programma con brani tratti da famose operette. Alla sottoscritta è toccato il fortunato compito di accompagnare Sabrina e Antonio in questa loro trasferta e di seguirli passo passo nei vari spostamenti e di condividere con loro i gioiosi momenti di incontro con il pubblico. Ho così potuto conoscerli bene: sono due persone giovani e molto brave nella loro professione e soprattutto sono umili e con tanta voglia di trasmettere il loro profondo amore per la musica e per il Trentino. I concerti sono stati meravigliosi e seguiti da un folto pubblico. Ma più che raccontare 11/12 - 2013

La soprano Sabrina Schneider e il pianista Antonio Vicentini hanno tenuto tre concerti, a Montevideo, Florida e Rivera, organizzati in collaborazione con la Trentini nel mondo, i Circoli trentini, la Società Italiana, l’Intendencia di Florida, il Consolato d’Italia e l’Istituto Italiano di cultura quanto successo sul palco, vorrei descrivere le emozioni vissute sia dai due artisti, che dalle persone che ci hanno accolto. Sabrina, prima della partenza, era irrequieta: questo viaggio in una terra lontana e sconosciuta la impensieriva ma soprattutto si chiedeva come le persone avrebbero recepito e reagito alla loro musica. Ma già al primo incontro in

Uruguay, quello con il Circolo Trentino di Montevideo, ogni paura è sparita quasi completamente, Sabrina e Antonio sono stati accolti con calore e si sono sentiti come a casa loro, in famiglia: tra abbracci e qualche barzelletta in dialetto gli animi si sono quietati e i cuori riempiti di gioia. Dopo un pranzo tipico uruguaiano, durante il quale abbiamo

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potuto assaporare una carne buonissima accompagnata da diversi tipi di insalate, il tutto realizzato dai soci del circolo, Sabrina e Antonio ci hanno dilettato con due canzoni in dialetto trentino, molto belle che hanno evocato in alcuni dei presenti ricordi della loro giovinezza. Cì’è stato un momento in cui si il Circolo ha voluto condividere con i graditi ospiti un po’ di musica uruguayana. Julio Cesar Huertas, importante compositore uruguaiano, ha suonato al piano alcuni brani di tango, che i ragazzi del Circolo hanno ballato assieme a Sabrina. Nelle giornate seguenti, grazie al maestro Huertas, Sabrina e Antonio sono riusciti ad accedere al Conservatorio di Musica, dove hanno potuto fare le prove: anche lì si sono sentiti come a casa, con un’accoglienza stupenda da parte del direttore, il Prof. Nicolás Cerrutti. Nel poco tempo libero rimasto tra le prove e i concerti, sono riusciti a fare qualche giro per conoscere Montevideo. Accompagnati da me, uruguaiana di nascita, abbiamo percorso la storia della città dalla sua fondazione ad oggi, attraverso le opere architettoniche più rilevanti. Durante la giornata hanno potuto «gustare» il clima montevideano: una bellissima giornata di sole ma con un vento che ti faceva volare. Non è mancata la visita al mercato del porto, dove abbiamo gustato l’«Asado» uruguaiano. A Florida invece non c’è stato tempo per visitare la città, ma abbiamo comunque potuto conoscere tanta gente che a fine concerto si è avvicinata per fare i complimenti agli artisti e raccontare delle loro radici italiane; persone molto simpatiche e accoglienti, che ci hanno fatto capire di essere fieri delle loro origini italiane. Per raggiungere in tempo Rivera ci siamo svegliati all’alba,


REPORTAGE

NELLE FOTO. Sulla pagina a fianco: (in alto) il saluto dei due artisti al termine del concerto presso l’Istituto italiano di cultura a Montevideo e (in basso) la foto ricordo con alcuni soci del Circolo trentino di Montevideo: la foto è stata scattata nella sede del Circolo, davanti al grande murale che rappresenta un paesaggio trentino. Su questa pagina (da sinistra in senso orario): Sabrina e Antonio davanti al Teatro nazionale Solis a Montevideo; un momento del concerto a Florida, che si è tenuto presso la Società Italiana; la stele che segna il confine fra Uruguay e Brasile a Rivera - Livramento; Antonio al piano durante il concerto a Rivera, nel Club Uruguay. In basso, la consegna degli omaggi dopo il concerto a Rivera.

perché quelo che ci attendeva era un lungo viaggio: abbiamo attraversato il paese da sud a nord, sette ore di verde paesaggio nel quale si intercalavano fiumi, allevamenti di bovini, qualche paesino e, quasi a destinazione, i «cerros chatos», piccole elevazioni di circa 250 metri con la punta troncata a forma di altipiano, molto suggestivi, caratteristiche di questa zona. L’arrivo a Rivera è stato scioccante: un clima torrido e umido ci ha avvolti appena scesi dal pullman. Beatriz Centi, vicepre-

hanno spiegato che Rivera è una zona franca (Tax free) ed è per questo motivo che si trovano tanti negozi e vengono tanti turisti dal Brasile e dall’Argentina: gli uruguaiani invece qui non possono comperare. Al concerto sono venute persone sia dall’Uruguay sia dal Brasile ed è stata una bellissima esperienza conoscere queste

sidente del Circolo Trentino di Rivera, ci stava aspettando per accompagnarci all’albergo, che si trovava nella parte brasiliana della città. La nostra prima impressione è stata di caos, con centinaia di persone per la strada e tanti negozi e mercatini; invece alla sera, dopo il concerto, ci è sembrata un’altra città, bella, tranquilla e molto pulita. Ci

persone di paesi diversi ma con una lingua in comune: l’italiano. I giorni della trasferta sono volati, abbiamo visto tanti posti, conosciuto tante persone e abbiamo fatto tante nuove amicizie. La paura iniziale è stata sostituita da una grande gioia e che l’ultimo giorno ha lasciato spazio a un po’ di tristezza: tristezza per dover lasciare una terra che ci ha regalato bellissime emozioni e tanti amici. A tutti i nostri nuovi amici un grande GRAZIE e un ARRIVEDERCI a presto!! Rosanna Barchiesi

Antonio e Sabrina: «ci siamo sentiti come a casa» Proprio al termine del loro ultimo concerto in terra uruguayana, Sabrina e Antonio hanno espresso alcune valutazioni sulla loro trasferta, che sono state registrate e sono andate in onda il 21 novembre nella 68a trasmissione di «Trentino nel mondo», la rubrica radiofonica settimanale curata dall’Associazione. Ecco cosa ha dichiarato Sabrina Schneider: «Io sono entusiasta perché abbiamo avuto una accoglienza molto calda, è stato come arrivare in famiglia, i concerti ci hanno dato soddisfazione e la gente ha risposto al nostro messaggio con tanta emozione e questo ci rende felicissimi!!»

Antonio Vicentini ha invece detto che «dal punto di vista più strettamente musicale siamo rimasti molto contenti, c’è stata un’ottima risposta del pubblico molto caloroso e numeroso. In quanto ai trentini è stato un vero piacere trovare queste persone che nonostante vivano fuori d’Italia, fuori dal Trentino, ancora si ricordano della loro terra e ci hanno accolto come se proprio abitassimo nella loro via, nella casa di fronte. C’è stata un’organizzazione, una accoglienza che ci hanno lasciato assolutamente soddisfatti. Il bilancio della nostra tournée è positivo, ci ha permesso di conoscere tante persone splendide».

