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9 marzo 2015


numero NOVE marzo 2015

Redazione Federica Di Marcello Fausta Lavagna Francesca Vaccari

www.notedicioccolato.blogspot.it www.caffecolcioccolato.blogspot.it www.glutenfreeexperience.blogspot.it

Fotografi Roberto Adamo Gian Ettore Borzone Lorena Brambilla Milena Milani Marco Vissani Gianluca Zaio

www.flickr.com/photos/aerre64/ www.flickr.com/photos/geb66/ www.lorenabrambilla.com/ www.flickr.com/photos/milena_22/ www.flickr.com/photos/ariablu/ www.flickr.com/photos/gianlucazeta/

Hanno collaborato Laura Adani Alessandra Biagini Elisa Cilento Manuela Conti Marina Della Pasqua Gabila Gerardi Maria Elena Ghelardi Rosalia Imperato Patrizia Lentini Silvia Pesce Roberta Pisani Virginia Repetto Annarita Rossi Fabiana Segundo Francesca Zanella Progetto grafico e comunicazione Valeria Fusco_archiviva.com www.ultimotocco.com Foto di copertina di Marina Della Pasqua Consulenza legale Avv. Vatinee Suvimol


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Threef di marzo accoglie il nuovo anno con una domanda che da sempre, forse ogni giorno, sentiamo...”E’ nato prima l’uovo o la gallina?’. Sinceramente non ci interessa, ma in realtà la nostra risposta forse potrebbe essere... “ l’uovo”? E uovo sia. Dedichiamo questo numero all’uovo, forse vedendolo metaforicamente come un inizio, una primavera della vita o, semplicemente, come un goloso regalo da sfasciare, sgusciare e gustare. Una varietà di ricette, tutte con l’uovo protagonista, compongono il nostro ultimo numero, dall’antipasto al dolce, perché quel che facciamo lo facciamo bene. Aspettando la gallina, vi auguriamo una buona lettura.

La redazione

©ThreeF. Tutti i diritti sono riservati. Il contenuto è protetto da copyright come opera collettiva. Ciascun autore è titolare inoltre di un diritto di copyright individuale su testi e immagini creati e si assume la responsabilità relativa ai contenuti dell’articolo di pertinenza. E’ vietata la riproduzione parziale o totale del materiale contenuto nella rivista senza previa autorizzazione della redazione. Ogni violazione sarà perseguita secondo termini di legge.


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Indice

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Ovis mollis

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Meringhe con lo zucchero di canna

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Semisfere meringate al limone e zenzero

29

Cestini di pane con uova di quaglia e pancetta affumicata

37

Uova in cocotte con spinaci

43

Uova strapazzate all’Emmental con cuori di carciofo

49

Ciambella salata con uova di quaglia

55

Uova di quaglia in cocotte con radicchio brasato e castelmagno

61

Liquore di crema all’uovo

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Design creativo

04

di Elisa Cilento

île flottante con mandorle caramellate di Virginia Repetto

di Elisa Cilento

di Silvia Pesce

di Fabiana Segundo

di Maria Elena Gherardi

di Gabila Gerardi

di Patrizia Lentini

di Manuela Conti

di Patrizia Lentini

di Francesca Zanella


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INCONTRI Francesca Zanella

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Torretta di patate spinaci e uova di quaglia

87

Sticks di pain perdu

91

Stracciatella

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Eggs with hummus

fb_Nomnom q.b.

di Patrizia Lentni

di Alessandra Biagini

di Alessandra Biagini

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Shakshuka

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Uova al forno mediorientali (Middle Eastern baked eggs)

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Zuppa inglese

119

Tagliatelle d’uovo

125

Île flottante

127

Zabaione all’arancia

133

Cestino di zucchina all’ uovo

di Rosalia Imperato

di Annarita Rossi

di Roberta Pisani

di Alessandra Biagini

di Marina Della Pasqua

di Laura Adani

di Patrizia Lentini

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di Rosalia Imperato

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Ovis mollis Elisa Cilento www.breakfastatlizzy.blogspot.it

per 15 bicchierini finger food 125 gr di burro morbido 125 gr di farina 0 62 gr di fecola di patate 62 gr di tuorli sodi (circa 4 tuorli)* 62 gr di zucchero di canna a velo**

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semi di un baccello di vaniglia

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*tuorli sodi: è possibile rassodare solo il tuorlo dell’uovo cuocendolo per 5 minuti in acqua bollente **zucchero di canna a velo: per fare lo zucchero di canna a velo basta frullarlo nel mixer fino a ridurlo una polvere In una ciotola montare il burro con i tuorli sodi passati al setaccio. Aggiungere i semini di vaniglia e lo zucchero a velo, poi unire la farina setacciata ed amalgamare il tutto fino a formare una palla liscia ed omogenea. Avvolgere la pasta nella pellicola e lasciarla riposare in frigo per 10-12 ore. Riprendere l’impasto e ricavare delle palline non più grandi di una nocciola. Posizionare i biscotti su una teglia ricoperta di carta da forno, praticare una fossetta sulla superficiecon il dito oppure con il manico di un cucchiaio di legno e cuocere in forno statico a 170°C per circa 12-15 minuti. I biscotti dovranno rimanere molto chiari. Far raffreddare e successivamente riempire la fossetta con della marmellata di albicocche o con del cioccolato fuso.


