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l’amico degli animali

Combattiamo il dolore in ortopedia

Pastore maremmano abruzzese

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Europeo a pelo corto

Viaggiando: La Verna

Istruzioni per l’uso


Sommario Fitoterapia: Il ribes nero

Animali Domestici - Svezzamento e dintorni - Istruzioni per l’uso Animali esotici - Il pesce rosso Salute - L’otite - Combattiamo il dolore in ortopedia - Avvelenamento da aflatossine Omeopatia - La storia di Maya Fitoterapia - Il ribes nero L’angolo dell’esperto - Un singolare problema Razze feline - Europeo a pelo corto Razze canine - Pastore maremmano abruzzese L’opinione - Il significato dei sintomi Viaggiando - La Verna

Omeopatia: La storia di Maya

L’angolo della lettura - Gli manca solo la parola Curiosità - Galline in fuga - Winter il delfino - L’angolo delle curiosità animali Pet Oroscopo

l’amico degli animali EDITORE Demas Srl - Cir.ne Orientale 4692 00178 - Roma - Tel. 06.41.79.05 info@demas.it - www.demas.it Supplemento di Petnet 2/2013 Tribunale civile di Roma N.363/2009 del 02.11.2009 In attesa di registrazione Per visualizzare e scaricare il magazine è necessario aver installato Adobe Reader (download gratuito dal sito www.adobe.com).

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Animali Domestici

SVEZZAMENTO E DINTORNI

L

o svezzamento inizia con la somministrazione di alimenti diversi dal latte materno e termina con la completa separazione dalla madre. è opportuno iniziarlo intorno alla 4° settimana e terminarlo precocemente, ben prima della normale cessazione della lattazione che si verifica intorno alla 10° settimana dal parto. Lo svezzamento dovrà essere graduale, poiché togliere bruscamente i cuccioli dalla madre potrebbe provocare in questa un ingorgo mammario e non consentirebbe ai piccoli di abituarsi al nuovo alimento che dovrà essere molto appetibile, nutriente e di facile digeribilità. I fabbisogni nutritivi del cucciolo si diversificano notevolmente da quelli dell’adulto. Essi sono più elevati a motivo del rapido accrescimento, soprattutto durante i primi sei mesi di vita. All’inizio dello svezzamento il cibo dovrà apportare soprattutto proteine, grassi e piccoli quantitativi di carboidrati ben gelatinizzati. Sono indicati carne di buona qualità, latte in polvere specifico, uova, formaggio, omogeneizzati per cuc-

cioli, piccoli quantitativi di cereali, gli alimenti specifici umidi o secchi previamente inumiditi. Ad eccezione del latte per cuccioli e dei mangimi, tutti gli altri cibi richiedono un’opportuna integrazione minerale - vitaminica; essi vanno somministrati sotto forma di pappetta ad una temperatura vicina a quella corporea. Una volta svezzati i cuccioli crescono rapidamente ed hanno necessità di ingerire significative quantità di elementi nutritivi ed energetici in funzione della loro taglia. A quattro settimane di età bisognerebbe offrire loro quattro pasti al giorno, per ridurli gradualmente a due allorché è raggiunto il peso finale da adulto. Data la vasta gamma di pesi corporei dei cani ed il tempo necessario a raggiungere il peso finale, il momento del cambiamento nella frequenza dell’alimentazione e nelle quantità di cibo dipenderà dalla razza del cane; le razze di piccola taglia e da compagnia raggiungeranno il loro peso corporeo da adulto al sesto - nono mese, mentre le razze giganti al diciottesimo - ventiquattresimo. Dott. Alessandro Ciorba


Animali Domestici

ISTRUZIONI PER L’USO

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ecentemente è stata pubblicata un’ordinanza del Ministero della Salute che impone ai proprietari degli amici a quattro zampe alcuni obblighi, come ad esempio utilizzare il guinzaglio «corto» (max 1,5 metri) e portare sempre con sé la museruola rigida o morbida. «Il proprietario di un cane - si legge nell’ordinanza, che avrà efficacia per 12 mesi - è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente sia penalmente, di danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall’animale stesso. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo». Si prescrive inoltre di: «affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore; assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali

rispetto al contesto in cui vive». Tra gli obblighi, quello di raccogliere le feci, e quindi «avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse». Sono inoltre istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani, con rilascio di un attestato di partecipazione detto patentino. «I percorsi formativi - si legge nell’ordinanza del Ministero - sono organizzati dai Comuni congiuntamente ai servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, i quali possono avvalersi della collaborazione di: ordini professionali dei medici veterinari, Facoltà di veterinaria, associazioni veterinarie e associazioni di protezione animale. Il Comune, su indicazione del servizio veterinario ufficiale, individua il responsabile scientifico del percorso formativo tra i medici veterinari esperti in comportamento animale o appositamente formati dal Centro di referenza nazionale per la formazione in sanità pubblica veterinaria. Le spese per i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane. Dott. Alessandro Ciorba


