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M tive Giornale di Informazione di Midac Batteries S.p.A. Midac Batteries S.p.A. Newsletter

Intervista Noi siamo già oltre Midac Technologies La nuova sfida del service Nel territorio Midac accende il fair play Made in Italy è questa la terra del riso

Autorizzazione SMA PostaTarget

NE/VI0110/2008

Codice cliente SAP n. 30394192

The interview We are already beyond Midac House The new challenge of service In the country Midac supports fair play Made in Italy This is the land of rice

Prodotto in vetrina Product on display

Hermeticum l’avanguardia della sicurezza

Hermeticum, the avant-garde of safety Vita da sponsor Life as sponsor

Midac scende in campo col Chievo Verona

Midac comes onto the pitch with Chievo Verona Eventi Events

Francoforte catturata dai nuovi prodotti Automotive Frankfurt captured by new Automotive products

Ottobre/October 2010 Numero/Number 4


Autorizzazione del tribunale di Verona n. 1804 in data 13 maggio 2008 Authorised by the Court of Verona File no. 1804 of 13th May 2008 Ottobre/October 2010 Numero/ Number 4

MOTIVE Giornale di informazione di MIDAC S.p.A. via A. Volta, 2 - Z.I. • 37038 Soave (Verona ), Italy Tel +39 045 61 32 132 • Fax +39 045 61 32 133 E-mail: midac@midacbatteries.com Editore e redazione Editing and publishing UNIT EDITRICE srl viale del Lavoro, 22/d • 37036 San Martino B.A. (Verona), Italy Tel +39 045 8780580 • Fax+39 045 8799156 • info@unitadv.it Direttore responsabile Editor-in-chief Carmen Santi Realizzazione Grafica Graphics unit | adv Fotografie Photographs Midac S.p.A., unit | adv Stampa Printing Corrà s.r.l.


SOMMARIO ANTEPRIMA • PREVIEW Noi siamo già oltre We are already beyond

Pag 17 • MIDAC TECHNOLOGIES

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DUE CHIACCHIERE CON • A CHAT WITH Divisione industriale verso nuove frontiere 6 The Industrial Division looking towards new frontiers

La nuova sfida del service The new challenge of service

CASA MIDAC • MIDAC HOUSE Midac Technologies La nuova sfida del service 16 The new challenge of service Spirito di squadra, anima del successo Team spirit, the heart of success

Pag 26 • EVENTI

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Midac a Francoforte

PRODOTTO IN VETRINA • Product on display Hermeticum 24 EVENTI • EVENTS Francoforte catturata dai nuovi prodotti Automotive 26 Frankfurt captured by new Automotive products VITA DA SPONSOR • LIFE AS SPONSOR Con il Chievo per sfidare le “grandi” With Chievo to challenge the “big” teams

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Motori e sostenibilità: Midac corre con Pramac 34 Engines and sustainability: Midac races with Pramac NEL TERRITORIO • IN THE COUNTRY Midac accende il fair Play Midac supports fair play

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FUTURO SOSTENIBILE • SUSTAINABLE FUTURE 20.000 metri quadrati di energia pulita 44 20,000 square metres of clean energy MADE IN ITALY Riso Vialone Nano Veronese Nano Vialone Veronese Rice

www.midacbatteries.com

MOTIVE Number 4 • October 2010

Midac at Frankfurt

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Pag 30 • VITA DA SPONSOR

Con il Chievo per sfidare le “grandi” With Chievo to challenge the “big” teams


ANTEPRIMA •

preview


We are already beyond E siamo arrivati a 4. Questo è il quarto numero di Motive, il nostro House Organ, attraverso cui vogliamo condividere con tutti voi non solo i successi, ma anche le sfide che abbiamo già intrapreso per superare le difficoltà che anche noi, nel 2009, abbiamo incontrato. Il bello delle crisi sta però nell’opportunità di stimolare la crescita, o meglio, l’evoluzione e noi abbiamo preso questa palla al balzo. Certo, i momenti difficili non sono belli per nessuno e non stiamo certo dicendo che è stato facile, ma vogliamo invece dire che è stato essenziale cambiare il nostro punto di osservazione e prendere le cose dalla parte buona, quella che ci ha fatto arrivare a compiere i nostri primi vent’anni di storia in crescita, con una produzione totalmente made in Itlay che coinvolge oggi circa 400 dipendenti in Italia e che sta facendo valere il suo peso in Europa e sui mercati mondiali.

Anteprima Preview

Noi siamo già oltre Il Presidente Filippo Girardi ci parla di Midac S.p.A. President Filippo Girardi talks about Midac S.p.A. Midac vuole sfidare e vincere e lo fa ora, e per il prossimo triennio, con scelte strategiche importanti: con la nascita di Midac Technologies, un’espansione territoriale che ci permetterà di essere presenti nell’After Market dei prodotti industriali; con l’apertura di una nuova filiale europea e con accordi commerciali importanti per l’esportazione del nostro prodotto nei paesi orientali. Ma non finisce qui, anche l’Automotive sta vivendo un momento di crescita dovuto al lancio di un’innovativa gamma di prodotti che supera in sicurezza quelli dei competitors e che ha già portato alla conclusione di importanti accordi per la distribuzione con un concreto avanzamento in termini di volumi. E se vogliamo parlare di voglia di far bene e di far ancora meglio, allora diciamo che non finisce qui, perché non dimentichiamo di certo che nella nostra crescita è inclusa anche quella del territorio di cui facciamo parte. Ecco perché la scelta di installare su uno dei nostri stabilimenti di Soave un tetto fotovoltaico, per una superficie di circa 20mila metri quadri, allo scopo non solo di produrre energia da fonti rinnovabili, ma di limitare essenzialmente l’inquinamento in atmosfera, ed ecco perché quest’anno abbiamo scelto di sponsorizzare una delle realtà sportive più preziose del nostro territorio, condividendone i principi di crescita e di lealtà. Per questo ci vedrete sulle maglie dei giocatori del Chievo Verona con i quali contribuiremo a promuovere quei valori di fair play che la squadra di Pioli sta portando avanti nell’ambito della serie maggiore del campionato di calcio italiano. Noi siamo questi, quelli che non si fermano. Ce l’abbiamo nel sangue questa voglia e questa carica. È la stessa carica che troverete in Motive ancora una volta, quale vetrina sulle scelte e sui risultati per i quali quotidianamente lavoriamo.

This is the fourth issue. This is the fourth number of Motive, our House Organ, through which we want to share with all of you not only the successes, but also the challenges we have undertaken to overcome the difficulties we also encountered in 2009. The good thing about a crisis is the opportunity of stimulating growth, or even better, evolution, and we took up this challenge immediately. Certainly, difficult moments are not nice for anyone and we are not saying that it has been easy, but it was essential to change our point of observation and look on the bright side seeing that we celebrated our twentieth year in growth, with a production completely “Made in Italy” that involves approximately 400 employees in Italy and is showing its worth in Europe and on World markets. Midac wants to challenge and win and it will do it over the next three years with important strategic choices: with the birth of Midac Technologies, a territorial expansion will allow us to be present in the aftermarket of industrial products, with the opening of a new European branch and important commercial agreements for the exportation of our product to eastern countries. But it does not finish there; also the Automotive Division is enjoying growth at this moment in time, thanks to the launch of an innovative range of products that is safer than those of our competitors and has already concluded important distribution agreements with a concrete advancement in terms of volumes. And if we want to talk about doing well and do even better, we can say that it does not finish here, because we must not forget that included in our overall growth is also the growth we have made on our home territory. That is why the choice was made to install a photovoltaic roof with an overall surface of approximately 20,000 square metres on one of our factories in Soave, with the objective of not only producing energy from renewable sources, but also to basically limit atmospheric pollution. That is why we have chosen this year to sponsor one of the most prestigious sporting teams on our territory who share our principles of growth and loyalty. For this reason, you will see our name on the shirts of the football players of Chievo Verona with whom we will contribute to promote those values of fair play that Pioli’s team are bringing to the Serie A of the Italian football championship. This is us, we do not stop. It is in our blood, this desire to win and this energy! It is the same energy that again you will find in Motive, our shop window that displays the choices and results that we work for every day.

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DUE CHIACCHIERE CON •

a chat with


The Industrial Division looking towards new frontiers

Giovanni Pinti

Divisione industriale verso nuove frontiere Il 2010 è un anno importante per la Divisione Industriale di Midac SpA, le strategie messe a punto vogliono portare ad una crescita in termini di volumi, di presenza e di servizio. Il cambiamento è in atto e ce lo spiega Giovanni Pinti, direttore commerciale della Divisione batterie industriali. 2010 is an important year for the Industrial Division of Midac S.p.A. The finalised strategies must bring growth in terms of volumes, presence and service. A change is taking place and Giovanni Pinti, commercial director of the Industrial Battery Division, explains why.

Il 2009 non è stato un anno facile per nessuno, a soffrirne di più la Divisione batterie industriali di Midac, che però ha trovato in questo momento critico lo spazio per riflettere su nuove opportunità e affrontare sfide fondamentali, che le permetteranno di aggiudicarsi un posto nel futuro del mercato europeo e mondiale. La scelta che fa più rumore è quella di Midac Technologies, che porta per la prima volta Midac sul territorio italiano con 6 centri dedicati al service per gli accumulatori a trazione e con l’obiettivo di espandersi nei prossimi mesi in modo da rinsaldare la propria presenza sul territorio nazionale. Ma non finisce qui, Midac sceglie anche di sviluppare le possibilità delle batterie stazionarie e di aprire nuovi mercati in zone geografiche fino a poco tempo fa insperate, oltre che di operare investimenti in tecnologia per il futuro, sempre tenendo presente due importanti obiettivi: chiudere l’anno ai livelli del 2008 e puntare ad una nuova crescita nel triennio 2010-2012. A parlarci di queste scelte strategiche e ad illuminarci su cosa sta accadendo nel mercato delle batterie a trazione e stazionarie, Giovanni Pinti, direttore commerciale della Divisione batterie industriali di Midac SpA. Quali sono state le scelte strategiche del 2010 nell’ambito delle batterie industriali e quali sono gli obiettivi che si stanno perseguendo? Possiamo innanzitutto dire che questo è un anno di ritorno parziale alla normalità, dopo un periodo tra i più oscuri della nostra storia recente. Stiamo assistendo ad una sostanziale ripresa dei volumi, con un ritorno ai livelli del 2008, grazie al risveglio del mercato e all’acquisizione di Midac Technologies.

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Giovanni Pinti

2009 was not an easy year for anyone, and Midac’s Industrial Battery Division suffered more than most. But during this critical moment, it has had time to reflect on new opportunities and confront fundamental challenges that will reward the division a place in the future of the European and World markets. The more clamorous choice is Midac Technologies that for the first time brings Midac onto Italian territory with 6 service centres dedicated to traction accumulators with the objective of expanding over the next few months to strengthen its presence on the national territory. But, it does not finish here. Midac has chosen to develop the possibilities of stationary batteries and to open new markets in geographical zones that were until recently undreamed of, as well as making investments in future

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DUE CHIACCHIERE CON • a chat with

Per il settore industriale abbiamo progetti di espansione sul triennio 2010-2012 e stiamo puntando in particolar modo sul mercato delle batterie stazionarie, con il quale siamo in crescita rispetto al passato e godiamo di una buona copertura dei mercati. Il nostro business, che ad oggi è stato principalmente concentrato in Europa, si sta aprendo a nuove possibilità in Estremo Oriente e stiamo perseguendo strade di crescita anche in Sud America. Nel 2010 abbiamo gettato le basi anche per un’ulteriore espansione europea (con presenza nei paesi più importanti). Al momento siamo presenti con una filiale in Francia, una filiale in Germania, che stiamo potenziando nell’ambito del settore industriale, a breve apriremo la una filiale inglese; in Svezia e Scandinavia siamo presenti con Official Partner, società indipendenti che lavorano in esclusiva per Midac. Quanto è importante la divisione Industriale per Midac? Quanto pesa sul bilancio complessivo dell’azienda e come ha chiuso il 2009? In linea di massima le divisioni Industriale e Automotive sostanzialmente si equivalgono, aggirandosi sempre tra il 45 e il 55% del fatturato. Nel 2009 la trazione elettrica ha sofferto, a causa della crisi congiunturale del settore industriale, tanto che nel settore della logistica si sono raggiunti picchi negativi del -70% per alcune fasce di prodotto. Per quanto si sia riusciti a compensare con altri prodotti, il settore industriale era suo malgrado in sofferenza e ha chiuso il 2009 con un -20% rispetto al 2008. Un ottimo risultato complessivamente, se confrontato con il -35% del mercato globale, ma ovviamente non era questo l’obiettivo aziendale. Quali sono i prodotti della divisione Industriale Midac e quali le novità? La divisione industriale produce essenzialmente due tipi di prodotto: motive power (trazione elettrica) e stazionarie. Le prime sono dedicate alla movimentazione di carrelli elevatori e veicoli elettrici, mentre le stazionarie vengono realizzate per gruppi di continuità o per creare riserve di energia.

