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Scuola Materna di Rebbio

1914 - 2014


I PARROCI

Don Alfonso Bianchi

Don Carlo Scacchi

Mons. Tullio Viviani

Mons. Renato Pini

I PRESIDENTI Ing. Eugenio Linati

1914

Mosè Magni

1917

Cesare Camocini

1936

Cav. Luigi Corti

1958

Adalberto Parravicini

1975

Cav. Dott. Severino Rossetti

1993

Mons. Aldo Magnoni

Don Giusto Della Valle


CENT’ANNI E NON LI DIMOSTRA I primi Cento anni della nostra Scuola Materna di Rebbio : ovvero quando l’amore per l’educazione diventa parte integrante della nostra storia (1914-2014)

La Scuola Materna di Rebbio, sorta nel 1914,per volontà dei cittadini del rione e da essi interamente edificata nel nucleo originario, con contributi volontari in denaro e opere, da sempre rappresenta una valida istituzione per l’insegnamento, la guida e l’educazione morale dei nostri piccoli in età prescolare. Essa costituisce un esempio e un bene prezioso per tutta la nostra comunità ed io sono onorato di presidiarla da circa vent’anni. Oggi è con gioia ed orgoglio che posso affermare che la Scuola Materna di Rebbio ha assunto le forme di una vero e proprio baluardo educativo, perdendo la funzione originale di semplice assistenza e accudimento dei bambini. Il presupposto essenziale di questo percorso si fonda sulla capacità, la disponibilità, la generosità, l’inventiva e l’impegno delle insegnanti, del personale non docente, dei soci e dei componenti il Consiglio di Amministrazione. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno contribuito in questi cento anni all’esistenza, al mantenimento e allo sviluppo della nostra Scuola. I bambini sono il nostro futuro e soprattutto la nostra speranza.

Dr Severino Rossetti Presidente del Consiglio di Amministrazione della Scuola Materna di Rebbio


QUALCHE IDEA PER IL FUTURO La Scuola Materna di Rebbio di cui “celebriamo” il centenario è una delle tre scuole dell’infanzia del nostro quartiere e rappresenta uno sforzo “storico” dei genitori che nel passato ed oggi si “mettono insieme” per educare i loro figli e nipoti. Grazie a chi ha pensato e voluto questa scuola, a chi ci ha lavorato, ci lavora e ci lavorerà. Guardando al futuro che non si sa quali elementi riserverà dal punto di vista demografico (natalità stabile, o in calo oppure in crescita; svecchiamento del nostro quartiere; case sempre più piene o sempre più vuote…) mi sento di fare tre proposte: 1) Nella nostra Scuola Materna c’è attualmente una buona “squadra” di genitori, un “germoglio” che è più di un germoglio, un albero su cui gli uccelli possano cominciare a posarsi senza spaccare i rami: non potrebbero questi genitori diventare protagonisti della Scuola entrando a far parte del Consiglio di Gestione e assumendo insieme a qualche “anziano” il compito di guidarla? 2) Non potrebbe una cooperativa di giovani e non del quartiere diventare l’equipe educativa e di gestione diretta della Scuola in tutte le sue componenti? Nella cooperativa si elabora un progetto educativo, poi lo si attua e verifica insieme. Non si tratterebbe quindi di singole persone contattate per svolgere il ruolo di insegnante o di coprire altri servizi, ma di persone che dapprima condividano un “pensiero educativo” e lo realizzano insieme. 3) La terza proposta guarda al tessuto sociale del nostro quartiere. Se nella Scuola d’Infanzia di Via Varesina il 70% circa dei bambini proviene da famiglie di tutto il mondo in quella di Via Lissi il 90% e più dei bambini è italiano. Come far sì che la Scuola Materna di Rebbio divenga accessibile facilmente a tutte le nazionalità del quartiere e costituisca uno dei “motori”, uno dei laboratori in cui si costruisce il futuro multietnico del territorio? Verrà il tempo in cui nel consiglio di Gestione delle scuole siederanno papà e mamma turchi, o filippini, rumeni, albanesi, marocchini, cingalesi… ? So che il problema è di ordine economico, i pochi finanziamenti ricevuti non permettono la riduzione dei costi d’iscrizione. Ci vorrebbe qualche idea? Qualcuno ha delle proposte? Altrove come ci si sta organizzando? “Forza” a noi gente del quartiere prendiamo in mano il “futuro” del quartiere e diamogli la direzione che vorremmo. Buon lavoro Don Giusto Della Valle


L’ASILO E LA SUA STORIA Nel 1912 venne fondato il “Comitato pro Asilo Infantile del Comune di Rebbio” allo scopo di realizzare un asilo che sopperisse alle necessità del piccolo Comune, privo, fino ad allora, di tale struttura. Costruito secondo il progetto (1911) dell’Architetto Eugenio Linati su un terreno di proprietà della moglie Margherita Perlasca, l’edificio comprendeva solo la parte anteriore dell’ala destra della attuale costruzione.