Un aiuto in più nella scelta del veterinario di fiducia: le strutture certificate. Districarsi nelle offerte di servizi è sempre piu’ difficile, piu’ che mai se in gioco non c’è un oggetto ma la salute di un essere vivente, del nostro compagno di vita a 4 zampe. Ecco perché chi ha un pet deve essere messo in grado di avere degli strumenti di giudizio comprensibili ed immediati senza dover necessariamente essere esperto conoscitore del settore e delle questioni tecniche. Oggi proprietari hanno un aiuto in più nella difficile scelta di chi dovrà prendersi cura dei loro amici pelosi! Quale? Cercare quelle strutture che si sono messe in gioco e hanno chiamato un ente terzo “super partes” a dichiarare che il lavoro vene svolto nel rispetto di specifici requisiti, in spazi adeguati e con strumentazioni adeguate! Questo è il meccanismo su cui si basano le certificazioni volontarie, come la ISO 9001, una certificazione “di sistema” che attesta che la struttura ha individuato e gestisce in modo ottimale tutti i processi aziendali, o la certificazione “Buone Pratiche veterinarie” basata sul manuale di Buone Pratiche Veterinarie, redatto da ANMVI (Associazione Nazionale medici veterinari Italiani) con il patrocinio della FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) e dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Secondo questo schema certificativo i servizi erogati dalla struttura vengono suddivisi in varie aree (area medica, area chirurgica, diagnostica per immagini, pronto soccorso e medicina d’urgenza, ricovero e degenza, laboratorio) e la struttura ottiene la certificazione solo per le aree che sono totalmente conformi, sia strutturalmente che organizzativamente al manuale BPV…..una bella garanziLe strutture certificate mettono a disposizione della clientela una carta dei servizi, che illustra in modo completo e trasparente quali sono i servizi erogati e le specie curate, in funzione delle reali competenze dei veterinari e della tipologia di strumentazione posseduta. noltre la carta dei servizi fornisce informazioni sullo staff della struttura, sulla gestione dei pazienti durante visite e ricovero, modalità di accesso alla struttura e alle prestazioni, richiesta di preventivi e tutto quello che può essere utile sapere della struttura.

Obbiettivo fondamentale delle strutture che selgono di certificarsi è il rapporto trasparente con la clientela, che prevede l’impegno dei veterinari nell’informare i proprietari in modo completo e dettagliato rispetto ad ogni procedura eseguita. Il Cliente ha a disposizione cartella cliniche ,refertazioni ed esami eseguiti, inoltre le strutture predispongono un sistema di archivio delle cure prestate ai piccoli pazienti. Le certificazioni danno garanzia circa l’adeguatezza della struttura rispetto ai servizi erogati…..perchè non basta essere “belli e puliti” per lavorare bene, occorre avere adeguata preparazione, procedure stabilite, organizzazione precisa, compiti assegnati e srumenti e macchinari sempre efficienti. Questo è quello che l’ente di certificazione attesta al rilascio dei certificati! Cercando strutture certificate ISO 9001 e Buone Pratiche Veterinarie i proprietari potranno trovare l’eccellenza nella medicina veterinaria, e dunque il meglio per i loro amati pelosi! Seguendo il motto “la loro salute la nostra missione” un gruppo di veterinari Italiani ha fondato un network di strutture, Gruppocvit, che oggi è presente su scala nazionale con un centinaio di affiliati. Tutte le strutture veterinarie affiliate a Gruppocvit hanno scelto di rispettare i requisiti delle norma ISO 9001 e del manuale Buone Pratiche Veterinarie, preferendo così l’eccellenza delle certificazioni nella Medicina Veterinaria. Il Gruppo è sottoposto a verifiche e controlli de parte dell’ente di certificazione, riconosciuto a livello nazionale e internazionale, che verifica l’adeguatezza dei servizi, delle prestazioni, delle strutture e del personale. Un modo in più per garantire tranquillità e serenità ai proprietari che affidano alle cure di questi professionisti i loro beniamini. Gruppocvit è formato da realtà diverse tra loro, che vanno dall’ambulatorio, alla clinica, all’ospedale veterinario.

Per trovare la struttura più vicina visitate il sito www.gruppocvit.it


Animali Esotici

IL PESCE ROSSO

è

originario della Cina, dove tutt’ora regalare un pesce rosso è augurio di prosperità e fortuna. In Europa è giunto, tramite esploratori occidentali, intorno alla fine del ‘600, affermandosi rapidamente in virtù della sua bellezza. Può raggiungere i 30 cm di lunghezza, mezzo chilo di peso e vivere fino a 30 anni se mantenuto in condizioni ottimali. In natura si alimenta di detriti vegetali, alghe e piccoli invertebrati. è attivo dalla primavera a inizio autunno, poi, quando la temperatura dell’acqua inizia a scendere sotto i 15-10°C, gradualmente smette di alimentarsi fino a cadere in una sorta di letargo. Si riproduce a partire dal mese di marzo, deponendo numerosissime uova piccole e con capacità di adesione in mezzo alla vegetazione acquatica o alle alghe. Dott. Alessandro Ciorba

Alimentazione L’alimentazione deve essere varia, nutriente e suddivisa in piccoli pasti durante tutto l’arco della giornata. Gli alimenti commerciali in fiocchi o granuli sono consigliabili, ma possono essere integrati con cibi freschi o surgelati, piccolissimi pezzetti di petto di pollo, lombrichi, dafnie, polpa di pesce o di gamberetto. Una componente vegetale nella dieta è utile per il benessere del pesce rosso. Le “classiche” briciole di pane non sono assolutamente indicate per i carassi, poiché questi non sono in grado di digerire gli amidi della farina di grano, che nell’intestino può dare luogo a fermentazioni anomale.