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Giovanni Pinti

technology, and bearing in mind two important objectives: to close the financial year at the same level as 2008 and look forward to new growth in the three years 2010 to 2012. To talk to us about these strategic choices and enlighten us about what is happening in the traction and stationary battery market is Giovanni Pinti, the commercial director of the Industrial Battery Division of Midac S.p.A. What were the strategic choices for 2010 in the industrial battery field and what objectives are you pursuing now? First of all, it can be said that this is a year of returning to partial normality after one of the darkest periods of our recent history. We are witnessing a substantial resumption of volumes, with a return to 2008 levels, thanks to the reawakening of the market and the acquisition of Midac Technologies. We have expansion projects from 2010 to 2012 for the industrial sector and are particularly concentrating on the stationary battery market, in which we are achieving growth in respect of the past and we are covering the markets well. In our business, which until today was mainly concentrated in Europe, new possibilities are opening in the Far East and we are pursuing growth also in South America. In 2010, we have also laid the foundations for further European expansion (with our presence in the most important countries). At this moment in time, we have a branch in France and a branch in Germany that we are developing in the industrial sector field. Shortly, we will open a branch in England; we are present in Sweden and other Scandinavian countries through Official Partners, independent companies that work exclusively for Midac. How important is the industrial division for Midac? What percentage of turnover of the company’s balance sheet does the industrial division achieve and what percentage of turnover was achieved in 2009? On the whole, the Industrial and Automotive divisions are equal, with a turnover of between 45% and 55% of the overall turnover. In 2009, the electric traction sector suffered due to the economic crisis in the industrial sector; in the logistics sector troughs reached -70% for certain bands of product. In spite of compensating with other products, the industrial sector suffered and closed 2009 with -20% turnover in respect of 2008. An excellent overall result, if compared to the -35% of the global market, but obviously this was not the company objective. What products does the Midac Industrial Division manufacture and what’s new? The industrial division basically manufactures two types of product: motive power (electric traction) and stationary power. The motive power products are dedicated to moving fork lift trucks and electric vehicles, whilst the stationary power products are manufactured for UPS units or to create reserves of energy. The stationary power product market was not followed

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Giovanni Pinti

Quest’ultimo mercato non era molto seguito da Midac negli anni passati (circa il 2% del fatturato), ma ora abbiamo scelto di farlo crescere, realizzando progressivi investimenti commerciali e tecnici con partnership di primo livello. In particolar modo stiamo sviluppando una nicchia di mercato concernente applicazioni per l’accumulo di energia solare, in modo da entrare in canali di vendita del prodotto stazionario nel quale eravamo assenti, o poco presenti. Inizialmente ci ha parlato di una scelta che è stata ed è molto importante per la ripresa del mercato della Divisione Industriale: ci può parlare di Midac Technologies e dei motivi di questa acquisizione? Certo, Midac nasce come realtà produttiva concentrata sul prodotto di primo equipaggiamento e quindi, in alcune zone geografiche d’Europa, paga l’assenza di una rete “after sales”, che è invece molto richiesta dalla clientela della batteria trazione. Essendo un bene capitale, con una durata di vita prevista di 5 anni, la batteria per trazione necessita di manutenzione, di interventi per la prevenzione guasti e di verifiche. È insomma ancora un prodotto riparabile, ma è tale se si è in grado di intervenire localmente. In Italia, dove distribuiamo circa il 50% del nostro prodotto, abbiamo cercato quindi di ampliare la nostra filosofia di produttori, potenziando l’attività in termine di service, offrendo servizi aggiuntivi, come il rent, la manutenzione predittiva e preventiva e una rete vendita più capillare. Tutto questo lo abbiamo fatto con Midac Technologies, ovvero acquisendo il know how e la presenza territoriale della torinese Ati Technologies, che con 5 filiali e la sede di Torino offre oggi, come nuova azienda Midac, 6 centri logistici sul territorio nazionale, destinati ad essere potenziati. Insomma abbiamo fatto

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much by Midac in past years (approximately 2% of turnover), but now we have chosen to develop it, making progressive commercial and technical investments with top level partnerships. We are particularly developing a niche market concerning applications for the accumulation of solar energy, so that we can enter sales channels for the stationary product in which we were not present before, or at least not much present. Initially, you spoke about a choice taken which was very important for the revival of the Industrial Division’s market: can you speak about Midac Technologies and the reasons for this acquisition? Certainly, Midac was born as a manufacturing reality concentrating on OEM customers and therefore lacked an after sales network in certain geographical zones of Europe, which is much requested by traction battery customers. Being a capital investment, with a working life of 5 years, the traction battery needs maintenance, interventions for the prevention of faults and checks. In short, it is still a repairable product, but only if technicians can intervene locally. In Italy, where we distribute 50% of our product, we have therefore tried to widen our manufacturing philosophy by strengthening our activity in terms of service, offering additional services, such as battery rental, contract and preventive maintenance and a greater network sales service. All of this we have done through Midac Technologies by acquiring the know-how and the territorial presence of the Turin based company Ati Technologies that has 5 branches and head office in Turin that now offers, as the new Midac company, 6 logistic centres on the national territory and which will be expanded. In short, we took into consideration our manufacturing origin and with Midac Technologies we wanted, and today we can, to be closer to the customer through our concessionaires, but also closer to the end user. What will this operation give you in terms of more business? Before Midac Technologies, our electric traction market was concentrated on OEM manufacturers and concessionaires of the sales network of fork lift truck manufacturers. We limited ourselves to sales and dealt with after-sales cases, but we never had the possibility of offering a complete service and also benefit from the eventual business that collaterally could develop. With Midac Technologies, which in all effects is an extension of our factory in Soave, we can be prompt on the market and take a slice that before was precluded. When was this choice made? Midac Technologies is already operative? Midac Technologies is part of our structure from April, 2010 and we are already operating over a large part of the Italian territory. The objective is to be soon operative also in Rome, Naples, Puglia and Sicily. The choice of Midac is to have a direct presence on the territory, to

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i conti con la nostra origine manifatturiera e con Midac Technologies abbiamo voluto, e di fatto oggi possiamo, essere più vicini al cliente, inteso come concessionario, ma anche come utilizzatore finale. Questa operazione cosa vi darà di più in termini di business? Prima di Midac Technologies il mercato della trazione elettrica era concentrato sugli stabilimenti di produzione e sulle concessionarie delle reti vendita dei produttori di carrelli. Ci limitavamo alla vendita e gestivamo i casi di post-vendita, ma non abbiamo mai avuto la possibilità di offrire il service in maniera compiuta e beneficiare così anche dell’eventuale business che collateralmente poteva nascere. Con Midac Technologies, che è a tutti gli effetti un’estensione del nostro stabilimento di Soave, possiamo essere presenti in maniera puntuale sul mercato e intercettarne una fetta che prima ci era preclusa. Quando è stata operata questa scelta? Midac Technologies è già operativa? Midac Technologies è parte della nostra struttura da aprile 2010 e siamo già operativi su buona parte d’Italia. L’obiettivo è essere presto presenti anche a Roma, Napoli, in Puglia e Sicilia. La scelta di Midac è indirizzata ad una presenza diretta sul territorio, per garantire alla clientela un livello di servizio tale per cui la nostra casa madre venga riconosciuta come un’azienda in grado di offrire un servizio capillare di alto livello. La differenza è abbastanza importante. Vogliamo avere presenza, omogeneità di servizio e di intenti. Parliamo di lei, in Midac da quanti anni e da quali esperienze precedenti proviene? Lavoro in Midac dal 2005. Nei primi anni ho seguito anche il mercato automotive prima di occuparmi esclusivamente del settore batterie industriali. Ho lavorato per dodici anni nel settore degli impianti di distribuzione di energia in alta tensione in tre aziende del vicentino. Ho un’esperienza ancor precedente come responsabile della manutenzione e progettazione nuovi impianti nell’unità produttiva di una multinazionale europea in provincia di Padova. Vengo da una famiglia di artigiani, per cui le prime esperienze di lavoro le ho fatte in fabbrica dai 16 ai 23 anni, quando ho iniziato come dipendente.

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guarantee the customer a level of service such that our parent company becomes recognised as a company capable of offering a high-level network service. The difference is quite important; we want a presence, a homogeneity of service and purpose. Let’s talk about you. How many years have you been with Midac and what previous experience did you have? I have worked for Midac since 2005. At the start I also followed the automotive market before occupying myself exclusively with the industrial battery sector. I worked for twelve years in the high-tension energy distribution installation sector for three companies in the Vicenza area. Previously, I worked as manager of maintenance and new installation planning in the manufacturing unit of a European multi-national company in the province of Padova. I come from a family of craftsmen; therefore my first work experience was as an employee in the family’s factory when I was 16 years old until I was 23 years old. What difference do you see in Midac? What can you tell us about your first five years of work here? I immediately saw in Midac an organisation of superior level and I appreciated the image of the company that operates not only on the basis of its own interests, but invests to ensure the best for its customers. Furthermore, we all work to improve the organisation as much as possible: it is obvious that perfect organisation does not exist, but the important thing is to aim continuously for perfection every day as much as possible. Five years anyway are not enough to understand where the road to maturity of a company lies. As far as I am concerned, since I have been with Midac I saw the French branch created, I arrived when the acquisition was just completed and I was involved in its start-up, I was dedicated to the growth of the German branch and expansion in certain markets that at the time seemed unreachable and today, seeing that I speak three foreign languages (also thanks to my parents), I am in contact with all European markets. My experience in export before was already very intense, therefore I have a fairly complete vision of the industrial market (before high tension, now batteries) and I believe that one of Midac’s greatest merits is pursuing a “Made in Italy” production, even if this is not always recognised by the market. Many of our competitors are delocalising and many others remain a simple trade-

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Giovanni Pinti

Cosa ha visto di differente in Midac? Cosa ci può dire dei suoi primi cinque anni di lavoro qui? Diciamo che in Midac ho visto subito un’organizzazione di livello superiore e ho apprezzato l’immagine di un’azienda che non opera solo in base ad interessi propri, ma che investe per garantire il meglio al proprio cliente. Noi tutti lavoriamo inoltre per la miglior organizzazione possibile: è evidente che l’organizzazione perfetta non esiste, però l’importante è tendere quotidianamente e continuamente al massimo possibile. Cinque anni sono comunque pochi per capire dove il percorso di maturazione di un’azienda può portare. Per quanto mi riguarda, da quando sono in Midac ho visto creare la filiale francese, sono arrivato ad acquisizione appena conclusa e mi sono occupato del suo start up, mi sono dedicato al processo di crescita della filiale tedesca e dell’espansione in alcuni mercati che all’epoca sembravano irraggiungibili, e oggi, visto che, (anche grazie ai miei genitori) parlo tre lingue straniere oltre l’italiano, ho contatti con tutti i mercati europei. La mia esperienza nell’export era già prima molto intensa, quindi ho una visione piuttosto completa del mercato industriale (prima alta tensione, ora batterie) e credo che uno dei meriti più grandi di Midac sia quello di perseguire una produzione “made in Italy”, anche se questo non sempre è riconosciuto dal mercato. Molti nostri concorrenti stanno delocalizzando e molti altri sono ormai rimasti un semplice marchio, tanto che è sempre più frequente la pratica di andare a guardare la sigla di prodotto per capire dove è stato realizzato. Credo invece che Midac e Gruppo Mastrotto abbiano dei meriti molto forti in questo senso. Purtroppo il sistema Italia non è tra i più competitivi al mondo dal punto di vista dei costi, ma Midac lavora sempre per mantenersi in linea con il mercato. La nostra azienda ha inoltre come punto di maggior orgoglio la propria produzione ed il rispetto per ambiente e lavoratori; da tutto il mondo abbiamo sempre ricevuto parole di lode per il nostro stabilimento, per la nostra organizzazione, per il sistema produttivo e per come la nostra azienda si presenta. Vista la sua importante esperienza nell’export, è possibile fare delle previsioni sul futuro dell’industria europea nei prossimi dieci anni e anticipare quale spazio si vorrà per Midac? Se si parla di dieci anni, credo che Midac possa raggiungere in Europa obiettivi di crescita piuttosto importanti, anche se è interessante valutare cosa potrà succedere sul mercato europeo in questo lasso di tempo, ovvero è importante capire se ci sarà un ritorno del manifatturiero, magari parziale, o se questa scelta europea, “autolesionista”, di delocalizzare a tutti i costi, avrà la meglio. La direzione che verrà scelta è per noi fondamentale, perché per quanto

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mark, such that the practice of looking at the”Made in” mark of the product to see where it was manufactured is always more frequent. Instead, I believe that Midac and the Mastrotto Group have very strong merits in this sense. Unfortunately, the Italy system is not amongst the most competitive in the World from the point of view of costs, but Midac always operates to maintain itself in line with the market. Furthermore, a point of great pride, our company has its own production and respect for the environment and the workers; we always receive words of praise from all over the World for our factory, our organisation, for the production system and how the company presents itself. Seeing that you have many years’ experience in export, is it possible to make predictions about the future of European industry over the next ten years and anticipate what space there will be for Midac? If we are talking about ten years, I believe that Midac can achieve quite important growth objectives in Europe, even if it is interesting to evaluate what could happen on the European market over this period of time, or to be more precise, it is important to understand if there will be a return to manufacturing, maybe partially, or if this “self-damaging” European choice of delocalising at all costs will come off best. The management that will be chosen is fundamental for us, because the Industrial Division is strongly bound to manufacturing (also the logistics, obviously), with which we will certainly have the possibility of maintaining and increasing our share of the market. I would like to draw your attention to another aspect: the new technologies. In fact, the lead battery is a technology that is approximately 100 years old, at least with regards to electric movement. It is a mature product that is not yet at the end of its life, because its use is widely diffused in part, but eventually it will be replaced by a new technology. For example, recent

