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Periodico di informazione sportiva testata registrata presso il Tribunale di Pistoia N° 10/2013 in data 7/10/2013 – Direttore Responsabile Emanuele Begliomini

VS DOMENICA 3 MARZO 2019 ORE 18.00 - PALACARRARA


L’EDITORIALE

I LIMITI, COME LE PAURE, SONO SPESSO SOLO UN'ILLUSIONE Michael Jordan

Quando i computer erano ancora poco conosciuti, scegliemmo di dare vita a un'azienda tecnologica. I fatti ci hanno dato ragione e oggi siamo una squadra in grado di vincere su qualsiasi parquet.

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ELEGARI

DI SAVERIO M

Inizia lo sprint per la salvezza Contro Trieste la prima di undici partite che stabilirannose la OriOra riuscirà a salvarsi. Con tanti volti nuovi Va a finire che, fra un po’, non ci ricordiamo più nemmeno quale e quando è stata l’ultima partita di Serie A per la OriOra. Troppo brutta per essere vera, è quella di scena a Brindisi che ha chiuso la seconda parte di Serie A consegnando Pistoia in fondo alla graduatoria assieme a Reggio Emilia dopo la scoppola presa in Puglia. Riposati, e profondamente cambiati, i ragazzi di coach Alessandro Ramagli hanno l’obbligo di prendersi qualche scalpo importante se vogliono riuscire ad invertire la rotta e lasciare a qualcun altro l’incombenza della retrocessione in LegaDue e, per vedere i primi sviluppi della nuova squadra, ecco l’appuntamento atteso: arriva l’Alma Trieste, compagine forte e con giocatori di spessore nonostante la squadra giuliana sia una neopromossa. Questo però, nel loro caso, non vuol dire niente praticamente perché con società e sponsor solidi alle spalle è arrivato il consolidamento, negli anni, al piano di sopra e adesso il ritorno della Serie A in Friuli. Già questo match è importante per

coach Ramagli, sopratutto per poter capire di che pasta possono essere fatti Andrea Crosariol e Jake Odum. Al momento di andare in stampa sono loro gli innesti biancorossi al quale, se ne dovrebbe aggiungere un altro che – adesso – rischia seriamente di non giocare questa sera. Trieste è squadra rognosa, e pericolosa, sia dall’arco dei tre punti (Cavaliero, Juan Fernandez) sia nel pitturato con lo sloveno Peric che può far valere la sua esperienza da impiegare per far salire di intensità sia per la presenza di due intimidatori come Knox che Mosley, giocatori anche particolarmente spettacolari da vedere, che in qualche modo andranno contenuti. Basterà, pertanto, solo il fattore PalaCarrara per riuscire a vincere? Certo che no, a meno che non ci siano particolari influenze dopo il compplenno dei dieci anni della Baraonda Biancorossa, perché poi tocca a volti vecchi e nuovi suonare la carica nel momento giusto per iniziare ad incamerare punti fondamentali in chiave salvezza.


INTERVISTA AL COACH DELLA ORIORA, ALESSANDRO RAMAGLI

“Fatte le correzioni possibili in vista del rush finale” Il tecnico biancorosso analizza la ripartenza del campionato alla luce dei nuovi acquisti di mercato Dopo la lunga pausa di febbraio, come da tradizione degli ultimi anni, la Serie A si rimette in moto e per la OriOra si riparte con un duello molto impegnativo al PalaCarrara contro l’Alma Trieste. Una sfida che rappresenta il debutto per tutti i volti nuovi arrivati nel mercato in questi ultimi giorni anche se per uno, Andrea Crosariol, si tratta di un ritorno. Un restyling corposo per coach Alessandro Ramagli. “Sulla base delle valutazioni già fatte, il periodo di sosta ci è servito per cambiare volto e apportare le migliori correzioni possibili al nostro roster in vista delle ultime undici gare. Si tratta di undici partite fondamentali per noi e per tutte le altre squadre del campionato,