1911 – Il progetto Il preventivo di spesa era di £. 28.569,30 ed il denaro necessario alla edificazione fu ricavato da offerte di privati e da pesche di beneficenza. Dalla relazione al progetto di costruzione, la struttura comprendeva “… nella parte principale due aule spaziose e luminose collocate in piano terreno rialzato, alle quali si accede da un atrio preceduto da un portico che prende accesso dalla strada comunale. A destra dell’atrio la scala ed un salotto adatto anche per le visite mediche. Dalla scala si scende nel sottosuolo composto da una cucina refettorio, bagno, lavatoio e cantina ……… Per l’alloggio della Direttrice vi sono due camere superiori all’atrio alla quali si sale da altro ramo della nominata scala…..”.


Per la gestione del piccolo istituto, il Parroco don Carlo Clerici ed il suo successore don Alfonso Bianchi si rivolsero alla “Congregazione Religiosa delle Suore del SS. Sacramento” di Rivolta D’Adda e nel 1913, dopo molte insistenze, la Superiora Generale mandò a Rebbio quattro religiose.

1914 - Le Suore Con Regio Decreto del 25 giugno 1914, firmato dal Re d’Italia Vittorio Emanuele III, l’asilo venne eretto “Ente Morale con amministrazione autonoma” e venne approvato lo Statuto Organico composto di 33 articoli. Lo Statuto all’art. 1 recitava ”L’Asilo Infantile di Rebbio è sorto per una iniziativa privata con numerose offerte in denaro, fatte dalla massima parte di Comitati maggiori o minori secondo il loro stato, per il ricavo ottenuto da due Pesche di Beneficienza tenute in Comune a diversa epoca e per il concorso portato nella sua effettiva costruzione dall’opera domenicale gratuita prestata da moltissimi operai per il lungo periodo estivo dell’anno 1911”. L’art. 2 recitava “L’Asilo ha lo scopo d’accogliere e custodire nei giorni feriali i bambini poveri di ambo i sessi del Comune di Rebbio dell’età dai tre ai sei anni e di provvedere alla loro educazione fisica, morale ed intellettuale nei limiti consentiti dalla loro tenera età. Possono essere ammessi anche i bambini non poveri verso il pagamento di una retta da stabilirsi dal Consiglio d’Amministrazione“. Nel 1914 l’Asilo Infantile di Rebbio iniziò ufficialmente la sua attività educativa. Il primo Comitato esecutivo fu composto da: Ing. Eugenio Linati (Presidente), Lodovico Tanzi (vice-Presidente), Mosè Magni (cassiere), Pio Roncoroni, Giuseppe Galfetti, Brivio Rodolfo, Giovanni Rezzonico, Tettamanti Luigi, Pasquale Mascetti, Luigi Fasola e Emilio Bernasconi (segretario).


Nel 1936, gli eredi Linati fecero dono all’asilo di un terreno confinante con esso e di loro proprietà, donazione che venne perfezionata in data 17.12.1936 avanti il notaio dott. Francesco Albertini. In seguito a ciò Cesare Camocini, industriale allora Presidente del Comitato d’Amministrazione, fece ampliare l’edificio a proprie spese, completando l’ala destra e modificando la struttura precedente dei locali, portandola a quella attuale. Nel 1966, venne approvato lo statuto organico dell’asilo. Tale atto fissava le modalità di gestione e gli scopi dell’Istituto: esso doveva accogliere ed educare i bambini di Rebbio dai 3 ai 6 anni, “gratuitamente i poveri, a pagamento i non poveri”. Nel 1969, constatato che lo spazio esistente non era più in grado di poter far fronte al numero crescente dei bambini iscritti, a seguito di specifica richiesta, il Comune di Como rilasciava Autorizzazione Edilizia per l’ampliamento ed il restauro del fabbricato esistente. Il 19 giugno 1970 con Decreto del Presidente della Repubblica Italiana l’Asilo Infantile di Rebbio assunse la denominazione di “Scuola Materna”.


