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Ufficio stampa

Rassegna Stampa IDV Emilia Romagna del 04/09/2013

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INDICE

extra IDV Aviaria, tra accuse e difese. Lusenti rassicura: 'Nessun rischio da alimenti, evitare psicosi' 03/09/13

Bologna Today

Zola Predosa, buone nuove per la scuola: insegnanti in più e nuove sezioni al via 03/09/13

Bologna Today

Aviaria. Lusenti: "per l' uomo nessun rischio da alimenti. Evitare psicosi' 03/09/13

Bologna2000.com

Inaugurazioni sull' Appennino bolognese: Castel di Casio taglia il nastro di un giardino, una nuova scuola e un centro civico 03/09/13

Bologna2000.com

Nuova indagine sull' aria per l' asilo del Salice 03/09/13

IlFatto.it

Il consigliere del Pd Volta a Pizzarotti: "Smentisca Grillo o fermi l' inceneritore" 03/09/13

ParmaToday.it

Donini promuove Renzi «Ma qui non dividiamoci» 04/09/13

Corriere di Bologna

Uno sciopero “intralcia” Bonaccini 04/09/13

Il Corriere Romagna Imola

Esposto per il vincolo «non rispettato» 04/09/13

Il Resto del Carlino Bologna

MATTEO, L’ANTI-LETTA 04/09/13

Il Resto del Carlino Bologna

Asilo di Riccò, i grillini chiedono chiarezza: «La minoranza verrà coinvolta nelle decisioni?» 04/09/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

“Matteo non mi avrà, la sua non è sinistra” 04/09/13

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La Voce di Romagna Ravenna

Chioscopoli: udienza a rischio Se slitta solo problemi per il ‘candidato’ Bonaccini 04/09/13

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La Repubblica Bologna

Caso 'Acqua sporca' 04/09/13

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Il Resto del Carlino Bologna

La Draghetti critica la linea del segretario «Non ci si può sottrarre ai confronti» 04/09/13

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Il Corriere Romagna Imola

Aviaria, altri sei lavoratori in osservazione. E arrivano i Nas 04/09/13

8

16

Gazzetta di Modena

Pressing della Regione per gli indennizzi alle imprese Critiche delle opposizioni sul taglio alla prevenzione 04/09/13

7

10

Estense.com

Assemblea M5S: "Bozza legge elettorale al voto militanti". Orellana: "Basta tabù alleanze" 03/09/13

6

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Estense.com

Boati nel polo chimico, allarme rientrato 03/09/13

4

Modena Qui

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Regionale Aviaria, tra accuse e difese. Lusenti rassicura: 'Nessun rischio da alimenti, evitare psicosi' 03/09/13

Bologna Today

Zola Predosa, buone nuove per la scuola: insegnanti in più e nuove sezioni al via 03/09/13

Bologna Today

Aviaria. Lusenti: "per l' uomo nessun rischio da alimenti. Evitare psicosi' 03/09/13

Bologna2000.com

Inaugurazioni sull' Appennino bolognese: Castel di Casio taglia il nastro di un giardino, una nuova scuola e un centro civico 03/09/13

Bologna2000.com

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Bologna Donini promuove Renzi «Ma qui non dividiamoci» 04/09/13

Corriere di Bologna

Aviaria, altri sei lavoratori in osservazione. E arrivano i Nas 04/09/13

Il Resto del Carlino Bologna

MATTEO, L’ANTI-LETTA 04/09/13

Il Resto del Carlino Bologna

ZOLA Scuola: arrivano nuovi docenti e sezioni 04/09/13

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Il Resto del Carlino Bologna

La Draghetti critica la linea del segretario «Non ci si può sottrarre ai confronti» 04/09/13

14

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Il Resto del Carlino Bologna

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Per i bambini della Birmania 04/09/13

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Il Resto del Carlino Bologna

“Matteo non mi avrà, la sua non è sinistra” 04/09/13

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La Repubblica Bologna

LA FREDA STA CON LA BOTTINO “ORA IL PIANO QUALITÀ URBANA” 04/09/13

La Repubblica Bologna

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Parma Il consigliere del Pd Volta a Pizzarotti: "Smentisca Grillo o fermi l' inceneritore" 03/09/13

ParmaToday.it

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Modena «Sabattini difende l’indifendibile» 04/09/13

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Gazzetta di Modena

Uno sciopero “intralcia” Bonaccini 04/09/13

16

Gazzetta di Modena

Asilo di Riccò, i grillini chiedono chiarezza: «La minoranza verrà coinvolta nelle decisioni?» 04/09/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

Chioscopoli: udienza a rischio Se slitta solo problemi per il ‘candidato’ Bonaccini 04/09/13

Modena Qui

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Imola Pressing della Regione per gli indennizzi alle imprese Critiche delle opposizioni sul taglio alla prevenzione 04/09/13

Il Corriere Romagna Imola

Esposto per il vincolo «non rispettato» 04/09/13

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Il Corriere Romagna Imola

Ferrara Nuova indagine sull' aria per l' asilo del Salice 03/09/13

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Estense.com

Boati nel polo chimico, allarme rientrato 03/09/13

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Estense.com

Ravenna Acqua cattiva, il Comune: non deve capitare più 04/09/13

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Corriere Romagna Ravenna

Forlì Cesena M5S: “Valori sforati Ora ci rivolgiamo alla Procura” 04/09/13

La Voce di Romagna Cesena

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Rimini «Battisti, per la salma trasporto da Rimini» 04/09/13

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Corriere Romagna di Rimini

Nuova casa dell’acqua inaugurata in città 04/09/13

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Il Resto del Carlino Rimini

La salma di Battisti lascerà Molteno venerdì 04/09/13

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La Voce di Romagna Rimini

Nazionale Il Pd chiede un referendum su De Magistris 03/09/13

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Affari Italiani

Assemblea M5S: "Bozza legge elettorale al voto militanti". Orellana: "Basta tabù alleanze" 03/09/13

IlFatto.it

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Bologna Today

03/09/2013 Periodicità: sito web

Aviaria, tra accuse e difese. Lusenti rassicura: 'Nessun rischio da alimenti, evitare psicosi' Vecchi: 'Situazione sotto controllo. Emergenza fronteggiata tempestivamente'. M5S sferra l' attacco: 'Aviaria paralizza l' industria, perchè ridotti i controlli? Ora quanto costerà aver risparmiato prima?' Aviaria, tra accuse e difese. Lusenti rassicura: 'Nessun rischio da alimenti, evitare psicosi' Vecchi: 'Situazione sotto controllo. Emergenza fronteggiata tempestivamente'. M5S sferra l' attacco: 'Aviaria paralizza l' industria, perchè ridotti i controlli? Ora quanto costerà aver risparmiato prima?' Redazione 3 settembre 2013 Tweet Storie Correlate Contagio Influenza Aviaria: a Mordano spunta secondo caso sospetto Aviaria in Emilia, operatore positivo al virus: "Patologia di lieve entità" Influenza aviaria: quarto focolaio a Mordano. Abbattimenti autorizzati per oggi Aviaria in Emilia Romagna, i Verdi: "La Regione ha ridotto i controlli" Dopo l' epidemia di Aviaria che ha colpito gli stabilimenti emiliani e i recenti casi di contagio venuti alla luce tra due operatori del settore a Mordano (un caso accertato, l' altro sospetto ) continuano a volare accuse e difese. Ed è rischio di psicosi collettiva tra la popolazione. Ingiustificata come spiega la Sanità, secondo cui, la situazione sarebbe stata fronteggiata al meglio ed è sotto contollo. "In riferimento all' epidemia di influenza aviaria che ha colpito diversi stabilimenti della nostra regione tra cui 2 importanti allevamenti avicoli di Mordano che complessivamente trattavano 580.000 galline ovaiole in gabbia e 150.000 galline ovaiole in voliera, possiamo dire che la situazione è certamente sotto controllo". Queste le parole di rassicurazione giunte oggi dal Vice- Presidente della Commissione Sanità, il Consigliere Regionale del Pdl Alberto Vecchi, appena uscito dalla Commissione regionale espressamente convocata sul tema. "Decisiva in questi casi, - continua Vecchi - è fare fronte tempestivamente all' emergenza che si crea e qui è stato fatto nonostante la prima segnalazione sia arrivata il 12 agosto, a ridosso di ferragosto. Immediatamente si è intervenuti ponendo sotto sequestro i vari allevamenti al cui interno si sono accertati casi di influenza aviaria". Il Consigliere Alberto Vecchi , in riferimento agli indennizzi , ha inoltre tranquillizzato gli allevatori di Mordano e delle altre realtà colpiti dalla malattia, a cui sarà riconosciuto il rimborso del valore degli animali abbattuti al prezzo dei listini commerciali nazionali, il mangime stoccato in allevamento e le uova distrutte. Gli indennizzi saranno anticipati dalla regione interessata e rimborsati dallo Stato e dalla Comunità Europea se la liquidazione all' allevatore si è conclusa entro 60 giorni dalla fine del periodo di osservazione post abbattimento (21 giorni). Le operazioni di abbattimento, pulizia e disinfezione sono a carico del sistema sanitario regionale. "Si cercherà anche di sollecitare l' Europa - specifica il consigliere pidiellino- per riconoscere misure compensative non solo per gli allevamenti che hanno avuto animali abbattuti, ma anche per tutte le aziende che hanno avuto un mancato reddito a causa delle restrizioni imposte." Il settore avicolo è fortemente presente in Emilia Romagna ed ha strutture all' avanguardia - ha illustrato Vecchi - abbiamo 1.100 allevamenti delle diverse specie avicole per un numero stimato di 36 milioni di capi che valgono oltre 600 ml di euro. Mentre il settore delle uova vale oltre 320 milioni di euro. "Ritengo fondamentale - conclude il Vice Presidente della Commissione Sanità dell' Emilia Romagna Vecchi organizzare iniziative pubbliche per far capire con precisione che non esistono pericoli per il consumatore finale , grazie anche alla tempestività con cui si è intervenuti". PSICOSI . Il monito a non fomentare la psicosi collettiva arriva anche dall' assessore regionale alla Sanità, Carlo Lusenti,anch' egli intervenuto questa mattina davanti alle commissioni Politiche per le salute e politiche sociali, presieduta da Monica Donini, e Politiche economiche, presieduta da Franco Grillini, convocate in seduta congiunta. "L' H7N7 - ha ribadito Lusenti - è uno dei ceppi meno patogeni per l' uomo, può riguardare solo i lavoratori esposti, non c' è possibilità, in quanto virus influenzale, di diffusione attraverso il consumo di alimenti contaminati, il ritiro è solo precauzionale, e anche la diffusione uomo-uomo è solo anedottica con un rischio bassissimo se non inesistente - sottolinea l' assessore -. L' incubazione dura al massimo 10 giorni, i sintomi più frequenti sono una forma lieve di congiuntivite, guaribile in 10 giorni, e una sindrome similinfluenzale lieve, abbiamo una ampia letteratura in materia per via di una epidemia di H7N7 avvenuta in Olanda nel 2003". ACCUSE . Ma i " Grillini" chiedono lumi sulla vicenda e sottolineano la gravità delle conseguenze per il comparto."L' aviaria - scrive in una Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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Bologna Today nota Andrea Defranceschi, capogruppo Movimento 5 Stelle Regione EmiliaRomagna - paralizza l' industria e tutta l' economia a essa correlata direttamente o indirettamente, lo sappiamo. Oltre mezzo milione di galline sono state abbattute e i costi a carico della collettività per l' estinzione dei focolai a oggi conosciuti e per la rifusione del danno agli allevatori, pur non essendo ancora determinati, ammonteranno sicuramente a diverse decine di milioni di euro". Di entità ancora maggiore - incalza Defranceschi - "saranno i danni all' industria avicola regionale che si trova tutta posta in "quarantena" senza possibilità di esportare animali vivi, uova e altri prodotti dell' allevamento verso altre regioni e senza la possibilità di accasare animali o farli uscire dagli allevamenti se non per un macello obbligatoriamente posto nel territorio regionale; pur avendo già avuto ondate di epidemia, ed essendo consci di tutto questo, noi riduciamo i controlli?" CONTROLLI SOTTO GAMBA? I servizi veterinari pubblici - a detta del M5S - "hanno svolto il loro lavoro correttamente, effettuando prelievi in tutte le fasi ed in tutte le tipologie dell' allevamento avicolo con costi di analisi estremamente contenuti. Peccato che da qualche anno a questa parte, le direttive regionali volte a coordinare i servizi veterinari ASL - in una logica di solo immediato risparmio - hanno progressivamente portato alla riduzione degli interventi programmati, sopprimendo ad esempio la sorveglianza nella popolazione avicola rurale." Dal M5S dunque l' invito alla Regione ad un assunzione di responsabilità e la sferzata sarcastica: "La Regione ha ridotto l' attività di campionamento, nonostante i focolai che hanno principalmente interessato regioni con noi confinanti. Ora, sarei curioso di sapere quanto possiamo vantarci di aver risparmiato, a fronte delle decine di milioni di euro che la collettività dovrà spendere per estinguere i focolai e rifondere il danno agli allevatori colpiti?£

