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TRENTINI

MONDO

nel

MENSILE DELL’ASSOCIAZIONE TRENTINI NEL MONDO onlus ADERENTE ALLA F.U.S.I.E

7/2015

Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Trento - Taxe Percue

anno 58°

La sfilata con le bandiere dei Circoli trentini alla «Festa provinciale dell’emigrazione 2015» che si è svolta a Levico Terme.


CIRCOLI, DELEGAZIONI E FEDERAZIONI/COORDINAMENTI DI CIRCOLI dell’Associazione Trentini nel Mondo - onlus

Coordinamenti Argentina, Australia, Benelux, Bosnia, Brasile, Canada, Cile, Germania, Messico, Paraguay e Uruguay Argentina - 57 circoli - 1 delegazione Alta Gracia, Avellaneda, Azul, Bahia Blanca, Bariloche, Buenos Aires, Catamarca, Chajarì, Chilecito, Colonia Tirolesa, Concepción del Uruguay, Concordia, Cordoba, Cordoba Sud, Corrientes, Corzuela, Cruz del Eje, Formosa, General Roca, General San Martín, La Carlotta, La Plata, La Toma, Lanteri, Las Breñas, Machagai Plaza, Makallè, Malabrigo, Malagueño, Mar del Plata, Mendoza, Olavarria, Pampa del Infierno, Presidente Roque Sáenz Peña, Puerto Tirol, Quitilipi, Reconquista, Resistencia, Río Cuarto, Romang, Rosario, Salta, San Jaime, Sampacho, San José (Depto. Colon), San Nicolas de los Arroyos, Santa Fé, Santa Rosa de la Pampa, Tandil, Tucuman, Venado Tuerto, Viedma, Villa Carlos Paz, Villa General Belgrano, Villa Ocampo, Villa Regina, Zárate - Comodoro Rivadavia Australia - 8 circoli - 2 delegazioni Adelaide, Canberra, Mackay, Melbourne, Myrtleford, Perth, Sydney, Wollongong - Tasmania, Townsville Belgio - 4 circoli - 1 delegazione Bruxelles, Charleroi, La Louviére, Liegi – Limburgo Bolivia La Paz

- 1 circolo

Bosnia - 3 circoli Sarajevo, Stivor, Tuzla Brasile -

Canada - 5 circoli Alberta, Montreal, Toronto, Vancouver, Windsor & Detroit Cile - 3 circoli Copiapò, La Serena, Santiago Colombia Bogotá

- 1 circolo

Danimarca Copenaghen

- 1 circolo

Federazioni ITTONA (Canada e Stati Uniti) Messico - 13 circoli - 1 delegazione Aguas Calientes, Citlatepetl, Città del Messico, Colonia Manuel Gonzalez, Colonia Manuel Diez Gutierrez, Cordoba, Huatusco, Monterrey, Puebla, San Luis de Potosí, Tijuana, Veracruz, Xalapa - Cuernavaca Paraguay - 10 circoli Asunción, Atyrà, Caacupé, Caaguazù, Concepción, Fernando de la Mora, Lambaré, Luque, Paso Barreto, San Pedro Ycuamandiyù

Ex emigrati - 3 circoli Australia, Stivor (BIH), Svizzera

Peru Lima

Francia - 3 circoli Grenoble, Lorena, Parigi

Portogallo Portogallo

Germania - 7 circoli - 1 delegazione Colonia, Dortmund, Friedrichshafen, Monaco, Norimberga, Reno Neckar, Stoccarda – Berlino

Romania Romania

Gran Bretagna - 1 circolo - 1 delegazione Londra - Manchester Italia - 13 circoli Biella; Borgosesia; Brescia; Bresciani amici del Trentino; Como; Famiglia Trentina di Roma; Friuli; Milano; Pontino; Predazzani nel Mondo; Roma; Società Americana di Storo; Trieste Lussemburgo Lussemburgo

- 1 circolo

62 circoli

Ascurra, Belo Horizonte, Bento Gonçalves, Blumenau, Brusque, Caxias do Sul, Colatina, Coronel Pilar, Corupà, Curitiba, Divino di Laranjeiras, Encantado, Erexim, Florianopolis, Garibaldi, Gasparin, Gramado, Guaramirim, Indaial, Jahú, Jaraguà do Sul, Joinville, Jundiaì, Laurentino, Londrina, Luzerna, Nereu Ramos, Nova Brescia, Nova Trento, Ouro Fino, Passo Fundo, Pedrinhas Paulista, Piracicaba, Porto Alegre, Presidente Getulio, Rio de Janeiro, Rio do Oeste, Rio do Sul, Rio dos Cedros, Rodeio, Salete, Salvador, São Paulo, Sananduva, Santa María, Santa Olímpia, Santa Teresa, Santa Tereza do Rio Taquarì, São Bento do Sul, São João Batista, Sao Miguel do Oeste,São Sepe, São Valentim do Sul, Taiò, Tapejara, Trentin, Três de Maio, Tucunduva, Venda Nova do Emigrante, Veranòpolis, Vitoria, Xanxerè

L’elenco è consultabile (completo con indirizzi e nomi dei presidenti) sul nostro sito internet: www.trentininelmondo.it

- 1 circolo

Serbia Indija

- 1 circolo

- 1 circolo

- 1 circolo

Stati Uniti - 21 circoli Alliance, Chicago, Cleveland, Denver, Hazleton, Milwaukee, Minnesota, New England, New York, Norway, Ogden, Pittsburgh, Readsboro, San Francisco, Solvay, South Alabama, South East Pennsylvania, Southern California, Washington, Wyoming Sud Africa - 2 delegazioni Pretoria, Cape Town Svizzera - 8 circoli Amriswil, Basilea, Sciaffusa, Ticino, Winterthur, Zofingen, Zug, Zurigo Uruguay - 5 circoli Carmelo, Cerro Largo, Colonia del Sacramento, Montevideo, Rivera (S. Ana do Livramento - BR) Venezuela Caracas

- 1 circolo


EDITORIALE SOMMARIO Pagina 2 AGENDA Pagina 3 INCONTRO DEDICATO A SANTA PAOLINA Pagine 4-7 SEMINARIO DEI COORDINATORI DEI CIRCOLI TRENTINI Pagine 9-11 FESTA DELL’EMIGRAZIONE A LEVICO TERME Pagine 12-13 35° ANNIVERSARIO DEL CIRCOLO DI S. FRANCISCO Pagine 14-17 CIRCOLI (New England, New York, Romania, Grenoble, Stoccarda, Venda Nova do Imigrante, Caxias do Sul, ANEA) Pagine 18-19 ATTUALITÀ Pagine 20-23 GENTE E FATTI Pagina 24 ABBONAMENTI

ASSOCIAZIONE TRENTINI NEL MONDO O.n.l.u.s. Presidente Alberto Tafner

Direttore Anna Lanfranchi

TRENTINI NEL MONDO Mensile dell’Associazione Trentini nel Mondo aderente alla F.U.S.I.E Direzione, amministrazione e redazione

Via Malfatti, 21 - 38122 TRENTO Tel. 0461/234379 - Fax 0461/230840 sito: www.trentininelmondo.it e-mail:info@trentininelmondo.it Direttore responsabile Maurizio Tomasi Comitato editoriale G. Bacca, C. Barbacovi, F. Casagrande, B. Cesconi, C. Ciola, M. Dallapè, P. Dalla Valle, A. Degaudenz, E. Formilan, B. Fronza, L. Imperadori, A. Lanfranchi, E. Lorenzini, A. Maistri, S.Margheri, G. Michelon, N. Paulus, L. Pontalti, F. Pisoni, S. Regazzola, V. Rodaro, P. Rossi, G. Sbetti, A. Tafner, D. Zatelli, G. Zorzi Hanno collaborato: R. Barchiesi - S. Corradini - G. Degasperi F. Bocchetti Autorizzazione del Tribunale di Trento n. 62 - 6 febbraio 1958 STAMPA: Grafiche Dalpiaz srl Ravina di Trento (TN) Quote di adesione: Italia: Euro 20,00; Europa; Euro 20,00 Sud America: Euro 20,00; Nord America e Australia: Euro 25,00 Socio - Euro 30,00 Conto corrente postale n. 12509386 N. 7 LUGLIO 2015 Stampato il 31 agosto 2015

In copertina: la sfilata che ha concluso la «Festa provinciale dell’emigrazione».

IN QUESTO PERIODO L’ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE NON RALLENTA, ANZI SI INTENSIFICA

L’estate è il momento propizio per fare, progettare e sperare Il periodo estivo per molti è condizionato dal momento delle vacanze: quelle proprie o quelle altrui. In questo tempo, di norma, l’attività lavorativa si svolge con ritmi meno stressanti e convulsi rispetto a quelli invernali, in quanto si adegua alle esigenze feriali degli uffici pubblici e alle chiusure ferragostane delle fabbriche che provocano conseguentemente la riduzione delle presenze sui posti di lavoro. Per la Trentini nel Mondo invece succede il contrario: il periodo estivo è quello solitamente più impegnativo, perché l’ufficio diventa il punto di passaggio e la meta di ritrovo per tanti trentini che vivono all’estero e che approfittano delle vacanze per tornare a rivedere i luoghi d’origine e per incontrare parenti ed amici che ancora vivono qui. L’estate rappresenta quindi il momento ideale per consolidare vecchie amicizie e visitare i posti dei ricordi, così come per la Trentini nel Mondo questo risulta il momento più propizio per elaborare progetti e dare concretezza alle visioni elaborate nel corso degli anni. In questi mesi la Trentini nel Mondo si trasforma in un crocevia di incontri e in un laboratorio di idee, ma diventa anche un cantiere dove si confrontano e si discutono proposte e pensieri che poi nel corso dell’anno verranno – almeno in gran parte – trasformate in atti e azioni concrete. Accanto a tutto questo l’Associazione però organizza e rinnova anche alcuni appuntamenti divenuti ormai classici come la «Festa Provinciale dell’Emigrazione» - che ha avuto come magnifica cornice la città termale di Levico - e la «Festa d’estate dei Circoli d’Italia e d’Europa» che si è svolta sull’Altopiano della Vigolana. Quest’ultimo appuntamento è servito per ricordare - come si fa tutti gli anni - le tragedie che sono avvenute sul lavoro in tutte le parti del mondo e che vedono tragicamente protagonisti centinaia e centinaia di emigranti, ma in questa occasione si sono ricordati in particolare anche i 150 anni della nascita della madre Paolina Visintainer avvenuta a Vigolo

La Trentini nel Mondo ritiene che senza la speranza di arrivare a costruire una comunità più solidale; senza la speranza di realizzare una civiltà che rispetti il prossimo; senza la speranza di creare un mondo che non abbia come unico senso dell’esistenza i soldi, i consumi, l’egoismo e l’indifferenza, non vi sia nessuna prospettiva per i nostri figli Vattaro nel 1865. Dieci anni dopo, partì assieme ai genitori e ad altri quattro fratelli per Nova Trento in Brasile, dove oggi è venerata come la santa degli emigranti. La Trentini nel Mondo quest’estate ha però voluto organizzare anche un seminario formativo per i Coordinatori dei Circoli Trentini nel Mondo (nella foto qui sopra un momento dei lavori nella «Sala Rino Zandonai» presso la sede dell’Associazione), iniziando così un percorso molto impegnativo che dovrebbe portare alla formazione di una nuova strategia di collaborazione tra i Circoli e l’Associazione basata sulla reciprocità, sulla condivisione e sullo scambio di conoscenze che vada a vantaggio di tutti i trentini ovunque essi si trovino. È stata una settimana di lezioni, dibattiti e confronti sull’attualità dell’emigrazione trentina e sul ruolo fondamentale che i Circoli e l’Associazione, uniti assieme, possono avere sul futuro dell’intera Comunità Trentina. Ma non basta. L’estate, come abbiamo detto, è però anche il momento propizio per sviluppare progetti e dare

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voce alla speranza, per cui la Trentini nel Mondo si sta impegnando, oltre che nel quotidiano adeguamento delle attività alle esigenze di una società in sempre più rapida e complicata trasformazione, anche nell’organizzazione di alcuni grandi avvenimenti da realizzare nei prossimi mesi. Per quanto riguarda i progetti, la concentrazione maggiore del lavoro è rivolta al consolidamento dell’attività di incontro con i vari Circoli Trentini e con tutti i trentini che si trovano ad operare nelle varie parti del mondo, per sviluppare e organizzare sempre meglio i rapporti di reciproca collaborazione. A questo proposito si stanno organizzando alcuni progetti di grande respiro con una serie di incontri autunnali con vari Circoli Trentini del Sud America, in particolare dell’Uruguay e del Brasile che quest’anno, tra l’altro, celebra i 140 anni passati dall’inizio della grande emigrazione italiana (e trentina/tirolese) oltreoceano. Nei primi mesi del prossimo anno inoltre va rinnovato l’incon CONTINUA A PAG. 2 7 - 2015