in relazione ovviamente ai rispettivi obiettivi ed è chiaro che lo sforzo della società sia stato importante. Ci sono state tre partenze, Severini, Johnson e Gladness e le motivazioni sono state diverse: in un caso cercavamo di liberare delle risorse da poter reinvestire, in un altro cercavamo qualcuno che potesse avere un maggior impatto, nel terzo, infine, abbiamo fatto una scelta che ci permettesse di operare poi modifiche strutturali al nostro roster”. Le scelte di Crosariol e Odum, i due giocatori finora inseriti per rimpiazzare Gladness e Johnson, rispondono a esigenze precise: “Nel caso di Crosariol - spiega coach Ramagli - abbiamo avuto la possibilità di sostituire un americano con un

italiano e credo fosse impossibile per noi pensare di trovare una soluzione migliore. Il giocatore lo conosciamo bene e sono convinto che il suo arrivo possa migliorare il nostro pacchetto dei lunghi. Odum invece viene da un’esperienza molto diversa, perché a Patrasso ha trovato poco spazio: parliamo di una classica “combo guard” che sa sia organizzare il gioco che mettersi in proprio ed il suo potrà essere un contributo importante”. Adesso è il momento di vedere e capire cosa dirà il campo, giudice supremo di queste 11 partite che rimangono al termine della regular season.

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ROSTER AVVERSARIO

ALMA PALLACANESTRO Pallacanestro nel D TRIESTE 11 – Chris Wright (playmaker, 185 cm, 95 kg, Usa, 1989)

Alla sua quinta esperienza italiana (dopo quelle con Pesaro, Varese, Torino e Reggio Emilia), è un giocatore di grande esperienza, carattere e sicure doti realizzative. Con la casacca dei giuliani viaggia a una media di 14.3 punti, 4.4 assist e 2.9 rimbalzi a partita 22 – Jamarr Sanders (guardia/ala, 193 cm, 95 kg, Usa, 1988)

Uscito dalla University of Alabama at Birmingham nel 2011, ha esordito fra i professionisti in Grecia. Tornato negli States per disputare due campionati di G-League con i colori degli Austin Toros, nel 2013 approda in Italia, firmando con Veroli, in A2. Passato a Trento, è protagonista di due ottime stagioni, sia in Italia che in Europa. Un brutto infortunio alla caviglia ne limita l’impiego nel campionato 2016/17, in cui disputa solo 10 presenze in Germania, al Telekom Bonn, poi, ristabilitosi, torna in Italia, ripartendo da Casale Monferrato in A2. Ingaggiato da Trieste in estate, mette finora a referto 11.4 punti e 4.4 rimbalzi di media a partita. 30 – Zoran Dragic (guardia/ala, 196 cm, 91 kg, Slo, 1989)

Ingaggiato a gennaio, quella del PalaCarrara sarà per lui la sesta presenza con i colori giuliani. Ex nazionale sloveno, è un giocatore dal palmares invidiabile: nella sua carriera (nel corso della quale ha militato pure in NBA) ha infatti vinto un campionato sloveno, due supercoppe slovene, un EuroChallenge, una Coppa Italia, due supercoppe italiane e una Coppa di Turchia. E’ il fratello minore di Goran Dragic, playmaker dei Miami Heat. 2 – Hrvoje Peric (ala, 201 cm, 102 kg, Cro, 1985)

Altra vecchia conoscenza del basket italiano, è alla sua ottava stagione in serie A, categoria nella quale vanta 241 presenze e oltre 2800 punti realizzati. Campione d’Italia con la Reyer Venezia nel 2016/17, con i lagunari ha vinto anche una FIBA Europe Cup lo scorso anno. Giocatore di grande temperamento, buon tiratore da oltre l’arco e affidabile rimbalzista, viaggia finora a 12.3 punti e 6.4 rimbalzi di media a gara. 42 – William Mosley (centro, 203 cm, 100 kg, Usa, 1989)

All’esordio in serie A, dopo una lunga gavetta in A2, gioca ininterrottamente in Italia dal 2012. Prodotto di Northwestern State University, è approdato nel nostro Paese grazie alla Fortitudo Bologna, per approdare poi a Ferentino, Recanati, Latina e Legnano (dove ha giocato per due anni con Matteo Martini).