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ph.1 Milena Milani ph.2 Elisa Cilento

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île flottante con mandorle caramellate Virginia Repetto www.zuccheroezenzero.blogspot.it

per 4 persone Per le mandorle caramellate 50 gr di mandorle con la pellicina 25 gr di zucchero semolato 6 gr di acqua Per la crema inglese 375 ml di latte intero 3 tuorli d’uovo ThreeF

75 gr di zucchero semolato un baccello di vaniglia Per la meringa poché 3 albumi d’uovo 45 gr di zucchero semolato Tostare le mandorle e preparare un caramello facendo sciogliere a fuoco medio lo zucchero nell’acqua in un pentolino dal fondo spesso. Quando sui bordi lo zucchero inizia a diventare ambrato, aggiungere le mandorle ancora calde e caramellarle mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, finché non sono avvolte da uno strato di caramello scuro. Rovesciare le mandorle su una teglia rivestita di carta forno, livellarle e mettere da parte a raffreddare. Scaldare il latte in un pentolino alto insieme ai semi di vaniglia e lasciare in infusione. Sbattere i tuorli con lo zucchero, versare a filo il latte intiepidito, continuando a mescolare, quindi trasferire il tutto nel pentolino. Cuocere sul fuoco minimo, mescolando continuamente, e spegnere la fiamma quando la crema vela il cucchiaio (la temperatura deve essere inferiore a 82°C e la crema non deve bollire).


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ph. 3- 4- 5 Virginia Repetto

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Dividere la crema in quattro coppette e quando diventa a temperatura ambiente coprire con pellicola e mettere in frigorifero. Mettere sul fuoco una pentola ampia con dell’acqua e montare gli albumi a neve insieme allo zucchero. Depositare una generosa cucchiaiata di albume su una schiumarola e delicatamente deporre l’île sulla superficie dell’acqua. Cuocere per 3-4 minuti chiudendo la pentola con il coperchio e controllando che l’acqua sia sempre sotto il punto di ebollizione (deve essere ferma). Scolare l’île, metterla su carta da cucina per farla asciugare e continuare fino ad esaurimento degli albumi. Se si prevede di consumare il dolce in un secondo momento conservare le île in un contenitore ermetico in frigorifero. Depositare un’île di meringa sulla crema inglese, completare con le mandorle caramellate tritate grossolanamente al coltello e servire. Far raffreddare e successivamente riempire la fossetta con della marmellata di albicocche o con del cioccolato fuso.

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Meringhe con lo zucchero di canna Elisa Cilento

per circa 20 meringhe 250 gr di zucchero di canna a velo* 125 gr di albume (circa 4 uova) 1 cucchiaino di succo di limone Variante con il cioccolato

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60 gr di cioccolato fondente fuso

*zucchero di canna a velo: per lo zucchero di canna a velo basta frullare lo zucchero di canna nel mixer fino a formare una polvere. Lo zucchero di canna, essendo più umido rispetto a quello bianco, lascerà le meringhe morbide all’interno e croccanti all’esterno. Montare gli albumi a neve ben ferma aggiungendo poco alla volta lo zucchero senza smettere di sbattere il composto con le fruste. Continuare a montare il composto fino a quando sarà ben fermo e lucido. Mettere la meringa nella sac-à-poche, tagliare la parte finale della sacchetto e formare, su una teglia rivestita di carta da forno, tanti piccoli nidi o delle piccole meringhe. Per la variante al cioccolato Spennellare i bordi della sac-à-poche vuota con il cioccolato fuso, riempire con la meringa e formare le meringhe su una teglia rivestita di carta da forno. Infornare, a forno statico, a 105°C per circa 75 minuti o finché le meringhe si staccheranno facilmente dalla teglia. Farcitura E’ possibile farcire i nidi con del cioccolato fuso, della crema pasticcera e frutta fresca, o con ciò che vi suggerisce la fantasia.

