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n° 186 - Marzo 2013

vitaparrocchiale@parrocchiabovolone.it w w w.parrocchiabovolone.it Tel. 045 7100063 Fax 045 6902232

Quaresima di Carità

23 Marzo: Grande Raccolta di alimenti per i poveri Carissimi Parrocchiani:

ne, accoglienza, premura verso dimentichino di suonare qualche i poveri che, in numero sempre campanello o che qualcuno non siamo giunti nel cuore della sia presente in casa al momento maggiore, bussano alla porta. Quaresima, tempo di penitenza, di della raccolta. Perciò chiediamo il perdono, di conversione, tempo di In questo ultimo anno, le ri- favore, a chi non ha ricevuto la vicarità. chieste sia della borsa della spesa sita dei ragazzi, di portare la sporche del vestiario sono aumentate. tina direttamente in piazza della Nella nostra parrocchia abbiaLe richieste da parte delle famiglie Chiesa al centro di raccolta. mo una casa, la Piccola Fraterniper le borse di alimenti, attualtà, dove possiamo sperimentare mente, sono 200 ogni mese. Occorre fare un po’ di attenziola carità: carità di chi dona generi Ciò che come Piccola Fraternità ne a consegnare la sportina solo ai alimentari, vestiario, offerte, proriusciamo a fare sappiamo che è ragazzi che hanno il tesserino di dotti agricoli; carità di chi dona una goccia, seppur utilissima e riconoscimento della parrocchia. ascolto, accoglienza, attenzione, preziosa per chi si trova nell’in- Ci può essere sempre qualcuno premura; carità di chi dona il prodigenza. che specula sui poveri. prio tempo, di chi dona le proprie competenze; carità di chi viene A tutti il grazie più grande. Anche quest’anno noi abbiamo aiutato, di chi riceve un sorriso, l’occasione di diventare strumen- Chi è impegnato nella carità sa di chi viene ascoltato, di riceve dei to di carità nelle mani di Dio per che il Signore ha a cuore coloro che generi alimentari, di chi riceve dei tanti fratelli che mensilmente bus- aiutano i poveri. vestiti. sano alla porta della Piccola Fraternità. Non manca giorno in cui possiamo davvero vedere l’opera del Il pomeriggio di sabato 23 marSignore. In tante maniere Lui si zo, vigilia della festa delle Palme, manifesta. La sua opera è resa vi- con qualsiasi tempo, i giovani, sibile e possibile grazie alle nostre gli adolescenti e alcune persone suore che, amorevolmente e con di buona volontà passeranno di tanta discrezione, sostenute da un casa in casa per chiedere l’aiuto di buon numero di volontari, diven- tutti. A volte può succedere che, tano sempre più ascolto, attenzio- nella fretta di fare tutto, i ragazzi

Don Paolo

Orari SS. Messe

VESPERTINA del Sabato sera: ore 19.00

FESTIVE: ore 7.30 • 9.00 • 10.15 • 11.30 • 18.30

FERIALE: ore 7.30 • 19.00


2 Febbraio 2013

Giornata per la Vita MEETING INVERNALE Cosa ti manca per essere felice? Domenica 3 febbraio si è svolto a Verona in un padiglione della fiera il meeting invernale per adolescenti, giovani e adulti. Il tema per festeggiare la giornata della vita era: “Cosa ti manca per essere felice?” e come ospite per questo evento c’era una persona speciale: Simona Atzori, una ballerina e pittrice nata senza braccia. Con un sorriso splendido e

tanto entusiasmo ha ballato per tutti noi partecipanti, raccontando la sua vita dall’infanzia fino ad oggi. La gioia che espresso con la danza e con le parole mi hanno commossa più volte. La sua testimonianza mi ha fatto capire che non sono i limiti fisici a rendere infelice la nostra vita, ma piuttosto il modo in cui decidiamo di vivere i nostri limiti.