1915 - Foto di gruppo

Nel 1971 il Consiglio di Amministrazione della Scuola Materna deliberò l’assunzione di un mutuo ordinario per poter procedere alla esecuzione delle opere previste dal progetto comunale e dare inizio ai lavori per l’ampliamento dello stabile con la costruzione dell’ala sinistra del complesso, raggiungendo in tal modo lo stato attuale. Nel 1974 le Suore preposte alla sua conduzione rimasero tre, di cui una diplomata, in base alla convenzione stipulata con la congregazione. Infatti, il rapporto fra quest’ultima e l’amministrazione dell’asilo è stato regolamentato, sin dal suo inizio, da convenzioni che, tra l’altro, fissavano anche i compiti delle religiose: occuparsi della direzione e del funzionamento dell’asilo, provvedere alla scuola di lavoro femminile e partecipare alle attività della parrocchia, secondo le indicazioni del parroco, con particolare attenzione alla catechesi. In base a tali convenzioni, inoltre, la Superiora Generale manteneva il diritto di richiamare le religiose qualora se ne fosse presentata la necessità. La Scuola Materna, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 novembre 1978, è stata esclusa dall’elenco delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza che sono state trasferite in proprietà ai comuni, in quanto considerata istituzione che “svolge in modo precipuo attività inerenti la sfera educativo-religiosa”. Ciò consentì alla Scuola di conservare la propria autonomia di gestione.


Nel 1988 si interrompe la presenza ultra settantacinquennale delle religiose, che vengono destinate ad altre attività. In seguito la direzione e il funzionamento della Scuola Materna è stata affidata al gruppo di Consacrate appartenenti alla Comunità “La Missione” che, con la sottoscrizione di specifica convenzione, assegnò alla Scuola numero due Consacrate, di cui una con la funzione di responsabile. La loro presenza ha contribuito alla crescita umana e cristiana della scuola. Nel 1998 la scuola, a seguito di provvedimento di depubblicizzazione del Direttore Generale Formazione Lavoro della Regione Lombardia, ha modificato la propria personalità giuridica. Attualmente la Scuola Materna è una Associazione Giuridica riconosciuta e regolata dagli art. 12 e seguenti del codice civile, ed è retta da un Consiglio di Amministrazione eletto ogni 4 anni dalla assemblea dei soci. Lo statuto che regola la vita della Scuola Materna recita che “…. possono essere soci tutti coloro che, condividendo le finalità della scuola, presentano domanda di adesione e corrispondono annualmente la quota di associazione …..”.

1965 - Foto dell’asilo


anni ’30 - Municipio di Rebbio

1932 - Foto di gruppo


FESTEGGIAMO I PRIMI CENT’ANNI E’ sempre una festa quando un familiare compie cento anni, è un obiettivo raggiunto, segno del grande dono della vita e di una famiglia che si raccoglie perché nata o cresciuta con chi arriva a cent’anni. Una cosa simile si verifica quando un’istituzione continua ad operare ed essere attiva e presente nel tempo e nel territorio. Festeggiare il centenario di una scuola vuol dire ricordarne la vita, l’opera, l’importanza, il valore umano e sociale per tante persone che hanno collaborato e ne hanno usufruito. E’ sempre un modo per festeggiare e per rilanciare. Quest’anno ci troviamo a festeggiare il centenario della Scola Materna di Rebbio. Una scuola nata dall’esigenza delle persone dell’epoca che l’hanno realizzata con pochi mezzi ma con ideali grandi e forti: una scuola che è cresciuta grazie al sostegno di tante persone che, facendo propri gli ideali dei fondatori, hanno consentito che essa rappresenti oggi un patrimonio di tutta la Comunità. Una Scuola amica dei bambini che la riconoscono anche dal simpatico “logo” che rappresenta il volto felice di un bambino, il bimbo della Scuola Materna di Rebbio. Una Scuola aperta a tutti coloro che ne condividono i principi, i valori e gli obiettivi . Il Consiglio di Amministrazione della Scuola Materna di Rebbio