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ph.6 -7 -8 - 8A Elisa Ciliento


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Semisfere meringate al limone e zenzero Silvia Pesce www.craftmarmalade.blogspot.it

per circa 20 semisfere da 4 cm di diametro) 200 gr di zucchero semolato 100 gr di albumi

Versare nella planetaria l’albume e iniziare a montarlo con una parte dello zucchero zucchero rimasto fino ad ottenere una massa bianca, spumosa e stabile. Distribuire con l’aiuto di un cucchiaino la meringa all’interno degli a stampi in silicone a semisfera, avendo cura di lasciare una piccola conca al centro per garantire una cottura omogenea. Infornare a 90°C per circa 3 ore. Sfornare e lasciar raffreddare completamente. Conservare in un contenitore a chiusura ermetica.

per la crema al limone 146 gr di succo di limone 93 gr di uova intere 82 gr di tuorlo 87 gr di zucchero 87 gr di burro 6 gr di gelatina

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semolato (circa 100 gr). Procedere a velocità media aggiungendo un po’ per volta lo

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Reidratare la gelatina in 30 gr d’acqua fredda. Riunire in un pentolino il succo di limone, il tuorlo, le uova intere e lo zucchero. Portare a bollore su fuoco basso mescolando costantemente, fino ad ottenere una crema densa e lucida: bastano pochi secondi a 90°C. Togliere dal fuoco e continuare a mescolare per circa 1 minuto. Strizzare la gelatina reidratata e aggiungerla alla crema di limone ancora calda, amalgamando accuratamente. Quando il composto avrà raggiunto la temperatura di 45°C aggiungere il burro tagliato a cubetti e mixare con un frullatore ad immersione. Versare nelle semisfere in silicone e conservare in congelatore fino al montaggio del dolce. per la pasta frolla allo zenzero 100 gr di pasta frolla classica

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1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere

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ph.9-10-11-1213- 14-15 Silvia Pesce


Aromatizzare la pasta frolla con un abbondante cucchiaino di zenzero, quindi stenderla ad uno spessore di circa 2 mm. Tagliare degli anelli di diverse dimensioni e cuocere a 160°C per 15 minuti circa, forno ventilato. Lasciar raffreddare. Composizione finale del dolce Adagiare le semisfere di meringa sui piatti o su degli anellini di frolla; riempirle con della crema al limone e un po’ di briciole di frolla allo zenzero. Sformare le semisfere al limone e posizionarle sopra le semisfere meringate, fare una leggera pressione e decorare con un altro ThreeF

anello di frolla. Concludere con dei pezzetti di fogli d’oro. Conservare in frigorifero fino al

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momento di servire.

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Cestini di pane con uova di quaglia e pancetta affumicata Fabiana Segundo www.fabsfood.blogspot.it

per 6 cestini 6 uova di quaglia 6 fette di pan carré 6 cucchiaini di mozzarella grattugiata sale e pepe q.b.

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6 fette di pancetta affumicata

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Preriscaldare il forno a 180ºC. Imburrare uno stampo da 6 cupcakes o muffins. Appiattire le fette di pan carré col matterello e inserirle nelle cavità dello stampo. Sopra ogni fetta di pane disporre una fetta di pancetta affumicata, un cucchiaino di mozzarella grattugiata, un uovo di quaglia, sale e pepe a piacere. Cuocere per 15-20 minuti, o fino a che le uova saranno cotte ed i bordi dei cestini dorati. Sfornare, lasciar intiepidire leggermente e servire.


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ph.16 17-18 20-21-22 Fabiana Segundo ph.19 Lorena Brambilla


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www.zonzolando.com

Uova in cocotte con spinaci Maria Elena Gherardi www.zonzolando.com

Per 4 persone 4 uova 600 gr di spinaci lessati e ben scolati 40 gr di Parmigiano Reggiano 40 gr di burro + quello per ungere 20 gr di formaggio cremoso noce moscata q.b. sale e pepe q.b. crostini di pane

Fondere 30 gr di burro in una padella antiaderente, aggiungere gli spicchi d’aglio schiacciati e lasciarli rosolare, Unire gli spinaci e farli insaporire a fuoco lento. Aggiungere un pizzico di noce moscata, regolare di sale e pepe ed eliminare gli spicchi d’aglio se non graditi. Accendere il forno in modalità ventilato a 180°C. Ungere con del burro le cocottes. Adagiare sul fondo di ciascuna una generosa manciata di spinaci, cospargerli con Parmigiano Reggiano grattugiato e con qualche fiocco di formaggio cremoso. Rompere un uovo in ciascuna cocotte oppure, per ottenere un tuorlo arancio anzichè bianco opaco, separare i tuorli dagli albumi e versare questi ultimi sugli spinaci, poi adagiarvi delicatamente sopra il tuorlo ed unire una piccola noce di burro. Cuocere le cocotte per 15-20 minuti in forno a bagnomaria, disponendole in una pirofila riempita per metà d’acqua. L’albume dovrà essere bianco e rappreso, ma non stracotto ed il tuorlo cotto in superficie e semi liquido appena rotto. Servire con crostini di pane appena oliati e tostati.

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3 spicchi d’aglio

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ph.23 Gianluca Zaio ph.24-25 Maria Elena Ghelardi ph.26 Lorena Brambilla

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Uova strapazzate all’Emmental con cuori di carciofo Gabila Gerardi www.panedolcealcioccolato.blogspot.it

per 2 persone 4 uova 2 cuori di carciofo 40 gr di Emmental grattugiato 30 gr di burro salato 1 spicchio d’ aglio erba cipollina q.b. prezzemolo fresco q.b.