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03/09/2013 Periodicità: sito web


Bologna Today

03/09/2013 Periodicità: sito web

Zola Predosa, buone nuove per la scuola: insegnanti in più e nuove sezioni al via Assegnato un insegnante statale in più alla scuola d' infanzia di Ponte Ronca e ottenuta la 7' classe per le prime medie 2013/2014. L' assessore Buccelli: 'Consentirà di avere classi adeguatamente dimensionate per dare la giusta attenzione agli studenti" Zola Predosa, buone nuove per la scuola: insegnanti in più e nuove sezioni al via Assegnato un insegnante statale in più alla scuola d' infanzia di Ponte Ronca e ottenuta la 7' classe per le prime medie 2013/2014. L' assessore Buccelli: 'Consentirà di avere classi adeguatamente dimensionate per dare la giusta attenzione agli studenti" Redazione 3 settembre 2013 Tweet Storie Correlate Imola, PDL e Lega vs l' assegnazione dell' ex Vassura Baroncini: "Una porcata" Scuola, università e caro-libri: ecco dove risparmiare a Bologna e on-line Ritorno a scuola: Bologna è la città più conveniente per la spesa del back to school Tra qualche settimana si torna in classe: ecco tutti i calendari scolastici Buone nuove per le scuole di Zola Predosa dove è stato assegnato un insegnante statale in più per la scuola d' infanzia di Ponte Ronca ed è stata concessa concessa la 7' sezione per le prime medie 2013/2014. A renderlo noto è il Comune, che attraverso un comunicato sottolinea: 'Si tratta di un notevole risultato che l' Amministrazione di Zola Predosa ha ottenuto grazie alla collaborazione con gli enti coinvolti che permetterà di fronteggiare l' aumento delle iscrizioni e migliorare l' offerta di servizi scolastici sul territorio'. Soddisfazione da parte del Sindaco Stefano Fiorini e l 'Assessore alla Scuola Giuseppe Buccelli. "L' assegnazione di un insegnante in piu' alla scuola materna di Ponte Ronca - ha spiegato l' Assessore Buccelli - consentirà di dare continuità alla terza classe a tempo pieno fino ad ora sostenuta con fondi comunali. Un risultato importante che si affianca all' ottenimento della 7' classe per le prime medie 2013/2014 che consentirà di avere classi adeguatamente dimensionate per dare la giusta attenzione agli studenti." Alle sue parole fanno eco quelle del primo cittadino di Zola, Fiorini : "Questo importante traguardo - ha sottolineato - è stato raggiunto grazie all' impegno ed alla sinergia di enti e persone, a loro i miei più sentiti ringraziamenti: all' Ufficio Scolastico Provinciale, per essersi fatto carico delle nostre esigenze; all' Assessore Provinciale all' Istruzione Giuseppe De Biasi per il lavoro svolto, ai dirigenti scolastici del nostro territorio. Questo grande risultato apporterà reali risposte alle famiglie di Zola Predosa, migliorando l' offerta educativa per i nostri ragazzi."

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Bologna2000 Aviaria. Lusenti: "per l' uomo nessun rischio da alimenti. Evitare psicosi' Dopo il primo caso di influenza aviaria che ha colpito un dipendente di una ditta di Mordano, in provincia di Bologna, segnalato il 28 agosto e certificato ieri dal ministero della Salute, in Emilia-Romagna "è pervenuta un' altra segnalazione di sospetta congiuntivite il 31 agosto che riguarda un lavoratore di 46 anni, e sono in corso le analisi di laboratorio che andranno comunque confermate dall' Istituto superiore di sanità". In ogni caso, "in considerazione del numero di lavoratori esposti finora, le segnalazioni pervenute rientrano ampiamente in quanto era atteso dalle precedenti esperienze". A dichiararlo è l' assessore regionale alla Sanità, Carlo Lusenti, intervenendo questa mattina davanti alle commissioni Politiche per le salute e politiche sociali, presieduta da Monica Donini, e Politiche economiche, presieduta da Franco Grillini, convocate in seduta congiunta. L' assessore Lusenti invita comunque alla tranquillità: "L' H7N7 è uno dei ceppi meno patogeni per l' uomo, può riguardare solo i lavoratori esposti, non c' è possibilità, in quanto virus influenzale, di diffusione attraverso il consumo di alimenti contaminati, il ritiro è solo precauzionale, e anche la diffusione uomo-uomo è solo anedottica con un rischio bassissimo se non inesistente - sottolinea l' assessore -. L' incubazione dura al massimo 10 giorni, i sintomi più frequenti sono una forma lieve di congiuntivite, guaribile in 10 giorni, e una sindrome similinfluenzale lieve, abbiamo una ampia letteratura in materia per via di una epidemia di H7N7 avvenuta in Olanda nel 2003". L' assessore alle Politiche agricole, Tiberio Rabboni, ha poi illustrato le strategie messe in campo a favore di un comparto che, ricorda, conta in EmiliaRomagna oltre 1.100 allevamenti per un numero stimato di 36 milioni di capi e che vale 600 milioni di euro per il settore avicunicolo e 320 milioni per quello delle uova. "Agli allevatori colpiti dalla malattia viene riconosciuto il rimborso del valore degli animali abbattuti al prezzo dei listini commerciali nazionali, il mangime stoccato in allevamento e le uova distrutte - spiega Rabboni -, e il ministero della Salute si è reso disponibile a valutare misure compensative come la sospensione dei pagamenti nei confronti dello Stato e la sospensione delle rate bancarie". L' assessore ricorda poi che con due ordinanze della settimana scorsa "è stata prevista la sospensione su tutto il territorio regionale di mercati, fiere e concentramenti di animali delle specie sensibili, ed è inoltre sospeso temporaneamente l' impiego nella caccia di uccelli da richiamo", mentre non è invece in programma "la sospensione complessiva della caccia". Come informano i tecnici competenti, l' ipotesi più plausibile è che l' arrivo dell' epidemia sia dovuto alle anatre in migrazione, che avrebbero contaminato i parchetti esterni dove di giorno razzolavano le galline da allevamento, e da lì il virus si sarebbe poi trasmesso sia con il trasporto delle uova che con una probabile diffusione aerogena. Ipotesi, però, che non convince affatto il consigliere Mauro Manfredini (Lega nord): "Mi sembra una barzelletta, chiunque sa che le anatre hanno abitudini completamente diverse da quelle descritte". Per Andrea Defranceschi (M5s), "c' è a monte un errore notevole dal punto di vista epidemiologico da parte della Regione, che ha diminuito l' intensità dei controlli", mentre sia il presidente Grillini che il consigliere LucaBartolini (Pdl) sottolineano "l' importanza di opportune campagne di informazione per tranquillizzare i cittadini sull' assenza di rischi per il consumo, altrimenti il rischio è una nuova psicosi con il conseguente crollo economico del settore". Gianguido Bazzoni e Mauro Malaguti (Pdl) invitano entrambi a "rivedere la struttura logistica del settore, magari attraverso dei finanziamenti europei che agiscano da incentivo, perché si sono rivelate evidenti alcune carenze, tra cui la mancanza di compartimenti stagni". Tiziano Alessandrini (Pd) loda "i servizi della Regione che hanno dimostrato una grande efficienza, ora bisogna occuparsi delle conseguenze economiche sul settore, senza ricorrere però a soluzioni demagogiche dovute ad eventuali allarmismi ingiustificati".

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03/09/2013 Periodicità: sito web


Bologna2000

03/09/2013 Periodicità: sito web

Inaugurazioni sull' Appennino bolognese: Castel di Casio taglia il nastro di un giardino, una nuova scuola e un centro civico Nuove opere pubbliche per migliorare la vita dei cittadini e rafforzare il senso di comunità. Una giornata di "taglio di nastri" per il Comune di Castel di Casio, nell' Appennino bolognese. Sabato prossimo 7 settembre, a partire dalle ore 10,30 saranno inaugurati un giardino pubblico, la nuova scuola media e il nuovo centro civico. Alle inaugurazioni parteciperanno, tra gli altri, il sindaco Mauro Brunetti, la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera e la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti. Il giardino pubblico sarà intitolato ai Coniugi Muzzarelli, famiglia di Castel di Casio che ha donato spazi verdi pubblici al Comune proprio per realizzare giardini comunali. La nuova scuola, invece, è una struttura antisismica e realizzata seguendo le norme della bioedilizia e che ospiterà tre sezioni per un totale di 60 bambini. Di nuova realizzazione anche il Centro civico che potrà ospitare fino a 100 persone e che sarà un importante spazio per tutti i cittadini. "La Regione è al fianco di tutte quelle amministrazioni che, nonostante le difficoltà della crisi, non rinunciano a realizzare opere che da un lato offrono servizi ai cittadini e dall' altro danno un po' di fiato all' economia e fanno lavorare aziende", spiega Saliera che si dice certa che "tutta la comunità di Castel di Casio trarrà beneficio da queste importanti nuove realizzazioni".

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Estense Nuova indagine sull' aria per l' asilo del Salice Zadro: "a breve partiranno anche i lavori per la messa in sicurezza delle discariche, fonte dell' inquinamento presente nell' area est"Cronaca , Primo Piano. Via libera da parte della Giunta municipale all' effettuazione di una nuova indagine riguardante la qualità dell' aria al nido di via del Salice in concerto con l' Istituto Superiore di Sanità. L' indagine sarà mirata a verificare l' eventuale presenza di inquinanti nell' aria all' interno e all' esterno dell' asilo nido di via del Salice ed è oggetto di un accordo di collaborazione tra Comune di Ferrara e Istituto Superiore di Sanità. Il Comune ritiene così necessario sviluppare ulteriori attività di ricerca scientifica nel campo della sicurezza ambientale e della protezione della salute pubblica a garanzia dei bambini e del personale che frequenterà l' asilo nido in riferimento alla situazione d' inquinamento da solventi clorurati nell' area del Quadrante est. Per tale motivo, anche su richiesta dell' Ausl, il Comune di Ferrara stipulerà un accordo di collaborazione con l' Istituto Superiore di Sanità, che già dal 2010 al 2012, su incarico regionale, ha studiato le problematiche ambientali dell' area. L' accordo avrà le medesime caratteristiche di quello che l' Istituto utilizzerà per una imminente ed estesa campagna di indagini sulla qualità dell' aria degli istituti scolastici di altre otto regioni italiane. "Si tratta - come precisato dall' assessore all' Ambiente Rossella Zadro - di un ulteriore percorso di analisi con cui il Comune intende proseguire il proprio impegno a tutela dei cittadini del Quadrante est, rispettando le prescrizioni fornite da Ausl e Istituto Superiore di Sanità. A breve, tra l' altro, sempre nel rispetto di una richiesta dell' Istituto Superiore di Sanità, partiranno anche i lavori per la messa in sicurezza delle discariche, fonte dell' inquinamento presente nell' area". Le attività oggetto della collaborazione -per le quali il Comune contribuirà alle spese di realizzazione del progetto con una somma di 25mila euro- sono molteplici e vanno dallo studio della documentazione disponibile alle integrazioni delle attuali conoscenze con stesure di un "Piano di monitoraggio" (da realizzarsi entro 2 mesi dalla sottoscrizione dell' accordo) e conseguente esecuzione. Entro un anno andrà eseguita una valutazione del rischio sanitario ed infine si procederà alla fase di comunicazione dei risultati in forma di partecipazione ad eventi pubblici. Lo studio precedentemente condotto dall' ISS, iniziato ad aprile 2010 e concluso ad aprile 2012, ha riguardato due aspetti: il primo relativo al monitoraggio ambientale e il secondo alla fattibilità di uno studio epidemiologico. Il monitoraggio ambientale, mirato alla valutazione del rischio inalatorio, si è focalizzato sulla ricerca dei composti organici volatili (COV), e si è svolto in due fasi. La prima ha riguardato la caratterizzazione dell' aria indoor e outdoor l' asilo nido di via del Salice e il Centro sociale di via del Melo; la seconda quella dell' aria presso 21 abitazioni scelte da ISS e Ausl in base a criteri di rappresentatività spaziale. Il monitoraggio è stato effettuato con diverse campagne di campionamento di 15 giorni ognuna, per un totale di circa 650 campioni prelevati. Relativamente all' asilo nido di via del Salice, sono state realizzate 5 campagne di monitoraggio con 26 postazioni interne e 4 esterne; impiegando sia campionatori passivi (radielli) che attivi (personal pump con fiale a carbone attivo) e le determinazioni analitiche sono state effettuate con la tecnica cromatografica accoppiata a un rilevatore di massa. Complessivamente sono stati analizzati 157 campioni e per ogni campione sono state ricercate circa 50 sostanze, classificate dagli organismi sanitari internazionali come cancerogene accertate o presunte per l' uomo o di cui si sospettano effetti cancerogeni per l' uomo. Tra i più pericolosi, il CVM ed altre sostanze non sono state rilevate e, in base ai risultati delle analisi e delle successive elaborazioni effettuate, le conclusioni dello studio evidenziano la completa assenza di rischio sia tossico che cancerogeno. Istruendo la pratica per interventi edilizi funzionali all' apertura e all' insediamento dell' asilo nido in via del Salice, il Comune ha richiesto il parere igienico sanitario all' Usl - Dipartimento di Sanità Pubblica, che ha espresso parere favorevole con alcune prescrizioni tra cui l' esecuzione di periodiche campagna di monitoraggio della qualità dell' aria indoor dell' asilo. Per dare attuazione a tali prescrizioni il Comune di Ferrara e l' ISS hanno dunque definito il nuovo accordo di collaborazione tecnico scientifica.

