Page 1

M tive Giornale di Informazione di Midac Batteries S.p.A. Midac Batteries S.p.A. Newsletter

Intervista è di nuovo Motive Midac France La nostra forza siete voi Prodotto del mese L’efficienza incontra l’alta qualità Made in Italy Olio veneto sulle tavole del mondo

Marzo/March 2009 Numero/ Number 2

Autorizzazione SMA PostaTarget

NE/VI0110/2008

Codice cliente SAP n. 30394192

The interview It’s time for Motive again Midac France You are our strength Product of the month Efficiency meets high quality Made in Italy Oil from the Veneto on tables around the world

Vita da sponsor Life as sponsor

Verso un nuovo trionfo Towards new triumphs Eventi Events

Midac alla conquista degli States Midac out to conquer the States Futuro Sostenibile Sustainable Future

Nuovi progetti per il recupero del piombo New project for recovering lead


Autorizzazione del tribunale di Verona n. 1804 in data 13 maggio 2008 Authorised by the Court of Verona File no. 1804 of 13th May 2008 Marzo/March 2009 Numero/ Number 2

MOTIVE Giornale di informazione di MIDAC S.p.A. via A. Volta, 2 - Z.I. • 37038 Soave (Verona ), Italy Tel +39 045 61 32 132 • Fax +39 045 61 32 133 E-mail: midac@midacbatteries.com Editore e redazione Editing and publishing UNIT EDITRICE srl viale del Lavoro, 22/d • 37036 San Martino B.A. (Verona), Italy Tel +39 045 8780580 • Fax+39 045 8799156 • info@unitadv.it Direttore responsabile Editor-in-chief Carmen Santi Realizzazione Grafica Graphics unit | adv Fotografie Photographs Midac S.p.A., unit | adv Stampa Printing Corrà s.r.l.


SOMMARIO

Pag 7 • DUE CHIACCHIERE CON

ANTEPRIMA • PREVIEW Carica Midac Midac Drive

4

DUE CHIACCHIERE CON • A CHAT WITH Mastrotto: la forza di un gruppo Mastrotto: group strength

6

CASA MIDAC • MIDAC HOUSE Traguardi come punti di partenza Goals as starting points

16

Midac France La nostra forza siete voi You are our strength

20

Midac, un mondo di opportunità Midac, a world of opportunities

24

PRODOTTO DEL MESE • PRODUCTS OF month MBS Block 26 EVENTI • EVENTS Promat 2009

Gruppo Mastrotto

Pag 28 • EVENTI

Alla conquista degli States Out to conquer the States

28

VITA DA SPONSOR • LIFE AS SPONSOR Con Gilera verso un nuovo trionfo Towards new triumphs with Gilera

30

Pag 36 • VITA DA SPONSOR

Gilera RSA 250

36

NEL TERRITORIO • IN THE COUNTRY Insieme per la sicurezza del cittadino Working together for safety

38

Superpippo alla riscossa

FUTURO SOSTENIBILE • SUSTAINABLE FUTURE Nuovi progetti per il recupero del piombo 42 New project for recovering lead MADE IN ITALY Olio veneto sulle tavole del mondo 46 Oil from the Veneto on tables around the world

www.midacbatteries.com

MOTIVE Number 2 • March 2009

Superpippo on the counter-attack


ANTEPRIMA •

4

preview

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Midac Drive

È di nuovo MOTIVE, e al secondo numero abbiamo l’ambizione di raggiungervi tutti con una nuova caparbia carica di energia, iniziando così l’anno tanto atteso del nostro ventennale. Con queste pagine vogliamo ancora una volta farvi respirare qual è l’atmosfera di irriducibile positività che troverete in Midac, assieme a tutto il nostro impegno per il nuovo Anteprima Preview anno e la forza con cui ci accingiamo ad affrontare le prossime sfide. Ma non solo, siamo qui L’amministratore delegato di Midac S.p.A. presenta MOTIVE per condividere sopratThe CEO of Midac S.p.A. presents MOTIVE tutto con tutti voi la carica di un gruppo che crede fermamente nella capacità dell’eccellenza e dell’inventiva di conquistare It is MOTIVE again and at the second issue we have the ambition of reaching you with a new stubborness full of mercati nuovi e superare difficoltà. energy, starting the long-awaited 20th year. Once again Il 2008 è stato per noi un anno impegnativo su molti fronti, we want to use these pages to put across the spirit of un anno fondamentale in cui le politiche di innovazione ci indomitable positivity that characterises Midac, together hanno impegnato a vari livelli. Gli obiettivi che ci eravamo with all our commitment for the new year and the strength posti erano del resto ambiziosi: aumentare i nostri with which we about to face upcoming challenges. volumi, migliorando allo stesso tempo il livello di qualità That’s not all though. We’re here above all to share with dei prodotti e snellire la logistica interna per rispondere you the drive of a group which firmly believes in the ability con flessibilità alla richieste di mercati diversificati. of excellence and inventiveness to conquer new markets Volevamo diventare a tutti gli effetti una società europea and overcome difficulties. per proporre con autorevolezza l’eccellenza del prodotto 2008 was a demanding year for us in many different italiano su un territorio molto più vasto. Possiamo oggi dire con orgoglio di avercela fatta e di ways, a fundamental year in which we were involved in aver intrapreso così il viaggio che porterà le nostre innovation policies at different levels. The objectives we set ourselves were certainly ambitious: to increase our capacità italiane alla conquista di nuovi mercati. I numeri ce lo confermano, ma le conferme sono cose production volume, while at the same time improving the già passate per noi uomini di Midac, che sappiamo quality level of products and streamlining internal logistics bene che il traguardo raggiunto è solo il punto di to provide a flexible response to the needs of diversified markets. To all intents and purposes we wanted to become partenza verso una sfida altrettanto importante. a European company in order to offer the excellence of an Motive è qui per parlarvi di tutto questo. E ve ne parlerà Italian product in a much wider area with confidence. attraverso l’orgoglio di appartenenza ad uno dei gruppi We can proudly say that we have done this and that we have conciari italiani più autorevoli nel mondo e attraverso subsequently set off down a path which will take our Italian l’ebbrezza di correre anche quest’anno sulle moto del expertise to win over new markets. The facts and figures bear us out, but these are already a thing of the past for us here at Team Gilera nei circuiti del Motomondiale 250. E ancora, attraverso l’impegno profuso per la Midac. We know full well that the goal we have reached is only valorizzazione del territorio di appartenenza, le the starting point for another equally important challenge. azioni intraprese per la salvaguardia dell’ambiente, l’innovazione di prodotto, gli Motive is here to tell you about all this and we will do so eventi di cui Midac è stata through the pride of belonging to one of the leading Italian tanning groups in the world and also through the thrill of e sarà protagonista. Attraverso tutto que- riding on Team Gilera motorbikes on Motorcycle GP 250 sto capirete me- circuits. Other policies which Midac was heavily involved in glio Midac, per- were full commitment to developing the local area, a strategy ché, credeteci, to safeguard the environment and product innovation. tra le righe c’è Through all this you will get a better understanding of scritto sempre Midac, as we can assure you that there is always much more written between the lines. molto di più.

Carica Midac

5


DUE CHIACCHIERE CON •

a chat with


Mastrotto: group strength Santo e Bruno Mastrotto

Mastrotto: la forza del gruppo A confronto con Santo e Bruno Mastrotto, fondatori assieme al padre dell’omonimo gruppo, per conoscere la storia di una delle più importanti realtà conciarie vicentine e per capire quali sono oggi le opportunità del made in Italy nel mondo per quanto riguarda le pelli. In conversation with Santo and Bruno Mastrotto, joint founders of the group which takes their name along with their father, to learn about the history of one of the biggest tanning companies in the Vicenza area and to understand the current opportunities for Italian leather in the world.

Ad Arzignano, distretto conciario d’Europa e del mondo, ha inizio e continua la storia di uno dei più importanti gruppi della concia a livello mondiale: il Gruppo Mastrotto. Nato dalla coraggiosa attività di Arciso Mastrotto sul finire degli anni Cinquanta, è stato portato avanti con lo stesso spirito di incrollabile fiducia nel futuro dai figli Bruno e Santo, che hanno saputo attraversare da protagonisti le vicende del mezzo secolo più importante dell’economia italiana e mondiale, entrando a pieno titolo nel mercato globale.

One of the leading tanning groups in the world, Gruppo Mastrotto started life in Arzignano, a tanning district with a European and worldwide reputation, and is still there today. A product of the determined work of Arciso Mastrotto at the end of the fifties, the company was guided through the years by his sons Bruno and Santo with the same spirit of steadfast faith in the future. They managed to make the company a leading player in the global market in the most important half century for the Italian and world economy. Gruppo Mastrotto has the feel of a family business and this

IL GRUPPO THE GROUP Il Gruppo Mastrotto è composto da sei unità produttive in Italia, localizzate nel Polo conciario di Arzignano (Vicenza), un’area facilmente accessibile da tutta Europa e dotata di una eccezionale rete di servizi.

Gruppo Mastrotto consists of six production units in Italy situated in the tanning district of Arzignano (Vicenza), an area which is easily accessible from all over Europe and is equipped with an exceptional range of services.

IL GRUPPO NEL MONDO

The Group in the world

• Nel 2000 a Cachoeira, piccola città vicina a Salvador di Bahia nel nordest del Brasile, viene creato un nuovo polo conciario, la Mastrotto Reichert SA, specializzata nella produzione di pelli bovine per arredamento e carrozzeria. • Mastrotto Indonesia pt, una realtà commerciale di riferimento nel cuore dell’Asia, a pochi chilometri da Giacarta.

• A new tanning facility, Mastrotto Reichert SA, was set up in 2000 in Cachoeira, a small city near Salvador di Bahia in the northeast of Brazil to specialise in the production of cow leather for furnishings and car bodywork. • Mastrotto Indonesia pt is a reference business in the heart of Asia just a few kilometres away from Jakarta.

Aziende e Organizzazioni Collegate

Associated Companies and Organisations

• Alla fine degli anni Ottanta, nasce la Midac SpA, per la produzione di batterie elettriche per trazione, avviamento e stazionarie. • Mtech produce abbigliamento ed accessori sportivi in pelle per motociclisti. Prodotti di alta gamma al top in sicurezza e comfort. • L’esperienza manageriale del Gruppo Mastrotto viene posta a servizio di attività benefiche, iniziative culturali e progetti di utilità sociale con la Fondazione Arciso Mastrotto, che si occupa di favorire la nascita e lo sviluppo di progetti che vedano al centro l’uomo.

• Midac SpA was founded at the end of the eighties for the production of automotive, motive power and stand-by power batteries. • Mtech produces leather clothing and sports accessories for motorcyclists. These top-of-the-range products offer the best in comfort and safety. • The managerial experience of Gruppo Mastrotto is made available to charities, cultural initiatives and social projects through the Fondazione Arciso Mastrotto, which is involved in helping to launch and develop projects focusing on people.

MOTIVE Number 2 • March 2009

7


DUE CHIACCHIERE CON • a chat with

Quella del Gruppo Mastrotto ha il sapore di un’attività di famiglia e dell’attività di famiglia si porta appresso lo spirito, la tenacia, la cura dei dettagli, di certo non i volumi, l’organizzazione d’impresa, la capacità di essere competitiva a livello mondiale, che la inseriscono a pieno titolo tra le più autorevoli imprese conciarie nel mondo. Abbiamo intervistato congiuntamente i due fratelli, Santo e Bruno, per indagare i motivi di cinquant’anni di successo e conoscere quali sono le linee tracciate per il futuro di un Gruppo che oggi gestisce l’1% delle pelli mondiali e riesce ad essere competitivo in diversi settori della pelle. Quando nasce il vostro Gruppo e come si è sviluppato e trasformato nel corso dei suoi primi 50 anni di vita? Prima di parlare di noi, vorremmo spiegare che la concia ha origini antiche qui in vallata. Nel vicentino ebbe inizio nel Seicento e in Val di Chiampo si lavorarono per secoli le pelli a livello artigianale. Al momento della Ricostruzione le necessità di un mercato in vertiginosa crescita coinvolsero anche il nostro settore e si iniziarono ad introdurre quelle innovazioni meccaniche che permisero, attorno agli anni ’60, di lavorare le pelli a livello industriale. Da qui il grandissimo sviluppo del comparto, tanto che oggi Arzignano è il primo distretto conciario italiano, con una produzione pari a circa il 55% della produzione nazionale, e ha raggiunto il 35% della produzione europea di pelle bovine. Nello specifico noi nasciamo in questo momento, sul finire degli anni ’50, con l’attività di nostro padre, Arciso Mastrotto. Nei decenni successivi, negli anni ‘60 e ‘70, abbiamo dato il via allo sviluppo dell’impiantistica e all’industrializzazione del processo, contribuendo allo sviluppo dell’industria meccanica attorno alla concia. Negli anni ‘80 abbiamo lavorato allo sviluppo di prodotto e perseguito l’innovazione degli articoli, mentre negli anni ’90,

8

Santo e Bruno Mastrotto

is reflected in its spirit, perseverance and attention to detail. However, this feel changes with its production volume, company organisation and ability to be competitive on a worldwide level, making it an established member of the group of most influential tanning companies in the world. We interviewed the two brothers, Santo and Bruno, to-

Santo Mastrotto

gether to find out the reasons for fifty years of success and learn about the future plans of a group which now controls 1% of leather worldwide and manages to be competitive in different leather sectors. When was your group founded and how did it develop and evolve in its first fifty years of business? Before speaking about us, I’d like to explain that tanning has distant origins here in the valley. It started in the Vicenza area in the seventeenth century and leather


Santo and Bruno Mastrotto

con l’apertura dei mercati esteri, ci siamo rivolti all’export fino ad avviare, a partire dal 2000, una politica di internazionalizzazione. Oggi le nostre radici sono in Italia, dove siamo presenti con sei stabilimenti produttivi e sei divisioni di prodotto. Produciamo pelli bovine principalmente per il settore dell’arredamento, circa

