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Autorizzazione SMA PostaTarget NE/VI0110/2008 Codice cliente SAP n. 30394192

IL MAGAZINE di Midac Batteries SpA Midac Batteries SpA MAGAZINE numero | Number #6 APRILE | APRIL 2o12

LA PARTECIPAZIONE CHE FA BENE AL PRODOTTO PARTICIPATION THAT IS GOOD FOR THE PRODUCT

EQUIP AUTO A PARIG SAFETY AND DESIGN CONQUER PARIS | MIDAC-CUAMM per le mamme IN TANZANIA MIDAC-CUAMM FOR Tosamaganga’S MOTHERS | MIDAC-CHIEVO, PER PROMUOVERE IL NOSTRO TERRITORIO MIDAC-CHIEVO, TO PROMOTE OUR TERRITORY


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MIDAC WORLD

IN QUESTO NUMERO IN THIS ISSUE ANTEPRIMA | PREVIEW PADRONI DEL CAMBIAMENTO MASTERS OF CHANGE

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INTERVISTA | INTERVIEW LA PARTECIPAZIoNE CHE FA BENE AL PRODOTTO PARTICIPATION THAT IS GOOD FOR THE PRODUCT

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CASA MIDAC | MIDAC HOUSE INTERVISTA DOPPIA DOUBLE INtERVIEW

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EVENTI | EVENTS SICUREZZA E DESIGN CONQUISTANO PARIGI SAFETY AND DESIGN CONQUER PARIS

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PRODOTTO IN VETRINA | PRODUCT HIGHLIGHTS MIDAC SOLAR POWER E L’ENERGIA DEL SOLE È PIÙ VICINA 20 MIDAC SOLAR POWER AND THE ENERGY OF THE SUN IS EVEN CLOSER FUTURO SOSTENIBILE | SUSTAINABLE FUTURE A TUTTO FOTOVOLTAICO PHOTOVOLTAIC ALL THE WAY

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IL RICORDO | THE MEMORY COME CI HA INSEGNATO IL SIC HOW THE TAUGHT SIC

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VITA DA SPONSOR | LIFE AS SPONSOR MIDAC-CHIEVO, PER PROMUOVERE IL NOSTRO TERRITORIO 28 MIDAC-CHIEVO, TO PROMOTE OUR TERRITORY

MADE | IN ITALY VINO, È TEMPO DI RIPRESA? WINE, ARE WE ON THE UPTURN?

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SOLIDARIETà | SOLIDARITY MIDAC-CUAMM per le mamme di TOSAMAGANGA MIDAC-CUAMM FOR Tosamaganga’S MOTHERS

NEL TERRITORIO | IN THE COUNTRY RADICCHIo ROSSO IGP RADICCHIO ROSSO IGP

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PARIS EQUIP AUTO PAG. 14

SOAVE, VERONA MIDAC HEADQUARTER PAG. 20

VERONA VINITALY PAG. 34

TOSAMAGANGA, TANZANIA SOLIDARITY PAG. 30

MOTIVE Giornale di informazione di | A Magazine by Midac SpA Via A. Volta, 2 - Z.I. 37038 Soave VR, Italy Autorizzazione del tribunale di Verona n. 1804 in data 13 maggio 2008 Authorised by the Court of Verona File no. 1804 of 13th May 2008

Editore e redazione | Editing and publishing Unit Editrice S.r.l. Viale del Lavoro, 22/d 37036 San Martino B.A. VR, Italy Direttore responsabile | Editor-in-chief Carmen Santi

Realizzazione Grafica | Graphics Unit | Adv Fotografie | Photographs Midac SpA Unit | Adv Stampa / Printing Mediaprint


Testo | Text Filippo Girardi

ANTEPRIMA

PREVIEW

PADRONI DEL CAMBIAMENTO MASTERS OF CHANGE Il nostro è un mondo che cambia molto velocemente, e chi non capisce qual è il passo da tenere e la via da percorrere, rimane tagliato fuori. Non ci sono scuse. Le strutture, un tempo agglomerati pesanti, oggi devono essere flessibili, maneggevoli, leggere, per poter seguire con tempestività il proprio core business. E non possono più prescindere dall’investire in ricerca. La consapevolezza di un mercato in estrema evoluzione è fondamentale per costruire soluzioni che rispondano ad esigenze più o meno coscienti. L’obiettivo oggi per Midac è allora quello di dare risposte a domande emergenti, in maniera più veloce, flessibile, concreta, non perdendo mai di vista qualità, costi ed esigenze dei clienti e rimanendo sempre ancorati al Made in Italy. Questo spirito si evince anche dalle parole delle persone che sono state intervistate in questo numero, particolarmente focalizzato sulle testimonianze dei dipendenti. Si tratta di persone che da anni lavorano nello stabilimento di Soave in diversi uffici e settori, con diverse competenze, ma che testimoniano comunque nei vari ambiti l’evoluzione dell’azienda. Anche per loro, che si scontrano con oggettive sfide quotidiane di efficienza, non basta più restare al passo, bisogna anticipare, dare risposte, tracciare per primi la strada. Bello per noi è sentire che non solo vivono sulla loro pelle la necessità del cambiamento e del miglioramento, ma capire anche la voglia che hanno di sfidare e vincere il nuovo mercato, le nuove situazioni che emergono di giorno in giorno, consapevoli di quanto importanza abbia oggi lo spirito di squadra per poter fare la differenza. Ecco perché con il sesto numero di Motive abbiamo scelto di darvi la carica attraverso le loro parole. Perché siamo orgogliosi di mostrare a tutti ciò che siamo. Perché siamo convinti che la vittoria si costruisca ogni giorno, con le mani di ogni persona che lavora sotto il tetto Midac.

Ours is a World that changes very rapidly and anyone who is unable to understand what step to take and which way to go is quite simply left out. There are no excuses. Structures, once heavy agglomerations, must, today, be flexible, manageable and light, in such a way as to promptly pursue one’s core business. Investment in research can no longer be disregarded. The awareness of a market in extreme evolution is fundamental to be able to create solutions that meet more or less conscious demands. Therefore, Midac’s objective today is aimed at providing a response to emerging demands, quickly, flexibly and concretely, never losing sight of quality, costs and its clients demands and continuing to be firmly anchored to being Made in Italy. This spirit can also be deduced from the words of the individuals who have been interviewed in this edition, which has been particularly aimed at the accounts provided by the Company’s employees. The latter are people who have worked for years at the Soave plant, in a number of offices and sectors, with different duties, but who, in any case, have recounted the company’s evolution in various sectors. Even they, who come up against objective and daily challenges, understand that it is no longer possible to just keep pace, there is the need to anticipate, provide answers, be the first to find the way. It is good for us to hear that they do not simply undergo the necessity of change and improvement, but also to understand their desire to challenge and win new markets and overcome situations that arise from day to day, aware of how important it is today to have team spirit in order to make the difference. This is how, in our sixth edition of Motive, we have chosen to galvanise you through their words. Because we are proud to show everyone what we are. Because we are convinced that the elements of victory are put together every day, using the hands of every individual working under Midac’s roof. Nell’altra pagina le immagini della grande festa di natale 2011 tenutasi presso la sede midac di soave, verona On the other page pictures of the big, 2011, Christmas party held at Midac’s Headquarters in Soave, Verona

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il grado di esigenza del cliente finale nei confronti del prodotto è cambiato: C’è moltA più attenZIONE alla qualità percepita e alle performance concrete del prodotto in rapporto al costo. SCOPRIAMO COME è CAMBIATO IL PROCESSO PRODUTTIVO ALL’INTERNO DEGLI STABILIMENTI MIDAC SPA PAG. 6

IN COPERTINA | COVER STORY The final client’s demands with reference to the final product has changed: Much more attention is dedicated to the product’s perceived quality and concrete performance in relation to its cost. LET’S DISCOVER HOW INTERNAL PRODUCTION PROCESSES HAVE CHANGED INSIDE MIDAC SPA’S PLANTS. PAG. 6

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Testo | Text Carmen Santi

INTERVISTA

INTERVIEW

LA PARTECIPAZIoNE CHE FA BENE AL PRODOTTO

PARTICIPATION THAT IS GOOD FOR THE PRODUCT Now Alessandro Pavan, production manager since January 2011, will explain the basis of how Midac S.p.A.’S new production management is conducted.

La parola ad Alessandro Pavan, direttore di produzione da gennaio 2011, per capire su quali fondamenti poggia la nuova conduzione della produzione di Midac S.p.A.

The product is tangible, or better, we try to understand how it is made, what its important parts are in order to have it meet the expectations of a market with increasing demands and in continuous evolution. Now, what Alessandro Pavan, new production manager at Midac since 2011, has to say, after the long and significant experience he accrued with an Italian company working in the production of household electrical appliances. He has been bringing his skills and principles into production in Soave for more than one year, establishing extremely ambitious challenges in terms of performance, improvement and the participation of individuals in the growth process and product’s quality.

Tocchiamo con mano il prodotto, o meglio, cerchiamo di capire come viene realizzato, quali sono i nodi salienti per far sì che corrisponda alle aspettative di un mercato con crescenti esigenze e in continua evoluzione. La parola passa quindi al nuovo direttore di produzione, Alessandro Pavan, in Midac dal 2011, dopo una lunga e importante esperienza in un’azienda italiana che opera nella produzione di elettrodomestici. Da più di un anno sta portando le proprie competenze e i propri principi nella produzione di Soave, ponendo sfide molto ambiziose in termini di miglioramento delle performance e di partecipazione delle persone nel processo di crescita della qualità del prodotto. Come è cambiata la produzione negli anni? Cosa è richiesto oggi per essere più efficiente? Direi che principalmente è cambiato il grado di esigenza del cliente finale nei confronti del prodotto. Si tratta di un cliente molto più attento alla qualità percepita e alle performance concrete del prodotto in rapporto al costo. Questo comporta, per il processo produttivo, una costante attenzione e una continua tensione al miglioramento per adeguarsi alle esigenze del mercato. Per riuscire a far questo è importantissimo che tutto il personale coinvolto nel processo produttivo, sia che svolga la sua attività in produzione o negli uffici di supporto, si senta sempre più coinvolto in un processo di miglioramento, in modo da poter garantire i corretti standard del prodotto finale, a maggior ragione se si fregia del marchio made in Italy.

How has production changed over the years? What is demanded now in order to be more efficient? I would say, mainly, that it is the final client’s demands in relation to the product. The client is now much more aware of the perceived quality and the product’s concrete performance in relation to its cost. This leads, in the case of the production process, to constant attention and continuous pressure being exerted to improve to meet the market’s demands. In order to do this, it is extremely important that all the personnel involved in the production process, both those who perform the production activities or work in the support offices, always feel that they take part in the improvement process, in such a way as to guarantee the final product’s correct standards, in such a way as to guarantee the product’s correct standards, even more so when it bears the Made in Italy mark.

Da quanto tempo lavora in Midac, e quale posizione ricopre oggi? Sono arrivato in Midac a gennaio 2011, in qualità di responsabile di produzione per poi diventare direttore di produzione nella seconda parte dell’anno.

How long have you worked for Midac and what is your position in the Company today? I began working at Midac in January 2011, in my capacity of production head and then I became production manager during the second half of the year.

Quali sono le caratteristiche di un’azienda come Midac che apprezza di più? La tenacia nel voler produrre in Italia, ricercando continuamente di

What are the characteristics of a company like Midac that you appreciate most ? The persistence to want to produce in Italy; continually trying to bring in

MOTIVE

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ALESSANDRO PAVAN

INTERVISTA

INTERVIEW

innovations, both to the production process as well as the product, which involve all the personnel.

