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Ufficio stampa

Rassegna Stampa IDV Emilia Romagna del 11/09/2013

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INDICE

extra IDV Attività Lusenti. Bertelli: "Nessuna incompatibilità tra ruolo Assessore e attività professionale svolta". Bignami (Pdl): "Sbagliato, serve confine netto" 10/09/13

Bologna2000.com

Sisma. Gazzolo: "Giunta impegnata per aggiornamento criteri mappa di pericolosità". Naldi (Sel-Verdi): "Occorre rimediare a errore su decreto ecobonus" 10/09/13

Bologna2000.com

Inceneritore di Parma, ancora polemiche. L' attore Jeremy Irons: "Fermatelo" 10/09/13

IlFatto.it

Bologna, la Regione paga tre stipendi per un solo seggio da consigliere 10/09/13

IlFatto.it

Lavagetto sospeso prenderà il 50% di indennità. E Villani rinuncia all' "esborso caritatevole" 10/09/13

ParmaToday.it

San Clemente al via il 5 Stelle tour 11/09/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Civati fa autocritica: «Un Pd da rivoltare» e... apre ai Grillini 11/09/13

Gazzetta di Modena

Rumore, i dati solo col contagocce 11/09/13

Il Resto del Carlino Reggio

M5S: «Dismettere le discariche? Impossibile» 11/09/13

La Repubblica Bologna

Mare, ultimatum alla presidente ‘La vicepresidenza all’opposizione’ 11/09/13

La Voce di Romagna Ravenna

‘Fermate autobus troppo pericolose per anziani, bambini e studenti’ 11/09/13

La Voce di Romagna Ravenna

Errani: «Stima nella Freda, ma il filo si era spezzato» L’ex assessore:«Il filo della fiducia non è un guinzaglio» 11/09/13

Libertà

«La Regione commissari subito il bacino del Nure» 11/09/13

Libertà

Pochi giorni fa lo scippo alla consigliera Rossi 11/09/13

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Modena Qui

Ferraresi non molla su via Cimitero 11/09/13

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La Nuova Prima Pagina di Modena

Il Pd chiede di fare chiarezza subito Il Pdl: “L’assessore deve dimettersi” 11/09/13

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La Nuova Prima Pagina di Modena

«Eternit, il sindaco come Pinocchio» 11/09/13

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Il Corriere Romagna Imola

La Regione fa quadrato «Il doppio ruolo? Si può» 11/09/13

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Estense.com

Inceneritore di Parma, ancora polemiche. L'attore jeremy Irons: "Fermatelo" 11/09/13

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Corriere Romagna di Rimini

Boati nel polo chimico, a giorni la relazione 11/09/13

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Modena Qui

Bologna Attività Lusenti. Bertelli: "Nessuna incompatibilità tra ruolo Assessore e attività professionale svolta". Bignami (Pdl): "Sbagliato, serve confine netto" 10/09/13

Bologna2000.com

Ambiente: il presidente Errani in Assemblea legislativa sul ritiro delle deleghe all' assessore Freda 10/09/13

Bologna2000.com

Barbati (IDV): "Freda, grande rammarico. E ora a Modena?" 10/09/13

Bologna2000.com

Sisma. Gazzolo: "Giunta impegnata per aggiornamento criteri mappa di pericolosità". Naldi (Sel-Verdi): "Occorre rimediare a errore su decreto ecobonus" 10/09/13

Bologna2000.com

Rifiuti e inceneritore, Leoni: "Errani non convince. Dubbi sempre più rafforzati" 10/09/13

Bologna2000.com

West Nile, Barbati (IDV): "Risparmiare sulla prevenzione è pericoloso" 10/09/13

Bologna2000.com

Caso Freda, parla Errani: chiuderemo le discariche 11/09/13

Corriere di Bologna

Redditi e proprietà della Provincia: dalla 500 alla Spider 11/09/13

Il Resto del Carlino Bologna

Il Pd chiede di fare chiarezza subito Il Pdl: “L’assessore deve dimettersi” 11/09/13

La Repubblica Bologna

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Piacenza "Dall' ospedale di Fiorenzuola non si muove nulla fino ai nuovi carotaggi" 10/09/13

Piacenzasera.it

Risorse idriche, Trespidi: "Piacenza esclusa dalla regia" 10/09/13

Piacenzasera.it

Risorse idriche, ok in Provincia agli invasi in Valnure 10/09/13

Piacenzasera.it

Risorse idriche, aula spaccata in Provincia. Ok agli invasi in Valnure 10/09/13

Piacenzasera.it

Errani non sostituisce la Freda. "Aboliremo le discariche" 10/09/13

Piacenzasera.it

In Consiglio provinciale la discussione sulle risorse idriche 10/09/13

Piacenzasera.it

Inceneritore Borgoforte, Pollastri: "Destino già segnato?" 10/09/13

Piacenzasera.it

Errani: «Stima nella Freda, ma il filo si era spezzato» L’ex assessore:«Il filo della fiducia non è un guinzaglio» 11/09/13

Libertà

La grana Vaiarini scuote Palazzo Mercanti 11/09/13

Libertà

Revoca Freda, il Piano rifiuti è solo la punta dell’iceberg 11/09/13

Libertà

L’ASSESSORE FREDA HA PESTATO TROPPI PIEDI 11/09/13

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Libertà

«La Regione commissari subito il bacino del Nure» 11/09/13

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Libertà

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Parma Lavagetto sospeso prenderà il 50% di indennità. E Villani rinuncia all' "esborso caritatevole" 10/09/13

ParmaToday.it

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Modena Civati fa autocritica: «Un Pd da rivoltare» e... apre ai Grillini 11/09/13

Gazzetta di Modena

Amianto ‘rovente’, Ferioli sfida Ferraresi 11/09/13

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Il Resto del Carlino Modena

Inceneritore, Errani: «Ho licenziato Freda nell’interesse dell’amministrazione» 11/09/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

«Errani non convince. Dubbi sempre più rafforzati» 11/09/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

M5S: «Dismettere le discariche? Impossibile» 11/09/13

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La Nuova Prima Pagina di Modena

Pochi giorni fa lo scippo alla consigliera Rossi 11/09/13

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Modena Qui

Ferraresi non molla su via Cimitero 11/09/13

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La Nuova Prima Pagina di Modena

«Eternit, il sindaco come Pinocchio» 11/09/13

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La Nuova Prima Pagina di Modena

‘Ambiente, l’assessorato si trasferisca in Hera’ 11/09/13

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Modena Qui

Imola Rumore, i dati solo col contagocce 11/09/13

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Il Corriere Romagna Imola

Ravenna Tre giornate all’insegna dei fiori: le piazze trasformate in oasi verdi 11/09/13

Il Resto del Carlino Ravenna

Quercia, ciliegio e diciannove pini sotto tutela 11/09/13

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Il Resto del Carlino Ravenna

Mare, ultimatum alla presidente ‘La vicepresidenza all’opposizione’ 11/09/13

La Voce di Romagna Ravenna

‘Fermate autobus troppo pericolose per anziani, bambini e studenti’ 11/09/13

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La Voce di Romagna Ravenna

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Nazionale Inceneritore di Parma, ancora polemiche. L' attore Jeremy Irons: "Fermatelo" 10/09/13

IlFatto.it

Bologna, la Regione paga tre stipendi per un solo seggio da consigliere 10/09/13

IlFatto.it

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Nessuna cartella «A disagio in questa maggioranza» 11/09/13

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Il Resto del Carlino Reggio

Allarme virus West Nile, la Barbati (Idv) accusa la Regione: «Poca prevenzione» 11/09/13

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Regione Emilia-Romagna verso l'azzeramento dell'indennità per i consiglieri sospesi 11/09/13

Reggio:24h

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Bologna2000

10/09/2013 Periodicità: sito web

Attività Lusenti. Bertelli: "Nessuna incompatibilità tra ruolo Assessore e attività professionale svolta". Bignami (Pdl): "Sbagliato, serve confine netto" Non vi è "alcuna incompatibilità tra il ruolo di assessore alle Politiche per la Salute del dottor Lusenti e lo svolgimento delle attività professionali in questione alla luce delle norme tassative e molto chiare che disciplinano la materia". A dichiararlo è il sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Bertelli, rispondendo in Aula ad una interrogazione di Galeazzo Bignami (Pdl) sull' attività medica di Lusenti in un poliambulatorio privato di Reggio Emilia. La risposta non convince affatto il consigliere, che si dichiara "molto deluso". "Serve un confine molto attento: quella struttura, pur se non accreditata, è sottoposta comunque al controllo della Regione - sostiene Bignami -. Anche se non vogliamo ritenere operanti le norme in materia di incompatibilità, si può comunque ritenere che uno dei soggetti sottoposti al controllo dell' assessore alla Sanità Carlo Lusenti avrebbe alle proprie dipendenze il dottor Carlo Lusenti, posto in aspettativa dalla Asl di Cesena in quanto assessore alla Sanità". Secondo Bertelli, invece, "tale attività è stata svolta senza alcuna interferenza con il ruolo politico di assessore" e la "residuale attività professionale svolta saltuariamente e limitatamente serve a garantire continuità assistenziale ad alcuni suoi vecchi pazienti nella sua città", senza considerare poi che "la scelta di un luogo di esercizio diverso da quello dell' Azienda di appartenenza è stata dettata proprio dall' aver ravvisato profili di inopportunità legati ad un doppio incarico". Infatti, rimarca il sottosegretario, "è una struttura privata non accreditata sulla quale l' assessore non esercita e non può esercitare alcun tipo di vigilanza". Quindi, conclude Bertelli, "il comportamento del dottor Lusenti è stato svolto nel pieno rispetto delle norme deontologiche da un lato, e in assenza di cause di incompatibilità dall' altro".

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Bologna2000

10/09/2013 Periodicità: sito web

Sisma. Gazzolo: "Giunta impegnata per aggiornamento criteri mappa di pericolosità". Naldi (Sel-Verdi): "Occorre rimediare a errore su decreto ecobonus" "Al momento, nessuna modifica alla classificazione sismica è allo studio del Dipartimento nazionale di Protezione civile. In ogni caso, la Regione è impegnata nel promuovere, a livello nazionale, un dibattito tecnico-scientifico e politico per giungere all' aggiornamento dei criteri su cui si fonda la mappa di pericolosità. L' obiettivo è quello di integrare i dati sui terremoti storici a quelli relativi all' assetto geologico del territorio: il Servizio sismico geologico e dei suoli ha redatto uno studio iniziale ed è in essere un primo confronto con l' Ingv". È la risposta dell' assessore alla Sicurezza territoriale, Paola Gazzolo, al consigliere Gian Guido Naldi (Sel-Verdi) che, in una interrogazione a risposta immediata in Aula, aveva chiesto alla Giunta di impegnarsi a livello nazionale per una rapida modifica dell' attuale classificazione sismica del territorio regionale. Naldi, a questo proposito, ha ricordato che "nel decreto Ecobonus i territori emiliano-romagnoli (colpiti dal sisma) erano stati esclusi dal beneficio delle detrazioni per ristrutturazione antisismica". "La scelta strategica della Giunta - ha spiegato Gazzolo - è quella di sostenere l' estensione dell' Ecobonus a tutti i territori dichiarati in stato di emergenza o all' intera zona 3. Non solo, serve - ha sottolineato - che questa misura diventi strutturale. Serve rendere stabili le detrazioni perché è dalla prevenzione che si costruiscono le premesse per la sicurezza degli edifici e della popolazione e, come da sempre ho sostenuto, la prevenzione è una priorità irrinunciabile per l' intera Giunta". Naldi, nella replica, si è detto d' accordo sull' importanza della prevenzione, ma occorre ricordare "la bocciatura, da parte della maggioranza, dell' emendamento presentato dal deputato di Sel, Giovanni Paglia, finalizzato ad ampliare le classi di rischio, così da inserire anche i territori emiliano-romagnoli tra le zone che avrebbero beneficiato delle detrazioni per ristrutturazione antisismica".

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ilfattoquotidiano.it

10/09/2013 Periodicità: sito web

Inceneritore di Parma, ancora polemiche. L' attore Jeremy Irons: "Fermatelo" Sul blog di Beppe Grillo è stata pubblicata l' intervista dell' associazione Gestione corretta rifiuti all' attore britannico: "Gli inceneritori sono l' antitesi dell' idea del riciclo. Il riutilizzo delle nostre risorse è l' unico modo di affrontare il futuro. Dovete lottare molto duramente. Non ha senso essere ragionevoli" "E' molto importante cercare di fermare l' inceneritore di Parma . Fate tutto quello che potete per combattere". Arriva dall' attore inglese Jeremy Irons l' ultimo appello per spegnere il forno di Ugozzolo. Il camino è acceso da 13 giorni, ma l' associazione Gestione corretta rifiuti non si dà per vinta e ha trovato un alleato nell' attore britannico, che lo scorso 12 giugno ha presentato a Firenze il suo ultimo film "Trashed, verso rifiuti zero" sui rischi dell' inquinamento globale e sul problema inceneritori . "Gli inceneritori sono l' antitesi dell' idea del riciclo . Il riciclo e il riutilizzo delle nostre risorse sono l' unico modo di affrontare il futuro" ha detto Irons intervistato da Francesco Barbieri del Gcr. L' intervista, diffusa dall' associazione, è stata pubblicata sul blog di Beppe Grillo, da cui nei giorni scorsi il fondatore del Movimento 5 stelle aveva denunciato duramente l' accensione del forno parlando del cibo "avvelenato" della Food Valley, scatenando le ire di produttori, sindacati e forze politiche. Nell' intervista Irons chiarisce la propria contrarietà all' inceneritore: "Si dice che risolve il problema dei rifiuti, ma non è vero, lo rimanda soltanto; e aggiunge problemi alla nostra salute". L' attore parla della pericolosità dei composti chimici derivanti dalla combustione di plastiche e rifiuti, che sono assorbiti dal corpo attraverso l' aria e il suolo. "A causa delle conseguenze per la salute, per un' amministrazione, l' incenerimento dei rifiuti è una scelta sbagliata". L' attore prosegue spiegando poi le contraddizioni del forno , dal fatto che brucia i rifiuti che andrebbero invece riciclati, fino alla quantità trascurabile di energia derivante dalla combustione, che si traduce dunque in uno spreco. Per Irons la soluzione è riciclare , ma per farlo, spiega, i legislatori e le amministrazioni locali devono consentire ai cittadini di differenziare i loro rifiuti. "La responsabilità delle amministrazioni è di non permettere che venga costruito questo inceneritore dai costi esorbitanti per bruciare tutto e togliere di mezzo il problema - continua - E' un problema degli assessori ed è una loro responsabilità proteggere i cittadini, e un inceneritore non fa questo". Infine l' attore ricorda agli interessi finanziari in gioco nella costruzione del forno, e proprio per questo si rivolge ai cittadini, invitandoli a combattere per bloccare l' impianto: " Dovete lottare molto duramente . Non ha senso essere ragionevoli! Protestate, protestate, protestate! ". Se sul blog di Grillo un testimonial d' eccezione si schiera contro l' inceneritore, a Parma tra i banchi del consiglio comunale il tema divide di nuovo maggioranza e opposizione. Al centro del dibattito, che va avanti da giorni, ancora una volta le affermazioni dell' ex comico genovese e la posizione del sindaco Federico Pizzarotti , che per alcuni è stata troppo moderata. "Parma è stata attaccata, ma con la salute dei nostri cittadini e con la serenità delle nostre aziende non si scherza - ha esordito il consigliere Roberto Ghiretti (Parma Unita) - il sindaco prenda le distanze dalla sua parte politica". Anche l' ex sindaco Elvio Ubaldi, che a suo tempo contribuì ad approvare il progetto del forno, ha stigmatizzato le parole di Grillo e attaccato il silenzio del primo cittadino sulla questione. A rincarare la dose è stato il Pd, che ha sottolineato le responsabilità dell' amministrazione Cinque stelle nella vicenda. Secondo il capogruppo Nicola Dall' Olio infatti il Comune non ha firmato la convenzione per il piano di monitoraggio dell' impianto e non ha dato contributi né risorse per portarlo avanti. "Il governo siete voi, se i rischi di cui parla Grillo fossero attestati, il sindaco dovrebbe avere già emesso un' ordinanza per spegnere l' inceneritore, visto che è la massima autorità sanitaria". I toni si sono scaldati e a prendere le difese di Grillo e del M5s sono stati i consiglieri Fabrizio Savani e Stefano Fornari, che hanno ribadito la propria contrarietà all' inceneritore. "Si vuole mettere il nostro sindaco contro Grillo, ma noi rimaniamo uniti - ha aggiunto il capogruppo Marco Bosi - Per anni i cittadini non sono stati interpellati sull' inceneritore , per noi è una vittoria che oggi se ne parli". A rispondere una volta per tutte alle polemiche è stato infine il primo cittadino, che ha invitato a lasciare da parte le polemiche e a guardare avanti verso i nuovi obiettivi in materia di rifiuti. "Abbiamo sempre combattuto contro l' inceneritore e continueremo a farlo. Ovviamente lo chiuderemo in caso di sforamento e saremo garanti dei monitoraggi - ha detto Pizzarotti - Siamo chiamati a governare il territorio e a gestire una Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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ilfattoquotidiano.it situazione preesistente, ma non ci venga messo in bocca che siamo a favore di questo impianto. Però adesso il dibattito deve vertere su come superare questo metodo di smaltimento dei rifiuti, lasciando da parte le polemiche politiche".