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03/09/2013 Periodicità: sito web


Estense Boati nel polo chimico, allarme rientrato Esplosi due dischi di rottura dell' impianto X di Versalis.Cronaca , Primo Piano. Foto scattata in zona Diamantina Due boati fortissimi avvertiti a chilometri di distanza e seguiti da una fumata nera. È stato un guasto alla valvola di pressione che 'vigila' sull' impianto X di Versalis a creare momenti di panico a Ferrara nord. Alle ore 20.30 sono stati avvertiti distintamente due scoppi seguiti dall' entrata in funzione della torcia di emergenza. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco con sei squadre, insieme a polizia, carabinieri e Arpa. Dopo i primi rilievi l' allarme (di primo grado, il più basso) è immediatamente rientrato. Il guasto è occorso a due dischi di rottura dell' impianto di via Marconi che produce polietilene. Il blocco ha fatto scattare la procedura d' emergenza con la conseguente entrata in funzione della torcia. Da qui la lunga colonna di fumo nero visibile da gran parte della città. La pressione esercitata sui dischi di rottura è elevatissima. Questo spiega perché, una volta saltate, si siano avvertiti i fortissimi scoppi. "La torcia è rimasta attiva per appena un minuto", tranquillizza l' assessore comunale all' ambiente Rossella Zadro: "non c' è stato nessun ferito; aspettiamo ora il rapporto di Arpa che arriverà domattina relativamente alle emissioni inquinanti". Sono in corso inoltre le verifiche per capire l' origine del guasto all' impianto. "Sul punto - aggiunge la Zadro - è già partita un' istruttoria da parte di Versalis, i cui tecnici, assieme a quelli di Ifm, sono ancora [ore 21.30, ndr] sul posto". Sul posto è rimasta anche una squadra del 115 per le verifiche di rito.

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03/09/2013 Periodicità: sito web


ilfattoquotidiano.it

03/09/2013 Periodicità: sito web

Assemblea M5S: "Bozza legge elettorale al voto militanti". Orellana: "Basta tabù alleanze" Dopo due giorni di discussioni del Movimento 5 Stelle, tante le problematicità emerse, ma anche una bozza di legge elettorale che dovrà essere votata dai militanti. Taverna: "Chi non si riconosce più in qualcosa può andare altrove". Romani: "Qui c' è un grande astio. Sembra già che siamo divisi in due o tre gruppi". Morra: "Nessun dialogo. Siamo qui per fare la guerra" Due giorni di discussioni, prima in streaming tra i senatori, poi in assemblea congiunta a porte chiuse. Il rientro a Roma del Movimento 5 Stelle dopo le vacanze sembra un flash back nel passato, di quando si facevano riunioni fiume e c' erano rese dei conti tra dissidenti e talebani a suon di scontrini. Ma l' aria è cambiata e martedì 3 settembre i delegati grillini escono dalla riunione con una proposta: una bozza di legge elettorale da far votare ai militanti attraverso il blog di Beppe Grillo. Poche le informazioni trapelate al termine dell' incontro, anche perché, una delle nuove regole, per l' ennesima volta, è quella di non parlare con la stampa se non attraverso i portavoce e soprattutto: evitare i personalismi. A rivelare il progetto di consultazione dal basso sulla legge elettorale, alcuni deputai e senatori sui social network, come Luigi Di Mario, Luigi Gaetti e Patrizia Terzoni. E' l' idea per cercare di arginare le spaccature: presentare una proposta di legge elettorale e chiedere alle forze politiche in Parlamento di votarla. Se non sarà così resterà solo l' opzione del voto, a patto che il governo delle larghe intese cada. Una strategia che vorrebbe calmare gli umori e riappacificare i gruppi all' interno del Movimento, dopo le sedute fiume di "psicoanalisi". Due le posizioni che non riescono a trovare un accordo: da una parte chi esclude ogni possibilità di alleanza con il centrosinistra per formare una maggioranza alternativa in caso di crisi del governo di Enrico Letta , dall' altra chi parla di eccessivo "grillismo", ovvero rigidità e bigottismo dei comportamenti. Per esempio Luis Orellana (un tempo candidato alla presidenza del Senato dal M5S) è un fiume in piena: "Bisogna essere pronti e non avere tabù - dice Potremmo avere un fortissimo peso contrattuale. In Sicilia abbiamo una alleanza in corso. A Ragusa abbiamo vinto il ballottaggio perché siamo stati aiutati. Io sono per il dialogo come eravamo per il dialogo ad aprile quando siamo andati a parlare con Vito Crimi e Roberta Lombardi ". Parole forti alle quali non si è unito Francesco Campanella, tra i più critici della linea ufficiale, ma che nell' intervento subito successivo si è limitato a chiedere maggiori chiarimenti e partecipazione della base. Chi non ha accettato le provocazioni è Nicola Morra, portavoce al Senato: "Spero che Luis riveda le sue posizioni. Altrimenti vuol dire che dovremo prendere due strade diverse". Frasi che sembrano venire da un passato recente di espulsioni e scontri all' interno del gruppo. Poi la polemica sulla piattaforma, già emersa nelle ore scorse : "La piattaforma sono anni che viene promessa. L' ultima promessa era a luglio. Chi ha promesso si dimetta". Orellana punta il dito contro "questa totale opacità di chi compone lo staff". Sotto il profilo politico la replica arriva da Paola Taverna : "Mai con il Pd e mai con il Pdl: questo abbiamo detto in campagna elettorale. Otto milioni di persone mi hanno votato per mandarli tutti a casa. Chi non si riconosce più in qualcosa che è lampante e specchiato può andare a fare politica altrove". Paola Nugnes aggiunge: "Io non chiedo che le persone che hanno avuto bisogno di parlare vadano fuori o che siano persone cattive. Chi pensa che la linea di partenza della campagna elettorale sia cambiata si alzi e lo dica, altrimenti ci portiamo una serpe in seno che non ci farà andare avanti". Alla fine spazza via i dubbi il concetto ribadito dal capogruppo Nicola Morra : "Questa è una guerra che va combattuta con regole di ingaggio che però non ci devono far perdere in partenza la partita. Se loro ci tengono nei palazzi, se giochiamo ai piccoli onorevoli non faremo niente di nuovo. Siamo stati umiliati, presi a martellate in testa. In quanto M5S vedremo bocciate tutte le nostre proposte. Si dialoga con chi dimostra nei fatti di voler dialogare. Segnali concreti non ne son venuti. Noi siamo qui per fare la guerra per combattere la partitocrazia e le sue incrostrazioni". Qui dentro, dove già la tensione è già alta, si inserisce uno scontro diretto tra il senatore di origini venezuelane e il responsabile della comunicazione del gruppo Cinque Stelle a Palazzo Madama, Claudio Messora : "Sono successe cose gravi - dichiara Orellana - Non deve succedere che una persona da noi stipendiata si permetta di farlo. Gliel' ho detto via mail, l' ho comunicato anche al capogruppo Morra ma non ho mai avuto risposta. Voglio dirglielo anche di persona". Secondo il senatore Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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ilfattoquotidiano.it Messora "ha creato grandissimi problemi, per me è una ferita aperta. Non ha la mia fiducia". Orellana fa riferimento all' articolo "Piccoli onorevoli", postato ad agosto da Messora e ripreso dal blog di Grillo, che criticava i senatori "aperturisti" per la formazione di un nuovo governo. Ma esiste un gruppo che fa quadrato intorno al responsabile comunicazione: "Io ancora non capisco chi ha potuto sentirsi offeso. Chi si è sentito offeso è perché si sente 'onorevole'" afferma il senatore Bruno Marton . "A mio avviso Messora ha usato un periodo ipotetico", che riguarda il futuro, "non contesta quello che abbiamo fatto fin' ora", ha detto Giovanni Endrizzi . "Claudio sul suo blog personale ha scritto quel che voleva. Quando sul mio Facebook scrivo quel che voglio faccio la stessa cosa", ha detto Carlo Martelli distinguendo fra funzione istituzionale e interventi personali. "Messora ha detto la verità, qualcuno ha avuto la coda di paglia che ha preso fuoco". Al contrario secondo Martelli la colpa è di chi parla con i giornali: "Ci sono persone - denuncia che hanno chiamato i giornalisti per dire quel che succedeva. Dobbiamo fare i nomi e i cognomi di chi ha rilasciato interviste e di chi ha chiamato i giornalisti. Abbiamo un portavoce, che parli solo lui. Se ha dubbi ci chiama". Anzi, di più. "Facciamo un 'documentino' in cui ognuno si impegna a non parlare con la stampa. Così risolviamo anche il problema dei personalismi". E infine la Taverna: "Mi sarei incazzata se avesse criticata un 'piccolo cittadino', non un 'piccolo onorevole'. Io non mi sono mai sentita un' onorevole. Chi non si riconosce più in questo - ha aggiunto tra gli applausi - senza rancore, può andare a fare politica da un' altra parte". La situazione non si può definire di tensione e ne sono ulteriore prova due prese di posizione. Una è dello stesso Martelli che racconta che "il nostro whatsapp è una cloaca maxima degli insulti. Si son dette delle cose lì - racconta - da persone che poi si sono presentate qui chiedendo 'come stai? Ti trovo dimagrito o abbronzato'. Se vogliamo essere gruppo le cose si dicono in faccia, un conto è insultare le persone e un altro è dire cose sul Movimento". Su presunte spaccature dentro al gruppo si sofferma anche Maurizio Romani : "E' emerso un grande astio qui dentro, anche se nessuno ha il coraggio di ammetterlo. Sembra già che siamo divisi in due gruppi, forse tre. Io sono stato ripreso perchè mi sono fermato a rispondere alle domande dei giornalisti. Se volete che non parli con nessuno, bè buttatemi fuori. Io sono un medico, sono abituato a parlare e a rispondere".

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03/09/2013 Periodicità: sito web


Parma Today

03/09/2013 Periodicità: sito web

Il consigliere del Pd Volta a Pizzarotti: "Smentisca Grillo o fermi l' inceneritore" Il consigliere del Pd, Alessandro Volta, chiede al sindaco di smentire quanto detto da Beppe Grillo riguardo alla contaminazione da diossina dei prodotti del territorio parmense. Il consigliere del Pd Volta a Pizzarotti: "Smentisca Grillo o fermi l' inceneritore" Il consigliere del Pd, Alessandro Volta, chiede al sindaco di smentire quanto detto da Beppe Grillo riguardo alla contaminazione da diossina dei prodotti del territorio parmense Redazione ParmaToday 3 settembre 2013 Tweet Storie Correlate Inceneritore, prima lettera di protesta: "Qui si sente un odore nauseabondo" Inceneritore, Iren: "Ripreso l' esercizio alla presenza degli Enti di controllo" Inceneritore, Ghiretti a Pizzarotti: "Una lettera imbarazzante" Di seguito l' intervento del consigliere del Pd, Alessandro Volta, riguardo alle dichiarazioni di Beppe Grillo sulla contaminazione da diossina dei prodotti del territorio parmense. "Le recenti esternazioni di Beppe Grillo sul rischio di contaminazione da diossine nel Parmigiano-Reggiano pongono in maniera superficiale, ideologica e populista il tema (importante) della sicurezza ambientale e alimentare nel nostro territorio . Nel dibattito di questi giorni non si è fatto cenno al monitoraggio ambientale e sanitario previsto per la messa in funzione del termovalorizzatore (indagine già attiva da un anno per acquisire dati preliminari all' avvio dell' impianto). Con atto n.97 del 29.11.2011 la Provincia di Parma ha approvato un protocollo con Iren, Azienda Sanitaria e Arpa per la sorveglianza sanitaria degli effetti diretti e indiretti dell' impianto di Ugozzolo , utilizzando l' esperienza del progetto regionale Moniter e inserendo ulteriori parametri di analisi, compresa la diossina (ma anche furani e metalli pesanti) nelle matrici biologiche e nella filiera agro-alimentare. Il finanziamento ammonta a 327.000 euro per i primi tre anni, ma la sorveglianza è prevista per tutto il ciclo di vita dell' impianto con eventuali ulteriori implementazioni (per questo è stato coinvolto anche il dipartimento di Scienze Ambientali dell' Università). Il protocollo prevede che i risultati di rilevazione siano resi pubblici in tempo reale. Evidentemente di tutto questo Beppe Grillo non è a conoscenza, ma dichiarare, senza fondati motivi, che i nostri prosciutti e il nostro parmigiano saranno molto presto 'imbottiti di diossina' configura il reato (penale) di procurato allarme. Il sindaco Pizzarotti invece conosce molto bene il programma di sorveglianza e monitoraggio previsto; poiché è proprio lui la principale autorità sanitaria con il compito di tutelare la salute della popolazione, deve assumersi le proprie responsabilità. O quello che dice Grillo è falso, e quindi deve essere smentito, oppure se ci sono rischi reali per la salute pubblica, il Sindaco ha il dovere di far chiudere l' impianto e il potere per farlo ."