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riguarda la Divisione Industriale siamo molto legati al manifatturiero (anche alla logistica, evidentemente), con il quale avremmo sicuramente possibilità di mantenere e incrementare le quote di mercato. Vorrei però portare l’attenzione anche su un altro aspetto: quello delle nuove tecnologie. La batteria al piombo è infatti una tecnologia che, perlomeno per quanto riguarda la movimentazione elettrica, ha circa cento anni di storia. Si tratta di un prodotto maturo, che non è ancora a fine vita, perchè viene utilizzato per una parte abbastanza diffusa, ma che prima o poi verrà scalzato da qualche nuova tecnologia. Statistiche recenti ci dicono per esempio che in alcune applicazioni la batteria al piombo acido rappresenta soltanto il 5% del prodotto utilizzato, soppiantata da accumulatori a ioni di litio, ma per l’applicazione “heavy” la batteria al piombo rappresenta ancora il 95%. Tuttavia l’esperienza sulle tecnologie ci insegna che non possiamo prevedere l’uscita di un prodotto dal mercato, (che potrebbe avvenire in dieci anni, come in 24 mesi), poiché nel momento in cui una nuova tecnologia entra, è affidabile e viene riconosciuta come la più conveniente, ci si deve aspettare che il mercato cambi. I veicoli elettrici in futuro rappresenteranno una parte fondamentale del parco circolante e fin che si tratta di movimentazione industriale il piombo potrà giocare ancora una parte abbastanza importante, ma per quanto riguarda la movimentazione elettrica globale non si può prescindere dalle nuove tecnologie. Ad oggi la batteria ioni di litio, a detta di produttori abbastanza qualificati, non è un prodotto ancora sicuro, oltre che economicamente ancora non concorrenziale, ma nel momento in cui la tecnologia sarà accessibile e sicura potrà soppiantare la tecnologia attuale. Anche noi ovviamente stiamo lavorando in questo senso, il rischio è anche oggi quello di seguire una tecnologia che magari tra un anno verrà soppiantata. Che peso potrà avere, o ha già, il mercato cinese su quello europeo? La Cina ha un grandissimo potenziale; è un mercato molto importante, ma non è l’unico. Ci sono anche gruppi di paesi che stanno avendo molto peso. Noi abbiamo scelto di non essere presenti in Cina con la nostra realtà produttiva, ma abbiamo piuttosto aperto un fronte sui mercati orientali con un partner che ci sta premiando con risultati in linea con le aspettative. Abbiamo segnali di competitività rispetto al prodotto cinese, che non è ancora ad un

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statistics state that in certain applications the lead battery represents only 5% of the product used and has been replaced by lithium ion accumulators, but with regards to “heavy” applications, the lead battery still represents 95%. Nevertheless, the experience of technology teaches us that we cannot predict the exit of a product from the market (it could happen in ten years or in 24 months), because in the moment in which a new technology enters the market, is found reliable and recognised as the more convenient technology, you need to wait for the market to change. In the future, electric vehicles will represent a fundamental part of the number of vehicles circulating and as long as industrial movement is concerned, lead will still play a fairly important part, but as far as global electric movement is concerned, you cannot put aside the new technologies. Today, the lithium ion battery, according to well-qualified manufacturers, is not a safe product yet and is still not economically competitive, but it will replace the actual technology at the moment in which the new technology becomes acces-

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Giovanni Pinti

livello costante di affidabilità e qualità come quello europeo. C’è da dire che nel momento in cui anche nei paesi low cost dovesse venire implementata una reale produzione di stampo europeo occidentale, con tanto di regole per la sicurezza dei lavoratori, per la tutela dell’ambiente e per il rispetto dei diritti dei dipendenti, è probabile che il divario possa sensibilmente ridursi, anzi forse avrà costi maggiori poiché gli stabilimenti dei paesi europei possono vantare standard di efficienza di eccellenza. Per fare quindi un’analisi corretta della forza produttiva della Cina e degli altri paesi low cost sarebbe doveroso capire cosa e quanto questo grandi paesi potrebbero produrre con gli stessi standard ambientali del resto del mondo. Torniamo a lei, come gestisce il suo gruppo di lavoro? Come si trasmettono gli obiettivi aziendali e si ottiene il risultato? Sono convinto che le persone con cui lavoro, e con cui ho avuto modo di lavorare anche in altri reparti, hanno grande professionalità. Molto importante è trasmettere gli obiettivi dell’azienda, ma sono anche convinto che un professionista capisce qual è l’obiettivo aziendale finale, ovvero produrre profitto per poi poterlo reinvestire nelle attività future. Sono un fautore dell’indipendenza nelle attività, fermo restando che è fondamentale il rispetto delle attività aziendali, della direzione aziendale e degli obiettivi comuni. L’individualismo mi va bene nella misura

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sible and safe. Obviously, we are also working in this direction; the risk today is also to follow a technology that maybe replaced in a year’s time. What influence could the Chinese market have, or already has, on the European market? China has great potential; it is a very important market, but not the only one. There are also other countries that are influencing the European market. We have chosen not to set up a manufacturing plant in China, but instead we have opened up a front on eastern markets with a partner that is awarding us with results in line with expectations. There are signs of competition in respect of the Chinese product that is not yet at a constant level of reliability and quality like Europe’s level. It must be said that if a real eastern European type production facility is built in a low cost country with all the necessary regulations regarding safety of the workers, protection of the environment and respect for the rights of employees, it is probable that the difference would be appreciably reduced, or would even have greater costs because European factories have an excellent standard of efficiency. Therefore, to make a correct analysis of the productive force of China and other low cost countries, it is necessary to understand what and how much could these large countries manufacture at the same environmental standards of the rest of the World. Let’s come back to you; how do you manage your work group? How do you transmit company objectives and obtain results? I am convinced that the people I work with, and those with whom I have worked in other departments, have great professionalism. It is very important to transmit the company’s objectives, but I am also convinced that a professional understands what is the company’s final objective, which is to make profit so that it can be reinvested in future activities. I believe in independence in activities, as long as it is understood that respect for company activities, company management and common objectives is fundamental. Individualism is okay as long as it does not prejudice the chain of company interests. Team work is anyway always very difficult and for this reason I think it is important to give guidelines, ensure that there is a sound knowledge of the objectives and constant updating on that which the company does in a complete way at industrial level, in which there is the necessity of continuous technical updating. You work in Italy, but are also responsible for the French branch, the German branch and soon the

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DUE CHIACCHIERE CON • a chat with

Giovanni Pinti

in cui non lede la catena degli interessi aziendali. Il lavoro in team è comunque sempre molto difficile, per questo credo sia importante dare linee guida, assicurarsi che ci sia una buona conoscenza degli obiettivi e un aggiornamento costante su quello che l’azienda fa in maniera compiuta a livello industriale, in cui vi è necessità di continui aggiornamenti tecnici. Lei lavora con l’Italia, ma è anche responsabile della filiale francese, tedesca e tra un po’ di quella inglese. Quanto cambia il lavoro con il team europeo? Devo dire per esperienza che la conoscenza della lingua non è sufficiente per capire la mentalità delle persone con cui si lavora o con cui si ha a che fare. Ho avuto la fortuna di lavorare molto in Francia e in Germania e sono entrato in mondi differenti, quindi non è un caso se nel mio staff ho voluto un key account di origine tedesca che vive in Italia: solo chi conosce intimamente il mercato di un paese, ne comprende le miniature e riesce a farsi comprendere a sua volta. Per Midac France abbiamo scelto recentemente un nuovo direttore commerciale e abbiamo optato per un manager francese di alto livello che vive in Francia, con esperienza ventennale nel nostro settore. Abbiamo puntato su di lui perché c’è bisogno di una persona in grado di comprendere le sfumature del mercato autoctono e di instaurare un rapporto di fiducia con il cliente. Sto inoltre lavorando moltissimo sia in Midac, che nelle società collegate all’esterno, affinché ci sia trasversalità tra i collaboratori, per cui se internamente disponiamo di un’informazione, deve essere trasmessa anche alle filiali di Francia, Germania e a Midac Technologies. Ci deve essere una comunione di informazioni, in modo che ci si muova tutti all’unisono. Non sarà facile, ma sono sicuro che una squadra che si muove compatta e in armonia è vincente. Carmen Santi

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Giovanni Pinti

English branch. How different is it working with the European team? I know from experience that knowledge of the language is not enough to understand the mentality of the people with whom you work with or with whom you do business with. I had the luck of working a lot in France and Germany and I entered in different worlds, therefore it is not by chance that in my staff I wanted a key account manager of German origin who lives in Italy; only those who intimately know the market of a country understands all the intricacies and manages to bring everything together. Recently, we chose a new commercial director for Midac France and we opted for a highly qualified French manager who lives in France, with twenty years’ experience in our sector. We have put our confidence in him because we need a person there capable of understanding the nuances of the French market and to establish a trusting relationship with the customer. Furthermore, I am working hard within Midac and external associate companies until there is transversality between collaborators; for example, if we internally have information, it must be passed on also to the branches in France and Germany and to Midac Technologies. There must be a pool of information so that we all move in unison. It won’t be easy, but I am sure that a team that moves compactly and in harmony is a winner. Carmen Santi

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CASA MIDAC • midac

house


From now on we take care of everything: the new challenge of service

Midac Technologies

Da oggi pensiamo noi a tutto La nuova sfida del service Con Midac Technologies la società di Soave si espande fisicamente sul territorio nazionale, avvicinandosi alla propria clientela in modo da seguirla direttamente nell’After Market delle batterie a trazione, garantendole così un reale risparmio sui costi. Midac Technologies, the company from Soave, physically expands over the national territory, coming closer to its customers to follow them directly in the traction battery aftermarket and guaranteeing them a real saving on costs. L’operazione è storica. Midac si espande in Italia e, acquisendo il know how e le posizioni sul territorio italiano della torinese Ati Technologies, si apre al service, all’assistenza diretta, all’After Market, intercettando un nuovo business per le batterie per trazione con la denominazione Midac Technologies. Questa una delle scelte strategiche più importanti del 2010 all’interno della Divisione Industriale di Midac, che così facendo intende portare il livello di qualità dello stabilimento produttivo anche nel servizio diretto al cliente finale del territorio nazionale.

The operation is historical. Midac expands in Italy and, acquiring the know-how and branches on the Italian territory of Ati Technologies of Turin, enters the aftermarket, offering service and direct assistance and intercepting new business for the traction batteries named Midac Technologies. This is one of the most important strategic choices of 2010 within the Industrial Division of Midac, with the intention of bringing to the marketplace the level of quality of the production factory also to a direct service to the final user on the national territory.

“Abbiamo acquisito Ati Technologies, una società indipendente distributrice di batterie trazione e specializzata nell’After Market, per sviluppare la nostra presenza territoriale nell’ambito della manutenzione e dell’assistenza tecnica, in modo da acquisire il mercato del rent e del service sul territorio nazionale, dove vendiamo circa il 40% del nostro prodotto totale – spiega Filippo Girardi, Presidente di Midac S.p.A.– Per farlo dovevamo acquisire know how e postazioni sul territorio, e ora, attraverso Midac Technologies, possiamo offrire l’esperienza nel settore e ben 6 punti di assistenza in Italia, che verranno implementati a breve”.

“We acquired Ati Technologies, an independent traction battery distributor specialised in the aftermarket, to develop our territorial presence in the field of maintenance and technical assistance so as to enter the market of battery rental and service on the national territory where we sell 40% of our total product”, explains Filippo Girardi, President of Midac S.p.A. “To do this we had to acquire know-how and positions on the territory, and now, through Midac Technologies, we can offer experience in the sector and 6 assistance centres in Italy that will be implemented shortly”.

Come recita la sua mission, Midac Technologies intende “offrire nel minor tempo possibile soluzioni di natura tecnica e commerciale, garantendo con la presenza diretta, e sempre più capillare sul territorio nazionale, rapidità e professionalità, semplificando iter e procedure che si traducono spesso in importanti risparmi economici”.

As its mission says, Midac Technologies intends “to offer technical and commercial solutions as soon as possible with a direct presence and an even greater network of branches on the national territory, guaranteeing speed and professionalism and simplifying the bureaucracy and procedures that are often translated into important economic savings”.

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CASA MIDAC

• midac house

Midac Technologies

Attraverso le sedi di Milano, Brescia, Vicenza, Bologna, Ascoli Piceno, Chieti, che coinvolgono circa 50 dipendenti, e le sedi di prossima apertura a Firenze e Roma, la neonata espansione di Midac rivolge il proprio servizio alle concessionarie dei mezzi che utilizzano batterie per trazione e al cliente finale, ponendosi prima di tutto come distributore delle batterie di Midac, che, attraverso Midac Technologies, propone tecnologie al piombo acido (trazione, semitrazione, stazionarie, Atex) e tecnologie ermetiche, batterie trazione ermetiche gel e a semitrazione ermetiche Agm. A sostegno del prodotto fornisce anche gli accessori per valorizzarlo: sarà quindi possibile acquistare o noleggiare il caricabatteria Midac, tradizionale o ad alta frequenza e ad impulsi, e il sistema di rabbocco “Midac-water safe”, che permette di mantenere il livello dell’elettrolito costante nella batteria senza alcun intervento da parte dell’utilizzatore. La formula del noleggio, che può essere applicata sia alle batterie che agli accessori, permette di rispondere in maniera immediata e flessibile alle esigenze di una clientela che si presenta con caratteristiche differenti. Per questo sono state approntate due formule operative e di finanziamento, “Flat” e “Full service”, che vengono proposte e scelte dal cliente in base alle necessità. Midac Technologies offre quindi il service e si occupa di effettuare tutte le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria su batterie e caricabatteria di ogni marca e tipo presso i clienti e presso le proprie filiali, inoltre si fa carico della gestione delle batterie usate a fine noleggio, operando nel rispetto dei piani di sicurezza delle attività svolte presso terzi e previste dalle norme di sicurezza, oltre che dalla Vision 2000. Attraverso l’accordo a livello nazionale con Eco-Ped, società che si occupa della raccolta e della trasformazione di batterie esauste, provvede alla valorizzazione, in modo del tutto trasparente, delle batterie che hanno terminato il loro ciclo lavorativo, dando inoltre ai clienti la possibilità di far pervenire tutte le batterie usate direttamente presso le filiali Midac per la verifica, il ripristino e l’eventuale smaltimento.