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10/09/2013 PeriodicitĂ : sito web


ilfattoquotidiano.it Bologna, la Regione paga tre stipendi per un solo seggio da consigliere L' Assemblea ha ridotto gli emolumenti del 50% a Giampaolo Lavagetto, condannato per peculato. Ora, oltre a quest' ultimo, sono altri due gli eletti stipendiati con soldi pubblici per ricoprire lo stesso seggio: l' ex capogruppo Villani, sospeso dopo gli arresti domiciliari per l' inchiesta Public Money e Cinzia Camorali, nominata dopo l' entrata in vigore del decreto anti corruzione. Un consigliere regionale al prezzo di tre. A luglio il pacchetto "anti - casta" proposto all' Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna dal Movimento 5 Stelle era stato bocciato quasi all' unanimità. Eppure, fosse passato, il provvedimento avrebbe risparmiato a centrodestra e centrosinistra più di qualche "imbarazzo", e un rapido dietrofront. Perché oggi, successione dopo successione, e condanna dopo condanna, sono 3 i consiglieri stipendiati dalla Regione con soldi pubblici per ricoprire lo stesso seggio in viale Aldo Moro: l' ex capogruppo Pdl Luigi Villani, sospeso dopo gli arresti domiciliari seguiti all' inchiesta Public Money di Parma , il suo successore, l' ex assessore della giunta guidata da Pietro Vignali, Giampaolo Lavagetto , condannato in primo grado per peculato nell' uso del cellulare di servizio, e infine Cinzia Camorali , recentemente nominata a svolgere l' incarico rimasto vacante dopo che il decreto "anti corruzione" ha imposto a Lavagetto, subentrato in maggio, un passo indietro. "Il problema - spiega Andrea Defranceschi , unico consigliere a 5 Stelle della Regione - è che secondo la normativa vigente i consiglieri sospesi hanno diritto a un' indennità pari al 50% del loro stipendio". Quindi, sempre sulla base del regolamento votato a luglio dall' Assemblea legislativa, quello che il pacchetto "anti casta" del Movimento 5 Stelle intendeva modificare , Villani e Lavagetto, pur sospesi, percepiscono ancora il 50% del loro stipendio, cifra che si somma al compenso che viene regolarmente riconosciuto al nuovo consigliere, l' unico che effettivamente ricopre l' incarico in viale Aldo Moro. Insomma, "un consigliere al prezzo di tre". "Noi avevamo chiesto di ridurre quell' indennità dal 50% al 10% non potendola eliminare in toto per legge - continua Defranceschi - ma con me, allora, aveva votato a favore solo Gian Guido Naldi, presidente di Sinistra, Ecologia e Libertà". Tuttavia oggi, a quanto pare, la situazione è cambiata e, almeno in viale Aldo Moro, l' asse Pd - Pdl si è spaccato . La Regione, in seguito alla sospensione di Lavagetto, ha richiesto al consigliere di restituire quanto percepito a partire dal 21 maggio 2013, data del suo insediamento in Assemblea, trattenendo il 50% dell' indennità che gli spetta. Ma la questione, come precisa Defranceschi, "è difficile da spiegare all' opinione pubblica". Così, durante la prima seduta autunnale dell' Assemblea gli eletti hanno optato per un rapido cambio di rotta, votando un ordine del giorno, passato a larga maggioranza favorevoli Pd, Lega Nord, Udc, il consigliere ex 'grillino' Giovanni Favia e il Movimento 5 Stelle - per ridurre, non al 10%, come proposto dai 5 Stelle, ma a 'zero' quell' indennità, e modificare così la legge approvata a luglio. "Finalmente ci hanno dato ragione - chiosa Defranceschi - spero che l' impegno sia portato avanti dall' Assemblea come preannunciato in aula, e che già entro settembre l' indennità sia eliminata ". I tempi tecnici, infatti, richiedono circa 3 settimane e un paio di passaggi in Commissione, ma la forza politica questa volta c' è. Anche perché l' unico partito contrario al cambio di rotta è il Pdl. Che in aula, per bocca del capogruppo Gianguido Bazzoni, ha letto una lettera di Villani , scritta a bocciare "quell' esborso caritatevole" che sarebbe il taglio al 10% dell' indennità, etichettandolo come una proposta "giustizialista e ipocrita" che non considera "la presunzione di innocenza". "Mi sembra che le leggi regionali parlino sufficientemente chiaro su quanto si debba assegnare ma avverto un' aria giustizialista e ipocrita - ha scritto Vignali - intendo rinunciare a qualunque forma di indennità per la mia situazione di sospeso fino a quando non potrò rientrare nelle mie funzioni di consigliere regionale. Sono infatti a conoscenza - continua la missiva - che si vorrebbe ridurre tale emolumento dalla metà dell' indennità di carica fino ad ora prevista, al 10%, nella pratica un esborso caritatevole. Preciso, infatti, a scanso di equivoche e superficiali notizie diffuse anche da alcuni media, che ricevo un assegno di circa 1.560 euro netti e che quindi se passasse la linea dell' ulteriore drastica riduzione, ammonterebbe in tutto a circa 310 euro. Come hanno sottolineato recentemente e pubblicamente alcuni consiglieri di diverse sensibilità politica - prosegue Villani - si dovrebbe stare attenti a non cadere nell' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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10/09/2013 Periodicità: sito web


ilfattoquotidiano.it arbitrio verso una persona che non ha ancora subito alcun tipo di condanna. Mi preme peraltro ricordare che il nostro ordinamento giuridico è formalmente garantista, anche se lo dovrebbe essere molto di piÚ sostanzialmente, proprio grazie a quella Costituzione che per molti anche nella nostra Assemblea legislativa regionale è una specie di bibbia intangibile e appunto stabilisce la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva".

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10/09/2013 PeriodicitĂ : sito web


Parma Today

10/09/2013 Periodicità: sito web

Lavagetto sospeso prenderà il 50% di indennità. E Villani rinuncia all' "esborso caritatevole" Come previsto, la scure del 'decreto anticorruzione' si è abbattuta anche sul consigliere regionale Giampaolo Lavagetto. L' Assemblea legislativa ha deciso il taglio dell' indennità. Villani rinuncia al 10% dell' indennità: "Non voglio la carità" Lavagetto sospeso prenderà il 50% di indennità. E Villani rinuncia all' "esborso caritatevole" Come previsto, la scure del 'decreto anticorruzione' si è abbattuta anche sul consigliere regionale Giampaolo Lavagetto. L' Assemblea legislativa ha deciso il taglio dell' indennità. Villani rinuncia al 10% dell' indennità: "Non voglio la carità" Redazione ParmaToday 10 settembre 2013 Tweet Come previsto, la scure del 'decreto anticorruzione' si è abbattuta anche sul consigliere regionale Giampaolo Lavagetto , sospeso a fine agosto dall' incarico e per il quale oggi l' Assemblea legislativa dell' Emilia-Romagna ha deciso il taglio di indennità. Già assessore dell' ex giunta comunale di Parma travolta da inchieste, condannato in primo grado per peculato nell' uso del cellulare di servizio (ma si è sempre detto innocente), era subentrato all' ex capogruppo del Pdl in Regione, Luigi Villani, sospeso dallo stesso decreto dopo gli arresti domiciliari per l' inchiesta parmigiana Public Money. Lavagetto dovrà restituire quanto percepito fin dal 21 maggio 2013, trattenendo solo il 50% dell' indennità, che gli spetta in quanto consigliere sospeso . La stessa quota che continua a percepire Villani, almeno fino al 4 ottobre quando si terrà la prima udienza del processo a suo carico. Questa situazione porta ad avere 'un consigliere al prezzo di tre', come ha detto l' ex M5S Giovanni Favia, visto che Lavagetto, secondo della lista Pdl a Parma alle regionali 2010, anche se poi fuoriuscito dal partito lascerà il posto alla terza in lista, Cinzia Camorali. La discussione si è conclusa approvando a larga maggioranza (con il centrosinistra, a favore anche Lega, M5S, Udc e Favia) un ordine del giorno che vuole ridurre a zero quell' indennità: proposta da M5s al 10%, la quota è stata azzerata con un emendamento del capogruppo Pd, Marco Monari, che ha preannunciato anche una proposta di legge da concordare in sede di capigruppo. Contrario il Pdl: il capogruppo Gianguido Bazzoni ha letto in Aula una lettera di Villani che boccia quel 10%, per lui 310 euro, come 'esborso caritatevole' e criticando la proposta come ''giustizialista e ipocrita'', che non tiene conto della 'presunzione di innocenza'. Mi sembra che le leggi regionali parlino sufficientemente chiaro su quanto si debba assegnare ma avverto un' aria giustizialista e ipocrita''. Per questo ''intendo rinunciare a qualunque forma di indennità per la mia situazione di sospeso fino a quando non potrò rientrare nelle mie funzioni di consigliere regionale''. "Preciso, infatti, a scanso di equivoche e superficiali notizie diffuse anche da alcuni media, che ricevo un assegno di circa 1.560 euro netti e che quindi se passasse la linea dell' ulteriore drastica riduzione, ammonterebbe in tutto a circa 310 euro''. ''Come hanno sottolineato - prosegue - recentemente e pubblicamente alcuni consiglieri di diverse sensibilità politica, che ringrazio ancora per l' onestà intellettuale dimostrata, si dovrebbe stare attenti a non cadere nell' arbitrio verso una persona che non ha ancora subito alcun tipo di condanna. Mi preme peraltro ricordare che il nostro ordinamento giuridico è formalmente garantista, anche se lo dovrebbe essere molto di più sostanzialmente, proprio grazie a quella Costituzione che per molti anche nella nostra Assemblea legislativa regionale è una specie di bibbia intangibile e appunto stabilisce la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva''. ''Detto questo però - sottolinea - non voglio mettere in imbarazzo nessuno, in particolare gli amici del gruppo Pdl e quelli di altri gruppi che in un momento così difficile della mia vita non mi hanno fatto mancare amicizia e solidarietà. Non voglio carità, sto peraltro riprendendo ad esercitare la mia professione di chirurgo, ma solo di poter dimostrare la mia innocenza''.

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press LinE

orriere

11/09/2013

di Rimini e San Marino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

San Clemente al via 115 Stelle tour SAN CLEMENTE. Nelle prossime settimane avrà inizio il San Clemente 5 Stelle tour, il giro presso alcuni quartieri del comune programmato dagli attivisti locali. Le tappe sono le seguenti: sabato 21 settembre (Farmacia del Ponte - ore 11); sabato 28 settembre (Comune San Clemente - ore 10); sabato 5 ottobre (Scuole via Cerroore 11.30): sabato 12 ottobre (Fornace — ore 9); sa-

bato 19 ottobre (via Borsellino ore 16.30); sabato 26 ottobre (Parco Magnolie ore 16.30). «La lista civica San Clemente 5 stelle è già pronta e io sguardo è rivolto al futuro; i banchetti hanno lo scopo di ascolta-. re le varie problematiche locali, raccogliendo le proposte e le aspettative delle persone, al fine di predisporre da subito una bozza di programma elettorale partecipato».

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Estense Boati nel polo chimico, a giorni la relazione Incontro in Prefettura: Versalis si è impegnata a fornire un resoconto dettagliato.Cronaca , Primo Piano. Vertice in Prefettura, questa mattina, sul caso dei forti boati al petrolchimico del 3 settembre scorso dovuti all' incidente avvenuto all' impianto X di Versalis ( vai all' articolo ). All' incontro erano presenti i responsabili della società del petrolchimico, nonché i soggetti (fra cui Arpa) che intervenirono dopo l' episodio. Si è trattato di un incontro in cui Versalis si è limitata a un' informativa sull' episodio che ha destato una certa apprensione fra i residenti, dato che i due boati (avvenuti attorno alle 20.30) si erano avvertiti a chilometri di distanza, riferendo che il guasto all' impianto che produce polietilene ha fatto scattare il sistema di sicurezza che protegge la sovrapressione dei reattore, facendo quindi aprire i due dischi di rottura e intervenire il sistema di inertizzazione ad acqua a essi collegato. Una procedura che, come riferisce Versalis e come lo stesso assessore comunale all' Ambiente Rossella Zadro ha avuto modo di verificare, è avvenuta in maniera corretta ( vai all' articolo ). La stessa Arpa, in base ai dati rilevati dalle centraline, non ha riscontrato valori fuori dalla norma per quanto riguarda le emissioni in atmosfera di etilene, propilene e propano. A Versalis è stato in ogni caso chiesto di consegnare una relazione dettagliata dell' accaduto, che l' azienda si è impegnata a redigere nel giro di pochi giorni, così da rendere edotte le autorità sull' effettiva situazione degli impianti, sul loro stato e sulla loro manutenzione. E' quanto avevano auspicato anche i sindacati, secondo i quali "emerge è la necessità, per un impianto comunque datato, di garantire investimenti e piani di manutenzione che riducano ed evitino questi eventi" ( vai all' articolo ). Una maggiore trasparenza e informazione è invocata anche dall' assessore provinciale all' Ambiente, Giorgio Bellini, quantomeno riguardo al funzionamento dei sistemi che garantiscono la sicurezza nel petrolchimico. "E' mio parere da sempre - dice infatti - che sia necessario comunicare come funzionano questi sistemi, facendolo sapere prima che avvengano boati come quelli del 3 settembre che si tratta di eventi dovuti all' entrata in funzione di questi sistemi. In questo modo, almeno, la popolazione potrebbe avere qualche preoccupazione in meno".

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11/09/2013 Periodicità: sito web


11/09/2013

press unE

t'ZFatto Eirii Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Inceneritore di Parma, ancora polemiche. L'attore Jeremy Irons: "Fermatelo" Seppe Grlllo è stata pubblicata l'intervlsta Oell'assoclazbne Gestlone corretta dflutl all'attore britandco: "Gll inceneritori sono l'antltesl dell'idea del dolclo, dutlitzzo delle nostre dsorse rude° modo dl affrontare futuro. Dovete lottare molto durarnente Non ha senso ess e- re raglonevoll" SUì

di Silvia 4a I Parys-sz sai &ettembre

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"E' molto importante cercare di fermare l'inceneritore di Parma. Fate tutto quello che potete per combattere". Arriva dall'attore inglese Jeremy Irons l'ultimo appello per spegnere il forno di Ugozzolo. Il camino è acceso da 13 giorni, ma l'associazione Gestione corretta rifiuti non si dà per vinta e ha trovato un alleato nell'attore britannico, che lo scorso 12 giugno ha presentato a Firenze il suo ultimo film "Trashed, verso rifiuti zero" sui rischi dell'inquinamento globale e sul problema inceneritori . "Gli inceneritori sono l'antitesi dell'idea del riciclo. Il riciclo e il riutilizzo delle nostre risorse sono l'unico modo di affrontare il futuro" ha detto Irons intervistato da Francesco Barbieri del Gcr. L'intervista, diffusa dall'associazione, è stata pubblicata sul blog di Beppe Grillo, da cui nei giorni scorsi il fondatore del Movimento 5 stelle aveva denunciato duramente l'accensione del forno parlando del cibo "avvelenato" della Food Valley, scatenando le ire di produttori, sindacati e forze politiche. Nell'intervista Irons chiarisce la propria contrarietà all'inceneritore: "Si dice che risolve il problema dei rifiuti, ma non è vero, lo rimanda soltanto; e aggiunge problemi alla nostra salute". L'attore parla della pericolosità dei composti chimici derivanti dalla combustione di plastiche e rifiuti, che sono assorbiti dal corpo attraverso l'aria e il suolo. "A causa delle conseguenze per la salute, per un'amministrazione, l'incenerimento dei rifiuti è una scelta sbagliata". L'attore prosegue spiegando poi le contraddizioni del forno, dal fatto che brucia i rifiuti che andrebbero invece riciclati, fino alla quantità trascurabile di energia derivante dalla combustione, che si traduce dunque in uno spreco. Per Irons la soluzione è riciclare, ma per farlo, spiega, i legislatori e le amministrazioni locali devono consentire ai cittadini di differenziare i loro rifiuti. "La responsabilità delle amministrazioni è di non permettere che venga costruito questo inceneritore dai costi esorbitanti per bruciare tutto e togliere di mezzo il problema — continua — E' un problema degli assessori ed è una loro responsabilità proteggere i cittadini, e un inceneritore non fa questo". Infine l'attore ricorda agli interessi finanziari in gioco nella costruzione del forno, e proprio per questo si rivolge ai cittadini, invitandoli a combattere per bloccare l'impianto: "Dovete lottare molto duramente. Non ha senso essere ragionevoli! Protestate, protestate, protestate!". Se sul blog di Grillo un testimoniai d'eccezione si schiera contro l'inceneritore, a Parma tra i banchi del consiglio comunale il tema divide di nuovo maggioranza e opposizione. Al centro del dibattito, che va avanti da giorni, ancora una volta le affermazioni dell'ex comico genovese e la posizione del sindaco Federico Pizzarotti, che per alcuni è stata troppo moderata. "Parma è stata attaccata, ma con la salute dei nostri cittadini e con la serenità delle nostre aziende non si scherza — ha esordito il consigliere Roberto Ghiretti (Parma Unita) — il sindaco prenda le distanze dalla sua parte politica". Anche l'ex sindaco Elvio Ubaldi, che a suo tempo contribuì ad approvare il progetto del forno, ha stigmatizzato le parole di Grillo e attaccato il silenzio del primo cittadino sulla questione. A rincarare la dose è stato il Pd, che ha sottolineato le responsabilità dell'amministrazione Cinque stelle nella vicenda. Secondo il capogruppo Nicola Dall'Olio infatti il Comune non ha firmato la convenzione per il piano di monitoraggio dell'impianto e non ha dato contributi né risorse per portarlo avanti. "Il governo siete voi, se i rischi di cui parla Grillo fossero attestati, il sindaco dovrebbe avere già emesso un'ordinanza per spegnere l'inceneritore, visto che è la massima autorità sanitaria". I toni si sono scaldati e a prendere le difese di Grillo e del M5s sono stati i consiglieri Fabrizio Savani e

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11/09/2013

press unE *Fatto Emi► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro Stefano Fornari, che hanno ribadito la propria contrarietà all'inceneritore. "Si vuole mettere il nostro sindaco contro Grillo, ma noi rimaniamo uniti — ha aggiunto il capogruppo Marco Bosi — Per anni i cittadini non sono stati interpellati sull'inceneritore, per noi è una vittoria che oggi se ne parli". A rispondere una volta per tutte alle polemiche è stato infine il primo cittadino, che ha invitato a lasciare da parte le polemiche e a guardare avanti verso i nuovi obiettivi in materia di rifiuti. "Abbiamo sempre combattuto contro l'inceneritore e continueremo a farlo. Ovviamente lo chiuderemo in caso di sforamento e saremo garanti dei monitoraggi — ha detto Pizzarotti — Siamo chiamati a governare il territorio e a gestire una situazione preesistente, ma non ci venga messo in bocca che siamo a favore di questo impianto. Però adesso il dibattito deve vertere su come superare questo metodo di smaltimento dei rifiuti, lasciando da parte le polemiche politiche".

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

A MODENA IL CANDIDATO LEADER

Civati fa autocritica: «Un Pd da rivoltare» e... apre ai Grillini Un partito coraggioso, che guardi ai delusi del M5S iniziando dalla sua identità. Pippo Civati, candidato al Congresso del Pd, ha illustrato con verve ieri le sue idee alla Festa di Ponte Alto, davanti agli oltre cinquecento presenti nel pomeriggioalPalaConad. Riforma costituzionale. «Il Pd ha avviato un percorso con il Pdl nel peggior momento. Non sappiamo cosa accade domani e ci siamo impe prati. per i prossimi diciotto mesi con cotali padri costituenti». Futuro politico. «Serve più condivisione, anche con gli elettori. Quando è nato il governo, non si è mai discusso: ci siamo consegnati senza obiezioni. Letta bis? No ad automatismi, per le larghe intese è già bastata quest'esperienza. Una vergogna chiudere la legislatura senza aver cambiato la legge elettorale. Torniamo anche al Mattarellum, facciamo la legge di stabilità, poi andiamo da Napolitano». Decadenza di Berlusconi. «Per una persona condannata in terzo grado non dobbiamo nemmeno discutere, votiamo la decadenza, Berlusconi è decaduto un mese e mezzo fa. Non siamo il tribunale, c'è la separazione di poteri, la frode fiscale è un reato di una gravità enorme. Il Pdl è un alleato pro tempore: basta ricatti». Autocritica. «Mettiamo più a tempo a iniziare il congresso che a farlo. La "Storia delle delusioni del Pd" è un corso universitario: Kosovo, conflitto d'interessi, bicamerali. Per l'Imu siamo rimasti appesi a una propaganda di Berlusconi. No dvonei che i soldi si cercano su quelli più in difficoltà. Se]

sia parte del Pci. Dividiamo le carriere, il caso Mps insegna; spieghiamo quello che pensiamo sugli F35; basta gerarchie: sen,ono anche strutture orizzontali. I nostri delusi sono cinque milioni. La politica è passione, non si può dire "ci credo un pochino". Obama è un comunista e tidliano: discorsi ambiziosi e organizzazione formidabile. i suoi cinque punti sono un esempio». Renzi. «Sono secondo nei sondaggi? Meglio, il segretario finisce male, il vice fa carriera. Renzi ha molte qualità, lo stimo molto, ma secondo me è meno indicato per fare il segretario. Secondo me lo pensa anche lui, lo vedo come premier», Alleanze. «Un democratico su tre ha votato Movimento Cinque Stelle. Parliamo con loro persone. Molti del M5S portano avanti punti che sosteniamo da tempo, come l'ambiente. Abbiamo perso un'occasione non votando Radotò solo perché proposto da Grillo. Chi non ha scelto Prodi l'ha fatto per eliminare Bernami, per interesse o perché contro al governo del cambiamento. Prenderei i voti del centrodestra, ma prima cominciamo da noi. Serve più coraggio e chiarezza, poi pensiamo anche agli elettori della Lega Nord, insoddisfatti per questioni territoriali, ci 'inap-resa e fiscali». Fireni e lavoro. «In Germania se una ditta va via, paga una penale. Qui in Italia no. n facciamo niente, magari pensiamo: "così poi torna". Non è possibile che i lavoratori siano oggetto di scherno come oggi. Nel 2001 abbiamo proposto una riforma, quando c'erano i soldi, no n l'abbiamo mai fatta».