Bruno Mastrotto

il 75%, e per la calzatura, circa il 20%, poi a seguire siamo presenti nel settore dell’automotive e della pelletteria. Lavoriamo con circa 80 paesi ed esportiamo l’80% del prodotto. Attualmente abbiamo anche due stabilimenti esteri, Mastrotto Reichert SA, vicino a Salvador di Bahia in Brasile e Mastrotto Indonesia, ad un centinaio di chilometri a sud di Giacarta. La fetta grossa di produzione è però in Italia, come dimostra il nostro fatturato: abbiamo chiuso il 2008 con 510 milioni di euro, di cui 267 milioni fatturati appunto nel nostro paese. Come sono nate le realtà estere? E quali scelte sottendono? Le strategie alla base dei nostri due investimenti esteri è diversa. Nel caso del Brasile, primo produttore mondiale di pelli bovine, abbiamo scelto di essere più vicini ai nostri fornitori, quindi di avvicinare la filiera a monte. Nel caso dell’Indonesia abbiamo creato un ponte sul Far East per essere vicini ai mercati di sbocco. Ma la nostra forza oggi è quella di essere un’azienda globale: la presenza commerciale in 40 paesi ci permette di essere vicini ai nostri clienti e questo è fondamentale.

was produced for years in Val di Chiampo by craftsmen. In the post-war rebuilding phase the requirements of a rapidly expanding market affected our sector too with the introduction of mechanical innovation, which made it possible to work leather at an industrial level in the 60s. Development took off from here, so much so that Arzignano is now the top Italian tanning district with 55% of national production and 35% of European cow leather production. Our father Arciso Mastrotto founded the company in this context at the end of the 50s. In the following decades in the 60s and 70s we developed our plant design and the level of industrialisation of our process, contributing to the development of the mechanical industry in the tanning business. In the 80s we worked on product development and innovation, while in the 90s we focused on export with the opening of foreign markets, launching our internationalisation policy in 2000. Our roots are still in Italy though, and we have six production plants and six product divisions here. We make cow leather mainly for the furnishing sector (about 75%) and shoemaking (about 20%), while the rest is accounted for by the automotive and leather goods sectors. We work with around 80 countries and export 80% of our production. We also currently have two plants abroad: Mastrotto Reichert SA near Salvador di Bahia in Brazil and Mastrotto Indonesia, a hundred kilometres south of Jakarta. The majority of our production is in Italy though, as shown by our turnover: we ended 2008 with 510 million euro, 267 million of which was invoiced in Italy. How did you start your foreign plants? What choices do they involve making? There are different strategies behind our two foreign investments. For Brazil, the leading world producer of cow leather, we chose to be nearer our suppliers and move the production chain upstream. For Indonesia we created a bridge to the Far East to be closer to the end market. However, our main strength today is that we are a global company: commercial involvement in 40 countries enables us to be close to our customers and this is now essential. What is your mission? Our current mission is to adopt different suitable policies for big and small companies. Gruppo Mastrotto currently produces 0.9 % of leather worldwide, so we have almost 1% of the world share, and in the past we always worked with customers handling large volumes. Today however this is no longer our only policy, as it is flanked by a service policy also geared towards small companies. Therefore we support large groups with an assistance service, logistics, research and development and all aspects of their distribution logic, but we also support small companies with a distribution logic of ready delivery.

9


DUE CHIACCHIERE CON • a chat with

Qual è la vostra mission? Oggi la mission è quella di essere grandi con i grandi e piccoli con i piccoli. Oggi il gruppo Mastrotto produce lo 0,9 % delle pelli mondiali, abbiamo quindi circa l’1% di quota mondiale e in passato abbiamo sempre lavorato molto con clienti che movimentano importanti volumi. Oggi però questa non è più la politica esclusiva, ma è affiancata da una politica di servizio che è vicina anche ad aziende piccole e piccolissime. Vicini quindi ai grossi gruppi con servizio di assistenza, con la logistica, con la ricerca e lo sviluppo e con tutto quello che ha che fare con la loro logica distributiva, ma vicini anche ai piccolissimi con logiche di distribuzione di pronta consegna. Crediamo molto in questa politica e negli ultimi anni abbiamo spinto parecchio in questa direzione. Sono servizi attraverso i quali stiamo disarmando i concorrenti e stiamo portando

a casa risultati positivi. Non dimentichiamo che il nostro core business sono però i grossi numeri: da Ikea di 50 anni di attività per l’arredamento a Peugeot e Audi per l’automotive. Fratelli Mastrotto

Santo e Bruno Mastrotto

We really believe in this policy and in the last few years we have been moving decidedly in this direction. We are defeating our competitors through these services and we are reaping positive results. We never forget though that our core business consists of big groups: from Ikea for furnishings to Peugeot and Audi for cars. How are you aiming to be competitive in the coming years? First of all we have always believed in the re-qualification of our human resources and recently we’ve been focusing on introducing technicians and engineers, as we feel that product qualification and research are essential. Customers today first buy into the reliability of the supplier. Our market is a special case because leather is subject to a thousand different variables in the production chain, every one of which can have an effect on the end product. Our objective is to supply leather which is as standard as possible. To this end we are focusing our attention on the industrialisation of our product. This is definitely a strength on which we can work, like our presence in the country and punctual deliveries. Everyone was a tanner in Arzignano in the 60s. Unlike many others you are still here and you have expanded. What did you invest in and what did you believe in? In the 60s and 70s the economic boom brought a lot of work for everybody, but when the markets became more demanding many didn’t know how to respond because they had been resting on their laurels and hadn’t invested. Our strength was to see promptly in advance which aspects could be beneficial to us and invest in them. One example of this was a management system which enables us today to have integrated foreign companies and control the entire production process. We have always focused on communications: for example, we were the first in the valley to buy a fax machine. It was important not to become stuck in our ways and to look forward and beyond. Our investment in Midac also went along these lines. We also believed firmly in the growth of our company personnel. Many of our competitors focused more on growth in terms of business volume than in terms of brainpower, and so found themselves in trouble as soon as the boom was over.

alla premiazione

Mastrotto Brothers At the Prize Giving

Come essere competitivi nei prossimi anni?

For 50 years of activity Innanzitutto crediamo da sempre nella riqualificazio-

ne delle risorse umane e negli ultimi tempi abbiamo

10

Who are currently your main competitors? Some of them are still in Arzignano, specialist companies in the automotive and furnishing sectors. However there is no single competitor that covers all our market sectors. Even at a worldwide level there is nobody with diversifi-

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Santo and Bruno Mastrotto

puntato sull’implementazione di personale tecnico e di ingegneri, poiché pensiamo che la qualificazione del prodotto e la ricerca siano fondamentali. Il cliente oggi compera prima di tutto l’affidabilità del fornitore. Ci troviamo all’interno di un mercato particolare, poiché la pelle è sottoposta a mille variabili all’interno della filiera di produzione, e ognuna di esse può ripercuotersi sul prodotto finale. Obiettivo nostro è fornire pelle che sia il più possibile standard. In quest’ottica stiamo puntando molto sull’industrializzazione del prodotto. Questo è sicuramente un punto di forza sul quale lavorare, come sulla presenza nel territorio e sulla puntualità nelle consegne. Ad Arzignano negli anni ‘60 tutti facevano i conciatori. A differenza di molti altri voi ci siete ancora e vi siete espansi. Su cosa avete investito? In cosa avete creduto? Negli anni ‘60 e ‘70 il boom economico ha portato molto lavoro a tutti, ma c’è da dire che, quando i mercati sono diventati più esigenti, molti non hanno saputo rispondere poiché si sono adagiati, non hanno investito. La nostra forza è stata quella di vedere puntualmente in anticipo quali potevano essere dei punti di vantaggio e investire su di essi. È il caso per esempio di un sistema gestionale che permette oggi di aver puntualmente integrate le società estere e di avere il controllo su tutta la produzione. Abbiamo sempre spinto sulle comunicazioni: per esempio il primo fax in vallata l’abbiamo comperato noi. Era importante non fossilizzarsi sulle

cation abilities like ours, only different competitors in the different sectors. This is also to our advantage. Have you ever thought about moving production to China? To tell the truth no, and there’s obviously a reason for this. Many of our main customers rejected plants in Eastern Europe and moved production to Asia, but they soon came up against a range of difficulties at a logistical level which Asians had bypassed. The same customers have now returned to invest in Eastern Europe. Furthermore, production in China and the rest of Asia did not comply with quality control standards and environmental laws and this led to minimal protection on European products. We now work with Eastern European production because time scheduling is as fundamental as price and we have to guarantee our customers punctuality and an attractive timeframe. Much was said in the past about Arzignano and the pollution produced by the tanning district. What has been done? How do you work today? The first industrial water purification consortium was set up here in Arzignano, which is also the biggest in Europe. Companies in the district made this a priority factor. With regard to our Group we must say that our environmental conscience has developed over the years and our commitment to adopting purification and environmental protection methods is now evi-

da sinistra from the left: Bruno Mastrotto, Ing. Roberto Zuccato (Presidente di Confindustria the President of Confindustria), Prof. Stefano Fracasso (Sindaco di Arzignano Mayor of Arzignano), Santo Mastrotto.


DUE CHIACCHIERE CON • a chat with

situazioni e continuare a guardare oltre. Anche l’investimento in Midac si è svolto nella stessa direzione. Abbiamo creduto molto anche nella crescita dei profili all’interno dell’azienda. Molti concorrenti sono cresciuti più in volumi che in cervelli e una volta finita l’esplosione dei grandi volumi si sono trovati in difficoltà. Chi sono oggi i vostri maggiori concorrenti? Una parte sono ancora ad Arzignano, si tratta di aziende specialiste nel settore dell’automotive o dell’arredamento. Non abbiamo però un unico competitor che occupa tutte le nostre fasce di mercato. Anche a livello mondiale non c’è nessuno che abbia una capacità di diversificazione come la nostra, ma molti competitors sulle differenti fasce. Questa è anche la nostra forza. Avete mai pensato di spostare la produzione in Cina? A dire il vero no, e ovviamente c’è un motivo. Molti dei nostri principali clienti avevano dismesso le strutture dell’Est Europa e spostato le loro produzioni in Asia, ma hanno incontrato ben presto parecchie difficoltà a

12

Santo e Bruno Mastrotto

dent, even though there are no binding legal regulations. We have installed a post combustor which purifies 80 thousand cubic metres of air an hour to prevent solvent emissions. Nobody obliged us to do it, but we decided to invest in the system. We have reconverted the vast majority of our finishing systems which still used solvents so that they produce environmentally friendly products with a waterbased finish. We have also made progress in terms of protecting the workers in our plants and we have built stateof-the-art workstations which comply with regulations. Furthermore, we have also installed new facilities in our plants abroad, so that they are equipped with systems and technologies in compliance with regulations and with minimal environmental impact in the relevant areas. How important is Gruppo Mastrotto for the surrounding areas? How many employees are there? We have 1150 employees in Italy, including Midac, and 900 abroad. The average age is between 38 and 40. 30% of em-

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Santo and Bruno Mastrotto

livello delle logistiche, che in Asia risultavano essere bypassate. Questi stessi clienti sono oggi tornati ad investire nell’Europa dell’est. Inoltre la produzione in Cina e Asia non avveniva nel rispetto delle normative per il controllo di qualità e delle leggi ambientali e questo ha creato un minimo di tutela sui prodotti europei. Noi oggi lavoriamo con produzioni nell’est Europa, perché le tempistiche sono fondamentali, assieme ai prezzi, e dobbiamo assicurare puntualità e vantaggio sui tempi ai nostri clienti. Si è parlato tanto in passato di Arzigano e dell’inquinamento che produceva il distretto della concia. Cosa si è fatto? Come si lavora oggi? Qui ad Arzignano si è sviluppato il primo consorzio di depurazione delle acque industriali, il primo in Europa anche dimensionalmente. Le aziende del distretto hanno dato importanza a questo aspetto. Per quanto riguarda il nostro Gruppo c’è da dire che la nostra coscienza ambientale si è sviluppata negli anni e oggi è chiaro il nostro impegno nell’adozione di metodi di depurazione e per la tutela ambientale, che avvengo-

ployees are women, while 30% are foreigners from 28 different countries. Our foreign employees therefore play a prominent role and are well integrated. We pay particular attention to services like our highly successful canteen. At a company level we have also set up an after-school facility for our employees’ children. This afternoon school is run by graduate teachers who help children at elementary school do their homework. The families pay a nominal amount, while the company covers most of the expenses. We are led to believe that the facility is much appreciated. We have also turned our social and humanitarian focus abroad through the Fondazione Arciso Mastrotto, named after our father, which carries out a range of community work in Italy and abroad, mainly through initiatives for missions and hospitals in the Philippines and Ivory Coast. One final question: have you felt the global crisis? How are you facing it or how will you face it? There is definitely a drop in consumerism at a global level and we are feeling it too. We think, however, that by definition every crisis must also have an end.

