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Ufficio stampa

Rassegna stasmpa IDV Emilia Romagna

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INDICE

extra IDV Grillo: “I fondi della campagna elettorale ai terremotati dell’Emilia” 15/03/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

4

Regionale Grillo: “I fondi della campagna elettorale ai terremotati dell’Emilia” 15/03/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

4

Bologna Variante di valico, Peri in Commissione: “Lavori proseguono, nessuna novità” 15/03/13

Bologna2000.com

Sfoglia emiliano-romagnola, la Commissione Politiche Economiche della Regione sospende l’esame della proposta di legge 15/03/13

Bologna2000.com

Scuola, premiati i nuovi licei Ed è boom di aspiranti cuochi 15/03/13

Corriere di Bologna

Boom di matricole: ipotesi Galvani bis 15/03/13

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6 7 8

Il Resto del Carlino Bologna

Modena E Modena Attiva scrive ai consiglieri comunali 15/03/13

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La Nuova Prima Pagina di Modena

Ravenna Il Movimento 5 Stelle chiede, il sindaco risponde 15/03/13

10

Corriere Romagna Ravenna

Ricerche idrocarburi M5S e Lega contrari presentano odg 15/03/13

Corriere Romagna Ravenna

Piano sosta al Centro Sud 15/03/13

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Corriere Romagna Ravenna

Il direttore generale rassegna le dimissioni 15/03/13

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Corriere Romagna Ravenna

Galletti Abbiosi, referendum, strade Il sindaco risponde al quiz dei Grillini 15/03/13

Il Resto del Carlino Ravenna

Missiroli: «I grillini dimostrano di non saper leggere un Prg» 15/03/13

Il Resto del Carlino Ravenna

Educazione alla bici e piano sosta in discussione al quartiere Centro sud 15/03/13

Il Resto del Carlino Ravenna

Edison, gas e un po’ di forze dell’ordine 15/03/13

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La Voce di Romagna Ravenna

Focus: gioco d’azzardo Rischi e cura 15/03/13

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La Voce di Romagna Ravenna

Conti in rosso Arriva super consulente 15/03/13

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La Voce di Romagna Ravenna

Si dimette il direttore generale Rossi 15/03/13

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La Voce di Romagna Ravenna

Piano Sosta 15/03/13

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Il Resto del Carlino Ravenna

“Cari grillini ecco le dieci risposte” 15/03/13

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Il Resto del Carlino Ravenna

«Cesenatico Servizi e il bilancio negato» 15/03/13

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La Voce di Romagna Ravenna

Forlì Cesena Bilanci dei partiti: trasparenza sposata solo da Pri, Sel e Idv 15/03/13

Corriere Romagna Cesena

Stasera la prima riunione in via Bertini Obiettivo: creare la lista civica per le prossime elezioni comunali 15/03/13

La Voce di Romagna forlì

Rimini

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Così i partiti si sono divisi gli scrutatori: a Pd e Pdl la fetta più grossa della torta 15/03/13

Il Resto del Carlino Rimini

M5S a gamba tesa su Pironi: «Deve andare subito a casa» 15/03/13

Il Resto del Carlino Rimini

Mangianti si “mangia” M5S “Impatto ambientale basso Ci andranno 27 famiglie” 15/03/13

La Voce di Romagna Rimini

Gli artigiani “tirano i capelli” al Comune 15/03/13

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La Voce di Romagna Rimini

“Turbamenti del Pd ma il Trc resta uguale” 15/03/13

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La Voce di Romagna Rimini

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15/03/2013

press unE *Fatto Emi► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Grillo: "I fondi della campagna elettorale ai terremotati dell'Emilia" Dal suo

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leader dei 5 Stelle elìohlara che dopo la rendìcontazlone del 568.532 eure cootrbud, al netto Tr;

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alsma dello scorso magglo: "Posslbne Una poiltìc. tra 53 p a rent e senza l'ìnt ermedà zio ne deì Pgrfitì" di Gi zii in Zaa-.aridi() I

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Una fetta dei fondi per la campagna elettorale del Movimento 5 stelle aiuterà l'Emilia colpita dal sisma a rimettersi in piedi. Lo aveva già annunciato a gennaio, poco prima della partenza dello Tsnunami tour. Ora, a 20 giorni dalle chiusura dei seggi elettorali, Beppe Grillo torna a ribadirlo sul suo blog: "Non tutti i soldi che sono arrivati sono stati effettivamente spesi. La parte restante sarà destinata al conto corrente per i terremotati dell'Emilia". Ancora sconosciuta però la cifra. Per sapere tutte le voci di spesa, infatti, bisognerà aspettare ancora, per dare il tempo allo staff di chiudere i conti. "Saranno pubblicate, entro i termini di legge, nei prossimi giorni. Non appena sarà finita la meticolosa attività di rendicontazione" si legge ancora sul sito. Il leader dei 5 stelle fa poi un breve bilancio dei costi del suo viaggio pre-elettorale su e giù per l'Italia, tra gasolio e spese legali. "Le attività necessarie per le campagna elettorale del Movimento 5 stelle, come l'allestimento dei palchi, sono state realizzate grazie al volontariato dei cittadini attivi". Tutto il resto è stato pagato grazie ai contributi arrivati da sostenitori e attivisti con la campagna fondi, lanciata a gennaio online sul sito del Movimento. Una somma che alla fine supera l'asticella dei 550 mila euro. "Quindicimila persone hanno donato in media poco meno di 40 euro a testa, per un totale di 568.832 euro". Secondo Grillo è la dimostrazione che si può "fare politica senza intermediazione dei partiti, senza bisogno di soldi pubblici e garantendo la massima trasparenza sulle fonti di finanziamento". A settembre 2012, anche l'Idv aveva percorso la stessa strada, scegliendo di devotvere campagna elettorale alle popolazlonl dell'Emllia colpite dal terremoto del 20 e 29 maggio. Il partito di Di Pietro donò in tutto 1,7 milioni, per ricostruire il polo scolastico Elvira Castelfranchi, di Finale Emilia, una delle città più colpite dal sisma. Facendo nominare anche un comitato di garanzia, con lo scopo di vigilare e verificare l'andamento dei lavori e l'utilizzo dei soldi messi a disposizione dal partito. In quel caso però si trattava di rimborsi pubblici, la tranche del 2008, e non donazioni volontarie di sostenitori.

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15/03/2013

BOLOGNA

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Variante di valico, Peri in Commissione: "Lavori proseguono, nessuna novità" 14 mar 2013 - 91 letture // Annunci G00gle

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L'avanzare della frana nel territorio di Ripoli, in provincia di Bologna, in relazione alla realizzazione della Variante di valico, "non presenta novità tali da modificare la situazione precedente" e quindi "i lavori continuano". Ad affermarlo è l'assessore alla Programmazione territoriale, Alfredo Peri, in commissione Territorio, ambiente, mobilità, presieduta da Damiano Zoffoli, per una informativa sull'argomento.L'assessore sottolinea che "sono stati assunti tutti gli adempimenti previsti per quanto riguarda il monitoragg1o", che "non ci sono contraddizioni tra i periti della Procura e i tecnici regionali, le due relazioni sono sovrapponibili", e che "nessuno ha mai negato un nesso tra il cantiere e i moti del terreno": Peri sfida allora "chi ha elementi per dire che è giusto fermare i lavori" a "presentarli, ora, tanto alle istituzioni quanto alla Procura", altrimenti "non possiamo permetterci di gestire un cantiere così complesso con la cultura del sospetto". Il consigliere Sandro Mandini (Idv) evidenzia come "finalmente sono stati chiariti due aspetti, che è ormai provato il rapporto causa-effetto tra i lavori e la

frana e che gli spostamenti delle abitazioni sono nell'ordine dei centimetri al mese e non più dei millimetri", e puntualizza che "se non fosse stato per un gruppo di cittadini auto-organizzati, in questo caso le istituzioni non avrebbero dato l'idea di preoccuparsi molto del territorio". Per Andrea Defranceschi (M5s) "è Liso dire che non sia una novità l'ammissione della correlazione, Autostrade ha sempre negato, c'è la firma di più di un assessore sul documento che parla di `coincidenza' tra lavori e frana". Secondo l'assessore alla Sicurezza territoriale, Paola Gazzolo, "nessuno potrà mai dire con certezza quale sarà l'evoluzione del fenomeno, proprio per questo motivo il monitoragg10 è già previsto anche per i cinque anni successivi alla fine del cantiere" I tre obiettivi dell'assessorato sono "sicurezza, trasparenza e informazione", assicura Gazzolo, e quindi è in programma "un bollettino ai cittadini per consentire una rendicontazione periodica e puntuale". I tecnici del Servizio geologico regionale hanno a proposito tenuto a sottolineare che la velocità dei lavori dopo la sospensione è significativamente inferiore a quella precedente all'interruzione, e da allora la soglia di allerta è sempre stata inferiore a quella che t scattare l'allarme".