“Credo che saper ascoltare i propri collaboratori e metterli in condizioni di svolgere la propria mansione sia comunque fondamentale. Le aziende in primis sono fatte di persone”

Have you had any previous experience in this position? Before starting work at Midac, I was employed in the same position in other companies, but the most important experience I accrued was working for a company operating in the household electrical appliances sector, where I ran a production installation, where almost six hundred people were employed, which made medium-high bracket products aimed at domestic use and were distributed on a world-wide level. Your experience in coordinating production is very important. What do you like about your work? There is no aspect that is more important than the others, but the thing I find I do best is the possibility of continually putting myself to the test, day after day, to better improve and consolidate performance. Do you have any ideas as to how you could better improve production? I believe that the only way to improve the product is that of constantly listening to the ideas put forward by one’s own colleagues and assistants, because continuous improvement is the fruit of ideas, suggestions and observations made by everybody.

innovare sia il processo produttivo che il prodotto, coinvolgendo tutto il personale. Ha avuto esperienze precedenti in questo ruolo? Prima di Midac ho ricoperto questo ruolo in altre aziende, ma l’esperienza più significativa l’ho avuta in una azienda del settore elettrodomestici, dove gestivo un insediamento produttivo di circa 600 persone, che realizza prodotti di fascia medio-alta destinati all’uso domestico e distribuiti a livello mondiale. MOTIVE

Describe one of the greatest satisfactions that you have ever had? I have had more than one satisfaction at work, but, perhaps the greatest 8

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info

www.midacbatteries.com

La sua esperienza nel coordinamento di produzione è molto significativa. Cose le piace del suo lavoro? Non c’è un aspetto che prevale sugli altri, ma quello in cui mi ritrovo di più è la possibilità di mettermi in discussione costantemente, giorno dopo giorno, per poter migliorare e consolidare le performance.

one that I have had was when I was working at the previous company and a sceptical, German client came to visit. He did not believe that we would have been able to start up production again, four weeks after a fire had destroyed the company. He had to think again and since then I carry it with me as an example.

Avrebbe qualche idea per apportare ulteriori miglioramenti alla produzione? A mio parere per migliorare il prodotto l’unica strada è quella di riuscire ad ascoltare costantemente le idee dei propri colleghi e collaboratori, perché il miglioramento continuo è frutto di idee, suggerimenti e osservazioni da parte di tutti.

Did you have any disappointments? How did you overcome them? The greatest disappointment I had was to have had to leave a company, where I worked, for questions of principle. After a period of “meditation”, I started again with a new job, setting myself even greater challenges. What is the quality required to manage production? I do not believe that there is any one particular skill. I believe that being able to listen to one’s assistants and placing them in a condition to perform their duties is, in any case, fundamental. Companies are, in the first place, made up of people.

Qual è stata una grande soddisfazione che ha avuto? Soddisfazioni lavorative ne ho avute più di qualcuna, forse la più grande è stata quando, nell’azienda precedente, è venuto in visita un cliente tedesco scettico. Non credeva fossimo riusciti a ripartire con la produzione dopo 4 settimane da un incendio che aveva distrutto l’azienda. Ha dovuto ricredersi e da allora ci porta come esempio. E una delusione? Come l’ha superata? La delusione più grande è stata quella di aver dovuto lasciare l’azienda per cui lavoravo per questioni di principio. Dopo un periodo di “meditazione” sono ripartito con un nuovo lavoro, ponendomi delle sfide ambiziose. Qual è la dote necessaria per dirigere una produzione? Non penso ci sia una dote particolare. Credo che saper ascoltare i propri collaboratori e metterli in condizioni di svolgere la propria mansione sia comunque fondamentale. Le aziende in primis sono fatte di persone.

“I believe that being able to listen to one’s assistants and placing them in a condition to perform their duties is, in any case, fundamental. Companies are, in the first place, made up of people.”

In queste pagine IMMAGINI SCATTATE ALL’INTERNO DELLO STABILIMENTO PRODUTTIVO MIDAC DI SOAVE, VERONA On these pages some PICTURES TAKEN INSIDE THE MIDAC PRODUCTION PLANT IN SOAVE, VERONA

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CASA MIDAC

7 domande a chi quotidianamente contribuisce a far crescere Midac. In questo numero, Cristina Brazzarola e Arturo Gugole ci aprono al loro mondo Midac.

MIDAC HOUSE

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7 questions put to those who contribute on a daily basis to Midac’s growth. In this edition, Cristina Brazzarola and Arturo Gugole let us into their world at Midac.

INTERVISTA DOPPIA DOUBLE INtERVIEW 1

Da quanti anni lavora in Midac?

How long have you worked at Midac?

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Che mansione svolge oggi?

What job do you do today?

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Cosa le piace del suo lavoro?

What do you like about your job?

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Cosa le piace dell’azienda in cui lavora?

What do you like about the company you work for?

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Ci sono stati momenti difficili da quando lavora in Midac?

Have there been any difficult times since you started working for Midac?

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Come si superano?

How were they overcome?

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Cosa vorrebbe per questo 2012?

What would you like from 2012?

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1 Sono entrata in Midac nel lontano 1995, subito dopo aver conseguito il diploma di ragioneria. Quindi sono diciassette anni che vi lavoro.

1 Lo scorso ottobre ho festeggiato i miei vent’anni in Midac. La Midac l’ho vista nascere e mi sento orgoglioso di essere uno dei primi operai che ha contribuito a far partire questa azienda.

2 Inizialmente mi occupavo di contabilità fornitori, poi nel corso degli anni, con lo sviluppo dell’azienda e l’aumento di personale nel mio ufficio, sono riuscita a ruotare e a svolgere diverse mansioni. Questo mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze nel campo amministrativo. Oggi mi occupo del personale, a partire dalla rilevazione delle presenze fino alla compilazione della modulistica richiesta dalla legge. Inoltre mi occupo del recupero credito. Lavoro reso necessario e pressante specialmente negli ultimi tempi a causa delle difficoltà di liquidità presenti nel mercato.

2 Dopo aver lavorato in vari reparti, da un po’ di anni lavoro in magazzino, mi occupo delle materie prime nel settore trazione: ricevimento del materiale, controllo qualità, stoccaggio, distribuzione alle linee di montaggio e aggiornamento a video delle giacenze. 3 Mi piace il molto mio lavoro, anche se non è il lavoro dei miei sogni; comunque spesso mi trovo a fine giornata ad essere soddisfatto di quel che ho fatto. La mia mansione è molto particolare, dalle molteplici sfaccettature, e se vogliamo è questa

CRISTINA BRAZZAROLA

ARTURO GUGOLE

1 I started to work at Midac back in 1995, just after I obtained my High School Leaving Certificate in Bookkeeping. So, I’ve worked here for seventeen years.

1 Last October, I celebrated twenty years at Midac. I saw Midac at its very beginning and I am proud to have been one of the first employees to have contributed to belonging to this company.

2 At the beginning, I dealt with the supplier accounting procedures, then, over the years, further to the company’s expansion and the increase of people working in my office, I managed to rotate and perform different tasks. This enabled me to broaden my knowledge in the field of administration. Today, I deal with the personnel, running from recording those present to filling in the forms required by law. I also take care of credit recovery. Work that has become more necessary and urgent, especially in recent times because of the difficulties concerning liquidity in the market.

2 After having worked in a number of sections, I have worked for a few years in the warehouse; I deal with raw materials for the traction sector: the receipt of goods, quality control, storage, distribution of materials to the assembly lines and video updating of the stock.

MOTIVE

3 I really enjoy my work, even if it is not the job of my dreams, I find myself, in any case, at the end of the day, satisfied with what I have done. My job is rather particular and has a number of aspects and, maybe, this is the characteristic that

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CASA MIDAC

MIDAC HOUSE

3 Occupandomi del personale ho la possibilità di mantenere vivo il rapporto con tutti (dirigenti, impiegati ed operai), con i pro ed i contro del caso. In questo periodo purtroppo sono a contatto con molte loro difficoltà personali, dovute dalla crisi economica e politica del momento; riesco quindi a rendermi conto forse più di altri delle problematiche presenti. Comunque è gratificante condividere anche le gioie di ognuno di loro.

la caratteristica che mi piace di più; mi trovo a passare da un ricevimento di materiale magari di tipo nuovo (io sono molto curioso) a sistemare a mio piacere i materiali sugli scaffali. Mi piace essere in stretto contatto con i vari uffici per collaborare alla richiesta di materie prime dai vari reparti, ma anche gestire la preparazione del materiale promozionale.

4 Tutto sommato direi che mi trovo bene con le persone con cui lavoro, certo, ognuno ha i suoi pregi e difetti e non sempre abbiamo le stesse vedute, ma ritengo che tra di noi ci sia rispetto e lealtà, credo che se ci si aiuta, e a volte ci si tende una mano, si ottengono i risultati migliori e forse si fatica di meno. Con alcuni colleghi in particolare sono riuscito a legare di più e siamo diventati amici a tal punto che la nostra comune passione per la montagna ci ha portato quasi per scherzo a fondare un gruppo (Valtramigna Legend); questo naturalmente ci a portato poi a frequentarci fuori dall’ambito lavorativo per piacevoli gite in montagna. Certamente c’è qualche aspetto che si potrebbe migliorare, purtroppo la perfezione non esiste. Caratterialmente sono una persona precisa e mi piace veder rispettate le regole; nel mio lavoro vorrei che si potesse trovar il sistema per avere davvero il controllo delle materie prime con una certa precisione, per non dover poi trovarci in difficoltà nel momento del bisogno. Inoltre mi piacerebbe che l’esperienza di chi è da più anni in Midac venisse tenuta più in considerazione e utilizzata per lavorare meglio e più proficuamente.

4 L’azienda in cui lavoro si differenzia per l’elasticità rivolta alle lavoratrici mamme. Grazie ad una serie di contratti di lavoro ridotto, molte mamme riescono a conciliare lavoro e famiglia. L’azienda inoltre negli ultimi anni ha investito in nuovi progetti di sviluppo e ciò crea sicuramente uno stimolo a migliorarsi e a mettersi in gioco. 5 Ovviamente in questo momento è dura, anche se ad oggi l’azienda non ha dato segni evidenti di crisi, la tensione è nell’aria. Le notizie dei media ci martellano e provocano paure ed ansie per il futuro. Come detto prima, anche nella nostra realtà molti lavoratori si trovano in difficoltà economiche non trascurabili. Il recupero del credito diventa sempre più difficile, ma anche sempre più necessario dato che molte aziende non riescono a far fronte ai loro debiti.

ARTURO GUGOLE 6 Sicuramente attraverso la flessibilità e il cambiamento. Anche il nostro modo di lavorare è cambiato negli anni, come è cambiata la nostra azienda. Il volume d’affari crescente e la presenza di nuovi partner rendono oggi necessaria una maggiore elasticità e professionalità da parte di tutti. Inoltre, mentre all’inizio dell’attività dell’azienda la mole di lavoro permetteva una rotazione periodica delle mansioni, ora ognuno di noi svolge un compito preciso e pertanto si specializza. Nell’ufficio amministrativo, composto da 10 persone, siamo tutti consapevoli che per lavorare bene è necessario un clima di tranquillità e tutti ci impegniamo perché sia così. E mettiamo serietà e professionalità, fondamentali per l’efficienza del nostro lavoro.

5 In vent’anni di lavoro in Midac si può dire che ho visto momenti belli e purtroppo anche momenti difficili; frugando nel passato mi ricordo della volta in cui è andato a fuoco un reparto e della difficoltà nel lavorare tra muri sporchi e l’aria che pungeva la gola. Altri momenti difficili ci sono stati a causa della flessione del mercato, che ci ha portato sull’orlo della cassa integrazione, con il conseguente disorientamento dovuto al dover nuovamente rimetterci in gioco. Questo ha portato tutti noi verso il nuovo metodo di gestione del flusso di lavoro. 6 Credo che uno dei punti di forza della Midac sia la presenza di operai che vivono con passione e spirito di adattamento il loro lavoro e sanno rimboccarsi le maniche quando serve. Nei momenti difficili lo zoccolo duro della Midac tiene e, grazie alla guida oculata e lungimirante della dirigenza, abbiamo saputo sempre uscire indenni dalle difficoltà.

7 L’unico augurio per questo 2012 è che la nostra azienda riesca ad essere leader come lo è stata fino ad ora e che questa crisi mondiale si risolva nel più breve tempo possibile. Spero che la nostra economia riesca finalmente a dare nuovi sbocchi lavorativi per i giovani, che rappresentano fonte di sviluppo ed innovazione futura.

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7 Per il 2012 più che aspettative ho speranze. Spero che la crisi industriale si attenui e si possa continuare a lavorare in serenità, senza rischio di dover sentir dire che non c’è lavoro; spero si possa trovare un giusto equilibrio tra le esigenze che il mercato ci impone e quello che può dare l’operaio all’azienda e per finire visto che abbiamo da poco festeggiato i vent’anni della Midac, auguro che si possano poter un giorno festeggiare anche i 30, 40 anni.

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3 Since I deal with the personnel, I have the possibility of maintaining active relations with everybody (executives and blue and white-collar workers), with all the inherent advantages and disadvantages. At this time, unfortunately, I am aware of a lot of their personal difficulties, due to the current economic and political crisis; therefore, I know, perhaps more than others, what their problems are. It is also, however, gratifying to be able to share all their joys too.

pleases me most; I go from receiving goods, maybe even a new kind (I am very inquisitive) and organising the materials on the shelves as I wish. I like being in close contact with the various offices to collaborate in the request for raw materials from the various sectors, but I also like handling the preparation of the promotional materials.