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04/09/2013

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

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Pd Sui Rottamatore: «Ha trattato terni cari a queste terre». E. Bonaccini: «C'era grande entusiasmo, e questo è molto importante»

Donini promuove Renzi «Ma qui non dividiamoci» Il segretario: «il congresso non sia una resa dei conti» Il segretario del Pd di Bologna, Raffaele IDonini promuove Renzi che l'altra sera ha parlato alla Festa dell'Unità («Ha trattato temi cari a queste terre e l'entusiasmo attorno a lui si è allargato») e pur mandando qualche segnale distensivo all'area Cuperlo sui temi del finanziamento pubblico ai partiti e su quello dell'organizzazione del Pd tira dritto sulla sua strada con l'intenzione di voler caratterizzare la sua candidatura al di fuori delle varie mozioni congressuali. Una posizione che fa crescere le possibilità di una candidatura dell'area Cuperlo contro il segretario che invece gli ha chiesto di scegliere con nettezza perché non si può stare a metà strada tra Renzi e Cuperlo. «Non voglio che il congresso si trasformi in una resa dei conti ha spiegato il numero uno del Pd nel corso di una conferenza in via Rivani — sono contro il settarismo e non sono d'accordo con chi vuole applicare militarmente l'ortodossia delle mozioni. Penso invece che dalla federazione

più grande in Italia si possa far prevalere un discorso più ampio». E ancora: «Presenterò un documento congressuale che, come ha detto Bersani, contribuirà a sdrammatizzare le mozioni, io non ho cambiato le carte in tavola, ho giocato così anche tre anni fa quando mi sono candidato per la prima volta alla segreteria». Donini ha anche confermato che al termine della Festa dell:TIMfà provinciale e dopo che saranno fissate le regole del congresso sceglierà una. mozione tra quelle di Cuperlo, Renzi e Civati. Tra l'altro ha voluto mandare un messaggio al suo più probabile sfidante, il vicepresidente della Provincia, Giacomo Venturi. «Lo considero persona di grande spessore, una delle più adeguate come competenze amministrative, è ritenuto un interlocutore da tanti sindaci che hanno firmato per me». Non è escluso che alla fine il segretario, che finora ha incassato un consenso trasversale, dichiari il suo appoggio a Cuperlo a livello nazio-

naie ma non è disposto a cambiare di un millimetro la sua. impostazione unitaria che gli consente di rinsaldare il patto con il neorenziano Virginio Merola. Ieri sera alla Festa dell'Unità a sentire Renzi c'era anche il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini. Non ha ancora ufficializzato il suo sostegno al Rottamatore e la sua licandidatura a segretario (lo dovrebbe fare nei prossimi giorni) ma ormai c'è poco da ufficializzare. Ieri notte i due si sono abbracciati e si sono fatti fotografare insieme. A chi gli chiede se consideri ormai compiuta la missione di Renzi di conquistare Bolo gna, un tempo città a lui ostile, Bonaccini risponde così: «Ho visto una partecipazione impressionante rispetto agli ultimi anni e agli altri dibatti-. ti. Naturalmente questo non e tutto ma suscitare l'entusia.sino della gente è una componente importante». Per il resto, aggiunge Bonaccini, «ho apprezzato molto il riferimento di Renzi agli articoli della Costituzione e le sue prime linee programmatiche che parlano anche alla sinistra del partito». E infine: «Mi è piaciuto anche quando ha ribadito che il Pd deve uscire dalla logica delle correnti. Io negli ultimi quattro anni ho provato a comportar-. mi così». Olivìo Romanini RIPRODUZIONE RISERVA 1 -.^,

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04/09/2013

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CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Hanno detto

Il leader provinciale

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uscire dalle correnti, ha 'aglone Sul palco Sopra, Matteo Renzi ieri durante il comizio alla Festa dell'Unità che ha attirato al Parco Nord circa 6,000 militanti, A destra, il segretario provinciale del Pd Raffaele Donini che non ha ancora ufficialmente preso parte nel dibattito congressuale nazionale

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

Uno sciopero "intralcia" Bonaccini Camere penali bloccate: si ferma "chioscopolr e pure l'agenda del politico

Stefano Ronaccini, Pd

Rischia di slittare a data da destinarsi l'udienza del Gup, decisiva sui rinvio a giudizio di Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd, sul caso "chioscopoli". L'udienza fissata per 11 17 settembre cade, infatti, esattamente nella settimana di astensione dal lavoro delle camete penali e dunque gli avvocati difensori potrebbero essere, in tutto o in parte, assenti invalidando l'incontro. Sono quattro, infatti, le posizioni che devono essere analizzate per l'eventuale avvio del processo come richiesto dal pubblico ministero Stefani, sul caso della gestione del chiosco del parco Ferrati; oltre a Bonaccini, accusato di abuso d'ufficio e turbativa

d'asta, pm ha chiesto il processo con le stesse accuse anche per Mario Scianti ex dirigente del settore patrimonio del Comune di Modena, oltre che per Antonino Marino, attuale assessore alla sicurezza, accusato d'abuso d'ufficio e per Giulia Severi dirigente del Comune, settore cultura. Davanti all'assenza dei difensori che decideranno di aderire allo sciopero dei penalisti, l'adesione di alcuni pare già certa, il gup potrebbe, dunque rimandare l'udienza, fissando una nuova data. In alternativa, ma è una possibilità di rara applicazione In questi casi, il giudice potrebbe, stralciare dal procedimento alcune posizioni mantenendo

attive e fissate per il giorno 17 solo quelle per cui gli avvocati risultassero presenti. Nel caso l'udienza che deve decidere sul rinvio a processo venisse realmente dm . andata, Bonaccini si troverebbe a fare i conti con un' ennesima lungaggine che potrebbe complicare o rallentare le sue possibilità di candidarsi ai futuro sindaco di Modena. Con ogni probabilità, Bonaccini, che si è detto più volte assolutamente tranquillo relativamente al processo, avrebbe sciolto le riserve sulla sua discesa in capo il 22 settembre dal palco della festa Pd di Ponte alto, primo momento pubblico fissato per lui dopo il giorno in cui si sarebbe dovuta tenere l'udienza.

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di Ravenna Faenza-Lugo e Imola

04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

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Pressing della Regione per indennizzi alle imprese Critiche delle opposizioni sul taglio alla prevenzione BOLOGNA Coldiretti e Cia chiedono a gran voce di. «evitare psicosi ingiustificate che danneggerebbero produttori e consumatori». Le rassicurazioni del ministero della salute sulla assoluta assenza di rischi dal consumo di carne e uova, dice Coldiretti, «sono un segnale importante in un situazione in cui il consumo di. prodotti avicoli ha raggiunto oltre 19 chili per persona all'anno, spinti dal difficile momento di crisi». A preoccupare gli allevatori «sono soprattutto i danni, economici che rischiano di. far chiudere le aziende e per questo serve intervenire in fretta con misure eccezionali». La Regione intanto fa pressing anche sull'Europa affinché siano indenniz-

zati anche gli allevatori indirettamente colpiti dall'aviaria, danneggiati cioè dalle restrizioni imposte dal ministero della salute, chiedendo la «sospensione dal pagamento di imposte e contributi, delle rate dei mutui e la compensazione per il mancato reddito». Mentre le Opposizioni criticano il taglio dei fondi regionali per la prevenzione, lo avevano già fatto i Verdi ieri lo hanno fatto anche i Grillini, la senatrice Loredana De Pisis (Sei) ha criticato i ministeri Salute e Agricoltura: «Anzichè preoccuparsi solo degli Indennizzi si decidano a prendere provvedimenti contro gli allevamenti che ancora non rispettano la direttiva enropea sul benessere animale».

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di Ravenna Faenza-Lugo e Imola

Direttore Responsabile: Pietro Caricato rmnn occo “`k

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04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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A sinistra direttore del Con.Arni Loris Lorenzi e Valentino Pischedda della Finire A destra Lin momento della protesta InSCeriaLa

lunedi giorno di apenun delle buste (Foto Monti)

Esposto per il vincolo «non rispettato» I capigruppo di opposizione si confronteranno venerdì sulla palazzina di viale Carducci Ma Zucchini ha già scritto alla Procura della Repubblica. E sul reale valore della villa "volano" le cifre dì MAURIZIO ANDREOL1 Dal vincolo trasferito alla vendita a Girani di nuovo al vincolo. La discussione sulla cessione della villa di viale Carducci che ospitava la scuola di musica Vassura - Baroncini, sostanzialmente, ritorna al punto di partenza. Accade dopo la conclusione dell'asta pubblica che lunedì ha visto l'assegnazione dell'immobile all'unico offerente, ovvero l'avvocato Giuseppe Girarli ., per la cifra a base d'asta di 425 mila euro più Iva. IMOLA.

L'esposto sui vincolo.

«Ci siamo sentiti telefonicamente questa mattina tra capigruppo e nella riunione di venerdì decideremo, ma l'intenzione è quella di presentare un esposto sul trasferimento del vincolo» spiegava ieri Simone Carapia del Pdl. Qui serve un veloce ripasso. Il testamento olografo della signora Anita Serantoni stabiliva ou.a.n-

to segue: "Intendo che la villetta di viale Carducci 29 Imola passi di proprietà al Comune di Imola, perché divenga sede di una Scuola ad indirizzo musicale, in cui possano svolgersi prove di esecuzioni di canto liturgico e sacro... Se il Comune di Imola non intendesse accettare e soddisfare quanto sopra riportato nel fermine di tre anni, l'eredità passi alla Curia di Imola con le stesse disposizioni

Cosa è accaduto successivamente? Il Comune si è rivolto al notaio Federico Tass inar i che, al termine di una serie di valutazioni giuridiche, in parole povere ha ritenuto si potesse trasferire la scuola di musica dalla palazzina di viale Carducci senza venire meno alle volontà testamentarie della signora Serantoni. È qui che risiedono i dubbi delle opposizioni

ed è il terreno sul quale si disputerà la prossima battaglia, probabilmente attraverso un esposto. Ma Zucchini. Chi, tra i capigruppo, ha però deciso di "portarsi avanti coi lavori" è Andrea, Zucchini, di Insieme si vince. Ieri ha fatto sapere di avere già inviato una lettera alla Procura della Repubblica per segnalare la procedura seguita per la cessione della villetta. di viale Carducci. Zucchini, peraltro, replica anche ad Alessandro Mirri (Pdl) e a Giorgio Laghi (Imola migliore), che lunedì hanno preso le distanze da lui quando ha pronunciato ad alta voce pesanti accuse davanti ai direttore ge-

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li Movimento 5 Stelle annuncia battaglia: «Noti ci jèrmeremo qui» nerale del Con.Ami, Loris Lorenzi e all'amministratore unico della Sicim, Valentino Pischedda. Secondo Zucchini «l'amicizia che li lega a quel signore (Girani ndr, fa si che, invece di scagliarsi contro un atto vergognoso, condividano un insulto alla Città di Imola e ai suoi cittadini». A questo punto si vedrà venerdì se le opposizioni troveranno l'unità su questa vicenda oppure no. "grillini". Il Movimento 5 Stelle ha invece affidato una sintetica reazio-

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di Ravenna Faenza-Lugo e Imola