Via the branches of Milan, Brescia, Vicenza, Bologna, Ascoli Piceno and Chieti, that involves approximately 50 employees, and the to-be-opened branches in Florence and Rome, the newborn expansion of Midac offers its services to concessionaires of vehicles that use traction batteries and also to end users, positioning itself in the market above all as distributor of Midac batteries that, via Midac Technologies, offers lead acid (traction, semi traction, stationary, ATEX) and hermetic technologies, hermetic traction gel batteries and AGM hermetic semi traction batteries. Supporting the main product, the company also supplies the accessories to give added value. It will therefore be possible to purchase or rent the traditional, high frequency or impulse Midac battery charger and the topping up system “Midac-water safe” that maintains the electrolyte level constant in the battery without any intervention by the user. The rental formula, which can be applied to the batteries and the accessories, allows the company to respond immediately and flexibly to the requirements of a clientele that has different characteristics. For this reason, two operational and financial formulas have been prepared, “Flat” and “Full service”, which are proposed and chosen by the customer on the basis of their requirements.

“L’obiettivo della neonata società – spiega Renzo Crivellari, Amministratore delegato di Midac Technologies – è quello di dare benefit concreti ai nostri clienti, che consistono in un costo minore del service, essendo ridotto il numero di interventi, e in un abbassamento dei costi di trasporto. Verranno quindi garantiti costi più bassi di gestione e abbattuti anche i costi dei fermi macchina”.

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Midac Technologies

Therefore, Midac Technologies offers the service and carries out all ordinary and extraordinary maintenance activities on batteries and battery chargers of any make and type on the customer’s premises or at its branches, as well as dealing with the used batteries at the end of rental period and operating respecting the safety plans of activities carried out at third party businesses and foreseen by the Safety Standards, as well as the standards of Vision 2000. Via the agreement at national level with Eco-Ped, the company that deals with the collection and transformation of used batteries, the company, in a completely transparent way, checks the batteries that have completed their working life cycle, giving the customer the possibility of returning all used batteries directly to the Midac centres for checking, servicing and eventual disposal. “The objective of the newborn company”, explains Renzo Crivellari, Managing Director of Midac Technologies, “is to give a concrete benefit to our customers that consists of reducing the cost of the service, being that there are less interventions and a reduction of transport costs. Therefore, they will be guaranteed reduced management costs and also a reduction in the cost of machines being stopped”.

MIDAC TECHNOLOGIES Strada del Francese, 80 10156 TORINO TEL. 011 4502277 FAX 011 4508950 www.midacbatteries.com

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CASA MIDAC

• midac house


Team spirit, the heart of success Daniela Butturini

Spirito di squadra, anima del successo Lo spirito di squadra fa la differenza, assieme alla motivazione che nutre i singoli e li spinge a superarsi quotidianamente. Ecco come ci trasmette tutto questo spirito Daniela Butturini, responsabile della programmazione produzione industriale di Midac. Team spirit makes a difference, together with the motivation that feeds each person and pushes them daily to greater heights. This is how Daniela Butturini, Midac’s industrial production programming manager transmits this spirit.

Motivazione all’ennesima potenza, in Midac SpA. Questo è ciò che permette di valorizzare le potenzialità delle persone, di andar oltre i limiti, per trovare ogni giorno nuove strade per il miglioramento, con l’obiettivo di crescere assieme. Questo ci dice tra le righe l’intervista fatta a Daniela Butturini, responsabile della programmazione produzione industriale Midac dal 2002, che con parole entusiaste ci ha trasmesso tutta la partecipazione e lo spirito di squadra che permea gli uffici operativi, quali fondamentali anelli di congiunzione tra direzione e reparti produttivi, in questo caso della Divisione industriale. Daniela, cosa le piace del suo lavoro e in particolar modo del suo incarico? Mi piace innanzitutto essere parte attiva di un progetto operativo e lavorare in squadra, mi piacciono le relazioni professionali e personali con le persone con cui lavoro e con tutti i colleghi. E nello specifico nel suo reparto? Senza dubbio lo spirito di squadra, ovvero la condivisione di problemi e di successi. C’è qualche aspetto che si potrebbe migliorare al suo interno? C’è sempre da migliorare, a partire da me stessa. Credo sia molto importante mettersi in discussione, cercare di capire se si è efficaci nella comunicazione, come nell’azione e viceversa. Un’azienda che mira al miglioramento continuo, deve avere personale flessibile, che con abilità e efficacia sia in grado di seguire il cambiamento veloce degli accadimenti.

MOTIVE Number 4 • October 2009

Daniela Butturini

Motivation to the nth power in Midac S.p.A. This is what permits the exploitation of people’s potentiality, to go beyond the limits to find new routes of improvement each day, with the objective of growing together. Reading between the lines, the interview with Daniela Butturini, Midac’s industrial production programming manager since 2002, tells us this. With enthusiastic words, she transmits to us the whole participation and team spirit that permeates the operational offices that are the fundamental connecting rings between management and the production departments; in this case, the industrial division. Daniela, what do you like about your job and particularly your position? Above all, I like being an active part of an operational project and working in a team. I like professional and personal relationships with people I work with and all colleagues. And specifically in your department? Without doubt it’s the team spirit; in other words, the sharing of problems and successes.

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CASA MIDAC

• midac house

In questi anni di lavoro in Midac, qual è stato il momento più difficile, lavorativamente parlando? Sicuramente il periodo più difficile lo abbiamo vissuto all’inizio di quest’anno con la crisi generale e di mercato e con la conseguente cassa integrazione. Come è stato superato? Il periodo resta difficile, ma grazie alla nostra forza commerciale, che ha esplorato nuovi mercati, alla Direzione, che ha infuso coraggio e determinazione, ci avviamo a buoni risultati anche per questo 2010. Si ricorda di una bella soddisfazione? Ce la vuole raccontare? Forse è banale, ma più che un’unica grande soddisfazione posso dire di aver avuto e di avere piccole e belle soddisfazioni quotidianamente, come la condivisione di un successo, la risoluzione di un problema. Ma c’è una cosa che è ancor più appagante: leggere negli occhi della gente del reparto la stima. Questo è un valore incommensurabile.

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Daniela Butturini

Tre aggettivi per definire il reparto dove lavora? Flessibile, volonteroso, collaborativo. Tre aggettivi per definire MIDAC? Giovane, dinamica, solida. Qual è il segreto per riuscire a coordinare una produzione? Credo che innanzitutto vi debba essere chiarezza degli obiettivi ed efficacia nella comunicazione degli stessi. Poi è importantissimo il gioco di squadra, che significa comprendere e superare gli ostacoli assieme, raggiungere il traguardo e condividere il successo. Un obiettivo personale per il futuro? Personalmente auspico un maggiore coinvolgimento nei processi produttivi e di allargare la mia conoscenza nell’ambito della lean-production. Vorrei essere in prima linea in reparto per coadiuvare il lavoro dei capi-reparto.


Is there any aspect of you that could be improved? There is always room for improvement. I believe it is very important to question oneself, to try and understand if you are efficient in communicating and taking action. A company that aims at continuous improvement must have flexible personnel that are skilled and effective and capable of following quick changes when they happen. Workwise, what has been the most difficult moment this year in Midac? Certainly, the most difficult period was at the beginning of the year with the global and market crises and the consequent laying off of personnel. How was it overcome? The period continued to be difficult, but thanks to our commercial force that explored new markets, the management that infused us with encouragement and determination, we also made good results for 2010. Do you remember something that really satisfied you? Do you want to tell us about it?

Maybe it’s banal, but more than just one great satisfaction, I can say I have and have had small and nice satisfactions on a daily basis, like sharing a success or resolving a problem. But there is something even more satisfying; reading respect in the eyes of the people in the department. This is of immeasurable value. Give me three adjectives that define the department where you work? Flexible, keen, collaborative. Give me three adjectives that define MIDAC? Young, dynamic, solid. What is the secret in coordinating production? Above all, I believe that there must be a clear vision of the objectives and effectiveness in communicating those objectives. Team work is also extremely important which means understanding and overcoming obstacles together, to reach the finishing line and share in the success. Do you have a personal objective for the future? Personally, I hope for greater involvement in production processes and to widen my knowledge in the field of lean production. I would like to be production manager to cooperate in the work with other department managers.

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PRODOTTO IN VETRINA • product Midac viene da anni considerata nel settore degli accumulatori un’azienda solida e dotata di un eccellente processo produttivo. Sulla base di queste premesse è riuscita anno dopo anno a conquistare la fiducia di partner sempre più qualificati sia nell’aftermarket, che presso i produttori auto. Nel settore Automotive ha maturato esperienza nella distribuzione di un prodotto di gamma alta, denominato XTRA, che poco per volta ha conquistato una quota sempre più significativa della sua produzione complessiva, con una distribuzione su tutti i principali mercati europei. Nel frattempo il tema della sicurezza è diventato sempre più sentito da parte delle Case Automobilistiche, che hanno richiesto capitolati di fornitura sempre più severi in termini di sicurezza, al fine di evitare la fuoriuscita di soluzione acida in caso di ribaltamento della vettura.

on display

Midac viene da anni considerata nel settore degli accumulatori un’azienda solida e dotata di un eccellente processo produttivo. Sulla base di queste premesse è riuscita anno dopo anno a conquistare la fiducia di partner sempre più qualificati sia nell’aftermarket, che presso i produttori auto. Nel settore Automotive ha maturato esperienza nella distribuzione di un prodotto di gamma alta, denominato XTRA, che poco per volta ha conquistato una quota sempre più significativa della sua produzione complessiva, con una distribuzione su tutti i principali mercati europei. Nel frattempo il tema della sicurezza è diventato sempre più sentito da parte delle Case Automobilistiche, che hanno richiesto capitolati di fornitura sempre più severi in termini di sicurezza, al fine di evitare la fuoriuscita di soluzione acida in caso di ribaltamento della vettura.

Prodotti di casa nostra Home-made products

HERMETICUM l’avanguardia della sicurezza Midac SpA risponde concretamente alla richiesta di sicurezza proveniente dalle case automobilistiche lanciando sul mercato la nuova serie Hermeticum, che risponde a severi requisiti di sicurezza e si differenzia per la maggior durata. Midac S.p.A specifically responds to the request for safety coming from the car manufacturers by launching a new series of batteries called Hermeticum on the market that responds to severe safety requirements and is different because it lasts longer. Questa generica richiesta si è formalizzata nel tempo con la definizione di un test specifico, denominato Roll Over Test: il test richiede che una batteria sottoposta a campo elettrico, cioè normalmente alimentata, venga ribaltata di 90° su ciascun lato della batteria per 2 minuti e successivamente riportata nella posizione verticale per un periodo di 30 minuti ed infine completamente ribaltata per ulteriori 2 minuti senza che perda elettrolito. Questa prova è stata studiata con l’intento di simulare il comportamento della batteria nel caso in cui il veicolo subisce un incidente e si ribalta. La crescita della capacità produttiva da una parte, il continuo tener conto delle esigenze delle case automobilistiche e il desiderio di dare un segnale forte al mercato con i propri marchi, attraverso un prodotto innovativo e dal look accattivante, ha portato alla realizzazione della serie HERMETICUM, che va a sostituire, nei gruppi dimensionali denominati L1, L2, L3, L4, L5, le batterie equivalenti della precedente serie Celeris. I vantaggi competitivi della nuova serie Hermeticum, rispetto alla tradizionale Celeris, sono molteplici e siamo convinti che varranno la differenza di prezzo che i nostri clienti dovranno pagare rispetto alla gamma precedente.