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ATTUALITÀ IL 65% DEI VISITATORI DEL MUSEO DELLE SCIENZE PROVIENE DA FUORI PROVINCIA, SOPRATTUTTO DA VENETO, LOMBARDIA ED EMILIA

Affluenza costante al MuSe di Trento: duecentomila biglietti in cinque mesi È stato un dicembre ricco di soddisfazioni, quello del MUSE Museo delle Scienze di Trento, che proprio pochi giorni prima di Natale ha staccato il biglietto 200.000. Numeri di un’affluenza costante che, a partire dal 27 luglio, non è mai mancata e che lascia ben sperare per il futuro. Tra i visitatori di questi primi cinque mesi, il 65% provengono da fuori provincia (principalmente da Veneto, Lombardia ed Emilia), il 19% dalla provincia di Trento, il 13% dal capoluogo e non manca chi è venuto dall’estero (principalmente Germania e Svizzera). I dati raccontano di una notevole attrattività del museo sugli escursionisti - ossia le persone che effettuano una gita di un giorno senza pernottare - e sui turisti. I primi sono stati in media il 50% dei visitatori, con una punta nel mese di ottobre del 70%. I secondi, che nei mesi estivi hanno soggiornato in zona mediamente una settimana, nei mesi autunnali hanno puntato invece sul weekend. Nel corso del soggiorno, i turisti hanno visitato anche la città, con Piazza Duomo e il Castello del Buonconsiglio, o la vicina Rovereto con il Mart. I risultati di un’indagine con-

Nel 2014 ci sarà l’inaugurazione del «Maxi Ooh!» lo speciale spazio dove i bambini (0-5 anni) potranno fare esperienza attraverso i cinque sensi dotta su un campione di oltre 600 visitatori - aggiornata a fine novembre - testimonia un interesse specifico nei confronti del museo; l’incidenza della visita al MUSE sulla motivazione per la quale i turisti hanno scelto di recarsi in Trentino, risulta infatti circa del 65%. «Il dato non tiene conto dell’apertura dei Mercatini di Natale, che nel mese di dicembre, come ormai avviene da più di dieci anni, sono certamente stati il principale polo di attrazione per i

turisti sulla città di Trento - afferma il direttore Michele Lanzinger - ma testimonia comunque la capacità del museo di essere una meta apprezzata per chi proviene da fuori zona e di ben inserirsi nella proposta complessiva del territorio, incrementandone le potenzialità. Anche su questo saremo in grado di fornire dei dati quantitativi di riscontro». Una componente importante della frequentazione del Muse sono le scuole e il turismo educativo. Allo stato attuale le pre-

notazioni già registrate per l’anno scolastico in corso di laboratori didattici, visite guidate e altre proposte educative sono giunte a oltre 80 mila unità. Il MUSE ha - da sempre - un occhio di riguardo per le famiglie e i bambini che trovano nei suoi spazi una ricchezza di stimoli e spunti e al contempo una struttura accogliente e attenta alle loro esigenze. Non a caso, dei 200.000 biglietti staccati, il 44% è costituita dalla «Tariffa famiglia». Anche i giovani, tipicamente la fascia di età meno incline alla frequentazione dei luoghi della cultura una volta terminato l’obbligo scolastico, hanno mostrato di apprezzare il museo e visitarlo con piacere, ben 12.000 tra i biglietti staccati sono infatti relativi alla tariffa under 26. Il 2014 riserva alcune belle sorprese per il MUSE tra le quali l’inaugurazione del «Maxi Ooh!» lo speciale spazio a misura di piccolissimi (0-5 anni) dove i bambini potranno fare esperienza attraverso i cinque sensi. Con la primavera seguirà l’avvio di mostre temporanee di rilievo internazionale come quella in corso di preparazione in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

L’ATTESTATO È STATO CONSEGNATO DOPO UN CORSO DI 75 ORE DI CUI 30 DI TIROCINIO DENOMINATO «PROGETTO MARY POPPINS»

Ventisei nuove babysitter «formate» dalle Acli Ventisei nuove babysitter hanno concluso il corso di formazione promosso dalle Acli Trentine. L’iniziativa - denominata «Progetto Mary Poppins» - è stata finanziata in parte dall’Agenzia per la famiglia della provincia autonoma di Trento ed in parte grazie ai fondi raccolti dal 5 per mille delle Acli stesse. Il «Progetto Mary Poppins» rappresenta una risorsa per le famiglie in risposta alle esigenze di conciliazione. Facilita l’individualizzazione di personale formato e qualificato per la cura e la gestione dei figli presso il proprio domicilio nel momento della necessità, in modo da favorire l’armonizzazione dei tempi di la11/12 - 2013

voro, della vita di famiglia e degli impegni educativi, con risposte sempre più flessibili, rapide e con soluzioni personalizzate. Dopo 55 colloqui di selezione, al corso si sono iscritte 35 persone delle quale 26 hanno ottenuto l’attestato, mentre le restanti

devono ancora completare una parte del percorso. Gli obiettivi del percorso formativo erano quelli di creare una base comune di conoscenze affrontando alcuni temi fondamentali della relazione con il bambino, con la famiglia e con

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le realtà della comunità dal punto di vista del delicato ruolo della babysitter. Il percorso formativo, coordinato dalla dottoressa Silvia Xodo, ha previsto 75 ore di formazione di cui 30 di tirocinio presso servizi del territorio che si occupano di genitori e bambini.


GENTE E FATTI

Dal 2006 i Trentini condividono il Natale con altre comunità italiane e internazionali. L’allestimento del presepe a grandezza naturale realizzato dai maestri artigiani di Tesero o le esposizioni delle più belle e antiche Natività trentine sono passate da: Roma in Piazza San Pietro (2006 e 2007); Cracovia nel 2008; l’Aquila nel 2009, dopo il devastante terremoto del 6 aprile; Assisi e Istambul l’anno successivo; a Betlemme e Gerusalemme nel 2011. Quest’anno, con l’allestimento del presepe a grandezza naturale davanti al Santuario della Divina Misericordia di Lagiewniki, il legame con Cracovia, con il suo Arcivescovo Cardinal Stanislaw Dziwisz e con la sua gente, assume una valenza ancora più forte. Il legame che unisce il Trentino, Tesero e la Val di Fiemme a Cracovia e alla Polonia è molto forte. Cracovia è la città di Papa Giovanni Paolo II e del Cardinal Dziwisz che, da pochi mesi, è diventato cittadino onorario di Tesero. Trentino è anche uno dei pochissimi Consoli Onorari della Repubblica di Polonia. Tutto ha inizio nel 1984 quando Papa Giovanni Paolo II sale sulle cime dell’Adamello e, da una delle più belle montagne del Trentino, rinnova al mondo l’invito alla pace e alla fra-

A Cracovia, presepe trentino a grandezza naturale tellanza. Dalla cima di quella montagna (che ora porta il suo nome) è partito il rapporto di collaborazione che il Trentino ha instaurato prima con la Santa Sede e poi con le istituzioni ecclesiastiche e laiche delle comunità italiane

e straniere fin qui coinvolte. Alla cerimonia di inaugurazione del presepe a grandezza naturale erano presenti l’assessore provinciale alla cultura Tiziano Mellarini, il il sindaco di Tesero Francesco Zanon, il Console Onorario della Repubblica di Polonia Walter Cappelletto, i rappresentanti dell’Associazione Amici del presepio di Tesero e il Cardinal Dziwisz ma, soprattutto, tanti e tanti cittadini polacchi.

Nella foto in alto a sinistra, il Cardinale Stanislao Dsiwisz mentre assiste all’allestimento del presepio. Tutte le foto sono state tratte dal sito www.presepiditesero.it

LA RAPPRESENTAZIONE DELLA NATIVITA DI GESÙ HA PER GLI ABITANTI DI TUTTO IL TRENTINO UN VALORE MOLTO GRANDE E PROFONDO

A Tesero il presepe è «tradizione» fin dal 1700 La tradizione del presepe è molto sentita in tutto il Trentino e particolarmente a Tesero in Val di Fiemme dove, fin dal 1700 unico esempio nel territorio trentino, il presepe diventa espressione di una tradizione che non ha più perso la sua valenza. A Tesero gli antichi presepi sono patrimonio di famiglia e vengono lasciati in eredità. La ricostruzione tradizionale della Natività di Gesù assume un valore tanto grande da essere inserita nei lasciti testamentali. Per la gente di Tesero, il presepe è qualcosa di più profondo che la rappresentazione della Natività: è un sentimento religioso del “fare il presepio”. Gli abitanti del paese e della valle hanno una “naturale” predisposizione all’arte dell’intaglio: i maestri del legno di Tesero hanno cominciato a “riprodurre” le figure della Madonna e

Da sinistra in senso orario: Fuga in Egitto, di Valerio Barbolini, Tesero fine 800; Natività di Severino Doliana, Tesero 1930 circa; Angelo di Arcangelo Bozzetta, Tesero 1912; presepe di Corrado e Simone Deflorian, Tesero fine 800 (Foto di Cristina Vinante, tratte dal sito www.presepiditesero.it

del “Dolce Bambin Gesù”, fin dalla fine del Settecento. I probabili importatori dal Tirolo

della tradizione dell’intaglio nel legno della scena della Natività furono i “segantini” cioè coloro

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che lavoravano nelle segherie veneziane azionate dalla forza motrice dell’acqua. La rappresentazione della Natività di Gesù assume per gli abitanti di tutto il Trentino, un valore molto grande e si compie anche nella ritualità collettiva dell’allestimento dei presepi nelle corti, nei vicoli, nelle piazze e negli angoli più suggestivi dei paesi. L’allestimento del presepe trentino nelle varie località italiane e straniere non è solo occasione di condivisione di valori religiosi è anche un’opportunità per instaurare nuovi rapporti di collaborazione in ambito culturale, turistico e istituzionale. Con la Polonia, particolarmente, tale opportunità sono favorite dal fatto che uno dei pochissimi Consoli Onorari della Repubblica di Polonia, è il trentino Walter Cappelletto. (f. s.) 11/12 - 2013