Allevamento Il pesce rosso non può vivere in bocce di vetro o plastica, prive di filtraggio. Necessita di un contenitore con almeno 80 litri di acqua a soggetto. La vasca all’aperto o il capiente acquario deve avere un fondo sabbioso o con del ghiaietto piuttosto fine, per consentire ai pesci di “razzolare” e scavare, poche decorazioni per evitare di sottrarre inutilmente spazio per il nuoto ed un potente filtro. Infatti, è importante mantenere una buona qualità dell’acqua, dal momento che i pesci rossi, per la caratteristica conformazione dell’apparato digerente, devono mangiare poco e spesso. è importante non sovralimentare i pesci rossi. La maggior parte delle piante d’acquario sono mangiate, eccetto le specie più resistenti come quelle del genere Vallisneria o Anubias.


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Salute

I

L’OTITE

Infiammazione del condotto uditivo provocata da molteplici cause, tra cui ricordiamo: parassiti, fenomeni di ipersensibilità (atopia, allergie alimentari, da contatto, reazioni da farmaci), corpi estranei (forasacchi), stenosi (polipi, iperplasia delle ghiandole ceruminose, accumulo di peli), disordini della cheratinizzazione (seborrea, iperproduzione di cerume), malattie autoimmuni. I fattori menzionati provocano, oltre a danni diretti, l’intervento di batteri secondari o miceti. Fattori predisponenti sono rappresentati da: una conformazione anomala del condotto uditivo legata alla razza, da umidità in eccesso, da tecniche di pulizia non idonee. L’infiammazione può anche cronicizzarsi con conseguente aumentata produzione di cerume, ispessimento dell’epidermide e del derma, riduzione della pervietà del canale uditivo. L’infiammazione acuta, in caso di otite esterna, è caratterizzata da un essudato maleodorante, generalmente purulento, arrossamento della parte colpita ed intenso dolore alla palpazione; nell’otite media o interna lo scolo può essere meno pronunciato e predominano gli aspetti produttivi con meati ispessiti e stenotici.

Nel caso di otite esterna è consigliabile: • La somministrazione di antibiotici per via generale. • L’impiego per brevi periodi di antinfiammatori sistemici. • L’accurata pulizia del meato acustico esterno con prodotti in grado di esercitare un’azione ceruminolitica, disinfettante, astringente. • Il ricorso a prodotti antiparassitari o antimicotici in caso di presenza di tali agenti patogeni.

In caso di otite media o interna è preferibile: • Utilizzare antibiotici per via sistemica, possibilmente selezionati in seguito all’effettuazione di un esame batteriologico e di un’antibiogramma, e lavare il condotto uditivo con soluzione fisiologica tiepida. Per un’adeguata prevenzione dell’insorgenza di processi flogistici a carico delle orecchie è importante che sia effettuata da parte del proprietario dell’animale una loro periodica pulizia.


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Salute

COMBATTIAMO IL DOLORE IN ORTOPEDIA

G

li animali traumatizzati ed ortopedici costituiscono una categoria per la quale il controllo del dolore rappresenta un’esigenza primaria. Con il fine di cercare di ridurre il sintomo dolore possiamo sintetizzare i punti chiave di una corretta gestione del paziente ortopedico:

• Mettere a proprio agio l’animale prima dell’intervento • Uso di anestetici specifici • Esecuzione dell’intervento con tecniche poco traumatiche • Controllo del dolore dopo l’intervento • Realizzazione di un percorso di fisioterapia post-intervento • Adozione di un regime dietetico nei confronti del soggetto obeso In veterinaria si sono sviluppate tecniche avanzate in tema di anestesiologia, mirate, in funzione del tipo di intervento, della sua durata e delle caratteristiche dell’animale. I farmaci usati nell’anestesia generale sono caratterizzati da breve durata di azione, limitato accumulo negli organi e pronta eliminazione dei metaboliti (delle sostanze in cui sono scissi all’interno dell’organismo). Per un buon trattamento del dolore si possono impiegare tecniche di anestesia locale con lo scopo di bloccare le terminazioni nervose periferiche. Queste tecniche hanno il vantaggio di una ridotta mortalità e minori complicanze post-operatorie. Nel post-intervento un ruolo di particolare rilievo è dato dall’uso di antinfiammatori, che non danno assuefazione e possono essere impiegati per lunghi periodi. Il controllo del dolore post-operatorio è essenziale in quanto può modificare il comportamento dell’animale, rendendo la sua ripresa funzionale più lenta e rischiare di influenzare la riuscita di un intervento chirurgico. Un animale che sente dolore può divenire aggressivo o al contrario depresso, non mangiare con problemi di defecazione ed urinazione oltre a manifestare problemi respiratori ed aritmie cardiache. Importante è instaurare dopo un intervento ortopedico un corretto programma di fisioterapia. Le tecniche manuali sono essenzialmente costituite da massaggi mirati, estensioni e flessioni degli arti, esercizi appropriati. Le strumentali possono prevedere l’adozione della magnetoterapia e dell’elettrostimolazione. Valido è sempre associare il nuoto, che consente un’ampia escursione articolare ed un ottimo esercizio muscolare in assenza di carico.