4 Everything considered, I would say that I enjoy being with the people I work with, clearly, everybody has their qualities and defects and we do not always see eye to eye, but I believe that there is a spirit of respect and loyalty, if we help each other, give others a hand, the best possible results are obtained and, perhaps, we do not even have to work so hard. I have become friendlier with some colleagues than with others to the point where our mutual love of the mountains led us, almost as a joke, to set up a group (Valtramigna Legend); clearly, this implies meeting up even after working hours to go for pleasant walks in the mountains. Obviously, there are some aspects that could be improved on but, unfortunately, perfection does not exist. By nature, I am a very meticulous person and I like to see rules being respected; in my job, I would like the system to be found where there could be control over the raw materials, with even greater precision, so as not to be in any difficulty when the moment of need comes. Furthermore, I would like it if the experience of those who have worked at Midac for a number of years was taken into consideration more and implemented in order to work better and more profitably.

4 The Company where we work differentiates itself through its flexible approach aimed at working mothers. Thanks to a series of reduced labour contracts, many mothers manage to achieve a state of compatibility with work and family. Furthermore, the Company, over the last few years, has invested in new, development projects and this, undoubtedly, gives an incentive to improve and set to work. 5 Clearly, times are hard, even if, to date, the Company, has not given any clear signs of crisis, tension is in the air. The media provides news that bombard us and provoke fear and anxiety for the future. As I said before, there are a number of workers here who find themselves in economic difficulties that are in no way negligible. Credit recovery is becoming even more difficult, but also even more necessary in view of the fact that many companies are unable to deal with their debts.

CRISTINA BRAZZAROLA 5 In twenty years of work at Midac, I can say that I have seen good times and, unfortunately, hard times; looking back into the past, I remember when a sector went on fire once and the difficulties we had in working inside the dirty walls and the air that stung our throats. Other difficult times have been because of the downturn in the market, which led us to the very edge of turning to the layoff benefits fund, with the consequent bewilderment due to having to re-assert ourselves once again, which led us towards the new method of workflow management.

6 Undoubtedly through being flexible and change. Even our way of working has changed over the years, just as our Company has. The increasing turnover and the presence of new partners make the adoption of more elasticity and professionalism by everybody fundamental. Furthermore, whereas at the beginning of the Company’s activities, the amount of work allowed for the periodic rotation of duties, now, we all perform a specific duty and are, therefore, specialised. In the administrative office, made up of ten people, we are all aware that in order to work well we need to have a sense of tranquillity and everybody does their best to achieve this. We are reliable and professional, qualities essential to our work to be efficient.

6 I believe that one of Midac’s strong points is the presence of workers who live with passion and have the ability to adapt to their work and roll up their sleeves when it is necessary. It is in hard times that Midac’s hard core resists and, thanks to the management’s prudent and far-sighted leadership, we have always managed to get out of our difficulties without a scratch.

7 My only wish for 2012 is that our Company continues to be the leader, as it has up until now, and that this economic downturn can be resolved as soon as possible. I hope that our economy can finally provide new, possibilities of work for young people, who represent the source of development and innovation for the future.

MOTIVE

7 With reference to 2012, I have hopes more than expectations. I hope that the industrial crisis will be mitigated and we can go ahead working peacefully, without the risk of having to hear that there is no work; I hope we will be able to find the right balance between the demands imposed by the market and what the worker can give to the Company and, lastly, since we have just celebrated twenty years of Midac, I hope that one day thirty, even forty years, can be celebrated.

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EVENTI

EVENTS

SICUREZZA E DESIGN CONQUISTANO PARIGI

SAFETY AND DESIGN CONQUER PARIS Equip Auto è il salone biennale internazionale delle attrezzature per tutti i veicoli, uno dei principali crocevia di scambio tra produttori, distributori e riparatori alla ricerca di nuovi prodotti, servizi o partner. Si è tenuto a Parigi nell’ottobre del 2011 e tra gli espositori c’era anche Midac, che si è distinta per la sicurezza e le performance dei propri prodotti. Equip Auto, la fiera biennale delle attrezzature per veicoli, che si è tenuta a Parigi nell’ottobre scorso, ha registrato nell’edizione 2011, 1.800 espositori, che hanno rappresentato 50 paesi. Il salone ha dato spazio ad attrezzature per autofficina e carrozzeria, sistemi d’informazione e servizi agli operatori, attrezzature per veicoli e reti post vendita, veicoli non inquinanti, veicoli leggeri, veicoli utilitari leggeri, mezzi pesanti, veicoli industriali, autobus e pullman, 2 ruote, macchine agricole e per edilizia lavori pubblici, veicoli senza patente e per il tempo libero.

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info

www.equipauto.com

Sopra Antonio magnacca e MASSIMO MORI CON LE STANDISTE DANIELA E GIADA Sotto momento della fiera allo stand midac Above ANTONIO MAGNACCA and MASSIMO MORI with the STAND ASSISTANTS, DANIELA and GIADA. Below the Midac stand at the trade fair.

Equip Auto is the international, two-yearly trade fair for equipment for all vehicles, one of the main crossroads between producers, distributors and repairers seeking new products, services or partners. It was held in Paris in October 2011; Midac was one of the exhibitors, and it distinguished itself due to the safety and performance of its products. Equip Auto, the two-yearly trade fair for equipment for vehicles, which was held in France last October, at this appointment during 2011, one thousand eight hundred exhibitors, representing fifty countries, took part. The trade fair provided space and equipment for garages and bodywork operators, information systems and services for professionals, equipment for vehicles and after-sales networks, non-polluting vehicles, light vehicles, light utility vehicles, heavy equipment and industrial vehicles, buses and coaches, two-wheelers, agricultural machinery and for public works construction, licence free and fun vehicles. Midac was at the Paris trade fair from 11th to 15th October 2011 and stood out thanks to the presentation of a really complete range of starter batteries. The new team, on French soil, made up by Antonio Magnacca, who is present on a daily basis, and Luigi Zanuso, in his capacity of tutor, has understood how, with great enthusiasm and competence, to confirm Midac’s professional qualities, developing important partnerships in the territory where Midac expects to grow considerably over the next few years. Let’s hear from Antonio Magnacca what the results have been and what his objectives are. How is the starter batteries market in France performing? Like the rest of Europe, the French market has contracted on a global basis, especially with reference to the first plant, but there are also problems in the spare parts sector, where whenever the volumes contract; the same happens to the prices. However, in this difficult market context, Midac has been capable of developing a new, commercial project by means of agreements executed with important operators who enjoy a sort of territorial exclusive and are directly served by Midac. MOTIVE

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Equip Auto 2011

EVENTI

EVENTS

“MIDAC è STATA NOTATA CON INTERESSE DA MOLTI VISITATORI FRANCESI ED INTERNAZIONALI. SICUREZZA E DESIGN ACCATTIVANTE ALLA BASE DELLA SUA PROPOSTA”

Dal canto suo, Midac, presente al Salone di Parigi dal 11 al 15 ottobre 2011, si è ben distinta grazie alla presentazione di una gamma davvero completa di batterie avvimento. Il nuovo team sul suolo francese, costituito da Antonio Magnacca, presente quotidianamente, e da Luigi Zanuso, in qualità di tutor, ha saputo, con grande entusiasmo e competenza, affermare la professionalità di Midac, sviluppando importanti partnership sul territorio dove Midac si aspetta di crescere molto nei prossimi anni. Sentiamo dalla voce di Antonio Magnacca quali sono stati i rultati e quali sono gli obiettivi. Qual è l’andamento del mercato delle batterie avviamento in Francia? Come in tutta Europa il mercato francese globalmente si è contratto, specialmente per quanto riguarda il primo impianto, ma è in sofferenza anche nel settore del ricambio, dove ogni qual volta i volumi si contraggono; lo stesso accade per i prezzi. Tuttavia, in questo difficile contesto di mercato, Midac è stata capace di sviluppare un nuovo progetto commerciale tramite accordi con grandi operatori che godono di una sorta di esclusiva territoriale MOTIVE

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info

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“MIDAC WAS OBSERVED WITH INTEREST BY A NUMBER OF FRENCH AND INTERNATIONAL VISITORS. SAFETY AND APPEALING DESIGN AT THE BASIS OF ITS OFFER”

The network is under construction and there is still space for those who wish to share Midac’s objectives.

e vengono serviti e seguiti direttamente da Midac. La rete è in fase di costituzione e c’è ancora spazio per chi voglia condividere gli obiettivi di Midac.

Has Equipe Auto led to any, interesting results? Absolutely. Midac has been observed with great interest by a number of French and international operators and its stand was always regularly visited, even during the days when there were fewer visitors. A good number of commercial negotiations were undertaken during these circumstances and came to maturation during the following months.

Equipeauto ha portato qualche interessante risultato? Assolutamente. Midac è stata notata con interesse da molti operatori francesi e internazionali e il suo stand è stato costantemente visitato, anche nei giorni di minore presenza. Molte trattative commerciali hanno visto il loro albore in questo frangente e sono giunte a maturazione nei mesi successivi.

What products did you participate with and which were the ones that provoked interest? Midac would like to be the market leader, affirming its position in the production and sale of sealed batteries capable of passing the severest anti-overturning tests imposed by the various car construction companies. Therefore, safety and appealing design is at the basis of Midac’s offer. Furthermore, the batteries of the new range, Itineris Start & Stop, were presented in advance, which shall be assembled on recently produced motor vehicles to reduce the emissions of carbon monoxide into the air.

Con quali prodotti ha partecipato e ha suscitato interesse? Midac vuole essere protagonista sul mercato affermando la propria leadership nella produzione e vendita di batterie sigillate in grado di superare i più severi test di anti ribaltamento, imposti dalle diverse case automobilistiche. Quindi sicurezza e design accattivante alla base della proposta Midac. Sono state inoltre presentate in anteprima le batterie della nuova gamma Itineris Start & Stop, che verranno montate su autovetture di recente produzione per ridurre le immissioni di CO2 nell’aria.

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Equip Auto 2011

EVENTI

EVENTS

Quali sono le previsioni per il mercato francese quest’anno? Se il 2011 è stato un anno di recupero di alcuni rapporti commerciali, interrotti nell’anno precedente per modificare l’organizzazione e il progetto commerciale, il 2012 sarà un anno di forte sviluppo, in cui Midac ed i propri partner dovranno dimostrare la fattibilità e la concretezza del progetto. I risultati dei primi mesi dell’anno sono molto incoraggianti e di stimolo verso ulteriori successi.

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What is the forecast for the French market this year? If 2011 was a year dedicated to recovering some commercial relations, which had been interrupted during the previous year in order to change the organisation and the commercial project, 2012 shall be a year of considerable development, in which Midac and its partners shall prove the feasibility and concreteness of the project. The results achieved during the first, few months of the year have been very encouraging and act as an incentive for further successes.

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info

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PRODOTTO IN VETRINA

PRODUCT HIGHLIGHTS

MIDAC SOLAR POWER E L’ENERGIA DEL SOLE È PIÙ VICINA

MIDAC SOLAR POWER AND THE ENERGY OF THE SUN IS EVEN CLOSER Nasce Midac Solar Power, una batteria stazionaria concepita con i plus dei prodotti Motive Power, con elevata resistenza ai cicli di carica e scarica profonda; ottima per l’accumulo di energia negli impianti fotovoltaici.

Midac Solar Power has been conceived, a stand-by battery that has incorporated all the plus points of the Motive Power products, which puts up a high degree of resistance deep charge and discharge cycles; excellent for the accumulation of energy in photovoltaic plants.

Midac S.p.A. è da sempre molto attenta alle tematiche ambientali, con il concreto utilizzo di politiche e tecnologie performanti anche in materia di risparmio energetico. Lo sviluppo di prodotti che possano risultare parte integrante di sistemi evoluti per lo sfruttamento delle risorse naturali con soluzioni ecocompatibili, è tra gli obiettivi di ricerca e progettazione che hanno portato alla realizzazione di batterie con caratteristiche tecniche e qualità apprezzati a livello mondiale.

Midac S.p.A. has always been very aware of environmental themes, with its concrete use of policies and technologies that also perform in the field of energy saving. The development of products that can result as being an integral part of advanced systems for the exploitation of natural resources and eco-compatible solutions was among the research and design that led to the creation of batteries with technical characteristics and qualities appreciated at a worldwide level. The latest addition to the programme of products for stand-by use is the MSP range (Midac Solar Power) which, together with solutions that have a long history at their back such as the OPzS (series running from 100 to 3000Ah with positive tubular plates) and the MOG (series running from 100 to 2000Ah with positive flat plates), represents an important example of the offer launched on the market concerning products designed to satisfy specific applicative requirements.