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For years, Midac has been considered a solid company in the accumulator sector equipped with an excellent production process. On the basis of these premises, year after year it has won the trust of always more qualified partners in the aftermarket and the car manufacturing sector. It has matured experience in the automotive sector in the distribution of a high-range product called XTRA that gradually gained an always more significant share of Midac’s overall production, with distribution in all main European countries. In the meantime, the theme of safety became more often heard from the car manufacturers that required always more severe supply specifications in terms of safety with regards to avoiding spillage of acid solution in the event of a vehicle overturning. Over a period of time, this generic request was formalised into a defined specific test called the Roll Over Test. The test required that a battery subject to an electrical field, that is to say normally fed, was tipped over 90° on each side of the battery for 2 minutes and successively replaced in the vertical position for a period of 30 minutes and finally completely turned upside down for a further 2 minutes without leaking its electrolyte. This test was designed to simulate the behaviour of the battery in the event that the vehicle suffered an accident and turned over. The competitive advantages of the new series Hermeticum, in respect of the traditional Celeris, are numerous and we are convinced that they will outweigh the difference in price our


Hermeticum, the avant-garde of safety • design decisamente più accattivante, con una maniglia ergonomica che facilita lo spostamento fisico della batteria. Questo prodotto, che è stato presentato alla Fiera di Francoforte nel mese di settembre 2010, verrà introdotto su tutti i mercati internazionali a partire da novembre e riteniamo sia anche uno spartiacque in termini di riconoscimento industriale dell’azienda. Infatti concorrenti, anche qualificati, non hanno ancora introdotto nel loro catalogo questo tipo di soluzione, che richiede ovviamente significativi accorgimenti di processo affinché la batteria possa realmente offrire i vantaggi sopra citati. Ma non finisce qui, nel prossimo semestre ci saranno ulteriori novità di prodotto che rafforzeranno la nostra immagine aziendale. Marco Noli Direttore Divisione Automotive Midac SpA

Senza addentrarci nella tecnologia dei materiali, ma cercando di dare senso al valore commerciale dei cambiamenti introdotti, qui sotto riportate le principali caratteristiche della nuova gamma. • Superamento del test di roll over • flame arrestor, che permette la fuoriuscita controllata di gas e protegge la batteria da inneschi esterni e quindi la possibilità che la batteria possa esplodere in caso di incidente • doppio coperchio con labirinto termosaldato che permette all’acido accidentalmente fuoriuscito da una cella di rientrare nella batteria, riducendo in questo modo il consumo di elettrolito. Questo fatto determina una maggiore durata della batteria in quanto le piastre saranno immerse nell’elettrolito più a lungo e il processo di corrosione sarà ritardato; questa caratteristica è molto importante in quanto un minor consumo di soluzione acida significa una durata maggiore della batteria, visto che le piastre emergeranno dalla soluzione dopo un tempo più lungo e quindi il processo di corrosione verrà ritardato

customers will have to pay in respect of the previous range. Without going into the technology of the materials, but trying to give sense to the commercial value of the introduced changes, listed below are the main characteristics of the new range: • Passing the Roll Over Test • Flame arrestor that permits the controlled leakage of gas and protects the battery from external ignition and therefore the possibility of the battery exploding in the event of an accident. • Double cover with a thermo-welded labyrinth that permits the acid that has accidentally leaked out of a cell to re-enter into the battery, therefore reducing the consumption of electrolyte. This fact determines a greater working life cycle of the battery inasmuch that the plates will remain immersed longer in the electrolyte and the corrosion process will be retarded. This characteristic is very important because a lesser consumption of acid solution means a greater working life of the battery, seeing that the plates emerge from the solution after a longer period and therefore the corrosion process will be retarded. • A decisively more captivating design with an ergonomic handle that facilitates the physical movement of the battery. This product was presented at the Frankfurt exhibition in September 2010 and will be launched on all European markets starting from November and we believe that it is also a watershed in terms of the industrial acknowledgment of the company. In fact, even qualified competitors have not yet introduced this type of solution into their catalogues that obviously requires significant technical processing solutions so that the battery can really offer the abovementioned advantages. But it does not finish here! Within six months there will be further new products that will strengthen our company image. Marco Noli Director, Automotive Division, Midac S.p.A.

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EVENTI • events

In fiera In exhibition

Francoforte catturata dai nuovi prodotti Automotive Ad Automechanika di Francoforte, una delle fiere più importanti per il settore dei ricambi auto a livello mondiale, Midac ha presentato la nuova gamma sigillata Hermeticum e Hyperbolis, riscuotendo successo e approvazione. At Automechanika of Frankfurt, one of the most important exhibitions at global level for the auto spare parts sector, Midac presented the new sealed range of Hermeticum and Hyperbolis batteries, winning success and approval.

La Fiera Automechanika di Francoforte è senza dubbio l’appuntamento biennale più importante nel settore dei ricambi auto. Vi partecipano tutte le più autorevoli aziende del settore e si registra una rilevante presenza dei fornitori asiatici, i cui spazi espositivi aumentano di edizione in edizione. L’edizione 2010 si è differenziata, rispetto alla precedente, per la diversa atmosfera che si è respirata tra i padiglioni. Nel 2008, sebbene i segnali della crisi economica non fossero ancora visibili, l’aria era permeata di preoccupazione e i saloni erano vuoti come mai era accaduto nel suo passato più recente. Il 2010 ha visto invece una grande effervescenza, palpabile nei visitatori che si addentravano negli stand. Le persone sono ottimiste, a dispetto di un 2009 di grande difficoltà nel settore e di un 2010 ancora incerto.

Sopra Uno dei tanti momenti affollati. Above One of many crowded moments.

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MOTIVE Numero 4 • Ottobre 2010


Frankfurt captured by new Automotive products

The Automechanika exhibition of Frankfurt is without doubt the most important biennial appointment in the auto spare parts sector. All the most influential companies of the sector participated and a considerable presence of Asiatic suppliers was recorded. Exhibition spaces increase at every edition. The 2010 edition was different in respect of the previous edition due to the different atmosphere that was breathed between the halls. In 2008, even though the signs of the economic crisis were not yet visible, the air was permeated with worry and the exhibitions were empty like never before in the recent past. Instead, 2010 saw a great effervescence that was palpable in the visitors that entered the stands. People were optimistic, in spite of a 2009 full of difficulties in the sector and a still uncertain 2010.

MOTIVE Number 4 • October 2010

Nelle foto di questa pagina Vari ospiti allo stand durante i giorni di fiera. In the photos of this page Various guests at the stand during the days of the exhibition.

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EVENTI

• events

Nel settore accumulatori i partecipanti si sono come sempre suddivisi tra la Hall 3.0 e la Hall 3.1, al primo piano, con l’usuale assenza del primo operatore del mercato mondiale “Johnson Control”. Con uno stand prestigioso al pian terreno spiccava il gruppo “Exide”, mentre al primo piano si faceva come sempre notare la casetta in legno della “Banner”. Midac, anch’essa a pian terreno, era l’unica azienda ad avere qualcosa di nuovo da presentare, dal punto di vista del prodotto, con la nuova gamma sigillata HERMETICUM e HYPERBOLIS a sostituire, nei gruppi dimensionali di larga movimentazione (dalla L1 alla L5,) le batterie delle famiglie Celeris e HYPER con il tradizionale coperchio Kamina. A questi prodotti si aggiungevano le batterie giapponesi e Super Heavy Duty di produzione Midac, che si sono meritate la creazione di una nuova famiglia, la ORIENTIS e le HERCULES. Lo stand, nuovo anch’esso, era completamente incentrato sul lancio della nuova gamma con uno schermo quadrato di 16 monitor, posizionato sui lati lunghi dello stand, sui quali venivano presentate, con un filmato molto accattivante, le caratteristiche della nuova gamma. Una presentazione ad effetto per una gamma più completa e, allo stato dell’arte, che sta cominciando a crescere.

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fiera Automechanika 2010

Automechanika è stata però anche l’occasione per rinsaldare partnership Europee e fatto ancora più importante è stata generato grande interesse con i nuovi prodotti nei confronti di grandi realtà internazionali, dimostrazione che le scelte intraprese sono corrette. Si tratta infatti oggi di emergere da un mercato in cui i produttori dell’Est sono sempre più presenti con tecnologie tradizionali, quale Kamina, a cui Midac ha deciso di rispondere con una tecnologia che richiede maggiore esperienza in termini di processo di fabbricazione e finitura, ma che permette di avere un prodotto con un look più accattivante, una durata maggiore a costi comunque competitivi. Insomma, noi guardiamo al futuro in attesa di nuove e stimolanti sfide. è stata infine l’occasione per far conoscere ai nostri clienti alcune persone dell’area Customer Service, che spesso sono le vere artefici della soddisfazione dei nostri clienti, svolgendo un lavoro di grande intensità e mai sufficientemente riconosciuto. A tutte loro, compreso quelle che non hanno partecipato alla Fiera il mio grazie più sentito. Marco Noli Direttore Divisione Automotive Midac SpA

MOTIVE Numero 4 • Ottobre 2010


Exibition Automechanika 2010

In questa pagina Momenti della presentazione ufficiale della nuova gamma Hermeticum da parte dello staff di Midac. On this page Moments of the official presentation of the new Hermeticum range by the staff of Midac.

In the accumulator sector, the participants were as always subdivided between Hall 3.0 and Hall 3.1, on the first floor, with the normal absence of the first operator of the world market, Johnson Control. The Exide group stood out with a prestigious stand on the ground floor, whilst Banner on the first floor made the wooden box noticeable as always. Midac, also on the ground floor, was the only company to have something new to present, from the product point of view, with a new sealed range of batteries HERMETICUM and HYPERBOLIS to substitute the batteries of the CELERIS and HYPER range with the traditional Kamina cover in the heavy movement L1 to L5 size groups. To these products, the Super Heavy Duty Japanese batteries manufactured by Midac were added that merited the creation of a new family, ORIENTIS and HERCULES. The new stand was completely centred around the launch of the new range with a 16 monitor square screen positioned on the long sides of the stand on which were presented the features of the new range in a very appealing video. It was an effective presentation for a complete state-of-the-art range that is beginning to grow. Nevertheless, Automechanika was also the occasion to strengthen European partnerships and more importantly great interest was generated by the new products in

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comparison to the large international manufacturers; a demonstration that the choices taken are the right ones. In fact, today it is necessary to stand out from the market in which the Far East manufacturers are increasingly ever present with traditional technologies, such as Kamina, and Midac decided to respond with a technology that requires experience in terms of manufacturing process and finish, but permits having a product with a more captivating look, a greater working life cycle and a competitive price. In short, we are looking towards the future, awaiting new and stimulating challenges. Finally, it was the occasion to make some of our people of the Customer Service area known to our customers that often are the real creators of our customer’s satisfaction, carrying out a job with great intensity and never sufficiently acknowledged. To all of them, including those who did not participate at the exhibition, my heart-felt thanks. Marco Noli Director, Automotive Division, Midac S.p.A.


VITA DA SPONSOR •

life as sponsor

Con il Chievo per sfidare le “grandi” Midac sponsorizza l’AC Chievo Verona per la stagione 2010/2011, valorizzando così una realtà sportiva territoriale emergente, di cui condivide l’ambizione, gli obiettivi e il fair play. Midac sponsored AC Chievo Verona football club for the 2010/2011 season, highlighting an emerging territorial sporting reality, with which ambition, objectives and fair play are shared.

Chievo Verona e Midac S.p.A., questo il nuovo connubio che apre la stagione calcistica veronese, avvicinando due realtà del nostro territorio che sono cresciute poco a poco con umiltà e duro lavoro per arrivare a militare entrambe e a buon diritto nelle rispettive “serie A”. L’accordo per la sponsorizzazione per la stagione 2010/2011 è stato siglato lo scorso agosto da Filippo Girardi, Presidente di Midac, e dal Presidente dell’AC Chievo Verona, Luca Campedelli, e ora sulle maglie gialloblù, arrivate alla nona stagione nel massimo campionato del calcio italiano, troneggia la dinamica “M” verde di Midac, a dar la carica per questa nuova avventura sportiva.

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“Questa sponsorizzazione ben si sposa con uno dei nostri obiettivi, ovvero valorizzare le realtà presenti nel nostro territorio, con le quali vogliamo congiuntamente crescere – spiega Filippo Girardi –, ma vuol anche essere un modo per dare il nostro appoggio ad una società che crede nei nostri stessi valori. Credo infatti che ci sia una somiglianza tra le nostre due realtà. Innanzitutto entrambe le società sono partite dal nulla, cresciute nel corso degli anni e, grazie ad impegno e tenacia, sono entrate in mondi molto competitivi, questo avendo ben in mente alcuni obiettivi che sono stati perseguiti lucidamente senza temere il confronto con le Grandi. Il Chievo Verona ci piace inoltre perché è una squadra ambiziosa, che mantiene alta la qualità del calcio italiano e noi l’abbiamo già premiata per il Fair Play e per l’esempio che dà ai giocatori più giovani”.

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With Chievo to challenge the “big” teams

Chievo Verona and Midac S.p.A.; this is the new union that opens the Veronese football season, bringing together two realities of our territory that have gradually grown with humility and hard work for both to arrive and play quite rightly in their respective “Serie A”. The agreement for the sponsorship for the 2010/2011 season was signed last August by Filippo Girardi, Midac’s President and the President of AC Chievo Verona, Luca Campedelli and now on the yellow/blue shirts of the team, arrived at the ninth season of the maximum championship of Italian football, the dynamic green “M” of Midac dominates to give encouragement to this new sporting adventure. “This sponsorship embraces one of our objectives; to highlight realities on our territory with which we want grow together”, explains Filippo Girardi, “but also it wants to be a way of giving our support to a company that believes in the same values. In fact, I believe that there is a similarity between our two realities. First of all, both companies started from nothing, grew over the years and thanks to commitment and tenacity have entered highly competitive worlds; this happened keeping in mind certain objectives that were clearly pursued without fearing confrontation with the big competitors. Furthermore, we like Chievo Verona because it is an ambitious team that maintains the high quality of Italian football and we have already awarded it for its Fair Play and the example it gives to younger players”.

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Sopra La formazione del Chievo Verona con le nuove maglie sponsorizzate da Midac. Sotto Un momento di gioco in cui si notano i cartelloni pubblicitari Midac sullo sfondo. Above The Chievo Verona formation with the new shirts sponsored by Midac. Below A moment of play in which the Midac advertising boards can be seen in the background.

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VITA DA SPONSOR • life as sponsor

La giovinezza e la freschezza dei due team, la voglia di raggiungere alti obiettivi e di guadagnarsi un posto in Italia e in Europa, confrontandosi con le società più grandi e blasonate, è ciò che accomuna le due società ed è ciò che Midac vuole condividere con tutti i propri clienti e dipendenti. Proprio per questo motivo in occasione della terza giornata del girone di andata del campionato di serie A, che si è disputata domenica 19 settembre e che ha visto il confronto tra Chievo-Brescia, Midac ha voluto omaggiare tutti i propri dipendenti e le loro famiglie dell’ingresso al Bentegodi.

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AC Chievo Verona 2010

The youthfulness and freshness of the two teams, the will to reach high objectives and earn a place in Italy and Europe, confronting the largest and most prestigious of companies is that which brings the two companies together and is that which Midac wants to share with all its customers and employees.