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pressunE

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Pietro Caricato Per il 2013 il Comune aveva pattuito con la società che gestisce l'impianto, Formula Imola, un mas

Diffusione: n.d.

di 60, ma mancano ancora molti appuntamenti

ore, i dati solo col contagocce ILTI5S. «Già concesse 51 giornate in deroga» IMOLA. Già 51 deroghe

rilasciate dal comune per permettere attività in autodromo. Ma anche se sono trascorsi più di 250 giorni dall'inizio dell'anno e i dati che l'amministrazione, tramite Formula Imola, ha. reso pubblici, riguardano appena 71 giorni. E c'è anche da considerare che il. massimo di deroghe pattuite per il 2013 (e per il comitato dei cittadini anche quella cifra non era regolare, ma avrebbe dout o fer- «Se venissero forniti marsi alla. diniostrereb&ro che si sua stessa opera nell'illegalità» metà) è di 60 giornate. il Movimento 5 stelle imolese perciò protesta per il fatto che i numeri vengono centellinati dall'Amministrazione «Nell'era di Internet, dei dati in tempo reale, delle tecnologie ultra

mola pare rimasta indietro un secolo -affermano i grillini in una nota -. E' evidente che manca la volontà di pubblicare i dati che dimostrerebbero l'illegalità della gestione anche in questo 2013, come peraltro già avvenuto negli anni scorsi. La tanto sbandierata trasparenza nella. gestione di una struttura. pubblica e la promessa di pubblicare i dati on line in tempo reale, sono evidentemente gli. ennesimi raggiri verso i cittadini». Secondo il M5S, i dati non saranno pubblicati fino a fine stagione «perché se fossero disponibili, Formula Imola non potrebbe essere autorizzata. ad organizzare le ultime gare in calendario: sono infatti 51 le deroghe già rilasciate dal Comune e almeno 9 le giornate di sfora.mento senza deroga fatte da Formula Imola».

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Corriere _2 03Th \ .(j)i\L- \ e

di Ravenna Faenza-Lugo e Imola

Direttore Responsabile: Pietro Caricato Ricordano poi le parole dell'assessore Monica Campagnoli che a marzo scorso, quando ancora la delega all'autodromo era in capo a lei, «dichiarava: "23 giornate di Ne1 2010 gli rumore in fiírono 71, meno nel 72 nei 2011, 2013: abbiame chiesto alla società che gestisce l'autodromo di ridurre le giornate rumorose e di evitare sforamenti oltre la deroga. La società ha constatato che con 60 giornate poteva realizzare il duplice obiettivo: la certezza e la riduzione del numero di giornate rumorose; si eviterà così la contraddi-

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

zione che si produceva con le sanzioni, che il Comune doveva comminare per gli sforamenti. senza deroga". Complimenti per la lungimiranza: la sanforamenti prima zione il Comune l'ha 77 nei 2012 fatta nello stesso mese delle dichiarazioni!!». Nel 2010 gli sforamenti furono 71, nel 2011 72, nel 2012 77. «E succederà anche quest'anno con probabilmente il nuovo record -aggiungono i consiglieri del M5S -. Ci chiediamo per quanto tempo ancora dovremo sopportare una gestione del genere che, nonostante violi la legge, produce milioni di euro di passivo a carico dei cittadini imolesi».

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11/09/2013

Resto del Carlino

REGGIO

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Dir. Resp. Luigi Manfredi

Diffusione: n.d.

La Regione fa quadrato «Il doppio ruolo? Si può» Dopo il blitz dei Nas e le accuse di Bignami (Pdl) LA REGIONE fa quadrato attorno all'assessore Carlo Lusenti: non c'è «incompatibilità tra il ruolo di assessore alle Politiche per la Salute e lo svolgimento delle attività professionali alla luce delle norme tassative e molto chiare che disciplinano e risultano applicabili». Così il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Alfredo Bertelli, ha risposto a Gaieazzo Bignami (Pdl), il primo consigliere a puntare il dito sul doppio ruolo dell'assessore alla sanità Carlo Lusenti, in aspettativa come medico pubblico a Cesena, ma in attività privata al poliambulatorio San Michele di Reggio. Lusenti è al centro di accertamenti del Nas dei carabinieri sulla sua attività di urologo e andrologo al poliambulatorio San Michele di Reggio. I Nas chiesero documentazione un paio di mesi fa all'assessore, al poliambulatorio reggiano e all'ospedale Bufalini di Cesena. «UN ACCERTAMENTO molto opportuno — commentò Lusenti a fine agosto dopo l'articolo pubblicato dal Carlino — che ha riguardato anche tutti i colleghi che lavorano sia nel pubblico che nel privato. Presumo che a mio carico non sia stato eccepito alcun rilievo perché non ho avuto altre comunicazioni dai Nas. L'accertamento è assolutamente di routine, ma suscita interesse per il mio ruolo politico». Il poliambulatorio di Reggio, ha spiegato Bertelli, «è una struttura sanitaria privata, non accreditata, sulla quale Lusenti non esercita e

non può esercitare alcun tipo di vigilanza connessa alle funzioni politiche insite nel suo ruolo di assessore alle Politiche per la Salute».

MED§t0 Cario Lustrii;l,

andrologo prestata alla pollfil4

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DUNQUE un'attività privata, la sua, «svolta senza alcuna interferenza con il ruolo politico e continuando a svolgere l'incarico di assessore a tempo pieno e in completa autonomia, con l'impegno che lo ha sempre contraddistinto, senza che vi ostassero disposizioni normative», All'assunzione dell'incarico di assessore, nel maggio 2010 - ha ricostruito Bertelli Lusenti cessò all'inizio «tutte le sue attività» assistenziali e professionali. E' stato «dopo alcuni mesi, e dopo aver verificato che non ci fossero interferenze o impedimenti» con il mandato politico o con l'Ausl Cesena, che ha riavviato l'attività privata. Lo ha finto, rileva Bertelli, per «mantenere la pratica professionale, non disperdere le sue conoscenze professionali e per garantire continuità nel trattamento di alcuni pazienti che aveva già assistito in precedenza e che richiedevano ulteriori suoi consulti».

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VISITE «occasionali», precisa, «solo nelle mattinate di alcuni sabati del mese». Dunque «una residuale attività professionale» ha spiegato Bertelli, senza mai togliere tempo «alle attività di assessore» e «nell'interesse dei pazienti e per il mantenimento della sua esperienza professionale, facendo tutto alla luce del sole e nel pieno rispetto delle regole fiscali».

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Alfredo Bertelli (foto), sottosegretario alla presidenza, difende l'assessore alla sanità che, in aspettativa a Cesena, lavora a Reggio ti qundlut deppio ru.11G? puù >

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra ,

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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M5S: «Dismettere le discariche? Impossibile» «Dismettiamo le discariche. Ottimo. Solo una domanda: e il rifiuti? Ma il governatore Vasco Errani lo sa cosa significa dismettere le discariche? Non siamo riusciti a ridurre la produzione di rifiuti in tre anni e mezzo, e lui pensa di farli scomparire nel restanti 20 mesi di legislatura? O forse intende includere anche la prossima legislatura? Saranno contenti gli impianti di incenerimento, di cui a questo punto potremmo giustificare l'esistenza. D'altra parte, come nuovo assessore all'ambiente, sarà certo al corrente dei progetti di ampliamento delle discariche esistenti che affollano la regione». Così Andrea Defranceschi, capogruppo Movimento 5 Stelle Regione Emilia-Romagna. «E' facile parlare di tutela dell'ambiente senza poter visionare il Piano dei rifiuti. Anche li è scritto "eliminazione di tutte le discariche"? - chiude Defranceschi - Rispetto al programma di giunta iniziale, mi chiedo quale sia l'ambiente che Errani e la restante squadra vogliono tutelare»,

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

11/09/2013

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

it\YLE Duro attacco del deputato del Movimento a 5 Stelle Vittorio Ferraresi contro Fernando Ferioli

Eternit, il sindaco come Pinocchio» '102

bugie vengono solo da lui, Arpa è stata chiara» ico bugie? Il sindaco mi quereli, allora. Il fatto è che l'unico "Pinocchio" qui è proprio Ferioli, che non sa leggere oppure è in malafede». Vittorio Ferraresi, deputato del Movimento 5 Stelle, sulla questione dell'amianto al cimitero di Finale non le manda a dire e va all'attacco. «Il documento di Arpa è chiaro: "il Comune dovrà provvedere alla bonifica delle aree" che non vuol dire mettere a posto l'asfalto, un amministratore lo dovrebbe sapere - dice Ferraresi -. E inoltre la stessa Arpa dice che "non si esclude per tutte le ragioni sopra esposte che possano essere presenti frammenti con amianto". Con questo rischio non infondato, al contrario di quanto dice "Pinocchio" Ferioli, si dovrebbero come minimo disporre nuove analisi e mettere l'area in sicurezza perché anche se non accertata la presenza di amianto, il rischio rimane: del resto l'Arpa non avrebbe disposto la bonifica dell'area». Per il deputato a 5 Stelle, «l'unico a perpetrare pu-

AMANTO Sopra, frammenti di eternit. A destra, al centro, Vittorio Ferraresi in Parlamento

gnalate ai cittadini finalesi è Ferioli, che ha in mente di risanare il bilancio con i soldi derivanti dalle assicurazioni destinati alla ricostruzione e di continuare con sciocchezze ambientali di ogni genere, che condan-

neranno Finale Emilia e i suoi cittadini ad un disastro con pesanti conseguenze sulla salute delle famiglie». «Non rispondo neanche conclude l'onorevole Ferraresi - alle dichiarazioni su quello che si dovrebbe fare

Pagina 13 ,Eternit, Il sindaco come Pinocchio»

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

qui a Roma: sono impegnato dal mattino alla sera in Commissione Giustizia, una commissione tenuta in scacco dal partito del condannato in via definitiva Berlusconi che governa e "manomette" la costituzione con il Pd, il partito che ha permesso a Ferioli di amministrare Finale. Se Ferioli si lamenta di Roma per le tasse, quindi, vada dai suoi alleati che l'hanno sostenuto

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

in campagna elettorale e che governano il paese. Mi occupo di giustizia e terremoto con passione, ma non posso arrivare ovunque: se è così esperto in materia di eternit sarò felice di portare avanti le sue proposte in Parlamento, le ho chieste anche prima di affrontare il decreto per le misure nei confronti delle popolazioni terremotate. Mai pervenuta neanche una risposta».

Pagina 13 ,Eternit, Il sindaco come Pinocchio»

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pressunE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro Barigazzi: nessuna ombra in 1m momento così delicato. La Cgil: risposte ai cittadini. Bignami: Credili prenda atto

Il Pd chiede di fare chiarezza subito Il Pdl: "L'assessore deve dimettersi" DAROMA a B olo gna, dalla politica ai sindacati. Sono tante le reazioni a seguito dell'esposto sul reparto di radiologia dell'ospedale Maggiore inviato in procura e pubblicato ieri da Repubblica. Adesso la parola d'ordine è «fare chiarezza». Al più presto. Pretende chiarezza la deputata del Pd Donata Lenzi, «nel pieno rispetto dei cittadini e di tutti i lavoratori che fanno con o nestà il loro lavoro». L'assessore alla Sanità della Provincia di Bologna, Giuliano Barigazzi, sottolinea che «non possiamo permetterci di avere un'ombra su un ambito così delicato. Spero che la procura faccia luce il più presto possibile. Va appurata in maniera velo cissima laverità», ha aggiunto a margine diun convegno organizzato ieri da Cup 2000. E il direttore del Centro, Mauro Moruzzi, protagonista di una complicata battaglia sul futuro dell'ente, ha fatto notare che «se queste prenotazioni fossero state gestite da noi, i fatti denunciati non sarebbero potuti accadere». Anche esponenti del Consiglio comunale di Bologna intervengono sull'argomento. «Ci attendiamo una lunga serie di mea culp a e di dimissioni spontanee» ha detto Massimo Bugani, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo d'Accursio, che manda «un fortissimo abbraccio» a chi ha fatto la denuncia. Mirka Cocconcelli, consigliere della Lega Nord, chiede «piena luce sulla vicenda» mentre il leghista Manes Bernardini vuole una commissione e chiede alla Regione di costituirsi parte civile. Il consigliere Pdl Galeazzo Bignami, invece,

torna alla carica e chiede le «dimissioni» dell'assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti, affinché il governatore Errani «prenda in mano la situazione». Prendononosizionei sindaca-

ti. Gina Risi, responsabile Sanità della Cisl, a proposito dello straordinario serale ricorda che un anno fa «abbiamo chiesto di ridistribuire le ore serali anche tra gli altri o sp edali.Abbiamo notato informalmente che la gestione di queste attività è passata dai tecnici alla direzione, che evidentemente voleva vederci chiaro». Serve «un rapido accertamento della verità dei fatti. Lo si

deve ai cittadini di Bologna e a tutte le lavoratrici e lavoratori onesti che, in una situazione di organici pesantemente tagliati, contribuiscono ogni giorno a fare funzionare la sanità della no-

'syss.x.nse

.ZRR IRst-: Re avessRRnz: nz àRttz.: oRò :Ron so"RWRe stra città» conclude il segretario della Fp- Cgil, Michele Vannini. Il presidente dell'Ordine dei medici, Giancarlo Pizza, si dice «sgomento» per il dossier e, se le indagini dovessero confermare quanto sostenuto nell'esposto «invito la magistratura a fornirci gli elementi per procedere su un piano deontologico». «Le liste d'attesa sono da sempre un pericolo mortale per il Servizio sanitario nazionale — commenta Carlo Hanau, presidente del Tribunale per i diritti del malato — spesso il sistema induce gli operatori ad aumentare le liste, perché in tal modo aumentano gli utenti che si rass egnano ad andare in libera professione, pagando di tasca loro». (r. d. r.)

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Mare, ultimatum alla presidente `La vicepresidenza all'opposizione' LA POLEMICA "L'elezione del candidato Pdl Fantini palesemente viziata da violazioni al regolamento vigente"

I

l segretario generale e il direttore generale del Comune hanno espresso parere contrario alla nostra richiesta del 30 agosto scorso per l'annullamento dell'elezione del vice-presidente del consiglio del Mare, avvenuta a favore di Giuseppe Fantini del Pdl. Riteniamo che il parere del segretario e del direttore del Comune, per quanto lo si voglia far apparire formalmente tecnico, soffra di condizionamento politico". A sostenerlo, in una nota, i consiglieri territoriali del Mare dell'opposizione battende bandiera M5s e LpRa. Dai consiglieri arriva dunque l'ultimatum alla presidente del consiglio territoriale, Alice Maraldi (Pd): "Dato che l'elezione di Fantini è viziata da palesi violazioni del regolamento, il cui terzo comma prescrive che "nella scelta del Presidente e del Vice Presidente deve essere garantita rispettivamente la rappresentanza dei gruppi di maggioranza e di quelli di opposizione, norma che esprime, con assoluta evidenza, che il vice-presidente deve essere alternativo al presidente e ci chiediamo come possa essere "alternativo" alla presidente del Pd un consigliere del Pdl che, insieme a tutto il suo gruppo, l'ha votata (aggiungiamo che il Pdl ha votato, in tutti i consigli ter-

ritoriali i 10 presidenti del Pd,ottenendo da questo partito i voti necessari per sottrarre la vice-presidenza del Mare al candidato unitario dei gruppi Lista del Mare, Lista per Ravenna e Movimento 5 Stelle), siamo a richiedere per l'ultima volta che la vicepresidenza torni nelle mani della vera opposizione del mare. Quella opposizione che non ha votato la presidente e che ha più consiglieri del Pdl". La nota è firmata dai consiglieri territoriali del Mare Pier Luigi Bucchi (LpRA), Paolo Cornacchione (M5S), Pasquale Minichini (LpRA), Luca Rosetti (Lista del Mare), Donatello Sampaoli (M5S).

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

SANTO STEFANO

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

La denuncia di Andrea Mazzavillani, consigliere territoriale M5S

`Fermate autobus troppo pericolose per anziani, bambini e studenti' ccorre mantenere, entro standard accettabili, la dignità dei piccoli centri in cui molti ravennati vivono". Così esordisce Andrea Mazzavillani, consigliere territoriale M5S nell'ex Circoscrizione di San Pietro in Vincoli, a proposito di quello che definisce un problema molto sentito dai cittadini delle frazioni di Santo Stefano e di Carraie: la realizzazione di fermate per gli autobus sicure. "I bambini, gli anziani, gli studenti e i lavoratori pendolari sono costretti ad attendere alle fermate in condizioni di sicurezza precaria, sui bordi di strade trafficate, sotto le intemperie d'inverno o sotto il sole d'estate senza la possibilità di ripararsi, perché le attuali fermate sono sprovviste di pensilina - denuncia Mazzavillani - valga come esempio la fermata che è di fronte alla biblioteca "Manara Valgimigli" sulla via Cella, a Santo Stefano. Al mattino i ragazzi che devono andare a scuola, sono costretti ad accomodarsi sui cordoli della pista ciclabile perché

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Fermate bus pericolose, appello del M5s

mancano le panchine su cui sedersi, la mancanza della pensilina in caso di mal tempo li costringe a trovare riparo sotto la tettoia del negozio di fronte, sono costretti a strani percorsi di sopravvivenza a causa della sosta selvaggia di automobilisti incoscienti e, per di più, a lato della fermata sono stati collocati due cassonetti Hera che limitano la visibilità agli automobilisti". Il problema non è nuovo ed è stato nel corso degli anni portato all'attenzione dell'amministrazione dai cittadini di Santo Stefano e Carraie: "In particolare - sottolinea il consigliere Grillino - sono state molte le proteste fatte dai genitori degli alunni che prendono i mezzi pubblici per andare a scuola". Da ultimo Mazzavillani lancia un appello: "Tutti sappiamo che le frazioni del forese soffrono del vincolo dettato dal patto di stabilità, ma ciò - conclude il grillino - non può essere una giustificazione per non realizzare le opere che hanno come scopo la salvaguardia della sicurezza dei cittadini che le abitano".