2014 - La scuola oggi


1925 - Panorama di Rebbio

Cartolina storica di Rebbio


“Rebi e ul so’ asili” Rebi l’è tutt in festa, una festa tuta speciaal e la resun l’è questa; al cumpiis 90 ann l’asili paròchial. L’è la scòòla materna del paéés, curaa da signorin cunsacraa, da maéstrin ga n’è adiritura séés e tutt specialiste, diplumaa. Ai fiulitt ga insegnan a scriif ul nom, a fa i laurètt e a disegnà e par vedej bianch e russ’ mè pom, in curtiil o salun ja fan giugà. Se un quèi vunn al piang el ‘ fa ‘ l muus, in buun da faas vurè ben, ga metan ‘ na pèza stopan ul buus, al coculan un puu e torna ‘ l sereen. Una volta gh’era i suoor e fasevan tutt ‘ coos luur, eran brave cuj maan d’orr, curavan i fioo e pregavan ul Signuur. L’asili propi quest’ chi, forzi sa regorda pù nisun, l’hu frequentaa ‘ nca mi dal 1939 al 1941. Gh’era i tauj de lèègn, cuj buus, par minga stravacà la scudèla, davanti ala minestra faseevum ul muss parchè, l’era boona, ma seempar quèla. Paar segund purtavum ul cestiin, da paja intrezada e culurada, cun deent un tuchètt de paan e un furmagiin e una quèj volta, par cambià, la marmelada. Adèss l’è diventaa cum’è un hotel pranzitt predispost da intendituur, tutt ristruturaa, seempar pusee bèl, dirètt da un cunsiili cun deent i geniturr. Gh’è tanti iniziatiiv in pee cun l’impegn da papà e maam, metu insema par tirà su danee a benefizi dai rebies de dumann. Tanti persoon in staa ala presidenza tutt vuluntari, benefatuur, ai ringrazium, sa po’ minga fa senza, parchè a fa quadrà i cuunt ga pensan luur. L’asili l’è un istituzin meritoria e Rebi l’è urgugliuus,al sa vanta, parchè al fa paart dè la sua storia e’l dev viiv 100 ann anmò dopu i prim 90. Poesia scritta da Enrico Roncoroni in occasione del 90°

L’Enrico de Rebi


Via Alfonso Lissi

Via Pasquale Paoli


Via Varesina

Rotatoria della CĂ Morta


LA STRUTTURA DELLA SCUOLA MATERNA L’edificio sede della Scuola Materna si trova a Rebbio in Via Lissi, 17. Viene costruito nel 1914 e nel 1937 subisce un primo ampliamento per poi raggiungere l’attuale conformazione nel 1968. L’edificio, negli ultimi anni, è stato oggetto di parecchi interventi di ristrutturazione ed adeguamento alle normative vigenti in materia di edilizia scolastica; ogni anno vengono comunque eseguiti i necessari lavori di manutenzione, al fine di conservare l’immobile in uno stato consono alla sua destinazione.

La disposizione su 3 piani permette una netta differenziazione dell’utilizzo della struttura:  al piano terra la zona “didattica”  al piano seminterrato è ubicata la zona “servizi”  al primo piano la zona “residenza” Passiamo ora alla descrizione dei singoli ambienti.

Ingresso


Al piano terra troviamo: L’INGRESSO nel quale troviamo un grande spazio ne quale sono collocati dei simpatici armadietti dotati di appendiabiti per ogni bambino e un angolo accoglienza pre-scuola nel quale i bimbi iniziano la loro giornata. La “zona didattica” con: quattro grandi AULE attrezzate per lo svolgimento delle attività scolastiche nelle quali il colore ed il calore degli arredi rende piacevole l’impegno quotidiano dei bambini; un grande e luminoso SALONE per le attività legate al gioco ed al movimento, attrezzato con scivoli, casette, panchine, tavoli, giocattoli vari, palestre;

i SERVIZI IGIENICI con diversi w.c. e lavandini a “misura” di bambini; un UFFICIO destinato alla parte amministrativa della scuola; una piccola CAPPELLA, testimonianza dell’impronta cristiana della scuola.

Aula scolastica


Il salone Al piano seminterrato troviamo: la CUCINA completamente attrezzata, nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza ed igiene, per la preparazione dei pasti da servire ai bambini; un grande e luminoso locale adibito a REFETTORIO, dove i bambini si recano all’ora di pranzo per mangiare. Accoglie, comodamente seduti a tavoli da sei posti ciascuno, tutti i numerosi bambini della Scuola, lasciando comunque altro spazio libero per permettere loro di muoversi a proprio agio; un locale DORMITORIO dotato di brandine per il “riposino” pomeridiano dei bambini che ne sentono ancora la necessità; un SOGGIORNO che, oltre ad essere utilizzato dal personale come sala da pranzo, è luogo di lavoro nelle occasioni di attività organizzate dai genitori; un locale LABORATORIO nel quale i bambini svolgono le attività integrative che consentono loro di sviluppare la loro manualità e creatività;

la BIBLIOTECA, ricca di libri adatti all’età prescolare, dono di una benefattrice rebbiese, la cara signora Zita;


Il refettorio un’ampia DISPENSA dove vengono depositate le scorte alimentari di prodotti non deperibili poiché il fabbisogno di frutta, carne, verdura e formaggio, viene soddisfatto acquistando giornalmente prodotti freschi da consumare; SERVIZI IGIENICI, dotati di w.c. e lavandini a “misura” di bambino, un servizio con doccia per il personale, ed un servizio con le caratteristiche per essere utilizzato anche da persone con impedite capacità motorie. Dal refettorio si accede all’ampio CORTILE attrezzato per lo svolgimento di attività di gioco all’aperto, con scivoli, tunnel, altalene, giostre ed altri giochi specifici per bambini in età prescolare. Grazie all’interessamento fattivo di Gianluca Zambrotta è stato recentemente realizzato il fondo sintetico del cortile.