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origano q.b. vino bianco q.b.

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olio evo q.b. sale q.b. pepe q.b.

Lavare e pulire i carciofi, affettarli e saltarli in padella con uno spicchio d’aglio in camicia, del prezzemolo tritato e due cucchiai di olio evo. Salare, pepare, sfumare con del vino bianco e cuocere finché i cuori di carciofo saranno morbidi. Lasciare da parte al caldo. Tagliare la calotta delle uova, svuotare i gusci conservando le uova; lavare delicatamente i gusci sia all’interno che all’esterno e lasciare da parte. Sbattere le uova, salare e pepare, unire il formaggio grattugiato e l’origano. In una casseruola sciogliere poco burro, versare le uova sbattute e cuocere a fuoco medio mescolando continuamente per una cottura uniforme. Unire il burro rimasto e mescolare ancora. Disporre le uova strapazzate nei gusci lavati e lasciati da parte, riempire fino all’orlo e guarnire con l’erba cipollina tagliata finemente. Servire subito accompagnando il piatto con i carciofi ancora caldi.


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ph.27 Marco Vissani ph. 28- 29-30-31 Gabila Gerardi


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Ciambella salata con uova di quaglia Patrizia Lentini

per 4 persone 6 uova di quaglia 3 uova di gallina 500 gr di zucchine 220 gr di farina 100 gr di latte 50 gr di olio di semi ½ bustina di lievito per torte salate dado vegetale granulare sale e pepe q.b.

Tagliare le zucchine a rondelle e farle soffriggere in un po’ di olio, aggiungere mezzo cucchiaino di dado vegetale granulare e completare la cottura. Nel frattempo sbattere le 3 uova con la ricotta, aggiungere il latte e l’olio, poi a pioggia la farina ed il lievito. Aggiungere le zucchine ormai cotte, regolare di sale e pepe Ungere una teglia per ciambelle e versare l’impasto, decorare con le uova di quaglia ed infornare in forno già caldo a 180°C per almeno 40 minuti. Controllare la cottura con uno stecchino prima di sfornare.

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150 gr di ricotta

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ph.31 ph.32 Lorena Brambilla Marco Vissaniph.32-33-34 Mariaph.33-34-35-36-37 Elena Ghelardi Lorena Brambilla ph.35 Marco Vissani

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Uova di quaglia in cocotte Con radicchio brasato E castelmagno Manuela Conti www.conlemaninpasta.com/wordpress

per 4 persone 8 uova di quaglia 3 cespi di radicchio tardivo 80 gr di formaggio Castelmagno burro olio extravergine di oliva sale pepe nero

Riscaldare il forno a 200°C ed inserirvi una teglia piena d’acqua per metà della suacapienza. Pulire il radicchio, lavarlo e tagliarlo longitudinalmente, quindi ungerlo con un’emulsione di olio, sale e pepe nero. Passare il radicchio in un tegame caldo e farlo brasare a fuoco medio: cuocere cinque minuti e tenere da parte una volta pronto. Grattugiare il Castelmagno. Imburrare delle cocottine e in ognuna disporre una parte di radicchio, un cucchiaio di panna, due cucchiai di Castelmagno e le uova sgusciate. Inserire le cocotte nella teglia già calda e cuocere a bagnomaria per circa 10-15 minuti, coprendo con un foglio di alluminio. Le uova in cocotte sono pronte quando l’albume risulta appena rappreso e il tuorlo cremoso. Servire calde.

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4 cucchiai di panna

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ph.38-39 Manuela Conti ph.40 Lorena Brambilla

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Liquore di crema all’uovo Patrizia Lentini

4 tuorli 500 ml di latte 200 gr di zucchero 100 ml di marsala

100 ml di alcool a 90°

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una bacca di vaniglia

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Far bollire il latte con la bacca di vaniglia, dopo averla incisa e aperta a metà. Lasciar raffreddare. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a quando diventano spumosi, aggiungere poi lentamente il latte freddo, quindi il marsala ed infine l’alcool. Imbottigliare e degustare dopo almeno 1 mese di riposo.

ph.41 Gianluca Zaio ph.42 Lorena Brambilla


DESIGN CREATIVO Francesca Zanella Nomnom q.b.

Per coloro cha hanno a disposizione un microonde, preparare un perfetto ovetto alla coque sarĂ facilissimo, grazie al cuoci uova Boiley: niente piĂš pentolini o pranzetti rovinati, e la giornata acquista tutto un altro sapore!

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http://www.troppotogo.it/cuoci-uova-da-micro-onde-boiley

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Un pesce rosso ghiotto di… rossi! Dedicato a chi vuole evitare complicazioni nell’insidiosa separazione dei tuorli dagli albumi! Basta rompere uno o più uova in una ciotola e, con una semplice pressione sul corpo del pesciolino aspirarne il tuorlo, senza alcun rischio che si rompa. Premendo nuovamente, il tuorlo viene rilasciato in un’altra ciotola, perfettamente integro e pronto all’uso.!