Famiglia Mastrotto Mastrotto’s Family in occasione del cinquantesimo anniversario

MOTIVE Number 2 • March 2009

at the 50th anniversary of the Mastrotto group

13


DUE CHIACCHIERE CON • a chat with


no anche in mancanza di disposizioni cogenti di legge. Abbiamo realizzato un post combustore che depura 80mila metri cubi di aria all’ora, che evita immissioni di solventi. Nessuno ci obbligava a farlo, ma abbiamo deciso di investire in questo impianto. Abbiamo riconvertito la stragrande maggioranza dei nostri impianti di rifinizione, che ancora utilizzava solventi, con rifinizioni a base d’acqua, per produrre prodotti ecocompatibili. Siamo cresciuti anche per quanto riguarda la tutela del lavoratore all’interno dello stabilimento e siamo all’avanguardia nella costruzione di postazioni di lavoro a norma. Inoltre anche quando siamo andati all’estero abbiamo impiantato strutture nuove, fornite di impianti e tecnologie a norma, nel rispetto dell’impatto ambientale del territorio stesso. Quanto è importante Gruppo Mastrotto per il suo territorio? Quanti dipendenti coinvolge oggi? Coinvolgiamo 1150 dipendenti in Italia, incluso Midac, e 900 all’estero. L’età media è dai 38 ai 40 anni. Il 30% degli occupati sono donne, il 30% sono stranieri di 28 nazionalità. C’è quindi anche una grande presenza di dipendenti stranieri che sono bene integrati. Abbiamo un’attenzione particolare per i servizi, come il servizio mensa che funziona molto bene. A livello aziendale abbiamo istituito anche un doposcuola per i bambini dei nostri dipendenti. C’è quindi una scuola pomeridiana gestita da insegnanti laureati che aiutano i figli delle classi elementari nello svolgimento dei compiti. Le famiglie pagano una quota minima, ma i costi sono in capo all’azienda. Ci sembra di capire che il servizio è molto apprezzato. Inoltre abbiamo rivolto la nostra attenzione sociale e umanitaria anche fuori dall’Italia attraverso la Fondazione Arciso Mastrotto, dedicata a nostro padre, che svolge varie attività di solidarietà sul territorio e all’estero, principalmente si tratta di interventi per missioni e strutture ospedaliere, nelle Filippine e in Costa d’Avorio. Un’ultima domanda: percepite la crisi globale? Come la affrontate o la affronterete? La contrazione dei consumi a livello globale c’è e anche noi la sentiamo. Noi pensiamo che per definizione ogni crisi abbia però un termine. Anche noi, come gli industriali di Vicenza, prospettiamo l’inizio della ripresa per il prossimo anno, quest’anno sarà quindi un anno duro per tutti quanti. Chiaramente chi ha le spalle robuste può affrontare la situazione, ma le aziende poco patrimonializzate, con una cultura finanziaria pressoché inesistente, sono a rischio. Per quanto ci riguarda sappiamo che ci sarà da soffrire, ma siamo postivi di natura, altrimenti non saremmo imprenditori, e stringeremo i denti. Faremo qualche operazione di riorganizzazione, dovremmo recuperare quote dei nostri concorrenti, non possiamo ambire ad un mercato in crescita che non c’è, ma non serve fare terrorismo: i consumi ripartiranno, sono millenni che si usa la pelle e sempre si userà. Quindi piedi per terra, lotta agli sprechi, servizio ai clienti. Obiettivo nostro è continuare ad essere globali, ma anche in Italia continueremo ad investire in ricerca e sviluppo e nella crescita di risorse umane nelle nostre sedi e nei nostri stabilimenti.

Like other industrialists in Vicenza, we expect the recovery to start next year, so this will be a hard year for everybody. Clearly those with resources will be able to tackle the situation, but companies with little capital and scarce financial pedigree are at risk. As far as we are concerned, we know that suffering is in store, but we have a naturally positive outlook, otherwise we wouldn’t be in business in the first place, and we’ll just have to grit our teeth. We’ll do a bit of reorganisation work and we’ll have to recover some of our competitors’ shares. We can’t aim for a growing market which does not exist, but there’s no need for hysteria either: consumerism will take off again, leather has been used for thousands of years and will always be used. Therefore we need to keep our feet on the ground, fight against waste and focus on customer services. Our aim is to continue to exist on a global basis, but we will also continue to invest in research and development and in the growth of human resources in our plants and offices in Italy. Carmen Santi

I fratelli Mastrotto con Ing. Roberto Zuccato Mastrotto Brothers with Eng. Roberto Zuccato

Carmen Santi

15


CASA MIDAC • midac

house


Goals as starting points

Filippo Girardi Filippo Girardi

Traguardi come punti di partenza Un nuovo anno di sfide per Midac SpA, che nel 2008 ha confermato il suo trend di crescita con un fatturato di oltre 120 milioni di euro. A parlarcene il suo AD, Filippo Girardi. A new year of challenges for Midac SpA, which confirmed its growth trend in 2008 with a turnover of 120 million euro. Filippo Girardi, the CEO, tells us more.

Un anno da ricordare, quello del 2008, per Midac SpA. Un anno positivo e pieno di soddisfazioni, in cui si è confermata e consolidata la capacità dell’azienda di crescere non solo nei volumi, ma anche nella qualità e nell’innovazione. Il potenziamento della sua forza produttiva, lo sviluppo di nuovi progetti relativi al prodotto, alla logistica interna e all’area organizzativa, l’investimento concomitante nella qualità e nella produzione sostenibile, sono state le carte vincenti che hanno guadagnato a Midac SpA l’apertura di nuovi rapporti commerciali, permettendole di consolidare la propria posizione a livello europeo. “Un anno importante, in cui si sono raccolti i frutti del lavoro svolto negli anni precedenti - afferma Filippo Girardi, Amministratore delegato di Midac SpA - e in cui si è raggiunto, sommando a quello di Midac SpA i fatturati delle filiali in Francia e in Germania, l’ambizioso traguardo di 127 milioni di euro, confermando così il trend di crescita degli anni precedenti”.

MOTIVE Number 2 • March 2009

2008 was a year to remember for Midac SpA. A positive year full of satisfaction in which the company’s ability to grow was confirmed and consolidated, not just in terms of production volume but also in terms of quality and innovation. The strengthening of production power, the development of new projects regarding products, internal logistics and organisation with accompanying investments in quality and sustainable production were the trump cards which led Midac SpA to start new business relations and consolidate its position at a European level. “An important year, which yielded results from the work carried out in previous years - says Filippo Girardi, Chief Executive Officer of Midac SpA - and in which we reached the ambitious target of 127 million euro if we add the turnovers of our branches in France and Germany to that of Midac SpA, thereby confirming the growth trend in the previous years”.

17


08 20 50 ra amp. 2 se Gile Ch m las a ld e c Team Wor ra Te l a i nd li e il ycle Gile o tom cel tor C the Mo imon Mo and el S 0cc elli n o 5 nc sto rc po Ma the 2 Simo n n co ce i rco pla h Ma t wi

ne zio tra

ie tter ba ta ento tion s i c c s ie m cre vvia in tra atter e a wth rter b o r a t g ds an

o tto ari tro ers Mas ary roup v i s n an uppo niver tto g Gr th an astro 50 the M of

° 0

5

% 0 +2

18

Midac SpA, attualmente unica azienda in Italia a produrre nella stessa unità batterie avviamento, trazione e stazionarie, ha pianificato e realizzato nel 2008 un’importante crescita, che è stata condotta principalmente su due fronti: il primo, interno, con lo sviluppo della divisione batterie per trazione elettrica, avvenuto con l’ampliamento del proprio stabilimento di Soave; il secondo con l’acquisizione di Unica Europa, storica azienda di Cremona produttrice di batterie auto, che ha permesso a Midac di consolidarsi nella divisione batterie di avviamento. “Il risultato è una crescita in volumi pari al 20%, sia in batterie trazione che avviamento, che ha permesso di consolidare la nostra posizione sul mercato europeo – continua Girardi – confermando Midac SpA tra le prime società europee produttrici di batterie”.

Midac SpA is currently the only company in Italy which manufactures automotive, motive power and stand-by power batteries in the same plant. In 2008 it planned and successfully carried out a major growth strategy, which was mainly conducted on two fronts. The first of these was internal, with the development of the electric motive power battery department through expansion of the plant in Soave. The second was through the takeover of Unica Europa, an established company in Cremona which manufactures car batteries, which allowed Midac to consolidate its position in the automotive battery sector. “The result is a growth in production volume of about 20%, both for motive power and automotive batteries, which enabled us to cement our position in the European market – continues Girardi – confirming Midac SpA as one of the leading European battery manufacturers”.

Il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo è stato evidenziato inoltre nel 2008 da un altro importante evento di cui l’azienda è stata protagonista: la vittoria del titolo mondiale come sponsor del Team Gilera di Marco Simoncelli, campione del mondo nella stagione Motomondiale 2008 in classe 250. “Con questa sponsorizzazione Midac SpA ha voluto so-

The fulfilment of this ambitious objective was also underlined in 2008 by another important event: the world title won by Marco Simoncelli in the 250cc class Motorcycle GP season, in which the company played a leading part as the sponsor of his Team Gilera. “Through this sponsorship Midac SpA wanted to support the influence of all things Italian all over

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


0 0

0 . 00

0 . 0

12

ord ec over r to rn ura rd tu t t fa o di f rec o r Eu ros o Eu

stenere la forza dell’italianità nel mondo, contribuendo a diffondere l’eccellenza della tecnologia e dei prodotti italiani in uno sport dove a primeggiare sono dinamicità, appunto alta tecnologia e capacità di innovazione. La vittoria di Marco Simoncelli conferma la capacità che ha il made in Italy di conquistare il mondo, e in questo crede anche Midac, che è pronta a ripartire con Gilera per la nuova sfida del 2009”.

the world by contributing to spreading the excellence of Italian technology and products in a sport which rewards dynamism, high technology and the ability to innovate. Marco Simoncelli’s triumph confirms the ability of Italian products to conquer the world and Midac firmly subscribes to this. Now we are ready to set off again for a new challenge with Gilera in 2009”.

Altra tappa importante del 2008, il cinquantesimo anniversario del gruppo di appartenenza, il gruppo Mastrotto, che ha anticipato i festeggiamenti di quello che sarà l’anno di Midac, che in questo 2009 raggiungerà l’ambizioso traguardo dei 20 anni di attività.

Another important event in 2008 was the 50th anniversary of the parent group, Gruppo Mastrotto, which held early celebrations for what will be Midac’s year in 2009 when it reaches the prestigious milestone of 20 years of business.

Ma quali sono gli obiettivi che l’Amministratore delegato si pone per il 2009? “In questo anno la nostra sfida sarà quella di riuscire a ripercorrere e migliorare quanto sin qui fatto. Arricchiti da tutte le esperienze che assieme abbiamo maturato, puntiamo a consolidare e a superare gli obiettivi raggiunti, consapevoli che per noi i traguardi non debbano mai essere il punto di arrivo, ma il nostro meraviglioso punto di partenza per il futuro”.

So what objectives does the Chief Executive Officer have for 2009? “This year our challenge will be to manage to repeat and improve on what we have done so far. Enriched by all the experience we have built up together, we are aiming to consolidate and go beyond the objectives reached, aware of the fact that we must never see goals as points of arrival but rather as wonderful starting points for the future”.

MOTIVE Number 2 • March 2009

19


You are our strength Midac France Midac France

La nostra forza siete voi Uno sguardo sulla storia, sugli sviluppi e sulla realtà attuale del partner francese di Midac SpA, per indagarne gli inizi e aprire un confronto sugli sviluppi futuri del mercato trazione in Europa. A look at the history, development and current situation of Midac SpA’s French partner, to find out about its origins and future developments in the traction market in Europe.

Midac France, proprio come Midac SpA, ha la propria sede in una nota regione vitivinicola nell’est della Francia, più precisamente a Guebwiller, un comune situato nel dipartimento dell’Alto Reno, nella regione dell’Alsazia, e, sempre come Midac SpA, si trova ad oltre 500 chilometri della capitale del suo paese. Ma i punti di convergenza non finiscono di certo qui, poiché la caratteristica che più di ogni altra unisce le due realtà è lo spirito che le contraddistingue, ovvero la volontà indomabile di riuscire a raggiungere i propri obiettivi. In Francia l’avventura ha inizio nel 1996, per la precisione il primo settembre. L’inizio è tutto attorno all’entusiasmo di Patrick Kuster, che raccoglie cinque validi collaboratori a formare un piccolo ma tenace gruppo - allora sotto la denominazione di Bae Francia - riunito attorno all’unica ambizione di introdurre un nuovo marchio di batterie sul mercato francese. Si trattava di una sfida non certo facile, poiché in gioco c’era la conquista del secondo mercato europeo del carrello elevatore, dopo la Germania. In quel particolare momento, in cui l’economia si stava riprendendo dopo la crisi, il mercato francese era molto ambito ed era segnato dalla presenza di due produttori storici come Oldham (attualmente gruppo Enersys) e Fulmen (oggi Exide), che se ne dividevano la quasi totalità. Il mercato francese è assolutamente importante per quantità, poiché pur con qualche fluttuazione a seconda dei periodi di flessione o di rilancio, si vendono circa 59.500 carrelli nuovi ogni anno, di cui 47.000 elettrici, che richiedono a loro volta circa 705.000 elementi trazione. Se aggiungiamo al mercato del nuovo quello del ricambio, abbiamo un aumento del 40% delle quantità. Inoltre, se teniamo conto dell’energia elettrica necessaria ai trasporti elettrici, alle macchine lavapavimenti, alle spazzatrici e ad altri veicoli utilizzatori di batterie, il mercato francese richiede circa un milione duecentomila elementi trazione.

MOTIVE Number 2 • March 2009

Like Midac SpA, Midac France is located in a well known winemaking area in the east of France in Guebwiller, a municipality in the Haut-Rhin département in Alsace, and is more than 500 kilometres away from the capital of its country. The points of convergence do not finish here, however, as the characteristic which unites the two companies more than anything else is the spirit which sets them apart with an indomitable desire to achieve goals. The French experience started on the first of September 1996, the result of the enthusiasm of Patrick Kuster, who gathered five valid collaborators around him to form a small but determined group. At the time it was called Bae Francia and had the single goal of introducing a new brand of battery onto the French market. It was a challenge which was by no means easy, as the conquest of the second biggest European market for forklift trucks after Germany was at stake. At that particular moment, in which the economy was recovering after a crisis, the French market was much sought-after and was characterised by the presence of Oldham (now Enersys group) and Fulmen (now Exide), two established manufacturers that shared almost all of it between them. The French market is extremely important in terms of quantity as, apart from a few fluctuations depending on periods of downturn or growth, around 59,500 new forklifts are sold every year, 47,000 of which are electric and require in turn approximately 705,000 traction batteries. If we add the spare parts market to the new product market, there is a 40% increase in quantity. Furthermore, if we take account of the electricity necessary for electrical transport, floor-cleaning machines, sweeping machines and other vehicles which use batteries, the French market requires approximately one million two hundred thousand traction batteries.