Al primo piano troviamo: un appartamento occupato dal personale religioso o laico che cura la conduzione morale e materiale della scuola.


Il cortile

Orari Il periodo di apertura della Scuola Materna di Rebbio è

inizio settembre - 30 giugno

La scuola svolge le proprie attività dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.00.

Per soddisfare le necessità lavorative dei genitori offre:

Servizio di pre-scuola – dalle ore 7.30 alle 8.30 Servizio di post-scuola – dalle ore 16.00 alle 18.00

Durante le prime tre settimane di luglio è prevista l’apertura estiva.


“UNA FORTUNA LAVORARE NELLA SCUOLA MATERNA DI VIA LISSI….” Non è certo semplice trovare un lavoro che piace veramente ed è ancora più difficile trovare un ambiente dove ci si trova bene e ci si sente a proprio agio. Noi abbiamo avuto queste fortune … Amiamo il nostro lavoro, lo facciamo con passione, dedichiamo gran parte del nostro tempo e cerchiamo di farlo sempre nel migliore dei modi! Il nostro gruppo delle insegnanti e tutto il personale, compresa la segretaria, la cuoca, la signora delle pulizie, la psicomotricista è un gruppo molto unito che si sostiene sia nell’ambiente di lavoro ma anche in molte occasioni delle vite private di ognuno di noi … siamo vicine l’una all’altra nei momenti difficili così come nelle gioie, come è recentemente avvenuto di poter partecipare a matrimoni e nascite! E’ proprio questa unità che rende la nostra scuola un luogo così piacevole, dove il clima che si respira è rilassato e dove il benessere dei bambini è al centro dell’attenzione di tutti noi. Tutto questo riusciamo a realizzarlo anche grazie a tutte le persone che gravitano attorno alla nostra scuola … a partire dalla nostra coordinatrice Caterina che è il nostro

punto di riferimento, tiene unito il nostro gruppo, organizza e programma, ci aiuta nelle situazioni di difficoltà e ci prepara tanti dolcetti e stuzzichini durante le nostre riunioni … non tanto per golosità ;) come valido aiuto per potersi concentrare e rigenerare!!! Il consiglio d’Amministrazione che tiene i conti e cerca di gestire al meglio le nostre risorse economiche per darci la possibilità di poter avere tutto ciò che ci serve e cerca, per quanto possibile, di soddisfare le nostre richieste. Il gruppo genitori è una componente importante perché grazie a loro possiamo realizzare tanti progetti e laboratori per i nostri bambini.

Grazie a tutto questo e grazie al lavoro di tutte le persone che in questi 100 anni sono passate da qui la nostra scuola è diventata un luogo dove i genitori che lo desiderano hanno la possibilità di far crescere i propri bambini in modo stimolante circondati da persone che danno il meglio per assicurare loro un cammino sereno!

Le insegnanti


“I BAMBINI HANNO 100 MODI PER APPRENDERE…” La nostra Scuola dell’Infanzia è una scuola paritaria di ispirazione cristiana ed è suddivisa in quattro sezioni: coccinelle, cavallini, pinguini e anatroccoli. Le sezioni sono eterogenee con bambini di tre, quattro e cinque anni. I nostri spazi sono organizzati in modo da favorire l’accoglienza, l’autonomia e la convivenza sostenendo la relazione, il gioco e l’apprendimento e per dare quotidianamente l’opportunità al bambino di scegliere dove, con che cosa e con chi giocare. I bambini partecipano attivamente all’organizzazione degli spazi tenendo conto

del loro interesse … ecco qui l’angolo delle costruzioni, della cucina, dei travestimenti, della pittura, della creatività e della manipolazione. La nostra progettazione tiene conto di quattro finalità fondamentali che sono :IDENTITA’,AUTONOMIA,COMPETENZA E CITTADINANZA. Quando parliamo di IDENTITA’ il nostro intento è quello di promuovere nel bambino la capacità di conoscersi e di sentirsi riconosciuto come persona unica e irripetibile : ” Ogni bambino che nasce è parola di Dio, parola che Dio non ripete”. La nostra attenzione è rivolta al benessere del bambino, inserito in un nuovo ambiente allargato, dove si trova a vivere e condividere con tanti altri bambini e nuove figure di riferimento la quotidianità, rafforzando così la sua AUTONOMIA. Il bambino è invitato a provare piacere nel fare da sé, nel saper chiedere aiuto, nell’esplorare la realtà e nel comprendere le regole della vita quotidiana … ”Aiutami a fare da solo” La scuola non è solo luogo d’incontro con gli altri ma anche luogo di apprendimento, per questo favorisce le naturali COMPETENZE del bambino attraverso l’esplora-