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Errani: «Stima nella Freda, ma il filo si era spezzato» L'ex assessore: «Il filo della fiducia non è un guinzaglio» Botta e risposta a distanza tra il presidente della Regione Vasco Errani e l'ormai suo ex assessore Sabrina Freda, a cui ha tolto le deleghe all'Ambiente. Errani ha chiarito ieri davanti all'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna: «Non sono state ragioni di merito, ma la mancanza di un confronto con le altre istituzioni e di collegiolità nel lavoro. Il filo si era rotto, sono rammaricato ma sereno, convinto di aver agito nell'interesse dell'amministrazione e certo che la politica ambientale di questa Regione saprà affermarsi come uno dei punti più avanzati del nostro Paese». Errani ha confermato la «stima nella Freda» e precisato che manterrà le deleghe ambientali e ha annunciato la riconferma dei principi cardine su cui si articolerà il prossimo Piano regionale per la gestione dei rifiuti, che prevede la chiusura dell'inceneritore di Piacenza entro il 2020. Non si è fatta attendere la replica dì Sabrina Freda: «Il presidente è il primo ad ammettere di aver condiviso tutti gli atti del mio assessorato, non credo che possano bastare le

ai singoli territori nessun inceneritore chiuderà mai. E questo non è quello che assieme si era stabilito». Nel corso del suo intervento in aula Errani ha aggiunto che a suo avviso «sono irrinunciabili la collegialità come capacità di costruire condizioni di sintesi, quindi le relazioni istituzionali e quelle con la società regionale. Con l'assessore, dopo un percorso, non un singolo atto o lettera, si è spezzato un filo nonostante io abbia fatto fino in fondo ogni cosa per evitarlo». «Dipende da cosa si intende per filo della fiducia - replica la piacentina - se si pensa che sia un guinzaglio o un filo spinato oppure uno dell'alta tensione». Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale piacentino del Pdl, Andrea Pollastri: «La sfiducia del presidente nei confronti di un assessore con deleghe così rilevanti spalanca un grave problema politicoamministrativo in Regione. Sottolineo l'importanza dei futuri atti che riguardano l'ambiente per la ricaduta sul territorio emiliano romagnolo e per i cittadini».

ragioni personali per una decisione del genere». Pare che alla base di tutto ci sia stata la richiesta di chiarimenti avanzata dalla Freda in merito all'autorizzazione all'attività del nuovo inceneritore di Modena, in chiaro contrasto con il Piano regionale dei rifiuti che invece prevede la riduzione dei termovalorizzatori. «La Regione ha preparato un Piano dettagliato - ribatte l'esponente ldv - con l'obiettivo condiviso di chiudere le discariche e ridurre i termovalorizzatori, mentre a Modella con una determina dirigenziale si vuole autorizzare un impianto a importare rifiuti da tutta Italia. Che messaggio diamo ai cittadini, modenesi, piacentini e non solo, che invece sono molto attenti e continuano ad aumentare la quota di raccolta differenziata? A parole si vuole un obiettivo, così facendo, nei fatti, si va nella direzione opposta, perché senza una regia regionale e lasciando l'iniziativa

Pagina 11 trasloco vigili del. ftwen: l'impepo dei congedati

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LIBERTÀ

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QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 18113

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

«La Regione commissari subito il bacino del Nure» Gli ambientalisti: «Trebbia non in secca grazie alla Freda che ha fatto rispettare la legge» Gli ambientalisti chiedono che la Regione commissari anche il bacino del Nure per consentire il rispetto del minimo deflusso vitale. «L'ex assessore regionale Sabrina Freda non era affatto "cattiva" come la si è voluta far passare, ha fatto solo rispettare finalmente la legge in Valtrebbia - ha detto Fabrizio Binelli di Legambiente -. È un fatto storico che quest'anno il Trebbia non sia andato in secca: e questo lo dobbiamo al rispetto della legge. Bene, ora chiediamo lo stesso in Valnure. La si smetta di considerare il dmv come la peste di tutti i mali». Nei giorni scorsi, i referenti delle associazioni ambientaliste - Legambiente, No Tube, Fipsas - hanno incontrato l'assessore

se d.erivazioni e più soggetti che prelevano acqua' : c'è un insieme caotico di consorzi agricoli e questo comporta che venga Presa non solo l'acqua di superficie ma anche quella di subalveo. Il conmiissariamento deve estendersi al bacino del Nure ed è necessario uno studio attento su quant'acqua derivata arrivi ai campi. Facciamo un accordo di programma - ha proposto - e poi vediamo quali possano essere le soluzioni». Come ha reagito la Provincia? «Dai gruppi consigliari abbiamo ricevuto buon ascolto - ha concluso Binelli -, da parte della giunta un po' meno: ribadiamo comunque la nostra disponibilità a mettere la nostra esperienza in un accordo». Malac.

provinciale Patrizia Barbieri e i capigruppo. «Abbiamo ribadito la nostra. posizione - ha detto Binelli, ieri n'affina nella sede di Legambiente -. Per quanto riguarda l'invaso del Brugneto, per la prima volta quest'estate si è parlato di un uso collettivo dell'acqua. Quello che non serve a Genova dal punto di vista idropotabile deve essere necessariamente fatto defluire sul nostro territorio e laValtrebbia. Ricordiamo che il Brugneto rappresenta un quarto del nostro fiume Trebbia: non avere questa risorsa per noi è un problema grande». Binelli ha chiesto quindi che la Provincia faccia pressing sull'Autorità di bacino

La conferenza stampa degli ambientalisti ieri prima del consiglio provinciale (foto Malacalza)

perché venga garantito un maggiore rilascio dalla diga del Brugneto e si lavori attivamente alla revisione della concessione per l'uso idroelettrico della città di Genova, in scadenza nel 2014. «Questo impianto da anni non è più strategico per Genova - ha proseguito Binelli -. Dobbiamo preparare attentamente l'appuntamento del 2014, perché da lì potremmo aprire l'intera partita della gestione dell'impianto». Sorvegliato speciale resta ora il Nure. «Quest'ann.o è stato rispettato il minimo deflusso vitale, il Trebbia non è andato in secca, per la prima volta dopo forse un millennio - ha detto Binelli -. Questo perché il Consorzio lo scorso anno è stato commissariato dalla Regione. in Nure invece ci sono numero-

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11/09/2013

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Rossano Bellelli

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Pochi giorni fa lo scippo alla consigliera Rossi La reazione: «Il tema dev'essere al primo posto dell'agenda politica» «Le donne non sono più libere di girare tranquillamente per la città». Eugenia Rossi, consigliera comunale di Etica e Legalità, lo ha provato sulla propria pelle: pochi giorni fa è infatti stata aggredita alle spalle, colpita e derubata in pieno centro. Erano le 20 quando la professoressa è stata sorpresa alle spalle da un malvivente che le ha strappato il suo smartphone proprio mentre era occupata in una conversazione. L'uomo si è immediatamente dileguato, fuggendo a piedi in direzione viale delle Rimembranze. La consigliera, rimasta illesa, è stata raggiunta da alcuni passanti che hanno allertato subito il 112. All'arrivo degli agenti la Rossi ha raccontato quanto accaduto. Sembra escluso qualsiasi movente politico e si tratterebbe, dunque, di un semplice reato predatorio. In queste ore gli agenti stanno tentando di identificare il ladro che, secondo la descrizione, era alto e aveva i capelli neri. Provare sulla propria pelle un'aggressione (per la

Eugek16.3 Ross: di Die:s UgMità

Rossi si tratta della seconda volta) vuol dire anche cambiare la percezione che si ha di un problema. In questo caso l'imbarbarimento di una città. «Sono stata fortunata a non

essermi fatta niente - ha raccontato la consigliera modenese - E' successo tutto alla velocità della luce: l'uomo è arrivato di corsa, mi ha dato uno spintone per farmi perdere l'equilibrio e mi ha sottratto il cellulare. Non ho voglia di fare polemiche con l'amministrazione - aggiunge - ma alla luce di ciò che è successo ormai è sotto gli occhi di tutti che non si può più rimandare un discorso serio sulla sicurezza. E' arrivato il momento di sedersi a un tavolo e mettere il tema al primo posto dell'agenda politica cittadina. La situazione è grave e va affrontata». A lasciare l'amaro in bocca alla Rossi, oltre alla sensazione disturbante di essere aggrediti, è «che nonostante ci fosse ancora luce e mi trovassi all'altezza del parco sui viali nessuno ha cercato di aiutarmi e inseguire il ladro. Quando sono stata aggredita la prima volta anni fa, un gruppo di persone si era attivato immediatamente. Questa indifferenza mi ha colpito profondamente».

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11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Rossano Bellelli

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La questione amianto

Ferraresi non molla su via Cimitero Duro confronto col sindaco I 5 Stelle non ci stanno e con Vittorio Ferraresi rilanciano sulla questione amianto in via Cimitero dopo la presentazione dell'esposto in Procura. Dopo la replica del sindaco Ferioli che usa toni molto duri nei confronti del giovane deputato, parlando di un esposto «al limite del ridicolo» scagliato come «una pugnalata alle spalle» da un cittadino finalese, il diretto interessato ha controreplicato anch'egli in maniera molto energica, citando e allegando i riferimenti documentali messi in dubbio dal sindaco: «Dico balle? Il sindaco mi quereli allora» controbatte a Ferioli, dicendo che «o non sa leggere, oppure è in malafede. Il documento dell'Arpa - rilancia - è chiaro: 'Il Comune dovrà provvedere alla bonifica delle aree' che non vuol dire mettere a posto l'asfalto, un amministratore lo dovrebbe sapere. E inoltre la stessa dice 'non si esclude per tutte le ragioni sopra esposte che possano essere presenti frammenti con amianto'. Con questo rischio non infondato, al contrario di quanto dice Ferioli, si dovrebbero come minimo disporre nuove analisi e mettere l'area in sicurezza, perché anche se non accertata la presenza di amianto, il rischio rimane, del resto l'Arpa non avrebbe disposto la bonifica dell'area». Quindi il riferimento all'immagine `forte': «L'unico a perpetrare pugnalate ai cittadini finalesi è Ferioli, che ha in mente di risanare il bilancio con i soldi derivanti dalle assicurazioni destinati alla ricostruzione e di continuare con scelte ambientali che condanneranno Finale Emilia e i suoi cittadini ad un disastro con pesanti conseguenze sulla salute delle nostre famiglie». E subito dopo la 'questione romana' sollevata da Ferioli nel chiedere di affrontare in Parlamento la questione dello smaltimento di FINALE

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amianto e degli incentivi necessari per spingere i cittadini alla rimozione delle lastre di eternit delle vecchie coperture: «Se Ferioli si lamenta di Roma per le tasse, vada dai suoi alleati che l'hanno sostenuto in campagna elettorale e che governano il paese. Io mi occupo di Giustizia e Terremoto con passione, ma non posso arrivare ovunque. Se è così esperto in materia di eternit, sarò felice di portare avan-

IL NODO La sospetta presenza eternit nel fondo utilizzato per mettere container I L 5 STELLE n documento Arpa è chiaro: finché non si fanno analisi i rischio permane» ti le sue proposte in Parlamento. Le ho chieste anche prima di affrontare il Decreto per le misure nei confronti delle popolazioni terremotate: mai pervenuta neanche una risposta». Intanto, stasera si riunisce nuovamente il Consiglio comunale, con diversi ordini del giorno molto impegnativi, che calendarizzano anche la discussione sull'oasi 'Le Meleghine' sul degrado emerso a luglio.

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Bologna2000

10/09/2013 Periodicità: sito web

Ambiente: il presidente Errani in Assemblea legislativa sul ritiro delle deleghe all' assessore Freda "Rammaricato ma sereno", convinto di aver agito "nell' interesse dell' amministrazione" e certo che "la politica ambientale di questa regione saprà affermarsi come uno dei punti più avanzati del nostro Paese". Il presidente della Regione, Vasco Errani, ha motivato davanti all' Assemblea legislativa dell' EmiliaRomagna le motivazioni che hanno portato al ritiro delle deleghe all' assessore all' Ambiente, Sabrina Freda, ossia non ragioni di merito ma la mancanza di un confronto con le altre istituzioni e di collegialità nel lavoro. Errani ha confermato che manterrà egli stesso le deleghe ambientali e ha annunciato la riconferma dei princìpi cardine su cui si articolerà il prossimo Piano regionale per la gestione dei rifiuti "Questa regione è già in Italia il territorio più avanzato per lo smaltimento dei rifiuti - ha affermato il presidente Errani - e saprà fare un ulteriore passo avanti nell' innovazione: progressivamente le discariche non ci saranno più, come stabilito dall' Unione europea, rimane un nostro obiettivo il 70 per cento della raccolta differenziata e si andrà verso la riduzione progressiva dell' incenerimento e della termovalorizzazione". Temi e obiettivi che, ha anticipato il presidente, "saranno ben delineati nel Piano con tempistiche e strategia". Errani ha quindi confermato la stima per Freda e la qualità delle scelte sin qui operate ("rivendico tutti gli atti di questa amministrazione, dai nitrati all' eolico alla riforma dei parchi"), aggiungendo che "per me sono però irrinunciabili la collegialità come capacità di costruire condizioni di sintesi, quindi le relazioni istituzionali e quelle con la società regionale". Con l' assessore, ha ribadito Errani, "dopo un percorso, non un singolo atto o lettera, si è spezzato un filo nonostante io abbia fatto fino in fondo ogni cosa per evitarlo. Rispetto la posizione dell' Italia dei Valori, che incontrerò, ma preciso che i riferimenti programmatici non sono in discussione, non c' è alcuna questione politica".

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Bologna2000 Barbati (IDV): "Freda, grande rammarico. E ora a Modena?" "Non credo ci sia bisogno di ricordare l' impegno in ambito ambientale del mio partito nel combattere le multiutility o nel difendere la natura pubblica dell' acqua, solo per fare alcuni esempi: tutte battaglie legate da una visione più "verde" e pulita del mondo" dichiara Liana Barbati, presidente del gruppo assembleare dell' Italia dei Valori. "Su questa linea si è sempre mossa Sabrina Freda, un ottimo assessore, competente e puntuale così come sono state le sue politiche in ambito regionale. Come sottolineato anche dal Presidente Errani oggi in Aula, come Italia dei Valori non abbiamo chiesto alcun scambio di poltrone. Mi interessa proseguire nelle scelte fatte dalla Freda, scelte sempre e solo guidate per salvaguardare la salute dei cittadini. Scelte, e politiche, mai destituite di fondamento come anche nel recente caso del Piano preliminare dei rifiuti condiviso e votato in assemblea" - prosegue la responsabile nazionale per i diritti civili. "Oltre alla grande amarezza, adesso mi resta aperto un interrogativo: come verrà gestita la partita dell' inceneritore di Modena?" - conclude la consigliera regionale.

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10/09/2013 Periodicità: sito web


Bologna2000

10/09/2013 Periodicità: sito web

Rifiuti e inceneritore, Leoni: "Errani non convince. Dubbi sempre più rafforzati" "Con il siluramento dell' Assessore all' Ambiente Freda Errani impone la sua linea ma non fuga i dubbi anzi li rafforza. Dopo la comunicazione di oggi all' Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna le motivazioni del licenziamento della Freda sono ancora più chiare. Dietro a questa dura scelta di Errani si intravvedono gli inceneritori e il conseguente business dei rifiuti. D' altronde la Freda era politicamente scaricabile e così è stato. L' ex assessore ha pagato la lettera inviata nel febbraio scorso quando concludendo invitava a: "si ritiene che le amministrazioni provinciali non avendo più la competenza a modificare i propri piani di gestione dei rifiuti non possano altresì procedere alla modifica delle autorizzazioni rilasciate sulla base della pianificazione vigente". Nonostante questa richiesta, il 14 agosto la provincia di Modena con una determina sceglie di non rispettare l' invito della Freda. In questo modo gli amministratori della sinistra modenese decidono di rimangiarsi i solenni giuramenti fatti ai cittadini che solo rifiuti della provincia di Modena sarebbero stati bruciati nell' inceneritore di via Cavazza a Modena. A questo punto ci sarebbe anche da chiedersi perché i modenesi dovrebbero implementare la raccolta differenziata senza che vi sia una riduzione in bolletta e non avere neanche l' opportunità di veder ridotti i conferimenti all' inceneritore. Il 6 settembre poi l' ex assessore Freda invia una nuova lettera alla provincia di Modena dove contesta la determina della provincia di Modena: "L' abilitazione ad accogliere rifiuti di provenienza extra provinciale contrasta con le norme tecniche di attuazione del vigente Piano di gestione dei rifiuti della Provincia, che elenca tassativamente i casi in cui possono essere conferiti rifiuti provenienti da altre Province. In proposito è il caso di precisare che l' autorizzazione dirigenziale deve essere esercitata nel rispetto dei limiti e dei presupposti fissati dalla pianificazione vigente e che non ha la forza' per superare uno strumento pianificatorio". Due giorni dopo questa presa di posizione il Presidente Errani abbandona ogni mediazione e revoca le deleghe alla Freda. Ora mi chiedo come sarà possibile che i rilievi tecnici formulati dagli esperti degli uffici regionali e che hanno ispirato le lettere della Freda, possano scomparire come se fossero stati conferiti in un inceneritore. Una cosa è certa, questa storia dei rifiuti emiliani puzza sempre di più". Lo afferma il Consigliere regionale Andrea Leoni che è intervenuto oggi nel dibattito dell' Assemblea Legislativa della Regione sulla revoca dell' incarico all' Assessore all' Ambiente Sabrina Freda.

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Bologna2000 West Nile, Barbati (IDV): "Risparmiare sulla prevenzione è pericoloso" "Sono d' accordo con l' assessore Lusenti sull' impegno della regione nel contrastare la diffusione del virus West Nile ma, grazie ai dati da lui stesso forniti, non posso esimermi dal notare come la disponibilità economica dedicata in questi anni sia andata continuamente calando" dichiara Liana Barbati, presidente del gruppo assembleare dell' Italia dei Valori. "Nel 2008 le spese sostenute complessivamente (Regione, comuni, Ausl, province) sono state pari a 7.606.668,76 euro mentre nel 2012 esattamente la metà: 3.518.798,97 euro. Dimezzati anche i finanziamenti che ogni anno vengono erogati per la gestione delle attività di sorveglianza entomologica, per la ricerca del virus in campioni animali e per la ricerca delle metodologie più efficaci di contrasto: 460.000 euro dedicati nel 2009 contro i "soli" 200.000 euro del 2012. Comprendo perfettamente come in un periodo di difficile congiuntura economica si debbano effettuare tagli anche pesanti a tutto campo ma non sono convinta che la prevenzione da malattie pericolose e poco conosciute, come la West Nile per esempio, debba rientrare nel campo delle riduzioni" prosegue la consigliera regionale. "Non possiamo continuare a giustificare i nostri tagli alla prevenzione parlando di crisi e invitare poi i cittadini, composti anche da fasce deboli o anziane, a proteggersi da soli attraverso repellenti cutanei, zanzariere o elettroemanatori pagati da loro a prezzi spesso elevati. Che faremo, inseriremo l' Autan nel prontuario dei farmaci a carico del sistema sanitario nazionale alla prossima emergenza? Mi preoccupa l' idea che la politica sanitaria si faccia al risparmio, un gran brutto segnale soprattutto in una regione come la nostra" conclude Barbati, responsabile nazione Idv per i diritti civili.