GENTE E FATTI LA COOPERATIVA FONDATA NEL 2001 CON SEDE A RESISTENCIA (CHACO-ARGENTINA) SI OCCUPA DI ASSISTENZA DOMICILIARE

Ascoltata anche la voce della «Soltrecha» al convegno sui problemi della vecchiaia «Legami sociali per l’inclusione di una vecchiaia produttiva» era il titolo di un convegno internazionale che si è svolto dal 28 al 30 novembre a Buenos Aires (Argentina): anche la cooperativa Sol.Tre.Cha (Solidaridad Trento Chaqueña), con sede a Resistencia nel Chaco, ha tenuto una relazione, unica cooperativa argentina invitata all’importante appuntamento. A descrivere l’attività svolta dalla Sol.Tre.Cha sono state Josefina Elena Sanchez e Silvia Alicia Alegre, che hanno preso la parola nella mattinata di sabato 30 novembre. La cooperativa è stata fondata nel 2001, promossa dall’Associazione Trentini nel mondo, nell’ambito dei progetti ralizzati in America del Sud in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento. L’attività della Soltrecha, unica cooperativa di assistenza domiciliare nel Chaco, è rivolta ad anziani, disabili e famiglie in condizioni di vulnerabilità sociale. Nel 2008 la Cooperativa comincia ad espandere il suo raggio d’azione occupandosi anche di

assistenza per casi particolari, ottenendo una pronta risposta da parte della comunità. Questa evoluzione ha portato con sé anche alcuni problemi, a cominciare da una domanda che superava le risorse umane a disposizione per farvi fronte. Si decise così di allargare la partecipazione alla cooperativa anche a soci non solamente di origine trentina e si organizzarono corsi di formazione. Quel processo di crescita ha portato a una nuova definzione della «mission», della «vision» e

dei «valori» che ispirano l’attività della Soltrecha. «Chi collabora con la cooperativa come assistente - è stato spiegato nella relazione - deve rispondere a specifici requisiti: innanzi tutto deve avere una formazione adeguata, rispettare le norme previste dal regolamento della cooperativa, partecipare alle iniziative di aggiornamento professionale. Con i collaboratori organizziamo periodicamente degli incontri, per un confronto sull’attività svolta e sui metodi

applicati». Per quanto riguarda invece l’assistito, la cooperativa predispone piani di assistenza personalizzati, che prevedono visite di controllo periodiche, supporto psicologico ai parenti e la creazione di una rete più ampia i persone che possono aiutare il paziente. «La crescita della nostra attività è dovuta per il 90% al passa parola dei nostri assistiti, soddisfatti del servizio che ottengono - hanno affermato le due relatrici al convegno - ed è per noi motivo di orgoglio fare della competenza la qualità distintiva della nostra attività». «Abbiamo molte mete da raggiungere e molti sogni da realizzare ma siamo in cammino», hanno concluso Josefina Elena Sanchez e Silvia Alicia Alegre. Il convegno, che ha voluto fare il punto sulle politiche in atto e da realizzare per far fronte ai problemi posti dall’invecchiamento della popolazione argentina, era stato organizzato da MAC (Mutualismo Argentino Confederado) con l’appoggio dell’INAES (Instituto Nacional de Asociativismo y Economia Social).

Orsi e lupi in Trentino in video, le più belle immagini del 2013 Il nuovo direttivo del «Coro CITAVI» Il Coro Coro C.I.T.A.V.I. (Coro della Comunità degli Immigrati Trentini nell’Alta Valle del fiume Itajaí - Santa Catarina, Brasile) ha rinnovato il direttivo, che risulta così composto: presidente, Aroldo José Tambosi; vice presidente, Valdir Sborz; segretario, Allan Girardi Rossa; tesoriere, Dino Angelo Possamai; direttore sociale, Guilherme Sacani; relazioni pubbliche, Luiz Paterno. Del Consiglio fanno parte: Armando Ferrari (effettivo); Airton Berkenbrock (effettivo); Ari Fronza (effettivo); Nestor Sborz (primo supplente); Aristides Campestrini (secondo supplente). 11/12 - 2013

Un video di quasi sette minuti che raccoglie le più belle immagini, quasi tutte provenienti dal monitoraggio attraverso le fototrappole, di orsi e lupi in Trentino nel corso del 2013. È stato realizzato dal Servizio foreste e fauna ed è visibile sul sito: www.orso.provincia.tn.it. Il mese di dicembre ha segnato il ritiro definitivo degli orsi presso i siti di svernamento, le segnalazioni sono infatti rare e si limitano ad alcune tracce nella neve rilevate nella bassa Val di Tovel. Segnalata invece la presenza dei lupi sul versante trentino dei monti Lessini, si tratta del piccolo branco che si è formato recentemente sull’altipiano e che è composto da quattro esemplari.

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Questo il link diretto al video con le più belle immagini del 2013: http://www.orso. provincia.tn.it/novita/pagina195.html


GENTE E FATTI

Per la prima volta nella terra degli avi: «a Drena ho toccato il cielo con un dito» «Dopo essere stato per la prima volta nella terra di origine dei miei avi, realizzando il sogno della mia vita, il mio “orgoglio trentino” è adesso milioni di volte più forte di prima»: questo quanto affermato da Nestor Chiarani, 67 anni, presidente del Circolo trentino di Zarate (Argentina), in una lettera inviata alla redazione del giornale dopo essere rientrato in Argentina al termine del suo soggiorno in Trentino dal 6 al 22 ottobre 2013. «Credo di aver toccato il cielo con un dito nel calpestare la mia amata terra trentina», scrive ancora Nestor, che nel suo viaggio in Trentino era accompagnato dalla moglie Silvia. Fortissima è stata per lui l’emozione nell’entrare nella casa natale del suo avo Eligio Celso, nato nel 1869 e morto nel 1945 dopo essere emigrato in Argentina, nella quale abita ora suo cugino Ferruccio. Altrettanto emozionante è stato vedere «dal vivo» il Castello di Drena: sul suo biglietto da visita Nestor ha una foto del castello. Altro momento indimenticabile è stato sicuramente la serata in suo onore che il sindaco di Drena ha organizzato l’11 ottobre. Una serata aperta dalle note della canzone «Barcarola a Lagolo», intonata dal Coro trentino Lagolo, diretto dal maestro Anna Nicolodi, che ha poi proseguito con «La luna drio el Bondon» e «Fra le crepe dela Tosa». A fare gli onori di casa sono stati il sindaco Walter Bortolotti e la vice sindaco Giovanna Chiarani. Il sindaco ha consegnato a un emozionatissimo Nestor un libro su Drena, un DVD sul Castello di Drena e un gagliardetto con lo stemma del Comune. Giovanna Chiarani ha voluto invece omaggiare Nestor leggendo il

Nestor Chiarani, 67 anni, presidente del Circolo trentino di Zarate (Argentina) ha trascorso un periodo in Trentino insieme alla moglie Silvia, proprio nel paese dove era nato suo nonno Eligio Celso

Nella foto qui sopra, da sinistra: Aldo Degaudenz (vice presidente della Trentini nel mondo), Nestor Chiarani, Walter Bortolotti (sindaco di Drena), Silvia (moglie di Nestor) e Giovanna Chiarani (vice sindaco di Drena). In alto, a sinistra, uno scocio della sala durante la serata in onore di Nestor e, a destra, il Coro trentino Lagolo. In basso, Nestor e Silvia nella sede della Trentini nel mondo, insieme al direttore Anna Lanfranchi e ad Aldo Degaudenz.

racconto «L’imbarco», scritto da Edmondo De Amicis, che descrive il momento in cui gli emigranti salivano a bordo del piroscafo che li avrebbe portati verso il loro paese di destinazione. Aldo Degaudenz, vice presidente della Trentini nel mondo, ha fatto i complimenti a Nestor per il dinamismo, l’entusiasmo, la grinta, l’ottimismo e l’orgoglio con cui guida da nove anni - cioè dalla sua fondazione - il Circolo trentino di Zarate. Anche Maurizio Tomasi, direttore della rivista

«Trentini nel mondo», citando alcuni articoli apparsi sul periodico, ha elogiato lo spirito con cui Nestor presiede il Circolo. L’Associazione DOC (Drena Oltre Confini), che ha collaborato con il Comune all’organizzazione della serata, ha regalato a Nestor una maglietta dell’associazione e a sua moglie una tazza decorata con i disegni di Fabio Vettori. Ha poi preso la parola Osvaldo Tonina, trentino nato a Buenos Aires, amico di Nestor: è stato lui ad aiutarlo a ricostruire il suo