Sopra Il settore del Bentegodi riservato a dipendenti e collaboratori Midac e alle loro famiglie in occasione di Chievo-Brescia. Above The Bentegodi sector reserved for Midac’s employees, collaborators and their families during the

It is for this reason on the occasion of the match on the third day of the first half of the season of the Serie A championship that was played on Sunday, the 19th September between Chievo-Brescia that Midac wanted to offer to all its employees and their families free entry to Bentegodi.

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Chievo-Brescia match.

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web

www.pramac.com

VITA DA SPONSOR • life as sponsor

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Motori e sostenibilità Midac corre con Pramac La scelta di Midac per questa stagione del MotoGp va al Pramac Racing Team. La scelta è stata fatta per sostenere il Team di Campitoti che per primo sta promuovendo sui circuiti del mondo un concetto di sostenibilità ambientale possibile. Midac’s choice this season for the MotoGP goes to the Pramac Racing Team. The choice was made to support Campitoti’s Team because firstly it is promoting a concept of possible environmental sustainability on the world’s racing circuits.

Non bastava scegliere i motori con i quali scendere in pista, era necessario individuare chi condividesse gli stessi intenti di Midac: dinamicità, italianità, rispetto per l’ambiente. Per questo l’azienda di Soave ha scelto quest’anno di sponsorizzare il Pramac Racing Team, che in questa stagione sportiva ha puntato molto sulle politiche di sostenibilità, mettendo uno degli sport più seguiti al mondo al servizio dell’urgenza del rispetto per l’ambiente.

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It was not enough to choose the engines before going onto the race track, it was necessary to identify with whom to share the same intentions as Midac: dynamicity, Italianism and respect for the environment. For this reason, the company from Soave chose to sponsor this year the Pramac Racing Team that is strongly aiming towards policies of sustainability this season, placing one of the most followed sports in the World at the service of the urgency of the need for respect of the environment.

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VITA DA SPONSOR • life as sponsor

Pramac Racing 2010

La Motogp tra design, ecologia e solidarietà Il GP d’Italia del Pramac Racing Team firmato da Philippe Starck Paolo Campitoti, Team Principal Pramac Racing Team ci spiega infatti come “le iniziative portate avanti durante quest’anno, hanno il compito non solo di ridurre il nostro impatto ambientale, ma di far capire a tutte le persone del mondo che se ci impegniamo, anche solo eliminando gli sprechi, e se diventasse di uso comune la raccolta differenziata dei rifiuti, potremo riuscire a far molto per l’ambiente che ci circonda”. Concretamente il Pramac Racing Team è la prima realtà ad emissioni controllate del MotoGp e ha investito in progetti ecosostenibili per trasmettere attraverso la popolarità un importante messaggio al pubblico. Tra le iniziative più importanti, la presentazione delle pale eoliche RevolutionAir, create dal noto designer francese Philippe Stark, che sono una presenza fissa sul tetto dei camion del team e che testimoniano la possibilità, alla portata di tutti, di produrre energia pulita, nonché la vendita all’asta delle due livree autografate da Stark, create per le moto Pramac in occasione della giornata mondiale per l’ambiente, che si è tenuta il 5 giugno. Il ricavato finanzierà un progetto sostenibile in Zambia in collaborazione con Riders for Health.

Pramac Racing, il primo Team ecologico di MotoGP, ha avuto l’onore di ospitare l’uomo che è considerato da molti il Re del design mondiale, ovvero l’architetto e designer francese Philippe Starck. Artista di fama internazionale, è il creatore delle pale eoliche RevolutionAir, progetto di altissimo profilo tecnologico targato Pramac, già parte integrante del paddock fin dal Gran premio di Jerez sul tetto dei camion del Team. Starck - avvicinatosi al mondo delle moto nel 1995 con le originali linee dell’Aprilia Motò - in occasione del GP di casa al Mugello ha disegnato le due nuove livree delle moto portate in gara da Mika Kallio e Aleix Espargarò domenica 5 giugno, data che coincideva con la giornata mondiale dell’ambiente; per questa ragione il Team ecologico Pramac ha pensato di celebrare questo evento con un “vestito” speciale! Entrambe le livree sono state autografate dal designer sulla griglia di partenza e le carene delle moto sono state successivamente messe all’asta su www.riders.org. Il ricavato è stato destinato al finanziamento di un progetto ecologico che il Pramac Racing Team ha intenzione di sviluppare entro l’anno. L’asta di Riders for Health “Day of Champions”, conclusasi il 17 giugno presso il circuito di Silverstone, è riuscita nell’impresa di raccogliere in totale ben 185.607 euro.

Nelle foto

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Philippe Stark che disegna sulla moto Pramac. Sopra: Stark insieme a Bill Gates, fondatore ed expresidente della Microsoft.

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Engines and sustainability Midac races with Pramac The MotoGP between design, ecology and solidarity The Italian GP of the Pramac Racing Team signed by Philippe Starck Pramac Racing, the first ecological team of the MotoGP had the honour of welcoming the man considered by many to be the King of World Design; Philippe Starck, the French architect and designer. An internationally-known artist, he is the creator of the RevolutionAir micro wind turbines, a high-profile technological project labelled Pramac and already an integral part of the paddock scene on the roof of the team’s lorries since the GP of Jerez. Starck - entering the world of motorbikes in 1995 with the original lines of the Aprilia motorbike - on the occasion of the home GP at Mugello, designed the two new liveries of the motorbikes raced by Mika Kallio and Aleix Espargarò on Sunday the 5th June, a date that coincided with the World Environment Day. For this reason, the ecological Pramac Racing Team thought of celebrating this event with special “clothing”! Both liveries were autographed by the designer on the starting grid and the fairings of the motorbikes were subsequently auctioned on www.riders.org. The profit went to financing an ecological project that the Pramac Racing Team wants to develop within the year. The Riders for Health “Day of Champions” auction, concluded on the 17th June at the Silverstone circuit, managed to collect a total of 185,607 Euros.

Paolo Campitoti, the Team Principal of the Pramac Racing Team explains. “The initiatives brought forward this year have the task of not only reducing our environmental impact, but to make everybody in the world understand that if we all commit ourselves, if only by eliminating waste and if the differentiated collection of waste material was commonly used, we could do so much for the environment that surrounds us”. Specifically, the Pramac Racing Team is the first controlled emissions team of the MotoGP and has invested in eco-sustainable projects to transmit an important message to the public via the popularity of the sport. Amongst the most important initiatives: the presentation of the RevolutionAir micro wind turbines designed by the well-known French designer Philippe Starck that are a fixed presence on the roof of the team’s lorries and testify to the possibility of everybody producing clean energy, as well as the sale by auction of the two liveries autographed by Starck and created for the Pramac motorbikes on the occasion of the World Environment Day that was held on the 5th June. The profit will finance a sustainable project in Zambia in collaboration with Riders for Health.

Philippe Starck - Designer “I tempi stanno cambiando. I tempi cambiano, molto velocemente. Ieri, l’ecologia puntava al passato. Ora l’ecologia sta creando il futuro. E, sorpresa, anche una motocicletta può farlo. Cosa succederà dopo? Grazie Pramac Racing Team”

“Times are changing. Times change very quickly. Yesterday, ecology pointed to the past. Now ecology is creating the future. And, surprise surprise, even a motorbike can do it. What will happen next? Thanks, Pramac Racing Team”

In the photos Philippe Starck designing on the Pramac motorbike. Above: Starck together with Bill Gates, founder and exPresident of Microsoft.

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• life as sponsor

Pramac Racing 2010

MotoGP 2010 Pramac Racing Team

Mika Kallio (n° 36) Nato in Finlandia, l’8 novembre 1882, è uno dei piloti più promettenti del nord d’Europa. La sua carriera nel Motomondiale inizia nel 2001 nella classe 125cc e si consolida contribuendo in maniera consistente allo sviluppo del progetto KTM e inizia anche a raccogliere i primi successi con una moto divenuta molto competitiva. Resta legato alla KTM anche quando passa alla 250cc nel 2007. In entrambe le categorie ha sempre lottato per il titolo mondiale, arrivando a sfiorarlo più volte. È un pilota molto veloce, fortemente voluto da Ducati.

CURRICULUM Campionato nazionale Tre volte campione del mondo 125cc 2001 Prima gara nel Campionato del Mondo 125cc 2002 Prima stagione nel Campionato del Mondo 125cc - 11^ pos. 2003 Prima stagione con il KTM 125cc Team - 11^ pos. 2004 Campionato del Mondo con KTM 125cc - 10^ pos. 2005 Campionato del Mondo con KTM 125cc - 2^ pos. 2006 Campionato del Mondo con KTM 125cc - 2^ pos. 2007 Prima stagione con il KTM 250cc Team - 7^ pos. 2008 Campionato del Mondo con KTM 250cc - 3^ pos. 2009 MotoGP World Championship - Pramac Racing, Rookie of the year Vittorie in 125cc - 9 Podi in 125cc - 25 in cinque stagioni Vittorie in 250cc - 5 Podi in 250cc - 9 in due stagioni

Ducati Desmosedici GP9 SAT Born in Finland on the 8th November 1982, Mika Kallio is one of the most promising riders in northern Europe. His career in the Motorcycle World Championship started in 2001 in the 125cc class and he consolidated his position, contributing consistently in the development of the KTM project and started to collect his first successes with a motorbike that became very competitive. He remained with KTM even when he passed to the 250cc class in 2007. In both categories, he fought for the world title, coming very close to it more than once. He is a very quick rider that Ducati is really interested in.

CURRICULUM National championship Three times national road racing champion -125cc 2001 First race in the 125cc World Championship 2002 First season in the 125cc World Championship – 11th position 2003 First season with the 125cc KTM Team – 11th position 2004 World Championship with the 125cc KTM – 10th position 2005 World Championship with the 125cc KTM – 2nd position 2006 World Championship with the 125cc KTM – 2nd position 2007 First season with the 250cc KTM Team – 7th position 2008 World Championship with the 250cc KTM – 3nd position 2009 MotoGP World Championship - Pramac Racing, Rookie of the Year Victories in 125cc - 9 Podiums in 125cc - 25 in five seasons Victories in 250cc - 5 Podiums in 250cc - 9 in two seasons

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Motore 4 tempi, V4 a 90°, raffreddato a liquido, distribuzione desmodromica con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro Cilindrata 799 cc Potenza massima Oltre 200 cv Velocità massima Oltre 310 km/h Trasmissione Cambio estraibile a 6 marce, con rapporti alternativi disponibili. Frizione multidisco a secco con dispositivo meccanico antisaltellamento. Trasmissione finale a catena Alimentazione Iniezione elettronica indiretta Magneti Marelli, 4 corpi farfallati con iniettori sopra farfalla. Farfalle controllate dal sistema EVO TCF (Throttle Control & Feedback) Accensione Magneti Marelli Telaio Traliccio di tubi in acciaio. Forcellone in alluminio. Sospensioni Forcella Öhlins 42 mm upside-down ed ammortizzatore posteriore Öhlins.Regolazione di precarico, freno idraulico in compressione ed estensione Pneumatici Bridgestone 16.5” anteriore e posteriore Impianto frenante Brembo, doppio disco anteriore in carbonio da 320 mm con pinze a 4 pistoncini. Disco posteriore singolo in acciaio con pinza a due pistoncini Peso a secco 148 kg

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MotoGP 2010 Pramac Racing Team

Aleix Espargarò (n° 41) Aleix, nato a Granollers il 30 luglio 1989, è stato il più giovane pilota spagnolo a fare il suo debutto nella classe MotoGP la scorsa stagione, quando aveva 20 anni. Subito ha mostrato grande talento e determinazione. Aleix è tuttora il più giovane pilota a vincere il campionato spagnolo CEV. Ha gareggiato nelle classi 125cc e 250cc nelle stagioni passate ed è lui a continuare il progetto Pramac Racing Ducati Junior Team nel 2010.

CURRICULUM 2005-2006 2006 2007 2008 2009 2009

Alcune apparizioni in 125cc Mondiali Alcune presenze in campionato del mondo 250cc - 19^ pos. Aprilia Mondiale 250cc - 15^ pos. Aprilia Mondiale 250cc - 12^ pos. 2 presenze in 250cc - 4^ e 7^ pos. 2 presenze in MotoGP - 16^ pos.

Ducati Desmosedici GP9 SAT Engine 4 stroke, V4 at 90°, liquid-cooled, desmodromic distribution with double overhead camshaft, 4 valves per cylinder. Cylinder displacement 799 cc Maximum power More than 200 b.h.p. Maximum speed More than 310 km/h Transmission Extractable 6 speed gearbox, with different ratios available. Multidisc dry slipper clutch. Final chain transmission. Fuel feed system Magneti Marelli indirect electronic injection, 4 bodies with butterfly valves with injectors above the butterfly. Butterflies controlled by the EVO TCF system (Throttle Control & Feedback). Ignition Magneti Marelli. Frame Trellis frame in tubular steel. Aluminium swingarm. Suspension Öhlins 42 mm upside-down fork and Öhlins rear shock absorber. Load adjustment, hydraulic brake under compression and in extension. Tyres Bridgestone 16.5” front and rear. Braking system Brembo, 320mm front twin carbon discs with callipers operated by 4 pistons. Single rear steel disc with callipers operated by 2 pistons. Dry weight 148 kgs.

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Aleix, born in Granollers on the 30th July 1989 was the youngest Spanish rider to make his debut in the MotoGP class last year, when he was 20 years old. He immediately showed great talent and determination. Aleix is still the youngest rider to win the Spanish CEV championship. He raced in the 125cc and 250cc classes in past seasons and it is he who continues the project Pramac Racing Ducati Junior Team in 2010.