AGENDA UN INCONTRO PRESSO LA TRENTINI NEL MONDO SI È CONCLUSO CON UN RECIPROCO IMPEGNO DI COLLABORAZIONE

Imposte sulla casa, nuovi migranti e cultura, priorità anche dell’Unione Italiani nel mondo Nell’ambito dei contatti avviati dalla Trentini nel mondo con le istituzioni che si occupano di emigrazione anche a livello nazionale, recentemente c’è stato un proficuo scambio con l’UIM, Unione degli Italiani nel Mondo. A Trento, nella sede di via Malfatti si sono incontrati, Alberto Tafner, Presidente dell’Associazione e Angelo Mattone, Segretario Generale dell’UIM. Il vice direttore Francesco Bocchetti completava la rappresentanza della Trentini nel mondo, mentre Giuseppe Bellissima era presente per conto dell’Uim. Organizzatore dell’incontro è stato il Segretario Generale della Uil Pensionati, Claudio Luchini, con l’intento di far collaborare i due soggetti nella difesa dei diritti degli emigrati trentini, i quali, a causa dell’ordinamento autonomo della Regione e della Provincia, rischiano di essere discriminati nel pagamento della tassa sulla prima casa, a differenza di quanto previsto per tutti gli altri italiani residenti all’estero titolari di pensione. Alberto Tafner e Angelo Mattone hanno ribadito l’impegno a risolvere la questione, intervenendo, ciascuno per i propri canali, sulle

La UIM - Unione italiani nel mondo - è un’associazione non profit fondata nel 1995 dal sindacato UIL (Unione Italiana del Lavoro) e dal Patronato ITAL (Istituto Tutela e Assistenza Lavoratori). Con 34 sedi in 17 differenti Stati, la UIM opera nelle aree di maggiore concentrazione migratoria italiana e più recentemente ha aperto diverse istituzioni locali. La Uim ha già scritto ai presidenti delle province di Trento e Bolzano, chiedendo gli opportuni provvedimenti. “Una prima risposta positiva è stata già fornita dal Presidente della Provincia di Bolzano - ha precisato Angelo Mattone - mentre si resta in attesa delle decisioni della provincia di Trento. Comunque, nelle prossime settimane sarà cura della Uim sollecitare il Presidente, Ugo Rossi per ottenere un incontro orientato alla soluzione del problema.” Angelo Mattone ha dato disponibilità a lanciare una campagna sui mass media locali per sensibilizzare cittadini e autorità su questa iniquità creata a livello regionale. Alberto Tafner ha confermato

sedi nei Paesi di consolidate partenze di stranieri in Italia. In quasi vent’anni di attività, la UIM si è distinta in numerose battaglie per il riconoscimento e la difesa dei diritti degli italiani all’estero, concentrando il proprio impegno per l’ottenimento di un effettivo potere di rappresentanza e di intervento nella vita politica italiana e per la realizzazione di numerose iniziative di carattere socio-culturale.

la volontà della Trentini nel Mondo di proseguire l’opera di raccordo tra le esigenze degli emigranti e le istituzioni. “L’obiettivo - ha detto Alberto Tafner - è quello di adeguare alle esigenze degli emigranti le risposte di politica sociale che l’Associazione darà ai Trentini nel mondo. In particolare - ha proseguito il Presidente - sarà necessario assistere meglio e con maggiori servizi anziani, giovani e cittadini, che nel paese di emigrazione desiderano fortemente mantenere il loro legame con la patria”. L’Unione degli Italiani nel Mondo, a tal proposito, si è detta disponibile a cooperare con la Trentini nel mondo per migliorare la qualità dell’elaborazione e dei servizi, prestando i propri

recapiti nel modo per fornire risposte, in regime di reciproci scambi. È stato poi affrontato il tema del mantenimento e della diffusione della cultura italiana e trentina nel mondo, attraverso iniziative e strutture adeguate ai bisogni, alla crescita e allo sviluppo, improntate a proficui scambi internazionali. Anche i giovani, le nuove generazioni di trentini, di italiani, non escludendo gli stranieri, sono stati oggetto di attenzione, partendo dal presupposto di perorare e di instaurare forme di solidarietà concrete intergenerazionali. La riunione si è conclusa con il reciproco impegno di collaborazione tra le due Associazioni, valutando possibilità di lavoro comune.

Momento propizio per fare, progettare e sperare  CONTINUA DA PAG. 1 tro biennale con la Convention degli Stati Uniti e del Canada e quello triennale con l’ Australia che, in questi casi, rappresentano appuntamenti decisivi per consolidare e sviluppare i contatti con i trentini che operano nel mondo di lingua inglese. Si tratta di avvenimenti che si perpetuano nel tempo e che, nonostante vi sia sempre qualche ignorante (nel senso letterale che ignora o vuole ignorare) pronto a bana-

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lizzare sulle “gite di piacere”, costituiscono invece momenti davvero impegnativi e decisamente importanti per la crescita dell’intera comunità trentina. Per quanto riguarda la speranza invece, l’argomento si presenta piuttosto complesso e di non facile dimostrabilità pratica, per cui spesso viene liquidato (in particolare dagli ignoranti di cui sopra) come “ciaciere per perder temp”. Noi invece riteniamo che il concetto della speranza costituisca l’elemento

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più importante e decisivo per la crescita intellettuale e morale dell’uomo. La Trentini nel Mondo ritiene che senza la speranza di arrivare a costruire una comunità più solidale; senza la speranza di realizzare una civiltà che rispetti il prossimo; senza la speranza di creare un mondo che non abbia come unico senso dell’esistenza i soldi, i consumi, l’egoismo e l’indifferenza, non vi sia nessuna prospettiva per i nostri figli. Alberto Tafner


AGENDA L’INIZIATIVA È STATA ORGANIZZATA DALLA TRENTINI NEL MONDO A VIGOLO VATTARO, PAESE NATALE DI AMABILE VISINTAINER

8 agosto dedicato a Santa Paolina nel 150° anniversario della nascita Siate umili e praticate la carità: il testamento spirituale di Santa Paolina, la santa degli emigranti trentini, può essere riassunto così, come ha affermato Carlo Bridi in conclusione della sua relazione sulla vita di Amabile Visintainer, nata a Vigolo Vattaro nel 1865, emigrata a dieci anni con la famiglia in Brasile a Nova Trento nello stato di Santa Catarina, canonizzata da Papa Giovanni Paolo Secondo il 19 maggio 1991, dopo essere stata dichiarata Beata il 16 ottobre 1991. Quest’anno ricorre il 150° anniversario della nascita di Amabile Visintainer. Proprio per questo la Trentini nel mondo ha deciso di parlare di Santa Paolina in occasione dell’iniziativa che ogni anno viene organizzata l’8 agosto, data che coincide con la «Giornata Nazionale dedicata al Sacrificio del Lavoro degli Italiani nel Mondo». In questa data la Trentini nel mondo organizza l’«Incontro dei Circoli Trentini d’Italia» e l’«Incontro d’Estate dei Circoli Trentini d’Europa», appuntamento nel quale alla commemorazione degli emigrati deceduti viene affiancato un momento di approfondimento su personaggi ed eventi della storia trentina. L’iniziativa di quest’anno è stata organizzata in collaborazione

con il Comune di Vigolo Vattaro, che ha messo a disposizione l’aula consiliare. Carlo Bridi (nella prima foto in alto a sinistra), anche lui vigolano di nascita, è un profondo conoscitore della biografia di Santa

Paolina: tra l’altro, ha curato la pubblicazione e il video realizzati in occasione della proclamazione a santa. Bridi ha ripercorso le principali tappe della vita di Amabile Visintainer, che nel 1895 fondò la Con-

gregazione delle Piccole Suore dell’Immacolata Concezione e con la sua vita e il suo operato rappresenta una testimonianza eroica dello spirito di solidarietà e di attenzione ai più deboli, da sempre un fondamentale valore civile e religioso della comunità trentina. Prima della relazione di Carlo Bridi erano intervenuti (da sinistra a destra nelle foto in alto) la sindaco di Vigolo Vattaro, Michela Pacchielat, che ha portato il saluto della comunità; il consigliere provinciale ed ex sindaco di Vigolo Vattaro, Walter Kaswalder; il parroco don Giorgio Gabos e Aldo Degaudenz, consigliere della Trentini nel mondo, che ha ricordato le principali tragedie sul lavoro che hanno coinvolto gli emigrati. Suor Irma, della Congregazione fondata da Santa Paolina, ha testimoniato la devozione di cui gode la Santa in Brasile e nel pomeriggio ha accolto i partecipanti che hanno visitato la casa natale di Santa Paolina (foto a fianco). L’incontro nella sala del Consiglio comunale si è conclusa con una gradita sorpresa: Alessandro Mosna (già presidente del Circolo trentino di Colonia) ha cantato l’«Inno per Santa Palina Visintainer», del quale ha composto la musica su parole di F. Turrini.

LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE, CHIARA AVANZO, HA INVIATO UN MESSAGGIO PER LA MANIFESTAZIONE DELL’8 AGOSTO

«Un impegno di straordinario valore per la Comunità» Foto Archivio Consiglio Regionale Trentino Alto Adige

Impossibilitata a partecipare alla manifestazione dell’8 agosto a causa di un impegno istituzionale concomitante, la presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige, Chiara Avanzo, ha inviato al presidente Tafner un messaggio di saluto suo personale e dell’intero Consiglio regionale, che è stato letto all’inizio dell’incontro. Nel messaggio la Presidente Avanzo definisce «uno straordinario valore per la nostra intera Comunità» l’impegno

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della Trentini nel mondo «per mantenere vivo il legame tra la nostra terra e i discendenti di coloro che sono emigrati». In chiusura ringrazia il presidente Tafner e «tutti coloro che si adoperano affinché il Vostro lavoro possa continuare a portare quei frutti che ci consentono oggi di sentirci, oltre le distanze e al di là di ogni oceano, figli della stessa terra e che contribuisce a rafforzare quel tessuto sociale che così bene caratterizza il Trentino tutto». 7 - 2015


SEMINARIO ALCUNI STRALCI DELLA RELAZIONE INTRODUTTIVA AGLI STATI GENERALI DELL’ASSOCIAZIONISMO DEGLI ITALIANI NEL MONDO

Dal «Seminario dei Coordinatori» indicazioni «chiave» per il futuro Il seminario che dal 5 al 12 luglio ha riunito a Trento i Coordinatori dei Circoli trentini nel mondo, «è stato un momento formativo importante per l’Associazione e un’occasione fondamentale per fare alcune considerazioni chiave e da cui sono emerse alcune tematiche che devono essere approfondite e che costituiscono le prossime sfide per i coordinatori dell’Associazione e per i volontari e lo staff della sede di Trento»: inizia con questa considerazione il «documento finale» che è stato letto e approvato l’11 luglio nella sala consiliare del Comune di Levico Terme (foto in basso), che ha ospitato il momento conclusivo di una settimana particolarmente intensa per la Trentini nel mondo e per i suoi Coordinatori. Il documento sarà ora esaminato dal Consiglio di amministrazione dell’Associazione e dopo che sarà stato discusso ed approvato, rappresenterà la «bussola» che orienterà l’attività della Trentini nel mondo. Al seminario hanno partecipato diciassette dei diciannove Coordinatori (li presentiamo alle pagine 6-7). I lavori si sono

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Raffaele Farrella

Fulvio Cortese

svolti presso la sede della Trentini nel mondo per consentire la presenza costante del personale dell’Associazione e permettere ai Coordinatori di vivere gli spazi della sede. I contenuti del seminario sono stati volutamente circoscritti a temi con una stretta connessione con l’attività della Trentini nel mondo, anche se non sono mancati alcuni momenti «esterni», che hanno portato i Coordinatori a conoscere alcune significative realtà istituzionali e culturali del Trentino.