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albero genealogico, arrivando fino al 1512. E come ha ricordato Nestor nel suo discorso, era stato proprio Tonina a presentargli Augusto Chiarani, che è stato un prezioso punto di riferimento per organizzare il viaggio in Trentino e il soggiorno a Drena. «Devo ringraziare pubblicamente Augusto per la sua dedizione e il suo spiriro di amicizia, perché - insieme a sua moglie Lina - ha reso possibile che il mio sogno si avverasse». Un sentito ringraziamento Nestor lo ha espresso anche per Paolo e Maura Bortolotti, che li hanno ospitati in casa durante la loro permanenza a Drena. Nestor ha rivolto un pensiero anche a Carlo Chiarani, che sua figlia Silvina aveva conosciuto nel 2007, in occasione dell’interscambio giovanile - organizzato dall’assessorato provinciale all’emigrazione - al quale aveva partecipato. Carlo è prematuramente scomparso: «sicuramente dal cielo sarà vicino a noi, godendo di questo incontro» ha affermato Nestor. La serata è proseguita con altri quattro canti eseguiti dal Coro trentino Lagolo - introdotti da Antonio Maule - fra i quali anche «La montanara» e «Va’ pensiero». Ultimo atto è stato il rinfresco, con torte preparate dai «compaesani» di Nestor. Prima di ripartire per l’Argentina, Nestor e Silvia hanno trascorso alcuni giorni a Roma, dove hanno incontrato Bruno Caviola (già presidente del Cirolo trentino di Roma) e sua moglie Pina. «Bruno e Pina sono due persone eccezionali - ha scritto Nestor nella sua lettera inviata alla redazione - e sono state per noi due preziose guide nello scoprire le bellezze artistiche e storiche di Roma». 11/12 - 2013


INIZIA

Soggiorno per

Il soggiorno è un’occasione di incontro e di svago per conoscere il Trentino e le realtà dei Trentini nei diversi paesi dell’Europa. È un’iniziativa aperta a tutti ma rivolta sopprattutto alle famiglie con bambini e ragazzi, che avranno le priorità nelle prenotazioni. I partecipanti saranno ospitati presso una struttura in autogestione in cui ognuno dovrà fare la propria parte, aiutando nel tenere in ordine la cucina, gli spazi comuni e la propria camera Ogni giorno saranno organizzate delle attività (gite, giochi, visite guidate, momenti culturali e di formazione, degustazioni, eccetera). La partecipazione alle attività è libera e gratuita.

L’associazion

Il soggiorno si svolgerà presso:

CASA PER FERIE Nido Traverso CANDRIAI Monte Bondone-TRENTO www.nidotraverso.it

e il Gruppo gi

4° SOGGIORNO PE

a Candriai, sul Mon

COS

Adulti oltre 18 anni Ragazzi 12 - 18 anni Bambini 0 - 11 anni Bambini 0-3 anni senza posto (la culla non è fornita dall’orga

Non sono ammesi minori non responsabile. Partecipanti sing caso di disponibilità di posti d

IMMAGINI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI CON ALCUNE DELLE INIZIATIVE Q

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ATIVE

famiglie 2014

PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI info@trentininelmondo.it oppure via telefono o fax ai numeri: tel +39-0461-234379 fax +39-0461-230840 Le prenotazioni dovranno pervenire entro il 15 giugno 2014 e saranno valide dopo il versamento* di una caparra di € 50,00 A PARTECIPANTE sul seguente conto corrente bancario: Associazione Trentini nel mondo Cassa Rurale di Trento IBAN: IT63 F083 0401 8070 0000 7772 791 SWIFT: CCRTIT2T76A *L’acconto non sarà restituito in caso di mancata partecipazione.

ne Trentini nel mondo o.n.l.u.s.

ovani e volontari organizzano il

ER FAMIGLIE DI ORIGINE TRENTINA

Le stanze disponibili sono poche e verrano assegnate in ordine di prenotazione

nte Bondone (TN), dal 5 al 12 luglio

STI

LA QUOTA COMPRENDE

€ 250 € 120 € 100 letto € 50 anizzazione)

- Sistemazione in stanze riservate per ogni famiglia con servizi privati; - Prima colazione e cena; - Il pranzo è garantito solo a chi partecipa alle attività e alle escursioni della giornata.

n accompagnati da un adulto goli sono ammessi solo in dopo il 15 giugno 2014.

Una volta definito il numero dei partecipanti sarà inviato il programma di massima delle attività giornaliere.

ttiamo e p s a i V osi numer

QUOTIDIANE: passeggiate, giochi, cucina, gite, attività manuali e creative....

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CIRCOLI

Applaudito concerto del Coro Valsella al 35° anniversario del Circolo di Liegi «Celebrare un compleanno costituisce sempre una bella occasione per stare assieme, per ricordare e per fare progetti per il futuro»: inzia con queste parole il messaggio che il presidente della Trentini nel mondo, Alberto Tafner, ha inviato al Circolo trentino di Liegi, in occasione del 35° anniversario di fondazione, che si sono svolte dal’8 al 10 novembre 2013. «C’è stata una grande ed entusiastica partecipazione ai vari momenti previsti dal programma delle celebrazioni - afferma Graziano Bacca, presente a Liegi in rappresentanza della Trentini nel mondo, della quale è consigliere - e su tutto aleggiava il ricordo di Rino Zandonai, che fu socio fondatore del Circolo e animatore di tutta la comunità trentina e italiana di Liegi». I festeggiamenti sono iniziati ancora venerdì sera, nella chiesa di Saint Pholien d’Outremeuse con un applaudito concerto del Coro Valsella e del Coro Guido d’Arezzo, formato da cantori della comunità italiana di Liegi. A fine concerto è stato eseguito un commovente «Va’ Pensiero». Il secondo giorno c’è stata la visita della miniera di carbone,

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Alcuni momenti delle celebrazioni di sabato 9 novembre alla sala Fricaud Delhez a Blegny. Tutte le foto su questa pagina sono di Giacomo Bianchi.

durante la quale è stata ricordata la vita di fatica e di sacrifici dei nostri emigrati in Belgio. Poi la sera, nella sala Fricaud Delhez a Blegny, oltre trecento persone hanno partecipato al momento ufficiale di celebrazione dell’anniversario, con il benvenuto del presidente del Circolo, Filippo Nardon. Graziano Bacca ha consegnato la targa con la quale la Trentini nel mondo ha voluto omaggiare il Circolo: «Al Circolo Trentino di Liegi nel suo 35° anniversario di fondazione, con gratitudine

e affetto per quanto ha fatto a favore degli emigrati trentini» è la scritta incisa sulla targa. Hanno poi preso la parola Giuseppe Pasquazzo, presidente della Federazione dei Circoli trentini del Benelux e Giuseppe Filippi, consultore della Provincia Autonoma di Trento per l’Europa Occidentale, che ha letto il messaggio di auguri dell’Ufficio emigrazione. Erano presenti i presidenti degli altri Circoli trentini del Belgio, che hanno espresso il loro affetto e quello dei loro soci.

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Il Coro Valsella si è esibito raccogliendo calorosi applausi prima dell’inizio della cena (con castagnata finale) organizzata per festeggiare l’anniversario. Polenta, «luganega» e formaggio del Trentino, insalata di crauti e fagioli, erano i piatti proposti dal menù. Le celebrazioni si sono concluse domenica 10 novembre, con la santa messa in memoria dei soci deceduti nella Cappella San Damiano, presso il Centro Sociale Italiano di Rocourt, celebrata da Claudio Pellegrini e animata dal Coro Valsella. «35 anni sono già una bella età per poter fare bilanci e ricordare tutte le cose belle e buone che si sono fatte in questo periodo» ha scritto il presidente Tafner nel suo messaggio, invitando a «guardare avanti con ottimismo, cercando di cogliere la sostanza buona delle cose che si può tradurre con una parola sola: amicizia». «Sono sicuro che queste sarebbero anche le parole del nostro amico Rino che con la sua passione e la sua dedizione al lavoro a favore degli altri, interpretava ogni giorno questo modello di vita, ha concluso Tafner nel suo messaggio.