Ultima introdotta, nel programma di prodotti per l’impiego stazionario, è la gamma MSP (Midac Solar Power), che, assieme alle soluzioni con una lunga storia alle spalle, quali OPzS (serie da 100 a 3000Ah con placche positive tubolari) e MOG (serie da 100 a 2000Ah con placche positive piane), rappresenta un esempio significativo della proposta al mercato di prodotti progettati per soddisfare specifiche esigenze applicative. Concepita per preservare le caratteristiche di affidabilità, sicurezza e di ridotta di manutenzione, peculiari dei prodotti per l’impiego stazionario, ma con un’elevata resistenza a ripetuti cicli di carica e scarica profonda, tipica dei prodotti motive power, la gamma MSP rappresenta una conveniente soluzione per l’accumulo di energia nelle installazioni fotovoltaiche off-grid e negli impianti con utilizzo ciclico di medio-piccola potenza.

Created to preserve the characteristics of reliability, safety and reduced maintenance, peculiar to the products for standby use, but with a high degree of resistance to repeated deep charge and discharge cycles, typical of motive power products, the MSP range represents a convenient solution for the accumulation of energy in off-grid photovoltaic installations and plants with medium-low power cyclical use.

Disponibile nella versione standard in celle 2 volt, con capacità da 119 a 525 Ah, con la possibilità di estensione della capacità fino a 800Ah nelle versioni speciali, la gamma MSP include tra le caratteristiche:

Available in the standard version in 2 volt cells, with a capacity of between 119 and 525 Ah, with the possibility of extending the capacity to 800Ah in the special versions, the MSP range includes the following characteristics:

• la semplice ispezionabilità, grazie al contenitore in polipropilene trasparente;

• simple inspection, thanks to its container being made of transparent polypropylene;

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• l’estensione degli intervalli di rabbocco mediante l’impiego di speciali leghe di piombo; • l’aumentata disponibilità di elettrolito sopra il gruppo placche; • la migliorata sigillatura dei passaggi polari mediante l’impiego di poli lavorati ad ottenere un’elevata qualità di finitura superficiale delle parti di contatto; • l’ottimale collegamento elettrico intercella, grazie all’utilizzo di connettori in barra di rame completamente isolati; • soddisfacimento dei requisiti di sicurezza mediante i tappi sfogatoi con filtro microporoso, atti ad evitare la propagazione di fiamma, o esplosione, in presenza di sorgenti esterne, quali scintille provocate da eventi accidentali.

• the extension of the top up intervals by means of the use of special lead alloys; • the increased availability of electrolyte over the plates; • the best possible sealing quality of the polar coordinates by means of the use of posts worked to obtain a high quality surface finish for the contact parts; • the excellent inter-cell, electric connection, thanks to the use of fully insulated, copper inter-cell connectors; • satisfaction of safety requirements by means of vent caps with a microporous filter aimed at avoiding the propagation of flames or explosion in the presence of external sources such as sparks provoked by accidental events. Tested in the laboratory up to 1,700 cycles, with discharge depth equivalent to 80% of the nominal capacity, the MSP range is capable of guaranteeing a long, operating life and a high degree of reliability.

Testata in laboratorio fino a 1700 cicli, con profondità di scarica pari a l’80% della capacità nominale, la gamma MSP garantisce lunga vita operativa ed elevata affidabilità. MOTIVE

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futuro sostenibile

sustainable future

A TUTTO FOTOVOLTAICO PHOTOVOLTAIC ALL THE WAY Come sta andando l’avventura di Midac con l’impianto fotovoltaico installato sulla copertura? A distanza di più di un anno, quali risultati ha prodotto? La parola a Roberto Sponda, responsabile magazzino e piani manutenzione preventiva che quotidianamente segue la produzione dell’impianto inaugurato lo scorso aprile, ma funzionante dal 2010.

How is Midac’s adventure with the photovoltaic system installed on the cover? At more than one year from the same, what results have been obtained? In the words of Roberto Sponda, who is in charge of the warehouse and preventive maintenance plans and who deals with system production, which was inaugurated last April but actually started working back in 2010. What have been the results and performance achieved from the photovoltaic system from when it was started up to date? I look after Midac’s photovoltaic system’s operations on a daily basis; I record the production data every day and any anomalies that might have arisen. The system was started up during the month of April 2010 and covers some approximately 10,400 square metres on Midac’s roof, with a maximum potential at peak production of 1432 kW. From its start up to date, it has produced more than 1,500,000 kW, with a production of 1,364,000 kW in only its, first eight months of life in 2010. They only appear to be numbers but they represent a great deal, it means money saved that corresponds, above all, to 800,000 kg of carbon dioxide, which has not been emitted into the air by power stations producing energy. Let me give you an example to explain the system’s power: an average family of four consumes 4000 kW at home in a year, so, Midac’s photovoltaic system could supply a town with three hundred and fifty homes housing four people in each unit. It is important to remember the excessive presence of carbon oxide on the earth, because of pollution and the hole in the ozone layer, as well as the global overheating of our planet. Midac, therefore, through its decision of placing such a large system on its roof, is positively contributing to helping the environment by lowering the rate of pollution in our area. We can, undoubtedly, confirm that the system is working really well; the moon, in summer time, even manages to make the system produce energy. It’s fantastic!

Quali sono i risultati e l’andamento dell’impianto fotovoltaico dalla sua messa in opere ad oggi? Seguo il funzionamento dell’impianto fotovoltaico di Midac quotidianamente, dal momento che ogni giorno ne rilevo i dati di produzione e le eventuali anomalie. L’impianto è stato avviato nel mese di aprile 2010 e ricopre 10.400 mq circa del tetto di Midac, con una potenzialità massima di picco di 1432 kW. Dal suo avvio ad oggi ha prodotto più di 1.500.000 di kW con una produzione, nei primi 8 mesi di vita nel 2010, di 1.364.000 kW. Sembrano solo numeri ma è davvero tantissimo, si tratta di soldi risparmiati, corrispondenti sopratutto a 800.000 kg CO2 non immessi nell’aria dalle centrali termiche di produzione di energia. Faccio un esempio per far capire la potenza dell’impianto: una famiglia media di 4 persone consuma in casa 4000 kW in un anno, per cui l’impianto fotovoltaico di Midac potrebbe alimentare un paese con 350 abitazioni con 4 componenti all’interno. Importante è inoltre ricordare che l’eccessiva presenza sulla terra dell’anidride carbonica è causa dell’inquinamento e della formazione del buco nell’ozono, oltre che del surriscaldamento globale del nostro pianeta. Midac quindi, con la decisione di porre sul proprio tetto un impianto di così vaste dimensioni, sta contribuendo in senso positivo ad aiutare l’ambiente, abbassando il tasso di inquinamento nella nostra zona. Tirando le somme, posso senza dubbio affermare che l’impianto sta lavorando benissimo; in estate persino la luna piena riesce a far produrre energia all’impianto. È fantastico!

So, it is you who has been dealing with the photovoltaic plant for more than one year. But, how do you keep yourself up to date on new technology? Since I am kept busy with the maintenance, I deal with modern technology, which goes very fast, as fast as demands come from the

Quindi da più di un anno è lei che si occupa dell’impianto fotovoltaico. Ma come si aggiorna sulle nuove tecnologie? Occupandomi di manutenzione ho a che fare con una tecnologia MOTIVE

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I NUMERI | THE NUMBERS

1.500.000 KW PRODOTTI NEL 2010/2011 KW PRODUCED IN 2010/2011

800.000

KG DI CO2 NON IMMESSI NELL’ARIA KG OF CARBON DIOXIDE NOT EMITTED INTO THE AIR

10.400

mq DI superficie copertA DAI PANNELLI FOTOVOLTAICI SQUARE METRES OF SURFACE AREA COVERED BY PHOTOVOLTAIC PANELS

1.432

KW DI PICCO - MASSIMA POTENZIALITà PEAK KW - MAXIMUM POTENTIAL

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ENERGIA PULITA CLEAN ENERGY

futuro sostenibile

sustainable future

moderna che va velocissima, di pari passo con le richieste del mercato; personalmente cerco di aggiornarmi il più possibile cercando di interagire con i miei fornitori, guardando e provando le novità del settore della manutenzione. Midac è in continua evoluzione; punta a sempre nuovi investimenti, con l’arrivo di moderni macchinari in cui sono presenti tecnologie innovative. Per me è sempre una nuova sfida, un modo per imparare, aggiornarmi e mettermi in gioco ogni volta.

market itself; personally speaking, I try to keep myself up-to-date as much as possible, trying to interact with my suppliers, looking into any testing and the innovations entering the maintenance sector. Midac is a company that is in continuous evolution; it is focused on always making new investments, with the consequent arrival of machinery, where innovative technology is incorporated. It is always a new challenge for me, a way of learning, keeping up to date and participating all the time.

Cosa ama del suo lavoro? Del mio lavoro mi piace la continua mutazione delle situazioni; diciamo che non è per nulla monotono e ogni giorno devo affrontare sfide diverse, scoprendo ed imparando sempre cose nuove.

What do you like about your job? I like the constant changes in the situation; let’s say that it is never boring and new challenges have to be faced every day, always discovering and learning new things.

Come ha iniziato in questo settore? Potrei dire che è stata una fatalità. Quando entrai in Midac, nel settembre 1998, venni assunto come operaio generico, ma dopo pochi mesi arrivò una macchina inglese molto importante per il nostro lavoro e su tale attrezzatura era necessaria la presenza di una persona che potesse fare il collaudo, impararne l’utilizzo e la messa a punto, collaborando

How did you start in this sector? I could say it was by accident. When I came to Midac, in September 1998, I was employed as a general labourer, but just a few months after, a British machine, which was very important for our work, arrived and a person was required who could carry out the test and inspection, learn how to use it and start it up, working together with its British constructors and

“l’impianto sta lavorando benissimo: potrebbe alimentare un paese con 350 abitazioni con 4 componenti all’interno. ha giàprodotto più di 1.500.000 di kW, e in estate la luna piena riesce a far produrre energia all’impianto. È fantastico!”

con i costruttori inglesi e con i loro tecnici. Ricordo ancora quando il direttore di allora, Silvano Menti, mi chiese se ero in grado di parlare inglese ed, essendo abbastanza fresco di studi, risposi di sì. Tutto iniziò così, quel giorno. Da allora ho fatto molti collaudi delle nostre macchine assieme a ditte straniere e passo dopo passo, non senza difficoltà, mi sono affinato nel ramo della manutenzione. Cosa apprezza di un’azienda come Midac? Molte cose e riassumerle tutte non è facile. Diciamo che ho visto crescere giorno dopo giorno questa azienda e mi ritengo tra i fortunati che professionalmente è cresciuto con essa. Sin da quando sono arrivato, quattordici anni fa, ho visto un’azienda sempre in evoluzione. Mi piace la forza che Midac ha dimostrato negli anni, anche quando, dopo il terribile incendio del 2000, ha saputo risollevarsi e riprendere con forza ogni attività. Anche in questo momento di crisi economica italiana ci sentiamo tutti uniti e pronti a superarlo. Com’è il rapporto con i colleghi? È una cosa fondamentale per me e per il mio lavoro. Avere un rapporto professionale e al contempo di amicizia con alcuni dei miei colleghi è davvero importante. Il rapporto è basato sul rispetto, sul dialogo, MOTIVE

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“The plant is working really well: it could supply a town with three hundred and fifty homes with four people living in each one. It has already produced more than 1,500,000 kW and, during the summer, the full moon manages to produce power for the plant. It’s fantastic!” their technicians. I still remember when the former manager, Silvano Menti, asked me if I was able to speak English and since I had just finished school, I replied yes, I could. Everything began that day. From that day onwards, I have carried out a lot of tests and inspections on our machinery, together with foreign companies and, gradually, not without some difficulty, I have improved in the maintenance branch. What do you appreciate about a company like Midac? Many things and summarising them all is not easy. Let’s say that I have seen this Company grow day by day and I believe that I am among the lucky ones who, professionally speaking, grew with it. From when I arrived, fourteen years ago, I have seen a company in constant evolution. I like the force that Midac has shown over the years, even when, after the terrible fire in 2000, it managed to rise again and undertake its activities with all its strength. Even during this moment of Italian, economic crisis, we all feel that we are united and are ready to overcome it. How do you get on with your colleagues? It is fundamental to me and my job; having a professional, working relationship and, at the same time, the friendship of some of my colleagues is really important. The relationship is based on mutual respect, dialogue and help, which is all aimed at creating a working team that can only lead to advantages for the Company. I have found some really good friends among them, such as Davide Longo; they are colleagues but are like brothers to me. After all, I spend eight hours a day with them and I feel I can say that those at Midac are a little like family to me. Very often we challenge each other to see who is the best: a healthy form of competition in the sector that leads only to the Company’s advantage.

sull’aiuto, il tutto finalizzato a creare un team di lavoro che porti dei vantaggi all’azienda. Tra loro ho trovato persone speciali, come Davide Longo; si tratta di colleghi che per me sono come fratelli. Del resto passo con loro otto ore al giorno e non trovo nulla di male nel dire che sono un po’ la mia famiglia, qui in Midac. Spesso ci sfidiamo per vedere chi tra noi è’ il più bravo: una sana competizione nel reparto a tutto vantaggio dell’azienda. C’è qualcosa che suggerirebbe per migliorare il suo settore? Suggerirei corsi di aggiornamento per me e per tutti i miei colleghi; stare al passo con tutte le nuove tecnologie è molto importante. Potrebbero esser corsi nel settore meccanico, elettronico, per tenerci aggiornati e pronti ad affrontare l’arrivo in azienda di macchinari sofisticati e tecnologicamente avanzati.