Loris Montagner

Gli obiettivi del seminario sono stati illustrati il primo giorno da Francesco Bocchetti, vice direttore della Trentini nel mondo, che ha seguito in prima persona le fasi preparatorie e lo svolgimento del seminario. Uno degli scopi era dare ai Coordinatori l’oppotunità di conoscere dall’interno e in modo approfondito la struttura associativa. Altro obiettivo era definire insieme il ruolo del coordinatore all’interno dell’associazione, in modo da rendere partecipi i coordinatori delle linee guida e

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Giorgio Casagranda

degli obbiettivi dell’associazione. Per raggiungere questi obiettivi è stato predisposto un programma di lavori fitto e variegato, aperto da una breve presentazione dei soci fondatori dell’Associazione (fra parentesi, i nomi dei rispettivi rappresentanti che hanno preso la parola): Camera di commercio (Armando Maistri), ACLI (Claudio Barbacovi), Comunità solidale (Pio Dalla Valle) e Cooperazione trentina (Luciano Imperadori). Come relatori, sono stati coinvolti consiglieri e dipendenti


SEMINARIO

L’iniziativa si è svolta a Trento dal 5 al 12 luglio: è stata un importante momento formativo e di incontro, dalla quale sono emerse alcune tematiche riassunte in un «documento finale» che sarà ora esaminato, discusso ed approvato dal Consiglio di amminsitrazione della Trentini nel mondo

Sergio Franceschinelli

Carlo Giordani

dell’Associazione (nella foto in alto) e alcuni esperti esterni (nelle foto di centro pagina). Gli «esterni» sono stati (da sinistra a destra nella foto di centro pagina) Raffaele Farrella, dirigente con incarico speciale per l’internazionalizzazione e la promozione estera della Provincia Autonoma di Trento ha parlato di «Internazionalizzazione e Provincia Autonoma di Trento»; Fulvio Cortese (Università di Trento) che ha tenuto una realazione su «Lo Stato italiano»; i patronati sono stati al centro dell’interven-

Marc Rossetto

Giorgio Visintin

(Brasile): lo stage è frutto di un’iniziativa che vede coinvolti Università di Trento, la ditta Activa di Trento e il Circolo trentino di Florianopolis, maturata nell’ambito del «Progetto Brasile», promosso dall’UPIT (Unione professionisti e imprenditori trentini) in sinergia con la Trentini nel mondo. C’è stato anche un collegamento via Skype con Giorgio Visintin, presidente della Camera di commercio italiana dell’Ontario (Canada). I relatori «interni», oltre al

to di Loris Montagner (ACLI); Giorgio Casagranda (presidente del Centro Servizi Volontariato) ha parlato di «Associazionismo e volontariato» mentre Sergio Franceschinelli (presidente della Federazione dei Cori del Trentino) si è occupato di «Cori, bande e istituzioni culturali». Carlo Giordani ha raccontato l’esperienza di gemellaggio in corso fra Bento Gonçalves e la Vallagarina e Marc Rossetto il suo stage presso Comcap, l’azienda municipale per lo smaltimento dei rifiuti di Florianopolis

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presidente Tafner, che ha parlato dell’Autonomia di cui gode la Provincia di Trento e al vice direttore Francesco Bocchetti (su «Statuto, regolamento e vita associativa della Trentini nel mondo» e su «La nuova emigrazione») sono stati (da sinistra nella foto in alto): Noemie Paulus («Mobilità internazionale e opportunità per i giovani»), il vice presidente Cesare Ciola («Associazione Trentini nel mondo e opportunità internazionali» e «Patti di amicizia e gemellaggi»), Aldo Degaudenz («Significato ed evoluzione dei Circoli trentini»), Giuseppe Zorzi («Identità trentina tra storia, cultura e appartenenza») e Roberto Paolazzi («L’ufficio della Trentini nel mondo in Argentina»). Molto spazio è stato riservato anche ai Coordinatori, ai quali è stato chiesto di presentarsi, di parlare della situazione socio-economica dei loro paesi e dei Circoli trentini dei quali si occcupano. Nel corso del seminario, alle varie relazioni sono seguiti dibattiti e approfondimenti che hanno portato alla stesura del «documento finale», di cui abbiamo parlato all’inizio di questo articolo.

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SEMINARIO

I 19 Coordinatori, «anelli di con

Giuliano Berti - BRASILE Zona Sud, Santa Catarina Nord e Paranà

Elizete Bertollo - BRASILE Zona Sud, Rio Grande do Sul

José Alejandro Brovio - ARGENTINA Zona Nord -Ovest

Leobardo Cortes Manica - MESSICO

Ivo Finotti - CANADA

Alejandrino Acuña Gianotti PARAGUAY

Oscar Menapace - ARGENTINA Zona Nord -Est

Iracema Moser Cani - BRASILE Coordinamento generale

Silvano Rinaldi- AUSTRALIA

Franjo Rover BOSNIA ERGEZOVINA

Simone Sehnem - BRASILE Zona Sud, Santa Catarina Sud

Carlos Trentin - ARGENTINA Zona Centro

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SEMINARIO

ngiunzione» con i Circoli trentini

Enrico Defrancesco - GERMANIA

Luca Dorigatti - STATI UNITI

Leandro Fidelis - BRASILE Zona Nord

La figura del Coordinatore è stata introdotta nello Statuto dell’Associazione Trentini nel mondo in occasione dell’assemblea annuale del 2012 e pensata per facilitare e favorire i rapporti ed i contatti tra i Soci, i Circoli e l’Associazione, attribuendogli la funzione di «antenna della Trentini nel Mondo sul territorio, capace di recepire e ritrasmettere i segnali che provengono dalle varie realtà sociali, culturali ed economiche dei Paesi in cui si trova ad operare». I Coordinatori sono stati nominati dalla Trentini nel mondo alla fine del 2013, al termine di una consultazione che aveva coinvolto i Circoli trentini, che

erano stati invitati a segnalare all’Associazione persone di loro fiducia per ricoprire l’incarico. In apertura dei lavori del Se-

minario che dal 5 al 12 luglio ha riunito a Trento diciassette dei diciannove Coordinatori, il presidente della Trentini nel mondo,

Rodolfo Veronesi - ARGENTINA Zona Sud

Dori Edson Vitti - BRASILE Zona Centro

Jorge Zas - URUGUAY

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Giuseppe Filippi - BELGIO, FRANCIA, LUSSEMBURGO

Alberto Tafner, nel suo discorso di benvenuto (foto qui sopra) ha ricordato l’importate compito che è stato loro assegnato: «ogni Coordinatore - ha affermato - deve essere l’anello di congiunzione fra i Circoli e la sede di Trento, ma non solo; deve essere il punto di riferimento per i Circoli, colui che raccoglie da essi informazioni, richieste, notizie di eventi, ne dá diffusione ed avanza anche proposte per migliorare, razionalizzare e integrare fra loro le varie manifestazioni. Non deve intendersi come un mero tramite di passaggio fra sede di Trento e Circoli, ma anche come una figura attiva e propositiva nell’ambito della sua zona. Tutto questo, naturalmente, in accordo e sintonia con l’Associazione e con gli obiettivi fondamentali della Trentini nel Mondo, di cui è un importante organo rappresentativo». «Se riusciremo a instaurare un costante rapporto di comunicazione, di interscambio e di reciprocità fra di noi e con i Circoli - ha proseguito il presidente riprendendo alcuni concetti alla base della decisione di istituire la figura del Coordinatore - la nostra Associazione (e diciamo nostra perché siamo tutti noi insieme) crescerà e diventerà una presenza più significativa e visibile all’interno della comunità in cui ciascuno opera». Al Seminario non erano presenti (giustificati) Luca Dorigatti e Giuseppe Filippi. 7 - 2015


FESTA EMIGRAZIONE IN UNA TAVOLA ROTONDA È STATO FATTO IL PUNTO SU STORIA E REALTÀ CONTEMPORANEA DELLE COMUNITÀ DI DISCENDENTI

Grazie ai Circoli, con i trentini-brasiliani esiste un rapporto di grande intensità Maddalena Tirabassi, direttrice del «Centro Altreitalie» di Torino, Ferruccio Pisoni, presidente della Trentini nel mondo dal 1994 al 2009 e Iracema Moser Cani, già presidente della Federazione dei Circoli trentini del Brasile, sono stati i principali relatori della tavola rotonda che si è svolta nel pomeriggio di sabato 11 luglio presso Sono state nel 1975 le celebrazioni per la ricorrenza dei cento anni di emigrazione italiana in Brasile - alle quali parteciparono una delegazione della Provincia Autonoma di Trento e una della Trentini nel mondo - a dare il via al lungo e paziente lavoro da parte dell’Associazione, che ha portato, in quarant’anni, alla costituzione di oltre sessanta Circoli trentini. Nel suo intervento alla tavola rotonda, Iracema Moser Cani, già presidente della Federazione dei Circoli trentini, ha ricordato l’impegno profuso da Bruno Fronza, allora presidente della Trentini nel mondo, nella ricerca dei discendenti degli emigrati trentini. Ripercorrendo quegli anni pioneristici per l’attività dell’Associazione in Brasile, Iracema Moser ha affermato che «i Circoli Trentini iniziarono le loro attività, in cerca di un riscatto culturale che non avrebbe più avuto fine e che prosegue tuttora», come dimostrano i progetti realizzati (fondazione di cori, di gruppi folcloristici, di compagnie

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il «Teatro parrocchiale mons. Caproni», dedicata al «140° anniversario dell’arrivo dei primi emigranti italiani in Brasile». Aperta dal saluto del sindaco di Levico Terme, Michele Sartori, la tavola rotonda, è stata coordinata da Maurizio Tomasi, direttore del periodico «Trentini nel mondo», ed arricchita dalle testimonianze di discen-

denti di emigrati trentini, alcuni dei quali presenti in sala mentre di altri sono stati proiettati brevi filmati, che hanno offerto uno spaccato di qual’è, al giorno d’oggi, la realtà sociale, economica e culturale dei «trentini-brasiliani», riuniti in oltre sessanta Circoli in otto stati del grande paese sudamericano.

Il tavolo dei relatori, con il coordinatore della tavola rotonda, Maurizio Tomasi (secondo da destra). Nella foto in basso (da sinistra): il sindaco di Levico Terme, Michele Sartori, Ferruccio Pisoni, Iracema Moser Cani e Maddalena Tirabassi.

teatrali), la miriade di iniziative che continuano ad essere organizzate (feste di tradizione italiana/ trentina, corsi di lingua italiana, studi sulla terra di origine) e il contributo alla vita sociale ed economica dei paesi di residenza (con la presenza di trentini nelle istituzioni e amministrazioni pubbliche e nel tessuto imprenditoriale). Aveva la voce incrinata dall’emozione Iracema Moser Cani al termine del suo appassionato

intervento, nel quale ha fatto riferimento anche ai valori che i discendenti degli emigrati trentini hanno saputo tramandare di generazione in generazione, come la solidarietà, l’amore per la famiglia, l’attaccamento al lavoro, l’onestà nei rapporti interpersonali, il senso dell’amicizia. All’amicizia aveva fatto riferimento anche Ferruccio Pisoni, presidente della Trentini nel mondo fra il 1994 e il 2009, periodo nel quale la presenza in

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Brasile dell’Associazione si era intesificata e sono stati fondati molti Circoli. «Quando abbiamo cominciato ad incontrare le comunità trentine in Brasile e ci siamo interrogati sulle loro richieste ed esigenze, ci siamo resi conto che quella che proveniva era soprattutto una domanda di amicizia, di riallacciare legami culturali con la terra dei padri». Le attività intraprese in Brasile dalla Trentini nel mondo sono


FESTA EMIGRAZIONE

Giuliano Berti

Simone Sehnem

andate proprio in questa direzione, affiancate dalla promozione di alcuni progetti nei settori lattiero-caseario e vitivinicolo su modello cooperativo, generando «rapporti di grande intensità e soddisfazione reciproca», ha affermato Pisoni. Maddalena Tirabassi, direttrice del Centro Altreitalie di Torino, ha fornito alcuni dati sulla consistenza della comunità italiana in Brasile, dove i discendenti rappresentano circa il 14% sulla popolazione totale e vengono quindi stimati intorno ai 25.000.000 milioni, su una popolazione di oltre 184.000.000. Sarebbero ancora tre milioni coloro che mantengono la loro «italianità». Nella città di São Paulo oltre il 50% degli abitanti è di origini italiane. Tirabassi ha poi messo in evidenza che il Brasile rappresenta un caso in cui «gli italiani immigrati divennero agenti attivi del processo di scolarizzazione, facendosi promotori di iniziative

Leandro Fidelis

per la la costruzione di scuole, per sopperire alle carenze locali». I trentini furono fra i protagonisti di quel processo anche perché, in quanto provenienti dall’impero austrungarico, avevano i più alti tassi di alfabetizzazione fra gli emigrati in Brasile, poiché in Trentino dal 1869 l’istruzione era obbligatoria fino a 14 anni. Alle tre relazioni principali, sono poi seguiti gli interventi di alcuni discendenti di trentini emigrati in Brasile, presenti in sala. Nell’ordine hanno preso la parola Giuliano Berti (Circolo di Nereu Ramos - Santa Catarina), Simone Sehnem (Circolo di Taiò - Santa Catarina), Leandro Fidelis (Circolo di Venda Nova do Imigrante - Espirito Santo) e Dori Edson Vitti (Circolo di Piracicaba - São Paulo). Con le loro testimonianze sulle iniziative che al giorno d’oggi vengono organizzate in campo sociale, culturale ed economico, hanno confermato la vitalità delle comunità di origini trentine.