CIRCOLI

A Charleroi, «onori» ai soci più anziani al tradizionale «Pranzo dei pensionati» Approfittando della pausa fra le storiche feste patronali - quelle di Sant’Eligio e di Santa Barbara dell’inizio dicembre, che sono ancora molto sentite nelle comunità di emigrati italiani in Belgio, in quanto «protettori» di chi lavorava il ferro, scavava la terra per trovarci carbone o spaccava le pietre nelle cave - e le celebrazioni natalizie e di fine anno, il Circolo trentino di Charleroi (Belgio) ha ospitato, domenica 15 dicembre, i più anziani dei suoi fedeli soci, per il «Pranzo dei pensionati trentini». Purtroppo, il numero di partecipanti diminuisce di anno in

anno, per diverse ragioni, che chi ci legge può benissimo intuire. Questa volta «solo» una sessantina di persone ha risposto all’invito. Ma, non smentendo il detto «pochi ma buoni», l’allegra compagnia, felice di incontrarsi nuovamente, ha celebrato più che degnamente questo momento di ritrovo, divenuto tradizionale e atteso. Dobbiamo dire che il Comitato del Cirolo, pure composto in maggioranza di pensionati, solo un po’ più giovani, ma sempre pronti ad impegnarsi per far vivere le belle tradizioni e la cultura trentina, aveva come al solito

fatto il massimo per organizzare tutto al meglio e creare un ambiente di festa: un menù in grado di soddisfare i palati più esigenti, che abbinava cucina belga e italiana, birra locale e vini trentini e, tra una portata e l’altra, un coro improvvisato che riprendeva spontaneamente e senza nostalgia canti del repertorio ormai tipico di questi lieti incontri. Durante il pomeriggio, si sono festeggiati in particolare nonna Tullia Zambaldi, di 94 anni e nonno Bruno Agostini, di 92 anni, i più anziani dei presenti; ma è stata onorata tutta la «brigata» degli ultra novantenni, che contava ben cinque componenti, assieme anche ai tre «ultimi minatori» ancora presenti. Al momento dei saluti, davanti all’entrata della Missione cattolica italiana, dove il gruppo si è intrattenuto ancora un po’ a parlare, un tiepido sole, insolito per la stagione avanzata, sembrava siglare la soddisfazione dei raggianti ed allegri convitati, che si sono lasciati con le ben auguranti parole : «A st’an che ven». Gieffe

Concluso il corso di italiano del Circolo di Formosa Il 4 dicembre scorso si è concluso il corso di lingua italiana - livello base - organizzato dal Circolo trentino di Formosa (Argentina) e tenuto dal presbitero Adrian Botta. A conclusione dell’ultima lezione, c’è stato un piccolo rinfresco con brindisi, al quale hanno partecipato anche due giovani italiani, provenienti da Salerno e dalla Valle d’Aosta, che si trovavano a Formosa nell’ambito di un programma di interscambio culturale. Gabriela Dellagnolo Presidente del Circolo trentino

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CIRCOLI

Il «Pranzo di San Vigilio» del Circolo trentino di La Pampa

Scopo dell’attività del Circolo trentino di La Pampa (Argentina), è far conoscere e mantenere vivo il patrimonio culturale degli emigranti che arrivarono in questa terra nel passato, attraverso inziative come la promozione della lingua, degli usi e dei costumi italiani: fedele a questi obiettivi, anche nel 2013 il Circolo ha organizzato per la terza volta il pranzo tradizionale di San Vigilio, il santo patrono del Trentino. All’appuntamento hanno partecipato oltre cento persone, fra le quali anche rappresentanti dei Circoli trentini di Buenos Aires e di La Plata. Tra i momenti più significativi della manifestazione, c’è stato il conferimento a Ruben Sighel del titolo di Presidente onorario del Circolo: Ruben è stato uno dei fondatori del Circolo. Il programma della giornata prevedeva anche la proiezione di video sull’attività del Circolo e della Federazione degli enti italiani, della quale il Circolo fa parte. Non è mancata la musica, che

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ha dato lo spunto ai presenti per ballare, in attesa dell’estrazione dei premi della lotteria. Il pranzo è stato molto apprezzato. Questo il menù: antipasto di affettati misti, tagliatelle fatte in casa al sugo e dessert. Il successo ottenuto dalla manifestazione è motivo di grande soddisfazione per il Circolo che - come si poteva leggere in un pieghevole distribuito ai presenti - è un’associazione «senza scopo di lucro, educativa, sociale, umanitaria e storica, che opera per il bene comune dei suoi iscritti e di tutti i discendenti degli emigrati trentini che vogliono partecipare alle sua attività».


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Grande festa al Circolo di Montevideo per il 67°anniversario di fondazione Il 14 dicembre 2013 il Circolo Trentino di Montevideo (Uruguay) ha organizzato la festa per il suo 67° anniversario e, al contempo, la festa di fine anno. La sede del Circolo era piena di gente: erano presenti anche il Viceconsole di Italia Mauro Monciatti, con la moglie e la figlia e il Console Onorario d’Austria Alfredo Goller con la moglie, la Viceconsole Alicia Goller, alla loro prima visita al Circolo. Erano inoltre presenti il Presidente del Circolo Alpino (tedesco) e una rappresentante dell’Ente Friulano. Durante questa occasione abbiamo utilizzato le nuove sedie acquisite dal Circolo e inaugurato l’impianto di condizionamento recentemente installato e due bellissime caffettiere, in grado di preparare ben 140 tazze di caffè. In generale è stato un buon anno, durante il quale un posto di riguardo lo merita il secondo viaggio a Trento, fatto dai soci del Circolo, che ha portato entusiasmo e voglia di continuare a visitare la provincia e le località vicine, possibilmente nel 2015. Il programma dei festeggiamenti prevedeva una cena, con un aperitivo di benvenuto, seguito da un antipasto di salumi e formaggi; il piatto principale era la lasagna ripiena; come dessert, gelato e la torta di compleanno. Inoltre era stata preparata una «tavola natalizia» con fonduta

di cioccolato e ciliegie, datteri, uva passa, frutta secca, frutta candita, panettone, budino inglese. Il brindisi è stato fatto con spumante, seguito dal caffè. L’evento è iniziato con il discorso del presidente del Circolo,

Sergio Sartori, che ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione e in particolar modo i diplomatici e i rappresentanti dei Circoli amici. Ha messo in risalto il ruolo della Commissione Eventi del Circolo, che ha

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organizzato tutte le attività e ha lavorato intensamente affinché tutto si concretizzasse secondo quanto programmato. Durante la cena sono state proposte diverse rappresentazioni artistiche: dapprima ha cantato il coro del Circolo Trentino, diretto dal prof. Fernando Lopez. Poi ha suonato un gruppo di cornamuse galiziane del Club Valle Minor, diretto dal prof. Carlos Gonzalez. Nel presentarlo, il segretario del Circolo, Jorge Zas, ha annunciato che c’è l’intenzione di promuovere nel 2014 la formazione di un gruppo di musica tradizionale alpina all’interno del Circolo. Molto apprezzata è stata l’esibizione del fisarmonicista Giovanni e del tenore José Luis Pomi, con musiche e canzoni italiane. Infine, l’orchestra diretta da Hugo Varela, che fatto culminare la festa in balli, come si meritava la giornata. Tutto si è svolto in un clima molto positivo, con il Circolo che si sta rafforzando e che vuole raggiungere più obiettivi nel 2014, come: formare un gruppo di ballo regionale trentino, dare vita a un gruppo musicale (come citato prima), lezioni di salsa, continuare le lezioni di italiano, il coro e il tango. Inoltre si sta organizzando la visita ad alcuni Circoli Trentini vicini con lo scopo di conoscersi e allacciare legami tra le diverse istituzioni che lavorano con gli stessi obiettivi.

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Notizie dal Circolo trentino di Luzerna

La «IX Cena» e il «IV Incontro trentino-italiano di cultura» La «IX Cena» e il «IV Incontro trentino-italiano di cultura» organizzati nel 2013 nella stessa giornata dal Circolo trentino di Luzerna (Santa Catarina - Brasile) hanno avuto un grande successo grazie al sostegno dell’amministrazione comunale e dei numerosi enti che hanno messo a disposizione i premi in palio e grazie alla collaborazione dei giovani e dei soci del Circolo. La partecipazione ai giochi è stata superiore all’anno precedente con ben quattordici coppie iscritte alla gara di bocce.

Tra gli oltre duecento partecipanti all’evento, c’era anche il Sindaco di Luzerna, Moises Diersmann. Il Presidente del Circolo, Francisco Iagher ha preso la parola, sottolineando l’importanza di mantenere viva la cultura trentinaitaliana: «lavoriamo con gli anziani valorizzando la loro esperienza e la loro conoscenza, dimostrando quanto siano importanti nel tutelare la nostra cultura trentina-italiana», ha affermato. Accanto agli anziani, grande rilevanza hanno anche i giovani, cui spetta il compito di tramandare quanto imparato dai loro avi. Durante la manifestazione il Gruppo Giovani Trentini brasiliani, ha presentato un video sulla storia del gruppo.