What would you suggest to improve your sector? I would suggest refresher courses for me and all of my colleagues; keeping up-to-date with new technology is really very important. There could be course in the mechanical and electronic sector, to keep us up-to-date and ready to deal with the arrival of more sophisticated and technologically advanced machinery in the Company.

La soddisfazione più grande avuta nel campo del lavoro? Grande soddisfazione devo dire la provo ogni giorno, con i miei colleghi, con la Direzione, con i miei fornitori. La soddisfazione maggiore è vedere che Midac non si ferma e cresce continuamente, garantendo un posto di lavoro a molte persone e grande soddisfazione è sapere che anch’io, nel mio piccolo, ho contribuito a tutto questo. MOTIVE

What is the greatest satisfaction you have had at work? I feel a great sense of satisfaction every day, with my colleagues, the Management and my suppliers. The greatest satisfaction, however, is seeing that Midac never stops growing, thus guaranteeing a job for many people and great satisfaction in knowing that even I, in my own small way, have contributed to all this. 25

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THE MEMORY

S E N G I NA A H T I

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THE TAUGHT S 26

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IL RICORDO


info

www.marcosimoncellifondazione.it

Sono passati mesi da quella triste mattina di ottobre, quando sulla stessa pista che l’aveva consacrato Campione del Mondo nel 2008, abbiamo visto la moto numero 58 scivolare via con la vita di Marco. Il nostro amico Marco, il Sic, protagonista di stagioni ricche di soddisfazioni, vittorie, ricordi e umanità che Midac ha supportato con immenso piacere. Le qualità umane e comunicative del Sic, che ha commosso tutto il mondo, non potevano non sfociare in un atto concreto e ricco di quei valori che proprio Marco ha trasmesso nella sua breve ma intensa esistenza. Così, i suoi familiari, la fidanzata Kate e gli amici più stretti hanno creato la Marco Simoncelli Fondazione, nata il 5 dicembre 2011. Si tratta di “un’organizzazione di utilità sociale senza scopo di lucro, che ha finalità esclusivamente umanitarie e morali; è stata costituita dalla famiglia per onorare in modo degno e duraturo la memoria di Marco. Mantenendo vivo l’impegno di solidarietà e di attenzione verso i più deboli che SuperSic ha sempre affiancato alla carriera di pilota. La Fondazione sostiene e promuove progetti di solidarietà e cooperazione a favore dei soggetti svantaggiati, anche intervenendo direttamente, quando necessario, verso situazioni di disagio e bisogno”.

Some months have passed since that sad morning, when on the same track that had confirmed him as being the World Champion in 2008, we saw the motorcycle number 58 slip away with the life of Marco. Our friend Marco, “Sic” (known as Sic), the hero of seasons that provided a wealth of satisfaction, victories, memories and humanity, which Midac sponsored with great pleasure. “Sic’s” human and communication skills, which moved the World, could not but result in some kind of concrete action that incorporated those values that Marco himself had stood for in his short but intense life. So, his family, fiancée, Kate, and closest friend, set up the Marco Simoncelli Foundation on 5th December 2011. It is a “non-profit-making organisation of social utility whose aims are solely humanitarian and moral; it was set up by his family to provide a proper and enduring way of honouring Marco’s memory. Keeping alive the commitment towards solidarity and care towards those who were less fortunate and which SuperSic had always sustained, together with his career as motorcycle racer. The Foundation sustains and promotes projects aimed at solidarity and cooperation in favour of those less fortunate, even adopting direct intervention, when necessary, in situations of hardship and need”.

I valori fondamentali dell’operato della Fondazione e della propria presenza in ambito nazionale ed internazionale replicano le qualità morali di cui Marco è stato costante esempio: - l’integrità morale in ogni aspetto della vita pubblica e privata - la lealtà e la correttezza nella competizione sportiva - gli ideali di fraternità e soccorso verso i più deboli - la famiglia come fulcro della società - il rispetto verso ogni cultura ed identità

The fundamental values of the Foundation’s activities and its presence both nationally and internationally are those moral qualities which Marco had been a constant example of:

La mission della Fondazione è quindi proseguire l’opera iniziata da Marco Simoncelli per promuovere lo sviluppo, l’autonomia, i diritti dei bambini, la formazione dei giovani e gli interventi a favore delle fasce sociali svantaggiate. Nel segno e nel ricordo di Marco, promuovere l’impegno dello sport a favore del sociale.

The Foundation’s mission is, therefore, to pursue the work that was begun by Marco Simoncelli to promote development, autonomy, child rights, the training of young people and intervention aimed at the less advantaged groups in society. In memory of Marco, promoting the commitment of sport in favour of social welfare.

- moral integrity in all walks of public and private life - loyalty and fairness in sporting competitions - fraternity and help for the weaker members of society - the family in its capacity of being the fulcrum of society - respect towards all cultures and identities.

MARCO SIMONCELLI FONDAZIONE Via Emilia, 9 – 47838 Riccione (RN) Italia Segreteria | SECRETARY +39 3287653648 Direzione | DIRECTION +39 3287653648 info@marcosimoncellifondazione.it COMUNICAZIONE | COMMUNICATION Alfredo Vaselli Fax +39 0541 839183 - comunicazione@marcosimoncellifondazione.it

Sopra MARCO SIMONCELLI SUL PALCO ALLA FESTA DEI 50 ANNI DEL GRUPPO MASTROTTO. A DESTRA, I GENITORI DI MARCO, PAOLO E ROSSELLA, IL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE DELLA FONDAZIONE Above MARCO SIMONCELLI ON THE STAGE AT THE PARTY FOR THE FIFTIETH ANNIVERSARY OF THE GRUPPO MASTROTTO. ON THE RIGHT, MARCO’S PARENTS, PAOLO AND ROSSELLA, ON THE DAY THE FOUNDATION WAS PRESENTED.

Donazioni e tesseramenti | Donations and Affiliation paypal@marcosimoncellifondazione.it

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Testo | Text Carmen Santi

VITA DA SPONSOR

LIFE AS SPONSOR

MIDAC-CHIEVO, PER PROMUOVERE IL NOSTRO TERRITORIO MIDAC-CHIEVO, TO PROMOTE OUR TERRITORY Alla seconda stagione di Midac in Serie A insieme al Chievo Verona, abbiamo voluto sentire dalla voce di Enzo Zanin, responsabile Comunicazione e Marketing della squadra gialloblu, quali sono i risultati di questa partnership.

In Midac’s second season in Serie A, together with Chievo Verona, we wanted to hear from Enzo Zanin, Chievo Verona’s Head of Communications and Marketing, what the results of this partnership have been. Midac and Chievo Verona, together for the second Serie A football season. Two Veronese companies that came from modest origins and became great thanks to their desire to play the game, exploiting the territory’s potential to emerge. This is the spirit that unites, together with the sense of loyalty, dedication and sacrifice that is required to obtain results. This time, we wanted to hear the voice of the Gialloblù della Diga (Chievo Verona) to understand what the values are that bind the team to the battery producing company in Soave. We achieved it through talking to the Head of Chievo Verona’s Communications and Marketing, Enzo Zanini.

Midac e Chievo Verona, assieme per la seconda stagione calcistica di serie A. Due società veronesi nate piccole e divenute grandi grazie alla voglia di mettersi in gioco, mettendo a frutto le potenzialità del territorio per emergere. Questo è lo spirito che le unisce, assieme alla lealtà, alla dedizione e al sacrificio per ottenere dei risultati. Questa volta abbiamo voluto sentire la voce dei Gialloblù della Diga, per capire quali sono i valori che legano la squadra alla società produttrice di accumulatori di Soave. Lo abbiamo fatto attraverso la voce di Enzo Zanini, responsabile Comunicazione e Marketing del Chievo Verona. Quanto è importante, a livello di immagine, oltre che per l’aspetto prettamente economico, che ci siano società del territorio che per prime credano nella squadra e la sostengano? Noi del Chievo Verona crediamo molto nelle potenzialità del nostro territorio e stiamo lavorando per promuovere questo concetto. Per questo è altrettanto importante che il territorio creda in noi. Siamo una società molto legata al territorio veronese, nonostante la nostra posizione nella serie delle grandi: a dimostrazione di ciò i ritiri estivi vengono organizzati in provincia, a San Zeno di Montagna. Siamo orgogliosi quindi che un’azienda veronese, come Midac, condivida i nostri valori e obiettivi, rientrando a pieno titolo nel nostro progetto di territorialità. Inoltre il lavoro fatto con Midac in due anni è stato molto gratificante, poiché la società di Soave ha messo a frutto tutte le possibilità che le sono state date dalla società.

How important is it, at the level of image, besides the purely economic one, that there are companies located in the territory that, first of all, believes in the team and support it? We, here, at Chievo Verona, strongly believe in the potential of our territory and we are working at promoting this concept. In order to achieve this, it is just as important that the territory itself believes in us. We are a club that has strong roots embedded in the Veronese territory, in spite of our position in the Serie A, where the big teams play: to prove this our summer training camps are organised in the province, in San Zeno di Montagna. We are therefore proud that a Veronese company like Midac shares our values and objectives, fully believing in our territorial project. Furthermore, the work accomplished with Midac over the past two years has been very gratifying, since the Company from Soave has taken advantage of the possibilities that have been given to it by the Club.

Di quali possibilità si tratta? Midac ha saputo e sa tuttora sfruttare l’hospitality che viene data alle società sponsorizzanti, partecipando sempre alle partite in casa assieme a clienti, dipendenti, famigliari, fornitori. Inoltre ha organizzato due Midac Day, una per ogni stagione, ovvero due giornate in cui tutti i dipendenti sono stati invitati allo stadio ad assistere alla partita. In questa stagione hanno assistito, il 6 novembre 2011, MOTIVE

What possibilities were they? Midac is aware of and has always been aware of how to take advantage of the hospitality that is given to the sponsor companies, which always take part at the football matches at home, together with clients, employees, family and suppliers. Furthermore, two Midac Days are organised, one for each season, or 28

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all’incontro Chievo-Fiorentina. Questo è un forte segno di condivisione e di appartenenza che pochi altri hanno saputo sfruttare.

rather, two days in which the employees are invited to the stadium to watch the match. During this season, they were there on 6th November 2011 at the Chievo-Fiorentina match. This is a powerful sign of sharing and belonging which few others are capable of taking advantage of.

Altre iniziative di rilievo fatte insieme a Midac? Tra le più importanti la partita a scopo benefico, organizzata da Midac, per raccogliere fondi per gli alluvionati. Iniziativa che si è giocata sul campo di Montecchio con un’amichevole tra Chievo e Vicenza Calcio e che ha visto l’introito raccolto diviso tra i comuni coinvolti nell’alluvione del primo novembre 2010. Anche questa iniziativa, splendidamente organizzata, è stata simbolo di quanto Midac tenga al territorio, quanto noi del Chievo.

Have there been any other important initiatives together with Midac? Amongst the most important ones was the football match, organised by Midac, with the aim of gathering funds for victims of the floods. A match that was played on the Montecchio football pitch in a friendly game between Chievo and Vicenza Calcio and which allocated the revenue generated equally between the two municipal areas that had been flooded at the beginning of November 2010. Even this initiative, which was perfectly organised, represents a symbol of how much Midac cares for the territory, as much as us from Chievo.