CURRICULUM 2005-2006 2006 2007 2008 2009 2009

A few appearances in the 125cc World Championship A few appearances in the 250cc World Championship -19th pos. Aprilia – 250cc World Championship – 15th position Aprilia – 250cc World Championship – 12th position 2 appearances in the 250cc – 4th and 7th position 2 appearances in the MotoGP – 16th position

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NEL TERRITORIO •

in the country

Midac per Chievo Verona Midac for Chievo Verona

Midac accende il fair play Una giornata assieme al Chievo Verona sul campo da calcio di San Zeno di Montagna, per riconoscere i veri valori del Fair Play e condividere la passione perl uno sport che può ancora insegnare regole di vita anche ai più giovani. A day together with the Chievo Verona team on the football pitch of San Zeno di Montagna, to acknowledge the true values of Fair Play and share the passion for the sport that still can teach the rules of life even to the youngest children.

La partita è amichevole, ma l’impegno è massimo. I professionisti non mollano. I dilettanti si difendono con onore. Il risultato è di sette reti a zero a favore della squadra di mister Pioli, ma per una volta il risultato non conta, conta di più giocare, correre, testare la preparazione atletica, mettersi alla prova, divertirsi e far divertire. Questo è stato il senso della giornata e in questo senso pacifico e sportivo si è inserita la presenza di Midac, che ha voluto riconoscere alla squadra gialloblù il primo premio “Fair Play”, per l’esempio di lealtà sportiva che ha sempre dato in campo. Questo premio - firmato da Midac e consegnato al termine della partita dal suo Presidente, Filippo Girardi, a Sergio Pellissier, capitano e bomber della squadra - si inserisce all’interno di un progetto più ampio voluto da Midac, che ha l’obiettivo di promuovere i valori del fair play tra i calciatori più giovani. L’azienda di Soave, che crede nell’impegno e nella correttezza come valori assoluti di crescita personale e aziendale, ha infatti creato per questa stagione spor-

web

http://www.calciodilettanteveronese.it/fotoracconti/ top-22-chievo-verona-vince-il-fair-play~7.html

Una giornata soleggiata, quella del 21 luglio sul campo da calcio di San Zeno di Montagna. Il Chievo Verona si prepara a scendere in campo contro i migliori dilettanti del calcio veronese, che, selezionati dal mensile Calcio Dilettante, compongono l’oramai storica squadra Top 22.

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Midac supports fair play

The 21st July was a sunny day on the football pitch of San Zeno di Montagna. The Chievo Verona team prepares to go on the pitch to play against the best amateur football players of Veronese football that, having been selected by the monthly magazine Calcio Dilettante, compose the historical Top 22 team. The game is a friendly, but the commitment is at maximum. The professionals do not become slack. The amateurs defend themselves with honour. The result is 7 goals to 0 in favour of Mr. Pioli’s team, but for once it does not matter; what matters more is to play, run, test the athletic preparation, put yourself to the test, enjoy yourself and make others enjoy themselves. This was the sentiment of the day and the presence of Midac was inserted into this peaceful and sporting sentiment, wanting to give the “Fair Play” award to the yellow/ blue team for setting the example of sporting loyalty that it has always given on the field. tiva un’operazione di promozione di questi stessi valori all’interno delle squadre dei settori giovanili veronesi, omaggiando i giovani calciatori di casacche per l’allenamento che portano il messaggio “io calcio la palla, non l’avversario”. La premiazione della squadra gialloblù come “miglior squadra professionista portatrice dei valori del Fair Play” è stata quindi voluta in quanto riconoscimento dell’esempio di comportamento che il Chievo Verona ha dato soprattutto ai più piccoli che si addentrano oggi nel mondo del calcio. Per dar seguito allo spirito di amicizia che ha caratterizzato la giornata, è stata anche offerta a tutti i giocatori una speciale bottiglia di vino dall’azienda agricola Sandro De Bruno di Montecchia di Crosara, come segno di condivisione e di gioia, valori sempre più importanti, anche ai livelli più alti del mondo calcistico.

This award, signed by Midac and consigned at the end of the match by its President, Filippo Girardi to Sergio Pellissier, Captain and team bomber, is inserted within a wider project of Midac that has the objective of promoting the values of fair play between the youngest players. The company from Soave that believes in commitment and correctness as absolute values of personal and company growth, has created a promotional operation of these same values for this sporting season within the teams of the young Veronese sector, giving the young players training tops that carry the message “I kick the ball, not the opponent”. The award given to the yellow/blue team as the “best professional team that supports the values of Fair Play” was therefore wanted as an acknowledgement of the example of behaviour that Chievo Verona have given, above all to the children that today enter the world of football. To follow on in the spirit of friendship that characterised the day, a special bottle of wine was offered to all players from the Sandro De Bruno agricultural company of Montecchia di Crosara, as a sign of sharing and joy; always very important values, even at the highest levels of the football world.

A fianco Filippo Girardi, Presidente di Midac, consegna il primo premio “Fair Play” al capitano del Chievo Verona, Sergio Pellissier. To the side Filippo Girardi, the President of Midac, consigns the “Fair Play” first prize award to the Captain of Chievo Verona, Sergio Pellissier.

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NEL TERRITORIO •

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in the country

Midac per Chievo Verona

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21 LUGLIO LULY 2010

Midac for Chievo Verona


FUTURO SOSTENIBILE • sustainable future


20,000 m2 of clean energy Pioniere e pilota nel proprio territorio nella tutela ambientale. Questo vuole essere Midac e di fatto la scelta di installare un impianto fotovoltaico tra i più grandi del Veneto, come struttura integrata per la copertura del proprio stabilimento di Soave, ci dice molto su quanto l’azienda sta effettivamente facendo per arrivare a dare il buon esempio, oltre che per produrre una fetta di energia che farà risparmiare l’immissione in atmosfera di tonnellate di CO2. “L’investimento di circa 5milioni di euro per l’installazione di moduli fotovoltaici sulla copertura di uno dei nostri stabilimenti, per un’estensione di circa 20.000 metri quadrati, avrà la capacità di una potenza complessiva di 1.350 kWp, ed è l’intervento più grande operato da un’azienda privata in provincia di Verona e uno dei più grandi del Veneto – spiega Filippo Girardi, Presidente di Midac S.p.A. – Si tratta di un investimento importante

Midac wants to be pioneer and pilot of environmental protection in its territory. In fact, the choice of installing a photovoltaic installation amongst the largest in Veneto as an integrated structure of the roof of its factory at Soave, tells us a lot about how this company is effectively setting a good example, as well as producing energy that will save the emission of tons of CO2 into the atmosphere. “The investment of approximately 5 million Euros for the installation of photovoltaic modules on the roof of one of our factories extending over approximately 20,000 square metres will have the capacity of an overall power output of 1,350 kWp and is the largest intervention carried out by a private company in the province of Verona and one of the largest in Veneto”, explains Filippo Girardi, President of Midac S.p.A. “It is an important investment that we have carried out mainly for ethical reasons, because

Ambiente Environment

20.000 metri2 di energia pulita Grazie ad un investimento di 5milioni di euro, Midac costruisce uno degli impianti fotovoltaici privati più grandi del Veneto: l’obiettivo non è solo quello di produrre energia per l’autoconsumo, ma anche di contribuire concretamente alla diminuzione dell’inquinamento dell’atmosfera. Thanks to the 5 million Euro investment, Midac builds one of the largest private photovoltaic installations in Veneto: the objective is not only to produce energy for self-consumption, but also to contribute specifically to the reduction of atmospheric pollution. che abbiamo operato essenzialmente per una ragione etica, poiché uno dei nostri obiettivi aziendali è da sempre il miglioramento dell’efficienza ambientale. Vogliamo inquinare meno, ma anche interagire meglio con il territorio in cui siamo inseriti e continuare a proporre con i fatti la necessità della tutela dell’ambiente”. I lavori sono quasi terminati nel stabilimento di Soave, che ha operato l’inserimento di una nuova copertura in lamiera grecata di tipo integrato, dove sono stati installati circa 6.000 moduli fotovoltaici. L’impianto, che verrà connesso alla rete elettrica e che godrà degli incentivi previsti dal D.M. 19/03/2007, entrerà in funzione a fine anno e produrrà energia pulita per l’autoconsumo e per la vendita dell’eccedenza. Grazie agli incentivi statali, l’operazione gode di un vantaggio economico, ma soprattutto provocherà un vantaggio ambientale rilevante, poiché per ogni MWh prodotto da un impianto fotovoltaico si evita l’emissione in atmosfera di circa 550 Kg di anidride carbonica. Questo comporta la mancata immissione di 750 tonnellate di CO2 all’anno e quindi di circa 30.000 nell’arco di 40 anni. Anche in questo senso Midac vuole far scuola e lo fa, non solo cercando di creare condizioni di benessere all’interno delle sue realtà produttive, ma operando anche per far sì che esse siano inserite in maniera sostenibile nell’ambiente che è di tutti.

one of our company objectives has always been the improvement of environmental efficiency. We want to pollute less, but also interact better with the territory in which we are located and continue to propose, by facts, the necessity of environmental protection”. The works are almost finished at the factory in Soave that included a new roof in integrated corrugated sheet panelling where approximately 6,000 photovoltaic modules were installed. The installation, which will be connected to the national grid and will enjoy the incentives foreseen by the D.M. 19/03/2007, will come into function at the end of the year and will produce clean energy for self-consumption and the excess will be sold. Thanks to state incentives, the operation enjoys an economic advantage, but above all will achieve a considerable environmental advantage, because for every MWh produced by a photovoltaic installation, the emission into the atmosphere of approximately 550 kgs. of carbon dioxide is avoided. This means 750 tonnes less CO2 per year and therefore approximately 30,000 tonnes over 40 years. Also in this sense, Midac wants to set the example and does it, not only by creating conditions of well-being inside its own production reality, but also making sure that conditions inserted in a sustainable way into the environment are for everybody.

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web

www.risovialonenanoveronese.it

MADE IN ITALY

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This is the land of rice

Riso Vialone Nano Veronese Nano Vialone Veronese Rice

è questa la terra del riso Carmen Santi

Questa volta lo spazio del “Made in Italy” è riservato al Riso Vialone Nano Veronese e, nella stagione in cui viene raccolto e fioriscono sul territorio numerose fiere per la sua degustazione, abbiamo voluto capire meglio quali sono le sue caratteristiche, chi lo produce e chi lo tutela. Per questo abbiamo intervistato Ernesto Artegiani, dal 1991 presidente del Consorzio di tutela. This time the editorial space for “Made in Italy” is reserved for the “Nano Vialone Veronese Rice” and, during the season in which it is harvested and the numerous fairs for sampling the product spring up on the territory, we wanted to know more about the characteristics, who produces it and who protects it. We interviewed Ernesto Artegiani, since 1991 the President of the Consortium for the Protection.

Un tempo si chiamava semplicemente riso, oggi sappiamo che non tutti sono uguali. La cultura culinaria italiana differenzia e protegge sempre più i prodotti della sua terra; così facendo insegna anche a noi a distinguere e ad apprezzare con più consapevolezza il prodotto pregiato che la terra italiana dà al proprio consumatore e al mondo. Per questo, parlando del riso di Verona, ci riferiamo al Vialone Nano, prodotto nella fertile pianura che da Zevio a est e da Mozzecane a ovest, arriva a Nogara e a Casaleone, passando per il cuore di Isola della Scala. Prodotto da un’antica tradizione risiera è un riso pregiato, conosciuto nel mondo per la sua raffinatezza e per il fatto che costruisce la base di quell’immancabile pezzo di cultura culinaria italiana che è il risotto. Dal 1996 è contrassegnato dal marchio europeo I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) con il nome di “Riso Nano Vialone Veronese”, che ne contraddistingue l’eccellenza e la purezza, caratteristiche garantite dal Consorzio per la Tutela del Riso Vialone Nano Veronese, che controlla i metodi di coltivazione, di lavorazione e di presentazione al consumo, raggruppando ben 37 aziende impegnate nel rispetto di un disciplinare di produzione approvato e registrato dalla Comunità Europea.

Once it was simply called rice, but today we know that not all rices are the same. The Italian culinary culture differentiates and protects the products of its soil more than ever, teaching us to distinguish and appreciate with more awareness the prestigious product that the Italian soil gives to its consumer and the world. For this reason, talking about the rice of Verona we refer to the Vialone Nano variety produced on the fertile plain between Zevio in the east and Mozzecane in the west, arriving at Nogara and Casaleone and passing through the heart of Isola della Scala. Product of an antique rice milling tradition, it is a prestigious rice, known throughout the world for its fineness and for the fact that it is the basis of that unforgettable piece of Italian culinary culture; the risotto. Since 1996 it is marked with the European P.G.I. mark (Protected Geographical Indication) with the name “Riso Nano Vialone Veronese” that highlights it for its excellence and purity; these characteristics are guaranteed by the Consorzio per la Tutela del Riso Vialone Nano Veronese (Consortium for the Protection of Vialone Nano Veronese Rice) that controls the methods of cultivation, processing and packaging, and grouping together 37 companies committed to respecting a production discipline approved and registered by the European Community.