Escursione a Bento Gonçalves

Il 7 e 8 dicembre 2013 il Circolo Trentino e l’Associazione Triveneta di Luzerna, sono stati a Bento Gonçalves (Rio Grande do Sul) per un interscambio culturale con il Circolo trentino di quella città. «Per noi è stata un’esperienza di grande valore - hanno scritto i partecipanti in una nota inviata alla Trentini nel mondo - che ci ha permesso di vedere, accando alle bellezze naturali del posto, lo straordinario lavoro svolto dai 11/12 - 2013

trentini e dai veneti immigrati, che hanno reso la Serra Gaucha una zona di coltivazione della vite e di produzione di vini di qualità». «Sentiamo il dovere - prosegue la nota - di tutelare e di dare continuità a quanto fatto dai nostri antenati e di dare seguito anche a questo tipo di interscambio per rafforzare l’amicizia e la solidarietà e per contribuire, insieme, alla conservazione della cultura trentina e italiana».

È stato eletto il nuovo direttivo Il 25 ottobre, l’assemblea del Circolo trentino di Luzerna ha eletto il nuovo direttivo, che risulta ora così composto: presidente, Marcia Bressan; vice presidente, Francisco Iagher; segretaria, Elisabeth Parolin; seconda segretaria, Sonia Alberguini; tesoriere, Maria Inês Dallolmo Dallacosta; secondo tesoriere, Ivonete Mott Boesing I consiglieri sono : José Francio, Gunter Knolseisen, Marlene Hoffmann, Marlei S. Bressan Diesel. La coordinatrice del Gruppo Giovani è Tays Michele Cristina Diesel.

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CIRCOLI L’ASSEMBLEA HA ANCHE NOMINATO «PRESIDENTE ONORARIO» MONS. MOACIR VITTI, ARCIVESCOVO DELLA DIOCESI DI CURITIBA

Nuovo presidente al Circolo di Curitiba, il 14 novembre è stato eletto Elton Stolf «Al di là di mantenere la qualità dei servizi riguardo le richieste di cittadinanza, avremo molto lavoro da fare nel recupero storico dell’emigrazione trentina nello stato del Paranà, nello svolgimento delle attività culturali rivolte ai nostri soci, nella realizzazione di partenariati e accordi; ma la più grande sfida sarà portare gli iscritti più vicini alla vita sociale del Circolo»: sono queste le prime dichiarazioni fatte da Elton Stolf in un messaggio ai soci, subito dopo la sua elezione a presidente del Circolo trentino di Curitiba (Brasile), avvenuta in occasione dell’assemblea del 14 novembre 2013. «Come sempre - afferma ancora Elton Stolf nel suo messaggio - ma ora come presidente del Circolo, potete contare su di me in qualsiasi cosa di cui abbiate bisogno. Certamente avremo molto lavoro da fare, ma pure la

Da sinistra (nella foto di Desiderio Peron - Rivista Insieme): Cristina Sculco Companhoni, Leandro Ernesto Dalfovo, César Paolini Junior, Elton Diego Stolf, Ivanor Antonio Minatti, Luci Jacomel Kowalczuk, Marcilio Stolf, Orário Perini e Raul Mario Kowalczuk.

certezza di fare sempre il meglio per tutti i discendenti trentini». Alla carica di vice presidente è stato eletto Ivanor Minatti. Gli altri componenti del direttivo sono (fra parentesi i loro incarichi): Cesar Paolini Jr (tesoriere); Maria Cristina Loss Pavelski (comunicazione sociale);

Luci Jacomel Kowalzuk (iniziative culturali e progetti); Luci Jacomel Kowalzuk (patrimonio); Fabianne Bettega (iniziative culturali e progetti) e Orácio Perini (segreteria). Del Consiglio fanno poi parte Juliano Giongo, Leandro Ernesto Dalfovo, Marcílio Stolf e Cri-

stiano Gaio Jess. Denise Lisboa de Almeida è responsabile del Gruppo giovani Grupo Jovem. L’assemblea ha anche deciso di conferire il titolo di «presidente onorario» del Circolo a mons. Moacir Vitti, di origini trentine, arcivescovo della diocesi di Curitiba.

Iniziativa di solidarietà del Circolo trentino di Taiò Il Circolo Trentino di Taiò (Santa Catarina - Brasile), in collaborazione con il Club delle Madri del quartiere Seminario, il 30 novembre e 1 dicembre 2013 ha ospitato un «mercatino della solidarietà». Abbiamo raccolto 394 articoli, tra capi di abbigliamento e calzature. I membri del Direttivo del Circolo Trentino di Taiò si sono impegnati per informare i concittadini dell’iniziativa, hanno gestito le varie fasi di raccolta di donazioni ed hanno suddiviso e selezionato i capi di abbigliamento e le scarpe.

Sicuramente, questa iniziativa, nata dalla collaborazione fra due soggetti impegnati nella vita sociale della città, ha reso FELICI molte famiglie!

ANEA: cordoglio per la scomparsa di Fabio Fabbian Con profondo cordoglio si annuncia l’improvvisa scomparsa dello stimato presidente della sezione ANEA (Associzione Nazionale Emigrati in Australia) di Padova Fabio Fabbian, avvenuta presso la sua abitazione di Rubano il 28 ottobre 2013, all’età di 71 anni. Fabio era nato l’1 novembre 1941. Nel 1965 emigra in Australia, dove si è sposato a Melbourne con Maria (Mary) Deganello nel 1971, e dalla quale ha avuto un figlio Damian (nato nel 1975). Nel 1977 rientra in Italia con la famiglia e si stabiliscono definitivamente a Padova. Prende impiego negli uffici

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americana SETAF di Vicenza fino alla pensione. Nel 1978 si affianca all’ANEA, fu nominato Presidente della sezione di Padova, e nella sua lunga esistenza si dedica sino alla fine, con straordinaria partecipazione e immutata passione all’Associazione e in particolare al suo gruppo padovano. I numerosi amici italiani, australiani e dell’ANEA - fra i quali anche l’Associazione Trentini nel mondo - esprimono sentimenti del più profondo cordoglio alla moglie Mary, al figlio Damian, ai nipotini per la scomparsa dell’amico Fabio. 11/12 - 2013


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Fotogallery della «2a Magnalonga» del Circolo trentino di Bento Gonçalves

Il 20 ottobre 2013 si è svolta la seconda edizione della «Magnalonga», manifestazione promossa dal Circolo trentino di Bento Gonçalves (Rio Grande do Sul - Brasile). La camminata eno-gastronomica, che nella sua formula ricalca analoghe iniziative organizzate in Trentino, ha lo scopo di far riscoprire e valorizzare le tradizioni italiane. Lungo il percorso i partecipanti hanno potuto assaggiare piatti tipici, accompagnati da vino e succhi, e ascoltare canzoni popolari italiane e trentine. Il percorso si è snodato fra le località di São Valentim e Tuiuty.

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CIRCOLI PER IL 2104 È STATO REALIZZATO UN CALENDARIO CON LE FOTO DELLE PERSONE CHE HANNO PIÙ DI SETTANT’ANNI

Omaggio di Santa Olimpia ai più anziani del paese Cinquantadue foto virate seppia che ritraggono in tutto sessantadue anziani che hanno almeno 70 anni: si presenta così il calendario che la comunità di origine trentina di Santa Olimpia, nello stato di San Paolo in Brasile, ha voluto realizzare per il 2014. Un calendario che serve per scandire le giornate dell’anno appena iniziato ma soprattutto vuole essere un affettuoso e doveroso omaggio ai «vecchi» della comunità, che rappresentano la memoria storica del paese e che con il loro impegno e il loro esempio hanno contribuito a tramandare gli usi e le tradizioni trentine di Santa Olimpia, fondata 120 anni fa. L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra l’Associazione di Santa Olimpia, il Circolo trentino di Santa Olimpia e la parrocchia dell’Immacolata Concezione di Santa Olimpia. In copertina ci sono ventuno ritratti di uomini e donne che hanno almeno ottant’anni. Le

stesse immagini sono pubblicate sulle pagine dei mesi che vanno da gennaio a ottobre, accanto alle foto dedicate a dieci coppie (una per mese) con alle spalle almeno oltre mezzo secolo di vita matrimoniale. Per la precisione, si passa, decrescendo, dalla coppia di gennaio che nel 2014 festeggerà i 74 anni di matrimonio a quella di ottobre, che ha invece raggiungerà il 54° anniversario. I mesi di novembre e dicembre sono infine stati riservati a 32 membri della comunità che hanno fra 70 e 79 anni. Mese per mese sono poi indicati i compleanni delle persone ultrasettantenni e gli anniversari di matrimonio delle dieci coppie. Completano le varie pagine del calendario, foto a colori con scorci di Santa Olimpia e alcune massime di diversi personaggi storici, fra i quali Vinicius de Moraes, Albert Einstein, Fernando Pessoa e John Kennedy.