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Salute

AVVELENAMENTO DA AFLATOSSINE

è

un tipo di avvelenamento che può colpire il cane in seguito all’ingestione di aflatossine. Può verificarsi soprattutto in climi caldo-umidi in seguito all’esposizione all’umidità di alimenti per cani ricchi di cereali od allorquando nella loro produzione siano impiegate materie prime contaminate da muffe. La sintomatologia clinica è in funzione della quantità di tossine ingerite, le quali esplicano la loro azione patogena soprattutto nei confronti del fegato. Essa è caratterizzata

da mancanza di appetito, dimagramento, ittero, ascite, emorragie. Fine del trattamento terapeutico è quello di minimizzare il danno epatico, per questa ragione sarà opportuno alimentare il paziente con una dieta ricca di proteine di elevata qualità ed introdurre nella stessa un determinato quantitativo di glucosio. Necessaria è una fluidoterapia di supporto. La prognosi è il più delle volte infausta. Dott.Alessandro Ciorba


Omeopatia

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La storia di Maya

aya è un cane meticcio di taglia media trovato dal proprietario all’età di 6 mesi, affetto da zoppia all’arto posteriore sinistro, esito di un probabile incidente stradale. Alle radiografie si evidenzia una triplice frattura del bacino con alterazione dell’acetabolo e conseguente displasia dell’anca. Il cane zoppicava in maniera marcata e sollevava l’arto se doveva correre spostando il peso sulle altre zampe. Essendo passato tempo dall’incidente e per ridurre i costi dell’intervento, il proprietario su consiglio dell’ortopedico opta per la resezione della testa del femore. è eseguito l’intervento, per il post-operatorio oltre ai condroprotettori, sono prescritti antinfiammatori (fans). All’inizio funzionavano ma appena erano sospesi, la zoppia si ripresentava ancora in maniera evidente.

Tale situazione aveva determinato una notevole perdita di tono muscolare della coscia interessata e l’insorgenza di una gastrite per l’uso prolungato degli antinfiammatori. Contattato per aiutare il cane con l’omeopatia, si decide di utilizzare i rimedi Bryonia e Ledum in particolare per l’anca. Fin dalle prime somministrazioni il cane sta meglio. Dopo un mese di terapia omeopatica il cane ha ripreso sicurezza nei movimenti, in special modo nella deambulazione, massa muscolare e tono muscolare sono cresciuti. Il proprietario, contento del risultato ottenuto, si ritiene fortunato per aver utilizzato un metodo di cura che ha dato risultati superiori agli antinfiammatori, portando Maya a condurre una vita normale e senza dolore. Dott. Luca Pecchia Medico Veterinario


Fitoterapia

RIBES NERO

È un arbusto originario delle zone montuose dell’Eurasia, alto sino a 2 metri con fogliame deciduo e fusti ramosi. La corteccia è liscia, da chiara a rossastra nei fusti giovani, mentre diviene scura nei fusti vecchi. Le foglie sono grandi, piane, picciolate e margine dentato. I fiori appaiono in primavera, raccolti in racemi pendenti, di colore verde-biancastro. I frutti, delle bacche nere globose ricche di semi, compaiono in agosto-settembre. Si differenzia molto dal ribes rosso per il colore, l’aroma e sapore e destinazione dei frutti. Le foglie, le gemme ed i frutti sono intensamente profumati per la presenza di ghiandole contenenti oli essenziali. ll ribes nero (Ribes nigrum) è un fitoterapico particolarmente interessante per contrastare infiammazioni e allergie, non solo stagionali. Ampiamente utilizzato in campo alimentare e dall’industria liquoristica (dove è più noto con il nome francese di cassis), il ribes nero è una pianta preziosa anche per le sue proprietà salutistiche. Il Ribes nigrum è un rimedio noto in naturopatia e in medicina naturale innanzitutto per la sua capacità di regolare l’iperreattività allergica e di modulare l’infiammazione sottesa a molteplici e diversificati disturbi (il ribes nero è per questo spesso definito forse con persino troppa enfasi - “l’antistaminico e il cortisone naturale”). L’impiego di ribes nero si rivela quindi utile in condizioni di salute quali riniti, oculoriniti, congiuntiviti, asma, dermatiti, orticaria, ma anche stati influenzali, mal di gola, bronchiti e dolori muscoloscheletrici, ovvero in tutte quelle circostanze in cui sia presente una componente infiammatoria, generale o locale, più o meno importante.