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Yolkfish

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Una colazione a regola d’arte Uno stampo in silicone che trasformerà il vostro piatto in una tela da comporre ogni volta in maniera diversa: per invogliare i bimbi che non amano molto le uova o semplicemente per una English breakfast a regola d’arte.

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http://www.animicausa.com/shop/Kitchen-and-Tabletop/Sunnyside/tpflypage.tpl.html http://www.perpetualkid.com/bunnyside-up-egg-mold.aspx

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Pei Pod! Una confortevole cuccia a forma di ovetto dal design colorato e minimale per gli amici a quattro zampe. Questo prodotto è formato da polietilene ad alta densità, lo stesso materiale utilizzato per fabbricare prodotti per neonati; è resistente, riciclabile e con la sua elegante forma ellittica, darà un tocco glamour al vostro arredamento.

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http://www.peipod.com

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DIY (Do it yourself!) - Messaggio nell’uovo

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C’è chi lascia messaggi nelle bottiglie, chi li racchiude nei biscotti cinesi, e chi con abile mano li inserisce in un uovo. Per quel che mi riguarda si tratta di una vera “mission impossible”, tuttavia in rete ci sono diversi esempi, il che è confortante e segno che l’impresa è fattibile! Sarà sufficiente prendere un ago, riscaldarne la punta e forare le due estremità dell’uovo, svuotando il contenuto in una ciotola. Una volta asciutto, dipingerlo a piacere e ritagliare una striscia sottile di carta larga circa 1 cm. Una volta scritto il messaggio, arrotolarlo molto stretto e inserirlo nell’uovo. Riporlo in una scatola adagiandolo su della paglia per un effetto più realistico. Ora, dopo tanta fatica, dobbiamo solo aspettare che il destinatario lo distrugga per scoprirne il contenuto!

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INCONTRI

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Francesca Zanella

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Nomnom q.b.

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All’anagrafe sono Francesca, per tutti Fran. Mi piace fotografare cose buffe e insolite, che solitamente passano inosservate, viaggiare e perdermi negli angoli più remoti delle città, scovare ristorantini fuori dai classici percorsi turistici, collezionare scatole dal mondo e bambole giapponesi. Non mi piace la pioggia, le persone insistenti e false, fare le cose di corsa. Le mie più grandi passioni terminano quasi tutte in are: fotografare, viaggiare… e ovviamente mangiare! Ho studiato giurisprudenza, ma il mio spirito artistico ha preso il sopravvento. Ho scelto di lavorare in pubblicità perché volevo dare un volto e una voce agli oggetti, creare un mondo immaginario nel quale inserirli e lasciare che prendessero vita, un po’ come quando da bambina costruivo bizzarre scenografie per i miei giocattoli. Adoro i gatti, perché sono indipendenti e un po’ ruffiani, difficili da conquistare, a volte aggressivi ma sotto sotto infinitamente dolci, proprio come la mia, tutta nera, di nome Mika. Negli ultimi anni mi sono sempre di più appassionata alla cucina ed ho iniziato a raccogliere tutte le ricette in un blog, per condividerle in primis con gli amici, semplicemente e senza la pretesa di voler insegnare nulla a nessuno. Il mio approccio ai fornelli è stato piuttosto tardivo; a vent’anni, se non ci fosse stata mia mamma a prepararmi il cibo da portare all’università, avrei

probabilmente sofferto la fame. Fortunatamente le cose sono cambiate, tuttavia a causa dei miei innumerevoli problemi di salute, ho dovuto modificare più volte l’alimentazione. Per non rinunciare al buon cibo, o ricorrere continuamente a farmaci, ho iniziato a documentarmi e provare uno stile di vita alternativo: ricette vegetariane e vegane, modificate ed arricchite, utilizzando prodotti biologici e a km 0. Il mio caro nonno, che adorava mangiare pastin (una pietanza tipica bellunese simile alla salsiccia, ma più speziata) sarebbe forse impallidito davanti ai miei piatti, ma con il suo sorriso e la sua grinta avrebbe sicuramente esclamato: “Che fenomeno!”. Ed è a lui, che mi è sempre stato vicino ed incoraggiata, che dedico il mio blog dal nome, quanto basta, impronunciabile: Nomnom q.b. Nomnom è un’espressione usata per indicare un cibo particolarmente appetitoso. Mi è subito piaciuto il suono di questa parola che ricorda un po’ l’om mantrico e meditativo. Così chiudo gli occhi, medito sulla prossima ricetta e, già che ci sono, sogno di vivere in una casa in riva al mare. Martin Luther King diceva: “I sogni non sempre si realizzano. Non perché siano troppo grandi o impossibili. Perché noi smettiamo di crederci.” E a me piace credere, fino in fondo, ai miei sogni

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ph. 43-44-45-46 47-48-49-50 Francesca Zanella

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Torretta di patate spinaci e uova di quaglia Patrizia Lentni

per 4 persone 8 uova di quaglia 500 gr di patate 400 gr di spinaci 50 gr di burro rosmarino sale e pepe q.b.