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BOLOGNA

15/03/2013 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Sfoglia emiliano-romagnola, la Commissione Politiche Economiche della Regione sospende l'esame della proposta di legge 14 mar 2013 - 81 letture //

Annunci o I e

i> Eco turismo

La commissione "Politiche economiche", presieduta dal vice-presidente Tiziano Alessandrini, ha sospeso, su richiesta del relatore Franco Grifiini, l'esame della proposta di legge alle Camere su 'Disposizioni per la valorizzazione e la promozione della 'sfoglia emiliano-romagnola' e disciplina della relativa professione", sottoscritta dallo stesso Grillini (Gruppo Misto, primo firmatario e relatore), Liana Barbati e Sandro Mandini (Idv). sospensiva — ha detto Grifiini— viene adottata in attesa di verificare ed interpretare al meglio l'efficacia della normativa statale (4/2013) finalizzata alla costituzione delle professioni non organizzate". Alessandrini (Pd) si è detto d'accordo sulla sospensiva. Mauro Malaguti (Pd1), favorevole al riconoscimento e alla valorizzazione dei prodotti tipici, ha auspicato "di evitare problematiche burocratiche per chi svolge questo mestiere".

La proposta di legge, in sintesi, ha "lo scopo di tutelare e di promuovere la più antica tradizione emiliano-romagnola dell'arte di preparare la sfoglia fitta in casa e a mano, per evitare che la standardizzazione di un prodotto come la pasta, così legato alla terra, possa sottrarre gusto al cibo e dignità ad un alimento che è arte, tradizione e forte biglietto da visita turistico per la regione nel mondo".

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15/03/2013

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Iscrizionli Tengono gli istituiti tecnici e professionali. Sono 8,503 (+492) i futuri «primini»

Scuola, pre ati i «nuovi» licei Ed è boom di aspiranti cuochi latino non va, scienze e lingue si. Ilogastronomico Quasi 500 studenti in più, con il liceo che resta in testa alle scelte. E due boom, con un centinaio di iscritti in più a testa: al Copernico, grazie agli indirizzi linguistico e delle scienze applicate, e al Galvani, dove a trainare è il percorso internazionale, unico in città. E la prima fotografia delle iscrizioni negli istituti superiori bolognesi, scattata dalla Provincia. Saranno 8.503 gli iscritti in prima l'anno prossimo, il in più dell'anno precedente che era stato di leggera flessione. In termini assoluti si tratta di 492 studenti in più, «con tutta la problematicità sugli organici che questo comporta, visto che si tratta dì formare 18-20 classi in più», fa notare l'assessore provinciale all'istruzione Giuseppe De Biasi che ieri ha incontrato i dirigenti scolastici per fare il punto della situazione, «Ci aspetta-. varno un pendolarismo dalle zone terremotate, soprattutto del ferrarese, che invece non c'è stato — aggiunge De Biasi , chi viene da altre province resta circa l'11%», I licei guadagnano un 19:„ tecnici e professionali perdono rispettivamente lo 0,5%, quindi una lieve inversione di tendenza rispetto agli anni scorsi. Nell'area liceale cala del 3,8% l'indirizzo scientifico, compensato in parte dall'aumento del 2,8% delle scienze applicate. Segno positivo anche per il linguistico, +3„6%, che è aumentato al Mattei di San Lazzaro ma soprattutto al Laura Bassi, al Galvanì e al Copernico, dove ha avuto quasi

Sui banchi 2013-2014 ISCRIZIONI PER AREA DI STUDIO 2013-114 da terga inedia

hatiti MA.

Area

Liceo sUtuto Tecnico istituto Professionale

Iscritti suss. 2013-14 ora ripetenti

Differenza tra u.s. 2911-12 e 2012-13

Frequentanti a.a, 2012-13

+302

3.584

+62

1682

3.573

SERIE STORICA DELLA DISTRIBUZIONE DELLE ISCRIZIONI ilistdbasittie % Iscritti ass. 2013.14 met ripetenti 145,7%

Leo Istituto Tecr Istituto Professione

Mantienici» % lerattti a.. 2011-12 46,2%

Dishibtridarta % iscritti a.s. 2012-13 44,7%

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'• (+492) tre classi in più. A soffrire è invece. il Keynes di Castet Mag.giorte che non avrebbe i nume ri per una seconda, prima. Le scienze umane calano del 2%. Nell'area tecnica scende il settore ecormalle0-COmmerciale (-3,2%)„ aumenta il tecnologico in particolare il chimico (I-2%) e l'elettronica (+1,4% . Nell'area professionale in calo i servizi commerciali (-2,6%), in aumento l'enoga)

stronomico ( -F3,4%) e l'agrico lo (11,3%). «C'è un problema legato alla montagna spiega. De Biasi , Monghidoro, dove c'è la succursale del Manfredi Tanari, ci sono 4 iscritti quest'anno, mentre il Noè di Loiano, distaccamento del Serpieri ha quasi due prime con il settore forestale. Dovremo lavorare a un'offerta formativa della montagna per tenere ragazzi della montagna in que-

Problema spazi Con l'aumento degli iscritti si pone il tema delle aule in più e dei docenti Eamamamama~§

gli istituti». I boom sono al Copernico (1-110 iscritti) e Galvani (circa ioo in più): il primo istituto ha spazi e non ha i pmNell'i, che ha invece il secondo. Anche il musicale del Laura Bassi piace parecchio: 58 gli iscritti, ma solo 28 saranno accettati dopo l'esame di ammissione.

Marina Arnaduzzi marina .araaduzzi@res.it 1,70,173MIE

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il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

15/03/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

SUOLA IL LICEO ARRWERA' A 1.600 ISCRITTI, SI CERCA SPAZIO PER SEDICI PRIME

Boom di matricole: ipotesi Galvani bis UN GALVANI bis in via Don Minzoni nella futura ex sede dell'Ipia Fioravanti? Forse, ma non nell'immediato. Anche se l'ultimo piano dell'edificio che ora ospita sei-sette classi del professionale (il resto è già in via Cassini, nel nuovo Iis Belluzzi-Fioravanti) è in ristrutturazione. Al momento unica certezza. Al pari del desiderio dell'Iis di stare tutto in via Cassini a settembre. «Se traslocassero da via don Minzoni il laboratorio Toyota...», auspica il vice preside Pietro Aceto. Lavori in corso, dunque. Secondo un'idea studiata della Provincia, padrona di casa, in via Don Minzoni, a settembre, potrebbero andare ad abitare quegli studenti del Galvani che in via Castiglione non troverebbero

VIA DON MINZO.N1 La Provincia pensa a una sede distaccata atl'ex Fioravanti un banco. Il Galvani, tracima: -E-136 matricole da 330 a 466. Che vuoi dire formare sedici prime belle corpose; peccato che le storiche mura ne possano accogliere 'solo' tredici. Un'ondata di nuovi arrivi inaspettata che fa schizzare il liceo a quota 1.600 alunni; «cominciamo ad essere un campus», sintetizza la preside, Sofia Gallo.

VIA CASTIGLIONE Crescono ancora gli studenti del celebre liceo

SPAZI: spina annosa. 'Tanto più che la pseud.o-succursale del Galvani su viale Vicini ha solo 5 classi, mentre nell'ultimo piano di via Castiglione si potrebbero fica-

vare solo due aule in più («Se partissero i cantieri»). E dunque? «Mandare via studenti è l'extrema ratio che vogliamo evitare», insiste con decisione Gallo. Gli indirizzi internazionali del Galvani sono talmente unici da aver ottenuto apposite deroghe dal ministero. E tirano: «La carta internazionale è una sfida da giocare. I genitori che vengono qui pensano al futuro dei loro figli». Che fare? «Stiamo lavorando per una soluzione si limita a dire l'assessore provinciale alla Scuola, Giuseppe De Biasi —. Le aule vuote scarseggiano». Via Don Minzoni tamponerebbe l'emergenza. Ma la preside del Galvani. guarda anche al Iùturo senza scartare un Galvani bis: «E' una possibilità che va cercata». Federica Gieri

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PRIMA PAGINA

pressunE

15/03/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

el laboratori o polit

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Attiva scrive «Restituire al documento la funz, odena ha bisogno di rinnovare la pianificazione del suo territoio». Lo scrive il laboratorio politico di Modena Attiva, ìn una lettera condivisa da alcuni architetti e indirizzata al Cons glio comunale, in attesa del voto sul documento di indirizzi per il Psc, previsto lunedì prossimo «Il nuovo Psc - si legge deve definire le linee e í criteri generali di governo del territorio nel rispetto dei principi della sostenibilità e della qualità ambientale. D'altra parte, il termine fissato per la formazione di un Psc pienamente conforme alla legge regionale è scaduto già' dal 2010, con implicazioni preoccupan i sull'efficacia e solidità degli strumenti di pianificazione vigenti. Il rinnovato impegno dell'amministrazione comunale a questo scopo merita riconoscimento e apprezzamento»

Meno giustificabile è l'evidente difficoltà a delineare la traduzione in disciplina del territorio delle politiche dell'amb ente, della mobilità, dell'economia, della cultura, dei servizi... sono sottoval tad il trasporto pubblico e la mobilità ciclabile, relegata questa al ruolo di attività amatoriale quando invece è già ora e sempre più lo sarà ín futuro, un cardine della mobilità nuova».