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10/09/2013 Periodicità: sito web


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11/09/2013

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Caso Preda, parla. Lrrani: chiuderemo Te discariche Dopo la -fiducia all'assessore Sal) irta Frode, il presidente della Regione Vasco Errarti ribadisce l'impegno dì viale Aldo Moro verso la «riduzione progressiva dei processi di termovalorizzaziorte>>. «Rimane l'obiettivo e sarà ben delineato nel pieno au o rifiuti», dice in Errani, che promette anche tche la chiusura delle discariche: ',Come dice€ la De, non ci saranno picibe Il governatore torna a smentire che dietro la e di, P'redtt ci siano le t ension i sul piano rifiuti: «Sono mancate la collegialità itat le relaziol ° istituzionali e le relazioni l con la società regionale». Intanto il presidente regionale dì Confagricoltura, Guglielmo Garagnttni, risponde di Erede sulla scarsa sensibilità ambientale degli agricoltori: <dl problema è stato il suo non volersi confrontare con noi, restando chiusa nel suo ufficio», R;SkRVArA

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il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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Redditi e proprietà della Provincia: dalla 500 alla Spider C'È. CHI POSSIEDE una vecchia Fiat 500 del '63, chi ha compralo 10 quote della Banca Etica, chi guadagna appena 11 mila curo l'anno nonostante sia comproprietario di due imprese d'autotrasporti e chi se ne mette in tasca 122mila ma gira con una Toyota Yaris del 2000. I dati pubblicati ieri dei redditi 2011 dei con.siglie provinciali mostrano in dettaglio quasi tutti i redditi dichiarati degli eletti di Palazzo Malvezzi. Uunica eccezione pare essere Enzo Raisi, che alla voce 'reddito imponibile' risulta «Non comunicato». In 'testa alla classifica dei più ricchi c'è la presidente Beatrice Draghetti, che appunto incassava nel 2022 quasi 122mila curo all'anno,

ma girava in Yaris. A ruota la segue invece l'ex consigliere dell'Idv, ora gruppo misto, Paolo Nanni: 113mila curo all'anno dichiarati per lui, che possiede una Mercedes del '96 e ha la comproprietà di un solo fabbricato a Casalecchio. Anche se non è dato conoscere il suo reddito, Enzo Raisi dichiara di possedere un'Altà Romeo spider del '94, una Jeep Wrangler del 2012 e una Sniart del 2001. Oltre a questo risulta essere amministratore delegato dell'azienda Bb Packacing Espan a. SE LA PASSA bene anche la consigliera Claudia Rubini, che ha dichiarato 96mila curo all'anno di reddito, la proprietà di tre fabbri-

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11/09/2013

il Resto del Carlino

BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

SUI BANCHI La sala del Consiglio di Palazzo Malvezzi

cati (di cui uno a Misano Adriatico) e la comproprietà di altri 5 immobili sparsi in provincia. TANTISSIME le azioni e le quote in società comprate dal consigliere Giuseppe Sabbioni, che nel 2011 possedeva: 1,500 azioni di. Enel, 410 di Generali, svariate migliaia di Intesa San Paolo, più di 22mila di Telecom Italia, 1.400 circa di Unipol, 1.000 di Mediobanca e 550 di Finmeccanica

news. Anche per lui il reddito è di tutto rispetto: 60.876 curo all'anno. E' appassionato di due ruote Stefano Caliandro, pare, dato che gli unici mezzi che possiede sono due scooter immatricolati nel 2002 e nel '92. Per lui 59mila curo di reddito imponibile. Luca Finenti non guadagna tanto (18mila curo all'anno), ma in compenso è un tipo Alari&Monti: possiede, in comproprietà, sia una casa a Riccione sia due fabbricati a Canazei. Misero il reddito imponibile di Marco Ma inardi (1 l mila curo), che però vanta la comproprietà di due imprese di Autotrasporti una socio al 50% e nell'altra al 33,33%). Per lui anche due fabbricati registrati a Budrio. Investe eticamente, invece, Giovanni Maria Mazzanti, che oltre al suo reddito da 32mila euro all'anno dichiara di possedere dieci quote della Banca Etica. S. M.

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PiacenzaSera.it "Dall' ospedale di Fiorenzuola non si muove nulla fino ai nuovi carotaggi" Iniziata la seduta del consiglio provinciale. "RIVEDERE L' ACCORDO SUL BRUGNETO" - Si passa alla discussione del primo punto all' ordine del giorno , presentato da Michele Magnaschi e dagli altri consiglieri che si riconoscono in Fratelli d' Italia Simone Mazza e Filippo Bertolini. La mozione chiede che vengano rivisti dalla Regione Emilia Romagna i termini dell' accordo con la Liguria per il rilascio delle acque del Brugneto , quantificando in un milione e 500mila metri cubi d' acqua il quantitativo massimo, per consentire che il Trebbia ritorni ad essere un "punto di riferimento sia per l' agricoltura sia per il turismo dell' intera valle del Trebbia". Giusto perseguire questo risultato, aggiunge Antonino Coppolino del Pdl, perché se no in questa situazione Piacenza si trova nella situazione di essere suddita rispetto a Genova. Giampaolo Maloberti della Lega auspica una revisione del disciplinare, per tutelare al massimo la valenza turistica della Valtrebbia. 'Sarà stata la crisi, ma non ci sono mai stati così tanti bagnanti in Trebbia come questa estate - spiega - quindi dovrebbe essere previsto un quantitativo minimo da dare a Genova. La Provincia di Piacenza deve svolgere un ruolo importante in questa operazione, e dovrebbe figurare nella cabina di regia". OSPEDALE DI FIORENZUOLA - Massimo Trespidi prende la parola sull' ospedale di Fiorenzuola. "Ringrazio Brusamonti - ha detto il presidente della Provincia - molto onesto nel riconoscere il ruolo svolto dalla Provincia di Piacenza nella partita dell' ospedale di Fiorenzuola. Su questo tema il discorso e' molto chiaro: da Fiorenzuola non si muove niente fino al l' esito dei nuovi carotaggi. Nei prossimi giorni incontrerò Compiani. Non ho al momento i dati delle indagini svolte su altre strutture ospedaliere della Provincia, e ho chiesto formalmente all' Asl di poter avere le nuove perizie. In settembre inoltre inizierà il tavolo di coordinamento contro le ludopatie. Alcune aule del Tribunale saranno dedicate alla memoria dei giudici Alessandrini e Galli, oltre che a Livatino. Le aule saranno scelte in un secondo momento. Per la caserma dei vigili del fuoco la Provincia non ha nessuna competenza, e crediamo che qualsiasi iniziativa possa essere messa in campo per il trasloco sia da percorrere. Ricordiamo che il ministero dell' interno e' moroso nei nostri confronti, per quanto riguarda la caserma di viale Dante e anche di altri immobili di diverse annualità. Sulla tangenziale di San Polo non abbiamo competenza: spetta a Centropadane che ha perso la concessione autostradale e il cantiere dovrà essere completato da chi subentrerà. Sui bus, il presidente Trespidi dice che e' stato riconfermato il contributo per ridurre gli importi degli abbonamenti annuali, grazie a un input arrivato dalla Lega cui tutto il consiglio ha aderito". LE COMUNICAZIONI - La consigliera Danila Pedretti (Lega Nord) ringrazia il presidente Massimo Trespidi e l' assessore Sergio Bursi per la realizzazione del sottopasso a Castell' Arquato. Giuseppe Brusamonti del Pd fa il punto della situazione rispetto alla vicenda dell' ospedale di Fiorenzuola. "Occorre riflettere non solo sui problemi strutturali dell' edificio, ma anche sul futuro del sistema sanitario e qualificare come eccellenza Fiorenzuola". Pierluigi Caminati del Pd chiede numi sulla tangenziale di San Polo - San Giorgio, oltre che sulla richiesta (rimasta al palo) di poter rateizzare l' abbonamento dei bus per gli studenti. Luigi Gazzola (Idv) pone di nuovo l' accento sul gioco d' azzardo, attività divenuta la 'terza impresa del Paese, con negative e pesantissime ripercussioni sulle famiglie. A questo proposito l' Idv ha presentato una proposta di legge per cercare di contrastare il fenomeno, e a breve partirà una raccolta firme per poterla presentare. Thomas Pagani Lambri (Lega) critica la Fondazione di Piacenza e Vigevano per non aver previsto un aiuto economico (150 mila euro) per poter mitigare l' importo degli abbonamenti degli autobus scolastici. Marco Bergonzi del Pd anticipa la disponibilità di cooperative e volontari per poter completare il trasloco della caserma dei vigili del fuoco di Piacenza in tempi rapidi, e ringrazia la parlamentare Pd Paola De Micheli per essere riuscita a trovare le risorse per aiutare a risolvere il problema. Giuseppe Quaratino del Nuovo Ulivo chiede invece che si possa convocare una seduta dedicata alle pubbliche assistenze e alla sanità in generale. Bruno Ferrari del gruppo misto porta la sua solidarietà a Sabrina Freda, estromessa dalla giunta regionale. 'Non si è piegata ai ricatti' ha detto Ferrari. L' assessore Manuel Ghilardelli spiega che non esistono problemi per quanto riguarda il rinnovo degli Atc, i ritardi sono dovuti alle indicazioni contraddittorie arrivate dalla Regione Emilia Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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PiacenzaSera.it Romagna. IL CONSIGLIO PROVINCIALE - Nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza è riunito su convocazione del presidente Roberto Pasquali, il Consiglio provinciale. All' ordine del giorno una mozione presentata dai consiglieri Filippo Bertolini, Simone Mazza e Michele Magnaschi in ordine alla ridefinizione dei contenuti della concessione di derivazione dell' acqua dell' invaso del Brugneto; una mozione presentata dal consigliere Antonino Coppolino in merito all' aggravarsi del problema idrico dei territori piacentini interessati dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Giampaolo Maloberti sulla realizzazione di invasi per fronteggiare l' emergenza idrica della Val Nure; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito ad un nuovo disciplinare riguardante il rilascio d' acqua dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in ordine all' aumento del contributo da parte del Consorzio di bonifica di Piacenza e, infine, un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito alla ridefinizione del ricalcolo del deflusso minimo vitale presso le istituzioni competenti.

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PiacenzaSera.it Risorse idriche, Trespidi: "Piacenza esclusa dalla regia" Iniziata la seduta del consiglio provinciale dedicato al tema delle risorse idriche. "RIVEDERE L' ACCORDO SUL BRUGNETO" - Si passa alla discussione del primo punto all' ordine del giorno , presentato da Michele Magnaschi e dagli altri consiglieri che si riconoscono in Fratelli d' Italia Simone Mazza e Filippo Bertolini. La mozione chiede che vengano rivisti dalla Regione Emilia Romagna i termini dell' accordo con la Liguria per il rilascio delle acque del Brugneto , quantificando in un milione e 500mila metri cubi d' acqua il quantitativo massimo, per consentire che il Trebbia ritorni ad essere un "punto di riferimento sia per l' agricoltura sia per il turismo dell' intera valle del Trebbia". Giusto perseguire questo risultato, aggiunge Antonino Coppolino del Pdl, perché se no in questa situazione Piacenza si trova nella situazione di essere suddita rispetto a Genova. Giampaolo Maloberti della Lega auspica una revisione del disciplinare, per tutelare al massimo la valenza turistica della Valtrebbia. 'Sarà stata la crisi, ma non ci sono mai stati così tanti bagnanti in Trebbia come questa estate - spiega - quindi dovrebbe essere previsto un quantitativo minimo da dare a Genova. La Provincia di Piacenza deve svolgere un ruolo importante in questa operazione, e dovrebbe figurare nella cabina di regia". 'È una mozione sconcertante e una presa in giro dei cittadini: questo tema viene trattato come una vetrina elettorale per una parte di questo consiglio - dice Marco Bergonzi (Pd) - e la mozione presentata ripercorre quasi integralmente un ordine del giorno votato nell' aprile 2012 in consiglio provinciale così come dai Comuni presenti lungo la Valtrebbia. Il disciplinare e' ovvio che è obsoleto: ha 60 anni. Tutte le mozioni presentate dalla maggioranza potrebbero essere ritirati". "C' è un problema: la Regione Emilia Romagna si è comportata male ed è questo il motivo per cui siamo qui oggi - interviene Filippo Bertolini (F.d' I) -. Bergonzi si deve impegnare per far si che la regione non sottoscriva più accordi senza aver coinvolto le Province interessate". Interviene il presidente Trespidi. 'Va individuata un' origine di questa situazione, perché è' un dato di fatto che la Provincia di Piacenza e' stata esclusa, e questa e' una decisione politica - dice Trespidi -. La Regione ci ha volontariamente esclusi. Errani ha dovuto compiere una scelta all' interno della sua maggioranza, affidando all' assessore Gazzolo questa partita. Partita che nelle sue fasi iniziali era stata affidata al l' assessore Freda. Di fronte al muro che il territorio piacentino ha trovato nel l' assessore Freda, Errani ha compiuto una scelta politica. Già allora si può dire che Errani avesse sfiduciato l' assessore Freda". "Divisioni politiche all' interno della giunta Errani - ha proseguito - hanno portato a questa situazione, anche se prendo atto che c' è stata una volontà di escluderci dalla cabina di regia. Io credo che dobbiamo uscire da qui con una posizione chiara su questa. Vorrei poi far notare che Genova fa parte di Iren, così come il Comune di Piacenza. Anche questo aspetto deve essere preso in considerazione come elemento per definire il quadro in cui ci troviamo, e che riguarda una delle realtà di eccellenza del nostro territorio, come il mondo dell' agricoltura. OSPEDALE DI FIORENZUOLA - Massimo Trespidi prende la parola sull' ospedale di Fiorenzuola. "Ringrazio Brusamonti - ha detto il presidente della Provincia - molto onesto nel riconoscere il ruolo svolto dalla Provincia di Piacenza nella partita dell' ospedale di Fiorenzuola. Su questo tema il discorso e' molto chiaro: da Fiorenzuola non si muove niente fino al l' esito dei nuovi carotaggi. Nei prossimi giorni incontrerò Compiani. Non ho al momento i dati delle indagini svolte su altre strutture ospedaliere della Provincia, e ho chiesto formalmente all' Asl di poter avere le nuove perizie. In settembre inoltre inizierà il tavolo di coordinamento contro le ludopatie. Alcune aule del Tribunale saranno dedicate alla memoria dei giudici Alessandrini e Galli, oltre che a Livatino. Le aule saranno scelte in un secondo momento. Per la caserma dei vigili del fuoco la Provincia non ha nessuna competenza, e crediamo che qualsiasi iniziativa possa essere messa in campo per il trasloco sia da percorrere. Ricordiamo che il ministero dell' interno e' moroso nei nostri confronti, per quanto riguarda la caserma di viale Dante e anche di altri immobili di diverse annualità. Sulla tangenziale di San Polo non abbiamo competenza: spetta a Centropadane che ha perso la concessione autostradale e il cantiere dovrà essere completato da chi subentrerà. Sui bus, il presidente Trespidi dice che e' stato riconfermato il contributo per ridurre gli importi degli abbonamenti annuali, grazie a un input arrivato dalla Lega cui tutto il consiglio ha aderito". LE Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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PiacenzaSera.it COMUNICAZIONI - La consigliera Danila Pedretti (Lega Nord) ringrazia il presidente Massimo Trespidi e l' assessore Sergio Bursi per la realizzazione del sottopasso a Castell' Arquato. Giuseppe Brusamonti del Pd fa il punto della situazione rispetto alla vicenda dell' ospedale di Fiorenzuola. "Occorre riflettere non solo sui problemi strutturali dell' edificio, ma anche sul futuro del sistema sanitario e qualificare come eccellenza Fiorenzuola". Pierluigi Caminati del Pd chiede numi sulla tangenziale di San Polo - San Giorgio, oltre che sulla richiesta (rimasta al palo) di poter rateizzare l' abbonamento dei bus per gli studenti. Luigi Gazzola (Idv) pone di nuovo l' accento sul gioco d' azzardo, attività divenuta la 'terza impresa del Paese, con negative e pesantissime ripercussioni sulle famiglie. A questo proposito l' Idv ha presentato una proposta di legge per cercare di contrastare il fenomeno, e a breve partirà una raccolta firme per poterla presentare. Thomas Pagani Lambri (Lega) critica la Fondazione di Piacenza e Vigevano per non aver previsto un aiuto economico (150 mila euro) per poter mitigare l' importo degli abbonamenti degli autobus scolastici. Marco Bergonzi del Pd anticipa la disponibilità di cooperative e volontari per poter completare il trasloco della caserma dei vigili del fuoco di Piacenza in tempi rapidi, e ringrazia la parlamentare Pd Paola De Micheli per essere riuscita a trovare le risorse per aiutare a risolvere il problema. Giuseppe Quaratino del Nuovo Ulivo chiede invece che si possa convocare una seduta dedicata alle pubbliche assistenze e alla sanità in generale. Bruno Ferrari del gruppo misto porta la sua solidarietà a Sabrina Freda, estromessa dalla giunta regionale. 'Non si è piegata ai ricatti' ha detto Ferrari. L' assessore Manuel Ghilardelli spiega che non esistono problemi per quanto riguarda il rinnovo degli Atc, i ritardi sono dovuti alle indicazioni contraddittorie arrivate dalla Regione Emilia Romagna. IL CONSIGLIO PROVINCIALE - Nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza è riunito su convocazione del presidente Roberto Pasquali, il Consiglio provinciale. All' ordine del giorno una mozione presentata dai consiglieri Filippo Bertolini, Simone Mazza e Michele Magnaschi in ordine alla ridefinizione dei contenuti della concessione di derivazione dell' acqua dell' invaso del Brugneto; una mozione presentata dal consigliere Antonino Coppolino in merito all' aggravarsi del problema idrico dei territori piacentini interessati dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Giampaolo Maloberti sulla realizzazione di invasi per fronteggiare l' emergenza idrica della Val Nure; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito ad un nuovo disciplinare riguardante il rilascio d' acqua dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in ordine all' aumento del contributo da parte del Consorzio di bonifica di Piacenza e, infine, un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito alla ridefinizione del ricalcolo del deflusso minimo vitale presso le istituzioni competenti.