CASA MIDAC

• midac house

Midac France Evelyne Hostetter (Midac France) Direttore Amministrativo e Direttore del personale Financial Director and Human Resource Director

web

www.midacbatteries.com

Procedere e convincere Da ciò la voglia di procedere con i mezzi adeguati per guadagnare una parte consistente di questo importante mercato. In questo contesto Patrick Kuster ha dovuto giocare con prudenza, non poteva sbagliare strategia e si è concentrato soprattutto sulla scelta dei produttori. In altre parole fondamentale era la conquista degli OEM (Original Equipment Manufacturer), i primi equipaggiamenti, i soli a poter portare un volume sicuro di affari e i soli che avrebbero potuto essere interessati ad abbordare il servizio al cliente, in quanto primi conoscitori delle necessità del cliente stesso e primi a poter intervenire con le loro squadre di tecnici. Gli inizi furono coraggiosi. Fu necessario organizzare ogni comparto, dal servizio amministrativo, a quello commerciale, dal settore tecnico al servizio post-vendita. Il tutto in alcuni locali situati nella zona industriale nord di Colmar, che non erano necessariamente i più adatti. Il primo esercizio si concluse il 31 dicembre 1997, dopo 16 mesi di attività, con un fatturato di 6.400.000 franchi, ovvero un milione di euro. Primo produttore a dare fiducia alla giovane società fu Still, al quale presto si aggiunsero Jungheinrich e Mic. Nel 1998 l’esercizio si chiude per la prima volta con un risultato positivo, rafforzando la determinazione della giovane squadra. In questo periodo la società apre uno stabilimento secondario a Orly, per essere più vicina ai suoi clienti della regione parigina. Nel 1999 la società investe nel ferroviario ed è presente nel primo salone del Sifer. Questo gli varrà l’interesse di Alstom, per la quale sarà messo a punto un prodotto specifico come “loco TRASPORTO”. Nel 2000, per servire i suoi clienti con più efficacia, la società, che contava allora 16 collaboratori, lascia i 600 mq di Colmar per Guebwiller, dove acquisisce un edificio di 2000 mq.

22

La forza di un gruppo Quattro anni più tardi la società deve cambiare nuovamente marcia. Patrick Kuster trova in Filippo Girardi la leva necessaria per proseguire l’azione intrapresa. Rinnovata nella sua denominazione, d’ora in poi Midac France, ma anche rigenerata dall’energia di un gruppo giovane e ambizioso, la società riparte più forte che mai alla conquista del proprio mercato. La qualità delle relazioni stabilite sul mercato francese dalla squadra di Patrick Kuster e la forza delle tecnologie Midac contribuiscono di concerto al successo di questa nuova realtà. Midac France e il gruppo Midac tracciano così la loro strada insieme. Oggi, Midac France può ritenersi orgogliosa di raccogliere la fiducia di tutti i grandi nomi dell’ambito della manutenzione. Un’acquisizione che occorre consolidare ancora e sempre, oggi come domani. (ev.h.)

Progress and persuasion This led to the objective of carving out a solid part of this important market through development with suitable means. Against this backdrop there was no room for misplaced strategies and Patrick Kuster had to act with caution. He focused above all on the choice of producer, so it was essential to win over OEMs (Original Equipment Manufacturers) for basic equipment, the only ones able to bring in a guaranteed amount of business and the only ones potentially interested in addressing customer services, as they are the first to know customers’ needs and the first who can intervene with their teams of technicians. The company started out in a determined way. It was necessary to organise every department from administration to sales and from the technical department to post-sales services. All this was done on small premises in an industrial area north of Colmar, which was not necessarily the most suitable location. The first financial year ended on 31 December 1997, after 16 months of business, with a turnover of 6,400,000 francs, equivalent to a million euros. The first manufacturer to trust in the young company was Still, soon joined by Jungheinrich and Mic. In 1998 the financial year closed for the first time with a positive result, strengthening the determination of the young team. In that period the company opened a secondary plant in Orly so that it could be closer to its customers in the Paris area. In 1999 the company entered the rail transport sector and exhibited at the first SIFER trade fair. This aroused the interest of Alstom, for whom it developed a special product for a transport locomotive. In 2000 the company had a staff of 16 and left its 600 m2 in Colmar for Guebwiller, where it acquired 2000 m2 premises so that it could serve its customers more effectively. The strength of a group Four years later the company had to change gear again. Patrick Kuster chose Filippo Girardi as the necessary lever for continuing the strategy underway. Renamed Midac France, but also reinvigorated by the energy of a young ambitious group, the company was relaunched stronger than ever to conquer its reference market. The quality of the relations established in the French market by Patrick Kuster’s team and the strength of Midac technology helped contribute to the success of the new structure. In this way Midac France and Gruppo Midac have joined forces. Midac France is now proud to enjoy the trust of all the leading names in the maintenance sector. This acquisition needs to be consolidated both today and in the future. (ev.h.)

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Midac France

A CONFRONTO CON AN INTERVIEW WITH PATRICK KUSTER Da dove nasce l’idea di lanciare un nuovo marchio di batterie su un mercato concorrenziale come quello francese? “Negli anni 90 la società Varta, leader del mercato europeo della batteria industriale con più del 40% di quota di mercato, ha cercato di stabilirsi in Francia, unico paese in cui non era ancora presente. Molto rapidamente Varta ha saputo guadagnare circa il 20% del mercato francese. All’epoca ero persuaso del fatto che presto o tardi avrebbe venduto il suo ramo industriale e che un solo acquirente potenzialmente sarebbe stato pronto ad acquisirlo (Enersys). Ho visto allora il delinearsi di un’opportunità, poiché ho intuito che c’era un posto da prendere. E fu allora che contattai un subappaltatore di Varta, Bae, che produceva elementi nell’ex Germania dell’Est. L’accordo fu fatto rapidamente e creai una società. E, come previsto, Varta fu acquisita da Enersys.”.

Where did you get the idea to launch a new brand of battery in a competitive market like the French one? “In the 90s, Varta, the leading company in the European market for industrial batteries with more than 40% of the market share, tried to establish itself in France, the only country in which it was not yet present. Varta quickly managed to win about 20% of the French market. At the time I was convinced of the fact that sooner or later it would sell its industrial branch and that there was only one potential ready buyer (Enersys). I saw an opportunity in the making, as I understood that there was a free place. It was then that I contacted a Varta subcontractor, Bae, which produced components in the former East Germany. The agreement was reached rapidly and I set up a company. Then, as I predicted, Varta was acquired by Enersys.”.

Quale è stata la difficoltà più grande? “La più grande difficoltà è sempre quella di crearsi un nome. Ovvero di riuscire a cambiare le abitudini degli acquirenti. Occorreva credibilità e ciò non era facile per una società giovane, piccola, sconosciuta e dai mezzi ridotti. Occorreva inventiva e io avevo un’idea: perché non fare come nella distribuzione alimentare, ovvero proporre agli OEM prodotti personalizzati con il loro marchio? I vantaggi per gli OEM sarebbero stati molti: loro avrebbero fornito direttamente il servizio e la fatturazione. Questa proposta ha destato interesse e ha sedotto alcuni produttori”.

What was the biggest difficulty? “The biggest difficulty is always establishing a reputation, or rather managing to change buyers’ habits. We needed credibility and this was not easy for a new small unknown company with limited resources. We required inventiveness and I had an idea: why not borrow an idea from food distribution and offer OEMs products personalised with their trademark? This provided a range of advantages for OEMs: they could supply the service and invoice directly. This idea was met with interest and won over a number of manufacturers”.

Quale strategia o insegnamento per il futuro? “Mi rendo conto che per avanzare in un momento di crisi l’abbassamento dei prezzi non sempre serve. Ma qualcosa si può fare. Ora è necessario essere veri partner per il proprio cliente e questo vuol dire essenzialmente rispondere in maniera tempestiva alle sue necessità, anticipando se possibile le sue esigenze. Occorre dunque essere innovativi, proporre nuovi prodotti o nuovi modi di lavorare (air tech, bassa manutenzione…). Questo modo di proporsi permette inoltre di rimanere sempre in linea con l’attuale tendenza ecologica ed economica”.

What’s your strategy or message for the future? “I realise that in order to progress in a moment of crisis it is not always necessary to lower prices. Something can be done however. It is now necessary to be real partners to customers, and this basically means meeting their needs in a timely way, anticipating their requirements if possible. You therefore need to be innovative and offer new products or new ways of working (air tech, low maintenance…). This stance also makes it possible to always keep up to date with the current ecological and economic trends”.

Patrick Kuster (Midac France) Amministratore Managing Director

23


CASA MIDAC

• midac house

Gianni Lucchi

Midac, mondo di opportunità Un incontro con il responsabile del magazzino Midac, Gianni Lucchi, per conoscere l’operatività di un comparto fondamentale per l’azienda, per capire l’approccio al lavoro all’interno dell’area produttiva e carpire i segreti per crescere in azienda e per l’azienda. An interview with Midac’s warehouse manager, Gianni Lucchi, to learn about the functioning of an essential company department, understand the approach to work in the production area and reveal the secrets for development within the company and company growth.

24

Per fare di un’azienda una grande azienda è indispensa-

For a company to become a big company it is essential

bile posizionare le persone giuste ad ogni livello, poiché

to place the right people at every level, as every kind of

ogni professionalità è indispensabile alle altre e allo stesso

expertise is indispensable to the others and in the same way

modo ha bisogno delle altre per esistere. Parliamo di pro-

needs the others to survive. We are referring to the different

fessionalità di diverso tipo, che si esplicano a livelli dif-

kinds of expertise used at different levels; essential skills

ferenti; professionalità fondamentali affinché il processo

for carrying out the manufacturing process in compliance

produttivo sia condotto nel rispetto dei tempi e degli stan-

with the time schedule and quality standards expected and

dard di qualità ricercati e richiesti dalla direzione.

requested by management.

In questo numero abbiamo voluto dar spazio e voce ad una di

In this issue we wanted to give a voice to one of these

queste professionalità, per far capire come i prodotti Midac

skills, to understand how Midac products are the expression

siano l’espressione dell’impegno di tutti coloro che vi opera-

of the commitment of all those involved. We met Gianni

no. Abbiamo incontrato Gianni Lucchi, 49 anni, responsabile

Lucchi, 49, who has been the Midac warehouse manager

della gestione del magazzino, in Midac dal 1992.

since 1992.

Signor Lucchi, che esperienze ha avuto prima di arrivare

Mr Lucchi, what work experience did you have before

in Midac? Come sono andate?

coming to Midac? How was it?

“Ho avuto essenzialmente alcune esperienze nel settore calza-

“I had some experience in the shoe manufacturing sector

turiero, come responsabile dell’area produttiva, e ad oggi direi

as production area manager, and I’d say that overall it

che si è trattato di esperienze nel complesso positive, poiché

was positive, as it helped me acquire some skills and

ho avuto modo di acquisire alcune competenze e abilità che

abilities which are still useful to me today”.

ancora oggi mi sono utili”.

Compared to your previous experience, how has your

Rispetto alle esperienze precedenti, come è cambiato ed

job at Midac changed and developed?

evoluto il suo lavoro in Midac?

““The work I do now as warehouse manager is more

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Midac, a world of opportunities

“L’attività che svolgo ora come responsabile della gestione ma-

specific. Overall it enables me to act in a focused efficient

gazzino è più specifica. Pur nella sua complessità permette di

way, as my role is well defined in the company functions.

intervenire in modo mirato, poiché ricopro un ruolo ben definito

Such a well organised structure has allowed me to con-

all’interno delle funzioni aziendali. Una struttura così ben orga-

centrate better on objectives and act more effectively in

nizzata mi ha permesso di focalizzare meglio l’attenzione sugli

a more organised way”.

obiettivi e di intervenire in maniera più efficace, rendendo la mia

Have you always worked in the warehouse at Midac?

azione meno dispersiva”.

“Yes, I’ve always been in the warehouse”.

Ha sempre lavorato in magazzino all’interno di Midac?

Could you tell us then if warehouse management has

“Sì, sono sempre stato in magazzino”.

changed over the years?

Allora può dirci se la gestione del magazzino è cambiata

“I’d say that warehouse organisation inevitably changes

in questi anni…

in a company which has grown so much over sevente-

“Direi che è inevitabile che l’organizzazione del magazzino sia

en years: we have moved from the start-up phase to

cambiata in un’azienda che in diciassette anni è cresciuta in

the consolidation stage for a leading company in the

maniera rilevante: siamo passati dalla fase di start-up a quella di

sector today”.

consolidamento di un’impresa leader oggi nel settore”.

What has changed exactly now with the new Kanban

Nello specifico cosa è cambiato oggi con la nuova concezione

concept (the trend of increasingly eliminating warehouse

Kanban (intesa come tendenza ad eliminare sempre di più le

stocks and delivering “Just in time”)?

scorte a magazzino e consegnare “Just in time”)?