Cyril Théréau L’ATTACCANTE FRANCESE è SICURAMENTE UNA DELLE SORPRESE DELLA STAGIONE 2011-2012. IN QUESTE PAGINE LO VEDIAMO IN AZIONE E FESTEGGIATO DAI COMPAGNI DOPO UN GOAL. CON LE SUE PRESTAZIONI è SICURAMENTE UNO DEI PORTABANDIERA INTERNAZIONALI DEL CHIEVO VERONA Cyril Théréau THE FRENCH STRIKER, HAS BEEN ONE OF THE SURPRISES OF THE SEASON 2011-2012. ON THIS PAGE, WE CAN SEE HIM IN ACTION AND CELEBRATED BY HIS TEAM MATES AFTER SCORING A GOAL. THANKS TO HIS PERFORMANCE, HE IS UNDOUBTEDLY ONE OF CHIEVO VERONA’S INTERNATIONAL STANDARD BEARERS.

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SOLIDARIETà

SOLIDARITY

MIDAC-CUAMM per le mamme di TOSAMAGANGA MIDAC-CUAMM FOR Tosamaganga’S MOTHERS Non è più un sogno ma è diventato realtà la nuova sala parto e l’adeguamento di una sala operatoria dell’ospedale di Tosamaganga in Tanzania, progetto dell’organizzazione non governativa “Medici con l’Africa-Cuamm” realizzato con il contributo di Midac SpA.

It is no longer a dream, there really is a new labour suite and adjustment of an operating theatre at the Tosamaganga hospital in Tanzania, a non-governmental project, “Medici con l’Africa-Cuamm”, achieved with the contributions made by Midac SpA. The mothers who are under the maternal health protection services of the Tosamaganga hospital and the 9.500 peripheral health care units of the Iringa Rural Districts will be those who directly benefit from this intervention. Indirectly speaking though, the whole community under the hospital’s jurisdiction will be able to benefit, in particular for maternal and infant health protection activities: approximately 52.730 mothers and 10.474 babies aged under one year.

A beneficiare direttamente di questo intervento saranno le madri afferenti ai servizi di tutela della salute materna dell’ospedale di Tosamaganga e delle 9.500 unità sanitarie periferiche dei Distretti di Iringa Rural. Indirettamente verrà beneficiata anche la comunità dell’area di competenza dell’ospedale, in particolare per le attività di tutela della salute materna e infantile: circa 52.730 madri e 10.474 bambini di età inferiore ad un anno.

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SOLIDARITY

Guarda il video ‘Midac for Africa’ fotografando questo QR code con uno Smartphone Watch the video Midac for Africa, photograph the QR Code with a Smartphone

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TANZANIA

SOLIDARIETà

SOLIDARITY

I NUMERI | THE NUMBERS LA NUOVA MATERNITà | THE NEW MATERNITY UNIT

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POSTI LETTO BEDS

2

SALE POST PARTO (UNA PER CESAREI) POST NATAL BED WARDS (ONE FOR CAESAREANS)

1

1

SALA PARTO CON 3 LETTI DA PARTO DELIVERY ROOM WITH 3, BIRTHING BEDS

SALA OPERATORIA PER I CESAREI AN OPERATING THEATRE FOR CAESAREANS

1

AMBULATORIO DOCTOR’S SURGERY

1

AREA RIANIMAZIONE DEL NEONATO NEONATAL INTENSIVE CARE AREA

1

SALA TRAVAGLIO DA 12 LETTI 12 BED LABOUR SUITE

L’OSPEDALE DI TOSAMAGANGA | TOSAMAGANGA HOSPITAL

158 POSTI LETTO BEDS

170

106

MEMBRI DELLO STAFF, CON 5 MEDICI MEMBERS OF STAFF, WITH 5 DOCTORS

NUOVE FIGURE SANITARIE QUALIFICATE NEWLY QUALIFIED HEALTH CARE STAFF

NEL 2011 L’OSPEDALE HA EFFETTUATO | IN 2011, THE HOSPITAL CARRIED OUT A TOTAL OF

15736

1882

529

2571

1379

1141

VISITE AMBULATORIALI TOTALI SURGERY APPOINTMENTS

VISITE PEDIATRICHE PAEDIATRIC APPOINTMENTS

PARTI TOTALI (1.731 NEL 2010) TOTAL BIRTHS (1,731 IN 2010)

CESAREI TOTALI (609 NEL 2010) TOTAL CAESAREANS (609 IN 2010)

VISITE PRE E POST NATALI ANTE AND POST NATAL APPOINTMENTS

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RICOVERI PEDIATRICI PAEDIATRIC ADMISSIONS

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6491

RICOVERI TOTALI TOTAL ADMISSIONS


INFO

www.cuamm.org

nga, amaga

Tos

n 2012 28 Ja

ers Hiringa ll the memb . f o p n a o ntleme nd to e Bish cy th bassador a ies a nd Ge n e ll e c ad His Ex lia n Am ies, L proud orning cy the Ita al Authorit M d nd I’m w o n a c e , ll lo Go ia e , n c y e n za is Ex ister in Ta n ny of the a nd H Health Min here o m e b e e r h e o c e t of t for m he Opening onor t h g t in a gre tend a nto, e It is a ere for at nt. a nd S ct with th o n h e u r m e t B je r o r s a r p p to b e e t ld n nity D porta a reho Mater erely our sh such a n im t n e e sinc ll s e w e r id p d v n e o r a pr vide a re to uture, d to to pro a re. I’m he ve decide tter f port. le e p b b u a s a l e a r c ia who h a ry fina nc ly believe in lp, we will b a nd prope hildren e s n g s h n ntio ur our c lly nece c we stro t atte we will let with o h n a ig e pefu r id v the In M at e use nd ho h h a a t it c , y w e e h b p s lt , do ho ure mother be better trong, hea s ill ut w p f u it this e e r w h u t to vis ternity s e fut ces to gro h ie t it n n Ma tu an Tha oppor n the new rta nt has he ch e t h t e e v t o p otion. ha se go too. have how im ing em ere, I happy his stay h now, that I ully realize lly a n amaz t f e rea During ity, but only u all, I ca n for m is o n u y is m h d m t n co re d d t a ion a n ing he ribute rtmen or be they cont g Depa ur contribut f s ie n rit o e, a stro Autho ir presenc been giving ll the e is a h h y t t b k , n h t lp n wit he tha ial eve ause d to d to s, bec very spec le who trie I nee u t is a ss peop , a nd a e this day all the urses k o a t m t ors, N , n t to e c m o e D ll rag tivities nks a encou ity. o tha ork a nd ac ff t n u d m e m w ne Sta co I also AMM ireless their le CU e without least, heir daily t o t h o w n s t e t u u se. h r a b t o c o purp , be s to Last ff f o k s a p n t it o a S c h d l t a e Ja reach Hospit as sincere a nte a nd D never ll e n ld w o u D o s w a all bove roject a nd a ent this p m commit Filippo

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i Gira rd

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Testo | Text Zeno Delaini

MADE

IN ITALY

VINO, È TEMPO DI RIPRESA? WINE, ARE WE ON THE UPTURN? Il vino rappresenta la voce più importante dell’export agroalimentare italiano, confermando il proprio ruolo di leader nell’export internazionale, con una quota di mercato mondiale di circa il 22%. Nel mondo, più di una bottiglia su cinque, infatti, “parla” italiano.

Wine represents the most important item in Italian food and agricultural exports, confirming its leader position in the international export market with a worldwide market quota equivalent to almost 22%. In fact, one bottle in five “speaks” Italian in the world today. The occasion to reflect on wine took shape in Verona, which has been the headquarters of the most important international trade fair dedicated to wine for more than forty years, Vinitaly; this year, it was held from 25th to 28th March, hosting, once again, analysis and observations on the wine market in Italy and throughout the World.

L’occasione per riflettere sul mercato del vino è maturata a Verona, da più di quarant’anni sede della più importante fiera internazionale dedicata al vino, il Vinitaly, che quest’anno si è tenuta dal 25 al 28 marzo, dando luogo ancora una volta ad analisi e riflessioni sul mercato del vino in Italia e nel mondo.

Vinitaly was conceived back in September 1967, and has had a staggering development over the years up until arriving, this year, at the forty-sixth appointment, which was exceptionally important for the sector since, after a few years of recession, an initial upturn has been recorded in the vine growing and wine producing market. The numbers, in fact, speak clearly: 4,321 exhibitors with an increase of 4% compared to 2011; one hundred and fifty thousand visitors, of which some fifty thousand from more than one hundred and ten foreign countries, with an increase in the latter accounting for 3% compared to 2010.

Nata nel settembre del 1967, la manifestazione ha avuto uno sviluppo esponenziale negli anni fino ad arrivare quest’anno ad una 46esima edizione importantissima per il settore, poiché, dopo qualche anno di retrocessione, ha registrato una prima ripresa del mercato vitivinicolo. I numeri infatti così parlano: 4.321 espositori con un aumento del 4% rispetto al 2011; 150mila visitatori, dei quali 50mila provenienti da più di 110 paesi esteri, con un incremento di questi ultimi del 3% rispetto al 2010. Ma torniamo alle analisi di mercato operate appunto da Vinitaly, poiché interessanti sono i dati sia per il mercato vitivinicolo italiano che mondiale.

MOTIVE

Nevertheless, let’s return to the analysis of the market operated, precisely by Vinitaly, because the information is interesting both with reference to the Italian vine growing and wine producing market as well as the worldwide one.

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VINO WINE

MADE

IN ITALY

IL SETTORE VITIVINICOLO IN ITALIA I numeri della vitivinicoltura italiana, un settore che trova a Vinitaly la sua vetrina promozionale e commerciale.

Aziende vitivinicole: 383.645, pari al 23,5% del totale delle aziende agricole italiane Ettari a coltura: oltre 632.000 Dimensione media della coltivazione viticola: 1,6 ettari Occupati: 700.000 (1,2 milioni considerato l’indotto primario) Occupati vendemmia: 210.000, di cui il 15% stranieri Produzione 2011: 40,3 milioni di ettolitri (-14% rispetto al 2010); oltre il 60% della produzione è destinato alla produzione dei 334 vini doc, 74 docg e oltre 110 Igt. Rispetto al 2010, il 2011 ha fatto segnare una frenata della produzione del 14%. A causa di un’annata sfavorevole dal punto di vista delle quantità, la vendemmia in Italia ha consentito l’imbottigliamento di poco più che 40 milioni di ettolitri. Export nei primi 11 mesi 2011: 23 milioni di ettolitri Fatturato dei primi 11 mesi del 2011: oltre 4 miliardi di euro, contro 3,7 miliardi di euro nell’intero anno 2010. Il vino rappresenta la voce più importante dell’export agroalimentare Il vino italiano conferma il proprio ruolo di leader nell’export internazionale, con una quota di mercato mondiale di circa il 22%. Nel mondo, più di una bottiglia su cinque, infatti, “parla” italiano. I principali mercati di sbocco sono quello tedesco, inglese, americano e canadese, ma buoni importatori sono anche la Svizzera e alcuni Paesi nordici. Tra i Paesi emergenti, in buon progresso Russia, Cina e Giappone. Negli Usa l’import dall’Italia rappresenta un terzo delle importazioni complessive, sia in quantità che in valore. Consumi interni: -1% Mentre le etichette italiane collezionano successi nel mondo, in patria si beve di meno, con una contrazione dell’1% rispetto a un anno fa. Un fenomeno che conferma una tendenza in atto che ha visto calare il consumo pro capite di 12 litri negli ultimi 15 anni, passando da 55 a 43 litri. In compenso gli italiani cercano sempre più la qualità, con le vendite di vini a denominazione di origine cresciute del 2%.