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L’angolo dell’esperto

L’esperto risponde

Un singolare problema Gentile Professore Ciorba, Possiedo un cane di razza mastino napoletano. Ho osservato dentro l'occhio sinistro la comparsa di una piccola pallina rosa., un po' molliccia. La mia veterinaria mi ha detto trattarsi della terza palpebra. Gradirei avere qualche informazione da lei. Giovanna C. (Cuneo) La terza palpebra è importante per la produzione delle lacrime, la loro distribuzione sul globo oculare e la protezione di quest’ultimo. è situata nella parte inferiore e nasale del margine congiuntivale. In condizioni normali, deve essere visibile solamente una piccola porzione del margine libero della terza palpebra a livello del bordo nasale dell’occhio. Il prolasso della terza palpebra di per sé non è una malattia, può essere l’espressione di un disturbo locale dell’occhio o di un problema generalizzato. La fuoriuscita passiva della terza palpebra può verificarsi per uno “stiramento” del muscolo che fissa il globo oculare all’orbita in seguito ad infezioni della congiuntiva, ulcere della cornea o glaucoma (aumento della pressione intraoculare), situazioni patologiche che coinvolgono il grasso orbitale o la muscolatura come una disidratazione, un’atrofia muscolare possono determinare una retrazione del globo con conseguente fuoriuscita passiva della terza palpebra. Il prolasso della ghiandola della terza palpebra è comunemente detto occhio a ciliegia per l’aspetto roseo e nodulare dei tessuti fuoriusciti. è un evento acuto, che coinvolge cani di giovane età. La ghiandola può essere facilmente riposizionata in anestesia locale. Per molto tempo la misura terapeutica di moda è stata l’asportazione della ghiandola o di tutta la terza palpebra. Attualmente si ritiene che tale evento possa predisporre l’animale all’insorgenza di un’infiammazione della cornea e della congiuntiva, specialmente in talune razze come il cocker spaniel ed il bulldog, in considerazione del fatto che la ghiandola della terza palpebra contribuisce sostanzialmente alla produzione delle lacrime. Il trattamento consigliato si fonda sul riposizionamento chirurgico della ghiandola.


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Razze feline

Europeo a pelo corto

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li antenati del gatto Europeo provenivano probabilmente dal Nord Africa e sono giunti in Europa a bordo delle navi dei mercanti Fenici. è il gatto più diffuso ovunque, sia in Europa che in

America. Intorno al nome Europeo a pelo corto c’è stata in passato molta confusione. Fino al 1982, c’erano due differenti razze a pelo corto conosciute come Europeo. Erano l’Europeo a pelo corto allevato in Gran Bretagna e nel continente (ottenuto incrociando gatti comuni con Persiani a pelo lungo, dal 1982 denominata British Shorthair) e la razza scandinava, selezionata soltanto da gatti comuni. Oggi solo quest’ultima si può fregiare del nome Europeo a pelo corto. Intelligente, attivo, furbo, ama cacciare i topi. Le femmine sono in genere più affettuose. Il temperamente può essere molto diverso: ci sono Europei che amano farsi coccolare a lungo e altri che sono più indipendenti e grandi cacciatori. Si adattano facilmente sia alla vita in campagna che in città, meglio se con giardino e spazi dove muoversi in libertà. Resiste bene alle basse temperature. Si adatta bene alla convivenza con altri gatti e persino con cani.

Standard di razza Categoria: Pelo Corto. Corporatura: media o grande; corpo muscoloso, con petto ampio e sviluppato. Testa: relativamente grande, tondeggiante ma non quanto quella del British Shorthair; mascelle ben sviluppate. Orecchie: medie, di lunghezza pari alla larghezza basale, dritte e piuttosto distanziate. Occhi: rotondi, di vari colori in base al tipo di mantello. Arti: robusti, di media lunghezza, con zampe tondeggianti. Coda: abbastanza grossa alla base con estremità arrotondata. Mantello: pelo folto, corto, morbido e lucido, appiattito. Difetti: pelo dritto. Varietà di colore Sono ammessi tutti i colori naturali (nero, rosso, bianco, blu e crema, con o senza tigrature o macchie bianche). La colorazione più tipica è il Tabby. Il colore degli occhi corrisponde al mantello e può variare dal giallo al verde o all'arancione. Gli occhi possono essere blu o impari solo con mantello bianco. Non sono ammessi il cioccolato, il lilla e il tipo Siamese.


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Razze canine

Pastore Maremmano Abruzzese

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azza utilizzata da sempre nella Maremma toscana e in Abruzzo come insuperabile guardiano dei greggi. Presente in questi luoghi fin dal tempo degli antichi romani. Si è diffuso in seguito in tutto l’entroterra con la transumanza delle greggi. Il cane da Pastore Maremmano-Abruzzese è una razza di grande mole, con una forte costruzione di aspetto maestoso e allo stesso tempo rustico. La sua conformazione è quella di un mesomorfo. Ha un carattere forte e generoso, ma allo stesso tempo è riflessivo ed energico. Possono nascere problemi con i soggetti nati in allevamenti in cui vengono usati esclusivamente nella riproduzione per la bellezza alla quale non corrispondono doti di temperamento.