Critiche «E' una difficoltà questa che non appare tanto di natura urbanistica - continua la lettera - quanto dovuta a un generale ritardo nello sviluppo dì progetti sulle politiche fondamentali del governo locale, indispensabili per comprenderne ed esplícitarne le implicazioni sul territorio Il laboratorio della città, attivato dal 2005 proprio ín funzione della formazíoApprezzamenti >ne del nuovo Psc, ha minuziosamente diIl documento di> indirizzi in díscus- segnato improbabili case e strade, ma s one e certamente altra cosa rispetto al mai sollecitato i settori dell'amminìprecedente Modena Futura - sì legge - strazione responsabili delle diverse poche, ricordiamo, perorando una crescita litiche a impegnarsi in progetti finalizdi Modena fino a 230.000 abitanti, inten- zati a questo scopo. Incongruente, condeva rendere edificabili nuove aree resi- traddíttoría con la natura dí un docudenziali e produttive per circa sette mi- mento di indirizzi - si legge ancora e la lioni dì metri quadrati. Nel documento è parte dedicata al fabbisogno abitativo e soprattutto da apprezzare l'attenzione ai al suo soddisfacimento. Invece di preortemi della qualificazione e rigenerazio- dinare l'elaborazione di un quadro conone della città esistente, che ne costitui- scitivo ancora tutto da formare, e congesce il valore innovativo principale. L'ap- gnare le valutazioni da effettuarsi su esproccio ai temi del governo del territorio so a supporto delle decisioni, il docuè tuttavia di carattere tradizionale, co- mento precostituisce scelte definite, e irme se quella in atto fosse una crisi pas- reversibili, su dati inattendibili e parzìaseggera, non una transizione epocale li, e con valutazioni írrealistiche. Basti che nel prossimo ventennio porrà pro- ricordare che i dati del censimento 2011, blemi inediti. E' comprensibile la diffi- dí recente pubblicati dall'Istat, indicano coltà eli percepire gli scenari che ci atten- per Modena 178.727 residenti in 80.358 fadono, e comprenderne le implicazioni. miglie, rispetto ai 186.400 in 83.898 fami-

Diffusione: n.d.

stralciando le A ree F» glie assunti dal documento: sono diffe renze (dovute soprattutto alla mancata cancellazione di immigrati non più residenti) che da sole inficíano l'intera valutazione. In assoluto contrasto con i più' elementari principi della pianificazione urbanistica, con la legge regionale e con lo stesso Psc è infine l'intendimento di destinare a insediamenti residenziali le zone per attrezzature generali, o zone F, per un totale di oltre 3.500 abitazioni. E' una quantità pari a quella delle espansioni residenziali disposte vent'anni fa per il piano regolatore, senza che sia dimostrata la necessità di nuove case. La trasformazione di queste zone viene proposta al di fuori di qualsiasi riflessione, e malgrado le evidenti criticità di alcune dì esse. Il documento di indirizzi trascura totalmente le alterazioni e l'impatto che la loro edificazione comporterebbe sull'assetto urbano e territoriale. Questa precipitata conversione a residenza d elle zone F è non soltanto nonnece'ssaria,l ma in contraddizione con i principi di qualificazione esplicitati dal documento stesso. Non si comprendono peralt o le ragioni dì urgenza che ìnducono ad anticipare per queste zone determinazioni di stretta competenza del Psc, considerando che il documento di indirizzi ne programma l'adozione entro il febbraio 2014. Auspìchiamo quindi che il Consiglio comunale restituisca al documento l'appropriata funzione dì indirizzo, sollecitando l'ulteriore approfondimento della positiva attenzione ai temi della qualificazione, stralciandone le determinazioni sul dimensionamento e sulla sorte delle zone F, che possono essere correttamente decisi solo nell'ambito del nuovo Psc».

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15/03/2013

orriere di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

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Il Movimento 5 Stelle chiede, ilsindacorisponde Matteucci non si nega e interviene sulle questioni sollevate: «Cari amici...» In primo piano Galletti Abbiosi, spese sul personale, ordinanze anti sballo e buche Il sindaco non sfugge alle questioni sollevate ben diverse da quelle sulle quali era chiamato in causa Berlusconi - dal gruppo consiliare che si definisce «portavoce dei cittadini». Dall'annosa vicenda delle orfanelle del Galletti Abbiosi al buco del consorzio dei servizi sociali, per passare alla condizione delle strade e agli effetti delle ordinanze antisballo, il menù appare ricco ma senza toni aspri, come le risposte, piane e prive di spunti polemici. Eccole (i quesiti sono riportati nella tabella a centro pagina). 1) Galletti Abbiosi e buco del Consorzio. Il sindaco ripete quello che ha detto in Commissione. «Il fatto che le orfane abbiano subito un'ingiustizia, non toglie che migliaia di persone abbiano usufruito, negli anni, dei servizi della Fondazione: scuole per l'infanzia, doposcuola, gruppo appartamento per minori e casa di riposo. Non ho nulla in contrario a rendere pubblici tutti i verbali della Commissione di inchiesta comunale sul "buco del Consorzio": è il regolamento del Consiglio comunale che dispone come riservati i singoli verbali. Il vostro gruppo consiliare può assumere un'iniziativa per cambiare il regolamento. Il consiglio comunale valuterà i pro e

RAVENNA. «Cari amici del Movimento cinque stelle, ecco le risposte alle dieci domande». Con poche parole concilianti il sindaco Fabrizio Matteucci risponde a stretto giro di posta ai quesiti inviatigli dal Mst come ideale decalogo delle questioni più sentite dai cittadini Una celerità che toglie l'effetto tormentone ottenuto nel 2009 dal quotidiano La Repubblica con le 10 domande a Silvio Berlusconi, alle quali l'allora presidente del consiglio, non rispose mai.

i contro. Rammento che le relazioni finali, di maggioranza e di opposizione, della Commissione d'inchiesta, sono pubblici. Tutti gli atti sono a disposizione della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti per mia iniziativa». 2) Sul pagamento delle spese legali da parte della Fondazione Galletti Abbiosi «ho raccolto un appello che mi è stato rivolto; comunque le parti non l'hanno fatto proprio e dunque mi pare che il discorso sia chiuso. Per quanto riguarda la richiesta di rendere pubblici tutti i verbali del Cda della Fondazione e tutti i verbali delle assemblee dei soci della Fondazione stessa farò presente, tramite il rappresentante del Comune, questa richiesta al Cda della Fondazione che, ricordo, è un ente del tutto separato ed autonomo dal Comune».

dotto». 6) Ordinanze antisballo. «Le feste oggi si fanno e la situazione è più ordinata. Ricordo che il Comune di Ravenna offre agli stabilimenti balneari più opportunità che in molti altri Comuni. Le difficoltà del turismo 3) Direttiva Bolke- hanno origine in quella cosa che si chiama crisi stein. «Bisogna assolutamen- che sappiamo bene è molte trovare una soluzione to pesante. che salvi e dia ossigeno al7) Città sicura. le nostre imprese balnea«Ravenna ha problemi ri. Per questo ci vuole un di sicurezza come molte Governo nazionale nel città italiane, ma lo Stato pieno delle sue funzioni». c'è». 4) Strade dissestate. 8) Referendum acqua «L'unica soluzione è che pubblica. Governo e Parlamento «Non ho affatto tradito cambino il patto di stabiil referendum. In verità lità, diversamente non dopo il referendum abbiapossiamo spendere soldi, mo votato insieme una come tutti i Comuni, né modifica dello statuto che per le strade, né per altri recita: "Il Comune ricoservizi che sarebbero fon- nosce che l'acqua è un bedamentali. Anche in que- ne comune, una risorsa sto caso ci vuole un Go- pubblica la cui gestione verno nel pieno delle sue non deve rispondere a lofunzioni». giche di profitto". 5) Traffico e servizi 9) Centraline Arpa. pubblici «Come ben sa chi di voi «Certo che sì, ma per po- siede in consiglio comutenziare il trasporto pub- nale, sono in atto azioni blico ci vogliono soldi che su traffico, industria e sul invece il Governo ci ha ri- risparmio energetico del riscaldamento.

Pagina 3 11111mimento 5 Stelle chiede, il sindaco risponde

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10) Tagli dei costi della politica. «La mia Amministrazione ha ridotto da 39 a 23 il numero dei dirigenti. Ciò comporta che quei 23 dirigenti hanno visto aumentare carichi di lavoro e responsabilità, con un notevole risparmio per le casse del Comune. Fra parentesi, nel 2012 l'amministrazione comunale ha operato un taglio alle indennità di risultato. Occorre an, che dire che se, ad esempio, lo stipendio lordo di un dirigente risulta essere di 70mila euro all'anno, ciò significa che il suo stipendio mensile netto è attorno ai 3mila euro al mese». «Discutiamo serenamente se è un compenso esagerato per il lavoro svolto - conclude il sindaco -. Certo, bisogna sempre cercare il meglio, valutando però la professionalità e l'impegno di tutti i lavoratori».

15/03/2013

orriere di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

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\ \\ k‘\'' Dove soni) ospitati 12000 barnblili citati M coi; za della Fo ndazione? Siete di t a rendere PUBBLICI missione consiliare i verbali della a provadellabenfi commissionee ce chiesta comunale sul buco del consorzio ora ancora "secretati'l di °Perché le orfane davrebbem rinunciata all'appello ppello a fronte del pagamento delle spese legali rinunciando a far valere i propri diritti in tutte le sedi di giudizio? Chi pagherebbe cesti 50.000 euro? Si impegna il consigliere comunale attualmente M carica nel consiglio i amministrazione della fondazione Galletti Abbmst a rendere pubblici TUTTI i verbali dei consigli dì amministrazione della fondazione e di tutti i verbali delle assemblee dei soci della fondazione stessa?