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PiacenzaSera.it Risorse idriche, ok in Provincia agli invasi in Valnure Aula spaccata in consiglio provinciale sul tema dell' emergenza idrica. Le forze politiche non hanno trovato un accordo unitario dopo la presentazione di mozioni e ordini del giorno da Lega Nord, Fratelli d' Italia e Pdl che chiedevano di rivedere l' accordo sul' invaso del Brugneto. Alla fine, dopo una sospensione dei lavori nella speranza di trovare una soluzione unitaria, la minoranza ha abbandonato l' aula. "Le mozioni presentate - aveva attaccato Bergonzi (Pd) - potrebbero essere tutte ritirate, visto che ripercorrono quasi integralmente un ordine del giorno votato nell' aprile 2012 in consiglio provinciale". Alla fine mozioni ed ordini del giorno sono state votate a maggioranza. Fra questi un' ordine del giorno del leghista Maloberti sulla realizzazione in Valnure di uno o più invasi per stoccare l' acqua nel periodo delle piogge (e quindi averne disponibilità nei momenti di siccità), come previsto nel Piano territoriale di coordinamento provinciale. "Si tratta di invasi naturali di piccole e medie dimensione senza impatto ambientale"- ha specificato l' esponente del Carroccio". "RIVEDERE L' ACCORDO SUL BRUGNETO" - Nel primo punto all' ordine del giorno , presentato da Michele Magnaschi e dagli altri consiglieri che si riconoscono in Fratelli d' Italia Simone Mazza e Filippo Bertolini, la mozione con la quale si chiedeva che vengano rivisti dalla Regione Emilia Romagna i termini dell' accordo con la Liguria per il rilascio delle acque del Brugneto , quantificando in un milione e 500mila metri cubi d' acqua il quantitativo massimo, per consentire che il Trebbia ritorni ad essere un "punto di riferimento sia per l' agricoltura sia per il turismo dell' intera valle del Trebbia". Giusto perseguire questo risultato, aggiunge Antonino Coppolino del Pdl, perché se no in questa situazione Piacenza si trova nella situazione di essere suddita rispetto a Genova. Giampaolo Maloberti della Lega auspica una revisione del disciplinare, per tutelare al massimo la valenza turistica della Valtrebbia. 'Sarà stata la crisi, ma non ci sono mai stati così tanti bagnanti in Trebbia come questa estate - spiega - quindi dovrebbe essere previsto un quantitativo minimo da dare a Genova. La Provincia di Piacenza deve svolgere un ruolo importante in questa operazione, e dovrebbe figurare nella cabina di regia". 'È una mozione sconcertante e una presa in giro dei cittadini: questo tema viene trattato come una vetrina elettorale per una parte di questo consiglio - dice Marco Bergonzi (Pd) - e la mozione presentata ripercorre quasi integralmente un ordine del giorno votato nell' aprile 2012 in consiglio provinciale così come dai Comuni presenti lungo la Valtrebbia. Il disciplinare e' ovvio che è obsoleto: ha 60 anni. Tutte le mozioni presentate dalla maggioranza potrebbero essere ritirate". "C' è un problema: la Regione Emilia Romagna si è comportata male ed è questo il motivo per cui siamo qui oggi - interviene Filippo Bertolini (F.d' I) -. Bergonzi si deve impegnare per far si che la regione non sottoscriva più accordi senza aver coinvolto le Province interessate". Interviene il presidente Trespidi. 'Va individuata un' origine di questa situazione, perché è' un dato di fatto che la Provincia di Piacenza e' stata esclusa, e questa e' una decisione politica - dice Trespidi -. La Regione ci ha volontariamente esclusi. Errani ha dovuto compiere una scelta all' interno della sua maggioranza, affidando all' assessore Gazzolo questa partita. Partita che nelle sue fasi iniziali era stata affidata al l' assessore Freda. Di fronte al muro che il territorio piacentino ha trovato nel l' assessore Freda, Errani ha compiuto una scelta politica. Già allora si può dire che Errani avesse sfiduciato l' assessore Freda". "Divisioni politiche all' interno della giunta Errani - ha proseguito - hanno portato a questa situazione, anche se prendo atto che c' è stata una volontà di escluderci dalla cabina di regia. Io credo che dobbiamo uscire da qui con una posizione chiara su questa. Vorrei poi far notare che Genova fa parte di Iren, così come il Comune di Piacenza. Anche questo aspetto deve essere preso in considerazione come elemento per definire il quadro in cui ci troviamo, e che riguarda una delle realtà di eccellenza del nostro territorio, come il mondo dell' agricoltura. Luigi Gazzola dell' Idv : " Non so se queste mozioni rappresentino una presa in giro dei piacentini, io credo però che tutto il mondo dell' agricoltura non sappia cosa farsene di azioni politiche di questo tipo, perché ci troviamo in una situazione critica ormai cronica. Gli interessi coinvolti sono tanti, non solo del mondo dell' agricoltura, ma anche degli operatori economici. Rispetto al 'muro' di cui si parla trovato in Regione, io non voglio fare il difensore di ufficio della Freda, ma credo che non abbia dato risposte alle istanze perché questo era compito del presidente Errani. 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PiacenzaSera.it può decidere in autonomia, a maggior ragione se non fa parte del proprio partito a cui invece si concede di fare le passerelle come e' accaduto di recente'. OSPEDALE DI FIORENZUOLA - Massimo Trespidi è intervenuto sull' ospedale di Fiorenzuola. "Ringrazio Brusamonti - ha detto il presidente della Provincia - molto onesto nel riconoscere il ruolo svolto dalla Provincia di Piacenza nella partita dell' ospedale di Fiorenzuola. Su questo tema il discorso e' molto chiaro: da Fiorenzuola non si muove niente fino al l' esito dei nuovi carotaggi. Nei prossimi giorni incontrerò Compiani. Non ho al momento i dati delle indagini svolte su altre strutture ospedaliere della Provincia, e ho chiesto formalmente all' Asl di poter avere le nuove perizie. In settembre inoltre inizierà il tavolo di coordinamento contro le ludopatie. Alcune aule del Tribunale saranno dedicate alla memoria dei giudici Alessandrini e Galli, oltre che a Livatino. Le aule saranno scelte in un secondo momento" "Per la caserma dei vigili del fuoco la Provincia non ha nessuna competenza, e crediamo che qualsiasi iniziativa possa essere messa in campo per il trasloco sia da percorrere. Ricordiamo che il ministero dell' interno e' moroso nei nostri confronti, per quanto riguarda la caserma di viale Dante e anche di altri immobili di diverse annualità. Sulla tangenziale di San Polo non abbiamo competenza: spetta a Centropadane che ha perso la concessione autostradale e il cantiere dovrà essere completato da chi subentrerà". Sui bus, il presidente Trespidi dice che e' stato riconfermato il contributo per ridurre gli importi degli abbonamenti annuali, grazie a un input arrivato dalla Lega cui tutto il consiglio ha aderito". LE COMUNICAZIONI - La consigliera Danila Pedretti (Lega Nord) ringrazia il presidente Massimo Trespidi e l' assessore Sergio Bursi per la realizzazione del sottopasso a Castell' Arquato. Giuseppe Brusamonti del Pd fa il punto della situazione rispetto alla vicenda dell' ospedale di Fiorenzuola. "Occorre riflettere non solo sui problemi strutturali dell' edificio, ma anche sul futuro del sistema sanitario e qualificare come eccellenza Fiorenzuola". Pierluigi Caminati del Pd chiede numi sulla tangenziale di San Polo - San Giorgio, oltre che sulla richiesta (rimasta al palo) di poter rateizzare l' abbonamento dei bus per gli studenti. Luigi Gazzola (Idv) pone di nuovo l' accento sul gioco d' azzardo, attività divenuta la 'terza impresa del Paese, con negative e pesantissime ripercussioni sulle famiglie. A questo proposito l' Idv ha presentato una proposta di legge per cercare di contrastare il fenomeno, e a breve partirà una raccolta firme per poterla presentare. Thomas Pagani Lambri (Lega) critica la Fondazione di Piacenza e Vigevano per non aver previsto un aiuto economico (150 mila euro) per poter mitigare l' importo degli abbonamenti degli autobus scolastici. Marco Bergonzi del Pd anticipa la disponibilità di cooperative e volontari per poter completare il trasloco della caserma dei vigili del fuoco di Piacenza in tempi rapidi, e ringrazia la parlamentare Pd Paola De Micheli per essere riuscita a trovare le risorse per aiutare a risolvere il problema. Giuseppe Quaratino del Nuovo Ulivo chiede invece che si possa convocare una seduta dedicata alle pubbliche assistenze e alla sanità in generale. Bruno Ferrari del gruppo misto porta la sua solidarietà a Sabrina Freda, estromessa dalla giunta regionale. 'Non si è piegata ai ricatti' ha detto Ferrari. L' assessore Manuel Ghilardelli spiega che non esistono problemi per quanto riguarda il rinnovo degli Atc, i ritardi sono dovuti alle indicazioni contraddittorie arrivate dalla Regione Emilia Romagna. IL CONSIGLIO PROVINCIALE - Nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza si riunisce su convocazione del presidente Roberto Pasquali, il Consiglio provinciale. All' ordine del giorno una mozione presentata dai consiglieri Filippo Bertolini, Simone Mazza e Michele Magnaschi in ordine alla ridefinizione dei contenuti della concessione di derivazione dell' acqua dell' invaso del Brugneto; una mozione presentata dal consigliere Antonino Coppolino in merito all' aggravarsi del problema idrico dei territori piacentini interessati dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Giampaolo Maloberti sulla realizzazione di invasi per fronteggiare l' emergenza idrica della Val Nure; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito ad un nuovo disciplinare riguardante il rilascio d' acqua dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in ordine all' aumento del contributo da parte del Consorzio di bonifica di Piacenza e, infine, un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito alla ridefinizione del ricalcolo del deflusso minimo vitale presso le istituzioni competenti.

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PiacenzaSera.it Risorse idriche, aula spaccata in Provincia. Ok agli invasi in Valnure Aula spaccata in consiglio provinciale sul tema dell' emergenza idrica. Le forze politiche non hanno trovato un accordo unitario dopo la presentazione di mozioni e ordini del giorno da Lega Nord, Fratelli d' Italia e Pdl che chiedevano di rivedere l' accordo sul' invaso del Brugneto. Alla fine, dopo una sospensione dei lavori nella speranza di trovare una soluzione unitaria, la minoranza ha abbandonato l' aula. "Le mozioni presentate - aveva attaccato Bergonzi (Pd) - potrebbero essere tutte ritirate, visto che ripercorrono quasi integralmente un ordine del giorno votato nell' aprile 2012 in consiglio provinciale". Alla fine mozioni ed ordini del giorno sono stati votati a maggioranza. Fra questi un' ordine del giorno del leghista Maloberti sulla realizzazione in Valnure di uno o più invasi per stoccare l' acqua nel periodo delle piogge (e quindi averne disponibilità nei momenti di siccità), come previsto nel Piano territoriale di coordinamento provinciale. "Si tratta di invasi naturali di piccole e medie dimensione senza impatto ambientale"- ha specificato l' esponente del Carroccio. "RIVEDERE L' ACCORDO SUL BRUGNETO" - Nel primo punto all' ordine del giorno , presentato da Michele Magnaschi e dagli altri consiglieri che si riconoscono in Fratelli d' Italia Simone Mazza e Filippo Bertolini, la mozione con la quale si chiedeva che vengano rivisti dalla Regione Emilia Romagna i termini dell' accordo con la Liguria per il rilascio delle acque del Brugneto , quantificando in un milione e 500mila metri cubi d' acqua il quantitativo massimo, per consentire che il Trebbia ritorni ad essere un "punto di riferimento sia per l' agricoltura sia per il turismo dell' intera valle del Trebbia". Giusto perseguire questo risultato, aggiunge Antonino Coppolino del Pdl, perché se no in questa situazione Piacenza si trova nella situazione di essere suddita rispetto a Genova. Giampaolo Maloberti della Lega auspica una revisione del disciplinare, per tutelare al massimo la valenza turistica della Valtrebbia. 'Sarà stata la crisi, ma non ci sono mai stati così tanti bagnanti in Trebbia come questa estate - spiega - quindi dovrebbe essere previsto un quantitativo minimo da dare a Genova. La Provincia di Piacenza deve svolgere un ruolo importante in questa operazione, e dovrebbe figurare nella cabina di regia". 'È una mozione sconcertante e una presa in giro dei cittadini: questo tema viene trattato come una vetrina elettorale per una parte di questo consiglio - dice Marco Bergonzi (Pd) - e la mozione presentata ripercorre quasi integralmente un ordine del giorno votato nell' aprile 2012 in consiglio provinciale così come dai Comuni presenti lungo la Valtrebbia. Il disciplinare e' ovvio che è obsoleto: ha 60 anni. Tutte le mozioni presentate dalla maggioranza potrebbero essere ritirate". "C' è un problema: la Regione Emilia Romagna si è comportata male ed è questo il motivo per cui siamo qui oggi - interviene Filippo Bertolini (F.d' I) -. Bergonzi si deve impegnare per far si che la regione non sottoscriva più accordi senza aver coinvolto le Province interessate". Interviene il presidente Trespidi. 'Va individuata un' origine di questa situazione, perché è' un dato di fatto che la Provincia di Piacenza e' stata esclusa, e questa e' una decisione politica - dice Trespidi -. La Regione ci ha volontariamente esclusi. Errani ha dovuto compiere una scelta all' interno della sua maggioranza, affidando all' assessore Gazzolo questa partita. Partita che nelle sue fasi iniziali era stata affidata al l' assessore Freda. Di fronte al muro che il territorio piacentino ha trovato nel l' assessore Freda, Errani ha compiuto una scelta politica. Già allora si può dire che Errani avesse sfiduciato l' assessore Freda". "Divisioni politiche all' interno della giunta Errani - ha proseguito - hanno portato a questa situazione, anche se prendo atto che c' è stata una volontà di escluderci dalla cabina di regia. Io credo che dobbiamo uscire da qui con una posizione chiara su questa. Vorrei poi far notare che Genova fa parte di Iren, così come il Comune di Piacenza. Anche questo aspetto deve essere preso in considerazione come elemento per definire il quadro in cui ci troviamo, e che riguarda una delle realtà di eccellenza del nostro territorio, come il mondo dell' agricoltura. Luigi Gazzola dell' Idv : " Non so se queste mozioni rappresentino una presa in giro dei piacentini, io credo però che tutto il mondo dell' agricoltura non sappia cosa farsene di azioni politiche di questo tipo, perché ci troviamo in una situazione critica ormai cronica. Gli interessi coinvolti sono tanti, non solo del mondo dell' agricoltura, ma anche degli operatori economici. Rispetto al 'muro' di cui si parla trovato in Regione, io non voglio fare il difensore di ufficio della Freda, ma credo che non abbia dato risposte alle istanze perché questo era compito del presidente Errani. 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PiacenzaSera.it può decidere in autonomia, a maggior ragione se non fa parte del proprio partito a cui invece si concede di fare le passerelle come e' accaduto di recente'. OSPEDALE DI FIORENZUOLA - Massimo Trespidi è intervenuto sull' ospedale di Fiorenzuola. "Ringrazio Brusamonti - ha detto il presidente della Provincia - molto onesto nel riconoscere il ruolo svolto dalla Provincia di Piacenza nella partita dell' ospedale di Fiorenzuola. Su questo tema il discorso e' molto chiaro: da Fiorenzuola non si muove niente fino al l' esito dei nuovi carotaggi. Nei prossimi giorni incontrerò Compiani. Non ho al momento i dati delle indagini svolte su altre strutture ospedaliere della Provincia, e ho chiesto formalmente all' Asl di poter avere le nuove perizie. In settembre inoltre inizierà il tavolo di coordinamento contro le ludopatie. Alcune aule del Tribunale saranno dedicate alla memoria dei giudici Alessandrini e Galli, oltre che a Livatino. Le aule saranno scelte in un secondo momento" "Per la caserma dei vigili del fuoco la Provincia non ha nessuna competenza, e crediamo che qualsiasi iniziativa possa essere messa in campo per il trasloco sia da percorrere. Ricordiamo che il ministero dell' interno e' moroso nei nostri confronti, per quanto riguarda la caserma di viale Dante e anche di altri immobili di diverse annualità. Sulla tangenziale di San Polo non abbiamo competenza: spetta a Centropadane che ha perso la concessione autostradale e il cantiere dovrà essere completato da chi subentrerà". Sui bus, il presidente Trespidi dice che e' stato riconfermato il contributo per ridurre gli importi degli abbonamenti annuali, grazie a un input arrivato dalla Lega cui tutto il consiglio ha aderito". LE COMUNICAZIONI - La consigliera Danila Pedretti (Lega Nord) ringrazia il presidente Massimo Trespidi e l' assessore Sergio Bursi per la realizzazione del sottopasso a Castell' Arquato. Giuseppe Brusamonti del Pd fa il punto della situazione rispetto alla vicenda dell' ospedale di Fiorenzuola. "Occorre riflettere non solo sui problemi strutturali dell' edificio, ma anche sul futuro del sistema sanitario e qualificare come eccellenza Fiorenzuola". Pierluigi Caminati del Pd chiede numi sulla tangenziale di San Polo - San Giorgio, oltre che sulla richiesta (rimasta al palo) di poter rateizzare l' abbonamento dei bus per gli studenti. Luigi Gazzola (Idv) pone di nuovo l' accento sul gioco d' azzardo, attività divenuta la 'terza impresa del Paese, con negative e pesantissime ripercussioni sulle famiglie. A questo proposito l' Idv ha presentato una proposta di legge per cercare di contrastare il fenomeno, e a breve partirà una raccolta firme per poterla presentare. Thomas Pagani Lambri (Lega) critica la Fondazione di Piacenza e Vigevano per non aver previsto un aiuto economico (150 mila euro) per poter mitigare l' importo degli abbonamenti degli autobus scolastici. Marco Bergonzi del Pd anticipa la disponibilità di cooperative e volontari per poter completare il trasloco della caserma dei vigili del fuoco di Piacenza in tempi rapidi, e ringrazia la parlamentare Pd Paola De Micheli per essere riuscita a trovare le risorse per aiutare a risolvere il problema. Giuseppe Quaratino del Nuovo Ulivo chiede invece che si possa convocare una seduta dedicata alle pubbliche assistenze e alla sanità in generale. Bruno Ferrari del gruppo misto porta la sua solidarietà a Sabrina Freda, estromessa dalla giunta regionale. 'Non si è piegata ai ricatti' ha detto Ferrari. L' assessore Manuel Ghilardelli spiega che non esistono problemi per quanto riguarda il rinnovo degli Atc, i ritardi sono dovuti alle indicazioni contraddittorie arrivate dalla Regione Emilia Romagna. IL CONSIGLIO PROVINCIALE - Nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza si riunisce su convocazione del presidente Roberto Pasquali, il Consiglio provinciale. All' ordine del giorno una mozione presentata dai consiglieri Filippo Bertolini, Simone Mazza e Michele Magnaschi in ordine alla ridefinizione dei contenuti della concessione di derivazione dell' acqua dell' invaso del Brugneto; una mozione presentata dal consigliere Antonino Coppolino in merito all' aggravarsi del problema idrico dei territori piacentini interessati dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Giampaolo Maloberti sulla realizzazione di invasi per fronteggiare l' emergenza idrica della Val Nure; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito ad un nuovo disciplinare riguardante il rilascio d' acqua dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in ordine all' aumento del contributo da parte del Consorzio di bonifica di Piacenza e, infine, un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito alla ridefinizione del ricalcolo del deflusso minimo vitale presso le istituzioni competenti.