Standard di razza Altezza: maschi da 65 cm a 73 cm - femmine da 60 cm a 68 cm. Peso: maschi da 35 a 45 kg - femmine da 30 a 40 kg. Tronco: la sua lunghezza è pari a 1/18 in più dell'altezza al garrese ed è molto forte nella costruzione. Testa e muso: nell'insieme la testa è piatta e ampia e conica. Il muso ha lunghezza inferiore di 1/10 rispetto alla testa. Tartufo: è sulla stessa linea della canna nasale, molto grande e pigmentato di nero. Denti: completi nello sviluppo e nel numero. Presentano una chiusura a forbice. Collo: molto voluminoso. Arti: con appiombi corretti sia davanti che di lato. Ben proporzionati con la struttura del tronco e con buona robustezza ed ossatura. Muscolatura: potente e ben sviluppata in ogni parte del corpo. Coda: attaccatura bassa e oltrepassa il garretto in lunghezza. Pelo: molto abbondante e lungo. Si tollera una lieve ondulazione. è lungo in tutto il corpo tranne che sul muso e sulle orecchie. Il pelo è l'aspetto che caratterizza questa razza. Colori ammessi: solo il bianco uniforme. Tollerate alcune sfumature.


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L’opinione

Il significato dei sintomi

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olti protocolli terapeutici nascono da un’interpretazione aberrante da parte della medicina del significato dei sintomi: i sintomi sono considerati come espressione di malattia, mentre, in realtà, hanno un significato esattamente opposto. Tutti i sintomi che compaiono nel corso di una malattia sono espressione del meccanismo di reazione dell’organismo e vanno in tal modo valutati.

Proviamo a riflettere su alcuni dei sintomi più comuni: - l’infiammazione (controllabile su qualsiasi testo di medicina) è il processo di guarigione dell’organismo; - il vomito è il meccanismo con il quale l’organismo libera lo stomaco da sostanze o agenti che interpreta come nocivi o tossici; - la diarrea è il meccanismo con il quale l’organismo si libera il più in fretta possibile, di sostanze che lo stanno intossicando o danneggiando; - la tosse è il meccanismo con il quale l’organismo riesce a espellere dalla laringe, dai bronchi e dai polmoni il catarro formatosi nel corso del processo di difesa; - la febbre è il sistema di difesa che “brucia” i germi e impedisce la loro crescita; - il dolore è il meccanismo che induce l’organismo a non compiere determinati movimenti o attività, al fine di evitare ulteriori danni all’organo lesionato; - la contrazione muscolare è un meccanismo con il quale l’organismo affronta temporaneamente un distretto lesionato. Il dolore è il più efficace strumento che l’organismo può realizzare per impedire che il soggetto colpito si muova liberamente, anche in questo caso amplificando la sollecitazione sulla zona colpita. L’infiammazione è il processo con cui l’organismo “ripara” la lesione in atto. Qualsiasi testo di medicina insegna agli studenti proprio questo, salvo poi verificarsi che medici veterinari e farmacisti operano esattamente in senso opposto. L’esempio forse più illuminante è proprio il reale significato dell’infiammazione. Dr. Sergio Canello - Sanypet

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è l’alimentazione completa, sana e bilanciata pensata per i cani e i gatti che desiderano solo il meglio. 1˜½ˆ˜w˜ˆÌD`ˆ}ÕÃ̈iÀˆViÌÌi]ÀˆVV…i`ˆii“i˜Ìˆ«Ài∜È«iÀˆLi˜iÃÃiÀi`iˆ˜œÃÌÀˆ>“ˆVˆ>˜ˆ“>ˆ° /ÕÌÌiivœÀ“Տ>∜˜ˆ«Àœ«œÃÌiVœ˜Ìi˜}œ˜œ܏œˆ˜}Ài`ˆi˜Ìˆ`ˆ«Àˆ“>µÕ>ˆÌD]Ãi˜â>VœœÀ>˜ÌˆiVœ˜ÃiÀÛ>˜Ìˆ° www.monge.it info@monge.it

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Il Pet Food Italiano nel mondo dal 1963


Viaggiando

La verna

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a Verna, in Casentino, è un luogo di fede e preghiera, di devozione a San Francesco. In questo monte aspro e scoglioso il Santo d’Assisi si recava per pregare e fare penitenza. Qui, nel settembre del 1224, San Francesco ricevette le Stimmate. Nel corso dei secoli, La Verna è divenuta un luogo di spiritualità immerso in un contesto mistico ed affascinante, dovuto soprattutto all’ambiente naturale preesistente: la particolare conformazione rocciosa del monte e la stupenda natura che lo circonda. La forma del Sacro Sasso de La Verna, una sorta di grande “dente” sul crinale appenninico, appare inconfondibile da tutta l’intera valle del Casentino. Al suo apice si osserva la scogliera da cui fu edificato il Santuario Francescano. è la così detta Scogliera delle Stimmate. Questo “dente” roccioso emerge da meravigliosi boschi di faggio ed abete, boschi che fanno da cornice all’intero Santuario. Dall’apice del monte si può godere un panorama spettacolare sulla Romagna. Alla Verna si possono osservare particolarissime opere d’arte naturalistiche: le scultoree radici dei maestosi faggi che si aggrappano al terreno, ma in particolar modo agli scogli. Buona visita da Alessandro Ciorba