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

ne, per il momento, alla consigliera Claudia Resta: «Il Movimento 5 stelle è veramente deluso per la vendita all'asta dell'ex scuola di musica Vassura Baroncini. Sebbene ad assistere all'asta abbiano partecipato molti cittadini, si è aggiudicato Pini/nobile l'avvocato Girani., avvocato di Formula Imola, la società. che gestisce l'autodromo. Ci dispiace che alla. vendita di questo bene di proprietà di tutti i cittadini non sia stato presente il sindaco, come responsabile della comunità. il Movimento 5 stelle dichiara che non si fermerà qui!». L'opportunità. Le procedure per la cessione dell'immobile sono state identiche a quelle per le

Interrogazione del Ptil che ha dubbi sulla pubblicizzazione dell'asta altre cartolizzazioni gestite dalla Sicim, che peraltro sono regolarmente terminate senza offerte tanto che poi si è proceduto alla vendita per trattativa privata. E accaduto, ad esempio, per l'ex Macello, per il. Circoli, per la Palazzina. Questa volta un'offerta è pervenuta, l'unica, ed è stata quella di Giuseppe Girani. Avendo rispettato tutte le disposizioni contenute nel bando, l'assegnazione è stata automatica è giuridicamente a prova di bomba. Con toni diversi, un po'

tutte le opposizioni ne fanno però soprattutto una. questione di opportunità. Girani, infatti., oltre a essere tra gli ispiratori. della lista civica Fornace viva che ha appoggiato Daniele Manca, è, ad esempio, il legale di Formula. irnola, la società che gestisce l'autodromo ed è controllata dal Con. Ami. La pubblicità. Un'altra questione sollevata dal Pdl, con un'interrogazione in consiglio comunale di. Carapia, riguarda le forme di pubblicizzazione fatte dalla Sicim sulla vendita della villetta. il Pdl. chiede da quanto tempo il link "immobili in vendita 2013" sul sito della società riporta la scritta "A1 momento non e presente nessuna informazione". Chied.e inoltre per

quale motivo vi è solamente un comunicato nella home del sito che recita "Il giorno 22 luglio 2013 alle ore 15.00, dopo le regolari e necessarie veri-

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fiche, Siclin ha preso atto della mancata aggiudicazione dell'immobile sito in Viale Carducci 29/A in Imola, riservandosi se proseguire con trattativa privata ovvero se pubblicare unriuovo bando a prezzo ridotto" senza aver dato

ulteriori notizie del prossimo bando senza altre informazioni successive al 22 luglio. La valutazione. Sempre le opposizioni fanno circolare anche cifre sul presunto reale valore della. palazzina, che farebbero pensare sia stata sottostimata dalla Sicim. Zucchini parla addirittura di 800 mila euro di valore di mercato. Carapia e Mirri dicono che il «risparmio è stato di oltre 200 mila curo». Per il momento non è chiaro, peraltro, chi e a che titolo abbia fatto queste valutazioni. «Immobibaristi. di cui. non possiamo rivelare il nome» si limita a dire, interrogato sul punto, Carapia.

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04/09/2013

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di Ravenna Faenza-Lupo e Imola Direttore Responsabile: Pietro Caricato

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MOLA e iduta la villetta ale Carduc il C )mu e in avoler a t t rive conle I ti zioni IBii nite acquis a o azione del bricato dell'Ani nzi a a dedicata alla scuola di rush a. E l i v errà amente posto I v incolo secondo le volontà testa i arie di "s. r eh donò be e aìilininistrazione 'a detto ll ( oinune da anni pai a;. t z n? un affitto l 200 o annue per íl complesso del mziata, peraltro rece ntemente te restaurato a spese del la proprietà Tiri sulla }ice n a è intervenuto assessore al patrimonio Ma ) Rac ag a. ribadendo che «sia n convinti in questo n odo di ave dato r a tenie be e br la olo a testamentarie clic alt en i avrebbero corso il 'assessore Marco Raccag r i-irta la'situazionet lifcie dì viale Carducci, le neces nn ili iscritti scuola ta della scuola e le risorse del-i It er sapere che da tempo edificio e ssere via disat- era divem o inadatto e insuffies > ciente per ospitare i corsi. Inoltre Se condo l a s ssore «t ast ireb- l'ubicazione dell'edificio stesso be lare con le f-tm g che ha se posto enormi proble-

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BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Aviaria, altri sei lavoratori in osservazione. E. ,„,vano i Nas Inchiesta della procura sul primo

caso di infezione. La Regione: «Ceppo portato dalle anatre in migrazione. poi è mutato» di ANDREA ZANCH1 \\\

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Lnzo del focolaio ft primo caso di avara viene registrato a ridosso di Ferragosto in un allevamento di °stanato, in provincia di Ferrara, dove sono colpite dal virus, e dunque abbattute, 128mila galline

nuovi fronti Tempo una settimana e ft focolaio si sposta nell'imolese, a Mordano. Poi se ne scopre un altro a Portomaggiore (Ferrara) ft 23 agosto e un quarto ancora a Mordano: qui sono 580mila gli animali infettati e da abbattere

fl contagio Con i controlli sanitari sul personale che ha abbattuto i capi infetti in uno stabilimento di Mordano si scoprono un uomo contagiato dall'aviaria e un secondo

caso sospetto

Si MUOVE la Procura sul contagio dell'aviaria che ha colpito un operatore dell'Eurovo di Mordano (atre.tto da congiuntivite) e sul sospetto che il virus abbia infettato anche un secondo dipendente dell'azienda imolese. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del pool di pubblici ministeri che si occupano della tutela della salute pubblica, ha infatti aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni colpose. Scopo degli inquirenti è verificare se all'inter-

SOTTO CONTROLLO: Lusenfi: «Nessun rischio per La popolazione» Ma L'opposizione Lo critica no degli allevamenti di Mordano tutte le prescrizioni del caso siano state rispettate, e a questo scopo sono in corso accertamenti da parte del Nas. La congiuntivite, trattata con antibiotici, è ritenuta guaribile entro 20 giorni, prognosi per cui il reato dovrebbe essere di competenza del giudice di pace. INTANTO continuano i control-

li nel secondo allevamento di Mordano, quello di via Viazza, contagiato il 28 agosto: qui la sorveglianza delle autorità sanitarie su sei lavoratori si concluderà alla fine della settimana. E quanto riferisce la relazione tecnica sull'emergenza aviaria presentata

i stop agli abbo Uccisi 580mila esemplari LE OPERAZIONI di abbattimento dei capi infettati dal virus H7N7 a Mordano dovrebbero concludersi questa sera, a meno di sorprese dell'ultima ora. «Se, incrociando le dita, non emerge nessun altro focolaio — dice l'assessore regionale alla Sanità, Carlo Lusenti —, possiamo dire di averli abbattuti tutti». E quindi di aver estinto la propagazione del virus. In totale, in questi giorni, nei due allevamenti dell'Eurovo di Mordano, nellImolese, sono stati abbattuti la bellezza di 580mila esemplari.

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L'INCIDENZA DEL VIRUS TRA GLI ADDETTI CHE STANNO ABBATTENDO GLI ANIMALI Pagina 21 di 41

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04/09/2013

il Resto del Carlino

BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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IL PUNTO di MAURIZIO MARABINI

Precauzioni e negligenze -0 E ADESSO non ci si venga a dire che in quell'allevamento di Rubano, immortalato a destra, sono stati adottati tutti ma proprio tutti gli accorgimenti per evitare che il virus passi da un volatile all'uomo, Il viso, occhi compresi, dovrebbe essere completamente protetto da eventuali contatti con l'aerosol che contiene il ceppo dell'aviaria. Le ragioni di questa negligenza? Possono essere mille, ma non sono giustificabili. A sinistra, invece, un operatore adeguatamente protetto: qui siamo a Ostellato, all'inizio del contagio. A Rubano mancavano _forse gli scafandri?

ieri mattina in Regione dall'assessore alla Sanità, Carlo Lusenti, e quello all'Agricoltura, Tiberio Rabbonì. Nel documento, inoltre, si individua la modalità con cui l'aviaria è arrivata in Emilia Romagna e í passaggi successivi con cui si è propagata tra le province di Ferrara e Bologna. L'ipotesi più plausibile, dicono i tecnici di viale Aldo Moro, è che «le

anatre in migrazione hanno conta minato i parchetti esterni dove di giorno razzolavano le galline dell'allevamento di Ostellato». POI in allevamento il virus muta, passando da bassa ad alta patogenicità e, in seguito, 'trasloca' a Mordano «tramite il trasporto delle uova». Infatti, a fianco dell'allevamento di Mordano «c'è

un centro di imballaggio che lavora le uova dello stesso allevamento e quelle che arrivano da altri allevamenti del gruppo (Eurovo; ndr), compreso quello di Ostellato». A completare il quadro avrebbe poi pensato il vento, che avrebbe spinto l'infezione fino a Portomaggiore, mentre il secondo allevamento di Mordano sarebbe stato colpito «tramite i mezzi per la

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il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

raccolta della pollina». MENTRE l'assessore alla Sanità Lusenti rassicura sulla gestione dell'emergenza («Di rischi per la popolazione non ce ne sono, la trasmissione del virus per via alimentare non esiste, sia da cibi cotti che crudi, e come livello d'incidenza siamo al di sotto del 2%, rientriamo in quanto era atteso

dalla casistica precedente»), le opposizioni vanno all'attacco della Regione. «Le direttive regionali per coordinare i servizi veterinari dell'Ausi — accusa il consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Defranceschi — hanno progressivamente portato alla riduzione degli interventi programmati, sopprimendo ad esempio la sorveglianza nella popolazione avicola rurale».

I LAVORATORI ATTUALMENTE A CONTATTO CON GLI ANIMALI INFETTATI DALL'H7N7

LA QUOTA DI PRODUZIONE AGRICOLA NAZIONALE CHE FA CAPO ALL'EMILIA ROMAGNA

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04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.


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LINTERVENTO

D 4:

di GIULIANO CAllOLA

MATTEO, L' ANTI-LZITA A FESTA in Festa, da

triordb a trionfo. Matte() Renzi, con la sua guerra lampo, espugna una dopo l'altra le linee Maginot del Pd nella regione che insieme cassa e granaio del partito nazionale. Le truppe di Pier Bersani «risalgono in disordine e senza speranza le valli clic avevano disceso con orgogliosa sicurezza» solo un anno fa. Intanto gli apparati si riciclano e fanno ressa per montare in corsa sul carro del vincitore. [Segue a pag. 8]

MATTEO, di GIULIANO AZZOLA

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sicuramente un grande comuniattore come Silvio Berlusconi, con il vantaggio (non aggiungiamo altro) dell'età e della:freschezza. Riesce dunque a capire ciò che la gente vuole sentirsi dire in un particolare momento e lo fa concedendosi a quel brivido di eresia divenuto "politicamente corretto' in un partito di spretati come sono gli eredi del Pci.

(...) «DAGLI atri muscosi e dai:fari cadenti» di un potere in crisi tutto il popolo di sinistra corre ad ascoltare il «pulzello» fiorentino il quale promette al militante ex comunista che, dopo aver vissuto cent anni di solitudine, è arrivata finalmente l'ora della vittoria, e lusinga il giovane occupy-Pd alla ricerca del nuovo che avanza, sempre e comunque. Ma perché Renzi piace tanto, non solo a sinistra? Perché gli stessi che solo l'anno scorso lo guardavano di traverso e lo cacciavano dalle manifestazioni rinipmerandogli di essersi recato ad Arcore, oggi sgoinitatio per essere in prima fila ad aS1701tarlo? Rispondendo alla prima domanda si anticipa in parte anche la risposta alla seconda. RENZI è uno e trino, come quei pacchi di biscotti in offerta al supennercato: paghi uno, prendi ire. Oltreché personalità di rango istituzionale, Matteo è

Ma il sindaco di Firenze è anche un Beppe Grillo in doppiopetto (anzi, con il giubbetto di Fonzie), che non esita a lisciare per il verso del pelo rant' 'ca senza mai essere volgare. li persino riuscito a 5-m7m-ilare' Massimo D Aienta e a portarselo, poi, dalla sua parte. FUORI dal Pd, esiste una vasta area di opinione pubblica che può ritrovare l'ésprit de nesse del Cavaliere dei primi tempi in un giovane leader capace di pescare qua e là alcune idee altrui e di riciclarle come se fossero le sue. Ma allora perché oggi è seguito da quei settori del suo partito che prima lo odiavano? Semplice. Renzi non è più la stessa persona che si faceva bello con le proposte di Pietro Ichino. Secondo i vecchi canoni della politica, oggi è l'esponente più a sinistra del Pd, perché nulla ha a che fare con il governo Letta e con le intese 'contro natura' che lo sostengono.