Pelare e grattugiare le patate e metterle in un colapasta per far perdere acqua. Strizzarle e condirle con sale e rosmarino. Con il composto di patate preparare 8 piccole polpette e farle cuocere in una pentola antiaderente, continuando a schiacciare per appiattire, fino a quando raggiungono un bel colore dorato. Friggere la cipolla tagliata sottile in un po’ di burro, aggiungere gli spinaci, salare e pepare. Far cuocere per qualche minuto a pentola scoperta. In una padella antiaderente mettere una noce di burro, sgusciarvi molto delicatamente le uova di quaglia (tagliare il guscio con un coltello seghettato) e farle cuocere intere per qualche minuto. Realizzare le torretta impilando una polpetta di patate, un po’ di spinaci e per ultimo l’uovo. Servire subito.

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una cipolla

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a cura di

Fausta Lavagna

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ph.51 Roberto Adamo ph.52-53-54 Lorena Brambilla

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Sticks di pain perdu Alessandra Biagini www.unazebrapois.blogspot.it

4 fette di pane in cassetta 2 uova grandi 2 cucchiai di zucchero semolato 1 dl di latte (ancora meglio panna) un pizzico di sale qualche goccia di estratto di vaniglia ThreeF

mandorle a filetti zucchero semolato o a velo

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burro (circa 30 gr)

Sbattere le uova con il latte, lo zucchero, l’estratto di vaniglia e il pizzico di sale. Tagliare il pane a strisce di circa 1 cm di spessore, quindi immergere gli sticks nel composto a base di uova. In una padella far sciogliere il burro e quando comincia a sfrigolare versare una ad una le strisce di pane. Far dorare bene ogni lato, quindi rimuovere l’eccesso di burro su una carta assorbente. Cospargere di zucchero a velo o semolato e con i filetti di mandorle. Servire ben caldi.

ph.55 Milena Milani ph. 56 Alessandra Biagini


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Stracciatella Alessandra Biagini www.unazebrapois.blogspot.it

2 uova a persona 50-70 gr di formaggio grattugiato brodo di pollo o di verdura sale

Sbattere le uova con il formaggio, aggiungere un pizzico di sale e una punta di cucchiaino di noce moscata grattugiata. Mettere il brodo in un pentolino sul fuoco. Quando comincia a bollire versarci dentro il composto di uova e formaggi,o mescolando con una forchetta per far rompere i grumi. Riportare a bollore e lasciar cuocere 2-3 minuti. Servire ben caldo. per il brodo 3 litri d’acqua una costa di sedano una cipolla un pomodoro una carota un chiodo di garofano sale Se di carne, aggiungere anche una coscia o il collo di un pollo

Mettere tutti gli ingredienti in una pentola capiente, quindi portare ad ebollizione e lasciar bollire per circa un’ora e mezza o due. Far intiepidire, poi filtrare. In caso di brodo di pollo lasciar raffreddare quindi, prima di filtrare il brodo, scremare il grasso che salirà in superficie con una schiumarola.

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noce moscata

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ph.57-58 Alessandra Biagini ph. 59-60 Lorena Brambilla

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Eggs with hummus Rosalia Imperato www.caramelalafleurdesel.blogspot.it

per 6 persone 6 uova 300 gr di ceci 2 cucchiai di olio extravergine di oliva 1 cucchiaio di tahina 1 spicchio d’aglio ThreeF

1 cucchiaio di succo di limone 1 cucchiaino di paprika

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Mettere i ceci in ammollo nell’acqua per circa 12 ore, poi lessarli in acqua bollente salata per circa 45 minuti. Mettere da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura; scolare i ceci e versarli nel mixer. Unire la tahina, l’aglio, il succo di limone, l’olio di oliva e l’acqua di cottura tenuta da parte e frullare il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Lessare le uova, sgusciarle e lasciarle raffreddare. Tagliare le uova a metà nel senso della lunghezza. Riempire la sac à poche con l’hummus e ricoprire le uova. Completare con la paprika e servire. ph.61 Milena Milani ph. 62 Rosalia Imperato ph. 63-64 Federica Di Marcello


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Shakshuka Rosalia Imperato www.caramelalafleurdesel.blogspot.it

per 4 persone 500 gr di polpa di pomodoro 4 uova 2-3 peperoncini verdi 1 peperone rosso 1 melanzana 1 cipolla

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

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1 peperoncino verde piccante