Nella pagina a sinistra Chicchi di Riso Vialone Nano Veronese A fianco Uno scorcio della pianura veronese in cui si coltiva il riso On the page to the left Grains of “Nano Vialone Veronese Rice” To the side A view of the Veronese plain on which the rice is cultivated

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MADE IN ITALY

A parlarci di questo prodotto e della sua ritrovata fortuna in Italia e nel mondo, Ernesto Artegiani, dal 1991 presidente del Consorzio. Presidente, quando è nato il Consorzio e con quali scopi? Il consorzio è nato nel 1979 in una situazione di crisi della coltivazione del riso nel veronese ed è stato fondato proprio per avviare delle azioni di tutela della qualità del Vialone Nano e per permettergli di riemergere sul mercato. Il picco più basso è stato registrato nel 1981, con soli 363 ettari coltivati, ma in trent’anni di lavoro siamo riusciti a portare oggi la produzione a circa 1.600 ettari. Il Consorzio raggruppa oggi 37 aziende, tra le più grandi del distretto, che producono l’80% del prodotto complessivo. Quanto riso viene prodotto nel veronese annualmente? Secondo le stime del 2009, sono stati prodotti in Italia ben 215.000 quintali. Di questi, 78.000 quintali di risone grezzo provenivano dal distretto veronese. Una volta lavorato, il prodotto finito è circa il 56% della massa iniziale. Qual è il mercato del Riso Vialone Nano? Si esporta all’estero? Si tratta essenzialmente di un riso molto indicato per risotti, per questo il mercato è prettamente italiano, sebbene i consorziati ne esportino piccole quantità in tutto il mondo, essendo riconosciuto all’estero come prodotto “made in Italy” di prestigio. Ad utilizzarlo sono soprattutto i ristoranti italiani d’elitè, che vogliono far assaporare la genuina qualità italiana dei loro prodotti. In Italia, essendoci molta concorrenza, è invece sottovalutato, anche nel prezzo, e vorremmo valutare nel futuro prossimo alcune politiche di rincaro.

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Talking with us about this product and its refound fortunes in Italy and the world is Ernesto Artegiani, since 1991 the President of the Consortium. President, when was the consortium born and with what objectives? The consortium was born in 1979 during a crisis situation of the Veronese rice cultivation and it was actually formed to initiate quality protection activities of the Vialone Nano and to put it back on the market again. The lowest trough was recorded in 1981, with only 363 hectares cultivated, but in thirty years of work we have increased production to approximately 1,600 hectares. The Consortium groups together 37 of the largest companies of the district that produce 80% of the overall product. How much rice is produced annually in the Veronese district? According to estimates in 2009, 215,000 quintals were produced in Italy; of this figure, 78,000 quintals of coarse rice came from the Veronese district. Once processed, the final product is approximately 56% of the initial mass. What is the market for Riso Vialone Nano? Is it exported abroad? It is mainly a rice strongly indicated for risottos and that is why the market is mostly Italian, although the consortium members export small quantities all over the world and is known abroad as a prestigious “Made in Italy” product. Above all, it is the top Italian restaurants that use it that want customers to taste the genuine Italian quality of their products. Instead, there being so much competition in Italy, it is underrated and undervalued and in the near future we would like to evaluate certain price increase policies. The already famous “fiera del riso” (Rice Fair) of Isola della Scala has just finished. How much has this initiative contributed to promoting this product and how much is it still contributing? Let’s say that fairs have contributed a lot; more than that, they have been fundamental. Visitors to the fair of Isola della Scala in 2009 numbered 500,000, with a consumption of 400,0000 risottos, without counting the amount consumed in restaurants and other events nearby. Whilst talking about important figures, 11 or 12 hectares of rice were consumed only during the fair of Isola. But I would also like to say that there is not only the great fair of Isola della Scala; there are numerous other events throughout the district that give an enormous contribution. At Sorgà, Erbè, also in Palù, Zevio, Vigasio; there are large and important events that have really changed the perception of the market with regards to our product. Can you explain what are the special characteristics of this quality of rice? It is mainly a porous rice that absorbs the sauce and maintains the flavour of the cooking. It is exceptional in that it cooks creamily and exquisitely amalgamates with the flavour; that is why it is so suitable for risottos and it does not overcook. It has a nice perfume, a pleasant taste and can be used for all types of risotto. Perhaps it is less indicated for bitter flavours because it absorbs them a lot.

MOTIVE Numero 4 • Ottobre 2010


Monte Veronese DOP

È appena terminata la ormai famosa “fiera del riso” di Isola della Scala. Quanto ha contribuito questa iniziativa a promuovere questo prodotto e quanto sta ancora facendo? Diciamo che le fiere hanno contribuito molto. Anzi, sono state fondamentali. La manifestazione di Isola della Scala del 2009 ha contato 500mila presenze, con una consumazione in fiera di 400mila risotti, senza contare quanto si è consumato nei ristoranti e nelle manifestazioni a lato. E parliamo anche in questo caso di cifre importanti. Per capirci, solo durante la fiera di Isola sono stati consumati 11 o 12 ettari di riso. Ma vorrei anche ricordare che non c’è solo la grande fiera di Isola della Scala, ma che ci sono numerose altre manifestazioni nell’intero distretto che danno un grandissimo contributo. Da Sorgà, ad Erbè, ma anche a Palù, a Zevio, a Vigasio, e si tratta di fiere grandi e importanti che hanno realmente modificato la percezione del mercato nei confronti del nostro prodotto. Ci può spiegare quali sono le caratteristiche peculiari di questa qualità di riso? Si tratta essenzialmente di un riso poroso, che assorbe il condimento e che mantiene la cottura. Manteca in maniera eccezionale e si amalgama squisitamente con il sapore, per questo è adattissimo per i risotti, oltre che per il fatto che non scuoce. Ha un bel profumo, ha un sapore gradevole e si presta a fare tutti i tipi di risotti. Forse è meno indicato per i sapori amari, poiché li assorbe molto. Ci può parlare del piatto forte? Il risotto all’isolana? Sì, si tratta di una risotto mantecato con condimento a base di carne di maiale e di vitello, finito con cannella, che dà quel pizzico di sapore in più e lo rende un piatto molto appetitoso, che ha sempre molto successo. È il Consorzio stesso a organizzare le fiere di promozione? No, le fiere vengono promosse dagli enti locali, noi collaboriamo con tutti. Nostro scopo è da sempre la promozione. Facciamo e abbiamo fatto interventi su giornali, tv e radio locali e tutte le nostre possibilità finanziarie vengono spese in attività promozionali. Cosa prevede il disciplinare per la produzione del Vialone Nano, in cosa si differenzia chi ha marchio I.G.P.? Il disciplinare prevede un processo particolare di coltivazione e di controllo. Tra i nostri consorziati ci sono 12 aziende che, oltre a produrre, trasformano il riso e lo vendono direttamente. Possiamo oggi dire con orgoglio che circa il 50% del prodotto viene trasformato, confezionato e venduto direttamente dai produttori sia alla G.D.O. che ai ristoratori, così il valore aggiunto rimane in mano ai produttori e viene annualmente rinvestito nella produzione. Ci può dare una stima approssimativa della produzione del 2010? In termini di ettari coltivati superiamo il 2009. Questo ci fa sperare che anche in termini di produzione saremo in crescita rispetto all’anno precedente.

MOTIVE Number 4 • October 2010

Sopra Il Consorzio per la tutela controlla anche il processo di coltivazione del riso Above The Consortium for the Protection also controls the cultivation process of the rice

Raccolta del Riso Vialone Nano Veronese Harvesting the “Nano Vialone Veronese Rice”

Can you talk about the main dish? The risotto all’isolana? Yes, it is a creamy risotto with a sauce based on pork and calf meat, spiced with cinnamon that gives that extra pinch of flavour and makes it a very appetising dish that is always asked for. Does the Consortium organise the promotional fairs? No, the fairs are promoted by local authorities, but we collaborate with them all. Our aim is to always promote. We advertise in local newspapers, TV and radio and all our financial possibilities are spent on promotional activities. What does the discipline foresee for the production of Vialone Nano? What difference is there between the production discipline and the P.G.I. mark? The discipline foresees a particular production of cultivation and control. Amongst our consortium members are 12 companies that, apart from producing, transform the rice and sell it directly. Today, we can proudly say that approximately 50% of the product is transformed, packed and sold directly by the producers to large supermarkets and restaurateurs; therefore, the added value remains in the hands of the producers and is annually reinvested in the production. Can you give us an estimate of the 2010 production? In terms of cultivated hectares we exceed 2009. We therefore hope that also in terms of production there will be growth in respect of the previous year.

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MADE IN ITALY

CONSORZIO PER LA TUTELA DEL RISO VIALONE NANO VERONESE

CONSORTIUM FOR THE PROTECTION OF “VIALONE NANO VERONESE RICE”

L’Indicazione Geografica Protetta “Riso Nano Vialone Veronese” si riferisce soltanto a riso ottenuto da semi rigorosamente selezionati della specie japonica della varietà Vialone Nano. Sulla purezza della varietà, sui metodi di coltivazione, di lavorazione e di presentazione al consumo di questo riso vigila il Consorzio per la Tutela del Riso Vialone Nano Veronese, che raggruppa aziende impegnate nel rispetto di un disciplinare di produzione approvato e registrato dalla Comunità Europea.

The “Riso Nano Vialone Veronese” Protected Geographical Indication refers only to rice obtained from rigorously selected seeds of the Japonica species of the Vialone Nano variety. The Consortium for the Protection of Riso Vialone Nano Veronese ensures the purity of variety, methods of cultivation, processing and packaging of this rice and groups together companies committed to respecting a production discipline approved and registered by the European Community.

Per informazioni Dal Consorzio Via Vittorio Veneto, 4 - Casella postale n. 69 37063 Isola della Scala (VR) - Italia Tel. 045 6630815 - Fax 045 6639469 info@risovialonenanoveronese.it

For further information from the Consortium Via Vittorio Veneto, 4 - Casella postale n. 69 37063 Isola della Scala (VR) - Italia Tel. +39 045 6630815 - Fax +39 045 6639469 info@risovialonenanoveronese.it

Territori di produzione del Riso Vialone Nano Veronese: Bovolone, Buttapietra, Casaleone, Cerea, Concamarise, Erbè, Gazzo Veronese, Isola della Scala, Isola Rizza, Mozzecane, Nogara, Nogarole Rocca, Oppeano, Palù, Povegliano Veronese, Ronco All’Adige, Roverchiara, Salizzole, Sanguinetto, San Pietro di Morubio, Sorgà, Trevenzuolo, Vigasio, Zevio.

Territories of production of the “Riso Vialone Nano Veronese” rice: Bovolone, Buttapietra, Casaleone, Cerea, Concamarise, Erbè, Gazzo Veronese, Isola della Scala, Isola Rizza, Mozzecane, Nogara, Nogarole Rocca, Oppeano, Palù, Povegliano Veronese, Ronco All’Adige, Roverchiara, Salizzole, Sanguinetto, San Pietro di Morubio, Sorgà, Trevenzuolo, Vigasio, Zevio.

Alcune norme dal disciplinare di produzione del Riso Nano Vialone Veronese IGP Esso impone che la coltivazione sia praticata su terreni lasciati “riposare” con l’avvicendamento delle colture. La lotta ai parassiti è demandata alle buone tecniche di coltivazione che prevedono, fra l’altro, lavorazioni particolari del terreno e una attenta regolazione dell’acqua nelle risaie. Le concimazioni, bilanciate con l’apporto di sostanza organica, devono mirare alla produzione di granella sana e matura e le produzioni massime per ettaro non devono superare i 70 quintali. Il Riso Nano Vialone Veronese tutelato dal marchio europeo I.G.P. deve presentare le seguenti caratteristiche: il chicco deve essere di grossezza media, di forma tonda e semilunga, con dente pronunciato, testa tozza e sezione tondeggiante. Deve apparire di colore bianco, privo di striscia e presentare una “perla” centrale estesa.

Some production discipline norms of the Riso Nano Vialone Veronese IGP These norms state that the cultivation is carried out on fallow land using the crop rotation system. The fight against parasites is transferred into good cultivation techniques that foresee, amongst other things, a particular cultivation of the land and a careful control of the water in the paddy fields. Fertilisation; balanced with a contribution of organic substances that must produce a healthy and mature grain and the maximum production per hectare must not exceed 70 quintals. The “Riso Nano Vialone Veronese” rice protected by the European G.P.I. mark must have the following characteristics: the grain must be of average size, round and semi-long, with a pronounced thickset head and a round section. It must be white, without streaks and have an extended central “pearl”.

Oltre alle caratteristiche varietali, appena indicate, il Riso Nano Vialone Veronese I.G.P. dovrà rispettare i parametri fisico-chimici di seguito elencati: • tempo di gelatinizzazione (cottura): non inferiore a 15 minuti • indice di consistenza: non inferiore a 0,85 kg/cm2 • indice di collosità: non superiore a 2,5 g/cm

Apart from the above-mentioned varietal characteristics, the “Riso Nano Vialone Veronese” I.G.P. rice must respect the physio/chemical parameters listed as follows: • Gelatinisation time (cooking): not less than15 minutes • Consistency index: not less than 0.85 kg/cm2 • Stickiness index: not more than 2.5 g/cm

Questi parametri di produzione garantiscono la genuinità, la fragranza e l’ottima resa gastronomica del Riso Nano Vialone Veronese I.G.P.

These production parameters guarantee the genuineness, fragrance and the excellent gastronomic quality of “Nano Vialone Veronese” I.G.P. rice.


vision statement

MIDAC. Passione, dedizione e innovazione per raggiungere l’eccellenza. Filippo girardi

MOTIVE Number 4 • October 2010

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SIAMO PRONTI A DARVI LA CARICA WE ARE READY TO GIVE YOU THE CHARGE

RI E A M IDAC. BATT ER IE DA SE Per il nono anno il Chievo Verona affronta il campionato della massima serie. Per la prima volta con il supporto di Midac SpA, azienda italiana leader nel mercato delle batterie da avviamento, per trazione e stazionarie. For the ninth year Chievo Verona confronts the italian Serie A championship. For the first time with the support of Midac S.p.A., leading Italian company in the starter, traction and stationary battery market.

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