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La Draghetti critica la linea del segretario «Non ci si può sottrarre ai confronti» DOPO Venturi e il coordinamento cuperliano, arriva l'aut aut anche dalla presidente della Provincia Beatrice Draghetti: «Il dibattito così acceso all'interno del Pd tra visioni diverse esige che pure a livello locale non ci si sottragga a confronti seri». Insomma, anche secondo la numero uno di Palazzo Malvezzi, Raffaele Donini non può procedere nella sua candidatura senza dichiarare apertaniente chi sostiene e cosa vuole fare. Draghetti chiede quindi «l'indicazione certa di una direzione» per poter chiedere il sostegno del partito e degli iscritti al congresso provinciale. Sembra un dialogo tra sordi quello in atto tra una parte dei cuperliani (quelli più legati al parlamentare europeo Salvatore Caron.n.a) e Raffaele Donini, che non ha nessuna voglia di indossare una casacca da esibire a livello locale. E proprio lui sta seguendo il principio del 'porgi l'altra guancia', soprattutto quando elogia Giacomo Venturi, suo potenziale concorrente: «E una persona di grande spessore, una delle più adeguate come competenze amministrative». QUANTO alla richiesta di sinte-

M W\ LE M «Da Raffaele un'impostazione debole, che è vittima di un fragile personalismo» si e unità diventata un manifesto di Donini, secondo la Draghetti, queste devono essere «un auspicabile risultato, ma questo riguarda la conclusione di un percorso e non certo l'avvio». USA PAROLE ancora più pesanti la presidente del consiglio conum.ale Simona Lernb, arrivando persino a bollare l'impostazione politica ed elettorale di Donini come «debole e che dimostra quella fragilità di cui il Pd è vittima da troppo tempo: il personalismo». A tanti attacchi corrispondono poi tante difese. Il primo a farsi sentire è Marco Mo:n.ari, capogruppo del Pd in Regione: «Penso sia sbagliata la militarizzazione e la soggettivizzazione estrema delle correnti — sostiene — ed è per questo che saluto con favore la proposta di Donini». Dalla parte del segretario anche Luca Rizzo Nervo, assessore della giunta Merola: «Condivido molto il discorso di Beatrice Draghetti quan-

do dice che la vita di un partito non può prescindere da una logica di metodo, ma mi sembra che Raffaele Donini abbia proposto proprio un metodo che valorizza la specificità di Bologna». Risposta dura alla Lembi arriva invece dal consigliere comunale cuperliano Claudio Mazzanti:«Vuole forse rompere l'unità della componente Cuperlo? E' stato votato un documento all'unanimità che va in una direzione non certo così astiosa nei confronti di Donini».

ESPER§ENZA Beatrice Draghetti

La Festa Festa Parte con +20% di ingressi incontro sulla crescita Stasera A NEANCHE una settimana dall'apertura, la festa dell'Unità

registra un +20% di presenze rispetto al 2012: circa 200mila persone hanno raggiunto a Parco Nord nei primi cinque giorni della kernaesse. «Se il tempo ci assiste, il traguardo del milìone di presenze è raggiungibile», dice il segretario Donini, che avvierà un giro di incontri con soggetti dell'associazionismo e del volontariato sulla sua ritamdidaturti. Stasera, intun., to, dia sala Dibattiti centrale, il vicedirettore del Cadine, Massimo Gagliardi, modera l'incontro dal titolo Silà pwsto a dire cresdta ma quali strategie per la crescita?. Partecipano Giampiero Calzolari, Duceio Canapagnolì, Massimo Ferrante. Giuseppina Gualtieri, Marco »mari e Gianbuigi Serafini. —

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

SERRAMAZZON1 II consigliere Francesca Marzani ha presentato un'interrogazione

Asilo di Riccò, i grillini chiedono chiarezza: «La minoranza verrà coinvolta nelle decisioni?» cEtlià

T anno scolastico 2013-2014 è 1„.: alle porte ma ancora a Serramazzoni del futuro dell'asilo di Riccò (nella foto) non si hanno notizie. Proprio a questo proposito il Movimento 5 stelle, capitanato e rappresentato in Consiglio comunale da Francesca Marzani, ha presentato un'interrogazione a risposta scritta all'amministrazione. Il cantiere della struttura, realizzata dalla Fondazione Paride Colfi, è stato bloccato con sospensione dei lavori nel mese di aprile per presunte irregolarità. Tra le violazioni contestate ci sono la costruzione su di una frana quiescente e il non rispetto delle distanze cimiteriali. «La capienza dell'asilo di San Dalmazio - scrive Francesca Marzani nell'interrogazione non può soddisfare tutte le richieste di iscrizione all'anno scolastico 2013-2014 e per questi bambini "rimasti fuori" il Comune dovrà garantire il servizio allestendo in tempi brevi una sezione ad hoc nelle struttu-

re esistenti del capoluogo. Un gruppo di genitori è stato ricevuto nell'ufficio del sindaco precisa la Marzani - e gli stessi genitori riferiscono che il sindaco, sulla base delle trattative in corso con la Fondazione Colfi, avrebbe ipotizzato l'apertura dell'asilo di Riccò già a gennaio 2014 e comunque avrebbe garantito l'apertura per l'inizio dell'anno scolastico 2014-2015». Ed è proprio in vista di questa apertura della struttura che i grillini pongono alcune domande a sindaco e giunta per capire se «il Comune intende costituir-

si parte civile contro il ricorso al Tar presentato dalla Fondazione Colfi» o se lo ha già fatto e «che cosa intende il sindaco quando dice "Stiamo lavorando con la controparte" visto che gli atti impugnati dalla controparte nel ricorso al Tar, nonché l'avvio del procedimento, sono stati prodotti dalla stessa amministrazione che il sindaco rappresenta». I 5 stelle vogliono, inoltre, sapere come la giunta intende affrontare i problemi urbanistici che affliggono il cantiere, se sono a conoscenza della contabilità di cantiere dettagliata o di u-

na perizia per poter quantificare l'ammontare delle opere ancora da realizzare per completare i lavori e soprattutto «in che modo sindaco e giunta intendono affrontare gli aspetti di natura economica che scaturiscono dalla convenzione deliberata dai precedenti amministratori che impegna il Comune a corrispondere un canone annuo di locazione del 4,5% della spesa complessivamente sostenuta dalla Fondazione Paride Colfi al netto dei finanziamenti erogati a fondo perduto dalla Provincia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio, da corrispondere per una durata di anni 9+9+9». Il consigliere chiede poi se «almeno sulle vicende, come questa, salite agli onori della cronaca, il sindaco e la giunta intendono lavorare "a carte scoperte", in modo trasparente, condividendo le proprie decisioni anche con la minoranza o se preferiscono rivolgersi esclusivamente alla controparte e ai privati cittadini facendo accordi e promesse "a porte chiuse"». (Michela Rastelli)

Pagina 18 •

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o- La minoranza remi colmolta nelle dedslonl?,.

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04/09/2013

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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Il politologo e deputato Pd Carlo Galli

"Matteo non mi avrà per me la sinistra è un ' altra cosa" ELEONORA CAPELLI

Il politologo Carlo Galli ENZInonsipreoccu« Rp a di convincere uno come me, professore universitario un po' brontolone che pensa ancora che la politica sia studio, riflessione, approfondimento. Qui si parla di una politica come emozione che si trasmette in modo indeterminato, semplificato. Però, che questo sia di sinistra non me lo farà dire nessuno, in scienza e coscienza. È moderatismo nei contenuti, che si trasmette con un certo dinamismo espressivo. Penso che Renzi sia un ex democristiano molto ambizioso». Il professor Carlo Galli, presidente della fondazione Gramsci Emilia Romagna, eletto col Pd alle ultime elezioni, oggi si sente «senza casa». SEGUE A PAGINA II

Pagina 2 "Bersani?Eraunpo spompo... Renzi inciampa in un fuotionda lAluMuriiufinkui

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04/09/2013

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Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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Il politologo e deputato Pd Carlo Galli: "Penso ancora che la politica abbia a che fare con l'approfondimento e non solo con le emozioni"

"Matteo non mi avrà, la sua non è sinistra" (segue dalla prima di cronaca)

PRESIDENTE Carlo Galli, presidente della Fondazione Gramsci dell'Emilia Romagna, politologo, professore universitario e deputato del partito democratico

ELEONORA CAPELLI

EL bagno di folla del Parco Nord, tra i volontarie i militanti della Festa dell'Unità che hanno accolto Renzi, Galli trova un «entusiasmo positivo», il segno che «la politica merita ancora un palpito». Ma anche il rischio di un appoggio plebiscitario a un leader che «avrà attorno a sé un partito senza correnti, perché sarà tutto stretto attorno a lui». E non sarà un partito di sinistra. «La lotta per la lotta, il cambiamento per il cambiamento e la gioventù') er la gioventù non sono valori di sinistra - dice il politologo - Renzi mette in campo una caratura politica interessante, ma anche un'energia che non ha una direzione. In realtà tutto questo consenso attorno a lui è una mostruosa delega in bianco». Dopo tutti i dibattiti in vista delle prima-

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rie, dopo mesi di campagna elettorale, il professor Galli non solo non ve de il profilo di un programma politico, ma «neanche una mappa degli interessi in gioco». «Probabilmente Renzi si può definire un ex democristiano molto

ambizioso - dice il professore, che non si prepara a saltare sul carro del sindaco di Firenze - ma i suoi discorsi sono esempio dimoderatismo, espresso con grande dinamismo espressivo. Parlare alla società come se questanon fosse di-

visa in parti, ma per convincere tutti è il contrario della sinistra, che è appunto una parte. Quella parte che oggi non ha più casa». Forse è presto per un nuovo partito a sinistra del Pd, perché «chi viene da una certa tradizione ha

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04/09/2013

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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un orrore assoluto delle scissioni», e perché «se un nuovo partito fosse nell'aria,non se ne parlerebbe ancora». Di sicuro però le divisioni tra gli exDs pesano sul futuro della sinistra, a partire dall'assenza di uno sfidante unitario per Renzi. «Pesano a talpunto ivecchi rancori che nel momento della minaccia grandissima preferiscono mettersi d'accordo uno per uno per ritagliarsi una fettina di spazio dopo - dice Galli - ma ce ne sarà pochissimo, perché una visione "battagliera" non può volere un partito pesante, luogo di confronto. Il partito deve essere tutto attorno al leader, come per

cann- o una caratura anche .a.-..negia sem z-1:•Zivez úoavH Berlusconi o Grillo». Oggi quindi «manca ed è necessario un partito che siponga il compito diricivilizzare la società», cioè di trasformarla da «insieme di individui aggressivi e spaventati» a «luogo in cui le parti si formano e si riconoscono». «La politica ridotta a un rapporto tra il leader e gli elettori, cui si aderisce col voto, senza niente in mezzo a me non piace chiosa Galli - non mi piace andare a fare quello che applaude il capo. Per me manca la mediazione, la cultura, il dialogo e il dibattito». C RIPRODUZIONE RISERVATA

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FOCE

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

CASO 'ACQUA SPORCA'

Il Comune diffonde i dati `Nessun rischio igienico-sanitario' Nessun problema igienicosanitario". E se "il disagio di questi giorni non si deve ripetere" - e il Comune al riguardo accerterà eventuali responsabilità - si evitino ora speculazioni politiche. Il sindaco Fabrizio Matteucci e l'assessore all'Ambiente Guido Guerrieri intervengono sul caso dell'acqua cattiva e maleodorante uscita recentemente dai rubinetti della città. Se Nera ha già detto che il problema è riconducibile all'erronea immissione nel potabilizzatore di acque provenienti dal fiume Reno, il M5s ha depositato lunedì un'interrogazione in Regione per chiedere, oltre a risarcimenti da parte della multiservizi, perché si sia atteso prima di pubblicare i dati delle analisi. Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, poi, ha chiesto l'intervento della Procura. "L'Ausl ha fornito solo ieri ufficialmente al Comune i risultati delle analisi delle acque del Nip, effettuate il 27 agosto scorso, che confermano chiaramente che la qualità dell'acqua non presenta alcun problema sotto il profilo igienico e sanitario. Il referto pervenuto conferma infatti che tutti i valori registrati dalle analisi sono nella norma", rispondono Matteucci e Guerrieri diffondendo i dati in questione. Dunque, "il pessimo sapore dell'acqua in alcune zone del territorio comunale non ha mai messo in pe-

ricolo la salute dei cittadini. In caso contrario Arpa e Ausl, nel quadro dei sistematici e ripetuti controlli sull'intera rete per garantire la salubrità dell'acqua - che si aggiungono a quelli che continuativamente fa e deve fare il gestore - avrebbero immediatamente segnalato al Comune la presenza di valori difformi già in fase di elaborazione delle analisi di laboratorio", proseguono sindaco e assessore sostenendo che non sussistevano le motivazioni per determinare l'emanazione di un'ordinanza per un'emergenza igienico sanitaria che "non si è mai profilata". E quindi basta con le "posizioni propagandistiche che sfiorano l'ingiustificato allarme pubblico", precisa la giunta ribadendo che "nessuno è mai stato in pericolo". Concludono Matteucci e Guerrieri: "Il Comune, ovviamente, svolgerà tutte le verifiche opportune per accertare ogni responsabilità e, in ogni caso, rafforzerà le procedure per evitare che si possa ripetere il fenomeno".