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Come si pone il Sindaco di Bolkenstein?

Come strade?

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il Sindaco di muoversiper migliorare la pessima ituazione dell

Ha mai preso in considerazion „ alla luce della lese inutilità dei blocchi del traffico l'ipotesi di raffoaare invece il servizio del mezzi pu blici in modo di spronare i cittadini al loro uso? Se si come? A distanza di tre anni, Lei Sindaco, è ancorai convintoche le ordinanze 'enti sbatto

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giovato al turismo ravennate a fronte dì chi invece sostiene che la disoccupazione stagionale è aumentata e molte attività hanno chiuso?

Pensa che <Ravenna sia una c' è sicura? Perché ha Tes t contro la voiont

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la l'esito del referendum stili'acr ua pubblica per poi votare in Consigr are?

A Ravenna abbiamo una centralina Arpa (centralino SAPIR) che ha rilevata d all'inquinamento delle polveri sottili PM10 tra l peggiori in Italia ed il più alto d gione Emilia Romagna; come si pone davanti a questi dati?

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15/03/2013

orriere

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

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pressunE

RAVENNA. Piovono ordini del giorno contro i sondaggi per la ricerca di idrocarburi, richiesti da Enel Longanesi sul territorio comunale e nei comuni limitrofi. Il capogruppo del Movimento 5 stelle Petro Vandini e il consigliere della Lega Nord Paolo Guerra hanno stilato un odg che impegna il sindaco e il consiglio comunale «a comunicare a Enel e alle aziende che in futuro richiederanno le autorizzazioni per la ricerca e la produzione di energia; al ministero con deleghe all'Energia e alla Regione la completa contrarietà allo svolgimento di ricerche che

Ricerche idrocarburi M5S e Lega contrari presentano odg implichino la perforazione del terreno, la realizzazione di pozzi anche solo perlustrativi e tanto meno di pozzi di estrazione sul territorio ravennate, diffidandoli altresì per il futuro a rilasciare pareri o autorizzazioni senza prima aver coinvolto l'amministrazione del territorio interessato». Una presa di posizione che trova e-

co a Russi dove la segretaria della Lega Nord Maria Marabini si chiede: «Quale compatibilità ambientale ha questo progetto?». E invita le opposizioni a supportare un odg che impegna anche il sindaco di Russi a comunicare la propria contrarietà allo svolgimento delle ricerche di idrocarburi. La segretaria Marabini chiede quali saranno i rischi di inquinamento delle falde e quali saranno le modalità di smaltimento dei fanghi estratti dai pozzi. Posizioni condivise anche da Luciano Lama, portavoce provinciale Verdi, Ecologisti e Civici.

Pagina 8 Cronaud Raverna

r,Janì Esposto alla Forestale per i fanghi

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15/03/2013

orriere

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

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Piano sosta al Centro Sud FAENZA. Il piano sosta è al centro della riunione del quartiere Centro Sud in programma stasera. Interverranno il sindaco Giovanni Malpezzi, l'assessore ai lavori pubblici e viabilità Claudia Zivieri e il comandante della Polizia municipale Paolo Ravaioli. Parlerà in modo dettagliato del nuovo Piano sosta previsto dal Comune di Faenza, che sarà illustrato dagli amministratori che forniranno ai presenti informazioni e chiarimenti.

Pagina 11 Maltrattavamo 'e e figli, arrestato

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15/03/2013

orriere

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

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Direttore responsabile: Pietro Caricato

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Il direttore generale rassegna le dimissioni CERVIA. Il direttore generale Maurizio Rossi ha rassegnato le dimissioni. Lo ha comunicato ieri al sindaco Roberto Zoffoli, «per cogliere una nuova opportunità professionale"». Il primo cittadino, dal canto suo, ha preso atto della decisione concordandone la decorrenza a partire dal mese di maggio. Nei prossimi giorni si procederà ad attribuire gli incarichi dirigenziali ad un'altra o più figure professionali. Non si parla, però, di nuove assunzioni. Il direttore generale era caduto nell'occhio del ciclone, causa il costo di 90 mila euro annui sostenuto dal Comune. Essendo oltretutto privo di laurea, il Movimento 5 stelle ne chiedeva da tempo le dimissioni. Aveva sostituito Daniela Ori, la prima a ricoprire questo ruolo, anch'essa bersagliata dalle polemiche delle opposizioni per il costo del suo stipendio.

Pagina 33 421 Pude la ramolta porta a porta anche nel Forese

Piano colonie al via

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Resto del Carlino

RAVENNA

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Galletti Abbiosi, referendum, strade 11 sindaco espande al quiz dei G. «Sì ai verbali pubblici per i Galletti Abbiosi. Ho rispettato il referendum sull'acqua» DIECI DOMANDE TE Lo IL batto:ancora v socieli: e'disposto a re Bere bblici i verbali del l a om m i coi di hiesta comune retate?

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15/03/2013

Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

II, SINDACO Fabrizio Matteucci risponde alle dieci domande diffuse dal Movimento 5 stelle. Innanzitutto, il caso delle `orfanelle' del Galletti Abbiosi defraudate della loro eredità: i `grillini' domandavano «Dove sono ospitati i 2 mila bambini citati in commissione consiliare a prova della beneficenza della Fondazione», chiedendo anche che siano resi pubblici i verbali della commissione di inchiesta sul buco del Consorzio servizi sociali. «Il fatto che le orfane abbiano subito un'ingiustizia — replica Matteucci — non toglie che migliaia di persone abbiano usufruito, negli anni, dei servizi della Fondazione: scuole per l'infanzia, doposcuola, appartamento per minori e casa di riposo». Quanto ai verbali, «non ho nulla in contrario a renderli pubblici, ma è il regolamento del consiglio comunale che prevede siano riservati. Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle può assumere un'iniziativa per cambiarlo». Il sindaco annuncia di voler chiedere alla Fondazione Galletti. Abbiosi di rendere pubblici i verbali delle assemblee dei soci. RIGUARDO alla direttiva comunitaria Bolkestein, che impone la messa all'asta delle concessioni demaniali degli stabilimenti balneari, il sindaco auspica «una soluzione che salvi le nostre imprese: per

• FABRIZIO MATTEUCCI Abbiamo ridotto numero dei dirigenti da 39 a 23, e il Loro stipendio netto è di tremila euro ai mese

questo ci vuole un governo nel pieno delle sue funzioni». Il governo nazionale è chiamato in causa anche nelle risposte sulla situazione delle strade (»L'unica soluzione è che venga cambiato il patto di stabilità, diversamente non possiamo spendere soldi») e del trasporto pubblico («Per potenziarlo servono soldi che, invece, il governo ci ha ridotto»).

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

AGLI altri quesiti, il primo cittadino risponde in modo stringato: «Ravenna ha problemi di sicurezza come molte città italiane, ma lo Stato c'è», «Sono in atto azioni su traffico, industria e risparmio energetico» per la qualità dell'aria. E il referendum sull'acqua pubblica «non è stato tradito. Abbiamo votato insieme una modifica dello statuto che riconosce l'acqua come bene comune, la cui gestione non deve rispondere a logiche di profitto'». Sul punto, il Movimento 5 stelle chiedeva conto del voto contrario del consiglio comunale a un ordine del giorno che chiedeva il Comune ad attivarsi per chiedere «lo scorporo dalle tariffe della componente relativa alla re munerazione del capitale investito», come stabilito proprio dal referendum. La risposta più articolata — non a caso — è quella che riguarda la riduzione dei costi dell'amministrazione: Matteucci ricorda che il numero dei dirigenti è sceso da 39 a 23, «con un notevole risparmio per il Comune», e che nel 2102 sono state tagliate le indennità di risultato. «Se lo stipendio lordo di un dirigente risulta essere di 70 mila euro l'anno — aggiunge — ciò significa che il suo stipendio mensile netto è attorno ai 3 mila curo al mese. Discutiamo serenamente se è un compenso esagerato per il lavoro svolto».

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Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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eRzga.,' ZL,L,S ALLEVAMENTO DI MAIALI A ZA I I AGLIA

«I g ostrano di non saper le ere un Prg» IL SINDACO di Brisighella Davide Missiroli replica alle critiche avanzate dal Movimento 5 stelle riguardo all'allevamento di maiali a ridosso del Parco regionale della Vena del gesso, a Zattaglia. I 'grillini' denunciavano un'incoerenza fra la struttura dell'azienda Spadoni e il Piano regolatore del Comune. «Gli esponenti del Movimento 5 stelle dimostrano di non saper leggere un Piano regolatore, e commettono =ori grossolani», contrattacca Missiroli. Quali errori? «Il limite di 400 metri quadri riguarda i tàbbricati. E in questo caso, il fabbricato lo rispetta: il resto dell'allevamento è costituito da servizi agricoli ammessi dal Piano: va considerato che si tratta di un allevamento allo stato brado, non intensivo», Perché il Comune è sempre stato favorevole a un allevamento di maiali realizzato a breve distanza dal Parco? «L'allevamento non solo non è all'interno del Parco, ma neanche nell'area di pre-parco. E un progetto di filiera importante, che comprende nove allevamenti, un macello e un laboratorio di trasformazione: porterà beneficio a tutto il settore. Tutto è stato tatto nel rispetto delle regole». Eppure qualche residente si è I

tato. «Posso capire la protesta di coloro che vivono a poche centinaia di metri ma, come dicevo, non si tratta di un allevamento intensivo. Il Movimento 5 stelle, che evidentemente non conosce il nostro territorio, sta cavalcando la protesta in modo grossolano. Secondo loro dove andrebbero timi gli allevamenti, se non in area agricola?».