Dori Edson Vitti

Altrettanto hanno fatto i protagonisti dei video che sono stati proiettati: Pedro Carraro (Circolo di Porto Alegre - Rio Grande do Sul), Andrey Taffner (Circolo di Rio dos Cedros - Santa Catarina), Edi Debenetti Mattuella (Circolo di Garibaldi - Rio Grande do Sul), Debora Daros (Circolo di Gasparin - Santa Catarina) e Nilo Poffo (Circolo di Presidente Getulio - Santa Catarina). Le testimonianze «dal vivo» sono state completate dai saluti di Andressa Luzia Poffo (Brasile), Juan Pablo Sotelo e Pamela Nussbaum (entrambi dell’Argentina), tre partecipanti al «Programma interscambi giovanili» della Provincia Autonoma di Trento, tutti e tre discendenti di emigrati partiti da Levico Terme. Anche gli antenati di Oscar Dario Menapace Moschen (Circolo trentino di Corzuela - Argentina) sono partiti da Levico Terme, ed è toccato a lui chiudere la tavola rotonda con un intervento con cui ha illustrato il lavoro fatto

Oscar Dario Menapace

per ricostruire il suo albero genealogico. Durante la tavola rotonda sono stati brevemente presentati anche alcuni discendenti di emigrati trentini che hanno raggiunto una fama a livello nazionale in Brasile, a cominciare da Renato Borghetti, musicista del Rio Grande do Sul, del quale è stato proiettato un breve video nel quale ricordava anche Rino Zandonai, il direttore della Trentini nel mondo scomparso nel 2009, che si era particolarmente impegnato nel consolidare i rapporti fra il Trentino e le comunità di origini trentine in Brasile. Gli altri «personaggi famosi» presentati erano João Pedro Stedile (uno dei leader del Movimento Sem Terra), Maria Aparecida Borghetti (ex deputata federale e attuale vice governatrice dello Stato del Paranà) e Maria da Graça Meneghel, nota con il nome d’arte Xuxa, conduttrice televisiva, attrice, cantante e imprenditrice.

LA GIORNATA DI SABATO 11 È STATA CONCLUSA DA UNO SPETTACOLO DEL CORO CIMA VEZZENA E DELLA COMPAGNIA «FILO LEVICO»

E sulle note di «Quel mazzolin di fiori» anche il pubblico si è messo a cantare Ha avuto un finale coinvolgente e «corale» lo spettacolo messo in scena sabato 11 luglio dal Coro Cima Vezzena e dalla compagnia teatrale «Filo Levico». Durante l’esecuzione di «Quel mazzolin di fiori» il maestro del Coro, Mauro Martinelli, si è girato verso il folto pubblico invitandolo a cantare: invito accolto con entusiasmo e anche con buona intonazione. Le centinaia di persone presenti si sono unite nel canto al Coro e la tensione emotiva nella sala del «Teatro parrocchiale mons. Caproni» ha raggiunto picchi elevati e si

è poi sciolta in un prolungato e caloroso applauso. Nel corso della serata il Coro aveva proposto canzoni sul tema dell’emigrazione affiancati da brani che rappresentano delle pietre miliari nel repertorio dei cori trentini, come «La montanara» e l’«Inno al Trentino». Fra una canzone e l’altra sono saliti sul palco gli attori della Compagnia teatrale «Filo Levico» per leggere (con sottofondo musicale suonato dal vivo) alcuni testi estratti da lettere inviate ai loro parenti da trentini emigrati (non solo in Brasile).

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FESTA EMIGRAZIONE

Nei disegni degli alunni delle scuole elementari le paure, le ansie e le speranze degli emigranti Saranno gli alunni che nell’anno scolastico 2015-2016 frequenteranno le classi quinta D e quinta C delle Scuole elementari di Levico Terme, a partecipare al viaggio a Genova per visitare il Galata Museo, che si svolgerà nella primavera del prossimo anno, offerto dall’Ufficio Emigrazione della Povincia Autonoma di Trento. La giuria del concorso di disegno organizzato in occasione della Festa provinciale dell’emigrazione ha infatti assegnato a loro il primo e secondo posto, dopo aver esaminato, in una riunione che si è svolta il 30 giugno presso la scuola a Levico Terme, le quattro opere «collettive» realizzate dalle classi quarte A, B, C e D. Gli esiti del concorso sono stati comunicati sabato 11 luglio, nel pomeriggio, in occasione della mostra allestita con i disegni nella palestra delle ex scuole medie (foto in alto). Nel suo verbale la Giuria si complimenta con tutte le classi partecipanti per il lavoro svolto,

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rilevando nei disegni presentati una forte sensibilità verso il tema dell’emigrazione. «Tutte le classi partecipanti - si legge nel verbale - hanno cercato, attraverso una evidente sensibilità artistica, di comunicare i sentimenti, le paure, le ansie della nostra gente; gente che ha lasciato con nostalgia il Trentino tanti anni fa per cercare lavoro in terra straniera». La Giuria esprime a tutte le classi «complimenti per l’impegno dimostrato e per la loro bravura» e l’apprezzamento viene esteso anche al corpo insegnante «che è riuscito a seguire e orientare con efficacia i bambini partecipanti al concorso». Vista la bravura di tutti e il valore dei disegni presentati, il compito della giuria è stato molto difficile. «È stato così deciso -si afferma nel verbale - di assegnare il primo premio alla classe 4a D e il secondo premio alla 4a C e di esprimere una menzione di encomio alle altre due classi partecipanti (4a A e 4a B), che oltre a presentare il fenomeno

dell’emigrazione hanno anche illustrato il tema molto attuale dell’immigrazione». Le due opere premiate hanno avuto la seguente motivazione. «L’elaborato della classe 4a D (nella foto in basso a sinistra) presenta un progetto integrale ed è stato apprezzato per i numerosi spunti proposti e l’approfondimento della tematica affrontata, l’emigrazione. Sono state utilizzate diverse tipologie di documenti presentati con tecniche e registri vari e con molta creatività e omogeneità. Dalla composizione dell’elaborato della classe 4a C (foto in basso a destra) emerge una visione unitaria del fenomeno emigrazione che rende evidente un lavoro di riflessione ed elaborazione collettiva che converge nella realizzazione di un insieme omogeneo». Con i vincitori e tutti i partecipanti si sono complimentati anche il sindaco di Levico, Michele Sartori e Daniela Fruet, dirigente scolastica dell’Istituto

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comprensivo di Levico Terme, che hanno preso la parola prima della consegna dei premi: entrambi hanno sottolineato il valore di una simile iniziativa, che ha portato gli alunni a riflettere sul fenomeno migratorio, sia nella sua dimensione storica - con la partenza in passato dal Trentino e anche da Levico e dalla Valsugana di molte famiglie - sia nella sua drammatica attualità, che vede migliaia di persone rischiare la vita in pericolosi viaggi della speranza verso l’Europa. Gli incontri con le quattro classi quarte per parlare della storia dell’emigrazione trentina e fornire gli spunti per i disegni, si erano svolti nella giornata del 23 aprile. La giuria era composta da: Chiara San Giuseppe (Ufficio Emigrazione Provincia Autonoma di Trento); Paola Ganassin (referente per le scuole); Laura Fraizingher (Comune di Levico Terme); Cesare Ciola e Rosanna Barchiesi (Associazione Trentini nel Mondo).


FESTA EMIGRAZIONE LA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DI ANDREA NICOLUSSI GOLO HA APERTO LA FESTA PROVINCIALE DELL’EMIGRAZIONE

«Diritto di memoria», una storia preziosa e vera e un omaggio alle fatiche dei genitori emigrati «Diritto di memoria – Canto per mia madre e mio padre emigrati»: è questo il titolo del libro di Andrea Nicolussi Golo (a destra nella foto) la cui presentazione, a cura della Piccola Libreria di Levico Terme di Lisa Orlandi, ha aperto venerdì 10 luglio la «Festa Provinciale dell’Emigrazione». La presentazione, a cui hanno portato il loro saluto il Sindaco di Levico, Michele Sartori, ed il Vicepresidente della Trentini nel Mondo, Cesare Ciola, è stata curata dal giornalista Carlo Martinelli (a sinistra nella foto) dialogando con l’autore. Cresciuto nella piccola isola linguistica cimbra di Luserna, dove è nato nel 1963, Andrea Nicolussi Golo è operatore culturale presso l’Istituto Cimbro di Luserna / Lusérnar Kulturinstitut. Da dieci anni scrive in lingua cimbra sui maggiori quotidiani locali del Trentino e su varie riviste, ed è accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna. Nel 2011 gli è stato assegnato anche il prestigioso premio «Ostana Scritture di Minoranza» alla sua terza

edizione, già attribuito a Carlo Sgorlon e Boris Pahor. L’autore ha voluto dedicare questo libro ai suoi genitori, emigranti della montagna cimbra, che si sono conosciuti e sposati in Svizzera, in omaggio alle grandi fatiche da loro affrontate in terra elvetica. «Diritto di memoria» (Edizioni Biblioteca delle immagini) «racconta ciò che eravamo - si legge sul retro della copertina

- una storia preziosa, e vera». Il romanzo narra del viaggio d Zeno, un giovane di Luserna, di c alla vigilia della prima guerra che m mondiale scende a Trento e da lì i treno raggiunge Genova, dove in s imbarca su un piroscafo per si l l’Argentina. In viaggio sviluppa c conoscenze che gli permetteranno di affrontare il nuovo mondo, nella provincia di Santa Fè, vivendo momenti molto difficili fino all’arrivo, da una Luserna distrutta dai primi anni di guerra di sua moglie Filomena (detta Mene), sposata per procura. Zeno accoglie Meneal porto di Buenos Aires e la accompagna alla città di Estela (nome di fantasia dato a Rafaela), ma al loro rientro trovano la casa distrutta

e svaligiata ed è così costretto a ripartire per il Brasile, per il Rio Grande do Sul. Lì trova una comunità italiana che conosce e con cui condivide un periodo della sua vita, fino alla decisione di rientrare con la moglie nella natìa Luserna, nel frattempo divenuta italiana e con i segni della guerra. Andrea Nicolussi Golo, che non è mai stato né in Argentina né in Brasile, si è commosso sentendo i complimenti che glisdono stati rivolti dal Vicepresidente Ciola per la puntuale e dettagliata descrizione dei luoghi, frutto delle ricerche fatte dall’autore, che non ha trascurato significativi particolari, come le madri di Plaza de Maio davanti alla Casa Rosada o le cantine del Rio Grande do Sul.

La «Festa» si è conclusa in piazza, dopo la messa Dopo la santa messa celebrata dall’arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan (foto sulla quarta pagina di copertina), la Festa provinciale dell’emigrazione ha avuto il suo momento conclusivo nella piazza antistante la chiesa, con i discorsi

del presidente della Trentini nel mondo, Alberto Tafner, del sindaco di Levico Terme, Michele Sartori, e del consigliere provinciale Walter Viola. Anche i Coordinatori dei Circoli trentini (articolo alle pagine 6-7) hanno portato il loro saluto.

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Prima della messa c’era stata la tradizionale sfilata con le bandiere dei Circoli trentini per le vie del paese, con l’accompagnamento della Banda Cittadina di Levico Terme che apriva il corteo (foto di copertina).

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CIRC

Tutti a bordo per cele

IN ALTO (DA SINISTRA): Bruno Fronza con Ralph Yob. Il Circolo fu fondato nel 1980 durante una visita di Bruno Fronza, allora presidente dell’Associazione Trentini nel Mondo, . • Una delle prime riunioni del Circolo alla Cantina Hacienda di Sonoma. In prima fila: Marco Guerra, Mary Mattuella, Laura Floriani Vitlacil (vicepresidente), Giuseppina Piasente Alvarez (segretaria), Ursula Leonardi (tesoriere), le gemelle Rosanne e Janet Guerra, Vittoria Piasente Guerra, Ester Matuella Eccher. Nella fila dietro: Vittorio Matuella, Bryon Alvarez, Vittorio Eccher (presidente), Luigi Matuella, Frank Cazzoli, Giacinto Galliani, Antonio Vitlacil, il cognato e sorella di Padre Efrem Trettel in visita dal Trentino. • Giuseppina Piasente Alvarez, attuale presidente del Circolo, con Padre Efrem Trettel nel 1988. • Rappresentati del Circolo alla Festa della Repubblica di quest’anno a San Francisco (da sinistra): Rinaldo Cis, Davide Carmeci, l’onorevole Janet Napolitano (presidente delle Università della California, ex Segretario della Sicurezza Interna nell’amministrazione del presidente Obama ed ex governatrice dello stato di Arizona), il console generale Mauro Battocchi di Tione di Trento, Giuseppina Piasente Alvarez e Luca Dorigatti. • Il logo dell’anniversario creato da Alice Amigassi.