La giornata è proseguita con la Santa Messa celebrata dal Vescovo Zenti e si è conclusa con una camminata per le vie di Verona, arrivando in piazza Brà, luogo dove 3000 ragazzi si sono scatenati cantando e ballando: un semplice modo per dire il nostro grazie a Chi ci ha dato la vita e per dirgli che siamo felici di esserci!

Laura

Canta la Vita e genera Speranza Sabato 26 gennaio nella nostra chiesa parrocchiale si è tenuto l’undicesimo Festival dei cori giovani, intitolato appunto “Canta la vita e genera speranza”, per celebrare insieme la 35° Giornata Nazionale per la Vita. Alla serata, organizzata dal Centro Aiuto Vita di Legnago, hanno partecipato dieci cori provenienti da diversi paesi quali Salizzole, San Pietro di Legnago, Bionde, Angiari, Terranegra,

Vigo, Stienta (RO) e naturalmente Bovolone. A rappresentare la nostra parrocchia c’erano infatti i suoi tre cori Luminose Armonie, Io con Voi e Voci di Gioia. Tutti insieme hanno animato una serata che è stata un vero e proprio inno alla vita e un ringraziamento al Signore per questo dono grande. La vita infatti non può e non deve fermarsi nemmeno di fron-

te alla crisi e alle tante difficoltà di questo periodo. Alle canzoni si sono intervallate anche le parole del Messaggio dei vescovi italiani per la Giornata della Vita che ci ha ricordato che “donare e generare la vita significa scegliere la via di un futuro sostenibile per un’Italia che si rinnova”.

Micaela


Anno della Fede

A cura di Matteo Malosto

SONO CATTOLICO, SONO CON PIETRO!

Il Papa, un dono straordinario per la nostra fede

Quando, l’undici ottobre scorso, iniziava l’Anno della fede, nessuno immaginava che questo tempo sarebbe stato caratterizzato dalla decisione di rinunciare al pontificato compiuta da Benedetto XVI. Le sue parole hanno fatto in poco tempo il giro del mondo: “Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”. In questo articolo non voglio entrare nel merito della scelta – anche se, a ben vedere, le parole del Papa non lasciano spazio a strumentalizzazioni o ad interpretazioni fantasiose – quanto riflettere sulla bellezza di questa fondamentale figura e sulla sua importanza per la no-

stra fede. Paolo VI, con un discorso pronunciato nel 1964 nell’ambito della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, sembra prenderci per mano per condurci alla scoperta di tutto ciò: “Se voi avete l’intelligenza di questo grande problema della ricomposizione dei cristiani nell’unità voluta da Cristo, se avete la percezione della sua importanza e della sua maturazione storica, voi sentirete salire dal fondo della vostra anima una meravigliosa e precisa testimonianza di quella sicurezza cattolica che vi dirà interiormente: io sono già nell’unità voluta da Cristo, sono già dentro il suo ovile perché sono cattolico, perché sono con Pietro. E’ una grande fortuna, è una grande consolazione. Cattolici, sappiate goderla! Fedeli, abbiate coscienza di codesta privilegiata posizione dovuta certamente non al merito di alcuni, ma alla bontà di Dio, che a sorte tanto felice ci ha chiamati”. Il Vangelo stesso è il fondamento di queste parole: Gesù ha scelto come roccia sulla quale fondare la propria Chiesa l’apostolo Pietro, affidandogli un compito destinato a perdurare nel tempo attraverso i suoi successori. Un ministero che assume molteplici significati, tutti straor-

Grazie Benedetto XVI

dinariamente importanti, riassunti nei titoli che da tradizione al Papa vengono attribuiti: Vescovo di Roma, Vicario di Gesù Cristo, Successore del principe degli apostoli, Sommo pontefice della Chiesa universale, Primate d’Italia, Arcivescovo e metropolita della provincia romana, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano e Servo dei servi di Dio. Certo, può scandalizzare il fatto che nel passato vi siano stati pontefici che non hanno adempiuto fedelmente al loro incarico ma la gravità di tutto ciò non va enfatizzata: la Chiesa è fatta anche di peccatori. Molto meno rumore fa la storia di santità che da secoli caratterizza la figura del Papa, storia che, recentemente, è stata scritta da figure luminosissime quali, solo per citarne alcune, Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e lo stesso Benedetto XVI. In questo Anno siamo certo chiamati a riscoprire la bellezza della nostra fede ma anche l’importanza di poterla fondare sulla solida pietra indicata da Cristo e a stringerci con tutto il nostro affetto al Pastore che lo Spirito Santo ha scelto per la nostra Chiesa.