zione con i diversi canali sensoriali, l’osservazione ,il confronto e la riflessione. Per sviluppare nel bambino il senso di appartenenza al gruppo e alle sue regole si segue una sola linea educativa, lavorando con i bambini su tre regole che riguardano i momenti di gioco comune o di lavoro e sono queste: ASCOLTARE, NON FARE MALE, NON FARSI MALE. Per questo la regola può diventare un gioco condiviso, motivato e rispettato da tutti essendo consapevoli di far parte di una comunità con diritti e doveri (CITTADINANZA). Il nostro metodo di lavoro ha l’obiettivo di una crescita armoniosa del bambino, il


nostro intento non è solo quello di fornire conoscenze ma anche le opportune condizio-

ni di apprendimento. Il bambino occupa una posizione centrale della nostra didattica volta a sviluppare in lui le attitudini, attraverso percorsi basati su creatività, fantasia, intuito, curiosità, spontaneità e piacere nel fare. I piccoli sono soggetti attivi… le loro idee, esigenze e domande sono ascoltate con infinito rispetto, ognuno di loro ha un patrimonio di potenzialità da sollecitare e tirar fuori attraverso le varie attività proposte ed attraverso il gioco spontaneo e strutturato. Gli insegnanti (come un regista) ascoltano ed osservano attivamente i bambini, dando fiducia e fornendo loro gli strumenti ed il contesto adatto a stimolare l’osservazione della realtà, a porsi domande, a trovare risposte e a realizzare progetti nati da idee ed interessi dei bambini stessi che diventano così gli attori e i protagonisti del progetto educativo e didattico. Le insegnanti

Disegno di un bambino della Scuola Materna


UN TRATTO DI STRADA Dei cento anni di vita della Scuola dell’Infanzia di Rebbio (per tutti: “l’Asilo“!), di un buon quarto, dal 1987 al 2013, ho avuto la fortuna di esserne testimone, sia come parroco che come consigliere. I tratti distintivi delle origini, e cioè l’affiancarsi alle famiglie nella cura e nell’educazione dei bambini, con attenzione ai più poveri; il rendere la società civile (cioè il paese nei suoi componenti) attiva nel dare risposte ai suoi bisogni; l’istruzione-educazione secondo i valori cristiani (cioè integralmente umani, dal momento che Cristo è l’uomo nella sua verità più piena) mi sembra siano restati sempre tali, pur nella diversità dei tempi, delle sensibilità e dei modi. E non è mai stato facile! C’è voluta dapprima la determinazione e l’intelligenza dei parroci d’inizio 900, in specie di don Alfonso Bianchi, nipote del beato mons. Scalabrini. Poi la generosità dei benefattori, quali all’inizio i Linati, che permisero la realizzazione della Scuola, ed il sostegno economico della stessa. Assolutamente imprescindibile e necessaria è stata l’opera e la presenza, per settantacinque anni, delle Suore Adoratrici di Rivolta D’Adda, poi continuata dalle Consacrate de “ La Missione” con la collaborazione delle maestre educatrici, di cui vorrei almeno ricordare “la Pia”. Insieme con tutti loro, ovviamente i preti, i benefattori e i presidenti e gli amministratori succedutisi negli anni. Quando nel 1987 divenni parroco di Rebbio il Consiglio d’Amministrazione era presieduto da Adalberto Parravicini, e composto da persone che hanno fatto la storia della seconda metà del novecento nel nostro quartiere, quali il sig. Corti, il Luciano Roncoroni, il Mario Bianchi, ecc. Segretaria ne era la Margherita Piatti, e la direzione della Scuola ancora delle Suore Adoratrici. La crisi delle vocazioni religiose portò poi le Suore a ritirarsi da Rebbio, lasciando il posto alle Consacrate de “La Missione”, che con il loro “fondatore” don Marco Cinquetti, vi stabilirono la loro sede centrale. A questo primo cambiamento seguirà, negli anni novanta, la formazione di un “nuovo Consiglio” che raccogliendo l’eredità preziosa del precedente, darà impulso alla partecipazione dei genitori alla vita della Scuola. Ne saranno frutto una sempre più bella e adeguata ristrutturazione degli ambienti, e una fioritura d’iniziative culturali e didattiche di alto livello. E’ l’epoca della presidenza del dott. Severino Rossetti, coadiuvato da giovani genitori, quali ad esempio Giuliano Meroni, Silvano Molteni, Roberto Roncoroni, e poi Manuela Maspero, e gli altri che ancor oggi sono attivamente presenti. Il tutto senza dimenticare l’apporto dei più maturi Elvio Feloy, Sandro Clerici, Adriano Tettamanti ecc… Segretaria ne diverrà Eugenia Bancora. Piena e stimolante la collaborazione delle consacrate de “La Missione”, con Marilena Paramento, Annalisa Ostinelli e Caterina D’Apice, che ancor oggi esercita la funzione di Direttrice. Ulteriori novità di questi anni è il passaggio della Scuola materna da “Ente Mora-