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Alla fine di maggio i membri del Circolo Trentino di San Francisco (California - Stati Uniti) hanno fatto una crociera nella Baia di San Francisco per festeggiare loro il 35° anniversario di fondazione del Circolo. Erano in circa cento e si sono davvero divertiti. Accanto ai«soci storici» erano pure presenti nuovi membri: Renata Gasperi con genitori di Caldonazzo e Mattarello, Maria Masè con la famiglia di Giustino in Val Rendena, e Bruno Nardelli dall’Argentina, dove suo padre, nativo di Gardolo/Roncafort, si è stabilito. Bruno ha studiato all’Università di Trento per cinque anni e adesso lavora in California nel settore tecnologico. Il Circolo Trentino di San Francisco fu fondato il 9 febbraio del 1980 durante una visita dal dott. Bruno Fronza, a quel tempo presidente dell’Associazione Trentini nel Mondo. I componenti del primo direttivo del Circolo sono stati: Vittorio Eccher, presidente, Laura Floriani Vitlacil, vicepresidente, Giuseppina Piasente Alvarez, segretaria, Ursula Leonardi, tesoriere, e padre Efrem Trettel, il moderatore. Nel 1988 Vittorio Eccher è morto tragicamente a Denver (Colorado) durante il biennale raduno dei Trentini degli Stati Uniti e Canada. Ursula Leonardi è scomparsa l’anno scorso all’età di 98 anni. Per anni padre Efrem Trettel ha curato la messa in onda dei programmi radiotelevisivi per la comunità italiana della zona. Accanto al suo studio c’era una sala dove il Circolo ha fatto la sua prima festa e per anni lì si riunivano i soci. C’erano circa trenta membri quando il Circolo fu fondato: adesso sono circa duecento, anche se sparsi uno distante dall’altro nel nord della California. Questo è uno dei motivi per cui si riesce a riunirsi soltanto tre volte all’anno e quasi mai a San Francisco, città nella quale abitano soltanto una dozzina di membri. Nella storia del Circolo c’è più di un evento da menzionare. Ci sono circa sette ore di strada che separano San Francisco da Los Angeles nel sud

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della California. Nel 199 sco e Los Angeles si sono a San Simeon, insieme c Tijuana (Messico). Il Circolo è sempre un di accoglienza per i trent diverse classi in gita sco Sosat di Trento, Coro Sa e Coro Brenta di Tione. Il Circolo è particol organizzato nel 2004 l (International Tyrolean T North America), il radun


COLI

ebrare l’anniversario

93 i Circoli di San Francio incontrati a metà strada, on il Circolo Trentino di

n punto di riferimento e tini in visita e ha ospitato olastica e tre cori: Coro ant’Osvaldo di Roncegno

larmente fiero di aver a convention ITTONA Trentini Organization of no dei trentini statunitensi

e canadesi che si svolge ogni due anni. Da notare che negli anni ’90 la dott.ssa Cristina Piasente ha fatto una tesi sui trentini del Nord California. Poi nel 2001, con finanziamento dall’Università di Trento, ha pubblicato un libro basato sulla sua tesi intitolato «Inseguendo il Sogno: l’Emigrazione Trentina nel Nord California». Per il 35° anniversario, Alice Amigassi, uno dei consiglieri del Circolo, ha creato un elegante logo (pubblicato in alto a destra). Alice e suo marito Rinaldo Cis fanno parte di una nuova emigrazione trentina in Nord California, persone che lavorano nel settore dell’alta tecnologia. L’attuale Console Generale di San Francisco, Mauro Battocchi cura una rubrica per la rivista «Panorama» intitolata «San Francisco chiama Italia», nella quale scrive spesso del successo che gli italiani hanno avuto nella Silicon Valley, riconosciuta come la capitale mondiale del mondo tecnologico e sede di società come Apple, Google, Ebay, IBM, Yahoo, Cisco, ecc. A proposito, il Console Battocchi è pure un fiero trentino di Tione e membro onorario del Circolo. Infine, quest’anno Luca Dorigatti, uno dei consiglieri del Circolo, è stato designato come Consultore all’estero per gli Stati Uniti dalla Provincia Autonoma di Trento e come Coordinatore dei Circoli trentini degli Stati Uniti dall’Associazione Trentino nel Mondo. Alberto Tafner, presidente dell’Associazione, nel motivare la scelta di Dorigatti come Coordinatore, ha scritto che Luca «fa parte di un Circolo attivo e di una zona molto frequentata da visite trentine». Ci auguriamo che il Circolo Trentino di San Francisco rimanga per sempre un punto di accoglienza per i trentini della California e per quelli che giungono in visita. Per avere più informazione sul Circolo Trentino di San Francisco si possono visitare il sito www. trentinisanfrancisco.org e la pagina Facebook www.facebook.com/circolo.trentino.96 Dan Aspromonte

COLONNA A SINISTRA: il capitano dello yacht dà il benvenuto a bordo a Irv Parolari, ex vice presidente del Circolo; uno scorcio della sala durante la crociera. COLONNA A DESTRA: Giuseppina Piasente Alvarez (al microfono) attuale presidente, con Laura Floriani Vitlacil, un’altra fondatrice del Circolo; una veduta dell’isola di Alcatraz; Alice Amigassi (al centro) originaria della Val di Ledro e creatrice del logo del 35° anniversario, insiema a Margaret Olivieri e a Pietro Quilici; Tom Ecker, socio del Circolo, invita a brindare.

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CIRCOLI IL TRADIZIONALE APPUNTAMENTO ESTIVO ALL’APERTO SI È SVOLTO DOMENICA 9 AGOSTO E HA RIUNITO OLTRE SETTANTA SOCI

Picnic con suoni e gusti delle Dolomiti per il Circolo trentino del New England Domenica 9 agosto, il Circolo trentino del New England (Stati Uniti) ha organizzato in un bosco a Orange, in Massachusetts, il tradizionale picnic estivo con polenta. Con grande soddisfazione di Vincent Maganzini, presidente del Circolo trentino del New England, oltre settanta soci hanno partecipato all’appuntamento, che aveva come menù polenta (ne sono state preparate due), salsicce, crauti e formaggio. Per l’occasione è stata portata anche una carta geografica del Trentino, sulla quale i presenti sono stati invitati a indicare il luogo di provenienza dei loro antenati, usando una strisciolina di carta adesiva di colore rosso a forma di freccia: il risultato è documentato nella foto qui a fianco. «Abbiamo trentini proveniente da quasi tutte le valli - ha commentato il presidente Vincent Maganzini - Val di Non, Val di Sole, Val Rendena, Valle del Sarca e tante altre: il

New England è cosparso di Trentini». «Il nostro pic nic – ha affermato Ben Maganzini, socio del Circolo e presidente di ITTONA, la federazione dei Circoli trentini

del Nord America - è un o evento che ogni anno evoca il suono e i gustii delle Dolomiti». È stata una bella festa per tutti: questo il commento finale di Vincent Maganzini.

Un soffio d’aria nonesa al Circolo di New York con il «Coro Santa Maria Assunta» di Tassullo Il 10 luglio il Coro Santa Maria Assunta di Tassullo (Val di Non) ha fatto visita al Club Trentino di New York (Stati Uniti). È stato un incontro molto emozionante tanto per il Coro, che per il folto numero di membri del Club presenti per riceverli, molti dei quali proprio originari della Val di Non. Durante la serata il Coro si è esibito in un concerto con canzoni trentine e canzoni tipiche della Val di Non. Alcuni soci si sono messi a cantare assieme al coro in «buona armonia». 7 - 2015

Lo squisito pranzo, preparato dalle donne del club, è terminato con la torta d’onore e il caffè. Purtroppo il momento degli addii è arrivato, come sempre, troppo presto e l’incantevole serata si è conclusa con la promessa di rimanere in contatto. Durante la permamenza a New York, i componenti del coro hanno visitato alcuni punti caratteristici (Ellis Island, Central Park, Manhattan). Il Coro si è poi esibito anche presso il Circolo trentino di Solvay (Stati Uniti) e a Philadelphia. Rosemarie Viola

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CIRCOLI

Inaugurata a Oradea la mostra di «Mastro7», presente anche il Circolo trentino di Romania Fino al 20 settembre il museo «Tarii Crisurilor» di Oradea (Romania) ospita la mostra «Custodi dell’anima», nella quale sono esposte opere dell’artista trentino Mastro 7 (Settimo Tamanini, di Mattarello). All’inaugurazione, che si è svolta il 20 giugno scorso, era presente anche una delegazione della Trentini nel mondo, con il presidente Alberto Tafner, e alcuni soci e il presidente del Circolo trentino di Romania, Eugenio Crasan. L’invito a partecipare all’inaugurazione era stato rivolto alla Trentini nel mondo da Maurizio Passerotti, Console onorario di Romania per il Trentino Alto Adige, promotore della mostra (l’ufficio del Consolato onorario è ospitato nella sede della Trentini nel mondo). L’inaugurazione è stato un momento molto solenne, al quale erano presenti il Presidente della provincia di Bihor (della quale Oradea è la capitale), il sindaco della città, il vescovo romano cattolico di Oradea, il rettore dell’Università, il Console generale di Romania a Milano, George Gabriel Bologan, il Console onorario italiano in Romania, Antonio Sargenti. La delegazione trentina, oltre

al Console onorario Maurizio Passerotti e ai rappresentati della Trentini nel mondo, comprendeva il sindaco di Trento, Ales-

sandro Andreatta, il consigliere provinciale Giacomo Bezzi, la professoressa Maria Paola Gatti dell’Università di Trento, Ar-

mando Maistri per la Camera di commercio. La decisione di dedicare a Mastro 7 la «mostra-evento» dell’anno è stata del direttore del museo, prof. Aurel Chiriac. Nucleo centrale dell’esposizione sono le «Piante delle grandi madri», sette possenti sculture in rame nativo soffiato a fuoco e fiammato. Gli alberi creati da Mastro 7, ad ognuno dei quali sono legate profonde simbologie religiose, sono: il melograno (albero della prosperità), il fico (albero dell’accoglienza), la vite (albero della gioia), il mandorlo (albero del risveglio), l’olivo (albero della meditazione), il melo (albero della conoscenza) e il castagno (albero della generosità). Le sculture compongono un «giardino dell’Eden» contemporaneo, dove il rame, soffiato e fiammato, «prende forme sconosciute, sprigionando indescrivibili iridescenze», come è stato detto in occasione dell’inaugurazione. L’albero della vite in rame soffiato, nel 2007 era stato esposto a Palazzo Roccabruna in una delle sale che ospitava la mostra dedicata al nostro giornale, allestita in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Trentini nel mondo.

Per comunicare con la redazione del mensile:

redazione@trentininelmondo.it 15

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CIRCOLI ANCHE QUEST’ANNO IL TRADIZIONALE APPUNTAMENTO ESTIVO HA RICHIAMATO UN GRANDE NUMERO DI SOCI E AMICI

«Baita trentina» di Grenoble riunita attorno alla «Polenta dell’amicizia» Anche quest’anno, i fratelli Jacques e Virgile Bazzoli ci hanno gentilmente ospitato nel loro campo per la festa campestre annuale della «Baita trentina» di Grenoble (Francia).

Malgrado il grande caldo, Jacques e suo figlio Franck hanno fatto la polenta. Per fortuna eravamo comodamente sistemati in un piccolo boschetto, tra gli alberi, che ci facevano da ombrellone

e che ci allietavano con un poco di frescura. Ci siamo ritrovati in 80 a condividere la «polenta dell’amicizia». Il bar, come sempre, ha avuto un gran successo e come sempre

abbiamo proposto alcune attrazioni: la pesca per i bambini, che ha sempre tanto successo e il gioco che prevedeva di indovinare il peso di un cesto di provviste e al lunghezza dello spago che avvolgeva un salame. Questi piccoli giochi sono stati molto apprezzati; ciascuno di noi ha provato a indovinare la lunghezza dello spago e il peso del cesto, sperando naturalmente di vincere. La festa è durata fino alle sei di sera. Ci siamo lasciati con il proposito di ritrovarci nuovamente tutti insieme l’anno prossimo. Elisa Revol (segretaria)

LA GITA DEL CIRCOLO TRENTINO DI STOCCARDA HA AVUTO COME METE L’ISOLA DI MAINAU E LA CITTÀ DI RAVENSBURG

Un’altra bella giornata insieme In 54 siamo partiti di buon mattino da Stoccarda (Germania) con un pullman, in direzione dell’isola di Mainau, sul Lago di Costanza. Lungo il tragitto ci siamo fermati in un’area di sosta per fare colazione, a base di panini imbottiti e bevande, che tutti hanno gustato con appetito (la foto qui a fianco è stata scattata in questa occasione). Arrivati sull’isola di Mainau, abbiamo visitato gli splendidi giardini. Poi, caricato il pullman su un traghetto, siamo partiti alla volta di Meersburg, sull’altra sponda del lago, dove abbiamo pranzato. Poi siamo ripartiti per far visita alla città di Ravensburg, da dove è iniziato il nostro viaggio di ritorno a Stoccarda, accompagnato

da canti e allegria. Ancora una volta ci siamo resi conto di quanto è importante passare una giornata insieme. Un meritato complimento e un sentito ringraziamento, vanno

rivolti agli organizzatori della gita del nostro Circolo trentino di Stoccarda: ad Alfredo Del Pero, per aver scelto la destinazione; all’instancabile alpino Fabio De Pellegrini con Maria, per la co-

lazione e le bevande; alla nostra Ives, che ci ha servito il caffè (anche corretto). Grazie anche a tutti i partecipanti. Boris Potrich

Ascolta la trasmissione

Trentino nel mondo in onda il giovedì dopo il giornale radio delle ore 13.00 venerdì alle ore 18.05.