di Angiolina Pasini

Dall’udienza generale del mercoledì delle ceneri di Benedetto XVI “...Oggi non si può più essere cristiani come semplice conseguenza del fatto di vivere in una società che ha radici cristiane: anche chi nasce da una famiglia cristiana ed è educato religiosamente deve, ogni giorno, rinnovare la scelta di essere cristiano, cioè dare a Dio il primo posto, di fronte alle tentazioni che una cultura secolarizzata gli propone di continuo… Non è facile essere fedeli al matrimonio cristiano, praticare la misericordia nella vita quotidiana, lasciare spazio alla preghiera e al silenzio interiore; non è facile opporsi pubblicamente a scelte che molti considerano ovvie, quali l’aborto

in caso di gravidanza indesiderata, l’eutanasia in caso di malattie gravi, o la selezione degli embrioni per prevenire malattie ereditarie. La tentazione di metter da parte la propria fede è sempre presente e la conversione diventa una risposta a Dio che deve essere confermata più volte nella vita…Convertirsi significa non chiudersi nella ricerca del proprio successo, del proprio prestigio, della propria posizione, ma far sì che ogni giorno, nelle piccole cose, la verità, la fede in Dio e l’amore diventino la cosa più importante,”

La decisione di Benedetto XVI è stata, sconvolgente, storica, commovente. Ringraziamo il Papa per queste ultime parole su cui dovremo meditare a lungo e per tutto quanto ci ha donato nel suo pontificato e in tutta la sua vita di preghiera e di studio, di vicinanza a noi tutti, di grande insegnamento, di grande coraggio. Restiamogli vicino con la preghiera per lui e per una Chiesa più santa.


La Promessa scout Domenica 17 febbraio gli Scout di Bovolone, in occasione della Giornata del Pensiero, hanno vissuto in chiesa la cerimonia della Promesse di alcuni ragazzi, condividendo il momento con tutta la comunità parrocchiale. Volevamo fosse un momento “speciale” per incontrare (e farvi incontrare) Gesù, nella convinzione che senza di Lui nulla possiamo fare.

Il testo della Promessa scout recita: “Con l’aiuto di Dio, prometto sul mio onore di fare del mio meglio, per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese, per aiutare gli altri in ogni circostanza e per osservare la Legge Scout.” Quando le nostre attività (non solo quelle scout) finiscono per trovare giustificazione in sé stesse ci dobbiamo preoccupare: non sappiamo più discriminare quello che realmente è importante da ciò che non lo è. Noi, con la Promessa in chiesa, volevamo affermare che al centro di tutto c’è Gesù Cristo. È per lui e in lui che trova giustificazione l’essere Capi, il giocare dei ragazzi, l’essere genitori e comunità che con i sacerdoti guida e accoglie. Mettere al centro Gesù è per noi la strada verso il successo, o per dirla come l’avrebbe detta Baden Powell, il nostro fondatore: “la strada per diventare ed essere uomini e donne felici.”

Anni fa uno scout scriveva: “Ecco in ogni attimo della nostra vita c'è una promessa, c'è uno sforzo, non importa se sempre mantenuto. La promessa è una strada, quasi mai comoda. E ciò aumenta più si va avanti con gli anni. L’avventura che una volta cercavamo nei boschi e per i monti è ogni giorno in casa, nelle strade, al lavoro, tra la gente. La promessa è ogni mattino anche quando la bocca è amara, e andrebbe di sdraiarsi a terra e di lasciare che pensino gli altri. Anche quando il muro dell’incomprensione sembra troppo grande da superare.” E allora avanti! Noi crediamo che Gesù ci possa accompagnare e sostenere nel tratto di strada che da lui ancora ci divide.