“The application of the Kanban concept to stock manage-

Gianni Lucchi

“L’applicazione all’interno dell’azienda della gestione delle

ment within the company highlights the extent to which

Responsabile

scorte attraverso la concezione Kanban mette in risalto come

flexibility and professionalism are now the essential basics

Magazzino Midac

oggi la flessibilità e la professionalità siano le basi necessarie

for establishing oneself in a market in which changes in

Midac’s Warehouse

per affermarsi in un mercato in cui sono all’ordine del giorno i

competitor companies are the order of the day. These are

Manager

mutamenti delle strutture concorrenziali. Questi sono innescati

triggered by the intensity and rapidity of technological

dall’intensità e dalla rapidità delle innovazioni tecnologiche, dal

innovation, the global market and the intense deregulation

mercato globale e dagli intensi processi di deregolamentazio-

processes, which have widened the boundaries our compe-

ne che ampliano i confini degli ambiti concorrenziali. Midac ha

titors operate in. Midac has adopted this strategy and has

intrapreso questa strada ed è riuscita a cambiare la concezione

managed to change the concept and management of the

oltre che la gestione del magazzino, e così può essere oggi an-

warehouse, making it even more competitive today”.

cor più competitiva”.

What do you like about Midac?

Cosa le piace di “Casa Midac”?

“I like the fact that it’s basically a ‘family’. I spend most of

“Mi piace che sia a tutti gli effetti una ‘casa’. In azienda trascorro

my day at the company and given that I’ve been working

gran parte del tempo della mia giornata e, considerando che è

here for many years I’ve been able to build strong bonds

da molti anni che lavoro qui, ho potuto stringere forti legami con

with colleagues and collaborators, who have basically

colleghi e collaboratori, che oramai sono diventati a tutti gli ef-

become members of an extended family”.

fetti membri di una famiglia allargata”.

Is there anything that you would change?

C’è qualcosa che cambierebbe?

“Yes, personally I would offer more opportunities for col-

“Sì, personalmente aumenterei i momenti conviviali tra colleghi

leagues to have fun together to improve team spirit”.

per migliorare lo spirito di gruppo”.

What advice would you give to youngsters just starting

Un consiglio da dare ai giovani che oggi arrivano a lavo-

work at Midac?

rare in Midac.

“I’d advise them not to see work as a duty, but as an oppor-

“Di non vedere il lavoro come un dovere, bensì come un’oppor-

tunity to express their abilities to the full and an important

tunità per esprimere le loro più alte capacità e un momento im-

experience for personal and company growth”.

portante di crescita personale e aziendale”.

What do you like about your job?

Cosa le piace del suo lavoro?

“Everything. Both in critical moments and moments of-

“Tutto. Sia nel momento delle criticità che in quello delle opportuni-

fering opportunities. I think it’s important to tackle what

tà. Infatti credo che sia importante affrontare quelli che solitamente

are usually termed ‘problems’ as personal challenges”.

vengono definiti ‘problemi’ come momenti di sfida personale”.

What difficulties have you come across or do you still face

Che difficoltà ha trovato o trova ancora oggi?

today? How did you overcome them?

Come le ha superate?

“Facing difficulties is an inevitable part of life and work,

“È inevitabile che nella vita, quindi anche nel lavoro e in par-

especially in this job. The important thing is to learn how

ticolare all’interno di questa mansione, si debbano affrontare

to collaborate and share, overcoming difficulties with the

difficoltà. L’importante è saper collaborare e condividere, ovvero

help of colleagues and collaborators”.

superare le difficoltà con l’aiuto dei colleghi e dei collaboratori”.

What advice would you give management?

Se dovesse dare un consiglio alla direzione?

“I don’t have any advice, just a wish that they can use

“Non ho un consiglio, bensì un augurio, ovvero che attraverso le loro

their expertise so that the company can flourish and

abilità riescano a far prosperare e perdurare nel tempo l’azienda”.

endure the test of time”.

Se dovesse invece dare un consiglio ai suoi colleghi?

And what advice would you give your colleagues?

“Direi a tutti di mantenere sempre la medesima motivazione del

“I’d tell all of them to maintain the same level of moti-

giorno in cui sono entrati in Midac”.

vation that they had the day they joined Midac”.

MOTIVE Number 2 • March 2009

25


PRODOTTO DEL MESE •

product of month

Prodotti di casa nostra Home-made products

mbs Block L’efficienza incontra l’alta qualità Successo di mercato per MBS Block, la batteria trazione ad alte prestazioni di Midac SpA, nata dall’automazione del processo produttivo per garantire tempestività e puntualità di consegna e costanza nella qualità di prodotto. Market success for MBS Block, Midac SpA’s high performance motive power battery, the result of an automated production process to guarantee promptness and punctuality in deliveries and constancy in product quality.

Con MBS Block Midac intende dare una risposta efficiente nella direzione della standardizzazione di prodotto, rispondendo così ad una precisa richiesta del mercato, che oggi più che mai richiede assoluta tempestività nella consegna dei prodotti. L’obiettivo è infatti quello di produrre in serie batterie industriali ad uso trazione, costruite in un unico monoblocco in Polipropilene (PP), proponendole sul mercato in una veste esteticamente più accattivante, dal design brevettato.

With MBS Block Midac aims to give an efficient response in terms of product standardisation and thereby meeting a precise requirement established by the market, which now needs absolute promptness in the delivery of products more than ever. The objective is to produce a standard series of motive power industrial batteries, made using a single polypropylene (PP) block, and put it on the market with eye-catching packaging and a patented design.

In questo modo è possibile fornire una risposta immediata alle esigenze della clientela, assicurando i tempi di consegna grazie l’automazione del processo produttivo, mentre attraverso la maggiore riproducibilità delle lavorazioni viene garantita quella costanza della qualità di prodotto, che è un fattore oggi sempre di più discriminante sul mercato.

In this way it is possible to provide an immediate response to customers’ needs, guaranteeing delivery times through an automated production process, while constant product quality is guaranteed by a greater ability to reproduce processes, which is an increasingly discriminating factor on the market today.

Nello specifico il progetto ha previsto l’eliminazione dei connettori esterni e dei poli di collegamento, sostituiti da elementi di collegamento interni - derivanti dalla tecnologia Automotive - che sono stati opportunamente dimensionati in modo da supportare anche elevate richieste di corrente. Questo tipo di connessione ha permesso di ottenere una riduzione della resistenza elettrica interna e migliori prestazioni rispetto allo standard; l’ottimizzazione degli spazi interni ha inoltre consentito di disporre di una superiore riserva di elettrolito che ha permesso una riduzione della frequenza di interventi di manutenzione. L’assenza del cassone metallico e delle connessioni esterne va inoltre ad eliminare le correnti vaganti superficiali, con il conseguente miglioramento dell’isolamento elettrico della batteria, e a diminuire il peso totale della medesima, permettendo, in questo tipo di applicazione, di allungare i tempi medi di utilizzo giornaliero del mezzo.

26

In detail, the project scheduled the elimination of external connectors and connection poles, replaced by internal connection parts (deriving from automotive technology), which were designed accordingly to be able to support even high power requirements.


mbs block: efficiency meets high quality

Inoltre il coperchio del monoblocco, dotato di vaschette di contenimento in prossimitĂ dei tappi, consente di trattenere eventuali spargimenti di liquido durante le attivitĂ  di manutenzione. La versione 2009 della gamma ha visto sensibili miglioramenti di alcune caratteristiche meccaniche e funzionali, oltre al perfezionamento del processo produttivo, che hanno reso le batterie MBS Block uno dei prodotti piĂš evoluti presenti nel mercato. Lorenzo Burbi

This type of connection makes it possible to obtain a reduction in internal electrical resistance and a better performance compared to the standard model.The optimisation of company premises has also made it possible to keep a bigger stock of electrolyte, and as a result maintenance work is required on a less frequent basis. Furthermore, the lack of a metal box and external connections eliminate surface stray current, with consequent improvement in the electric insulation of the battery, and reduce the overall weight, making it possible to extend the average daily usage time. In addition, the single block cover fitted with containment trays near the plugs makes it possible to retain any release of liquid during maintenance work. The 2009 version of the range includes notable improvements in certain mechanical and functional characteristics, as well as advances in the production process, which have made MBS Block batteries one of the most evolved products on the market. Lorenzo Burbi

27


EVENTI • events

In fiera In exhibition

Alla conquista degli States Un nuovo successo per Midac che con CWS e MBS Block conquista il mercato americano a ProMat 2009, la sua prima fiera statunitense. Midac’s latest success came at its first trade fair in the USA, ProMat 2009, where it won over the American market with CWS and MBS Block.

ProMat 2009 è stata la più importante fiera dedicata alla movimentazione di materiali e logistica del Nord America e ha avuto come protagoniste molte soluzioni riguardanti la catena di fornitura. Articolata nell’arco di quattro giorni, la manifestazione risulta essere la più grande e completa vetrina per le attrezzature, i sistemi e le tecnologie al servizio del settore della movimentazione, dei materiali e della logistica, in programma negli Stati Uniti. L’area espositiva di ProMat 2009 è stata suddivisa in quattro sezioni, a seconda della tipologia di soluzioni ospitate: attrezzature e componenti per soluzioni di produzione; soluzioni di esecuzione e consegna; soluzioni informatiche; soluzioni per il montaggio, la logistica e il supporto. Alla manifestazione hanno partecipato vari professionisti del settore provenienti da Stati Uniti, Canada, Messico e da più di 80 paesi in tutto il mondo. L’appuntamento si è tenuto a Chicago e durante i giorni di fiera si è riscontrata da parte di tutti i partecipanti la volontà di trovare soluzioni globali per la produttività nella movimentazione dei materiali, per le loro attività di produzione, per la catena di fornitura e per la distribuzione e lo stoccaggio. Gli espositori sono stati oltre 700, tra cui esponenti dell’industria, del commercio e del settore pubblico, che hanno proposto soluzioni per la produttività su un’area espositiva di 28.000 metri quadri. Nei loro stand i principali produttori del Nord America hanno messo a disposizione dei visitatori le ultime novità: attrezzature e sistemi per movimentazione materiali; tecnologie per la gestione e attrezzature del magazzino; carrelli elevatori e accessori. Anche Midac ha presentato gli ultimi prodotti in fatto di batterie trazione, come MBS Block, una batteria in polipropilene per trazione in carrelli da magazzinaggio, derivata dall’esperienza in campo automotive, caratterizzata inoltre da assenza di connessioni esterne,

28

ProMat is the most important industry fair in North America dedicated to logistics and the transport of materials. Many businesses involved in the supply chain took part in the 2009 edition. Lasting for four days, the show is the biggest and most complete showcase held in the United States for the equipment, systems and technology that serve the transport, materials and logistics sector. The exhibition space for ProMat 2009 was divided into four sections, according to the type of business each company was involved in: equipment and components for production solutions; order execution and delivery solutions; IT solutions; solutions for assembly, logistics and technical support. Various professionals in this sector from the United States, Canada, Mexico and more than 80 countries around the world took part in the event. The event was held in Chicago and over the four days of the fair we noticed a great desire in everyone to find global solutions for productivity in the transport of materials, in their production activities, in the supply chain and in distribution and warehousing. There were over 700 exhibitors, including representatives from industry, trade and the public sector, who all offered productivity solutions in an exhibition space totalling 28,000 square metres.


Out to conquer the States

Laura Santoni

www.promatshow.com

Laura Santoni

The main producers from North America provided visitors with sneak previews of their latest innovations at their stands: equipment and systems for transporting materials; technologies for warehouse management and equipment; forklift trucks and accessories. Midac also presented its newest arrivals in the traction battery field, such as MBS Block, a battery made from polypropylene used to power warehouse forklifts, derived from our experience in the automotive industry and in vehicles on railways. It has falls in voltage thanks to special connections under the lid, which gives it the advantage of being much lighter than batteries with steel casing and therefore increasing the forklift’s performance levels. Midac also presented the fully tested version of CWS, a company patent that has been improved and that is now ultra-low maintenance (up to 220 cycles before refilling) with integrated supervision and control systems for every cycle of use. The response from the American market to Midac’s first appearance at a US industry fair was highly satisfactory, as everyone could see that our products were in line with the demands of a new and very demanding market and those of a fast-developing sector that needs flexible and efficient solutions. The large numbers of people who gravitated to the Midac stand and the curiosity shown by visitors also confirmed how much the adaptability of Midac products is appreciated.

web

con il vantaggio dunque di essere molto più leggera rispetto ad una batteria con cassone in acciaio, a tutto vantaggio delle prestazioni del carrello. Midac ha presentato inoltre la già collaudata versione di CWS, uno suo brevetto che è stato migliorato e che richiede oggi una ridottissima manutenzione (fino a 220 cicli senza refilling) con sistemi di supervisione e controllo integrati per la verifica dei cicli di esercizio. Il riscontro avuto dal mercato americano in questa prima esperienza fieristica di Midac negli Stati Uniti è stato molto soddisfacente, poiché i prodotti si sono dimostrati in linea con le esigenze di un mercato nuovo in continua espansione e di un settore in evoluzione che necessita oggi soluzioni flessibili ed efficienti. L’alta affluenza allo stand Midac e la curiosità dimostrata dai visitatori, hanno inoltre confermato l’apprezzamento per la particolare adattabilità dei prodotti Midac.