le” a “Ente Paritario” senza scopo di lucro, con finalità educativa d’ispirazione cristiana. E’ questa la sua attuale configurazione giuridica. Credo che il modo più bello di celebrare il centenario di un’istituzione così meritoria sia, per il nostro quartiere, il rilancio di alcuni valori essenziali, e di alcune convinzioni. Esemplifico: - il ruolo fondamentale delle famiglie nell’educazione dei figli. E’ loro diritto e loro dovere. - la collaborazione solidale tra le famiglie, e la partecipazione attiva della comunità: la parrocchia, il quartiere. La parrocchia anche a titolo speciale, in quanto attenta all’educazione secondo una visione cristiana. - il dovere delle istituzioni civili di riconoscere la peculiare attività educativa di questa Scuola; la libertà di scelta delle famiglie; e la funzione pubblica, che esercita, anche attraverso il dovuto (perché non si tratta affatto di privilegio o di concessione!) sostegno economico. Infine un grande grazie a tutti quelli che nel tempo e ancor oggi danno la loro generosa e spesso gratuita opera a questo fiore all’occhiello della nostra Rebbio. Accanto alla riconoscenza di figli e di genitori c’è quella benedicente di Dio, nella sua predilezione sicura verso “i piccoli”. Don Renato

La cappella della scuola


UNA STORIA VISSUTA INSIEME Siamo felici di far parte di questo evento così importante: la Scuola dell’infanzia di Rebbio compie 100 anni… e se dobbiamo essere sincere non li dimostra!!! L’Associazione “La Missione” è arrivata a Rebbio nell’estate del 1989 nel momento in cui le Suore Adoratrici, presenti da quasi 80 anni, sono state chiamate in altri luoghi dove svolgere il loro apostolato. Gli abitanti di Rebbio ci hanno accolte bene anche se, giustamente, le domande erano nell’aria: chi sono, da dove arrivano, non hanno l’abito? Quando siamo arrivate con noi era presente Don Marco Cinquetti sacerdote salesiano e fondatore dell’Associazione “La Missione”. La sua presenza è stata breve ma efficace lasciando una testimonianza e una traccia in molte persone che l’hanno conosciuto. E’ morto il 25 dicembre 1990 in chiesa mentre si stava preparando per celebrare la Santa Messa. Le persone di Rebbio ci sono state molto vicine in quei momenti di sofferenza e con il loro aiuto abbiamo ripreso il nostro cammino. In questi 25 anni abbiamo incontrato tanti bambini/e e genitori che ci hanno aiutate a rendere la scuola sempre più bella, dove si respira accoglienza reciproca e desiderio di crescere insieme. La presenza dell’Associazione “La Missione” nella Scuola dell’Infanzia e nella parrocchia di San Martino vuole esprimere, con tutti i limiti della nostra umanità, una testimonianza di accoglienza, di ascolto e di amore gli uni verso gli altri. Questi brevi ma intensi pensieri che abbiamo scritto nascono dai nostri cuori e dalla vita che abbiamo vissuto e che viviamo oggi qui a Rebbio. Per far comprendere con maggior chiarezza la nostra scelta di vita all’interno dell’Associazione: “La Missione” vogliamo condividere con voi queste aspetti: Gli ambiti di intervento dell’Associazione sono la famiglia, la scuola, i luoghi del lavoro, le comunità ecclesiali e ogni situazione che si presenti opportuna all’attività “La Missione”. L’animazione dell’Associazione è guidata da un gruppo di laiche che, pur impegnate nelle loro professioni, si dedicano al servizio del prossimo, volendo così esprimere la propria donazione a Dio e l’impegno per una personale crescita umana e cristiana. Lo stile delle attività della “Missione”, che accoglie aderenti e amici, è di accostamento personale, di ascolto, percorsi condivisi di formazione. Il periodico “La Missione”, che viene stampato tre volte nel corso dell’anno, stabilisce un contatto con le persone interessate all’attività dell’Associazione. E’ possibile trovarlo esposto con le altre riviste in chiesa. Festeggiare il centenario è bello: ci permette di fare festa, di condividere tante esperienze vissute insieme e di sottolineare una tappa importante nel cammino della vita. Il cammino, però, non si ferma continua nell’impegno costante e quotidiano di ogni giorno che costruisce una storia che è importante ricordare e festeggiare insieme.