4 – Juan Manuel Fernandez (playmaker, 193 cm, 84 kg, Arg/Ita, 1990)

Uscito da Temple University nel 2012, viene subito ingaggiato da Milano che lo gira in prestito prima a Brescia (fu avversario dell’allora Giorgio Tesi Group nella finale per la promozione in serie A), poi a Sassari e all’Obras Sanitarias di Buenos Aires. Terminato il contratto con Milano, torna a Brescia, conquistando la serie A. Approdato in Spagna, al Breogan, nel 2016/17, lo scorso campionato ha ottenuto una nuova promozione nel massimo campionato con la casacca di Trieste. Giocatore dinamico e di grande personalità, viaggia a 10 punti di media (con il 46% da 3) in 20 minuti a gara. 18 – Daniele Cavaliero (play/guardia, 188 cm, 83 kg, Ita, 1984)

Altro elemento di grande esperienza nel roster triestino, ha sfondato quest’anno il muro delle 500 presenze nel massimo campionato. Nella sua lunga carriera (iniziata proprio dalle giovanili di Trieste), ha vestito, fra le altre, le maglie di Milano, Fortitudo, Avellino, Pesaro e Varese, arrivando anche a vestire la casacca della Nazionale. Buon tiratore da 3, in questa stagione mette a referto oltre 9 punti di media a partita. 0 – Andrea Coronica (ala, 190 cm, 85 kg, Ita, 1993)

Triestino doc, è un simbolo del club giuliano, nelle cui fila gioca fin dal settore giovanile. Ha disputato, finora, 10 presenze in campionato. 20 – Matteo Da Ros (ala, 204 cm, 93 kg, Ita, 1989)

Alla terza stagione a Trieste, è alla prima vera esperienza in serie A, dopo essersi affacciato al massimo campionato nel 2007/08 quando vestiva la maglia della Virtus Bologna. Buon difensore e giocatore duttile, ritroverà da avversario coach Ramagli, suo allenatore, per due anni, a Verona. 24 – Justin Knox (centro, 206 cm, 110 kg, Usa, 1989)

Uscito da University of North Carolina Chapel Hill, è un autentico giramondo del basket. Ha giocato, infatti, in Bielorussia, Turchia, Paesi Bassi, Malesia, Porto Rico, Bulgaria e Italia. Nel nostro Paese ha vestito le casacche di Fortitudo Bologna (nel 2016/17) e Capo d’Orlando (nel finale della scorsa stagione). In questa sua prima stagione in serie A, viaggia a una media di 10 punti e 4.4 rimbalzi a partita. 55 – Alessandro Cittadini (centro, 207 cm, 103 kg, Ita, 1979)

A 40 anni suonati, continua a calcare i parquet del massimo campionato, come iniziò a fare nell’ormai lontanissima stagione 1997/98 con la maglia della Fortitudo. Bronzo europeo con la casacca azzurra nel 2003, nella sua più che ventennale carriera ha girato tutta l’Italia, da Reggio Emilia a Reggio Calabria, passando per Livorno, Napoli, Teramo, Rieti, Sassari, Sant’Antimo, Barcellona Pozzo di Gotto, Veroli e Brescia. Approdato a Trieste nel 2016, quest’anno ha finora disputato sette gare.


IL FOCUS SULL’AVVERSARIO: ALMA TRIESTE

Una neopromossa con grandi ambizioni

Budget elevato, giocatori di qualità e grande pubblico: i friulani sono tornati alla grande in Serie A Una delle piazze storiche del basket italiano ha ritrovato la Serie A, anche se dopo più di un decennio di oblio finendo addirittura in B2, un po’ come successe a Pistoia quando ad inizio anni Duemila da lì si ripartì per la risalita. E’ così che l’Alma Trieste, main sponsor molto importante arrivato oramai da due anni, è tornata a competere ad altissimi livelli dopo aver vinto i playoff di LegaDue e presentandosi in A con la voglia di lottare subito per i primi otto posti, visto quanto fatto vedere fino ad adesso.Il tutto plasmato al meglio da un coach navigato come Eugenio Dalmasson che è ripartito da Trieste dal basso per arrivare al palcoscenico primario da esordiente ben oltre i 50 anni di