29


VITA DA SPONSOR •

30

life as sponsor

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Towards new triumphs with Gilera

Motomondiale 250 Motorcycling World Championship 250

Con Gilera verso un nuovo trionfo

After a winning 2008, Midac is taking to the tracks again with Gilera, aiming to repeat the fantastic 250cc Motorcycle Racing Championship season that saw Marco Simoncelli triumph. Midac is getting ready to race with the legendary motorbike manufacturers again, in a joint effort to export the “made in Italy” label around the world: this hallmark has always set Midac apart from its competitors and it is what unites us with the historic motorcycle manufacturers from the Lombardy region. We are two winning companies that have come together again to work towards a common goal: increase awareness of the quality of our products and the excellence of Italian products around the world with pride and determination. Having our name on the bodywork of a world champion bike means not only feeling, but also effectively being “number one”. It means sharing the same goals and believing in a trusted team that can work its way up and win important accolades. But in order to understand what it really means to be world champions, we had to speak to the main player in this victory, Marco Simoncelli, in person. After an unsteady start, “SuperSic” (the nickname comes from the abbreviation used to identify him in the list of times so that he isn’t confused with Julian Simon, who shares the first five letters of his surname) won the 2008 title thanks to a series of victories and appearances on the podium, starting with his victory at Mugello and ending with jubilant scenes in Sepang, where third place was enough to crown him world champion in the 250cc class.

web

Dopo un 2008 “mondiale” Midac scende in pista anche quest’anno con Gilera, con l’obiettivo di replicare la fantastica stagione Motomondiale 250, che ha visto il trionfo di Marco Simoncelli. Midac si prepara quindi a correre ancora una volta con la mitica casa dei due anelli, con l’intento di esportare assieme a lei il “made in Italy” in tutto il mondo: un marchio di fabbrica che da sempre contraddistingue e unisce l’azienda veronese alla storica casa motociclistica lombarda. Due realtà vincenti che, ancora una volta insieme, lavorano con lo stesso intento: diffondere la qualità dei propri prodotti e l’eccellenza italiana nel mondo con orgoglio e determinazione. Essere presente sulla carena della moto Campione del Mondo significa non solo sentirsi, ma anche essere effettivamente i “numeri uno”. Vuol dire condividere gli obiettivi e credere in un team affiatato, capace di risollevarsi e vincere grandi sfide. Ma per capire fino in fondo che cosa voglia dire diventare campioni del mondo era d’obbligo sentire il primo protagonista di questo trionfo, Marco Simoncelli. Dopo un avvio difficile “SuperSic” (il soprannome deriva dalla sigla utilizzata per identificarlo nella tabella dei tempi, per non confonderlo con Julian Simon, con cui condivide le prime cinque lettere del cognome) ha conquistato il titolo della stagione 2008, inanellando una serie di podi e vittorie, iniziando con il trionfo al Mugello e terminando con il tripudio di Sepang, dove con il terzo posto si è laureato campione del mondo nella classe 250.

www.gilera.com

Una nuova sfida per Midac SpA che sponsorizza la nuova stagione del Motomondiale 250 di Gilera, puntando a conquistare nuovamente il podio con Marco Simoncelli e a confermare così la forza dei prodotti italiani in tutto il mondo. A new challenge for Midac SpA as we renew our sponsorship of the Gilera team for the new Motorcycle Gran Prix season, aiming to win more silverware with Marco Simoncelli and thus confirm the strength of Italian products to the world.

MOTIVE Number 2 • March 2009

31


VITA DA SPONSOR • life

as sponsor

Dopo la vittoria del campionato del mondo 250 tutti si aspettano molto da te. Da quando sei campione del mondo, cos’è cambiato? “Mi è semplicemente cambiata la vita, assai più frenetica. Ho molti più impegni, tutti mi cercano. Ma in fondo io mi sento esattamente come prima. Sono rimasto me stesso. I legami più forti li ho mantenuti. A Coriano, dove vivo, quando posso esco ancora con gli amici di sempre”. Ti pesa la responsabilità del titolo? “Non più di tanto. È pur vero che ora tutti si aspettano che io vinca di nuovo. Ma questo mi dà la carica giusta per fare bene anche quest’anno. L’obiettivo, è inutile nascondersi, è ripetersi”. Come ti stai preparando al motomondiale 2009? “Durante questi mesi mi sono allenato molto in palestra. Poi a febbraio ho iniziato a provare, non vedevo l’ora. Ora si fa sul serio”. In una stagione importante come quella trascorsa, che importanza ha rivestito il fatto di avere una squadra e degli sponsor alle spalle che hanno creduto in te? “È stato fondamentale. Il motociclismo sembra uno sport individuale, ma in realtà dietro c’è un grande lavoro di squadra: nulla è lasciato al caso e tutti collaborano al risultato, ecco perché il titolo è merito di tutti, dai meccanici, ai costruttori, dai manager fino agli sponsor. Ognuno fa la sua parte. E sono orgoglioso di fare parte di tutto questo”.

Cosa significa portare i colori italiani sul tetto del mondo? “È una soddisfazione immensa. È la cosa più bella che possa capitare. Salire sul podio, vedere il tricolore issato sull’asta, ascoltare e cantare le note dell’inno di Mameli. Un’emozione indescrivibile”.

32

Motomondiale 2009

After your victory in the world 250cc championship, everyone expects a lot of you now. What has changed since you became world champion? “Basically, my life has changed completely – it’s a lot more hectic now. I have a lot more things to do, everyone seems to want me. But deep down I feel exactly like I did before. I’m still myself. My strongest ties are still solid. In Coriano, where I live, I still go out with my old friends as much as possible.” Do you feel the weight of responsibility now you have this title? “Not especially, although it’s true that everyone expects me to win again now. But this gives me the right motivation to do well again this year. I make no secret of the fact that my goal for this year is to repeat last year’s result.” How are you preparing for the 2009 championship? “I’ve been working out in the gym a lot in the past few months. Then in February I started trying out the bike – I couldn’t wait! Now it’s time to get serious.” In such an important season as last year was, how important was it for you to have a team and a sponsor who believed in you so fully? “It was vital. Motorbike racing may seem to be an individual sport, but there is actually a huge amount of teamwork behind the scenes: nothing is left to chance and everyone works together for results – this is why everybody can take credit for the title, from the mechanics to the constructors, from the managers to the sponsors. Everyone played their part, and I’m proud to be a part of it all.” What does it mean for you to fly the Italian colours at such a high level? “It’s a truly great satisfaction, the best thing that could happen. Climbing up on the podium, seeing the tricolour raised, listening and singing along to the national anthem – it’s an indescribable feeling.”

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Motorcycling World Championship 2009

Dopo la vittoria mondiale hai ricevuto più di qualche offerta dalla MotoGP. Perché alla fine hai deciso di rimanere in 250? “È vero. Ho ricevuto diverse richieste e indubbiamente mi hanno fatto piacere. Ma alla fine ho sentito che la cosa giusta da fare era rimanere in 250, almeno per un altro anno. Il team Gilera per me ormai è come una grande famiglia. Tutti mi vogliono bene. Mi sento a casa e ho ancora molto da dare”. Non pensi mai alla sfida in MotoGp con Valentino Rossi e gli altri campioni? “Per il 2010 non escludo il passaggio di categoria. Ma per il momento più che alla sfida con Rossi penso a concentrarmi per la stagione 2009, che si preannuncia assai combattiva. Tra i tanti dovrò vedermela con altri due campioni del mondo 125, come Mike Di Meglio e Gabor Talmàcsi. Per non parlare di Alvaro Bautista, Mattia Pasini, Hector Barbera”. Cosa ti passa per la testa quando sali in sella alla moto? Come ti prepari mentalmente alla gara? “È inutile negarlo. Anche se cerco di fingere di essere calmo, la tensione è sempre alta. Mi concentro e penso solo alla corsa”.

MOTIVE Number 2 • March 2009

After victory in the world championship, you had more than one offer to move to the Moto GP. Why did you decide to stay in the 250 class in the end? “It’s true, I got various requests and I was flattered to receive them. But at the end I felt that the right thing to do was stay in the 250 class at least for another year. Team Gilera has become like a big family for me, everyone cares about me, I feel at home and I’ve got a lot more to give.” Do you never think about the Moto GP and going headto-head with Valentino Rossi and other champions? “I can’t rule out a change in category in 2010, but for the moment I’m concentrating more on the challenge facing me for the 2009 season – which is shaping up to be pretty competitive – rather than going head-tohead with Rossi. In the 250 class I’ll be facing two 125cc world champions – Mike Di Meglio and Gabor Talmàcsi – not to mention competitors like Alvaro Bautista, Mattia Pasini and Hector Barbera.” What goes through your mind when you get on your bike? How do you prepare mentally for races? “I can’t deny it – even though I try to pretend to be calm, tensions are always high. I try to concentrate and think only about the race.”

33


VITA DA SPONSOR • life as sponsor

Qual è il momento più delicato di un gran premio? “Forse la partenza e i primi giri. C’è quasi sempre bagarre. Basta un attimo di distrazione per toccare un avversario e uscire di pista. Lì la concentrazione deve essere massima”. Quali circuiti prediligi? Qual è il tuo stile di guida? “Preferisco le piste veloci, con curve da percorrere in velocità. Su tutti direi il Mugello e Phillip Island, sono fantastici. Asciutto o bagnato non fa differenza: mi trovo a mio agio in tutte le condizioni. Cerco di essere sempre costante”. Qual è stato il momento più difficile della tua carriera? “Il 2006 forse è stato l’anno più brutto per me. Ho preso un po’ troppo sotto gamba il passaggio alla 250. Poi non mi sono trovato troppo bene con il team. Nessuno credeva in me. Ero demoralizzato. Il 2007 non è andato meglio in termini di risultati. Non ho raccolto molto, ma sono cresciuto. Dopo anni di

sacrifici e di semina, con il 2008 è arrivato il momento della raccolta dei frutti”. Che cosa metti invece nel cassetto dei ricordi più belli? “Dopo una stagione così, ce ne sono tanti. Ma direi il secondo posto conquistato all’Estoril. Erano due anni che non salivo sul podio. Davvero emozionante. Per me è stato come rinascere”. Quando sei lontano dalle piste come ti piace trascorrere il tempo? “Quando posso prendo e vado a correre. Altre volte mi diverto mettermi in sella alla moto da cross. Altre ancora

34

Motomondiale 2009

indosso maglietta e calzoncini e vado giocare a calcio con gli amici. Ruolo: centravanti. Quando ho proprio voglia di rilassarmi, invece, una partita a biliardino non me la toglie nessuno”. Quali sono le persone che vuoi ringraziare per averti sostenuto in quest’impresa?

“Chi mi è stato sempre vicino. A partire dalla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e poi il mio capotecnico, Aligi Deganello, e il mio preparatore atletico, Carlo Casabianca. E poi tutto il team, che è sempre stato fantastico”. Emanuele Zanini

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Motorcycling World Championship 2009

What’s the trickiest moment of a Gran Prix race? “Probably the start and the first few laps. There’s almost always a melee. A moment’s distraction and you can bump into one of your rivals and skid off the track. You have to be at the peak of your concentration.” Which tracks do you prefer? What’s your riding style? “I prefer the fast tracks, with curves you can take at high speed. I would say Mugello and Phillip Island are my top favourites – they’re both fantastic. I don’t mind if it’s wet or dry – I’m comfortable in all weather conditions. I try to always be consistent.” What has been the worst moment of your career? “I suppose 2006 was the worst year for me. I underestimated the difference moving to 250cc would make. Then I didn’t get along very well with the team. No one believed in me and I was demoralised. 2007 wasn’t much better in terms of results. I didn’t get many points, but I grew. After years of making sacrifices and sowing seeds, in 2008 I finally reaped the rewards.”

On a brighter note, what are your most treasured memories? “After a season like 2008, there are so many. But I think I’d say it was coming second at Estoril, because it was my first time on the podium for two years. Amazing. It was like being reborn.” When you’re not on the race track, how do you spend your time? “I go running whenever I can. At other times I enjoy a ride on a scrambling bike. Or sometimes I put on my shirt and long socks and play a bit of soccer with my friends. I play centre forward. When I really

MOTIVE Number 2 • March 2009

want to relax, though, there’s nothing better than a game of pool.” Who are the people you would like to thank for supporting you in this venture? “All those who have always supported me. First of all my family, who have always given complete support, then my Head Technician Aligi Deganello and my fitness trainer Carlo Casabianca. Then the whole team, it’s always been brilliant.” Emanuele Zanini

Marco Simoncelli esultante per la vittoria exultant after the victory

35


VITA DA SPONSOR • life as sponsor

Motomondiale 2009

SUPERPIPPO ALLA RISCOSSA ON THE COUNTER-ATTACK Marco Simoncelli, 20 anni, romagnolo di Cattolica. “Superpippo” o “Supersic” per gli amici, è uno tra i piloti più amati del Motomondiale. La sua storia di pilota inizia a sette anni in sella alle minimoto. Nel 1999 e nel 2000 si laurea Campione Italiano della specialità, finendo secondo nell’Europeo. A quattordici anni, il passaggio alle moto da Gran Premio 125. Nel 2002 è campione Europeo e debutta, come Wild Card, nel Mondiale in occasione del Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno che conclude in tredicesima posizione. Il 2003 è la sua prima stagione completa nel Campionato del Mondo, mentre nell’anno successivo arrivano le prime soddisfazioni con la pole position e la vittoria nel GP di Spagna a Jerez e la pole position nel Gran Premio della Repubblica Ceca. Nel 2005 realizza la sua miglior stagione nel Motomondiale 125 chiudendo il campionato al quinto posto. Nel 2006 passa in 250. L’esperienza nella quarto di litro vede Marco migliorare costantemente e nel 2007, a riprova di una maturità conquistata, Superpippo, conclude in zona punti 12 delle 17 gare del Mondiale, in pratica tutte quelle in cui vede la bandiera a scacchi. Nel 2008, Marco Simoncelli sbaglia l’inizio di stagione, ma non manca l’appuntamento con la vittoria in Italia, Catalogna, Germania, Giappone, Australia e nell’ultima gara dell’anno a Valencia in Spagna. Con 281 punti, conquista il secondo titolo mondiale piloti dell’era moderna per Gilera, il quattordicesimo (marche+piloti) della storia della Casa.

Marco Simoncelli, 20 years old, from Cattolica in the Romagna region of Italy. “Superpippo” to his friends, he is one of the most popular riders in the World Championship. His career as a biker began at seven years old with his first mini-bike. In 1999 and 2000 he was crowned Italian Champion in that speciality and finished second in Europe. At age fourteen he progressed to the 125cc Gran Prix bikes. In 2002 he became European champion and debuted, as a Wild Card entry, in the World Championship at the Czech Republic Gran Prix in Brno, finishing thirteenth. In 2003 he had his first full World Championship season, while the following year he had his first successes – pole position and victory in the Spanish GP in Jerez and pole position in the Czech Republic Gran Prix. 2005 was his best season in the 125cc as he finished in fifth place overall. In 2006 he progressed to the 250 class. His experience in the quarter-litre category saw Marco improve constantly and in 2007, as proof of his new-found maturity, Superpippo finished 12 out of 17 races in the World Championship in the points zone – basically every time he saw the chequered flag. In the 2008 season, Marco got off to a bad start, but then made up for it with victories in Italy, Catalunya, Germany, Japan, Australia and the last race of the year in Valencia, Spain. With a total of 281 points, he won the second riders’ championship of the modern era for Gilera, their fourteenth title overall between constructors’ and riders’ championships.