2 spicchi d’aglio

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1 cucchiaino di cumino in polvere 1 cucchiaino di sale foglioline di timo Tagliare la cipolla a fettine sottili, versarla in una padella con l’olio di oliva e farla cuocere per circa 2 minuti. Aggiungere gli spicchi d’aglio tritati, il peperoncino piccante spezzettato grossolanamente, il cumino in polvere e lasciar cuocere ancora per qualche minuto. Unire il peperone e la melanzana a dadini, la polpa di pomodoro e un pizzico di sale e far cuocere per circa 30 minuti. Unire le uova, coprire e cuocere ancora per 5 minuti. Completare con i peperoncini verdi a rondelle, qualche fogliolina di timo e servire.

ph. 65 Rosalia Imperato ph. 66 Fausta Lavagna


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Uova al forno mediorientali (Middle Eastern baked eggs) Annarita Rossi www.ilboscodialici.blogspot.it

per 6 persone 6 uova biologiche 6 cucchiaini di crème fraîche sale e pepe q.b.

per gli spinaci saltati 170 gr di spinaci novelli 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva 2 spicchi d’aglio 1 cipolla 1 cucchiaino di noce moscata grattugiata 1 cucchiaino di sumac qualche rametto di timo fresco

Tritare finemente l’aglio e la cipolla e stufarli in una padella con l’olio. Unire gli spinaci, lavati e tagliati grossolanamente, e farli cuocere per 5 minuti, aggiungere il sumac, la noce moscata e regolare di sale e pepe. Lasciar raffreddare. Imburrare 6 stampini monoporzione e mettere gli spinaci sul fondo. Sgusciare le uova sopra gli spinaci avendo cura di non rompere il tuorlo. Aggiungere la crème fraîche al lato del tuorlo. Salare e pepare. Mettere gli stampini in una teglia riempita di acqua bollente e porre in forno a 190°C per 5-6 minuti o fino a che l’uovo sarà cotto. Servire caldo accompagnato da timo fresco.

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burro per gli stampini

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ph.67 Milena Milani ph.68-69-70 Annarita Rossi

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Zuppa inglese Roberta Pisani www.ilovecooking.org

per il pan di spagna 4 uova 120 gr di farina 120 gr di zucchero un pizzico di sale burro e farina per lo stampo per la crema pasticcera 4 tuorli 120 gr zucchero 100 gr cioccolato fondente 40 gr farina per la bagna 150 ml di alchermes 150 ml di acqua sale e pepe q.b.

Montare le uova intere a temperatura ambiente con un pizzico di sale e lo zucchero fino a che il composto risulta ben gonfio e biancastro. Se sollevando le fruste e lasciando ricadere il composto nella ciotola il filo di pasta “scrive”, cioè resta in superficie prima di affondare, allora sarà montato al punto giusto. Aggiungere la farina setacciata e incorporarla delicatamente alla massa montata mescolando sempre dal basso verso l’alto. Versare l’impasto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere in forno già caldo a 160°C per 25 minuti. Lasciar raffreddare. Per la crema pasticcera, sbattere i tuorli e lo zucchero con una frusta. Aggiungere la farina amalgamando bene in modo che non ci siano grumi.

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350 ml di latte

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Versare il latte caldo a filo e trasferite il composto sul fuoco. Cuocere, mescolando sempre con una frusta, fino a che la crema non raggiunge il bollore e la giusta densità . Togliere dal fuoco, dividere la crema in due parti e ad delle due aggiungere il cioccolato fondente tritato, mescolando in modo che si sciolga. Lasciar raffreddare. Preparare la bagna diluendo l’Alchermes con l’acqua. Tagliare il pan di spagna a fette spesse circa 1 cm e spennellarle con la bagna. Disporre in una coppa un primo strato di crema pasticcera, poi uno strato di pan di spagna ed uno strato di crema al cioccolato, un secondo strato di pan di spagna ed uno ancora di crema pasticcera. Guarnire con scaglie di cioccolato fondente e ripetere fino ad esaurimento degli ingredienti. Lasciar riposare qualche ora in frigo prima di servire.

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ph.71 Gian Ettore Borzone ph.72 Roberta Pisani ph.73 Lorena Brambilla


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Tagliatelle d’uovo Alessandra Biagini www.unazebrapois.blogspot.it

a persona 2 uova 2 cucchiai di latte fresco 1 cucchiaino di olio un pizzico di sale

Sbattere le uova con il latte e l’olio, regolare di sale e pepe, quindi far cuocere 5 minuti per lato su una padella antiaderente ben calda e leggermente unta, in modo che la frittatina non si attacchi. Lo spessore della frittata non dovrà superare il mezzo centimetro. Una volta cotta, arrotolare la frittata e tagliare dei rotolini di circa mezzo centimetro di larghezza. Con le mani scrotolare le “tagliatelle” d’uovo e metterle in un piatto. Condire con un paio di cucchiai di sugo ben caldo ed una spolverata di parmigiano grattugiato. sugo per 4 700 gr di pomodori maturi 2 bicchieri d’acqua qualche fogliolina di basilico un rametto di origano fresco sale q.b. In una pentola dal fondo spesso mettere tutti gli ingredienti, coprire con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco medio fino a quando i pomodori non si saranno completamente ammorbiditi. Lasciar intiepidire, quindi frullare con il mixer ad immersione o, se non piacciono le bucce dei pomodori, passare con un passaverdure. Far restringere il sugo in un pentolino con un cucchiaio d’olio ed uno spicchio d’aglio sbucciato, regolare di sale e lasciar cuocere fino ad ottenere una consistenza più densa. Versare sulle tagliatelle d’uovo e servire ben caldo.