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PiacenzaSera.it Errani non sostituisce la Freda. "Aboliremo le discariche" Vasco Errani non sostituirà in giunta Sabrina Freda, l' assessore all' ambiente alla quale ha revocato le deleghe nei giorni scorsi. Lo ha comunicato all' assemblea legislativa dell' Emilia Romagna motivando la scelta "anche in relazione alla riduzione degli assessori nella prossima legislatura". Ai consiglieri regionali il presidente dell' Emilia Romagna Vasco Errani ha assicurato la volontà di abolire le discariche: "Le discariche non ci saranno piu'. Ci valuterete", ha promesso. "Si vedra' se sul piano dei rifiuti saremo coerenti con la risoluzione votata dal Consiglio". Con queste parole Errani ha volute rispondere alle critiche espresse dalla stessa Freda che aveva sostenuto come la sua estromissione fosse voluta dai poteri forti. L' ex assessore Freda "Politica vigliacca sull' ambiente". I M5S la difendono Ambiente: il presidente Errani in Assemblea legislativa sul ritiro delle deleghe all' assessore Freda ("Rammaricato ma ho agito nell' interesse dell' amministrazione") e anticipa i princìpi cardine del prossimo Piano rifiuti: "Le discariche non ci saranno più, differenziata al 70% e riduzione progressiva degli inceneritori" Bologna - "Rammaricato ma sereno", convinto di aver agito "nell' interesse dell' amministrazione" e certo che "la politica ambientale di questa regione saprà affermarsi come uno dei punti più avanzati del nostro Paese". Il presidente della Regione, Vasco Errani, ha motivato davanti all' Assemblea legislativa dell' Emilia-Romagna le motivazioni che hanno portato al ritiro delle deleghe all' assessore all' Ambiente, Sabrina Freda, ossia non ragioni di merito ma la mancanza di un confronto con le altre istituzioni e di collegialità nel lavoro. Errani ha confermato che manterrà egli stesso le deleghe ambientali e ha annunciato la riconferma dei princìpi cardine su cui si articolerà il prossimo Piano regionale per la gestione dei rifiuti "Questa regione è già in Italia il territorio più avanzato per lo smaltimento dei rifiuti - ha affermato il presidente Errani - e saprà fare un ulteriore passo avanti nell' innovazione: progressivamente le discariche non ci saranno più, come stabilito dall' Unione europea, rimane un nostro obiettivo il 70 per cento della raccolta differenziata e si andrà verso la riduzione progressiva dell' incenerimento e della termovalorizzazione". Temi e obiettivi che, ha anticipato il presidente, "saranno ben delineati nel Piano con tempistiche e strategia". Errani ha quindi confermato la stima per Freda e la qualità delle scelte sin qui operate ("rivendico tutti gli atti di questa amministrazione, dai nitrati all' eolico alla riforma dei parchi"), aggiungendo che "per me sono però irrinunciabili la collegialità come capacità di costruire condizioni di sintesi, quindi le relazioni istituzionali e quelle con la società regionale". Con l' assessore, ha ribadito Errani, "dopo un percorso, non un singolo atto o lettera, si è spezzato un filo nonostante io abbia fatto fino in fondo ogni cosa per evitarlo. Rispetto la posizione dell' Italia dei Valori, che incontrerò, ma preciso che i riferimenti programmatici non sono in discussione, non c' è alcuna questione politica".

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PiacenzaSera.it In Consiglio provinciale la discussione sulle risorse idriche Inizia la seduta del consiglio provinciale. La consigliera Danila Pedretti (Lega Nord) ringrazia il presidente Massimo Trespidi e l' assessore Sergio Bursi per la realizzazione del sottopasso a Castell' Arquato. Giuseppe Brusamonti del Pd fa il punto della situazione rispetto alla vicenda dell' ospedale di Fiorenzuola. "Occorre riflettere non solo sui problemi strutturali dell' edificio, ma anche sul futuro del sistema sanitario e qualificare come eccellenza Fiorenzuola". Pierluigi Caminati del Pd chiede numi sulla tangenziale di San Polo - San Giorgio, oltre che sulla richiesta (rimasta al palo) di poter rateizzare l' abbonamento dei bus per gli studenti. Luigi Gazzola (Idv) pone di nuovo l' accento sul gioco d' azzardo, attività divenuta la 'terza impresa del Paese, con negative e pesantissime ripercussioni sulle famiglie. A questo proposito l' Idv ha presentato una proposta di legge per cercare di contrastare il fenomeno, e a breve partirà una raccolta firme per poterla presentare. Thomas Pagani Lambri (Lega) critica la Fondazione di Piacenza e Vigevano per non aver previsto un aiuto economico (150 mila euro) per poter mitigare l' importo degli abbonamenti degli autobus scolastici. Marco Bergonzi del Pd anticipa la disponibilità di cooperative e volontari per poter completare il trasloco della caserma dei vigili del fuoco di Piacenza in tempi rapidi, e ringrazia la parlamentare Pd Paola De Micheli per essere riuscita a trovare le risorse per aiutare a risolvere il problema. Giuseppe Quaratino del Nuovo Ulivo chiede invece che si possa convocare una seduta dedicata alle pubbliche assistenze e alla sanità in generale. IL CONSIGLIO PROVINCIALE - Nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza è riunito su convocazione del presidente Roberto Pasquali, il Consiglio provinciale. All' ordine del giorno una mozione presentata dai consiglieri Filippo Bertolini, Simone Mazza e Michele Magnaschi in ordine alla ridefinizione dei contenuti della concessione di derivazione dell' acqua dell' invaso del Brugneto; una mozione presentata dal consigliere Antonino Coppolino in merito all' aggravarsi del problema idrico dei territori piacentini interessati dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Giampaolo Maloberti sulla realizzazione di invasi per fronteggiare l' emergenza idrica della Val Nure; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito ad un nuovo disciplinare riguardante il rilascio d' acqua dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in ordine all' aumento del contributo da parte del Consorzio di bonifica di Piacenza e, infine, un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito alla ridefinizione del ricalcolo del deflusso minimo vitale presso le istituzioni competenti.

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10/09/2013 Periodicità: sito web


PiacenzaSera.it Inceneritore Borgoforte, Pollastri: "Destino già segnato?" Sembrano poche le speranze di sopravvivenza che la Giunta Regionale dà all' inceneritore di Piacenza, almeno da quanto si legge tra le righe della risposta che il Sottosegretario Alfredo Bertelli, per conto di Vasco Errani, che da pochi giorni ha ripreso al delega all' Ambiente, ha dato, oggi pomeriggio, in Assemblea Legislativa, all' interpellanza presentata da Andrea Pollastri (PdL). Il quesito del Consigliere azzurro risale alle dichiarazioni che l' allora Assessore Sabrina Freda rilasciò durante l' incontro di presentazione del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti: "Freda spiega Pollastri - aveva riferito che tra gli obiettivi vi sono la riduzione della produzione di rifiuti urbani pro capite del 25%, il raggiungimento del 70% della raccolta differenziata e del 60% del recupero di materia entro il 2020, il dimezzamento del numero delle discariche e la chiusura di due termovalorizzatori, quelli di Ravenna (dal 2017) e di Piacenza (dal 2020)". "Benchè abbia dieci anni di attività alle spalle - aveva scritto lo stesso Pollastri - l' impianto di Borgoforte è dotato dei più moderni standard tecnologici, frutto di un investimento di oltre 20 milioni di euro: esso garantisce l' autosufficienza alla Provincia di Piacenza per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, la produzione di 74milioni di kilowatt di energia elettrica annui, in grado di rispondere al fabbisogno energetico di migliaia di famiglie, ed occupa molte persone. Per questo l' ipotesi di chiusura ha suscitato le proteste di numerosi rappresentanti locali, che hanno ravvisato il rischio di perdita di un servizio efficiente e ancora utile, almeno fino a quando la raccolta differenziata non sia preponderante." Bertelli, riprendendo alcune affermazioni fatte da Errani, durante il dibattito sul dimissionamento di Sabrina Freda tenutosi in mattinata, ha sostenuto che "L' Assemblea Legislativa sarà protagonista nel definire le linee guida sui rifiuti già dai prossimi mesi perchè la Giunta vuole approvare entro l' anno il Piano Rifiuti". "Tra gli obiettivi fondamentali della nuova pianificazione regionale - ha proseguito il Sottosegretario - in accordo con la normativa comunitaria e nazionale, occorre evidenziare la prevenzione della produzione dei rifiuti e la valorizzazione di quelli prodotti. Le azioni previste sono, quindi, dirette ala riduzione dei rifiuti, all' incremento della raccolta differenziata ed al successivo riutilizzo dei rifiuti avviati a recupero". "Da ciò ne consegue - ha affermato ancora che l' attuazione, negli scenari del Paino, delle suddette azioni impone una riduzione complessiva dell' impiantistica regionale che sarà basata su specifici indicatori prestazionali, unitamente ad una valutazione ambientale ed economica, e garantirà al contempo un' equa ripartizione dei carichi ambientali in tutto il territorio regionale. Le suddette valutazioni, integrate nell' ambito di un percorso innovativo nella gestione rifiuti, saranno pertanto tali da garantire equilibri ambientali, energetici ed occupazionali sul territorio: l' impiantistica non può essere cancellata, soprattutto se si vogliono superare le discariche, però nel 2020 i risultati di oggi possono essere ottenuti da termovalorizzatori diversi dagli attuali". "Il tema - ha ribattuto Pollastri - è importante per Piacenza e per tutto il territorio: si apprende che la nuova gestione dei rifiuti avverrà su base regionale, non più provinciale, e quindi anche gli attuali impianti saranno oggetto di una riorganizzazione. L' unico aspetto positivo sono le rassicurazioni che sono state date sul personale dipendente."

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10/09/2013 Periodicità: sito web


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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Beltrani (istruzione) indica la strada degli istituti onnicomprensivi,ma la sua posizione risulta isolata,Situazione di stallo

La grana Vaiarini scuote Palazzo Mercant Tra un anno l'asilo va chiuso. Contrasto tra assessori su come redistribuirne le sezioni UasiloVaiarini assume i con- lo nuovo, che però però richiede temtorni di una grana sul tavolo di po: che fare nella fase giunta e maggioranza. Il nodo ri- transitoria? guarda la strada da imboccare E' innanzitutto qui che in per il dopo-Vaiarini, dal momengiunta si scontrano punti di vista to che la struttura sita nell'omodivergenti: se infatti la redistrinima via, l'asilo più vecchio delbuzione delle sezioni di nido in la città, sarà chiusa al termine altre delle sedi esistenti può trodell'anno scolastico che sta per vare una definizione senza tropiniziare. Una decisione in linea pe complicazioni, lo stesso non con i progetti esi può dire di lettorali del sinquelle della manodo dere gasone terna. daco Paolo Dosi, presa alla lu- Fa discutere l'ipotesi Da quanto si ce dello stato di è appreso, l'asammaloramen- di assegnare ai. privati sessore all'istruto dell'edificio i posti di nidi e materne zione Paola Belcomunale che trani sostiene per essere riche dal prossimesso in ordine richiederebbe mo anno scolastico partiranno i troppo onerosi costi di manunuovi istituti onnicomprensivi in tenzione straordinaria cui le sezioni di materna potranDestino segnato, dunque, per no ricavare adeguato spazio. SiilVaiarini che attualmente ospignifica in sostanza accorpare gli ta due sezioni di nido (21 posti) e asili alle elementari. tre di scuola materna. Si pone la Una posizione che pare però necessità di programmarne sin essere isolata in giunta dove si d'ora la chiusura, con l'obiettivo tende a escludere giunta tra un andi mantenere inalterata la dotano ci siano davvero le condiziozione complessiva dei posti. Si ni per la partenza degli istituti può valutare di realizzare un asionnicomprensivi, con conse-

guente automatica soluzione per le sezioni del Vaiarini. Uno scetticismo che in particolare risulta manifestare l'assessore al welfare (con specifica delega ai nidi) Giovanna Paliadini, che oltretutto non vedrebbe bene la scomposizione su plessi scolastici diversi delle tre sezioni di materna del Vaiarini: meglio invece redistribuirie con criteri di omogeneità in spazi disponibili. Le due visioni è da tempo che si contrappongono. La questione ha tenuto banco anche al ritiro di Calenzano di Bettola, con rinvio a una seduta di giunta ordinaria che si pensava potesse essere quella di ieri. Invece non se ne è parlato, il nodo Vaiarini rischia dunque di rimanere insoluto anche per il confronto tra esecutivo e maggioranza in agenda a breve come resoconto dei lavori di Calenzano. A ingarbugliare la faccenda c'è un altro aspetto: se chiude un asilo comunale e i posti sono da riallocare, un conto è girarli ad altre strutture comunali, un conto è ricorrere a quelle convenzionate, vale a dire gestite da privati. Quest'ultima ipotesi è avversata dai fan del pubblico tra cui la Beltrani, mentre i settori maggioritari della giunta (e della coa-

lizione di centrosinistra) fanno osservare come lo standard di qualità degli asili convenzionati sia analogo, con il Comune nel ruolo di garante e controllore. Oltretutto nel programma del sindaco c'è la valorizzazione del privato sociale, e comunque la percentuale di posti gestiti dal pubblico si ridurrebbe dall'attuale 64% al 56-57%, restando dunque prevalente rispetto agli affidamenti esterni in convenzione. Un'altra criticità collegata sono le possibilità di stabilizzazione dei personale degli educatori che da questo riassetto deriverebbero. C'è chi spinge per l'azzeramento dei rapporti di lavoro precari e chi d'altra parte fa presenti i vincoli di legge determinati dal blocco del tura over, ma non solo. Rischia insomma di diventare una miscela davvero esplosivo per una maggioranza già sottoposta in queste settimane a insistite voci di rimpasto di giunta. Gustavo Roccella gustavo. roccel a@i i berta. it

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LIBERTÀ

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QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Revoca Freda, il Piano rifiuti è solo la punta dell'iceberg dl,MAUROTONEL10: ,,,,,,,,,,,,,,,,,,..

vero e proprio scippo di terreni ai legittimi proprietari. Purtropl Piano regionale dei rifiuti po non è l'unico caso in cui gli è solo la punta dell'iceberg imprenditori agricoli, che gestiche ha portato il governato- scono il territorio in situazioni re della Regione Emilia-Roma- anche difficili, hanno dovuto fagna, Vasco Errani, a sollevare re i conti con il furore massimadall'incarico l'assessore regiolista dell'ex assessore, che in alnale all'ambiente, Sabrìna Fre- cuni casi sembrava prevenuta da. I problemi insorti con la verso l'agricoltura. gestione dell'ex assessore non Esprimiamo quindi apprezzaerano tanto di merito, quanto mento per la decisione di Errani, di metodo. che noi avevamo da tempo solNella gestione della cosa pubbli- lecitato, e condividiamo la scelca si può anche non essere d'ac- ta di assumere l'interim dell'ascordo sul contenuto dei provvesessorato ambiente e ci auguriadimenti da amo che voglia al dottare, ma un più presto metamministrato tere mano ad arApprezzamento pClla gomenti rimasti re serio, orienta IO al bene decisione del presidente in sospeso o che dei cittadini e sono stati afdella Regione, che da tempo frontati al buon oovercon ‘finb noi ave‘Tamo sollecitato coli che lasciano, dev e essere capace di. ano alle imprese scoltare e confrontarsi preventi- agricole solo la possibilità di vamente con le parti sociali. chiudere le aziende. Ci riferiaPurtroppo con l'assessore Fre- mo in particolare alla revisione da, il confronto è avvenuto qua- del piano nitrati, che è stato basi esclusivamente a decisioni già sato su dati non. attendibili e prese. Eincapacità di dialogo a parziali, che prendono di mira volte ha riguardato anche le al- solo l'attività agricola, al piano tre istituzioni e la' sua stessa delle energie rinnovabili, per maggioranza di governo. l'attuazione del quale l'assessoA titolo di esempio si ricorda che re Freda aveva posto norme in l'ex assessore ha ignorato leggi contrasto con gli obiettivi stessi nazionali e regionali e saltato il del piano, con vincoli che non confronto con governi regionali hanno nessun riscontro in altre e nazionali, appellandosi diret- regioni confinanti, e alle norme tamente alla Commissione eu- che regolano le aree protette dei ropea per impedire che tornasSic (siti di interesse comunitasero alla produzione agricola rio) e le Zps (zone di protezione terreni che all'inizio degli anni speciale) su cui c'è stato solo un. Novanta del secolo scorso era- confronto a decisioni già prese no stati messi a riposo su finan- dell'assessorato. ziamento dell'Unione europea e Sul contenuto delle normative che, secondo i contratti stabiliti possiamo anche essere in disactra agricoltori e istituzioni euro- cordo, ma l'unica strada possipee, nazionali e regionali, dove- bile di un buon governo è quelvano tornare all'agricoltura allo la del confronto tra amministrascadere dei vent'anni. tori e rappresentanti delle parti Per fortuna la Commissione eu- sociali, come gli amministratori ropea ha confermato la neces- di questa Regione hanno semsità di rispettare gli impegni sotpre dimostrato di saper fare. toscritti con gli agricoltori, di"presidente regionale versamente ci sarebbe stato un di Coldiretti

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Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

11/09/2013 PeriodicitĂ : Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

TUTELkDELL'AILECIENTEU

L'ASSESSORE PREDA HA PESTATO TROPPI PIEDI Egregio direttore, ambiente tutelato, assessore silurato! Mi riferisco all'assessore regionale Sabri.na Preda, Non la conosco, non ho legami di parentela, non voto il suo partito, eppure mi sono sentito in dovere di scrivere queste due righe. Ha pestato troppi piedi! E' andata contro a interessi che, per il Dio denaro, mettono in secondo piano la natura, l'acqua, l'aria, elementi essenziali per la nostra vita. Altro che meritocrazia e cambiamento, questo Paese rni fa schifo!!! Cristian Ferrari

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11/09/2013

il Resto del Carlino

MODENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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anto rovente', Ferioli sfida Ferraresi Finale, il deputato grillino: «Area cimitero da bom care», il sindaco: «Bugie, lo querelo» — FINALE EMILIA – «DICO balle? Il sindaco mi quereli». Per il primo cittadino tinalese Fernando Ferioli in effetti il deputato grillino Vittorio Ferraresi «dice balle, al punto che i nostri legali stanno valutando se sussistono gli estremi per sporgere querela per diffamazione e procurato allarme». La vicenda amianto, con il deputato del Movimento 5 Stelle che accusa il Comune di non aver ripulito l'area di via Cimitero e il Comune che contesta che non c'è traccia di amianto, è a un passo dalle vie giudiziarie. Ferraresi ha presentato un esposto alla Procura per «il mancato intervento di bonifica in via Cimitero, dopo gli accertamenti effettuati da Arpa per la sospetta presenza di amianto nella ghiaia depositata dalla ditta Bianchini di San Felice». Esposto che, secondo Ferioli, «è totalmente infondato, al limite del ridicolo se non si parlasse di questioni serie. Nel viale del Cimitero — dice amareggiato Ferioli — Arpa non ha trovato materiale contenente amianto e non v'è alcun rischio per la salute e l'ambiente. Arpa ci ha comunicato che, una volta eliminati i container, sarebbe stato necessario rimuovere il materiale 'stabilizzato', usato come base per gli stessi, privo comunque di fibre di amianto, al contrario di quanto dichiara l'onorevole, senza prove né documenti. Operazione che non ha comunque le caratteristiche dell'urgenza e della pericolosità. Inoltre —aggiunge abbiamo ottenuto dalla Regione un finanziamento per ripulire le banchine, sagomare nuovamente i fossi laterali, asfaltare la strada di via Cimitero a causa dei danni causati dai container

Il sindaco Fernando Ferioli (a sinistra) e H deputato cinquestelle Vittorio Ferraresi sono à ferri corti per la questione del presunto amianto che infesterebbe l'area del cimitero finalese

nella fase dell'emergenza sisma. Basta — esplode Ferioli – daverostnchiub e infondate, attacchi beceri e diffamatori, quando stiamo lavorando notte e giorno e non senza risultati. Mi riferisco dichiara il sinda-

co all'imu, per esempio, che non ha subito aumenti e al pagamento di 5 milioni di fatture insolute, per cui il debito contratto dalla precedente amministrazione s'abbassa a 29 milioni di euro, anziché 34». La giunta Ferioli respinge al mittente le accuse e sprona chi siede in Parlamento ad affrontare il tema di come smaltire il materiale presente nel nostro Paese; di come incentivare i privati a rimuovere le lastre; di come evitare che gli alti costi inducano ad abbandonare l'eternit per strada o in campagna» . Ma per Ferraresi, «il sindaco è Pinocchio e racconta bugie, perché il documento Arpa è chiaro e sottoscrive che «il Comune dovrà provvedere alla bonifica delle aree», e che «non si esclude che possano essere presenti frammenti con amianto». Il Comune, secondo Ferraresi, dovrebbe «come minimo disporre nuove analisi e mettere l'area in sicurezza». Viviana Bruschi

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

RIFIUTI II governatore: «Le discariche non ci saranno più, riduzione progressiva inceneritori»

Inceneritore, Errani: «Ho licenziato Freda nell'interesse dell'amministrazione» ammaricato ma sereno, _A convinto di aver agito nell'interesse dell'amministrazione e certo che la politica ambientale di questa regione saprà affermarsi come uno dei punti più avanzati del nostro Paese». Il presidente della Regione, Vasco Errani, ha motivato ieri davanti all'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna le motivazioni che hanno portato al ritiro delle deleghe all'assessore all'Ambiente, Sabrina Freda, ossia non ragioni di merito ma la mancanza di un confronto con le altre istituzioni e di collegialità nel lavoro. Errani ha confermato che manterrà egli stesso le deleghe ambientali e ha annunciato i princìpi cardine su cui si articolerà il prossimo Piano regionale per la gestione dei rifiuti «Questa regione è già in Italia il territorio più avanzato per lo smaltimento dei rifiuti— ha affermato Errani - e saprà fare un ulteriore passo avanti nell'innovazione: progressivamente le discariche non ci saranno più, come stabilito dall'Unione europea, rimane un nostro obiettivo il 70 per cento della raccolta differenziata e si andrà verso la riduzione progressiva dell'incenerimento e della termovalorizzazione». Temi e obiettivi che, ha anticipato il presidente, «saranno ben delineati nel Piano con tempistiche e strategia». Con l'assessore Freda, ha ribadito Errani, «dopo un percorso, non un singolo atto o lettera, si è spezzato un filo nono-

stante io abbia fatto fino infondo ogni cosa per evitarlo. Rispetto la posizione dell'Italia dei Valori, che incontrerò, ma preciso che i riferimenti programmatici non sono in discussione, non c'è alcuna questione politica».