MESSAGGIO «Se il Pd nazionale si metterà a seguire il Movimento 5 stelle perderà un sindaco» l Cinque stelle contestano anche la forma ottagonale del fabbricato. «Sulla forma ognuno può avere le proprie opinioni, ma non è un edificio impattante, ed è costruito con materiali tipici». Insomma, considera infondate tutte le accuse dei 'grillini"? «Non conoscono questo territorio. Se il Pd nazionale si metterà a seguire il Movimento 5 stelle, perderà un sindaco», Lm.

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il Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Educazione atta bici e piano sosta in discussione ai, quartiere Centro sud Di piano sosta e di educazione alla bicicletta si parlerĂ  nella riunione del consiglio di quartiere Centro sud convocata per stasera alle 2tUli in pia Canal Grande LiAS, Partecipano it sindaco vanni Malpezzi, l'assessore Claudia Zimeri mandante delta Municipale, Paolo Ravaioti.

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Edison, gas e un po' di forze dell'ordine Turbolenta presentazione dell'indagine per la centrale di stoccaggio LA SERATA è stata movimentata, ma stavolta i tecnici di Edison sono riusciti a presentare l'indagine geofisica per l'ottimizzazione della centrale di stoccaggio gas di San Potito e Cotignola. L'incontro, nella sala congressi del MCI hotel di Lugo, ha fatto seguito a quello convocato a Granarolo, ma poi annullato in quanto i tecnici non avevano accettato le riprese video del Movimento 5 stelle e dell'associazione Clandestino. Stavolta, per evitare problemi, era stato predisposto uno schieramento di forze dell'ordine: 8 tra poliziotti e carabinieri, più una rappresentanza Digos. E del resto si trattava di un argomento scottante, in

quanto ad essere contrari alle operazioni di stoccaggio del gas, ritenute :pericolose, specie in caso di terremoto», non sono solo i 'grilli-

SCHIEL:MENTO In sala carabinieri e potizia: ai tecnici dell'azienda solo contestazioni verbali ni' ma anche diversi cittadini, specie esperti di geofisica. Le contestazioni non sono mancate: se all'inizio i tecnici di Edison hanno potuto parlare con una certa tranquillità, a metà serata sono

iniziati gli interventi molto accesi di alcuni cittadini e le accesissime proteste degli attivisti del Movimento 5 stelle. Ma si è trattato solo di toni di voce ed espressioni un po' fuori dalle righe. In questa atmosfera un po' caotica è stato dunque presentato il progetto, che, hanno spiegato i relatori, «consiste in un rilievo in tre dimensioni che interesserà un'area di circa 110 chilometri quadrati nei Comuni di Lugo, Faenza, Bagnacavallo, Cotignola, San l'Agata e Solarolo. L'intervento avrà una durata di 4, 5 mesi e procederà per fasi, ciascuna di estensione pari a circa 25 chilometri quadrati». 1,m.

Un'operazione di rilevamento

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RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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LA PR OTESTA DE GRUM

«Cesenatico Servizi e il bilancio negato» IL SINDACO del Comune di Cesenatico ha rifiutato di consegnare copia del bilancio semestrale 2012 della società Cesenatico Servizi al gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. LO HA COMUNICATO ieri il responsabile del settore bilancio dei villini cesenaticensi, Davide Martini (nella foto), attraverso un comunicato. «SEGUENDO la procedura di accesso agli atti — dice Martini —, abbiamo chiesto una copia del bilancio per discuterlo • in consiglio. Un mese fa il dirigente ai servizi finanziari del Comune, ha giustificato il diniego di tali atti pubblici, scrivendo che «a breve le informazioni riguardanti tutti gli appalti per lavori, forniture, servizi e gli incarichi, saranno rese pubbliche tramite i siti istituzionali». SIAMO allibiti — attacca Martini —, per la mancanza di trasparenza e di informazione sul bilancio di Cesenatico Servizi. Il sindaco deve risponderei. Come abbiamo sempre sostenuto, le manutenzioni e i servizi devono rimanere al 100 per cento comunali e pubblici per sostenere il lavoro delle famiglie di Cesenatico, per garantire un controllo

sulle spese e l'efficienza. IN CASO i costi sostenuti non fossero adeguati, si dovrà intervenire sui carichi di lavoro, tagliare alcuni stipendi faraonici e compensi ad personam. Inoltre — prosegue Martini —, da gennaio 201.3 è stato nominato un consulente esterno, incaricato per la gestione del personale. IL CONSIGLIO comunale e i cittadini non ne sono stati informati. Noi vogliamo sapere per quale motivo è stato nominato un con\ salente, visto che la società ha già in organico chi svolge tale attività amministrativa e percepiscono stipendi molo alti. TORNANDO al bilancio, non vorremmo che presentasse un risultato economico pesantemente negativo, che andrebbe ancora una volta a gravare sulle casse del Corname. CI RISULTA che Cesenatico Servizi sia in una situazione contabile difficile, essendo in corso accertamenti sui crediti ereditati da Gesturist per lavori pregressi. Non siamo per nulla tranquilli conclude Martini —, e per il bene della collettività vogliamo vederci chiaro».

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

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Il sindaco Matteucci non perde tempo I )alle orfanelle ai costi della politica, ecco come replica ai quesiti del Movimento 5 Stelle

"Cari grillini ecco le dieci risposte"

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essuna "melMa" da parte del sindaco Matteucci che, di fronte alle 10 domande del Movimento 5 Stelle, ha subito risposto punto su punto. Dove sono ospitati i 2000 bambini citati in commissione consiliare a prova della beneficenza della Fondazione? Siete disposti a rendere pubblici i verbali della commissione di inchiesta comunale sul buco del consorzio ora ancora "secretati"? Ripeto quello che ho detto in Commissione. Il fatto che le orfane abbiano subito un'ingiustizia, non toglie che migliaia di persone abbiano usufruito, negli anni, dei servizi della Fondazione: scuole per l'infanzia, doposcuola, gruppo appartamento per minori e casa di riposo. Non ho nulla in contrario a rendere pubblici tutti i verbali della Commissione sul "buco del Consorzio": è il regolamento del Consiglio comunale che li dispone come riservati. Il vostro gruppo consiliare può assumere un'iniziativa per cambiare il regolamento. Il Consiglio comunale valuterà i pro e i contro. Rammento che le relazioni finali della Commissione d'inchiesta, sono pubblici. Tutti gli atti sono a disposizione della Procura e della Corte dei Conti per mia iniziativa. Perché le orfane dovrebbero rinunciare all'appello a fronte del pagamento delle spese legali rinunciando a far valere i propri diritti in tutte le sedi di giudizio? Chi pagherebbe questi 80.000 euro? Si impegna il consigliere comunale attualmente in carica nel CdA della fondazione Galletti Abbiosi a rendere pubblici tutti i verbali dei consigli di amministrazione della fondazione e di tutti i verbali delle assemblee dei soci della fondazione?

Sul pagamento delle spese legali da parte della Fondazione Galletti Abbiosi ho raccolto un appello che mi è stato rivolto; comunque le parti non l'hanno fatto proprio e dunque mi pare che il discorso sia chiuso. Sulla richiesta di rendere pubblici tutti i verbali del CdA della Fondazione e tutti i verbali delle Assemblee dei Soci farò presente, tramite il rappresentante del Comune, questa richiesta al CdA della Fondazione che, ricordo, è un ente del tutto separato dal Comune. Come si pone di fronte ad una direttiva europea come la Bolkenstein? Bisogna assolutamente trovare una soluzione che salvi e dia ossigeno alle nostre imprese balneari. Per questo ci vuole un Governo nazionale nel pieno delle sue funzioni. Come pensa il Sindaco di muoversi per migliorare la pessima situazione delle strade? L'unica soluzione è che Governo e Parlamento cambino il patto di stabilità, diversamente non possiamo spendere soldi, come tutti i Comuni, né per le strade né per altri servizi che sarebbero fondamentali. Anche in questo caso ci vuole un Governo nel pieno delle sue funzioni. Ha mai preso in considerazione, alla luce della palese inutilità dei blocchi del traffico, l'ipotesi di rafforzare invece il servizio dei mezzi pubblici? Certo che sì, ma per potenziare il trasporto pubblico ci vogliono soldi che invece il Governo ci ha ridotto. A distanza di tre anni, Lei Sindaco, è ancora convinto che le ordinanze "anti sballo" abbiano giovato al turismo ravennate a fronte di chi, invece, sostiene che la disoccupazione stagionale è aumentata e molte attività hanno chiuso? Le feste oggi si fanno e la situazione è più ordinata. Ricordo che il Comune di Ravenna offre agli stabilimenti balneari più opportunità che in molti altri Comuni. Le difficoltà del turismo hanno origine in quella cosa che si chiama crisi che sappiamo bene è molto pesante. Pensa che Ravenna sia una città sicura? Ravenna ha problemi di sicurezza come molte città italiane, ma lo Stato c'è.