L’angolo della lettura

Gli Manca Solo la Parola

F

in da ragazzino, Brian Hare vedeva che il suo labrador era in grado di interpretare gesti umani che per i primati, pur così vicini a noi geneticamente, restavano invece segnali incomprensibili. Dunque, si chiedeva, i cani sono i mammiferi più intelligenti del pianeta, dopo l’uomo? In poche parole, sì. Brian ha trovato la risposta a questa domanda dopo anni di studi e di ricerca, in giro per il mondo, cambiando per sempre ciò che sappiamo sul pensiero e sul potenziale cognitivo dei cani. I nostri amici possiedono una “genialità” ben superiore a quella da sempre attribuita loro, che si traduce in capacità deduttive, di ragionamento, di problem solving e perfino di pensiero etico. L’autore, oggi direttore del Duke Canine Cognition Center alla Duke University di Durham (North Carolina), ha guidato studi che hanno dimostrato come, e perché, i cani abbiano un talento nell’interazione con l’uomo che non ha pari in tutto il regno animale. In questo libro Hare, con la moglie e collega Vanessa Woods, spiega come applicare le nuove scienze cognitive nella relazione quotidiana con il migliore amico dell’uomo.

Gli Manca Solo la Parola Vanessa Woods Brian Hare Sperling & Kupfer Pagine 322 Anno: 2013 Vanessa Woods, L’autore, oggi direttore del Duke Canine Cognition Center alla Duke University di Durham (North Carolina), ha guidato studi che hanno di-

mostrato come, e perché, i cani abbiano un talento nell’interazione con l’uomo che non ha pari in tutto il regno animale.


l’amico degli animali

... il meglio per il suo Benessere... 00166 Roma Via Aurelia, 1410 Tel. 06.41.79.05 / Fax 06.41.79.05.243 LUN - VEN 09.00-13.00/14.00-18.00 Orari da Settembre a Giugno SAB 09.00-13.00

00178 Roma Cir.Ne Orientale, 4692 Uscita 21-22 del G.R.A. Tel. 06.41.79.05 / Fax 06.41.79.05.243 LUN - VEN 08.00-13.00/14.00-18.00 31 Orari da Settembre a Giugno SAB 09.00-13.00/14.00-19.00


Curiosità

D

GAlline in fuga

agli Usa arriva una storia a lieto fine per 3mila galline ovaiole. Un anonimo benefattore ha donato 50mila dollari per pagare un jet privato che ne trasportasse una buona parte ed evitare che fossero uccise in quanto troppo vecchie e non più produttive. In particolare 1.150 voleranno «coast to coast», dalla California a New York, per poi essere inviate in nove ricoveri che ospitano animali salvati dalla macellazione. Tutto questo è stato possibile in quanto un anonimo benefattore ha noleggiato un volo charter privato per le galline, dato che nessuna compagnia aerea avrebbe mai accettato di trasportarle su un volo di linea. Un’organizzazione animalista USA ha dato la notizia sottolineando come una gallina o un pollo ha personalità uniche, proprio come un cane o un gatto e merita la stessa compassione e lo stesso affetto riconosciuto agli animali da compagnia. Dott. Alessandro Ciorba

W

Winter il delfino

inter è un delfino tursiope di sesso femminile che si trova nel Clearwater Marine Aquarium a Clearwater in Florida. All’età di due mesi Winter s’impigliò in una trappola per granchi. Per fortuna fu avvistata da una piccola barca da pesca e un team di SeaWorld la portò all’acquario di Clearwater. Winter sopravvisse ma la sua coda fu amputata per la prolungata mancanza di sangue dovuta alla corda, che le stringeva la pinna caudale. Winter imparò a nuotare senza coda con un particolare movimento che eseguono i pesci, ma si constatò che questo comportamento poteva danneggia-

re la spina dorsale. Kevin Carroll, che aveva già progettato protesi per animali, si offrì di aiutarla. Carroll, con un team di esperti, impiegò un anno per ideare la protesi di plastica e silicone e inoltre venne applicata una particolare guaina sulla pelle del delfino per non irritarla durante la montatura della protesi. In America è stato girato un film basato su questa vicenda “L’incredibile storia di Winter il delfino”.


Curiosità

ANGOLO DELLE CURIOSITà ANIMALI 1 Il becco del tucano, che è lungo 20 cm, è composto di cheratina, come le unghie, man mano che si consuma ricresce continuamente.

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2 Il colore rosastro dei feni-

cotteri dipende da particolari pigmenti naturali che si trovano nei gamberetti di cui i fenicotteri sono golosi.

3 Per riempire un barattolo

di 500 g di miele, 10 api operaie devono lavorare per tutta la vita.

4 Una medusa è composta per il 95% di acqua.

5

Gli occhi della balena sono grandi come un pompelmo. Il record spetta al calamaro gigante con occhi di 30 cm di diametro.

6 Grazie alle sue potenti zampe, la lepre può compiere salti lunghi anche 7 metri e raggiungere i 60 km/h.


L’Oroscopo Ariete

Toro

Gemelli

Pacchetto incluso! …E PER GLI AMICI UMANI Sarà la volta buona per farsi aiutare e mettere da parte l’orgoglio. La fragilità non è sinonimo di debolezza. Bene sotto l’aspetto lavorativo.