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Lo cercano per il m..sn lo trovano morto sull'E45

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04/09/2013

en.a

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Direttore Responsabile: Rossano Bellelli

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„, Chioscopoli: udienza a rischio Se slitta solo problemi per il 'candidato Bonaccini Rischia di slittare a data da destinarsi l'udienza decisiva sul rinvio a giudizio di Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd, sul ca so `Chioscopoli' . L 'udienza, fissata per il 17 settemb re cade, infatti, esattamente nella settimana di astensione dal lavoro delle Camere penali e dunque gli avvocati difensori potrebbero sere, in tutto o in parte, assenti. Invalidando così l'incontro. Al momento non c'è certezza su questa e ventualità che se diventa concreo ta contribuisce a complicare le mosse politiche di Bonaccini. So1 n o in tanti, infatti, ad aspettare la sua decisione sulla scelta di candivi a sindaco di Modena. Una decisione che, secondo i rumor di partito, è legata all'esito di questa udienza sul rinvio a giudizio. B onaccini ha detto più volte di essere assolutamente tranquillo relativamente al processo e soprattutto che avrebbe sciolto le riserve sulla sua discesa in capo il 22 set;; tembre dal palco della Festa Pd di Ponte Alto. Primo momento pub-

blico dopo il giorno in cui si sarebbe dovuta tenere l'udienza. Nella quale, con ogni probabilità, il segretario regionale Pd avrebbe chiesto il rito abbreviato, velocizzando sensibilmente i tempi per la sentenza. Ora sembra che le cose si complicano e al Pd, al momento, manca ancora un candidato per il Comune che sfidi Francesca Maletti, già in corsa per piazza Grande.

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il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Scuola: arrivano nuovi docenti e sezioni NUOVO materna di Pon t nRaon sismibilità costitui e : a sezione nella -dia Francesco novità liausia 'u ste per le scuole zolesi a poc9.31diecgornal can seenlatpuzLaponeIl a«11 . o s risultaadalla i ne son S_í toef no Fioriti'', sindtoteionedai IL la — e stato ra rgarzaizoienealciaooproficua ufai e cgogliluabritoostico provinciale che°sisrfla^ "-aricodelnstg on Giuseppe De Bías` " sore provinciale -"azione». <1l miglia fze .0 dell'offerta ed - ra' " a peri nostri ra giunGiuseppe uc-gazzi ag" essore Scuola _ consiste zio di nelr assegà ^ Re un inseg ùralla Ponte pRio. he m, ate ci reconsentirà n sel dii nai trti i d inc dae continuità alla terza classe a tempo pie n° fino ad ora soste o l,l lidnuta entre,con avere fondi ta. settima classe per ade -intemedte nsent 2013-2014 ira di avere cl issi adeguatamente d Il rnìc:tt(13. nate per Ilare stt : la li sui enti»

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04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.


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il Resto del Corlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

PALAZZO D'ACCUPS;0

Per bambini della Birmania L'assessore Nadia Monti, Francesco Metti e Patrizia Saccaggi di Moses Onlus alla mostra dedicata ai bambini della Birmania a Palazzo d'Accursio (Manica lunga). L'esposizione è aperta al pubblico per tutta la settimana dalle 9 alle 18,30. La

mostra è stata realizzata da Moses Onlus, fondata da quattro superstiti del tragico tsunami del 2004 e operante con aiuti concreti rivolti al popolo birmano. Arriva a Bologna dopo le esposizioni di Trento e Madonna di Campiglio. Mose Onlus durante l'ultima missione conclusasi tempo fa, in un "ambiente" difficile a causa delle "tensioni" fra musulmani e buddisti e del coprifuoco ha comuqnue raggiunto l'accordo per la costruzione di una scuola, Dopo più di un anno di lavoro, dopo molte incertezze e dopo avere superato reali difficoltà nell'individuare i giusti collaboratori per il progetto, la costruzione della scuola ha avuto inizio.

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04/09/2013

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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La Freda sta con la BoDno "Ora il piano qualità urbana"

SEGUE A PAGINA VI

LA FREDA STA CON LA BOTTINO "ORA IL PIANO QUALITÀ URBANA" CATERINA G I USBERTI

CATERINA GIUSBERTI

ONO d'accordo « S con Felicia Bottino, qui ci vuole un'autocritica. Bisogna sfruttare questo momento di crisi per pensare a fare meglio, per cominciare davvero a riqualificare e smettere di raccontarlo solo a parole». Sabrina Freda in Regione oltre alla delega all'ambiente haquelladellariqualificazione urbana.

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(segue dalla prima di cronaca)

Sabrina Freda

ER questo si è sentita particolarmente toccata dalle parole dell'ex assessore regionale Bottino, che ha accusato la politica di aver "drogato" i piani urbanistici per avere consenso .«Il consumo di suolo in Emilia-Romagna è trai più elevati di Italia - spiega Freda -. Le leggi regionali spesso vengono interpretate a livello locale e stravolte. Basta guardare i livelli di invenduto...». Mala crisi, ripete, può essere un' occasione p er cambiare: «Prendiamoci questa pausa di riflessione obbligata per riflettere a quello che abbiamo fatto fin qui e cambiare mentalità», esortal'assessore. Ovvero? «Bisogna pensare nel lungo termine, andare oltre l'orizzonte ristretto della durata di una giunta. E i Comuni devono smettere di rincorrere gli oneri di ub anizzazione per fare cassa». Ma la Regione, che dopo la legge delega del 2000 ha ceduto gran parte dei propri poteri di pianificazione alle province, da questo punto di vista non ha più molti strumenti per fare sentire la propria voce. Per questo in autunno Freda sottoporrà ai comuni un accordo per la qualità urbana: «Chi lo sottoscriverà potrà godere di finanziamenti per i progetti a zero consumo di suolo, chi violeràle regole perderàifinanziamenti».

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

«Sabattini difende l'indifendibile» Le affermazioni del presidente della Provincia Sabattini dimostrano la fragilità dei suoi argomenti. Si tratta solo dell'estremo tentativo di difendere un atto indifendibile: proprio perchè le norme sono norme, la modifica dell'Aia dell'inceneritore non si sarebbe dovuta fare, essendo in contrasto con la legge regionale 23/2011, che prevede che i flussi dei rifiuti urbani all'interno del nuovo ambito regionale vengano valutati e ridefiniti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti non ancora adottato". É quanto si legge in una nota della segreteria ldv di Modena. "Troppo impegnato ad arrampicarsi sugli specchi, forse Sabattini non si è accorto del dissenso di non pochi esponenti del suo partito nei confronti dell'ormai famigerata delibera dirigenziale 131. Se pure il segretario regionale del Pd Bonaccini ha rimarcato la necessità di ridurre il ricorso ai termovalorizzatori, anzichè alimentarli all'infinito, è il caso che Sabattini rifletta più a lungo sull'autorizzazione balneare della Provincia". -

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di Ravenna Faenza-Lugo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

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Acqua cattiva, il Comune: non deve capitare più Hera e Romagna Acque: con qualche giorno di ritardo la situazione sta tornando normale L'Ausl certifica: nessun problema per la salute. Ma l'Amministrazione indaga sui motivi del disagio CHIARA BISSI

pore. La situazione nella rete ravennate sta tornando alla normalità: lo confermano le analisi ma anche il fatto che da un pai.o di giorni sono cessate le segnalazioni dei cittadini. Riteniamo che la questione si stia definitivamente

«Nessuno è mai stato in pericolo, ma il disagio di questi giorni non si deve ripetere». Con le analisi fornite ieri. dall'Ausl sulle acque del Nip sotto mano, il sindaco Fabrizio Matteucci. e l'assessore all'ambiente Guido Guerrieri commentano i dati elaborati dall'azienda sanitaria dopo i prelievi fatti il 27 agosto. RAVENNA.

Un. lasso di tempo necessario, precisano, per i rilevamenti del laboratorio e non un ritardo nelle verifiche. Tutti i valori registrati sono nella norma e la qualità dell'acqua, sostengono i due amministratori, «non presenta nessun problema sotto il profilo igienico sanitario». Non si sono create le condizioni perché il sindaco emanasse un'ordinanza, ma mentre la situazione non è ancora del tutto risolta, la ferma intenzione è quella di. capire responsabilità e procedure necessarie perché dai rubinetti dei ravennati non esca più acqua maleodorante e imbevibile. In primo piano il ruolo di Romagna Acque che detiene le fonti e gli acquedotti romagnoli, nonché il Nip, il nuovo impianto di potabilizzazione, che fornisce l'acqua, distribuita da Rera. «Approfondiremo le singole procedure - assicura Guerrieri per capire

quali provvedimenti adottare perché non si. ripeta più un evento increscioso come quello di queste settimane. Ho inviato una lettera a tutti i soggetti interessati per arrivare a una ricostruzione degli, eventi definitiva. Vogliamo capire quali opere sono necessarie per evitare episodi simili in futuro e a chi spetta la realizzazione degli interventi. So per certo che è stata fatta una pulizia straordinaria dell'impianto, sono stati potenziati i trattamenti per i miasmi ed è stato ripristinato l'argine dei Fo s sa torte» Hera e Romagna Acque a stretto giro, tramite una nota confermano la conformità dell'acqua e aggiungono: «Se, in. alcune zone di Ravenna, l'aspetto organolettico sta tardando qualche giorno ancora a ritornare nella norma, ciò è dovuto solo ai tempi necessari affinché l'acqua presente nella rete sia completamente sostituita da quella inodore e insa-

risolvendo». Toni meno assertivi arrivano dall'amministrazione comunale. Il sindaco M.atteucci e l'assessore Guerrieri oltre alle rassicurazioni non dimenticano di elencare le difficoltà dei cittadini e di fornire alcune puntualizzazioni. «Condividiamo pienamente il disagio dei cittadini che abitano nelle zone interessate dallo spiacevolissimo fenomeno di questi giorni, disagio reso ancor più comprensibile dal fatto che la nostra ac-

L'assessore Guerrieri:

«Ho inviato una lettera a tutti i soggetti interessati per arrivare a una ricostruzione degli eventi definitiva Vogliamo capire quali opere sono necessarie per evitare episodi simili» Il sindaco Matteucci: «Condividiamo p ienamente il disagio dei cittadini che abitano nelle zone interessate dallo spiacevolissimo enomeno di questi giorni» Il Nip il grande

qua è sempre ottima e giustamente tutti noi la riteniamo un diritto su cui Ravenna è molto più avanti. della maggior parte dei territori del nostro paese. Certo, il sapore dell'acqua. in alcune zone è stato pessimo e naturalmente que-

potabilizzatore ravennate nel quale si è verificato il problema che fa puzzare l'acqua (Foto Massimo Fiorentini)

sto ha costituito un problema. Ma questa situazione critica non giustifica, da parte di alcuno, posizioni propagandistiche che sfiorano l'ingiustificato allarme pubblico. Sono posizioni poco responsabili verso i cittadini».

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press unE

DI ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

M5S: "Valori sforati Ora ci rivolgiamo alla Procura" "Il sindaco di Cesena e il presic-mle della Provincia hanno giocando con la salute dei cittadini e stanno rovinando il nostro prezioso territorio, per nascondere la verità sulla reale situazione della Discarica della Busca". E durissimo l'attacco sferzato dai grillini sull'esito dei monitoraggi delle acque del sottosuolo nei dintorni della Busca, da sempre nel mirino del Movimento cinque stelle. "Mentre il sindaco e la giunta hanno cominciato la campagna elettorale, disfribuendo volantini al parcheggio dell'Ospedale, l'assessore provinciale Luciana Garbuglia conferma la presenza di sostanze inquinanti oltre i limiti di legge e per due anni consecutivi. I risultanti dei monitoraggi effettuati nel periodo 2011-2013, dai quali risultano sforamenti di materiali quali ferro, solfati, manganese, boro, floRIVO, nichel e azoto nifroso, ci inquietano molto". E continua: "Per mesi il Movimento 5 stelle è stato

additato come allarm sta, ci è stato detto che la discarica era sicura e sotto controllo, ora, forse, questa nuova ordinanza inizia a far chiarezza. Da nostri accessi agli alli effettuati in questi mesi, era subito apparso chiaro che la situazione era mollo diversa da come ci veniva raccontata, ma anche e soprattuto come il Comune di Cesena non avesse vigilato a dovere. Fra i documenti a disposizione del Comune di Cesena non vi erano infatti i rilevamenti commissionati ad Arpa. Per tutto questo tempo ci si è fidati esclusivamente dei rapporti redatti da Nera, che sulla Discarica Busca controllava se stessa? Ovvia-mente la competenza sulla discarica è Provinciale, Arpa deve aver consegnato a loro quelle analisi, ma come è possibile che l'amministrazione non abbia acquisito quei dati anche solo per conoscenza?". Di qui la decisione: "Chiediamo l'intervento della magistratura per valutare eventuali responsabililà omissive da parte dell'amministrazione ed Nera, Andremo noi stessi a portare gli atti in nostro possesso. Il tempo degli scherzi è finito".