Annalisa e Caterina


ARTICOLO GENITORI Beato colui che riesce a dare ai propri figli radici e ali (proverbio arabo) Cento anni fa è stato piantato un seme a Rebbio. Bagnato dalla pioggia e illuminato dal sole ha messo radici forti e ha allargato al cielo i suoi rami diventando un grande albero. In molti si sono presi cura con amore e rispetto di quel piccolo seme e della pianta che ne è nata. In molti hanno trovato riparo all’ombra dei suoi rami.

Cento anni fa è nata la Scuola dell’Infanzia di via Lissi: un seme che crescendo ha aiutato molti bambini di ieri e di oggi a trovare le proprie radici, ha sostenuto molte famiglie attraverso i cambiamenti che la vita porta con sé, ha visto la passione e la fatica delle insegnanti e di chi nella scuola e per la scuola ha lavorato in questi anni. La scuola di via Lissi racconta cento anni di incontri e di esperienze, di amicizia e di condivisione, di fatiche e di progetti: cento anni di infanzia; cento anni di storia di tante famiglie, di storia di un quartiere, di storia di una città. Noi, bambini di ieri e genitori di oggi, ci sentiamo parte di questa storia e vogliamo credere che il Centenario sia il raggiungimento di un grande traguardo ma anche l’inizio di un nuovo percorso. Noi, bambini di ieri e genitori di oggi, crediamo nell’importanza di spendere un po’ del nostro tempo e delle nostre energie per aiutare la scuola materna a crescere ancora insieme ai nostri bambini. Festeggiare i primi cento anni della scuola dell’infanzia di via Lissi significa festeggiare tutti quelli che sono passati di qui e che qui hanno lasciato e costruito ricordi. E oggi più che mai, in un momento in cui sembra difficile ritrovare la fiducia e la speranza, festeggiamo la scommessa sul futuro che sono i nostri figli ai quali noi, insieme alla scuola vogliamo dare ali forti per volare liberi. I Genitori della Scuola dell’Infanzia di via Lissi-Rebbio


CALENDARIO EVENTI dal 25 al 27 aprile – presso la Scuola Materna di Rebbio Mostra di pittura di artisti rebbiesi Domenica 4 maggio – con partenza dalla Scuola Materna di Rebbio Gara Ciclistica “La Garibaldina” organizzata dalla S.C. Spina Verde Domenica 18 maggio – Festa del Centenario ore 10,00 Santa Messa in chiesa parrocchiale San Martino ore 11,30 Momento di festa con lancio palloncini e annullo postale celebrativo ore 12,30

Pranzo sociale presso la Scuola Materna

dal 18 maggio al 1 giugno - presso la Scuola Materna Mostra di foto storiche Sabato 31 maggio – per le vie di Rebbio nei dintorni della Scuola Materna dalle 18,00 Inizio della Festa con aperitivo, musica, bancarelle, baby dance ore 21,00 Live Music sul palco

Domenica 1 giugno - per le vie di Rebbio nei dintorni della Scuola Materna dalle 10,00 Bancarelle e varie attività ricreative per adulti e bambini ore 12,00 Pranzo su prenotazione dalle 14,00 Musica, laboratorio vari, animazione con giocolieri mangiafuoco, biciclette a spinta, spettacolo per bambini, merenda x tutti ed esibizione scuola di danza Sabato 20 settembre - presso Cine Teatro Nuovo ore 21,00 Spettacolo teatrale a cura delle “Quinte abbondanti”

Domenica 16 novembre - presso Cine Teatro Nuovo ore 14,30 Spettacolo teatrale a cura dei genitori della Scuola Materna estrazione dei premi della “Lotteria del Centenario”

Sono inoltre in programmazione eventi culturali, musicali e momenti di festa anche con le altre scuole materne del quartiere in date da stabilire e delle quali verrà data opportuna comunicazione.


ciao a tutti………………………...

………………………… arrivederci!!!!!!


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Giornalino centenario Scuola Materna di Rebbio  

1914 - 2014 Cent'anni per l'infanzia

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