Perché ha festeggiato l'esito del referendum sull' acqua pubblica per poi votare in Consiglio contro la volontà popolare? Non ho affatto tradito il referendum. In verità dopo il referendum abbiamo votato insieme una modifica dello statuto che recita: "Il Comune riconosce che l'acqua è un bene comune, una risorsa pubblica la cui gestione non deve rispondere a logiche di profitto". A Ravenna abbiamo una centralino Arpa (centralino Sapir) che ha rilevato dati sulle polveri sottili Pml O tra i peggiori in Italia ed il più alto di tutta la Regione: come si pone davanti a questi dati? Come ben sa chi di voi siede in Consiglio comunale, sono in atto azioni su traffico, industria e sul risparmio energetico del riscaldamento. Crede che sia doveroso che anche a Ravenna vengano effettuati sostanziosi tagli dei costi della politica cominciando dai compensi dei funzionari comunali? La mia Amministrazione ha ridotto da 39 a 23 il numero dei dirigenti. Ciò comporta che quei 23 dirigenti abbiano visto aumentare carichi di lavoro e responsabilità, con un notevole risparmio per le casse del Comune. Fra parentesi, nel 2012 l'Amministrazione ha operato un taglio alle indennità di risultato. Occorre anche dire che se, ad esempio, lo stipendio lordo di un dirigente risulta essere di 70.000 euro all'anno, ciò significa che il suo stipendio mensile netto è attorno ai 3000 euro. Discutiamo serenamente se è un compenso esagerato per il lavoro svolto. Certo, bisogna sempre cercare il meglio, valutando però la professionalità e l'impegno di tutti i lavoratori.

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Pagina 11 RAVENNA."Cari grilliid ecco le dieci risposte"

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15/03/2013

ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

PeriodicitĂ : Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Piano Sosta Alle 20.30, al centro sociale Centro sud (via Canal Grande 46), si riunisce il Consiglio di quartiere: all'odg il Piano sosta e il corso di educazione alla bici; interventi del sindaco Malpezzi, dell'assessore Zivieri e del comandante della Polizia municipale Paolo Ravaioli.

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

15/03/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Focus: gioco d'azzardo Rischi e cura Questa sera (ore 21) al Museo della Marineria, il Movimento 5 Stelle organizza una serata di approfondimento sul tema del gioco d'azzardo. Durante la serata interverrà la giornalista Annalisa Bertasi, che inquadrerà il gioco nella società e su quali dinamiche politiche ed economiche influisce. A seguire la psicologa Chiara Pracucci, approfondirà gli aspetti psicologici del gioco d'azzardo, delineando i tratti potenzialmente patologici e i rischi del disturbo a esso correlati. All'incontro sarà presente anche l'associazione "Giocatori Anonimi", per l'occasione alcuni testimoni racconteranno la loro storia di gioco compulsivo. Infine interverrà Alberto Papperini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. Nell'attesa costante del miracolo che consenta all'italiano medio di riscattare un'esistenza mediocre, la cifra che il popolo di giocatori d'Italia spende ogni anno ammonta a 1.200 euro pro-capite. "Potremmo chiamarlo un investimento o l'unica tassa che gli italiani pagano volentieri", spiegano dal Movimento 5 Stelle. Giocare d'azzardo è facile e legale. E' facilmente accessibile e le occasioni si moltiplicano. Con il contributo di alcuni esperti la serata si propone di affrontare la tematica senza demonizzare un comportamento diffuso, ma riflettendo sulle varie facce del gioco. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

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15/03/2013

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA

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Direttore Responsabile: Stefano Andrini

Conti in rosso Arriva super consulente Il Movimento 5 Stelle pone l'attenzione sulle nuove spese della municipalizzata CESENATICO SERVIZI

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n "super consulente" esterno per Cesenatico Servizi. Il suo incarico? Gestione aziendale del personale della società. E' questa l'ultima "scoperta" del Movimento 5 Stelle che denuncia: "Né il consiglio comunale, né i cittadini sono stati informati di questa importante decisione per la gestione della Municipalizzata spiega Davide Martini, responsabile del Movimento 5 Stelle per il settore bilancio La questione ci spinge a porre diverse domande: per quale motivo è stato nominato un consulente esterno per la gestione del personale quando la società è già provvista di addetti che svolgono attività amministrativa, che percepiscono stipendi che sfiorano i 100mila euro annui? Chi è questo consulente e quanto costa alla collettività? Come mai non è presente alcun atto pubblicato sulla sua nomina?". Per cercare di capire meglio

questa decisione il Movimento 5 Stelle ha fatto richiesta formale degli atti al dirigente ai servizi finanziari del Comune: "Con una lettera, datata 15 febbraio, abbiamo richiesto una copia del bilancio semestrale 2012 di Cesenatico Servizi - continua Davide Martini - ma il dirigente ai servizi finanziari ha giustificato il diniego con la motivazione: A breve le informazioni riguardanti tutti gli appalti per lavori, forniture o servizi e gli incarichi saranno rese pubbliche tramite i rispettivi siti istituzionali'. Il formale rifiuto a presentare i conti non fa presagire nulla di buono. Non vorremmo che il bilancio di Cesenatico Servizi, al 31 dicembre 2012, presentasse un risultato economico pesantemente negativo, che andrebbe ancora una volta a gravare sulle casse del Comune". E dagli ultimi bilanci i conti erano in rosso: "Ci risulta che la Cesenatico Servizi sia in una situazione contabile molto difficile - continua Davide

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Martini - Infatti sono in corso accertamenti sui crediti ereditati dalla precedente gestione Gesturist e in particolare per lavori pregressi riguardanti l'ultimo decennio. Noi del Movimento 5 Stelle non siamo per nulla tranquilli e per il bene della collettività vogliamo vederci chiaro". Ma il Movimento 5 Stelle rimane "allibito per la mancanza di trasparenza e la totale assenza di informazione che ruota attorno al bilancio della Cesenatico Servizi. Il consiglio di amministrazione, presieduto da Gianluca Baldiserri, non ha trasmesso al Comune (socio unico) la relazione semestrale sul bilancio al 30 giugno 2012. Ha violato precisi obblighi di gestione? Nel caso contrario, la Cesenatico Servizi potrebbe aver redatto il bilancio, averlo trasmesso alla Giunta e quest'ultima aver ritenuto opportuno non consegnarlo ai gruppi consiglieri, ledendo l'esercizio della loro funzione di controllo - continua il grillino Davide Martini - Come abbiamo sempre sostenuto, le manutenzioni e i servizi erogati dalla Cesenatico Servizi devono rimanere al 100% comunali e pubblici per sostenere il lavoro delle famiglie di Cesenatico, per garantire un controllo sulle spese, sull'efficienza, la quantità e la qualità dei servizi. In caso i costi sostenuti non fossero adeguati all'efficienza si dovrà intervenire in maniera decisa sui carichi di lavoro, tagliare alcuni stipendi faraonici e compensi ad personam".

Pagina 24 CESENATICO Condifirosso Arrivasuper consulente

Cesenatico Servizi nel mirino del Movimento 5 Stelle: Nominato un super consulente'

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

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Fu colpito da un esposto per non avere il titolo di laurea e ora "Rifiuto per cogliere una nuova opportunità professionale" VERTICI COMUNALI

Si dimette il direttore generale Rossi p

oche e didascaliche righe per informare che "il direttore generale del Comune di Cervia, Maurizio Rossi, ha comunicato al sindaco le sue dimissioni". Il motivo? "Per cogliere una nuova opportunità professionale". Il sindaco Roberto Zoffoli ha preso atto delle dimissioni concordando con Rossi la decorrenza a partire dal mese di maggio. Inoltre la velina del Comune comunica "il sindaco procederà alla riattribuzione degli incarichi dirigenziali". A quanto pare a nulla sono contate le crociate del PdL e del Movimento 5 Stelle sulla retribuzione del direttore generale, soldi che - secondo l'opposizione cervese - potevano essere risparmiati per le casse comunali, vista anche la legge che vede scomparire la figura del direttore generale sotto i 100mila abitanti (legge 42 del 2010). Il direttore generale fu anche colpito da un esposto, presentato alla Corte dei Conti di Bologna nel febbraio 2012. Nel documento, presentato da un dipendente comunale, si richiedeva alla Corte dei Conti "di prendere informa-

zioni" e "rilevare - se esistono - illegittimità sulla nomina del direttore generale Maurizio Rossi, nomina fiduciaria del sindaco Roberto Zoffoli, datata 29 agosto 2009". L'esposto si fondava su una valutazione molto semplice, ovvero la mancanza del "requisito culturale del direttore generale, richiesto dalla legge". In sintesi il direttore generale di Cervia è sprovvisto di laurea, mentre ha conseguito il diploma da geometra e - per onor del vero - ha seguito corsi di formazione alla Bocconi di Milano. La Corte dei Conti ha già richiesto in Comune gli atti di nomina del direttore generale. Un esposto (ma pare ce ne sia anche un secondo) che, se dovesse dare ragione al cittadino, invaliderebbe tutti gli atti firmati dal direttore generale del Comune. Inoltre - la sentenza numero 363 del 3 gennaio 2011 della Corte dei Conti della Toscana - ha condannato il sindaco e la Giunta di Pontassieve a pagare di tasca propria il danno provocato all'ente pubblico. Ora a Cervia viste le dimissioni ci sarebbe uno "sconto" sul danno. Anna Budini