GILERA RSA 250 • Motore Engine: Due tempi, bicilindrico a V di 90°, due alberi controrotanti, raffreddamento a liquido, ammissione a due dischi rotanti, valvola Rave sullo scarico a comando elettronico. Two-stroke, 90° V-twin, two counter-rotating shafts, liquid cooling, double rotating disc intake, electronically controlled Rave valve on the exhaust. • Alesaggio e corsa Bore stroke: 54 x 54,5 mm • Cilindrata Engine capacity: 249.6cc • Rapporto di compressione Compression ratio: 16:1 • Potenza max/gir Max. power/revs: Oltre 100 cv a 12.500 giri/min. Over 100hp at 12,500 rev/min. • Carburatore Carburettor: Dell’Orto VHSD 41.5 • Accensione Ignition: CDI digitale con batteria. Digital CDI with battery. • Cambio Gear box: Interamente estraibile a 6 rapporti. Fully extractable 6-gear box. • Telaio Chassis: A doppia trave inclinata, in alluminio. Double sloping bars, in aluminium. • Sospensioni Suspension: Forcella Ohlins a steli rovesciati, 42 mm con doppia regolazione idraulica. Forcellone in carbonio con bracci a disegno differenziato. Sistema progressivo APS con ammortizzatore Ohlins ampiamente registrabile. Ohlins inverted shaft fork, 42mm with double hydraulic regulation. Swingarm in carbon with differentiated arms. Progressive APS with highly adjustable Ohlins shock absorber. • Freni Brakes: Brembo. Anteriore a disco doppio in acciaio 255/273 mm, posteriore a disco singolo 190 mm. Brembo. Front brake with double 255/273mm steel discs, rear with single 190mm disc. • Ruote Wheel: In lega di magnesio o carbonio, 17” anteriore e posteriore. In magnesium or carbon alloy, 17” front and rear. • Dimensioni Size: Peso circa 100 kg; lunghezza 1.970 mm +/- 30 mm, interasse 1.270 mm. Weight around 100kg; length 1,970mm +/- 30mm, wheelbase 1,270mm. • Capacità serbatoio Fuel tank capacity: 23 litri. 23 llitres.


Motorcycle Gran Prix 2009, 250 class CALENDARIO GARE CALENDAR OF RACES 12/04/2009 26/04/2009 03/05/2009 17/05/2009 31/05/2009 14/06/2009 27/06/2009 05/07/2009 19/07/2009 26/07/2009 16/08/2009 30/08/2009 06/09/2009 20/09/2009 04/10/2009 18/10/2009 25/10/2009 08/11/2009

QATAR* - LOSAIL GIAPPONE - MOTEGI SPAGNA - JEREZ FRANCIA - LE MANS ITALIA - MUGELLO SPAGNA - BARCELLONA OLANDA* - ASSEN USA** - LAGUNA SECA GERMANIA - SACHSENRING UK - DONINGTON PARK REP. CECA - BRNO USA - INDIANAPOLIS SAN MARINO - MISANO UNGHERIA - BALATONRING PORTOGALLO - ESTORIL AUSTRALIA - PHILLIP ISLAND MALESIA - SEPANG SPAGNA – CHESTE Marco Simoncelli, Roberto Locatelli

** SI CORRE IL SABATO ON SATURDAY ** SOLO MOTOGP THERE IS ONLY THE MOTOGP Dati aggiornati al 23/03/09 Data update 23/03/09


NEL TERRITORIO •

38

in the country

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Midac per il Comune di Soave Midac for the town council of Soave

Insieme per la Sicurezza del Cittadino

Midac SpA tutela il territorio e i suoi abitanti sostenendo l’iniziativa del Comune di Soave, che ha ritenuto fondamentale pubblicare un manuale per la sicurezza del cittadino, per informarlo sui fondamenti delle emergenze del territorio e formarlo sull’operatività in caso di necessità. Midac SpA is helping to look after the local area and its inhabitants by supporting the Soave Borough Council’s initiative of publishing a manual for citizens’ safety that will inform them about the basics of dealing with emergencies in the area and teach them how to act in the event of necessity.

“Sempre più spesso sentiamo parlare di eventi calamitosi che mettono in ginocchio interi territori. Vista quindi la necessità di creare un piano che ci consenta di organizzare in caso di emergenza i primi soccorsi, anche il nostro Comune (….) ha scelto di realizzare in stretta collaborazione con le strutture di protezione civile esistenti sul territorio, un piano organico e strutturato.” È con questo messaggio del Sindaco di Soave, Lino Gambaretto, che viene presentata l’iniziativa dell’Ufficio di Protezione Civile del Comune di Soave: un manuale sulle procedure di sicurezza all’interno del Comune, la cui realizzazione è stata completamente coadiuvata da Midac SpA.

“We hear more and more often about calamitous events that bring whole regions to their knees. In this light and given the necessity of creating a plan that will allow us to organise first aid in the event of an emergency, our Borough Council, like many others (…) has decided to draw up an organic and structured plan in close cooperation with the civil defence organisations already active in the area.”

Lino Gambaretto Sindaco di Soave The Mayor of Soave

“Il presente Piano Comunale di Protezione Civile costituisce lo strumento operativo che consente di razionalizzare ed organizzare, alla presenza di dichiarate emergenze, le procedure di intervento delle strutture comunali, delle aziende erogatrici dei servizi e delle forze di volontariato”. Prosegue il Sindaco Gambaretto: “Grazie alla collaborazione di un’azienda locale (leggi Midac SpA ndr), alla quale va la mia personale riconoscenza per la sensibilità dimostrata, è stato possibile realizzare questo manuale che sarà distribuito gratuitamente a tutte le famiglie e che riassume i vari rischi a cui il nostro Comune può essere soggetto con le procedure da mettere in atto, anche autonomamente dai cittadini.” Il Dipartimento della Protezione Civile, dunque, nell’ambito del Servizio Nazionale della Protezione civile, ha il compito di promuovere e coordinare l’intero sistema; deve essere in grado di organizzare la costruzione e la gestione delle reti informative indispensabili per la previsione, prevenzione e valutazione dei rischi.

MOTIVE Number 2 • March 2009

39


NEL TERRITORIO •

Midac per il Comune di Soave

in the country

Working together for safety È in grado dunque di intervenire direttamente in caso di calamità, definendo le procedure di intervento, ma oltre a questo ha il compito importantissimo di promuovere e sostenere le attività di formazione, promuovendo l’informazione dell’opinione pubblica e della cultura della protezione civile, specie nei giovani. L’azienda Midac SpA si è adoperata dunque nel sostenere l’iniziativa del Comune di Soave, ritenendo di fondamentale importanza la prevenzione atta a proteggere con efficacia la vita dei cittadini e il patrimonio delle comunità, puntando non solo sui soccorsi tempestivi, ma dedicando energie e risorse importanti alla previsione delle calamità.

Vittorio Iannotta Assessore protezione civile del Comune di Soave The Civil Defence Assessor of Soave

Laura Santoni

“This Area Council Civil Defence Plan is the instrument that will allow us to decide on and organise the procedures for intervention in the face of certain emergencies, whether the action is taken by the Council, the local service companies or voluntary organisations.” Mayor Gambaretto continues: “Thanks to the cooperation of a local company (i.e. Midac SpA, ed.), who I would like to personally thank for the sensitivity they have shown, it has been possible to produce this handbook, which will be distributed free of charge to all the families in the area and which summarises all the risks our area is subject to and the procedures to follow in the event of an emergency, many of which our citizens can follow independently.” The Civil Defence Department, as part of the National Civil Defence Service, has the duty to promote and coordinate the whole system; it has to be able to organise the construction and management of information networks vital for foreseeing, preventing and evaluating risks. Therefore it is able to act directly in the event of a disaster and decide on the procedures to adopt, but as well as this it has the vital task of promoting and supporting education activities, and raising public awareness and recognition of the importance of civil defence, especially among young people. Midac SpA has made every effort to support the Soave Borough Council’s initiative, as we believe it is vitally important to put measures in place that will effectively protect the lives of local residents and the property of the various communities who live here, not only aiming for the prompt arrival of help, but also dedicating energy and resources to preventing disasters.

web

www.comunesoave.it

Di grande importanza dunque informare e poi formare la cittadinanza sui fondamenti delle emergenze, causate da eventi naturali quali per esempio il rischio Idrogeologico (il persistere delle precipitazioni metereologiche o lo straripamento dei fiumi), un evento sismico di forte entità, il rischio incendio in edifici pubblici e/o privati, il rischio di incidenti domestici, per citarne alcuni. Si cerca in questo modo di assicurare una prima risposta da parte dello stesso cittadino, in grado di coadiuvare (e non ostacolare) l’intervento successivo dei tecnici o dei volontari.

This is the message that the Mayor of Soave, Lino Gambaretto, used to launch the initiative planned by the Civil Defence Office of the Soave Borough Council – a handbook explaining the safety procedures adopted by the Council, which was produced with the full cooperation of Midac SpA.

40

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Midac for the town council of Soave

So we can see the importance of informing and educating citizens on the basics of dealing with emergencies, whether caused by natural phenomena, such as hydro-geological risks (persistent rain or rivers breaking their banks), powerful earthquakes, the risk of fires in public and/or private buildings, and the risk of domestic accidents, to name but a few. Through this handbook we want to ensure that the first response comes from the citizens themselves, and that they are able to help, and not hinder, the subsequent actions of professional operators and volunteers. Laura Santoni


FUTURO SOSTENIBILE • sustainable future


New projects for recovering lead

Ambiente Environment

Nuovi progetti per il recupero del piombo Da sempre Midac SpA rispetta l’ambiente, per questo è attenta alla differenziazione dei rifiuti in azienda e ha investito nell’elaborazione di sistemi per il recupero del piombo, che nel 2009 aumenteranno la quantità recuperabile. Midac SpA has always cared for the environment, which is why we are very careful about separating waste in the company and have invested in systems for recovering lead that will increase the amounts that can be recovered in 2009.

L’importanza del riciclaggio è davanti agli occhi di tutti; la necessità di ridurre la quantità di rifiuti prodotti sta diventando un fattore fondamentale in tutte le società sviluppate e questa necessità diventa ancora più urgente per le aziende in cui i costi di gestione, trattamento, movimentazione e smaltimento dei rifiuti stanno diventando sempre più onerosi. Del resto non va inoltre dimenticato l’aspetto ambientale, che tocca in maniera diretta tutti quanti. La differenziazione dei rifiuti in Midac è un’azione attiva già da anni: nei siti produttivi si possono vedere dislocati in numerosi punti raccoglitori per la plastica, per gli imballi, per la carta e il cartone, e ancora per i recipienti sotto pressione e le pile; anche in tutti gli uffici si separa la carta dagli altri rifiuti. A tutto questo va aggiunto il recupero degli scarti di produzione. Il progetto per rafforzare e ampliare quest’ultimo aspetto è nato verso la fine del 2007, quando il prezzo del piombo ha raggiunto i 4000 dollari a tonnellata, cioè quattro volte il prezzo che aveva un anno e mezzo prima. Al momento in azienda tutto il piombo allo stato metallico viene recuperato, differenziato a seconda del tipo di lega utilizzata, controllato in modo da poter garantire lo standard di qualità, fissato e nuovamente fuso.

MOTIVE Number 2 • March 2009

The importance of recycling can be seen by everyone; the need to reduce the amount of waste produced is becoming essential in all developed societies. This need becomes even more urgent for companies where waste management, treatment, transport and disposal costs are becoming more and more of a burden. Nevertheless, we mustn’t forget the environmental aspect, which affects us all directly. At Midac we have been separating our waste for years: at our production sites you can find separate bins for plastic, packaging, paper and card in various places, as well as bins for pressurised containers and batteries. In all the offices we also separate paper from other rubbish. On top of all this, we also recover as many waste materials left over from production as possible. The plan to strengthen and broaden our recovery of waste materials was instigated towards the end of 2007, when the price of lead had reached 4000 dollars a tonne – four times its price of a year and a half before. At the moment, all the lead in its solid state is recovered, separated according to the type of alloy used, tested in order to guarantee quality standards, fixed and then melted down again. The lead liquids are then recovered, treated in a special homogenisation plant and then re-used to produce new mixtures.

43


FUTURO SOSTENIBILE • sustainable future

I fanghi di piombo vengono recuperati, trattati in un apposito impianto di omogeneizzazione e poi riutilizzati per la produzione di nuovi impasti. È stato inoltre recentemente acquistato un impianto ad osmosi per la produzione di acqua demineralizzata, che in aggiunta all’impianto a resine scambiatrici, già esistente, ha permesso di raddoppiare la produzione di acqua. Questo ha permesso l’utilizzo dell’acqua demineralizzata anche nelle vasche di raffreddamento della sala carica, che arricchendosi di acido solforico durante le fasi di lavoro, può diventare la base di partenza per la produzione delle soluzioni di acido solforico diluito utilizzate in numerose fasi del processo. Va sottolineato che il recupero e il riciclo dei fanghi e dell’acqua acida comporta, oltre che un risparmio immediato legato alla riduzione del consumo delle materie prime, anche un vantaggio indotto che non può essere trascurato. Si tratta infatti di ridurre la quantità di prodotti che devono essere trattati nell’impianto di depurazione, con una riduzione dell’impatto ambientale e una conseguente e ulteriore riduzione dei costi di trattamento e smaltimento.