Visita il sito: www.radioitaliatrentinoaltoadige.it 7 - 2015

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CIRCOLI L’ELEZIONE DEL DIRETTIVO, CHE RIMARRÀ IN CARICA FINO AL 2016, È AVVENUTA DURANTE L’ASSEMBLEA DEL 7 AGOSTO

Lazaro Trabach Boone nuovo presidente del Circolo di Venda Nova do Imigrante Il Circolo trentino di Venda Nova do Imigrante (Espirito Santo – Brasile) ha una nuova direzione. Infatti nell’assemblea generale tenutasi venerdì 7 agosto sono stati eletti i nuovi membri del direttivo che rimarrano in carica per il biennio 2015/2016. Questi gli eletti: Lázaro Trabach Boone (presidente), Bruna Zandonade Feitoza (vice), Gláucia Maria Altoé (segretaria) e Andressa Bernabé (tesoriera). Revisori dei conti sono: Marcio Junior Rebuli, Roberto Feitoza e Cristina Brunelli Zardo. Sono stati anche eletti i membri supplenti di quest’ultima commissione. Gláucia Altoé lascia la presidenza del Circolo trentino con la convinzione di aver assolto al proprio dovere. “Mi sento onorata di aver portato a termine il mio mandato nonostante tutte le difficoltà incontrate. Si è rafforzata in noi la consapevolezza che i trentini ora sono riconosciuti nella comunità”, ha dichiarato la ex presidente. A suo parere la maggior conquista degli ultimi anni per il Circolo trentino è stata quella di aver lavorato come gruppo per il riscatto culturale e la riscoperta delle proprie origini. E ha concluso il suo discorso affermando: “Non dobbiamo solo

Da sinistra: Marcio Junior Rebuli, Cristina Brunelli Zardo, Roberto Feitoza (revisori dei conti), Lázaro Trabach Boone (presidente), Bruna Zandonade Feitoza (vice), Gláucia Maria Altoé (segretaria) e Andressa Bernabé (tesoriera).

recuperare le nostre tradizioni, ma essere anche punti di riferimento nella vita diventando delle persone migliori”. Da parte sua il nuovo presidente, Lázaro Boone, ha ricordato tutte le esperienze positive degli ultimi tre anni come volontario del Circolo. “Sono stato accolto molto bene fin dall’inizio. Il Circolo mi ha dato molte cose: amicizia, la possibilità di un viaggio in Trentino, la riscoperta della mia cultura d’origine”, ha

dichiarato Boone. Nonostante due cognomi, rispettivamente tedesco e olandese, Lázaro è discendente trentino per parte di madre. La sua ava, Maria Poll, morta nel marzo di quest’anno, era figlia di italiani provenienti da Pieve Tesino. “Ho sempre avuto un forte legame con mia nonna Grazia per la quale quest’anno, dopo molti anni di attesa, ho acquisito la cittadinanza italiana”. Lázaro ha studiato geografia,

educazione ambientale, teologia e pedagogia e ha partecipato all’interscambio nel 2013 a Trento in rappresentanza del Circolo di Venda Nova. Ha affermato che spera di poter contare sul sostegno degli altri membri del Direttivo e di poter mantenere il senso di unità che ha sempre caratterizzato il lavoro del direttivo. “Desidero tenere alto il nome del Circolo. Sono molto felice della fiducia che mi è stata data”, ha dichiarato. Leandro Fidelis

Appuntamento a Padergnone per gli ex emigrati in Australia

Brindisi per i 22 anni del Circolo Il 22 giugno presso la Casa das etnias è stato festeggiato il ventiduesimo compleanno del Circolo trentino di Caxias do Sul (Rio Grande do Sul, Brasile): erano presenti il presidente João Felix Andreis, il vice presidente João Pedro Zuffo, la segretaria Neiva Chies e le loro famiglie e anche alcuni invitati. È stato Padergnone il luogo scelto quest’anno dall’Anea (l’Associazione che riunisce gli ex emigrati in Australia) per il tradizionale ritrovo, che si è svolto il 1° maggio. Il vicepresidente Cesare Ciola ha portato il saluto della Trentini nel mondo e del suo presidente onorario, Bruno Fronza.

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ATTUALITÀ IL DOCUMENTO È STATO APPROVATO A ROMA DURANTE GLI «STATI GENERALI» CHE SI SONO SVOLTI IL 3 E 4 LUGLIO

Unanime consenso alla nascita del «Forum delle associazioni degli italiani nel mondo» Con lo svolgimento degli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo, una lunga fase di discussione e confronto è stata portata a termine. Il processo di autoriforma delle associazioni ha rappresentato un forte e visibile dato di rinnovamento nell’analisi e di innovazione nelle prospettive, promosso all’interno della più vasta realtà del mondo degli italiani all’estero e della nuova emigrazione. Dalle declamazioni sulla esigenza di rinnovamento, ancora presenti e praticate, le associazioni si sono largamente affrancate passando attraverso una rigorosa analisi dalla quale sono uscite con precisi obiettivi programmatici, con una visione di futuro, e, come illustrato nella relazione introduttiva del Comitato organizzatore, con la delineazione di concreti strumenti a disposizione di un progetto di sviluppo autonomo delle associazioni per i prossimi anni. Questi sono i significativi risultati dell’evento che si è svolto il 3 e 4 luglio scorsi a Roma, presso il “Centro Congressi Frentani”, al quale hanno preso parte oltre

All’evento hanno preso parte oltre duecento persone provenienti dalle realtà regionali italiane e da molti paesi stranieri, in rappresentanza di una rete di oltre 1.500 associazioni che avevano aderito al «Manifesto» 200 persone provenienti dalle realtà regionali in Italia oltre che da Svizzera, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Inghilterra, Spagna, Repubblica Ceca, Russia, Argentina, Brasile, Venezuela, Usa, Australia, Egitto, in rappresentanza di una rete di oltre 1500 associazioni che avevano aderito al Manifesto degli Stati Generali. La partecipazione intensa di associazioni dall’estero e dall’Italia, i numerosi invitati e la qualità

del dibattito che si è svolto (che sarà reso disponibile on line integralmente nelle prossime settimane) hanno evidenziato il livello di una proposta definita attraverso un reale processo partecipativo e validata dagli interventi e dal consenso alle proposte presentate in conclusioni dei lavori, tra le quali l’approvazione del Documento che sancisce la nascita del Forum delle associazioni degli italiani nel mondo, i suoi obiet-

tivi e le modalità organizzative e di lavoro. Ai lavori hanno partecipato anche numerosi esponenti del mondo istituzionale, di partiti e sindacati, della cultura e della ricerca, della stampa e del mondo imprenditoriale; tra gli invitati erano presenti anche diversi parlamentari eletti all’estero alcuni dei quali sono intervenuti. Dall’assemblea è emersa una forte critica dei limiti dell’azione parlamentare e, in generale, del mondo politico. Tutto questo alla luce di quanto, da anni, è sotto gli occhi di tutti: l’abbandono totale, da parte dei diversi governi, di un vero interesse verso la realtà degli italiani all’estero. Evidenze che avrebbero invece richiesto un’azione convinta per rimettere nuove e antiche questioni al centro dell’attenzione, in un’azione congiunta e supportata da tutto il mondo della rappresentanza sociale. È anche emersa la mancata capacità di proporre una visione di futuro per gli italiani all’estero dentro i partiti, in Parlamento, nel CGIE, nelle Regioni e nel

ANCHE NEL 2015 SI RICONFERMA AI VERTICI NEL PANORAMA ACCADEMICO NAZIONALE

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e servizi (96 rispetto a 103). Da sottolineare che l’Università di Trento si distingue anche nella classifica assoluta di tutti gli atenei statali. Infatti con il punteggio di 99,8 l’Ateneo di Trento è battuto soltanto per pochi decimali da Siena (capolista delle medie e assoluta con 100,6). Per la buona performance di UniTrento sono stati decisivi gli indicatori “strutture” (105) e “web” (102). Secondo posto per UniTrento anche nella classifica delle migliori Università italiane de Il Sole 24 Ore (83 punti). L’anno scorso l’Università di Trento era risultata pari merito con quella di Verona con un punteggio di 84. Quest’anno UniTrento è seconda con 83 punti. Tra i punti di forza dell’Ateneo trentino si confermano l’alta percentuale degli iscritti di fuori regione (indicatore “Attrattività”), la totalità Foto Giovanni Cavulli, archivio Università di Trento

L’Università di Trento conferma, ancora una volta, la sua competività nel panorama accademico nazionale, riaffermandosi nelle prime posizioni nelle classifiche delle migliori università italiane. La Grande Guida Università Censis-la Repubblica 2015-2016 vede UniTrento migliorare il voto di due punti (da 97,8 dello scorso anno a 99,8) e restare saldamente al secondo posto tra gli atenei statali di medie dimensioni (10 mila – 20 mila iscritti). A pochi decimali dalla prima posizione (100,6). Il voto ottenuto dall’Ateneo nella Guida Censis-la Repubblica rappresenta la media aritmetica della valutazione di spesa per borse ed altri interventi a favore degli studenti (98 rispetto a 90 dello scorso anno), strutture (105 rispetto a 92), web (102 rispetto a 98), internazionalizzazione (98 rispetto a 106)

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Foto Alessio Coser, archivio Università di Trento

Trento ai primi posti in classifica tre le migliori università italiane degli idonei che ha ricevuto le borse di studio (“Borse di studio”), la buona percentuale di crediti conseguiti all’estero dagli studenti sul totale (“Mobilità internazionale”), gli ottimi giudizi ottenuti dai prodotti di ricerca (“Ricerca”) e la capacità dei docenti di attrarre risorse per progetti di ricerca (“Fondi esterni”). La metodologia utilizzata per stilare la classifica misura il risultato finale attraverso 9 indicatori per la didattica e 3 indicatori per la ricerca. Il rettore Paolo Collini ha commentato: «La sistematica presenza dell’Università di Trento ai vertici delle classifiche, al di là delle naturali oscillazioni da un anno all’altro e dell’affidabilità dei singoli ranking, è la migliore prova della qualità della nostra università».