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una macinata di pepe

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ph.74 Marco Vissani ph.75 Alessandra Biagini ph.76 Milena Milani

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ph.77-78 Marina Della Pasqua

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Île flottante Marina Della Pasqua www.latartemaison.it

per 4 persone per la crema inglese 400 ml di latte 70 gr di zucchero semolato 4 tuorli 1 cucchiaio di estratto di vaniglia per la meringa morbida

70 gr di zucchero semolato 2 albumi croccante di nocciole per guarnire

In una casseruola mettere a scaldare il latte con l’estratto di vaniglia (o una bacca aperta in due e grattata). In una ciotola sbattere energicamente per un paio di minuti i tuorli con lo zucchero usando una frusta. Quando il latte è caldo versarlo un poco alla volta sui tuorli sbattuti continuando a mescolare. Rimettere il composto nella casseruola e far addensare a fuoco medio facendo attenzione di mescolare continuamente. La crema non dovrà mai bollire ma addensarsi leggermente. Terminata la cottura tenere da parte, coprendo la superficie della crema con della pellicola a contatto in modo che non si formi la crosticina. Lasciare raffreddare completamente. Per la meringa morbida, sbattere gli albumi in una ciotola fino ad ottenere una schiuma densa, versare lo zucchero e montare ancora fino ad ottenere una meringa lucida e soda. In una casseruola abbastanza capiente mettere a scaldare il latte fino a quando non inizia a bollire, a questo punto raccogliere con due cucchiai la meringa appena montata, formare delle quenelle e lasciarle cadere nel latte aiutandosi immergendo il cucchiaio nel latte in modo che la meringa si stacchi da sola. Cuocere le meringhe per 2 minuti per lato finché non sono sode al tatto, ma ancora leggere e delicate, prelevarle con una schiumarola e lasciarle scolare su carta assorbente. Prepararne 2-3 per porzione. Versare la crema inglese in un piatto o in una piccola ciotola e appoggiarvi delicatamente due meringhe, decorare con un po’ di croccante di nocciole sbriciolato e servire subito.

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500 ml di latte

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Zabaione all’arancia Laura Adani www.iocomesono-pippi.blogspot.it

per 4 persone 4 tuorli 100 gr di zucchero semolato 50 ml di succo d’arancia 50 ml di Marsala per lo sciroppo 100 ml di acqua scorza di un’arancia non trattata per la decorazione zucchero semolato per la finitura

In una ciotola, con una frusta elettrica, sbattere i tuorli con lo zucchero per alcuni minuti fino ad avere un composto chiaro e spumoso; unire a filo il marsala e il succo d’arancia sempre mescolando. Trasferire la ciotola sopra una casseruola con dell’acqua calda e far cuocere a bagnomaria per una decina di minuti, a fiamma dolcissima, sempre sbattendo con la frusta fino a quando la crema di inspessirà. Per le scorze di arancia candide: in una piccola casseruola mettere l’acqua e lo zucchero e mescolare. Aggiungere la scorza d’arancia (senza la parte bianca) tagliata a striscioline sottili e far sobbollire dolcemente per circa 10-15 minuti. Prelevare le scorzette, stenderle su una teglia e cospargerle con lo zucchero. Lasciarle raffreddare. Distribuire lo zabaione nelle coppette individuali e decorare con le scorzette candite.

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100 gr di zucchero semolato

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ph.79-80-81-82 Laura Adani


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Cestino di zucchina all’ uovo Patrizia Lentini

per 4 persone 4 zucchine tonde 4 uova 100 gr di grana grattugiato

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sale q.b.

Sbollentare le zucchine per 5 minuti in acqua salata, togliere la cupolina e svuotarle. Salare leggermente l’interno e rovesciarle per qualche minuto su un telo. Riempire la cavità con del grana grattugiato, o altro formaggio a piacere. Sgusciare le uova e con molta attenzione metterne uno in ogni zucchina. Ungere una teglia e appoggiarvi le zucchine ripiene. Cuocere in forno caldo a 180°C fino a quando l’uovo non è rappreso. Servire su un piatto con dell’insalata di stagione

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ph.83-85-86 Milena Milani ph.84 Lorena Brambilla


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www.threef-magazine.blogspot.it

Threef num 9 Marzo - Maggio 2015  

Trimestrale di cucina, design, fotografia

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