La replica «Non credo ci sia bisogno di ricordare l'impegno in ambito ambientale del mio partito nel combattere le multiutility o nel difendere la natura pubbli-

ca dell'acqua, solo per fare alcuni esempi». Così Liana Barbati, presidente del gruppo assembleare dell'Italia dei Valori. «Su questa linea si è sempre mossa Sabrina Freda, un ottimo assessore, competente e puntuale così come sono state le sue politiche in ambito regionale. Come sottolineato anche dal Presidente Errani oggi in Aula, come Italia dei Valori non abbiamo chiesto alcun scambio di poltrone - aggiunge la Barbati -. Mi interessa pro-

seguire nelle scelte fatte dalla Freda, scelte sempre e solo guidate per salvaguardare la salute dei cittadini. Scelte, e politiche, mai destituite di fondamento come anche nel recente caso del Piano preliminare dei rifiuti condiviso e votato in assemblea. Oltre alla grande amarezza, adesso resta aperto un interrogativo: come verrà gestita la partita dell'inceneritore di Modena, ultimo atto politico del nostro assessore?»

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11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

CA on il siluramento dell'assessore all'Ani- ,, biente Freda Errani impone " la sua linea ma non fuga i dubbi anzi li rafforza. Dopo la co- no altresì procedere alla momunicazione all'Assemblea difica delle autorizzazioni ri Legislativa della Regione le lasciate sulla base della piani motivazioni del licenziamen- ficazione vigente'». Così i 1 to della Freda sono ancora consigliere regionale Andrea più chiare. Dietro a questa Leoni boccia la difesa di ieri dura scelta di Errani si in- in Regione di Vasco Errani. travvedono gli inceneritori e «Nonostante questa richieil conseguente business dei sta, il 14 agosto la provincia di rifiuti. D'altronde la Freda e- Modena con una determina r a politicamente scaricabile sceglie di non rispettare l'ine così è stato. L'ex assessore vito della Freda. In questo ha pagato la lettera inviata modo gli amministratori delnel febbraio scorso nella qua- la sinistra modenese decidole affermava che 'le ammini- no di rimangiar si i solenni strazioni provinciali non a- giuramenti fatti ai cittadini vendo più la competenza a che solo rifiuti della provinmodificare i propri piani di cía di Modena sarebbero stati gestione dei rifiuti non possa- bruciati nell'inceneritore di

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I I consig lie re regi on ale An d rea Leo

Erran i non coni n ce. D u bbi s empre ù rafforzati

via Cavazza a Modena - chiude Leoni -. A questo punto ci sarebbe anche da chiedersi perché i modenesi dovrebbero implementare la raccolta differenziata senza che vi sia

una riduzion e in bolletta e non avere neanche l'opportunità di veder ridotti i conferimenti all'inceneritore.116 settembre poi l'ex assessore Freda invia una nuova lettera alla provincia di Modena dove contesta la determina. Due giorni dopo la presa di posizione Errani abbandona ogni mediazione e revoca le deleghe alla Freda. Ora mi chiedo come sarà possibile che i rilievi tecnici formulati dagli esperti degli uffici regionali e che hanno ispirato le lettere della Freda, possano scomparire come se fossero stati conferiti in un inceneritore».

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

C3MMSS:CNZ Parla Ballestrazzi

'Ambiente, l'assessorato si trasferisca in Hera' a responsabilità della determina che permette ad —4 Hera di bruciare i rifiuti provenienti da tutt'Italia è della Provincia: l'ingegner Galli di Hera l'ha detto e l'assessore Arletti lo ha confermato». Così Vittorio Ballestrazzi commenta l'animata commissione consiliare sull'inceneritore tenutasi ieri pomeriggio in Comune. «Nel marzo 2013 Hera aveva chiesto di potere bruciare i rifiuti prodotti dai modenesi quando l'inceneritore per manutenzione è fermo negli inceneritori della regione continua Ballestrazzi -. La provincia gli ha detto no. Incredibile l'unica volta che doveva dire di sì ha detto no. Hera ha poi chiesto di potere bruciare i rifiuti di tutt'Italia migliorando di un millesimo, proprio quello che occorreva, il rendimento dell'inceneritore. A questo punto la Provincia per legge ma soprattutto per non pagare danni ha detto sì. Propongo che l'assessorato all'ambiente provinciale e comunale sia trasferito negli uffici di Hera».

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11/09/2013

il Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Tre giornate all'insegna dei fiori: le piazze trasfo ate in oasi verdi Primo appuntamento con la mostra-mercato, ricca di convegni e corsi LO SPLENDORE delle piante e dei fiori arriva nel cuore di Ravenna, arricchendo le piazze del Popolo, Garibaldi, XX Settembre e San Francesco, con la prima edizione di & Terrazzi. Verde Ravenna'. L'appuntamento è da venerdì 13 a domenica 15 settembre. «L'iniziativa è di grande interesse — spiega l'assessore alle Attività produttive Massimo Cameliani — perché non si tratta solo di una mostra-mercato, ma anche di un momento di approfondimento culturale, con convegni e corsi di floricoltura, In più, vedere il centro pieno di verde è un'ottima vetrina per la città. Il

agrario 'Perdisa', impegnati nel progetto Giardini di Bisanzio', ricerca storica, filologica e colturale dell'antica vegetazione autoctona ai tempi. di Ravenna capitale dell'impero romano d'Occidente, visibile ai Giardini pensili della Provincia. I giovani artisti dell'Accademia di belle arti sono protagonisti invece di 'Open garden' all'Orto botanico della Banca Popolare di Ravenna. Architetti del verde presenteranno un percorso di progettazione di spazi e aree verdi, giardini e terrazzi, che comprende otto realizzazioni: `Emozioni di fine estate' dell'Azienda agricola Vivai Bon-

Comune ha deciso di sostenere l'evento a costo zero, augurandosi che rappresenti un importante trampolino di lancio per le aziende florovivaistiche del territorio». La manifestazione è organizzata dal Consorzio Fia, con il sostegno di Camera di commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e la collaborazione della Banca Popolare di Ravenna e della Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese. «Nonostante la crisi economica — ricorda Oddone Sangiorgi, presidente Consorzio Fia — il giardinaggio è una passione dei ravennati, un modo anche per rilassarsi. Il l'oro-

fatti e Florlidi; 'Garden design solution' dello Studio paesaggistico Malagoli-Madama con la collaborazione di Garden studio; 'Il giardino in tavola' dello Studio Loto in collaborazione con l'Azienda Galassi Carlo; 'Soluzioni per l'esterno' di Fitos di Cicognani Simone; 'Living in outdoor' per b+ outdoor 'Senza titolo' del Drappo; giardini di settembre' ideato da Savoia Prati, Herbatech., Lacogree n, Garden Cap Lugo e Società agricola Vivai Ricci; 'Un giardino tra cielo e terra' di Arte & giardini e giardini del mondo Roberta Bezzi

SPLENDORE Le 'isole' verdi saranno realizzate in quattro piazze

DAVENERDI A DOMENICA Da ion perdere Verrà proposta una ricchissima gamma di piante grasse, da collezione e aromatiche, rose antiche e moderne, alberi da frutto rari

PROTORNISTI CoinvoLti anche gLi studenti deLL'Agrario ° Perdisa° e detrAccadernia dì belle arti vivaismo origina un giro d'affari di 2 miliardi di curo in Italia. Per Ravenna è una sfida che coinvolge congiuntamente commercio e artigianato, con l'obiettivo di attrarre pubblici diversi».

APRIPISTA AC òrvia il 'Maggiq. in tlar' grandékuc tessa •

Sono in programma corsi, dimostrazioni, conferenze e anche una mostra permanente di boosai e suiseki tutti igiorni neWanfiteatre della Banca Popotare

I MILIARDI DI EURO DEL GIRO D'AFFARI GENERATO DAL FLOROVIVAISMO IN ITALIA

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ED È anche un'opportunità di contatto con il mondo del lavoro per gli studenti coinvolti, in primis quelli dell'istituto tecnico

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il Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

GIGANTE La spettacolare quercia di San Pietro in Vinicoli, è tra i 21 alberi ora tutelati dal Cornone

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GLI STAND

In ESPOSITORI Saranno numerosi i rappresentanti di aziende florovivaistiche del territorio. Coinvolte le piazze del Popolo, Garibatdi XX Settembre e San Fra'neesco

CONTROLLI

Un intervento della polizia contro il degrado à giardini Speyer, davanti alla stazione .N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.N.NC

SAL', MURATORI SABATO MAI 11NA L'ACCADEMIA DI BELLE ARTI ORGANIZZA HORTUS (IN)CONCLUDUS, FILOSOFIA, ARTE E PROGETTO DEL GIARDINO'

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il Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi RIENTRA nell'ottica di preseril verde, la recente decisiogiunta dì tutelare ."." i alberitlfS pt Su propodell'asseswv t.. e all'Amb'lente (luerrieri, è stato infatti ovato verbale della'a conlione che ha valutato le istanzate da alcuni cittadini, .upporto della Forestale e 1230 fitosanitario. que i cr ri seguiti per la Vai a-t a zione: Ve stà della pianta, buono stato sanitario generale, referenza e autoctonoe lore paevi alberi saggistico ra rità.

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il Resto del Carlino

REGGIO Dir. Resp. Luigi Manfredi

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CSS,*L.WIS; 3Z VITALE (IDV)

«A dis in questa ma ora > CASALGRANDE

«L'INDENNITÀ serve in parte per il. recupero spese e in parte per le attività politiche» e «non escludo di uscire dalla maggioranza». Sono queste le risposte di Fabrizio Vitale, presidente del consiglio comunale dell'I& alle parole del consigliere di minoranza Filippo Monopoli che sul Carlino lo aveva attaccato perché svolge un ruolo di gestione del consiglio «alla Fini» riferendosi alle posizioni sempre più spesso critiche che il presidente del consiglio comunale assume nei confronti della muaggioranza Pd - e perché non ha rinunciato all'indennità di carica di circa 500 C11370 RISPETTO alla permanenza nella maggioranza 'Vitale non esprime certezze: «Confermo il mio profondo disagio in questa maggioranza — spiega Vitale, dell'Ido — e l'ipotesi di uscirne non è esclusa». Sul presunto conflitto tra le sue posizioni critiche e il suolo ruolo istituzionale Vitale spiega che «ricopro il ruolo di presidente del consiglio comunale ma esprimo anche le mie opinioni. Oltre a garantire equità e confronto d'altro canto esprimo il mio parare in quanto rappresentante di una forza politica». Sull'indennità di carica Vitale invece non accenna a nessuna rinuncia anche perché «se dovessi rinunciare all'indennità a fine legislatura sarebbe quasi uno spot elettorale». Entrando nel merito dell'indennità, di 470 curo al mese, posto «che è prevista dalla legge», i soldi vengono indirizzati «in parte al recupero delle spese — spiega Vitale — e in parte vengono dedicate per l'attività politica come l'affitto delle sale per incontri politici come quello svolto su Iren», Inoltre Vitale sottolinea che come presidente avrebbe diritto anche a dei permessi retribuito, «pagati sempre dai cittadini», che invece «ho utilizzato solo quando dovevo focalizzare. Dopo non ne ho mai abusato».

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11/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.


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PRIMA PAGINA

11/09/2013 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Allarme virus West Nile, la Barbati (Idv) accusa la Regione: «Poca prevenzione» ono d'accordo con l'assessore Lusenti sull'impegno della regione nel contrastare la diffusione del virus West Nile ma, grazie ai dati da lui stesso forniti, non posso esimermi dal notare come la disponibilità economica dedicata in questi anni sia andata continuamente calando». Lo ha detto la reggiana Liana Barbati, presidente del gruppo assembleare dell'Italia dei Valori in consiglio regionale. «Nel 2008 le spese sostenute complessivamente (Regione, comuni, Ausl, province) sono state pari a 7.606.668,76 euro mentre nel 2012 esattamente la metà: 3.518.798,97 euro. Dimezzati anche i finanziamenti che ogni anno vengono erogati per la gestione delle attività di sorveglianza entomologica, per la ricerca del virus in campioni animali e per la ricerca delle metodologie più efficaci di contrasto: 460.000 euro dedicati nel 2009 contro i "soli" 200.000 euro del 2012. Comprendo perfettamente come in un periodo di difficile congiuntura economica si debbano effettuare tagli an-

Dimezzati anche i finanziamenti che ogni anno vengono erogati per la gestione delle attività di sorveglianza entomologica, per la ricerca del virus in campioni animali e per la ricerca delle metodologie più efficaci di contrasto Liana Barbati

che pesanti a tutto campo ma non sono convinta che la prevenzione da malattie pericolose e poco conosciute, come la West Nile per esempio, debba rientrare nel campo delle riduzioni" prosegue la consigliera regionale. "Non possiamo continuare a giustificare i nostri tagli alla prevenzione parlando di crisi e invitare poi i cittadini, composti anche da fasce deboli o anziane, a proteggersi da soli attraverso repellenti cutanei,

zanzariere o elettroemanatori pagati da loro a prezzi spesso elevati. Che faremo, inseriremo l'Autan nel prontuario dei farmaci a carico del sistema sanitario nazionale alla prossima emergenza? Mi preoccupa l'idea che la politica sanitaria si faccia al risparmio, un gran brutto segnale soprattutto in una regione come la nostra" conclude Barbati, responsabile nazione Idv per i diritti civili», ha concluso la Barbati.

Pagina 8 in un 'i'.72,' °"* centrosinistra da Rodotà a Prodi. •

ma male ,utallone opporludIA

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H171-7111. I

11/09/2013 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Nicola Fangareggi

Regione Emilia-Romagna verso razzeramento dell'indennità peri consiglieri sospesi La discussione in assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna sul trattamento indennitario riservato ai consiglieri regionali sospesi temporaneamente dal proprio incarico sulla base dell'art. 8 del decreto legislativo 235 del 2012, la cosiddetta legge Severino sull'incandidabilità e la decadenza dei politici condannati (almeno in un grado di giudizio, anche in via non definitiva) per alcune tipologie di reato, ririto ca , c de consiìee E‘gìna GumpaGo .ato, è terminata con l'approvazione a maggioranza (contrario solo il Pdl) di un ordine del giorno.

Il documento era stato presentato, in una sua prima stesura, dal consigliere del gruppo misto Giovanni Favia ma, in seguito, è stato sostituito da un secondo documento, radicalmente emendato nel dispositivo, sottoscritto dal primo firmatario Marco Monari (Pd) e dai consiglieri regionali Gian Guido Naldi (Sel-Verdi), Roberto Corradi (Lega Nord), Silvia Noè (Udc), Liana Barbati (Idv), Franco Grillini (gruppo misto), Matteo Riva (gruppo misto) e dallo stesso Favia. L'ordine del giorno votato invita l'ufficio di presidenza, in primo luogo, ad approvare un progetto di legge che azzeri l'assegno previsto dalla normativa nazionale e regionale (che attualmente assegna la metà dell'indennità di carica) per i consiglieri regionali sospesi dall'incarico e, in seconda istanza, a presentare una proposta di legge alle Camere per armonizzare il comma 4 dell'articolo 8 del decreto legislativo 235 in coerenza con il nuovo progetto di legge regionale. Occasione del dibattito è stata una delibera dell'assemblea con cui si concedeva, sulla base della legge regionale 11 del 2013, un assegno pari alla metà dell'indennità di carica al consigliere

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H 17 Trl I L I

11/09/2013 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Nicola Fangareggi Lavagetto, sospeso sulla base di una nota della prefettura di Bologna del 28 agosto scorso dopo essere stato proclamato eletto solo pochi mesi prima, il 23 aprile 2013, con convalida dell'elezione avvenuta il successivo 21 maggio e in temporanea sostituzione del collega Luigi Giuseppe Villani, anch'egli a sua volta sospeso alcuni mesi fa sulla base dello stesso decreto 235 dopo essere stato aneststo e mese deg»~ q.eì R ,vowdì con neeu‘:,e oeeWate e corozone nencdosta PoMe ',Anney della procura di Parma. La delibera è stata poi approvata con il voto unanime dei presenti in aula, esclusi i consiglieri Andrea Defranceschi (M5S), Naldi (Sel-Verdi) e Favia (gruppo misto) che avevano in precedenza dichiarato la propria volontà di non partecipare al voto.

Il capogruppo del Pdl Gianguido Bazzoni ha letto in aula alcuni passaggi di una lettera inviata dallo stesso Villani all'assemblea legislativa regionale nella quale il consigliere sospeso ha ribadito che le "leggi regionali parlano sufficientemente chiaro su quanto si debba assegnare" ma "avverto un'aria giustizialista e ipocrita. Sono infatti a conoscenza che si vorrebbe ridurre tale emolumento dalla metà dell'indennità di carica fino ad ora prevista al 10%, nella pratica un esborso caritatevole". "Si dovrebbe stare attenti - si legge ancora nel testo - a non cadere nell'arbitrio verso una persona che non ha ancora subito alcun tipo di condanna. Mi preme peraltro ricordare che il nostro ordinamento giuridico è formalmente garantista, anche se lo dovrebbe essere molto di più sostanzialmente, proprio grazie a quella Costituzione che per molti è una specie di bibbia intangibile". "Detto questo - conclude la lettera - non voglio mettere in imbarazzo nessuno", ha spiegato Villani, "né voglio carità, sto peraltro riprendendo a esercitare la mia professione di chirurgo, ma solo di poter dimostrare la mia innocenza. Pertanto intendo rinunciare a qualunque forma di indennità per la mia situazione di sospeso fino a quando non potrò rientrare nelle mie funzioni di consigliere regionale".

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Rassegna stampa idv emilia romagna del 11 09  
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