ATTUALITÀ Dall’assemblea è emersa una forte critica dei limiti dell’azione parlamentare e, in generale, del mondo politico. È anche emersa la mancata capacità di proporre una visione di futuro per gli italiani all’estero dentro i partiti, in Parlamento, nel CGIE, nelle Regioni e nel Ministero degli Affari Esteri

MAE; di garantire risorse finanziarie adeguate (tagliate invece dell’80% in 5 anni, quando non completamente cancellate) e di rappresentare adeguatamente esigenze, diritti e opportunità di chi vive all’estero. Gli irrilevanti risultati ottenuti denotano la permanenza di una vecchia idea di italiani all’estero, tutta centrata su una relazione unidirezionale verso l’Italia e verso le dinamiche dei partiti italiani, organizzata prevalentemente con logiche di collegio elettorale; quella che da alcuni è stata rappresentata anche durante l’assemblea è proprio il “vecchio” da superare, costituendo un vero e proprio tallone d’Achille culturale, prima che politico, dell’attuale rappresentanza degli italiani all’estero. Gli “Stati Generali” hanno fatto tagliare gli ormeggi aprendo, senza le consuete rigidità, alle

molteplici voci provenienti da un associazionismo pluralistico, autonomo da partiti e istituzioni, che nel “Forum delle associazioni degli italiani nel mondo” avrà uno strumento forte per meglio operare e per meglio esprimere una rappresentanza sociale che esiste e che intende essere riconosciuta in quanto tale. Vale qui la pena ricordare che le diverse decine di incontri realizzati nella fase di avvicinamento agli Stati Generali, come anche l’assemblea conclusiva sono stati completamente autofinanziati dai contributi delle stesse associazioni e che tutto il lavoro svolto è stato prestato esclusivamente a titolo volontario. I prossimi mesi saranno dedicati a dare sostanza agli obiettivi indicati. La scelta a favore di un rinnovato protagonismo delle associazioni dentro gli attuali nuovi processi migratori e nei contesti di storico insediamento interculturale dell’emigrazione italiana, è la motivazione primaria e la fonte

di legittimazione delle associazioni che hanno deciso di stare insieme nel Forum, realtà che resta aperta a tutte le associazioni. Nei prossimi mesi vi sarà bisogno di iniziative in grado di consolidare il processo di riorganizzazione, di una piattaforma vera e propria di rivendicazioni e di vertenze da aprire in Italia e all’estero e verso le istituzioni centrali e regionali. Il nostro intendimento è anche quello di sperimentare concretamente azioni progettuali comuni con le quali cominciare a dare alcune risposte significative che riguardano i nuovi flussi di emigrazione e che possano al meglio valorizzare, anche in chiave di cooperazione con l’Italia, la presenza italiana in tanti paesi. Gli Stati Generali si sono chiusi con la proposta, fatta propria da tutti, dello svolgimento di una terza conferenza mondiale degli italiani nel mondo. È un obiettivo, questo, per il cui raggiungimento tutte le associazioni si sentono

fortemente impegnate, e che sarà presentata quanto prima al governo. Il Comitato promotore degli Stati Generali intende infine proporre ai Comites di convocare le assise comuni per individuare gli elementi necessari per un’azione rivendicativa complessiva ed articolata, nelle diverse aree continentali, a partire da quella europea. Anche nei prossimi mesi, intenso sarà il lavoro per il rilancio delle associazioni tra gli italiani nel mondo. Entro l’inizio ottobre, il Comitato organizzatore, implementato, come deciso in assemblea, dalla presenza di altre organizzazioni territoriali all’estero, si riunirà per dare seguito alle decisioni dell’assemblea. Comitato Promotore degli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo

AL VIA LA RACCOLTA DI FIRME, CHE SARÀ ESTESA A TUTTO IL TRENTINO, A SOSTEGNO DI UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

Le ACLI trentine sono passate all’azione contro i privilegi dei consiglieri regionali Nella cornice di «Estate insieme», la tradizionale festa delle Acli trentine, è stata lanciata la raccolta di firme in calce ad una legge di iniziativa popolare volta alla cancellazione dei privilegi dei consiglieri regionali. Il presidente Fausto Gardumi ha presentato gli obiettivi della campagna: «In un momento caratterizzato dalla più grande crisi sistemica del nostro tempo (economica, occupazionale, ma anche ecologica ed umanitaria) è necessario ridare fiducia e speranza alla politica. Le Acli, con l’adesione di tante altre associazioni e movimenti della società civile, sentono pertanto il bisogno di intervenire con una proposta operativa sulla questione dei privilegi della politica al fine di riavvicinare la vita di coloro che si occupano a livello professionale della gestione del bene comune con la vita degli altri cittadini. Con questa proposta viene fissato in legge l’obiettivo di far risparmiare alle casse della Regione Trentino Alto Adi-

ge ben 5.240.000 euro l’anno che andranno a costituire un Fondo per il sostegno della famiglia e dell’occupazione come segnale tangibile di solidarietà fra amministratori ed amministrati». Il primo obiettivo della legge di iniziativa popolare è quello di ridurre lo “stipendio” dei

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consiglieri regionali, riconoscendo allo stesso tempo il valore del loro lavoro e della loro funzione che dovranno essere esclusivi. Viene proposta la riduzione dell’indennità consigliare mensile a 7.500 euro lordi, (corrispondenti a circa 4.700,00 netti), contro gli attuali 9.800 euro lordi. Nel contempo vengono ridotte le spese per l’esercizio del mandato che passano dagli attuali 1.450 euro mensili a 500 euro. Nella proposta di legge popolare non viene poi previsto alcun trattamento previdenziale con contributi a carico dei consiglieri e del consiglio regionale. Per quanto riguarda la questione dei vitalizi per gli ex consiglieri regionali viene fissata la somma lorda mensile di 3.300 euro cancellando in via definitiva ogni questione aperta circa i privilegi degli ex politici. Le Acli organizzeranno nelle prossime settimane tavoli in tanti paesi e città del Trentino oltre che presso le segreterie dei comuni. 7 - 2015


GENTE E FATTI IL ROGO DEL 4 AGOSTO È STATO CAUSATO DA UN PROBLEMA ALL’IMPIANTO ELETTRICO

Foto Gianni Zotta - Archivio Vita trentina

rimozione di tutto il materiale infiammabile, in modo da prevenire nuovi focolai, materiale che non era stato possibile asportare prima, a causa delle alte temperature all’interno della torre. Il sopralluogo effettuato dai tecnici del Comune ha permesso di appurare che i primi sei livelli della torre non sembrano aver subito danni sostanziali. Il legno,

pur coperto da fuliggine, non è stato toccato dalle fiamme. A causa del calore si sono incrinati invece i vetri già dal quinto livello: non si sono frantumati perché si tratta di vetri di sicurezza. Dal settimo livello in poi la parte lignea è in gran parte distrutta. La campana, che originariamente era sospesa tra l’undicesimo e il decimo livello, è scesa all’ottavo,

Foto Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento

Ci sono stati momenti di panico e apprensione in pieno centro storico a Trento la mattina del 4 agosto quando, verso le 10.45, un incendio si è sviluppato sulla sommità della Torre civica, in piazza Duomo. Immediato è stato l’intervento dei Vigili del fuoco, allertati da un agente della Polizia municipale oltre che da molti cittadini che hanno notato il fumo fuoriuscire dalla torre. Con due autoscale, i Vigili del fuoco hanno provveduto innanzitutto a mettere in sicurezza la campana e a transennare l’area intorno alla torre. Poi, per oltre un’ora, hanno lavorato per spegnere le fiamme in condizioni per nulla facili, viste le caratteristiche della struttura. Verso le 12, è precipitato a terra anche uno degli scuroni in legno, montati per impedire alla pioggia di entrare nella parte alta della torre. Fra i primi ad accorrere sul posto il sindaco Alessandro Andreatta, il comandante dei vigili del fuoco De Vigili, l’assessore provinciale alla Cultura Tiziano Mellarini e il questore Massimo D’Ambrosio. Un nuovo intervento dei Vigili del fuoco è stata necessario anche la mattina del 5 agosto. L’allarme è scattato quando i pompieri presenti in zona per tenere sotto controllo la situazione, hanno notato la fuoriuscita di fumo dalla sommità della torre dal lato di via Garibaldi. Immediato l’arrivo di un’autoscala che, in una ventina di minuti, ha spento un piccolo residuo dell’incendio del giorno prima. In casi come questi, non è un fenomeno inatteso il riaccendersi del fuoco, poiché è impossibile escludere la presenza di braci nascoste. I Vigili del fuoco sono successivamente ritornati sulla torre per procedere a un’operazione che in termini tecnici viene chiamata «smassamento», cioè la

Foto Ufficio Stampa Comune di Trento

A Trento, Torre Civica in fiamme, danneggiato il simbolo della città

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ma non sembra aver subito grandi danni perché la sua caduta verso il basso è stata frenata dalle macerie e dalle pareti perimetrali. La campana è stata poi rimossa, con un’operazione delicata e complicata, perfettamente riuscita. Le indagini sulle cause dell’incendio hanno escluso il dolo e sono state individuate in un problema all’impianto elettrico. Ai pompieri, protagonisti di questi interventi così impegnativi, il sindaco Alessandro Andreatta ha espresso il suo ringraziamento : “I vigili del fuoco in questi giorni sono stati impegnati in un lavoro encomiabile: grazie al loro intervento tempestivo, sono stati perlomeno limitati i danni ed è stata garantita la sicurezza delle persone. Li voglio ringraziare uno per uno, a cominciare dal comandante Stefano De Vigili. E il grazie dell’Amministrazione comunale va anche agli agenti della polizia municipale, che hanno dato l’allarme, hanno garantito la sorveglianza e si sono prodigati per assicurare che l’operazione di spegnimento del fuoco si svolgesse senza rischi per nessuno”. La torre era stata restaurata di recente: alla fine del 2011 sono finiti i lavori, nel 2012 era stata aperta nel fine settimana per le visite guidate. L’orologio ora è fermo alle 10.50, pochi minuti dopo l’inizio dell’incendio.


GENTE E FATTI IL NONNO ERA EMIGRATO A DAWSON, NEL NEW MEXICO, DOVE SI SONO VERIFICATE DUE DISASTROSE CATASTROFI MINERARIE

Glenda Bacca, dalla California a Rumo, per riscoprire la storia della sua famiglia È bello ascoltare gli emigranti e i loro discendenti, hanno sempre storie interessanti da raccontare. Così sono stato molto contento quando mi è stato proposto un incontro con Glenda Bacca, discendente di emigrati negli Stati Uniti, per ascoltare la sua storia. Glenda (nella foto a centro pagina, scattata durante il suo soggiorno in Trentino) è una signora di Tullock, California, che un giorno ha ereditato da uno zio una valigia piena di ricordi: lettere, fotografie, vecchi documenti. Carte senza valore e senza significato se prese una per volta. Glenda però è una signora curiosa e, iniziando da quella valigia, ha intrapreso un cammino di studio che l’ha portata a riscoprire la storia della propria famiglia e una fetta importante della sua identità. Non è stato facile interpretare tutti i documenti, le lettere ad esempio – spedite a partire dai primi anni del ’900 – erano scritte a mano, con l’inchiostro sbiadito e in una lingua difficile da capire. Non era proprio italiano, ma piuttosto dialetto italianizzato.

Dopo aver tradotto e studiato le lettere e i vecchi documenti trovati in una valigia ereditata da uno zio, ha deciso di compiere, da sola e senza conoscere nessuno, il viaggio verso il paese delle radici Infatti ci sono voluti anni per trovare una persona in grado di interpretarle in maniera soddisfacente, Oggi tutti questi ricordi sono stati ordinati con amore, rilegati, tradotti, studiati. Così Glenda ha scoperto che sue origini erano a Rumo, in Val di Non, dove forse ancora vivevano persone che avrebbero potuto arricchire la sua ricerca. Allora ha deciso di compiere, da sola e senza conoscere nessuno, il viaggio verso il paese delle radici, dove ha incontrato tante persone, scovato vecchi parenti e scoperto nuovi amici. I documenti che ha portato con

sé sono stati preziosi perché hanno svelato un aspetto finora probabilmente sconosciuto dell’emigrazione trentina e di Rumo. La famiglia Bacca, infatti, era emigrata a Dawson nel New Mexico. Dawson è un luogo importante e particolare nella storia dell’emigrazione, perché nelle sue miniere si sono verificate, nel 1913 e nel 1923, due delle più disastrose catastrofi della storia mineraria degli Stati Uniti. Centinaia di minatori morirono, tra cui moltissimi italiani e – oggi possiamo affermarlo – anche dei trentini. Il destino della città, che in un momento della sua storia contava

più di 5.000 abitanti ed era una delle maggiori del New Mexico, fu particolare. Nel 1950 la miniera cessò l’attività e la compagnia mineraria, che era proprietaria di tutta la città e di tutte le case, decise di «chiudere» Dawson. Tutti gli abitanti si sono dispersi nella vastità degli Stati Uniti e oggi Dawson è letteralmente una «ghost town», una città fantasma. Un aspetto sorprendente di questa storia è che pochi mesi prima di incontrare Glenda, un’altra signora originaria di Rumo, Judy Liapis di Salt Lake City nello Utah, si era rivolta all’associazione per recuperare informazioni sui suoi antenati; anche loro si erano stabiliti proprio a Dawson dove uno di loro era perito nella catastrofe del 22 ottobre 1923. Grazie a queste due testimonianze ora sappiamo che in questa località mineraria nel New Mexico tanto carica di fatica e di dolore un tempo esisteva una comunità trentina. È una storia che è appena cominciata e che sicuramente non mancherà di arricchirsi con nuovi particolari. Francesco Bocchetti

A sinistra nella foto: Alessandro Bacca (nonno di Glenda) e suo figlio John. A destra nella foto: Margherita Aimo Bacca (nonna di Glenda) con i figli Joseph (in piedi davanti a lei) e Frank (sulla macchina). Frank è il papà di Glenda.