Cancro

Leone

Vergine

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Non lo trovate in giro quando lo chiamate? Non riuscite a capire dove si caccia? Non preoccupatevi, nascondino è da sempre il suo gioco preferito!. …E PER GLI AMICI UMANI Arriva il periodo delle prove importanti. Solo di fronte agli ostacoli potrete capire quanto valete e, di conseguenza, migliorare. Dateci dentro.

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Si scatenerà a ritmo di rock’n roll, senza disdegnare tecno e i balli latini. Ad ore pasti, però, soltanto melodie cadenzate e musica classica. Da intenditori. …E PER GLI AMICI UMANI Arriva anche Giove in favore e si unisce ad una congiuntura astrale già positiva. Possibili altri benefici di salute e qualche soddisfazione personale.

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Cresce e viene un po’ di nostalgia. Avete un caminetto? Bene. E un album fotografico con le sue vecchie foto da piccino? Perfetto. Ecco come farlo felice. …E PER GLI AMICI UMANI Sarà un errore sottovalutare chi vi circonda. Saprete cavarvela sfoderando una buona dose di astuzia che ignorate di possedere. Attenzione alla fatica.

Bilancia

Scorpione

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… È mai stato così dispettoso? Portate pazienza e non badate alle marachelle. Anzi, prendetegli una cuccia più comoda e sarà felice come un re! …E PER GLI AMICI UMANI Avrete capito che tutto passa e c’è sempre una seconda occasione. Iniziate a portare avanti quel progetto che avete nel cassetto e a credeci, davvero.

Capricorno PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Se lo vedete mordicchiare i pupazzetti preferiti vi sta lanciando un segnale: urgono giochi nuovi e padroncini in forma e più

atletici. Orsù! …E PER GLI AMICI UMANI È giunta l’ora di superare i propri limiti e sconfiggere pregiudizi che ancora resistono. Stare molto in famiglia aiuterà a comprendere quali sono le priorità.

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Ok che non è ancora Natale. Va bene che la Befana è ancora lontana. I regalini per il cucciolo saranno sempre cosa gradita.

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Mmmm.. come è comodo questo sofà! Dimenticate la ‘furia’ dell’estate. È il periodo del riposo, anzi sarà felice di lasciarvi uno spazietto per fargli compagnia. …E PER GLI AMICI UMANI Ci sarà qualche situazione da mettere a posto in campo sentimentale. L’opposizione di Mercurio potrebbe rivelarsi più complicata del previsto.

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Un pet cheerleader! La coda che si agita, l’energia, i salti. Portatelo a vedere gare e partite. Farà il tifo per voi o, almeno, per la vostra squadra. …E PER GLI AMICI UMANI Nella vita c’è sempre da imparare. Saturno in transito vi metterà nelle condizioni di comprendere un problema, a portata di mano, che vi affligge da tempo.

Sagittario PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Sveglio e furbo, con quel musetto come a dire: “Sono stato io a fare questo?” Non temete di abbondare con le pappe, purché siano

di qualità! …E PER GLI AMICI UMANI Le amicizie, come le piante, devono essere coltivate: ricordatelo prima che sia troppo tardi. Se lo vorrete, potrete recuperete fiducia e autostima.

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Non esiste pet più signorile ed educato in tutto il quartiere. L’addestramento ha fatto molto anche se come dice lui: “è tutta questione di stile!” …E PER GLI AMICI UMANI Capirete quando sarà il caso di emergere, nel momento giusto, con le capacità che tutti vi riconoscono. La Luna in transito non darà fastidio.

Acquario

Pesci

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Ma quanto gli piace essere il primo della classe? Sempre attento, orecchie tese ed espressione brillante. Ah se avesse la parola.. chissà che orazioni! …E PER GLI AMICI UMANI Grazie alle scelte intraprese recentemente il quadro sembrerà più chiaro. Sarà un mese di forti emozioni e ritroverete la via del sorriso.

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Brrr... Che freddo! Con l’entrata dell’autunno il cucciolo si troverà un po’ spaesato! Starnuto facile se continuerà a non asciugarsi dopo il bagnetto. …E PER GLI AMICI UMANI Trascurare troppo a lungo persone vicine a voi e procrastinare gli impegni non sono mai delle soluzioni. Verrà il momento di decidere.


Pet Quiz La doxorubicina è un:

a

L'uveite è un'infiammazione di:

a

c

spalla

cranio

b

fegato

c

intestino

cute

b mais

latte

c

lievito di birra

grande

b

piccola

c

media

La caseina è un:

a

carboidrato

b

grasso

c

proteina

La prostata si trova in: cavità toracica

c

cavità cranica

Le risposte corrette: 8)a

b

6a 7)c

cavità addominale

5)c

a

4)b

8

b

L'alano è un cane di taglia:

a 7

zampa

La Vitamina PP è contenuta in:

a 6

cute

Il Dipylidium caninum è un parassita di:

a 5

cc

occhio

Lo zigomatico è un osso di:

a 4

b

orecchio

3)c

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repellente

2)b

2

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1)a

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