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INFO

“PER IL VINO ITALIANO I principali mercati di sbocco sono quello tedesco, inglese, americano e canadese, ma buoni importatori sono anche la Svizzera e alcuni Paesi nordici. Tra i Paesi emergenti, in buon progresso Russia, Cina e Giappone”

www.vinitaly.com

THE VINE GROWING AND WINE PRODUCING SECTOR IN ITALY

The figures that refer to Italian vine growing and wine producing, a sector that enjoys its promotional and commercial showcase at Vinitaly Vine growing. Wine producing companies: 383,645, equivalent to 23.5% of the total number of Italian farms Hectares under cultivation: more than 632,000 The average size of a vine growing and wine producing area under cultivation: 1.6 hectares Employed: 700,000 (1.2 million considered as being the primary linked industries) Grape harvest employment: 210,000 of whom 15% are foreigners. Production 2011: 40.3 million hectolitres (-14% compared to 2010); more than 60% of the production was allocated to the production of 334 denomination of origin wines, 74 guaranteed denomination of origin wines and more than 110 traditional geographic indication wines. Compared to 2010, 2011 had a slowing down in production equivalent to 14%. Because it was considered as being a bad year from the point of view of quality; the wine harvest in Italy only permitted the bottling of just a few more than forty million hectolitres. Exports during the first eleven months of 2011: 23 million hectolitres. Turnover during the first eleven months of 2011: more than Euro four billion, compared to Euro 3.7 billion for the whole year 2010. Wine represented the most important food and agricultural exports. Italian wine confirmed its own leader position in international exports with a worldwide quota of approximately 22%. In fact more than one bottle in five throughout the world “speaks” Italian. The main outlet markets are the German, British, American and Canadian ones but Switzerland and some of the Nordic Countries are also good importers. Amongst the emerging countries, Russia, China and Japan are making good progress. Imports from Italy represent a third of overall importation into the USA, both with reference to quantity as well as value. Internal consumption: -1% Whilst Italian wines are achieving success throughout the world, less wine is drunk at home, with a reduction of 1% compared to a year ago. A phenomenon which has confirmed a trend in course which has seen consumption pro capita down to twelve litres over the past fifteen years, going from fifty-five to forty-three litres. By way of recompense, Italians are seeking better quality, with the sales of denomination of origin wines increasing by 2%.

Vinitaly 2012 Le foto di questo servizio riguardano l’ultima edizione della fiera veronese, contraddistinta dall’ennesimo record di presenze: oltre xxx in quattro giorni Vinitaly 2012 Le foto di questo servizio riguardano l’ultima edizione della fiera veronese, contraddistinta dall’ennesimo record di presenze: oltre xxx in quattro giorni

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VINO WINE

MADE

IN ITALY

SCENARIO MONDIALE

Innanzitutto dalla ricerca di settore emerge come le superfici vitate nel mondo continuano a diminuire, ammontando a circa 7.5 milioni di ettari, rispetto ai 7,9 ettari del 2003, portando le superfici a un livello ben inferiore a quello del 1994, anno in cui era iniziata la curva di crescita. Secondo l’Oiv, per il 2011 la perdita stimata per l’Europa, dove si registra circa il 57% delle superfici vitate mondiali, è di un ulteriore 1,4%, pari a circa 50-55.000 ettari per lo più a carico della Spagna (28.000 ettari); seguono Italia (9.000 ha), Francia (6.000 ha), Ungheria (poco più di 2.000 ha) e Portogallo (meno di 1.000 ha). Se però nell’Ue la riduzione è l’effetto delle politiche comunitarie che incentivano l’abbandono e l’estirpazione complementare, nel resto del mondo si tratta di un ridimensionamento dei vigneti legato alla necessità di riequilibrare l’offerta alla domanda internazionale. Caso emblematico quello dell’Australia, in sofferenza ormai da alcuni anni e per la quale dopo la regressione di 6.000 ettari tra il 2009 e il 2010 si prevede una nuova contrazione. In calo anche Nuova Zelanda, Sud Africa, come pure Stati Uniti e Argentina. In controtendenza il Cile, che prosegue la sua lenta ma costante ascesa. La produzione mondiale di vino per il 2011 è stimata pari a poco meno di 270 milioni di ettolitri. Di questi 152 sono prodotti nell’Ue, con un aumento dell’1% rispetto all’anno precedente, ma con notevoli variazioni all’interno dei vari Paesi. L’Italia con 40,3 milioni di ettolitri (-14% rispetto al 2010) perde il primato produttivo a favore della Francia (50,2 milioni di ettolitri, +9%). Terza produttrice mondiale la Spagna, con 35,4 milioni di ettolitri e -2% sul 2010. In calo del 10% la produzione Usa, che si attesta a 18,74 milioni di ettolitri, e di circa il 5% l’Argentina (15,5 milioni di ettolitri), mentre con il +15,5% il Cile raggiunge il suo massimo produttivo a 10,6 milioni di ettolitri. Produzione record anche in Nuova Zelanda, con 2,3 milioni

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INFO

www.vinitaly.com

WORLD-WIDE BACKDROP

First of all, from sector research conducted, it emerged how the surface area covered by vines throughout the world is decreasing, amounting to approximately 7.5 million hectares, compared to 7.9 hectares in 2003, bringing the surface area to a level that is well below the one established in 1994, the year in which the growth curve began. According to the Independent Evaluation Organism (O.I.V.), the estimated loss for Europe in 2011 will be, where approximately 57% of the worldwide, vine growing surface area is registered, a further 1.4%, equivalent to approximately 50-55,000 hectares, mostly attributed to Spain (28,000 hectares); followed by Italy (9,000 hectares), France (6,000 hectares), Hungary (a little more than 2,000 hectares) and Portugal (less than 1,000 hectares). If, however, in the EU the reduction is caused by the effect of Community policies that encourage complementary uprooting, in the rest of the world, it is because of a reduction of the vineyards connected to the necessity of redressing offer to international demand. An emblematic case is the one of Australia, which has been suffering for a few years now and which, after the decrease of 6,000 hectares between 2009 and 2010, a new contraction has been foreseen. New Zealand, South Africa as well as the United States and Argentina are also falling. Chile, on the other hand, in counter-tendency, is pursuing its slow but constant growth. The worldwide wine production for 2011 is estimated at being equivalent to a little less than two hundred and seventy hectolitres of which one hundred and fifty-two were produced in the EU, with an increase of 1% compared to the previous year, with considerable variations within the various, member countries. Italy with 40.3 million hectolitres (-14% compared to 2010) has lost the production supremacy in favour of France (50.2 million hectolitres, +9%). The third, worldwide producer was Spain, with 35.4 million hectolitres and -2% compared to 2010.

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VINO WINE

MADE

IN ITALY

“ABOUT ITALIAN WINE The main, outlet markets for Italian wine are Germany, the United Kingdom, the United States and Canada, but Switzerland and other, Nordic countries are also good importers. Amongst the emerging countries, Russia, China and Japan are making good progress.”

di ettolitri grazie al +23,2% messo a segno rispetto al 2010. In Australia la produzione per il 2011 è pari a 11,9 milioni di ettolitri (+5,5%), mentre il Sudafrica rimane stabile con 9,25 milioni di ettolitri. L’Europa rappresenta il 70% dei 95 milioni di ettolitri di vino esportato nel mondo, con l’Italia leader con una quota di mercato di quasi il 22% nel 2010. Seguono Spagna, Francia, Australia e Cile. Il valore del vino esportato nel mondo si aggira attorno ai 30 miliardi di dollari ed è rappresentato per circa un terzo da vino sfuso. Questa percentuale sale attorno al 45% considerando le esportazioni dei soli Paesi del Nuovo Mondo. I Paesi europei oltre che tradizionali produttori di vino dimostrano anche di essere i primi importatori, con 86,6 milioni di ettolitri, ma le altre aree del mondo sono in costante crescita. Basti pensare che gli Stati Uniti sono il terzo mercato di importazione dopo Germania e Regno Unito, mentre la Russia si è portata al quarto posto superando la Francia. La Francia è invece il primo mercato di consumo, con poco meno di 30 milioni di ettolitri, seguita dagli Stati Uniti con poco più di 27 e dall’Italia con 24,5 milioni di ettolitri.

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INFO

www.vinitaly.com

Tra bio e tecnologia Al 46° Vinitaly c’è stata la prima volta dei vini da agricoltura biologica e biodinamica, con il nuovo salone ViViT-Vigne, Vignaioli, Terroir. inoltre, ampio spazio alle nuove tecnologie per promuovere e comunicare il vino Between bio and technology there were biological and biodynamic wines for the first time at the forty-sixth appointment at Vinitaly, with the new ViViT-Vigne, Vignaioli, Terroir salons. Furthermore, there was ample space given over to the new technology to promote and communicate the wine

Production has fallen by 10% in the USA, which confirmed its position at 18.74 million hectolitres, and by approximately 5% in Argentina (15.5 million hectolitres), whilst at +15.5%, Chile has achieved its maximum production level of 10.6 million hectolitres. New Zealand has also achieved its own production record with some 2.3 million hectolitres, thanks to +23.2% obtained compared to 2010. In Australia, production for 2011 was equivalent to 11.9 million hectolitres (+5.5%), whilst South Africa was stable with 9.25 million hectolitres. Europe represented 70% of the ninety-five million hectolitres of wine exported to the World with Italy being the leader country with a market quota of almost 22% in 2010, followed by Spain, France, Australia and Chile. The value of wine exported in the world works out at approximately thirty billion dollar and is represented by a third by wine sold by the measure. This percentage goes up to about 45% taking into consideration only exports by countries in the New World. European countries, besides being traditional wine producers, have also proved to be the first among importers with 86.6 million hectolitres, but other areas in the world are increasing continuously. Just think about the United States of America, this is the third importation market after Germany and the United Kingdom, whilst Russia has reached the fourth position, overtaking France. France is, instead, the first market by consumption, with a little less than thirty million hectolitres, followed by the United States of America, with a little more than 27 and by Italy with 24.5 million hectolitres.

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Testo | Text Carmen Santi

NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

RADICCHIo ROSSO IGP RADICCHIO ROSSO IGP

Here we are with Lorenzo Ambrosi, Chairman of the Consorzio Radicchio Rosso di Verona IGP (the Verona Red Lettuce (Radicchio Rosso) Association Protected Geographical Indication (PGI)), to discover the properties and potential of a traditionally Veronese product which aims to conquer the whole of Italy, as well as those foreign markets that are fond of cuisine Made in Italy.

A tu per tu con Lorenzo Ambrosi, Presidente del Consorzio Radicchio Rosso di Verona IGP, per conoscere le proprietà e le potenzialità di un prodotto tipicamente veronese che ha l’ambizione di conquistare il Bel Paese, oltre che i mercati esteri che prediligono la cucina Made in Italy. Colore rosso scuro intenso, con nervatura principale delle foglie di colore bianco. Foglie sessili, intere, piegate a doccia verso l’alto con margine privo di frastagliature. Segni particolari? Consistenza piacevolmente croccante e sapore lievemente amarognolo. È l’identikit del radicchio di Verona, prodotto che vanta la prestigiosa certificazione IGP (Identificazione Geografica Protetta ), oltre ad una tradizione di tutto rispetto. Presente negli orti veronesi fin dal ‘600, quando veniva coltivato negli interfilari delle piante da frutto e della vite, è stato per secoli il cibo povero tipico delle campagne venete, mentre la produzione di tipo commerciale non si ha prima di inizio ‘900.

It is a deep, dark red in colour, with the leaves main nervation being white in colour. The leaves are sessile, full, folded in a shower upwards, lacking in any jagged edges. Any, particular signs? Slightly crunchy in consistency and a little bitter to the taste. This is the identikit of Radicchio di Verona, a product that can boast the prestigious certification, IGP (Protected Geographical Indication), besides enjoying a consolidated tradition of all due respect. It has been present in the Veronese vegetable gardens since the seventeenth century, when it was grown in the rows between the fruit plants and was, for centuries, the traditional food of the poor in the Veneto countryside, whilst its commercial production did not begin until the beginning of the twentieth century.