SONO STATE ASCOLTATE LE TESTIMONIANZE DI MARTHA AURORA RINCON, DI LUIGI ZANDONAI E DI SERGIO PEDERZINI

Interscambio e borse di studio, temi centrali della riunione del Circolo trentino di Xalapa Il 5 dicembre si è tenuta la riunione del Circolo Trentino di Xalapa (Messico), che ha visto la presenza di vari rappresentanti delle famiglie di origine trentina, tra i quali ricordiamo i cognomi Manica, Parissi, Canella e Angheben. Abbiamo iniziato con la presentazione di alcune persone intervenute per la prima volta, poi Alexis Diaz e Marisol Sampieri hanno informato i presenti delle attività realizzate nel passato, come il soggiorno formativo per giovani messicani di origine trentina che si è svolto nel mese di ottobre a Fortin de las Flores. Si è parlato poi delle borse di studio, del programma di interscambio e delle possibilità di studio che la Provincia Autonoma di Trento offre ai discendenti trentini; a questo proposito sono stati specificati i requisiti di base

richiesti per potersi candidare a una di queste iniziative. Durante la riunione abbiamo avuto come gradita ospite Martha Aurora Rincon, socia del Circolo trentino di Colonia Manuel Gonzalez, che ha portato la sua testimonianza delle esperienze vissute grazie all’interscambio. Grazie alle moderne tecnologie abbiamo potuto avere in collegamento due ragazzi, Luigi

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Zandonai, del Circolo Trentino di La Serena (Cile) e Sergio Pederzini, del Circolo Trentino di Cuernavaca (Messico), che stanno frequentando l’Università a Trento, grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla Provincia di trento. La presenza di Martha Aurora Rincon e gli interventi di Luigi Zandonai e di Sergio Pederzini, sono stati importanti per far conoscere, dalla

viva voce di chi ne ha usufruito, le opportunità che sono offerte a tutti i discendenti trentini. La riunione è servita anche per chiarire molti dubbi relativi a pratiche, contatti, parentele e altri temi di interesse. È stata una bella riunione, durante la quale tutti hanno potuto esprimersi: ma soprattutto sono stati rafforzati i legami fra i presenti ed è stato assunto da tutti l’impegno a lavorare, in uno spirito di convivenza e di appoggio reciproco, grazie al supporto offerto dal Circolo Trentino di Xalapa e dalla sua presidente. La riunione si è chiusa con i ringraziamenti ai presenti per aver partecipato e con uno scambio di auguri; la prossima riunione si svolgerà nel mese di febbraio e l’invito a partecipare sarà rivolto a tutti i discendenti trentini della città. 11/12 - 2013


CIRCOLI LE IMPRESSIONI RIPORTATE DAI PARTECIPANTI AL VIAGGIO ORGANIZZATO L’ESTATE SCORSA DALLA CASSA RURALE DI TRENTO

Trentini in Canada, legati alla terra dei padri riconoscenti verso il paese che li ha accolti Dal 20 al 29 agosto, un gruppo di venti persone ha partecipato a un viaggio in Canada promosso dalla Cassa rurale di Trento. Il programma prevedeva anche l’incontro con i Circoli trentini di Montreal e di Toronto. Nell’ultimo numero di «Trento Vive», il periodico della Cassa rurale di Trento, uscito in dicembre, è stato pubblicato un articolo di Giulia Degasperi, componente del Consiglio di amministrazione della Cassa rurale che ha accompagnato il gruppo, nel quale descrive il viaggio in Canada. Qui di seguito riportiamo la parte dell’articolo che racconta l’incontro con i Circoli trentini. «Ma questo viaggio voluto dalla Cassa Rurale di Trento, si differenziava dalle normali proposte turistiche, perché l’itinerario è stato studiato, assieme all’Associazione Trentini nel mondo, anche con lo scopo di incontrare le comunità dei trentini presenti in Canada. Questo viaggio è stato l’ideale prosecuzione di quello organizzato nel 2008 in Brasile, dove ci sono oltre sessanta Circoli trentini. Anche allora vi furono degli incontri con gli emigrati trentini. In particolare a Florianopolis capitale dello Stato di Santa Catarina, e a Nova Trento dove nel 1998 è stata fondata Trento Credi, una cooperativa di credito nata per volontà di ventitre soci del luogo e in collaborazione con la nostra Cassa Rurale. L’emigrazione verso il Canada

Qui sopra, la cena presso la sede del Circolo di Toronto. Qui sotto, l’articolo pubblicato su «Trento Vive», il periodico della Cassa Rurale di Trento; in basso (a sinistra) la cantante lirica Claudia Giuliani e (a destra) il cantautore Marco Calliari, che si sono esibiti durante l’incontro con il Circolo di Montreal.

Abbiamo incontrato i Circoli di Montreal e Toronto: è stato davvero coinvolgente poter ascoltare le loro storie, che raccontano, come loro “ce l’hanno fatta” è più recente rispetto a quella verso il Brasile ma analoghe sono le ragioni che l’hanno causata: il desiderio e la speranza di crearsi un domani più ricco di opportunità per sé e per i figli. Pensando al Canada, come anche agli Stati Uniti in generale, si evoca l’idea di libertà. Quella che i nostri emigranti ricercarono all’epoca: libertà di viaggiare, di lavorare, di costruire casa, di metter su famiglia o di dare alla propria famiglia un nuovo futuro. Ma in un paese straniero, si sa, le avversità sono tante e la maniera migliore per affrontarle

è quella di riunirsi in gruppo. Sono nati così i Circoli trentini a Montreal e a Toronto, che conservano tutt’oggi l’impronta iniziale della volontà di stare assieme per darsi forza. Durante il nostro viaggio abbiamo incontrato i loro soci sia a Montreal sia a Toronto e li abbiamo trovati ancora con questa vivacità. È stato davvero coinvolgente poter ascoltare le loro storie, che raccontano, con giusto orgoglio, come loro “ce l’hanno fatta”: le loro parole ci hanno fatto comprendere quanto siano ancora forti l’attaccamento

alle radici, l’amore e la nostalgia per le loro tradizioni e quanto sia, al contempo, grande e profondo il riconoscimento ed il rispetto per la terra che li ha accolti. A Montreal l’incontro conviviale con i soci del Circolo di Montreal, guidati dalla presidente Franca Calliari, è stato arricchito dalle esibizioni della cantante lirica Claudia Viviani e del cantautore Marco Calliari, entrambi di origine trentina. Ultima tappa del viaggio è stata Toronto, la New York del Canada, con i suoi grattaceli che si affacciano sul lago Ontario, la sua frenesia, il traffico. Qui il gruppo ha avuto una guida d’eccezione: L Lucia Larentis Flaim, per anni ppresidente e “anima” del Circolo ttrentino di Toronto, in Canada dda trent’anni e socia della nostra C Cassa rurale. Il gruppo è stato oospite del Circolo nella sua sede - abbellita da un grande affresco rrealizzato dall’artista trentina P Paola de Manincor - dove a fare ggli onori di casa sono stati il ppresidente David Corazza (originnario della Val di Non) e il vice ppresidente Ivo Finotti (originario ddella Val di Gresta). La realtà di chi ora emigra con m meta l’Italia e l’Europa è cosstantemente sotto i nostri occhi. Speriamo che anche loro trovino accoglienza, realizzazione dei loro sogni, integrazione, ma che al contempo vogliano contribuire a rendere migliore la società in cui si inseriscono, come testimonia l’esempio dei Trentini nel mondo».