We have also recently acquired a reverse osmosis plant to produce purified water that, coupled with the exchanger resin plant bought previously, has allowed us to double our water production. As a result, we have also been able to use purified water in the cooling tanks in the charging room, which, being enriched with sulphuric acid during the work phases, can become the starting point for the production of the diluted sulphuric acid solutions that are used at various points in the process. We would like to underline the fact that recovering and recycling lead liquids and acidic water, as well as bringing about an immediate saving in terms of reduced consumption of raw materials, also leads to a derivative advantage that cannot be ignored. In fact, by recovering materials we reduce the quantity of products that have to be treated in the purification plant, with a reduction in our environmental impact and a consequent further reduction in waste treatment and disposal costs.

Per il 2009 è già in corso un progetto sviluppato dall’ufficio tecnico e dal laboratorio per incrementare ulteriormente la quantità di piombo recuperabile. Dalle stime fatte, una volta arrivati a regime si potranno recuperare parecchie migliaia di chilogrammi di piombo ogni anno. Da sempre Midac è all’avanguardia nella produzione di accumulatori al piombo, ma da sempre si contraddistingue anche per la sua attenzione all’ambiente. Il mantenimento della certificazione ambientale ISO 14001 ne è la prova.

Andrea Saletti

Andrea Saletti

44

Ambiente

For 2009 we already have a project underway, developed by our technical staff and laboratory, to further increase the quantity of lead we can recover. According to our estimates, once it is fully operational we will be able to recover several thousand kilograms of lead every year. Midac has always been on the cutting edge of lead accumulator production, but we have also always set ourselves apart thanks to our care for the environment. Retaining our ISO 14001 environment certification is the proof of this.


Environment

45


MADE IN ITALY

Olearia del Garda DOP Oil from Garda DOP

Olio veneto sulle tavole del mondo Carmen Santi

web

www.oliogardadop.it

I prodotti agroalimentari italiani hanno un’interessante forza di espansione anche all’estero: a farla da padrone sono la qualità e il legame con il territorio di provenienza. Abbiamo voluto indagare da dove proviene il successo dell’olio extravergine d’oliva veneto parlando con il Consorzio di Tutela Olio Extra Vergine di Oliva Garda. Italian food products are enjoying a boom period at home and abroad: what makes them so popular is their quality and their ties to the land they come from. We decided to find out why the extra virgin olive oil produced in the Veneto region is so successful by talking to the Consortium for the Protection of the “Garda Extra Virgin Olive Oil” Denomination and with a well-known Veronese producer.

46

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Oil from the Veneto on tables around the world

Andrea Bertazzi Presidente del Consorzio di Tutela Olio Extra Vergine di Oliva Garda DOP President of the Consortium for the Protection of the “Garda Extra Virgin Olive Oil PDO” Denomination

Terra veneta e olio d’oliva. Un binomio fortunato che inizia a star stretto nei suoi confini geografici e che si sta provando su un mercato sempre più vasto. Sfruttando quel clima mite mediterraneo, compreso tra la laguna veneziana e il lago di Garda, e i pendii terrazzati che da secoli fanno da preludio allo sbalzo dei monti, il Veneto dona al mondo un prodotto antico ma sempre fresco, un olio d’oliva fruttato e leggero in grado di far fiorire non solo la cucina mediterranea, ma, a quanto ci dimostra la sua fortuna nell’export, anche molte cucine nel mondo. La sua produzione olearia, che attraversa la regione, è oggi organizzata in quattro realtà che si dividono il territorio: dalla DOP interregionale “Garda”, che tocca il Veneto nella sua parte orientale, alla DOP Veneto che è divisa in “Valpolicella”, “Euganei e Berici” e “del Grappa”, che producono assieme, secondo i dati pubblicati dall’AIPO (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli) 11mila quintali annui di olio, con una prevalenza di produzione proprio a Verona. Abbiamo incontrato il neo presidente del Consorzio di Tutela Olio Extra Vergine di Oliva Garda DOP, Andrea Bertazzi, per conoscere l’attività del Consorzio e capire quali sono le peculiarità e le potenzialità dell’olio extravergine d’oliva prodotto nella rinomata zona del Lago di Garda.

MOTIVE Number 2 • March 2009

The Veneto and olive oil: a happy couple that is beginning to outgrow its geographical confines and that is proving its worth in an ever-growing market. Taking advantage of the mild, Mediterranean climate enjoyed in the area between the Venetian lagoon and Lake Garda, and the terraced slopes that have for centuries softened the steep crags of the mountains, the Veneto offers the world a product that has ancient roots but is always fresh: a light and fruity olive oil that provides the perfect accompaniment not only to Mediterranean cooking, but also – as its success in world markets confirms – to many different cooking styles. The production of olive oil, which can be found throughout the Veneto region, has been organised into four labels according to location: from the cross-regional (Lombardy-Veneto) PDO “Garda” that touches the western confines of the Veneto, to the PDO Veneto divided into “Valpolicella”, “Euganei and Berici” and “del Grappa”. According to the figures published by the AIPO (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli – Cross-Regional Olive Producers’ Association), together they produce 11 thousand quintals of oil a year, the majority coming from the Verona area. We met with the new president of the Consortium for the Protection of the “Garda Extra Virgin Olive Oil PDO” Denomination, Andrea Bertazzi, to find out exactly what the Consortium does and understand what makes the extra virgin olive oil produced in the renowned Lake Garda area so special.

47


MADE IN ITALY

Olio del Garda

Presidente Bertazzi, quando nasce il Consorzio e di quali aspetti si occupa principalmente? “La denominazione D.O.P. nasce nel 1997, mentre il nostro consorzio nasce nel 2004 raggruppando i precedenti consorzi delle tre province che ruotano attorno il lago di Garda - Verona, Brescia, Trento - e quindi le loro produzioni interregionali. In questo modo si è voluto aumentare la forza dell’olio extravergine del Garda sul mercato, proponendolo con un unico marchio registrato e un’unica politica promozionale”. Quanti sono i produttori associati e quanto olio producono annualmente? “Si tratta di 480 soci circa. Di cui 450 olivicoltori, 19 molitori e 17 imbottigliatori. La produzione di olio certificata è stata di 200mila chili nel 2008”. Quali sono le azioni intraprese per la tutela e la valorizzazione del prodotto dal Consorzio? Con quali risultati? “Innanzitutto come Consorzio ci occupiamo di garantire la qualità del prodotto e lo facciamo assistendo tutte le aziende - anche quelle dell’area che non sono associate - nelle verifiche che vengono fatte dall’ente certificatore. Ci occupiamo della parte burocratica che è la più complicata da gestire e che graverebbe altrimenti sui privati. In questo modo vengono avvantaggiati e spinti a concentrare la loro attenzione sulla qualità del prodotto”. E la promozione? “Per quanto riguarda la valorizzazione del nostro prodotto siamo convinti che l’unione faccia la forza, quindi stiamo lavorando in sinergia con tutti i consorzi e gli enti che operano sul territorio. La nostra linea è principalmente quella di partecipare a tutte le occasioni di promozione del territorio stesso. Secondo la nostra visione i prodotti tipici, come l’olio nel nostro caso, possono godere di maggior forza di espansione sia in Italia che all’estero, se vengono legati al territorio di provenienza. Così il Lago di Garda, un territorio paesaggisticamente molto interessante, e la sua offerta turistica fanno da volano anche a un prodotto che è di assoluta importanza per la sua cucina”. Ci sono iniziative più specifiche per la promozione esclusiva dell’olio? “Sì, certo. Innanzitutto Frantoi Aperti, l’iniziativa realizzata nel mese di novembre durante la spremitura, che permette al pubblico di entrare appunto nei frantoi e di conoscere direttamente il procedimento di molitura e di produzione, oltre che l’olio della nuova annata. Mentre per la commercializzazione del prodotto partecipiamo ad una vetrina importantissima come Sol di Vinitaly”. Oliveti della zona del Garda Oliveti from the Garda zone

48

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


Oil from Garda

President Bertazzi, when was the Consortium founded and what are its main functions? “The PDO label was assigned in 1997, while our consortium was founded in 2004 by bringing together the previous consortia from the three provinces that surround Lake Garda – Verona, Brescia and Trent – and as a consequence, their cross-regional production. By doing so we hoped to increase the strength of Garda extra virgin on the market, with a single trademark and united policy for promoting our product.” How many producers are members, and how much oil do they produce each year? “We have around 480 members. 450 of them are olive growers, 19 are millers and 17 are bottlers. We produced around 200,000 kilos of certified oil in 2008.” What measures have been taken to protect and promote the Consortium’s product? And with what results? “First of all, as a Consortium we deal with guaranteeing the quality of the product and we do this by helping all the companies in the area – even those who are not members – with the controls carried out by the certifiers. We look after the bureaucracy, which is the most complicated part of the process and would otherwise be a problem for non-member companies. This way, producers are freed up a little and can concentrate their energies on ensuring the quality of their product.” What about product promotion? “As far as promoting our product is concerned, we are convinced that united we are stronger, so we are working in synergy with all the consortia and organisations that operate in this area. Our strategy is basically to take advantage of every possible opportunity for promoting the area itself. As far as we can tell, traditional local products, such as olive oil in our case, can enjoy greater success both in Italy and abroad if they are linked to the land they come from. Therefore Lake Garda, a very attractive area from an aesthetic point of view, and that offers a lot to tourists, acts as a springboard for a product that is vitally important to its cooking.” Are there more specific initiatives in place to promote just olive oil? “Of course. First of all we have “Open Oil Mills”, an initiative that takes place in November during the annual milling process. This initiative allows the public to go into the oil mills and see with their own eyes how the olives are milled and processed, and see the new year’s oil being made. As far as marketing our product is concerned, we take part in the important Sol showcase at the Vinitaly wine fair.

MOTIVE Number 2 • March 2009

49


MADE IN ITALY

Come vi fate conoscere all’estero? “La politica è sempre quella di partecipare a tutte quelle manifestazioni internazionali in cui viene promosso e valorizzato il territorio del Garda. La tendenza è quella di unirsi tra consorzi ed enti per aumentare la nostra forza di attrazione con differenti proposte culinarie, culturali, turistiche, paesaggistiche”. La promozione è importante, ma non sempre i produttori sono pronti ad affrontarla. Come reagiscono i vostri associati? “Direi che ne hanno scoperto l’importanza negli anni e oggi è uno degli aspetti per cui si affidano al Consorzio. Sì, è vero, qualche anno fa era più difficile farne percepire la necessità, ma oggi ci sono addirittura aziende che si associano solamente per godere di maggiore visibilità. Aggiungo che come Consorzio vogliamo rafforzare la nostra politica di valorizzazione del prodotto in futuro, poiché siamo convinti che la comunicazione ci possa aiutare anche in questo particolare momento”. Abbiamo parlato di valorizzazione, ma prima deve esserci il prodotto. Come state lavorando sull’olio d’oliva per conquistare i mercati? “Anche l’attenzione al prodotto è evoluta negli anni e, da parte degli olivicoltori, è cambiato il modo stesso di lavorare. Alla base c’è molta attenzione alla pianta, che viene curata a mano, e poi si è molto attenti ai tempi, poiché la lavorazione dell’oliva avviene entro poche ore dalla raccolta e solo così è possibile ottenere un prodotto fresco, gustoso, che piace”. Cosa piace dell’olio del Garda? “Piace perché è un olio fruttato e appunto fresco. È concorrenziale rispetto a quello delle altre regioni, poiché è delicato ed equilibrato e trova molti utilizzi in cucina, sposandosi benissimo con molti sapori e con molti piatti. Questo è confermato non solo dal successo nel nostro Paese, ma anche dai consensi che sta riscuotendo in Austria, Germania, Inghilterra, Giappone e Stati Uniti”.

50

How do you make yourselves known abroad? “Our policy is always to take part in all the international shows and fairs where the Garda area is celebrated and promoted. We usually try to unite consortia and public bodies in order to increase our attractiveness by offering many different delights: cooking, culture, tourism and stunning scenery.” Promotion is important, but producers aren’t always willing and/or able to take care of it. How do your members react? “I would say that they have realised how important it is over the years and that now it is one of the main aspects they turn to the Consortium to help them with. It’s true that a few years ago it was more difficult to convince our members of its importance, but now some producers join us only in order to gain visibility. I would like to add that as a Consortium we want to strengthen our promotion policy in future because we are convinced that communication can help us, even in this difficult moment.” We have talked about promotion, but first there has to be a product to promote. How are you producing the olive oil to break into markets? “The care taken over the product has also changed over the years and has changed the very way the oil producers work. The first step is the care given to the plant – which is looked after by hand – and then great care is taken about timing, since the olive has to be processed within a few hours of being picked. That’s the only way to obtain a fresh, tasty, pleasing product.” Why do people like Garda olive oil so much? “People like it because it is a fruit oil and therefore has a fresh taste. It can compete with the oil from other regions because it’s delicate and balanced and can be put to many uses – it goes great with many different flavours and many different dishes. This is confirmed not only by our success in Italy, but also from the positive results in Austria, Germany, Britain, Japan and the United States.”

MOTIVE Numero 2 • Marzo 2009


vision statement

MIDAC. Passione, dedizione e innovazione per raggiungere l’eccellenza. Filippo girardi

MOTIVE Number 2 • March 2009

51


MIDAC S.p.A. 37038 Soave - Verona - Italy Tel +39 045 61 32 132 midac@midacbatteries.com

www.midacbatteries.com

Motive2_2009  

Giornale di informazione di Midac Batteries S.p.A. Midac Batteries S.p.A. Newsletter Midac out to conquer the States New project for recover...

Motive2_2009  

Giornale di informazione di Midac Batteries S.p.A. Midac Batteries S.p.A. Newsletter Midac out to conquer the States New project for recover...

Advertisement