O Signore Gesù che hai detto: «Chi mette mano all’aratro e poi si volge indietro non è degno del Regno di Dio», io sono contento della mia Promessa e non voglio tornare indietro. Ti ringrazio di avermi chiamato per questa via e ti domando l’aiuto per continuare. Quando la vita di tanti mi scoraggia e mi suggerisce di essere come tutti gli altri, tu aiutami a essere coerente. Anche se tutti sono cattivi, io voglio essere buono; anche se tutti sono dei vili, io voglio essere generoso; anche se tutti si accontentano di andar dietro all’onda, io voglio ancora camminare diritto. Preservami, o Signore, dalla malinconia senza ragione, dalla noia che tutto distrugge. Fammi brillare davanti agli occhi sempre nuove mete e fammele toccare prima che io mi stanchi per via.

Amen

Leggi l’ articolo completo su: www.parrocchiabovolone.it

I capi gruppo Stefano e Chiara


La Croce del Signore La Croce del Signore Gesù è il segno caratteristico della fede cristiana, perché ci ricorda: la morte storica di Gesù; la sofferenza dell’umanità di tutti i tempi; la salvezza operata da Gesù in quanto esprime la pienezza di amore per noi; lo strumento attraverso cui l’umanità si riconcilia con Dio Padre in Gesù. Il Crocifisso, dice san Paolo, può apparire “scandalo e stoltezza”, ma esso è “potenza e sapienza di Dio” (cfr.1 Cor1,24-25).

Questo segno ci è consueto, lo vediamo in Chiesa, lo troviamo nelle nostre case. Possiamo trovare tanti tipi di croce, con o senza la figura di Gesù, fatti con vari tipi di materiali, anche preziosi, ma poi come guardiamo ad esso, con quali occhi? Le nostre tante situazioni di vita, in particolare quelle difficili, ci fanno guardare alla croce o al crocifisso con un’attrazione strana e stupita.

Questo perché in essa si identifica la nostra situazione di dolore o di fatica e avvertiamo che ci invita a vette più alte, ad entrare in un mistero più grande della semplice considerazione della croce, a guardare con occhi di fede questo strano strumento di morte che è diventato il segno per eccellenza di ogni sofferenza umana, e che lascia nel cuore di ciascuno una diversa e unica reazione di forte antitesi, un incontroscontro. La croce è mistero che però ci tocca. La Croce ci invita a “guardare in alto” verso Dio, e a pensare ad un amore grande che scende su di noi, che ci consola e ci abbraccia; si avverte che ci parla e che Gesù comprende la nostra vita e a Lui possiamo affidare ogni nostra fatica, sentimento e problema. Dall’alto però Gesù ci dice qualcosa che diventa per noi motivo di nuova vita: “Ecco tua madre...” (Gv 19,27);

“ Padre perdona loro....” (Lc.23,34); ”Ho sete” (Gv19,28); “Oggi sarai con me in paradiso...” (Lc.23,43). E’ un nuovo invito ad amare la nostra vita e a farla diventare un dono prezioso di amore, sull’esempio di Gesù il Crocifisso. In questo tempo di Quaresima, guardiamo alla Croce con fede e lasciamo che ci parli, per così entrare nell’abbraccio d’amore della Trinità.