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04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.


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04/09/2013

orriere

di Rimini e San Marino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

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li consigliere brianzolo Casiraghi: ,Contattati 5 giorni fa: strano portarlo poi a Roma». L'assessore

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‹, Potrebbero avere deciso per un altro comune in provincia»

«Battisti, per la salma trasporto da • ini» Dal Comune di »Reno: «Chiamati da onoranze Inebri do° 'lesi per venire a prendere le spoglie» RUMINI. «Per il trasporto delarrivata da Rimini: è da lì che manda da parte dei familiari, la salma di Lucio Battisti. sono arriveranno nei prossimi gior- ma potrebbero avere deciso per state attivate delle onoranze fu- ni a prendere la salma, su que- un altro comune nel territorio nebri riminesi: è da lì che ci sto siamo certi», continua il riminese». hanno chiamato cinque giorni consigliere. «per il resto non Rimini, insomma, dove il fa». Non c'è ancora la certezza sappiamo nulla e vogliamo ri- cantautore aveva casa e il figlio su dove le spoglie del cantauto- spettare la privacy dei familia- ha ancora la residenza, resta in re saranno trasportate, dopo la ri». ballottaggio decisione dei familiari di porCasiraghi però va ma passa in potarlo via da Molteno, ma pro- avanti e spiega anle position riprio dal Comune brianzolo ar- che che «a questo Da Poggio .Bustone, comune spetto a Roma, riva la conferma che la destina- punto sarebbe stra- d'oitine di Battisti: «il suo dove abita inzione finale potrebbe essere no fare venire delle osto sarebbe qui da noi» vece la vedova proprio Rimini. A parlare è il onoranze funebri dell'artista. consigliere comunale Angelo da Rimini a prendeTra le due posCasiraghi, che da un paio di re le spoglie, per poi portarle a sibili destinazioni, si inserisce giorni è stato "dirottato" al gra- Roma. Ma ripeto: è un aspetto anche il comune reatino Pogvoso compito di seguire le ope- che a noi non interessa e deve gio Bustone, dove Battisti è narazioni. legate al. trasferimento riguardare solo i familiari». La. to e dove sono seppelliti, i suoi del cantautore, vedova Battisti., genitori e la sorella. L'assessomorto a 55 anni Grazia Letizia Ve- re Angelo Giordano spiega inil 9 settembre e il figlio fatti che «qui da noi sarebbe il Da Palazzo Garampi: ‹d ronese, del 1998. Luca Carlo Filippo, luogo più adatto, abbiamo anEd è proprio noi non è arrir ata hanno insomma che dato la nostra disponibilidal Comune di. ancora nessuna richiesta» già deciso e hanno tà, ma non credo che arriverà: Molteno che anche i documenti sia la vedova che il figlio non li. chiariscono coin mano perché il abbiamo mai visti da queste me «non si sa dove i familiari trasferimento possa avvenire parti». Ecco perché lo stesso ashanno deciso di portare il loro in modo regolare. Dal Comune sessore chiarisce che «Rimini, congiunto; fino a poco tempo fa di Rimini fanno comunque sa- al momento, mi sembra la più pensavamo che l'avrebbero pere che «non è arrivata ancora. probabile tra le destinazioni.. portato a Roma ma era solo nessuna richiesta». L'assesso- Ma anche a noi non resta che un'ipotesi». Ipotesi che adesso re ai Servizi al cittadino, Irina aspettare per vedere cosa decistride proprio con la «chiamata Imola., ribadisce: «Nessuna do- deranno i familiari».

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Resto

del

Carlino

04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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<Nk.\ :‘ • \\ Un momento dell'inaugurazione della nuova struttura alla presenza del sindaco di Cattolica, Piel-o Cecchinì

Cf,17,WCA INIZIATIVA Di SUCCESSO

Nuova casa dell'acqua inaugurata in città GRANDE festa sabato pomeriggio per l'inaugurazione della casina dell'acqua al Parco della Pace nel quartiere Macanno e Ventena. Presenti al taglio del nastro il sindaco Piero Cecchini, gli assessori Leo Ci belli e Giampiero Galvani, i presidenti dei comitati Macanno Simonetta Iacubino e Ventena Gastone Prioli. Concluso il taglio del nastro, è seguito l'«happy hour» analcolico organizzato dai due comitati di quartiere, in cui, tra l'altro, sono stati offerti sciroppi a base di frutta, miscelati naturalmente proprio all'acqua della casina. In più, i partecipanti hanno potuto fare acquisti di frutta, verdura e miele a «km O», grazie al. mercatino degli

agricoltori invitati per l'occasione. Numerosi i residenti del quartiere accorsi numerosi per «testare» l'acqua della casina e intrattenersi in compagnia. Un'altra bella novità nata dalla collaborazione tra amministrazione comunale e comitati di quartiere che da mesi stanno promuovendo cene, eventi e manifestazioni a scopo sociale e culturale aumentando così anche il senso civico di famiglie e residenti. Le casine dell'acqua stanno riscuotendo un grande successo tra i cittadini che si. recano in massa nelle nuove strutture. E, visto i prezzi decisamente più bassi di quelli di qualsiasi supermercato o negozio, un piccolo aiuto in. questi tempi di crisi.

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LAWOCE

DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

04/09/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

Diffusione: n.d.

9 settembre di 15 anni fa la morte del cantautore Fan a caccia di conferme. Contatti in corso tra le onoranze funebri

ATTESA A RIMINI Il

La salma di Battisti lascerà Molteno venerdì p TRA GLI ILLUSTRI

iù Lucio Battisti cercava di sottrarsi al pubblico, più i suoi fan gli davano la caccia. Una storia che si sta ripetendo oggi, con la decisione della famiglia di chiudere definitivamente ogni rapporto con Molteno. E rinsaldare - chissà - quel legame speciale che invece il cantautore ha sempre avuto con Rimini. Qui oggi abita il figlio Luca. Anche la moglie Grazia Letizia Veronese, pur risiedendo stabilmente a Roma, ha una sua casa che frequenta non appena ha occasione. In questi giorni ad esempio. Che la famiglia abbia deciso di traslare la salma è ormai certo. Già fissata anche la data. Si procederà questo venerdì. E per consentire le necessarie operazioni non è escluso che il cimitero venga momentaneamente chiuso. Quanti stavano meditando di tornare a rendergli omaggio lunedì prossimo, il 9 settembre, nel quindicesimo anniversario dalla morte, dovranno quindi rivedere i propri piani. Non ci sarà più alcun pellegrinaggio nel piccolo comune brianzolo. Non a caso gli stessi fedelissimi nella giornata di ieri si sono messi a cercare conferme sul possibile arrivo della salma a Rimini. Al cimitero centrale però non risulta ancora alcuna richiesta. Così dicono ufficialmente. L'assessore di competenza Irina I-

mola dichiara di non aver avuto alcun contatto con la famiglia. Continuano però ad esserci alcuni indizi che portano qui, piuttosto che a Roma, destinazione alternativa per la ricollocazione delle spoglie. Intanto proprio il fatto che il figlio, anche lui musicista, a Rimini si sia costruito una famiglia. Poi le assidue frequentazioni della vedova. Ma soprattutto pare ci siano stati contatti, per non dire una contesa, tra le onoranze funebri dei due comuni, Molteno e Rimini. Contatti rigorosamente negati dai rispettivi interessati. Il fatto che comunque non possano che essere Rimini o Roma ad accogliere le spoglie dell'indimenticabile cantautore è dovuto a una questione normativa. Per ottenere l'autorizzazione al trasferimento di una salma in un cimitero è necessario che in quello stesso comune risieda uno dei familiari. Ecco perché sarebbe escluso Poggio Bustone, dove Lucio è nato ma non ha più parenti stretti. E comunque dalla provincia di Rieti non è arrivata alcuna rivendicazione. Se invece Battisti venisse cremato? Anche in questo caso occorrerebbe l'autorizzazione del Comune di residenza di uno dei familiari per l'affidamento dell'urna. E si torna a Rimini o Roma.

Valeria De Tommaso

Lì da dove comincia il nuovo viaggio di Lucio Battisti all'ipotesi cremazione si fatica a credere. Fosse stata una volontà testamentaria si sarebbe già proceduto. Certo sarebbe una scelta congeniale alla riservatezza in cui si era rinchiuso il cantautore negli ultimi anni. Se invece davvero la salma di Lucio Battisti fosse destinata a Rimini, come propendono fonti istituzionali del comune brianzolo, allora potrebbe arrivare già venerdì. Così nel nostro cimitero riposerebbe un altro pezzo di storia d'Italia. Qui già si trovano Federico Fellini e Giulietta Masina. Da qualche settimana anche Vincenzo Muccioli, trasferito da San Patrignano sempre per volontà della vedova. Tra i personaggi più popolari che si possono incontrare percorrendo i viottoli del cimitero centrale, in zona Celle, anche don Oreste Benzi, la cui tomba continua ad essere meta di continui pellegrinaggi.

Pagina 11 RIMINI La salma di Battisti lascerà Molteno venerdì

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RECUPERO ANNI SCOLASTICI

DIPLOMA


Affari Italiani Il Pd chiede un referendum su De Magistris Politica. Confrontarsi maggiormente con i problemi dei cittadini, dando la priorita' ai giovani e alle fasce deboli e rafforzando la singergia con le altre istituzioni, i sindacati e i partiti, il cui contributo sara' importante se andra' in questa direzione e non ostacolera' l' azione amministrativa . E' la sintesi dell' incontro a porta chiuse durato circa 15 ore tra il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e gli assessori, che si e' svolto alla Mostra d' Oltremare. Si e' partiti dagli errori commessi e dalla necessita' di una maggiore sinergia all' interno della squadra di governo per guardare al futuro. "Ho registrato un clima positivo - spiega de Magistris - e ripetero' questo incontro con i consiglieri, che devono stare di piu' tra la gente". Tra le priorita' elencate dal primo cittadino ci sono la questione abitativa, per l' assegnazione in tempi rapidi degli immobili a chi ne ha diritto e il pugno duro contro gli "occupanti di professione e la camorra", e l' ambiente, con "l' implementazione della raccolta differenziata e la riqualificazione del verde pubblico". A questo e' legato il tema delle bonifiche di Bagnoli e dell' area nord, per cui "e' necessario un maggiore impegno del governo, anche per il rilancio del quartiere di Scampia, che passa attraverso l' abbattimento delle Vele e la realizzazione di un polo di eccellenza nella ricerca". Alla viglia di un autunno che si preannuncia caldo sul fronte lavoro, il sindaco si fa promotore di un "grande patto con i sindacati, che non possono non apprezzare la nostra politica di rientro dal debito condotta senza licenziare dipendenti pubblici". Servira' anche il contributo dei partiti, soprattutto nell' interlocuzione con il governo nazionale, purche' si discuta dei problemi della citta'. "Il dialogo e' aperto con tutti, anche con il Pd - chiarisce de Magistris - ma non accettiamo lezioni da nessuno, soprattutto da chi ha governato per 20 anni, ci ha consegnato una situazione drammatica e ora ci critica duramente dopo soli due anni e mezzo di mandato". Intanto il Pd propone un referendum per valutare l' operato e quindi l' indice di gradimento del sindaco di Napoli, a metà mandato. Secondo i democratici, porterebbe alla luce il sensibile calo di consensi causato soprattutto da una lunga serie di promesse che sono rimaste tali e propositi rimasti lettera morta. A farsi promotore, in prima linea, della proposta referendaria, è Enzo Maria Ruggiero, una volta fra i piÚ stretti collaboratori dello stesso De Magistris con l' IdV e oggi fra i grandi delusi, che lamentano la mancata partecipazione della cittadinanza della cittadinanza alla gestione della cosa pubblica.

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03/09/2013 PeriodicitĂ : sito web

Rassegna stampa idv emilia romagna del 04 09 2013  
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