Pagina 25 CERVIA

Si dimette il direttore genende Rossi •

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cfiffiere

di Forlì e Cesena

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15/03/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Bilanci dei partiti: trasparenza sposata solo da Pri, Sel e Idv CESENA. Trasparenza. E' una parola usata spesso in campagna elettorale, ma la si prova con i numeri alla mano, altrimenti è propaganda. Le reazioni dei partiti cesenati alla richiesta di mostrare il bilancio 2011 sono state diverse e in alcuni casi bizzarre. Le richieste fatte all'ufficio stampa della prima forza di Cesena, il Pd, hanno prodotto una risposta sola: «I bilanci passati non sono disponibili; quando sarà chiuso quello del 2012, verrà pubblicato». Il motivo resta un mistero, visto che il tesoriere Lorenzo Gasperoni, interpellato su un argomento che meriterebbe una spiegazione più esaustiva, si è trincerato dietro risposte evasive: «I bilanci nostri non li pubblichiamo. Ci sono quello nazionale e regionale. Quello locale non è fatto nella forma per essere pubblicato; ci sono cose interne. Ma se vuole sapere cifre e numeri, chieda pure: sono pronto a parlare». Poi, dopo avere concesso un colloquio, ha tagliato corto: «Ognuno ha una parte di Grillo in sé e la mia è quella di non parlare con i giornalisti e le tv». Il primo a non avere problemi a spedire una copia del bilancio 2011 via e-mail è stato il Pri. Lo ha inviato a meno di 48 ore dalla richiesta. Sono registrate entrate per 25 mila euro e altrettante uscite. Il tesseramento, nell'arco del 2011, ha portato 15 mila euro. Anche Sel di Cesena ha fornito la documentazione senza battere ciglio. «Da quando esistiamo noi abbiamo sempre preparato il bilancio - ha spiegato Emanuele Lucchi - Quello del 2012 lo abbiamo fatto da poco. Abbiamo anche un sito nuovo e presto lo metteremo anche lì». Nel conto economico, accanto alla voce "proventi della gestione", è segnata la cifra di 10.320 euro, che rapportata con i 9.201 euro degli oneri ge-

nera un avanzo di 1.124 euro per l'esercizio 2011. L'Idv ha un bilancio provinciale, che raggruppa la gestione del partito di Cesena e di Forlì. Entrate annuali: 21.592 euro. Uscite: 22.512 euro. Anche l'Udc ha un bilancio provinciale. Andrea Pasini ha detto che a breve quello del 2011 sarà sul sito. Fumata nera, invece, in casa Pdl. «Le comunico - ha fatto sapere Isabella Castagnoli - che il Popolo della Libertà di Cesena non è tenuto alla presentazione del bilancio, poiché non riceve attualmente alcun contributo o sovvenzione di qualsiasi natura per la propria attività. Il partito non è titolare di beni immobili o di beni mobili registrati». E la campagna elettorale? «Le iniziative di carattere politico, come quelle svolte in occasione della campagna elettorale, vengono autofinanziate e gestite direttamente dai singoli candidati ed eletti del Pdl di Cesena». Stessa linea di condotta da parte del Movimento 5 Stelle. «Non siamo registrati come partito e non siamo tenuti alla stesura del bilancio - ha commentato Natascia Guiduzzi - Noi ci avvaliamo di una raccolta fondi, che all'anno frutta sui 300 euro. Però, per la campagna elettorale abbiamo gestito dei fondi e a breve pubblicheremo la lista delle entrate e delle uscite sul sito». Celere nella risposta la Lega nord, che sostiene che i rappresentati locali e il segretario amministrativo provinciale non sono tenuti alla stesura del documento ufficiale, ma a fornire le "prime note", che vengono inviate a Milano, alla sede federale. Dopo averla contattata, hanno comunicato che avrebbero fatto sapere se l'invio del bilancio è possibile, ma al momento non è giunta alcuna risposta. (a. m.)

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L'omicidio va davanti al Gip

Qiirsarait

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15/03/2013

ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

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MOVIMENTO CINQUE STELLE

M5S Start-Up Stasera la prima riunione in via Bertini Obiettivo: creare la lista civica per le prossime elezioni comunali L'exploit del Movimento Cinque Stelle alle elezioni politiche hanno portato un nuovo fermento in tutto il territorio provinciale dove diversi gruppi si stanno organizzando per fare nascere le liste civiche in vista delle prossime elezioni. La conferma arriva dalla consigliera cesenate Natascia Guiduzzi che annuncia la riunione del "M55 Start-Up" per il Comune di Forli. L'incontro pubblico sarà a Forlì

stasera alle 21 in via Bertini n.83-85. La serata sarà la prima di diversi incontri, nei quali i cittadini di Forli valuteranno la possibilità di creare una lista Movimento 5 Stelle per la città. Tutti sono invitati a partecipare. "Il cammino fin qui compiuto- spiega Guiduzzi - ha rappresentato uno stimolante periodo formativo facendo crescere la consapevolezza sui mezzi e le potenzialità del MoVimento.

Sul nostro territorio hanno preso vita numerosi gruppi di attivisti del MoVimento 5 Stelle che, testimoniando un nuovo modo di vivere la politica in modo partecipato, hanno saputo informare contribuendo a rendere trasparenti le attività svolte dall'amministrazione locale. La passione civica che ci muove è autentica, genuina, semplice eci condurrà lontano nel percorso di rinnovamento del Paese".

Il leader Beppe Grillo

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del

Carlino

15/03/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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Così i partiti si sono divisi gli scrutatori: a Pd e Pdl la fetta più grossa della torta Ne hanno indicati rispettivamente 215 e 12 59 I AL SEGGIO come scrutatore solo con lo sponsor (eccezion fatta per il M5S). Ed i numeri parlano chiaro: al Pd ne sono andati 215, al Pdl 125, alla vecchia Italia dei valori 30, al Prc 50, agli altri partiti 83, al Movimento Cinque Stelle 82 (che li ha rifiutati). D'altronde lo permette la legge stessa, ancora figlia dell'era Berlusconi. E la nomina degli scrutatori di seggio, che piaccia o meno, è ancora in mano ai partiti. Così è stato anche nelle ultime elezioni politiche. Solo il Movimento Cinque Stelle, in nome della trasparenza, aveva chiesto in commissione comunale elettorale (l'organo deputato alla nomina degli scrutatori) di ef-

LE NOMINE

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Una volta la scelta degli scrutatori era a sorteggio. Una legge del 2005 ha poi stabilito che fosse nominativa ed a chiamata ed effettuata dalla commissione elettoralee

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La commissione elettorale comunale e composta da tre membri del consiglio comunale

PRWOSTS OCCL'\TA La Franchini: «Avevo chiesto di sorteggiarti tutti 600, ma gli altri hanno rifiutato» fettuare il sorteggio di tutti i quasi 600 scrutatori. Lo racconta la stessa Cada Franchini, consigliere comunale del M5S: «Io avevo chiesto di effettuare il sorteggio per tutti i circa 600 scrutatori, ma non è stato accettato. Mancando così l'unanimità, si è deciso di stabilire una quota di scrutatori a seconda dei risultati ottenuti alle ultime amministrative. Noi del Movimento Cinque Stelle abbiamo chiesto che la nostra quota venisse sorteggiata e così abbiamo fatto di fronte alla stampa, Invece gli altri partiti sono arrivati con tanto di foglietti

li hanno rifiutati

con esponenti dì minoranza e maggioranza

• con i nomi per stabilire gli scrutatori». Ed eccoli i numeri della divisione tra i partiti dei 584 scru tatori. Al Movimento Cinque Stelle inizialmente erano stati assegnati 82 scrutatori, tutti rigorosamente sorteggiati. In realtà ai seggi si sono presentati in 39 mentre in 43

hanno rinunciato, pari ad una percentuale che oltre il 52%. Alla vecchia Idv di Di Pietro, in base ai risultati delle ultime amministrative, ne erano stati assegnati 30: di questi 20 sono arrivati ai seggi con 10 rinunce. Fedeli e compatti, come vuole la tradizione, quelli del Pd: la quota che spettava al

partito di Bersani era di 214 scrutatori: solo in 20 hanno preferito declinare l'opportunità di un lavoro di due giorni ai seggi. Al Pdl erano toccati inizialmente 125 scuititori ed hanno registrato solo 21 rinunce. Al Prc ne spettavano 50 ed hanno avuto 7 rinunce, pari al 14%, Ad altre formazioni toccavano 83 scrutatori: sono state solo 7 le rinunce, pari 211'8,43%. Interessante anche il dato della graduatoria dei supplenti, tutti rigorosame Me a sorteggio. Delle 80 sostituzioni effettuate in 11 hanno dato forfait con solo 39 che hanno accettato il ruolo toccato in sorte, Grazia Buscag.lia

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Carlino

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sk \\ Sono stati quasi 600 gli scrutatori impiegati nei seggi a Rfrfidrid

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Per il week end elettorale un compenso di 145 euro GLI SCRUTATORI di seggio impiegati nel Comune di Rimini alle ultime elezioni politiche sono stati 584. Per due giorni di lavoro hanno guadagnato 145 euro contro i 180 atri? dei .143 presidenti di seggio, nominati dalla Corte d'Appello di Bologna in base all'elenco fornito dal Comune. Gli scrutatori sono, invece, in mano ai partiti. Così lo consente la legge 95/1989, successivamente modificata in legge 27012005 ed un'ulteriore modifica del 2006, in piena era Berlusami che stabilisce che la nomina degli scrutatori sia a chiamata diretta e nominativa e non più a sorteggio casuale. A nominare gli scrutatori è la commissione elettorale comunale che è eletta all'interno dello stesso consiglio comunale. La commissione è composta da tre membri più il presidente che è il sindaco od un suo delegato. In. questo caso l'assessore Irina Imola.