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GENTE E FATTI IL ROMANZO, CHE HA OTTENUTO GRANDE SUCCESSO, È STATO ANCHE FONTE DI ISPIRAZIONE PER UN NUOVO PIATTO

Nel libro «B-loved» un Trentino da favola che nasconde però inquietanti misteri P. D. Blacksmith è lo pseudonimo scelto da due sorelle nate a Trento, dove tuttora abitano, per firmare «B-loved» un e-book del genere «fantasy» pubblicato da Giunti Editore nel giugno dell’anno scorso, che ha avuto un grande successo. In autunno uscirà il seguito ma il progetto editoriale prevede la realizzazione di una trilogia, che sarà completata l’anno prossimo. «Il romanzo è ambientato in Trentino con specifici riferimenti ad Arco, a Castel Toblino, Levico, Trento; i personaggi s’ispirano a figure del folklore trentino riviste in chiave urban e moderna»: così le autrici hanno presentato il loro libro nella email inviata alla redazione del nostro giornale. Contattate telefonicamente per ottenere alcune ulteriori informazioni sulla loro opera, P. D. Blacksmith hanno fatto una curiosa rivelazione: il loro libro è stato anche fonte di ispirazione per un nuovo piatto dedicato al Trentino, chiamato «La forza della leggerezza - Il coraggio della fragilità». A crearlo è stata Laura Squilloni, toscana, appassionata di cucina e grande cuoca. «B-loved - ha affermato - è una storia fantastica, che mi ha preso dall’inizio alla fine e ho voluto tradurre quelle emozioni in sapori, in un piatto dedicato alla sua protagonista, Belinda». Ecco come Laura Squilloni descrive la sua creazione (nella foto a centro pagina). «È un carciofo con cuore di canederlo, in omaggio al Trentino, su crema

P.D. BLACKSMITH

La copertina del libro e il piatto che ha ispirato.

pasticcera salata, guarnito con pomodorini confit. Nella consistenza soffice c’è tutta la leggerezza di Belinda. La sua originalità invece si trova nei contrasti di colore e negli accostamenti insoliti... ho messo un’acciuga nel canederlo!» «B-loved» racconta la storia di Belinda, una ragazza piuttosto inquieta di diciannove anni, che vive a Marsiglia: è un’acrobata del parkour, un asso nel lancio dei coltelli e ha un talento naturale per mettersi nei guai. Dopo essersi fatta coinvolgere in una rapina con una banda di ladruncoli, ha bisogno di cambiare aria e non trova migliore rifugio che la casa del padre, nella «sonnacchiosa» Trento. Belinda scopre che i cieli azzurri, i laghi cristallini e le cime innevate di un panorama da favola celano inquietanti misteri. Anche i ragazzi che conosce – biondi,

atletici, tatuati scalatori – hanno qualcosa di strano. In più, la città è sconvolta da una serie di suicidi, le cui giovani vittime, come in un tragico rituale, cercano la morte nell’acqua. Ben più di una semplice coincidenza. Così la pensano anche Micha, il leader del gruppo, più biondo e più bello di tutti, e Detlev, suo fratello adottivo, sfuggente e misterioso. Ma chi sono davvero i ragazzi delle montagne? Perché vivono isolati sulle vette? Quale guerra nascosta stanno combattendo? Davanti a Belinda si sta per spalancare un mondo del tutto nuovo, popolato da creature straordinarie che sembrano uscite dalle leggende di questa terra magica, mentre dalle profondità dei laghi alpini affiora l’antico richiamo di specie oscure e dimenticate. È un mondo dove tutto ha due facce, anche l’amore, e Belinda

sarà costretta a scegliere senza fare errori. Luisa Siniscalchi, sul sito specializzato in letteratura fantasy www.landeincantate.it, nella sua recensione scrive che «la lettura è scorrevole, leggera, le descrizioni ben fatte senza troppi dettagli, al contempo però tutto è curato bene senza essere maniacale, la storia si evolve organicamente ad un buon ritmo e la lettura riesce a farti immedesimare nei luoghi e nelle sensazioni, i boschi, i laghi, Trento, a far toccare con mano l’ambientazione». Chi fosse interessato, sul sito della casa editrice Giunti all’indirizzo www.giunti.it/libri/ narrativa/b-loved/ è possibile leggere metà libro gratis e vedere il book trailer. L’e-book è disponibile su tutte le principali piattaforme di vendita on-line (amazon, ibs, inmondadori, bookrepublic, itunes...)

Il magico mondo delle fiabe trentine in musica L’ultimo lavoro del gruppo musicale trentino «i RE 7 minore» è un CD con nove tracce che raccontano in musica le fiabe trentine, che si intitola «L’eterno gioco». L’uscita del disco - che riporta una dedica speciale a Diego «Milordo» Moltrer, recentemente scomparso - è stata preceduta e seguita da una serie di concerti, molti dei quali nelle scuole: il progetto «Fiabe trentine», del quale il CD è un tassello, punta infatti a far conoscere anche ai bambini questo importante patrimonio culturale. A fare da filo conduttore alle canzoni - ispirate alle numerose fiabe ed ai coinvolgenti racconti 7 - 2015

legati alle Dolomiti, ai suoi mondi invisibili, alla realtà delle minoranze linguistiche - sono memoria e tradizione, che il gruppo considera valori fondanti dell’Autonomia trentina. Obiettivo dichiarato del progetto è «coinvolgere e rendere partecipi e protagoniste anche le nuove generazioni sulle quali si baserà il Trentino di domani e far conoscere ai tanti turisti che popolano e frequentano il Trentino un pezzo della storia di una terra di autonomia». «Siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo raggiungendo - hanno affermato i RE 7 minore - con questo progetto culturale e sociale».

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GENTE E FATTI

Appello ai lettori e agli abbonati La foto qui sotto è stata scattata nel 2012 in Minnesota (Stati Uniti). Maurizio Tomasi, direttore responsabile del periodico «Trentini nel mondo», è insieme a Claire Erspamer Rupar (abbonata) e sua sorella Peggy, davanti alla buca delle lettere nella quale la rivista viene recapitata.

«Fiori d’arancio» per Giada e Fulvio Il detto popolare recita «Sposa bagnata, sposa fortunata» ma Giada Degasperi avrebbe preferito che il tanto atteso temporale estivo, giunto a rinfrescare dopo settimane di calura africana, non si fosse scatenato proprio nel giorno del suo matrimonio. Ma siccome al tempo non si comanda, una pioggia battente è stata indesiderata ospite prima, durante e dopo la cerimonia, che si è svolta il 1° agosto. Giada e Fulvio Berloffa hanno pronunciato il loro «sì» nella chiesa di Lasino, nel pomeriggio. Poi con gli invitati sono saliti fino alla località Rocce Rosse, sul Monte Bondone, dove era prevista la cena: la festa è poi proseguita fino a tarda notte. Dopo alcuni giorni di meritato riposo, Giada e Fulvio sono saliti in macchina per il loro viaggio di nozze, che li ha portati in Croazia, Bosnia e Montenegro. I colleghi della Trentini nel mondo, rinnovano anche dalle colonne del giornale il loro augurio di felicità ai novelli sposi.

La foto, dunque, mostra dove e a chi il giornale arriva dopo essere stato «chiuso» in redazione, stampato, e spedito. Ci piacerebbe arricchire questo particolare «album fotografico» e per questo invitiamo i nostri abbonati e i nostri lettori ad inviarci una foto, che sarà pubblicata anche sul giornale, nella quale si veda la rivista inserita in un contesto che documenta luogo di arrivo e destinatario della rivista. Le foto stampate su carta vanno inviate a: Trentini nel mondo, via Malfatti 21 - 38122 Trento (Italia) e quelle digitali all’indirizzo: redazione@trentininelmondo.it Ringraziamo fin d’ora tutti coloro che vorranno collaborare a questa iniziativa.

Due «nozze di diamante» al Circolo di Toronto Nell’ultimo numero di “Notizie dalla Baita”, il periodico del Circolo trentino di Toronto (Canada), ci sono le felicitazioni per due coppie che hanno festeggiato il loro sessantesimo anniversario di matrimonio. La ricorrenza è stata celebrata il 9 luglio (foto a destra) da Amo e Lina Daldoss, di Vermiglio. Amo era emigrato in Canada nel 1953 e due anni dopo è stato raggiunto da Lina. Hanno due figli e cinque nipoti. Il 1955 è stato anche l’anno del matrimonio di Bruno Cristan e Maria Teresa Pozza (foto a sinistra), nati a Spormaggiore, dove si sono conosciuti e sposati. Nello stesso anno sono emigrati a Toronto, dove hanno cresciuto tre figli. Il loro anniversario è stato festeggiato con i figli e i cinque nipoti domenica 31 maggio.

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CALENDARIO 5 luglio C.T. Montreal (CA): Pic-nic sociale 6 - 12 luglio A Trento Seminario formativo per i coordinatori dei Circoli trentini nel mondo 7 luglio C.T. Taio (BR): 25° festa del vino artigianale 8 luglio C.T. Denver – Colorado (USA): riunione mensile 10-12 luglio A Levico Terme, Festa Provinciale dell’Emigrazione 12 luglio C.T. Buenos Aires (AR): pranzo polenta e goulasch 19 luglio C.T. Londra (GB): processione italiana - St. Peters Church

30 agosto C.T. Myrtleford (AUS): Festa dell’emigrante 2015 C.T. Villa Regina (AR): 4° incontro del ciclo “Il Tango: Storia e passione negli ultimi 150 anni” 1-9 settembre C.T. Montevideo (UY): viaggio in Trentino alla scoperta delle radici 9 settembre C.T. Denver – Colorado (USA): riunione mensile 13 settembre C.T. San Francisco (USA):picnic di estate C.T. Villa Regina (AR): pranzo tipico Trentino 15-19 settembre C.T. Rodeio (BR): La Sagra 18 settembre C.T. La Louviere (BE): Cena d’autunno

26 luglio C.T. Myrtleford (AUS): Assemblea generale

7 ottobre C.T. Denver – Colorado (USA): riunione mensile

1 agosto C.T. Buenos Aires (AR): presentazione del coral trentino all’incontro corale nella chiesa Santa Maddalena

10-12 ottobre C.T. Bento Gonçalves (BR): festeggiamenti dei 140 anni dell’emigrazione tirolesa-italiana

7 agosto C.T. Venda Nova do Emigrante (BR): elezioni del comitato direttivo

10-11 ottobre A Colonia del Sacramento (UY): Incontro nazionale dei Circoli trentini dell’Uruguay

8 agosto A Vigolo Vattaro, Incontro Circoli Trentini d’Italia/Festa d’Estate circoli Europa C.T. Buenos Aires (AR): pranzo trentino 9 agosto C.T. Santiago (CL): Pranzo trentino C.T. Toronto (CA): Polenta Picnic 15 agosto C.T. Atyra (PY): Festa 12° anniversario di fondazione C.T. La Serena (CL): festa della Madonna d’agost 16 agosto C.T. La Plata (AR): pranzo 79° anniversario di fondazione

11-18 ottobre L’Associazione festeggia i 140 anni dell’emigrazione trentinaitaliana in Brasile. Il 12 a Bento Gonçalves (RS), il 13 a Taiò (SC), il 14 a Rodeio e Gaspar (SC), il15 a Nova Trento e Florianopolis (SC), il 17 a Piracicaba (SP) 18 ottobre C.T. La Lorena (FR): pranzo sociale 23-24 ottobre Convegno EZA sul tema: Emigranti a metà – Frontiere permeabili e mobilità dei lavoratori 24 ottobre C.T. Toronto (CA): Cena d’autunno

Ad Asuncion (PY): Incontro dei Circoli trentini del Paraguay con Roberto Paolazzi, Coordinatore dell’Associazione per il Sudamerica.

25 ottobre C.T. Charleroi (BE): polentada d’autum

26 agosto C.T. Porto Alegre (BR): inizio corsi di conversazione in italiano

6 novembre C.T. Zofingen (CH): Assemblea generale

27 agosto C.T. Buenos Aires (AR): conferenza sul Trentino-Alto Adige, autonomia, paessaggio e il Trentino d’oggi a cura di Marta Delfina Turrina

11 novembre C.T. Denver – Colorado (USA): riunione mensile

28 agosto C.T. Jaragua do Sul (BR): cena per festeggiare i papà 29 agosto C.T. Venda Nova do Emigrante (BR): Cena tipica trentina C.T. Cordoba (AR): partecipazione al Festival Penisola Italica organizzato dal Municipio di Cordoba con piatti tipici trentini 29-30 agosto Commemorazione ufficiale del 50° anniversario di Mattmark

C.T. Zofingen (CH): Castagnata

14 novembre C.T. Liegi (BE): castagnata 21 novembre C.T. Montreal (CA): castagnata 22 novembre C.T. La Lorena (FR): castagnata 28 novembre C.T. Londra (GB): Festa danzante annuale C.T. Toronto (CA): Festa dei cacciatori


Foto di Leandro Fidelis

La messa per la «Festa provinciale dell’emigrazione 2015» è stata celebrata dall’arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan.

Luglio 2015  

Mensile delmese di luglio 2015

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