Una lunga storia e delle caratteristiche che ne fanno un prodotto pregiato: a confermarlo è Lorenzo Ambrosi, presidente del Consorzio del Radicchio rosso di Verona. Una realtà nata nel ’99, “quando è stata presentata domanda alla Comunità Europea per ottenere il marchio IGP – spiega il Presidente –, con l’obiettivo, naturalmente, di consorziare i produttori, oltre a quello di tutelare e promuovere il più possibile il prodotto”. L’ambito marchio è arrivato dieci anni dopo, ma nel frattempo Ambrosi e i ‘suoi’ si sono dati da fare per promuovere il radicchio a suon di manifestazioni, fiere, serate a tema gastronomico: il tutto prevalentemente nelle zone di Casaleone, Roveredo di Guà e Cologna Veneta, da sempre ‘baluardi’ del radicchio rosso di Verona che – pur essendo, come quello di Chioggia, ‘figlio’ del radicchio trevigiano – viene prodotto per il 70% in area veronese; il restante 30% viene invece conteso tra Padova e Vicenza. Tra le iniziative degne di nota, spiccano le manifestazioni che si sono tenute a Casaleone a cavallo tra gennaio e febbraio: la classica ‘Fiera del Radicchio’ – giunta alla 25a edizione – e ‘Radicchio in Festa’, organizzate da COVAPAC (Comitato Valorizzazione Prodotti Tipici Casaleone) e Coldiretti con il patrocinio di Regione, Provincia e Camera di Commercio. “Siamo soddisfatti del riscontro avuto – continua Ambrosi – perché attraverso MOTIVE

It has a long history and the characteristics that make a truly, fine product: in confirmation of the same is Lorenzo Ambrosi, Chairman of the Consorzio del Radicchio Rosso di Verona. A situation that began back in 1999, “when an application was submitted to the European Community in order to obtain the IGP trade mark – explained the President –, with the objective, clearly, of associating all the producers, besides that of promoting the product in the best way possible.” The sought-after trade-mark arrived some ten years later, but, in the meantime, Ambrosi and ‘supporters’ got down to promoting the Radicchio through shows, trade fairs and evenings with a gastronomic theme: mostly in the areas covered by Casaleone, Roveredo di Guà and Cologna Veneta, which have always been the ‘bastions’ of the Radicchio Rosso di Verona which – in spite of being, like the one from Chioggia, an ‘offspring’ of Radicchio Trevigiano – 70% of it is produced in the Veronese area; the remaining 30% is, instead, contested between Padova and Vicenza. Among the most noteworthy initiatives, there are the shows held in Casaleone between January and February: the traditional ‘Fiera del 42

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IL RADICCHIo rosso SA ARRICCHIRE I MIGLIoRI PIATTI DELLA TRADIZIoNE VENETA, soprattutto il celebre risotto RADICCHIO ROSSO ENRICHES THE BEST DISHES PRODUCED IN THE VENETO TRADITION, especially the renowned risotto

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RADICCHIo

NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

4 DOMANDE PER SCOPRIRE IL CO.VA.P.A.C. Quando nasce il Comitato e con quali obiettivi? Il Comitato di Valorizzazione dei Prodotti Agricoli di Casaleone ha radici profonde: nasce all’interno di un gruppo di agricoltori della Coldiretti locale, che già da anni lavorava per far conoscere il Radicchio Rosso di Verona. Nel 1987 si tiene la prima mostra internazionale del Radicchio Rosso e nel 2002 nasce ufficialmente il CO.VA.P.A.C., che da allora gestisce gli stand gastronomici all’interno della “Fiera Provinciale del Radicchio Rosso di Verona” a Casaleone, oltre a partecipare a varie iniziative, anche fuori Comune, per promuovere questo prodotto tipico delle nostre terre. Quali iniziative vengono intraprese per la promozione del prodotto? Oltre alla Fiera del Radicchio, prendiamo parte da qualche anno alla “Battaglia del riso” che si svolge ad Ostiglia tra la fine di aprile e i primi di maggio; siamo presenti inoltre alla prestigiosa Fiera del Riso di Isola della Scala. Collaboriamo poi con la scuola primaria del paese, in particolare con le classi terze, a cui proponiamo visite guidate nelle nostre aziende e varie attività: ad esempio, la realizzazione di un logo per la nostra fiera o una serie di disegni rappresentanti l’intero ciclo di produzione del radicchio. Perché piace il radicchio di Verona? Piace perché è dolce e croccante ed è un ortaggio molto ‘versatile’: si addice sia ai primi piatti che ai secondi, è squisito sia condito semplicemente che cotto alla piastra, fritto, sott’olio, ma si presta anche alla realizzazione di dolci ‘insoliti’ e buonissimi come la crostata con la marmellata di radicchio.

queste iniziative, riusciamo a trasmettere ai consumatori un messaggio preciso: il radicchio veronese è un prodotto sano, genuino, buono. Un cibo ‘versatile’, adatto a svariati tipi di ricette. Un vegetale che non ha bisogno di speciali accorgimenti o cure, che ‘affronta’ bene il freddo, che cresce in pieno campo e non in serra, per questo motivo particolarmente sano”.

Quali obiettivi vi proponete per il futuro? L’obiettivo primario naturalmente è quello di riuscire a far conoscere il radicchio di Verona ad un numero sempre maggiore di persone, anche al di fuori della Provincia e della Regione. Ci proponiamo poi di coinvolgere sempre di più le scuole, facendo conoscere ai ragazzi non soltanto la tecnica colturale, ma anche tutto il lavoro che il radicchio richiede. Puntiamo infine a partecipare a nuovi eventi e manifestazioni, sia con materiale pubblicitario che proponendo degustazioni.

Caratteristiche da esportare, prima di tutto al di là dei confini regionali. E qui il Presidente tiene a sottolineare una ‘nota dolente’: “Purtroppo, a fronte di un ottimo riscontro in area padana, abbiamo notevoli difficoltà a far conoscere e apprezzare il radicchio al di fuori di questa zona. E questa è la problematica più rilevante che ci troviamo ad affrontare attualmente”. Proprio il marchio IGP si rivela, paradossalmente, punto di forza ma anche, a volte, ‘tallone d’Achille’ del radicchio. La legislazione prevede infatti tempi di scadenza molto ristretti per i prodotti certificati come il radicchio, e questo crea non pochi problemi a livello di grande distribuzione: il prodotto deve essere necessariamente venduto entro quattro giorni dalla distribuzione, in caso contrario va ritirato dagli scaffali. “Questo comporta difficoltà per i distributori, per i commercianti e per gli stessi produttori. È questa la sfida più insidiosa che ci si pone davanti” puntualizza Ambrosi, che poi riflette: “La certificazione IGP prevede infatti che i prodotti arrivino in tavola tassativamente ‘freschi’, per salvaguardarne le proprietà nutritive e organolettiche che li contraddistinguono. Si tratta anche di diffondere una certa mentalità, una certa ‘cultura’”.

CONTAtti Co.Va.P.A.C. Comitato di Valorizzazione dei Prodotti Agricoli di Casaleone Via Monsignor Cordioli, 10 37053 Cerea (VR) e-mail: info@fieraradicchiocasaleone.it www.fieraradicchiocasaleone.it

Semplice insomma intuire quali siano gli obiettivi prioritari per il Consorzio. “Prima di tutto, per l’appunto, pubblicizzare il più possibile il nostro prodotto, in tutto il Paese e, se possibile, anche oltre. Ma per il futuro ci proponiamo anche di sederci ad un tavolo con i grandi distributori per affrontare insieme i problemi che ci accomunano. Nel frattempo, puntiamo costantemente ad associare sempre più aziende”. Il lavoro non manca insomma, la strada da percorrere è ancora lunga. Ma le prospettive sono rosee, nelle parole ottimistiche del Presidente. “Dalla nostra parte abbiamo la giovane età. Non dimentichiamo che i nostri ‘colleghi’ di Treviso hanno ottenuto la certificazione nel ’96, e hanno dovuto faticare per 7-8 anni prima di raggiungere gli ottimi risultati di cui possono vantarsi. MOTIVE

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INFO

Radicchio’ – which has reached its twenty-fifth year – and ‘Radicchio in Festa’, organised by COVAPAC (the Committee for the enhancement of Casaleone’s agricultural products) and the Coldiretti (the Italian National Confederation of Farmers) with the patronage of the Region, Province and Chamber of Commerce. “We are satisfied by the response we have received – continued Ambrosi – because by means of these initiatives, we have managed to provide our consumers with a precise message: Radicchio Veronese is a healthy, genuine and good product. It is a ‘versatile’ food, which adapts itself well to various kinds of recipes. It is a vegetable that does not need any particular expedients or care, it is “hardy” in the cold and grows out in the field, not in hot houses, for this reason, it is particularly healthy”.

“dobbiamo essere consapevoli della nostra forza, del fatto che il nostro prodotto è inimitabile, e che abbiamo le potenzialità per ottenere ottimi risultati”

Characteristics to export, first of all, beyond regional borders. At this point, the Chairman had to stress a rather “regrettable” point: “Unfortunately, in view of the excellent response in the Padana area, we have considerable difficulty in getting the Radicchio known and appreciated outside this area. And this is the most significant problem that we find ourselves having to deal with”. It is, in fact, precisely that the IGP mark has revealed itself to be, paradoxically, our strong point but also, at time, its “Achilles’ heal”. Legislation has, in fact, foreseen extremely restricted expiry dates for products certified as being radicchio and this creates not a few problems at a level of large-scale distribution: the product must necessarily be sold within four days from its having been distributed if not, it will be removed from the shelves. “This leads to difficulties for distributors, retailers and the producers themselves. This is the trickiest challenge that we have before us” stressed Ambrosi, who, then, observed: “The IGP Certification, in fact, has foreseen that products must strictly arrive on the table ‘fresh’, to safeguard the nutritional and organoleptic properties that distinguish them. It also implies spreading a certain kind of mentality, a certain culture”.

Insomma, ci sono dei tempi fisiologici da rispettare: non dobbiamo avere fretta, l’importante è continuare ad impegnarci come stiamo facendo, e sono certo che i frutti arriveranno”. Impegno, costanza, ma anche consapevolezza e fiducia: sono concetti su cui Ambrosi torna spesso. “È un punto sul quale non mi stanco di insistere: dobbiamo essere consapevoli della nostra forza, del fatto che il nostro prodotto è inimitabile, e che abbiamo le potenzialità per conquistare il monopolio e ottenere ottimi risultati. Dobbiamo credere in noi stessi, senza temere in nessun modo la concorrenza: se non riusciremo a far bene sarà soltanto colpa nostra. Insomma, le carte in regola le abbiamo tutte: dipende soltanto da noi”. MOTIVE

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In short, it is easy to guess what the Association’s main objectives are. “First of all, precisely, advertise our product as much as possible throughout the Country and, if possible, even beyond. But, in the future, we aim to sit 45

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RADICCHIo

IN THE COUNTRY

NEL TERRITORIO

4 QUESTIONS TO FIND OUT A LITTLE MORE ABOUT THE CO.VA.P.A.C. When was the Association conceived and what are its objectives? The CO.VA.P.A.C. has had a long history: it was conceived within a group belonging to the local Coldiretti, which had already been working for a number of years to get the Radicchio Rosso di Verona known. In 1987, the first international Radicchio Rosso show was held and then, in 2002, the CO.VA.P.A.C. was officially set up, which has, since then, run the gastronomical stands at the “Fiera Provinciale del Radicchio Rosso di Verona” (the Radicchio Rosso Provincial Trade Fair) in Casaleone, besides taking part in various initiatives, even outside the municipal area, to promote this traditional product of our land. What initiatives are undertaken to promote the product? Besides the Fiera del Radicchio, we have been taking part for some years at the “Battaglia del Riso”, which takes place in Ostiglia towards the end of April and the beginning of May; we are also present at the prestigious Fiera del Riso in Isola della Scala. Then, we work with the local primary school, in particular, with primary three, to whom we offer guided tours of our company and various, other activities: for example, creating a logo for our trade fair or a series of drawings that represent the entire, radicchio production cycle.

“We must be aware of our strengths, of the fact that our product cannot be imitated and that we have the potential to obtain excellent results”.

Why do people like Radicchio di Verona? Because it is sweet and crunchy and is an extremely ‘versatile’ vegetable: it is good in both starter as well as in main courses, it is absolutely delicious when it is simply dressed, cooked on the griddle, fried and conserved in oil; it can also be used to make “unusual” desserts and is excellent served as a radicchio jam, savoury tart. What are your objectives for the future? Our primary objective is, clearly, to succeed in having an ever greater number of people made aware of Radicchio di Verona, even outside the Province and Region. We are going to get schools more involved, getting the children to know about all the work that Radicchio requires, not just how it is grown. Finally, we aim to take part at new events and shows, both through advertising material as well as hosting tasting events.

down with the large scale distributors in order to deal with the problems we have in common together. In the meantime, we are constantly aiming at associating ever more companies”. In short, we are not lacking in work and the road ahead is still long, but our prospects are rosy, these are the optimistic words of the Chairman. “We have youth on our side. Let’s not forget that our ‘colleagues’ in Treviso obtained their certification in 1996 and had to struggle for seven-eight years before they obtained the excellent results that they are able to claim. In conclusion, there are physiological times to respect: we cannot be in a hurry, the important thing is continue to be committed to what we are doing and, I am sure, the fruits will arrive”. Commitment, perseverance, but also awareness and faith: these are ideas to which Ambrosi often returns to. “It is a point that I never tire of insisting upon: we must be aware of our force, of the fact that our product is inimitable and that we have the potential to conquer the monopoly and obtain excellent results. We must believe in ourselves, without fearing, in any way whatsoever, the competition: if we do not succeed, it will only be our own fault. In short, we have everything that we need: it only depends on us”.

CONTACTS Co.Va.P.A.C. Comitato di Valorizzazione dei Prodotti Agricoli di Casaleone Via Monsignor Cordioli, 10 37053 Cerea (VR) e-mail: info@fieraradicchiocasaleone.it www.fieraradicchiocasaleone.it

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