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press unE

il

Resto

del

Carlino

~MI Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

NO AL Tne

M55 a gamba tesa su Pironi: «Deve andare subito a casa» TRC e 10 cartina tornasole di questa amministrazione, dice il Movimento 5 Stelle. Quindi «ogni giorno che passa senza dimissioni della giunta è un giorno perso e sono soldi in più in carico ai cittadini». I 5 stelle chiedono le dimissioni di Pironi dopo il botta e risposta nella direzione Pd, tra il sindaco che voi•ebbe far deragliare il metrò, e l'assessore regionale .211elucci, che non ne vuole sentir parlare. «Prima delle elezioni comunali; Pironi ammette che lopera è vecchia e va ripensata. Poi viene eletto e cambia idea, spende 20mila euro in saggi per giustificare il no in consiglio al referendum chiesto da 47nila cittadini. Arriva la recente batosta elettorale subita ad opera e ricambia idea, il Trc non è più opera strategica e bisogna uscirne. In tutto questo si inserisce non si sa bene a quale titolo, se ambasciatore del governatore Er•ani o difensore dei consiglieri tra i quali era vicesindaco il dottor Melucci in qualità di assessore regionale al Turismo. Il Trc non è mai cambiato, era e resta un senso unico alternato con una pianificazione economica che definire imprecisa è un eufenismo. In psichiatria un comportamento del genere ha un nome preciso, in politica pensiamo ne abbia un altro: incapacità a governare».

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LAWOCE

DI ROMAGNA & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

15/03/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Mangianti si mangia" M5S "Impatto ambientale basso Ci andranno 27 famiglie" H presidente dell'agenzia casa provnciale, Cesare Mangianti, replica sull'ex macello al Movimento 5 Stelle, "Leggo che il M5S di Rimini avrebbe scritto, in un comunicato stampa: «Certo ci chiediamo chi, nella più grande crisi che il settore immobiliare ricordi, andrà ad occupare tutti questi nuovi appartamenti, compresi quelli dell'area ex macello per cui è stata trovata la formula riqualificazione urbana. Un nuovo parco è riqualificazione urbana ; il progetto ex macello è solo una colata di cemento»". H presidente dell'Acer, che precisa di non aver letto il comunicato originale, commenta così: "da quello che viene riportato sul giornale sembrerebbe però che il comparto ex macello sia un normale piano particolareggiato da mettere sul mercato immobiliare privato. Ebbene così non è. progetto ex macello è un intervento di edilizia residenziale pubblica in cui andranno 27 famiglie che occupano una lista d'attesa ahimè assai più lunga. Ecco disvelato il mistero su chi andrà ad occupare quegli appartamenti. D'altra parte i| tema del disagio abitativo a Rimini, e immagino che questo i| Movimento 5 Stelle lo sappia, è un tema recrudescente. Direi anzi, tragico. Quanto alla riqualificazione urbana e alla colata di cemento, pur prescindendo dal fine sociale dell'intervento, che pur c'è, voglio rassicurare sul fatto che il progetto è mirato a minimizzare, per quanto possibile, l'impatto ambientale, filosofia che, peraltro, caratterizza ormai da molto tempo le politiche edificatorie di Acer. Concludo osservando che se la prossima volta gli esponenti grillini avranno voglia di chiedere il reale stato delle cose prima di esporsi io, in qualità di presidente di Acer, sarò a loro disposizione, credo sarebbe utile per tutti".

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buena Gnassi-Petitti Oace nell'abbandono

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LAWO CE

DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

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Gli artigiani "tirano i capelli" al Com ASSOCIAZIONI

"Una 20ina di segnalazioni di parrucchiere cd estetiste abusive e nessun controllo: protocollo disatteso"

li artigiani fanno "barba e capelli" al Comune di Riccione: Le associazioni degli artigiani denunciano che, dopo il protocollo firmato (e pubblicizzato in pompa magna alla stampa) con il Comune contro l'attività abusiva di parrucchiere ed estetiste, e aver loro inviato una 20ina di segnalazioni, "nessun controllo è stato fatto. "Le associazioni dell'artigianato Cna, Confartigianato e Upa (Jnione Provinciale Artigiani) - scrivono le tre categorie -, circa un anno fa, hanno sottoscritto un protocollo con l'Assessorato alle attività economiche e la polizia municipale del Comune di Riccione per combattere e cercare di eliminare il fenomeno dell'abusivismo e della concorrenza sleale nel settore dell'acconciatura e dell'estetica; concorrenza sleale che, oltre a creare rischi per i consumatori finali, sta continuando a procurare un grave danno alle imprese in regola. A seguito del protocollo sottoscritto, le associazioni hanno raccolto e segnalato nei mesi di giugno e agosto 2012 alla polizia municipale, una ventina circa di nominativi e indirizzi dove vengono perpetuate le attività abusive. Ad oggi, dobbiamo purtroppo constatare e segnalare che nessun controllo, né in divisa né in borghese, è stato effettuato, lasciando completamente disatteso il protocollo", Per le parrucchiere e estetiste senza permesso, la sanzione andava da 500 a mille euro. Le segnalazioni erano quasi tutte di persone che operano in casa, tranne alcune itineranti. "Le nostre attività pensano che le prendiamo in giro, chi opera in maniera abusiva pensa di poter continuare" conclude Mario Ferri per gli artigiani. Eassessore alla Polizia Municipale Lanfranco Francolini replica: "sono anivate segnalazioni, alcune a dire il vero non chiarissime su nome e cognome o col luogo più o meno dove operava la per-

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sona presunta abusiva. Sono state prese in considerazione quélie circostanziate e in questi casi i vigili hanno fatto dei sopralluoghi, ma non è possibile stare fuori una abitazione una giornata intera e scoprire se la persona che è entrata è una amica oppure si è fatta fare manicure o capelli. Visto che il controllo non è possibile in questi casi, la polizia municipale ha inoltrato le segnalazione all'Agenzia delle entrate per le verifiche di competenza". Insomma, alza bandiera bianca. Allora perché non mandare le vigilesse con l'occhio più, lungo che possano individuare le operazioni estetiche appena fatte? (c.r.)

L'assessore Francolini: "Difficoltà di verifica Tutto inoltrato alla Agenzia delle Entrate"

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LAWOCE

15/03/2013

ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

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Tu rba ent i de Pd a Trc resta u uale R1CC ONE Dopo lo sco ntro >.nella direz provinciale del Pd fra il nda' di Riccione imo Pi roni, :i giJale ha pa; iato di cambio di priorità alla luce dei paletti t'osti dai Ratto di stabilità corra re s O il Trc, e It#G essore regi naie l ivieliJeci, che ha detto dal metro di costa del ua e s(rci iniziati 3i lavori non si torna irdietr il Movimento 5 Vi tel le iccione gongola- e sortoli'ne t tamenti dei Pd ed il ,fico senso unico alte to vero Tre. Riepiloghiamo per 01TUrd capi i fatti. Prima delle eI ziorh C,OrfiLl ! e ell'ir mento il futuro -1claco Piron a:v:mette che l'open è vecchia e va >ripensata, Poi viene eletto e cambia idea, spenúe 20mila euro in saggi per giustificare il No in consiglio comunale al referendurri richiesto da brilla cittadini Riccionesi. Arriva la recente oatosta elettorale subita ad opera del ',Movimento 5 Stelle e ricam idea il senso inico alteí n iamato Tic non e plu opera rategica e l3isogna uscirne", inatti è stato chiesto parere legale 113 merito alla ihilita di pagare la propri,: 1 dei Tr porto Rapido Costiero alla luce dei paletti posti dai pa t o di sta bilita ai Comuni o questo Si inserisce non si sa t erse a quaitol e amba- sciatore del governatore Errani o difensore dei onsiglieri in cui lui era vice-sin daco" a .et to Mellirci in qualita di assessore regionale ai Tunsn- o, fiori tanto in difesa dell'opera uanto d ua ineludibilità allo sta te attual e delle coe. li Trc non è filai carnbiato, era e resta un senso urico alternato Il 'lila pianificazione econ n ca die definire imprecisa é un i enisino . politica" si chic ma "in aoacità a govern giorno cre passa senza dimissioi i e un gi . no pe eo Ii in più in caf iC0 i tadini" ^

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Pagina 21 "31 E. omimea5 Innadoved, bisogno"


Rassegna Stampa IDV 15.03.2013