Per comunicare con la redazione del mensile:

redazione@trentininelmondo.it 11/12 - 2013

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EDITORIA IL LIBRO È UN INSIEME DI NOVELLE CHE HANNO LO SCOPO DI DIVERTIRE, DI INSEGNARE E DI RECUPERARE LA MEMORIA STORICA

Esperimento letterario molto riuscito Questo “Il dialetto in-forma 2” di Renzo Francescotti è l’ultimo di una serie straordinaria di scritti che questo autore ci ha regalato nel corso della sua lunga, floridissima - e oggi più che mai feconda- vita di scrittore e di intellettuale. Dai saggi storici alla narrativa, dalla poesia in lingua a quella in dialetto, dalla critica artistica a quella letteraria…diversi piani in cui la personalità poliedrica e assetata di sapere di Francescotti si apre alla curiosità dei lettori. Libri che sono diventati dei punti di riferimento,molti dei quali quasi dei classici della produzione letteraria trentina. Anche per quanto riguarda più specificamente il libro in questione, occorre innanzitutto dire che si tratta di un esperimento letterario molto riuscito che non credo abbia molti simili in tutto il Paese. Quello che ha creato Francescotti in questo libro, assieme all’omonimo volume che lo ha preceduto poco più di un anno fa e con il quale compone un dittico inscindibile, è quasi un genere nuovo, un insieme di novelle che hanno lo scopo di divertire, di insegnare e di recuperare la memoria storica. Un libro in cui si fondono il Francescotti storico, il Francescotti narratore e il Francescotti poeta e che si presta, proprio per questi motivi, ad essere letto in vari livelli di interpretazione. Nel volume - il cui titolo evoca il

Renzo Francescotti - Il dialetto informa 2 - Una cavalcata storicolinguistica dentro il dialetto trentino, Ed.Curcu & Genovese, prefazione di Alessandro Andreatta, sindaco di Trento; disegni di Anita Anibaldi, pp.167, Euro 14,Trento 2013.

duplice significato di un dialetto che “informa” ma che continua ad essere “in forma” - l’autore parla della lingua dei trentini, lasciandola emergere dalle cose e dai gesti che caratterizzano la nostra vita reale. Uno “scrigno” prezioso, non chiuso però, ma aperto alla conoscenza, all’interno della quale l’autore ci prende per mano e ci svela un insieme di suoni musicali che oggi più che mai rischiano di andare perduti. Credo che ci siano almeno sei buoni motivi per leggere questo libro e trovarlo bello. È bello leggere questa rac-

colta di brevi saggi, quasi delle pennellate monografiche su un determinato argomento, perché il dialetto in cui sono scritti ha la forza di riportarci sulla terra, di farci capire nuovamente chi siamo e da dove veniamo. Chiude l’effimera vertigine della rete , di internet, la grande bugia di tutto il mondo a portata di mano, e ci spiega le storie che hanno originato la nostra storia, le immagini riflesse nelle nostra immagine di uomini e donne che transitano in questo tempo, ma non sono solo di questo tempo. È bello leggere questa raccolta perché Francescotti ci propone un dialetto “riscattato” da ogni sovrastruttura folkloristica. Un dialetto puro, che parla la stessa lingua dell’anima e che descrive cose del mondo reale. Un dialetto pratico, fatto per la vita di tutti i giorni, ma non per questo meno nobile e meno raffinato. È bello leggere questo libro perché in esso Francescotti compie un gesto di grande generosità. Cercando costantemente di sviluppare un discorso (nel senso cartesiano del termine) con il lettore. Si tratta di un colloquio serrato,che si rinnova ad ogni pagina e che lascia emergere il Francescotti docente, professore per oltre trent’anni nelle scuole del Trentino. È bello leggere questo libro perché in esso l’autore ci insegna a giocare con le parole, con le infinite varianti di ciascun vocabolo

dialettale, con le differenze che impregnano i sostantivi dialettali quando entrano in contatto con un’ altra valle, con un’altra località, con un altro mondo, con un’altra realtà. È bello leggere questo libro perché in esso viene costruito il paesaggio dentro il quale possiamo riconoscerci. Quello che evoca Francescotti in queste pagine è un paesaggio dell’anima, fatto di tante vedute, di tanti primi piani, focalizzati con l’idea di comporre un destino comune, un progetti di comunità. È bello leggere questo libro perché lascia emergere una lingua che sa essere materna ma anche paterna. Che ci insegna l’amore ma anche la responsabilità sociale. Che sa essere dolce ma anche arguta, sensibile ma anche autorevole. Ci protegge ma ci lascia andare. Il dialetto di Francescotti ha anche questa duplice capacità di parlare al nostro inconscio. Un libro che ci restituisce un disegno espressivo, sorprendentemente vivo del nostro dialetto, la lingua della nostra identità, che nelle sua scrittura assume forma di narrazione poetica e umoristica sempre brillante e mai monotona, un lavorio che mentre parla di un mondo che sta scomparendo pare esortarci a conservare le cose più preziose della nostra storia. Tante piccole parole quotidiane e materne, ancestrali, senza le quali potremmo perderci nell’anonima globalizzazione che ci attende. Alessandro Franceschini

«Su De Gasperi. Dieci lezioni di storia e di politica» De Gasperi è stato un grande «autore» dell’Italia e dell’Europa. Il suo stile politico fu quello di un «realismo spirituale» originato da una severa esperienza di vita in cui una solida fede cristiana scandiva il ritmo di una forte passione politica. Le dieci lezioni qui raccolte (FBKPress, 255 pagine, http://books.fbk.eu) corredate da altri preziosi contributi per meglio inquadrare l’uomo e la sua vicenda, sono state presentate nell’arco di dieci anni - tra il 2004 e il 2013 - nel paese natale dello statista trentino, a Pieve Tesino, nella data anniversario della sua morte. Dalla loro lettura si potrà capire che se

l’immagine di De Gasperi è legata alla storia della Democrazia cristiana e del sistema dei partiti di massa sorti dalle ceneri della guerra e del fascismo, la sua figura li supera abbondantemente, perché De Gasperi ebbe la fortuna di essere un politico alla frontiera di una

missione, di un bisogno e di un sogno molto più grandi: la missione di portare i cattolici ad essere i nuovi protagonisti nella storia sociale e politica, il bisogno di ricostruire una nazione difficile come l’Italia e il sogno pacifista di un’Europa dei popoli.

Indice delle lezioni 2004-2013 2004 Pietro Scoppola, De Gasperi fra passato e presente 2005 Leopoldo Elia, Alcide De Gasperi e l’Assemblea Costituente 2006 Ugo De Siervo, Alcide De Gasperi e l’istituzione della Regione Trentino-Alto Adige 2007 Jean-Dominique Durand, Alcide De Gasperi e la Patria europea 2008 Sergio Romano, La visione internazionale di Alcide De Gasperi da Vienna a Roma 2009 Iginio Rogger, Autonomia e identità trentina: dal Principato vescovile allo Statuto regionale del 1948 2010 Francesco Traniello, I tre Parlamenti di Alcide De Gasperi 2011 Giuseppe Vacca, De Gasperi visto dal PCI 2012 Stefano Zamagni, Sul disegno politico-economico di Alcide De Gasperi; Vera Zamagni, La politica economica di De Gasperi: le fondamenta del miracolo economico italiano 2013 Pierluigi Castagnetti - De Gasperi e Dossetti

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11/12 - 2013

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CALENDARIO 5 gennaio C.T. Bento Gonçalves (BR): Camminata con la stella

22 febbraio C.T. Toronto (CA): cena mensile

7 gennaio C.T. Seattle (USA): Christmas party

Riunione del Gruppo Giovani Trentini Brasiliani di SC e PR

8 gennaio C.T. Denver – Colorado (USA):incontro mensile 11 gennaio C.T. Charleroi (BE): auguri, tesseramento e 3° gran premio Rino Zandonai di Pirlo 17 gennaio C.T. Toronto (CA): saluto di commiato per Padre Marco Bagnarol e per raccogliere fondi per la comunità in Brasile dove andrà a stabilirsi 18 gennaio Incontro di programmazione dell’Associazione Trentini nel Mondo 19 gennaio Giornata Mondiale delle Migrazioni a Pergine 25 gennaio C.T. Toronto (CA): cena canederli C.T. Bruxelles (BE): pranzo di anno nuovo 2 febbraio C.T. Toronto (CA): “Superbowl”

9 marzo C.T. Windsor&Detroit (USA): assemblea generale 14 marzo C.T. Charleroi (BE): festa della Donna 29 marzo C.T. Toronto (CA): cena mensile 30 marzo C.T. Charleroi (BE): pranzo della primavera trentina 26 aprile C.T. La Louviere (BE): cena sociale 27 aprile C.T. Windsor&Detroit (USA): torneo di bocce 1 - 4 maggio Incontro dei circoli trentini di Europa a Tuzla (BIH) 9-17 giugno C.T. La Louviere (BE): viaggio alla scoperta del Trentino 11-13 luglio Festa Provinciale dell’Emigrazione

C.T. Denver – Colorado (USA): “breakfast reception” 16 febbraio C.T. Charleroi (BE): festa dei popi trentini

18-20 luglio A Odgen – Utah (USA) Convention ITTONA


Foto Ugo Fanti

Novembre dicembre 2013  

Mensile dell'Associazione Trentini nel Mondo del mese di novembre dicembre 2013

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