Don Giorgio

Una testimonianza dal Seminario di vita nuova

IIl seminario VITA NUOVA del 25-27 Gennaio 2013 a Giazza ha aperto le porte del mio cuore a Gesù. L’intenso fine settimana ha dato luce e forza alla Parola di Dio e mi ha fatto comprendere come Gesù trovi sempre i modi per aiutarmi anche quando il peccato offusca la mia vita. Mi sono sentita amata così come sono, anche se so di essere sempre vulnerabile alle tentazioni e al peccato. Sono stata guidata a ripercorrere tanta parte della mia esistenza e ho compreso come posso cambiare ogni volta che scelgo di mettere Gesù al centro della mia vita. Gesù “non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe” (Sal 103,10): con tanta fatica ho lasciato entrare Gesù nella parte peggiore di me, è lì che Lui opera, sana ferite e dolori, è lì che guarisce. Ho imparato che sarò in grado di perdonare realmente se comprenderò che cosa vuol dire essere perdonati. Gli insegnamenti mi hanno dato la forza e il coraggio di provare a “rinascere dall’alto” e tentare di diventare una persona nuova giorno per giorno, hanno ridestato le potenzialità del mio cuore che, impregnato di Gesù, è più libero di amare e farsi amare. Ho sperimentato e condiviso con gli altri partecipanti la potenza della preghiera rivolta a Dio nel canto, nel silenzio e nell’adorazione. Rimane indelebile il ricordo degli insegnamenti guidati dallo Spirito Santo che risuonano dal di dentro del mio cuore, illuminano e riscaldano la mia vita, mi rendono capace di continuare a crescere nel mio cammino quotidiano di fede, suscitano in me un amore che non guarda con gli occhi ma con l’anima. Come scrisse Papa Giovanni Paolo II “Il Signore quando attecchisce nell’intimo è come un fiore assetato di caldo sole”. Auguro ad ogni persona di riuscire a trovare il tempo di vivere il seminario Vita Nuova. Ringrazio di cuore don Paolo e tutta l’equipe per la tanta gioia, per la loro preghiera, per la limpidezza della loro fede e per il loro entusiasmo contagioso per Gesù e il Suo infinito amore.

Albarosa


La felicità è per tutti Anche quest’anno continua il percorso di formazione per persone singole, con un incontro periodico a cadenza mensile, una domenica al mese da ottobre a maggio. La giornata si articola in due momenti di riflessione, il primo di carattere spirituale nella mattinata, il secondo nel pomeriggio di carattere psicologico, intervallati dal pranzo.

un momento di crescita psicologico-spirituale, con l’opportunità di stringere nuove amicizie. Dal Per ulteriori informazioni o primo ciclo di incontri, svoltosi nell’Anno Pastorale 2007/2008, iscrizioni rivolgersi in canonica o la proposta formativa ha attirato visitare il sito l’attenzione di molte persone da www.parrocchiabovolone.it più parti d’Italia.

Gli incontri si tengono presso il teatro parrocchiale alle ore 11,30, con un momento di accoIl cammino è pensato per uomi- glienza a partire dalle 9,45 presni e donne cristiani singoli, non so il Bar dei Preti. sposati, che desiderano vivere

Staff progetto Singles

Esercizi spirituali giovani Giazza 5-7 Aprile 2013 Sono aperte le iscrizioni in canonica; si possono iscrivere i giovani nati dall’anno ‘95 in su. Le meditazioni saranno guidate da un sacerdote esterno alla nostra parrocchia, e ci aiuteranno a prepararci a vivere la celebrazione e pregare per l’accolitato del nostro co-paesano Matteo Malosto.

Cosa sono gli esercizi spirituali? Questo metodo di preghiera e di meditazione è stata pensata da sant' Ignazio di Loyola. In un'atmosfera di raccoglimento, di digiuno e di silenzio, e un padre spirituale guida le meditazioni, in questo clima potrà particolarmente agire lo Spirito Santo. Questo ritiro spirituale è un aiuto per la propria conversione e per rafforzare la propria fede e rapporto con il Signore. maggiori info su www.parrocchiabovolone.it

Rita ti consiglia un libro

TITOLO: Zigulì. La mia vita dolceamara con un figlio disabile AUTORE: Massimiliano Verga EDITORE: Mondadori

Zigulì è una pallina di zucchero grande come una biglia. E' purtroppo l'unità di misura che M. Verga usa per farci capire quanto è grande il cervello del suo figlio disabile Moreno. E' la sua vita che ci racconta, piena di lotte, di arrabbiature, ma anche di sogni e di desideri. Queste pagine sono una raccolta di pensieri e immagini quotidiane su cosa significhi vivere accanto a un disabile grave, pensieri molto duri come la rabbia appunto e l'angoscia,ma talvolta anche molto ironici,su una realtà che per disagio o comodità tutti noi preferiamo ignorare. E forse per questo nessuno ha mai raccontato. E' un libro che ci farà pensare e capire molte cose anche di noi stessi.