età. E le ambizioni di questa società sono dimostrate dal fatto che una parte del nucleo che ha conquistato la Serie A è stato riconfermato ma ha un impiego abbastanza limitato se si eccettua Daniele Cavaliero, uomo dalle mille risorse, dal tiro mortifero da tre punti e dalla lunga esperienza in Serie A che è sceso sei mesi al piano di sotto per ritornare sul palcoscenico principale da grande protagonista. A gennaio, tanto per dare un’idea, è stato inserito un “top player” come Zoran Dragic, che soltanto due stagioni or sono giocava a Milano, unitamente agli altri lussi per la Serie A come Jamarr Sanders, già visto a Trento, e soprattutto l’ex Venezia Hrvoje Peric dotato di gran classe ed atletismo nello spot di ala

forte. Il tutto senza dimenticare il play titolare, ovvero Chris Wright che oramai in Italia ha già diverse esperienze importanti (Pesaro, Varese, Torino) ed i lunghi molto atletici come William Mosley e l’ex Fortitudo Bologna Justin Knox. Una squadra completa, che può ruotare dodici giocatori, e che dovrebbe lottare fino alla fine per entrare fra le prime otto della classe. Quello che può far ben sperare la OriOra è l’andamento tutt’altro che trascendentale della truppa di Dalmasson lontano da Trieste visto che finora sono arrivati soltanto tre blitz a Reggio Emilia, Venezia e Brescia a fronte di ben sei sconfitte.


RUBRICA PISTOIA BASKET ACADEMY

I “CAMBI” DEL MERCATO

Andrea Crosariol Esperienza, rimbalzi e determinazione.

www.primanaturagiardini.it

È questo che coach Ramagli chiede all’ex azzurro. Terminata la presentazione ufficiale di tutti i volti nuovi della stagione della OriOra, la nostra rubrica si prende una ricca appendice alla luce degli stravolgimenti effettuati sul roster biancorosso. Questa settimana partiamo da un volto che è già noto da queste parti come Andrea Crosariol. 34 anni, 210 centimetri per 114 chilogrammi, “Crosa” torna a vestire la maglia di Pistoia dopo l’esperienza più che positiva nella stagione 2016/17 (33 partite giocate con 10.3 punti e quasi 6 rimbalzi di media a partita). Nel mezzo, una stagione da protagonista anche a Cantù e poi la discesa in LegaDue a Piacenza prima del ritorno immediato, adesso, in Serie A con Pistoia. “Avevo sempre detto che qua sarei rimasto volentieri, poi le cose sono andate in un certo modo ma oggi sono ovviamente molto contento di tornare. A Pistoia ho fatto una bellissima stagione, mi sono

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trovato benissimo e sentito subito a casa, quindi è ovvio che accettare la proposta della società è stato facile”. Dai playoff di quell’anno alla lotta salvezza di adesso: cambia, e di non poco, il panorama delle partite che dovrà affrontare Crosariol nella sua seconda avventura a Pistoia. “Ne sono consapevole – ha detto - ma dobbiamo cercare di pensarci tutti quanti il meno possibile e non abbattersi troppo, anche perché se entri nel tunnel mentale del non riuscire a farcela allora davvero diventa dura. E’ ovvio che quando si è in fondo alla classifica non è semplice non buttarsi giù, ma penso che davvero la ricetta sia quella di provare a restare sereni, allenarsi con fiducia e tranquillità e cercare di arrivare alla partita con la minor pressione possibile”. Esperienza, rimbalzi e determinazione nei confronti del resto del roster: è questo che coach Ramagli chiede all’ex azzurro.

Si riparte dopo la Next Gen Cup Dopo l’amarezza per l’eliminazione dalla Final Four della Next Gen Cup dell’Officina Fattori Maurizio per differenza canestri, il Pistoia Basket Academy si rituffa nell’attività quotidiana per entrare nella fase finale della stagione. Fari puntati sull’Under16 sponsorizzata DIFE che sta per terminare la prima fase regionale e lo ha fatto con una sconfitta in casa della Sba Arezzo per 67-62 alla conclusione di un match equilibrato, che ha visto i ragazzi di coach Biagini in vantaggio per alcuni tratti, prima di subire il 6-0 finale di parziale. Riscatto immediato in casa del Pino Dragons Firenze con la netta affermazione per 36-63 e adesso ci sarà l’ultima partita di questa fase in programma oggi, domenica 3 marzo, in casa della Laurenziana Firenze.

Agente

Daniela Mangani Agente di zona

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