Buona lettura da Rita Rossato!


7

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Lunedì dell’ Angelo

Lunedì

9

2

Domenica 17 Marzo Domenica 24 Marzo Giovedì 28 Marzo Gv 8,1-11 Lc 22,14-23,56 Gv 13,1-15

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Venerdì

Domenica 7 Aprile Gv 20,19-31

Settimana Santa “...e vide e credette...”

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Parrocchiale Giovani

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Sabato

a cura di Paolo Santinato

Domenica 31 Marzo Lunedì 1 Aprile Gv 20, 1-9 Mt 28,8-15

Giovedì

Venerdì 29 Marzo Gv 18,1-19,42

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4

27 28 Pasqua in famiglia

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20

Mercoledì

19

Martedì

Riferimenti ai Vangeli

Pasqua

1

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24

Le Palme

18

17 V Domenica di Quaresima

Domenica

CALENDARIO Marzo/Aprile 2013


Parrocchiale

ANAGRAFE BATTESIMI

DEFUNTI

Matrimoni

DEFUNTI

BATTESIMI GENNAIO

BONINSEGNA ERNESTO di anni 101 ZANINI ROMOLO di anni 80 MELEGARI GIANNINA di anni 82 LINZI CARLO di anni 74 POZZATO CALISTO di anni 71 BAZZANI GIORGIO di anni 67 BELLINI MARISTELLA di anni 71 GIACOMELLO ANGELINA di anni 85 BELLINI VASCO di anni 78 MASSAGRANDE GIANCARLO di anni 73 VAROTTO MARIO di anni 82

BATTESIMI Febbraio MELLEGARI EDOARDO di Giorgio e Barbara Modenese GIULIANO EDOARDO di Rosario e Sclafani Anna DI BIASE MIA di Luca e Camarda Giorgia

Le date dei campi estivi 2013 hanno subito una variazione: - Campo IV elementare: dal 1 al 7 Luglio - Campo V elementare: dal dal 17 al 23 luglio

Pubblicazione Articoli & Foto

Saremo lieti di arricchire il giornalino con le fotografie o testimonianze sulla vostra esperienza di vita parrocchiale. Se desiderate inviarci materiale vi invitiamo a consegnarlo in canonica o a scriverci un’email a: vitaparrocchiale@parrocchiabovolone.it. Di seguito, i criteri per la pubblicazione delle foto sul giornalino parrocchiale: Battesimi: foto di gruppo con l’indicazione del mese. Vi invitiamo ad inviarci voi stessi le fotografie poiché, non avendo un fotografo della parrocchia, non possiamo garantirne la pubblicazione. Se non vengono pubblicate foto di qualche celebrazione è perché non ci è pervenuta alcuna fotografia a riguardo. Compleanni: dai 90 anni compiuti in su Anniversari: 25° di matrimonio - 50° di matrimonio, compreso in poi Articoli:le testimonianze che riceviamo riguardanti attività della parrocchia vengono revisionate dalla redazione la quale provvede, in caso di necessità, a correggere gli errori o ad accorciarne la lunghezza. Se c’è la possibilità verranno pubblicate sul giornalino o sul sito www.parrocchiabovolone.it. Non vengono pubblicate foto ricordo di persone defunte o di attività non attinenti alla vita parrocchiale.

Grazie per la vostra collaborazione

Redazione

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COLLABORATORI: Paolo Santinato, Rita Rossato Matteo Malosto, Angiolina Pasini grafica & impaginazione: Salan Nadia, Bordoni Edoardo

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Marzo 2013